Marco Tullio Cicerone

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Marco Tullio Cicerone
Marco Tullio Cicerone

Console della Repubblica romana

Busto di Cicerone presso i Musei Capitolini Nome€originale Marcus Tullius Cicero Nascita 3 gennaio 106 a.C. Arpino 7 dicembre 43 a.C. Formia Terenzia (79-46 a.C.) Publilia (46-45 a.C.) Tullia Marco Tullio Cicerone Marco Tullio Cicerone il Vecchio Elvia 75 a.C. 69 a.C. 66 a.C. 63 a.C. 51 a.C.

Morte

Coniuge

Figli

Padre Madre Questura Edilit• Pretura Consolato Proconsolato

(LA) (IT) ‚€Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?€ƒ ‚€Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?€ƒ (Marco Tullio Cicerone, prima Catilinaria,1,1)

Marco T„llio Cicer…ne (in latino Marcus Tullius Cicero, pronunciato /'markus 'tulljus '€i€ero/ secondo la pronuncia italiana tradizionale del latino, ['ma•r.k‚s 't‚l.lƒ.‚s 'kƒ.k„.ro•] secondo la pronuncia restituita, cio• classica ricostruita; in greco antico ‚ƒ„…†‡ˆ, Kik€r•n; Arpino, 3 gennaio 106 a.C. … Formia, 7 dicembre 43 a.C.) • stato un avvocato, politico, scrittore e oratore romano. Esponente di un'agiata famiglia dell'ordine equestre, Cicerone fu una delle figure pi‰ rilevanti di tutta l'antichitŠ romana. La sua vastissima produzione letteraria, che va dalle orazioni politiche agli scritti di filosofia e retorica, oltre a offrire un prezioso ritratto della societŠ romana negli ultimi travagliati anni della repubblica, rimase come esempio

Marco Tullio Cicerone per tutti gli autori del I secolo a.C., tanto da poter essere considerata il modello della letteratura latina classica. Attraverso l'opera di Cicerone, grande ammiratore della cultura greca, i Romani poterono anche acquisire una migliore conoscenza della filosofia. Tra i suoi maggiori contributi alla cultura latina ci fu senza dubbio la creazione di un lessico filosofico latino: Cicerone si impegn‹, infatti, a trovare il corrispondente vocabolo in latino per tutti i termini specifici del linguaggio filosofico greco.[1] Tra le opere fondamentali per la comprensione del mondo latino si collocano invece le Lettere (Epistulae, in particolar modo quelle all'amico Tito Pomponio Attico), che offrono numerosissime riflessioni su ogni avvenimento, permettendo di comprendere quali fossero le reali linee politiche dell'aristocrazia romana. Cicerone occup‹ per molti anni anche un ruolo di primaria importanza nel mondo della politica: dopo aver salvato la repubblica dal tentativo eversivo di Lucio Sergio Catilina ed aver cosŒ ottenuto l'appellativo di pater patriae (padre della patria), ricoprŒ un ruolo di primissima importanza all'interno della fazione degli Optimates. Fu infatti Cicerone che, negli anni delle guerre civili, difese strenuamente fino alla morte una repubblica giunta ormai all'ultimo respiro e destinata a trasformarsi nel principatus augusteo.

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Biografia
Giovinezza
L'infanzia e la famiglia Marco Tullio Cicerone nacque il 3 gennaio del 106 a.C.[2] in localitŠ Ponte Olmo,[3] oggi nel territorio di Sora ma all'epoca nel municipio di Arpinum, antica cittŠ di collina fondata dai Volsci 100 chilometri a sud-est di Roma. Gli Arpinati avevano ricevuto la civitas sine suffragio giŠ nel IV secolo a.C., e i pieni diritti di cittadinanza nel 188 a.C.; in seguito la cittŠ aveva ottenuto anche lo status di municipium. La lingua latina vi era in uso giŠ da lungo tempo. Ad Arpino, tuttavia, era diffuso anche l'insegnamento della lingua greca, che l'•lite senatoriale romana preferiva spesso a quella latina, riconoscendone la maggiore raffinatezza e precisione. L'assimilazione da parte dei Romani delle comunitŠ italiche nelle vicinanze di Roma, avvenuta tra il II ed il I secolo a.C., rese possibile il futuro di Cicerone come scrittore, statista ed oratore. Cicerone apparteneva alla classe equestre, la piccola nobiltŠ locale, e, anche se lontanamente imparentato con Caio Mario, il leader dei Populares durante la guerra civile contro gli optimates di Lucio Cornelio Silla, non aveva alcun legame con l'oligarchia senatoriale romana; era dunque un homo novus. La famiglia era composta dal padre Marco Tullio Cicerone il Vecchio, uomo colto ma di origine sconosciuta, dalla madre Elvia, di nobile casato e integri costumi,[4] e dal fratello Quinto. Il cognomen Cicero era il soprannome di un suo antenato abbastanza noto, che aveva un'escrescenza carnosa sul naso (presumibilmente una verruca), che ricordava nella forma un cece (cicer, ciceris • il termine latino per cece). Quando Marco present‹ per la prima volta la sua candidatura ad un ufficio pubblico, alcuni amici gli sconsigliarono l'utilizzo del suo cognomen, ma lui rispose che Žavrebbe fatto sŒ che esso diventasse pi‰ noto di quello degli Scauri e dei Catuli.•[5]

Marco Tullio Cicerone Studi Cicerone si rivel‹ subito un fanciullo dotato di straordinaria intelligenza, distinguendosi tra i suoi coetanei a scuola e accumulando fama e onore.[6] Il padre, auspicando per i figli una brillante carriera forense e politica, li condusse a Roma dove Marco venne introdotto nel circolo dei migliori oratori del suo tempo, protettori della sua famiglia, Lucio Licinio Crasso e Marco Antonio. Particolare influenza ebbe il primo su Cicerone, per cui rimase sempre modello di oratore e di statista. A Roma Cicerone pot• anche formarsi nella giurisprudenza, grazie alla guida di Quinto Mucio Scevola, eminente giurista.[7] Tra i compagni di Giovane Cicerone che legge o Fanciullo che legge Cicerone affresco staccato di Vincenzo Foppa (1464 circa), Collezione Wallace di Londra Cicerone c'erano Gaio Mario il giovane, Servio Sulpicio Rufo (destinato a divenire un celebre avvocato, uno dei pochi che Cicerone consider‹ superiori a se stesso), e Tito Pomponio, che prese poi il cognomen di Attico dopo una lunga permanenza ad Atene, e che divenne intimo amico di Cicerone. In una lettera, infatti, gli scrisse: ŽSei per me come un secondo fratello, un alter ego al quale posso dire ogni cosa•. In questo periodo Cicerone si avvicin‹ anche alla poesia[8] cimentandosi nella traduzione di Omero e dei Fenomeni di Arato, che influenzarono, pi‰ tardi, le Georgiche di Virgilio. Particolarmente attratto dalla filosofia, alla quale avrebbe dato grandi contributi, tra i quali la creazione del primo vocabolario filosofico in lingua latina, nel 91 a.C. incontr‹, assieme all'amico Tito Pomponio (Attico), il filosofo epicureo Fedro in visita a Roma. I due ne furono affascinati, ma solo Attico rimase per tutta la vita seguace della dottrina epicurea. Nell'87 a.C. conobbe il maestro di retorica Apollonio Molone[9] (che istruŒ, pochi anni dopo, anche Gaio Giulio Cesare), e l'accademico Filone di Larissa, che esercit‹ in lui un'influenza profonda. Questi era infatti a capo dell'Accademia che Platone aveva fondato ad Atene circa trecento anni prima e Cicerone, grazie alla sua influenza, assimil‹ la filosofia platonica - pur rigettando, ad esempio, la teoria delle idee - arrivando spesso a definire Platone come il suo dio. Poco tempo dopo, Cicerone incontr‹ Diodoto, esponente dello stoicismo. Lo stoicismo era giŠ stato precedentemente introdotto a Roma, dove aveva ricevuto larghi consensi grazie all'enfasi posta sul controllo delle emozioni e sulla forza di volontŠ, che sposava gli ideali romani. Cicerone non adott‹ completamente l'austera filosofia stoica, ma preferŒ uno stoicismo modificato. Diodoto divenne poi un protetto di Cicerone, dal quale fu ospitato fino alla morte. Il filosofo, dimostrando la sua piena adozione dello stoicismo, continu‹ ad insegnare anche dopo la perdita della vista.

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Cursus Honorum
Prime esperienze Il sogno di infanzia di Cicerone era quello di "essere sempre il migliore ed eccellere sugli altri", in linea con gli ideali omerici. Cicerone desiderava dignitas ed auctoritas, simboleggiati dalla toga pretesta e dalla verga dei littori. C'era un solo modo per ottenerli: percorrere i gradini del cursus honorum. Nel 90 a.C., tuttavia, Cicerone era troppo giovane per approdare a qualsiasi carica del cursus honorum, ma non per acquisire l'esperienza preliminare in guerra che una carriera politica richiedeva. Tra il 90 a.C. e l'88 a.C., Cicerone servΠsotto Gneo Pompeo Strabone e Lucio

e non i suggerimenti che riceveva. ben differenti da quelle di Filone. Cicerone visit‹ quelli che erano i luoghi sacri della filosofia. Cicerone divise le sue argomentazioni in tre parti: nella prima.C.[12] tra il 79 ed il 77 a. Qui incontr‹ nuovamente l'amico Attico che. con la sua prima orazione pubblica. che conserva molto di scolastico nello stile esuberante. Particolarmente significativa fu la sua permanenza ad Atene. delle quali era convinto ammiratore. nella seconda. Ad Atene. Di quest'ultimo Cicerone ammir‹ la facilitŠ di parola. sebbene lui non provasse alcuna attrazione per la vita militare. di cui era allora capo Antioco di Ascalona.[14] 4 . si era rifugiato in Grecia. Cicerone si rec‹. Per sfuggire ad una probabile vendetta di Silla. Qui domand‹ alla Pizia in quale modo avrebbe potuto raggiungere la gloria. dove fu iniziato ai misteri eleusini. attacc‹ quelli che avevano realmente commesso il crimine . dove conobbe lo stoico Posidonio. e dove pot• visitare l'Oracolo di Delfi. nella terza. Era prima di tutto un intellettuale.tra cui anche un parente dello stesso Roscio .Marco Tullio Cicerone Cornelio Silla durante le campagne della Guerra Sociale. si ebbe con la Pro Roscio Amerino. almeno secondo le testimonianze scritte a noi disponibili. dal cugino Lucio e probabilmente anche dall'amico Servio Sulpicio Rufo. la Pro Quinctio. affermando che il padre di Roscio era stato assassinato per ottenere i suoi terreni ad un prezzo conveniente. a cominciare Lucio Cornelio Silla. difese Roscio e tent‹ di provare che non era stato lui a commettere l'assassinio. Roscio fu assolto. ed ella gli rispose che avrebbe dovuto seguire il suo istinto. Egli era poi diventato cittadino onorario di Atene e pot• presentare a Cicerone alcune tra le pi‰ importanti personalitŠ ateniesi del tempo. Crisogono.e dimostr‹ come l'assassinio favoriva pi‰ quelli che Roscio. Cicerone torn‹ in Grecia. che lo impressionarono molto. inoltre. molti anni dopo scrisse al suo amico Attico. sarebbe stato fin troppo facile eliminare Cicerone. senza tuttavia condividerne le idee filosofiche. e i veri colpevoli dell'omicidio erano sostenuti dal liberto di Silla.[13] Dopo un breve soggiorno a Rodi. Infatti. accompagnato dal fratello Quinto. Quinto Ortensio Ortalo. In forza di queste argomentazioni. dall'Accademia di Platone. Ma il suo vero esordio nell'oratoria a carattere politico. proprio alla sua prima apparizione nei tribunali. per una causa in cui ebbe come avversario il pi‰ celebre oratore del tempo. fuggito da un'Italia sconvolta dalle guerre.C. che stava raccogliendo statue marmoree per le ville di Cicerone: "Perch• mi spedisci una statua di Marte? Sai che io sono un pacifista!"[10] L'ingresso di Cicerone nella carriera forense avvenne ufficialmente nell'81 a. dimostrando grande coraggio nell'assumersene la difesa: il parricidio era considerato tra i crimini peggiori.[11] Qui Cicerone difese con successo un figlio ingiustamente accusato di parricidio. una volta messi all'asta. molto concitata ed a tratti enfatica. in Grecia ed in Asia Minore. Se Silla avesse voluto. attacc‹ direttamente Crisogono.

ad eccezione degli Acta Diurna.[22] Il motivo dell'impegno di Cicerone in una causa ostile all'alta aristocrazia (che d'altronde era restia ad accoglierlo tra le proprie file) sta nell'importanza che essa aveva per i pubblicani e gli affaristi.[18] Le cinque orazioni preparate per le successive fasi del processo (che Busto di Cicerone costituiscono l' Actio secunda) furono pubblicate pi‰ tardi e costituiscono un'importante prova del malgoverno che l'oligarchia senatoria esercitava a seguito delle riforme sillane. non pervenutaci. L'oratoria e l'attivitŠ forense erano. i Siciliani gli affidarono la causa contro il propretore Verre. considerato il pi‰ grande avvocato dell'epoca:[19] "sconfitto". anticipatrici dei principi di un governo umano ed ispirato ad onestŠ e filantropia.[21] Nello stesso anno pronunci‹ il suo primo discorso politico. Gaio Mario. La provincia dell'Asia Minore. infatti. minacciati nei loro interessi da Mitridate VI. fiero oppositore di Mario. per‹. Durante la sua permanenza in Sicilia scoprŒ a Siracusa. uno dei principali mezzi di propaganda per i politici emergenti. In questa occasione Pompeo era appoggiato dai cavalieri. pronunci‹ due orazioni preliminari (Divinatio in Quintum Caecilium e Actio prima in Verrem) e l'ex governatore. dando cosŒ a Cicerone la possibilitŠ di raggiungere le vette del cursus honorum.C. particolarmente attiva dal punto di vista dell'economia e del commercio. l'Hortensius. Ad Ortensio. nascosta tra i cespugli. Grazie all'interesse di Cicerone per lo scienziato siracusano sono in nostro possesso alcune importanti informazioni su di lui e in particolare la migliore testimonianza sul suo planetario. tuttavia. Pompei. o assistevano propretori e proconsoli nel governo delle province. Anche lo stesso Silla. anzi fece proprio appello alla dignitŠ di tale ordine perch• estromettesse i membri indegni. venne eletto alla carica di edile curule (all'etŠ di 37 anni). nella Sicilia Occidentale. rimaneva la naturale diffidenza dei nobili verso chi era un homo novus. mentre gli era contraria la maggioranza del senato. era. interessati alla rapida risoluzione della guerra in Asia. AcquisŒ. svolse il lavoro con scrupolo ed onestŠ tanto da guadagnarsi la fiducia degli abitanti del luogo. un enorme prestigio perch• a difendere Verre era Quinto Ortensio Ortalo. anzi. Il successo ottenuto da quelle orazioni (che vennero poi chiamate Verrine). minacciata dal sovrano del Ponto. Attaccando Verre. si occupavano della gestione finanziaria. accresciuta dal fatto che l'ultimo homo novus ad acquisire rilevante peso politico era stato il concittadino dello stesso Cicerone. la prima magistratura del cursus honorum.[15] I questori. Cicerone diede inizio alla sua vera e propria carriera politica. Eletto alla carica per la cittŠ di Lilibeo.Marco Tullio Cicerone Ingresso in politica Tornato a Roma dopo la morte di Silla (avvenuta nel 78 a. Pro lege Manilia de imperio Cn. Cicerone dedic‹ un'intera opera. scelse l'esilio volontario. in quanto non esistevano documenti scritti di argomento politico. oberato da prove schiaccianti.C. in un ambiente sostanzialmente favorevole: nel 76 a. che elogi‹ anche nel Brutus. divent‹ pretore con una elezione all'unanimitŠ (a 40 anni). Nonostante l'episodio. aveva preso alcuni provvedimenti che permettevano e facilitavano l'ingresso degli equites alla vita politica.[20] nel 66 a.). i due strinsero poi un buon legame di amicizia. Al termine del mandato.C.[16][17] Cicerone raccolse con zelo le prove della colpevolezza. eletti in numero di venti.C. Cicerone attacc‹ la prepotenza della nobiltŠ corrotta. Ortensio dovette accettare che il suo posto venisse preso da Cicerone. in favore del conferimento dei pieni poteri a Pompeo per la guerra mitridatica. reo di aver dissanguato l'isola nel triennio 73-71 a. si present‹ come candidato alla questura. la tomba di Archimede. che godevano di scarsa diffusione. inoltre. 5 . port‹ Cicerone in primo piano sulla scena politica: nel 69 a.C. Contro Cicerone. a Roma. ma non l'istituzione senatoria.

Lentulo Sura e Cetego.pervenutaci in condizioni frammentarie . futuro triumviro e pronuncia una delle orazioni contro Catilina. I congiurati furono quindi giustiziati. si scaten‹ un acceso dibattito: dopo che molti avevano sostenuto la pena capitale.[34][35] Grazie alla collaborazione con una delegazione di ambasciatori inviati a Roma dai Galli Allobrogi.[27] Venuto a conoscenza del pericolo che la Repubblica correva grazie alla soffiata di Fulvia. dopo aver combattuto insieme a Silla e aver completato il cursus honorum.[25] Durante il suo consolato Cicerone dovette contrastare il tentativo di congiura messo in atto da Catilina. furono arrestati in modo del tutto fittizio.[24] La fiducia riposta in Cicerone dalla classe equestre venne ripagata giŠ all'inizio del consolato con la pronuncia di quattro orazioni (De lege agraria) contro la proposta di redistribuzione delle terre del tribuno Servilio Rullo. Titolo: Cicerone denuncia Catilina. come era previsto in situazioni di particolare gravitŠ. e sugli altri nobili decaduti. Nel 64 venne eletto console per l'anno successivo (ossia il 63 a. cio• un provvedimento con cui si attribuivano. Questi port‹ Cetego.[28] Cicerone fece promulgare dal senato un senatus consultum ultimum de re publica defendenda. Cicerone pot• per‹ trascinare anche Lentulo e Cetego davanti al senato: gli ambasciatori. incontratisi con i congiurati. visti i suoi piani svelati.C. con il discorso noto come Prima Catilinaria. acerrimo nemico dell'arpinate. dove pronunci‹ una violenta accusa a Catilina. lasciando la guida della congiura ad alcuni uomini di fiducia. ai quali prospettava un vantaggioso sovvertimento dell'ordine costituito. poteri speciali ai consoli. Catilina si candid‹ a console tre volte e tre volte venne fermato con processi dubbi o con probabili brogli elettorali e infine ordŒ una congiura per rovesciare la repubblica. Questi era un nobile impoverito che. che lo avrebbe probabilmente portato ad assumere un potere monarchico o quasi.[32][33] Catilina.C. che avevano dato loro documenti scritti in cui promettevano grandi benefici se avessero appoggiato Catilina. scritta per consigliarlo nella campagna elettorale. accusato dallo stesso Cicerone (In toga candida. Gaio Giulio Cesare propose di punire i congiurati con il confino e la confisca dei beni. Cicerone present‹ la candidatura al consolato. ed avrebbe probabilmente convinto i senatori se Marco Porcio Catone Uticense non avesse pronunciato un altrettanto acceso discorso in favore della pena di morte.[26] Catilina contava soprattutto sull'appoggio della plebe.). fu costretto a lasciare Roma per ritirarsi in Etruria presso il suo sostenitore Gaio Manlio. amante del congiurato Quinto Curio. orazione . zio di Roma: Affresco di Cesare Maccari a Palazzo Madama che raffigura Cicerone mentre Marco Antonio.tenuta in senato come candidato poco prima delle elezioni del 64) di essere collusore di Lucio Sergio Catilina.[29][30] Sfuggito poi ad un attentato da parte dei congiurati.Marco Tullio Cicerone Consolato Nel 65 a. ma nel decidere quale pena dovesse essere applicata.[31] Cicerone convoc‹ il senato nel tempio di Giove Statore. Per un gioco delle classi. Commentariolum petitionis. e Cicerone annunzi‹ la loro morte al popolo con la formula: (LA) (IT) ‚€Vixerunt€ƒ ‚€Vissero€ƒ 6 .[23] Assieme a lui risult‹ eletto il patrizio Gaio Antonio Ibrida. Lentulo e gli altri davanti al senato. e i documenti caddero nelle mani di Cicerone. Cicerone risult‹ eletto con il voto di tutte le centurie. aspirava a diventare console. Il discorso di Cesare provoc‹ scalpore. a cui prometteva radicali riforme. La sua posizione venne illustrata dal fratello Quinto in un'opera (di dubbia attribuzione: la scrisse lo stesso Cicerone?).

[38] In realtŠ la villa sul Colle Palatino fu addirittura distrutta. allorch• i nobili e Pompeo posero un freno alle iniziative di Clodio Pulcro. costretto all'esilio. Dopo questo rifiuto e la costituzione del primo triumvirato. grazie al ruolo svolto nel reprimere la congiura. dai tre pi‰ potenti uomini del momento. che gli valse addirittura l'appellativo di pater patriae. Cicerone si tenne fuori dalla politica ma ci‹ non bast‹ a salvarlo dalle vendette dei populares: all'inizio del 58 a. di un'abilissima mossa politica di Cesare (che per l'appunto prima di partire per la Gallia attese che Cicerone fosse fuggito da Roma) che. in battaglia assieme al suo esercito. che poteva decretare la commutazione della pena capitale in una pena detentiva) gli sarebbe costata cara soltanto pochi anni dopo.C.Marco Tullio Cicerone 7 (Marco Tullio Cicerone) poich• era considerato di cattivo auspicio pronunciare la parola "morte" (ed espressioni di significato affine come "sono morti") nel foro. eliminava cosŒ dalla scena politica uno dei suoi avversari Gaio Giulio Cesare pi‰ tenaci. Cicerone. Clodio. rifiut‹ non solo per non apparire un traditore dell'aristocrazia. Si trattava. nel gennaio 62. la scelta di autorizzare la condanna a morte dei congiurati senza concedere loro la provocatio ad populum (ovvero l'appello al popolo. ottenne un prestigio incredibile. Catilina fu poi sconfitto. non si diede pace. Cicerone fu dunque processato per la sua condotta durante il processo ai Catilinari Lentulo e Cetego[37] ma. e dell'accordo tra Cesare e Pompeo ai danni dell'oligarchia senatoria. Durante la guerra civile Dal primo triumvirato alle Idi di Marzo A seguito del riemergere dei contrasti tra senatori e pubblicani. alla conclusione dell'accordo per il primo triumvirato: essi chiesero a Cicerone di appoggiare la legge agraria a favore dei veterani di Pompeo e della plebe meno abbiente. permettendo a Cicerone di tornare e ricominciare la sua lotta contro il tribuno della plebe. il tribuno della plebe Clodio Pulcro. trad: "che le armi lascino il posto alla toga [del magistrato]").[36] fece approvare una legge con valore retroattivo che condannava all'esilio chiunque avesse mandato a morte un cittadino romano senza concedergli la provocatio ad populum. che lo avrebbero potuto osteggiare durante la sua ascesa al potere. implorando le sue conoscenze perch• favorissero il suo ritorno.C. L'ultima possibilitŠ di rientrare nel gioco politico gli fu offerta nel 60 a.[40] . in realtŠ. e che le sue proprietŠ venissero confiscate. che non smise mai di vantare il proprio ruolo determinante per la salvezza dello stato (si ricordi il famoso verso di Cicerone sul suo consolato: Cedant arma togae. Cicerone scivol‹ da parte. ovvero Pompeo. Cicerone.C. ed una sorte simile tocc‹ poco dopo a quelle di Formia e di Tusculum. tuttavia. attraverso il suo alleato Clodio.[39] Nel 57 a. per‹. Cesare e Crasso. nemico di Cicerone per un precedente processo per sacrilegio. ma anche per l'attaccamento all'ordine legale e sociale di cui gli ottimati si proclamavano difensori. fece approvare anche una serie di altre leggi che prevedevano che Cicerone non si potesse neppure avvicinare al confine dell'Italia. la situazione a Roma miglior‹. Nonostante ci‹.

Cicerone pronunci‹ l'orazione Pro Sestio in cui allargava il suo precedente ideale politico: l'alleanza tra cavalieri e senatori a suo avviso non era pi‰ sufficiente per stabilizzare la situazione politica. e in uno di questi scontri. Possidenti e plebe si scontravano con l'uso di bande armate. Chi gli vorresti anteporre. si accorse di quanto le speranze che egli riponeva in loro quali salvatori della repubblica fossero infondate: ognuno di loro era lŒ non in difesa degli ideali.) 8 La speranza di Cicerone di collaborare al governo di Cesare venne troncata dalla piega assolutistica e monarchica presa dal potere[45]. e per lo stesso Cicerone. 55. tenutosi nel 52 a.C. raggiunti i Pompeiani. Dopo la grande vittoria di Cesare nella battaglia di Farsalo. A questo si aggiunse il divorzio dalla moglie Terenzia e la morte della figlia Tullia. organizzatore delle bande dei possidenti.C. Occorreva. Cicerone cerc‹ di accattivarsene il favore. Dopo essere stato nominato augure nel 53 a. Cicerone decise di tornare a Roma.. iniziando la stesura di opere di carattere filosofico. Cicerone difese Milone. il 15 marzo del 44 a. dove ottenne il perdono dello stesso Cesare nel 47 a. in un certo modo si pronuncia in modo elegante e splendido. proprio mentre i rapporti tra Cesare e Pompeo si inasprivano. Cesare. ma i suoi inviti caddero nel vuoto anche a causa del fanatismo che spingeva Pompeo all'intransigenza nei confronti delle richieste di Cesare. per Roma. quindi.[41] Al processo per omicidio.C.. Quando Il mondo romano nel 50 a.C.. Milone. non riuscendo a pronunciare il suo discorso con la giusta forza per il clamore della folla e per il timore che gli incutevano i partigiani di Clodio nel foro. Vite dei Cesari. nel 48 a. Ha un modo di esporre elegante. Quando Cesare fu ucciso. dopo la conquista della Gallia da parte di Cesare.[44] Cicerone rivelava nelle sue opere ed in lettere ad amici come Cornelio Nepote.C. riguardo alla personalitŠ di Cesare: ‚€Non vedo a chi Cesare debba cedere il passo. non cess‹ di invitare le parti alla moderazione ed alla conciliazione. ma poi decise ugualmente di lasciare l'Italia per unirsi a Pompeo. Tornato in patria. L'oratore si ritir‹.C. ma.. un fronte comune di tutti i possidenti per opporsi alla sovversione tentata dai populares. pi‰ precisamente sulla via Appia.C. i pensieri dell'oratore furono rivolti alla minaccia della guerra civile. come proconsole si rec‹ in Cilicia. anche tra gli oratori di professione? Chi • pi‰ acuto o ricco nei concetti? Chi pi‰ ornato o elegante nell'esposizione?€ƒ (Svetonio. dando modo di verificare come fosse un'orazione tra le pi‰ abili e sottili sul piano giuridico). dunque. che avrebbe avuto termine solo con l'avvento dell'impero. ma soltanto per tentare di trarre profitto dalla guerra.[43] Sbarc‹. Milone venne condannato all'esilio (una versione della Pro Milone venne pubblicata solo successivamente. . Durante il soggiorno lontano da Roma. si avvi‹ una nuova fase politica. Cesare varc‹ il Rubicone. brillante ed anche. ma. uccise il tribuno Clodio. a Dyrrachium. a seguito della congiura ordita da Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino.. una giovinetta.Marco Tullio Cicerone Nel 56 a. al posto di Crasso. seguita dalla separazione dalla seconda moglie Publilia.C.[42] nel 51 a.

[52] Intanto. addit‹ Cicerone definendolo l'uomo che avrebbe ristabilito l'ordine nella repubblica. infatti. 15 [47] 9 ) ‚€Con te mi congratulo. inoltre. si trovavano all'esatto opposto in ambito politico: Cicerone era il difensore degli interessi della nobilitas senatoriale. Antonio tent‹ di fare in modo che il senato decidesse di organizzare una spedizione contro i Liberatores (che intanto si erano trasferiti nella penisola balcanica). e il 43 a.Marco Tullio Cicerone L'opposizione ad Antonio e la fine Cicerone non fu. ma Cicerone fu promotore di un accordo che. i due. asserragliati nel tempio capitolino e protetti dai gladiatori di Bruto. Cicerone.[50] Poco dopo.C. fuggirono verso la penisola ellenica. a te amari et. prendeva le redini della fazione dei populares. mentre Antonio avrebbe voluto fare suoi i progetti di Cesare ed assumere gradualmente un potere monarchico. quid agas quidque agatur. infatti.. tua tueor. infatti. convinto sostenitore della repubblica. comunque.€ƒ (Cicerone. i rapporti non erano dei migliori. con il pugnale sporco del sangue di Cesare ancora in mano. senza mostrare nessuna volontŠ di imitare le mosse di Cesare. ma decise sempre di tenersene al di fuori. ti sono vicino. la figura del giovane Ottaviano (destinato a diventare Augusto). Ad Familiares. nell'affermazione di un giovane princeps in re publica che. un'altra figura si andava affermando dal nulla nel panorama politico di Roma. mentre Marco Antonio. e i due. e come uomo mandato dagli dei per ristabilire l'ordine. certior fieri volo.[55] Cicerone sperava. ho cura delle tue cose. colto di sorpresa dall'assassinio. pronipote di Cesare e suo erede designato nel testamento. uno dei cesaricidi. assistito da un membro del senato di grande esperienza. . riportasse la pace e riformasse la repubblica. definendo Ottaviano come vero erede politico di Cesare. allora. te amo. di Giulio Cesare: era sicuramente al corrente della congiura che si andava tessendo. garantiva l'impunitŠ a Bruto e Cassio. una lettera per congratularsi dell'assassinio di Cesare: ‚€Tibi gratulor.[49] Cicerone. custodita ai Musei Vaticani.€ƒ La data della missiva non • conosciuta.[53][54] Ottaviano decise di adottare una politica filosenatoriale. dove i cospiratori avevano trovato rifugio dopo l'assassinio.[51] Tra Cicerone ed Antonio.[48] L'espressione Ž quid agas quidque agatur • la indicherebbe come scritta prima che Cicerone si recasse al Campidoglio.[56] Inizi‹. assicurando il riconoscimento di tutti i provvedimenti presi da Cesare nel corso della sua dittatura. per me sono contento. certamente. da parte dei Liberatores. luogotenente e magister equitum di Cesare. torn‹ ad essere anche di fatto uno dei maggiori leader della fazione degli optimates. E lo stesso Bruto. ma viene solitamente ritenuta vicinissima o coincidente alla congiura. si schier‹ ancora pi‰ apertamente contro Antonio. assieme agli altri congiurati. ti chiedo di volermi bene e di farmi sapere che cosa fai e che cosa succede. Bruto. d'altra parte.C. note con il nome di Filippiche in quanto richiamavano quelle omonime Statua di Augusto comunemente detta Augusto di Prima Porta. mihi gaudeo. come lo stesso Cicerone.[46] Scrisse a Lucio Minucio Basilo. vi. a pronunciare contro Antonio una serie di orazioni. tra il 44 a. pur manifestando una grande ammirazione per l'uomo che era destinato a divenire il simbolo stesso della congiura.

che avrebbe tenuto in vita l'agonizzante repubblica. figlio di Cicerone. ragazzo mio. come collega per il consolato. e proprio Marco commin‹ le pene di Antonio. CXX . ma non per questo ritir‹ le severe accuse rivolte ad Antonio nelle Filippiche. Ottaviano si trov‹ nella situazione di dover scegliere tra il totale abbandono della politica cesariana. assieme ad Antonio e a Marco Emilio Lepido.[66] Plutarco racconta che quando. il secondo triumvirato. Cicerone. nella volontŠ di condurre una nuova guerra in Gallia per accrescere il proprio prestigio. appese ai rostri che si trovavano sopra la tribuna da cui i senatori tenevano le loro orazioni. decise di inserire Cicerone nelle liste di proscrizione. in Seneca il Vecchio. gli fu recisa la testa. come monito per gli oppositori del triumvirato.Ab Urbe condita libri. Antonio. che aveva ricostruito dopo gli episodi legati a Clodio. con cui aveva scritto le Filippiche. tempo dopo.[59] Cicerone fu costretto ad accettare che sarebbe ora stato impossibile attuare il suo piano di un princeps.[57] Tornato a Roma. al quale rischiava di asservirsi totalmente. decretando.€ƒ 10 (Livio .[62] Una volta ucciso. rimproverandole di aver scritto qualcosa contro Antonio.[67] . un accordo politico secondo il quale i tre uomini avrebbero dovuto compiere una profonda opera di riforma della repubblica.[63] che furono esposte in senato insieme alla testa. gli prese il libro. Qui Antonio fu per‹ raggiunto dagli eserciti consolari guidati da Aulo Irzio. Intanto. e lo assedi‹ nella cittŠ di Modena. Una volta che glielo ebbe restituito. Quest'ultimo. insignito del titolo di Augusto. allora. fu raggiunto da alcuni sicari inviati da Antonio. non tent‹ di difendersi. facendone abbattere le statue e decretando che nessun membro della gens Antonia avrebbe pi‰ potuto essere chiamato Marco.[61] poterono trovarlo fin troppo facilmente.€ƒ (IT) ‚€Sporgendosi dalla lettiga ed offrendo il collo senza tremare. per ordine di Antonio.[60] Cicerone lasci‹ allora Roma e si ritir‹ nella sua villa di Formia. Suasoriae. cosŒ. che lo sconfissero.Marco Tullio Cicerone pronunciate da Demostene contro Filippo II di Macedonia. Nec satis stolidae crudelitati militum fuit: manus quoque scripsisse aliquid in Antonium exprobrantes praeciderunt. e l'allontanamento dal senato. 6. Ottaviano trov‹ un nipote che leggeva le opere di Cicerone. decise di marciare contro Decimo Giunio Bruto Albino. e costituŒ.[58] Scelse di proseguire almeno in parte la politica cesariana. gli furono tagliate anche le mani (o forse soltanto la mano destra. la sua condanna a morte. aiutati da un liberto di nome Filologo. per‹.[64][65] (LA) ‚€Prominenti ex lectica praebentique immotam cervicem caput praecisum est. accortosi dell'arrivo dei suoi assassini. E ci‹ non bast‹ alla sciocca crudeltŠ dei soldati: essi gli tagliarono anche le mani. governatore della Gallia Cisalpina. Gaio Vibio Pansa e dallo stesso Ottaviano. nonostante l'opposizione di Ottaviano. usata per scrivere ed indicare durante i discorsi). A Formia. e venne decapitato.17) Una volta sconfitto Antonio.cit. un saggio. che. Ottaviano scelse Marco. ma si rassegn‹ alla sua sorte. disse: "Era un saggio. e lo sfogli‹. e amava la patria".

decise di ripudiare Publilia colpevole di essersi rallegrata della morte di Tullia. Cicerone spos‹ Publilia. tuttavia.n• gli dei che Lei ha adorato con tale devozione n• gli uomini che io ho servito hanno mostrato il pi‰ piccolo segno di gratitudine nei nostri confronti•. Nella grande biblioteca di Attico.[71] Secondo Terenzia (che accusava Publilia di essere la causa del suo divorzio) il nuovo matrimonio avveniva per l'amore di Cicerone per la giovinezza della fanciulla.C. di non essere neppure venuta ad accoglierlo al suo ritorno e di avergli restituito la casa gravata di forti debiti. Una delle sue sorelle. giovane e ricca fanciulla orfana di padre. entrambi fattori particolarmente importanti per il giovane ambizioso che Cicerone era in quel momento.. morŒ di parto.C.. dando alla luce un figlio. Busto di Cicerone conservato ai Musei Capitolini di Roma. mentre secondo Tirone.[73] Poco dopo il matrimonio. da cui lei era nata.C. Attico invit‹ Cicerone ad andarlo a trovare nelle prime settimane dopo la morte di Tullia per poterlo consolare. I motivi del distacco sono ignoti. Cicerone lesse tutto quello che i filosofi greci avevano scritto circa il superamento del . Figli • universalmente noto l'amore di Cicerone per la figlia Tullia.[75] Il divorzio dalla storica consorte Terenzia e le seconde nozze con Publilia. resero Cicerone oggetto di feroci critiche. e morŒ. Terenzia era di famiglia patrizia ed era una ricca ereditiera. Cicerone era attratto solo dalle ricchezze della giovane.C. sebbene il matrimonio con Terenzia.[68] Terenzia era una donna devota e probabilmente piuttosto materialista. Alla fine del 47 a.C. ma Cicerone accus‹ la moglie di averlo trascurato durante la guerra. Terenzia era una donna dal carattere forte e prese parte alla carriera politica di suo marito pi‰ di quanto permise a lui di prenderne negli affari di famiglia.Marco Tullio Cicerone 11 Vita privata Matrimoni Cicerone probabilmente spos‹ Terenzia all'etŠ di 29 anni. com'• modesta. com'• intelligente!• Quando lei si ammal‹ improvvisamente nel febbraio del 45 a. figlia di Cicerone.di convenienza . La descrive cosŒ in una lettera al fratello Quinto: ŽCom'• affettuosa. come quelle rivoltegli da Antonio nelle repliche alle Filippiche. mentre gli amici gli recavano conforto. che viveva sola con la madre. gli interessi intellettuali di Cicerone n• il suo agnosticismo.[70] [69] Verso la fine del 46 a. e ne amministrava le ricchezze. suo liberto. Cicerone scrisse ad Attico: ŽHo perso l'unica cosa che mi legava alla vita•.[72] Lo stesso Cicerone era stato infatti nominato tutore di Publilia. nel 77 a. era stata scelta come vergine Vestale. Il matrimonio . il che costituiva un grandissimo onore. Cicerone lamenta a Terenzia in una lettera scritta durante il suo esilio in Grecia che Ž. Cicerone ripudi‹ Terenzia..C. dopo che era sembrato che potesse guarire.[74] Egli rimase fortemente colpito e nel luglio del 45 a. Non condivise. o una cugina. Tullia era l'unica persona che Cicerone non critic‹ mai.fu piuttosto armonioso per 30 anni. fosse stato un matrimonio di convenienza. destinate anch'esse alla rottura. dopo soli sette mesi di matrimonio. o all'inizio del 46 a. Tullia.

ma dopo la battaglia di Filippi. Dopo l'assassinio del padre.ma il mio dolore sconfigge ogni consolazione•. per ragioni ignote. e lo mand‹ ad Atene a formarsi nella scuola del filosofo peripatetico Cratippo. e fu poi nominato prima console nel 30 a. allora.. guidati da Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino. dunque. sentendosi in colpa per aver permesso che Cicerone fosse inserito nelle liste di proscrizione del secondo triumvirato decise di favorire la carriera del giovane Marco. non perse tempo. fu perdonato da Augusto. per conto suo. piena di riflessioni sulla fugacitŠ di tutte le cose. augure. e nel 49 a. dopo la disastrosa sconfitta dei pompeiani a Farsalo.. appena acquistata.C. Scrisse ad Attico: ŽIo mi immergo lŠ nel bosco selvatico e fitto la mattina presto. e ne restano solo pochi frammenti. Pi‰ tardi decise di scrivere un libro per insegnare a se stesso come superare il dolore. Cicerone decise di abbandonare ogni compagnia per ritirarsi in solitudine nella sua villa di Astura. Marco si present‹ a Cesare. Quando nel 48 a. Dopo un po'. si unŒ a Pompeo ed al suo esercito. 12 Cicerone politico Busto di Cicerone Per approfondire. Quest'ultimo divenne. ma sfortunatamente • andato perduto. e poi proconsole in Siria e nella provincia d'Asia. e vi soggiorno fino a sera•. Questi. ma era un'aspettativa fin troppo rosea: Marco.. era estremamente apprezzato in antichitŠ (in particolare da Sant'Agostino). assieme allo stesso Augusto. vedi Pensiero politico di Cicerone. pass‹ il tempo a mangiare. intitolato Consolatio. Ž. la "sua incomparabile" figlia. ma poi non port‹ a termine il progetto. questi lo perdon‹. ben distante dall'occhio vigile del padre. Cicerone. ma non lontano da Napoli. Marco si unŒ all'esercito dei Liberatores. e cosŒ fece anche il suo vecchio amico e collega. piangendo. Si trovava in un bosco solitario.C. .C. Questi spedŒ una lettera che in seguito • stata molto apprezzata. ma Marco. Cicerone sperava che il figlio Marco scegliesse di diventare filosofo come lui.[76] Cesare e Bruto gli spedirono lettere di condoglianze.Marco Tullio Cicerone dolore. infatti. e partŒ con loro per la penisola ellenica.C. Questo libro. nel 42 a. e per molti mesi non fece altro che camminare per il bosco. In seguito Cicerone progett‹ anche di far erigere un piccolo tempio alla memoria di Tullia. desiderava intraprendere la carriera militare. bere e divertirsi. l'avvocato Servio Sulpicio Rufo..

non lo lascia che a malincuore e il pi‰ tardi possibile. Ma la sua conduzione oggettivamente pu‹ essere giustificata se la si contestualizza nella politica del tempo. accende con le sue mani il rogo.Marco Tullio Cicerone 13 (LA) (IT) ‚€Potestas in populo. la concordia non faceva leva su un particolare progetto politico. pur capendo che essa era nata. rammentando le grandi cose che esso aveva fatto e a cui egli. nella quarta orazione contro Catilina: allora.12) Come politico. Il suo preteso desiderio che in questa •lite si entrasse per "merito" e non per nascita. desideroso soprattutto di acquisire presso i notabili romani il credito necessario per entrare a far parte della classe dirigente.3. senza nascondere la triste condizione della Repubblica. e senza speranza. l'autoritŠ del senato€ƒ (Marco Tullio Cicerone. Cicerone era attaccato al governo repubblicano per tradizione e per ricordo. Le accuse mossegli vanno dall'incoerenza alla vanitŠ. De Legibus. Io seguir‹ fino alla fine il tuo solo nome. i cavalieri ed il popolo si trovarono d'accordo sulle decisioni da prendere. solo per la pressione emotiva: d'altronde. per la prima volta nella storia repubblicana. prova una sorta di piacere a dirigere i riti funebri. quand'anche non lo si voglia meramente intendere come un sottinteso riferimento alle sue vicende personali. Cicerone • sempre stato bersaglio della critica di antichi e moderni. inoltre. come molte altre persone. in sostanza. senza entusiasmo.[79] . o libertŠ.[77] Preoccupazione costante di Cicerone fu la difesa dello status quo e dei diritti della grande proprietŠ latifondista. e che implicava che il potere (dignitas) rimanesse nelle mani di un'oligarchia. auctoritas in senatu€ƒ ‚€Il potere • del popolo. poich• quest'ombra. come Cicerone. anche quando non sarai pi‰ che un'ombra vana•. andarono a raggiungere Pompeo. che sfruttavano le etichette di partito per mire personali. si ostinarono a difenderla fino alla fine: ŽCome un padre. che vi s'attaccano e fanno sforzi disperati per non lasciarla perire. significava sicurezza e tranquillitŠ (otium) per tutti i possidenti. ma solamente su motivi di carattere sentimentale ed economico. che ha or ora perduto il figlio. sostenitore dell'ideale politico della concordia ordinum (intesa tra il ceto equestre e senatorio divenuta poi concordia omnium bonorum. questa apparenza li consola della libertŠ perduta e infonde loro qualche speranza di riconquistarla. questo • ci‹ che Lucano fa dire a Catone in quei versi ammirevoli che esprimono i sentimenti di tutti coloro che. pi‰ che altro per l'assenza di una vera modifica nel tessuto politico e sociale della Roma del periodo. e la esalt‹. Roma. alla poca lungimiranza. in quel particolare frangente. anche se la libertŠ effettiva non esisteva pi‰ a Roma. Cicerone auspicava che la concordia potesse durare per sempre. io non t'abbandoner‹ prima di averti tenuta morta tra le mie braccia. senza passione. Egli si adoper‹ quindi per la conservazione del potere e dei privilegi di cui godeva la classe degli optimates.[78] Cicerone fu. Non bisogna biasimare coloro. Non poteva dunque pensare a rassegnarsi cosŒ facilmente alla sua caduta. i senatori. in particolare. come Cicerone. e non ne restava che l'ombra. il suo grado sociale e il nome. ovvero concordia di tutti i cittadini onesti). secondo una formula che. rimase comunque un'astrazione teorica. un'utopia. Questo era ci‹ che pensavano i Romani che. cosŒ. doveva le sue dignitŠ. decisioni dalle quali dipendeva la salvezza dello stato. dopo matura riflessione. fatta in un mobile gioco di accordi e conflitti tra gruppi di potere e famiglie nobili.

loro di insegnare la filosofia pubblicamente. tra cui Amafinio. che giŠ avevano eguagliato nella retorica. Mostr‹. almeno in giovent‰. avrebbero allora raggiunto le stesse vette dei Greci. In principio. dottrina che aveva avuto numerosi discepoli anche a Roma. infatti. I Romani conobbero la filosofia grazie al contatto con i Greci. appunto.C. Nella filosofia Cicerone cerc‹ e seppe trovare la consolazione di cui aveva bisogno. addirittura ad espellere dall'Urbe i filosofi ateniesi che vi erano giunti in visita nel 161 a. Cicerone studi‹ d'impulso l'epicureismo. elabor‹ una personale fusione tra le due filosofie. La stessa nobilitas senatoriale non voleva. infine. ma presto ad esso si unirono le altre dottrine. Diogene e Ritratto di Cicerone. erano convinti sostenitori della totale superioritŠ della filosofia greca. infatti. ma non ne fu mai un convinto sostenitore: come altri al suo tempo. Il Senato arriv‹. allo stesso tempo. Altri ancora. dunque. poteva essere l'impiego del suo tempo libero. Cazio e Lucrezio. quali Fedro e Zenone. Pi‰ tardi. i cui esponenti arrivarono "in massa" a Roma nel corso del I secolo a. almeno in parte. ritenevano che fosse disdicevole per un uomo romano dedicarsi alla filosofia. un uomo d'azione. Alcuni. la situazione aveva subito un totale ribaltamento. se non addirittura deleteria. infatti. di aver dedicato alla filosofia cosŒ tanto tempo. se i Romani si fossero dedicati seriamente alla filosofia. d'altronde. Carneade. molto fiero. e consideravano per l'appunto solo le opere greche degne di essere lette. forti preferenze per la dottrina accademica insegnatagli da Filone: la teoria del probabilismo e del verosimile .[81] studi‹ la filosofia greca. Ma il gusto per le speculazioni filosofiche era totalmente estraneo alla societŠ romana: il vir era. allievo di filosofi epicurei.C. In poco tempo. vedi l'apposita sezione La filosofia prima di Cicerone Cicerone fu il primo degli autori romani a comporre opere filosofiche in latino: ne andava. una vita spesa alla continua ricerca di un sapere che non portava nessuna gloria alla patria n• alcuna ricchezza. infatti. I senatori decisero di richiamare a Roma i filosofi che avevano scacciato per prendere da loro delle vere e proprie lezioni di filosofia. Formazione filosofica di Cicerone Cicerone non si comport‹ diversamente dai suoi contemporanei. vietando. Critolao. Cicerone fu.. quando solo la composizione. in modo eclettico. infatti.Marco Tullio Cicerone 14 Cicerone filosofo Per le opere. ma furono costretti ad ammettere che nessun uomo degno di tale nome poteva restare estraneo a questa scienza. altri pensavano che comunque non bisognasse dedicarle pi‰ di un certo tempo. ma si scusava. che il popolo ed i giovani si interessassero alla filosofia (che avrebbe prodotto in loro un certo amore per l'otium. soltanto in tarda etŠ. e non esisteva pi‰ uomo estraneo alla filosofia. Persino Marco Porcio Catone. sotto l'influsso di altri maestri. lo stoicismo. tuttavia. allontanandoli dalla vita reale). come tutti gli esponenti dell'oligarchia senatoriale del tempo. ma consideravano inutile. comunque. il rimedio somministratogli dall'antica saggezza. Da giovane. fiero oppositore della penetrazione della cultura greco-ellenistico a Roma. studi‹ la filosofia convinto che si trattasse esclusivamente di un valido supporto per la retorica: inizi‹ a comporre opere filosofiche. ma. A riscuotere un istantaneo successo a Roma fu lo stoicismo.[80] Cicerone era per‹ convinto che. poi. abbracci‹.

Christopher Froschouer. in quattro libri). si nota che Cicerone tratta gli argomenti con la dimestichezza di chi ha potuto osservare da vicino il funzionamento della religione romana (nelle vesti di augure). conservato. usati con leggere varianti in tutte le lingue occidentali per indicare concetti filosofici e scientifici. quando a Roma l'uomo politico eminente poteva mantenere prestigio e autorevolezza fino alla pi‰ tarda etŠ. rispettivamente. 1560. • un dialogo in cinque libri che si pone il problema di cosa sia il sommo bene. la prima parte dell'Academica priora. che non pu‹ non essere negativo. lo classificavano come virt‰ e piacere.C. mette in luce un'opinione molto esplicita sulla fiducia che bisogna riporre nell'arte aruspicina.).31 a. ‘ Academici libri oppure Academica posteriora (versione tarda del trattato sulla dottrina della conoscenza dell'accademia platonica.[82] Panoramica alfabetica di tutte le opere filosofiche ‘ Academica priora (prima stesura dei libri sulla dottrina della conoscenza dell'accademia platonica). Cicerone immagina Catone il Censore all'etŠ di 84 anni ed esprime la sua nostalgia del buon tempo antico. ‘ Lucullus (Dialogo). Viene argomentata la dottrina provvidenzialistica degli stoici. ‘ De Fato ("Sul Fato"). ‘ De finibus bonorum et malorum ("Sui confini del bene e del male"). Scritti filosofici Le opere filosofiche di Cicerone costituiscono un'importante fonte su teorie filosofiche ellenistiche poco documentate direttamente. 15 Opere Per approfondire. sull'anzianitŠ"). traggono il loro significato attuale dalla scelta di Cicerone di tradurre con il latino probabilis il termine ‚ƒ„…†‡ˆ (pithan‰s). tenendo in considerazione le due filosofie antiche stoica ed epicurea che. Questa particolare mescolanza fra pi‰ filosofie fu la vera filosofia di Cicerone. giuntoci non integralmente. e pu‹ trarne un lucido giudizio. ‘ Catulus (Dialogo). In molti casi Cicerone traduce per la prima volta in latino termini filosofici greci. nel senso in cui esso • usato da Carneade. Sebbene discuta anche delle opinioni stoiche al riguardo. probabilmente la pi‰ originale tra tutte quelle composte da Cicerone. ‘ De Divinatione ("Sulle profezie"): Quest'opera. vedi Storia della letteratura latina (78 . ‘ Cato Maior seu de senectute ("Catone il censore. la seconda parte dell'Academica priora. Frontespizio di una stampa del De officiis.Marco Tullio Cicerone si adattavano perfettamente ad una personalitŠ quale quella di Cicerone. perduto. . Ad esempio i termini probabile e probabilitŠ. Da quest'opera e dal terzo libro del De natura deorum i primi cristiani attinsero argomenti per combattere il politeismo. In particolare gli Academica sono una testimonianza essenziale sullo scetticismo della media Accademia. a cui si addiceva perfettamente anche l'elevazione morale dello stoicismo.

Comunque.fu scritto dopo la morte di Cesare. Questo" accordo" universale equivale per lui ad una legge della natura (consensus omnium populorum lex naturae putanda est). Cotta prende. ‘ De officiis ("Sui doveri"): Il De officis. che la dedic‹ al figlio Marco. o per lo meno che. ed inviato a Bruto. che si trovava ad Atene.. Nell'opera. che espongono e discutono le opinioni dei vecchi filosofi sugli dei e sulla Provvidenza. Infine. essere mantenuto vivo nel popolo. il tema dell'immortalitŠ dell'anima. particolarmente amata da Tullia. sapere con altrettanta certezza cosa pensasse della religiositŠ dello stoicismo: le parole di Cotta. l'esistenza degli dei appariva come necessaria: tutti i popoli credevano. sotto la dittatura di Cesare. solo in parte. spesso giudicate di basso livello dalla critica. ma enuncia una serie di ottimi precetti. indispensabili per fare di un uomo un buon cittadino romano. Cicerone non trova gli argomenti degli stoici molto convincenti. In quanto alla pluralitŠ degli dei. Gli uni. respingevano anche ogni credenza. invece. sebbene suoi ammiratori fossero invece convinti che si fosse allontanato del tutto dallo scetticismo. quando Catone Uticense era giŠ stato costretto al suicidio e la repubblica aveva. sebbene non si esprima categoricamente su questo punto. respingendo con disprezzo queste favole. che aveva scritto un libro in memoria di Catone. che . Concepisce poi questo Dio unico come uno spirito libero e privo di qualsiasi elemento mortale. Cicerone orchestra una conversazione tra un epicureo. dove si dedic‹ allo studio della filosofia. Gli argomenti delle disputationes rispecchiano dunque il suo stato d'animo: cos'• la morte? Cos'• il dolore? C'• un modo per alleviare le afflizioni dell'animo? Cosa sono le passioni? Come si deve confrontare il saggio nei confronti di questi elementi turbatori della propria imperturbabilitŠ? Infine: cos'• la virt‰? Basta a rendere felice 16 . Cicerone analizza. il secondo di ci‹ che utile. L'ateismo dissimulato di Epicuro viene confutato da Cotta. Velleio. nel 44 a. la parola. • importante il poter constatare l'estrema discrezione dell'atteggiamento di Cicerone: egli • persuaso che il culto nell'esistenza degli dei e nella loro azione sul mondo debba esercitare una profonda influenza sulla vita. invece. e si pu‹ dire che anche al tempo di Cicerone ci‹ era diventato un luogo comune filosofico.C. all'origine di tutto. ‘ Laelius seu de amicitia ("Lelio" o "sull'amicizia").C. si dice incline a credere che gli dei esistano e che governino il mondo: lo crede. perch• • un'opinione comune a tutti i popoli. in fin dei conti. tra l'altro. gli altri adottavano la dottrina stoica. Cesare aveva risposto con l'Anticato ("Anticatone"). invece. uno stoico. Esso deve. che le emanazioni del Dio unico. Per Cicerone la situazione era davvero complicata: sua figlia Tullia era appena morta. pervenuteci. ‘ Paradoxa Stoicorum (Teoremi di spiegazione dei paradossi etici della scuola degli stoici): Si tratta di esercitazioni di casistica oratoria. in cui criticava l'illustre morto. Si • per‹ ipotizzato che Cicerone abbracciasse almeno in parte il probabilismo accademico. perci‹. poi. Era soprattutto questa parte dell'opera.. per cosŒ dire. e la vita politica aveva perso ogni senso. Cotta. ed il terzo traccia una comparazione tra utile ed onesto. per confutare anche il pensiero stoico riguardo alla Provvidenza. schernisce e condanna le leggende comuni a tutti i popoli.Marco Tullio Cicerone ‘ De natura deorum ("Sull'essenza degli dei"): Il De natura deorum fu scritto nel 44 a. prendendo in prestito molte delle opinioni espresse a questo proposito da Platone. mostrando quale sarebbe stato il suo atteggiamento verso gli oppositori. L'oratore decise dunque di ritirarsi nella villa di Tusculum. Balbo. ad affascinare i filosofi del XVIII secolo: non era difficile mettere in luce gli aspetti ridicoli della religione popolare. • l'ultima opera filosofica di Cicerone. e di conseguenza credeva anche lui. consideri gli dei come nient'altro. dunque. Pressappoco nello stesso modo. Se Cicerone respingeva con certezza il parere degli epicurei al riguardo. poi. subito prima della morte di Cesare. e li confuta per mezzo di Cotta.C. ma aveva dato a intendere agli intellettuali che non avrebbe accettato una loro "insubordinazione": a Cicerone. A Cicerone. i racconti mitici del politeismo greco-romano. Cicerone non fornisce profonde spiegazioni con rigore scientifico. non contengono nessuna riflessione dello stesso Cicerone. che giudicavano grossolane. ‘ Tusculanae disputationes ("Conversazioni a Tusculum"): Le Tusculanae disputationes furono composte nel 45 a. ligio ai suoi doveri e dunque in grado di vivere nell'ottica della virtus. e che •. Sono il politico e l'augure che parlano. come gli stoici. sembra che non ci creda. L'opera. • divisa in tre libri: il primo tratta di ci‹ che • onesto. il terzo libro.pare . ed un accademico. Il dittatore si era dimostrato clemente. di un'importanza fondamentale per il governo di uno stato. Non risparmia. cessato di esistere. che sembra rappresentare lo stesso Cicerone.. non possiamo. ispirata ad un lavoro dello stoico Panezio.

Questa circostanza spiega il carattere dei due lavori: sono al tempo stesso libri teorici e pratici. 17 . di interesse generale cosŒ vivo poich• toccavano direttamente il problema della libertŠ politica. Si trattava di opere particolarmente preziose.C. a Roma ed alla politica. del quale ricalca pregi e difetti: non • un lavoro puramente filosofico. alla luce della data di pubblicazione. ‘ De legibus ("Sulle leggi"): Il De legibus fu composto probabilmente nel 52 a. conforme alla ragione divina. il quinto al diritto criminale. come un'attenta manovra di propaganda. infatti. ma piuttosto un compromesso tra le due scienze. Quinto. Si tratta di uno scritto che pu‹ considerarsi complementare del De re publica.Marco Tullio Cicerone una vita? Tra le ultime riflessioni ve n'• anche una a proposito del suicidio. sul modello della Repubblica di Platone: Si rimanda alla voce specifica. Queste domande. e quale quella del popolo nel governo della repubblica? Non era lontano il tempo in cui Cesare avrebbe dato la risposta definitiva a questo quesito. perch• Cicerone non ha mai trattato altrove gli stessi argomenti. riconosce il pericolo che il tribunato della plebe costituisce per il mantenimento della calma e della pace. Dopo l'avvento di Cesare. Cicerone analizza la natura e l'organizzazione del potere. Proprio la ragione divina. pur discostandosi dalle opinioni del fratello. che infatti fuggirŠ la vita pubblica per ritirarsi nella contemplazione. soprattutto tra quelle che regolano il culto. Nel primo libro. costituisce il diritto naturale. Cicerone passa all'analisi delle leggi in rapporto alle varie forme di governo. Non avendo a disposizione altra repubblica all'infuori di quella romana. il fratello di Cicerone. ma vi si intravede un forte senso d'impotenza: • evidente che il suo pensiero • sempre rivolto. che esisteva prima di tutti gli ordinamenti. prima della guerra civile e la fine dell'antica libertŠ. n• un semplice trattato di giurisprudenza. Cicerone si limita. Dopo quest'avvio. inteso come mezzo per eludere la morte. e tutti coloro che presagivano ci‹ che sarebbe accaduto tentavano di rafforzare l'autoritŠ della nobilitas e del senato. ‘ De re publica ("Sulla repubblica"). Il quarto era dedicato all'esame del diritto politico. Nel terzo libro. Cicerone non immagina leggi diverse da quelle romane: esse sono le leggi perfette. Quale doveva essere la parte dell'aristocrazia o del senato. che si confonde con lei. il carattere delle diverse funzioni dello stato e l'antagonismo salutare che deve esistere tra le forze che lo costituiscono. Cicerone dimostra con una grande elevazione di pensiero e di stile l'esistenza di una legge universale. Montesquieu. cosŒ come farŠ. Terminata l'analisi. molto tempo dopo. ispirato all'omonima opera di Platone e al trattato Sulle leggi di Crisippo. Possediamo solamente i primi tre libri del De legibus: ce n'erano probabilmente sei. eterna. immutabile.. avevano un'importanza considerevole per i contemporanei di Cicerone. ad enunciare le poche che possono essere considerate imperfette. dopo che Cicerone era stato nominato augure. Cicerone tratta questi temi con il suo solito stile eloquente. il sesto al diritto civile. • fortemente contrario al tribunato della plebe. L'attenta analisi delle consuetudini religiose appare. carica che ritiene potenzialmente troppo pericolosa: Cicerone. l'elemento speculativo dominerŠ nella filosofia di Cicerone. nonostante tutto. di cui sono andati perduti alcuni passi. Nell'opera. con la quale Cicerone appare ai suoi concittadini come uomo ben degno della carica sacerdotale che gli • stata affidata. nel secondo libro. Non dimentichiamo che i trattati De re publica e De legibus furono scritti in un'epoca durante la quale la costituzione romana era ancora in piedi. ed anche tecnici.

nell'ordine desiderato.avvocato difensore o pubblica accusa. "in secondo luogo" e cosŒ via. alle stanze di una casa o di un palazzo che conosceva bene. e questo faceva sŒ che le parole concetto del suo discorso gli venissero in mente nella sequenza desiderata. 58 orazioni (alcune parzialmente lacunose) le abbiamo ricevute nella versione originale. Egli scomponeva il discorso in parole chiave e parole concetto che gli permettessero di parlare dell'argomento desiderato e associava queste parole. I testi si possono dividere grosso modo tra orazioni pronunciate di fronte al Senato o al popolo e tra le arringhe pronunciate in qualitŠ di .€ƒ (Marco Tullio Cicerone) (IT) ‚€All'inizio di un discorso mi tremano le gambe. che si sa adattare perfettamente all'oggetto dell'orazione e al pubblico. unica volta in cui Cicerone compare come accusatore in un processo penale.€ƒ Cicerone • certamente il pi‰ celebre oratore dell'antica Roma. e giŠ da Quintiliano la fama di Cicerone quale modello classico dell'oratore • ormai incontrastata. (LA) ‚€In principiis dicendi tota mente atque artubus contremisco. Cicerone ha pubblicato da s• la maggior parte dei suoi discorsi. Nel Brutus egli ritiene completato con se stesso (non senza un certo fine autocelebrativo) lo sviluppo dell'arte oratoria latina. in modo creativo e insolito. circa 100 sono conosciute per il titolo o per alcuni frammenti. nonostante anche quest'ultimi abbiano spesso un forte substrato politico. che si adatta di volta in volta al particolare uditorio. Tecniche di memorizzazione Per memorizzare i suoi discorsi Cicerone utilizzava una tecnica associativa che venne chiamata tecnica dei loci o tecnica delle stanze.Marco Tullio Cicerone 18 Orazioni Cicerone mentre pronuncia un'orazione in Senato. al fine di convincere il pubblico contrario e raggiungere il proprio scopo. le braccia e la mente.utilizzando termini moderni . appoggiando appropriatamente diverse scuole filosofiche o politiche. . • da questo metodo di memorizzazione che derivano le locuzioni italiane "in primo luogo". Durante l'orazione egli immaginava di percorrere le stanze di quel palazzo o di quella casa. Il suo successo • dovuto alla sua abilitŠ argomentatoria e stilistica.[83] soprattutto alla sua tattica astuta. come nel celeberrimo caso contro Gaio Verre.

57 a.C. ‘ Pro Aemilio Scauro ("In difesa di Emilio Scauro". orazione pronunciata nel ruolo di difensore del poeta antiochiano Aulo Licinio Archia.). ringraziamento a tutti coloro che in Senato hanno appoggiato il ritorno di Cicerone dall'esilio. non sortŒ il proprio effetto in quanto la curia era assediata dai fedeli della fazione clodiana. e gli hanno permesso il rientro nella vita politica.C. ‘ De Sullae bonis ("Sui beni di Silla".). 52 a. ‘ Divinatio in Caecilium ("Dibattito contro Cecilio". a Gneo Pompeo di poteri speciali per la conduzione di una campagna militare contro il re del Ponto Mitridate VI.C. 66 a. ringraziamento a tutti coloro che hanno appoggiato il ritorno di Cicerone dall'esilio. tenuta in Senato (I) e davanti al popolo (II/III). Calpurnium Pisonem ("Contro Lucio Calpurnio Pisone".C. 57 a. 57 a.). 56 a. 66 a. orazione pronunciata nel ruolo di difensore./43 a. Quinto Cecilio Nigro fu sotto Verre questore in Sicilia e present‹ la propria candidatura nel ruolo di accusatore. originariamente diversa dalla versione pubblicata.C. ‘ Oratio cum senatui gratias egit ("Ringraziamento al senato".).). orazione accusatoria nel processo contro Verre.). orazione accusatoria contro P.).C. Contro questa ed altre accuse Cicerone si rivolge con un appello al Senato. nel quale spiega. orazione di carattere politico pronunciata di fronte al popolo in occasione dell'attribuzione. 56 a. 54 a. dibattito riguardo l'assunzione del ruolo di accusatore nel processo contro Verre. Contiene tra l'altro la celebre citazione "Inter arma enim silent leges" ‘ Pro Archia ("In difesa di Archia". ‘ In Catilinam I€IV ("Contro Catilina I-IV" ovvero "Le Catilinarie". 56 a. ma vennero comunque pubblicati in forma scritta.). ‘ De haruspicum responso ("Sul responso degli aruspici". orazioni contro Marco Antonio.Sestio.C. questi cinque discorsi non sono mai stati pronunciati a causa dell'esilio volontario di Verre. effettuata su proposta del tribuno della plebe Gaio Manilio.): arringa pronunciata per uno scopo particolare: durante l'esilio di Cicerone il suo avversario Clodio aveva consacrato una parte della proprietŠ di Cicerone sul Palatino alla dea Libertas. Annio Milone ("In difesa di Tito Annio Milone". 55 a.C. 63 a. Cicerone dichiara questa consacrazione invalida per ottenerne la restituzione. accusato di concussione (crimen pecuniarum repetundarum) ‘ In Verrem actio secunda I…V ("Seconda accusa contro Verre I…V".C.Vatinio riguardo l'interrogatorio nel processo contro P. • da tale contesto che nasce la locuzione Cicero pro domo sua.).). Dopo l'esilio di Milone subirŠ profonde modifiche per essere pubblicata quale ci • pervenuta: la pi‰ bella orazione di Cicerone. 44 a.). 70 a. orazione d'accusa politica contro Lucio Calpurnio Pisone Cesonino.C. del 3 dicembre di fronte al popolo (III) e del 5 dicembre di fronte al Senato (IV) ‘ In P.C. ‘ In Verrem actio prima ("Prima accusa contro Verre".).).): orazione pronunciata durante l'anno di consolato.): Clodio redige un passo sulla profanazione di alcune reliquie durante una perizia degli aruspici sul terreno di Cicerone sul Palatino e chiede la demolizione di una casa di Cicerone ivi in costruzione. ‘ De lege agraria (Contra Rullum) I…III ("Sulla legge agraria (contro Rullo)". 19 .). che la maggior parte delle accuse di Clodio si basano su indagini dolosamente carenti.C. Vatinium ("Contro Publio Vatinio". ‘ Philippicae orationes I€… XIV ("Le filippiche".C. 63 a.C. ‘ Pro T.C. pronunciati di fronte al Senato (I) e al popolo (II). orazioni contro Lucio Sergio Catilina: i discorsi del 7 e dell'8 novembre 63 a. ‘ Oratio cum populo gratias egit ("Ringraziamento al popolo". Per Cicerone egli era infatti invischiato nelle macchinazioni di Verre. 70 a. Pompei (De lege Manilia) ("Sul comando di Gneo Pompeo (sulla legge Manilia)".C.C. e gli hanno permesso il rientro nella vita politica. orazione pronunciata in senato riguardo alle province consolari romane. ‘ De provinciis consularibus ("Sulle province consolari". ‘ In L. al collegio pontificale".C.C.Marco Tullio Cicerone Panoramica alfabetica di tutte le orazioni ‘ De domo sua ad pontifices ("Sulla propria casa. orazione difensiva. 62 a. 70 a. i discorsi della scoperta e della condanna dei seguaci di Catilina. un quarto dell'orazione • stato perduto.C.). ‘ De imperio Cn.

Cornelio Balbo ("In difesa di Lucio Cornelio Balbo". ‘ Pro M. Ligario ("In difesa di Quinto Ligario" 46 a.C.).C. Quinctio ("In difesa di Publio Quinto". orazione pronunciata nel ruolo di difensore. 46 a. 79 a. Cornelio ("In difesa di Gaio Cornelio". 20 . 72 a.C.C. orazione pronunciata nel ruolo di difensore di Marco Marcello. • la prima arringa di Cicerone in un processo per omicidio.).). orazione pronunciata nel ruolo di difensore.C. ‘ Pro G. ‘ Pro Rabirio Postumo ("In difesa di Rabirio Postumo"). orazione pronunciata nel ruolo di difensore.C. 45 a. indirizzata a Cesare in quanto dittatore. Oggetto del contendere • la legittimitŠ dell'azione di sequestro preventivo eseguita dal convenuto Sesto Nevio contro il cliente di Cicerone Publio Quinto.).C. ‘ Pro Murena ("A favore di Murena".C.C. Marcello ("In difesa di Marco Marcello". ‘ Pro C. ‘ Pro P.C.)./71 a. entrambe le parti fanno ricorso manifestamente all'autorevolezza del giurista Gaio Aquilio Gallo.). 65 a.C. Cornelio Sulla ("In difesa di Publio Cornelio Silla"./ca. Il fondamento giuridico • l'interdetto de vi armata (rimedio del possessore contro lo spossessamento violento). orazione difensiva pronunciata nella fase pregiudiziale del processo contro Aulo Gabinio a causa di concussione nelle province.). 63 a. ‘ Pro P. Cluentio Habito ("In difesa di Aulo Cluenzio Abito".). orazione pronunciata nel ruolo di difensore. 80 a. ‘ Pro M.C. orazione pronunciata nel ruolo di difensore di Quinto Ligario. 71 a. rivolta a Cesare ‘ Pro Sex. Roscio Amerino ("In difesa di Sesto Roscio da Amelia". 69 a. 56 a.). 56 a. Tullio ("In difesa di Marco Tullio".C.C. indirizzata a Cesare in quanto dittatore. ‘ Pro muliere Arretina ("In difesa di una donna di Arezzo". Sostenitore della parte avversa • Gaio Calpurnio Pisone. orazione pronunciata nel ruolo di difensore in un processo di corruzione elettorale.Marco Tullio Cicerone ‘ Pro A. Celio".C.). orazione pronunciata nel ruolo di difensore. 62 a. Durante la guerra civile un parente si era impossessato del patrimonio del padre di Roscio e ora cercava di assicurarsi il maltolto. ‘ Pro Q. orazione di difesa. orazione pronunciata nel ruolo di difensore. giudice • Gaio Aquilio Gallo./53 a. Cicerone ottenne l'assoluzione. colpevole di alto tradimento"./52 a. Caelio ("In difesa di M. circa 77 a. orazione pronunciata nel ruolo di difensore. 59 a. ‘ Pro Titinia ("In difesa di Titinia".C. ‘ Pro M. Sestio ("In difesa di Publio Sestio". ‘ Pro rege Deiotaro ("In difesa del re Deiotaro". Plancio ("In difesa di Gneo Plancio".C.C.C.).). orazione pronunciata nel ruolo di difensore. orazione pronunciata nel ruolo di difensore. o 66 a. 54 a. orazione pronunciata nel ruolo di difensore.).). Roscio Comoedo ("In difesa dell'attore Quinto Roscio". Rabirio perduellionis reo ("In difesa di Gaio Rabirio. oppure 53 a. Verte attorno alla presenza di "bustarelle" in connessione con la reintegrazione al trono d'Egitto di Tolomeo XII Aulete. orazione in difesa del Re Deiotaro. il pi‰ antico discorso giuridico tradizionale di Cicerone a favore del querelante in un processo civile.).). ‘ Pro L.C.).C. ‘ Pro M. 56 a. ‘ Pro A.C. il quale apparteneva ai legittimi eredi del deceduto. orazione pronunciata nel ruolo di difensore. 66 a. Valerio Flacco ("In difesa di Lucio Valerio Flacco". orazione pronunciata nel ruolo di difensore. orazione pronunciata nel ruolo di difensore.C.C. ‘ Pro P.). 54 a. 80 a.C.). Fonteio ("In difesa di Marco Fonteio". ‘ Pro L.C. Sesto Roscio era accusato di parricidio. Difensore della parte avversa • Quinto Ortensio Ortalo. 69 a.).C.). 81 a. orazione pronunciata nel ruolo di difensore. Caecina ("In difesa di Aulo Cecina". 63 a.C. orazione tenuta per il querelante in un processo civile per un'azione di rivendicazione. ‘ Pro Cn. ‘ Pro Q.).

o almeno • cosŒ che egli ha voluto idealizzare e vedere la propria realtŠ. Dopo un'introduzione (1-9) Cicerone inizia un confronto con la retorica greca (25-31) e sottolinea che l'arte oratoria poich• • la pi‰ complessa di tutte le arti solo tardi giunse alla perfezione.Marco Tullio Cicerone 21 Miniatura quattrocentesca del De oratore. Lucio Licinio Crasso e Marco Antonio Oratore.). che indubbiamente ha contribuito allo sviluppo della cultura degli uomini e che dev'essere ristabilito. cosŒ in particolare differenziare tra scritti filosofici e retorici • sŒ pratico e chiaro. Scritti di retorica Per approfondire..C. l'eloquenza e l'arte del governare hanno sviluppato un legame naturale. sono dettagliatamente confrontati (139 e ss. e tratta nella forma di un dialogo tra Cicerone. Bruto ed Attico la storia dell'arte retorica romana fino a Cicerone stesso. e quindi per una migliore attuazione la filosofia e la retorica secondo lui devono essere dipendenti l'una dall'altra (v. ma tuttavia non rappresenta pienamente la concezione e l'opinione di Cicerone. vedi Retorica latina. suo maestro. parla di Catone come base della propria esperienza. Perci‹ non • affatto sorprendente se Cicerone ha sviluppato i suoi scritti filosofici con i mezzi della retorica e strutturato le sue teorie della retorica su principi filosofici. p. Cicerone stesso dichiara che "io sono diventato un oratore [. Panoramica alfabetica delle opere sulla retorica pervenuteci ‘ Brutus: il libro dedicato a Marco Giunio Bruto venne scritto all'inizio del 46 a.] non nelle scuole dei retori ma nei saloni dell'Accademia": con ci‹ allude alla sua formazione sulle dottrine della Nuova Accademia di Carneade e Filone di Larissa. La separazione tra sapienza ed eloquenza Cicerone l'addossa alla "rottura tra linguaggio e intelletto" compiuta dalla filosofia socratica (De oratore III 61) e tenta attraverso i suoi scritti di "risanare" questa frattura. entrambi protagonisti del De oratore. CosŒ come per Cicerone • difficile distinguere tra vita ed opere. Mentre ritiene gli antichi oratori romani appena mediocri. Dopo un'escursione sull'importanza del giudizio del . Egli ha in mente quest'unitŠ come modello ideale sia negli scritti teoretici sia anche nella sua propria vita activa al servizio della Repubblica .. GiŠ nella sua prima opera conservata (De inventione I 1-5) chiarisce che la sapienza.e. De oratore III 54-143).

C. 22 . Entrambi gli scritti sono comunque all'incirca dello stesso periodo e si basano direttamente o indirettamente sulla medesima o su affini fonti greche. L'introduzione verte soprattutto sugli atticisti romani. divertire. Nel I libro • Crasso (portavoce di Cicerone) ad esporre la tesi principale dell'opera ossia che il buon oratore deve avere un'approfondita conoscenza dell'argomento di cui vuole trattare. Punto principale dell'opera • la critica alla diffusione dello stile neoattico. dei pi‰ grandi oratori della generazione precedente. egli infatti presenta se stesso come il punto d'arrivo di un processo di sviluppo dell'arte oratoria. ‘ De inventione: ("Sul ritrovamento"): sviluppato tra l'85 a. Cicerone rinunci‹ a completarla.C. questo • il primo di due libri di una descrizione globale della retorica. che prediligono uno stile molto ricercato e magniloquente. ma oggi • per lo pi‰ accettata. nonostante il carattere frammentario. assai pi‰ ricco e magniloquente. i quali vengono ben ordinati e descritti (76-99). la dottrina dell'insegnamento della retorica in riferimento ad Ermagora di Temno (I 10-19) nonch• il ruolo dell'oratore (I 19-109). secondo Cicerone. cosa che suggerisce probabilmente anche una comune fonte latina.C. riprendendo molti dei temi giŠ trattati nel De oratore. a cui anche il giovane Bruto appartiene. Cicerone parla anche qui brevemente dell'inventio (44-49). difendendo il suo stile. e gli asiani. Contrariamente alla disputa di quel tempo tra gli atticisti. cio• il modo in cui l'oratore deve comportarsi durante l'orazione. Cicerone respinge fermamente il modello dell'Atticismo (284-300). Le dichiarazioni di Cicerone per quanto riguarda il contenuto dell'opera presentano molte somiglianze con l'opera "La Retorica" di Erennio. • un'opera composta nel 55 a. esempi. cosŒ come per il Brutus. per dedicarsi ad una pi‰ accattivante rappresentazione nel De oratore. come Demostene. ‘ De oratore (Sull'oratore): la pi‰ importante opera sulla retorica di Cicerone non dev'essere confusa con l'opera quasi omonima Orator. Il de oratore • considerata l'opera di Cicerone scritta con pi‰ cura formale ed • per questo motivo che • sempre stata utilizzata e studiata come modello primo dello stile ciceroniano. deve dominare tutti gli stili e saper passare da uno all'altro con naturalezza. scritta probabilmente nel 46 a. Per questo motivo bisogna dedicarsi soprattutto alla formazione filosofica: solo cosŒ potrŠ svolgere i tre compiti dell'oratore: probare. • un'introduzione alla traduzione delle orazioni di Demostene ed Eschine.C. cio• l'elocutio. Il II libro tratta invece delle "parti" in cui si suddivide la retorica. e non • chiaro se Cicerone l'abbia mai effettivamente completata. I protagonisti stavolta sono Lucio Licinio Crasso e Marco Antonio. La parte completata tratta nel primo libro dei concetti principali della retorica (I 5-9).Marco Tullio Cicerone pubblico (183-200) e una riflessione sull'oratore Ortensio (201-283). L'autenticitŠ dell'opera • stata pi‰ volte messa in discussione. come testo d'insegnamento fino al Medioevo.pretendono dall'oratore uno stile sobrio e preciso. Inoltre c'• un'incredibile somiglianza letterale in alcuni periodi. La traduzione comunque non ci • pervenuta.come Bruto .. ‘ De optimo genere oratorum ("Sulla miglior arte dell'oratoria"): questa breve opera. e l'80 a. o. e dell'actio.C. dalla critica di essere un esempio dello stile asiano. e tuttavia l'opera servŒ. la dispositio e la memoria. flectere (dimostrare. all'incirca con le stesse argomentazioni dell'Orator. per e contro Ctesifonte. cio• l'inventio. osteggiando la concezione di alcuni retori greci che ritenevano sufficiente una formazione basta su regole. ma per lungo tempo erratamente ritenuta sua. ed • anche questa un'opera dedicata a Marco Giunio Bruto che descrive un modello ideale del perfetto oratore. della dispositio (50) ma tratta soprattutto dell'elocutio (51-236). il secondo libro tratta delle tecniche d'argomentazione. nel III libro si parla dello stile. forse originaria da un comune insegnante o dottrinario che ha mediato il preponderante contenuto di origine greca. tecnicismi ed esercizi per affrontare qualsiasi discorso. secondo altri pareri. in forma di dialogo. convincere). soffermandosi sulle figure retoriche e sulla costruzione ritmica del periodo. mai completata. non senza una grossa dose di autocelebrazione (301-328).C. delectare. giŠ nel 50 a. soprattutto nelle arringhe giuridiche (II 11-154) nonch• brevemente sulle orazioni di fronte al popolo (II 157-176) e in occasione di celebrazioni (II 177-178). Cicerone ritiene che il perfetto oratore. cosa che ha portato a numerose discussioni tra gli studiosi riguardo al rapporto tra le due opere. L'opera culmina in confronto tra l'arte oratoria di Ortensio e di Cicerone stesso. che . ‘ Orator ("L'oratore"): Venne scritta nell'estate del 46 a.

ecc. e il 55 a. Panoramica alfabetica delle opere poetiche ed epico-storiche di Cicerone ‘ Alcyones: epillio composto da Cicerone dopo il 92 a. Dato che questi si paragonavano a Giove e Giunone per la loro ricchezza. Alcione si lasci‹ annegare per il dolore.. Marco.C. Inoltre possediamo la maggior parte dei frammenti di una libera traduzione. dei Fenomeni celesti del poeta ellenistico Arato di Soli. L'originalitŠ di Cicerone in quest'opera spicca molto meno. retorica. poesie (alcune anche sul suo periodo di consolato) e traduzioni. ‘ Topica (44 a.C. l'opera trattava del mito di Glauco il quale dopo aver mangiato un'erba afrodisiaca dai poteri magici. si trasform‹ in un animale marino. nel quale veniva cantato il mito di Alcione e del marito Ceice. in cui si parla dell'ascesa al consolato dell'autore e della sua vittoria nel processo contro Lucio Sergio Catilina. cosŒ Giove tramut‹ entrambi i defunti in uccelli alcioni.C. l'opera era di genere comico e ironico e trattava di vari argomenti fantastici e reali. a causa dello stile molto semplice e delle poche novitŠ introdotte. su sollecitazione dell'amico Trebazio. ‘ De temporibus suis: altra opera autobiografica perduta scritta nel 54 a. Queste opere sono per la maggior parte perdute. Scritto circa nel 93 a. preparando semplicemente abbozzi di traduzione. trattando la teoria della retorica. politica.C.C. in cui Cicerone celebrava i suoi interventi migliori durante il consolato. Stando alle testimonianze dello scrittore Quintiliano. contributi alla storiografia. trattano della dottrina dell'inventatio divulgata da Aristotele. gli dei fecero fare loro naufragio durante un tragitto in mare. soprattutto con divisioni schematiche. che Cicerone presumibilmente non ha mai pubblicato. Delle poesie ci rimangono comunque svariate citazioni anche in altri lavori dello stesso Cicerone.. .C. quando il figlio di Cicerone. Dato che Ceice morŒ nella tempesta. L'opera • importante per il passaggio dell'autore dal genere alessandrino a quello storico mescolato alla poesia. uno dei pi‰ influenti autori della sua epoca. Questi frammenti dimostrano l'influenza di uno dei pi‰ importanti poeti latini. nella forma di domanda e risposta tra padre e figlio. ‘ Pontius Glaucus: componimento in stile alessandrino di Cicerone. Catullo e di altri neoterici. cio• epico.) 23 Opere perdute Tra le opere tardive di Cicerone si possono annoverare scritti consolatori. In questa produzione retorica vengono considerati i luoghi (topoi) come ottimo spunto per ogni genere di argomento ed utilizzabili per qualunque disciplina (poesia. citata come Aratea. ‘ Epigrammi: componimenti satirici scritti da Cicerone circa quando aveva vent'anni. filosofia. stava studiando la retorica. ovvero l'arte di saper trovare gli argomenti. Infatti una testimonianza di Svetonio riporta un giudizio severo dell'autore riguardo un'opera del commediografo Terenzio. ed • ideata come una sorta di 'Catechismo'. ‘ Nilus: opera quasi sconosciuta. ‘ Marius: poema epico-storico in cui Cicerone parla delle imprese del console Gaio Mario.Marco Tullio Cicerone ‘ Partitiones oratoriae ("Partizione dell'arte oratoria"): Quest'opera venne scritta nel 54 a. sfarzositŠ e potenza.): Scritti nel corso del viaggio in Grecia. Si pensa che Cicerone l'abbia scritta per lodare le qualitŠ del fiume Nilo dell'Egitto. ‘ Limon: opera in esametri di Cicerone in cui venivano trattati argomenti letterali e sociali. ‘ De consulatu suo: poemetto autobiografico composto da Cicerone tra il 60 a.C. Tra le traduzioni sono rimasti vasti frammenti del lavoro compiuto sul Timeo di Platone.

5.1 [15] Plutarco. Inoltre l'espressione latina Cicero pro domo sua viene utilizzata per descrivere chi parla sostenendo il proprio tornaconto.3 [9] Plutarco. ma che maschera pi‰ o meno bene il fine del suo discorso come perorazione per altra causa. Tirone. Abbazie.Marco Tullio Cicerone 24 Epistolario Le epistole di Cicerone furono riscoperte tra il 1345 e il 1389 da Petrarca e dal cancelliere e umanista Coluccio Salutati. 3. delle quali una novantina furono scritte da corrispondenti. venne ricordato. come si era sempre dipinto nelle sue opere e nelle sue orazioni. dopo la sua morte. prepositure e priorati benedettini nella diocesi di Sora nel Medioevo.2 [2] Plutarco. Cicerone. per ottenere la restituzione della propria casa. 6. Si dividono in 4 categorie: ‘ Epistole agli amici (Epistulae ad familiares) (16 libri) ‘ Epistole al fratello Quinto (Epistulae ad Quintum fratrem) (3 libri) ‘ Epistole a Marco Giunio Bruto ( Epistulae ad M. Cicerone. Note [1] Plutarco. Cicerone. 4.2. ma una versione molto pi‰ umana. ma certamente affascinanti nella loro genuinitŠ. da apporre agli atti giudiziari. 3. 40. Cicerone. Cicerone. con l'appellativo di Cicerone. e ci‹ inizialmente provoc‹ un grande entusiasmo. 1.1 [5] Plutarco.3-5 [6] Plutarco. Cicerone. 2. Cicerone.2 [8] Plutarco.5 [12] Plutarco.212-213 [4] Plutarco. Essa deriva da un'orazione tenuta da Marco Tullio nel 57 a. Pontificia UniversitŠ Lateranense.6 [13] Plutarco. Cicerone. ma tutte riportanti l'effige del busto di Marco Tullio Cicerone. Roma. con le sue debolezze e i suoi aspetti meno retorici. pp. 1986. Cicerone.1 . di diverso valore (e colore).1 [3] Dionigi Antonelli. Le epistole furono raccolte e archiviate dal segretario di Cicerone.[85] Parimenti con il nome Cicerone vengono identificate le marche. a causa della sua eloquenza. 3. requisitagli durante l'esilio.2 [7] Plutarco. Brutum [84]) (2 libri) ‘ Epistole ad Attico (Epistulae ad Atticum) (16 libri) Edizione delle Epistole agli amici. Cicerone 4.C. Cicerone. Cicerone 1. Venezia 1547 Memoria Il nome di Cicerone • diventato un'antonomasia per indicare la guida che accompagna i turisti nella visita a monumenti e luoghi illustrando loro ci‹ che stanno visitando. Cicerone. temperato successivamente dal fatto che l'immagine che traspariva di Cicerone non era quella dello strenuo eroe difensore della Repubblica.1-2 [14] Plutarco. il cui ricavato alimenta il Fondo di previdenza degli avvocati. 2. Negli Stati Uniti d'America vi sono ben quattro cittŠ cui • stato dato il nome "Cicero" in onore di Marco Tullio Cicerone.C. Complessivamente furono ritrovate circa 864 lettere.5 [10] Cicerone. Lettere ad Attico [11] Plutarco. Giovanni I di Brandeburgo principe elettore del Brandeburgo nel XV secolo. fra il 48 e il 43 a.

Cicerone. Augusto 83. Cicerone.2 [62] Plutarco. Cicerone. Cicerone. Cicerone. Cicerone.3-6 [61] Plutarco.1 [42] Plutarco.5 . Cicerone. 31. tufts. Cicerone. 9.5 [52] Plutarco. 44. Cicerone. De Catilinae coniuratione. De Catilinae coniuratione. 45. Cicerone. Cicerone. De Catilinae coniuratione. 30.8 Plutarco.2 [70] Plutarco. 120 [66] Plutarco.2 Plutarco.8 [54] Svetonio. 9. Lettere ai familiari [69] Plutarco.1 Plutarco.2 Sallustio. thelatinlibrary.3 Plutarco. 5 Plutarco. 42. 41.12. Commentary on Selected Letters of Cicero (http:/ / www. perseus. Cicerone.Marco Tullio Cicerone [16] [17] [18] [19] [20] [21] [22] [23] [24] [25] [26] [27] [28] [29] [30] [31] [32] [33] [34] [35] [36] [37] Plutarco. 8. Cicerone. 7. 10. Cicerone. Cicerone. 32.4 Plutarco. 11. 41. Cicerone. 16.1 [53] Plutarco. 15.5-6 [59] Plutarco. Cicerone. 46.4-5 Sallustio.5-7 Plutarco.2 Plutarco. 9. Cicerone.4-7 Plutarco. 41. Cicerone. 28. 16. 42.6 Plutarco. Cicerone.6 [67] Plutarco.2 Sallustio. [50] Plutarco. trascrizione di un frammento di Tito Livio.2 Plutarco.4-5 [45] Svetonio. Cicerone.1 [40] Plutarco.7 [41] Plutarco. 12. Cicerone. 122 (http:/ / penelope.5 [68] Cicerone. 16. 10.3 [71] Cicerone.1 [39] Plutarco. html).4 [58] Plutarco. Cicerone. 7. 33.6 [64] Plutarco. Cicerone. De Catilinae coniuratione. 7.2-29. Cicerone. Cicerone.1 [43] Plutarco. Cicerone. Vite dei Cesari.1 Plutarco. Cicerone. Cicerone. Cicerone. Cicerone. 33.2 [72] Plutarco. 7.ii. 43. edu/ cgi-bin/ ptext?doc=Perseus:text:1999.1 Plutarco. 48.4 [73] Plutarco. 45. Gaio Giulio Cesare. 49.3 [51] Plutarco. [46] Cicerone. Cicerone. Cicerone. Cicerone. Cicerone. Lettere ad Attico. 29.1 [44] Plutarco.1-2 [57] Plutarco. 39. 0076& query=head=#143). 46. Cicerone. Cicerone. 32. Cicerone. 49.1-3 Sallustio. Cicerone. 43.2 [55] Plutarco.5 Sallustio.5 25 [38] Plutarco.5 [63] Plutarco. com/ cicero/ fam6. 04.2 [60] Plutarco. 48.1 Plutarco. Cicerone. 36.1-2 [65] Lucio Anneo Seneca il vecchio. 38. Vite dei Cesari. De Catilinae coniuratione.3-7 [56] Plutarco. 28. Ab Urbe condita libri. 49. Cicerone. Cicerone. Cicerone. [49] Appiano. 120 . Guerra civile.6 Plutarco. 48. shtml#15 [48] Frank Frost Abbott. Seconda Filippica [47] http:/ / www. 35.3-4 Plutarco. ii.18b. 41. uchicago. 44. Cicerone. Suasoriae. edu/ Thayer/ E/ Roman/ Texts/ Appian/ Civil_Wars/ 2*.

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Syrio. JackB09.php?title=File:Giulio-cesare-enhanced_1-800x1450. Maitland. Accurimbono.php?title=File:Cesare_dopo_Gallia_50_a. L. Tobiasnordmark File:M.chiodo. DieBuche. ZH2010. SolePensoso. Phantomas.org/w/index.php?title=File:Cicero_de_officiis. Tullii Ciceronis De oratore liber. Xander89.jpg €Fonte: http://it.png €Fonte: http://it.svg €Licenza: Public Domain €Autori: -xfi-. Krinkle.wikipedia.php?title=File:The_Young_Cicero_Reading. ValterVB.0 €Autori: Ssolbergj File:M-T-Cicero. FrAnCiS. Steerpike. Ham. AttoRenato. licenze e autori delle immagini File:Roman SPQR banner. Cloj. Fluctuat. Dbc334. Luigi. Francesco io. Klaudio. Flamarande. Marcol-it. Cerrigno. Sailko. Lo Scaligero._Tullii_Ciceronis_De_oratore_liber. NAC.V. Diciassettedimaggio. Castagna.jpg €Fonte: http://it. Amedeo.jpg €Fonte: http://it. NuclearWarfare. Donarreiskoffer. Enok. Fabio.png €Fonte: http://it. Theirrulez. Ssolbergj File:Crystal Clear app Login Manager.org/w/index. Shivanarayana. Gigiomarchese.org/w/index. 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