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LILIANA PACE CONVERSA CON GAETANO SINISCALCHI

Conosco Gaetano da circa trentanni; a lui mi lega unamicizia antica, mai banalizzata n contaminata, di quelle che non hanno bisogno di continue parole, di frequentazioni a volte obbligate e formali. Certo ascesa e discesa, la nostra, nel contesto della vicinanza e della lontananza (26 anni in Trentino) e anche delle vicende della vita, ma mai si persa come le cose che si lasciano lentamente svanire e morire perch niente dicono ritrovandolo, nelle mie periodiche pellegrinazioni al sud lo stesso stupore per una persona che conserva intatta la voglia di vivere, la capacit di reinventarsi e reinventare il mondo, di rialzarsi dopo ogni caduta (mai di stile). Un anno cantava imbrattato di colori (il suo azzurro!), lanno successivo calchi, gesso, sculture. Ultimamente vocabolari, ricerche estenuanti di parole che per lui significassero ed esprimessero. Credo che molti lo abbiano giudicato un illuso o al contrario megalomane. Per me, in tempi di cos amaro disincanto, di liquidit delle relazioni, per dirla con Bauman, di deserti solcati da solitudini parallele, destinate a non incontrarsi mai, Gaetano un uomo libero, che si aggira puro, volando alto nei suoi cieli. Grazie, amico mio, di esserci. Da una nostra conversazione serale - Rovereto marzo 2oo4 - lintervista che segue: Tu eri pubblicamente conosciuto come il pittore del cieloora poesie, racconti, sculturechi sei ? Sempre io, Gaetano Siniscalchi. Ma a parte quel che appare, chi veramente Gaetano? Sono loceano infinito, divenuto molti nelle onde, sono eterno e immortale. Io sono spirito (Paramahansa Yogananda) Continua. Un giorno qualcuno mi chiese: oltre ai cieli che cosa fai? Racconto favole, risposi. Io ti chiedo: a chi? Agli amanti Perch agli amanti? Chi senza amore non ama le favole, cerca il concreto mentre si trascina stanco per lo sforzo quotidiano di non riuscire a vivere come vorrebbe. Chi senza amore consegna il suo presente ad una inconscia ipotetica possibilit di un divenire. Cosa intendi per ipotetica possibilit? Che il suo divenire ipotetico perch non deduzione da una ricerca esistenziale. Luomo comune nasconde il limite della sua incapacit rimandando a domani quello che non gli riesce oggi. Tu invece? Vivo accogliendo quanto la vita offre sapendo che le cause negative o positive da me poste genereranno gli accadimenti futuri, per una legge di causa-effetto. Vivo cercando tra le pieghe del dolore come trasformare il veleno in medicina. Inoltre tengo sempre presente che senza il tu non esiste lio. Ritieni che tu attui questa strategia e gli altri? Non una strategia. Il disamorato non legge in cielo le speranze sospese per essere colte. Luomo, casuale fruitore del prodigio dellesistenza, raccoglie solo lutilit di ogni azione compiuta o da compiere. Il suo presente il risultato di una serie di eventi vissuti nel passato e perpetuati nel futuro. Questo uomo, crede di fare sempre meglio quello che fa, ma vive di ci che fu, di cosa stato e di ci che ha avuto. Non cerca, non inventa, non curiosisce, non si interroga, non rischia. Il sapere che ha acquisito gli basta tutta la vita. Ci sono, poi, uomini che leggono molto ma non hanno pensieri partoriti dalla loro mente. Questi ultimi vivono di presunta immortalit accumulando nelle tasche invece che nella ricerca esistenziale e non sanno che la morte non gli consentir di usare il bancomat. Cosaltro puoi aggiungere? Penso che quello che ho detto sia esauriente, perch continuare e poi la ripetitivit annoia. Un pensiero sullarte oggi Tutto ci che si produce il risultato di uno studio minuzioso che tiene conto esclusivamente della relazione costo-qualit. I veri artisti rifiutano lazione condizionatrice dei creatori di desideri che, senza tener conto dei reali bisogni delle persone, impongono modelli che ricavano da unanalisi di mercati profittuali. Gli artisti restano ai margini, puri osservatori del consumismo. In questo mondo avido la purezza dellarte in ogni modo inquinata. Lavidit degli umanoidi, bipedi che nessun dio potrebbe aver creato, deturpa e inquina la bellezza che la legge di casualit e di causalit ha generato sul nostro pianeta. Il mondo nelle mani di pescecani (a cui chiedo scusa) ed io non voglio far parte di questa imperante sregolatezza. Poveri uomini, spero non si accorgano mai del loro eccesso di automatismo deambulatorio e di come sguazzino in pantani melmosi. Gli umani in massima parte si nutrono di piacere che nasce dal possesso io no, non voglio apparire, voglio essere, scoprire com possibile che sulle ali di piccolissimi insetti vi sia una miriade di colori correttamente disposti. Voglio guardare negli occhi il mio simile, sentirmelo amico, voglio cantare quando ne ho voglia... Un artista che vuole percepire lessenza delle cose come pu isolarsi, ascoltarsi, e trovare nelle proprie ipotesi lindizio da cui far scaturire latto creativo? Che consiglio daresti ad una persona piuttosto scettica? Di amare amando ci che ama. Lamore un innesto che genera stravolgimenti esistenziali, una grande fortuna per lessere umano se si accorge del miracolo. E per far vincere lamore? Riconoscerlo e servirlo. Qual la relazione tra i cieli e la poesia? Secondo alcuni lirraggiungibilit del cielo annullata quando si viaggia in aereo; in amore, quando ci sinnamora si pensa di possederlo. Lartista sa che il cielo e lamore esistono nel desiderarli e che il soddisfacimento rimozione di quello che si credeva di possedere. Non bisogna mai credere di aver raggiunto il massimo nella vita bisogna sempre cercare e quando si convinti di aver trovato bisogna ricominciare. Il cielo non una stratificazione consistente, una metafora a cui lego il desiderio. Per lamore la raggiungibilit non avere una persona con cui convivere o fare lamore. Lamante e lartista sanno sostituire loggetto del desiderio e trasferire la ricerca nello scrigno dellassenza. E qui che lievita la poesia, territorio riconosciuto quando la parola la rende cognitiva. Gli amori vissuti sono per lartista i sentieri per il raggiungimento dellessenza dellamore. Se vero quel che dice Nietzsche che lamore al di l del bene e del male, lamore anche l dove non pensiamo possa essere. Per non vivere di miserie quotidiane, bisogna sentimentalizzarsi, lasciarsi andare, come nella creativit, superare il confine tra reale e fiabesco. E chiara la relazione cielo-poesia Utopistico No, le realt oggettive che nascono dai nostri bisogni domandano attenzione. Il corpo il supporto della nostra fantasia e va alimentato. La sfera privata va anchessa nutrita cercando il ludico in quello che a molti sembra ridicolo. Si il senso comune che gli umanoidi osservano, tronfi del loro ruolo e pieni di pregiudizi, guardano senza vedere basta lintervista finita. Unultima domanda: perch hai deciso di mostrare altri aspetti di te, le tue poesie, i racconti. Non presunzione? No, soltanto unaggiunta di dati per chi interroga i miei cieli. Questi sono il prodotto di un insieme i cui contenuti sinergicamente si integrano e lasciano immaginare un sito gestante in continuo divenire. Nietzsche sosteneva: cosa c oltre il cielo? Il cielo, il cielo e ancora il cielo.