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LA COGNIZIONE SOCIALE La cognizione sociale si occupa dello studio scientifico dei processi tramite i quali le persone acquisiscono informazioni

sull’ambiente, le interpretano, le immagazzinano in memoria e le recuperano da essa, per comprendere sia il proprio mondo sociale che loro stesse, ed organizzare di conseguenza i proprio comportamenti. Natura scientifica: ogni ipotesi dev’essere verificata e riproducibile, in modo da isolare processi generali che si ripresentino con sufficiente regolarità. Natura attiva del processo di acquisizione di informazioni: le persone esplorano il proprio ambiente e s’interrogano sulle sue caratteristiche, selezionano alcune informazioni e ci lavorano attribuendovi significati e valori personali. Tutto ciò che proviene dall’ambiente viene interpretato in base alle conoscenze possedute, alle proprie esperienze passate e al proprio stato attuale. I risultati dei processi di raccolta informazioni e di elaborazione vengono depositati in memoria e arricchiscono il bagaglio di conoscenze ed esperienze che a sua volta guiderà i nuovi processi di acquisizione ed interpretazione delle nuove informazioni. Principi generali dei processi di elaborazione delle informazioni sociali Le persone hanno limitate abilità e capacità di elaborazione delle informazioni, quindi bisogna selezionare le informazioni in ingresso sintetizzando la maggior quantità di informazioni con il minimo sforzo. Processo di categorizzazione: vari esemplari vengono inseriti in uno Il bisogno di stesso insieme significativo in base ad elementi di similarità che li risparmiare accomunano, per arrivare a una definizione (approssimativa ma rapida) risorse cognitive dell’ambiente in cui ci si muove. Euristiche: processi di pensiero semplificati utilizzati per formulare giudizi in base a informazioni limitate, utili a ridurre il tempo e gli sforzi necessari a raggiungere una conclusione soddisfacente anche se non necessariamente la migliore in assoluto. Processi consapevoli (o controllati):iniziano con un atto di volontà (intenzionalità), possono essere controllati durante lo sviluppo (possibilità di controllo), e l’individuo può riportare verbalmente la gran parte dei passaggi compiuti (consapevolezza almeno parziale delle fasi intermedie e dell’esito finale del processo). Condizione necessaria a un processo consapevole è la disponibilità di sufficienti risorse cognitive, poiché questi processi mentali sono molto dispendiosi e impegnano gran parte delle risorse attentive. I processi consapevoli sono seriali (vanno eseguiti in successione) e non Processi in parallelo (si ostacolano a vicenda). consapevoli e Processi inconsapevoli (o automatici): l’azione ormai padroneggiata inconsapevoli fluisce senza un necessario controllo consapevole; questi processi prevedono un carico attentivo limitato e permettono l’esecuzione contemporanea di altre operazioni (in parallelo). Le persone usano ripetutamente modalità automatiche di percezione degli altri individui, per esempio per identificarne le categorie sociali. Inoltre la capacità introspettiva rispetto ai propri processi mentali è limitata: contemporaneamente ai processi consapevoli agiscono sempre anche processi inconsapevoli, pertanto non esistono processi controllati “puri” ma semplicemente più o meno automatici.

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L’egocentrismo dei processi di pensiero

La resistenza al cambiamento

L’accessibilità cronica

Il predominio del qui ed ora: l’accessibilità temporanea

Ogni individuo osserva il mondo dalla propria prospettiva privilegiata e trova difficile relativizzarla; pertanto tende a ritenerla valida in assoluto. Illusione di trasparenza: la credenza erronea che gli altri capiscano immediatamente e con relativa facilità i nostri stati interni. L’individuo tende a mettersi in una luce positiva ai propri occhi e a quelli altrui, per raggiungere o mantenere un’elevata autostima; pertanto i processi di elaborazione della realtà tendono a configurarla in modo da ottenere una autorappresentazione caratterizzata da attributi positivo, anche quando gli eventi suggeriscono l’opposto. I processi e i contenuti di pensiero tendono ad essere alquanto impermeabili rispetto ad ogni tentativo di modificazione, nonostante vi siano indicazioni oggettive circa la loro erroneità o la necessità di cambiamenti. Inoltre i processi di pensiero esplorano il mondo cercando elementi che confermino le proprie aspettative, portando a una rigidità nel modo di rappresentarsi gli eventi (informazioni che mantengono la stabilità privilegiate rispetto a quelle che stimolano il cambiamento). Accessibilità: la facilità con cui determinati contenuti di pensiero si presentano alla mente. Le conoscenze facilmente recuperabili diventano in modo cronico la chiave privilegiata di interpretazione, anche al variare dei contesti. I contenuti più accessibili formano il quadro di riferimento usato per dare senso alle novità e alle esperienze. I processi mentali sono fortemente influenzati dallo stato momentaneo dell’individuo, che tende ad amplificarne l’importanza più del dovuto. Le situazioni contingenti rendono alcuni contenuti mentali temporaneamente più accessibili rispetto ad altri, e questi contenuti maggiormente accessibili esercitano l’impatto maggiore sugli stati emotivi, i giudizi ed i comportamenti. Ciò che predomina nel qui ed ora indirizza i processi mentali, e l’interazione tra costrutti cronicamente e temporaneamente accessibili definisce le coordinate che danno un senso al mondo sociale individuale.

LA PERCEZIONE SOCIALE LA FORMAZIONE DI IMPRESSIONI Comprendere gli altri attraverso il comportamento non verbale Il comportamento non verbale è un segnale attraverso cui possiamo inferire le qualità personali dell’interlocutore e cosa pensa di noi, secondo i codici particolari previsti da ogni diversa cultura (ad esempio, il contatto fisico in alcune culture è gradito, in altre per nulla) e a seconda dei contesti in cui si realizza e delle modalità specifiche con cui viene eseguito. Attraverso il comportamento non verbale si possono inviare messaggi, ma bisogna prestare la massima attenzione nell’eseguire tale comportamento per trasmettere il messaggio desiderato e non il suo opposto (es. contatto oculare). Il comportamento non verbale inoltre è un importante segnale del ruolo sociale degli attori coinvolti per le maggiori libertà consentite a chi ha lo status sociale maggiore. Le donne sembrano più abili nel decodificare i comportamenti non verbali, nel cogliere le sfumature e nel comprendere i segnali non verbali: secondo alcuni questa asimmetria ha una
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inoltre le persone con uno status sociale più basso devono sviluppare una maggiore sensibilità nel comprendere gli stati interni. infermiera) e la lettura rapida e precisa dei segnali non verbali aiuta a svolgerli con efficacia. e le donne sono state a lungo in una posizione subordinata rispetto agli uomini . commessa. inoltre le prime informazioni vengono ricordate meglio. Se una persona è considerata intelligente e fredda. pertanto attualmente il modello configurazionale gode di maggior credito anche se l’adozione congiunta di entrambi i modelli può aumentare le capacità di prevedere l’impressione finale del soggetto percepente. configurazionale hanno una particolare influenza nel modificare il significato degli altri (Asch). ma in relazione alle altre informazioni presenti. Le operazioni mentali eseguite sui dati in ingresso hanno la priorità assoluta. il che si traduce in una diminuzione del controllo del comportamento verbale. forum di discussione. Psicologia della Effetto di priorità: le prime informazioni che riceviamo hanno il Gestalt. In questa prospettiva. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. Gli effetti di priorità si realizzano non solo nella percezione di caratteristiche di personalità. secondo altri (Eagly. Modello Inoltre alcuni tratti centrali.: freddo/caldo). che diventa quindi massimamente rivelatore. Il modello algebrico difficilmente riesce a rendere conto degli effetti d’ordine e degli effetti di priorità se non introducendo complessi corollari. minisiti web di facoltà. ogni singolo tratto non va interpretato solo per il suo significato.opsonline. il risultato finale costituisce il valore globale della persona. Due modelli spiegano come i vari elementi si integrano tra loro per creare un’impressione unitaria: I dati in ingresso hanno la priorità assoluta. valutaprof. più generali e vaghi (es.it: la Web Community italiana per studenti. ma rispetto alle competenze percepite. all’interno della Effetti dell’ordine con cui le informazioni vengono acquisite. la valutazione del tratto “intelligente” è la stessa a prescindere da quali altri attributi costituiscono la persona.it . quindi hanno maggio peso nell’interpretazione finale. teoria del ruolo sociale) dipende dal fatto che le donne hanno rispetto agli uomini più ruoli di servizio agli altri (casalinga. La formazione di impressioni: due modelli a confronto Il formarsi di un’impressione è un modello sequenziale dato dall’acquisizione e dall’accumulo progressivo di informazioni. gli umori e i desideri di coloro che si collocano più in alto nella scala sociale. nato attributi che si accompagnano ad essi. simulazione d’esame. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. Controllare tutti i comportamenti non verbali risulta praticamente impossibile. OPsonline. massimo impatto sulle impressioni che ci formiamo. chat. o mentire). statino on line. ma talvolta si cerca di controllarli per gestire in maniera strategica il rapporto con gli altri (fare buona impressione. se associato al tratto “caldo” quella di una persona saggia. si recupera la Modello algebrico valenza di ognuno dei singoli tratti e si calcola la media algebrica dei (Anderson) singoli valori. tant’è che i comportamenti non verbali sono degli ottimi indicatori per individuare chi sta mentendo: mentire richiede un grande dispendio di energie cognitive per controllare consapevolmente il proprio comportamento verbale (evitare di contraddirsi o di fornire informazioni rivelatrici della verità). perché creano lo sfondo interpretativo in base al quale si attribuisce significato alle successive informazioni. Così il tratto “intelligente” se associato al tratto “freddo” produce l’impressione di una persona calcolatrice.causa evoluzionistica (accudimento della prole). I messaggi non verbali sono prevalentemente non consapevoli e spontanei.

quindi onesto. Modificare le proprie impressioni è un processo assai difficile. Si va alla ricerca in modo selettivo di ciò che può confermare le nostre credenze e aspettative. e anche di fronte ad elementi che ne indichino chiaramente l’infondatezza si è comunque alquanto restii ad abbandonarle. quindi anche generoso e gioviale). statino on line. contrariamente ai principi della ricerca scientifica secondo cui occorrerebbe procedere secondo strategie di disconferma piuttosto che di conferma. occhi grandi e mento piccolo. anche l’aspetto fisico viene utilizzato come un indicatore delle caratteristiche di personalità. anche se ovviamente le inferenze così prodotte non sempre si rivelano accurate. attraverso teorie ingenue su quali tratti di personalità si accordino a quali caratteristiche fisiche (bello. Snyder e Swann: esperimento di indagine su introversione/estroversione. ma che si presume ben si accordino con i dati disponibili (sincero. Le teorie implicite di personalità sono teorie ingenue costruite nel corso dell’esperienza che racchiudono le credenze su quali tratti di personalità si accordino tra loro e quali invece si combinino male: costituiscono delle mappe di riferimento che arricchiscono le nostre impressioni rendendole più articolate con un minimo sforzo.Le prime impressioni sono dure a morire: l’effetto persistenza I passaggi iniziali nel processo di formazione delle impressioni sono fondamentali per dare una fisionomia precisa all’impressione che si va formando: gli effetti di priorità rispecchiano la resistenza al cambiamento del sistema cognitivo. che prevedono co-occorrenze sistematiche tra diversi tratti di personalità o tra tratti di personalità e aspetto fisico. risparmiando le limitate risorse cognitive che sarebbero necessarie per cercare ulteriori informazioni nell’ambiente. si ricercano attivamente le informazioni che potrebbero essere utili per i nostri obiettivi.opsonline. forum di discussione.it: la Web Community italiana per studenti. simulazione d’esame. Studio di Ross. Similmente. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. andando a modificare la realtà percepita. ingenuo. Dopo aver rivelato che i feedback non fornivano informazioni sulla reale prestazione nel corso della prova veniva loro chiesto di autovalutarsi: pur sapendo che i feedback erano completamente falsi i partecipanti che durante la prova si erano formati l’impressione di essere scarsamente capaci continuarono a ritenere di essere poco abili. Ma le ipotesi di partenza possono avere effetti ancora più sottili. Quindi a partire da informazioni limitate si colmano i vuoti di conoscenza ricorrendo alle proprie teorie ingenue. Hanno dimostrato che la ricerca di informazioni veniva svolta cercando conferma delle proprie ipotesi iniziali. Le profezie che si autoavverano Le persone interagiscono a livello sociale con un bagaglio di ipotesi e aspettative sull’interlocutore e con strategie di scoperta mirate a confermare le proprie ipotesi. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame.it . minisiti web di facoltà. Le teorie implicite di personalità e l’aspetto fisico Le impressioni sugli altri vengono arricchite aggiungendo anche elementi di cui non siamo venuti direttamente a conoscenza. chat. valutaprof. incerto). Si può procedere sia cercando conferme alle nostre ipotesi iniziali sia cercando evidenze empiriche che le smentiscano. Lepper e Hubbard: ai partecipanti venivano fatte eseguire una serie di prove cui seguivano dei feedback positivi o negativi attribuiti in maniera casuale. Alla ricerca di informazioni: il desiderio di confermare le proprie ipotesi Nel formarsi un’impressione. quindi anche simpatico e socievole. anche quando non ci sono motivi ragionevoli di ritenere che tali credenze e aspettative siano valide. OPsonline.

it . i giudizi di piacevolezza e il gradi di attrazione reciproca crescono in modo lineare: sembra esserci una relazione di proporzionalità diretta tra similarità percepita e giudizi di piacevolezza. E’ un processo dinamico: le aspettative di un individuo predispongono comportamenti coerenti con le aspettative stesse. con soddisfazione reciproca di tutte le persone coinvolte. e a fine anno somministrarono nuovamente dei test d’intelligenza: gli studenti etichettati inizialmente come particolarmente dotati.opsonline. gesti. perché siamo almeno in parte artefici del modo in cui si comporta in nostra presenza. Talvolta l’effetto camaleonte può essere usato intenzionalmente per suscitare una buona impressione nell’interlocutore. Somministrarono dei test d’intelligenza e segnalarono agli insegnanti alcuni studenti come particolarmente brillanti. Gli insegnanti riferirono di non aver avvantaggiato quegli studenti. il che può costituire un’efficace strategia per rendere più fluide e gradevoli le interazioni. In molte occasioni è inappropriato credere che una persona possegga una certa serie di stabili caratteristiche di personalità o di abilità. Effetto camaleonte: le persone tendono in modo spontaneo e non intenzionale ad imitare i comportamenti non verbali degli interlocutori (postura. la profezia iniziale si era tradotta in una modifica delle prestazioni degli studenti. che a loro volta confermano l’ipotesi di partenza con cui l’interazione aveva avuto inizio.Rosenthal e Jacobson: vollero verificare come le aspettative degli insegnanti incidano concretamente sullo sviluppo delle capacità degli studenti. anche nelle relazioni di coppia. inflessioni del linguaggio). ma l’analisi dei dati evidenziò che dedicavano loro maggiore attenzione. alla fine dell’anno ebbero effettivamente i punteggi più elevati. Il ruolo della similarità percepita nella formazione di impressioni e nel giudizio sociale Un elemento fondamentale per la qualità delle impressioni è la similarità percepita con la persona su cui ci stiamo formando un’impressione: tutti gli indicatori che segnalano elementi comuni e condivisi predispongono in modo positivo nei confronti di quella persona.it: la Web Community italiana per studenti. davano loro i compiti più stimolanti. li incoraggiavano creando un clima emotivo favorevole. Una lettiga non diventa una macchina sportiva se penso che lo sia. un’aspettativa di antipatia innesca un iniziale comportamento diffidente e di distanza che induce l’interlocutore a porsi sulla stessa linea di condotta. a causa delle aspettative indotte dagli sperimentatori gli insegnanti adottarono comportamenti selettivamente più favorevoli verso gli studenti sui quali nutrivano aspettative positive. valutaprof. la similarità influisce sulla probabilità di formazione della relazione intima e sulla stabilità del rapporto. fornendo feedback più articolati rispetto agli altri. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. chat. mentre in realtà erano stati selezionati a caso e non avevano alcuna dote in più rispetto ai compagni. Un’aspettativa di simpatia sollecita nell’interlocutore un comportamento cordiale e amichevole. minisiti web di facoltà. Nello sviluppo dei legami di amicizia appare molto importante non solo avere valori e atteggiamenti simili. ma anche trovarsi d’accordo nel giudicare le altre persone: la similarità di vedute nel modo di valutare gli altri è un potente collante nei rapporti di amicizia ed è forse un elemento indispensabile per la loro nascita e continuità nel tempo. e gli specifici comportamenti eseguiti producono risposte appropriate nell’interlocutore. ma anche su indicatori più sottili come i comportamenti non verbali. La similarità percepita non si basa solo sugli atteggiamenti verbali o sulle caratteristiche sociodemografiche. Byrne e Nelson hanno dimostrato che all’aumentare del numero di atteggiamenti condivisi. incrementando così le capacità e le prestazioni di quei privilegiati. simulazione d’esame. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. Durante l’anno gli studiosi monitorarono le interazioni interne alla classe. forum di discussione. statino on line. OPsonline. In sostanza. ma una persona può diventare amichevole e socievole semplicemente perché io sono convinto che sia così e mi comporto come se lo fosse.

OPsonline. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. ma la spiegazione di questo fenomeno è ancora controversa. e pertanto salienti) più di quanto consentirebbero i dati.opsonline.it . Dall’altro. anche se il rapporto tra comportamenti positivi e negativi era lo stesso. cause di morte violenta o per malattia. minisiti web di facoltà. Es: studenti lavoratori. Crearsi illusioni circa i gruppi: la correlazione illusoria Correlazione illusoria: la tendenza a ritenere che due eventi siano tra loro associati anche quando nella realtà una simile associazione non è presente. con lo stesso rapporto di comportamenti positivi e negativi all’interno del gruppo(es. il pensiero è egocentrico e i propri comportamenti e credenze possono essere soggettivamente ritenuti più veri e corretti semplicemente per il fatto stesso di appartenerci: pertanto si è indotti a ritener che le altre persone non possano far altro che condividerli e accettarli. In situazioni di incertezza. ritenere che molti la pensino come noi può rivelarsi rassicurante e confermarci la bontà e l’accuratezza delle nostre idee. le persone utilizzano le proprie opinioni personali proiettandole negli altri. forum di discussione. LE EURISTICHE NEL GIUDIZIO SOCIALE Euristiche: scorciatoie di pensiero attraverso le quali si cerca di formulare giudizi a partire da informazioni limitate. E’ un’euristica di giudizio in cui in situazioni d’incertezza si utilizzano le proprie opinioni personali per prevedere quelle altrui. statino on line. valutaprof. il gruppo con il minor numero di membri veniva percepito come maggiormente correlato a comportamenti negativi. e di seguito chiedendo di indicare quale potrebbe essere la risposta fornita da altre persone (esempio dell’uomo sandwich). servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. Il principio sottostante alla correlazione illusoria prevede che quando si verificano simultaneamente due eventi infrequenti. lavori domestici per lui e per lei. Ross e collaboratori hanno dimostrato questo effetto chiedendo ad una serie di persone di formulare dei giudizi. Infine. simulazione d’esame.it: la Web Community italiana per studenti. con un’immagine del mondo simile alla nostra (esposizione selettiva) e questo può condurre a sovrastimare la diffusione dei nostri atteggiamenti e visione del mondo. tutti gli esempi vividi e salienti sono più facili da recuperare. immigrati) tendono in virtù della correlazione illusoria ad essere associati a comportamenti negativi (infrequenti.La previsione degli atteggiamenti e dei comportamenti altrui: l’effetto del falso consenso Effetto del falso consenso: la tendenza a sovrastimare la misura in cui i propri comportamenti. condividiamo il nostro tempo e le nostre esperienze con persone simili a noi. L’euristica della disponibilità Si basa sul recupero dalla memoria di specifici esempi in assenza di informazioni definite su un argomento: poiché dipende dall’accessibilità delle informazioni in memoria. politico che stima i voti ottenibili dalle presenze ai comizi. chat. I gruppi minoritari (es. questa co-occorrenza viene subito notata e rimane ben impressa: quindi gli episodi con la combinazione di due elementi infrequenti risultano meglio codificati e sono in seguito maggiormente accessibili. 2/3 – 1/3). Hamilton e Gifford: dati due gruppi e una serie di comportamenti positivi o negativi compiuti dai membri del gruppo. credenze ed atteggiamenti sono diffusi nella popolazione e condivisi dalle altre persone. e di conseguenza i relativi giudizi di probabilità possono risultare distorti. Da un lato.

senza considerare quanto sia effettivamente diffuso. eccetera. ma non è stato. valutaprof. diminuendo la responsabilità delle persone implicate. e il fenomeno è difficilmente eliminabile.L’euristica della disponibilità può essere usata anche come strumento per il cambiamento personale: chiedere alle persone di immaginarsi in situazioni future può facilitare la percezione che una simile situazione futura sia realizzabile. cioè il fatto che nell’insieme generale alcuni eventi sono più probabili di altri. L’euristica dell’ancoraggio e dell’accomodamento Nasce dalla scarsa capacità delle persone di liberarsi delle ancore di giudizio che vengono fornite loro: dato un punto di riferimento predefinito rispetto al quale valutare la propria posizione. rivendere la schedina. in cui ci si immagina come ci si sentirà qualora prendessimo una decisione e gli eventi successivi ci dessero torto. minisiti web di facoltà. verbali e non. L’euristica della simulazione: il pensiero controfattuale Pensiero controfattuale: l’insieme delle riflessioni su come la vita avrebbe potuto essere se certi eventi non si fossero verificati. C’è una sistematica non considerazione delle probabilità di base. descrizione di personalità/bibliotecario/impiegato.opsonline. i verdetti emessi dalle giurie a seconda che subito prima si sia preso come riferimento il massimo o il minimo della pena. chat. se certe decisioni non fossero state prese. simulazione d’esame. cioè senza informazioni esaustive e altamente diagnostiche. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. e aumentare quindi l’impegno in quella direzione. OPsonline. e l’elemento chiave che attrae l’attenzione e guida i giudizi è semplicemente la somiglianza con il caso tipico. Errore di congiunzione: la congiunzione di due eventi non può essere più probabile di ciascuno dei due preso singolarmente. Gli effetti di ancoraggio sono stati riscontrati in svariati ambiti di giudizi. privilegia la somiglianza con un caso tipico piuttosto che la probabilità di base. presentano molti elementi di ambiguità. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. L’euristica della rappresentatività L’emissione di un giudizio probabilistico in situazioni di incertezza.it: la Web Community italiana per studenti. e poi con successivi aggiustamenti (accomodamenti) raggiungere una decisione finale. Non è facile risalire in modo univoco a cosa si celi dietro un comportamento e lo abbia determinato: ci sono spiegazioni di un certo comportamento che rimandano a caratteristiche personali delle persone coinvolte. statino on line. ritenendole quindi responsabili dell’accaduto. L’ATTRIBUZIONE CAUSALE I comportamenti. anche in presenza di ricompense economiche. Es. Esempi: la percentuali di paesi africani delle nazioni unite. altre che rimandano alle caratteristiche della situazione. è dimostrato che il punto di riferimento iniziale influenza notevolmente le caratteristiche del giudizio finale che viene prodotto. Queste operazioni di simulazione mentale possono influenzare in maniera sostanziale il modo di interpretare gli eventi e le nostre risposte emozionali ad essi. Questi fenomeni non si realizzano solo ripensando al passato ma anche immaginando il futuro. attraverso l’immaginazione il passato viene “smontato” e il futuro ricostruito in un modo che si sarebbe potuto realizzare. e la facilità con cui degli esiti alternativi sono immaginabili da parte dell’individuo rende più estreme le reazioni affettive provate. secondi classificati alle olimpiadi. forum di discussione. Esempi: aereo perso per pochi minuti.it .

simulazione d’esame.it . servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. forum di discussione. chat.opsonline.it: la Web Community italiana per studenti. OPsonline. minisiti web di facoltà. statino on line. valutaprof.Ciò che risulta importante per l’attribuzione causale è in che misura i comportamenti vengono spiegati facendo riferimento a caratteristiche interne dell’attore (cause disposizionali) o a caratteristiche esterne che rimandano alla situazione in cui il comportamento si realizza (cause situazionali). laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame.

ci si attendono miglioramenti nel modo di affrontare gli impegni della vita. Un’applicazione di questo modello riguarda le strategie di mantenimento dell’autostima: le persone con una bassa autostima spiegano i propri successi in termini di cause esterne non controllabili. permanenti nel tempo o transitori. chat. si riscontra un miglioramento OPsonline. la coerenza (quante altre volte si è manifestato quel comportamento?) ed il consenso (quanti altri comportamenti simili possiamo trovare?). gli effetti non comuni (le differenze tra due opzioni. Se il meccanismo delle attribuzioni di successi a cause esterne e degli insuccessi a cause interne viene spezzato.it . Il modello della covariazione di Kelley Gli individui valutano ogni comportamento secondo tre diverse dimensioni per definire le cause che lo hanno prodotto: la distintività (è un comportamento comune. segnala una forte motivazione interna) e le aspettative (le attribuzioni interne sono più probabili per i comportamenti che contrastano con le nostre aspettative). valutaprof. minisiti web di facoltà. per cui magari si ricorre a questo sistema quando si è particolarmente motivati ma non nelle spontanee attribuzioni della vita quotidiana. e i propri insuccessi in termini di cause interne permanenti come capacità limitate che non permettono il raggiungimento di nessun successo. statino on line. Esempio dell’amico che elogia una trattoria per averci mangiato bene. la stabilità dei fattori coinvolti. permettono di capire le motivazioni di una scelta). simulazione d’esame.it: la Web Community italiana per studenti. Facendo in modo che persone con una bassa autostima inizino a considerare anche le cause esterne che possono aver condotto agli insuccessi. e gli esiti positivi non riescono a scalfirla perché vengono spiegati in base a elementi esterni che non hanno a che fare con le doti personali. interno o esterno. coerenza e distintività. e la controllabilità o meno di questi fattori da parte della persona coinvolta. una specie di scienziato ingenuo che esamina le covariazioni tra le dimensioni e ne trae le inferenze più appropriate. forzando il ricorso ad attribuzioni di tipo esterno. ognuna delle quali può avere valori alti o bassi. che possono coinvolgere principalmente le caratteristiche interne della persona o la situazione. Esempio di spiegazione di un risultato positivo a un esame. Esperimento di Brockner e Guare del “compito impossibile”. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. L’uomo come un essere razionale. osservando che variando tre specifiche dimensioni varino anche le conseguenze per la persona che ha avuto successo o ha fallito. Il limite di questa teoria è che non sempre le persone dispongono di tutte le informazioni su consenso.opsonline. particolarmente. forum di discussione.La teoria dell’inferenza corrispondente di Jones e Davis Questa teoria cerca di comprendere quando un comportamento verrà spiegato facendo riferimento ad attribuzioni disposizionali o situazionali: secondo gli autori. non le somiglianze. Queste strategie attribuzionali diventano un meccanismo attraverso cui gli esiti negativi vengono usati per confermare l’immagine negativa di sé. inoltre l’esame simultaneo di tutte le dimensioni richiede l’utilizzo di elevate quantità di risorse cognitive. soprattutto quasi mai si hanno informazioni dettagliate ed affidabili su cosa pensano le altre persone. da ogni possibile combinazione tra alti e bassi livelli di queste tre dimensioni nascono attribuzioni differenti. valuta le spiegazioni che le persone forniscono in casi di successo e di fallimento. Le tre dimensioni critiche sono il locus dell’attribuzione. violando le norme e i principi di desiderabilità sociale. la desiderabilità sociale (fare qualcosa a dispetto della disapprovazione altrui. Il modello di Weiner Questo modello valuta le conseguenze a cui può portare il compiere determinate inferenze. o straordinario?). laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. gli elementi analizzati per definire se un comportamento è dovuto a cause disposizionali sono la volontarietà dell’azione (un’azione involontaria non può dipendere da caratteristiche interne dell’attore per definizione).

che catalizzerà i processi esplicativi dell’osservatore. non come si comporterà solo al verificarsi di determinate circostanze. La costante ricerca dei presunti elementi disposizionali probabilmente svolge una funzione adattiva: spiegare i comportamenti passati di una persona (perché ha agito in un certo modo) può essere utile per prevederne i comportamenti futuri. e non necessariamente riesce a prendere in considerazione adeguatamente tutte le effettive influenze situazionali. quindi non sempre si raggiunge un ottimale accomodamento. 2^ fase: Processo aggiuntivo di correzione o aggiustamento. simulazione d’esame. che integra anche le informazioni relative alle influenze situazionali. valutaprof. costituiscono delle ipotesi di lavoro. statino on line.it . delle aspettative sui probabili comportamenti da attendersi che permettono di affrontare le interazioni con sufficiente senso di controllo. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. OPsonline.opsonline.delle prestazioni: non sono le capacità in assoluto a determinare la qualità delle prestazioni.it: la Web Community italiana per studenti. perciò le attribuzioni disposizionali racchiudono la maggior capacità informativa: serve capire come una persona si comporterà sempre. Esperimento Si-No-Dipende dalla situazione. contrariamente. mentre è massimamente attento alle caratteristiche della situazione e ai feedback ambientali. La tendenza ad inferire caratteristiche disposizionali dai comportamenti è estremamente forte nelle culture occidentali (individualiste) mentre si attenua in quelle orientali (collettiviste). La differenza attore-osservatore nei processi attribuzionali La tendenza ad inferire attribuzioni interne all’attore piuttosto che esterne non si verifica quando si tratta di spiegare i propri personali comportamenti. ma la tendenza sistematica è di sottostimare la misura in cui i comportamenti derivano da cause situazionali e di sovrastimare la misura in cui tali comportamenti sono il riflesso di caratteristiche interne dell’attore (errore fondamentale di attribuzione o errore di corrispondenza). Le differenze attore-osservatore possono essere descritte come la tendenza sistematica a spiegare il comportamento altrui in termini di fattori disposizionali. forum di discussione. l’attenzione dell’attore è ricolta verso l’esterno perché egli non può vedersi mentre realizza un comportamento. Jones e Harris. L’errore fondamentale di attribuzione I dati delle ricerche sperimentali dimostrano che non si ricorre nella stessa misura ad attribuzioni disposizionali e situazionali. o possibilità per l’attore di rivedersi. chat. cioè l’attore. Gilbert ha proposto un modello a due fasi per spiegare i processi attribuzionali: 1^ fase: Osservazione dei comportamenti ed inferenza spontanea di caratteristiche disposizionali. Le attribuzioni disposizionali consentono di generalizzare le conclusioni a cui si è giunti a partire dall’osservazione di un singolo comportamento. lettura di un brano e inferenze sulle reali opinioni dell’autore. Taylor e Friske: percezione su un attore prevalente. La seconda fase non sempre avviene. ma anche il modo di percepirsi in relazione ad esse e le modalità con cui interpretiamo i successi o gli insuccessi del nostro passato. minisiti web di facoltà. Ross: con la simulazione di un gioco a quiz. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. e il proprio in termini di influenze situazionali. ha dimostrato che vengono effettuate inferenze disposizionali ignorando la rilevanza che la specifica strutturazione della situazione può aver avuto. Una spiegazione di queste asimmetrie è che l’osservatore indirizza la sua attenzione verso chi esegue il comportamento. e benché non sempre si rivelino corrette. Studi di Storms. queste inferenze automatiche conducono sistematicamente all’errore fondamentale di attribuzione.

ciò nonostante le persone ne sovrastimano l’accuratezza. privati delle proprie peculiarità individuali.Gli elementi che dominano il campo percettivo risultano altamente salienti. minisiti web di facoltà. Quanto sono accurate le attribuzioni formulate e le impressioni che ne derivano? Il modo in cui una persona percepisce se stessa differisce da come gli altri la percepiscono.it: la Web Community italiana per studenti. forum di discussione. cioè vengono considerati come elementi intercambiabili. altrimenti è colpa degli alunni. valutaprof. ma comunque la autopercezione e la percezione degli amici rimane differente. perché al variare delle situazioni variano anche i suoi comportamenti. Questo significa anche che gli specifici esemplari racchiusi all’interno di una determinata categoria vengono trattati in modo analogo. debbano essere considerati al pari di tutti gli altri. Rumiati): i tratti che definiscono una categoria sono singolarmente necessari e complessivamente sufficienti per poter includere un esemplare nella categoria. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. Quindi un insieme di caratteristiche deve essere obbligatoriamente presente affinché si verifichi l’inclusione categoriale. Medin. simulazione d’esame.opsonline. in modo da poter essere velocemente definiti e compresi in base a precedenti conoscenze. e sapere che certe inferenze disposizionali non risultano valide e applicabili. Le funzioni primarie dei processi di categorizzazione sono la semplificazione dell’ambiente e la possibilità di compiere rapide inferenze. determinando il modo in cui la realtà viene soggettivamente interpretata. la prima impressione cattura alcuni elementi ma il grado di imprecisione è elevato. cosa che l’osservatore. La categorizzazione: funzioni generali e conseguenze cognitive La funzione della categorizzazione è di semplificare la complessità dell’ambiente: oggetti differenti vengono classificati all’interno del medesimo insieme. La qualità delle impressioni si perfeziona con l’aumentare della conoscenza diretta: gli amici intimi hanno rappresentazioni più articolate e precise. pertanto possono dominare anche il campo psicologico. Un altro motivo sottostante alle asimmetrie tra attore e osservatore riguarda le conoscenze pregresse possedute dalle due figure. ma non coglie le modalità con cui opera il nostri sistema cognitivo: per esempio. L’attore nel compiere le proprie attribuzioni può basarsi su uno spettro di informazioni più ampio. ritenendo che tutti gli esemplari. Effetti di differenziazione intercategoriale: la differenza esistente tra due categorie viene estremizzata e percepita come molto superiore di quanto non sia in realtà. Infine. Job. che vede l’attore solo in una certa situazione. non tiene conto del fatto che alcuni esemplari sono più rappresentativi della categoria rispetto ad altri. OPsonline. In sostanza. I PROCESSI DI CATEGORIZZAZIONE E GLI SCHEMI NELLA PERCEZIONE SOCIALE. Queste ragioni si evidenziano quando i comportamenti sono marcatamente positivi o negativi: se sono positivi anche l’attore tende a ricondurli a stabili caratteristiche interne (attribuzioni a proprio favore). chat. perché questo consente di raggiungere o mantenere una positiva immagine di sé. I modelli di categorizzazione Modello classico (Smith. non può sapere. Questo modello è preciso da un punto di vista formale. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. Esempio degli alunni e degli insegnanti: se gli alunni sono bravi è merito degli insegnanti.it . ci sono anche ragioni motivazionali per cui si riscontrano differenze sostanziali tra le attribuzioni degli attori e degli osservatori. una volta inclusi. statino on line. e basta che ne manchi una sola per causare l’esclusione. Effetti di assimilazione intracategoriale: la differenza percepita tra gli stimoli appartenenti ad una stessa categoria viene ridotta rispetto a quanto non sia nella realtà. si tende a percepire un grado di omogeneità interna alla categoria superiore a quanto i dati oggettivi suggeriscano. le caratteristiche che differenziano i vari esemplari vengono messe in secondo piano e sottovalutate rispetto agli elementi condivisi che li rendono simili.

la codifica in memoria e l’interpretazione delle informazioni raccolte. comportamenti. non per i ruoli ascritti. ma i dati di ricerca sembrano indicare che possa avvenire anche in modo automatico. altri decisamente meno (aschematica lungo quella dimensione).Modello probabilistico (Rosch): l’appartenenza a una categoria è un fatto di gradazione: le persone si formano un’immagine astratta di un membro della categoria che ne assomma in sé le caratteristiche peculiari. simulazione d’esame. Definiscono le sequenze comportamentali (script) più adeguate in determinate circostanze: ogni situazione richiede comportamenti specifici. valutaprof. La categorizzazione: processo controllato o automatico? La categorizzazione può sicuramente essere un processo consapevole. pose eccetera) che riteniamo siano associate ad alcuni profili tipici di persona secondo la teoria dei prototipi: ad esempio. statino on line.it: la Web Community italiana per studenti. il grado di somiglianza con il prototipo definisce quanto l’esemplare sia tipico della categoria. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. minisiti web di facoltà.: barman). sesso. Modello basato sugli esemplari (Smith.: altruismo. inoltre. forum di discussione. può essere considerata il migliore esempio possibile della categoria. Zarate): quando abbiamo limitate conoscenze circa le caratteristiche di una categoria utilizziamo come elemento di confronto non un prototipo ma alcuni membri della categoria facilmente accessibili per mettere ordine e categorizzare le nuove informazioni provenienti dall’ambiente. che si incentra soprattutto sull’appartenenza etnico-razziale. alcuni dei quali sono estremamente importanti per la propria sé autodefinizione (es. Gli schemi sono quindi dei contenuti mentali che guidano l’esplorazione dell’ambiente e influenzano l’elaborazione. o gli stereotipi. Questo è particolarmente vero per i ruoli sociali acquisiti (es. chat. tutti i fattori che rendono saliente una determinata categoria aumentano le probabilità di utilizzo della stessa (v. il timido. e l’appartenenza ad una categoria viene decisa in base al grado di somiglianza col prototipo di quella categoria o ai gradi di differenza col prototipo di altre categorie. cioè biologicamente determinati (razza. elementi di abbigliamento. definita prototipo. effetto solo). OPsonline. Gli schemi: una definizione ed una classificazione Uno schema può essere definito come un insieme organizzato di credenze e pensieri basato sulle precedenti esperienze: ad esempio. sull’appartenenza di genere sessuale e sugli indicatori che segnalano la loro età. Rimandano all’autopercezione. età).opsonline. Principali tipologie di schemi Si riferiscono all’insieme di caratteristiche (attributi interni. cioè all’immagine che ognuno ha di se stesso: ciascuno si percepisce come caratterizzato da una serie di tratti di personalità. e con l’esperienza queste sequenze comportamentali vengono apprese in eventi modo da poter essere eseguite spontaneamente senza doverci riflettere ogni volta: si strutturano cioè dei repertori comportamentali che predispongono in maniera pronta ed efficace all’azione. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… Schemi di persona Schemi di Schemi di Schemi di http://www. Questa rappresentazione. l’amico ideale eccetera. l’estroverso. la persona è schematica lungo la dimensione dell’altruismo).it . Studio del “Chi ha detto cosa”: gli errori di attribuzione avvengono comunque tra elementi della stessa razza. Nella percezione sociale ci sarebbe quindi un’iniziale categorizzazione automatica e spontanea delle persone che incontriamo. Racchiudono le aspettative associate al ruolo sociale occupato dalla persona oggetto di percezione: ogni ruolo sociale è collegato a una serie di ruolo prescrizioni rispetto a come si dovrebbe essere per ricoprirlo. o poco rappresentativo. le teorie implicite di personalità.

Questo significa che le persone non sono sempre e necessariamente vittime di giudizi stereotipici: attraverso un attento controllo è possibile depurare i propri giudizi e comportamenti. lo sperimentatore deve verificare che sia stato recepito).it: la Web Community italiana per studenti. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. tutti apprendono quale sia l’immagine stereotipica dei più rilevanti gruppi sociali. chat. poiché durante i processi di socializzazione non è possibile evitare di venire esposti agli stereotipi. le informazioni che confermano gli schemi (quindi anche le nostre aspettative indotte dagli schemi) permettono una rapida comprensione della situazione. perché usano più spesso giudizi stereotipici nella vita quotidiana. Gli effetti degli schemi sul ricordo Poiché gli schemi sono di filtri interpretativi della realtà. simulazione d’esame. Paradigma del priming semantico: presentazione di due stimoli. I risultati mostrano che dalla definizione di una categoria vengono spontaneamente resi accessibili tutti i tratti stereotipici che si riferiscono ad essa. Gli schemi posseduti circa i gruppi sociali inducono a interpretare le situazioni in modo coerente con tali schemi. Gli stereotipi influenzano in vari modi i processi interpretativi anche in persone che si definiscono democratiche e ugualitarie. Studi recenti mostrano che sono soprattutto individui con elevato pregiudizio ad attivare automaticamente conoscenze stereotipiche. dello spot sul criminale con la foto dell’afroamericano. forum di discussione. Quando invece i giudizi vengono emessi con la consapevolezza che potrebbero essere influenzati dagli stereotipi. Devine: studio sulle conseguenze derivanti dall’attivazione di una categoria sociale e delle connesse rappresentazioni stereotipiche.it .:mucca-latte). le persone con un basso pregiudizio tendono ad esercitare un maggior controllo sulle risposte. Il primo (prime) serve ad attivare un concetto (i partecipanti non devono fare nulla. pertanto si è particolarmente sensibili alle informazioni che sono in accordo con le nostre conoscenze pregresse. quando un nodo viene attivato.opsonline. I concetto depositati in memoria vengono codificati sotto forma di complessi reticoli: i concetti vengono definiti nodi. L’ipotesi della Devine (confermata dai dati empirici) è che ogni volta che viene attivata una categoria la tendenza spontanea è quella di usare le conoscenze ad essa associate. minisiti web di facoltà. OPsonline. Cosa succede una volta che le conoscenze stereotipiche vengono attivate? Risposta: aumenta la probabilità che queste conoscenze vengano utilizzate. Wittenbrink e l’esperimento del prime subliminale Bianchi-Neri. rafforzando il legame associativo tra pregiudizio e stereotipo. quindi si è portati a costruirsi delle rappresentazioni mentali degli eventi che ben si accordino con i propri schemi. a prescindere dalle convinzioni e credenze personali. La facilità con cui si riesce ad elaborare lo stimolo target è tanto maggiore quanto più esso è semanticamente collegato al prime (es. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. Presupposto: tutte le persone che vivono nel medesimo ambiente condividono i tratti stereotipicamente associati a determinati gruppi sociali.Cosa rende attivi gli schemi? Il caso degli stereotipi Il nostro sistema cognitivo funziona in modo da recuperare automaticamente e senza sforzo tutte le conoscenze più rilevanti depositate in memoria sulla categoria appena applicata. e che si può sfuggire alla loro influenza solo attraverso un attento controllo consapevole. e ci sono dei canali (link) che collegano tra loro concetti semanticamente legati. valutaprof. Es. privilegiando quelli con il più forte legame associativo. dopo il secondo (target) i partecipanti devono compiere delle operazioni o formulare dei giudizi. l’attivazione si diffonde anche a tutti gli altri nodi collegati. statino on line.

Pertanto ogni volta che la stanchezza si accumula. quale individuo specifico e diverso da qualunque altro. OPsonline. Studio di Bodenhausen sui giudizi emessi in differenti momenti della giornata da persone con una personalità mattutina o una personalità serale. Paradigma del doppio compito: potersi basare sui propri schemi stereotipici agevolava la formazione di impressioni e liberava risorse cognitive che potevano essere usate per il secondo compito richiesto. i giudizi stereotipici diventano più probabili. chat. invece le informazioni irrilevanti. attiveremo il processo di acquisizione di informazioni necessarie a tratteggiare un profilo unico del nostro interlocutore. abbastanza dispendioso per le risorse cognitive. e sull’emissione di giudizi nei suoi confronti. fa sì che qualora esse siano scarse e non vi siano particolari motivazioni le informazioni incoerenti vengano ricordate peggio di quelle coerenti. Hastie ha proposto un modello che lega la probabilità di ricordo di un evento al grado di coerenza/incoerenza rispetto allo schema: il ricordo è altamente probabile quando l’evento è fortemente inusuale o al contrario altamente tipico. sono altamente salienti e spiccano rispetto ad uno sfondo con un carattere di regolarità. Se la persona che abbiamo di fronte attrae il nostro interesse.Studio di Bodenhausen e Lichtenstein sul ricordo di elementi a favore o a sfavore della colpevolezza di un imputato secondo la sua appartenenza etnica. limitandosi a una percezione sommaria legata alle più evidenti appartenenze categoriali della persona percepita. che rompono in modo brusco le aspettative indotte da uno schema. Inoltre è necessario possedere le necessarie risorse cognitive: senza la necessaria energia mentale difficilmente si riesce a svincolarsi da percezioni unicamente basate sulle appartenenze categoriali dell’individuo percepito. forum di discussione. che le richieste ambientali diventano pressanti o che ci si trova in stati d’umore particolarmente positivi o negativi. che non si presentano come sistematiche rispetto allo schema o che non contengono elementi significativi tendono ad essere maggiormente ignorate e peggio ricordate. simulazione d’esame. informazioni altamente discrepanti rispetto ad uno schema. si dedica loro maggior tempo di elaborazione e una maggiore integrazione con le altre informazioni disponibili. per motivi personali o per aspetti contingenti (ad es. D’altro canto. Solo dalla combinazione di alti livelli di motivazione e risorse cognitive si creano le premesse per percepire le persone nella loro interezza e complessità.it . Il ruolo della motivazione e delle risorse cognitive nella percezione sociale La percezione sociale si realizza attraverso due momenti distinti: inizialmente vi è l’automatica categorizzazione delle persone incontrate. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. per cercare di spiegare cosa sta succedendo e ristabilire ordine e prevedibilità negli eventi.it: la Web Community italiana per studenti. l’utilizzo di schemi di riferimento nella percezione sociale può condurre ad un miglior ricordo per le informazioni coerenti con tali schemi. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. e l’automatica attivazione delle conoscenze stereotipiche associate.opsonline. Poiché le informazioni incoerenti con uno schema non si accordano con le aspettative. valutaprof. oppure può procedere cercando informazioni più dettagliate sulla persona oggetto di percezione. col risultato di una buona codifica in memoria delle informazioni incoerenti. a seconda delle risorse cognitive disponibili e del grado di motivazione dell’individuo un’opzione avrà il sopravvento sull’altra. Lo stretto legame tra disponibilità limitata di risorse cognitive e ricorso a stereotipi ha evidenziato che gli stereotipi funzionano come delle euristiche di giudizio. Dopo questa fase. statino on line. La percezione sociale si colloca lungo un continuum con l’uso esclusivo di informazioni categoriali ad un estremo. In generale. se dobbiamo rendere conto ad altri delle nostre impressioni. o se dobbiamo svolgere alcuni compiti con il nostro interlocutore). e il pieno utilizzo di tutte le informazioni individuali disponibili dall’altro. Questo processo però. la persona può fermarsi. minisiti web di facoltà.

forum di discussione. Quando i pazienti venivano elogiati attivavano la categoria medico. nella percezione delle persone che ci circondano vengono selettivamente usare le loro appartenenze categoriali che consentono di massimizzare la positività della propria autorappresentazione. statino on line. minisiti web di facoltà. quando venivano criticati la categoria nero. Questo processo verifica anche l’efficacia del processo operativo confrontando lo stato attuale del sistema con lo stato desiderato. si tratta di verificare continuamente se nei propri pensieri. ma anche che le motivazioni del soggetto possono influenzare questi processi. Un’elevata attenzione consapevole sulle proprie risposte è una soluzione utile? Dal punto di vista soggettivo. OPsonline. Una volta che uno schema motorio viene attivato. I dati di ricerca dimostrano che i processi di categorizzazione si realizzano il più delle volte in modo automatico. a parità di condizioni. cioè finche non si verifica la presenza di elementi indesiderati.it . chat. ma solo alcune di essere saranno rilevanti nella percezione dell’interlocutore. valutaprof. ma le tendenze preattivate. facendo prevalere (a seconda dei contesti e degli obiettivi) alcune appartenenze categoriali piuttosto di altre. Processo di monitoraggio Serve a controllare che i propri contenuti di pensiero corrispondano con lo stato desiderato.opsonline. esperimento del medico bianco/medico nero. simulazione d’esame. aumenta anche la probabilità che vinca la competizione con altri schemi motori alternativi per il controllo del comportamento. Sinclair e Kunda. E’ un processo automatico che comporta un minimo dispendio di energie cognitive. critica/elogio.it: la Web Community italiana per studenti. in modo che proprio quei comportamenti saranno più probabili in quel contesto: gli schemi hanno anche la funzione di indirizzare in modo rapido ed efficace verso comportamenti presumibilmente più appropriati in ogni data situazione. Gli stati motivazionali dell’individuo influenzano quali categorie sociali vanno a dominare la percezione sociale. Pertanto la valutazione finale sarà profondamente differente a seconda delle appartenenze categoriali predominanti. sono privilegiate nel guidare la condotta dell’individuo. parole e azioni abbiano fatto la loro comparsa elementi stereotipici indesiderati.La categorizzazione come processo flessibile Gli obiettivi e gli stati interni dell’individuo contribuiscono fortemente a determinare quali saranno le dimensioni categoriali utilizzate nel percepire una determinata persona: ovviamente ogni persona appartiene contemporaneamente a varie categorie. Gli effetti automatici delle conoscenze sociali sui comportamenti All’attivazione di una rappresentazione categoriale anche alcune specifiche tendenze comportamentali possono essere attivate. pertanto. Si basa sulla preliminare attivazione dei contenuti indesiderati: ossia per trovare nei propri contenuti di pensiero quello che non si desidera bisogna avere ben chiaro cosa si vuole evitare. Ovviamente l’attivazione di uno schema motorio non conduce sempre ed inevitabilmente alla sua esecuzione. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. La soppressione degli stereotipi Diventa cruciale comprendere in quali condizioni e attraverso quali processi è possibile tenere sotto controllo le reazioni impulsive e spontanee basate sugli stereotipi. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. la scansione continua in modo ricorsivo finché non vengono rilevate anomalie.

l’autopercezione deve confrontarsi con delle pressioni esterne (chi secondo le persone significative “dovremmo essere”) e interne (chi “vorremmo essere”). trovano campo libero nella mente dell’individuo. forum di discussione. e può essere difficile emettere giudizi riassuntivi. Richiede molte risorse cognitive per poter lavorare: è un processo controllato che avviene sempre sotto uno stretto controllo consapevole.Processo operativo Serve a sostituire i contenuti indesiderati con altri maggiormente accettabili e compatibili con il proprio obiettivo. dominando i flussi di pensiero dell’individuo. impegni contemporanei. minisiti web di facoltà. perché ogni autovalutazione reca con sé risvolti di tipo affettivo e va gestita con estrema cautela. Un’altra situazione delicata è data dal venire meno della motivazione a sopprimere certi contenuti mentali: anche qui si ha un iper-utilizzo di conoscenze stereotipiche quando venga a mancare la motivazione alla soppressione delle stesse. dimostrando come il tentativo di liberarsi di giudizi stereotipici e di sfuggire all’influenza di conoscenze stereotipiche sia un’impresa complicata e dispendiosa. ma bisogna essere consapevoli delle conseguenze paradossali e pericolose che possono verificarsi quando lo sforzo viene meno. PERCEPIRE. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www.it: la Web Community italiana per studenti. Studio di Macrae sulla giornata di uno skinhead (x descrizione e x comportamento). ma quando il processo operativo per qualunque motivo si blocca si hanno degli effetti paradossali. compreso il fatto che dall’introspezione può derivare una percezione distorta di se stessi: ad OPsonline. stanchezza. chat. Questo accade per una serie di motivi. valutaprof. Studio di Wegner sugli stereotipi sulle donne. COMPRENDERE E GIUDICARE SE STESSI Rispondere alla domanda “io chi sono?” è estremamente difficile per vari motivi: perché la quantità di conoscenze che abbiamo di noi stessi supera di moltissimo quella di qualunque altra persona. quindi l’autopercezione è relativa anche agli obiettivi di realizzazione interni o esterni.it . Introspezione: gli adulti dedicano circa l’8% dei loro pensieri a riflettere su se stessi. Le fonti della conoscenza di sé Il modo in cui percepiamo noi stessi varia nel corso della vita: durante l’infanzia e la preadolescenza dominano le caratteristiche fisiche. portando al paradosso che l’iniziale desiderio di non utilizzo dello stereotipo porti a un iper-utilizzo dello stesso quando le condizioni ambientali rendono difficile l’intervento del processo operativo. perché dire chi siamo significa fare i conti anche con chi eravamo. con l’età adulta quelle psicologiche. cioè si ottiene il risultato opposto rispetto alle proprie intenzioni: i contenuti che si volevano allontanare tornano in maniera ancora più forte. In alcune circostanze i tentativi di sopprimere i pensieri indesiderati sono efficaci (cioè si può non essere influenzati dagli stereotipi). attivati col processo di monitoraggio. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. meno del tempo dedicato al lavoro o alle faccende domestiche. che richiede una continua vigilanza. non vengono sostituiti con altri più accettabili. si tende ad avere comportamenti successivi guidati in misura maggiore dallo stereotipo che non si era potuto utilizzare. Pertanto è altamente influenzato dagli elementi esterni (es. statino on line. e per l’attivazione di parole collegate allo stereotipo da parte di chi aveva avuto istruzione di sopprimerlo. disturbo ambientale) che possono interferire con la sua realizzazione. Con sforzo si può ridurre il livello di stereotipicità dei propri giudizi. simulazione d’esame.opsonline. cioè il desiderio di non utilizzare stereotipi. Questo succede perché se i processi di pensiero indesiderati. Gli stessi effetti ironici si riscontrano nei comportamenti: dopo aver emesso giudizi con l’istruzione di stare attenti a non usare stereotipi. Questi risultati sono stati replicati e verificati.

diventano particolarmente rilevanti per l’individuo. e a recuperare dalla memoria episodi del proprio passato che confermano questa immagine. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. inteso come una generalizzazione delle proprie personali caratteristiche. Confronto con gli altri: Teoria del confronto sociale di Festinger: la conoscenza in assoluto delle nostre caratteristiche non è particolarmente informativa se non conosciamo le caratteristiche delle persone intorno a noi. che opera un’elaborazione estremamente accurata aumentando le probabilità di un successivo recupero delle informazioni (forte caratterizzazione egocentrica dei processi di pensiero). Osservazione dei nostri comportamenti: Teoria dell’autopercezione di Bem: ogni volta che non c’è una chiara immagine di noi stessi lungo una data dimensione. Non tutti i confronti sociali hanno la stessa qualità informativa: l’elemento che sembra determinante nella scelta delle persone con cui confrontarsi è la similarità. variano notevolmente da individuo a individuo. le persone giustificano il loro comportamento focalizzandosi eccessivamente sulle cause esterne e ponendo in secondo piano le motivazioni interne al comportamento. ma tende a sostituirle prendendone il posto. due schematici su dimensioni opposte (dipendenti/indipendenti) il terzo aschematico. Quando i giudizi riguardano il Sé. forum di discussione. di apparire in una luce positiva (es. Markus: studio su tre gruppi. statino on line. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. con l’esagerazione di certe qualità. malati di cancro verso il basso). caratteristiche fonologiche) la probabilità di ricordarli era abbastanza limitata. Purtroppo questo vale anche quando lo schema di sé viene organizzato intorno a dimensioni negative. Inoltre si cerca il confronto sociale verso l’alto (cioè con persone che abbiano qualità lievemente superiori) quando si desidera raggiungere un buon grado di accuratezza circa le proprie prestazioni e capacità. Esempio dello studente universitario con incentivi economici che si chiede se ha scelto la facoltà giusta. almeno ai propri occhi. Esempio dello studente che prende 24/30. valutaprof. sportivi verso l’alto. Se il compito si basava su stimoli superficiali (es.it . Il confronto con gli altri diventa più probabile quanto più le persone si trovano in una situazione di incertezza riguardo loro stesse in una certa area della loro esistenza.opsonline.esempio definire il proprio livello di autostima con l’introspezione porta ad una sorta di autoinganno. Effetto di sovragiustificazione: l’introduzione di incentivi esterni non va a rafforzare le motivazioni interne. vengono elaborate meglio. essere incapaci. Esempio: compiti di memorizzazione.it: la Web Community italiana per studenti. i comportamenti che eseguiamo diventano particolarmente diagnostici. Ogni volta che alcune informazioni vengono elaborate in riferimento al Sé acquisiscono uno status particolare. E’ emersa un’elevata accessibilità dei contenuti coerenti con lo schema di sé. e questi contenuti vengono elaborati con estrema facilità ed efficienza. si cerca il confronto sociale verso il basso (cioè con persone che abbiano qualità lievemente inferiori) quando si desidera giungere ad un innalzamento del Sé attraverso la ricerca di termini di confronto che permettano. Il Sé come schema I contenuti dello schema di sé. OPsonline. eccetera. ma sempre influenzano il modo in cui organizziamo le informazioni in memoria ed elaboriamo le nuove informazioni che acquisiamo dall’ambiente. il ricordo aumentava se il compito prevedeva un’analisi semantica degli stimoli e diventava massimo quando il giudizio rimandava alla descrittività o meno del Sé. per esempio nelle persone depresse riguardo la convinzione di valere poco. quanto più le persone vengono ritenute simili tanto più il confronto risulterà informativo circa le caratteristiche del Sé. chat. minisiti web di facoltà. un simile schema di sé porterà a filtrare le informazioni ambientali coerenti con esso. simulazione d’esame. meglio codificate in memoria e meglio recuperate dal magazzino mnestico.

le caratteristiche personali guidano l’esplorazione del nostro mondo sociale: si hanno strategie volte a confermare la similarità tra noi e gli altri lungo le dimensioni rilevanti per l’autopercezione. col rischio di non essere apprezzati come avremmo desiderato.Gli schemi di sé influenzano anche la ricerca di informazioni nell’ambiente: i bias1 di tipo confermativo nella scoperta delle caratteristiche dei nostri interlocutori. spinta da motivazioni di autoaccrescimento. Se tuttavia la persona possiede una teoria del cambiamento secondo la quale si prevede di dover 1 Influenze inconsce da parte di credenze e conoscenze attuali su ricordi preesistenti. dato che la scelta ricade con maggiore probabilità su persone che permettono di mantenere un’immagine positiva di Sé e che mostrano di condividere l’opinione che l’individuo ha di se stesso. Studio di Swann e Read sui comportamenti di persone con elevata opinione di sé o con immagine negativa attraverso questionari di verifica positivi o negativi. minisiti web di facoltà. soprattutto lungo le dimensioni rispetto alle quali siamo consapevoli di essere carenti. le persone cercano feedback dall’ambiente in modo prioritario rispetto a dimensioni positive del Sé. ed evitando accuratamente quelli in cui sa di essere carente. Quindi. chat. talvolta mostrare agli altri le nostre debolezze può servire ad ottenere il loro supporto. cioè il desiderio di mantenere una stabile immagine di sé organizzata intorno alle proprie convinzioni personali.it . Tipicamente. solo quando non si possono evitare i punti di debolezza. Una motivazione fondamentale che regola l’acquisizione di informazioni sul Sé è il bisogno di autoverifica. ma nei casi in cui l’autoaccrescimento non si verifichi diventa fondamentale almeno la soddisfazione della motivazione di autoverifica. e non sempre questi obiettivi sono compatibili. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. La motivazione all’autoverifica deve conciliarsi con un’efficace gestione dell’immagine di Sé in termini positivi. Il Sé nel presente per ricostruire il proprio passato Il proprio passato viene costantemente rivisitato in funzione del presente: i ricordi non sono uno specchio fedele di come eravamo.it: la Web Community italiana per studenti. se il rapporto era peggiorato altrettanto faceva il ricordo. simulazione d’esame.opsonline. Questi processi sono estremamente importanti anche nella ricerca degli amici o del partner. Esempio degli innamorati: se il rapporto era migliorato anche il ricordo era migliore. assimilando il passato al presente per fornire un’illusione di continuità. Le credenze e le abitudini del presente funzionano da punto di riferimento nella percezione e ricostruzione del passato. anche quelle negative. Inoltre c’è un particolare sforzo per ristabilire un accordo tra la percezione personale del Sé e la percezione del Sé da parte di persone esterne. La ricerca di informazioni sul Sé: le motivazioni di autoaccrescimento e di autoverifica Spesso possiamo cercare informazioni su cosa gli altri pensano di noi. valutaprof. la motivazione all’autoverifica prende il sopravvento sulla motivazione all’autoaccrescimento. I risultati sperimentali dimostrano che la massima attenzione è sempre dedicata alla descrizione coerente con l’immagine di sé piuttosto che alla descrizione che potrebbe recare i massimi benefici in termini di autoaccrescimento: pare che la motivazione all’autoverifica sia più forte della motivazione all’autoaccrescimento. Studio di Swann e Read sui comportamenti di persone con elevata opinione di sé o con immagine negativa attraverso interazioni con terzi ritenuti avere impressioni positive o negative. similmente. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. OPsonline. statino on line. forum di discussione. anche quando questo può significare un peggioramento nell’impressione suscitata negli altri. la persona potrà raccogliere informazioni unicamente in riferimento a domini in cui sa di essere apprezzata. D’altro lato. in modo che autoverifica e autoaccrescimento coincidono.

cioè la situazione passata viene allontanata da quella presente.it: la Web Community italiana per studenti. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. simulazione d’esame. minisiti web di facoltà.it .opsonline.cambiare nel corso del tempo. statino on line. forum di discussione. si ha una distorsione in senso opposto. OPsonline. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. chat. valutaprof.

: boy scout). L’elemento cruciale nel modello di Higgins è che questi tre diversi parametri del Sé (Sé attuale. Marcate discrepanze tra i vari aspetti del Sé implicano anche differenti modalità di fronteggiare gli eventi negativi della vita. Sé ideale. forum di discussione. La sensazione di non veder soddisfatti dei propri standard interni o fissati da persone significative può incidere fortemente sull’umore e sulle risposte affettive. sempre secondo le modalità Sé attuale/Sé ideale -> sensazioni di disagio. arrivando fino alla chiusura in se stessi e alla depressione. in alcune circostanze questo può essere un efficace stimolo al cambiamento. Sé attuale/Sé imperativo-> stati di agitazione ed ansia. queste componenti orientate al futuro. I Sé possibili. con gravi conseguenze sul piano emotivo ed affettivo.it . inadeguatezza e tristezza. la ricerca e l’ostentazione di simboli sostitutivi che segnalino a se stessi e agli altri la propria nuova identità in fase di costruzione (es. Higgins definisce Sé ideale la componente che racchiude le aspirazioni più profonde possedute dalla persona. Il modello di Higgins circa le discrepanze del Sé Una realistica previsione del Sé proiettato nel futuro non necessariamente coincide con il Sé che incarna i valori e gli ideali dell’individuo. cioè una componente che rimanda all’autopercezione. il Sé ideale e il Sé imperativo. Sé imperativo la componente che si struttura a partire dalle aspettative delle persone significative nei nostri confronti.opsonline. Similmente. Il rendere saliente un Sé possibile positivo costituisce una forte spinta motivazionale in grado di aumentare e sostenere nel tempo i comportamenti che effettivamente possono aiutare a conseguire un tale Sé futuro. simulazione d’esame. ma talvolta presentano evidenti elementi di discrepanza. Sé attuale la componente relativa al modo in cui le persone pensano a se stesse nel presente e alle caratteristiche che si attribuiscono. soprattutto quando gli obiettivi sono definiti con maggior chiarezza. non sono dei semplici esercizi immaginativi. Tematiche indagate empiricamente chiedendo di elencare separatamente le caratteristiche definenti il Sé attuale. chat. forti differenze tra Sé attuale e Sé imperativo a stati di agitazione ed ansia. quando dei Sé possibili negativi si impongono alla mente della persona. Talvolta i Sé possibili cui si aspira sono collocati lontano nel tempo e sono raggiungibili solo con un impegno continuativo assai prolungato: si può allora intervenire con il completamento simbolico. ma svolgono una funzione importante nelle strategie d’azione dell’individuo. Sé imperativo) non sono sempre coerenti tra loro. diventando una sorta di faro capace di orientare i progetti personali verso la loro realizzazione.I Sé possibili Le persone dedicano molto tempo a immaginare se stesse proiettate nel futuro. rappresentando come si dovrebbe essere per soddisfare queste importanti aspettative esterne. OPsonline. inadeguatezza e tristezza. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. anche in relazione a quanto la persona si ferma a rifletter su di esse: più i pensieri ripercorrono le discrepanze. La distanza tra Sé attuale e Sé ideale conduce a sensazioni di disagio.it: la Web Community italiana per studenti. ma in altri casi la discrepanza (soprattutto tra Sé attuale e gli altri due) si presenta o viene vissuta come non risolvibile. ma desiderate e ritenute probabili. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. secondo aspirazioni e obiettivi che vanno a configurare ciò che si vorrebbe diventare e ciò che si ritiene di poter diventare: rappresentazioni del Sé non ancora acquisite. minisiti web di facoltà. più queste diventano accessibili alla memoria. smorzano lo slancio con cui si affrontano le sfide quotidiane. ripresentandosi alla mente con estrema facilità ed estremizzando le relative risposte emotive. statino on line. valutaprof. accrescendo le probabilità che i futuri stati negativi si realizzino.

statino on line. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. Gli effetti degli stereotipi sull’autopercezione e sulle prestazioni personali In che misura. Il Sé operante è una porzione della stabile rappresentazione di Sé attivata dalle richieste poste dallo specifico contesto d’azione: la stessa persona. Secondo il modello di Linville. mentre persone con una bassa complessità del Sé fallendo in una dimensione rischiano che gli eventi negativi siano vissuti con particolare intensità e che tocchino in modo pervasivo tutti gli aspetti dell’immagine di Sé. sempre al lavoro. La complessità del Sé il grado di complessità ed articolazione raggiunto dal Sé può variare molto da persona a persona: ad un estremo c’è una rappresentazione di sé organizzata attorno ad un numero limitato di elementi tutti strettamente interconnessi tra loro. le persone con una bassa autostima appaiono piuttosto incerte circa la propria identità personale e le caratteristiche che le contraddistinguono. Una bassa autostima si associa con una scarsa fiducia nella capacità di conoscersi a fondo e di cogliere le qualità personali. chat. Il Sé operante è quella porzione di autorappresentazione attiva in un dato momento. ed altre che diventano attive in virtù del contesto in cui ci si trova. valutaprof. Linville e lo studio delle conseguenze delle esperienze negative a seconda dell’indice di complessità del Sé. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. potrà manifestare atteggiamenti e comportamenti anche molto diversificati tra loro. un’elevata complessità del Sé costituisce una sorta di protezione nei casi di fallimento in cui l’immagine del Sé sia messa a rischio. diventando più soggette ai feedback provenienti dall’esterno per rispondere al bisogno di comprendere se stesse. tendono ad avere sia una minore complessità del Sé che una maggiore insicurezza quando devono autodescriversi.it: la Web Community italiana per studenti. dal momento che il Sé non è chiamato direttamente in causa. all’altro estremo ci sono rappresentazioni del Sé altamente articolate.opsonline. in cui sono presenti anche contenuti autonomi ed indipendenti gli uni dagli altri. Ci sono profonde differenze individuali in questa capacità di adeguamento: coloro che posseggono un Sé che si sviluppa lungo molteplici dimensioni possono mostrare un’elevata variabilità nei comportamenti passando da una situazione all’altra. mentre le chi è fortemente schematico lungo un numero limitato di dimensioni tendono a manifestare comportamenti altamente coerenti anche al variare dei contesti. a seconda delle configurazioni del Sé selettivamente attivate al variare dei contesti. forum di discussione. che guida i processi di elaborazione mentre le altre componenti della percezione di Sé sono momentaneamente silenti ed esercitano minore influenza su processi di elaborazione. più funzionali rispetto al contesto in cui ci si trova. OPsonline. minisiti web di facoltà. In generale.Il Sé operante: la parte del Sé al lavoro Il Sé è una rappresentazione complessa che al variare delle situazioni presenta componenti cronicamente accessibili. perché i feedback provenienti dall’esterno (negativi o positivi) potrebbero essere sempre interpretati come una risposta alla propria appartenenza categoriale piuttosto che una sincera reazione. gli stereotipi associati alle proprie appartenenze categoriali vengono assimilati nella percezione di Sé e diventano una componente in grado di influenzare i comportamenti? Per i membri di gruppi stigmatizzati si presentano molto frequentemente situazioni di ambiguità attribuzionali in cui per queste persone è difficile capire appieno quali sono le proprie capacità e caratteristiche. e con quali conseguenze. pur essendo queste persone alquanto sicure quando devono giudicare gli altri. simulazione d’esame.it . Ci sono inoltre indicazioni del fatto che coloro che posseggono una bassa autostima. cioè che valutano il Sé in termini negativi piuttosto che positivi.

Fino a che punto conosciamo noi stessi? Il caso dell’autostima Generalmente l’indagine della personalità veniva effettuata con tecniche di autovalutazione. bisogna presupporre che il rispondente abbia una piena capacità introspettiva rispetto ai temi in oggetto. L’autoconsapevolezza influenza gli effetti prodotti dai comportamenti passati ma anche le prestazioni attuali e future (es. minisiti web di facoltà. Dato che le persone cercando di trasmettere sistematicamente un’immagine positiva di sé. Studio di Hull e Young sull’assunzione di alcolici dopo una situazione di fallimento. ossia vengono vissute in modo ansioso le occasioni in cui con il proprio comportamento c’è il rischio di confermare l’immagine stereotipica associata al proprio gruppo.it: la Web Community italiana per studenti. Steele e Aronson e lo studio dei test d’intelligenza degli afroamericani. con i suoi valori. simulazione d’esame. L’autoconsapevolezza privata vede coinvolta la sfera più initma dell’individuo. analizzandolo e procedendo ad aggiustare i propri comportamenti in modo che consentano di raggiungere gli obiettivi desiderati. Un’immagine positiva di sé risulta più importante di una buona prestazione. Questi effetti sono generici e interessano probabilmente i membri di ogni gruppo rispetto al quale ci siano precisi e consolidati stereotipi. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame. L’autoconsapevolezza L’autoconsapevolezza è la focalizzazione della propria attenzione sul Sé. chat. che non necessariamente rispondeva in modo sincero.Minaccia dello stereotipo: l’individuo deve affrontare un compito complesso e contemporaneamente il timore di confermare con la propria prestazione lo stereotipo relativo al proprio gruppo.: aspettative altrui). forum di discussione. Le prestazioni degli individui non sono unicamente il frutto delle loro stabili abilità. che possono essere selezionate al fine di mostrarsi in una luce positiva. L’autoconsapevolezza pubblica rimanda alla consapevolezza di vivere in un contesto sociale. particolarmente rilevante è il problema del controllo strategico delle risposte.it . limitando così i possibili danni all’autostima e alla propria immagine sociale. c’erano però due problemi di fondo: innanzitutto il controllo strategico del rispondente. In sostanza queste tecniche presumono che il rispondente possa cogliere esattamente la propria situazione rispetto alla domanda posta. creando proprio per questo (con l’ansia e la paura) le condizioni affinché le prestazioni individuali peggiorino. quindi le strategie autolesive possono essere considerate un tentativo attivo anche se disfunzionale. ma anche il risultato di come la situazione viene interpretata. L’autoconsapevolezza può portare a situazioni problematiche (es. sentimenti ed opinioni. Le strategie autolesive Le strategie autolesive consistono nella ricerca di auto-impedimenti di due tipi: inventarsi o crearsi ostacoli che rendono meno probabile una buona prestazione. particolarmente in condizioni in cui la OPsonline. L’auto-impedimento perciò può essere utilizzato come spiegazione di un eventuale fallimento (attribuzione esterna). servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. valutaprof. quindi il Sé percepito come oggetto sociale immerso in una serie di relazioni e di obblighi sociali. e contemporaneamente rende un successo ancora più eclatante.opsonline. oppure evitare di impegnarsi adeguatamente in modo da facilitare un probabile fallimento. di gestire la propria immagine di sé. creando le situazioni affinché qualunque sia l’esito venga salvaguardata la positività di tale immagine. l’assunzione di alcolici per limitare o inibire l’autoconsapevolezza) quando risulti evidente il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. statino on line. se ottenuto nonostante tali impedimenti. secondariamente.

minisiti web di facoltà. chat. Generalmente si rileva che il Sé viene spontaneamente associato a concetti positivi. sia positivi che negativi. anche se ci sono individui con discrepanze tra quanto dicono verbalmente e le risposte spontanee. costruendosi rappresentazioni del Sé eccessivamente e tendenziosamente positive e convincendosi della loro veridicità. anche se ne sono convinti. segnalando forme di autoinganno: non possiedono veramente un’autostima elevata.persona è oggetto di valutazione (es. un colloquio di lavoro). queste persone in situazioni di tipo valutativo si trovano maggiormente a disagio e in ansia rispetto a quelle con un’autostima elevata. la forza di questa associazione può essere utilizzata come un indicatore indiretto dell’autostima. laureandi e laureati in Psicologia Appunti d’esame.it: la Web Community italiana per studenti. Erronee credenze rispetto alla propria immagine possono essere associate a comportamenti disfunzionale pur di mantenere l’illusione di una positiva immagine di sé. anche le riflessioni circa se stessi e le proprie qualità possono non essere sincere: Paulhus ritiene che molte persone operino una sorta di autoinganno. Esistono però delle modalità indirette di misurazione dell’autostima basate sull’associazione tra il Sé e costrutti maggiormente accessibili in modo automatico. forum di discussione.opsonline. valutaprof. servizi di orientamento e tutoring e molto altro ancora… http://www. perché le minacce ad essa risultano essere particolarmente insidiose. statino on line. inoltre sono particolarmente propensi a usare strategie (per esempio autolesive) per proteggere la propria autostima.it . inoltre. OPsonline. In conseguenza di questa discrepanza. simulazione d’esame.