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Hegel

Tesi di fondo La realt non un insieme di sostanze autonome, ma un organismo unitario di cui tutto ci che esiste manifestazione. Tale organismo coincide con lassoluto infinito, mentre i vari elementi del mondo coincidono con il finito. Il particolare non pu esistere se non in connessione col tutto. Monismo Panteistico, diverso dallo Spinozzismo perch lassoluto non statico coincidendo con la natura, ma un soggetto spirituale in divenire di cui tutto ci che esiste solo una tappa. Lassoluto viene denominato idea o ragione intendendo lidentit tra ragione e realt. Da ci il noto aforisma (presentazione ai lineamenti della filosofia del diritto) ci che razionale reale, ci che reale razionale. (la razionalit la forma stessa di ci che esiste perch la ragione governa il mondo e lo costituisce) (la realt non una natura caotica, ma il dispiegarsi di una struttura razionale) Per fare ci necessaria lidentit tra realt e ragione (ci che esiste ci che ragionevolmente deve essere) Il compito della filosofia prendere atto della realt e comprendere la struttura razionale che la costituisce. La filosofia come la nottola di Minerva che inizia il suo volo sul far del crepuscolo quando la realt gi dispiegata. La filosofia deve rinunciare alla pretesa assurda di determinare la realt e deve elaborare in concetti il contenuto reale dimostrandone lintrinseca razionalit.

La Dialettica la legge che regola il divenire dellassoluto, sia ontologica(spiega lo sviluppo della realt) che logica(permette di comprendere la realt). Nel paragrafo 79 dellEnciclopedia Hegel distingue due aspetti del pensiero: Astratto o intellettuale: lesistente visto come una moltitudine di determinazioni statiche separate le une dalle altre. il grado pi basso negativo e irrazionale della dialettica. ( indispensabile procedere oltre il principio didentit e mettere in rapporto le varie determinazioni con i loro opposti) Speculativo o positivo razionale: consiste nel rendersi conto che tali determinazioni sono aspetti unilaterali di una realt pi alta che li ricomprende e sintetizza. Laffermazione della tesi potenzoiata da unantitesi. Questo rafforzamento detto Aufhebung esprime lidea di un superamento che sia togliere che confermare.

Puntualizzazioni circa la dialettica Il secondo momento il dialettico in senso stretto. La dialettica comprende tutti e tre. La dialettica esprime il processo tramite cui le varie parti perdono la loro rigidezza e diventano momenti di un idea unica e infinita. La dialettica Hegeliana a sintesi finale chiusa, cio ha un preciso punto darrivo. I filosofi che si sono rifatti allHegelismo hanno criticato lidea di uno stagnante epilogo recuperando invece lidea di un processo coincidendo ogni istante con se stesso risulta costitutivamente aperto Hegel critica questo processo allinfinito (cattiva infinit) perch la realizzazione piena dellinfinito sarebbe solo una meta reale. Idea, Natura e Spirito Hegel ritiene che il farsi dinamico dellassoluto passi attraverso tre momenti , dellidea in s e per s(Tesi), Dellidea fuori di s (Antitesi) e dellidea che ritorna a s (sintesi)

Lidea in s e per s: lidea considerata in se stessa a prescindere della sua concreta realizzazion e nel mondo. Lidea fuori di s: lidea che si aliena da se, cio prende le distanze dalle dimensioni spazio -temporali Lidea che ritorna a s: lo spirito, cio lidea dopo essersi fatta natura torna presso di s nelluomo.

Questa triade da considerarsi in senso ideale. Ci che esiste coscientemente lo spirito. A questi tre momenti strutturali Hegel fa corrispondere le tre sezioni in cui si divide il sapere filosofico : la loggica , la filosofia della natura e la filosofia dello spirito (Enciclopedia). Critica alle filosofie precedenti Hegel e Kant : Per kant le idee della ragione sono meri ideali, regole imperative che spiegano la ricerca scientifica allinfinito verso una compiutezza mai raggiungibile. Inoltre nellimperativo morale la volont non coincide con la ragione e non raggiunge mai la santit. Secondo Hegel invece lessere e il dover essere coincidono. Prima critica a Fichte : Se lassoluto lIo e non lunit tra Io e non-io allora questultimo sarebbe astratto e inspiegabile, posta come ostacolo per la realizzazione dellIo in quanto eticit, quindi scissione netta tra finito e infinito Seconda : Cattiva infinit Hegel e Shelling : si oppone al passaggio di unificazione immediata del finito, si necessita di una sintesi, perch esiste lopposizione. Lassoluto di Shelling una notte in cui tutte le vacche sono nere