Appunti della lezione del prof.

Fabio Basile sul “nesso causale” – parte prima Alcuni casi la cui analisi sarà di supporto allo studio del “nesso causale”: CASO 1 I dirigenti della ditta farmaceutica Grünenthal mettono in commercio un preparato (talidomide) che viene ingerito anche da donne gestanti; molte di loro partoriscono figli con malformazioni congenite. L’assunzione del talidomide è la causa delle malformazioni dei neonati? (il caso, assurto a grande notorietà nella opinione pubblica mondiale, è stato affrontato dalla giurisprudenza della Germania occidentale ed è discusso da Sjöstrom – Nilsson, Il talidomide e il potere della industria farmaceutica, trad. it Milano 1973). CASO 2 Gli abitanti della zona in cui è sita una fabbrica di alluminio che emette fumi all’esterno vengono colpiti da manifestazioni morbose cutanee (c.d. macchie blu) e lamentano danni alle bestie e alle colture (lo stesso fenomeno si è manifestato trent’anni prima al momento dell’apertura della fabbrica). L’emissione dei fumi è la causa delle macchie blu? (caso tratto da Tribunale Rovereto, 17 gennaio 1969, in Riv.it.dir.proc.pen. 1971, 1021 con nota di Nobile) CASO 3 (causalità alternativa ipotetica) C fa saltare in aria con un candelotto di dinamite la casa di campagna del sindaco a lui ostile; si accerta tuttavia che la casa sarebbe stata egualmente distrutta da un incendio di vaste proporzioni scoppiato nelle vicinanze per cause naturali quasi contemporaneamente al fatto. Norma applicabile: art. 434 c.p. CASO 4 (causalità addizionale) A e B, all’insaputa l’uno dell’altro, versano due dosi di veleno, ciascuna capace di produrre l’evento letale, nel bicchiere di birra di un loro comune nemico, il quale muore dopo aver bevuto. Norma applicabile: art. 575 c.p. CASO 5 Uno spacciatore istiga un giovane tossicodipendente, appena dimesso da una cura disintossicazione, a riprendere il consumo di eroina: il giovane muore in seguito all’assunzione una dose di eroina di per sé non mortale a causa di preesistenti alterazioni organiche accertate perizia (caso tratto da Corte d’Appello Palermo, 13 gennaio 1982, in Foro it. 1983 II, 513 con nota Militello) di di in di

CASO 6 S colpisce con un pugno Z e lo lascia cadere sulla sede stradale: Z muore per il sopraggiungere di una automobile che lo investe (caso tratto da Cass., 30 ottobre 1980, n. 11324).

575).C.v.v. scientifico. = abbreviazione per “dal punto di vista” . persino storico → ¿ quali sono state le cause della caduta dall’impero romano nel 476 d.colui che ha sparato ha realizzato il fatto del delitto di omicidio (art.p.colui che ha acceso il fiammifero ha realizzato il fatto del delitto di incendio (art.p. .1 dell’evento: ¿ Quando possiamo affermare che un dato evento è conseguenza di una data condotta umana? d.v. 271 Cost. è necessario che la sua condotta abbia CAUSATO l’evento L’evento deve essere OPERA DELL’AGENTE art.d.Condotta NESSO CAUSALE evento Affinché possa dirsi che . 401 → art. 423). (personalità della responsabilità penale: il fatto deve essere opera sua) RAPPORTO DI CAUSALITA’ Cause tumore uragano terremoto tsunami questione assai discussa in ambito filosofico.d.d.p. ? ¿ quali sono state le cause della sconfitta di Napoleone Waterloo? ¿ quali sono state le cause dell’ascesa di Hitler? a PROBLEMA RILEVANTISSIMO anche NEL DIRITTO PENALE al fine di affermare la presenza del “fatto” dei reati d’evento Condotta – Evento Nesso causale d. della condotta : ¿ QUANDO la condotta umana è causa dell’evento ? 1 D.

La spinta data da Tizio (CONDOTTA) è causa dell’EVENTO morte? Sussiste il NESSO CAUSALE tra condotta ed evento. TIZIO ha un diverbio con Caio. PARTIAMO DA UN ESEMPIO POCO PROBLEMATICO → una sera d’inverno. il corpo inanimato di Caio. a noi interessa verificare se la condotta di Tizio. la cui compresenza determina la produzione di un evento Queste CONDIZIONI possono essere rappresentate da FATTORI naturali o da FATTORI umani. Il giorno dopo viene ritrovato. ulteriore abbassamento della temperatura atmosferica EVENTO MORTE . necessario per affermare la sussistenza del fatto di omicidio? Per rispondere “sì” dobbiamo dimostrare che la spinta è una delle condizioni necessarie della morte di Caio. di Caio o di Sempronio è una delle condizioni necessarie dell’evento. all’esito del quale Tizio dà una violenta spinta a Caio. Ai fini della responsabilità penale. davanti all’ingresso della birreria.Condotta Medico prescrive farmaco talidomide Nesso causale? Rapporto sessuale Non protetto Nesso causale? Lavorazione in fabbrica con uso di amianto Nesso causale? Evento la donna partorisce un feto malformato contrazione HIV contrazione di un tumore ai polmoni Ai fini del diritto penale. a noi interessano le sole condizioni umane. Pluralità di CONDIZIONI Pluralità di fattori causali (condizioni) che determinano la produzione dell’evento PRE ESISTENTI salute cagionevole SIMULTANEE stato di ebbrezza temperatura sotto zero VIOLENTA SPINTA SFERRATA DA TIZIO SOPRAVVENUTE ritardo nei soccorsi. fuori da una birreria di un paese di montagna. possiamo affermare che la condotta del soggetto agente è CAUSA dell’evento se essa costituisce UNA DELLE CONDIZIONI NECESSARIE alla verificazione dell’evento stesso Di regola: pluralità di condizioni. il quale cade a terra.

sulla spinta data da Tizio Per affermare il nesso causale occorre che la condotta umana (nell’es.: → teoria condizionalistica o della CONDICIO SINE QUA NON o della EQUIVALENZA CAUSALE accolta dal nostro legislatore nell’art.d. ai fini del diritto penale. il giudizio-contro fattuale: se “no ingiuria” → SÌ MORTE: allora “ingiuria” non è causa della morte Causa dell’evento è ogni condotta umana che non può essere eliminata mentalmente (cioè immaginata come non avvenuta) senza che l’evento concreto venga meno. il FATTO del delitto di omicidio Attenzione: Nella ricostruzione dell’episodio. L’ingiuria è condizione necessaria della morte? Applichiamo anche in questo caso il procedimento di eliminazione mentale. la spinta) sia una delle condizioni necessarie dell’evento. Sussiste. è necessario e sufficiente che la spinta di Tizio sia una delle (tante) condizioni senza le quali l’evento morte non si sarebbe verificato In ambito penalistico il rapporto causale viene. affermato o negato sulla scorta della c. Per poter affermare il nesso causale penalmente rilevante. veniamo a sapere che. Sempronio ha ingiuriato Caio.tra tutte queste “condizioni” dell’evento. Sussiste il nesso causale tra CONDOTTA (spinta) ed EVENTO (morte). cioè fattori che non possiamo eliminare mentalmente senza che venga meno anche l’evento … se Caio non fosse stato di salute cagionevole … se Caio quella sera non fosse stato ubriaco … se quella sera non fosse stato così freddo … se non avesse ricevuto la spinta da Tizio … se la temperatura non si fosse ulteriormente abbassata … se i soccorsi non fossero giunti solo molte ore dopo … la morte di Caio NON si sarebbe verificata La nostra attenzione si appunta sulla condotta umana (nell’esempio la spinta di Tizio) Rispetto ad essa dobbiamo chiederci: quella spinta è condizione necessaria dell’evento? Condizione necessaria dell’evento? → procedimento di eliminazione mentale → GIUDIZIO “CONTROFATTUALE” Se “no spinta”→ NO MORTE: allora la “spinta” è.. durante la lite. dunque. 411 . noi appuntiamo l’attenzione sulla condotta umana. quindi. causa della morte.

1 CONFUTAZIONE DI CINQUE POSSIBILI OBIEZIONI mosse alla teoria condizionalistica 1) REGRESSO ALL’INFINITO Nell’individuazione delle “condizioni necessarie” si può.licenziamento di Tizio da precedente impiego . esiste pressoché sempre un insieme di condizioni dell’evento.presenza di Tizio nel bosco …se Tizio non fosse stato licenziato …. 40 co.conoscenza con Caio nel nuovo posto di lavoro . 1 e 41 co. senza che venga meno l’evento stesso … se non ci fossero state le foglie e rametti secchi . se non avesse fatto così caldo … se Tizio non avesse lasciato cadere il fiammifero …se il vento non si fosse alzato e non avesse soffiato in quella direzione …etc. Per affermare la presenza del nesso causale a noi basta che la condotta umana sia UNA delle condizioni necessarie di tale evento (è invece irrilevante che tale condizione da sola non sarebbe stata sufficiente a produrre quell’evento).B.N.. l’evento incendio non si sarebbe verificato . ACCOLTA DAL NOSTRO CODICE PENALE come risulta dalla lettura degli artt.invito da parte di Caio a Tizio a fare una gita nel bosco . TEORIA CONDIZIONALISTICA (o della CONDICIO SINE QUA NON). in teoria. fino ad Adamo ed Eva che ha gettato il fiammifero ripercorriamo a ritroso le vicende che hanno portato Tizio nel bosco quel giorno: . risalire anche agli antecedenti più remoti dell’evento fino… al parto che ha generato TIZIO che ha dato la spinta … e su su.passione per le gite di Caio . II esempio INCENDIO IN UN BOSCO a) temperatura molto calda b) presenza di foglie secche e rametti secchi c) Tizio: accende una sigaretta con un fiammifero lasciato cadere a terra d) soffio di vento e propagazione del fuoco EVENTO: INCENDIO Necessario e sufficiente che la condotta umana sotto esame (fiammifero lasciato cadere a terra) sia una di quelle condizioni che NON possono essere eliminate mentalmente. la condotta umana NON è mai l’unica condizione necessaria dell’evento.

distruzione della casa) si sarebbe ugualmente verificato per il sopraggiungere dell’incendio 1° replica: riferimento NON all’evento astratto descritto dalla norma incriminatrice. con smembramento delle pareti e scoperchiamento del tetto 2° replica: ricostruzione del decorso causale effettivo. SE non ci fosse stata l’iniezione. comprese le modalità spaziotemporali riferimento all’evento hic et nunc evento nella sua conformazione concreta: ore 16. punibili successive fasi nell’accertamento del reato 2) CAUSALITA’ ALTERNATIVA IPOTETICA caso del CANDELOTTO (caso 3) C fa saltare in aria con un candelotto di dinamite la casa di campagna del sindaco a lui ostile. accusato di un determinato reato 2→ il problema della causalità si pone solo per condotte di cui si possa seriamente sospettare che siano anche antigiuridiche. Norma applicabile: art. il malato sarebbe comunque morto qualche giorno dopo. sofistica. il malato muore. immediato della casa del sindaco.15 crollo violento. E NON “come sarebbero potute andare le cose” Occorre condannare o assolvere sulla base di fatti. 434 →crollo di costruzione all’evento concreto MA individuato attraverso tutte le modalità della sua verificazione. futile (mai seriamente presentatasi in giurisprudenza.→ REPLICA: Obiezione concettualistica. se eliminiamo mentalmente l’esplosione del candelotto di dinamite. 434 c. e non sulla base di ipotesi. A noi interessa “come sono andate le cose”.p. nelle aule giudiziarie): 1 → si comincia con l’imputato. per abbreviare le sue sofferenze. l’evento (= crollo. NON al “genere” di evento previsto dall’art. si accerta tuttavia che la casa sarebbe stata egualmente distrutta da un incendio di vaste proporzioni scoppiato nelle vicinanze per cause naturali quasi contemporaneamente al fatto. ES2 : un medico pratica una iniezione di una massiccia dose di morfina ad un malato terminale. colpevoli. ¿ tra iniezione di morfina e morte vi è rapporto causale? .

versano due dosi di veleno.5 = 1 mg A + B Entrambi hanno posto in essere una condizione necessaria di quell’evento! Il rapporto di causalità va accertato in relazione all’evento concreto. l’evento si sarebbe ugualmente verificato” (il malcapitato sarebbe infatti comunque morto per il veleno di B) B potrebbe dire: “senza la mia condotta. tenendo conto. paradossalmente nessuno risponderebbe mai di omicidio.5: dose letale versata sia da A. A potrebbe dire: “senza la mia condotta. della quantità di veleno reperita dal medico legale nel corpo della vittima. il quale muore dopo aver bevuto. Norma applicabile: art. dell’ora del decesso (morte intervenuta nel giro di pochi minuti. hic et nunc: morte per ingestione di un quantitativo di veleno pari a mg 0.5 + mg 0. per effetto della massiccia dose di veleno ingerita) .p. tra l’altro. ciascuna capace di produrre l’evento letale. 575 c. CONTESTUALE) → caso del veleno (caso 4) A e B. all’ora y.Obiezione → causalità alternativa ipotetica → repliche: 1) evento hic et nunc → morte il giorno x. descritto alla luce di tutte le sue modalità. nel bicchiere di birra di un loro comune nemico. sia da B. nel nostro caso. l’evento si sarebbe ugualmente verificato” (il malcapitato sarebbe infatti comunque morto per il veleno di A) → col risultato che bisognerebbe escludere la causalità sia della condotta di A sia della condotta di B REPLICA: riferimento all’evento concreto. in quanto ognuno di noi è destinato a morire!!! 3) CAUSALITÀ ADDIZIONALE (CUMULATIVA. Mg 0. ospedale z 2) decorso causale effettivo Se accogliessimo l’obiezione della causalità alternativa ipotetica. all’insaputa l’uno dell’altro.

infatti.s. Questa teoria. risulta presente in un numero assai elevato di ipotesi Ripensiamo all’esempio della spinta data all’ubriaco.q.s. indipendentemente dal fatto che.n. che rischia di condurre ad un eccessivo ampliamento dell’area della responsabilità penale. in base alla teoria della c. dalla stranezza del concreto decorso causale • indipendentemente dal sopraggiungere di successivi fattori concausali particolarmente significativi • indipendentemente dalla prossimità o dalla distanza della “condizione” rispetto all’evento 2 Abbreviazione per “condicio sine qua non” . → “si accontenta” di una valutazione di tipo logico-naturalistico che conduce ad affermare la presenza del nesso causale in un numero assai elevato di ipotesi: necessario e sufficiente che la condotta umana sia una delle condizioni necessarie. esso ha avuto un “peso specifico” inferiore rispetto all’investimento? CASO della sentenza di Palermo (bustina di cocaina “ingerita”) La cessione è causa della morte? CASO del lieve ferimento di una persona/trasporto in ambulanza del ferito/incidente dell’ambulanza morte del ferito CASO del lieve ferimento di una persona/trasporto in ospedale/incendio dell’ospedale →morte del ferito CASO della lieve ferita.q.4) ECCESSIVA AMPIEZZA (= eccessivo rigore) → il nesso causale. all’emofiliaco morte per emorragia dell’emofiliaco In questi tre ultimi casi. praticata con un temperino. cioè una condizione non può essere eliminata mentalmente senza che venga meno anche l’evento INDIPENDENTEMENTE: dalla sua frequenza o rarità dal suo peso specifico dalla sua prossimità all’evento dalla sua importanza rispetto agli altri fattori concausali ALTRI ESEMPI: CASO 6 (pugno sede stradale): S colpisce con un pugno Z e lo lascia cadere sulla sede stradale: Z muore per il sopraggiungere di una automobile che lo investe dobbiamo affermare la causalità del pugno. dall’anomalia.n.2. ai fini della morte. morto per assideramento. il “ferimento” è condicio sine qua non della morte! Sono tutte ipotesi in cui l’applicazione della teoria condizionalistica porta ad affermare il rapporto di causalità tra la condotta e l’evento morte • indipendentemente dal “peso specifico” di queste condotte rispetto all’evento – morte • indipendentemente dalla singolarità. dobbiamo affermare la presenza del nesso causale tra spinta e morte Eccessivo rigore della teoria condizionalistica. In base alla teoria della c.

184 manuale3 Teoria della CAUSALITÀ UMANA (ANTOLISEI)→ ILLUSTRAZIONE . E tra tali sviluppi causali dominabili NON rientrano quelli dovuti al concorso di fattori concausali rarissimi. IN PIU’ l’evento NON deve essere dovuto al concorso di fattori concausali eccezionali CONDOTTA → EVENTO Il nesso causale non sussiste se vi è stato l’intervento di fattori (con)causali rarissimi. oltre la quale un fattore concausale deve essere considerato rarissimo.→ PRESUNTE ESIGENZE DI EQUITÀ Per ridurre questa ampiezza. anche p. che interviene tra condotta (puntura di spillo) e morte: sviluppo causale NON DOMINABILE • caso dell’incendio in ospedale →incendio fattore rarissimo. insignificante possibilità di verificarsi] RATIO Si possono infatti considerare OPERA DELL’UOMO → SOLO gli sviluppi causali che l’uomo può dominare con i suoi poteri conoscitivi e volitivi.n E. che rientrano nella sua sfera di controllo. SEGUIRÀ: CRITICA c. eccezionale?) . eccezionali [cioè che hanno una minima.s. Proviamo a risolvere alcuni degli esempi precedenti applicando la teoria della causalità umana • caso dell’emofiliaco → emofilia fattore rarissimo. di un ulteriore FILTRO per operare una maggiore SELEZIONE degli antecedenti causali rilevanti: • condicio sine qua non + NON ECCEZIONALITA’ del decorso causale → causalità umana • condicio sine qua non + NON ANORMALITA’ del decorso causale → causalità adeguata v. eccezionale …: sviluppo CAUSALE NON DOMINABILE • caso dell’incidente dell’ambulanza → fattore rarissimo? eccezionale? (qui emerge un primo punto debole della teoria della causalità umana: dove va fissata la soglia.q. eccezionali. apposizione di un ULTERIORE LIMITE.

un giudizio ex ante. 184 Manuale3 Teoria della CAUSALITÀ ADEGUATA: ILLUSTRAZIONE.N. il giudice dovrebbe chiedersi: “rientra l’evento concreto tra i normali / non improbabili esiti di quella condotta?” • CESSIONE DI COCAINA → ingestione della bustina MORTE In base alla prognosi postuma.Q. la morte rientra tra gli esiti normali di quella condotta? Qui i pareri potrebbero essere molto divergenti: secondo alcuni di voi la risposta è sì. di ipotesi in cui l’applicazione della teoria condizionalistica ci porterebbe.S. la morte rientra tra gli esiti normali di quella condotta? No: ergo. negazione del nesso di causalità (adeguata) • LIEVE FERITA con un temperino → MORTE In base alla prognosi postuma. negazione del nesso di causalità (adeguata) • LIEVE FERITA → incidente ambulanza → MORTE In base alla prognosi postuma. della condotta il giudice. la morte rientra tra gli esiti normali di quella condotta? No: ergo. che l’evento sia una conseguenza normale o almeno non improbabile.v.. SEGUIRÀ CRITICA c. non può essere eliminata mentalmente senza che venga meno anche l’evento. invece. anche p. alla normale esperienza? In base a tale giudizio. la morte rientra tra gli esiti normali di quella condotta? No: ergo. secondo altri la risposta è no Qui emerge un primo punto debole della causalità adeguata: qual è la soglia oltre la quale i decorsi causali si possono ritenere ‘anormali’? Si tratta comunque. negazione del nesso di causalità (adeguata) • LIEVE FERITA → incendio in ospedale →MORTE In base alla prognosi postuma.n E. ad affermare la sussistenza del rapporto causale in quanto la condotta è C. . ma occorre. altresì. mediante un ideale viaggio nel passato ¿ quali erano i normali o non improbabili sviluppi causali dell’azione in base all’ID QUOD PLERUMQUE ACCIDIT ( = ciò che succede nella gran parte dei casi). cioè un pronostico. la morte dell’emofiliaco rientra tra gli esiti normali di quella condotta? No: ergo. prima di affermare o negare la sussistenza del rapporto causale.s.q. in tutti i predetti casi. negazione del nesso di causalità (adeguata) • CESSIONE DI UNA DOSE DI EROINA → MORTE In base alla prognosi postuma. IN PIU’ → l’evento NON deve essere dovuto al concorso di fattori ANORMALI: per la sussistenza del rapporto causale NON BASTA che la condotta sia condicio sine qua non. dovrebbe formulare un giudizio di prognosi postuma → “postuma” perché ormai i fatti sono in realtà già accaduti) “prognosi”.

che utilizza. non accompagnate da fattori eccezionali “sotto-sotto-insieme” delle condiciones sine quibus non.q.d. non accompagnate né da fattori eccezionali.q. né da fattori anormali CRITICA – CONFUTAZIONE della teoria della causalità adeguata / umana 1) critica: quello della causalità è un giudizio necessariamente ex post. le cui ‘soglie’ (come già emerso) sono incerte e fluttuanti. materiali E NON a giudizi di valore soggettivi (normalità /eccezionalità/imprevedibilità) 2) critica: incertezza. di natura rigorosamente oggettiva. elasticità. facciamo una riflessione: ¿Se voi foste l’imputato. del giudizio: . ad affermare la causalità nel maggior numero di casi? più favorevole all’imputato Quale quella più selettiva. Ci troviamo all’interno del FATTO → quindi rilievo solo ad elementi oggettivi. non affidabili. estrema relatività di questi giudizi di valore che ruotano intorno ai concetti di anormalità / eccezionalità: parametri non rigorosi.) Due filtri (c.n. quale delle 3 teorie esposte vi augurereste venisse applicata nei vostri confronti? Quale è più favorevole all’imputato? Poniamoci questa domanda in relazione agli esempi di: • LIEVE FERITA → incidente ambulanza → MORTE • CESSIONE DI UNA DOSE DI EROINA → MORTE e risolviamoli applicando le tre diverse teorie Un solo filtro 1) Teoria condizionalistica 2) Teoria causalità umana 3) Teoria causalità adeguata Due filtri (c. tanto più se non precisiamo il p. relativo a fatti già avvenuti (che considera i fatti avvenuti.n. cioè.s.v. il filtro dalle maglie più strette così consentendo di escludere la causalità nel maggior numero di casi? “Insieme” delle condiciones sine quibus non “sotto-insieme” delle condiciones sine quibus non.s. cioè. + non eccezion.Prima di procedere alla critica di queste due teorie causali. + non anormalità) meno favorevole all’imputato ¿ qual è la teoria più rigorosa ? Che porta. nel loro concreto ed effettivo svolgimento).

2 Morte conseguente all’assunzione di una pasticca di ecstasy in discoteca “Evento non eccezionale” se valutato d. sua eccezionalità.p.p.p.d. del montanaro valdostano: evento normale d.1 evento: nevicata a marzo Es.v. dolo FILTRO della colpevolezza colpa Valutazioni relative alla previsione e alla prevedibilità dell’evento. d. alla probabilità /possibilità della sua verificazione. accettabili.p. all’interno di una delle quali è già successo un evento del genere “evento non anormale” d. ma successivamente si dovranno effettuare anche altre valutazioni. dovrebbe arrestarsi qua l’accertamento sulla sussistenza del Reato Ma se il soggetto attivo CONOSCEVA questa particolare patologia della sua vittima? Ed anzi l’ha ferito con uno spillo proprio per sfruttare questa sua vulnerabilità? Eppure dovremmo scartare il nesso causale! Esito paradossale ed insostenibile quindi il fatto quindi il Reato 4) critica: La partita della responsabilità dell’imputato NON si gioca tutta sul campo della causalità! Se c’è nesso causale.Es. NON è ancora detta l’ultima parola sulla responsabilità penale dell’imputato. di un beduino del deserto: evento eccezionale In realtà NON sussiste l’esigenza “equitativa” di restringere l’eccessiva ampiezza della teoria condizionalistica!!!! La causalità viene affrontata nel primo elemento del reato (il fatto). del comune osservatore milanese: evento anormale d. Esse possono tradire quelle stesse esigenze di equità che erano alla base della loro originaria formulazione → caso dell’emofiliaco sia la teoria della causalità umana che la teoria della causalità adeguata escludono in questo caso il rapporto causale NO FATTO TIPICO!!! → quindi. del medico Caio.v. sua anormalità . che sta eseguendo ricerche e studi statistici sulle morti dei giovani nelle discoteche 3) critica: queste teorie NON sempre assicurano esiti equi. in particolari le valutazioni inerenti alla COLPEVOLEZZA.v. del gestore di molte discoteche.d.v.d. mancato il primo fondamentale elemento del Reato.d. giusti.d.p.v.

572 co. C’è anche la COLPEVOLEZZA? • caso dell’incendio ospedale sì causalità. poi la COLPEVOLEZZA CRITERI OGGETTIVI CRITERI INERENTI LA RIMPROVERABILITÀ PERSONALE . PRIMA la causalità (FATTO). 2) e per l’omicidio preterintenzionale (art. art. 584) Versari in re illicita Teoria della causalità umana → motivo principale del suo accoglimento era la sua “utilità” nelle ipotesi di responsabilità oggettiva MA successiva evoluzione del diritto penale ed inserimento in tutti i reati del filtro della COLPA / DOLO. Causalità e colpevolezza vanno verificate con riferimento al medesimo oggetto MA sulla scorta di criteri differenti. C’è anche la COLPEVOLEZZA? Il reo poteva prevedere l’incendio in ospedale? ED INFATTI queste due teorie (causalità adeguata e causalità umana) storicamente sono sorte proprio in un’epoca (fine ‘800. prima metà del ‘900) in cui NON per tutti i reati era previsto il limite della colpa / del dolo [colpevolezza] Responsabilità oggettiva: sulla base della sola causalità SENZA COLPEVOLEZZA Teoria della causalità adeguata → sorge originariamente proprio per i delitti aggravati dall’evento (es.il reo poteva prevedere la morte? Il reo voleva la morte? Conosceva l’emofilia? • caso dell’emofiliaco sì causalità.