VENERDÌ 4 APRILE 2014

URBINO E MONTEFELTRO 23
URBINO

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Muci vuole i Verdi senza Sgarbi
— URBINO —

Clima sempre più teso. Pagnoni: «I veti tornano al mittente»
IL TIRA e molla tra Pd e Verdi non trova pace: ieri si è svolto un incontro tra il segretario regionale del Pd Francesco Comi, la responsabile degli enti locali Monica Acciardi, la candidata sindaco di Urbino Maria Clara Muci e il referente dei Verdi Gianluca Carrabs, ma quello che ne è emerso è solo lo stato di stallo in cui si trova il rapporto tra i due partiti, nella stessa coalizione che ha sostenuto Corbucci. «Il Pd pone delle condizioni e il veto su Sgarbi che per noi sono inaccettabili — spiega Carrabs —: il Pd dice no al professore come candidato, come consigliere comunale o altro, ma per noi il progetto politico per il futuro della città ducale ha come interprete assoluto Vittorio Sgarbi che con la sua cultura, la sua professionalità e la sua popolarità può rilanciare Urbino a livello nazionale e internazionale». LA PRESENZA di Sgarbi è talmente imprescindibile da mettere il suo nome in quello della lista che si chiamerà “Verdi articolo 9 con Sgarbi”: dall’altra parte, il Pd vuole chiudere il contratto con i Verdi ma senza Sgarbi, al massimo come tecnico, in quale posizione non è possibile ancora stabilirlo. «Per utilizzare una metafora calcistica, Vittorio sarà libero di decidere il ruolo nel quale giocare, ma non potrà mai essere escluso dalla partita con un semplice veto posto da qualcuno come già aspetteranno fino a sabato, quando ci sarà un incontro proprio con Sgarbi per stabilire la linea da seguire: «Noi abbiamo ascoltato Gambini, abbiamo ascoltato Muci, gli altri, sabato faremo il quadro e Vittorio deciderà se candidarsi o no. Lui ha dato la disponibilità anche a non fare il sindaco ma vuole vedere le prospettive e i ruoli proposti dalla coalizione che si formerà con noi. Voglio dire una cosa: sono 14 anni che faccio politica attiva a Urbino e per la seconda volta ho visto il Pd mettere il veto a un candidato, la prima è stata nei miei confronti nella prima giunta Corbucci quando i Verdi presero il 5 per cento dei voti. I veti noi li rispediamo al mittente». Lara Ottaviani

CAMPUS “MATTEI”: UNA MOSTRA SUL VAJONT
RESTERA’ aperta fino a domani, dalle 9 alle 13, la mostra itinerante sul disastro del Vajont organizzata dall’AIGA (Associazione Italiana di Geologia Applicata ed Ambientale) e dal CNG (Consiglio Nazionale dei Geologi) al Campus scientifico «E. Mattei». L’esposizione, visitabile anche al sito web www. k-flash.it/mostra_vajont, è curata da Monica Ghirotti (Università di

accaduto per le primarie — dichiara Giovanni Pagnoni capogruppo dei Verdi in consiglio comunale in una nota —. Per questo il suo nome campeggerà nel simbolo del “Sole che ride”». IL PD si è preso tempo per valutare ieri e forse oggi potrebbe decidere come comportarsi nei confronti dei Verdi, i quali invece

“Insieme per Urbino” non presenterà un suo candidato
— URBINO —

L’ASSOCIAZIONE “Insieme per Urbino” non presenterà un proprio candidato sindaco e non farà una lista civica: ai soci è data la possibilità di sostenere chi vogliono. Dopo una intensa riflessione, l’associazione, che conta circa 200 iscritti e che tutti i partiti o liste civiche davano per scontato di avere dalla propria parte, è arrivata alla conclusione che non si è potuto formare quel gruppo utile per correre fino alle elezioni di maggio. «Si avvertiva, in modo inequivocabile, l’esigenza di un

rinnovamento e quindi la necessità di assumersi oneri e responsabilità — spiega il direttivo in una nota —. L’idea non era di cercare visibilità o assessorati, ma di perseguire una nuova linea di senso, un metodo di gestione condiviso e controllato dai cittadini, un nuovo modo di governare. E’ evidente che il rinnovamento è realizzabile solo se si implementa una nuova cultura della politica, che preveda un ricambio generazionale e un progetto per la città e il territorio, fattibile, concreto, trasparente e condiviso, con al centro gli urbinati. Avremmo voluto cre-

are una cabina di regìa, un team, un tavolo permanente di Soddisfazione e Controllo, che sottoscrivesse il progetto “Urbino e il Montefeltro“, allo scopo di istituire un Comitato–Referente Politico, stabilire obiettivi e regole di adesione al Progetto, definire tavoli per la stesura del programma e la sua realizzazione in chiave progettuale, dettare regole per la scelta del profilo dei candidati. Una volta sottoscritto il Progetto, sarebbe emersa la candidatura a sindaco e la squadra. Ci siamo accorti che la solita politica percorre altre strade, cerca visibilità e cariche istituzionali». Insieme per

Urbino definisce “infausto carro” quello che vedrebbe tante liste salire solo per contrastare contro l’attuale amministrazione. «L’ASSOCIAZIONE continuerà a lavorare lasciando liberi i propri soci di schierarsi con questa o quella lista, perché se una scheggia del nostro lavoro dovesse essere realizzata da chi domani governerà la città, noi ne saremmo felici. Se durante la contesa politica o dopo il 25 maggio, noi saremo chiamati o coinvolti, cercheremo di mettere a disposizione le nostre proposte, le nostre idee». l. o.

Bologna), Francesco M. Guadagno (Università del Sannio), Giovanni Masè, Pietro, Paolo e Michele Semenza, e illustra, attraverso le immagini scattate da Edoardo Semenza, le fasi della scoperta dell’antica massa di frana sul versante sinistro della valle del Vaiont, poco a monte della diga allora in costruzione. «Il Vajont non è stato il frutto di una fatalità — ricorda il professor Mario Tramontana, coordinatore della Scuola Geologiche e Ambientali dell’Università di Urbino che propone l’esposizione — o una calamità naturale, ma un grande disastro ambientale prevedibile, causato dall’uomo nella gestione del territorio. La mostra intende ricordare che la conoscenza delle caratteristiche idrogeologiche è fondamentale per la gestione e la protezione del territorio».