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INIEZIONE SOTTOCUTANEA
Preparazione e pratica assistenziale
> di RITA GIACOMELLI * MOLTI FARMACI SOMMINISTRATI PER VIA SOTTOCUTANEA SONO CONFEZIONATI IN SIRINGHE MONODOSE E PENNE MULTIDOSE. LE CONFEZIONI CON POSOLOGIA DETERMINATA E DETERMINABILE ELIMINANO LE FASI DI PREPARAZIONE; L’ASPIRAZIONE DEL FARMACO DAL CONTENITORE E LA SOSTITUZIONE DELL’AGO. L’UTILIZZO DELLE SIRINGHE PRERIEMPITE COMPORTA UNA RIDUZIONE DEGLI ERRORI POSOLOGICI E DEI TEMPI D'ESECUZIONE, UNA CONDIZIONE DI ASEPSI NELLA PREPARAZIONE DEL FARMACO E UN MAGGIOR CONFORT PER IL PAZIENTE CHE SI AUTOSOMMINISTRA IL FARMACO.
> Rita Giacomelli

L’infermiere professionale esegue le iniezioni sottocutanee ed educa il paziente (terapie di lunga durata e/o per tutta la vita) ad una corretta autosomministrazione, illustrando l’utilizzo degli strumenti e le sedi appropriate, per ridurre i danni associati alla somministrazione d'iniezioni sottocutanee. Le iniezioni sottocutanee sono somministrate nel tessuto sottocutaneo (o ipoderma), è lo strato connettivale costituito in quantità variabile da tessuto adiposo, situato di sotto al derma. Lo spessore del sottocutaneo è diverso nelle varie zone del corpo ed è in rapporto al contenuto di tessuto adiposo; in alcuni territori lo spessore è ridotto (1-2 mm), in altri raggiunge lo spessore di parecchi centimetri. La distribuzione del connettivo adiposo sottocutaneo varia in rapporto alla costituzione, al sesso, all’età e allo stato di nutrizione del soggetto. Il farmaco iniettato nel tessuto sottocutaneo ha un assorbimento lento, graduale e completo. LE SEDI DI INIEZIONE L’attenzione dell’infermiere nella scelta della sede di iniezione è influenzata da caratteristiche precise: quantità e tipologia di farmaco, stato nutrizionale e condizioni generali del paziente. Le sedi d'iniezione descritte in letteratura sono cinque: sede antero-laterale dell'addome: nelle regioni mesogastrica e addominale laterale lo spessore medio del tessuto sottocutaneo sono; nell’uomo 14 mm e

Fig. 1 - Sedi di iniezione

nella donna 23 mm. Questa sede è delimitata in alto dalle regioni ipocondriaca ed epigastrica, in basso dalle regioni inguinoaddominale, pubica e glutea. Evitare, fino a 5 cm, la zona attorno all'ombelico. È la sede ritenuta più idonea per la somministrazione d’eparina calcica. I farmaci iniettati in quest'area hanno una velocità di assorbimento rapido. Sede antero-superiore del braccio: nelle regioni deltoidea e brachiale anteriore lo spessore medio del tessuto sottocutaneo sono; nell’uomo 9 mm e nella donna 15 mm. I farmaci iniettati in quest'area hanno una velocità di assorbimento intermedia.

sede antero-laterale della coscia: nella regione femorale anteriore lo spessore medio del tessuto sottocutaneo è nell’uomo 7 mm e nella donna 14 mm. Questa sede è delimitata in alto dalla regione glutea, in basso dalla regione anteriore del ginocchio. I farmaci iniettati in questa area hanno una velocità d'assorbimento lento. sede dorso-gluteale: nel quadrante superiore della regione glutea lo spessore medio del tessuto sottocutaneo è nell’uomo 15 mm e nella donna 25 mm. I farmaci iniettati in questa area hanno una velocità d'assorbimento lento. sede superiore della schiena: sono le regione soprascapolare e sottoscapolare. La regione soprascapolare in alto è delimitata dalla regione posteriore del collo, in basso da quella scapolare. La regione sottoscapolare in alto è delimitata dall'interscapolare e dalla scapolare, in basso dalla lombare. I farmaci iniettati in quest'area hanno una velocità di assorbimento lenta. Nella pratica è una sede poco usata perché non confortevole per il paziente. TECNICA DI INIEZIONE SOTTOCUTANEA Volume del liquido iniettato dose somministrabile Le quantità massime somministrabili di farmaco nel tessuto sottocutaneo non dovrebbero superare 1 ml negli adulti. Nei bambini, nei giovani, nelle persone con scarso pannicolo adiposo, la quantità
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si procede partendo dal centro della zona e ruotando verso la periferia.5 milioni UI).2 ml a 1 ml. tra il pollice e l'indice. La rotazione delle sedi di iniezione evita la formazione di lipodistrofia e pseudoipertrofia. con un ago da 26-30 gauge non staccabile. Non espellere l’aria presente nella siringa preriempita di eparina calcica. alcune penne contengono 18 milioni unità/penna (6 dosi da 3 milioni UI o 12 dosi da 1. METODO DI INIEZIONE Metodo standard Indossare i guanti. • scarso connettivo sottocutaneo. Rotazione delle sedi di iniezione Ruotare sistematicamente il sito a ogni iniezione di circa 3 cm dal precedente sito di iniezione. Pianificare e documentare in modo accurato la rotazione del sito per prevenire l'uso ripetuto dello stesso sito. imbevuti di soluzione antisettica preconfezionati e conservati a basse temperature (sono presenti nelle penne multidose). • tessuto infiammato.5-2 cm) e sottile (2630 gauge). aumentano il confort del paziente. • teleangectasie.5 milioni UI).Siringhe monouso preriempite Fig. Preparazione della penna: collegamento dell’ago alla penna e impostazione del dosaggio girando il fusto della penna. aumenta il comfort del paziente e facilita l’assorbimento. controllata nella scala graduata. 2 . è raccomandato di considerare il volume e le caratteristiche del farmaco e lo spessore del tessuto adiposo del paziente. tenere la siringa fra il pollice e l'indice della mano dominante. Le iniezioni nelle aree cutanee con caratteristiche anomale possono alterare l'assorbimento del farmaco o aumentare la possibilità di alterazioni cutanee e/o infezioni.Penne multidosi Siringhe monouso preriempite Sono siringhe monouso da 0. • ecchimosi. • edema. pronte per l’uso. 4 . espresso in gauge. • rash. agendo da anestetico locale. gli aghi per iniezione e i tamponi detergenti. ematomi. La valutazione infermieristica è necessaria per decidere se sollevare la plica cutanea. La velocità di somministrazione non deve superare 1 ml per 10 secondi. Calibro dell’ago Per la scelta del calibro dell’ago. L’utilizzo di tamponi. La rotazione all'interno di una stessa area è preferibile alla rotazione su una nuova area corporea per ciascuna iniezione. Le penne multidosi sono calibrate in unità. Evitare sedi con: • aree ustionate. Una somministrazione lenta riduce il dolore.Siringhe monouso Fig. Penne multidosi Esistono confezioni contenenti la penna multidose. al fine di ridurre le variabili giornaliere di assorbimento associate ai differenti siti. Questa manovra consente la pulizia della sede di iniezione dalla zona più pulita alla zona più sporca. varici. con la mano non dominante sollevare delicatamente una plica di tessuto. altre 30 milioni unità/penna (6 dosi da 5 milioni UI o 12 dosi da 2. Velocità di somministrazione Per ridurre il dolore durante l’iniezione del farmaco occorre adottare un tempo minimo di 5 secondi.> NURSING massima somministrabile è proporzionalmente inferiore. • lesioni cutanee. Disinfezione della cute Effettuata con tampone imbevuto di soluzione antisettica. • cicatrici. Siringhe monouso La misura della siringa da usare deve essere definita selezionando quella più piccola possibile per accogliere il volume richiesto. per assicurarsi l’identificazione del tessuto sottocutaneo. un click udibile aiuta a identificare la dose. tessuto cicatriziale e un’assorbimento anomalo. Inserire l'ago velocemente per ridurre il dolore. Nelle siringhe monouso preriempite d’eparina calcica a basso peso molecolare non si deve espellere l’aria presente nella siringa prima dell’iniezione. 3 . . Non pizzicare strettamente la cute. 52 MAR APR 07 ASSISTENZA ANZIANI Fig. • voglie. Per l’iniezione sottocutanea si usa un ago corto (1. Per volumi minori di 1 ml esistono siringhe monouso calibrate in unità per assicurare l’esattezza della somministrazione. in maniera da rilasciare in modo adeguato il farmaco nel tessuto sottocutaneo.

Le evidenze raccomandano di non eseguire la manovra di Lesser. Controllare il programma di rotazione per conoscere i precedenti siti di iniezione.Tiziana Sola. Sollevare la pelle per stabilizzare il sito e identificare il tessuto sottocutaneo. 10. Ispezionare il sito di somministrazione per evitare sedi che presentano lesioni. 16. Mettere la siringa e l'ago in un appropriato contenitore. Cavicchioli et Al. M.C. “L’iniezione intramuscolare: una procedura da riscrivere?”. Raccomandazioni 1. 9.P.Metodo di iniezione sede di scelta per le iniezioni sottocutanee di eparina calcica. Estratto della tesi di Laurea in Infermieristica a. Usare la sede addomino-laterale come * Infermiera professionale Angolatura: nell’eseguire un’iniezione per via sottocutanea.R.A. Estrarre rapidamente l’ago e tamponare. eliminare la siringa e preparare una nuova iniezione. Craven. 1997. Ripassare la regola delle 5 G.. . 17. Bonvento. numero 3. Rimuovere il cappuccio dell'ago tenendo la siringa nella mano dominante. 7. con un angolatura da 45° a 90° rispetto al piano cutaneo. McGraw-Hill.J. Aspirazione o manovra di Lesser: aspirare lentamente ritraendo lo stantuffo della siringa. 15. 2004-05 “Iniezione intramuscolare e sottocutanea: i risultati di un’indagine multicentrica su prove di efficacia e pratica assistenziale” Nursing Oggi. C. Non aspirare quando si somministra eparina o insulina. . 12. Bibliografia . Tamponamento: terminata l’iniezione. Iniettare senza superare la velocità di 1 ml ogni 10 secondi. Disinfettare il sito con un tampone antisettico e permettere all'area di asciugare. l’ago deve essere introdotto con un angolatura da 45° a 90° rispetto al piano cutaneo. . perché non necessaria e potenzialmente dannosa. 4. Estrazione dell’ago: l’ago deve essere estratto velocemente dopo aver completato l’iniezione e deve essere applicata una pressione nel punto sanguinante. Gagliano. Masson. . Tecniche infermieristiche. Spiegare la procedura al paziente e aiutarlo ad assumere la posizione idonea per facilitare l’iniezione nella sede scelta. 2005. 14.L. Rispettare la temperatura del farmaco indicato nel foglietto illustrativo. 13.F. 2. Sironi et Al. Fare riferimento al foglietto illustrativo presente nella confezione del farmaco. Hirnle.a. 5. dolore e un’assorbimento anomalo. 8. Nursing Oggi. la data di scadenza. Osservare la zona 2-4 ore dopo l’iniezione per monitorare la risposta locale e generale. la storia farmacologica e lo stato allergico. Milano. l’iniezione di farmaco a basse temperature provoca tessuto cicatriziale. Registrare la somministrazione in base ai protocolli in uso. la posologia e la via di somministrazione con un altro infermiere. Casa Editrice Ambrosiana. C. Principi fondamentali dell’assistenza infermieristica. Sasso. 2004. Rivedere la storia medica del paziente. Usare un ago con filtro o un ago con calibro 23 o minore per aspirare il farmaco dal contenitore. Nella siringa se appare del sangue. si deve tamponare delicatamente e non massaggiare. . Casa Editrice Ambrosiana. Milano. 2001. Milano. Milano. togliere l'ago.NURSING < Fig. Scienze infermieristiche generali e cliniche. Controllare la prescrizione farmacologia. 2001. La scelta dell’angolatura è presa dopo aver valutato le caratteristiche del tessuto adiposo del paziente. MAR APR 07 ASSISTENZA ANZIANI 53 .. 5 . Apostoli et Al. C. Elementi di base dell’assistenza infermieristica. 2001. salvo complicazioni. 6. numero 1. 11. L'aspirazione di sangue indica che l'ago è in una vena e che il farmaco sarà rilasciato a livello endovenoso piuttosto che sottocutaneo. 3. Inserire velocemente l’ago nella cute.