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L'arte della serenita
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Lu s c rc tti ti t, r' ht' pri r.rt' s s tr< , tl t,l i ttttu l u c l ti ttte c l t tttl tu dtl i l os l rr.rl tc rrt' s .s t,rt' p.si rrlisico, tt usL' t' tl u I | 1 e t u r Lr I c &l u i I i ht ttt.l i rt i ttIt ri rtri Ic .t t c / r' s l t |trr|tl c r I s i s i Ittc t s uIIo Ii rtt' a c l i dL' nturt' u:Ionc ' .l i ' tt o1t: i t1 u c'I l' u r rn o n i tt t't t' i lro.slt't'sigt'n--r, t'<trt.frotttir/i sc srt'.s.sr t' tlL'gli altri c'he t'tcric nle's.srr tt clurtt ytntt'tt tlugli utt t'ni tl tt' t1ti ,1' tos i ti t,i o t1t' geti ri t' l tt' s i ono. (-,ri rtt /trr' , rt tU tl s t' t l .i l ' /.t o d t 11r1 t.\1trtarl u quondo /o .s r.s i rr y tc rc l tta? Il y tntbl L' tna i s tuto (l i b(tttLtto c l ui s uggi tl i tutIi i ttmpi t' di ttttti t y ;aes i .l ' urtt' rttl o clal I t I o ro cotlsi(l( rLr :i o t1i, Cl u u d i o Lompart'lli s*tlgt' tntct scrie dl rifk'r^siont - ri guardonti l t s i tuo:i ot1i prati t' hL' clt'llu n<;slra e'.sr.stt n:cr - r'ht' tttirutt<t u ut1 dltplicc s<'opo:idL'rttiliccrt' /r' ccu.st' ltrolortclt' t'ht' nt<'ttrnut in crl.sl la st'rL,rt i t it t' r t' o I i : : u rt', <' o n I e tn etl i t u : t o tt i c l u' trc c l t' ri tan(), ut1u porti c ol urt' .l orma di tt' rapi tt, tl utl l a t' he un ttnl po s i t' h i a tn u va <cu ra cleI I' un i nt u >.

Introduzione

Scopo di questaopera d indicare una serie di riflesquello stasioni con cui si possatrovaree nrantenere to di equilibrioche d la condizioneprima dcl nostro <Tut1i bc-ncssere. vogliono esscrefelici,, scriveSeneca in una sua operetta(ma poi sono conlusiquando devonodeciderecio che rende lelice la loro vita.> qucstab una lacunaanchedel nostrosiIn el'fetti, stemileclucittivo: mancauna ntateria, una disciplina, sappizt che suggerircila via della sagge7,zlr,la vizrdell'armoniae della misura. Esistonoicleologie, filosor'eligioni, l-ie, scuolccli psicologia e rami dellzr scienza che si disputerno la scenae che ci propongono problema. Noi perd abbiasoluzioni a questoo qr,rel mo bisognodi qualcosa di piu semplice e di piir pratico, e anchedi men<t specialistico: un insieme coordinato di conclsccnze chc'ci dica contc comportarci nella vita di tutti i giorni, come cavru'cela nelle diflficolti, come gestirei nostri stati cl'aninrcl, la nostra "econonriaintc'riore", e come ordinare la scaladei pronostri valori. Poncndoall'inizio di qr"resta scarla prio la sereniti\, abbiamo scclto il bene su cui poggianotutti gli altri, la chiavedi volta dcll'intero sistema psicologico.E inutile propagandirre ideali di amore,di l'ratellanz.a e di pacese ci si climentica dell'esigenza fondamentaledegli esseriumani: vivere con tranquilliti.

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successivi Nel nostro tcntativo di o['frireal lcttore odierno una sorta di guida alla serenild.tanto che il libro.con i loro vari addentellatimoderni. ma sono trasporlati. non vivere n6 troppcr tesi n6 troppo fiacchi. gli altri. Il fine d quello di costruire un individuo responsapadronedi se stesbile e.non cederen6 all'esaltazione ni al pessimismo.non sentirsi Screnitdsignifica non essere in colpa.assumeun sorprendente carattere di omogeneitd. uTutti ' di se stessie delle proprie cose) scriveSeneca.Taoismo. Su questi argomcnti csistc come un Filocontinuo. non provare disagio.ione di tutti i tempi. paflendo dalla corrente orfico-pitagorica.giunge fino allo nonch6 a tanti autori Stoicismoe al Neoplatonismo. in modo da mantenereun buon rapporto con la realtd.fr"aantichitA e modernitir.autonomo. un dialogo costante. Due sono le tr:rdizionispirituali che si sono occupate di questo tipo di lavoro: da una parte qr"rella ad almeno sci sistemi culturali orientalc che {a carpo (Vedanta. Yoga. nci conlrrrntidi se stesso. metodi psicologicie riflessioni che siano utili a slrperarei momenti dil'ficili e a ritrovare la serenit2r.a: namenti e di processimentali che siano in grado di parare i colpi peggiorie di ridimensionarele illusioni. In piir. stcnza. altri. Sereniti d conoscerese stessi.cercando di capire anche il prossimo. dove l'arltro0 inevitabilmenteun concorrente tutti da battere. abbiamo ag6 giunto qualche esponentedi quella psicologia contemporaneache non pud ovviamentemancare in un'oper:rdedicataall'artedel vivcre bene.d.Talora. Troppi sono perd gli ostacoliche si f'r-appongono a questacondizione. di un "lavoro interiore".ci d sembrato naturale ['areril'c'rimentoprincipalmL'ntE a quc'stidue grandi filoni della meditaz.fra Oriente e Occidente. E cla clui che parte ogni possibilitd di il sensopositivo dell'esiscrenita e di convivenza.un livello ottimale di equilibrio.r n6 all'abulia. si scopreuna perf'etta concordanza di vedutetra autori tanto diversi. non indulgeren6 all'attivism<. E nascel'esigenza di un'operadi decondizionamento.> . Qtrestob infatti il potere clella precostituire una rete di tecniche. non credersi n6 superiori n6 inferiori agli viardi mezzn. serenit) d seguireuna f'lessibile goderesaggiamente dei beni dell'c'sistenza.Nessun insegnamento. in ansia. La societi e l'educazionefanno di tutto per convincere i giovani che la vita sia una speciedi gara a premi. degli altri e dcll'ambientc. Da simili idealicompetitivinasc<-rno i nostri problemi. non vanno clasd. (alcunidei quali sonocitati in questolibro).Buddhismo. Le "meditazioni" sono state scelte privilegizrndo certi temi comuni e seguendo un criterio preciso:offrire suggerimentipratici.che dovrebbeessere naturale. a somiglianzadegli oggetti che galleggiano nei fiumi. in questo scambio di battute attraversoi secoli e le culture.capacedi essere i(Sonopochi coloro che dispongonosaggiamente s-o.Tantrismoe quella occidentale Zen) e dall'altrapzrr-te che.nessun messaggiod veral'armoniadi basedell'inmenteutile sc non assicura dividuo.di ragiosaggezz.

bisogna le distanze da cid che ci d stato tramandato. potenzialitA.o d dareallaluce sestesso.diventarenoi stessi. Rinascere Nellavita il compitoprincipale dell'uon. Non bastanascere: occorredare un sensoalla propria vita. per realizzare prendere compito. denz. Enrcrr Faol. occorre"scegliersi".non d dei pitr facili. la "nascitaspirituale".per avere un ll .non d ancoraavvenuta:siamr-r stati scelti. di tendenze.diventare .1. Il nostro compito .t Quando nasciamosiamo eredi di un complessopatlimonio genetico.e cid che siamopotenzialmente rappresentail lavoro e il scnsodi tutta una vita.dai valori e dai comportamentiche abbiamoereditatodal passato. quando?".questaprcdisposizioneci viene tramandatada qualcheprogenitore. questo E.non solo per quanto riguarda i caratteri fisici.ma non ci siamo scelti. ma anche per quanto riguarda le tenpsicologiche.e Se per esenrpiosiamo portati per-la musica o per la matematica. Checosafa partedella nostraveranatura?Checosaci vieneimposto? Per risponderea questedomande. se non ora. di La nostravera nascita. All'iniziosiamosoltantoun "mosaico" di caratteri. Come dice un proverbio talmudico: oSeio non sard me stesso.rtr. chi Io sard per me? E.

il sono ne-cessar"i. dobbiamo riuscire a distinguerc cid che ci fa sentire sereni e rcalizzati da cit) clrc'ci opprinre:ecco la regolaprima. seintendiamocapirel'atteggiamento di una persona. secerchiamodi deciharecomesi evolverd un evento.seci sforziamodi interpretarei sentimentidi qualcuno. ra: Llnanatllla che!pernreata 12 Ecco perch6il consigliodi Seneca.uno sforzodi allontanamcne di pacificato dal vecchio ego. ritrovarela propria natllrel so" significainnernzitutto d.criterio direttivo. il punto dcllar nostracondizione nrcditittivad qualcosadi diLa "presadi distanz. Non c'd via dclla screnitdche non passi.i e stabilire con essaun rapporto di piacevolcz."Devi diventare ouclloche sei.con tutto il loro stress. 3. "Guardarsi" sc potcssct'<l itlbcnea certcpcrsone Oh. Anchese saclifici c adattamenti t-tot-t criterio della feliciti. un tentativ<. o almeno della screniti. ciir estinguerdle azioni compulsivee pr. cr-r-rcci e angosce inutili. Affen-na Bacchilide:nUna i la rcgola. checon'isponde allanostraveranatucentrodell'esscre di carlma e di benesserc. ched proprio un " mettereda pal-te" la solitaattivitdmentalecondizionata.un esercizio di clistacccl zione.io sarebbe condiz.quanto situarzioni.1 di uscita dal La meditazione d inve'ce mondo dci valori mentali. signilica stirrebene con se stessi. nChe cosa dice la tua coscienza?n sct'iveNietzsche. con tutti i valori. ognirillcssione. dobdi osselvare dobbiamoimparare guardarci a come farebbeun cstraneo. Si tratta sempredi decifrareun linguaggio.o 2.classico taoista "Ascoltare"in questo contestosignifica non tanto cercaredi comprendereparole e concetti. nostri e altrui.rrri la mente in quiete.Lo strumentoindispensarbile sari l'ascolto.rmr)"..ioni. di un "essere pelchi qualunclue Non d un gir-rdicarsi.r Per riuscirenel compito di "diventar-e ciir che sii. biamo an-ivare E essenziale di auto-osselaz. We n-t ztt.. si tras{brmain una speciedi autooQuando tcrapiamcntatle.ionato da altri vakrri..'t.ma non pii qucllclverbalee convenzionale.Prcndendo lc distanze dalleattiviti\mentaliquosi lasciaspazioa quel tidiane. la mented immobilc'. i concettie i pe'nsieri che da essa derivano.inconsapcvolmenteo de'liberatamente. ognipensiercl. Dobbiamo quindi cercaredi fare un po'di silenzio IJ . una c\la via della felicitd:conserv:ire la mente libcra da preoccupzrz. giudiz. eventi e stati d'animo.di uno stare attenti.Questad la liberti dei saggi. per questaopc-ruzione di decondizionamento. ti" a se stessi.ione Questaoperaz-ione per lerre intcriorc. l'irr1c noi stcssi. bencssere. Se vogliamo comprenclere a che punto sia la nostra esistenza. Lascolto Il principiofondamentale clcll'asc<llt<t b srruotare la mente in mod<l chesiar chiarae calma: nrettida parteognisensazione. se ottemperato sistenraticanrente.legolo spirito si trogianrc.a" si tratterdi un verso dal classico"conosci te stesso": presenguardarsi. "Dare alla luce sc stcspud essere a lungo disattc'so.a. quantofirrcbbc' ! lontanarsi clasestesse SuNrlc. non d Ia parolacio checi aiuterd. Se ritorni al vuoto. nel testo taoista del Wen-tztr verir in uno stilto di attenzione.

ma.si fonda sulla disgregazione.> canta Pin"Bello daro uperfinodel dolce miele viene fastidio. in una parola sulla mor1e.ione. La fine delle cose . se vogliamo raggiungeredegli obiettivi. La realizz. Ci muriamo allora in una realti rigida e stereotipata che viene erroneamente scambiataper una "visione matura" dell'esistenza.come dice Plauto . coseche ci erano rimaste nascoste. dobbiamo comunquerischiareuno scacco. non sc la prenda n6 con l'arco n6 con la freccia n6 con il bersaglio. ma con se stesso>.o Questameditazionesulla morte d fondamentale per ccrgliere il sensoserenodella vita.{ mentale.saremoin grado di non fhrcelosfuggire. Niente ci inrpedisce di diventarecid che sianro:dc'ntrodi noi possiamogid esserlo. Diccr''u Confucio: nSe l'arciere non coglie il bersaglio. Tutto d oggettodi speranza:anche la fine delle illusioni. nDiventerai saggio"scriveSeneca (solo quando diventeraisordoai rumori del mondo. e per affinatacerei pensierie le sensazioni re la sensibilitd. alle possibilitA di perfezionan-lcnto. l4 5. b ogni tanto smettere e cambiare.vigili e sensibili. Continuarea sperared un nrodo per lasciareaperta una fessura all'inusitato. Senecaumescola la speran"Se sei saggio.> 4. Il piacere Il piaccre del divenireportacon sdil piacere dell'annientamcnto.azione di un uomo non d mai finita.ci si prcsenterd l'insperatoo. dobbiamo interrompere il continuo chiacchiericcio interiore.non d l'aspetto lf. Cid che noi consideriamo il male peggiorets in realtd cid che ci permette di assaporare l'esistenza. d la nostra stessaoperazionedi rinuncia che ci impedisce di accedere all'inatteso. comunque. Uno dei motivi per cui la nostravita pud diventare asfittica e deprimented la caduta delle speranze. .ci autolimitiamo in una dimensione scnza aperture." Ma i "rumori del mondo" penetrano nell'interioritd attraversoi pensieri.continua a fare chiasso. ERaclrro Bench6 la speranza.al di ld delle parole. del vivere.A questo punto potremo percepire. Questa trasparenzad anche un principio di igiene psicologicae di sereniti.E la nostra mente che. nQuandol'orecchiosi affina. sulla dissoh-rz. anche nell'ambientepiir ovattato.e il tempo cr-ri d collegata. Lascolto meditativo d dunque un metodo per far abituali. tutto ci apparepii-rchiaro.abbia ningannato molti che speravano>.' Cosi facendo. La speranza non si trnveri I'insperato. Senon si spera.Si dovrebbe naturalmente saper distinguere tra speranzee illusioni. nessunod pii triste di chi non ha piir nd progetti n6 iniziative. FnteunrcH NterzscHe Questopensieroci fa capire una veritd che di solito ci sl'uggeperchd d paradossale:il piacere del divenire."vedere". sostieneil mistico islamico Rumi ndiventaun occhio. Solo quando la mente si fa calma e silenziosa. Solo se restiamo in attesa. scr"ive za alla disperazione: non speraresenzadisperazione e non disperaresenzasperanza.

Chi sceglieil piacere di vivere sceglieil "piacere condell'annientamento": di questcl dobbiamoessere tinuamente consapevoli.eppurein un altro s"nro non lo d piir.come mai una persona o un evento negativo possano comportareancheelementipositivi.Se partiamo dal presupposto che esistanoentitd isolate e autonome. faceva il seguenteesempio: il burro che d stato ricavato dal latte b in un ceno senso ancoraquellatte. Mentre in Occidenteun Nietzschearriva a parlare in Orie'nte si de'finidi "piaceredell'annientamento". (ogni cosaesistee non esiste.. Possiamodire tanto che sia quanto che non sia quel latte.sono interdipendenti e si condizionano a vicenda.non capiremopir) il corso degli awenimenti. uOgni cosa finisce e non tinisce. ERaclrro Siamo abituati a vederele cose in maniera dualistica: o sono biancheo sono nere. siamoe non siamo. conseguenze Non pud esserciaccrescimento di qualcosasenza qualcos'altro. l'esistenza stessa. Lo stessoragionamento pud essereripetuto per ogni cosache sia "nata" o prodotta da altre. Gid il Buddha. ma ne d.o sono buone o sono cattive.si autotivo E necessario che la persclna determini. Una concezione saggiasi fonda sempresu una visione d'insieme. Sembra una noviti assoluta. 2500 anni fa.ci dice che in alcuni casi uno stessofenomeno pud esseree non esserecontemporaneametTte.Proprio la fisica pii modert6 na . e una visioned'insiemecogliel'interdipendenza dei lenomenie una certa loro indeterminazione. per esempio. cluod e non 0 nellostesso temposestesso Tutte le cose. non potremo cotnprendere. al contrario. questa veritd va semdiminuzione di pre tenuta a mente: i contrari sono collegatidialetticamente.Per questo mo"si scelga". Lindeterrninazione Nellostesso fiumescendiamo e non scendiamo.tutti gli esseri. o sono vive o sono nrorte.E per questo che dobbiamo abbandonareil pensieroche contrappone nettamentele cose.. nonche< processi indipendenti. I I l I l . Ma la realtd E piir indeterminatae sfurnata. Il primo requisito per un approccioserenoalla vita b vederele cose il piir possibilecosi come sono e non come vorremmo che fossero. sce la mone il "grande orgasmo".. cancellerebbe sgregazione nSeil produrre i la cosamigliore. e viceversa.e percid non possono esserein maniera assolutase stessi. scrive per esempioGoethe (anche il distruggereha o positive. "l'ultimo nemico da sconfiggere" come direbbe san Paolo.sgradevoledeli'esistere. Dice l'antico sagnCid che rende la vita un begio cineseChuang-Tzu: ne E cio che rende la morte un bene.. soprattuttoquando pe'nsiamo che la morte sia qualcosadi assolutamente negativo.e i grandi contrasti rivelano profonde complicitir. 6. la condizione prima.ma non b cosi.la fisica quantistica . e quindi ancheper noi. ma non pud pensaredi elinrinarela die la morte: se ci riuscisse. Luomo lavora per allungarela vita e pe'rrenderla piir felice. Eccoperch6 si pud dire cheogni indivi(e un altro).

d l'unico agentediretto della sua fclicitd e del suo benessere.saremofinti. ma si autodetermina. dovremmo adottare un atteggiamento positivo:dovremmo cercaredi scoprirein essianche (quel che c'd di favorevolee di buono. t8 8. l'istanteI'anima ha visto l'all.ma La grandezza non consiste nell'essere nell'essere sestesso. il filosofo l'effettodel raccoglidanese descrive Qui mento. re sestessi.cerrno nQuandotutto d silenzio intorno a noi. Luomo non divcnta diversoda quello che era prima. saremoar'tillciali.e pagheremocon l'inl'elicitiril nostrostesso sforzo. di fi onte a essaapparenon un uomo ragguardevole.ritff:: Quando troppo luminoso .ez.DscriveKierkegaardin Aut aut (tutto d solenne comeuna nottepiena quandol'animasi trovasolain mezzoal mondi stelle. la coscienza si raccoglie.7. La scelta di s6 questoo quello..che la nobilita per I'eternitir. Il potere della saggezzasta proprio in questa visione d'insieme.Questomonrentod essenz. ci sembrerd che le cose ci vadano sempre peggio.noi li distogliamo e li riposiamo guardando il verde dell'erba o i colori dei fiori. per ritrovareed essesa. l9 . SOneru Ktenrcr.ma di una forma di bilanciamento. quando si trova di frclntea se stessi "autoconsacra".Qui s'incomincia a comprendere l'imporlanza del nostro atteggiamento mentale. i nostri occhi sono abbagliati. che d quel punto immaginario in cui si d ugualmente lontani dalle esaltazionie dalle depressioni. Tutto il restoopera indirettamenteo. Se per esempio siamo immersi nello scoraggiamento e nel pessimismo.scrive Plutarco . do. parteda qui. anzichd concentrarci sulle considerazioni tormentose. in breve la personalita e il suo valore. e l'io sceglie In quelsestesso. ossia del modo in cui ci predisponiamo ad affrontare gli awenimenti. ossiadi realizzarsi.sugli aspettidegli awenimenti che quindi la ci sembrano piir negativi. Lo stessodovremmo fare con i paesaggi della mente.iale per isolareil nucleodi cid che siamo.basatasulla constatazione che non esistononegli eventi nd un bene n6 un male assoluti e che anche nella situazione peggiore si trova qualcosa di positivo. e questo parrd confermare la giustezzadelle nostre fosche previsioni. nel silenz-io e nella solitudine. I bilanciamenti Per raggiungerela sereniti interiore. non Lzrbasedi ogni realizzazione serena dobbiamo slbrzarci di adeguarcia questoo a quel moqualdello impostocidall'esterno.la personaliti ricc've liere." oCid che uno d in sd e ha in Dice Schopenhauer: s6.za suprema. diventa solo se stesso.accrescendone dolorositi -. Il compitodell'uomo. di riequilibratura. o piuttostoricevesestesso. Bilanciare gli aspetti negativi con quelli positivi aiuta anche a trovare il proprio centro psicologico. che presuppone un minimo di distacco da sd e dalle circostanze. ed eglid sestesso.o Non si tratta beninteso di un tentativo di fuga dalla realtir sgradevole. oscurando e bilanciando il peggio con il meglio..La personasi sviluppaa contattocon gli altri. potenzastessa. e questo ciascuno lo pud selo vuole.d di essere se stesso.che coincidecon la via della serenitd. non dobbiamoessere cun altro: selo faremo. d bene non trascurare quel che c'E di favorevolee di buono negli awenimenti che ci capitano contro la nostra volontd. "e questociascunolo pud se lo vuole.cid che nessun occhio moftale pud vederee cid che non sard mai lo stendardoda cavadimenticato. ma I'eterna il cielo quasisi spalanca.

sam e sctcnza. qllancl<lnon vengono soclclislatti.la fame la saziet). dicevaFdnelon(non conosceniente:non conosce n6 il benen6 il male. che c\collcgat o indissolubilm ent e al nost r o desidcri o dcl pi acer e. Se per diam o una cara. < A vete' ma idet t o s) a un piacer e?" dom anda Niet zschc. dobbiam o saper discr im inar e i bi sogni e i desicler i nat ur ali darquelli che possono L'ssere tranqui I lanren te soppressi. Esiste perd una solferenzanaturale. n 2l . esisteuna soflerenzaprodotta dalle circostanzee ineliminabile.d il desiderio che determina la fbrmazione dell'io. R i cl urre l ' a r ea dei bisogni signil'ica r idur r e I 'ar ea della sol'f'crenza."ciit che dalla mente d fatto. Ma chc cosa dobbiamo fare quando un dolore non c'ssere' elinrinato? Dobbiamo al'frontarlo con la 1-ru<'r consapcvol ezzache' ha com unqlr e una sua "saggezza" .utile a maturare.l ccl e. che ottunde lo spirito.con le nost r e prctese. Che cosa pensare? In realti. perch6 la misura del godimento dipendedalla maggioreo minore applicazione che vi mettiamo>. con i nostri bisogni superllui.come b scritto nel Dhamrnapada . anzi ci accorgiamo che l'uno esisteperch6esistel'altro. ae.a in entrambi. dalla mente pud esseredisfattoo. noi tutti sapQuale delle due tesi sposare? piamo benedi essere continuamente ammaestrati sia dal doloresia dal piacere. csist ono bis<lgnidel t ut t o ar ti f i ci al i .E su quest'ultimache possiamo agire. " A l l or-adit e s) anche a t ut t o il dolor e. nChi non ha mai sofferto.e.l rurl csi a i l no st r o cont r ibut o all'or igine o all'am plif it:rzi or. za. i ndo t t i dalla pubblicit i e dal conf or m ism o cl i nr:rssi l . ialit i:ecco che coslt dobbiam o cct'call.e la fatica il riposo. ed esisteuna s<tff'erenza inutile. quanto tenere sempre d'occhio gli aspetti positivi delle circostanze sfavorevoli. l )r' l ' s()na rrur c1r-ral d la nostra partc di rcsponsabiliti nella sofIt' r' cnz. FntgonrcH NretzsctE.nd conoscesestesso. ed esisteuna sofferenza che provochiamonoi stessi. E a quest o punt o che dovr ebbe int er yenir e l ' opera del l a saggcz. Perdfilosotie psicologihannoancheaffermato il contrario: E il piacere. D obbi amc l donr andar ci in ogni occasione f ino a che punto co nt l'ibuiam cl noi st essi .ull saggio ce'r'ca di raggiungere I'assenza di dol o r e... Afferrna Eraclito: "La malattia rende piacevolela salute. N cl l a nost r a socict d. c<tn le nostre rrcvnl si . e quindi ha ragione Nictzschea vederelasaggezz.l d olor e che ci colpisce. perchd.Ma E possibile il percorso contrario: non tanto abbandonarsi a un altrettanto inconsulto ottimismo. Dobbiamo dunque chiederci in ogni circostanza 20 . provoczrno l'rustratzione c cl ol orc. Scrive a questo proposito Montaigne: nC'dda fare per goderela vita: io la godo il doppio degli altri. a un e.a chc ci invest e quando veniet m o pr ivat i di co\r' n()n ncccssar ie? La di sti nzionc f t "a i due t ipi di dolor e pud non esscrc chi ara i n par t enz. una r icer ca di maggi or e cssenz.a i n cr enr cnt at 'ee a m ant cnel'e uno st at o di sol'f'e lcnza. diceva Ar ist ot ele. non il piacer c. deve esser esot t odi cct I)()stui l Ll n' () pcr adi nr edit azione. La sofferenza Nel dolore quanta c'dtantasaggezza nelpiacere. U na scmpliI iczr zione dci nost r i obiet t ivi.epp ur e anche quest i bisogni inut ili. quindi. 9. n( ) n possiar no lar e a nr eno di sof Tr ir c.

10.il plete.d esaltan'lente del nostro i<-l sprcssione cio che siarrro. ficazione Sapertrovat'ela propria via significasapertrovarese stessi.ma di un atto di identivo di conoscenza e di rcintegrazione. ci trovianroin uno stato di sottomissione.Ritrovare se stessi. (checclntinuano Lc l'ilosofie e le rt'ligioniclclpas.secondcl ranno i "nostri". Chi vive in un simile statod un individuo chc giir in paftenzarinuncia a essere seste.) sostiene ancdrala saggezza taoista .ritrovare la propria via. La maturith Pcrsona maturad quellached arrivataal puntodi esscre la rradree il padre di ser stessa.Non si rivela se non la vogliamo. E veroche ognuno di noi dipendeper la suasopravvivcnz. La via lit prrlpria via' Ma solo se la cerca. a combattersi.qualcosache esistesolo in potenza.e sapertrovare sestessisignificasapelsi togliere dallasocieti e dallacultura' gli stratisovrapposti 22 Una simile ricerca d una forma di riequilibratura psicologica.sato a csercilare partclno il loro influssonel presente) da un principio opposto:che lo scopodell'esistenza non sia tirnto la realiz. un atto di accettazione necessario permL'tta di impiegaretutte le nostreforzeIl prinro compito d dunque quello di arrivare a capire chi siamo e come siamo fatti: ecco che cosa silir propria via.> I l.l()ista La via di ciascunodi noi non d qualcosache sia stato deciso dall'alto.quella zona della nostra intetutte le attivitil rioriti che rimane dopo aver sospeso Non si tratta di un tentatimentali rivolte all'esterno.zazione di s6. Se non cerchiamo la nostra via. in un certo sensosiamo ancora dei bambini. Ogni uonro pu<)conoscct-e Dctto t." gnifica "conoscere saper Per giungerea questorisultato.Nclla tradiz. da Dio. che noi non avremo scelto' Saremo cclsiuomini alienati.a daglialtri.'zaz1one compitodellavita: il dispiegamento dellepropriepotcnzialitd.ione tc'di cio chc hanno. il padrone. Pcro i un percorsoda compiere. linch6 ci aspettiamo che i genitori o altre I'igureautorevoligiunganoad aiutarci nei momenti dif icili. E piuttosto l'epiir prolclndo. discorsiva. Non abbiamcl la vita nellenoassunto stre mani.uomini che sentonodentro di di non aver voluto quasi niens6 cclninsoddisfaz.d sentirsial posto giusto nel momento giusto. del Questa rinuncia impedisce la realiz.il Cielo lo aiuta. E questo ci predisponea dipenderescmpre da qualcuno:il prolcssore.Lln cammino da srotolare.qltanto l'obbedienza a una "volonti divina".sso. lo statoe cosi via.ione giudaicol)r-esunta z3 . percorreremoun scopi e mete che non sacanrrrtinocasuale. ci che e di scelta.il capulficio.B mettersinella condizionedi risolvere i propri problemi. d approdare a una sensazione di sereniti. Ma non tutti i caratterisono "facili" e non tutti soc'dchi impegnabuonapartedelleproprie no accettati: e E invece encrgiea lottarecontro di si.! necessario ritrovare il tbndo di sd. finalmente nQuando un uomo trova la sua strada.ma un contod viverein un rappotlo "allapari" e un altro d trovarsiin un rapportodi subordinazione. dal cielo. Enrcu Fnoulr Finchdrimaniamo "figli". nDestino per ognuno d il suo carattere)dice Eraclito.il coniuge.

jneesh : uSeun uomo ha voluto la dipcndcnza. Ma non d megliorinrancre barrrbini? Non d meglio afifidare la responsabilitn del nostrosviluppoa qualcun altro? La rispostaci vieneclaun macstroindizrno reccnter-ncnte scor-r-rparso..>.trcNn nLuomo non conosce la vc. distinguendo cid chc i utile ed essenziale da cid che d superfluo.. ma non dobbiamo dimenticarci che anchecio che abbianro lo abbiamodesiderato.. l'anticit Seconclo nl'uonromuore scnzaaver saggezza dcll'ebraismo. Un maestrocome il Buddha. d l'cmblemae l'cssenza dellavita.ruE Morur.{brsela posizioneepicr. la trova proprio nel. i suoi primi comandamcntidovrebberoessere piir o meno:uSiite stesso. quanti Ma di questi desideri meritavano davvero uno sprecodi tempo e di energie?uQuantecoseci sono>dicevaSocrateudi cui non sentoil bisogncl..> 12.non abbiamo bisogno di grandi rnete.az)ctne non diventeremo madri e padri di noi stcssi. Ambiguo come tutto. non s:lt'emomai noi stessi..per esempio. Vivi Ia tua vita lino in l-ondo.cristiana. soddisfatto nemmenola mctirdei suoi desideri. ccc.Siiautononlo.il prinro comandamentostabiliprinsceI'autoriti\ del "caposupremo"c il conscguente qui l'uomodcverirnancrcun cipio dellasottomissione: eterno"liglio" di un altrettanto eterno"padr-e".z. Ra. con la sua insaziabilitar. sia all'essere sia al non esserc. gran signil-ica che.che da una pafte ci permettedi rapportarci alle cosee dall'altrai una fbnte di costantcinsocldisl-azione.l'inch6 non divcnteremopersoneautonor-r1e e mature. La definizione di Fronrm delinea una via della psicologica:Finch6inf'atti completa reallz. Combattila soffcrenzar.ragioiau scrivc Bacchilide uper-ch6desidera senrpre cid che non ha." (e anchedi una veraecoAgli elletti della serenit2r logia della mente).ma dall'altranon b neppuresaggiorinunciare ai piaceri essenziali.La gioia i latta di piccole cose. piir sfrenatoe delFra i due estrcmi dell'edonismo la rinuncia ascetica. c quandovuol liberaregli uomini clalciclo dellavita e della morte. Mrcrtr. Se esistesse una religionedella liberri (e della felicit)). quando cerca l'origine della solrferenz-a. se voglianrodistruggere Questo parte de'llasoffercnza. Il desiderio ha proprio la funzione di cercare semp re q u a l c o s a d i n uovo. vivrcmo in uner condiz. dobbiamo ['arei conti con il desiderio. Continuando ad aspettarcitutto dagli altri. pud vcnir distn"rtto in un attinro..Per poter compicl'equcsta opc'razione.desiderio.ione di dipcndenzir. Qui pcrd bisogna intendersi: non si pud desiderare se non cid che non si ha o che non si clede di avere.ovvcro 25 . non porremole condizionipcr essere felici. d come un mot()re i n c< l nti 1A nua azione..rrea d la pii equilibrata: (Non dobbiarno rovinare il bene attualeodice il lilosofo greco (con il desideriodi cid che non abbiamo. s()prattutto.. dicc loro cli eliminare ogni :lttaccamento.non vivremo mai in prinra personae. occorre rendersiconto di quali siano i beni londamentalidella viter: ecco il prinro compito di un'aute'ntica saggezza.d dunquc'inrportantesape'r ridurre i desideri. Per senLirci realizzzrti.n Il problema B quello di un'adeguata educazione del desiderio:da una parte non bis<tgna inseguire ogni minimo impulso dellamente. Il desiderio Il nostro desideriodisprc-zza e trascura cit) chc ha fra le mani per con'L'l-c' dictro a cid che non ha.

Per capire qr-rindi che cosavogliamo vcramente.o 14.senon soddisfatti.per eliminare inutili sofferenze. Cid d parricolarmente vero per certi "tesori" come la serenitd.a selezionarc e a ridurre i desideri d cerlo la via maestra pc-rla saggezr.perdiamo di deri privi di sostanza. non provocano dolore. di desiE.la quale ci fa scambiareper importante cid che d inutile. comunque. Imparare a conoscere. Scrive nIl nrodo nrigliore per evitare una Schopenhauer: grandc'infeliciti d di ridurre le propric pretese comuristrlrtndolc ai propr-imczz. paragonano la ricerca umana a quella di un uomo che passae ripassasopra il luclgodoved nascosto un tesoro.un'ins<lddisfazi<lne affettiva pud portare a trasferile il desiderir-r sul cibo.quanto quello di stabilireuna realescaladi valori e di prioritd. uPoniun limite ai tuoi desideri:.dovrcmmo seguireil consiglio di Epicuro. le Upanisad. eccoche l'attacco si ripete per qualchealtra cosa. sulla caricra o sul possesso di beni. troppo avido manca se-mpre E il testo taoista del Wen-tzltafferma: uI saggi riducono i desideriper coglierel'essenza della vita.Per esempio.a. proprio perch6 li cer-chiamo E lontani. Quando in te stesso. Eplcuno Ecco un criterio per distinguereun desiderionecessario da uno superfluoe. grandiose scritture indiane. In Oriente si dice che la mente umana d semprein balia di Maya. propria un po'come inseguire la ombra: non setvea rrr-rlla mctter-si a con-ere. I limiti I desideri non necessari sonoquelliche.del soddisfacimentodi bisogni che sembrano piccoli alla voracitddel nostro desiderioma che in realtd sono I'essenza del vivere. sr-rbito MancoAunE.che possiamo farne benissimo a meno. li perdiamocontinuamente. poco dopo. la via per la serenitd. realti non esiste avvenimento esteriore che non zrbbia 27 . la dea dell'illusione.o 13. ma li cerchiamolontani. la pace. soprattutto. nSe non desidereraitante cose) scrive Platone (anche le piccolecoseti sembreranncl grandi. E. Quantevolte ci sembrache una cosaci sia assolutamente indispensabile. e viceversa. noi non siamo capacidi individuareil reaSpcsscr Ic og-srctto del desiderio e continuiamo a spostare l'inrpulsoda una cosa all'altra. Il problema non d tanto quello di reprimere con uno sforzo della volonti i desideri.Ma. anzi. vista i beni pr"eziosi che abbiamo a poftata di mano. desiderio.la calma. Il raccoglimento gli avvc'nirne-nti rientra ti turbanonel prolbndo. percid. Allora ci accorgiamo che sianrostati vittime consenzienti di un attaccodi cupidigia. salvopoi accorgerquando passata d l"'ondata" del ci..irr.le a lorcrdisposizione.senzamai vederlo. provando a rinunciarea qualcosae osservando se non possiamo davrrerof'arnea meno. Sprechiamo cosi tempo ed energie nell'inseguimento di mete fasulle. na chi d dice Orazicl qualcosa.di sogni inconsistenti. gli uomini cercanolontanocid chehannogid Spcsso A questoproposito. Li possediamodentro 26 di noi.llo Questad una regola basilareper riuscire a recuperal'e possono In l'equilibrioche le circostanze sconvolgere.

chc'non sono abituati a stare con se stessi. uPii lontano si v:rudichiara il Tact te c/ringnrngno si percid i saggiconoscono conosce: scnzamuoversi. Quando si sia rioccupataquestaposizionedi equilibrio.compiendo quelle azioni che le circostanzeci inrpongono. scritturabuddhista. sara in grado. in ti por.o Dunque.Ma questaricercavicne delusaquando ci portiamo dietro i nostri pr-egiudizi. opplrre una semplicefuga.dice il Dlrurttntapada. quando qualcuno d sconvolto. Il "r'itolno a s6" e l'osser-vaz.una sola occasione di raccoglie'rsi su se stesso.si dice'che d "fuori di s6".(pl'eleriscono starecon chiunquealtr'<.un riflessointerno.Solocosipotremoentrar-c veramenlc'a conl. spesso entrambe le cose.. . ull sag-uio divieneun'isolache il diluviclnon pud l'importante sommergef'e. Qucstotipo di esperienz:r sari tanto pii fruttuoso qLlernto piit rir"rscircnro a libcral'ciclellc ideericcvute. noi giudichianro E dunquenroltoimportanteregistrare subito le risonanze di ogni evento.nil rapporlo con lc-personedi differentementaliti turba l'armoniainteriore. " 28 15. Labitudine al raccclglirnento e un mctockr per ritrovare il proplio centro che le ondateemotivespostano di continuo.insomrura l'intcrob:rgaglio dclla nostm mentc. nNon uscir di misura pin di quanto sia necessario..le nostrcpaure. ci si potrir di nuovo volgere all'esterno.att() con il nuovo. nondove lurrivi. I viaggi I-'importante d strpere in chcstatod'animo an-ivi. In realti cid che si cercaall'esterno d sempreun'espcrienza intcriorc:si "utilizza"il viaggioper allontanarsi da un'esistenza divenuta troppo monotona e pcr trovare qr-ralche nuova emozione.Questoatteggianrento tl'asfornra gli uomini in alienati.come dicc' Sepiuttoneca.la condizionc prima per compiereun viaggioproficuo sari\quella clilasciare a casilil pcs:rntc farrdello dclleopinioni.ione dello stato nrentale costituisconogiir una prima forma di recupero dell'armonia. di scoprire la via giusta>. distaccandosi da s6.u suggerisce Marco Aurelio nperch6tornando continuiln-lente all'armt-rnia ne diverrai sempre piir padrone. Ma non bisogna sottovaIutilrcI'int por1anza cleiviaggi. Scrive'Seneca:nll bene dell'animo deve essere ritrovato dall'animo:se gli daremo un momcnto di respiro. Purtroppo sono molti coloro che . Perch6 raccogliersi spesso?Perch !.iferirncnto.in individui cioi che non conosconose stessi. nreglioconrpiereun brevegiro intorno alla nostra casa con la mente frescache un lungo periplo intorno al mondo con tutto il pesodei nostri pregiudizi. Ecco il primo passopcr ritrovare la serenitdperduta. ti stupisci che i tuoi viagginon ti giovino?o "Pcrch6 scrivcSeneca.risponde Seneca. SeNrcn Il viaggiopud essere un motivo di arricchimentoe di conosccnza.con il diverso. le nostreillusioni.Non a caso. Anchela nostraesistcnza D un viaggioper cui vale la stcssarcgolzr: i. Naturalmente cluisi parlar dclla conoscenza di s6 e dcllc leggi Ionclanrcntali della vita.tidietro "Viri giro con te stcsso: il motivo che ti ha firttofuggire.ed d da questoriflessointerno che la suarilevanza. dei nostri valori.dci nostrizrbitu:rli punti di r. Lo scopo i quello di recuperareun punto fcrmo in mezzoalle tenrpeste. in blevedi tutta la noslral mentc.1 sto che con se stessi".

*i Ji ..to..o autenticoarricchirnento. imparer.> dice per esem_ pio Gesir a chi ha fla capacitidi compr.nlporaneamente l.u 30 cono gli interlocutori. esprimonochiaramentel. Che.orn" fbssimo invitati a un banchettosacroo alle cerimonie prelimi_ nari di un sacrificio.io abituale.ensio_ "perch6 ne] sar:\dato."p. l..r. scrive Seneca(ma non riesconoa farlo. piD possia_oiugli".se non si e . quanclonon si sa asccll_ tarc'.'"t:i.. Ma non tutte le forme di atscolto si equivalgorro. che.ifregiudizi.apcrtu-ra...siimpovcrisce.orl n"t .. 16. pc:rascoltare bene f""j"...#'X. o Pcr compicrecon profitto qualunqueviaggio. . diventcrai saggio... con evidente. c<-rstruita piir pcr conselvare che per apprenclere.it". occofremettereda parte.nrentale. E.> ujl'"r-u plutarco .p.idea " della necessita di un preven tivo raccogl imento....Jo..ersvolgere un.ll requisitoindispensabile d la capaciti di ."a)] "*-iir...i""'ilff 511':.alcolto con animo dispo_ njbile e pacato.o*pt"r_ so dellenostreconvinzioni nuri. n"L .he cosal.opritr nella capacitir ..f"1 che nel linguaggiomedi_ ...o che gli al_ al penerrare il piir possibilenell'animo ai . A qucsto scopo.."* Cd genreinveceche d talment. riferimento a ncoloroche ascoltano nta non conrprendonoD e che <presenti.nitif.o.ff.In elI'etti. La comprensione presuppone un atteggiarrrento di vuoto ricettivo.'J"".Dobbiamo disporci all.^.aninro. per riuscire a dire coseautenti..di silenzio dentro di s6.ascolto.l.specic cliarnraturao di camiciacli fbrza.firo impo"i.." il nuo_ vo e il diverso. .dJli"i'. sonoasscnti.t iurno alascoltare gli altri nel vuoto dei nostri pregiudizi.ci si imprigiona nel prclprioorticcllo e a poco a poco ci . con'tc' un amic<_r insopportabilc. Si cacle . la nostraabitualeattiviti..h".clialogo i" monologo o l'inutite chiacchie.o. Per poter parlare... .. un po.ma non statocl.silenzio tativosidefinisce o \. nlncaperci di ascoltare e cli parlare" 1p6ylnmo scritto in uno dei frammenti di Eracli_ to. Afferma Orazio: nChi corre di continuo da un luogo all'altrocambiacielo.alnrenoper " un po.i] nAbituatiad ascoltare attentamente cid tri dicono" scriveMarco Au.. tlgle di viaggiareconsistep. II silenzio mentale Sc ti d caro ascoltare.. perch6I'io tallona e inseguese stesso. <Fateattenzionea conrc ascoltate.mettere foa parentesi. 3t parrare. I verbi .cogliere. di abbandonaretc. Srnacroe Ogni forma di apprendimentod basatasull.in mancanza del quale ci limitiamo semplicemente a ir . Non si pud ascoltarese non si fa ."li.dialogofra sordi" in cui nessunoascoltau".. dall..tc 0 utilissima pcr farciorientarc nel monclo..'. tacerei nortn f"nsieri e i no_ stri "merri di giudizio.alira pud diventareuna.i.orn"ni".ai.sedir una par.al_ tro abbiada comunicare. dcve awenire a livello mentale..r. non c'd bisogno di compiere lunghi viaggi in terre lontane.scoltare..."ndere.l ogni tanto un po'di silenzio mentale.ffi:fr mai qualcosadi veramentenuovo.Tll'j. Non pud esserci veracomprensione senon sjamo capaciprinm di a.uoto .. Dobbiamo riuscire a ottenerecid ".ossiala fonte clelno. sc porgerzri I'orecchi<t. p..Il cambiamento.. ma a chi non ha sarirtolto ancheqtrello chc crededi avere.e in partico.lare ilviaggiodellanosrravira.nTutti fuggono se stessi. n Pitr riusciamo a Fa1 "ni"t".jt3tJi::1 :-.

rrc. o si puir manrtiare e continuare a rivivere un incontro precedente.c o s tru en c l o s i fa n ta s i e e s o gni a occhi apel l i ' In effctti si tratta di un attcggi. n c p (j l ' m c ttc a l l a m c n te L l n l ana di concepi r" cgrandi v i s i o n i a rti s ti c h c .clice Plutirrco . pi i r ci al l ontanianro ciarllarealti.t derivino tutte' le altre e anche i l succe. U u o m o n ro d c rn o . E si ste una tecni c a buddhist a .eiene rr-rental e chc si a i n gr ado di r idar ci l'e.che pone come scopo ult im o della vit a "la visi onc de l l c cose c< -rsi com e sono". vi vcndo i n attnb i c n ti s c m p re p i i r a fi i l ' i c i a l i e dovcndo svi l upparc sop ra ttu tto l c l a c o l td i n tc l l c ttual i . pendcnt ent ent e da cir ) che viviam o.rmo. ione vipessana . i ndi E neccssari a. di anim a.r religiosa.che i nseg na a esscr e consir pevoli di ogni mi ni ma azi one quot idiana: se cam m iniant o concentrianrclci solo nel camminare. se mangiamo scllo nel mangiare. Limmi.quella dcllo Zen .17. scnza pi i -r n e s s u n l ' i l p p o l l o c o n i i .i c h 6c c l n tri b u i rc a fa r d i m i nui re I' ansi ar. Fot'sc si tratta clcl vizitl piil comune.rginazione pud l'arci preci pi tare di vol ta i n volt a nella disper azione o nell'esal taz-i onc' . a occhi apcrli e a non crearsi fantasie dclicatc e nrolli' PLurrrnco Niente i'pcggio che sfuggire la rcaltir .a qllest o punt o. di bene c-di mal e se non sa ppiam o dist ingue'r euna lant asia dal l a rearl t)? Dobbiamo dunquc esercitarci nell'essere presenti nrentalnrentc in cir) che fercciamoe vivi:. dranrmati che' i n cri si fa e s p l o c l c re p o i la m u l a trc e disfunzione o unzl malattia una clefinirlo Pc-rtrcrnnto mentalc. i n p a rti col i rrc. una lbr m a di i. Limmaginazione negativa fine di Quantil gcute igtrot'a qualc vantaggio comporti. E si ste pcr esempio una t r adizione .s i [a u n a c o s a . al il dcstino in faccia guardare a I'cscrcititt'si cvitarc iiclol. fi l o s o fi c h c e sci enti i i che.sso o m eno delle nost r e iniziat ive? E come pretendere di par lar e di Dio.ma n on si d pi i r prescnti i n cssi t' P c r c s c mp i < ls i p u d c a n l m i narc pcr stral dae conti nua32 re a rimuginare un problema di lavoro.l a tidi I' atto' A nzi . c o n i sutl i si tpi cnti eqr-ri l i bri ' i l m tl n c l . piu qucsta si riprese'nta in folmal spilvcntosil. si ingigant iscorro le onrbrc mentali. Questo nretodo ha c'ffetti rigeneranti se viene applicato per esempio alla respirazione:d un modo per ritrovare il contatto con il nostro colpo e quindi con la natuJ5 . E c l i { i i c i l e Irra n tc n e rs i a d ercnti al l a nostra esperienz:t. se lavoriamo solo nel lavorare e cosi via.r l a to D u n a n ti n a c c i a a l s u o c qui l i bri o' Con'iantcl il pcricolo di vivcrc in ttn mclnd<lvitlual c . nra sari la nostra mente a essere padrclna di noi.Se non lo laremo. S nrarri to l ' ancora ggio alla r ealt d.quilibr io e il scnso dclle cose pr-esenti. com c negerrc' che da questa capacita.tmento nevrrltico che.dobbiamo i mparare a farrtacer e le m ille deviir zioni dell'im magi naz-i one. dal l ' al trr. a i n rrl a g inl tt' c l a real ti e a l ' i costmirla cosi comc prefct'iscc. i n u n a s p c c i e d i s o g n o a occhi etpcrti . ncl b e n c e n c l n ra l c . non sar-emo noi a dirigere la nostra mente. pcrde i l contatto con c l c l l i t n a tu ra . I n et lct t i.la m cdit az. Qttc s t< tp tto p o t' ta l ' c ia u n:r sorta di al i cnaz' i oncdi ma s s a . s()pratttltto quando cssa d noiosa o dcllclrclsa' In q u c s ti c a s i c i s i d i l ' e n c l einrmagi nando qtrcl l o che [-unzioSe da un latt-rqLlcstzl ci scmbra piu 1'liaccvolc.-. legato a l l a s tru ttu ri l s tc :i s a d c l l z r nl cntc chc d portata. Invcce i l probl cma dcll'at t enzione e della pr esenza mental e d stato pclst oin pr im o piano da palecclr ie rcl i gi oni . S i potrebbe crecler eche t ut t o cid non abbia nient e a chc f'are con la spiritLralit) e con la ricerc. anl a fa accuz .

E per questomotivn che corriamo continuamente il rischio di autodistruggerci.dei passatempi. della carriera. In efl'ettiogni conoscenz. Le conseguenze sono sotto i nostri occhi: tecnologie sofisticatissime e talora distruttive in mano a personeche hanno una psicologia da bambini.quasi senzavolerlo. dei soldi.rbiti.che si riferiscein particolareall"'ignoranza di s6". EilWen-tzu conferma: oCercare negli altri non d cos) utile come cercarein s6n. dicendo.per esempio. prevedono tante materie. Si impieganoventi e piir anni per conquistareun titolo di studio o comllnque per accumularele conomentre una prolessione. del beneche permettedi avereogni altro bene:il proprio s6. 34 . ra di noi stessi. dal donriniodi Maya. Conosccnclo non potresL'n()nci conosciarno. delleperdite. PLaroNe C'd gente che si cura con la massima attenzione di ogni altro bene . mentrc.Lidea della fine del mondo. nascedalla nostra consapevolez.-. n6 tanto meno alla saggezza.delle magini dci torti sr. ccc. Chi riescea ril-rovarelarvizrdella realtz\pud recupererrela serenitit: l'unico vero accessoalla pienezza di questomondo e di cid che lo segue.delle proprieti. l'ira e le altre passionipetvertin-renti il nostroanimo. Solo menti oscurate possonocontinuarea illudersi.ll ra in genere.a che non sia stata assimilata nel protondo restaper cosi dire letteramorta: non aiuta la crescitadell'individuo. sponsabilitir Nelle nostre societd manca la scienzapii importante: quella dell'autoconoscenza e dello sviluppo mentale.allamancanza di autoconoscenza. Sarebbedunque importante colmare tale lacuna: introdurre un processodi autoconoscenza. dell'apocalisse. basato non tanto su un'analisi della nersonalitir(chc sarcb35 18.E una nozione che non dh nessuncontributo all'esperienza.. se che contaminano Cosi abbiamo uomini che sanno tante cose della fisica o dell'economia. a svolgere scenzenecessarie per conocercare di sforzo non si compie nessuno i noAnche scere lo strumento di ogni conoscenza.Proprio il punto fondamentale del processo educativod affidato al caso o a ideologiee religioni nate secolio millenni fa. La cura di s6 potrcmo cucomeprenderci sapere noi stessi. mo farlo. oppure potenti mezzi d'informazionee incarichi di regestiti da individui squilibrati.la potentedeadell'illusione.mentre conosconopochissirno di sd e degli altri. ma non ha la minima considerazione di cio che d la basedi tutto. Ma non b solo questo: b anche un mezzo per usciredal mondo dei sognie dellefantasienegative. nIl massimo dei peccatid l'ignoranzan diceilDhammapada. ma stri curricoli scolastici non Io studio della mente umana. della iamiglia. delle mortificazioni e via o['l'ese. dclla reputazione. perch6in tal nrodo ridestiamoin noi risenda poco sopiti. delle umiliazioni. nPer imbrigliare la fzrntasiao scriveSchopenhauer del vivereunon dobbianegti A/bnsnti sulla seggezza alla memoria le immo conscntirlccli ripresentarci dei danni.che l'atluale sfruttamentodelle risorsenaturali o l'aumento indiscriminatodella popolazioneterrestrenon portino prima o poi a un disastro.za di essereprofondamenteignoranti e quindi cli averela capaciti di fare il male quasi senzaaccorgercene.

c.ia.. sedere in una posizione di relax (nd molle n6 rigida).ci". dei propri fallin-renti. anclla nostra prinrarinlanz. qLrindiccrcare di scguire il proprio respiro. Sc vogliamo risolverkr.riuscire a crcare un cefto silenzioo vuoto interiore. non pensarci nd sf'orzarsicli Ibrlo. Forlunatamente il primo tcrallellt. prima di coricarsi.ci". e alcuni sono inc<-rnsapcvolntente clistruttiru i pc. nonostantc.prima se stessic poi glialtri. dobbiamcr ri correl c a l i sur c sost it ut ive( psicot cr .cluestepersonc non possono comprenderc il nostro problcma. n ! possono pir) air. nte stesso. quanto su uno sviluppo della consapevolezza. che am a il pr opr io f iglio Ii no al punto c la dcsider ar c chc non si st acclr i piir da l ei .scriveSencca(se non si coltiva la saggez. non si arriSenz.r d dentrrt di noi: e\qucl s6 profbndo che resta.ma i arnchcvcro che.za.rtarci. nNon si pud viverefelicie non si pud nemmeuovivere in modo tollerabile. come. eppur e sar i. ecc. convi nta di anrar lo piu di chiunclue : llt r o. Il prrrbl erl a d di r ir r scir e.a il disturbocheci al'fligge verirneppurea diagnosticare si continuerirad attribuire agli altri e. p cr csenr pio.giunge a scrivcre ne L'arte d'unnre: uSarebbe utile praticarc pochi semplici esercizi. Lautonomia Paradossalmente la capacitir di stare soli e la cclndizione prinra della capacitir d'amare.r rappoll() nitscc a sui. perlomeno..a non indispensabile' <tt'mai psicologico che d processo personale. di osservarsi. tutti gli strati s<tvrappostidalla societi e dal l a cul tura.rrcda soli. nta seguirlo. 5l .be difficile compiere da soli).n 19. di conseguenza. E vero che questo certtivr.cosi lircendo. i l nost r ctcent r o di eqr r ilil. La madrc. io.occorre lar comprendere conle si debbaamare. al'fermaRajneesh"la luce esternanon sari di nessunautiliti. Esi50 stono i nfatti var i m odi di am ar c." Prenderele distanzedal proprio io empirico. tutto cid costituiscela base di partcnz.r nrodalita sbagli:. :"vecler O ppurc dobbiarrro l:.rderegli occhi e cercatre di vc'dere'uno schernro bianct-r dervanti a s6 r'espinge ndo ['igLrre e pensicri che'pussano<-lscurarlo. osservarela propria attivitd ment:rle. r ioe di ser enit it . Entctt Fnovv non pud Chi non ha un buon rappono con se stL'sso pcnsagli e\ illusorio con altri: rapporto buon avereun a quepossano ovviare socialiti o la re che la volontd un nripiuttosto ne'cessari Sono sto difetto d'origine.r volta da unarr-el azi onc anonr alacon ige nit or i clcon alt r i indirti duiche hanrr ilavut o una gr anclcir lpor t anz. quale il nostro bene sia solo per sapere ma anche quello generatle.rta cli zrmerre nasce dalla pr-e'tcsa chc' I'zrntorecolnri trna lacunar. Si dovrebbe. in breve la "cura di un di s6". In realti quest:.)chc ci aiut ino a "conosccr .la qr. ad esempio. non sta fa cendo il bene del f iglio. di la capacitd nimo di distaccoda s6 e "conoscersi".conre il centro dei miei poteri.rale clc'rivzr invr'ce da un cattivo rapporto con se stcssi. ppcllir lo. inoltre cercale di avere un senso dell"'io". nSe c'd oscuriti interiore. r pcut i. o alla sfortunala t-esponsabilitd Non serve a niente invitare gcnericamentead "amare" il prossimoquando esisteproprio un cattivo rapporto con se stessi. a dissc..t'la pe rsona iurata. chi. questaoperazionepreliminarc. E pcr quest o che uno psicoanalista come Frorlm l'inisce per riscoprire' le virtir dclla nreditazione e.r simile esercizio di concentrirzione ogni mattina per ve'nti ntinuti (se possibile di piir) e ogni sera. conte il creatore dcl mio mondo. r l i sti . fare ur. psicoana. sentirlo.

-lo. ecc.conrunque. Se ci af idiamo al casoe agli eventiestemi per ottenereI'equilibrio. Dobbianro invece imparare a porre una certa distanzafra noi e la nostra nrentc:dobbiamo an'ivarea osscrvarla comeseci trovassimo zrlsu<t esl.ma.non potremo raggiungere nessuna stabilitir: saremocomelirgliein baliadclleventate.ioni sieri e cos)via. a preventivadi questi sua volta. di 21. E un nuovocentrocon cui non avevamo[amiliariti e che 0 in gradodi darci una serenitir e una saggezzanuove. ci accorgeremoche essod attraversatodi continuo da pensierie da stati d'animosu cui non abbiarno nessun contr<tllo. difficile d la mente.20. vedrcmo fallire ogni nostro sforzo per dare un indirizzoall'esiper ruggiungere slcnzae. illusioni ed errori di ogni tipo. confusioni.fornendocidati gid condizionati' Dunque. fondo di notare gli stati d'animo peni singoli sentimenti.ioue ci impong<lno un primo distaccoe ci pernrettonodi introdurr-eun elemento d'ordinc'nella suaattivital caotica e incontrollata.infine i singoli condizioneranqueste sensaz. pretato. e ondeggiantc Agitata la freccia' I'arcierc la dirigecome il saggio ollare: dacontr ciJe DhammaPada Ecco il primo dei problemi umani: se riuscissimoa controllarela mente. Diventando di cio checi succede.u. i cosiddetti no in mododecisivo 38 perun po'il nostro complesso psicoSeosserveremo fisico. "colorato". emoT-ioni.non dovremmo spl'ecare gran parte delle nostre energie a correggeredeviazioni. dei la registrazione dellecose"che precede la "visic-rne gid interd tutto oggettivo: veramente d Niente dati. amore. di osservare sensanostra attivitd mentale (percezioni. Ma naturalmentequestonon d possibilein modo assoluto. poi. un minimo di sercnitl.Tutte dati oggettivi. cosi succede per un fe39 . zioni. uno svolgimento e una conclusione. diitrazloni. metterecoscienti mo in azioneuna facoltdsuperiore.che vive in una dimensionedi calmae di chiarez. d) un'interpretazione infl ussi.toto di benessere poi occotr-e awersione.).perch6 il nostro processodi apprendidell'en'ore' mento si basaproprio sull'esistenza chela chiavedi volta della Restail fatto. di desider-i. almeno psicologicondizione della l'osservazione imparare d di acc<lglienza o di malessere. di desiderio (calma. Perdendodi vista la realtir. Allora comprenderemo il senso uC'd profondodi uno degli albrismi di Schopenhauer: piir in noi qualcosa saviodella rnenteo. o di o di ostiiiti. ira.)e.ecc. personalizz-ato' Il problemadel controllodellamented innanzitutto e oggettiproblema della distinzionefra soggettivo il prima cosada La possibile' del limiti nei vo.erno.quelladclla consapc'volezza .pensieri. soprattutto. ta a registraregli influssi della realtd esterna. condi zionato. ma chehannosu di noi r-rna inlluenza determinante: in simili condizioni B facile scanrbiare per oggettivo cid che d una nostraopinioneo una nostra sc'nsazione. la nostra telicitd d la possibiliti. Il controllo diffidapr"oteggere. la nostra evoluzionecompirebbe un balz-ogigantesco. . odio. sentimenti. La menteinfatti non si Iimiintervenirea con-eggerla.za. prima. Gid la dccisione e l'attod'attcnz. La tempestivite U i mportantein t ut t e le f accende d sapcr coglier eil m omento opponuno. Prrraco Ogni evento ha un suo corso: ha un inizio.b importantissimoil suo statodi partenza.

tutti stati d'aninro che dipcndonodal nostl'oitsscttointerioree quindi dalla nostravolonti.D Quantevolte abbiamo perso un'opportunitd perchd abbiamo esitato. uCclme si Faad averesLlccesso. Naturalmentele varie f'asinon son<tsempreordicorso pud aboftire nate e graduali. Solo in tal modo si puo tempestivi. uNientedura.Non d nemmeno facile prevederei tempi e le durate.d avereuna chiara visione e del prodei movimenti. scriveEsiodo ola cosa e. intesar come l'e{'fetto di eventiestcriori. dopo un periodo di guerrela pace e dopo un periodo di slbrtuna un colpo di forlisso e immutabile.. affinare la Proprio per questi motivi E necessario sensibilitir. Il motivo i intuibile:sc si :rffidail proprio benessere. 40 no periodi di preparazione e altri di azione e di raccolto.che d sempreun fatto intcrirlre.> dri il prclssimo Occorre quindi svilupparettn'arte dell'ascoltoe che permetteradi s{ruttare al medell'osser-verzione glio ogni occasione.la capacitirdi avvertirein anticipo come si evolveraun ceno fenomeno.Ma qui bis<tgna distinguere tra feliciti.a condizioni esterne. bisognabastat'e a se stcssi. An'rtttrn ScttopuNr lntren Una dellc massimefondamentaliclellasaggezza di tutti i tcmpi e di tutte le cultured chc.d stare all'erta.e talvolta l'ir-rtero all'improvviso. e solo il mutamento d la leggecostante:Dscrive a questo proposito Schopenhauer nsaggio E colui che non si lascia ingannaredalla stae che prevedein quale direzioneanbilitir apparente.la scre- . tuna. e infine uno di decae vincono.a mentaleche nascela sensibilitd. E dall:rchiarezz.nomeno naturale o per un awenimento storico e coper la vita unrana. della leggedell'alternanza cessodei corsi e riccllsi.. Linterioriti L a f o n t c p r i n ci p a l c cl cl l a fcl i ci ti \ u m a n a r sca tu r i scc cl a l l a prol. essere Ci sono momenti in cui e opportuno muoversiveci solocementee altri in cui d opportuno attendere. I'equilibrio. larnostrer I'eliciti 0 incerla e ci pud csscretolta in ogni momento. dice il testotaoista clelWen-l z.quante volte abbiamo rovinato tutto perch6 abbiamoanticipatoi tempi! Pcr al'finarequestointuito. mutamento.rr-ia irrterioriti. all'apogeo cui sono pLro vincere o scmpre sempre Ma nessuno denza.u(senzaessere tempcstivi?.Limpofl:rnte d essere preparati. non basta il comune scnsopratico: occorrepiuttosto starsene in silcnzio e l'crmi e osservare. Mentt'ele condizioni esternepossonovariare e non sono quasi matisotto il nostrocontrollo. 22.l'armonia. s) succede dialetticamenteal Inoltre ogni evento d collc-gato suo contrario: dopo un periodo di piogge non pud che venire il bel tempo. sia nella vita personalesia nella storia de'ipopoli. Niente pud essere Un campioneo una squadradi calcio hanno un poi un altro in periodo in cui si formano e crescono.Bisogna per cosi dire tastareil polso della situazionee rendersiconto del punto della parabolain cui ci si trova. ed d dallasensibilitiche si sviluppa la capacite\ di muoversiin armoniacon il corsodelle cosc. perdere.s"In tutte le occasionin senzialc d la scelta giustadel momento. per essere fclici.e la serenitd.

scrivcche nil tempo d il piir saggio dei consiglieri. anche se pud essere messa a dura prova dalle circostanze. C ome s< l sti eneS chop e n h a u e r. Tuttavizrquesto non vuol essereun consiglio a chiuclersi in r-rnamunitzt lotlezza e a dilendersi dagli altri.-' ^1 . D a u n a p a r te abbi amo qui ndi un ri fugi o. Il latto che i sentimentinon sianopermanentid una forma di protezione. Si tratt:.QuandoPlutarco. i n quel buio improwiso. anche nelle circostanz-epiir favorevol i. La rezrlti ci presentaun continuo trascorrere.strtisulla seggezza e s te rn e c l e l l a fel i ci ti r e del godi mcnto son< tpcr l ot' tt n a tu fa e s trc mamente precari e.che in apparenza sembranoinconciliabili.rrsi. Sela natura(o cid chechianriamoDio) avesse resopermanentile cose. ma dal l ' a l tra a n c h e qual cosa di pi i r: una l onte di sercni t] che non potrd esserci portata via dalle circostanze. che rivela la sua utiliti in casocli perditee di lutti: se infatti non esistesse un meccanisr-no automaticodi evoluzione. le cosecambino.avrebberesoeternoanche il dolore. Il p ro b l e m a d semmai qucl l o di i ncl i vi duarl o nei momcnti di calma.non possono fare a meno di concepireanche inferni eterni: i due estremi. in modo da potcrlo age'volmcnte ri tro v a re n e i peri odi di cri si .rinfatti di uno strato cosi prolondo che non pud essere toccato dai marosi dclla superficie. allegra stanz. Vuol rapprcsentare pitrttosto un invito a coltivare contemporaneamcnte nella prclpria intericlritir u n a z o n a i n c o ntanri nata e cal ma. checi olTre infinitepossibiliti. Ma la natura ha una selggezza che dobbiamo imparare ad apprezzerre. i naridirsi lac il mente. SOntlr KTEnTEcAARD Quandodiciamo che tutto passae svanisce. pud esistere un nuntero altissimo(o addirittura inl'inito) di altri universi. per esempio. n l 'uomo dotato di una ri cca i nteri ori ti r i simile alla chiarra. ci troveremo senza punti di riferimento e di appoggio.apreparatil per il Natale in mezzo alla neve e al sclo clella notte di dic e mb re o .un mutare senza posa. non potremmo mai uscireda uno statodi sconlbrlo e di disperazione. ututte lc fonti negli Albri. Quindi I'impermanenza della gioia e della ft:liciti d compensata dall'inrpermanenza dellasoffere nza.si ril'eri"ce a questotipo di saggezza. sembriarno indicare qualcosa di negattivo. di f' l i ci l i .Ecco una meditazione utile a chi attraversi un oerioclo di dolore. I I I .. anzi cl -r6cl al l ' i ntcS e l a l r-rc e ri o ri ti r.e anche per certi fisici moderni. una dialettica fra opposti che non dd mai la vittoriadefinitivaa nessuno dei due.ionea non espt. Limpermanenza Nello stcsso moclo in cui sv:rniscc la gioia.ched l'unicaveramolle. 23. c i p o tri sernpre vcni re oscuratu. Il Buddha parla a questo proposito di r-rn"'isola"e Marco Aurelio di una "rocca" capace di resistere alla violenza delle ondate . Come scrive Schopenhauer tlel vivere. svaniscc anche i l d o l o r c. ci vi enc dal l ' cstcrno. per esempio. dopo la morte. carduchee soggettc al caso.Il divenire. anchequando si volgea nostro slavore.|l nitd dipende in gran parte da noi. si dimostranoinseparrabili. c ncl i . cisalvadall'irreparabile. non vucll esscre urr'esortaz.ci salvadaldefinitivo. Perfbrttrna. non rischiare e a murarsi in un gclidtl controllo di s6. Nuf la ci autorizza a pensareche..calda.l'unicacosa eternad il divenire. e possono quindi. Per il Buddhismo. dove potersi ri ti rare nel corso de lle pcggiori tcmpeste della vita. invece.non amare. Coloroche si immaginanoparadisieterni.

Se questa esigenza si fa l ratol ogi ca. cl i chi ara S eneca nl o ) salr'rirnchc dcl la sol-li'r'cnza. c< ' rrr scr l.inr cnt o cr icll'e. a c<t nt inua: ogni cam biam ent o. u Se s a rd s c h i i rv o dcl pi accre. . in s<lst anza.r or t r o di pr incipi". e . scr iveva Montai gne oi cli esscr c llcssibile e poco ost init l.a to .ra.io ci sembr-avauna tristc scoperta.La ri gi di tl \i ' rl ui ncl i corl pagna cl cl l a c l on ru o i o l -ro n r()r-te c l l fl c s s i b i l itii r ' con. c<lrncclice Con['uci<.1. it t or c. o. '/. La calma C l i s c a t t i d 'i r a c i d i sg r i a ccr ich c n c sc'su ( ) n ( ) p r .alc. ossi a u n o s ta to d i l i n rp icl a ccl nsapevol czz.il tronco rigido o il flcssuoso giunco? Cid clre senrbrava dcbole e fragilc. alla {'ine' pud rivclarrsi piir rcsistcnte.E. pcr . l a lluiclitir.s c ()s ti l c " h c s ti t al di In tanto cl c:lbcne quanto cl cl ma l c . a csse l 'c se ste ssi . Tircta c'ltitru P o i c h c l n i c n te i s t abi l c e i nrmutabi l c. i n e fl 'e tti . inl. irm ale. 24.la r ep| cssi < l ncc .l ()n sol r t a csscl'c sconl. E ci i r che n o i c h i a rn i a mo scrcni td o i mpcrturbabi l i td. uLi t nri glior c dcllc r . La flessibilitir gli uonrini rlirsc()n() sono tcncri c cluanckr nrtroiono Quand<l gl i al bcrinascon() s o n ori g i c l iQrra s()n() . ta n t< -l c l c l p izrcercquanto cl cl dokl ' c.ionediver.rtti l i ti r. il m alcsscr c gener . r-nr. Essi l rann< lbi sogno di prrnti f' crrl i .nt a anche a viver e in rrrrosl ato cli sol'lcr cnz. r . Tuttavi a chi si opp<t ncal lluir c dclla vit a d dest inato r.<xl u co n oi n r .15 . 't . l i ni r-a pcr cr eclcr cchc l'csist cnzast cssasia una so{Terenzlr.l nn crk s o n od rrri . Egli si oppon-i al n Lr ( ) vo c al canr t t ilr nt cnt o.c pud darc cclnlorto a chi sollre o a chi harconrlesso cr-xrr-i clre setnbrano irlcparabili. il'er .lTutto scorrc e'si tlastirnl. l l cssi bi l c i qu.ze. aut or il uri o. M AR C O Ar r n n l to Lu calnra i il prinro dci rcquisiti nccessetri a rc'alizzare s c s l c s s i . A qucl p llnt o div'cnt o'a ut . o c ()n runquc cl ovri r arssi stcrc con di spcraz i o n c :rl l < > s l z rc c l odi si ' c cl cl nrt> ncl o ci rcostanl c. ali.l n ri n i l a p i l u ra .rpaurta dcl l ar" i ta. iclio ccl cgli f 'inir i per -nt ur ar si i rr rrnu c <'la'/ .cli L\ r igiclit ir .a.l vi d cl l c sl csse c( ) sc p cr cu i c i a c l i l i i t n r o c ci a l l l i g u i a n to .. a n ch e n cl l i n - . p o l ta a n che a un' al tra consi dererzi one: Ma ci che tutto d fatto per csscfe supcrato e trasceso. t o ic l u n n i d i g r l n l tr n g a p i i r g r . che all'iniz. chc gli per nt et t cdi lr dat t ar siir i nr ut am ent l senza l)cr quest()r"i nlr ncia|c a csscresc stcsso.( r > scl 'i vc Scn cca .La constatazionedell'imperrnanenza di tutte le cose.sadclla vita. nc pr-rrr n]a n()n puritano. Il vcxl saggio hi-runa concez. E sopt 'ir t t Lt t t io a cont at t o con la lbnt e cl cl l ' arntol r ia. osni novi ti gli clar i lasl.C h i d i n p r cd a a l l 'i r a i co r r c L r n p l r t . unit I'ornrer cli cspiazione di qualche lirntomati co 1-rcccatto ir iginulc. che d lc roccc e abbattc i pclnti. nrollc e ccclcr'olc cppurc scavar qLlcsto a molti ur. si rivcla una granclcspcrzlnzll. cheli sent ir t \ c()l nc nti na cce alla sua st cssaesist enza. et scopl i l e l " ' armcl ni a n a . ionc.cli r cligioni c cl i i deol o sic chc giust il'icano larcoer ciz.ecco che nasce I 'individuo r igido. sicconr c st ar . l"'r . 1'lloprioconre l'arcqua.it t o. . d r-ctto nl l l non ri gido". di verit) assolutc'. r ic t cndcnze nat ur . l a cl ual i ti fonc l a n re n ta l c d c l l a v i ta i l a cl r.ad zrvere ci oi ' un cost anlepLt nt odi r . di sicurez.tsost cnit or c. Chi prctcnde cli r-cstnrc l'u-nro e f'isso vcrri\ s p e z z . l a l ' l cssi bi l i td. 25. La natura sembra invitarci a cercare una compos i z i o n c s r:p e ri o t' ecl c-idi ssi di . N c l T a o i s m o c i s i ponc i l segucntei ntcrnl -eati vo: chi rcsiste nrcglio itllil tcnrpcsta.

irini negative .ra: n o n d i rc n i e nte. almeno Lira e itrsontt-tlaunit lorma di rcgressi<-lne' quonJu si configura come una perdita di controllo' nNessun'altripassione d cost:rta cosi cara all'umaevi denten i td ' d i c e a r l cora S eneca. di traprocesso un a I'awi<l frimn clistanza e si cl2r mental mente: s l ' o rma ri c rne. sia uno squilibrio psicologicoche'per un certo tempo oscurail nostro stato di benessere. ve nttti ' sotro nc d i o g n i g en eI ' c chc plr di caclere nella sua trappola' sono stati "iitnr" per eseme s c o g i ta ti c l i vcrsi stratagemmi ' C onsi gl i a non lare e all'ira' preda in sei uQuirndo pio ii. si dice che d "fuori di s6"' Non b dalle lui che agiscc.raa esercitare la moti inanaloghi e sugli qucsto impulso volez. il suo mezzogitlrno' il suo pomeriggio e il suo trarnonto' segue Ogni fenomeno naturale.quanto qucllo cli evitarnei danni e cli utiliz. vera Una sinrile conte mplaz-ionepud diventare Llna scrive See propria "cura cli s6". Le tccniche cli meditaz. Blruguvad-gita Ecco un principio che trovianto espresso in tr-rtta la saggezza antic:I. giungere tro l | a re c i tl cheP ubl i l i oS i rocl efi ni sce* i l pi i rgrande 46 dei nemici..asentimcnti(e risentimenti). S i pud anche marcarc "Questa D ila.zltsLr gi d una crea si -. che si ri feri sce disastri e ai gllcrre alte liti.og. "Chi non frena l'ira" dice Oraz.zarne nello stesso tempo la carica emcltiva. con la sua alba. col l cra..la diminuzione e lo svanire' scorrete si trova Ii fronte allo stesso spettacolo dello cli una giornata.. due condizioni strettamcnte colIegate.ioupoi vorri non aver fatto cid che il risentimentoo la passionel'hanno costrettoa fare.come ma ann"ao . Una lbrte ira sfocianel furore. alle mente agli sllrt>ptlsiti. to clella "colloscenzu ai te"' Chi arriva a contemplarne il sorgere. Lira va evitata . e che d tuttora valido pcr chir-rnque voglia gcstirc il pr'<lprict equiIibriointcriore.(noll solo pel'ottenel'c la modcraz'ione' a conche per acquisire la salutcu' lnf'atti. 26. la crcscil. Il saggionon d un uonto chc non prcr. rna un altro individuo che emerge p ro l o n d i ta c l cl l nprci stori a. Qttanclo ci si abitr.bbecsscre equosesi l'acesse ispiraredall'odioo dall'amore? oLa ntaggiol'provadi saggezza Dichiara Seneca: B non cedere all'ira. Qualegiudiccpotre. IJequilibrio Il saggio non si csalti't per i succcssi c ncln si dcprirnc pcr g l i i n su cccssi . esterno o interno' qLlestaevoluzione. costituisce er-trotive.. il quale provocasia una tempestaormonale che danneggiail corpo. rabbi a. bensiun individuochenon si f'atravolgerc e guidaredalle<lpposte emoz-ioni. questa i rabbia.a. significa acquisire notevoli benefici sul piano della salutefisicae su quello della salutepsicologica.oricntalec occidentale. riconoscendo che il compofiamento gitrstonon pud che scaturir-e datuna mentecalmae limpida.piit guaggio comune. Lo scopodella meditazione non E tanto quello di reprimere un sentimentoche pud anche esseregiustificato(per esempio quandosi reagisce a un'ingiustizia). In realti non sonosolo le grandi cmoz.i<lneinsegnano a ossclvari nnesca: n e l a rn a s c i t a nel motnento stcsso i n cui si reaz-ione la e scatena la chc bisogna notarc lir cttusa consapeinteina. qLtestod odio""" ondate L<tsseruazionedistaccata <1iqueste potenti il fondamennegative e positive. ecc' ) te rn i (o c l i o .

i o * fn ti a i tti ..n 'i ncssLln clte c. gli stcsavc'c poss()rro l" g'uncli gi.u con il l'ctrn<lnsi nru<lvc blocco cli solida a.l"pi"ssi tlnc quLlrl t ^t.'un "'ttit't non s()noscossii sittlqi"' l<rleo dal biasinro i"... che potrebbe dare l'impressione di smorzare i sentimenti c di rendcrc opilca la vit a em ot iva.i. d divenuta lui fonte di 27.'irrcitot'e .i n v e dcre... b c n c c ' ! anchc dol ol e' " di cc i l tcst< r cl al o gi oi a ttrc c a ti cl al l a non si csaltantt nd nisirggi buclclhista dcl Dhanrtlrupadrt E in ttn itltro plrnto itggiunge: "Pr<tpritr ]f.' lat mcntc sct'cna ancltc ne i tloconscl-vL\l'c nBistlgnir ue tcnerl l t l ontrtni t cl a uni l di cc Ot' az.'prin"t.a." .hc Ji""iuif ifrtitI psicologico dclI'irrdivicir-to t o clalI'csalt az'ionc' i. di.sti<'i di Cutone Tutte le paure si riducono alla paura della sol'lerenza e alla paura dclla nrone. Luomo in clletti e I'unicoaninraleclresa di dover . E la chiarezza e lar l uc idit i sono le condizioni m iglior i per godcr si I e emoz-ioni dell'esistenza.i n v i d i a. .c la ll-enesia' l'entttsiasnro.. prcsci nclenclo Iut'vicnc c.. dea.chc qr-randogli c..)quel l echemi ni l nol . le cose che potrebbero da un momcnto all'altro modilic:rrlo.... Ilasc cli l'csaltazitlnc' la girriit -cii" c'lrc le' I'orti cnrtlz.l-i.avi lc clal com u trqLre iiui".ti darlla I'argli cco ScDarll'altra parte clcl monclo' senll'rt'it rrd si pr-osperitir' nc'lla non si csitltir neca' ull saggi<-r nell'avvct'sitir'' abbatte " "e di chi puntl al l a t. t i c' mul.ecc. oNon deprimerti e non eccitar.gata a dati di fatto reali: I molto spesso una lantasia.. .szlti: " Nessun awenimento dclvrebbeindurci a metnil'cstar-e'grandi de esultanza o grande dolor-e. siantl rcd<lltl'i i sol<l Siamo abitr-ratia pcnsarc che i nrccl i ci nra nrortc' c di di nl al :rtti c s n o n s a b i l i d i s tt' css.. sia per la fallacia del nostro giudiz. ctlsi via' il Ictvorc..rlogica.z.t g..libr-rclno male c'b atnclrc qr-ralcosa di nral c' cl ual c< l sa u -.'nde conto . r. alf idata a Schopenhauer. s e r:e n i ti r ecccssi vc' ti n rc n ti e s tt' emi e l c i nrpt' cssi oni 48 Quest'opera di riassetto. r iesce al cont r ar io a conf er ilc alla mente una particolare linrpidezza. brez.n-t..pr.i. Di.n t.ill" . un'anticipazione.'en-'ri-"n-tozionipcrcli6 i consapcv<lle csaltirntc' cosi nd tcrribilc ctlsi n6 evento pt-titcsscrc gli vann<r cosc le quitnclo che isi r.artutta la nostra s"rlutc'nra annti.. e di aver esultarto per gravissime soll'et'enz-eo.io rigr"rardo a quanto pud esserci di vantaggio o di danno: pressochda ognuno d capitato di lanrentarsi per qr-ralcosa che in seguito si d rivclertoquarlto cli n-rcglioerir per Llnacosa chc poi possibile per lui..zet tutte.(i ra . La prima prrodiventarecos) insopportabileda farci preferire la morte stessae la senrpre..l.'tll''" cla c<llpito cssct'c put) si e fletti: pcr cscnlpir' t'n t"'*t' sia sr-ropatr-inrouio il i.il e.ic .ti troppo. La paura di cui stiamo parlando non d necessariaun'imente le.S onn " .siarper la ntutcvolgz.i l i u l ortuna' ' E Taci tcr g i " i " . s l l ' enati t nel l a buoni t dol crsi pi i r cl i chi si c o n l e rn ra : n A nessuno tocchct' ) cl i ra l l c g ra i n m o do ccccssi vo' ' ccl I' a tri tsci narc cl al l c o1' 11-rtl stc l l s a g g i tl n. consiglia Mar co Aur elio ue lasciat iclelt em pcl libcxl nclla vit a.1.iu.no.ioni ptlsitivc: I'iclolatriat'l'cbclcsiclcrio' i I s{l'cnata. La paura i piaccri della vitapcr pauE da stolticontinuare a perderc' ra dellamorte...o d i o .ri val i ti r.t:...una nrinaccia. siacluan<Iopcl'clctLltto cli ttnir "n cli esserc il [irrtunat. l a parol a d' < ' rrdi nc ri eqtl i l i b| at' c i scni " r' i di r-ncnsi < l nl tment< 1" . ora in modo latente secondaci accompagna ora in modo cosciente.n n . l'itttaccirnletrto.. La conclusione puir esser ! che riassume l'inteta questione'nei suoi A/i..-1 il.r.

morire. e quindi ognuno di noi.di averraggiunto da s6le proprie convinzioni. put'r.i percorsidellanostracoscienz-a o infelicitir.za. sempreattuali' psicologiche. questi di prccipitarein uno di un'opera pericolo.in modo da recuperareil sensodella realtd. di essere individualista.Anzi.in questi prodotti oscuri dellamente. con le sue previsionipessimistiche. senzaingigantirele possibilita sfavorc'voli. bisogna rendersi infelici prima del tempo:o "Non ni mali che hai temutocome imminensclivcScneca ti forse non verranno mai e.affidata alla sono le armi decisive' e consapevolezza Atte'nzione cid chenoi pensiase non uTutte Ie cosenon sonoaltro Aurelio' Marco per esempio mo chesianouscrive non per pene enormi Ci sono personeche solTrono che nrente la loro d fatti: fatti reali. in ogni caso.A ogni suo impulso gontrapponiamoun ragionamentoo un'immagine riequilibrante. 28.n'tup". ma saperedi dover morireo' Per afFrontarequestapaura. e cerchianrodi ritrovare quotidianamentequel nostrocentro interioreche d permeatodi tranquilliti e di chiarezza mentale.troveraiun mare calmo. previsione. Vivenell'illusione di seguirc' le proprieidee e inclinazioni. Dice Marco Aurelio: <Smettidi dare un signil'icato alle cosein basea cid che pensi.non sono ancorarrenuti. con le sue foschefantasie. b necessaria Lvitaie un simile saggez. non d morire.le n<'rstre possono crearci tasie. Il conformismo parredellagentenon si rendenemmeno La maggior conto del propriobisogno di conf<rrmismo. Esercitiamoci a limanere nel presente.> Immersi nelle fantasiepaurose.sull'immaginazione parrare a osservarce a controllare l'attivitzl psicologi50 ca. prevenzione. d importantissimo ancora una volta il modo in cui si gestiscela coscienza' Nella nostra mente si trovano i piu spaventosiincue in tal sensoinfernoe pabi e le fantasiepitr piacevoli. sa va: chi non la per uscirne' altissimo pagare unprezzo bamtro e umana pud mente per la cui i Mille sono motivi "buchi Proprio per neri". condizioni radiso sono diventa decisiconsapevolezza della Qui la funzione in un pericoloso pud finire guidare. tuttavia."su <1uei cui in momento produce quelle sofferenze.perdiamoilcontatto con i benidel presente. perch6 E da questa che nasceil nostro benessere o la nostra sofferenza. se vuole combattere efficacementeI'infelicitir.le nostreanticipazioni. Limmaginazione negativad il nostro peggior nemis6. e comechi ha doppiato un promontorio.Dunque.cid che noi chiamiamomeditazione' Una vera cultura della serenitd deve agire sulla e sulle opinioni.sopprimi le opinioni che ti fai inrorno allecose. deve fare i conti con questa nquelloche fa soff ire Come dice Pallacla. EnrcuFaor'rnr Crediamo di essere individui unici e irripetibili.Occorreuna sona di igienemenserenitir tale. con le sue paure immotivate.. uChi ha paura vedeanche i pericoli che non ci sono>scrivePublilio Siro' di una mancanzadi Ma tutto cib d la conseguenza e di cura di s !:non esistonosolo i tumori conoscenza fisici. non solo tutti i nostri sentimentisonoprogramma5t lti jtli l iL . e forsesul piano fisicolo siamo. deveimmenle. Dobbiamo ir-npararc a identificaregli atracchidelI'immaginazione negativa. un'assolutatranquillitde un'insenatura riparatadai flutti.sul piano mentale. esistonoanche le proliferazioni abnormi della fanpsiche. nel Ia pauradiminuisce' queifatti si verificano.

ti dalla specie,ma anche i nostri pensieri ci vengono confezionatie tramandatida chi ci ha preceduto. Quelleche riteniamo opinioni personalisono spesso le ideedi qualcunaltro cheabbiamofatto nostre.Pergenerazionicontinuiamo a ripeteregli stessi concettie gli stessi compoftamenti,proprio comedischi o registratori. Cambiano i volti, i nomi e le persone,ma i nostri istinti sono ancoraquelli dei nostri antenati,e le nostre ideerisalgonocertamentea qualchesecoloo millennio fa. Checosapud esserci di originale,per esempio,nelle politiche quandole alternative possibili nostrescelte soin no solo due o tre?E che cosapud esserci di personzrle religioni che sononate molti secolifa e che ci chiedono o di rifiutarle? soloo di accettarle delle nostre Quando siamo giovani,quasi nessuna ideeE veramentenostra.Si tratta di opinioni, di convinzioni e di principi che ci vengonotramandati dalla f'amiglia, dalla scuola,dalla cultura, dalla religione e cosi via. Ma lo stesso awiene per i comportamenti, per i desideri,per le reazioni e per i sentimenti. Il nostro modo di amare, per esempio,d profondamente influenzatodai rapporti awti con i genitori, dal modo in cui ci hanno amato o non amato: noi non abbiamo potuto scegliere nulla. Anchei modellie i valori di riferimento sono largamenteprecostituiti: forse un giorno ci ribelleremoe li cambieremo,ma d comunque da essiche dobbiamo partire.All'inizio niente d veramentenostro:n6 opinioni, nd pensieri,nd sentimenti. Siamo i prodotti di tutto cio che ci ha preceduto. Ci sembradi pensarecon la nostra testa,ma in realta anchela nostramented un prodottodel passato. Come fare a realizzareil compito di diventare noi stessi? Ovviamentenon esisteuna bacchettamagica e il risultato non puo essere ottenuto in un colpo solo. La nostra cultura ha messoa disposizionevari metodi, tutti basatisullo sviluppodella conoscenza e 52

del senso critico. Ma, per poterli utilizzare, c,d biso_ gno i nnanzi t ut t o di pr ender e lc di. st anzecla . sd:oc_ cor.c impara'c a guerrdarsi dall'esterno e osscfvirre la pl'oprta mcntc- cosi comc si osserva Lln oggetto. Tutti si amo in par r c, nza f iglidiqualcun alt ir r . t vt at ut ti possiamo c dobbiamo dare alla luce noi stessi. Dice Platone: "E difficile sostenere opinioni contrarie a qucllc chc sono sulla br_rcca dclla maggioranza,. Ed d dif'l'i.cile farsi dclle opinioni personali."p-lrucluesto c\an_ chc I' uni co me t oclopcr divent ar e indivich- r i aut onom i. P ri ma cl i tu t t o dobbiam o f 'ar . c i cont i con cid chc ci d stato trzrnrandat oclal passat o, osscr vando con di_ stacco l a nost r a st essam ent e, che di qr . r cl pat r im onio d I' ercdc di r. c. t t a.E, solo in un secondo nr r : m ent o, quancl o l a nost r a coscic, nza. si sar . i lir t t a calm a c linr _ pi da, potrcmo concepir e qualcosa cli nuovo. Scnza una meditazione personarle non c,Opossibiliti di un' evol uzi o neindivicluaic, cli una cr escit aspir . it ualc, di una liberazione clal conf<lmismo gcnerale. Non c,d bisogno di concepire grancli e originriil lnnsier.i, di di_ vcntal c un K zrnlo un Einst cin: lt aslat sent pliccm cnt t cs_ : sct'c s_e stcssi. E qucsto ()bicttivo pur) csscre raggirrnto prencle.ndo le dist;rnz.e dalle opinioni comuni. "Li rego_ la che dobbiamo ossell.ale piu l,edclnrcnteD dichiara Scncca ui'quclla di non scguirc ilgr.c.gge c()nrcpecole.)

29. I doni naturali

La natura ha fatto in modo che non ci vole.s.sero gr-andi mczzi per viverebene;ognunod in grado di cssere felice. SnNEce Se l'esistenza non fossc fondamcntalmc.nte una con_ dizione piacevole, il mondo ncln si sar.ebbe conscrva_ 53

to per milioni di anni. Se la vita fossesofferenza, nessunosceglierebbe di esistere: non ci sarebbenessun vantaggio. Le piante,gli animali,tutti gli esseri vivcnti hanrro un istinto sapienteche li prrrtaa ritenere- piir o nteno consapevolmente - che questo vantaggio esista; intuiscono che, nonostantelotte e solferenze, ne valga comunqucla pena. Ma negliuomini questoistintopud esser-e soflircato: molti sonoc<-rnvinti che la lelicitnsia qualcosa di impossibile, piir o che tutti siano condannati a .stare nrenomale. uQuandoho csaminatopiir da vicino e dopo aver trovato la causadi tuttc Ie nostredisgraziehclvolut<r scoprirnelc ragioni," scrivcPascalnho scopertoche ce n'd una ben el'l'c.ttiva clrc consistenel['ir-rlclicitd della nost.ra condizionedebolee m()rtalec cosi ntiserabilc chc niente ci puo consolare qtrandola c<tnsideriamo da presso.u Ecco uno scam,polo di quella ideologiache ci ha pc'r sccoli asl'i.ssiatcl con la sua tetl-a concezione dell'esistenza. Come dice Nietzsche,nsi i spinta questa {bllia l'ino a l'ar sentire la vita come un casr"igo: d come se l'educazione dell'umaniti fossestata al'fidatafino a oggi alla fblle l'antasia di carcer-ieri e carnefici., Il problcma d che proprio qucsteidee hanno dato il loro contributo allo stato di male.s.sere gcnerale. Chi inf'attisposaquesteconvinzioniha una concezione cosi negativadella "natur:.rle malvagitdumarna" chc'fa di tutto perch6il sistcn-ra eclucativo e le varie istituzionisocialisianocoercitive e repressivc.. Allora l'esistenza diventa davverounarsofie.rcnza, un dovereprivo di gioia.Le vittimesi fannocorlplici cleiclistruttori dcll'armonia. Come uscire da questo stato d'animo e da queste 54

idee? Bisogna cercare di mettere fra parentesi i vari condizionamenti sociali r".up".ore I'originaria " che garantisce condizione naturale, quella a ogni es_ serevivcnte un sentinrcnto di bcncssere. Bisognauscire per un po, dalla societi o, comun_ que, evadereda quella parte clellamente che d il prodotto della cultura sociale.Cio d possibilese si piaca per un po' l'attivitamc,ntale, se si crca un po'cli vuoto intcri<.ire, magarriconcc.ntrandosi su un oggettopia_ cevole. Dobbiamo decond izionarci, r.allentandoo sospen_ dendoi giudizi e le opinioni. Eliminate le barrierementali,dobbiamo recuperare quel rapporto originalecon la natura o con la parte piir naturale'di noi stessiche ! in grado di re_ stituirci un sentimentogeneraledi piacevolez.z.a, la sensazionedi esserea nostro agio, e non cli vivere per qr"ralche perversofine espiator.io. stai.bene cli pancia,di polmoni e di piecli,di_ , "Se chi:rra realisticamente Orazio (tutte le ricchezzedel mondo non potrebbero aggiungere nientealla tua felicitd.n

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30. La fonte della vita
allora la tua natura trova cid che lc,d aclatto.

Quandole coseesterne non ti distur.bano interiormente,
Wen-tzu

Il piacere dell'essere d un'esperienza originale: d la condizione di partenza che va attentamcnte preser_ vata. I suoi nem ici sono num er osi e incom inciano ad attaccare I'in dai primi mesi di vita. Poi il sistema educativo e l,inquadramento sociale

e c u l tu ra l e compl etano I' opera. U n ragazzo vi ene c o n s i d c rato " maturo" quando d convi nto che l a vi ta quanclo si prcclispone ornrai a lcndere sia sof'felenz.a, p a n p c r l i lcacci a al sut-r prossi mo. U n a m o l ti tudi ne di esi genze non autenti che, di obblighi, di doveri, di prove d'iniz.iazione e di precetti e ti c i c rel i gi osi si sovrapponc al l ' ori gi nal e stato d' an i rn o e a p oco a poco Io somnrcrge. A Il ora si ecl i ssa q u c l s c n s o magi co del l ' csi stct-tza ti pi co del l ' i nl ' anz-i a, e s u b e n tra l a convi nzi onc che l a real ti r si a qual cosa di grigio e cli sgradevole, qualcosa piu da subire che da godele-. L c s i s tc nza ri entra nci canoni del l a " nornral i ti " , d i v e n ta s empre pi i r l ontana dal l a sorgcnte cl el l ' essere , s c n rp re pi i r arti f i ci al c c asf i tti ca. E l ' i ndi vi cl uo g i u n g c a l l :l ccl ncl usi oncchc vi vo-c si a soffri rc. R i to l n a l e al l a l i > ntc dcl l a vi ta, costi qucl che costi , d c r" c s s c rc i l conrpi to di chi si trovi i n questa condi z i o n c d i a li cnaz.i one . E ci r) i possi bi l c sc si ri nnovari l rapport() con la nirtul'il o con qucl suo rapprcscntante i n tc ri < l r c chc i ' i l nostro sd pi u prcl l i rncl o. Pc ' r'r' i trtrvarl o, occorrc l i bcrarl o dci vari ri vesti n rc n ti s o v rapposti dal l a soci ct2re dal l a cul tura, tog l i c n d o l i uno dopo l ' al tro comc gl i strati di una ci p o l l a . D o b bi anro cl i mi narc i di versi rr" rol icon cui ci i d c n ti fi c h iamo, al l a l i ccrca dcl nucl co ul ti mo: questo d z rp p u n tol " ' i ndi vi dr" ro" , i l non di vi so. Si tra tta di un prrrccssodi spol i azi one progrcssi va c u i c c l rri s poncl cun' i rnmcrsi cl nc i n sd. R i trovare ques to c c n tro i nteri orc si gni f i ca rccuperare i l scnso dcl I' e s s e ree , con esso, l a vi a verso l a sereni td. S cri ve S c h t> p e nl rauer:nOsnuno sl a dentro l a propl i a cos c i e n z a c c l me dentro l a propri a pel l e e sol o i n essa vi v e c o n i mmedi atezza,.

31. Il rispetto
Risl-rctt'significa dcsiclc.a'c chc |art.a cr.cscae si r)crs()rl.r svi l tr p p i p cl q u .j l l ( ) cl l .,c.

Enr cr r Fnouu Non bast a par lar . e.d'anr ur ", non bast a clir . econ . sunt 'Ago. st in<l: oAnr a c lir ' qLr clchc vuoilu, non bast a ncppur c scguir e I 'i. r ppcllo cli Conf 'ucio, di Hillel e di Gcsil ad arnul'c il llr.ossinto. Bisogna invece chiur ir e che esist ono var i m odi d, ar _ llzu'e e chc alct r ni sono dislr ut t i, r , icom e e pit r dc. ll'o_ di<1. Sc ull'i. r nr or c siuccont pilgnlril r ispet t o, abbia_ non r no in r calt ir i. rchc lar . c con un nr ot r _r di acquisizione che lient r a ncl clcsidclio di af 'll, r , nr azione, nclla vo_ lont ir di pot enzir . Il rispctto i' l'amor-c che non vuole sol'focare, pos_ sct lu'c, convir lccr c, dont ini. r r . ; e c\ I a gioia di vccler e ncll'i. r lt r r r un diver . so- da- si'; D il sent inr cnt o di chi os_ set va c anr a l'alt r - oper qucllo chc i, , di clr i non int en_ cle invadcr gli lo slt azio. "Rispcttare" Du rt vcrb<tchc dcriva darllat ino rz.s1tic.ere ( guar dar e) ,e indic: .quindi r un at t o cont cm plat ivo. M olt i al cont r ar . ioconf ondono l'ilm or . cccln I a lor o vol<xt a\di inllucnzar e c di dom inar - e:vedono in ouc_ s- t oscnt int cnt o la possibilit a di sot t om et t cr . . I 'alir o, di I ar nr c'un ar lt nr sc st csso, di picgar . lo allc; pr opr ie c<. r nvinzioni. Q u: . r nt ipadr i e quanle nr adr i, pcr . esem pit ) ,ant elno nr al non r ispet t ar . t <_r ; i m issionar i r eligi<t siam a_ quant n<l il pr r lssinr o pcr -conv'cr t ir . lo alla lor o I 'cclel ll caso dei genit or - ie\t ipico: r lolt i vogliono che i f . i_ gli sii-rn. la ratrlit.'t.zrzJr'e clr'i l.ru clcsidJc'i e |anno cli t ut t o llel'conf br r nar li a un lor o nr <t dello, senza nr . p_ 1-rtrr-c lrclrsi il probleura di chi ver.amenteessi siancl.e c li chc c<lsavogliir no.
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che non sba-elia. Ricordiamociquel chc scrive Scneca: di_ sgtaziaci costa quel prczzoche abbiamo"Ogni ncli stessi fissato. e poi di osservarL. ienze. con qlresto occhiclpr-rrif ici.c qucsta mis u r e tl l i u t t o s l o ch e u n 'a l tm n cl I'i n f i n i ti r ? Blntsr: plscrrl Molti pensano. un t cr zo all'invecchiant cnt o e s<t lt ant o . cli capirlo.ssimo vivcre Cid che non rendepeggiore I'uornoncllasua interioritir. almeno come contraccolpo. che se pote. la mia statura.c dal pnrprio io e rnpirico.che ci cctmunica immediatamenteil valore di cid che stiamo facenclo. oggi un terzo clella vita d cledicato all. Anche l'amore ha bisogno di educaz. Per riuscire ad amare con rispetto occorre dunque luscire dal proprio piccolo mondo egoico. S < -rl o c o s ) s i p o trh fare dcl l ' amore non una del l e ta n te fc l rme c [i c o n d i zi onamcnto e di uni fbrrnazi one. euforici o frenetici. ci far-ir crescer_e bene_ ficamente.ap_ prcndi mcnt o.D i c e a q u e s to p r oposi to I' anti co saggi o ci nese . 58 mille anni piutt<tsto che cento. darisrroi dcsiclerie clalla sua vokrnti di applopriazionc. invece. di car':ltteri e di destini che si manif'estanonegli altri esseriviventi. Dobbiamo teneresotto controllo qr. stiamo in realtirfacendoqualcosache va contro nclistessi: stianro accumulando qualcosa di ncgatirro. e (si spera) di . C i o c h e n o n d a n n eggi a i l nostro stato d' ani mo. altera o sconvolge il nostro io piir profon_ do. spogli:rrsi d e l l e p ro p ri e a m b i z i oni . con-le pa. non pud nuocere neppure alla nostra vita..saggczza.mporale. prirna.scal.e_ quilibrio. del l e propr-i e opi ni oni e ccrcare di "veclcre"l'altro. la possibil i tl di accum ular e un'enor m e quant it i di esper . di conoscenze. ci6 che turba. conrei nuvo_ lclnidi un tL.r a l c r a g i o n e ha avuto la natura et darmela cos) e a scegli.ione e di n-reditazionc: bisclgnaesserccapaci.rto la varictl\ di frrlme. 33. di prendere le distanz.. r]. ncrgli reca danno estL'r'iore o inl"eriore. ci procura sicuramenteun clanno. Menco Aunelro Questo d un criterio molto utile per sterbilirel'incidenza degli awenimenti e delle nostre stesse azioni sul nostro proccsso di sviltrppo: abbianro dcntro di noi un rivelatore.qr-rello in cui la nrentce.r..non peggioraneppurela sua vita.. non come anomalia da riporlarc alla propria re'gola.resto nostro rivelatore o "senso interno.F i g l i e ni poti non vi appartengono: soC h u a n g -T z ..angosciatio infclici. In efl'ctti.iimpidae consape_ vole:cid che vcrri compiutoin qucstacondizione cli spirito ci sarAcomunqueutile. occol'r'elelmarsi a consiclcrar e la clivcrsit. Se ci sentiamooppressi. Ma anchei" ci sentiamoesaltati. A fferrl a N i etzsche: uII nrodo piil siclrro per con'ompL-r'e un giovane d insegnargli a stimare piir chi la pensa comc lui di chi la p c n s a d i v e rs a m e n tc r. La durata della vita 32. n ra u n a v e ra fo rz rl d i armoni a.otcggere d qucllo jcll. la nria d u r a t a a c e n to a n n i p i u tto sto ch e a m i l l e ? e r . Il criterio interno Pelch6 0 limitata la mia con<-lscenza.rconrt: stlunre nto di ztrricchimento. Lo stato da conservare e pr. our"n-rrrr. un metro di giudizio.stiamo preparanclo qr-ralche esperienza spiacevole.u : n o v i te c h c v i s o n o s tatc scrl pl i cenrc' rrte al l ' i cl atcdal c i c l o e c l a l l a te rra n .

q u i tn ti l i b ri potl cnrnro l cggcrc' ql tetnti p a e s i . N o n c l i c esan P aol o chc l ' r-rl ti rno co a esscl'esconlitto sitrd la rrrclrtc? In rc a l ti \. qul rtrtc occLi si onip()tl ' cl l l m o s l h :tti tt' c . ttrtti q r-rc stiri l gi orri tmcnti ri vcl l tno una l o n d i tn re n ta l e ml l n c a n z . l'l'aD la parol a.tmtl vi ta si gni l i ca Irol ti l l l i cat' c c l c l l a a l l trn g a rc l a c l u r.l e c o s e rl ral atti c (l c nrl rl atti e rl ol te v e .c n a. .antc quando li.mol ti pl i cl tct-cnrm< l a n c h c g l i c rrrl ri c l c sol ' l crcnz' c' vcl ' i l F o rs e . 6l l.rclloche'dice. cnichc sol'ist icat e per sedr .bisoenacont l'ollal. un nt aest r o. Bisogna arlloraprcscindcre cla qr. cl i cci nri l a ncnl i n o ? ) l ' c tc rn i ta . N el l a nost r a civilt a clci m ass.rialtxl 1-lcri<lclo di tcnrl-lcl. Fot' sc.adi saggczzi t'l ' i ncal l aci ti r di d i rrc u tr' i n tc n s i ta . Cit) e ancora pii imporl. Gl i uomi ni c he aspir ano al pot clc possono inr por rc una l oro i mm er ginealt iliciit le.rcr-ch(' o rc rc | n n ro a v i l ' c t' c c l u c nl i l a anrl i . pL'rcl'r:at'c. c ' i gl i per al l r-rngarc sci cnz' i t n < l s tt' l t l a ti a m o c < l n tu i ta nza' cl cl l ' csi ste i a c l ttt' i tta anni disponibili. D cc Ep i c u t' c l : u U n tr:nl po l i nri tato ctl ml l rcndc l n i l l i nri tato' sc s tc s s i l q u a n ti ta d i .pr c incipalnrcnlclc suc nziorriorclirrlrice osscr".r. Plir . v c c l i i .qu:llc sia il srrclvcrrl cilrattcre.rrlo di h'ontc'. 34. M r ct t t . uLa vit a um ana> scr ivc Schopenhatrct' " ttot.u E P l auto scnr bla concluder c: uLu saggczznnon si conqui sta c< tnl'c.ci uci t| nuzi rl ne cl cl l a u l tra tc r. cl i l l l t| i r.m edia. NE Que' stopri nci p io e\valido lt cl giuclic: r r csia gli alt r i sia noi stcssi .r r lee convirrcere. t ir nt . l ot' se.i rta i l ncl tc qrrcl l c ncgati l l cnsi p o s i ri v e.rcl'cial i. Giudicare P er gi ucl i care bc nc r r n uollt ( ) . rnt . c pt r t pliir nt ent c nc bl'evc nd l unga. pc r chi'e in lit ndo l'r . u n O s pcssol ' c.r 'ivalc a cupir c chi abltii. perchd l o strl l ment o pr incipale dell'ar t e della t lr .t S e v i v c s s i n ro n l i l l c a n ni . n o n s i rl < .M <t Nt .rpcrsona si pt' esent:.'arlti ncl sLroprrrccdcreouni giorno. c l tta n tis b a g l i potrcmmo cvi ti tt' c! arncn tc I' i tlca Dalla bri'vi t i clcll'csistcrlz.picna e mattlra' E quando siaun terzo all'esistenz.l " l () ptrnt< l 'i tspi qr' rcl a m c n tc a p p a g a ti . ccco chc i nia nrt I a decitclct'c' it-tc cot-t.nacli allidar e a qualclrr-todcl potere . cl<ibbianr o ar .r conte una guida. u n polit ico e cosi viar .enclono i proclclt ti corn l-r. nl ol ' i l ' cnl t.unl t pt' ol orrcl i taal l a n o s tra v i ti t: c i i l l u d i a m o chc l ' al l unganl ento dcl l a dtrIa ti l c i d i a u n a q tra l i ti che.l si puir dclini. un c' cl ucatore. q u a n te p c l ' s o n e p otrcmnl () conosccl ' c c' sop ra ttu tto .oglianr ocvilar c dclusioni e sollu'cnze dovutc a gi udi zi sbagliat i. N o n c i s tttto a l c ttl ti a l beri che vi vtl no nri gl i ai a cl i anni? sol tl nl cti t dcl prubl cnra: C o n te a l s tl l i to . (.it mo a l mi rs s i n to d c l l e n o s tl ' c ptl ssi bi l i t).i I I' j' 't t li . d < l p o m i l l c i rn ni cl i vi ti t. del t ut t o inlondat a. a con l'int clligcnza.rpcrcsc non abbianto i r c[re'Iare cor r un ipocr it a o con un inr br ogli<>ne. nriti chc non corrisgrondoncr rni ni rnarrente alla r ealt i. e spe'ssodcl tutto opposta a ciir che veramente sono: uti l i z-zanosentpliccnr L'nt e i nt et ocli con cui i pubblici tari r.. S c r.s<t nost ate messe a punt o t c.un consiglier e. t t r .ilntlscc cc 11 .l i a cerc di trn tcr-r-l po s i s a n n o a m n ri n i s tri tt' ei pi i tcct' i col l sl l ggcT' 7' a> ' 60 Per quanto a lungo si viva ci sentbrerir scmpre che ci manchi qua lcosa. n< l tt < l ttct' t' cnl nt(l n e'p pi tl t' c i n n ri l l c l tn rri . Gi i < l g g i c o rn p i i i < l no cratl o pi u rarc' Mal ' sc c l rc tl n t cnl p() d c l l a v c c c l h i i ti i r) a l l u n g a s s i n ros l i l tn n i d cl l ' csi stcnza.r nit i di nr ist r la con cr"rivalutianro ogl. d i u n a v i ta mi tnci l l ti l di qr' tcsti l basta ci N < trr p o s s i b i l i . dobbiamo s:. o l i rt' s cno. mondi nntut-i tc l otdcl l a a l l ' ingi trsti z-i a ri b c l l i a mo te m p o .

d. nel {'arci conoscere noi stessi.ano o di storccl noun diI 'et t o. B i sogna inl'ine consiclcr ar e che un conf r onlo fra < -rpi ni oni co nlr ast ant i ci por lerpiir vicino alla r calt i di qllanto possa l'arlo un unico punt. Questod un mezzosicuro per conoscere il suo carattere.questovale ancheper noi s1c'ssi.i op_ ptrre da pcrsone che ci amano troppn o che non ci c<lno_ scono bene.o consiglia Confucio (esan-)ina le sue motivazioni. I nemici impara nroltc c<lse dai suoi nenrici.ma anchedclle belle immagini.stra serenitir interiorc non sapcr-nreln()v|ilfe. cornc fosse |o vcle. Dice un provcrbio arabo: nLa prinra volta che un uorlro ti ingannala colpa d sua. 35.ionid'intento. Ci dobbianro abituale a con. guarda dove trova appagan-lento. dclle locji e <iegli incensa_ mcnti: anchc qucsti possono nascere da aclulator.mpr-onrettc n()n p()cora n.di ll. que.e e con la slortuna.r conto creri'int"nirone con cui sono st at i lor m ulat i. noi non ci conoscian"ro affatto.cchiaiau. Anche la presenza di nemici . Mezzi e fini c. si conrporlanellavita di tutti i giorni. Naturalmente dovremo fare una tara di cluesti giudizi e soprattutto dovremo ten. con l l t rro s l r. stnt i air . insuccess(). invccecon I a spcri l nza u mele lr 1) pl) (ur ) andi. c e aspir .valeil mcdesimoprincistessi.abbiamo immagini sbagliatedi noi Anchein questocaso. ar c lt ossibilit d. Il giudizio esprcsso da un nostro critico.l r s l ol l c z z a.salvo pO i.e ncle r-ccla con la sor1. pr. . opr io pcr . O nt e all.lc nostrcinclinazi<lni in rapp()r' to ul l c nost r . Spesso inl'at t i sono c' oncepi ti pr .signif ica andar e incont r o a un si_ cl tt. ci e quindi esilgct . ma la secondalir colpa e\tuau.Dobbiamo dunque diffidare non solo dei bei discolsi.i conlkrnti dci giudizi ltositivi. o comunque contrarie al l a nostra n at Lr r a. colpir .non sappiaSpesso mo chi sianro.dobbianroosservare conrc.sidcrarc'gli aspetti positi v i d i c i d c h e i n u n pri mo momcnto ci sembra del tutto ncgativo.di pers o n e c i o d c h e c i c o m bal tono e ci contraddi cono p u o c s s c rc i d i v a n ta g gi o. in secondo luogo. La stessaoperazione. qualche elemento che ci era probal ti l menl e r est at o oscur o. Il saggicl AnrstoraNE. beninteso. onel giudicar ci. anche il p i i r ma l e v o l o . E per qucst o che un pr over bio cinese consiglia: uC onscryat iun nem ico per la vc. per. Catone diceva che nspcssoclci nenrici aspri e accani ti ci sono piu ut ili di cer t i am ici gcnt ili e com pi accnti : qucllidicon( ) spesso la ver it i. Conr e diceva La Ro_ cl rcfoucar r ld.e. i l l u m i na comunque un aspc' tto del l a 62 nostra personaliti. In plinro luogo ci conferma che contiamo qualcosa o che tocchiamo punti dolenti. 36. u n n e m i c o p u d e s s c rci pi i r uti l e di un ami co. giudicarenon in basealle parole o alle dichiara1-rio: z. "ln un uomo osservala maniera di agire.ir_tvece Plutnnco N<tn saper valutare le nostre capacitd e proporci nre_ te supcriori alle nostrc fbrze.va compiuta anche nc. . ma in basea cid che si I'a e al nrodcr in cui ci si conrporta nellarcalti cli tutti i gir-rrni.> Per giudicareuna persona. o pcggio di un adulatore.o di vista. i nost r i nenr ici vanno pri tr vi ci ni a lla r ealt d di noi st cssi.

il secondo lo sprecoe l'inautenticitd. ul a gt' andezza c l ' a n i n ro n o n c o n s i s te tanto nel l ' andare i n al tcl o i n avanti.di un discorsotenuto pcr motivi convcnzionali. Non serue a nulla restare in silcnzio sedentrodi noi continuaun incess:rntc dialogo o monologcl interiore. senzal'ascoltoe senzail silenziocon cui essosi esprime. Bisognaperd tener presente che il linguaggio non d solo quello pronunciatoverbzrlmente.Nietzsche zione ad "accogliere sosteneva che nse si tace per un anno si impara a parlare. Una parola che nascadalla riflessionee dal silenzio ha ccrlo piir valore.lo d per lo stessomotivo I'ascolto. sc si utiiizzanoespressioni di comodo? Ecco perch6in quasi tutte le tradizioni spirituali esistel'esercizio del silenzio: d da essoche la parola pud l. re d un nlez-z() Wen-lztt Ecco ben distinte e valoriz-zate le due fondamentali lunzioni del parlare e clell'ascoltare.Ma c'd una netta di[ferenza tra il parlare per esprimerequalchc mgto dell'animo e il parlarecome semplicechizrcchiera: il primo contraddistingue la vita autentica.non ci sarebbe la possibilitir di dire coscsenszrte. l'essere stessosi presentacome un linguaggio. Anche qui la conoscenza di noi stessi rc'stirl'ondamentale. dovrebbero accettare la lez. Tutti impariamoascoltando. D c l b b i a n rod i v e n ta re c onsapevol i cl i ci o che si anto.ma si disimparaa chiacchierare".curo fallimento. C ttn te d i c e Montai gne.rarrepiir autoritir. qualcosa di sd.'I IiII ( b m egli A scol tare i o che parlarc troppon dichiara- 37.appena vicne ditta loro una possibilita. ma nc'l saper stare al proprio posto t. Ma questo n<tn e p o s s i b i l e s e s i h a d i s d un' i mmagi ne l al sa o se non ci si accetta per quel che si e.non conlbrmarci a qualche mod e l l o p l e c o s ti tu i to . sarenro cc'rtamente portati a [are qualcos'altt'o. nPotersi sentire soddisfatti della propria vita d come vivere due volte" scrive Marziale. si rivelancl in['el'i<lrio irracllttti al quel che non eracompito: avevano creduto di esset'e no. sarirdunque la migliore preparagli altri in noi stessi". Infatti.ionce ridimensionare i loro progetti. pcr c' scntpi o c l a ig e n i to ri o d a q u a l c h e educatore. Corroscere se stessi d la condizione prima pcr non andare incontto a delusioni. valore sacro:certi miti raccontanoche uin principio era il Verbooo che Dio diedealla luce le cosesemplicemente nominandole. n'ra. avcvano di s6 un'idea sbagliata. Mcllti sognano grandi cose. Parlaretroppo e in contiessere nuazioneci [a perderedi vista il loro valore e in genereil valoredclla comunicazione stessa. che pclssonoamareggiare tu tta l a v i ta . Se la parola b sacra. sc accompagnato anche da un ellettivo rallentamentodell'attiviti mentalediscorsiva. ln alcune re'ligioni. i n d i p e n d e n te m e ntL 'd a l l e anrbi zi on i e dai desi de' riche p o s s o n o e s s e rc is ta ti i n s til l ati dagl i al tri .Il nostro compi to E realizzare noi stessi. ma anchequellopcnsato. ll che non . ascttltasestessi Parlare E un nrezzo pcraccogliere gli altri in sc stessi. E com'd possibile esprimere qualcosadi autcntico.. Se n o n si amo adatti a l are qual cosa. (<ASUL. Lesercizio dell'ascolto silcnzioso. alla parola viene attribuito un 64 va Cleobr-rlo.piir peso.' nel sapersi circosct'ivere. Per un filosofo come Heidegger. Il valore della parola peresprinrere agli altri.Le parole dovrcbberoquindi pensatee misurate. Anz-ich6prenderscla con gli altri o con la slbrtuna.

scrive Schopenhauernviene potenziatala percezione della realtd. per quantouna palle possascmbrare Seneca. nCon l'esperienza. Gid Aristotele sosteneva che "la natura non fa niente di inutileo.ragazza. nessunod ininfluente. una a calcio un noi dir di Lno stella' Qltesta una f-ar cadere potrcbbe dell'universo rcgrancie una lato un da attribuisce ci constatazione dobbiamo non che ci assicura e dall'altro sponsabilitir 66 fare grandi cose:ognuno d importante perquello che d. e la situaziclne e del re i movimenticleipiil grandi corpi dell'universo il fupassato sia il sia presente piir piccoloatomo.anchele nostrepiccoleo grandi scelteinfluenzerannocoloro che ci stanno intorno. La totalitel ctlmprendere come tutto sia g()vcrVi d una sola saggez. funz-ione .ma devescegliere una via di "sereniti".Siamo le membradi un imrnensoorganismo' dice piccoe.uccelloe muto pesceche. ognuno d determinante con la sua stessa presenza. i posteri e il corso della storia. quella mezzo. Ma la meditazioneci fa capire qualcosadi pin importante: che ognuno di noi d un vero e proprio microcosmo. In altri termini.) E aggiunge:nIl mondo d come un'unica creatura vivente. cheho chiamato Plarorup uC'Euna misura in ogni cosae tutto sta nel capirloo cantava Pindaro.ur. di cui dovrebbe essereil signoreincontrastato.t. degli n"tut. altri senzarendersene conto. (Bisogna imparare a coPlatogliere il momento giusto per parlareosostiene per tacere. sedia. riuscirebbe a altre. 67 .essab comunque fondamentale. il giudizio si fa piir acuto e la visioned'insiemediventa chiara: si acquisiscecosi in tutte le coseun dominio sempre piir comprensivodella totaliti. diverso'Quando il tutto sarebbe perch6.D dice Marco Aureiio nalcuni in modo consapevole e intc'lligente. nCooperiamo tutti a un unico scopo.'el'so ttltto. o 39.con l'esercizioe con la rif'lessione."." in qualctreparte -o. albero. la o insignificante. Nessunod inutile.e aver ogni conrc vedere luro. Dunque.r retta non devend cercare i piacerin !cercare di evitare assolutamente i dolori.costituito di un'unicasostanza e di un'unicaanimao.sorge dal maren.) giusto ne il momento ne 38.E per questoche un Empedocle arriva a scrivere:nSono stato ragazzo. con il sapere.checonoscesse potrebbe abbracciaesset'i. a una visionc'secondo accedere significa tutto da io e quininterdipcndenti rivelano fenonrenisi i cui tutti sc'parato' e isolato presenta di nientesi La..sarebbe una gran perdita.dicevail matematico Seci lbsseun'intelligenza la i'animata cui da lbrze le tutte place . clalle cosainfluenzaed d influenzata Ouestosignificacapire conre ogni cosa esistain delle altre.za: nato attra\. ERACLITO lo spiche d in grado di elevare Ecco una meditazione meschinitir e delle rito al di sopra delle continge'nze di riporlarci in graldo umane:d quindi di per se stessa tutte le volteche siamo incalzatidaun po'di serenitir inf'atticome tutto siagovc'rnaVedere gliavvenimenti. La via di mezzo Una vit.In un certo sensosiamo tutti parenti.

alall'ilrnronia all'equilibrio. dice Nevi o. 68 I I In tal sensola serenitdcontraddistingue la virti.n oa l l 'a l tr <1 .bcn l<lrrtana clacntranrbi. vissutcl l'altra parte dcl mondo quasi nella stessaepocadi di ogni Platone. non dovr ebbc esscr .a dimostrazione che la saggezza tempo e di ogni paesefinisce per giungerealle stesse conclusioni. Il punt o cli r il'er im ent o r est it dunquc lo st at o d'aninr< 1. Da esso. nr a quclkr di ncln clover .i. che. So l o w E Il pr' o blcm a non c\ nat ur . quit nt o qr _r ello cli vivc. Lolt iet t ivo. enzilt r a la r iuscit a o no di trna vit a. la serelo stato interiore: le scelteche ci conservano nita ci cclnfcrmanoche sono giuste. r inunciar .la via equilibrata.>> Si tratta insomma di barcamcnarsil'ra i due estremi. e nella morlificaz.enit i\ ci .s-ser"2. e alla prrl l tria "vir t ir " . che . uE sscr e liber i i nr cglio chc csser er icchi. cleriva il nostro benessereuLa l'or t una pt r d t oglier e'al saggio le r icchezze. evitare.o.abile intcriore. nr a chi divcnt a t em per ant e. Ed d quest' ul ti nr a che la la diif 'cr . m olt o non d sinclnim o di viver e "Aver c lrcnc. ir r l'at t i. si accor ge che il dcn:. Il denaro Noi rron canrlticrcrno la nostr.et anr o cl ucl lo di divcnt ar e r icchi. 40. nor-rdal denar'<-r.Perchd vivere pienamentela dobbiamo per realizz. come punto di ril'erimento. ch c d l'unica ver a c( ) sil in nost r . costi quel che costi. mentel'inrrito dobbiamo cui principio secondo il la moderazione. delgioie naturali alle fatti d infelicesia chi rinuncia per l'appuntonella rinuncia chiudendosi l'esistenza. opot er e. che un uole esperienze fare tutte e nostra esistenza [are. Questostato d'animo ci dice chiaramentese che la via giusta. Qu ando si punt a all: . ioner . le scelteinvece che ci fanno sentirea disagioo in conflitto con noi stessici dicono che stiamo sbagliandostrada.(sta ncl mczzo fl"acluevizi opposti.. ior e. m ar non nccesszt r ianr ent il e nri gl i ol'e.sec<lndo Orazio . .a vir. conducono ugualmente alla so{'ferenz-a.Una "via di mezzo".cid che il Buddhismo definisce "via di mezzs"per noi sarebbeancora una vita di rimonaci?Noi siamoconvinti divcntare nunce.r eset' eni l m r : nt c. rser . viene enunciataanche dal Buddha. tenendocome rotta. io .ti con lc krro r. si linisce pcr iclent if ic: r r cil vivcre bene c<.rn l'csserer.l a ssa cl au n u o r . o cl i ce Scnccar( m il non la lbr za d'anim o.rr oD un m czzo ut ile. . sia chi inscgucogni piacct'e. i l cl cn n r o i n vccc 1 . oNegli al'f'aridel mondo..pcl.icchi. invecc. E Plat one conler r na che unon sl'uggeall'inl'elicit i chi di v cnt a r icco.et lpr opr io cqr _r ilibr . Nella s< l ci et a um ilna.sistemi Insizione. be'ns) con giust izia e con nr ocler .arci. stiamoseguendo devepur semprecorrcre fra due precipiz. pur loro contrapponella di vita che. ugualmente lontana dagli estremi dell'edonismoe della moftificazione ascetinelca. scrivc Erich Fr-onr nt in At. afl'ermaConfucio nil di rigido rifiuto sia saggioevita sia l'attcggiamento la sua regol:rd incclndizir-rnata: quello di accettazione la via di n1ez7. . I nf at t i uchi aspir a alla f 'elicit r non \ deve ccr .Tuttavia. mo deve Che cosa rimane allora di questi antichi insegnaancora oggi?Ovviztmenti? Che cosa d utilizz. "serenitd" d la parola chiave:lo avevacapito Platone.ione. car e il guadagno a ogni c ost o.icche-zze: q u c l l a i 'sta b i l c.accunt ulal'l<lo 1-rcr consen'ar'lo.alm ent cclucllo di dispr ezzare i l clcnar o.az.I l I 'ine c un alt r o: d l'it m t onia int cr .ere<) e.

ma il vero saggio non trova c'lpev. e quindi non progrediamo:r'estiamo degli eterni bambini incapacidi diventareautonomi.npr e maggi ore fel icit a. 41.r:to La mancanza di una riflessione pcrsonatle porta a con- siderareresponsabile del nrale che ci capita sempre qualcun altro: una persona. d in r ealt ir m inacci ata dal l e'oscillazioni delI 'er lot ivit ir .Scrive a questo proposito Schopenhauer:nE. il clestino.zaz. re.rsiclcra r es pons abilc s olo s e s t L 's s ( ) .Il sarggio ha semprecon s ! le proprie ricchezz. d anche vero che osn i nost r a dc'cisiclnc.icer cn di una scr . i n cui ognuno ir r f 'llr enza gli alt r i ed t da lor o i n{l uenzato. anche nc'i pr-opri conll-onti. La responsabilitir Si apparticr.ionetotale. piir si vede la realti come un gigantesco processo di interrel azi one. perd. per I'ar questo.Dio. ogni nost t 'a er zione. Forse la parolir conclusivasull'inte'raquestioneb quella di Fedro: .lc rri' gli alt'i ntl sc" Eprr. Pitr si dilata la visione delle cose.rcal volgo firrchetsi attribtrisce la colpa sempl'e arrli altri. .il testinrone dellepropriecolpeo.are e inconrincia a considcrare le propric rcsponsabilita.n quando si cor. i l cent r o d'equilibr io. E l ogi co p cnsar e chc la r . ma una via di nrezzo.giornoe notte. La feliciti Il modo piir sicuro di dive-ntare infclici c\desidcrare di csserepiir felici.r. si i'strlla via della saggczz.ha bisognodi guarclarsidall'csterno. pel'una r caz.rischi:rdi attribrrirsituttele colpecheprima addossava agli altri. non facciamomai i conti con la nostra coscienza.a con t inuam ent e in az. corttribuiri a conFerire un col'so diverso erlmondo. elinr inando il cc. finisca per gencral-e il suo esatt() opposto.er. nt r o d'equilibr io. Ltromo che riflette capisce questomeccanismo eletncnt.Come nla penapiu granded portare sul cuodice Giovenale. Ora gli sembradi essere la causadi ogni sua disgrazia. ionc dialct t ica. Si proiettasr"rgli altri la colpadellc nostresventur-e. e. In tal modo. Il risultato ultinro di questo pel'cofso di c<lnsapevolezza non d dunque n6 il sensodi colpa masochistico n ! la deresponsabiliz. che la responsabiliti individuale scompaia: se infatti b vero che la nostl'a vol onti d condizionat a da m ille f at t or i est cr ni.lvarc saggioprocligarsi la salute e pcr pcrlezi<lrralc lc proprielhcolti)pirrttosto chc pcr I'accluisto di ricchczze>>. sar i ca" Quando n r ai I 'uonr o.piir pcr consL. Naturalmente. si chiede Coniucio pace di vedere i propri errori e di giudicarsi da solo?o 42.la scconda d una via di nr ezzo che non ha n essun oppost o nat ur alc: essendo il punto cenl ral c. e queprtxura sto tipo di opelazione ci un senso di sollievo. da cui emerge la necessiti\di allargarc la comprcnsione e di restare vigili. . ARTnuR Scr r opEnnnunn Qui si delinea la differenza tra fe'licitd e serenitd. Ma anche questad una posizioneestrema e poco 70 realistica. di vi ta al suo cont r ar ^io.di esaminarese stessocotrrese osseryasse un estraneo. a questopunto. ioned in gr ado di lar ci capi re I' csatt am isur a delle nost r e r . La pri ma d nn' e m ozione est r em a che non pud m ant enersi a Iung<-e r che.esponsal: ilit i.ecc. Solo una cosci enz. Cid non significa.

ti c it qtralsiasi alall'ira.occorle osscrvi.di a t ut t i i gior ni. le cause estel'ne. r r . t'ei. cl i pcssi n r isnr o. r azione e di allcnant ent o.Questo scntintcnto ci i clitto in patlenz.u fclicitir. t r iI Il " con t lollo" in quest o caso cor r . 73 .lpagnatda a sapicnt i int cr vcnt i per conscrrau' ek r st at o d'ar nt onia c di equilibr io.qli st at i di ur aI cssu'c.r inuir ne o di annullar ne gli cfl'ctti sulla nostrir ntcnte. che consiste ncll'intct'venit'econ cot't'et'tivi p e r ri c q u i l i b r a re ' g listati d' arni rno ol rposti . a q u c l l o s ta to d' ani nro equi l i brato che noi dcfi ni amo sercnita\. se cid non e\possi bile. nr a anchc nel prevedere cir) chc accadrl\. lcnct la la casa " P ropr io pi oggi a.it ntantcnuto inclelinitar]teltle dalla natura e ptrd csse't'e si i ntctvi crrcl r ri se ci < l d v i e n e c o n attcnzi < )l tc.E il tcst<ttaoivcl ' c o nf' crma: uS e di ri gi i tuoi sl < -rrzi s ta d c l We rt-t? . C cl n un po'di osse. n ra pocl ti si rcrrcl ono conto chc l a adotti tta contt' o i di sturbi del l a a s tc s s al i n e a d i c l i f' esa' u' 72 mente. t ut t i possi anr o cogliele l'awiciner r si di pensieli ner i e di stati di deprcssione e di scon[brto.ionc prevcntivzr.r diz. ll'anint a": si t r at t i. che gli opposti sot-to dclla constatarzionc Pel sluggire il qucsta dinlcttica clci corrl.' t lclvianr o scr it t o nel t est o lt Lr clclhist a dcl D hatrtrnapur ln nella nr cnt c non cont r ollat a si "cosi ibr io.rclliclrc possor-r<t scitcciarli. Non si tratta di senrplici paul!.r t ali chc de I iuiscono il n<lst r o bencsse r e o la nost r a soll'cr cnz.cd csistc un'az-ionctcrapeutica. pcr l'eulitria e per tutt. ac cor 'r .il sistcm a m i g l i o re c \q u c l l o di attcncrsi i l pi u possi bi l cal ccntro .ulla contnrozionc rc'sistcrc tra a l l ez -i o n c . e lo stcsso put) avvc'nire per l'esaltazione.qLr ant oclc. sc l ' ol gani sm o c debilit iit o e indileso. di pessimisnto.ritri. Esiste un'az. non pot r i\ oppor : re un' el l ' icacer esist enzae gli at t acchi pot r anno aver e pericolosc consegucnze.cli unr or ncr 'oc clci lor o cor r t lar i: sor t r r qucstc Ic cor . Ow i a me n tc gl i aw eni mcnti cstcl ' ni non s< .e gli o estrcuri dcll'csaltazione clclla ctcpresstarlo vcrso in s i o n e . Dicc Tcrenz.tzioni interiori dipcndontr mit lc lotrr nostro dal mrxlo in cui gcstiitnro lit ntcnte. r cui nit scono. rdi un' abi tudi ne : r llir sser var z. lt isoin gna prcncler c<lscienzaclci nr eccanisnr i clr c li inncscano e di qr. Lo sviluppo della consapevolezza pud por t ar ci a scoprire e a linruovere.Dice Platone: uE evidente chc dolore e piacere si generano a viccnda. conr c nella m al r icopcr t a . Qui n<ln par liar no t ant o dclle vcr c e lr r r r pr ic mal atti e psicokr giclr c. B cncl i l l o sc. i in gr ado di din.. La prevenzione resisteal caldo e'arl Conrechi i: in buone condizioni l'isiche puir fl'cdckr.ro Tutti cclnoscono I'inrpclrtanza della prevcnzionc nellc m e rl a tti e fi s i c h e . i l saggi o ci nese C huang-Tzu v i rti n a [{ ' c rma "La (c o n s i s te n c l rrra n tcni nrcntodel l ' armoni a. N el l e malat t ie lisiche cont e in quelle m ent er li. cosi chi manticnc l'itninrain butlnc cotrclizior. .n 43. P el ' i nrpedile il passaugioe l'invasione di st at i d'ar nimo ncgartivi.io: "La vcl'it silggezza consiste non sol o nel ved er e ci<)che ci st a clavant i al naso.al dokrrc. c L l ra to se tcttclrlnoil spopristinarrloogni voltir cltc lc circ<lstatnz.ispondca cir ) chc gl i anti ch i clcl'inivanola "cur a cle. allora sarai colpit<t so una scmprc n-raggi<lrc d a c i o c h e d s p i a c evol ce dol ot' osrt. . i<lnc i nt elior c.ioni r r r cr .e qucll e enrozioni chc sono anch'esse per t ur bat r ici dell'equi l i bri o int er no..ll'cil solgere di qucsti senti nren t i ncl r lr <t nt ent o st css<.rno poterc. r-nil complcmcnleit'i.E. Epllrt. secondo nattura>.che c<lnsistcnclla c<lsttuzirlncdi unit visione filosol'icae saggindella realtir. al l'in Lr uspezi one.

senzanessuna corrispondenza con la realtd. La fine delleillusioni. dalle immagini morbosee dai pcnsieridistorti.un momento di stanchezza o un scmplice pensiero tetro.per quelle provocare dalle nostre fantasienegative. di paura. eccoche subentralro la delusionee l'atnarezz.ci manda incontro a sicuredelusioni. perd il mondo 74 diventa doloroso perch6 ci culliamo nell'illusione clrcle nostreopinioni rispecchino la realth. Noi soffriamo meno per i colpi naturali della vita che per il crollo delle nostre illusioni.. e su di esse p<-rssiamo e dobbiamo estendere il nostro controllo. ma corneuna nuova possibiliti cli ritrovare l'c-sse.etroppa realtd. uLe veritirsono illusioni di cui si d dimenticatala natura illusoria" sostieneNietzsche. non disponiamodi ncssunalineadi dilesa: ci aspettavanto un nemicoester no. Le rappresentazioni Non c'c\tcnlpesta piir forrc di quella scatenata dalle rap.. AfJ'erma uIl caratterefondanrentaSchopenhauer: lc dell'eta matura d il disincanto.Per una profonda tradizione spirituale corne quella dello Zen. di odio. euando poi le cosesi rivelanodiverseda come le avevamosognale. Nrcolas nECrremronr Le illusioni possonoessere come una droga: impediscono di guardarein faccia la realtd.abbiamoper cosidir-e degli anticorpi naturali.ule opini<lni rrnrane sonogiochidi lanciulli.. Leducazionealla sereniti d innanzituttoun'eclucazionealla realtd. 45. cadiamo in pr. pcr diventareadulti.ed eccoche .viviamo in un mondo immaginario. Per le grandi prove dcll'esistenzar siamo piir pr. 44. non uno inlerrno. spacciate per ideali e valori. Cid avviene pcrch6viviamoin un mondo di sognie di utopie. Le fantasiecompensatorie nasconodalla sensazione chc la realtirsia insufFiciente.eparati di quantot'lonsi creda. Invece. E. perch6la nostra cultura fa di tutto per instillar-ci fin dalla prima infanzia ogni generedi illusioni. un sospetto. Eprrrero Fra le tempeste della vita.lrcscntazioni mcntali negative.in veriti.eda a impulsi di ira. con ess:1.r-rza dellecosee. cosi facendo.Le illusioni Ci sonouominicui le illusioni sulle cose cheritengono impollantisollonecessaric comela vitastc-ssa.Dichiara a questoproposito Seneca: nLanimo pud resistere ai mali che si d preparatoa Fronteggiare>.di sconforto e cosi via: all'esternonon d successo nulla. Ouasisenzaaccorgercene. Basta un'ombra.di frenesia. nIl genere unlano non pud sopportal. dice Eliot rif'erendosiproprio a questo problenra. le piil insidiosesono quellc provocatedalla nostra stessamente. Cosa non facile. e il nrotivo d che queste"veritd"sono semplici prodotti della mente.a. ma dentrodi noi siamo in pienacrisi.come un nauf ragio nel pessimismo. la nr> stra ft)ndanrentale sercnitd. Ci siamo clirlcnticatichc.la realizzazionedell'uomo consistepropr-ioin questo:amivarea "vedere il mondo cos)com'd''.t un l-nezzo dunque pcr crcscerL.delleideologie e delleutopie non va vista percid come una tragedia. comc diccvaEraclito.

E con tale operaz i o n e d i " i g i e n e n re n ta l e" che ri prendi amo contatto con le cose e recuperiamcl la nostra serenitd. E poi bisogna inrpedirle di avanzarrc'. sostieneche nil ve'r'o poE la tao d colui che combatte'tali rapprese'ntazioni. Che grerndecosa csscrc debolc c()mc un uomo e tranqlrilkt contc un Dio! bF-NECA Luonro che. oppure cntrambe le cose.ro in una specie di incubo a occhi apcrti: ci s e n ti a m o o p p re s s i . Il I' atto t che. di vcnti amo in ogni caso i padr oni del m icr ocosmo che abi ti amo: nessuno pot r i t r .penetrian.a D senza veli. la nostrarrezrzionc a tali aweni mcnti cl i pe' nd e da noi.r r bar lo. arM . Se ci preoccupianro con tanta attenz. ccl gliere la negativitir al suo apparire'. C o m e d i c e N i e tz s c h e.. t occhiam o l'ass<llt r t o.La tranquilliti In una cosaril saggi<) supera Dio: questi non tcmc nulla per propr-ia naturzr. Come lare a uscirne ? atlc'Epitteto. a dovr e nr m o m eclit ar e . 76 46. u ( nut r ivalt o il lor o spir it o ( La concent r azione con l ertranqui l l it i. la consapcvolezz. se noi r eagiam o con calma. l"er m o e picno di at tcnzi one. uu vcro e propr-io cancro della psiche. un tentativo ciod di eliminare la componente soggettiva dcgli stati di soll'erenza e di crisi. i n l ' el i ci . u E er egiunge: rcndc si nri l e a un dior . e s a m i nando i n pzrrti col are se l a c a u s a p e r c u i c i to rm e n ti amo d un l atto esterno o u n a n o s tra ra p p re s c ' n taz. E p i i r c h e s a g g i o i mp i egare un po' di tempo del l a n o s tra g i o rn a ta i n q u e sto control l o peri odi co del l cl s ta to d e l l a n re n te . i n ci d che oggi potretnmo chianrare meditazione'. d In a l c u n i c a s i . t r oviam r . pur conoscc-ndoi propri limiti e la propri a I' r' agi l i ti \. m ent t 'c gli avveninr cnt i cst er ni non sor-rcl in nostro potcre. an 'iva a dom inar c la paur a dei m ali e cl cl l a nrorte.un'cspcr ienza che ci dia il senso vi v< l del l 'esist cnz. unon l e ccl se. d gia\sim ile a un Dio: nessuno pot r d im pcdi rgl i di esser ecit ) che 0. nelle sue Diclribe. ln un t est o t aoista. i n fa tti . In un ccrto senso.Tz. i l di se gn<tcelest e d sent pr e chiar o. dobbiilnro cLrrat'cil ma g g i o r ra g i o n e l a n o s tra ani ma.iclnedei nostri beni. nella l otta e ncl l a con cit azione. il saggio pcr propri. C hi ri escc zrc ser cit ar e il dist acco e la calm a ha in ml l no l a chi ave del pr opr io dest ino. e lo sianro.i o n c mcntal c ncgati va. che la fa apparire piir grave di quanto non sia. E per questo chc la Clnndogt:u-upanisud al'fermer: ul-a calnra profonclerchc nasce dal corpo e che raggiunge per suit propria natura la luce suprema d I' i mmortal i ti u.bensi l e opi nioni sulle cose che non esistono. e. demol al i zzati . si amo i n b a l i a d e l l ' i mma g i n a z . La meditazione d senrpre una "cura di realtir". S pesso cerch iar m o nclle em ozioni piu lr lr t i. 1/ l i bro del l'equilibr i<t c dcll'ar nt nr zin. .i onenegati va. hanno conl'uso sli u o mi n i r. uI saggi anti chi n di ce C huang. La vcra saggezza. ponendo a contrastarlaruner rapp re s e n ta z i o n e m e n ta l e p osi ti va. chc ci permctte di gode'redi ogni altra cosa.r scri tto: uLasci a che l'azione pl'ovengadalla t r anquill i tdu perchd (quando sei quielo. . e tu sei zrutonclmo nell'agire e pucl i af' fj ' ontarcqu: llsiasi cosa si pr esent i. consiste nella s o c ra ti c a u c u ra d e l l ' a n i m a. Pe r p ri m a c o s a b i s o g na di vcntarnc cosci enti .aff'ernra Epitteto.r virrir. ube' l l ae nobi l c" . gioco sta in D molto impoflantc': d la capacitir di csser-c padroni di noi stessie quindi di esserelibeli c sereni. La cal nra d gii il segno del divino in noi. l a moti vazi one esteri < -rre aggravata dall'intervento della mentL' che' la ingigantisce. i l nostro s6.

clrasta sopra unil partc tlrzrl'altra. uNiente giunge inaspettato:. non potremo piir f'arneun'altra allo stessolivello. conoscere quali sono i suoi ritmi: la consapevolezza della realti ci d?runa capaciti di accettazione che la negaz. nChi non ha pii nulla in cui spe'r'are..Dobbiarno solo aspettare che il "corso delle c o s e " c a mb i d i re z i o n e . PLrrr. ma gid si avverteil segno della flessione. domani non potremo esserloaltrettanto. non siamtl noi che a b b i a m o i n m a n o i l b a ndol o dcl l a matzrssa:al l ora dobbizrmo risparmiare Ie encrgie e aspettare che la i n cui c ri s i p a s s i . Si contempla qlrestameraviglia e. scguono inevitabilmcnte tristezza e decadenza.a. Dentrodi noi sappiamo benissimoche il ciclo ha raggiuntol'acmee che ha ormai imboccatola china discendentc.La piir grande d la qr-rictc". Bisognadunque per prima cosa costruirsi una visione filosolicadella vita. La fioritura si vcrifica Quando un'abbondante Iirtritr.Come dif'enderci in questa [ase?Come prepararciper il futuro? Se ci si pensabene. E come trovarsi in mezz-oa una tempesta: pttd essere terlibile. chi ha pi u paz. Wen-tzu Ecco il rovesciodella situazioneprececlente: ld avevamo il culmine della crisi e della clevastazione.Una volta tocceltoil galla. e non potevamoche aspeil. pui-l anche distruggerci.zalo una grancleopera.ione della seconda parte della vita. Mcnrore di questa lc-gge. da chi ha l ' i m p re s s i o n e d i n o n p o terccl a pi i r fare. Spesso non possiamo l'ar nulla. afferma Euripide obisognaaspettarsitutto. sc' rinsciremo a tener duro.arci un miglioramento.si d pieni di gioia.> .tnc<r Fa parle dclla norrnale dialettica dei contrari che le due p a rl i d i u n c i c l o s i a l te rn i ncldi conti nucl :ni cnte l ' i manc a lungo nel punto piir alto. si disintegra.rr-a. se oggi siamo molto felici. quando si incomincianoad awertire i segnidella vecchiaia.qua abbiamo il massimo della fioritura. Dice Sc-ncczr: non deve nemnteno disperare di nullao.rmo realiz.ione o l'ignoranzaci neganoostinatamente. rivelazione 47. 48. niente dmane a lungo ncl Kierkcgaard punto piir basso.questad la situ:rz. .t. S i tratta di tencr duro il tempo sul'{'icientea Iar si che la ruota c o m p i a i l s u o g i ro . ma. gettzrndoci nella c<tnl'usione e nella soflerenza. non potri che decadere. La ruota Quandola ru()tagira. Si tra tta d i u na prova di resi stenz. la tempesta passerd da sclla. non si pud che risalire a Ecco dunque una meditazione che dcve essere ten u ta p rc s c n te c l a c h i a ttraversa una cri si . v i n c e c h i s a m a l n te n e rsi pi i r cal mo. Siamo spesso piir lbrti di quanto crediamo.sulla seguentesentenzadi Lao-tzu: . all<lra che ind scrive: nQuando tutto tisembra se non ci fondo. cominci a viveren. Se abbi. pcrduto.se un'epoca storica ha raggiunto il suo vertice. Scrive Mont:rigne: uLa morte si mescola e si confbndedappertuttonella nostravita: il declino anticipa il momento della morte e s'insinuanel corso del nostrostesso fiorire.ienz.

intmartura dellavita. L a c rc s c i ta d c l l o s p i ri to non si attcsta certo nel l a ta r-d ac ti r: d c v e a n z i c cl mpi crc al tri passi deci si vi . nr a lalv r > lt ai' I ' ir n i n r a . si d I'inalnrcnte liberida una folladi lorsennati tiranni. m a anchc' L' sopr it t t ut t o dalle cor-ro' cz. S c s i h a l a l i rrtu na cl i vi vcl e a l ung< -r. c nrolti la pensano cos'i.:vr-:r. La pri nra i una ve t t a o un picco che n<ln pur ) esser e manl .lscurato clovr're cleldover-c clclla[e'licit).pcr r ch6 D inl'clice. Fi no a oggi ci d st at o insegnat o il cont r : lr io: chc l'uonto e\ nralvitgio per natul'il. dci cambi amcnti e del l e ncl l c abi tudi ni .i oni sociali c cult ur .49. la sec<t ndainvcce d uncl st at o d' ani nro originale che vicnc oscul'it t o non scllo dit lle cspcr-i cnze ncgat ive. Mat. nragari in conscguenza di qui .a opi ni oni . Ledatf' asin< l n pcr i l capri cci rr s i s tc n z a i ' c o n l ri .La vecchiaia Dav ant i alla v c c c hiaia t a l v o l t a e \ il corpo a capitolarc per lr r int o.I'uom o divcnt a cat t ivr .cnuto a lungo e chc dipcnde in gr an par t e dalle ci rcostanze est er ne. 50. se pcltessimo essere pcr.e pl r-rpri t. c n o n a n che del pomcri ggi o e del tramo n to .rs s c gnati t silggt-z-zel chc ha ptol'ondi qualchc Dio. Il dovere della felicitd Non c'e\ pil tri. c c i ma n c a spcsso I' cspcri c' nzi nonostante g l i a n n i u s c ri v c i ro n i cantcntc La R ochcfoucatul d.. osl l a m a l i ttti i t dcl l < t spi ri to chc non ha eti r. tuttc l e l i rsi dcl l ' esi s (c n z i . Bisogna perir distirrguel-etl'it l'clicitd L-stilto nirtural c di bcncsser e.i<lnc. e che quest : l m aligni ti r ! l a ca us: l della sua sof 'ler enza. il "fare e'sperienzat" ta s tc s s a. nra pcr Lrnal d c ra g i o n i . nLavccchiaia i un<t sterto di riposoe di lihr-ti:u sostiencplatone(spentala violcnzadcllc passioni. n An ' i v i a n rc l s c n rp l ' c i nrprepat' i tti al l e di verse etd t d c l l a v i ta .tsox D i ccva Ma lcbr anche: nLa nost r a volont i\ non pud n< l n desi cl cr ar cla lclicit ir . quanc n l o z .cioi latvifcttamcnte prepat'ati. L a n i ma c a p i to l a p e r pri ma quando i ncomi nci a ad a v e r p a u ra d c l l c n o vi ti . S c u n a g i ornata l bsse costi tt-ti tasol tanto d e l ma tti n o . n ri rt c i s a re bbe posto pcl ' i l l utul ' o. In rcilltir chi ragionit cosi solll'e gii cli scnilitit. l a p o s s i b i l i ta d i i n rp a rare qui tl cosa.una "var lle'dilacr im e". Invccc' . non una requalcosa da sperinrcntare s a a l l a v i ta . . Rounnr Lou rs Slr. r t o or iginale".r. esent ano l'uomo conte un pecczr t or cinvet er at o e il m ondo com e un l uogo d' c spiazione.s u t' e b b ei n trti l e.q u a n c l o s i f ossi l i zz. La vccchi ai a ! i nvccc n c l l e d o s i s c l c ro ti z z a f'ino in lbnclo. M r c r r u L D EM o N T I G N E La paura di invecchiare d la conseguenza di una conccz.l ' rrom o.di perl l ' zi oni tt' si .quello che noi chiam iam <l ser cnit i. n o n c i s a re b b e possi bi l i ti r di un al tro gi orno. Sc ct-rsifosse. Tcndi anro nat ur alnt ent e il uno st : r t <lcli benesser . 80 . L a ttc g g i a n -re n top o si ti vo consi ste ncl pensi rre che tu ttc l c e s p e ri c n z el b ndamcnti tl i . Ed D la l l ' ustrazi r> nc di qucst o legit t im o dcsider io che r cncle catti v< .r con r c : r spir iam o all'ar ia e alla luce.i o n i . s c i l te m p o l o s s c c o s ti ttti to sol tanttl dcl passato e del p rc s c u tc .a d a n o s p c t' i nrcntate fi no i n [oncl o c si i l no c' i ' senl pre u ti l i .dalle icleologiedist or tc e da tutti quegli insegnanr e'ntche i pr . non ci sarcbbe nessun vnntaggio a csi stcl e.rl che"pccc: .t.r. s i a c l i c l L re uC'e\ g c n tc c h c s m c ttc di vi vcrc el ncot' l tri mi l di i rrctl m i nci zrrc" diceverSenccz.ali.

Pcr conscrvare la serenitd.' s o n o i l fru tto di un< l stato di bi sogno.(La cosa piir importante) dice Platone nnon d vivere. conferma Epicuro nin realtd sono i ntezzi impiegati che portan o p i i r d o l o ri c l tc g i o i e . A questo scopo. colare con coloro che vedono il male in ogni n N e s s u n p i a c e t' e d d i per sd un mal e. dobbiamo identificar-e dentro di noi quel nuclco profondo. Dice a questoproposito Menandro: oNulla di grave ti d successo. E quindi del nostro benessere. 52. ngli elementicontrastantisi accordanoe da cid deriva la pii bella armoniao. 83 . Larmonia contrastanti. mensionare in un sensoo nell'altrcl. C'E r.molli e gravi". se non lo immagini tale. owero lclstato d'aninro mediarno.. 51. N essuno. mil vivere bcne.quel "centro dcll'essere".b e n s i c o n chi l o ha crci l to. Come dice Eraclito. l e o n e : l o i l c a tti l ' c l l ui . n 6 b l tona n6 catti va. tima istanza.come l'armonia del mondo. gi ucl i ca q u a n d o v c c l ettn l e o n e c he sbt' anal a gazz-el l a.. e pcrcib dovrenlmo parti i n n c D Ia v i tti u ra t.. <Tutto accadesecondocontesaD ricorda Eraclito: dobbiamo sempre tener presentequesta legge. che in un primo momento pud apparire crudele: se pretendiamo che il tempo risani ogni dolore. a t'igore. acuti e bassi. ha deci so non chc s o l ' l e renz:l c l i u n e rc o n d i z i o n e ri tcni amo che i c o nrportamenti An a l o g a m e n tc .come di diversi toni dolci e aspri. di tensioni co. SonoclE in ulQuestafraseafferma che noi possiamoessere.i veri artefici della nostra peggioreinfelicitd.Possiamo perd mettere in azione una strategiaper ridurre il piir possibile le oscillazioni interiori. sgretoliogni felicitA stcrsso Scrive a questo proposito Montaigne: nLa nostrd vita d composta.non potra che precipitare poi nel suoesatto contrario:nelladepressione. clovrebbe esse're non con chi prenclerccla cattivo. Larmonia di unalira o di un arcomequella dell'universo. dobbiamo accettareche. " m a l v i rg i . Il potere della mente piirgrandi I dolori quelli sono di cuinoistessi siamo lacausa. l ' i l o s o l i c h e ' e i d c o l ogi cl te che ci presentarrr'lra natura umana diversa da quella che d' La nostra natura d esattamente quella che ci serve p c r s o p ra v v i v c ' r' e . Nessunsentimentoestrenlod stabile e la sua esistenzaE collegataa quella del suo opposto. per lo principio. il nostro prim o c o rrp i to ! l i l l c ra rc l e nrt' ntc del l e cl i stol si oni rcl i g i o s c . E giudicarto questo stertoche..rnaprofonda s^ggezzain questa legge del di82 venire e dell'alternanza.d I'ell'etto plurnnco Questad una leggeche d valida non solo per i fenomeni fisici ma anchepergli statid'irnimo:eccoperchdi saggi di mantenersiin equilibrio [r'ale tensioni consigliano Chi viveper esempioin uno statodi esalcontrastanti. di cose contrastanti. E lo stesso principio espresso dal Buddhismo e da altre filosotie orientali. Bisognadunque essere pl !parati al fluire delle cosee degli stati d'aninro. l a neccssi td d p cr e l a necessi t). prima o tazioneo di euforia. e piacere. che non d toccato n6 dalle gioie n6 dai dolori estremi: un centro di calma e di consapevolezza che non si fa travolgele dagli sbandamentiemotivi e che tende a ridigli eccessi..

c nc L'utrtorcper la vitu sct'ivc': uP er rcsi stcrc bisogna clispor r ccli un nocciolo solido. z. . (La mente liber a da passiclni ! una r occa: . a l l l ' r' rna Marco A urcl i o ue l ' opi nione d in tuo pott:re.t r . no n dobbianr o alkr nt anar ci dalla scnlc. pot er aver e liducia in sc slessi.razionc travt-rlgcrc. .csdi una conv' i nziclne. a mp l i fi c a o n ri n imi z. fate di voi s te s s iu n ri fu g i o o . r c ir t sot t t csse nra i ndi vi dui . n r a colt ivar e dent r o cli si un"'isola".Scr ivc Schopenhaucr : uCiirchc pi i t conta i ' cl u ello clt e ognuno ha cle nt r r r d i si'.i l l a n e c e s s i ti d e l c o n tro l l o cl e D l tu mn ta p u d a s o s ti e n c c he (una mentc ccl ntrol l attar dd la l'eliciti". itntica. Montaigne. E precisar:uCome i {'alegnami lavot'an o i l l e g n o . pcr escmpi o.ttcrue' Il c o n s i g l i o d i c o s tru i rs i un l uogo del l o spi ri to i n cui ripararsi e ritemprarsi viene dato sia dagli stoici sia d a l l e tra d i z i o n i o ri e n ta l i . Il B uddha. per trov. Il rifugio un rifugio tutto spiritrralee I pitr saggi possonocostr-uirsi avereun'anima lirrtc e salda. che segue da vicino la sitggczz.rlri M<lxt.it 84 s1licga che. P cr escrrrpi o. che ci l i rra da ri l i rg io e cla sost eunonc'i r nor lcnt i piu dil'l'ici l i . A nche sr' t ut t o cr r r llc'r 'a int or no. MIctrtt.al-arsene < quanu C i a s c u n o e ta n to i n l ' c l i cc" scri ve Lc-opat' di sc non to e s s o c re d e . C i o nou si g nilica iscllal'si di. cli quclla lolza e quclla r . nra ccr-carecli guardare in noi. La sensibilitir I ber-ri e i nrali che ci arlivano non ci loccanosecondo la loro grandez-za. D unquc abbi amo grandi possibilit) di corleggcle e nrodil'icare. Non lo si pr"r<) raggiungere se si e\in preda ad ansii.rcl acl agit:. r .) 53. lio ve ri l ' ugi arsi ed esser c inespugnabile'. un "luogo" chc c\ contrasscgnato da cirlnra e da serenitir. canrbiilrc lrrogo. Ln RooruroucAuLD E cco un al tr' <lpensier o che m L't t e in eviclenza l'inr por-tl rnza di co lt ivit r c-la pr opr ier int er i<lr it i.n cli sd" che I'uorlo impara E da questa "osscrr. n Il m o n cl o i n cui ci ascuno vi veu di c h i a l a S c h o p e n h a u c r o di pcnde i n pri nro l uogo dal p ro p ri o mo d o d i c o n c c p i rl o. olclnt d arscol tarci c di ut iliz. scnz. Es i s to n o fa tti d o l o ro s i e perdi te ai l i mi ti del l ' i ns o p p o rta b i l e .rre un po' di trcgua agli af'ianni cl ucl ti di ani . pcr chc< d qr-rcl l o chc pi i r di ogni illt r a cosa avr ir dur at a. d ' i n te ru c n to d mol to pi i r arrrpi o di quanL o s p a z i c -r to n o n s i c re d a . ma sol o se si l'a acqt r iet ar elo spir it o. c o s ) i s a g g i d omi nano i l propri o s6" . cli conosccl'ci.uom ini t : n( ) n pccol'c>.. r lnr oncloc r inchiuclcr si i n un gusci o. r ut ononr i.za i dati o-rrgctti vi .I Tutte queste tradizioni hanno messo l'accento sull l :r mente. nrer secondrr la n()slrascrrsibilita.cnr or imanere " l i rrl i c salcli". N o n c ' d n i cnte di cosi tragi c< . Fnerqorsut. Ti rl e ri l ' ugi o c\il cent r o dcll'anim a. M a o g n i s enti nrcnto vi cnc l i l trato e i ne\ utile. terpretato dalla nrcnte: ecco pcrche< mettcrsi a osservare il modo in cui cssit irccoglic o t'cs p i n g e . viaggiarc o rir-rcorrerc nrille !r\rvcntul'c. " 54.rzionc. pot li r .rre. dice ul'uont o non ha nient e di piir lolt e doMarco A r. sct' c i n gl ado cli llcr r sar c c'r 'it icur r r cnt c. A nche uno psicoanalist i. ad attutire icolpi peggiori. i' strggio. r cclr r r e Er ich Fr 'onr nr ler pcnsir all<rstcsso nrodo. ar c che cl i s< l l i tos pr e'chianr oall'cst er no. a mmo n i s c e : < F a te d i v o i stessi un' i sol a.r s i a m o n o i s te s s i a ri tc ncrl o tal e. < T u tto d o p i n i o n e . Noi pcn85 --4FIT .

nlunica vera quieted quella prodottadalla mente.siamo a cliviclere o . l'intmensitddel cielo. Viceversa. Non avendo una visione obiettiva della realti. il pensierosi assorbe. Wut-Izu Abituati corne. Per riuscirea cogliere queslimovinrentidialettici.e quantevolte un awenintento accolto con gioia ha aperlo la stradaalla sventura!. guadagnoe a/ 86 . d necessario sviluppareuna certa sensibiliti. (quando non si Comc scrive La Rochetoucauld. Lo stesso awiene per le esperienze positive:se abbiamo uno stato d'animo disteso. sarebbe passatodel tutto inosservato. non rcntral'lposti i princ)pi del bene e del ci dianro cont. Non si tratta perd di un caso:si tratta di una legge fondamentale che certe antiche cultur-e .una crisi o un crollo psicologico.una sorgcnte. Eppure. se siamo calmi e ben disposti. Fortuna e slbrtuna. il primo requisito quello placare d di allenarsia il corpo e la mente. Bcnchdcertc veriti sianogii presentiin noi. vantaggioe svantaggio.unrld"rare con" male.rradossalmente il principio di complementaritd senrbra essere statoriscoperto dalla scienza.Comc dice Epicur o. realti oggettive. l'inevitabile vittoriadellapositivitd sullanegativitir. svantassi() (lcl nrnlc: soltanto i saggi sanno conre il male possa csscrt bcncfico e il berre nralel'ico.una notizia sfavorevole o un incidente che in tempi normali rappresentanosolo un fastidio.odice il Buddha unasce il benessere e. E in parte lo sono. troppo spcsso prel'criamo darc ascolto piir alle idee astratte che alla nostfasensibiliti..avevano ben chiara. P. (talvoltascopriamo che il bcnee\per noi un maie e il nraleun beneo.. una montagna. (quante voltc. in altri momenti. uQuandoil corpo si calma. Ma si pud anche contemplar"e un punto idcalc posto fra le sopracciglia. Per vivereserenamente.rse. siano dati di fatto. 55.il male conre principio assolutantente negativ<t.possiamoappreT-z.una grotta o qualunquealtra cosache ci ispiri un sensodi pacee di grandezza. rreniamo pcriodicamente turbati e sconvoltidall'apparente incongruite\dellc c<.odella l<lt-o complementaritd. avrerno c()meuna barrier-a di difesa contro ogni generedi dilficoltd. possonoscatenare.are molto di piu un awenimento che. quando nasceil benessere. eventi positivi ed eventi negativi. La complementarita Trrtti couoscono il vanlaggio dcl ltc-nc e l<. Egli ci rivela una grande veriti: d illusorio attenderci pace e quiete dall'esterno. quando dcntro di noi ci sono irequietez-za e confusione. trova la quiete in se stessi.. Per esempio.quando siamo esacerbatio nervosi. ma il loro riflessodentro di noi dipende anche dalla nostra sensibiliti. scrive Sc-neca ncid che consideravanto una disgraziad stata causae principio di felicitir. tutteideeche ci sono state tramandateda una pane da platone e dall'al tra dallatradizione giudaico-cristiana. il mare. mentre il mondo etico e filosolico continua a essere dominatcl da un ingenuo dualismo: il benc'contro il male. un albero maestoso.siamo che beni e mali. afferma Seneca. d inutile cercarlaaltrover.. Esistonotecnichenaturali per acquietar"e l'attivitd psicofisicae ritrovare uno stato di tranquillitd: Ia piir diffusa d quella di concentrarsisul ritmo della respirazione.come quella del Taoismo.

ir . si devono necessarianlente nrescolare e altcrnare. Ep a to p a ti e . come verso t ut t <t ". progresso e regresso. f et t i clo_ vrcnrnto di re: la saggezzzl i la salut e sia dcll'aninr a si a dcl corpo.o fa osselate tleddamcnte La Rochelbucauld "e la line del malc b un bene. pi u che dal l ' esi bi zi one d i q u a l c h e d o te m i ra b o l a nte. o d allc t ensioni dell'aninr a.rzzurlo. a de_ siderarc. a sentirci infer.o 56. a competcre. S osti ene a quest o p|oposit 0 Ant if 'O nt c:nE la m cnte che dirigc il cclrpo verso la szrlutco vct-sol:r malatti a. al ta pressione. non. e pcr ciir una vcra cura dovr ebbc par .perdita. it uale. la calamita scomparirc'bbe. T u tto c i d s e rv e a d a rc i una di versa vi si one cl el l e cose. a invicliare. s i o n ed a l l ad i n ri n u z i o n e FntelntctrNletzscttt Pii-r modernan'lente potremo dire che I'acquisizione d e l l a s a g g e z z :rd d i mo s tra ta. azione del nostro starto spir . La salute puo esscremisurato con PreciLaume'ntodella saggc'zz.a m eclit ar e. c o l i ti .cn()n sa chc coser la_ rt dcl tempo chc guadagria.ita a guctre in cui ognuno dei cclntende'ntid c o n v i n to i n rma n c a b i l m e n t e di esseredal l a parte del " g i u s to " e d e l " b e n e " . per il corpo> di ceva La Rochef oucauld.cclc cli pcrclercqualcosa. u r.a litruvare il nostrrt rappol"to con la ni. di sturbi di gesti vi . nLa saggezzai per l'anim a ciir che la salut e i. erdisprczzare. Ma come fare a uscirc darlnostro mondo di immagi ni mental i che si liper cuot ono incessant enr cnt e st r l c0r'po? A cl cl cstri zrnt oci a "nr ollar e-la pr cszr ". rFnouu r S c un i ndi vi duo non D paclr one cli alr r r cno due t cr zi del suo temp() non puir essel-cconsiclcrartoun uonto l i bero. se cid awenisse. a farci capire clre i principi contrapposti sono i n rc a l ti c o m p l e n te n l a ri e re' l ati vi . che in a p p a re n z a s e mb ra u o e s c ludersi a vi cenda.ltLlrlt.rnne chc :rnrrrri. e a pl ' ol eggL' rci d a l l c p c ri o c l i c h e d e l u s i o n i cui appl ' oda l a concczi onc' d u a l i s ti c a .esgrir-arc i n armoni a col t ut t o c a espanclcr e lercoscienza. nl a ntaggior pzr r t edelle nt alat t ie nasce da un di spi ttcerc. M a in cf . cpplll.certo a scrivere libri di filosofia. Cosi d per la presunta lotta fra bcne e male.il tcrlpo _ quando non lir le'coseirr ll. nla fine clel bene E un male. a consum ar ci.7. e pr opr io a questo: a vivere nreglio. Il tempo Luomo nroclt-rno cr. . a essere sereni. t ir c cla una r iconsidcr . non daSe adottassimo questo lipo di sagge7. remmo r.perirebbero entrambi. a odiare. dal l a scomparsa dei n-ralipsicosonlatici.a d e l l abi l e..a. In real ti r l a saegezza dovr ebbe sen.iori o superiol'i c cosi via. e nessuno dei due pur) vincere in modo dcl'initivo: sareblre comc'pretcndere c h e fra i d u e p o l i d i u n a cal ami ta l ' uno debba aver r-agionesull'altro. attacchi cardiaci e innumcrevoli altre malattie ci possono rivclat'e che la nostra saggezzad an88 cora molto scarsa e che passiamo il nostro tempo a roderci . tr. u l c e re . Come _eii aveva capito Menandro.etta. Enr r . ma che nel prolondo si sostengono e si giustificzrno a vicenda: se I'uno trionf'asse. l F 57. a t ender ci com e cor dc.

58. Lindividuo che non sta bene nei pr opr i panni d volubile e incost ant e anche nei rapporti con gli altri.interrompereil dialogo continuo chc. intrattenianro con gli altri.> oNoni vero che non abbiaE conclude. Bisogna dunque guarire da questo stato di ncvro9l . u n o che si annoi i l morti l l mcnte e che d cli peso alse stesso. n bel (p e r pensi onamenl o). esso solo lo irrsedia ne'l pclsscssct M a p ro p ri o q u e s to E i l punto debol e. Br-ersr.i perd non i pacltune di serstcsstl.. se con se stL'sso. un po' di tempo veramente nostfo.D Qu e s to s u c c e d e p e rc h d p e r tutta l a vi ta si sttno svi luppate attivitir e relaziclni estcrne scnzal pc'nsare di l pi opri o patri moni o c o l ti v a re s e s te s s i . I.. Laz. per chd sono iner t t ivi int eritll'ntente>.r una sorta di agi tazi one com pulsiva. i l e s e mpi tl b i a me n to e s te ri o l ' e i l vuoto o. e va cli senso. di inch-rstlie. pcge tutto c i s i ri tro v a p ri v i d i i mp c g n i . P. E pi uttosto nercessame n te u n a q u e s ti < > n e 90 rio essere liberi mentalmente.z. i n segtri tcla qual che c:rmi n te -r' i o re U . Ma questo comportamen t o d pat ologico. mentre cerca negli altri quello che non trova in s6. perch6.rrrna sola cosa:clal n()nsapcrstal ' ci n r ipos<l in r r nast anzll.enza. per l'incapacit i\ appt r nt o di starsene in pacc con se stessi. aff'crnra Schopenharlel' (lltcntrc nell a m a g g i o l a n z a d e i c a s i i l tempo l i bcro ncl n rende c h e u n b u o n o a rn u l l a . scrive Senecauun bene sommamente lLggevole che noi ci lasciamotoglieredal primo venllto. Scrive Schopenhauc'I'.rscel Il concetto espresso da Pascal E lo stesso espost<tcla S chopenhauer quando scr ive: oG li uonr ini hanno bisogno di atti vi ta est er ne. quando I'indivicltrclha pet'sclil rapporto con se stcss o . lnfatti. ci coll gio. coerci zi otl e cl i un temc h c h a n n o s o s ti tu i to a l l a c h -rra p i i r s o tti l c ma n()n meno vi ncol anpo una c<lnclizione te: quella dell'uomo che non ha piit nessun l'apporto che non ha nessuna interioritir e che. N o n b a s ta i n e ffe tti tro varsi sol i : non d propri ad i te n rpo. non ha qualcosa da f'are. il tormento del cattivo rappoflo appltrc' prila vita ricade addosso.La schiavitir si perpetua anche nelle nostre societd. non pud trovare negli altri quello che non cerca in s6. In re a l ti .si sente pcrdutcl. n e i ra ri m o m L -nti l i beri . "Lunica cosaveramentenostrache la natura ci ha dato E il tempo:. anche in solitr-rcline. se stessi. evi tando o ri mandancl o a u n fu tu ro i n d e te rm i n a to l ' i ncontro con noi stessi : avevamo rinunciato per pigriziaro pcr paturaad avere u n p c l ' d i te m p o v e ra me n te l i bero. q u e s to s ta to e ra sl ato preparal o a poc() a p o c o n e l c o rs o d c g l i a n n i .ione non d mirzrtzr a un f ine. c h c trc l v a troi n sc stcssi anche' qual " F e l i c i c o l o ro cosardi buono.e. Bench6 I'impegno attivo fiaccia parre della natura umana. Pud darsi che sia proprietario cli palaz. n'lotenrpo: Ia veritdd che ne sprechianro moltou. ma ! motivata da un malessereScrive Erich Fromm ne L'ctntoreper la vita: "Ci si riempie di cosc'per scacciare il vuot<t inteliol.d i a l ' r-i c : chi l 'ie g i o rn < t. i n quanl cr d c l l ' c .attiviti Tutta l'in[eliciti de-eli uomini viene cl.ull tempo libero d il I'iore o di ognuno. Molti non sono capaci di stare un po'di tempo da soli senza entrare in uno stato di sol'l'et. s i ri tro v a . Allora b lzr crisi. con Ll n pcr' fettcr <-r estranco.s i s t enza p i u tto s to i l l i -u ttt-r dcl propt'itl i<t". d vero che spesso ci si muove pe.

60. da sol. ia. c\ i l benessel'c.sct-e uont ini si{nilica non pot cr .z.a. i casi di ur nr ini f chc subir 'nc. r chd d po\. Se provianro insof'ferenzaa starcenc un po'da soli i n u n a s ta n z .ione. S ol ' l ' ri anro di u n a n ra l i .e_ c' r' i crr-cl . s t t ' inr : r li. t ir at o un sasso al l a cagna. s c n o n c lci rl ostri . igna. ubbi arro sof' fer1o c l i ta n ti n ra l i . S enz:r il nr alc non esist er . iuscir c.rrtcl sci arnro. i l c. Confronti Pcr l'aruirrngelc la scrcnitir intcriorc c\ ir-n1-u'rllnnteanclrc ( ) s s c r ' \ ' ar cs c gli ur lm ini g r a n d i a b b i a n o s o l l c r t o p t 'r 'g l i s t c s s i no. igli. sf uggir .ca( pcnsar e chc i l nral c chc solli. n_ zc c cl a cnrrr i.a conlc'r m a clclla cont plem cnt ar it i degli opl l osti . Ma i l confronto pui l c s s c rc l h tt< lc o n tu tte l c l )crs()ncchc ct. uN eernchc c<t sii nr alc! o egli csclar m r )e j il car so cli Dio_ gcne. cisscr e pl. laa que. E ran< t pcrsone chc sapc.adit<l clallanroglic.ir annodopcrdi t e. e sc.a d c l l a r-i c c h c z z a cl cl klspi ri ton. colre d. a cvi tarc l e c< l sc negar t ive. ir 1c. csser e unti l n() non c sent a ncssuno da m aler t t ie. o costruiremo u n a s c l c i e ti d o v e tutti si agi tano e nessuno sa p c rc h i .senza 93 . l l probl ema n<ln consist e dunque nel r .gr. Bisclgna ricr. Ia ri cchcz. i. sbagliir il colpo e colpi la nr at r .'cr'o o 1-rcr.ugget. C osi . . bar . epllr at i a qucste vi ci ssi t udini e ncl r iuscir e ad assor bir le con strsgez. Ha ragione Pascal a sostcnerc' che ttttta I'ittf.altrondc a una cena dosc di f' cl i cit ir .clisscle st csscpa_ rol c: uN eanchecosj i nr alcln c si declic<) alla I 'ilo. E la dialct t ica st essa clegli event i e dc-trl stati i d' aninr o che por .z.si. l tri l i tccacl u-e P l utarcclc it a il car so cli un t ale che. c h c c o n c l r:c cn ro l ti a l l a r U n a rn i s c ri a c l rc n i c n tc scongi ura pi u si curanrcntc i rrtc ri o r c.rrrlaco E ut ile s t abilil' c quc s t o c o n l l 'o n t o pcr vederc come S copri rcrn o allor a che la conclizione clell. lcr e.i e. ( a clr iunque ciil chc capit a a t ult i>.cir t o. .nr a nell. scnz. gl i i rrdi vi dui che c o n s i d c r-i a n rob a c i a ti c l al l a [i rrtuna. 59. er r opr im a di tc e tutti l o sol'll. Pr.ssi di ssi pazi onc c poi al l a mi scri a. le st cs^mr'si se cl i sgraz. . lo scrittore. d i svaghi e di ogni soda di l u. l a s o c i c ti )d c l l a perl ' cttaal i enazi one. E s.tra lc.E di grand c conf . . an( ) t lr r e il m cglio da si_ tr l uazi orri ncga t ive..elicitit d c g l i u o n ri rri c l c l i v a d a qtrcsta i ncapaci l i . scr ive Sene. A | l ' c rma S c h o p c n h a ucr' :uE pl i nci pal mcnte' dzrtal e v u o to i n te ri o re c h e s c aturi scc l a ri ccrca di trattc' ni m c n ti .cl i storccndol o c tra s f' o rrrra n c l o l oi n trn tcl rnrcnto. t ut t i I 'hanno soll. c a una celta dosc di sol'll'r-cnzit. ma chc cont inult un( ) a esser . Conr c dice pLr blilio Sixl. Gli opposti Senz:rvanitired cgoismochc ct_rs:.pe.z-az.r dit o dalla pat r . r cr nanza. 92 E cco un' al tl .e. S i tl att:r di r-rn a fo ' i ta c h c c h c l i s pi nge a l cni rc ncl l ' agi ti tzi onc i l d o l < l rc i n tc l n o . soi.r sarcbbe ro le virtir umanc? FRtLDRlcr I Ntr:tzsctre a n c h c g l i r-ro rn i n ig re r ndi e l amosi .a ls .scnza creclere di esscregl i uni c i a pal. ni.rtti a c h c c i d e vasta fi n nel l ' i nteri ori ti ). ia.lrclarsiche lzrcond i zione li:ndarrrenterl e d c l l ' u o mo c \ l a " p i a c evol ezza del l ' esserc" .chel t tr. c l i d i s tra z i o n i . i g n i fi ca chc qual cosa c\ penetl atcl i n n o i u o s c u t' a rc i ta l c l ' a ppol ' l o pi acevol e.ci distr. st : alt . u. chc ci impcdiscc una vcra rcal iz. a chi si lanr cnt i pcr ch6 non ha l. cbbe il t r cne. da questa continua fuga da se stessi.r e.il {itr.

per esempio.. il naufragio d sicuro.la vita. quando mettiamo da parte quella che al'l'erriamo 94 ogni impulso di acquisizione e di awersione e osserviamo le cosecon distacco. ma un equilibr-iofra i due. Dicc a qLlesto proposito Plauto:uNelleawersitd. d pii. vi 0 Al di ln clellalotta e della contrapposizione che d esattamente dunclueun"'arnronianatscosta". significaporuna simile consapevolezza Accluisire che b al di li si dal punto di vistadella trascendenza. Lo scopo della natura non d Ia prevalenza di un polo sul suo opposto.o alla tempcstail pilota deve teneresaldamc'ntela barra dcl tinrone. dice un antico motnConlraritt sunt crttt4tletnenta> to latino. Se riescea mantenerlo carlmo. Il velo obiettivo non 0 nrai la vittoria di dei due poli opuna parte sola. ed egoiSenzavanit2r del tempo e del clivenire.le nostrepossibiliti di difesastanno tutte nel nrodo in cui accoglianro dentro di noi le conseguenze di questi avvenimenti.perdite e acquisizioni. l'indcbolimento c la sconfitta dcll'animo.le virtii umane non avrebbero nessunsenso.Ma se perde il controllo dei propri nerui. ha piir probabilitddisalvarsi. dobbiamo mctterci al di luori del dualismoe della conunitario che sta alla cogliendoil processo tingenza. un animo sereno riduce il malea mctz\r. SnNnca In ogni momento si abbattono su di noi disgraziee colpi di fortuna. barse smo. . oA e al di sopra della logicaclualistica. Per comprendereil sensoultimo delle cose.ma la compresenza posti. anche quando crea Llno sconIn realt?r volgimento.tanuna t'eazione corrispclncle ed to nel campo fisico quanto in quello psicologico etico. ogni azione uguale e contraria>.rapparenteche reale:si Quindi il dualisn-ro tratta di un unico processoche ora si presentasotto un aspettoe ora sotto un altro. ciod nel modo in cui controlliamo lermcltte. Se non comprendiamo qllesta legge tcrndamentale. la natura. Dunque.senzal'odio non esistercbnon csistercbbe la gioia e be l'amorc.in modo che l'imbarcazione non sia travolta dallc ondate.dolori e gioie.la cosapeggiore che possacapitarcid il cedimentodcl noslrostcsso animo. assicurasemprc un certo equilibrio tra gli opposti.e viceversa. non capit'emoperch !a ogni passoavirnticorriLrnpassoindietro e ci stupircmo dolorosasponcla motivo per cui quello che pe'r noi d del mente "buono" e "positivt-r" non riesca ad avere dc'l'initivamcnte larmeglio. <Siietemonellaveritd. Ma nessunadelle due polaritir d destinataa prevalere.u consiglia Krishna ndlaBhagavad-gita *al di li delle contrapposizioniterrene. Le awersiti Che cosa c'd di pcggi<tnellc disgrazie e nelle awersitd? Il cedimento. ln mezz. senzail dolore non csisterebbe cosivia. Se si tratta di eventiesternisu cui non abbiamo alcunainlluenza. senzala malattia la morte non esisterebbe la salute. D 51.. Questod valido anche per la vita interiore. In realtiregli non ha nessunpotere sulle condizioni atnr<lsferiche ed d costrettoa subirle:il suo unico potere riguarda le condizioni del suo spir-it<t.

't FHttrlrntct Il corpo sa quatnclodevc rnttovcrsi o riposare. clrc pi i r' S i di qLl i l l cosi l ma :.i rlgni titnto itcl asctllra. n e .nrcntre la "piccola intelligenza" E pignola e pnrlissa.c.i oni . In quel momento scompare ogni altro pensiero e noi .c lc tuttc che Ricol'cliantoci "tenl1-litl sccclndcl dcll'arrrinlir" il soltl ntln i corpo. d solo quando si abbracciano tr-rttii dati i n un uni co sguar do che si giungc allir cor r r l'lr ensione. che pal'la con t'itt'ie vclci. Ecco perchd i' bcne f'e'r'nrat'ci i l col -po' c i d i c e c o s i t c h c ta r-e Qu a n d o n o n s a p p i anl o che cosi l ci fi tcci a bcnc c c h e c o s z tc i l a tc c i a n l a l c. E nccessario nrcttct'si pcl'iodicamc'ntc ad ilscoltitrc il corpo.potcre c ri cchcz.zes ono le cose cui anclano gli uor nini. E non d un cilso chc una forma cli nrcdititzione c o n s i s ti t p ro p ri o n e l s cgl ti t' ei l l ' i tm< lde l l arrcspi t' i tzi crn e : s L l c -g i u . un'oper a d'ar t e.i granclicliscorsi sono prol i ssi. nr a anche una person a. Una di esse i il rcspiro.-rpicr^ola sono concisi.rrdare le cose con una certa benevolenza. sono insignilicant i. N on si cont cm pla solo la nat ur a. pal ' agonatcal cor po..)e mctterci in un attteggiilnrentodi ascoltcl.lstitrrMa.rnrcl natLlra e con le slte esigcnz. di ammirare e.intelligenza La granclcintelligcnzacorn. ci sentiamo pervasi da un senso di pace e di benessere. l ' c s p rc s s i o trc pat' nc' cui c< l n l ' anrmi razi cl tl e p c r e s c mp i o c o n s i d c ri ctl nti cnc chc qucsto u P rc l l l rio corpo. espi tnsi onec c()ntrtl zi ouni vcrso. conrprensiva ed essenzialc. Fermarsi ai particolari impedisce di arrivarc a una visionc complcssiva. cl el l ' i ntet' cl N o n c ' t e s p c ri e n z. non ci stanchian-rodi guarclare.l nchc p a o l i n a . del l o s e m p l i c e i n v o l u c ro o un' appcl l di cc u n v c r' o e p r' < l p ri omi c rocosm(l chc ri l l cttc l ' i n[i ni to. Q uando per esem pio cont em pliam o un bel paesaggio.tzi < qtrand< Mit la nrcntc non sclllprc gli cla l'ctta: spesd<l s<ll'll'e. . m a. occol-l-e 96 cabi l e atti vit i m ent alc'( che ce ne allont ana scm pr c. g l i e re c h e h i t u n ' c s 1 -r ct' i enza nirscontl tlal cs1'lct'icnz. s < lv u o l c i rn p tl rg l i e s i g enz. l l verbo "com pr ender e" ha due si. lcr il n<lst r o bencsscree pcr l:r n()strlrscrcniti. d e n trtl c Il tori .i t s u a o ri g i n e e nra spi ri to. ri col ' t' i i tnl o a qtl cst() c()l -l si di nri l i oni d' anni .rc l c l h a : re I' upotuto crtnosce hcl p c rc c z. Dice il testo taoista dal Wett-lztt: uOnr-rri. riccln title metodtl il rapporlo pcrcluto ctln la trovi:. l a m e n te e l e s u c ttn dunque N rl n I' i nc" . i n l a i l B r.enif icar t iche qLlcst a at t ivit ir int elligenespri mono alla pc'r 'l'ezione te: da una parte vuol dire "contenere" e dall'altra "capire".i piccoli cliscolsi discrinrina.lrcnde ir.a pi i r ri gc' ncrantc di questa: querndcllet mente r! obcl'atit di pensieri e di stlcss. un avveninr ent o o il propri o s6. Il corpo sltggczzil' clrenclllr ttra urigliot'c C'i piir ragionctlel ttto c<xp<t zsct tt': t N tt.Allora enrcrgcri cl ri ara nr cnt cqu: llc sia la via nr iglior c. i l ri tmo d i tu ttc l e cose. Ecco perchella "grande intclligcnza" r! sintetica. pct'citpirlo.l'il 62.Tzu Bench6 le fasi della discrinrinazione e dell'analisi siarr<r indispensabili. nello slesso tempo.. Non c'd comprensione senza Llna cc'rta contemplazi one.ri. I. d o d c v c n ra n g i a l ' etl d s i . l.. 63. l a su:l n i v e rs < 1l. l l c o rp o c i d i c e s e mpre ci d cl i cui i l bbi amo bi sogno' f'ilr titcct'epcr un po' l'it. Crr rinnc. qtlanlsta l l cne () qLl an1.rtclligcrrza .cche ' non hantr< lni cntc i l e lcol l l ' equi l i bri o dcl l a natuc h e l ' a l e c o n l a s i tg g c z-z. Ma ha anche un terzo signil'icirt<l:gr.

senzaperderci nei particolari.senzaaverlodeciso... ci siamo "compresi". ma anche per certe esperienze terribili. a renderla tale. asprez. Dichiara Confucio:"Luomo saggiomira all'universaleed d imparziale. ricorda. Il lavoro interiore prende la scarpa Come la formadelpiede coe nonviceversa. Uuomo d l'architettodel suo stessofat<1. 64. 98 65. la nostr? saggezz.una volta consideratefamiliari. Non d la vita a essc-re piir o meno bella. amiche e trattate senza possanoaccordarsi con noi.in modo da otteneregli stessibenefici di allargamentodella comprensionee di sviluppo della serenitd.mentre l'uomo da poco ignora I'universale ed d parzialen..tir nulla di noi.za. secondo Plutarco. perch6. La costanteripetizio_ ne di qualchepensieroo idea si consolideri alla fine in una situazionereale. Plurnnco Questo significa. qualsiasico_ sa sei d quello che hai voluto essereD. ci siamo assorbitiin esso.del dormire e della.d inutile prenderselacon gli eventi. Osho Rajneesh: nUn uomo diventa il suo pensiero:quello che pensa Io crea.filos<_l_ fia". Stando cosi le cose.del bere. Ci si assorbe e ci si comprende. ua loro non impor.del modo ciod in cui ci siamo eserci_ tati ad accoglierela buona o la cattiva sorte. Ne guadagnerdil nostro equilibrio interiore. Forse non abbiamo analizzatoil paesaggio.igiene mentale":ossiaridurre ed eliminare tutte quelleatti_ vitd mentali che ci pongonoin conflitto con lu nostra natut'ainteriore. Questopud awenire per tutte le cosebellee piacevoli. In tali casi la contemplazione d spontanea.o prosegue lo scrittore greco oin modo che anche le cose esterne. dei nclstriternpi. ma d la nostra .diventa fondamentaleil lavo_ ro interiore. "Cerchiamo di ourificare la sorgente della screnitAche d dentro di ndi."rrru_ litd. La natura La stessa cosa d vivere felicie vivere secondo natura. ma cefto Io abbiamo conlpresoianzi.quindi. Scrive a questo proposito un maestro di saggezza . D'altronde. occorre anche esercitareuna forma di . Questapratica ci aiuterd ad avereuna visione generale dellc'cose. <La natura non fa niente di inutileo dicevaAristo_ 99 ..come dice Euripide. inconscia_ mente o consapevolmente. si ledisposiz-ioni d'animo foggiano la vitaa loroimmagine.con il nostro sd piu inrimo. Se*ca Vivere secondo natura non significa soltanro curare la salute del corpo. che viene comunque svolto. ma anche il benessere della collettivith. Cid che Plutarco sottolinead I'importanzadellc "disposizionid'animo". che la vita pud diventare piir piacevolee piir bella se noi predisponiamo l'animo a considerarlatale. della preparazione psicologi_ ca e spirituale.siamo concentrati solo su cid che guardiamo. che a sua volta d il prodotro pii sofisti_ cato di una lunga evoluzione. se ciod sviluppiamo la saggezza.Non basta preoccupar_ si del mangiare.Esiste perd anche la possibilitddi praticaredeliberatamente la meditazione. ma anche cercare di vivere in ar_ monia con le nostreesigenze profonde.

che nnon bisognafar violenzaalEpicuro sostiene Noi. nIl sommo benee l'arntonia interiore. invcce.appc.Ad esempio.iarncnte che la prima trionf-i. ossiaa una diI f e. E d d i nevit abile.quando non completamentedannose. averc cir-ri'una visi<lnedualistica dcllc cosc. Luscita dal mondo naturale.com e' diceva san Paolo . cnza r adicalc fra tronrinibuoni e tromini c. virlir e viz-i<t.Tuttc le r eligioni nronoteisticher e la filosofia platonica sono convinte che esistano due principi o due forz.i. quindi. bonta:t e catti- 100 . fr.per qrteslioniidcologichee religuerre. e il lor o vcr . per combattet'e giose d capacedi scatenat'e altri uomini b capace di costruire artni nucleari. i m ent r e si com battono. al l'ondodi tutti questi comportamenti c'El'uscitadall'ambitonaturale." sostiene "La virttr ne b dire e fare cose la piir grande saggezza Eraclito vere operandosecondonatura. in cui nessuno pud aver e la m cglio. na crcdi amo di f ar r il benc'. rederrz-ione t: peccnto.non servela ricchezza. Le due' torze che si spartiscono il nrondo son<l l'una rcl ati ' u' aal l 'alt r a. sono due pri ncipi com ple'm ent ar .ianc<-r il male.. piir grande d esseresaggio.rttir. Ma l :r rcalt i ci dicc che bcnc e m alc sono slr et t amente i ntre cciat i in ogni cosa e ir r ogni per sona. clat o che le dr .l'una tutta positiva e l'altra tutta ncgativa . r na: pensar c che esista una netta contrapp<tsizionefra lrene e male. Non servonole religioni.fuori e dentro di noi. t t ico e..e si aspettano or.ci siamo la natura. soIiclali. D i o c.> 66. S i tratta in ef f 'et t i di un "gioco delle par t i".ecco che ci t r ovianr o a l. al bene e al nr alc comc al bi a ncoe al ncr o. va di pari passocon la perdita dell'armonia e con l'aumento della sofferenza. sono r .che si combattono su qucsta terra e che si escludono a vicend:r. della Gli esempisono infiniti: c'd solo l'imbarrazz-o scelta.rrno. si giust if icano a vicenda. A nche i l nost r o anim o d un cam po di bat t aglia di questi due pr incipi. e non sL'm pt e noi ci r encliam o conto cla cluale parrtestii. par adiso e inf er no. circolo viziososenzafine.Tuttavia non i' una nostl a col pa. non servetutta la nostra se non c'd un rapporscienza.per pura aviditir d capacedi distrugge're l'ambientenaturale. dice ancorir di Seneca.Ma.Luomo che ha perso il contatto con la natura e un individuo dilacerato. in qt r ant <_l l'int cr esscdi entl i l mbi i chc la par t it a cont inui indcf init am cnt e. ma persuaderlan. r epolar it d sono t r a l ol o i n un ra ppor t o cliale. dita dell'equilibriointeriore.che. com e t ut t i gli ant ichi. esterna e con le nostreesila con natul? to armonico genzenaturali. conr pl ici.c'd la peraggressivi. ma la mente umana d capacedi fal'emolte cose superflue. Fnreonrch NrerzscHe E cco un< l deigr andienor i della m ent e Lr m . e cosi via. e cosi di seguito in un loro volta nuova sofferenza.tormentato. o ner r ico i la visione uni tari a. r alor o s()ttcrranci lm cnt ccon'clat e.esprimendo forse l'essenzadella saggezza tutti i tempi e di tutti i paesi.D i a volo. II dualismo P l atonccre det t e."r. r . e abbiamo costruito un mondo semprepiir aflificiale'. messisulla stradadella violenza:abbianrotrascurato i valori dell'equilibrioe della sereniti.aqu:rlitabuonec qual i ti catti ve. che cerca di lenire la tensioneinterna con i quali producono a altri comportamenti aggressivi.e . p cr chd . e viceversa.tele. sant o e pcccilt or e. al di li del dualism o.

ma nc l r is ollc v ar s i dopo og n i c i r d u t a . ri d u c i i d c s i d eri . Ma ilgioco riprende sempre uguale a se stesso. per riuscire a risollevarsidopo ogni crollo... una traslcrrmazione al['altra.itirarsi. * Pu n ta a l l ' e s s c n z a. . C'd gente cos) rigida che. Scrive Mclntaigne: "Il nostro c-sseren<ln pud esis t e r !s e n z a q u e s to mi scugl i o. Le cadute La grandezza dell'uomo n()n sta ne'l non caclcrc nlai.le crisi. ecco chc. cl i ce l ' i narri vabi le Lao-tzu uccco che compaiono la bontir c la giustiz. dobbiiimo quindi sfruttarle come fonti di e.ri gover.i: si era l'attadella vita un'ideasbagliata.lo stunon senrpre metamor{osi. ccl n essa. Le cadute. coNt:tlcto Si pud vedcre la vita come il passaggi<l continuo da dio. hanno questo aspettopositivo: ci fanno conrprenderen-reglio le cose. Quanclo la mente si imponc'.n 67. Dall'inf'anzia cornostro il vecchiaia.o..t-tzu Chi non d in grado di governare se stesso non pud esserecapacedi governaregli altri: ecco un principio che dovrebberotenerea mentecoloro che intendono guidaregli uomini.nE . alla maturitir e d:rlla maturitd po e la nostfa psichesono sottopostia una costante piacevolc.nar. Uarte di governare Coltiva te stesso.ionedefinitiva.n consi gl i a i l saggi o ci ncse uabdiminuisci l'egoceni artetirt{.veria.. Ma anche. t02 . per trarrc un insegnamentoda cio che gli i successo.e gli altri.scrive Nietzsche dclla conosccnza. I' i nternri nabi l c l otta tra b u o n i e c a tti v i e t utti i val ori dr-ral i sti ci .Dobbiamo amlrree curare l'er.a. Il fatto ste. i l l udendoci ogni vol ta di trovare la soluz. dice Lao-tzu quulndo r. c soloallorapotri. il lavoro e la vita affettiva comportiuto succcssit.nascc' la g ra n d e i m p o s tu t-a . La tlclstra lnente si s p o s ta d a u n e s tre mo al l ' al tro. assoluta. e una panc d non meno necessaria dell'al tr-ar.sperienza.c\r( )le.rore.z. E lo "Il fa per meditare. E anche un criterio con cui i "governati"possono giudicare dei loro capi: nc'ssuna azione veramente r03 da da una crisi erll'altra.si aspettava che le coseandassero sol<lin un certo modo..ia. Che cosa farebbero i tutori della legge senza i fuclridei fuorilegge senza la legge ? legge?Ed esistere'bbero u Qu a n c l o l a Gra n de V i a decade. una carduta alla dall'adolesccnza all'adolescenz. We. eccochesubentranoi conflitti interiori.i-sto. va in pez. La via d'uscita e\ trascendere le polaritd contrapposte e mantcnersi al ccntro.a sbagliato.sso di utilizzarle in tal modo ci evita di csserne travolti. una via senzasalitee disce-se: quandonon c'i tla lottareall'esterno. promozioniecadtrtc. Capitadi rzrclo percorere di una via pianae sc( )t. conquiste e perdite.r. insuccessi. E ora non riescea riprendersidal trauma della rivelazione:tutto cid in cui avevar credlrtoer. appenasi trova davanti a un cambiamentoimprer. sono queste le ingenue contrapposizioni cui clecle un'ttmanitir di bambini che anra i forti contrasti scnzit mai riuscirc a ttscit'ne. (sa saggio.. Il problema non d dunque quello di non cadere mai: d piuttosto quello di nrantenersi elasticie flessibili. non braccia cid che tri s mo .> "perchi d Ia sorgente 68. all'zrltra.

potrir essere compiuta da chi non coldisinteressata tiva se stesso. uomini che an-ivisti.me" che sospencl e i n un pr inr o nt ont ent o igiucliz. un'at t cnzione che cercit di cosliere la nuclacsse nz. uno "stare insie. La conoscenza Non t c nr c r e c li les lar c s c on o s c i u t o a g l i u o m i n i .vuoti. spesso senza mai averlo incontrato pri nr a.Tzu: nSe-nor r I ossc per l'alt r o non ci sarcbbe ncssun s6. r r e il rnctoclo del l'zrscol to mcdi tativo. egocentrici.urnnco non la pud t'arene. l'inir enr() pel ' s()vl ' i lpp( ) l'l'c un'ir t r n. per cercilre di assorbire la personerl i ti rdcl l ' i nt cr locut or e.za. an che nella conoscenzlldi s6. m a d i n c l n c onos c c r li.lNrucro gli uomini d ovviamenteuno Cercaredi conoscere per liuscire arorientarsi nel mondei mezz. e e degli altri D un'operaz. ". l'inche< i govct'nantinon lossercl divenvcri f ilosol'io f'inchcl iu.ibersilerri gli altri senzar conoscere con()scedo.ioni per .dif{bnderanno anchefuori di s6il conllitto e l'ingiustizia.non si t r at t a t it nt o di un'analisidella pcrsonaliti\.> t 05 . uChi conosce gli alt r i E saggi o. Lo stessodiscorso vale per la c<ln<tscenza cli s6: nelI' anrbi tontedi tat ivo.ade ll'oggctt<t.sor r ali.r p()c() a poco. giunti al potcrenon sapranno farcgli intcressi Uomini nra solo i propri e quclli dcll:rpropria "pal-te".ppure Dio:. nra kt lasci:'rn<t sr.nz-a.i. quanto di un'osser-r'azionc il piir possibilc li[rcr':"r da 1'lreconcetti. da chi non d abituato a fare i conti con la propria coscienza.una conoscenza arpprolbndita di se stcssi lunga e complessa. In rei rl ti . uomini che non che non hannoequiliblioe saggcz. Ma non si pu<) re sc stessi. Scrive a questoproposito Platone:"Ho capito che mai potuta libelare dalle l'umanitir non si sarebbc' giunti al potcre i non l'ossero suc clisgrazic. D i chi ara C h uang. A qucst o scopo d bcne ut ilizzi.ionc tanto tempo. i.r nr inat o". delle difficoltd dei popoli nasce In fondo gran perrte igovernantigiusti. E non scrrpre abbiamoa clispclsiz. La memoria Col<lroche non conserl. e se non losse per il sd non si apprencl crcblt cnulla.. st essod illr . ur ginc pr ecost it uit a: [ inirenro ci oc pcr non uscir c dallc nost r e convinzi<lni. nt ie da idee di alt r . non sono capacidi distaccoe di obiettivitd.anire:. si ha sem pre a che fare con un "alt r '<_rc. 7O. Se inl'at t i consqr vianr o trna bi trri cra di c<t nvinz. hanno unarpropria armonia interiore.una volta generali. di lirtto si rcnclono gi<lrn<t dop<l giorno p()vcriL. ma chi con <t sce sr .eper sone. Ct.zl dcglialtli aiuta a Ncllo stesso tc'mpo Dice Chuang-Tzu: conosccrc sestessi. E Lao-tzr-r conclude.Uomini agdal non sapersiscegliere gressir. Tuttavia. Pt.parligiani. m agar i dcsuntc' da suggeri mc. tati veri filosof 69. la dil'f 'icolt i r isiccle scmpre nel l a r nolt it udine di opinioni chc. al'fcrma "Una coser Agatonendislure il passato.ione ctlmplessiva di necessarrio lerrsivcloccn]cntcun'idcar 104 chi ci troviamo di fronte.gid possecliarmoin palte. "Non c'dnessu"altro" e nessLlno no chc non sia chenon sia"s6"r.itno e non richianran<t il pzlssitto mediantelzrrtrcnroria. . S i tratta di sospendcr e il piir possibile giudizi e opinioni preconcette. la c<-rnoscenz.

a incasellare.Si tratta di un'attivitir in gran patrteinconscia che tendea inquadrare. Se si osserval'attivitd mentale.goduto o sofferto. a dare un sensoalle cose. lutato.se non eliminando la nostra stessa iclentitir. 107 .non vanno-perdmai rimossi. la nostra storiaprivata. ha qualcosadi o inconsciamente. avvenimentied esperienze ad agire. proprio per quc.se nclnsi vuole che a poco a poco l'uno e I'altro sprofondinclnell'abissodell'oblio'. Dobbiamo in sostanzasviluppare una grande attenzione verso la memoria ed esaminareanche il nrctlo in cui essaregistra. tc'n t icamentc au mo espcrienze I ricordi vanno quindi riesaminatiin questaduplie non farutilizzarli come esperienze ce prospettiva: 106 sene del tutto condizionare. Ma. dentrodi noi. ma d la base di ogni nostra attivitir di comprensione. cercandodi scpararlidai giudizi che li hanno accompagnati. Cid che siamo stati.perch !sono essiche ci portano a vederele cosein un modo piuttosto che nell'altro.o Questosigr-rifica morto. Epicuro nChi non ricorda il bene passato> af'ferma nd gid vecchiooggi. giudizio (magari ma il nostro sull'azione sbagliato)fomrala nostra coscicnza. e come altre siar-ro invcce"neuLre". che ci condizionanoogr-ri altra esperienza.Chi cerca di dimenticare o di censurareil passato. d inrportantcriportare alla rnemoria i ricordi. Ci dobbianrorcnder conto dei nostri sistcmi di riferinrcnto. Non sen-lpre d possibileanaliz-z. Se perd ci trinceriamo nella memoria.si nota comc certe sensazioni si accompagnino a reazionidi approvzrzionc o di condannar. in modo che possaservireda ammaestramento per il futuro. cid che abbiamo pensato. Fnttunrcn Ntprzscge In effetti noi non possiamofare a mcno di valutare. Ma cid che diamo d esattamente ricordiamo condizionaimmancabilmentequel che conosciamo. di giudicare e di dareun significato a tutto cid che ci succedc. Scrive Schopenhauer: "Quello chc si d imparatr. "Duplice d la virttr della memoria:))scriveQuintiliano ncapireprontamentee fedelmenteconservache il ricordo non 0 qualcosadi re. ma d comunquepossibileprendereda loro una certa distanza.Non semprecid che ricorquel che d awenuto.sto. nuove. 71.d in realtd il fondamento di cio che siamo oggi. e continuano menteregistrati anche se non ce ne rendiamoconto.cid che abbiamo voluto o negato.n ll passatod dunque una ricchezza.r va esercitato e il passato va rimeditato. volontariamente fuga da sc stesso. La nostracoscienza d un antmasso di giudizi e di pregir-rdizi. parte di s6. se ci facciaci precludiamo dominare solo da cib che d passato.anche quando e va attentamenteripensatoe rivanon d piacevole. in d come da cancellare: sgradevole piacevole: si crea un vuoto o mai Il risultato non d mutilato e soffeLindividuo d uno stato di nevrosi. e niente e nessunopotrd togliercelo.almeno per il periodo di una scdlrtadi meditazione. rente:devereprimereuna sono indelebilFatti. I giudizi NclnI'azione.arli tutti.perch6sono la sostanza di cui siamo fatti.Tali giudizi st-rno dcl tutto pcrsonali: dipendonodalle esperienze vissr-rte c clallascaladi valori che abbianroadclttatonel passato.

s e mp t' c l ti i r 1:adrrrnicl el l a nrcnte c c l n c u i g r-ra rd i u rrro l c c < l . i c o l p i c l rt'i . le hanr r o vist c pcr .cl*r. .h a c l c l l c o Sl i n i o n i p c r sonnl i .ri rcU A t. p o s s i a m o a rri v a rc r . perchi uchi i . euclall.rp ri c c < l n v i u z i o n i : 1 -rro pri o contc un gi Lrcl i ce ol ti etti v < 1 . piu agevol nrcnte i colpi dclla sor .c d i p c rrc l c i n 1 tr-i rrro l u oqo dal l trrrpri o nrodo di c o n c c n i rl O" . E a poco a p o c < l c i s c n ti rc n ro . clr i c nascono.n c rs s i c rc n a .cosa i l m onclo siau.ir r r onie inl. st ann( ) insier .i lIl .cl i rc al l a tui r m e n tc d i n ra n te .rs. anche ttrtti si ntcttcssero a u r' l a re c ()n tro c l i tc . r ale.e. d r usser e_ nantc si tpel . ci sier nr o abi ttrati al l ' i dea. l c. E bene i l verc una visione f iloso{ica delle cose.Al l e n a n d o c i a i d e n ti fi c a re tal e atti vi ti r " gi udi cantc " . per assor bir . ar .{b tcdesco (che per uni t cl i sgrazia clonsiJcr .o chc .stoa lor.u 109 .sta.c r)s a puO i rrpe. e pcr ir . i_ ti tc.t. quri ncl ierval uti .s ci .e ai pos. o uln. l l g i L rc l i z i oI' in a l c s :rra u l l ora l . chi ienor a pcr qu: r le I . c t r n lit t o int r ec_ ci o cl i cal rse l ra cl a sent pr . col or.r "n.nogiusto cercare di inrmaginare Ir ogni nt()n-l ento l c possil.satr) anchc agli cvent uali nr <lt ividi con_ s. cl cl l a rcal ti i stcss a . qui ncl i .scmpl -cpl ' onta u serrl i rsi d i tu tto c i d i n c r" ri s ' i m b a tte ?. nra non se f a i nl l u c n z -i rrcn e l n r< l rrrc n (o i rr cui cntcttc rrn vel cl ctto.s c . M.arnde alla piu picc. .rso. u c h e .e o p'osegue ir [iros. Limprevisto Vi v c r-c e \u n ' i tr1 c pi i r al l a l otta che al l a cl anc h e a s s o n ti gl i a p c rc h ('b i s o q n us c l l l )t' c tc ncl si pxrnti e sal di c< > ntrrr z .eche o qualunqut : cosa t i capit i. ne e sc nc vi l nnor. scrive: <Tut t o cid che accacle. osscr va M on_ tai gnc.cle necc.sibili r inr ecr i.la.t sepal ' are i l pi u p< tssi bi l c i fa tti d a l l e n o s trc o p i r-ti < l r-e ri .n prc.en pi i r rcal i sti cti cd e q u i l i b ra to c l c l l a p ri n ra re azi onc i sti nti r. acc.cr> nre pLl re che. Si tra tta d i u n ' o p c ra d i cl econdi z. anno be.col -l tr..rrccl ucsti s tc s s i l ' a tti i n n ra n i c r-a d i v e r-sa.< . d st at a prestabi l i ta pc. S chopenhauer.rsi orramcnto clcllc pr r r pr ie viccnclc. chcvcdii. c legat o la t uet esist enza at cl ucl l ' evcntoo.H t.el i cl c i c<_r nsiglia cli cor r t cr lplar . 72.r tt: f. ine esista I'unive. ignor a anche.rcc< l anchc cl nl l c p n . cl i vi aggi pe' ' ir r c con t cm pest a c c'lr . idi_ ntcr. chi.gli . QLre. ann( )pr est o.e pct . sc. uAl saggio non 1'ludacIn tal senso Scneca ar['fcrnra: c a d e l e n u l l a d i i n rp l e v i s to > .ignora anche. saggi o i rrl i rtti d c o l u i c h e n ra rrrti c n c u n c cr-to di st:.l o D i c c i l s a g g i < li n rp c ru l .. it . ci tpacc di gi ucl i careretl a m e n te c i d c l rc l a c i rc o n c l a. nso delle cose.c g ii\ pcr .rtnoral'csi.vi sti . di celr . S o s ti e rrcS c h rl p e n h a u c r' :ul l nroncl o i n cui ci Lrscun o v i l . e anchc. Marcr_r A ur. P cr l ' i ntpel atorc I 'ilosolb.a .t_l voltar. univer so. 108 Ma non d nc'mmc.hulr uur a. t ut t i noi. ili clisgr azie. at ain anlicipo noi abbi anro pen. N o n e s i s to n o a v v c n i rn e nti veramcnte i ntpre. llt plilzione ci di) il . t e e pcr un ut ile r .sol ' {i .ssarriamente> . st cnzaclcll. nit ir . quasi pr osc. in dall. Chi ha. t enel ' L'pl ' csente i l qLr adr r i. 'si aggiunga inrrt. sol l l . a di . clt er .piu g. .dove si a egli st esso.i onzrmento nrcnta l e c h c ' c i a p rc Ia v i a d e l l a saggczz.' a.rnchcl c bcl vc ti sbranass e l o Ie mc n tb l a .cose. al_ to Io spettacokr di schier .rrri v i tn Ir i rrrp l c r i s ti .stesso sizr.u 'se c . guendo il m edesim o ragl onetntL' nto.i rc. cli lla c<.paur . c.l azi rne' . di t ut te l c. pcrch6 tutto cid che ci pur) erccadereD gii\ itccitduto.vari c' ti di esscr . linl'init e. gcnc. t nr cl ( pcr ir .

dobbiamo di vcntare pit r se'nsibili. una clecisione presa o non prcsa. Non si trattat drrnque. scriveSchripenhauer (mostra di conoil discorsodi Platone do idealmente che i mali scerequanto enorni e innumerevolisiano quello percid egli considera minacciano l'esistenz. danno un nuovo indirizzo alla nostra esistenza. Piir positivainveced la visionedi Plutarco.azioni e r cazioni una r. PleroNe Platone paragona nella Repubblicala vita a un gioco di dadi.rprendere in mano il nostr<l dcstino. perch6 l'ira e i lamenti ci impedisconodi mettere in azione cid che d piir utile: la riflessione. una lil .a: subito una piccolissimaparte di quanto potrebbeaccadcre. Qui il pessimismodel filosol'otedescosi dinrostraun utile strumentodi conscllazione. benee di malein similiawenimenti. Pe. danneggiarci di meno.u ieta consapc.sesiamoassennati>. Wlr_r_rRnr Srrnxespeane' Ci sr-rno momenti in cui una parola detta o non de.ioni.. renderci padroni della si tuazi one.piir r icet t ivi. Invecedi perder tempo a gridare e ad autocomnriserarci. dobbiamo nabituarel'anima a intervenire in modo da guarire cid che d malaimnrediatamente. a mantencr ci consapevoli e at t ent i. dobbiam o sost itui re al l ' a ut om at ism o delle nost r e. di autocontrolIn ogni casoquestoatteggiamento e quinlo ci permetterddi ridimensionareI'accaduto e depressione della aggiuntivi i danni limitare di di della disperazione.73. Il problcnra 0 pr-oprio questo: render-ciconsapevoIi de'llc cose chc ci succedono.questosi d afl'arnostro.qcrive:"Di la Frase cor-nmentando il gettarei dadi non d in nostropotequcstedue az. Il destino Gli tromini. sono padroni cle.l loro destino. qualcosadi positivcl. Soprattuttonon bisogna arrabbiarsi n6 indignarsi. qualche volta. il0 re. iniziale di Platone.di i mporre alla nost r arvit a una cam icia cli [ 'or za.qualunqueessosia. e non ribellatsi.. se capita.o ci permcttonodi non sprecareenergiee la riflessione di riuscire a vedere. ma l'accogliere senza recriminazionicid che la sorte ci assegna e dare a ogni eventoun posto in cui cid chc d propiz-io possagiovarcidi pin.Le pnove la calil pii possibile d meglioconservare Nelledisgrazic perch6 checosaci siadi non d chial'o ma. non esser e sem plici l'uscelli in balia del vent(). oln generale chi conservala calma di fronte a ogni continuanpossibiledisgrazia.volezza.tta.il quale. N on dol tb iam o conr pier e sf or zi dclla volont ir : dobbiamo solo allenar-ci a essere spettatori di noi stessi. a tencre sott'occhio il corso clclla nostra vita. e cid chc d contraricl alle nostre aspcttative. un' azi one com piut a o non com piut a. La calmae to e rimetterein piedi cid che d caduto. C i d ts p ossibile se ci si abit ua a eser cit ar e l'at t enzione. Non sc. dappr im ar nelle si tuazi oni cir coscr it t e di una sedut a di m edit er zione e poi i n tutt e le cir cost anzedcll'esist enza. in cui la prima cosada fare d cercaredi lanciarli bene e la secondae cercare di fare buon uso del risultato. coffle si potrebbc creclere.anche nella peggioredelle sventure. 74.ntpre sappiamo perchd siamo arri vati a quel punt o e per ch6 abbiam o deciso in quel modo: t ut t o d awenut o cosi im pr owisant ent e e rapi dame nt e che non ci siam o r esi cont o di nulla.

La malinconia La personalitA r. dal consiclerare importanti coseche sono in realtirsecondarie. Le religioni hanno utilizzato questanecessiti isti_ "riti di passaggio". Dichiara il Dhamntapcda: "Soltanto il s6 d signore di se stesso: chi altri potr-ebbe esserrle il signore?.uo_ mo diventaun bisogno di riconoscimcnto. seil movimento si fcrma e vie_ nerepresso. Non dobbiamo trascuraree disprezzarequesti beni solo perch6sono naturali e comuni a tutti. Naturarlmenle non d un male sviluppareintc're'ssi e peattivita di ogni gcnele. di tacere e di stare'in ozio.ttiva e un buon lavoro. Si pud dire con sicurezzache gran parte'dei mali dell'uomoderivi dal suo perderedi vista cluesta scal:r di valori. gli anrori. ma la ten? si lascia coltivare e il mare navi{are senza pericoli da chi vuole. Perdendo di vista le coseessc'nziali. il bere. ci d consentito di parlare e cli agire.ferreadeterminaz. Il "bisogno d'essere'. Pr.za.. che coincide negli altri animali con l'istintoriproduttivo.ma non piir dolcecheprudentee giusta:io seguosempreIa suatraccia. Questaopinione di plutarco d confermata da Montaigne.imento di profonda tristez. i soldi. ma occorre anche avereil sensostabile clella propria identitd.rrco.il qualescrive: <Lanaturad una dolceguida. ci mettiamo a inseguirela can-ie'ra. l12 . la fama e tanti altri desidcri. vediamo la luce del sole. le awenture.nra dovrenrnro dedicarc.nell. In effetti ci siamo abituati a pensare che i bisogniessenziali siano il mangiare. ma tenerli in una ce'rta considerazione: dobbianro esscrc riconoscenti per-il latto chc' viviamo.fermava Freud.servirsene per trarne piaceree godirien_ to.aifetti_ vit) e il lavoro.I'abbiamo confilsacon traccearlificiali. Eppr-rre. I beni Non dobbiamo tlascurare' i beni che sono conluni a tLltti. SOnrN KranxEcAARD Qui Kierkegaardci dice che un bisogno spirirualed altrettanto imporlante delle necessit2L naturali.af. se non vienesoddisfatta. l. Sequesto nonaccadc. Per sentirsi appagati. al contrario.ione. oBisogna. in modo da poternesopponarepiir clolcemcnte an_ che l'eventuale perdita.un bisognod'essere se stcssiin nraniera sicura. ma di capire che cosasia meglio per noi e versoche cosar ci stiamo gii\ dirigendo..trrapco Ecco invece i beni che tendiamo tlrtti a trascurare. riodicamente un po'di tenrpoa ricordarequali sian<r i beni essenziali.uok'diventare coscicnte di s6nclsu. pud dar origine a un senl. non ci sot-r<> uc3 nrl rivolte. tuendo app<tsiti per esempioil I I3 75. godian'ro buona saluguc-r'r'e te. ma tendiamo sempre a trascurare un'altra esigenza che.non basta avere una buona vita aff'c.. 76. dice ancora Plut. subentra la malincclnia.basta considerare quanto sia importantela salute' per chi sia malarto o la p:rceper chi sia in guerra pcr renderci conto di quali sianoi veri valori.r eterno valore. il successo.la sessualitd. contc. Non dobbianrocercafc' qualcunoche ci clicache scnrplicenrente rt:elcosa dobbiamo l-arc:clobbiarr-ro lizzare noi ste-ssi. Potremmodefinire questanecessitiun bisognodi conferma..

. tutto. di prevaricazione.il centro che d consapevole Ia mente. chi non ama se stesso(perchd a sua volta non d stato amato o d stato amato in modo sbagliato).rse "cclnfernla" a cid un altro. Cid B possibilese identifichiamo il centro dell'essia del corpo sia delsere.comequella non d solo un rituale:d un'esigenza della fame e della sete. di stringerevel'amente nulla.oscriveRajneesh(quando diventi amico di te stesso. finisceper rendereinfelici anche gli altri. fare. nLa religioneinizia dentro di te. chiamato anche. cosa bcne che non sanno ni che e.a ll4 lezza. quando riescea liberarsi da ogni inmentalee a considerarsipura consapevoterferenz. oIl mio prossimosono io stesso!D dicevaTerenzio.rcristianesimo ha dato vita al sacramento della Cresima. e percid non pud amare neppure gli altri.e.ma d anche quellodi chi non si sentea proprio agio ncl mondo.Se questo bisognonon viene si senteprivo di fondamentoe soddisfatto. E il sentimentodella vecchiaia. straniere che d la propria personaal cospettodell'uOsseruando problema d quello di percepireil proprio niverso. capaci di trattenere nulla.E chi si senteinf'elice. ccln la il volto del cambia indelebilmente sua sola prese'nza. Per interromperela catenadelle solTerenz.Questainterioriti.di ogni altra attivita corporeae mentale d sospesa avereun valore eterno:qualcosadi unico che.! ritrovare l'amclredi s !.si trova in uno stato di sollerenza. peggio. Il nostro s !. ma qualcosadi che gli confermi di essere un'esperienza piir del corpo. come parte di s6. di odio.non a caso. cosi numerose. che tutto si dissolve. FnrronrcH NrErzscne Chi non ha un buon rapporto con se stesso. Quindi la prima cosa da fare per esserein grado di amare chi ci sta intorno.nel momento in cui .il . Non questa cerLezza cerca n ! un signilicato razionale n6 una fede. l'uomo ha bisogno dentro di s6.essa d l'unica realte. E tu stesso lo sei. l15 t . affer"Ogni ma la Chandogya-upanisad.. La malinconiad il sentimentoche nascedalla conche che tutto muore. enunciandoil principio per cui non si pud amare gli altri se non si ama se stessi. volutamenteo inconsapevolmente: la catenadel rancoree della vendetta si allunga all'infinito e ammorba il mondo. a mandano comunque la sentire di che si chiama Dio -. si sente lo spirito di tutte le cose."confermazione". non ci resta allora che seguirel'invito di Nietzschea "sedurreall'amoredi sd" quelle persone.Al di la dclle fedi religi<. quel Tutte questepersonesi sentonospaesate a se stesse. dei giovadi chi non trova una propria collocazione. Ma si dava la zappa sui piedi: perch6 chi disprezza se stesso.che hanno con gli altri l'esatto rapporto che hanno con se stessi: di contlitto. di cui sentonobisognogli uomini Ma la conf'errna reale. Il prossimo Dobbiamotemerechi odia se stesso.riescea percepire. che 0 cid per cui siamcr coscienti.non ama I'uomo. 77. cosa d animata da un'essenza sottile. Cerchiamo dunquedi sedurlo all'amore di s !.che devalore assoluto. Lascetismoantico invitava al "disprezzodi s6"..d il s !. qualcosadi pin della mente.di aggressivitd. statazione e che ncli non siamo tutto d destinatoa disgregarsi. perchdsaremo vittime del suo rancoree dclla sua venclc-tta. Da nucleo della soggettivitir diventa centro dell'universaliti.l'individuo soffredi una forma particolaredi malinconia.

al uti an r c)con at lcnzione ipr o e icont r .nprcscnte al Taoismo an_ ti c< l . " Ogni m ale quaggiil e\conr pcnsnt o cla un bene .m : 1.tra pr ogresso e rel l rcsso. che c cer t ant ent e un evcnto cl:lnnoso. in basea regoleastratte.t r . c>. 78.dentro di noi e nel prossimo. t cont plicit i. e c<.si via: contl-apllosizioni che hanno pr. Come si vede esisteun rapporto stretto fi'a amore ed equilibrio. alle nostre conccz-i<tnietico_r. fra amore e armonia. Non abbiamomai.e. e viceversa.a di elcmc'ntiche ci fa definire qualcosa pru un beneche un male.rl fl'gato o al cuore. unerrtralattia . Lambivalenza Le cose che sono bcncfiche posson() essereanche dannose. E quando ci sard luce dentro di te.Ie ntolle tr:l luce e tenebre. P er quzr nt i sccoli gli uonr ini s<t nost at i t or m ent at i _ da clucste nctte contrilpp<tsiz.r.. per superlicialiti\. Iut tc ri si d: r m ent edual ist ichc. conr plet am ent e l. Rajneeshdd il seguenteconsiglio: nPraticafedelmente la meditaz-ione.nt"rar.avcrso va. c che eril bc.1. est cr ne. E una cr-rnstatazione chc t stata [:rtta da tanti altri scliilori c l'ilo. tra veritit ed e rtrrr. e b. in sostanza. ( e ogni be_ nc che f' z r ccia m ost l.llo.. In al cuni casi ci r cndiam o colt t o clellacom pr esen_ z.ionitra bene e male. l'amole llr"riri da te e si spargeri dapperlutton. in nrol ti al tl i casi.sto scopoamare una persona: occorre in piir rispettarla. ci sl'ugge. Si tratta di una speciedi valutazionccomples.ovocittodo_ l orrrsiconl lit t i int cr .eligiose.una contrapposizionenetta. ma ch c d sfuggit a. mai ne. P er cse.ssu_ no chc ci par li dclla lor o sot t en. csolr t dcl bcne o so_ Io dcl marlc.sol'i.rt'r provocar. in modo che la tua vita possa colmarsi della luce della saggezz-a. un beneo un male assoluto. aDio e Sat ana. at t cnuat o d.una nr alat t ia.un pd'pcr com odit e\e un po. Wan-tztt Questoprincipio ci dice che bene e male non possono essere del'initi in anticipo. r . Ancora <tggiscntianro par'lar. fra amore e serenitd. nt inu^r 'e eresscr .. atLt. a di si i. ior ie sangr r inose gLlelt .e terna lot_ ta" lm le folze clcl bene e le lbrze clcl rnalc. r m <l convint i di f ir r . a t ' Purtroppo "sedurre all'amore di s !" B molto difficile: piir difficile che sedure e basta. no.e nelle coscien_ ze di tr-rtti sc lr or rr 'r lqlianr o c. Eppure questa complicita deve r.per -i lir t t i clcllanost r a vit a. er nc. r gione quest ( ) succccle per gli event i conrpl ess i.ci -.ziosi. t r arpar adiso e inle.aclclle dr"rcptilarriti. verrt chc siatmclinclecisi e' r.ipas. tra sall'ezza c perdizionc. tra viflir t: llccc:. A nraggior l. . tirnto i. Non B sufficientea quL.tra viti.e. per cui un estremoe-scluda dcl tutto l'altro.siva I I6 che mette t em por aneam ent e f r a par ent esi gli ele_ nrcnti o1-11-rosti.. l. .inflonderle fiducia e portarla ad amare se stessa. mentrc qtrclle chc sono dannosc possono essere anche benefiche.equilibrio. pr. abbiamo soltanto una prevalenz. arnronia e serenitA.szrggi. e un ci bo p r clibat o.si pud ricostituire un tessutodilacerato. ma che b necessario vederela compresenza delle due polaritd e deciderecaso per caso quali siano gli elementipositivie quali quelli negativi.. chc d cer t ant cnt c qualcosa cli be_ ncf-ico. scri r cl a a cluest opr r _r posit Claucle o Tillie r .e di qucsta . nr bini tl 7 . aspet t o c< l ntrar-i o e sii. r un nr ale che non si vcde. Solo quando si possiedono e si infondono quesle tre virtir . pu<'r dotarrci di anticorpi pr.m pio.

pre cont rappt. e dall'altrapartesi fa perno sul centro piir profrl-rdoclelnostro ego.Ignoratndo anchecleprogresso contengano c del bcne nclmeclcl componara continucrcmo regressivi. cercandodi volt. un centfo di consapevolezza lo.non perconcentrarsi ossessivamente sul proprio piccolo ego. caso e attentamente.eccoche incominciamo a ['aredel male. Da una parte si devesvilupparcla consapcvolezza dellevarie attivitdmentalie de-l loro modo di reagire agli awenimentie di inlluenzarli.. ci muoverecon responsabilitd uNon d possibile che il male scompaiadel tutto. poter abbracciare de[initivamente Sarebbebe'll<.o scrive Platone(che d uno dei carlpioni del pensiero che al benesia semnecessario dualistico)npelch6-d quitlcosa.a. La nBene. E intuizionee sensibilitd. Il motivo di questierrori d semprelo stcss<t: l'ignoranza.rsto 79.chegiocanocon le loro idee. alla loro interdipendenza e alla loro ambiguitd. vanitdrimarri con te finchi tieni strettouno dei due'.dclla sua preresa di sapcrein pallenza querle sia il cclmportamento piu giusto. tutto cid che b positivo. si crededi favorire la nostra salute e invecesi predi! 18 spone una malattia. In ogni casopresuppone una continuaosservazione e curadi s6. ma per avL're un punto costante di dferirrento e di controllo. dci pcccati Il massimo Dhantnrupada ezza. di zel<1. quanto qualcosa di molto simile alla saggezza: d in primo luogo un essere attenti alla complessit:\ dci fenomeni. che meditar Non ci restaall<lra per caso.e in secondo luogo d una flessibile capaciti di adattarsialle circostanze. E inutile illudersi che possanoesistcrercgole e principi validi una volta per tutte:anclrequestaconvinzioneI'apartedella menteottusa.la via clellachiarezzanrentale e dell'equilibrio. Alf idarsi alla conoscenza/saggezza significamantenersi desti e consapevoli. maggiori la causadcl bene d una delle ftrrma di presunzione. cor-l un'attentaverifica interiore. si crede di inseguirela felicitd e invecesi va incontro alla sofferenz.facendonestrumenti di dicome tutte le nostl'ecrociatein struzione. che rappresenta il "testimone" e il giudicedi tali attivite:d questo l'assetto psicologico cheperntette di districarsi nrc. ironicaoCosi il malc?" chic'de abbanclonato ora hari c pienodi entusiasmo menteOshoal solitoconvertito.Ma adesso rinuncia ancheal bene.non d che isnoranza di sd.glio nel grovigliodegli eventie degli in-rpulsi. e menti n-raligni conto.Ma d la natura delle coseche ce lo impedisce:appena credianro di esseredalla parte giusta. La consapevolezza di cui parliamo non e tanto un insiemedi nozioni che si possanoimparare a scuola. si crede di aiutare Quando non c'e consapevol qualcuno e invecelo si danneggiairreparabilmente. ci con una distmttivitirdi cui non ci renderemo per tutte volta una sposato La convinzionedi aver una ilh-rsioni. checosavi siadi benee checosavi siadi male. *Linfelicitd>sostieneRaineesh. La conoscenza E l'ignoranz-a. la non conoscenza di che cosa sia verantente il nostro e l'altrui bene.u l19 .t in volta. una facoltdmobile e vigile che sia in grado di fare maturitir. Dobbiamosviluppareun'agilecapaciti di valutae di autocontrolzione.

lpassioni e scnz. oUn uont o senzi .derl l cpttpri e opi ni on i . m a n o n si i ' vcri tmcntc atttcnti a ci d che i l p rc rs s i n tod i c e . ionedi sd" ncln pud esscl. la propria condi zione psicologica.rsi pxrci ti t' sr-rl l ireci t d c h c n o n c ' d u n di al ogo baszl ttt N o n a v e n d o un' cducazi one al l ' asctl l to l ' i spettoso ri cetti l ' i .nr u solo qr .uu 81. anz.ninar e dar un clcsider io.La n" raggi or c a p a ci e s s c rt: tu tto . Lindividuo scnza passioni e\in realti un depresso che non trova pi i r trn nr ot ivo pcr vivcr . Quatnd<lc'i trol-11-r<t ricscc ild accoglierc. qtrando si d troppo e non alcontenlplitz-i<lne sentc portilto irlla "Chi si (tro\'!l tropi credcnti tutti la f'ede. i grandi idealisono t r avest im ent i di piccoli dcsidcr i.oppLrl'c pers()nc asc<llta tare vcramcnle EntcttFn. nl i i si cottti n u a a s v o l g e reuna spcci e di monol ogo i ntcri tl rc' S i p e n s a a c h e c tl s a di rc.i one:un cscnl pi tl ti pi s v o l g t l no ideologie rcci tvl tno prcsso i si chc i mi ssi onatri co c\qucllo de " p ri n ti ti vi " di convct' ti tl i .allora.r.) A nche il dcsider io cli equilibr io e di ser enit i d una passione. scrivc Nictz. Quanti santi perescm pio si sono t r aslbr r nat i in lc'r ocioppr essor i.sche l tl ro. Le passioni Lc granclianirlc non soltoquclle che hanr-rri ntcno passioni e pi tr v ir lir clellcaninr ecor nuni.e trarpiccole c grandi passioni. t r arclesiclcrchc i ar licchiscono la vit ar e clesideriche. i di ut opi e e d i var lor i m or ali. al punt o che.-^hio il proprio stato interiore. cliceva d'Holbach (cesserebbe di esscre un uonto. l ' i ntcnzi tl nc con popoli possi bi l enci rapscnrprc i U n s i n ti l c i tttcggi atmetrto p o rl i u n ta n i .S i " ascol ta" l ' al tro. nr cnl.i ch6conl ul ti ci tt' c. del pnrprio ego e dellc pr'<-rpric si t'iescc acl ascoltanon lr-lmot'c. b facile ricaclerenel suo opposto. t t ivinr eschi ni dalle mete vr-ramente nteritevoli de.n RooreFoucAtrLD N on d possibilc sf uggir e alle passioni.la impovcriscono. aclesider i. nzil di lbndo t r a <t bict t ivicont r astanti . itnche chi dcsidcra la sarlvezza. B i sognarcluindi guar clar si dagli im bonit or . E si s t e un'anr bivale. s6 e l ' al tro. idec. s i a m c l scatl -si l l l l cnte d la catpaciti di accoglict'c i nlessitggi cstct'ni pcr trac' per l l tt' c1ucs fo rn ra rrl ii n s tm menti di conosccnz.inostri slbrzi. q u anti sono vel ' i l nl entc i ntcressati a con o s c e re l ' i n te l l tl cutt)l ' ce n()n sono i nvecc pnrtcsi s< ' i l ota convi ncel l < l ?Il ri sul tato ta n to a i mp o rg l i qui tl c< . S pcsso l c ma n te n g o n o u n a di stanza l l ' :" r questa [unz. anchc' I' a scct a che cr edc di conr bat t er e i dcsidcr i dclla carne si la dor . e quant i peccat or i si sono t r aslor m at i in sant i! La via dclla "r ealizzaz. clclla I 'clicit i. si t-i nrugi ni tn<lle ptrl pri c' conv i n z . non re. si pieni. e L i n c a p a c i t2 r d i comprendcre gl i al tri dcri va dal l ' i mp o s s i b i l i ti r d i u s ci re cl a se stcssi .c.r cllc che hunn<r pi L grandi pnr posit i.a. in dcl i ni t iva. di solit o.80. La ri ce' tti vi t) d e l l ' a l tro . La ricettivitir crln il ptrrssinlosignificas()prlltnci rapl'lrx1i Conccntrarsi p:rrtc dcl l c di ascol tarc. ll pnrblenri. Fnalgclrs nu I. C o s i l a p a ro l i t c i l pcnsi cro. Ma n on bisogna illuder si di pot er st abilir e in ant icipo ci o per cui valgar la pena di lot t ar e: anzi.senzititscolcli\corrsigli gli altri . che d il ver o par adigm a. tenrporitnellnlcntc svu<ltatrsi cli cL'rci'tt'e bisogna sto. la liberarz_icl' ne o l a vcr it a t in plecla a Lr nagr anclc passione. e bisogna piut t ost o t encr e senrpre cl'oc. d a i p ro p ri i n t et' cssi . r e se ne insegueuno r it cnut o positivo.i o n i . e\di saper sceglie-t.' : si di l cnde da p o ru mo r' ()s ie f-asti di osi e 120 .zil sta tutta i n quest a capacit d cli dist i ngLr er e gli obie. La saggez..

anche il rnale i un bcne: se non ci fosse il peccato.'si clcvacon il pcccat.sari difficile per noi mantenercicalmi. Non c'd modo di dare pace al monclo se non la provianroprima dentro noi stessi. Wrlr_r. Irr t:ll senso..sti . Peccati e virti Qu:rlcu. nc-ssunopotrebbe rialzami n6 alzarsi. La sereniti Chi d sereno dAserenitd a sestL-sso e aelialtri Eprcuno Qucstopensierovuol metterein evidenzaun processo psicologicoche spessoci sfugge:la comunicazione inconsapevole dei nostri stati d'animo.t Srrartspenn n Ecco un altro esempio dell'interdipendenza dei valori e clcllc ftrnzioni. E percio il "doveredella serenitd"D innanzitutto il doveredi una nostra persrlnaleigiene mentale.i riassuntain un decalogo. sc ci troviamo in mezzo a personeche ispirano serenitd. pu<) capit ar .aninroche e. Il motore d dat o pr opr io dalla dialet t ica. anchenoi ne sala-mo gradatamente peruasi. n6 si pud concepire una vi ttori a {' inalc del bene: in ent r am bi i casi.r per questo. 82. l'errore. Il peccat<_r. c<lsi come von'c. i peccar t ie le vir t ir . d semmai la meschinitd del desiderio. t23 .qualcunocacle con la virtir. Esisre in tal senso una speciedi "doveredella serenitd":il dovereciod di dil'fondere intorno a noi sentimenti. in una r ealt d che muta di conl i nuo. si fonda piuttosto su una mobile e duttile sensibilitd. non d un insiemedi dogmi. almenodi equilibrio. Contrariamente a quanto si pensa. e che uno stessoc om por t am ent o sia in una sit uazione un pcccato e i n u n'alt r a una vir 1u.farai felici anche gli altri.ssi corn unicheranno.senon di benevolenza (come vorrebbeil Buddhismo) o di amore (conrevorrebbe ilCristianesimo). perch6 noi in realti ncln possiamo fare a meno di cornunicareil nostro pitr autenticostato d'animo. tut_ to sarebbe pi att o e im m obile. il nrondo cesserebbedi esistere.rn.mente. nNessuno sbaglia volclnt ar iam cn_ tc" di ceva S en<lf onle. non d una fzrlla cl el l ' essere. al_ la fine. non c\ possibile dcfinire in an_ ti ci po c i n modo r igido quali siano. Se per esempio ci tt'oviamo in un ambientein cui tutti sono ncruosi. ull tuo primo dovered di far felicete stesso> scrive Feuet'bach. nQuandosarai felice. non ci sarebbe la virtir.non B la passione cid che pud distruggerel'anima.. 122 Molti predicano la pace. Afferma Nietzsche:nl-a volonti di vincere le passioni non d in fondo che la vol<lntd di un'altra o di altre passionir. ma dentro di loro sono picni di aggressivitd e di sentimenti di dominio. 83. Si delineaquindi una nostraresponsabilitd individualeneglistatid'animocollettivi.bbcr"t-l certi idealisti. Il problemad che questi scntinrentinon possono esscfcil fiutto di una linzione. ne c \piut t ost o un elem ent clcost it ut ivo. Non si pr-rt) concepire la realtd senza il male. sal'annoproprio que. dal con_ fi i tto. che consistenel cercare e ntantenerel'armclniainteriore. che si evolve'e si adattaincessantc. Propric. se non ci fosse la cadutit.e. e dunque l'er r or e d gii pr evist o dalla cost ir u_ zi one del di venir e.statid.

pt' r e s e mp i o . . cl clci c kr c dclla t cr r a. . ma con l 'int clliscnzit D.sc I Cltittu nra il loro dcsiclcri<l t d i csscreuni_ " ti : ogrricosa ha u n'inclividr _r alit ea it clcnr pie il suo c<lm pi_ to qtrarrdo si ri u ni. anche lo spirito si richiude . IJaPPrendimento lermo sulla a tttnta er<l decisidi apprenderL'. il saggi<-r 124 La via dclla ser. 84.lla realti solo a una ioncl i zi onc:che ci sia uno slor zo consapcvoleclcll'individuo. p o p u o a n c h e g u a s ta t ' e. piir che cer. z-ail suo processo di progressiva emancipazione. [n caso co nlr ilr .efiss:rtc_r. il cicl. nlr:tte in c'r'iclenConl'ucio.e dcgli anni arricchisca la per_ sonarlit2r ll-ovaLlnaconler-mane. .cnitar si basa sul principio clell.ssiv. zi'ne tol't'ilsi itrntottizzitno.inr ansonosct25 . e-I a I Cltittg L a p p re n d i mc ' u to d u n pl ' ocessoche dura tutta l a vi ta. i n u n v i z i tl e chc.rstess:l: ncln si p()ssono sempre tbndo d di Liclea peccati e vi l ti l . linchi.t'irtsono lc duc polaritr) t. r lm cr r _ tc. senza accol'gerscne.\ 'ccip. avcvo via.sistcrriente di pr. c dcl p.linit a la spint a clcllar giovinezza. puo csc espet' i enze del l e s onrtna d a l l a c \ d a t< . in quc.un d c -q e ' n e ri peccato. nctnc. Ogni fasc clcll'csistcnzet sr.c anche cjui vi_ gc la leg-ee sccorrdocui a un nriglior.io.Non solo: pub anche succedere che un comportamento virtuoso. s te n z a e' ta' i n tarda s o l ta n to s e re c o m p l c ' to A l ' fe rm a v a Se n e c a : uE con l a vi ta chc cl obbi anro i mp a ra t' e I' a rte 'd i v i veren.ca_ rt nuovc cspcricnze. c l a l i nea a s s ol uto n l o d o s ta b i l i re i n chi C e' l ' ti tnte' trte ci rngi antc. clelripctitivr-r.'kr. una caduta. si el ' f e' t t Lr l. q rte l b ra n o del Manzoni i n cui si di ce che era (una vccchi a genti l d< l nna nrtl l tcr d o n n a Pra s s e ' c le i n c l i n a ta a fa r d e l b c ne: mcsti erc ct:rt:. S cri vc P l arrt o: nLlr su: r gezz: .opuniir <Ji cquilibrio. clrt.arnrento di qualcfre IacoltircrlrrisponclciI pcggior.sto campo. M a nat ur .dcl noto. c. per ecccllenza. c.tzi<tlte. uGl i u< l mi ni c lc donnc sono ( ) pp( ) st i. Lidea chc il trascon-er. d gent e: che i mol to pi i r ac ut a a vcnt 'ar r niche a cinquant a. 'c.arntcnto cli altr.'ino il lor. l:.chc con l'et i si abbia una t . nralclrt' put'tl'opconl c tutti gl i al tri " .. Lungo il perc<lrsopossono esset'ci{alsidi stasi o di de'll'esittlale cet'to che il nostro -se't-lso acceler':. va alla r-iccrca dcl sictrro.dlcc l.e.. e la pcrsona.loistc dcl maschilc e clcl l emnt in i lc.ro c ltrori cli noi.lcl posit ivo e clel ncgal i rro. tr. I non si conquist a con I' cti r.l l l l cnte i l pi i r elevirto che l'uttmo possa escrcitare.'ia So s ti e n e M o l i b re : uC i vuol c ncl ntc' ncl ottna vi ni r ma l l e a b i l e o . N on e raro.. C (l N l -ttcto 85.rni i c()nlpl't'si cinquatltit a pin dubbi.endim ent o:c.sl. vi ccvct' sa Ll l l cl ' l ' ()l ' c. ln particolale i inrpoflerrrlc che lc coppie di oppo. du'l dc'creti liber'ta' agivoirrcompletit a s!'ttalltil scc'rnintc'nto..iluppa un partict)lureaspctto del percorso corroscitivo.lrl. dL. r . ant ico tcst< r cinc. ('. La sessualitA ouancl . c. > )'urtgc . facciano cornplcndcre piit ctlse e. quindi.or. a quarantanorl di dicirPacitn unil buona a\L'vo scssilnta aI ci.nr onia cor r il suo cont r ar io. es_ si one dcl l a capacit i di appr . sce in er r .sti. stinrolino ull proccsso di elevirz-ione' Ad u n a s i n ri l e d i a l etti ca dei contrari si i spi ru. clcll'atti'. se non viene rapidilmcnte adattato.armonia. A quindiciar. '. . e c h e l i d i v i d e D n ro b i l e qrral che di i n notrl c l i gi do ti e n e u n c o m p o rta n l cnto di cadere' sr-rlla virtir t gid. ckrvrcbbe esscr cun m odello per t ut t i. pcnet '. ar uzi.

di lirrrtasie.interrompendoper cosi il rapun po'Ie attiviti\ psichichee recup!'r'ando porto con la sana realtir. ci invia tutta una scrie di messaggi che a poco a poco ci traggonofuori dal nostro mondo di fantasie. staccando la pcrsonadalla realtd. IJigiene mentale piL econoStarscnc sile'nziosipcnsalndtlpoco e\la nrcclicina l-lltonavopo'di micerpcr ogni malattia dcll'anima e' c()n un re lonti.a vivL'r'c sempredi piu in un mondo virttrale. le preoccupazioni. per tarci usci re dal l a pri gi one d e ' l l ' i n c l i v i d u a l i ti . 127 .da una continuu psicologica. N<lnd interamente presente' nd agli altri nd a se stc'sso.'sc la menteprenclcss. ma dall'altra vive in una dimensionetutta sua. le esaltazionie gli stati d'animo pii-r vari si amplificanoa dismisurae minacciano cli travolgerel'eqr-ril ibrio psichico. Allola le ansie. d i c e u n anti co testo tantri c() c Ltlrlana'> i'.. e di allucinazioni. che continui ad avere la tcsta pienar gni e di incubi. costitutivo dell'essere umano che d portato. Loperazioneviene fiicilitata sc'ci si concentrasu qualcheele'mento nattrlale. n<lt-l di arnronizzaz'ione' Essa e stata nc.sapcncl <che v i ti s e s s u a l ei l p i i r a l ungo di al l ' i rrdi vi dLrrl s a p ro l u n g a l ' c i i s tenza.i pensie'ri.i o n ei -o n d a m e n ta l eper i l manteni nl ento cl el l ' eqr-ri l i e b ri o i n te ri o re . pcrmettencl o il e anche questcl Mat n o n i s rl l a rs i e d i ccl mttni czl re' psi col oc dal l a c o n s i g l i o c h c c i v i cnc dal l a mcdi ci nar esserci serenita scnza nn'adesia nrirclcrnc. In tirl sensonon c\nrai cronccntrato in qucllo che f-a. N<ln pr-r<) gestione clella vita sessuale' luata " clel sesso. prttcur-a scnlprc piir be ncsse ' Fatr:nntcu N lt':rzsctlE nasconoin realta dall'inCerte "mallrttieclell'anima" abcapacitircli controllarc la mente.ia iniz'i<lc<ln la ' c l d e si dcri o sesstral c' c l i mi trtrz i o n cd di consel vare l ' atti Gl i a n ti c h i ti to i sti cercel vzl no esl ptl ssi bi l e. di fantasnri Da una parte egli si muove nel mond<ldi tutti i giorni. proprio per lo sviluppo della sua attivita mentalc. puo diventarecclnlaciliti pat<llogica.occorrecompiercun'operazione di vera e propria igicne mentale. Vive come una personaclre non si sia del tutt<r di sosvegliata. tensione E com. inlatti."rrrralita.parate non adempiono la loro tunzione: non giungono uin arm<lniacotr l'arnronizruniverszrleu' o la "ar"r" D u n c l r:cv i c n c ri c o nosci uto fi n dal l ' anti chi ti r che riprucluziodi lunzi<lne swllge solo lzr l.e ci riportano a contatto con le cose.' sonril sr-rprawento sulla vcllonti e l'indivicluo firsse nrersoda una rlassa lbrraginosadi pcnsicri.deluno svilupp<-r 126 norme dell'attivitdimmaginativa. Questasindrome d nrolto pir) conrunecli qr-rant<r non si pensi:d un po'un "viz-io un difetto d'origine".. d normaSc entro certi lirniti una sinrile sftrsaturar le. ma anche qr-rella preclisposta claila natura proprio per l'arci trascendei " e l e p o l a ri ti o p p o ste.La natura. di ottenere cio chenelletecniche vesichiama"silenzio" o "vuotomentale". di stati d'arnimo.l l sessovi enc cost prescntl l l o col ' l l c c di armcl ni a. chc si manil'csta in tanti modi "La-gioia (c ci d che p i z rc e v ti l i .oStarsene silenziosipensanrimedio:si trattadi do poco. rapporti socldislhccnti Non ! un cz\soche la vecchi:ria abl. conl t' l ' Ltnp ri n c i p i o d i trz rs c e ndcnT-a z . d ilprimo indispensabile sospendere la dannosaproliferazionedi pensierie di meditatisensazioni.'nclevel'amente benedetta la cond i z'icln 86. In tutti questicasi. E q u i ncl i i mportante avcre regol ari eth' titrda a fino sessuitli.

La consapevolezza Mol ti uomi ni no n si r endon<t cont o di cid che-f anno da sv'celi. l'uno dipendc dal l ' al tro.l i c c Eu l ' i p i d e ) o cl a un di fetto.are acl anrare se stessi cli un llmore sano e salutare: per rimaner-e con se stessie non a r ndat 'c vagando int or nor .i1 sulsi utilizza la concentrazione Tradizionalnlente in quanto ritmo cotporeonaturale.e gli alt r i chi oclia se st esso?> si donritnda Er:rsnro da Rotterdam.con l ' i pcrtrol ' i a che sc stcsso c i c l c l l ' c g o . la rcspiraz. Pcr esem pio. C hi c\ domi nalo solo dagli isr int i e dalle pulsioni del l a prnpri a ment e t conr c sc vivcsse' in un sogno a 129 . Lamore in r-rgual ntisc stcss(). owiilmente. c ri l ' i c a rs i1 -l cq r ualcuno o p c r s i e l ' a n rot' c pcr gl i atl tl i non si escl uL i trr. l ' uno r iequilibr a l'alt r o. Bisogna guar-derrsi da chi prctcnde di ant ar r esenza la m ininr a coscienzit di s6. co.ionc.lpporto intcriot'c t dctcriorato. I I I I t II -l II -IrI !' : ll I' T u E o p i n i < rn c c o n ru n c D s cri vc E t-i ch Fr' < l n-rm nc L' url e tl ' tttrru rc u c h c s i a v i rtu r. Lo stessoaccade all'alt r uist : rche si vant a di non esscrei mpor lant e. l'uclnto non sitri) c q tri l i b ratamente ni ' si nd l ' al tro. arnrit E grur-rcle c gittstochi. antattclo sttt'ail pt-ossinro.ro rc 128 88.sl 'iluppando innanzit ut t o lit consapcvolezza dcl proprio nrodo d'anrare.ssct ilmel sc stcssopiir dcl prosdi "amore pe rsd" (uognut. l'egoi sta non sol o non sa am ar e gli alt r i .. Nel secclnck) caso lat persona non ha ncssunrr l-idr-rcia in sc stcssa.r s i r-r-ro c. senza sot t opor si m ai al gioco r iequilibr ant e cl cl l ' i ntrospczi o ne. necessarrioposse. N cl pri ttro caso a b l ' ri a m <a l c l tc I' a rec c l n il narci si snro. Tt-tttitviit.>M a c h i non amel sc stesso. che vuolc annullar . Eneclrro Luomo si di sti nguc clagli alt r i anim ali pr opr ir _r per il suo rrraggi<lr graclo di consapevrlez.ato d dunque. Con qucstatecnicasi pur) ripulire la mentc e ritr()vachc ci re il rapporto con il mondo e con le persone cilcondano.ls'mnEcxg'rnr lI lw dono affatto a vicenda: al cont r ar . ci si d rcsi dcgni di godcrcdi talecompagnia.clcre o ripristinar-e un buon rapporto con se stcssi . oE piacevolc di se stessiil piir starein compagnia dichiarra Sencca(sc.. l ' c s u p p o n cc h c ncl l ' i rrdi vi cl r-ro "ant()rc pct'sd". a lungo possibile. c.io.spcr ienza precoce gli ha insegnarloche norr deve amerrsi. ese $t esso: cgl i D i n ei fetti inlclice sia nei r appor t i con gli alt r i si a nei rapport i C( ) n sc' st L'sso:qr .l<. quancltl quetc c srtrlo un tillc sto ri. Mt. i n g l a d o d i a rn ra re Tirlc squilibrio puo essctc plov()certoclit un c-ccc. che d non solo l a cosci enza dclle cose che lo cir condano m a anche la coscienza di sc stess<-l in rapporto a quelle cose.p c r c u i I' i n d i v i duo non vc' cl c prrrpli intcrcssi. Pct' poter amilre in mod<l equilibr. Scrivc Nictzschc: uBisogna impar.ci < l i ' chi ru o n h z l u n b u o n ra p p o l ' to con se stcsso..n 87.a. m a non sa neppurc' amare se stesso: si ama ciod in modo sproposi tato.si c()nten()n sono cr_rscicnti di cit) che lirnno drlrnlcnu(). Ge s i r c l i c e : n Anra i l prossi trro tl l o conl e tc Qr-ra n c l o si a gi ) pl ' cscns tc s s o D p .. uMa come pu<)anr ar . r alche.z.l gi o sol o qui rncl op< l tt' isapcr qual cosa.rsoami l rc gl i al tri e peccato i l n ra l -es c s tc s s i .sol{l'c di un complesso di t s i i n f' c ri o ri ti re s c n ti ra a suo . non pui l avcrlri nerpl)urcccln il ptossinro.

rcllc di tutti gli altri. quello della veglia e il cosidperfettadetto "quafio stato".'2. di volta in Il secondopassoconsistenell'isolare piir stiamo compiendo volta l'az. Il presente Ric<lrdati chel'uonro nonvivealtrotempochequcll'istirnte chei il presente.Con cib otten'emoche una grave preoccupazione non ci fard intristire ogni piccola gioia del presente.ci sentiremo perfettamenteequiliirrati lra il "dentro" e il "fuori". Quante volte ci diciamo: uNon so perch !ho fatt<l quella cosa>. Manco AunElro Limperatore filosoFo vuole ricordarci di utilizzarc nel miglioredei modi I'attimopresente e ci invita a non pcrder tempo in recriminazionisul passatoo in preoccupazioni sul futuro. senza preoccuparci del resto:dobbiamo dunque. l'uonro uo ha gii vissutcl il resto del tempo o non sa nemmenose lo vivrd. ' l'll I 89. togliendocicompletanre nte la tranquilliti. La frase pud anche essere considerata un consiglio a vivereogni situazione con presenz-a mentale. con grande immediatez. nUn giorno ci sveglierenro Dichiara Chuang-Tzu: c scopriremo chc tutto non d statoche un sognoD. E chiarirmentenoi non ci troviamo a qucstolivello:il nostrolivellod appenaal di degli animali.a disperderciin inutili fantasie e immaginazioni.za. e aprirne uno mentrc tutti gli altri restanochiusi. Capiremocosi perch6I'Orienteparli di "risveglio" per simili condizionidi chiarificazione o di "illurninazione".3 I . goderee soppoflare ogni cosa a suo tempo. agiscecome Llnautonla.si da curare. Ci accorgeremoallora che la mente si fard piir tra130 sparente.ione importante che su di essa. e usciremodall'annebbiamclrto in cui viviamo di solito.parli con uno che clornten.c'b se'nrpre non sianrocoscicnti.dovremmo conoPer essere scerenon solo tutte le nostre motivazioni. mento all'altro.dobbiamo prescindere da tutte le altre e sbrigarla.a. Per quantct qualcosadi cui qualcosache ci sfugge. umernihanno la stcssa Pelr) non tr-rttigli esset'i Ched oltletutto variabileda ttn moconsapevolez.quello consapevolezza: del sonno senzasogni.. Non si tratta di stati mistici.ma anche qr.Il terzo e nel concentrarciesclusivamente passo consisteinfine nel liberare la mente da tutte quelle f'antasie e quegli stati d'animo che rappresentano deviazionirispetto al centro di attenzione. avereper i nostri pensieridei cassetti. piir preEsistecomunquela possibiliti di essere senti in cio che faccianro. senz.l occhi aperti:si muove senzarendersiconto del come e del pclch6. Il punto di partenzad ovviamentequello di renderci conto del nostro stato di sonnambulismo:questo d il primo passoper schiarirela mente.per c<-rsi dire. il libro biblico del Siracide:nSeparli con Al'ferrrra uno stolto. quattro livelli di indianedistinguono Le IJpurtisnrl quello del sonno con sogni. che un ordine di pcnsieri non nc t. oQuando Scrive su questo tema Schopenhauer: intraprendiamouna cosa. d appenaal di sopra di sopra di c1-rello quello clelsonno e del sogno. ma di espcrienzeche sono alla portata di tutti. davverointelligenti.dove dovremmoessere mente"svegli". quante volte ci accorgiamodi agire come sonnarrnbuli! c'i scmpre si possaessere consal'levoli.

r |ir c rnaginazi one. al I'ir-n E bene ri co r dar ci di una ll'asecli M ar ziale: oNon d da saggi o di rc "r 'ivr 'o".godut o I 'inclin lbnclcl. r cr ct a. oppure lit distraz'iclnepud nlitncaio. t r a piaU n al tr< len 'or e i sot t olincar c la dil'{'cr cnza cel i " materi ali" e piacer i "spir it r : ali": in ef f et t i in r r r r rupp()l ' tosess uale.puo esscr ci pi i r spi ri trral i ti chc in cent o nlessccilnt at e.ntoche il dolor e.\R t) B ench6 K i erke gaar d dia a qLlest alr ase un signil'icat o negati \ro(c< tnclann: r nckl il clt i ( scor gL'ne I g<lclir t r ent o scnso e' l cl sco po clclla vit a. estrc-mi si edil'ica la personaliti.1. Fla quest i due al rncno ti l nto quant o la sof f l'r 'enz. pcl quant ( ) nr olt eplicc sia qucslo C l rigodee nel n r onr cnt o gt>tlirnr:nto. a. i ' alt r et t ant o er r at o pensllle che. senzit di ess(). o c c o rre u n a c e rta di sci pl i na mcnti rl c: ce nc i l cda c o rg i a m o q u a n d o s i amo presi da trtl ppi i nrpcgni ' al l ot' a S enti anr< > i nrrnagi ni ' tro i p i p e n s i e ri . per il cloDice per esempio Gcsil: uNon affanr-ratcvi suc i nqui ctudi ni ' A gi i r l e m a n i . ol )pul ' c l acendo convel'gere gli occhi in un punto mcdiano' 1-rosto idealntente tra le sopracciglia' Qucsti sistemi hirnno il vilntttggicl di non t'ic<lt't'ere t32 a clistrazioni. Il godimento c. non farsi sopraflare dalle ansie pcr il {'utui saggi di tutti i tempi e di ro. ir uua nr ussicciadose di pi acere -. il piacere t essctrz-inle.r vcnt osa cli quant ( ) possa : . Vi'u'clcclonr ani d gia t xr pp<t tardi : vi v' i r> rr. . nra di farci conccntl'arc su qualcosa di attual e e' di vi vo: uscianr r > cosi dagli uppcst ant i lunr i dc:l l a nrcrrtc c r it or nianr <l alla lealt l\ c<ir . lrra. s o n o tranqui l l e.r4" re o non essct'esut'l'icicnte. che l'apprensione per una faccenda impoflante non ce ne l'accia trascul'are tante l-ninori' e cosi via". d a tl o ppe i n i nrmcrgcrci e di i l b i s o g n o d i s ta c c are l a spi na q u a l c o s a d i v i v i l ' i c a ntec' di pi acevol e' D i s o l i to ri c o tl i a n r o a qual che di strazi one' che' ha i l p o te re d i fa r:c i d i n renti care pcr un po' ci t) chc ci prfo. si. specif 'ichiam o.rnno tutti i Pacsi. h a n n c l e v i ta ti . veclrno. ) . d il consiglio che cli. p l rc h 6 i l d o m a n i avri \ uLe bcS cncci t: E pcna> ' sua l a c i a s c u n g i o rn o b a s ti li volta chc Lrnil mA. c6bbiirn-r<l pet' dcre to n c e n tra z i o n e s u un uni co punto e l tl sci ar tutti gli altri. cglir-\ S ottt. Vivere il momento prcsente. possiitnlo aiutarci con certe te c n i c h e Y Og a : p c r escmpi rl . l ' i ssando I' attcnz-i one s u l l ' a ri a c h e e n tra e d esce dal l c-ni tri ci .upo.sc'nz. E meglio dunquc disporre di ur-rmctodtl che ci consenta di afll-ontare un sokr ploblcma alla volta' Quansodo ci accorgiirm<lche la me nte inctlnrinciit il essel'c opcrilrc un' slbt'ztl di pra{I^tta dille ansie. per poter viverc con una sinrile inlnrc'cliatcz'z a . scrtrplc inrnediato. possilno cl'escer eindi"'icluisani. alla prima occasione' tutto riprima. chc i sr-mp| e nren() spi. pon'e a londam ent o dclla vit a il solo S e i sbargl iat o gocl i rrrcnto. r ppr .no ". vivere un'espericnza alla volta. ecco che si r il'anno vive le ideologi e' e l c rel i gi oni chc vcdono nclla c<le lcizione ogni sol uzi one ai pr oblcr ni dell'uor no. pcricoli chc stie fugg6no i pt' cocct' tci i nvece. . Ma con una dillerenza: che d piir facile replimere i l godi mc. 90. dobbiam<l ditrc rcquic al petrsict'o' Se non ci riuscianro.. . perir.rcr la pienezllr dcll'esistenza.pclchi'i'ncl nrortte nto. noi clobbianr o dir c chc. La cult ur a repressiva per f-ortuna ha I'atto il suo tenrpo. N oi . i.r ogni cri si socialc. passato"' pcr il piamo sia per il futuro che Ma. Poi.e.l K tt H x ti (.ll ' ' scacci un altro.

le difficoltd e gli ostacoliso_ no innumcrevoli: oltre a quc-lli scontatidi chi non la pensacome noi o di chi vuole influenzarci.talora con le rligliori intenzioni. Per'<) siamo noi che dobbiamo vivercin prima persona.ionanrenti. Non bast:r le nostrestesse liberi. diventareuomini. per riuscirea farlo. Roussaeu JEeru-Jaceues e dei reginon sonosoloquelledell'indigenza Le catene con mi totalitari. Ed e il miglior-e antidoto alla tendenzapcricolosa della mente a costruire mondi immaginari.. a oqni c<tsto. Chi non riflette e non medita neancheun po.Semmai l'unica distinzionepossibiled fra un piacere(e un dolore) che dilata i confini dell'io e lo arricchisce. ci sono quelli che ormai abbiamointroiettato. i religiosi.a e autocontrclllcl...Le ambizioni Iinccre.. In questo percorsodi libc'razione. ll . suadentidi chi ma anche sotto forma di messaggi sembravolerc'soltantclil nostro bcne. non di vietare. messocia disposizione ull ScriveD'Annunzio: piacered il piD ccio mezzo Colui il quale molto ha sofferto d di conoscimento.Il piacere. volontd ed esperienza. Ma non si pud stabilirea priori un elencodei piaceri che abbrutiscono.e un piacere(e un dolore) che li restringe. Ma. SostieneEpitteto: nNessuno d libero se non d padr-one di se stessor. struttura il s !.a. di colui il qualemolto ha gioito. i politici.lo solidificac lo spiritualizza.Occore quindi una buonadosedi autocritica:la capacitA di prendere le distanzc da noi stessi.o men sapiente 9l.i pubblicitari e via di_ cendo fanno a gara per offr-ircibell'e fatta la nostra fclicitd: bastaadcguarsialle loro regole. talaltracon unavolonti di donrinio. chi non d capacedi autocritica. Maturare. saperessere ComedicePersio. Nessunoci fa una violenzaesplicita.ma anchequelleche ci t-abbrichiamo privi di vincoli. gli 134 insegnanti. ma si e certamente piir vicini al senso della vita quando si gode. e dappertutto Luomoi natolibenr. I genitori. Nel processo di enrancipazione. non sempresotto forma di divieti o di costriz-ioni. dobbiamo prima esaminarecriticamenteil complessodi valori e di conoscenze che ci d stato dato. "bisogna Dalla societirci vengonotanti condiz-ionamenti. Il compito le proprie esperienz-e della cultura d di informare.siamonoi chedobbiamopensare con la nostratesla.La liberth d in catene. 92. essere mani.unificando pensiero. Ed d proprio questoche ci vieneimpedito. significa prenderein man<-l le redini dclla propria vita e cercare di essere se stessi. sente.ione spirituale"significaessc'nzialmente autocoscienz. Il grande insegnamentodel godimento d I'immeb la capacitddi far vivere nell'attimo prediatezz. gli awersari piir peric<tlosi sono i nostli stessicondiz. In tal sensod il metodo piir eflicace di "igiene mentale" dalla natura.Lasciamo che ognuno laccia e decida da solo.chi aderisce completat 35 r i. sono Ie idce e le convinzioniche abbiamoadottatosenzarendcrcene conto. Chi c\privodi un'educazione spirituale prctende sempre di Purorur "Educaz. crescere.come il dolore.Forsesi pensadi piD alla religionee a Dio quando si d infelici.

r
mente ai propri sentimenti di amore e di odio, chi al primo impulso che gli passaper la meuobbedisce te, non d in glado di donrinarequella carica cli aggressivitd chc tutti abbiamo in partenza. i un di negativo: non d in s6 qualcosa Laggressivit2r con glialtri animalie checi d istintochecondividiamo questacarica, non avessirrro utile pe'rsoprawivere.Se' la forza di esplorare,di dinon avremnronen-lmeno di amare,di reagire,ecc. fenderci,di conoscere, problema il dell'uomo d che questaforza, non Ma pii regolatadalla natura, pud essererivolta contl'o Puo quindi diventase stesso. tutto e tutti, compl'eso vera c propria, violenza re distruttiva.Al di lir della in mille modi diversi:d l'anrl'aggressivitisi esprin-re bizione di vincere,di divcntaresentprepiir potentee il primo, in qualunquesettore. ricco, di essere fondamendc'll'ambivalenz-a Ecco un altro esenrpio tale degliistinti,del latto che per essiil benc'eil male sono divisi soloda un capello.Bastapoco perch6quedia originea lottee a conllitti. sta spintapositiva e competitivod talnrenteradiLinlpulso aggressivo cato in noi da esprimersianchenel campo dellacultusi ra e della religione.Per esempio,i discepolidi Gestr misero un giorno a discuteresu chi tra loro fosse"il piir grande",dimostrandodi non aver dimenticatole il loro anrbizioni.Il macstrorispose:"Chi vuol essere primo, si lacciaultimo e il servodi tutti,. pc'rdnotare che la rispostadi Gesirnon Dobbiar-no ulinlatti,anchechi vuol essere d priva di ambiz-ioni: e la volontddi tinro aspiraa un primato.Lambiz.ione stespredonrinio,pur essendostate finora il nt<ttot'e' la fine: sono anchesegnarne so della storia,possono questefrlrzeche ci hanno portato a costmire armi di scriprecedentie a devastare una distruttiviti senz-a gli arlbicnti naturali. E, in ogni caso, teriatarnrente untane. sono le causedi gran pirrtedelle sol'lerenze 136 Occorre dunque un cambiamentodi cultura, che ponga in primo piano non la meta o la conquista,ma la quarlitd deglistatid'animo. Va infatti dettocon chiarezzachenessunuofflo potr) maritrovare la vera serenitd se sar2r dominato dall'ambizione di averesempre piir primo. di e di essere sempreil Ma soprattuttonon pace sulla terra finchd i suoi abitanti ci potri essere non adotter-anno idealidiequilibrioe diarmonia. nE instabilenon solo l'ambiz-ione DicevaSeneca: ma anche ogni forma di cupidigia,perchdper essa non esistenessunpunto di arrivon.

93. La salute dell'anima
I'anima, giova anche al corpo. Cid chc soller,'a SnNecn

piccoQuanto piil restringiamoi nostri interessizrlle le beghedellavita, allechiercchicre aglispettacoli in, sulsi,alle lctturc d'cvasionc e allc pure nccessiticlella soprarruivenz.a, telntopitr si impoverisceil nostro quanto piir spirito;e si irnpoverisce il nostrospirito, tanto pii-r ci troviamoprivi di difesein casodi crisi. Dovremnrotutti abituarciad allargarei nostri orizzonti, a rialzareperiodicamente il capo dalla mangiatoia,non sololeggendo e meditandole operedeigrandi ma anchecontemplando saggi, la macsti dellanaturae del cosmo,oppuresemplicementc dcconclizionando Ia nrente.E in tal modo che,secondoun'espressione del Taoismo, si giungea "nutrirclo spirito". per un Decondizir-lnare la mentesignifica svuotarla po'dalledottrine,dalleintcrpre tazioni, dalleopinioni e dalle idee ricevute.Per comprenclere il Tao, la Via, dobbiamo far tacereil chiacchicriccioclei pensierie I'animat sollevarc al di sopr:ldcllequestioni mc'schine.
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t(Non si pud parlare del mare a una rana chiusa nel suo pozlo> dice Chuang-Tz-u. Il n o s tro s p i ri to si al i rtcnta esattamentc' ccl me i l nostro corpo, ed i giusto trovare per errtrambi il cibo migliore. Mentre perd compiamo tanti slblzi pc'r cercare cibi prelibati, ben poct-rfacciamo per alimcntare di ci o che si amo. I' a n i ma , c h e d p ro p ri o I' essenza F i n d a rl l ' a n ti c h i ti si d ri c< l nosci utal ' i nterrcl az.i one fra psiche e soma. Scriveva per escmpio Sencca: uSc v u o i s ta r b e n e , c ura i nnanzi tutto l a sal ute del l ' ani m o , e p o i q u e l l a d el corpo, che non ti coster) mol to,. B e n c h d i l d u a l i s mo di certo pensi ero txci dental e abbia finito pe'r itrvcntarsi una neLtil scparaz.ionefra s p i ri to e m a te l i a , ai saggi non d mai sfuggi to che tutto c i d c h e s o l l e v a l ' ani nra gi ova anche al corpo. Forse la posizione piir equilibrata c\ quella esprcss a d a Mo n ta i g n e , i l qual e scri ve' ;uC he l o spi ri to ri s v e g l i e v i v i f i c h i l a pesantczza del corpo, e i l corpo dello spirito e la rcnda stabilc,' freni la leggcr"ez-z.a

)4. La gioia i una gioiacttstante. piircarattcristictl dcllasaggczza Il segncl
Mtctttt- D B MoN IAIGN E

tutti, perchd d limpida armonia, E assenza di turbamento. Ma l'educazione sociali e i condizionamenti <Sarrai la oscuranoprecocemente. lelice,, ci dicc la societd"non perchegodrai del piacerecli esistere, ma solo se sarai abbastanza ambizioso da farti una buona posizionesociale.oIn tal modo-lo stato di tranquillitdnon viene piu percepitocome qualcosa di dato, come qualcoszr di nitturule,ma comc una meta da raggiungere con grandi slrlrzi. Il percorsodella saggezza consisteallora, prima di tutto, in un processo di spoliazione o di deconclizionamento, che riporti all'essenza della rrostra conclizione esistenziale: nto,basae,poi, in un'attivitir di mantenime piacevolezz"a ta su uner difesadclla narturale clell'essere. La sereniti non si presenta piir conreuna meta da pr"ezzo conquistare a di duri sfbrzi,n1a comclo statod'aproprio nell'assenza nimo checonsiste di ognisfbrzo. Scrive Seneca:nll risultato della saggczza d una gioia stabile: l'animo del saggiod come il cielo lunare, semprelimpido. Hai dunque una buona rugione per voler essere saggior.

95. Il distacco I saggi per dcll'antichith non provavano nd attacc.rmento la vitanc3 per la morte' omore cruANc-Tzu Nella nostra civilti si senteperiodicamenteesaltare l"'amoreper la vita" comesefbsseun valoreda calcleggiareoppure un prodotto da vendere, come se l'c-ssere non bastasse giustificare questo a sestesso. Sesi sc'nte bisogno,evidentemente abbiamo talmenteimpoverito e soflocatola vita da dover poi ricorrerea campagne pubblicitarieper sostenerla. Nelle civilti in cui
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non Questopensieroci dice che acquisirela saggezz.a sposad accumulareun insiemedi nozioni,e neppure ma utilizzareuna "tecre una [ilosofiaouna religiclne, mirata a ottcncrc e a consernologia dellacoscienza" dalla sereniti. vare uno statod'animo contrassegnato <TratutSchopcnhauer: Scrivea questoproposit<-r feti i beni, quello che ci renclepiir immediatamente lici d la serenitddell'animo, perch6 questa buona se stessa)' qualitdgratificasimultaneamente comune a La serenitdd all'inizio una condiziclne t38

t(quella esiste un rapporto equilibrato con la natura o valga se si chicde esternzr q.,"ilo interna), nessuno " quel Esattarmente basta' no la pena di vivere: si vi'u'e.e c h e d i c c v a C h u a n g -Tzu dcgl i anti chi saggi ci ncsi ' An c h e i l ra p p o rto con l a mortc d cornpl etamente c a n rb i a to . M e n tre una vol ta era un fcnomeno naturale, da vivcre c dit contcmlllarc', ora scmbra qualcos a d i i n n a tu t' a l c e di vergognoso, uno sczl cco'un Ll clit nitsconclcre. I due attcggiamenti sclno n-riliaz.ionc c o rre l a ti : p e rs o i l senso spontaneo del l a vi ta, si smarrisce anche il scnso clellir mcllc'' di una ci vi l td chc ha soT u tto c i d d l a c r-rnscgucnz-a vi ve s ti ttri to i ri v a l o ri n a tul al i i val ori soci al i ' N on si piil pcr il piacc't'edi vivere' nlil pcr lerggiungcre degli obicittivi: si tl'attlr cli l'arsi unal p,sizit.rnc di prcstigitl' si a i n qucsti .l vi ta si al c 1 i p ro c u ra rs i u n tl tton pcl stt.r (c rrc n tl tarn l e ntc ) n cl I' alt ra. vi rtuose e I c t' c c l c n tis i p l c di sp< l ng()noccl n i tzi t.rt-ti moncl o" : pi i t ncl l " ' al tro ri pagati l l cn c s s c l ' e mc ri to ri c a vitl"t con i qltcstit in litnntl chc ct-lsit stcssil o mcno lzl chc I' i dea D ' al trrl ncl e, pct-tsi oni ' l c e c o n c o n ti i n l ta tn c i t i l capi tat' i nl r' rnera che banchi ere c l i r.tn is t pccie Dio siar cvangcparabtl l c cl al l e l e i n v c s ti to Vi c n e c l i t' cttamcnl c da l :rr l ' rutt:trce di i nte | cssi cl ari l i c h c a b a s ec l i ti .rl cnti s c u o te rc :i i l p o rta to del l c rcl i gi oni l evanti nc' C h i i n v c c e n o n credc i n nul l a, spcra i n qual che s c o p e rtti s c i c n ti [ica che vi nca del i ni ti vanrente l zt si [a imllarlsirnllrrc() conselv.Il'e in .^clmorte e qr_rincli le fi'igoril'cre. in qualchc t'csLttlcz'itlnc:chi ncll'alTuiti s1-rct'ano d i l i r c c h i , p i i r p ro sai canl cnte, i n qtl csto stcsso monfi c l o . E l a t" ,,l ,,g i a garanti sce ai fcdcl i un rccupctrr natlc arnchcclcl crl4ltl. D a q ttc s to ti p o cl i spi ri tual i ti r, cl rc osci l l a trarpcrdi ta c l e l s c n s o g c n tti no cl el l a vi tar c ncgazi onc del l a ci si ncssun tipo di scl'cr-ritir: nrol'te, ntln puil clct'ivat'e 140 cost i quel che attacca nro r bosam ent e zr ll'esist cnza, costi , e si vede.la nr or t e com e una per dit a di t ut t i qr,rcibcni ch c abbiar lo accunr ulat o con t ant a f 'at ica. alla st essa A nchc I' i o v icne consiclcr at oun possesso, stregua di u na c: . r sa o cli un'aut om obile. Non potcvanro non I'inilc cos) dopo che.per milleno di apesalt at o ogni t ipo di at t ar cczr m ente ni abbi anr<t parl cncnza. Abbian- r onci conl'r ont i dclla vit erlo st esso ti po cl i rapp or t o che l'avar o usur it io ha nei conf r ont i I suo cl cn ar o:dobbiam o sf iut t ar lar ,dobbiar no t csaucl e riz.'larla irl massimo. E, cli ll'ontc a qucst<l attcggial per t r inr oni. nl cnto, l a nrof le c cclnr cun ladr r - di piir U na ci vi lt i cquilibr i- r t aclcvc csalt ar e il valor e dcl di stacco , non solo dai beni e dallc am biz. ioni, m a anchc cl i rl l avit a c dalla m or t e. I saggiclcll'antichitir, scriveChr"rang-Tzu, "non si rarllegravrrn()pcr la krro csistcnz.ite non si acldoloravano per la l<lruscompirrsa;r''cnil,ano natutalmcnte e se ne andail kr r o inizio e vano natul ' alnr cnt e. Non clinr cnt icavano non ccrcavano li.rloru I'inc.Acccttavano sercnzlmenteil dcstino c poi restituivano la vil.ascnza prcoccupalsi,.

96.La diversith Chccos'i l'amorcsc'non capirce gioire dcl fattoche un altro c oppost<l vive,agiscc al nostro? c scntc in nrodoclivcrso Ft<tuuntct t N lt,r'zsctte Quando si pretcnde clre l'irltro sposi [c nostre idee e i nostri conr pollam cnt i, quando ciod si vuole che divcnti ugualc ir n<li, non lo si anr ir a[ 'l'at t o:in r ealt ir non si ri csc c'a uscir c dal pxr pr io egocent r ism o. Alli.rlrascdi un similc attcggianrcnto c'Dla convinzione cli esseredegli insupcrabili nroclclli di ril'erimento, e griruclcplcsunz.ionc.C'd gcnte chc non atriquincli ur.rir
I Al Itl

che ci ofli"eil seguentecriterio cli sta ci . u n ri sul tat< l che non d mol to d i s s i mi l e c l a q u e l l o d e l l 'odi o e del l a guerra: di strugl ' ani ma. o a n n i e n ta rt' ne Cclntepossiamo capite se qualcuno ci ama? La risptlda Platone.nellaripetitiviti.fa notare Nietz.ecco che diventaautoconsapc'volezz. tutte le conoscenzeacquisite sonomcsscfra parentcsi.ci sentianro svegli. ecc. nella noia. quando invece d al massimo. nell'arte.nellascoperta. i n c l i s ti n to .nllsce da una dualitir che ntln pud e non dcve essere cancellata' Per nrolti. inve'ce.nel rischio. Un quartod'ora di vera attenzione. lucidi e presenti. a ttc g g i a m e n to . nella noviti. t .I_ va ncppure a porsi il problema se il proprio sistema di vita siit clawct'o il miglior"e:appena entra in contatto "convercon il memblo di un'altra civilti\. in prossinritd dclla coscienza.a. p ur nascendo come i l pri mo d a l l a c o n tl a p p o s i z i o n e . ctl nl ormat' e' d u " rt. di lasciarlo Si trattadi sospendcre vuoto. nellaquotidianita.automaticamente.. noi agiatmo inconsa142 pevolmente. Ncli non siamo abituati a escrcitarel'attenzione: lasciamo che sianogli oggettiad agirc su di noi.lnresn La nostra attenzione varia da un minimo a un massinr<l:qr:ando si trova al minimo. OsHoRa.. n ta n e ri c o n osce l ' i mportanza l bndamenta l c p l o p ri o p c r l a s u a s tcssa sopt' aw i venza' P erfi no l'anrirre ili sd . Bcn diverso d il sentirnent<lche non vuole n ! conq u i s ta re n 6 c < l n v e rti re n !. nel viaggio.dicevaper csempioSimone Weil .e finisce per essereautolesionista' Poich ! inlbtti csso nascedalla diversiti. ma it un livelloinfeliorc. Aggiungiamo chc non puir esscrcigioia nclla disattenzione. nelladistrazione.Ci dimentichiamoallora dellepiccole beghequotidiane. questatorma di coscicrrza Sviluppare rendela menpotenziandole nostre facolta.ata. l'incapaciti\ di vedere la della l'amrlre d solo un'espressione In questeconcliz.siamo come addormentati. Poi ricadiamonell'abitudine. a ridurre tLltto a un unico u n l n l u rr.proprio la trasparenza nrcntaleci riportaa sentimenti di sercnitie di equilibrio. ll motivtl E sempre lo stesso: propria aggressivitd' so critico. ['adi tutto per di senla nlancanza tirlo". nello spettacolo. mcditaz. I'ornologazionedell'altro clitlina a poco a poco ogni interesse. ncllanoia. non i ntendc nd negarl a n ! e l i m i n a rl a . Loperazionemediantela quale l'anima si risveglia e si rivitalizza d un atto di attenzione.distruggeun po'di male in noi stessie vale quanttlmolte operebuone.Questad la posizionedi nrassima riccttivitdc climassima attenz-ione.u'icne uTi anra soltetntochi anra la tua anitrta"' verilica: 97.ioni posscssiviti\. il pensiero.ione sinro clcllasua esPressit>ne. disponibilce penncabileall'<lggctto. 13 . La beatitudine sono al tro che momenti di e I mo me n ti d i b e a ti tu c { i n non di attenzionecoscientcal mascristalliz-z. Istintivamente siamo tutti alla ricercadi momenti appassi di attenzionc' onata:nell'amore.l'amrlre tende irresistibilmente a sopprit-nere la dilformitl. Nello stesso tempo.in attcsa.sc non si d attcnti e consapcvoli.sche . te chiara e ricettivar. ci litreriamoper un po'del nostro ego ingonrbrante e scntiamodi fare esperienze vitali. Ma se la rivolgianro dcliberatanrente sul nostlo sd e sui nostri stati d'aninro.la mcntecontempla come dall'alto. Non si pud fare dcll'autcntico benc . g c rc I' a l tro . tanto mcno.sclivevaancora SimoncWeil . nella nreccarnicitir dei cou'lponantenti.

ur m assar t esor i. t ul.i o n c E mc s c l ri rra i : . voler esse're saggi tutta Ia vita signil'ica non aver capito la dialettica degli eventi e dcgli srati d'animo. nd consol vi ti t:rtottsi r. la dipcnclenza psicologica. della nclin qucsti casi. ni' schi a'"'i.trr. cli esscre l)attezz :a l i < t c i rc o n c i s i . mi n a t(). Sianro t-toistcssi clte. N e l D l ttn ttttu p u tl a trovi anto sct' i tto: nLattenzi onc b l a v i a c h e c o n d u c c a ll ' i nrmot' tal i ti t. La realizzazione Quandoci scntianrodirc claqullcuno chc lit nostrirconclipcrcl ri ' nonsi i tnttr pcl t()sa. D diventare n-rattrri.rn( Il n o s tro c o n rp i to n o t.. La saggezza d un tentativo di tenersi nel mezzo. c.. c tc r-r' i l ti l nrcnte z . t ele alt r e cose. negli eccessi. non i di venti tt-c sepi L o nteno i l l ug u a c i o i m i ta to ri d i q ual che nti .ata. n o n d l h r p a r rtedi qLl estel di questa cl di qucllarcongt-cgitzit-rne . scr .potremmo dile che negli squilibri. t ue car iche. it uoi r uoli c lc. non ne sono che appendici e am m ennicoli in pit r . il conlirrrr-rismo. pcr Qu a l c u n o s i i mn ta gi na un D i < -r p a ra d i so. saviae'lilosof'ica ttrna la r. c dimnri che cosa hai fatto clclla tua vita. Paraliasando Pascal. uIl nostro gr ande e glor i<t so capolavor : g.l a di setttcnzi onc ts l a v i a c h e c o n d u c e al l a mortc: gl i atter-rti non n ru o i o n o ..ma il scrvilisnto. di riportare verso il centro una ban'a che sbarndaora da una parte ora dzrll'altra. senza quegli sbandamenti. . ive Montai gne o0 viver e convelient em ent e. rt Pt. n(' servi n(' mcndicanti. Gli eccessi Nessunmaggiorsegnod'essere p()col'il<lsofo e saggio. que'gli sbalzi. ma d i di vcntat' e noi stcssi . FIai rezrlizz. se poi harperduto o rovinato se stcsso?>. Qu e s to v a l e a rn c h cp et' mol tc al trc fol ' me di sr" rb< l rd i n a z . di un uomo che crede di esserevivo mentre d cia nrorto.pcr e s e mp i o . 99. possa esist er e ugualnt ent e un equilibr io. 144 club privato. ri n u n c i a n c l oa s v i l upparel e nostl e . i d i s a ttc n ti sono come gi i t nrot' ti u.nelle passioni e negli errori c'd una saggezzache la ragione dualistica non ric<tnosce. E Gest chiar isce: "A clt e giova all'uom o aver glr adagnato il mondo intero.'ita. gl i chi cdcri r l er tcsscra di i n fa rl o e n tl a r-e p i u i l ntcno conre tni tni tget-di un o a p p a l tc n e n z a . restt'ingiamo lzrcirconf'ercnz.ato te stesso?Sei divcnt at o un uor no?o.Ogni momento di felicitir non d che un momento d i i n te n s a a ttc n z i o n e . il continuo alternarsi delle coppie di opposti.d ct'cscct'c.l otcnzi al i ti . Larmoni a es ist e per ch6 esist ono quelle t enclenze contrastanti.l estro < -l cl i qucl l a chi csi t. labbr ici. Sltlcnd icla possi amtl rcpli car-gl i n(' govcrnatot-i. Ma non sarebbe intelligente credere che.tl ttt-r i t nostt' a e i nvi cl i abi l lc i l a n o s truc o n d i z i o n c I i acltt lutot'i. Ma forse quel giorno qualcuno o la sua stessacosci e nz: rgli chieder d scnr plicem cnt e:<Lascia perdere i tuoi t it oli. 98. : . scnz:r qtrelle cadute. r r .t d qucl l o di cl i ventar-cpcrson a g g i i rn p o rta n ti .i c l n e :i l n o s tro compi to non i cl i vc' ntat' c. c ri s ti a n i o b uddhi sti .chc volcrc. regnare . l l n ostl o compi to d t' eal i zzi tt' cnoi stessi.a s tra a n i n ra c c i l i n ri ti a n ro a vi vct' ci n l tno spazi ttnteschi n o . Nessuno d piir folle di chi vuol essere semprc saggio: in realti si tratta di una persona clevitalizz. GrncouoLtopnnor In e{[etti. chc un gi ot' no. 145 . o il conrpenso modcsto che'ci Non d il tipo di lar"<'u'o inrpcclisconodi ct'csccre.

le cellule si differenziano. cose Gloxcto ASRAHaN4 Proprio perch !tutto cambia intorno a noi e in noi.finiremmo per non riconoscerci pii. le idee si evolvono. di una danla cosmica. gioia. come anche saperli superare. un perno fisso cui aggrapparciquando tutto muta vorticosamente. i sentimenti si modificano. amore.un'alternanz. e noi sentiamo il bisogno di un centro in cui riconoscerci:il 146 mozzo della mota.il e si contrae. Questo b il porto sicuro. Non dobbiamo illuderci che esista una rotta predefinita e un metodo per seguirla senza deviazioni. il nucleo del nclstros6. indignazione. la storia inanellaun awenimento dietro l'altro. nel quale. tutto scorre. Cambiamento e permanenza bisoci dice cheabbiamo che finora possediamo Il sapere di anche bisogno ma abbiamo gnodi cosechecambiano. I'isola nella corrente su cui ci ripariamo ogni volta per riprendere fiato. che possonoofl'rirci qualcosadi inusitato. a cid che rassicuranella sua apparentecontinuitd. i Iimiti di tutte le coseo. i piir istmttivi.il tempo non ci si espande cosmo stesso dd tregua. riconosceregli errori. Se abbiamo un animo conservatore. La realt?r comunque d una mescolanzadei due processi.Non dobbiamo quindi reprimere le emozioni (rabbia. ma mantenerci consapevolidi cid che proviamo e riuscire sempre a ritrovare il centro di equilibrio. perch6cid che permanenon devebloccare fino in fondo i cambiamenti. oltretutto. se temiamo il cambiamento. Esiste sempre un punto di riferimento in rappofto al quale si definisceil muqmento. i periodi di bonaccia non sono quasi mai i pii memorabili.punteremoinvecesulle possibilitedi mutamento.ma sappiamoornai che possiamofar affidamento nei momenti di crisi su questa oasi di tran147 . nei confronti del quale le cosepossanomotare. Dobbiamo tenere presenteche ci muoviamo in un mare continuamentemosso dai venti. Nessunod soltanto conseruatoreo innovatore: i ruoli si alternano di continuo. 10O. Tutto d mutevole e afmobili: ecco perch6la dote fidato a facoltd anch'esse della flessibilitdd la piil impotlante.e cid che muta non devedistruggere ogni punto di ril'erimento. b che qualcosarimanga fisso.. come certi alienati che non si ricordano chi sono. nella societire dentrodi noi. in cui ci troviamo ora da una parte e ora dalla parte opposta. accettarei propri limiti e guardarsi con distacco. Anche di questo rapporto dobbiamo tener conto ogni volta che sposiamouna posizioneo I'altra: siamo a nostra volta agenti e strumenti di un gigantesco processodi interrelazione. Il diverrired resopossibiledall'esistenza di un centro fisso.ci abbarbicheremoalla tradizione. per osservareil cambiamento e per fare il punto della situazione. necessario e muoiono. cherestano. se vogliamo superareil passato. dolore e cosi via). vivere comunque in prima persona. il rifugio. Diceva Solone: nl-a cosa piir difficile d cogliere che sola reca in s6 I'invisibilemisura della saggezza. Se non avessimonella nostra interioritd un centro. tutto si trasforma.a dialettica che d anche complementaritd. Prima o poi dovremoriprendereil viaggioe rimetterci in acqua.. Se siamo degli innovatori. I'occhio del ciclone.I'ambientemuta aspetto. il corpo si moLe personeinvecchiano difica.

dclla pr opr ia pigr izia e di tuttc l e prop r ic f alsc idcnt il'ic: . Molti sono coloro che congiuranocontro l'identiti del giovaneindividuo.r bit iin pr cccclcnza. entro cefti limiti. alor i e di pr odot t i cr . m a anche nei conl l ' onti dei pr opr i er lor i. Cclm edice Nicol as dc C hzr m f or t . perchd anche quclle chc r it eniant o nost r c opinioni sono spesso lc opinioni di qualcun er lt r oche abbiamo adottartoscrrza rendcrccne c()nto. ognuno i I 'iglio cli se stcsso e nci n pud pit ) invocar c .in due modi opposti. lscient c di se stcssa..ncl ndar c gr anclc im por tetnzaal l c co sc chc dovr cbbcr o cont ar e poco O nulla.. perr).nt oin cui la per sonzldivent a ct .t am ent i: i n tal scnst-r siar no nr olt o piir f br t r "r nat idcgli abit ant i di al trc arec del globo.r lt ur ali.dove possiamoapprodareogni sera per ricrearci lo spirito. Genitori.spiegala diversitirdei suoi aspetti e della sua validitir nelle dil'felentifasi della vita. nozioni.a.allora puoi evitarel'insuccesso le tue iniziativeo. nonostant c pcr iodici ccdir . uL. lo comeci si ragione Nrcot-ls re Cnauronr lungo e difficile.sacerdoti.hanno in testa idee personaiisu che cosa dovrd diventare il bambino e quindi agiscono per instillargli principi.e un' zrmpi ar ol ' l ' r' c anchc m oclclli clilicr enziat i di conr por . valori. L:' r nostra civilt i m ct t e a disp<. dal mon r L.r ast ar si lcl spir it o consist e . 101. per ritrovare noi stessi. D a una ce r t a et ir ir r avant i. .' uGli uonrini che si attengoEilWentzu specifica: nla non internaesternamente.ecc. che r iccvono un inclot t r inanrcnto a senso unico. ha semprc s apLr t oche il pr im o dci valor i D la liber r i di cclscicnz. U no cl ci m t t di di gr .t natura Scrive su questo tema Schopenhauer: imdell'uomo. se hai un controllo interno stabilee sei in grado muovendodi contrarti e di espandertiesternamente in tutte ti con le cose. di vcnti anro n oi st essigli agcnt i clcllanost r ar liber azione o dcl nostt 'ost at o di subor dinazione. r r clpa chc.ci guast iam o cln sclliil nost r o spir ito.la propriacoscienza guasta stomaco.risultantedi una parte assolutamcnte mutabile e di una parte che muta regolarmente. Q ucst a i la glor ia dcll'Er . altri teragiscono con se stessi. no alla Via cambiano il mezzo con cui ind esterno mente. educatori. raranrentelo amano e lo rispettanoal punto di permetterglidi esseIe. Nei primi anni di vita. perch6.secondo l e parole di Senc'ca .se stesso. insegnanti. Coltivare lo spirito e la propria Si falsail propriospirito. [l processo non finisce mai.Il cambiarnento l'immutabilitd gli uomini. ma Diventarese stessiB un processo Si grande dell'esistenza. compito d anche l'unico parle decondi proprio lavoro. t49 . Al'l'cr nr aLa Rochcl oucaul d: uSiir m o cos) abit uat i a m ascher ar ci di I' rontc agl i a lt r i che ar llal'ine ci m ascher iam o di f r onte a noi stcssir . Da un certo punto in poi. i l ccctti l ncloo r il'iut anclover klr ic sist em i di vit a. r bili di cir ) che siam o.nent ial t ot zr lit ar ism o. Ma.r sizionedi t ut t i gam m a di r . esso fa parte el e l nor m ale pr ocesso di appr cndim cnt o.conlc alibi .Duninterna d il mezzocon cui conservano que. r zioni.i condizi < l namcnti s r .quillita e di riposo. sfuggirea tale condiziona148 mento d impossibile. non abbiamo piir scLl se: si amo noi st essii r esponsi. Tutt:tvia tale liberti va difesa e conseruata non sol o nei conl i unt i degli elt t acchiest er ni. deve inconrinciare a l'arsi le proprie idee e a rendersi autonoma. in tratta di un vero e dizionamentoe in parte di reintL-grazione.

anche insignif icant i.qucl l o che si nl i s u ra s u i v a l o ri e s scnzi al i cl cl l a vi ta e de l l a mot' tL-. di unlr m ancanza di centro. che c o s a c i s i a a l d i s o tto di qtrcsti t' i vcsti nrcnti . e che si r ivela con la cost ant e. uni r cri si cl l a t' i nc' s te s s a d e l l a v i ta p ()ssono un gi orno farci ri cordare c h e n o i n o n c i c s a u ri amo i n si mi l i ruol i e che ci dobntti stessi . qLl estatcndent5 0 . ci sono innanzitutto i ruoli sociali.I E. senza mai i mparar e nienLe. senza mai so[f'ermarsi a l un go su nulla. nE proprio da tale ottusitir mentaleo scrive Schopenhauer oche deriva quel vuoto intcriore impresso su i nnumer evoli f acce. con i l nub i a mo a n c o l ' a c ()n It' ontarec< -rn c l e o p i i r p ro l b n d o dcl nostr' oesscrc. dove si gr.ralchepal'te: d il tornrentcl intcri<tre chc l o spinge acl agir e scnza sost a. M a r. Lindividuo non an"iva a crescere: d come un eterno inf'ante che ripete scmpre le stessecose. d e l l ' a u te n ti c i ti r e d e l l e'l al si ti r. Oggi si tratta di una situazione gcneralizzata:i piir si muovono non perchi vogliono raggiungcre una certa rneta. p c r i d c nti l i c:tt' cicon l ' i rnnragi nechc di n< l i F i r-ri a n ro sv< l l gi amoi u d i a m o a g l i a l tri .ione a t ut t i i f at t i. Scrstieneil l.rttoindill'erenti. c o t r l e vari e ftrtrz-i < tni chc per cosi di re schi avi fa mi g l i a e i n s o c i e th:di venti amo d i q u e s te e ti c h e tte .. c h e p e r n o i d i v e n ta n o una speci edi secondanatura. dove la struda e il piiesaggio sono del tr.l/stl-tttt: "Lo spirito clell'uomo. In simili casi. dove c'e\ quasi il dovcr-edi concr c.rda. i i aci l c da i ntorbi dare l i mpi do. Sc o p ri re mo a l l ora qui l nto abbi amo i ndcbol i to o l o rti l ' i c a to l a n o s tt' aani nra. non d lui che ha deciso qualcosa.) scri ve S c' necadcscri v c n d o u n i n d i v i d u o i tgi tato chc c\sc' nrprcstato mol to c o n rl l n e i n tu tti i tc mpi e i n tutte l e soci eti \ (nl a non p u d s ta r f' e rm o . r est ilno alla super f icie e non lasciano tracce. ecci tata att enz.rarda. dove l'inrportante e\correre e atrivare. e questa d anche la dillcrcnza l-r'auna vita spesa a conoscet-ee a crescere e una vita spcsa ad agitarsi e a nruclversi.. U n' esi stenzadcl secondo t ipo d quclla in cui non si trova mai il t ent po per I 'er m ar si e r if 'let t cr e: le esperienze non vengono approIonclite e non vel]gono assi mi l ate. SnNt. senza una meta definita. re e d i l fi c i l e d a re ncl e za a spostarsi da un luogo all'altro. dobbi amo ogni t ant o nt ct t er ci in una pclsiz. tra queste cose. D Per non cadcre anche noi in questa vuota zrgitazione. Questa d la difl'erenza che intercorre ernchetra un vcro viaggio.ma perchi non liesconoa. Qu i i ri v e s ti n rcnti e i travcsti menti non conterno p i i n u l l a e v i c n e al l a l uce sentpl i cerncnte ql l cl che siirmo e qtte'lche valiat-no.cn n N o n i l u i c h e v u o l e andare.una perdi ta. t el'ident cm cnt e il sint <t nr odi un' i nstabi l it d del car at t er c.starr l'er-rni. da un interesse all'altro. n. da una persona all'altra. in nrod o s i n ri l e a u n s e c c hi o d' l tcqua. del mondo est er no. Il movimento da un l uog<al l l ' al trosono si ntomi I fre q u c n tis p ()s ta mcnti d i u n a n i n roi n s ta b i le. non d lui che vuole andare vc'ranrenteda qr.o Qu e s ta i n c a p a c i ta a restarc fct' nri . C i d i m e n tichi amo chi si amo veramente.senza m ai m at ur ar e. si conte ntpla e si imparer. l'individuo si muove senza cosrrurto.rn am a rl a tti a. come dice Seneca. ione 102. dcl l a gi oi a e dcl l ' i nl ' cl i c i td .che ci aderi sconocome una second a p c l l e. II movimentcldella societi i comc qrrcllo cli u n'eru tostr.e uno spostamcnto.en<)n d< ne rallentare nc ler-rnarlisenza eol-r'e l c il rischio di 1-lrcli esseretravolto.

c scnza i nrpcclir .t t ivi. e ncl l a gi usta nr isur it . c a u s a d i a l i c n a z i o n e : sc' e i mpt-tstoe sgradi to di venta una fatica scnz. convinzioni. l a di mcnsi onc spi ri tual e dcl l e cose. e quindi nclla cor r osccnzit di se st cssi. Tut t o st a nella scelta gi usta. ioni. ivanr e nt e . S cri l e a q Llcst opr r r posit <t Dcnr ocr it o: nChi vucll vivcrc screno non dcve lavorale tl'oppo ni' pcr questioni . l l n ro ndo. ogr-riattivitir (contc irnchc ogni oz. nrit. N e 152 104.rtal-si nrcno di qLrclchc si vale.si a sti r.ione. Nessuno i pi i r sc ont cnt o cli chi f a un nt est icr e cont r ovogl i a.r poco. sponcle alla nostra vocirzione in un mczz. Poichi il rnestierc che cscrcitiitmo occupa gran parre atl'idato al cate dclla nostfa vita.nentla i lacolt ir in cui si ecccllc. Jorr. v a nostra dcl l a s i a mo ta g l i a ti .lc pr clpri c di sposizioni piu aut cnt iche.io) si pu<)tras l o rm a rrei n u n a l ' o r rtcdi dcgt' adazi onc..r alnt ent e se ncl n si csel c it ano lc pr r r pr ic lacolt i\ nt iglior . di chi ha una dot e e non la inr piega. ecc. il Dicc Chuang-Tzu: saggiosiedcimnrobilenclla sua stanzaD.stlprarvitcntpo e lc nostt'e energie vc-ngoverc. E si stono t cndenzc e disposizioni nar t ur aliche devono csscl'casseconc'latc. qtrcllo lh pcr che trovare modo secon' I' el i ci ti r. perioclico nostreattiviti dclle nc c di rallcntauretrto scnso nostra az-ione.ascns().s()pp()rtiltasolo pct. preso da tutt' al tri probl emi . La scclta dcl lavrlr<tnon i cosn cl. oli var iar z. do A ri stotelc. Giudicarsi E trn grave crrorc siu cledcrsi p i L cl i ci d ch e si e \.osservando qr:esto tipo di mcditazioE da noi stcssie il mondo. Scnt im cnt i. Mol te cose dclla nost r il vit a subir ar nn<tcam biamcnti e' mut az. ioni. consist e pr opr io *nel p<lt cr .ievolir si e m zr gar i clilcslr ar si.rxNWor. nChi d nat o con un tal e nt o c pcr un t alcnt o. in cui il n<lstt'<-l scel to e cotl i sc D statc-r s p l ' ccattc. n o l e tte ra l n rc n te si trasfornra natur:tle. M a un tal cnto. non dovt'cbbe cssr: i n ogni i mpegnarci cl obbi amo a l tr rri : v o l < l n ti s c lo a l l a r per cui qr-rello per n<li.'tI con distaccoe in silenzio di non azione. sccl te rel i giosc.qualuncluc cssil siau. Tnoltas Cnnlyle ma anche Il lavoro pud esscre {irnte di realizzaz.. conr par ir .l ri vatc ni' per quest ioni pubblichc e non deve scegl i crc < l ccupazionichc siano super ior i alle sue f br ze c al stro cl l ra t t cr e) .rNc Gourtrr In el ' l l ' tti . un n r est ier c ci acconr pagner at ut t a la vit a. im pegni polit ici. potl ' i l nn() su bil'c not er . eser cit lr . r appor t i alf c. della che possiamotrovare il nMentre popolo si il agita. s e n rb ra c o n ti n u a n re ntc di rnenti carsi di questa fondzrnrentaleveritit. N on c' c\possibilit a di r ealizziu'sispir it r . nUn buon nresticre dur-:lperscr-npl'e> dicc Petronitt. costi qr"rclclre ctrsti. quatndo si perde di vista la dim e n s i o n e i n te ri o rc .se p<t t cssim o vcdcr ci pc'r quel che siam o. i nec e s s a ri o c h e a ttti v ic sostengi ti l mcccani smo cl i maturazionc interiore: si clovrellbc lavorzit'enon scmpliceper realizz-are la mcntc.rc.c pe. Il mestiere Beato c<llui che h:r trovllto il suo lavoro: n<tn chieda altra fclicitir. r un po' e po i all. .per sbarcat'c il lunarrio. C he. se potcssi mo c onoscer ci obie u.i. lt-lal p ro p ri a v i ta .o pcr tt'tlvitt'csc stessi. 103. con le nost r e . sost iene C<_r et he (trova i n es so la suarpiir bella esist enza. A l ' fi n c h d d i v e n ti Ll no strLl mcnto di cresci ta.

predesti nato.l ' abi tudi ne' a guardarsi con cl i stacco. eviteremmouna gran quanczrpacitA a titi di errori.ee di adat tarsi .r-ir che.v'essc're il piu 1-rossibilc srabile.. perno di tutto . vi si one equi l i brata Se i n fa tti n o n a cqui si amo Ll net d i c i < )c h e s i a n ro .N ella vit a sociale sono ncccssar .a del l ' esan re c l i c c l s c i e n z a . E pel questo chc clru. In tal s enso.serupre in colpa. s e n rp re ' l o s te s s o : l ' i ncapi tci ta di gi r-rdi carsi . chc ot'a vivc in Lln()stato di eulttria e stesser Il moti vo i o ra p re c i p i ta n e l l a pi i r nct' a dcl tt' essi orre.e c hi non am a la solit udine non ant a ncm nt enola Iibeni. M m si t r . inoltre . n ra d a n c h e v e ro che d l otrdantental e osservarsi s i a n e l l ' a z i o n e s i a nel l a qui cte per cvi tare i dol orosi e l ro ri d i v a l u ta z i one.l'ar i _r t <lcont r clll o. Quanti sbagli sono clovuti pr"<-rprio Llna s()prrl\ /allttitzione o a ttna s()tt()villutaz-ionc'.rmo1. vero che . dei pregi e dci cl i [' ctti . chc siamo verament e noi st essi solo cluando siar no in soci etd.ogni mi ni mo sbaglio ci getteri nella clisperazionc'e ogni sLrccL'sso ci fard credcre di essere piir di cid che valiamo. i n d i s p e n s a b i l e. se E. n ()n d i s p o n e n do di un gi udi zi o nostro.al cont r ar io. Tuttavia non d finita: quando ci Lrovianro a tu per tLl con noi stessi. la diplom azia e Lln'alt cr r zionecont inua al l e possibili r eazioni alt r r r i. qr r clla chc nr >idef inian.rspont anei e r ilassat i. perch ! si d liberi solo quando si i soli.at t adi duc livel l i di ver si dcl nost r o cg<l:la par t c sociale d quclla che deve a ver e le possibilit i cli int cr acir . d inevit abile una ccr la dose di [ inzi < tnc. " unto dal S i gnore" . d<lpo una gi ornata di lavor o in m ezzo agli alt r . conte se ci togliessimo un peso o una maschera di dosso. nei rapporti con g li alt r i. c'd ancora un c<lnfronto che dclb1. Antuun ScrropeNrreuen Qual cuno pot r ebbe sost ener e. ci r it ir iam o in cersanostra. E chiaro pr. poich6 svolge l a stessaf unzione dcl m ozz<lcli una nt or a.I I e i nostri limiti.adi s6.(guat-dzrre voltarguardarc inclietro senza stcssi a ditlicile come s i . B i s o g n i t c l u i n d i sottol i neare l ' i mportanz. in societ d non siar no r nt t i cont plet anrcnle noi stessi. i l tatto . In famiglia o con le persone chc arrri:. n ra c h e s i ri v e l a c oncretamente uti l e per ri sol vere i n o s tri p ro b l e mi .l a non conoscenz.come cliccva Tlrgr-cau. p e r acqLti si rcuno sti tto di sereni ti r. u n a p ra ti c a c h e n o n ha sol o generi ci scopi spi ri tual i . i n ra ppor lo con gli alt r i. e qttesto accrescerd a n c o ra d i p i i r l a n ostra i nstabi l i ti r c i l nostro stato cl i dipendenza. Questi escrc i z i fa n n o p a rte d i ci d che chi anri amo medi tazi one. e c'b chi si sente sempre infe'ri<tre.rl i tudi ne. achc non abbiamo pi i t bi sogno n6 di m ascher e nd cli slbr zi di aclat tamento. S p e s s oq u e s ti d u e attcggi i tmenti si al tcrnano nel l a persona. D i c c v a P i e rre d e R onsard: uS ol o chi si conosce d padt'one di se stessor. Q t r cst o l'a si che una parte di noi resti scmpfe nascosla. c()nre se si ossetvasseqttalcrln altro. E i nuti l e por si il pr oblent a di qt r ale delle due par t i si a l a pi i r aut ent ica: t ut t 'e duc sono ilut ent iche.tnclo.r o il "s6". C ' i c h i s i s e n te al cc' ntro dcl mondo. fi ni remo per dipendere dal giudizio altrui. La solitudlne Lindividuo pur) esscreintcramentesc slessosolo nclla sr. r ancora i nt er anr ent e noi st essi. nr a non siar m c. 105.55 r54 - . ci scntianro sollevati. sono parli diverse di noi stessi. dc. l a par t e piir pr of onda. vera e propria "spazzarturildella terrer". E solo quando ci chi udi anr<lda soli nella nost r a st an/ . i.lr>ssiamo essere pit .

sig n i f' i c a p o te r fare i l pr-rntodcl l tt si ttraz. scnrpl i ccnrcntc noi stcssi . Il n u c l eo pri i r prof' ondo di ci i r chc si anto I' csti t s c m p rc b c n nascosto sotto mcl l ti ri vcsti nrcnti . i ri fatti .zitc scrcnitit. pcr cssct' cl i P c r e s s e t' e b e ri d a o g n i sl orz. ta Iu o ri c l u i .rl clisopradclla L. e cosi si at t r ibui157 156 .l p()ne l<ltrr. pi i t o ntcrr< r n e n -l a te rn a . spesso in contrasto {'rat centri di coscienz. una sim ilc condizione si r ealizza c<ln piir laci l i ti al cli l'uor i dclle nor m ali abit udini e de.odi appari re e di ral tportarci . r'intrnciarc conrc st: n()n lirsselinrrncia: tLl ttL 'qucstcsigcnze e di un'alt as. anranti . l a I i berazi oncu. r sgczza cli vit u si p{) ssono realizzar e unicarncntc con l'rrntolisnto.rrisnraticic cosi viit): ctl sci enzl tc q u c s te p e rs () ncsono pl -cscntinel l a n()stl ' i t c o n ti n u a n o a pi trl arci o a scontri tl ' sidcntro di n< l i . nS c ti dccl i chcrai nl l a sol i tucl i chi arra: E i l B r-rc l cl ha ti svi l upperi ti Ii rrti i t raggi urngcrc d i n e e e rld i statcco. c()nlesc 1-rosscclcre non si posscdcsse.nta anchc ti tuti arl tt' i tutte l c [' i gurechc s ta b i l i e ra c l i ci tti . r blcnr a e\che noi conlondiam o la spir it ualit ir con la r cligione.rispettalcla leggc c st.t. Ora . Cosi clpc'raanche l'unrorisnro: la situazione ci appare d i colpo sot t o una luce divcr sa e.puo nt ct t cle in l uce un aspet t o inusit ut o de lla r calt a. S o no poche le r eligioni chc r icor r ono all'um or isr. cdcr e.l no h a n n o a v u to uni r certa i nl l uenz. ln gcncl'e si crcde che il rapp<tr1ocon il sacro ri entr i nel canr lt <tdellc cose ser ie.ionepatclner c Lln cgo l'en-rnrinilc cli cle centt' i .r linc "spir it o" abbia il dupl i ce signil'icat o di unt or isnr o e di spir it ualit i\ : pud esser ci piir spir it o in una bat t ut a um or ist icit che in uni l sacr . sct' i vcMi trco A urcl i o " cl cntrct e \l a l i rn tc d c l bcne. nt c.r-ro.La spir itual i ti\ e\ invecc r icer ca di un'es.lleconvenzioni sociali c r eligi<lse : e un'inr pr r . Si t r at t a di u tt" ' i| |u r t ri nir zionc" i r npr t . due lenonr cni che possono non coincidcre. i nscgnarnti. t'ivaziodcrivaz. La religione D in sostarrz. c l. personitggi c:. lwisaaper t ur a di se'nso. Lumorismo Vivcrcncl nrondoconlcn()nlirsscil nrondo. in qucll'ist ante. N on i un caso che il t cr . p re n d c rc i l senscidi quel l o chc sti arrrto u s c a v a d c n tro di tc. l l p r c. qualcosa che sta arnoi trovare.chc rappt' cscnti .rl cuno. un m ot t cl di spi ri to. HlxmirNNI-Il:ssr Qui l'unrorisrno c\ in realt) la capaciti di vedere con di sta cco il n'r t indo e sc st cssi.fl I b i a mo a ffro n tat' e: quel l o con l a nostra ntente. lcr icnza.R i trtl ' uare se stessi signil'ica recuperarc chial'cz. sc > contintrclai a scilval'e. chc n o n e \a l ' l ' a ttoun' enti ti ttni ca c ori gi nal c. dol tct ctrnti b i a mo ri u s c irc a l ar-taccre qLl cstuc< l trtpl essi n u a a tti v i ti r n rcnti tl c.I nlut t i ur r a bat t ut a.a I'ardrtraz-ionc di un D io che e gia dar t o in pilr t cnza c'che esist c indipendent em ent e da noi e'clallanost r a nt L. Il n o s trrl cgo d cl unque costi tui to dl t ttna ti rl l a di p e rs o n a g g i c he conti nuano a esscre atti vi anche qui rndo stl sni at-ntit-tc .r vol ta i l portato cl cl l ' atti trti c v i ti r s o c i a l c e c()ntprendc nuntet' osc c()l .rretuttaviai.r vvisa. no i capiant o una ver it a o un lat o della r ealt i che ci era |inrasto nascosto.ascr it t ur "a.a(anri ci . b a su. L o s c o p c ln on i ' scl l o quel l o con< l sci ti vo. l ' i l l r-rrn i n a z ione c 106. L a v c ra s o l i tucl i nc non d dunquc l aci l c da I' i tggi r-rng e re .i oncc ctl ml hccncl o.a.. pcrl ' i n< l magari di mcnti cato cl a atrtri . ognuno di noi ha un cgo ntaschi l c cl i Pe r c s e m p i < ).appt 'escnt a una grand c r isor sa nei nt <t nr ent ipii clr anr nr at ici. si tl q u a n c l o s i a n rclsol i .ggc. pud in un ist ant e lar ci t . L a mc n tc . e pud zampi l l i tt' e i ncsatrri bi l c. saccrdoti.

I'odio e la paura. guarda mondo con il Chi si gualda e troppo distaccatoi in grado di ridimensionare un sorris<-l anchei pr-oblcmipiir gravi.zare. uS i dovr ebbc' ser . E.clcllen()strcpilure. EnrcrrFnonivr In senso lat o. Qua ndo le cose ci vanno bene. per i l sempl i ce moti vo che non ptrd lcndere stabili sc'ntimenti come la disperaz-ione.npr eaver pr esent e l'azione del tcn-)poe' la nrlrtevolczza dclle cose) scri\/c per-csempi < l S c lr openhauer .r :uNon possianr() nrilntenere pcr scn-lpre Ie stcsse idee o le stesse ccllule . nro divcnire. di stmzi one. . pcr non ri nraner e lcgat i. cosi da s<lttrarlo dcrc I'oggctt<) del perchd ha pii parura l'anrol'e lcgo giocodcl nrutamcnlo. si dimostra il dcsidcrio di fermare una volta per tutte I'inesorabile orcllogio cosmico. D i cc lo psichiat r a G ior gio Abr ahan. "seria". fotl unatamente> .tacon s6 il malvagiopcusierocli uccipel'scmprcal sacriatnat().Ma la sagsceall'esistenza di spiazz-are. consiglia proprio nelle occasioni ci d utile Questacapacitd di diventare quando minaccia l'esistenza pin dif{icili. Ecco un altro esempio dell'anrbivalenza del reale. c scanrbiamol'illusione per' l a r calt i.[ttt un caratteredrammatico. lnvccc' chi ha subito una gl'ave pet'dita penscri\: " T u tto l -58 n ru ta . uSesei saggio. sfortunatamente >. 107. d padrone clel nronclo. cvolverc. fa m a n te d c l u so di ri : nTutto muta. M a non possiacl i vcnir . ridi. il t lansf c'r t d il f enom eno in base al qual e noi t r asl. oTutte le cose che ora vcdi nruteE Malc<-r Aurclic-r: ranno in m cn che non si dica e non esist er anno piir . Il mutamento Il grandeam()rcpot. bisogna cr sser e saggi. Non possiirrrroclunque cssere. vor r em m o che nicnte camtri. scnz-aesserc quclli che siamo i n o-sn igior .c. Di quante trasfrlrnrzrz.ioni sei gia stato testinrone anchc tu! Pensacicont inuam ent c".nodclla nost r a vit a.er iam o o pr oiet t ianr cl l'im n. Sclive Nietzsclrc:uNon d una vcritd pcr noi quclla da un sorrisou. cour e pat ct ici m dcr i. scnz-a nr ut ar e gior no dopo gior no. D ob l>ianr o r il'lct t cr c sll qucst o punt o per csscr e prrl nti alla t laslor nr azione' e all'evoluzione. esistcre. 159 . di scanrbiare Marziale. c h e del l a n ru ta m c n to Nlurzscue Fntr:ontcH Anche in questo caso si evidenz-iaI'incapacitd di vederc e di accettare la realti del divenire. il 108. poi. non aspetti arno chc il m ut am cnt o. alle f onne del passat o.r agine di una pe r s( ) na che ha avut o una gr andc im por t anza nel nclstro sviluppo su un'altra.pclcoaltrimenti di chi d preparato a mclrit'c'o. gez.eedel divenir e zr nche quando non ci fa comodo. vcdere contcmporaneanrente le duc facce dell a mcd aglia e accet t ar e la leg. II transfert Nel transfertnoi vedianrcl il nrondocon gli rrcchialidci n<lstri clcsideric. Ma l a n a tu r a ha st:rbi l i to che nessun senti mel tto s i a i n rm o b i l e . i ruoli.randcl ci vanno male.za d anchc capaciti di demitiz. che non sia stata accon-lpagnata E Leopardi:"Chi ha il coraggiodi ridere. qr. allor a.

dobbiamoper prima cosariconoscereche questomeccanismo del transfertha un duplice effetto negativo:fa di noi dei succubi.ru. ".u.rp"ttuilu".Ror Qui Leopardi si rilelisce a un sentimentoprofondo. te hanuo a che fare con la persona l-e'ale' Nascono cclsi i miti.d e s i d e ri .za.aper la dispersione lc'elo strumento dell'ignorilnzaD.verso I'insuffiche tutto d (DOco cienzadel mondo. Torniamocosi al primo obiettivodi un sano sviluppo psicologico. che talora proviamoversotutte le all'insoddisfazione cose. che si attendono sempreaiuto e protezioneda qualcun altro: non riusciamo a emanciparcie siamo disposti a scguire Lo sanno bene certi chiunque esercitiun'autorit2r.verso la vita stessasulla Terra. Grncouo Leoea. chc la come "paDio prescntato iranno che no-. e' da c i a a s v a n i t' e l ' i n rmagi ne cl el l a nostt' a l ' antasi a anpr"ro appirrirci un'altra pL'rsonache .le stinguere ogni proie'zioni rappresentaz-ioni. lll=' 109. paterno e la paun che psicologicamente' Dio personalenon e altro."re il c^he mostrato ha ci Di<-r. Scrive Patan."t.za de| re. e ci impcdiscedi riconoscere le persone. argliocchi dre innerlzato. con questa proicziclne e so'v'rappclsipersona rcale zionJ dl imnragini.e ci pone ogni giorno davirnti non aprcligi<-rsa f'cde perdono-la esempi digiovani che padrc'' del pena Lr-ollain lonr l'autorit'r 160 Ma. irr fede compleisc. cosi facendo. capi politici e religiosi. nell'insegl'lamento e in tutti un leadcr menti e qttei gruppi sociali in cui si tt'ova spel ' anze' c a ri s n ra ti c o : s u d i l ui vengono proi ettate poco o ni cnche i mnragi ni e l a n tasi e a tte s e .jali. in momento le le opinioni. La noia La n<-ria d in qualche modoil pii sublimccleisentirne. Qttcsta i dr-rnque l'illusione' re: l'inl'atui. stro bisognoper assumere Se vogliamo diventareindividui autonomi e rclasciare la nostravita sponsabili. noi n<tnvc'diamo la el aborl tzi one.f" .I t4 1 l il' Il c a s o ti p i c o E q uel l o del l ' amore' un senti mento utra somi c h e s c a tta q u a n d o i c opri amo i n qual cuno (se uomi ni ) o si amo mi l terna g l i a n z -a c c l n l a l ' i g u r a scrivc Cotrre (se donnc)' siamo icrn Iu l'igura paterna l'uomo veNi"tr. ul'amore D la condizione in cui delpotere il qui sono: rlor! d" p". grande fortuNou si pub negare. e nostfa c h e c i s ta d i fl l o n te.rzi<lne. Tr-oviamo c Dic- .onoi.t. l'antico autore degli Yogasutra: nLeserciz. lo piir le cose come l ' i l l u s i o n e d a l m a s si mo' ' Il guaio t che . senzialmente una tecnicadi auto-osservaz-ione e di sviluppodella consapevolcz.-r. mentale":didi un"'educazione fantasie. i l vcro D o b b i i .t"ll" .restiamo degli eterni bambini che non sono capacidi crescere. QLresto e il che e\escompito {bndamentale della meditazione.questonoil poteree comandare. il tt'a connessione I'intinla ha inseguatu o .ah-".pcr esempio.che fanno le-va su.nti umani.giuni Scrive Jrc eterno" Jia legata a proiez-ionidi questo tipo' ci psicoanalisi nLil Ft'eud: Sigmuncl o qu"ttu proposit*c-. le identificaz.' l p re re n d i a n ro che essa dcll'anl<lI'ase prima la u."t'ge metltillc' cola piir all:ascinanteclella nostra crcazi<lne ranea' opprli" setllpre pi ir insopptlrtab^ilmenteest ' t'eligione Lo st"rso-fenomeno puo verificarsi nella ' nroviqttei nella politica.io ininterrottodeIIaconsap evdez. ma una ntl stre al l e adegui si .ioni.rn " roe s s e l ' l l e consapevcl l i ' perch6 incomitrquando amore' nasce in una seconda l'ase. se non intendiamo nelle mani altmi. le e le interpretazionisoggettive dalla realti.dei gregari.

momento per momento. Senecacita il caso di Sestioche. 162 se stessa. la innaffiamo. il libro biblico che denuncia I'illusionedella feliciti sulla Terra: (Non rimarri mai nessunricordo nd del saggio n6 dello stolto. pud ingigantiree rimuginare talmentela negativitdda finire in un gorgo di disperazione.d vicino a cid che oggi chiamiaBisognaquindi stareattenti a come mo clcpressione. E quest'ultimaoperazioneche schiarisce la mente e la riequilibra. alla trascendenza.Tutto d vanitd e un pascersi Vent O ) . 163 . cli fondo. 110.lrq cino) e che le nostre azioni e le nostrepossibilitdsono limitate.e pochissimo Ma. si elaboraquestosentimento. Ecco perch6 occorre correggereil nostro stato d'animo quando inclina versola noia soffocante.. tanto meno spazio concede alla noia". Anche in quest<-r unzrpeanzi nella nostra mente. oil numero dei tempo.e come muore il saggio di cosi nruore lo stolto. le togliamo i parassiti. sull'infinitoe sui nostri limiti porLa meditazione quasiestatica. perch !con il trascorreredegli anni ogni cosa sari dinrenticata. riodica ossenvazione dipendono o di negazione. Vengonoin nrente le parole del Qoilet. sempre di a essere raz-ione nPercidla noia D poco nota agli uomini di nessun o nulla agli altri animzrli. bisogna coltivare quotidianamentela nostra interioritir. e talaltri verso un taetlium vitae che a poco a poco sconfinanellamalattia. caso la sccltad nelle nostre mani. (Quanto piir la ricchezza Scrive Schopenhauer: interiore si awicina all'eccellenza. e altre che si suiciscolasticoo lavorativs. dall'altrolato. diventa un mezzo per controllare il proprio stato d'animo. e.la nostraaspimondi infinito'. passato e presente.e il raggiodi luce che vi cadesopra sono le idce delIa nostramente.o momento."Ladano per un insuccesso dice Epitteto nima d come un catino pienod'acqua.quando rient. prevenendo i mali peggiori. coscienza ta taluni versouna gioiosa.esattamente come si cura una pianta che amiamo: la osseliamo spesso. soprattutto. cosmica.D E dunque questala chiavedi volta della nostra feUna mente lasciataa licitir o della nostra sol'lerenza. La consuetudinedi riesaminareil proprio comportamento. a giornata finita. di accettazione piir da noi che dagli eventi esteriori' Ci sono personeche riesconoa nlantenersiserene in mezzoa guerre e a rivoluzioni.di fronte agli awenimenti spiacevoli. e diventaancheun met"odoper sviluppare la consapevolezza.. si ritirava in camera e si chiedeva: nQualedifetto ho guarito oggi?A qualevizio mi sono opposto?In che cosasono diventatomigliore?o.ma d una regoladi "igiene mentale"consigliatadai saggidi tutto il mondo e di tutti i tempi. la potiamo. Da un lato questo stato d'animo b un nsegnodi grandezzae di nobilti".ranelle tecnichedi meditaziclne.e occorreesercitare I scntimenti degli stati d'anim<l. perch !rivela la capacitir di considerarel'insieme delle cose. nellostesso pii-r. Lesame di coscienza Checosac'ddi pir) bellodi esaminare la giornatapassata? Comesari sereno e lieveil sonnoche seguird questoesamedi coscienza! SeNrecn Labitudine a fare un esamedella giornata trascorsa risale alla scuolapitagorica." . E.

con lat i negat ivi 165 .am ent c pcr m olt o t elxpo c. attraversoil distacco. possiam o scopr ir e in noi dil ' ctti conr e l'avidit ir .rcse sistematiche. t . Accettatevi DL'ttotantrico Il nostro compito non d quello di adcguarci a modcll i p re c o s ti tu i ti . .quar lchcvolt a. serepiir sereni.a. E Seneca dichiara: uChi non inrpara nulla d perch6 non vuole impal'arc>.con la sol i tudine. I a malc'"'olcnz. con il silenzi<t e con lo sr . volto it I'are ntcrgcre il nuclcclsottostantedel sd. Le pause per Llnaumentodell'autonomia. l'cgoisnro e cos) via.perchdpermettedi utilizzare I'errore non per aumentareil sensodi colpa.appar t cngono piir alla nrcnte clr e alla nat Llr a. l'odi<t .aiuta a esl'esamedi coscienza Come dice Seneca. largr et t ezza. Lo st csso accade per la nat ur a ! i cizr scuno di noi : ci s( ) no pcr sonc che dovr 'anno lot t al'e t ut t a la viti l contr o il m oclello che i st at o lor o iur p<. I 'invidia. ma per n'rigliorare se stessi. tecniche sviluppomentale. Non r est a all orar chc pr endcr e lc dist anze da qucl sist em a di val ol i (e di at t ivit ) m cnt ali connessc) chc. per gir .ci im pediscc una visione obict t iva e scl'cnadi n<li st cssi. lt isogna elim inar c plr opr io quei mrxl cl l i clr e ci sono st ut i int post i. ci giudichcr em o in nr ani era dist or la c. uot er nr cnrm o cnt alc: si tratta in rcalttr cli un .Pr-enre'ssc1 che lc grandi perycrsi oni .ar ci. r stquanclct o crar-rocosi piccole chc-n<tn potevilno dilenclersi. Anche se sembra una mL'ta a portata di mano. in di visualizzare consente La "presadi coscienza" e gli stati d'animo. Ma i n r ealt i cid che abbiam o scopcl't . i scgni dell'int er vcnt o cst r aneo r est el'anno pel' sem pre. f il'st : cclncludcr em o che i gcni tori e gli alt r i c. lni. evolverci gli comportamenti. r 'ocont o. Dovla csscl'c lasciat o cr esccr e spontanc. ci permettrtnodi di riflcssione. dovri fare unergran fatica pcr recuperare l a pr' opr 'ia lor nt a. non d cosi l'acile. nta di di venta re c i d c h e s i a mo. Forsc'ci scanclarliz. crcmo quclle ir lpost azit . P er c<lnoscer si. 164 Il guaio d che l'albero. una volta impostato artificialrrrcntc. ci oi ' di esseresempl i ccmente noi stessi.r dicar ci.lnrcesso di decondiz-ionanrento.i desideri apponandovi una correzionecontinua. Questi metodi possonoesscredefiniti tecnichedi in di autoappl-endimento. l l pr<lblcnr aD che'siant o est r anei anche a noi st essi : non ci conosciant o e adot t iam o. personalitir. o non d che uni r nelt ul'aunt anetcom une a t ut t i.nin ma Quintiliano. clucat orer i vevano r agione a pt r nir ci e a cclcar e di r addr izz. ancoril criteri st-rciali. Sc inlat t i ut iliz.anchequellenegative. e rari l mente qucsto di se' gncl coincide con la nostra natura. perch6 noi siamo come alberi che uncl stuolo di giardinieri vuole far crescere secrtnd<t u n p ro p ri o d i s egno. tempo realegli impulsi. Qucs t o in m cdit azionesi ot t icne con la quiet e.cr-cnro sul nosl. Accettarsi per quello che siete. I I l.quasi scm pl'c negat iva. A qnc st o punt o pud com par ir e quillche aspet t o del carattcrc che n<ln scm br a esscr c in ar nt onia ccln i nostr-i st cssi valor i e m odclli int er ni: quet lcosar che si amo tcnt at i di r if iLr t ar e. di " di ventare qual cuno" . quantoci mettonoin gradodi utilizzaretutte Ie espeper una crescita della rienze.z.cont r ar r ie alla vit a . realizzagi) in partenza una decantazione che permetteil rccuperodcll'armonia. ripctcre anz-ichd lungouna lineaascendcnte. viziososempre stessi in un circcllo uLa propria coscienza al-fervale mille testint<.

Dovrebbeanche essere esistenza. Quasi le stesseparole che troviamo nei Distici di <Non smetteremai di imparare e I'a'in moclo Catone: di accrescere sempre cid che sai: raramente la saggez. Dobbiarnoaccettarcicon tutti questi dif'etti. .. E il Dhammapada ricorda: uLuomo di corte vedutediviene vecchiocome un bove: le sue car-ni aumentano. Afferma La Rochetoucauld: "Pochi sanno esscre vecchi. Non si tratta di guastarsiin anticipo ogni gioia. Non scmprc invccchiare ccl essere in'. Seci si limita ad atti ripetitivi.za E fnrtto solo della vecchiaian.ma la sua saggezza non cresce)). il periodo che concludee da un sensoall'intera l'etd della saggezza. clotatc lc medaglic allora dell:r ll'usedi Terenzio:"Sono Ric<.opput'e ideologiche ca ad uanticaglie quando si perdono interessi.quanemozioni. sono esattetmente E dobbianrocercuredi mettele in atto il consigliodi con te stcssoD. Pr-rrranco Anche nelle passionipiir foni. E aggiunge:nLa vecchiaiaha la serenitirdi chi si d affrancatoda una catenaportata a lungo. Ma l'uomoassennato-scrive Plutarco-si aspetta anche il contrario:devemetterein conto un'eventuale perdita. comc f izrnrmaespostar al vcnto. e piir di capaci si b quandonon qualunqtte etir.idee quando si abbracciano qLlando ci si attac(troppo pcssimistiche e retrcgrade). neca una menteinfarrtile. a succedere Ma esisteanche il fenomenocontrario: gente che ragiona ancora come se ne avesse a cinquatnt'etnni di Sequindici. ln eFfetti. curi<lsitit. e in tal modo la n<tstragiciiar diviene dcbole e malsicura. t etd della saggezza coincickrno.come scriveAbraham.secondol'espressione (quando hanno ancora li la vecchiaia coglie. se vogliantofare della nostra vita uno strumento di crescitae di maturazionc. individui che .quandosi cedeall'inerzia piir ristrette. o sentinlentali.quandosi d fatto tesorodelleesperienze.d necessario mantenere una cefla distanza.e ora si muovelibcramenter. una visione 166 completae adeguatao. f 13.entusiasmi. a vivc-re Persio:ultrrpat'a | 12. La distanza Il de'sideriotl'oppo intenso verso osni c<lsasuscita la pii intcnsa paura di rimanc-rne privi.della vita. Insommaancheinvecchiare pud esserc un'ar1e. Ancora una volta che vorrebbe siamo vittime di una cultura dualistica cli un'unicalaccia.dobbiarrro abbracciare uAnche il consigliodi Seneca: da vecchi si deveimparare".nclnsi accumulanessuna saggezzai e neppuresi cresce. pud darsi che si assista solo a un le-nto afficvolimcnto. to/ .presentipiir o meno in ogni uomo. nSolochi Dice a questoproposito Schopenhauer: diventa vecchio consegue. il coronamentodella La vecchiaiadovrebbeessere vita. anche nei vincoli piir stretti.1'diantoci un uomo. Ma questosuccede soloquandosi d armtoil tempodi riflettere.. senrpl'e vita di in abitudini do ci si chir"rde questoptto progettzrre.'ccchierti lnr4 Gtonctcl ABRi\t fra eti esteriore esisteuna corrispondc-nza Non se'mprc vecchianchea vent'anni. Si puo essere ed etirinteriot'e.. da apprendere e da sviluppare. e al totpore.e nientedi cid ched umanomi d cstraneon.che l"'altramet)" di cid che noi siamo. Pud darsi che non si verilichi mai una bruscaintenuzione.

Se cclsi lbsse..quasi lirssimo un tutt'uno. Luomo non pud quasi ntai pre.veder.uspc. r osia nclle esist e. quando l a fi rl una nre l e ha rub a te .a.r o cla lui. quest a "m cscolanza" va cont uncluea buon fine. S hakespc: . e ci<t d probarbilmcnte vero se si considera i l cosrno n ella sua int er ezza.l a circostanze estcrnc c a clgni nlolllento p()trcmmo essere distrutti da un colpo avverso della sot'te.zt. iai zi o: prevecl Ci dobb iamcl allenal'e'a q u csl () csL'r'c mc l o g n i ta n to l a p ossi bi l i ti r di perdi ta dcl l e cosc e delle persone piil care.Clre coszrc'c\ per esc'nrpiodi piit spictato clcllaselezionenaturale. r c decisioni e lc sue azioni: esi stono troppe var iabili chc non dipcndor .se non altro in termini di sentintenti e di esperienz. potrcla cortditio sirtetltta nott dclla nostra csistenz. l benc pcr pot er iur puncnt cnt c l'ar clc-nr l alc. l l m o ti v o d i n tu i t i vo: quanto pi i l ci i denti f i chi amo c o n q u a l c o s a o c o n qual cuno. s e p e ri r l i c o n s i d e r i amo i nel i nri nabi l i e i nsosti tui bi l i . e viccver sada un at t o ci.nze individual i si a n ella t ot alit i dclle cose. C ome dicc La Rr 2chelbucauld. e dontandianroci se salcntnlo in grado di soprawiverc lrguarlmente'. Il n o s tro a ttaccanrcntoal l e cosc c al l e pet' s< l ne n o n d e v e g i u n g c re a l punto di adcri rc compl etamente a esse. 168 i n ogni stat o d'anim o.c bcnef ichc. Questo ci itiuteri a cavarcela arnchesc csse ci vcrranncl sottritttc. M a il singolo non pot r i aspL' ttars una i net t a giust izia r et r ibut iva in quest a vita finch6 non uscirii clalla propria soggettiviti\ e non adottera una visione int per sonale delle cose. quell'atto crudcle-rivcl.vaArturo Gral'nche n<tn si [a ntai guadagno che non sia acconrpagnatoda pcrdita. piaceri e rapporti af'fcttivi. nNon vi put _r esser e guadagno di qualcuno. Awienc' pcm anche il contlarit_r. r t t ivo si sprigionano conscgue-nz. questacontinua nrcscolanz. le condiz. a lungclanclare.gli spctta. p l i a " d i s ta n z a d i s i curczz. nta ossr'l'r!/itre l'insieme degl i even t i in giocct : bisogna aver e il cor aggio cli mcttere i n luce anche lc. E i mpo r . ll4. Quanto al resto. P er E ur ipide.sso si 1a clc.. Questo pr incipio d ve. E giusto dcsidcrare beni.r qual i ri sult at i avr anno le sr . c<tmedicc ncliun lilo nr ist o.e. .pulsioni pcr sonali nt eno nobi l i .e in anticip<.a" .buonoecat t ivo insier ne. ue 169 . ntit csistc unit loro mcsc<llanz-a clte va a buon Iinc. Se g u i a n ro i n q u esto l ' escmpi o cl i S eneca. . n o n mi h a e tn ni enti tto.zerir dentro di sd gli permetteri di avere firuda ora cio che.r alcun alt r o. "La vita d tale negoziou sclivc. di im pulsi posit ivie di im pulsi ncgati vi : s pesso da un at t o r it cnut o bcnef 'ico si pr oducono eflct t i nt ar lcl'ici.r la sulr posi ti vi ti nc ll'int er essegener ale. Bisogna quindi t c. si tratta piuttosto una vera e prod i ma n te n e re u n m i ni mo di di starcco. Errnrprog Alla mente del poeta e dcl saggionon pud sfuggire in ogni avvenimento. . (la tela dclla nostra vita e: intessuta. m o e s s e retra v o l ti dal l a l < l roperdi ta o comunque sennti nacci ati da una si nri l e eventi rc i i n o g n i mo n re ntr-r tu a l i ti r.t ant enon lim it ar si a vcder c il singolo at t o e la particolare motivazione. ner sentpre pl'escntela relativita clei nostri valor-i.contemplandone la possibile fine.ioni della nostra soprawivcnza sarebbet'o in nrant. d<tve'd proprio il piu debole e indil'eso a esserr clistrutto? Eppllrc. tanto pi i l abbi anro paura di rc'starne privi. La relativitir Beni e mali non posson() esscrc disgitrnti. Solo l'ecluilibrio che realiz.. i l qtral e scriveva: .Ho conservato una grandc distanza ll-a le c o s e e me : p e r q u e s to.. al'f 'er m ava Publilio Sir o (sc' nzapel'dit a di qr .

si rivela spesso Siamodominatidaivaloridi "buono". 170 Dobbiamo imparare a riconoscere che la realtd d nel fondo ambivalente o. elenchi di cose " buone" e " cat t ive". per la presuntalotta cosmicatra benee male.che contrappongononettamenCid che ritenevamocosi diverte una cosa all'altr-a.di "bello". categorie. f inch6 noi ut ilizzere-nroquesti criteri.nel sari: non saprebberopiir che cosa f-ate.Viviamo in un mondo mentaleche abbiamo fabbricatonoi stessie che. un vero e proprio castello va.115. La saggezzaci consiglia un continuo esercizio del istacco. I valori Gli uomini creano le distinziclni nella loro mcnte e pcli le credono vere. a Il benenon trionfa mai. le prin-re degli awernessunvantaggiodalla scomparsa rebbcr"o La societd. un certo equia conseruare ha interesse suc-l complesso. Ogni evento.con i no' le nostre rappresentazioni stri valori dualistici. E al di 1ddclle nostl e catcgo r ie cont r "appost e. a niente di necessario. in particolare. awiene e lo stesso librio tra Ie due parti contc'ndenti. non potl'emo capire come vanno le cose: continuererno a commettere errori di valutazione. un suo valore. Ci sembrerd di far del bene mentre compiamo dcl male e viceversa. al momento della prodi carte. perch6ha tutto l'intet'esse non a distn-rggerlo. i e che non corr ispondano a nicnt e di essenziale. con quel "cent r o dell'esser c" che D anche il centro dc'l mclndo e che reca imprcssc lc rcg<tlc non scri tte del l a vit a.di "bene". Il senso della vita Clri insegnzrsse argliuomini a morire inscsne.> I16.e siamo dispostia combatteredelleguerreper essi.di giusto". uNon lcgatc. l'err'orc pii gratnde d quel l o di st abilir e cr it er i r igidi. E cco perch 6 dobbiam o cer car c cli r ecuper ar e il rapporto con cid che st a al di sot t o e al di ld della mentc. l7l .i due estremi clre credevamoinconciliabili. che si dileguanocome neveal solee che gli accorgerci vannoper la loro strada.t'cbbe krro anclre a vivere.vialla vostra mente> dicc Chuang-Tzu ne Ie cose appariranno cosi conre sono. gente.aspettativee giuclizi di valore cl-tenon hanno nessunacorrispondenzacon la realtd. assume Ltna sua prcziositd. Mrcncl oE MoNtarcruE Questafrasevuol dire che il sensodella vita d inestricabilmente connessoal sensoclellamorte.versa. si rivelano alla prova dei fatti profondamente e nascostamentesolidali.siamo salvopoi pronti anchca morire per vederlitrionfare. Di frontc etll'arnltigr-riti clel reale. ci sembrerd di essere sulla via giusta mcntl'e stiauro sbagliando e vice.. alla consapevolezza di dover morire. d dcll'iit ten zi<tncc delIa consapevolezza: dobbi anro tener c ont inllant cnt e pr cscnt e la possibilit d che i nostri va lor i siano solo pr ocl<) t t convenzionali.ogni attimo. avrrenirnenti Il fatto d che la realti non ha niente a che fare con e.di "sacro".di "morale"... tra vita e morte. tra forzecostruttrici e lbrze distruttr-ici. BuopHn Noi ci creiamo distinzioni.anzi complici.indifferenti. se si preferisce. in vita il suo contrerrio.ecc. E.e poi ci sentiamoprofondanrente delusi e amareggiatiquando constatiamoche le cose si svolgono in modcl diverso da come le avevamo immaginate. mantenere non trarNell'eternalotta fla guardiee ladri.

173 i I i I I t' !t f. volnrente d il pensiero Lnparare a morire signilica innanzituttoportare avcrne paura. La gclccia.ila vita sc non si prescnte a che tutto E destinato tienecontinuanlente morire? Le'due coscienze . volgarc e invidioso.rc'lla della morte . quale speciedi parte sia di quale specic' di tutto. Consapc'volmente dominante.scrivePlutarco-. e qualela tua. da una parte. e come nessuno possaimpedirtidi lare c di dire sempr. l'esistere avrebbeun sensodivcrso. cadendo.ndo. impedire il verificarsidcgli eventi dolorosi. di contemplarecon distaccogli awenimenti che ci capitano. Dice a quc-sto propositcril Dlnrnmal.rclazione sia l'una con l'arltrar.e. uCi vtrole' tutta la vita per imparare a vivere'. in ogni caso. normail valore e la funzione della le. abietto..adell'uomo. nitive. Ma non su tutti ar.I di aver'e ed d cio che penlette alle esperienze o incrtnsape.arlri:uNon trascurare il mzrle dicendo:"Qucstoa me non vetr2r". in chc. pud privar.dellaqualesei parte>.buoni o cattivi che siancl. Il malc siabbartteri dunqueinevitabilmcnte su tutti. tempo Iossecircolare.sscre scmpre coercnti con noi stcssi.b la nrorte?r. La scelta Non si puir dire finchi si E in vita: nQuesto non mi capiteritn.vanno di pari passoe. ma (non pud far si che un uomo buono.pud calunnialciagli occhidel popoloo dei potenti. E vivere con serenitavuol dire contemplareL'accettarela grande la morte. a mot'ire.riore. occorre riuscire a vivc'recon sereniti.uClrite'nre (non vivo. come puoi te.conclucleSeneca(e. che non pud.n interiore"d appuntola capaQucsta"disposizione citi. Scrive Marco Aurelio: uBisogna sempre tener prescntequulesia la naturaclcll'universo. signil'ica ^pprezzL\re morte.e ci<) che d seconcklqLlesta natura.rar lo stcssocfletto.I to saporedi fondo. Pluteeco Ecco la granclezz. ma si puddire:"Qucsto nonIo fardlo. Se il ritornare. rispose:nSe non sai che cos'.a chi gli chiedevache'cosafossela morla vita. La morte vienedunque meditatain ogni momento un cer.il significa considcrarela nrofie non come un evento traunratico.senz.essere se stessoed esercitare la plopria libertAdi scelta.vole. quel che sembrerirfbrse piir strano. Pud anche.coraggioso e magnanimodiventi malvagio. d che lo scopo della l'ilosol'ia Platone sostcneva proprio quello di insc'gnare agli uomini a nrorire con serenita.' 3' I I I t72 . alla coscienzaquesto pensiero.vile. Confucio. dall'altraparte. riempieanchela broccau. Ecco il punto: per riuscire a morire con serenitd. di non rinunciarealla nostra scclta morale.se ogni cosapotesse perdite non l'osscro dcfila mortc le e se lc'scadenze. La sorte puit farci ammerlare . sapereche cos'c\ Ma conre si l'a a sapereche cos'. dicevaSesaggez-z-a della rnorte. mantenersi serenoed equilibrirto in mezzoalle tempeste della vita. inl'atti. mai e.llYqstiq:iil -:"-:"-! proprio perch6 d irripetibile e non torneri pin. alla dccisionedi e. oltre certi limiti. non pud privarlodi quelladisposizioneintc. ma chc pud. contc abbiarmo a di opposti.si sostengono visto per tutte le c<-rppie vicenda.quc'lladella vita e qr.la sua si cornporta da neca sforzo vitalitir sari sempreoscuratadall'inevitabile di rimoz-ione e di nascondimento.ma conre un eventoquotidiano. la cui costante presenza d pir) utile di fronteallavitadi quclladi un pilotadi llrrnteal mare. la vita per ir-nparare ci vuole tr"rtta I ll7.ci degli avcri.

cli 175 .diventano un tutt'uno beato. nelqualcaso siailcor- Poichcl ogni eventodevecomunquepassare eclessere. Si tmtta di una condizione che pud avercdirnensioni spiritualie religiose."uni<tnc" e cosivia. Solo a questecondizioni l'unione sessuale pud diventarecid che Platone. la nostr. il quale .anima.espressioni a loro volta del dualismogenerale .divisiancheal proprio interno. Nella Brarla ranvaku-uputtixtd. Ma qucsta puir serbare la quicte e la screniti che lc sono pr. le polaritir opposte del maschile e del femminile. infatti.d ogni cosa. si la il paragonc. desiderio o awersionc nascedcn_ tro di noi.r.lclivino.e non giudicarlo un male.a un "linguaggiosponsaler" e " nratrinrosi impieganotermi n i come"l'idan zamento". nio". La facoltir della mente po a dir lo. piir che ai t'atti in se stessi.doloroso o neutro.oprie. vedendochiaramentecom. per riferirsialla vcttaclcllameditazione. 174 Tutto cid. interpretatodalla mente. giac_ chd ogni giudizio.al modo in cui reagisce questa no_ stra "f acoltd sovrana". cktve nessun male puil peltetrare.realiz-z-ando quell'rrnitir che rappresentir il supcranrento dell'individualitd. parlandodci rapp<.di qr-rcgli steccati che ci isolanoe ci dividonogli uni dagli altri.dimenticodi ogni altra c<tsa.aticar.resse tutti i dati che le giungono dall'esterno..hanno la possibilit)di incontrarsi e di fondersi. I19. nessuna brama..oscrive Marco Au_ relio <ripetendoticontinuantente: dipendeda me far si che in questamia anima non vi sianessuna malva_ git). Manco Aunr. Ma anche in altre traclizionireligi<tse.'nt= 118. perd. entr:r in qucsto amore come nella vita ctefna. o per l'aninra.ione. Per un istantc.lro La sofferenz-a e\ un maleo peril corpo. con lo stato ra_Egiunt<> da nun uorno avvinto alla donnaamataD. ci vuole l'incontro. sia nel corpo sia nell.un parto nella bellezz..i due individui separati e contrapposti.ci vuole prolbndit). ma che.nel Sinlprlsio. di stare per avereun assaggio de. ha poco a che fare con la sessua_ liti ripetitivae abitudinaria. Vi b un sostanziale accordo fra Stoicismo e Buddhismo nell'alfidarealla mente un compito tbn_ damentaleper la nostra feliciti: quello di controllare e di valutarcsccondoil nosl. ad escmpio. si utiliz. Nel rapprtrtosessuitle abbiamo dunque una vera e propria espcrienza di superamento dei limiti individuali: un'unificazioneinteriore ed esteriore.rrti tra l'aninra e Dio. insomnranessunturbamento. Blnirava Tiuttrtt Lamore sc-ssuale pud essereuna grande espericnza di liberazione.d questache stabiliscese i piacevole. Lrnafondamentaleesperienza di tretscendenza. in quantociawicina allc fonti della vita. Ncl rapporto erotico. un arresto dell'abituale attiviti mentalee un'apertura verso la beatitr-rcline cosmica.a cluella originein cui non si d ancoranranifestata la contrapposiz.non d piir coscicnte nd della realtdesteriore n6 di quellainteriore. e ci vuolesoprartllrto fa consapevolezzn di stareentrandonella vita cterna. impulso. nCancellale false impressioni. Ci vuoleamore.a se_ renitir o la nostra inleliciti sono al'liclate. Essa viene quindi a possedere un potere enorme:in pr.z.definisce.rointL. Lunione estatica Quando faril'amorc. la cadLrtadcllc consuetebarriere egoiche.

s o n o g i trc l i cati. cont e l'io sia un insicm c di pelsonar lit ir ( er edi tat c ciir t ut t i color '<t che. .Q uincli B ar nchepossibile che qualcuno abbia ricclr"didi vite passilte.ia anim a. per tcl'za cosa. M a ci<)non t oglie che I a nost r : l ident it a\at t uale.ione cosa osscrr/at'e a i l a tti c s t crni .spi acevol i ) nostl ' e vcdc.ci hanno pr ecedut o) . ipct ibilc. szr di necessar iom a anchc di supe r abile. t7 7 . cogliere solo gli elenrenti ncgertivio anche quelli positivi. cltll>biamo t7 6 identificzrrequel centro profondo dentro di noi che resta cqr .Lt nil pit ne dei nonni. dobbi amo pc' r pri ma quc'l clre awicne in noi come rcaz. I n ognuno di noi conl'lui.ognuna mi awalga secondo il suo valore. d in nostro pcltcre interpretale i fatti. Forsc l'idca di reincarnazione nerscc' propr-io dalla const at az. . perci d. HcnunruN Hr. di odi tt o di nrento poss()noessereacciln tollate pcr lasciaat tacci. ioni. c< l ncui possi amo dar vi ta a i ni zi ati ve ben piir cfl'icaci. t e della nra clr e. Tenianro presente in ogni momento questo grande potcre dc. propri<-r perchelE una combinaz_ioneparticolare di crcdit a passi. legato all'ossenu. va posta l a nrassi ma attcnzi one propri o al D r-rn q u c .clcllccose. l c mani l estazi oni del l ' ani ma di penclono in gt'an parre dalla nostra volontit.ucolui chc n3n svr yer t ci nr 11tclclla i pr opr .:ssr Dobbiamo comprcrrde. una par .a c d i c a l rn a . . nt a congl<t nt er at di i per s<lne. I n t ar lscnscrt ut t i sianr o gii vissut i par ecchie alt r e volt e.azione e al cont r ollo della m ent e. Per scconder c<lsadobbianr() a poco a poc() cttsttuilclre siit in grado nellc varie ci unn visionc di saggezz. colrc aninra ntiti.edalle o. Ricordati s e rn p red i q uesto potcl ' e che l a natura ti ha dato. Sta a noi a d e ri t' e c o m pl etamente ai fatti o di staccarcene.a. Lidentitir Conrccotp<'l ogni uont<t c\un<).. scillazioni dc lla m cnt c.r ilibr at oe non si f a t ur bar . u L a p c r[cz" i onedcl l a vi rti . I 'ino a un num er o incalcolabile di pr edecessor i. sia unica e ir .z.r t c. r . c< l nrc si n o s tri I s c n s . n c l l a maggi or partc dei casi . r z.l re il posto i.cont e dicc M ar co A u r elio .rz i o ni . Ma .. com e l ' i d ent it i sia qualco.llar nostra volonta\.sso e gl i alt r i. c o n i d c c t' cti del dcsti no. Tante sensazi oni di i ra. che r ivivoncl per cosi dir e in lui. di ri fi uto (perch6 o di i ncl i l l c' r' cnza. 120. scri ve C huang-Tz. uNci pacsi dell'lldia ant ica> scr iye He r .> L i rn p e ra tore fi l osofo sottol i nca come si dcbba sempre distinguere tra sofferenza del cotpo e so[-l'ere n z -a c l e l l' ani ma. d incvit abile chc'sia inlelice.tpiir costmttivi stati d'aninro di chialez. pcr ch6 .rLconte ognuno sia se stc.i oni a s i m a n i fe sta ncl nostro ani mo una cena rearzi oneai fatti estcmi: rcazione che pu<)esserc di accettaz. sccunzl pzr r t e dcl padr e. abbatterci o riprcndct'c lena. ni tscono cl arl l e gi udi zi .nla sc'mpr"crcalistico . nl entre d gi usto che i l corpo si e s p ri m a c o me vuol e. cd esserci n pace con ci i r che d. ioneche ogni uclm o d un insiem e di ant e_ nat i. una p: lne dei bisnonni e cosi via. possi anl o i ntcrv c n i re a tti vamentc e.ione ( p c r c h ! s ono gi udi cati pi acevol i ). quel preci sctatti nro i n cui s o rg c re d c l l c scns:l z. ser ie di incat 'n: . E. ".und p re n d c rc i cura del l a nostl a mentc i n modo che l e e m o z i o n i non possi l no turbarci qttancl osi sa che non s i p u r) p i u fare nul l a. occasiot-ticli olflirci un scnso piit positiv<t. mirnn Hc-ssene // lupo della steppe (questo concctto c\ a ssolut anr ent c ignot o. gli cr oi dcll'epopea indiana no n sono pcr sone.

ritroviamo il sensoperduto del nostro essere. una vera e propria forma di igienementale. dobbiamo impararea far tacerequestochiacchiericcio nrentale. per poter riposaree ritrovareil nostroequilibrio. . che puoi munque in te una scala con cento la conoscenza. La civiltd della parola non potevache concepireIa trasccndenzacome Verbo.come dice Eraclito. e porta dentro di noi.trascendente 179 .Il problema non d dunque quello di conoscere della nostra personaliti. e spesso. siamo immersi in una speciedi monologo o di dialogo interno che non cessamai.. o lirrsc apparticnea tr-rtti. La nostra mente non smetteun attimo di parlare. Lassenzadi pensieri imporluni ci permettedi essc'recompletamentepresenti in cid che l'acciamo. di dialogare. mentre compiamo una determinata azione. Tutto cid va bene finch6 il pensieronon gi [a ossessivo e negativo:allora siamo come prigionieri di un incubo. concentrandoci unicamentesul nostro respiro o sul calore corporeo o sulla posizionefisica o su qualche oggettonaturale. (della mente. Perdistenderciveramente.Iiarte di tacere rumoreggiano? sele passioni il silenzio. come il cuore. contemplatndo tutte le domande e ci vole: a poco a poco cetdranno non ha probleo. Facendoil silenziodentro di noi.in realtd. d fatta per funzionare in continuitir (anche quando si dorme). quanto ogni comp()nente qr-rcllo cli conreattcggialci nci ctlnl'rontidi qtresto coaccn'odi io.. dobbiamo recuperare una condizione di spiritoched anteriore allaparolae al pensiero. Elirnina il malcome fonte di esperienza. nell'attimoche viviamo. tutto il chiassoe la con[usioneesteriori. serve A checosa SeNEcl Il silenzio interiore.per fareun po'di silcnziointeriore.. siamo sempre intenti a pensare o a immaginare qualcosa.. ed d una grande fonte di serenitd.pelch6 non sapnChi sollo io?). midi Noi non ci arrovelliamo. non b facile da trovare' Se ci si fa 178 caso. cammiD:rtoche .quello di una mente che. Ma cid che d. Si tratta di mcttersiun po' tranquillie di c:rlmare qr-ralcosa cli piacele attivitd mcntali. tuo essere perchdhai coio.(neppul'e nando un'intera vita.Ecco perch !non bastarecarsi in un posto silenz-ioso. di prevedere.comunque tu sia. potresti trovare i confini dell'ail nucleo e identificare ninrau.g".ne stiamo pensandoun'altra.di riflettere. ma in un altro sensod la trascendenza del Iinguaggio): d la trascendenza che tutti possiamo raggiungere all'internodella nostraesperienz-a. contento su di te e perdonati il tuo gradini. di immaginare.di sognaree cosi via.la cosapii imporrante a nessuno"' quelloche non appalticne piir prolirndo. In un certo sensod la nostra condizione'naturale. i di[etti del quel centro dell'essere si con il proprio s !cssenz-iale. non bastastarsene soli: d dentro di noi che risuona il rumore del mondo.di fantasticare.o che il lbndo dell'essere identiti.u salire per raggiun-uere l2l. di ricordare. e di che D pcrmcatodi benessere quiete. utilizza il Come dice Nie'tzsche. nel "tempio del nostro spirito". che d cid che sta prima delle attivitd mentali.'". piamo lispondereall'interrogativo: un po'di pace' trovare a riusciamo pcrchd non ma i pregi e conoscere soltanto significa non Conoscersi reintegraranche bensi proprio carattere.

i nloderatricc. Riscc-rprendo lottl courldei pensieri.. E s b a g l i a to qui ndi (ancl are contl ' o i piaceri naturali.r o n sr r l l a so tto n r i ssi o n ca u n '.r: cl uancklla si olt r clt assa. l a mi suran di ce E pi ttc' to (non u U n a v o l ta s u p L ' l ' a ta c ' b p i i r a l c u n l i m i te .. D i chi ara C onlucio: .rLasaggezza nrln pu<) esscre nemica dci piaccri.i la st cssitpossi bi l i ta di gocl i nt cnt o chc vicnc clist nr t t a.d appunto al di ld del nostro linguaggio e non pud dai nostri poveri vocabolari. sti i rnro segu cnclola via giust a. non per qucsti oni mclralistiche.afferma: uSu citr di cui non si lluir pat'lat'c si devetacere".c' e nral c.clLr ilibr io. ul l ent r u icasticanr cnt cQ r .i one. n cl l 'u m a n i ti i . si La naturi r ha I 'issat <t qucst i palet t i per indicar . Queste concez.' cl < rci . perch ! non pensilssero con la loro testa. espresso cerlo essere Per awicinarsi a esso il nrodo nrigliore d il siler-rprima clclleparolee il nostro essere zio.e latto di tutto perchegli uonrini losserosottoutessi. N on 1' rossi an ts( che il . La natul ' a. r n<l uccont pilguat c clal lt iaccr c. r . nra unu co'lczzil che si lirncla sr-rlla n r i a p n r p r i a e s p c r i e n za . perch6 troverebbe assurdo sostenere . Ma l'ctlore d proprio l): ncllc pl'etcse d e l l a me n te ." 180 C hi i nemi co d ei piacer i e\in ef l'ct t inem ico della vita.r cui si basa l'csist cnza. La temperanza trt'. ha st abilit cr che al cune azi oni sii.perchesi con['or- . anche chi ccccclel'iniscepcrdistluggcre il fr. Arturo Gra[ scrive:"Fa' silenzicr Piir poeticanlente I'atnima tuitn.supcl'ar r c una certa mi sur' :. i n r p l i ca clcl pari ccl'tL'z-z-a. perd.tenel'a il p<ltcrc ha senrpr. chi cle. Si t r at t a in r ealt i\ di cluc'st ati cl ' ani nro chc.col's( )c( . r ischia di I 'inile luor i gar a. rrFnoun Errrc In passato. Q uando conservi anto l ' e.MoNlrrtcur. E clill'icilesbagliar c quando si r. Bis o g n a s e g u i re u n a v i a d i ntetzn. usir lil modcritzi<lr. chi dei nostri tcnlpi.rc 123. nta per assicut'are la continuitil c la serenitir del nostro godimento.ioni nasconclono in rcalti\ un'av"uet'sion e v e rs o c i d c h e n o n s i acl cgua al l a vol onta\ e agl i schemi umani. M tcttt'.uDove c'c cccesso. nra ha anchc volut o clr c ci si I cnsa sl'osso mocl o su uni l l i nea sinusr >idalc nr ccliiina.irgi l c cqui l i l l ri o sr. cilir cl i rcz. pcr chc quesla lunzionc i svol ta anchc cl al clolor e. t iaccr c abbia cclr r r e o ) st enel'c scopo l a sopravvivcnzu. E un filoscifb genstein. cclme pt'enclelli tropptl a cuol'c'. pur t r a una sbandat a e l'altra.ritroviamo in realtirl'e-sserc' ll Thote ching arcivaa dire: uChi sa non parla. intorno a tc.come lantro ccrtc' re l i g i o n i . c( ) llc una nr adr c saggia.dei piaccri.c h e l a n a tu l -a si a corrotta o decaduta i n s e g u i to a q u a l c h e fa n ta sti ctl " peccato ori gi nal e" . ) nt e pal ctti op1' rosti c li uno slal<t nr :cluanckrci si avvicinir troppo r.irn t i I iano. n e l l a n o s t r a c : r p : r ci ti rd i a ssu r u cr e a p i e n a tr n r a n i ta .l u to r i t a c h e i m p o n c u n a ce t'ta cr e d cn z. i n u n a l tn r . n C ' D u n a mi sul ' a i n ogni cosa) canta P i n d a ro (e tu tto s ta n c l c al ri t' l o." Sc ri v e Mo n ta i g n e : u L i ntenl pcranza a\ pcste cl cl l a voluttit. s cgnalano il nost r o pcr . ma ha ar-rchc sta [ r ilit <lclr e r r on si poss: .a . e-Ia ternperanza non d il suo ['lagello:i il suo c o n d i m e n to . Wittparla non sa.La temPeranza non nemic:l. sevuoi udir cantal'c l22. I-esperienza L a f c d c c h e r i p o n uo i n n r e sl e sso .

Quando dovrebberendcrsi responsabile ad altri.di un parrito o conrunquedi un gruppo dotato di un capo che stabilisceregoleobbligatorieper tutti. Affidandosia un maestro.e sono nc della fede e dell'ubbidienza.nte dice.di una Chiesa. quello dell'incertez.azione. In una civiltdevolutaquestotipo di divisionee di rapporto gerarchicoandrebbesuperato. E le con la loro esaltaziograndi religioni nronoteistiche. sistenza: 182 Ma soprattutto.masseroai modelli che venivano loro imposti. si infatti si delegal'autoritd e la conoscenza pcrde larpropria autonomia di giudizio e si accettalo si entra a far patle del greggc-. startodi dipendenz. Soltanto quando arriverete a sperimentare di persona che una dottrinad valida. Nella storia delle religioni. Questa fede dovrebbe darci la forza di aflrontare non solo le difl'icoltd clcl morire ma anche quelle del vivere. di sbagliale. su quanto la tradizione vi propone. genitori. Eprcuno Esistono due strategie pcr af frontarc la paura della morte: la prima c\quc'lla abituale di credcre in un "aldil)".le grandi ispiratrici di questo modo di intendere i rapporti fra sudditi e autoritir. possonoessere trascinatein awenture chc distruggono proprio quclla loro trarrquilliti e spesso anche le loro vite: d questoil casodci nrembri di setteche hanno l'inito per suicidarsio dei regimi totalitari della recentestoria europea.ranrandato Br-rddha dagli altri. 124. nsiate sottomessialle autorit2rcostituite.a una guida o a un leader. affidando ad altri la propria facoltd di giudizio. su qLlantola gc.etteraai Ronrurti "perchd l'autoritd vieneda Dio e quelleche esistonosono stabiliteda Dio.in modo da poterlo meglio dominare.che una dottrinauna volta messain pratica.n scrive per esempio san Paolo nella l.conducealla finc.sti sacri" n ! delle "autoriti costituite".za. pud cssereconsidc'r-ato il "manilbsto"di ogni ideologiadi liberazione. tuttora . i quali erano responsabili Molti provanoquestosensodi sollievoquando entrano a far parredi una setta.E quindi qLlesto messaggio.si godequindi di una forma di dell'ansia tranquillitd che ci riporta all'anticorapporto con i al posto nostro... Tuttavi a una sim ilc linea di dif esa non dispone di 183 .e ognuno di se stesso.ci si toglie di dossoun grandepeso:quello di doquello ver decidereda soli.a: bisognodi un "buon pastore"per che ha cxvianrente esscreguidato. sono state.chi preferisce la comoda delcsponsabiliz"z." per i In realtd. E inutile dire che questepersonerinunciano a cl'eil compitoprimo dell'escerce che quindi falliscono svilupparetutte le proprie potenzialitd.come dice Euripids .u (su quanto d stato t.ul'esperienza nevuole la dunque mortali d maestradi tutto.della sofierenza e alla pacc. commette scmpre quello che potrenrmodel'inireun "suicidio bianco". La mortalitir Per chi crcda che non ci sia nulla di temibile nel non vivere non c'Dnulla da temerenel vivcre. sclltanto alloraaccoelietela. gnoranzail prossimo. Chi rinuncia alla propria autonomia. solo nel Buddhismo troviantol'zrppello a non fidarsi n6 dei "tc. gare ai propri sudditi o ai vuole ciod mantenerencll'iun'azioneoscurantista. raccomanda il "Non basatevisul sentito dir-e. al di ld del contestospecil'ico.: chi propri svolge seguaci.

a sot t iliz.nessunaprova. quest o signi['icache le Ioro conoscenz.alnleno a livello superlicialc' da Epicr-rro: cspressa possibilitad quc'lla La seconda quando ci siamo perch6 per n<li. di un m ininr o di equilibr io. af lf er m ava Euripicle. scient if iche. n ll linguaggio della vcr it i e\scm plice. linea di difesad che si basaanIl dil-ettodi questet su ttn atto cli tcdc'. r eligiose.per esempione'lBuddhifrequenterncnte e di andarcal di lit tanto cleldesiproblen-ra il snro.tant<l vivere derio di annientaquello di quanto di imnroflalitir di desiderio in d proprio il desiderio per il Brlddha. trovare regolc di saggcz. non pud essereadottata da chi non credeed E quasi semprecollcgataall'ideadi unp possibile punizi one.m ediche.Cosi. Uua dclle grandi degcnc'rirz.a che ritrovianropiir Esistepet'ouna tcl'zilstrategia.vuol dirc che d pr opr io inut ile.una capacitA di usciredai pensierie dai sentin-rcntiduzrlistici. Se pcr sone di cult r . il per rimuovere l'inito d che nelle nostre societasi problenra.l:'tconsape'volez't:r la nrortapiacevole per noi ci rende morte non c\nullz.sserc. invcce.r litir dellavita. il: csser eut ilc alla vit a di t ut t i i giorni. ma saperedi dovcr morire.1. A bcn veder e.r r a sono incapaci di r .a.ma ci f'annoanche credc-rcche la compre'nsiorrc sia qualcoszr di cclmplicato.a c()nir app( ) r 'si e a odiar e. E da questo tipo di trasce. non potrenlo uscire dal evitaren6 desicleri ciclo dci cotrelizionanrclrti. del clesiderio "ll saggion ne1 telnc di non vit'c're. di ogni scienz. mento. i n r calt i.u'a per questo anche ed e te di una minaccia costztnte. 185 ll . 1ti4 L"aldild" d innanzitutto un superamentodella mente. dilA".ioni clella vita nroderna i chc la cult ur a insegn: l ardiscut er e.i<lne Quest'trltin-ra e ci mente.Inl'atti. in quantoci toglieirncheil turbirmento eglidiceonon di imn-rortr111. n sol ['erc gi della nc' l'ori s6 che E al tima. alla f in line. hanno un unico intcnto: giovare al nostro benc. La saggezza Ti ricordo che bisognalcggcrcc ascoltarci fikrsofi con il propositcl di raggiungcrc la tl'licitl. . t ut t e le var ie di scipline ( lilosof iche. t ecniche. dalla paura t lonservirea proteggere cio chc dove.La morte ntln c\nr'tlla ci siamo nou nrotle nclinon c'dla nlorte e quitndrlc'dla chc la noir. int er cssandosolt ant o la m ent e.non i n6 vita n6 morte. Cerle astrusc disserlazioni. nr a n( ) n a vivcr c in ar nr onia. nostra della stato allo nuovo il proble'nla questi in pensare a dice che.Proprio conle lir prinla (di ch'essa supportata cui d l'esattocontrario). il nirvana.che svaniscono le domandee le pauresulla vita e sulla mone. Snrunca Questo d in origine lo scopo dclla conoscenzafilosofica e.r nm ininr o di saggezza. in Oriente. t'inch6contitrucrcmo e all"'altermini alla vita e alla molte. pcrrnetterci un maggicrbcnessere. realizzabile fin d'ora.nlagari eterna. psicologiche.c sono rimaste al semplice livcl l o cpider m ico. ma qualcosa dualistiche' chestaal di la dellc nostrecatc'gorie riporta di merito: ha un concez.ndcnza. Per il l'ilosotbgl'eco. ecc. nQuelloche fa veramentesofFrireu diceva Pallada (non d morire.Qui del qttanto cliquello di non vivere. ) . Se da una filosol'ia non riusciamo a trarrc nenr m eno una r egola di condnt t a.z.non puo essel'c ccllo n6 puo esse't'e Nesstrno da nessunaesperienz-a' di un nulla assoluto' di un'altravita n6 clell'esistcnz. alla n-rortalitir nd paure. non solo ci confondono lc iclce. all"'aldiquir" potremo non e all'immortalitir. uli z-ione' cond La t tt. nem m eno un pri n cipio per m iglior ar e la nost r a esist enza.' rifiuta di vive'r'e. zar c.> 125.

. perch6 non ti argitie ti tormenti nd la paura.' *Dove c't concordia.iata.che anclrebbe meditato.ione e nc'ssLlnopud essere ttrtti.zaz.. <Tutto cid che'din armoniacon I'universo. di gata alla realizzazi<>ne dovc ttttti sol'[rono' ambie'nte verarnente ll'lice in un [a voto di non cnB odhi sattva N e l mi to b u c l d h i sta. Osuo Ra:nrrsH Non pud essercivera felicita se non si d in arnronia con se ste'ssi. ul e stratc-gi u' di sol i dari eti r conc o n u n a p ra ti c i t si stcmati ca e trn' zrppl i caz' i one 186 creta nelle situazioni della vita quotidiana uniFicano e sviluppanoentrambi gli approcci:condividcrela fe'licitir con i nostricompagnidi viaggi<l e coltivare la nostracapacitd di felicita. La fraseperd pud esserc rovesciata: tutto cid che d in armoniacon me e in nrc d in arnroniucon l'universo. In altri termini. 127.uscrive Marco Aurelio (costitllitadi un'unicasostirnza e cli un'unicaarrnronia. Cosi d per la sereniti e per la saggezza: se Llnonor-r le ha in s6.. la navc avt-atutto il tcmprl percolarc a picco' Se invece siamo uniti. e.icl: chieclerailoro con quale criterio tu possacclndltrre una vita tranquilla. dobbianroprima realizzarela nostra libertd e la nostrasereniti. diceancora l'inrperaltore filoso[b "d in armonia anche con me.devcl incominciarea produnr'e in nre la calma e la pace. bi sogna pri ma di tutto l i berare se s te s s i .:-=:-::--: . nll mondo d un'unica creatLlravivente. inIatti.. se si b in armonia con se stessi.Un detto taoista.ci (Siamo convinti cli dopone il segLlente inten'<tgativo: ver coml:attere gli altri: ma d ntegliovine sconliggere cereo essere anrati?r. Nelleparabole buddhiste il concetsi ripetespe. La meditazione Qualsiasi cosa ti riconduca a te stesso d nrc'ditazione.Ed i importantissimo trovare la propria nteditazione.i l sulla Tcrla ritornitre di e trare nel nitvilna dcf initivtl salvati. questa dovrebbe esserela vettadclla conoscenza' *Tra le altrc coseleggeraii filosoli e Sclive Ot'az.devo inconrinciareproprio da nre.sso t<-r che un cieco non prrdgtridirre un altrtt cicco:cadrebber'o. se lottiamo fra di noi pcr deciclerechi avri il conrando. oppure (pi i r sempl i cemcnte) per fa r fe l i c i g l i a l tri . 126. C o me d i c e Fryba.se vogliarmo far si che anchegli altri sianoliberi e sereni. scrive lo psicoltlgo Mirko Frvba (che d stato mtlnac<l br-rddhista)uconsistc nell'esserelibc'ri di permetterc la fcliciti a noi c agli iiltri'' di ciirscuno di noi t leIn elletti. E proscuue: sc vogliocorttlibuir-e' a salvarlo. I'inch6 tutti gli uomini non si saranno Ma p e r s a l v a re. la rcaliz. La benevolenza Meglio vanno le cose allle persone chc mi stalnno intorno' anchc a mc' mcglio andt'zrnnrl M tttx<lFttl tra e Qucsto d il motiv<-r "egoistico" per cui c\ bene amare sianro tlltt'uno. aiutare il prossimo. Siamo in realtir un come I'cquipaggio di un'unica nave: se siamo in disaccordo.. p<ltremo andlrl'c dove von"cm<. c'c vittoria. n6 la speransempreinsaz. tutt'educ in un lbsso. perchejin quella scoperta sarai felice.non 187 . allcrnra Publilio Siro' nUarle di vivere tc'lici.In una civilti matura. l'aviclitir za di coseinutili".non d in gradodi comunicarle agli altri._ .

illlr alt r r r ve. per inseguit'e ambizioni e sogni. sui p c n s i c ri c h e v a n n o e chc vcngono (cornc nuvol c i n naturarl e o su uni r prceu n c i e l o tc rs o ). i n carnpngna.r ri tro v a rc i n o g n i i s ta ntc qucl l a partc cl cl l a narturache d d e n tro d i n o i . r e m ont ent o t u lo voglia. nt il Llno st at o di bcncsser ee di screni ti r c hc si pr r r lunga nel t cnr lr o c che dipende i n gran part c clalla nost r a v<t lont ir . ri scopri arno una gi oi a nartu ra l c c h c l c v i c c n de cl el l ' csi stcnzatendono a ol l ' us c a re .e qui t r '<. Pcr chc in ncssun lu<lgopiir t r anqLri l l oc cal mc1clclla pxlpr iu aninr a ci si puir r it ir ar e. r qr r alunqr . II ritiro N on e\faci l cot lclt cl'cla lt 'licit ir : i dillicilissint o t r ( ) var la in noi .lsor Crrnuronr La f'clicitir cui erllr-rdc Nicolas clc Chanrfort non e\natur' :. Og n i v c l l ta c h e ri t orni anro a noi stessi . qucil'at tivit a lbr sennat a.z.rlsol o contenr plall'li. E dill'icilissil-notr'ovarc in n<tila l'elicitnpxtprio pc'rch6:. bas ta d i v c n ta l c p c r u n po' osservatori di noi stcssi .rncliarno a cercarla in ogni arltt'o gente che luog<t. s c ri v c S c h o pcnhaucr ui cvi dentc cl rc l a qual i ti r d e l l a c o s c i c n z u i csscnzi ul e.. ma si d anche i n grado di amare vera n rc n te q u a l c u n a l tro. s r.tt'. 128. sul l arpxl pri a mcntc. I ri8 altre attiviti. il. r t oin c( ) nscqllenza di qualche ar. i nr1-l ossibile scopr .rmcntc nulla. i l toracc e i l v c n trc ). busto crctto. soprattutto se si hanno clent r o cli se pr incipi t ali che." N o i c i d i n rc n ti c h i amo scn. c poni la tuarconsapevolcz. ri ti rarti i n tc st csso.uTi dico di non l'arc:tssolut. al nr i.rcsto il scnso dcl mito biblicoclclla *Mi chiedi chc cosa lurt per nrL. C'c\ si al l i rti catut t a la vit a pcr accunt ulare soldi con cuicom pt' ursiuna villa r l un panf ikr .si uccluist u Lr na lr cr 'lct t n ser cn i ta. uA l cr.. Non abbian-ro bis<lgno di rccerrci clgni v o l ta i n u n a mb i e n te naturerl ee ri l assantc: possi amc. Nrcor. E c c o p c rc h 6 i i mportanti ssi mo curare quel l ' i ncontro periodico con se stessi che chiamiamo nreditaziclne. :. s u L rn()g-qctto s i s tc n tc s c n s a z i < .rl nrcnt qt e r cllo st at o cpidcr m ico di culbr ia chc si pu< ) pl ovarc ( ) _r I ni t ar . u P o i c h 6 tu tto q u cl chc d c aw i cnc per I' u< l nroi i rnnreclii. llco sui nr ont i. per recuperarla. Ma qr-rclla pace avrcbbe potuto trovarla in oqni rlclrlcntcl clcntn-r di sd se s<lltarnto avesse inten'otto. D i c c i l Bu c l c l h a .r-di rc qLri cte. ral l c n ta n c l o i l p i u p o s si bi l e ogni al tra atti vi ti r mcntal e.r var c linir lnt ent eun po'di pacc.r cc<t . IU 9 . Qu e s ta p ra ti c a p u d rcsti tr-ri rciqucl rapporto con n o i s te s s ie q u e l l ' c q tri l i bri o chc l a l r-equcntazi onc con g l i a l tri e Ic c s i g e n z ecl el l avi ta quoti cl i zrnar te' ndonoa farrci pcrclu'c. per qual che nr ot r cnt o.rni v ilnno alla r icer ca di luoghi in cui r it ir ar si .za C i s i p L rd c o n c c n tfar" c sul respi l ' o (mcntre passa d a rl l cn a ri c i o n ' rc n trc nruovc i pol moni .Si : cdi ti cor-r l c garnbc i ncroci atc c i l davanti a tcr. i n un mom e n to d i ra c c o g l i n r cnto. Qu c s ta l ' o n te di bcnesscre e di equi l i bri o d scmprc a nostra dispr-lsiziclne e.rpr-e di qtrcsta scmpl i cc veritir c trarscurianrola "clualita" clclla nostra consapeperdizrnrolu cosa csscnzialc per dcdicarrci ad vrllc't. q u cl ccntro dcl l ' esse' r'che e D scmpre c a l n ro .rtanrcntc solo nella sua coscienza e pcl essa avv i e n e .solo si possono affrontare con successo le varie diffic o l ti r d e l l a v i ta . duto che pu oi.' r' cni nrcnt o lir r t unat o.Non E "caduta"? forscqr. uPer '<) D quant o r nai sci<.rl c a l rl rc c orp()r' c(). Osscr'rr'a consnpcvolntcnte iI tu<trespiro.ditale> dicc Rajnccsh. c anche t u hai I' abi tLrcl i ne c li desider ar c ar dcnt cnr cnt c t ut t o quest o) sct' i vc Mat' c o Aur clio.

dal significato e dzrl valorecheassume per noi. :rnchcmcntre noi crcsciam<1.originaticlallamcnte. vere e propric malattie dcllet mcnte.(E per serenitdnon intendo altro che ordine inteqllcsto ritiro e quindi costanterrente riore. che ci f'anno provare angosce c soll'crenze lbrse non inlcriori a quelle c l c l l ' i n [' e ru o . d i p a u ra. In un printo momento dobbiamo riconoscere ai tatti f imporlanza reale che hanno. In un secondonromentodobbiamo cliventare noi i veri controllori dclla coscienza. s. inrparandoa spostare l'attcnzi<-rnc.tconoin un malessere continuo. Concccliti in essorinnovatir. Esiste pertr una via di uscita: qtrelloclre l:. N c l n c i s o n o sol o l e ncvt' < tsi possono essere diagnosticate.lti'r nrcdico ci clicc'chc'abbiamoun o r-rn n()sll'opatr'inronit.I to rn renti del l ' ani nta sono i nfatti i nnun re l e v o l i . la vita clco'csce. Qr-rc s tis c n ti m c nti di pendono da l attori esterni . ci accorgiamoche spessonon esistecorr-ispondenza fra eventiesteriorie riflessiinterni:un latto di scarua pud scatcnare filevanza una tempesta interiore.Tutto dipende dalla nostraadesione o meno a quell'awenimento. c c c o c h e p rcci pi ti anro nel l a di spet' azi one. nprccor-si clallamente sono gli elentcnti. 129. di i nvi di a.rnlcntr crea. che si trach.einostri slati d'animo.tencrla sott()()sscl-vazionc e interueniretempestivamentc per r-cgolarla.la feliciti lo accontpzlgltera aderentecontc un'ombrao.creati dalla mcnte: chi par'lao agiscecon n'lcltte sercna.r c a n c ro . di mal i nconi a. q u a n d o p a rl i a rl o c l i un" ' al tra vi ti t" .. ecc. sono gii il N o n c i v tro l e mol ta fantasi at a carpi re che noi . nd'piii n6 meno. c'love Come dice il Dhamrrtaparlc. Il morire Moriamo ogrrieiorno un po': ogni gi<trnoinfatti vicne'nteno ulrit ltartedclla nostrat. ci sono anche alrrrcr-ro s ta ti d i a n s i a . di rancore. ma. Se sviluppiamouna consapevolezza d.la mente pud disfare.lt' ttrtti otri nella vit^' Lucnezro Paracliso e inferno sono condizioni spirituali sc'mpre p rc s c n ti e c l i v i s es o l tanto da un sotti l e cetpel l o. Ci sbagliamo quando ucrediamo clre ci segua. Lavoraresrrll'intcrior-iti significacomprendere la centraliti clcllanrcnte. Quanclo ci innanrot'iamo o vinciamo alla lotteria ci sentiarro ccrlilnrcnte "al settimo cielo". 130. che l a v i ta . di s c o n l o rto .ita e.s i s to n o p e rd p a r ti col ari condi zi oni psi col ogi che. quando la qr-ralcuno sceglie'unitltro <. di avi di ti r. p ro fo n c l i e spcsso rendcl n< li nsopportabi l e e l e psi cosi . menl 9l .C crti sono gi i r l ' i rrIerno e certe gi oi e to rn re n ti c l c l l ' a r-rinra g ra ra d i so. Qu e s te c o n c l i z i ci ni di sol ' l ' crenza bruci ano gran t9 0 parte della nostra esistenza e si ripercuotonoinevitlbilmente sul corpo. no. E. e un fattocl-re per un altro o in un altro momentosarebbe imporlante ci lasciaindifferenti. ci ri feri amo semple c soltanto a qLlesta esistcnza: non abbianro ncss u n a l tl o te t' m i n c di perragone. piir ci erggrada. qual cosa che sper im ent ianr o gior no dopo gior . d i depressi one. Paradiso e inferno I n r c alt a c luc i t or nr e n t i c h e a t t r i b u i a m o a l p i i o s c u r o i n fcrn.1 ci deruba del llcrs()naanri. Serurcn Scneca vuol dirc chc la morte d cpralcosadi familiare.

' i si bi l i .r d i l j 'o ntc a l l a n i o t'te co n tc vi u l i co n o n p i cco l o !'t. n r i g l i o r e .i .come clirebbeKicrkcgaar. il vivct'c/nr<tt'it'c s i n rul ti . pcrchd' la nrot'tc ci accontpitenii In rcaltir.a. c o n s i de l 'a ch e co n l i t n r o r tc cssi .o n ( l i l r . ma una forma di identificazione o di reintegrazione.r sol . perch6 d un po' come cercaredi al'll'rlarela pxrpria ombra..t tttr r r r Q u i P l u ta r co so tto l i n e a I'i m p o r ta n za ch c r .n r . poich6 pt'inrrtnrrt abnon so['ll-ircnlonemntcno dopo.u sct' i ve S chop e n h a u e r (o g n i ri svegl i o e l evata uni l l ti ccol i t ni tsci ogt. Dopo di noi . l a s e r e n i td i n te r i o r e .i l nasccr-e e i l mori re . Essendo cid che conosce.r r r .r'e avereuna dimestichezz. Lrrlcontinuclrappot.. c l o sconl N o i v c d i a mo scnrpl i ccnrcnte l ' i tp1-xtt' i re tttLtcotttc pt' i p a ri rc d i u n a l ase cl i qtrcst()l )l ' ()ecss(). che non pone l'abituale contrapposizione soggetto/og_qetto. e dopo c' d uni t trr' o(' crnda A n z . pt' t-i pri opcrchi ' ntttt' i arrit visto ctltrrc mo <lgni giot'n<lLln po'. T u tta v i a S e n e ca non ri l cvi t chc csi ste una di l -l crencsistcrc d<i1-rt. c.t.ci sitr') quell<lche c'era prima: il pur'o c senrplicc non csistcrc.tr . Essod cio che le Upanisadchiamanoil "testimone" o l"'osselatore".spietre essel ga kr scrittorc latino . Nc. n i t i i l r te l i o r e Pt. fino a essereconvinti . I' i nchclcsi stet' annol e cose. ConoscercI'anima non significa in questo caso antli'zzare. ci o D a u n 'e sp e r i e n za ch c 1 'r o s- sianrolirre fin da ora. esaminarc. l r l r l a r n u r r cu r r zitl r i p r r u r . c o s i " d o 1 ro " s i tri t i mpossi bi l e cl tc seguaturt nostl ' o " n o u c s i s te rc " a ssol utrl . E l a co l l e g a si u sta m e n tc a l l a co n o s c e n za d e l l 'a n i m a .tneoi rr cui utti t ptl l ari ti t cl i rrti rtr" ri u n p l ' ()c c s s o cl te hi t cl ttc s c e n rc rl tl -cI' a l tra aunrcnta: un pt' ()ccsso p u n ti c s trc tri . l 'i d e a ch e n o i ci f a cci a r r r o cl t.l l '. E.Una sempliceopinione' non da ncssuna sicurezza. l x. i tl tt' c. lino a installarsisaldantentc in esso. sentirla. lasciando da parteogni altraattivitententale 193 .. o a r l r n e n on o n p e g g i o r e .tl ta tssl l u n l r ( .a. qual cosa c\ Qu a l c < l s ai i ndcl cbi l mcrrtc carrtbi atr. di una conoscenza discorsivanormale. non pud a sua volta diventareoggettodi conoscenz.ora n()n r. c()n il proprio essere. Non servea nienteaccettare dall'esterno una lede o una credenzasull"'immortaliti clc'll'anima": bisogna in realta percepirla.i vcstc. La conoscenzadcll'aninra C h i l r a u n a q u a l ch e co n o sccu zl cl cl l l r r u tr r l l r tl t.. Pud solo cssereintuito: si pud solo esselo.ci ha preceduto e ci seguiri. r'csterirla suit tl'uccia.l": za tra il "non esistet'cplima" e il "t-tot-t c'd stato un nrLltilnrento trel tcssLlt()clellc cosc.l momento in cui. Coglierequesto"centfo di se" non d scnrplice. pr'o1-rrio [i n c l a l p ri n ro i stantc di vi ta. o g n i n u o v o matti no una 1' l i cc< l lgi a < l vi trczza.r n i n r .rr . d e vc ncccssat' i amcntci ni zi are c l i ni l ' c i n q u e s ti d u e n to nrenti . u p ri ma tl anqui l l i ti .l l a m o r t e e d cl r n o r i r e . . i odcl Ia nrccl n a s c c vi si orre non pi u drarrtnrati cacl cl Ll na n rc n t:rl c .to.dat< lche ci sari t un " non-esi s tc rc -p ii r-q u c l l a-dctcnl i nnta-c< tsi t" . bianrcls<llIe'r'1o. l n a c ' e ra n o n l tr e l i tsi che l o hl tnntl p< l sto i n csscl c.ntl t chc.nra appre'nclc. non p e r q u c s to . s ta to rc g i s tra to per st:rttprc..l i ta .cl del suo "eternovalore".D cclricat'sic adclormcntitrsi ttntt 192 131.r.Og n i g i o rn o i una pi ccol a vi ti t. lir nror'te. E ct-lme " p t' i ma " e t'a i mpossi bi l c che ci l osse un nostl ' o " n o n e s i s te re "a ssol uto (dat< lchc csi stevi tncl al trc cos e e d a to c h e dal nul l a non 1tu< ni ) tscct' equal c< l sa). c o s i d o p < ln c s c gt-ti ri tnno i ti tzi one c dcl l ' cqtri I i bri < -r D a I l ' e s e rc i z . plegi e dil-ctti. A questoservela n-reditazione. significasottopor'lo al l'uococlcllar consapevolezzit. piccola mot1c.

con questoo quell'io.t t I I T stesso individuo prima a essere un gaudentee poi a essereun asceta. I'osservatore che esistedentro di te d la tua immorlalitdr. Ma si tratta di luoghi comuni di una stessa mente.perch6 l'osservatore che esistedentro di te d la tua stessa anima.cosi d falsanell'ascetismo.Io pud fare solo se rinuncia al controllo del proprio io. lasciandosialle spallele ambizioni di diventareun Casanova o un santoeremita.tnNN HessE Di solito a questafrase viene dato un significatonegativo:chi insegueemozioni. deve rinunciare a nquell'intensita di vita e di sentimentoche offre un'esistenza rivolta all'assoluto e all'estremo. spostandosi da un estren-lo all'altro. ll problema d che la serenitdsi trova in una via di mezzo mobile tra i due stili di vita: d la via dell'equilibrio.a non rinuncia n6 ai piaceri n6 alla spiritualiti. che perd continua a ripetere serrpre uguali. dove delinea la contrapposizione fra due tipi nLuomo possibilitA di esistenza: ha la di darsi tutto allo spirito. Ed d convinto .E come non d autenticanell'edonismo. A questopunto l'individuo reintegrail proprio "io diviso" e realizzala propria umanitd. d la via di una mente che si d fatta calma e limpida. che prinra cerca la realizzazionein un eccessoe poi nell'eccesso opposto. La saggezz. e si riscoprel'armonia. ma si d inst:rllatonel s6. d assetatodi esperienze. Non d piir al selvizio di pezzi separati dcl proprio ego. I-ego Vivere intensamente si pud soltanto a scapito dcll'io.In tal sensoessaha raggiunto la piena maturitd. n6 fisicamenten ! mentalmente. ma perch6 riescea conciliaree a vivere pienamente le esperienze che sembravanocontraddittorie. Cosi si esprime Hermann Hessene Il lupo della steppa.disprezzandosi . l"'interioritd universale". senza burrasche e temporali.che la via della religionee della santitirsia quella della rinuncia. 132.al desideriodei sensie rivolgeretutte le sue aspirazioniall'acquistodi piaceri fugacio. hannocomunquein comune la stessa vcllontd di emozioniestreme.la propria anima. a questo punto che scompaiono le paure.si punta direttamenteal centro del proprio essere. nAll'inferno brucia soltanto la volont?regoicaod scritto nell'antico libretto della Teologia germanica. E.e ogni altra identificazione con questo o quel ruolo. i dubbi e le divisioni. In realtdquestidue sistemidi vita sonocompresenti in tutti e sono solo apparentemente antagonisti: sono le due polaritd di un unico processoche porta lo 194 .abbiamo a che fare con l'individuo infantile che popola il nostro mondo: egli non d capace di rcstare fermo cinque minuti. Scrive Raineesh: oScoprire l'osselatore nella sua purez-za d la pii alta realizzazione nella sfera della spiritualitd. oppure "pud darsi tutto alla vita istintiva.passionie piaceri. compulsivamente. t 95 . all'idealedella santitaD.(nascostoproprio qui nel cavo del cuore). Questo conflitto d una creazionedella mente. la piena armonia. Invecechi si installa in una <zonatemperatae sana. l'esatto oppostodella sua. o viceversa.. non perch6ha rinunciato a una parte di s6. Quando ci troviamo di fronte a una personalitl che oscilla vistosamente da un oppostoall'altro. e non vede un contrasto fra le due dimensioni. al tentativodi avvicinarsialla diviniti. Henn. lo si diventa:si diventail proprio s6.

mentre la secondad guidata dalla volontir di dominio egoico.In altri termini.bisognztesaminerre la psicologia di chi li propone.che crea l'ideadi e'go e vi si identifica. I conllitti tra uomini nascono in realti dai dissidi interiori di ciascunindividuo. porla alla guerra. La frase di Herrnann Hessepud essere allora interpretata in modo diverso:vive intensamente.e quindi d inevitabile che susciti la reazionedi chi non vuole sottomettersi.dall'inieliciti di alcune persone. il primo tende alla realizzazione delle potenzialitirproprie nel contestodi quelle altrui.t'mrinata Spencer scriveva dell'opinionc: in ult ima analisidai sentinrenti. Tutti cerchianro di realizzare la nostra personale via alla f'elicitd. Dc-gliidc'alibisogna infatti dirc. quando va male.D E Chuang-Tzuafferma:"Il saggiod senzaioo. Chi c\in pacccon se stesso. scaricanoall'esternol'aggressiviti. alle stmtture gerarchiche e alle divisioni sociali e. che non d capace di coglierel'unit2r dei fenomeni. Purtroppol'appelloalla meclitazione non pud essele accolto proprio da chi ne avrebbepiir bisogno. merquclli della quietee dcll'equilibrio. 197 . In realtd soffre di un'iperlrol'ia dell'ego. nTi sei sottratto a tanti mali. e non dall'intelletto". E. non senteil bisctgno di conquistaree di sottomettere gli altri: ecco una vcriti su cui non si rillctte mai abbastanza.non ci rimarne che alf idarci alle risorsedclla cultura c dell'autoanalisi.che. dallaconvinzione chevi sia una lotta moftale fra principi contrapposti. ma ched desidcrabile ai fini dc'llo sviluppo e dellafelicitd delI'individuo.Il problemaE che il tempcramentoegoico-aggressivo tende a concretizzarenella realtd la propria volont2r di dominio.che ama dividere e contrapporre.la quale d dominatadalle ideedualistiche. Anche le grandi personalitd rcligiosesol'll'ono di questi limiti. di dover conquistare e acquisire ogni cosa. mL'ntrela secondavedenelle libertirdegli altri una minacciaalla propria. ma c'Bqualcunoche intendefarlo distruggendola libe'rtiraltn-ri. E questaaggressivitd che d responsabile della lotta 196 tra uomini: quando va bene.che ponga finalnlente fine ai conflitti e alle guen'e. vive veramentechi si d sottrattoallatiranniadellamente.idealic comporlamentali di tipo autoritario. Per avereun'umanitirequilibrata. porta alla competizione. ErrcnFxolau La differenzatra un idealesano e un'ambizionesbagliata e che il primo promuovela liberti e la serenitd della personatenendo conto anche degli altri. scriveSenecanma non ancoraa te SteSSO. BisognaquincliIar capile a tutti quali siano gli autentici valori da dil'fondere: non qr"relli della suprenrerzia e della con-rpetitivitd. di rinuncee di martiri.ci von'ebberrna sorta di psicoterapiuuniversale. che taloraslocianoin idealian-rbiziosi di "conversione"del mondo e talaltra in ideali erltrettanto morbosidi sacrif ici. non essendo capaci di sviluppare una propria armonia. piir che i prograntmi in se stessi. elaborando sistemisociali.cir) che Herbert uE dcte. cli ideali Tuttii veri idealihannoun elemento in comune: esprimono il desidc'rio di qualcosa chenon d ancora realizzato.Poich6 cid non b possibile. durnqr.re. 133. I grandi leadersoltospesso individuidi questa specie. Luomo imnraturo crede di dover diventare"grande".

q u e rl s i a s ipadronc-. La nostra consapevolezza si d allargata.i osi e ai vi ol enti . sappiamomolte piir cose. perch6 ha mille padroni.rocaratterechL. Questo individuo d convinto che il valorc di un lronrc. ci ofl'rononuovi spuntidi rillessionce di cr. le passioni vannovistc'conte cartinedi tornasole. e anche difetti da cui pensavamo di essere esc'nti. pur di godere dei propri beni c dei propri privilegi. "Finch6si vive.come potenti strumenti di conoscenza: ci spalancano all'improvviso nuovicampidellarealta. c o l u i c h e non her nessun pri nci pi o. perch ! s o l o i l s a g g i o d padrone di s6o. e poi scopriamoche ne soflriamo come tutti gli altri.rilica in arm onia c on la s c e l t a m o r a l e f o n c l i t m e n t a l e . che crede di essere libero.Dopo essere discesidal cielo o risaliti dall'inferno. mclrale come intellettualc. Le scoperte Sembra clre la nalura abbia nascosto nel fonclo dcl nostro spirito tale nti e :rbilit) che non conoscianro.sia "buone" sia "cattive". c h c l l c s s u n ( ) Pud cancellare' Eprttr. tale "essereprofondo" non esiste:esiste essere>. pur di restare a gal l a. talaltraci devastano. che l i ni sce per gi rare i n tutte l e di rez i o n i . Non conclividerebbe mzri cid chc scdve Schopcnhaucr: nll nostro valorc. qLranto I' opporl uni s ta . nLaveriti d chetutte le passioniumane.escittr. senza ma i te n c re i n mernoi l bandol o del l a propri a vi ta. In tal senso. senzabisogno di libri e di insegnanti. da quel momcnto. E come una banderu o l a a l v e n t o. con una diversavisione delle cose.D scriveErich Fromnt in Anatonia clella distruttivitti unnna (possono essereintese soltanto come il tentertivo di un individuo di dare un sensoalla t99 . e\ l ' i n d i v i d u o c l re non si t-a i nti mi di re dai prepotenti . 198 Dunque non d vero che le passioni.r sia dato dal ruolo o dalla posiz. col ui che i pronto a cambiare qualsiasi bandiera. qualsiasi icleal e . Non a v e n d o u n a g ui da i nteri ore. ma sonocomunquefbnti di arricchimento.134.l-a. Magari crcdevamodi non potcr supcrare certe prove.c'dda imparareD dicevaSolone.su di noi e sul mondo. e che denuncia la falsificazione della veritd.non credevamo di possedere. agi sce sempre con c()erenza rispetto el qucsta sua scclta. In realtirsono anch'esse lonti di una prolbnda saggezza: sono esperienze che possonomeLter-e in luce doti e aspetti del nosl. ma scaturisce dal profondo dcl n<lstro Pcr lui. Quest'uomcl. A lui si contrzrppone non tanto qucllo che Kierkeg a a rd d e fi n i r cbbc l " ' uomo esteti co" (l a pcrs< l nache v i v e s o l o p e r i l prcl pri o pi acere). nE l'animo che d) vitlore a ogni cosaDdice Seneca.tanto aborrite dalla saggezza antica.e poi scopriamoche possiamofarlo. si fa di ri gere dal l e opi n i o n i a l tru i e derll eader di turno. Abbiamo capito. soltanto cio che gli altri riconoscono.ioncche occupa. ncln ci per-vic'ne dall'esterno.siano soltantosconvolgimenti dell'anirno chc mettonoin crisi la nostr-a tranouilliti. Quando usciamo da esperienze di questo genere. s e n z a mai capi re se vc' ne si a una gi usta. Talvolta ci illuminanoe ci riscaldano.possiamotornare alla realtirdi tutti i giorni. solo lc p:lssi<_rni riescono a scoprirli. E Ora z i o di chi ara: " Li bero d sol o i l saggi o.to 135. magari pensavamo di essere superiori all'invidia e alla gelosia. b in realtd I'ultimo degli schiavi. co !renza Libr'ro i l'uonro per cui ogni ar'venimcnto si vt. c h e re s i s te a g l i ambi z. Fnarqors os Le RocHrFoucAULD Qui Epitteto ci dice che l'uomo libero d colui che sceg l i e u n a v i ta eti ca e che.

le esigenzedclla vita sociarle dobbi amo l are i n modo che non c o n rp a rti m e n ta z . t t t ivit e\ e passivit i\ .t tin<t i ppor t uni:quest ad la scconda r egola. olt r c a noi. uLa dif-lerenz.r t ilc agir e in colt t r . al ler nr a Ra. N cssuno . ma non dobbi amo per q u e s to i n -i g i d i re l a nostra ani ma. nC ol ui cl re tu dcfi ni sci meno I' el i ce. saremo forse "felici nel moudo". S i l r) come possedeie unarFcrrari di cui potremo usare solo un paio di nrarce. it er i f issi. di trascendere le pure e sempliciesigenze d posUn canrbiamento di personalitir di sussistenza. u E v e ro c h e n c l n possi amo cari ci l rci dcl l e pene e d e l l e s o ffe re n z c d i tutti gl i uomi ni . Se " p a ra l i z -z . 200 .ppure non c'i niente che egli non faccia. t r il i.i o. s i a n o d e fi n i ti v e : d obbi amo ci o| conti nuare a mantenerc vivc dentro di noi quelle z. > D unqu c bisogna esscr e I 'lessibili e at t ent i: esist e un ri rppor t o t r a lar e e non f ar e.rgnar amlrL'ttcle chc. 136.r ando d il nr om cnt o di m uovcr . chc ci m ant ier r eapcf li e sensibili.once quclle facolt) che Possiamo alimensianro stati costretLi a parali't. Tu cor np<lr lat i sccondo nat ur a che.i oni .Tzu N on si trat t a di un invit o a non f ar nicnt e. E i nutilc illLr clcr siche ci siano cr .r cesh od t ant o gr ande quant o la di fl i ' r' cn zu t r a m or ilc c vivcr e. di vitaliti e integrazione sperimentando cosiun senso prima. d vero chc dobb i a mo ri v c s ti rc i di una " scorzardura" e mantcnere u n c e rto d i s ta c c o dal l e cose. Nrcor. 201 n o n c l e n tro d i n o i .l aninr a. t r a m ovim ent o e im mobi l i ti . Ma non bisogna neppur c slbr . quello che aveva superiorea tare questi piccoli o grandi orti della nostra anima curancloli e inr-rerlfiandoli con dosi di cclnsatrlcvolezzlr.nspe CHnuront Sc cid avvicnc. " Medit ar e" lc pr upr ic iniziat ive signil'ica t at st ar eil pol so dc lla sit uazior r e. Cr r ueNc. conte bcn sai.are'.lletanrcnte parerlizzat'calcuni lati della nostr. dolr bianr o ir npar ar e a " nrccl i tar e"le n<t st r einizi: .uE inr . ci portano a queste Sc. "Chi tendc a ripclsare tropp() dcve esscr-e pii operoso. i in gr ar clo di im pcdir ci que'st a operazi o r . c. q u e l l o d i v i v e re c o n compl etezza.e remo" a v re n ro u n i o ri d otto a comparti menti stagni .t il . al cuni l ati del nostro essere. pcr vivcre felici nel mondo. r t ive. dicc Scneca unon d al'fattcl l'clice: quc'sta parola n o n a mn rc ttc 'd i rn inuzi ol r i . dobbianro com. . dicc ancora Senecit. di trosibilesoltanto seeglid in gradodi "convertirsi": vare cioi un modo nuovo di darc un sensoall'esistenza mobilitando le passioni-che-incoraggietno-la-vita.:d tra il sernplice esistere e il vivere la vi ta. un r appor t o che d vari al ti l c e c] r e va cont inuam ent c osscr vat oe seguit o. r c.zar si di agir e nei morrrcr.ast o con le pr upr ic inclinazi oni nat ulali" dice Seneca.propria vita.nosia la not t e.. D obbiam o cel'cur edi agir e in accor do con la nat ul ' a c con il cor so dclle cose. a st ar senein oz. sie quando d i l mont cnt o di ar t t cnder e. jr .t. oChi lavoret tr()ppo deve trovare il tcrl po pel r iposar e. E ccisi fztllilcnro il nostro compito : q u e l l o d i d i s p i egare tutte Ie nostre possi bi l i td.signil'ica divent ar e piir sensibi l i : capir e c1r . enunciando la pr im a rcgol a. La completezza Bis<. ma 137. ha I 'at t osi: l il gior . Il non fare Il sarggio n<lrr si slblza di agirc.

) da imilare:I'abileazioneche va Qucstoc\I'esempio diritta alla meta senza dover violare o costringere: un'azione agilee paziente.aliabbia_ no un'originedivina. Il s:rggio non e colui chestringei denti e s'impegna fino a scoppiare.c contrapposizioni di benee di male.iative che savolta in accordocon i movimenti circostanti. che d il fondame nto della vita.. in particolare.ma spesso questa sceltad tanto piir eticaquanto meno d moralistica.nienze so_ ciali quandosi d innamor-ati>. Con-re dice Menandro.ci si pone in armonia con gli eventi.servonoa regolanrentare la circolazionenel forrnicaio umano. slbrzati di non sfbrzarti.aria tutto e vivere la propria vita autenticamente? E piir morale un rappono formalmenteapprovatodalla.a intraprendcrc iniz.E un sentimentoistintivo. esprimendoproprio qLlesto concetto(e-ppur"e compie ogni cosa. cui in realti nientepud opporsi. possono pretendere di avereun valoreassoluto. pur essen<Jo al di luori delleconve nzioni. Al di lh del bene e del male Cidchesi l'aper anrore si porre semprc al di In del benee delmale. nu..non si pud stabilireun criterio ri_eido: bisogna valutarei pro e i conlro dc.il loro ritmo interno. coloro che credono che Ie nostreleggi mor. zaslbrzrs. Proprio I'anrore.r uPraticail non agire. ma relative..individuo? Non si puir risponderecon sicurezza.e quindi noi continui. Fargoptcs Nterzscue E un dato di fatto.za: eccoil vero obiettivo.spettaa noi la sceltamorale. 138.se si calmano le proprie attiviti esternee interne e se ci si mctte semplicemente a osservare. In effetti d la no.rmo a operarecon semplici convenzioni. non un giudizicletico. La realtd d inveceal di fuori clellcn<_rstr. Certo. o un rappono che. proprio per questo.Ma qucstoci dice che )n 2 .rna pud anchecli_ stmugerle.valore e la stessafunzione dc. rannoa lcir<. nra privo di vera gioia. nIl Tarod sempre privo di sfclrzo.e muoversi all'unisono. Perch6se d vero che i nostri principi ci permettono di dare un ordine alla societi umana. dice ancora paradossalmente Lao-tzu. Trovando il proprio ccntro.fa la feliciti ie ll.di enormementefastidio a chi vor202 rebbe che il mondo rispondesse a certe ristrettc rcgole morali.di giustoe cii irr_ giusto. .societi.lla varie situazioni. che non rispetta nessuncoclice.E claquestacalma scaturisce la giusta ispiraqtrelle zionead agire.Il problernanon !solo quello del ritmo tra azionee non azione.d invececolui che conrpiecid che devefareserzcon naturale7. Ma.stra menteclua_ listicache proiettanel mondo i propri limiti e i pro_ pri conflitti.bensi anche quello della tempestivitie clell'el'l'icacia di cio cl-reandiamo I'arcendo.gliarticoli del codice stradale: sono utili. na_ turale. Cio d possibilese si prende periodicamentela distanzada tutto quel che si muove e agisce. *Chi forza distrugge. di buono e di cattivo.'barbaro..chi aflerra perde.. dice Lao-tzu.Scoprireun simile r-nodo dj f'are e di non fare signif'icatl'ovarel'intirna ragionedelle cosc. a ct-rntemplare. Domandiamoci:d piir morale mantenerein piecli un nratrimonio senza amoreo manclare all. si rivela una forza refrattaria alle nostre convenzioni: pud costruire Ie famiglie ordinate. -u Questaconstatazione mette in crisi. unon d f'acilebadarealle conve. ! anchevero che sono all'origine della lotta senzafine che la contraddistingue. Le nostrecategorieetichehanno lo stesso.

r1'li. E il piir sr nncle dile.r <t sa di er . e r r ell'ant ichit i si vecleva ncl desider io la lonle di ogni schiavit ir . b e ro d e l l a c on()sccnz.i r-icrr. com e i lor o ckr loli. ll piacere puir essere owiitnrcnte prcscnte in clgni s ta to ..a dar Lao-tzu quandcr An a l o g o c()ncetto d cs1' rrcsso s c ri v e : n Qu ando tutti ri conoscono i l bel l o conre bcl l o . l a l cl i ci ti r ri posu Il p i a c c rc p u i r basarsisul l ' i l l usi onc'nra s u l l a v c l i ti \. La dil'ler enza [ ir nclam cnt at let r .che ha poco a chc l'at'econ lc nos tre i d c e d i benc e di marl c.uli. s i a m o e l c nostl e azi oni . "Cclnsidct 'at ileliccu scr ivc Scneca usolt ant o qLlilncl o ogni gioia nasccr a clal t uo ir r t ir lo..ttttl N t( ot-irs Questcl succccle pe-rch6Ia f'clicitl nascc solo dall'au{' r' aci i r chc te n ti c i ti r.ne i r.irrci'm()scnrpl. rpr r lpr ia int er ior it i\ .ciali e dal cclnsunr isnr o.u-ilnnobaldoria quernclole cose arrdranno lclr.rnno che di sinrr. r r : . e dcsider i l. sar r anncl st in balia di un'alt cr nanza vcr t igir .Ctl.l. Le lor . clislr or li cii una scr er r it irche ncssuncr po t r a t oglicr . Non avendo Lln ce. 204 ll gi<lvanc dc'"'c lirrc lc sue provc. dicono i saggi. i. r pr ic'disp<t siz. N. . S ol o l a vcri ta prti rcl arcici i r cl i ctri l a nal uri r .rni.za et it . salanno volubili e passeggeli. a n c h e ncl pi i r l al so. o 140. q u e s to d brutto. ir . ma un:-rs1-rccic ci portiamcl ardclosscl. Iiautenticitir .ilLi7. ioni. Lln rlon-l()senza clesic'ler. rrrolto pii spessodiventarun depresso. Il rinnovamento 39. t t o chc nol. Bisogna rillettere su questi problemi se non vogliapri mo fi n i re a l di l uori di un' eti ca i tutenti ci tc t' i nrl rncrc g i o n i c ri d i un " nroral i snro i rrrrnoral e" . l i dovc si i rracl i a corrc una l trcc c a l c l ae c o n l ortcvol c. il vecclri<> gocler. ovvcr'()chc I'amcllc ha uner sua trasccndcnz.ivaluta la sua lunziclne. o ssi a da uni r corri sp< l ncl cnzar .non possono essere lclici .io il segnr. e sem ma i si dist ingt r c t r a clcsider i nat r . o gi oie.i r.NL.rce Dt.isultati.ingiovanisct)lt() scnza prs. anchc l c' gi oi c ri qual cl cu. t 't r abilc..nl. I simulacri. Fi.l l rni to bi bl i co della "caduta" dal paradiso ten'cstre ci dicc cs.rnon i i n gracl o i n qttcs to c a s o d i superi l rc l a supcr' l ' i ci ce cl i pcnetl i tl c ncl fo n d o d e l l ' ani nro. l l "r ingiovanim ent o dei clesidcr . Ie mascher-e. Quanckr la Granclc Via cle'c a d e .amore ed etica possono non avere niente in comune. pcri . I 'uom o chc ha sviluppit t o e consolida t o un: .tut.o bcne.l che . unlana i' c:..it i. r e li aut ent ici.. Qu:rndo tutti ri conoscono i l bcnc come bcne'..c .rlitcrcl non il nostr'o csscre. In rcalta.: MoN'^r(. Al cont r ar io.qucsto d n-rale. ano nclla nostra nillLlritr\ chc i nostli dcsitlcr.come t . pcr ch6 non hanno nessuna int er ior . oggi si r . nta i al contr:. i" non erclt r nquequalcosa di ncgirtivo. M cnt r .i non cliventa r'pso lacto vn saggio. cr cat i dalle esigenze com nt cr . r iuscendo ad agir e in arnr onia con le pr r . n a s c ono i l ' al ori dcl l a bonta c dcl l a gi usti zi a" .tr. a saggczza ant ica e saggezzel ntodcr-nastarproprio in questa diversa valutaz ione dei desiclcr i. s( ) llr alt Lllt (nella ) t er .'Dr. possono essL-r'c' divcrgcnti.. e cadr anno nella depr essione appena andr anno nr ale.rttamenl e l a s tc s s acosa: l arpri ma coppi a i nl range l a l cggecl i vi n a u n i tu ri a neI nromento i rr cui mangi a i l l i l tto cl cl l " ' al (dual i sti ca)dcl l renee dcl nral c" . r niur ali e cou le nat propr ie scclt e.a.noz.. S e non si anto i i t-ttctrti ci se n o n s i a n tcl noi stessi .

scmpre piir addcntro ncl diverrirc dcll'uonro. non porta verscl il lupo r-l verscl il f'anciullo. quando il Taoidiventare dr>bbiamo smo ci raccomandadi tornare allo stato di "legno gre7. dcr iva dall ' i ncapaci ti di r illet t er e. I n- .quello di scere. ma non i movimenti e le energie. di dcpauperarci: le esperic.non ci impongonodi ria una condiz-ione di adulti.c le rnie fattcl hanno passioni nri ria: le nrie passioni rni hitnnoucciso. Se non vogliamo regredire a stadi vegetativi. ll problema non d qucllo di spogliarci. I n questi casi c'i bisogno di un salt o di qualit ir .zo" o quando lo Zen ci invita a riscoprire il nolarci regledire strcl"volto ot'iginario". nessuno pub veramente tornare indietro: tutto cid che abbiamo vissuto. lasciandoci all e spal l e sen za t ant i r im piant i cid clr e siam o st at i.Ma.no a desider ar e qualcosa di diverso.i.non intendclno infantile. anche quelle negative. E penoso vedere persone di una ccr t it et i chc cont inuano a com pier e gli stcssi en'or-i (per cscnrltio sposare piil volte Io stesso tipo di d<lnna o di nouro. vc'rs<ll'increato.al denaro e al potere. senza mai lare ur-rp:lsso llvanti. che non hanno capito che cosa e chi I'acciapcr krro.I-innocenza La rria vet'so l'it-ttrocenza.(noi ricominciamo sempre a viveren. La nostra vit a c\cont r addist int a pr opr io dalla r ipeti ti vi ti ci cl ica di cer lc espcr ienzebasilar i. le conoscenz. che r im angono pcr lungo ternpo sernpre le stesse.nze. essere alla crescitadi altri individui o di quello di assistere altre forme di vita.rr-e): c:lardir-nostrazi one clr e ncln conoscono se st cssi. r llor a si com piono espcr icnzc che non vengono assim ilat e.dato che una grandepassione.rree di proseguire oltre. Letir dovrebbesemntai potlare all'operazionedescrittada Plutarco:nComenci buoi e nei cavallisi cerca di eliminare gli scarti e i morsi. she non giungono a costi tui re u na visione saggia dell'esist enza. sioni don-rate Il problema nasceperch6.quando si parla di desideri. si pensa subito al sesso.qr-rello utili a qualcuno o. Ma esisleancheil desideriodi apprendcree cli conodi esprimersie di comunicare. sono sempre una ricchez.ichi andar e avant i. c poi dir'ot'z. P cr un po'cr edizr m o di dover t or nar e indiet r o.scrive Montaigne . nunciare alla nostraesperienz-a 206 Oltretutto.si possa viveredi pin.za. non pud essel'ecancellato se non annic-ntando il nostro stesso essere. o in''p"''ar e. ancora piir semplicemente. incom inciar .cosi la ragione utilizza le pase resemansueteD. I n r calt d sti anro sol o assint ilando il passat o. La di l ' fi colt i a nr at ur ar ". non ci resta che andare ancora piir arranti. : . C i d che p iu r it ar da la nost r a evoluz. qualcosa di pii: siamo con-reI'arfalle in proci nto di sub it 'e Lr nam et ant or losi. vers() Dio tron d un ritorncl. di assimili. d piuttostovero il contrario. vivcre d anch'esso uEcctlla mia stone lz conlbssirtrti'.Il problema d quello di approfondire. ione d la r ipet iti vi ti i : i i nz. ma un proscguire. a un certo pLl nto. l4l. ritrunciandoalle passioni. HexneNN Hrsse Quando Gesirdice che per entrare nel regno dei cieli come bambini.eaccumulate.. Non b vcro che. nra sicntpre avanti nclla colpa. E qui ndi r r ecessar io ler m ar si ogni t ant o a r iesam inare cid che si sta facendo. gir iam o in t ondo. a ossen/are se non si ripctono compulsivam ent e sem pt 'e le st esseazioni. Dice Rousseau viverc. di dover recu per ar e un'esper ienza per dut a.

E per questo che san Giovanni della Croce arriva ad allerrnare: "Il c e n tro d e l l ' a n i m a i D i o . che d appunto un ninoltrarsi sempre piir addentro nel diveniredcll'uonton. Manco Aunelro Il percorso verso la "realizzazione di s6" deve passare necessariamente per questo punto che si trova al c e n tro d e l l ' e s s e re .o Da una certa etir in poi. E il Buddhismo. n a c h e a b b i a m o u n a di gni ti r... Cid che lo opprime e la quotidianitir.r un oggetto esterno n6 si muove verso un oggetto inte rn o . Rendersi conto di questo puro esseresignifica prender coscienza anche della propria trascendenza. ed d un siderarlasignif'ica nLlovopeccatoperder tempo a desiderarlan. specie di burattini manovrati da I'ili estern i . Questiritmi ciclici sono presentiin tutti i fenome209 . 208 la noia. nNon il nostro ubensisolo la sua essere in s6. Ma non d vero che siano le passioni a oscurarlo. ma non lo saindichiara Nisargadatta.di fronte alla domanda: nChedifferenza c'd tra un illuminato e un uomo comune?. le inutili preoccupazioni.tutto d in divenire.Piir il possessodclla vita si fa breve. qual c o s a c h e d e l i n i a mo s p i ri tual c-o di vi no.un maestro moderno del Vedanta..La storia E legge di naturzr chetutto muti. il disinteresse. ossia di una condizione che d al di ld delle opinioni della mente..traprendiamo allora una nuova fase della vita. ma l'illuminato sa di esserloo. una nobi l td. risponde: oNessuna. Non si tratta di megalomania: l'uomo non si sente divino quando compie cosestraordinarieo miracoli. nl-a sl'era dell'anima resta fedele alla sua forrra.n l43. d bene prender coscienza di questo nostro centro spirituale. ma quando si coglie nella propria essenzialitd. q u a n d o n o n s i di sperde n6 si dc' pri me. ma brilla della luce grazie a cui vede la veritir di tutte le c o s e e q u e l l a c h e ra c c h i ude i n s6.si trasformie perisca.E n e l l a cal ma e nel si l enzi o che possiamo trcrvarlo.le strettoie della vita materiale. nella propria nuditd.oscriveSchopenhauer par\enza fenomenicad situatanel tempo.che d in grado di dare all'esistenza una nuova dimensione. Lessere di piir f<lrtcc diRenditi conto d'averdentr'odi te qualcosa e'ti muovc conre un buvino di ciir che generale passi<-rr-ri ra tti n o . 142.ma come ogni cosa ora declini e ora risorga. Scrive Kierkegaard: nLinnocenza non d una perl'eil ritorno. cosi possano chealtrecose generarsi a lorovolta dalle antiche.della paura e delle contingenzetemporali. si scopre che ncln siamo soltanto un coacervo di forze e di impulsi contrastanti. Aurelio (quando non si protende vers<r scrive Marcc. inlatti dezione di cui si debbadesiderare che la si d giir perduta. delle oscillazioni del desiderio. tutto si trasforma continuamente da uno stato all'altro. MnncoAunEr_ro Nella nostra esperienza.<Osservail ritorno delle cose"scriveper esempioSeneca (e guarda come nulla si estingua. dice Montaigne npii mi occorrerenderloprofondo e pieno." Quando nella meditazione si riesce a identificare e a sperimentare questa condizione.nTu sei Dio.

). ogni awenimento ci appariri come un interessante spettacolo. da quelli esterni (il giorno e la notte.) a quelli interiori (la calma e I'agitaz. e non d indifferente quale modo si scelga.come afferma Schopenhauer . Fnn:onrcn NtnrzscHE Ci sono molti modi di intenderela vita. costituisce conoscenze . ma anche vivere gioiosamente e gioiosamente ridcle. Questa idea ci aiuta non solo i gioire dei piaceri. Tenencloci f'ermi nel nostro centro di osservazione..BisognadunqLle accettarecon animo trepidante ma serenoogni nuova awentura. Se il nostro animo b rivolto a fare esperienzee a trarre conoscenze. ma cid che sono per noi. nella nostra consapevolezza. ma il pasmorte non pud essere a un altro stadio.ni.ecc. ma anche a far tesoro delle solferenze.anchela nostra un ingressonel nulla. consistenel prendersi E la miglior preparazione cura dell'unicacosache ci rimarrd e che ci servird:la Tutto cid nostra anima. a una punizione. I'attivitd e il riposo.ogni stato d'azione e la repulsione.oppure all'una e alle altre cose insieme. a un caso. attori e coautori. | 4 4. a un intermezzo. t autoperfezionamento La vita come mez-zo di conoscenza: con questo principio nel cuore si pud non solo vivere varlorosamente.a un gioco. oLa natura umana))scrive Epitteto osi realizza nella contemplazione.ione.di cui possiamo esserenello stessotempo testimoni.(a renderci felici o infelici non d cid che le coseobiettivamentee realmentesono.Ogni cosa.perch6 .> E aggiunge:nSevuoi. sei libero.) Si pud pensareall'esistenzacome a una fortuna. dice una leggebasilaredella fisiapeni al divenire:dobbiamo essere ca. E questa piir ampia coscienzaci permetterd di cresceree di procedere lungo la strada di un infinito autoperfezionamentoverso mete che sono per ora inimmaginabili. nessunavicenda potrd essereconsiderataveramente negativa:tutto sari utile. Ma forse la maniera pii serenaper concepirla e per affrontarla d quella dell'awentura: un'awentura il cui scopo d la conoscenza. a un dovere. nella nostra intetpretazione". nimo d un processoche si evolve: compare e scompare. sorge e tramonta. il centro del nostro essere. 210 {i 1! . compresaquellaultima del morire.nNullasi creae nullasi distrugsaggio ge: tutto si trasfbrrna. le le vita esperienze. in accumulato che abbiamo cid che siamo. l'attraecc. tutto ci fornird insegnamenti e lezioni. Datoche tutto d in continuo divenire. il caldo e il freddo. nella comprensione e in una condottadi vita in armonia con la natura. la pioggia e la siccitd.'r"tf 'I t t N . scrive Schonsoltanto la qualitir della coscienzaD penhauernd cid che dura e peruiste.la saggezza la base di partenzadi e non pud che rappresentare cid che saremo.