EconomiA

formiche 91 — aprile 2014

Il valore democratico di una moneta
di David Orban Ceo di Dotsub, faculty e advisor di Singularity University

« Con una conoscenza sempre più chiara e profonda dei meccanismi che sono alla base della creazione, adozione e diffusione delle monete digitali come bitcoin, nasceranno nuove monete con caratteristiche diverse e funzioni oggi difficilmente prevedibili»

Bitcoin è un protocollo, oltre che una moneta digitale. Queste transazioni complesse possono per esempio implementare quei contratti che precedentemente sarebbero stati redatti da notai e avvocati per la realizzazione di un fondo fiduciario oppure di accordo di escrow. I contratti intelligenti di Bitcoin metteranno a disposizione con semplicità ed economicamente a un gruppo più ampio di persone strumenti legali e finanziari che prima erano ristretti a pochi
Non è sorprendente che la novità delle valute digitali di ultima generazione stia suscitando così tanta curiosità. È una curiosità sana, giustificata dalla nostra innata tendenza a cercare di capire il nuovo. L’attenzione che si sta ponendo verso i rischi reali o immaginari di bitcoin ha basi altrettanto importanti nella nostra storia evolutiva. Tralasciare di capire qualcosa d’innocuo poteva andare bene, ma non fare attenzione alla minaccia di una tigre a dente di sciabola ci eliminava dal bacino genetico molto rapidamente. Le domande che la maggior parte delle analisi attuali attorno a bitcoin stanno affrontando sono ragionevoli e meritano risposta. Se bitcoin è una moneta, come deve essere gestita rispetto alle leggi di antiriciclaggio? Se è un investimento, come possono essere protetti i risparmiatori nel cambiamento rapido del suo valore, oppure se una piattaforma d’investimento fallisce? Come deve essere tassato: reddito o capital gain? I suoi utilizzi come metodo di pagamento per attività illecite richiedono un trattamento legislativo nuovo, oppure le leggi esistenti sono sufficienti? Chi adotta e sperimenta una nuova tecnologia, deve rendersi conto che questa può rappresentare dei rischi. Che sia la navigazione transatlantica di quelli che
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precedendo Colombo hanno fallito, oppure le prime automobili inaffidabili da avviare con le manovelle che spaventavano i carri trainati dai cavalli, i cosiddetti early adopter sanno che ci saranno problemi, prima che la tecnologia possa maturare per un’adozione universale. Le industrie delle generazioni correnti che vengono stravolte e spesso anche eliminate dal nuovo, guardano la rivoluzione con sospetto. Per loro i rischi sono letteralmente esistenziali e la probabilità di poter cavalcare il cambiamento in modo da rimanere protagonisti quando l’ondata passata è minima. Tra i produttori di automobili leader del mondo non troviamo quelli che realizzavano le migliori carrozze. Quando Internet è uscita dal limitato mondo della ricerca e dell’università per affacciarsi a soluzioni commerciali e arricchendosi di aziende che ne esploravano le possibilità di profitto, le applicazioni di base erano quelle di prima. Connessione di computer per scambio di documenti, posta elettronica e poco altro. Ci sono voluti anni per inventare, implementare e diffondere le schiere di applicazioni avanzate che utilizziamo in Internet oggi. Le piattaforme di social network che collegano miliardi di persone, la collaborazione remota in tempo reale attraverso la videoconferenza e i documenti condivisi, sono applicazioni disponibili per tutti su cui anche oggi stiamo costruendo nuove soluzioni ancora più inaspettate e di grande valore. Le applicazioni di bitcoin per i pagamenti o il suo utilizzo come investimento nella scommessa che il suo tasso di cambio con l’euro o il dollaro si apprezzi rappresentano le prime soluzioni Internet come l’e-mail. In realtà bitcoin può dare molto di più e chi lo analizza capendo dove andrà e non solo per quello che è visto oggi, si concentra a direzionarne l’evoluzione basandosi su questo. Bit-

coin è un protocollo, oltre che una moneta digitale. È possibile codificare nelle transazioni pubbliche memorizzate all’interno del Blockchain sulla cui integrità e affidabilità lavora la rete mondiale di computer partecipanti a Bitcoin. Queste transazioni complesse possono per esempio implementare quei contratti che precedentemente sarebbero stati redatti da notai e avvocati per la realizzazione di un fondo fiduciario oppure di accordo di escrow. I contratti intelligenti di bitcoin metteranno a disposizione con semplicità ed economicamente a un gruppo radicalmente più ampio di persone una serie di strumenti legali e finanziari che prima erano ristretti a pochi. Ma bitcoin è anche un esempio, il primo, di come si possa associare la diffusione di una moneta digitale a un’attività di gruppo. In questo caso vediamo l’apprezzarsi del valore di scambio di bitcoin con le valute nazionali proprio in relazione al diffondersi del suo utilizzo e della sua utilità. Progressivamente, con una conoscenza sempre più chiara e profonda dei meccanismi che sono alla base della creazione, adozione e diffusione delle monete digitali come bitcoin, nasceranno nuove monete – ce ne sono già centinaia – che hanno caratteristiche diverse, adatte a un obiettivo specifico. Sempre convertibili con bitcoin e quindi verso le valute nazionali, queste monete digitali copriranno funzioni oggi difficilmente prevedibili. I modelli di collaborazione fruttuosa tra persone libere si sono evoluti a creare reti di commercio, società complesse. La realizzazione dei programmi a codice aperto utilizzando gli strumenti di supporto che Internet offre, ha avuto un’accelerazione recente e oggi questi programmi sono parte integrante di sempre più applicazioni Internet, con un valore enorme che i loro sviluppatori hanno direttamente e indirettamente portato

a tutti. È possibile immaginare un’ulteriore evoluzione di questo modello di collaborazione on line associando una moneta digitale specifica al progetto: chiamiamola AppCoin. Assegnando al progetto stesso inizialmente una quantità ragionevole di AppCoin e disegnando l’algoritmo che li distribuisce agli sviluppatori in proporzione al loro contributo al miglioramento del codice, AppCoin sarà in grado di tracciare non solo questi contributi, ma anche l’utilizzo stesso del progetto in tutto il mondo, con il valore di AppCoin che tenderà a salire in proporzione alla diffusione e all’utilità del progetto, il beneficio che offre agli utilizzatori. La possibilità di misurare direttamente sia gli apporti dei collaboratori sia il valore globale rappresentato dal progetto è una novità radicale rispetto alle strutture vecchie di quote azionarie, offerta pubblica in Borsa e così avanti, necessarie in assenza degli algoritmi intelligenti che misurano il valore direttamente e senza intermediari del progetto. L’intero concetto di come le idee vengono finanziate, e come i protagonisti che portano queste idee a successo vengono remunerati, viene rivoluzionato da questa applicazione avanzata del concetto delle monete digitali, figlie di bitcoin e lontane da quella che attualmente suscita più interesse di metodo di pagamento e strumento di investimento. Anche queste applicazioni avanzate avranno i loro rischi e avranno bisogno di essere capite a fondo, con un insieme di regole autoimposte o formulate dall’esterno che ne evitino i danni. Ma è importante già da subito guardare oltre, immaginare applicazioni avanzate, perché il mondo di Bitcoin non è fermo. Evolve a grande rapidità in tutto il pianeta guidato dalla curiosità, creatività e desiderio di emancipazione delle persone.

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