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La Terapia a base di Melatonina-Adenosina aumenta la Sintesi di Adiponectina negli

Individui normali e negli obesi.
(Sono grato a Kazunori Shimada, M.D., Tetsuro Miyazaki, M.D., and Hiroyuki Daida,
M.D., Ph.D. Department of Cardiology, Juntendo University School of Medicine 2-1-1 Hongo
Bunkyo-ku
Tokyo 113-8421 Japan, per avermi suggerito questa ricerca sulla relazione esistente tra
melatonina e adiponectina mediante il loro eccellente articolo “ADIPONECTIN: A
PROMISING TARGET IN REDUCING MORTALITY AND MORBIDITY OF
ATHEROSCLEROTIC DISEASE”. http://www.athero.org/comm-index1.asp).

INTRODUZIONE..................................................................................................................................1
IPOTESI DI LAVORO: LA MELATONINA-ADENOSINA AUMENTA LA SINTESI DI ADIPONECTINA........2
METODI E RISULTATI........................................................................................................................3
MECCANISMI D’AZIONE DELLA ADIPONECTINA................................................................................5
LA MELATONINA E L’ADIPONECTINA AGISCONO DA ORMONI ENDOTELIO-PROTETTIVI...................7
CONCLUSIONI....................................................................................................................................8
BIBLIOGRAFIA...................................................................................................................................8

Introduzione.
E’ ormai noto che l’obesità è associata con l’aumentato rischio di ipertensione, dislipidemia,
diabete mellito tipo 2 e cardio-vascolopatia (1). Il tessuto adiposo, che rappresenta più del 10% del
peso corporeo, è considerato non soltanto una riserva di energia ma anche un tessuto ad intensa
attività endocrina.
Infatti, il tessuto adiposo produce numerose citochine proattive, le cosiddette
“adipocitochine” (2). L’adiponectina, che deriva esclusivamente dal tessuto adiposo, circola nel
sangue ad alte concentrazioni, 103 volte superiori di quelle degli altri maggiori ormoni (per es., la
leptina: V. nel sito) e 106 volte superiore a quelle della maggior parte delle citochine infiammatorie,
come il fattore di necrosi tumorale (TNF) e l’interleuchina-6 (IL-6) (3). L’adiponectina una proteina
composta da 244 aminoacidi, prodotta nell’uomo dal c-DNA dell’apM1 (adipose most abundant
gene transcript), è nota anche come GPB28 (gelatin-binding protein of 28 kDa). Il gene
dell’adiponectina umana è situato sul 3q27, consistente di tre exoni e due introni. Pertanto, il gene è
localizzato in una regione cromosomica oggi riconosciuta come causa genetica della suscettibilità
per il DM tipo 2 e l’obesità.
La somministrazione di varie forme di adiponectina migliorarono il controllo insulinico, i
livelli del glucosio e dei trigliceridi ematici in modelli animali (ratti). L’adiponectina è composta
strutturalmente da due distinti domini: uno C-terminale, fibroso, simil-collagene ed uno globulare
simil-C1q. Di conseguenza, essa appartiene alla superfamiglia del collagene solubile e possiede una
omologia strutturale con il collagene VIII, X, fattore del complemento C1q e la famiglia del TNF
(4). Il C1q e la famiglia del TNF svolgono un importante ruolo nell’infiammazione, nel sistema
immune e nell’arteriosclerosi, secondo Kazunori Shimada et al. (ibidem).

un simile effetto adiponectina-dipendente svolge un ruolo essenziale nel metodo semeiotico di valutazione. e TNF nell’aorta sotto trattamento con adenovirus secernenti adiponectina. ma non nelle pareti vasali sane. e migliorando il metabolismo del glucosio e quello lipidico (V. 6) soppressione della espressione del fattore di crescita epidermica legante-eparina – (EGF)like growth factor (HB-EGF) – nelle cellule endoteliali attivate indotto dalTNF e la proliferazione e migrazione delle smooth muscle cells stimolate dal fattore basico epidermico di crescita (bFGF). in analogia a quanto ho scritto in questo sito a proposito della valutazione della leptinemia. dato che la melatonina svolge veramente alcune attività identiche a quelle della adiponectina. Modelli sperimentali animali mostrarono pure l’associazione tra adiponectina ed arteriosclerosi. 3) miglioramento della proliferazione neointimale operata dalla inoculazione di adenovirus produttori di adiponectina. . 6. Ipotesi di lavoro: la Melatonina-Adenosina aumenta la Sintesi di Adiponectina. 5) soppressione di VCAM-1. 4) soppressione della proliferazione e della maturazione delle smooth muscle cells indotta dal fattore di crescita di derivazione piastrinica BB (PDGF-BB) mediante legame diretto con (PDGF-BB). naturalmente (5. 3) inibizione della proliferazione della linea cellulare mielo-monocitica e della funzione dei macrofagi maturi. Infatti. (ibidem): 1) accumulo di adiponectina nelle lesioni vasali. EGF. ibidem): 1) soppressione della espressione di molecole di adesione del segnale endoteliale NF-kB mediante l’attivazione della cAMP protein-chinasi A. avanti). come la fagocitosi e la produzione di TNF. a proposito dei meccanismi d’azione dell’adiponectina. formando eterodimeri. come ipotesi di lavoro ho congetturato che la Semeiotica Biofisica potesse permettere di valutare un eventuale aumento della produzione di adiponectina durante la terapia con melatonina. Da quanto sopra riferito. oltre a molte altre. correlandoli con i livelli ematici di adiponectina. E’ stato dimostrato che l’adiponectina possiede i seguenti effetti anti-infiammatori ed antiaterogeni (Kazunori Shimada et al. 2) soppressione della formazione delle foam cells attraverso l’inibizione dei recettori scavenger (SR-A) della classe A dei macrofagi. in particolare della dilatazione arteriosa mediata dall’endotelio. secondo Kazunori Shimada et al. la melatonina agisce anche attraverso la stimolazione dei PPARs. 5) inibizione della fosforilazione della chinasi extracellulare segnale-dipendente (ERK) p42/44 nelle cellule muscolari lisce stimolate dal PDGF-BB. 2) accelerazione della proliferazione neointimale delle smooth muscle cells in risposta al danno nei topi carenti di adiponectina. e HB-EGF e stimolazione della produzione dell’ossido d’azoto radicalico (NO°) nelle cellule endoteliali attraverso la via del fosfatidil-inositolo-3-chinasi (PI3K).Adiponectina: farmaco anti-infiammatorio ed anti-aterogenetico . 4) riduzione delle lesioni arteriosclerotiche trattate con adiponectina fornita da adenovirus in topi carenti di apolipoproteina-E (apoE-KO). SR-A. 7): stimolazione del tessuto adiposo finalizzata al rilascio di adiponectina e la valutazione degli effetti vasodilatatori.

sopra l’arteria brachiale. prima di base e. Per quanto concerne la valutazione della compliance arteriosa. La massima intensità della compliance arteriosa. la sospensione del farmaco ha fatto ritornare questo valore aumentato a quello di base. nello stomaco il fondo ed il corpo si dilatano..it/microangiologia). chiaramente provocato dalla stimolazione della melatonina nei confronti della secrezione di adiponectina. mentre la regione antro-pilorica si contrae. 8-11). Contemporaneamente la dilatazione dell’arteria brachiale (valutata come dilatazione dell’uretere “in toto”: di base 0. il parametro valutato aumentò fino a 12-14 sec. per esempio. accanto alla valutazione della funzione vasomotoria dell’endotelio coronarico che utilizza l’angiografia quantitativa per misurare la vasodilatazione indotta da agonisti (come l’acetilcolina) o stimoli meccanici (flusso aumentato) che stimolano l’endotelio a produrre ossido nitrico radicalico. notoriamente l’acetilcolina aumenta questo tl a 10-12 sec. mostrando un significativo incremento dell’azione della adiponectina. cioè la Semeiotica Biofisica. Al contrario. cioè. a causa del Terreno Oncologico e del Reale Rischio Oncologico nella mammella (16 casi). quindi. Tuttavia. Al contario. 2. in età compresa tra 19 e 73 aa. valutati dopo che l’esaminando ha chiuso gli occhi (= secrezione di melatonina) aumentavano in modo statisticamente significativo raggiungendo i 16 sec. si osserva allorchè gli individui hanno chiuso gli occhi per . prostata (7 casi). per esempio. mentre in seguito.semeioticabiofisica. il secondo metodo non è invasivo ma non è applicabile di routine alla pratica clinica Notoriamente. in modo età-dipendente. in relazione alla gravità della patologia sottostante: nel sano. Gli stessi risultati sono osservati quando la pressione digitale medio-intensa è esercitata. Infatti. Appare degno di segnalazione il fatto che tutti questi valori parametrici. 8-11). valutata come tempo di latenza del riflesso polpastrello digitale-gastrico aspecifico (tl) durante pressione medio-intensa applicata sopra l’arteria e rispettivamente sopra un polpastrello digitale (5.) aumentava significativamente. (dato di estrema importanza).5 cm. cioè prima di iniziare il trattamento e dopo 2 e 4 settimane. in caso di disfunzione endoteliale. questi valori sono direttamente correlati con quelli della compliance arteriosa (5. dopo 2 e 4 settimane di somministrazione del preparato. la pressione digitale medio-intensa applicata sopra la proiezione cutanea del cuore provoca il riflesso gastrico aspecifico. Nelle identiche condizioni sperimentali. precisi per la durata < 4 sec. cioè. delle coronarie. subito dopo stimolazione del tessuto adiposo addominale mediante un ampio pizzicotto cutaneo della durata di 20 sec. la disfunzione endoteliale è associata con la ridotta dilatazione arteriosa. Infatti. ho calcolato il livello ematico di adiponectina di base. BMI variante tra 25 e 30. Il valore medio dell dilatazione dell’arteria bachiale (= compliance arteriosa) e l’attivazione arteriosa tipo I. durante terapia con melatonina-adenosina (preparata secondo la formula di Di Bella-Ferrari). il medico è in grado di indagare l’intensità del riflesso arteria-ureterale “in toto” e/o del riflesso arteria-gastrico aspecifico. la manovra di Valsalva non migliora il (non provoca aumento del) tempo di latenza del riflesso cardio-gastrico aspecifico o lo peggiora.: NN di base tl 8 sec. come segue (Il metodo semeiotico-biofisico è descritto nei particolari nel sito). associata.In realtà. la nuova semeiotica fisica. questo valore salì a 10 sec.. midollo (3 casi) e colon (3 casi). il valore massimo osservabile. nel rischio reale coronarico e nella CAD tale miglioramento manca nel primo caso e nel secondo caso il tl si riduce a causa della compromissione della sintesi di e-NO radicalico e del suo rilascio da parte dell’endotelio sofferente.Metodi e Risultati In 30 pazienti. ancora una volta. utero (3 casi).. il medico deve sapere che oggigiorno esiste un semplice metodo di indagine semeiotico-biofisica. 3). evidentemente rivelando la stimolazione della produzione e secrezione di adiponectina melatonina-dipendente. nella successiva seconda valutazione. dopo 8 sec. (See: www. permette al medico di valutare al letto del malato la funzione endoteliale di qualsiasi sistema biologico in modo semplice e rapido (1. come tl. maschi 12 e femmine 18.

svolge le sue numerose azioni. interleukina-6 [IL-6]). altrove descritte dal punto di vista clinico semeiotico-biofisico (5. (= secrezione di melatonina). 7. anche aumentando la produzione e la secrezione di adiponectina. che recitano un ruolo nella funzione vascolare e nell’infiammazione. 8). (acidi grassi liberi). possono essere utilizzati anche per valutare lo stato di salute e le malattie dei vasi” (40). ormoni (adiponectina). mi sento autorizzato ad affermare che la melatonina-adenosina. per la prima volta valutate clinicamente grazie alla Semeiotica Biofisica.30 sec. . un farmaco dai molteplici effetti. e citochine (fattore di necrosi tumorale [TNF-α]. interleuchina-1 [IL-1]. In conclusione. “La concentrazione dei substrati grassi circolanti. da quanto sopra riferito. suggerendo che la melatonina realmente stimola la produzione di adiponectina.

7. inclusa la regolazione glicemica ed il catabolismo degli acidi grassi. per esempio. Questa indolamina. Diversi autori hanno dimostrato che gli adipociti secernono contemporaneamente alcuni ormoni. per stabilire la sua efficacia nella protezione contro il danno da radicali liberi in modelli sperimentali di attacco cardiaco. DNA. uno dei più abbondanti prodotti genici del tessuto adiposo. Un gran numero di ricerche dimostra che l’adiponectina è correlata inversamente con la massa di adipe viscero-addominale e l’insulinoresistenza e che è direttamente correlata con le HDL ed il tessuto adiposo delle estremità. In questi studi clinici e sperimenatli. valutati clinicamente con la Semeiotica Biofisica. anche secondo mie precedenti ricerche (5-7). . il fattore alfa di necrosi tumorale (TNF-alpha) può essere prodotto in eccesso nel tessuto adiposo nel corso delle infiammazioni. la somministrazione di melatonna migliorò in modo statisticamente significativo i livelli ematici di adiponectina. è direttamente un potente scavenger dei radicali liberi e indirettamente un antiossidante. contribuendo allo sviluppo dell’arteriosclerosi. Nelle mie ricerche. Parkinson. Nei soggetti obesi e magri della mia casistica. la somministrazione di melatoninaadenosina ha dimostrato di migliorare tutti i segni della carenza di adiponectina.I suoi livelli ematici sono indirettamente correlati con l’indice di massa corporea (BMI). come la leptina. Accanto a ciò. Inoltre. a sua volta. la melatonina si è rivelata efficace nel contrastare il danno molecolare. nel sano. malattia di Alzheimer. Questo ormone recita un ruolo nei disordini metabolici come il diabete mellito tipo 2. lipidi. in cui si afferma che “Un ampio numero di malattie/condizioni sono state trovate causa di danno molecolare intracellulare. Un componente di questo sistema è la melatonina (5. stroke. La melatonina è stata ampiamente studiata sotto questo punto di vista anche con la Semeiotica Biofisica (5. che insorge quale risultato della reazione sfavorevole mediata dai radicali liberi. sono secreti secondo modelli apparentemente casuali (13). sotto trattamento con melatonina era conservata la funzione organismica.Meccanismi d’azione della adiponectina. proteine. mentre altri ormoni. E’ ben noto che un sistema di difesa antiossidativo si è sviluppato con loscopo di proteggere le cellule dal danno provocato dai radicali liberi.Appare interessante che l’adiponectina (riferita anche col termine Acrp30. Era stato postulato che la modulazione dell’effetto delle citochine sulle cellule endoteliali sia il risultato di una proteina derivata dagli adipociti. morte cellulare e la perdita di tessuto. risultato di queste reazioni. apM1) è un ormone proteico che modula un numero di processi metabolici. con minore altezza del valore massimo. come la melatoniona. potrebbero contribuire al processo morboso ed alle modificazioni degenerative dell’invecchiamento” (15). in parte endogena e in parte introdotta dall’esterno con la dieta. L’adiponectina. 8. stimolando numerosi enzimi antiossidativi come il glutatione. ed altri pocessi morbosi. 6. è prodotta esclusivamente dal tessuto adiposo direttamente nella corrente sanguigna senza previo accumulo ed è molto abbondante nel plasma in confronto a molti ormoni. suggerendo una spiegazione del ruolo dell’obesità come fattore di rischio per la cardiopatia ischemica (12). 15). svolgendo importanti effetti sul metabolismo. secondo modelli ordinati. Nei pazienti obesi è’ stato trovato ridotto il livello plasmatico di adiponectina. 6. A questo punto. l’adiponectina è secreta esclusivamente dagli adipociti ed è abbondantemente presente nella circolazione. Le concentrazioni plasmatiche di adiponectina sono significativamente inferiori nel gruppo degli obesi. il suo eccesso può provocare lesioni endoteliali. 8). RNA. bisogna ricordare una recente rassegna che giunge dagli Stati Uniti. ecc. I resti molecolari accumulati. come l’adiponectina. inoltre. chiamata adiponectina. in modo simile alla metionina (14). 7. obesità e arteriosclerosi. Sia l’ossigeno che reattanti tossici di origine azotata danneggiano incessantemente le molecole essenziali aggredite.

Inoltre. all’inizio. Per quanto riguarda il meccanismo d’azione della melatonina nella stimolazione della sintesi di adiponectina. agonisti β-adrenergici. 7. prima di iniziare il trattamento con melatonina. normalizzando sia la secrezione insulinica che l’insulinemia. come io ho dimostrato in precedenti lavori (6. secondo il concetto di Angiobiopatia (5. formano eterodimeri con altri recettori attivati. A questo punto. la melatonina. vari meccanismi che alterano l’azione dell’insulina e la funzione endoteliale sono frequentemente presenti e strettamente correlati negli individui obesi. La produzione endogena di adiponectina aumenta dopo trattamento con tiazolidinedione (i) (16). come ROR/RZR (19). è inevitabile ricordare che molto poco è noto a proposito della espressione genica dell’adiponectina da parte del tessuto adiposo indotta da ormoni (16). stimolando.Di conseguenza. TNFα. E’ interessante per il nostro discorso che questi farmaci agiscono attraverso recettori nucleari. migliora la sensibilità insulinica incrementando il segnale insulinico intracellulare eee provoca alcuni effetti diretti vasodilatatori ed anti-infiammatori (41. testosterone. glucocorticoidi. che è correlata con le funzioni parenchimali. 6. quindi. 42). intesa in senso etimologico. Infatti. la attivazione microcircolatoria nel tessuto adiposo era dissociata. 8): I PPARs. Lìadiponectina. non costosa e priva di significativi effetti collaterali tossici. Al contrario. Fino ad ora noi sappiamo. . similmente agli stessi fenomeni nel pancreas insulare. frequentemente ridotta nell’obeso. la terapia melatoninica provocò normalizzazione degli eventi microcircolatori del tessuto adiposo. PPARs. dato che la iperinsulinemia-insulinoresistenza e l’obesità sono inversamente correlate alla secrezione di adiponectina (12). tuttavia. svolge una influenza favorevole sul metabolismo glicidico e lipidico. che l’insulina. e come i Met1. la melatonina associata alla dieta corretta. i retinoidi leganti RXR possono potenziare la risposta antiproliferativa e apoptica delle linee cellulari del cancro del seno di fronte ai ligandi dei PPARs (19). Pertanto. sembra particolarmente interessante che la terapia con melatonina in tutti i miei casi indusse miglioramento o completa normalizzazione della microcircolazione del tessuto adiposo viscerale. attivatori dell’adenil-ciclasi. Infatti. IL-6 inibiscono l’espressione genica e la secrezione dell’adiponectina. Met 2 e Met 3 (17. dovrebbe essere considerata nell’uomo per un più esteso impiego contro malattie/condizioni patologiche provocate dai radicali liberi (15). la secrezione di adiponectina verosimilmente anche con meccanismo indiretto. come io ho dimostrato (ibidem). tipo II o tipo III (= intensa vasomotility di fronte a una vasomotion attenuata o rispettivamente normale). quando sono attivati. in prativamente tutti i casi. 18). analogamente alla melatonina. 7).

la espressione della PCR può essere negativamente regolata dalla adiponectina nel tessuto adiposoPer quanto riguarda la valutazione clinica semeiotico-biofisica delle Proteine della Fase Acuta nel fegato. i mutamenti dei livelli plasmatici di adiponectina erano significativamente correlati co quelli del BMI (35). Inoltre. sebbene la sensibilità insulinica migliorasse significativamente (36). anche nel sito “Costituzione Arteriosclerotica” e “Teoria microcircolatpria dell’Arteriosclerosi”). . come mi consente di affermare la Semeiotica Biofisica (V. I personali dati semeiotico-biofisici hanno corroborato i risultati di numerosi studi di altri autori. L’ispessimento medio-intimale (IMT) della carotide è associato non soltanto con l’incidenza della cardiovascolopatia ma anche con l’aumentato rischio di eventi cardiovascolari. ma che anche i livelli di mRNA della PCRnel tessuto adiposo erano negativamente correlati con i livelli di mRNA dell’adiponectina in quei tessuti (28). la reciproca relazione tra adiponectina e TNF è stata trovata nella sede della loro produzione nel tessuto adiposo. uno studio recente ha dimostrato la presenza la presenza di mRNA della adiponectina nelle placche arteriosclerotiche (30). 21. tuttavia. La mia opinione. E’ stato inoltre riferito che i livelli plasmatici di adiponectina erano correlati negativamente con i livelli di PCR in pazienti affetti da CAD (28). La disfunzione dell’endotelio vascolare notoriamente recita un importante ruolo nella patogenesi dell’arteriosclerosi. basata sui risultati semeiotico-biofisici sopra riferiti. nel sito in Pratiche Applicazioni. In ogni modo. Tuttavia. (V. che mostrò come alti valori plasmatici di adiponectina sono associati con basso rischio di infarto miocardico nell’uomo senza cardiovascolopatia (34). In realtà. 20. Si tratta di un affascinante argomento perché fino ad oggi non è stao accertato se il ridotto livello di adiponectina nei pazienti con CAD è la causa opppure la conseguenza dell’arteriosclerosi ed è questa una questione importante. suggerendo che l’adiponectina potrebbe essere un utile marker per identificare gli stati iniziali dell’arteriosclerosi. clinicamente diagnosticato (13. Pertanto.0 mg/L) mostravano una doppia incidenza di CAD. Appare interessante che nei diabetici con DM tipo 2 i livelli plasmatici di adiponectina risultarono più bassi nei pazienti con CAD che in quelli senza (29). Un recente studio riferì che l’adiponectina era significativamente ed indipendentemente correlata con la CAD anche dopo aggiustamento per i diversi fattori di rischio (3). 14). La PCR è generalmente prodotta nel fegato. I possibili meccanismi sono 1) diminuita produzione negli adipociti. raccolti in individui colpiti da reale rischio di CAD. V. 3) pazienti con CAD (26. 2) pazienti con DM tipo 2. Una recente rassegna ha evidenziato che il picco di flusso ematico nell’avambraccio (FBF) era correlato co i livelli di adiponectina negli individui sani (24).La Melatonina e l’Adiponectina agiscono da ormoni endotelio-protettivi. Lo stesso studio ha pure mostrato non soltanto che il mRNA della PCR era espresso negli adipociti. 27. specialmente soggetti maschi con ipoadenopectinemia (< 4. Dati semeiotico-biofisici non pubblicati. 28). 11. hanno corroborato quanto scritto in una recente rassegna.: Metodi e Risultati). la prima spiegazione è quella giusta. il regolare esercizio fisico senza riduzione del peso corporeo non modificò i livelli di adiponectina nel sano. L’IMT carotideo era significativamente correlato con la resistenza insulinica e l’adiponectina (25). mostrando che i livelli plasmatici di adiponectina sono ridotti in modo significativo nelle seguenti condizioni: pazienti obesi. la riduzione del peso corporeo ha fatto aumentare i livelli di adiponectina sia in diabetici sia in soggetti non-diabetici e in donne obese in pre-menopausa (35). indipendentemente dai fattori di rischio coronarico (29). come io ho dimostrato clincamente per la prima volta nelle tre ultime decadi (3. 2) aumentato consumo nella corrente circolatoria oppure 3) entrambi.

Bibliografia. Nakamura T. Funahashi T. Kihara S. Inoltre. 2004. agisce realmente anche attraverso la stimolazione della secrezione. 2) reclutamento e differenziazione degli adipociti e 3) aumentata trascrizione e/o traslazione della adiponectina (3). hanno incrementato i livelli di adiponectina plasmatica nei soggetti moderatamente obesi e hanno aumentato i livelli della adiponectina plasmatici e l’espressione del mRNA della adiponectina negli adipociti.38:202-6.htm . in modo simile alla leptina. Travel Factory SRL. Paradoxical decrease of an adipose-specific protein. ricordati sopra. i farmaci bloccanti il RAS hanno rivelato di possedere la capacità di incrementare la sensibilità insulinica. et al. Alcuni meccanismi proposti secondo i quali l’inibizione del sistema renina-angiotensina (RAS) esita nell’aumento dell’adiponectina sono 1) incremento dell sensibilità insulinica. della adiponectina da parte del tessuto adiposo. secondo la formula di Di Bella-Ferrari. come risulta anche da miei precedenti studi. Conclusioni. in aggiunta alla riduzione della espressione del mRNA del TNF nelle stesse cellule di topi (37). che aumenta in tutti i processi infettivi. http://www. Roma.it/semeiotica_biofisica. in modo analogo a quello della melatonina. Okubo K. 1) Linton MF. 2. 3. un potente ormone endotelio-protettore (39). Ouchi N. In un precedente lavoro. Funahashi T. Role of adipocytokines on the pathogenesis of atherosclerosis in visceral obesity. Shimomura I. ho riferito i notevoli effetti della Melatonina-Adenosina. Stagnaro-Neri Marina. ligandi sintetici dei recettori attivati dai proliferatori perossisomiali (PPAR). illustrati in precedenti articoli dal punto di vista semeiotico-biofisico (5. ne migliorare sia il metabolismo glicidico che la sensibilità insulinica (5). come agisce la melatonina. A practical approach to risk assessment to prevent coronary artery disease and its complications. accanto ad altri numerosi meccanismi d’azione. sembra particolarmente interessante il fatto che i tiazolidinedioni. come ho dimostarto per la prima volta (5. E’ stato riferito che la terapia con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina o con antagonisti dei recettori dell’angiotensina II aumentarono i liville plasmatici di adiponectina in pazienti insulino-resistenti con ipertensione essenziale (21). modulando pertanto numerosi processi metabolici. Il Terreno oncologico”.Secondo il personale parere. Maeda K. potendo possedere effetti additivi.92:19i-26i. i recettori dell’angiotensina II tipo I (AT1) e tipo 2 (AT2) negli adipociti sono espressi durante la loro differenziazione (38). Biochem Biophys Res Commun 1999. Matsuzawa Y. 6. 5) Stagnaro Sergio.221:286-89. 4. Intern Med 1999. Shimomura I. 6.257:79-83. l’adiponectina promuove la riduzione del peso corporeo attraverso il cervello. Tra un gran numero di utili effetti. di determinare la soppressione del TNF-alfa negli adipociti. Questi risultati suggeriscono che l’incremento della adiponectina non è necessariamente la semplice conseguenza del miglioramento della resistenza insulinica nelle ricerche cliniche.travelfactory. Arita Y. inclusa la regolazione metabolica del glucosio eeed il catabolismo lipidico. et al. adiponectin. 7). Matsubara K.. fin’ora sconosciuta. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Am J Cardiol 2003. Infatti. cDNA cloning and expression of a novel adipose specific collagen-like factor. apM1 (AdiPose Most abundant Gene transcript 1). Fazio S. in obesity. 7). Biochem Biophys Res Commun 1996. I risultati della mia ricerca mi autorizzano ad affermare che la melatonina.

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