FAUST– EGLI VENDE LA SUA ANIMA A MEFISTOFELE-PARTE4

Il mito di Faust presenta una situazione assai interessante nell’incontro dell’eroe, anima investigatrice, con i vari generi di spiriti. Faust, che è buono, si sente attratto verso gli spiriti superiori, legato al benevolo Spirito della Terra, e perciò deplora la sua incapacità di trattenerlo per poter apprendere. Di ronte allo Spirito della !egazione " il #uale non desidera altro che servirlo e istruirlo" Faust si accorge di essergli, in un certo senso, maestro, perch$ esso non se ne può andare a causa della particolare posizione simbolica della stella a cin#ue punte disegnata sul pavimento. Tuttavia, tanto la incapacità di trattenere lo Spirito della Terra e ottenerne insegnamento, come mantenere dominio sullo Spirito della !egazione sono dovuti unicamente al atto che Faust venne in contatto con essi per caso e non perch$ avesse sviluppato internamente il potere animico. %uesto è il punto basilare che segna la grande di erenza esistente ra coloro che entrano casualmente in contatto con gli spiriti dei regni ultra isici e che si trovano impreparati per la soluzione di una &egge della !atura, e coloro che per mezzo di ricerche serie e, soprattutto, per avere vissuto la vita nel senso richiesto, conseguono l’iniziazione cosciente ai segreti della !atura. I primi non sanno usare intelligentemente il potere e mancano, #uindi della capacità richiesta' essi sono sempre in bal(a di chi desidera abusarne. I secondi invece, sono assolutamente padroni delle orze nelle loro mani. Faust è il simbolo dell’uomo. Sappiamo che l’umanità u dapprima guidata dagli Spiriti di &uci ero e dagli )ngeli di *ehovah ed ora nello Spirito del +risto che guida il nostro pianeta vediamo il Salvatore che ci emanciperà dalla loro in luenza negativa ed egoistica. S.,aolo ci mostra la utura evoluzione #uando dice che il +risto dopo aver stabilito il Suo regno lo consegnerà al ,adre e -tutto sarà allora nel tutto.. Faust cerca, per prima cosa, di mettersi in relazione col macrocosmo che è il ,adre. +ome il centauro celeste, Sagittario, egli punta il suo arco verso le stelle pi/ elevate 0 non vuole iniziare dal basso ed elevarsi gradatamente merc$ i propri s orzi. 1espinto dal sublime 2ssere retrocede di un gradino sulla scala e cerca di comunicare con lo Spirito della Terra che pure lo respinge, perch$ non può essere alunno delle orze buone se non si uni ormerà alle leggi stabilite, n$ potrà entrare sul sentiero dell’iniziazione se non passerà dalla porta regolare. ,er #uesto motivo, #uando nota che il pentagramma davanti alla porta trattiene lo spirito cattivo, Faust vede l’occasione per stipulare con esso un contratto 0 2gli è disposto a vendere la sua anima a 3e isto ele. +ome si è detto, è ancora troppo ignorante per avere con successo dominio e perciò il potere dello spirito vince tosto ogni di icoltà liberando 3e isto ele il #uale, prima di lasciare l’abitazione di Faust, cerca di trattare con #uell’anima anelante alla conoscenza. Fa passare davanti a Faust visioni meravigliose di vita e dei modi con i #uali potrebbe soddis are i suoi desideri e le sue passioni. Il dottore, sapendo che 3e isto ele non è

disinteressato, chiede #uale compenso desideri, ottenendo la seguente risposta0 - )l tuo servizio #ui in Terra m’impegno - d’obbedir ai tuoi cenni e non sostar, - ma #uando ci vedrem nell’altro regno, - la stessa cosa per me dovrai ar.. Faust stesso aggiunge una condizione apparentemente illogica circa la data di scadenza dell’impegno di 3e isto ele e la ine della sua vita terrena. ,er #uanto possa sembrare strano, nella clausola proposta da Faust e nell’accettazione da parte di 3e isto ele vi sono le leggi basilari dell’evoluzione. ,er l’in luenza della legge di attrazione ci sentiamo spinti ad entrare in contatto con gli spiriti a noi a ini, tanto #uaggi/ che nell’aldilà'#uindi, se serviamo le orze buone e lavoriamo per elevarci, ci troveremo in compagnia di spiriti a noi simili, tanto in #uesto mondo che in #uello uturo ' se pre eriamo l’oscurità alla luce ci troveremo associati #uelli dei mondi in eriori sia #ui che nell’aldilà. !$ sarà possibile evitarlo. Se giungiamo al punto di dire all’attimo uggente di ermarsi perch$ siamo soddis atti delle condizioni del momento ed evitiamo gli s orzi per progredire, la nostra esistenza avrà presto termine. Sempre si è osservato che coloro che si ritirano dagli a ari per godere le ricchezze accumulate muoiono presto, mentre coloro che considerano la vocazione di arricchire un incentivo per essere attivi, oppure cambiano una pro essione con un’altra, vivono pi/ a lungo. !ulla è pi/ atto dell’inattività a porre ine all’esistenza. 3e isto ele chiede che Faust irmi con una goccia di sangue e #uando gliene viene chiesta la ragione, astutamente risponde 0 -Il sangue è un luido di speciale natura.. &a 4ibbia dice che è la sede dell’anima. Durante il processo di condensazione della Terra l’aura invisibile che circondava 3arte, 3ercurio e 5enere penetrava nel nostro pianeta, per cui gli spiriti dei detti mondi erano in particolare ed intima relazione con l’umanità. Il erro è il metallo di 3arte e la combinazione di esso con il sangue rende possibile l’ossidazione 0 cos( il calore interno necessario per la mani estazione interiore di uno spirito u ottenuto con l’intervento degli Spiriti &uci erici di 3arte. 2ssi sono, per conseguenza, responsabili delle condizioni per cui l’2go si trova chiuso nel corpo isico. Il sangue estratto da un corpo umano si coagula e le particelle prendono una orma particolare che non trova l’uguale in #uello del sangue di tutti gli altri esseri umani. ,ertanto, chi possiede il sangue di una persona ha un legame con lo spirito di essa e avrà dominio sull’individuo, purch$ sappia are uso di tale conoscenza. ,er tale ragione 3e isto ele pretese che la irma di Faust osse scritta col sangue0 cos( poteva tenerne imprigionata l’anima in accordo con la legge del caso. Il sangue è, indubbiamente, un’essenza particolare, tanto importante nella magia bianca che in #uella nera. 6gni conoscenza, in #ualsiasi senso la si usi, deve per orza basarsi sulla vita isica la #uale, a sua volta, deriva primordialmente dagli estratti del corpo vitale, ossia dalla orza sessuale e dal sangue. 6gni conoscenza che non sia cos( ormata e alimentata è ine icace e inutile, come la iloso ia che Faust apprende dai libri. !on vi è libro che possa per se stesso essere su iciente 0 solo il modo con cui il sapere ac#uisito viene applicato alla pratica della vita, alimentato e vissuto, ha valore reale. %ui è opportuno esporre una grande di erenza 0 mentre l’aspirante che appartiene

alla Scuola delle Sacre Scienze alimenta la sua anima con la orza sessuale e le basse passioni puri icate nel proprio sangue, gli aderenti alla Scuola !era sono come vampiri che succhiano dalle vene delle vittime la orza sessuale e il sangue allo stato impuro. Faust vuole ac#uisire rapidamente potere mediante l’aiuto altrui e giunge cos( al punto pericoloso in cui si trovano tutti coloro che seguono i sedicenti Adepti o Maestri, pronti sempre a soddis are gli appetiti pi/ intimi delle loro vittime, esattamente come 3e isto ele si o re di servire Faust. 3a essi non possono ornire il potere animico, il #uale nasce interiormente allorch$ con paziente perseveranza si pratica il bene. Fatto questo di essenziale importanzache non ci stancheremo mai di mettere in evidenza

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