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sabato 31 ottobre 2009

CRONACA DI NAPOLI 5

VILLA DEL SOLE EMETTEVANO FATTURE PIÙ BASSE PER INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA

Peculato e truffa: indagati tre medici


Tre medici indagati per truffa e peculato. Perché secondo l’accusa, soste- gnalazione anonima relativa ad alcuni interventi di chirurgia effettuati da
nuta dal pubblico ministero Giancarlo Novelli. Si tratta di Carlo Carli, Ettore medici dell'Asl in intramoenia. Operazioni lecite in virtù di una convenzio-
Dell’Anna e Sergio Venza, tutti dipendenti dell’Asl Napoli 2 e tutti ex medi- ne stipulata dall'Asl Na 2 e la clinica in questione. Ad essere non proprio re-
ci della clinica “Villa del Sole” (estranea alla vicenda, ndr). Si occupavano di golari, secondo gli inquirenti, erano le modalità relative alla procedura dei
chirurgia estetica e secondo l’accusa facevano interventi (soprattutto di pro- rimborsi. Le prestazioni in intramoenia consentono ai medici di servirsi del-
tesi al seno) l'ospedale o della clinica per effettuare visite o interventi privatamente, in
sottofatturando l’importo. Addirittura c’erano casi nei quali l’intervento sa- cambio di una corresponsione all'istituto che li ospita. Gli accertamenti de-
rebbe costato 7mila euro e fronte di una fattura di 200 euro. L’ipotesi della truf- legati dalla procura alla Guardia di Finanza, Nucleo polizia tributaria di Na-
fa è nei confronti dell’Asl Na 2 perché risulterebbe che nei giorni nei quali i poli, avrebbero constatato una serie di irregolarità commesse da alcuni me-
tre erano a “Villa del Sole” marcavano la presenza nella struttura pubblica. Le dici. Questa la modalità con cui veniva consumato il reato di peculato. Se
indagini, condotte dal pm Giancarlo Novelli, sono complesse e vedono coin- un intervento di chirurgia plastica al seno effettuato in intramoenia veniva
volti tre chirurghi che segue l'inchiesta di un anno fa dove i chirurghi coin- a costare tremila euro, all'Asl veniva dichiarato un importo inferiore, ad esem-
volti erano sette. In quel caso gli accertamenti riguardano un periodo di tem- pio 500 euro. Alcuni pazienti ascoltati avrebbero ammesso di aver pagato
po che va dal 2005 al 2007 ed hanno inizio quando alla procura di Napoli, se- più di quanto loro fatturato. Inoltre, a questo addebito se ne aggiungerebbe
zione pubblica amministrazione, diretta da Rosario Cantelmo, arriva una se- un altro, su cui la Procura sta ancora svolgendo accertamenti.

IL CASO IL SINDACO: «COSTRUIREMO PIÙ CASE». LA DELIBERA: «NON È POSSIBILE». AMBROSINO (PDL): SARANNO SOLO PIÙ GRANDI E COSTOSE

Case a Bagnoli, bluff del Comune


di Claudio Silvestri L’INTERVISTA L’ACCUSA DI BENEDETTO GRAVAGNUOLO
La variante al Pua (Piano urbanisti-
co attuativo) di Bagnoli? Un pastic-
ciaccio. Il sindaco dice: «Ci saranno
«Doveva decidere il Consiglio
più case e meno uffici» e si fa anche
il numero: 700 appartamenti in più.
Ma leggendo la delibera si scopre
Atto ai limiti della legalità»
che non è vero. Esattamente una set- «Mancano i fondi per Bagnoli e regna una gran confusione, adesso
timana fa Rosa Russo Iervolino di- l'ennesima scelta incoerente», Benedetto Gravagnuolo (nella foto),
chiarava ufficialmente, attraverso il commenta al Velino il provvedimento dell'amministrazione
suo uffico stampa, che «nel pieno ri- comunale che cambia la volumetria di edilizia abitativa a Bagnoli. Ex
spetto delle cubature previste dal Prg preside della facoltà di Architettura, autore di numerosi saggi sui
il provvedimento aumenta il nume- cambiamenti urbanistici della città, l'ultimo “Napoli dal Novecento al
ro di abitazioni da costruire dando futuro. Architettura, design e urbanistica” dove ampio
una risposta concreta alla “fame di spazio è dedicato proprio all'area ovest del capoluogo campano.
case”, che contraddistingue la nostra Professore come giudica la variante per l'edilizia abitativa?
città, e velocizza i tempi di attuazione dell'intero progetto affidato a Ba- «La considero ai confini della legalità. Mi spiego: la legge 16
gnolifutura». consente una variazione che non passi per il consiglio comunale
Ebbene ci sono due imprecisioni importanti. La prima è che non aumen- ma quando non modifica l'impianto volumetrico. Un
terà il numero di case. La seconda, quella più strettamente sociologica, è cambiamento di destinazione d'uso sostanziale era opportuno
che il provvedimento non risponde affatto alla “fame di case”, come dice il farlo passare per l'assise cittadina».
primo cittadino, quindi all’esigenza delle categorie sociali più deboli (quel- Al di là della forma, nella sostanza?
li che la casa non ce l’hanno). Le case, infatti, aumenteranno di volume, «È evidente che bisogna rispondere all'esigenza sociale degli
saranno più grandi e, quindi, più costose e, quindi, saranno case per i più alloggi ma con coerenza. Non si
ricchi (quelli che la casa già ce l’hanno). possono fare crociate contro l'idea del piano casa che prevede il
Raffaele Ambrosino: su Bagnoli operazione per aumentare il costo delle case
Nell’atto approvato dalla Giunta si legge a chiare lettere, che la variante al recupero dei capannoni a fini industriali ad est e fare nei fatti
Pua «non comporta né incremento di abitanti insediati né incremento di ca- l'opposto ad ovest».
rico urbanistico» e che «risponde all’esigenza di realizzare alloggi adegua- co urbanistico e il relativo peso abitativo con una variante al piano rego- Un suo giudizio sull'attuazione del piano su Bagnoli?
ti agli standard nazionali quindi maggiormente corrispondenti alle esigenze latore generale che prevede un passaggio in consiglio comunale. Se si vo- «Si dice tanto e si fa tutto il contrario di ciò che si dice . Ora si
degli abitanti cui sono destinati». Proprio per questo la variante non viola leva realizzare veramente più case da offrire alle giovani coppie, oggi co- pensa alla beauty farm, poi
la legge regionale 16/04: se non aumentano le case, non deve essere variato strette ad emigrare in provincia, si poteva farlo». «È del tutto evidente - af- delle case, poi il centro sportivo:
il Piano regolatore e si può scavalcare il consiglio comunale. ferma il consigliere - che la frammentazione e dell'attuale maggioranza non e il grande parco? Credo non
Un consigliere comunale attento alle questioni urbanistiche (era presidente consente di discutere serenamente di varianti urbanistiche in consiglio riuscirò a vivere abbastanza per
di commissione quando è stato approvato il Prg) come Raffaele Ambrosi- comunale. E per coprire questa debolezza si è scelto la strada dell'ingan- vederlo».
no ha subito rilevato l’incoerenza delle affermazioni rispetto agli atti: «L'at- no mediatico». Qual è il problema principale
to amministrativo, che solo oggi ho avuto l'opportunità di leggere - dice «Non si capisce mai cosa vogliono fare, è un caos generale e mentre il me- secondo lei? «Il problema è che
Ambrosino -, non ha nessuna valenza sociale di risposta alla carenza abi- dico studia, il paziente muore» sintetizza così il suo pensiero su Bagnoli non è stato calcolato il rapporto
tativa della città ma risponde solo e soltanto a logiche economiche ed im- Nicola Pagliara, architetto ed esperto in materia. «Il piano urbanistico ese- costi/benefici. È stato fatto un
prenditoriali. I singoli lotti hanno semplicemente acquistato più valore. Le cutivo prima e quello attuativo poi, prevedono quattro torri di 15 piani per progetto senza pensare alle
case più grandi costeranno semplicemente di più e saranno appannaggio massimo 700 appartamenti. Con questa variante che hanno approvato su risorse. Come se volessi
di acquirenti più facoltosi. Non è infatti possibile prevedere un reinsedia- input del vicesindaco Santangelo, non ci sarà la rivalutazione urbanistica», comprare una Rolls ma non ho
mento superiore ai già previsti tremila abitanti se non aumentando il cari- dice Gerardo Mazziotti considerato da molti il massimo esperto su Bagnoli. nemmeno i soldi per una 500».

CENTRO STORICO APPROVATA LA DELIBERA NOMINE DOPO LE DIMISSIONI DI MASSA. IL PDCI: NON È UNA NOMINA NECESSARIA
Un piano da 140 milioni in più
Scontro Realfonzo-Oddati
Parte il totomanager, rispunta Losa
di Antonella Scutiero
Approvato in giunta il grande programma di recupero del Centro
storico. Un grande piano da 225 milioni di euro per il rilancio del Inizia il toto-nome per la poltrona da city manager. E come da tradizione,
cuore di Napoli, cui si aggiunge un pacchetto di proposte da 145 i nomi sono i più disparati. Le dimissioni di Luigi Massa (nella foto), sin-
milioni. Nel documento deliberato ieri dalla squadra della Iervolino ci daco ombra di Palazzo San Giacomo, erano sul tavolo già dalla scorsa esta-
sono il protocollo di intesa tra Comune, Regione, Curia e Mibac, il te, quando il burbero piemontese amante dalla lirica ha annunciato al sin-
documento di orientamento strategico, il Piu – Piano integrato daco Rosa Russo Iervolino di voler fare ritorno nella politica attiva schie-
urbano – Europa, la presa d'atto delle 260 manifestazioni di interesse randosi al fianco della professoressa Mercedes Bresso. Giovedì l'ufficia-
con i relativi proponenti che diventerà parte integrante del Dos, e le lizzazione dell'addio: un colpo che, sebben annunciato, non è per questo
14 schede dei protocolli aggiuntivi redatte da tutti gli assessorati meno grave, visto che Massa ha avuto in mano le sorti dell'apparato co-
coinvolti, che verranno inoltrati alla Regione. Il pacchetto, dal valore munale sin dal 2001. Oltre sette anni in cui ha imparato a conoscere a me-
di 145 milioni e finanziabile con fondi regionali e europei, riguarda nadito il funzionamento e le rogne di Palazzo San Giacomo. Negli ultimi tre
interventi immateriali legati al piano di recupero: al suo interno ci è stato anche soggetto attuatore del commissariato per l'emergenza: il re-
sono ad esempio la messa a punto del sistema fognario, la funivia tra gime straordinario scade il prossimo 31 dicembre, ma lo stesso Massa ave-
i due musei e il sistema pneumatico per lo smaltimento dei rifiuti. va dichiarato nei giorni scorsi di essere alla ricerca di una soluzione che
L'atto complessivo ora verrà discusso con la Regione, per definire consentisse di non bloccare i progetti avviati. E il suo addio potrebbe ri-
l'accordo di programma da sottoscrivere, secondo i programmi, entro tardare anche questo processo. Un po' di tempo per trovare una valida al-
dicembre. «Il nostro obiettivo - ha dichiarato il sindaco Iervolino - è ternativa, comunque, c'è: le dimissioni saranno effettive solo dal gennaio caldeggia il suo nome. Altro papabile sarebbe il dirigente comunale al Sot-
arrivare nel 2013 presentando una città nuova». Affianco alla 2010. Restano dunque due mesi per trovare qualcuno che accetti di se- tosuolo, Andrea Perrella. I ben informati di Palazzo parlano anche dell'ar-
riqualificazione del centro, infatti, c'è quella dell'area ovest legata al dere sulla poltrona più pagata del Municipio, 241 euro lordi all'anno. Co- rivo di un ex prefetto in pensione, una figura che sarebbe molto gradita
Forum delle Culture. «Il programma per il recupero del centro storico me sua abitudine, la Iervolino ha già da diversi giorni sulla sua scrivania alla Iervolino. Ma nella corsa rimangono anche il vice del dimissionario
– spiega l'assessore Oddati - si basa su due elementi essenziali. una serie di curricula da esaminare con attenzione. I nomi sono quelli dei Massa, Biagio D'Ambrosio, preparato al ruolo perché braccio destro del
Innanzitutto il rispetto dell'area di intervento, operiamo infatti in un principali dirigenti comunali, o comunque di persone che già conoscono manager in questi anni, e il dirigente del dipartimento Funzione Pubblica
centro storico vastissimo, il più grande del mondo, di cui ben 800 il funzionamento dell'amministrazione. Secondo indiscrezioni raccolte dal- Francesco Maida. Intanto c'è chi chiede di abolire la figura del city ma-
ettari sono stati dichiarati dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Il l'agenzia di stampa Il Velino, in pole position ci sarebbe l'attuale presi- nager, recuperando invece le professionalità interne. «C'era un progetto
secondo elemento essenziale è che con il protocollo aggiuntivo dente dell'Asìa, la società partecipata del Comune addetta alla raccolta ri- di riforma ed è fallito – dice il consigliere Nuovo Psi Domenico Palmieri -
andiamo ad incidere su tutti quegli elementi immateriali quali: gli fiuti, Pasquale Losa. Ma sulla sua candidatura ci sono almeno due punti in- Visto che la legge ce lo consente direi di non rimpiazzarlo valorizzando in-
aiuti alle imprese e creazione di imprese, il recupero dei bassi, la terrogativi: il primo riguarda i rapporti non proprio distesi con l'assessore vece i tanti profili professionali interni che nulla hanno da invidiare, in ter-
formazione, le fonti alternative di energie, la creazione di Ztl e azioni comunale al Bilancio Riccardo Realfonzo, con il quale è stato recentemente mini di competenza, agli strapagati consulenti calati dai partiti». E Gae-
varie di politiche sociali». E il suo collega Belfiore sottolinea cme il protagonista di una dura polemica; il secondo, l'aver già ricoperto diversi tano Sannino del Pdci si dice “perplesso” per le motivazioni dell'addio di
lavoro sia ancora in itinere: «L'amministrazione avrà ampia delega ruoli – troppi, dice qualcuno - nelle due amministrazioni Iervolino, com- Massa, che a suo parere non ha brillato in questi anni a San Giacomo: In
per poter avviare le procedure di pubblica evidenza per l'apertura dei preso quello di assessore al Personale. Ma una parte della maggioranza, la caso di rinnovo dei poteri speciali al sindaco per Mobilità e Parcheggi sa-
cantieri». as stessa che ha esultato per le dimissioni di Massa, sarebbe ben contenta e rà opportuno affidarli al competente assessore».

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