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12 COSTUME & SOCIETA’ sabato 31 ottobre 2009

DOVE E COME UN EVENTO RAFFINATO AL SALOTTO CILENTO TRA TESSUTI PREGIATI E SAPORI DEL NORD EUROPA

Eccellenza scozzese con tartan e salmone


di Giuliana Gargiulo versione finger food, offerte in ab-
AL TEATRO NUOVO DI SALERNO binamento ai vini delle Cantine A.

Veglia per Pasolini U na volta al mese il suo spazio


di via Medina si trasforma in
un salotto che ospita un evento di
Casa. Attentamente selezionate dal-
la Maison Cilento le nuove collezio-
ni di tessuti Tartan, proposti per il
qualità e di bellezza. Ugo Cilento, ti- l’inverno con disegni e trame

con film e poesie tolare della storica Maison Cilento,


è più che soddisfatto di aver ospi-
tato personaggi di grande rilievo co-
dell’Highland scozzesi di rara bel-
lezza , si sommavano ai prodotti del-
la Baltic, l’azienda leader del setto-

V eglia poetica per Pasolini


(nella foto) al Teatro Nuovo di
Salerno: a partire dalle 22, una
me Romeo Gigli, Sante Versace,
Francesco Divella e tanti altri. Nato
dalla passione di Martino, affettuo-
re dell’importazione di prodotti di
alta gastronomia dal Nord Europa.
Protagonista e titolare della” Bal-
lunga notte all’insegna della samente detto Nello, e Ugo Cilento, tic”, Ornella Fiorentino Scognami-
poesia dell’immagine e della fondatori e proprietari dell’omoni- glio, lunghi capelli biondi, che tan-
parola con la proiezione dei primi ma sartoria fondata nel 1870, da al- to ricordano l’appartenenza nordi-
quattro episodi di “Ad lora depositaria di eleganza e buon ca di sua madre Gunilla, sorriso
Memoriam”, video in progress di gusto, il Salotto Cilento continua ad coinvolgente, diceva. «Ogni volta
Michele Schiavino e, a seguire, affermare la sua vitalità nel campo che mia madre tornava dalla Sve-
“Pasolini Forever”, letture di dell’imprendito- zia, portava vari
Pasquale De Cristofaro con ria e della moda. Le nuove collezioni di regalini destinati
l’accompagnamento musicale di Nelle belle sale stoffe con disegni e tra- agli amici, con
Francesco Petti. Il film a capitoli di Michele Schiavino, vuole essere un che sembrano un me provenienti dalle Hi- una predilezione
Ornella Scognamiglio Fiorentino
viaggio da Matera a Casarsa, iniziato più volte, da diversi punti di salotto di casa, ghlands britanniche si per i prodotti ga-
partenza, e promette di rimanere un contenitore perennemente aperto tra mobili inglesi sommavano ai prodotti stronomici tipici
(forever) a ospitare sempre nuovi interventi su luoghi e tematiche e stampe d’epo- della Baltic, l’azienda della sua terra. dia, marito di Ornella, il direttore Ni- mento».
pasoliniane. Esemplari le testimonianze raccolte fra i Sassi di Matera ca, una folla di leader del settore del- Voleva divulgare colino Grigio, l’olandese Miro, col- Nel continuo via vai di ospiti, divi-
dove Pasolini girò “Il Vangelo Secondo Matteo” e a Montemarano , in ospiti ha parteci- l’importazione di prodot- la tradizione, il laborartice all’organizzazione, e lo si tra la curiosità di ammirare i tar-
provincia di Avellino, da dove provengono alcune delle musiche più pato all’ultimo gusto e la passio- chef Vincenzo Galano, il Gran Ho- tan della collezione Cilento e la de-
importanti del Decameron. Esplicativo il caso della Pampanella e della evento. “Scozia
ti di alta gastronomia ne per alcuni cibi tel Excelsior Vittoria offriva agli ospi- gustazione di assaggi squisiti,
Tarantella di Montemarano, della Zeza di Mercogliano; sono brani di Excellence: tar- dal Nord Europa scandinavi. Nel ti la confezione di marmellata di c’erano: Ugo e Roberta Cilento, Ugo
tradizione orale registrati nel 1955 da Alan Lomax e Diego Carpitella, tan da indossare e salmoni da de- 1986, anche in seguito alle tante ri- arance, prodotta in occasione del Cesari, Piero Nason, Tommaso Ja-
utilizzati, (non dichiarati nei crediti del film) nel Decameron che gustare”, una presentazione a tema chieste, fondammo “Baltic” , recente anniversario di 175 anni di varone, Andrea e Alessandra Nico-
risultano ulteriore testimonianza e quasi prova dell’attenzione e della abbinato: tessuti e sapori, tartan e un’azienda che da allora non ha mai attività alberghiera. la, Peppe Fiordaliso, Iacopo e Imara
profonda conoscenza della cultura popolare che segnano le scelte del salmone, animava un pomeriggio smesso di proporre i tipici prodotti Visibilmente contento, Ugo Cilento Fronzoni, Biagio Orlando, Lucia Ga-
regista Pasolini. Si prosegue con “Pasolini Forever”. Letture di di gusto e eleganza. Visibilmente della gastronomia del Nord Europa. aggiungeva: «Ho tante idee legate rofalo, Peppe Scognamiglio, Fede-
Pasquale De Cristofaro (con l’accompagnamento musicale di Francesco contento di partecipare ad una ini- La vocazione e la passione di Ugo al mio lavoro ed alla lunga storia del- rico Garolla, Antonella Tuccillo, le
Petti) che così presenta il suo intervento: «Vorrei parlare di Pasolini ziativa a Napoli, ospite d’onore Cilento, ha coniugato i tanti tartan la Sartoria Cilento. Onnipresente la vivaci e intelligenti Elisabetta Boc-
navigando a vista. Attraverso pagine d’autori diversi tra loro per età e l’executive chef Vincenzo Galano scozzesi con il nostro salmone e con ricerca della qualità. Nel negozio Ci- calatte e Rossella Migliarotti, Dona-
stili, intenderò mostrare una possibile mappa per attraversare del Grand Hotel Excelsior Vittoria altre materie prime, necessarie per lento si può davvero trovare di tut- tella Bernabò Silorata, Andrea Ci-
quell’inquietudine contemporanea che ha avuto in Pier Paolo il suo più di Sorrento, ha lasciato emergere creare grandi piatti». to: dall’ impermeabile in seta alle lento, Riccardo Pasquarelli, Dome-
lucido testimone. Alfonso Gatto, Anna Maria Ortese, Ermanno Rea, tutto il suo estro in originali e raffi- Rappresentato da Guido Fiorenti- scarpe in pelle di elefante. La qua- nico Caccavale, Gianfranco e Caro-
Peppe Lanzetta, Andrea Manzi saranno le mie correnti marine». nate declinazioni del salmone, in no, figlio dei proprietari Luca e Li- lità è sempre un piccolo investi- lina Mennella e tanti altri.

LA MOSTRA PITTORI DELL’800 ALLA GALLERIA GIAGINTO GIGANTE CON CACCIARI, COCCO E TIRELLI

Franco Cipriano,
Gioielli in piccolo formato la filosofia sulla tela
di Margherita Balestrieri reso con una ricca varietà tonale. di Raffaele Bussi
Giuseppe Casciaro (Ortelle 1861 –

Q uest’autunno l’Accademia Gia-


cinto Gigante, in via Belisario
Corenzio 31, inaugura domani la sta-
1941 Napoli), artista di fama euro-
pea, è presente con tre pastelli ed
un piccolo e raro olio, emblematici
“L’ ombra occidentale. Il sacro, l’arte, il potere” è l’iniziativa
promossa e realizzata da “Gragnano oltre”, la nuova struttura
di promozione culturale che intende creare un percorso che s’interroghi
gione espositiva festeggiando il suo della maniera rapida e sintetica del sulla problematica presenza e/o assenza dello spazio del sacro, del
quindicesimo anniversario. Fin dal maestro che riesce a declinare pae- potere politico, delle espressioni dell’arte, del pensiero critico nella
1994, anno in cui fu fondata dal pro- saggi e immagini con grande inten- società moderna e contemporanea. Quattro gli incontri programmati per
fessor Alfredo Avitabile, l’Associa- sità e partecipazione, in particolar una riflessione sulla difficile contemporaneità che attraversa gli aspetti
zione si è impegnata costantemen- modo in “Dalie” (nella foto a sinistra), più emblematici della vita umana. Perché incontri di arte e filosofia?
te nello studio, nell’archiviazione e opera rivelatrice della tecnica ca- Perché da sempre l’arte pone domande fondamentali alla filosofia. E
nell’esposizione di dipinti napoleta- sciariana che, con gesti sicuri e re- perché da sempre la filosofia sa che, solo interrogando l'esperienza
ni dell’Ottocento e del Novecento. pentini, costruisce le bellissime co- artistica, può far comprendere nella forma più adeguata e piena la
L’obiettivo primario, ovvero quello di rolle bianche dei fiori, impreziosite ragione della volontà di verità; del bisogno, tipicamente umano, di
diffondere la conoscenza della Pittu- da lumeggiature indaco. Conquista sciogliere il mistero della vita, di carpirne i segreti. Le vicende dell'arte
ra partenopea di questi due secoli, è sicuramente l’osservatore, “Nottur- occidentale sono sempre state decisamente condizionate da prospettive
stato certamente raggiunto, in quan- tisti”, affrontando ed approfondendo giori artisti che hanno operato a Na- no nel golfo” di Salvatore Fergola essenzialmente filosofiche e quasi sempre la filosofia ha riconosciuto
to l’Accademia ha sempre richia- la tematica del formato. Obiettivo poli tra l’800 e gli inizi del ‘900. Di- (1799 – 1874), paesaggio di grande proprio nella potenza della raffigurazione artistica il senso e dunque il
mato nella sua prestigiosa sede un principale della rassegna è quello di pinto pregevole è “Caprette al pa- eleganza e raffinatezza esecutiva destino stesso dell'epoca indagata. L’interessante Rassegna presenta
gran numero di visitatori, studiosi e dimostrare, con ben sessanta dipin- scolo” (nella foto a destra) di Fran- grazie alle attente scelte cromatiche l’opera di Franco Cipriano con Profezia del fondo, un’istallazione di
collezionisti. Il motore che ha soste- ti, che le opere pittoriche di piccolo cesco L. Mancini (Napoli 1830–1905), ed al potente chiaroscuro. Arricchi- pitture che ha ideato specificamente per gli ambienti del Convento di
nuto in tutti questi anni e sostiene e medio formato, lungi dall’essere con il quale l’autore riesce a coniu- scono e completano la mostra dipinti San Michele Arcangelo a Gragnano. Cipriano è un artista di complessa
tuttora l’Associazione è rimasto sem- considerate e definite semplicisti- gare sapientemente la lezione veri- di: Bottiglieri, Briante, Califano, Dal- formazione culturale. È stato protagonista in giovanissima età del
pre lo stesso, proprio quello da cui – camente “bozzetti”, rappresentano stica palizziana con attente e stu- bono, De Corsi, Di Marino, Filosa, Fri- dibattito delle avanguardie napoletane. Da diversi anni conduce
quindici anni fa – scoccò la prima – se di qualità – autentici gioielli di diate riprese dal vero che rendono la gerio, Gianni, La Bella, Leto, F. L. un’inquieta ricerca sul senso della pittura. Ha partecipato a mostre
scintilla: la passione. La mostra, che pittura, sintesi di capacità tecniche sua pittura immediata ed al con- Mancini, Mercadante, Migliaro, Net- nazionali e internazionali tra cui la X e XI Quadriennale di Roma e
resterà aperta fino al 13 dicembre, è e creatività. I visitatori potranno am- tempo precisa e meticolosa, specie ti, Palizzi, Panza, Petruolo, Pratella, “Italie aujourdhui” a Nizza. Da anni, polemicamente, afferma il valore
dedicata ai maestri dell’Ottocento mirare così opere inedite ed accura- nel vello screziato e fluente dell’ani- Ricciardi, Scoppetta, Scorzelli, Te- persistente della pittura, uno spazio in cui l’arte sperimenta, in radice,
napoletano e ai cosiddetti “ottocen- tamente scelte di alcuni tra i mag- male in primo piano e nel fogliame desco, Vianelli, White. la sua originaria possibilità di linguaggio che apre su visioni inedite,
che c’interroga anche con la sua crisi, che può ancora tentare di dire
qualcosa del mondo mostrando il proprio tragico dibattersi. Una pittura
A GESUALDO DUE CONVEGNI E LA PERSONALE DI ANTONIO DE BENEDICTIS che è essenzialmente spazio dell’anima… probabilmente, corpo
dell’anima come ha detto Massimo Cacciari, commentando la sua opera.
Una pittura che ambisce toccare lo spazio tragico dove, parafrasando

Formazione tra arte e conoscenza Celan, il si e il no sono compresenti. Dove vive la contraddizione come
radice di possibilità… dove l’immagine- pensiero risuona anche del suo
contrario. Il dialogare con i filosofi per lui è stata negli anni una
riflessione intensa sul senso e il farsi della pittura. Vincenzo Vitiello,

A Gesualdo (nella foto), luogo


storico legato al nome del
grande principe madrigalista ge-
cietà chiamati a testimoniare sul
ruolo che l’arte può e deve giocare
per sostenere ed alimentare la co-
proprie opere dopo un lungo perio-
do di reticenza che rappresenta tut-
tavia la conferma di un “determina-
Francesco M. De Sanctis, Giuseppe Limone, Bruno Forte, Enzo Cocco,
Gennaro Carillo, lo stesso Cacciari sono da tempo compagni di
interrogazioni, tra filosofia e pittura. E’ un dialogo che porto avanti per
sualdo da Venosa, si svolge oggi una noscenza, in particolare nel mondo zione” creativa che preferisce ali- una scelta radicale del mio essere pittore –ricorda Cipriano. La scelta è
giornata di studi su “arte e cono- giovanile, e per poter costituire nel mentare il proprio bagaglio di co- quella di considerare la pittura come un pensiero che si rende visibile.
scenza”, promossa oltre che dal lo- tempo una riserva cui attingere al fi- noscenza civile ed esistenziale nel Ma non un pensiero esterno all’immagine. Non è la filosofia che dà
cale ente comunale, dall’Istituto Cul- ne di sviluppare consapevolezza e chiuso di un silenzio operoso e “co- luogo alla pittura. E’ la pittura stessa, in quanto produzioni delle sue
turale del Mezzogiorno e dall’Unio- coscienza. municativo”, nella consapevolezza caratteristiche formali, materiche, segniche, ad essere modo di pensare
ne Nazionale Scrittori e Artisti. La giornata di studio sarà poi arric- ovviamente che l’arte può davvero le cose, quindi di conoscere le cose e di essere riflessione, anche
Il programma prevede in particola- chita per così dire da una “eserci- essere il passaporto essenziale per attraverso la pittura, sul mondo stesso. Le opere esposte sono parti di
re due momenti di riflessione e ap- tazione” sul campo nel senso che a rivelare o interpretare - ma più an- un ciclo che va rivelandosi, sempre più intensamente, come un lavoro
profondimento: il primo si terrà in convegno che verterà sulla impor- chiusura dei lavori sarà inaugurata cora risolvere - i nodi insoluti di un sulle radici della pittura e sulla persistenza dell’esperienza pittorica
mattinata nell’Istituto comprensivo tanza della esperienza artistica nel- la mostra personale del maestro Cor- comune destino. Alla giornata di aperta a singolari possibilità espressive. Sospesa tra spazio simbolico e
Cillo Palermo e sarà incentrato sul- lo sviluppo della coscienza civile. rado De Benedictis dal titolo “Un ar- studi partecipano, tra gli altri, Rosa gesto originario, tra luce e materia, la pittura di Cipriano, in questa
la importanza del ruolo che la cul- I due momenti saranno animati da tista testimone del silenzio”, a cura Grano, Alessandra Tarantino, Car- mostra al Monastero di Gragnano, diventa camera picta, spazio
tura artistica riveste nella formazio- interventi, relazioni e comunica- di Antonio Filippetti. L’artista, che mine Iannarone, Franco Di Cecilia, reinventato da opere che tra le architetture monastiche disegnano
ne degli adolescenti. zioni di professionalità diverse; non proprio a Gesualdo ha creato il pro- Carmine Petruzzo, Cosimo Sibilia, traiettorie, allusioni, specularità, in un infinito gioco d’intonazioni della
La seconda tornata di studio, che a caso sono stati coinvolti prota- prio studio per un lavoro che si è Raffaele Fulchini, Giuseppe Del Ma- pittura e delle sue immagini. Massimo Cacciari, concludendo la sua
sarà ospitata nel pomeriggio nella gonisti del mondo della scuola, del- consolidato negli anni in assoluto ri- stro, Michele Miscia, Giovanna Mo- conferenza sul tema Significato della vita e morte di Dio ha posto
Casa Canonica, è un vero e proprio le istituzioni, della cultura e della so- serbo, ha acconsentito a mostrare le resco, Antonio Filippetti. rc l’accento sulla relazione tra Dio e creatura che è forte, fortissima.

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