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sabato 31 ottobre 2009

SPETTACOLI 13

LA SECONDA “CROCIERA DELLA MUSICA NAPOLETANA” CON LA SARNELLI, MAGLIONE E RONDI

Sinfonie partenopee doc nel Mediterraneo


NAPOLI. Si è conclusa, tra gli applausi del pubblico italiano e grandi autori ed interpreti del firmamento artistico napoletano,
straniero, la seconda edizione della “Crociera della Musica divenuto internazionale, a cominciare dal grande Salvatore Di
Napoletana”, svoltasi nelle acque del Mediterraneo a bordo della Giacomo, fino ad arrivare al magico Enrico Caruso per finire con la
“Msc Sinfonia” dal 16 al 23 ottobre scorso. Soddisfatti popolarità di Eduardo De Filippo. La solennità della manifestazione
l’organizzatore Francesco Spinosa, patron della “Scoop Travel” e i si è avuta con i due gemellaggi che la “Scoop Travel” ha
suoi partners “Msc Crociere”, l’associazione “Megaris”, la intrattenuto con le autorità di Tunisi e di Catania, città dove l’intero
“Fondazione Bideri” e “Le Perle di Napoli”. A fare il resto è stato, cast artistico è stato ricevuto dalle autorità istituzionali. A Tunisi è
poi, il cast artistico con Monica Sarnelli, Mario Maglione, Antonello stato il sindaco della città, il presidente del Distretto ed il Ministro
Rondi, il maestro Bruno Vitale e Franco Manuele, tutti affermati del Turismo a salutare l’incontro con la cultura e la musica
professionisti, i quali hanno degnamente contribuito all’evento. Gli napoletana, mentre Catania, con l’assessore al turismo Antonio
I protagonisti della “Crociera della Musica Napoletana”
affollati e suggestivi concerti che hanno tenuto presso il teatro di Scalia ha confermato come Sicilia e Campania, dalle stesse
bordo Monica Sarnelli, Mario Maglione ed Antonello Rondi hanno caratteristiche morfologiche, possono stringere ancora di piu’i loro
mandato in visibilio il pubblico. Protagonista delle serate il rapporti. La serata finale della crociera, alla quale hanno preso parte Magnifica”, la nuovissima ammiraglia che sarà varata nel prossimo
repertorio della celebre canzone napoletana. Ad affiancare la musica tutti gli artisti, si è conclusa con un grande concerto al quale il marzo. L’augurio è che l’iniziativa, che si propone di esportare
e la canzone tre colte e dotte conferenze tenute dallo storico della pubblico ha risposto con una meritata standing ovation. Al termine all’estero il volto pulito di Napoli, potrà essere seguita anche dai
canzone napoletana Aldo de Gioia, affiancato dal maestro Carlo della stessa Francesco Spinosa ha annunciato che la terza edizione nostri amministratori, ai quali siamo certi di rendere un grande
Postiglione, presidente dell’associazione culturale “Megaris”. È della “Crociera della Musica”, iniziativa interamente autofinanziata, servizio ed un ritorno di immagine che, certamente, non può che
stata ricordata la storia, appunti inediti ed aneddoti della vita dei in programma dal 10 al 17 ottobre 2010, si terrà a bordo della “Msc fare bene alla nostra città. Amedeo Finizio

L’EVENTO IL 20 E IL 21 DICEMBRE AL TEATRO SAN FERDINANDO CON IL FIGLIO LUCA E CON IL MAESTRO NICOLA PIOVANI

Napoli celebra l’arte di Eduardo De Filippo


di Roberta D’Agostino AL “DIANA” IN SCENA NE “I COMPROMESSI SPOSI”
NAPOLI. Il 20 e 21 dicembre al tea-
tro San Ferdinando Luca De Filip-
po e Nicola Piovani, in collabora-
Buccirosso, un esilarante Don Rodrigo
zione con il teatro San Carlo, ren-
deranno omaggio ad Eduardo De di Mariagrazia Poggiagliolmi
Filippo, nel 25° anno dalla sua
scomparsa avvenuta il 31 ottobre NAPOLI. Ma come si fa a non ri-
del 1984, con la messa in scena dere di gusto di fronte ad una
inedita del poemetto “Padre Cico- commedia come quella messa in
gna”. Un evento che vede coinvol- scena al teatro Diana da Carlo
ti il Comune di Napoli, la Regione Buccirosso e dalla sua solida Com-
Campania, il teatro Mercadante e pagnia? La nuova versione de “I
il teatro San Carlo che hanno lavo- compromessi sposi”, scritta e di-
rato sinergicamente per realizzare retta da Carlo Buccirosso (che ne
lo spettacolo. «È un evento - ha di- cura anche la regia), liberamente
chiarato il governatore della Re- tratta da “I promessi sposi” di
gione Campania Antonio Bassoli- Alessandro Manzoni, ha convin-
Carlo Buccirosso in una scena della commedia (Foto Gilda Valenza)
no - senza nessuna retorica cele- to, ancora una volta, gli spettato-
brativa perché Eduardo ha incar- ri. Due tempi in cui si sono rico-
Eduardo De Filippo morì il 31 ottobre del 1984
nato l’antiretorica per eccellenza. struiti in modo paradossale e de- una madre che tutti vorrebbero no il riso gli stravolgimenti dei te-
Con questo spirito lo vogliamo ri- menziale, le fila di una storia co- avere, dolce e tenace nello stesso sti di note canzoni italiane come
cordare a noi stessi, a Napoli e al cogna vuole sposarsi e contratta ca che avrei nel danzare in una sa- nosciuta da tutti già dai banchi di tempo. La Marina sulla scena ri- “I so pazzo” di Pino Daniele, “Per-
mondo intero. Napoli è una delle con Dio la possibilità di farlo pro- la piena di cristalleria preziosa con scuola. Amante dei proverbi, buf- salta per le sue doti attoriali; si ve- dere l’amore” di Massimo Ranieri,
vetrine teatrali più importanti del mettendo, in cambio, di mettere al la continua paura di fare un passo fo da morire, con i suoi spiritosi de che proviene dalla scuola “Non amarmi” di Aleandro Baldi;
mondo; il teatro San Ferdinando, il mondo, con la donna che ama, tre falso». Luca De Filippo ha presen- baffetti, sotto una parrucca ric- eduardiana! Ed ancora: c’è un Don “La solitudine” di Laura Pausini;
teatro di Eduardo, è stato restitui- bambini maschi, Gaspare, Mel- tato con grande entusiasmo il pro- cioluta Carlo Buccirosso, veste i Abbondio (Gino Monteleone) “Nessuno mi può giudicare” di
to appieno alla città, portando co- chiorre e Baldassarre, che ogni an- getto, ringraziando tutte le istitu- panni di Don Rodrigo, che in que- egregiamente rappresentato, che Caterina Caselli, “Il triangolo” di
sì avanti uno dei sogni del grande no, a Natale, vestiti da Re Magi, zioni coinvolte nello stesso, ma an- sto spettacolo diventa un usuraio rimane molto simile a quello man- Renato Zero, “Scende la pioggia”
Eduardo. La sua renderanno che voluto lanciare un invito: «Mio originario di Acerra, salito al Nord zoniano, in quanto si presenta di Gianni Morandi. La peste? Non
lezione ha dato Un racconto sinfonico con omaggio al Sal- padre nel 1954 scelse di comprare per rinverdire la propria attività fi- pauroso da morire, codardo, pron- manca, ovvio, a rappresentarla in-
grandi frutti». voce recitante del figlio vatore cantando il teatro San Ferdinando perché nanziaria.Aiutato dai suoi due bra- to a sottrarsi davanti alle difficol- tervengono le note di Thriller. Bel-
“Padre Cicogna” Luca che narrerà la storia “Tu scendi dalle aveva un concetto di teatro vicino vi, Don Rodrigo vuole, come è no- tà ed agli ostacoli. “Il nostro Don le le scene di Gilda Cerullo, in con-
è un poemetto con i versi del padre inte- stelle”. Padre al popolo. Vorrei tanto che si tor- to, a tutti i costi impedire le noz- Abbondio - scriveva Manzoni - tinuo cambio. I costumi sono sta-
scritto da Eduar- gralmente riproposti. Cicogna non nasse ad intendere così il teatro». ze di Lucia e di Renzo. Ogni per- non nobile, non ricco, coraggioso ti curati da Maria Pennacchio. Re-
do nel 1969 e si Quattro voci cantanti sot- riuscirà a rispet- Il 20 e il 21 dicembre si assisterà sonaggio nello spettacolo musi- ancor meno...”. C’è un Innomina- sta fuori, invece, dalla commedia
colloca, rispetto tolineranno gli accadi- tare il voto e, ad un racconto sinfonico con voce cale è delineato con cura. Ecco al- to (guai a pronunciare questo no- musicale il personaggio enigma-
alla sua produ- menti con versi della tra- quindi, ci si ri- recitante di Luca De Filippo che lora che la bella Lucia (Claudia Fe- me!) un po’ orco, con difetto di tico e sofferto di Gertrude, ovvero
zione teatrale,
tra “Il contratto”
dizione popolare natalizia trova di fronte
ad un presepe
narrerà la storia con i versi di
Eduardo integralmente riproposti.
derica Petrella) “dalla faccia inge-
nua di una pecorella”, appare una
pronuncia, soprattutto nello scan-
dire la “l” e la “r”, rispettivamente
la monaca di Monza. La comme-
dia, che rispetto alla scorsa edi-
(1967) e “Il mo- che, come in Quattro voci cantanti - due ma- ragazzina indisponenta, amante di “molto” e di “morto”, ben in- zione non presenta sostanziali
numento”(1970); è facile cogliere “Natale in casa Cupiello”, non si ri- schili e due femminili - sottoline- del bel canto, ma stonata come carnato da Gianni Parisi. Brava cambiamenti, guai a mutare il pro-
gli umori neri che legano questo comporrà.«Provare a musicare un ranno gli accadimenti con versi una campana. C’è Renzo (Giorda- Maria Del Monte nel ruolo di Per- dotto quando è valido, resterà in
poemetto ai titoli teatrali fra i qua- poema di Eduardo - dice in una no- della tradizione popolare natalizia no Bassetti) un po’ “tanto” tonto; ci petua, forti applausi a tutta la scena al teatro Diana fino a do-
li si contestualizza, e nel contem- ta Nicola Piovani - comporta come napoletana, versi della antica li- sono i due bravi (Sergio D’Auria e Compagnia. Geniale come auto- menica 8 novembre. In seguito
po si notano i paradossi grotteschi s’immagina, una forte responsabi- turgia in latino e versi dello stesso Federico Miano), goffi e stolti, che re, Buccirosso ne sa una più del Carlo Buccirosso e la sua Compa-
in cui incorrono i protagonisti, ani- lità e anche, fatemelo dire, un po’ Eduardo. Un’orchestra di caratte- non spaventano neanche una mo- diavolo. La comicità nasce im- gnia gireranno le provincie di Na-
mati da una logica maniacale e di paura. Sto scrivendo melodie, re parzialmente sinfonico accom- sca. Che dire di Agnese, mamma provvisa: attorno ad una parola si poli, per poi scendere al Sud, toc-
contornati da un coro di perso- temi e ritmi fra i versi di “Padre Ci- pagnerà, scandirà e commenterà di Lucia, impersonata dalla bra- costruisce un circuito infinito di cando altre straordinarie regioni
naggi sempre più cattivi. Padre Ci- cogna” con l’attenzione chirurgi- il racconto. vissima attrice Graziella Marina, gag e si scatena la risata. Muovo- come la Calabria e la Sicilia.

ALL’HOTEL CALA MORESCA DI CAPO MISENO AL “DE POCHE” CARLO VITALE HA MESSO IN SCENA IL MONOLOGO DI BARICCO
“Stress... amente personale”,
cabaret con Angelo Belgiovine “Novecento” in versione ammaliante
NAPOLI. Si scrive “Stress… NAPOLI. Chi ben comincia è a e penetranti la sua complessa ed dapprima preferire
amente personale”, si legge metà dell’opera e il teatro de Po- affascinante vita sulla nave da per sempre l’ocea-
divertimento puro elevato che con il suo debutto stagiona- crociera Virginian. Evocando no ad una vita “nor-
all’ennesima potenza. Un le dimostra davvero di aver fatto quello stesso mare, quella stessa male” in terra e poi
susseguirsi di battute esilaranti tesoro di questa massima. Pre- musica e quello stesso perso- soccombere, tra le
snocciolate a raffica dal sentando un attore come Carlo naggio che nasce e muore su di lamiere della nave
simpatico Angelo Belgiovine Vitale (nella foto), regista insieme un transatlantico proprio quando ormai in disuso, fat-
(nella foto) durante la cena- con Enrico Santori ed interprete in america qualcuno inventa il te esplodere in un
spettacolo che prenderà forma solista di un’ammaliante ed ac- jazz, Vitale sembra trarre il me- cantiere per la de-
stasera, a partire dalle ore 21, cattivante versione del monolo- glio dall’essenza di Baricco ed an- molizione, un soffio
nella sala dinner dell’Hotel go di Alessandro Baricco “Nove- che se accanto a lui, in scena, poetico sembra
Club Cala Moresca di Capo cento”, il piccolo-grande spazio manca il pianista in carne ed os- sfiorare la mente
Miseno. Artista di punta del di via Salvatore Tommasi si ac- sa, e ci si debba accontentare di degli spettatori.
cabaret napoletano, vincitore di numerosi festival nazionali, costa ancora una volta a quel tea- una base registrata, il livello emo- Quella stessa nave
protagonista, tra l’altro, de “La sai l’ultima” - che ha vinto nel tro di qualità che l’ha sempre zionale che procura tra il pubbli- che per Novecento
1993 -, di “Scherzi a parte” e “Retromarsc”, Belgiovine è anche contraddistinto. co raggiunge davvero altissimi era stata la culla, la
un apprezzato attore teatrale. La sua comicità è fatta di cultura e Partendo dalla narrazione fatta picchi. casa, ed aveva
di lazzi, di tradizione e di evoluzione: un turbinio di emozioni che dal personaggio di Tim Tooney e Con le musiche di Giovanni Pao- ospitato la sua vera
lascia il pubblico ammirato e mai sazio. Oltre alle sue spassose senza fare rimpiangere le straor- lo Palamara e Francesco Cavalie- famiglia rappresen-
gags, il menu dell’albergo diretto da Roberto Longobardo prevede dinarie immagini del film di Giu- re, nell’appropriata scenografia tata dai passeggeri e dall’equi- conta la “leggenda”, calandosi nei
pure, per quella stessa sera: insalatina di polpo con patate, seppe Tornatore “La leggenda del della cava tufacea del de Poche il paggio, nel trasformarsi in tom- panni del trombettista Tim com-
sofficini di alghe, calamaretti sale e pepe, melanzane con alici, pianista sull’oceano” anch’esso monologo di Baricco affidato alla ba, tra lo scoppio delle mine, pro- pagno di viaggio e d’orchestra
paccheri Nettuno con tocchetti d’astice e funghi porcini, frittura tratto dal lavoro di Baricco, Carlo mistica enunciazione di Vitale af- ietta nell’immensità le gesta e del singolare pianista, sembra
di paranza, insalata sfiziosa e spiedini di frutta. Il tutto innaffiato Vitale fa lievemente rivivere le ge- fascina, avvolge ed emoziona e l’estro di un uomo e di un musi- quasi sentire la brezza dell’ocea-
da Greco di Tufo dell’azienda Castelfranci. In cucina lo chef sta del pianista “Novecento” quando si giunge a quel finale cista senza eguali. no sul volto e la magia di una vi-
Michele Scotto Rosato. snocciolando con parole sinuose che vede lo stesso Novecento, E quando Vitale, sulla scena, rac- ta straordinaria nell’anima. gg