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Roma, 20 aprile 2007 Prot. N° 52/S.G./OR.S.A.

Egr. Ing. Vincenzo Soprano AD Trenitalia S.p.A. Oggetto: amianto ferrovieri In questi ultimi tempi pervengono con sempre maggior frequenza ed insistenza, segnalazioni da più parti del territorio nazionale circa la presenza di massicce quantità di amianto negli impianti ferroviari. In taluni casi viene segnalata addirittura la lavorazione diretta di amianto, senza alcun mezzo di protezione. La circostanza già grave di per se, ingenera ulteriori preoccupazioni ove si consideri che in molti casi (nella maggior parte) il lavoratori coinvolti in tali operazioni di manipolazione sono i più giovani ed inesperti, che spesso vengono impiegati in tali lavori senza che ne siano minimamente consapevoli. Con la presente la scrivente organizzazione sindacale denuncia tali fatti, gravemente lesivi della salute dei lavoratori, in sede interna, perché la Società provveda con estrema urgenza a rimuovere tutte le situazioni di pericolo in essere, intervenendo con sollecitudine in tutte le officine di manutenzione rotabili, ove il fenomeno viene prospettato di notevoli dimensioni. Nell’attesa di immediato riscontro concreto, si porgono distinti saluti.

Il Segretario Generale Armando Romeo

ASBESTOSi È una malattia respiratoria cronica a decorso progressivo, fortemente invalidante, causa di insufficienza respiratoria cronica, irreversibile. Il fumo di sigaretta agisce sfavorevolmente sul decorso della malattia, favorendo la tendenza evolutiva della stessa. E' legata alle proprietà delle fibre di asbesto di provocare una cicatrizzazione (fibrosi) del tessuto polmonare; ne conseguono irrigidimento e perdita della capacità funzionale. Le cattive condizioni di lavoro che esistevano una volta nella produzione d'amianto, nella fabbricazione di prodotti a base di amianto e in altre professioni che comportavano una esposizione alle fibre e alle polveri d'amianto sono stati all'origine di forti tassi di prevalenza tra gli operai addetti per più di 20 anni. Poiché l'asbestosi è oggi una malattia professionale rara si può dire che nelle condizioni lavorative attuali il rischio di ammalarsi è pressoché assente. MESOTELIOMA MALIGNO DELLA PLEURA L'amianto può determinare un effetto cancerogeno anche per le membrane sierose (mesotelioma pleurico, cardiaco, peritoneale). I mesoteliomi vengono ritenuti, vista la loro estrema rarità, il tumore "spia" di una esposizione ad amianto anche se in qualche caso tale tipo di tumore può verificarsi anche in soggetti per i quali non si riesce ad individuare all'anamnesi l'esposizione professionale. Sono stati descritti casi di mesotelioma in persone residenti intorno a miniere di asbesto o nelle città sede di insediamenti industriali con lavorazioni dell'amianto, in familiari venuti in contatto con le polveri accumulatesi sulle tute di lavoratori direttamente esposti. L'esistenza di mesoteliomi nei residenti e nei familiari mostra che possono essere pericolose anche esposizioni a basse concentrazioni di asbesto. In genere il tempo di latenza (ovvero il tempo che intercorre tra l'esposizione ad amianto e la comparsa della malattia) è dell'ordine di decenni, generalmente non meno 25-30 anni e più dall'inizio dell'esposizione