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PE R UN MONDO MIGLIORE

Affinch Porto Alegre non segni la partenza di un viaggio nel nulla.*

Di Paolo Barnard

* EDIZIONE DEL DICEMBRE 2004

PER I LETTORI

George W. Bush ha vinto. Questo un fatto. Ha vinto nonostante un fuoco di sbarramento forse senza precedenti nella storia del movimento progressista moderno, e cio nonostante sia stato bersagliato da ogni sorta di critica, scandalo, fallimento, da proteste, film, documentari, scoop giornalistici, nonostante milioni di attivisti nel mondo abbiano dato il meglio di s per rendere pubblica lini uit! delle politiche neoconservatrici. "onostante tutto uesto, e di pi#, egli ha vinto. $sattamente %& anni fa, un altro presidente americano fu costretto a dimettersi per molto meno. 'ichard "i(on aveva tramato e mentito agli americani) G. W. Bush ha tramato, mentito, trascinato il

suo *aese in due guerre, causato la morte di almeno +&,.&&& persone, ha fallito nellintento di rendere l-merica e il mondo pi# sicuri, implicato in scandali domestici colossali fra $nron e Halliburton, ed protagonista di un conflitto di interessi da far impallidire il peggior Berlusconi. $ ha vinto. $ mentre il *residente americano trascina verso nuovi orizzonti di impunit! lideologia che sta cos. penalizzando la collettivit! planetaria di uomini, donne, animali e piante, con danni forse irreparabili, altri continuano a perdere/ i poveri, lambiente, la pace, e la stessa intelligenza umana. 0ontinuano a perdere. 1ra, se uesto, e la colossale mole di altre evidenze, non ci scuote, se non sufficiente a farci aprire gli occhi e ad ammettere che stiamo perdendo, cosa altro lo far!2 3tiamo perdendo, e riconoscerlo non un atto di distruttivo pessimismo, al contrario, deve essere il primo, traumatico passo che il 4ovimento deve fare per non soccombere per sempre.

In particolare dobbiamo fermare le nostre macchine, tutte, fermare le ruote, ogni nostra azione o progetto, e riflettere su quanto segue: come hanno fatto, trentacinque anni fa, un nugolo di intellettuali, economisti e politici a progettare e poi a realizzare la pi inimmaginabile sovversione di tendenza politico-sociale della Storia moderna? Come hanno saputo in sole tre decadi arrestare 2 ! anni di lotte dal basso e iniziare a invertirne la rotta? Come hanno annichilito le sinistre di tutto il mondo occidentale? Come hanno potuto renderci di nuovo plausibile

l"inimmaginabile? # cosa sono divenute oggi quelle sparute forze di $


anni fa? Come hanno lavorato? Come lavorano ogni giorno?

%erch& non vi ' dubbio che i nostri avversari noi non li conosciamo, non abbiamo dedicato che una frazione del nostro tempo a studiarne le mosse e le forze, perdendo invece anni a inveire contro le loro (ombre sul muro", i )ush e i )erlusconi di questo mondo* #ssi sono un esercito di cui noi ignoriamo quasi tutto* # come potremo mai combatterli? Sto parlando delle destre economiche e finanziarie che in pochi anni, e seguendo poche ma semplicissime regole, rimanendo compatte, immensamente disciplinate, al lavoro 2+ ore su 2+ sempre, con oggi a disposizione i migliori cervelli della terra, con mezzi incalcolabili rispetto ai nostri, con al loro servizio praticamente tutta la classe dirigente del mondo, tutti i media che contano, e ahim' con il consenso di milioni di persone obnubilate dalla loro #sistenza Commerciale, stanno portando al trionfo l"unica interpretazione dell"esistenza oggi rimasta: il Capitalismo dei )eni di Consumo, che infatti spopola trasversalmente fra culture, religioni, ideologie e regimi politici diversi, dall"Iran alla Cina, dall",frica al )altico, e che attende al varco le masse derelitte dell",merica -atina non appena queste avranno preso possesso di uno standard di vita decente per mezzo delle loro odierne (rivoluzioni"* .obbiamo comprendere come hanno fatto a creare un consenso talmente dilagante fra i popoli da riuscire persino a demolire la certezza del lavoro, conquistata in due secoli e mezzo di opere umane/ da riuscire

a renderci plausibile la privatizzazione dell"acqua, che ' come se ci avessero convinto a privatizzare i nostri globuli bianchi, solo per fare due fra le centinaia di esempi* -o hanno fatto in silenzio, lavorando incessantemente a C012,220 C01 -, 3#12# C0451#, macinando incessantemente il loro consenso, senza manifestazioni, cortei, chiasso, gesta clamorose, senza bandiere colorate e feste di piazza* 0ggi, se avete l"onest6 di guardavi in tasca, di osservare come vivete, cosa consumate e con quali comfort, hanno intrappolato anche voi, nonostante tutto*

0ra, per arginare una macchina mostruosa di queste dimensioni e di questa potenza, c"' una sola strada: formarci in un esercito compatto, disciplinato, immensamente abile nella comunicazione, al lavoro sempre e ovunque, a C012,220 C01 -, 3#12# C0451# nei luoghi della gente comune, implacabili, pazienti, e ben finanziati, per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominante* #" una strada in salita, poich& si tratta di invitare milioni di persone a scelte impopolari, a rinunce, a mutazioni di stili di vita importanti, e a saper vedere per7 la convenienza finale di un mondo pi in equilibrio* %er fare ci7 dobbiamo mettere da parte le differenze che separano i gruppi che formano il 4ovimento, dobbiamo rinunciare ai nostri individualismi per un fronte

comune, unico, compatto, disciplinato, implacabile, di attivisti al lavoro ovunque* 1on c"' altra strada*

5etto ci6, il documento che segue riconosce la vitale importanza dellesistenza oggi di un 4ovimento, identificato nelle rappresentanze riunitesi a *orto -legre e nei 3ocial 7orum, ma anche altrove nel mondo, capace di proporre modelli alternativi di esistenza e di sviluppo umano. 8uttavia, io vedo il suddetto 4ovimento ricalcare alcune delle modalit! di azione che hanno portato altre esperienze, come il *acifismo o la lotta al "eoliberismo, al sostanziale fallimento di cui sopra. 9e righe che seguono vorrebbero essere un contributo affinch le falle che si stanno aprendo nel grande vascello salpato da *orto -legre non portino al naufragio di unaltra grande, uanto vitale, speranza.

PER UN MONDO MIGLIORE

"el +:;< nasceva il 4ahatma Gandhi. 3ono passati pi# di centotrentanni di *acifismo attivo, attraversati da figure straordinarie come Bertrand 'ussell o 4artin 9uther =ing, e da noi -ldo 0apitini o 9orenzo 4ilani e gli altri che li hanno seguiti. Oggi il Pacifismo si fraziona in mille gruppi, decine di migliaia di aderenti, infinite iniziative, che singolarmente hanno prodotto piccoli (grandi) miracoli. Ma complessivamente il fallimento

devastante. Non si sono fermate le guerre, le occupazioni, non si bloccata una singola guerra sporca, e il ricorso alle armi ha carattere di pandemia. Ma peggio, la spesa militare mondiale sta rapidamente riguadagnando salute: aveva toccato nel miliardi di dollari e dopo l&"" di settembre !!" gli #$% destinata ad

aumentare

vertiginosamente.

'ra

gli

aumenti

di

spesa

maggiori,

oltre a (uello degli )*+ (,# miliardi di dollari previsti per l&anno fiscale !!$) c& (uello dell&+frica, nonostante tutti gli

appelli al contrario. Negli ultimi dieci anni, a dispetto degli sforzi pacifisti, tutte le principali industrie belliche hanno

aumentato le vendite, fra cui si segnalano: -oc.heed Martin da "/,0 a "#,/ miliardi di dollari 1 2oeing da /,0 a "/,% 1 2+3 *4stems da "",# a ",,, 1 5a4theon da 0, 7,/. (") 3 ancora peggio: perch9 le si guerre fanno e scoppiano basta, con che si una facilit8 della a "!," 1 6hales da ,,! a

spaventevole,

tratti

Palestina, dell&+fghanistan, dell&:ra( o della ;osta <&+vorio non importa, con la scioccante aggiunta che oggi, forse per la prima volta nella storia moderna, le grandi democrazie si possono

permettere di lanciare guerre in totale spregio delle loro stesse opinioni pubbliche, come stato il caso dell&occupazione

dell&:ra( nel

!!$ che vide, anche fra i cittadini occidentali, , a /

ampie maggioranze contrarie. Mentre scrivo, infuriano da

diverse guerre nel mondo, a seconda della definizione che si d8 di conflitto. -&"" di *ettembre !!" ha segnato la fine dei residui

di speranza, sicuramente per decenni a venire, nelle lotte ai conflitti armati, nella battaglia contro la tortura politica, e nelle campagne per il disarmo.

3&

imperativo

(uesto

punto

essere

onesti

con

s9

stessi:

complessivamente, il Pacifismo ha fallito.

Nel "#"# nasceva Mar=. *ono passati (uasi

!! anni di critica

moderna al capitalismo, alla spere(uazione della ricchezza, allo sfruttamento del lavoro e dell&ambiente, e una parte del mondo ne ha certamente beneficiato. Ma dai primi anni &0! -e>is Po>ell, Milton 'riedman ed altri pensatori economici, su ispirazione di 'riederich ?on @a4e. e sostenuti dalle fondazioni eAo lobbies che li finanziavano, hanno pensato bene di iniziare a smontare pezzo per pezzo centocin(uant&anni di progressi e ci hanno scodellato il Neoliberismo. 3& l&ideologia del libero regno del mercato sulla societ8 degli umani, che trovB subito una certa (anche se

limitata) opposizione. Ma anche (uesta ha fallito e dopo ventinove anni di contestazioni il Neoliberismo ha vinto. Oggi, come mai prima, i lavoratori di tutto il mondo sono ostaggi di una bolla speculativa che sposta un trilione e mezzo di dollari al giorno ($ milioni di miliardi di lire) cancellando centinaia di migliaia di posti di lavoro in (ualun(ue Paese le capiti a tiro, e che si fa beffe della volenterosa ma esile 6obin 6a=. :nfatti, il numero di disoccupati milioni, nel mondo l&:-O ha raggiunto ( ) a Oggi $",, il il livello prodotto di record interno dollari di "#!

secondo

lordo annui

dell&intero

pianeta

ammonta

6rilioni

(circa /$ milioni di miliardi di vecchie lire) e una manciata di istituti finanziari internazionali ne possiedono la met8 (C), che e(uivale anche a piD del doppio di (uanto l&intero pianeta vende e ac(uista in un anno, e non esiste piD governo che li possa

fronteggiare. ($) <opo decenni di mobilitazioni contro la fame nel

mondo ancora abbiamo: $! milioni di morti per fame all&anno 1 il debito dei Paesi poveri cresciuto dal &%/ a oggi di ,!! miliardi di dollari mentre la loro fetta di commercio estero si ridotta del ,!E F ogni "7 secondi un bambino muore per mancanza di servizi igienici F dal *ummit di 5io a oggi il numero di poveri solo cresciuto, e dopo alla ci per ha il *ummit di sullo *viluppo di alla solo *ostenibile opposizione, punibilit8 impegni di il

Gohannesburg, Neoliberismo corporazioni

faccia

trent&anni ") no )

riscodellato:

delle

danni

all&ambiente,

volontari

delle multinazionali per il rispetto dell&ambiente e dei diritti dei lavoratori, $) ulteriore spinta al nucleare e al petrolio nell&accordo rinnovabili, finale, neppure ,) nessun target fissato in un per le energie

(uell&"E

proposto

ultimo

disperato

tentativo dalla )3, 7) nessun aumento degli aiuti al *ud del mondo e nessuna nuova cancellazione dei loro debiti. (,) (7) Persino lo storico accordo del $" luglio !!, al H6O a Iinevra si rivelato

un inganno: annunciato come Juna vittoria dei Paesi Poveri contro l&ingiustizia dei sussidi occidentali alla (nostra) agricultura e al (nostro) e=port..K esso stato una beffa fraudolenta. :nfatti la promessa riduzione americana del !E dei propri sussidi

all&agricoltura solo teorica, poich9 per lasciare i sussidi al livello di oggi stato semplicemente alzato il tetto massimo consentito americana (,% del miliardi !E (uanto di di L annui) tetto cosM che una non riduzione intacca )*+ ( $

(uel

artificioso i

assolutamente

oggi

percepiscono

contadini

miliardi di L).. cosM per la )3, stesso trucco. :l numero di affamati crescer8 in Medio Oriente, in +frica e nel sud est

asiatico, "!, milioni di bambini al mondo non fanno neppure le elementari e %/ Paesi falliranno nel goal di garantire

l&istruzione elementare a tutti entro il

!"7. (7bis)

-&evidenza

del

fallimento

su e

larga la

scala sua

dell&opposizione inarrestabile

al

Neoliberismo

schiacciante,

marcia

accompagnata dal tripudio dei nostri consumi. :nfatti durante gli stessi ventinove anni di opposizione al mercato senza freni i nostri consumi sono raddoppiati: con una mano abbiamo tentato di frenarlo mentre con l&altra lo abbiamo ingrassato a dismisura. (/)

6utto

ciB

realmente

accaduto di

purtroppo,

dispetto marce,

di

una

colossale

mole

mondiale iniziative

manifestazioni,

sitFin, reportage

contestazioni,

culturali,

pubblicazioni,

televisivi, occupazioni, disobbedienze civili, e tant&altro. 3& imperativa (ui una riflessione radicale sui nostri metodi di

lotta, cui accennerB piD sotto.

+ (uesto punto, immagino che a molti lettori il pensiero corra spontaneo al Nuovo Movimento, e cio al variegato popolo di Porto +legre e dei 'orum *ociali mondiali, che visto oggi come una grande svolta inedita, dove riporre la speranza. 3 (uesta speranza riempie l&animo dei suoi sostenitori con l&effetto inebriante di un miraggio, e il miraggio diviene certezza: il mondo si puB

cambiare, un +ltro Mondo in ;ostruzione.

3arebbe bello se fosse cos., ma la mia sensazione che anche *orto -legre sia destinato a un assai probabile fallimento, e per ragioni precise, che formano il contenuto di uesto scritto.

*rima di continuare, preciso, a scanso di fraintendimenti, che il 7orum 3ociale 4ondiale e le sue mille derivazioni sono fenomeni di una importanza straordinaria, oserei dire imprescindibili per il nostro futuro, ma proprio per uesto vanno tutelati con grande attenzione critica.

Una premessa.

*er cominciare, sottolineo che la presente realt! spazza via gli entusiasmi, i buonismi, gli slanci egualitari, gli ottimismi e, permettetemi, gran parte dei piani di riscatto mondiale lanciati da *orto -legre, se solo la si vuole vedere con occhi aperti. 0osa stiamo cambiando2 7orse il nostro mondo ricco e ini uo2 4a guardiamolo/ siamo una colossale struttura socio>economica che ha cementato da millenni le sue abitudini nel vivere e nel dominare, ma che soprattutto caratterizzata da un tremendo conservatorismo, che abbraccia tutte le sfere del nostro vivere, dai macro sistemi alle abitudini uotidiane dellindividuo, fin nei dettagli pi# sciocchi, e tutto uesto forma il pi# formidabile muro di resistenza al cambiamento > combattiamo perennemente una guerra apocalittica ?sia in termini morali che per numero di vittime innocenti@ per laccesso alle risorse che pretendiamo da secoli A le nostre economie, anche le pi# forti, sono sempre sullorlo del tracollo con la spada della recessione che ci pende sul capo > la povert! in aumento anche da noi ricchi ?come negli Bsa o in GB o in Ctalia@ A la nostra disoccupazione una cancrena mai sconfitta e sempre in crescita A laccaparramento dell energia che ogni giorno pretendiamo viene ormai fatto di routine a colpi di missili 0ruise A e la nostra gara

per stare a galla nel club dei *aesi ricchi richiede una assoluta spietatezza col resto del pianeta, perch il nostro standard di vita non negoziabile. 3ono in guerra fra loro i nostri ipermercati a colpi di offerte speciali, i nostri sindacati, i nostri industriali, guerra cercare un affitto decente, ottenere una 8-0 in tempi utili a non morire, o ripagare i nostri mutui. Cn altre parole, noi occidentali siamo :&& milioni di persone sempre pi# impaurite che difendono con unghie e denti ci6 che hanno ottenuto col sangue di miliardi di poveracci, i cui fantasmi e i cui discendenti sempre pi# ci tolgono il respiro. Cl fatto , ed noto, che se si pretende uno standard di vita alloccidentale su uesto pianeta non ce n per tutti, e noi ricchi, che lo abbiamo capito da un pezzo, abbiamo gi! scelto/ soccombano gli altri, e non si discute.

$ il 4ovimento cambier! ci62 Dogliamo cambiare un mondo che in rapidissima evoluzione, dove tutto muta.. eccetto noi. "oi siamo statici, sostanzialmente fermi nelle stesse modalit! di lotta di decenni fa, proprio mentre i nostri avversari lavorano E, ore su E, con mezzi economici colossali e cervelli fini, con strategie sempre nuove per rimodellare tutta la nostra esistenza, e lo stanno facendo da %& anni. 8uesto punto merita alcune righe di particolare importanza 9 e la domanda ': siamo certi di aver ben presente le titaniche dimensioni, la forza e la bravura del -eviatano 1eoliberista che avremmo l"aspirazione di abbattere? 0vvero: siamo sicuri di aver ben valutato il (nemico" prima di declamare che :5n ,ltro 4ondo ' in Costruzione;? %i avanti entrer7 nel dettaglio sui principali attori della scena 1eoliberista, ma va qui ricordato che quel (nemico" non si compone solo di una nicchia di potentissime multinazionali, banche, istituti finanziari, e dei loro referenti politici nel 3</ esso si serve soprattutto di un net=or>

incredibilmente coordinato di gruppi di individui, professionisti, volontari, accademici, attivisti e giornalisti che hanno colonizzato ogni luogo, angolo, anfratto del nostro vivere per creare Consenso a proprio vantaggio, e sono dotati di una disciplina assoluta e di una assoluta fede nella necessit6 di scovare e neutralizzare i progressisti e le loro idee ovunque essi si trovino, e senza tregua, mai?, secondo le identiche indicazioni che -e=is %o=ell scrisse pi di $! anni fa nel suo 4anifesto neocapitalista* 5niti, essi formano una macchina mostruosamente efficace e potente, la cui diffusione ' planetaria* $cco chi sono Fgli altri. $ hanno vinto tutte le ultime battaglie, al punto da sfoggiare oggi una arroganza incredibile. Basta leggere i contenuti dellOmega Project, parto ultimo della FthinG tanG londinese 8he -damm 3mith Cnstitute, per verificarlo. 3i tratta di un vero e proprio libretto delle istruzioni per.. governi, niente meno, dove i pensatori neoliberisti dall-dam 3mith si permettono di dichiarare/ H.. questa la vostra mappa per governare. Le tappe sono: libera scelta, concorrenza, libero mercato, meno tasse, minima regulation, libert personali, e governi pi piccoli (sic). $ i governi che fanno2 3i inchinano, obbedienti. "on a caso il motto dell-dam 3mith / HLe nostre i!ee erano consi!erate solo ieri sulla soglia !ella "ollia# oggi sono sulla soglia !ei parlamenti. $cco chi sono Fgli altri.

$ noi2 $ incontestabile che il 4ovimento abbia saputo esprimere una limitata cerchia di gruppi assai presenti e attivi, ma altrettanto vero che la sua componente maggioritaria diviene visibile sostanzialmente in una sola istanza, la manifestazione, dopo la uale si dissolve nel proprio privato e diviene inerte. 9a differenza ui fra noi e loro pi# che abissale. 'inora (uello che il Movimento ha fatto di lanciare un&utopia.

Nuesta

utopia

condivisa,

nel

senso

di

Omessa

in

atto&,

sul

pianeta terra forse da (ualche centinaia di migliaia di persone (che sappiamo esserci), ma per ciB che riguarda il consenso e soprattutto i comportamenti degli altri miliardi di abitanti, non sappiamo nulla, ma soprattutto loro non sanno (uasi nulla o

addirittura nulla di noi: l&+ltro Mondo in ;ostruzione non noto n9 condiviso dal %%,%%E dell&umanit8. Porto +legre ancora

unPinezia della storia, non ce lo dimentichiamo mai, e (uesto non per demolire, al contrario per darci (uel realismo senza cui ci sar8 impossibile fare alcunch9. *iamo una inezia della storia il cui potere rappresentativo ancor meno definibile. -a domanda : chi esattamente rappresenta (uesto MovimentoQ

-lla vigilia del G: di Genova un comunicato di un 3ocial 7orum italiano recitava/ I..noi ci "acciamo carico !elle istanze !egli s"ruttati e !ei poveri !ella terra..I. 4a di uali istanze si parla2 C poveri della terra troppo spesso non hanno i mezzi n la Fcultura per pensarle. 0hiun ue abbia fatto esperienza diretta nelle piantagioni di caff della 8anzania, nelle raffinerie della "igeria o fra i lustrascarpe di 3anto 5omingo sa che le parole sindacato, sicurezza sociale o sfruttamento occidentale lasciano i volti di chi ti ascolta indifferenti. $J la violenza profonda di secoli di indicibile miseria che muove le loro mani e che guida i loro desideri/ mangiare, accaparrarsi tutto uello che si pu6, e domani, se possibile, di pi#. *unto. *er noi le multinazionali del petrolio sono mostri, nelle baracche di -uanda o di Ga.arta lPillusione che la 6otal e la 3==on Mobil magari un giorno gli porteranno la luce elettrica, o chiss8, forse anche il gas. + -uanda o a Ga.arta pochissimi le contestano ((uei pochi li conosciamo bene e sono degli eroi), e i dati ce lo

confermano: la richiesta di energia crescer8 del ,!E nei prossimi "7 anni e i tre (uarti di (uella richiesta verr8 dal 6erzo Mondo. ?orranno soprattutto petrolio: nel "%0 le nazioni ricche 7E.

consumarono il 07E del petrolio prodotto, (uelle povere il Nel

!"!, e cio fra poco, le percentuali saranno 7!E a 7!E. <al !"! gli )sa avranno registrato un aumento di consumo di

"%0! al

petrolio del , ER nello stesso periodo lPaumento di consumi per ;ina e :ndia sar8 stato rispettivamente del 7/0E e 7"!E. (0) <a notare che a Gohannesburg (H**< del settembre !! ) sono stati

proprio i delegati dei Paesi poveri ad appoggiare )sa, Iiappone e OP3; nella soppressione dell&accordo per le energie rinnovabiliR a Gohannesburg i poveri chiedevano a gran voce Jtecnologie per

combustibili fossiliK. (#) : poveri vogliono energia, ne hanno una sete infinita e ne hanno diritto oggi, e non fra trent&anni (uando, forse, sar8 disponibile l&idrogeno. -a nostra sostenibilit8 e le energie alternative sono belle cose, ma se un giorno, come sarebbe giusto, finalmente toccasse a loro poter volare per andare in ferie o accendere il forno a microonde o innaffiare il giardino o avere lPairbag nellPauto, mi chiedo se Porto +legre, che oggi vorrebbe rappresentarli, sar8 in grado di condurli sulla strada della moderazione dei consumi (e della non violenza nel difenderli). <opo secoli di privazioniQ :mprobabile. -&esempio del Nepal (ui calza a pennello: nella scala mondiale della povert8 si trova appena sopra all&3tiopia, eppure la

minoranza dei nepalesi che hanno potuto raggiungere appena oggi

uno standard di vita decente ha dato chiare conferme di (uanto ho affermato sopra. :l loro consumi infatti si sono orientati verso direzioni diciamo classiche e con ritmi altissimi, e i dati lo confermano: l&importazione nepalese di cosmetici passata dai

0.!!! L del "%% fotografiche dai dai

al milione e mezzo di L del "%%0 1 le macchine !.!!! L al milione e trecento mila 1 le bibite

! .!!! agli # $.!!! L. (#bis)

Ma le ragioni del fallimento annunciato di Porto +legre stanno soprattutto altrove, e sono identiche a (uelle che hanno

contribuito a far naufragare sia il Pacifismo che la critica al Neoliberismo. 3ccole.

L Impero lavora per noi. Noi lo finanziamo. L Impero siamo noi.

<al

volume

O)n

+ltro

mondo

in

;ostruzione&:

JLa

disubbidienza

sociale deve essere riprodotta, magari in mille forme diverse... contro la violenza dellImpero, di chi comanda.K -uca ;asarini

Prima ragione. 9Cmpero siamo noi. -bbiamo sempre identificato i nemici da combattere > il capitalismo selvaggio, la politica ad esso asservita, il complesso militare industriale, le multinazionali, l1rganizzazione 4ondiale del 0ommercio ?W81@, il 7ondo 4onetario Cnternazionale ?74C@, la Banca 4ondiale ?B4@, il G: ecc.> allesterno di noi stessi, e gli puntiamo in dito contro mentre gli addossiamo la responsabilit! per le ingiustizie del mondo. Cn ci6 si denota un nostro bisongo personale e impellente di affrancarci dal Fmale, di vederlo fuori da noi stessi e

ben identificato in altri o altro, contro cui iveire e per cui sdegnarsi. Questo non solo semplicistico, ma soprattutto falso. Queste entit! infatti siamo noi, poich rappresentano noi, servono noi, garantiscono il nostro standard di vita, uello di tutti noi, e cio degli :&& milioni di consumatori>elettori del *rimo 4ondo, a cominciare dal caff che beviamo la mattina. Questo Cmpero rappresenta, serve e garantisce tutti noi in diversa misura, dal magnate alloperaio, uesto va precisato, ma il fatto di ottenere minor beneficio da esso ?il caso delloperaio@ non sinonimo di minor responsabilit! morale in esso, perch fin risibile sostenere che una macchina cos. colossale si sostenga sulle esigenze di un nugolo minoritario di grandi ingordi) al contrario, essa si alimenta primariamente dei bisogni di milioni di piccoli ingordi, che assommati ne costituiscono limpatto devastante) esattamente come nelle guerre, dove un singolo soldato non devasta come un bombardiere, ma un milione di soldati sono lasse portante dellimpatto distruttivo. $ chi comanda lCmpero siamo sempre noi, col consenso che gli garantiamo anche se poi scendiamo in strada a contestarlo.

;ito l&opinione di Goseph *tiglitz, l&e= capo economista della 2anca Mondiale, secondo sempre cui stato il il vituperato braccio 'ondo Monetario nostre

:nternazionale

armato

delle

banche di investimento nel 6erzo Mondo. Ili fa eco Noam ;homs.4: JIl FMI ha sempre garantito che gli investimenti occidentali ad alto rischio nel Terzo Mondo fruttassero alti profittiK. (%) Ma (uei profitti sono stati intascati soprattutto da noi, i milioni di cittadiniFpiccoli risparmiatoriAaziendeAgruppi occidentali che sono la vera anima delle banche d&investimento. Nuei profitti, in altre parole, hanno nutrito la nostra economia, dalla (uale noi, seppure in diversa misura, abbiamo tutti attinto, che nessuno si escluda, e da cui attingiamo e attingeremo.

3d altresM noto come il 'M: abbia lavorato sodo per garantirci le cose anche piD semplici. ;hiun(ue di noi abbia mai bevuto un caff o indossato una maglia di cotone non puB chiamarsi fuori. 3& il 'ondo Monetario che per decenni ha incoraggiato i Paesi poveri a intensificare l&agricoltura da e=port, di cui caff e cotone sono due esempi, col miraggio di alti ricavi in moneta forte per le loro casse statali. Nuesto ha portato (uei Paesi a sottrarre terre all&agricoltura per di sussistenza le ((uella che produce cibo

(uotidiano)

piantarvi

cosiddette

Ocommodities&

(caff,

cotone, semi oleaginosi ecc..). 5isultato: i mercati sono stati inondati da (uesti prodotti, il loro prezzo crollato, i Paesi poveri non hanno incassato (uel che gli era stato promesso, e sulle nostre tavole o nei nostri negozi appaiono caff e cotone a prezzi contenuti (nonostante il lucro dei vari intermediari e la speculazione delle 2orse occidentali). )n esempio recentissimo (uello del cotone: super produzione mondiale nell&anno !!"A! con

crollo del $7E dei prezzi sui mercati, e guai grossi per i Paesi africani produttori. ("!) <un(ue il 'ondo Monetario siamo anche noi, tutti noi.

3 lo stesso vale per il H6O. )n esempio fra tanti: chiediamoci perch9 nelle ;onferenze Ministeriali di <oha e ;ancun sia gli *tati uniti che l&)nione 3uropea hanno concesso (uasi nulla

sull&+greement on +griculture (+ccordo sull&+gricoltura, su cui non stato concesso alcunch9 neppure dopo). : Paesi in via di *viluppo chiedevano che (uell&accordo fosse modificato al fine di

obbligare noi ricchi a smantellare il sistema di OProtezione& (il Protezionismo) che offriamo alla nostra agricoltura (un miliardo di dollari al giorno di sussidi), poich9 esso causa di orrenda povert8 fra i contadini del *ud del mondo. -a risposta non va cercata nei corridoi del H6O a Iinevra o della )3 a 2ru=elles, bensM fra i banchi frutta dei nostri ipermercati e soprattutto in 3uropa sopravvivono

fra i nostri agricoltori, che dal "%/

grazie a (uesto sistema. : nostri, noi, ancora noi. + <oha l& :talia aveva fatto muro perch9 i mercati tessili non fossero piD di tanto liberalizzati, e (uesto per proteggere non solo gli interessi dei Opadroni& del made in :tal4, ma anche dei loro lavoratori del settore, operai, tecnici, autisti, che godono delle nostre protezioni gli doganali, di tanti le (uali perB penalizzano dei

drammaticamente

sforzi

artigiani

esportatori

Paesi poveri. O noi o loro, e il H6O aveva scelto noi. Poi nel gennaio del !!7 arrivato l&accordo H6O cosiddetto delle

Multifibre, che ha certamente liberalizzato i mercati del tessile, (uesta volta lasciando alla deriva sempre i soliti milioni di lavoratori tessili del *ud a favore della manodopera cinese (e penalizzando anche (ualcuno al nord), ma di nuovo a tutto

vantaggio di chiQ <ei consumatori occidentali, non v& dubbio, e cio noi. +nche noi siamo il H6O. ("")

*ono (uesti due esempi del famigerato Protezionismo commerciale con cui i governi dei Paesi ricchi sostengono, o hanno sostenuto,

i propri mercati. :l nostro Protezionismo (per esempio, ogni anno 7! miliardi di dollari di sussidi per i combustibili fossili che consumiamo e, ripeto, $/! miliardi di dollari di sussidi per la nostra agricoltura) costa al *ud il doppio di (uanto ricevono in aiuti. ;on una mano gli diamo un pezzo di pane mentre con l&altra gliene togliamo due, e (uesto per Oproteggere& in nostri mercati, che sono i nostri posti di lavoro che sono la nostra economia. Noi, sempre noi.

governi

dei

I#

sono

giganti

coi

piedi

d&argilla,

arroganti

all&apparenza, ma dentro tremebondi all&idea di perdere i consensi dei loro elettori, cio noi. *anno bene, i 2ush, 2lair, Putin, ;hirac, 2erlusconi ecc., che dovranno continuare a garantirci: il consumo del ,7E di tutta la carne e pesce del globo 1 del 7#E dell&energia disponibile 1 del 0,E delle risorse telefoniche 1 dell&#,E di tutta la carta 1 dell&#0E dei mezzi di trasporto

esistenti e l&#/E dei beni di consumo in generale. (" ) :n un mondo che sta esaurendo le risorse il loro compito duro, perch9 noi (ueste cose le diamo per scontate ogni giorno, tutti noi, compresi (uelli, come me, che poi lottano contro il Neoliberismo. -e diamo per scontate ogni giorno, a scapito di miliardi di

poveri, eppure sappiamo bene ((uasi tutti, ma non tutti) che per garantircele i nostri governi non si fanno scrupolo di sganciare (ua e l8 (ualche Ieorge del bomba cluster uno JIl dei o missile piD ;ruise. *crive in

proposito

Monbiot, mondo:

rispettati

intellettuali ndr)

Oantagonisti&

nostro

governo

(britannico,

sembra aver calcolato che lunico modo di ottenere lenergia per permettere agli uomini e alle donne inglesi di rimanere sulle loro auto di assecondare gli !tati "niti a #ualun#ue costo.K

:l I#, e la miseria creata nel *ud dalle sue politiche economiche e dalle sue guerre tese all&approvvigionamento di (uanto ho

scritto sopra, siamo noi. 3 (ui, per essere piD specifico, di ?andana cito l&esempio -a dell&:ndia di

attingendo

dalle

ricerche

*hiva.

popolazione

(uesto Paese ha pagato i seguenti prezzi per l&applicazione dei nostri dettami economici: ") sono stati sprecati ",$0 miliardi di rupie nel tentativo di lanciare un&industria nazionale della )

floricoltura da esportazione (che ne ha guadagnati solo !,$ ) 1

stata ridotta la sicurezza alimentare nazionale del 0!E F $) i laghi per l&allevamento intensivo di gamberetti da esportazione hanno distrutto aree !! volte piD vaste, a causa della

salinizzazione e dell&in(uinamento dei terreniR conseguenza ne che per ogni posto di lavoro creato in (uel settore, "7 famiglie hanno perso il sostentamento 1 ,) nel caso degli allevamenti di bestiame da e=port, per ogni dollaro guadagnato dall&:ndia ne sono stati persi "7, pagati dai contadini che non hanno piD il letame da usare come concime e come combustibile domestico (poich9 le vacche vengono macellate dopo pochi mesi), che devono essere

rimpiazzati da concimi chimici e combustibili fossili importati. Ora, chi li ac(uista (uei fiori, (uei gamberetti, (uella carne, pagati in :ndia a prezzi bassissimiQ *oprattutto noi occidentali, la risposta fin troppo ovvia. ("$) Ma veniamo alle guerre, il

bersaglio che piD accende gli animi dei Movimentisti.

1ggi, pi# che in passato, le guerre siamo noi, perch noi le Fconsumiamo, proprio come un alimento. $sse, come noto, inseguono il petrolio, e il petrolio noi.. ce lo mangiamo. "essuno pu6 chiamarsi fuori. Cnfatti, al contrario di uanto comunemente si immagina, i combustibili fossili disponibili non vengono risucchiati in prevalenza dal colosso industriale e militare del mondo tecnologico, che pure ne consuma una porzione, ma piuttosto dalle nostre bocche. *er produrre ogni singola caloria di cibo ?soprattutto grano@ che noi ingurgitiamo occorrono in media da una a dieci calorie di combustibili fossili. C cereali per arrivare sulla nostra tavola richiedono , calorie fossili per ogni caloria che ci dannno. 9a carne di manzo ne richiede %K di calorie fossili per darne una a noi, uella di miale vuole ;: calorie fossili per ogni caloria alimentare che offre. 1gni innocente verdura che vediamo in vendita allapice di uno spreco incredibile di idrocarburi. *er lavorare e fertilizzare i campi dello 3tato americano dello CoLa occorre ogni anno lenergia e uivalente a uella di ,.&&& bombe termonucleari, energia fornita interamente dal petrolio. Cl globo consuma ogni anno +&& miliardi di =iloLatt, uasi tutti prodotti da combustibili fossili, e il M%N di uesta energia va in agricoltura, luce domestica e trasporti, che tutti noi consumiamo. Bn europeo medio necessita di E.K&& calorie alimentari al giorno, ma poi consuma +EK.&&& calorie di petrolio al giorno per vivere. "oi mangiamo e viviamo soprattutto di petrolio, siamo idrovore di idrocarburi, e lo siamo tutti, e tutti abbiamo vissuto fino ad oggi di ci6 che le guerre ci hanno garantito. 9e guerre ci Falimentano, e noi ingurgitiamo.

4a la cosa pi# eclatante che nonostante il "eoliberismo ?HlCmperoO@ non garantiscano a tutti noi occidentali lo stesso livello di agio e nonostante le nefandezze che esso combina per nostro conto, noi ?che nessuno si escluda@ lo Ffinanziamo da cin uantanni ogni volta che ac uistiamo plastica, carta, detersivi, caff, computer, telefonini, ogni volta che usiamo un bancomat, che andiamo in vacanza, che cerchiamo lavoro, o che investiamo i nostri risparmi, oppure ogni volta che facciamo il

pieno al motorino per andare a una manifestazione. +lcune prove di ciB che ho appena scritto.

*i

gi8

detto

che

il

Neoliberismo, e

con

il

suo e

bagaglio con i

di

distruzioni portabandiera

umane, come

ambientali, il 'M: o il

militari, ci

suoi

H6O,

stato

letteralmente

imposto (e sovente da noi ben accolto) da fondazioni e lobbies. 3sse hanno stanziato migliaia di miliardi con cui si sono

letteralmente comprate il consenso nelle sfere politiche di tutto il mondo, con cui hanno allevato schiere di economisti che hanno piazzato nei posti chiave del potere accademico o politico,

lanciando cosM una inarrestabile globalizzazione dei mercati con tanto di regole ferree che la cementano nelle nostre vite, regole volute da loro, addirittura a volte scritte da loro, e il cui strascico si chiama povert8, devastazione ambientale e talvolta guerre. persino (",) i ("7) Nueste governi, lobbies hanno e fondazioni, precisi: che sovrastano $tlantic

nostri

nomi

Trans

%uisness &ialogue (T$%&) ' (uropean !ervices Leaders )roup ((!L)) * International +hamber of +ommerce (I++) * Investment ,et-or. (I,) * (uropean /oundtable of Industrialists ((/T) *

Liberalization of Trade in !ervicies (L0TI!) ' $merican (nterprise Institute * 1hilip Morris Institute * (uropean 1olic2 +enter * The +ato Institute * The 3eritage Foundation e altri. Ma chi sono esattamenteQ Non sono altro che raggruppamenti di grandi industrie occidentali o dei loro ideologhi, che noi serenamente foraggiamo con i nostri consumi ogni giorno. 3d (ui il punto: i miliardi

con cui (ueste lobbies si sono impadronite del mondo politico, economico e accademico vengono direttamente dalle nostre borse

della spesa. 3 dun(ue esiste veramente un filo diretto che lega lo zucchero che noi mettiamo nel caff e la spietata globalizzazione neoliberista del H6O. 3siste perch9 3ridania (il gigante italiano dello zucchero) membro dell&:nvestment Net>or., la potente lobb4 che si riunisce direttamente dentro il palazzo della ;ommissione 3uropea a 2ru=elles, e che consegna alla ;ommissione i di.tat che essa porter8 al tavolo del H6O. -o stesso filo c& se ac(uistiamo una Panda. e :nfatti 'iat e Pirelli sono of membri dell&:nvestment 3 se

Net>or.

dell&3uropean

5oundtable

:ndustrialists.

mangiamo pastaQ *e facciamo fotoQ *e compriamo i cotton fiocQ *e ci s(uilla il telefoninoQ *e andiamo al cinemaQ *e facciamo

fotocopie o accendiamo il computerQ +ncora peggio, poich9 2arilla, ;anon e Soda., Gohnson T Gohnson, Motorola, 3ricsson e No.ia, 6ime Harner, 5an. Uero= e Microsoft sono tutti membri

dell&:nternational ;hamber of ;ommerce, che oggi la piD potente lobb4 del mondo, (uella che per esempio chiese nero su bianco al ;ancelliere tedesco *chroder e le un attacco frontale agli +ccordi dei se

Multilaterali cibi. 3 se

sull&+mbiente voliamo verso

alla

etichettatura ferie in

ecologica IreciaQ 3

nostre

sverniciamo le nostre persianeQ 3 lo 4ogurt, la lavastoviglie, la passione per la 'errari, :nternet, la birra con gli amici, il ?iagra e tutti i farmaci piD importantiQ *iamo daccapo: 2oeing (che fa anche armi), <o> ;hemicals, <anone, ;and4, *hell,

Microsoft, @e>lett Pac.ard, :2M, ;arlsberg, Ila=o, 2a4er, @offman -a 5oche, Pfizer, Merc. sono tutti in prima fila nel 6rans

+tlantic 2uisness <ialogue, nel 3uropean *ervices -eaders Iroup e nella :nternational ;hamber of ;ommerce. :l 6+2< compila liste di Odesiderata& che pretende siano inserite nelle regole di

globalizzazione del H6OR di fatto l&autore di alcune di (uelle regole ultra neoliberiste contro cui noi scendiamo in piazza.

("/) ?al la pena che (ui mi ripeta: noi scendiamo in strada a contestare il mondo che hanno creato, mentre finanziamo (uel mondo e le sue spietate regole col nostro stile di vita. 3 allora non forse futile e contraddittorio chiedere giustizia globale puntando il dito contro i palazzi del potere e non contro noi stessiQ 3cco perch9 a Ienova la strategia vincente sarebbe stata (uella di voltare le spalle al I# dei capi di *tato e di rivolgersi al I# vero, (uello della gente, andando per le strade d&:talia, nelle scuole, negli ipermercati, nei parchi, nelle stazioni ferroviarie a creare consenso.

-a riflessione che propongo che la parete divisoria che amiamo erigere fra noi e Oloro&, e cio fra il popolo delle persone sensibili alla giustizia globale e i malvagi timonieri del

Neoliberismo, purtroppo un artificio ingannevole. O-oro& sono anche noi, e noi siamo anche Oloro&. Non ammetterlo condanner Porto Alegre a decenni di manifestazioni, di invettive, di sforzi, di impegno militante e alluso di una montagna di energie del tutto inutili, sprecati poich diretti contro Loro, e cio #a

contro il bersaglio sbagliato

!l vero bersaglio siamo N"!

$uesto fallimento noi usciremo al peggio affranti, ma chi sta

nella parte sbagliata del mondo ne uscir affamato e chi sta dalla parte sbagliata dei cannoni ne uscir morto,

<obbiamo subito guardarci allo specchio e chiederci: come possiamo agire per ottenere coerenza fra il nostro standard di vita e i nostri idealiQ 3 come convincere altri a fare lo stessoQ -a

risposta che propongo ha un passaggio obbligato: !l calcolo esatto dei P%&''! che gli umani, ed in particolare noi occidentali,

devono pagare per cambiare il mondo

Le domande sono( $uanto costa

lAltro )ondo in *ostruzione+ ,iamo disposti a pagarne il prezzo+

Quanto costa un mondo migliore?


Seconda ragione. <i fatto non conosciamo esattamente (uali sono i P53VV: che noi ricchi dovremmo pagare fin da oggi per garantire in futuro a miliardi di persone i diritti al nutrimento, alla salute, allPistruzione, alla prosperit8. 3 se non li conosciamo cosa mai cambieremoQ. ;hiedo: Porto +legre ha listato (uei prezzi e li ha comunicati agli #!! milioni di consumatoriFelettori benestanti che poco ci conoscono ma che sanno benissimo ciB cui non vogliono rinunciareQ Iridare giustizia globale, rispetto per l&ambiente o stop alla guerre bene, ma ciascuno di noi, (uando rientra a casa dalle manifestazioni, si fa carico dei prezzi da pagareQ Mi spiego meglio.

?ogliamo costruire un mondo migliore trasformando eAo eliminando il H6O, il 'ondo Monetario, la Ieneral <4namics, i 6rips, la

2igPhrma, la Ioldman *achs, la Novartis, un mondo senza lP"" di *ettembre e senza :ntifada, senza 2hopal e senza Operazione ;ondor o Plan ;olombia, un mondo senza bambini schiavi e senza piD le foto di *algado a dirci (uanto orrore accade ogni giorno, un mondo che chiude la *chool of the +mericas e dove Gohn Poinde=ter e il suo :nformation +>areness Office non hanno ragione di esistere, un mondo dove +mnest4 :nternational va in pensione, e dove anche le braccianti di @aiti possano aprire un rubinetto dellPac(ua e farsi il bagno prima di coricarsi. )n mondo, infine, che non necessiti di camere di tortura in Paesi lontani per garantire a noi il carburante per il nostro standard di vita.

Ma tutto ciB gratis per noiQ *tiamo coi piedi per terra, e allora agli economisti di Porto +legre chiedo: nellP+ltro Mondo ;ostruito (uali saranno le rinunce al consumo che ci toccheranno, e (uanto della nostra vita socio economica dovr8 radicalmente

mutareQ Nuanta occupazione dovremo perdere se vorremo veramente permettere alle economie del *ud di sbarcare sui nostri mercatiQ PotrB ancora volare 5omaF-ondraF*an 'ranciscoFNe> Wor. per ".,!! euroQ Nuante volte potrB usare lPanticalcare nella mia docciaQ Nuante auto a famiglia e a che costo il carburanteQ -a tuta da calcetto plasticaQ in le puro tvQ cotone i cdQ africano 3 il coster8 Noi sempre ricchi ugualeQ potremo 3 la

ciboQ

ancora

spendere "$ miliardi di 3uro allPanno in profumiQ Nuanto coster8

il mio caffQ :l costo dello smaltimento dei nostri rifiuti sar8 sempre lo stesso (uando non potremo piD scaricarli in mare o in NigeriaQ 3 :nternetQ

Ii8, :nternet. -eggo uno scritto di Naomi Slein sul Horld *ocial 'orum di un paio di anni fa, dove la nota portabandiera noFlogo scrive di una nottata in un camping per giovani a Porto +legre dove un vasto gruppo riunito attorno a un altoparlante ascoltava una diretta dal Horld 3conomic 'orum di Ne> Wor.. -a voce era (uella di una corrispondente di :nd4 Media, e arrivava vibrante e inalterata grazie a :nternet. *crive la Slein: X1er me #uello stato il momento pi4 rappresentativo dell5intero Forum. $d un

certo punto il server americano si un server italiano ci ha soccorsi6X

disconnesso, ma all5istante

;ertamente Naomi Slein si rende conto che il suo Xmomento pi4 rappresentativoX si materializzato per gentile concessione del controllore ?irginia, mondiale a di 5ete che la :nternet dei *ociet4 falchi in dei

vale

dire

per

gentile

concessione

<iritti di Propriet8 :ntellettuale come Microsoft, come @e>lett Pac.ard o :2M, per gentile concessione degli impietosi

licenziatori come Nortel T +lcatel (7!.!!! lavoratori a casa), come @itachi ( !.!!!) o come :ntel e -ucent ( !.!!!), per gentile concessione dei vampiri della speculazione finaziaria come la GP Morgan, e infine per gentile concessione dei venditori di morte come Marconi ;orp., come (la e=) Horld;om, come Motorola :nc, come la 5and e come la <efense :nformation *4stems +genc4. ("0)

allora

chiedo: Naomi

lPentusiasmante e i giovani

tecnologia di Porto

internet sar8

che

ha

soccorso

Slein

+legre

ancora

possibile nellP+ltro Mondo in ;ostruzione, e cio in un mondo ripulito risposta. dai sopraccitati mascalzoniQ Non si puB evadere la

+ltresM, sicuramente ben accetto un Movimento che chiede pace e che contesta le nostre interferenze Oimperialiste& nel destino

politico di tanti Paesi per assicurarci le loro risorse. Ma (uesti stessi contestatori, cosM giustamente motivati, sapranno poi farsi carico dei prezzi conseguenti a ciB che chiedonoQ 3 potr8 farsene carico la societ8 nel suo insiemeQ :mmaginiamo che il petrolio non sia piD un Osorvegliato speciale&, per esempio. Perch9 un fatto che JY il costo della protezione delle riserve petrolifere

mediorientali, pagato soprattutto dagli !tati "niti e senza il #uale tutta leconomia occidentale rimarrebbe paralizzata, almeno 78 dollari al barile.K ("#) Ora, tutti d&accordo di per

l&uscita dei Ofalchi& americani (con conseguente caduta dei loro regimi fantoccio) dal Medioriente, ma chi li pagher8 (uei 7

dollari e=tra per ogni barile estrattoQ +ttenzione: si tratterebbe di una somma permanente e destinata a crescere, e non di un

aumento una tantum cui far fronte, cosM come sta accadendo in (uesti mesi a cavallo del !!,F !!7. 3 sappiamo (uanto (uesto

inciderebbe sul costo di ogni azione che noi occidentali, inclusi i contestatori, compiamo ogni giornoQ *apremo, o meglio, vorremo farcene carico nella praticaQ

-P+ltro Mondo in ;ostruzione vorr8 essere piD vicino alla natura, ed un bene. Ma a (uali prezziQ )n piccolo esempio che ha come protagonista un altro Iuru anti globalizzazione, Gos9 2ov9. :l francese denuncia il sistema di nutrizione dei vitelli: il latte che essi potrebbero poi naturalmente ad bere dalle vacche gli viene

sottratto, decremato,

spedito e

alcune

industrie,

pastorizzato, e con

essiccato, dai

infine -a )3

ricostituito, finanzia

impacchettato processo

ritrasportato

vitelli.

(uesto

miliardi per tenere il prezzo del prodotto industriale inferiore a (uello del latte che i vitelli potrebbero semplicemente succhiare dalle vacche. +berrante, siamo dPaccordo, ma se vogliamo abolire (uesto ciclo ci dobbiamo chiedere: a (uali prezziQ (uanta economia e (uanto indotto andrebbero perdutiQ *oprattutto (uanti posti di lavoro si perderebberoQ e otterremmo il consenso su (uesto da chi (uel prezzo lo dovr8 pagareQ

:nfatti sembra ormai chiaro che uno dei costi piD amari che noi ricchi dovremmo sostenere per un +ltro Mondo in ;ostruzione la perdita di centinaia di migliaia (se non milioni) di nostri posti di lavoro, se veramente vogliamo permettere al *ud di sbarcare sui nostri mercati ad armi pari o di ricevere i nostri agognati

investimenti nel rispetto dei loro diritti. )n costo, (uesto, che sar8 assai arduo proporre. Ne un esempio lampante ciB che accaduto nell&aprile del del mondo, gli )sa. 3ra !!! in seno alla piD potente economia (uello il periodo in cui il governo

federale stava proponendo di concedere alla ;ina la clausola del Permanent Normal 6rade 5elations, con pieno appoggio all&entrata di Pechino nel H6O. ;ontro (ueste misure, Hashington <; vide

massicce proteste dei piD potenti sindacati americani, +'-F;:O in testa con Gohn *>eene4, ma anche Games @offa e i suoi, fianco a fianco ai falchi della destra nazionalista e ultraprotezionista di Pat 2uchanan. :l motivo di tanto clamoreQ :l timore, assai

fondato, che il regalo concesso alla ;ina significasse massicce perdite di posti di lavoro americani a favore dei piD competitivi lavoratori di (uel mondo piD povero. PiD recente l&esempio dell& 0utsourcing, la pratica da parte di grandi aziende di affidare a Paesi terzi un settore di produzione che prima veniva soddisfatto in sede domestica. :l $!E di tutta l&industria dell&:nformation 6echnolog4 americana oggi Ooutsourced& in :ndia, dove il lavoro costa assai meno. Ma in :ndia (uelli sono fra i posti di lavoro piD ambiti in assoluto. <are a (uei lavoratori paghe e diritti di livello superiore 1 come il Movimento auspica 1 significa mandarli tutti sul lastrico in , ore. +llora, ci sono (ui due

contraddizioni: vorremmo che lavorassero con pieni diritti e paghe piene, l&unica ma cosM gli sottraiamo che il Ocompetitive edge&, sul e cio

vera

risorsa

hanno,

la

competitivit8

lavoro.

:nfatti a <oha proprio i Paesi in via di sviluppo hanno accusato i promotori dei diritti globali di essere l&involontario strumento di un Jprotezionismo occidentale di segno contrarioK, che dietro la bella facciata dei diritti per tutti in realt8 mirerebbe a sottrarre al *ud l&unica sua vera risorsa, la forza lavoro

competitiva. Nuesta spinosa (uestione ha animato uno scambio di

battute assai significative al recente Horld 3conomic 'orum di <avos (!"A!7), dove in notevole imbarazzo si trovato Neil

Searne4, segretario generale della 'ederazione :nternazionale dei -avoratori del 6essile, ?estiario e Pelle, che aveva denunciato l&entrata in vigore dell&+ccordo H6O sul 6essile come strumento di ulteriore impoverimento dei lavoratori tessili del *ud. JIl 9T0 dovrebbe aveva introdurre regole sulle condizioni di lavoro <. al !udK

tuonato

Searne4.

Ili

rispondeva

Peter

*utherland,

presidente del colosso finanziario Ioldman *achs: J..al 9T0 sono proprio i 1aesi in :ia di !viluppo che si rifiutano di discutere le regole sulle condizioni di lavoro associate al commercio,

perch; temono che vengano usate da noi ricchi come nuovi strumenti di protezionismo.K ("#bis) Vittito Searne4, a noi rimane il

dilemma.

-a seconda contraddizione che per permettere al *ud di avere standard di vita e di lavoro dignitosi ma al contempo di mantenere gli investimenti dei Oricchi& dovremmo non solo accettare massicce perdite di impiego domestico ma anche pagare le merci assai di piD. *u (uesti che problemi sono in imbarazzo come tutti i sindacati dei

occidentali,

balbettano

slogan

Jgobalizzazione

dirittiK per non affrontare il grande nodo. $ noi che risposte diamo2. 3i tratta di far accettare alloccidente prezzi inaccettabili per i nostri contadini, metalmeccanici, operai, impiegati, trasportatori, con relative famiglie, e per le aziende di tutti uei settori che verrebbero penalizzati se l1ccidente permettesse ad omologhi del 3ud di veramente competere sui nostri mercati.

:o chiedo agli economisti di Porto +legre di studiare, calcolare e divulgare i P53VV: F in termini di M3VV: 5:;@:3*6: P35 -+

'+66:2:-:6+P, P53VV: 3 5:N)N;3 +- ;ON*)MO, M)6+M3N6: <: *6:-: <: ?:6+, P35<:6+ <: O;;)P+V:ON3 3 *65+63I:3 P35 5:;ON?356:5-+,

3N):-:25: PO-:6:;:, ;53*;:6+ 3;ONOM:;+ (sia (ui che al *ud) F di ognuno dei punti di lotta listati al termine delle <ichiarazioni 'inali dei Horld *ocial 'orum, e dei tanti altri slogan dellP+ltro Mondo in ;ostruzione. Non conoscere $uei prezzi, non divulgarli, non farsene carico e non convincere la gente ad accettarli

precisamente ci- che condanner Porto Alegre a parlare al vento, tante belle parole ma nessun seguito fra la gente #un$ue il

fallimento

Per dare solo un&idea di (uanto noi ricchi dovremmo pagare di tasca nostra per eliminare la spere(uazione della ricchezza su scala globale, cito (ui una cifra: un trilione e mezzo di dollari all&anno, ovvero $ milioni di miliardi di vecchie lire annui. ;hiediamoci: (uesta montagna di soldi garantirebbe il benessere a tutto il 6erzo MondoQ Neanche per sogno. 3liminerebbe almeno la povert8Q Neppure. 'orse ridurrebbe la denutrizione infantile.

Purtroppo no. 6re milioni di miliardi di lire sarebbero appena sufficienti per dare ai due miliardi di abitanti piD disgraziati del pianeta due miseri dollari di sussistenza al giorno per un annoC ("%) ?i lascio immaginare cosa ci costerebbe un mondo assai migliore. 3d necessario (ui sfatare un altro mito che spesso accompagna, in buona fede, le congetture di una parte del

Movimento su come poter sanare la povert8 mondiale pur mantenendo inalterato il nostro stile di vita: la ridistribuzione piD e(ua dei profitti delle multinazionali 1 J..basterebbero i profitti

della ,i.e per..< la frase fatta che ho spesso udito. 2ene, assommando gli utili dell&anno !!, delle "!! piD grandi

mutinazionali americane si ottiene al cifra di $"" miliardi di dollari, che tradotti sempre in vecchie lire sono circa /" mila

miliardi. 3 pur immaginando, per assurdo, di poter ridistribuire interamente (uella cifra fra i sopraccitati miliardi di

poverissimi del mondo, gli si farebbe l&insignificante e misero regalo di ,! centesimi di dollaro al giorno, altro che povert8 sanataC *pero che ciB vi dia la misura di (uala sia la portata del trasferimento di ricchezza da Nord a *ud che realmente ci aspetta lungo la strada di un Mondo Migliore.

;apita di rendersi conto, seguendo la vita italiana, che tanti di noi non sono disposti a pagare alcunch9. 3mblematica una lettera pubblicata il " A""A !! dal (uotidiano il 5esto del ;arlino, in

seno a una iniziativa di Oac#uista il made in FI$T& per sostenere la traballante azienda e i suoi lavoratori. *crive un cittadino di ;hiaravalle: J$iutare la FI$T mi sta bene, ma la mia vecchia auto straniera con un litro fa oltre => .m. Mi risulta che la 1anda ancora lontana da #uesti traguardi.K 6radotto significa: Onel nome di un paio di chilometri in piD al litro, per me che vadano pure in fumo i redditi di di a migliaia (uesta di famiglie di far italiane&. rinunce Ora i

immaginate

chiedere

persona

per

poveri del *ahelC 3 siamo in tanti con (uesta mentalit8.

Non ce n per tutti, e questo ci fa paura.


Terza ragione. Cl fatto che il *rimo 4ondo si sta metaforicamente svenando per continuare a garantire non solo i margini di profitto delle multinazionali, ma soprattutto il nostro standard di vita. *orto -legre dovr! saper convertire almeno la maggioranza di uegli :&& milioni di persone il cui benessere oggi pi# che mai minacciato da ogni parte. $ uelle persone hanno paura. Guardiamo alcuni dati. 9agenzia di rating 3tandard P *oor ha calcolato che entro il E&K& il sistema fiscale dei maggiori paesi industrializzati collasser!, con indebitamenti del E&&N sul *C9, e uesto signifca la disintegrazione delle previdenze sia pubbliche che private. "egli Bsa/ dal +<M% al +<<% la retribuzione media crollata dellJ++N > in Dirginia, nella culla della "eL $conomQ, la lista dJattesa per un posto al dormitorio di M& famiglie al giorno > lJorganizzazione 9iving Wage nata per chiedere il salario di sopravvivenza?R@ per milioni di famiglie americane A il numero di coloro che vivono sotto la soglia di povert! di %% milioni, mentre la povert! infantile oggi superiore a uella di E& anni fa ?+% milioni di bambini@ e uesto dovuto agli stipendi stagnanti e allJalto costo della vita A il numero di cittadini americani senza copertura sanitaria cresciuto nel E&&+ di +.,&&.&&& unit!, per un totale di ,, milioni di individui. Cn Gran Bretagna/ gli ultimi dati sulla povert! parlano ufficialmente di + povero su , cittadini, i livelli di impoverimento sotto 8onQ Blair sono superiori a uelli dellera 8hatcher ?+<bis@, come dimostra il coefficiente di povert! GC"C che passato da E< punti ?8hatcher@ a %K ?Blair@, mentre gli esperti della previdenza integrativa britannica hanno gi! affermato che neppure i fondi pensione privati potranno garantire una sopravvivenza decente a milioni di futuri pensionati. Cl numero di studenti inglesi dei ceti medio>bassi che hanno oggi accesso alle FGrammar 3chools, e cio allistruzione che pi# garantisce occupazione, ai minimi

storici. Cn Giappone/ il %N delle imprese giapponesi si trova oggi a mantenere a galla lJ:MN dellJeconomia al collasso, il debito nazionale al +%&N del *C9, i consumi sono alla paralisi, la deflazione in agguato. 9a Germania ha toccato il tetto storico di ; milioni di disoccupati, al livello della repubblica di Weimar, perch oggi assumere in Germania costa il ,&N in pi# che in 1landa o in GB. $ anche la ridente Ctalia si ritrova con E.;&&.&&& famiglie ufficialmente povere ?l++N@, mentre la 7iat calava del +&N allJanno nelle vendite, col risultato che si visto. "el nostro *aese negli ultimi due anni i salari degli operai sono aumentati appena dello &,EK per cento, mentre uelli dei colletti bianchi sarebbero addirittura diminuiti dellJ+,+ per cento ?come potere dac uisto@. C fallimenti aziendali nel *rimo mondo sono allJapice, i licenziamenti pure/ 7ord, 4otorola, 0onsigna, 7iat, 7rance 8elecom, -lcatel, Hitachi, General 4otors e *hilips hanno in pochi mesi licenziato un totale di EEE.&&& lavoratori. 5i fronte alla *-B'- che ci6 crea in noi, i politici occidentali hanno deciso di proteggere il nostro standard di vita in una lotta senza esclusione di colpi e con lJarma del *rotezionismo. Bn dato/ il *rotezionismo delle merci americane voluto da 'eagan e da 0linton stato superiore a uello di tutti i presidenti americani nei passati K& anni, George W. Bush mantiene il passo e l$uropa non fa meglio. $ in gioco il nostro standard di vita, e lo reclamiamo senza piet!.?E&@ ;he il Neoliberismo sia una delle principali cause dei nostri stessi guai economici possibile, ma il punto un altro: Porto +legre sta dicendo a (uesti #!! milioni di impauriti e insicuri, aggrappati alle loro auto, alle vacanze, ai loro posti di lavoro, ai fondi di investimento, alle offerte speciali, ai telefonini, ma soprattutto ansiosi di non farcela a mantenersi a galla, che la soluzione sta in un +ltro Mondo in ;ostruzione, di cui innanzi tutto non conosciamo il prezzo, ma che soprattutto verr8 fra

(uantoQ 7! anniQ "7! anniQ 7!! anniQ Ma l&infermiere di Parigi, il commerciante di Positano, la biologa di Madrid, il meccanico di

-ivorno, hanno

il ta=ista di 'rancoforte o la maestra di *an <iego oggi, e vogliono oggi soluzioni a breve termine.

paura

;ercano casa, devono curarsi o ripagare i mutui, hanno i figli allPuniversit8, devono comprare un&altra auto o pagare le spese di condominio e hanno P+)5+, paura di non averne abbastanza, di

perdere il lavoro, paura dellPimmigrazione, del terrorismo, e di tanto altro.

*offermiamoci sulla paura. -a giusta idea (e tema noto a Porto +legre) secondo cui la vera prevenzione dei conflitti sta nella giustizia sociale ed economica globale non tiene conto di una cosa: che di fronte alla paura, la parte meno evoluta della natura umana diventa Odi destra& e chiede a gran voce soluzioni

semplicistiche a problemi complessi (che il classico impianto della fronte mente conservatrice). *ettembre, 3P precisamente di fronte a per (uesto che di con

allP""

che

5ichard

5eid

lPesplosivo nelle scarpe, che di fronte all&orrore della scuola di 2eslan, che di fronte allo spaccio di droga e alla violenza

urbana, che di fronte alle convulsioni dei miliardi di disperati del mondo, il politico che propone tali semplicistiche soluzioni ottiene ampi consensi. 2erlusconi, 2lair e 2ush lPhanno capito e in (uesto sono stati geniali. Porto +legre tutto il contrario. 3P moralit8, intelligenza, dedizione, elasticit8 delle analisi, creativit8, e soprattutto un lungo paziente lavoro per ottenere risultati duraturi a lungo termine. Ma sapremo comunicare e

convincere #!! milioni di persone spesso impaurite che meglio la

gallina domani piuttosto che lPuovo oggiQ 3 nel frattempoQ Perch9 anche se magicamente potessimo spegnere oggi stesso i mefitici motori (che noi alimentiamo) del 'ondo Monetario, del H6O, delle bolle speculative, del Pentagono, della ;ommissione 3uropea, del Neoliberismo e dei nostri consumi, lPabbrivio dellPodio contro di noi che abbiamo creato al *ud e la corsa dei poveri al

materialismo a tutti i costi durerebbe ancora decenni, e ancora per decenni i benestanti del Nord dovrebbero fare i conti con i 2in -aden, con i rapimenti, con i fanatismi, con le mafie globali, con tutto (uello da cui ci sentiamo minacciati oggi. 3 la domanda : in (uei lunghi anni di attesa sapr8 Porto +legre tenere vivo il consenso per le soluzioni intelligenti e a lungo termineQ *appiamo benissimo che oggi, e in futuro, ogni (ual volta ci sar8 un altro <aniel Pearl ( ") assassinato dai fanatici o un&altra 2eslan,

milioni di persone (ui da noi riprecipiteranno nellPansia e nella vecchia convinzione che il dialogo non paga. Meglio le bombe. 3 infatti le macerie delle 6orri Iemelle non erano neppure state rimosse che gi8 6homas 'riedman scriveva sul Ne> Wor. 6imes:

X$bbiamo ascoltato gli europei e abbiamo optato per il &ialogo +ostruttivo. I nemici dell5$merica hanno sentito in ci? puzza di debolezza, e per #uesto noi abbiamo pagato un prezzo enorme... @uale che l5alternativa degli europeiA $spettare che "da2 3ussein, ancor pi4 psicopatico di suo padre !addam, possegga armi

biologiche per colpire 1arigiA ,o, %ush sta dicendo a #uesti 1aesi e ai loro terroristiB 5!appiamo cosa state ordendo, ma se credete che staremo ad aspettare un altro attacco vi sbagliate6 !iete dei folliA Incontrate &onald /umsfeld, ancor pi4 folle di voi65 ...

L5intenzione di %ush di essere almeno folle come i nostri nemici ci? che di giusto sta facendo.X ( )

Non la cecit8 di (ueste parole che conta (ui, (uello che conta che riflettono il consenso di milioni di occidentali impauriti. 3 noi non li +*;O-6:+MOC Non sappiamo ascoltare la paura delle persone comuni, (uelle che cosM spesso ignoriamo e anzi, che

scartiamo con un certo disprezzo come rappresentanti di una bieca via di comodo, egoista e insensibile ai drammi dei poveri. Ma che errore. <ovremmo fare il contrario e imparare ad accoglierli con le loro paure, ascoltandole innanzi tutto, prima di proporgli ogni altro discorso. 3 dovremmo saper rispondere efficacemente a fatti come (uesto: la ;ommissione )*+ per l&"" *ettembre nel suo rapporto finale ha puntato il dito contro l&+mministrazione ;linton perch9 nel maggio e nel dicembre "%%# il presidente americano cancellB due

operazioni per catturare 2in -aden in +fghanistan, per il rischio di vittime civili e per non essere criticato internazionalmente come Oaggressore&. -&agente della ;:+ Mi.e *cheuer scrisse allora J+i pentiremo di non aver agitoK .. .. Poi ci fu l&"" di *ettembre, con la tragedia che stato in )*+ e per tutto il mondo dopo (e con la manna che ha rappresentato per l&establishment un&opinone globale della destra ora militare). sa che 2in 3 dun(ue e di la fronte a

pubblica ha

che

-aden

catastrofe O(ualche

che

innescato

furono

lasciati

essere

per

scrupolo& di legalit8 internazionale, cosa rispondiamo noiQ 'orse (ualche slogan garantista totalmente inadatto a placare la loro

frustrazione e rabbia, tanto meno a convincerliQ 'arcela (ui sar8 durissima.

*orto -legre tiene conto nelle sue pubbliche manifestazioni e nelle sue strategie comunicative dellinsormontabile muro di insicurezze e di paure dietro cui sempre pi# l1ccidente si va barricando2

Nuello

che

ci

necessita

sono

strategie

formidabili

di

comunicazione e di creazione di consenso, ma che siano nuove, perch9 come ho gi8 detto i fallimenti a catena del passato ci impongono un radicale ripensamento dei nostri metodi di impegno e di lotta. Posso (ui offrirvi alcuni spunti sui cui iniziare a immaginare i nuovi metodi che ci necessitano, una sorta di guida generale. 3ccoli. ;hiamiamo chiun(ue si riconosca nei valori del Movimento per la Pace e per la Iiustizia Ilobale a:

>

'+5*: ;+5:;O <3: P5OP5: 6+-3N6:, NON :MPO56+ *3 MO-6: O PO;@:, ;ON P+5: <:IN:6+P 5:*P366O + ;@:)NN)3 +-65O >

>

'+5*: ;+5:;O <3--3 P5OP5:3 53*PON*+2:-:6+P, *3NV+ *;+5:;+53 -3 ;O-P3 *O-O *): PO63N6: >

>

+;;366+53 <: P+I+53 OIN: P53VVO -)NIO -+ *65+<+ P35 )N MON<O

M:I-:O53 > > ;53+53 ;ON*3N*O '5+ -+ I3N63 *): ?+-O5: ;OM)N: 3 *) N)3: P53VV: <+ P+I+53. >

Gli indirizzi generali dei 4etodi, alcune proposte/

")

,ancire che per ottenere un )ondo )igliore la prima cosa da fare di far s. che le persone recuperino il libero pensare, e che non adottino un pensiero preconfezionato da altri. )n popolo di pensatori fotocopia non porter8 mai a un mondo morale. Per ottenere ciB dai nostri simpatizzanti va innanzi tutto contrastato lo ,tar ,/stem dei 0uru del )ovimento, che replica identica di (uello dei ?:P mass mediatici. :nfatti, come (uesti ultimi, anche noi abbiamo creato schiere di

seguaci acritici e adoranti, gente che si pone nei nostri confronti sminuendo s9 stessi nel senso che si sentono Omeno importanti, meno esperti, meno forti&. <a (uesta sudditanza traggono il vantaggio di delegare ai -eader sia il pensare che l&analisi delle realt8, che noi forniamo gi8

confezionati, ma divengono inaffidabili, volubili e inerti, e (uesto il motivo per cui nel complesso il Movimento ha prodotto poco e male, pur essendo composto da milioni di persone. 3& essenziale smontare il principio secondo cui chi

piD sa piD conta, e sancire che il pensiero di ogni persona, anche se semplice, potenzialmente centrale alla pari con chiun(ue altro. ?ogliamo persone che abbiano fiducia nel loro potenziale intellettivo, a (ualun(ue livello, e che da ciB traggano l&autostima per agire.

12

,tabilire

il

principio

guida

dei

metodi,

che

creare

consenso come unica via, e modellare i metodi su (uesto fine. Non sono a conoscenza di una via alternativa nello sviluppo della civilt8 umana se non (uella dell&ottenimento del libero consenso. <un(ue i vecchi metodi che si sono dimostrati meno efficaci a tale fine devono divenire secondari.

$)

#igerire fin dallinizio che il cammino lungo, si parla di un impegno di un ventennio e oltre, prima di vedere un

concreto risultato. Non ci utile chi motivato da emozioni e da gratificazioni a breve.

,) e

,ancire che la forza dei metodi sta in due cose( disciplina creativit. nel <isciplina: tempo e senza donne& nulla una che ottiene coesione ci alcunch9 dove non in senza ci sia

costanza spazio

per

le

Oprime

ingaggiano

eterni

dibattiti dove nessuno vuole rinunciare al primato delle sue idee. ;reativit8: per scardinare un set mentale ac(uisito e consolidato ((uello della maggioranza commercialmediatica)

occorre

trovare

la

porta

d&accesso

che

fa

saltare

il

meccanismo, come il punto di frattura del cristallo. Nuesta porta la si trova solo con inventiva e intelligenza. : metodi vanno pensati a $/! gradi.

7)

!niziare dalla comprensione di come hanno avuto successo i nostri avversari: la conoscenza dei O;hi&, O;ome&, O;osa&

degli +ltri, e cio chi erano, come hanno fatto e cosa sono diventati coloro che in pochi anni hanno fatto a pezzi il mondo progressista, figlio di "!! anni di lotte dal basso. 3i sono, $ui, lezioni essenzial per evitare di perderci in

vagheggiamenti buonisti ma chimerici.& 3 contemporaneamente approfondire consumatori la che conoscenza danno vari dei gradi milioni di di elettoriF agli +ltri,

consenso

capire cosa li muove, e soprattutto cosa gli impedisce di attivarsi crescente. per tutelare s9 stessi nonostante il disagio

/)

*reare

un

net4or5

di

attivisti

motivati,

formati

alla

comunicazione,

disciplinati,

finanziati,

che

penetrino

ovun(ue, che si propongano ovun(ue, che siano visibili sul trerritorio nazionale. ?isibili (ui parola chiave: dobbiamo preoccupare l&avversario, facendogli vedere che i creatori di un consenso contrario al loro sono al oggi fra la gente a

macinare

pensiero

alternativo

loro,

sempre,

ovun(ue.

'inch9 ci percepiranno come scoordinate chiassose e colorite

fioriture delle piazze italiane non ci temeranno maiR ci- che li terrorizza di saperci ovun(ue, come un&ombra

onnipresente, che li incalza dappertutto, e costanti, come gocce che scavano la roccia, moderati ma implacabili, e coesi nel limare le fondamenta del loro palazzo di cartapesta, perch9 sanno che cosM gli croller8 addosso. Nuesto temono.

0)

Lavorare dal basso verso il basso e dal basso verso lalto. *ignifica lavorare con la gente, ma anche con i politici (a debita distanza da loro), e rivolgersi alle classi dirigenti, chiedendo incontri dove trovare (uel punto che ci unisce, perch9 noi sappiamo (e loro stanno intuendo) che un mondo cosM sbilanciato non gli conviene, e le prove di ciB stanno affiorando sempre piD. :nfine, trovare

finanziatoriAbenefattori.

#)

"ttenere (famiglie filantropi vantaggio

finanziamenti da private ricche ma

cercare Ovicine&,

fra

entit8

facoltose eAo del e

gruppi

d&affari tasto un

progressisti..) a lungo termine

sempre delle

spingendo nostre

sul

idee,

vero

proprio investimento per il futuro, e anche (ui abbiamo gi8 una mole di argomentazioni notevole. : finanziamenti sono

basilari, perch9 un net>or. di creatori di consenso non puB esistere su basi puramente volontaristiche, e perch9 alcuni metodi costano denaro e sono imprescindibili.

%)

Avere il coraggio di pensare a metodi non tradizionali per noi, che non appartengono alla nostra consuetudine. ;ome si diceva, molti dei metodi tipici del Movimento devono rimanere come scelte secondarie anche se talvolta ancora importanti. :l pragmatismo deve trovare spazio fra i metodi, a pari

dignit8 con l&idealismo e la moralit8.

"!)

)ai prediligere azioni emozionanti e di

rottura, o violente. No agli scudi di gommapiuma, ai caschi e ai passamontagna, e no alle occasioni create ad arte per indossarli. No alle disubbidienze blitz, come sfasciare un ;P6 o imbullonare le serrande della +decco. <obbiamo vedere l&avversario come oggetto da studiare e da rispettare, e da battere solo sul terreno del consenso. ?a fatta, prima di $ualsiasi azione, una valutazione scrupolosa dellimpatto sul pubblico in termini di creazione di consenso.

<etto ciB, la domanda successiva : Porto +legre sta comunicando con la gente, sta creando consensoQ

Porto Alegre sta comunicando?


Quarta ragione. ;ome si crea consensoQ O forse meglio formulare la domanda con maggior precisione: (uali sono i metodi migliori per comunicare con la mira di creare consensoQ *e assumiamo come

vicina al vero la descrizione che ho fatto degli #!! milioni di consumatoriFelettori benestanti del Primo mondo, e cio gente in maggioranza assai restia al cambiamento del loro standard di vita per il bene comune, la provocatoria risposta che mi viene di getto : non i metodi di -uca ;asarini. 0asarini un uomo di grande talento, scrive benissimo, come oratore non da meno ed figura indispensabile nel panorama odierno, per tenacia e per creativit!, guai mancasse. 4a la sua comunicazione , a mio parere, un disastro. -a sua lotta Jall&:mperoK, ho gi8 scritto, deviante e

fallimentare rispetto alla realt8, ma ciB che anche insidioso nella sua ideologia sono il concetto di Odisubbidienza& e il

fervore Oepico& con cui sia lui che coloro che lo condividono la mettono in pratica, come se avessero ricevuto una investitura di paladini di giustizia globale. Mi soffermo brevemente sulla sua retorica. mondo, a *crive metterci ;asarini: in gioco J!iamo fino a disposti, #uesto per punto, cambiare sfidando il la

violenza dellImperoA @uesta

la domanda e il contrasto

fra chi

disposto a combattere pagando prezzi altissimi e chi invece arriva fino a un certo punto e poi lascia perch9 perdereK. mi sembra ( $) sia

*ottolineo

proprio

(uest&ultima

frase

arrogante e discriminante porre un limite Ovirile& sotto il (uale un impegno minore contro le ingiustizie va considerato con un certo spregioR saremmo fortunati, e ci sarebbe da esserne grati, se tutte le persone anche solo una volta nella vita facessero con noi un pezzettino della strada. Ma nel brano che ho citato soprattutto evidente la retorica epica con cui ;asarini pone s9

stesso e chi lo condivide sulle perigliose barricate della lotta ai malvagi (J..chi disposto a combattere pagando prezzi

altissimi..< 1 sarebbe stato auspicabile (ui un po& di rispetto sia per i luoghi del mondo dove veramente si pagano prezzi

altissimi nella lotta Oall&:mpero&, sia per coloro che li hanno pagati, da 2hopal all&Ogoniland). : toni sono da guerra santa, e non abbiamo forse gi8 imparato dove esse ci portanoQ

;osa fa credere a ;asarini che Odisubbidire& sia ancora oggi la strada piD efficaceQ -a precariet8 di (uesta posizione presto dimostrata se ci immaginiamo la stessa Odisubbidienza& praticata, con altrettanta fervente convinzione di essere nel giusto, dalla <estra conservatrice. 3 infatti essa lo fa: 2ush sta

Odisubbidendo& ai seguenti trattati internazionali e alle seguenti istituzioni Missile ;ourt ") 2iological $) *mall Heapons +rms /) ;onvention ,) ) +nti 2allistic ;riminal 0)

6reat4 S4oto

6reat4 )N

:nternational +gainst

7)

Protocol

;onvention

6orture

;omprehensive 6est 2an 6reat4 #) Organization for the Prohibition of ;hemical i Heapons governi %) di )nited :sraele, :ndia, Nations ;harter ( ,). Oltre

all&:ra(, +rmenia,

6urchia, e

Marocco, :ndonesia

;roazia, stanno

5ussia,

*udan,

Pa.istan,

Odisubbidendo& a %" diverse risoluzioni del ;onsiglio di *icurezza dell&ON). ( 7) <i *ilvio 2erlusconi superfluo scrivere. Ma

attenzione: tutti costoro sono ferventemente convinti che la loro Odisubbidienza& sia un sacro dovere per il bene delle rispettive comunit8 o del mondo intero. *e legittimo per ;asarini

disubbidire, lo per 2ush, poich9 non esiste sentenza divina che aprioristicamente legittimi la giustezza della causa del primo

rispetto a (uella del secondoR solo una (uestione di individuali convinzioni. 3 allora va chiesto: Odisubbidire& un diritto solo

se si Odisubbidisce& dal bassoQ

$ una strada uesta che rischia di aggrovigliare il 4ovimento, pi# che spianarci la strada. 7are a pezzi i centri di Faccoglienza temporanea per immigrati, i 4ac 5onalds, tentare di penetrare la Sona 'ossa di Genova o di incatenare le saracinesche della -decco non hanno portato a nessuna efficace comunicazione con la pubblica opinione, non hanno creato consenso sui temi della fame, delle guerre o dellambiente ecc., e di uesto non mancano purtroppo le evidenze. 4a soprattutto nasce ui il sospetto che al Fmetodo 0asarini interessi assai poco penetrare le anime degli :&& milioni di consumatori>elettori benestanti del nostro mondo) si ha limpressione che la prima preoccupazione di coloro che sposano uesto metodo sia di soddisfare un proprio bisogno di emozioni forti, uelladrenalina che viene dagli slanci di 5on 0hisciottiana memoria, Fnoi gli idealisti arrabbiati contro lCmpero del 4ale... 5ov il canale di comunicazione e creazione di consenso fra il fervore dei centri sociali e i consumatori dell$sselunga o delle Cpercoop, fra le truppe dei Fdisubbidienti e i tifosi di 9una 'ossa o i giovani in carriera, fra le tute bianche e i milioni di italiani che si informano al bar, guardando le reti televisive, o, peggio, per sentito dire2 $ si tratta dei commercianti, delle casalinghe, dei giovani dei call center, dei lavoratori pi# svariati, degli anziani, milioni di anziani, che votano, consumano e che certamente ancora non abbiamo informato a sufficienza, tanto meno convinto. *rovate a sparpagliarvi fra loro e a chiedergli chi sono i Fno>global. Co ho sentito riposte da brividi. De ne do un esempio emblematico/ alla recente partenza delle 0arovane della *ace comboniane a 9imone sul Garda ?&MT&<T&,@, abbiamo vissuto laperto ostruzionismo organizzativo da parte sia delle autorit! locali che del parroco del paese. *erch2 3emplice, erano terrorizzati dallarrivo dei Hno>global..che avrebbero sfasciato tuttoO ?R@.

$cco come abbiamo saputo comunicare chi veramente siamo, noi del 4ovimento. Qui la responsabilit! nostra. *unto. $ essenziale smettere di parlarci addosso/ i nostri convegni, incontri, dibattiti, vedono riunirsi ormai sempre gli stessi volti, lo stesso Fpopolo di gente gi! sensibilizzata che parla sostanzialmente a s a stesso, con rare eccezioni.

-o stesso vale per tutte le anime del Movimento, che hanno il dovere di spingere lo sguardo oltre l&immediata gratificazione del proprio agire per verificare (uanto realmente (uelle azioni

(marce, occupazioni, slogan, disubbidienze, iniziative politiche ecc.) stiano penetrando e convincendo la nostra immensa (uanto statica collettivit8. ;ome ho gi8 scritto, finora l&evidenza dei risultati sconsolante. Mentre Ogli altri& .. gli altri invece lavorano da $! anni senza una pausa, maiC, e con disciplina

assoluta, ben inseriti in ogni anfratto della nostra esistenza. ?arrebbe la pena (ui di riprodurre JThe +onservative Message

Machine Mone2 MatriCK, il lavoro che l&americano 5ob *tein ha fatto proprio sulle sconsolanti differenze e di portata e di

operativit8

fra

l&agire

Neoliberista

(uello

Progressista

(Movimento incluso). Ne riassumo alcuni passaggi perch9 sono assai utili: I conservatori furono geniali nell"aver saputo mettere da parte le rispettive differenze politiche, gli ego, e le priorit6 in conflitto, per coordinarsi in una unica metodologia che sospinge senza tregua i loro valori - #ssi facevano parte di fazioni talvolta opposte @destra estrema, destra classica, neoliberisti, neoconservatori, evangelici ecc*A

ma formarono alleanze strategiche su temi fondanti - I loro gruppi sono (mission critical", coordinati, disciplinati, motivati, e non si fermano mai* 9 ,l contrario, i progressisti sono atomizzati, balcanizzati, indisciplinati e scoordinati alle radici* 9 #ssi devono imparare a mettere da parte gli ego e gli istinti competitivi, e devono coordinarsi in alleanze ben gestite, efficaci, disciplinate e focalizzate su temi fondanti per tutti* 9 Il lavoro va fatto sia dal basso verso il basso @dai gruppi alle personeA che dal basso verso l"alto @dai gruppi ai centri di potereA, dobbiamo essere

tecnologicamente sofisticati e abili con i nuovi media* <un(ue, diviene essenziale rivedersi nei metodi di azione e di comunicazione con serena umilt8, per metterci nelle condizioni di avere un impatto reale, cosM come Ogli altri& hanno saputo fare nei $! anni durante i (uali hanno sovvertito il mondo, niente meno.

<obbiamo porci due domande: =) +ome tramutare lampio consenso che la societD di civile occidentale morale, dD al suo benessere di * col suo

corredo

ottusitD

egoismo,

diffidenza

ci?

che in

nuovo, pigrizia mentale, tendenza conservatrice del gruppo ' un consenso verso lesatto il contrario, desiderio verso di

lautocritica, la

laltruismo

intelligente,

sperimentare,

creativitD, e una radicale rivoluzione dellessere Egruppo, che sono lessenza del pensiero di 1orto $legreA 7) ( come dialogare con miliardi di esseri umani del !ud del mondo,

che oggi dopo secoli di strazianti privazioni sono in corsa verso un materialismo che difficilmente ammette mediazioni, affinch; non replichino il nostro scempio economico e interculturaleA

)na precisazione importante.

;omunicare e creare consenso oggi opera di difficolt8 estrema, soprattutto per un motivo, eccolo: si chiama velocizzazione della vita di tutti noi. 3P, per il cittadino medio, forse il principale ostacolo allPadozione di stili di vita sostenibili, e(ui e

solidali, in altre parole il principale ostacolo all&adozione dei principi di Porto +legre. : ritmi di crescita economica desiderati ci tolgono il respiro, lPimpegno del lavoro oggi una spirale in crescita della continua. -Peconomia ma britannica vola ben al di sopra della

media

europea,

-ondra

esente

dal

rispetto

<irettiva 3uropea sul 6empo di -avoro e molti inglesi stanno a lavorare piD di ,# ore alla settimana. 6on4 2lair se ne vanta. 3d ;ampodonico, giovane rampante della Ne> 3conom4 di *eattle, lavora #, ore alla settimana, e il suo e= datore, la Microsoft, lo

portava come modello. ( /) *tiamone certi, (uesto il futuro dei nostri giovani, ma anche il presente non ci lascia spazi. :l fatto che per aderire al progetto di ;ostruire un +ltro Mondo bisogna ") informarsi ) dibatterne $) partecipare ,) farsi carico dei

P53VV: e tanto altro. -e giornate della nostra vita sono fatte di , oreR se togliamo il lavoro, la famiglia, il sonno, il mangiare, e la fatica di vivere di ciascuno di noi, non rimane piD nulla,

anzi, gi8 non rimasto nulla a met8 strada di (uesto calcolo. *ome faremo a comunicare con persone che non hanno lo spazio di vita per ascoltarci+ Porto Alegre ha affrontato $uesto tema+

;redo

che

la

Onuova&

comunicazione 1 nel

per senso

creare di

consenso

debba come

accantonare

come

secondari

utilizzabili

seconde scelte anche se ancora utili in particolari frangentiF gli strumenti che per (uarant&anni abbiamo privilegiato

(manifestazioni, marce, sitFin, occupazioni, disubbidienze ecc.) e che appaiono ormai spuntati, per le ragione che ho spiegato in (uesto scritto. ;redo fermamente che vada trovato un modo diverso di chiedere alla gente di sensibilizzarsi verso i mali globali e di assumere comportamenti che concretamente li combattano.

;ertamente appellarsi al senso morale, al rispetto dei diritti dei piD deboli va bene, ma abbiamo visto che non basta. 'ar leva sull&orrore che suscitano le immagini di bimbi in agonia, di donne che si cibano di radici, di arti amputati dalle bombe, va bene, ma abbiamo visto che non basta. 5ecitare all&infinito le cifre della grottesca spere(uazione della ricchezza nel mondo o

dell&ingordigia delle multinazionali va bene, ma ancora non basta. 6utto ciB stato fatto alla nausea e siamo a (uesto punto.

6rovare nuove arti per comunicare i temi di Porto Alegre e per creare consenso meno la attorno ad essi, e farlo la proprio fra la

maggioranza assolutamente

sensibilizzata, pi7 ardua, che

sfida il

principale, deve

tutto

)ovimento

affrontare condanner

Non Porto

farlo, Alegre

cio

reiterare destino

vecchi

metodi,

allinfelice

delle

rivoluzioni

naufragate degli scorsi decenni

:l Onuovo& lavoro di comunicazione va svolto capillarmente, casa per casa, scuola presso dopo le scuola, piazza su piazza, o in tv, sui

giornali,

associazioni

professionali

di

categoria,

ipermercato per ipermercato, con iniziative pacate, originali, in associazione con chiun(ue ci porga una mano. 3& un lavoro poco Oadrenalinico&, ma dar8 frutti duraturi, ma soprattutto offre una speranza di far breccia fra tutti coloro (la maggioranza) che di fronte ai milioni di appelli alla giustizia e alla solidariet8 non hanno trovato motivi per agire.

+ chi sta storcendo il naso, ricordo che sono (uarant&anni che ci agitiamo nelle piazze, che ci parliamo addosso, ma la pensionata di -eeds, il camionista di ;uneo, l&avvocato di 2rema, la

segretaria di Madrid o il poliziotto di +tene non li abbiamo mai veramente considerati. raggiunti, 3 sono i mai convinti, di forse mai veramente che poi

milioni

consumatoriFelettori

spostano il mondo, e il cui potere di conservazione puB travolgere noi e i nostri ideali come l&uragano con la pagliuzza.

3 con lo sguardo rivolto proprio ai consumatoriFelettori di cui sopra vi propongo una riflessione, o meglio una ipotesi che

potrebbe ridirigere tutta la nostra comunicazione. 3ccola. Per comunicare sono necessarie due cose: saperlo fare e aver

(ualcuno in grado di ascoltarti. 3 a noi mancano entrambe. 0ome dicevo, il 4ovimento non ha saputo comunicare efficacemente con coloro che pi# importano, e cio le maggioranze silenziose, gente che abbiamo lasciato in pasto a una comunicazione ben pi# efficace della nostra, uella dei media commerciali e di governo, gente come uella sostanziosa maggioranza dei cittadini italiani che non sa alcunch di tutto uello che sappiamo noi, e che ha vaghissime idee ? uando va bene@ su cosa sia urgente fare per s e per il resto del mondo, e perch farlo. C nostri pochi slogan, o sono troppo generici ?no alla guerra@ oppure troppo complessi ?temi come il neoliberismo A W81 > protezionismo commerciale > business della guerra@. C nostri comunicati danno per scontata una ridda di nozioni che pochissimi posseggono, e sono a uasi esclusivo appannaggio degli utenti internet ?0$"3C3 E&&,/ % italiani su , non usano mai internet@. $ infine taluni comportamenti di una parte del 4ovimento comunicano lopposto di ci6 che siamo, il che non aiuta. "ella realt!, al cittadino comune mancano persino le pi# elementari conoscenze sia dei meccanismi di spere uazione globale che di uelli che stanno erodendo il suo stesso vivere) in altre parole, gli manca lalfabeto, come pu6 comprendere le nostre prose2

4a anche se le grandi fasce sociali fossero teoricamente edotte dei temi in discussione e di chi veramente siamo, esse non sarebbero comun ue in grado farli propri e di agire con noi) o, al meglio, lo farebbero sporadicamente e con una lentezza esasperante, cos. come accaduto in risposta a tutti coloro che hanno tentato negli scorsi K& anni di sensibilizzare ai temi della pace o della giustizia globale. Cnfatti risposte parziali e centellinate sono venute persino da coloro ?la maggioranza del Hpopolo della paceO@ che sappiamo per certo essere edotti dei temi in discussione e di chi siamo, il che prova uanto appena affermato. *erch tutto uesto2

Qui le risposte sono numerosissime, e tutte vere/ per indifferenza, per pigrizia, per basso livello morale, per egoismo, per una rimozione di uello che turba, ecc.. 4a su una ragione mi soffermo, poich essa a mio parere una delle pi# rilevanti e sprattutto una delle pi# curabili/ il fatto che la grande maggioranza delle persone non ha pi# la facolt! del pensiero/azione indipendenti, n lautostima per metterli in pratica, e ha paura, e dun ue uando gli si chiede di pensare e di agire esse rimangono paralizzate. Gli si parla e loro non sentono, non possono sentirci. Cn altri casi ?la maggioranza del Hpopolo della paceO@, ci sentono ma restano comun ue bloccati per gli stessi motivi ?es/ HUs., lo so, una vergogna, ma io da solo che ci posso fare2 cosa conterebbe2 3e tutti facessimo allora s...O ecc..@.

Cl pensiero/azione indipendenti vengono ostacolati fin dalla pi# giovane et!, e a uesto si aggiungono da una parte la sistematica distruzione dellautostima che viene inflitta lungo tutto il percorso scolastico, e dallaltra lansia di conformarsi al pensiero dominante del gruppo per essere accettati) uniti, uesti elementi portano molto spesso a non osare pi# alcuna forma di pensiero o azione indipendenti. "on si pi# in grado di pensare da s, si pensa per blocchi preconfezionati da altri ?e ui gli esempi si sprecano@, n si sa agire senza il sostegno di un gruppo. - ci6 si sono poi aggiunti %& anni di esposizione ai media commerciali sempre pi# martellanti, che hanno letteralmente infettato e annichilito lanima di milioni di noi, e lopera di paralisi del pensieroTazione indipendenti stata completa. Cnfine, la paura del futuro da cui tanti sono pervasi oggi, e che artatamente alimentata dai nostri leaders, cementifica ancor di pi# uella paralisi. $cco perch gli appelli ad aprire gli occhi e far resistenza vanno in grandissima parte perduti.

%ianimazione

<obbiamo

rianimare

il

libero

pensiero,

per

ottenere

una

agire

concreto. *ignifica reiniziare la comunicazione, daccapo, dobbiamo ricominciare semplicemente da zero, aiutino e a cio proporre messaggi il semplici che

rianimare

libero

pensiero.

<imentichiamoci i comunicati di tre pagine fitti di cifre e dati, gli slogan che non dicono nulla, le accuse, le polemiche e

l&indignazione. *i tratta di ripartire da molto prima, da una Pre8 comunicazione attraverso che propone i nostri contenuti del passando dapprima cui, per

una

basilare

stimolazione

pensiero,

diverso tempo, non deve fare seguito alcunch9. *ignifica proporre provocazioni che pur avendo una matrice riconoscibile ((uella del Movimento per la pace e per la giustizia globale) dovranno

lasciare ampio spazio nella mente di chi le legge per il sorgere di una risposta propria, intima, fra s e s, col minor

condizionamento possibile, che il primo passo nella rianimazione del pensare. :l minor condizionamento possibile singifica NON

comunicare condanna, polemica, superiorit8 morale, o schieramento politico, come spiegerB fra poco.

+ (uesto tentativo di rianimare il pensiero (dall&esito per nulla certo, anzi..), faranno che seguito i solo diversi se il stadi di

approfondimento,

attecchiranno

pensiero

dell&individuo si sar8 scosso dal torpore di cui sopra, e solo se il Movimento sapr8 comprendere le vie per parlare ai milioni di persone ed esso meno vicine. +l termine di (uesto lungo cammino ci sar8 in (uelle persone, si spera, un grado di consenso verso i nostri temi. ;ome (uesto avverr8 spiegato un po& piD sotto.

Ora ricordiamoci che: mentre noi pochi attivisti tentenniamo e ci stiamo oggi perdendo in una comunicazione inefficace, coi mezzi irrisori che abbiamo, i nostri avversari comunicano con strategie finissime, con mezzi globali e , ore su ,,

mostruosamente

potenti, e con un vantaggio in partenza di almeno $! anni su di noi. ;apite il perch9 dell&urgenzaQ

:n pratica, i messaggi di (uesta Pre8comunicazione dovranno avere le seguenti caratteristiche:

")

Non devono pi7 centrarsi unicamente sullappello ai valori morali. -&appello ai valori morali ha fallito: da ,! anni gli occhi spalancati di un bimbo nero col ventre deforme e le braccia depliant ossute delle ci fissano dai dalle pagine tv. dei Nuel giornali, bimbo dai oggi

ONI,

reportage

ancora lM, stesso sguardo fisso nell&obiettivo della macchina fotografica, stessa fame, anzi, peggio. : dati ce lo

confermano, e ci confermano che il mondo ricco non si mai veramente mosso come avrebbe dovuto, ha dato solo bricioleR le mosche sugli occhi di (uel bimbo e il nostro senso di colpa non ci hanno mossi a sufficienza per ,! anni. 3& un fatto. -&appello ai valori della morale ha procurato solo palliativi, non mai stato risolutivo, dun(ue l&evidenza

storica ci dice che non funziona. 3sso va tenuto per altri contesti, che (ui non ci interessano.

Non devono essere atti di accusa dei 9giusti: contro i biechi cittadini di un mondo ricco e indifferente. -o sdegno, il rimprovero, il ricordo di (uanto noi ricchi siamo

insensibili e meschini, che trasudano certe crociate pro *ud, sono contro producenti, poich9 fanno leva sul senso di colpa, e (uesto, anche se ha l&effetto di smuovere a breve alcune coscienze, alla lunga crea nelle persone astio e intolleranza ancora peggiori, con inevitabili il ritorni di fiamma delle la

opinioni

pubbliche

contro

terzomondismo.

:noltre,

divisoria fra Obelle anime& e cittadini apatici (che piD o meno involontariamente noi facciamo sentire a chi non

appartiene al nostro mondo impegnato a sinistra) ingiusta, proprio perch9 le persone non sono colpevoli della paralisi del libero che pensiero, stanno Nostro della alla mancanza base in di autostima loro stadio e della

paura

della (uesto

sostanziale solo di

indifferenza.

compito

proporre stimoli di pensiero, rianimare il pensiero, nulla di piD. Non dare lezioni.

$)

Non devono essere complessi. -a complessit8 dei messaggi spesso frutto del narcisismo intellettuale di chi li formula, che in essi desidera vedere rispecchiata la propria

competenza, a scapito della comprensione altrui. -e persone il cui consenso dobbiamo ottenere, sono (uelle stesse persone la cui vita non solo non gli lascia il tempo per ascoltare (ritmi di vita, problemi personali, pressioni sociali, lotta

per

il

reddito..), hanno dati,

ma

sono

anche nel

coloro

che

nostri una

avversari mole di

annichilito concetti

pensiero.

*ottoporgli

complessi,

riflessioni

faticose, perderli

stimoli

articolati

significa

semplicemente

all&istante, parlare al muro. :n (uesto i nostri avversari sono assai piD raffinati di noi. 3ssi comunicano per soundF bites finemente pensati, ma (uasi primitivi. Non importa se sono spesso menzogne, (uello che conta che fanno presa al livello Pre8comunicativo della mente umana, e funzionano nel creare consenso anche :l se il cittadino non ma ci crede

particolarmente. terribilmente.

trucco

sottilissimo,

funziona

,)

Per

rianimare

il

pensiero

devono

essere

pragmatici.

*ignifica due cose: 1) +vere il coraggio di dire le cose come stanno, senza paura di allontanarci dai nostri dogmi buonisti o dalle nostre ac(uisizioni ideologiche (es.: i migranti non sono solo detentori di diritti, possono anche essere

responsabili attivi di grandi problemi e va riconosciuto 1 le destre non hanno sempre torto, vanno osservate senza sdegno preconcetto, specialmente nel loro rapporto di ascolto del grande pubblico, che assai piD sofisticato del nostro 1 l&interculturalit8 generare scontri non sempre a un faro di speranza, abbiamo puB

tremendi

cui

noi

non

ancora

risposte 1 la nonFviolenza necessita di un contesto preciso, in altri contesti inutile, persino sciocca 1 ecc..). :n

altre parole, la tendenza di chi si schierato ad assumere rigide categorie di pensiero e clich9 ideologici gi8

preordinati limita enormemente la sua capacit8 di comprendere la realt8 e soprattutto di comunicare con chi non sta dalla sua parte. :n alcuni casi dare pane al pane e vino al vino puB essere in attrito con l&impianto liberalumanitario

buonista pacifista di sinistra che ci siamo dati, ma puB servire a catturare l&attenzione di molte persone. 3 (uesto il primo (e unico possibile) passo per arrivare poi a fargli comprendere Proprio in la nostra della visione di un di Mondo Migliore. i 2)

virtD

necessit8

superare

ritriti

appelli morali per i motivi gi8 detti, dobbiamo avere il coraggio di far leva su concetti che facciano presa immediata sul livello piD basilare della mente delle persone, anche se possono apparire brutalmente pragmatici. Preciso (ui, e con vigore, che far leva in (uesto modo solo un necessario espediente per poter evocare (uel primo scatto di pensiero in persone altrimenti irraggiungibili. Ma il metodo certamente destinato poi a essere superato da una comunicazione piD

elevata e piD consona ai nostri princMpi.

<ovranno dun(ue proporre temi ben distinguibili e certamente far intravvedere la matrice umanitaria che li ispira, ma essere il meno direttivi possibile. -&unica impronta direttiva sar8 (uella di forzare nel lettore una risposta (uasi automatica fra s9 e s9, ma non una risposta complessa, bensM una reazione di getto, che

appunto faccia perno solo sul buon senso umano, che sia un primo vagito di -ibero Pensare.

#omanda( e lottenimento del consenso+

3&

(ui

il

punto

cruciale.

-&ottenimento

del

consenso

verso

nostri temi avverr8 in automatico nella maggioranza delle persone se e (uando esse avranno ac(uisito la capacit8 di pensare

liberamente, di usare la loro testa senza piD delegare ad altri il loro pensare. Perch9Q umano Perch9 libero io ho una fede assoluta in un e

assioma:

lessere

dalla

paura,

dallinsicurezza

dalla disistima di s perch capace di pensare liberamente, non pu- che propendere verso i valori della pace, dellamore, del rispetto, dellascolto reciproco, e di una maggiore $ualit umana nellesistenza -&essere umano che sia libero propende

immancabilmente verso (uei valori, che sono i nostri valori, con grande leggerezza e spontaneit8, un senza bisogno dello di tanti

convincimenti.

Nuesto

principio

fondante

sviluppo

umano, ciB che ci ha portati dalla barbarie alla civilt8, e funzioner8 sempre. Nuesto sopra ad ogni altra cosa ci porter8 il loro consenso.

Conclusione.

*ulla via per ;ostruire un +ltro Mondo abbiamo dun(ue ostacoli

immensi, fermare

forse la

insormontabili,

forse

oggi Ma

troppo una

tardi

per io

locomotiva

neoliberista.

almeno

certezza

lPho: dobbiamo ") 'arci carico che il Neoliberismo (Jl&:mperoK) siamo anche noi, tutti noi. ) ;onoscere, divulgare e farci carico

degli esatti ;O*6: di un mondo migliore, e ottenere consenso su di essi. $) *coprire nuove arti per comunicare e per creare consenso attorno alle nostre speranze, imparando innanzi tutto ad ascoltare persone sempre piD impaurite, senza giudicarle.

*e non lo faremo,

anche Porto +legre si dissolver8 in una inezia

della nostra storia.

Paolo 2arnard dpbarnardZlibero.it

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Ieorge Monbiot, -ogic of 3mpire, !/A!#A !! , T 6he Iuardian

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