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Musica Sacra

CANTO GREGORIANO

Missa pro Defunctis

3 Usque in vita mea - In manus tua Domine - Tu jussisti -Antifona


4 Redemptor meus vivit - Antifona
5 Vide humilitatem meam – Responsorio
6 Requiem aeternam – Don Pietro Allori 1925 /1985
7 Requiem aeternam – Introito, IV libro di Esdra 2,34-35 Ps.64
8 Kyrie Christe – Atto penitenziale
9 Requiem aeternam – Graduale, - v. In memoria aeterna - Ps. 111,7
10 Absolve Domine – Tratto, Et grazia Tua illis succurente
11 Dies Irae – Sequenza, (Fra Tommaso da Celano 1190-1260)
14 Domine Jesu Christe – Offertorio, v. Hostias et preces Tibi Domine
15 Sanctus, Benedictus - Acclamazione
15 Agnus Dei - Triplice invocazione
16 Lux aeterna – Communio, IV libro di Esdra 2,34-35
17 Audivi vocem – Antifona, Ap. 7,16
18 Subvenite sancti Dei – Responsorio, v. Suscipiat Te Christus qui vocavit Te
19 Ego sum resurrectio et vita – Antifona, Jo. 11,25-26
Cantico di Zaccaria: Benedictus Dominus Deus Israel
20 In Paradisum; Chorus Angelorum - Antifone finali
21 Libera me, Domine – Responsorio, v. Tremens factus sum ego
22 Homo quidam – Antifona in coro - v. Venite, comedite Panem meum

Schola Gregoriana Mediolanensis


Giovanni Vianini

Ottobre 2007 Trascrizioni di Ambrogio De Agostini


2 Schola Gregoriana Mediolanensis

LA TRADIZIONALE LITURGIA PER I DEFUNTI, gelosamente preservata dalla Chiesa cattolica fin dal
primo medioevo, non è solo la miglior preghiera e la più appropriata per le loro anime, è anche una
incomparabile sorgente di conforto e consolazione per la famiglia e gli amici che li piangono. Non contiene
alcuna cupa tristezza né inutili sentimentalismi, tranne che in alcuni brani come il DIES IRAE in cui le
richieste di giustizia divina offesa dal peccato sono più evidenti, ma parla dovunque di resurrezione e vita.
La morte non è più da temere, è semplicemente il “passaggio” alla felicità eterna, il giorno della nascita.
Due temi ricorrono costantemente, particolarmente nella messa illuminandola tutta: - riposo finale, una
luce senza fine e senza ombre; - la condizione delle anime ora purificate dalle miserie della vita terrena
sono per sempre alla presenza di Dio. Questi temi sono condensati nel REQUIEM AETERNAM DONA
EIS DOMINE, e LUX PERPETUA LUCEAT EIS che, alla fine dei salmi, si sostituiscono alla dossologia
(Gloria Patri..) abituale e potrebbero essere definiti i temi ricorrenti dell’intera liturgia.

LA MESSA DA REQUIEM
Ed è proprio il testo dell’Introito Requiem aeternam che, all’inizio della messa, parla di questo riposo nella
luce eterna, accentuato dal versetto TE DECET, un grido di ringraziamento al pensiero della Gerusalemme
celeste, in cui l’anima è destinata ad entrare. La melodia, suggerisce il VI modo ma senza le sue
caratteristiche essenziali, raramente supera la terza maggiore sopra la tonica. Non è gioiosa né triste, ma
grave e tranquilla, raggiungendo una grande intensità. La sua modalità diventa più chiara nel Kyrie che
segue, che lo completa così bene da formare un’unità, ed è sicuramente nel VI modo con il suo semitono
sotto la tonica. Anche il Kyrie è pervaso da una fede convinta e tranquilla, e alla fine, da un’ardente
supplica. Il graduale REQUIEM ripete le parole dell’introito, per cui pur non avendo un particolare valore espressivo è apprezzato per la
forma melodica molto armoniosa caratterizzata dalle note fortemente ascendenti in progressione. La melodia del tratto ABSOLVE è
ancora una salmodia ornamentale, ma più semplice, che usa le sue più caratteristiche cadenze (VIII modo) che sono molto adatte nel loro
semplice stile per dare una luminosa sonorità e una pace radiosa. Alle letture fa seguito il Salmo 129: DE PROFUNDIS. La sequenza
DIES IRAE nel I modo è il più popolare di tutti i brani della Messa da Requiem. E’ costruita su un versetto del responsorio Libera me
Domine, ed esprime un grande timore del giudizio finale. E’ l’opera di un francescano italiano, Tommaso da Celano (1190 - 1260), era
quasi sconosciuto fuori d’Italia fino al XV secolo, allorché si sparse rapidamente e in tutto il mondo grazie alla sua forza espressiva.
La melodia è costruita in modo da risultare eccessivamente drammatica, ma questo effetto è temperato dal persistente ritorno al registro
basso, l’effetto è una dolorosa inquietudine e un’accorata supplica. L’offertorio DOMINE JESU CHRISTE, ancora segnato dalla paura
della pena a causa della colpa, è anch’esso una umile, solenne urgente preghiera, ma più tranquilla e calma nel tono. Con fiducia, molto
marcata nel versetto Hostias et preces, molto rilassato, l’anima prega e, per l’intercessione dell’Arcangelo S. Michele, spera di poter
accedere alla luce e alla vita promessa ai figli di Abramo.
Il SANCTUS segue il prefazio ed è un semplice recitativo di modo e chiave indefiniti. Non appartiene ad alcuno dei modi classici, ed è un
esempio molto interessante dei più antichi recitativi liturgici, composto prima dei grandi brani gregoriani, lo troviamo nel primitivo fondo
di canto ambrosiano. Il Kyriale Vaticano lo prevede anche per l’ufficio feriale dei giorni di penitenza. L’AGNUS DEI che è
melodicamente legato al Sanctus, ha tutta la luminosità caratteristica dell’VIII modo di sol.
Il Communio LUX AETERNA, è chiaramente nell’VIII modo, con tutta la sua splendente gioia e leggerezza accentuata dalla struttura
melodica.
L’appoggio finale, enfatizza la tenerezza di Dio (Quia pius es), e contribuisce grandemente a fare di questa antifona l’ideale conclusione
di questa stupenda messa.

L’UFFICIO PER I DEFUNTI


Molto ampio, qui riassunto nelle parti più salienti ed utilizzate, prevede
vari canti derivanti dalle necessità personali legate alla celebrazione -
commemorazione. In questo programma ho liberamente inserito un
preludio con canti della tradizione ambrosiana, significativi nel tema
ricorrente della luce e della Croce, anticipato dal responsorio VIDE
HUMILITATEM MEAM. Segue l’Inno: IMMENSAE REX che
trasmette la sua melodia nei successivi inni dell’ufficio. Il responsorio
SUBVENITE SANCTI DEI; le antifone più ricorrenti: AUDIVI
VOCEM DE CAELO seguita dal salmo 120: Levabo oculos in monte, la
bellissima melodia e significativa per il testo EGO SUM
RESURRECTIO ET VITA dal Vangelo secondo Giovanni, con il
cantico di Zaccaria Benedictus qui venit; le celebri antifone finali,
intonate all’uscita dal celebrante: IN PARADISUM con la risposta del
coro: CHORUS ANGELORUM, chiudono il programma due grandi
responsori: LIBERA ME, DOMINE e il canto di speranza nella
resurrezione HOMO QUIDAM.

Giovanni Vianini, SCHOLA GREGORIANA MEDIOLANENSIS


ANNO 2000
Schola gregoriana Mediolanensis 3

USQUE IN VITA MEA


Antifona ad absolutio – Canto Ambrosiano

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Usque in vi-ta me- a * laudá-vi te, Dó- mi- ne: da- réqui- em mi-hi

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cum Sanctis tu-is in re-gi- óne vi- vó- rum, et sal-va me.

Durante la mia vita ti ho sempre lodato o Signore, donami la pace eterna tra i tuoi Santi e salvami.
------------------------------------------------------------------------
IN MANUS TUA DOMINE
Antifona ad absolutio

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In manus tu- as Dómi- ne : * Comméndo spí-ri- tum me- um.

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= In te, Dómi-ne spe- rá-vi, non confúndar in aetérnum. * Comméndo ...

Nelle tue mani, Signore, affido la mia anima. In te Signore ho sperato, che io non sia deluso in eterno.
------------------------------------------------------------------------
TU JUSSISTI
Antifona ad absolutio

Vvvjv vjv gvbhv vbjv kv vhv v vjv jv bìtfv[vbÄbÄvbdv Ghv bjv vbíyÎfv vbgv v bfv bdv bSdv bdbmv {v v÷
Tu jussisti nasci-me, Dómi-ne, repromi- sí- sti, ut re-súrge-rem.

Vvbjv jvb gvbhv bjvîjv vjv bjvkv vbhv vbjv vjv vìtfv[vÄbÄv bdv gvbjv v hv v bìtfv[v bgvbfv bdvbSdv bdbmv }
Jussi- one tu-a vé-ni-o, Sanctis-si-me : ne de-re-línquas me, qui-a pi-us es.

Alla mia nascita mi hai promesso (dopo la mia morte) la resurrezione, ordinandomi di vivere in santità,
tu che sei buono, non mi abbandonare.
4 Schola Gregoriana Mediolanensis

REDEMPTOR MEUS VIVIT


Ordo ad funera ducenda, aliaque officia mortuis prestanda, ad usum Mediolanensis Ecclesia
Ps. 50 Miserere mei Deus - Antiphona dupla – ad absolutio
Intonazione consigliata: l’antifona dalla nota Sol, il Salmo dalla nota Fa

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Re-démptor me- us vi-vit et in no-vissimo me re-no-va-bit. = Re-no-va-buntur

Vvhjhvbygv èFgHjb^%bë$vb hv bhv vbhvbf,v[vgv hv vbfv bhv vb jvbh.v[vbhv bhv bdv vbfv bgv hv v vb f,vb f,v v v v v] vö
de- nu- o ossa me-a, et in carne me-a vi-dé-bo Dómi-num De- um.

Vvv v dv fv hv hv vbhvbhv vjvbh.vb vb[vbhv bhv vhv v v hv b hv v vbhv hvbhv hv bhvbgv v vdv f,cbv vb b]b ó
Ps. 50

1 - Mi-se-ré-re me-i De-us, * se-cúndum magnam mi-se-ri-córdi-am tu- am.

Vvb dv vfvbhv b hv v v hvbhvbhv bhvbhv v vbhvb hvb hvb hvhvb hv v bhvbjv h.v b[v vb hvbhvbhvbhvbvhvbhvb gv v vbdb f,b ]ó
2 - Et secúndum multi-tú-dinem mi-se-ra-ti-ó-num tu-á-rum, * de-le iniqui-tá-tem me-am.

Vvb dv v bfv hv v bhv vb v v h v v vb v vhbvhv vjvh.v bÑvbhv hv b hvb hvb hv b bhvbgv vb db b b¤v vb f,b b b b]bó
3 - Et multum lava me ab injustíti-a me-a, * et a de-lícto me-o munda me.
4 - Quóniam iniquitátem meam ego agnósco, * et delíctum meum contra me est sem-per.
5 - Tibi soli peccávi et malum coram te feci, * ut iustificéris in sermónibus tuis et vincas cum iudicáris.
6 - Ecce enim in iniquitátibus concéptus sum, * et in delictis péperit me mater mea.
7 - Ecce enim veritátem dilexísti, * incérta et occulta sapiéntiae tuae manifestásti mihi.
8 - Aspérges me hyssópo et mundábor, * lavábis me et super nivem dealbábor.
9 - Audítui meo dabis gáudium et laetítiam, * et exultábunt ossa humiliáta.
10 - Avérte fáciem tuam a peccátis meis, * et omnes iniquitátes meas dele.
11 - Cor mundum crea in me Deus, * et spíritum rectum ínnova in viscéribus meis.
12 - Ne projícias me a fácie tua, * et Spíritum Sanctum tuum ne áuferas a me.
13 - Redde mihi laetítiam salutáris tui, * et spíritu principáli confírma me.
14 - Docébo iníquos vias tuas, * et impii ad te convértentur.
15 - Libera me de sanguínibus Deus, Deus salútis meae, * et exultábit lingua mea justitiam tuam.
16 - Dómine lábia mea apéries, * et os meum annunciabit laudem tuam.
17 - Quóniam si voluísses sacrificium dedíssem útique, * holocáustis non delectáberis.
18 - Sacrificium Deo spiritus contribulatus, * cor contritum et humiliatum Deus non spernit.
19 - Benigne fac Dómine in bona voluntáte tua Sion, * ut aedificéntur muri Jerúsalem.
20 - Tunc acceptábis sacrificium justítiae oblatiónes et holocáusta, * tunc impónent super altáre tuum virtulos.
Il Redentore vive in me, perché tramite Lui sono stato rinnovato. Rinnovandomi, la carne e lo Spirito (il modo
di vivere) ho avuto la possibilità di vedere il Signore (perché ho vissuto secondo il suo insegnamento).
Salmo 50: Abbi pietà di me o Dio, secondo la tua grande misericordia.
Schola gregoriana Mediolanensis 5

VIDE HUMILITATEM MEAM


Responsorio ambrosiano
Ps. 24: Ad Te levavi animam meam

Intonazione consigliata: dalla nota Sol

VvbF7v j.vb[vbjv jvbjvbjvb jv v v jKb kb&^vbhbhv [vbfv vhv bfv hv v v ygbHjb^%vbg,v v vb gHb hgvb Fgv bì5b$#mv{ó
Vi-de * humi-li-tá-tem me- am et la-bó-rem me- um, Dó- mi- ne;

Vvdv vbfv hvbfv bHjbijvb jvbjv vjvbvjv bJkv v Klbjkjvb uh.<v {v vjkjvbjkjbklkv jÆb 69jvb j.v {v bF7v jv bv v v ÷
et dimitte óm-ni- a peccá- ta me- a, De- us me- us; qui- a

Vvbjkb kjvbjv Hkb&^bjvb ghgbFgv ì5b$#mv[b bD6v bGhb7b^$v dÂb ì5dvbdmv }v D6bhb v Hjv v jvb jv jv vbjv bjv bjv v b ÷b
Solista

te sustí- nu- i to- ta di- e. = Ad te, Dómi-ne, le-vá-vi

Vvjv kb bHjv v vuhvb Hjb^%,v{b b Fhbhvb Hjbv v jb jb.v [b jv vijv bHjb bjÆb 6lÑjv j.b b {vb F7v vjv bJkv bKlbjkjv bu>h<vb}v÷
á-nimam me- am: De- us me-us, in te confí- do non e- ru-bé- scam.

Vvb jkjv jkjbklkvb jÆb 69jv j.v {v bF7vbjv bjkb kjv bjv Hkb&b^bjvbghgbFgv bì5b$#mv[b bvD6v vGh7b^$v bdÂb ìgÍdv dmv b }
Tutti

De- us me- us; qui- a te sustí- nu- i to- ta di- e.

Guarda o Signore la mia piccolezza e il mio affanno; e perdona tutti i miei peccati, Dio mio,
poiché per tutto il giorno mi sono sottomesso a te. A te Signore, ho innalzato la mia anima: Dio
mio confido in te, che io non arrossisca. Dio mio, poiché per tutto il giorno mi sono sottomesso
a te.
6 Schola Gregoriana Mediolanensis

REQUIEM
Don Pietro Allori – 1925-1985 Gonnesa - Iglesias
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Re- qui- em ae- ter- nam
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do- na e- is Do- mi- ne
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do- na e- is Do- mi- ne
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et lux per- pe- tu- a lu- ce at e- is.

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et lux per- pe- tu- a lu- ce at e- is.
Schola gregoriana Mediolanensis 7

REQUIEM AETERNAM
Introito - IV libro di Esdra 2,34,35 - Ps. 64,2.3.4.5

Intonazione consigliata: dalla nota Sol

VI

Bvvfb Fgvbfv fv v b fbGhvygbÍggvbtfb,mv {v fbGhvbygvbhvb»bHkb^%Ävjb^%v vbfv Fgb6b%$bgvbtfbm,v ]vyg v v6b%bë$v vbv ö


Requi- em * aetér- nam dó- na è- is Dómi- ne: et lux

Bvvhv b Ghv btfvb fb,v {vygv hvb»bHkb^%Ävjb^%v bFgb6b%$gvb tfbm,v v}v v v v v v v v v v v v v v v bv vô


perpé- tu- a lú- ce- at è- is.

Bvv Fgv vbtfv bGhv v bhv vb hv v vbhvb hv vbhv v bgvb hb.v {vfv vbgv hv vhv vhvhv v bhvbhv v bhv v õ
Ps. Te dé- cet hýmnus Dé- us in Sí- on, et tí-bi reddétur vótum in

Bbb»bgvbjvbgv hb.v bv]vfv bG^v bhv hvbhvbhvhvb hv v v hv hb.v {vbhv vbhv bhv v hv v fvbGhv vbgvbfvbfb,v}ö
Jerúsa-lem: * exáudi ora-ti-ónem mé- am, ad te ómnis cáro véni- et.

Bvvfb Fgvbfv fv v b fbGhvygbÍggvbtfb,mv {v fbGhvbygvbhvb»bHkb^%Ävjb^%v vbfv Fgb6b%$bgvbtfbm,v ]vyg v v6b%bë$v vbv ö


Requi- em * aetér- nam dó- na è- is Dómi- ne: et lux

Bvvhv b Ghv btfvb fb,v {vygv hvb»bHkb^%Ävjb^%v bFgb6b%$gvb tfbm,v v}


perpé- tu- a lú- ce- at è- is.

L’eterno riposo dona a loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.


A te si conviene l’inno, o Dio in Sion, a te si scioglie il voto in Gerusalemme.
A te che ascolti la preghiera viene ogni essere umano.
8 Schola Gregoriana Mediolanensis

KYRIE - CHRISTE
XIII sec.

Intonazione consigliata: dalla nota Sol

Bv»vFgbHjv hv ygb.,vbv[vb6b%$#bfv bgvb fv b fb,v v}vbv v»bFgbHjvb ygb.,vb[b6b%$#bfv gvbfv bfb,v v v v }vô
3 volte 3 volte
VI

Ký- ri- e * e- lé- i- son. iij. Chri-ste e- lé- i- son. iij.

Bv»vFgbHjv hv ygb.,vbv[vb6b%$#bfv bgvb fv bfb,v b}v v kvb fv»bfb,vijbKlbâ*&^%b,v[v6b%$#bfv bgvbfv bfb,v }


2 volte rallenta

Ký- ri- e e- lé- i- son. ij. Ký-ri- e * e- lé- i- son.


Schola gregoriana Mediolanensis 9

REQUIEM AETERNAM
Graduale - IV libro di Esdra 2,34,35 - Ps. 111,7

Intonazione consigliata: dalla nota Fa

II

Vdtfvbfvbfb,v v vfv Î6gb6b$#btÍdbFgvbfb,v {v yÎfbhbJákvb6b%$v fv¹brdb5b$#bmv[besbÌffv ÌffvbrÌsbDf6b6b$#bfbÃhbuhbhbìfgìfv]ö


Re-qui-em * aetér- nam dó- na è- is Dó- mi- ne:

Vvhbhv bhv v vhv bygbHjb8b^%bhbygv[vîuhb7b^$v fv Fhb$#bFhbyÎfb6b6b%$byÎdbesbmv]v v v v v v v v v v v vb v v v ò


et lux perpé- tu- a

VvsbDfb6b%$bgvbdv vfv vbyÎfb Hêjbv uhbJkb&^b[biÐhbKlb&%b6b$#bfÃhb7b.vhÅkb[bjkkb^$ÃvhÎfb,v }v v v v v v v v v v v v ô


lú- ce- at è- is.

Vbbvfv v bvhv bHjv bjv jv vJkvb8b&^%b6b$#b[btÍdbfbhbhbjkkb/v[vHkb9b&%b6b$#bFgb$#bfb,v[vjÆv6lkb9b*&bkv ijb./v ]v v v v÷


= In memó- ri- a aetér- na

VvbjÆv9b*&bÆv9b*&vbJkvbv ïiÐhb8b&^byÎfbhbyÎfb6b.vhbhbíyÎfv[vHjb8b&^b8b&^buÎfv fb,v]vbhbhv vhv hv hv bhvbHjv v v v v v v÷


è- rit jú- stus ab audi- ti- óne

Vvvb7b^%#bFhb%#bFh,.vb[bGjb8b^$v bFhb$#bFhbyÎfb6b6b%$byÎdbesbmv ]v vsbDfb6b%$bgv Dfvb yÎfbêHjv ëJkb^%bHjb,.vb[bdbFhbHkb&^%$bÃv6fb,v v v}


má- la * non timé- bit. (t)

L’eterno riposo dona a loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.


Memoria eterna lascerà di sé il giusto e non ha da temere cattiva fama.
10 Schola Gregoriana Mediolanensis

ABSOLVE DOMINE
Tratto - v. Et grátia túa íllis succurrénte

Intonazione consigliata: dalla nota Sol

Bgv vgbhjhvbgbhbygb,v[v vG8bKlv hv btfbGhbygb,v{vG8vkv kv vbkv vbkvbkv v vbkvbHkv kv kv v[v v v v v v bv võ


VIII

Absól- ve, * Dó- mi-ne, ánimas ómni-um fidé- li- um

Bvkvkv vb JlbpªkbiÐhvbiÐhbygbygbkbiÐhbiÏgbtfbmv]b fv vHkv vÏ7hv tfbGhvbgvb gb,vb[b gv GhbÐkkvb iÐ/hbÅkv kbkb8b&^b7b^%bygb., }õ


defunctó- rum ab ómni vin- cu-lo de-li- ctó- rum.

Bvgv v b G8vbkvkv kvkb/v[bkvbkv vbkv vkv JlbpªkbiÐhvbiÐhbygbygbkbiÐhbiÏgbtfbmvb]v fv fvbHkv bÏ7hv btfvb Ghvbgvb gb, [bõ
= Et grá-ti-a tú-a íllis succurrén- te, me-re-ántur e-váde-re

Bgv bGhv gvbgv v bgv GhbÐkkvb iÐ/hbÅkv kbkb8b&^b7b^%bygb.,v }v bgv v G8v kv vbkvbJlbpªkbiÐhvbiÐhbygbygbkbiÐhbiÏgbtfbmv]õ
ju-di-ci- um ulti- ó- nis. = Et lú-cis ætér- næ

Bbvbgvbgvbgv íygbhbÅkbvbGhbß%$vbfb,v [v bFhmbJkb9vb kvb Ðkkb^%bßgbgbygbÍggb,v[b kbkbkb9bâ*&à^bygbHkbá&^ß%bg6fb,v[bhÅv8b&à^buhbygb,v }


be-a-ti-tú- di- ne * pér- fru- i.

Bgv vgbhjhvbgbhbygb,v
Absól- ve, …

Assolvi, Signore, le anime di tutti i fedeli defunti da ogni vincolo di peccato. E per il soccorso della tua
grazia, possano sfuggire alla giusta punizione e godere la beatitudine della luce eterna.
Schola gregoriana Mediolanensis 11

DIES IRAE
Sequenza - fra Tommaso da Celano 1190–1260

Intonazione consigliata: dalla nota Sol diesis

Bvbfvdv bfv sv vbdbvav svb sbmv{vbfv bFgv v rdvbwav vdv vbfvdvb sbmv{vb úvb Asv vbsvbwav vdv v vfvbdvbsbmv }v v v v v vô
Dí-es írae, dí-es ílla, Sólvet saéclum in favílla: Téste Dávid cum Sibýlla.

Bvvbfv b dv v bfv bsv b dv v bavsvbsbmv{v v fv vFgv brdvb wav dv v bfv bdvbsmv {vbvúvbv Asv vb sv wav bdv bfv bdvbsbmvb}bö
2
Quántus trémor est futúrus, Quando jú-dex est ventúrus, Cúncta stricte discussúrus!

Bvbhvbkv vbkvb Ï7hv vb6b%$v gv v vhv y.Ísmvb{vbfv vbdv fv vsv bdvbav svbsbmv {v b fv Ghv 6b%$vb3b@!v dvb fv v bdv sbmv}ö
3
Túba mí-rum spár- gens sónum Per sepúlcra regi- ónum, Cóget ómnes ante thrónum.

Bvvbhv v vbkvb kvbÏ7hv b6b%$v gvhvy.Ísmvb{vbfv vbvbdvbfv bsv v vbdvbav svsbmv {vfvbGhv b6b%$vb3b@!v bdv bfv vdvsbmv v}v vö
4
Mors stupébit et natúra, Cum resúrget cre- a-túra, Judi-cán- ti responsúra.

Bbv bhvbtfv v bgv íyÍsv v wavúvb Asv bsbmv{b rdv v sv bav búv v vav svbfv Ë3sbmv{vbhv bfv vb gv vbsv vbavbsv fv Ë3sbm }bö
5
Líber scríptus pro-fe-ré-tur, In quo tó-tum continé-tur, Unde múndus judi-cé-tur.

Bbbv hvbtfv gv íyÍsv wav vb úvb Asvbsbmv{v vrdv vsv vbavúv bav vsvbfvbË3sbmv{vbhv fvbgv sv v bav bsv fvbË3sbmv v}v v ô
6
Júdex ergo cum sedébit, Quídquid látet apparébit: Nil inúltum remanébit.

Bvvbfv vbdv bv bfvbsv bdv v bav svbsbmv {v vfv v b Fgvb rdvb wav vdv fvdvbsbmv{v b úv v vAsv bvsv bwav bdv vfvbdvbsbmv}vô
7
Quid sum míser tunc dictúrus? Quem patró-num rogatúrus? Cum vix jústus sit secúrus.

Bvbfv v bdv bfv v sv vbdv av vsvbsbmv {v bfv bFgv vbrdvb wav vdv fv v vdvb sbmv{v búv bAsv b sv bwav v dvfvbdvbvsbmv}vö
8
Rex treméndae ma-je-stá-tis, Qui sal-vándos sálvas gra-tis, Sálva me, fons pi-e-tá-tis.
12 Schola Gregoriana Mediolanensis

Bvbhvbkv vkvbÏ7hv b6b%$v gv vhvy.Ísmvb{vbvfv v bdv v vfv bsv bdvbav b svbsbmv {v fv vbGhv b 6b%$vb 3b@!v bdvbfv b dvsbmv}vbö
9
Recordá-re Jé- su pí- e, Quod sum cáusa tú-ae vi-ae: Ne me pér- das ílla dí-e.

Bvvbvbhvbkv v vbkvbvÏ7hv 6b%$v gv hv by.Ísmvb{vbfvbdv fvbsv vdvbav v bsv bsbmv {vfv bGhv b 6b%$vb3b@!v bdvbvbfv bdv bsbmv}ö
10
Quaérens me, se- dí- sti lássus: Redemísti crúcem pássus: Tántus lá- bor non sit cássus.

Bvhvb tfv gvbíyÍsv wavbúvbAsvbsbmv{v vrdv sv v vav v búv av svfv bË3sbmv{vbhv bfv vbgv sv v bav svbfv Ë3sbmv v}v vbö
11

Júste Júdex ul-ti- ónis, Dó-num fac remissi-ó-nis, Ante dí- em ra-ti- ónis.

Bhvb tfvbgv bíyÍsv wav vb úvbv vAsv sbmv{v brdvbsv bavbúv vb av sv v vfvbË3sbmv{vbhv vbfv bgv sv bav bsv vbfv Ë3sbmv }bô
12
Ingemísco, tamquam ré- us: Cúlpa rúbet vúltus mé- us: Suppli-cánti párce Dé- us.

Bvvbfv v dv bfv sv vbdv bav bsvbsbmv {bfv vbFgv rdv wav b dvb fv bdvbsbmv{v úv Asv b vsv bwav vbdv v vbfvbdvb sbmv vb}v vô
13
Qui Ma- rí- am absolvisti, Et latró- nem exaudísti, Mi-hi quoque spem dedísti.

Bvvfvbdv v bfv sv vdv v bav v vsv vsbmv {vbfv vbFgv vrdvb wav vdv vbfvbdv b sbmv{v úv bAsv bsv bwav bdv bfv bdvbvbsbm}ö
14

Préces mé-ae non sunt dígnae: Sed tu bó-nus fac benígne, Ne per-énni crémer ígne.

Bhvb kv vkvbÏ7hv b6b%$vbgv v v vhv y.Ísmvb{bfv vdv v vfvbsv v bdvbvbav vsv bsbmvb{v fv Ghvb6b%$vb3b@!vbdvb fv vbdv vsbm}ö
15
Inter óves lóc- um praésta, Et ab haédis me sequéstra, Stá-tu-ens in párte déxtra.

Bvbhv bkv kvb Ï7hv b6b%$vbgvbhvb y.Ísmvb{vb fv v bdv bfv bsvbdvbvbav b svbsbmvb{v bfvbGhv vb6b%$vbv3b@!vbv dvb fvbdv sbmv }v v bö
16
Confu-tá-tis ma- ledíctis, Flámmis ácribus addíctis, Vóca me cum benedíctis.

Bvhvbtfv gvbv íyÍsv bwavb úv vAsv sbmv{v rdv vsv vbav úv v v bav sv bfv Ë3sbmv{vbhv bfv vgvbsv v vbavbsv bfv Ë3sbm }ò
17
Oro súpplex et acclí-nis, Cor contrí- tum qua-si cí-nis: Gé-re cúram mé- i fí-nis.
Schola gregoriana Mediolanensis 13

Bvsv bhvb »bîHjvhv vbgvbrdv bgvbhb.v{v vfv v dvbgv bhb.v b Sfb#@!v bfvbdvb sbmv v}v v v v v v v v v v v v v v v v vbv vö
18
Lacri-mósa dí- es ílla, Qua resúrget ex favílla.

Bvhvbkv b lv v8b&^v b6b%$vb gv vhv by.Ísmv {v b fv dv vgv hb.v vSfb#@!vb fvbv vdvbsbmv v}v v v v v v v v v v v v v v vö
19
Judi- cándus hó- mo ré- us: Hú- ic ergo pár- ce Dé-us.

Bvhvbgv vbfvbdv v bgv bgvbhb.v{v fvbdv bgvbËddv bfv bdv sbmv v}vbAdb4b#@v Asbnmv v v v}
più largo

20
Pí- e Jésu Dómine, dóna è- is réqui- em. A- men.

Giorno d'ira sarà quel giorno quando il mondo diventerà cenere, come annunziarono Davide e
la Sibilla. Quale spavento ci sarà nell'apparire del Giudice, che su tutto farà un esame severo.
L'alto squillo di tromba passerà ovunque sulle tombe e raccoglierà tutti dinanzi al trono.
Natura e morte, con stupore, vedranno gli uomini risorgere per rendere conto. Allora sarà
aperto il libro sul quale tutto è segnato per il giudizio del mondo. Davanti al Giudice, assiso in
trono, apparirà ogni segreto, niente rimarrà impunito. Nella mia miseria che dirò? che
avvocato inviterò, se il giusto è appena sicuro? O Re di terribile maestà, che salvi chi vuoi, per
tuo dono salvami, o sorgente di amore. O Gesù amoroso, ricorda che per me tu sei venuto, non
lasciarmi perire in quel giorno. Per cercarmi, ti sei affaticato; per salvarmi hai sofferto la
croce; non sia inutile tanta sofferenza! O Giudice, giusto nel punire, concedimi il perdono
prima del giorno del giudizio. Come un colpevole, io tremo e il rossore è sul mio volto; o Dio
perdona chi ti supplica! Tu, che hai perdonato Maria ed esaudito il ladrone, a me pure hai dato
speranza. Le mie suppliche non sono degne, ma tu, buono, concedi benigno che io non bruci
nel fuoco eterno. Mettimi fra gli angeli e, separandomi dai capri, ponimi alla tua destra.
Mentre saranno confusi i maledetti, e condannati al fuoco divorante, tu chiamami insieme ai
benedetti. Ti supplico umilmente, con il cuore spezzato come polvere, prendi a cuore il mio
destino. Giorno di pianto sarà quel giorno, quando dalle ceneri risorgerà il peccatore per
ascoltare la sentenza. O Dio, concedigli il perdono! O pietoso Signore Gesù, dona loro il
riposo. Amen.
14 Schola Gregoriana Mediolanensis

DOMINE JESU CHRISTE


Offertorio – v. Hostias et preces Tibi Domine

Intonazione consigliata: dalla nota La

II

Xvvfv Dfvbfv vfv rdv v bfvbfyÎfbrdbmvb[v v6b.gHjv bÍg6b.g6fbtfvbDfvbfyÎfbrdbmv{vbgvbDfv fv Fgvbfv fb,v[vF%v vbfvbfv v võ
Domine Jé-su Chríste, * Rex gló- ri-æ, líbe-ra ánimas ómni- um

XvgvbÍg6v f5dvbdv v vbdFhv Ghv vbìfgìfv fb,v {vb fv v b Dfvbfv vfv fÃví6fvbfb,vb[bgv vbdv vb fvbhv vgv bìfgìfvbfb,v v]võ
fidé- li- um de- functó- rum de poénis infér- ni, et de profúndo lá- cu:

Xvgvdv fv bhvbygv bfvb gv fv vjvb7b7b^$#v fÃvhgb,v{vdv fv vhv bgvb fv gv fb,v vg6fvbDfvbfb,v {bvb fv b fvbeav v v bvó
líbe-ra è-as de ó-re le-ó- nis, ne absórbe- at e- ás tár- tárus, ne cádant

Xbdv bFgv v t<bfÃví6fv fb,v ]v FgmbHjv bygv vbFgv gb,v vtf v vbfghgv vfgfv bDfv fb,v{bfvbvb fvb ygv vHjv jbjb^$#vb Fgm,v [bv v vb vó
in obscú- rum: sed sígni-fer sánctus Mí- cha- el repraeséntet è- as

XD%v vbt<bfÃhv tfv v b Dgbyfv vbfb,v v ]v v vbfv vb fvb eav v bdv vFgv tfv vhv bygvb Fgvb fbrdv{v v v v v v v v v v v vbö
in lú- cem sánctam: * Quam o-lim Abrahae promi- sísti,

XbbHjv vbtfbHjb^$brdbmvfygbh7g[fygv f5dv êeËav dÂgbyfv b fb,v }v vbdv Fhvb hbygvrd v v bFhv bhbygb,v[b dv Fhv vhv Fgb$#vbdbmv[õ
et sé- mi- ni è- jus. = Hósti- as et pré-ces tí-bi Dómi- ne

Xvtfv vbGhv btfvdv Dfv fb,vb]vbFgmbHjv ygvFgvgb,v[vbfvb fvbdv Fhvbghgv f,v f,v v vuhvb jkjv vbhvbGhvbfb,v [bfv brdvbfvb ygbô
láudis offé-rimus: tu súscipe pro animábus ìl-lis, quá- rum hódi- e memó- ri- am

XvFgv brdvdmv ]vFgv vdveËav v dv bDfvbf,v[vbhv vbtfbfvdv vgbH&v jbuhvbtfv bghgvb bf,v vf,v v}v v fv vbfv b eav v v
fá-cimus: fac è-as, Dómine, de mór- te transi- re ad ví- tam. * Quam o- lim …
Signore Gesù Cristo, Re della gloria, libera le anime di tutti i fedeli defunti dalle pene dell’inferno e dalla fossa profonda:
liberale dalle fauci del leone affinché non siano inghiottite dal Tartaro, né cadano nelle tenebre, ma con il vessillo di S.
Michele le conducano nella luce santa che già avevi promesso ad Abramo e alla sua discendenza. Lodandoti ti offriamo
sacrifici e preghiere, o Signore, accoglile per quelle anime che oggi ricorderemo: fa che passino dalla morte alla vita.
Schola gregoriana Mediolanensis 15

SANCTUS - BENEDICTUS
Intonazione consigliata: dalla nota Si

VI

Vvbgv vbtf,mv v[v b gv vbtf,mv [vbdv vbfv v vbgv bgvbgv v vgvbgv v b gv bfvbgb,v v]b v v v v v v vó
Sánctus, * Sánctus, Sánctus Dóminus Dé-us Sá-ba-oth.

Vvvdvbfv vbgv v v bgvgv gv vbgv fb,v v bhv gvgv vfvb dbmv ]vbvdv bfv vbgv gv vbgv bfv gb,v v]vbvó
Pléni sunt caéli et térra gló-ri-a tú- a. Ho-sánna in excélsis.

Vvbdbvbfvbgv gb,v v vbgv vbgbvbgv b fv v bhv bgvbfv v bgv bfv dbmv ]v vavbD$v bfv bfv vbgv vdr vbDfbm,v v}
Benedíctus qui vénit in nómine Dómi-ni. Hosánna in excélsis.
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell’alto
dei cieli.

AGNUS DEI
Intonazione consigliata: dalla nota La

VI
Bvgv vgv v v Ghvbhb.v [v vhv v hv hv v gv vhv fv v gv vhb.vb[vb gv hv bjvgv v hv vgvbgb,v v v }v v v v v v v õ
Agnus Dé- i, * qui tóllis peccá-ta múndi: dóna è-is réqui- em

Bvgv vgv v v Ghvbhb.v [v vhv v hv hv v gv vhv fv v gv vhb.vb[vb gv hv bjvgv v hv vgvbgb,v v v }v v v v v v v õ


Agnus Dé- i, * qui tóllis peccá-ta mundi: dóna è-is réqui- em

Bvgv vgv v v Ghvbhb.v [v vhv v hv hv v gv vhv fv v gv vhb.vb[vb gv hv bjvgv v hv vgvbgv v v v fv vbhv ygv vbgb,v}
Agnus Dé- i, * qui tóllis peccá-ta múndi: dóna è-is réqui- em ** sempi-térnam.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona loro il riposo.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona loro il riposo.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona loro il riposo eterno.
16 Schola Gregoriana Mediolanensis

LUX AETERNA
Communio - IV libro di Esdra 2,34 - 35

Intonazione consigliata: dalla nota La

VIII

Bvhv v tfvbGhv gb,v [bvbhvbkv jv vkvbhv v v gv Fgvbgb,v]v vhv v v kv vjv v kv hv bjv v kvbhv bghgb,v[ó
Lux aetérna * lúce- at è- is, Dómine: * Cum sánctis tú- is in aetérnum,

Bvvdvbfv vbGhvbhv vbgb,v v }v v bgv bhvb kv v vkvbkv bkv v v kvbkv bkv lv v vlv kvbkb/v v {v v v v vö
qui- a pí- us es. = Réqui- em aetérnam dóna è- is Dómine,

Bvhv vbkv v vkv bkv kv kv vkvbjv kv vhvbgb,v }v vhv v v kv vjv v kv hv vjv v kvhv bghgb,v [v vó
et lux perpé-tu- a lúce- at è- is. * Cum sánctis tú- is in aetérnum,

Bvvdvbfv vbGhvb hv vgb,v v }


qui- a pí- us es.

La luce eterna splenda ad essi, o Signore, (Ricevili) coi tuoi santi in eterno perché tu sei
pietoso. L'eterno riposo dona a loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Ricevili
coi tuoi santi in eterno perché tu sei pietoso.
Schola gregoriana Mediolanensis 17

AUDIVI VOCEM DE CAELO


Antifona - Ap. 7,16 - Ps. 120: Levabo oculos meos

Intonazione consigliata: dalla nota Sol

II

Xvvfv gv hv v îjv bîjv v[v vbfv v bhv bgv vbhv bfb,v vfb,v v v{v v v v v v ô
Au-dí-vi vo-cem * de cae-lo di-cén-tem:

Xvbfv gv hv v bjv Hjv îjv[v b dv bfv v vhv bhv véGhv v bjv bygvbfb,v vfb,v }bó
Be- á- ti mórtu- i, qui in Dómi- no mo- ri- ún-tur.

Xvvdv bfv bhvbhvbhvhv v hvbhv bhv v bjv¦vhb.v vb]vhv vhv vhv hvb hv bhv hvbhv gv v vdvb¤vfb,v v }vô
Psalmus 120

1 Le-vá-bo óculos me-os in mon-tes: * unde vé-ni-bet auxi-li- um mi- hi? Audivi ..

2 Auxilium meum a Dómino, * qui fecit caelum et terram. Audivi ..

3 Non dabit in commotiónem pedem tuum, * neque dormitábit qui custódit te. Audivi ..

4 Ecce non dormitábit neque dórmiet * qui custodit Israel. Audivi ..

Xvvbdv bfvhvbv hvb hvbfv bfb,v[v vhvbhv v v v


† flexa

5 Dóminus custodit te, † Dóminus umbráculum tuum, * ad manum déxteram tuam. Audivi ..

6 Per diem sol non percútiet te, * neque luna per noctem. Audivi ..
7 Dóminus custódiet te ab omni malo; * custódiet ánimam tuam Dóminus. Audivi ..

8 Dóminus custódiet intróitum tuum et éxitum tuum, * ex hoc nunc et usque in


saéculum. Audivi ..

Sentii una voce dal cielo che mi diceva: Beati i morti che muoiono nel Signore.

Alzo gli occhi verso i monti; da dove mi verrà l'aiuto?


L'aiuto mi verrà dal Signore; egli ha fatto i cieli e la terra.
Non permetterò che il mio piede vacilli, né che il tuo custode sonnecchi.
Ecco, non sonnecchia, non s'addormenta il custode d'Israele.
Il Signore è il tuo custode, il Signore è l'ombra che ti copre alla tua destra.
Non ti colpirà il sole di giorno, né la luna di notte.
Il Signore ti custodirà da ogni male, custodirà la tua anima.
Il Signore custodirà la tua partenza ed il tuo arrivo, ora e sempre.
18 Schola Gregoriana Mediolanensis

SUBVENITE SANCTI DEI


Responsorio - v. Suscipiat Te Christus

Intonazione consigliata: dalla nota Sol

IV

Bvsv b rÌsv Dfvbfb,vb[v bfv vbfv vbrdv Dgb$#b4b#@besmnv{b Dfvb»ghgbHjvb hvb hb.v[hv vtfb »bfGhbuÏgbíygv bdv dtfbfv rd,mv]ô
Subve- ní-te, * sancti De- i, occúr- ri-te, ánge- li Dómi- ni

Bbvb fv dv fv gv fv vbgv bfv bfv v b4b#@vb rÌsbdfdbmv]vav Sfv fv bav vbwav´b abq…bnv[bav v bS$v v 4b#@v èFgv bvbõ
* Susci-pi- éntes á-nimam e- jus, offe-réntes e- am in conspéc- tu

B»b5b,vfbGhbuÏgbíygvb dvb dtfbfv brd,mv}v vhv bhv hvbGhv btb<fÃvhgbygbgbdfdbmv[v gv tfv v Ghv vbtfvbdv bdÂvìgfvbrd,mvb]ô
Al- tíssi- mi. = Suscí-pi-at te Christus, qui vo-cá-vit te,

Bbfv vSfv v fvbfv v vDfv vfv ëfv[vfv bfvbdÂv5b$#v gv bygb6b%$v bDfbÍ5fv besmnv}v vbfv dv fv gv fbv v v
et in sinum Abrahae ánge-li de-dú- cant te. * Susci-pi- éntes …

Accorrete Santi di Dio, venite incontro, angeli del Signore, per accogliere la sua anima e
offrirla davanti all’Altissimo. Ti accolga Cristo, che ti ha chiamato e gli angeli ti conducano
nel seno di Abramo.
Schola gregoriana Mediolanensis 19

EGO SUM RESURRECTIO


Antifona - Jo. 11,25-26 - Cantico di Zaccaria

Intonazione consigliata: dalla nota Sol

II

XhvbGhv v ëfv v vfvbfv bfv dvbfv bhv v èFgv fbrdbmv{v hv vbJëkvbjv êHjv v bhv[vjvbhvbhv v hv vb jv hvb gv ó
Ego sum resurrécti- o et ví-ta: qui crédit in me, ét-i-am si mórtu-us

Xbbdvfv ygv vbfvbfb,v ]vbhv vÏjjvbfb,v v vfv vbhvbvgv vfv v vhvbgv bfv v vdbmv {v v v v v v v v bvbvbõ
fú-e-rit, vívet: et omnis qui vi-vit et crédit in me

Xvfv v v dv fvbhv éGhv vjv vbygvb fb,v bfb,v }v


non mo-ri- é-tur in ae-térnum.
Io sono la resurrezione e la vita, chi crede in
me, anche se sarà morto vivrà, e tutti quelli
che credono e vivono in me, non moriranno
in eterno.

Xvdvbfvhv hv v hv bhvhv vbhvhv jvb ¦vhb.v ]v vhvhvbhv hvbhvhvb hv hv hv hv hv vbhvbhvbhv v vhvgv vdv¤vfb,}
Canticum Zachariae

1 Benedíctus Dóminus Dé-us Isra-el: * qui-a vi-si-távit et fé-cit redempti-ónem plébis sú- ae
2 Et eréxit córnu salútis nóbis, * in dómo Dávid, púeri súi.
3 Sicut locútus est per os sanctórum, * qui a saéculo sunt prophetárum éjus:
4 Salútem ex inimicis nóstris, * et de mánu ómnium qui odérunt nos:
5 Ad faciéndam misericórdiam cum patribus nóstris, * et memorári testaménti súi sáncti
6 Jusjurándum, quod jurávit ad Abraham, pátrem nóstrum, * datúrum se nóbis
7 Ut sine timóre, de mánu inimicórum nostrórum liberati, * serviámus illi:
8 In sanctitáte, et justítia coram ipso, * ómnibus diébus nóstris.
9 Et tu, púer, prophéta Altissimi vocáberis, * praeibis enim ante fáciem Dómini paráre vias
éjus.
10 Ad dándam sciéntiam salútis plébi éjus, * in remissiónem peccatórum eórum:
11 Per viscera misericórdiæ Déi nóstri, * in quibus visitávit nos, óriens ex álto:
12 Illumináre his qui in ténebris, et in úmbra mórtis sédent, * ad dirigéndos pédes nóstros in
viam pácis.
13 Réquiem aetérnam * dóna éi Dómine.
14 Et lux perpétua * lúceat éi. ripetizione antifona

Benedetto il Signore Dio di Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo. …


20 Schola Gregoriana Mediolanensis

IN PARADISUM
Antifone finali

Intonazione consigliata: dalla nota Mi

VII
Vvdv vbgv hv îjvb îjv v[v jvbkv jv v bhvb gv bHjvbjb.v{vfv vhvhvb hv b êHjv hv[vbéGhv jvbhvbgv v fv vbdv Fhv yg,.v {õ
In pa-ra-dí-sum * dedú-cant te ánge-li; in tu-o advéntu suscí-pi- ant te márty-res,

Vbbgbv vb hv bjv bjv v b îjv[vbjv v jv jvbkvb jv v bhbH&v îuÏfv v ìtfv gv bdv bdbmv v }
et perdú-cant te in ci-vi-tá-tem sanctam Ie- rú-sa- lem.

VIII
Vvv Dç6v fv vrdvbsv çDfv dv v [v éGhv vî7b^$vbhv hvbgb,v {vgv vbhv v v ëJkv hv ëfv v vhv dtv v v vfv dv sbmv {vò
Cho-rus ange-ló-rum * te sus- ci-pi- at, et cum Lá-za-ro quondam páupe-re

Vvvsv drv bDfÃví6b%$v bdv bfvbFgv v dv dvb dbmv v b}


ae-térnam há-be-as réqui- em.

In paradiso ti guidino gli Angeli; al tuo arrivo ti accolgano i Martiri e ti conducano nella santa
Gerusalemme

Il coro degli Angeli ti accolga e con Lazzaro, un dì povero, abbi la pace eterna.
Schola gregoriana Mediolanensis 21

LIBERA ME DOMINE
Responsorio - v. Tremens factus sum ego
Intonazione consigliata: dalla nota Fa

I
Bvvsvbwavbsv v fb,v v besbd4svbAsvsbmvb[v vdbFgv vftvbsv bfv esbfbrÌsv sbmv{vsbadv svbS5v gvbtfbrdv vwavSdb4b#!v wamnv]ñ
Libe- ra me, Dó- mine, * de mórte aetér- na, in di-e ílla tremén- da. *

Bvv vA@v bsv vb dbFgvb 5b$#bmvb »bDgbh7gv fv bDfv vsbmvb[v Sdb@!v bsÁfvbesbnmv ]v vhv v »bÎhv6fbm gbh7gbë4b#@vbesvb sbmv [vbv ö
Quando caé- li mo- véndi sunt et tér-ra. † Dum vé- ne- ris

Bvb hvbygv Hêkb&%vbGhb%$#@nv bDfbÌ5vfdv bAsv sbmv[v vbardbFgvbìtÌÍabsÁfv besnmv }v v fv bdv v vfv dv v bsv v dvb sbmv [bò
judi- cá- re saé- cu-lum per i- gnem. = Trémens factus sum ego,

Bvwav sÁvfdv wavb abnv{v dv v vfv gv fvbdv vbfvbesvbsbmv [vsdsbsvbav vb D%v tÍdvbrdv Asv sbmv }v v v v v vbvbñ
et ti- me- o, dum discussi- o vene- rit, at- que ventu- ra i- ra.

Bvv vA@v bsv vb dbFgvb 5b$#bmvb »bDgbh7gv fv bDfv vsbmvb[v Sdb@!v bsÁfvbesbnmv}v v fvbdv vfvésv v dvbwav bSdv sbmv [v v ò
Quando caé- li mo- véndi sunt et tér-ra. = Dí- es ílla, dí- es írae,

Bvvsvbdv fvbgvb Ghv vft v v sv fv tfv fb,v{v dv fv v bgv bfb,v vrdvb wavbsv fv vb3b@!v sbmv v}v v v v v v vö
ca-lami-tá-tis et mi-sé- ri- ae, dí- es mágna et amá-ra val- de. †

Bvv hv v »bÎhv6fbm gbh7gbë4b#@vbesvb sbmv [b hvbygv êHkb&%vbGhb%$#@nv bDfbÍ5vfdv bAsv sbmv[v vbardbFgvbìtÍÌabsÁfv besmnv }v bô
Dum vé- ne- ris judi- cá- re saé- cu-lum per i- gnem.

Bvv v fv dvb fv v bsvbdv bsbmv [v svb dv fvgv v btfvwavbabnv{vFhv vygv v fv gvrdvbsbmv[vbwavbdvbrdv bsbmv sbmv}
= Réqui- em aetérnam dóna è-is Dómi- ne et lux perpétu- a lú- ce-at é- is.
Repetitur Libera me Dómine, usque ad = Trémens.
Liberami, Signore, dalla morte eterna, in quel giorno tremendo. Quando i cieli e la terra si muoveranno. Finché verrai a
giudicare il mondo con il fuoco. Io sono tremante e temo il giorno del giudizio e dell’ira. Quando i cieli e la terra si muoveranno.
Quel giorno, il giorno dell’ira, della distruzione e della miseria, giorno grande e molto amaro. Quando verrai a giudicare il
mondo con il fuoco. Dona ad essi il riposo eterno, Signore, e risplenda loro la luce perpetua.
22 Schola Gregoriana Mediolanensis

HOMO QUIDAM
Responsorio – attribuito all’Abate Aymard del monastero benedettino di Saint Pierre e Saint Dive, XI secolo

Intonazione consigliata: dalla nota Fa

B»vbfbFgvbfv v bgv hb.v v vbfgfvbfv v b uhvbgv v v bhv vkb/v v{vlv v bkv uhv b Ghv bfv v vbtfvb fb,v [b vô
Luca 14,6

VI

Homo quídam * fé- cit coénam mágnam, et mí-sit sérvum sú- um

B»vrdv wav vsv bfb,vb[vbgv bfv rÌav awv vsv bëfv bëfv [vhv v bGhv vìfgìfv bfb,v v}v v v v v v v v vbv bô
hó- ra coéne dí-ce-re invi- tá- tis, ut ve- ní- rent: *

B»v fv bkv v jv bìKlv bJkv vb6b%$bmv[vjbuÏgbJlb*&^,vbfgfmvbGjb^$mvbasabn [bfgfbGjb^$b,vbjbuhbkb8b&^%$bG^bv tfv fb,v}vô


Qui- a pa- rá- ta sunt ó- mni- a

B»v v fvbGhvbhv v jv btfv gv bhv vbî7b^%vbfv v v bghgbgvfb,v{vfv vtfv gv hv v ijv b klkb.v v[v v v÷
= Vení-te, comé- di- te pá- nem mé- um, et bí- bi- te ví- num

B»bvbuhv v vbtfvbgvb hv vìfgìfv fb,v v}v v vfv bkv v v


quod míscu- i vó- bis. * Qui- a …

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Gló- ri- a Pátri, et Fí-li- o, et Spi- rí- tu- i Sán-cto. * Qui- a …

Un uomo diede una grande cena e mandò il suo servo a dire agli invitati: venite, è pronto,
venite, mangiate il mio pane e bevete il vino che ho versato per voi.