Nasce ad Atene nel 427 a.C. da famiglia aristocratica.

E’ discepolo di Socrate, la quale morte lo porta a condannare la politica di quel tempo e
a considerare la filosofia come unica fonte di giustizia.
Le sue opere sono organizzate in 9 tetralogie suddivise in:
scritti giovanili o socratici, scritti della maturità, scritti della vecchiaia
La sua filosofia è considerata un’interpretazione del socratismo, dalla quale riprende il
concetto di dialogo e di ricerca incessante di una verità assoluta.
Utilizza i miti per comunicare efficacemente la propria dottrina e per arrivare laddove il
pensiero razionale non puo giungere.
Egli è caratterizzato da un sapere enciclopedico, ma soprattutto politico-educativo.
Nei suoi primi dialoghi il filosofo difende il socratismo e critica la sofistica, lo fa in
particolare in questi scritti:
 Apologia, “una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta dall’uomo”.
 Critone, il quale illustra il dilemma di Socrate dinnanzi alla condanna.
 Dialoghi minori, nei quali, tramite la dialettica, confuta le antitesi contro il
maestro.
 Protagora, dove critica la pluralità delle virtu dell’omonimo filosofo.
 Eutidemo, ove critica l’eristica socratica.
 Gorgia, nel quale critica la retorica.
 Cratilo, ivi critica la concezione di linguaggio di Cratilo, sofisti e Antistene e
afferma che esso serve per avvicinare l’uomo alla conoscenza delle cose.
Sulla base del metodo delle definizioni, Platone elabora la dottrina delle idee.
Le idee sono entità immutabili e perfette che costituiscono il modello delle cose da
noi percepibili, e che risiedono in una realtà chiamata iperuranio.
Da esse proviene il concetto di scienza, mentre dall’opinione (conoscenza sensibile)
si percepiscono le cose.
Nella fase della maturità distingue le idee-valori dalle idee matematiche, nella
vecchiaia le concepisce come modelli unici e perfetti delle cose.
L’idea delle idee è il Bene, il quale comunica loro la perfezione.
Le idee platoniche sono alla base della conoscenza poiché, secondo l’orfismo del
filosofo, le anime, tra una reincarnazione e l’altra, passano dal mondo delle idee e lo
memorizzano.
Una volta reincarnate, la conoscenza sensibile stimolerà il ricordo delle idee e quindi
la conoscenza intellettuale (teoria dell’anamnesi o reminiscenza).
Con il mito di Er, Platone spiega che l’uomo sceglie il proprio destino: facendo uso
della ragione puo scegliere tra Male e Bene.
Con la teoria delle idee crolla il relativismo conoscitivo dei sofisti a favore di una
forma di assolutismo.
Esse rappresentano anche la chiave di lettura platonica della politica, poiché:
Conoscenza delle idee = politica universale = pace e giustizia (filosofi al potere).
(Simposio)L’amore per il filosofo è una mancanza e uno strumento per giungere alla
sapienza e alla bellezza (manifestazione del Bene nella vita terrena).
L’anima platonica è metafisica e divisa in 3 parti:
 Razionale, con sede nel cervello e funzione di guida dell’anima - auriga
 Irascibile, con sede nel petto e animata dal coraggio, virtu- cavallo bianco
 Concupiscibile, con sede nel ventre e funzione regolativa dei bisogni
fisiologici- cavallo nero
Un uomo è giusto se vi è armonia tra queste tre parti.
(Fedro)Tramite il mito della biga alata viene spiegato che a una maggiore
permanenza nel mondo delle idee corrisponde una maggiore tendenza al sapere
nella vita terrena.
(Repubblica)Lo stato ideale è caratterizzato dalla giustizia e viene diviso in tre classi:
 Governanti, filosofi con virtu saggezza - razionale
 Guerrieri, con virtu coraggio - irascibile
 Lavoratori, con virtu temperanza (accordo di lasciare al potere i filosofi)- Conc
Lo stato è caratterizzato da una forma di comunismo nelle classi superiori, ai fini di
garantire la giustizia. Sono abolite proprietà private e famiglia e viene vista la
giustizia come unica via per la felicità del popolo.
In contrapposizione alla democrazia, lo stato viene visto come un organismo
composto da parti diverse con diverse funzioni, nel quale i sapienti hanno il dominio
totale sul popolo (sofocrazia).
La conoscenza viene divisa in quattro gradi:
Mondo sensibile – Interno Caverna
 Congettura, impressioni superficiali delle cose – Ombre statuette
 Credenza, percezione chiara delle cose - Statuette
Mondo delle idee – Esterno Caverna
 Dianoetica, intuizione attraverso il ragionamento - a metà tra opinione e idee
– Riflessi delle idee nell’acqua
 Noetica, intuizione immediata – grado piu alto di conoscenza - Mondo idee
L’arte, ad eccezione della musica, è vista come un’imitazione delle imitazioni
terrene delle idee
Nel Sofista Platone afferma, superando la teoria di Parmenide, l’eterogeneità
dell’essere, distinguendo i cinque generi sommi:
 Essere, poiché tutto esiste
 Identico, ogni cosa è identica a se stessa
 Diverso, ogni cosa è distinta dalle altre
 Quiete e moto, un’idea puo rimanere in se o relazionarsi con altre idee
(errore)
La dialettica platonica è vista come ricerca di definizioni univoche delle cose
partendo dalla definizione piu generica per arrivare a quella piu essenziale
(metodo dicotomico).
La metafisica dell’ultimo Platone è caratterizzata da una visione matematica del
cosmo, visto come contrapposizione tra Uno (principio delle cose) e Diade
(molteplicità delle cose).
Nel Timeo si spiega l’origine dell’universo tramite il mito del demiurgo, un divino
artefice posto tra le cose e le idee, il quale ha dato una forma alla materia iniziale
prendendo come modello le idee.