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ISTITUTO SINDACALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

promosso dalla





BILANCIO SOCIALE 2013
____________________________________







ORGANIZZAZIONE NON GOVERNATIVA
ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE

2 ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013


www.iscos-cisl.org


Bilancio Sociale certificato dalla Società ITALREVI S.p.A. approvato dal Consiglio Direttivo riunitosi
in Roma il 31/03/2014.
X edizione
Il bilancio dell’Istituto non è sottoposto a vincoli di pubblicità se non quello volontario con la
pubblicazione all’interno del sito istituzionale, all’indirizzo www.iscos-cisl.org/bilanciosociale.

ISCOS
Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo
promosso dalla CISL – Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori

Associazione non a scopo di lucro costituita il 23.11.1983
ONG riconosciuta idonea dal Ministero per gli Affari Esteri Italiano DM n. 128/4173 del 21.12 .1985
e successive modificazioni, ex art. 28 legge 49/1987 con Decreto Ministeriale n. 1988/128/4159/2D
del 14/09/1988 e DM n. 1989/128/002963/4 del 19.10.1989

Aderente a:



Sede Nazionale
Largo A. Vessella, 31 - 00199, Roma, Italia
www.iscos-cisl.org - iscos@iscos-cisl.org – PEC: iscoscisl@pec.it
tel +39 06 44341280 - fax +39 06 49388729
C.F. 97028820583
Sede Legale: Via Po 21, 00198 Roma


Organi societari e di controllo
Presidente: Legale rappresentante, compenso non previsto da statuto

Consiglio Direttivo:
Membri: 3 N° di assemblee annuali: 2 Compensi: non previsto da
statuto
Collegio Sindacale:
Membri: 3 N° incontri collegio: 8 Compensi: rinuncia per
l’intero mandato
Società di revisione:
Italrevi S.p.A, compenso euro 14.200


Donazioni
C/c Postale 68901008: ISCOS – Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo
Banca Popolare Etica
IBAN: IT48 J050 1803 2000 0000 0101 547 – ISCOS Solidarietà

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
3



SOMMARIO


1. RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRESIDENTE 5
2. INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI REDAZIONE
DEL BILANCIO SOCIALE 10
3. FINALITÀ ISTITUZIONALI DELL’ISCOS 12
4. ASSETTO ISTITUZIONALE E ORGANIZZATIVO 13
STRUTTURA EX ANTE RIORGANIZZAZIONE VIGENTE
PER TUTTO IL 2013 16
STRUTTURA EX POST RIORGANIZZAZIONE DA IMPLEMENTARE
NEL CORSO DEL 2014 17
5. ATTIVITÀ ISTITUZIONALI 19
SINTESI STORICA COMPLESSIVA DEGLI INTERVENTI
PER AREA GEOGRAFICA DEI PROGETTI IN ESSERE AL 31/12/2013 33
6. VALUTAZIONE DEI PROGETTI
E VERIFICA DEI RISULTATI 36
SINTESI DELLA RACCOLTA FONDI (DATI STORICI) 39
Distribuzione delle scelte e degli importi per onlus
ed enti del volontariato ammessi al beneficio del 5 per 1000. 39
7. DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE 40
STATO PATRIMONIALE 40
RENDICONTO DELLA GESTIONE 43
NOTA INTEGRATIVA 45
Contenuto e forma del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2013 46
Principi contabili adottati 47
Analisi delle voci di stato patrimoniale 49
ATTIVITÀ 49
Passivo e Fondo di dotazione Patrimoniale 53
Analisi delle voci del rendiconto della gestione 58
AREA DELLE ATTIVITA’ ISTITUZIONALI 58
AREA DELLE ATTIVITÀ PROMOZIONALI E DI RACCOLTA FONDI 59
AREA DI GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE 60
AREA DELLE ATTIVITÀ DI NATURA STRAORDINARIA 60
AREA DELLE ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE 61
ALLEGATI 64
Rendiconto Finanziario 65
Verbale del collegio dei sindaci 66
Relazione della società di revisione 69




RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRESIDENTE ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
5

1. Relazione sulla gestione del Presidente
Cari Consiglieri e Soci,
in continuità con gli anni passati, anche il Bilancio
sociale del 2013 è stato corredato dalla descrizione
precisa e dettagliata dei progetti sviluppati e in corso,
al fine di garantire la massima trasparenza.

Detta descrizione si riferisce, per il 2013, all’apertura
di 11 nuovi progetti, di cui 2 con contratti di co-
finanziamento con la Commissione Europea, 1 con il
Ministero Affari Esteri, 2 con Cooperazione Italiana in
Pakistan e 1 con Cooperazione italiana in
Mali/Senegal ed altri 5 con fondi privati. Nello stesso
periodo sono stati conclusi 10 progetti, per cui
l’attività in corso impegna ISCOS,
complessivamente, in 34 progetti con crediti per
finanziamenti esigibili che passano da 3.178.502
euro ad euro 3.030.637.

L’anno trascorso è stato, rispetto a quello
precedente, l’anno delle conferme, con riferimento ai
cambiamenti ed alle tendenze in corso sia
economico-finanziarie, sia di contesto.
La Cooperazione internazionale italiana si trova ad
operare entro difficoltà e complessità tipiche delle
grandi fasi di transizione che si collocano tra un
epoca ed un’altra.
Gli eventi politici interni ed il perdurare di una
profonda crisi economica e produttiva hanno visto le
elezioni politiche italiane determinare una situazione
di grande incertezza, risolta dopo un lungo periodo di
“vuoto istituzionale” con l’insediamento del Governo
delle Larghe intese a guida dell’On. Enrico Letta, al
quale và riconosciuto di aver posto attenzione ai temi della Cooperazione internazionale allo
sviluppo, riattivando il Tavolo interistituzionale e predisponendo il Disegno di Legge governativo
per riformare la Legge 49/87, oggi ripreso dal Governo Renzi e al vaglio delle Camere.

Per converso, gli impegni assunti dal precedente Governo Monti, rispetto alla destinazione di
almeno lo 0,16 % del PIL agli aiuti allo sviluppo non sono stati nei fatti confermati:
- complessivamente, le risorse destinate continuano ad attestarsi intorno allo 0,13%;
- continua a perdurare l’incertezza sui finanziamenti per le annualità successive dei progetti
approvati ed avviati.

In buona sostanza, al di là delle dichiarazioni politiche e, forse, delle stesse intenzioni dei diversi
Governi, la tendenza a rinchiudersi entro i confini domestici e a ripiegarsi sui tanti (e rilevanti)
problemi nazionali è innegabilmente confermata. Una tendenza che, purtroppo, non riguarda solo
noi, ma interessa tutta la Comunità europea che vede avanzare forme di neonazionalismo che
vorrebbero archiviare come fallimento l’idea di una Europa unita e, con essa, l’idea di una Europa
sociale e politica ancora da realizzare.
D’altronde, è innegabile che la profonda e strutturale crisi occupazionale, le troppe precarietà
industriali che hanno fatto perdere o sospendere il lavoro a centinaia di migliaia di lavoratori
Presidente: MARIO ARCA

Consiglio Direttivo
MARIO ARCA
RENZO BELLINI
MOHAMED SAADY


Collegio dei Sindaci
GIULIANO CANTONI
FULVIO SCIARMA
ANTONINO SCALFARO


Società di Revisione contabile
ITALREVI S.P.A.

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRESIDENTE

dipendenti e autonomi, stanno pesantemente condizionando la pubblica opinione e, purtroppo,
alimentando la tendenza (miope) a vedere superfluo o come un lusso un protagonismo dell’Italia
nello sviluppo mondiale.
Anche il Sindacato confederale, essendo esso stesso “mondo del lavoro” risente direttamente di
questa situazione e la CISL, nostro Ente Promotore, pur confermando la ferma volontà a
mantenere vivo il suo protagonismo internazionale, anche attraverso il sostegno politico e
economico all’ISCOS, ha avviato un profondo rinnovamento ed efficientamento organizzativo che
deve essere assunto da noi come un indirizzo politicamente vincolante.

Con questo spirito, a seguito del rinnovamento e snellimento degli Organi Sociali, l’Istituto ha
intrapreso la strada del cambiamento al fine di continuare a svolgere la propria missione nel nuovo
contesto, per cogliere le opportunità e per far fronte alle difficoltà.

Si tratta di un complesso e laborioso lavoro di rivisitazione interna finalizzato al miglioramento
dell’Istituto in termini di efficacia dell’azione, efficienza organizzativa, razionalizzazione della
struttura dei costi e della spesa, snellimento delle norme e procedure e degli aspetti burocratico –
amministrativi, anche in funzione di una maggiore trasparenza degli atti, della razionalizzazione del
modello Istituzionale e dei processi decisionali, che starà alla base della “nuova ISCOS”.

Nel terzo quadrimestre del 2013 questo processo di rinnovamento, che richiederà un adeguato
lasso di tempo, è stato decisamente avviato e vedrà nel 2014 l’anno di maggior impegno.

Tutto ciò era ineludibile e ritardare un deciso intervento su se stessi sarebbe equivalso a
condannare l’Istituto ad un lento ma inesorabile declino, dovuto alla impossibilità di adeguarsi a
fronteggiare profondi cambiamenti che, di seguito, tento di riassumere collimandoli
schematicamente con le “risposte” che ISCOS tenterà di dare per fronteggiarli e per trasformarli da
“traversie in opportunità”, secondo una concreta applicazione della filosofia “Vichiana”.

• Il mondo cambia e con esso si riposizionano le esigenze di sviluppo. I Paesi del BRICS
(Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) sono oramai una realtà economica e finanziaria
determinante per il futuro del Pianeta e non è secondario che proprio dal BRICS sia emersa
una nuova e aggressiva Elite economica, finanziaria e industriale che sfugge a qualsiasi
controllo democratico. Alcuni di questi Paesi, oggetto di ingenti interventi di cooperazione
come India, Brasile e Cina, potrebbero essere considerati (e in parte già lo sono) in uscita
dalla eleggibilità degli interventi di Italia e Europa e ISCOS, che vanta proprio lì una presenza
storica, con coraggio e rifuggendo da tentazioni “passatiste”, ha il dovere di tenerne conto. Il
problema non si pone nei termini se continuare o meno a stare in quei Paesi, quanto se una
nostra presenza futura è sostenibile e, soprattutto, funzionale alla nostra missione. In ogni
caso abbiamo il dovere di stabilire priorità, fare scelte, ma anche canalizzare gli sforzi e le
risorse, piuttosto che disperderle in mille rivoli;
• Le risorse pubbliche per la cooperazione allo sviluppo diminuiscono o, quantomeno, non
crescono. In ogni caso assistiamo alla tendenza di una loro maggiore concentrazione in grandi
progetti che impone una riflessione circa la dimensione organizzativa e finanziaria di ISCOS.
In altri termini dobbiamo decidere se partecipare alle grandi iniziative, entrando in nuovi
Network (o Consorzi che dir si voglia) e ritagliarci in quel contesto i nostri spazi di
protagonismo o, invece, fare una scelta più semplice, orientata all’autosufficienza, che però
nel tempo ci condannerebbe alla residualità.
• Il Sindacato nazionale fa i conti con una crisi epocale, quasi paradigmatica, trovandosi a
fronteggiare entro i confini nazionali nuove e drammatiche emergenze occupazionali,
produttive ed economiche ed una tendenza sociale al ripiegamento entro i confini domestici,
che sta alla base di forme più o meno evidenti di rifiuto della dimensione nazionale ed europea
della politica. La CISL, nostro riferimento ideale e valoriale, ma anche Socio di riferimento sul
quale abbiamo fatto conto fino ad oggi anche per il sostegno economico, deve essere messa
in condizione di vivere il suo impegno nella cooperazione internazionale attraverso l’ISCOS

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRESIDENTE ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
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non come un pesante fardello, ma come una nuova opportunità. Anche per questo motivo è
stato concordato una piano graduale, ma certo, di alleggerimento della contribuzione
economica confederale che, nell’arco di un triennio, renderà sostenibile anche dal punto di
vista economico l’alto patrocinio della CISL. Per noi, invece, sarà una grande sfida che
dovremo vincere, non abbiamo alternative.
Sempre su questo versante occorre affrontare il tema del nostro rapporto con i livelli verticali
della CISL, le Federazioni di categoria, molte delle quali Soci ISCOS. Con loro bisogna
costruire un rapporto più stabile e meno estemporaneo rispetto al passato, basato su un
maggiore coinvolgimento nelle attività dell’Istituto. La Cooperazione internazionale sindacale
può essere, infatti, un valido e potente veicolo di proselitismo da spendere sui posti di lavoro
anche per orientare verso il mondo sindacale sensibilità e vocazioni volontarie, ma anche
per avvicinare il mondo giovanile - a partire da scuola e università - per poi approdare nelle
Aziende. Si può pertanto instaurare un rapporto sinergico tra ISCOS e il mondo del sindacato
attivo sul posto di lavoro che, innegabilmente, se adeguatamente perseguito in termini anche
di continuità, può germinare frutti per la cooperazione e la CISL.
• Impresa e Lavoratori sono inscindibili ma spesso, con destini differenti. Grazie ad un
sindacalismo moderno, autonomo e partecipativo come quello sostenuto e praticato dalla
CISL, si sta sempre più affermando un nuovo modello di Impresa: concretamente socialmente
responsabile, aperta alla partecipazione, orientata al business sostenibile e inclusivo anche
nella sua dimensione internazionale. Questo tipo di Impresa è, per ISCOS, cosi come per
CISL un interlocutore importante con il quale tentare di sviluppare un rapporto produttivo e
reciprocamente vantaggioso. Perseguire l’utile non è di per se negativo, soprattutto se
praticato entro precisi ambiti etici e valori condivisi. In questa dimensione è possibile, anzi
auspicabile, trovare forme di partenariato tra Profit e Non Profit nel mondo della cooperazione
internazionale. ISCOS, più di altre ONG, può e deve essere all’avanguardia nel battere nuove
strade, soprattutto se sono strade di incontro e di partecipazione. La modernità offre su questo
versante importanti opportunità: le energie rinnovabili, il commercio equo e solidale, il
business inclusive nelle forme che favoriscono l’associazionismo produttivo, sono terreni nei
quali possiamo dire la nostra, soprattutto con il fattivo contributo da protagonisti delle
Federazioni di categoria della CISL, per mezzo delle quali intendiamo incontrare le
“eccellenze” (dal punto di vista sociale) del mondo dell’Impresa italiana,
• Il nostro “mondo” non è solo cooperazione internazionale e sindacato, ma la società civile tutta
e non possiamo non interrogarci sul fatto che, al di fuori di una ristretta cerchia, le nostre
eccellenze, il nostro impegno, i risultati conseguiti sono poco conosciuti. Essere conosciuti (o
meglio riconosciuti) e comunicazione è un binomio inscindibile che dobbiamo mettere al centro
della nostra vita quotidiana. Essere conosciuti, valutati e, conseguentemente, apprezzati
significa potersi proporre, poter chiedere sostegno, anche economico, con una possibilità di
riuscita. Ma la comunicazione costa: impegno, risorse, investimenti che dobbiamo mettere nel
conto nella nostra programmazione futura. Allargare la base associativa, guadagnare la
simpatia e l’impegno dei giovani, raggiungere le sensibilità dovranno essere alla base di un
ampio progetto di divulgazione del nostro impegno e delle nostre attività.

Nei precedenti bilanci sociali, la relazione del Presidente si è sempre sforzata di analizzare e
spiegare il senso di una cooperazione allo sviluppo di ispirazione sindacale.
Faccio mie quelle analisi senza cambiare una sola virgola, soprattutto se riferite al ruolo del
sindacato in un mondo globalizzato.
Ritengo comunque utile porgere alcune ulteriori brevi riflessioni che, spero, siano di contributo al
futuro di una cooperazione moderna sempre più efficace rispetto agli obiettivi e che veda ancor più
protagonista il Sindacalismo nazionale e internazionale nei processi di cambiamento e di crescita
sociale.

1) L’Italia deve essere protagonista nei processi internazionali di cambiamento. La CISL è Italia,
ISCOS è Italia da cui consegue che anche noi dobbiamo essere protagonisti, per la parte che
ci compete e che riviene proprio dall’aver a riferimento l’impianto valoriale e ideale della CISL.

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRESIDENTE

Una vocazione naturale, la nostra che, però, per evitare di scadere nella autoreferenzialità
deve essere coniugata con una corretta interpretazione del nostro ruolo. Si tratta, in concreto,
di essere portatori di una identità ben definita che non dobbiamo imporre, ma porgere e
rendere riconoscibile: la nostra presenza e tutte le nostre attività dovranno caratterizzarsi,
ancor più che nel passato, per quei tratti distintivi che connotano la nostra provenienza. In
altre parole: la promozione di una idea del lavoro e della sua tutela e valorizzazione orientata
al protagonismo sociale dei lavoratori e delle loro rappresentanze, alla promozione di una
modalità di incontro tra Imprese e Sindacato finalizzata a coniugare gli interessi, alla tutela
della lavoratrice e del lavoratore prima di tutto in quanto individui, alla difesa della autonomia
rappresentativa come fattore determinante nella costruzione di una vera giustizia sociale.
2) Lo sviluppo non può che essere sostenibile, ma vanno contrastate quelle forme di neo
conformismo che stanno svuotando di senso questo concetto, alimentando peraltro una
visione ideologizzata e ascientifica del futuro. La nostra provenienza e il nostro riferimento
comporta pertanto il dovere di farci portatori di una visione laica, concreta, ancorata a solide
basi razionali. Se la cooperazione di ispirazione sindacale vuole essere protagonista nei
processi di sviluppo deve essere pragmatica, concreta, ancorata ad un concetto di sviluppo
sociale ed economico realizzabile che, ovviamente, include in se il concetto di scelta
responsabile alternativo a tutte le forme di radicalismo che caratterizzano questi tempi. Il tema
dell’energia, sul quale si gioca il futuro del Pianeta è, da questo punto di vista, emblematico.
3) Inclusione sociale, estensione dei diritti universali, promozione del lavoro rischiano di rimanere
buone intenzioni se non si fanno i conti con la realtà e, in conseguenza, condannare il nostro
impegno alla mera testimonianza, fatta anche di tante piccole eccellenze che, però, non
cambiano il corso degli eventi. È innegabile che i grandi processi di cambiamento registrati
negli ultimi vent’anni, che hanno portato allo sconvolgimento di assetti geopolitici determinati
successivamente all’ultimo conflitto mondiale, sono stati per un verso fucine di crescita e
sviluppo ma hanno contestualmente fatto crescere nuove forze negative che rischiano di
ostacolare ancor più che nel passato i processi di sviluppo sociale. Nuove e potentissime
oligarchie, del tutto affrancate dai processi democratici, governano la finanza e l’economia, si
appropriano delle risorse del pianeta (a partire da quelle energetiche), riaffermano modelli
produttivi arcaici, sfuggono ad ogni forma di controllo sociale, alimentano conflitti e
nazionalismi

Non compete certo ad ISCOS, su questi grandi temi, tentare di dare soluzioni, avanzare
proposte... Ma queste riflessioni, unitamente a quelle del passato, dimostrano quanto sia ancor
più necessario oggi un nuovo e più grande protagonismo del Sindacato nei processi di
cambiamento e, per quanto ci riguarda, quanto sia utile, se non altrettanto necessaria, la
presenza di una cooperazione di ispirazione sindacale nell’ambito della cooperazione
internazionale.

A noi non spetta neanche il compito di ergerci a “difensori” o “teorici” della cooperazione, anche
per evitare il rischio, sempre in agguato, dell’autoreferenzialità. Ci spetta, anzi, ci vediamo
assegnato un compito di “servizio” che intendiamo svolgere con umiltà, serietà, competenza e
professionalità nei confronti di un luogo politico e sociale di provenienza: il mondo del lavoro, il
sindacato, la CISL.

Continuando a svolgerlo al meglio, impegnandoci a migliorarci, sforzandoci ancor più di
interpretare il nostro ruolo in modo ancor più efficace verso le attese delle Lavoratrici e dei
lavoratori sarà il modo migliore per contribuire, nel nostro piccolo, all’affermazione anche fuori dai
confini nazionali di quell’idea di sindacato e di mondo del lavoro nata, in Italia, più di 65 anni fa.

Abbiamo sempre affermato e dimostrato che ISCOS non è una qualsiasi ONG della
cooperazione, ma non basta, per continuare dobbiamo far vivere, o meglio far rivivere come
propria questa specialità da ogni singola lavoratrice o lavoratore che attraverso i nostri Soci, è
presente qui in questa sede.

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRESIDENTE ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
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Di seguito i dati economici del bilancio 2013 sono illustrati con il consueto rigore e con la chiarezza
relazionale ormai affermata, grazie all'apporto del Settore Amministrativo.
Per la redazione del Bilancio sociale, comunque, ci si è avvalsi della collaborazione e del supporto
di tutte le Unità e di tutti i collaboratori della Sede nazionale.
Nell'allegato dei progetti sono esposte le attività sia dell'ISCOS nazionale che degli ISCOS
regionali.
Un primo ringraziamento va quindi a tutti coloro che hanno collaborato per rendere più chiare ed
esaustive tutte le informazioni e i dati riportati nel presente Bilancio.

Il valore economico delle attività dell'ISCOS è stato di € 3.221.595, riferiti a 34 progetti.
La quota di risorse economiche che è stata impiegata direttamente corrisponde ad € 2.443.918,
che comprendono l’apporto diretto di ISCOS ai progetti che, esclusi quelli in totale
autofinanziamento, è pari a € 230.504.
Nel corso dell'anno l'Istituto, come già detto, ha aperto 11 nuovi progetti che, aggiunti a quelli degli
ISCOS regionali, evidenziano come l'ISCOS sia una realtà viva, dinamica e di rilevanza nell’ambito
della cooperazione internazionale italiana ed Europea.



Il bilancio d'esercizio 2013 si chiude con un avanzo di gestione di 83.795 euro.
Risultato ottenuto, come lo scorso esercizio, grazie, ai contributi stanziati da CISL (385 mila euro)
e dall’assegnazione da parte dell’Agenzia delle Entrate del 5xmille.

Per quanto riguarda il debito contratto con il fondo quiescenza CISL nel 2007 e il relativo onere,
nel corso del 2013 sono state restituite le 12 rate relative al 2013, con un debito residuo pari ad €
136.667 al netto delle spese amministrative.

I dati puntuali dello stato patrimoniale e del rendiconto di gestione sono stati inseriti nelle pagine
successive.
Da ultimo oltre a tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questo Bilancio, voglio ringraziare
i Sindaci Revisori per l'impegno e la competenza con cui hanno svolto e svolgono il controllo della
gestione e la Società ITALREVI, che certifica il bilancio ISCOS con indipendenza, competenza e
professionalità.
Particolarmente e sentito ringraziamento voglio rivolgere al precedente Presidente Renzo
Bellini per la serietà e la dedizione con le quali ha svolto il suo compito.
Area Istituzionale 2013 2012 Differenza
Oneri su progetti a valere di contributi incassati 2.015.023 1.496.465 518.557
Anticipi anni precedenti su progetti a valere di contributi incassati
nell'esercizio
(155.119) 161.970 (317.089)
Apporti Iscos nell'esercizio 230.504 299.516 (69.012)
Totale spese rilevate su Rendiconto della Gestione 2.090.408 1.957.951 132.456
Anticipi su progetti esercizio in corso a valere di contributi da incassare 198.391 353.509 (155.119)
Subtotale 2.288.799 2.311.460 (22.661)
Anticipi sostenuti esercizi precedenti 155.119 (161.970) 317.089
Totale oneri sostenuti nell'esercizio per attività su progetti 2.443.918 2.149.491 294.427
-
Area Supporto generale, finanziaria e straordinaria -
Oneri diversi sostenuti nell'esercizio 777.677 933.322 (155.645)
Totale generale 3.221.595 3.082.812 138.782

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

2. Introduzione, obiettivi e principi di redazione del Bilancio Sociale
L’ISCOS è lo strumento promosso dalla CISL per operare nella cooperazione internazionale in
coerenza con i propri principi fondamentali: solidarietà, giustizia sociale, dignità dell’uomo, pace.
La missione dell’ISCOS ha potuto contare, quindi, sulle risorse umane e materiali di un grande
sindacato come la CISL, costituita da Federazioni di categoria e da articolazioni organizzative
territoriali, che nel 2013 conta su 4.372.280 iscritti.
Protagonisti del modello ISCOS sono quindi:
• gli iscritti della CISL, i dirigenti sindacali a tutti i livelli che, con i loro contributi e con la loro
disponibilità forniscono idee, risorse umane e materiali alla cooperazione internazionale;
• i partner nei paesi dove ISCOS opera con programmi di cooperazione. Essi rappresentano
un patrimonio di esperienze e di interscambio essenziale per la cooperazione così come
ISCOS la intende: tra liberi e uguali;
• i beneficiari dei programmi che, insieme ai partner, sono direttamente coinvolti nelle
iniziative e nelle attività dell’ISCOS. Ad essi fanno riferimento tutte le analisi e gli studi di
fattibilità sviluppati da ISCOS per rendono sostenibili nel tempo gli effetti positivi dei
programmi e dei progetti realizzati o da realizzare;
• i cooperanti e i volontari che, nelle sedi estere e nelle gestioni dei programmi, sono
professionalmente impegnati a mantenere alto il rapporto risorse impegnate – efficacia
dell’azione soprattutto in termini di sostenibilità economica e politica;
• il personale locale ISCOS che rappresenta una risorsa umana e professionale sulla quale
investire sempre di più in termini formativi e di responsabilità;
• il personale della sede centrale dell’ISCOS a Roma e Bruxelles impegnato nei compiti di
progettazione, di interfaccia con i cooperanti, di amministrazione e monitoraggio
dell’andamento finanziario dei progetti, del controllo amministrativo, della comunicazione e
dei servizi;
• gli ISCOS regionali che rappresentano una rete nelle principali regioni italiane con il
compito di promuovere il modello ISCOS di cooperazione internazionale e di essere
protagonisti della cooperazione decentrata;
• i finanziatori sia privati che istituzionali ai quali presentare i programmi per il sostegno
economico e il coinvolgimento nell’interscambio;
• i donatori del 5x1000 che contribuiscono al finanziamento di programmi di cooperazione
internazionale dell’ISCOS che ha beneficiato, tra sede nazionale e ISCOS regionali, di oltre
30.000 donazioni. Anche a questi donatori possiamo dare la qualifica di protagonisti dei
nostri programmi oltre che il ringraziamento per la condivisione delle nostre proposte.

Il bilancio Sociale è uno strumento di rappresentazione delle attività svolte dall’ISCOS in grado di
mettere in evidenza anche aspetti qualitativi che non emergerebbero dal bilancio contabile.

In particolare con questo bilancio si è voluto:
• comunicare la missione perseguita dall’Istituto;
• rendicontare i risultati conseguiti e le azioni poste in essere per raggiungerli (sia
quantitativamente che qualitativamente);
• dimostrare la coerenza tra i valori etici, i fatti e i dati ma anche informare i portatori di
interesse interni ed esterni sui risultati raggiunti.

I principi di redazione del bilancio sociale fanno riferimento alla sfera dell’etica, alla dottrina
giuridica e alla prassi della professione contabile. In particolare ai principi e valori condivisi di etica
pubblica ed economica e, per quanto attiene al campo del diritto, alla Costituzione e alla
legislazione vigente, nazionale e comunitaria, e ai principi fondamentali dei diritti dell’uomo. Infine
per quanto riguarda gli aspetti più professionali o procedurali, ai principi contabili nazionali e

INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
11

internazionali (Agenzia delle ONLUS, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei
Ragionieri, IASC/IFAC).

Il bilancio quindi rappresenta uno degli strumenti di comunicazione sociale.
Necessariamente si estende all’informazione sulla qualità dell’attività istituzionale sia sotto il profilo
etico che sociale, sull’identità e sul sistema di valori di riferimento assunti dall’Istituto nelle scelte e
nei comportamenti gestionali nonché sui risultati raggiunti.

Inoltre, la rappresentazione delle informazioni anzidette impegna inevitabilmente ISCOS ad
evidenziare gli obiettivi di miglioramento e tutte le azioni che dovranno essere poste in essere a tal
fine dal governo dell’Ente, dal personale, dai volontari e dai partner.

Lo scopo di tale rappresentazione, che vuole essere un “bilancio di missione”, e del bilancio
contabile dell’esercizio è di dare trasparenza alle iniziative e alle attività svolte nell’esercizio.


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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ASSETTO ISTITUZIONALE

3. Finalità Istituzionali dell’ISCOS
Povertà, esclusione sociale, l’assenza di diritti umani e sindacali sono frutto di un portato storico
nel quale interessi parziali hanno prevalso su quelli generali, su elementari principi di democrazia
e partecipazione, sulla necessità vitale di una equa distribuzione delle ricchezze del pianeta.
Interessi parziali vecchi e nuovi ancor più potenti, spesso fuori da ogni controllo politico e
democratico che continuano ad appropriarsi dei principali strumenti economici, finanziari e
produttivi, così da condizionare l’azione di Governi e delle Agenzie pubbliche multilaterali.

Continuiamo ad assistere all’asservimento del potere regolativo nell’economia e nella società a
questi interessi parziali e minoritari che, spesso, assumono il ruolo di “primo motore” nei tanti
conflitti che affliggono il mondo. Oggi, forse anche più di ieri, lo sviluppo armonico dei popoli, la
convivenza pacifica, la possibilità di avere e perseguire un progetto di vita dignitosa incontrano
ostacoli e difficoltà quasi insormontabili. La globalizzazione, che dovrebbe essere una grande
opportunità, sta invece esasperando questa dimensione negativa, così come è stato dimostrato dal
rapporto dell’OIL sulla “dimensione sociale della globalizzazione”. Una delle condizioni causata da
questa situazione è l’esclusione di miliardi di persone dalla partecipazione sociale, economica,
sindacale e politica.

Per questo le iniziative dell’ISCOS, nei vari settori di intervento, privilegiano la crescita dei singoli
verso obiettivi di emancipazione, di partecipazione, di responsabilità personale e collettiva.

ISCOS, in quanto ONG di emanazione sindacale, sostiene nei propri programmi la crescita delle
organizzazioni della società civile ed in essa di forti e rappresentativi movimenti sindacali
organizzati.

Obiettivi di questa impostazione è la crescita della partecipazione sociale e politica oltre che il
miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo e
di quelli in transizione. Crescita della società civile e dei sindacati come strumenti di una
democrazia funzionante e obiettivi di sviluppo economico, politico e umano condivisi sono la
proposta ISCOS e CISL per un mondo più giusto e in pace. Analogamente i programmi socio-
economici sono rivolti alla creazione di occasioni di partecipazione all’attività economica sia
personale che collettiva come fattore di crescita umana e civile.
A partire da questi presupposti l’ISCOS è impegnato anche con programmi di lotta alla povertà e
alle malattie endemiche (AIDS, tubercolosi, malaria): contro l’esclusione sociale e a favore dei
soggetti più svantaggiati della società.

La crescente mobilità dei capitali e delle produzioni che ha prodotto una sempre più alta
interdipendenza delle economie nel mondo pone nuovi problemi per la difesa dei lavoratori e per il
rafforzamento del sindacato. Per questo l’ISCOS, in coerenza con le politiche della CISL, pone
sempre più attenzione a fenomeni quali la delocalizzazione delle imprese italiane e la lotta al
trafficking come componente dei processi migratori.
Per questo sono stati attuati programmi di cooperazione coi sindacati dei paesi dove vengono
localizzati gli investimenti conseguenti ai programmi di delocalizzazione delle industrie e dei settori
dei servizi italiani.

Allo stesso modo sono attuati programmi di lotta al trafficking di mano d’opera con i sindacati dei
paesi d’origine e di transito di queste attività criminali. Analogamente sono in atto programmi per
influenzare positivamente la legislazione europea su questi temi e far avanzare ed estendere le
“buone pratiche”. Tutto questo in collaborazione con l’Associazione della CISL per i lavoratori
immigrati ANOLF.


ASSETTO ISTITUZIONALE ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
13

4. Assetto Istituzionale e Organizzativo
Come è stato già descritto precedentemente l’ISCOS è un network composto dall’Istituto
nazionale, dagli ISCOS regionali e dalle sedi estere.

Questa struttura “a rete” è responsabilizzante per ogni soggetto rispetto alla gestione economica e
inserisce pienamente l’ISCOS nelle politiche delle strutture sindacali di riferimento: CISL nazionale
e CISL regionali.

Attualmente è in fase di ricostituzione l’ISCOS Sardegna, con la finalità di potenziare la Rete
ISCOS rispetto allo sviluppo di attività nel bacino del Mediterraneo e, in particolar modo, con i
Paesi del nord Africa.

In tal senso è opportuno ricordare che la Regione autonoma della Sardegna è stata confermata
dalla Comunità Europea come l’Autorità di Gestione del Programma europeo di vicinato
mediterraneo, affidato a ENNPI CBC MED (Cross Boarder Coorperation in the Mediterranean),
con la finalità di realizzare una Cooperazione multilaterale transfrontaliera nei seguenti 14 Pesi:
Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Malta, Palestina, Portogallo,
Spagna, Siria, Tunisia.



Iscos
Lombardia Iscos
Friuli
Venezia
Giulia
Iscos
Emilia
Romagna
Iscos
Marche
Iscos
Abruzzo
Iscos
Puglia
Iscos
Sicilia
Iscos
Lazio
Iscos
Sardegna
Iscos
Toscana
Iscos
Piemonte
Iscos Bruxelles
Iscos Sedi Estere

14
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ASSETTO ISTITUZIONALE

L’ISCOS nazionale si assume il compito del coordinamento della programmazione strategica e,
quando necessario, del supporto tecnico/amministrativo.

Il coordinamento non è quindi gerarchico ma cooperativo, ferme rimanendo poteri, competenze e
responsabilità, con particolare riferimento a quelle verso il Promotore (la CISL), i terzi e le
Istituzioni.

L’ISCOS nazionale svolge inoltre un ruolo di supporto dal punto di vista analitico-tecnico-
progettuale e dei rapporti istituzionali.

Il network ISCOS è pertanto concepito per sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi componenti
secondo principi di sussidiarietà e competenza. In questa ottica i programmi da presentare per il
cofinanziamento al Ministero degli Affari Esteri Italiano, all’Unione Europea ed alle Agenzie
multilaterali sono di pertinenza dell’ISCOS nazionale mentre i programmi da presentare agli Enti
Locali ricadono entro le competenze degli ISCOS regionali.


4.1. Risorse Umane



Personale della
sede centrale
Dipendenti 8
Dipendente legge 300 1
Personale comandato
presso Iscos 1
Collaboratori 1



Profilo degli
operatori
internazionali
Capi progetto 3
Cooperanti 1
Volontari 1

Esperti 1

Totale 17

Età media 44
Donne 12 - 71%


Durata dei
contratti degli
operatori
internazionali
in essere al
31/12/2013
1 – 3 mesi 0
4 – 6 mesi 0
7 – 9 mesi 0
10 – 12 mesi 6
13 – 24 mesi
0


ASSETTO ISTITUZIONALE ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
15

4.2. Modello di governance istituzionale e struttura organizzativa ISCOS
Nazionale

Nel corso del 2013 è stato avviato un complesso programma di riorganizzazione interna, che va in
concreta applicazione dal 2014, finalizzato a conseguire i seguenti obiettivi e finalità:

 Razionalità: per ricondurre la struttura a linearità operative coincidenti con i principali
processi e attività;
 Flessibilità: al fine di ottimizzare le risorse e le competenze. All’interno del singolo processo
le attività andranno espletate secondo criteri di flessibilità operativa che presuppongono il
superamento di vincolo mansionari, mantenendo invariate le prerogative e le dignità
professionali dei singoli Addetti;
 Chiarezza: per garantire a Shareholder e Stakeholder certezza di interlocuzione e per
identificare con la massima certezza le responsabilità all’interno dei processi.

Il nuovo modello organizzativo, di tipo matriciale, concepito secondo standard nazionali e
internazionali ampiamente consolidati, si pone l’obiettivo di far fare all’ISCOS un ulteriore
avanzamento in termini di qualità, efficienza ed efficacia, connotandosi ancor più in termini di
competenza, professionalità e, soprattutto, trasparenza.

A tal fine, parallelamente all’implementazione del nuovo modello organizzativo, sarà posta in
essere una approfondita revisione e sistematizzazione delle procedure interne (amministrazione,
audit e controlling, procurement, ecc), la redazione del codice etico, nonché un modello di controllo
di gestione integrato per tutte le attività, al fine di migliorare al meglio l’andamento dei costi, le
attività e gli obiettivi, ma anche la richiesta di certificazione di qualità ISO 9001.

Il nuovo modello organizzativo nulla cambia nelle struttura di governance istituzionale. E’
comunque da segnalare che l’assemblea dei soci, nella riunione del 24 settembre 2013, ha
rinnovato le cariche statutarie con particolare riferimento al consiglio di direzione che è passato,
nella sua composizione, da 9 a 3 componenti al fine di migliorare il processo di indirizzo
dell’Istituto.


16
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ASSETTO ISTITUZIONALE

STRUTTURA EX ANTE RIORGANIZZAZIONE
VIGENTE PER TUTTO IL 2013






Assemblea dei
Soci
Società di
revisione
Consiglio
Collegio dei
Sindaci
Presidente
Segreteria Servizi
Comunicazione,
Raccolta Fondi, IT
Personale
Amministrazione,
Finanza, Rendicontazione
Asia
America
Latina
Africa
Ufficio Bruxelles
Est Europa
Mediterraneo
Educazione
allo Sviluppo
Sedi Estere
Argentina
Brasile
Mali
Rep. Dominicana
Cina
Mozambico
Pakistan

ASSETTO ISTITUZIONALE ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
17

STRUTTURA EX POST RIORGANIZZAZIONE
DA IMPLEMENTARE NEL CORSO DEL 2014
(rimane invariato il modello di governance istituzionale sovraordinato alla Presidenza)






A supporto della “rete ISCOS” opera l’ufficio di Bruxelles al quale sono affidati compiti di:
rappresentanza e di presidio nelle reti europee alle quali ISCOS partecipa: SOLIDAR, EuronAid,
URBAL; curare i rapporti con gli uffici della Commissione Europea - EUROPAID, RELEX - oltre
che con le altre istituzioni comunitarie. L’ufficio di Bruxelles inoltre mette in rete le informazioni con
gli uffici dell’ISCOS nazionale e degli ISCOS regionali, con le sedi estere dell’ISCOS, con l’Ufficio
Internazionale della CISL, in stretto rapporto con la Confederazione Europea dei Sindacati (CES) e
con l’International Trade Union Confederation (ITUC). Si occupa inoltre di elaborare e proporre ai
finanziatori programmi di cooperazione per i paesi dell’Est Europa e dell’Area del Mediterraneo.
ISCOS è presente con proprie sedi e personale, espatriato e locale, in Mozambico, Mali, Brasile,
R. Dominicana, Pakistan, Cina. È attualmente in corso la pratica di riconoscimento di ISCOS in
Senegal anche al fine di una possibile apertura di sede che veda coinvolte le altre entità CISL
presenti in quel Paese: Anolf e Inas. Le sedi estere hanno il compito di attuare le attività di progetto
e di rappresentare l’ISCOS presso le autorità del paese ospitante: l’Ambasciata d’Italia, la
delegazione dell’Unione Europea e le sedi locali delle agenzie internazionali, come la Banca
Mondiale e le istituzioni finanziarie di sviluppo. Le sedi estere sono luoghi privilegiati per il dialogo
e l’interscambio con i partner; il personale interagisce con le ONG locali e internazionali presenti
nel Paese per l’avvio di collaborazioni e partenariati.



18
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ASSETTO ISTITUZIONALE

4.3. Stakeholder

Nell’allegato “Informazioni e dati analitici su Progetti” sono contenuti i più rilevanti indicatori
numerici relativi ai principali stakeholder (destinatari o beneficiari) ed alle risorse umane impiegate,
internazionali e locali. Questa sezione presenta, Paese per Paese, una sintetica descrizione delle
iniziative sviluppate con particolare riferimento ai destinatari ed alle relazioni con i partner locali.
In altre sezioni del bilancio sociale, quali la relazione sulla gestione ed ancora più dettagliatamente
nel paragrafo 5.4, sono riportati indicatori ed informazioni relative agli stakeholder dei quali, di
seguito, viene rappresentata una mappatura:


STAKEHOLDERS’ MAP


Collaboratori
e Fondatori
ISCOS
Regionali
Comunità
Locali
Donatori
Individuali
Partner
Locali
Società
civile in
Italia
ONG
Internazionali

Agenzie
governative
Paesi
sviluppati
Agenzie
Nazioni
Unite
Agenzie
Intergovernative
Enti locali
Italiani
Istituzioni
italiane
Istituzioni
Locali


Ministero
Affari Esteri
Unione
Europea

CISL

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
19

5. Attività Istituzionali
5.1. Diagramma delle attività

L’Iscos persegue il proprio fine istituzionale seguendo due principali direttrici di attività:
• le Attività Istituzionali
• le Attività di supporto che concorrono alla vita dell’Ente quali, ad esempio le attività di
relazione con strutture CISL, Federazioni di categoria e altre entità esterne, delle attività di
lobby, di gestione amministrativa dei progetti, di comunicazione e attività di reperimento
delle risorse necessarie al finanziamento dei progetti.







Studio e progettazione
Valutazione dei rischi
Realizzazione del progetto

Funzionamento
amministrativo
della struttura

Comunicazione
e
Fund raising

Relazioni
esterne

Lobby
Attività Istituzionali
Attività di supporto

20
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

5.2. Premessa sull’attività dei progetti

Le attività di cooperazione internazionale dell’ISCOS si sono da tempo focalizzate su tre aree
progettuali ed operative:
• attività di diffusione dei diritti umani: in questo ambito sono configurabili i progetti orientati
alla promozione dell’associazionismo sindacale, dello sviluppo della società civile, della
tutela dei gruppi vulnerabili, con particolare riferimento al genere ed ai migranti, della lotta
al trafficking:
• attività per la promozione dello sviluppo socio economico sostenibile: si configurano in
questa macroarea i progetti finalizzati alla promozione dell’autoimpiego, del lavoro
associato e della costituzione di cooperative di produzione-lavoro nel quadro della lotta alla
povertà e per garantire la sicurezza alimentare;
• attività di educazione allo sviluppo ed alla mondializzazione nei sindacati, nelle scuole e
verso altri attori della società civile in Italia ed in Europa.

Al di là della classificazione di cui sopra, i progetti ISCOS tentano, per quanto possibile, di
contenere tutte le componenti.

Le attività di progetto sono, da tempo, localizzate in America latina ed Africa e in Asia, nell’Est
europeo. Le scelte effettuate corrispondono a criteri anch’essi consolidati elencati in ordine
prioritario: i Paesi prossimi all’Italia per cointeressenza, per flussi di immigrazione per vicinanza
geografica e per i processi di delocalizzazione/localizzazione delle industrie italiane; i Paesi
investiti da calamità naturali o da conflitti militari e civili per i quali l’ISCOS ha a disposizione risorse
proprie ricevute da donatori privati o da raccolta fondi tra i lavoratori italiani; i Paesi nei quali
ISCOS vanta una esperienza storica e consolidata.

I progetti in essere nel corso del 2013 sono stati 34, rispetto ai 33 dell’anno 2012. A queste attività
vanno aggiunte quelle sviluppate dagli ISCOS regionali. In una pubblicazione separata si possono
analizzare i progetti in corso nel 2013 e il loro stato di avanzamento.

In breve sintesi:


In America Centrale, Caraibica e del Sud
Dopo il calo della crescita del PIL del 2012, dovuto soprattutto al crollo delle esportazioni verso
l’Europa, resasi “cliente” meno ricettiva a causa della crisi economica, l’America Latina e Caraibica
nel 2013 ha “ripreso” il trend positivo degli ultimi anni. I dati di Nazioni Unite, parlano di una
previsione di crescita nell’area del 3,9% per il 2013 (dati ancora non confermati) e del 4,4% nel
2014. Nonostante questo e una evidente diminuzione della povertà e della povertà estrema, la
regione continua ad essere la più diseguale del mondo, con il 50% della ricchezza concentrata
nelle mani del 10% della popolazione. La disuguaglianza regionale è visibile anche nelle profonde
diversità che continuano ad esistere tra economie ormai emerse, più che emergenti, come quella
del Brasile e altre caratterizzate da una fragilità estrema come nel caso di Haiti. La presenza di
ISCOS in area, coerentemente con la propria mission, si è concentrata su programmi, progetti ed
azioni tesi a diminuire le disuguaglianze, ovviamente puntando sul sostegno allo sviluppo di realtà
di rappresentanza democratica, sindacali ma non solo (associazionismo produttivo, economia
solidale).

In Brasile è terminato il progetto triennale cofinanziato dal MAE e dai Frati Minori Cappuccini
dell’Umbria per lo sviluppo produttivo e il miglioramento delle condizione igienico-sanitarie delle
popolazioni native dello stato di Amazonas. Contemporaneamente è stato avviato un progetto, di
continuità con il precedente, sempre incentrato sul tema del lavoro dignitoso e dello sviluppo

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
21

sociale in partenariato con AGROSOL, l’ONG promossa dalla Diocesi dell’Alto Solimoes. L’azione,
finanziata dalla Commissione Europea (CE) - EuropeAid, durerà sino al 2016. Nel nuovo
programma, è coinvolta anche la CUT (storico partner sindacale dell’ISCOS e della CISL) dello
stato di Manaus che opera nell’azione per garantire migliori condizioni di lavoro alle beneficiari e ai
beneficiari, le popolazioni native dell’Alto Solimoes. La CUT agisce in questa direzione anche
attraverso il sostegno al sindacato rurale di Benjamin Constant, area di azione del progetto, che
recentemente ha affiliato alla propria Centrale. Nell’azione interviene anche l’ISCOS Emilia
Romagna come partner diretto del progetto.

In Repubblica Dominicana è iniziato un nuovo progetto finanziato dalla Commissione Europea
(CE) – EuropeAid e che durerà sino al 2016. L’azione declina concretamente il sindacato come
attore di sviluppo, mettendolo al centro della vita cittadina come catalizzatore dell`azione della
società civile, favorendo la creazione di impiego nella prospettiva di decent work e consolidando la
concertazione come meccanismo di inclusione sociale ed economico della fasce più vulnerabili
della popolazione: giovani, donne e migranti. L’ambizione è quella di sostenere un modello di
dialogo sociale capace di includere le realtà accademiche, le istituzioni della formazione
professionale e le associazioni di rappresentanza attraverso la dinamizzazione delle politiche
municipali che, secondo l’ordinamento dominicano, è il principale attore della lotta alla povertà. La
presenza dei tre sindacati dominicani: CASC (partner storico dell’ISCOS nell’area), CNUS e
CNTD, tutti affiliati alla CSA-ITUC, di ISCOD-UGT come socio, insieme alla collaborazione con
l’ILO e INFOTEP rappresentano il valore aggiunto dell’azione.

Nella vicina Haiti, esattamente il 31 dicembre 2013 ha avuto termine il progetto pluriennale dal
titolo “Tra-dwa-fom-oga
1
, Ri-Costruire Haiti, Decent Work per una ricostruzione dignitosa”,
finanziato dalla raccolta fondi unitaria per Haiti condotta da CISL, CGIL, UIL e Confindustria e
finanziato ad IsI (consorzio formato da Progetto Sviluppo-CGIL, ISCOS-CISL, Progetto Sud-UIL).
L’azione, condotta insieme alla CSA (Confederazione Sindacale delle Americhe, Regionale
dell’ITUC) e alla Fondazione Rinaldi dei Padri Salesiani di Haiti, ha avuto come beneficiarie e
beneficiari le lavoratrici e i lavoratori migranti, dell’edilizia, informali e, in generale, facenti parte di
categorie prive di diritti o con scarso riconoscimento dei medesimi, oltre che sindacaliste/i.
L’obiettivo è stato quello di favorire da un lato processi di Dialogo Sociale, anche, rafforzando i
sindacati locali oggi parcellizzati e alle volte non perfettamente consapevoli di come interpretare il
proprio ruolo, dall’altro informare lavoratrici e lavoratori haitiane/i sui diritti, che spesso ignorano, e
dare impulso a processi di miglioramento di opportunità di lavoro dignitoso attraverso formazione,
microcredito e altre azioni adatte. L’azione ha subito, nel suo svolgimento, notevoli rallentamenti e
difficoltà a causa di situazioni contestuali date dal fatto che Haiti, probabilmente, è il paese più
complesso di tutte le Americhe. Nonostante questo e grazie soprattutto all’impegno e alla
dedizione dello staff di espatriati che ISCOS ha fatto operare in loco, il progetto ha avuto un esito
positivo ed è attualmente in analisi presso la CSA la possibilità di proseguire con un partenariato
internazionale più ampio. Ad ISCOS è stato proposto di partecipare in forme e modalità che
potranno essere definite nel corso del 2014.
Proseguirà invece, ancora per i primi mesi del 2014, il progetto finanziato a Prosolidar, sempre dal
Comitato Haiti, e dove IsI è subentrato nel 2013 come implementing partner. L’azione è incentrata
sulla formazione ed il sostegno dei lavoratori dell’edilizia e, di fatto, è complemento di quanto già si
è fatto in “Tra-dwa-fom-oga” nell’attività svolta insieme ai Padri Salesiani – Fondazione Rinaldi nel
centro di formazione ENAM.

È proseguito ad El Salvador il progetto che ha dato continuità a linee di lavoro cominciate negli
anni passati, di supporto alle cooperative e associazioni di pescatori nel bacino del Cerron Grande
a Chalatenango. Il progetto ha l’obiettivo di migliorare il livello dell’associativismo delle comunità

1
Si tratta dell´abbreviazione delle 4 parole Travay Dwa Fòmasyon Òganizasyon, che in Creolo
Haitiano significano Lavoro, Diritti, Formazione Organizzazione.


22
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

del Cerron Grande, riunite in ACOPES (associazioni peschiere comunitarie) e a loro volta federate
in ASPESGRA, organizzazione di secondo livello; elevare la redditività a livello di nuclei familiari
attraverso il miglioramento delle reti di produzione, distribuzione e commercializzazione della
principale fonte di sostentamento dell’area: la pesca; migliorare il livello di conoscenze e capacità
di pescatori e donne delle comunità attraverso la formazione professionale e l’alfabetizzazione,
favorire l’inclusione attraverso politiche di genere tese ad aumentare il ruolo decisionale delle
donne nelle comunità e nelle organizzazioni di rappresentanza. Le attività, nel 2013, sono
proseguite recuperando in parte i ritardi accumulati nell’anno precedente. È da registrare come
positiva la partecipazione importante delle donne e degli uomini delle comunità beneficiarie al
processo di ulteriore estensione e democratizzazione dell’associazione di rappresentanza. Desta
invece preoccupazione l’aumento della criminalità, nelle medesime comunità, legato alla diffusione
del narcotraffico in area. Proprio per questo, progetti che valorizzano l’aggregazione democratica e
lo spirito comunitario, oltre al lato di aumento della produttività e del reddito, sono necessari per
contrastare il dilagare della criminalità dovuta, molte volte, a condizioni di necessità e carenza di
alternative.
Sempre per El Salvador si è concluso il progetto autofinanziato, che ha visto ISCOS agire in
partenariato, anche in questo caso, con la CSA-ITUC per sostenere il MUSYGES (Movimiento de
Unidad Sindical y Gremial de El Salvador) che è un percorso di unità teso a ridurre la
parcellizzazione e scarsa rappresentatività che hanno caratterizzato i sindacati locali, dal termine
del conflitto in poi, a fronte di una sempre maggiore limitazione delle libertà che sindacalisti,
lavoratrici e lavoratori stanno subendo. L’azione, sviluppatasi sui temi della formazione alle ed ai
sindacaliste/i di base e alle campagne d’informazione presso lavoratrici e lavoratori, è da
considerarsi come pilota e ha dato una serie di indicatori utili allo sviluppo di possibili azioni future.
I fondi necessari per l’azione sono stati messi a disposizione del’FNP-CISL Nazionale e
dall’ISCOS Lombardia.

Per quanto riguarda i Paesi dell’Area andina, è terminata la seconda fase del progetto pilota
multinazionale in Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù con leader l’IILA (Istituto Italo Latino
Americano) e l’IICA (Istituto Interamericano di Cooperazione per l’Agricoltura). L’azione prevede di
concretizzare, nelle varie tappe, la possibilità di offrire nuove opportunità di sviluppo alle comunità
rurali escluse dalle rotte turistiche tramite la creazione di una rete di agriturismi nei paesi andini e
dando opportunità di differenziazione di reddito per le comunità agricole più vulnerabili ed
emarginate della regione. La fase appena terminata ha attuato azioni di advocacy e capacity
building verso le istituzioni dei paesi coinvolti e portatori d’interesse di varia natura, incluse e
soprattutto, le comunità locali beneficiarie. In Perù sono proseguite le attività svolte in
collaborazione con la Fondazione Solidarietà del sindacato di San Marino dirette alla tutela della
salute e dell’istruzione di bambini ed adolescenti di Huaycan e Huancayo. E’ stato invece
comunicata l’approvazione da parte della UE di un progetto dove ISCOS sarà coinvolto come
partner (capofila GVC di Bologna) e che comincerà nel 2014. L’azione, nata per quanto riguarda
ISCOS da un progetto condotto da ISCOS Emilia Romagna in collaborazione con ISCOS
Piemonte, si svolgerà in Bolivia, Ecuador, Perù ed Argentina e sarà incentrato sulla filiera di
produzione della lana di Alpaca nell’ottica di creare maggiori opportunità di lavoro dignitoso.


Nel continente Africano
In Eritrea, ISCOS nazionale è partner del progetto “Colmare il divario: i percorsi di inclusione per i
bambini disabili”. Approvato una prima volta a fine 2011 dalla UE, con capofila Nexus in
partenariato con il sindacato eritreo NCEW e ISCOS Emilia Romagna, nel 2012 vennero sospese
le attività . Il progetto è stato rielaborato nell’ultimo trimestre del 2013 con ruoli capovolti. Oggi il
capofila è il sindacato eritreo NCEW con partner Nexus, ISCOS Nazionale e ISCOS ER.
Attualmente è in fase di avvio.


ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
23

In Mali a Sikasso, area storica delle attività ISCOS nel Sud del Mali, abbiamo concluso il 30 aprile
2013 le attività del “Programma di miglioramento del reddito e della sicurezza alimentare
delle famiglie contadine attraverso la valorizzazione della produzione della Patata nella
regione di Sikasso” dalla durata triennale, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Il
programma ha permesso di raggiungere pienamente l’obiettivo, nonostante i venti di guerra
abbiano lambito la regione di Sikasso. In particolare si sono rafforzate le capacità cooperative dei
produttori e ottimizzata la produzione, lo stoccaggio e la conservazione del prodotto agricolo che
ha generato un miglioramento della redditività delle comunità rurali coinvolte. I beneficiari sono
10.770 aziende agricole familiari, residenti in 97 villaggi e frazioni della provincia. Inoltre sono
previste attività di sensibilizzazione e animazione nei villaggi per aumentare la consapevolezza,
nell’ambito della famiglia contadina, della problematica nutrizionale cronica nell’area d’intervento e
nella regione che, paradossalmente, ha il tasso di malnutrizione più alto del paese nonostante sia
quella più produttiva. Il partner locale è l’Unione Nazionale dei Lavoratori Maliani (UNTM)
attraverso le sue due cooperative di servizi all’agricoltura, Cikela Jigi e Mali Yiriden, nate alla fine
degli anni ottanta, l’Associazione dei produttori di Patate (APPS) e l’Associazione Maliana di
Assistenza Tecnica nei Villaggi (A.MA.TE.VI).
A febbraio 2013 è stata lanciata la campagna di raccolta fondi “Emergenza Mali:la guerra continua”
per portare solidarietà alla popolazione civile colpita dalla guerra scatenatasi nel nord del Mali. Nel
2013 infatti, la crisi che aveva avuto inizio nel gennaio 2012 con la ribellione del movimento
separatista Tuareg Mouvement national de libération de l'Azawad (MNLA), si era acutizzata e
trasformata in una vera e propria guerra, causando oltre 500.000 sfollati.
Con i fondi raccolti grazie alle donazioni ricevute è stato avviato il progetto “Sostegno all’azione
pacificazione” col fine di creare le condizioni per un ritorno alla pace e stabilità sociale nelle
regioni del nord del Mali, attraverso messaggi in lingue tribali. Per raggiungere questo obiettivo, in
collaborazione con il partner dell’azione, l’associazione “Trait d’Union”, è stato tradotto e diffuso
sulla televisione nazionale lo spot a sostegno dell’integrazione e la coabitazione nelle lingue delle
differenti comunità maliane che compongono il Paese: Bobo, Peul, Arabo e Sononke.
A fine dicembre 2013 è stato approvato e finanziato da Cooperazione Italiana il progetto
“Rafforzamento della resilienza delle famiglie residenti e sfollate e risposta all’emergenza
climatica tramite azioni mirate in ambito agricolo, alimentare, sanitario e nutrizionale nei
comuni di Pimperna, Sikasso e Zangaradougou – provincia di Sikasso”, le cui attività hanno
avuto inizio nel 2014.

In Mozambico, è iniziato il 1 giugno 2013 il progetto “Impariamo a partecipare: Forum
consultazione tripartita e dialogo sociale nelle province per un autentico dialogo sociale”
L’obiettivo è la promozione del Dialogo Sociale come strumento di prevenzione e mediazione dei
conflitti per il miglioramento del sistema delle relazioni industriali nel Paese e favorendo anche il
loro funzionamento a livello decentrato. Nei primi tre mesi di lavoro la cooperante in loco ha
costituito con i sindacati locali, le organizzazioni dei datori di lavoro e i rappresentanti del ministero
del lavoro il “comitato di direzione” del progetto e ha fatto partire le attività previste nella prima
annualità: tre seminari “Centro, Nord e Sud” con la partecipazione dei rappresentanti regionali e
provinciali riconducibili ai partner locali del progetto. Quanto emerso dai seminari ha consentito al
CdD di confermare le necessità formative e di accompagnamento ai Foruns previste dal progetto
stesso. Inoltre i seminari sono stati propedeutici al workshop del 27 e 28 novembre 2013 durante
il quale, è stato annunciato l’avvio del percorso formativo per un buon funzionamento dei Foruns.

In Senegal è in fase di completamento l’affiancamento ai corsi di formazione dei quadri del
sindacato della CNTS.

In sinergia con il livello Nazionale, ISCOS Emilia Romagna ha proseguito con le attività in due
Province del Paese: sostegno alle associazioni di contadini della Provincia Zambesia con un
partenariato di Ong regionali; a Tete, su iniziativa di ISCOS Nazionale, attività di formazione e
rafforzamento dei sindacati locali dei lavoratori delle miniere di carbone affiliati alla Consilmo e
all'OTM.

24
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

In Asia
In Pakistan si sono realizzati due progetti di post emergenza Alluvioni finanziati da Cooperazione
Italiana. Un progetto è la continuazione del precedente progetto finanziato dalla Cooperazione
Italiana (AID 9553) per sostenere la popolazione colpita dalle inondazioni nella provincia del
Khyber Pakhtunkhwa, stimolando attività generatrici di reddito ed in particolare quelle
tradizionalmente di competenza delle donne. Il progetto ha assicurato l’incremento delle risorse
economiche attraverso due attività generatrici di reddito (allevamento avicolo e produzione di
miele) affiancate da relativi corsi di formazione. Inoltre, per far fronte alla mancanza di acqua
potabile, si è favorito l’approvvigionamento a fonti di acqua sicure attraverso la distribuzione di
sistemi di filtraggio e depurazione, mentre per prevenire infezioni, epatiti e malattie cutanee legati
all’utilizzo di acqua contaminata si sono organizzati corsi di formazione in materia di igiene e
nutrizione. Un secondo progetto ha portato a termine il ripristino delle attività dei due centri di
ricerca agricoli ed ortofrutticoli, ARI (Agricultural Research Institute) di Mingora, nello Swat, e CCRI
(Cereal Crops Research Institute) di Pirsabak, nel Distretto di Nowshera, afflitti dalle alluvioni del
2010, riabilitando gli uffici e gli impianti di pompaggio e irrigazione.
Nel giugno del 2013 Iscos ha partecipato ad un bando del MAE per la selezione di progetti
promossi, ed è stato approvato il progetto presentato per il Pakistan “Supporto alla Società Civile,
alle donne e ai lavoratori vulnerabili in Pakistan” che è focalizzato soprattutto sulle condizioni di
lavoro forzato nelle fornaci per mattoni. Le attività del progetto inizieranno nel 2014.
Sempre in Pakistan, è in corso il progetto, promosso dall’IsIAO, finanziato dal programma Debt
SWAP (annullamento del debito) del Ministero degli Affari Esteri per preservare i siti archeologici
della valle dello Swat, formare nuove figure professionali nel settore e rilanciare occupazione e
turismo.
Si sono concluse le attività del progetto “Una rete contro lo sfruttamento del lavoro minorile tra
Italia e subcontinente indiano” in Pakistan, India e Bangladesh. Il progetto, co-finanziato dal
Comune di Milano all’Anolf Lombardia, vede un ampio partenariato con ISCOS Lombardia,
ISCOS Nazionale, Associazione provinciale Pakistani-Varesini (APV), Anolf Varese, CESIL
Milano e Anolf Milano.

In India, è proseguito il progetto a sostegno dei diritti dei minori finanziato dalla Commissione
Europea al CIAI (Centro Italiano Aiuti all’Infanzia), dove ISCOS è in partnership, che prevede il
capacity building ed il rafforzamento della rete delle organizzazioni della società civile che si
occupano di diritti dei bambini. Il progetto è triennale e multi-country e prevede attività di
formazione, informazione e lobby sui diritti dei minori attraverso il sostegno ad un network di 120
ONG locali anche in Afghanistan, Bangladesh, Nepal e Sri Lanka. Nell’Agosto 2013 è stata
realizzata una conferenza internazionale a Katmandu alla quale ha partecipato anche la
responsabile del progetto in Italia, ed è stata presentata la ricerca sulla situazione dei diritti dei
minori nei paesi coinvolti nel progetto.

In Cina si è avviato un nuovo progetto finanziato dalla Commissione Europea “Sostenere i diritti
economici e sociali dei lavoratori migranti interni” gestito da ISCOS in collaborazione con il
Dipartimento Formazione della Cisl, il Segretariato LO-TCO Svezia, FTGB (sindacato Belga), il
Bejing Mingde Research Institute (una think tank di accademici dell’Università Industriale di
Pechino) e il Centro di Informazione e Consulenza su Salute e Lavoro (organizzazione di base
impegnata sui diritti dei migranti, con sede a Shenzhen nelle zone economiche speciali). Il progetto
parte conducendo una analisi sulle condizioni di lavoro in imprese a capitale italiano, belga o
svedese, o che producano per marchi di queste nazionalità. Sulla base del rapporto che si otterrà
per ciascuna azienda si valuterà, insieme ai sindacati in Europa, un piano di azione specifico che
potrebbe anche prevedere la presentazione del rapporto al management della azienda in Europa
per cercare di risolvere le principali problematicità. Il Bejing Mingde Research Institute editerà una
pubblicazione trimestrale sui diritti collettivi del lavoro nel contesto della legislazione cinese sulle
relazioni industriali, indirizzato ad accademici, sindacalisti e funzionari governativi, Iscos produrrà
una newsletter quindicinale, in italiano e in inglese, per il pubblico europeo (sindacalisti, ricercatori,

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
25

accademici, attivisti) in modo da alzare l’attenzione sul tema dei diritti dei lavoratori in Cina e fare
quindi pressione sulle aziende Europee che producono in Cina.
Il progetto include altre due componenti:
• La formazione sulla legislazione cinese sul lavoro nelle scuole superiori delle maggiori aree di
provenienza dei lavoratori migranti in modo che i ragazzi partano a cercare lavoro già con un
bagaglio di conoscenza dei propri diritti
• La gestione di vertenze, affidata allo Studio Associato di Legali del Lavoro, particolarmente
neglette dagli avvocati cinesi come i procedimenti penali contro i lavoratori coinvolti in scioperi e
manifestazioni, procedimenti civili che prevedano la rieducazione attraverso il lavoro dei leader
dei lavoratori, i licenziamenti collettivi in seguito a proteste, il mobbing con motivazioni politiche.

ISCOS Sicilia, ISCOS Emilia Romagna, ISCOS Piemonte ed ISCOS Toscana hanno sostenuto
e diffuso la pubblicazione di una newsletter sui temi del lavoro in Cina “ChinaNews”. È stato inoltre
pubblicato lo speciale “Made in China”: una raccolta di notizie e approfondimenti per raccontare il
2013 dei lavoratori cinesi.


Nei paesi del Sud-Est Europa
L’ISCOS ha da poco terminato il progetto multipaese che ha coinvolto Serbia, Montenegro,
Bosnia Erzegovina, Macedonia e Kosovo nel rafforzamento del comitato donne del PERC ITUC,
il comitato Pan Europeo costituito all’interno della confederazione internazionale dei sindacati,
(CSI) il quale collabora attivamente come partner all’interno del progetto in questione. Oltre che la
realizzazione di campagne di sensibilizzazione su alcune delle problematiche prioritarie
evidenziate dai comitati riguardanti le donne lavoratrici. Non ultimo, tra gli obiettivi del progetto,
anche il rafforzamento del ruolo delle donne sindacaliste all’interno delle loro organizzazioni.

Anche in Turchia l’ISCOS svolge progetti di formazione per lo sviluppo di organizzazioni sindacali
tramite seminari di formazione e scambio di informazioni per il rafforzamento delle organizzazioni
sindacali e lo sviluppo di buone pratiche per il consolidamento e il rafforzamento del dialogo
sociale del Paese. Partner sono l’organizzazione CNI turca che fa da coordinatore delle diverse
confederazioni locali, assieme a CISL, FEMCA, FISASCAT e FIBA da parte italiana; a livello
europeo il progetto si è avvalso della collaborazione di IndustriAll - ETUF:TCL, della federazione
europea di tessile, abbigliamento e pelle e di EUROCADRES, oltre alla partecipazione dell’istituto
di formazione della confederazione CITUB della Bulgaria, della federazione belga LBC-NVK e di
quella danese HK-DK. In particolare, il progetto conclusosi lo scorso ottobre ha realizzato la
formazione di delegati sindacali provenienti dai settori commercio, banca e tessile sulla
contrattazione nell’ambito delle pari opportunità; lo sviluppo di teorie e tecniche atte a rafforzare le
capacità dei delegati sulla contrattazione, in particolare sulle questioni di genere.

Altri paesi in cui si è continuato il lavoro di cooperazione con i sindacati locali sono stati Romania,
Bulgaria e Macedonia in cui l’ISCOS ha dato continuità a una serie di progetti volti a mantenere
una collaborazione con le organizzazioni bulgare e rumene per seguire quello che è un fenomeno
che va avanti ormai dagli anni ’90, quello delle delocalizzazioni delle aziende italiane in questi
Paesi. Il settore di riferimento, che è anche quello che maggiormente ha risentito del fenomeno, è
quello tessile e dell’industria leggera. Oltre a dare sostegno a quello che è un percorso già iniziato,
questo progetto ha consentito di collaborare con un paese come la Macedonia che si appresta ad
entrare nell’Unione Europea ma che deve affrontare ancora una serie di problematiche nell’ambito
del dialogo sociale e delle relazioni industriali. Al momento, una serie di riforme richieste proprio
dallo status di paese in fase di pre-accesso riguardano anche il mondo del lavoro e il suo
adeguamento agli standard europei. Oltre al partenariato con la FEMCA e con le organizzazioni
locali di settore, a livello europeo il progetto si è avvalso del sostegno di IndustriAll ETUF:TCL.


26
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

L’impegno dell’ISCOS nel supporto ai migranti si è rinnovato quest’anno con un nuovo progetto,
di cui è capofila, che ha come obiettivo quello di aiutare l’integrazione dei migranti provenienti da
Paesi terzi in Europa. In particolare, il progetto ha come obiettivo quello di creare una rete europea
di tutte le organizzazioni sindacali che aiutano e supportano i migranti presenti in Italia. Le
potenzialità della rete saranno molteplici, si andrà dal coordinamento a livello europeo e scambio
di informazioni per permettere a un cittadino di poter andare da un paese all’altro d’Europa
essendo già a conoscenza dei suoi diritti e della situazione del mercato del lavoro. Ma la rete avrà
anche la possibilità di poter fare informazione preventiva ai migranti che vogliono venire in Italia
cercando di creare così un grande organo a cui il migrante può affidarsi per evitare forme illegali di
migrazione. Inoltre, le organizzazioni potranno beneficiare della creazione della rete anche dalla
pubblicità che una campagna a livello europeo, prevista nel 18 mesi di progetto, potrà dare e far
conoscere a tutti i servizi che i sindacati danno ai migranti e alle loro famiglie. Il progetto si divide in
tre fasi principali, una conferenza di tre giorni presso l’ITC dell’ILO, in cui creare le basi tecniche e
politiche della rete, decidendo valori comuni, ma anche le attività specifiche e il coordinamento
delle organizzazioni sindacali impegnate al sostegno al migrante. Successivamente, gli operatori
degli uffici pilota presenti nei 6 paesi presenti parteciperanno a tre training di formazione in cui
impareranno a usare delle tecniche comuni e a conoscere il lavoro delle altre organizzazioni in
Europa, tentando di avere una base comune di lavoro che permetta al lavoratore di avere una
base comune di servizi a cui accedere, l’ultima fase vedrà il lancio ufficiale della rete in cui saranno
inclusi anche organizzazioni che non sono partner nella parte di prova che vede questo progetto.
Supporto alle attività di coordinamento sarà un portale web che ha come obiettivo quello di creare
una maggiore coesione tra le organizzazioni e un luogo virtuale in cui incontrarsi. Per questa fase
pilota del progetto le organizzazioni partner saranno: CES ( Confederazione Europea dei
Sindacati), CISL , ANOLF e UIL ( Italia), ITC ILO (come organizzazione internazionale), CCOO e
CITE Catalunya (Spagna), CGT (Francia), ZSSS (Slovenia), Arbeit und Leben e.V. LAG Berlin
(Germania), ICTU (Irlanda) con il supporto della CSI-ITUC (Confederazione internazionale dei
sindacati).


5.3. Attività di sviluppo – formazione

Le attività di sviluppo e formazione, e cioè quel quadro di iniziative di relazioni, partenariati,
sensibilizzazione, comunicazione e visibilità, hanno lo scopo di rendere ISCOS un attore
propositivo e riconosciuto negli ambiti della cooperazione internazionale e nella base associativa
dell’Istituto.

Nel 2013 ISCOS ha partecipato all’elaborazione di documenti strategici e di position papers nei
contesti nazionali e internazionali dove hanno luogo il dibattito e le decisioni sulle politiche di
cooperazione allo sviluppo, come ad esempio il Tavolo Interistituzionale per la Cooperazione allo
Sviluppo ed ai gruppi di lavoro ad esso collegati.

Nell’Associazione delle ONG Italiane la rappresentante di ISCOS è stata eletta nel Consiglio
Nazionale, ed è anche coordinatrice delle tre reti italiane di ONG nel Gruppo Efficacia istituito dal
MAE-DG Cooperazione Sviluppo.

A livello europeo ISCOS è membro di Solidar, rete di 59 organizzazioni, di 25 paesi, impegnate per
la giustizia sociale.

Per la rete Trade Union Development Cooperation Network (TUDCN) della Confederazione
Sindacale Internazionale, la rappresentante dell’ISCOS partecipa alle Assemblee Generali e ai
gruppi di lavoro sulle politiche di cooperazione della UE, sul dibattito Post 2015, sulla
partecipazione del settore privato nello sviluppo



ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
27

5.4. Attività di comunicazione

Nel 2013, in continuazione con l’anno precedente, sono proseguite le attività di
informazione rivolte al mondo CISL per aumentare il numero di simpatizzanti
dell’istituto e attività specifiche rivolte ai sostenitori dell’ISCOS.

L’anno si è aperto con la pubblicazione del “Rapporto Attività ISCOS 2010-
2012”, un volume che racconta 3 anni di attività dell’Istituto, rendicontando ed
illustrando le azioni di Cooperazione allo Sviluppo svolte nel triennio. Il
Rapporto è disponibile online in italiano (http://bit.ly/104kKcw) e in inglese
(http://bit.ly/1enVvK6).

Si è concluso il secondo anno della campagna
“Adotta un/a Sindacalista Birmano/a”,
lanciata in collaborazione con il Dipartimento
Internazionale CISL a dicembre 2010. Grazie al
lavoro svolto congiuntamente con Cecilia Brighi
del Dip. Internazionale, e all’adesione di oltre 30
strutture CISL alla campagna è stato possibile
sostenere 27 sindacalisti “adottati” del FTUM
(FTUB) e instaurare un proficuo rapporto di
collaborazione. Per la confederazione sindacale
birmano il sostegno della CISL, unito a quello di
altre organizzazioni che percorrono simile
percorsi di accompagnamento, ha voluto dire essere in grado di aumentare il numero di sindacati
registrati affiliati e poter raggiungere e rappresentare un numero crescente di lavoratori. I canali di
collaborazione stabiliti, hanno permesso inoltre di venire incontro ad un'altra necessità del FTUM, il
restauro e la rimessa in opera di un centro di formazione sindacale. I fondi donati dal CAF CISL,
hanno fatto sì, che al momento della stesura di questo bilancio, ogni fine settimana vengano
formati nel centro centinaia di sindacalisti ed attivisti sindacali. Le attività svolte sono state
ricordate e festeggiate anche durante la giornata del 1° maggio 2013.

È proseguito, grazie all’iniziativa degli ISCOS regionali di
Sicilia, Emilia Romagna, Piemonte e Toscana il percorso
di conoscenza della Cina, la “fabbrica del mondo” dove
ISCOS opera stabilmente dal 2008. In collaborazione con
Cineresie, ISCOS ha pubblicato durante l’anno la
newsletter mensile “China News” e a dicembre lo speciale
“Made in China 2013” (disponibile online
http://bit.ly/1eeflHp) che in 44 pagine riassume e sviluppa
le informazioni comparse nella newsletter. A marzo 2013
ISCOS Sicilia ha organizzato il convegno “Leggere la
Cina” in cui sono state approfondite le tematiche affrontate
dalla newsletter.

In Mali, uno dei paesi più poveri del mondo, si è accentuata all’inizio del 2013 la crisi avviatasi nel
2012 con la ribellione nel nord del Mali del movimento separatista Tuareg MLNA, Mouvement
national de libération de l'Azawad. “In Mali, che sino a qualche mese fa era considerato uno dei
paesi più stabili dell’area, l’ISCOS, Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo promosso
dalla CISL, lavora ininterrottamente da 26 anni conducendo, insieme al sindacato locale UNTM
progetti improntati all’economia solidale, al sostegno dell’associazionismo contadino e delle
cooperative, alla sicurezza alimentare tramite il miglioramento delle produzioni agricole”, abbiamo
raccontato nel comunicato stampa di lancio della campagna. Data la sua presenza storica nel
paese, un’azione di solidarietà “Raccolta fondi Emergenza Mali: la guerra continua” è stata

28
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

avviata naturalmente per poter intervenire a favore dell’oltre
mezzo milione di sfollati, soprattutto donne e bambini, che questa
guerra ha prodotto. “Una guerra per la sopravvivenza quotidiana
delle popolazioni coinvolte dal conflitto, innocenti rispetto a quello
che sta accadendo. Donne, bambini, uomini che hanno perso
quello che avevano, spesso poco, e oggi sono profughi e sfollati”.

Ad Haiti, nell’ambito del progetto
“Tra-dwa-fom-oga, Ri-Costruire Haiti, Decent Work per una
ricostruzione dignitosa” è stato pubblicato il sito web del progetto
tradwafomoga.org in creolo, francese e italiano, con tutte le
informazioni sulle attività del progetto. Un’attività del progetto ha
inoltre facilitato l’organizzazione della Giornata Mondiale del
Lavoro Dignitoso (WDDW, 7 ottobre 2013) che ha visto una
colorata manifestazione dei numerosi sindacati haitiani. “La marcia
pacifica congiunta per la rivendicazione di un lavoro decente per tutti
gli Haitiani è stata preceduta da un intenso lavoro di coordinamento
tra le diverse centrali sindacali, con la mediazione e la
collaborazione di CSA e IsI, che ha portato a condividere gli
interventi politico-programmatici e la strategia di comunicazione.
Il 7 Ottobre è stato quindi preceduto da una settimana
d’informazione della popolazione attraverso la divulgazione di spot
nelle principali Radio e Tv a diffusione nazionale e da una
conferenza stampa unitaria che ha avuto luogo il 4 Ottobre”, ha
scritto Michele Rescaldani, cooperante ISCOS ad Haiti, in un articolo
comparso sul sito web dell’ISCOS. “L’onda azzurra, vestita delle maglie
fatte preparare da IsI coi colori della bandiera Haitiana, lo slogan e il logo
della GMLD, e il logo della sola CSA a rappresentare le varie centrali e
significare la loro l’unità d’azione, ha chiesto al Parlamento di ratificare e
applicare la Convenzione n. 122 dell’OIL e consegnato delle
dichiarazioni a favore dell’uguaglianza di genere e per il miglioramento
delle condizioni della donna lavoratrice direttamente ai funzionari del
Ministero degli Affari Sociali.”
Sempre nell’ambito del medesimo progetto, il 26 novembre a Roma è
stata organizzata da IsI la conferenza “Haiti: Ricostruzione, Lavoro
Dignitoso, Democrazia”, inserita tra le iniziative preparatorie della VI
Conferenza Italia-America Latina. La conferenza ha affrontato, a quasi
quattro anni dal sisma, i risultati della ricostruzione e lo stato economico
e sociale di Haiti, un paese che nonostante l'attuale apertura
democratica non è ancora riuscito a trovare vie d’uscita alla povertà
endemica che lo affligge.

La consueta, e fondamentale, campagna per la
raccolta del 5 per 1000, è stata sviluppata nei mesi
preposti, in collaborazione con il CAF nazionale e le
sue sedi sul territorio. Il supporto dell’ente CISL di
assistenza e consulenza fiscale è stato fondamentale
insieme a quello di molte strutture CISL nazionali,
regionali e territoriali. Gli ISCOS regionali hanno
svolto il ruolo di maggiore rilievo nella promozione del
sostegno all’ISCOS nei rispettivi territori.
Le proiezioni delle scelte per ISCOS quale
destinatario del 5 per 1000 hanno mostrato una diminuzione rispetto al 2012 che, mancando i dati
dell’Agenzia delle Entrate (non ancora disponibili al momento della redazione del presente

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
29

bilancio), non può essere verificata. Anche nella campagna 5x1000 del
2013, hanno continuato ad essere fondamentali l’impegno politico della
Confederazione, dalla Segreteria confederale fino alle UST, dalle
Federazioni di categoria ad enti e associazioni.
Sotto il profilo della comunicazione la Campagna 5 per Mille ISCOS
2013 “Noi ti conosciamo. E tu?” ha rappresentato un tentativo riuscito,
nonostante i risultati, di produrre una comunicazione maggiormente
efficace e coinvolgente. Realizzata in collaborazione con Bitbazar srl, la
campagna ha realizzato la produzione dei materiali poi distribuiti presso
le sedi CAF – card, depliant e locandine, un video dedicato (disponibile
su Youtube http://youtu.be/Uc_yEjpfdp8), l'animazione sui social
network facebook e twitter, la realizzazione di un sito web dedicato
5per1000.iscos-cisl.org. Tutti questi media hanno fornito un’immagine
coordinata delle attività dell’istituto e hanno trasmesso un duplice
messaggio: “Noi ti conosciamo. E tu?” e “ISCOS ti riguarda”, riferito alla
convergenza di azione fra ISCOS con attivisti sindacali e sindacalisti dei
paesi in via di sviluppo e sindacalisti ed attivisti della CISL, perché “noi
combattiamo con te le stesse battaglie”.
Nell’ambito della campagna, al fine di fornire uno strumento per la promozione dell’immagine
dell’Istituto e per la campagna 5 per Mille nella regione Puglia, in collaborazione con la
responsabile della comunicazione di ISCOS Puglia, Fabiana La Capria, è stato pubblicato il sito
dell’ISCOS Regionale, tutt’ora online all’indirizzo puglia.iscos.eu.

A luglio 2013, nell’ambito del progetto “Educazione, salute e
tutela per i bambini del Sud Asia“, ISCOS ha sostenuta
attivamente la campagna “La famiglia, il mio primo diritto”.
La campagna è stata lanciata dalla rete di 139 organizzazioni
della South Asian Alliance of Grassroots Non-Governative
Organizations (SAAGN) per i diritti dei bambini, partner di
ISCOS nel progetto.
Attraverso la campagna SAAGN ha chiesto ai Governi, alle
organizzazioni internazionali ed alla società civile di sostenere
e rafforzare la famiglia, perché siano garantiti i diritti
fondamentali dei bambini. Un appello a tutelare i diritti dei
bambini ad avere una famiglia e il diritto della famiglia di essere
sostenuta a svolgere al meglio il proprio compito, per la tutela
dei diritti dei bambini.
Grazie al fondamentale contributo del cooperante ISCOS in
India, Stefano Frasca, abbiamo potuto partecipare alla
promozione della campagna con la redazione e la
pubblicazione di articoli, online sul nostro sito web e sui social
network, oltre che tramite altri media. Inoltre abbiamo potuto raccontare con parole e immagini
(vedi la gallery su flickr http://bit.ly/1gQUyEt) la Consultazione Regionale sui Diritti dei Minori ,
tenutasi il 30 e il 31 agosto a Kathmandu, Nepal, organizzata da SAAGN, l’”Alleanza delle
associazioni per i diritti dei minori in Sud Asia” (South Asian Alliance of Grassroot NGOs,
www.saagn.org). “Il meeting ha costituito, dopo oltre due anni e mezzo di intensa attività, l’apice
del progetto “Civil Society Alliance for Child Rights in South Asia” (Alleanza della Società civile in
Sud Asia per i diritti dei bambini). Per la prima volta, membri di piccole organizzazioni, fra le 139
che partecipano al network SAAGN, hanno potuto far sentire la propria voce ad un livello
internazionale e prendere un impegno comune. Cinque gruppi di lavoro sui temi del Lavoro
Minorile, Traffico di Bambini, Violenze sui Minori, Matrimoni Precoci, Punizioni Corporali, hanno
dato vita ad una road-map per affrontare concretamente i maggiori problemi che affliggono i minori
nella realtà dell’Asia Meridionale”, ha scritto Stefano Frasca.


30
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

A oltre 15.000 km di distanza nel frattempo era in corso
un’altra campagna di ISCOS, in collaborazione con la FIM-
CISL e un ampio gruppo di partner internazionali fra cui
IndustriALL Global Unione e CNM-CUT, il sindacato
metalmeccanico brasiliano, United Steelworkers. Il progetto
“Vida Viva” si svolge in Colombia, il più pericolo paese al
mondo per i sindacalisti, e il pericolo per gli attivisti sindacali
colombiani è di perdere la vita, assassinati. Gli obiettivi
generali dell’azione sono migliorare la qualità della vita e la
salute dei lavoratori nei settori dell’industria manifatturiera in
Colombia; aumentando la capacità e il potere dei lavoratori e dei loro sindacati per interventi diretti
nelle fabbriche che migliorino le condizioni d’impiego, lavoro e salute. Per questo, il progetto si
propone di rafforzare l’azione sindacale che permetta lo sviluppo sia di pratiche democratiche
attraverso il coinvolgimento dei lavoratori, sia della cultura di partecipazione. La campagna
sviluppata in Italia con la FIM ha consentito, oltre che di informare sulle attività del progetto, di far
conoscere la terribile situazione vissuta dai lavoratori e dai sindacalisti colombiani.

A ottobre 2013 è stato pubblicato il volume della
CollanaIscos “Bem Viver: prospettive endogene di
sviluppo nell’Amazzonia di frontiera” (disponibile
online http://bit.ly/1gcLavH) che racconta il progetto
“Sviluppo sostenibile nella frontiera dell’Amazzonia
brasiliana”, conclusosi durante l’anno, che
raggiungendo gli obiettivi prefissi, ha incrementato i
redditi e i livelli occupazionali, coerentemente coi
principi del lavoro dignitoso e dell’economia solidale,
nelle comunità locali, principalmente di etnia Ticuna, e
ridurre le malattie provocate dall’assenza di acqua
potabile. Le varie attività sviluppate – di sviluppo socio-economico, aumento della consapevolezza
dei propri diritti dei lavoratori, miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie – sono descritte
dettagliatamente nel volume, che oltre a rappresentare gli effetti concreti avuti dal progetto sulla
popolazione coinvolta (oltre 4.500 persone di 19 comunità indigene e/o rivierasche), rappresenta
un vero e proprio manuale per la riproduzione delle pratiche attuate, con successo, per
promuovere un miglioramento tangibile delle condizioni di vita delle comunità locali, sviluppano
solidarietà, consapevolezza, emancipazione. “Io sono 54 anni che vivo sulle rive del fiume e non
avevo mai visto questa integrazione, noi eravamo vicini, ci incontravamo tutti i giorni in questo
fiume e non ci conoscevamo, questo ci ha migliorato molto, è stato molto differente dagli altri
progetti, questa integrazione tra le comunità”, dice nel libro Chagas, della comunità Guanabara I.
“Ah, quello che mi è piaciuto di più di tutto questo è stata questa cosa dell’acqua. Perché gli altri
progetti venivano e solo aiutavano l’uno o l’altro, qui no, questo sistema di pulizia dell’acqua che
ISCOS ha portato ha aiutato tutta la comunità, tutti
sono stati beneficiati”, ha detto Aurélio, della comunità
di Capacete.

Tutte le attività sopra descritte hanno costituito il
messaggio, ovvero i messaggi, che ISCOS ha voluto
condividere con la CISL, ente promotore ed ispiratore
delle sue attività, e i 1.082 i delegati che hanno preso
parte al XVII Congresso nazionale della Cisl,
svoltosi a Roma nel giugno 2013. Oltre ad informare
ISCOS ha portare anche le forme e i colori, sotto
forma di oggetti artigianali, dei paesi in cui è presente
con i suoi progetti di sviluppo.

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
31

Un’occasione per conoscere non solo i problemi, ma anche una piccola parte di quanto di bello
hanno da offrire le culture e i popoli dei paesi meno sviluppati.

L’anno si è concluso con la proposta della Campagna di Natale ISCOS 2013, che in questa
edizione ha proposto, oltre che i tradizionali biglietti augurali cartacei, anche i biglietti digitali e uno
shopper personalizzato, realizzato in collaborazione con il Commercio Equo e Solidale. La
campagna, sviluppata in collaborazione con l’associazione ESC, ha visto la realizzazione di un sito
ad hoc, di un video promozionale e di una serie di biglietti con illustrazioni originali, realizzati
dall’illustratrice Enrica Pizzicori.

Riguardo le attività di diffusione verso i media, anche nel 2012, le
tematiche riguardanti le attività svolte dall’istituto hanno trovato spazio nei
media CISL. Conquiste del lavoro, CislTV e la pagina dei servizi CISL su
Avvenire, solo per citarne alcuni, sono stati fondamentali per veicolare il
nostro messaggio. Solo per citarne alcuni, hanno avuto pubblicazione
articoli sui rischi corsi dai lavoratori dei cantieri navali in India, sull’Emergenza in Mali, sui
diritti dei bambini in Asia, sull’esperienza “di frontiera” con le comunità dell’Amazzonia
Brasiliana. È quindi doveroso per noi esprimere il ringraziamento, oltre che alla segreteria
confederale e alle redazioni delle già citate testate, a tutti gli addetti stampa, i giornalisti, i
responsabili della comunicazione, gli operatori dei dipartimenti confederali, di UST, USR,
Federazioni di categoria, enti, associazioni che hanno collaborato con noi nel corso dell’anno.

La sinergia e la collaborazione con gli ISCOS regionali ha costituito un punto di forza nel
raggiungere gli iscritti con un messaggio condiviso sulla mission dell’istituto e della sua visione
della cooperazione internazionale, così come la disponibilità di tutti i colleghi dell’ISCOS Nazionale
e delle sedi estere, senza i quali molte informazioni non sarebbero mai divenute notizie.

Il presente bilancio è quindi l’occasione per rinnovare i ringraziamenti a quanti hanno condiviso con
l’ISCOS l’intenzione di costruire un mondo migliore per tutti, anche per noi, tramite la cooperazione
allo sviluppo, contribuendo con il proprio lavoro e la propria professionalità.

Si ringraziano (in un elenco non esaustivo): Raffaella Vitulano, Andrea Benvenuti, Manlio Masucci
e tutti gli altri redattori di Conquiste del Lavoro; Salvo Guglielmino, i redattori e i tecnici di CislTV;
Marilena Sias; Maura Crudeli, Luciana Amapani, Elisa Natini e la cooperativa ESC; Rita Giacalone
e Bitbazar Srl; Tommaso Facchin e Cineresie; la tipografia IGB; i capi-progetto e cooperanti
ISCOS all’estero: Enrico Garbellini e Eugenio Zampa (Amazzonia), Alessio Adanti e Michele
Rescaldani (Repubblica Dominicana e Haiti), Stefano Capotorti (Mali), Stefano Frasca (India),
Laura Battistin e Ivan Franceschini (Cina)

Si ringraziano per averci concesso l’utilizzo delle loro opere i fotografi Daniele Gussago, Maila
Iacovelli, Mauro Martini, Manlio Masucci, Bruno Salvinelli (FONSIPEC), Ricardo Wezler.

Un grazie di cuore a chi ha voluto percorrere insieme a noi il cammino della solidarietà.




32
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

5.5. Informazioni e dati sui progetti

Nelle pagine successive sono rappresentati alcuni indicatori quantitativi e qualitativi riferiti ai singoli
progetti realizzati ed in corso di realizzazione, suddivisi per Area geografica d’intervento.

L’Iscos ha concentrato la propria attività istituzionale attraverso la realizzazione di n. 34 progetti di
cooperazione interessando partner e beneficiari in America Latina Centrale e Caraibi, Africa, Asia
ed Est Europa come meglio evidenziato nella seguente tabella:




Le iniziative in corso di realizzazione hanno raggiunto un valore complessivo di € 16,9 milioni
finanziato da donor istituzionali e privati per € 10,8 milioni, da apporti ISCOS e Partner locali per €
5,7 milioni e da specifiche raccolte fondi per € 799mila.

Queste cifre riguardano il valore economico complessivo dei programmi che amministrativamente
e praticamente risultano operativi come meglio evidenziato nella tabella che segue:

2013
Area geografica Numero progetti Paese d'intervento
Multinazionali 5 Belgio -I talia- Spagna - Francia - Germania - I rlanda - Slovenia
Macedonia - Bulgaria - Romania
Macedonia - Serbia - Montenegro -Kosovo - Moldavia - Bulgaria
Bolivia - Colombia - Ecuador - Perù
Belgio - Rep.Ceca - Francia - I talia - Romania - Spagna
Africa 6 Mali, Mozambico,Senegal
America Centrale/Caraibi 6 Repubblica Dominicana,Haiti, El Salvador
America del Sud 6 Argentina, Brasile, Uruguay, Perù, Colombia
Asia 8 Pakistan, Thailandia/Birmania, Cina
Europa 3 Turchia, I talia
Totale interventi 34

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
33

SINTESI STORICA COMPLESSIVA DEGLI INTERVENTI PER AREA
GEOGRAFICA DEI PROGETTI IN ESSERE AL 31/12/2013
(IMPORTI IN EURO)






I progetti svolti dall’Iscos nel corso del 2013 sono stati 34.






Sintesi degli interventi per
Area Geografica
Costo
Complessivo
dell'azione
di cui apporto
ISCOS-Partner
previsto
Finanz.ti
ricevuti
dall'Ente
Azioni svolte
Stato
avanz.to
delle azioni
Africa 2.593.673 737.519 1.856.154 1.309.674 50%
America del Sud 5.778.970 2.814.972 2.963.999 5.054.763 87%
America Centrale/Caraibi 3.436.754 1.423.817 2.012.938 1.908.912 56%
Asia 2.140.998 441.286 1.699.712 689.890 32%
Europa 773.969 171.295 602.674 773.969 100%
Progetti multinazionali 1.377.139 185.313 1.191.826 391.138 28%
Totale Interventi 16.101.503 5.774.201 10.327.302 10.128.346 63%
Raccolta Fondi Azioni svolte
Asia 66.516 59.100 89%
America Centrale/Caraibi 33.800 33.800 100%
America del Sud 660.665 618.022 94%
Africa 38.956 29.183 75%
Totale Raccolta 799.937 - - 740.105 93%
Totale Generale 16.901.440 5.774.201 10.327.302 10.868.451 64%

34
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013 ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

Nella tabella che segue le iniziative sono state suddivise per tipologia di intervento:




Il grafico successivo, inoltre, evidenzia la distribuzione degli interventi in corso di realizzazione
secondo le diverse aree geografiche:





Dir. umani e
democrazia;
19; 56%
Sviluppo
locale; 13;
38%
Salute; 2; 6%
Settore di intervento

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
35

Inoltre nella tabella seguente vengono illustrati i principali dati finanziari ed economici al 31
dicembre 2013 suddivisi per area geografica.




Per quanto riguarda le informazioni ed i dati economici e finanziari dei singoli progetti si rinvia al
fascicolo unico progetti Iscos nazionale e regionali, allegato al presente Bilancio.






Residui
finanziamenti da
spendere
Crediti per
finanziamenti
da incassare
Anticipazioni di
spesa su progetti
Oneri sostenuti su
progetti
Impegni di
spesa residui
ISCOS 2013
Impegni di spesa
residui Altri
2013
Africa 85.586 912.996 33.462 173.532 120.002 176.000
America del Sud 82.799 506.249 105.919 316.900 167.066 34.655
America Centr./Caraibi 237.986 700.489 13.980 590.632 293.500 294.434
Asia 146.338 941.967 40.629 465.565 164.935 143.652
Europa 0 0 0 180.644 - -
Progetti multinazionali 619.201 268.151 4.401 132.630 10.987 92.062
Totale Interventi 1.171.910 3.329.852 198.391 1.859.904 756.491 740.803
Totale Generale 1.171.910 3.329.852 198.391 1.859.904 756.491 740.803
Fondi vincolati su progetti al
31/12/2013
Oneri su progetti sostenuti nel 2013 Impegni residui su progetti 2013
Situazione per Area
Geografica
Oneri su progetti per Ente Finanziatore Oneri su progetti per Area Geografica
173.532
316.900
590.632
465.565
180.644
132.630
Afri ca
America del Sud
America Centrale/Caraibi
Asia
Europa
Progetti multin.li
- 200.000 400.000 600.000 800.000
Mae
UE
Altri
Ambasciate Italia
659.181
741.316
107.366
352.041

36
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
VALUTAZIONE DEI PROGETTI
E VERIFICA DEI RISULTATI

6. Valutazione dei progetti e verifica dei risultati
Il successivo diagramma indica il ciclo della gestione dei progetti:





6.1. Autovalutazione delle attività

Gli indicatori analizzati per la valutazione delle attività dell’ISCOS sono:
• Progetti acquisiti nel 2013
• Donazioni e contributi
• Tipologia dei progetti
• Nuovi paesi di intervento
• Partenariati e networking


Progetti acquisiti nel 2013
Nel corso dell’anno l’Istituto ha aperto 11 nuovi progetti, di cui 2 con contratti di co-finanziamento
con la Commissione Europea, 1 con il Ministero Affari Esteri, 2 con Cooperazione Italiana in
Pakistan e 1 con Cooperazione italiana in Mali/Senegal e 5 con fondi privati.
Il valore dei contributi da finanziatori pubblici o privati collegati a questi contratti è di circa Euro
2.468.000 (2013).
Nel 2012 il dato analogo rilevava 8 nuovi progetti, di cui 3 con contratti di co-finanziamento con la
Commissione Europea e 5 con fondi privati.

Partenariati e networking
Lavorare nella cooperazione internazionale comporta sempre più la necessità di sviluppare le
attività in stretta collaborazione con altri soggetti. Oltre alla figura classica del partner locale, che di
solito per l’ISCOS è un’organizzazione sindacale del paese in cui si interviene, nel corso del 2012
l’ISCOS ha continuato nella partecipazione in consorzi e reti di organizzazioni del Nord e del Sud.
Per quanto riguarda le reti, l’ISCOS aderisce a Solidar, TUDC, Osservatorio Italiano dell’Azione
Globale contro l’Aids, Associazione delle ONG Italiane (e relative piattaforme) inoltre partecipa
come membro al gruppo di lavoro dei diritti umani presso il Parlamento Europeo. Per i consorzi
invece sono stati preparati progetti insieme a diverse ONG italiane, ed alcuni sono stati approvati,
mentre altri sono ancora in istruttoria. La politica di ISCOS è di allargare la partecipazione a
consorzi, anche con altre ONG europee, per assicurare il valore aggiunto che la transnazionalità
Ciclo della Gestione


Controllo
fattibilità di
progetto e iter
burocratico
avvio attività



Avvio progetti


Varianti
progetti
approvati: Iter
burocratico


Amministrazione
Progetti


Rendicontazione
Progetti


Valutazione
risultati ed
obiettivi
raggiunti


VALUTAZIONE DEI PROGETTI
E VERIFICA DEI RISULTATI
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
37

apporta all’intervento di cooperazione: in questo senso vanno i programmi di educazione allo
sviluppo promossi.
Nel corso del 2013 l’ISCOS ha continuato ad operare in collaborazione con le articolazioni
preposte della CES e dell’ITUC.

Il valore aggiunto del sistema ISCOS
ISCOS si riconosce anche per una particolare caratteristica che la differenzia dalle altre ONG (in
particolare italiane): la rete/struttura territoriale costituita dal ISCOS Nazionale e dalle ISCOS
Regionali che si interfaccia correntemente in termini di interscambio con la rete CISL costituita
dalle articolazioni confederali e categoriali a tutti i livelli.
La CISL nazionale, inoltre, contribuisce finanziariamente al sostegno delle attività di ISCOS
Nazionale e ne indirizza le linee di intervento.

Le strutture regionali della CISL, a loro volta, finanziano la struttura degli ISCOS Regionali se
costituite a quel livello.
L’ISCOS Nazionale riceve finanziamenti per progetti dal MAE, dall’UE e da altri finanziatori
istituzionali e attraverso raccolte fondi, da privati e tra i lavoratori.
Gli ISCOS Regionali ricevono finanziamenti per progetti da Regioni ed Enti Locali oltre che da
iniziative proprie.

Altre strutture sindacali territoriali o sindacati di categorie finanziano anch’esse progetti o
attraverso l’ISCOS nazionale, o attraverso gli ISCOS Regionali, o direttamente ai beneficiari
attraverso indicazione e coordinamento di ISCOS (nazionale, regionale o sedi estere).

Molte attività, sia di cofinanziamento di programmi promossi che interventi di emergenza sono
finanziate dalla cooperazione decentrata agli ISCOS regionali.
L’elenco completo si può visionare nel fascicolo unico. Gli ISCOS regionali, nella maggior parte dei
casi, non aprono sedi proprie all’estero (che graverebbero pesantemente sui costi di progetto), ma
si avvalgono del sostegno del personale dalle sedi estere di ISCOS Nazionale.

Il sistema ISCOS, pertanto, è capace di creare un valore aggiunto nei diversi livelli di un intervento
di cooperazione:
• Analisi dei bisogni: ISCOS può inviare a tutti gli operatori/responsabili internazionali del
“sistema sindacale” la need analysis di una data area
• Progettazione: ISCOS collabora nella definizione del progetto
• Gestione organizzativa: ISCOS attiva staff locali (spesso attraverso i suoi rapporti con i
sindacati locali) per le distribuzioni, il magazzinaggio, ecc.
• Logistica: ISCOS mette a disposizione i suoi uffici e le sue attrezzature in loco
• Monitoraggio: ISCOS segue lo svolgimento dei lavori e spesso fa eseguire il collaudo
finale.

ISCOS inoltre è uno dei tre elementi, insieme agli altri due Istituti di cooperazione delle
confederazioni sindacali italiane, che costituiscono ISI - Istituto Sindacale Internazionale - che
agisce nel settore della cooperazione internazionale e dell’aiuto umanitario per realizzare nelle
iniziative concordate tra le tre confederazioni di riferimento. Alcuni fondi per gli aiuti umanitari
vengono raccolti da campagne di sottoscrizione tra i lavoratori organizzate dalle tre
confederazioni sindacali CGIL, CISL, UIL.


38
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
VALUTAZIONE DEI PROGETTI
E VERIFICA DEI RISULTATI

6.2. Attività di finanziamento e di raccolta fondi

Per l’anno in esame, la CISL è stata uno dei principali finanziatori dell’ISCOS attraverso un
contributo economico di € 385.000 (per il quale è stata concordato una consistente riduzione
graduale negli anni 2014, 2015, 2016) e la resa in disponibilità di ulteriori risorse (es. comodato
d’uso della sede nazionale). Al contributo della CISL Nazionale, vanno sommati quelli erogati da
altre strutture CISL che hanno finanziato le attività dell’istituto tramite l’adesione a campagne o con
contributi specifici per i progetti in essere o in avviamento. Un ringraziamento speciale, anche e
soprattutto a nome di tutte le persone beneficiarie dei nostri progetti, va quindi a tutte le strutture
che ci hanno sostenuto, a tutti i lavoratori iscritti al sindacato che hanno voluto investire quella
parte della loro retribuzione destinata alle quote sindacali nella difesa e la promozione dei diritti del
lavoro anche fuori dai confini nazionali. Li ringraziamo per aver condiviso la nostra visione di
questo mondo globalizzato e fortemente interconnesso, nel quale più diritti per i lavoratori dei
Paesi del Sud del Mondo sono anche più diritti per i lavoratori italiani.

Nella raccolta fondi, continuano ad essere attive le possibilità di donazioni sui conti correnti,
bancario e postale. L’utilizzo di questi mezzi finanziari è stato, come sopra riportato, buono da
parte delle strutture CISL, con alcune donazioni libere, altre legate ad attività specifiche. Per
quanto riguarda i singoli si registra uno numero limitato di donazioni, che si concentrano
soprattutto in occasione di campagne distinte. A tal proposito sono allo studio ulteriori forme di
raccolta e di richiesta di partecipazione economica.

Sempre sul versante della raccolta fondi i margini di miglioramento sono notevoli ma difficili da
cogliere ed è opportuno migliorare e potenziare l’attività di comunicazione col fine di consolidare
l’immagine dell’istituto come punto di riferimento per le attività di cooperazione allo sviluppo e di
solidarietà all’interno della CISL e delle Federazioni di categoria a tutti i livelli organizzativi. Più in
particolare, nel corso del 2013 si è avviato un lungo ma appagante lavoro di rivitalizzazione dei
rapporti con il territorio e con le Federazioni di categoria al fine di raggiungere i lavoratori sui posti
di lavoro. Maggiori informazioni sulle attività di comunicazione sviluppate nell’anno sono al punto
5.4 del presente documento.

Nel corso dell’anno è proseguita la campagna “Adotta un/a sindacalista Birmano/a”, progettata
da ISCOS e del Dipartimento Internazionale CISL, insieme al sindacato FTUB con l’obiettivo
specifico di sostegno agli attivisti e ai quadri sindacali, concentrando gli sforzi su un numero ridotto
“adozioni” col fine di portare un aiuto puntuale e concreto al pericoloso lavoro dei sindacalisti
birmani che entrano e escono clandestinamente dal proprio paese, rischiando la propria libertà e la
propria vita per promuovere i diritti dei lavoratori. Nel 2013, grazie alle donazioni ricevute da oltre
30 strutture CISL 27 sindacalisti hanno potuto ricevere un fondamentale sostegno per lo
svolgimento del loro difficile lavoro.

Le campagne “Emergenza Mali” e “Vida Viva” (con la FIM-CISL) hanno trovato una buona risposta
da parte delle strutture CISL sensibili alle problematiche proposte. Ciò ha permesso,
rispettivamente, di attivare un progetto in Mali a “Sostegno all’azione pacificazione” e di contribuire
attivamente all’attuazione del progetto “Vida Viva”.

Come negli scorsi anni, anche nel 2013 in fase di dichiarazione dei redditi i contribuenti hanno
avuto la facoltà di destinare la quota del 5 per mille della loro imposta sul reddito ad
organizzazioni di volontariato, sportive, ecc. Al fine di indirizzare la scelta verso l’ISCOS è stata
attuata una campagna di comunicazione ad hoc che ha interessato tutte le regioni della penisola,
con la produzione e la distribuzione di materiali specifici e la diffusione del messaggio
promozionale anche attraverso articoli giornalistici sui media stampati e online. Iscos si è
presentato ai contribuenti con tre codici fiscali: quello dell’Iscos Nazionale, quello di Iscos Emilia
Romagna, quello dell’Iscos Marche.

VALUTAZIONE DEI PROGETTI
E VERIFICA DEI RISULTATI
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
39

I risultati raggiunti non sarebbero stati possibili senza il sostegno della Confederazione, di tutte le
strutture CISL, ed in particolare del CAF, e, naturalmente di tutti color, iscritti CISL e non, che nella
loro scelta per il 5xmille hanno indicato il nostro Istituto. A tutti questi indirizziamo un caloroso
ringraziamento.


SINTESI DELLA RACCOLTA FONDI (DATI STORICI)



Distribuzione delle scelte e degli importi per onlus ed enti del volontariato
ammessi al beneficio del 5 per 1000.

La nostra organizzazione nel corso degli anni ha potuto beneficiare delle donazioni a seguito delle
scelte effettuate dai contribuenti in materia di distribuzione delle imposte sul reddito delle persone
fisiche nei relativi periodi fiscali di riferimento. La tabella di seguito sintetizza le donazioni ricevute
negli anni 2006-2011 con riferimento agli anni fiscali precedenti. Le somme ricevute evidenziano
una tendenza regolare/ricorrente nelle scelte dei contribuenti a favore del nostro Istituto. Per l’anno
2011 le somme sono state pubblicate sul sito dell’agenzia delle entrate e sono state erogate
nell’anno 2013.




Aree Geografiche
Raccolta
Fondi
Azioni
svolte
Asia 66.516 59.100
America Centrale/Caraibi 33.800 33.800
America del Sud 660.665 618.022
Africa 38.956 29.183
Totale Raccolta 799.937 740.105
Asia
8%
America
Centrale/Caraibi
4%
America del Sud
83%
Africa
5%
2006 2007 2008 2009 2010 2011
215.522
356.653
366.325
413.916
501.656
486.499
Beneficio del 5xmille a favore dell'ISCOS

40
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

7. Dati finanziari ed economici
Bilancio economico patrimoniale

























STATO PATRIMONIALE

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
41

ATTIVO 31.12.2013 31.12.2012
B) IMMOBILIZZAZIONI:
I - Immobilizzazioni immateriali 15.510 18.612
II - Immobilizzazioni materiali 15.447 13.726
III - Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per
ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro l'esercizio
successivo:
575 525
B) TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
31.532 32.863
C) ATTIVO CIRCOLANTE
II - Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli
importi esigibili entro l'esercizio successivo:
2) verso altri
b) per finanziamenti esigibili entro l'esercizio
299.215 164.327
c) per finanziamenti esigibili oltre esercizio succ.
3.030.637 3.178.502
d) anticipi su progetti
198.391 353.509
f) altri crediti
101.417 163.606
2) TOTALE CREDITI VERSO ALTRI 3.629.660 3.859.944
IV - Disponibilità liquide
1) depositi bancari e postali 2.217.999 1.443.347
2) fondi in loco presso banche e casse in loco 103.174 230.253
3) denaro e valori in cassa 2.250 2.399
IV - TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE 2.323.423 1.675.999
C) TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE 5.953.083 5.535.943
D - RATEI E RISCONTI 7.403 2.810
TOTALE ATTIVO 5.992.018 5.571.616
ISCOS
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2013
Valori espressi in Euro

42
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE


PASSIVO 31.12.2013 31.12.2012
A - FONDO DI DOTAZIONE PATRIMONIALE
1) Deficit patrimoniale iniziale 64.674 (170.298)
2) Avanzo - (Disavanzo) di gestione 83.795 234.972
A - TOTALE FONDO PATRIMONIALE 148.469 64.674
B - FONDI VINCOLATI IN GESTIONE
1) Fondi vincolati su progetti specifici entro 12 mesi 1.171.910 719.397
2) Fondi vincolati su progetti specifici oltre 12 mesi 3.329.852 3.342.829
B - TOTALE FONDI VINCOLATI IN GESTIONE 4.501.762 4.062.226
C - FONDI PER RISCHI E ONERI
2) Fondi di accantonamento rischi per progetti 749.840 749.840
C - TOTALE FONDO RISCHI E ONERI 749.840 749.840
D - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO
SUBORDINATO
67.618 64.845
E - DEBITI, CON SEPARATA INDICAZIONE, PER
CIASCUNA VOCE, DEGLI IMPORTI ESIGIBILI OLTRE
L'ESERCIZIO SUCCESSIVO
2) debiti verso banche - 60
3) debiti verso altri finanziatori
entro l'esercizio successivo 40.000 40.000
oltre l'esercizio successivo 96.667 136.667
5) debiti verso fornitori 64.068 155.257
6) debiti tributari 14.344 18.060
7) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 16.385 17.431
9) altri debiti 292.865 262.556
E - TOTALE DEBITI 524.329 630.031
F - RATEI E RISCONTI - -
TOTALE PASSIVO 5.992.018 5.571.616
CONTI D'ORDINE, IMPEGNI E DI MEMORIA 31.12.2013 31.12.2012
Impegni di spesa nei confronti dei progetti:
ISCOS 756.491 1.070.635 *
Altri 740.803 1.087.360 *
Totale Impegni di spesa nei confronti dei progetti 1.497.294 2.157.995
Fidejussioni concesse da terzi 780.264 476.833
TOTALE CONTI D'ORDINE, IMPEGNI E DI MEMORIA 2.277.558 2.634.828
Per una migliore classificazione, gli impegni delle Iscos regionali sono stati riclassificati nella riga "altri"
ISCOS
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2013
Valori espressi in Euro

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
43





















RENDICONTO DELLA GESTIONE

44
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE





ISCOS
RENDICONTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2013
Valori espressi in Euro
ONERI 31.12.2013 31.12.2012 PROVENTI 31.12.2013 31.12.2012
1) Oneri da attività istituzionale 2.090.408 1.957.951 1) Proventi da attività istituzionale 1.859.904 1.658.435
1.1) Attrezzature su progetti 671.474 382.912 1.1) Contributi da Enti finanziatori su progetti 1.859.904 1.658.435
1.4) Personale su progetti 636.534 643.876
1.6) Altri oneri su progetti 551.896 631.647
1.7) Apporti Iscos a progetti 230.504 299.516
2) Oneri promozionali e da raccolta fondi 77.474 72.548 2) Proventi da raccolta fondi 112.644 194.862
2.1) Oneri per raccolte fondi 644 2.169 2.1) Contributi per raccolte fondi 112.359 194.862
2.2) Oneri per contributi di solidarietà 40.383 59.000 2.3) Contributi da fund raising 285 -
2.3) Oneri per promoz.ne fund raising 36.447 11.379
4) Oneri finanziari e patrimoniali 64.064 65.800 4) Proventi finanziari e patrimoniali 811 1.601
4.1) Spese e oneri su fidejussioni 23.137 22.770 4.1) Interessi attivi su depositi bancari 259 221
4.2) Differenze negative su cambi 40.927 43.030 4.2) Differenze positive su cambi 552 1.380
5) Oneri straordinari 16.319 95.701 5) Proventi straordinari 38.341 147.046
5.3) Da altre attività 16.319 95.701 5.3) Da altre attività 38.341 147.046 *
6) Oneri di supporto generale 619.820 699.273 6) Proventi di supporto generale 940.180 1.124.301
6.1) Materie prime 8.910 5.430 6.1) Contributi CISL 385.000 550.000
6.2) Servizi 125.682 122.117 6.3) Contributi al supporto generale da progetti 148.371 198.209
6.3) Godimento beni di terzi 4.525 3.571 6.5) Altri proventi 406.809 376.092 *
6.4) Personale 341.115 389.936 6.4) Da non soci
6.5) Ammortamenti 12.149 11.467
6.6) Oneri diversi di gestione 107.439 166.752
6.7) Accantonamento svalutazione crediti 20.000
TOTALE ONERI 2.868.085 2.891.273 TOTALE PROVENTI 2.951.880 3.126.245
Avanzo di gestione 83.795 234.972 Disavanzo di gestione
* Per una migliore classificazione dei ricavi provenienti dal contributo del 5xmille, riclassificati dalla voce "Altre attività" alla voce "Altri proventi"

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
45





















CONTENUTO


• Contenuto e forma del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2013

• Criteri di valutazione, principi contabili e principi di redazione del bilancio

• Allegati




NOTA INTEGRATIVA

46
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Contenuto e forma del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2013
Il bilancio sociale che viene presentato è stato redatto in conformità alle disposizioni riguardanti le
organizzazioni non lucrative di utilità sociale, come da indicazioni dell’Agenzia per il Terzo Settore
realizzate nel rispetto della d.lgs. n. 460/97 e successive normative e del Consiglio Nazionale dei
Dottori Commercialisti in tema di predisposizione degli schemi di bilancio delle organizzazioni non
profit.

Il presente bilancio sociale è costituito dai seguenti documenti:
• Stato patrimoniale;
• Rendiconto della gestione (a sezioni divise e contrapposte acceso agli Oneri e Proventi);
• Nota integrativa;
• Rendiconto finanziario.

Lo Stato Patrimoniale rappresenta le singole voci secondo il criterio espositivo della liquidità
crescente.
Il Rendiconto della Gestione , redatto a sezioni contrapposte, rappresenta gli Oneri e i Proventi ed
informa sul modo in cui le risorse dell’Iscos sono state acquisite e impiegate nel periodo di
riferimento, nelle “aree gestionali”.

Le Aree Gestionali dell’Iscos sono così definite:
• Area delle Attività Istituzionali: tale area di attività accoglie gli oneri ed i corrispondenti
proventi, sostenuti per il raggiungimento degli scopi previsti dallo Statuto. In particolare
rappresenta la gestione dei Progetti riepilogando gli oneri sostenuti per la realizzazione dei
progetti e i relativi recuperi sui contributi ricevuti dagli Enti Finanziatori.
• Area delle Attività promozionali e di raccolta fondi: è l’area che accoglie gli oneri e i
proventi relativi all’organizzazione, promozione, gestione e realizzazione di eventi specifici,
quali sono le varie raccolte effettuate nel corso dell’esercizio.
• Area delle Attività di gestione finanziaria e patrimoniale: è l’area che accoglie gli oneri
e i proventi connessi alla sfera finanziaria e patrimoniale dell’Iscos, strumentali all’attività
tipica dell’Ente.
• Area delle Attività di natura straordinaria: si riferisce agli oneri e proventi relativi ad
eventi a carattere straordinario comunque strumentali all’attività dell’Iscos.
• Area delle Attività di supporto generale: è l’area relativa agli oneri e proventi cosiddetti
di “struttura” riferiti alla gestione organizzativa ed amministrativa delle iniziative e gestioni
precedentemente esposte.

Il presente bilancio d’esercizio è stato redatto dall’Ufficio Amministrativo per l’esame e
l’approvazione da parte dei soci.
Esso è conforme alle scritture contabili.
Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione Italrevi S.p.A.


DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
47

Principi contabili adottati

Il bilancio d’esercizio è stato redatto nel
rispetto del principio del costo storico.
Laddove applicabili sono stati tenuti in
considerazione i principi contabili nazionali e
internazionali predisposti dagli organi
professionali competenti.

Il bilancio è stato predisposto applicando i
medesimi criteri di valutazione, gli stessi
principi contabili e di redazione del bilancio
adottati nell’esercizio precedente. Tutte le
operazioni effettuate sono correttamente
riportate nel presente bilancio e nelle relative
scritture contabili.

La valutazione delle voci del bilancio
d’esercizio è fatta secondo prudenza e, per i
casi previsti dalle normative, con il consenso
del Collegio sindacale.

I criteri di valutazione e i principi contabili
sulla cui base è stato redatto il bilancio sono,
esposti nel seguito per le voci più
significative:

Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte
al costo storico di acquisizione, ove previsto
previo consenso del Collegio Sindacale, sono
assoggettate sistematicamente ad
ammortamento.

Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al
costo di acquisizione comprensivo degli oneri
accessori di diretta imputazione inclusa l’IVA
indetraibile, rettificato dai rispettivi
ammortamenti e, qualora alla data di
chiusura dell’esercizio, il valore risulti
durevolmente inferiore al costo iscritto, tale
costo viene rettificato attraverso un’apposita
svalutazione. Gli ammortamenti imputati al
Rendiconto della gestione sono stati calcolati
in modo sistematico e costante, sulla base di
coefficienti annui ritenuti rappresentativi della
vita utile economica – tecnica stimata dei
cespiti.



Crediti e debiti
I crediti sono iscritti al presumibile valore di
realizzo mentre i debiti sono esposti al valore
nominale.
I crediti verso gli enti finanziatori (MAE, UE,
ecc.) per contributi da ricevere sono iscritti a
seguito dell’approvazione finale del progetto.

Il presupposto per l’iscrizione di tali somme
fra i crediti è costituito dal fatto che il diritto
all’erogazione è, una volta rispettato l’iter di
autorizzazione previsto, sancito da apposita
lettera contratto (per i progetti governativi, la
firma della convenzione; per i progetti
promossi l’approvazione del Comitato
Direzionale e per i progetti UE la firma del
contratto).
I contributi relativi al 5 per mille sono iscritti al
momento in cui ne è certo il riconoscimento
da parte dell’Agenzia delle Entrate; essi sono
imputati al conto economico in relazione ai
costi sostenuti direttamente da Iscos, nel
rispetto del principio di correlazione fra Oneri
e Proventi; i contributi riconosciuti alle Iscos
Regionali o il cui utilizzo è previsto
nell’esercizio successivo sono contabilizzati
fra gli altri debiti.

I crediti e i debiti in divisa estera sono
convertiti al cambio di fine esercizio.

Anticipazioni su progetti in corso
Tale posta riepiloga le anticipazioni di spesa
sostenute, utilizzando il fondo disponibile
dell’Associazione, o i fondi erogati per altri
progetti, per la realizzazione dei progetti in
corso e per le quali è previsto un contributo
MAE o UE ancora da incassare.

Titoli e operazioni pronti contro termine
I titoli sono valutati al minore tra il costo
d’acquisto o di sottoscrizione ed il valore
desumibile dall’andamento del mercato.
Le operazioni sui titoli sono registrate per
data contratto e sono riscontati i proventi
finanziari che competono l’esercizio
successivo.



48
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Ratei e risconti
Sono calcolati secondo il principio della
competenza economica e temporale in
applicazione del principio di correlazione dei
costi e dei ricavi in ragione d’esercizio.
Fondo di dotazione patrimoniale
disponibile (Deficit patrimoniale)
Il fondo disponibile risulta dalla differenza tra
attività e passività e rappresenta il patrimonio
dell’Associazione alla data di riferimento.
Esso è costituito dai risultati degli esercizi
precedenti e dal risultato dell’esercizio in
corso.
Fondi vincolati in gestione
Tale posta comprende i residui di contributi
ricevuti o ancora da ricevere per i quali esiste
un vincolo di utilizzazione per la realizzazione
di progetti specifici definiti da terzi
finanziatori. I fondi in divisa estera sono
convertiti al cambio di fine esercizio e sono
esposti al valore nominale.
Fondo per rischi ed oneri
Ha l’obiettivo di coprire perdite o debiti di
esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia
alla chiusura dell’esercizio non sono
determinabili l’ammontare e/o la data di
sopravvenienza, con particolare riferimento a
rischi afferenti sia a progetti nel tempo
realizzati sia a quelli in essere alla data di
bilancio. Gli stanziamenti riflettono la migliore
stima possibile sulla base degli elementi a
disposizione.
Fondo trattamento di fine rapporto
Rappresenta l’effettivo debito maturato verso
i dipendenti in conformità di legge e dei
contratti di lavoro vigenti, considerando ogni
forma di remunerazione avente carattere
continuativo. Il fondo corrisponde al totale
delle singole indennità maturate a favore dei
dipendenti alla data di chiusura del bilancio,
al netto degli acconti erogati ed è pari a
quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai
dipendenti nell’ipotesi di cessazione del
rapporto di lavoro in tale data.
La posta accoglie anche quanto ancora da
versare, alla data di chiusura del bilancio, sul
fondo integrativo al quale hanno aderito la
maggioranza dei dipendenti.
Conti d’ordine
Gli impegni sono stati indicati nei conti
d’ordine al valore nominale, desunto dalla
relativa documentazione.
Comprendono gli impegni sottoscritti per
apporti da sostenere su progetti approvati in
corso di realizzazione al 31 dicembre 2013,
sia da parte dell’Iscos che da parte delle
controparti coinvolte nelle iniziative.
Inoltre, sono riportate le fidejussioni concesse
da Istituti di Credito e da Società Assicurative
a favore dell’Ente in ossequio alle
Convenzioni stipulate con il Ministero Affari
Esteri e con gli altri Enti finanziatori per la
concessione dei finanziamenti su progetti
affidati.
Oneri
Gli oneri rappresentano i costi sostenuti
dall’Ente, nel periodo di riferimento, per lo
svolgimento della propria attività. Tali oneri
sono rilevati secondo il principio della
prudenza e della competenza economica e
temporale e sono stati rappresentati secondo
la loro area di gestione.
Proventi
Sono costituiti da recuperi sui contributi
ricevuti per la realizzazione di progetti
specifici, proventi da raccolta fondi, proventi
finanziari e patrimoniali, proventi straordinari.
Si evidenzia che i Fondi vincolati in gestione
sono costituiti dai contributi erogati dagli Enti
finanziatori per la realizzazione di progetti
specifici che vengono dapprima accantonati
nell’apposito fondo del passivo (denominato
Fondo vincolato su progetti specifici), per poi
essere contabilizzati come proventi nel
momento in cui vengono sostenuti i relativi
costi per la realizzazione dei progetti.
Le quote di contributi per il rimborso delle
spese generali sono contabilizzate, a
copertura di tali spese, con riferimento allo
stato di avanzamento del progetto e alla
durata dello stesso.
Lasciti, donazioni e offerte
Le donazioni in denaro e le offerte libere
sono contabilizzate come componenti
positive nel Rendiconto della gestione.


DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
49

Analisi delle voci di stato patrimoniale

ATTIVITÀ

B) Immobilizzazioni
I. Immobilizzazioni immateriali, (€ 15.510, € 18.612 al dicembre 2012)
Sono rappresentate dal valore delle licenze software per l’ufficio utilizzate dall’Ente per svolgere
l’attività istituzionale - amministrativa. Il valore esposto in bilancio è al netto del fondo di
ammortamento.
II. Immobilizzazioni materiali (€ 15.447, € 13.726 al 31 dicembre 2012)
Sono rappresentate dal valore delle attrezzature per ufficio utilizzate dall’Ente per svolgere
l’attività istituzionale - amministrativa. Il valore esposto in bilancio è al netto del fondo di
ammortamento. L’ammortamento è stato effettuato nel rispetto della loro vita residua che
corrisponde ai coefficienti annui ritenuti rappresentativi della vita utile economico-tecnica per le
categorie di beni in oggetto. La variazione in aumento rispetto all’esercizio precedente è pari a €
1.721.
III. Immobilizzazioni finanziarie (€ 575, € 525 al 31 dicembre 2012)
La voce immobilizzazioni finanziarie, il cui valore è pari ad euro 575 si riferisce a n.10 azioni della
Banca Popolare Etica acquistate nel corso del 2000; rispetto l’esercizio precedente la voce risulta
aumentata di euro 50 per l’adeguamento ai valori di mercato.


C) Attivo circolante
II. Crediti

Crediti per finanziamenti approvati (€ 3.329.852, € 3.342.829 al 31 dicembre 2012)
Tali crediti si riferiscono alle annualità ancora da incassare per i progetti in corso e ai crediti sorti
a seguito delle approvazioni finali dei progetti e non ancora erogati; la quota esigibile entro
l’esercizio successivo è pari a € 299.215 mentre la quota esigibile a medio/lungo termine è pari
ad € 3.030.637.
Tale voce risulta in diminuzione rispetto all’esercizio precedente per un importo pari ad euro
12.977.

Di seguito è riportata una suddivisione dei contributi da ricevere per Ente Finanziatore:




Crediti per contributi da ricevere 31.12.2013
Ue 2.104.037
Mae 1.041.116
Altri 42.261
Ambasciate Italiane 142.438
Totale 3.329.852
2.316.512
69%
1.041.116
31%
42.261
1%
142.438
5%
Ue Mae Altri Ambasciate Italiane

50
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Inoltre si specifica la modalità di destinazione dei contributi per aree geografiche:


Anticipi su progetti in corso (€ 198.391, € 353.509 al 31 dicembre 2012)
Gli anticipi di spesa sui progetti sono stati sostenuti nell’esercizio per consentire il proseguimento
delle attività dei progetti in corso. Tali oneri comprendono tutte le spese effettuate in anticipazione
da ISCOS rispetto all’erogazione dei contributi che non sono stati incassati al 31 dicembre 2013.
Rispetto all’esercizio precedente il saldo risulta decrementato di € 155.118, come evidenziato
nella relazione sulla gestione.

Crediti verso altri (€ 101.417, € 163.606 al 31 dicembre 2012)
La voce in esame risulta così composta:

Descrizione 2013 2012
Anticipi viaggi e missioni 285 1.429
Crediti v/fondo confederale impiego TFR 65.150 61.315
Crediti v/progetti per apporto Iscos -Invii 9.279 46.822
Anticipi diversi 20.364 47.832
Crediti v/soci Iscos per quote associative - 100
Crediti vs/CISL e strutture CISL - 6.000
Crediti vs/Erario IRAP 2.597 65
Crediti vs INPS 3.230
Crediti altri 512 43
Totale 101.417 163.606

Rispetto all’esercizio precedente la voce presenta una diminuzione pari a € 62.189.
La voce anticipi diversi di € 20.364 è riconducibile prevalentemente a crediti verso partner di
progetti per euro 22.603; crediti verso progetti privati per euro 7.572 e ad anticipazioni varie a
fornitori per euro 697. Gli anticipi diversi sono esposti al netto di euro 20.000 che rappresentano il
saldo del fondo svalutazione crediti.


Sintesi dei contributi destinati per Area geografica
Africa 912.996
America del Sud 506.249
America Centr./Caraibi 700.489
Asia 941.967
Progetti Multin.li 268.151
3.329.852
-
200.000
400.000
600.000
800.000
1.000.000
912.996
506.249
700.489
941.967
268.151

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
51

IV. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Depositi bancari e postali sede, denaro e valori in cassa sede, fondi in loco (€ 2.323.423, €
(€ 1.675.999 al 31 dicembre 2012)
La voce include i fondi al 31 dicembre 2013 presso le casse dell’Associazione o depositati presso
Istituti di Credito in attesa di impiego e le disponibilità in essere presso le casse in loco e presso
le banche estere su conti intestati all’ISCOS.
Le disponibilità liquide evidenziano un rilevante incremento pari ad € 647.424 rispetto al 31
dicembre 2012. Si evidenzia che sul conto corrente Iscos Sede sono stati accreditati in data
19/12/2013 euro 615.419 relativi al prog. HR che sono stati girocontati sul c/c dedicato al
progetto, nei primi giorni del 2014.

La composizione dei conti è la seguente:

Descrizione 2013 2012
Cassa sede 2.250 2.399

Conti correnti bancari sede 1.593.306 778.120
Conti correnti progetti sede 616.871 645.329
Totale conti correnti bancari sede 2.210.177 1.423.449

Conti corrente postali 7.822 19.898

Fondi in loco 103.174 230.253
Totale 2.323.423 1.675.999

La disponibilità finanziaria relativa ai progetti, vincolata su specifici conti correnti bancari, è pari
ad € 616.871 come meglio evidenziata nella seguente tabella di dettaglio:

DETTAGLIO C/C BANCARI PROGETTI 31.12.2013
B. Etica n.° 125851 Apporto Iscos ConoSud 7.116
B. Etica n.° 129654 Prog. EED MAE BRASILE 1.154
B. Etica n.° 130195 Prog. ISCOS POLVERARI 36.374
B. Etica n.° 130555 Prog. NC MALI MAE 2.688
B. Etica n.° 136597 Adotta Sind. Birmano Prog. TTA 7.025
B. Etica n.° 138195 Prog. BK Salvador 202.805
B. Etica n.° 138929 Prog. TV Cina 5.606
B. Etica n.° 140806 Prog. EEI Haiti ISI 37.553
B. Etica n.° 141184 Prog. HQ 49.799
B.Etica n.° 149874 Prog. EEM 70.483
B.Etica n.° 149577 Prog. EEK 16.717
B.Etica n.° 148441 Prog. LLK 40.950
B.Etica n.° 153869 AAX PDW1 Pakistan 451
B.Etica n.° 154189 AAY PDW2 Pakistan 324
B.Etica n.° 155753 Emergenza Mali 813
B.Etica n.° 158005 Iscos Viva Vida Colombia 2.568
B.Etica n.° 160703 TTC UE CINA 134.445
Totale generale 616.871

52
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Di seguito, nella tabella, si indica il saldo dei fondi in loco per singolo progetto:


Fondi in loco 2013 2012
AAY 11.168 -
BK 141.276
EED - 61.261
EEK 20.946 -
EEM 25.668 -
IA 3.822 -
LLK 34.559 -
NC - 11.408
TTC 1.415 -
TV - 7.418
Cassa Bruxelles 1.108 3.671
Cassa R.Dominicana 478 222
Cassa Argentina - 401
Cassa Brasile 798 -
Cassa Mozambico 1.774 4.463
Cassa Mali 364 -
Cassa Emerg. Pakistan 1.074 132
Totale fondi in loco 103.174 230.253

Fondi in
.347
D) Ratei e Risconti

Ratei e Risconti attivi (€ 7.403, € 2.810 al 31 dicembre 2012)
Il saldo al 31 dicembre 2013 è composto dalle normali appostazioni in ossequio al principio della
competenza economica e temporale. La voce si riferisce esclusivamente ai risconti:

2013 2012
Ratei attivi per interessi bancari maturati - -
Risconti attivi per noleggi, affitti ed altri 7.403 2.810
Totale ratei e risconti attivi 7.403 2.810



DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
53

Passivo e Fondo di dotazione Patrimoniale

A. Fondo di dotazione patrimoniale (€ 148.469, € 64.674 al 31 dicembre 2012)
Il fondo ha raggiunto il valore di euro 148.469. Si evidenzia che l’Istituto tramite un valida gestione
economica, ha conseguito anche nel presente esercizio, un avanzo di gestione pari ad € 83.795.


B. Fondi vincolati in gestione (€ 4.501.762, € 4.062.226 al 31 dicembre 2012)
Tale posta comprende tutti i residui di fondi ricevuti o ancora da incassare per i quali esistono
specifici vincoli di utilizzazione per determinati progetti. Rispetto all’esercizio precedente la voce
si è incrementata di € 439.536.
Tale voce comprende i fondi a medio/lungo termine per € 3.329.852 relativa alle annualità ancora
da incassare sui progetti in corso di realizzazione e i fondi a breve termine per € 1.171.910, che si
presume di utilizzare durante il prossimo anno sociale, il cui importo è determinato da contributi
incassati ancora da spendere.
Si riporta di seguito l’andamento dei fondi in gestione:


Si evidenzia di seguito il dettaglio analitico dei fondi da utilizzare su progetti per area geografica:

Prog. suddivisi per Area Geografica 31.12.2013 31.12.2012

America centrale/Caraibi 938.475 1.504.327
Sudamerica 589.048 1.010.680
Africa Occidentale 139.845 80.159
Africa Sudorientale 858.737 999.720
Asia 1.088.305 134.769
Europa - 43.223
Europa Orientale 289.348
Progetti Multiarea 887.352 -

Totale 4.501.762 4.062.226


2009 2010 2011 2012 2013
5.777.476
3.758.580 3.813.940
4.062.226
4.501.762

54
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE




I fondi vincolati in gestione per Ente finanziatore sono così composti:

Descrizione 2013 2012
Contributi ricevuti ancora da spendere:
Ue 952.326 262.902
Mae 146.522 321.742
Ambasciate Italiane 3.388 -
Altri 69.674 134.753
Totale 1.171.910 719.397
Contributi da ricevere:
Ue 2.104.037 2.316.512
Mae 1.041.116 973.620
Ambasciate italiane 142.438 -
Altri 42.261 52.697
Totale 3.329.852 3.342.829
Totale Generale 4.501.762 4.062.226

I fondi vincolati in gestione, su progetti specifici entro 12 mesi, sono pari ad euro 1.171.910 e si
riferiscono a erogazioni da finanziatori per euro 1.106.027e da contributi da raccolta fondi per la
gestione di progetti specifici per euro 65.883.

Di seguito riportiamo il dettaglio dell’utilizzo dei fondi per singolo progetto sia entro che oltre
l’esercizio.



DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
55






C. Fondi per rischi ed oneri

Fondo di accantonamento rischi per progetti (€ 749.840, € 749.840 al 31 dicembre 2012)
Il Fondo, costituito negli esercizi precedenti, è relativo a possibili passività potenziali conseguenti
alla gestione dei progetti.
Il Fondo Rischi ed Oneri al 31.12.2013 presenta una situazione invariata rispetto l’anno
precedente.

Dettaglio dei Fondi vincolati in gestione su progetti specifici entro 12 mesi Dettaglio dei Fondi vincolati in gestione su progetti specifici oltre 12 mesi
Progetto
Fondo al
31/12/2012
increm.to decrem.to
Fondo al
31/12/2013
Progetto
Fondo al
31/12/2012
increm.to decrem.to
Fondo al
31/12/2013
AAX 224.994 224.994 - AAX - 249.994 226.158 23.836
AAY 130.434 127.046 3.388 AAY - 144.927 130.434 14.493
AAZ - AAZ - 650.861 650.861
BK 180.663 380.429 414.570 146.523 BK 657.263 406.389 250.874
EED 115.175 115.175 0 EED 158.570 52.652 105.918
EEI 8.364 61.286 69.650 - EEI 27.689 38.265 61.286 4.668
EEK - 164.327 124.170 40.157 EEK 564.657 164.327 400.330
EEM 172.868 81.405 91.463 EEM 425.839 425.839
EEN 4.500 4.500 - EEN - 8.500 5.000 3.500
EEQ - EEQ - 19.108 19.108
EK - 26.795 26.795 - EK 1.787 1.787 -
EZ - - EZ 25.008 25.008 -
FE - 75.768 75.768 - FE 75.768 75.768 -
GI - 137.421 137.421 - GI 137.421 137.421 -
HO - - HO 901 901
HP - 46.203 46.203 - HP 46.203 46.203 -
HQ - 85.709 77.756 7.953 HQ 104.822 104.822 -
HR - 615.419 4.171 611.248 HR 879.170 615.419 263.751
IA 12.000 8.209 3.791 IA 26.985 12.000 14.985
LLK - 216.998 147.628 69.370 LLK 992.422 216.998 775.424
MMN - MMN - 104.110 104.110
NC 25.905 25.905 0 NC 54.254 20.792 33.462
TTC 147.417 15.282 132.135 TTC - 368.416 147.417 220.999
TV 90.033 90.033 - TV 27.000 10.206 16.794
WC - 23.478 23.478 - WC 27.764 27.764 -
WO - 15.459 15.459 - WO 15.459 15.459 -
Totale 593.008 2.368.637 1.855.618 1.106.027 Totale 3.342.829 2.490.335 2.503.312 3.329.852

56
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

D. Fondo trattamento di fine rapporto (€ 67.618, € 64.845 al 31 dicembre 2012)
Rappresenta il debito maturato al 31 dicembre 2013 verso i dipendenti per € 64.215, ed è stato
calcolato in base alla vigente normativa, e per € 3.403 si riferisce al fondo integrativo al quale
hanno aderito i dipendenti. Rispetto all’esercizio precedente risulta un aumento di € 2.773.


E. Debiti

Debiti verso altri finanziatori (€ 136.667, € 176.667 al 31 dicembre 2012)
L’importo evidenzia la quota di debito residuo nei confronti del Fondo quiescenza CISL a seguito
dell’emissione di un prestito erogato nel 2007 nei confronti dell’ISCOS.

Debiti v/fornitori (€ 64.068, € 155.257 al 31 dicembre 2012)
Rappresenta il debito verso fornitori di progetti per un importo pari ad € 34.313, verso fornitori
della struttura per un importo pari ad € 16.978, la voce include anche la quota parte per fatture da
ricevere pari ad € 12.777. Sono prevalentemente oneri relativi ad acquisti di materiali di
cancelleria, pubblicità, servizi, utenze varie di competenza dell’esercizio e non ancora pagati.

Debiti tributari (€ 14.344, € 18.060 al 31 dicembre 2012)
L’importo è composto prevalentemente da Debiti per Irpef c/dipendenti e per Irpef collaboratori.
Gli importi suddetti sono stati versati all’Erario agli inizi dell’esercizio successivo.

Debiti previdenziali (€ 16.385, € 17.431 al 31 dicembre 2012)
Si tratta del debito verso l’Inps sia per i dipendenti che per i collaboratori, che è stato
successivamente versato a gennaio 2014.

Altri debiti (€ 292.865, € 262.556 al 31 dicembre 2012)
Rispetto all’esercizio precedente la voce risulta incrementata per un importo pari ad euro 30.309
e composta come di seguito indicato:

Descrizione 2013 2012
Debiti diversi 499 85
Debiti v/partner locali 2.529
Deb. vs/ dipendenti Iscos struttura - 12.097
Deb. Vs/Personale ex D.L.vo n. 252/2005 4.394 4.253
Debiti per 5xmille 285.443 246.121
Totale Generale 292.865 262.556

L’importo pari ad euro 285.443 rappresenta i fondi derivanti dal 5 per mille 2011/2010 destinati
per una quota parte agli Iscos regionali sulla base degli accordi sottoscritti e deliberati dal
Consiglio Direttivo ovvero il cui utilizzo è previsto nell’esercizio successivo.



DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
57

F) Ratei e Risconti

Ratei e risconti passivi (€ -, € - al 31 dicembre 2012)
Il saldo al 31 dicembre 2013 è pari a zero.

Conti d’ordine, impegni e di memoria (€ 2.277.558, € 2.634.828 al 31 dicembre 2012)
Riguardano principalmente:
• Impegni di spesa nei confronti dei progetti (€ 1.497.294, € 2.157.995 al 31 dicembre
2012)
Comprendono gli impegni sottoscritti per apporti da sostenere su progetti approvati in corso di
realizzazione al 31 dicembre 2013.
Si evidenzia che la quota di apporto da sostenere di pertinenza dell’ISCOS Nazionale è pari a €
756.491 mentre la quota a carico delle altre controparti e degli Iscos Regionali è pari a € 740.803.
Per approfondimenti si rinvia al fascicolo unico della Relazione sull’ Attività Istituzionale
contenente il dettaglio analitico per approfondimenti degli impegni sottoscritti e degli impegni
residui.

• Fidejussioni concesse da terzi (€ 780.264, € 476.833 al 31 dicembre 2012)
Trattasi delle fidejussioni concesse da Istituti di Credito a favore dell’ISCOS in ossequio a quanto
previsto dalle Convenzioni stipulate con il Ministero Affari Esteri per la concessione dei
finanziamenti su progetti affidati. L’importo suddetto è così composto:

Descrizione 2013 2012
Banca etica:
Progetto AAX Pakistan Coopita 129.997 -
Progetto AAY Pakistan Coopita 75.362
Milano Assicurazioni(Gruppo Unipol):
Progetto AAZ Pakistan Mae 110.172

Monte Paschi Siena:
Progetto Mali Mae 423.391 423.391

CISL
Sp. Amm.ve F.do Quiescenza CISL 41.342 53.442
Totale 780.264 476.833





58
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Analisi delle voci del rendiconto della gestione

AREA DELLE ATTIVITA’ ISTITUZIONALI

1. ONERI E PROVENTI

Oneri sostenuti su progetti (€ 2.090.408, € 1.957.951 al 31 dicembre 2012):
La voce riepiloga il totale delle spese per la realizzazione dei progetti sostenute nel 2013, la
quota parte delle spese anticipate in esercizi precedenti, per le quali è avvenuto l’incasso dei
relativi contributi degli enti finanziatori, ed infine le spese sostenute quale apporto Iscos ai
progetti. Si evidenzia che le spese sostenute nel 2013 sono al netto delle spese anticipate
dall’Iscos nel corso dell’esercizio, che sono state riclassificate insieme alle anticipazioni degli
esercizi precedenti, nell’attivo dello stato patrimoniale, perché in attesa del contributo da ricevere
dall’ente finanziatore.
Di seguito si riporta il dettaglio delle voci di spesa relative agli oneri su progetti di competenza a
valere dei contributi incassati dagli Enti finanziatori:


L’ammontare degli apporti ISCOS, in virtù dell’impegno preso per la realizzazione dei progetti, è
pari a € 230.504 (nel 2012 € 299.516).


Contributi da Enti finanziatori su progetti (€ 1.859.904, € 1.658.435 al 31 dicembre 2012)
Il conto riepiloga i recuperi relativi ai contributi ricevuti dagli Enti Finanziatori relativi alle spese
effettuate direttamente dall’ISCOS per realizzare i progetti.

Descrizione 2013 2012
Contributi MAE ricevuti e spesi nell’esercizio:
Progetti promossi 659.181 1.055.258
Progetti affidati
Contributi U.E. ricevuti e spesi nell’esercizio 741.316 406.542
Contributi altri finanziatori ricevuti e spesi nell’esercizio 107.366 99.369
Contributi ambasciate d’Italia ricevuti e spesi nell’esercizio 352.041 84.256
Contributi PROVINCE ricevuti e spesi nell’esercizio - 13.010
Totale 1.859.904 1.658.435


Oneri della gestione progetti 31.12.2013 31.12.2012
Materie prime 671.474 382.912
Personale 636.534 643.876
Altri oneri su progetti 551.896 631.647
Totale 1.859.904 1.658.435
Materie
prime;
671.474 ;
36%
Personale;
636.534 ;
34%
Altri oneri
su progetti;
551.896 ;
30%

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
59

AREA DELLE ATTIVITÀ PROMOZIONALI E DI RACCOLTA FONDI

1. ONERI E PROVENTI

Oneri su raccolte fondi (€ 77.474, € 72.548 al 31 dicembre 2012)
Gli oneri suddetti si riferiscono alle attività intraprese dall’Iscos per le quali sono state attivate
specifiche raccolte fondi per le attività riferite all’emergenza alluvione in Pakistan destinatario
quest’anno di una quota minima pari ad € 644.
Gli oneri per contributi di solidarietà pari a € 40.383 sono stati rispettivamente sostenuti e
destinati come di seguito indicato: euro 15.000 al progetto per la costruzione di una scuola in
Birmania, euro 6.000 per co-finanziare un progetto del CIAI in India, euro 13.000 per la
ricostruzione di Haiti tramite l’organizzazione ITUC, euro 2.000 per il progetto Viva Vida
Colombia, euro 1.000 per la pubblicazione di un libro ed infine euro 3.383 destinati all’Iscos Friuli.
Gli oneri relativi alla promozione e fund raising per un ammontare pari a euro 36.447si riferiscono
per € 20.332 ai costi sostenuti nel corso dell’esercizio per massicce campagne di
sensibilizzazione per promuovere l’azione di raccolta fondi tramite attività di fund raising e del 5
per mille, per € 16.115 a costi sostenuti per la campagna di biglietti Natalizi a fini promozionali.

Proventi da raccolte fondi (€ 112.644, € 194.862 al 31 dicembre 2012)
I proventi da raccolta fondi si riferiscono principalmente ai contributi ricevuti nell’anno 2013 relativi
alle raccolte effettuate, al netto dei residui ancora da spendere che sono stati riclassificati nello
Stato Patrimoniale come F.di vincolati su progetti specifici, come meglio evidenziato nella tabella
successiva:

Descrizione 2013 2012
Raccolta Fondi:
Progetto alluvione Pakistan 9.932
Progetto Salvador 6.633 27.167
Progetto educazione sviluppo -
Progetto Solidarietà America Centrale/Caraibi 16.586
Progetto Tete Mozambico 52 6.769
Un’isola per te S. Domingo -
Raccolta Polverari 40.000 40.074
Progetti ConoSud 49.656 63.934
Emergenza Mali 127
Progetto Viva Vida Colombia 2.000 -
Progetto raccolta “adotta un sindacalista Birmano” 13.891 30.400

Totale 112.359 194.862

La differenza pari ad euro 285 riguarda i ricavi per contributi da fund raising.


60
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

AREA DI GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE

1. ONERI E PROVENTI

Oneri finanziari e patrimoniali (€ 64.064, € 65.800 al 31 dicembre 2012)
La voce si riferisce a: interessi passivi diversi per un importo pari ad € 12.106, commissioni e
spese bancarie per un importo pari ad € 6.422 di competenza dell’esercizio; oneri finanziari pari
ad € 4.609 relativi alle fidejussioni accese in ossequio a quanto previsto dalle convenzioni
stipulate con gli Enti finanziatori per la concessione dei finanziamenti su progetti e a differenze
negative di cambio pari ad € 40.927.

Proventi finanziari e patrimoniali (€ 811, € 1.601 al 31 dicembre 2012)
La voce risulta composta come indicato in tabella:

Descrizione 2013 2012
Differenza cambi 552 1.380
Interessi attivi bancari
55 21
Interessi su F.do Quiescenza
204 200
Totale 811 1.601



AREA DELLE ATTIVITÀ DI NATURA STRAORDINARIA

1. ONERI E PROVENTI

Oneri straordinari (€ 16.319, € 95.701 al 31 dicembre 2012)
Gli oneri straordinari si riferiscono principalmente a:

Descrizione 2013 2012
Rettifiche spese progetti esercizi precedenti 4.287 95.004
Sopravvenienze passive diverse
12.032 697
Totale 16.319 95.701

Proventi straordinari (€ 38.341, € 147.046 al 31 dicembre 2012)
I proventi straordinari risultano così composti:

Descrizione 2013 2012
Sopravv. attive per rettifiche effettuate su progetti 33.035 141.655
Sopravv. attive diverse 5.306 5.391
Totale 38.341 147.046





DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
61

AREA DELLE ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE

1. ONERI E PROVENTI

Materie prime (€ 8.910, € 5.430 al 31 dicembre 2012)
Le spese delle materie prime si riferiscono all’acquisto di cancelleria, stampati, materiale di
propaganda, arredi e generi di consumo pari ad € 8.910.

Servizi (€ 125.682, € 122.117 al 31 dicembre 2012)
Le spese per prestazioni di servizi sono così ripartite:

Descrizione 2013 2012
Collaborazioni e consulenze 47.939 57.254
Spese corrieri
1.753 2.017
Spese telefoniche
8.450 8.635
Spese postali 376 889
Spese pulizia
-
Viaggi
13.459 16.895
Manutenzioni 210 791
Assicurazioni e bolli
1.858 3.229
Viaggi per fattibilità progetti
2.128
Spese tipografiche 4.739 -
Consulenza per la revisione contabile del bilancio
43.675 27.461
Compensi servizi vari
3.223 2.819
Totale 125.682 122.117

Godimento beni di terzi (€4.525, €3.571 al 31 dicembre 2012)
Il costo si riferisce principalmente al costo condominiale dell’ufficio.
Personale dipendente (€ 341.115, € 389.936 al 31 dicembre 2012)
Il costo del lavoro di pertinenza della struttura risulta così composto:

Descrizione 2013 2012
Retribuzioni lorde 238.749 265.110
Oneri sociali per INPS
66.278 79.904
Oneri sociali per INAIL
1.396 1.627
Accantonamento Trattamento di fine rapporto 20.039 24.557
Altri oneri e agevolazioni 14.653 18.738
Totale 341.115 389.936

Rispetto all’esercizio precedente si evidenzia una diminuzione pari ad euro € 48.821. Anche
quest’anno si è utilizzato una parte del costo del personale come apporto dell’Istituto nelle attività
di progetto, evidenziato negli oneri di progetto.





62
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Oneri diversi di gestione (€ 107.439, € 166.752 al 31 dicembre 2012)
Gli oneri diversi sono relativi a:

Descrizione 2013 2012
Abbonamenti 1.037 1.452
Spese varie Italia 3.970 1.071
Riunioni, incontri Pubblicazioni – iscrizioni 1.887 685
Costo sede Bruxelles 4.557 74.839
Costo sede Argentina 372 620
Costo sede Haiti - Iscos Dom. 704 5.520
costi sede Iscos Brasile 136 -
Costo sede Mali 13.490 -
Costo sede Maputo-Mozambico 12.172 24.964
Imposte d’esercizio IRAP 15.599 17.751
Quote associative 9.450 8.100
Costo per contributi di solidarietà ai Iscos Reg. - 28.833
Corsi lingua - 700
Polizza Unipol Unisalute 1.824 2.052
Trasporto nazionale materiale 30 -
Spese varie 797 166
Apporto Altri a progetti 39.684 -
Spese di rappresentanza 1.730 -
Totale 107.439 166.752


Accantonamento svalutazione crediti (€ 20.000, € - al 31 dicembre 2012)
La voce riguarda l’accantonamento prudenziale per l’esercizio a fronte di crediti di dubbia
esigibilità.

Proventi di supporto generale (€ 940.180, € 1.124.301 al 31 dicembre 2012)
I proventi di supporto generale sono pari a € 940.180 e sono composti dai contributi della CISL,
dai contributi finalizzati alla copertura delle spese di supporto generale su progetti, nonché da altri
proventi.
Si riporta, di seguito, il dettaglio analitico di questa voce:



Proventi di supporto generale 31.12.2013
Contributi su progetti 148.371
CISL 385.000
Altri proventi 406.809
Totale 940.180
Contributi
su progetti ;
198.209;
22%
CISL;
385.000 ;
41%
Altri
proventi ;
406.809 ;
43%

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
63

Contributi su progetti (€ 148.371, € 198.209 al 31 dicembre 2012)
Il valore complessivo di € 148.371 corrisponde alle quote forfettarie di spettanza per l’anno 2013
dell’ONG sui contributi concessi dagli Enti Finanziatori a copertura delle spese di gestione
amministrative dei progetti, rispettivamente per i contributi UE pari ad € 29.804, per i contributi
MAE pari ad € 92.375, per i contributi delle Ambasciate (Coopita) pari ad € 23.801, per i contributi
da altri finanziatori pari ad € 2.391.

Altri proventi (€ 406.809, € 376.092 al 31 dicembre 2012)
La voce risulta composta come di seguito indicato:

Descrizione 2013 2012
Liberalità per attività di sensibilizzazione 16.800 14.903
Donazioni varie da strutture Cisl 56.916 64.212
Proventi diversi 36.653 112.500
Quote associative 3.560 3.100
Quote Iscos 5xmille 2010 192.580 72.186
Contributi 5xmille 2011 97.300 109.191
Totale 406.809 376.092

Nell’esercizio 2013 sono stati contabilizzati i contributi derivanti dalle scelte dei contribuenti per
l’assegnazione del 5 per mille, riferiti alle dichiarazioni 2011 redditi 2010, l’importo di competenza
dell’ISCOS risulta essere pari ad euro 97.300.

Eventi successivi
Non vi sono eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2013 tali da rendere l’attuale
situazione patrimoniale - finanziaria sostanzialmente diversa da quella risultante dallo stato
patrimoniale a tale data o da richiedere rettifiche od annotazioni integrative al bilancio.





64
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
















ALLEGATI

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
65

Rendiconto Finanziario

Al 31/12/2013 Al 31/12/2012
Fonti di finanziamento
Avanzo/Disavanzo d'esercizio 83.795 234.972
Rettifiche positive
Aumento dei debiti:
F.di vincolati su prog.specifici entro i 12 mesi 1.110.014
F.di vincolati su prog.specifici oltre i 12 mesi 452.513
Altri Debiti 25.546 100.994
Debiti vs/banche 10
Debiti v. fornitori entro 12 mesi 55.861
Debiti v/Enti finanziatori per progetti chiusi
Diminuzione dei crediti:
Crediti per finanziamenti approvati entro 12 mesi
Crediti per finanziamenti esigibili oltre 12 mesi 147.865
Anticipazioni su progetti in corso 155.119
Altri Crediti 62.188
Ratei e risconti attivi 2.356
Ammortamenti 12.149 11.467
Trattamento fine rapporto 20.039 24.557
Rettifiche negative
Aumento dei crediti:
Crediti per finanziamenti approvati entro 12 mesi (134.888) (124.139)
Crediti per finanziamenti esigibili oltre 12 mesi (985.875)
Anticipazioni su progetti in corso (161.970)
Altri Crediti (42.410)
Ratei e risconti attivi (4.593)
Diminuzione dei debiti:
F.di vincolati su prog.specifici oltre i 12 mesi (12.977)
F.di vincolati su prog.specifici entro i 12 mesi (861.728)
Debiti v. fornitori entro 12 mesi (91.189)
Debiti vs/banche (60)
Debiti verso altri finanziatori oltre 12 mesi (40.000) (40.000)
Utilizzo fondi:
Trattamento fine rapporto (17.265) (25.790)
Fondo rischi ed oneri 0 (112.863)
Totale fonti A 658.302 (814.604)
Impieghi:
Immobilizzazioni materiali e immateriali (10.768) (7.248)
Totale impieghi B (10.818) (7.248)
Aumento (diminuz) depositi bancari (A-B) 647.484 (821.852)
Disponibilità liquide nette iniziali 1.675.939 2.497.791
Disponibilità liquide nette finali 2.323.423 1.675.939
Importi in Euro
ISCOS
RENDICONTO FINANZIARIO AL 31/12/2013

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Verbale del collegio dei sindaci





DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
67



68
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE




DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE
ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
69

Relazione della società di revisione




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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2013
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE








in attività dal 1983
280 progetti realizzati
126 milioni di euro impiegati in
60 Paesi del Sud del Mondo
54 sindacati esteri coinvolti


IN TUTTO IL MONDO PER IL LAVORO DIGNITOSO

Dai lavoratori, con i lavoratori, per i lavoratori.
ISCOS è l’Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo nato nel 1983 dall’esperienza
sindacale della CISL. Diamo concretezza al sentimento di solidarietà internazionale che è essenza
e fondamento della Confederazione Sindacale Internazionale (ITUC-CSI) a cui la CISL aderisce.

Dal 1983 siamo a fianco della società civile dei Paesi in via di sviluppo, con i sindacati locali, per
costruire insieme le basi per un lavoro dignitoso, per una vita dignitosa.

I nostri progetti di cooperazione allo sviluppo mirano ad una sostenibilità a lungo termine, con
grande attenzione per i diritti sindacali, nel rispetto dell'ecosistema e dei fondamenti culturali ed
etnici della società in cui vivono i beneficiari, tenendo conto delle necessità peculiari delle fasce
svantaggiate della popolazione: donne, giovani, minori, diversamente abili, migranti.

Nel Mondo globalizzato il futuro è di tutti. Costruiamolo insieme.