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Hans Skandergag
I NAZARENI (GNOSTICI) - LA CHIESA DI GESU'
QUADRO GENERALE
I Nazareni, o più precisamente la Chiesa (Ecclesia/Congregazione) Kahal
(Ebraica) Nazarena di Yisra’el (Israel) rappresenta il movimento creato in
origine da Yeshua (J esus) bar J oseph e da suo padre J oseph
Ha-Rama-Theo (Sua Altezza Divina) e dai suoi discepoli, 2.000 anni fa.
Più spesso noti con la loro denominazione Greca (Gnostici), i Nazareni un
tempo superavano di gran lunga i seguaci di Paolo di Tarso, tanto da essere
in rapporto di 100 a 1. Oggi nessuna chiesa ufficiale e legata a quella
originaria dei Nazareni esiste, e neppure una loro branca o filiazione, ad
esclusione dei moderni movimenti che utilizzano tale denominazione. Tutti
sono stati nel tempo eliminati uno dopo l’altro servendosi di tortura, inganni,
atti esecrabili e abomini assortiti ad opera degli zeloti cristiani.
In assoluto contrasto con la chiesa di Paolo (Cristianesimo), che proclama di
adorare Gesù Cristo, i Nazareni rappresentavano i nemici giurati di Paolo
stesso e dei fondatori del Cristianesimo, ovvero degli Alti Sacerdoti che
fecero crocifiggere Gesù, che organizzarono, in collaborazione con Paolo
stesso, l’omicidio di Stefano e di Giacomo, e che usarono violenza e
perseguitarono il loro stesso popolo, che restò impassibile e nulla fece per
aiutarli.
Il termine Nazareth deriva da una corruzione della denominazione originaria
riferita all’insediamento di “Nazara”, che significava ‘Città dell’Agrifoglio
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Nazara è un termine che ebbe origine appena prima della nascita di Gesù, e
deriva dal titolo Ebraico di (nazorita), nazirita (in Ebraico: nazir), termine che
faceva riferimento a un Ebreo che avesse preso i voti ascetici di
auto-disciplina e di purezza. Il termine “nazirita” deriva dal termine Ebraico
“nazir” che significa “consacrato” o “separato”.
Il termine Nazirita viene frequentemente utilizzato nell’Antico Testamento, e
numerosi dei profeti erano rispettosamente indicati come “Naziriti”, tra questi
Elia e lo stesso Giovanni il Battista da Qumran.
In un senso che potrebbe apparire assai controverso, i veri insegnamenti di
Gesù risultano completamente opposti a quelli di Paolo e dei nobili Ebrei
Sadducei. Gli insegnamenti di questi ultimi si sono successivamente
trasformati in quelli che ai nostri giorni sono praticati da coloro che definiamo
Cristiani. Gesù riteneva che il dio delle antiche scritture Ebraiche, il dio che
faceva richiesta di sacrifici umani, che richiedeva il sacrificio di sangue, che
si presentava come un dio “geloso”, non fosse altro che un potentissimo
demone (Satana), che pretendeva di essere adorato come se fosse Dio. Di
sicuro, qualsiasi analisi oggettiva delle scritture dell’Antico Testamento
supporta con decisione il punto di vista espresso in questo senso da Gesù
nei suoi vangeli gnostici.
Gesù e i Nazareni ritenevano che le scritture dell’Antico Testamento non
fossero nulla più che una serie di manipolazioni e di falsi ad opera dei
Persiani, creati successivamente a una serie di tentativi indirizzati ad
impedire ai Sadducei di agire come Satanisti assetati di sangue e privi di
scrupoli nei confronti di tutte le creature viventi.
(CONTINUA QUI....) http://connessionecosciente.wordpress.com/sui-
nazareni/
CAPITOLO 1 - I PORTATORI DELLA VERITA’
1. 1965 anni fa l’uomo più ricco del mondo e un gruppo ristretto di sostenitori
del suo unico figlio, intrapresero con coraggio la più imponente operazione di
sostegno rispetto a una carestia di cui il mondo sia mai stato testimone.
2. Grazie al loro impegno e alla loro dedizione, salvarono centinaia di
migliaia di persone di diversi paesi da morte certa per fame e mancanza di
acqua.
3. Grazie ai loro sforzi furono salutati come eroi nazionali dai popoli che
salvarono.
4. Tuttavia, per il fatto di essersi impegnati, per il fatto di aver osato sfidare
secoli di condotte esecrabili ad opera delle famiglie e dei personaggi più
crudeli che abbiano vissuto su questo pianeta, i fondatori del Cristianesimo,
guidati dal loro leader Paolo di Tarso, fecero assassinare numerosi di loro, e
tra questi il loro leader, Giacomo il Giusto.
5. Si trattava dei Nazareni, o più precisamente dell’Ecclesia Nazarena
(Congregazione) Kahal (Ebraica/Hebrew) di Yisraèl (Israele).
6. Probabilmente li conoscerete con la loro denominazione più nota, ovvero
come gli apostoli di Gesù Cristo, capeggiati da Giacomo, il fratello di sangue
di Gesù, e sostenuti dal padre di Gesù, Giuseppe Ha-Rama-Theo
(d’Arimatea), principe ereditario in esilio.
7. Che forse non abbiate mai sentito parlare della grande carestia del 43-50
d.C. è comprensibile.
8. Che la Chiesa Cristiana non abbia mai parlato del fatto che gli apostoli si
impegnarono con tutte le proprie forze, e per diversi anni, in questa
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altrettanto comprensibile.
9. Perché se aveste sentito parlare della grande carestia e degli atti
straordinari di J oseph Ha-Rama-Theo (Giuseppe d’Arimatea), che mise a
disposizione del popolo il proprio patrimonio familiare accumulato nei
millenni, vi chiedereste probabilmente chi fosse in effetti Giuseppe.
(CONTINUA QUI....) http://connessionecosciente.wordpress.com/sui-
nazareni/capitolo-1-i-portatori-della-verita/
CAPITOLO 2 - I NAZARENI
1. Se non fosse stato per alcuni testi casualmente ritrovati e una serie di
frammenti di sapienza gnostica rintracciabili in numerosi manoscritti, la
Chiesa Cristiana sarebbe riuscita a cancellare completamente dalla storia le
parole, gli insegnamenti e gli effettivi propositi di Gesù e dei suoi discepoli.
2. Quando la maggior parte delle persone sente nominare il termine
Nazareno, pensa automaticamente a un “uomo residente a Nazareth”,
ovvero in una piccola cittadina dell’area settentrionale di Israele collocata su
un altopiano a circa 1.200 piedi (350 metri) sul livello del mare, circondata da
elevate colline alte 1600 piedi a Sud e ad Est, che costituiscono i punti più
meridionali della catena montuosa del Libano, e protetta ad Ovest dal Monte
Carmelo e da altri rilievi montuosi.
3. Nazareth si trova a meno di 10 miglia a Nord-Est delle pendici del Monte
Carmelo, e approssimativamente alla stessa distanza dalle pendici del
Monte Tabor, a Nord, entrambi luoghi storici della Bibbia. L’antica direttrice
dei traffici tra l’Egitto e l’entroterra dell’Asia Minore attraversa Nazareth,
collocata alle pendici del Monte Tabor, e risale quindi a Nord in direzione di
Damasco.
4. Negli ultimi anni, gli archeologi hanno fatto riferimento al ritrovamento di
tombe neolitiche a pochi chilometri da Nazareth per sostenere che il sito di
Nazareth fosse probabilmente occupato molti anni prima della nascita di
Gesù. Tuttavia, gli scavi condotti prima del 1931 non hanno rivelato alcuna
traccia di un insediamento greco o romano in quell’area, e in base agli studi
portati avanti tra il 1955 e il 1990, non è stata ivi riscontrata alcuna prova
archeologica risalente ai periodi assiro, babilonese, persiano, ellenistico o
anche al primo periodo dell’occupazione romana.
5. Non vi è ombra di dubbio che l’antichità delle strutture ivi riscontrate e
quindi la città stessa non possa essere più antica del 10 a. C.
6. Questo dato è supportato dalla totale assenza di qualsiasi registrazione
storica riferibile all’esistenza della città di Nazareth, in qualsivoglia resoconto
storico dell’Antico Testamento, e in qualunque altro testo ebraico prima del
III secolo, mentre la popolazione residente a Nazareth, nel periodo in cui
nacque Gesù, si ritiene ammontasse a non più di 500 – 600 anime.
7. Come risultato di tali evidenti anomalie, alcuni hanno persino suggerito
che Nazareth non esistesse neppure ai tempi di Gesù. Tuttavia, questa è
una conclusione che ignora l’indizio evidente rappresentato dalla
denominazione stessa della città: “Nazareth”.
(CONTINUA QUI....) http://connessionecosciente.wordpress.com/sui-
nazareni/capitolo-2-i-nazareni/
CAPITOLO 3 - I DIVINI SPIRITI DEGLI HOLLY (dell’Agrifoglio)
(Holly/Agrifoglio – Holy/Santo)
1. Contrariamente alle favole deliberatamente create da Paolo, da Luca e
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2. Mentre Erode e i suoi figli governavano come leader depotenziati nella
fase della dominazione Romana, Giuseppe rappresentava il figlio maggiore
della stirpe reale dinastica degli antichi re di Israele, e quindi era parte
integrante della linea di sangue di Zedechia, l’ultimo re d’Israele.
3. Giuseppe quindi era per nascita un Sadduceo, ed era il più ricco tra i
sadducei, presumibilmente l’uomo più ricco del mondo antico.
4. La ricchezza del principe ereditario, e il fatto che nelle sue vene scorresse
il sangue della stirpe di Davide, risultano due delle più grandi anomalie mai
riportate nel Nuovo Testamento, anomalie che la Chiesa Cristiana ha
continuato a tenere occultate per secoli.
5. La risposta ad entrambe le apparenti anomalie è che Giuseppe fosse in
realtà il re supremo d’Irlanda, il vero discendente di Zedechia e delle linee di
sangue ‘sacre’ più antiche della storia, ovvero quelle dei primi sacerdoti della
storia umana, i Cuilleain (“spiriti divini dell’agrifoglio”).
6. In secondo luogo, in quanto Re, a lui spettavano i diritti reali di estrazione
tanto dell’Irlanda quanto del Galles, ovvero le loro enormi riserve di rame,
stagno, naturale in bronzo, argento e oro.
7. Si tratta di un elemento che potrebbe contribuire a spiegare la sua
incredibile ricchezza, dato che il rame e lo stagno restarono due dei metalli
più essenziali del mondo antico, e lo erano anche nel I secolo d.C.
8. C’erano altre ricche famiglie Sadducee nel mondo antico, in particolare il
Casato di Ananus. Noto come Hanan il Giovane, Ananus divenne il 64°
Sommo Sacerdote degli Ebrei intorno al 6 dopo Cristo.
9. Tale famiglia era composta da antichi e benestanti ebrei siriani-sadducei
(Siro-Sadducei), cittadini romani, che possedevano i territori collocati lungo
l’antica via commerciale a metà strada tra Antiochia a nord e Damasco a
sud, dove sono oggi collocate la città di Hamah e la cittadina di Hanan.
10. Sebbene numerosi tra i figli e i nipoti di Ananus il Vecchio (Elder)
abbiano ricoperto ruoli storicamente rilevanti nella Bibbia, quali il genero
Caifa – ovvero il sommo sacerdote che arrestò Gesù – e Ananus il Giovane
(62 dopo Cristo) – ovvero colui che ordinò l’esecuzione di Giacomo, fratello
di Gesù – fu suo nipote Giuseppe (J oseph) Ben Matthias (noto anche come
San Luca) il personaggio più noto, ovvero colui il quale ha contribuito a
creare il Cristianesimo e la maggior parte dei testi biblici per come li
conosciamo oggi.
(CONTINUA QUI....) http://connessionecosciente.wordpress.com/sui-
nazareni/capitolo-3-i-divini-spiriti-degli-holly-dellagrifoglio-hollyagrifoglio-
holysanto/
CAPITOLO 4 - LA CONOSCENZA E IL SANGUE
1. La conoscenza, e ancor più nello specifico la sapienza divina e la
memoria storica, erano considerate preziose quanto l’oro e i diamanti dagli
antichi.
2. Erano anche tesori da custodire con pari zelo. Oggi, nell’era di internet, le
persone danno per scontato che sia possibile esplorare l’intera banca dati
relativa alle conoscenze dell’umanità, dalle opere più grandiose fino ai più
infimi simulacri di ciò che è possibile definire saggezza.
3. Ma ai tempi di Giuseppe e di suo figlio Gesù, le persone non
beneficiavano di una simile possibilità. Ben poco si sapeva del divino,
dell’effettiva natura del cosmo, della connessione che esiste tra tutte le cose,
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lo più rappresentata dai custodi dei templi e delle antichissime sacre
scritture.
4. I personaggi che meglio comprendevano tali conoscenze erano
rappresentati dai membri delle più antiche linee di sangue associate alla
sapienza divina, quegli antichi re nelle cui vene scorreva il sangue dei
Cuilleain, degli ‘Uomini Sacri’, dei supremi re d’Irlanda.
5. Ancor prima che termini moderni quali “druido” fossero introdotti per
indicarli, essi rappresentarono i primi sacerdoti della storia umana, quelli che
salvarono le proprie comunità dalla fame più di 5.000 anni fa, quelli che
costruirono Stonehenge per tentare di estirpare i culti satanici in Britannia ed
inoltre coloro i quali rappresentarono i capi riconosciuti dei potenti Celti che
popolavano l’Europa.
6. Tali linee di sangue sono associate anche ad altri gruppi, quali gli esuli di
Ebla e Ugarit, e gli esuli del regno di Akhenaton.
7. Gli Esseni rappresentavano uno di questi gruppi. La loro biblioteca,
ricchissima di antiche conoscenze esoteriche, probabilmente rivaleggiava
con le più grandi raccolte di saggezza di qualsivoglia confessione religiosa
nella storia del mondo, almeno sino alla creazione della grande biblioteca di
Alessandria.
8. Per esperienza diretta, gli Esseni sapevano dell’esistenza di uomini e
donne pronti a uccidere per accedere ai segreti del divino, alle chiavi per
accedere alle intenzioni ultime di Dio, ai principi alla base dell’Universo. E i
personaggi dotati di tale disposizione erano inoltre disposti ad uccidere
chiunque altro avesse accesso a quella conoscenza.
(CONTINUA QUI....) http://connessionecosciente.wordpress.com/sui-
nazareni/capitolo-4-la-conoscenza-e-il-sangue/
CAPITOLO 5 - GLI ESSENI E I NAZARENI
1. Gli Esseni avevano sempre saputo che il Talmud Babilonese fosse un
documento fasullo, elaborato per porre fine ai sacrifici umani ed alle
condotte abominevoli praticate nell’ambito di culti satanici. Gli Esseni,
d’altronde, risalivano a tempi antecedenti rispetto ai fasulli Sadducei della
Siria e soprattutto rispetto ai Farisei.
2. Gli Esseni avevano anche a disposizione numerose prove per dimostrare
il fatto che il Talmud Babilonese, la festività della Pasqua e praticamente
tutto ciò che riguardasse la religione ebraica come la intendiamo oggi,
costituissero in effetti un gigantesco inganno.
3. Inoltre, gli Esseni aborrivano i sacrifici e la brutalità esercitata nei confronti
degli animali in base alle “leggi di Mosè”, così come si opponevano con
decisione alle pratiche di quegli adepti del satanismo che sacrificavano i
propri figli primogeniti in onore dei demoni, in maniera da poter guadagnare
più denaro, o per maledire i loro nemici.
4. Dopo essersi inizialmente ribellato ai piani di suo padre, Gesù tornò sui
propri passi e si rese conto che il suo destino sarebbe stato quello di
diffondere la verità e la luce. Vide se stesso come il portatore di luce, colui
che avrebbe rivelato la verità al mondo e posto fine al male per sempre.
5. Ora, una questione è conoscere la verità, tutt’altra è discuterne
apertamente. Tutti i Sadducei e i Farisei sapevano chi fosse Gesù. Per cui,
quando Gesù fece ritorno dall’Egitto e proclamò di rappresentare l’unico vero
Figlio di Dio e “l’unto” non sbagliava affatto definendosi tale, poiché parlava
di sé stesso come del discendente della linea di sangue del faraone
Akhenaton e dei supremi re d’Irlanda, della casta dei Cuilleann, la più antica
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6. Inoltre, le sue dichiarazioni fanno intendere che non solo lo stava
affermando, ma che si fosse già sottoposto al rito di consacrazione dei
Sacerdoti di Amon presso il tempio di Tebe, poiché in base a tutti i resoconti
si era rasato la barba e la sua pelle era liscia, rasata come quella degli
egiziani.
7. Ma Gesù era andato anche oltre. Tramite i suoi insegnamenti egli aveva
rivelato l’effettiva cosmologia ed inoltre il fatto che gli ebrei avessero adorato
demoni ed avessero agito come satanisti per millenni, ed infine le ragioni per
cui gli esseri umani erano stati creati e da chi.
8. Inoltre, aveva rivelato i segreti alla base della conoscenza del sé, e la
natura stessa del dio universale nei suoi insegnamenti gnostici.
(CONTINUA QUI....) http://connessionecosciente.wordpress.com/sui-
nazareni/capitolo-5-gli-esseni-e-i-nazareni/
CAPITOLO 6 - LA SUPERBIA DELLA SAGGEZZA
1. A voler essere sinceri, l’individuo medio, pur rivendicando un autentico
desiderio di conoscere la verità a proposito dell’Universo e la volontà di agire
quale testimone della saggezza pura e dell’effettiva conoscenza del divino,
tende tuttavia nella realtà a fare il contrario.
2. Senza parlare poi di quei personaggi che promuovono consapevolmente
l’ignoranza ed un culto semplicistico fondato su icone che in effetti fanno
appello a demoni terribili.
3. Si tratta semplicemente del fatto che, come avviene per tutte le forme di
vita intelligenti, sono le relazioni, l’avere cibo a sufficienza a disposizione, un
lavoro stabile e un tetto sopra la testa ad occupare le attenzioni della
maggior parte delle persone nel corso della propria vita.
4. Tale atteggiamento pratico e materialistico di rigetto nei confronti di quegli
elementi che in verità rappresentano quelli più rilevanti rappresenta la
pratica comune quasi esclusiva, principalmente dopo l’avvento e
l’affermazione della civiltà.
5. Ecco perché, in un certo senso, i Sadducei e i loro protetti, i Cristiani,
sono riusciti letteralmente a scamparla ricorrendo a quell’omicidio, non
perché i popoli nel loro complesso siano composti da stupidi, ma perché
discussioni tediose sulla natura del cosmo e sulle origini del Giudaismo non
risultano affatto una priorità per la maggior parte delle persone.
6. E neppure si può affermare che gli stessi antichi Re Sacerdoti fossero
personaggi dai principi assolutamente nobili. Saranno anche stati considerati
come i “santi” e i “divini”, avranno anche potuto dominare la più antica delle
terre, ma hanno mantenuto buona parte del proprio popolo nell’ignoranza
della saggezza e della verità.
7. Ad esempio, in Irlanda, ovvero nella casa spirituale delle linee di sangue
dei più antichi re della storia, l’Albero di Agrifoglio era considerato tanto
sacro per i Cuilleain, i veri “druidi” della storia, che chiunque non fosse stato
membro dei Cuilleain, e avesse tagliato dall’albero o danneggiato uno di
quegli “alberi sacri”, sarebbe stato ritenuto colpevole di un gravissimo reato.
8. Al contrario, il Cristianesimo affermò e cercò apertamente di fornire alle
persone “comuni” l’accesso a ciò che veniva dipinto come “sapienza divina”
– in sé era già una rivoluzione. I membri delle diverse popolazioni non erano
più persone da considerare semplicemente come schiavi ignoranti, potevano
ora partecipare ai riti ed alle cerimonie che in genere si riteneva fossero
accessibili solo alle “elite” della propria società.
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6 di 8 21/04/2014 11:41
CAPITOLO 7 - LA FINE DEI NAZARENI
1. E’ difficile stabilire se Paolo di Tarso e San Luca – ovvero Giuseppe ben
Mattia (J oseph ben Matthias) – nipote di Ananus il Vecchio, e lo stesso
Casato di Ananus siano stati effettivamente in grado prevedere il crollo totale
dei Nazareni successivamente alla guerra civile ed alla rivolta che ebbe
luogo dopo l’uccisione di Giacomo, il fratello di sangue di Gesù.
2. E ‘anche difficile stabilire se Paolo di Tarso e gli Alti Sacerdoti
siriano-ebrei siano stati in grado di prevedere la reazione da parte della linea
di sangue reale d’Irlanda e dei loro sostenitori in tutto l’Impero Romano.
Esistono numerose prove relative al fatto che si verificarono moti nelle
comunità e nelle terre celtiche, in occasione della morte di Giacomo.
Tuttavia, gran parte di questa storia è stata deliberatamente cancellata.
3. Ciò di cui si può essere certi è che quando “San” Paolo tornò dalla
Francia con il suo trofeo, la testa mozzata di Gesù Cristo, intorno 61/62 d.C.,
quella famiglia che aveva creato il Cristianesimo si sia effettivamente sentita
incoraggiata ad eliminare per sempre i Nazareni.
4. Tuttavia, quando Giacomo il Giusto, fratello di sangue di Gesù ed eroe
nazionale, fu barbaramente assassinato nel 62 d.C., tutti i membri della
famiglia di Ananus, tra i quali “San Luca” (Giuseppe), furono arrestati,
imprigionati e inviati a Roma nel 63/64 d.C.
5. Pur essendo Paolo, così come tutti i membri della famiglia degli Alti
Sacerdoti, un cittadino romano, condizione che impediva al governatore
romano la possibilità di giustiziarli senza processo in base alle leggi romane,
si macchiò in ogni caso di una condotta che avrebbe certamente potuto
condurre alla sua condanna a morte.
6. Il risultato di tale condotta, comunque, fu che quelle centinaia di migliaia di
persone che erano state salvate dalla carestia si sentirono oltraggiate dalla
condotta dei Cristiani e degli Alti Sacerdoti, e chiesero la testa di Paolo di
Tarso e degli altri suoi sodali.
7. Gli Apostoli di Gesù, che erano inoltre Zeloti, si trasformarono dall’oggi al
domani in generali di enormi eserciti di soldati leali ma scarsamente
addestrati, tuttavia disposti a morire per liberare la Giudea dal male
rappresentato dai Cristiani e dai Sadducei.
8. Tuttavia, contro l’efficientissima potenza militare dell’esercito romano, tali
soldati privi di adeguato addestramento, e persino i ben noti guerriglieri
“sicari”, non si dimostrarono all’altezza. In battaglia morirono a migliaia,
decine di migliaia addirittura decisero di suicidarsi.
9. Giuseppe Flavio (Flavius J osephus) (“San Luca”) ha fatto frequentemente
seppure freddamente riferimento a tale evento in tutte le sue opere,
riferendosi al numero impressionante di persone, tra cui donne e bambini di
intere città e villaggi, che scelsero di togliersi la vita piuttosto che tornare a
vivere sotto il dominio di Roma, dei Sadducei e delle influenze cristiane.
(CONTINUA QUI....) http://connessionecosciente.wordpress.com/sui-
nazareni/capitolo-7-la-fine-dei-nazareni/
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8 di 8 21/04/2014 11:41