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Hans Skandergag
I SADDUCEI (EBREI SADDUCEI/FENICI)
CAPITOLO 1 – I SADDUCEI
1. Pochi gruppi nella storia sono tanto enigmatici quanto i Sadducei.
2. Nel corso di tutta la Bibbia vengono in numerose occasioni definiti come
malvagi e dannati.
3. Vengono indicati come le ricche famiglie dominanti che controllavano
l’Alto Sacerdozio nella fase storica in cui visse Gesù.
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responsabili dell’esecuzione di Gesù.
5. La loro denominazione in Ebraico era “tsedduqim”, un nome che scelsero
per sottolineare il fatto di rappresentare i seguaci degli insegnamenti dell’Alto
Sacerdote Zadok, colui il quale ‘unse’ (benedì) cerimonialmente il re
Salomone nel corso della fase storica del Primo Tempio (di Gerusalemme).
(CONTINUA QUI..... ) http://connessionecosciente.wordpress.com/i-
sadducei/
CAPITOLO 2 – LA DEA MADRE
1. E’ storicamente ben noto che, nel 722 dopo Cristo, gli Assiri, sotto il regno
di Shalmaneser, e successivamente sotto quello di Sargon, conquistarono
Israele (il Regno del Nord), e distrussero la loro capitale Samaria,
determinando per numerosi Israeliti l’esilio e la cattività.
2. Ciò che è ben noto è che gli Israeliti stessi, essendo i discendenti delle
popolazioni di Ugarit e di Ebla, fossero loro stessi strettamente imparentati
con le famiglie reali e sacerdotali degli antichi Regni Assiri, e dei più antichi
sacerdoti della storia, i Sacerdoti Re, i “feara cuileann” (gli Uomini Sacri)
d’Irlanda.
3. Ai tempi dei grandi patriarchi delle prime civiltà occidentali, le grandi città
di Ebla e di Mari erano acerrime nemiche. Mari era un’antica città della Siria
situata nei pressi dell’odierna località di Tell Hariri, sulla sponda occidentale
del fiume Eufrate, a circa 120 chilometri da Dayr az-Zawr, in Siria.
4. Gli Eblaiti erano seguaci di El, ed erano dediti alla conoscenza, a studi
cosmologici approfonditissimi ed aborrivano i sacrifici animali ed i sacrifici
umani.
5. Al contrario, il popolo di Mari adorava Dagon, il Dio della vita, delle
tempeste e della fertilità, e Ishtar, la Regina dei Cieli, e la dea dell’amore e
del potere.
6. Quando gli abitanti di Mari conquistarono e colonizzarono culturalmente
Ebla, e più tardi Ugarit, fissarono per i posteri il culto di tali divinità che
divennero più tardi note come Baal e Ashtar (Bacco e Afrodite per gli antichi
Greci e Romani).
7. Tanto nelle escavazioni condotte a Ugarit quanto in quelle condotte a
Mari, così come in quelle condotte in riferimento ad altre rovine di templi
dedicati ai prototipi di tali divinità, è stata scoperta la prova legata alla pratica
di imponenti riti sessuali di massa, e di orge accompagnate da libagioni, e
dalla pratica di sacrifici umani.
(CONTINUA QUI..... ) http://connessionecosciente.wordpress.com/i-
sadducei/capitolo-2-la-dea-madre/
CAPITOLO 3 – SACRIFICIO UMANO E CANNIBALISMO
1. Ci viene insegnato che, fino ad almeno 5.000 anni fa, gli esseri umani che
vivevano in Europa Occidentale fossero impegnati nel tentativo di
perpetuare il loro stile di vita da ‘cacciatori e raccoglitori’ sviluppato nel corso
dell’Era Glaciale, mentre il numero dei grandi animali da cacciare si riduceva
sempre più. Gli individui vivevano in gruppi ristretti, e, a motivo della
stringente necessità, cominciarono ad imparare come coltivare la terra e, nel
tempo, ad addomesticare gli animali.
2. Tutto questo pare avere senso, fino a quando ci si imbatte in monumenti
risalenti al Neolitico, quali quello di Stonehenge a Salisbury, in Inghilterra, e
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3. Per quanto riguarda New Grange, si stima che il monte del Tempio sia
databile ad almeno il 2900 avanti Cristo, e che quindi risalga ad almeno
5.000 anni fa. Per quanto concerne Stonehenge, il sito originario risale ad
almeno 8.000 anni fa, con gli elementi principali del circolo costituito dai
grandi pietre databili ad un periodo compreso tra il 2600 avanti Cristo e il
2100 avanti Cristo.
4. Ma ciò che è ancora più sorprendente è il numero di ‘persone impiegate
per anno’ che sarebbe stato necessario per realizzarlo, senza parlare della
realizzazione degli altri numerosissimi siti sacri risalenti al Neolitico. La
stessa New Grange si stima abbia visto impegnate almeno tra le 6.000 e le
10.000 ‘persone per anno’, mentre nel caso di Stonehenge si stima sia stato
coinvolto almeno tre volte tanto quell’ammontare di ‘forza lavoro umana’.
5. Ora, in generale, se fossimo impegnati a discutere di civiltà agricole
sviluppatesi nell’area del delta di alcuni fiumi in Mesopotamia, Siria
settentrionale, o Egitto, in questa fase, sarebbero in quei casi state presenti
persone a sufficienza da rendere concepibile una tale potenziale ‘forza
lavoro’. Tuttavia, in Irlanda, la popolazione nella sua totalità, 5.000 anni fa,
viene stimato fosse non superiore alle 20.000/10.000 persone, ad indicare il
fatto che virtualmente ogni persona avrebbe dovuto in teoria lavorare per la
maggior parte dell’anno, e per numerosi anni, su questi antichi monumenti.
La ricostruzione non regge.
6. La fine dell’ultima Era Glaciale si è verificata lentamente e su scala
differente in tutto il globo. Nella fase tra gli 8.000 e i 6.000 anni fa, l’intero
Medio Oriente, il Nord Africa e l’Europa Sudorientale erano caratterizzati da
terre fertili, da delta di fiumi ricchi di vegetazione che offrivano abbondanti
riserve di acqua e di cibo. Al contrario, il Nord Europa restava ancora
ricoperto di neve e di ghiaccio per buona parte dell’anno, mentre i ponti di
ghiaccio tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, e la Gran Bretagna e la Francia, si
dissolsero in quella fase, gradualmente, con relativa crescita del livello dei
mari.
(CONTINUA QUI..... ) http://connessionecosciente.wordpress.com/i-
sadducei/capitolo-3-sacrificio-umano-e-cannibalismo/
CAPITOLO 4 – IL SENTIERO PIU’ BREVE E IL SENTIERO PIU’ LUNGO
1. Uno dei principali problemi per gli individui dei nostri giorni, in riferimento
ai riti satanici e ad atti tanto abominevoli quali riti orgiastici di massa e
sacrificio umano seguiti dal consumo del sangue e dal cannibalismo, è
stabilire come persone razionali, senza parlare poi di quei personaggi che
tendono a presentarsi come leader spirituali, possano mai risultare coinvolte
in condotte tanto esecrabili.
2. La risposta, così come le ragioni alla base dell’esistenza stessa dei riti
satanici potrebbe scioccare molti. Perché nella storia umana è stato sempre
riconosciuto, da parte degli antichi mistici, il fatto che esistano in effetti due
sentieri in grado di condurre all’illuminazione spirituale e all’ispirazione divina
– il sentiero “breve” e il sentiero “lungo”.
3. Il sentiero “lungo” è il percorso che solitamente associamo ai santi e ai
grandi personaggi della spiritualità, è il sentiero della continenza, della lunga
lotta, dell’autodisciplina, della preghiera costante, della compassione e
dell’eliminazione di ogni pensiero e azione che potrebbe nuocere o
potenzialmente nuocere ad altri.
4. Questo è inoltre il sentiero che assai spesso associamo ai santi, e/o alla
mistica via sacra quale quella percorsa dal Buddha.
5. C’è poi il sentiero “breve”. Il sentiero “breve” non ha nulla a che vedere
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6. Si tratta di una assoluta concentrazione sul potere, sul controllo,
sull’ottenimento di un piacere senza limiti, e in definitiva sull’estasi fisiologica
legata all’omicidio rituale di un altro essere vivente, e nella consumazione
della sua forza vitale. Perché in quel momento, è come se il partecipante
potesse vedere, toccare e comprendere la divina sapienza del cosmo, il
significato delle nostre stesse vite, l’ispirazione tipica delle divinità stesse.
7. Naturalmente, per le persone che non hanno mai partecipato a tali
abominevoli atti di malvagità, la nozione in base alla quale fare del male ad
un’altra persona possa condurre alla divina ispirazione e a Dio stesso può
risultare tanto profondamente sconvolgente quanto per numerosi versi
assurdo. Perché di certo l’Universo non dovrebbe rappresentare una
creazione talmente perversa da permettere l’esistenza di una tale “breve”
sentiero.
8. Eppure, quest’ultimo esiste, ed è una delle ragioni per cui così tanti
praticanti ed operatori impegnati in tali esecrabili condotte sono state, e sono
ancora oggi, tanto vincolate ad esse e dipendenti da esse. Perché è come
se esistesse un passaggio segreto, una via più breve, che è legata ad uno
specifico percorso, che è in grado di condurre all’ispirazione divina, un
sentiero che può essere percorso tramite la partecipazione e la realizzazione
di tutte quelle attività che i testi sacri, i predicatori e le religioni hanno
condannato per millenni.
9. E’ davvero possibile tutto questo? E’ davvero una certezza che si tratti di
un orientamento assolutamente privo di fondamento? Se davvero fosse così,
il nostro mondo sarebbe assai più semplice da descrivere e da
comprendere. Tuttavia, per qualche misteriosa ragione, la condizione umana
è unica. Noi rappresentiamo una contraddizione vivente – se vogliamo, in
grado di realizzare magnifiche opere e di impegnarci in profondissime attività
spirituali, da un lato, e dall’altro di operare il male e la depravazione, mentre
da un ulteriore punto di vista tendiamo a comportarci esattamente come se
fossimo semplicemente degli animali.
10. Lo ripetiamo, i grandi esperti di magia nera, provenienti dalla Siria e dalla
Palestina, gli antenati degli Israeliti, e gli antenati ancora più antichi di questi
ultimi, a Ugarit, avevano a disposizione una assai più chiara conoscenza
della condizione umana rispetto alla maggior parte delle teologie cosiddette
“spirituali”.
(CONTINUA QUI..... ) http://connessionecosciente.wordpress.com/i-
sadducei/capitolo-4-il-sentiero-piu-breve-e-il-sentiero-piu-lungo/
CAPITOLO 5 – GEREMIA E I PERSIANI
1. Due delle più grandi figure religiose del Giudaismo furono Geremia e
Baruch.
2. Al contrario dei personaggi che prima di loro vengono presentati
nell’Antico Testamento, sappiamo con certezza che si trattasse di
personaggi storicamente reali che erano stati affrancati dai Babilonesi e
incaricati di una serie di missioni ufficiali da portare avanti in uno specifico
lasso di tempo intorno alla fine del VII secolo avanti Cristo.
3. Noi sappiamo inoltre che tale singolare incarico fu affidato ad un certo
numero di personaggi, e tra questi c’era anche Baruch, figlio di Neriah, lo
scriba assegnato al profeta Geremia. Il nome completo di Baruch pare sia
stato Berekhyahu. Figlio di Hilkiah, sacerdote di Qanathoth.
4. Ciò che non è ben noto, e che non è chiaro neppure dalla Bibbia stessa, è
che Geremia abbia chiaramente vissuto sotto il regno di uno dei più saggi
degli antichi Re – Nabucodonosor (Nebuchadnezzar). In effetti la Bibbia si
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5. Questi ultimi da un lato vengono disprezzati in quanto razza malvagia e
maledetta dagli Ebrei, eppure, allo stesso tempo, si dice che siano stati loro
ad aver finanziato la restaurazione del tempio, ed inoltre pare avessero
fornito grande autorità ed effettivi finanziamenti a Geremia, più tardi
appoggiando l’autorità di Nehemiah (Neemia) ed Ezra nel corso delle loro
riforme di carattere religioso orientate a porre fine ad una serie di crudeli e
abominevoli pratiche.
6. Gli scritti di Geremia sono raccolti nel Libro di Geremia, e, in base a ciò
che a noi è giunto, nel Libro delle Lamentazioni (Book of Lamentations).
Geremia è anche noto come il profeta “dal cuore affranto” (che ha scritto o
che comunque ha dettato un “libro affranto”, che si è dimostrato
strutturalmente complesso per gli studiosi da collocare con precisione in
termini storici), la cui accorata condotta in vita e le cui oscure e terribili
profezie restarono pressoché inascoltate dai popoli della Giudea. Dio disse a
Geremia: “Tu ti presenterai presso di loro; tuttavia loro non ti ascolteranno”.
7. Ciò che è ancora meno compreso è che tre dei libri della Bibbia che noi
oggi definiamo Torah, ovvero i cinque Libri di Mosè, appaiono in effetti citati
come fonti solo ai tempi di Geremia.
(CONTINUA QUI..... ) http://connessionecosciente.wordpress.com/i-
sadducei/capitolo-5-geremia-e-i-persiani/
CAPITOLO 6 – NEHEMIAH (NEEMIA) E LA PERDITA DEL POTERE
1. Come è possibile fermare personaggi che adorano Dagon e Cibele, anche
noti come Satana e Astarte, e che a loro sacrificano donne e bambini?
2. I Persiani, come tutte le razze istruite, rispettavano profondamente della
verità e disprezzavano la duplicità e gli atti di malvagità compiuti nella
segretezza, e disprezzavano inoltre le antiche pratiche legate al sacrificio
umano.
3. Sebbene i costumi abominevoli degli Akkadici fossero stati debellati, gli
Israeliti rimanevano testardamente legati alle loro pratiche fondate sul
sacrificio di sangue e sul Satanismo.
4. I Persiani, gli antenati di quello che è oggi il popolo Iranico, erano un
popolo che poteva dimostrarsi altrettanto crudele e non vi era alcun dubbio
sul fatto che il saggio Re Nabucodonosor (Nebuchadenezzar) avrebbe fatto
ricorso al completo genocidio degli Ebrei come “soluzione finale” di fronte al
perdurare di simili pratiche.
5. Al contrario, tuttavia, egli adottò la soluzione ‘del bastone e della carota’,
inviando Geremia in compagnia di una serie di scribi, e con una scorta di
truppe scelte, oltre a una serie di testi religiosi nuovi di zecca noti come i
Libri di Mosè, la Torah, per spingere gli Ebrei a desistere dall’adozione di tali
pratiche.
6. La prova affrontata da Geremia nel tentare di salvare gli Ebrei nella fase
della sua evangelizzazione non appare interamente chiara fino a quando
non ci si rende conto del livello del male ampiamente diffuso nell’area di
Gerusalemme e in tutta la provincia.
7. L’antica adorazione di Baal, noto anche come Dagon, noto inoltre come
Satana, era pienamente operativa, con riti orgiastici che avevano luogo nel
Tempio, riti accompagnati da vino e droghe nell’ambito dei quali c’erano
persone che venivano sacrificate, mentre il loro sangue e la loro carne
veniva successivamente consumata.
8. I sacerdoti del tempio, con i loro copricapi a forma di mitra, e gli eunuchi
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9. Pare tanto abominevole che a tali pratiche si facesse ricorso tanto
apertamente, quasi con cadenza quotidiana, intorno al 620 avanti Cristo,
che, per numerosi storici e studiosi, risulta assai più agevole rigettare
completamente la possibilità effettiva della’esistenza di simili culti, in pratica
facendo finta di nulla.
(CONTINUA QUI..... ) http://connessionecosciente.wordpress.com/i-
sadducei/capitolo-6-nehemiah-neemia-e-la-perdita-del-potere/
CAPITOLO 6 – GLI ARCI-NEMICI DEI SADDUCEI
1. I tradizionali nemici dei Sadducei erano rappresentati dall’effettiva linea
dei Sacerdoti Re degli Esseni, che risaliva al grande esodo da Ugarit,
avvenuto a partire dal 1240 avanti Cristo, e che in effetti risaliva ancora più
indietro all’esodo da Ebla, avvenuto intorno al 2230 avanti Cristo.
2. Dato che ai tempi dell’invasione Assira la maggior parte delle famiglie
sacerdotali si era ritirata in Egitto ed aveva eretto il Grande Tempio dell’Isola
Elefantina in Egitto, i Sadducei restarono amaramente esposti alla crudeltà e
alle vessazioni degli Assiri.
3. Una volta che Geremia e Baruch riuscirono nell’impresa di creare una
nuova mitologia intorno alla figura di Mosè, ebbero a disposizione la propria
teologia per contestare le prove storiche e l’origine più antica degli Esseni.
4. Tuttavia, solo ai tempi di Nehemiah (Neemia) agli Esseni fu imposto di
sottostare a nuovi riti quali la Pasqua (Passover). Nuovamente, tuttavia, essi
rigettarono tali imposizioni quali menzognere, e Nehemiah (Neemia)
orchestrò la distruzione del tempio (quello sull’Isola Elefantina in Egitto) che
da più lungo tempo era stato dedicato a Dio.
5. Un altro fatto di vitale importanza, che viene deliberatamente nascosto
dalla storia, è la lontana e antica origine dei Sadducei. Questi ultimi
rappresentavano i discendenti di quella classe di commercianti
incredibilmente ricca e con incredibili connessioni politiche che oggi
indichiamo come Fenici.
6. La loro residenza spirituale potrebbe essere considerata Gerusalemme,
così come la Siria stessa, ed in ogni caso questi personaggi
rappresentarono il primo club internazionale impegnato a promuovere il
consumismo più estremo ed arrogante. Costruirono per sé stessi residenze
estive ed invernali caratterizzate dal lusso più sfrenato. Erano dediti
all’importazione di cibo e di vini e di prodotti preziosi da tutto il mondo e
conducevano la propria vita come se il domani non esistesse.
7. A parte il fatto di aver rappresentato la prima elite globale impegnata a
promuovere il consumo di massa, e a parte il fatto di aver creato dal nulla
quell’atteggiamento e quell’attitudine assolutamente egoistica riconducibile
al consumo di massa, che notiamo tanto fiorente oggi, è da attribuire a loro
inoltre la più brillante di tutte le invenzioni – l’inganno spirituale.
8. L’inganno spirituale è senza ombra di dubbio una delle più ingegnose
creazioni del mondo antico, e fu opera dei Sadducei. Essendo soggetti alla
continua minaccia legata alla loro stessa distruzione ad opera dei Persiani, e
successivamente ad opera dei Greci e dei Romani, principalmente in
relazione al culto satanico da essi praticato, i Sadducei adottarono
l’apparenza esteriore di santità e di pia devozione tipica dei Farisei e degli
Esseni., pur continuando a praticare le proprie sanguinolente cerimonie
segrete e conservando il proprio stile sfarzoso.
9. Oggi tale duplicità mentale viene considerata comune, e numerosi
potrebbero esserne gli esempi, il più delle volte quelli associabili ai
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