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Napolipiù PRIMOPIANO CHI FOTOCOPIA “RUBA LETTORI”
MERCOLEDÌ
2 MARZO 2005 3

MODE DI CAMORRA
Il “rap del camorrista” approda in discote- nunciate da Ben Gazzara, protagonista del
Parla l’attore Nicola Di Pinto: interpretò il luogotenente del “Professore”

«Recitai il boss fedele fino alla morte
ca. I dialoghi dell’ormai celebre film che film di Giuseppe Tornatore, che si ascolta-
racconta, romanzandola, l’ascesa del
boss Raffaele Cutolo, vengono utilizzati,
opportunamente miscelati a musica dan-
no nel pezzo. Ma c’è di più: le frasi del Ca-
morrista vengono utilizzate nelle segrete-
rie telefoniche e come suonerie per i cellu-
la gente ora mi ricorda come un eroe»
uonerie per i cellulari, segrete- «Guardi, all’inizio pensavo che tut-
ce, per ravvivare i “festini” dei giovani par-
tenopei. Napolipiù è entrato in possesso di
lari. A rivelarlo è Nicola Di Pinto, attore par-
tenopeo tra i protagonisti del film: interpre-
«S rie telefoniche, e ora addirittu-
ra musiche da discoteca con le parole
to sommato è bello che un film “duri”
così tanto nella memoria collettiva.
questa base musicale che circola su inter- tava Alfredo, il luogotenente del boss. del film...è una storia che va avanti da Ma alla fine si parla di camorra...»
anni e non mi stupisce». A parlare è E quindi?
net ed è gettonatissima nei par ty privati. «Molti, soprattutto i giovanissimi - racconta Nicola Di Pinto (nella foto in basso), «E quindi, al di là del film cult, la co-
«Da oggi non dovete pagare più nessuno. Vi - ricordano le battute a memoria. Quello attore partenopeo, protagonista, nel sa brutta è che è diventato film “di e-
proteggo io, il professore di Vesuviana». che mi dispiace è che qualcuno vede quel 1986 del film di Giuseppe Tornato- mulazione”».
re “Il Camorrista”, ora diventato pel- Si spieghi...
Questa è soltanto una delle tante frasi pro- personaggio come eroe positivo». licola-cult. «Vede, le persone a Napoli dopo tan-
Di Pinto, a distanza di tanti an- ti anni mi fermano ancora perché mi
ni avrebbe mai pensato che una riconoscono come il personaggio che

Nei festini dei giovani di Scampìa pellicola del genere potesse di-
ventare film di culto?
«Assolutamente no. Tant’è vero che
la storia del “Camorrista” è ancora
motivo di discussione e meraviglia.
Nel cinema accadono anche queste co-
ho interpretato nel film, (Alfredo Ca-
nale, braccio destro del professore di
Vesuviana ndr.) Ricordano a memo-
ria battute che io altrimenti avrei di-
menticato da anni».
Qualche aneddoto particolare?

impazza il “rap del camorrista” se».
Il successo del film di Tornatore
è rappresentato soprattutto dal
«Si, ne ricordo uno: passeggiavo per
Napoli e, passando vicino ad una chie-
sa chiusa, i ragazzini seduti sulla sca-
linata mi hanno riconosciuto e hanno
iniziato a cantare il motivetto della co-
CIRO PELLEGRINO lonna sonora (scritta dal premio O-
IL GIURAMENTO scar Nicola Piovani ndr.). E ancora:

«M a io ti conosco. Chi ti
manda?». «Chi a vita va’
DELLA NCO a Scampìa ad esempio mi considerano
una vera star. La gente ricorda a me-
po’ dda’ e va’ po’ pure levà: ’o pru- «Battezzo questo lo- moria le parole che pronuncia il mio
fessore ’e Vesuviana». personaggio quando lo ammazzano
Un dialogo che i cinefili cono- cale come lo battezza- nelle docce del carcere di Poggioreale.
scono a memoria. È quello tratto La cosa che stupisce è che le battute
dal “Camorrista”, l’oramai cele-
rono i nostri avi. Loro sono recitate da ragazzini di 7-8 anni».
bre film di Giuseppe Tornato- lo battezzarono con A differenza di Ben Gazzara,
re che racconta, romanzandola, che interpretava il professore, il
l’ascesa di Raffaele Cutolo, ferri e catene, io lo bat- suo personaggio, il luogotenente
boss della Nco, Nuova camorra tezzo con ferri e cate- del boss, ha riscosso maggior suc-
organizzata (nel film Cr, Camor- cesso. Si è mai chiesto il perché?
ra Riformata). Il botta e risposta ne. Alzo gli occhi e ve- «Secondo me il personaggio di Alfre-
citato è quello tra il vecchio boss, do una stella volare. E do è ricordato come una sorta di eroe
’O Malacarne e il luogotenente buono, che si sacrifica per salvare il
del professore di Vesuviana, Al- ho battezzato il locale. suo capo anche se alla fine lui stesso lo
fredo Canale. Il professore,
A sinistra
Con parole d’omertà, fa giustiziare».
boss in ascesa, ha decretato la E non la inquieta il fatto che l’e-
morte del vecchio guappo e il suo
la locandina
del film
è formata società. roe positivo è comunque un mala-
braccio destro esegue la senten-
za di morte. Questo dialogo e tan-
“Il Camorrista” Un picciotto pesa vitoso, un assassino?
«Certo che mi inquieta: essere ricor-
di Giuseppe
te altre frasi tratte dalla pellico- Tornatore quanto una piuma dato così non è certo bello. Ma ripeto, il
interpretato
la sono approdate dalla seconda
serata delle tv private ai festini tra gli altri sparsa al vento e rap- cinema è fatto così. Anche nel “Padri-
no” il pubblico parteggia per Corleone
di musica house. Già, perché il da Ben Gazzara
e Nicola
presenta una senti- che è comunque un delinquente. Ag-
“Camorrista” è ora anche un pez- Di Pinto. nella d’omertà. Se giungo una cosa: secondo me il “Ca-
zo di musica da discoteca, una Nel riquadro morrista” non ha nulla da invidiare al
sorta di rap, gettonatissimo nei in alto tradisci, questo vino film di Coppola».
party privati dell’area Nord di il boss Cosa ricorda delle fasi di lavo-
Napoli. Raffaele Cutolo diventerà sangue e razione del film, fu difficile girare
Un abile “miscela” di tambu- questo pane diven- fatto che racconta la storia, ro- scene di camorra a Napoli?
reggianti basi house, opportuna- manzata, del boss della camorra «Non particolarmente. I veri pro-
mente missate con le frasi più no- (Fininvest) e Titanus al costo di private che lo trasmettono quo- terà piombo. Se pri- Raffaele Cutolo. Eppure la fama blemi arrivarono dopo, con le diatribe
te del film che ricostruisce l’asce- 4 miliardi, fu bersagliato da tidianamente durante la notte. ma ti conoscevo come del film non si limita a Napoli... legali che ritardarono l’uscita in tv
sa del capoclan, costituiscono un querele di Cutolo e per questo Quasi dimenticato, invece, il «Infatti: so per certo che in Sicilia e della pellicola. Comunque esiste una
pezzo della durata di circa 10 mi- ritirato dal mercato nel 1986 libro da cui Tornatore sinte- persona d’onore ora ti in Puglia, regioni “calde” sul fronte versione integrale del “Camorrista”,
nuti. Pezzo ricercatissimo nei dopo 2 mesi di distribuzione, e tizzò la sceneggiatura del suo conosco come pic- criminalità quanto la Campania, il confezionata per la tv, di quattro pun-
circuiti di scambio canzoni pre- messo in onda su Rete4 soltanto film, quello del celebre inviato film viene trasmesso in continuazione tate. Non fu mai trasmessa, forse per
senti su internet. Napolipiù è en- nel marzo 1994. Rai Giuseppe Marrazzo,da- ciotto di questa Ono- dalle tv private che poi sono quelle che beghe politiche. Penso sia ancora con-
trato in possesso di questo file e È diventato un cult solo gra- tato 1984 e pubblicato dall’edi- rata Società». ne hanno decretato il successo». servata negli archivi di Mediaset».
ha chiesto ad uno dei possessori, zie al martellamento delle tv tore napoletano Pironti. Lei è contento? (cir.pel.)
attraverso
una web-
chat di mu- Molti cantanti partenopei nei loro testi “esaltano” il potere dei capoclan, i detenuti e il codice di rispetto della criminalità organizzata
Il brano sica dance,

Quando i neomelodici cantano la malavita
informazio-
da discoteca ni su chi ha
avuto l’idea
è ricercatissimo di combina-
dai disk jokey re la musica
da discoteca anta Napoli. E canta le storie di peri- “Camorrista”. Canta Napoli e Lello A-
sui circuiti colfilm-cult
sulla ca-
C feria, urlate a squarciagola in centi-
naia di videoclip girati alla meglio e
mato si preoccupa di chi è finito in gat-
tabuia. Amato canta “ ’O carcerato” ed è
di scambio morra. «Io
l’ho “scari-
“sparati” dalle tv private. Canta Napoli
e canta soprattutto le storie d’amore.
tutto un fiorire di sbarre e atmosfere cu-
pe. Trasmessa in pochissime occasioni
via Internet cato” - rac- Ma non solo. La realtà della “nuca della ma destinata a diventare canzone cult al
conta il gio- città” è anche altro. È storia di malavi- pari della celebre “Latitante” di Tommy
vane via ta, gerarchia di camorra, legge del ri- Riccio è “ ’O capoclan” che esalta la po-
chat - da un spetto. Lo cantano i tanti volti anonimi tenza del boss, costretto a far fronte ai ri- A sinistra
altro napoletano, che aveva sul delle tivvù locali. Gente che non aspira schi del mestiere: agguati e regolamenti un detenuto
nel carcere
suo computer centinaia di pezzi nemmeno più ad entrare nel circuito di conti vari. Genny Amato invece, di Scampìa.
di house dance. So per certo che il delle feste di piazza, dei matrimoni, bat- canta e guaglioni ’e Napule. Che vanno Molti cantanti
remix è stato creato per essere tesimi o comunioni, ma che cerca dispe- sempre di fretta. «Corrono cu’ na motoci- neomelodici
suonato in alcuni festini a Napo- ratamente, spesso pagando fior di quat- cletta, sì tenene ’e guardie areto. E gua- affrontano
li, nella zona di Scampìa e Giu- trini, il suo quarto d’ora di celebrità via gliune ’e Napule se fann rispettà». il tema
gliano. Non so altro». etere. (cir.pel.) dei “carcerati”
«Da oggi non dovete pagare più Il testo è commissionato ai parolieri
nessuno». «E chi ci protegge?». “made in Naples”, novelli Mogol all’om-
«Io, il professore di Vesuviana». bra del Vesuvio che garantiscono ad un
Altro dialogo tratto dal film, fini- prezzo ragionevole quattro strofe, un ri- “Magnaccio”, il gioco creato da un giovane di Santa Maria Capua Vetere e svelato da Napolipiù
to nel calderone musicale che tornello e l’arrangiamento musicale.
viaggia underground, sfruttan-
do la potenza della rete telemati-
ca. Nei dieci minuti di musica si
Poi, arrivano la produzione, la commer-
cializzazione e la produzione video. Col-
piscono alcuni testi per la disinvoltura
Sulla Rete il videogame del camorrista-manager
ha anche la possibilità di ascolta- con la quale si esalta la camorra. Scena icorda sempre che la cosa più impor- Il giochino per computer prodotto “in casa” è
re l’audio del “giuramento della
camorra”, ovvero la scena nella
d’inizio: un giudice entra in aula per pro-
nunciare la sentenza. Il verdetto è di as-
«R tante che un malvivente deve perse-
guire è il potere». Il motto è “scolpito” sulla pa-
ambientato proprio a Santa Maria, popoloso
comune in provincia di Caserta che risente
quale il professore procede all’af- soluzione «perché il fatto non costituisce gina web che introduce ad una nuova frontie- fortemente degli influssi della camorra par-
filiazione dei suoi fedelissimi se- reato». Secondo “frame”: un uomo sulla ra del videogioco: quello che simula gli affari tenopea, quella che parte dal Giuglianese e
condo un rituale che affonda le moto scappa velocemente. È ’O ’rre, can- della camorra. Si chiama “Magnaccio mana- arriva nei quartieri dell’area nord di Napoli.
sue radici in un misto di masso- tata da tale Giovanni Ferrari, che spo- ger”, il giochino che in questi giorni tiene ban- L’ambientazione è rappresentata dalla map-
neria, mafia e ’ndrangheta. pola nei programmini delle tv nell’area co tra il popolo della Rete. Creato da Andrea pa topografica di Santa Maria con tanto di
Strano destino, quello del film: Orientale: Ponticelli, San Giovanni, Aulicino, un giovane di Santa Maria Capua “piazze” di spaccio contrassegnate da una X.
il regista e l’autore della colonna Volla. «Chi ha sbagliato, sta avvisato Vetere col pallino dell’informatica, il videoga- Il giocatore non deve far altro che incremen-
sonora, rispettivamente Pep- già. Che ’a sentenza, se l’adda aspettà. mes amatoriale, scoperto mesi fa da Napoli- tare il suo potere al quale concorrono vari fat-
puccio Tornatore e Nicola Pio- ’O ’rre è turnato...». Ma poi a fine video u- più, riproduce con impressionante realismo tori come il possesso di droga e soldi, i rappor-
vani: sono entrambi finiti nel li- na scritta recita: «Ogni riferimento a la scalata (con relativi problemi) di un aspi- ti con i mafiosi che consentono di corrompere
bro d’oro della storia del cinema, fatti reali è puramente casuale». rante boss alle prese con ogni tipo di traffico, le guardie e di entrare nel business della pro-
avendo vinto, grazie ad altri la- Canta Napoli e il neomelodico parte- da quello della droga al pizzo, dalla prostitu- stituzione e, infine, le indagini delle forze del-
vori, due premi Oscar. Ma il Ca- nopeo canta le regole base del rispetto: zione ai rapporti con la mafia, fino al riciclag- l’ordine. Il “game over”, infatti avviene con
morrista ha avuto una storia tra- «a femmena e n’ato, nun s’adda tuccà». gio del denaro sporco in attività commerciali. l’arresto dell’aspirante gangster.
vagliata: prodotto da Reteitalia Altrimenti... E scorrono le immagini del