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COLIN C.

TIPPING
PERDONO
ASSOLUTO
PERDONARE
PER CRESCERE
Colin C. Tipping
IL PERDONO ASSOLUTO
// pi esaltante libro sul perdono in cui mi sia imbattuto. Non avevo mai visto
niente di cos ben scritto, cos chiaramente articolato, cos straordinariamente coe-
rente ed esplicito. Lo raccomando a tutti quanti!
Neale Donald Walsch,
autore di Conversazioni con Di o
Una lettura che ha cambiato la vita a un'infinit di persone.
Un autentico bestseller negli Stati Uniti e in molti altri paesi.
Il suo messaggio chiaro e il metodo descritto alla portata di tutti.
Accogli anche TU il miracolo del Perdono Assoluto.
Cos' il Perdono Assoluto? Qualcosa di compl et ament e diverso da quello
che viene normal ment e chiamato perdono. Ci che lo rende assoluto la sua
semplicit, la sua piena accessibilit e immediatezza. Ecco perch diverso dal
perdono tradizionale che, come t ut t i sappiamo, richiede una lunga applica-
zione e anche un certo eroismo.
Chi ha bi sogno del Perdono Assoluto? In verit tutti ne abbi amo bisogno.
Per chi lo sperimenta e ne fa un' abi t udi ne, il Perdono Assoluto si trasforma in
uno stile di vita, che regala ogni giorno felicit, armoni a e pace.
Perch perdonare? Si dice che la vendetta sia dolce. Ma continuare a interpre-
tare il ruolo di vittima significa pagare un prezzo altissimo. Il Perdono Assoluto
regala padronanza e migliore controllo della propria vita, pi energia, salute e
relazioni pi sincere.
Ipnoterapeuta clinico, nel 1992 Colin C. Tipping ha iniziato a organizzare, insieme alla
moglie, una serie di ritiri di guarigione rivolti ai malati di cancro. Avendo riconosciuto
che la mancanza di perdono era una delle principali cause del male, Colin e la moglie
hanno messo a punto una nuova forma di perdono, il Perdono Assoluto, descritto in que-
sto bestseller e diffuso da molti anni tramite conferenze e seminari. Oggi gli Istituti per
il Perdono Assoluto sono presenti negli Stati Uniti, in Australia, Polonia e Germania.
I S B N : 8 8 - 9 5 5 3 - 1 2 0 - 5
ESSERE FELICI
un marchi o del
GRUPPO EDITORIALE NACRO
1987-2012: 25 anni
9 " 7 8 8 8 9 5 " 5 3 1 2 0 5 '
16, 00
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Tiberio Faraci, RICOMINCIA DAT E . Il Perdono la Chiave della Felicit
Tiberio Faraci, UN CAMMINO PER DIVENTARE ANGELI .
Un Corso per Diventare Te stesso Ora e Incontrare il Meglio di Te
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Gerald Jampolsky, ADDIO SENSI DI COLPA
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Apri e otterrai un messaggio di chiarezza in un momento di bisogno
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Omar Falworth, L' ARTE DI... AMARE E FARSI AMARE. Edizione Pocket
Omar Falworth, CONOSCERSI , ACCETTARSI , MI GLI ORARSI .
L'Arte di Vivere Felici. Edizione Pocket
David Olivieri, CONOSCERE LA PSI COLOGI A.
Manuale di psicologia alla portata di tutti. Edizione Pocket
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GRUPPO EDI TORI ALE MACRO via Bachelet 65,47522 Cesena (FC)
e-mail: ordini@macroedizioni.it - sito internet: www.macroedizioni.it
Colin C. Ti ppi ng
IL PERDONO
ASSOLUTO
Essere
Telici
IL PERDONO ASSOLUTO
mi i
Dedicato alla memoria di
Diana, Principessa del Galles,
che con la sua dimostrazione del potere di trasformazione
dell'amore ha aperto il chakra del cuore
della Gran Bretagna e di gran parte degli abitanti della Terra.
Il Gruppo Editoriale Macro mantiene e sviluppa la sua attenzione verso l'ambiente e lo fa con modalit
sempre pi concrete, coerenti e sostenibili. Stampiamo i nostri libri, dvd, riviste, cataloghi e depliant in
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biodiversit e per compensare e ridurre l'impatto ambientale della stampa di questo libro.
Per maggiori informazioni su questo autore e sulla stessa collana
visitate il nostro sito: www.macroedizioni.it
Titolo org.: Radicai Forgiveness. Maki ng Room for the Miracle
2002 Colin C. Ti ppi ng
pubblicato da GLOBAL 13 PUBLICATIONS, Inc.
26 Briar Gat e Lane, Manet t a GA 30066, USA
sales@radicalforgiveness.com
1 l'ordinamento editoriale
traduzione
revisione
editing
1 opertina
stampa
I edizione aprile 2010
I ristampa febbraio 2011
II ristampa ot t obre 2011
III ristampa luglio 2012
Sara Broccoli
Sergio Orrao
Mario Manzana
Cl audi o Corvi no, Valentina Pieri
Mat t eo Vent uri
Tipografia Lineagrafica,
Ci t t di Castello (PG)
2010 edizioni ESSERE FELICI
un marchio del GRUPPO EDITORIALE MACRO
Via Bachelet 65
47522 Cesena (FC)
e-mail: ordini@macroedizioni. it
sito internet: www. macroedizioni. it
ISBN 978-88-9553-120-5
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La Cellulosa utilizzata pet la produzione della carta su cui
sono slati stampati oli Interni di questo Boro oratene da
" (oieste amministrate.
La Cellulosa utilizzata per la produzione beila carta su cui
sono stati stampati gli interni di questo libro il
sema mitizzo di cloro (ECO, Questa carta riadattile.
Glitnchlonri utitezall per stampare questo Itero non contengono compo-
sti organici volatili, sono esenti da oli minerali e sorte
ambientalmente compatibile.
Prefazione
Quando ero studente all'Universit di Londra, ebbi la rara op-
portunit di partecipare a una lezione tenuta da un professore di
grande levatura, i cui scritti in tema di filosofia dell'educazione
erano considerati straordinari. Al termine della lezione, uno stu-
dente si alz e prov a metterlo in difficolt, sottolineando come
quanto aveva appena affermato contraddicesse ci che diceva in
uno dei suoi libri. La risposta del professore fu fulminante: Ah
s, certo, ho detto proprio cos in quel libro. Ma poi ho cambiato
idea, e non mi riconosco pi in quelle parole. Ci rimasi di stuc-
co anch'io. In quel momento mi resi conto che, fino ad allora,
avevo sempre pensato che tutto quanto veniva stampato fosse,
se non sacrosanta verit, almeno corrispondente all'immutabile
e definitiva opinione dell'autore. Il fatto che quell'autentica per-
sonalit avesse appena contraddetto un suo stesso scritto fu nel
contempo sconvolgente e rivelatore.
Mi trovo in una posizione pi vantaggiosa di quelle dell'eme-
rito professore: giacch pubblico i miei scritti, posso tenermi
sempre al passo, intervenendo su ogni nuova edizione con le
modifiche eventualmente necessarie. Ma a tale proposito vor-
rei subito rassicurare i lettori: posso garantire che riguardo al
Perdono Assoluto non ho mai cambiato idea!
Sebbene la maggior parte del pubblico non se ne sia accor-
ta, ho continuato a migliorare questa mia opera una edizione
dopo l'altra. Infine, nel 2002, i cambiamenti e le modifiche
intervenute sono risultati sufficienti a giustificare la compar-
sa di una seconda edizione ufficiale.
6 - II Perdono Assoluto
Prefazione - 7
ste aver infine intrapreso un viaggio unico e straordinario!
Lo spero davvero, perch non posso riuscirci da solo. Ho
bisogno di tutte le persone capaci di trasformare finalmente
questo mondo in una realt di guarigione assoluta.
Namaste
Luglio 2007
Nel 2003 ho apportato un solo cambiamento significativo,
sostituendo il capitolo 30, che era intitolato // Risveglio del Fan-
ciullo Interiore con un capitolo sul L'Auto-Perdono Assoluto.
L'epilogo sull' ll settembre, che costituiva una dimostra-
zione di come sia possibile utilizzare il processo dei Quattro
Passi del Perdono Assoluto in circostanze cos tragiche, ar-
chiviato sul nostro sito web e pu essere scaricato liberamen-
te: sufficiente accedere al settore download direttamente
dalla nostra home page.
Come per questa prefazione, anche la postfazione si occu-
pa di "cambiamenti" (si veda la pagina 301). Tuttavia, men-
tre in queste righe tratteggio il punto in cui siamo arrivati,
nella postfazione delineo il punto a cui intendo arrivare con
il Perdono Assoluto. E ne parlo soltanto alla fine perch avr
molto pi senso accennarne dopo che avrete letto tutto il re-
sto e praticato gli esercizi proposti nei fogli di lavoro.
(Attenzione: leggere questo libro senza fare gli esercizi
proposti sarebbe tempo perso! Per poter essere pienamente
compreso, il Perdono Assoluto dev'essere praticato, speri-
mentato personalmente, ed proprio questo lo scopo dei
fogli di lavoro. Quindi, non cadete nell'autoinganno che vi
porterebbe unicamente a rinforzare alcune delle abitudini
che bloccano le vostre energie, e cercate di portare a ter-
mine almeno un paio di fogli di lavoro. La vostra vita ne
trarr giovamento e potrebbe persino manifestarsi qualche
immediato miracolo. Ve lo meritate di certo!).
Bene, penso che per quanto concerne gli ultimi aggiorna-
menti non ci sia altro da aggiungere. Non vi resta che leggere
e godervi questo libro, portare a termine alcuni dei fogli di
lavoro e quindi tornare a discuterne nella postfazione, per un
approfondimento sui passi successivi. Nel frattempo, potre-
Introduzione
Ovunque rivolgiamo lo sguardo - sui giornali, alla TV e
persino nella nostra vita personale troviamo esempi di vittime
di scioccanti violenze. Si constata, per esempio, che oggi al-
meno un americano adulto su cinque ha subito qualche genere
di violenza, fisica o sessuale, quando era bambino. Dal canto
loro, i telegiornali descrivono una realt sociale fatta di strupri
e omicidi, e riferiscono che i crimini contro le persone e la
propriet sono in continua crescita. Assistiamo un po' in tutto
il mondo, su vasta scala, a torture, repressione, incarcerazioni,
genocidi e vere e proprie guerre.
Nel corso degli ultimi dieci anni, e cio da quando ho comin-
ciato a tenere seminari, ritiri per malati di cancro e corsi di for-
mazione aziendale, ho incontrato moltissime persone comuni
colpite da eventi orribili, al punto da convincermi che non ci sia
un solo essere umano al mondo che, a un certo punto, non sia
stato almeno una volta vittima di qualche grave violenza; peral-
tro, gli episodi minori di violenza nel vissuto di ogni individuo
devono essere cos numerosi da non poterli neppure ricordare
tutti. Chi di noi pu dire di non aver mai dovuto incolpare nes-
suno della propria infelicit? Nella stragrande maggioranza dei
casi si tratta semplicemente della realt quotidiana.
In realt, l'archetipo della vittima profondamente radi-
cato in ognuno di noi, ed esercita il suo grande potere sulla
coscienza collettiva. Abbiamo interpretato il ruolo della vitti-
ma in ogni aspetto della nostra esistenza, per interi eoni, fino
a convincerci che la forma mentis della vittima rappresenti
un aspetto fondamentale della condizione umana. venuto il
10 - Il Perdono Assoluto Introduzione -11
bilit molte delle persone che stanno leggendo queste pagine si
sono offerte volontariamente per tale missione. Ebbene, queste
libro si rivolge proprio a loro.
Ges ci ha offerto una straordinaria dimostrazione di cosa
significhi trasformare l'archetipo della vittima, e penso che
adesso aspetti pazientemente e con grande amorevolezza che
seguiamo il suo esempio. Ma fino a oggi non siamo riusciti a
imparare la sua lezione, e ci proprio perch l'archetipo della
vittima imprigiona la nostra psiche nella sua morsa.
Abbiamo finora ignorato la lezione di perdono genuino in-
segnataci da Ges - cio che non ci sono vittime. Ci mantenia-
mo invece in una posizione equivoca, tentando di perdonare
da un lato e restando ben saldi nel ruolo di vittima dall'altro.
Abbiamo persino trasformato Ges in una vittima assoluta.
Ci, per, non ci consente di avanzare nella nostra evoluzione
spirituale. Il vero perdono deve includere la completa rinuncia
alla forma mentale della vittima.
In effetti, nello scrivere questo libro, mi sono proposto so-
prattutto di chiarire quale sia la differenza tra il perdono che
ci trattiene nel ruolo delle vittime e il Perdono Assoluto che
invece ce ne libera. Il Perdono Assoluto una sfida, un invito
a trasformare radicalmente la nostra percezione del mondo e
la nostra interpretazione di quanto ci succede nella vita, di
modo che possiamo smettere di fare le vittime. Il mio unico
scopo quello di aiutarvi in questo cambiamento.
Mi rendo perfettamente conto che per qualcuno le idee pro-
poste in queste pagine potranno risultare quasi inaccettabili,
soprattutto per chi ha subito grandi violenze e si sente ancora
pieno di dolore. Vorrei che, qualunque sia la vostra condizione
personale, provaste a leggerlo con mente aperta, disposti a ve-
rificare se il suo contenuto vi aiuta a sentirvi meglio.
Ho affrontato la stesura di questa seconda edizione forte del
feedback straordinariamente positivo dei miei lettori, nonch
momento di porci questa precisa domanda: in che modo pos-
siamo cessare di crearci una esistenza del genere e smettere
di ispirarci all'archetipo della vittima?
Per riuscire a spezzare le catene di questo attanagliante ar-
chetipo, dobbiamo sostituirlo con qualcosa di assolutamente
diverso, qualcosa di talmente irrinunciabile e spiritualmente
liberatorio da magnetizzarci e svincolarci dall'archetipo del-
la vittima e dalla relativa realt illusoria. Abbiamo bisogno
di qualcosa che ci faccia trascendere il dramma della nostra
esistenza, cos da poter percepire le cose in una prospettiva
molto pi ampia, e cogliere quella verit che attualmente si
nasconde ai nostri occhi. Quando ci risvegliamo a tale verit,
comprendiamo l'autentico significato della nostra sofferenza
e siamo in grado di trasformarla immediatamente.
Siamo entrati nel nuovo millennio e nella nostra evoluzione
spirituale ci accingiamo a compiere un grande balzo in avanti.
E quindi essenziale che adottiamo uno stile di vita basato sul
vero perdono, sull'amore incondizionato e sulla pace, anzich
sulla paura, sul controllo e l'abuso di potere. ci che intendo
con l'aggettivo assoluto: qualcosa che ci porti a un cambiamen-
to radicale, e ci permetta di compiere la trasformazione che ci
aspetta. E proprio ci di cui voglio parlarvi in queste pagine.
Per poter operare una qualsiasi trasformazione, necessaria
una esperienza completa e piena, il che significa che per trasfor-
mare l'archetipo della vittima dobbiamo sperimentare appieno
tale ruolo. Non ci sono scorciatoie! Di conseguenza, nella nostra
vita abbiamo bisogno di situazioni in cui ci sentiamo vittimizzati,
cos da poter trasformare l'energia grazie al Perdono Assoluto.
E per poter trasformare uno schema energetico talmente ba-
silare come quello dell'archetipo della vittima, molte, moltissi-
me anime devono accettarlo come loro missione spirituale. Si
tratta di anime che possiedono la saggezza e l'amore necessari
per assolvere un compito talmente immenso. Con ogni proba-
12 - Il Perdono Assoluto
di quello delle persone che hanno partecipato ai miei semina-
ri. Persino quelli che si sono trovati per lungo tempo in uno
stato emotivo particolarmente doloroso hanno testimoniato il
potere liberatorio e terapeutico di questo libro e il potenziale
di trasformazione dei miei seminari.
La cosa che mi sempre sembrata pi sorprendente e gratifi-
cante la misura in cui il primo capitolo, "La Storia di Jill", ha
prodotto in un gran numero di persone una guarigione istantanea.
Originariamente pensavo di scriverlo quale utile introduzione ai
concetti e alle idee relative al Perdono Assoluto, ma adesso mi
rendo conto che lo Spirito la sapeva pi lunga e mi avrebbe gui-
dato, tenendomi per mano, fino ad arrivare dove sono ora. Ricevo
molte telefonate da persone che, spesso con la voce rotta dal pian-
to, mi raccontano di avere appena letto la storia e mi spiegano di
riconoscersi in essa e di sentire che, al solo leggerla, cominciata
anche la loro guarigione.
Moltissimi si sono sentiti di dover condividere la loro espe-
rienza con gli altri spedendo una e-mail con la storia di Jill
direttamente dal mio sito web (www.radicalforgiveness.com)
ai loro amici, parenti e colleghi - dando vita cos a una straor-
dinaria reazione a catena!
Sar per sempre grato a mia sorella e a mio cognato per
avermi concesso di raccontare la loro storia, e per avere cos
fatto un grande regalo al mondo intero.
L'incredibile risposta dei lettori mi fa sentire ancor di pi un
piccolo strumento nelle mani di qualcosa di grande; non c' volu-
to molto prima che mi rendessi conto di essere usato dallo Spirito
per far circolare questo messaggio, di modo che potessimo tutti
quanti guarire, innalzare la nostra vibrazione e tornare alla nostra
vera dimora. Sono grato di aver potuto rendere un tale servizio.
Namaste
Colin Tippin
Parte Prima
Guarigione Assoluta
Nota dell'Autore
Affinch i miei lettori possano comprendere cosa signi-
fichi "Perdono Assoluto", ecco la storia vera di come tale
processo abbia salvato il matrimonio di mia sorella e cam-
biato la sua vita. passato tanto tempo ormai, e il Perdono
Assoluto ha avuto un impatto positivo sulla vita di moltis-
sime altre persone giacch, non molto tempo dopo questo
episodio, mi sono reso conto che lo stesso processo poteva
essere usato sotto forma di sostegno del tutto differente da
una psicoterapia tradizionale o dalla consulenza di coppia.
Oggi offro a chi si rivolge a me ci che definisco "Coaching
di Perdono Assoluto", sia in forma privata sia in seminari
pubblici, e ho raramente bisogno di fare ricorso alla terapia
tradizionale di cui mi servivo in precedenza. Ci dovuto al
fatto che i problemi finiscono per scomparire completamen-
te, o quasi, soltanto grazie al Perdono Assoluto.
C.T.
1
Appena la vidi arrivare nel corridoio dell'aeroporto internazio-
nale Hartsfield di Atlanta, mi resi conto che mia sorella Jill aveva
qualche problema. Non era mai stata capace di nascondere bene
le sue emozioni, e quel giorno stava chiaramente soffrendo.
Jill era arrivata dall'Inghilterra negli Stati Uniti con mio
fratello John, che non vedevo da 16 anni. John era emigrato
dall'Inghilterra all'Australia nel 1972, mentre io mi ero trasfe-
rito in America nel 1984; di conseguenza, Jill era, ed tuttora,
la sola della mia famiglia a vivere in Inghilterra. John aveva
fatto un salto a casa, e quel viaggio ad Atlanta rappresentava
l'ultimo segmento che precedeva il suo ritorno in Australia.
Jill lo aveva accompagnato ad Atlanta cos da potermi fare
visita e restare con me e mia moglie JoAnna per un paio di
settimane, giusto il tempo che restava a John prima di ripren-
dere l'aereo.
Dopo esserci abbracciati e baciati, non senza un certo im-
paccio, ci dirigemmo all'albergo. Avevo prenotato per loro una
camera per quella notte, di modo che JoAnna e io potessimo
portarli a visitare Atlanta il giorno seguente, prima di spostar-
ci pi a nord, a casa nostra.
Non appena trovammo un momento per parlare seriamente,
Jill mi disse: Colin, a casa le cose non vanno affatto bene.
Jeff e io potremmo separarci.
Malgrado mi fossi gi perfettamente reso conto che c'era
qualcosa che non andava in mia sorella, a quella notizia ci restai
La storia di Jill
16 - II Perdono Assoluto 1. La storia di Jill - 17
con grande attenzione. Dopo esserci esplicitamente chiesti quali
potessero essere le cause del comportamento di Jeff, le manife-
stammo la nostra pi grande comprensione e le suggerimmo di
provare a parlare con lui del suo comportamento e di cercare
un modo per sistemare le cose. Era proprio ci che un fratello e
una cognata erano tenuti a fare. Anche John fece del suo meglio,
offrendo la sua interpretazione della situazione.
Ci che mi sembrava strano era la natura atipica del compor-
tamento di Jeff. 11 Jeff che conoscevo era estremamente affet-
tuoso con le sue figlie, e sicuramente abbastanza co-dipendente
da aver bisogno della loro approvazione e del loro amore, ma
non l'avevo mai visto comportarsi nel modo in cui Jill aveva
descritto. Nei confronti di Jill era sempre stato estremamente
attento e amorevole. Mi sembrava impossibile che la trattasse
in modo cos crudele. Era assolutamente ovvio che Jill ne fosse
sconvolta e infelice, mentre il fatto che Jeff insistesse sul fatto
che lei si stava immaginando tutto quanto, in una sorta di para-
noia, non faceva che peggiorare le cose.
Continuammo a parlarne per tutto il giorno seguente. Co-
minciai ad avere un'idea di ci che poteva essere accaduto tra
Jill e Jeff, interpretandolo secondo la prospettiva del Perdono
Assoluto, ma decisi di non farne cenno, almeno non subito.
Era troppo presa da quella situazione drammatica, e non sa-
rebbe stata capace di ascoltare e capire ci che volevo dirle. Il
Perdono Assoluto si basa su una prospettiva spirituale estre-
mamente ampia, e ci non corrispondeva affatto alla realt
che condividevamo quando vivevamo ancora in Inghilterra.
Sapevo per certo che sia lei sia John erano all'oscuro delle
mie convinzioni circa il Perdono Assoluto, e sentii che non
era ancora arrivato il momento di presentargli una visione
cos radicalmente innovativa. Non potevo ancora dirgli: ci
che sta accadendo assolutamente perfetto, soltanto una
opportunit di guarigione.
di sasso. Avevo sempre pensato che, nel corso dei loro sei anni
di matrimonio, Jill e suo marito Jeff fossero stati felici. Erano
entrambi reduci da un altro matrimonio, ma quella loro rela-
zione sembrava forte. Dalla sua ex moglie Jeff aveva avuto tre
figli, mentre nel suo precedente matrimonio Jill ne aveva avuti
quattro. Paul, il minore, era l'unico che viveva ancora con lei.
Ma che succede?, le chiesi.
Be', tutto cos confuso che non saprei proprio da che parte
cominciare, rispose Jill. Jeff si comporta in modo davvero stra-
no, e non ne posso pi. Siamo arrivati al punto che non riusciamo
nemmeno a parlarci. Questa situazione mi sta soffocando. Non mi
dedica pi alcuna attenzione e dice che tutta colpa mia.
Spiegami meglio, le dissi, lanciando un'occhiata a John,
che rispose sollevando gli occhi al cielo. Prima del suo arrivo
ad Atlanta era rimasto a casa loro per una settimana, e dal suo
atteggiamento potevo dedurre che di quella faccenda ne avesse
gi fin sopra i capelli.
Ti ricordi di Lorraine, la figlia maggiore di Jeff?, mi chiese
Jill. S, me ne ricordavo. Be', suo marito morto in un incidente
d'auto circa un anno fa. Da quel momento in poi lei e Jeff hanno
sviluppato un rapporto veramente bizzarro. Ogni volta che lei lo
chiama, lui le fa un sacco di salamelecchi, la chiama "amore"
e passa delle ore a parlarle sottovoce. Non si direbbe che sono
padre e figlia, sembrano due amanti! Se lei chiama mentre lui
sta facendo qualcosa, lascia perdere tutto quanto e comincia a
parlarle. E se per caso viene a casa nostra, lui si comporta nello
stesso modo, se non addirittura peggio. Si stringono l'uno all'al-
tro in una conversazione intima che esclude ogni altra cosa, me
compresa. Non riesco pi a sopportarlo. Mi sembra che lei sia
diventata il centro della sua vita, mentre io non so pi bene che
ruolo ho. Mi sento completamente esclusa e ignorata.
Jill prosegu con tutta una serie di dettagli sulla strana dina-
mica familiare che si era sviluppata. JoAnna e io l'ascoltavamo
18 - l Perdono Assoluto 1. La storia di Jill - 19
mio intervento aveva risvegliato la sua attenzione, cosicch
anche John era tutt'orecchie.
Cara Jill, quello che ci hai raccontato rappresenta sicura-
mente la verit, almeno per come la vedi tu, cominciai con
la massima delicatezza. Non dubito affatto che le cose stiano
andando come ci ha spiegato tu. Inoltre, John che rimasto
con te nelle ultime tre settimane, ha potuto rendersi conto della
situazione e pu confermarla, nevvero, John?
Dal momento che mi ero rivolto direttamente a lui, John ri-
spose: Assolutamente! Mi sono reso conto di quel che sta acca-
dendo, ed proprio come dice Jill. L'ho trovato molto strano, e a
dire il vero la situazione mi ha messo in notevole imbarazzo.
Non mi sorprende affatto risposi. Comunque sia, Jill,
voglio che tu sappia che con ci che sto per dire non intendo
affatto negare quanto mi hai detto n smentire in qualsiasi mo-
do la tua versione delle cose. Sono convinto che stia accadendo
proprio ci che hai spiegato. Ma permettimi di darti un'idea di
ci che potrebbe esserci dietro tutto ci.
Cosa intendi dire con dietro tutto ci?, mi chiese Jill guar-
dandomi sospettosa.
Pensare che tutto ci che c' l fuori corrisponda integral-
mente alla realt perfettamente naturale, le spiegai. Ma
forse, sotto il velo di quella realt, stanno accadendo molte
altre cose. Non riusciamo a percepire tutta la realt nel suo
complesso perch i nostri cinque sensi non sono in grado di as-
solvere un compito del genere. Il fatto che i sensi non riescano
a coglierlo non significa per che non ci sia nient'altro.
Analizziamo il tuo problema. Tu e John state affrontando
questa situazione complicata. Su questo non c' dubbio. Ma non
potrebbe essere che, al di l di questo dramma, stia accadendo
qualcosa di natura pi spirituale - qualcosa che riguarda le stes-
se persone e gli stessi eventi ma che ha un significato comple-
tamente diverso? Non potrebbe essere che le vostre due anime
Tuttavia, dopo aver girato attorno al problema per un altro
giorno, decisi che era il momento giusto per cercare di offrir-
le l'approccio del Perdono Assoluto. Ci implicava che mia
sorella avrebbe dovuto accettare l'idea che stesse accadendo
qualcosa di tutt'altro che ovvio, qualcosa ispirato dal divino,
e che era rivolto unicamente al suo benessere assoluto. Ma
Jill dimostrava di essere talmente votata al ruolo di vittima
della situazione che temevo di non riuscire a proporle una
interpretazione del comportamento di Jeff capace di disinca-
gliarla da quel ruolo.
Tuttavia, non appena Jill cominci a ripetere per l'ennesi-
ma volta ci che aveva gi detto il giorno precedente, decisi
di intervenire. Tanto per cominciare le proposi: Jill, perch
non cerchi di analizzare la situazione da una prospettiva dif-
ferente? Ti va? Non vorresti provare a offrirti una interpreta-
zione assolutamente diversa di ci che sta accadendo?.
Mi guard stupita, quasi si stesse chiedendo: Come pu
esserci un'altra interpretazione della realt? Le cose stanno
andando proprio cos!. Peraltro, l'avevo gi aiutata in pre-
cedenza a risolvere alcuni problemi di coppia, cosicch mi
concesse la fiducia sufficiente per dirmi: Be', potrei provar-
ci. Che cosa ti passa per la mente?.
Finalmente si apriva il varco che stavo aspettando. Quello
che sto per dirti potr sembrare strano, ma ti pregherei di aste-
nerti da qualsiasi giudizio finch non avr finito. Mantieniti
semplicemente aperta alla eventualit che ci che sto dicendo
possa essere vero, poi cerca di capire se possa avere un qual-
che senso e fare al caso tuo.
Fino a quel momento John aveva fatto del suo meglio per
prestare attenzione alle lamentele di Jill, ma tutto quel parla-
re di Jeff e della situazione che si era creata aveva finito per
annoiarlo terribilmente. A un certo punto, aveva semplice-
mente smesso di darle retta. Peraltro, mi resi conto che quel
20 - II Perdono Assoluto 1. La storia di fili - 21
Nemmeno mio padre mi voleva bene!, sbott infine prima
di ricominciare a singhiozzare. Avrei voluto che mi amasse,
ma non l'ha mai fatto. Ero convinta che non fosse capace di
amare nessuno! Poi, Colin, arrivata tua figlia, e lui l'ha amata
subito. Ma allora perch diavolo non ha mai saputo volermi
bene?. Mentre urlava quelle parole e si lasciava andare a la-
crime disperate, batt il pugno sul tavolo.
Jill si riferiva a mia figlia maggiore, Lorraine. Per pura
coincidenza, o forse solo per sincronicit, portava lo stesso
nome della figlia maggiore di Jeff.
Quelle lacrime fecero davvero bene a Jill. Le servirono a
ripulirsi l'animo e a segnare un possibile punto di svolta. A
quel punto mi resi conto che la trasformazione era a portata
di mano. Dovevo semplicemente continuare a stimolarla.
E allora le chiesi: Raccontami qualcosa di pi della fac-
cenda di mia figlia Lorraine e di pap.
Be' rispose Jill, cercando di darsi un contegno, non mi
sono mai sentita amata da pap, e avevo veramente bisogno del
suo amore. Non mi ha mai tenuto per mano, n mi ha mai pre-
sa in braccio. Ho sempre temuto che in me ci fosse qualcosa
che non andava. Una volta, quando ero pi grande, la mamma
mi ha detto che non pensava che pap fosse in grado di amare
chicchessia, neppure lei. Allora giunsi alla conclusione che se
davvero non era capace di amare nessuno, non potevo consi-
derarmi responsabile della sua freddezza nei miei confronti.
Non amava proprio nessuno! Non aveva mai dedicato nessuna
particolare attenzione nemmeno ai miei figli, i suoi nipoti,
niente di pi di quanto concedesse a chi non faceva parte della
sua famiglia. Non era un cattivo padre, era semplicemente in-
capace di amare. E ci mi addolorava immensamente.
Jill pianse ancora un po', senza trattenersi. Capivo bene che
cosa volesse dire circa nostro padre. Era un uomo gentile e
tranquillo, ma molto freddo e distaccato. Nella maggior parte
stiano ancora danzando la stessa danza, anche se si trovano su
armonie completamente diverse? E se fosse la tua danza di gua-
rigione? Che accadrebbe se riuscissi a interpretarla come una
occasione per crescere e guarire? Significherebbe accedere a un
punto di vista completamente diverso, non ti pare?.
Sia Jill sia John mi lanciarono un'occhiata interdetta, quasi
stessi parlando una lingua aliena. Decisi allora di lasciar per-
dere qualsiasi tentativo di spiegazione teorica e di occuparmi
direttamente dell'esperienza che Jill stava vivendo.
Jill, ritornando con la mente alla tua esperienza degli ultimi
tre mesi, che cosa hai provato, soprattutto, osservando Jeff nel
suo comportamento cos dolce verso sua figlia Lorraine?.
Soprattutto rabbia, rispose Jill, cominciando a rifletter-
ci. Poi aggiunse: Ma anche frustrazione. E dopo una lunga
pausa fece: E tristezza. Mi sono sentita veramente triste. A
quel punto aveva le lacrime agli occhi: Mi sono sentita cos
sola, non amata. Cominci a singhiozzare sommessamente:
Non ci sarei stata cos male, se mi fossi resa conto che Jeff
infine non in grado di manifestare amore, ma invece pu
amare, e lo esprime, ma con lei, non con me!.
Pronunci quelle ultime parole con veemenza e rabbia, quindi
scoppi in un pianto incontrollato come non era mai successo dal
suo arrivo. Aveva versato qualche lacrima in precedenza, ma non
si era mai lasciata veramente andare. A quel punto, finalmente, la
diga si era spezzata. Il fatto che Jill fosse riuscita a entrare in con-
tatto con le sue emozioni cos rapidamente era un'ottima cosa.
Ci volle una buona decina di minuti prima che si calmas-
se e che fosse di nuovo in grado di parlare. A quel punto le
chiesi: Jill, riesci a ricordare se ti sei mai sentita nello stesso
modo quando eri una bambina?. Certo che s!, rispose
senza la minima esitazione. Non riusciva a ricordarsi le cir-
costanze precise, ma insistetti affinch me le spiegasse. Le ci
volle un po' prima che riuscisse a rispondere.
22 - Il Perdono Assoluto
1. La storia di Jill - 23
Pi tardi, nel corso di quella stessa giornata, mi disse:
Colin, non trovi strano che la figlia di Jeff e tua figlia ab-
biano lo stesso nome? A ben pensarci, sono tutte e due pri-
mogenite e bionde. Che strana coincidenza! Non pensi che ci
sia una connessione?.
Le sorrisi e risposi: Ma certo! proprio questa la chiave
per comprendere l'intera situazione.
Mi guard per qualche lungo istante, intensamente, poi
chiese: Cosa intendi dire?.
Prova ad arrivarci da sola, le consigliai. Quali altre
analogie riesci a cogliere tra il rapporto di pap con mia
figlia Lorraine e la tua situazione attuale?.
Be', vediamo, fece Jill. Le due ragazze portano lo stes-
so nome. Entrambe sembrano riuscire a ottenere ci che io
non ho potuto avere dagli uomini della mia vita.
cio?, le chiesi.
Amore..., mormor.
Vai avanti, la incitai con la massima gentilezza.
Sembrerebbe proprio che la tua Lorraine sia riuscita a
ottenere da suo nonno, nostro padre, quell'amore a cui io aspi-
ravo tanto. E la figlia di Jeff, anche lei Lorraine, ottiene da suo
padre tutto l'amore che vuole, ma a spese mie. Oh, mio Dio!,
esclam. Stava davvero cominciando a capire.
Jill continu la sua analisi. Ma perch? Non capisco per-
ch! La cosa un po' inquietante! Che cosa diavolo sta succe-
dendo?, chiese, improvvisamente in preda al panico.
Era giunto il momento che l'aiutassi a completare il puzzle.
Vedi Jill, la interruppi, lascia che ti spieghi come funziona.
In realt questo un perfetto esempio di ci di cui ti stavo par-
lando in precedenza, quando dicevo che, oltre il dramma che
chiamiamo vita, si nasconde una realt del tutto diversa. Ma
credimi, non c' nulla di spaventoso! Quando comprendi quali
sono i meccanismi, hai pi fiducia, ti senti pi sicura, sperimenti
delle situazioni si dimostrava emotivamente non partecipe, e
manteneva lo stesso atteggiamento verso tutti quanti.
Non appena Jill recuper una certa padronanza di s, con-
tinu: Mi ricordo di un giorno preciso, a casa tua. Tua figlia
Lorraine doveva avere quattro o cinque anni. I nostri genitori
erano venuti a farci visita da Leicester e avevamo deciso di ri-
unirci tutti da te. A un certo punto Lorraine ha preso pap per
mano e gli ha detto: "Dai nonno, fammi vedere il giardino e
tutti i miei fiori". Lui si lasciato portare in giro da lei, come un
cagnolino, e non ha smesso un secondo di parlarle e di mostrarle
tutti i fiori. Lo aveva incantato. Ho continuato a osservarli dalla
finestra per tutto quel tempo. Quando sono tornati in casa, l'ha
presa in braccio e ha cominciato a giocare con lei, felice come
non l'avevo mai visto. Quella rivelazione mi ha distrutto: "Ma
allora capace di voler bene a qualcuno^, ho pensato. Se pu
voler bene a Lorraine, perch non ha mai voluto bene a me?.
Le sue ultime parole le uscirono di bocca tutte d'un fiato,
seguite da copiose lacrime piene di dolore e tristezza, lacri-
me che aveva trattenuto per tutti quegli anni.
Pensai che per quel momento potesse bastare e proposi di
farci un bel t {Be', dopotutto siamo ancora inglesi, dobbia-
mo prendere il t, comunque vada!).
Interpretando la storia di Jill secondo la prospettiva del Perdono
Assoluto, potei facilmente constatare come il comportamento di
Jeff, in apparenza bizzarro, forse inconsciamente volto ad aiutare
Jill affinch potesse guarire la sua relazione con nostro padre, un
conto che era rimasto in sospeso per tutti quegli anni. Se fosse
riuscita a rendersene conto, e a riconoscere la perfezione del com-
portamento di Jeff, il suo dolore sarebbe guarito e, con ogni proba-
bilit, Jeff avrebbe smesso di comportarsi in quel modo. Peraltro,
non ero sicuro di poter spiegare tutto ci a Jill, di modo che potesse
comprenderlo immediatamente. Ma fortunatamente non dovetti
nemmeno provarci: arriv alla conclusione pi ovvia da sola.
24 - Il Perdono Assoluto 1. La storia di Jill - 25
mente si gi manifestato molte volte, in occasioni differenti,
ma dal momento che non sei riuscita a cogliere l'occasione,
non l'hai mai guarito. Ecco perch dovresti considerare questa
ennesima opportunit di toccare quel dolore e guarirlo come
un dono prezioso!.
Un dono?, fece Jill incuriosita. Intendi dire che un
dono perch in tutto ci c' un messaggio per me? Un mes-
saggio che avrei gi potuto cogliere molto tempo fa, se solo
fossi riuscita a vederlo?
S. Se te ne fssi gi accorta, il tuo disagio si sarebbe atte-
nuato e non avresti dovuto vivere questa esperienza. Ma non fa
nulla! Va benissimo anche co^! E tutto perftto cos com', e
non avrai bisogno di ammalati gravemente per avere un'altra
occasione di capirlo, come invece accade a molte persone. Ci
stai arrivando fin da ora: stai cominciando a capire e a guarire.
Permettimi di spiegarti nei dettagli che cosa successo e
in che modo tutto ci ha influenzato la tua vita fino a ora,
le dissi cercando di renderla pienamente consapevole delle
dinamiche della sua problematica attuale.
Quando eri bambina, ti sei sentita abbandonata, non amata da
tuo padre. Per una bambina ci assolutamente devastante. Per
poter crescere psicologicamente sana, una bambina deve sentir-
si amata da suo padre. Dal momento che non hai sperimentato
quell'amore, sei giunta alla conclusione che in te ci fosse qualcosa
che non andava: hai cominciato a convincerti di non essere suffi-
cientemente brava o degna di quell'amore di cui avevi cos bisogno.
Questa credenza si profondamente radicata nel tuo subconscio e
ha assunto un ruolo dominante in tutte le relazioni della tua vita.
Per dirla altrimenti, affinch tu potessi rispecchiare la tua credenza
inconscia di non essere degna di essere amata, nella tua vita ti sei
ripetutamente trovata ad affrontare situazioni che ti dimostravano
che davvero non meritavi l'amore che cercavi. La tua vita ha conti-
nuato a confermarti la correttezza della tua credenza.
una pace di gran lunga maggiore di quella che avresti potuto
immaginare. Ti rendi conto che l'universo, o se vuoi puoi chia-
marlo Dio, ti offre tutto il suo sostegno in qualsiasi giorno della
tua vita, indipendentemente dal fatto che la situazione in cui ti
trovi possa sembrarti veramente brutta, le dissi cercando di
rassicurarla come meglio potevo.
Se osserviamo la situazione da un punto di vista spiritua-
le, il nostro disagio in una qualsiasi situazione problematica
una sorta di segnale con il quale veniamo informati che siamo
disarmonici rispetto alle leggi spirituali, e che ci viene offerta
una opportunit per guarire qualche aspetto del nostro essere.
Pu trattarsi di un dolore personale, o forse di una credenza
che ci intossica e ci impedisce di trasformarci nel nostro vero
s. Purtroppo, spesso, non riusciamo a vederla secondo questa
prospettiva, e analizziamo maldestramente la situazione incol-
pando gli altri di ci che ci sta accadendo, il che ci impedisce di
ricevere il messaggio o di comprendere la lezione. Ovviamente
in questo modo non possiamo guarire. Peraltro, se non ci pren-
diamo cura di ci che deve essere guarito, dovremo procurarci
un disagio maggiore, fino al punto in cui saremo letteralmente
costretti a chiederci: "Ma che cosa sta succedendo nella mia
vitaV. Talvolta, per riuscire a farsi sentire, il messaggio ce lo
devono strillare nelle orecchie, il dolore deve farsi estremamen-
te intenso. Per esempio, una malattia che mette a repentaglio
la nostra vita rappresenta un messaggio estremamente forte.
Eppure, persino di fronte alla morte, alcune persone non rie-
scono a cogliere il rapporto tra ci che sta accadendo loro e
l'opportunit di guarigione che rappresenta. Nel tuo caso, ci
che emerge in questa particolare occasione e che deve essere
guarito, proprio il tuo vecchio dolore in rapporto a tuo padre
e al fatto che non ti abbia mai dimostrato il suo amore. Tutto il
dolore che stai sperimentando, tutto questo disagio, ti riporta
esattamente a quel nodo irrisolto. un dolore che precedente-
26 - Il Perdono Assoluto
Da bambina, il dolore che ti procurava non ricevere l'amo-
re di pap era pi forte di quanto potessi sopportare, di con-
seguenza ne hai soffocato una parte e represso tutto quel che
avanzava. Quando soffochi un'emozione sai che presente,
ma te la tieni sullo stomaco. Per contro, una emozione repres-
sa viene sepolta talmente in profondit nella mente inconscia,
che non puoi pi esserne consapevole.
Successivamente, quando hai cominciato a renderti conto
che tuo padre non era un uomo spontaneamente amorevole,
e che probabilmente non era in grado di amare nessuno, hai
cominciato in qualche modo a riabilitarti o a guarirti dagli
effetti di quella mancanza di amore. Probabilmente sei riusci-
ta a liberare una parte del dolore che avevi soffocato, e forse,
almeno in parte, hai rinunciato all'idea di non essere degna di
essere amata. Dopotutto, se tuo padre non era capace di amare
nessuno, perch mai doveva essere colpa tua se non ti amava?
Ma poi scoppiata la bomba che ti ha riportata dritta filata
al punto di partenza. Quando ti sei resa conto che pap era per-
fettamente in grado di amare Lorraine, sei tornata a credere che
fosse tutta colpa tua. Ti sei detta qualcosa del genere: "Ecco qui:
mio padre capace di amare qualcuno, ma non ama me. Deve
essere necessariamente colpa mia. Non ho le qualit per meri-
tarmi l'amore di mio padre, quindi non avr mai le qualit per
meritarmi l'amore di nessuno". E da quel momento in poi hai
preso a creare delle situazioni che ti permettessero di continuare
a credere di non essere degna di essere amata.
Ma come posso aver fatto qualcosa del genere?, m'inter-
ruppe Jill. Non vedo proprio come potrei aver creato da sola
questa immagine distorta di me stessa....
Be', per esempio, com'era il rapporto con Henry, il tuo
primo marito? le chiesi per farle approfondire ulteriormente
l'analisi. Jill era stata sposata con Henry, padre dei suoi quat-
tro figli, per una quindicina di anni.
/. La storia di Jill - 27
Per certi versi non era male, ma era assolutamente infede-
le: era sempre alla ricerca di nuove occasioni per fare sesso
con altre donne, e questo non riuscivo a sopportarlo.
Vedi? In quella situazione lui assumeva il ruolo del ma-
scalzone e tu della vittima. Ma la verit che l'hai attratto
nella tua vita proprio perch, a qualche livello, sapevi che ti
avrebbe dimostrato ancora una volta che non eri affatto de-
gna di essere amata. Con la sua infedelt avrebbe confermato
le tue credenze su te stessa.
Non verrai a dirmi che mi stava facendo un favore? Sono
disposta a bermele tutte, ma non questa!, disse con una ri- '
sata nervosa che palesava una certa rabbia.
Be', ti ha comunque aiutata a mantenere la tua convinzio-
ne, non ti sembra? Tu non eri abbastanza, e non lo eri al punto
che lui era costretto a cercarsi sempre altre donne per avere
qualcosa di pi. Se si fosse comportato nel modo opposto e ti
avesse immancabilmente trattata come se fossi totalmente de-
gna della pi assoluta fedelt, avresti provocato qualche altro
dramma nella tua vita, cos da poter comunque dimostrare ci
di cui eri convinta. Sono state proprio le tue credenze su te
stessa, per quanto completamente false, a renderti impossibile
di meritarti l'amore di qualcuno.
Per lo stesso motivo, se tu fossi riuscita a guarire il tuo do-
lore originario, quello derivato dal rapporto tra te e pap, ne
fossi uscita e avessi cominciato a credere di meritare di essere
amata, Henry avrebbe immediatamente smesso di cercare
di portarsi a letto le tue amiche. E se non avessi smesso, non
avrestd^avuto nessun problema nel lasciarlo e trovarti qualcun
altro, capace di trattarti con tutto l'amore che sentivi di meri-
tare. Non facciamo altro che creare la nostra realt in accordo
con le nostre credenze. E se vuoi sapere quali sono le tue cre-
denze, non devi fare altro che analizzare di che cosa fatta la
tua vita. La vita riflette sempre le nostre credenze.
28 - II Perdono Assoluto
Jill sembrava alquanto perplessa, quindi decisi di ritornare su
alcuni dei punti di cui avevamo appena discusso: Ogni volta
che Henry ti tradiva, ti offriva una opportunit di guarire il tuo
dolore originario, l'amore che non avevi ricevuto da pap. Henry
non stava facendo altro che dimostrare e interpretare per te la
tua convinzione di non essere abbastanza per qualsiasi uomo.
Le prime volte che successo, con ogni probabilit ti sei sentita
talmente male, talmente arrabbiata, da essere a un passo dal
rientrare in contatto con il dolore originario e renderti conto del
tuo sistema di credenze su te stessa. In pratica, quei suoi primi
tradimenti hanno rappresentato la tua prima occasione di pra-
ticare il Perdono Assoluto e di guarire il tuo dolore originario.
Ma non hai saputo coglierla. Ti sei limitata a trasformarlo nel
colpevole della tua infelicit e a sistemarti nel ruolo della vitti-
ma, il che ha reso impossibile la guarigione.
Ma che cosa intendi per perdono?, mi chiese Jill, che
continuava a sembrare turbata. Vuol forse dire che avrei
dovuto perdonarlo per aver sedotto la mia migliore amica o
chiunque altra gli fosse capitata sotto mano?
Sto dicendo che, in quella circostanza, Jeff ti ha fornito una
occasione per entrare in contatto con il tuo dolore originario
e per acquisire consapevolezza di come alcune credenze su te
stessa stessero dominando la tua esistenza. Cos facendo ti ha
messo nella condizione di capire e cambiare quelle tue credenze
e di guarire il tuo dolore originario. ci che intendo per perdo-
no. Adesso capisci perch merita di essere perdonato, Jill?
S, penso di s, rispose Jill. Non era che il riflesso delle mie
convinzioni, quelle che mi ero creata perch mi mancava cos
tanto l'amore di pap. Volevo continuare a credere di non essere
degna di essere amata, e lui mi aiutava in quel senso, nevvero?
Esatto, e nella misura in cui ti ha concesso quella occasione,
merita rispetto, in realt molto pi di quello che sei pronta a conce-
dergli ora. Non possiamo sapere se avrebbe smesso di comportarsi
/. La storia di Jill - 29
in quel modo qualora tu avessi sciolto quel tuo nodo con pap, o se
magari l'avresti lasciato. Comunque sia, ti ha reso un gran servizio.
E quindi, in tal senso, merita non solo il tuo perdono, ma anche una
profonda gratitudine. E sai che ti dico? In fondo non colpa sua
se tu non hai capito il messaggio concreto che si nascondeva nel
suo comportamento. Mi rendo ben conto che possa risultarti assai
difficile accettare che stava semplicemente cercando di farti un re-
galo. Non proprio ci che ci hanno insegnato a pensare! Nessuno
ci insegna mai a guardare la realt nella sua natura pi profonda e
a dire: "Guarda un po' che cosa ho creato nella mia vita. Interes-
sante!". No, ci insegnano a giudicare, ad accusare, a dare la colpa
agli altri, a fare le vittime e a cercare di vendicarci. E non ci viene
neppure spiegato che le nostre vite sono dirette da ben altre forze,
ben pi potenti della nostra mente cosciente.
In sostanza, era Yanima di Henry che stava cercando di
aiutarti a guarire. A livello superficiale, Henry non faceva che
manifestare la sua dipendenza dal sesso, ma la sua anima, che
lavorava con la tua, aveva scelto di servirsi di quella dipenden-
za per stimolare la tua crescita spirituale. Il Perdono Assoluto
consiste semplicemente nel riconoscimento di questa verit.
Con il Perdono Assoluto diventi pienamente consapevole della
verit al di l delle circostanze apparenti di una situazione, e
riconosci l'amore che sempre pienamente presente.
Sentii che parlare della sua situazione attuale avrebbe aiuta-
to Jill a comprendere appieno i principi che le avevo descritto.
Quindi aggiunsi: Cerchiamo di dare un'altra occhiata a tuo
marito Jeff, questa volta sotto una prospettiva differente, per
cercare di capire se per caso questi stessi principi stiano ope-
rando anche nella tua attuale relazione. All'inizio, Jeff manife-
stava un grandissimo amore. Era davvero innamorato, sempre
estremamente affettuoso nei tuoi confronti. Faceva un sacco di
cose per te, comunicava con te. Almeno a livello superficiale,
la tua vita con Jeff sembrava perfetta.
30 - II Perdono Assoluto
I. La storia di Jill - 31
S, rispose Jill. Quello che mi dicono tutti quanti che se
non cambia farei meglio a divorziare. In realt, pensavo che tu
mi dicessi la stessa cosa, disse con un pizzico di disappunto.
Se fosse successo qualche anno fa, probabilmente l'avrei
fatto!, le risposi facendomi una franca risata. Ma dopo aver
lavorato su questi principi spirituali, le mie prospettive riguar-
do situazioni del genere sono completamente cambiate, come
avrai potuto constatare, dissi lanciando un'occhiata di sbieco
a John, che mi rispose con un sorriso, senza dire nulla.
Continuai: Jill, come forse avrai gi capito, l'altra scelta
consiste nel riconoscere che, al di l di quanto sembra accadere
superficialmente, in questa situazione problematica c' qualco-
sa di molto pi significativo e di potenzialmente molto salu-
tare. L'altra scelta consiste semplicemente nell'accettare che il
comportamento di Jeff possa includere un altro messaggio, un
altro significato, un'altra intenzione, e che in sostanza quanto
sta succedendo rappresenti un dono che ti viene offerto.
Jill riflett per qualche istante poi disse: Il comportamento
di Jeff talmente strano e incomprensibile che per trovargli una
qualche buona ragione bisognerebbe davvero mettersi di buzzo
buono. Ma forse sta davvero accadendo qualcos'altro, qualco-
sa che non vedo. Suppongo che ci siano delle analogie con il
comportamento del mio ex marito Henry, ma per me difficile
riportare tutto quanto accaduto in precedenza a Jeff, perch
adesso mi sento totalmente confusa. Non riesco a vedere al di
l della realt che ho sotto gli occhi.
Va benissimo, le dissi per rassicurarla. Guarda che non c'
nessun bisogno che tu cerchi di fartene una ragione. Devi sempli-
cemente essere disposta a coltivare l'idea che forse sta succeden-
do qualcos'altro, e avrai gi fatto un gigantesco passo avanti. In
realt, la chiave per la tua guarigione la volont di analizzare la
situazione sotto un diverso punto di vista. La guarigione avviene,
per il novanta percento, semplicemente perch accettiamo l'idea
Ma vedi, ci non corrispondeva alla tua immagine di te
stessa, alle tue convinzioni su te stessa. Secondo tali convin-
zioni, non avresti dovuto avere un uomo che ti dimostrava un
amore del genere. In fin dei conti, tu hai sempre pensato di
non esserne degna, ricordi?.
Jill fece un cenno di approvazione, ma sembrava poco
convinta e piuttosto perplessa.
La tua anima sa che deve guarire da quel genere di convin-
zione, quindi ha sempre collaborato con l'anima di Jeff affinch,
in qualche modo, ne acquisisse consapevolezza. A livello super-
ficiale potrai aver avuto l'impressione che Jeff abbia cominciato
a comportarsi in modo strano, totalmente innaturale. Ma in
realt, dedicando tutto il suo amore a un'altra Lorraine, cos da
mettere in scena la stessa situazione che avevi vissuto con pap
molti anni fa, stava soltanto cercando di provocare la tua reazio-
ne. So che ti sar sembrato che ti stesse atrocemente torturando,
e che ti sei sentita impotente e vittima delle circostanze. Ma non
proprio questa, pi o meno, la tua attuale situazione?
Credo di s disse Jill quietamente. Aggrott le sopracciglia,
quasi stesse cercando di afferrare il nuovo quadro della situazio-
ne che le si stava gradualmente dipingendo nella mente.
Ebbene Jill, a questo punto ti ritrovi a poter fare una scel-
ta. Devi scegliere se guarire e crescere, o mantenerti dalla
parte del "giusto", le dissi sorridendole.
Se la tua scelta sar quella che fanno normalmente tutti
quanti, continuerai semplicemente a considerarti una vittima
delle circostanze e a ritenerne responsabile Jeff, il che, ov-
viamente, ti permetter di restare dalla parte della ragione.
Dopotutto, questo suo comportamento potrebbe ben essere
definito assolutamente crudele e irragionevole, e non ho
alcun dubbio che ci siano molte donne che al tuo posto rea-
girebbero prendendo qualche decisione drastica. La maggior
parte delle tue amiche non ti ha forse detto di lasciarlo?
32 - 11 Perdono Assoluto 1. La storia di Jill - 33
represso, e l'intimit lo spaventava; lo sappiamo bene. Quindi,
non vero che non ti amasse, soltanto non sapeva come espri-
mere il suo amore nel modo in cui tu avresti voluto riceverlo. Ti
ricordi che una volta, per Natale, ti fece una stupenda casa per le
bambole? Mi ricordo che ci aveva passato intere serate, mentre
tu eri gi a letto. Forse quello era l'unico modo che conosceva
per esprimere l'affetto che nutriva per te.
Non sto cercando di scusarlo, n voglio che tu pensi che ci
che hai detto o sentito sia sbagliato. Sto soltanto cercando di farti
notare che cadiamo tutti quanti nella stessa trappola: pensiamo
che la nostra interpretazione corrisponda necessariamente alla
realt delle cose. La seconda grande credenza che ti sei costrui-
ta, continuai a spiegarle, si basata sulla realt fattuale e sulla
tua prima interpretazione, quel "Pap non mi ama". Da ci sei
giunta alla conclusione seguente: "Dev'essere tutta colpa mia. In
me deve esserci qualcosa di sbagliato". Questa una fandonia
ancora pi grande della precedente, non ti sembra?.
Anche in questo caso, Jill fece cenno di s con la testa.
Non affatto sorprendente che tu sia giunta a quella conclu-
sione, perch rappresenta il tipico modo di pensare dei bambini.
Giacch i bambini percepiscono il mondo come qualcosa di cui
sono il centro, pensano sempre che quando le cose non vanno
per il verso giusto, dev'essere colpa loro. La prima volta che un
bambino elabora una cosa del genere, associa a quel pensiero un
grande dolore. Per ridurre il dolore al minimo, il bambino non
pu fare altro che reprimerlo, ma ci rende ancor pi difficile
sbarazzarsene. Ecco perch l'idea che sia tutta colpa nostra e in
noi ci sia qualcosa di sbagliato permane anche da adulti.
Ogni qualvolta una delle situazioni della nostra vita attiva il
ricordo di quel dolore, o le idee che lo accompagnano, dal pun-
to di vista emotivo compiamo una regressione. Cio torniamo
a sentirci e a comportarci come quel bambino nella sua prima
esperienza del dolore. In realt, esattamente ci che ti suc-
cile la nostra anima abbia amorevolmente predisposto condizioni
del genere per il nostro bene. Nell'essere disposta a guardare le
cose in modo diverso, abbandoni ogni tentativo di controllare la
situazione e ti arrendi a Dio. Sar lui a occuparsi del rimanente
dieci percento! Se riesci ad arrivare a un livello di comprensione
profonda e ad accettare l'idea che Dio possa aiutarti a sistemare
le cose, ti aprirai alla sua volont e non avrai bisogno di fare
proprio un bel niente. La situazione cambier automaticamente e
la tua guarigione avverr spontaneamente.
Ma prima di arrivare a ci, devi compiere un passo per-
fettamente razionale che ti consenta di cominciare subito a
vedere le cose in modo diverso. E ci implica separare la re-
alt dalla fantasia. Significa riconoscere che le tue credenze
non si basano su nessun dato di fatto concreto: sono soltanto
storie che ti stai raccontando, basate su alcuni elementi a cui
hai aggiunto un bel po' di interpretazione personale.
Sai, una cosa che facciamo tutti quanti, continuamente: vi-
viamo qualcosa e subito lo interpretiamo. Poi facciamo comba-
ciare la realt e l'interpretazione e cos ci creiamo una storia, per
molti versi falsa, per giustificare quanto ci appena successo.
Quella storia diventa per ci in cui crediamo, ci che difen-
diamo ritenendolo verit assoluta. Ma non mai verit assoluta,
questo certo!
Nel tuo caso, i fatti che hai interpretato sono che pap non
ti manifestava amore, non passava del tempo a giocare con te,
non ti coccolava, non ti prendeva mai in braccio. In pratica,
non ha mai soddisfatto il tuo bisogno di affetto. Sono questi i
fatti su cui ti sei basata, e su tale base sei giunta a una conclu-
sione di importanza cruciale: "Pap non mi ama". Non forse
vero? Jill fece cenno di s con la testa.
Tuttavia, il fatto che non soddisfacesse i tuoi bisogni affettivi
non significa che non ti amasse. Quella soltanto la tua inter-
pretazione. In realt, pap era soltanto un uomo sessualmente
34 - il Perdono Assoluto
cesso quando hai visto che pap riusciva a manifestare affetto
per mia figlia Lorraine. A quell'epoca avevi 27 anni, ma a
quella vista sei tornata alla Jill di due anni che non si sentiva
amata, quella che avrebbe successivamente condizionato tutta
la povert affettiva della tua infanzia. Ed qualcosa che conti-
nui a ripetere, solo che questa volta lo fai con tuo marito.
L'idea su cui basi tutte le tue relazioni rispecchia l'interpre-
tazione erronea compiuta da una bambina di due anni, e non
ha assolutamente basi fattuali, conclusi guardandola negli
occhi. Te ne rendi conto, Jill?, le chiesi.
S, capisco, rispose lei. Ho fatto alcune scelte decisamente
sciocche basandomi su questo presupposto inconscio, non cos?
S, andata cos, ma quando ti successo soffrivi, ed eri
troppo piccola per poter fare meglio. Malgrado tu abbia represso
quel dolore per sbarazzartene, la credenza che ne derivata ha
continuato a lavorare a livello inconscio per tutta la tua vita. Ed
stato soltanto quando la tua anima ha deciso di produrre qualche
situazione drammatica nella tua esistenza, cos da riportare quel
nodo alla tua attenzione, che ti stata concessa un'altra opportu-
nit di guarire. Hai attratto nella tua vita persone che ti avrebbero
messo faccia a faccia con il tuo dolore e ti avrebbero permesso di
rivivere la tua esperienza originaria di sofferenza, continuai.
E proprio ci che Jeff sta facendo in questo preciso momen-
to nella tua vita. Ovviamente non voglio dire che lo stia facendo
consciamente. Non affatto cos. Probabilmente il suo com-
portamento lo lascia perplesso almeno tanto quanto stupisce te.
Ricordati che si tratta di un'operazione da anima ad anima. La
sua anima sa del tuo dolore originario ed consapevole del fatto
che non riuscirai a guarirlo senza riviverlo un'altra volta.
Accidenti!, esclam Jill, prendendo un profondo respiro.
Per la prima volta da quando avevamo cominciato a parlare
dei suoi problemi si rilass fisicamente. Poi disse: Si tratta
sicuramente di un modo completamente diverso di analizza-
/. La storia di Jill - 35
re la situazione, ma sai cosa? Mi sento pi leggera. come
se, parlando con te, mi fossi tolta un peso di dosso.
Ci succede perch c' stata una trasformazione della tua
energia, le risposi. Immagina quanta della tua energia vitale
stata spesa per continuare a tenere in piedi la storia di pap
e Lorraine. A questo aggiungici la quantit di energia richiesta
per soffocare le emozioni di dolore e risentimento che si accom-
pagnavano a quella storia le lacrime che hai versato prima, che
hanno permesso di lasciar andare un bel po' di quella tensione.
E adesso ti sei finalmente resa conto che era soltanto una storia
che stavi raccontando, ed ovvio che sia un gran sollievo. Inoltre,
buona parte della tua energia era bloccata su Jeff, sul metterlo in
cattiva luce, sul farti sentire colpevole, una vittima, eccetera. E
bastata la semplice disposizione d'animo a osservare la situazione
in modo completamente diverso perch tu rilasciassi tutta quella
energia e le permettessi nuovamente di circolare. Non mi stupisco
affatto che tu ti senta pi leggera!, le dissi sorridendo.
Cosa sarebbe successo se, invece di rendermi conto delle
vere radici del mio problema con Jeff, l'avessi semplicemente
lasciato?, mi chiese Jill.
Be', la tua anima avrebbe portato qualcun altro nella tua
vita, qualcuno che potesse aiutarti a guarire, le risposi imme-
diatamente. Ma tu non l'hai lasciato, nevvero? Anzi, sei venuta
qui. Devi capire che questo viaggio non casuale. In questo
sistema di cose non ci sono eventi casuali. Sei stata tu, o meglio,
la tua anima, a concederti l'occasione di questo viaggio, cos da
capire le dinamiche della tua crisi con Jeff. La tua anima ti ha
condotta fin qui! L'anima di John ha posto le condizioni per il
viaggio in questo particolare momento della tua vita, cos che
fosse possibile che tu lo accompagnassi.
E che dire allora delle due Lorraine?, si chiese Jill. Com'
potuta accadere una cosa del genere? Non si tratta sicuramente
di una coincidenza!.
36 - II Perdono Assoluto 1. La storia di Jill - 37
vita, sarai in grado di accettare l'amore che ti viene offerto. A
quel punto avrai perdonato Jeff, perch ti sar chiaro che doveva
andare proprio cos. stato tutto perfetto, in ogni senso. E ti ga-
rantisco una cosa, proseguii. Proprio mentre stiamo parlando,
Jeff sta gi cambiando, sta gi abbandonando quel suo compor-
tamento bizzarro. La sua anima ha gi colto il tuo perdono e la
guarigione della tua percezione errata di te stessa. Al cambiare
della tua energia, cambia anche la sua: energeticamente siete
interconnessi. Le distanze fisiche sono irrilevanti.
Tanto per tornare alla sua domanda, le dissi: Quindi, non
c' niente di particolare che devi fare una volta tornata a casa.
Anzi, voglio che tu mi prometta che non farai proprio niente
di speciale. In particolare, non dovrai in nessun caso condivi-
dere subito con Jeff questo tuo nuovo modo di vedere le cose.
Voglio che tu ti renda conto e osservi attentamente come tutto
quanto si trasformer automaticamente, semplicemente in vir-
t del tuo cambiamento di percezione. Tu stessa ti sentirai gi
cambiata, aggiunsi. Scoprirai di sentirti molto pi in pace,
molto pi equilibrata e rilassata. Comprenderai anche che tutti
questi cambiamenti, almeno per qualche tempo, lasceranno
Jeff interdetto. Ci vorr del tempo perch nella vostra relazione
intervengano gli aggiustamenti necessari, e per un po', forse,
sar ancora difficile, ma il nodo l'abbiamo gi sciolto, proprio
adesso!, conclusi con grande convinzione.
Prima che Jill facesse ritorno in Inghilterra, tornammo diver-
se volte ad analizzare le sue nuove prospettive sulla situazione.
Quando ci si trova nel bel mezzo di una crisi emotiva, sempre
difficile consolidarsi nella prospettiva del Perdono Assoluto.
In realt, per arrivare al punto in cui il Perdono Assoluto pu
realmente concretizzarsi, ci vuole un bel po' di integrazione e
di rinforzo ripetitivo. Per aiutare mia sorella, le insegnai alcune
tecniche di respirazione che consentono di lasciar andare le
emozioni e di integrare nuove modalit di essere, e le chiesi di
Certo che no! In questo sistema non ci sono coincidenze.
Sappi semplicemente che le vostre anime, e le anime di altre
persone ancora, hanno collaborato in modo da creare queste
premesse, e se analizzi bene la situazione, ti renderai conto
che perfetto che sia stata una persona di nome Lorraine a
essere implicata sia nell'evento originale che in quest'ultima
occasione. Non ci sarebbe potuto essere un indizio migliore!
Difficile immaginare che non sia stato in qualche modo pre-
disposto, non ti sembra?, le chiesi.
E adesso di tutto questo che me ne faccio?, mi chiese Jill.
vero, mi sento pi leggera, ma che cosa combino quando
torno a casa da Jeff?
Da parte tua c' ben poco che devi fare, le risposi. Da
questo momento in poi ci che conta soprattutto come ti
senti dentro. Ti rendi conto che non sei pi una vittima? Ca-
pisci che Jeff non pi la persona che ti sta perseguitando?
Hai capito fino in fondo che questa proprio la situazione di
cui avevi bisogno, che volevi? Ti rendi conto in che misura
questo uomo ti ami, intendo dire a livello dell'anima?
Che cosa intendi?, fece Jill.
Jeff si reso disponibile a fare qualsiasi cosa fosse neces-
saria per portarti al punto in cui tu fossi nuovamente in grado
di concentrare la tua attenzione sulle tue credenze riguardo
te stessa, e renderti conto della loro falsit. Non puoi neppure
immaginare quale disagio sia stato disposto a sopportare per
aiutarti... Non un uomo crudele per sua natura, quindi per
lui dev'essere stato davvero difficile. Sono pochi gli uomini
che avrebbero fatto la stessa cosa, spingendosi fino al punto di
rischiare di perderti. Jeff, o meglio, l'anima di Jeff, per te stata
davvero un angelo! Quando te ne sarai resa pienamente conto,
proverai persino gratitudine nei suoi confronti! E in pi, smette-
rai di mandare in onda il tuo messaggio abituale, quello di non
essere degna di essere amata. Forse, per la prima volta nella tua
38 - fi Perdono Assoluto 1. La storia di Jill - 39
Parliamo un po'..., propose Jill. Vorrei raccontarti che cosa ho
imparato da Colin, in America. Potr sembrarti un po' strano, al-
meno inizialmente, ma voglio condividerlo con te. Non devi cre-
dere a tutto quello che ti dico: mi basta che mi ascolti. Ti va?
Sono pronto a fare il necessario, rispose Jeff. So che lag-
gi ti successo qualcosa d'importante. Vorrei sapere di che
cosa si tratta. Sei cambiata, e mi piace ci che vedo. Non sei
pi la stessa persona, non sei pi quella che salita sull'aero-
plano con John. Allora, per favore, spiegami cos' successo.
Jill parl a lungo. Spieg a Jeff, meglio che poteva, le dina-
miche del Perdono Assoluto, di modo che potesse capire. Si
sentiva forte, potente, sicura di s e della sua comprensione,
solida e con la mente chiara.
Jeff, che era un uomo concreto, sempre scettico verso qualsia-
si cosa che non pu essere spiegata razionalmente, quella volta
non oppose resistenza, e anzi si dimostr assai ricettivo rispetto
alle idee che Jill gli chiedeva di prendere in considerazione. Ma-
nifest apertura e accett che potesse esserci una realt spiritua-
le al di l di quella quotidiana che era sotto i loro occhi, e in tal
senso trov nel concetto di Perdono Assoluto una certa logica.
Non l'accett in tutto e per tutto, ma rest comunque disponibile
ad ascoltare, a esaminare la situazione e a osservare come quella
comprensione avesse cambiato Jill. Dopo quella discussione
sentirono entrambi riaccendersi il loro amore, e capirono che la
loro relazione aveva buone possibilit di sopravvivere. Tuttavia,
non si fecero promesse, e acconsentirono di continuare a parlare
e considerare come progrediva il loro rapporto.
E alla luce dei fatti progred assai bene! Per certi versi Jeff
continuava a stracoccolare sua figlia Lorraine, ma non come
in precedenza. Jill, dal canto suo, pot constatare che a quel
punto la cosa non la infastidiva praticamente pi. Di certo non
faceva scattare in lei la solita regressione emotiva e tutte le
reazioni derivanti dalle vecchie percezioni di se stessa.
completare un foglio di lavoro di Perdono Assoluto. (Si veda la
sezione quarta, Strumenti per il Perdono Assoluto).
Il giorno della partenza Jill era ovviamente nervosa: avreb-
be dovuto tornare a confrontarsi con la situazione che si era
lasciata alle spalle. Mentre saliva la scaletta del suo aereo, si
volt a guardarmi e mi fece un cenno di saluto con la mano,
cercando di sembrare fiduciosa, ma sapevo bene quanto fosse
spaventata, quanto temesse di perdere quella sua nuova com-
prensione delle cose e di ricadere nel suo dramma.
Per quanto ne so, il suo primo incontro con Jeff and bene.
Jill gli chiese di non farle domande su quanto era accaduto in
quel suo viaggio, almeno non subito. Inoltre, gli chiese di la-
sciarla tranquilla per qualche giorno, cos che potesse riprendere
gradualmente i suoi ritmi. Peraltro, Jill not subito una differen-
za: Jeff era gentile, attento e amorevole, e assomigliava molto di
pi al Jeff che aveva conosciuto prima dell'inizio della crisi.
Nel corso dei giorni immediatamente seguenti Jill disse a Jeff
che non ce l'aveva pi con lui e che non gli avrebbe pi chiesto
di cambiare. Gli spieg che aveva capito di doversi assumere la
piena responsabilit delle sue emozioni, e che avrebbe affrontato
i suoi problemi, quali che fossero, senza pi attribuirne a lui la
colpa. Ma non entr nei particolari e non cerc di spiegarsi.
Dopo il suo ritorno a casa, per qualche giorno le cose andaro-
no bene e il comportamento di Jeff con sua figlia Lorraine mut
drasticamente. In pratica, tutto sembr tornare alla normalit,
almeno per quanto riguardava la loro relazione, anche se l'atmo-
sfera restava tesa e la loro comunicazione era assai limitata.
Un paio di settimane dopo giunsero a una svolta. Jill fiss
Jeff e gli disse con voce calma e tranquilla: Mi sento come
se avessi perso il mio migliore amico.
Anch'io, fece lui.
Per la prima volta da mesi e mesi a quella parte stabilirono
una connessione. Si abbracciarono e cominciarono a piangere.
40 - II Perdono Assoluto
1. La storia di Jill - 41
DOLORE ORIGINARIO
Pap non mi ama!
CREDENZA FONDAMENTALE
N o n merito
di essere amata!
SEQUENZ A TEMPORALE
1
<
I NCI DENTE
C ON L ORRAI NE
AL L ' ET DI
VENTI SETTE A N N I
HENRY METTE I N A TTO
I L S UO COMP ORTA MEN TO
1episodio di infedelt, che
rinforza l'idea Non sono
degna di essere amata!.
2episodio di infedelt, che
dimostra ancora una volta che
Non son degna di essere amata!.
3episodio di infedelt,
devastante, che porta alla
credenza Non sar MAI
degna di essere amata!.
Razi onal i zzazi one
Pap non pu
amare nessuno!.
Oh, ma allora era vero!
Non mi merito davvero
il suo amore!.
Eccomi nuovamente
vittima delle circostanze.
Henry mi tradisce!.
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PRIMO I DIVORZIO
MA TRI MON I O C ON JEFF:
qualche anno dopo,
Jeff mette in atto il suo
comportamento con sua
figlia Lorraine.
MI N A CCI A DI UN A
SEPARAZIONE DEFINITIVA
C ON JEFF.
Vi aggi o negli Stati Uni ti .
Henry ha distrutto
la mia vita, devo lasciarlo. |
A
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Perch mi devono sempreI
succedere cose
del genere?.
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ESPERIENZA DI PERDONO ASSOLUTO
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Figura 1 - Il percorso di guarigione di Jill.
Nel giro di un mese dalla loro prima conversazione sul Perdo-
no Assoluto il comportamento di Jeff nei confronti di Lorraine si
normalizz completamente. E a sua volta Lorraine smise di chia-
mare o di farsi vedere cos spesso, e prese a dedicarsi alla sua vita.
Lentamente tutto torn alla normalit, ma la relazione tra Jill e
Jeff si trasform e divenne ancor pi solida e amorevole di prima.
Jeff torn a essere l'uomo gentile e sensibile che era per natura,
mentre Jill si trasform in una persona meno bisognosa di affetto
e Lorraine prese a vivere una esistenza molto pi felice.
Riandando al passato, se l'anima di Jill non l'avesse portata
qui ad Atlanta, cos che avessimo una occasione per discutere
a fondo dei suoi problemi, sono certo che lei e Jeff si sareb-
bero separati. E ci sarebbe rientrato comunque nel grande
disegno delle cose. Jill avrebbe semplicemente trovato qual-
cun altro con cui rimettere in scena il suo dramma personale,
cos da avere una ennesima opportunit di guarigione. E
invece Jill era riuscita a cogliere al volo quell'occasione e a
preservare il suo rapporto con Jeff.
Nel momento in cui scrivo questa seconda edizione, molti
anni dopo quella crisi, Jeff e Jill sono ancora insieme, felice-
mente sposati. Come in ogni altra coppia, di tanto in tanto
inscenano ancora qualche situazione drammatica, ma ormai
sanno come sfruttarla per ci che : una occasione per guarire
e passare oltre rapidamente e con grazia.
Post scriptum: il diagramma della pagina seguente illustra
graficamente il percorso di Jill. Mia sorella l'ha trovato molto uti-
le, perch le ha permesso di constatare come il dolore originario
del non sentirsi amata da suo padre l'avesse indotta a credere di
non essere degna del suo amore, credenza che avrebbe successiva-
mente preso a dominare e plasmare la sua vita. Ognuno dei lettori
potr cercare di tracciare qualcosa di analogo, soprattutto se pen-
sa di sperimentare una storia del genere nella propria esistenza.
Parte seconda
Conversazioni
sul Perdono Assoluto
2
Poich non c' teoria che non si basi su alcuni presupposti,
importante avere subito ben chiari quali siano i presupposti
spirituali alla base della teoria e della pratica del Perdono
Assoluto. Ma prima di analizzarli nei dettagli, sar il caso di
notare che persino le teorie pi ampiamente accettate si ba-
sano su presupposti sostenuti da ben poche prove concrete.
Per esempio, lo sapevate che a sostegno della teoria dell'evo-
luzione di Darwin non c' neppure uno straccio di prova? Sto-
ricamente tale teoria pu essere probabilmente definita come
una delle pi grandi ipotesi che siano mai state formulate.
Funge da presupposto fondamentale di tutta la scienza bio-
logica, e rappresenta inoltre la base di gran parte delle nostre
verit scientifiche comunemente accettate. Peraltro, il fatto che
non ci siano prove che la dimostrano non significa che questa
teoria non sia valida o utile.
Lo stesso discorso vale per tutti gli assunti fondamentali
su Dio, la natura umana e le dimensioni spirituali, che ci
sono stati trasmessi passando da un'epoca all'altra. Sebbene
ci siano pochissime prove scientifiche che ne confermino la
validit, tali assunti sono stati tramandati per secoli quali
verit o principi universali, e hanno costituito le fondamenta
di molte delle grandi tradizioni spirituali di tutto il mondo.
E di certo hanno un ruolo essenziale anche nel Perdono As-
soluto. Per molti di questi presupposti la scienza moderna sta
trovando conferme sperimentali.
I presupposti fondamentali
46 - Il Perdono Assoluto
2. I presupposti fondamentali- 47
Nella vita non c' niente di casuale. La vita, nel suo dispie-
garsi, ci offre ci di cui abbiamo bisogno nel nostro piano
divino, comprese le opportunit di scegliere e decidere
quale strada prendere in qualsiasi momento.
Un altro presupposto del tutto diverso dai precedenti, e sicura-
mente meno attraente, che quando facevamo parte integrante
di Tutto-Ci-Che-, ci siamo imbattuti nel pensiero che fosse
possibile una qualche forma di separazione. E questo il pecca-
to originale! Abbiamo quindi proiettato quel pensiero che si
trasformato nella nostra (falsa) realt, ovvero questo mondo, e
cos nato l'Io, ovvero la nostra credenza nella separazione da
Dio. Quell'io ora si assicura la sua sopravvivenza "proteggen-
doci" dal nostro insopportabile senso di colpa, nonch dalla
nostra paura della collera divina, attraverso i meccanismi della
rimozione e della proiezione. (Si veda il capitolo 7).
Abbiamo creato la nostra realt in virt della legge di causa
ed effetto. I pensieri sono le cause che si manifestano nel
nostro mondo sotto forma di effetti fisici. La realt non che
una messinscena della nostra coscienza. Il nostro mondo, cos
come lo sperimentiamo, rispecchia le nostre stesse credenze.
(Si veda il capitolo 9).
Tutti noi, a livello dell'anima, riceviamo esattamente ci di cui
abbiamo bisogno nella nostra vita per poter crescere spiritual-
mente. Il modo in cui valutiamo ci che otteniamo determina
la nostra esperienza della vita sotto forma di dolore o di gioia.
Cresciamo e impariamo attraverso le relazioni. Ed attra-
verso le relazioni che possiamo guarire e fare ritorno alla
pienezza e alla verit. Abbiamo bisogno degli altri, che fun-
gono da specchio delle nostre percezioni errate, delle nostre
proiezioni, e ci aiutano a riportare alla luce della coscienza
il materiale represso di cui abbiamo bisogno per guarire.
In virt della legge della risonanza, attraiamo nella nostra
vita persone che corrispondono alle nostre problematiche,
Ho realizzato una lista di questi miei presupposti nella speran-
za che possano aiutarvi a seguire la logica del Perdono Assoluto.
Ognuno di questi presupposti verr analizzato nei dettagli in
diverse altre porzioni del libro. Non intendo presentarli ai lettori
quali verit o credenze, ma semplici ipotesi che, nella mia visione,
forniscono qualche base alla tecnologia del Perdono Assoluto.
Ecco i presupposti del Perdono Assoluto:
II nostro corpo muore, ma c' un'anima immortale che tra-
scende la morte (di conseguenza, la morte una illusione).
Sebbene il nostro corpo e i nostri sensi continuino a dirci che
siamo individui separati, in realt c' un unico e solo essere.
Non siamo esseri umani che di tanto in tanto hanno qual-
che esperienza spirituale; siamo piuttosto esseri spirituali
che stanno sperimentando una esistenza umana.
Dal punto di vista delle vibrazioni, viviamo simultanea-
mente in due dimensioni:
1. la dimensione della Verit Divina (lo Spirito);
2. la dimensione dell'Umanit.
Abbiamo scelto di sperimentare pienamente l'energia della
dimensione dell'Umanit al fine di esaltare, moltiplicandola
ripetutamente, la nostra comprensione della bellezza dell'es-
sere parte ddVUno fatto di Luce e Amore. E ci scegliendo
di sperimentare i suoi diretti opposti (paura, separazione,
oscurit) in questa nostra dimensione fisica. Questo mondo
rappresenta quindi una sorta di scuola spirituale in cui la
vita il curriculum. L'obiettivo quello di risvegliarci alla
verit di ci che siamo e di fare ritorno a casa.
Quando abbiamo deciso di imparare e crescere incarnan-
doci nella dimensione dell'Umanit, Dio ci ha dato un
assoluto libero arbitrio, cos che potessimo sperimentare
qualsiasi cosa e scoprire il nostro modo personale di fare
ritorno alla nostra vera dimora.
48 - II Perdono Assoluto
di modo che possiamo guarirle. Se, per esempio, il nostro
problema fondamentale l'abbandono, finiremo per attrar-
re persone che ci abbandoneranno. In tal senso fungeranno
da maestri. (Si veda il capitolo 8).
Giungiamo a questa dimensione dell'esistenza fisica con una
precisa missione: sperimentare pienamente un particolare sche-
ma energetico, di modo che possiamo vivere profondamente le
sensazioni associate a quello schema e trasformare la relativa
energia attraverso l'amore. (Si veda il capitolo 11).
La realt fisica una illusione creata dai nostri cinque sen-
si. La materia fatta di campi energetici interconnessi che
vibrano a frequenze differenti. (Si veda il capitolo 13).
Se qualcuno di questi presupposti vi sembra inaccettabile,
siete liberissimi di rifiutarlo. Non interferir in alcun modo
con l'efficacia della tecnologia del Perdono Assoluto.
Mondi separati
Quale insegnamento possiamo trarre dalla storia di Jill?
Innanzitutto, che le cose non sono sempre come sembrano
essere. Forse c' qualcuno che sembra comportarsi in modo
crudele e cattivo nei nostri confronti, e invece proprio ci di
cui abbiamo bisogno e che abbiamo in qualche modo suscita-
to. A volte ci sembra di essere nella peggiore delle situazioni, e
invece sono proprio le circostanze di cui abbiamo bisogno per
guarire qualcosa di profondo che ci impedisce di essere felici e
di crescere. Di conseguenza le persone che sembrano causarci
i pi grandi problemi, e che potremmo quasi definire dei ne-
mici, potrebbero, in realt, essere i nostri pi grandi maestri.
Se questa mia ipotesi fosse corretta, ne conseguirebbe che
qualsiasi cosa sembra accaderci in realt di natura assai
diversa rispetto alla percezione che ne abbiamo. Al di l delle
circostanze apparenti in cui ci imbattiamo nella nostra vita,
c' una realt completamente diversa - un mondo del tutto
differente di cui ignoriamo l'esistenza, a parte, forse, qualche
lampo occasionale.
La storia di Jill dimostra magnificamente tale fatto. Super-
ficialmente c'era la situazione drammatica, ci che sembrava
accadere tra lei, suo marito Jeff e sua figlia Lorraine. Non era
affatto piacevole! Sembrava proprio che Jeff si stesse com-
portando in modo crudele e insensibile. Era del tutto ovvio
identificare Jill come la vittima della situazione e Jeff come il
mascalzone del caso. Ma c'erano anche sufficienti indizi che
50 - II Perdono Assoluto
3- Mondi separati - 51
Potremmo metterla in questi termini:
Con il Perdono Tradizionale presente la volont di
perdonare, ma anche un bisogno residuo di giudicare
e condannare. Di conseguenza, il ruolo della vittima
viene mantenuto e in sostanza non cambia nulla.
Con il PERDONO ASSOLUTO la volont di perdonare
presente SENZA fare ricorso al bisogno di giudicare
e condannare. La supposta vittima rinuncia quindi a
quel suo ruolo, a quella che definisco "coscienza della
vittima", e la situazione pu cambiare ed evolvere.
(Per "coscienza della vittima" intendo la convinzione che
qualcun altro ci abbia fatto qualcosa di male e che, per tutta
conseguenza, la mancanza di pace e di felicit nella nostra vita
sia esclusivamente colpa sua).
Mondi diversi - Prospettive differenti
Con ci non intendo dire che il Perdono Tradizionale debba
essere considerato inferiore al Perdono Assoluto. E semplice-
mente diverso. Allorch viene impiegato nel contesto di un certo
insieme di credenze - credenze che sono rigidamente radicate
nel mondo fisico e nella realt umana di tutti i giorni, il Perdono
Tradizionale l'unica forma di perdono possibile, e in tal senso
ha un grandissimo valore. Evoca le migliori qualit e caratteri-
stiche dell'animo umano, come la compassione, la misericordia,
la tolleranza, l'umilt e la gentilezza. Come ha detto Joan Bory-
senko, il perdono "l'esercizio della compassione"
1
.
Il Perdono Assoluto differisce dal Perdono Tradizionale
essendo radicato nella realt metafisica del mondo dello Spi-
rito - quello che amo definire il Mondo della Verit Divina.
portavano dritti filati all'eventualit che stesse accadendo qual-
cosa di diverso, molto pi simile all'amore, e tutto ci fosse stato
orchestrato a livello spirituale.
Via via che la situazione si dispiegava, chiaramente emer-
so che l'anima di Jill stava danzando con l'anima di Jeff e
quella di Lorraine, e che la situazione che si era instaurata era
unicamente volta alla sua guarigione.
Inoltre, lungi dall'essere un mascalzone, Jeff era in realt
l'eroe della situazione e, da un punto di vista spirituale, non
aveva fatto nulla di sbagliato. Si era semplicemente reso dispo-
nibile a svolgere la sua parte, sostenendo la guarigione di Jill
a livello dell'anima.
Quando passiamo ad analizzare gli eventi da un punto di vista
completamente diverso e ci apriamo a tale possibilit, compren-
diamo che in quanto ci sta accadendo non c' nulla di sbagliato,
e che in realt non c'era nulla da perdonare. E proprio questo il
concetto che definisce meglio il Perdono Assoluto. Ed anche
quello che lo rende veramente ASSOLUTO.
Se avessimo chiesto a Jill di seguire la procedura classica del
processo del perdono, non avremmo preso neppure in conside-
razione l'eventualit della "realt alternativa" che si nasconde
dietro le apparenze. Ci saremmo basati unicamente sui dati ot-
tenuti attraverso i nostri cinque sensi ed elaborati dall'intelletto,
fino a giungere alla conclusione che Jeff la stava ingannando
e maltrattando, e che se lei lo avesse perdonato, avrebbe signi-
ficato semplicemente accettare ci che le stava facendo e fare
del suo meglio per lasciar perdere, ovvero che avrebbe dovuto
"metterci una pietra sopra".
Possiamo quindi comprendere come il Perdono Tradizio-
nale si basi sul presupposto che stia accadendo qualcosa di
sbagliato. D'altro canto, il Perdono Assoluto prende spunto
dall'idea che in quanto sta accadendo non c' NULLA di sba-
gliato, e che quindi non c' niente da perdonare.
52 - II Perdono Assoluto
proprio tale aspetto a rendere ben chiara la differenza tra il
Perdono Assoluto e quello tradizionale, giacch in tal modo pos-
siamo capire come si tratti di un'analisi della realt fdtrata da due
lenti completamente diverse. proprio la lente di cui ci serviamo
per analizzare una certa situazione che determina quale genere
di perdono stiamo impiegando. Ognuna delle due lenti mette a
nostra disposizione un punto di vista completamente diverso.
ANIMA
Figura 2 - Prospettive su due mondi diversi.
Dovremmo tuttavia evitare di cadere nell'estremo tipo "o l'uno
o l'altro". In realt, questa situazione caratterizzata dal "sia
l'uno sia l'altro". Ci dovuto al fatto che viviamo con un piede
in ognuno dei due mondi (come gi detto, siamo esseri spirituali
che stanno vivendo un'esperienza umana). Ne consegue che pos-
siamo riferirci alle diverse situazioni della nostra vita attraverso la
prospettiva che ci viene offerta da una delle due lenti o da entram-
be nello stesso tempo. Pur essendo protndamente radicati nella
dimensione Umana, attraverso l'anima restiamo in connessione
con la dimensione della Verit Divina.
Giacch la distinzione tra questi due mondi o dimensioni
deve essere ben chiara, sicuramente opportuno descriverli
nei dettagli.
3. Mondi separati - 53
Il Mondo dell'Umanit e il Mondo della Verit Divina
rappresentano i due punti estremi di una scala di vibrazioni.
Quando vibriamo a una frequenza bassa, il corpo si conden-
sa ed esistiamo soltanto nel Mondo dell'Umanit. Quando
vibriamo a una frequenza superiore, cos da rendere pi leg-
gero il nostro corpo, esistiamo anche nel Mondo della Verit
Divina. A seconda del livello della vibrazione che sperimen-
tiamo in ogni preciso istante della nostra vita, ci muoviamo
in su o in gi lungo la scala, pi orientati verso uno o verso
l'altro dei due mondi.
Mondo
della Verit Di vi na
(Realt spirituale multisensoriale)
Vibrazione
superiore
Perdono
Assoluto
Spiritualit
Personalit
Perdono
Tradizionale
Vibrazione
inferiore
Figura 3 - La catena esistenziale dell'essere.
Il Mondo dell'Umanit costituito dalla realt oggettiva che
percepiamo all'esterno del nostro essere. In quanto mondo della
forma, ci offre il contesto in cui possiamo sperimentare la nostra
vita quotidiana di esseri umani, nonch la realt che percepiamo
con i nostri cinque sensi. caratterizzato dagli schemi energeti-
ci della morte, del cambiamento, della paura, della limitatezza e
54 II Perdono Assoluto
della dualit. Questo mondo ci garantisce l'ambiente in cui noi,
in quanto esseri spirituali, possiamo sperimentare cosa signi-
fichi essere umani. Ci implica avere un corpo fisico, nonch
lavorare con gli specifici schemi energetici (e possibilmente
trascenderli) associati al Mondo dell'Umanit che abbiamo spe-
cificamente "prescelto" per la nostra evoluzione.
Il Mondo della Verit Divina, d'altro canto, non ha una
forma fisica, e dispone per sua stessa natura degli schemi
energetici della vita eterna, dell'immutabilit, dell'abbondan-
za infinita, dell'amore e dell'unione con Dio. Sebbene tale
mondo non possa essere percepito dai nostri cinque sensi, e
difficilmente giungiamo ad avere la capacit mentale indi-
spensabile per poterlo comprendere, riusciamo a percepirlo
quanto basta per essere certi che esiste realmente. Attivit
come la preghiera, la meditazione e il Perdono Assoluto, che
innalzano tutte quante la nostra vibrazione, ci consentono di
accedere al Mondo della Verit Divina.
Queste dimensioni esistenziali non differiscono in termini
di luogo e tempo, ma solamente a livello di frequenza energe-
tica. Lo studio della fisica quantistica ha dimostrato che tutta
la nostra realt fatta di schemi energetici, e che tali schemi
energetici trovano sostegno nella nostra coscienza. Quindi, il
mondo della forma esiste in quanto concentrazione densifi-
cata di energia che vibra alle stesse frequenze che possiamo
sperimentare attraverso i nostri cinque sensi. D'altro canto, il
Mondo della Verit Divina pu essere sperimentato attraverso
la conoscenza interiore e la consapevolezza extrasensoriale.
Giacch questi due mondi coesistono nello stesso continu-
um, non sarebbe corretto dire che viviamo talvolta in uno e
talvolta nell'altro. Viviamo contemporaneamente in entrambi
i mondi. Tuttavia, il mondo che sperimentiamo in ogni pre-
ciso istante dipende dalla consapevolezza che ne abbiamo.
Ovviamente, in quanto esseri umani, la nostra coscienza si
3. Mondi separati - 55
trova pi facilmente in risonanza con il Mondo dell'Umani-
t. I nostri sensi ci portano spontaneamente a contatto con
quella dimensione, convincendoci della sua realt. Sebbene
alcune persone siano meno radicate nel mondo della realt
oggettiva rispetto ad altre, gli esseri umani, nel loro comples-
so, sono fondamentalmente collocati in questa porzione del
continuum, ed proprio cos che deve essere.
Abbiamo una consapevolezza limitata del Mondo della Ve-
rit Divina, e anche tale caratteristica ha un suo preciso moti-
vo: la nostra anima penetra in questo mondo per sperimentare
la dimensione umana, di conseguenza l'eventuale ricordo e/o
consapevolezza del Mondo della Verit Divina deve essere
ridotto al minimo, cos da consentire la piena esperienza
della dimensione umana. Se fossimo consapevoli della natura
illusoria della nostra esistenza, non potremmo accogliere pie-
namente le energie del cambiamento, della paura, della morte,
della limitatezza e della dualit. Se ci incarnassimo mantenen-
do tale memoria, ci negheremmo automaticamente qualsiasi
opportunit di trascendere tali stati e di scoprire ci che sono
realmente, ovvero una semplice illusione. Nel prendere questo
corpo fisico dimentichiamo ci che siamo realmente, e cos
ci concediamo un'opportunit di ricordare che siamo esseri
spirituali che stanno sperimentando un'esistenza fisica.
Durante un incontro tenutosi ad Atlanta nel 1990 ho assi-
stito all'intervento di Gerald Jampolsky, celebre scrittore e
autentica autorit del Corso in Miracoli che ha raccontato la
storia vera di una coppia che torna a casa dall'ospedale dopo
la nascita del secondo figlio.
una storia che ben illustra il fatto che disponiamo di una
vera conoscenza della nostra connessione con Dio e della
nostra stessa anima, ma ce ne dimentichiamo assai rapida-
mente dopo aver preso un corpo. La coppia di cui narrava
Jampolsky era consapevole del bisogno di fare partecipe la
56 - II Perdono Assoluto
3. Mondi separati - 57
dobbiamo imparare e prepararci a un profondo cambiamento
di qualche genere?. Ebbene, quasi sempre ne sono tutti quanti
consapevoli. C' un numero crescente di persone che non ha
problemi nel parlare liberamente del suo contatto con la propria
guida e del fatto che ben disposto ad affidarvisi ogni giorno di
pi. Il velo che separa i due mondi si sta davvero assottigliando.
Il processo del Perdono Assoluto contribuisce a tale crescita, sia
a livello individuale, sia a livello di consapevolezza collettiva.
Nonostante ci, i due diversi tipi di perdono restano com-
pletamente diversi. Ognuno di essi richiede un modo diffe-
rente di analizzare il mondo e l'esistenza. Chiaramente, il
Perdono Tradizionale si presenta come uno strumento per
vivere nel mondo, mentre il Perdono Assoluto semplice-
mente un sentiero spirituale.
Per quanto concerne la nostra capacit di guarire ed evolvere
spiritualmente, il Perdono Assoluto conferisce uno straordina-
rio potenziale di trasformazione della coscienza, e tale poten-
ziale supera di gran lunga quello del Perdono Tradizionale.
Malgrado ci, non dobbiamo dimenticare che continuiamo
a vivere nel Mondo dell'Umanit, e che in certe occasioni non
abbiamo a disposizione quelli che potremmo definire ideali
spirituali. Per esempio, quando siamo sommersi dal dolore,
praticamente impossibile accedere al Perdono Assoluto. Imme-
diatamente dopo aver subito una violenza, come per esempio
uno stupro, l per l ci impossibile accettare che quella espe-
rienza sia qualcosa di voluto e che rappresenti il dispiegamento
di un piano divino. In quelle circostanze non disponiamo della
ricettivit necessaria per poter coltivare una ipotesi del genere.
Ci riusciremo solo pi tardi, in un momento di calma riflessio-
ne, ma di certo non nel fuoco della rabbia o nel periodo imme-
diatamente successivo a un evento traumatico.
Nonostante ci, dobbiamo continuamente ricordare a noi
stessi che ci che abbiamo creato ha un proposito spirituale;
loro figlia di tre anni della celebrazione della nascita del fra-
tellino. Ma quando questa cominci a insistere sul fatto che
voleva poter rimanere da sola nella camera con il neonato, si
sentirono un po' a disagio. Vollero comunque accontentarla,
ma per mantenere il controllo della situazione, si misero
all'ascolto del baby monitor, in modo da poter almeno avere
un'idea di cosa stava succedendo. Ci che sentirono li lasci
di stucco: la bambina si avvicin alla culla, osserv il neona-
to attraverso le sbarre e poi gli disse: Piccolino, parlami di
Dio. Io sto cominciando a dimenticare.
Normalmente l'anima non sperimenta alcun limite. Peraltro,
quando s'incarna, genera una personalit, o io, in cui sono
contenute le particolari caratteristiche di cui ha bisogno nel
suo percorso di guarigione, e sceglie di dimenticare la sua
connessione con il Mondo della Verit Divina.
Malgrado il velo che lasciamo cadere su qualsiasi ricordo
della nostra unit con Dio (e che l'episodio appena raccontato
lascia ipotizzare sia pienamente in funzione soltanto verso
l'et di tre anni), noi umani manteniamo una connessione con
il Mondo della Verit Divina. La nostra anima caratteriz-
zata da una vibrazione che risuona con il Mondo della Verit
Divina e si mantiene in contatto con esso.
Possiamo contribuire a questa connessione attraverso pratiche
come la meditazione, la preghiera, lo yoga, il lavoro sul respiro,
la danza e il canto. Grazie a queste pratiche innalziamo la nostra
vibrazione quel tanto che basta perch possa risuonare con le
vibrazioni che caratterizzano il Mondo della Verit Divina.
Ma ci sono anche prove che tale processo stia cambiando
rapidamente. Ovunque io vada pongo la stessa domanda ai
partecipanti ai miei seminari: Quanti di voi si sono gi resi
conto che la nostra evoluzione spirituale sta accelerando, pro-
cedendo pi speditamente - e che lo Spirito ci sta chiedendo di
avanzare ancor pi rapidamente, cos da imparare tutto ci che
58 - II Perdono Assoluto
3. Mondi separati - 59
Riepilogo:
Il Perdono Tradizionale rigidamente radicato nel
Mondo dell'Umanit. Proprio come il Mondo dell'Uma-
nit caratterizzato dall'energia della dualit, il Perdono
Tradizionale implica una polarizzazione e un giudizio in
termini di buono o cattivo, giusto o sbagliato. Il Perdono
Assoluto prende spunto dall'idea che non ci sia niente
di giusto o sbagliato, n di buono o cattivo. E solo il
nostro pensiero a renderlo tale.
Il Perdono Tradizionale trae sempre spunto dal presuppo-
sto che ci che ci accaduto sia sbagliato, e che qualcuno
"abbia fatto qualcosa" contro qualcun altro. L'archetipo
della vittima continua a operare. Il Perdono Assoluto trae
spunto dall'idea che in ci che accaduto non ci sia
niente di sbagliato e che non ci siano vittime in alcuna
situazione problematica.
Il Perdono Tradizionale efficace nella misura in cui
suscita le pi elevate virt umane, come la compassione,
la tolleranza, la gentilezza, la misericordia e l'umilt. Tali
qualit mirano proprio al perdono e hanno un potenziale
terapeutico. Tuttavia, non sono di per se stesse "perdono".
Il Perdono Assoluto a tale proposito non affatto di-
verso, giacch anch'esso trae spunto dalle stesse virt
che sono presenti nel suo processo.
Il Perdono Tradizionale dipende interamente dalla nostra
capacit di esprimere compassione quindi, in tal senso,
limitato. Indipendentemente dalla compassione o dalla tolle-
ranza che possiamo nutrire per qualcuno come Hitler, e indi-
pendentemente dalla misura in cui possiamo provare empatia
per il dolore sperimentato nel corso della sua infanzia, nel
Perdono Tradizionale non c' nulla che ci consenta di perdo-
narlo realmente per l'omicidio di massa di 6 milioni di Ebrei.
e cio che abbiamo creato le circostanze della nostra vita
affinch ci consentano di crescere e imparare. Dobbiamo
continuamente ricordarci che sono queste le lezioni di cui
avevamo bisogno, lezioni contenute nelle situazioni della
nostra vita, e che il solo modo per crescere grazie a queste
esperienze sperimentarle pienamente.
In effetti, non abbiamo molte possibilit di scelta circa il
fare o non fare una certa esperienza (lo Spirito decide ci
per noi), ma possiamo decidere per quanto tempo vogliamo
dimorare nella coscienza della vittima a seguito di quanto
abbiamo vissuto. Se vogliamo scegliere di rinunciare rapida-
mente alla condizione della vittima, potr esserci di conforto
sapere che disponiamo di una tecnologia per riuscirci, subito!
Per contro, a tale proposito il Perdono Tradizionale ha ben
poco da offrire.
60 - Il Perdono Assoluto
3. Mondi separati - 61
come la gentilezza, l'umilt, la compassione, la pazienza e
la tolleranza. Cominciamo il nostro percorso di crescita e
cominciamo a innalzare la nostra vibrazione per connet-
terci con il Mondo della Verit Divina e sperimentare il
Perdono Assoluto attraverso l'apertura del cuore.
Il Perdono Tradizionale, se caratterizzato da una vibra-
zione assai elevata, riconosce la profondit di questa verit
spirituale: siamo tutti quanti imperfetti, e l'imperfezione
caratterizza la natura dell'umanit. Quando guardiamo a
un malfattore alla luce di tale consapevolezza, possiamo
dire in tutta umilt e con grande tolleranza e compassione:
Anche io sono questo. Riconosciamo, cio, che anche noi
siamo completamente capaci di qualsiasi atto di cui sia stata
accusata quella persona. Avendo assunto consapevolezza del
nostro lato ombra, sapremo che tutti gli esseri umani han-
no il potenziale di nuocere agli altri, di uccidere, stuprare,
violentare bambini o annientare 6 milioni di persone. Tale
conoscenza ci permette di attingere alla nostra umilt, e ci
rende gentili e misericordiosi non solo verso l'accusato, ma
anche verso noi stessi, giacch nell'accusato riconosciamo
la nostra inerente imperfezione, la nostra ombra. Tale rico-
noscimento ci porta molto vicini al rinunciare a ci che ab-
biamo voluto proiettare - il che corrisponde al primo passo
fondamentale del Perdono Assoluto. Anche nel Perdono
Assoluto contempliamo con amorevolezza l'inerente
imperfezione della natura umana, ma cogliamo altres
la perfezione nell'imperfezione.
Il Perdono Assoluto riconosce che il perdono non que-
stione di imposizioni o di concessioni. Dobbiamo essere
disposti a perdonare e poi affidare l'intera situazione al
nostro Potere Superiore. Il perdono, di qualsiasi genere,
non scaturisce dallo sforzo, ma dall'apertura, dalla dispo-
nibilit a sperimentarlo.
Il Perdono Assoluto non incontra limiti del genere ed
sempre assolutamente incondizionato: se con il Perdono
Assoluto non potessimo perdonare Hitler, non potremmo
perdonare nessun altro. Come nel caso dell'amore incon-
dizionato, il Perdono Assoluto "tutto o niente".
Con il Perdono Tradizionale sono l'io e il s/persona a
trarre le conclusioni. Di conseguenza, il problema sembra
sempre essere esterno, dipendente da qualcun altro. Nel
Perdono Assoluto riconosciamo l'illusione, ci rendiamo
conto che quanto accaduto soltanto una storia che ci
siamo raccontati, e reagiamo arrendendoci alla perfe-
zione della situazione.
Il Perdono Tradizionale non prende in considerazione il
concetto di missione spirituale e si mantiene radicato nella
credenza e nella paura della morte. Il Perdono Assoluto
riconosce che la morte un'illusione e parte dal pre-
supposto che la nostra vita sia eterna.
Nel Perdono Tradizionale la vita concepita come un
problema che deve essere risolto o una punizione che deve
essere evitata. La vita viene sperimentata con una serie di
circostanze casuali di cui siamo vittime senza alcun mo-
tivo, da cui l'origine dell'espressione popolare: la vita,
succede!. Secondo la prospettiva del Perdono Assoluto
nella nostra vita non c' nulla che non abbia uno scopo
e che non sia motivato dall'amore.
Il Perdono Tradizionale riconosce l'imperfezione ineren-
te la natura umana, ma non riesce a cogliere la perfezione
di tale imperfezione. In sostanza, non riesce a risolvere il
paradosso. Il Perdono Assoluto l'esemplificazione di
tale paradosso.
Il Perdono Tradizionale pu essere caratterizzato da
vibrazioni elevate, simili a quelle del Perdono Assoluto,
quando fa appello ad alcune delle pi grandi virt umane,
62 - II Perdono Assoluto
PERDONO TRADIZIONALE
PERDONO ASSOLUTO
Mondo dell'Umanit (Io) Mondo della Verit Divina
(Spirito)
Vibrazione bassa Vibrazione elevata
accaduto qualcosa di negativo tutto perfetto cos
Basato sul giudizio
Nessun giudizio, nessuna colpa
Orientato sul passato Orientato sul presente
Necessit di capire tutto quanto Arrendersi a ci che , cos
com'
Coscienza della vittima Coscienza della grazia
Giudizio dell'imperfezione umana Accettazione dell'imperfezione
umana
Realt apparente (vero) Significato assoluto (verit)
Soltanto realt fisica Realt metafisiche
Il problema ancora "l fuori" Il problema in me (mio errore)
Lasciar andare il risentimento Abbracciare il risentimento
Tu e io come entit separate TU e io siamo UNO
Sono cose che capitano Niente capita per caso
La vita casuale
La vita ha uno scopo
Controllo della personalit (io) L'anima segue il piano divino
La realt ci che mi accade La realt ci che creo
La morte concreta La morte illusoria
Per ulteriori spiegazioni su queste differenze, si veda il capitolo 15:
Professione di Fede
Figura 4-Le differenze tra il Perdono Tradizionale e il Perdono Assoluto.
3- Mondi separati - 63
Che cosa NON perdono
Nel cercare di definire il perdono, dobbiamo chiarire bene
che cosa NON perdono. Molto di quello che passa per per-
dono soltanto ci che definisco pseudo-perdono.
Mancando di autenticit, lo pseudo-perdono spesso non
nient'altro che una miscela di giudizio elegantemente impac-
chettato e di risentimento malcelato, soltanto la maschera
del perdono. Nello pseudo-perdono non c' vera volont di
perdonare, e lungi dalla ridurre la coscienza della vittima, non
fa che incrementarla. Tuttavia, non facile determinare la li-
nea di confine tra il pseudo-perdono e il perdono comune.
Esempi di pseudo-perdono
Gli esempi che seguono sono elencati in ordine di chiarez-
za decrescente, cominciando da quelli che sono chiaramente
false forme di perdono fino a concludere con quelli che si
avvicinano di pi al Perdono Tradizionale.
Perdonare perch ci si sente obbligati. Si tratta di un
perdono totalmente privo di autenticit, eppure un co-
mune punto di partenza. Molti sentono di dover perdonare
perch la cosa giusta da fare, o addirittura perch riten-
gono che sia spirituale esercitare il perdono. Comunque
sia, si parte dal presupposto di dover perdonare.
Perdonare in virt della propria rettitudine. Questa la vera
antitesi del perdono. Se perdoniamo gli altri perch pensiamo di
essere retti e saggi, mentre gli altri sono degli sciocchi, dei mise-
rabili di cui abbiamo piet, non perdono ma pura arroganza.
Concedere il perdono, ovvero condonare. Si tratta di au-
tentica auto-illusione. Non possediamo il potere di concedere
64 - II Perdono Assoluto
il perdono a nessuno. Quando concediamo il nostro perdono,
ci atteggiamo a Dio. Il perdono non qualcosa che possiamo
controllare: accade quando siamo disponibili e aperti.
Fare finta di perdonare. Fare finta di non essere arrabbiati
per qualcosa per cui in realt ci sentiamo ancora arrabbiati,
non rappresenta tanto una opportunit di perdonare ma di
negare la propria rabbia. Ci costituisce una forma di auto-
negazione. Quando facciamo qualcosa del genere, lasciamo
che gli altri ci trattino come il proverbiale zerbino. Un
comportamento del genere scaturisce di solito dalla paura
del non saper perdonare, dell'essere abbandonati, o dalla
credenza che l'espressione della rabbia sia inaccettabile.
Perdonare e dimenticare. In tal modo creiamo soltanto nega-
zione. Perdonare non significa semplicemente cancellare quanto
accaduto. Le persone sagge perdonano, ma non dimenticano. Si
sforzano di riconoscere il dono presente in una certa situazione e
di ricordare la lezione che gli stata trasmessa.
Scusare. Quando perdoniamo, spesso lo facciamo con tutta
una serie di spiegazioni o di scusanti per la persona che perdo-
niamo. Per esempio, a proposito dei nostri genitori potremmo
dire: Mio padre ha abusato di me perch i suoi genitori hanno
fatto lo stesso con lui. Non poteva fare di meglio!. In realt, il
perdono deve includere il lasciar andare il passato e rifiutare di
essere controllati da esso. Se c' una spiegazione che ci aiuta
concretamente a lasciar andare, potr esserci utile in tal senso,
ma dobbiamo tenere presente che una spiegazione non rimuove
l'idea che sia successo qualcosa di sbagliato. Quindi, nella mi-
gliore delle ipotesi, si tratter soltanto di Perdono Tradizionale.
Inoltre, implica una certa rettitudine morale, un atteggiamento
giudicante dietro il quale potrebbe nascondersi la rabbia. D'al-
tro canto, capire i motivi per cui una certa persona si compor-
tata cos e sviluppare empatia nei suoi confronti, ci riconnette
alle nostre stesse imperfezioni e apre le porte alla compassione
3. Mondi sepurati - 65
e alla misericordia, inducendo la vibrazione superiore del Per-
dono Tradizionale, ma non riuscendo ad abbracciare tutto il
potenziale del Perdono Assoluto.
Perdonare la persona ma non il suo comportamento.
Si tratta di un approccio soprattutto intellettuale che potr
anche essere descritto in termini di perdono, ma resta co-
munque carico di giudizio e di un senso di probit. Inoltre,
comporta problemi pratici e semantici. Come possiamo
separare un omicida dall'atto dell'omicidio?
Quest'ultimo esempio solleva la questione della responsa-
bilit e del rispondere dei propri gesti, che rappresenta per
l'appunto il tema del prossimo capitolo.
66 - II Perdono Assoluto
Note
1 Joan Borysenko, Vivere senza colpa, come guarire e nutrire il tuo
bambino interiore, Gruppo Editoriale Futura, Breno, 1998.
4
indispensabile fare la massima chiarezza su questo punto:
il Perdono Assoluto non ci esenta dalle nostre responsabilit nei
confronti di questo mondo. Siamo esseri spirituali che stanno
facendo un'esperienza umana, in un mondo governato da spe-
cifiche leggi, sia fisiche, sia formulate dalla societ, quindi nel
nostro agire in questa dimensione dobbiamo necessariamente
tenerne conto. Si tratta di una componente irrinunciabile della
nostra esperienza umana e non possiamo trascurarla.
Per dirla altrimenti, quando creiamo circostanze in virt
delle quali danneggiamo il nostro prossimo, dobbiamo accet-
tare che nel Mondo dell'Umanit tali azioni abbiano specifiche
conseguenze. Sebbene dal punto di vista del Perdono Assoluto
l'interpretazione che tutte le parti implicate nella situazione
stanno ricevendo ci di cui hanno bisogno, anche vero che
sperimentarne le conseguenze, come finire in prigione, essere
multati, dovercene vergognare ed esserne considerati respon-
sabili, fa parte della lezione che stiamo imparando e, dal punto
di vista spirituale, anche questo perfetto.
Mi viene spesso chiesto se, in una circostanza in cui qual-
cuno ci ha arrecato danno, e la reazione abituale sarebbe di
citarlo in giudizio per essere risarciti, dato il punto di vista
del Perdono Assoluto dovremmo comunque intraprendere tale
procedura. La risposta : S!. Viviamo nel Mondo dell'Uma-
nit, che opera in base ai parametri della legge di causa ed
effetto. Ci significa che per ogni azione c' una reazione
Responsabilit
68 - II Perdono Assoluto 4. Responsabilit - 69
di essere liberato su cauzione, il padre della ragazza interveniva
dedicando tutto il suo tempo e il suo denaro, e facendo leva su
tutti gli appoggi di cui godeva, perch la libert condizionata gli
fosse negata. Dopo tutta una serie di tentativi infruttuosi, Alan
chiese a quel suo amico come si sentisse a fronte del comporta-
mento del padre della ragazza. Ebbene, il suo amico rispose che lo
perdonava, ogni giorno della sua vita, e pregava per lui, perch era
ben consapevole del fatto che era il padre della ragazza a trovarsi
in una prigione ancor pi dolorosa.
In effetti, quel padre che non era capace di superare la sua rabbia,
la sua tristezza e il suo dolore, era totalmente preda del suo biso-
gno di vendicarsi. Non riusciva a sfuggire alla prigione della sua
coscienza di vittima. Persino il Perdono Tradizionale gli era inac-
cessibile. D'altro canto, l'amico di Alan aveva rifiutato il ruolo della
vittima e abbracciato l'amore come unica possibilit. La sua vibra-
zione superiore gli consentiva di praticare il Perdono Assoluto.
Tornando alla questione se sia pi o meno giusto fare appello
in tribunale quando qualcuno ci arreca danno, dovremo senz'al-
tro cercare di fare in modo che gli altri siano resi responsabili
delle loro azioni. Ma attenzione, anche dopo aver deciso di
fare causa a qualcuno, dobbiamo, come si dice fra gli alcolisti
anonimi, pregare sia per quel figlio di... sia per noi stessi.
(Tra l'altro, occorre notare che non c' bisogno che qualcuno ci
piaccia per poterlo perdonare!). In altri termini, affidiamo tutto
quanto al nostro Potere Superiore. Riconosciamo che l'Amore
Divino opera nel contesto di qualsiasi situazione, e che ogni
persona riceve esattamente ci che vuole. Ci significa che ri-
conosciamo che ogni situazione perfetta cos com', anche se
in certi frangenti assai difficile riconoscerlo.
Ho avuto un'occasione di farne esperienza io stesso, pro-
prio appena completata la stesura di questo libro, nel momento
in cui stavo cercando qualcuno per aiutarmi a metterlo sul mer-
cato. Un mio amico mi aveva raccomandato una certa persona,
precisa che le corrisponde. All'inizio di questo nostro percorso
abbiamo gi visto come tutte le nostre azioni comportino delle
conseguenze. Se non fossimo considerati responsabili per le no-
stre azioni, il perdono non avrebbe alcun significato, n alcun
valore. Se sulle nostre spalle non pesasse alcuna responsabilit,
qualsiasi cosa facciamo sembrerebbe priva di valore e di pe-
so. Per esempio, quando i genitori impongono una disciplina
corretta ai loro figli, questi la interpretano come cura e amore,
sempre che sia applicata nei giusti termini. Per contro, quando
i genitori li lasciano fare quello che vogliono, i figli hanno la
netta impressione che non gli vogliano bene. I bambini sono ben
consapevoli di come va il mondo!
Tuttavia, la misura in cui reagiamo alle azioni negative degli
altri con un senso di orgogliosa indignazione, dolore, vendetta e
risentimento, invece che con il desiderio genuino di equilibrare
la nostra valutazione sulla base dei principi dell'equit, della
libert e del rispetto degli altri, finisce per determinare il nostro
livello di perdono. La tipica indignazione del giusto rispetto a
chi gli ha fatto un torto, o la volont di vendetta, per quanto
ci sembrino giustificate, riducono la frequenza della nostra vi-
brazione. Per contro, difendere i principi fondamentali e agire
con integrit innalza la nostra vibrazione. E pi alta la nostra
vibrazione, pi ci avviciniamo al Mondo della Verit Divina, e
quindi siamo capaci di esercitare il Perdono Assoluto.
Il celebre scrittore Alan Cohen ha raccontato una storia che
ben illustra questo punto. Una volta un suo amico fu implicato
in circostanze che portarono alla morte di una ragazza. A causa
della sua responsabilit rimase in prigione per molti anni. Accett
quella punizione e, durante la sua detenzione, si comport in tutto
e per tutto come un prigioniero modello. Tuttavia, il padre della
ragazza, uomo ricco e influente con amici in alto loco, aveva giu-
rato che lo avrebbe fatto rimanere in prigione il pi a lungo possi-
bile. Quindi, ogni qualvolta l'amico di Alan aveva una possibilit
70 - II Perdono Assoluto
4. Responsabilit - 71
desolata delle vittime"! E non ne ero affatto consapevole:
avevo il mio copione di vittima bello e pronto, e non perdevo
occasione per condividerlo con chiunque fosse pronto ad
ascoltarmi. La mia visione personale delle cose era che quel-
la donna mi aveva derubato dei miei soldi e dovevo essere
risarcito. C'ero davvero caduto dentro fino in fondo, e rimasi
in quello stato per diverse settimane... e dire che si supponeva
che io fossi il signor Perdono in persona!
Fortunatamente, una sera venne a cena un'amica che, molti
anni prima, aveva partecipato al mio primo seminario. Quando
le raccontai tutto quanto, la sua risposta fu: Ebbene, hai riem-
pito il tuo foglio di lavoro per elaborare tutto ci alla luce del
Perdono Assoluto?. Ovviamente non l'avevo fatto. Anzi, non
mi era neppure passato per la mente. No, non ho fatto nessun
foglio di lavoro, le risposi, ancor pi seccato. E non pensi che
dovresti farlo?, mi chiese la mia amica Lucie. No, non voglio
fare nessun dannato foglio di lavoro!, strillai.
A quel punto intervenne anche mia moglie: Be', ma sarebbe il
tuo foglio di lavoro personale. Dovresti mettere in pratica quello
che insegni!. A quel punto non potevo pi obiettare, ero alle
corde. Sempre arrabbiato, salii al piano di sopra per prendere
un foglio. Ero ben consapevole di farlo perch mi ci avevano
costretto, e lo sapevano anche mia moglie e la nostra amica. Per
essere precisi, era l'ultima cosa al mondo che avrei voluto fare, ma
fortunatamente non mi fu concessa alcuna possibilit di scampo.
Passai da un punto all'altro del foglio in tutta furia, con ben poca
dedizione. E poi, quando ero arrivato quasi a met, mi imbattei
nella frase: Rilascio il mio bisogno di incolpare gli altri e di
mettermi dalla parte del giusto. Colpito e affondato: il bisogno di
aver ragione! Improvvisamente mi fu evidente in che cosa avevo
sempre voluto aver ragione: la mia credenza originaria era che
in realt avrei dovuto fare tutto da solo! Quell'incidente era sem-
plicemente una manifestazione esterna di quella credenza. Tutte
cos mia moglie JoAnna e io andammo a incontrarla. Sembrava
perfetta e non avevo motivo di dubitare delle sue capacit o del-
la sua onest. Peraltro - buffo come funzioni l'universo - la
scadenza per far rientrare il mio libro nella lista dei "volumi in
corso di stampa" era il giorno seguente. Si trattava di un rife-
rimento importante per gli ordini delle librerie, quindi era una
scadenza che non andava superata, perch ci significava per-
dere un anno intero. Ma ci significava anche che mi ritrovavo
costretto a firmare un contratto con quella donna. Come se ci
non bastasse, ci implicava anche un esborso di 4000 dollari,
che mi furono chiesti tutti e subito, nonch la cessione del 15%
dei ricavi delle vendite. Non avevamo 4000 dollari, ma JoAnna
riusc in qualche modo a racimolarne 2900. Il resto l'avremmo
pagato a rate mensili. E cos firmammo. Sebbene si fosse trat-
tato di una scelta precipitosa, ero contento di essere riuscito a
delegare a qualcun altro una parte del mio progetto.
E poi, una volta uscito il libro, mi resi conto gradualmente
che, un mese dopo l'altro, continuavo a dovermi occupare di un
sacco di cose, che in realt avrebbe dovuto fare lei, cos come
stabilito dal nostro contratto. Per esempio, ero io a gestire le
vendite, l'invio delle copie per le recensioni, eccetera. In sostan-
za, non c'era alcun segno del risultato dei suoi sforzi. Cercai di
capirci qualcosa, e dopo poco arrivammo a un faccia a faccia.
Scoprii che in pratica non aveva fatto niente. Ovviamente neg
e si difese, ma quando le chiesi di vedere le lettere e le prove
che dimostravano che aveva rispettato gli impegni, non pot
mostrarmi nulla. La licenziai, invalidai il contratto per inadem-
pienza e chiesi di essere rimborsato. Ovviamente rifiut. Cos
cominciai una procedura legale per recuperare i miei soldi.
Come potrete immaginare, ero davvero infuriato. Ero fini-
to anch'io nella dimensione in cui finiscono inevitabilmente
per ritrovarsi tutte le persone che si immaginano di essere
vittime delle circostanze! Si potrebbe chiamarla "la terra
72 - II Perdono Assoluto
le altre volte in cui avevo inconsciamente messo le premesse per
incappare in delusioni analoghe mi sfilarono immediatamente
davanti agli occhi. A quel punto vidi, e compresi pienamente, che
quella donna mi stava aiutando ad acquisire consapevolezza di
quella mia credenza tossica, di modo che potessi lasciarla andare
e aprirmi all'abbondanza dell'esistenza.
La mia rabbia evapor tutta quanta, all'istante, e compresi in
che modo mi ero tagliato fuori da quella stessa comprensione
profonda in cui credevo e che andavano insegnando in giro.
Arrossii di vergogna, ma almeno ero di nuovo consapevole. Ero
finalmente in grado di percepire quella donna come "un angelo
di guarigione", e dalla rabbia e il risentimento passai a una sen-
sazione di profonda gratitudine e di amore nei suoi confronti.
Oltre ad aver ottenuto quella magnifica guarigione, mi era stata
anche impartita una profonda lezione di umilt su quanto fosse
facile dimenticare la dimensione spirituale e lasciarsi risucchiare
nel dramma dell'io, per poi restarci invischiato a lungo. Si trattava
di una spaventosa dimostrazione del potere del mio io, che era pur
sempre capace di alienarmi dalla mia Fonte e da qualsiasi cosa in
cui credevo profondamente. E fu anche una potente dimostrazio-
ne del perch abbiamo tutti quanti bisogno di amici spirituali che
ci sostengano senza abboccare quando "vogliamo fare la vittima",
e che siano pronti a metterci alla prova.
Peraltro, immagino che i lettori a questo punto si chiede-
ranno se, dopo aver compreso che quella donna rappresentava
un angelo di guarigione, rinunciai alla procedura giudiziaria
nei suoi confronti. Ebbene, posso assicurarvi che ho a lungo
esitato di fronte a questo interrogativo.
Alla fine ho riconosciuto che, sebbene fossi ormai in grado
di percepire la verit secondo la prospettiva del Mondo della
Verit Divina, quella situazione era profondamente radicata
nel Mondo dell'Umanit. Quindi, le offrii due volte una me-
diazione e ottenni due secchi rifiuti.
4. Responsabilit - 73
A quel punto andai avanti con la procedura, concludendo che la
sua anima aveva bisogno di sperimentare proprio quello, altrimen-
ti si sarebbe tratta d'impaccio nel momento stesso in cui le avevo
offerto un accordo. E cos affrontai la situazione mantenendo il
cuore aperto, sicuro che ne sarebbe scaturito il risultato ideale. La
corte decise a mio favore ordinando il rimborso di quasi tutta la
somma. Quel denaro non lo vidi mai pi, ma non importa. Fatto
sta che ci eravamo affidati a quella procedura e in quel frangente
avevamo fatto tutto ci che sembrava necessario.
Comunque sia, la verit che se anche avessi deciso diversa-
mente, non avrebbe avuto alcuna importanza: lo Spirito avrebbe
trovato qualche altra soluzione, e in definitiva tutto sarebbe
andato per il meglio, come sempre accade. L'idea che siano le
nostre decisioni a influenzare l'andamento generale delle cose
non che un puerile tentativo dell'io, che continua a fare del suo
meglio per alimentare la percezione di una individualit specia-
le e separata dagli altri. Ma non cos: l'universo finir per si-
stemare tutto quanto, qualsiasi cosa decidiamo. Peraltro, il modo
in cui compiamo quelle stesse decisioni - sulla base di amore o
di paura, di avidit o di generosit, di falso orgoglio o di umilt,
di disonest o integrit - ha un significato per noi stessi, giacch
ogni decisione compiuta influenza la nostra vibrazione.
Un'altra situazione rispetto cui mi viene sempre chiesto un
parere quella che vede i bambini vittime di qualche violen-
za. La domanda che mi sento immancabilmente rivolgere la
seguente: se ipotizziamo che la crescita spirituale del bambino
in questione tragga alimento da quell'esperienza, dovremmo
intervenire oppure no, visto e considerato che interferire signifi-
cherebbe negare all'anima di quel bambino la sua esperienza di
crescita? La mia risposta sempre che, in quanto esseri umani,
dobbiamo fare ci che riteniamo giusto in accordo con la nostra
attuale consapevolezza della giustizia, cos come definita dalle
leggi umane. Quindi agiamo di conseguenza, mantenendo la
74 - li Perdono Assoluto
consapevolezza che, a livello spirituale, non sta accadendo nien-
te di sbagliato. Ma ovviamente dobbiamo intervenire. In quanto
esseri umani, non possiamo fare altrimenti. Il nostro intervento,
per, non n giusto n sbagliato, giacch comunque sia lo Spi-
rito avrebbe risolto la faccenda.
La mia teoria che, se per l'anima del bambino in questione
meglio che nessuno intervenga, lo Spirito sistemer le cose in
modo da evitare che qualcuno possa interferire. Per dirla altri-
menti, se meglio che non interveniamo, lo Spirito far in modo
che non ci rendiamo neppure conto della situazione. Per contro,
se lo Spirito ci ha resi consapevoli della situazione, probabil-
mente il nostro intervento non implica alcun problema. Alla
fine, non si tratta neppure di una decisione veramente nostra!
Peraltro, allorch interveniamo, lo facciamo senza lasciarci
condizionare dalla mente giudicante, o dalla necessit di dare
la colpa a qualcuno. Lo facciamo e basta, ben consapevoli che
l'universo ha messo in scena quella situazione per uno specifi-
co motivo, e che ogni cosa , a suo modo, sempre perfetta.
5
La terapia
del Perdono Assoluto
Nella storia di Jill non c' niente di insolito. In realt, potreb-
be trattarsi della storia di chiunque altro. proprio per questo
motivo che, sin dalla prima edizione di questo libro, che risale
al 1997, a oggi ho ricevuto migliaia di lettere, e-mail e telefo-
nate, tutte di persone che mi dicevano di essersi profondamente
immedesimate in quella storia e di averla sentita come se fosse
la loro. Per molte delle persone che l'hanno letta, tale storia
commovente ha rappresentato l'inizio della guarigione, proprio
come accadde a Jill.
Nella misura in cui la storia di Jill esemplifica molti dei
problemi relazionali apparenti, fornisce anche un ottimo esem-
pio di come il Perdono Assoluto possa essere applicato ai pi
comuni problemi del nostro quotidiano, e dimostra la sua vali-
dit quale alternativa radicale al counseling e alla psicoterapia
tradizionale. Ormai nota come RFT (Radicai Forgiveness
Therapy), ovvero "Terapia del Perdono Assoluto".
La cosa un po' ironica, giacch uno dei principi del Perdono
Assoluto che, malgrado tutto sembri dimostrare il contrario, in
quanto sta accadendo non c' nulla di sbagliato e non c' nulla
da cambiare. Come pu quindi trattarsi di una terapia? Dopo-
tutto, il principio fondamentale alla base del Perdono Assoluto
che, senza alcuna eccezione, qualsiasi cosa ci accada
guidata dal divino, ha un suo scopo e in definitiva volta al
76 - II Perdono Assoluto 5. La terapia del Perdono Assoluto - 77
Posso assicurare i lettori che nella percezione originaria che
Jill aveva del suo problema con Jeff, come del resto riguardo tut-
te le precedenti esperienze col suo ex marito, non c'era la bench
minima traccia dell'idea che ci fosse qualcosa di perfetto. Anzi,
Jill sentiva chiaramente che in tutto quanto le stava accadendo
c'era manifestamente qualcosa di negativo o di sbagliato. E la
maggior parte dei testimoni sarebbe stata d'accordo con lei.
Tuttavia, come abbiamo visto, la sua guarigione potuta ac-
cadere soltanto quando ha compreso che, in realt, in nessuna
delle sue esperienze c'era qualcosa di sbagliato, inoltre non era
proprio la vittima di nessuno. Lungi dall'essere suo nemico, Jeff
era in realt il suo angelo di guarigione. Lentamente, Jill ha potuto
rendersi conto che in ogni momento della sua vita c'era una guida
divina che la stava aiutando a guarire la sua precedente interpre-
tazione errata, e il relativo sistema di false credenze che per anni
le aveva impedito di manifestare il suo vero s. Alla luce di tutto
ci, ogni situazione in cui si era trovata, compreso ci che le stava
accadendo con Jeff, rappresentava un dono della grazia.
In sostanza, potremmo definire la terapia del Perdono Asso-
luto un processo di educazione, anzich un processo terapeutico.
Il terapista, o coach, come preferisco chiamarlo, non si propone
di aggiustare le cose per la persona che si trova di fronte, ma di
aiutarla illuminandone la visione. Quella del Perdono Assoluto
una filosofia spirituale che trova applicazioni pratiche nella vita
delle persone nella misura in cui fornisce una prospettiva spiri-
tuale che possono utilizzare, sotto forma di self-help, in qualsiasi
problema o difficolt si trovino ad affrontare.
Il piano divino non fisso. In qualsiasi punto del suo dispie-
garsi, c' sempre una possibilit di scelta. Il Perdono Assoluto
consente di assumere una prospettiva diversa e di intraprende-
re nuove direzioni, basate su tale comprensione profonda.
La storia di Jill dimostra quanto possa essere difficile effet-
tuare un tale cambiamento di prospettiva. Malgrado gli indizi
nostro bene. Peraltro, il concetto stesso di terapia implica che ci
sia qualcosa che non andato per il verso giusto, e che deve essere
cambiato. Quando andiamo da un terapista, ci aspettiamo che si
ponga questi interrogativi essenziali:
1. Che cosa non va in questa persona o nelle circostanze che
si trova a vivere?
2. Che cosa l'ha portato a trovarsi in una situazione del genere?
3. Come posso risolvere il suo problema?
Dal momento che nel Perdono Assoluto non possiamo
servirci di nessuna di queste domande, com' possibile che si
tratti pur sempre di una modalit terapeutica? La risposta la
troviamo proprio nel modo in cui ha funzionato per Jill.
Come ricorderete, all'inizio della sua storia sono intervenu-
to sulla base del comune riconoscimento implicito che lei si
trovasse ad affrontare un problema, che Jeff ne fosse la causa
fondamentale e che il solo modo di reagire fosse cercare una
soluzione. Per un certo tempo ho percorso al suo fianco questo
cammino tradizionale. stato soltanto quando ho sentito che
era arrivato il momento giusto che le ho proposto un approccio
completamente diverso: quello del Perdono Assoluto.
A quel punto ho dovuto spiegarle che la conversazione
avrebbe preso una piega completamente diversa e che mi
sarei servito di una serie di presupposti alternativi. In par-
ticolare, stavo passando a una nuova serie di domande, che
erano per l'esattezza:
1. Che cosa c' di perfetto in ci che le sta accadendo?
2. Come si rivela tale perfezione?
3. Come posso cambiare le sue prospettive di modo che pos-
sa accettare che nella sua situazione ci sia un certo grado
di perfezione?
78 - // Perdono Assoluto
fossero chiaramente manifesti, stato necessario parlarne a
lungo e elaborare il suo dolore emotivo, prima che Jill si apris-
se a una interpretazione differente e a una nuova comprensio-
ne della sua esistenza. Ci particolarmente vero riguardo ai
presupposti tradimenti del suo ex marito.
Potete ben immaginare quanto possa essere difficile far ac-
cettare l'idea del Perdono Assoluto a una vittima dell'Olocausto,
o a qualcuno che appena stato stuprato, o che ha comunque
subito qualche altra grave violenza. In effetti, buona parte del
lavoro preliminare nella terapia del Perdono Assoluto implica la
creazione dei presupposti necessari affinch ci sia la disponibi-
lit a cogliere Yeventuale perfezione di tutto ci che accaduto.
E anche quando risulta possibile, a seconda delle circostanze
lo sviluppo di una tale ricettivit pu richiedere molto tempo, e
quasi sempre necessita di un notevole lavoro preliminare di ri-
lascio emotivo. Resta comunque assolutamente possibile. Posso
dirlo perch sono stato testimone della guarigione di persone
che avevano vissuto esperienze orribili e che sono riuscite a tra-
sformare la loro visione in un brevissimo periodo di tempo.
Comunque sia, resta il fatto che alcune persone potrebbero
non giungere mai al livello di ricettivit necessaria per aprirsi
al Perdono Assoluto. In sostanza, non riusciranno mai ad ab-
bandonare quel loro sentirsi vittime delle circostanze. D'altro
canto, quelli che riescono a cogliere, anche per un solo istante,
la perfezione della loro situazione, ottengono automaticamente
la capacit di abbandonare le loro emozioni di vittime e di libe-
rarsene. Jill stata una di queste persone. Lei e Jeff sono rimasti
insieme e sono tuttora felicemente sposati.
proprio questo il punto di forza di questo metodo, giacch,
come vedremo nei successivi capitoli, rinunciare alla condizione
di vittima costituisce la chiave per la guarigione, per la conquista
del potere personale e dell'evoluzione spirituale. Abbiamo svi-
luppato, da eoni, un'incredibile dipendenza dall'archetipo della
5. La terapia del Perdono Assoluto - 79
vittima, e oggi, all'ingresso nell'et dell'Acquario (i prossimi 2000
anni di evoluzione spirituale), dobbiamo rispondere alla chiamata,
lasciar andare il passato, rilasciare l'archetipo della vittima ed es-
sere pi consapevoli della vita in questo preciso istante.
Per riuscirci, ci sono tuttavia alcuni prerequisiti fondamen-
tali. Innanzitutto, la ricettivit da cui in definitiva dipende tutto
il processo del Perdono Assoluto richiede la nostra apertura a
percepire le cose da un punto di vista spirituale. Non c' un
particolare riferimento a una specifica religione, e non ne
esclusa nessuna, ma bisogna perlomeno credere in un Potere o
in una Intelligenza Superiore, nonch nell'esistenza di una re-
alt spirituale che al di l del nostro mondo fisico. Un punto
di vista strettamente ateo non pu consentirci di accedere al
Perdono Assoluto, n pu fare in modo che la terapia del Per-
dono Assoluto possa funzionare. Come vedremo, per ottenere
il Perdono Assoluto in una realt della nostra vita, dobbiamo
essere perfettamente capaci di comprendere che possiamo esi-
stere in entrambe le dimensioni simultaneamente.
Detto ci, il Perdono Assoluto pu essere spiegato in termini
assolutamente rispettosi e compatibili con qualsiasi credenza e
fede religiosa. Pu essere illustrato in modo da accordarsi con
i sistemi di credenze esistenti, cos da permetterne l'ascolto
nella massima serenit. Comunque sia, una porzione conside-
revole della terapia del Perdono Assoluto non ha bisogno di
essere convalidata da idee esoteriche o forme di misticismo.
Rimozione, negazione e proiezione sono concetti fermamente
radicati nella teoria psicologica pi moderna. Ecco perch i
meccanismi del Perdono Assoluto possono essere pienamente
spiegati anche in termini scientifici.
Una cosa certa: miscelare la terapia tradizionale con la
terapia del Perdono Assoluto non pu funzionare. Non mi stan-
cher mai di ripeterlo. Gli interrogativi e i presupposti alla base
delle due forme sono semplicemente troppo diversi. Qualsiasi
80 - II Perdono Assoluto 5. La terapia del Perdono Assoluto - 81
pubblicato solo in Australia, sostengo che soltanto una tecnologia
spirituale come quella del Perdono Assoluto possa favorire la
riconciliazione, e ho fornito a queste persone gli strumenti perch
questa diventi realt. Porter quegli stessi strumenti in altri posti
del mondo, ovunque ci siano divisioni razziali, compresi gli Stati
Uniti, e metter in atto lo stesso processo di guarigione.
E possibile ottenere un addestramento e un certificato di coach
e terapista di Perdono Assoluto attraverso YInstitute for Radicai
Forgiveness Therapy and Coaching Inc., con sede ad Atlanta, in
Georgia. Tale certificazione disponibile sia per i professionisti
abilitati che desiderano aggiungere al loro curriculum questo
metodo terapeutico, sia per i non professionisti che desiderano
semplicemente aiutare gli altri ad applicare il Perdono Assoluto
ai problemi quotidiani. Il Perdono Assoluto risulta valido ed estre-
mamente potente anche nel mondo degli affari, dove si dimostra
essere una tecnologia capace di identificare i blocchi energetici
nel contesto della societ e delle istituzioni, per poi procedere al
loro rilascio. Gli effetti sui profitti possono essere straordinari,
e proprio per tale motivo che un notevole numero di consulenti
d'affari ha gi intrapreso l'addestramento necessario.
terapista che aggiunga la terapia del Perdono Assoluto al suo
sistema dovr per prima cosa assumere piena consapevolezza
delle differenze tra la terapia del Perdono Assoluto e quella tra-
dizionale, essere pienamente in grado di chiarirle a un paziente
e preoccuparsi di mantenerle completamente distinte.
In linea di massima, la terapia del Perdono Assoluto utile
alle persone che non si trovano in uno stato di patologia men-
tale, ma che hanno semplicemente bisogno di aiuto nell'af-
frontare le situazioni che si trovano a vivere. Tuttavia, nel
caso di un soggetto con gravi problematiche, profondo dolore
represso e complessi meccanismi di difesa, sar opportuno
fare ricorso all'intervento di uno psicoterapeuta qualificato,
capace anche di servirsi della terapia del Perdono Assoluto.
La tecnologia del Perdono Assoluto estremamente semplice,
al punto da poter trarre in inganno, eppure sorprendentemente
efficace in quanto terapia per l'anima che si rivolge sia ai singoli
individui, sia ai gruppi etnici, alle razze e persino ai paesi. Per
esempio, ho tenuto seminari per ebrei e altri gruppi di persone
storicamente perseguitate, che avevano immagazzinato dolore
nella loro identit di gruppo o di razza, e ho potuto assistere a stra-
ordinari cambiamenti nella loro coscienza. Sono riusciti a lasciar
andare un dolore collettivo, e cos facendo, ne sono convinto, han-
no contribuito a guarire la coscienza collettiva del loro gruppo di
appartenenza per molte generazioni a ritroso. Nel 2001, ho appli-
cato tale modalit per contribuire alla guarigione di un conflitto
vecchio di 200 anni, che cominci quando i primi carcerati inglesi
giunsero in Australia e cominciarono a decimare sistematicamen-
te la popolazione aborigena. Oggi come oggi nella popolazione
australiana bianca c' un grande desiderio di dire: Ci dispiace
profondamente!, cos come da parte degli Aborigeni c' bisogno
di perdonare, di modo che entrambe le popolazioni possano pas-
sare ad altro e cominciare a lavorare come una unica Australia.
Nel mio volume Reconciliation Through Radicai Forgiveness,
1
82 - II Perdono Assoluto
Note
1 Letteralmente, Riconciliazione attraverso il Perdono Assoluto;
NAT.
6
In materia di natura spirituale, di solito non ci vuole molto
prima che la conversazione affronti le tematiche dell'io. Il
Perdono Assoluto non fa eccezione, giacch l'io sembra assu-
mere un ruolo centrale. Di che cosa fatto l'io, e qual il suo
ruolo nel Perdono Assoluto? Ritengo che si possa rispondere
in almeno due modi diversi. In una prima versione delle co-
se, l'io viene tratteggiato come un nemico, in una seconda lo
consideriamo invece un amico.
Secondo il punto di vista dell''io-come-nemico, il responsa-
bile della nostra condizione di separazione dalla Fonte l'io
stesso, preoccupato unicamente della propria sopravvivenza.
Sulla base di un presupposto del genere, prendiamo a con-
siderarlo come un nemico spirituale, e iniziamo una guerra
nei suoi confronti. Sono molte le discipline spirituali che
traggono spunto da questo presupposto fondamentale e che
chiedono che l'io venga abbandonato o trasceso, condizione
sine qua non per la crescita spirituale. Nel modello dell'io-
come-amico, l'io viene invece considerato parte integrante
dell'anima, incaricato di agire come guida amorevole per la
nostra esperienza umana.
Preferisco pensare che ci sia del vero in entrambe queste
versioni sebbene, a prima vista, sembrino incompatibili. Con-
sentitemi di spiegarle una alla volta, cos come sono giunto
a capirle io stesso, di modo che possiate poi farvene un'idea
personale.
I meccanismi dell'io
84 -Il Perdono Assoluto
1. Lio come Nemico
In questo modello l'io viene considerato esistere sotto for-
ma di una serie di credenze profondamente radicate, relative
a ci che siamo in relazione allo Spirito, credenze che si sono
formate quando abbiamo sperimentato la nostra separazione
dalla fonte divina. In pratica, si potrebbe dire che l'io sia la
credenza stessa della realt di tale separazione.
Ci viene spiegato che al momento della separazione l'io ci
avrebbe spinto a credere che Dio fosse molto irritato per quel
nostro esperimento. Ci avrebbe immediatamente alimentato
in noi un enorme senso di colpa. L'io avrebbe successivamente
ricamato su tale versione dei fatti, inducendoci a credere che
Dio ci avrebbe dato quel che meritiamo, punendoci severamente
per quel grande peccato. A seguito della nostra credenza in tale
storia, il senso di colpa e il terrore hanno raggiunto proporzioni
tali che non abbiamo avuto altra scelta che reprimerle nel pi
profondo dell'inconscio. In tal modo ci siamo risparmiati l'es-
serne continuamente consapevoli.
E una tattica che ha funzionato egregiamente, ma in realt ab-
biamo continuato a temere che quelle sensazioni potessero emer-
gere nuovamente. Per porre rimedio a questo ulteriore problema,
l'io ha sviluppato una nuova credenza: la colpa non nostra, ma
di qualcun altro. Per dirla altrimenti, abbiamo cominciato a pro-
iettare il nostro senso di colpa sugli altri, in modo da potercene
sbarazzare completamente. Ci siamo dotati di un capro espiato-
rio. Poi, per assicurarci che la colpa restasse fermamente radicata
negli altri, li abbiamo fatti oggetto della nostra ira, trattandoli con
ostilit forsennata. (Per ulteriori e pi dettagliate informazioni
sulla negazione e la proiezione, si veda il capitolo 7).
E questa l'origine dell'archetipo della vittima, ed anche il
motivo per cui la specie umana continua a sentirsi obbligata ad
attaccare e a difendersi dal proprio prossimo. Dopo aver ag-
6. / meccanismi dell'io - 85
LA STRUTTURA DELL'IO
Figura 5 -La struttura dell'io (visione I).
86 - Il Perdono Assoluto
gredito le persone su cui proiettiamo il nostro senso di colpa,
temiamo che possano a loro volta colpirci. Di conseguenza,
creiamo forti apparati di difesa con cui difenderci e proteg-
gere ci che vediamo come la nostra completa innocenza. In
qualche misura sappiamo di essere colpevoli, quindi pi ci
difendiamo dall'attacco dei nemici, pi rinforziamo il nostro
senso di colpa. Ecco perch dobbiamo continuamente trovare
qualcuno da odiare, da criticare, da giudicare, da attaccare, da
mettere dalla parte del torto, per il semplice motivo che cos
potremo avere una opinione migliore di noi stessi. Tale dina-
mica rinforza continuamente il sistema di credenza dell'io, ed
proprio cos che l'io si assicura la propria sopravvivenza.
Basandoci su questo schema comportamentale di riferi-
mento, possiamo comprendere perch, nel corso di tutta la
storia, gli esseri umani abbiano sempre alimentato strenua-
mente la loro rabbia, e abbiano avuto un forte bisogno di
dividere l'umanit intera in vittime e persecutori, farabutti ed
eroi, vincitori e vinti, vincenti e sconfitti.
Inoltre, la nostra percezione del rapporto noi/altri riflette la
separazione interiore tra l'io da un lato - con la sua credenza
nella separazione, nella paura, nella punizione e nella morte -
e lo Spirito dall'altro - caratterizzato da conoscenza dell'amo-
re e della vita eterna. Proiettiamo tale divisione sul mondo
fisico in modo da riuscire sempre a percepire il nemico come
qualcosa di esterno, anzich ritrovarlo nel nostro intimo.
Sebbene tutti i sistemi di credenze diventino rapidamente
resistenti al cambiamento, il sistema di credenze dell'io non
segue la stessa dinamica: anzi, estremamente resistente al
cambiamento! Mantiene un potere enorme sulla nostra mente
inconscia e, nel momento in cui si tratta di decidere che cosa
siamo, ha inevitabilmente la meglio. un sistema di creden-
ze talmente potente che sembra avere una identit propria,
identit che abbiamo appunto chiamato "io".
6. / meccanismi dell'io - 87
Siamo talmente intrappolati nella credenza in una tale sepa-
razione che l'abbiamo trasformata nella nostra realt. Abbiamo
continuato a vivere il mito della separazione da Dio per interi
eoni, trasformando in realt l'idea che abbiamo scelto noi di
separarcene, compiendo ci che stato definito "peccato origi-
nale". In verit tale separazione non ha mai avuto luogo. Con-
tinuiamo a essere parte di Dio, siamo sempre rimasti nell'Uno.
Come ricorderete, siamo esseri spirituali che stanno facendo la
loro esperienza umana. Di conseguenza, non c' nulla che possa
essere definito peccato originale.
Tutto ci ci stato rivelato da Ges stesso (mi riferisco alla
verit sulla nostra illusione) in uno scritto in tre volumi intito-
lato Un corso in miracoli, opera di Ges e canalizzato attra-
verso una donna chiamata Helen Schucman proprio allo scopo
di dimostrarci l'errore della credenza nell'io, e insegnarci la
via del ritorno a Dio attraverso il perdono. ( interessante no-
tare come Helen fosse estremamente riluttante a canalizzare
quei messaggi e non abbia mai creduto a una sola parola di
ci che ha canalizzato). Contrariamente alla teologia cristia-
na predominante, molti studiosi ritrovano queste stesse idee
espresse nella Bibbia.
Tuttavia, contrariamente a quanto l'io vorrebbe farci cre-
dere, la verit che siamo giunti su questo piano fisico con
la benedizione divina e il suo amore incondizionato. Dio non
ha mai voluto privarci del nostro libero arbitrio e della nostra
capacit di scegliere, e non ci sar alcun intervento da parte
sua, a meno che non sia richiesto.
Fortunatamente, il Perdono Assoluto ci fornisce uno stru-
mento ideale per chiedere un ausilio del genere giacch, nel
corso del processo, dimostriamo concretamente a Dio di aver
squarciato il velo dell'io e di aver capito che solo l'amore
verit e siamo una unica cosa con Dio, nonch con quelli che
inizialmente ci sembravano essere i nostri nemici.
88 - Il Perdono Assoluto
6. I meccanismi dell'io - 89
Contr ol l o
I l l umi naz i one
Figura 6-11 viaggio dell'anima.
Invito i lettori a prendere per vere entrambe le versioni
contemporaneamente. La mia percezione che la prima sia
vera in termini di spiegazione della nostra iniziale discesa
nella forma fisica, e di come siamo poi giunti a percepire
tale evento (erroneamente), mentre la seconda radicata in
una verit pi profonda, ovvero il fatto che non esiste in noi
alcuna separazione di nessun genere.
Forse sono due interpretazioni diverse, forse no. Non lo
so, e dopotutto non importa. Ognuna di queste due defini-
2. L'io come Guida Amorevole
Ed ecco l'altro e pi amichevole modo di considerare l'io -
ripeto un'altra volta che li considero ugualmente validi. Secondo
quest'altra interpretazione, lungi dall'essere il nostro nemico,
l'io parte della nostra anima: una parte che si mostra separata
solo per avere un ruolo guida nel Mondo dell'Umanit, fun-
gendo da contraltare al S Superiore, appositamente e in modo
assolutamente perfetto.
Il suo ruolo quello di ancorarci nel Mondo dell'Umanit,
cos da svolgere appieno la nostra missione di esseri spirituali
che stanno sperimentando un'autentica esperienza umana.
L'unico significato dell'esperienza umana proprio quello di
sperimentare ci che ci fornisce l'io: credenza nella dualit,
separazione e paura. Inoltre, dobbiamo sperimentare tali sen-
sazioni pienamente, a livello emotivo, cos da risvegliarci e
ricordare che la verit sta dall'altra parte.
Secondo questa interpretazione, l'io una guida che ci
accompagna nel nostro viaggio attraverso l'illusione e ci ri-
fornisce di molte false idee che ci manterranno intrappolati
in essa. Ma non lo fa per malizia o per garantirsi la sopravvi-
venza. Lo fa perch ci ama e sa che dobbiamo sperimentare
tutto ci per la nostra crescita spirituale.
Nel svolgere il suo compito, l'io non solo: c' al suo fianco il
S Superiore, che rappresenta la nostra seconda guida e che aspetta
pazientemente per tutto il corso del nostro viaggio nell'illusione
dell'io, finch non siamo pronti ad ascoltare la verit. attraverso il
gentile sussurrare del S Superiore che ci svegliamo, un passo dopo
l'altro, fino a ricordarci infine ci che siamo realmente e a tornare
alla nostra vera dimora. questa la trasformazione e l'illuminazio-
ne! questo il viaggio dell'anria mentre ci troviamo nella dimen-
sione fisica. E non esistono scorciatoie. Se sia l'io che il S Superiore
non operassero la loro magia, non saremmo mai arrivati qui.
90-11 Perdono Asso Luto
zioni mi aiuta a dare un senso a questa esperienza umana in
termini di verit spirituale, e sono sicuro che lo stesso varr
anche per voi.
7
Scappatoie e capri espiatori
Se vogliamo guarire le nostre relazioni nel contesto del
Perdono Assoluto, assolutamente essenziale comprendere
appieno il ruolo del duplice meccanismo psicologico di auto-
difesa dell'io, basato su rimozione e proiezione.
Operando sinergicamente,' repressione e proiezione causano
immani devastazioni sia nelle nostre relazioni che nella nostra vi-
ta. Il loro operare congiunto produce e mantiene l'archetipo della
vittima. Comprenderne il funzionamento permette di rispondere
adeguatamente al modo in cui l'io se ne serve per mantenerci
separati non solo gli uni dagli altri, ma anche da Dio.
/. Rimozione
Operando come un normale meccanismo psicologico di difesa,
la rimozione entra in gioco allorch emozioni come il terrore, il
senso di colpa o la rabbia assumono proporzioni tali da far scat-
tare un blocco mentale, cos da escluderle completamente dalla
nostra consapevolezza. In tal senso la rimozione un dispositivo
mentale di sicurezza estremamente potente, perch in assenza di
un meccanismo del genere potremmo facilmente impazzire. Fun-
ziona cos bene che talvolta non c' pi nessun ricordo delle nostre
sensazioni ed emozioni, n degli eventi che le hanno scatenate.
Tutto ci resta escluso dalla nostra coscienza per giorni, mesi o
addirittura anni... talvolta persino per il resto della nostra vita!
92 - II Perdono Assoluto
Repressione
La rimozione non dovrebbe essere confusa con questo altro
meccanismo di difesa, simile ma meno potente. La repres-
sione ha luogo allorch rifiutiamo coscientemente di ricono-
scere emozioni che non vogliamo sperimentare o esprimere.
Sebbene siamo consapevoli della loro presenza, cerchiamo
di spingerle gi, di schiacciarle, proprio perch vogliamo a
tutti i costi evitarle, non doverci avere a che fare. Peraltro, la
loro continua negazione per un lungo periodo di tempo, potr
portare una sorta di insensibilit, un risultato in pratica equi-
valente alla loro rimozione.
Vergogna e rimozione
del senso di colpa
Il senso di colpa un'esperienza umana universale. Nel
profondo della nostra mente inconscia c' un enorme senso di
colpa, una sorta di vergogna primordiale che deriva dal pen-
siero (peraltro errato) di esserci separati da Dio (il cosiddetto
"peccato originale"). E qualcosa di talmente forte che non pos-
siamo fare a meno di rimuoverlo. Non abbiamo nessun altro
strumento per gestire emozioni di quel genere.
Attenzione per! Senso di colpa e vergogna non sono la
stessa cosa. Ci sentiamo in colpa quando abbiamo fatto qual-
cosa di sbagliato. La vergogna ci porta a un senso di colpa che
ci fa credere che in noi ci sia qualcosa di fondamentalmente
sbagliato. Facendo leva sulla vergogna, l'io ci porta a una per-
cezione distorta, per cui ci sentiamo intrinsecamente colpevoli
e cattivi nel pi profondo del nostro cuore. Non c' vergogna
n senso di colpa che sia cos profondamente radicato come la
vergogna del peccato originale, asse portante (bench assolu-
tamente falso) del sistema di credenze dell'io.
7. Scappatoie e capri espiatori - 93
Come la vergogna blocca l'energia
Ai bambini capita spesso di provare vergogna, per esempio
quando si fanno la pip addosso, quando hanno un'erezione,
quando manifestano rabbia, sono vittime della timidezza, ecce-
tera. Sebbene si tratti di situazioni del tutto naturali, i bambini
sperimentano comunque vergogna, e l'effetto cumulativo di tali
emozioni pu risultare intollerabile. Di conseguenza, la vergo-
gna viene rimossa, ma continua a dimorare nell'inconscio, cos
come nel corpo. Viene imprigionata nel sistema psicofisico a li-
vello cellulare, fino a creare un blocco energetico. Se trascurato
per lungo tempo, quel blocco finisce per produrre tutta una serie
di problemi mentali ed emotivi, oppure fisici, o entrambi. Oggi
molti ricercatori riconoscono che la rimozione delle emozioni
una delle principali cause del cancro.
Emozioni rimosse
Per un bambino, un trauma pesante come la morte di un
genitore pu risultare talmente intollerabile che le relative
emozioni vengono rimosse. Analogamente, eventi apparen-
temente insignificanti, come una critica priva di valore a cui
invece attribuiamo un'importanza esagerata, fino a giungere
alla conclusione che sia colpa nostra, possono anch'essi causa-
re la rimozione di un'emozione. Per esempio, spesso i bambini
finiscono per pensare che il divorzio dei genitori sia colpa loro.
Alcune ricerche lasciano ipotizzare che i bambini ricordino le
conversazioni dei loro genitori, avvenute allorch si trovavano
nell'utero materno. Una lite circa una gravidanza non voluta,
registrata dal bambino prima della sua nascita, pu farlo sen-
tire indesiderato e fargli temere di essere abbandonato. Emo-
zioni del genere possono essere rimosse persino in una fase
estremamente precoce dell'esistenza del bambino.
94 - II Perdono Assoluto
Senso di colpa generazionale
I gruppi, e persino le nazioni, sono soliti rimuovere i sensi
di colpa accumulati nel corso di un'intera generazione. Ci
senza ombra di dubbio accaduto in America, tra neri e
bianchi, a causa della schiavit. I problemi razziali che spe-
rimentiamo tuttora negli Stati Uniti, scaturiscono dal senso
di colpa rimosso e non risolto nell'animo dei bianchi, e dalla
rabbia rimossa e non risolta dei neri.
Il lato oscuro
Sperimentiamo, inoltre, una profonda vergogna per tutti
quegli aspetti di noi stessi che non ci piacciono, e che quindi
disconosciamo. Cari Jung, celebre psichiatra svizzero, l'ha
definita la nostra ombra, giacch rappresenta il lato oscuro di
ognuno di noi, la parte di noi stessi che non vogliamo vedere, o
che non vorremmo aver mai visto. la parte di noi che potrebbe
uccidere un altro essere umano; che sa che potremmo aver preso
parte allo sterminio di sei milioni di ebrei, se solo fossimo stati
tedeschi in quel periodo; che sa che se fossimo nati prima della
Guerra civile americana, nel sud degli Stati Uniti, avremmo
probabilmente posseduto e maltrattato schiavi neri; e sa che
potremmo ferire o stuprare, essere avidi o avari, rabbiosi o ven-
dicativi, o in qualsiasi altro modo pervertiti e/o responsabili di
comportamenti "inaccettabili". Qualsiasi nostra caratteristica, o
contesto della nostra vita, che comporti sensazione di vergogna,
viene classificata come ombra e automaticamente rimossa.
Seduti in cima a un vulcano!
Avere questo genere di energia repressa un po' come star-
sene seduti in cima a un vulcano: non possiamo sapere quando
7. Scappatoie e capri espiatori - 95
esploder, cos da permettere infine alla lava (la nostra ombra) di
schizzar fuori e causare un'ennesima catastrofe nel nostro mondo.
E per tale motivo che sentiamo il bisogno di fare ricorso a un
capro espiatorio su cui possiamo proiettare tutta quella vergogna.
Solo cos riusciamo a sbarazzarcene, almeno temporaneamente.
2. Proiezione
Pur avendo rimosso le emozioni e/o i ricordi associati a
determinati eventi della nostra vita, a livello inconscio ricono-
sciamo bene di essere comunque intrisi di vergogna, senso di
colpa o di un atteggiamento mentale autocritico. Ecco perch
cerchiamo di sbarazzarci di quel dolore esprimendolo e tra-
sferendolo all'esterno, su qualcun altro o su qualcos'altro -
sufficiente che sia diverso da ci che siamo. Tale processo di
proiezione ci permette persino di dimenticare di aver mai spe-
rimentato emozioni del genere.
Quando proiettiamo ci che non possiamo riconoscere come
"nostro" su qualcun altro, crediamo che quelle qualit sgradevoli
siano esclusivamente "sue". In pratica, il senso di colpa rimosso
viene successivamente proiettato sulla persona che identifichiamo
come "negativa". Se abbiamo rimosso la nostra rabbia, nel mo-
mento in cui la proiettiamo vedremo l'altro come "irascibile". Co-
s facendo, possiamo accusare il nostro prossimo di tutte le cose
di cui temiamo di poter essere accusati noi stessi. Non c' quindi
da stupirsi che la proiezione ci faccia sentire cos sollevati! In tal
modo, infatti, riusciamo a rendere il nostro prossimo responsabile
di qualsiasi cosa terribile ci sia mai accaduta. A quel punto pos-
siamo chiedere che sia punito, cos da sentirci ancora di pi dalla
parte del giusto e al sicuro da ogni possibile attacco.
Ci spiega anche perch ci piace cos tanto guardare il tele-
giornale. Tutte quelle notizie ci forniscono un'occasione di pr-
96 - 11 Perdono Assoluto
iettare il nostro senso di colpa e la nostra vergogna su omicidi,
stupratori, politici corrotti e tutte quelle altre persone odiose che
fanno la loro comparsa sullo schermo. Alla fine ce ne andiamo
a letto tranquilli, sentendoci perfettamente dalla parte del giusto.
I telegiornali, cos come tutti gli altri programmi televisivi che
mettono in scena situazioni e personaggi negativi, non fanno al-
tro che fornirci infiniti e comodi capri espiatori su cui proiettare
tutto ci di cui non vogliamo sentirci responsabili.
Figura 7 - Proiezione della vergogna rimossa.
Come riconoscere
le nostre proiezioni
Non appena ci ritroviamo a giudicare qualcun altro, pos-
siamo essere certi del fatto che stiamo proiettando. La rabbia
funge da costante compagno della proiezione, giacch nel suo
tentativo di giustificare la proiezione del senso di colpa, l'io si
serve proprio di tale emozione.
Quando troviamo qualcosa di assolutamente inaccettabile
nella persona che ci sta di fronte, quello semplicemente un
7. Scappatoie e capri espiatori - 97
riflesso della parte di noi che abbiamo rifiutato e negato (la
nostra ombra) preferendo proiettarla all'esterno. Se cos non
fosse, non ne deriverebbe una tale irritazione.
Tale concetto - ci che attacchiamo e giudichiamo negli
altri in realt ci che disapproviamo in noi stessi l'idea
fondamentale alla base del Perdono Assoluto, nonch la chia-
ve per accedere alla guarigione a livello dell'anima.
Risonanza
Se ci sentiamo vittime di qualcun altro, proprio perch costui
risuona con la nostra rabbia, con la nostra paura, con la nostra
ira e con il nostro senso di colpa. (Si veda il capitolo seguente).
La nostra sensazione che ci stiano facendo qualcosa che ci fa
profondamente arrabbiare. Quando riconosciamo che quelle par-
ticolari emozioni iniziano dentro di noi e non nell'altro, possiamo
rinunciare al bisogno di identificarci nel ruolo di vittima.
Il ciclo di attacco e difesa
Sebbene la rimozione e proiezione siano intesi come val-
vole di sfogo temporanee per la psiche, l'io le ha cooptate
di modo che fungano al suo mantenimento. Ricordate l'io
semplicemente un insieme di credenze, tra cui quella fonda-
mentale di essere separati da Dio. sulla base di tale cre-
denza che siamo giunti a credere che Dio ce l'abbia con noi e
che quando finalmente decider di regolare i conti, ci punir
severamente, come meritiamo. L'io si serve delle dinamiche
della rimozione e della proiezione per renderci inconsapevoli
di tali credenze, cos come del senso di colpa e della paura
che le accompagnano. Ecco perch rimozione e proiezione
entrano permanentemente a far parte del nostro essere. Tutta
la nostra vita in definitiva imperniata sul continuo proces-
98 - II Perdono Assoluto
so di rimozione, negazione e proiezione, che sono all'opera
perpetuamente attraverso interminabili cicli di paura/attacco
e difesa/attacco. la ricetta perfetta per alimentare un con-
flitto interiore senza fine.
La pul si one verso l'interezza
Fortunatamente, malgrado la straordinaria efficacia della
rimozione e della proiezione, la spinta innata verso l'interez-
za che emana dalla nostra anima molto pi potente dell'io.
Tale pulsione origina da quella parte di noi che conosce la
verit e che non trova alcuna soddisfazione nel negarla e nel
proiettarla. Tale porzione dell'essere, la nostra anima, aspira
disperatamente al ritorno all'amore e veicola la stessa energia
che produce le occasioni per imparare e per guarire - l'ener-
gia del Perdono Assoluto.
Paura dell'intimit
Qualsiasi persona in cui ci imbattiamo ci offre una occa-
sione di scegliere tra proiezione e perdono, unione e separa-
zione. Peraltro, maggiore l'intimit con cui ci stringiamo a
una certa persona, e pi questa si avvicina al nostro vero s,
pi probabile che debba fare i conti con la dura realt del
senso di colpa che sperimentiamo nei nostri stessi confronti.
La possibilit di essere scoperti fonte di grande paura, e
la tentazione di proiettare tale paura diventa pressoch irre-
sistibile. E a quel punto, la luna di miele finita! La paura
dell'intimit diventa talmente intensa che la relazione, con
ogni probabilit, finisce per cedere sotto il suo peso. O alme-
no, cos succede nella maggior parte dei casi.
7. Scappatoie e capri espiatori - 99
Tut t e le relazioni contri bui scono
alla nostra guarigione
Per andare oltre e riuscire dobbiamo comprendere tale
fenomeno, e servirci del Perdono Assoluto per salvaguardare
la nostra relazione e portare a termine il suo vero scopo spi-
rituale, che quello di guarire le persone implicate.
Come abbiamo visto nella storia di Jill, una cosa certa: il
Perdono Assoluto pu consentirci di salvare un matrimonio!
Tuttavia, il suo fine non necessariamente quello. Se lo sco-
po di una certa relazione gi stato realizzato, vale a dire che
le persone sono guarite, quella relazione potrebbe semplice-
mente doversi dissolvere naturalmente e pacificamente.
Attrazione e risonanza
Come abbiamo visto nel capitolo precedente, proiettiamo
il nostro senso di colpa e la nostra rabbia sugli altri in vir-
t della loro capacit di entrare in risonanza con le nostre
emozioni; grazie alla risonanza, queste persone potranno
facilmente trasformarsi in comodi capri espiatori.
Proprio come accade nelle emittenti radiofoniche, che tra-
smettono i loro programmi su una certa banda, le nostre emo-
zioni (energia in movimento) vibrano a determinate frequenze.
Le persone capaci di risuonare con le nostre sensazioni vi-
brano a una frequenza analoga, e con ogni probabilit hanno
schemi emotivi simili al nostro - eguali oppure opposti - che
comunque sia riflettono specularmente il nostro sentire.
Anche le nostre credenze fondamentali sono caratterizzate
da una certa frequenza. Quando le esprimiamo ad alta voce, gli
attribuiamo ancor pi energia, cos che assumono una capacit
causale a livello universale. Ci significa che dall'espressione
delle nostre credenze derivano effetti nel mondo intero. Come
se ci non bastasse, altre persone risuonano con la stessa fre-
quenza energetica di quella credenza. Ci equivale a dire che
vibrano armonicamente, allo stesso modo. Ecco perch sono
attratte nella nostra vita, dove finiscono per riflettere le nostre
stesse credenze - cos facendo ci offrono un'opportunit di
osservare, e se necessario cambiare, le nostre opinioni in pro-
posito. Non ci vengono rispecchiate soltanto le nostre credenze
negative. Se, per esempio, siamo amorevoli e affidabili, fini-
102-11 Perdono Assoluto
remo per attrarre nella nostra vita persone che sono parimenti
degne di fiducia e fonte di crescita.
Come abbiamo visto nella prima parte, mia sorella Jill era
convinta di non meritare l'amore di nessun uomo. Tale creden-
za era entrata in risonanza con un uomo caratterizzato da una
spiccata dipendenza dal sesso. Costui rappresentava il partner
ideale per Jill poich con la sua continua infedelt alimentava
la sua credenza, dimostrandole proprio ci in cui lei credeva:
Jill non era abbastanza per lui, e non lo sarebbe mai stata per
nessun altro altro uomo. Peraltro Jill non era riuscita a cogliere
quel nesso, e di conseguenza non aveva guarito il dolore che
aveva originato e alimentato la sua credenza. Ha avuto biso-
gno di un'altra relazione, di un altro uomo (Jeff) che potesse
anch'egli entrare in risonanza con quelle sue intime convinzio-
ni. Jeff le ha fatto da specchio in modo diverso, servendosi del
suo problema di co-dipendenza dalla figlia Lorraine, l'elemen-
to catalizzatore della situazione, un nuovo problema critico in
cui finalmente Jill riuscita a vedere chiaro, comprendendo
che suo marito stava semplicemente mostrandole fino a che
punto si fosse convinta di non essere degna di essere amata. E
cos sono guariti entrambi!
Se vogliamo sapere quali sono gli aspetti di noi stessi che
non ci piacciono, e che abbiamo in qualche modo ripudiato, non
dobbiamo far altro che osservare le cose che pi ci infastidiscono
nelle persone che entrano nella nostra vita. Trasformiamole nel
nostro specchio. Se ci sembra che nella nostra vita ci siano fin
troppe persone arrabbiate, con ogni probabilit non abbiamo
ancora risolto la nostra rabbia interiore. Se la gente sembra non
volerci amare, con ogni probabilit c' una parte di noi che non
disposta ad amare gli altri. Se la gente sembra essere sempre
pronta a derubarci, con ogni probabilit ci comportiamo in ma-
niera disonesta, o almeno ci sentiamo disonesti. Se la gente ci
tradisce, forse perch in passato abbiamo tradito qualcun altro.
8. Attrazione e risonanza - 103
Analogamente, dovremo prestare grande attenzione alle pro-
blematiche che pi ci turbano. Se una questione come quella
dell'aborto ci fa letteralmente uscire dai gangheri, forse perch
una parte di noi ha mostrato poco rispetto per la vita in altri
modi, o perch sappiamo che potremmo essere violenti verso un
bambino. Se siamo appassionatamente contrari all'omosessuali-
t, forse perch non possiamo accettare quella parte di noi che
invece si sente incline all'omosessualit.
La sala degli specchi
Il riflesso non appare sempre immediatamente, n facil-
mente distinguibile. Per esempio, talvolta non ci identifichia-
mo tanto con lo specifico comportamento, quanto piuttosto col
significato fondamentale che quel comportamento assume per
noi. Un uomo che si arrabbia con la consorte perch mangia
troppo ed obesa, potrebbe non risuonare affatto con una ten-
denza personale ad abbuffarsi; al contrario, potrebbe risuonare
con il suo impiego del cibo per evitare di affrontare problemi
emotivi, giacch ci rispecchia proprio una tendenza a sfug-
gire ai propri problemi emotivi. Chiaramente, mettersi a os-
servare ci che gli altri rispecchiano di noi potr assomigliare
allo strano spettacolo delle migliaia di immagini distorte nella
sala degli specchi di un qualsiasi luna park.
Inversione automatica della proiezione
La bellezza del Perdono Assoluto sta nel fatto che non
richiede affatto che riconosciamo i contenuti delle nostre
proiezioni. Ci limitiamo semplicemente a perdonare una cer-
ta persona per ci che sta accadendo in un certo istante della
104 - li Perdono Assoluto
8. Attrazione e risonanza - 105
per la mente che, almeno a livello dell'anima, potremmo aver
attratto quella persona e/o quella situazione specifica per un par-
ticolare motivo, e che, se non si fosse trattato di quella persona,
ce ne sarebbe stata semplicemente un'altra. Anzi, immaginiamo
(erroneamente) che, se non fosse stato per quella precisa per-
sona, non avremmo mai sperimentato un affanno del genere.
In altri termini, attribuiamo il problema che stiamo vivendo
interamente all'altra persona, e a quel punto ci sentiamo asso-
lutamente autorizzati a odiarla e a detestarla per averci causato
cos tanto dolore e infelicit.
Le colpe dei genitori
Spesso, quando la gente parla dei propri genitori, si esprime
con commenti del genere: Se avessi avuto degli altri genitori,
oggi sarei una persona integra, completa. Sbagliato! Se da un
lato vero che avremmo potuto sceglierci altri genitori, costo-
ro ci avrebbero offerto esattamente la stessa esperienza, perch
proprio ci che la nostra anima voleva.
Schemi relazionali ripetitivi
Finch ci manteniamo nel ruolo della vittima, non ab-
biamo in mente che una sola cosa: far fuori il messaggero.
E cos ci perdiamo il messaggio. Ci spiega perch oggi la
gente passa da un matrimonio all'altro, finendo per ricreare
ogni volta le stesse dinamiche. Non riuscendo a cogliere il
messaggio che viene offerto loro dal primo partner, se ne
cercano un altro, che peraltro continuer a proporre lo stes-
so messaggio che il precedente partner aveva cercato di far
giungere a destinazione!
nostra vita. Cos facendo annulliamo automaticamente la pro-
iezione, indipendentemente dalle complicanze sorte in quella
situazione. Il motivo semplice: tanto per cominciare quella
persona rappresenta semplicemente il dolore originario che
ci ha indotti a proiettare. Nel perdonarla, ci purifichiamo da
quel dolore originario. Inoltre, indipendentemente dal modo
in cui percepiamo i nostri problemi, a livello fondamentale
ne abbiamo soltanto uno: il nostro senso di colpa per esserci
separati da Dio. Tutti gli altri problemi sono diramazioni di
questo dilemma originario.
Per colmo d'ironia, le persone che sembrano infastidirci di
pi sono anche quelle che, a livello dell'anima, ci offrono il
maggior sostegno e amore. Quasi sempre, e spesso pagandolo
a caro prezzo in termini di disagio personale, questi individui
cercano di insegnarci qualcosa su noi stessi spingendoci in
direzione della guarigione.
Come abbiamo visto, non si tratta di uno scambio che ha
luogo da personalit a personalit. Anzi, del tutto probabile
che le personalit in questione si scontrino fragorosamente. Ma
a livello dell'anima, ognuno dei due contribuisce allo scenario,
nella speranza che l'altro possa infine comprendere l'origine del
problema e guarire.
Perch prendere la vita cos sul personale?
In realt, non importa chi interviene nella nostra vita per aiu-
tarci a realizzarne lo scopo. Se non ci riuscir quella particolare
persona, lo far qualcun altro. La tragedia che, quando ci iden-
tifichiamo nel ruolo di vittima, ben raro che comprendiamo
quanto sta accadendo. Immaginiamo di esserci malaugurata-
mente ritrovati a subire il comportamento negativo di una certa
persona. Mentre viviamo quel problema, non ci passa nemmeno
106 - Il Perdono Assoluto
9
L'ipotesi che la realt che viviamo sia una nostra creazione
si basa sulla legge di causa ed effetto, secondo la quale a ogni
azione corrisponde una reazione dello stesso genere. Di con-
seguenza, ogni causa deve avere un effetto, e ogni effetto deve
avere una causa. Dal momento che i pensieri sono per loro
stessa natura causali, ogni pensiero produce un suo effetto sul
mondo. Per dirla altrimenti, noi umani creiamo il nostro mondo,
la dimensione dell'Umanit, attraverso i nostri pensieri - bench
nella maggior parte dei casi non ne siamo consapevoli.
Quando vibriamo a frequenze elevate, come per esempio
nella preghiera, nella meditazione o nella contemplazione,
possiamo creare coscientemente e intenzionalmente attraver-
so il pensiero. Tuttavia, nella maggior parte delle occasioni
qualcosa che facciamo del tutto inconsciamente. I pensieri
casuali individuali non dispongono di molta energia, quindi
producono effetti relativamente piccoli. Tuttavia, i pensieri
a cui si accompagna un gran quantitativo di energia, in par-
ticolar modo l'energia creativa o emotiva, hanno sul mondo
un effetto assai pi vasto. Di conseguenza, contribuiscono in
modo determinante alla creazione della nostra realt.
Quando un pensiero raccoglie energie sufficienti per tra-
sformarsi in credenza, il suo impatto sul mondo ancora
maggiore. In pratica assume il ruolo di un principio, che
oltre a operare continuativamente nella nostra vita, ci induce
a creare effetti - circostanze, situazioni e persino eventi fisici
Causa ed effetto
Co-dipendenza e proiezione reciproca
Spesso ci imbattiamo anche in persone su cui proiettiamo il no-
stro odio per noi stessi, che non solo lo accettano, ma a loro volta
rispondono proiettando su di noi il loro. Questa sorta di accordo
reciproco prende il nome di co-dipendenza, o relazione dipenden-
te. La persona implicata in tale particolare relazione compensa
ci di cui ci sentiamo manchevoli, giacch prende a ripeterci che
andiamo benissimo cos e in tal modo ci evita di doverci vergo-
gnare per ci che siamo. Lo ricambiamo con lo stesso servizio,
e cos impariamo entrambi a manipolarci reciprocamente sulla
base di un amore estremamente condizionato, basato su un fon-
damentale senso di colpa. (Lo stereotipo della "madre ebrea" un
esempio meraviglioso di questo archetipo). Nel momento stesso in
cui l'altra persona ci priva della sua approvazione, siamo costretti
per l'ennesima volta a fare i conti col nostro senso di colpa e con
l'odio che nutriamo per noi stessi, e crolla subito tutto quanto.
L'amore si trasforma immediatamente in odio, e ognuno dei due
partner prende ad attaccare l'altro. Ci spiega perch assistiamo
alla trasformazione sconcertante di un gran numero di relazioni
che solo poco prima sembravano caratterizzate dal sostegno e
dall'amore reciproci, e che improvvisamente diventano teatro di
grandi manifestazioni di odio.
108 - Il Perdono Assoluto
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Figura 8 - Come proiettiamo la nostra realt.
9. Causa ed effetto - 109
mo ad assumerci la responsabilit per ci che abbiamo creato
con i nostri stessi pensieri. A quel punto la nostra percezione
delle cose cambia e rinunciamo all'attaccamento alla nostra
credenza fondamentale secondo la quale tutto ci che appare
su quello schermo la nostra realt. Solo allora possiamo spe-
rimentare il Perdono Assoluto.
la coscienza a determinare il corso degli eventi
Osservare il modo in cui il principio di causa-effetto opera
nella nostra vita potr sembrare difficile, ma sufficiente rie-
saminare il corso degli eventi per coglierne via via la presenza.
In altre parole, se vogliamo riconoscere le nostre credenze, non
dobbiamo fare altro che analizzare ci che ci sta accadendo e
quindi osservare quale realt stiamo proiettando. Per esempio,
se ci sentiamo continuamente sotto tiro, o se passiamo da una
disastro all'altro, con ogni probabilit siamo convinti che il
mondo sia fondamentalmente insicuro e pericoloso. Ci stiamo
procurando quel genere di eventi per dimostrarci che abbiamo
ragione, e il nostro prossimo ci aiuta in tal senso manifestandosi
e comportandosi in modo minaccioso e pericoloso.
Ecco un esempio: una coppia di miei amici tempo fa ha fon-
dato un centro di incontri e ritiri spirituali sulle montagne della
Carolina del Nord. Prima di iniziare le attivit, Werner, prudente
per natura, aveva pensato che lui e la moglie Jean dovessero
assolutamente assicurarsi contro gli incendi e i danni provocati
dalle tempeste e dai tornado che colpiscono regolarmente quella
regione. Jean, peraltro, non era affatto di quell'idea: sentiva che
avere un'assicurazione del genere avrebbe chiaramente indicato
all'Universo la loro scarsa fiducia nella loro stessa sicurezza. Io
non ero intervenuto in nessun modo, lasciando che decidessero da
soli, e alla fine avevano scelto di non assicurarsi.
che confermano la verit della credenza che ne all'origine.
Il nostro modo di vedere il mondo determina immancabil-
mente ci che il mondo sar per noi.
L'accettazione del principio appena descritto, e cio che il
pensiero ha un concreto potenziale creativo, fondamentale per
la comprensione del Perdono Assoluto, giacch ci porta a capire
che tutto ci che si manifesta nella nostra vita ce lo siamo creato
con i nostri pensieri e con le nostre credenze. Giungiamo cos
a un'intuizione illuminante: stiamo semplicemente proiettando
tutti i nostri pensieri e credenze sulla realt delle cose, sovrap-
ponendoli al mondo e deformandone la visione.
La proiezione dell'illusione
Metaforicamente parlando, facciamo girare la bobina di
un film, intitolato realt, attraverso la nostra mente (il pro-
iettore), e lo proiettiamo l fuori.
Non appena comprendiamo che ci che definiamo realt
soltanto la somma delle nostre proiezioni, invece di prenderce-
la con gli altri e dar loro la colpa del nostro dolore, comincia-
110 - // Perdono Assoluto 9. Causa ed effetto - 111
opposto. Ovviamente questo potr non essere cos facile come
sembra, perch molte delle credenze a cui ci afferriamo potreb-
bero essere profondamente sepolte del nostro inconscio.
Non hai bisogno di sapere perch
La buona novella che non abbiamo bisogno di sapere
perch abbiamo creato la situazione in cui ci ritroviamo, n
dobbiamo scoprire quali siano le credenze che ci hanno por-
tato alla sua creazione. E sufficiente considerare la situazione
come un'occasione che ci viene data affinch valutiamo in
modo differente le circostanze della nostra vita - aprendoci
alla percezione della sua perfezione. Ci baster per suscitare
una trasformazione della nostra percezione e la guarigione
automatica del dolore originario.
In pratica, trovandoci nel Mondo dell'Umanit, non possiamo
conoscere i perch di una certa circostanza. La risposta che
cerchiamo si trova infatti nel Mondo della Verit Divina e, fin-
tantoch ci troviamo in forma umana, di quel mondo sappiamo
poco o nulla. La sola cosa che possiamo fare arrenderci
alla situazione.
Semplicemente arrendersi
Se per ottenere il cambiamento auspicato sono necessarie
nuove intuizioni, connessioni, vecchi ricordi, moti emotivi e
altri eventi psichici ancora, questi accadranno automatica-
mente e indipendentemente dal nostro controllo cosciente.
Quando ci sforziamo di capire e manipolare il processo che
si sta dispiegando, generiamo soltanto la resistenza e finiamo
per bloccarlo, il che ci riporta dritti filati in balia dell'io.
Un anno dopo una immane tempesta ha colpito proprio quel-
le montagne e devastato l'intera regione. Migliaia di alberi sono
stati sradicati e gettati a terra. Quando io e mia moglie li abbia-
mo raggiunti per far loro visita, due settimane dopo quel disastro,
non potevamo credere ai nostri occhi: sembrava di essere in una
zona di guerra. Per riaprire la strada che portava al centro era
stato necessario aprirsi un varco tra quei detriti. La tempesta si
era scatenata mentre il centro ospitava 36 persone, che parteci-
pavano a una conferenza e che erano rimaste bloccate l per due
interi giorni. Tuttavia, malgrado gli alberi e quant'altro fossero
stati scaraventati un po' dappertutto, non c'erano stati danni n
alle auto n agli edifici, che pur si trovavano nel bel mezzo della
foresta. Gli alberi erano caduti a pochi centimetri dalle strutture,
o dalle auto, e quasi per miracolo non c'erano stati danni. Per i
miei amici si trattato di una grande conferma della loro fede e
della loro capacit di affidarsi all'universo.
Osservando questo episodio alla luce della legge di causa
ed effetto, possiamo dire che Jean aveva intuito che sottoscri-
vere un'assicurazione avrebbe rinforzato una credenza nel
potere delle avversit (la causa), ponendo le basi energetiche
perch accadesse qualcosa di negativo (l'effetto). Ecco per-
ch ha preferito scegliere un pensiero (una causa) di questo
genere: Qui stiamo operando, la volont divina e siamo as-
solutamente al sicuro. L'effetto, cos come si manifestato
a livello fisico, stato che, malgrado tutto quel caos, non gli
accaduto nulla di male.
Come ho detto, se vogliamo conoscere quali sono le nostre
credenze, non dobbiamo fare altro che osservare i fatti della no-
stra vita, oppure ci che nella nostra vita non siamo riusciti a re-
alizzare. Se, per esempio, nella nostra vita non c' amore, e non
siamo apparentemente capaci di creare una relazione amorevole,
dovremo esaminare le nostre credenze circa ci che crediamo di
meritare, oppure riguardo alla sicurezza nei rapporti con il sesso
112-11 Perdono Assoluto 9. Causa ed effetto - 113
Forse, in un futuro non troppo distante, quando il livello del-
la nostra vibrazione si sar sufficientemente innalzato, cosic-
ch sapremo rivolgere tutta la nostra energia e consapevolezza
al momento presente - anzich mantenerci legati al passato
o al futuro ci ritroveremo a "trasformarci" nella sincronicit
stessa, anzich esserne semplici testimoni passivi.
Come svincolarsi dalla legge
di causa ed effetto
quindi importante comprendere come la legge di causa ed
effetto si applichi soltanto nel Mondo dell'Umanit. Non una
legge spirituale ma una legge fisica. Trovare un parcheggio per
l'auto o produrre qualsiasi altra circostanza fisica voluta, e cre-
are qualcosa con la mente, sono due aspetti della stessa volont
di manipolare l'illusione. Tutto ci ha ben poco a che. vedere
con la nostra natura spirituale. In realt, immaginiamo di essere
speciali per via del modo straordinariamente efficace con cui
possiamo manifestarci nel mondo, ma ci non fa che aumentare
la nostra sensazione di separazione e rafforzare l'io.
Per contro, riusciamo a trascendere completamente la legge
di causa ed effetto solo quando rinunciamo completamente al
bisogno di sapere il come e il perch di ogni cosa, e lasciamo
andare il disperato bisogno di controllare il mondo arrendendo-
ci semplicemente a ci che cos com', sapendo che l'amore di
Dio presente in ogni cosa. A quel punto comprendiamo che il
karma non che un'altra storia che esiste soltanto nella nostra
mente, nel Mondo dell'Umanit, mentre nel Mondo della Verit
Divina non c' niente che possiamo definire karma o causa ed
effetto. C' soltanto la causa originaria, Dio.
Malgrado ci, se intraprendiamo attivit e modi di essere
coerenti, tali da originare un innalzamento della nostra vibra-
zione (per esempio, attraverso l'impiego continuo e sostenuto
del Perdono Assoluto per un lungo periodo di tempo), potre-
mo assumere il ruolo di "causa prima".
E una condizione che sicuramente non combacia affatto con
quella della stragrande maggioranza degli esseri umani della
nostra epoca, che nel contesto del mondo della causa ed effetto
si trovano quasi sempre nel ruolo dell'effetto - e cio costretti
a reagire a quanto sembra accadere "l fuori".
Missione Perdono
Nessuno di noi potr mai sentire di aver portato a termine
il percorso della propria anima finch (collettivamente, e cio
come intera specie umana) non avremo completato la mis-
sione che noi stessi ci siamo dati, e che consiste niente meno
che nel trasformare le energie della paura, della morte e della
dualit, cos da comprendere profondamente che non siamo
separati da Dio e che tutte queste manifestazioni energetiche
sono soltanto un'illusione. E questa la nostra missione collet-
tiva! Ognuno di noi rappresenta l'espressione individuale di
quella missione, e la vita che ci siamo creati da vivere qui, nel
Mondo dell'Umanit, serve soltanto a tale scopo. Non ci sono
eccezioni. Che ne siamo consapevoli o meno, che lo sappiamo
o meno, stiamo tutti percorrendo un sentiero spirituale.
La nostra missione individuale
La decisione su quali energie ci troviamo a lavorare non
viene presa da noi, a livello umano. Tale decisione prece-
dente alla nostra incarnazione ed compiuta dall'anima di
gruppo, un gruppo a cui apparteniamo composto di anime
che si incarnano attraverso di noi, o che fungono da guide
spirituali nel corso della nostra incarnazione.
Una volta deciso con quali energie dovremo lavorare, ci sce-
gliamo attentamente quei genitori che potranno garantirci le
116 - II Perdono Assoluto
10. Missione Perdono -117
vittima. Per trasformare l'energia dell'odio, dobbiamo essere
letteralmente consumati dall'odio. In altri termini, dobbiamo
sperimentare fino in fondo cosa significhi essere umani.
Giungeremo alla capacit di manifestare il Perdono Asso-
luto nei confronti di queste energie soltanto quando avremo
pienamente vissuto le emozioni relative. E sar proprio nel
perdonare tutto quanto che ricorderemo ci che siamo!
Alla luce di questi presupposti, dobbiamo dedurre che non ci
troviamo mai nella posizione giusta per poter giudicare qualcun
altro. Una persona che ci sembra odiosa potrebbe semplicemente
aver scelto di trasformare quella energia nella sua missione su
questa terra. Quindi, sebbene col suo comportamento pieno di
odio sembri danneggiare gli altri (altri che, ricordiamolo, po-
trebbero a loro volta essersi offrti volontari, e cio aver assunto
la missione di accogliere quell'odio), in realt non possiamo
definire una tale persona n giusta n sbagliata. Il suo compor-
tamento semplicemente la concretizzazione di ci che deve
accadere perch possa trasformare l'energia dell'odio. Tutto qui!
L'energia dell'odio viene trasformata quando qualcuno,
venendo odiato, riconosce l'amore che si cela dietro l'odio
e perdona chi lo sta investendo con quella energia. In quel
momento il cuore si apre e tra le due persone fluisce l'amore.
E cos che l'odio si trasforma in amore.
La storia di Janet
Janet aveva deciso di partecipare a uno dei miei primi ritiri
per malati di cancro. Tuttavia, quella malattia non era la sola
cosa che la stava consumando. C'era anche la rabbia che pro-
vava nei confronti di Melanie, la figlia ventitreenne.
A detta di tutti Melanie aveva sempre manifestato un atteg-
giamento fortemente ribelle. Era solita investire Janet e Jim (il
esperienze di cui avremo bisogno da bambini e organizziamo le
cose di modo che altri ancora possano intervenire al momento
pi opportuno e svolgere un ruolo specifico, in relazione alle
esperienze di cui abbiamo bisogno per portare a termine la
nostra missione. Ecco perch, nel corso della nostra esistenza fi-
sica, creiamo situazioni drammatiche che ci consentono di spe-
rimentare le sensazioni o le energie pi appropriate alla nostra
missione. Tali situazioni drammatiche rappresentano inoltre una
occasione per squarciare il velo dell'illusione, perdonare, guarire
e, cos facendo, ricordare ci che siamo.
Missione amnesia
Se analizzata dal Mondo della Verit Divina, ovvero prima
dell'incarnazione vera e propria, la missione non sembra cos
complicata. Tuttavia, non appena ci incarniamo passiamo a un
altro livello di difficolt. Ci non dovuto soltanto alla mag-
giore densit dell'energia che caratterizza il Mondo dell'Uma-
nit, ma anche al fatto che la nostra missione deve essere in-
trapresa senza che siamo in alcun modo consapevoli del fatto
che l'abbiamo scelta. Se sapessimo (o meglio, se ricordassimo)
la vera natura del nostro scopo, quest'esperienza non avrebbe
pi alcun senso. Come potremmo mai ricordare ci che siamo,
se prima non l'avessimo dimenticato? Ecco perch lo Spirito
predispone l'esperienza umana in modo che quando nasciamo,
nel nostro corpo, dimentichiamo completamente qualsiasi det-
taglio della nostra missione, nonch qualsiasi intuizione che la
vita, sul piano fisico, in realt soltanto una messa in scena.
Per portare a termine la nostra missione (vale a dire per
trasformare le nostre energie) dobbiamo poterle sperimenta-
re pienamente. Per esempio, per poter trasformare l'energia
della vittima, dobbiamo interamente assumere il ruolo della
118 - II Perdono Assoluto 10. Missione Perdono -119
a terra e respirare consapevolmente e vigorosamente per circa
un'ora, ascoltando musica ad alto volume (si veda la parte quar-
ta, capitolo 27). Per quanto possa sembrare bizzarro, respirare in
questo modo spesso procura un rilascio emotivo, introspezione e
integrazione del cambiamento a livello cellulare. Ebbene, quella
sera Janet ebbe il suo satori: il suo risveglio personale.
Dopo quella sessione di respirazione, i partecipanti comin-
ciarono a condividere le loro esperienze e a raccontare quanto
era successo nel corso dell'esercizio. Non appena Janet prese
la parola, ci rendemmo tutti quanti conto che era successo
qualcosa di importante.
La sua voce era diventata gentile e tenera, mentre prima risuo-
nava pesante e rauca. La sua postura era rilassata e aperta, mentre
in precedenza era rigida e contratta. Non c'era pi nessuna traccia
di rabbia, quella rabbia che riempiva tutto il suo essere e che tutti
sentivano emanare da lei nei giorni precedenti. Era calma e sicu-
ramente in pace. A dire il vero, non sembrava pi la stessa.
Non ho nessuna idea di cosa significhi tutto ci, attacc
Janet. Posso soltanto dire che mentre stavo respirando, ho
visto qualcosa che mi sembrato pi vero di quanto riesca a
descriverlo. Dopo l'inizio della sessione di respirazione, per
qualche tempo non successo proprio niente, ha continuato
Janet, poi, all'improvviso, mi sono sentita galleggiare nello
spazio, l fuori, nell'etere. Non ero in un corpo, e sapevo con
certezza che stavo nuovamente sperimentando un momento
gi vissuto prima di entrare in questa vita. Ero puro spirito.
Non mi sono mai sentita cos calma e in pace. Poi mi sono
resa conto che c'era anche Melante, anche lei in forma di spi-
rito. Si avvicinata e abbiamo cominciato a danzare insieme,
semplicemente danzare in uno spazio senza limite.
E poi abbiamo preso a parlare di cosa avremmo fatto nella
prossima vita insieme, ha spiegato Janet. Ma sapevo che si
trattava proprio di questa vita! La faccenda da decidere era chi
nuovo marito di Janet) con un mare di male parole, e come se
ci non bastasse, si era legata a un uomo disgustoso. La detesto
al punto che vorrei vendicarmi, mi aveva spiegato Janet. Il suo
comportamento verso di me e verso Jim semplicemente abo-
minevole e non posso pi sopportarlo. La odio davvero.
Avevamo scavato un po' pi profondamente nella storia
personale di Janet e avevamo scoperto che tra lei e sua madre
c'era stato un rapporto dello stesso genere. Non era altrettanto
evidente e drammatico, ma le dinamiche erano simili. Janet ave-
va sofferto enormemente per il modo in cui sua madre l'aveva
controllata, cercando di rovinarle la vita. Per Janet, contraria-
mente a Melanie, non si era ribellata, limitandosi semplicemente
a chiudersi in s e manifestando nei confronti della madre la
massima freddezza.
A quel punto provai a incoraggiarla a esplorare in che modo
le dinamiche con Melanie riflettessero la volont della sua ani-
ma, che voleva aiutarla a guarire quel vecchio nodo relazionale
con la madre, ma Janet non ne volle sapere. Era semplicemente
troppo arrabbiata per poter prestare ascolto a tutto ci che non
confermava le sue emozioni. Allora le chiesi di penetrare pi a
fondo nella sua rabbia, di sentirla ed esprimerla picchiando sui
cuscini con una racchetta da tennis e urlando a pi non posso.
(La rabbia viene rilasciata con grande efficacia attraverso una
combinazione di gesti fisici e di uso della voce). Sebbene in quel
modo riuscisse a liberarsi dell'odio nei confronti della madre,
Janet continuava a provare una gran rabbia verso Melanie.
// satori di Janet
La sessione serale del ritiro era riservata alla respirazione-
satori. Per sperimentare la respirazione-satori e servirsene a
scopo terapeutico, ogni membro del gruppo doveva coricarsi
120 - Il Perdono Assoluto
10. Missione Perdono - 121
In quest'esempio, la trasformazione delle energie ha avuto
luogo in modo tortuoso. Inizialmente, Janet aveva manifestato
una notevole resistenza e non era disposta a perdonare Mela-
nie, Ma la sua anima l'aveva condotta al ritiro, di modo che
intraprendesse il processo grazie a cui si sarebbe ricordata
di come lei e la figlia avevano definito la loro missione. Fu
cos che Janet riusc infine a cogliere la perfezione della sua
situazione. Perdonando Melanie, trasform l'odio che si era
via via accumulato, e in tal modo guar il dolore originario e
il rapporto con la sua stessa madre.
Missione guarigione collettiva
Sebbene veniamo tutti quanti al mondo per guarire alcuni
aspetti della nostra anima o della nostra anima di gruppo,
talvolta ci sono esseri che si incarnano con un ruolo molto
pi importante. Per esempio manifestando energie particolari
che vengono interpretate a livello sociale/politico/nazionale e
internazionale, offrendo cos un'opportunit di guarigione a un
numero assai pi grande di persone.
Ovviamente, come nel caso di tutte le missioni, tali manife-
stazioni potrebbero non sembrare affatto occasioni di guarigio-
ne. Per esempio, potrebbero assumere la forma di una guerra,
di una carestia o forse di un disastro naturale. Tuttavia, se ci
apriamo alla possibilit che ci venga offerta una sorta di guari-
gione collettiva, e che tutto ci sia orchestrato dallo Spirito per
il sommo bene di tutte le anime implicate, cominciamo a per-
cepire le cose in modo completamente diverso. Permettetemi di
fare qualche esempio che potr sembrarvi scandaloso.
1. Immaginiamo che l'anima che si incarnata come Adolf
Hitler l'abbia fatto con la missione di trasformare la co-
avrebbe avuto il ruolo della madre e chi invece avrebbe dovuto
essere la figlia. Non aveva molta importanza, perch qualsiasi
cosa avessimo scelto, si sarebbe trattato di un compito difficile
per tutte e due. Avremmo messo molto duramente alla prova
il nostro amore. Comunque sia, una decisione andava presa.
E cos che ho accettato di essere la madre mentre lei sarebbe
stata la figlia, e ho saputo che ci saremmo incarnate subito do-
po. .. Proprio cos!, disse Janet, prima di concludere: A prima
vista si potrebbe pensare che durante questo esercizio non sia
successo niente. E invece accaduta questa cosa straordinaria
che non riesco nemmeno a descrivere a parole. S, non riesco
a spiegare la profondit e il significato completo di quanto ho
appena sperimentato.
Trasformare le energie
Discutemmo del suo percorso, analizzando soprattutto il con-
cetto di missione, cos come suggerito dalla visione di Janet. Mol-
te altre persone del gruppo furono fortemente impressionate dalla
sua esperienza, e vi ritrovarono aspetti della loro vita. Suggerii
a Janet di non raccontare nulla di quell'esperienza, e di limitarsi
ad aspettare. Una volta tornata a casa, qualche giorno dopo aver
concluso il ritiro, Janet ricevette una chiamata da Melanie, che le
chiese di farle visita e di chiacchierare un po'. Janet acconsent e,
sebbene quel primo incontro fu caratterizzato da un certo impac-
cio, in seguito il loro rapporto mut radicalmente. Janet smise di
comportarsi cos ostilmente, lasci quel tipaccio del suo fidanzato,
e torn a casa, con l'intento di restare vicina a sua madre e pren-
dersene cura durante la malattia. In pratica, divennero finalmente
intime amiche, inseparabili. Oltre a ci, anche la madre di Janet
prese a chiamare pi spesso, e gradualmente anche quel rapporto
cominci a dar segni di miglioramento.
122 - Il Perdono Assoluto
scienza di vittima della razza ebraica e la coscienza di
superiorit della razza germanica.
2. Supponiamo che Saddam Hussein si sia manifestato per
aiutare la coscienza americana a trasformare il suo senso di
colpa per la schiavit e per le terribili violenze perpetrate
nei confronti della sua stessa gente.
3. Immaginiamo che Slobodan Milosevic si sia manifestato
per permettere all'America di proiettare su di lui il disprez-
zo di se stessa per la pulizia etnica perpetrata ai danni dei
Nativi Americani.
4. Non potrebbe essere che il governo cinese abbia dovuto
invadere il Tibet cos da costringere il Dalai Lama a viag-
giare nel mondo intero e diffondere il suo meraviglioso
messaggio oltre i confini della sua nazione?
5. E se l'anima che si incarnata nella forma della princi-
pessa Diana avesse scelto di morire proprio in quel modo,
e in quel momento, al fine di aprire il chakra del cuore
dell'Inghilterra?
[Nella prima edizione di questo libro, la storia della prin-
cipessa Diana compare nell'epilogo. Ci dovuto al fatto che
la sua morte avvenne qualche giorno prima che il volume an-
dasse in stampa, e quindi potei inserirla solo in quella forma.
Peraltro, in questa nuova edizione la includo in questo capi-
tolo giacch assolutamente pertinente alla disamina della
missione dell'incarnazione. Nel momento in cui scrissi della
sua morte, quell'evento era ancora fresco nella mia memoria.
C'era appena stato il funerale e l'ondata emotiva era in piena
espansione. Anch'io mi sentivo assolutamente coinvolto, co-
me penso traspaia dalle righe seguenti. Ed proprio per tale
motivo che ho deciso di non cambiare niente della versione
originale, di modo che possiate sperimentare anche voi quel
"satori", sebbene di seconda mano!].
10. Missione Perdono - 123
Arrivederci Rosa d'Inghilterra
Ho cominciato questo libro con la storia di mia sorella Jill.
Con essa mi proponevo di illustrare in che modo una situazio-
ne apparentemente disperata pu essere trasformata se solo
la affrontiamo secondo la prospettiva del Perdono Assoluto.
Soltanto alcuni giorni prima di andare in stampa con
questo libro, il destino mi ha offerto una opportunit di con-
cluderlo con una storia altrettanto istruttiva e che si apre
all'interpretazione del Perdono Assoluto.
A differenza della storia di Jill, questa riguarda un per-
sonaggio pubblico molto conosciuto, la storia di una per-
sonalit che ci ha profondamente toccato dal punto di vista
emotivo. Mi riferisco ovviamente alla storia della principes-
sa Diana, improvvisamente passata oltre questa vita nelle
prime ore di domenica 31 agosto 1997.
Il dramma cominciato cos: Peter Jollyman, un amico
di vecchissima data, mi ha risvegliato con una telefonata
dall'Inghilterra. Per lui era all'incirca mezzogiorno, ma per
me, ad Atlanta, era ancora molto presto e non avevo ancora
visto i giornali n ascoltato la radio. Ma hai sentito dell'in-
cidente?, mi ha chiesto Peter. Quale incidente? gli ho ri-
sposto, ancora stupito ma ormai consapevole del fatto che se
mi aveva chiamato in quel modo, doveva trattarsi d qualcosa
di serio. Lady D morta l'altra notte in un incidente d'auto
a Parigi. Era seguita da paparazzi. L'autista ha perso il con-
trollo dell'auto che si schiantata contro un palo di cemento.
Sono morti entrambi, sia lei sia Dodi.
Mentre ascoltavo i dettagli di quel tragico evento, cos come
Peter riusciva a spiegarmeli in quei momenti, ho percepito in me
un breve e superficiale dolore, una sorta di rimorso, che durato
soltanto pochi secondi. Ho cercato di sembrare sufficientemente
scioccato, ma in realt le mie sensazioni erano assai ambivalenti.
124 - Il Perdono Assoluto IO. Missione Perdono - 125
Sono giunto alla conclusione che quanto stava accadendo
avesse uno scopo superiore.
E poi, il mercoled seguente, ho finalmente capito. Mentre
osservavo le immagini che venivano dall'Inghilterra e spe-
rimentavo il grande trasporto emozionale della gente, di un
popolo che non era certo il pi rinomato per la capacit di
esprimere le proprie emozioni - specialmente in pubblico - ho
improvvisamente compreso quale fosse stata la missione spi-
rituale di Diana. Lo scopo ultimo della sua incarnazione era
stato quello di aprire il chakra del cuore della Gran Bretagna e,
cos facendo, di accelerare enormemente l'evoluzione spiritua-
le del popolo inglese. Qualcosa d straordinario! E non avevo
nessun motivo di dubitare che ci fosse riuscita pienamente!
Nessuna delle persone che hanno assistito agli eventi di
quella settimana potr mai mettere in discussione che Diana
sia riuscita, da sola, a trasformare il Paese - e in realt an-
che parte del pianeta - al livello del cuore. In tutta la storia
dell'umanit posso ricordare solo poche persone che siano
riuscite a sortire un effetto del genere puramente tramite
l'espressione dell'energia dell'amore: forse Gandhi, Martin
Luther King e Nelson Mandela; sicuramente madre Teresa e
Ges Cristo. (Non c' quindi da meravigliarsi che la regina
d'Inghilterra abbia chinato il capo davanti alla bara di Diana
- qualcosa che non era mai successo prima).
Sebbene in termini di realizzazione umana e di esempio
spirituale in vita qualsiasi confronto con madre Teresa sia
fuori luogo, comunque interessante notare che la morte di
madre Teresa, la cui vita, il cui lavoro, secondo l'opinione pi
comune, l'hanno portata vicina alla santit nella sua stessa
esistenza, non abbia sollevato un clamore pari a quello susci-
tato dalla morte di Diana. Queste due donne, la cui vita ha
lasciato un segno cos profondo sul mondo intero, attraverso
l'espressione dell'amore pi autentico sono scomparse a
Nelle ultime ventiquattr'ore sono morte un sacco di per-
sone..., ho pensato tra me e me dopo aver riagganciato.
Perch mai la morte di Lady Diana avrebbe dovuto essere pi
o meno tragica di quella di qualcun altro? Era venuto il suo
momento e non c'era nient'altro da aggiungere. Ovviamente
ero triste per i suoi due figli... Subito dopo sono sceso al piano
di sotto per farmi un t e prepararmi la colazione.
Solo allora ho acceso la televisione, e da quel momento
in poi sono stato gradualmente attratto e coinvolto in quello
che si sarebbe rivelato essere un uragano di emozioni, cul-
minante con il suo funerale il sabato mattina seguente.
Col passare dei giorni mi sono reso conto che stava acca-
dendo qualcosa di assolutamente straordinario. Le reazioni
alla morte della principessa Diana, non solo in Inghilterra ma
nel mondo intero, erano assolutamente fenomenali. A vedere i
miei compatrioti manifestare apertamente in televisione il loro
dolore e piangerla in pubblico - una cosa che non era certo
comune per degli inglesi - mi sono ritrovato a sperimentare le
stesse emozioni e a piangere con loro. Rendermi conto di quan-
to quell'evento facesse male anche a me mi ha profondamente
sorpreso. In qualche modo quella donna, che non avevo mai
incontrato e a cui non avevo mai pensato molto (soprattutto
nei 13 anni in cui avevo vissuto negli Stati Uniti), era riuscita
a toccarmi profondamente. Ho percepito un grande senso di
perdita che mi ha davvero lasciato di stucco.
E allora ho veramente cominciato a prestare attenzione e
a chiedermi di che cosa diavolo si trattasse. Stava accaden-
do qualcosa di straordinariamente e profondamente signi-
ficativo, tale da indurmi a cominciare una ricerca interiore
volta a scoprire il messaggio e il significato che si nasconde-
va in tutto ci. S, la morte di Diana doveva avere un signi-
ficato che andava al di l delle circostanze apparenti in cui
era avvenuta, per quanto drammatiche sembrassero essere.
126 - Il Perdono Assoluto 10. Missione Perdono - 127
persone. Mantenere un atteggiamento stoico e impassibile un
modo terribile per negare e rifiutare l'amore. Atrofizza il cuore
e storpia l'anima. Attraverso la sua volont di condividere le
sue pi profonde ferite con il mondo intero, la principessa Dia-
na ha evocato il guaritore che in ognuno di noi, aprendo il
nostro cuore e guarendo la nostra anima spezzata.
Il mondo intero ha assistito a quello spettacolo incredibi-
le: una marea di persone che ha seguito l'esempio di Diana
e ha voluto aprirsi, condividendo il dolore e le ferite proprio
come aveva fatto lei. In pratica, Diana ha regalato al suo
popolo il linguaggio dell'intimit con cui finalmente espri-
mere autenticamente e apertamente le emozioni. Non ricor-
do di aver mai visto una tale manifestazione di emozioni e
sentimenti cos profondamente autentica, e alla televisione
dei giorni nostri, e ci assolutamente inconsueto.
Nel momento in cui siamo infine emersi dalla coltre di
dolore e da quel senso di perdita, nonch dal cordoglio, dalla
rabbia e dalla proiezione del senso d colpa che pesava su di
noi per l'insaziabile appetito che abbiamo sempre nutrito nei
confronti dell'immagine di Diana (e che ci ha spinti a curio-
sare nella sua vita - la stampa e i paparazzi erano soltanto
una proiezione di ci che siamo), abbiamo cominciato a in-
travedere, attraverso la nebbia e il velo della confusione, la
divina perfezione di tutto ci. Oggi, pi contempliamo la mis-
sione che Diana ha accettato, e la misura in cui l'ha portata a
termine con successo, pi ci arrendiamo a tale perfezione.
E finalmente ci ritroviamo a sperimentare un nuovo ge-
nere di pace: sufficiente che trascendiamo le emozioni e i
pensieri che in precedenza ci legavano per sempre al Mondo
dell'Umanit, trattenendoci in ostaggio dell'archetipo della
vittima. La pace nasce subito: basta che ci disponiamo ad
accettare che tutto ci doveva andare esattamente in quel
modo. La sua missione richiedeva proprio quel tipo di
pochi giorni di distanza l'una dall'altra, e ci ha un enorme
significato spirituale.
Nel corso dell'ultimo secolo il popolo britannico ha dovuto
sperimentare due guerre, e soffrire e addolorarsi a causa di enor-
mi perdite, ma se l' sempre cavata con il suo proverbiale senso
dell'umorismo e con la caratteristica impassibilit, anche se non
penso che si possa dire che in tal modo abbia aperto il suo cuore.
E cos ha dovuto aspettare, non solo la venuta di questa principes-
sa del popolo, ma anche la sua morte, che sebbene facesse parte
del piano divino, stata vissuta come prematura e tragica.
Da quell'evento in poi molti hanno cercato invano di spiegare
il suo effetto a livello globale in termini di fissazione collettiva e
di volont di trasformare in una sorta di divinit le celebrit che
ci vengono propinate dai media. Jonathan Alter, scrivendo su
Newsweek, c' forse arrivato pi vicino di molti altri, facendo rife-
rimento a quella che Richard Sennett, nel suo II declino dell'uomo
pubblico, ha definito "culto dell'intimit", attraverso il quale cer-
chiamo di trovare un significato personale in situazioni imperso-
nali. vero che l'opinione pubblica non poteva conoscere Diana
personalmente, e che quindi, per molti versi, era una situazione
impersonale. Eppure la sua persona ha saputo trascendere i limiti
imposti dal tempo e dallo spazio, giungendo in qualche modo a
toccare il cuore di tutti in una maniera talmente profonda che non
possibile spiegarla con interpretazioni semplicistiche.
La chiave della comprensione della sua manifestazione
umana sta nell'archetipo del guaritore ferito, che ci insegna
che il nostro potere nelle nostre ferite - nel senso che la
ferita in noi a invocare il guaritore che sta nella persona che
abbiamo di fronte, ed la ferita nel nostro prossimo a evocare
il guaritore che in noi. Siamo tutti guaritori feriti, semplice-
mente non lo sappiamo! Quando manteniamo celate le nostre
ferite, nascoste dietro un muro di riservatezza, ci separiamo e
neghiamo la guarigione non solo a noi stessi ma a infinite altre
128 - II Perdono Assoluto 10. Missione Perdono - 129
quell'energia per trasformare se stesso, oppure potr con-
centrarsi sugli aspetti illusori di quanto successo, attribu-
irne la responsabilit al principe Carlo, alla famiglia reale
in generale, al conducente dell'auto, alla stampa e ad altri
ancora. Se proprender per quest'ultima opzione, si tratter
semplicemente dell'esercizio del libero arbitrio, e sar a suo
modo altrettanto perfetto, sebbene ci implicher una nuova
chiusura del chakra del cuore collettivo.
Forse anche questo libro ha un suo ruolo da svolgere nel
tentativo di mantenere aperto il chakra del cuore collettivo.
Forse la comprensione profonda che i lettori potranno aver
raggiunto leggendolo, permetter loro di mantenersi con-
sapevoli non solo degli aspetti illusori di quanto successo
quella notte, a Parigi, in un tunnel, ma della vera natura
della storia della principessa Diana, dall'inizio alla fine, e
della missione che le ha dato significato e importanza.
A allora ipotizzabile che chiunque legga questo libro ri-
uscir a riconoscere pienamente e ad accettare che, proprio
come Jeff ha dovuto interpretare la sua parte della storia di Jill
(descritta all'inizio), il principe Carlo ha dovuto interpretare
magnificamente la sua parte per Diana - e lo stesso hanno
fatto Camilla Parker-Bowles e la regina d'Inghilterra. Auspico
che chiunque legga questo libro comprender il dramma di cui
c' stato bisogno affinch queste anime amorevoli e coraggio-
se potessero intervenire nella storia dell'umanit proprio nel
modo in cui hanno fatto e, occorre precisarlo, pagando perso-
nalmente un caro prezzo. (Il sacrificio a cui Carlo si prestato
affinch il chakra del cuore della Gran Bretagna potesse aprir-
si non assolutamente inferiore a quello di Diana - in realt,
in termini umani ordinari stato probabilmente superiore.
Avrebbe addirittura potuto costargli la corona!).
E forse apparir ancora pi ovvio che era stato concordato
tutto quanto in anticipo, prima ancora che ognuna delle ani-
educazione, quel matrimonio cos terribilmente sbagliato,
il rifiuto di cui ha sofferto in bala dell'establishment della
monarchia britannica, le critiche della stampa, le persecu-
zioni dei paparazzi, la morte violenta e drammatica: tutto
quanto perfetto, fino al pi piccolo dettaglio dettaglio!
E va via che il futuro s dispiegher sotto i nostri occhi,
potremo renderci conto che Diana finalmente tornata "a
casa", dopo aver felicemente completato la sua missione, e
che le energie che reggevano tutte quelle dinamiche pren-
deranno a disperdersi. Diana non sar la sola a essere
finalmente libera da quelle dinamiche, lo stesso accadr a
tutte le altre persone implicate in quel dramma, che ormai
sappiamo essere soltanto un'illusione. Il principe Carlo
ormai libero di esprimersi in modo pi caloroso, di essere
un padre meno distante e pi amorevole nei confronti dei
suoi due figli, e sicuramente lo far. (Gli organi di stampa
spiegheranno che cambiato a causa di ci che successo,
ma noi che abbiamo capito, conosciamo la verit pi pro-
fonda). La regina d'Inghilterra sar probabilmente meno
chiusa e antiquata, e nel suo aprirsi assumer un ruolo pi
rilevante. La monarchia stessa trascender il culto della
personalit, si trasformer in un'istituzione pi forte e pi
significativa, non solo per reazione diretta all'accaduto, ma
a seguito della trasmutazione dell'energia avvenuta alla
conclusione della missione d Diana, in corrispondenza del
completamento della trasformazione a cui era preposta.
Tuttavia, il semplice fatto che qualcuno apra il proprio
chakra del cuore non rappresenta una garanzia che rester
aperto per sempre. Si tratta pur sempre di una questione di
scelta, un momento dopo l'altro. Lo stesso vale per la collet-
tivit. Il popolo britannico, cos come altri in tutto il mondo,
potr mantenersi nella vibrazione dell'amore in cui Diana
riuscita a catapultarlo con la sua morte, e potr servirsi di
130 - II Perdono Assoluto
11
me in questione si incarnasse in questo mondo, e che a loro
volta anche i paparazzi intervenissero per svolgere il loro
ruolo fondamentale e pieno di amore in questa vicenda, cos
come hanno fatto le redazioni dei giornali che hanno pagato
per tutte quelle intrusioni nella vita privata di Diana.
Chiunque riuscir a rielaborare questi eventi sulla base
del Perdono Assoluto, fino a riconoscere che non c' stata
nessuna vittima, si trasformer in un grande faro luminoso
per tutti quelli che altrimenti avrebbero scelto di concen-
trarsi sulla loro illusione, chiudendo il loro cuore e alie-
nandosi dalla vibrazione dell'amore. Mi auguro che tutti i
lettori che saranno trasformati da queste pagine diventino
una luminosa stella di amore, continuando l'opera laddove
Diana l'ha portata, aiutando gli esseri umani a mantenersi
in questa nuova vibrazione superiore, alimentata dal suo
cos perfetto e tempestivo passaggio oltre questa vita.
E mi sembra che tu abbia vissuto la tua vita
come una candela nel vento
che non si mai spenta nel tramonto
quando cominciava a piovere.
E i tuoi passi si poseranno sempre qui,
sulle colline pi verdi d'Inghilterra;
la tua candela si consumata molto prima
di quanto far mai la tua leggenda.
Tratto da Canale in the Wind, Polygram Int., Inc. Scritta ed
eseguita da Elton John alla Westminster Abbey in occasione del
funerale di Diana, Principessa di Galles, il 6 settembre 1997.
Trasformare l'archetipo
della vittima
Come abbiamo visto nell'ultimo capitolo, la nostra missione
fondamentale quella di trasformare l'archetipo della vittima
e innalzare il livello di coscienza del pianeta. Ma che cosa
significa esattamente trasformare, e in che modo possiamo in-
nalzare il livello di coscienza?
La prima cosa che dobbiamo capire che possiamo trasfor-
mare qualcosa solo quando scegliamo che ci rappresenti la
nostra missione spirituale. E la decisione circa la nostra mis-
sione non viene presa in questo mondo, ma nel Mondo della
Verit Divina, prima della nostra incarnazione.
La seconda cosa che dobbiamo comprendere che trasfor-
mare qualcosa non significa affatto cambiarlo. In realt:
trasformare qualcosa significa sperimentarlo
pienamente e amarlo cos com'.
Per esempio, potrebbe essere che la mia missione individuale
implichi essere nato in una famiglia violenta, cos da sperimentare
le violenze in prima persona, facendone esperienza sia come vit-
tima sia come carnefice. Come abbiamo visto in precedenza, non
appena ci incarniamo perdiamo qualsiasi cognizione della mis-
sione che abbiamo progettato di compiere. Se ce ne ricordassimo,
non potremmo sperimentare altrettanto pienamente l'energia e le
sensazioni che caratterizzano la condizione di vittima. Soltanto
sperimentando genuinamente tale condizione possiamo capire
132 - II Perdono Assoluto 11. Trasformare l'archetipo della vittima - 133
Noi umani siamo talmente bloccati nelle nostre credenze sul
dolore e la sofferenza, la paura e la morte, che sebbene pos-
siamo concepire che l'anima di un certo bambino sia venuta a
questo mondo per sperimentare violenza, che abbia in realt
voluto trovarsi in quella condizione, non possiamo semplice-
mente starcene a guardare e restare impassibili. Dal punto
di vista del Mondo della Verit Divina sembra una missione
semplice, ma non appena ci ritroviamo sul piano fisico, la
faccenda si dimostra assai diversa. Se c' un bambino che vive
un'esperienza di abusi familiari, come possiamo abbandonarlo
al suo destino? Non possiamo non intervenire! Siamo umani!
Come abbiamo visto in un capitolo precedente, dobbiamo
arrenderci all'idea che lo Spirito sia perfettamente cosciente
di ci che sta facendo. Se non fosse nell'interesse superiore
e pi elevato del bambino molestato in questione, non ce ne
accorgeremmo neppure, e non potremmo intervenire a suo
favore; se cos dovesse essere, lo Spirito avrebbe predisposto
tutto quanto di modo che nessuno veda e senta. Se invece
lo Spirito ritiene che un intervento umano vada in direzione
dello sviluppo dell'anima, far in modo che qualcuno presti
aiuto. Tuttavia, non siamo noi a decidere: dobbiamo sempli-
cemente intervenire nel modo che ci sembra il pi possibile
umano, premuroso e compassionevole, senza perdere la co-
gnizione che l'amore presente in qualsiasi situazione.
// Perdono Assoluto trasforma
In quanto umani, non siamo comunque completamente impo-
tenti di fronte al "male", perch possiamo trasformare l'energia di
qualcosa di negativo, come per esempio le molestie a un bambino,
servendoci della tecnica del Perdono Assoluto. Se perdoniamo
veramente, radicalmente, tutte le persone implicate in questa
infine ci che si nasconde al di l della illusione della coscienza
di vittima: la proiezione del nostro senso di colpa. Se riusciamo ad
andare oltre l'illusione del carnefice e riconoscere che il suo agire
soltanto una chiamata all'amore, reagiamo con amore e piena
accettazione, lo stato energetico di vittima viene trasformato e la
coscienza di tutte le persone implicate passa un livello superiore.
Inoltre, l'energia che alimenta lo schema della violenza si dissol-
ve, e il comportamento abusivo si arresta immediatamente. Ecco
cosa vuol dire trasformazione!
D'altro canto, se non riconosciamo la reale natura della si-
tuazione, o non sappiamo andare oltre l'illusione, e cerchiamo
semplicemente di trasformare le circostanze fisiche, blocchia-
mo l'energia che mantiene lo schema di violenza, che resta
operativo, e non cambia proprio nulla!
Solo Vamore trasforma
Solo l'amore ha la capacit di trasformare le energie, come
quelle che si manifestano sotto forma di abusi nei confronti dei
minori, estrema avidit delle societ multinazionale, omicidi e
tutto ci che nel mondo viene definito "il male". Non c' nient'al-
tro che possa ottenere lo stesso effetto. Qualsiasi altra azione
intrapresa per cambiare queste situazioni, come per esempio
allontanare un bambino da un ambiente abusivo, sebbene di per
se stesse siano manifestazione della buona volont umana, non
possono operare alcuna trasformazione definitiva. E il motivo
semplice: tanto per cominciare, queste azioni scaturiscono dalla
paura, non dall'amore. Secondariamente, il nostro intervento e il
nostro giudizio contribuiscono a conservare lo schema di violenza
e a renderlo ancora pi rigido e immutabile.
Ci spiega perch la decisione di trasformare qualcosa possa
essere compiuta solo sul piano del Mondo della Verit Divina.
134 - Il Perdono Assoluto 11. Trasformare l'archetipo della vittima - 135
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Altre persone'V
interessate \
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V (Mediatore
C A MP O ENERGETI CO? /
\ OP P URE AMORE ?
Figura 9-1 campi energetici della mediazione.
A quel punto li spinsi a considerare l'intervento della loro ener-
gia in quel contesto. Volevo si rendessero conto che il loro campo
energetico era normalmente caratterizzato da pensieri e sensazio-
ni basate sulla percezione che quella fosse una situazione "catti-
va". Gli chiesi anche di ponderare che, sebbene stessero cercando
di rimediare e di aiutare entrambi i clienti, quella loro percezione
della situazione come "cattiva" filtrava nel campo energetico dei
clienti stessi, rinforzando la loro coscienza di vittima.
Quindi feci una proposta: Invece di percepire queste situa-
zioni come tragiche e sgradevoli, provate a prendere in con-
siderazione l'ipotesi che si tratti di un piano divino che si sta
rivelando proprio com' giusto che sia, e che ognuna delle parti,
comprese le persone meno direttamente implicate, stia in realt
ottenendo ci che desiderava a livello pi profondo, e cio al
situazione terribile, avremo sicuramente un impatto sullo schema
energetico. In definitiva, toccher al bambino stesso perdonare,
cos da trasformare definitivamente lo schema, ma ogni volta che
ognuno di noi, in qualsiasi situazione, indipendentemente dal fatto
che sia pi o meno personalmente implicato, sceglie comunque
di percepire la perfezione della situazione stessa, contribuisce al
cambiamento dell'energia, che ha luogo all'istante.
Una volta mi chiesero di parlare all'incontro annuale della
National Society of Mediators. Avevo a disposizione soltanto 45
minuti e, mentre parlavo, gli altri pranzavano! Avevo fatto in modo
di essere l fin dall'inizio dei lavori, cos da poter ascoltare le loro
discussioni e avere un'idea del loro modo di pensare. Mi ero cos
reso conto che, in termini di background, circa il 50% dei parteci-
panti era formato da avvocati, e l'altro 50% da consulenti, e che il
loro impegno rispetto alla mediazione li aveva mantenuti piuttosto
flessibili e aperti nel loro approccio alla soluzione dei problemi.
Per i primi 20 minuti, o gi di l, feci del mio meglio per spie-
gare i concetti e i presupposti alla base del Perdono Assoluto. Poi
tracciai il diagramma della pagina seguente, con cui intendevo il-
lustrare la relazione energetica tra quei consulenti e i loro clienti.
Cercai poi di fargli comprendere che la loro percezione della
situazione in cui di solito intervenivano come mediatori, nella
migliore delle ipotesi partiva dal presupposto che quanto stava
accadendo ai clienti A e B fosse deprecabile, se non addirittura
una tragedia. Inoltre, nel loro ruolo di mediatori, erano chia-
mati a risolvere alla meglio qualcosa che era andato storto, ag-
giustando le cose di modo che le parti pi o meno direttamente
implicate ne fossero danneggiate il meno possibile.
Il mio pubblico convenne che si trattava di un'interpretazio-
ne sufficientemente corretta, e che per i loro clienti il campo
energetico della situazione era caratterizzato da un'atmosfera
di ostilit e sfiducia. Se fosse stato altrimenti, non avrebbero
avuto bisogno di un mediatore.
136 - Il Perdono Assoluto
livello dell'anima. Provate inoltre pensare che, comunque vada
a finire, si tratter sicuramente della soluzione migliore.
Non pensate che un approccio del genere porterebbe a risultati
completamente diversi? Invece di essere intriso di pensieri ed emo-
zioni radicate nella paura, il vostro campo energetico sarebbe pieno
di amore. Non pensate che ci potrebbe avere un effetto concreto
sul modo in cui si potrebbe infine giungere a una soluzione?.
Incredibile ma vero, mi capirono al volo. Ci arrivarono persino
gli avvocati! L'idea che il modo in cui affrontavano la situazione,
e cio il loro schema energetico mentale, potesse rappresentare
un fattore determinante rispetto all'esito, venne ampiamente ac-
cettata. Ci non implicava affatto che si dovesse cambiare qual-
cosa nella loro procedura e seguire un metodo diverso dal solito.
Sarebbe stato sufficiente affrontare la questione sulla base di un
nuovo presupposto - " tutto perfetto" per permettere all'energia
di muoversi senza incontrare troppa resistenza, e farla scorrere in
qualsiasi direzione dovesse andare. questa, a mio parere, la vera
trasformazione dell'energia!
Risonanza morfica
Quanto ho appena spiegato si ispira alla teoria dei campi mor-
tici e della risonanza morfica descritta da Rupert Sheldrake. Shel-
drake un biologo inglese che ha ipotizzato l'esistenza in natura
di campi che si auto-organizzano e si auto-regolano, comportando
cos la strutturazione e il supporto agli schemi di attivit vibrato-
ria o ritmica. Determinati elementi si attraggono reciprocamente
in virt della risonanza morfica, cos da creare questi campi, che
sono in continua evoluzione, in continuo cambiamento. Quando
muta uno degli elementi del campo, ci influenza il campo intero.
Il concetto sembra essere applicabile a ogni livello, dai fenomeni
quantistici ai comportamenti sociali di gruppo.
11. Trasformare l'archetipo della vittima -137
In ambito umano, i campi morfici legano i singoli individui
attraverso forme di risonanza extrasensoriale ed energetica (co-
scienza) secondo un processo indipendente rispetto al tempo e
allo spazio. Ecco perch quando qualcuno perdona, l'effetto viene
immediatamente percepito dalla persona che viene perdonata,
anche se questa non in contatto e si trova molto lontano.
Tornando alla faccenda dei mediatori, possiamo pensare
che le situazioni che si trovano immancabilmente ad affron-
tare siano un campo morfico in cui gli individui sono attratti
gli uni agli altri, attraverso la risonanza morfica, sulla base
della coscienza di vittima. Non appena uno dei membri (il
mediatore) dirige la sua coscienza in direzione dell'amore e
dell'accettazione delle cose cos come sono, il campo subisce
immediatamente una trasformazione ed evolve in direzione di
una nuova armonia e vibrazione di ordine superiore. In virt
della risonanza morfica, gli altri membri dello stesso gruppo
godono cos di un'opportunit di riallinearsi nello stesso mo-
do, permettendo alla situazione di evolvere su una falsariga
completamente diversa rispetto a quanto sarebbe accaduto se
la loro coscienza non avesse subito una tale trasformazione.
Ho voluto accennare a questa particolare ricerca per dimo-
strare che il modo in cui affrontiamo le tematiche dell'ener-
gia e della coscienza trova valide fondamenta nel settore
della teoria e della ricerca scientifica moderna.
Nelson Mandela ce l'ha dimostrato con i fatti
Il modo in cui Nelson Mandela gest la crisi sudafricana, giun-
gendo infine a una soluzione del problema dell'apartheid (si era
all'inizio degli anni '90), costituisce una lezione concreta cura il
modo in cui il Perdono Assoluto pu trasformare l'energia. L'apar-
theid, caratterizzato dal sistema di dominio politico dei bianchi, eie-
138 - Il Perdono Assoluto
11. Tra sformare l'archetipo della vittima - 139
noi pu accogliere tale missione praticando il Perdono Assolu-
to in tutte queste circostanze. Se il numero di esseri umani che
abbraccer il Perdono Assoluto sar sufficiente, avverr una
trasformazione nella nostra percezione della realt e cogliere
la perfezione della nostra realt cambier le cose al punto che
non ci sar pi bisogno dei vecchi schemi energetici che si
dissolveranno spontaneamente.
Un esercizio di trasformazione
Per trasformare l'archetipo della vittima, provate a mettere
in pratica quanto segue: ogni volta che guardate il telegiornale,
cambiate la vostra percezione e passate da un atteggiamento giu-
dicante a una coscienza in cui percepite la perfezione dello stato
delle cose. Per esempio, invece di ricorrere all'interpretazione
abituale di un episodio di pregiudizio razziale, provate a contri-
buire alla trasformazione dell'energia della disarmonia razziale.
Per farlo, non dovrete fare altro che osservare la persona o la
situazione verso la quale, normalmente, esprimereste un giudizio
o una censura, e provate a penetrare in uno spazio di accettazione
amorevole. Riconoscete che le persone implicate in quell'evento
stanno semplicemente svolgendo il loro compito nel piano di-
vino. Non affibbiate a nessuno l'etichetta di vittima, n quella
di delinquente. Le persone stanno semplicemente inscenando
il dramma che si rende necessario affinch la guarigione possa
aver luogo. E ricordate, Dio non fa errori!
mento portante della societ sudafricana per tre quarti di un secolo,
aveva mantenuto una rigida separazione tra i neri e i bianchi: i bian-
chi vivevano nel lusso, i neri della povert pi assoluta. Mandela
stesso fu imprigionato per 26 anni. Dopo la sua liberazione divent
Presidente del suo paese. A quel punto, in Sudafrica c'erano tutti
presupposti per lo scatenarsi di vendette e ripicche di ogni genere:
ne sarebbe potuto scaturire un bagno di sangue. E invece Mandela
seppe mettere in atto una transizione incredibilmente pacifica, il cui
segno distintivo non stata la vendetta ma il perdono.
Ci che imped il degenerare della situazione, ci che evit il
massacro, non fu tanto ci che Mandela fece, ma il modo in cui
gest l'energia. Rifiutando qualsiasi proposito di vendetta, egli tra-
scese l'archetipo della vittima, rendendo cos un grande servizio a
tutto il suo popolo. Ci fece a sua volta crollare lo schema energe-
tico della potenziale violenza, che aveva covato nel corso degli an-
ni e che non aspettava altro che un fattore scatenante. In Sudafrica
la transizione post-apatheid ancora in corso, e sicuramente non
senza problemi, ma sta accadendo secondo modalit che soltanto
qualche decennio fa non avremmo neppure potuto sognare.
Nella nostra missione collettiva volta a trasformare l'arche-
tipo della vittima, non dobbiamo fare altro che seguire l'esem-
pio di Mandela e trascendere l'esperienza della condizione di
vittima. In caso contrario, resteremo abbandonati al nostro de-
stino di individui feriti e bloccati nell'archetipo della vittima.
Le spinte dello spirito
Nel profondo della nostra mente inconscia siamo tuttora in
contatto con la nostra missione. Lo Spirito continua a offrirci
opportunit di trasformazione dell'energia della vittima, por-
tando in superficie le sue espressioni, come l'incesto, le mole-
stie ai minori, le violenze sessuali e l'odio razziale. Ognuno di
Quando l'io
passa al contrattacco
Inducendoci a ricordare che siamo esseri spirituali che vivo-
no una esistenza umana, il Perdono Assoluto innalza la nostra
vibrazione e ci spinge in direzione dell'evoluzione spirituale.
Una tale crescita rappresenta un'autentica minaccia per l'io
(che come abbiamo visto pu essere definito un sistema di cre-
denze, complesso e profondamente radicato, in base al quale
riteniamo di essere separati da Dio, che un giorno ci punir
per averlo abbandonato). In cosa consiste la minaccia? In pra-
tica, maggiore il grado di evoluzione spirituale a cui giungia-
mo, maggiori sono le possibilit che ricordiamo ci che siamo
realmente - e cio che siamo una sola cosa con Dio.
Non appena giungiamo a questa comprensione profonda,
l'io deve morire. Ebbene, una cosa certa: qualsiasi sistema
di credenze, quale che sia la forma che ha preso, resister
sempre a qualsiasi tentativo di farlo cadere, e l'io non fa sicu-
ramente eccezione. (Ecco perch dimostriamo immancabil-
mente che preferiamo essere nel giusto che essere felici).
Di conseguenza, pi facciamo ricorso al Perdono Asso-
luto, pi l'io controbatte e cerca di indurci in ogni modo a
mantenere la nostra dipendenza dall'archetipo della vittima.
E uno degli strumenti di cui si serve per giungere a tale
scopo proprio la nostra stessa crescita spirituale. Uno degli
esempi migliori il modo in cui l'io si serve del lavoro sul
bambino interiore per giungere ai suoi fini.
142 - Il Perdono Assoluto 12. Quando l'io passa al contrattacco - 143
II rituale di perdono dei Navaho
I nativi della nazione Navaho si servono di un rituale volto
a impedire che si instauri qualche forma di dipendenza dalle
proprie menomazioni. Ne ho sentito parlare una volta da Caro-
lin Myss, che l'ha cos descritto: sebbene i Navaho riconoscano
indubbiamente la necessit di raccontare le proprie ferite, e di
trarre profitto dalla testimonianza del gruppo tribale, compren-
dono anche che parlare delle proprie ferite attribuisce a esse
potere, specialmente quando si eccede. Quindi, se una persona
ha una certa ferita o un particolare dolore da condividere, la
trib si riunisce e la persona pu esprimerlo in un cerchio di te-
stimonianza. Le viene concesso di esprimere il dolore tre volte,
e tutti ascoltano con simpatia e compassione. Ma non appena
Purificare le tossine emotive
Un chiarimento necessario: con ci non intendo affatto dire
che entrare in contatto con la rabbia e il dolore repressi nell'in-
fanzia, e trovare un modo per rilasciarli, sia necessariamente
negativo. Al contrario, un processo fondamentale. Prima di
poter passare al perdono dobbiamo compiere questa opera di
purificazione, perch se siamo pieni di rabbia, non possiamo
perdonare. Tuttavia, ci sono fin troppi seminari e terapie che
si concentrano unicamente sulla rabbia, senza contribuire in
alcun modo alla nostra trasformazione attraverso una forma di
perdono. Quando uniamo il lavoro sulla rabbia alle tecniche
del Perdono Assoluto, tutte le tossine emotive e mentali che
abbiamo finora represso vengono purificate e ci ritroviamo
nella condizione ideale per sbarazzarci definitivamente della
rabbia. In tal modo rinunciamo a tutte le nostre ferite e tra-
scendiamo la coscienza di vittima.
Il lavoro sul bambino interiore offre un modo per guar-
dare in noi e guarire le ferite dell'infanzia che ci trascinia-
mo dietro da adulti, e che continuano a influenzare il nostro
presente.
Peraltro, allorch ci focalizziamo sulle ferite che abbiamo
ricevuto, l'io cerca di approfittarne per garantirsi la sopravvi-
venza. Sfrutta proprio quel genere di lavoro in cui il bambino
interiore diventa una metafora della nostra menomazione per
rafforzare il nostro attaccamento all'archetipo della vittima.
Il comportamento che ne deriva caratterizzato da una co-
stante rielaborazione delle nostre ferite, che acquisiscono un
grandissimo potere perch non facciamo altro che parlarne,
proiettandole sul cosiddetto "bambino interiore" e servendo-
cene per giungere a qualche forma di intimit.
Le colpe dei genitori
Buona parte del lavoro sul bambino interiore, cos come
venne concepito negli anni '80, si concentrava pesantemente
sull'attribuzione ai genitori, o a qualcun altro, della responsa-
bilit di ogni infelicit personale. Il mantra associato a quel
genere di lavoro psicologico era: Se non fosse per i miei ge-
nitori, oggi sarei una persona felice. E un modo come un altro
per indurci a sentire che costoro ci hanno fatto del male, una
percezione con cui molto pi semplice vivere, in particolar
modo rispetto al credere di avere in qualche modo chiesto di
essere trattati cos. Una tale concezione dell'esistenza fa felice
anche l'io, perch ci induce automaticamente a riprodurre la
coscienza e la condizione di vittima. Finch continueremo a
dare la colpa ai nostri genitori per tutti i problemi di cui fac-
ciamo esperienza, qualsiasi generazione a venire continuer ad
affidarsi a quel sistema di credenze.
144 - // Perdono Assoluto
inizia la quarta espressione del dolore, quando la persona fa nuo-
vamente la sua comparsa all'interno del cerchio, tutti gli altri le
voltano la schiena. Basta cos! Ti abbiamo ascoltato mentre ci
spiegavi la tua pena per ben tre volte. L'abbiamo accolta. Adesso
lascia andare. Non ti presteremo pi ascolto!. Ci rappresenta
un potentissimo rituale con il quale si aiuta la persona ferita a
rilasciare il dolore del passato.
Possiamo immaginare di offrire il nostro aiuto agli amici
nello stesso modo? Cosa accadrebbe se, dopo che si sono lamen-
tati delle loro ferite e delle persecuzioni subite per tre volte, gli
dicessimo: Senti, a tale riguardo ti ho gi prestato sufficiente
attenzione. Adesso ora che lasci andare. Non permetter pi
che le tue ferite acquisiscano potere su di te, non ti lascer pi
rimuginare all'infinito. Ti voglio troppo bene.
Sono sicuro che se ci comportassimo in questo modo, molti
dei nostri amici ci considererebbero dei traditori. Con ogni
probabilit penserebbero che con il nostro comportamento vo-
gliamo semplicemente voltar loro le spalle, anzich mostrare
loro tutto il nostro pi profondo amore, e forse ci aggredireb-
bero all'istante con qualche mala parola!
Cos' un vero amico
Se vogliamo realmente sostenerci l'un l'altro nel viaggio
dell'evoluzione spirituale, credo che non abbiamo altra scelta
che correre il rischio, tracciare una linea di demarcazione cos
da aiutare le persone che amiamo, gentilmente, a superare la lo-
ro dipendenza dalle loro stesse ferite. Un gesto del genere adem-
pirebbe la nostra missione collettiva di trasformare l'archetipo
della vittima e di ricordare ci che siamo realmente.
13
Tempo, medicina
e perdono
L'evoluzione spirituale comporta un rinnovato apprezza-
mento e una pi profonda conoscenza del nostro corpo fisico,
e del modo migliore per prendersene cura. Il paradigma me-
dico a cui ci siamo affidati negli ultimi 300 anni - ovvero fin
dal momento in cui il filosofo francese Cartesio ha definito
il corpo come una macchina - sta radicalmente cambiando
in direzione di un approccio olistico che prende in conside-
razione le relazioni tra corpo e mente.
Ci siamo abituati a considerare la salute in termini di assenza
di malattia. Oggi consideriamo la salute in termini di miglior
flusso della forza-vitale (quella che a seconda delle tradizioni
viene chiamata chi,prana, eccetera) attraverso il nostro corpo.
Per poter godere di una salute ottimale, tale forza vitale deve
fluire liberamente. Non possiamo considerarci in salute se il
nostro corpo intossicato dall'energia del risentimento, della
rabbia, della tristezza, del senso di colpa o del dolore.
In questo contesto, quando parliamo di "corpo", intendiamo
non solo il corpo fisico, che anche un corpo di energia, ma
prendiamo in considerazione anche i diversi corpi sottili che lo
circondano. Per essere pi precisi, questi vengono definiti cor-
po eterico, corpo emozionale, corpo mentale e corpo causale.
Ognuno di essi ha una frequenza differente. Se in passato erava-
mo soliti definire il corpo fisico in termini di sostanze chimiche
146 - Il Perdono Assoluto
e molecole, i fisici moderni ci hanno insegnato a percepire tutti
e cinque questi corpi, compreso quello fisico, quali condensa-
zioni dense di schemi energetici interagenti.
Corpo Mentale /'
(Intuizioni, Idee, ;
;
'
Credenze)
Canale centrale
(Chi, Prana, Energia eristica)
Corpo
Eterico
(La matrice)
Corpo Causale
(Anima, S Superiore,
Connessione Divina)
\ Corpo Fisico
(in continua morte e
1- rigenerazione)
/' Corpo Emotivo
(Registra la carica
emotiva dei pensieri)
Figura IO - I corpi di Energia Sottile.
Questi strati sottili avvolgono il corpo sotto forma di rive-
stimenti di energia in vibrazione, vibrazione che via via di
una ottava superiore. Tuttavia, non si tratta di stratificazioni
dai confini nitidi, come illustra la figura 10. Per molti versi
potrebbero invece essere descritti come campi diffusi nello
stesso spazio, quasi facessero parte di un oceano di energia
che circonda il corpo fisico. I corpi sottili non sono definiti
tanto dalla loro posizione nello spazio, quanto dalle diverse
frequenze con cui vibrano.
13. Tempo, medicina e perdono - 147
I corpi sottili risuonano armonicamente con gli schemi di vi-
brazione del corpo fisico, permettendo alla coscienza (o mente)
di interagire con il corpo. ci che s'intende quando si parla
di continuum fisico-mentale, in cui la mente esiste sia interna-
mente sia esternamente al corpo fisico. (Per una descrizione pi
dettagliata delle caratteristiche e degli scopi di ognuno di questi
corpi sottili, si veda la Parte Terza, capitolo 15).
Quando i filtri intasati mettono sotto pressione
la camera di combustione...
Volendo fare un'analogia pratica, cos da rendere pi com-
prensibile il concetto, potremmo paragonare questi corpi ai filtri
che vengono comunemente piazzati negli impianti di riscalda-
mento - mi riferisco a quei filtri a cui dobbiamo dare una ripu-
lita, di tanto in tanto, per assicurarci che la combustione avvenga
efficacemente. Ebbene, i diversi corpi di cui ci componiamo so-
no stati congegnati proprio come quei filtri, devono permettere
il fluire indisturbato dell'aria, che per quanto riguarda gli esseri
umani trova corrispondenza nella forza vitale, che deve poter
scorrere attraverso il corpo fisico e i corpi sottili.
Ogni qualvolta giudichiamo, facciamo qualcosa di sba-
gliato, critichiamo, proiettiamo, reprimiamo la rabbia, ci rin-
chiudiamo nel risentimento, eccetera, produciamo un blocco
energetico che influisce su uno o pi corpi. Ogni qualvolta ci
comportiamo in questo modo, il nostro sistema di filtraggio
viene in qualche misura otturato e c' meno energia a dispo-
sizione per la nostra camera di combustione. Presto o tardi
quel filtro non pi in grado di operare, e mancando dell'os-
sigeno, fondamentale per la combustione, la nostra fiamma
si spegne. In parole povere, quando il nostro corpo fisico e i
corpi sottili sono troppo intasati perch la forza vitale possa
148 - Il Perdono Assoluto 13. Tempo, medicina e perdono - 149
finalmente imbattuto in un nodo emotivo irrisolto di cui
fino a quel momento non si era reso conto. Si poi servito
del Perdono Assoluto per purificare quel nodo energetico, e
come tutta conseguenza l'influenza sparita quasi all'istante.
Nel giro di due giorni dall'insorgere della malattia aveva gi
ripreso a lavorare a tempo pieno e si sentiva in gran forma.
Ecco una straordinaria dimostrazione del potere terapeutico
del Perdono Assoluto.
Si pu guarire anche il cancro?
Immaginiamo che la malattia in questione non sia una
semplice influenza ma un tumore. Si potrebbe pensare
che anche questa malattia scaturisca da un'emozione pro-
fondamente repressa. Pensando, quindi, che la cura possa
consistere nel rilasciare il blocco energetico, potremmo ri-
tenere che la soluzione consista semplicemente nell'entrare
in contatto con le emozioni represse, percepirle appieno e
quindi lasciarle andare.
Tuttavia, a differenza dell'attacco influenzale di Farra, che
era probabilmente passato dal corpo sottile al corpo fisico nel
giro di pochi giorni, lo schema energetico relativo al cancro
potrebbe aver impiegato molti anni per compiere lo stesso per-
corso e, con l'andare del tempo, manifestarsi come malattia.
Ne consegue che l'angosciosa domanda che dobbiamo porci
: Quanto tempo ci vorr perch il processo della malattia
cambi completamente direzione sulla sola base del lavoro sulle
emozioni?. ipotizzabile che possa volerci lo stesso numero
di anni di cui c' stato bisogno perch la malattia si manife-
stasse - e ci non particolarmente pratico, se si soffre di
cancro o di qualche altra malattia in cui il tempo un fattore
essenziale - o almeno, cos sembrerebbe essere.
fluire liberamente, il corpo comincia a soffrirne. In molti
casi ci si manifesta inizialmente sotto forma di depressione.
Alla fine conduce alla malattia, e se i blocchi non vengono
rimossi, possiamo anche morirne.
I lettori ricorderanno come mia sorella Jill abbia speri-
mentato un grande rilascio di energia non appena attivate le
modalit del Perdono Assoluto. Il filtro della sua energia vi-
tale era intasato a causa del suo sistema tossico di credenze,
che la spingeva a sentirsi indegna di amore, per non parlare
poi del risentimento che sgorgava dalle sue memorie, e della
rabbia, della tristezza, della frustrazione che scaturivano dal-
la sua situazione attuale. Non appena riuscita a rilasciare
tutto quel materiale, i blocchi energetici sono stati spazzati
via, e ci le ha permesso di elevarsi a un altro stato emotivo.
Quando il nostro perdono davvero assoluto, liberiamo una
enorme quantitativo di forza o energia vitale, di cui possiamo
quindi disporre per guarire, creare ed esprimere il nostro
vero scopo in questa vita.
La strana influenza di Farra
II mio grande amico Farra Alien, co-fondatore dell'Atlanta
School of Massage, nonch esperto in counseling psico-fisico,
una volta si preso una forma particolarmente virulenta di in-
fluenza, del genere di quella che ti costringe a letto per almeno
una decina di giorni. Stava davvero male, ma invece di conce-
dere tutto il suo potere al virus, ha deciso di occuparsene con
una sorta di lavoro interiore, tale da provocare una mutazione
nello schema energetico che aveva permesso al virus di inse-
diarsi. Servendosi di un processo noto come immaginazione
attiva, che implica semplicemente buttar gi i propri pensieri,
scrivendoli cos come emergono nel flusso di coscienza, si
150 - II Perdono Assoluto
II fattore del tempo nella guarigione
Abbiamo sempre pensato che il tempo fosse qualcosa di fis-
so e lineare, finch Einstein non ha dimostrato che il tempo
in realt relativo, e che la coscienza uno dei fattori dell'equa-
zione. Pi elevata la nostra coscienza, pi rapidamente evol-
viamo, e pi velocemente sembrano accadere tutte le trasfor-
mazioni fisiche, ovunque rivolgiamo il nostro sguardo.
Proviamo a pensare alla coscienza in termini di frequenza vi-
bratoria. Probabilmente, se siamo caratterizzati da una frequenza
vibratoria molto bassa, ci vorr troppo tempo per invertire ener-
geticamente il processo di una malattia grave come un tumore. E
tale livello di vibrazione si abbasser automaticamente in caso di
paura, rabbia o risentimento, dovuti proprio alla malattia, come
anche se ci sentiamo vittima delle circostanze e/o la nostra ener-
gia resta bloccata in qualche evento passato. Nella maggior parte
dei casi proprio questa la condizione della nostra coscienza.
Quindi, sono pochi quelli che dispongono del potere di guarire
una malattia come il cancro con rapidit sufficiente, affidandosi
unicamente al rilascio delle cause emotive della malattia - ma
ovviamente la cosa pu prendere un'altra piega se troviamo mo-
do di innalzare la nostra frequenza vibratoria.
[ TEMP O ( V
ERD0N0
1
1 1 1 ASSOLUTO 1
( COS CI EN ZA ]
N UC L EO
DEL P OTENZI AL E
DI GUA RI GI ON E
Figura 11 - Tempo e guarigione.
13. Tempo, medicina e perdono - 151
Se riusciamo ad abbandonare l'archetipo della vittima e a
riportare la nostra energia nel momento presente attraverso il
processo del Perdono Assoluto, innalziamo la nostra frequen-
za di vibrazione quel tanto che basta per produrre almeno
un'inversione pi rapida del processo della malattia, se non
addirittura immediata. Per migliorare le possibilit di riuscita,
altres utile incorporare anche altri mezzi per innalzare la
vibrazione, come per esempio la preghiera e la meditazione.
Esempio: una signora che partecipava a uno dei nostri ritiri
aveva gi subito diversi interventi chirurgici per un cancro alle
ovaie, e i dottori le davano al massimo tre mesi di vita. Era
depressa e disponeva di ben poca forza vitale. Ci spieg che
era venuta al ritiro soltanto perch i membri della sua Chiesa
avevano raccolto il denaro necessario, cosicch si era sentita in
dovere di accontentarli. Lavorammo con lei, e il terzo giorno
ci fu uno straordinario cambiamento, si apr una breccia che la
fece entrare in contatto con un evento accaduto quando aveva
soltanto due anni e mezzo, e che l'aveva spinta a credere di
essere indegna di essere amata. Grazie a quella scoperta, libe-
r un mare di emozioni, non solo relative a quell'episodio, ma
alle infinite volte in cui, nel resto della sua vita, aveva creato
tutti presupposti necessari per continuare a dimostrare la sua
assoluta mancanza di qualit. Subito dopo la sua energia vitale
crebbe notevolmente. Nel tempo restante si decise a cercare un
programma alternativo, col quale era determinata a vincere il
cancro e la prognosi infausta dei medici. Era persino disposta
a viaggiare fuori dagli Stati Uniti, se il metodo scelto si fosse
rivelato illegale nel suo paese (ci sono molti trattamenti alter-
nativi che non sono legali negli Stati Uniti). Dopo circa due
settimane, durante le quali si dedic alla febbrile ricerca di
una cura che le sembrasse pi adatta al suo caso, comprese im-
provvisamente che la sua guarigione sarebbe maturata attra-
verso la preghiera. Si rec nella parte settentrionale dello stato
152 - Il Perdono Assoluto
13. Tempo, medicina e perdono - 153
nel loro cuore non c'era pi risentimento e che in sostanza ave-
vano perdonato. Una scoperta successiva, ancora pi interes-
sante, e sempre nell'ambito della stessa ricerca, stata che chi
constatava di aver perdonato, poco prima era stato a sua volta
perdonato, (da chi e per che cosa non sembrato aver alcuna
importanza). Comunque sia, tutto ci dimostra certamente che
il perdono comporta una trasmutazione di energia. Avendo
sperimentato cosa significasse essere perdonati - il rilascio di
energia bloccata - quei soggetti erano a loro volta in grado di
liberare l'energia bloccata nel rapporto con gli altri.
Questa ricerca non solo rinforza ci che abbiamo finora
sostenuto, e cio che il perdono non pu derivare da un atto
di volont, ma dimostra altres che il vero perdono di fatto
una trasformazione interiore che ha luogo attraverso la rinun-
cia al proprio attaccamento al risentimento e l'accettazione
del perdono per se stessi.
Come se ci non bastasse, questa ricerca sottolinea anche
il valore del Nono Passo del processo in 12 Passi utilizzato
con grande profitto da milioni di alcolisti anonimi, e presen-
te in varie forme in programmi analoghi.
Con il Nono Passo chiediamo di fare ammenda nei con-
fronti delle persone che abbiamo danneggiato, impegnandoci
a chiedere perdono. Quando, infine, scopriamo che siamo
stati realmente perdonati, ci libera la nostra energia e pos-
siamo perdonare non solo gli altri ma anche noi stessi.
// tempo guarisce - lentamente o velocemente
Qualcuno potrebbe osservare che la ricerca dell'Universit di
Seattle dimostri unicamente la lentezza con cui opera il proces-
so del perdono, e quindi sia una chiara dimostrazione che tale
metodo assai inefficace quando si tratta di curare malattie
di New York e lavor con una coppia che offriva settimane di
preghiera. Non fece altro che pregare per una settimana intera.
Appena tornata a casa, and dal suo oncologo che la visit e le
disse: Signora, non so proprio come spiegarlo, ma non c' pi
nessuna traccia di cancro nel suo corpo. Si potrebbe anche de-
finirla una remissione spontanea, ma dal momento che credo
in Dio, penso sia pi giusto parlare di miracolo.
Il caso di questa donna rappresenta un esempio straordi-
nario di come innalzare la propria vibrazione attraverso la
preghiera possa trasformare le condizioni fisiche nel giro di
pochi giorni, anzich in anni. Ritengo che il Perdono Asso-
luto possa produrre risultati analoghi.
Uno studio universitario sul perdono
L'universit di Seattle ha compiuto una ricerca estrema-
mente interessante sul perdono e il tempo, ricerca che peraltro
non stata ancora pubblicata. La ricerca in questione si
imperniata su una serie di interviste a soggetti che, secondo
loro stessa ammissione, erano stati vittima di qualche forma
di violenza o abuso. I ricercatori intendevano esaminare in che
modo quella percezione potesse cambiare nel corso del tempo.
I primi risultati ottenuti hanno dimostrato che la serenit d'ani-
mo, descritta in termini di assoluta scomparsa di ogni forma
di risentimento, non scaturiva da un atto formale di perdono,
ma dall'improvvisa scoperta di aver perdonato. Tutti quanti
i soggetti hanno riferito che, pi si sforzavano di perdonare,
pi gli risultava difficile, mentre il risentimento si faceva pi
intenso. A un certo punto hanno smesso di cercare di provare
a perdonare e hanno semplicemente lasciato andare. Dopo un
intervallo di tempo che risultato variabile da un caso all'al-
tro, i soggetti sono giunti alla stupefacente constatazione che
154-11 Perdono Assoluto
13. Tempo, medicina e perdono - 155
rimase per una settimana, meditando e lavorando sul perdono nei
confronti di tutte le persone della sua vita, compresa se stessa, sul-
la base del Perdono Assoluto. Digiun, preg, pianse e attravers
concretamente quella che viene definita la notte oscura dell'ani-
ma. Poi torn a casa e prese a lavorare con diversi praticanti, cos
da purificare il corpo e rafforzare il sistema immunitario.
Al termine di quel mese sub l'intervento chirurgico. Subito
dopo il dottore le chiese che cosa diavolo avesse fatto, perch il
tumore era quasi completamente scomparso, e invece dell'in-
tervento radicale che pensavano di dover compiere, era bastato
un piccolo intervento di pulizia.
Guadagnare tempo
Nei casi in cui la malattia talmente avanzata o aggressiva
da richiedere un intervento medico immediato, la chirurgia e le
terapie ci permettono di guadagnare tempo, e in tal senso tali trat-
tamenti sono non solo utili ma talvolta assolutamente necessari.
Sar comunque opportuno ricordare che non c' una vera "cu-
ra" per il cancro. Di conseguenza, quale che sia il trattamento, i
medici partono dal presupposto che prima o poi la malattia si ri-
presenter, solo questione di tempo - anche se ovviamente non
quello che dicono ai pazienti. Preferisco affidarmi alla terapia,
ipotizzando che se il paziente sopravviver, avr guadagnato il
tempo necessario per dedicarsi al Perdono Assoluto, con il quale
potr evitare qualsiasi recrudescenza della malattia.
Medicina preventiva
Il Perdono Assoluto costituisce una delle migliori misure
preventive disponibili.
come il cancro. In effetti, per scoprire che avevano perdonato in
molti casi le persone hanno avuto bisogno di qualche decennio.
Dobbiamo per fare un'importante distinzione: in questa
ricerca non si fa nessuna differenza tra il Perdono Assoluto
e il Perdono Tradizionale. E quello che viene descritto si-
curamente Perdono Tradizionale. Mi sarebbe piaciuto poter
sperimentare ulteriormente, e dividere il gruppo di studio in
due, con una met istruita secondo la tecnologia del Perdono
Assoluto, e l'altra con a disposizione soltanto il Perdono Tra-
dizionale. Sono pronto a scommettere che il gruppo formato
con le tecniche del Perdono Assoluto avrebbe raggiunto una
condizione di serenit molto pi rapidamente del secondo.
Con ci non voglio peraltro affermare che il Perdono Asso-
luto operi in modo assolutamente istantaneo (sebbene abbia as-
sistito con i miei occhi a numerosissimi casi di pace istantanea).
Non mi sento neppure di poter dire che possa rappresentare una
terapia definitiva per il cancro. Tuttavia, dovrebbe sicuramente
entrare a far parte di qualsiasi protocollo terapeutico. Talvolta
i malati rinviano qualsiasi cura medica, onde verificare se il
Perdono Assoluto possa risultare sufficientemente efficace da
rendere inutili forme d'intervento pi drastiche. Nel caso del
Perdono Tradizionale ci sarebbe inimmaginabile.
La storia di Mary
La mia amica Mary Pratt, che aveva partecipato in qualit di
co-facilitatore a molti dei miei ritiri, per molti mesi non volle ren-
dersi conto che le sue condizioni di salute non erano affatto buone.
Quando infine non pot pi ignorare l'ovvio, and dal medico,
che le diagnostic un tumore al colon in fase 3. Mary gli chiese un
altro po' di tempo, 30 giorni, e il suo medico, per quanto riluttante,
acconsent. Mary se ne and in una casupola in montagna e vi
156 - II Perdono Assoluto 13. Tempo, medicina e perdono - 157
nessuna esperienza personale con questa malattia e non ne sa-
pevo molto neppure dal punto di vista medico.
Soltanto dopo essermi dedicato a questi particolari sogget-
ti per qualche tempo, ho finalmente capito perch ero attratto
da quel lavoro. In effetti, era profondamente legato al mio
interesse per il perdono. E me ne sono reso conto quando ho
scoperto che quasi tutti i pazienti di cancro, oltre ad avere
un'abitudine inveterata alla rimozione e alla repressione delle
emozioni, sono anche tipicamente incapaci di perdonare.
Oggi come oggi sono giunto alla conclusione che la man-
canza di perdono non solo contribuisca, ma possa essere anche
la causa principale della maggior parte dei tumori. Di conse-
guenza, il mio lavoro di guarigione con i pazienti di cancro,
nonch con le persone che vogliono prevenire l'insorgere o il
risvegliarsi della malattia nel loro corpo, ormai si basa quasi
completamente sulla terapia del Perdono Assoluto.
La storia di Jane
Jane venne a uno dei ritiri di cinque giorni sui monti della
Georgia settentrionale. Aveva subito una mastectomia ed era
in attesa di un trapianto di midollo. Dopo il ritiro, continu a
vedermi una volta alla settimana, per seguire una ipnoterapia e
un coaching individuale. Si present al nostro secondo incon-
tro molto scossa perch la risonanza magnetica a cui si sotto-
poneva abitualmente aveva rilevato minuscole tracce di cancro
nel suo cervello. Oltre a essere di per s abbastanza preoccu-
pante, l'insorgere di quella nuova forma tumorale le avrebbe
probabilmente impedito di poter procedere con il trapianto.
I medici avevano previsto di sottoporla a chemioterapia, nel
tentativo di cercare di arrestare l'avanzare del tumore. Peraltro,
manifestarono una certa sorpresa, perch di solito il tumore
Con il Perdono Assoluto purifichiamo le energie dei corpi sot-
tili molto prima che si trasformino in un blocco nel corpo fisico.
Quando aiuto i miei pazienti a risolvere i nodi irrisolti servendomi
della terapia del Perdono Assoluto, come per esempio ho fatto con
mia sorella Jill, sono convinto che in tal modo sto contribuendo
non solo a guarire le ferite del corpo sottile, ma anche a prevenire
le malattie che potrebbero derivarne a livello del corpo fisico.
E mia convinzione che se manteniamo il flusso dell'energia
nel corpo cos come previsto dalle leggi di natura, non ci am-
maleremo mai. Sebbene non mi dedichi pi alla conduzione
di ritiri di terapia del cancro di cinque giorni, potrei definire i
seminari di Perdono Assoluto, su cui si impernia attualmente
il mio lavoro in tutto il mondo, in termini di "seminari di pre-
venzione del cancro".
Ovviamente un esercizio fisico adeguato, una buona dieta e
altri accorgimenti del genere contribuiscono anch'essi alla pre-
venzione del cancro. Tuttavia, per mantenersi in buona salute,
cos come per guarire, fondamentale curare i corpi energetici,
tenendoli puliti e liberi da qualsiasi forma di rifiuti e tossine. Sfor-
tunatamente, questo aspetto della guarigione sfugge alla maggior
parte dei media, malgrado il fatto che, nei soli Stati Uniti, circa
una persona su cinque assuma antidepressivi come il Prozac. Se si
tiene a mente che la depressione precede sempre il cancro, c' da
chiedersi se il fatto che un americano su cinque muoia di cancro
non sia qualcosa di pi di una semplice coincidenza.
Perdono e cancro
Mi viene spesso chiesto perch io mi sia inizialmente dedi-
cato ai malati di cancro. All'inizio degli anni '90, quando ho
cominciato a tenere dei ritiri di cinque giorni per la guarigione
emotiva e spirituale dei malati di cancro, non avevo mai avuto
158 - Il Perdono Assoluto 13. Tempo, medicina e perdono - 159
sono chiuse in una scatola, che poi ho messo in soffitta. Sono
ancora l: non le ho pi toccate!.
Le dissi di sedersi e di ripetermelo. Le feci ripetere quelle
stesse parole per tre volte. All'improvviso, colse l'analogia
tra la scatola in soffitta, che rappresentava la storia d'amore
andata male, e il suo tumore al cervello. Oh mio Dio! lui
nella mia testa, vero? L'ho davvero messo in soffitta!.
Le chiesi di tornare a casa, salire in soffitta e prendere
quella scatola. In occasione della sua successiva seduta
avrebbe dovuto portarla con s, e l'avremmo ispezionata pez-
zo per pezzo. Programmammo di descrivere nei dettagli la
storia di ognuno di quegli oggetti, cos da esorcizzare l'ener-
gia che lei gli aveva attribuito e rilasciare il dolore represso.
Jane comprese che avrebbe potuto trattarsi della chiave per la
sua guarigione, ed era molto eccitata. Tragicamente, il giorno
seguente ebbe un attacco apoplettico e fu portata di nuovo
in ospedale. Mor un mese dopo, senza aver potuto mettere
mano a quella scatola. Forse esaminarne il contenuto, e spe-
rimentare il dolore di quell'amore perso, sarebbe stato troppo
per lei, e penso che, in qualche modo, possa aver deciso di
rinunciare alla vita piuttosto che affrontare quel dolore.
Le origini della malattia
I blocchi energetici hanno sempre inizio nei corpi sottili.
Se non vengono rilasciati a quel livello, si trasmettono al cor-
po fisico, fino a manifestarsi sotto forma di malattie come il
cancro, la sclerosi multipla, il diabete, eccetera. Quindi pos-
siamo dire che la malattia comincia sempre nei corpi sottili
per poi procedere dall'esterno all'interno.
Ci hanno abituato a pensare che il miglior modo per prevenire
le malattie sia consultare regolarmente un medico per un check-
ai seno passa per metastasi prima al fegato e poi al cervello.
molto raro che colpisca direttamente il cervello. Mi sembr
che la cosa richiedesse un'attenta analisi.
Jane, una donna attraente che aveva da poco superato i qua-
rant'anni, non era stata coinvolta in una relazione sentimentale
da circa sette anni. Aveva una specie di fidanzato, ma descri-
veva quella sua relazione come poco pi di un'amicizia intima.
In pratica, per lei quello era soprattutto il suo amico, anche se
di tanto in tanto avevano rapporti sessuali. Scandagliando un
po' pi in profondit nel suo passato sentimentale, riuscii a
farla entrare in contatto con un dolore estremamente profondo
per una relazione conclusasi molti anni fa che ancora le faceva
molto male. Era stata una storia durata otto anni, estremamen-
te appassionata e intensa, e chiaramente Jane adorava quell'uo-
mo. Dopo i primi quattro anni, quando ormai credeva che
ben presto si sarebbero sposati, Jane scopr che l'uomo era gi
sposato e aveva dei bambini. Non aveva nessuna intenzione di
lasciare sua moglie. Jane, per quanto distrutta, non pot smet-
tere di vederlo. Le ci vollero altri quattro anni estremamente
dolorosi per uscirne definitivamente.
Mi sembr evidente che, a seguito di quella relazione falli-
mentare, Jane aveva completamente bloccato le sue emozioni e
non voleva pi lasciarsi andare e sentirsi implicata cos profon-
damente in un rapporto di coppia. Non fui stupito neppure dal
fatto che avesse avuto il cuore infranto: molte delle donne che si
ammalano di tumore al seno, in qualche momento della loro vi-
ta hanno sperimentato qualcosa del genere (il seno un organo
di nutrimento, ed prossimo e in rapporto con il cuore).
Conclusa la nostra prima sessione, avviandosi alla porta,
Jane mi bisbigli: L'ho messo in soffitta.
Mi fermai di colpo e le chiesi: Cosa intende dire?.
Be', tutte le cose che ho accumulato nel corso degli anni e
che sono in rapporto con quell'uomo, o che me lo ricordano,
160 - Il Perdono Assoluto 13. Tempo, medicina e perdono -161
Tuttavia, liberarci di queste particelle prima che facciano
qualche danno pur sempre possibile e, per quanto ne so, la mi-
glior tecnica una combinazione di Perdono Assoluto e lavoro
sul respiro, la cosiddetta "respirazione-satori" (si veda la parte
quarta, capitolo 27). Se invece permettiamo che queste parti-
celle si accumulino e coagulino fino a formare la massa che un
giorno diventer un cancro, le cose si complicano notevolmente,
e la nostra stessa vita corre gravi rischi.
Perch non riusciamo a guarire
chiaro: tempo e guarigione sono direttamente correlati.
Perch possiamo evolvere fino al punto da saper guarire noi
stessi, la maggior parte della nostra consapevolezza deve es-
sere rivolta al presente, non persa nel passato o nel futuro, ma
ben radicata nel qui e ora. Nella sua serie di video intitolati
Why People Don't Heal, Carolin Myss spiega che i soggetti in
cui oltre il 60% dell'energia dirottata verso il passato non so-
no in condizioni di guarirsi energeticamente. Di conseguenza,
la loro guarigione dipende totalmente dai medicinali.
La Myss ipotizza che per poter gestire le esperienze negative
dell'infanzia, dell'adolescenza, dei primi anni dell'et adulta,
nonch per tenersi aggrappati alle perdite, alle delusioni e ai ri-
sentimenti del passato, ci voglia all'incirca il 60-70 percento della
preziosa energia vitale dell'individuo; un altro 10% viene poi
destinato alle preoccupazioni, ai progetti e tentativi di controllare
il futuro, cosicch per il momento presente, o per la guarigione,
resta ben poca energia! (Occorre ricordare che trattenere ricordi
positivi, o persino negativi - sempre che siano stati adeguata-
mente elaborati e perdonati non ci priva di energia vitale).
La vita ha un modo tutto suo per riportarci (e riportare la
nostra energia) al momento presente. Spesso si serve di traumi:
up. Oggi sappiamo che possiamo scoprire molto di pi consultan-
do qualcuno che sappia leggere la nostra aura - e cio che sappia
sintonizzarsi con sistemi energetici dei nostri corpi sottili, in par-
ticolare con il corpo eterico. Terapeuti di questo genere possono
vedere la costruzione dei blocchi energetici molto prima che si
manifestino a livello del corpo tsico. Anche il personale medico
dotato di un certo intuito pu riuscire a fare qualcosa del genere.
E inoltre disponiamo ormai di sofisticate tecnologie diagno-
stiche, come per esempio l'esame elettrodermico, di cui sono
soliti servirsi i naturopati, gli omeopati, gli osteopati e i chiro-
pratici. Questi congegni si servono dei punti indicati nell'ago-
puntura (che sono nel corpo eterico) per leggere i valori relativi
a ogni sistema e organo del corpo, cos da registrare la malattia
a livello subclinico. Tali esami si sono dimostrati assai accura-
ti, sebbene finora la maggior parte dei medici si sia rifiutata di
riconoscerne il valore. Guarire un sistema energetico malsano
a livello del corpo sottile molto pi semplice che aspettare
che si condensi nella materia fisica, perch una volta giunto a
tale livello, la sua resistenza al cambiamento superiore.
Spazzatura emotiva
I fisici quantistici hanno concretamente dimostrato che le
emozioni si condensano in particelle energetiche che, se non
vengono espresse sotto forma di emozioni, si insediano negli
spazi tra atomi e molecole. Ecco perch a lungo andare i filtri
sono letteralmente ostruiti. Quando l'emozione si trasforma in
particella, rilasciarla molto pi difficile, e quindi problematico:
per rilasciare un blocco al livello del corpo fisico ci vuole molto
pi tempo e fatica di quella che sarebbe servita per sbarazzarcene
quando era ancora in forma puramente energetica, al livello del
corpo sottile, nella fattispecie di quello emotivo.
762 - // Perdono Assoluto
Energia Vitale
Passato
Storie
(Bagaglio Emotivo)
Futuro
Preoccupazioni
Figura 12 - Perch non riusciamo a guarire.
quando ci ritroviamo nel bel mezzo di un disastro, abbiamo un
incidente o scopriamo improvvisamente che la nostra vita in
pericolo, dobbiamo necessariamente concentrarci sul presente.
Istintivamente tutta la nostra attenzione riportata al qui e ora.
All'improvviso n il passato n il futuro hanno pi alcuna im-
portanza. Esiste solo il momento presente. Il potere dell'energia
focalizzata completamente sul presente dimostrato dal modo
in cui una madre, vedendo il proprio figlio intrappolato sotto
un'auto, trova improvvisamente la forza di sollevarla da terra
in modo da poterlo tirare fuori. Quando l'energia si concentra
pienamente sul presente, ne scaturiscono anche gesti di incre-
dibile audacia e coraggio, giacch la paura presente soltanto
quando portiamo il passato nel futuro. Se siamo assolutamente
13. Tempo, medicina e perdono -163
nel presente, non sperimentiamo nessuna paura, perch non c'
consapevolezza n del passato n del futuro.
Il Perdono Assoluto ci aiuta a restare nel momento presente,
giacch non possiamo perdonare in modo assoluto se continu-
iamo a tornare al passato. Nel Perdono Assoluto perdoniamo
la persona che rispecchia le nostre proiezioni proprio qui, nel
presente. questa la bellezza del Perdono Assoluto! anche
vero che talvolta le connessioni con il passato sono talmente
evidenti (come nel caso di Jill) da fare piena luce sulla situazio-
ne attuale. Tuttavia, il fulcro della nostra attenzione resta pur
sempre la perfezione di quanto sta accadendo nel presente.
Possiamo scegliere se lasciar andare l'archetipo della vitti-
ma e riportare tutta la nostra energia nel qui e ora servendoci
del Perdono Assoluto, o attendere che un trauma significativo
ci costringa comunque a farlo. Per dirla altrimenti, ci viene
data la possibilit di trasformare la nostra coscienza di nostra
iniziativa, oppure di attendere che un disastro o una malattia
mortale ci obblighi a farlo.
14
L'umanit, nel suo complesso, dovr ben presto affrontare
10 stesso problema che ci riguarda in quanto individui. Come
sottolineato nel capitolo precedente, la scelta guarire aven-
dolo scelto o guarire a seguito di un trauma.
Guarire per scelta o per trauma
Molti veggenti affermano che tutti i segni presenti dimo-
strano che l'umanit ricever ben presto una straordinaria
dimostrazione del principio della guarigione per scelta o per
trauma, e ci accadr nel futuro pi immediato. La Terra ha
un cancro, e questo cancro chiamato "razza umana". Que-
sto pianeta vivente, cosciente, capace di respirare secondo
11 suo ritmo, rimasto in perfetto equilibrio per tutta la sua
storia, nel corso della quale ogni bench minima componente
ha contribuito all'equilibrio del sistema, proprio come fanno
le singole cellule di un organismo umano sano.
Per migliaia di anni l'umanit ha fatto parte di questo si-
stema auto-bilanciato. Ma nel corso delle ultime centinaia di
anni ci siamo rivoltati contro l'ordine naturale, maturando la
convinzione insensata di poter dominare e controllare l'inte-
ro sistema. Proprio come le cellule cancerose, che si molti-
plicano senza controllo, proliferando attraverso le metastasi
in tutto il sistema, fino a distruggere il loro stesso ospite, noi
Come in alto, cos in basso
166 ~ II Perdono Assoluto
umani continuiamo a moltiplicarci in modo esponenziale in
tutto il pianeta e ad attingere sfrenatamente alle sue risorse
naturali, come se l'unica cosa che conta fosse la soddisfazio-
ne della nostra pi gretta avidit.
Noi umani stiamo stringendo in una morsa mortale la no-
stra stessa fonte di vita, devastando le foreste, inquinando la
stessa aria che respiriamo e riempiendo l'ambiente di veleni,
comportandoci come un tumore che stringe un organo vitale
in una morsa letale. Gli scienziati dicono che, a meno che
non intervengano drastici cambiamenti, rischiamo di distrug-
gere la vita nel giro dei prossimi 40-50 anni.
La cosa di cui abbiamo assolutamente bisogno un cambia-
mento a livello di coscienza. Deve accadere collettivamente: la
coscienza dell'umanit, la sua coscienza di massa, dovr cam-
biare, oppure finir per affrontare un evento traumatico senza
precedenti, di tale portata da spazzar via tutte le strutture che
stanno attualmente mantenendo il nostro attuale stile di vita.
Cambiamenti sulla Terra e stravolgimenti politici
Dai tempi pi antichi fino all'epoca recente, non sono
mai mancate profezie relative a cambiamenti straordinari e
disastrosi, come quelli che dovrebbero attenderci all'inizio
di questo nuovo millennio. Tra gli eventi previsti abbiamo
alterazioni del polo terrestre, terremoti di portata immane,
cambiamenti climatici insostenibili, eruzioni vulcaniche e
un significativo innalzamento del livello del mare, dovuto
allo sciogliersi della calotta polare. A seguito di tali eventi,
la cartografia del pianeta cambier completamente, e buona
parte delle terre emerse su cui viviamo oggi finir sott'acqua,
mentre dal fondo degli oceani emergeranno nuovi continen-
ti. Ovviamente il caos e le trasformazioni radicali che ne
14. Come in alto, cos in basso -167
deriveranno provocheranno conseguenze estremamente ne-
faste, compresa la morte di milioni di persone. Assisteremo,
inoltre, a tutta una serie di stravolgimenti politici, guerre di
religione e catastrofi ecologiche.
Molte di queste previsioni furono codificate da Nostradamus,
celebre veggente del XVI secolo. In questo secolo abbiamo in-
vece avuto Edagr Cayce, il cosiddetto "profeta dormiente", che
nel corso degli anni 40 ci ha donato previsioni molto precise.
Analoghe profezie compaiono anche i molti scritti religiosi, tra
cui il libro dell'Apocalisse della Bibbia, i testi sacri dei Maya,
degli indiani Hopi e di molti altri popoli nativi.
Com' evidente, molti dei cambiamenti annunciati sono gi
in corso. Ignorare gli effetti del riscaldamento globale non pi
possibile, e la comunit scientifica ormai giunta a compiere
previsioni basate su dati di fatto secondo le quali in tutto il mon-
do avremo un aumento di inondazioni, siccit, uragani, tornado
ed eruzioni vulcaniche traendo conclusioni che assomigliano
straordinariamente alle profezie di Cayce e altri. Negli ultimi
tempi si segnalata anche una notevole instabilit politica e, an-
che a livello di conflitti, quanto sta accadendo sfortunatamente
compatibile con le profezie di veggenti e testi sacri.
Quando incide la coscienza
Gli scienziati non insistono troppo sugli effetti della no-
stra coscienza sul pianeta, preferendo invece concentrarsi
sulle azioni che dovremmo intraprendere per scongiurare la
catastrofe imminente. Tuttavia, le profezie di carattere pi
spiccatamente spirituale ci hanno sempre presentato un am-
monimento del genere: la gravit dei cambiamenti a livello
geoclimatico e politico potr essere di minore intensit nella
misura in cui gli esseri umani sapranno essere pi ragionevoli
168 - Il Perdono Assoluto 14. Come in alto, cos in basso -169
ci gi stato donato. Probabilmente, la descrizione pi prossima
che se ne pu dare una sensazione di profonda gratitudine.
Tuttavia, persino questo genere di preghiera sarebbe rivolta
all'ottenimento di un particolare risultato, e con ogni probabi-
lit non innalzerebbe la coscienza di quel tanto che basta per
portare l'energia al livello richiesto.
La pi pura forma di preghiera a cui possiamo dedicarci
la percezione di una profonda pace: quel genere di pace che
scaturisce quando ci arrendiamo totalmente allo stato delle
cose cos come sono, traendo conforto dal sapere che lo Spi-
rito ha gestito tutto quanto, e che tutto andr per il meglio, se
soltanto rinunceremo a ostacolarlo.
Abbiamo accesso alle energie necessarie per i cambiamenti
da compiere soltanto quando ci arrendiamo pienamente alla
situazione che stiamo vivendo; quali siano questi cambiamenti,
solo il cielo lo sa! Non dobbiamo pregare per la pace. Preghia-
mo piuttosto per sperimentare profondamente la pace. E que-
sta la preghiera creativa pi profonda cui possiamo dedicarci.
La pace il pi grande potere sulla Terra, e di certo la cosa
di cui abbiamo pi bisogno in un'epoca come questa. Quando
riusciremo a sentire la pace nel nostro cuore, conosceremo
l'amore, e il nostro pianeta lo rifletter.
Ci significa che ci troviamo di fronte a una scelta: ognuno
di noi pu scegliere se restare in uno stato mentale ed emotivo
caratterizzato dalla paura, dall'insoddisfazione, dalla sfiducia,
dall'avidit e dal senso di colpa, oppure rilasciare queste emozioni
e dimorare semplicemente nella pace. Niente di cos complicato!
La pace/amore il solo antidoto alla coscienza basata sulla paura,
lo stato di coscienza in cui ci troviamo oggi e che continuiamo
ad alimentare: non dobbiamo fare altro che scegliere la pace!
Abbiamo la tecnologia per farlo: possiamo servirci del Perdono
Assoluto su base quotidiana, cos da rendere tale scelta qualcosa
di concreto e reale - e ne constateremo da soli le conseguenze!
e innalzare la coscienza a un livello superiore. Per dirla altri-
menti, sebbene la nostra coscienza, radicata nel meccanismo
di paura/avidit, abbia gi ferito il corpo eterico del pianeta,
al punto da rendere inevitabile una violenta manifestazione
eruttiva a livello della sua forma fisica, possiamo ancora
fare qualcosa per attenuarne gli effetti cambiando il nostro
livello di coscienza. Come abbiamo visto in precedenza, uno
schema patologico nel corpo eterico di un essere umano pu
essere guarito attraverso mezzi non-fisici (preghiera, reiki,
visualizzazione attiva, imposizione delle mani, Perdono As-
soluto, eccetera). Analogamente, lo schema di sommovimenti
e cambiamenti violenti gi in atto nel corpo eterico della
Terra pu essere dissipato prima che si manifesti a livello fi-
sico. Ecco perch, per quanto possa sembrare inconcepibile,
la vera risposta sta nella preghiera.
// potere della preghiera
Nel corso degli ultimi anni la scienza ha dedicato grande at-
tenzione alla preghiera, e nell'ambito della comunit scientifica
c' un crescente consenso circa la sua concreta efficacia. Pos-
siamo realmente creare una realt diversa attraverso le nostre
preghiere. Ma devo affrettarmi a sottolineare che non si tratta
del genere di preghiera con cui imploriamo Dio chiedendogli
che ci dia questo o quello, o faccia accadere una certa cosa an-
zich un'altra. In sostanza, non quel genere di preghiera con
cui spieghiamo a Dio cosa dovrebbe fare!
Niente di tutto ci: l'essenza della preghiera creativa non ha
niente a che vedere con parole o pensieri. Si tratta, in realt, di
un sentire. La preghiera manifester ci che vogliamo soltanto
quando ci troveremo pienamente in armonia con la sensazione
di possedere gi quel qualcosa, con il sapere che gi qui, o che
170 - Il Perdono Assoluto 14. Come in alto, cosi in basso - 171
realt una illusione, ci che sperimenteremo come "cambia-
menti epocali" su questa Terra sar altrettanto illusorio. Cos
si spiega anche come la situazione possa essere trasformata
all'istante a seguito di un cambiamento della coscienza uma-
na. Il modo in cui sperimentiamo i cambiamenti sulla Terra
dipende dalla nostra percezione di quanto sta accadendo. Se
li interpretiamo come una purificazione della coscienza e una
crisi terapeutica da cui scaturir una trasformazione spiritua-
le, la nostra esperienza sar nettamente diversa da quella che
avremmo vissuto se ci fossimo invece risistemati nel ruolo
della vittima e avessimo ritenuto tale crisi assolutamente reale,
qualcosa da temere, una sorta di punizione divina per la no-
stra assoluta stupidit. La prospettiva del Perdono Assoluto ci
permette di mantenerci concentrati sulla perfezione delle cose
proprio come sono in questo preciso istante, cos da vivere la
relativa esperienza col cuore pieno di pace e gioia.
// dono
Il motto cos in alto, cos in basso significativo anche in
relazione al modo in cui reagiamo sia al cancro nel nostro cor-
po che a quello del pianeta. Intraprendere una guerra contro il
cancro, con medicinali tossici e altre terapie d'urto, non potr
mai rappresentare una vera e propria cura. E lo stesso vale
per qualsiasi soluzione violenta, high-tech o basata su ragioni
politiche che s'intenda applicare per risolvere i problemi della
Terra. L'unica cosa che pu funzionare in entrambi i casi
l'amore. Una volta compreso ci avremo in mano il dono della
guarigione della Terra e del cancro.
Non c' lezione che sia pi importante di questa. Le per-
sone ammalate di cancro sono anime coraggiose che sono
discese sul piano fisico con la missione di dimostrare quanto
Guarire la crisi
Potremmo interpretare i fenomeni a cui stiamo assistendo
oggi - sia a livello planetario che di umanit - come una crisi
terapeutica - una crisi che forse dovr diventare ancora pi pro-
fonda prima che le cose possano cominciare a migliorare. (Una
crisi terapeutica ha luogo quando un organismo attraversa quello
che sembra essere un drammatico peggioramento delle sue con-
dizioni, per esempio con la febbre alta ed eruzioni cutanee, per
poi cominciare una fase di miglioramento. Tale peggioramento
momentaneao delle sue condizioni in realt un processo di
purificazione e smaltimento delle tossine).
Tutto rientra nell'ordine divino
Per quanto le cose possano volgere al peggio, dobbiamo con-
tinuare a credere che tutto sia perfetto cos, e che persino questo
genere di situazioni rientri nel disegno divino. Dopotutto, chi mai
avrebbe potuto ricorrere a un metodo talmente impressionante,
affinch lo Spirito finisca per riflettere amorevolmente la nostra
brama di controllo e la nostra avidit? Chi mai avrebbe potuto aiu-
tarci meglio a percepire il nostro bisogno di creare separazione tra
le persone? Se restiamo aggrappati a questo genere di energie, non
potremmo mai evolvere, e se per potercene finalmente distaccare si
renderanno necessari cataclismi globali, cos sia. Nel corso di tale
processo il pianeta trover la sua guarigione, e noi con esso.
Concentrarsi sulla perfezione
Per porre l'intera faccenda nella giusta prospettiva, dob-
biamo anche tenere a mente che, poich il mondo fisico in
172 - II Perdono Assoluto
14. Come in alto, cos in basso - 173
C.T. - luglio 2003
e unendoci nella preghiera per la pace con il maggior numero di
persone possibile, in tutto il mondo, dedite al Perdono Assoluto
e determinate a farne uno stile di vita permanente.
Post-scriptum: se siete interessati a questo argomento e
intendete partecipare concretamente al cambiamento di pa-
radigma servendovi della tecnologia del Perdono Assoluto
insieme a migliaia di altre persone, vi suggerisco di visitare
il mio sito Internet e di cliccare su 'America's Healing".
Guarire l'anima dell'America potrebbe rappresentare il pri-
mo passo per il risveglio dell'umanit.
sia futile proiettare rabbia e guerra sul corpo e su noi stessi.
La loro missione quella di aiutarci a comprendere che la
risposta a qualsiasi situazione sempre e soltanto l'amore.
Possiamo ringraziarle prestando ascolto con tutto il cuore al
loro messaggio amorevole.
Visioni di gioia, armonia e pace
Forse riusciremo a innalzare la nostra vibrazione quel tanto
che basta per impedire il trauma ed entrare di nostra volont
in amorevole risonanza con ogni forma di vita... O forse no!
Il risultato sar in definitiva lo stesso. Tutte le profezie e le
previsioni in relazione ai cambiamenti sulla Terra parlano di
un importante passo avanti della nostra coscienza dovuto al
processo di auto-purificazione del pianeta, che riequilibrer il
karma che abbiamo creato. Dopo i cambiamenti che avranno
luogo, giungeremo a una percezione della vita straordinaria-
mente armoniosa, pacifica e idilliaca, assolutamente diversa da
quella odierna. un tema comune di moltissime profezie. Come
in tutte le opportunit di guarigione, abbiamo la possibilit di
guarire il dolore della nostra anima ai primi segni di emozioni
represse o rimosse, oppure possiamo aspettare che a risvegliarci
sia un disastro! Indipendentemente dall'entit dei cambiamenti
che avranno luogo sulla Terra e a livello di distruzione implica-
to dal karma planetario, tale trasformazione costituir la crisi
terapeutica definitiva per il pianeta e per tutti i suoi abitanti. E
sicuramente rientrer nel disegno divino.
Se vogliamo innalzare la nostra vibrazione quel tanto che
basta per evitare che le profezie si avverino, dobbiamo asso-
lutamente cominciare a vivere la nostra esistenza sulla base
dell'amore e dell'accettazione compassionevole di noi stessi e
degli altri, perdonandoci per aver fatto violenza a questo pianeta,
Parte Terza
I I presupposti nei dettagli
15
Articoli di fede
I presupposti elencati nel capitolo 2 sono stati illustrati in
modo sintetico per dare ai lettori la base minima necessaria
per la comprensione della teoria del Perdono Assoluto.
venuto il momento di discutere pi approfonditamente tutto
ci che rappresenta le fondamenta del Perdono Assoluto e
che ancora non stato debitamente analizzato. Spero che ci
vi aiuter a entrare meglio in contatto con tali presupposti,
anche quelli che non potete accettare completamente.
Come gi detto, non c' teoria che non si basi su alcuni
presupposti, la cui validit, d'altro canto, non sempre dimo-
strata scientificamente. Ci particolarmente vero per tutte
quelle teorie e presupposti che riguardano la natura della
realt e le questioni spirituali.
interessante notare come scienza e misticismo siano giunti
a un nuovo livello d'intesa circa la natura della realt e le altre
questioni spirituali che in precedenza sembravano al di l della
portata della scienza. Per secoli e secoli i mistici induisti hanno
affermato di possedere una conoscenza diretta di tali verit
universali, che a loro dire sarebbero scaturite da quarant'anni di
meditazioni ininterrotte nelle grotte dell'Himalaya. Di recente,
servendosi di rigorosi metodi scientifici e di strutture teoriche,
gli scienziati sono arrivati ad analoghe verit - o forse sareb-
be meglio dire che sono giunti a presupposti simili. Possiamo
tranquillamente affermare che la fisica quantistica abbia ormai
dimostrato la verit di ci che quei mistici sapevano gi da secoli.
178 - // Perdono Assoluto 15. Articoli di fede -179
L'idea che siamo esseri spirituali che stanno sperimentando
unesistenza umana racchiude un potenziale fenomenale. Rap-
presenta una minaccia diretta all'io, che invece costituito da
un insieme di credenze che ci inducono a pensare di essere
separati da Dio, soggetti alla sua collera in quanto responsabili
del peccato originale della separazione. In verit, nel momento
in cui non siamo pi separati, ma completamente connessi a
Dio, l'io cessa di esistere.
Presupposto: abbiamo un corpo fisico che muore, ma
siamo immortali.
I filosofi hanno discusso per secoli sulla composizione della
cosiddetta "anima". un dibattito che precede persino Platone
e Socrate, ognuno dei quali ha fatto un gran parlare dell'ani-
ma, continuando peraltro, fare a pugni con quel concetto. Il
dibattito continua tuttora, senza che, riguardo le componenti
dell'anima, si sia giunti a un accordo di massima.
Nell'ambito di questa nostra discussione, l'anima viene peral-
tro considerata come la parte di noi che pura coscienza, con-
nessa al vasto oceano di coscienza che forma Tutto-Ci-Che-.
Nel momento in cui ha luogo l'incarnazione, l'anima assume ca-
ratteristiche individuali, prendendo la forma che potrebbe essere
paragonata a una singola goccia di acqua dello stesso oceano, o
a una minuscola goccia della vasta bont universale. Giacch
facciamo parte dell'oceano di Tutto-Ci-Che-, la nostra anima
sempre esistita. L'anima non ha n inizio n fine, esiste ester-
namente sia al tempo sia allo spazio, ed immortale. Nel corso
della nostra incarnazione, l'anima a mantenerci in connessione
con il Mondo della Verit Divina e con Tutto-Ci-Che-E, ed
sempre l'anima la responsabile della nostra evoluzione virtuale.
Quando l'anima s'incarna, si attacca sia a un corpo sia a una
personalit, che insieme costituiscono la persona, o identit. E
davvero eccitante assistere al congiungersi di due metodologie
tanto diverse che giungono infine alle stesse conclusioni. Final-
mente scienza e spiritualit hanno trovato un punto d'incontro, e
gli scienziati si sono trasformati nei mistici dell'epoca moderna!
Eppure, malgrado tutti i progressi che abbiamo compiuto, in
tutta umilt dobbiamo continuare a tenere a mente che questi pre-
supposti, per loro stessa natura, non rappresentano l'intera verit.
Il grande mistero dell'operato dell'universo e dello scopo assoluto
dell'esistenza umana sembra essere tuttora al di l delle possibi-
lit di comprensione dei comuni mortali, e i presupposti a cui ci
affidiamo non sono che semplici approssimazioni di quella che
potrebbe essere la verit. E su tale base che dobbiamo affrontare
quelle che considero le fondamenta del Perdono Assoluto.
Presupposto: contrariamente a quanto affermato dalla mag-
gior parte delle tradizioni religiose occidentali, non siamo
esseri umani che di tanto in tanto hanno qualche esperienza
spirituale. Al contrario, siamo esseri spirituali che stanno spe-
rimentando l'esistenza umana.
Non un semplice gioco di parole! Anzi, si tratta di un
cambiamento radicale del nostro pensiero e della nostra con-
cezione di ci che siamo e di come ci riportiamo a Dio. Invece
di pensare agli umani come esseri precipitati in disgrazia e
separati da Dio, l'asserzione lascia intendere che siamo ancora
assolutamente in connessione con Tutto-Ci-Che-, e che la
vita del corpo fisico soltanto un passaggio temporaneo, as-
sunto allo scopo di imparare e riequilibrare l'energia. Inoltre,
tale presupposto ci fa capire che Dio vive in ognuno di noi,
anzich lass da qualche parte, e sottolinea ulteriormente la
nostra natura duale umana/divina. Ernst Becker,
1
vincitore del
premio Pulitzer, l'ha illustrato vividamente in questi termini:
L'uomo un Dio che si racconta balle.
180 - Il Perdono Assoluto 15. Articoli di fede - 181
menti questa vita fisica in completa solitudine. Le ricerche
sulle vite passate lasciano ipotizzare che le nostre anime
tornino ripetutamente in coordinazione, formando gruppi di
anime destinati a risolvere specifici squilibri karmici.
Nel nostro viaggio verso la pienezza creiamo squilibri
energetici che devono essere risolti. Tali squilibri vengono
generalmente definiti "karma". Per esempio, se ci approfit-
tiamo degli altri e li inganniamo, a un certo punto dovremo
sperimentare l'essere ingannati, cos da equilibrare l'energia.
Non si tratta di una questione morale: non ha nulla a che
vedere con il giusto o lo sbagliato. Come abbiamo gi sottoli-
neato, l'Universo neutrale. Tutto ci accade semplicemente
nel processo di riequilibrio dell'energia, dettato dalla legge di
causa ed effetto che stabilisce che a ogni azione corrisponde
una reazione uguale (si veda il capitolo 9).
Gli individui con cui interagiamo, e tutto ci che insce-
niamo con loro, sono collegati a noi da questo processo di
riequilibrio dell'energia. La nostra anima guarisce e torna alla
totalit ogniqualvolta riequilibriamo le energie karmiche. E
questo il meccanismo con cui l'incarnazione contribuisce alla
guarigione dell'anima.
Tra l'altro, dal momento che nel Mondo della Verit Divina
il tempo non esiste, tutte le nostre incarnazioni hanno luogo
simultaneamente. Nel momento in cui guariamo nel corso di
una certa esistenza, sono guarite contemporaneamente tutte le
altre incarnazioni. Se ci serviamo del Perdono Assoluto in una
certa esistenza, attribuiamo all'anima un valore straordinario,
giacch nel momento stesso in cui il Perdono Assoluto guarisce
l'attuale incarnazione, interviene anche a guarire tutte le altre.
Possiamo quindi immaginare quale sia stato il karma collettivo
riequilibrato da Nelson Mandela, allorch perdon una intera
generazione di bianchi sudafricani per il modo in cui avevano
trattato i neri. Analogamente, possiamo ben immaginare il
ci che creiamo da soli, basandoci sulla nostra concezione di noi
stessi, e che poi offriamo diffusamente al mondo. Ne consegue
che la nostra anima soggetta agli stress dell'esistenza umana e
pu persino ammalarsi. Un gran numero di malattie della nostra
epoca, come per esempio il cancro, ha origine da un profondo
malessere dell'anima. Gli sciamani parlano per l'appunto di
un'anima fratturata e frammentata, le cui parti vengono smarrite
e incastrate in eventi del passato, soprattutto quelli traumatici.
Gran parte del lavoro di guarigione degli sciamani ruota attorno
all'idea del recupero dell'anima.
Se l'anima s'incarni una volta soltanto o se lo faccia ripetuta-
mente, una questione che viene dibattuta da secoli e secoli, e
sono molte le chiese e le tradizioni religiose che non sono ancora
pronte ad accettare tale idea. Peraltro, le religioni orientali hanno
sempre incluso la reincarnazione tra le loro credenze spirituali
fondamentali. Non considero la reincarnazione un presuppo-
sto fondamentale del Perdono Assoluto, e il fatto che vogliate
crederci o meno non ha alcuna influenza sulla sua tecnologia:
l'efficacia del Perdono Assoluto semplicemente una questione
di scelta personale. Se l'idea della reincarnazione vi sembra
oltraggiosa, limitatevi a saltare le prossime due pagine.
Per quanto riguarda la mia posizione personale, non sono
attaccato all'idea della reincarnazione, sebbene sembrino es-
serci prove che la avvalorino, specialmente nel campo degli
abbondanti scritti che riguardano le esperienze di pre-morte.
Tali resoconti si dimostrano talmente simili per contenuti e
qualit che mi sembra impossibile rifiutarli. Sono migliaia le
persone ad aver vissuto lo stesso genere di esperienze e ad aver
manifestato la stessa convinzione circa la realt di ci che hanno
vissuto. Inoltre, anche gli effetti che le esperienze di pre-morte
hanno avuto su queste persone sono pi o meno identici.
Sulla base di queste stesse fonti, sembrerebbe che non solo
la nostra anima s'incarni numerose volte, ma che non speri-
182 - Il Perdono Assoluto
karma collettivo creato con la schiavit e la strage dei Nativi
Americani, che ancora deve essere controbilanciato.
La nostra anima procede sempre in direzione della guarigio-
ne e continua a creare situazioni che ci offrono l'opportunit
di riequilibrare l'energia karmica. Tuttavia, se tale guarigione
non viene ottenuta al livello della Verit Divina, tendiamo a
ricreare lo squilibrio, sia con il risentimento che con il ciclo
della vendetta, nonch con il mantenimento della coscienza di
vittima. Sono queste le energie che continuano a far girare la
ruota del karma all'infinito. Il Perdono Assoluto rappresenta
uno dei metodi migliori per arrestare la produzione del karma,
giacch spezza il suo ciclo.
Detto ci, se il concetto di reincarnazione rappresenta per
voi un problema, non dovete fare altro che ignorarlo. Non fa
alcuna differenza.
Presupposto: sebbene il nostro corpo e i nostri sensi ci
dicano che siamo individui separati, in realt siamo una
unica cosa. Vibriamo tutti quanti individualmente quali
parti di un tutto unico.
Noi non siamo il nostro corpo. E non siamo neppure il
nostro io. Non siamo quel s che viene espresso dalla nostra
personalit o dal ruolo con cui ci manifestiamo nella nostra
vita quotidiana, tutti i giorni. Credere di essere tutto ci non
fa che rafforzare la nostra credenza nella separazione. E pi
ci afferriamo a tale credenza, pi ci impossibile ricordare
ci che siamo realmente: anime individuali create quali parti
di Dio ed esistenti in completa unione con Dio.
Presupposto: quando tutte le nostre anime erano un'uni-
ca cosa con Dio, abbiamo formulato il pensiero che la sepa-
razione da Dio fosse possibile. Siamo rimasti intrappolati
15. Articoli di fede - 183
in quella forma pensiero che si trasformata nell'illusione
o nel sogno che viviamo oggi. Possiamo definirla "sogno"
perch quella separazione in realt non ha mai avuto luo-
go. Pensiamo che sia accaduto, e l'idea che sia accaduto, ha
dato origine al sistema di credenze che chiamiamo "io".
Una volta eravamo completamente immersi in Tutto-Ci-
Che-: Dio. Eravamo senza forma, immutabili, immortali,
e conoscevamo soltanto l'amore. Poi c' stato quel pensiero.
Ci siamo chiesti come sarebbe stato se fossimo discesi nella
realt fisica e avessimo sperimentato le energie opposte che la
contraddistinguono: forma, cambiamento, separazione, paura,
morte, limitatezza e dualit. Ci siamo trastullati per un po' con
quell'idea, continuando a pensare che, anche se avessimo con-
cretamente espresso quell'aspirazione, avremmo pur sempre
potuto fare marcia indietro e annullare l'esperimento in qual-
siasi momento lo avessimo desiderato. Sembrava non esserci
alcun pericolo. E cos abbiamo deciso: abbiamo attenuato la
nostra vibrazione energetica, condensando la nostra energia
in forma fisica. Cos facendo ci siamo dimenticati della nostra
connessione con Dio e anzi abbiamo immaginato di esserci
concretamente separati in modo cos radicale da renderci im-
possibile tornare indietro, all'unit con Tutto-Ci-Che-E.
Quel sogno si trasformato in qualcosa di assolutamente solido
e reale, e a quel punto abbiamo cominciato a sentirci profonda-
mente in colpa per aver commesso un peccato (originale) tanto
grave: aver addirittura abbandonato Dio! Abbiamo cominciato a
temere che Dio scatenasse la sua collera su di noi per punirci. Tale
potente credenza nel peccato, nella colpa e nella paura ha preso
la forma dell'io e si trasformata in una forza di tale intensit da
assumere il controllo della nostra vita, creando nella nostra mente
un mondo dominato dalla paura. Ecco perch il nostro mondo
tuttora dominato dalla paura, anzich dall'amore.
184 - II Perdono Assoluto
15. Artcoli di fede - 185
e significativa sembrerebbe essere il fatto che i nostri genitori
hanno avuto un rapporto sessuale e avviato una catena di eventi
biologici, fino alla gravidanza e alla nostra successiva nascita.
Molti di noi pensano che l'unico modo di assumere il con-
trollo della nostra esistenza e delle relative esperienze consista
nell'imparare il pi possibile sul funzionamento del mondo e
sviluppare quelle qualit che ci permetteranno di controllare
il maggior numero possibile di circostanze apparentemente
casuali che dovremo affrontare. In pratica, siamo indotti a pen-
sare che se riuscissimo a sviluppare al meglio la nostra capacit
di controllo sulle circostanze fisiche della nostra vita, la nostra
esistenza ne trarrebbe grande beneficio.
Vista secondo la prospettiva del Mondo della Verit Di-
vina, la nostra esistenza assume un significato opposto: il
nostro arrivo su questo pianeta ha costituito una scelta con-
sapevole, deliberata e pianificata. Il piano ha incluso anche la
scelta delle persone destinate a farci da genitori.
Inoltre, gli eventi apparentemente caotici e assolutamente
fortuiti di cui abbiamo fatto esperienza, dipendono diret-
tamente dal dispiegarsi del piano divino deciso a priori e
perfettamente adattato alle necessit della nostra crescita spi-
rituale. Pi ci arrendiamo a tale dispiegarsi del piano divino
senza cercare di controllarlo, pi ci sentiamo in pace.
Di primo acchito potrebbe sembrare una approccio fatali-
sta. Ma qui non si tratta di fato o destino.
In realt, il piano divino assai elastico, e ci consente un
alto grado di creativit e flessibilit, sempre in accordo al
principio del libero arbitrio.
Continuiamo a co-creare le circostanze della nostra vita in
collaborazione con lo Spirito, e senza alcuna eccezione ottenia-
mo precisamente ci che vogliamo. La misura in cui resistiamo
(giudichiamo) a ci che ci viene dato determina se sperimente-
remo la vita come dolorosa o giocosa.
Sebbene tendiamo a personificarlo, l'io non una entit di
per se stessa, n rappresenta la nostra personalit. L'io non
altro che un insieme di credenze profondamente radicate, in
virt delle quali siamo totalmente convinti di esserci separati
da Dio. L'estrema potenza esercitata da queste credenze sub-
consce attraverso le dinamiche della colpa, della paura, della
rimozione e della proiezione ci induce a credere che l'io viva
concretamente in ognuno di noi. l'io a tenerci intrappolati
nel Mondo dell'Umanit, addormentati e inconsapevoli, affa-
scinati dal sogno di esserci separati da Dio.
Presupposto: quando abbiamo deciso di sperimentare
l'incarnazione fisica, Dio ci ha concesso un'assoluta li-
bert di scelta, offrendoci di sperimentarla in qualsiasi
modo lo desideriamo e di ritrovare la nostra personale
via del ritorno a Tutto-Ci-Che-.
Il libero arbitrio stato perfettamente onorato, al massimo
livello. Contrariamente a quanto vorrebbe farci credere l'io, Dio
non si affatto infuriato all'idea che volessimo sperimentare
l'esperienza della separazione. Dio ci ha sempre dato qualsiasi
cosa vogliamo, qualsiasi cosa scegliamo, senza giudicarci. Ogni
qualvolta chiediamo aiuto attraverso la preghiera e il Perdono
Assoluto, il nostro appello trova sempre risposta.
Presupposto: la vita non una serie di eventi casuali.
Ha un suo scopo e rappresenta il dispiegarsi di un piano
divino nel quale, in ogni circostanza, ci ritroviamo liberi
di fare delle scelte e prendere delle decisioni.
Se analizziamo le cose secondo la prospettiva del Mondo
dell'Umanit, potremmo pensare di essere giunti su questo
pianeta per una sorta di incidente biologico. L'unica cosa certa
186 - Il Perdono Assoluto 15. Articoli di fede - 187
sulla base di determinati schemi. Gli ologrammi sono immagi-
ni tridimensionali, create da fasci di raggi laser, dall'apparenza
straordinariamente reale. I fisici quantistici hanno ipotizzato che
l'intero universo sia un ologramma e che tutto ci che vi si trova,
compreso ognuno di noi, sia a sua volta un ologramma.
Alcuni campi energetici vibrano a frequenze che ci permettono
di osservarli e misurarli. Gli possiamo quindi attribuire qualit
fisiche come il peso, il volume, la densit e la fluidit. A tali sche-
mi energetici attribuiamo poi certe denominazioni, come legno,
acciaio, cuoio o whisky. Qualsiasi oggetto fisico una semplice
rappresentazione dell'energia che vibra a una frequenza tale da
permetterci di individuarla con i nostri cinque sensi.
Ma una interpretazione che fatichiamo ad accettare concre-
tamente. Abbiamo sviluppato una tale cieca fiducia nei nostri
cinque sensi, e nella loro capacit di individuare il mondo fisico
tutto intorno a noi, che ci risulta assai diffcile immaginare che
il nostro corpo sia fatto di qualcosa di pi di ci che possiamo
percepire e sentire. Eppure, in termini molto tangibili, il mondo
fisico non nient'altro che una illusione creata dai nostri sensi.
Prendiamo per esempio in esame le travi di acciaio che so-
stengono gli edifici. Sembrano assolutamente solide, e i sensi del
tatto e della vista ci ribadiscono proprio che si tratta di materiale
resistente, forte e pesante. Peraltro, sappiamo anche che ognuna
di quelle travi si compone interamente di atomi, e che a sua volta
ogni atomo fatto di un nucleo di protoni e neutroni, attorno al
quale orbitano, a velocit inimmaginabili, uno o pi elettroni.
Per avere un'idea della relazione spaziale tra il nucleo e
l'elettrone, immaginiamo una palla da basket sistemata nel
mezzo di uno stadio da football. E ora immaginiamo che un
oggetto delle dimensioni di una palla da golf si trovi in orbita
e viaggi intorno alla palla da basket a una velocit di varie
migliaia di chilometri l'ora, descrivendo un cerchio del diame-
tro pari a quello dello stadio. Ci ci d approssimativamente
Il vero controllo delle esperienze della nostra vita consi-
ste quindi nell'abbracciarla completamente, con la massima
fiducia nel fatto che otteniamo sempre il massimo sostegno
possibile, e che c' chi si prende continuamente cura di noi,
indipendentemente dalle nostre scelte. Il Perdono Assoluto ci
fa evolvere proprio in tale direzione.
Presupposto: la realt fisica una illusione creata dai no-
stri cinque sensi. La materia non nient'altro che i campi
energetici interconnessi che vibrano a frequenze differenti.
La maggior parte delle persone non riesce facilmente ad ac-
cettare l'idea che la nostra realt fisica sia l'illusione creata dai
sensi. Ken Carey ha scritto un libro
2
nel quale entra nei dettagli
di tale difficolt. Si tratta di un'opera canalizzata in cui le anime
che si esprimono attraverso di lui compiono un'analisi assai
interessante. In pratica, le anime penetrate nel corpo di Carey, e
quindi in grado di sperimentare i suoi sensi, sono assolutamente
stupefatte. Solo allora riescono a capire perch gli esseri umani
ritengano che il mondo fisico sia assolutamente reale. I nostri
sensi costruiscono l'illusione in modo talmente convincente che
persino le anime disincarnate si rendono conto della difficolt
insita nell'andare oltre tale apparenza.
In effetti, ricordare che il mondo fisico semplicemente una
illusione davvero difficile. Tuttavia, stiamo cominciando a pro-
gredire in una direzione che ci permetter di favorire tale ricordo.
Di recente gli scienziati hanno cominciato a parlare del corpo
umano in termini di continuum mente/corpo. Con tale termine
ci si vuole far capire che i nostri corpi sono in realt molto pi che
cellule, molecole e atomi. La scienza dell'energia ci dice che in
realt il nostro corpo formato da condensazioni dense di campi
energetici interconnessi e che, proprio come un ologramma, nel
suo complesso la materia non nient'altro che energia che vibra
188 - // Perdono Assoluto 15. Articoli di fede - 189
cinque corpi sottili vibrano a frequenze prossime a quelle
dell'anima (il Mondo della Verit Divina).
Al di l della carne e delle ossa di cui fatto il nostro corpo,
siamo composti anche di schemi energetici che non possiamo n
vedere n misurare, definiti corpi sottili, o anche campi sottili.
Tali corpi vibrano a frequenze superiori di una ottava o due a
quelle del corpo condensato in materia, e non sono alla portata
dei nostri sensi, n identificabili dalla maggior parte degli stru-
menti tecnologici. Eccone una descrizione dettagliata.
// corpo eterico
Il corpo eterico trasmette il modello energetico del corpo.
Assicura la continuit degli schemi, delle armonie e delle di-
sarmonie in seno al corpo fisico, mentre questo in continuo
rinnovamento. Il nostro corpo non lo stesso rispetto a un
anno fa, giacch nel nostro corpo non c' neppure una cellula
che abbia pi di un anno di et.
Il corpo eterico interagisce con il codice genetico e trasmet-
te la matrice, memoria di ci che siamo, la forma del nostro
naso, l'altezza, i pregiudizi a cui ci atteniamo, le cose che
amiamo mangiare, i nostri punti forti e deboli, gli schemi che
caratterizzano le malattie a cui siamo soggetti, eccetera.
// corpo emotivo
Il corpo emotivo vibra una ottava al di sopra del campo ete-
rico. Viene anche definito corpo astrale e impregna il campo
eterico e i campi energetici del corpo fisico, manifestandosi
nel corpo sotto forma di sensazioni.
l'idea delle differenze di dimensioni tra il nucleo, gli elettroni
e l'immenso spazio vuoto che li distanzia.
Per tale motivo si pu legittimamente affermare che un
atomo sia composto per il 99,99% di semplice spazio vuoto.
Dal momento che la materia si compone interamente di ato-
mi, anche la materia deve essere fatta per il 99,99% di spazio
vuoto. E lo stesso vale per la trave di acciaio di cui abbiamo
parlato sopra, e per il nostro stesso corpo!
Se la trave ci sembra densa e solida c' un motivo: lo stesso
motivo per cui sembrano solide anche le pale di un ventilatore
elettrico acceso. Quando il ventilatore spento, possiamo osser-
vare lo spazio tra le pale e addirittura infilarci una mano. Ma
quando le pale ruotano velocemente, non possiamo pi percepire
gli spazi. Inoltre, se dovessimo mettere una mano tra le pale, ci
sembrerebbe di cozzare contro un muro impenetrabile. Ebbene,
proprio come le pale del ventilatore, qualsiasi oggetto fisico fatto
di un gran numero di elettroni che ruotano cos rapidamente da
avere un'apparenza solida, almeno per i nostri sensi.
Se gli elettroni che compongono le travi di acciaio che
sostengono l'edificio dovessero smettere di ruotare, le travi
scomparirebbero all'istante. E se ci accadesse a tutti gli altri
elettroni che compongono quella struttura, scomparirebbe
l'edificio stesso: non resterebbero n detriti n polvere, un bel
niente! Un osservatore avrebbe l'impressione che l'edificio
sia semplicemente evaporato, scomparso nel nulla.
La materia non che vibrazione, niente di pi, niente di
meno. I nostri sensi sono sintonizzati con tale vibrazione, che
poi la nostra mente converte in materia. So benissimo che
sembra pazzesco, ma cos.
Presupposto: oltre al corpo fisico, abbiamo anche corpi
sottili. Il corpo fisico vibra alla frequenza della materia
(il Mondo dell'Umanit), mentre i due pi elevati tra i
190 - II Perdono Assoluto 15. Articoli di fede - 191
ha cominciato a fare un sogno ricorrente, apparentemente pri-
vo di senso. Dopo qualche ricerca ha scoperto che la persona
da cui aveva ricevuto il fegato aveva fatto quello stesso sogno
per molti anni. A quanto pare, il ricordo di quel sogno si era
radicato nella struttura cellulare del fegato.
// corpo causale o campo intuitivo
A una ottava superiore troviamo il corpo che potremmo
definire anche in termini di anima, o S Superiore, ovvero la
nostra connessione con il Mondo della Verit Divina. Viene
anche chiamato corpo causale, e costituisce il nostro ponte
verso il reame spirituale. Mentre i campi mentali hanno a che
vedere con le idee e le forme pensiero a livello concreto, que-
sto campo si rapporta con esse a livello concettuale, astratto,
iconico e simbolico. In sostanza, riguarda l'essenza, l'intuizio-
ne e la conoscenza diretta. Il corpo causale si estende oltre i
limiti dell'individuo e penetra la mente collettiva - ovvero ci
che Jung definiva inconscio collettivo, la singola mente con
cui siamo tutti connessi e a cui abbiamo tutti accesso.
La teoria dei corpi sottili, e della loro relazione armonica,
non niente di nuovo: racchiusa in molte grandi tradizioni
spirituali di tutto il mondo, specialmente dell'Oriente.
Presupposto: l'energia universale sotto forma di forza vi-
tale e coscienza giunge al nostro corpo attraverso il sistema
dei chakra. I primi tre chakra sono allineati con il Mondo
dell'Umanit, mentre i chakra dal quarto all'ottavo sono pi
strettamente allineati con il Mondo della Verit Divina.
Oltre l'oceano di energia in cui sono contenuti i nostri cor-
pi sottili, che vibrano con frequenze diverse, noi umani pos-
Una emozione costituita da un pensiero collegato a una
sensazione, che di norma d origine a una reazione o rispo-
sta fisica. Quando l'energia fluisce liberamente dal campo
emotivo attraverso il campo eterico e il corpo fisico, tutto
funziona alla meraviglia, in piena armonia.
Ma quando riduciamo la nostra energia emotiva attraverso la
rimozione o la repressione, creiamo blocchi energetici sia nel
campo eterico sia in quello emotivo, e ovviamente anche nel
corpo fisico.
Se il corpo emotivo inquinato da rabbia e risentimento,
il cambiamento percettivo richiesto dal perdono non pu aver
luogo. Occorre prima di tutto purificare qualsiasi energia bloc-
cata nel corpo emotivo.
// corpo mentale
Questo campo governa il nostro sistema intellettuale ed
responsabile della memoria, del pensiero razionale, logico,
eccetera. Ovviamente ci sono scienziati che continuano a cre-
dere che il pensiero e gli altri processi mentali possano essere
spiegati soltanto in termini di biochimica cerebrale. Da parte
mia, voglio solo menzionare che gli scienziati che seguono la
logica della fisica quantistica ritengono che la mente vada oltre
il cervello, persino oltre il corpo. Credono, cio, che il cervello
e la mente interagiscano olograficamente, e che ogni cellula
contenga un modello completo del tutto. Molti ricercatori so-
no convinti che la memoria risieda in forma olografica in un
campo energetico che va al di l del corpo.
Le prove di quanto ho appena affermato continuano a
manifestarsi sotto forma di effetti collaterali della chirurgia
dei trapianti. C' una storia molto nota di una persona che ha
ricevuto un trapianto di fegato. Alcuni mesi dopo l'operazione
192 - Il Perdono Assoluto
15. Articoli di fede - 193
Il primo chakra (radice) trasmette i dati relativi al nostro
legame con la Madre Terra e agli aspetti della fiducia, della
sicurezza e della volont di vivere, a livello fondamentale.
Questo chakra collegato alla coscienza tribale/sociale.
Il secondo chakra (sacrale) trasmette i dati relativi alla crea-
tivit, all'energia sessuale, al denaro e al senso di colpa. Co-
me il primo, anche questo chakra collegato alla coscienza
tribale/sociale.
Il terzo chakra (plesso solare) trasmette i dati relativi al
potere e al controllo, alle relazioni sociali e familiari, al
tradimento e alla rabbia. Anche questo chakra alimentato
dalla coscienza tribale/sociale.
sediamo anche un sistema di centri energetici che si allinea
verticalmente nel nostro corpo. Sono chiamati chakra, che in
sanscrito significa ruota o cerchio di energia, e ci per via
del loro aspetto di vortici di energia in rotazione.
I chakra sono come delle centrali di trasformazione: assu-
mono l'energia della forza vitale (prana, chi o energia eristi-
ca) attingendola dall'Universo, per poi degradarla a frequen-
ze che possono essere utilizzate dai processi biomolecolari
e cellulari del corpo fisico. I chakra rappresentano anche i
punti in cui ognuno dei corpi sottili si collega al corpo fisico,
apportando cos diversi livelli di coscienza al nostro essere.
Attraverso i chakra vengono elaborate le nostre esperienze, i
nostri pensieri, le nostre sensazioni quotidiane, e sono anche
trasmessi i dati relativi alle relazioni a lungo termine nella
nostra storia personale e tribale, gli schemi di pensiero ata-
vici e gli archetipi.
I primi tre chakra sono caratterizzati da livelli di coscienza
che vibrano alle frequenze inferiori della catena esistenziale,
e sono radicati nel Mondo dell'Umanit. Sono questi chakra a
trasmettere l'energia dell'archetipo della vittima. Nel contesto
della coscienza di questi tre primi chakra possibile accedere
soltanto al Perdono Tradizionale. La coscienza che scaturisce
dagli ultimi quattro chakra (dall'ottavo) molto pi facilmente
allineata con il Mondo della Verit Divina, mentre il quar-
to chakra, quello del cuore, funge da tramite tra il Mondo
dell'Umanit e il Mondo della Verit Divina.
Inoltre, ogni chakra associato a una ghiandola endocrina
e trova corrispondenza con le particolari connessioni nervose
della sua stessa zona. Ogni chakra collegato a uno specifico
suono e colore, e nutre una certa parte del corpo.
I chakra fungono altres da centrali di raccolta e di ela-
borazione dei dati associati alle parti del corpo a cui sono
collegati e alle funzioni a cui sono deputati.
194 - II Perdono Assoluto
Il quarto chakra (cuore) trasmette i dati relativi agli affetti,
alle relazioni, all'amore, al nutrimento reciproco e alla com-
passione. il primo chakra a dare energia all'individualit e
all'autodeterminazione, indipendentemente dalla coscienza
sociale di gruppo.
Il quinto chakra (gola) trasmette i dati relativi a tutto ci che
viene espresso o trattenuto in tema di potere personale, volon-
t individuale ed espressione creativa. di carattere stretta-
mente individuale e si contrappone alla coscienza di gruppo.
Il sesto chakra (terzo occhio) trasmette i dati relativi alla cono-
scenza intuitiva, alla chiaroveggenza e alla volont di conosce-
re la verit. Nella fattispecie, per verit s'intende il sapere che
non determinato dalla coscienza di gruppo, ma direttamente
dall'esperienza individuale della coscienza cosmica.
Il settimo chakra (corona) trasmette i dati relativi alla con-
sapevolezza spirituale e alla connessione con la Fonte.
L'ottavo chakra, che posto al di sopra del capo, rappre-
senta il nostro contratto o accordo riguardo l'incarnazione
e contiene la missione in questa vita.
Sebbene la teoria dei chakra abbia un ruolo fondamentale
nelle tradizioni mediche dell'Oriente, la scienza medica oc-
cidentale non la degna della bench minima attenzione. In
generale, in Occidente c' ben poca comprensione della sua
importanza straordinaria per tutto ci che concerne la nostra
salute, il benessere spirituale e la frequenza vibratoria.
In definitiva, i chakra svolgono un ruolo cruciale. Quando que-
sti centri energetici sono squilibrati - come per esempio accade
in caso di turbamento emotivo o trauma - prendono a ruotare in
senso opposto, a operare in modo irregolare e talvolta finiscono
per chiudersi completamente. Rabbia, risentimento e sentirsi feriti
provocano la chiusura del chakra del cuore e di quello della gola;
il senso di colpa e la mancanza di fiducia indeboliscono il chakra
15. Articoli di fede - 195
sacrale, eccetera. Gli effetti di tali squilibri energetici si manife-
stano sotto forma di letargie, malessere generalizzato, scarse pul-
sioni sessuali, incapacit di esprimersi autenticamente e tutta una
serie di sintomi per cui non pu essere trovata una causa medica.
Se i chakra restano a lungo in una condizione di squilibrio, inevi-
tabilmente, prima o poi, ne deriver una malattia a livello fisico.
Come gi sottolineato a proposito dei corpi sottili, le malattie han-
no quasi sempre origine nei campi energetici - che comprendono
i chakra - per poi passare al corpo fisico, manifestandosi infine
come malattia o esaurimento psicofisico.
Fortunatamente riportare i chakra in equilibrio piuttosto
semplice. Ci sono terapisti che sono sufficientemente sensibili
da percepire l'energia di ogni singolo chakra, e che possono poi
servirsi delle tecniche necessarie per ristabilire le condizioni
ottimali. La maggior parte delle medicine energetiche, come
l'agopuntura, l'omeopatia, l'aromaterapia e molte altre ancora,
agiscono direttamente sui chakra restaurandone l'equilibrio.
{Per un'analisi accurata del modo in cui la nostra evolu-
zione possa essere spiegata con riferimento ai chakra, si ve-
da il volume Anatomia dello Spirito: i sette livelli del potere
personale, Mondadori, Milano, 1999).
75*6^ - // Perdono Assoluto
Note
1. E. Becker, // Rifiuto delia Morte, Edizioni Paoline, Roma, 1982.
2. Ken Carey, Trasmissioni stellari: un messaggio per il pianeta terra, Cri-
salide, 1992.
Parte Quarta
Gli Strumenti
del Perdono Assolut
76
Una tecnologia spirituale
Nello scrivere la prima edizione di quest'opera, avevo in
mente due obiettivi. Innanzitutto volevo spiegare il concetto
di Perdono Assoluto nel modo pi semplice possibile, cos da
renderlo accessibile a un grande numero di persone. Secon-
dariamente volevo che fosse assolutamente pratico, di modo
che i lettori potessero servirsene nella loro vita quotidiana.
Ci significava offrire strumenti che fossero non solo effica-
ci, ma di impiego rapido e semplice.
In questa seconda edizione devo confessare che gli stru-
menti offerti in quest'opera si sono dimostrati straordinaria-
mente efficaci, molto pi di quanto osassi pensare. Mi sono
ritrovato a contemplare, meravigliato, il loro straordinario
potere, l'incredibile efficacia con cui hanno aiutato un gran
numero di persone a guarire la loro vita.
Sono inoltre giunto alla conclusione che il modo in cui ope-
rano non diverso dal funzionamento dei rimedi omeopatici.
Con ci intendo dire che questi strumenti operano olo-energe-
ticamente (e cio servendosi dell'energia complessiva).
Dal momento che ogni pi piccola parte dell'universo fa
parte dell'universo olografico, non solo connessa energeti-
camente all'intero, ma lo contiene. Quindi, secondo una pro-
spettiva energetica, non possibile cambiare una parte senza
intervenire sull'intero.
L'omeopatia si serve di questo principio elaborando rime-
di che influiscono sul sistema energetico dell'organismo in
200 - II Perdono Assoluto
16. Una tecnologia spirititale - 201
intelligenza, di disciplina o di abilit. L'unica cosa veramente
indispensabile esprimere la minima quantit richiesta di
disponibilit, di volont. tutto! In questa seconda edizione
del libro ho persino semplificato il foglio di lavoro, di modo
che in alcuni punti basta semplicemente fare una croce su
alcune delle risposte. Funziona anche cos!
Dal momento che il perdono sempre all'insegna del "fai
finta che funzioni finch non funziona davvero", il fatto che
richieda soltanto uno sforzo minimo davvero un colpo di
fortuna. Se per aprirci alla eventualit che tutto sia perfetto
cos com' dovessimo raggiungere un livello di disponibilit/
volont pari al 100%, non cominceremmo mai!
Quella che segue una storia che esemplifica in che modo
la trasformazione possa concretizzarsi all'istante sulla base
di uno solo degli strumenti del Perdono Assoluto. La cosa
pi interessante che nella fattispecie si tratta proprio del pi
rapido e semplice di tutti: i 13 passi del Perdono Assoluto.
Debi e i 13 passi
Debi era una cantante che lavorava nel campo della pub-
blicit, dei jingle radiofonici, eccetera. Era considerata una
delle migliori nel suo campo. Nel 1999 venne a studiare con
me perch voleva diventare coach di Perdono Assoluto.
A un certo punto, nel corso dell'addestramento, volli in-
segnarle come facilitare i 13 passi del Perdono Assoluto. Ci
vogliono soltanto 7 minuti nel corso dei quali si deve rispon-
dere affermativamente a 13 semplicissime domande.
Tutte e 13 le domande sono in rapporto alla propria dispo-
nibilit (l'ingrediente segreto) a cogliere la perfezione di ogni
situazione, che la si comprenda o no. La risposta a ognuna di
queste domande inevitabilmente "s".
modo analogo. Una porzione infinitesimale di un ingrediente
attivo viene dissolta in acqua e quindi diluita varie migliaia
di volte, fino al punto in cui non ne resta pi alcuna traccia
fisica. Resta peraltro l'impronta energetica della sostanza, ed
proprio in tale impronta che racchiuso il potere terapeu-
tico. Quando una persona assume un certo rimedio, il corpo
sottile registra l'impronta e viene stimolato a mettere in moto
l'energia, in qualsiasi modo si renda necessario, per suscitare
una guarigione a ogni livello.
Gli strumenti del Perdono Assoluto funzionano proprio nello
stesso modo. Qualcuno, analizzando un rimedio omeopatico e
trovandovi solo acqua, potrebbe avere grandi difficolt nell'im-
maginare che ci sia comunque un potere terapeutico. Analoga-
mente, leggendo un foglio di lavoro del Perdono Assoluto (tanto
per fare un esempio) si potrebbe dubitare fortemente della sua
capacit di cambiare la vita di chi se ne serve.
Eppure funziona. Ci sono migliaia di persone che si sono ser-
vite di questo foglio di lavoro, o che hanno ascoltato il CD dei 13
passi, o ancora che hanno partecipato al cerchio della cerimonia
del Perdono Assoluto, e successivamente hanno sperimentato il
dispiegarsi di autentici miracoli nella loro vita.
Questi strumenti funzionano perch ognuno di essi non
nient'altro che il sistema di distribuzione dell'ingrediente segre-
to: l'impronta energetica del Perdono Assoluto, vale a dire la
disponibilit ad aprirsi all'idea che non c' nulla da perdonare.
un processo estremamente sottile. Nel Perdono Assoluto,
tecniche come il controllo mentale, il produrre fenomeni a
livello grossolano attraverso le affermazioni, la visualizza-
zione o l'ipnosi hanno ben poca importanza. E non neppure
richiesto un livello elevato di fede o fiducia, n si deve en-
trare in qualche stato alterato di coscienza o di meditazione
profonda. In sostanza si deve soltanto utilizzare un semplice
strumento che richiede il minimo sforzo sia in termini di
202 - II Perdono Assoluto
16. Una tecnologia spirituale - 203
eccitazione. Ecco cos'era successo: aveva appena controllato la
sua segreteria telefonica e c'era un messaggio di quel produttore
che lei aveva aiutato nell'occasione sopra menzionata.
Il messaggio diceva qualcosa del genere: Debi, quella
pubblicit che avevi registrato per il signor X di nuovo ri-
chiesta, e deve essere registrata nuovamente. Peraltro, i diritti
d'autore sono scaduti, quindi questa volta avresti pieno diritto
alla tua parte. Sei interessata?.
Come potrete immaginare, stava saltellando su e gi per
la sua stanza dicendosi: Ehi! Ma questa roba funziona dav-
vero!. Poi Debi mi spieg: Sai, c' qualcosa di pi: quando
abbiamo fatto i 13 passi, ho dato un'occhiata all'orologio sul-
la parete, e non so perch l'ora mi rimasta bene impressa in
mente. Erano le tre e 1 minuto del pomeriggio. Il messaggio
arrivato alle tre e 2 minuti! Vale a dire 1 minuto dopo, ed
erano mesi e mesi che non parlavo con quel tipo!.
Debi era rimasta intrappolata in quel suo ruolo di vittima per
13 anni. Per 13 anni si era sentita usata, imbrogliata, disonorata,
insulta e rifiutata. Cos l'energia era rimasta bloccata fino al mo-
mento in cui era stata invitata a esprimere una minima disponi-
bilit a riconoscere di aver creato quella situazione in virt della
sua stessa percezione. Nel corso dei 13 passi aveva riformulato
la sua interpretazione dei fatti in modo da rispecchiarne la vita
spirituale, e quel campo energetico era crollato. Non avevamo
affatto "lavorato" su quella sua vicenda. Se l'avessimo fatto,
le avremmo soltanto dato pi potere, rinforzandola: c'eravamo
serviti soltanto della tecnologia olo-energetica del Perdono As-
soluto, cos da trasformarne l'energia.
E interessante analizzare cos'altro sarebbe potuto succe-
dere, le eventuali alternative. La maggior parte della gente si
sarebbe trovato d'accordo con Debi e le avrebbe confermato
che con quel suo comportamento egoista quell'uomo l'aveva
tradita, insultata e disonorata. E invece, il fatto stesso che aves-
Chiesi a Debi se avesse qualche circostanza della sua vita su
cui lavorare. Dopo aver riflettuto un istante, mi disse: Certo, c'
qualcosa che mi turba da un bel po'. L'avevo quasi dimenticato.
Circa 13 anni fa stavo lavorando in uno studio di registrazione
quando arriv un tipo che conoscevo abbastanza bene, anche
se non eravamo particolarmente intimi. Chiacchierammo un
po' e alla fine tir fuori ci che aveva realmente in mente. Mi
disse: "Debi, ho questo grande prodotto, che assolutamente
perfetto per la commercializzazione va radio, e ho bisogno che
tu mi faccia la pubblicit. Il problema che ora come ora non
ho i soldi, me lo faresti come favore?".
Alla fine ci lavorai e mi accordai per un compenso di 75
dollari, una somma ridicola rispetto a quanto chiedevo nor-
malmente per un impegno del genere. Gli realizzai quella
pubblicit, e indovina un po', grazie a quel jingle divenne
multi-milionario nel giro di brevissimo tempo.
Qualche tempo dopo lo incontrai per caso, e gli dissi che avreb-
be potuto ripagarmi in qualche modo, giusto in segno di ringrazia-
mento per quello che avevo fatto per lui. La sua risposta fu: "Ma
Debi, io faccio affari, non sono solito regalare soldi in giro!".
Era perfetto! Ovviamente se l'era legata al dito, anche se era-
no passati 13 anni! E ci dopotutto era comprensibile, visto che
in quei 13 anni, ogni volta che accendeva la radio, s'imbatteva
in quella pubblicit! Come potete ben capire, c'erano tutti gli
ingredienti per la tipica vicenda della vittima: tradimento, af-
fronto, manipolazione, rifiuto, ingratitudine e via dicendo.
Passai immediatamente al processo attraverso il quale la
guidai nel corso dei 7 minuti necessari. Poi, come sempre,
passammo ad altro, senza discuterne ulteriormente (ritornar-
ci immediatamente sopra avrebbe distrutto il campo energe-
tico creato nel corso del processo).
Quella sera Debi usc e torn al suo albergo verso le 11 di
sera. Alle 11 e cinque mi chiam in preda a uno stato di grande
204 - II Perdono Assoluto 16. Una tecnologia spirituale - 205
Ma poi, 13 anni dopo, Debi si imbatt in questo sempli-
cissimo, piccolo processo chiamato i 13 passi. E subito dopo
giunse alla verit: l'uomo le stava fornendo una opportunit di
guarigione, e in realt era il suo guaritore. L'energia riprese a
scorrere all'istante, e il denaro flu subito nella sua direzione
(il denaro non nient'altro che energia).
Qualche giorno dopo aver concluso l'addestramento ed essere
tornata a casa, Debi incontr il produttore. Costui si sent in do-
vere di parlarle a tu per tu: Sai Debi, non ti ho mai ringraziato
per quello che hai fatto per me tanti anni fa, all'epoca di quella
tua prima pubblicit. Mi hai concesso una occasione e ha fun-
zionato. Te ne sono davvero grato. Grazie infinite!. Non le offr
una ricompensa economica, ma ormai non aveva pi importan-
za: Debi aveva ottenuto da quell'uomo il riconoscimento che in
precedenza non era stata in grado di accettare. Era finalmente
arrivata alla conclusione del processo di guarigione.
Da quel momento in poi Debi ha preso in mano la situazione,
sfruttando appieno le sue qualit. Fino a quel momento non aveva
approfittato del suo talento e si era dedicata soltanto a un lavoro
anonimo di registrazioni pubblicitarie. Oggi tiene concerti e regi-
stra i suoi CD. Ha persino creato un suo studio di produzione. La
sua credenza, "non sono abbastanza brava", si completamente
dissolta, e Debi finalmente una donna realizzata.
Sono solito raccontare la storia di Debi per convincere il
mio pubblico del potere incredibile di questi strumenti appa-
rentemente semplici e incoraggiarlo a farne uso. Sono quindi
grato a Debi che mi ha permesso di servirmene.
se manifestato quel particolare comportamento era un indizio
che, al di l delle apparenze, stava succedendo qualcos'altro.
Nel momento in cui tutto ci ebbe luogo, l'autostima di Debi
era molto bassa. Sebbene tutti le avessero da sempre ripetuto
che era un'ottima cantante, non era mai riuscita ad accettarlo
realmente. Anzi, aveva continuato a sminuirsi in virt di una
credenza inconscia che la spingeva a ritenersi inadeguata e
indegna di una giusta retribuzione per il suo talento.
Uno dei principi del Perdono Assoluto che se siamo preda di
una credenza limitante, che ci impedisce di tornare all'interezza
o di giungere al nostro vero scopo, il nostro S Superiore trover
il modo di farci prendere coscienza di quella menomazione, di
modo che potremmo guarirla. Ovviamente non pu intervenire
direttamente, perch altrimenti violerebbe il nostro libero arbi-
trio. Ma, attraverso la legge dell'attrazione, pu far intervenire
nella nostra vita qualcuno che agir in modo da interpretare pro-
prio quella credenza, cos da mostrarcela per ci che e offrirci
una opportunit di scegliere di lasciarla andare.
Quell'uomo era entrato in risonanza con le credenze limi-
tanti di Debi, ovvero con la sua convinzione inconscia di non
essere abbastanza brava, meritevole e degna di ricompensa, e
aveva risposto alla sua chiamata. Il S Superiore del produttore
aveva collaborato con il S Superiore di Debi, cos da mettere
in scena quel nodo, farle percepire il dolore che ne derivava,
aprirle gli occhi e permetterle di scegliere ancora una volta.
Lungi dall'essere un mascalzone, in realt quell'uomo era
stato l'angelo di guarigione di Debi: aveva accettato il ruolo
disagevole di approfittatore meschino, pagandone lui stesso
il prezzo, pur di poter intervenire per mostrare a Debi quale
fosse la credenza di cui era prigioniera. Sfortunatamente, nel
corso di quel loro primo incontro, Debi non era riuscita ad ap-
profittare della lezione, e l'aveva semplicemente utilizzata per
ribadire la sua credenza e rinforzare la sua scarsa autostima.
T7
Le cinque fasi
del Perdono Assoluto
Indipendentemente dalla forma assunta dalla tecnologia del
Perdono Assoluto, che potr presentarsi di volta in volta sotto
forma di seminario dei 13 passi, di foglio di lavoro o di ceri-
monia, si tratta pur sempre di un processo che si svolge sulla
base di cinque fasi distinte, che sono:
7. Raccontare la propria storia
In questa prima fase c' qualcuno che si predispone com-
passionevolmente ad ascoltare la nostra storia, onorandola per
quello che , ovvero in quanto verit di quel preciso istante (se
ci stiamo dedicando al foglio di lavoro, il nostro ascoltatore
compassionevole siamo noi!).
Il fatto che ci sia qualcuno che ascolta e testimonia la nostra
storia rappresenta un primo passo vitale. Il primo passo che ci
porta a lasciar andare e abbandonare infine il ruolo di vittima
consiste nell'interpretarlo pienamente. Analogamente, dobbia-
mo cominciare con l'entrare appieno nella nostra storia secon-
do il punto di vista della vittima, evitando, almeno in questa
prima fase, qualsiasi interpretazione spirituale (che interverr
successivamente, nella fase quattro).
Cominciamo semplicemente da ci che siamo (o da ci che
eravamo, nel caso in cui stiamo ritornando al passato per gua-
208 - Il Perdono Assoluto
rire qualcosa), in modo da poter innanzitutto percepire, alme-
no in parte, il dolore che ha causato quel blocco energetico.
2. Entrare in contatto con le emozioni
Si tratta di una tappa fondamentale che molte persone che
si autodefiniscono spirituali vorrebbero tralasciare, giacch
ritengono di non dover sperimentare niente di "negativo". In
realt questa negazione bella e buona, a causa della quale tra-
scuriamo un punto cruciale: il vero potere risiede proprio nella
nostra capacit di entrare profondamente in contatto con tutte
le nostre sensazioni ed emozioni, cos da manifestare un essere
umano completo. La guarigione ha inizio soltanto quando ci
concediamo il permesso di accedere al nostro dolore. Il percor-
so di guarigione fondamentalmente un percorso emozionale.
Peraltro, non deve essere caratterizzato unicamente dal dolore:
sorprendente come, penetrando nei diversi livelli di emozioni e
concedendoci di sperimentare il dolore pi autentico, ce li ritro-
viamo rapidamente trasformati in pace, gioia e gratitudine.
3. Far collassare la storia
In questa fase analizziamo il modo in cui cominciata la
nostra storia e come la nostra interpretazione degli eventi ci
abbia portato a formulare alcune (false) credenze, relative a ci
che pensiamo di noi stessi e al modo in cui abbiamo vissuto
la nostra vita. Quando giungiamo infine a vedere che queste
storie sono per la maggior parte non vere, e servono soltanto
a mantenerci bloccati nell'archetipo della vittima, siamo final-
mente liberi di scegliere, e per l'esattezza possiamo scegliere
di smettere di sperperare la nostra energia vitale. Non appena
decidiamo di recuperare l'energia che avevamo concesso alla
17. Le cinque fasi del Perdono Assoluto - 209
coscienza di vittima, ci re-impossessiamo del nostro potere
personale e quelle storie avvizziscono e muoiono.
Sempre in questa fase possiamo esercitare un alto grado di
compassione per le persone che stiamo perdonando, facendo
perno su una chiara e quanto pi possibile onesta comprensione
della realt della nostra esistenza, sul fatto che siamo tutti sempli-
cemente imperfetti e che stiamo facendo del nostro meglio sulla
base degli strumenti di cui disponiamo. Buona parte di questo
lavoro potrebbe essere definito Perdono Tradizionale, tuttavia
un primo fondamentale passo con cui prendiamo contatto con la
realt delle cose. Dopotutto, buona parte di queste nostre storie di
vittimizzazione vedono la loro genesi nella prima infanzia, quan-
do eravamo soliti immaginare che il mondo ruotasse intorno a
noi e che qualsiasi problema fosse soltanto colpa nostra.
Quindi, in questo contesto, cominciamo a rinunciare a parte
delle ferite che abbiamo registrato grazie alla nostra visione del
mondo infantile, servendoci invece di una prospettiva adulta con
cui testimoniamo l'accaduto; ci confrontiamo con il bambino
interiore offrendogli la nuda verit, ci che o non realmente
accaduto, distinguendola bene dalla nostra interpretazione su ci
che pensiamo sia accaduto. incredibile quante di queste storie
risultino semplicemente ridicole non appena lasciamo che siano
illuminate dalla nostra consapevolezza. Peraltro, il vero valore
di questa fase consiste nel rinunciare al nostro attaccamento alla
storia personale, in modo da poter pi facilmente cominciare la
transizione richiesta dal passo seguente.
4. Rielaborare la storia
A questo punto acconsentiamo a compiere un cambia-
mento di percezione in virt del quale, invece di continuare
a considerare la situazione attuale come una vera e propria
210-11 Perdono Assoluto
tragedia, ci predisponiamo a vedere che si tratta proprio di
ci che volevamo sperimentare, qualcosa di assolutamente
essenziale per la nostra crescita. Talvolta riusciamo a coglie-
re la perfezione subito, quindi impariamo la relativa lezione
all'istante. Ma nella maggior parte dei casi tutta questione
di rinunciare al bisogno di analizzare e capire, e di arrendersi
semplicemente all'idea che in questa situazione contenuto
un dono, che lo comprendiamo o no. nel nostro arrenderci
che impariamo la vera lezione dell'amore e riceviamo il dono.
Si tratta anche di una fase di trasformazione, poich le storie
in cui eravamo la vittima, e che avevano fino a quel punto
alimentato rabbia, amarezza e risentimento, si trasformano in
apprezzamento, gratitudine e accettazione amorevole: perch
ci accada, dobbiamo soltanto aprirci alla percezione della
perfezione divina che caratterizza il nostro vissuto.
5. Integrazione
Dopo aver acconsentito a vedere la perfezione della situa-
zione in cui ci troviamo e aver trasformato le nostre storie in
manifestazioni di gratitudine, necessario integrare tale cam-
biamento a livello cellulare. Ci significa integrarlo nei diversi
corpi, fisico, mentale, emotivo e spirituale, di modo che entri
a far parte integrante del nostro essere. un po' come salvare
il documento che abbiamo appena compilato al computer sul
suo disco rigido. Solo a quel punto diventer permanente.
Ritengo che il lavoro sul respiro, o respirazione-satori, sia
un ottimo modo per integrare il cambiamento, sia che venga
esercitato nel corso del seminario, che subito dopo. una
tecnica che consiste nel coricarsi a terra e respirare consape-
volmente secondo un ritmo circolare, ascoltando musica ad
alto volume (si veda il capitolo 27).
17. Le cinque fasi del Perdono Assoluto - 211
Se ci serviamo del foglio di lavoro, l'integrazione avviene
attraverso la scrittura e la lettura ad alta voce delle dichiarazio-
ni ivi contenute. Nel contesto dei 13 passi, consiste nel compie-
re le affermazioni verbali con cui si percepisce la perfezione.
In seno alla cerimonia del perdono, consiste nel camminare
in cerchio e dire qualcosa di natura affermativa alla persona
che incontriamo, mentre la incrociamo nel suo percorso in
senso opposto. Rituale, cerimonia e naturalmente musica sono
anch'essi impiegati per integrare il cambiamento di percezione
che costituisce il nocciolo del Perdono Assoluto.
Queste cinque fasi non devono necessariamente seguire l'or-
dine appena descritto. Molto spesso le attraversiamo simultane-
amente, in tutto o in parte, oppure andiamo avanti e indietro da
una fase all'altra, secondo un percorso circolare o a spirale.
18
Fai finta che funzioni
finch non funziona davvero
Quello del perdono un percorso che comincia sempre da
una condizione di non-perdono. Per arrivare alla meta possono
volerci anni, o minuti... Comunque sia, adesso sappiamo che
tutto dipende da ci che scegliamo. Nel Perdono Tradizionale
ci vuole molto tempo, ma grazie alla tecnologia del Perdono
Assoluto, e in particolare esprimendo semplicemente la nostra
disponibilit a cogliere la perfezione, pu essere questione di
pochi istanti. Ogni volta che ci dedichiamo al Perdono Asso-
luto, in realt stiamo compiendo un atto di fede, una preghiera,
un'offerta, un'umile richiesta di assistenza divina. Lo facciamo
nei momenti in cui ci sentiamo incapaci di perdonare, e in un
certo senso cominciamo proprio col fare finta che funzioni,
finch non funziona davvero.
Arrendersi
Cosa vuol dire "fare finta che funzioni finch non funziona
davvero"? Significa arrendersi a un processo nel corso del quale
non compiamo nessuno sforzo, n cerchiamo di controllare il
risultato. Come abbiamo visto nella ricerca di Seattle (si veda
il capitolo 13), pi i partecipanti si sforzano di perdonare, pi
trovano difficile lasciar andare ferite e rabbia. Quando invece
smettono di cercare di perdonare e di controllare il processo, a
un certo punto si accorgono che il perdono cosa fatta.
214 - il Perdono Assoluto
Il cambiamento energetico, il passaggio dalla rabbia e dal
senso di colpa al perdono e alla responsabilit, avviene dav-
vero molto pi rapidamente quando ci serviamo del Perdono
Assoluto, perch impiegando gli strumenti che sono descritti
in queste pagine, abbandoniamo la nostra coscienza di vittima.
Come abbiamo visto nel capitolo 13, la coscienza cambia il
tempo. Peraltro, persino quando ci affidiamo al Perdono As-
soluto, ci dedichiamo al processo senza nutrire alcuna aspetta-
tiva circa il momento in cui tale cambiamento di energia avr
luogo, questo ben sapendo che potrebbe accadere all'istante.
Il momento esatto in cui i risultati cominciano a manifestarsi
pu dipendere da cose di cui sappiamo ben poco. Forse, prima
che possiamo realmente percepire un'accettazione incondizio-
nata verso la persona implicata nella nostra storia, e ritrovarci
assolutamente in pace rispetto tutto ci che ci accaduto, ci
vorr un bel po' di tempo. Tanto per fare un esempio, forse
per arrivarci ci vorranno molti fogli di lavoro, ma comunque
sia, non appena compiuta la trasformazione, sar sotto i nostri
occhi, incontrovertibile.
Attenzione! Non necessario che le persone che perdonia-
mo ci piacciano (per molti dei lettori ci sar fonte di sollievo).
N dobbiamo stare in loro compagnia, se la loro personalit
e/o il loro comportamento ci risulta tossico. Il Perdono Asso-
luto un'interazione anima/anima e non richiede altro che una
connessione a livello dell'anima. Quando sperimentiamo un
amore incondizionato per l'anima di queste persone, le incon-
triamo a tale livello, fino a essere una sola cosa.
Cogliere l'opportunit
Ogni volta che qualcuno ci fa arrabbiare dovremmo con-
siderarla un'occasione per perdonare. Se la persona che
18. Fai finta che funzioni finch non funziona davvero - 215
all'origine della nostra irritazione entrata in risonanza con
qualcosa in noi che abbiamo bisogno di guarire, ci sta in real-
t offrendo un dono. Dobbiamo soltanto scegliere di vederla
in questi termini, ovvero cambiare la nostra percezione. Tale
situazione potrebbe anche essere l'ennesima ripetizione di
eventi gi vissuti, circostanze nelle quali qualcuno ci ha gi
provocato un dolore del genere. In tal caso la persona che ci
troviamo di fronte rappresenta tutti quelli che ci hanno gi
arrecato lo stesso male in passato. Perdonandola per ci che
ci sta facendo vivere adesso, perdoniamo tutti gli altri che
si sono comportati analogamente, e perdoniamo anche noi
stessi per ci che potremmo aver proiettato su di loro.
Tutto ci esemplificato dal diagramma 1 di pagina 41, in
cui la storia di Jill rappresentata su una linea temporale che
descrive tutte le opportunit di guarigione del suo dolore origi-
nario che le sono state offerte affinch potesse correggere la sua
percezione errata, che la portava a ritenersi indegna di essere
amata. Quando Jill si infine resa conto della realt profonda
della sua crisi con Jeff e lo ha perdonato (guarito), ha automati-
camente perdonato, ovvero guarite, tutte le precedenti situazioni
problematiche, compresa quella con suo padre, da cui aveva
avuto origine tutto quanto. Non appena illuminata dalla luce del
perdono, la sua storia di vittima collassata all'istante nel suo
complesso, compresa la relazione con il precedente marito.
Ecco perch il Perdono Assoluto non richiede alcuna tera-
pia, o cose del genere. Non solo perdonare nel presente gua-
risce tutte le altre occasioni in cui si manifestato lo stesso
dolore, compresa la sua causa prima, ma non nemmeno
necessario che riconosciamo con precisione quale sia stata la
situazione problematica da cui ha avuto origine tutto quanto.
Ci significa che non dobbiamo metterci a scavare nel passato
per cercare di capire quale sia stato il punto di partenza. Quale
che fosse, guarito, quindi, perch preoccuparsene?
216 - Il Perdono Assoluto
Un cambiamento di percezione
I capitoli seguenti contengono procedure per trasformare l'ener-
gia e offrono l'opportunit di mutare la nostra percezione, cos da
scoprire ci che probabilmente si nasconde dietro al problema
che stiamo sperimentando. Tale cambiamento di percezione rap-
presenta l'essenza del Perdono Assoluto. Tutti questi processi ci
riportano al momento presente, aiutandoci a recuperare l'energia
dal dolore passato e ritraendola dalla nostra ansia per il futuro -
processi entrambi necessari perch il cambiamento possa aver
luogo. Quando dimoriamo nel momento presente, non possiamo
pi provare risentimento, perch il risentimento esiste solo nel
passato. E non possiamo neppure avere paura, perch la paura
soltanto in rapporto con il futuro. cos che ci ritroviamo a poter
cogliere l'occasione del momento presente in una dimensione
fatta di amore, accettazione e Perdono Assoluto.
Perdono Assoluto: strumenti di pronto soccorso
Alcuni degli strumenti inclusi in questa sezione dovrebbero
essere utilizzati nel momento stesso in cui si manifesta una si-
tuazione problematica che richiede il perdono. Tali strumenti ci
scuotono, cos da portarci all'istante alla consapevolezza degli
aspetti contenuti nel problema, prima che ci lasciamo catturare
dalla sua energia e quella drammaticit ci catapulti nella dimen-
sione della vittima. Quando qualcuno ci tocca nel vivo, attivia-
mo quasi automaticamente la modalit difesa/attacco. Peraltro,
se impariamo a servirci di questi strumenti, eviteremo di dover
sperimentare lo stesso ciclo per l'ennesima volta. 14 passi per il
Perdono Assoluto sono proprio uno di questi strumenti di pronto
soccorso: facile ricordarsene e possiamo ripeterceli mentre
stiamo vivendo il nostro dramma personale.
18. Fai finta che funzioni finch non funziona davvero - 217
Gli altri strumenti descritti nei capitoli seguenti dovrebbero
invece essere usati in una condizione di calma e solitudine, do-
po che siamo riusciti a sfogare o manifestare rabbia e frustra-
zione. Il foglio di lavoro del Perdono Assoluto uno di questi
strumenti e funziona a meraviglia! All'inizio servirsi di questi
strumenti davvero un atto di fede. Ma, col passar del tempo,
ne scaturiscono doni incredibili. Far continuamente ricorso a
tali strumenti permette di trovare una pace di cui ignoravamo
l'esistenza, e che non avremmo mai pensato fosse possibile.
19
Toccare il dolore
Entrare in contatto con le nostre sensazioni ed emozioni
costituisce la seconda fase del processo del perdono, e di soli-
to segue il racconto della nostra storia. In tale fase dobbiamo
concederci il permesso di sperimentare e toccare le sensazioni
e le emozioni che derivano da una certa situazione problemati-
ca fino a sentirle pienamente. Se cerchiamo di perdonare sulla
base di un processo puramente mentale, e cio negando la no-
stra rabbia, la nostra tristezza o la nostra depressione (tanto per
fare un esempio delle emozioni pi comuni), non accadr un
bel niente. Ho incontrato molte persone, soprattutto quelle che
si ritengono particolarmente "spirituali", che credono che tali
emozioni debbano essere negate e "consegnate" allo Spirito.
ci che viene definito "bypass spirituale".
Nel 1994 tenni un seminario in Inghilterra. Erano passati 10
anni da quando ero emigrato negli Stati Uniti e avevo comple-
tamente dimenticato fino a che punto gli Inglesi rifiutassero di
entrare in contatto con le loro sensazioni ed emozioni.
Il seminario ebbe luogo in un monastero, da qualche parte
nell'Inghilterra occidentale, e la maggior parte degli iscritti,
come avrei poi scoperto, erano guaritori spirituali. Quando ar-
rivammo al monastero, in giro non c'era anima viva, cosicch
decidemmo di entrare, sistemammo le nostre cose alla meglio
e cominciammo il seminario. Iniziai con lo spiegare che la
vita fondamentalmente un'esperienza emotiva il cui scopo
la nostra crescita spirituale, e che quel seminario era volto
220 - Il Perdono Assoluto 19. Toccare il dolore - 221
dito a pochi centimetri dal volto, gli dissi in termini assoluta-
mente espliciti: Non mi interessano le vesti che porta e cosa
rappresenti la sua tonaca, lei non pu fare irruzione nel mio
seminario e cercare di tirarmi fuori come se fossi uno scola-
retto che le ha mancato di rispetto. Uscir e parler con lei
soltanto quando sar pronto a farlo. In pratica, avr finito a
mezzogiorno in punto. Se avr ancora qualcosa da dirmi, non
dovr fare altro che aspettarmi fuori, nell'atrio, e potremo
parlare. E adesso, per favore, ci lasci lavorare.'.
Poi feci prontamente ritorno ai miei studenti, che erano
rimasti l, a bocca aperta, pallidi come morti (non ci si pu ri-
volgere in quel modo a dei religiosi!). Benel, feci indicandoli
uno a uno, Vorrei sapere come vi sentite ora, in questo pre-
ciso momento, e non ricominciate a raccontarmi stupidaggini
del genere che avete affidato le vostre emozioni alla fiamma
dello spirito e che adesso vi sentite in pace, perch chiaro
che non lo siete. Cosa provate? Siate sinceri!.
Come i lettori potranno ben immaginare, le emozioni dei
partecipanti al seminario erano state ben sollecitate, e comin-
ciammo a discuterne. Grazie all'intervento di quel monaco,
ero riuscito a fare breccia nel muro con cui resistevano alla
pi banale verit: tutti gli esseri umani sperimentano emo-
zioni e sensazioni, e va benissimo cos. Avevo fatto crollare
quella loro falsa spiritualit, che altro non era che un bypass
spirituale di cui avevo dimostrato loro l'esistenza.
A mezzogiorno, conclusa la sessione, raggiunsi l'atrio. Il
monaco era l, in mia attesa. Lo raggiunsi subito e con sua
grande sorpresa e costernazione lo abbracciai: Grazie infi-
nite! Lei oggi stato il mio angelo di guarigione. Ha incar-
nato il mio seminario. Ha salvato il mio lavoro!.
Rimase letteralmente senza parole. Non credo abbia veramente
capito, neppure quando provai a spiegarglielo. Ma ormai si era
calmato, e venne fuori che si era arrabbiato cos tanto perch
ad aiutarci a entrare in contatto con le emozioni che avevamo
sepolto nel nostro inconscio.
Ebbene, dalla reazione dei partecipanti al seminario si sa-
rebbe detto che avessi chiesto loro di danzare nudi attorno al
fuoco, o qualcosa del genere! Ecco quale fu la loro risposta:
Oh, no! Siamo spirituali. Abbiamo trasceso le nostre emo-
zioni. Non prestiamo pi nessuna fede a esse. Se siamo in preda
a un 'emozione, chiediamo semplicemente allo Spirito di portar-
la via e passiamo semplicemente e direttamente alla pace. Non
crediamo in questo genere di lavoro.
Il seminario era cominciato soltanto da un'ora e mi rendevo
conto che si sarebbe rivelato un disastro. Era come cercare di
nuotare nella melassa! Non riuscivo a trovare un varco, e non
c'era modo di indurli a compiere quel lavoro. A ogni minuto
che passava mi sentivo sempre peggio, e in me si rafforzava la
convinzione che quel seminario fosse un assoluto fallimento.
A quel punto intervenne lo Spirito! Un giovane monaco
che portava la tonaca fece irruzione nella stanza chiedendo
chi fosse il responsabile del seminario. Quando gli spiegai
che ero io, mi chiese di uscire assieme a lui. Voleva "parlare"
con me, ma si vedeva chiaramente che stava ribollendo di
rabbia. Era rosso in viso e aveva un atteggiamento altezzoso.
Gli spiegai che stavo conducendo un seminario e che avrei
soddisfatto la sua richiesta non appena finito.
Se ne and estremamente seccato, per tornare alla carica
subito dopo, chiaramente infuriato. Mi punt un dito, poi lo
curv a mo' di uncino, come se volesse tirarmi a s, e infine
strill: Voglio parlarle, subitol.
Quel suo gesto fece scattare qualcosa. Tutta la frustrazione
e la tensione di quelle ore esplosero all'improvviso. Mi voltai
verso quel mio gruppo di studenti e con tono minaccioso dissi:
Adesso guardate bene!. Raggiunsi a grandi passi quel bo-
rioso monaco, sempre pi rosso in viso, e puntandogli il mio
222 - II Perdono Assoluto
19. Toccare il dolore - 223
di tutte le emozioni possibili, e al contrario le reprimiamo, la
nostra anima crea situazioni in cui siamo letteralmente costretti
a sperimentarle. (Non avete mai notato che spesso ci vengono
offerte occasioni di sperimentare emozioni intense subito dopo
aver pregato per la nostra crescita spirituale?)
Ci significa che qualsiasi forma di litigio potrebbe avere
come unico scopo il desiderio della nostra anima di conceder-
ci una occasione per sperimentare un'emozione repressa. Se ci
rendiamo conto che le cose stanno proprio cos, non dobbiamo
fare altro che lasciarci andare all'esperienza di quella emozio-
ne, il che permetter il passaggio dell'energia attraverso di noi,
cos da far sparire all'istante il cosiddetto "problema".
Peraltro, non tutte le problematiche si dissolvono cos facilmen-
te. Quando cerchiamo di risolvere questioni di vecchia data o il
ricordo di quella che ci sembra un'ingiustizia inaccettabile, come
una violenza sessuale o un abuso fisico, ci vuole molto di pi della
semplice esperienza delle emozioni per giungere al punto in cui
proviamo amore incondizionato per l'altro. Percepire pienamente
l'emozione soltanto il primo passo nel processo che ho inizial-
mente definito "fai finta che funzioni finch non funziona", ed
un passo a cui non possiamo rinunciare.
Con ci non intendo peraltro dire che il lavoro sulle emozioni
non possa trarre beneficio dall'introspezione ottenuta attraverso
un cambiamento di percezione, che pu benissimo aver luogo pri-
ma ancora che le emozioni siano sentite ed espresse. senz'altro
possibile. Tuttavia, non possibile il percorso contrario: il cam-
biamento di percezione richiesto nel Perdono Assoluto non potr
aver luogo se per prima cosa non vengono rilasciate le emozioni
sottostanti, quelle che fino a quel punto sono state represse.
Ogni qualvolta proviamo il desiderio di perdonare qualcuno
o qualcosa, inevitabilmente dobbiamo per prima cosa provare
rabbia nei suoi confronti. In realt, la rabbia un'emozione se-
condaria. Sotto la rabbia c' un dolore motivo primario, che pu
non avevo suonato il campanello per fargli sapere che eravamo
arrivati. Era rimasto seduto nella sua stanza aspettando quella
scampanellata, senza pensare che avremmo potuto semplicemen-
te spingere la porta ed entrare. Come ci si pu arrabbiare cos per
una cosa talmente piccola? Non viene forse da pensare che anche
lui avesse nel suo passato qualche storia di abbandono o del gene-
re "non sono abbastanza bravo" che ancora covava?
Quel ritiro di sette giorni si trasform in uno dei migliori se-
minari che io abbia mai portato a termine. Ed ebbe successo per-
ch i partecipanti affrontarono la realt e divennero autentici. Li
guidai attraverso il loro dolore, che in certi casi risaliva a eventi
drammatici del tempo di guerra che non avevano mai condiviso
prima di allora. Quelle persone poterono cos comprendere che
le emozioni custodiscono il potere della guarigione, che non pu
essere invece trovato nelle chiacchiere o nei ragionamenti, n
tantomeno nelle affermazioni o nella meditazione, se quest'ulti-
ma include l'esclusione di ogni nostra emozione.
C' poi un altro mito da sfatare: che ci siano emozioni di due
tipi, positive e negative, e che quelle negative debbano essere
evitate. In verit non esiste nulla del genere. Le emozioni di-
ventano dannose e hanno un effetto negativo su di noi soltanto
quando vengono represse, rimosse o non espresse. Il pensiero
positivo soltanto un'altra forma di negazione.
Noi vogliamo esperienze emozionali
Per noi esseri umani la capacit di sperimentare emozioni un
dono. In effetti, c' chi dice che l'unico motivo per cui abbiamo
scelto questa esperienza umana scaturisce dal fatto che questo
il solo pianeta in cui troviamo la vibrazione dell'energia emo-
tiva, e siamo venuti qui proprio con l'intento di sperimentarla.
Di conseguenza, quando non ci apriamo alla piena esperienza
224 - II Perdono Assoluto 19. Toccare il dolore - 225
II lavoro sulla rabbia fa circolare l'energia
Quello che definiamo lavoro sulla rabbia, in realt non riguar-
da veramente la rabbia. Si tratta semplicemente del rimettere
in circolazione nel corpo l'energia che stata bloccata. Quindi
potrebbe essere pi appropriato definirlo "lavoro di rilascio
dell'energia". Comunque vogliamo chiamarlo, un processo as-
solutamente semplice che pu implicare di urlare affondando la
testa in un cuscino (cos da non allarmare il vicinato), di lasciarsi
andare alle grida in macchina, picchiare i cuscini, tagliar legna
o fare qualche altra attivit fisica esplosiva.
La combinazione di attivit fisica e dell'uso della voce sembra
rappresentare la chiave per un lavoro di rilascio dell'energia vera-
mente efficace. Capita fin troppo spesso che blocchiamo l'energia
delle emozioni al livello della gola, sia che si tratti di rabbia, tri-
stezza, senso di colpa o quant'altro, quindi un'espressione vocale
dovrebbe sempre far parte del processo. Dovremmo dedicarci a
tale lavoro con l'intenzione di percepire l'intensit di quell'ener-
gia nel suo muoversi attraverso il corpo, senza giudicarla; non si
tratta affatto di cercare di sbarazzarcene. Se possiamo veramente
arrenderci alle emozioni, ci sentiremo vivi come non mai e alla
fine scopriremo che quell'energia si dissolta.
Quando la rabbia fa paura
In certi casi l'idea di far emergere la rabbia, soprattutto quando
sotto la rabbia cova il terrore, potrebbe essere troppo spaventosa,
talmente terrificante da non prenderla neppure in considerazione.
Chi ci ha fatto tutte quelle cose terribili potrebbe ancora eser-
citare un forte influsso sul nostro inconscio. In circostanze del
genere non consigliabile effettuare il lavoro sulla rabbia da soli.
Molto meglio rivolgersi a qualcuno che sapr come sostenerci nel
essere l'orgoglio ferito, vergogna, frustazione, tristezza, terrore o
paura. La rabbia rappresenta Yenergia in movimento che si ema-
na dalla repressione di quel dolore: non permettere alla rabbia di
fluire potrebbe essere paragonato a cercare di mettere un tappo
su un vulcano. Un giorno o l'altro esploder!
Nella prima e nella seconda fase del processo del Perdono
Assoluto ci viene chiesto di entrare in contatto non solo con
la rabbia, ma anche con le emozioni sottostanti. Ci significa
sentirle concretamente: non si tratta di parlarne, di analizzar-
le o di dar loro un nome, ma di sperimentarle!
Ama la tua rabbia
Troppo spesso, quando parliamo di lasciar andare la rab-
bia, ovvero rilasciare la rabbia, intendiamo in realt cercare a
ogni costo di sbarazzarcene.
La rabbia che sperimentiamo ci sembra qualcosa di sbagliato,
di sgradito, persino di spaventoso. Non vogliamo toccarla dav-
vero, quindi cerchiamo di parlarne e di elaborarla intellettual-
mente, ma non pu funzionare. Cercare di elaborare un'emozio-
ne attraverso l'espressione verbale semplicemente un altro modo
per resistere alla sua vera esperienza. per questo motivo che la
maggior parte delle terapie basate sulla conversazione non hanno
effetti concreti. Ci a cui resistiamo, persiste. Dal momento che
la rabbia non nient'altro che energia in movimento, resisterle
non fa che bloccarla in noi, finch il vulcano inevitabilmente
erutta. Rilasciare la rabbia significa liberare l'energia bloccata
delle emozioni represse, concedendole di scorrere liberamente
attraverso il corpo sotto forma di sensazione. Fare qualche tipo di
lavoro sulla rabbia ci consente di sperimentare questa emozione
con un preciso scopo e in un contesto in cui continuiamo ad avere
il controllo della situazione.
226 - II Perdono Assoluto
20
Fare posto al miracolo
Il foglio di lavoro del Perdono Assoluto ha letteralmente
cambiato la vita di migliaia di persone. Spiegare come e perch
comporti risultati talmente straordinari non affatto facile; tutto
ci che posso dire che consente una trasformazione energetica.
In pratica, si potrebbe dire che fare il fglio di lavoro costituisca,
di per s, un'esperienza energetica. E un po' la stessa cosa che
accade con i rimedi omeopatici, con l'eccezione che in questo
contesto l'ingrediente segreto la disponibilit a perdonare, an-
che quando riteniamo di non essere pronti. Il foglio di lavoro
semplicemente un modo di esprimere tale disponibilit. A quanto
pare ci permette di rilasciare l'energia bloccata nella situazione
problematica che stiamo affrontando, che di conseguenza sembra
risolversi spontaneamente.
A questo punto i lettori avranno gi compreso che, ogni-
qualvolta qualcuno provoca la nostra collera o suscita emo-
zioni negative, un'opportunit per guarire. In precedenza
ci saremmo lasciati risucchiare dagli aspetti drammatici della
faccenda... Oggi invece possiamo prendere un foglio di lavoro
e cominciare il processo del perdono.
Dovremmo continuare a riempire fogli di lavoro finch
l'energia relativa a quella certa problematica, persona o incon-
veniente, non si completamente dissolta. Potrebbero volerci
giorni, se non mesi, o forse anche un solo foglio di lavoro!
Tutto dipende dagli elementi con cui entriamo in risonanza e
dall'emozione implicata.
momento in cui sperimenteremo sia rabbia che terrore - dovr
trattarsi di qualcuno di cui abbiamo la massima fiducia e che ha
gi acquisito una certa esperienza nell'aiutare le persone ad attra-
versare emozioni talmente intense. Per esempio, potrebbe essere
un'ottima scelta rivolgersi a un counselor o a uno psicoterapeuta.
Raccomando inoltre la respirazione-satori (si veda il capitolo 27)
in compagnia di un praticante esperto. Anche questo un ottimo
metodo per rilasciare un'emozione.
Attenzione alla dipendenza dalla rabbia
opportuno che a questo punto avvisi i lettori circa un ri-
schio assai comune: acquisire dipendenza dalla rabbia, trappola
in cui fin troppo facile cadere. La rabbia si autoalimenta e si
trasforma facilmente in risentimento. Il risentimento consiste
nel provare piacere a ripercorrere all'infinito le vecchie ferite, ri-
visitando sistematicamente il dolore associato per poi dare sfogo
alla rabbia che ne deriva in una delle tante forme possibili. Pu
diventare una dipendenza estremamente forte di per se stessa.
Dovremmo comprendere che la rabbia persistente non ha
alcuno scopo pratico. Di conseguenza, dopo aver permesso
all'energia della rabbia di fluire liberamente sotto forma di
sensazione, dovremmo servircene per creare un esito positivo.
Forse sar opportuno stabilire una linea di demarcazione, o
una qualche condizione, circa le future interazioni con la per-
sona che all'origine della nostra rabbia. Forse sar opportuno
decidere un certo atteggiamento, come la volont di provare
compassione nei suoi confronti o di perdonarla. La rabbia non
si trasforma in dipendenza soltanto quando la utilizziamo come
catalizzatore per un cambiamento positivo, per l'autopotenzia-
mento o per il perdono.
228 - // Perdono Assoluto
FARE SPAZIO AL MIRACOLO
FOGLIO DI LAVORO PER IL PERDONO ASSOLUTO
DATA: FOGLIO DI LAVORO # OGGETTO: (X) CI CHE MI CAUSA TURBAMENTO:
C
2a) FACCI A A FACCI A C O N X:
Sono ar r abbi ato c o n te per ch :
/ I b i A causa di ci che hai tatto (fai) MI SENTO:
f ( Indentifco qui le mie emozioni)
3. Ri c onos c o a mo r e v o l -
mente e accetto l e mi e
e mo z i o n i e n o n l e g i u-
d i c o pi :
4 . Sono r esponsabi l e del
l e mi e e mo z i o n i . Nes s uno
pu (armi pr ov ar e a l c un-
ch . Le mi e e moz i oni s o-
no un ri f l esso di c o me i o per cepi s co i l pr obl e ma .
5. An c h e se non so c o me
o per ch , or a s ono c o -
sci ente che l a mi a a ni ma
mi ha messo i n questa
s i tuaz i one per f ar mi i mpar ar e e cr es cer e.
Disposti) Incerto featfco Non
disposto
Disposi) Incerto Scettico Non
dispi Hb
SPAZIO F'RR ULTERIORI COMMENTI
Dtspnsio Incerto Sal t i l o Non Dtspnsio
disposto
S'b. Sto r a c c og l i e ndo a l c uni i ndi z i ci r ca l a mi a v i ta, c o me i l pr esentar si di s c he mi r i peti ti v i , o al tr e car atter i s ti che c h e
[ i n d i c a n o c h e ho g i a v u to mo l te al tre o ppo r t u n i t de l g ener e i n pa s s a l a ma i n q ue i contes ti n o n l e ho r i c onos c i ute
I c o me tal i , f tr esempio:
V . *
7 Sono pr ont o a r i cono-
scer e la mi a mi ssi one,
"cont r at t o del l ' ani ma", c h e
i ncl ude s per i ment ar e pr o-
bl emat i che del Renere, qua l e c h e sia i l mot i vo.
Disposili Incerto Scettico Non Disposili
disposto
8 . I l m i o d i s a g i o un c h i a r o s e g n o c h e n o n s to d o n a n d o l ' a mor e ne c e s s a r i o n a me stesso/ a n a (X) , g i u d i c a n d o ,
c o l t i v a n d o a s pe tta ti v e , v o l e n d o c h e (X) c a mbi e pe r c e pe n d o (X) t u n ' a l t r o c h e pe r f e tto . (Elenco d seguilo i giudizi,
le aspettative e i comportamenti che indicano come vorrei che (x) cambiasse).
9. Mi r endo ora c onto che
mi ar r abbi o sol o q uando
q ua l c uno ri suona con q uel -
l e par l i del mi o essere che
ho r i pudi ato, neg ato, represso e pr oi ettato sug l i al tr i .
Disposto Incerto Scettico Non Disposto
disposici
SPAZIO PER ULTERIORI COMMENTI
1 0. (X) sta r i f l ettendo c i
che de v o amar e e accetta-
r e i n me stesso/a.
1 1 . (X) sta r i f l et-
tendo l a mi a per cez i one
errata di me stesso/a. Per-
d o n a n d o (X) g uar i s co me
stesso/a e r i f o r mu l o la mi a real t.
Disposto Incerto Scenico Non Disposto
disposto
Disposto Incerto Scettico Non Disposto
disposto
12. Or a capi s co che non
c' nul l a che (X), o c hi un-
q ue al tro, abbi a f atto che
possa essere g i udi cato g i u-
sto o sbag l i ato. Ri nunci o a og ni g i udi z i o.
13. Ri l asci o i l mi o bi s og no
di i ncol par e g l i al tr i e di
metter mi dal l a par te del
g i usto, e V O G L I O cog l i er e
Disposili Incerto Scettico Non Disposili
disposto
Dispi Ma Incerto Scettico Non
disposili
l a per f ez i one di questa s i tuaz i one cosi c om' .
20. Far posto al miracolo - 229
! 4 . Sebbene i o possa n o n s aper e cosa, pe r c h o
c o me , or a c o mpr e n d o c he tu e i o a bbi a mo r i c e v u-
to es attamente c i che a v e v a mo scel to i ncons ci a-
me nte e c he s ti amo r e a l i z z a ndo una danz a di
g uar i g i one r e c i pr oc a .
15. Be ne di c o (X) per essersi
reso d i s po n i bi l e a pr ender e par te al l a mi a g ua r i g i o-
ne, e r e ndo oma g g i o a me stesso/ o per aver v o l u t o
par teci par e al l a sua g uar i g i one.
r
i o . Ri l asci o qual si asi sensazi one di (el encare di s e g u i to ^
con r i f er i mento al r i q uadr o 2b) possa ancor a al berg are ]
nella mi a cosci enz a:
Disposto Incerto Si . ' t i f i , Non
disposto
Disposto Incerto Scettico Non
disposto
SPAZIO PER ULTERIORI
COMMENTI
Dispositi Incerto Scettico Non Dispositi
disposto
17. Appr e z z o l a di s poni bi l i t di (X) a r i s pecchi ar e
l e mi e pe r c e z i oni errate e l o be n e d i c o per av er mi
of f e r to una o ppo r t u n i t di pr ati car e i l Pe r dono
As s ol uto e l ' Auto- Ac c e tta z i one .
^18. F i n a l me n t e c a pi s c o c h e q u a n t o s tav o s pe r i me n t a n d o (l a mi a s tor i a di v i t t i ma ) era i l r i s ul ta to d e l m i o m o d o C^
i n q u a d r a r e (i nter pr etar e) i l pr o bl e ma . O r a s o c h e pos s o c a mbi a r e tal e "r e a l t " s e mpl i c e me n t e r i f o r mu l a n d o l a n
t e r mi n i s pi r i tua l i e a c c e t t a n d o di c o g l i e r n e l a pe r f e z i o n e . Per e s e mpi o . . . (Ecco un te n ta ti v o di r i f o r mu l a z i o n e v ol ta
al Pe r d o n o As s o l u t o - c h e pu s e mpl i c e me n t e c ons i s te r e i n una d i c h i a r a z i o n e g e n e r i c a CON r u i a f f e r mo c h e s o c h e
t u t t o q u a n t o pe r f e tto cos c o m' , o c h e s pe c i f i c a me n t e r i g u a r d o a q u e s t o pr o bl e ma r i e s c o a c a pi r e c h e s i tr atta di
u n d o n o . At t e n z i o n e : n o n s e mpr e po s s i bi l e ) .
19. Pe r d o n o c o mp l e t a me n t e me st esso/ a,
. n i e l l o ' l i ni omisi er mi ionie persona amor ev ol e ge
nerosa e cr eati va. Ri l asci o qual si asi bi s og no di af f er r ar mi
a e moz i oni e i dee correl ate al passato che mi di pi ng ono
c o me i ncapace e l i mi tato/ a. Recuper o l' energia che di -
sperdevo nel passato e ri l asci o og ni barri era si f r appong a
tra me e l ' abbondanz a di cui so di di spor r e i n questo
pr eci so i stante. Sono i o che cr eo l a mi a vi ta e ho di nuo-
vo tutta l' energia necessaria per essere pi enamente me
stesso/a, per amar mi e sostenermi i ncondi z i onatamente,
cosi c o me s ono i n possesso di tutto i l mi o poter e e l a
mio mag ni f i cenz a.
20. Mi ARRENDO, ora, al Potere Superi ore che penso
prenda l a f orma di e ho pi ena f i duci a nel
ri conoscere che questa si tuazi one conti nuer a dispiegarsi
perf ettamente e i n accor do con l a g ui da Di v i na e l e leggi
spi ri tual i . Ri conosco la mi a appartenenza al l ' Uno e mi
sento perf ettamenl e ri connesso con l a m a Foni e. Sono
resti tui to alla mi a vera natura, che AMORE, e ora r i nnov o
l ' amore per (X). Chi udo g l i occhi e speri mento l ' AMORE
che f l ui sce nella mi a vi ta, g odendomi l a g i oi a che deri va
dal l ' espressi one e dal l ' esperi enza del l ' amor e stesso.
2 1 . U n a n o ta pe r t e ( X ) _ Av e n d o c o mpl e t a t o q u e s t o f o g l i o di l a v o r o , i o .
C a r o / a (X) t i pe r d o n o c o mpl e t a me n t e pe r c h h o f i n a l me n t e c o mpr e s o c h e n o n hai f a tto nul l a d i
s bag l i ato, e c h e t u t t o r i entr a n e l l ' o r d i n e D i v i n o . T i r i c o n o s c o , ti a c c e t t o e ti a m o i n c o n d i z i o n a t a me n t e , cos c o m e s ei .
(Nota: ci non significa che ti esonero dalle responsabilit per il tuo comportamento, o che non posso definire una
linea di demarcazione tra me e te: facciamo pur sempre i conti con il Mondo dell'Umanit). ^
22. U n a n o ta pe r me stesso/ a i
R i c o n o s c o l a mi a natur a di essere s pi r i tua l e c h e sta s pe r i me n t a n d o un' es i s tenz a u ma n a , e mi a m o e mi o f f r o t u t t o i l
s os te g no po s s i bi l e i n o g n i a s pe tto de l l a mi a u ma n i t
T r atto da l v o l u me Perdono Assoluto, d i C o l i n T i ppi n g . R i n g r a z i a me n t i : Dr . M i c h a e l Ry ce, Ar n o l d M . Patent
C o py r i g h t C. T i ppi n g 2001. Da n o n uti l i z z a r e i n al tr e pu bbl i c a z i o n i . Qu e s t o f og l i o di l av or o pu s ol ta nto essere
f o t o c o pi a t o e c o n d i v i s o c o n a l tr i . Per ul te r i or i i n f o r ma z i o n i o mo d e l l i or i g i na l i de l f o g l i o di l a v or o, s i v e da w w w .
r a di c a l f or g i v e ne s s . c om
230 - Il Perdono Assoluto 20. Far posto al miracolo - 231
Sar opportuno datare e numerare i fogli di lavoro e poi archi-
viarli, cos da poterli riesaminare di tanto in tanto e valutare la
misura in cui siamo riusciti a produrre un concreto cambiamento
di coscienza. Alternativamente, si potr anche includere nel pro-
cesso una sorta di rituale, nel corso del quale, dopo aver comple-
tato un foglio di lavoro, lo bruceremo (si veda il capitolo 25).
Ringraziamenti particolari
Il foglio di lavoro, nella sua forma attuale, trae spunto da
quello creato alcuni anni fa dal dottor Michael Ryce, un pionie-
re di questo settore che ha dedicato la sua vita a diffondere il
messaggio del perdono in tutto il pianeta. Sono inoltre debitore
verso Arnold M. Patent, che con il suo lavoro stato il primo
a introdurmi a questi principi spirituali, ispirando cos molti
dei punti del foglio di lavoro. Sono profondamente grato per
il contributo che queste due persone hanno apportato alla mia
comprensione e a questo libro.
FARE SPAZIO AL MIRACOLO
FOGLIO DI LAVORO PER IL PERDONO ASSOLUTO
Data: 7 luglio qqi Foglio di lavoro # 3 Oggetto: ( X) Ci che mi causa turbamento: Jef f
Cominciamo con l'identificazione della persona, della pro-
blematica o dell'oggetto che all'origine della nostra soffe-
renza, qui contrassegnato con una "X". In alcune circostanze
potrebbe trattarsi di noi stessi, ma in tal caso, soprattutto per
i principianti, potrebbero nascondersi grosse insidie. Ci do-
vuto al fatto che alla radice di ogni sensazione di separazione
c' il senso di colpa, ragion per cui siamo fin troppo inclini a
cospargerci il capo di cenere non appena se ne presenta l'oc-
casione. Nei miei seminari consiglio sempre di non dedicare
Il foglio di lavoro delle due pagine precedenti pu essere
ingrandito e fotocopiato.
Per completare il foglio di lavoro necessario aver maturato
una comprensione ragionevole dei principi sottostanti al Perdo-
no Assoluto. Le note che seguono consentiranno di ripercorrerli
a mo' di esempio. Le parti concernenti il foglio di lavoro stesso
sono messe in rilievo e completate, a titolo di esempio, come se
Jill avesse fatto il suo foglio di lavoro nel momento in cui stava
rielaborando il suo problema con Jeff, cos come descritto ne
La storia di Jill {Parte prima).
Quando cominciamo a praticare il Perdono Assoluto, nor-
malmente ci precipitiamo sui fogli di lavoro e vogliamo farne
fin troppi, relativamente a un gran numero di persone, cos da
sbrogliare immediatamente i principali nodi del nostro passato.
Tuttavia, una delle migliori caratteristiche del Perdono As-
soluto consiste nel fatto che non dobbiamo metterci a scavare
nel passato per guarirlo. Chiunque sia all'origine del nostro
dolore in questo preciso istante rappresenta TUTTE le altre
persone che ci hanno procurato problemi in passato per un
motivo analogo. Sar quindi opportuno lavorare innanzitutto
con quella persona, anche se pensiamo che non rappresenti
una questione fondamentale: se ci sta creando problemi, de-
ve essere necessariamente qualcosa d'importante. Potrebbe
facilmente condurci al nocciolo della faccenda.
Inoltre, sar forse opportuno cominciare con problematiche di
minore rilievo: qualcosa di semplice, che non comporti un grande
carico emotivo. Sono i piccoli problemi che, se trascurati, si tra-
sformano in grosse grane, ragion per cui sar opportuno mettersi
al lavoro persino sulle situazioni apparentemente pi banali.
Inoltre, molto pi semplice imparare a produrre il neces-
sario cambiamento di percezione in situazioni relativamente
semplici e meno traumatiche. Delle questioni pi grosse po-
tremo occuparcene dopo!
232 - 11 Perdono Assoluto
il foglio di lavoro a se stessi. In definitiva, qualsiasi forma di
perdono rivolta anche a se stessi, ma il modo migliore per
arrivarci , a mio parere, perdonare ed estendere l'amore verso
gli altri. Secondo le leggi universali tale energia ci verr sem-
pre restituita, cosicch scopriremo di essere stati perdonati.
Dovremmo sempre scrivere dell'oggetto o della persona
che all'origine della nostra sofferenza in terza persona.
In altre parole, non facciamo altro che raccontare la nostra
storia come se ci trovassimo di fronte a un confidente che ci
ascolta. E serviamoci dei nomi propri.
1. ta situazione che mi causa disagio, per come la percepisco ora, :
Jef f mi sta abbandonando e sta rivolgendo tutta la sua attenzione e
il suo amore a sua figlia Lorraine - ha preso a ignorarmi comple-
tamente. Mi fa sentire in colpa e mi accusa di essere mentalmente
squilibrata. Mi fa sentire inutile e stupida. Il nostro matrimonio finito,
ed tutta colpa sua. Mi sta costringendo a lasciarlo.
1. In questa parte del foglio di lavoro ci viene chiesto di raccon-
tare quale sia l'origine del nostro disagio. Dovremmo definire
la situazione nei dettagli, senza tralasciare nulla. In particolare,
dovremmo descrivere le esatte sensazioni che proviamo nel pre-
ciso istante in cui scriviamo. Non cerchiamo di lavorarci di fino,
o di sovrapporre un'interpretazione spirituale o psicologica.
Dobbiamo onorare la dimensione in cui ci troviamo ora, anche
se sappiamo bene che si tratta del Mondo dell'Umanit, della
dimensione dell'io e dell'illusione. Sapere che stiamo sperimen-
tando un'illusione, e che abbiamo bisogno di sperimentarla,
costituisce il primo passo per sbarazzarcene.
Potremmo anche aver gi innalzato considerevolmente la nostra
vibrazione e dedicato una certa porzione della nostra vita al Mondo
della Verit Divina; nonostante ci, perdere l'equilibrio estrema-
20. Far posto al miracolo - 233
mente semplice e, come tutta conseguenza, ci ritroviamo sprofon-
dati nella dimensione dell'io, avvinghiati alla condizione di vittima,
con tutto quel che ne segue. un'esperienza di cui gli esseri umani
hanno bisogno: non possiamo essere sempre colmi di gioia e pace,
e cogliere la perfezione in tutte le situazioni, nessuna esclusa.
2 a) FACCI A A FACCI A C ON X: sono arrabbiato con te perch:
Hai distrutto il nostro matrimonio. Mi hai ferita e respinta. Il tuo compor-
tamento orribile e sono determinata a lasciarti perch sei un bastardo!
2 a. Dovremmo sentirci impegnati in un duro faccia a faccia
con la persona o l'oggetto X, e descrivere con precisione di che
cosa lo accusiamo. In questa parte non c' molto spazio, quindi
serviamoci delle parole che meglio descrivono la nostra rabbia
in ogni suo aspetto. Se l'oggetto o il problema in questione non
ha un nome, diamogliene uno, o almeno descriviamolo come
se si trattasse di una persona. Se quella persona morta, parlia-
mole proprio come se si trovasse di fronte a noi. E se vogliamo
entrare pi nei dettagli, scriviamole una lettera (si veda il capi-
tolo 24). In tal modo riusciremo a rivolgerci direttamente alla
persona implicata. Ma teniamo comunque a mente un principio
fondamentale: nella lettera, cos come del foglio di lavoro, non
discutiamo di altre faccende. Per raggiungere l'obiettivo voluto
- ovvero il Perdono Assoluto - dobbiamo essere estremamente
precisi e chiari e rivolgere la nostra attenzione unicamente a ci
che ci fa star male in questo preciso istante.
2 b) A causa di ci che hai fatto (stai facendo) MI S EN TO: (identificate
qui le vostre vere emozioni)
Profondamente ferita, abbandonata, tradita. Mi sento molto sola e
triste. Provo anche una grande rabbia.
234 - Il Perdono Assoluto
20. Far posto al miracolo - 235
3. Riconosco amorevolmente e accetto le mie emozi oni e non le giudico pi .
(Fare una croce sulla casella appropriata).
Disposto Incerto Scettico Non disposto
3. Questa fase particolarmente importante ci permette di ac-
cedere a una certa libert rispetto alla credenza che emozioni
come la rabbia, il desiderio di vendetta, la gelosia, l'invidia e
persino la tristezza siano assolutamente negative e in quanto tali
debbano essere rifiutate. Indipendentemente dalla loro natura,
dobbiamo assolutamente sperimentare tali emozioni per quello
che sono, cos come le percepiamo, giacch sono un'espressione
del nostro vero s. E la nostra anima a chiederci di sperimentarle
pienamente. Dobbiamo riconoscere la loro perfezione e smette-
re di giudicarci per il semplice fatto che sono in noi.
Per integrare e accettare le nostre emozioni possiamo pro-
vare il seguente processo in tre parti:
1. Percepiamo pienamente ci che stiamo sperimentando e
identifichiamo tale emozione come rabbia furiosa, gioia,
tristezza o paura.
2. Abbracciamo ci che sentiamo nel nostro cuore cos com'.
Amiamolo. Accettiamolo. Amiamo qualsiasi nostra sensazione
in quanto parte di noi stessi. Acconsentiamo alla sua perfezione.
Non possiamo accedere alla vibrazione della gioia se prima non
abbiamo accettato le nostre emozioni e ci siamo riappacificati
con esse. Pronunciamo questa affermazione: Chiedo aiuto
affinch io possa provare amore per qualsiasi emozione stia
sperimentando, cos com', e possa abbracciarla nel mio cuore
e accettarla amorevolmente come parte di me.
3. E ora rivolgiamo amore a noi stessi proprio in virt di
tali emozioni, e riconosciamo che le abbiamo scelte cos
2 b. estremamente importante che ci lasciamo andare a
una piena esperienza delle nostre emozioni e sensazioni. Non
cerchiamo di sottoporle a censura o di paralizzarle in qualche
modo. Non dobbiamo dimenticare che siamo discesi in questo
regno fisico per sperimentare le emozioni, tratto essenziale
degli esseri umani. Tutte le emozioni sono perfette, a condizio-
ne che non le reprimiamo. Se le cacciamo a forza in qualche
remoto angolo della nostra coscienza, creano, nei nostri diversi
corpi, blocchi energetici potenzialmente pericolosi.
Dovremmo quindi essere certi che le emozioni identificate
siano proprio quelle che stiamo sperimentando, e non sempli-
cemente pensieri relativi a ci che stiamo sentendo. Ci sentia-
mo infuriati, felici, tristi o spaventati? Se non riusciamo a de-
scriverlo nei dettagli, va benissimo lo stesso. Alcune persone
trovano impossibile differenziare un'emozione dall'altra. Se
proprio il nostro caso, non dobbiamo fare altro che prendere
atto della natura emotiva di ci che sperimentiamo circa un
certo problema.
Se, peraltro, intendiamo giungere a una percezione pi pre-
cisa o intensa delle emozioni che stiamo sperimentando, non
dobbiamo fare altro che prendere una racchetta da tennis, o
una mazza da baseball, e darle libero sfogo su dei cuscini o
guanciali. Dovremmo servirci di qualcosa che, nel momento
dell'urto con il cuscino, generi un rumore. Se sperimentare la
rabbia ci spaventa, possiamo chiedere a qualcuno di esserci
vicino mentre facciamo l'esercizio. Quella persona dovrebbe
incoraggiarci e sostenerci, aiutandoci a sperimentare la no-
stra rabbia (o qualsiasi altra emozione) e facendoci sentire as-
solutamente al sicuro. Anche affondare la testa in un cuscino
e urlare a pi non posso contribuisce a rilasciare le emozioni.
Come gi sottolineato molte volte, pi acconsentiamo a spe-
rimentare pienamente le ferite, la tristezza o la paura che
alla base della nostra rabbia, meglio .
236 - II Perdono Assoluto
da poterle sperimentare quale strumento per rivolgere le
nostre energie alla guarigione.
4. Sono il solo responsabile delle mie emozi oni . Nessun altro pu farmi provare
alcunch. Le mie emozi oni sono un riflesso di come io percepisco il problema.
Disposto Incerto Scettico Non disposto
4. Con questa affermazione ci ricordiamo che nessuno pu
costringerci a sperimentare alcunch: le nostre emozioni sono
soltanto nostre. Non appena le sperimentiamo, le riconoscia-
mo, le accettiamo e le amiamo incondizionatamente qual parti
di noi, acquisiamo la piena padronanza di lasciarle andare o
di aggrapparci a esse. Tale comprensione ci conferisce parti-
colare potere giacch ci consente di capire che i problemi non
sono l fuori, ma qui dentro, in noi. Grazie a tale intuizione
compiamo il nostro primo passo avanti, allontanandoci dalla
vibrazione dell'archetipo della vittima. Quando pensiamo che
siano gli altri, o persino le situazioni in cui ci troviamo, a ren-
derci folli di rabbia, felici, tristi o spaventati, ci consegniamo
nelle loro mani, rinunciando a tutto il nostro potere.
5. Sebbene non sappia come o perch, ora sono cosciente che la mia anima mi
ha messo in questa situazione di modo che io possa imparare e crescere.
Disposto Incerto Scettico Non disposto
5. probabilmente questa la pi importante di tutte le af-
fermazioni del foglio di lavoro. Rinforza la concezione che
pensieri, emozioni e credenze sono all'origine delle nostre
esperienze e, che come se ci non bastasse, comandiamo la
nostra realt in modo che sostenga la nostra crescita spirituale.
Quando ci apriamo a tale verit, i problemi scompaiono quasi
20. Far posto al miracolo - 237
sempre. E ci dovuto al fatto che in realt non ci sono pro-
blemi, ma solo percezioni errate.
Con questa affermazione ci predisponiamo ad accettare
anche che il problema che stiamo affrontando attualmente, e
su cui stiamo lavorando con il foglio di lavoro, possa avere un
suo scopo; rinunciamo, peraltro, al bisogno di venire a capo
di tutti i come e perch.
a tale proposito che le persone con maggiore inclinazio-
ne intellettuale si ritrovano ad affrontare le pi grandi diffi-
colt. Prima di credere in qualcosa, vogliono delle "prove".
Di conseguenza, affinch possano accettare che il problema
costituisca una opportunit di guarigione, devono prima sa-
pere esattamente "perch".
Cos facendo, per, ci si caccia in un vicolo cieco, poich chie-
dere i come e i perch delle situazioni che stiamo vivendo un po'
come chiedere di conoscere la mente di Dio. Nella fase di crescita
spirituale in cui ci troviamo, non possiamo pretendere di arrivare
a qualcosa del genere. Dobbiamo quindi rinunciare al nostro bi-
sogno di sapere perch (che comunque una tipica domanda da
vittima), e arrenderci all'idea che Dio non fa errori e che quindi
tutto quanto rientra perfettamente nell'ordine divino.
L'importanza di questa fase sta nel suo potenziale di aiutarci
a penetrare in una dimensione diversa da quella della vittima,
cos da intuire che la persona, l'oggetto o la problematica con
cui ci troviamo in difficolt riflette precisamente quella parte
di noi che abbiamo rifiutato e che implora di essere accettata.
Significa riconoscere che l'essenza divina interiore, la parte di
noi che dispone della conoscenza profonda, la nostra anima, o
comunque si voglia chiamarla, ha predisposto le cose di modo
che potessimo imparare, crescere e guarire le nostre percezione
errate o le nostre false credenze.
In questa fase realizziamo anche un autopotenziamento,
giacch non appena intuito che siamo i creatori dei nostri stes-
238 - II Perdono Assoluto
si problemi, acquisiamo il potere di cambiare le cose. Possia-
mo scegliere di continuare a percepirci come una vittima delle
circostanze oppure possiamo vedere tali circostanze come una
preziosa opportunit di imparare, crescere e trasformare la
nostra esistenza a nostro piacimento.
Dobbiamo assolutamente evitare di giudicarci per aver
creato una certa situazione problematica. E opportuno invece
che rammentiamo che stata la nostra parte Divina a crearla:
giudicare la parte Divina del nostro essere equivale a giudicare
Dio. Non dobbiamo fare altro che riconoscere la nostra natura
meravigliosa, divina e creativa, nonch il nostro potenziale di
predisporre le lezioni di cui abbiamo bisogno sul nostro sentiero
spirituale, lezioni grazie alle quali potremo finalmente tornare a
casa. Non appena riusciamo ad avanzare in tal senso, possiamo
finalmente arrenderci alla nostra stessa essenza Divina e avere
fiducia in essa, cosicch possa portare a termine il suo scopo.
6. Sto raccogl i endo alcuni i ndi zi circa la mia vita, come il presentarsi
di schemi ripetitivi e altre coi nci denze che ho gi avuto molte altre op-
portunit del genere in passato ma "coi nci denze" che indicano non le ho
riconosciute come tali. Per esempio:
6. In questa fase riconosciamo che, in quanto esseri umani,
siamo naturalmente curiosi e abbiamo un bisogno insaziabi-
le di sapere perch le cose vanno proprio in un certo modo.
Quindi, dopo aver detto che dobbiamo rinunciare al bisogno
di conoscere, ci concediamo comunque una opportunit di di-
vertirci un po' con alcuni dei pi ovvi indizi disseminati nella
nostra vita, che ci dimostreranno che i problemi che abbiamo
sperimentato erano assolutamente perfetti, anche se difficile
spiegare esattamente perch. Dal momento che non attribuia-
mo particolare importanza a queste "prove", e che comunque
sia abbracciamo la nostra vita cos com', tale indagine non ci
20. Far posto al miracolo - 239
arrecher alcun danno anzi, ne potr derivare qualche profon-
da intuizione. Non dobbiamo comunque dimenticare che forse
non troveremo nulla di cos evidente da poter essere definito
"prova". Se non ci imbattiamo in nulla del genere, nessun pro-
blema: limitiamoci a lasciare vuoto questo riquadro e passia-
mo al punto successivo del foglio di lavoro. Ci NON significa
che questa affermazione non sia comunque valida.
Ecco in quale genere di indizi potremmo imbatterci.
1. Schemi ripetitivi: si tratta di uno degli indizi pi ovvi. Per
esempio, uno degli esempi pi lampanti continuare a spo-
sare lo stesso genere di persona. Un altro scegliersi partner
che sono l'esatta copia di nostro padre o di nostra madre.
Anche il ripetersi all'infinito di determinati eventi costituisce
un segnale nitido. Il fatto che gli altri continuino a farci lo
stesso genere di cose, come per esempio abbandonarci o non
darci retta, costituisce un altro indizio che in quello specifico
settore della nostra esistenza c' qualcosa da guarire.
2. Schemi numerici: non solo finiamo per ritrovarci immanca-
bilmente nelle medesime situazioni, ma lo facciamo anche con
particolari sequenze numeriche o matematiche. Per esempio,
ci ritroviamo a perdere il lavoro ogni due anni, a rompere una
relazione importante ogni nove, ad ammalarci alla stessa et
in cui si ammalarono i nostri genitori, a capitare sullo stesso
numero in qualsiasi cosa facciamo, e via dicendo. Costruire
un diagramma simile a quello della sequenza temporale di Jill
(si veda pagia 41) ci aiuter a riconoscere questi schemi: sar
sufficiente annotare con cura le date ed esaminare gli intervalli
di tempo che intercorrono tra eventi analoghi. Ne potrebbe
derivare un ulteriore strumento per comprendere 0 significato
temporale di ci che ci sta accadendo.
3. Gli indizi dettati dal corpo: anche il nostro corpo ci offre
continuamente indizi di ogni tipo. Se ci ritroviamo ad avere
240 - II Perdono Assoluto
20. Far posto al miracolo - 241
anima ha creato questo problema affinch io potessi impa-
rare e crescere.
7. Sono pronto a riconoscere e accettare la mia missione, o "contratto dell'anima",
che include sperimentare problematiche del genere - quale che sia il moti vo.
Disposto Incerto Scettico Non disposto
7. Con quest'affermazione intendiamo semplicemente ricor-
darci di uno dei presupposti fondamentali del Perdono Assoluto:
abbiamo voluto quest'esperienza per compiere una particolare
missione, oppure abbiamo stretto un particolare accordo con lo
Spirito, accettando di fare certe cose, di essere in un certo modo
o di trasformare certe energie. Quale che sia (o che sia stata)
la nostra missione, dobbiamo semplicemente riconoscere che
tutte le relative esperienze fanno parte integrante del ruolo che
siamo chiamati a svolgere. La storia della principessa Diana ne
un grandissimo esempio. Sar opportuno notare che in virt
dell'ultima parte di questa affermazione non necessario che
conosciamo quale sia la missione che ci siamo preposti.
8. Il mi o disagio un chiaro segno che non sto donando l'amore ne-
cessario n a me stesso/a n a ( X) , gi udi cando, col ti vando aspettative,
vol endo che (X) cambi e percependo (X) tutt'altro che perfetto. (Elenco
di seguito i giudizi, le aspettative e i comportamenti che indicano come
vorrei che [xl cambiasse).
Mi rendo conto che mi sono comportata in modo da mettere Jef f
dalla parte del torto, e da attribuirgli ogni responsabilit per il mio
disagio - mentre in realt ne sono stata responsabile fin dall'inizio. Ho
continuato a giudicarlo e a considerarlo responsabile della mia feli-
cit, chiedendogli di essere diverso da quel che era. Semplicemente
non stavo riconoscendo la verit: Jef f mi ha sempre amata.
problemi su un certo lato del corpo, o in zone correlate a
certi chakra e alle problematiche relative alle loro energie,
dobbiamo senz'altro prenderne nota. I libri di Caroline
Myss, Louise Hay e altri ancora potranno aiutarci a trovare
il significato nascosto di ci che accade al nostro corpo e
quale sia il suo messaggio di guarigione. Per esempio, nel
mio lavoro con i pazienti di cancro, la malattia si sempre
rivelata essere un amorevole invito a cambiare o ad accet-
tare di percepire e guarire il dolore emotivo represso.
4. Coincidenze e altre stranezze: anche questo un campo estre-
mamente ricco di indizi. Ogni volta che ci imbattiamo in qualcosa
che ci colpisce per la sua bizzarria o inconsuetudine, che si rivela
essere del tutto diverso da ci che ci attendevamo o in qualche
modo assai improbabile, dovremmo aprire bene gli occhi, per-
ch facilmente significa qualcosa. Per esempio, nella storia di
Jill c'erano molte di queste stranezze: le ragazze che avevano
ottenuto l'amore che Jill si sentiva negato si chiamavano tutte e
due Lorraine, nome assai poco comune in Inghilterra; erano en-
trambe bionde, con gli occhi blu e primogenite di tre figli. Anche
il comportamento di Jeff era assolutamente fuori dal comune:
lungi dall'essere un uomo crudele e insensibile, Jeff era sempre
stato molto sensibile, incredibilmente gentile e premuroso. Non
riuscivo neppure a immaginare che un uomo del genere potesse
manifestare qualche crudelt. Quel suo comportamento verso Jill
era sicuramente la componente pi bizzarra di tutta la storia.
Forse, in passato, abbiamo pensato che fossero circostanze
comunque casuali, semplici coincidenze. Ora ci disponiamo
invece a riconoscerle quali segnali dello Spirito, che mani-
festa tali forme di sincronia per il nostro pi grande bene.
Si tratta di sincronicit completamente integrate nella nostra
storia e, una volta che ne riconosciamo la natura, acquisiamo
la libert di cogliere la verit di quest'affermazione: La mia
242 - Il Perdono Assoluto
20. Far posto al miracolo - 243
critiche? Alla fine, con nostra grande sorpresa, scopriremo
che tutti i nostri desideri benintenzionati, la nostra motiva-
zione a cambiare l'altro "per il suo stesso bene" altro non era
che una forma di giudizio.
A dire il vero, proprio il nostro giudizio a creare la sua
resistenza al cambiamento. Non appena smettiamo di giudi-
care l'altro, con ogni probabilit constateremo un suo cam-
biamento. Ironico, non vero?
9. Mi rendo infine conto che mi arrabbio solo quando qualcuno risuona con quelle
parti del mio essere che ho ripudiato, negato, represso e proiettato sugli altri.
Disposto Incerto Scettico Non disposto
10. (X) sta riflettendo ci che devo amare e accettare in me
stesso/a.
Disposto Incerto Scettico Non disposto
9 e 10. Con queste affermazioni riconosciamo che quando ce
l'abbiamo con qualcuno, quella persona sta immancabilmen-
te mostrandoci, come in uno specchio, le parti di noi che pi
disprezziamo e che abbiamo voluto proiettarle addosso.
Apriamoci quel tanto che basta, accettiamo che quella per-
sona ci sta soltanto offrendo una opportunit di accogliere e
amare una parte di noi che finora abbiamo sempre rifiutato, e
che quindi, in tal senso, costui o costei rappresenta un angelo
di guarigione e la sua missione sar compiuta.
Come gi detto precedentemente, non necessario che
quella persona ci piaccia: dobbiamo semplicemente ricono-
scerle che ci fa da specchio, ringraziare la sua anima attraverso
il nostro foglio di lavoro e andare oltre.
8. Quando ci sentiamo in qualche modo disconnessi da
qualcuno, non possiamo amarlo. Quando giudichiamo una
persona (o noi stessi) dandole la colpa della nostra sofferen-
za, le neghiamo l'amore. E continuiamo a negarglielo anche
quando la consideriamo nel giusto, perch il nostro amore
condizionato dal fatto che quel suo essere integra e corretta
sia il prerequisito irrinunciabile del nostro amore.
Qualsiasi tentativo di cambiare gli altri interrompe il flus-
so dell'amore perch, nel momento stesso in cui vogliamo
che cambino, li stiamo giudicando, stiamo dicendo loro che
cos non va bene e che devono trasformarsi in qualcos'altro.
Inoltre, se dovessimo spingerli a cambiare, potremmo persi-
no danneggiarli perch, per quanto possiamo essere animati
dalle migliori intenzioni, ci potrebbe interferire con la loro
lezione, missione e progresso spirituale.
una faccenda un po' pi complessa di quel che siamo
soliti pensare. Per esempio, se inviamo energia di guarigio-
ne a qualcuno senza che ci sia stato chiesto, per il semplice
fatto che malato, in pratica stiamo emettendo un giudizio:
cos non va bene, costui o costei non dovrebbe essere ma-
lato. Ma chi siamo per poter decidere una cosa del genere?
Ammalarsi potrebbe essere proprio l'esperienza di cui il sog-
getto in questione ha bisogno per la sua crescita spirituale.
Naturalmente, se chiede di guarire, la faccenda si trasforma
completamente e faremo del nostro meglio per aiutarlo in tal
senso. Nondimeno, meglio continuare a pensare che la sua
condizione rifletta la perfezione.
Ecco perch in questo riquadro dovremmo prender nota di
tutti i modi in cui abbiamo esercitato pressioni perch vole-
vamo che la persona che stiamo perdonando si trasformasse.
Quali sono le forme di giudizio pi sottili che manifestano la
nostra incapacit di accettare l'altro cos com'? Quale com-
portamento abbiamo esibito cos da mostrare tutte le nostre
244 - II Perdono Assoluto
Non nemmeno necessario che cerchiamo di capire qua-
li siano le parti del nostro essere che troviamo rispecchiate
nell'altro. Di solito fin troppo complicato per le nostre pos-
sibilit. E sufficiente cos, senza approfondire l'analisi, che
potrebbe trasformarsi in un gorgo in cui ci perdiamo nuova-
mente. Funzioner perfettamente senza alcuna elaborazione.
11. (X) sta riflettendo la mia percezi one errata di me
stesso/a. Perdonando (X) guarisco me stesso/a e ri formul o la mia realt.
Disposto Incerto Scettico Non disposto
11. Con quest'affermazione ci ricordiamo che proprio attra-
verso le nostre storie, sempre piene di percezioni errate, che
creiamo la nostra realt e la nostra vita. Ci finir sempre per
attrarre nella nostra esistenza persone che rispecchiano le nostre
percezioni errate e ci offrono opportunit di guarire, correggere
l'errore e proseguire in direzione della verit.
12. Ora capi sco che non c' nulla che ( X) , o chi unque altro, abbia fatto che
possa essere giudicato giusto o sbagliato. Ri nunci o a ogni gi udi zi o.
Disposto Incerto Scettico Non disposto
12. A questo punto ci distacchiamo completamente da ci che
ci stato insegnato fin da piccoli, cos che potessimo distinguere
tra giusto e sbagliato, buono e cattivo. Dopotutto, il mondo intero
viene diviso in due sulla base di queste categorie. Certo, siamo
ben consapevoli che il Mondo dell'Umanit semplicemente una
illusione, ma comunque sia, nelle nostre esperienze umane, nel
nostro quotidiano, siamo obbligati a tener conto di tutto ci.
Dove ci porta quest'affermazione? Qui stiamo sempli-
cemente riconoscendo che quando analizziamo le cose dal
20. Far posto al miracolo - 245
punto di vista pi vasto della spiritualit, ossia secondo
la prospettiva del Mondo della Verit Divina, non c'
niente di giusto o sbagliato, buono o cattivo. Grazie a tale
prospettiva possiamo trascendere le informazioni che ci
giungono dai sensi e dalla mente, e cogliere in ogni cosa
un significato e uno scopo divini. Non appena riusciamo a
percepire questa nuova dimensione, sappiamo che non c'
niente di giusto o sbagliato e che la realt semplicemente
cos com' .
13. Rilascio il mi o bisogno di incolpare gli altri e di mettermi dalla parte del
giusto, e V O C t I O cogl i ere l a perfezi one di questa situazione cos com' .
Disposto Incerto Scettico Non disposto
13. In questo passo del foglio di lavoro affrontiamo la perfezio-
ne della situazione problematica e mettiamo alla prova la nostra
disponibilit ad accettarla per ci che . Sebbene non potr mai
essere facile vedere la perfezione o la bont di eventi come
una violenza su un bambino, possiamo comunque dichiararci
disposti a riconoscere la perfezione della situazione che stiamo
vivendo, disposti a rinunciare a ogni giudizio e disposti ad
abbandonare il nostro bisogno di essere nel giusto. E sempre
difficile riconoscere che quelli che normalmente definiamo co-
me vittima e oppressore hanno entrambi contribuito, in qualche
modo, a creare quel dramma per imparare una lezione a livello
dell'anima, e che la loro missione era trasformare la situazione
in modo da portare beneficio a tutte le persone colpite da vio-
lenze del genere, ma possiamo comunque manifestare la nostra
buona volont a coltivare una percezione di questo tipo.
Ovviamente, se siamo coinvolti personalmente nella situa-
zione, ci sar difficile coglierne la perfezione, ma riconoscere
la perfezione non sempre significa comprenderla. Non possia-
246 - Il Perdono Assoluto
Disposto Incerto Scettico Non disposto
14. Anche quest'affermazione ribadisce che possiamo acquisi-
re un'istantanea consapevolezza delle nostre credenze inconsce
semplicemente osservando ci che si manifesta al livello della
nostra esistenza. Ci che otteniamo in un certo particolare
momento esattamente ci che volevamo. A livello dell'anima
20. Far posto al miracolo - 247
abbiamo scelto problematiche ed esperienze, e le nostre scelte
non sono sbagliate. Ci vale per tutte le parti implicate nella
faccenda. Sar opportuno ricordarlo ancora una volta: non ci
sono vittime e malfattori, ma soltanto anime che interpretano
il loro ruolo. Ogni persona ricava da un certo problema proprio
ci che intendeva ottenere: tutti i partecipanti eseguono sem-
plicemente una danza di guarigione.
15. Benedico (X) per essersi reso disponibile a prendere parte alla mia
guarigione, e rendo omaggi o a me stesso/o per aver voluto partecipare alla sua
guarigione.
Disposto Incerto Scettico Non disposto
15. assolutamente opportuno che benediciamo la persona
o la situazione (X) per aver contribuito alla creazione della pro-
blematica in cui ci troviamo e su cui costruiamo la nostra vita. La
persona o la situazione (X) merita la nostra gratitudine e le nostre
benedizioni, giacch partecipando alla creazione del problema,
e alle intuizioni che ne derivano, ci offre un'occasione di rico-
noscere le nostre credenze, capacit grazie alla quale riusciamo
infine a lasciarle andare. Cos facendo possiamo immediatamente
compiere un'altra scelta, riformulare le nostre credenze e ci che
vogliamo creare nella nostra vita. La persona (X) a sua volta
legittimata a provare la stessa gratitudine per gli stessi motivi.
16. Rilascio qualsiasi sensazione possa ancora albergare nella mia co-
scienza (elencare di seguito, con riferimento al riquadro 2 b) :
Dolore, abbandono, tradimento, solitudine, tristezza e rabbia.
16. Con questa affermazione rilasciamo le emozioni che aveva-
mo annotato nel riquadro 2 b. Fintanto che emozioni e pensieri
mo sapere le ragioni per cui le cose vanno in un certo modo;
dobbiamo semplicemente aver fede nel fatto che sono state
create perfette e per il massimo bene di tutti.
Analizziamo il nostro estremo bisogno di essere nel giusto.
Abbiamo sempre enormemente investito in tale direzione, e fin da
piccoli abbiamo imparato a lottare per dimostrare che la ragione
dalla nostra parte, il che, di solito, implica mettere l'altro dalla
parte del torto. Arriviamo persino a misurare il nostro valore per-
sonale in base al numero di volte in cui ci ritroviamo dalla parte
della ragione; ne consegue che non c' affatto da meravigliarsi se
troviamo cos difficile accettare che una certa condizione sia sem-
plicemente cos com', ovvero che sia intrinsecamente n giusta
n sbagliata. Se, giunti questo punto, non riusciamo comunque a
rinunciare al giudizio su ci che ci sembra assolutamente orrendo,
limitiamoci a riconnetterci con quelle emozioni (si veda il punto
3), a percepirle pienamente e a riconoscere che non siamo ancora
pronti per andare oltre. Manteniamo comunque la nostra disponi-
bilit a rinunciare al giudizio. proprio questa apertura mentale,
questo predisporsi al cambiamento, a rappresentare la chiave e a
produrre l'impronta energetica del Perdono Assoluto. Con la tra-
smutazione dell'energia tutto il resto accade automaticamente.
14. Sebbene io possa non sapere cosa, perch o come, ora comprendo che tu
e io abbi amo ri cevuto esattamente ci che avevamo scelto inconsciamente, e
che stiamo real i zzando una danza di guarigione reci proca.
248 - II Perdono Assoluto
20. Far posto al miracolo - 249
18. Finalmente capi sco che quanto stavo speri mentando (la mia storia
di vi tti ma) era il risultato del mi o modo di inquadrare (interpretare) il
probl ema. Or a so che posso cambi are tale "real t" sempl i cemente rifor-
mul andol a in termini spirituali e accettando di cogl i erne la perf ezi one.
Per esempi o. . . (Ecco un tentativo di riformulazione volta al Perdono
Assoluto - che pu semplicemente consistere in una dichiarazione ge-
nerica, con cui affermo che so che tutto quanto perfetto cos com', o
che specificamente a questo problema riesco a capire che si tratta di un
dono. Attenzione: non sempre possibile).
Adesso comprendo che Jeff stava semplicemente riflettendo la mia falsa
credenza di non essere meritevole di amore e mi stava offrendo ii dono
della guarigione. Jeff mi ama moltissimo, ha saputo affrontare un grande
disagio, ha accettato di svolgere quel ruolo. Ho finalmente capito che si
trattava semplicemente di quello che volevo per la mia guarigione, e che
Jeff stava ottenendo ci che voleva per la sua. In tal senso le difficolt
che abbiamo affrontato erano perfette, ed chiaro che lo Spirito sta
operando nella mia vita e che ricevo continuamente amore.
V J
18. Se non siamo ancora in grado di giungere a una nuova
interpretazione della situazione problematica su cui stiamo
lavorando, non c' problema: la riformulazione tramite il Per-
dono Assoluto potr essere semplicemente espressa in termini
generici, per esempio come segue: Quanto accaduto era
soltanto una manifestazione del dispiegarsi del piano Divino.
stata richiesta e voluta dal mio S Superiore per la mia
crescita spirituale e perch le persone implicate potessero
unirsi a me in una danza di guarigione. Quindi, in sostanza,
in tutto quello che ho vissuto non c' nulla di sbagliato. Scri-
vere qualcosa del genere andr comunque benissimo, anche
in assenza di una intuizione diretta. D'altro canto, se siamo
giunti a una profonda intuizione sulla perfezione delle nostre
esperienze, proprio qui che dobbiamo prenderne nota.
del genere restano bloccati nella nostra coscienza, bloccano
qualsiasi comprensione delle percezioni errate che ci stanno
causando disagio. Se ci sentiamo ancora fortemente implica-
ti nella problematica e nella morsa delle relative emozioni,
significa che stiamo ancora investendo energia nelle nostre
credenze, interpretazioni e giudizi che ci portano completa-
mente fuori pista. Non cerchiamo di giudicare queste nostre
emozioni, n di dirottare l'energia altrove: prendiamone sem-
plicemente atto.
Le emozioni che scaturiscono dalla problematica che stia-
mo vivendo continueranno a emergere, di tanto in tanto...
Va benissimo cos! Dobbiamo semplicemente mantenere
un atteggiamento di apertura e disponibilit, accogliere le
emozioni pienamente e quindi rilasciarle, almeno per un po',
di modo che la luce della consapevolezza possa illuminare il
nostro essere e consentirci di identificare le percezioni erra-
te. A quel punto potremo nuovamente scegliere di vedere le
cose in modo diverso.
Rilasciare le emozioni e i pensieri correlati costituisce
una fase fondamentale del processo del perdono. Finch tali
pensieri restano operativi, continuano ad alimentare i vecchi
sistemi di credenze, quelli che creano la realt che stiamo
provando a trasformare. Con la nostra affermazione lascia-
mo andare tutto quanto, pensieri ed emozioni, e accediamo
concretamente al processo di guarigione.
17. Apprezzo la disponibilit di (X) J e f f a rispecchiare le mie percezioni errate e lo
benedico per avermi offerto un'opportunit di praticare il Perdono Assoluto e l'Auto-
Accettazione.
17. Si tratta dell'ennesima opportunit di provare gratitudine
per (X), di ringraziarlo/a per essere entrato/a nella nostra vita
e aver voluto danzare la guarigione con noi.
250 - II Perdono Assoluto
Ci che risulta invece INUTILE prendere nota della
nostra interpretazione sulla base dei presupposti radicati nel
Mondo dell'Umanit, come per esempio fornire giustificazio-
ni e/o scuse. Potremmo facilmente ritrovarci con una nuova
fesseria al posto della precedente, senza aver fatto nessun
concreto passo avanti, o magari cadere nell'inganno del finto-
perdono. Un'autentica, nuova interpretazione della situazione
sar invece caratterizzata dalla percezione della sua perfezione
dal punto di vista spirituale, con cui ci apriamo ai doni che
ne scaturiscono. La nostra riformulazione dovrebbe offrirci
una prospettiva attraverso cui cogliere il modo in cui Dio, o
l'Intelligenza Divina, sta operando per noi mostrandoci tutto
il suo amore.
Nota: potr rendersi necessario completare un bel po'
di fogli di lavoro prima di riuscire a cogliere la perfezione
della nostra realt. Ci che conta mantenere un atteggia-
mento onesto e aperto, e lavorare sempre sulla base delle
emozioni e delle sensazioni. In questo contesto non ci sono
risposte giuste, obiettivi, voti o risultati finali: tutto sta nel
processo, nel dedicarsi a questo lavoro interiore. Qualsiasi
cosa ne scaturisca, consideriamola perfetta, e resistiamo
all'impulso di correggere e valutare ci che stiamo scriven-
do. Impossibile sbagliare!
19. Perdono completamente me stessa, Ji l l e accetto di riconoscermi
come persona amorevole, generosa e creativa. Rilascio qualsiasi bisogno di
afferrarmi a emozi oni e idee correlate al passato che mi di pi ngono come i n-
capace e limitata. Recupero l'energia che dedi cavo al passato e rilascio ogni
barriera si frapponga tra me e l'abbondanza di cui so di disporre in questo
preciso istante. Sono io che creo la mia vita, e ho di nuovo tutta l'energia
necessaria per essere pienamente me stessa, per amarmi e sostenermi i n-
condizionatamente cos come sono, in tutto il mio potere e magnificenza.
20. Far posto al miracolo - 251
19. Non mi stancher mai di sottolineare la straordinaria
importanza di questa affermazione, che dev'essere letta ad
alta voce e fatta risuonare nel profondo del nostro essere,
parola per parola. Il giudizio a cui ci sottoponiamo conti-
nuamente alla radice di ogni nostro problema, qualcosa
a cui non riusciamo a rinunciare, neppure quando abbiamo
finalmente smesso di giudicare gli altri. Talvolta ci giudi-
chiamo severamente persino per questa nostra incapacit di
smettere di giudicarci!
Le difficolt con cui dobbiamo fare i conti nel tentativo di
spezzare questo circolo vizioso derivano dal fatto che la soprav-
vivenza dell'io dipende dal sentirci in colpa per ci che siamo.
Pi riusciamo a perdonare gli altri, pi l'io cerca di compensare
facendoci sentire in colpa per qualsiasi nostra caratteristica.
Ecco perch nell'affrontare il processo del perdono sbattiamo
inevitabilmente contro un muro di resistenza. L'io si sente con-
tinuamente minacciato, e quindi vuole instaurare un conflitto.
Ne possiamo osservare le conseguenze quando non riusciamo a
completare un foglio di lavoro, quando ci procuriamo ulteriori
motivi per continuare a proiettare sulla persona X e a immede-
simarci nel ruolo della vittima, quando non troviamo il tempo
per meditare o quando dimentichiamo di fare altre cose che
potrebbero aiutarci a scoprire ci che siamo realmente. Pi ci
avviciniamo a mollare la presa su qualcosa che suscita il nostro
senso di colpa, pi l'io strilla e scalcia nel tentativo di compro-
mettere il processo del perdono.
Come uscirne? Sappiamo che dall'altra parte ci aspettano
pace e gioia, ragion per cui continuiamo a renderci disponibili
al perdono con decisione, malgrado le resistenze. Continuiamo
inoltre a mantenerci aperti a qualsiasi esperienza di dolore,
depressione, caos e confusione ci tocchi affrontare nel corso
del processo.
252 - Il Perdono Assoluto
20. Mi ARRENDO, ora, al Potere Superiore che penso prenda la forma di Db
e ho piena fiducia nel riconoscere che questa situazione continuer a dispiegarsi
perfettamente e in accordo con la guida Divina e le leggi spirituali. Riconosco la
mia appartenenza all'Uno e mi sento perfettamente riconnesso con la mia Fonte.
Sono restituito alla mia vera natura, che AMORE, e ora rinnovo l'amore per (X).
Chiudo gli occhi e sperimento I AMORE che fluisce nella mia vita, godendomi la
gioia che deriva dall'espressione e dall'esperienza dell'amore stesso.
V J
20. questo il passo conclusivo del processo del perdono. Peral-
tro, non tocca realmente a noi! Qui affermiamo semplicemente
di essere desiderosi di sperimentarlo e affidiamo la parte restan-
te del processo al Potere Superiore. Chiediamo che la grazia
Divina completi il processo di guarigione, di modo che noi e
X possiamo ritornare alla nostra vera natura, ossia l'amore, e
riconnetterci con la nostra Fonte, che anch'essa Amore.
Quest'ultima fase ci consente di rinunciare a ogni sua espres-
sione filtrata da parole, pensieri e concezioni, fino a sentire con-
cretamente l'amore. Quando arriviamo in fondo al processo, c'
soltanto amore. Se possiamo davvero attingere a questo amore,
siamo a cavallo. Non c' bisogno di altro!
Prendiamoci quindi alcuni minuti per meditare su questa
affermazione e apriamoci all'esperienza dell'amore. Prima di
riuscirci, potr essere necessario ripetere l'esercizio varie volte,
ma un bel giorno, quando meno ce lo aspettiamo, ci sentiremo
completamente avvolti da un'onda di amore e gioia.
21. Una nota per te (X) Jeff Avendo completato questo fogl i o di lavoro, io
Mi rendo conto di quanto sia stata fortunata a incontrarti in questa mia vita.
Sapevo che doveva esserci un motivo per cui dovevamo stare insieme, e
adesso io riconosco.
lo ti perdono completamente (X) perch ho finalmente compreso che non hai
fatto nulla di sbagliato, e che tutto rientra nell'ordine Di vi no. Ti ri conosco, ti
accetto e ti amo incondizionatamente, cos come sei.
20. Far posto al miracolo - 253
21. Abbiamo cominciato il foglio di lavoro del Perdono Assoluto
affrontando direttamente (X). L'energia ha cominciato a mutare,
probabilmente fin dall'inizio, anche se percepiamo la trasforma-
zione solo da qualche istante. Come ci sentiamo nei confronti di
(X), adesso? Che cosa vorremo dirgli/le? Lasciamoci andare, scri-
viamo senza pensarci, se possibile, e soprattutto senza giudicare le
nostre parole. Lasciamo che ci sorprendano!
In tal modo accogliamo, accettiamo e amiamo (X) incondizio-
natamente per ci che , riconosciamo e perdoniamo le proiezioni
che ce l'avevano fatto percepire tutt'altro che perfetto. Ora possia-
mo amare (X) senza giudicarlo/a, perch ci rendiamo conto che
questo il solo modo per amare qualcuno. Adesso possiamo amare
(X) perch sappiamo che il modo in cui ci si presenta in questo
mondo l'unico di cui dispone. cos che lo Spirito ha voluto che
fosse, proprio per noi.
f
22. Una nota per me stessa.
"Rendo omaggio a me stessa per aver avuto il coraggio di affrontare
tutto ci e per essere stata capace di rinunciare alla mia condizione
di vittima. Sono finalmente L I BERA!
Ri conosco la mia natura di essere spirituale che sta sperimentando una
esistenza umana, e mi amo e mi offro tutto il sostegno possibile in ogni
aspetto della mia umanit.
22. Lo abbiamo gi sottolineato, cominciamo il processo del
perdono raccontandoci una bugia: cominciamo, cio, senza
che nel nostro cuore ci sia traccia di perdono, e continuiamo a
far finta che ci sia finch non c' per davvero. E quindi giusto
che ci diamo una bella pacca sulla spalla per averci provato,
mantenendo un atteggiamento compassionevole verso noi stessi,
concedendo al processo del perdono tutto il tempo necessario
perch potesse infine compiersi. Occorre pazienza! E giusto
254 - il Perdono Assoluto
render merito al coraggio che abbiamo manifestato nel com-
pletare il foglio di lavoro del Perdono Assoluto, perch un
processo attraverso il quale ci ritroviamo faccia a faccia con i
nostri demoni. un compito che richiede un grande coraggio,
una grande volont e una grande fede.
21
Far collassare la storia
La nostra storia l dove dimora il dolore. La ritroviamo
in ci che scriviamo nel riquadro #1 del foglio di lavoro,
quando completiamo la frase: "La situazione che mi causa
disagio, per come la percepisco ora, ...".
Dal momento che sembra essere all'origine di tutto il nostro
dolore e il nostro disagio, veramente il caso di rivolgere i
riflettori sulla nostra storia di vittima, cos da verificare in
quale misura sia vera e quanto sia giustificato afferrarsi a
quel dolore. Potremmo scoprire che, alla fin fine, di vero c'
ben poco! Forse constateremo che soltanto una storia che ci
siamo creati per continuare a intrappolarci nella separazione,
cos da rinforzare la nostra credenza di non essere parte inte-
grante dell'Uno. Inoltre, la nostra storia potrebbe essere stata
forgiata appositamente per fornirci preziosi indizi su ci che
dovremmo guarire (perdonare) in noi stessi, cos da giungere
alla comprensione della nostra effettiva appartenenza all'Uno.
Ovviamente, col Perdono Assoluto rivolgiamo la nostra at-
tenzione proprio a quest'ultima eventualit, giacch riteniamo
che questa nostra vicenda (e con essa tutti i suoi interpreti)
abbia come scopo di illuminare e portare consapevolezza lad-
dove c' bisogno di guarigione.
Smantellando questa nostra creazione scopriamo quale sia
l'opportunit di guarigione che vi si nasconde, ossia ci che
possiamo imparare sulla verit assoluta, per poi ricordare ci
che siamo realmente.
256 - Il Perdono Assoluto
21. Far collassare la storia - 257
posto? Se mio padre non mi ama, nessun altro potr mai amarmi,
e se anche qualcuno lo far, sicuramente dopo cinque anni mi
lascer, perch cos che vanno le cose quando qualcuno ti dice
di amarti. Non puoi avere fiducia in qualcuno che dice di amarti
perch sicuramente nel giro di cinque anni ti abbandoner. Infon-
do, non merito di essere amato. Nessuna delle mie relazioni potr
mai durare pi di cinque anni. Se non andavo abbastanza bene
per mio padre, non andr mai abbastanza bene per nessuno!.
Com' accaduto a una persona che ha recentemente par-
tecipato a un mio seminario, e che ha vissuto una storia del
genere, le donne giungono spesso alla conclusione che il loro
uomo verr sicuramente "rubato" da un'altra e creano incon-
sciamente delle situazioni in cui ci accade realmente - tor-
nando all'esempio di cui sopra, magari lo fanno esattamente
cinque anni dopo l'inizio della relazione.
(mio padre se n' andato) (quando mio padre se n' andato)
Figura 14 - Come si alimenta una (falsa) storia.
Ripercorrendo tutti gli elementi che hanno contribuito alla
creazione della nostra storia, di norma possiamo constatare
come tutto abbia preso spunto da una falsa credenza originaria
e negativa, che prima stata prodotta, poi repressa, e successiva-
mente attivata a livello dell'inconscio di modo che continuasse
a creare le circostanze necessarie al suo rinforzo. E proprio
ci che successo a Jill (si veda il capitolo 1). La sua credenza
inconscia di base era: Non sar mai abbastanza, per nessun
uomo, credenza falsa da cui si prodotto tutto il suo vissuto.
Non appena io e lei abbiamo fatto collassare quella storia, e Jill
ha potuto constatarne la falsit, ha guarito quella credenza di
fondo e tutto ha preso la piega giusta.
Solitamente queste credenze di fondo si formano in giovanissi-
ma et. Qualsiasi cosa ci accada in quella fase della nostra vita, la
interpretiamo e le attribuiamo un significato personale. Successi-
vamente confondiamo ci che realmente accaduto con la nostra
interpretazione di ci che accaduto. La storia che costruiamo
si basa su una miscela di fantasia e realt, che si trasforma nella
nostra verit e in principio operativo della nostra esistenza.
Per esempio, supponiamo che nostro padre abbia abbandonato la
famiglia quando avevamo cinque anni. Si tratta ovviamente di un
evento traumatico e doloroso, tuttavia nella nostra mente quello
soltanto l'inizio della storia. A quell'et pensiamo di essere al centro
del mondo e che tutto ci giri intomo: la nostra unica prospettiva
assolutamente egocentrica. Ma su tale prospettiva che costruiamo
la nostra interpretazione degli eventi. E quella nostra interpretazione
: Mio padre MI ha abbandonato!. Da quella prima conclusione
ne scaturiscono molte altre, in una sorta di spirale egocentrica. Per
esempio: Dev'essere tutta colpa mia. Devo aver fatto qualcosa
che lo ha allontanato. Non mi ama pi. Forse non mi ha mai
amato. Devo essere una persona assolutamente indegna di essere
amata se mio padre ha finito col lasciarmi. Se lui non pu pren-
dersi cura di me, e non lo far pi, chi mai porr amarmi al suo
258 -Il Perdono Assoluto
21. Far collassare la storia - 259
assolutamente incontrare "l'uomo giusto". Ogniqualvolta cono-
sceva qualcuno sufficientemente a fondo, scopriva aspetti che la
infastidivano o che la rendevano insoddisfatta di quella relazio-
ne, a cui decideva di porre termine. Le era gi successo un bel
po' di volte, ma non l'aveva mai considerato un problema. Era
una donna in carriera, e a suo dire il lavoro le dava un sacco di
soddisfazioni. Ma non poteva nemmeno negare di essere sola.
Un giorno un amico intimo la stuzzic: Ti sei mai chiesta
perch non riesci mai a far durare le tue storie d'amore? Non hai
mai pensato che forse non quel qualcosa che pensi di vedere
nelle persone che incontri a infastidirti o dispiacerti, ma che possa
invece essere qualcosa in te che non hai ancora risolto e che non
ti permette di avere una relazione decente con un uomo?.
L per l Glenda si limit a rispondere con una scrollata di
spalle, ma in seguito cominci a riflettere sulle parole del suo
amico. Decise di cominciare a vedere un terapista per scoprire
cosa ci fosse alle spalle del suo schema relazionale. Il terapista
la ipnotizz e la fece regredire fino all'et di otto anni.
Sotto ipnosi Glenda ricord che, a quell'et, ogni giorno
tornava a casa da scuola per giocare con il suo migliore ami-
co, Mark. Erano stati amici fin dalla pi tenera infanzia, e a
quell'epoca erano praticamente inseparabili. Poi si ricord di
un particolare episodio: un giorno, come al solito, si era cam-
biata di abito e si era precipitata a casa di Mark. Aveva bussato
alla porta, ma nessuno aveva risposto. Allora aveva sbirciato
dalla finestra per dare un'occhiata dentro. Il suo cuore aveva
sussultato: l'appartamento era completamente vuoto. Dove
erano finiti tutti quanti? Dov'erano i mobili? E soprattutto,
dov'era Mark? Non riusciva a capire. Ma quando si era voltata
per lasciare la veranda, aveva visto un piccolo annuncio, posa-
to per terra, sull'erba. Recitava: VENDUTO.
A poco a poco Glenda si era dovuta rendere conto che i
genitori di Mark avevano venduto la casa e se n'erano andati,
Storie di questo genere cominciano come una sorta di girosco-
pio interiore, che in base alle frequenze che lo contraddistinguo-
no, prende ad attrarre eventi e persone adatti allo scopo, e cio in
grado di corrispondere e interpretare alla perfezione le credenze
di base. Tuttavia, come abbiamo visto, la sola porzione autentica
della storia l'evento originario. Nella fattispecie il padre che se
n' andato. Potrebbe trattarsi soltanto del 5% dell'intera faccenda...
Tutto il resto soltanto la nostra interpretazione: ipotesi formulate
da una mente ancora molto immatura e in preda alla paura. Ecco
perch la parte restante della storia, il 95%, sono soltanto balle,
ossia le cose a cui vogliamo continuare a credere.
Peraltro, il nostro S Superiore sa bene che oltre a essere
false, queste idee sono anche estremamente tossiche, quindi,
sebbene non possa intervenire direttamente (dopotutto lo Spirito
ci ha dato il libero arbitrio), porta nella nostra esistenza persone
che "interpreteranno" amorevolmente il ruolo richiesto tutte le
volte che sar necessario, finch non ci renderemo conto che
quella nostra storia non affatto vera.
Si tratta esattamente di ci che accaduto a mia sorella Jill.
Quando nostro padre ha manifestato quel particolare tenerissi-
mo amore per mia figlia Lorraine, quello stesso amore che Jill
aveva cos tanto desiderato senza mai ottenerlo, Jill l'ha inter-
pretato subito in questi termini: Sono intrinsecamente indegna
di essere amata. stata questa la storia a cui ha continuato a
credere finch non ha attratto nella sua vita qualcuno (Jeff) che
fosse in grado di farle scoprire la vera natura di quella credenza,
ovvero di constatarne la falsit.
Scoprire qual la nostra storia corrisponde soltanto a met
dell'impresa. Talvolta ne siamo consapevoli, talaltra no. Ecco
un altro esempio: Glenda era una donna sofisticata, intelligente,
attraente e realizzata, ormai sulla cinquantina. Non si era mai
sposata. In realt, non aveva mai vissuto una storia d'amore che
fsse durata pi di due o tre anni. Sembrava proprio non potesse
267? - // Perdono Assoluto 21. Far collassare la storia - 261
nel suo subconscio e che aveva dominato la sua vita, privandola
di qualsiasi relazione romantica avesse provato ad avviare - la
rivelazione la colp come un fulmine: era dovuto tutto quanto a
una sua deduzione completamente campata in aria.
Non appena un uomo si avvicinava sufficientemente per
esserle amico e amante, Glenda portava a termine la relazio-
ne. Era inconsciamente convinta che se avesse lasciato che un
uomo le si avvicinasse troppo, come nel caso di Mark, questi
l'avrebbe poi abbandonata e tradita nello stesso modo. Ecco
perch aveva deciso di non rischiare pi una cosa del genere:
era troppo doloroso, nessun uomo ne valeva la pena. E cos si
era chiusa in s e aveva represso le sue emozioni, dovute al
presunto abbandono e tradimento di Mark, sin dal giorno in
cui aveva scoperto che la sua famiglia si era trasferita. Succes-
sivamente aveva intrapreso una carriera impegnativa grazie
alla quale avrebbe evitato altre emozioni del genere.
L'amico che l'aveva sfidata a scavare sotto quel suo schema
autodistruttivo aveva saputo vedere oltre la sua storia, e si
era accorto che c'era qualcosa che non quadrava. Fino a quel
giorno Glenda aveva creato molte opportunit di guarigione,
ma la aveva mancate tutte quante.
In seguito, Glenda ha partecipato a un seminario di Perdono
Assoluto, ha perdonato l'uomo da cui si era appena separata e, di
conseguenza, ha perdonato anche tutti gli altri che aveva parimen-
ti giudicato "non meritevoli della mia fiducia". Ci ha automati-
camente neutralizzato la credenza originaria, secondo la quale
non avrebbe mai pi potuto fidarsi di un uomo, e le ha regalato la
libert di coltivare la relazione che voleva realmente.
A differenza di Glenda, Jesse, conosciuta anch'essa a uno dei
miei seminari, sembrava pienamente consapevole della sua storia,
sebbene non riuscisse a trovarne la falla. E ci malgrado il fatto
che fosse giunta a un notevole livello di consapevolezza spirituale.
Fu appunto nel corso di uno dei miei seminari che raccont di
portandosi via il suo amico - sparito senza neppure dire una
parola, senza neppure un arrivederci, senza spiegazioni. Mark
non aveva mai fatto cenno a una possibilit del genere!
Ferita e confusa, Glenda se n'era restata sulla veranda per
qualche ora, prima di riuscire finalmente a percorrere il breve
tragitto che la separava da casa. In quel mentre aveva preso
due decisioni: tanto per cominciare, non avrebbe detto nulla
ai suoi genitori. Se avessero accennato alla partenza di Mark,
avrebbe fatto finta di disinteressarsene. Punto secondo: non si
sarebbe mai pi fidata di un ragazzo (uomo).
Apparentemente Glenda aveva dimenticato quell'episodio
traumatico, ma al suo riapparire durante la sessione con il
terapista, ne fu sconvolta. Tutti quegli anni di dolore repres-
so, il dolore provocato dall'abbandono di quel suo carissimo
amico, saltarono fuori rabbiosamente: si rese infine conto di
quanto si era sentita tradita.
Dopo la sessione and dalla madre. Le parl di Mark e le
chiese che ne fosse stato di lui e della sua famiglia. Ah! Suo
padre fu trasferito, le spieg la madre. Accadde tutto molto
in fretta, ma la cosa che ci sorprese di pi fu il tuo silenzio.
Pensavamo che ti saresti davvero arrabbiata, e invece sembrasti
prendere la cosa con gran calma. In realt, prima che partissero
ne avevamo parlato con i genitori di Mark, perch eravamo tutti
molto preoccupati per il dolore che sarebbe scaturito da quella
separazione. Avevamo infine concluso che, a ben guardare, sa-
rebbe stato meglio se non vi dicessimo nulla fino al giorno della
partenza. I suoi non esposero neppure il cartello "in vendita"
davanti a casa... Fu soltanto quando Mark sal in macchina,
per il viaggio che li avrebbe portati alla loro nuova casa, che gli
spiegarono tutto quanto.
Glenda era stupefatta. Se Mark non ne era al corrente, signifi-
cava che non l'aveva affatto tradita. In quel preciso momento - a
pi di trent'anni di distanza dall'episodio completamente sepolto
262 - 11 Perdono Assoluto
21. Far colLissare la storia - 263
su un'interpretazione assolutamente scorretta del suo vissuto.
Una volta compreso il suo errore, fu in grado di lasciar andare
e fu quindi libera dal bisogno di creare i presupposti per un
abbandono ogni due anni.
Sebbene avesse maturato una certa consapevolezza spiri-
tuale, non era mai riuscita a capire che nel fornirle le con-
dizioni per un abbandono ogni due anni lo Spirito le stava
in realt offrendo una opportunit di risvegliarsi e guarire
quella storia tossica, che stava limitando la sua vita e ferendo
la sua anima. Dopo qualche foglio di lavoro indirizzato alla
persona che l'aveva recentemente licenziata, Jesse riusc a
rilasciare tutte le altre volte che era stata "abbandonata" nel
corso dei 52 anni precedenti, neutralizzando cos il potere
della storia originaria del suo abbandono.
La centrifuga del perdono
Se si fossero servite dello strumento che mi accingo a de-
scrivere, Jill, Jesse e Glenda si sarebbero risparmiate molti
anni di tentativi faticosi e dolorosi. La centrifuga del perdono
ci permette di separare ci che realmente accaduto in una
certa situazione problematica del nostro passato, dalla nostra
interpretazione dell'accaduto. Funziona sulla base dello stesso
principio che ci permette di ricavare puro succo di carote, ben
separato dalle fibre, con un normale robot da cucina. Le cen-
trifughe vengono utilizzate anche per separare il plasma dal
sangue, la crema dal latte, e via dicendo. Nella lavatrice, la fase
della centrifuga permette di asciugare al massimo la biancheria,
eliminando l'acqua in eccesso.
Una centrifuga del perdono non fa altro che invertire il
processo in virt del quale abbiamo creato delle storie pi o
meno fantasiose sulla base di ci che ci realmente successo.
essere appena stata licenziata dal suo lavoro. Non c' problema,
comment, per l'ennesima volta si tratta della mia manifestazio-
ne della sindrome dell'abbandono. Vengo licenziata, o chiudo una
relazione, una volta ogni due anni circa. Tutto perch sono stata
abbandonata quando ero molto piccola.
Sospettando che si trattasse di qualcosa di non troppo autentico,
cominciai a investigare su quella storia di abbandono. Ben presto
scoprii che suo padre era morto poco prima che lei nascesse, e
che sua madre si era ammalata quando Jesse aveva circa due anni,
cos gravemente da non potersene pi occupare. Di conseguenza,
Jesse era stata cresciuta dai nonni, almeno per un certo tempo.
Sebbene quella forzata separazione dalla madre l'avesse in-
dubbiamente traumatizzata, in realt i suoi genitori non l'ave-
vano mai realmente abbandonata. Non avevano potuto starle
vicino, ma di certo non per colpa loro, non perch avevano
voluto trascurarla. Abbandonare qualcuno significa compiere
una scelta consapevole e calcolata, in base alla quale lo si
abbandona al suo destino. un atto deliberato. La semplice
assenza non costituisce un abbandono.
Peraltro, prendere un'assenza per un abbandono la tipica
interpretazione di un bambino molto piccolo, e l'importanza
di tale interpretazione va ben oltre la semantica. Interpretare
l'assenza dei genitori come un abbandono comporta automati-
camente l'elaborazione di tutta una serie di percezioni errate,
del genere: Se i miei genitori mi hanno abbandonato, vuol
dire che sono una persona che nessuno pu amare. Nessuno
star mai con me pi di un paio di anni, perch se mia madre
mi ha abbandonato dopo quel perodo, vuol dire che gli altri
faranno esattamente la stessa cosa: a un certo punto non ne
vorranno pi sapere di me. Si renderanno conto che sono una
persona ignobile e mi lasceranno. cos che va la vita.
Jesse aveva continuato a interpretare quella particolare sto-
ria per tutti i 52 anni della sua vita, ignorando che si basava
264 - II Perdono Assoluto
L'INTERPRETAZIONE
ESCE DA QUI
Figura 15 - Separare la realt dalla finzione.
Per servircene dobbiamo per prima cosa identificare la storia
che stiamo vivendo proprio ora, quella che ci provoca disagio.
Non dimentichiamo che, con ogni probabilit, si tratter di un
groviglio di dati di fatto (ci che realmente accaduto) e di in-
terpretazioni (tutti i nostri pensieri, giudizi, valutazioni, ipotesi
e credenze in merito all'accaduto). Non dobbiamo far altro che
inserire la storia nello sportello superiore di questa centrifuga
immaginaria, proprio come faremmo con delle carote, e poi
osservare mentalmente il meccanismo con cui si separano i
fatti dall'interpretazione dei fatti.
A quel punto, come farebbe qualsiasi buon scienziato, per pri-
ma cosa stiliamo una lista dei fatti, cos come emergono, mante-
nendoci il pi possibile obiettivi. Successivamente compiliamo
la lista delle interpretazioni a cui ci siamo lasciati andare.
21. Far collassare la storia - 265
# Dati oggettivi sull' accaduto
Dopo aver scritto i risultati, valutiamo i dati oggettivi e ac-
cettiamoli pienamente. Dobbiamo assolutamente comprendere
che solo i dati oggettivi ci dicono cos' realmente accaduto, e
che niente e nessuno potr mai cambiarlo. Non abbiamo altra
scelta: accettare quelle esperienze per ci che sono, mantenen-
doci ben consapevoli delle eventuali tentazioni di giustificare in
qualche modo l'accaduto. Ci, infatti, finirebbe per sovrapporre
all'accaduto una nuova interpretazione. Restiamo semplicemen-
te in compagnia di quella verit. Poi passiamo a esaminare ogni
pensiero, credenza, razionalizzazione, idea o predisposizione
sviluppata sulla base di ci che accaduto, e dichiariamone
l'assoluta falsit. Affermiamo che nessuna di queste costruzioni
mentali valida: ripetiamoci che si tratta semplicemente del
prodotto del chiacchiericcio mentale.
266' - // Perdono Assoluto
#
Le mie interpretazioni dell'accaduto
Poi, riconosciamo qual l'importanza che abbiamo attribuito
a quelle idee, credenze e disposizioni d'animo. In particolare, os-
serviamo il nostro attaccamento nei confronti di ognuna di esse,
e decidiamo quali siamo disposti a lasciar andare e quali no.
Interpretazioni
% di attaccamento
21. Far collassare la storia - 267
Trattarsi con gentilezza
Anche se ci sentiamo attaccati a queste interpretazioni, al
punto da non essere disposti a lasciarle andare, evitiamo qual-
siasi critica e giudizio. Dopotutto si tratta di materiale che ci
portiamo appresso da molto tempo. In realt, potrebbe persino
definire ci che siamo attualmente. Per esempio, se abbiamo
vissuto una storia di incesto, o abbiamo avuto dei genitori alco-
listi, tali etichette, che rappresentano la nostra idea o credenza
su noi stessi, potrebbero pur sempre costituire un punto di
riferimento, indicandoci chi siamo. Lasciando andare tutte le
idee associate a quelle etichette, potremmo smarrire la nostra
identit. Quindi, pur essendo assolutamente determinati a sepa-
rare la realt dalla fantasia che ci siamo costruiti, manifestiamo
la massima gentilezza nei nostri confronti, e concediamoci il
tempo necessario per rilasciare tali credenze.
Nel processo del Perdono Assoluto il passo successivo consi-
ste nel rimettere tutto quanto al posto che gli compete realmen-
te, ossia realizzare che la storia era perfetta proprio cos com'
andata, e doveva essere interpretata in quel modo. Nel momento
in cui scopriamo di aver basato la nostra vita su una serie di
268 - Il Perdono Assoluto
22
I Quattro Passi del Perdono
Quello che vi propongo un adattamento del processo in
tre passi insegnato da Arnold Patent
1
. Con questo strumento
ci rammentiamo del nostro potere di attrarre gli eventi e le
persone di cui abbiamo bisogno per sperimentare le emo-
zioni relative a particolari aspetti della nostra esistenza.
un processo che richiede soltanto qualche istante, ma di
straordinaria importanza perch pu letteralmente salvarci
dallo sprofondare nell'ennesimo dramma quotidiano, con il
risultato di ritrovarci nuovamente confinati alla nostra co-
scienza di vittima, e chiss per quanto tempo!
Quando incontriamo una difficolt, qualcosa che suscita la
nostra rabbia, finiamo facilmente per dimenticare tutto ci che
sappiamo del Perdono Assoluto. Finch i principi del Perdono
Assoluto non sono fermamente radicati nella nostra mente, non
appena ci troviamo a confrontarci con qualche problematica
capace di suscitare turbamento emotivo passiamo quasi auto-
maticamente alla coscienza di vittima. Il problema che, una
volta caduti nella trappola, ci restiamo per molto tempo. Senza
la prospettiva del Perdono Assoluto, con ogni probabilit prima
che riusciamo a liberarcene passeranno degli anni - e come si
pu facilmente constatare, proprio ci che accade alla maggior
parte delle persone (si veda il diagramma della pagina seguen-
te). Se per abbiamo un amico che ha familiarit con il Perdono
Assoluto, e riconosce i nostri sintomi, ci chieder subito di fare
un foglio di lavoro cos da riconquistare la pace. Come possia-
credenze tossiche e di interpretazioni errate, potremmo speri-
mentare un autentico bombardamento di sensi di colpa, rabbia,
depressione e autocritica. Dobbiamo assolutamente fare atten-
zione: qualcosa da evitare a ogni costo. Cerchiamo invece di
rammentare che tutto ha uno scopo e che Dio non sbaglia mai.
Serviamoci invece di uno o pi strumenti del Perdono Assoluto,
cos da perdonare noi stessi e cogliere la perfezione dei problemi
che abbiamo sperimentato.
Se i dati di fatto che abbiamo raccolto dimostrano che
davvero accaduto qualcosa di negativo - per esempio, un omi-
cidio resta un omicidio, quale che sia l'interpretazione che ne
abbiamo dato, il foglio di lavoro del Perdono Assoluto rappre-
senta il miglior strumento per aiutarci a trasformare l'energia
prodotta da quell'evento.
270 - II Perdono Assoluto
mo constatare dal diagramma seguente, ogni volta che ci accade
qualcosa torniamo automaticamente all'abituale coscienza di
vittima, in cui restiamo confinati per un lunghissimo periodo di
tempo. Ma poi ci viene ricordato che forse tutto perfetto cos
com', e allora ci serviamo della tecnologia del Perdono Asso-
luto, esprimendo la nostra disponibilit a cogliere la perfezione
della nostra condizione per tornare, infine, alla pace del cuore.
Si tratta pur sempre di un percorso faticoso, e tutto dipen-
de dall'avere a portata di mano qualcuno che pu tirarci fuori
dal pantano. Il modo ideale per evitarci questo andirivieni
ricorrere subito al processo in quattro passi, prima di es-
serci scomodamente risistemati nella condizione di vittima!
Nel diagramma l'impiego del processo in quattro passi
rappresentato dalla curva che si arresta prima del punto in
cui normalmente diventiamo inconsapevoli. Se impariamo
a servirci dei quattro passi spontaneamente, senza neppure
pensarci, trasformiamo il Perdono Assoluto nel nostro stan-
dard di vita, di certo la vita diventa pi semplice!
n n
Spiritualmente inconsapevole
c o n d i z i o n i ; d i v i t t i ma
Spiritualmente consapevole
Perdono Assoluto
Diviene la risposla
standard
n
CURVA DI APPRENDIMENTO DEL PERDONO ASSOL UTO
Accade qual cosa Esistenza relativamente pacifica (ideale)
di negati vo
TEMP O
Figura 16 - Dalla coscienza di vittima alla pace, come sull'otto volante!
22. I Quattro Passi del Perdono - 271
Quindi, non appena ci accorgiamo che ci stiamo arrabbian-
do, o semplicemente ci scopriamo intenti a sparare sentenze, a
gongolare della nostra rettitudine o a voler cambiare qualcosa
nei problemi che stiamo sperimentando, possiamo servirci di
questo processo per riportare la nostra coscienza al Perdono
Assoluto, riarmonizzandola con i suoi principi.
Primo Passo: Guarda un po' cosa ho creato!.
Questo primo passo ci ricorda che siamo i creatori della no-
stra realt. Peraltro, per essere pi precisi, creiamo le circostanze
necessarie alla nostra guarigione, quindi non dovremmo con-
siderarci colpevoli per ci che ci accade. Dal momento che la
mente giudicante sempre pronta a intervenire, spesso finiamo
erroneamente per interpretare questo passo come una sorta di
auto-fustigazione. Ci diciamo: Guarda un po' cosa ho creato!,
ma poi aggiungiamo: Oh, davvero terribile! Sono davvero sen-
za speranza, un autentico fallimento spirituale!.
Cerchiamo di evitare di cadere in questa trappola, perch
se lo facciamo, precipitiamo nuovamente nell'illusione.
Secondo Passo: Riconosco i miei giudizi e amo me stesso
per averli espressi.
Con questo passo riconosciamo che, in quanto umani, siamo
soliti corredare automaticamente le nostre esperienze con tutta
una serie di giudizi, interpretazioni, interrogativi e credenze.
Tra i nostri compiti c' anche quello di accettare l'imperfezione
della nostra umanit e di amarci proprio per aver espresso tali
giudizi, compreso quando ci diciamo che, vista la realt in cui
ci ritroviamo, dobbiamo essere davvero degli zombi spirituali. I
nostri giudizi sono parte di noi, quindi dobbiamo amarli come
amiamo noi stessi. Cos facendo entriamo in connessione con
272 - Il Perdono Assoluto
ci che sta realmente accadendo nel nostro corpo e nella nostra
mente e, grazie alle nostre stesse emozioni, torniamo al presente.
A quel punto la nostra energia muta rapidamente, consentendoci
di passare al terzo e quarto passo del processo.
Terzo passo: Eccomi pronto a cogliere la perfezione del-
la situazione che sto vivendo.
Nel processo del Perdono Assoluto la nostra disponibilit
costituisce un elemento fondamentale. Equivale a una devota
e immediata resa al piano Divino e all'apertura necessaria
per amare noi stessi malgrado non siamo in grado di perce-
pire tale piano direttamente.
Quarto passo: Scelgo l'energia della pace.
Il quarto passo la naturale conseguenza di tutti i prece-
denti. Accettando che la situazione problematica che stiamo
vivendo in funzione al piano Divino, e riconoscendo che ci
che sembra accadere potrebbe essere del tutto illusorio, sce-
gliamo di sperimentare la pace e di servirci dell'energia della
pace in qualsiasi azione dovremo intraprendere. Troviamo
l'energia della pace quando siamo completamente immersi nel
momento presente, cos da agire con chiarezza e concentrarci
su qualsiasi azione possa rendersi necessaria, in piena consa-
pevolezza delle nostre emozioni.
Dovremo praticare questo processo in quattro passi il pi
spesso possibile, cos da integrarlo nella nostra consapevolez-
za. Ci consentir, infine, di dimorare nel momento presente
tutta la giornata.
Un consiglio pratico per non dimenticare di praticare:
copiate questi quattro passi su un cartoncino, stile biglietto
da visita, da portare sempre con voi, nella borsa o nel porta-
22. I Quattro Passi del Perdono - 273
foglio; oppure ricopiateli su una cartolina da tenere bene in
vista, per esempio sul frigorifero.
Nota: nella versione precedente di questo libro era inclu-
so un capitolo intitolato Epilogo sull'I 1 settembre, con cui
si dimostrava la praticit del processo in quattro passi in si-
tuazioni di quel genere. Lo si pu ancora trovare sul nostro
sito Web, sufficiente accedere alla home page e cliccare su
"downloads" (solo in lingua inglese).
274 - 11 Perdono Assoluto
Note
1. Patent, A.M., Puoi avere tutto, CDE, Milano, 1997; Death Taxes
and Other lllusions, Celebration Publishing, 1989.
23
Percepire il Cristo nell'altro
Se riconosciamo che il problema che stiamo vivendo con
qualcun altro rappresenta un'opportunit di guarire qualcosa
in noi stessi, possiamo produrre l'esperienza della guarigione
mantenendoci completamente nel momento presente. Uno
dei modi per riportare l'energia al momento presente (invece
di lasciar vagare la mente nel passato o nel futuro) consiste
nel contemplare la persona con cui ci troviamo in conflitto,
e percepire il Cristo in lei.
In questo contesto il termine Cristo fa riferimento alla
parte dell'altro che Divina e che quindi una unica cosa
con noi stessi e con Dio. Cos facendo non percepiamo pi
nessuna separazione, e in quello stesso istante riconosciamo
anche il Cristo in noi. Se disponiamo della presenza mentale
necessaria per dedicarci a questa tecnica, la situazione viene
trasformata all'istante.
Quando giungiamo a una vera e profonda comunione con
un'altra persona, fondendoci nell'Uno, trascendiamo l'io. L'inte-
ra esistenza dell'io si basa sulla separazione. Se non c' pi se-
parazione, non abbiamo nessun bisogno di attaccare e difendere
- quindi, nel momento in cui pratichiamo tale unione innalzia-
mo la nostra vibrazione, rinunciamo a tutti i nostri meccanismi
di difesa e ci trasformiamo nel nostro vero s. Nel contempo
abbandoniamo tutte le nostre proiezioni e contempliamo la per-
sona che abbiamo di fronte come figlio di Dio, perfetto in ogni
suo aspetto. questa l'essenza del Perdono Assoluto.
276 - // Perdono Assoluto
24
Il perdono in tre lettere
Questo strumento implica semplicemente la stesura di tre
lettere, indirizzate alla persona che riteniamo ci abbia ferito
o danneggiato in qualche modo. Funziona a meraviglia quan-
do siamo ancora in preda alla rabbia per ci che ci appena
accaduto, ma pu essere utile anche per cose che abbiamo
vissuto molto tempo fa.
Nella prima lettera dobbiamo dare libero sfogo a tutta la no-
stra rabbia e amarezza. Non tratteniamo niente! Se ci fa sentire
bene, possiamo persino lasciarci andare alle pi vili minacce
di vendetta. Continuiamo a scrivere finch non ci resta pi
nulla da dire. Mentre scriviamo questa prima lettera, forse spe-
rimenteremo ulteriore pena e piangeremo lacrime di rabbia,
tristezza, risentimento e dolore. Teniamoci i fazzolettini pronti,
e lasciamo andare tutte quelle lacrime. Se siamo arrabbiati,
sfoghiamoci urlando in un cuscino, oppure praticando qualche
attivit fisica che ci aiuti a esprimere tutta la nostra ira. Atten-
zione: questa lettera non va spedita in nessun caso!
Il giorno seguente scriviamo la seconda lettera. Questa volta
rabbia e desiderio di vendetta saranno pi sfumate, sebbene non
siamo ancora intenzionati a rinunciare alla nostra rabbia nei
confronti della persona che riteniamo responsabile del nostro
dolore. Dovremmo tuttavia fare uno sforzo per introdurre anche
compassione, comprensione e generosit, nonch prendere in
considerazione l'eventualit di una forma di perdono.Attenzio-
ne: anche questa lettera non va spedita in nessun caso!
Riconoscere il Cristo in noi
importante riconoscere che il meccanismo di proiezio-
ne non si applica soltanto al nostro lato ombra. Proiettiamo
sugli altri anche gli aspetti di noi stessi che pi ci piacciono,
sebbene ci risulti assai difficile rendercene conto. Quindi, ci
che vediamo in quelle persone la nostra bellezza interiore,
il nostro talento creativo, la nostra intelligenza, eccetera.
Esercizio di riflessione positiva
Questo esercizio stato insegnato originariamente da Arnold
Patent. Ha un potente effetto su chiunque Io applichi, perch ri-
chiede che, innanzitutto, identifichiamo qualcosa di meraviglio-
so nell'altro, per poi reclamarlo come nostra personale qualit.
In tal modo rientriamo in contatto con la nostra essenza, con il
Cristo in noi, cos da vedere realmente ci che siamo. L'esercizio
viene normalmente praticato in sessioni di gruppo, ma pu an-
che aver luogo tra due sole persone. E analogo al vedere il Cristo
nell'altro, solo che invece di farlo in silenzio, viene espresso
verbalmente e mantenendo un contatto visivo.
La persona A, dal profondo del cuore, si esprime nei confronti
della persona B in questi termini: Le qualit assolutamente me-
ravigliose che vedo in te, e che tu rifletti in me, sono.... A quel
punto la persona A dichiara alla persona B quali qualit vede in
lei. La persona B non deve fare altro che ascoltare e rispondere
Grazie. Poi si invertono le parti e si ripete l'esercizio.
278 - II Perdono Assoluto
Rituali di Perdono
Nella societ contemporanea il potere dei rituali assai
sottovalutato. Quando ritualizziamo una certa procedura, la
rendiamo sacra; il rituale comunica direttamente con la no-
stra anima. Sebbene i rituali possano essere di varia natura,
molto semplici o estremamente complessi, tale complessit
conta meno del rispetto che mostriamo per il rituale. Il ritua-
le un invito al Divino affinch partecipi alle faccende uma-
ne, e in quanto tale costituisce un altro modo di pregare.
I rituali assumono un potere ancora maggiore quando li
elaboriamo personalmente. Nel creare i nostri rituali, dovrem-
mo servirci di tutta la creativit di cui disponiamo. Quelle che
seguono sono semplici linee guida, idee che potranno essere
d'aiuto nella concezione del proprio rituale personale.
Rituali con il Fuoco
II Fuoco sempre stato un elemento alchemico, un fattore
di trasformazione. Ogni qualvolta offriamo qualcosa dandolo
alle fiamme, attingiamo alle credenze primordiali nel potere
alchemico del fuoco. proprio per tale motivo che il rituale
in cui bruciamo un foglio di lavoro, una lettera di liberazione
e rilascio (si veda il Capitolo 28) o le tre lettere del capitolo
precedente, ci conferisce una sensazione di compimento e
metamorfosi. Dovremmo fare in modo che quella del fuoco
Lasciamo passare ancora un giorno e infine scriviamo la
terza lettera. In quest'ultima cerchiamo di esprimere una nuo-
va interpretazione del problema che abbiamo vissuto, basan-
doci sui principi del Perdono Assoluto. Giacch si tratta di un
processo analogo al foglio di lavoro sul perdono, possiamo fa-
re riferimento a quanto abbiamo gi scritto in merito (sempre
che ci siamo gi serviti del foglio di lavoro, com' auspicabile),
cercando peraltro di esprimerci nel modo pi personale possi-
bile (si veda il capitolo 20). Inizialmente potremmo incontrare
qualche difficolt, ma cerchiamo di perseverare. Non dobbia-
mo dimenticare che, come in precedenza, tutto sta nel fare
finta che funzioni finch non funziona realmente.
Nessuna di queste lettere verr mai spedita. Non neces-
sario n auspicabile. Servono soltanto a produrre un cambia-
mento nella nostra energia, non nell'energia del destinatario.
L'obiettivo quello di esprimere le nostre emozioni, anzich
proiettarle per l'ennesima volta sulla persona che consideriamo
colpevole. Se dovessimo spedire la prima lettera, non servi-
rebbe assolutamente a niente: l'unico risultato che otterremmo
sarebbe quello di perpetuare il ciclo di attacco-difesa, e di la-
sciarci trascinare ancora pi in profondit nel gorgo del nostro
dramma. Come abbiamo gi visto, non appena trasformiamo
la nostra energia in direzione del Perdono Assoluto, cambia
automaticamente anche l'energia dell'altro.
Cosa fare dunque di queste lettere? Possiamo tenerle quale
riferimento futuro o utilizzarle in un rituale di perdono. Per-
sonalmente, per trasformarle in altra energia, preferisco ser-
virmene in un rituale con il fuoco: quando vediamo le nostre
parole trasformarsi in cenere e salire al cielo in una colonna
di fumo, succede qualcosa di estremamente potente.
280 - // Perdono Assoluto
26
Il perdono
attraverso l'espressione artistica
Nel contesto del perdono e del rilascio delle emozioni, l'arte
rappresenta uno strumento molto potente. Una delle pi straor-
dinarie forme di guarigione attraverso l'arte a cui io abbia avuto
il privilegio di assistere e/o partecipare ebbe luogo nel corso di
un ritiro da me condotto in Inghilterra. Uno dei partecipanti era
una giovane donna malata di sclerosi multipla. Il suo corpo era
debole, devastato dalla malattia; la sua voce si sentiva a mala-
pena. Il suo chakra della gola era praticamente chiuso. Aveva
un marito e due figli, ma il suo matrimonio era inesistente e si
sentiva in trappola, impotente e senza speranza.
A un certo punto, durante la sessione di terapia artistica di
gruppo, cominci a disegnare in un modo particolare, assolu-
tamente unico. Non riusciva a parlare, continu semplicemente
a disegnare per lungo tempo. Non si riusciva a capire bene che
cosa stesse disegnando, ma dopo un po' fu chiaro che si serviva
di quel mezzo di espressione per operare una sorta di regressio-
ne e rilasciare il dolore che si portava dietro fin dall'infanzia.
Mia moglie e io le restammo accanto, seduti, mentre lei conti-
nuava a disegnare, e le forme che tracciava assumevano caratte-
ristiche via via pi infantili. Oltre ai disegni, ogni tanto la donna
tracciava qualche breve frase, del tipo "bambina cattiva" o "Dio
non mi ama", e altre parole ancora che indicavano profondi sensi
di colpa, vergogna e paura. Infine produsse un disegno a matita
sia una cerimonia che compiamo con un senso di profondo
rispetto. Mentre l'oggetto che offriamo viene distrutto dalle
fiamme, recitiamo una preghiera.
Bruciare legno aromatico, foglie di salvia o incenso render
il rituale ancora pi intenso, attribuendo un significato specia-
le alla cerimonia del perdono. Il fumo della salvia e dell'erba
sacra usata dai Nativi Americani ripulisce l'aura, liberandola
da quelle energie che potrebbero inquinare il nostro campo
energetico.
Rituali con l'Acqua
L'Acqua possiede qualit terapeutiche e purificatrici, e gli
umani attribuiscono a tale elemento il potere di consacrare.
Abluzioni, immersioni e bagni possono essere utilizzati in
forme rituali di grande efficacia. Per esempio, invece di bru-
ciare una lettera di liberazione e rilascio, possiamo piegarla
fino a ricavarne una barchetta, quindi affidarla alla corrente
di un ruscello o di un fiume.
Come gi detto, nella creazione dei propri rituali la cre-
ativit un fattore da sfruttare al meglio. In precedenza ho
raccontato la storia di Jane, la donna che aveva un tumore
al cervello e che aveva messo in soffitta una scatola conte-
nente tutte le cose che la associavano all'uomo che le aveva
spezzato il cuore. Le avevo chiesto di andarla a prendere e di
portarla alla nostra successiva seduta di terapia. Se non aves-
se avuto un colpo apoplettico, da cui non si pi ripresa fino
alla morte, avremmo potuto tirar fuori quegli oggetti a uno
a uno, analizzandone il significato. Poi, uno per volta, ce ne
saremmo serviti eseguendo un rituale che potesse significare
la sua liberazione da quel dolore, in modo da rilasciare molta
dell'energia repressa.
282 - II Perdono Assoluto
26. Il perdono attraverso l'espressione artistica- 283
cazione, succedono cose sorprendenti. sufficiente munirsi
di qualche foglio da disegno di dimensioni sufficientemente
grandi, nonch di qualche pastello, gessetto e matita colorata.
(Sulla carta nera i pastelli hanno una resa eccellente).
Attenzione: non richiesto alcun particolare talento artisti-
co! Qui non si tratta di dipingere qualcosa di bello. In realt,
tutto ci che vogliamo trovare il modo di esprimere le emo-
zioni, e nel caso fossimo pieni di rabbia, probabilmente ci
che disegneremmo non sar poi cos bello. Comunque sia, non
dobbiamo fare altro che consentire alle emozioni e ai pensieri
di prendere forma sulla carta da disegno.
Cominciamo a disegnare senza alcuna aspettativa o idea
preconcetta. Se vogliamo, possiamo chiedere a Dio, o ai nostri
spiriti guida, di aiutarci nel processo di rilascio delle emozioni
attraverso il disegno e i colori, cosicch possiamo esprimere
tutto ci che dev'essere rilasciato e infine cominciare sempli-
cemente a disegnare. Qualsiasi cosa emerga, lasciamola uscire.
Asteniamoci dal giudizio. Entriamo nel flusso. Non diverso
dalla meditazione. Se vogliamo raccontare una storia, faccia-
molo. Se vogliamo soltanto usare i colori, va benissimo. Non
ci sono regole da seguire!
Nel nostro servirci della terapia artistica quale strumento di
perdono, l'approccio dovrebbe essere simile a quello della tri-
logia di lettere. Realizziamo una serie di disegni con cui espri-
miamo ci che sentiamo nei confronti di una certa persona per
ci che ci ha fatto; con questi disegni potremmo esprimere per
esempio, rabbia, paura, dolore, tristezza, eccetera. Poi passiamo
a una forma mentale pi compassionevole e comprensiva, e
realizziamo una serie di disegni che riflettano tale atteggiamen-
to. Infine, nella terza e ultima serie di disegni, esprimiamo le
sensazioni del Perdono Assoluto. Forse, tra una serie di disegni
e l'altra, potr essere necessario far passare un certo periodo di
tempo, ma se ce la sentiamo, anche un'unica seduta andr bene.
che, come riconobbe successivamente, rappresentava lo stupro
subito da uno zio. Fu una catarsi emotiva con cui pot esprimere
con il disegno ci che non era mai riuscita a esprimere con le
parole e i suoni. Il suo chakra della gola si era chiuso a causa di
ci che era stata costretta a fare con la sua bocca (suo zio l'aveva
obbligata a fargli del sesso orale). All'improvviso aveva trovato
nell'espressione artistica una sorta di condotto di uscita tramite
cui liberare emozioni e ricordi che aveva continuato a reprimere
per lunghissimo tempo. All'origine della sua malattia c'erano
proprio quei ricordi e quelle emozioni.
Per favorire il suo processo catartico, mia moglie si diresse
al fondo della grande sala in cui tenevamo il seminario. Poi
chiedemmo alla donna di servirsi della sua voce e di ripetere
a mia moglie che era una brava persona e che Dio l'amava si-
curamente. Glielo facemmo ripetere sempre pi forte, finch
non lo url a pieni polmoni. Dopo aver strillato almeno una
ventina di volte "Dio mi ama", si ferm, si volt verso di me
e mi chiese: Mi ama davvero, cos?. Fu un momento di
guarigione che non avrei mai pi dimenticato.
Tre mesi dopo il nostro ritorno negli Stati Uniti ricevemmo
una lettera con cui ci annunciava che aveva lasciato il marito,
cambiato casa e trovato un nuovo lavoro. Ormai era di nuovo
padrona della sua voce e se ne serviva per chiedere ci che vo-
leva. Aveva cos scoperto che non solo disponeva del potere di
chiedere, ma anche di quello di ricevere. Aveva persino avviato
un gruppo di sostegno per persone malate di sclerosi multipla,
e praticava con loro la terapia artistica. Stava recuperando le
forze, giorno dopo giorno. Abbiamo continuato a ricevere sue
notizie, e non possiamo che meravigliarci per il suo processo di
guarigione, che continua tuttora.
Se non abbiamo una particolare inclinazione per le parole
e non ci sentiamo a nostro agio con la scrittura, possiamo
provare il disegno. Quando si apre questo canale di comuni-
284 - II Perdono Assoluto
27
La respirazione-satori
Come abbiamo visto in precedenza, le emozioni rimosse
o represse hanno un effetto tossico, sia a livello di salute
mentale che sul corpo fisico. Il rilascio di queste emozioni
costituisce il primo passo del processo del perdono. Il modo
pi rapido ed efficace per rilasciare le emozioni trattenute
per lungo tempo una procedura di lavoro sul respiro che ho
chiamato "respirazione-satori". (Safari una parola giappo-
nese che significa comprensione intuitiva o risveglio).
La postura con cui normalmente si procede alla respira-
zione-satori coricati a terra, sulla schiena, mentre la respi-
razione, compiuta in piena consapevolezza, deve seguire uno
schema circolare. Per dirla altrimenti, occorre respirare man-
tenendo l'attenzione sul respiro di modo che tra l'inspirazione
e l'espirazione non ci sia nessuna pausa. Nel fare ci si ascolta
una musica appositamente scelta, a volume piuttosto alto.
Il soggetto che esegue la respirazione-satori deve respirare
da 40 a 60 minuti, a bocca aperta, alternando lunghe e profon-
de respirazioni addominali a respirazioni della parte superiore
del petto, pi brevi e molto meno profonde.
In tal modo il corpo viene ossigenato al punto che le emo-
zioni represse, cristallizzatesi in particelle di energia a livello
cellulare, vengono liberate.
Nel corso del rilascio di tali particelle di energia spesso
si acquisisce piena consapevolezza di vecchie sensazioni ed
emozioni, che riemergono nel presente.
Evitiamo, peraltro, di interrompere la terapia artistica una volta
iniziata: anche se alla fine avremo soltanto tre disegni, uno per
serie, indispensabile che passiamo per tutte e tre le fasi. Se per
esempio dovessimo completare soltanto la prima, potremmo
ritrovarci intrappolati nella rabbia.
Quando sentiamo di aver finito con un certo disegno, ap-
pendiamolo al muro. Manteniamo le nostre opere nello stesso
ordine con cui le abbiamo realizzate, cos da creare una serie
verticale od orizzontale sulla parete. Se le disponiamo in verti-
cale, facciamo in modo che l'ultima opera in basso sia quella in
cui esprimiamo le emozioni come la rabbia, mentre la prima in
alto sar quella con cui abbiamo rappresentato il Perdono Asso-
luto. Contemplando il nostro lavoro in questo modo, in progres-
sione, potremmo cogliere appieno le caratteristiche dell'energia
espressa da ogni disegno e i cambiamenti descritti dalla sequen-
za. Sar sicuramente una bella e sorprendente esperienza!
Ogni nostro disegno deve ricevere un titolo, ed importante
annotare anche la data di realizzazione. Sar opportuno passare
un po' di tempo in compagnia di questi nostri disegni, cos da
consentire loro di "parlarci". Mentre realizzavamo ognuna delle
nostre opere, nella nostra mente c'erano pensieri particolari. Os-
servando il risultato un po' pi tardi, dovremmo cercare di sba-
razzarci di quei pensieri e di cercare cos'altro possa nascondersi l
dentro. Forse potremo anche chiedere l'aiuto e l'interpretazione di
persone di nostra fiducia, che magari vedranno cose che ci sono
sfuggite o che non siamo in grado di vedere. Chiediamogli sem-
plicemente: Se questo disegno fsse tuo, cosa ci vedresti?. Se
le osservazioni dei nostri amici ci sembrano pertinenti, bene. Se
invece le sentiamo incongruenti, va bene lo stesso. I nostri amici
possono interpretare quelle nostre opere solo sulla base del loro
subconscio, ma potremmo comunque trarre spunto dai loro com-
menti per elaborare un modo assolutamente nuovo di analizzare
quel nostro lavoro, cos da trarne nuove intuizioni.
2 5 6 ' - Il Perdono Assoluto
27. La respirazione-satori - 287
poi rilasciarle (anzich reprimerle nuovamente), processo che
talvolta pu essere piuttosto inquietante. E proprio per tale
motivo che consiglio sempre di non eseguire la respirazione-
satori in completa solitudine.
Questo genere di respirazione consapevole e continuativa viene
anche chiamata rebirthing, perch i ricercatori hanno scoperto che
il lavoro sul respiro ci permette di accedere a ricordi ed emozioni
che si sono depositati a livello cellulare fin dai primi istanti della
nostra esistenza, quando eravamo ancora nell'utero, nel corso della
nostra nascita e immediatamente dopo. La nascita costituisce il
primo trauma di una certa importanza e, in quest'esperienza trau-
matica, ci formiamo profonde idee a proposito del lottare, dell'ab-
bandonarsi, della nostra sicurezza e dell'accettazione. Tali idee
spesso si trasformano in credenze che assumono poi un ruolo do-
minante in tutta la nostra vita. Tornando a sperimentare la nascita,
e rilasciando i traumi e le credenze che si sono formate in quegli
istanti, possiamo trasformare completamente la nostra esistenza.
Un altro grande beneficio della respirazione-satori deriva dal
fatto che in tal modo integriamo nuovi schemi energetici nei
campi energetici preesistenti, cosicch i corpi sottili vengono
ristrutturati di conseguenza. Ci significa che contemporanea-
mente al mutare della nostra percezione, al sorgere al rilascio di
vecchi schemi emotivi, grazie al lavoro sul respiro integriamo
nel nostro corpo tutti i dati e le informazioni relative. Volendo
fare un'analogia con il computer, come se con la respirazione-
satori scaricassimo dei dati, trasferendoli dalla memoria ram
(quella a breve termine) al disco rigido, di modo che vengano
memorizzati permanentemente.
L'importanza della respirazione-satori nel processo del Per-
dono Assoluto quindi evidente. Con il lavoro sul respiro otte-
niamo i risultati voluti non solo all'inizio del processo, quando
lavoriamo per rilasciare le emozioni, ma anche in seguito, quan-
do il nostro sistema di credenze si trasforma e i cambiamenti
Potr trattarsi di emozioni allo stato puro, come per esempio
tristezza, rabbia o disperazione completamente svincolate da
qualsiasi ricordo di eventi passati. Ma potr anche accadere che
riemerga, con precisione assoluta e fin nei minimi dettagli, il
ricordo di un episodio, idea, associazione o percezione errata,
ovvero ci che all'origine dell'emozione originale - quella che
stata poi rimossa o repressa. Potrebbe persino affiorare in mo-
do simbolico o in forma metaforica. Talvolta capita anche che
non ci sia nessun genere di ricordo consapevole. Ogni sessione
di respirazione-satori diversa dall'altra, cos come sono diverse
le persone che la praticano, ragion per cui c' una grande variet
di esperienze ed difficile prevederne gli effetti.
Via via che le emozioni emergono, dobbiamo continuare a
respirarle, ossia a farle fluire attraverso la nostra respirazione in
modo da percepirle pienamente e nel contempo rilasciarle. Spes-
so, al fine di trattenere le nostre emozioni, smettiamo addirittura
di respirare; respirare mantenendo l'esperienza dell'emozione
ci permette invece di riconoscerne la natura e di rilasciarle. In
qualche caso, nel corso della respirazione, il soggetto le esprime
verbalmente e cinesteticamente. Indipendentemente dal modo in
cui queste emozioni vengono rilasciate, dal processo deriva quasi
immancabilmente una sensazione di profonda calma e pace.
E una tecnica semplice ma dagli effetti terapeutici impres-
sionanti e duraturi. Raccomando senza esitazione questo lavo-
ro a chiunque voglia dare una bella ripulita al proprio bagaglio
emotivo.
Gli effetti della respirazione-satori sono profondi perch
hanno luogo interiormente, senza alcuna intromissione, guida,
manovra o manipolazione esterna, e cio senza che nessun
facilitatore intervenga per stimolare il rilascio delle emozione.
In pratica, l'unico ruolo del facilitatore, se presente, garantire
la sensazione di sicurezza in quello spazio e offrire sostegno
al praticante nel corso del suo sperimentare le emozioni per
288 - II Perdono Assoluto
28
La lettera
di rilascio-liberazione
Ho sviluppato questa lettera adattando un documento analogo
che mi stato dato dalla dottoressa Sharon Forrest, ipnoterapeu-
ta e terapista del corpo/mente della Forrest Foundation (un'as-
sociazione che non ha scopo di lucro, con base in Messico, e
rivolta allo sviluppo di terapie alternative olistiche).
Con questa lettera di rilascio-liberazione proclamiamo al co-
spetto del nostro S Superiore, e a ogni parte del nostro essere,
che concediamo la nostra pi totale e assoluta autorizzazione
affinch tutti gli aspetti di non-perdono che ancora albergano in
seno a qualsiasi situazione problematica stiamo vivendo o abbia-
mo vissuto, possano essere amorevolmente rilasciati. La lettera
rappresenta inoltre uno strumento di auto-perdono, giacch rico-
nosce che abbiamo creato ogni nostra esperienza per trarne gli
insegnamenti di cui avevamo bisogno e crescere.
La lettera riprodotta nella pagina seguente potr essere
fotocopiata e ingrandita fino alle dimensioni pi appropriate.
Per servirsene non bisogna fare altro che riempire gli spazi
vuoti, fare in modo che qualcuno ne sia testimone, per poi
bruciarla in forma rituale.
che ne derivano a livello di campo energetico devono essere in-
tegrati. Con il processo di integrazione i cambiamenti vengono
radicati nel corpo, di modo che non sia pi possibile tornare alle
percezioni ormai superate.
Consiglierei ai lettori di dedicarsi ad almeno 10-20 sessioni
di respirazione-satori, in presenza di un facilitatore, e nel corso
di un certo periodo di tempo - potrebbe volerci per esempio
un anno. Dopo aver acquisito tale esperienza, con ogni proba-
bilit potrete cominciare a praticarla da soli.
290 - II Perdono Assoluto
Lettera di rilascio-liberazione
Data: Nome:
Mio caro S Superiore,
I o , con questa mia lettera accordo a te,
mi o' sT^upe^ore, alla mia Anima, alla mia Mente Super-Cosciente, al
mio DNA, alla mia memoria cellulare, nonch a tutte le parti del mio
essere che potrebbero voler ancora trattenere elementi di non-perdono
per qualsiasi motivo, il permesso di rilasciare tutte le percezioni errate,
le credenze infondate, le interpretazioni errate e le emozioni fuorviami,
ovunque possano dimorare, siano esse nel mio corpo, nella mia mente
inconscia, nel mio DNA, nella mia mente consapevole, nel subconscio,
nell'inconscio, nei miei chakra e persino nella mia Anima, e chiedo a tutte
le persone che non vogliono altro che il mio bene di assistermi in questo
processo di liberazione.
j0 , ti ringrazio, mia cara Anima, per aver creato le
esperienze da cui deriva questo residuo di non-perdono, e comprendo che
per molti versi esse hanno rappresentato tutte quante un insegnamento,
offrendomi infinite occasioni di imparare e crescere. Accetto tali espe-
rienze senza giudicarle, e in tal modo le consegno al nulla da cui sono
venute.
I o , con questa mia lettera voglio quindi
p e r d o n a r TZ Z I
L i b e r 0
1
u e s t a
P
e r s o n a a f f i n c n
faccia ritorno al suo pi alto bene. La benedico per aver voluto essere
il mio insegnante. Interrompo qualsiasi attaccamento malsano nei suoi
confronti e le invio amore incondizionato e tutto il sostegno e l'energia
di cui ha bisogno.
I o , con questa mia lettera voglio inoltre
perdonare me stesso, e accettarmi per ci che sono, amarmi incondiziona-
tamente proprio cos come sono, in tutto il mio potere e magnificenza.
T 0 , con questa mia lettera mi riconsegno
al mio pi aito bene, e rivendico la mia libert, la soddisfazione dei miei
sogni, desideri e obiettivi, concedendomi chiarezza, amore, piena espres-
sione, creativit, salute e prosperit.
Firma:
D a t a :
Testimoniato da: Data:
29
La Rosa del Perdono
Quando apriamo il nostro cuore agli altri, diventiamo vul-
nerabili e affrontiamo il pericolo di trasformarci nel bersaglio
delle loro proiezioni. La loro energia psichica pu miscelarsi
con la nostra, cos da impoverirla fino all'esaurimento.
Pi organizzo e dirigo seminari, pi mi rendo conto che in
molti casi i problemi che le persone sembrano incontrare con
qualcuno in particolare scaturiscono dal fatto che quest'ultimo
in grado di penetrare il loro campo energetico e manipolarlo
a piacimento. Quasi invariabilmente le persone che partecipa-
no ai miei seminari hanno dei problemi con personalit che
sembrano penetrare il loro terzo chakra, che proprio quello
depositario delle tematiche del potere e del controllo. Una vol-
ta assunto quel genere di controllo energetico, gli poi facile
attingere all'energia della persona controllata, oppure riversare
su di essa qualsiasi forma di energia indesiderata. Ovviamente
tutto ci viene fatto a livello subconscio, senza alcuna consa-
pevolezza, si spera, senza cattiveria. Resta il fatto che per la
persona che viene manipolata si tratta di una condizione debi-
litante, che sottopone la relazione a una grande tensione.
Tipicamente, la persona che pi spesso ci invade e assume
il controllo della nostra energia nostra madre; probabilmen-
te ci non sorprender affatto i lettori, e devo aggiungere che
spesso la madre riesce a esercitare quel controllo persino dal-
la tomba. Ma potrebbe anche trattarsi del padre, del marito o
della moglie, o di qualsiasi altra persona che abbia assunto un
292 - II Pentono Assoluto
certo controllo sulla nostra energia. Tuttavia, si tratta quasi
sempre della madre.
Il modo pi semplice per porre fine a tale fenomeno, o per
impedire che si manifesti con le persone con cui entriamo in
contatto, consiste semplicemente nel porre una rosa immagi-
naria, visualizzata, tra noi e l'altro. uno strumento di prote-
zione sorprendentemente potente.
Figura 17: La Rosa del Perdono.
In moltissimi scritti esoterici la rosa un simbolo di protezio-
ne psichica. Per qualche misterioso motivo possiede un enorme
potenziale protettivo, probabilmente perch un simbolo uni-
versale dell'amore. Visualizzare una rosa si trasforma in una
protezione dalle proiezioni altrui e rappresenta un modo per
bloccare l'energia negativa senza per questo chiudere il nostro
cuore alle persone che ci stanno di fronte. Non saprei spiegare
perch visualizzare una rosa funzioni cos bene; in realt, pos-
siamo creare una protezione psichica con qualsiasi altro genere
di visualizzazione, perch alla fin fine il semplice farlo produce
l'intenzione di auto-proteggersi. Tuttavia, la rosa stata usata per
secoli a tale scopo, e sembra funzionare meglio della maggior
parte degli altri simboli.
Quindi, d'ora in poi, in qualsiasi occasione ci troviamo a in-
contrare una persona con cui non desideriamo mescolare la no-
29. Li Rosa del Perdono - 293
stra energia, visualizziamo una rosa posizionata al limitare della
nostra aura, o a met strada tra noi e l'altro. Poi cerchiamo di
valutare se, grazie a questa visualizzazione, il rapporto prende
una piega diversa. Dovremmo poter percepire una sensazione
molto pi intensa del nostro spazio psichico e della nostra iden-
tit, mantenendoci nel contempo completamente presenti e a
disposizione dell'altro. Non necessario che la persona in grado
di esercitare il suo controllo sia fisicamente presente; quindi, per
proteggere la nostra energia, sar opportuno servirsi della visua-
lizzazione della rosa anche quando le si parla al telefono.
30
Auto-Verdono Assoluto
Spero che ormai i lettori abbiano compreso che, qualsiasi
cosa percepiamo l fuori, altro non che una proiezione di ci
che abbiamo qui dentro; in pratica, ci che vediamo negli altri
soltanto un riflesso della nostra coscienza. Tanto per fare un
esempio, se in una sala ci sono 2000 persone stipate, in realt ce
n' una sola, e quella siamo noi. Tutto il resto non che il rifles-
so della nostra mente, e la relativa percezione semplicemente
quanto abbiamo elaborato a proposito degli altri. Ci guardiamo
continuamente allo specchio, e qualsiasi cosa vediamo in esso,
in definitiva siamo noi. Ecco perch si pu ben dire che qual-
siasi forma di perdono in sostanza auto-perdono.
un aspetto del perdono su cui insisto da molto in tempo. Il
perdono di se stessi ha luogo automaticamente, sufficiente che
ci rendiamo conto che tutto ci che vediamo l fuori siamo noi
(si veda il foglio di lavoro, passi da 9 a 12). Non appena coglia-
mo la verit in qualcuno, la facciamo automaticamente nostra.
Ho sempre avuto l'impressione che perdonare tutto ci che
succede l fuori ci risulti molto pi semplice che perdonare
noi stessi perch siamo abituati a operare nel mondo come
soggetti o come oggetti, ma mai le due cose nello stesso tempo
(il che corrisponde alla modalit dell'auto-perdono). In sostan-
za, a chi facciamo appello quando ci chiediamo di perdonare?
Chi sta perdonando chi?
Non quindi il caso di stupirsi se l'auto-perdono cos dif-
ficile: stiamo cercando di essere nel contempo giudice, giuria,
296 - // Perdono Assoluto 30. Auto-perdono Assoluto - 297
estendere misericordia e perdono a quelle parti di noi stessi che
si sono assunte il peso e la colpa di ci che hanno vissuto in
passato, e/o provano vergogna per ci che ritengono di essere.
Nel corso degli ultimi anni ho sperimentato un seminario di
perdono di se stessi che ho chiamato Emergerne', che si in-
fine dimostrato un'esperienza di guarigione tanto bella quanto
profonda. comunque opportuno sottolineare che il contesto di
questo lavoro di auto-perdono esattamente lo stesso del Perdo-
no Assoluto - vale a dire che, dal punto di vista spirituale, le basi
sono identiche: non c' giusto o sbagliato, non ci sono vittime
e persecutori quindi, in definitiva, non c' nulla da perdonare.
Ecco perch il rilascio energetico ottenuto da quasi tutti i parte-
cipanti al seminario risultato essere concreto e significativo.
Una parte considerevole dell'auto-perdono che sto offrendo
attualmente in forma pi avanzata affonda le sue radici in una di-
sciplina terapeutica di orientamento spirituale conosciuta col no-
me di "psicosintesi". La psicosintesi fu ideata e sviluppata all'ini-
zio del 1900 dallo psichiatra italiano Roberto Assagioli. Costui
era sicuramente un pioniere, e bench all'epoca il suo lavoro non
sia stato debitamente riconosciuto, oggi trova vaste conferme e
seguito. Studiandolo mi sono reso conto che i suoi principi sono
assolutamente coerenti con quelli del Perdono Assoluto.
Con il suo lavoro Assagioli ha dimostrato che non c' soltanto
un singolo bambino interiore, come comunemente descritto, ma
tutta una serie di sub-personalit. Molte di queste sub-persona-
lit sono state create per gestire o sopravvivere alle nostre ferite
primordiali, o ancora per compensare le carenze che percepia-
mo - ossia le basi della nostra percezione del s ferito.
[ il caso di aggiungere che persino le persone cresciute
in famiglie apparentemente sane possono aver ricevuto le
loro belle ferite. Spesso si tratta di ferite assai difficili da ri-
conoscere, e che possono persino essere dovute a percezioni
errate. Ci sono poi le ferite spirituali, che possono derivare
avvocato difensore e testimone! Ecco perch meglio (forse)
concentrarci sul Perdono Assoluto degli altri, giacch cos fa-
cendo, per interposta persona, otterremmo automaticamente e
contemporaneamente il Perdono Assoluto di noi stessi.
Tutto ci ancor pi vero nella misura in cui siamo asso-
lutamente inconsapevoli degli aspetti di noi stessi che non ci
piacciono e che odiamo. Come possiamo perdonare quegli
aspetti di noi stessi che non conosciamo neppure lontanamen-
te? Fortunatamente, come abbiamo gi visto, la legge dell'at-
trazione ci viene in soccorso portando nella nostra vita perso-
ne che, entrando in risonanza con quelle questioni insolute, le
rispecchiano portandole alla nostra attenzione. Ovviamente,
almeno inizialmente, la cosa risulta assai irritante, ma via via
che passiamo da un foglio di lavoro all'altro e perdoniamo
(ovvero riconosciamo la verit), finiamo automaticamente per
perdonare noi stessi. Ecco perch ci lecito affermare che le
persone che siamo soliti giudicare e che meno ci piacciono
sono in realt i nostri pi grandi insegnanti e guaritori.
Un altro motivo per cui non ho mai insistito sull'auto-per
dono, e sul relativo lavoro, che mi sono accorto che molte
delle persone che manifestano il desiderio di operare in tale
direzione palesano immancabilmente una dipendenza psico-
logica verso la recriminazione e l'assunzione indiscriminata
di ogni responsabilit per qualsiasi cosa. In sostanza, soggetti
del genere non aspettano altro che potersi servire dell'auto-
perdono per continuare il loro processo di auto-fustigazione.
Insistendo sul fatto che si deve cominciare col perdonare gli
altri, li costringo a rinunciare al loro deciso negare di avere
problemi con gli altri (ovviamente, tutt'altro che cos), con-
sentendo loro di accedere a un auto-perdono genuino, e cio
al normale processo del Perdono Assoluto.
Detto ci, riconosco che c' pur sempre la necessit di forni-
re il contesto e lo spazio necessario per entrare in contatto ed
298 - 11 Perdono Assoluto 30. Auto-perdono Assoluto - 299
In precedenza ho sollevato questo interrogativo: Chi sta per-
donando chi?. Ebbene, si pu rispondere in due modi diversi.
Nel caso del Perdono Tradizionale, l'io a fare appello all'io
stesso, ovvero al s umano. Com' evidente, in una condizione
del genere stiamo davvero cercando di ricoprire contemporane-
amente il ruolo di giudice, giuria, avvocato difensore e testimo-
ne. Ecco perch non ha mai successo: la corte di giustizia nella
nostra testa resta in preda al caos pi assoluto e in una situazione
di stallo. Sono certo che i lettori avranno capito di cosa sto par-
lando per loro esperienza personale!
Nel Perdono Assoluto le cose vanno in modo assolutamente
diverso. Infatti, in tale contesto facciamo appello non al nostro
s umano, ma al nostro S Superiore, ossia la nostra coscienza
dell'/o Sono. questa la parte trascendente di noi stessi, che
non mai separata da Tutto-Ci-Che-, che sempre con noi
nel cuore del nostro essere, e che, per cos dire, ci contempla
dall'alto. Si tratta dello stesso genere di coscienza che sa bene
che non c' n giusto n sbagliato, n buono n cattivo, e che
non si identifica affatto con i contenuti o i processi della nostra
esistenza. Si limita a osservare!
Per quel che sono riuscito a capire, cos come tradotto nei
nostri seminari e nel programma disponibile on-line, il pro-
cesso dell'Auto-Perdono Assoluto si pone molteplici obiettivi.
Tanto per cominciare, il suo scopo quello di aiutarci a com-
prendere la natura del s, nonch la nostra relazione con tutti
i diversi aspetti di noi stessi che costituiscono ci che siamo.
Dobbiamo innanzitutto riuscire a identificarli, per poi trovare
il modo di entrare in contatto empatico con le diverse parti di
noi stessi che costituiscono ci che siamo, in particolar modo
quelle che hanno sperimentato un deficit di attenzione e amore
nel corso degli anni della nostra formazione.
Dopo aver identificato le sub-personalit ferite e aver com-
preso il loro bisogno di esistere in quanto sub-personalit di
dalla presenza di genitori affettuosi ma in realt non con-
nessi con lo Spirito, o in grado di presentare Dio soltanto
come entit esterna e separata - condizione che impedisce
loro di trasmettere un senso di connessione spirituale].
Assagioli ha scoperto che per poter superare tali ferite ed
espanderci fino a realizzare la pienezza del nostro potenziale,
dobbiamo necessariamente costruire una connessione em-
patica con ognuna delle nostre sub-personalit, di modo che
possano manifestarsi, essere comprese e perdonate - ovvia-
mente perdonate sulla base dei principi analoghi a quelli del
Perdono Assoluto (Caroline Myss si serve abitualmente di
un approccio simile, basato sulla teoria degli archetipi, e lo
stesso fanno Hai Stone, con la sua tecnica di dialogo vocale,
e David Quigley, con la sua ipnoterapia alchemica).
Qualche tempo fa avevo in mente di scrivere un altro libro,
mirato proprio all'analisi dell'auto-perdono, ma una volta comin-
ciato a scriverlo, mi sono reso conto che, al di l dei suoi conte-
nuti accademici, non avrebbe detto nulla di diverso da quello che
trovate gi in queste pagine. Il motivo che, fondamentalmente,
si sarebbe semplicemente trattato di sostituire il termine "op-
pressore" al termine "vittima": per il resto, non sarebbe cambiato
nulla. Ovviamente avrei potuto aggiungere anche altri aspetti
come, per esempio, l'affrontare e guarire il proprio lato ombra
(argomento che gi stato trattato mirabilmente da Debbie
Ford), ma per quanto riguarda il Perdono Assoluto, non avrei
fatto altro che ripetermi.
Dopo aver portato a termine diversi seminari Emergence e aver
approfondito il lavoro di Assagioli, ho capito che era necessario
creare, oltre al seminario stesso, un Programma di Auto-Perdono
Assoluto on-line, e cio disponibile su Internet, di modo che chi
lo desiderava potesse portarlo a termine a casa propria, ottenendo
lo stesso tipo di risultato. E cos ho fatto! (Si veda il sito internet
www.radicalempowerment.com, solo in lingua inglese).
300 - Il Perdono Assoluto
Note
1. Letteralmente manifestazione, emergenza; N.d.T.
Postfazione
Malgrado tra la prefazione e questa postfazione ci siano
circa 300 pagine, i lettori si saranno resi conto che abbiamo
continuato a trattare lo stesso tema abbordato all'inizio, e
cio il cambiamento. Nella prefazione ho descritto i cam-
biamenti intercorsi fino al momento della stesura di questo
libro. In questa postfazione voglio concentrarmi soprattutto
su ci che verr dopo, visto e considerato che ho finalmente
compreso che tutto questo mio lavoro sul Perdono Assoluto
riguarda molto di pi che il semplice processo del perdono,
ed in realt molto pi vasto di quanto avessi immaginato.
Sapevo fin dall'inizio che il Perdono Assoluto non concer-
neva soltanto il perdono in s e per s - almeno non come
inteso tradizionalmente. N si trattava di una semplice alter-
nativa al Perdono Tradizionale, pi rapida e pi efficace di
qualsiasi altra forma di perdono.
Sebbene includa tutto ci, il Perdono Assoluto anche
qualcosa di infinitamente pi grande, onnicomprensivo e
assolutamente rivoluzionario. Potrei descriverlo in termini
di una concezione scioccante, capace di scuotere alle fon-
damenta le nostre attuali idee sulla realt e di mettere in
discussione la nostra stessa percezione del mondo. Il Perdono
Assoluto ci invita a intraprendere un processo radicato in una
realt tetradimensionale, che ancora non comprendiamo pie-
namente. Non disponiamo neppure di prove definitive sulla
sua efficacia, se si esclude la nostra stessa consapevolezza
dei cambiamenti significativi che ne derivano non appena
sopravvivenza, o di compensazione delle deficienze, cos come
le percepiscono, necessario che le aiutiamo a passare oltre le
ferite subite e a comprendere la perfezione delle circostanze
che hanno causato il loro dolore originario. A quel punto sare-
mo liberi di trasformarci in ci che saremmo dovuti essere, e
giungere alla piena realizzazione di ci che siamo realmente.
Solo allora potremmo alimentare amore incondizionato e pie-
na accettazione di noi stessi.
Cos facendo ci saremmo pienamente allineati con il no-
stro s trascendente, che da un lato conosce la nostra pura
perfezione, il nostro IO SONO, e dall'altro riconosce l'asso-
luta perfezione della nostra stessa imperfezione.
E in quel preciso momento che possiamo dire, con piena
cognizione di causa: Io non sono ok; tu non sei ok - ma
tutto ok!.
302 - II Perdono Assoluto
intrapreso il suo sentiero. {Chiunque abbia fatto un foglio di
lavoro sa di cosa sto parlando!).
Nel Perdono Assoluto dobbiamo rinunciare al nostro abi-
tuale modo di concepire noi stessi e il mondo in generale per
aprirci a una possibilit inaudita: cominciare a operare sulla
base di una nuova realt (prima ancora di sapere realmente
di che cosa si tratti o come funzioni), in virt della nostra
semplice volont o disponibilit.
Tuttavia, il dono assolutamente sorprendente che il Perdono
Assoluto offre all'umanit consiste nella sua capacit di funge-
re da ponte, un ponte che ci permette di spaziare liberamente
e facilmente, senza neppure rendercene conto, tra la realt
tridimensionale e quella tetradimensione. un ponte che ci
consente di cominciare a operare sulla base della vibrazione di
amore della realt a quattro dimensioni pur trovandoci ancora
nella realt tridimensionale fisica.
Un ponte del genere si rende necessario giacch, sebbene nel
profondo del nostro essere sappiamo gi della presenza di una
realt a quattro dimensioni basata sull'amore, la pace, l'interezza
e la gioia - e vorremmo disperatamente dimorarvi - all'idea di
Postfazione - 303
lasciar andare tutta la nostra realt, che ci cos familiare, siamo
letteralmente terrorizzati. E ci nonostante l'attuale realt, quel-
la in cui siamo bloccati, si basi invece sulla paura, la separazione
e il dolore. un dubbio concreto e profondamente radicato: cosa
succeder se salter nel vuoto e solo allora scoprir che la realt
che avevo sognato non esiste affatto?
Quindi, malgrado la tecnologia del Perdono Assoluto sembri
essere soprattutto uno strumento con cui riuscire finalmente a
perdonare noi stessi e gli altri, il suo vero scopo offrirci una
possibilit di praticare concretamente il dimorare nella realt
dell'amore, pur essendo beatamente ignoranti della nostra reale
presenza in essa. Quando pratichiamo il Perdono Assoluto, sia-
mo indotti a pensare che si tratti semplicemente di completare
un foglio di lavoro, o di servirci di uno degli altri processi,
mentre in realt, senza neppure rendercene conto, stiamo ol-
trepassando l'abisso che ci separa dalla realt a quattro dimen-
sioni, per poi cominciare a operare direttamente su quella base.
Grazie a un semplice gioco di prestigio, e alla benedizione
dell'ignoranza, nel corso di questo processo il nostro io finisce
tranquillamente per estinguersi.
Come in ogni altra circostanza della vita, pi pratichiamo qual-
cosa, meno ne abbiamo paura. E quando arriver finalmente il
momento del cambiamento - che ritengo imminente - ci saremo
talmente abituati alla dimensione della vibrazione dell'amore (spe-
rimentata attraverso il Perdono Assoluto) che ogni residua paura
circa il balzo finale sar completamente svanita.
Ci mi riconduce a una domanda che mi sento spesso ri-
volgere subito dopo aver completato uno dei miei seminari:
Come posso rimanere nella vibrazione del Perdono Assoluto
ed evitare che la realt circostante mi catapulti nuovamente
nella coscienza di vittima?.
La risposta semplice: sufficiente continuare a usare gli
strumenti qui descritti. Ogni qualvolta ce ne serviamo, ci anco-
304 - II Perdono Assoluto
riamo ulteriormente nella realt tetradimensionale del Perdono
Assoluto, quindi sempre meno probabile che scegliamo di
ritornare nella realt tridimensionale. Alla fine, la vibrazione
dell'amore diventer la nostra modalit esistenziale standard e
ci ritroveremo perfettamente stabilizzati nella sua dimensione.
Peraltro c' un aspetto molto pi profondo della faccenda
che merita la nostra completa attenzione. Per poter continua-
re a usare gli strumenti cos da continuare a dimorare nella
realt tetradimensionale e innalzare la nostra vibrazione,
dobbiamo rimanere SVEGLI.
Facendo riferimento alla figura 16 del capitolo 22 (pagina
270), possiamo constatare che, nel momento in cui ci lasciamo
cogliere dall'emozione della rabbia fino al punto di oltrepassare
la linea di demarcazione che segna la perdita della consapevo-
lezza spirituale e la ricaduta nella coscienza di vittima, siamo
nuovamente nei guai. Ne deriva, infatti, una cospicua riduzione
del nostro livello vibratorio e la perdita della consapevolezza
della realt che avevamo appena scoperto. Ci ritroviamo cos
scaraventati nel mondo della separazione, nella realt caratte-
rizzata dalla paura da cui trae alimento la morsa dell'io. A quel
punto, non ci passa nemmeno per la testa di fare un foglio di
lavoro. Per farla breve, siamo nuovamente persi!
Sono giunto alla conclusione che tale fenomeno non rappre-
senti soltanto un passo indietro, a seguito del quale perdiamo
tutto ci che avevamo ottenuto attraverso l'esperienza del Perdo-
no Assoluto, ma che costituisca altres il pi probabile ostacolo
al conseguimento della missione di creare un mondo caratteriz-
zato dal perdono entro il 2012.
Com' noto, perch ci siano i presupposti per il Risveglio,
necessaria una certa massa critica di persone, con una co-
scienza innalzata di quel tanto che basta per controbilanciare
la maggioranza, la cui frequenza vibratoria resta bassa. E
quindi di importanza fondamentale che tutte le persone che
Postfazione - 305
hanno innalzato la loro vibrazione (per esempio leggendo
questo libro) restino ben sveglie e continuino ad applicarsi
nel processo stesso che permette di attraversare il ponte pre-
cedentemente descritto.
Sino a oggi, nel servirmi del Perdono Assoluto, ho tenuto a
mente l'obiettivo primario di guarire le nostre ferite e rilascia-
re i blocchi energetici, cos da migliorare la nostra esistenza.
Con ci non intendo dire che mi sono limitato a lavorare con
i singoli individui, giacch ho scoperto che la tecnologia del
Perdono Assoluto si rivela essere in ogni suo aspetto altrettan-
to potente nella guarigione delle comunit.
Lavorare in Australia ha rappresentato un'occasione per cer-
care di applicare tale tecnologia nel contesto del movimento di
riconciliazione che coinvolge i bianchi di origine europea e gli
Aborigeni australiani, nel tentativo di guarire le tragiche vicen-
de del loro passato. Proprio in Australia ho scritto e pubblicato
un libro intitolato Reconciliation Through Radicai Forgiveness
- A Spiritual Technology for Healing Communities\ Con que-
sto libro ho voluto offrire la tecnologia spirituale del Perdono
Assoluto a chiunque volesse operare per la riconciliazione in
quel paese, a livello familiare, scolastico e comunitario.
// lavoro del perdono nelle aziende
Sto facendo esattamente la stessa cosa nelle aziende che
richiedono il mio intervento. Ho semplicemente preso il Per-
dono Assoluto e l'ho plasmato in una tecnologia volta a solle-
vare il morale, aumentare la produttivit e prevenire i conflitti
sul posto di lavoro. Tale format ha preso il nome di Quantum
Energy Management System. Le societ values-based sono
particolarmente interessate a questi seminari, e la domanda sta
crescendo in modo esponenziale.
306 - Il Perdono Assolino _____
II Programma di Autopotenziamento Assoluto
Stiamo altres concentrandoci su metodi tali da permettere
non solo di mantenere la frequenza vibratoria elevata ottenuta
attraverso l'esperienza del Perdono Assoluto, ma anche di in-
crementarla continuativamente sino al pi alto livello possibile,
cos da renderla definitiva. A tal fine abbiamo approntato un
Programma di Auto-Potenziamento Assoluto, grazie al quale
possiamo facilmente giungere a una frequenza pi elevata del
normale. Quindi, invece di trovarci sempre a incarnare Xeffetto
in un mondo di causa ed effetto, ci trasformiamo nella causa
della nostra stessa vita. Si tratta di una tecnologia semplice
eppure potente, una combinazione di Perdono Assoluto (per
guarire il passato) e di Auto-Potenziamento Assoluto (per cre-
are il futuro) dagli effetti assolutamente straordinari. Una volta
sviluppato tale potere attraverso il programma (che dovrebbe
essere osservato per 12 mesi), la nostra vibrazione dovrebbe
essersi innalzata notevolmente, cosicch potremmo manitestare
ci che desideriamo facilmente e rapidamente (per ulteriori in-
formazioni si veda il sito www.radicalempowerment.com).
Una delle chiavi per realizzare tutto il proprio potenziale spi-
rituale nonch un fattore fondamentale per mantenere la con-
nessione con la vibrazione del Perdono Assoluto, consiste nello
sviluppo sistematico di quella porzione della nostra coscienza
definita l'Osservatore. Si tratta della parte auto-consapevole
del nostro essere, capace di testimoniare, ossia osservare, l'in-
tera comunit dei nostri s interiori. Traendo vantaggio dalla
sua posizione esterna, distanziata da ci che siamo, l'osser-
vatore, se adeguatamente addestrato, pu rendersi conto del
momento in cui perdiamo consapevolezza. A quel punto far
il necessario per riportarci indietro - per esempio ricordandoci
di fare ricorso al processo in 4 fasi o all'ascolto dei 13 passi.
Un osservatore ben addestrato ci terr sempre alla larga dalla
Postfazione - 307
coscienza di vittima, liberi e pienamente capaci di fruire del
nostro libero arbitrio.
Un'altra domanda a cui mi trovo immancabilmente a dover
rispondere : In che modo posso applicare con successo la
tecnologia del Perdono Assoluto in ogni area della mia vita?.
Anche questa domanda trova risposta nel Programma di Au-
topotenziamento Assoluto, con cui otteniamo tutti gli strumenti
necessari per creare qualsiasi situazione desideriamo. Come gi
detto, tale programma ci insegna a servirci della nostra intelli-
genza spirituale, cos da innalzare la vibrazione, creare la realt
e accelerare le crescita spirituale (altre informazioni presso
l'indirizzo web sopra citato). Dopo aver integrato al livello della
nostra coscienza il modello del Perdono Assoluto, e aver svi-
luppato l'osservatore quel tanto che basta, il Perdono Assoluto
entrer automaticamente in funzione in ogni aspetto della nostra
esistenza e sar pressoch impossibile tenerlo fuori!
Chiunque desideri dedicarsi a questo programma incontrer il
nostro massimo supporto. Per esempio, mettiamo a disposizione
tutta una serie di strumenti relativi alla gestione dei problemi
con i figli, alla perdita di peso, alla prosperit economica, alla
cura delle relazioni e della salute. E ne arriveranno altri ancora:
sar sufficiente tener sempre il sito web a portata di clic!
C' una terza domanda che salta immancabilmente fuori non
appena chi pratica il Perdono Assoluto si rende conto spontanea-
mente che, tanto per cominciare, questo lavoro pu avere un note-
vole impatto sull'intero pianeta, e che, secondariamente, costitu-
isce un'opportunit di rendere un servizio spirituale significativo
e gratificante. La domanda : Come posso condividere con gli
altri tutto ci che ho imparato, di modo che possano servirsi di
questi strumenti potenti e ricevere benefici analoghi ai miei?.
La risposta il programma di certificazione professionale,
che abbiamo recentemente messo in funzione, attraverso il
quale si pu ottenere la qualifica di "Coach di Perdono Assolu-
308 - II Perdono Assoluto
Postfazione 309
vamente. Con l'innalzarsi della nostra frequenza vibratoria ci
ritroveremo a rispondere alla chiamata, a fare sempre pi per
gli altri e a prepararci per il grande Risveglio.
Vi ringrazio di cuore per aver voluto compiere questo per-
corso in mia compagnia. Ci sono molte cose meravigliose da
assaporare, conquiste assolutamente eccitanti, e vi sono grato
per essere entrati nella mia vita.
Namaste
Colin Tipping
L u g ] i o 2 0
0 6
Note
1. Letteralmente "Riconciliazione attraverso il Perdono Assoluto -
Una tecnologia spirituale per guarire le comunit".
to". Si tratta fondamentalmente di un programma da svolgere
a casa, quindi estremamente accessibile e non ci sono parti-
colari prerequisiti. I lettori potranno trovare ulteriori dettagli
nell'appendice, nonch sul nostro sito web.
Una risposta alternativa alla domanda di cui sopra che il
Perdono Assoluto si sta diffondendo a macchia d'olio grazie
ai resoconti di chi ne legge e ne fa esperienza. Quando pub-
blicai la prima edizione, nel 1997, ricevetti una lettera da uno
dei proprietari di una delle pi grandi librerie indipendenti di
Atlanta. Mi spieg che c'erano persone che compravano una
copia del mio libro e poi tornavano una settimana dopo, o po-
co pi, per comprarne diverse altre per i loro amici. Mi disse:
una cosa che ho visto accadere solo in due altri casi: per
il libro La Profezia di Celestino e per Conversazioni con Dio,
diventati entrambi dei bestseller!.
Non sto dicendo che sia necessario che ognuno dei lettori va-
da a comprare altre sei copie del libro per regalarle in giro, ma
se voleste parlare agli amici del giovamento che avete tratto dal
Perdono Assoluto, sarebbe gi una gran cosa. Probabilmente, oggi
come oggi, il metodo migliore consiste nell'inviare una e-mail a
tutti gli indirizzi della vostra rubrica spiegando che si tratta davve-
ro di un libro interessante... Vi ringrazio anticipatamente!
E cos adesso vostro: il Perdono Assoluto finalmente uscito
allo scoperto. E sempre stato l, nascosto da qualche parte, come
semplice strumento per guarire la vostra vita {e, ovviamente, pro-
prio cos!), ma ormai si "rivelato", dimostrandosi una tecnologia
potente che, oltre ad aiutarvi a guarire la vostra vita e a sradicare i
blocchi energetici, innalzer considerevolmente la vostra vibrazione,
risvegliandovi pienamente e consentendovi di trasformarvi in un es-
sere spirituale pienamente realizzato, capace di passare agevolmente
dalla terza alla quarta, e persino alla quinta dimensione della realt.
Si tratta, inoltre, di un modo per contribuire significativa-
mente a cambiare il mondo, sia individualmente sia colletti-
Ringraziamenti
Voglio innanzitutto esprimere la mia gratitudine e il mio
amore a mia moglie JoAnna, che ha sempre creduto in me e mi
ha offerto tutto il suo sostegno nel corso della stesura di questo
libro, anche quando le cose andavano tutt'altro che bene. Ho
un particolare debito di gratitudine anche nei confronti di mia
sorella Jill e di mio cognato Jeff, che mi hanno permesso di pub-
blicare la loro storia personale, senza la quale queste pagine non
avrebbero sicuramente tutto il loro peso. Grazie, per lo stesso
motivo, anche a mia figlia Lorraine, e alla Lorraine figlia di Jeff,
nonch a tutti i membri della famiglia di Jill e Jeff, che hanno
voluto leggermi e cogliere il meglio in ognuna della persone
che ha avuto un ruolo nella storia di Jill. Grazie a mio fratello
John, che ha testimoniato il dispiegarsi di quegli eventi, per la
sua pazienza e il suo sostegno. Come dimenticare poi Michael
Ryce, a cui sono grato per l'ispirazione che mi ha concesso in
merito al foglio di lavoro, e ad Arnold Patent, che mi ha intro-
dotto alle leggi spirituali. Ci sono moltissime altre persone che
hanno contribuito in modo rilevante alla realizzazione di questo
volume, e pi in generale alla diffusione del messaggio del Per-
dono Assoluto: li ringrazio tutti quanti, ogni giorno che passa.
Un caloroso grazie anche a tutti i miei studenti presso Mnstitute
of Radicai Forgiveness, che interpretano appieno il messaggio
del perdono come praticanti e insegnanti. Un particolare grazie
a Debi Lee, che mi ha concesso di raccontare la sua storia, e a
Karen Taylor-Good, le cui canzoni e composizioni attribuiscono
una melodia particolare a ogni mio seminario, specialmente
quando presente di persona. Voglio citare e ringraziare anche
312 - II Perdono Assoluto
i miei collaboratori e colleghi presso Ylnstitute for Radicai
Forgiveness: Pamela Black, Patrick O'Rourke, Neil Wheatley
e Sandra Richmond. Grazie a Elizabeth Grobes, che ha curato
la revisione finale, e a Diana Urbas e Beth Phillips, che hanno
corretto le bozze. Brian Copping mi ha notevolmente aiutato
nell'ampliare e raffinare il mio pensiero; con lui ho appena
iniziato una nuova e proficua collaborazione... Grazie! E grazie
anche a Karen Bates, che di recente entrata a far parte della
nostra squadra. I miei ringraziamenti vanno anche a C.J. Ryce
e Ryan Makham, che hanno creato un sito web fantastico e in-
terattivo, e a Deborah Hill, per tutta la sua competenza grafica
e il suo aiuto. E infine, tutto il mio amore e la mia gratitudine
a mia madre e mio padre, che hanno scelto di avere un figlio
accettando la mia richiesta di incarnarmi attraverso di loro.
Alcuni commenti a questo libro
Adoro questo libro! Non si potr mai sottolineare a sufficienza
l'importanza del perdono. E nessuno sforzo per cercare di realiz-
zare questo arduo compito potr mai considerarsi sprecato.
Dottoressa Caroline M. Myss, autrice di Anatomia dello spirito e di
Why People Don't Heal and How They Can.
Si tratta del pi esaltante libro sul perdono in cui mi sia im-
battuto da molto tempo a questa parte. Non avevo mai letto niente
di cos ben scritto, cos chiaramente articolato, cos straordinaria-
mente coerente ed esplicito. Lo raccomando a tutti quanti! un
libro che pu cambiare e salvare la vita delle persone. Per qualcu-
no potr rappresentare il dono di una nuova vita.
Neale Donald Walsch, autore della serie Conversazioni con Dio
Lavorare sulla rabbia senza giungere al perdono pu trasformar-
si in un'altra forma di dipendenza. Questo superbo libro fornisce gli
strumenti indispensabili per giungere a un autentico perdono, cos
da poter andare oltre il dolore e guarire la nostra vita.
J ohn Bradshaw, giornalista della PBS, conferenziere e autore di Healing
the Shame that Binds You, Homecoming, Creating Love e Family Secrets.
La guarigione di cui c' cos bisogno nel mondo non si limita
ai singoli individui, ma si estende a nazioni, imprese e istituzioni.
Si sente per la mancanza di strumenti idonei a scusarsi, scusare
e perdonare. Colin Tipping un brillante pioniere di questo set-
tore in rapido sviluppo, e ci regala con questa sua opera proprio il
genere di tecniche di trasformazione di cui abbiamo bisogno per
poter lasciare ai nostri figli un mondo pi pacifico e armonioso.
J eff Gates, autore di The Ownership Solution e consul ente del gover-
no statunitense e di altri governi di tutto il mondo.
314 - II Perdono Assoluto
VAutore
Colin nato in Inghilterra nel 1941 da una famiglia di operai, ed
cresciuto durante la Seconda Guerra Mondiale e nell'immediato
dopoguerra. Ha un fratello maggiore e una sorella minore, di cui si
parla proprio nel primo capitolo. Come egli stesso racconta, i suoi
genitori erano brava gente, gentili e grandi lavoratori, tant' che si
sempre considerato fortunato per aver potuto godere di una infanzia
stabile e gioiosa, malgrado le difficolt sociali di quegli anni.
Gi da ragazzo Colin riusciva in qualche modo a ispirare fiducia alle
persone che lo avvicinavano per parlare di come si sentivano: sapeva
ascoltare astenendosi dal giudicare. Dopo 4 anni di servizio presso la
Royal Air Force, Colin diventato insegnante, prima alle superiori e
poi al college, e anche in quel suo ruolo si spesso ritrovato a fare del
counselling. Dal suo primo matrimonio,conclusosi con un divorzio do-
po 7 anni, ha avuto 3 figli. Il secondo matrimonio durato solo 4 anni,
ma ha mantenuto ottimi rapporti con entrambe le ex-mogli.
Nel 1984 si trasferito negli Stati Uniti e poco tempo dopo ha
ottenuto la qualifica di ipnoteraupeuta clinico. L'ipnosi gli piaceva
Perdono Assoluto! Che concezione straordinariamente inno-
vativa e utile!.
Dottor C. Norman Shealy, co-autore (con Caroline Myss) di The Creation
of Health.
un libro magnifico, e sono orgoglioso di poterlo consigliare
ai lettori. Perdono Assoluto offre un metodo straordinariamente
ben delineato per sbarazzarci di tutto ci che ci causa dolore nella
nostra vita. Le mie pi sentite congratulazioni a Colin Tipping per
averci messo la mente e il cuore, cos da illuminare un'area di tale
importanza. Mettete in pratica questi principi dinamici e la vostra
vita ne uscir rinnovata!.
Alan Cohen, autore del bestseller The Dragon Doesn't Live Here any
More e di / Had It Ali the Time.
Mi giungono cos tante richieste di recensioni che ho preso siste-
maticamente a negarmi a tale pratica. Ma di questo libro sul perdono
c'era un tale bisogno, che per una volta ho fatto una eccezione. Sono
i miei stessi lettori a scrivermi per raccontarmi le pi straordinarie
esperienze scaturite proprio dal l'aver praticato quotidianamente il
miracoloso potere del perdono. Dedicatevi al perdono regolarmente,
fatene un'abitudine mentale, e scoprirete l'energia del sollievo, quanto
sia meraviglioso lasciar andare ogni doloroso fardello. A quel punto
nella vostra vita ci sar spazio per qualsiasi miracolo! Come riuscirci?
E spiegato in questo libro!
Catherine Ponder, della Unity Chiirch Worldwide. Autrice di The Dyna-
mic Laws of Prosperity e di The Dynamic Laws ofHealing.
Colin spiega e insegna l'unico metodo veramente spontaneo per
giungere al perdono che io abbia mai sperimentato. Mi piace questo
libro, cos come mi piacciono i seminari e i metodi con cui possi-
bile elaborare un autentico perdono senza dover passare per conflitti,
dolore, risentimento o resistenza.
Mark Victor Hanson, autore di Brodo Caldo per l'Anima e di molti
altri volumi (Mark e la mogl i e hanno partecipato al semi nari o "Cerchio
di Perdono" tenutosi a Costa Mesa, California, il 30 gi ugno 2 002 ).
316 - Il Perdono Assoluto
perch, come aveva potuto constatare dopo diversi anni di pratica,
accelerava la terapia riducendone mediamente la durata a un terzo.
Non era religioso prima e si sente ancora "libero" da ogni dogma
religioso organizzato. Si affida a una spiritualit concreta e sempli-
ce, aperta e non-dogmatica.
Nel 1992, assieme alla moglie JoAna, incontrata e sposata ad
Atlanta due anni prima, ha cominciato a organizzare nella Georgia
settentrionale una serie di ritiri di guarigione rivolti ai malati di
cancro. Avendo riconosciuto che la mancanza di perdono era una
delle cause fondamentali del male, Colin e la moglie hanno messo
a punto una nuova forma di perdono che in seguito avrebbero chia-
mato "Perdono Assoluto". A differenza del Perdono Tradizionale,
che richiede molti anni e che, com' risaputo, cosa tutt'altro che
semplice Colin voleva qualcosa di rapido, accessibile, semplice e
che non richiedesse una terapia.
Nel 1997 Colin ha pubblicato la prima edizione di questa opera
e nel gennaio del 1998 ha cominciato a tenere seminari. Oggi i suoi
"Istituti per il Perdono Assoluto" sono presenti negli Stati Uniti,
in Australia, Polonia e Germania. E non ha nessuna intenzione di
andare in pensione!
Per ulteriori informazioni si veda il sito all'indirizzo www.colin-
tipping.net.
Indice
Prefazione
3
Introduzione ^
PARTE PRIMA
GUARIGIONE ASSOLUTA
1. La storia di Jill "
PARTE SECONDA
CONVERSAZIONI SUL PERDONO ASSOLUTO
2 . 1 presupposti fondamentali 45
3. Mondi separati 49
4. Responsabilit 67
5. La terapia del Perdono Assoluto 75
6. 1 meccanismi dell' io 83
7. Scappatoie e capri espiatori 91
8. Attrazione e risonanza 101
9. Causa ed effetto
1 0 7
10. Missione Perdono 115
11. Trasformare l'archetipo della vittima 131
12. Quando l'io passa al contrattacco 141
13. Tempo, medicina e perdono 145
14. Come in alto, cos in basso 165
318 - Il Perdono Assoluto
PARTE TERZA
i PRESUPPOSTI NEI DETTAGLI
15. Articoli di fede 177
PARTE QUARTA
GLI STRUMENTI DEL PERDONO ASSOLUTO
16. Una tecnologia spirituale 199
17. Le cinque fasi del Perdono Assoluto 207
18. Fai finta che funzioni finch non funziona davvero 212
19. Toccare il dolore 219
20. Fare posto al miracolo 227
2 1. Far collassare la storia 255
2 2 . 1 Quattro Passi del Perdono 269
2 3. Percepire il Cristo nell'altro 275
24. Il perdono in tre lettere 277
2 5. Rituali di Perdono 279
26. Il perdono attraverso l'espressione artistica 281
27. La respirazione-satori 285
28. La lettera di rilascio-liberazione 289
2 9. La Rosa del Perdono 291
30. Auto-Perdono Assoluto 295
Postfazione 301
Ringraziamenti 311
Alcuni commenti a questo libro 313
L'Autore 315
Arivi libri pubblicali <U Essere Felici
Ti AMO... MA SONO
FELICE ANCHE SENZA DI TE
Jaime Jaramillo
S
e una persona a te cara minaccia di an-
darsene? Se sei costretto a rinunciare a
una vecchia abitudine?
Ecco che dentro di te si crea un enorme vuo-
to, che ti fa perdere la gioia di vivere e la
sicurezza in te stesso. La dipendenza verso
gli altri, le cose o le consuetudini una delle
cause principali della tua sofferenza.
154 pagine - 13,5x20,5 cm - 13,50
J_mej anuni l 1p
Ti Amo
... ma sono felice
anche senza di te
CONOSCERE L'ARTE DI
AIUTARE E FARSI AIUTARE
Claudia Casanovas e Felisa Chalcoff
Claudia Casanovas - Felisa Chalcoff
C o n o s c e r e
l ' A r t e d i
AIUTARE
e F a r s i A i u t a r e
Come alleviare le sofferenze
degli altri e le proprie
Q
Oual ef i i
uando dobbiamo aiutare un pazien-
I te, un amico, un familiare e quando
opportuno non farlo?
QuaTipo di aiuto consente la crescita, la
guarigione e la felicit degli altri?
Quali sono gli ostacoli pi frequenti nel da-
re e ricevere aiuto e come superarli?
Claudia Casanovas e Felisa Chalcoff rispon-
dono a queste e molte altre domande presen-
tandoci l'appassionante tema delle relazioni
di aiuto paragonandole a un'arte: aiutare ri-
chiede talento e ispirazione, ma anche pratica,
allenamento e un certo tipo di atteggiamenti.
176 pagine - I 3,5x20,5 cm - 13,50
Essere reliei
cerca e propone solo testi speciali,
che possano migliorare la vita di chi legge
e offrirgli un sostanzioso aiuto
nella sua personale ricerca della Felicit.
Essere Felici
pubblica best-seller internazionali,
autori italiani di successo,
e ogni suo libro un contributo alla creazione
di un mondo pi semplice, sereno e bello da vivere
Di questo mondo, ognuno pu essere
protagonista e creatore.
Non c' alcun dubbio:
possiamo tutti Essere Felici.
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