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LA SPINTA!

nasce dall’esigenza di un gruppo di lavoratori e lavoratrici del territorio come strumento di
contro-informazione e collegamento tra lavoratori,precari e studenti.

Foglio di controinformazione e collegamento

Tra lavoratori,precari e studenti del nord-ovest milanese

L’aumento dello sfruttamento
coincide con la diminuzione di po-
sti di lavoro.
Decine,sono ogni mese le fabbri-
che che entrano in “crisi”,Cassa
integrazione, mobilità ed esuberi
sono la parola d’ordine che i pa-
droni mettono in campo.
Autorganizzazione, unità e lotta
sono le uniche armi a nostra
disposizione

DIFENDERE OGNI POSTO DI
LAVORO DEVE ESSERE IL
NOSTRO OBBIETTIVO.
SOSTITUIRE ALLA PAURA E
ALLA DISGREGAZIONE,
L’UNITA’ E LA LOTTA PER UN
SALARIO E DELLE CONDIZIONI
DI VITA DIGNITOSE.

- NO ai licenziamenti,alla cassa integrazione,alla mobilità e al precariato.
- NO alle speculazioni di expo 2015.
- NO al razzismo.

- PER l’aumento del salario e la riduzione dell’orario di lavoro.
- PER il diritto alla sanità,ai trasporti,all’istruzione e alla casa.
- PER il diritto a un salario a tutti i disoccupati.

FIP. Novembre 2009 RHO
Pagina 2 IL CAPITALISMO Novembre 2009 N° 11

Il capitalismo?
Un sistema che genera fame e che va superato.

Chissà in quanti nelle freneti- proviamo a spiegarci meglio.
che metropoli occidentali si L’attuale sistema economico
sono accorti dell’ultimo rap- – sociale si basa sullo sfrutta-
porto diffuso dalla FAO che mento dell’uomo sull’uomo e
stima in oltre 1 miliardo le sulla natura e questo è dimo-
persone che soffrono la fame, strato dal fatto che il 20% del-
esattamente 1,02 miliardi di la popolazione mondiale de-
donne, uomini e bambini co- tiene l’80% della ricchezza,
stretti a vivere con meno di mentre al restante 80% non
1.800 calorie al giorno. Due rimane che da spartirsi il 20
ciotole di cereali. % della ricchezza.
Ma non vogliamo fare i mora- Questi dati, ci aiutano a dare
listi, vogliamo solamente pro- le risposte alle domande che
vare a mettere a “nudo” i abbiamo posto, infatti, è chia-
meccanismi sui quali si basa ro che chi governa questo
l’attuale sistema sociale: il sistema ha bisogno che intere
capitalismo che ancora una popolazioni vivano senza i
volta ci dimostra il suo falli- mezzi necessari alla propria
mento generando fame. sussistenza.
Le cause dirette della man- Ed è altrettanto evidente che i
canza di cibo e di acqua nei padroni del mondo, governi,
paesi poveri di Asia, Africa e banchieri e industriali tendono
America latina, sono essen- a mantenere queste situazioni
zialmente due: di povertà, perché da esse
La prima è l’impossibilità di arriva buona parte del loro
accesso all’irrigazione dei profitto alimentato dallo sfrut-
campi e all’acquisto di se- tamento delle risorse primarie
menti da parte dei contadini di quei paesi e dallo sfrutta-
locali. La seconda è l’imposi- mento di mano d’opera a bas-
zione da parte delle potenze so costo utilizzata attraverso
occidentali dell’uso degli la delocalizzazione delle indu-
OGM, che in parte sono an- strie nei paesi poveri o con le
che causa dell’inquinamento migrazioni obbligate di milioni
globale che genera cambia- di persone nelle nazioni occi-
menti climatici. dentali.
Questo quadro della situazio- Le nostre conclusioni sono
ne ci fa porre delle domande: nette, il capitalismo ha fallito,
Come mai ci sono persone sta a tutte le classi sociali più
che muoiono di fame, quando deboli prendere coscienza di
oggi ci sarebbero abbastanza questo e tocca sempre a noi
risorse e tecnologie per sfa- appartenenti a queste classi
mare tutti gli abitanti del pia- decretare la fine di questo
neta? sistema, magari partendo col
Oppure, com’è possibile che riprenderci i diritti che ogni
mentre in alcune parti del giorno ci negano e farlo insie-
mondo si soffre la fame in al- me a quelle persone costrette
tre l’abbondanza di cibo cau- a migrare dalla loro terra per
sa problemi come il sempre sfuggire alla fame e alla mor-
più diffuso sovrappeso? te che i padroni del mondo
Le risposte sono per noi tanto riservano a un sesto della po-
semplici quanto complesse, polazione mondiale.
Numero 11 Novembre AUTORGANIZZIONE,LOTTA E SOLIDARIETA’ Pagina

A FIANCO DEI LAVORATORI EUTELIA !
Mentre i lavoratori dell’ alfa romeo scioperavano contro la chiusura dello stabilimento di Arese, i quattro
sindaci firmavano l’ accordo per cementificare l’ area.
Saremo a fianco dei lavoratori Eutelia e li sosterremo in tutte le forme che loro riterranno opportune.
In un momento in cui i padroni fanno un sacco di profitti facendoci pagare la crisi a noi lavoratori è neces-
sario trovare l’ unità fra sfruttati, quelli che producono la ricchezza di cui gli altri settori sociali parassitari si
appropriano, per far valere i nostri diritti ed imporre con la lotta la soluzione della garanzia del posto di la-
voro.
E’ ormai troppo tempo che i lavoratori non fanno più sentire la propria voce e subiscono passivamente tutti
gli attacchi al salario e ai diritti.
E’ ora di riprenderci la parola e di conseguenza il
salario e i nostri diritti con le uniche armi che abbia-
mo a disposizione la lotta e l’unità.
Lanciamo la proposta di una manifestazione comu-
ne del territorio di tutte le fabbriche in crisi per riven-
dicare il posto di lavoro e il salario garantito a tutti i
lavoratori e non chiedere l’ elemosina della cassa
integrazione.
NO! ALLA SPECULAZIONE EDILIZIA.
NO! ALLA CHIUSURA DELLE FABBRICHE.
SOLIDARIETA’ E UNITA’ FRA LAVORATORI.

Quante volte dovremo ripetere che i padroni sfrut-
AUTORGANIZZACIAMOCI E tano i lavoratori per aumentare sempre più i loro
LOTTIAMO! profitti?Che niente ci vie-
ne regalato e che solo
I lavoratori dell’Insse sul carroponte sono l’immagi-
attraverso la lotta si rie-
ne simbolica di questa stagione in cui decine di sce ad aumentare il sala-
fabbriche stano chiudendo e centinaia sono in cas-
rio passando attraverso
sa. gli aumenti salariali o
La lotta di questi lavoratori ha praticamente scardi- meccanismi che collega-
nato una logica per la quale dopo simbolici picchet- no il salario al costo delle
ti fuori dalla fabbrica e qualche bandiera la ditta vita (vedi scala mobile).
chiudeva e tutti a casa. Altroché dividendi o sen-
Ora l’Insse è un modello già imitato da altre realtà, tirsi parte dell’azienda.
che hanno risposto alla chiusura, ai licenziamenti in Anche se in questo mo-
maniera spettacolare. Sicuramente un segnale im- mento i lavoratori non
portante che risponde a chi dice che gli operai non
sembrano prendere in
esistono più. Ci sono eccome! ipersfruttati, preca- considerazione questa
rizzati, disuniti, molte volte asserviti, ma ci sono! ipotesi quello che dob-
ora che l’attacco al posto di lavoro si fa più pres- biamo fare è molto sem-
sante, causa l’acutizzazione della crisi, arriva qual- plice. Difendere i nostri
che risposta, ma molte volte insieme a queste arri- interessi.
va anche parecchia confusione. Se diciamo salari dignito-
La difesa del posto di lavoro è senz’altro una prero- si, ritmi di lavoro umani e
gativa irrinunciabile per chi appunto lavora. Ma non da schiavi, salute e
quello che lascia perplessi sono le voci di chi si i- sicurezza sul posto di
dentifica nell’azienda difendendone l’immagine e lavoro, scuola,casa e
magnificandone le capacità produttive. Oppure an- assistenza sanitaria co-
cora più preoccupante è chi ha avanzato la propo-
me diritti elementari, non
sta di fare partecipare anche i lavoratori agli utili ci sembra di aver detto
aziendali. cose rivoluzionarie, ma
A parte il fatto che in un periodo di crisi le aziende sembrano diventarle nel
hanno i bilanci in rosso, ma questo concetto vuol momento in cui nessuno
mistificare la realtà, far passare il vecchio concetto le chiede più.
che se l’azienda va bene vanno bene anche i lavo-
ratori.
Pagina 4 giù le mani dagli ospedali Novembre 2009 N° 11

AGGIORNAMENTI DAGLI OSPEDALI!
L’assessore regionale e il consigliere non ci hanno
convinti.
Nel precedente comunicato stampa del 30 settem-
bre ’09, chiedevamo, all’ assessore regionale alla
sanità e al consigliere regionale(e comunale) della
lega, risposte concrete per il rilancio degli ospedali
dell’ azienda e che venissero ascoltati anche i dele-
gati e i lavoratori del presidio, non solo la direzione.
Nel ringraziare i due esponenti politici, per averci
concesso dieci minuti del loro tempo prezioso, riba-
diamo quello che abbiamo già sottolineato nel co-
municato precedente ed aggiungiamo che la linea
della regione è in sintonia con quella della direzio-
ne aziendale quando afferma e ribadisce : “che
manterranno solo l’ esistente”.
Per questo, non solo non ci hanno convinti ma ci
hanno dato la certezza che i presidi ospedalieri sa-
ranno ridimensionati secondo i “nuovi” canoni sani-
tari che prevedono la cosiddetta rete e la territoria-
lizzazione delle cure (quelle che si pagheranno i
cittadini).
Sul personale ha fatto demagogia accusando Ro-
ma di impedirgli di assumere 2700 infermieri quan-
do in realtà la regione ha altri strumenti se vuole
realmente assumere.
Gli ricordiamo solo che a Rho due medicine sono
chiuse, l’ otorino si è trasferito a Bollate.
Il presidio di Passirana si svuota lentamente e va a
Bollate.
Bollate, per accogliere la degenza di Passirana ri-
duce la disponibilità fisioterapica ambulatoriale agli
esterni. Nel ribadire che(oltre ad avercelo duro a differenza
Il Laboratorio Analisi di Bollate si sta trasferendo di qualcuno che fa solo propaganda) noi continue-
gradualmente, ma completamente, a Garbagnate remo a denunciare tutte le situazioni di carenza e
Garbagnate ha le medicine accorpate e l’ azienda difficoltà e ribadiamo che vogliamo risposte concre-
Salvini ha perso dieci milioni di Euro di prestazioni. te per :
Ricordiamo che a Rho esiste una mensa che fa
schifo, per i pazienti e i dipendenti, la direzione a- -RILANCIO DI TUTTI GLI OSPEDALI
ziendale non interviene, eppure la regione Lombar- -INTERVENTO SULLA CUCINA DEL PRESIDIO
dia parla dell’ importanza dell’ alimentazione per DI RHO PER PASTI DECENTI
una buona salute( sanità informa luglio-settembre) -ASSUNZIONE DI LAVORATORI
oltre ad essere uno dei temi per l’expò illustrato da
sciur Formigoni agli stati generali. DELEGATI RSU SLAI-COBAS A.O. SALVINI.

LA SPINTA! ha l’obbiettivo di creare una rete di solidarietà e di lotta per Lo SLAI-COBAS RHO
sostenere le vertenze nei posti di lavoro e nel territorio e per iniziare a offre assistenza
porre le basi per lo sviluppo di una rete auto-organizzata di sindacale il Mercoledì
lavoratori,precari,disoccupati e studenti,che riesca a portare avanti nel dalle 20 alle 21
territorio un percorso di resistenza e di conquista dei diritti che ci stanno in via dante 5 a Rho
togliendo. mandaci la tua opinione,il tuo contributo e partecipa. SLAI COBAS RHO
Ci troviamo a Rho tutti i Mercoledì dalle 19.30 in via dante 5.
PER INFO E CONTATTI: Www.slaicobasmilano.org
E-MAlL: laspinta@yahoo.it Www.slai-cobas.org

Www.infolaspinta.blogspot.com