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LAGGRESSIONE DELLA SPESA PUBBLICA 1

Armando Alexander Napoletano


Blog UILS
26 aprile 2014


Dittatura del PIL, Cultura e
governanti in-(el)etti
ovvero come i Civico-Democratici aggrediscono la spesa
pubblica
La Giannini, segretario di Scelta Civica nonch ministra della Pubblica Istruzione, docet: Il
ministero dellIstruzione serve a tagliare la spesa pubblica secondo una logica di
aggressione orientata al medesimo scopo. In questo paese, guidato da una logica sovvertita
e da Governi non pi eletti dai cittadini bens nominati in congressi di partito, un diritto
pubblico diviene aggredibile per esigenze di cassa e di rientro dal deficit. Probabilmente
sottrarre 200 milioni di al MIUR (ma non si sa ancora), nella mente della neo-ministra e
del suo satiro ispiratore Renzi, risolver il problema annoso del rapporto deficit/PIL italiano,
enormemente sbilanciato, e permetter allo Stato di contenere il deficit, giunto ormai a 2.200
miliardi di . Infatti, questi 200 milioni di tagli costituiranno, in percentuale, ben lo 0,1 % del
debito pubblico dellintera nazione, giustificando in pieno la logica di tagli pressoch lineari
ideato dai governanti in-(el)etti pro tempore. Uscendo dalla logica binaria Twitter-iana e da
Ballar, programma dalle quali sono state tratte le precedenti citazioni colte, la formazione
culturale e la ricerca, invece di costituire la prima fonte energetica della comunit Italia,
divengono invece strumenti di contenimento della spesa secondo una logica liberista tutta
italiana e pienamente Democratica, anzi, Civico-Democratica. Martha Nissbaum, famosa
docente americana che in Italia godrebbe dellappellativo di oltranzista e populista, osa
invece affermare: Se il PIL di un determinato paese cresce, ma diminuisce il numero di
persone deprivate del diritto allistruzione []possiamo dire che quel paese progredisce?.
La risposta, affermativa, che i nostri attuali politici al potere potrebbe dare per scontata, viene
smentita dalle ricerche di Jean Drze e Amartya Sen (nobel prize per Economia). Il premio
Nobel (?) ha infatti scoperto che, da studi comparati sugli stati indiani, la crescita economica
non migliora automaticamente la qualit della vita in settori cruciali come la sanit e
listruzione (Nissbaum, 2011, p. 52). Recidiva ma non contenta, lAmericana aggiunge in
unaltra opera che unistruzione finalizzata soltanto alla crescita economica, innanzi tutto,
non potr che disprezzare le Lettere e le Arti nella formazione dei giovani, perch
apparentemente non servono al successo economico, personale o nazionale che sia. In attesa
di sapere se lItalia debba subire un ulteriore taglio dei fondi alla pubblica istruzione,
continuer a cibarmi di cultura.

LAGGRESSIONE DELLA SPESA PUBBLICA 2

Bibliografia
Nissbaum, M. (2011) Creare capacit. Liberarsi dalla dittatura del PIL. Societ Editrice Il
Mulino, Bologna