You are on page 1of 23

Adriano Propersi Giovanna Rossi

Gli enti non profit

Associazioni - Fondazioni - Cornitati Club - Mutue - ONLUS Organizzazioni di volontariato Cooperative sociali

Associazioni sportive dilettantistiche Associazioni di promozione saciale Circali az.iendali

Casi e quesiti

La raccolta fondi

Banca dati normativa su CD-Rom

Quindicesima edizione

12. Le associazioni di promozione sociale

Illcgislatore, con la legge 7 dicembre 2000, n. 383, che disciplina Ie associazioni di promozione socialc, e intervenuto nuovamente nel complesso mondo dell 'associazionisrno, dopo i precedenti provvedirnenti a favore del volontariato, delle cooperative sociali e delle ONLUS.

Con questa provvedimento il legislatore riconosce il vcro e proprio status a tutte quelle organizzazioni che, senza fine di lucro, svolgono la propria attivita con spirito di partecipazione, solidarieta e pluralismo e favorisce il forrnarsi e 10 sviluppo di tutti gli enti che abbiano finalita di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica c spirituale.

E istituito un apposito registro nazionale delle associazioni di promozione socia le.

Questa legge deve essere letta anche tenendo presente un altro provvedimento recenternente emanate, e cioe la legge 9 novernbre 2000 n. 328 «Legge-quadro per la rcalizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali» I, che gia prevede che 10 Stato, le regioni e gli cnti locali riconoscano e agevolino il ruolo delle associazioni di promozione sociale, nonche delle fondazioni, degli enti di patronato e delle organizzazioni di volontariato, nella programmazione, nella organizzazione c nella gestione del sistema integrato di interventi e di servizi sociaIi. Emerge dunquc da questa legge la possibilita per le associazioni di promozione sociale, quali soggetti del tcrzo settorc, di diventare protagonisti del sistema integrato di scrvizi sociali, in grado di offrire servizi alternativi a quelli offerti da soggetti operanti secondo logiche di rnercato.

Si sottolinca chc il legislatore, in ambedue i provvedimenti, legge 328/2000 e leggc 383/2000, mira a promuovere e tutelare soggctti che svolgono la loro attivitil in settori 1110lti arnpi, quali il settorc sociale e civile, quello culturale e della ricerca etica e spirituale: non si rivolge qui sol tanto a realta specifiche e parziali, come aveva precedenternente fatto con le organizzazioni di volontariato 0 le cooperativc sociali, rna intende promuovere c valorizzare il vasto mondo di tutti quegli enti genericamentc detti non pro/it che operano nel campo della cura di interessi gcnerali dci cittadini.

I Si veda il successive cap. 13.

248 GLI ENTI NON PROFIT

12 .. 1. Soggetti interessati

Sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni riconosciutc e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i lora coordinarnenti 0 fcderazioni costituiti al fine di svolgerc attivita di util ita sociale a favore degli associati o di terzi, senza finalita di lucro e nel pieno rispetto della liberta e della dignita degli assoeiati.

Ai fini della lcgge sono invece esplicitamente escluse dal novero delle assoeiazioni di prornozione sociale le seguenti organizzazioni: i partiti politiei, le organizzazioni sindacali, le assoeiazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria e tutte le assoeiazioni che han no come final ita esclusiva la tutela dei propri assoeiati.

E previsto anche che non possono essere considerate associazioni di promozionc socialc: i circoli privati e le associnzioni chc pongono limitazioni alia partecipazionc degli associati 0 che collcgano la partecipazione allassociazione alia titolarita di azioni o quote.

Vengono quindi ricomprcsi nel novero delle associazioni di prornozione sociale tutti quegli enti che si rivolgono ai terzi e ai propri aderenti con intento di solidarieta c di partecipazionc svolgendo un 'attivita di utilita sociale, rna ne vengono esclusi tutti quelli che hanno come fine solo la tutela degli interessi economici 0 eli catcgoria dei propri associati,

Prima dellentrata in vigore di questa legge (383/2000), si ritrovava gia ncl nostro quadro nonnative la categoria delle associazioni di prornozione sociale disciplinate ai fini fiscali dal D.Lgs. 460/97.

Secondo questa previsione erano considerate assoeiazioni di promozione sociale solo quellc associazioni che operavano su tutto il territorio nazionale 0 ehe avcvano ottenuto il rieonoseimento della natura assistenzialc delle proprie attivita dal Ministero degli interni.

Mancano per ora i chiarirnenti necessari per stabilire il rap porto fra la catcgoria delle assoeiazioni eli prornozione sociale di eui al D.Lgs. 460/97 e quella di eui alia legge 383/2000: per ora e opportuno considerarle due categoric distinte.

12.2. Statuto

Le associazioni di prornozionc soeialc hanno come unieo obbligo di forma in ordine alia costituzione quello di costituirsi con atto seritto.

Devono csscre invece rispettate uumerose preserizioni per quello ehe riguarda il contenuto della statuto, e che ricalcano gli elernenti richiesti in ambito fiscale per Ie associazioui senza scope di Iucro e Ie ONLUS.

La Jegge prevcde che nello statuto siano espressarnente indicati:

a) la dcnorninazione; h) I' oggetto sociale;

c) l ' attribuzione della rapprescntanza legale dell' associazionc;

d) I'assenza eli fini di luero e la previsionc chc i proventi delle attivita non posseno, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette;

e) I'obbligo di reinvestire leventualc avanzo di gcstione a favore di attivita istituzionali slatutariamente previsre:

LE ASSOCIAZIONI 01 PROMOZIONE SOCIALE 249

[) le norme sull'ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dellelcttivita dclle caric he associative. In relazione alla particolare natura di talune associazioni, il Ministro per la solidarieta sociale, sentito I 'Osservatorio nazionale di eui allarticolo II, puo consentire deroghc alia presente disposizione;

g) i criteri per I'ammissione ed esclusione degli associati e i loro diritti e obblighi; II) l'obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonche Ie modal ita di approvazione clegli stessi cia parte degli organi statutari;

i) Ie modalita di scioglimento dellassociazione:

I) I'obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazionc 0 estinzione, clopo la liquidazione, a fini di utilita sociale.

Gli statuti, inoltrc, non possono recare limitazioni con rifcrimento aile condizioni econorniche 0 discrirninazioni di qualsiasi natura in rclazione all'arnmissione dcgli associati, ne prevedcrc il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa 0, infine, collcgare, in qualsiasi forma, Ia partccipazionc sociale alia titolarita di azioni 0 quote eli natura patrirnoniale.

12.3. Risorse economiche

L'art. 3 della legge 383/2000 contienc lelenco delle risorsc per 10 svolgirnento delle attivita dellassociazionc di prornozione sociale, Tra di esse, oltre aile quote e ai contributi associativi, sono elencati i contributi pubbliei, Ie entrate e i proventi derivanti dai scrvizi resi 0 dalle ccssioni di beni effettuate, Ie crogazioni liberali, Ie crcdita e le donazioni, Ie entratc dcrivanti da iniziative prornozionali e tutte le altre entrate cornpatibili con le finalita sociali dell 'associazionismo di promozione socialc.

Le associazioni sono tenute alia conservazione, per alrneno tre anni, della documentazione relativa ai contributi, aile erogazioni liberali, aile eredita, aile donazioni e ai legati ricevuti.

II successive articolo 5 regolarnenta Ie modalita di acquisto di donazioni eel eredita da parte delle associazioni di promozionc socialc prive di personal ita gillridica. Tali associazioni possono riccvcre donazioni e, con il bcneficio di inventario, lasciti tcstamentari, con I'obbligo di destinarli al conseguimento delle proprio final ita statutarie.

La rapprescntanza in giudizio delle associazioni di promozionc socialc, anche per quellc non riconosciute, spctta ai rispcttivi legali rapprescntanti pro tempore,

12.4. Iscrizione nel registro nazionale delle associazioni di promozione sociale

Presso il Dipartimento degli affari sociali della Presidcnza del Consiglio dei Ministri e istituito un registro nazionale nel quale possono iscriversi Ie associazioni di promozione sociale, costituite e operanti da almcno un anno, che svolgono la loro attivita a livello nazionale oppure in almeno cinque rcgioni c in almeno venti province.

250 GLI ENTI NON PROFIT

Uiscrizione in detto registro comporta lautornatica iscrizione dei relativi liveJli eli organizzazione territoriale e dei circoli affiliati nel medesiruo registro.

Le regioni e le provincie auto nome di Trento e di Bolzano istituiscono registri rispettivarnente regionali e provinciali in cui possono iscriversi Ie associazioni di promozione sociale che svolgono la loro attivita su base rispettivamente regionale e provinciale.

Con il D.M. 14 novernbre 200 I n. 471 2, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha emanate il regolamento del Registro nel quale devono iscriversi Ie associazioni di prornozione sociale a carattere nazi on ale, cioe operanti in almeno cinque regioni e venti province, in possesso dei necessari rcquisiti, costituite ed operanti da almeno un anno.

La dornanda di iscrizione, precisa iI regolamento, deve esscre prescntata al Ministero del lavoro c del Ie pelitiche social i corredata dell 'atto costitutivo dell 'associazione, dell' indicazione del I' ambito territoriale di diffusione, del nominativo del legale rappresentante e di una sintetica rclazione circa la f'isionomia istituzionale delI'organizzazionc (numero di iscritti, strumenti per fa partecipazione degli associati, attivita, in particolarei e della sua architettura di funzionamento. Alia domanda eli iscrizione, occorrendo, deve essere allegate I'elenco dei soggetti affiliati con indicazionc dei nomi dei loro legali rappresentanti.

Lo statuto dell'associazione deve essere adeguato aile previsioni contenute nell'art. 3 della legge 383/2000, rna, qualora 10 statuto non fosse ancora adeguato, c possibile presentare la domanda di iscrizione con allegata la dichiarazione dell 'entc nazionale di impegnarsi ad adcguarc 10 statuto a tali norme.

L'iscrizione e disposta entre sessanta giorni cialla presentazione della elomanda, ove cntro tale terrnine la stessa non sia stata rigettata, e quella dell'organismo nazionale comporta I' iscrizione automatica di tuttc le strutture chc ne costituiscono I' articolazione territoriale, previa certificazione del Presidente nazionale che nc attesta la partccipaziorie e, salva la soluzionc transitoria di cui si c detto in precedenza, la conforrnita dcgli statuti alle disposizioni di legge.

Tune le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto, cosi come il trasferirncnto della sede e I'cvcntualc scioglimento, devono essere comunicate al Registro cntro novanta giorni da quello nel quale si verificano, pena la cancellazione disposta anchc, oltre che su richiesta dell' organizzazione intercssata, ne! caso della perdita dei requisiti di legge, A tale scopo il Registro e soggetto a revisionc periodica biennale d'ufficio per lacccrtamento della pcrrnanenza dei nceessari requisiti.

AI Ministro per la solidarieta sociale devono essere rimessi, entre novanta giorni da qucllo in cui so no comunicati i provvedimenti impugnati, i ricorsi amministrativi centro il rifiuto di iscrizione 0 la caneellazione. La decisione e assunta previa I' acquisizionc del parere vincolante dell 'Osservatorio nazionale dellassociazionismo istituito con la stessa legge 383/2000.

E da sottolineare che l'iserizione nel Registro divcnta una eondizione necessaria per poter stipulare le convenzioni e per peter accedere ai crediti agevolati.

2 SI veda il testa di talc Dccrcto ncl CD-Rom allcgato,

LE ASSOCIAZIONI 01 PROMOZIONE SOCIALE 251

12.5. Prestazioni degli associati

Per 10 svolgimento della loro attivita lc associazioni di promozione sociale devono avvalersi prevalcnternente delle prestazioni volontarie, libere e gratuite dei propri associati, E prevista comunque la possibilita, in caso di particolare necess ita, di assumere lavoratori dipendcnti 0 di avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. Si ricorda che nelle organizzazioni di volontariato non c invece possibile stipulare rapporti di lavoro con i propri associati.

Nell' esercizio dell' attivita nei confronti dei terzi, da effettuare sulla base di specifichc convenzioni da stipulare con gli enti pubblici, gJi aderenti allassociazione devono essere assicurati: a questo fine c prcvista I' crnanazionc di regolamenti che sernpli fichino le procedure di assicurazionc.

12.6. Agevolazioni fiscall

Aile associazioni di promozione sociale di cui al D. Lgs. 460/97 C concessa una scrie di agevolazioni, special mente in tema di imposte dirette e IVA con riferimento allc attivita svolte in attuazionc degli scopi istituzionali ed effettuate nei confronti dei propri iscritti, associati 0 partccipanti, Agcvolazioni chc, per espressa previsione norrnativa, sottraggono rilevanza comrncrciale ad attivita quali la sornministrazione di alimenti e bevande, se etfettuata presso le sedi in cui c svolta l'attivita istituzionale, rilevanza commcrciale che in casi analoghi e invccc fonte di molti c cornplessi oneri per cnti chc non appartengono a tale catcgoria.

La legge 383/2000 conticnc ora nuovc agevolazioni ai fini fiscali, ma non ripropone esplicitamentc queUe relative alia sornministrazione di alimenti e bevande.

Lc associazioni di prornozionc socialc di cui alia legge 383/2000 non hanno ness un vantaggio fiscalc: hanno solo la possibilita di ottenere, con apposita domanda, un 'autorizzazione temporanea alla somministrazione di aliment: e bevande, che resta comunquc un'uttivita fiscalrncnte rilevante. Una prima importantc agevolazione riguarda le cessioni di bcni e lc prestazioni di servizi rese nei confronti dei farniliari conviventi degli associati: la Icggc prevcde esplicitarnente che tali ccssioni e tali prestazioni siano equiparate, ai fini fiscali, a quelle rese agli associati e viene cosi a risolverc molti dubbi e problerni sorti in passato su questo argornento.

Altre agevolazioni riguardano:

a} limposta sugli intrattenimenti: le quote e i contributi corrisposti allc associazioni di promozione sociale non concorrono alia formazione della base irnponibile ai fini dellimposta sugli intrattcnimenti;

b) Ie erogazioni liberali: Ie persone fisiche possono detrarre dall'IRPEF lc erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale in denaro, per un importo non superiore a € 2.065,83. La detrazione e consentita a condizione che il versarnento delle sornme sia eseguito tramite banca 0 ufficio postalc ovvcro con altre modal ita, che potranno essere definite con decreto ministeriaIc, idonec a consentire all'amministrazione finanziaria 10 svolgirnento di efficaci controlli.

252 GLI ENTI NON PROFIT

Analoga detrazione compete proporzionalmente ai singoli soei eli societa sempi ice, per i versamcnti effettuati dalla societa stessa.

Le imprese possono invece dedurre dal proprio reddito una somma pari a € 1.549,38 0 al 2'% del reddito el'impresa dichiarato. A tutti gli altri soggetti IRPEG (enti non commerciali residenti, societa ed enti eommereiali e non commerciali non residenti) compete una detrazione dimposta pari, al massimo, al 19% di € 2.065,83;

c) i tributi locali: gli enti locali possono deliberarc riduzioni sui tributi eli propria competenza per Ie associazioni di prornozione socia Ie.

E prevista infine la possibilita di usufruire di alcune agevolazioni previste per lc cooperative, in particolare dcllammissionc al credito agevolato, limitatamente ai progetti per i quali sono opcranti convenzioni con enti pubblici, la natura privilegiata elei creeliti per i corrispettivi delle attivita prostate, I' accesso ai finanziamenti del Fonelo sociale europeo e il diritto alia tutela in tutte Ie sedi giurisdizionali degli interessi sociali e collettivi coltivati.

12.7. Convenzioni

Lo Stato, le regioni, le provincic, i cornuni e gli altri enti pubblici possono stipulare convenzioni con Ie associazioni eli prornozione socia Ie, iscritte da almeno sei mesi nei rcgistri, per 10 svolgimento delle attivita previstc dallo statuto verso i terzi,

12.8. Strutture pubbliche connesse aile associazioni di promozione sociale

Cart. 31 della legge prevede che Ie amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali, in caso eli manifcstazioni e iniziative temporanee organizzate dalle associazioni eli prornozione sociale (e dalle organizzazioni eli volontariato) possano concedere, a titolo non oneroso, beni mobiJi e immobili,

La legge eontiene pero su questo argomento una prcvisionc piu generale:

I 'art. 32 prcvcdc infatti che 10 Stato, regioni, province e cornuni possano concedere in cornodato allc associazioni di promozione sociale (c allc organizzazioni di volontariaio), non a titolo provvisorio 0 saltuario, propri bcni mobili c irnrnobili che non so no utilizzati ai fini istituzionali, eon I'unico onere a enrico delle associazioni di adibirli a svolgimento delle loro attivita istituzionali.

12.9. Somministrazione di alimenti e bevande

L'art. 31 della legge 383/2000 prevede chc, In caso di particolari evcnti 0 manifestazioni, il sindaco possa concedere autorizzazioni temporanee alla somministrazione di alimenti 0 bevandc. Viene quindi estesa la possibilita della gestione del bar anchc a favorc di terzi estranei all 'associazione, in occasioni particolari,

LE ASSOCIAZIONI 01 PROMOZIONE SOCIALE 253

12.10. Attivita turistiche

Sempre a norma dell' art. 31 le assoeiazioni di prornozione socialc sono autorizzate ad esercitare attivita turistiche e ricettive, previa stipulazione di idonce polizze assicurative, rna solo per i propri associati. Possono anche promuovere c pubblicizzarc le proprie iniziative, rna hanno I 'obbligo di specificare che si tratta di iniziative riservate ai propri assoeiati. Si rieorda che, eo me speeifieato sopra, le prestazioni POSSOIlO essere rese anche nei confronti dei farniliari degJi associati e in questo caso le prestazioni sono cquiparatc ai fini fiscali a quelle rese agli associati.

12.11. Esempio di statuto

Schema di statuto di associaz'ione di promozione sociale

1) Disposizioni generali

E costituita, ai sensi della legge 383/2000. I'associazione di promozione sociale denominata;« » con sede in .

L'associazione non ha scopo di lucro, ma e costituita col fine di svolgere attivita di utilita socia Ie a favore di associati e di terzi. In particolare I'associazione ha come oggetto .

2) Soci

L'associazione e aperta a tutti coloro che, interessati alia realizzazione delle tinallta istituzionali, ne condividono gli scopi, 10 spirito e gli ideali. A tal fine deve essere presentata domanda di ammissione all'associazione e la domanda deve essere accolta dal consiglio direttivo. Contro il diniego di amrnissione pub essere presentato ricorso entro 30 giorni al collegio dei probiviri.

I soci sono ten uti all'osservanza del presente statuto. In caso di comportamento difforme 0 lesivo dell'interesse dell'associazlone, il socia pub essere espulso con delibera motivata del consiglio direttivo, contro la quale e possibile ricorrere al collegio dei probiviri entro 30 giorni

Tutti i soci hanno diritto di voto per l'approvazione e Ie modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.

E esclusa ogni limitazione al rapporto associativo in funzione della ternporaneita della partecipazione alia vita associativa.

3) Gli organi deU'associazione

Gli organi dell'associazione sono:

1) l'assernblea:

2) iI presidente:

3) il consiglio direttivo;

4) il collegio dei revisorl:

5) il collegio dei probiviri

4) t'assemblea

L'assemblea ordinaria dei soci e convocata almeno una volta all'anno entro il 31 marzo per I'approvazione dei bilanci, e ogniqualvolta il consiglio 10 ritenga opportuno e quando un quarto dei soci 10 richieda.

Hanno diritto d'intervento tutti gli associati in regola col pagamento della quota annuale, essi pos-

sono tarsi rappresentare da altri associati.

Spetta all'assemblea ordinaria:

a) fissare Ie direttive per l'attivita dell'associazione:

b) eleggere il presidente dell'associazione:

254 GLI ENTI NON PROFIT

c) nominare i membri del consiglio;

d) nominare il collegio dei revisori dei conti;

e) nominare il collegio dei problvirl;

f) discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento ad essa demandato per statuto;

g) stabilire, su pro posta del consiglio, la misura dei contributi dovuti dagli associati:

h) approvare il bilancio preventivo nonche quello consuntivo di ogni esercizio, che si chiudera al 31 dicernbre di ogni anno;

i) approvare altre eventuali proposte avanzate dal consiglio.

Spetta all'assemblea straordinaria deliberare sulle proposte di modi fica al presente statuto e sullo scioglimento dell'associazione.

Le deliberazioni dell'assernblea vengono fatte risultare da appositi verbali firmati dal presidente e dal segretario della seduta.

L'assemblea e presieduta dal presidente dell'associazione 0, in caso di assenza 0 temporaneo impedimento, dal membro pill anziano di carica del consiglio.

Le riunioni dell'assemblea ordinaria sono valide in prima convocazione quando vi sia presente 0 rappresentata almeno la maggioranza dei soci. In seconda convocazione Ie riunioni sono valide qualunque sia il numero dei soci ordinari presenti 0 rappresentati.

Per la validita delle riunioni dell'assemblea straordinaria, tanto in prima quanto in seconda convocazione, sara necessaria la presenza 0 la rappresentanza di pill della meta degli associati.

Lo scioglimento dell'associazione richiedera il voto favorevole di almeno tre quarti dei votanti.

5) II presidente

II presidente dell'associazlone dura in carica .... anni e puo essere rieletto.

Egli ha la rappresentanza legale dell'associazione ed a lui spetta I'esecuzione delle deliberazioni dell'assernblea 0 del consiglio.

In caso di assenza 0 impedimento del presidente dell'associazione, questi viene sostituito - anche nella rappresentanza legale dell'associazione - dal membro pill anziano di carica del consiglio.

6) II consiglio direttivo

II consiglio e formato da un minimo di .... membri a un massimo di ....

II consiglio e convocato dal presidente dell'associazione ogniqualvolta 10 ritenga necessario 0 due dei suoi membri 10 richiedano.

Le riunioni del consiglio so no valide quando siano presenti la meta pill uno dei suoi membri e Ie sue decisioni quando ottengano I'approvazione della maggioranza dei presenti. In caso di parita, prevale il voto del presidente dell'associazione.

Le decisioni del consiglio vengono fatte risultare da appositi verbali firmati dal presidente dell'associazione e dal segretario della riunione.

II consiglio provvede a quanto necessario per il raggiungimento dei fini statutari secondo Ie direttive indicate dall'assemblea dell'associazione.

7) Patrimonio

II patrimonio dell'associazione e costituito:

- dalle quote di iscrizione da versarsi all'atto dell'iscrizione;

- dai contributi annui ordinari;

- da eventuali contributi straordinari:

- da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito, enti in genere;

- da sovvenzioni, donazioni 0 lasciti di terzi 0 associati.

8) Esercizio sociale

L'esercizio sociale inizia il1 0 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

II bilancio preventivo e consuntivo deve essere predisposto dal consiglio e deve essere approvato dall'assemblea ordinaria.

E fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili 0 avanzi di gestione norene fondi di

LE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE 255

riserva 0 capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione 0 la distribuzione non siano imposte dalla legge.

9) Collegio dei revisori

L'assemblea nomina ogni tre anni tre revisori dei conti.

I revisori dei conti curano il controllo delle spese, sorvegliano la gestione amministrativa dell'associazione e ne riferiscono all'assemblea.

II collegio dei revisori si raduna almeno due volte all'anno. Una di tali riunione sara ten uta nel mese che precede quello in cui I'assemblea sara chiamata ad approvare il bilancio consuntivo e preventivo di ogni esercizio.

10) Collegio dei probiviri

L'assemblea nomina ogni tre anni il collegio dei probiviri, formato da tre membri.

Tuite Ie eventuali controversie tra gli associati relative al rapporto associativo 0 tra essi e I'associazione ed i suoi organi saranno devol ute a detti probivirl, i quali giudicheranno ex bono at aequo senza formalita di procedura. E escluso il ricorso ad ogni altra giurisdizione.

11) Scioglimenlo

Lo scioglimento dell'associazione e deliberato dall'assemblea straordinaria la quale provvedera alia nomina di uno 0 piO liquidatori.

Le relative spese saranno a carico degli associati.

II patrimonio residue dell'associazione sara devoluto ad altra associazione con tinalita analog he 0 ai tinl di pubblica utilita, sentito I'organismo di controllo di cui all'art, 3, comma 190, di cui alia legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

12) Disposizioni generali

Per tutto quanto non e contenuto nel presente statuto valgono Ie disposizioni di dlrltto comune.

13. Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato diinterventi e servizi soclall

13.1. Premessa

Nell' ottobre del 2000 iI Govcrno ha approvato Ia legge 328/2000, che rapprcsenta la Icggc quaelro per la realizzazionc elcl sistema integrate di interventi c servizi sociali, con 10 scopo eli assicurare c fornire un complesso eli prestazioni di base a chi si trova in conc!izioni eli comprovata neccssita.

II titolo di leggc parla eli «sistema integrato» c fa chiaramentc capire lintcnto del legislatore di predisporre un complcsso di rcgolc per corrclare gli interventi, nelle attivita sociali, del «privato», particolarmcnte del mondo elelnon pro/It, con gli intcrventi di tipo pubblico.

Di fatto, ormai cia tempo, Ie istituzioni pubbliche c le formazioni sociali private sono chiamatc a svolgerc, sccondo metodi divcrsi, funzioni similari ncl campo dell'assistcnza c dei servizi sociali in gencrale.

Sc al principio, pcro, I' intervcnto del privato era improntato a caratteri di subordinazione c di supplcnza nci confronti dello State, con it passarc del tempo si e venuto scmpre piu manifestando il carattcrc della sussidiarieta del private rispetto al pubblico. Lc Stato conserva il ruolo indefettibilc di soddisfacimento degli intcrcssi della collcttivita e dei diritti della persona con la predisposizionc di strutture pubbliche, mentrc it private sociale svolge la propria attivita in otternpcranza ai dovcri eli solidaricta politica, econornica c sociale.

Mentrc in passato si riteneva che 10 Stato avessc lobbligo di fornire tutte le prestazioni, ora si tendo a credere chc 10 Stato dcbba intervenire a garantirc Ie prestazioni alle aree pill povere della popolazionc, mcntrc gli interventi possono essere forniti aitraverso it libero mercato 0 attraverso organizzazioni scnza scopo di lucro.

La lcgge in oggetto propene ora un modcllo eli solidarieta integrata, in cui 10 Stato una volta individuati gli obicttivi da raggiungere, lascia il posto anche ai privati nella gestionc dci servizi, obbligandoli ad assicurare i livelli esscnziali delle prcstazioni.

La lcgge punta anche suI pieno coinvolgimento e sulla rcsponsabilizzazionc delle organizzazioni non profit, riconosccndolc come espressionc della societa civile che, senza scopo di lucro ma con intenti eli solidarieta c di promozione della persona umana, svolgono un "attivita di produzione e di erogazionc dei servizi.

258 GLI ENTI NON PROFIT

Oltre a riconoscere a tali enti pari dignita e rilevanza rispetto alle istituzioni pubblichc, la lcgge prornuove anche interventi per qualificarli e sostcnerli, e prevede forme negoziali e di aggiudieazione dei servizi che eonsentano loro la piena csprcssione della loro progettualita.

13.2. Definizione di sistema integrato di interventi e servizi sociali

II sistema integrate di interventi e servizi soeiali si realizza attraverso politichc e prestazioni coordinate nei diversi settori della vita sociale, integrando, se neccssario, i scrvizi alia persona e al nuclco familiare anche con aiuti econornici; si realizza anche definendo i percorsi per ottirnizzare lefficacia delle risorsc, per irnpedirc chc si verifichino sovrapposizioni di cornpetcnze e settorializzazioni delle rispostc.

Fenno restando chc la competenza in materia di prevenzioue, cura e riabilitazione e le disposizioni in materia di integrazionc socio-sani taria spcttano al Servizio sanitario naziouale, la legge dcfiniscc i seguenti interventi ehe costituiscono i1 livcllo essenziale delle prestazioni sociali erogabili sotto forma di beni e servizi secondo lc caratteristichc e i limiti fissati dalla pianificazione nazionale:

a) misure eli eontrasto della poverta e di sostegno al rcddito e servizi di accompagnarnento, con partieolare riferimento aile persone senza fissa dirnora;

h) misurc economiche per favorire la vita autonoma e la perrnanenza a domicilio di persone totalrnentc dipcndenti 0 incapaci eli compicre gli atti propri della vita quotidiana;

c) interventi di sosregno per i minori in situazioni eli elisagio trarnitc i1 sostegno al nuclco familiare eli originc e linserimento prcsso farniglie, persone e strutture cornunitarie eli accoglicnza di tipo farniliarc e per la prornozione elei eliritti dellinfanzia e dcll' adolesccnza;

d) misure per il sostegno delle rcsponsabilita familiari, per favorire I 'arrnonizza-

zione del tempo di lavoro e di cura farniliare;

e) misure di sostcgno aile donne in difficolta;

[) intcrventi per la piena integrazione delle persone disabili;

g) interventi pCI' le persone anziane e disabili pCI' favorirc la perrnanenza a dornicilio, pcr I' inserimento presso farniglie, persone e strutture eomunitarie eli accoglienza eli tipo familiare, nonchc per I 'accoglienza e la socializzazione presso strutture residenziali e scrniresidcnziali per colora che, in ragione della elevata fragilita personale 0 di lirnitazione dcllautonornia, non siano assistibili a domicilio;

h) prcstazioni integrate di tipo socio-educativo per contrastare dipendenze da droghe, aleol c farrnaci, favorcndo intervcnti di natura prcventiva, eli recupero e rcinserimento socia Ie;

i) informazione e consulenza aile persone e aile famiglie per favorire Ia fruizione elei servizi e per promuoverc iniziativc e di auto-aiuto.

Le leggi regionali prevcc!ono comunque I'crogazione elelle scguenri prestaZlOl1I :

a) servizio socialc professionale e segretariato sociale per informazione e consulenza al singolo e ai nuclei familiari;

LEGGE QUADRO - SISTEMA INTEGRATO DIINTERVENTI E SERVIZI SOCIAL! 259

h) servizio di pronto intervento sociale per le situazioni di emergenza personali e

familiari;

c) assistenza dorniciliare;

d) strutture residenziali e scmiresidenziali per soggetti con fragilita sociali;

e) centri di aeeoglienza residenziali 0 diurni a carattere eomunitario.

13.3. Soggetti della programmazione e detl'orqanizzazjone dei servizi alia persona

La prograrnmazione e l ' organizzazione del sistema integrate di interventi e scrvizi sociali compete agli enti locali, aile regioni c allo Stato che, nellambito delle rispettive competenze, riconoscono e agevolano il ruolo dcgli organismi non lucrativi eli utilita socialc, degli organismi della cooperazione, delle associazioni e dcgli enti di promozione sociale, delle fondazioni dcgli enti riconosciuti dallc confessioni religiose con le quali 10 Stato ha stipulato patti, accordi 0 intese operanti nel settore,

Tutte questc organizzazioni citate sono considerate soggetti attivi, insierne ai soggetti pubblici, non solo per quello chc riguarda I 'organizzazione e la programmazione del sistema integrate, rna anche per quello che concerne la gestione e I'offerta dei servizi stessi.

13.4. Diritto aile prestazioni

Hanno diritto ad usufruire delle prestazioni e dci servizi del sistema integrate di interventi e servizi sociali i cittadini italiani (e, con determinati limiti, anche i cittadini appartcnenti allUnione europea, gli stranieri), secondo modalita di crogazione c rcquisiti per I 'accesso che vcngono stabiliti dai cornuni sulla base dei criteri general: stabiliti dal Piano nazionale predisposto ogni tre anni dal Governo.

Hanno diritto di accederc in via prioritaria ai servizi e aile prestazioni i soggetti in condizioni di povcrta 0 con limiiato reddito 0 con incapacita totale 0 parzia!c eli provvcdere aile proprie csigenzc per inabilita eli ordine fisico e psichico, con difficolta di inserimento nella vita socialc attiva c nel mcrcato del lavoro, nonchc i soggctti sottoposti a provvedimenti dell 'autorita giudiziaria che rendono nccessari interventi assistenziali.

13.5. Sistema di finanziament.o delle politiche sociali

PCI' rcalizzarc il sistema integrate di interventi e scrvizi sociali e previsto un finanziamento plurimo, a cui concorrono, secondo competeuzc diffcrcnziate c con dotazioni Iinanziarie affercnti ai rispettivi bilanci, gli cnti locali, le regioni e 10 Stato.

Sono a carico dei cornuni lc spese per I 'attivazione dcgli interventi e dei servizi sociali; lc regioni provvcdono alia ripartizione dei finanziamenti assegnati dallo State ed anche, in forma sussidiaria, a cofinanziare interventi e scrvizi sociali.

260 GLI ENTI NON PROFIT

Lo Stato ripartisce le risorse del Fondo nazionale per le pelitiche sociali a comuni e regioni, per far frontc aile spese che essi devono sostenere.

Al Fondo nazionalc per le politiche sociali affluiscono ,mehe somme derivanti da contributi e donazioni che sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per cssere assegnate al Fondo stesso.

13.6. Ruolo del terzo settore

Per favorite lattuazionc del principio di sussidiarieta, gli enti locali, Ie regioni e 10 State, nellambito delle risorse disponibili, promuovono azioni per iI sostegno e la qualif'icazionc dei soggetti opcranti ncl terzo scttore, anche attraverso politiche formative ed interventi per I 'accesso agevolato al credito e ai fondi dcllUnione europea.

Le regioni, in particolare, adottano specifici indirizzi per regolamentare i rapporti fra enti locali e terzo settore, eon particolarc riferimento ai servizi alia persona c disciplinano le modalita per valorizzare lapporto del volontario nellerogazione dei servizi.

13.7. Funzioni dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni

I cornuni so no titolari delle funzioni amministrative concerncnti gli interventi che vengono svolti a livcllo locale e concorrono alia programmazione regionale.

Le province concorrono alia programmazione del sistema integrate di interventi e servizi sociali secondo lc modalita definite dallc regioni.

Le regioni csercitano sia lc funzioni di prograrnmazione, coordinamento e indirizzo dcgli intcrventi sociali, sia la funzione di veri fica della loro attuazione a livello tcrritorialc e provvedono inoltrc a disciplinare lintegrazione deg!i interventi stessi, con particolare riferimento all 'atrivita sanitaria e socio-sanitaria,

Allo Stato spettano i poteri gencrali di indirizzo, eli coordinamento c eli regolazione delle pelitiche sociali,

13.8. Istitu:zioni pubbliche di assistenza e beneficenza

In adernpimento della legge e stato emanate un decreto legislative chc conticnc una nuova disciplina per Ie IPAH, in cui vicnc definite linserimento delle IPAB chc operano in campo socio-assistenziale nella programmazione rcgionale del servizio integrato di intcrventi e scrvizi sociali e dove sono definite rcgole in ordinc alia possibilita per questi enti eli trasforrnarc Ia forma giuridica c eli modificare 10 statuto.

13.9. Autorizzazioni e accreditamento

I servizi c Ie strutture a ciclo residcnziaie 0 serniresidcnzialc necessitano di una autorizzazione che deve cssere rilasciata dai eomuni, in conforrnita ai rcquisi-

LEGGE QUAORO - SISTEMA INTEGRATO 01 INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI 261

ti stabiliti dalla legge regionale, che a sua volta recepisce cd integra, in relazionc aile csigcnze locali, i rcquisiti minimi stabiliti a livello nazionale.

I eomuni provvcdono inoltre all' accreditamcnto dei servizi sociali e delle strutture a ciclo rcsidenziale c semiresidenziale c eorrisponclono ai soggetti accreditati tariffe per Ie prestazioni crogate nell 'ambito della prograrnmazione regionaIe c locale, sulla base dei criteri dctcrrninati dalle regioni.

13.10. Figure professionali sociali e Carta dei servizi

La legge prcvcde chc, con apposite decrcto, vengano dcfiniti i profili profcssionali delle nuove figure professionali sociali, che verranno formate con corsi di laurea 0 con corsi di forrnazione organizzati dalle regioni.

In un altro prossirno cleereto da ernanarsi dovra essere predisposto 10 schema generalc di riferirnento della Carta dei scrvizi, le modalita del relativo funzionamento, lc condizioni per facilitarne le valutazioni da parte degli utenti nonche Ie procedure per assicurare la tutela degli utenti.

Ciascun ente erogatore di scrvizi dovra adottarc una propria Carta dci servizi.

L'udozionc della Carta diventera rcquisito necessario ai fini dellaccredirarncnto.

4. La raccolta fondi

4.1. Premessa

Le organizzazioni non profit, do po un pcriodo iniziale della loro vita in cui e preponderante I'entusiasmo dei volontari e dei fondatori, conoscono norrnalmentc un periodo caratterizzato da un calo nclle adesioni e nella responsabilizzazione delle persone coinvolte. Se nella prima fase i problemi legati alia ricerca di risorse adeguate agli obiettivi sono in genere controllabili, nella fase seguente diventa sempre pill complicato trovare le risorse necessarie e nasce I 'esigenza di dotarsi di un costante e duraturo flusso di entrate, il quale possa assicurare iI raggiungimen to degli obiettivi istituzionali senza compromettere la .durata nel tempo dell 'ente stesso.

Un assetto finanziario equilibrato e infatti una condizione necessaria per levolversi durevoJe della gestione, in quanta crea allinterno e all'esterno dell 'azienda le condizioni per raggiungere pill agevolmente gli obiettivi di solidarieta e sociali prcfissati.

II prirno pas so puo quindi essere quello di predisporre e di definire con chiarezza gli obiettivi, per poi valutare quali sono le risorse necessarie per raggiungerli tenendo presente le disponibilita presenti.

Per fare cio si puo procedere in vari modi:

• si considerano le risorsc raccolte nell' anna precedente e si aumentano in modo tale da coprire linflazione e I'andamento economico supposto per l'anno corrente;

• si cffettua una stima dci bisogni e in relazione a questa si stabilisce I'obiettivo;

• si cerca di ottenere it massimo da ciascun gruppo di donatori: in sostanza l ' obiettivo e massimizzare i I surplus nctto.

In questottica si manifesta chiaramente la necessita di predisporre dei piani (annuali e pluriennali) in grado di prevcdere e anticipare i possibili cambiarnenti dell'ambientc, La soluzione e quella di individuare pill progetti di raccolta fondi in modo tale da potere, in seguito, operare una scelta tra quelli pill idonei e necessari nella spccifico memento, evitando di improvvisare.

424

GLI ENTI NON PROFIT

Come si c dctto, lc sccltc operate in campo strategieo devono tenere eonto delle possibili influenze derivanti sia dallambicntc esterno sia dallinterno.

Strategic vincenti dipcndono soprattutto da una eorretta gestione delle variabili interne, poiche si dimostrano essere Ie uniehe veramente eontrollabili dall'orgamzzazione.

Occorrc quindi che l'ente ponga in esserc una serie eli attivita finalizzatc al rcpcrimento delle risorse utili, attivita che possiarno chiarnare eli raccolta fondi 0 [und raising. sccondo un progetto preeiso eben finalizzato, chc eonsenta di crcare ncl tempo un flusso eostante di risorsc idonco al raggiungimento delle f'inalita istituzional i.

Per una analisi dcttagliata della materia, si rinvia al volume, dcgli stessi autori, /I volontariato, [I Sole 24 Ore, 1999.

4.2. La «Carta della donaztene»

L'esigenza eli regolamcntarc, clal punto di vista eleIjilnd raising. it settore non profit si c fatta sentire anche in Italia e diverse iniziative S0110 state avviate in tale direzione.

Un esernpio di questa nueva tendcnza si ritrova nel codice eli autoregolamentazione della raccolta fondi nelnon profit con I'intento eli ineentivare la eliffusione delle informazioni necessarie per eonosecre e valutarc tuttc lc attivita poste in essere dalle organizzazioni non profit, a vantaggio dei eittadini donatori, effettivi e potenziali, dci volontari, dci dcstinatari delle attivita sociali delle non profit, degli associati eel adcrcnti.

Tale codice, chiarnato «Carta della donazioue» I, irnpegna le organizzazioni ehe vi aderiscono a tenere nella massima considerazione i donatori, tutclandoli nel loro diritto ad una inforrnazione precisa e trasparcnte chc fornisea loro clementi per valutarc I' cff'icacia degli interventi so I idaristici effettuati dalle organizzazioni e I'efficicnza della gestione economic a c Ie impcgna ad irnprontare il \01'0 agire a criteri di efficicnza, efficacia, equita, indipendenza, imparzialita e non discriminazione verso tutti i soggctti chc con essa entreranno in relazione.

Si fa scguirc il testo della «Carta della donazionc».

Diritti dei donatori

cconomica cd equo rispcuo aile diverse prctcsc. bisogni i: richicste conncssc a quell a tinalita.

I donator] donano per conscntirc aile organinazioni non profit il pcrscguimcnto dclln loro missionc. Pertanto, csxi hanno il dirino ad un uso delle risorsc da loro mcssc a disposizionc chc sia cfficacc rispeuo allo scopo per cui la donazione vicnc fuua, cfficicutc nella gestione

I. Destinazione della donazlone

I dona tori hanno ciiritto ad un uso delle risorse da loro mcssc a disposivionc chc siu tinalizzuto in modo cff icacc cd cfficicntc allo scopo per cui la donazionc vicnc lima.

r La «Carta della donuziouc» rapprcscnia il punto eli arrivo eli una collaborazionc chc, dul I'll)(), ha visto convcrgere gli storzi di profcssionisti del non profit, csponcnti del moudo univcrsitario. cnti, associazioni, organizzavioni del tcrzo scttorc cd ha avuto come enti prornotori il Forum Pcrmanentc del TcrLO Scttorc. Sodaliias. Summit della Solidaricta c Comitate Telethon.

II. Trasparenza e completezza

di informazione sull'organizzazione

T donatori hanno diritto di riccvcrc complete cd csauricnii informazioni:

• sulla struttura opcrativa dell 'organizzazionc, sui suoi organi di govcrno, sullidcntita e il ruolo dci soggeui che collaborano con I' organizzazionc c con i quali entrano in contatto; sulla missionc c la finalita che lorganizzazione pcrsegue.

III. Trasparenza e completezza

di informazioni sull'iniziativa da sostenere I donatori hanno diritto di riccvere complete cd csaurienti informazioni:

sulk f'inalita, i tempi c lc modalita daunazione delle iniziativc da sostcncrc;

• sui risultati ottcnuti artravcrxo la donazione.

IV. Disponibilita delle informazioni

[ donatori hanno diritto di prendere visionc del rcndiconto annualc dell' organizzazione.

V. Partecipazlone all'attlvita dell' organizzazlone

I dona tori hanno diritto di mani fcstarc le propric considerazioni sullattivita dell' organizzazionc, nonche di conosccre cd csercitarc (quando prcvisti) i diriui stabiliti dallc nomic statutaric dell' organizzaziouc ai fini della elczione dcgli organi socictari

VI. Rispetto della persona

I donatori hanno diritto ad csscrc rispcttati nella propria libcra volonta e a non csscre indotti a douarc attravcrso ccccssivc prcssioni, xollccitazioni 0 strurncnti pubblicitari inganncvoli 0 non vcriticri.

VII. Tutela dei dati personali

I donatori hanno diritto ad aver garantita la lora riscrvatczza. In purticolarc, i loro dati personali verranno utilizzati unicamcnte secondo lc final ita dcll'organizzazione escludcndo ogni trasferimcnto non csprcssamente autorizzato, anchc gratuito, ad altre strutture 0 organizzazioni.

I dona tori potranno richicdcre comunqlle, in ogni memento .. la canccllazione.

VIII. Riconoscimento del contributo dato I donator; hanno diritto di riccvcre dall'organizzazionc la gratitudine per la donazionc fana.

LA RACCOL TA FONDI

425

IX. Garanzia di indipendenza e lion diseriminazione

I donatori hanno diritto a che le risorse raecolte siano impicgatc dall'organizzazionc in modo indipcndcnte da qualunquc condizionamcnto cstranco alia rnissione, sia csso di tipo idcologico, politico 0 commercialc, c scnza che vi siano discriminazioni in base al sesso, la razza, I' idcologia, c il credo rC\igioso.

Diritti dei destinatari delle attlvita sociali

destinatari delle attivita di solidaricta c prornozionc socialc delle organizzazioni non profit siano essi soggetti individual! fruitori dirctti di un servizio, ovvcro mcmbri di gruppi porta tori di legittimo interesse 0 membri della collcuivita chc beneficia, ncl suo insicme, della missionc dcllorgauizzazione, hanno il diritto di pretcndcrc chc Ie organizzazioni perscguano la lora missione. Pertanto. essi han no il diritto ad un impicgo delle r isorse che sia eff'icacc rispcuo allo scopo per cui la donazionc vicnc fatta, efficicntc nella gcstionc cconornica ed cquo rispctto aile diverse prctcse, bisogni e richicstc, eOI1- Hesse a quella finalira.

I. Destinazione delle risorse

I dcstinatari delle attivita sociali delle organizzazioni non profit hanno diritto ad un lIS0 delle risorse a lora mcssc a disposizionc chc sia finalizzato in modo cfficacc, cfficiente cd cquo allo scopo per cui la donazione vicnc fatta.

II. Traspareuza e completezza di informazione

I destinatari delle attivita sociali delle organizzazioni non profit POSSOIlO richicdcrc e han no iI diritto di riccvere, nei modi pcrtincnti ncllc diverse situazioni. complete cd csauricnti inforrnazioni:

• sulla missione e [a Iinalita chc lorganizzazionc pcrscguc;

• sulla natura e sullc modulita di erogazionc dei scrvizi prcstaii dallorganizzazionc:

• sull'identita c il ruolo dci soggetti che collaborano con I 'organizzazione e con i quali cntrano in contatto.

426

GLI ENTI NON PROFIT

III. Partecipazione

I destinatari delle attivita sociali delle organizzazioni non profit hanno il diritto eli formulare suggcrimenti, qualora siano nella condizionc di Iarlo, per migliorare lc attivita dell' organizzazionc finalizzatc al pcrscguimcnto della missionc.

IV. Rispctto della loro persona

Ncl caso in cui i dcsiinatari delle attivira sociali delle organizzazioni non profit siano pcrsonc fisiche, hanno diritto di csscrc trattati ncl picno rispetto della loro persona.

In particolarc, si dovra cvitarc i1 ricorso ad informazioni suggestive 0 lcsivc della loro digniul c dccoro.

V. Tutela dei dati personall

Nel caso in cui i dcstinatari delle attivita sociali delle organizzazioni non profit siano pcrsonc fisiche, hanno diritto ad aver garantita la loro riscrvatezza.

In purticolarc, i loro dati personali verranno ulilizzati unicarnentc sccondo le finaiita dell "organizzazionc, cscludcndo ogni trasfcrimento non csprcssamcntc autorizzato, anchc gratuito, ad altre strutturc 0 organizzazioni. I dcstinatari delle auivita sociali delle organizzazioni non profit potranno chicdcrnc, in ogni memento, la canccllazionc.

VI. Garanzia di Indipendenza e 11011 discriminazione

I destinatari delle attivita sociali delle organizzazioru non profit han no diritto a chc Ie risorxc raccoltc siano impicgatc dallorganizzazionc in modo indipendcntc da qualunquc condizionamento cstranco alla rnissionc. sia csso di tipo idcologico, politico 0 commcrciulc, C senza chc vi siano discrirninazioni in base al scsso, la razza, I 'idcologiu, e iI credo religiose.

Responsabllita

delle organizzazioni non profit

Per garantirc ai donatori c ai destinatari delle attivita di solidaricia c promozione socialc i Ioro diritti, c a garanzia di corrctrezza verso l' cstcrno, lc organizzuzioni adcrcnt: alia prescnte Carta si assurnono Ie rcsponsabilita qui di scguito illustrate.

l. Missione

[sse si impcgnano a perscguirc C rcndcrc pubblica la loro missionc, a concorrcrc, cioc, 31 bcncsscrc sociale gcncralc della collcttivita c dci singoli, innalzando la quautita c qualita della vita, adoperandosi per la dirninuzionc delle disuguaglianzc, delle forme di povcrta, di disagin e di discriminazionc sociale c promuovcndo la giustizia socia [e e i diritti delle personc, la ricorea, Ia cultura, lc diverse forme del sapcrc c la tutela dcllambicntc naturale c socialc. Gli intcrcss: cconornici C ogni altra utilita a favorc di quanti, ad ogni titoio, collaborano con lorganizzazione POSSOIlO csscrc perscguiti solo in quanto siano subordinati c funzionali al perscguirncnto della missionc.

II. Effkada

Esse xi impcgnano ad un uso delle risorsc, tanto di lavoro quanta di finanziamcnto a Ioro disposizionc, che sia eff'icacc c mirato a conseguire, al massimo grado. lc propric finalitir sociali.

III. E fficienza

Esse si irnpcgnano a coordinate in modo cfficicntc lapporto dci divcrsi soggetti (donatori, volontari, collaboratori) chc a vario titolo contribuiscono al pcrscguimcnto della missionc, in modo chc ncssuua risorsa di solidaricta vada spreeata.

Inoltrc, si impegnano a mantcnere lc condizioni auravcrso Ie quali i diversi soggctli, che coopcrano alla rcalivzazionc della missione, mantengnno nel tcmpo il massimo grado di impcgno.

IV. Equitil

Esse si impcgnano a trauare cquamcrne, in tunc Ie dccisioni di natura distribuiiva, i soggctti a vario tiiolo coinvolti ncl ncrscguimcnto dellu missionc. In particolurc, C cquo distribuirc lc 1"1- SOI'SC C Ie prcstazioni in modo proporzionalc ai bisogni idcntificati dalla finalit» c dalla missionc dcllorganizzazionc, nonchc in modo properzionalc al mcrito (c alia mcritoricta della causa) di col oro chc .. con la 10m atrivita, coucorrono al perscguimenio della missione. Inolirc e cquo garantirc ai donatori c voloruari chc contribuiscono con i propri apporti allopera della organizzazionc adeguata riconosccnza delle [oro azioni rncritoric, nonche ai dipcndcnti c ui col-

laboratori, un trattamcnto chc tcnga eonlo del lorn contributo c sia rixpcttoso delle normc vigenti.

V. Imparzialita e non discrhnlnazione

Esse si impegnano ad astcnersi da ogni discriminazionc urbitraria tra bcncficiari. tra collaboratori, Ira volontari c tra dona tori. In particolarc, non sono ammcssc discrirninazioni in base al scsso, alla razza, all'ideologia cal credo rciigioso a mcno chc la spccifica prcfcrenza aecordata a determinate categoric di dcsiinatari, nonchc I' rdcnti ficazionc di pcculiari caratteristichc dci collaboratori. siano interarnentc funzionali al perscguirucuto della missionc.

VI. lndipcndcnza

[sse xi impcgnano a non riccverc atti di libcralita chc, per la carattcristiche pelitiche, culturali od cconornichc del donutorc, potrebbcro prcgiudicarnc I' indipendeuza.

Ogni associate, dipcndcntc 0 collaboratore a qualsiasi tirolo dcll'orgauizzazionc, si impcgna, inoltrc, ad cvitare situazioni in cui possa configurarsi un conflitto di intcrcssi nei riguardi dcllorganizzazionc. (II conflitto di intcrcssi sorgc nc] caso in cui il pcrseguimcnto dell' interesse personate dell 'associato, del dipendcntc 0 del collaboratorc possa pregiudicarc il raggiungimento della missionc 0 non sia cornunque ad cssa subordinate).

VII. Trasparenza

Esse si impcgnano a rcnderc conto ai donatori e ai dcsrinarari delle loro auivita sociali. evidenziando la relazionc tra Ie finalita annunciate e I'utilivzo effettivo dci fondi raeeolti.

Pcrtanto lc organizzazioni si irnpcgnano a curare la rcdazione c la pubblicizzazionc in modo chiaro, vcriiiero c puntualc, eon mezzi adcguati al le proprie dimension: c attravcrso I'utilizzo di rcgolari scritture contabili, della loro situazionc patrirnonialc e finanziaria. in modo da rcndere rnanifcsti sia In provcnicnza che lutilizzo eli tutte le risorse cconorniche amministratc,

Inoltre a [ornirc al pubblieo e ai donatori una chiara c vcriticra inforrnazione sugli seopi che esse pcrseguono, sullc f'malira, i tempi c lc modal ita dartuazionc delle iniziativc da sostencrc, none he sullc attivita svoltc attravcrso limpicgo dei fondi stcssi.

LA RACCOLTA FONDI

427

Si impcgnano, infinc, a non promuovcre alcuna raccolta di fondi se non accompagnata da una chiara c veritiera informazionc sugli seopi c sullc auivita per i quali vcrranno impicgati i fondi stessi.

Metodologie di raccoIta.

Regole di comportamento

Pcr/illld raising si intcndc ogni forma di richicsta diretta 0 indircua di dcnaro, propricta 0 crcdito, beni materia Ii 0 quantahro abbia valorc, offcrto nell'immediato 0 promcsso per il futuro, con I'intesa chc ogni apporto venga utilizzato per scopi eli sol idaricta, promozionc socialc e culturalc.

Cio prcmesso, lc organizzazioni adcrenii alia prescntc Carta si impegnano a mantcncrc, ncllauivua dijillld raising cosi intcsa. gli standard di cornportamcnto qui di seguito illustrau.

1. Trasparenza della raccolta fondi

Cattivita di raccolta fondi presso il pubblico dcvc cssere finalizzata allo scopo per cui e stata avviata C accornpagnata da una chiara e veriticra informazione. Nc consegue chc:

1.1. Lc organizzazioui. chc intcndono avvalcrsi di uuauivita di raccolta fondi, dovranno definire un programma annuale di raeeo\ta chc cornprcnda tutti gli intervcnti specifici da cffcttuare ncl corso dell 'anno.

In particolarc, per ogni operazionc significat iva del programma annuale sara preparalo un ragionevolc piano di prcvisione (budget) dcnominato Progetto di raccolta chc illustrera Ie informazioni rilcvanti relative all 'attivita eli fund raising. Si suggerisce ad escrnpio di indicarc, in 1110do chiaro c con deuagli cornrnisurati al generc c all'cntita della raccolta. I'idcntificazione del progcuo, lenunciazionc delle finalita della raccolta, I 'utilizzo ed cvcntualc ripartiziouc dci fondi raccolti. la durata della raccolta, la prcvisionc dcllammontarc del ricavato che si intcnde raggiungerc, I' indicazionc delle spesc prcvistc pel' la gestione del progetto (spesc di pubblicit» c contributo aile spesc gcnerali).

1.2. Gli clerncnti qualificanti del progclto di raccolta dovranno csscrc prcsentari ncl mcssaggio di cornunicazione. In ogni caso, lc organizzazioni dovrauno rcndcre disponibile la visionc del piano ai dona tori che nc facesscro richicsta

428

GLI ENTI NON PROFIT

1 . .:1. Lc organizzazioni dovranno inoltrc dare una chiara informazionc sulk possibilita di dctrazionc fiscalc della dOI1Cl/IOne.

2. Destinazione dei fondi raccolfi

Ncllauivir.; di raccolta lc organizzazioni si impcgnano ad una gestionc Iinanziaria delle risorsc ispirata alia mas-rima cfficacin cd cfTicrcnza.

Ne conscgue chc:

2.1. La dcstinazionc dCI Iondi dcvc csscrc chiaramcnre csplicirara c, possihilmcntc. Icguta ad uno spccifico progcuo dinrcrvcnto. Sono da evirate indicuzjoni gcucrichc C non finalizzatc (ad cscrnpio, aiutarc I povcri cd i bisognosilo lnoltrc .. qualora il dcsrinatario sia Iorganizzazione in quanto laic, andranno indica tc Ic attivita cui verranno destinate lc sorurnc raccoltc

2.2. Lc organizzazioni devono cvitarc costi ccccssivi nella rculiz.-azionc c nella gcstionc dei progcn: di raceolta, allo scopo di dcsiinarc alia Iinalita dichiarata la pcrcentualc massima possibilc delle sommc raccolrc. lnoltrc si impegnano a rcndcrc pubblico annual mente il livcllo dci cosu sostcnuti, pcr auivita diJimd /'(fising (spcsc amministrativc, costi della raccolta fondi c del personate, ccc.), rispcuo all'ummomarc eOI1lplessivo della raccoira.

Lc organizzazioni in situazioni pariicolari

rase di costituzionc c eli avviamcnto (Ire anni), piani pluricnnali di attivita, donazioni moduli. prograrnmi di raccolta pluricnnuli, ccc. potranno, tcmporancamcntc, trovarsi a sosicncrc livelli di cosri elevati. In ogni case, dovranno rendcrc pubblichc lc motivazioni chc giuslificano laic maggiore incidcuza.

3. Riservatezza e risperto del donatore

Lc organizzazioni si impegnano al lola lc rispcuo c tutela della privacy del donatorc in conforrnita alia norm.uiva di legge.

4. Attendlbilita, pertinenza cd equita del mCSSllggio pubblicirario

(iii appclli di raccolta fondi dovranno conformarsi allarticolo 46 del codicc di aurodisciplina pubblicitaria chc si basa sui principio chc la pubblicita dcvc csscrc «oncsta .. veriiicra e corrctta». Pcrranro:

4.1. (; I i appcll i di raccolta fondi con tcrranno informazioni chiarc, complete co Iacilmcntc

cornprcnsibili sugli scopi c sulluulizzo delle sonuue raccoltc.

4.2. II mcxsaggio prornozionalc slmi chiar01 csscnziulc, coinvolgcnic T11a non aggrcssivo cmozronaimcntc. Non contcrra, quincli, cicmcnti colpcvolizznnti nei confronti di colore chc non adcriscono alliniziativa c lc mctodologic utilizzatc evitcranno ecccssivc rcitcrazioni.

4 • .:1. II messaggio cornunicazionale 110n sara lcsivo della diguita c del dccoro della persona umana, nc utilizzera informazioni 0 imrnagini chc rapprcscntino in modo disiorto 10 siato di bisogno dci bcneficiari.

4.4. II mcssaggio non sovrastirncra gli cffelli bencficI del conrriburo al fine di inccntivare a donarc,

5. AUivita speciaJi

L'cffcttnazionc di venditc di bcni c servizi c I "organizzazionc di intraucnimcuti c manifcstazioni sportive collcgatc a donazioni, nonchc Ie operazioni di caus« related marketing, <10- vranno ispirarsi al principio della massima trasparcnza, ncl mutuo rispctto c mutuo bcucficio di tutti i partner coiuvolti.

Ne couseguc chc:

5.1. Ncllcffcnuare vendue di bcni e scrvizi. aste c pcschc bcncfichc collcgatc a donazioni, Ie organizzazioni dovranno dichiararc l'a111- moniarc totalc di quaruo raccolio c, ovc del caso, la pcrccntualc del valorc del bene () scrvizin vcnduio chc i: dcvoluio in donazione. lnoltrc, il nome dcllcvcntualc appaltantc delloperazione.

5.2. Ncl promuovcrc spcttacoli, gare sporlive c manifcsravioni culturali, lc organizzazioni dovrunno dichiarare la pcrccntualc di ricavato destinate at I'ini della raccolta e, a posteriori, lammontarc rotate della ruccoita.

luoltrc, il 1)0111e dcllcvcntualc appaltantc dellopcraziouc.

5.3. Ncll'efTelluarc, in collaborazionc con imprcsc, azioni di pubblicita, promozionc c vcndita di bcni c servizi collcgutc allauivita o allirnmaginc dell' organizzazione sara cornunicato I' amrnoutarc 0 la pcrcentualc di valorc desuuata allnruanizzazione stessa.

In ogni caso lair opcrazioni devono cvitare una possibile strumcnializzazionc della causa socialc rispctto aile pur lcgiuimc finalita C0111- mcrciali.

Sistcmi di rcndicontazione

6. Amministrazionc

6.\. Lc organizzazioni adcrcnti dovranno prcvcdcre nei loro statuti un consiglio damministrazionc direttivo cornposto da non mcno di trc mcmbri, chc dctcrmincra lc linee stratcgiche di conduzionc dcllorganizzazione. avra J'cffcttiva rcsponsabiliia delle politiche intraprcsc, nonche quella di auuarc lc decisioni di impicgo di risorsc dcllorganizzazione stcssa.

Dcuo orgauixruo san! altrcsi rcsponsabilc dcllorgnnizzazionc dcllattivita c del controllo dei risultati tanto cconornico-finanziari. quanto tli utilita socialc,

6.2. I mcrnbri dell' organo eli govcrno dovranno riunirsi uff'icialmcntc almcno trc voltc I'unno, dovranno avcrc il pill alto grado eli indipcndcnza e. auspicabilrncntc. non csscr rctribuiti dall'organizzazionc, a mcno che non ricoprano anchc incarichi spccif'ici all" interne dell' organizzazionc stessa.

6.3. Ncll'organiuazionc sarn opportune prcvcdcrc un rcsoricrc/responsabilc amnunistraiivo, anchc qualora la contabilitilulTieialc della sicssa vcnga tcnuta da cntiia tcrzc,

6.4. Lc organizzazion: che si dcdichino allasscgnazionc di fondi (grant II/aki/lg) ad anivita chc vcrranno svoitc da cnti pubblici c/o altri enti non profit. si dovranno dotarc di organismi teenici compctcnti per la valutazionc di qualiia delle suddcuc attivita, assicurando ad cssi autonomia. indipcndcnza c pubbliciia eli giudizio,

7. Gestione contabtle

7.1. Lc organizzazioni si irupcgnauo, ai fini del controllo di gestione c, quindi, per conscnrirc la corrctta claborazione di rcndiconti c/o bilanci, nonchc per I controlli dcgli organi di revisione dei cont]. a tenere scritture contahili adcguatc, in rclazionc allc loro dimcnsioni, allc a rapprcscnturc tuttc Ic loro auiviia ccouornichc e la loro posizionc patrimouialc. cnunciando i prineipi contahili a cui ci si C rifcriti per limpostazionc c la rcdazionc delle sicssc c, cornunque, ncl picno rispctto dcgli obblighi di leggc al riguardo.

7.2. Lorgnnizzazicnc si impcgna a nominarc organi di controllo per la rcvisionc contabiIe intcrni e. in rclazionc aile proprio dimcnsioni, anche cstcrni.

LA RACCOLTA FONDI

429

8. Bilanci annuali

8.1. Lc organizzazioni, ai fini della trasparcnza verso tutti gli interessati (soci, bcncf'icati. Iinanziutori, donatori, autorita prcposic al scttorc, ccc.) cd anchc per giustificarc Ie sccltc dcl consiglio, nonchc in osscquio aile prcscrizioni di Icggc c sccondo i richicsti limiti tcmporali, si impcgnano a rcdigcrc:

un hilancio preventive. ai fini di porlare a conosccnza di tutti gli interessati la politiea degli arnministratori rivolta al eonseguirnento dcgJi scopi dell'organizzazione stessa:

- un separate rcndiconto. relative a raccolia pubblica di fondi, per ogni cvcnto 0 auivita, incluso i rendiconti rclativi a ricavi c spcsc sostcnuii cia cvcntuali fornitori cstcrni per 10 spcci fico cvcnto;

iI rcndiconio annualc, chc sara composto dal bilancio formate dalla situazionc patrimonialc. dal conto cconornico e clalla nota integrativa dalla rclazionc dcgli amministratori, nonche prcfcribilrncntc di rcgola, rna in ogni caso quando prescritto dallc normc. di icgge 0 sraturaric clalla rclazione dei sindaci c rcvisori contabili. (Sara opportune I 'uulizzo an no per anno di schcrni siandardizzati per la rcdazionc dci bilanci, al fine di pcrmcucrc uninformazionc uniformc c la corrcua cornparazionc dci dati),

8.2. Ai Iini della trasparcnza saranuo forniti. nella «nota intcgrariva», tutti i dettagli richicsti, in particolarc in mcrito aile principali categoric di contributi e donazioni riccvutc, dati sulla raccolta dci fondi, provcnti finanziari, vcndite di prodoui, ccc. Per i costi, saranno forniti i dcttagli di tune lc spcsc, distingucndo qucllc sostcnutc per raggiungere gli scopi dell'organizzazionc da quclle di raccolta fondi c quindi cia qucllc di funzionamcnto, chc dovranno csscrc le piu eontcnutc possibili rispctto aile uxcitc destinate agli scopi dcllorgunizzazionc. (In particolarc lc organizzazioni chc raccolgono fondi da dcxunarc a enti pubblici, altre organizzazioni non profit 0 pcrsonc fisichc dovranno pubblicare lclcnco dcttagliato dci bcncficiari con i rclativi importi donati).

l.c organizzazioni Ic cui cntratc provengono in gran parte da attivita di raccolta foudi di cnti conirollati 0 affiliari (comitati, cnl i, socicta, ccc. chc abbiano come scopo primario la raccolta Iondi per supportarc lc attivita dcll'organiz-

430

GLI ENTI NON PROFIT

zazione «rnadrc») dovranno cvidcnziare chiaramente i fondi cosi ricevuti, nonchc i rclativi costi sostenuti dagli cnti controllati/aff'iliati.

8.3. Nelle rclazioni/note degli ammiuistratori pare opportuna la «ricostruzione» dci fondi a disposizionc dell' organizzazione con particolare rifcrirnento alia loro cffcttiva disponibilita, dislinguendo Ira quelli vincolati a dcterminati rami di attiviia da quclli libcrarncntc urilizzabili per I'intcra attivita, da quelli da dclibcrarc, ecc.

8.4. Gli arnministratori dovranno cffcttuarc ogni sforzo possibilc per individuate cd adottare

paramctri di misurazione dell' effettiva produttivita in termini di lItilitil socialc, eosi ehe, nella relazionc, alla rapprcsentazionc del risultato dcscrcizio per gli aspetti mcramcnte economico-finanziari, possa csser aggiunta un ' csplicitazione cli cfficacc raggiungimcnio degli scopi statutari,

J criteri e pararnctri adottati dovranno averc costanza nel tempo, tencr conto dei costi figurativi, aver riguardo all' cfficacia (risultato previsto/risultato ottcnuto) c allcfficienza (risorsc impicgatc/r isultato ottcnuto).