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Fisco e Diritto

Corte di Cassazione, sez. trib., sentenza
9 ottobre 2009, n. 21454

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Nel corso dell’indagine la G.00 nonchè tre libretti ordinari di risparmio al portatore.v. esercente l’attività di commercio all’ingrosso di articoli casalinghi e ferramenta.240. Proponeva appello l’Amministrazione e la Commissione tributaria regionale delle Marche rigettava il gravame. G. va dichiarata l’inammissibilità del . di Pesaro. www. oltre che preciso e concordante. l’Ufficio II. i giudici della Suprema Corte. 13391/03).fiscoediritto.00. la natura fittizia dell'intestazione o. la G. invertire tale quadro predisponendo una idonea documentazione probatoria. aveva rilevato numerose movimentazioni di notevole importo effettuate sul c/c […] acceso dalla fiduciaria XY Srl a favore di G. anch’essi nella disponibilità di G.L’INTESTAZIONE FITTIZIA DEL CONTO CORRENTE BANCARIO SI BATTE ANCHE CON LA PRESUNZIONE (CASSAZIONE N. edilizia. di F. Sempre. Inoltre.. In particolare. in quanto proposti avverso la stessa sentenza. quando sia dimostrato.227.it °°°°°°°°°°°° Corte di Cassazione.. di Pesaro notificava avviso di accertamento con cui contestava un maggior reddito omesso nella dichiarazione presentata per il 1994 pari ad Euro 440. la Cassazione precisa che "…in sede di rettifica o di accertamento d'ufficio sono imputati al contribuente i redditi di cui appaiono titolari altri soggetti. n.S. trib. in proprio e la ABC Spa presentavano ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Pesaro. a cui resta garantito il diritto di difesa. comunque. 21454 Svolgimento del processo A carico della società ABC Spa. del 29 giugno 1999 della G. la sostanziale riferibilità all'ente dei conti medesimi o di alcuni loro singoli dati (Cass. anche sulla base di presunzioni gravi. a sua volta susseguente ad un’indagine eseguita nei confronti della Banca Popolare. vanno riuniti il ricorso principale e quello incidentale condizionato. la quale accoglieva il ricorso. Infine. aveva ritenuto di poter ricondurre alla società le operazioni di versamento e prelevamento quantificate in Euro 416.. alla luce di un consolidato orientamento giurisprudenziale. anche tramite presunzioni. potendo egli far valere le sue ragioni in sede contenziosa…depositando documenti e memorie fino alla data di trattazione del ricorso in primo grado…".986. (Cass. affermano altresì che si tratta di"…una presunzione legale di carattere relativo.c. nel proprio diritto di difesa. Avverso la detta sentenza hanno quindi proposto ricorso per Cassazione articolato in un unico motivo il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate. ad onta della formale intestazione al terzo.S.00. Essendo quest’ultimo presidente della ABC Spa. "…occorre comunque che risulti provata dall'Amministrazione finanziaria. E però necessaria la dimostrazione di un grave quadro indiziario. di F. n.S. n. in via preliminare.S. 21454 DEL 9 OTTOBRE 2009) Al Fisco compete il potere di determinare il reddito e di imputarne il possesso al soggetto che ne sia il reale percettore anche nel caso in cui ciò avvenga per interposizione fittizia.DD. Motivi della decisione In via preliminare. in proprio e la ABC Spa resistono con controricorso e propongono a loro volta ricorso incidentale condizionato.c. essendo ammessa la prova liberatoria da parte del contribuente. di F. precise e concordanti. Onere del contribuente. G. agricoltura e giardinaggio. 4423/03)". riportanti operazione per complessivi Euro 23. che egli ne è l'effettivo possessore". sez.. Entrambe le parti hanno quindi depositato memoria difensiva ex art. sentenza 9 ottobre 2009.p. 378 c. Detto avviso di accertamento derivava da p.

ai sensi del D. per effetto della quale deve ritenersi che la legittimazione "ad causam" e "ad processum" nei procedimenti introdotti successivamente alla predetta data spetti esclusivamente all’Agenzia (Sez. ai fini degli accertamenti e delle rettifiche in tema di IVA. erano gestiti dal rappresentante legale della società contribuente e movimentati dallo stesso.ricorso proposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. questa Corte ha già avuto modo di statuire che"ai fini dell’accertamento delle imposte sui redditi.P. A riguardo. art.R. art. Giova aggiungere.5. 3118/06). precise e concordanti. 633 del 1972. la sostanziale riferibilità all’ente dei conti medesimi o di alcuni loro singoli dati (Cass. 8683). 51. previa autorizzazione della direzione regionale delle entrate. 10955/07). 1 marzo 2002.P. a cui resta garantito il diritto di difesa. con successiva sentenza nei confronti del solo successore — così come è avvenuto nella vicenda processuale in esame . La doglianza merita di essere condivisa. comunque.02. Tale circostanza avrebbe dovuto pertanto far presumere l’ascrivibilità alla società dei conti utilizzati dal singolo ed. . ai conti formalmente intestati alla società. n. n. Come ha recentemente statuito questa Corte. ad onta della formale intestazione al terzo (Cass. 7. 633. la natura fittizia dell’intestazione o. Passando alla doglianza. posto che lo stesso deve essere ritenuto privo della necessaria legittimazione ad impugnare la sentenza di secondo grado in quanto il giudizio di appello. art. all’epoca la ABC s. essendo ammessa la prova liberatoria da parte del contribuente.r. n. comma 2. rappresentavano operazioni effettuate per conto del rappresentante legale della società. 73.c. 4423/03). (v. onde la declaratoria di inammissibilità del ricorso proposto. copia dei conti correnti bancari intrattenuti con il contribuente. intestati a nomi di fantasia. n. Alla luce di tali considerazioni. deve premettersi che la stessa articolata sotto il profilo della violazione e falsa applicazione del D. il quale non aveva partecipato al procedimento di appello. n. 17 giugno 2002. stabilisce che in sede di rettifica o di accertamento d’ufficio sono imputati al contribuente i redditi di cui appaiono titolari altri soggetti. introdotto con atto depositato il 24. possono acquisire. 600 del 1973. ma riguardano anche quelli intestati ai soci e agli amministratori. n. comprese le garanzie prestate da terzi. nonchè ulteriori dati..P. n. che era anche socio di maggioranza. (in senso conforme. Del resto. e dell’art. n. 2 e 7. i libretti ed i conti. 32 e del D. n. al quale non aveva partecipato. con riferimento ai procedimenti introdotti precedentemente alla detta data come nel caso di specie. 2980)". 31 dicembre 1992.R. a norma del D. potendo egli far valere le sue ragioni in sede contenziosa a norma del D. Ed invero. gli uffici finanziari. i cui soci erano appartenenti alla medesima famiglia.P.R. 26 ottobre 1972. 546. Cass.P. 13391/03). nn.consente di ritenere integrati i presupposti per l’estromissione dell’alienante pur in assenza di un provvedimento formale (cfr. art. In considerazione del sopravvenuto orientamento giurisprudenziale. pronunciata la sentenza di primo grado nei confronti del dante causa. svolta dall’Agenzia. si tratta di una presunzione legale di carattere relativo. il giudizio di appello da quest’ultimo consapevolmente disertato e celebrato senza che alcuna delle parti reclamasse l’integrazione del contraddittorio.Lgs.R. notizie e documenti di carattere specifico relativi a tali conti (Cass. con la specificazione di tutti i rapporti inerenti o connessi a tali conti. 600 del 1973. vanno compensate le spese tra il Ministero ed i controricorrenti. che egli ne è l’effettivo possessore. 2697 c. comma 3. 600 del 1973. n. In tal caso. risulta pertanto evidente come nella vicenda processuale in esame il Ministero. in caso di società di capitali.R. con conseguente successione a titolo particolare della stessa nei poteri e nei rapporti giuridici strumentali all’adempimento dell’obbligazione tributaria. Inoltre il D. anche sulla base di presunzioni gravi. n. occorre comunque che risulti provata dall’Amministrazione finanziaria. Un. non era legittimato a ricorrere in Cassazione avverso la sentenza impugnata. n. In forza di tali disposizioni deve ritenersi che l’acquisizione dagli istituti di credito di copia dei conti bancari intrattenuti con il contribuente e l’utilizzazione dei dati da questi risultanti ai fini delle rettifiche e degli accertamenti non possono ritenersi limitate. anche tramite presunzioni. la CTR non avrebbe dovuto negare il potere dell’Ufficio di estendere l’ambito delle indagini ai conti dell’amministratore. 32. in presenza di indizi di evasione e di elementi di carattere presuntivo atti a comprovare il carattere fittizio e/o formale dell’intestazione. quando sia dimostrato. che questa Corte ha avuto modo di affermare il principio secondo cui. nonchè dell’omessa.l. è stato introdotto dopo il primo gennaio del 2001 nei confronti della sola Agenzia delle Entrate. art 51 e segg. insufficiente e contraddittoria motivazione. è appena il caso di osservare che la data indicata coincide con quella in cui è divenuta operativa l’istituzione dell’Agenzia delle entrate. si fonda essenzialmente sulla considerazione che i tre libretti al portatore ed il conto corrente accesi e gestiti presso la Banca Popolare dalla fiduciaria XY Srl. Cass.

per la gestione. nonchè l’utilizzo di nomi di fantasia per l’intestazione dei libretti e dei conti. dichiara inammissibili il ricorso del Ministero e quello incidentale condizionato. . sia perchè il ricorso incidentale non risulta minimamente motivato. che ha a sua volta richiamato Cass. infatti. 32. anticipato alla fase amministrativa. e non un obbligo. da esercitarsi in piena discrezionalità. P. con la conseguenza che dal mancato esercizio di tale facoltà non deriva alcuna illegittimità della rettifica operata in base ai relativi accertamenti. Ciò premesso. Ne deriva che. depositando documenti e memorie fino alla data di trattazione del ricorso in primo grado (v. comprensivo di vari elementi tra i quali vanno richiamati il fatto che il rappresentante legale della società in questione ricorresse ad una mera società fiduciaria. Nè la legittimità della ricostruzione della base imponibile mediante l’utilizzo delle movimentazioni bancarie acquisite è subordinata al contraddittorio con il contribuente. la XY.Q. erano emersi sufficienti elementi idonei a costituire il fondamento di una presunzione legale. entro tali limiti. una mera facoltà. che consente di riferire i movimenti bancari all’attività svolta dal contribuente. con rinvio ad altro giudice che provvederà a decidere la controversia facendo applicazione dei principi sopra esposti ed altresì a liquidare le spese del presente giudizio di legittimità. contrariamente a quanto affermato nella sentenza impugnata. nè scade a presunzione semplice la presunzione legale posta. n. 11572/09. non essendo stati soccombenti in secondo grado. accesi dalla fiduciaria. 18421 del 2005 e n 27032 del 2007). gravando su quest’ultimo l’onere di fornire la prova contraria (vedi Cass. la sentenza impugnata deve essere cassata. mentre deve invece dichiarato inammissibile il ricorso incidentale sia per la carenza di interesse ad impugnare da parte dei controricorrenti. n. costituisce.M. La Corte riunisce i ricorsi. deve osservarsi che nel caso di specie l’Amministrazione aveva fornito un imponente quadro indiziario. Accoglie il ricorso dell’Agenzia e cassa la sentenza impugnata in relazione al ricorso accolto con rinvio anche per le spese ad altra sezione della CTR Marche. Il ricorso principale deve essere pertanto accolto nei limiti di quanto sopra esposto con la conseguenza che. notizie e chiarimenti in ordine alle operazioni annotate nei conti bancari.art. allo stesso rappresentante legale della società in parola. 18421 del 2005). nonchè il fatto che libretti e conti furono poi restituiti. Cass. idoneo a riferire i conti correnti ed i relativi movimenti bancari alla società. in quanto l’invito rivolto a quest’ultimo a fornire dati. avverso la quale non è stato invece fornito alcun utile elemento contrario da parte dei contribuenti. nel caso di specie. Compensa le spese tra il Ministero ed i controricorrenti. n.