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Vademecum

2009-2010

Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
INDICE

CONTATTI 5

INFORMAZIONI GENERALI 6

OFFERTA FORMATIVA 9
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE, SPORTIVE E DELLA SALUTE 9
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE MOTORIE PER LA PREVENZIONE E LA SALUTE 18
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELLO SPORT 27

PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI 35

Coordinamento • Servizio Front Office
Dott.ssa Simona Pigrucci

Grafica e impaginazione • Ufficio Informazioni e Orientamento
Dott. Francesco Biagetti • Sig. Donatello Trisolino

Gweb • Sistema di gestione dei contenuti di Ateneo via Web
Sig. Donatello Trisolino
vademecum 2009/10 parte generale

CONTATTI

PRESIDENZA FACOLTÀ SEGRETERIA STUDENTI
Via Muzio Oddi, 14 - 61029 Urbino Via Aurelio Saffi, 2 - Urbino
Tel. (+39) 0722 351728/29 - fax (+39) 0722 328829 Tel. (+39) 0722 305321/22/23 - fax (+39) 0722 305287
e-mail: presid.smotorie@uniurb.it e-mail: gaia.zigoli@uniurb.it
presidenza.sm@uniurb.it
SEGRETERIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE
BIOMOLECOLARI - SEZIONE DELLE SCIENZE
MOTORIE E DELLA SALUTE
PRESIDENTE DEL CORSO DI LAUREA IN
SCIENZE MOTORIE, SPORTIVE E DELLA Via I Maggetti 26, Loc. Sasso - Urbino
SALUTE
Tel. (+39) 0722 303400 - fax (+39) 0722 303401
Prof. Giorgio Brandi
Dipartimento di Scienze Biomolecolari - Sezione di Scien- BIDELLERIA SEDE DIDATTICA
ze Tossicologiche, Igienistiche ed Ambientali, Via dell’Annunziata, 4 - Urbino
Via S. Chiara - Urbino - Tel. (+39) 0722 303542 Tel. (+39) 0722 328849 - fax (+39) 0722 2445
e-mail: triennale.sm@uniurb.it
UFFICIO TIROCINIO
Via dell’Annunziata, 4 - Urbino
PRESIDENTE DEL CORSO DI LAUREA [dal lunedì al venerdì, ore 9.00 - 11.00]
MAGISTRALE IN “SCIENZE DELLO SPORT” Tel. (+39) 0722-328849 - fax (+39) 0722.2445
Prof. Piero Sestili e-mail: tirocinio.sm@uniurb.it
Dipartimento di Scienze Biomolecolari - Sezione delle
Scienze Motorie e della Salute IMPIANTO NATATORIO
Via I Maggetti 26, Loc. Sasso - Urbino Loc. Mondolce - Via dell’Annunziata
Tel. (+39) 0722 303414 Tel. e fax (+39) 0722 328312
e-mail: specialistiche.smotorie@uniurb.it e-mail: piscina.mondolce@uniurb.it

PRESIDENTE DEL CORSO DI LAUREA
MAGISTRALE IN “SCIENZE MOTORIE PER LA
PREVENZIONE E LA SALUTE”
Prof. Riccardo Cuppini
Dipartimento di Scienze dell’Uomo, della Natura e del
Territorio - Sezione di Scienze Fisiologiche,
Campus scientifico Sogesta, Via Cà Le Suore - Urbino
Tel. (+39) 0722 304278 - fax (+39) 0722 304226
e-mail: specialistiche.smotorie@uniurb.it

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vademecum 2009/10 parte generale

INFORMAZIONI GENERALI ESAME DI LINGUA INGLESE
La competenza della lingua inglese dovrà essere sostenuta almeno tre sessioni prima della discussione tesi.
Per le informazioni contattare il CLA (Centro Linguistico d’Ateneo) allo 0722.328597 oppure all’indirizzo http://
www.uniurb.it/cla
PRESENTAZIONE DEI PIANI DI STUDIO
La data di scadenza per la presentazione dei piani di studio (scelta degli insegnamenti opzionali) è il 30 novem- DISCUSSIONE TESI
bre 2009. Sessione autunnale: una sessione nell’ultima settimana di ottobre ed una sessione nella prima settimana di dicembre;
La mancata presentazione comporta la non iscrizione ai corsi per cui lo studente non può essere ammesso a so- Sessione straordinaria: terza settimana di febbraio e la terza settimana di marzo
stenere i relativi esami. Sessione estiva: prima settimana di luglio
Eventuali variazioni saranno pubblicate sul sito internet della Facoltà (www.uniurb.it/smotorie/index.htm)

CALENDARIO ACCADEMICO ESAME DI LAUREA
LEZIONI: Documenti da presentare per essere ammessi a sostenere l’esame di laurea:
inizio lezioni I° semestre: 12 ottobre 2009 1. domanda di ammissione agli esami di laurea, redatta su carta legale vigente e diretta al Rettore, valida per tutte
termine lezioni: 9 gennaio 2010 le sessioni di laurea presentata alla segreteria studenti.
vacanze di Natale: 21 dicembre 2009 - 6 gennaio 2010 Il foglio di assegnazione della tesi e domanda di discussione tesi, da ritirare presso l’Ufficio Economato, vanno pre-
inizio lezioni II° semestre: 1 marzo 2010 sentate entro i seguenti termini:
vacanze di Pasqua: 2 - 10 aprile 2010 - sessione estiva: 1° aprile
ripresa lezioni: 12 aprile 2010 - sessione autunnale: 1° settembre
termine lezioni: 29 maggio 2010 - sessione straordinaria: 1° dicembre
settimana di istruzione sciistica: dal 22 al 27 febbraio 2010 Nel caso in cui lo studente non discuta la tesi nella sessione indicata, la domanda sarà valida anche per le sessioni
successive dello stesso anno accademico.
APPELLI D’ESAME: 2. Ricevute di versamento relative agli esami di laurea.
Sessione invernale: esami corsi I° semestre ed appello straordinario a.a. 2007-2008 dal 11 gennaio al 20 febbraio 2010 3. Libretto di iscrizione da riconsegnare dopo l’ultimo esame o come termine ultimo, 20 giorni prima della discus-
Sessione estiva: dal 3 giugno al 3 luglio 2010 sione di tesi.
Corso estivo: dal 2 al 28 agosto 2010 4. Tesi di laurea: da consegnare alla segreteria studenti.
Sessione autunnale: dal 6 settembre al 2 ottobre 2010
Sono stati disposti vincoli formali per la redazione della copia di tesi da depositare in segreteria studenti, come se-
LISTE DI PRENOTAZIONE AGLI ESAMI (SOLO ON LINE) gue: la copia della tesi deve essere stampata fronte retro con righe a spaziatura minima, copertina in carta con esclu-
L’iscrizione potrà essere effettuata accedendo da una qualunque postazione Internet all’indirizzo http://www.uniurb.it/ sione di cartoncini o altro e rilegatura con punti metallici, brossura o similari.
appelli, di seguito si dovrà individuare, nella pagina che compare, la Facoltà (Scienze Motorie) e cliccare sul comando
“vedi lista” a fianco del corso di laurea di appartenenza (ad esempio “Scienze Motorie - Laurea Triennale”). Individua- Termini i presentazione
re l’esame cui ci si vuole iscrivere e cliccare sul comando “iscriviti” a destra e seguire le istruzioni che seguono. 20 giorni prima della data di discussione tesi lo studente deve consegnare le copie delle tesi alla segreteria studenti
Le liste vengono pubblicate 8 giorni prima della data d’appello, restano aperte per una settimana e vengono irre- ed ottemperare agli obblighi burocratici, quali la consegna del libretto e la regolarizzazione della posizione ammini-
vocabilmente chiuse con 24 ore di anticipo dall’appello. strativa, gli adempimenti E.R.S.U., la restituzione dei libri presi in prestito dalle biblioteche di ateneo.
N.B. Il calendario degli esami, su cui verificare le date d’appello, verrà pubblicato e diffuso secondo le modalità con-
suete. Non saranno ammesse deroghe a queste modalità di iscrizione. DOTTORATO DI RICERCA
Si ricorda che per accedere ad Internet, se non si dispone di un proprio PC, è possibile utilizzare le postazioni pre- Nell’a.a. 2009-2010 è prevista l’attivazione del Dottorato di Ricerca in Metodologie molecolari e morfo-funzionali
senti presso la Biblioteca della sede di Via dell’Annunziata, dell’IRAM e delle segreterie centrali di Via Saffi. applicate all’esercizio fisico di durata triennale.
Se non risulteranno iscritti l’appello sarà cancellato. Per ulteriori informazioni si rimanda alla pubblicazione dei bandi di concorso per il XXV ciclo.
All’inizio di ogni seduta d’esame sarà fatto l’appello degli iscritti alla lista e verrà stabilito l’orario di massima degli www.uniurb.it/concorsi/dottorati.htm
esami per gruppi di studenti.
Gli studenti non iscritti alla lista, ma presenti all’esame, saranno inseriti in coda alla lista.

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vademecum 2009/10 parte generale

MASTER OFFERTA FORMATIVA
Per l’anno accademico 2009-2010, la Facoltà di Scienze Motorie ripropone il Master di primo livello (60 CFU) in
“Rieducazione funzionale” di durata annuale per complessive 1500 ore.
Inoltre, sempre nell’a.a. 2009-2010 sono previsti l’attivazione del Master di secondo livello (60 CFU) in “Fisiologia
clinica dell’esercizio fisico” e l’attivazione del Corso di Aggiornamento Professionale in “Rieducazione equestre”. L’offerta formativa della Facoltà di Scienze Motorie per l’anno accademico 2009-2010, in attuazione
dei nuovi ordinamenti previsti dal Decreto Ministeriale n. 270/04, consiste nell’attivazione di due nuo-
PROGRAMMA SOCRATES / ERASMUS vi corsi di laurea magistrale in Scienze Motorie per la prevenzione e la salute (LM-67) e Scienze dello
Il programma Socrates/Erasmus è un programma della Commissione dell’Unione Europea che permette agli stu- sport (LM-68) e il proseguimento del corso di laurea di primo livello L-22 in Scienze Motorie, sportive
denti universitari di trascorrere un periodo che va da un minimo di tre mesi ad un massimo di dodici mesi presso e della salute, attivato già a partire dall’a.a. 2008-2009.
una delle Università europee compresa nell’elenco disponibile sulla pagina internet dell’Ufficio Socrates e Relazio- I nuovi corsi di laurea sostituiranno di anno in anno i rispettivi corsi di laurea attualmente in vigore.
ni Internazionali: http://www.uniurb.it/it/relazioniinternazionali/index.htm Il corso di laurea triennale in Scienze Motorie (classe 33 - Vecchio ordinamento D.M.
509/1999) e i corsi di laurea specialistica in Scienze e Tecniche dell’ Attività Motoria
La durata della borsa è stabilita dallo studente insieme al responsabile didattico di Facoltà e non può essere modi- preventiva e adattata (classe 76/S - Vecchio ordinamento D.M. 509/1999) e Scienze e tecniche dell’at-
ficata dal borsista. Il periodo nel quale usufruire della borsa è predeterminato in relazione agli accordi presi con le tività sportiva (classe 75/S - Vecchio ordinamento D.M. 509/1999) sono corsi ad esaurimento per co-
altre Università europee. In ogni caso non è possibile un soggiorno di durata inferiore a 3 mesi. Lo studente che in- loro che si sono immatricolati fino all’anno accademico 2008/2009.
terrompe anzitempo il suo soggiorno all’estero è tenuto al rimborso delle somme ricevute.
Nel periodo che trascorre presso l’Università partner, lo studente è tenuto a svolgere l’attività didattico-scientifica
concordata con il Responsabile didattico ed approvata dalla Facoltà alla quale è iscritto, prima della partenza (Lear-
ning Agreement).
Gli studenti che risultano vincitori del posto scambio godono dello “status” di studente Erasmus, che comporta le CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE, SPORTIVE E DELLA SALUTE
seguenti condizioni: Classe L-22
- esenzione dal pagamento tasse di iscrizione presso l’Università ospitante, mentre le spese di viaggio, vitto ed al-
loggio sono a carico dello studente; le spese per l’assicurazione medica sono a carico degli studenti che si recano REGOLAMENTO DIDATTICO
in paesi non appartenenti all’Unione Europea;
- fruizione dei servizi eventualmente forniti dalle Università ospitanti (mense, collegi, ecc.); ART. 1 - OGGETTO
- partecipazione ad eventuali corsi di lingua attivati presso l’Università ospitante; Il presente Regolamento Didattico disciplina il corso di laurea, la programmazione, la gestione e la valutazione del-
- riconoscimento dell’attività svolta all’estero da parte della Facoltà di appartenenza. le attività formative e didattiche del corso di laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute, al termine del qua-
le viene rilasciato il diploma di laurea della classe L-22, ai sensi del D.M. 270/04 e del Decreto Ministeriale del 16
Gli studenti vincitori del posto scambio potranno conseguire il titolo di studio (diploma, laurea) presso l’Università marzo 2007 in materia di “Determinazione delle classi delle lauree universitarie”.
di Urbino solo dopo aver concluso il periodo di studio all’estero. Le disposizioni seguenti sono redatte in conformità al Regolamento Didattico di Ateneo, al Regolamento della Fa-
Gli studenti Erasmus, al termine del periodo ufficiale di studio all’estero, dovranno consegnare all’Ufficio Socrates coltà di Scienze Motorie e all’Ordinamento didattico d’Ateneo del corso stesso. A tali fonti normative si rinvia per
e Relazioni Internazionali un certificato rilasciato dall’Università ospitante, che comprovi la durata dell’effettiva per- eventuali lacune della presente disciplina e per il chiarimento di eventuali questioni interpretative.
manenza e l’attività svolta.
ART. 2 - OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Per ulteriori informazioni: Il corso di laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute rappresenta la naturale evoluzione delle esperienze matu-
UFFICIO SOCRATES E RELAZIONI INTERNAZIONALI rate nei precedenti corsi e nasce dall’esigenza di rispondere in maniera più adeguata ai significativi cambiamenti a cui
Dott. Fabrizio MACI - Via A. Saffi, 1 - Urbino tel. 0722.305328/329 la società è andata incontro negli ultimi anni, così come alla continua trasformazione delle attività professionali.
A questo scopo il corso attiverà percorsi formativi che, attraverso la conoscenza degli aspetti anatomici, fisiologici e
DELEGATO SOCRATES-ERASMUS DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE MOTORIE: biochimici, permetterà di apprendere le basi biologiche del movimento e gli adattamenti all’esercizio fisico. Inoltre,
Prof. Riccardo IZZO - Presidenza Facoltà, Via M. Oddi, 14 - Urbino tel. 0722.351726 riccardo.izzo@uniurb.it attiverà percorsi formativi per l’apprendimento e l’insegnamento delle tecniche motorie e sportive e delle metodo-
logie di misurazione e valutazione dell’esercizio fisico, finalizzate all’acquisizione delle competenze necessarie per
valutare gli effetti, gli aspetti biomeccanici, le tecniche e gli strumenti per un corretto svolgimento delle attività mo-
torie e sportive. Inoltre verranno fornite le basi socio-psico-pedagogiche per condurre programmi di attività moto-

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vademecum 2009/10 parte generale

ria e sportiva a livello individuale e di gruppo, in modo da interagire con soggetti di ogni età, genere e condizione, a) tecnico-addestrativo, come operatore tecnico in discipline sportive e in attività motorie;
finalizzati al mantenimento e potenziamento del benessere psico-fisico della persona. b) attività motorie e sportive riferite all’età evolutiva, agli anziani e ai disabili;
Gli strumenti didattici utilizzati per raggiungere tali obiettivi saranno le lezioni frontali, seminari, workshops e attivi- c) attività motorie, sportive e ricreative nei servizi sociali, nei centri socio-educativi, negli istituti di rieducazione e di
tà tecnico-pratiche, con verifiche dell’apprendimento periodiche e finali. pena, nelle comunità di recupero, negli ospedali, nei centri di aggregazione; attività di gestione del tempo libero;
Il raggiungimento di tali obiettivi sarà possibile anche grazie ad una cospicua e mirata attività di tirocinio che carat- d) attività in ambito turistico-sportivo, attività escursionistiche, attività ludico-sportive, in centri sportivi estivi ed in-
terizzerà la preparazione dello studente attraverso percorsi individuati dalla Facoltà nell’ambito di discipline tecnico- vernali, in vacanze-sport e in centri turistici;
sportive individuali e di squadra, didattico-educative e del settore delle attività motorie preventive-adattate. e) ambito educativo, come operatore di attività motorie nelle strutture educative;
f) professioni a carattere sportivo (es.: operatore nell’analisi del movimento e della comunicazione sportiva);
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI, ESPRESSI TRAMITE I DESCRITTORI EUROPEI DEL g) prevenzione e mantenimento della salute, come operatore nella riattivazione motoria, nei centri sportivi;
TITOLO DI STUDIO (D.M. 16 MARZO 2007, ART. 3, COMMA 7): h) operatore per le attività motorie nelle case di riposo, negli stabilimenti termali, nei centri del benessere e nei di-
• Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) versi ambiti di lavoro;
Il laureato avrà: i) organizzazione e gestione, come dirigente e/o responsabile di strutture sportive;
- una solida preparazione di base nell’area delle scienze motorie e sportive; j) sicurezza e sorveglianza, come tecnico dell’accreditamento e della sicurezza delle strutture sportive e come re-
- competenze relative alla organizzazione e gestione di attività motorie e sportive a vario carattere; sponsabile della sicurezza nelle competizioni sportive.
- adeguate competenze e strumenti per la gestione dell’informazione;
- le basi pedagogiche e didattiche per trasmettere valori etici e motivazioni adeguate al fine di promuovere uno ART. 4 - REQUISITI DI ACCESSO AL CORSO DI LAUREA
stile di vita attivo e una pratica dello sport leale ed esente dall’uso di pratiche e di sostanze potenzialmente noci- Per essere ammessi al corso di laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute gli studenti devono essere in pos-
ve alla salute. sesso di un diploma di maturità di scuola secondaria superiore valido per l’immatricolazione a corsi di laurea uni-
• Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) versitari secondo la normativa vigente in materia e il Regolamento Didattico di Ateneo dell’Università degli Studi
- Il laureato avrà acquisito competenze teorico-pratiche di base per la conduzione, gestione e valutazione di attivi- di Urbino “Carlo Bo”.
tà motorie individuali e di gruppo e per attività di fitness. Agli iscritti al corso di laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute è richiesto di dimostrare il possesso di com-
• Autonomia di giudizio (making judgements) petenze e abilità di base relative all’uso corretto della lingua italiana in forma scritta, di conoscenze di base delle di-
Il laureato: scipline scientifiche e motorio-sportive. A tal fine sono adottati appositi test, colloqui o altre idonee forme di verifi-
- sarà in grado di conoscere le problematiche connesse alla pratica delle attività motorie, sportive e della salute; ca. Attraverso deliberazioni del Consiglio di corso di laurea sono definiti obblighi di frequenza ad attività formative
- possiederà capacità critiche che lo metteranno in grado di interpretare i test di valutazione funzionale; specifiche aggiuntive per colmare eventuali lacune accertate, entro il termine del primo anno di iscrizione.
- potrà esprimere opinioni autonome sui temi specifici inerenti all’ambito professionale. Le modalità verranno rese note sul Sito Internet di Ateneo prima dell’inizio delle iscrizioni.
• Abilità comunicative (communication skills)
Il laureato: ART. 5 - MODALITA’ PER IL TRASFERIMENTO DA ALTRI CORSI DI STUDIO
- avrà acquisito specifiche competenze nell’utilizzo del linguaggio sportivo attraverso la conoscenza delle tecniche • Nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato fra corsi di laurea appartenenti alla medesima classe,
e l’uso di strumenti multimediali; la quota di crediti relativi al medesimo SSD direttamente riconosciuti allo studente non può essere inferiore al 50%
- sarà in grado di utilizzare una lingua dell’Unione Europea che la Facoltà ha stabilito essere l’inglese per consenti- di quelli già maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto con modalità a distanza, la quota minima del
re la comunicazione internazionale nell’ambito specifico di competenza; utilizzerà anche in modo efficace gli stru- 50% è riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato (DM 16 marzo 2007, art. 3, comma 9).
menti di elaborazione e comunicazione informatica, oltreché quelli necessari per la ricerca bibliografica. • Relativamente al trasferimento degli studenti da un corso a un altro o da una Università a un’altra i Regolamenti
• Capacità di apprendimento (learning skills) didattici assicurano il riconoscimento del maggior numero possibile dei CFU già maturati dallo studente, secondo
Il laureato: criteri e modalità previsti dal Regolamento Didattico del Corso di laurea di destinazione, anche ricorrendo, even-
- avrà acquisito le competenze per l’analisi e la valutazione di attività formative inerenti al percorso intrapreso; avrà tualmente, a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute.
raggiunto la preparazione di base necessaria per l’inserimento nel mondo del lavoro o per il proseguimento degli • Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato (DM 16 marzo 2007, art. 3, comma 8).
studi nella laurea magistrale; sarà in grado di utilizzare le tecniche della comunicazione interpersonale con com- • Chi intende chiedere il riconoscimento dei crediti formativi universitari acquisiti in altri corsi di laurea di qualsiasi Ate-
petenza ed efficacia. neo deve presentare alla Commissione incaricata di valutare i piani di studio individuali idonea documentazione che
consenta di stabilire la corrispondenza dei crediti suddetti con quelli previsti dal Regolamento per il conseguimento del-
ART. 3 - PROFILI PROFESSIONALI DI RIFERIMENTO la laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute. Il riconoscimento viene deliberato dal Consiglio di Facoltà.
Il corso di laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute forma professionisti delle attività motorie e sportive ca-
paci di operare nei seguenti ambiti:

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vademecum 2009/10 parte generale

ART.6 - PERCORSI FORMATIVI PER ACCEDERE ALLA LAUREA • Il riconoscimento di crediti formativi universitari per le attività lavorative svolte ovvero per le esperienze formative
• La durata normale del corso di laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute è di tre anni. maturate di livello non universitario, avviene sulla base del parere della Commissione Didattica. Sono riconosciuti i
• Il numero di esami previsti per il conseguimento del titolo è di 20. crediti acquisiti in altre sedi universitarie, in Corsi di Studio della stessa classe o di altre classi, se conformi agli obiet-
• L’impegno orario complessivo che deve essere riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo tivi formativi del Corso di Laurea. La valutazione di tali requisiti è effettuata dalla Commissione Didattica, sentito il
individuale è di 25 ore di lavoro per ogni credito formativo. parere dei docenti interessati e approvata dal Consiglio di Corso di Studio.
• Il corso di laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute si articola in un primo anno in comune per poi diffe- Il riconoscimento di crediti per tali attività non può comunque eccedere complessivamente i 60 CFU (art. 4 DM
renziarsi dal secondo anno in due curricula: uno a carattere “tecnico e sportivo” e l’altro a carattere “motorio e del- 16.3.07, Regolamento di Ateneo in materia di riconoscimenti di altre attività formative o professionali).
la salute”. La scelta del curriculum dovrà essere effettuata dallo studente all’atto dell’iscrizione al 2° anno. • Con riguardo ai programmi di mobilità studentesca (Socrates/Erasmus o altro), il riconoscimento degli studi com-
• Le attività formative autonomamente scelte dallo studente sono conteggiate nel numero di 1 solo esame. piuti all’estero, del superamento degli esami, delle altre prove di verifica previste e dei relativi CFU, diventa operan-
• Le attività formative di cui alle lettere c), d) ed e) dell’articolo 10, comma 5 del D.M. 270/04 (prova finale, tiroci- te se preliminarmente autorizzati dal docente attraverso la sottoscrizione del Learning Agreement e avviene in au-
ni, stage, accertamento della conoscenza delle lingue e delle abilità informatiche, seminari e altre attività, ecc.) che tomatico, senza richieste di integrazioni o ulteriori delibere di riconoscimento da parte della Facoltà (D.M. “linee
danno luogo solo ad un giudizio di idoneità, non concorrono a determinare il numero massimo di esami. guida, del 26 luglio 2007, n. 386, Allegato 1, art. 3 - Raccomandazioni - , lettera h”).
• Il numero minimo di crediti attribuibile ad un insegnamento è fissato in 4 CFU. • Per l’elenco delle istituzioni per le quali viene riconosciuta certificazione attestante il conseguimento di abilità spe-
• Il numero di crediti riservati alla libera scelta dello studente acquisiti attraverso insegnamenti impartiti nell’Ate- cifiche (es. certificazione esami di lingue straniere, ecc.) si rimanda comunque al Regolamento in materia di rico-
neo è fissato in 12 CFU. noscimenti, approvato dal Senato Accademico e disponibile sul sito web di Ateneo.
Le attività formative a scelta dello studente, in conformità all’articolo 10, quinto comma, lettera a) del D.M. n. 270/04,
sono valutate dal Consiglio di corso, anche sulla base delle indicazioni suggerite dalla Commissione Didattica, per ART. 8 - PROVA FINALE
accertarne la coerenza con il progetto formativo, come previsto dall’ art. 10, comma 5, lettera a) del DM n. 270/2004. Il conferimento del titolo accademico è subordinato al superamento di una prova finale, secondo procedure e mo-
dalità di valutazione del profitto nel rispetto dei seguenti principi:
ART.7 - PROSPETTO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE (PIANO DI STUDI) la prova finale consiste in una dissertazione su un elaborato scritto svolto dallo studente sotto la guida di un docen-
• Il piano di studi corso di laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute tiene conto dei “Requisiti di trasparen- te relatore, da sostenersi dinanzi ad apposita commissione e deve essere finalizzata ad accertare il raggiungimento
za”, di cui al DM 31 ottobre 2007, n. 544. degli obiettivi formativi qualificanti del corso.
• Le modalità di verifica del profitto vengono rese note sul sito web e sul Vademecum di Facoltà per ogni singola disciplina. Il numero di crediti ad essa attribuito è commisurato al tempo effettivamente impiegato per la sua preparazione.
• Obblighi degli studenti:
- La frequenza è fortemente consigliata. In particolare, le attività teorico-pratiche, le esercitazioni, gli stage e i tiro- PIANO DI STUDIO CURRICULUM “MOTORIO E DELLA SALUTE”
cini debbono essere seguiti per almeno due terzi della loro durata. Il percorso formativo è finalizzato all’acquisizione di competenze nel campo motorio relative alla prevenzione e al
- Lo studente dovrà svolgere un numero di CFU non inferiore a 25 nella forma di tirocini e attività pratiche da con- mantenimento del benessere psicofisico.
durre in strutture adeguate (DM 16.3.2007). A tale proposito la Facoltà ha individuato una cospicua e mirata atti-
vità di tirocinio nell’ambito delle discipline tecnico-sportive individuali e di squadra, didattico-educative e del set- Anno
Settore Scientifico TAF
tore delle attività motorie preventive-adattate. In particolare le attività di tirocinio offerte sono: Disciplina attivata
Disciplinare (SSD)
CFU
(Tipo attività formativa)
di Tipo
ATLETICA LEGGERA corso
ATTIVITÀ MOTORIA E DISTURBI METABOLICI Fisica FIS/01 Affine e integrativa
8 I I sem
Chimica e Propedeutica Biochimica BIO/10 Base
ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA ALLA DISABILITA’
ATTIVITA’ MOTORIA EDUCATIVO-DIDATTICA Biologia umana BIO/13 5 Base I II sem
CALCIO: METODOLOGIA DI ALLENAMENTO TTD attività motoria preventiva e adattata M-EDF/01 Affine e integrativa
10 I I sem
Teoria e metodologia del movimento umano M-EDF/01 Base
GINNASTICA
TTD degli sport individuali M-EDF/02 9 Caratterizzante I I sem
NUOTO
TTD attività natatoria M-EDF/02 5 Base I II sem
PALLACANESTRO
PALLAVOLO Psicologia generale M-PSI/01 Base
10 I II sem
Pedagogia e storia dello sport M-PED/02 Base
TERAPIA MANUALE OSTEOPATICA
1 esame * 12 A scelta dello studente I
Ognuna di tali attività è strutturata in percorsi di più moduli con discipline caratterizzanti da 3-4 CFU, a cui si po-
Totale n. di CFU per il 1° anno 59
tranno aggiungere “attività integrative” di 1 CFU da effettuarsi presso le strutture della Facoltà.
Lo studente potrà poi svolgere stage e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati per un massimo di 5 CFU e * L’esame può essere composto anche da più moduli scelti tra gli insegnamenti presenti nell’Offerta Formativa dell’Ateneo. Il
attività relative ad altre conoscenze utili nel mondo del lavoro per un massimo di 2 CFU. numero di CFU riconosciuto dalla Facoltà sarà di 12.

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vademecum 2009/10 parte generale

Settore Scientifico TAF Anno di Psicologia generale M-PSI/01 Base
Disciplina CFU Tipo 10 I II sem
Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa) corso Pedagogia e storia dello sport M-PED/02 Base
Anatomia umana BIO/16 9 Base II annuale 1 esame * 12 A scelta dello studente I
Biochimica BIO/10 9 Base II annuale Totale n. di CFU per il 1° anno 59
TTD sport di squadra M-EDF/02 5 Caratterizzante II I sem
* L’esame può essere composto anche da più moduli scelti tra gli insegnamenti presenti nell’Offerta Formativa dell’Ateneo. Il
Statistica medica MED/01 5 Base II II sem
numero di CFU riconosciuto dalla Facoltà sarà di 12.
Diritto dello sport IUS/01 Caratterizzante
8 II II sem
Diritto dell’Unione Europea IUS/14 Base
Settore Scientifico TAF Anno di
Sociologia della comunicazione SPS/08 Affine e integrativa Discipina CFU Tipo
10 II I sem Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa) corso
Didattica e pedagogia speciale M-PED/03 Caratterizzante
Anatomia umana BIO/16 9 Base II annuale
Tirocini, stage 15 Altre attività formative II
Biochimica BIO/10 9 Base II annuale
Totale n. di CFU per il 2° anno 61
TTD Sport di squadra M-EDF/02 9 Caratterizzante II I sem
TTD attività motoria nella scuola e nel
M-EDF/01 5 Affine e integrativa II I sem
Settore Scientifico TAF Anno di tempo libero
Disciplina CFU Tipo
Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa) corso Comunicazione sportiva L-FIL-LET/10 Affine e integrativa
Fisiologia umana BIO/09 9 Caratterizzante III annuale 9 II I sem
Didattica e pedagogia speciale M-PED/03 Caratterizzante
Igiene generale e applicata MED/42 5 Base III II sem Diritto dello sport IUS/01 Caratterizzante
8 II II sem
TTD attività motoria preventiva e Diritto dell’Unione Europea IUS/14 Base
M-EDF/01 5 Caratterizzante III I sem
compensativa Tirocini, stage 12 Altre attività formative II
Alimentazione e nutrizione umana BIO/10 Caratterizzante
9 III II sem Totale n. di CFU per il 2° anno 61
Farmacologia BIO/14 Base
TTD attività motoria adattata M-EDF/01 5 Caratterizzante III I sem
Biomeccanica M-EDF/01 5 Affine e integrativa III I sem Settore Scientifico TAF Anno di
Disciplina CFU Tipo
Medicina dello sport MED/09 6 Caratterizzante III II sem Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa) corso
Tirocini, stage 10 Altre attività formative III Fisiologia umana BIO/09 9 Caratterizzante III annuale
Prova finale e lingua straniera 5 Altre attività formative III Igiene generale e applicata MED/42 5 Base III II sem
Altre attività (abilità informatiche e telematiche) 1 Altre attività formative III Alimentazione e nutrizione umana BIO/10 5 Caratterizzante III II sem
Totale n. di CFU per il 3° anno 60 Biomeccanica M-EDF/01 5 Affine e integrativa III I sem
TTD attività motoria dell’età evolutiva M-EDF/01 5 Caratterizzante III I sem
TTD attività motoria per l’età adulta e
M-EDF/01 6 Caratterizzante III I sem
PIANO DI STUDIO CURRICULUM “TECNICO E SPORTIVO” anziana
Il percorso formativo è finalizzato all’acquisizione di competenze nel campo tecnico-sportivo relative alle diverse Medicina dello sport MED/09 6 Caratterizzante III II sem
attività e discipline. Tirocini, stage 13 Altre attività formative III
Prova finale e lingua straniera 5 Altre attività formative III
Settore Scientifico TAF Anno di Altre attività (abilità informatiche e telematiche) 1 Altre attività formative III
Disciplina attivata CFU Tipo
Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa) corso Totale n. di CFU per il 3° anno 60
Fisica FIS/01 Affine e integrativa
8 I I sem TTD= Teoria Tecnica e Didattica
Chimica e Propedeutica Biochimica BIO/10 Base
Biologia umana BIO/13 5 Base I II sem
TTD attività motoria preventiva e adattata
M-EDF/01 Affine e integrativa
Teoria e metodologia del movimento 10 I I sem
M-EDF/01 Base
umano
TTD degli sport individuali M-EDF/02 9 Caratterizzante I I sem
TTD attività natatoria M-EDF/02 5 Base I II sem

14 15
vademecum 2009/10 parte generale

VALUTAZIONE ANTROPOMETRICA 1
ULTERIORI PRECISAZIONI, RACCOMANDAZIONI E CHIARIMENTI
ANALISI BIOMECCANICA DELLA PEDALATA 1
PROPEDEUTICITÀ ANALISI CINEMATICA DELL’ACCELERAZIONE DURANTE LO SPRINT 1
Nell’ambito dei diversi settori disciplinari presenti nel Corso di Laurea, si prevedono le seguenti propedeuticità: IL TRIATHLON 1
DESCRIZIONE E UTILIZZO DI ERGOMETRI DA PALESTRA 1
non si può sostenere l’esame di: senza aver sostenuto l’esame di: RIEDUCAZIONE FUNZIONALE IN ACQUA 2
Anatomia Umana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Biologia Umana CORSO DI NUOTO PER ADULTI 2
Biochimica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Corso integrato di Fisica/Chimica e proped. Biochimica ATTIVITA’ DI FITNESS IN ACQUA 2
Fisiologia Umana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Anatomia Umana e PROPOSTA DI ATTIVITA’ IN ACQUA 2
............................................... Corso integrato di Fisica / Chimica e proped. Biochimica ATTIVITA’ DI AMBIENTAMENTO IN ACQUA 2
SPORT INVERNALI 4
TIROCINIO TEORIA, TECNICA E DIDATTICA DEL PRIMO SOCCORSO 3+1
Lo studente dovrà svolgere un numero di CFU non inferiore a 25 nella forma di tirocini e attività pratiche da con-
LABORATORI DI BIOMECCANICA 3
durre in strutture adeguate (DM 16.3.2007). A tale proposito la Facoltà ha individuato una cospicua e mirata attivi-
POTENZIAMENTO MUSCOLARE 3
tà di tirocinio nell’ambito delle discipline tecnico-sportive individuali e di squadra, didattico-educative e del settore
VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE NELLE STRUTTURE PER LE A.M. 1
delle attività motorie preventive-adattate.
Ogni attività è strutturata in percorsi di più moduli con discipline caratterizzanti da 3-4 CFU, a cui si potranno ag- LABORATORIO LINGUISTICO DI BASE APPLICATO ALLO SPORT- LINGUA INGLESE 1+1
giungere “attività integrative” di 1 CFU da effettuarsi presso le strutture della Facoltà.
Lo studente potrà poi svolgere stage e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati per un massimo di 5 CFU e at- CFU* 1 cfu = 12 ore
tività relative ad altre conoscenze utili nel mondo del lavoro per un massimo di 2 CFU. X* Per le attività integrative barrare la casella corrispondente all’attività scelta
I , II* Per le attività di tirocinio caratterizzanti indicare con I l’attività di prima scelta e con II l’attività di seconda scelta [nel
caso un tirocinio venga scelto da un numero di studenti superiore alla recettività, si darà priorità: - agli studenti del curriculum
Le attività di tirocinio offerte sono: più affine al tirocinio (es Calcio con il Curriculum Tecnico e Sportivo ecc), - agli studenti che hanno già sostenuto l’esame
ATTIVITÀ DI TIROCINIO - CARATTERIZZANTI CFU I , II* curriculare (ad es per il nuoto l’esame di TTD attività natatoria ecc)]
PALLAVOLO 12 (4+4+4)
PALLACANESTRO 12 (4+4+4) Curriculum Motorio e della Salute - 2° anno Tirocini da effettuare 15 cfu - 3° anno Tirocini 10 cfu
Curriculum Tecnico e Sportivo - 2° anno Tirocini da effettuare 12 cfu - 3° anno Tirocini 13 cfu.
NUOTO 15 (4+4+4+3)
ATLETICA LEGGERA 12 (4+4+4)
SI PROPONE IL SEGUENTE PERCORSO:
GINNASTICA 16 (4+4+4+4)
• Almeno 12 CFU da effettuare con la stessa attività di tirocinio caratterizzante
CALCIO: METODOLOGIA DI ALLENAMENTO 12 (4+4+4)
• I restanti CFU da effettuare con:
ATTIVITA’ MOTORIA EDUCATIVO-DIDATTICA 12 (4+4+4) - attività integrative presso i centri della Facoltà,
ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA ALLA DISABILITA’ 12 (4+4+4) - con stage e tirocini presso enti pubblici, imprese, ordini professionali (max 3 CFU);
ATTIVITA’ MOTORIA E DISTURBI METABOLICI 12 (4+4+4) - con altre conoscenze utili nel mondo del lavoro (max 2 CFU)
TERAPIA MANUALE E OSTEOPATICA 12 (4+4+4)
Gli studenti debbono effettuare la scelta per l’attività di tirocinio entro il 31 agosto.
ATTIVITÀ DI TIROCINIO - INTEGRATIVE CFU* X* Il presente piano di tirocinio va presentato obbligatoriamente prima di iniziare il tirocinio stesso. Sarà cura del do-
DESCRIZIONE E UTILIZZO DI PESI E ATTREZZATURE ISOTONICHE 1 1 cente comunicare tramite avvisi le date d’inizio dell’attività.
DESCRIZIONE E UTILIZZO DI PESI E ATTREZZATURE ISOTONICHE 2 1 Pertanto il piano andrà compilato e consegnato alla Segreteria Studenti in due copie identiche e una di esse, vidi-
VALUTAZIONE DELLA FREQUENZA OTTIMALE DI ALLENAMENTO SU PEDANA VIBRATORIA 1 mata, verrà restituita allo studente che avrà cura di presentarla al docente del Tirocinio prescelto.
VALUTAZIONE DELLA POSTURA ERETTA CON PIATTAFORMA DI FORZA 1
Per i tirocini della Classe 33, vedere le informazioni nei vademecum degli anni precedenti.
CONFRONTO DEL LAVORO EFFETTUATO SU ERGOMETRI DIVERSI 1
VALUTAZIONE DELLA FORZA ISOMETRICA DI VARI DISTRETTI MUCOLARI 1

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vademecum 2009/10 parte generale

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN pia applicare la programmazione e la conduzione di percorsi di attività motoria di cui al precedente punto 8. degli
SCIENZE MOTORIE PER LA PREVENZIONE E LA SALUTE obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea Magistrale, a soggetti che abbiano subito traumi, al fine del comple-
Classe LM-67 to recupero delle abilità posturali e motorie, anche in ambito sportivo. L’intervento di tale professionista deve avve-
nire dietro prescrizione del medico specialista e si colloca, di norma, dopo l’intervento del fisioterapista.
REGOLAMENTO DIDATTICO Obiettivo del curriculum Attività motoria per la prevenzione è la formazione di un professionista capace di program-
mare, dirigere e condurre percorsi individualizzati di attività motoria di cui al precedente punto 8. degli obiettivi for-
ART. 1 - OGGETTO mativi specifici del Corso di Laurea Magistrale, per la prevenzione di patologie e di limitazioni connesse con l’avan-
Il presente Regolamento Didattico disciplina il corso di laurea MAGISTRALE, la programmazione, la gestione e la zare dell’età, anche in soggetti con aumentati fattori di rischio.
valutazione delle attività formative e didattiche del corso di laurea magistrale in Scienze motorie per la prevenzio- Il raggiungimento di tali obiettivi sarà possibile anche grazie a una cospicua e mirata attività di tirocinio che permet-
ne e la salute, al termine del quale viene rilasciato il diploma di laurea MAGISTRALE della classe LM-67, ai sensi terà allo studente di avvicinarsi agli aspetti operativi della professione, permettendo un più agevole inserimento nel
del D.M. 270/04 e del Decreto Ministeriale del 16 marzo 2007 in materia di “Determinazione delle classi delle lau- mondo del lavoro. I tirocini saranno strutturati in percorsi, individuati dalla Facoltà, finalizzati all’introduzione alla
ree magistrali universitarie”. professione, nell’ambito della rieducazione funzionale o della prevenzione.
Le disposizioni seguenti sono redatte in conformità al Regolamento Didattico di Ateneo, al Regolamento della Fa-
coltà di Scienze Motorie e all’Ordinamento didattico d’Ateneo del corso stesso. A tali fonti normative si rinvia per RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI, ESPRESSI TRAMITE I DESCRITTORI EUROPEI DEL
eventuali lacune della presente disciplina e per il chiarimento di eventuali questioni interpretative. TITOLO DI STUDIO (D.M. 16 MARZO 2007, ART. 3, COMMA 7):

ART. 2 - OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):
Obiettivo del corso è la formazione di figure professionali altamente qualificate, capaci di intervenire con compe- Al termine del Corso di Laurea Magistrale, il laureato avrà conoscenze avanzate:
tenze specifiche nella progettazione, direzione, conduzione e valutazione di programmi di attività motoria indivi- - sulle basi teoriche della motricità umana;
dualizzati, interagendo con altre professionalità, al fine del mantenimento e del recupero della piena efficienza e - sulle basi molecolari e morfo-funzionali degli stati patologici e sulle risposte dell’organismo;
del pieno benessere individuale, della ottimizzazione dell’integrazione sociale, della prevenzione degli stati pato- - sugli effetti indotti dall’esercizio fisico sulle funzioni e sul ruolo dell’esercizio nella prevenzione;
logici e delle limitazioni che intervengono con l’avanzare dell’età. A tale scopo, attraverso il percorso formativo, lo - sulle norme igienico-sanitarie relative agli ambienti in cui dovrà svolgere la professione;
studente dovrà raggiungere i seguenti obiettivi: - su contenuti e strategie della comunicazione per la promozione e l’educazione alla salute;
1. acquisire le nozioni e le categorie concettuali necessarie per interagire con professionalità diverse che opera- - sulle problematiche psicologiche e sociologiche correlate con condizioni di alterata immagine o percezione corporea;
no nell’ambito della sanità, dell’igiene mentale e dei servizi sociali, nella consapevolezza dell’estensione e dei limi- - sui contenuti e sulle metodologie necessari per la progettazione, direzione, conduzione e valutazione di program-
ti della propria area di competenza; mi individualizzati di attività motoria.
2. possedere basi teoriche avanzate sulla motricità umana e sul suo controllo, che permettano di affrontare le molteplici Avrà inoltre le capacità di comprensione necessarie per:
situazioni che la professione presenterà, con elevato grado di autonomia decisionale e con responsabile creatività; - leggere la storia individuale, cogliendone gli aspetti di rilievo per la progettazone di un percorso individualizza-
3. conoscere le norme igienico-sanitarie relative agli ambienti in cui sarà svolta la professione; to di attività motoria;
4. avere padronanza dei contenuti e delle strategie comunicative per una corretta promozione e educazione alla salute; - poter proseguire autonomamente il lavoro di aggiornamento professionale;
5. possedere la capacità di cogliere gli aspetti psicologici e sociologici correlati con la riformulazione dell’immagine - interagire con professionisti di area sanitaria, psicologica e dei servizi sociali.
del sé corporeo, con la deprivazione e la reintegrazione sociale, in seguito a eventi di interesse clinico;
6. avere le competenze per compiere una valutazione funzionale delle capacità motorie di soggetti di diverse fasce Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding):
di età, sani o in condizioni cliniche stabilizzate, di concerto con il medico, per quanto di sua competenza; - Il laureato magistrale, grazie ai corsi teorici e ai tirocini formativi, avrà competenze che gli permetteranno di inserirsi
7. saper valutare l’impatto di terapie farmacologiche sulle capacità motorie e saper modulare di conseguenza i pro- agevolmente in ambienti di lavoro specifici, con autonomia e capacità di interagire con altre figure professionali.
grammi di attività; In particolare, il laureato magistrale dovrà essere in grado di inserirsi in gruppi di lavoro multidisciplinari (medici, fi-
8. saper programmare, dirigere e condurre un percorso di attività motoria individualizzato, utilizzando specifiche sioterapisti, dietisti, ecc.) che operano nel mantenimento e nel recupero del benessere e della piena efficienza fisi-
strumentazioni, anche in ambiente acquatico, che non introduca fattori di rischio aggiuntivi, ottimizzi le capacità re- ca, nella consapevolezza dell’estensione e dei limiti delle proprie specificità professionali. Dovrà essere in grado di
sidue e, ove possibile, permetta al medico di decidere una riduzione della terapia farmacologica; comprendere la storia personale dei soggetti, attraverso colloqui e attraverso la lettura della cartella clinica, utiliz-
9. saper valutare i risultati ottenuti. zando tali informazioni per la progettazione di percorsi individualizzati di attività fisica che minimizzino i rischi, otti-
L’articolazione in due curricula, Rieducazione funzionale e Attività motoria per la prevenzione, presente già nel pri- mizzino le capacità residue e contribuiscano alla prevenzione di malattie. Dovrà avere la capacità di organizzare un
mo anno di corso e in misura maggiore nel secondo anno, permette di caratterizzare e specificare ulteriormente gli gruppo di lavoro e di valutare le caratteristiche ambientali, igieniche e strumentali che una struttura operante nel-
obiettivi formativi. Obiettivo del curriculum Rieducazione funzionale è la formazione di un professionista che sap- l’ambito della prevenzione e del mantenimento della salute mediante l’attività fisica deve possedere.

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vademecum 2009/10 parte generale

Autonomia di giudizio (making judgements) cate ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo, il Consiglio di Facoltà, sentita la Com-
Il laureato magistrale sarà in grado di valutare autonomamente, per quanto di sua competenza, le capacità funzio- missione Didattica, valuterà caso per caso il curriculum formativo per stabilire se sussistano i requisiti per l’acces-
nali motorie dei soggetti e di impostare autonomamente programmi di attività. Saprà inoltre valutare in modo cri- so di seguito riportati:
tico la letteratura internazionale e la documentazione di interesse professionale. Conoscenze di base nell’ambito disciplinare biomedico (minimo 25 CFU ) riferibili ai seguenti SSD: FIS/01, BIO/16,
BIO/10, BIO/09, MED/42.
Abilità comunicative (communication skills) Sono richieste le conoscenze di base sui seguenti temi: Fisica, Anatomia umana, Biochimica, Fisiologia umana,
Il laureato sarà in grado di utilizzare una lingua dell’Unione Europea che la Facoltà ha stabilito essere l’inglese per Igiene.
consentire la comunicazione internazionale nell’ambito specifico di competenza; utilizzerà anche in modo efficace Conoscenze di base nell’ambito delle discipline motorie e sportive (minimo 25 CFU) riferibili ai seguenti SSD: M-
gli strumenti di elaborazione e comunicazione informatica, oltre a quelli necessari per la ricerca bibliografica; cono- EDF/01 – M-EDF/02.
scerà inoltre le strategie comunicative multimediali per la promozione e l’educazione alla salute. Sono richieste le conoscenze di base sui seguenti temi: Biomeccanica; Teoria e metodologia del movimento uma-
no; Teoria, tecnica e didattica dell’attività motoria preventiva e adattata; Teoria, tecnica e didattica dell’attività moto-
Capacità di apprendimento (learning skills) ria preventiva e compensativa; Teoria, tecnica e didattica dell’attività motoria per adulti e anziani.
Nel Corso di Laurea Magistrale sarà stimolata la capacità di apprendimento teorico, valorizzando anche l’autono-
mia negli approfondimenti. Attraverso i tirocini formativi, lo studente perfezionerà le sue capacità di apprendimen- Nel caso di eventuali carenze nei requisiti di accesso lo studente potrà colmare le proprie lacune seguendo il materiale
to tecnico-pratico. Il laureato magistrale avrà acquisito le competenze per l’analisi e la valutazione di attività forma- didattico predisposto dal docente e le conoscenze potranno essere valutate, tramite test di verifica, da parte di una
tive inerenti al percorso intrapreso. Commissione nominata dal Consiglio di Facoltà. I test si effettueranno entro la seconda settimana di dicembre.

ART. 3 – PROFILI PROFESSIONALI DI RIFERIMENTO Qualora la Commissione verifichi carenze formative nei contenuti elencati riferibili ai citati settori scientifico-disci-
SBOCCHI OCCUPAZIONALI E PROFESSIONALI PREVISTI PER I LAUREATI (DECRETI SULLE CLASSI, plinari, lo studente dovrà colmare le lacune seguendo specifici corsi e superare i relativi esami che saranno indica-
ART. 3, COMMA 7): ti dalla Commissione e rinviare di un anno l’iscrizione alla laurea magistrale.
Il Corso di Laurea Magistrale fornisce competenze che permettono di svolgere attività professionali con responsabi-
lità e autonomia, presso le Università, i Centri di Ricerca, in strutture di fitness (palestre o piscine) o in strutture sa- ART. 5 – MODALITA’ PER IL TRASFERIMENTO DA ALTRI CORSI DI STUDIO
nitarie sotto la responsabilità del medico, limitatamente a quanto previsto dalla legislazione vigente dove sono ri- • Nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato fra corsi di laurea appartenenti alla medesima classe,
chiesti programmi individualizzati di attività motoria per il mantenimento o il recupero della piena efficienza, con at- la quota di crediti relativi al medesimo SSD direttamente riconosciuti allo studente non può essere inferiore al 50%
tenzione alle specificità di genere, all’età, alle condizioni fisiologiche individuali e alle eventuali disabilità. Le compe- di quelli già maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto con modalità a distanza, la quota minima del
tenze di rieducazione funzionale trovano collocazione in équipe di riabilitazione, dove, sotto controllo e prescrizio- 50% è riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato (DM 16 marzo 2007, art. 3, comma 9).
ne medica, diverse figure professionali interagiscono e intervengono su soggetti traumatizzati per il pieno recupero • Relativamente al trasferimento degli studenti da un corso a un altro o da una Università a un’altra i Regolamenti
funzionale; in quest’ambito, le competenze formate sono particolarmente necessarie nel recupero del gesto atleti- didattici assicurano il riconoscimento del maggior numero possibile dei CFU già maturati dallo studente, secondo
co in seguito a traumi. Le competenze acquisite nell’ambito della prevenzione potranno trovare impiego in quelle criteri e modalità previsti dal Regolamento Didattico del Corso di laurea di destinazione, anche ricorrendo, even-
istituzioni o condizioni in cui l’ipocinesia o l’alterata motricità costituiscono fattori di rischio o fattori predisponenti tualmente, a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute.
allo stabilizzarsi di condizioni croniche (reparti per lungodegenti, case di riposo, istituti di pena, ecc.). • Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato (DM 16 marzo 2007, art. 3, comma 8).
• Chi intende chiedere il riconoscimento dei crediti formativi universitari acquisiti in altri corsi di laurea di qualsia-
Il corso prepara alle professioni di si Ateneo deve presentare alla Commissione incaricata di valutare i piani di studio individuali idonea documenta-
• Istruttori di discipline sportive non agonistiche zione che consenta di stabilire la corrispondenza dei crediti suddetti con quelli previsti dal Regolamento per il con-
• Professioni organizzative nel campo dell’educazione fisica e dello sport seguimento della laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute. Il riconoscimento viene deliberato dal Consi-
glio di Facoltà.
ART. 4 - REQUISITI DI ACCESSO AL CORSO DI LAUREA
CONOSCENZE RICHIESTE PER L’ACCESSO (DM 270/04, ART. 6, COMMA 1 E 2): ART.6 - PERCORSI FORMATIVI PER ACCEDERE ALLA LAUREA
L’accesso al corso di laurea magistrale sarà riconosciuto integralmente per coloro che sono in possesso di una lau- • La durata normale del corso di laurea in Scienze motorie per la prevenzione e la salute è di due anni.
rea nella classe L-22 o classe 33, i cui percorsi formativi garantiscono l’acquisizione di adeguati requisiti culturali e • Il numero di esami previsti per il conseguimento del titolo è di 12.
tecnici in ambito sportivo, motorio, biomedico, psicologico, pedagogico e sociologico. • L’impegno orario complessivo che deve essere riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo
individuale è di 25 ore di lavoro per ogni credito formativo.
Per gli studenti che hanno conseguito un diploma universitario o la laurea in classi diverse da quelle sopra indi- • Le attività formative autonomamente scelte dallo studente sono conteggiate nel numero di 1 solo esame. Il numero di

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vademecum 2009/10 parte generale

crediti riservati alla libera scelta dello studente acquisiti attraverso insegnamenti impartiti nell’Ateneo è fissato in 8 CFU. co/Rieducazione motoria in acqua del curriculum Rieducazione funzionale per almeno il 50 % delle attività for-
• Le attività formative di cui alle lettere c), d) ed e) dell’articolo 10, comma 5 del D.M. 270/04 (prova finale, tiroci- mative. La frequenza è obbligatoria per il corso di Attività motoria per l’età adulta e anziana per almeno il 50
ni, stage, accertamento della conoscenza delle lingue e delle abilità informatiche, seminari e altre attività, ecc.) che % delle attività formative. La frequenza è obbligatoria per i tirocini per almeno il 65 %.
danno luogo solo ad un giudizio di idoneità, non concorrono a determinare il numero massimo di esami. - Propedeuticità: non si può sostenere l’esame di Neurologia senza aver superato l’esame di Neurofisiologia.
• Il numero minimo di crediti attribuibile ad un insegnamento è fissato in 5 CFU per i corsi singoli e in 4 per i mo- - La didattica si svolgerà in forma convenzionale e consisterà di lezioni frontali.
duli di corsi integrati. - Gli esami di profitto si svolgeranno in forma di colloqui individuali.
• Le attività formative a scelta dello studente, in conformità all’articolo 10, quinto comma, lettera a) del D.M. n. 270/04, - Lo studente dovrà svolgere un numero di CFU non inferiore a 20 nella forma di tirocini e attività pratiche da
sono valutate dal Consiglio di corso, anche sulla base delle indicazioni suggerite dalla Commissione Didattica, per condurre in strutture adeguate (DM 16.3.2007). A tale proposito la Facoltà ha individuato una cospicua e mira-
accertarne la coerenza con il progetto formativo, come previsto dall’ art. 10, comma 5, lettera a) del DM n. 270/2004. ta attività di tirocinio nell’ambito delle discipline tecnico-sportive individuali e di squadra, didattico-educative e
del settore delle attività motorie preventive-adattate. In particolare le attività di tirocinio offerte sono:
ART.7 - PROSPETTO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE (PIANO DI STUDI) - ANALISI DEL MOVIMENTO
Il corso di laurea in Scienze motorie per la prevenzione e la salute è articolato in due curricula: Attività motoria per - ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA A PAZIENTI AFFETTI DA Binge eating disorder (BED)
la prevenzione e Rieducazione funzionale, i cui aspetti caratterizzanti sono i seguenti. - ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA A PAZIENTI AFFETTI DA SINDROME METABOLICA
- ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA A SOGGETTI CHE SVOLGONO ATTIVITA’ LAVORATIVA STRESSANTE
CURRICULUM: ATTIVITÀ MOTORIA PER LA PREVENZIONE - ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA A SOGGETTI DISABILI
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono essere in grado, con ampi poteri decisionali e autono- - FITNESS IN ACQUA
mia, di utilizzare avanzati strumenti culturali, metodologici e tecnico pratici necessari per: - INTRODUZIONE ALL’AMBIENTE ACQUATICO
• la progettazione e l’attuazione di programmi di attività motorie finalizzati al raggiungimento, - KARATE PER RIEDUCAZIONE
al recupero e al mantenimento delle migliori condizioni di benessere psicofisico per soggetti in varie fasce d’età e - LABORATORIO DI ANALISI E PRODUZIONE MULTIMEDIALE
in diverse condizioni fisiche, con attenzione alle specificità di genere; - LABORATORIO DI ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA PER ANZIANI
• l’organizzazione e la pianificazione di particolari attività e stili di vita utili per la prevenzione - LABORATORIO LINGUISTICO
delle malattie ed il miglioramento della qualità della vita mediante l’esercizio fisico; - LABORATORIO DI RICERCA BIBLIOGRAFICA
• la programmazione, il coordinamento e la valutazione di attività motorie adattate a persone diversamente abili o - LABORATORIO DI INFORMATICA
ad individui in condizioni di salute clinicamente controllate e stabilizzate. - PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO DELLE MACCHINE
- RIEDUCAZIONE FUNZIONALE IN ACQUA
CURRICULUM: RIEDUCAZIONE FUNZIONALE - SEMINARI DI DISCIPLINA DELLA PROFESSIONE
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono essere in grado, con ampi poteri decisionali e autono- - TIROCINIO ALL’INTERNO DI LABORATORI DI RICERCA SU TEMATICHE ATTINENTI ALLE FINALITA’ DEL
mia, di utilizzare avanzati strumenti culturali, metodologici e tecnico pratici necessari per: CORSO DI LAUREA MAGISTRALE
• la progettazione e l’attuazione di programmi di attività motorie finalizzati al raggiungimento, - TIROCINIO DI ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA PER ANZIANI
al recupero e al mantenimento delle migliori condizioni di benessere psicofisico per soggetti in varie fasce d’età e
in diverse condizioni fisiche, con attenzione alle specificità di genere; Ognuna di tali attività è strutturata in percorsi di più moduli con discipline caratterizzanti da 3-4 CFU, a cui si potran-
• la prevenzione dei vizi posturali e il recupero motorio post-riabilitativo finalizzato al mantenimento dell’efficienza fisica no aggiungere “attività integrative” di 1 CFU da effettuarsi presso le strutture della Facoltà.
• la programmazione, il coordinamento e la valutazione di attività motorie adattate a persone diversamente abili o Lo studente potrà poi svolgere stage e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati per un massimo di 10 CFU.
ad individui in condizioni di salute clinicamente controllate e stabilizzate. • Il riconoscimento di crediti formativi universitari per le attività lavorative svolte ovvero per le esperienze formative
maturate di livello non universitario, avviene sulla base del parere della Commissione Didattica. Sono riconosciuti i
• Il piano di studi corso di laurea in Scienze motorie per la prevenzione e la salute tiene conto dei “Requisiti di tra- crediti acquisiti in altre sedi universitarie, in Corsi di Studio della stessa classe o di altre classi, se conformi agli obiet-
sparenza”, di cui al DM 31 ottobre 2007, n. 544. tivi formativi del Corso di Laurea. La valutazione di tali requisiti è effettuata dalla Commissione Didattica, sentito il
• Le modalità di verifica del profitto vengono rese note sul sito web e sul Vademecum di Facoltà per ogni singo- parere dei docenti interessati e approvata dal Consiglio di Corso di Studio.
la disciplina. Il riconoscimento di crediti per tali attività non può comunque eccedere complessivamente i 60 CFU (art. 4 DM
• Obblighi degli studenti: 16.3.07, Regolamento di Ateneo in materia di riconoscimenti di altre attività formative o professionali).
- La frequenza è obbligatoria per il corso integrato di Biomeccanica speciale e valutazione funzionale/Intervento • Con riguardo ai programmi di mobilità studentesca (Socrates/Erasmus o altro), il riconoscimento degli studi com-
programmato adattato del curriculum Attività motoria per la prevenzione per almeno il 50 % delle attività for- piuti all’estero, del superamento degli esami, delle altre prove di verifica previste e dei relativi CFU, diventa operan-
mative e per il corso integrato di Biomeccanica speciale e valutazione funzionale/Rieducazione motoria a sec- te se preliminarmente autorizzati dal docente attraverso la sottoscrizione del Learning Agreement e avviene in au-

22 23
vademecum 2009/10 parte generale

tomatico, senza richieste di integrazioni o ulteriori delibere di riconoscimento da parte della Facoltà (D.M. “linee PIANO DI STUDIO PER LM-67
guida, del 26 luglio 2007, n. 386, Allegato 1, art. 3 – Raccomandazioni - , lettera h”). • CURRICULUM “ATTIVITÀ MOTORIA PER LA PREVENZIONE”
Il percorso formativo è finalizzato all’acquisizione di competenze che permettano la progettazione e l’attuazione di
ATTIVITA’ DI RICERCA A SUPPORTO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE programmi di attività fisica personalizzati finalizzati al raggiungimento, al recupero e al mantenimento delle migliori
I docenti della Facoltà svolgono attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze biomolecolari, di Scienze del- condizioni di benessere psicofisico e alla prevenzione delle malattie. Saranno fornite inoltre le competenze neces-
l’uomo, dell’ambiente e della natura, il Dipartimento di Scienze della comunicazione, media, linguaggio, spettaco- sarie per la formulazione di programmi di attività fisica per soggetti affetti da patologie in fase stabilizzata, finalizza-
lo, il Dipartimento di studi per la storia e per il patrimonio culturale, il Dipartimento di Scienze del testo, filologia, ti alla diminuzione dei fattori di rischio e alla ottimizzazione delle capacità residue.
linguistica, storia, letteratura. L’attività di ricerca, documentata da un alto numero di pubblicazioni su riviste nazio-
nali e internazionali e di monografie, sono in generale attinenti alle finalità del corso di laurea magistrale. Le linee 1° ANNO
di ricerca si riferiscono alle seguenti aree tematiche: anatomia, fisiologia, biochimica, biologia molecolare, fisiologia Settore Scientifico TAF
dei tessuti costitutivi dell’apparato locomotore; effetti strutturali e funzionali dell’attività fisica, storia dell’educazio- Disciplina attivata CFU Tipo
Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa)
ne fisica, comunicazione nell’ambito dello sport e della prevenzione. Igiene e metodologie della prevenzione (5 CFU) MED/42 Caratterizzante
9 annuale
Gli studenti, all’interno dei dipartimenti, potranno svolgere esperienza di attività di ricerca a stretto contatto dei do- Educazione alla salute (4 CFU) MED/42 Caratterizzante
centi e dei loro collaboratori che potranno essere valutate come tirocini formativi o che potranno essere finalizza- Neurofisiologia BIO/09 5 Caratterizzante semestrale
te alla compilazione della tesi di laurea sperimentale. Da notare anche che, all’interno dell’Ateneo, è attivo da di- Psicologia dell’handicap e della riabilitazione (4 CFU) M-PSI/05 Caratterizzante
8 annuale
versi anni un corso di dottorato di ricerca in Metodologie molecolari e morfo-funzionali applicate all’esercizio fisi- Il corpo nella storia dell’educazione (4 CFU) M-PED/01 Caratterizzante
co, che costituisce un proseguimento naturale per i laureati del corso di laurea magistrale che vogliano acquisire Sociologia della salute SPS/08 5 Caratterizzante semestrale
le competenze necessarie per seguire carriere nell’ambito della ricerca su tematiche relative all’attività motoria per Meccanismi molecolari degli stati patologici (4 CFU) BIO/10 Caratterizzante
la prevenzione e la salute. Malattie metaboliche (5 CFU) BIO/10 13 Caratterizzante annuale
Biologia molecolare (4 CFU) BIO/11 Affini e integrative
ART. 8 - PROVA FINALE Neurologia MED/26 5 Caratterizzante semestrale
CARATTERISTICHE DELLA PROVA FINALE: Fisiologia clinica dell’esercizio BIO/09 8 Affini e integrative semestrale
La prova finale consiste nella presentazione di una tesi scritta, elaborata in modo originale dallo studente sotto la Tirocini, stage (art. 10, § 5, lett. d) D.M. 270) 7 Altre attività formative
guida di un relatore docente della Facoltà. L’elaborato potrà consistere in una rassegna della letteratura relativa a Totale n. di CFU per il 1° anno 60
una particolare tematica, oppure nella presentazione di un lavoro sperimentale. Totale n. di esami per il 1° anno 7

2° ANNO
Settore Scientifico TAF
Disciplina attivata CFU Tipo
Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa)
Attività motoria nell’età adulta e anziana M-EDF/01 6 Caratterizzante semestrale
Malattie dell’apparato cardiovascolare e respiratorio MED/09 5 Caratterizzante semestrale
Biomeccanica speciale e valutazione funzionale (7 CFU) M-EDF/01
14 Caratterizzante annuale
Intervento programmato adattato (7 CFU) M-EDF/01
Farmacologia applicata all’esercizio fisico BIO/14 5 Caratterizzante semestrale
Tirocini, stage (art. 10, § 5, lett. d) D.M. 270) 13 Altre attività formative
Insegnamento opzionale (n.1 esame) * (art. 10, § 5, lett. a) D.M. 270) 8 A scelta dello studente
Prova finale 9
Totale n. di CFU per il 2° anno 60
Totale n. di esami per il 2° anno 7

* L’esame può essere composto anche da più moduli scelti tra gli insegnamenti presenti nell’Offerta Formativa dell’Ateneo
purché attinenti al percorso formativo. Il numero di CFU riconosciuto dalla Facoltà sarà di 8.

24 25
vademecum 2009/10 parte generale

• CURRICULUM “RIEDUCAZIONE FUNZIONALE” • PROPEDEUTICITA’: non si può sostenere l’esame di Neurologia senza aver superato l’esame di Neurofisiologia.
Il percorso formativo è finalizzato all’acquisizione di competenze che permettano la progettazione e l’attuazione di
programmi di attività fisica personalizzati finalizzati al recupero e al mantenimento delle migliori condizioni di be- • La didattica si svolgerà in forma convenzionale e consisterà di lezioni frontali.
nessere psicofisico per soggetti traumatizzati. Le conoscenze acquisite permetteranno di inserirsi in un’équipe di ria- • Gli esami di profitto si svolgeranno in forma di colloqui individuali.
bilitazione con specifiche competenze nell’ambito della rieducazione funzionale e della riattivazione motoria. • Sono previste esercitazioni che costituiranno parte integrante del corso per i corsi integrati di:
Biomeccanica speciale e valutazione funzionale/Intervento programmato adattato
1° ANNO Biomeccanica speciale e valutazione funzionale/Rieducazione motoria a secco/Rieducazione motoria in acqua
Settore Scientifico TAF
Disciplina attivata CFU Tipo
Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa)
Igiene e metodologie della prevenzione MED/42 5 Caratterizzante semestrale
Neurofisiologia BIO/09 5 Caratterizzante semestrale
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN
Psicologia dell’handicap e della riabilitazione (4 CFU M-PSI/05 Caratterizzante
Il corpo nella storia dell’educazione (4 CFU) M-PED/01
8
Caratterizzante
annuale SCIENZE DELLO SPORT
Classe LM-68
Sociologia della salute SPS/08 5 Caratterizzante semestrale
Anatomia clinica BIO/16 5 Caratterizzante semestrale
REGOLAMENTO DIDATTICO
Meccanismi molecolari degli stati patologici (4 CFU) BIO/10 Caratterizzante
8 annuale
Biologia molecolare (4 CFU) BIO/11 Affini e integrative
ART. 1 - OGGETTO
Malattie dell’apparato locomotore e traumatologia (4 CFU) MED/33 Caratterizzante Il presente Regolamento Didattico disciplina il corso di laurea MAGISTRALE, la programmazione, la gestione e la
9 annuale
Neurologia (5 CFU) MED/26 Caratterizzante
valutazione delle attività formative e didattiche del corso di laurea magistrale in Scienze dello sport, al termine del
Fisiologia clinica dell’esercizio BIO/09 8 Affini e integrative semestrale quale viene rilasciato il diploma di laurea MAGISTRALE della classe LM-68, ai sensi del D.M. 270/04 e del Decreto
Tirocini, stage (art. 10, § 5, lett. d) D.M. 270) 7 Altre attività formative Ministeriale del 16 marzo 2007 in materia di “Determinazione delle classi delle lauree magistrali universitarie”.
Totale n. di CFU per il 1° anno 60 Le disposizioni seguenti sono redatte in conformità al Regolamento Didattico di Ateneo, al Regolamento della Fa-
Totale n. di esami per il 1° anno 8 coltà di Scienze Motorie e all’Ordinamento Didattico d’Ateneo del corso stesso. A tali fonti normative si rinvia per
eventuali lacune della presente disciplina e per il chiarimento di eventuali questioni interpretative.
2° ANNO
ART. 2 - OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Settore Scientifico TAF
Disciplina attivata CFU Tipo Il corso di laurea magistrale in Scienze dello Sport nasce come naturale evoluzione del precedente Corso di laurea
Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa)
Specialistica 75/S in Scienze e tecniche dell’attività sportiva. Le esperienze maturate negli anni precedenti vengo-
Medicina fisica e riabilitativa MED/34 5 Caratterizzante semestrale
no coniugate, nel nuovo corso di laurea, con l’esigenza di formare un laureato che possa meglio soddisfare le ri-
Biomeccanica speciale e valutazione funzionale (7 CFU) M-EDF/01
chieste di competenza e specificità professionale del mondo del lavoro, dello sport e della ricerca, ricoprendo ruo-
Rieducazione motoria a secco (7 CFU) M-EDF/01 20 Caratterizzante annuale
Rieducazione motoria in acqua (6 CFU) M-EDF/01 li di massima responsabilità. A questo scopo il corso attiverà un percorso formativo che garantirà il raggiungimen-
to di elevata competenza, attraverso insegnamenti specifici, nei campi della biochimica e fisiologia del movimen-
Farmacologia applicata all’esercizio fisico BIO/14 5 Caratterizzante semestrale
to e dell’adattamento all’esercizio fisico strenuo, delle tecniche sportive e del loro insegnamento, delle metodolo-
Tirocini, stage (art. 10, § 5, lett. d) D.M. 270) 13 Altre attività formative
gie di allenamento anche finalizzate all’agonismo di massimo livello, delle metodologie di misurazione e valuta-
Insegnamento opzionale (n.1 esame) * (art. 10, § 5, lett. a) D.M. 270) 8 A scelta dello studente zione della prestazione, della biomeccanica, della psicologia dell’atleta e dei gruppi, delle implicazioni sociologi-
Prova finale 9 che dello sport, delle esigenze nutrizionali dello sportivo, dei rischi tossicologici legati a pratiche di potenziamen-
Totale n. di CFU per il 2° anno 60 to proibite, come il doping.
Totale n. di esami per il 2° anno 4 Il curriculum assicurerà la preparazione necessaria per progettare e programmare l’attività di preparazione atletica
e tecnica dello sportivo finalizzate all’agonismo, nel rispetto della salute dell’individuo e del valore preventivo dello
* L’esame può essere composto anche da più moduli scelti tra gli insegnamenti presenti nell’Offerta Formativa del- sport e dell’attività motoria, anche mediante la capacità di progettare, dirigere e coordinare le attività di staff tecni-
l’Ateneo purché attinenti al percorso formativo. Il numero di CFU riconosciuto dalla Facoltà sarà di 8. ci. Sarà in grado di condurre programmi di attività motorie e sportive a livello individuale e di gruppo, interagendo
con soggetti di ogni età, genere, condizione fisica e sociale.

26 27
vademecum 2009/10 parte generale

Il raggiungimento di tali obiettivi sarà possibile anche grazie ad una cospicua e mirata attività di tirocinio che carat- - utilizzerà anche in modo efficace gli strumenti di elaborazione e comunicazione informatica e multimediale, in-
terizzerà la preparazione dello studente attraverso dei percorsi individuati dalla Facoltà nell’ambito di discipline tec- clusi quelli necessari per la ricerca bibliografica.
nico-sportive, biomediche, pedagogiche, informatiche e linguistiche.
Capacità di apprendimento (learning skills)
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI, ESPRESSI TRAMITE I DESCRITTORI EUROPEI DEL Il laureato magistrale:
TITOLO DI STUDIO (DM 16/03/2007, ART. 3, COMMA 7): - avrà acquisito le giuste competenze per l’aggiornamento professionale continuo, l’analisi e la valutazione di atti-
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): vità inerenti al percorso intrapreso;
Il laureato magistrale: - di interagire in modo competente e produttivo con i colleghi e gli altri professionisti del settore.
- avrà una solida preparazione specialistica nell’area delle scienze motorie e sportive;
- avrà competenze avanzate nella biochimica e fisiologia dell’adattamento all’attività fisica, dall’allenamento routi- ART. 3 – PROFILI PROFESSIONALI DI RIFERIMENTO
nario alle condizioni estreme; SBOCCHI OCCUPAZIONALI E PROFESSIONALI PREVISTI PER I LAUREATI (DECRETI SULLE CLASSI,
- avrà competenze avanzate relative alla progettazione e gestione di attività motorie e sportive anche finalizzate al- ART. 3, COMMA 7):
l’agonismo nelle diverse fasce d’età, fino ai massimi livelli e per le diverse tipologie di atleta, incluso il paratleta; Il laureato magistrale potrà esercitare la propria professione presso le Federazioni sportive, le Scuole ed i Centri di
- avrà competenze e strumenti per la gestione e la diffusione dell’informazione; formazione sportiva, le Università, i Centri di ricerca, gli Enti di promozione sportiva, le Forze Armate, le Società ed
-avrà, oltre che conoscenze tecniche specifiche, competenze psicologiche, sociologiche e didattiche per trasmette- Associazioni sportive, le palestre, i centri fitness e le strutture specializzate nelle attività sportive adattate a diverse
re valori etici e motivazioni atte a promuovere uno stile di vita attivo e una pratica dello sport leale ed esente dal- condizioni psicofisiche. In queste realtà il laureato magistrale opererà con compiti di direzione, programmazione,
l’uso di pratiche e di sostanze potenzialmente nocive alla salute; coordinamento, conduzione, valutazione, insegnamento:
- avrà acquisito conoscenze e capacità tali da consentirgli l’inserimento in gruppi di ricerca applicata allo sport. a) delle attività tecnico sportive in ambito agonistico, fino ai livelli della massima competizione individuale e di squa-
dra, in piena autonomia e avvalendosi dell’attività subordinata degli staff tecnici;
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): b) della preparazione atletica e allenamento nei vari sport, con finalità sia amatoriale che agonistica di massimo li-
Il laureato magistrale: vello, incluse le attività sportive per disabili;
- avrà acquisito competenze teorico-pratiche avanzate per condurre, gestire e valutare attività motorie e sportive in- c) di attività motorie a carattere sportivo ed educativo, finalizzate al conseguimento e perfezionamento delle cono-
dividuali e di gruppo anche finalizzate all’agonismo ed attività di fitness, nonché le capacità necessarie per dirige- scenze ed abilità tecnico-pratiche nelle varie discipline sportive;
re le attività di staff tecnici; d) di attività di fitness individuali e di gruppo.
- avrà raggiunto la preparazione necessaria per risolvere autonomamente le problematiche inerenti alla sua attivi- e) di attività di consulenza, anche peritale, inerenti allo sport;
tà professionale; Il laureato magistrale potrà inoltre intraprendere attività di ricerca scientifica, presso le Università e gli Istituti ed En-
- avrà inoltre acquisito le basi tecniche e scientifiche per inserirsi efficacemente in gruppi di ricerca applicata. ti di ricerca.

Autonomia di giudizio (making judgements) Il corso prepara alle professioni di
Il laureato magistrale: • Organizzatori di eventi e di strutture sportive
- sarà in grado di affrontare e risolvere autonomamente le problematiche connesse alla pratica delle discipline mo- • Allenatori e tecnici di discipline sportive agonistiche
torie e sportive, all’allenamento individuale e di gruppo, anche in relazione alle variabili di età, genere, disabilità, • Allenatori e tecnici sportivi
condizione fisica e ambientale;
- sarà in grado di gestire, coordinare e selezionare gli staff tecnici; ART. 4 - REQUISITI DI ACCESSO AL CORSO DI LAUREA
- possiederà capacità che lo metteranno in grado di allestire, condurre ed interpretare i test di valutazione funzio- CONOSCENZE RICHIESTE PER L’ACCESSO (DM 270/04, ART. 6, COMMA 1 E 2):
nale e tecnica; L’accesso al corso di laurea magistrale sarà riconosciuto integralmente per coloro che sono in possesso di una lau-
- potrà esprimere opinioni, anche peritali, autonome e competenti sui temi specifici inerenti all’ambito professionale; rea nella classe L-22 o classe 33, i cui percorsi formativi garantiscono l’acquisizione di adeguati requisiti culturali e
- sarà in grado di partecipare attivamente all’attività di gruppi di ricerca scientifica applicata allo sport. tecnici in ambito sportivo, motorio, biomedico, psicologico, pedagogico e sociologico.

Abilità comunicative (communication skills) Per gli studenti che hanno conseguito un diploma universitario o la laurea in classi diverse da quelle sopra indi-
Il laureato magistrale: cate ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo, il Consiglio di Facoltà, sentita la Com-
- sarà in grado di utilizzare una lingua dell’Unione Europea, che la Facoltà ha stabilito essere l’inglese, per consen- missione Didattica, valuterà caso per caso il curriculum formativo per stabilire se sussistano i requisiti per l’acces-
tire la comunicazione internazionale nell’ambito specifico di competenza; so di seguito riportati:

28 29
vademecum 2009/10 parte generale

Conoscenze di base nell’ambito disciplinare biomedico (minimo 25 CFU ) riferibili ai seguenti SSD: ni, stage, accertamento della conoscenza delle lingue e delle abilità informatiche, seminari e altre attività, ecc.) che
FIS/01, BIO/16, BIO/10, BIO/09, MED/42, BIO/14, M-PED/02. danno luogo solo ad un giudizio di idoneità, non concorrono a determinare il numero massimo di esami.
Sono richieste le conoscenze di base sui seguenti temi: Fisica, Anatomia umana, Biochimica, Fisiologia umana, Igie- • Il numero minimo di crediti attribuibile ad un insegnamento è fissato in 5 CFU per i corsi singoli e in 4 per i mo-
ne, Farmacologia, Pedagogia. duli di corsi integrati.
• Le attività formative a scelta dello studente, in conformità all’articolo 10, quinto comma, lettera a) del D.M. n.
Conoscenze di base nell’ambito delle discipline motorie e sportive (minimo 30 CFU) riferibili ai seguenti SSD: 270/04, sono valutate dal Consiglio di corso, anche sulla base delle indicazioni suggerite dalla Commissione Di-
M-EDF/01 – M-EDF/02. dattica, per accertarne la coerenza con il progetto formativo, come previsto dall’ art. 10, comma 5, lettera a) del
Sono richieste le conoscenze di base sui seguenti temi: Biomeccanica; Teoria e metodologia del movimento uma- DM n. 270/2004.
no; Teoria, tecnica e didattica degli sport individuali; Teoria, tecnica e didattica degli sport di squadra; Teoria, tecni-
ca e didattica dell’attività natatoria. ART.7 - PROSPETTO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE (PIANO DI STUDI)
• Il piano di studi corso di laurea in Scienze dello sport tiene conto dei “Requisiti di trasparenza”, di cui al DM 31
Nel caso di eventuali carenze nei requisiti di accesso lo studente potrà colmare le proprie lacune seguendo il materiale ottobre 2007, n. 544.
didattico predisposto dal docente e le conoscenze potranno essere valutate, tramite test di verifica, da parte di una • Le modalità di verifica del profitto vengono rese note sul sito web e sul Vademecum di Facoltà per ogni singo-
Commissione nominata dal Consiglio di Facoltà. I test si effettueranno entro la seconda settimana di dicembre. la disciplina.
• Obblighi degli studenti:
Qualora la Commissione verifichi carenze formative nei contenuti elencati riferibili ai citati settori scientifico-disci- - La frequenza è obbligatoria per gli insegnamenti di Corso avanzato di metodi e tecniche degli sport individuali,
plinari, lo studente dovrà colmare le lacune seguendo specifici corsi e superare i relativi esami che saranno indica- Teoria e metodologie dell’allenamento/Fitness e attività motorie del benessere, Metodologie e tecniche di va-
ti dalla Commissione e rinviare di un anno l’iscrizione alla laurea magistrale. lutazione nello sport, Corso avanzato di metodi e tecniche degli sport di squadra per almeno il 50 % delle at-
tività formative. La frequenza è obbligatoria per i tirocini per almeno il 65 %.
ART. 5 – MODALITA’ PER IL TRASFERIMENTO DA ALTRI CORSI DI STUDIO - La didattica si svolgerà in forma convenzionale e consisterà di lezioni frontali.
• Nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato fra corsi di laurea appartenenti alla medesima classe, - Lo studente dovrà svolgere un numero di CFU non inferiore a 20 nella forma di tirocini e attività pratiche da
la quota di crediti relativi al medesimo SSD direttamente riconosciuti allo studente non può essere inferiore al 50% condurre in strutture adeguate (DM 16.3.2007). A tale proposito la Facoltà ha individuato una cospicua e mira-
di quelli già maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto con modalità a distanza, la quota minima del ta attività di tirocinio nell’ambito delle discipline tecnico-sportive individuali e di squadra, didattico-educative e
50% è riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato (DM 16 marzo 2007, art. 3, comma 9). del settore delle attività motorie. In particolare le attività di tirocinio offerte sono:
• Relativamente al trasferimento degli studenti da un corso a un altro o da una Università a un’altra i Regolamenti - ALLENAMENTO NEL NUOTO AGONISTICO
didattici assicurano il riconoscimento del maggior numero possibile dei CFU già maturati dallo studente, secondo - ANALISI DEL MOVIMENTO
criteri e modalità previsti dal Regolamento Didattico del Corso di laurea di destinazione, anche ricorrendo, even- - ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA A PAZIENTI AFFETTI DA SINDROME METABOLICA
tualmente, a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. - ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA A SOGGETTI CHE PRESTANO ATTIVITA’ LAVORATIVA STRESSANTE
• Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato (DM 16 marzo 2007, art. 3, comma 8). - FITNESS IN ACQUA
• Chi intende chiedere il riconoscimento dei crediti formativi universitari acquisiti in altri corsi di laurea di qualsiasi - KARATE: DALLA TECNICA ALLA RICERCA DI BASE E APPLICATIVA
Ateneo deve presentare alla Commissione incaricata di valutare i piani di studio individuali idonea documentazio- - LABORATORIO DI ANALISI E PRODUZIONE MULTIMEDIALE
ne che consenta di stabilire la corrispondenza dei crediti suddetti con quelli previsti dal Regolamento per il conse- - LABORATORIO DI ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA PER ANZIANI
guimento della laurea in Scienze dello Sport. Il riconoscimento viene deliberato dal Consiglio di Facoltà. - LABORATORIO DI INFORMATICA
- LABORATORIO DI RICERCA BIBLIOGRAFICA
ART.6 - PERCORSI FORMATIVI PER ACCEDERE ALLA LAUREA - LABORATORIO LINGUISTICO
• La durata normale del corso di laurea in Scienze dello Sport è di due anni. - ORGANIZZAZIONE E PROMOZIONE DEGLI EVENTI SPORTIVI
• Il numero di esami previsti per il conseguimento del titolo è di 12. - PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO DELLE MACCHINE
• L’impegno orario complessivo che deve essere riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo - SEMINARI DI DISCIPLINA DELLA PROFESSIONE
individuale è di 25 ore di lavoro per ogni credito formativo. - TIROCINIO ALL’INTERNO DI LABORATORI DI RICERCA SU TEMATICHE ATTINENTI ALLE FINALITA’ DEL
• Le attività formative autonomamente scelte dallo studente sono conteggiate nel numero di 1 solo esame. Il nume- CORSO DI LAUREA MAGISTRALE
ro di crediti riservati alla libera scelta dello studente, acquisiti attraverso insegnamenti impartiti nell’Ateneo oppure - TIROCINIO DI ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA PER ANZIANI
tra gli insegnamenti opzionali che saranno attivati annualmente dalla Facoltà, è fissato in 8 CFU.
• Le attività formative di cui alle lettere c), d) ed e) dell’articolo 10, comma 5 del D.M. 270/04 (prova finale, tiroci- Ognuna di tali attività è strutturata in percorsi di più moduli con discipline caratterizzanti da 3-4 CFU, a cui si potran-

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vademecum 2009/10 parte generale

no aggiungere “attività integrative” di 1 CFU da effettuarsi presso le strutture della Facoltà. neuroni generati nell’adulto in circuiti funzionali.
Lo studente potrà poi svolgere stage e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati per un massimo di 10 CFU. 16. Morte cellulare nella cartilagine articolare.
• Il riconoscimento di crediti formativi universitari per le attività lavorative svolte ovvero per le esperienze formative 17. Modificazioni della giunzione mio -tendinea indotte dall’ esercizio fisico.
maturate di livello non universitario, avviene sulla base del parere della Commissione Didattica. Sono riconosciuti i Gli studenti, all’interno dei dipartimenti, potranno svolgere esperienza di attività di ricerca a stretto contatto dei do-
crediti acquisiti in altre sedi universitarie, in Corsi di Studio della stessa classe o di altre classi, se conformi agli obiet- centi e dei loro collaboratori. Da notare anche che, all’interno dell’Ateneo, è attivo da diversi anni un corso di dot-
tivi formativi del Corso di Laurea. La valutazione di tali requisiti è effettuata dalla Commissione Didattica, sentito il torato di ricerca in Metodologie molecolari e morfo-funzionali applicate all’esercizio fisico, che costituisce un prose-
parere dei docenti interessati e approvata dal Consiglio di Corso di Studio. guimento naturale per i laureati del corso di laurea magistrale che vogliano acquisire le competenze necessarie per
Il riconoscimento di crediti per tali attività non può comunque eccedere complessivamente i 60 CFU (art. 4 DM seguire carriere nell’ambito della ricerca su tematiche relative all’attività motoria per la prevenzione e la salute.
16.3.07, Regolamento di Ateneo in materia di riconoscimenti di altre attività formative o professionali).
• Con riguardo ai programmi di mobilità studentesca (Socrates/Erasmus o altro), il riconoscimento degli studi com- ART. 8 - PROVA FINALE
piuti all’estero, del superamento degli esami, delle altre prove di verifica previste e dei relativi CFU, diventa operan- CARATTERISTICHE DELLA PROVA FINALE:
te se preliminarmente autorizzati dal docente attraverso la sottoscrizione del Learning Agreement e avviene in au- Per il conseguimento della laurea magistrale è necessaria la presentazione di una tesi elaborata in modo originale
tomatico, senza richieste di integrazioni o ulteriori delibere di riconoscimento da parte della Facoltà (D.M. “linee dallo studente sotto la guida di un relatore.
guida, del 26 luglio 2007, n. 386, Allegato 1, art. 3 – Raccomandazioni - , lettera h”).

ATTIVITA’ DI RICERCA A SUPPORTO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE
I docenti della Facoltà svolgono attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze biomolecolari, di Scienze del- PIANO DI STUDIO PER LM-68
l’uomo, dell’ambiente della natura, il Dipartimento di Scienze della comunicazione, media, linguaggio, spettacolo,
il Dipartimento di studi per la storia e per il patrimonio culturale, il Dipartimento di Scienze del testo, filologia, lin- 1° ANNO
guistica, storia,letteratura. Le linee di ricerca, documentate da un alto numero di pubblicazioni su riviste nazionali e Settore Scientifico TAF
internazionali e di monografie sono, in generale, attinenti alle finalità del corso di laurea magistrale. In particolare, Disciplina attivata CFU Tipo
Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa)
si ritiene utile evidenziare le seguenti linee di ricerca: Corso avanzato di metodi e tecniche degli sport
M-EDF/02 8 Caratterizzante semestrale
1. Ruolo dell’attività motoria nel controllo dell’espressione genica della cellula muscolare striata. individuali
2. Valutazione degli effetti biochimici e biomolecolari dell’attività fisica intensa e moderata e del WBV (Whole bo- Teoria e metodologie dell’allenamento (5 CFU) M-EDF/02
10 Caratterizzante annuale
dy vibration). Fitness e attività motorie del benessere (5 CFU) M-EDF/01
3. Messa a punto di protocolli per l’identificazione di molecole ad effetto doping. Psicologia (5 CFU) M-PSI/06
9 Caratterizzante annuale
4. Analisi del movimento e modelli al calcolatore del movimento umano. Sociologia dello sport (4 CFU) SPS/08
5. Studi-morfo-funzionali in sistemi di fibrocellule muscolari scheletriche coltivate “in vitro”: differenziamento e Biochimica dell’esercizio fisico (5 CFU) BIO/10
9 Caratterizzante annuale
apoptosi. Bioch. della nutrizione nella prestazione sportiva (4 CFU) BIO/10
6. Epidemiologia, prevenzione e aspetti molecolari nella gestione del rischio infettivo nelle strutture adibite alle at- La disciplina dell’associazionismo sportivo 5 Caratterizzante semestrale
tività motorie. Traumatologia 5 Caratterizzante semestrale
7. Effetti di specifici protocolli di “esercizio terapeutico” sulla biologia dell’organo adiposo. Tirocini, stage (art. 10, § 5, lett. d) D.M. 270) 14 Altre attività formative
8. Valutazione della capacità motoria in rapporto all’età. Totale n. di CFU per il 1° anno 60
9. Attività citoprotettiva della creatina nei processi miocenici eneurogenici alterati da condizioni stressanti. Totale n. di esami per il 1° anno 6
10. Studio di nuove attrezzature per le attività motorie a secco ed in acqua.
11. Studio dell’attività antiproliferativa di sostanze di origine naturale in cellule tumorali e individuazione dei com- 2° ANNO
plessi bioattivi.
Settore Scientifico TAF
12. Studio del proteoma della cellula muscolare. Disciplina attivata CFU Tipo
Disciplinare (SSD) (Tipo attività formativa)
13. Valutazione dello stato redox ed infiammatorio in soggetti sottoposti adiversi protocolli di attività motoria e va- Metodologie e tecniche di valutazione nello sport M-EDF/02 8 Caratterizzante semestrale
lutazione dell’attivitàantiossidante ed antinfiammatoria di sostanze polifenoliche.
Corso avanzato di metodi e tecniche degli sport di squadra M-EDF/02 8 Caratterizzante semestrale
14. Impatto della combinazione di protocolli controllati di attività motoria e di alimentazione sui dismetabolismi e
Fisiologia dello sport BIO/09 8 Caratterizzante semestrale
sul comportamento alimentare.
15. Neurogenesi ippocampale adulta: effetto di protocolli di apprendimento e di attività fisica sull’integrazione di

32 33
vademecum 2009/10 insegnamenti

Igiene dello sport (4 CFU) BIO/14
Farmacologia e tossicologia del doping (4 CFU) MED/42
8 Affini e integrative semestrale PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI
Biomeccanica del gesto sportivo M-EDF/01 6 Affini e integrative semestrale
Insegnamento opzionale (n.1 esame) * (art. 10, § 5, lett. a) D.M. 270) 8 A scelta dello studente
Tirocini, stage (art. 10, § 5, lett. d) D.M. 270) 6 Altre attività formative
Eventuali correzioni, integrazioni e modifiche sono consultabili sul portale d’Ateneo all’indirizzo:
Prova finale 8 www.uniurb.it/insegnamenti
Totale n. di CFU per il 2° anno 60
Totale n. di esami per il 2° anno 6

* L’esame può essere composto anche da più moduli scelti tra gli insegnamenti presenti nell’Offerta Formativa
dell’Ateneo purché attinenti al percorso formativo. Il numero di CFU riconosciuto dalla Facoltà sarà di 8. Potranno
anche essere scelti tra i seguenti insegnamenti opzionali:
Corso integrato di:
BIO/10 Espressione genica e prestazione sportiva (4cfu)
BIO/11 Biologia molecolare applicata allo sport (4cfu)
Corso integrato di:
BIO/16 Anatomia di superficie (4cfu)
M-EDF/02 Scansione del movimento (4cfu)
Corso integrato di:
L-FIL-LET/10 Cronaca dello sport moderno (4cfu)
M-PED/02 Storia dello sport moderno (4cfu)

- Per gli insegnamenti “Corso avanzato di metodi e tecniche degli sport individuali”, “Teoria e metodologie del-
l’allenamento/Fitness e attività motorie del benessere”, “Metodologie e tecniche di valutazione nello sport”, “Cor-
so avanzato di metodi e tecniche degli sport di squadra” sono previste esercitazioni che costituiranno parte inte-
grante del corso.

Legenda
L Corso di LAUREA
CU Corso di LAUREA a ciclo unico
LS Corso di LAUREA SPECIALISTICA
LM Corso di LAUREA MAGISTRALE
LMG Corso di LAUREA MAGISTRALE a ciclo unico quinquennale
CNA-L Corso di LAUREA ad esaurimento per il quale non è possibile iscriversi al primo anno
CNA-LS Corso di LAUREA SPECIALISTICA ad esaurimento per il quale non è possibile iscriversi al primo anno

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Alimentazione e Nutrizione Umana riuscita di una prestazione, che risulterà necessaria ad apportare i correttivi più adeguati al lavoro proposto. Gli studenti
BIO/10 - Biochimica verranno quindi messi a confronto con metodiche tradizionali e tecnologie avanzate che permetteranno loro un ampia
possibilità di intervento sul campo nell’analisi della gara.
CFU 4 • PERIODO I° semestre • DURATA 32 ore Programma:
Titolo corso: Alimentazione e Nutrizione Umana 1-Cenni di storia: dalla analisi notazionale alla “Performance Analysis”avanzata
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L) 2-La Match-Analysis: La progettazione del modello applicativo/M.A.Qualitativa, quantitativa, quanti-qualitativa/I sistemi
Markoviani/Le invarianti di competizione/Le caratteristiche prestative del sistema/Il livello di prestazione del sistema/
Prof. PIATTI ELENA elena.piatti@uniurb.it Variabili quantitative e qualitative/Variabili strategiche ed indicatori di criticità.
Ricevimento: Su appuntamento (0722.305242) 3-Match Analysis e Programmazione dell’allenamento (Performance indicators)
4-Le ricadute applicative: la valutazione dell’allenamento
Obiettivi Formativi: 5-Cenni di Coaching Science: Identificazione della dinamica dei movimenti
Il corso si propone di approfondire la problematica dell’alimentazione in generale ed in particolare degli sportivi 6-Interazione degli atleti con gli avversari
Programma: 7-Analisi biomeccanica degli sport di squadra: Il modello biomeccanico negli Sport di Squadra
Valutazione dello stato nutrizionale 8-L’applicazione pratica dei protocolli di sistema (match-Analysis Database): alcuni esempi
Metodi diretti 9- Sport Individuali, duali e di squadra
Metodi indiretti 10-Cenni sull’uso dell’informatica e della statistica nella “Performance Analysis”
Valutazione dello stato nutrizionale negli sportivi 11-Tecnologie dei sistemi avanzati di rilevamento e di studio: Dartfish, Nac, Motiopro, Amisco, Prozone, Data Video
Composizione corporea: modelli analitici di misurazione System, Elite, Smart, e Vicon
Composizione corporea, stato di nutrizione e stato di salute 12-Processi di rilevazione ed acquisizione in spazi diversi: ampi, medi e ridotti
Modelli bicompartimentali 13- Teoria unificata dell’interazione nella squadra
Modelli multicompartimentali Modalità didattiche:
Valutazione del dispendio energetico Lezioni frontali
Misura del dispendio energetico Agli studenti sarà dato modo di esperire direttamente su un programma informatico professionale di data-basing per
Fattori che influenzano il dispendio energetico sport di squadra (Scout-Professional, di Data Project).
Valutazione del dispendio energetico nelle varie attività sportive Obblighi:
Valutazione del fabbisogno di energia  
Fabbisogni di: Testi di studio:
Vitamine 1 - Attilio Sacripanti, Fondamenti scientifici e metodologici della MATCH-ANALYSIS, ED. Calzetti&Mariucci
Minerali 2 - Appunti delle lezioni (distribuiti a lezione)
Metabolismo ed attività fisica      Eventuali ulteriori indicazioni verranno date durante le lezioni.
Termoregolazione e reidratazione degli sportivi Modalità di accertamento:
Stress ossidativo e sostanze antiossidanti Esame orale
Eventuali propedeuticità: ................................................................................................................................
E’ opportuno aver superato l’esame di Biochimica Analisi della performance negli sport individuali (corso integrato con Analisi
Modalità didattiche: della performance negli sport di squadra)
lezione frontale M-EDF/02
Testi di studio:
Giancarlo Topi, L’alimentazione dell’atleta, Lombardo Editore in Roma CFU 6 • PERIODO 2° semestre
Modalità di accertamento: Titolo corso: Analisi della performance negli sport individuali
esame orale Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
................................................................................................................................
Analisi della performance negli sport di squadra (corso integrato con Analisi Prof. CALAVALLE ANNA RITA anna.calavalle@uniurb.it
della performance negli sport individuali)
M-EDF/02 Obiettivi Formativi:
Il corso si prefigge di analizzare e chiarire i molteplici aspetti della valutazione qualitativa del gesto sportivo, sia come
CFU 6 • PERIODO 1° semestre strumenti necessari nella verifica dell’allenamento, sia come componente base dei codici di valutazione di questo genere
Titolo corso: Analisi della performance negli sport di squadra di sport. A questo scopo saranno considerati i mezzi e metodi di analisi più utilizzati e valicati scientificamente.
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L) Programma:
I parametri della qualità del movimento
Prof. IZZO RICCARDO riccardo.izzo@uniurb.it L’importanza della postura nella qualità del gesto
Sistemi di analisi della postura
Obiettivi Formativi: La definizione dei Codici di Punteggio negli sport a carattere tecnico-compositorio
L’analisi della Performance negli Sport di Squadra, rappresenta, in buona sostanza ed in special modo negli sport di Suddivisione dei parametri di giudizio dei Codici
situazione, come gli Sport di Squadra, la più realistica ed affidabile lettura di tutti quegli elementi che sono coinvolti nella  

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Modalità didattiche: Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS)
Lezioni frontali
Testi di studio: Prof. FALCIERI ELISABETTA e.falcieri@uniurb.it
- Calavalle A.R.,  Ginnastica Ritmica: capacità condizionali e Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento (e.falcieri@uniurb.it)
coordinative in allenamento, Società Stampa Sportiva, Roma
1998 Obiettivi Formativi:
- Calavalle A.R., Sisti D., Rocchi M.B., Panebianco R., Del Sal M., Stocchi V., Postural trias: expertise in rhythmic gymnastics Obiettivi formativi: conoscere le modificazioni anatomiche e strutturali di ossa, muscoli e componenti articolari in varie
increase control in lateral directions, European Journal of applied physiology, 2008 Jul 10 (Epub ahed of print) patologie congenite, infiammatorie e traumatiche.
Codici di Punteggio della FGI Programma:
Modalità di accertamento: Deformazioni congenite, dell’infanzia e dell’adolescenza: displasia dell’anca, piede torto, ginocchio valgo, piede piatto,
Esame orale spondilolisi e spondilolistesi, scoliosi, cifosi. Ernia discale.
................................................................................................................................ Osteomielite. Fratture: eziologia, patogenesi, evoluzione, terapia.
Lussazioni. Distorsioni.
Anatomia clinica Artrosi, lombalgie. Tendinopatie. Lesioni traumatiche dei tendini.
BIO/16 | Curriculum: Rieducazione funzionale
Patologia della cuffia dei rotatori.
Lesioni traumatiche dei muscoli. Lo strappo muscolare.
CFU 5 • PERIODO I° semestre • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Aula anatomica, Sede Didattica
Miopatie congenite e acquisite: modificazioni muscolari anatomiche, strutturali e ultrastrutturali.
Titolo corso: Anatomia Clinica
Anatomia della malattia di Parkinson e della malattia di Alzheimer.
Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM)
Modalità didattiche:
Lezioni frontali, con seminari su argomenti specifici svolti da esperti del settore
Prof. FALCIERI ELISABETTA elisabetta.falcieri@uniurb.it
Testi di studio:
Ricevimento: dopo la lezione o su appuntamento 0722 304284
Appunti delle lezioni
Modalità di accertamento:
Obiettivi Formativi:
Tesina scritta, su argomento da concordare con il docente ed esame orale
Conoscere le modificazioni anatomiche e strutturali di ossa, componenti articolari e muscoli in varie patologie congenite,
Note:
infiammatorie e traumatiche.
vedi Anatomia Clinica LM-67
Programma:
Paramorfismi, dismorfismi. Deformazioni congenite, dell’infanzia e dell’adolescenza: displasia dell’anca, piede torto, ................................................................................................................................
ginocchio valgo, piede piatto. Spondilolisi e spondilolistesi, scoliosi, cifosi. Ernia discale. Anatomia del movimento e antropometria (corso integrato con Protocolli di
Osteomielite. Rachitismo, osteomalacia. Osteoporosi. Fratture: eziologia, patogenesi, evoluzione, terapia. attività motoria in soggetti con disturbi metabolici)
Lussazioni. Distorsioni. BIO/16
Modificazioni anatomiche nell’artrosi e nell’ artrite. Patologie del liquido sinoviale. Lombalgie. Tendinopatie. Lesioni
traumatiche dei tendini. Epicondilite. Sindrome del tunnel carpale. CFU 6 • PERIODO 1° semestre
Patologia della cuffia dei rotatori. Sindrome da conflitto. Titolo corso: Anatomia del movimento e antropometria
Lesioni traumatiche dei muscoli. Lo strappo muscolare. Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
Distrofie muscolari. Miopatie congenite: modificazioni muscolari anatomiche, strutturali e ultrastrutturali. Central-core e
multi-core disease, miopatia nemalina, miopatia centronucleare e miopatia finger print. Polimiositi e dermatomiositi. Prof. LUCHETTI FRANCESCA francesca.luchetti@uniurb.it
Miastenia grave. Miopatie tossiche.Miopatie neurogene.
Anatomia della malattia di Parkinson e della malattia di Alzheimer. Obiettivi Formativi:
Modalità didattiche: Programma:
Lezioni frontali, con supporto dei preparati anatomici. Evoluzione del sistema motorio
Seminari su argomenti specifici, da parte di esperti esterni. Definizione del concetto di  propriocettività
Testi di studio: Definizione di movimento autonomo e movimento riflesso
Dispense dalle lezioni, reperibili presso la biblioteca della Sede Didattica Organizzazione gerarchica e componenti anatomici  del sistema motorio
Modalità di accertamento: Meccanismi di controllo del movimento
Breve tesina scritta su argomento del Corso  da concordare con il docente. Vie motrici: via piramidale e vie extrapiramidali
Esame orale. Unità motorie
Note: Regolazione della forza muscolare
La tesina, in copia cartacea, va consegnata, o fatta avere, al docente almeno 10 giorni prima dell’ appello. Programmazione e pianificazione del movimento
................................................................................................................................ Vie motorie e lesioni delle vie
Anatomia clinica  Metodologie e tecniche antropometriche, sistemi di misure antropometriche
BIO/16 Anatomia umana Definizione dei principali punti di repere
Il rilevamento antropometrico
CFU 4 • PERIODO Semestrale • DURATA 32 ore  Applicazione dell’antropometria  in patologie a carico delle vie motorie
Titolo corso: Anatomia clinica

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Modalità didattiche: Cervelletto. Lamina quadrigemina. Diencefalo. Telencefalo.
Lezioni frontali Ventricoli cerebrali, liquor. Meningi: dura madre, aracnoide e pia madre. Nervi cranici. Nervi spinali.
Testi di studio: Vie motorie. Vie della sensibilità generale. Recettori periferici.
I testi saranno consigliati dal docente  all’inizio del corso. Via ottica, via acustica. Sistema nervoso autonomo.
Modalità di accertamento:
Esame orale Eventuali propedeuticità:
................................................................................................................................ Come da regolamento didattico
Attività a supporto della didattica:
Anatomia umana Esercitazioni su materiale plastico, audiovisivo e su vetrini
BIO/16 | Curriculum: Motorio e della salute / Tecnico e sportivo
Testi di studio:
I PARTE:
CFU 9 • PERIODO Annuale • DURATA 72 ore • SEDE ATTIVITA’ Aula Ducale
II PARTE: Anatomia Umana EdiSES Napoli 2008
Titolo corso: Anatomia umana
Modalità di accertamento:
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
Esame orale.
Prof. FALCIERI ELISABETTA elisabetta.falcieri@uniurb.it ................................................................................................................................
Ricevimento: dopo la lezione o su appuntamento 0722 304284 Attività motoria e sportiva nell’età adulta ed anziana
M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie
Obiettivi Formativi:
L’obiettivo del Corso è dare i concetti fondamentali per la conoscenza dell’organizzazione del corpo umano, nell’insieme CFU 6 • PERIODO Semestrale • DURATA 48 ore
dei suoi tessuti, organi, apparati. In particolare, vengono trattati gli apparati circolatorio, respiratorio, digerente, urinario, Titolo corso: Attività motoria e sportiva nell’età adulta ed anziana
endocrino e genitale. Vengono inoltre trattati l’apparato locomotore, nelle sue diverse componenti (ossa, articolazioni e Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS)
muscoli) e il sistema nervoso.
Programma: Prof. FEDERICI ARIO ario.federici@uniurb.it
I PARTE Ricevimento: Dopo le lezioni
Cenni di Citologia. Istologia: tessuti epiteliali, ghiandole, tessuti connettivi, sangue, tessuti  contrattili. Struttura,
ultrastruttura e aspetti funzionali.                                     Obiettivi Formativi:
Cuore: rapporti, struttura  e ultrastruttura, valvole, sistema di conduzione, scheletro fibroso, pericardio. Circolazione Obiettivo del corso sarà quello di fornire allo studente le conoscenze teoriche e tecnico-operative dell’attività motoria di
generale. base per il mantenimento dell’autonomia della persona anziana, attraverso anche l’attività sportiva. Quest’ultima intesa,
Circolazione polmonare. Carotidi e circolazione cerebrale. come qualsiasi attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non, abbia per obiettivo l’espressione o il
Circolazione portale. Vascolarizzazione del cuore. Grossi vasi degli arti. Struttura e ultrastruttura di arterie, vene e miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l’ottenimento di risultati in
capillari. competizioni di diversi livelli.
Apparato circolatorio linfatico e organi linfoidi. Programma:
                              Efficienza fisica e salute Psicopedagogia dell’attività motoria La prevenzione antisenile L’efficienza fisica, salute e qualità
Apparato digerente: bocca e strutture annesse, faringe, esofago, stomaco, intestino. Fegato: rapporti, struttura e funzioni. della vita Valutazione del livello funzionale, IADL, BADL, AADL. Valutazione funzionale oggettiva o di performance PADL
Pancreas: aspetti morfo-funzionali.                                  Test di valutazione delle capacità motorie e di attività fisica negli adulti (OA-ESI) Identità e immagine corporea Test da
Apparato respiratorio. Vie aeree e polmoni: struttura e ultrastruttura. Pleure.                                    campo per misurare l’intensità dell’esercizio fisico: - Scala di Borg, zona di allenamento aerobico, intensità e carico di
Apparato urinario. Rene e vie urinarie : struttura e ultrastruttura. lavoro, VO2 Max Forza e Resistenza muscolare Didattica e tecnica delle esercitazioni: - a corpo libero, con l’uso di piccoli,
Il nefrone.                                      grandi attrezzi codificati e di fortuna. In ambito domestico, in palestra, in ambiente naturale. Forme ottimizzate di
Apparato endocrino: gli ormoni. Ipofisi, epifisi, tiroide, paratiroidi, pancreas endocrino, surrene, tessuto interstiziale del esercizi fisici, quale prevenzione delle limitazioni funzionali e miglioramento della qualità della vita Prevenzione delle
testicolo e dell’ovaio. Sistema endocrino diffuso. cadute nell’anziano Fattori intrinseci ed estrinseci. Equilibrio, schemi motori e posturali. Test di valutazione da campo e
Apparato genitale maschile: testicolo, vie spermatiche e ghiandole annesse: struttura e ultrastruttura. con pedana stabilometrica (esercitazioni) L’attività Fisica come prevenzione dell’osteoporosi Prevenzione e riattivazione
Apparato genitale femminile: ovaio, ovidutto, utero, vagina: aspetti morfo-funzionali. Ciclo ovarico e ciclo uterino. nell’anziano istituzionalizzato: la terapia occupazionale Stereotipi negativi e attività fisica, verso una teoria dell’esercizio
Genitali esterni. fisico nella terza età Ginnastica dolce, tecniche di rilassamento, la danza come attività motoria preventiva Il QI GONG:
aspetti metodologici e tecnici della ginnastica cinese (Seminari). L’attività fisica e sportiva Analisi critica dei seguenti
II PARTE documenti: Carta Europea dello sport (Rodi 1992) Carta Europea dello Sport per tutti Carta Internazionale per
Istologia: tessuti connettivali di sostegno, tessuto cartilagineo, tessuto osseo; tessuto muscolare scheletrico e tessuto l’educazione fisica e lo sport Codice di Etica Sportiva, fair play e sport un impegno per tutti Quale attività sportiva:
nervoso. Indicazioni e controindicazioni alla pratica Dalla sedentarietà alle prime forme di attività fisica guidata, all’attività sportiva
Struttura, ultrastruttura e aspetti funzionali.                           Fitness e attività in acqua per la terza età Camminare “voce del verbo vivere”, dall’attività di base alla performance Linee
Apparato locomotore. Lo scheletro nel suo insieme. Cranio. Colonna vertebrale e diversi tipi di vertebre. Gabbia toracica, guida; esempi di attività per tutti, dall’attività ricreativa, del tempo libero, amatoriale, a quella agonistica (Seminari
sterno e coste. Cingolo scapolare e cingolo pelvico. Ossa dell’arto superiore e ossa dell’arto inferiore. itineranti con testimonial della pratica sportiva agonistica e non) Teoria, tecnica e didattica del gioco delle bocce per
Articolazioni: struttura, tipologie e aspetti funzionali. Sinartrosi, diartrosi e sistematica delle articolazioni. senior, in collaborazione con la Federazione Italiana Bocce (F.I.B.) Corso di base, lezioni pratiche, seminari Prevenzione
Generalità sui muscoli. Muscoli del capo, del collo e del rachide, muscoli del dorso e del torace, muscoli dell’addome. degli infortuni e sicurezza delle attività nei diversi ambienti Elementi di primo soccorso per l’attività motoria con gli
Diaframma e muscoli respiratori. Muscoli dell’arto superiore e muscoli dell’arto inferiore. anziani Laboratorio didattico, protocolli di lavoro, guida alla sperimentazione
Generalità sul sistema nervoso: struttura, organizzazione e aspetti morfo-funzionali. Midollo spinale. Tronco encefalico. Modalità didattiche:
Lezioni frontali, seminari di approfondimento, corso integrato (F.I.B.), laboratorio didattico.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Testi di studio: Acquisire padronanza della propria emotività in un ambiente sconosciuto (acqua) imparando a gestire le varie
A. Federici, F. Di Muro, L’attività motoria nella prevenzione del dolore lombare, Ed. Montefeltro, Urbino 2005; A. Federici problematiche che si possono presentare. Le conoscenze acquisite possono essere utilizzate per l’eventuale
F. Di Muro, Attività motoria nella prevenzione dell’osteoporosi, Ed. Montefeltro, Urbino 2007; AA.VV. home-fitness conseguimento di un brevetto Open Water.
ginnastica a domicilio per la terza età, Ed Montefeltro, Urbino 2006. ( Quaderni di attività motoria a scelta ) (Il rilascio dei brevetti e tesseramenti alle Federazioni Sportive, compreso quello per Assistente Bagnanti, sono
Modalità di accertamento: disciplinati autonomamente dalle norme di ogni singola Federazione).
Valutazioni intermedie (in itinere), tesine. Progettazione di attività didattiche itineranti, protocolli di lavoro, Programma:
sperimentazioni. ESAME ORALE • Equipaggiamento;
................................................................................................................................ • Principio di Archimede;
• Legge di Bayle –Gay – Lussac – Henry;
Attività sportiva scolastica • Segnali subacquei;
M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive
• Barotraumi;
• Peculiarità fisiche subacquee;
CFU 5 • PERIODO I° semestre • DURATA 40 ore
• Sistema di coppie;
Titolo corso: Attività sportiva scolastica
• Respirazione;
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
• Decompressione;
• Problemi dell’immersione;
Prof. CINDOLO GIUSEPPE
• Tecniche d’emergenza;
Ricevimento: Dopo le lezioni
• Piano d’immersione;
• Entrata in acqua;
Obiettivi Formativi: Il corso si propone di approfondire le problematiche delle attività motorie e sportive nelle
• Preparazione all’esame.
strutture a carattere scolastico e educativo.
Modalità didattiche:
Programma: Origini e scopi dello sport scolastico
Lezioni frontali e lezioni pratiche
Le attività ludico-motorie nella scuola elementare
Testi di studio:
Le attività sportive nella scuola media di I e II grado
Saranno indicati all’inizio del corso
I GG.SS.: costituzione e statuto
Modalità di accertamento:
I giochi della gioventù
Test a risposta multipla ed esame orale
I campionati studenteschi
L’associazionismo scolastico ................................................................................................................................
Lo sport scolastico per i diversamente abili Biochimica 
Il CONI, le Federazioni sportive e il MIUR: accordi e convenzioni per lo sport nella scuola BIO/10 Biochimica
Legislazione sportiva scolastica
Regolamento e limiti dello sport scolastico CFU 9 • PERIODO Annuale • DURATA 72 ore
Le attività sportive scolastiche autorizzate Titolo corso: Biochimica
I campionati Comunali, Regionali e Nazionali Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
Organizzazione dello sport scolastico e marketing
Modalità didattiche: Lezione frontale Prof. STOCCHI VILBERTO vilberto.stocchi@uniurb.it
Testi di studio: - “Educazione Fisica e sport nella scuola”, Rivista di cultura e informazione delle scienze motorie – Ricevimento: su appuntamento (0722.351728)
Roma
- Pino Valenti, “Marketing e Comunicazione nell’organizzazione sportiva” – Centro programmazione editoriale S. Obiettivi Formativi:
Prospero (MO) Il corso è finalizzato alla comprensione dei meccanismi biochimici che regolano le attività metaboliche cellulari con
- Altri testi e dispense verranno comunicati dal Docente particolare riferimento al metabolismo energetico ed alle basi molecolari della locomozione.
Modalità di accertamento: esame orale Programma:
................................................................................................................................ Prima parte
Principi di bioenergetica e termodinamica
Attività Subacquee Le cellule e le fonti di energia libera
M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive
Reazioni accoppiate e variazioni di energia libera
Il trasferimento dei gruppi fosforici e l’ATP
CFU 4 • PERIODO II° semestre • DURATA 32 ore
Energia libera standard di composti fosforilati (Fosfoenolpiruvato;1,3
Titolo corso: Attività Subacquee
difosfoglicerato, Fosfocreatina) e tioesteri (Acetil Coenzima A)
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
L’ATP fornisce energia mediante trasferimento di gruppo,
non per semplici idrolisi
Prof. RAFFONE BRUNELLO
Gli enzimi
Classificazione degli enzimi
Obiettivi Formativi:
Come lavorano gli enzimi
Sviluppo dell’acquaticità appresa con i corsi di nuoto, conoscenza ed utilizzazione delle attrezzature per l’immersione
La cinetica enzimatica
con ARA (Auto Respiratore ad Aria) in piscina.
L’equazione di Michaelis - Menten

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Vmax , Km , Kcat ................................................................................................................................
Inibizione competitiva
Inibizione non competitiva
Biochimica dell’esercizio fisico (Corso integrato con Biochimica della
La Glicolisi e il catabolismo degli esosi nutrizione nella prestazione sportiva)
Regolazione della Glicolisi BIO/10
Destino del piruvato in condizioni aerobiche ed anaerobiche
Fermentazione alcolica CFU 5 • DURATA Annuale
Regolazione del catabolismo dei carboidrati Titolo corso: Biochimica dell’esercizio fisico
Vie secondarie di ossidazione del glucosio Corsi di laurea in: Scienze dello Sport (LM)
Utilizzazione dei disaccaridi, del galattosio, del fruttosio
Glicogenosintesi Prof. PICCOLI GIOVANNI giovanni.piccoli@uniurb.it
Regolazione della glicogenosintesi (muscolo e fegato) Ricevimento: su appuntamento: giovanni.piccoli@uniurb.it; tel.0722.303420
Glicogenolisi
Regolazione della Glicogenolisi Obiettivi Formativi:
Gluconeogenesi Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti una conoscenza approfondita dei meccanismi molecolari che
Piruvato carbossilasi: meccanismo d’azione spiegano le risposte metaboliche e l’adattamento dell’organismo all’esercizio fisico intenso e di breve durata,
Complesso della Piruvato deidrogenasi all’esercizio prolungato e costante ed all’allenamento.
Il Ciclo di Krebs Programma:
Seconda parte Meccanismo della contrazione muscolare
Fosforilazione ossidativa; Biochimica della contrazione muscolare
Il flusso di elettroni mitocondriali; Tipologia delle fibre muscolari e isoforme di miosina
La catena di trasporto degli elettroni; Azione dell’esercizio fisico sul tipo di fibre muscolari
La sintesi di ATP è accoppiata al flusso di elettroni nella catena Bioenergetica e sistemi energetici
respiratoria; Principali vie metaboliche per la sintesi di ATP
Struttura e ruolo fisiologico degli acidi grassi; Regolazione del metabolismo energetico
Struttura, digestione ed assorbimento dei trigliceridi; Metabolismo dei nucleotidi purinici
Classificazione e struttura delle lipoproteine; Metabolismo del lattato e isoforme di LDH
Mobilizzazione e trasporto degli acidi grassi; Risposte metaboliche all’esercizio fisico intenso e di breve durata
Metabolismo del glicerolo; Risposte metaboliche all’esercizio fisico prolungato e costante
Attivazione e trasporto degli acidi grassi nei mitocondri; Adattamenti metabolici indotti dall’ allenamento
-ossidazione di acidi grassi saturi, monoinsaturi, poliinsaturi Modalità didattiche:
ed a catena dispari; Lezioni frontali
Formazione, esportazione ed utilizzo dei corpi chetonici; Testi di studio:
Struttura e funzioni del colesterolo;  
Cenni sulla biosintesi; Fondamenti di biochimica dell’esercizio fisico (Michael E. Houston) Ed. Calzetti Mariucci (2008)
Meccanismo di reazione e regolazione della HMG-CoA reduttasi; Modalità di accertamento:
Sintesi e struttura delle lipoproteine; Esame orale
LDL , HDL; ................................................................................................................................
Endocitosi mediata dal recettore per le LDL; Biochimica della nutrizione nella prestazione sportiva (Corso integrato con
Ossidazione degli aminoacidi e produzione di urea; Biochimica dell’esercizio fisico)
Ciclo dell’Urea; BIO/10
La biochimica nella contrazione muscolare;
Meccanismo della contrazione muscolare. CFU 4 • DURATA Annuale
Modalità didattiche: Titolo corso: Biochimica della nutrizione nella prestazione sportiva
Lezione frontale Corsi di laurea in: Scienze dello Sport (LM)
Testi di studio:
- L. Strayer. Biochimica. Zanichelli Prof. STOCCHI VILBERTO vilberto.stocchi@uniurb.it
- A.L. Lehninger. Biochimica. Zanichelli Ricevimento: su appuntamento allo 0722.351728-29
- D. Voet, J.G. Voet, C.W. Pratt – Fondamenti di biochimica. Zanichelli
Modalità di accertamento: Obiettivi Formativi:
Esame orale Programma:
Le indicazioni nutrizionali secondo la National Academy of Sciences
- Il valore energetico degli alimenti
- Dispendio energetico a riposo e durante il lavoro muscolare
- La nutrizione nella prestazione fisica e sportiva

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vademecum 2009/10 insegnamenti

- Le esigenze nutrizionali nell’attività fisica di elevata intensità Testi di studio:
- Le esigenze nutrizionali nell’esercizio fisico prolungato e costante Allison. Fondamenti di biologia molecolare. Zanichelli, BO. Edizione corrente. Appunti delle lezioni sono inoltre
- Costo energetico di marcia, corsa e nuoto disponibili contattando il docente.
Modalità didattiche: Modalità di accertamento:
Lezioni frontali Esame orale
Testi di studio:
I testi verranno indicati all’inizio del corso Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità di accertamento: Modalità didattiche:
Esame orale Si consiglia di contattare il docente. Testi e modalità di accertamento sono gli stessi degli studenti frequentanti.
................................................................................................................................ ................................................................................................................................
Biologia molecolare (Corso integrato con Meccanismi molecolari degli stati Biologia molecolare (Corso integrato con Meccanismi molecolari degli stati
patologici / Malattie metaboliche) patologici)
BIO/11 | Curriculum: Attività motoria per la prevenzione BIO/11 | Curriculum: Rieducazione funzionale

CFU 4 • PERIODO Annuale • DURATA 32 ore CFU 4 • PERIODO Annuale • DURATA 32 ore
Titolo corso: Biologia molecolare Titolo corso: Biologia molecolare
Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM) Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM)

Prof. AGOSTINI DEBORAH deborah.agostini@uniurb.it Prof. AGOSTINI DEBORAH deborah.agostini@uniurb.it
Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento (0722.303418) Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento 0722 303418

Obiettivi Formativi: Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base sui processi fondamentali della biologia molecolare e Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base sui processi fondamentali della biologia molecolare e
sulla loro regolazione indispensabili per comprendere le cause delle patologie genetiche e di quelle collegate alla sulla loro regolazione indispensabili per comprendere le cause delle patologie genetiche e di quelle collegate alla
sedentarietà. Particolare attenzione verrà data alla biologia molecolare del mitocondrio, alle sedentarietà. Particolare attenzione verrà data alla biologia molecolare del mitocondrio, alle
modificazioni dell’espressione genica che si verificano in particolari patologie, ed all’effetto dell’esercizio fisico sulle modificazioni dell’espressione genica che si verificano in particolari patologie, ed all’effetto dell’esercizio fisico sulle
stesse.  A tale scopo sarà presa in considerazione la recente bibliografia sull’argomento. stesse.  A tale scopo sarà presa in considerazione la recente bibliografia sull’argomento.
Programma: Programma:
Il genoma eucariotico L’organizzazione del genoma: dai nucleotidi alla cromatina - La replicazione del DNA ed il Il genoma eucariotico L’organizzazione del genoma: dai nucleotidi alla cromatina - La replicazione del DNA ed il
mantenimento dei telomeri - Le differenze tra procarioti ed eucarioti - Le mutazioni - I meccanismi di riparo delle mantenimento dei telomeri - Le differenze tra procarioti ed eucarioti - Le mutazioni - I meccanismi di riparo delle
mutazioni - La ricombinazione del DNA. mutazioni - La ricombinazione del DNA.
Espressione genica e sua regolazione Espressione genica e sua regolazione
La trascrizione negli eucarioti: Il concetto di gene e le differenze tra procarioti ed eucarioti - Quadro generale della La trascrizione negli eucarioti: Il concetto di gene e le differenze tra procarioti ed eucarioti - Quadro generale della
regolazione trascrizionale - Elementi regolatori dei geni che codificano per proteine - Il macchinario generale della regolazione trascrizionale - Elementi regolatori dei geni che codificano per proteine - Il macchinario generale della
trascrizione - La trascrizione nei procarioti e negli eucarioti - Fattori di trascrizione - Coattivatori e corepressori trascrizione - La trascrizione nei procarioti e negli eucarioti - Fattori di trascrizione - Coattivatori e corepressori
trascrizionali - Importazione nucleare regolata e vie di trasduzione del segnale - Processi di modificazione dell’RNA e trascrizionali - Importazione nucleare regolata e vie di trasduzione del segnale - Processi di modificazione dell’RNA e
regolazione post-trascrizionale dei geni - Cenni di epigenetica La traduzione negli eucarioti: La versatilità dell’RNA - regolazione post-trascrizionale dei geni - Cenni di epigenetica La traduzione negli eucarioti: La versatilità dell’RNA -
Inizio, allungamento e terminazione della traduzione negli eucarioti - Differenze tra procarioti ed eucarioti - Controllo Inizio, allungamento e terminazione della traduzione negli eucarioti - Differenze tra procarioti ed eucarioti - Controllo
traduzionale e post-traduzionale traduzionale e post-traduzionale
La tecnologia del DNA ricombinante e gli strumenti per l’analisi dell’espressione genica Cenni alle varie tecniche ed alle La tecnologia del DNA ricombinante e gli strumenti per l’analisi dell’espressione genica Cenni alle varie tecniche ed alle
loro potenzialità. loro potenzialità.
Il DNA mitocondriale La struttura del DNA mitocondriale -Replicazione, trascrizione e traduzione nel mitocondrio - Il Il DNA mitocondriale - La struttura del DNA mitocondriale -Replicazione, trascrizione e traduzione nel mitocondrio - Il
trasporto delle proteine mitocondriali - La comunicazione tra il DNA mitocondriale ed il mitocondrio - Basi molecolari trasporto delle proteine mitocondriali - La comunicazione tra il DNA mitocondriale ed il mitocondrio - Basi molecolari
delle malattie molecolari e dell’invecchiamento - Biogenesi dei mitocondri nel muscolo scheletrico - Esercizio fisico e delle malattie molecolari e dell’invecchiamento - Biogenesi dei mitocondri nel muscolo scheletrico - Esercizio fisico e
DNA mitocondriale. DNA mitocondriale.
Modulazione dell’espressione genica nel muscolo scheletrico nell’immobilità e nell’allenamento Modulazione dell’espressione genica nel muscolo scheletrico nell’immobilità e nell’allenamento
Modificazioni dell’espressione genica nelle malattie croniche ed effetto dell’esercizio fisico Modificazioni dell’espressione genica nelle malattie croniche ed effetto dell’esercizio fisico
Cenni alle basi molecolari della prevenzione dei tumori mediante l’esercizio fisico Cenni alle basi molecolari della prevenzione dei tumori mediante l’esercizio fisico
Risultati di apprendimento: Risultati di apprendimento:
Al termine del corso gli studenti dovrebbero possedere una conoscenza sui processi fondamentali della biologia Al termine del corso gli studenti dovrebbero possedere una conoscenza sui processi fondamentali della biologia
molecolare degli eucarioti, sulle modificazioni dell’espressione genica indotte dall’immobilità e dalle patologie croniche, molecolare degli eucarioti, sulle modificazioni dell’espressione genica indotte dall’immobilità e dalle patologie croniche,
e sui benefici che l’esercizio fisico può apportare in termini di prevenzione e terapia di tali patologie. e sui benefici che l’esercizio fisico può apportare in termini di prevenzione e terapia di tali patologie.
Modalità didattiche: Modalità didattiche:
Lezioni frontali Lezioni frontali

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Testi di studio: Modalità didattiche:
Allison. Fondamenti di biologia molecolare. Zanichelli, BO. Edizione corrente. Appunti delle lezioni sono inoltre Lezioni frontali
disponibili contattando il docente. Testi di studio:
Modalità di accertamento: BIOLOGIA – Zanichelli editore, terza edizione italiana 2009
Esame orale Sadava D., Gordon H.C.H., Orians H., Purves W. K., Hillis D.M.
Volume 1 - La cellula - isbn 978-8808-10203-4
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Volume 2 - L’ereditarietà e il genoma isbn 978-8808-40208-0
Modalità didattiche: Modalità di accertamento:
Si consiglia di contattare il docente. Testi e modalità di accertamento sono gli stessi degli studenti frequentanti. verifica scritta e orale 
................................................................................................................................
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Biologia umana Modalità didattiche:
BIO/13
 Si consiglia di contattare il docente. Testi e modalità di accertamento sono gli stessi degli studenti frequentanti.
CFU 5 • PERIODO II° semestre • DURATA 40 • SEDE ATTIVITA’ Aula Cinema Ducale ................................................................................................................................
Titolo corso: Biologia umana Biomeccanica
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L) M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

Prof. BARBIERI ELENA elena.barbieri@uniurb.it CFU 3 • PERIODO I° Semestre • DURATA 24 ore
Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento (0722.303418) Titolo corso: Biomeccanica
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
Obiettivi Formativi:
Obiettivo del corso è di fornire agli studenti l’apprendimento delle basi della biologia umana, con particolare riferimento Prof. SILVAGGI NICOLA nicola.silvaggi@fastwebnet.it
alla biologia cellulare. Verrà analizzata l’organizzazione strutturale della cellula muscolare, l’integrazione dei vari Ricevimento: Dopo le lezioni
compartimenti e organuli. Particolare attenzione verrà rivolta al metabolismo energetico cellulare ed alle nuove
conoscenze relative ai mitocondri. Verranno inoltre esaminati il ciclo cellulare, le leggi che regolano l’ereditarietà dei Obiettivi Formativi:
caratteri ed i meccanismi biologico molecolari alla base del flusso dell’informazione. Il corso si propone di fornire allo studente nozioni specifiche delle leggi della fisica applicate al movimento umano e alla
Programma: meccanica muscolare, oltre alla conoscenza dei principi di funzionamento delle strumentazioni elettroniche per la
1. La cellula valutazione biomeccanica.
1.1. Cellula procariotica, cellula eucariotica e virus Programma:
1.2. Costituenti inorganici ed organici della cellula PROGRAMMA LEZIONI TEORICHE
1.3. Struttura e funzione degli organuli cellulari: nucleo, reticolo endoplasmatico liscio e rugoso, mitocondri, complesso - Leggi della meccanica
di Golgi, lisosomi, perossiosomi, citoscheletro - Contrazione muscolare
1.4. Struttura e funzione della membrana plasmatica e meccanismi di trasporto - Regimi di contrazione muscolare
1.5. Metabolismo cellulare aerobico ed anaerobico  - Meccanismi della forza
1.6. La cellula muscolare - Espressioni della forza
2. Genetica - Elettromiografia di superficie
2.1. Progetto genoma umano - Principi di funzionamento delle strumentazioni
2.2. I cromosomi. Ciclo cellulare: mitosi e meiosi PROGRAMMA ESERCITAZIONI PRATICHE
2.3. Differenziamento cellulare e riproduzione - Analisi di uno SJ con misurazione simunltanea della variazione della posizione e velocità del baricentro. Analisi di
2.4. Apoptosi movimenti alla leg-press con misurazione simultanea della variazione angolare al ginocchio e della velocità di
2.5. La genetica mendeliana: legge della segregazione e assortimento indipendente spostamento del carico
2.6. Eredità multifattoriale - Costruzione di una curva F/V con esercizio alla panca
2.7. Genoma mitocondriale ed eredità mitocondriale - Nozioni generali sulla piattaforma di forza e analisi di uno SJ, CMJ, Drop Jump eseguiti su piattaforma di forza con
2.8. Replicazione del DNA misurazione della variazione angolare al ginocchio
2.9. Flusso dell’informazione : trascrizione dell’RNA e sintesi proteica - Analisi del segnale elettromiografico durante Drop Jump eseguito a diverse altezze di caduta, studio del fenomeno del
2.10 Mutazioni puntiformi e cromosomiche ritardo elettromeccanico, studio della relazione fra forza isometrica e segnale elettromiografico
Eventuali propedeuticità: Modalità didattiche:
  Lezione frontale
Risultati di apprendimento: Testi di studio:
Al termine del corso di biologia umana gli studenti dovrebbero aver acquisito quelle informazioni e conoscenze Bosco C. “LA FORZA MUSCOLARE. Aspetti fisiologici ed applicazioni pratiche”. S.S.S. Roma, 1997
scientifiche di citologia e genetica che gli possano facilitare l’apprendimento degli aspetti anatomici, fisiologici e Dispense fornite dal docente
biochimici del corpo umano in movimento. Modalità di accertamento:
Attività a supporto della didattica: Esame orale
Verifiche ed esercitazioni scritte in itinere

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vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ Testi di studio:
·         P.Sotgiu-F.Pellegrini  ATTIVITA’ MOTORIE E PROCESSO EDUCATIVO  S.S.S.- Roma
CALCIO: METODOLOGIE DI ALLENAMENTO  
M-EDF/02
·         G Molon- D.Ranzato IL MANUALE DEL SETTORE GIOVANILE Ed. Nuova Prhomos Città di Castello
 
CFU 5 • PERIODO Semestrale • DURATA 40 ore
·         Ferrante – Cristi  LA FORMAZIONE DEL GIOVANE CALCIATORE  Ed.Correre Mi
Titolo corso: CALCIO: metodologie di allenamento
 
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
·         G.Trapattoni – E.Cecchini  LA FORMAZIONE E L’EVOLUZIONE TATTICA NEL CALCIO Ed. Nuova Prhomos Città di
Castello
Prof. CECCHINI EMILIO
 
·         U. Wisloff- LO SVILUPPO DELLA PRESTAZIONE NEL CALCIO Teknosport Libri  An.
Obiettivi Formativi:
il corso ha come obiettivo, quello di fornire principi teorici e applicazioni pratiche, da attuare durante le fasi della
Modalità di accertamento:
formazione nei confronti del giovane calciatore. Tutti gli argomenti sono finalizzati,quindi alla formazione di una figura
valutazione teorica e pratica
professionale (ISTRUTTORE/ALLENATORE)  specifica per il calcio giovanile (fascia di età 6/14 anni)
Note:
Programma:
NB . durante le lezioni verranno forniti tutti gli elementi per una preparazione completa e funzionale (testi, articoli,
1    Essere allenatore, istruttore, formatore :la predisposizione, le qualità, le responsabilità
dispense, siti web ecc.ecc
1a   crearsi una filosofia
 
1b  contesto in cui si agisce
Il Docente sarà comunicato all’inizio del corso
2    Modello di riferimento della prestazione calcistica
      2a modello di riferimento a livello giovanile (6-14 anni) ................................................................................................................................
      2b modello del calciatore del futuro Chimica e propedeutica Biochimica (Corso integrato con Fisica)
3    I principi generali dell’allenamento sportivo BIO/10
4    Insegnamento, sviluppo, applicazione (mezzi operativi) della Capacità Motorie
      Coordinative e Condizionali per le fasce di età considerate                                 CFU 4 • PERIODO I° semestre • DURATA 32 ore
5    Insegnamento e apprendimento:principi, fasi sensibili, aspetti didattici Titolo corso: Chimica e propedeutica Biochimica
6    Metodo della programmazione didattica:analisi della situazione,selezione degli Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
      obiettivi,dei  contenuti,dei metodi,valutazione     
      6a programmazione annuale,mensile,settimanale Prof. AGOSTINI DEBORAH deborah.agostini@uniurb.it
      6b programmazione nel Settore Giovanile per le fasce di età considerate Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento (0722.303418)
      6c la pianificazione relativa alle fasce di età considerate
      6d programmazione della seduta: fattori che concorrono alla sua efficacia, operazioni da Obiettivi Formativi:
        fare,prima, durante e dopo la seduta Il corso propone un percorso formativo che presenta i concetti della chimica in ordine logico, partendo da atomi e
7         I mezzi operativi: classificazione,elementi che li caratterizzano e la loro gestione pratica in base all’obiettivo ed al molecole per passare alle soluzioni, agli acidi ed alle basi, alle ossidoriduzioni, con numerosi riferimenti alla vita
contesto operativo quotidiana. Propone inoltre cenni alla chimica organica volti alla comprensione della struttura e della funzione delle
8         Autoformazione: come ottimizzare le proprie esperienze,come programmare la propria crescita macromolecole. Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti le nozioni basilari di chimica indispensabili per
9         Mentalità vincente: cultura del lavoro, della prestazione e del conseguimento degli obiettivi affrontare con solide basi lo studio degli aspetti biologici, anatomici, fisiologici e biochimici del movimento e degli
10     L’Istruttore/Allenatore e la gestione della sua figura,le interazioni con i collaboratori adattamenti all’esercizio fisico.
11     L’Istruttore/Allenatore,la Società sportiva,la Società civile, la famiglia: interazione continua Programma:
12     I fondamentali della Tecnica Calcistica L’atomo e la tavola periodica Le particelle subatomiche - La moderna teoria atomica - Il modello ad orbitali ed i numeri
13     Dai fondamentali alla Tecnica Applicata in situazione quantici - Energia e riempimento degli orbitali - Numero atomico e numero di massa - Massa atomica e peso atomico -
14     La Tattica: definizione,concetto di “situazione”,principi fondamentali di gioco individuale e collettivo in attacco e in Ioni - Isotopi - La radioattività - La tavola periodica - Le proprietà periodiche.
difesa Dagli atomi alle molecole Il legame chimico - L’energia di legame - La regola dell’ottetto ed i limiti della sua validità -
15     Metodi e sviluppo delle capacità Tecnico/Tattiche nel curriculum formativo del giovane Legame covalente - Struttura delle molecole e formule di Lewis - Gli orbitali ibridi - Legame ionico - Legame metallico -
Calciatore (Mezzi operativi) L’elettronegatività ed i legami - La geometria delle molecole - La risonanza - Le forze intermolecolari - I diversi tipi di
16     Revisione di alcuni concetti: abilità tattico/tecnica  vs  capacità tecnico/tattica. isomeria 
17      I ruoli                   Composti, reazioni chimiche e stechiometria La periodicità delle proprietà chimiche- Idruri ed ossidi - Stato d’ossidazione
18     Individuazione e formazione del giovane portiere. - Cos’è un’equazione chimica - Coefficienti stechiometrici e bilanciamento delle reazioni - Tipi di reazioni chimiche - Le
19     I modelli di competizione del Settore Giovanile in Italia e in Europa: ricerca,valutazione, ossidoriduzioni - Il peso molecolare - Il concetto di mole - La stechiometria.
applicazione,nuove proposte L’energia e la bioenergetica Il concetto di energia e le sue implicazioni negli organismi viventi - Entalpia, entropia ed
20     La valutazione: test motori e strumenti per il controllo didattico del lavoro energia libera di Gibbs - La cinetica chimica - L’energia di attivazione di una reazione - La catalisi - L’equilibrio chimico - Il
21     Regolamento di gioco:principi principio di Le Chatelier - Il metabolismo.
22     Il Dipartimento della Ricerca della Federazione Sammarino Giuoco Calcio:stato dell’arte Le soluzioni Le proprietà dell’acqua - Soluto e solvente - Proprietà delle soluzioni - La concentrazione delle soluzioni - I
Modalità didattiche: fattori che influenzano la solubilità - La pressione osmotica.
lezioni frontali teoriche e pratiche, lezioni di gruppo. Acidi, basi e sali Il concetto di acido e base - Le teorie acido-base - La forza di acidi e basi - Reazioni acido-base e

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vademecum 2009/10 insegnamenti

formazione di sali Modalità didattiche:
Il pH e le soluzioni tampone La dissociazione dell’acqua - Il concetto di pH e pK- Il pH di soluzione di acidi e basi - Cenni Lezioni frontali e seminari di approfondimento.
al calcolo del pH - Le soluzioni tampone - Sistemi tampone fisiologici. Testi di studio:
La chimica del carbonio Il carbonio come elemento centrale della vita - Cenni alle molecole organiche ed ai gruppi 1. Comunicazione e Sport, a cura di A. Catolfi e G. Nonni, Prefazione di S. Zavoli, Postfazione di Gianni Rivera. Contributi
funzionali:alcani e cicloalcani, alcheni ed alchini, idrocarburi aromatici, alcoli, fenoli, eteri, ammine, aldeidi e chetoni, di: Ghirelli, Clerici, Pastorin, Acitellli, Monda, Simonelli, Menduni, Pivato, Barberi Squarotti, Ferretti, Mallozzi, Masini,
acidi carbossilici e loro derivati Novelli, Picchi, Sorice, Zagarrio, Urbino, Quatttroventi 2006.
I Carboidrati Aspetti generali e classificazione - I monosaccaridi - La ciclizzazione e gli anomeri- Oligosaccaridi e 2. Un testo a scelta tra i seguenti:
polisaccaridi - I glicosamminoglicani e i proteoglicani. Gian Luca Favetto, A undici metri dalla fine, Mondadori 2002;
Lipidi Aspetti generali e classificazione - Gli acidi grassi - I fosfoglicerici e gli sfingolipidi - I terpeni e gli steroidi - Le Vladimir Dimitrijevic, La vita è un pallone rotondo, Adelphi 2000;
vitamine liposolubili - Le prostaglandine Eduardo Galeano, Roberto Bolano, Osvaldo Soriano ed altri, 10 Cuentos de fútbol, Mondadori 2002;
Amminoacidi e proteine  Gli aminoacidi - I livelli strutturali delle proteine - Il legame peptidico - Importanza biologica M. Giardinelli-J. Llamazares, J. Marias- J. Villoro, Cuentos de fútbol-2, Milano, Mondadori 2006;
delle proteine - Gli enzimi sono proteine E. Affinati, G. Culicchia e altri, Azzurri 11, Scrittori italiani raccontano il mito della nazionale, Milano, Rizzoli Editore 2006;
Nucleotidi ed acidi nucleici I nucleotidi - Il DNA e la sua struttura - L’RNA F. Acitelli, Francesco Totti, il tribuno di Porta Latina, Arezzo, Limina 2002;
Risultati di apprendimento: Osvaldo Soriano, Fútbol. Storie di calcio, nuova edizione a cura di P. Collo, Torino, Einaudi 2006.
Al termine del corso gli studenti dovrebbero possedere conoscenze di chimica e propedeutica biochimica tali da
consentire loro di affrontare lo studio degli aspetti biologici, anatomici, fisiologici e biochimici del movimento. Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità didattiche: Modalità didattiche:
Lezioni frontali Contatti per mail con il docente.
Testi di studio: Testi di studio:
Testo di studio: Gli stessi dei frequentanti.
Stefani Taddei - Chimica, biochimica e biologia applicata - Zanichelli -edizione corrente Modalità di accertamento:
Modalità di accertamento: Esame orale.
Esame orale ................................................................................................................................
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Corso avanzato di metodi e tecniche degli sport individuali
M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive
Modalità didattiche:
Si consiglia di contattare il docente. Testi e modalità di accertamento sono gli stessi degli studenti frequentanti.
CFU 8 • PERIODO II° Semestre • DURATA 64 ore
Testi di studio:
Titolo corso: Corso avanzato di metodi e tecniche degli sport individuali
 
Corsi di laurea in: Scienze dello Sport (LM)
Modalità di accertamento:
 
Prof. D’AMEN GIANCARLO gcdamen@libero.it
................................................................................................................................ Ricevimento: Dopo le lezioni
Comunicazione sportiva (Corso integrato con Didattica e pedagogia speciale)
L-FIL-LET/10 | Curriculum: Tecnico e sportivo Obiettivi Formativi:
Il corso e’ finalizzato all’acquisizione di competenze nella progettazione e gestione del processo di perfezionamento,
CFU 4 • PERIODO I° semestre • DURATA 32 ore • SEDE ATTIVITA’ Sede Didattica di Via dell’Annunziata tecnico-condizionale, dell’atleta di alta qualificazione.
Titolo corso: Comunicazione sportiva Programma:
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L) I PRESUPPOSTI ALLO SVILUPPO OTTIMALE DELL’ATLETA.
- Individuazione ed orientamento delle attitudini psico-fisiche
Prof. NONNI GIORGIO giorgio.nonni@uniurb.it - Formazione di base, condizionale e coordinativa
Ricevimento: dopo le lezioni - Definizione dei modelli morfo-funzionali, prestativi e tattici della disciplina
- La spesa energetica (CE) nelle più comuni forme di locomozione ( marcia, corsa, ciclismo, nuoto)                           
Obiettivi Formativi: -Graduazione ed individualizzazione del carico allenante     Carico Esterno: Lactate Thresold , la ‘Critical Power’
Il corso vuole indagare la storia e l’evoluzione del linguaggio sportivo, con particolare riguardo alle interrelazioni tra (Moritani), la F.Max ( diretta e/o stimata)..                                           Carico Interno: RPE (G.Borg); OMNI, (R.Robertson),
sport e letteratura e tra sport e lingua parlata. Saranno oggetto di studio i fenomeni morfologici, sintattici e lessicali del POMS, HRVariability. 
linguaggio sportivo. Specifica attenzione sarà riservata alla decodificazione della terminologia tecnica delle varie - Principi generali dell’allenamento (‘Two factors theories’)
discipline (gergalismi, innesti linguistici stranieri), mentre una parte del corso verterà sulla letteratura sportiva moderna. - Prevenzione degli infortuni.
PROGETTAZIONE DEL PROCESSO PLURIENNALE DI PERFEZIONAMENTO SPORTIVO.
Programma: - Definizione degli obiettivi, metodi e mezzi ( a breve- medio- lungo temine)
Il giornalismo sportivo. Origini ed evoluzione del linguaggio giornalistico dal primo Novecento ai nostri giorni. Il ruolo - Scelta degli indicatori prestativi ( test, operativi - di sintesi )
della stampa sportiva nella società moderna. Le parole dello Sport. Le parole sullo Sport. Il lessico del calcio, del tennis, * qualitativi : Griglie specifiche
del basket e del volley. Metodologia e linguaggio della comunicazione sportiva scritta. Lo sport parlato. Sport e TV. * quantitativi: Protocolli condizionali specifici                             e di ausili utili alla didattica (facilitatori, di rinforzo,..) 
Sport e letteratura: il dott. Gianluca Montinaro coordinerà un Seminario di studi sui testi di narrativa consigliati agli - Approntamento dei moduli gestionali (‘Log-book’ dell’allenamento’, elaborazione - analisi dei dati)                      -
studenti Applicazione dell’OMNI nella prescrizione del carico 

52 53
vademecum 2009/10 insegnamenti

- La rigenerazione fisica                                                          - Il Cross-Training                                                                  individui sani, potrebbe esporlo.
- L’allenamento in altitudine.                                                   Il programma del corso si propone di fornire conoscenze e, possibilmente, competenze di fisiologia clinica dell’esercizio
- Il fallimento nella gestione del carico fisico con particolare riguardo ad affezioni cardiovascolari e respiratorie. Se la fisiologia dell’esercizio fisico tratta gli
* La stasi tecnica aggiustamenti e gli adattamenti indotti dall’esercizio fisico sui diversi apparati dell’organismo, i principi dell’allenamento
* Il sovracarico ‘acuto’ (over reaching) ed i benefici dell’attività fisica regolare sia in atleti di elevato livello prestativo che nella popolazione attiva, la fisiologia
* Il sovracarico ‘cronico’ (over training) (RPE Monotony Index , C.Foster)                                                                              clinica dell’esercizio fisico tratta la promozione della salute in soggetti presunti sani, ad aumentato rischio di malattia ed
-Analisi in itinere e conclusiva degli esiti del processo. il miglioramento funzionale e prognostico in soggetti con disordini e malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche,
ESEMPLIFICAZIONE DI PROGRAMMAZIONI muscolo-scheletriche, neuromuscolari, immunologiche, neoplastiche.
Moduli disciplinari ad indirizzo quantitativo o qualitativo. Programma:
Modalità didattiche: 1.Introduzione
Lezioni frontali e teorico-pratiche. Bioenergetica di base, risposta dei diversi apparati all’esercizio fisico, benefici dell’attività fisica, teorie e modelli di
Attività di tirocinio guidato presso società sportive. promozione dell’attività fisica. Misurazione dell’esercizio fisico e generalità sulla prescrizione di esercizio fisico.
Testi di studio: 2. Epidemiologia
Testo di riferimento                                                     V.PLATONOV “L’organizzazione dell’allenamento e dell’attività di Elementi di base della ricerca epidemiologica. Incidenza e prevalenza. Misure di associazione. Valutazione della
gara” Ed Calzetti & Mariucci, 2004. casualità. Rischio relativo e rischio assoluto. Disegno di uno studio clinico. La letteratura in fatto di salute ed attività fisica.
Testi integrativi (Studio di un volume a scelta):              T.Bompa “Periodizzazione dell’allenamento sportivo” - Ed. Calzetti La valutazione economica in sanità e l’approccio costi-benefici.
& Marriucci,2001;                                            P.Janssen “Lactate Threshold Training” - Ed Human Kinetics, 3. Malattie dell’apparato cardiovascolare
2001;                                                                         A.SASSI “Allenamento e sovrallenamento” – Edi-Ermes, 1997; Ipertensione arteriosa sistemica. Definizione in base ai valori pressori ed al danno d’organo. Ipertensione arteriosa
V.ZATSIORSKY –W.KRAMER “Scienza e pratica dell’allenamento della forza” Ed Calzetti & Mariucci,2008;   essenziale e secondaria. Tecniche di misurazione della pressione arteriosa. Meccanismi di controllo della pressione
R.J.Robertson “Perceived Exertion for Practioners” Ed Human Kinetics,2004; arteriosa nel soggetto normale e cenni di patogenesi dell’ipertensione arteriosa essenziale. Trattamento non
G.D’AMEN – P.BENELLI “Triathlon: dal modello della prestazione all’allenamento” – Ed Calzetti &Mariucci, 2003. farmacologico. Cenni di terapia farmacologica. Cardiopatia ipertensiva. Prescrizione di esercizio fisico in pazienti con
Modalità di accertamento: ipertensione arteriosa sistemica e cardiopatia ipertensiva.
Esame orale preceduto da prova di tirocinio con elaborato scritto. Lipidi, disordini lipoproteici, aterogenesi ed aterosclerosi. La parete arteriosa (cellule endoteliali, cellule muscolari lisce,
matrice extracellulare). Composizione, funzioni, metabolismo e trasporto delle lipoproteine. Classificazione delle
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti dislipoproteinemie. Trattamento dietetico e principi di trattamento farmacologico. Sindrome metabolica. Patogenesi
Modalità didattiche: dell’aterosclerosi (disfunzione endoteliale, modificazioni del trasporto delle lipoproteine plasmatiche, adesione
  leucocitaria, proliferazione del muscolo liscio). Placca aterosclerotica stabile ed instabile. Complicanze dell’aterosclerosi
Modalità di accertamento: (cardiopatia ischemica, arteriopatia obliterante degli arti inferiori, malattia ostruttiva cerebrovascolare, nefropatia
Esame orale. Lo studente dovrà presentare, in sede d’esame, un piano d’allenamento (microciclo o mesociclo ...) su una ischemica). Fattori di rischio cardiovascolare e strategie di prevenzione. Valutazione del rischio cardiovascolare globale.
disciplina Olimpica individuale in linea con le indicazioni di V.Platonov Fattori di rischio cardiovascolare emergenti. Prescrizione di esercizio fisico in soggetti ad aumentato rischio vascolare.
................................................................................................................................ Cardiopatia ischemica. Determinanti del consumo miocardico di ossigeno. Anatomia coronarica. Fisiologia del flusso
coronarico. Fisiopatologia dell’ischemia miocardica. Epidemiologia della cardiopatia ischemica. Sintomatologia ed esame
Corso integrato di Malattie dell’apparato respiratorio / Malattie dell’apparato fisico (dolore toracico, dispnea, cardiopalmo, presincope e sincope). Elettrocardiografia (principi, derivazioni bipolari
cardiovascolare standard dagli arti, derivazioni unipolari dagli arti e derivazioni unipolari precordiali, analisi del ritmo, ritardi di
MED/10 Malattie dell’apparato respiratorio; MED/11 Malattie dell’apparato cardiovascolare conduzione, analisi della ripolarizzazione ventricolare). Aritmologia clinica. Sindromi coronariche stabili ed instabili.
Trattamento dell’infarto miocardico acuto. Stratificazione prognostica dopo infarto miocardico. Test ergometrico e test
CFU 8 • PERIODO Annuale • DURATA 64 ore spiroergometrico (strumentazione, tecnica di esecuzione, indicazioni, controindicazioni, protocolli, criteri di positività,
Titolo corso: Fisiologia clinica dell’esercizio fisico complicanze). Ecocardiogramma. Elettrocardiografia dinamica. Scintigrafia miocardica di perfusione. Coronarografia.
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS) Anomalie coronariche congenite di origine e di decorso. Rivascolarizzazione miocardica meccanica e chirurgica.
Prescrizione di attività fisica in pazienti con cardiopatia ischemica nota stabilizzata (frequenza, intensità, durata, modalità
Prof. COCCO GIOVANNI cocco.giovanni@tin.it di esercizio), benefici prognostici, funzionali (riduzione dei sintomi, aumento della capacità di lavoro), rischi.
Ricevimento: Su appuntamento (335.5611810) Scompenso cardiaco. Il tessuto miocardico insufficiente. Determinanti della funzione ventricolare (precarico, postcarico,
contrattilità, frequenza cardiaca). Frazione di eiezione. Definizioni di scompenso cardiaco. Epidemiologia. Eziologia.
Obiettivi Formativi: Fisiopatologia (attivazione ormonale e modificazioni emodinamiche). Prognosi. Scompenso cardiaco in fase instabile.
Per anni, a soggetti a rischio di malattia cardiovascolare ed a soggetti con malattia cardiaca nota, sono stati Cause di limitazione della capacità fisica nello scompenso cardiaco. Cenni di terapia farmacologica. Prescrizione di
raccomandati prolungati periodi di assoluto riposo. Negli ultimi decenni, si è verificata una completa rivoluzione al attività fisica in pazienti con scompenso cardiaco (allenamento aerobico, interval training).
riguardo ed un’attività fisica di intensità da moderata ad intensa è attualmente prescritta non solo come misura di Cardiomiopatie. Cardiomiopatia ipertrofica (difetti genetici, alterazioni morfologiche, diagnosi differenziale tra
prevenzione primaria della malattia ostruttiva aterosclerotica, ma anche come importante componente del trattamento a cardiomiopatia ipertrofica e cuore d’atleta, presentazione clinica e storia naturale, stratificazione del rischio di morte
lungo termine dopo infarto miocardico acuto, dopo interventi di rivascolarizzazione miocardica chirurgica o meccanica, improvvisa nella cardiomiopatia ipertrofica). Cardiomiopatia dilatativa. Cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro
in alcune cardiopatie congenite, nello scompenso cardiaco stabile, dopo trapianto cardiaco. Attesi i benefici di un (difetti genetici, alterazioni morfologiche, criteri diagnostici, diagnosi differenziale tra cardiomiopatia ipertrofica e cuore
esercizio fisico regolare su qualità e, sovente, spettanza di vita anche in altre condizioni cliniche, centri per l’attività fisica d’atleta, presentazione clinica e storia naturale).
di eccellenza sono oggi sempre più spesso frequentati da soggetti con disordini e malattie respiratorie, metaboliche, Malattie cardiache valvolari. Stenosi aortica congenita ed acquisita, insufficienza aortica, stenosi mitralica, insufficienza
muscolo-scheletriche, neuromuscolari, immunologiche o neoplastiche in condizioni di stabilità. In tali soggetti, la mitralica, stenosi polmonare, insufficienza tricuspidalica (descrizione, aspetti clinici, strumentali e limitazioni alla attività
somministrazione di esercizio fisico, alla stregua di altre forme di trattamento, esige conoscenze, quantomeno basilari, sportiva). Attività fisica in soggetti portatori di protesi valvolare.
della condizione di cui il soggetto è portatore e dei rischi cui la condizione stessa, in misura maggiore rispetto ad Pacemakers e defibrillatori impiantabili. Indicazioni ad elettrostimolazione cardiaca definitiva. Codificazione delle

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vademecum 2009/10 insegnamenti

modalità di elettrostimolazione. Cenni di tecnica di posizionamento. Variabili emodinamiche pacemaker-dipendenti ................................................................................................................................
(sincronismo atrioventricolare e sindrome da pacemaker, intervallo atrioventricolare, rate-responsiveness, sede di
stimolazione). Variabili emodinamiche paziente-dipendenti (età, sesso, peso corporeo, funzione ventricolare, malattie
Danza Educativa
M-EDF/01 – Metodi e didattiche delle attività motorie
respiratorie concomitanti, trattamento farmacologico concomitante). Morte improvvisa in corso di esercizio fisico
(definizione, dimensioni del problema, cause, patogenesi). Defibrillatore automatico impiantabile. Capacità funzionale e
CFU 4 • PERIODO I° semestre • DURATA 32 ore
prescrizione di attività fisica in soggetti portatori di pacemaker e defibrillatore automatico.
Titolo corso: Danza Educativa
4. Malattie dell’apparato respiratorio
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
Fisiologia e valutazione funzionale respiratoria. Meccanica della ventilazione polmonare, scambi gassosi, trasporto di O2
e CO2 nel sangue e nei liquidi corporei, regolazione della ventilazione polmonare, regolazione dell’equilibrio acido-base
Prof. BIN VALERIA v.bin@uniurb.it
Malattia cronica ostruttiva polmonare. Fisiopatologia. Test da sforzo. Cenni di terapia farmacologica. Prescrizione di
Ricevimento: Dopo le lezioni
esercizio fisico.
Asma ed asma indotto da esercizio. Epidemiologia. Fattori di rischio. Fisiopatologia. Diagnosi di asma da esercizio.
Obiettivi Formativi:
Fibrosi cistica.
Il corso ha lo scopo di creare figure professionali che sappiano avviare l’inserimento della danza sia all’interno del
5. Malattie e disordini metabolici come fattori di rischio vascolare
percorso scolastico istituzionale (come strumento formativo della persona, nell’ambito dei linguaggi espressivi e
Obesità. Fisiopatologia dell’obesità (segnali regolatori centrali e periferici, influenze genetiche ed ambientali, cause
dell’educazione alle arti), sia nell’ambito delle attività motorie ricreative e del tempo libero. Si rivolge non solo a studenti
iatrogene). Classificazione e valutazione del sovrappeso corporeo e dell’obesità. Complicanze cliniche dell’obesità
che già praticano la disciplina della danza, ma in particolare a tutti coloro che si interessano ad una visione della danza
(cardiovascolari, diabete mellito, effetti cardiovascolari, respiratori, endocrini, muscolo-scheletrici, neurologici).
attenta alle molteplici implicazioni pedagogiche, formative e relazionali ad essa collegate. Offre un percorso teorico e
Dimensioni del problema e costi economici. Morbilità e mortalità in soggetti con sovrappeso corporeo ed obesità (e
metodologico chiaro e lineare, ricco di spunti di riflessione e suggerimenti operativi.
successivamente alla perdita di peso). Trattamento dell’obesità (dieta, terapia comportamentale, programmi di esercizio
Programma:
fisico e loro limitazioni, terapia farmacologica, terapia chirurgica).
Insegnamenti teorici
Diabete mellito. Epidemiologia e classificazione del diabete mellito. Patogenesi del diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2.
1. La danza educativa come formazione della persona, come linguaggio ed esperienza educativa. Sua definizione.
Trattamento farmacologico (terapia insulinica e farmaci ipoglicemizzanti orali). Risposta metabolica all’esercizio fisico in
2. Principi guida di un percorso educativo attraverso la danza ( finalità, obiettivi, metodologie, pratiche attuative). Il
soggetti con diabete mellito. Programmazione dell’attività fisica e adattamenti fisiologici all’attività fisica regolare in
progetto a tema.
soggetti con diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2. Prevenzione del diabete mellito di tipo 2.
3. Il danzaeducatore. Metodologia e didattica: obiettivi di movimento (corpo, spazio, dinamica, relazione).
Disfunzioni mestruali. Fisiologia del ciclo mestruale. Caratterizzazione della disfunzione mestruale. Disfunzione
4. Obiettivi generali della danza educativa.
mestruale indotta dall’esercizio fisico. Fisiopatologia e clinica della menopausa e della post-menopausa.
5. Musica e danza: relazione di libera interdipendenza; scelte musicali idonee alla lezione di danza educativa.
6. Malattie osteoarticolari e neuromuscolari
6. Storia della danza nell’educazione: dai primitivi ai primi dell’ottocento; l’ottocento ed il novecento.
Osteoporosi. Regolazione della massa ossea. Risposta delle cellule ossee alle variazioni del carico meccanico. Tecniche di
Insegnamenti pratici
misurazione della densità della massa ossea. Affezioni causa di osteoporosi (disordini alimentari, amenorrea, farmaci).
1. Analisi del movimento: esercitazioni su consapevolezza corporea, corpo, spazio, dinamica, relazione.
Incidenza e costi sanitari dell’osteoporosi. Cenni di terapia farmacologica. Prescrizione di esercizio fisico.
2. Improvvisazione-esplorazione individuale e a gruppi. Composizione.
Low back pain. Anatomia e cenni di biomeccanica della colonna vertebrale. Cause di dolore lombare. Patogenesi.
3. Metodologie applicative della danza educativa: utilizzo, durante il laboratorio, di materiali vari, oggetti, immagini
Incidenza e costi sanitari. Valutazione diagnostica (anamnesi, esame fisico, tecniche di immagine) e funzionale.
fotografiche e video, musiche registrate e dal vivo.
Trattamento farmacologico. Programmi di esercizio (modalità e tecniche).
Modalità didattiche:
Malattia di Parkinson. Inquadramento patogenetico e clinico.
Lezione frontale teorica, lezioni pratiche
Prescrizione di esercizio.
Testi di studio:
7. Malattie renali e disordini idroelettrolitici
F. Zagatti. La danza educativa. Bologna, Mousikè progetti educativi, 2004.
Fisiologia renale e variazioni dell’equilibrio idroelettrolitico in corso di esercizio fisico. Proteinuria ed insufficienza renale
M. Gough. A tu per tu con la danza. Bologna, Mousikè progetti educativi, 2002.
acuta post-esercizio. Squilibri elettrolitici. Principali cause di insufficienza renale. Limitazione della capacità di esercizio in
Modalità di accertamento:
soggetti con insufficienza renale moderata ed in trattamento dialitico (anemizzazione, modificazioni del metabolismo
Esame orale
periferico, modificazioni funzionali cardiache e muscolari-scheletriche). Trapianto renale e vita attiva. Programmi di
Note:
esercizio in soggetti con insufficienza renale terminale e trapiantati di rene.
 
8. Sicurezza e procedure di emergenza nei luoghi in cui si pratica attività fisica
Indicazioni pratiche per la qualificazione del personale e le procedure di emergenza nei luoghi in cui si pratica attività ................................................................................................................................
fisica. Il trattamento dell’arresto cardiaco (aspetti fisiopatologici, tecniche, risultati). Tecniche di rianimazione Didattica e pedagogia speciale (Corso integrato con Comunicazione sportiva)
cardiopolmonare di base (BLS-D, Basic Life Support Defibrillation), esercitazioni pratiche. Elementi di rianimazione M-PED/01 | Curriculum: Motorio e della salute / Tecnico e sportivo
cardiopolmonare avanzata (ACLS, Advanced Life Support), materiali e tecniche.
Modalità didattiche: CFU 5 • PERIODO I° semetsre • DURATA 40 ore
Il corso, attraverso lezioni frontali, sarà condotto in forma di seminari tematici integrati da parte di specialisti nei diversi Titolo corso: Tra Didattica e Pedagogia Speciale: relazioni e confluenze per la creazione di sistemi educativi di qualità
ambiti disciplinari in programma. Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
Sono previste esercitazioni pratiche presso strutture sanitarie ospedaliere e strutture medico-sportive.
Testi di studio: Prof. MORGANTI ANNALISA annalisa.morganti22@libero.it
Il materiale di studio, predisposto a cura dei docenti, sarà consegnato al termine di ciascun seminario.
Modalità di accertamento: Obiettivi Formativi:
La valutazione di fine-corso prevede una prova scritta per domanda a risposta multipla ed una prova orale successiva. Il corso intende promuovere conoscenze rivolte agli aspetti teorici fondanti della disciplina, esaminando la pluralità degli
scenari teorici di riferimento e delle relative proposte operative. Un’attenzione particolare sarà rivolta a tutte quelle

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vademecum 2009/10 insegnamenti

situazioni di insegnamento - apprendimento che si indirizzano verso coloro che manifestano bisogni educativi speciali ................................................................................................................................
nei vari contesti educativi, scolastici ed extrascolastici, affinché siano in grado di rispondere ad esigenze diversificate
diventando così contesti inclusivi. Saranno sviluppate riflessioni specifiche relativamente alle connessioni fra pedagogia
Didattica e pedagogia speciale (Corso integrato con Sociologia della
speciale e attività motoria e sportiva adattata. comunicazione)
Programma: M-PED/03
 - La persona da educare
- Educazione e cultura CFU • PERIODO I° semestre
- La didattica e la sua autonomia scientifica Titolo corso: Tra Didattica e Pedagogia Speciale: relazioni e confluenze per la creazione di sistemi educativi di qualità
- La didattica tra teorie e modelli Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
- Teorie dell’apprendimento e risvolti didattici
- Didattica ed insegnamento Prof. MORGANTI ANNALISA annalisamorganti22@libero.it
- Dalla pedagogia speciale alla didattica speciale
- Chiarimenti semantici: deficit, disturbi e difficoltà Obiettivi Formativi:
- I bisogni educativi speciali: risposte specifiche in contesti integrati Il corso intende promuovere conoscenze rivolte agli aspetti teorici fondanti della disciplina, esaminando la pluralità degli
- Gestione ed organizzazione delle attività educative e didattiche: individualizzazione ed apprendimento cooperativo scenari teorici di riferimento e delle relative proposte operative. Un’attenzione particolare sarà rivolta a tutte quelle
- L’apprendimento motorio: principi metodologici di educazione motoria adattata. situazioni di insegnamento - apprendimento che si indirizzano verso coloro che manifestano bisogni educativi speciali
Risultati di apprendimento: nei vari contesti educativi, scolastici ed extrascolastici, affinché siano in grado di rispondere ad esigenze diversificate
 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) diventando così contesti inclusivi. Saranno sviluppate riflessioni specifiche relativamente alle connessioni fra pedagogia
Al termine del corso lo studente avrà: speciale e attività motoria e sportiva adattata.
- una conoscenza approfondita circa i concetti chiave dell’educazione nell’età post-moderna: “persona” e “cultura”; Programma:
- una solida preparazione di base nell’area della didattica e della pedagogia speciale; - La persona da educare
- capacità di comprendere gli elementi soggettivi e contestuali che influenzano l’apprendimento; - Educazione e cultura
- conoscenze relative alla organizzazione e pianificazione di attività educative e didattiche rivolte a soggetti con bisogni - La didattica e la sua autonomia scientifica
educativi speciali. - La didattica tra teorie e modelli
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) - Teorie dell’apprendimento e risvolti didattici
- Lo studente avrà acquisito competenze metodologico - didattiche relative alla pianificazione, conduzione e valutazione - Didattica ed insegnamento
di attività educative e didattiche in vari contesti educativi; - Dalla pedagogia speciale alla didattica speciale
- sarà in grado di progettare percorsi individualizzati rivolti a soggetti con bisogni educativi speciali, soprattutto in - Chiarimenti semantici: deficit, disturbi e difficoltà
riferimento alle attività motorie e sportive. - I bisogni educativi speciali: risposte specifiche in contesti integrati
Autonomia di giudizio (making judgements) - Gestione ed organizzazione delle attività educative e didattiche: individualizzazione ed apprendimento cooperativo
- Lo studente possiederà capacità critiche che lo metteranno in grado di valutare e scegliere l’approccio metodologico - L’apprendimento motorio: principi metodologici di educazione motoria adattata.
- didattico più adeguato ai suoi compiti professionali; Risultati di apprendimento:
- sarà in grado di esprimere opinioni autonome sui temi d’interesse trattati, con particolare riferimento alla “diversità”, Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
valutando l’attuale letteratura a disposizione. Al termine del corso lo studente avrà:
Abilità comunicative (communication skills) - una conoscenza approfondita circa i concetti chiave dell’educazione nell’età post-moderna: “persona” e “cultura”;
-Lo studente avrà acquisito competenze relative all’’utilizzo di un linguaggio specifico di natura pedagogico - didattica. - una solida preparazione di base nell’area della didattica e della pedagogia speciale;
Capacità di apprendimento (learning skills) - capacità di comprendere gli elementi soggettivi e contestuali che influenzano l’apprendimento;
-Lo studente avrà raggiunto una preparazione di base che gli consentirà di approfondire autonomamente gli argomenti - conoscenze relative alla organizzazione e pianificazione di attività educative e didattiche rivolte a soggetti con bisogni
di maggiore interesse; educativi speciali.
-sarà in grado di utilizzare gli apprendimenti acquisiti come base su cui strutturare ulteriori percorsi formativi.  
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Modalità didattiche: - Lo studente avrà acquisito competenze metodologico - didattiche relative alla pianificazione, conduzione e valutazione
  di attività educative e didattiche in vari contesti educativi;
Obblighi:  - sarà in grado di progettare percorsi individualizzati rivolti a soggetti con bisogni educativi speciali, soprattutto in
Lezioni frontali, gruppi di lavoro, proiezione di film, discussioni. riferimento alle attività motorie e sportive.
Testi di studio:  
  Autonomia di giudizio (making judgements)
- L. COTTINI - L. ROSATI ( a cura di), Per una didattica speciale di qualità. Dalla conoscenza del deficit all’intervento  
inclusivo, Morlacchi, Perugia 2008. - Lo studente possiederà capacità critiche che lo metteranno in grado di valutare e scegliere l’approccio metodologico
- A. MORGANTI, L’universo sportivo giovanile, Morlacchi, Perugia 2002. - didattico più adeguato ai suoi compiti professionali;
  - sarà in grado di esprimere opinioni autonome sui temi d’interesse trattati, con particolare riferimento alla “diversità”,
Modalità di accertamento: valutando l’attuale letteratura a disposizione.
 Prova scritta Abilità comunicative (communication skills)
-Lo studente avrà acquisito competenze relative all’’utilizzo di un linguaggio specifico di natura pedagogico - didattica.
Capacità di apprendimento (learning skills)

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vademecum 2009/10 insegnamenti

-Lo studente avrà raggiunto una preparazione di base che gli consentirà di approfondire autonomamente gli argomenti 3.3 Gli atti non vincolanti: Raccomandazioni e pareri
di maggiore interesse; 3.4 La supremazia del diritto comunitario sul diritto interno
-sarà in grado di utilizzare gli apprendimenti acquisiti come base su cui strutturare ulteriori percorsi formativi. 3.5 Cenni sulla protezione giurisdizionale nel diritto comunitario
  IL MERCATO INTERNO E LE LIBERTÀ FONDAMENTALI
Modalità didattiche: 4.1 Il completamento del mercato interno
Lezioni frontali, gruppi di lavoro, proiezione di film, discussioni. 4.2 La libera circolazione delle merci
Testi di studio: 4.3 La libera circolazione dei capitali
- L. COTTINI - L. ROSATI ( a cura di), Per una didattica speciale di qualità. Dalla conoscenza del deficit all’intervento 4.4 La libera circolazione dei servizi
inclusivo, Morlacchi, Perugia 2008. 4.5 La libertà di stabilimento e la libera circolazione dei lavoratori subordinati e autonomi
- A. MORGANTI, L’universo sportivo giovanile, Morlacchi, Perugia 2002. Modalità didattiche:
Modalità di accertamento: lezioni alternate con 2 lezioni pratiche e 1 o 2 seminari
Prova scritta Testi di studio:
................................................................................................................................ Tesauro, Diritto Comunitario, CEDAM Padova, ultima edizione.
Durante le lezioni verranno distribuite dispense ad hoc
Diritto dell’Unione Europea Modalità di accertamento:
IUS/14 Diritto dell’Unione Europea
Esame orale per gli studenti iscritti al secondo anno del corso in Scienza e Tecnica dell’Attività Sportiva; partecipazione ai
seminari e prova scritta per i CFU
CFU 2 • PERIODO I° semestre • DURATA 16 ore
Note:
Titolo corso: Diritto dell’Unione Europea
 
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
................................................................................................................................
Prof. PIERINI MARCELLO marcellopierini@uniurb.it Diritto dell’Unione Europea (Corso integrato con Diritto dello sport)
Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento (0722.303577/303578) IUS/14

Obiettivi Formativi: CFU 4 • PERIODO II° semestre • DURATA Semestrale
Il corso fornisce gli strumenti storici, tecnici e giuridici necessari per poter comprendere la nascita, l’evoluzione e la Titolo corso: Diritto dell’Unione Europea
portata invasiva del sistema comunitario, nonché per poter comprendere le principali problematiche che sono alla base Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
dell’attuale fase di costruzione dell’Unione Europea.
Programma: Prof. PIERINI MARCELLO marcello.pierini@uniurb.it
INTRODUZIONE
1.1 La costruzione storica della Comunità Europea e la sua evoluzione: la CECA, la CEE, l’Euratom. Obiettivi Formativi:
1.2 Allargamento della Comunità: da 6 a 15 Stati. Il corso fornisce gli strumenti storici, tecnici e giuridici necessari per poter comprendere la nascita, l’evoluzione e la
1.3 L’ultimo allargamento della Comunità: da 15 a 25 Stati membri portata invasiva del sistema comunitario, nonché per poter comprendere le principali problematiche che sono alla base
1.4 La revisione dei trattati. dell’attuale fase di costruzione dell’Unione Europea.
1.5 L’Atto Unico Europeo, il Trattato di Maastricht, il Trattato di Amsterdam, il Trattato di Nizza. Programma:
1.6 La Carta dei Diritti Fondamentali. INTRODUZIONE
1.7 I lavori della Convenzione per la futura Costituzione dell’Unione. 1.1 La costruzione storica della Comunità Europea e la sua evoluzione: la CECA, la CEE, l’Euratom.
La discussione di questo particolare aspetto è strettamente connesso alla firma del nuovo trattato costituzionale da parte 1.2 Allargamento della Comunità: da 6 a 15 Stati.
della conferenza intergovernativa. 1.3 L’ultimo allargamento della Comunità: da 15 a 25 Stati membri
LA STRUTTURA ISTITUZIONALE 1.4 La revisione dei trattati.
2.1 Il Consiglio Europeo 1.5 L’Atto Unico Europeo, il Trattato di Maastricht, il Trattato di Amsterdam, il Trattato di Nizza.
2.2 Il Consiglio 1.6 La Carta dei Diritti Fondamentali.
2.3 La Commissione Europea 1.7 I lavori della Convenzione per la futura Costituzione dell’Unione.
2.4 Il Parlamento Europeo La discussione di questo particolare aspetto è strettamente connesso alla firma del nuovo trattato costituzionale da parte
2.5 La Corte di Giustizia e il Tribunale di primo grado della conferenza intergovernativa.
2.6 La Corte dei Conti LA STRUTTURA ISTITUZIONALE
2.7 Il Comitato Economico e sociale Europeo 2.1 Il Consiglio Europeo
2.8 Il Comitato delle Regioni 2.2 Il Consiglio
2.9 I Comitati e la comitologia 2.3 La Commissione Europea
Parte terza 2.4 Il Parlamento Europeo
Le NORME 2.5 La Corte di Giustizia e il Tribunale di primo grado
3.1 I principi del diritto comunitario 2.6 La Corte dei Conti
3.2 Legislazione secondaria: 2.7 Il Comitato Economico e sociale Europeo
 Regolamenti 2.8 Il Comitato delle Regioni
 Direttive e direttive self executing 2.9 I Comitati e la comitologia
 Decisioni Parte terza

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Le NORME CFU 3 • PERIODO semestrale • DURATA 24 ore
3.1 I principi del diritto comunitario Titolo corso: Diritto sportivo comunitario
3.2 Legislazione secondaria: Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività sportiva (CNA-LS)
Regolamenti
• Direttive e direttive self executing Prof. PIERINI MARCELLO marcellopierini@uniurb.it
• Decisioni Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento (0722.303577/303578)
3.3 Gli atti non vincolanti: Raccomandazioni e pareri
3.4 La supremazia del diritto comunitario sul diritto interno Obiettivi Formativi:
3.5 Cenni sulla protezione giurisdizionale nel diritto comunitario Il corso fornisce gli strumenti storici, tecnici e giuridici necessari per poter comprendere la nascita, l’evoluzione e la
IL MERCATO INTERNO E LE LIBERTÀ FONDAMENTALI portata invasiva del sistema comunitario, nonché le principali problematiche che sono alla base dell’attuale fase di
4.1 Il completamento del mercato interno costruzione dell’Unione Europea.
4.2 La libera circolazione delle merci Il corso tratterà, altresì, del modello di sport europeo e delle competenze e delle principali politiche esercitate
4.3 La libera circolazione dei capitali dall’Unione Europea.
4.4 La libera circolazione dei servizi Programma:
4.5 La libertà di stabilimento e la libera circolazione dei lavoratori subordinati e autonomi 1.LA COSTRUZIONE STORICA DELLA COMUNITÀ EUROPEA E LA SUA
Modalità didattiche: 1.1 CECA, CEE, Euratom
lezioni alternate con 2 lezioni pratiche e 1 o 2 seminari 1.2 Fusione degli esecutivi e allargamento della Comunità: da 6 a 15 Stati
Testi di studio: 1.3 L’ultimo allargamento della Comunità: da 15 a 25 Stati membri
Tesauro, Diritto Comunitario, CEDAM Padova, ultima edizione. 1.4 La revisione dei trattati
Durante le lezioni verranno distribuite dispense ad hoc 1.5 L’Atto Unico Europeo, il Trattato di Maastricht, il Trattato di Nizza.
Modalità di accertamento: 1.6 La Ce e l’UE: il secondo e il terzo pilastro
Esame orale per gli studenti iscritti al secondo anno del corso in Scienza e Tecnica dell’Attività Sportiva; partecipazione ai 1.7 La Carta dei Diritti Fondamentali
seminari e prova scritta per i CFU 1.8 I lavori della Convenzione per la futura costituzione dell’Unione
................................................................................................................................ La discussione di questo particolare aspetto è strettamente connesso alla firma del nuovo trattato costituzionale da parte
Diritto dello sport (Corso integrato con Diritto dell’Unione Europea) della conferenza intergovernativa.
IUS/01 Diritto privato 2. LA STRUTTURA ISTITUZIONALE
2.1 Il Consiglio Europeo
CFU 4 • PERIODO II° semestre • DURATA 32 ore 2.2 Il Consiglio
Titolo corso: Diritto dello sport 2.3 La Commissione Europea
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L) 2.4 Il Parlamento Europeo
2.5 La Corte di Giustizia e il Tribunale di primo grado
Prof. AGOSTINIS BARBARA b.agostinis@libero.it 2.6 La Corte dei Conti
Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento allo 0722.303508 2.7 Il Comitato Economico e sociale Europeo
2.8 Il Comitato delle Regioni
Obiettivi Formativi: 2.9 I Comitati e la comitologia
Il corso mira a far acquisire le essenziali conoscenze e competenze giuridiche, funzionali ad una varia gamma di sbocchi 3. LE NORME
professionali (in particolare nel settore tecnico sportivo e manageriale). Il fenomeno sportivo viene infatti analizzato 3.1 La revisione dei trattati e delle leggi internazionali
sotto molteplici aspetti, valorizzando i principi, le regole e i concetti giuridici fondamentali per la comprensione dei 3.2 Il principio delle competenze per attribuzione i principi di sussidiarietà e proporzionalità
problemi pratici ad esso connessi. 3.3 I principi del diritto comunitario
Programma: 3.4 La legislazione secondaria:
L’ordinamento sportivo; I soggetti; l’illecito sportivo; la responsabilità civile in ambito sportivo; la giustizia sportiva; il • Regolamenti
doping; il reato di frode in competizioni sportive. • Direttive e direttive self executing
Modalità didattiche: • Decisioni
Lezioni frontali 3.5 Gli atti non vincolanti: Raccomandazioni e pareri
Testi di studio: 3.6 Relazioni tra il diritto comunitario e il diritto interno: analisi di alcune decisioni della Corte di giustizia della comunità
Guido Valori, il diritto nello sport. Torino, 2005 (tranne i capitoli III e IV della parte speciale) e della Corte costituzionale italiana
  3.7 La supremazia del diritto comunitario sul diritto interno
Eventuali altri testi saranno indicati a lezione 3.8 Cenni sulla protezione giurisdizionale nel diritto comunitario
3.9 Sanzioni per le infrazioni del diritto comunitario e azioni esperibili
Modalità di accertamento: 4. IL MERCATO INTERNO E LE LIBERTÀ FONDAMENTALI
Esame orale 4.1 Il completamento del mercato interno
4.2 La libera circolazione dei beni
................................................................................................................................ 4.3 La libera circolazione dei capitali
Diritto sportivo comunitario 4.4 La libera circolazione dei servizi
IUS/14 Diritto dell’unione europea 4.5 La libertà di stabilimento e la libera circolazione dei lavoratori subordinati autonomi: nozione di lavoratore e di

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vademecum 2009/10 insegnamenti

subordinati e autonomi. Limiti e deroghe al principio di libera circolazione. Nozioni di Sanità Pubblica. La medicina di comunità. I bisogni di salute e la richiesta di assistenza socio-sanitaria. servizi
4.6 Il sistema di sicurezza sociale garantito ai lavoratori nell’Unione Europea sanitari sul territorio. Sistema sanitario Italiano,Aziende sanitarie, Aziende ospedaliere, Dipartimento di Prevenzione,
4.7 Libertà di stabilimento Distretto sanitario. I livelli essenziali di assistenza (LEA).
5. LO SPORT NELLE COMPETENZE E NELLE POLITICHE DELL’UNIONE EUROPEA L’attività motoria nella tutela e promozione della salute. Movimento e salute per fasce di età: dalla procreazione alla
5. 1 Il modello europeo di sport nascita, in gravidanza, nei primi anni di vita, in età scolare,nell’adolescenza, nel lavoro sport e società, nella terza e
5. 2 Le attività sportive nel sistema comunitario: quarta età.
lo sport come attività economica Attività motoria e salute: le basi epidemiologiche. L’attività motoria nella prevenzione del diabete, delle patologie
lo sport come attività lavorativa: dalla decisione Donà del 1976 alla decisione Bosman del 1995 (15-XII- 1995, causa cardiocircolatorie, delle neoplasie, delle broncopneumopatie croniche.
C-415/93, Raccolta, p. I-4921) Igiene dell’ambiente sociale. Alcol, tabacco e tabagismo, tossicodipendenze, incidenti stradali invecchiamento
5.3 La libera circolazione degli atleti professionisti nell’Unione Europea dell’ambiente sociale.
5.4 Lo statuto delle associazioni sportive nel sistema comunitario Nozioni di idrologia, crenologia, crenoterapia e idroterapia. Acque minerali e loro classificazione, cenni sul meccanismo
5.5 Piano di supporto alla lotta contro il doping nello sport d’azione delle acque minerali ad uso idropinico e ad uso esterno. Fanghi termali e peloidoterapia. Tecniche di cura
5.6 Le nuove competenze in materia di sport nell’Unione Europea termale.
5.7 L’integrazione dello sport nelle politiche comunitarie Bioclimatologia: classificazione dei climi e loro influenza sulla salute e sulle attività sportive. Acclimatazione e crisi
5.8 Anno Europeo dell’Educazione attraverso lo Sport, 2004 climatica.
Modalità didattiche: Il fenomeno immigratorio e i risvolti sulla salute pubblica. Le malattie del viaggiatore internazionale e la profilassi nei
Lezioni frontali e seminari di approfondimento viaggi.
Testi di studio: Salute e sicurezza nello sport: epidemiologia degli infortuni in ambito sportivo e delle attività motorie. Il registro degli
Held D., McGrew A., Globalismo e antiglobalismo, il Mulino, Bologna, 2001 infortuni.
Modalità di accertamento: Sicurezza e qualità alimentare nella promozione della salute. Garanzie igienico-sanitarie. Educazione alimentare nella
Esame orale scuola
Note: Risultati di apprendimento:
  Gli studenti devono conseguire:
................................................................................................................................ 1. conoscenze e capacità di comprensione: acquisendo le capacità di identificare criticamente la conoscenza dei dei
determinanti della salute e il ruolo dell’attività motoria nella sua promozione. Gli studenti conseguono tali conoscenze di
Disciplina dell’associazionismo sportivo base partecipando attivamente alle lezioni, ai seminari e attraverso lo studio di materiale didattico indicato dal docente.
IUS/01 Diritto privato
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
attraverso la capacità di delineare tematiche di ricerca, di reperire informazioni e dati, con approfondimenti teorici ed
CFU 5 • PERIODO I° Semestre • DURATA 40 ore
empirici. I risultati sono ottenuti attraverso discussioni in aula, seminari e approfondimenti bibliografici, anche con
Titolo corso: Disciplina dell’associazionismo sportivo
l’ausilio del web
Corsi di laurea in: Scienze dello Sport (LM)
3. Capacità di giudizio:
riflessione critica e approfondita sulle problematiche legate alla salute. Tali capacità verranno acquisite nelle discussioni
Prof. FESTI FIORENZO MASSIMILIANO
in aula col docente e tra colleghi nell’interazione in aula, così come in fase di discussione dell’esame
Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento (0722.303508)
4. Abilità comunicative:
assumendo un atteggiamento partecipativo e critico agli argomenti delle lezioni, ed essere in grado di utilizzare tecniche
Programma:
di comunicazione interpersonale. In diversi casi lo studente sarà stimolato anche ad utilizzare strumenti di
Il programma sarà comunicato all’inizio del corso
comunicazione informatica.
5. Capacità di apprendimento:
................................................................................................................................ sviluppando ed acquisendo le competenze per l’analisi e la valutazione dei problemi; lo studente dovrà acquisire
Educazione alla salute (Corso integrato con Igiene e Metodologie della capacità di giudizio autonomo.
Prevenzione)  
MED/42 Modalità didattiche:
lezioni frontali
CFU 4 • PERIODO semestrale • DURATA 32 ore Testi di studio:
Titolo corso: Educazione alla salute Brandi, Liguori. Romano Spica: Igiene e Sanità Pubblica per Scienze Motorie. A. Delfino Editore. Approfondimenti sul
Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM) web: www.wikigiene.it
Modalità di accertamento:
Prof. BRANDI GIORGIO giorgio.brandi@uniurb.it esame orale

Obiettivi Formativi: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Far conoscere le principali strategie di promozione e tutela della salute nelle varie fasce di età, anche attraverso l’attività Testi di studio:
motoria Brandi, Liguori. Romano Spica: Igiene e Sanità Pubblica per Scienze Motorie. A. Delfino Editore. Approfondimenti sul
Programma: web: www.wikigiene.it
I principali determinanti della salute. Le disuguaglianze nella salute. La tutela della salute. Modalità di accertamento:
Dalla prevenzione all’educazione alla salute: educazione sanitaria e comportamento, comunicazione, partecipazione. esame orale

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vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ 9.3 Il centro di massa.
10 Lavoro delle forze ed energia cinetica
FISICA (Corso integrato con Chimica e propedeutica Biochimica) 10.1 Lavoro come prodotto scalare fra forza e spostamento.
FIS/01
10.2 L’energia cinetica nel moto di traslazione. Bilancio fra le due quantità.
11 Energia potenziale, conservazione dell’energia
CFU 4 • PERIODO I° semestre
11.1 L’energia potenziale gravitazionale
Titolo corso: FISICA
11.2 Bilancio dell’energia per un corpo in moto nel campo gravitazionale.
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
11.3 Il piano inclinato.
12 Forze elastiche, energia potenziale elastica
Prof. VICERE’ ANDREA andrea.vicere@uniurb.it
12.1 Molle e legge di Hooke.
Ricevimento: Dopo le lezioni, e il giovedì mattina ore 10 presso Istituto di Fisica, Via S.Chiara 27
12.2 Energia immagazzinata e forza sviluppata.
12.3 Trasformazione dell’energia da cinetica a elastica a potenziale.
Obiettivi Formativi:
12.4 La conservazione dell’energia.
Fornire le conoscenze essenziali di meccanica e termodinamica, e alcuni rudimenti di elettrologia ed elettrostatica,
13 La temperatura
ponendo lo studente nelle condizioni di applicare correttamente i concetti appresi nel contesto delle Scienze Motorie.
13.1 “Misura” dello stato di agitazione termica dei corpi.
Programma:
13.2 Definizione in termini della direzione del flusso spontaneo di calore.
1. Unità di misura
13.3 Scala Celsius e Scala assoluta. Concetto di “zero assoluto”.
1.1 Misure di lunghezza e di angolo, di tempo e di massa
14 L’energia termica e il I principio della termodinamica
2. Scalari e vettori
14.1 Estensione del principio di conservazione dell’energia.
2.1 Definizioni geometriche e analitiche.
14.2 Energia interna dei corpi in termini dello stato di agitazione molecolare.
2.2 Proiezione di un vettore su una direzione assegnata.
14.3 Le trasformazioni termodinamiche.
2.3 Addizione e sottrazione di vettori.
14.3 Primo principio della termodinamica: bilancio di calore, lavoro ed energia interna.
2.4 Prodotto scalare di vettori, per via geometrica o per componenti. Modulo.
15 Il II principio della termodinamica: ordine e disordine.
2.5 Prodotto vettoriale e regola della mano destra.
15.1 Il II principio negli enunciati di Kelvin e Clausius.
3. Traslazioni
15.2 Il rendimento dei motori termici.
3.1 Posizione di un punto materiale.
15.3 Il concetto di entropia.
3.2 Natura vettoriale dello spostamento.
15.4 Il concetto di energia libera.
3.3 Velocità media e velocità istantanea.
15.5 La direzione spontanea delle reazioni chimiche.
3.5 Accelerazione media e istantanea.
16 La pressione
3.6 Moti rettilinei, e moto circolare uniforme: accelerazione centripeta.
16.1 Definizione e unità di misura.
4 Leggi della dinamica
16.2 I barometri ad acqua, mercurio e a molla.
4.1 Moto rettilineo uniforme: stato dei corpi non soggetti a perturbazioni.
16.3 Pressione atmosferica e sanguigna.
4.2 La seconda legge di Newton: forza come causa di variazioni del moto.
16.4 Leggi di Pascal e Stevino.
4.3 Legame tra forza e accelerazione, il concetto di massa.
17 Elementi di elettrologia
4.5 Il principio di azione e reazione.
17.1 Carica elettrica
4.6 Attrito statico e dinamico.
17.2 Campo elettrico
5 Massa e peso
17.3 Legge di Gauss
5.1 La forza di gravità.
17.4 Potenziale elettrico, differenze di potenziale
5.2 Misura del peso con un dinamometro, della massa con una bilancia.
17.5 Correnti elettriche e resistenza
5.3 Relazione fra le due quantità. L’accelerazione di gravità.
18 Basi di matematica
6 Rotazioni
I concetti qui elencati sono necessari per poter seguire le lezioni con profitto, e saranno in parte richiamati durante il
6.1 Decomposizione del moto dei corpi rigidi in traslazioni e rotazioni.
corso.
6.2 Rotazione attorno a un centro e attorno a un asse.
18.1 Geometria: rette, semirette, segmenti, angoli. Triangolo rettangolo e teorema di Pitagora.
6.3 Descrizione della rotazione attorno ad un asse in termini vettoriali.
18.2 Sistema di riferimento cartesiano, uso delle coordinate per rappresentare la posizione di un punto nel piano e nello
7 Velocità angolare
spazio.
7.1 Definizione del vettore velocità angolare.
18.3 Trigonometria: funzioni seno e coseno (sin,cos), relazione fra lunghezza dell’ipotenusa e lunghezza dei cateti in un
7.2 Relazione fra velocità angolare e velocità dei punti del corpo rigido.
triangolo rettangolo
7.3 Accelerazione angolare, e accelerazione dei punti del corpo rigido.
18.4 Algebra: equazioni di primo e secondo grado a una incognita.
8 Dinamica della rotazione
Modalità didattiche:
8.1 Momento meccanico di una forza.
Lezioni frontali
8.2 Momento di inerzia.
Testi di studio:
8.3 Equazione del moto per le rotazioni attorno ad un asse.
Il testo di livello universitario consigliato è:
9 Equilibrio dei corpi rigidi
Halliday, Resnick e Walker, Fondamenti di Fisica. Meccanica e Termologia, Casa Editrice Ambrosiana, 2006,  Isbn 88-
9.1 Condizioni generali di bilancio delle forze e dei momenti delle forze.
408-1341-1.
9.2 Le leve, gli arti come macchine ``svantaggiose’’.
Questo testo non copre gli Elementi di elettrologia, per i quali il docente fornirà degli appunti durante il corso.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Gli studenti possono inoltre avvalersi di testi per le Scuole Superiori, preferibilmente per i Licei Classico o Scientifico. Esame orale
Modalità di accertamento: ................................................................................................................................
Esame orale Fisiologia applicata allo sport
BIO/09
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità di accertamento: CFU 5 • PERIODO Semestrale • DURATA 40 ore
Esame orale Titolo corso: Fisiologia Applicata allo Sport
................................................................................................................................ Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività sportiva (CNA-LS)
Fisiologia applicata
BIO/09 Fisiologia Prof. DE MATTEIS RITA r.dematteis@uniurb.it
Ricevimento: su appuntamento
CFU 6 • PERIODO Semestrale • DURATA 48 ore
Titolo corso: Ruolo dell’esercizio come atto terapeutico Obiettivi Formativi:
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS) Obiettivo del corso è fornire specifiche conoscenze sui meccanismi fisiologici che sono alla base degli adattamenti
funzionali dell’organismo durante l’esercizio fisico e durante
Prof. DE MATTEIS RITA r.dematteis@uniurb.it l’allenamento sportivo. Saranno prese in esame le modificazioni
Ricevimento: Su appuntamento(r.dematteis@uniurb.it) dell’organismo durante l’attività fisica e in particolari condizioni
ambientali e fisiologiche.
Obiettivi Formativi: Programma:
Questo corso si propone di analizzare il ruolo dell’esercizio nell’ intervento terapeutico, per migliorare lo stato di salute 1. Orizzonte di interesse della fisiologia dello sport.
e di benessere e le potenzialità riabilitative dei soggetto. Verranno valutati sia i benefici di una corretta attività fisica sia le 2. Controllo della motricità
limitazioni all’esercizio in particolari condizioni disabilitanti. 2.1 Concetti generali
Programma: 2.1.1 Contrazione muscolare e movimento
Cenni di Fisiologia dell’esercizio 2.1.2 Organizzazione gerarchica e controllo della motricità
Metabolismi energetici, concetti generali di lavoro muscolare e di calorimetria. 2.2 Riflessi
Adattamenti muscolari, cardiovascolari e metabolici all’esercizio. 2.3 Movimenti automatici. Locomozione. Generatori centrali di pattern motori.
Valutazione dello stato del soggetto 2.4 Equilibrio e controllo posturale
Utilizzo di tests massimali di capacità aerobica. 2.5 Programmazione e controllo del movimento volontario
Benefici dell’attività fisica per la salute e il benessere 3. Termoregolazione
Valutazione delle linee guida da parte di organizzazioni e istituzioni 3.1 Temperatura corporea
American College of Sport Medicine, American Diabetes Association, Multiple, Sclerosis Society, etc.. 3.2 Termogenesi e termodispersione
Principi da adottare nella prescrizione dell’esercizio 3.3 Regolazione della temperatura
Valutazione di frequenza, intensità, durata e modalità dell’esercizio 3.3.1 Regolazione ipotalamica della temperatura e ruolo del
1. Terapia dell’esercizio nelle malattie metaboliche ed endocrine (obesità, diabete 1 e 2, aterosclerosi, ipertensione) sistema nervoso autonomo
2. Terapia dell’esercizio nelle malattie del sistema immunitario e oncologiche (cancro, AIDS) 3.3.2 Meccanismi periferici della regolazione della temperatura
3. Terapia dell’esercizio nelle malattie delle ossa e delle articolazioni (osteoporosi, osteoartriti, artrite reumatoide) 3.4 Termoregolazione e ambiente esterno
4. Terapia dell’esercizio nelle malattie dell’apparato neuromuscolare (lesione del midollo spinale, sclerosi multipla, 3.4.1 Termoregolazione ed esercizio fisico in ambiente caldoumido
Parkinson) 3.4.2 Termoregolazione ed esercizio fisico in ambiente freddo
5. Terapia dell’esercizio in particolari stati fisiologici (gravidanza, anziani) 3.5 Termoregolazione nel bambino
Per ciascuna di queste condizioni verranno specificatamente prese in esame : 4. Adattamenti all’esercizio e all’allenamento
 cenni riguardanti la fisiopatologia, 4.1 Adattamenti muscolari all’esercizio e all’allenamento
 interazioni tra l’esercizio e trattamento terapeutico a cui viene sottoposto il soggetto (farmacologico, dietetico, etc..) 4.1.1 Struttura del muscolo e delle proteine contrattili
 principi da adottare nella prescrizione dell’esercizio 4.1.2 Tipi di fibra muscolare, proprietà biochimiche,
 Potenziali adattamenti fisiologici e meccanismi d’azione attivati dall’esercizio morfologiche ed elettriche
 valutazioni delle controindicazioni all’esercizio 4.1.3 Sviluppo e crescita delle fibre muscolari; Sviluppo della
Modalità didattiche: forza durante l’accrescimento e
Lezioni frontali differenze legate al sesso ed età
Testi di studio: 4.1.4. Ipertrofia, iperplasia. Atrofia. Meccanismi molecolari.
  4.1.5 Adattamenti della microcircolazione
·          ACSM’s guidelines for exercise testing and prescription. Lippincott Williams & Wilkins Eds. 4.2. Adattamenti dell’apparato cardiocircolatorio
·          L. Durstine & G. E. Moore. ACSM’s Exercise Management for Persons with Chronic Diseases and Disabilities 4.2.1 Fattori condizionanti la risposta cardiocircolatoria
·          Fisiologia Applicata allo Sport. W. D. McArdle, F. I. Katch, V. L. Katch; Casa Editrice Ambrosiana. all’esercizio fisico
·          Fisiologia dell’esercizio fisico e dello sport. J. H. Wilmore & D. L. Costill; Calzetti Mariucci Editori 4.2.2 Differenza artero -venosa di O 2 nell’organismo e nel
  muscolo durante esercizio
Modalità di accertamento: 4.2.3 La gittata cardiaca

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vademecum 2009/10 insegnamenti

4.2.4 Flusso ematico muscolare CFU 8 • PERIODO I° semestre • DURATA 64 ore • SEDE ATTIVITA’ Sede Didattica della Facoltà di Scienze
4. 3 Adattamenti dell’apparato respiratorio Motorie
4.3.1 Consumo d’ossigeno e ventilazione polmonare durante Titolo corso: Fisiologia clinica dell’esercizio
attività fisica Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM)
4.3.2 Scambi gassosi e trasporto dei gas
4.3.3 Effetti dell’allenamento sulla VO 2max Prof. DE MATTEIS RITA rita.dematteis@uniurb.it
4.3.4 Meccanismi di controllo nervoso e umorale Ricevimento: su appuntamento 0722 303412
4.4. Adattamenti ormonali allo stress e all’esercizio
4.4.1.Risposta endocrina all’esercizio fisico Obiettivi Formativi:
4.4.2 Regolazione del bilancio idrico -salino durante attività                                 Questo corso si propone di analizzare il ruolo dell’esercizio nell’intervento terapeutico, per
fisica migliorare lo stato di salute e di benessere e le potenzialità riabilitative dei soggetto. Verranno valutati sia i benefici di
4.4.3 Influenze endocrine all’esercizio nell’adulto e nel ragazzo una corretta attività fisica sia le limitazioni all’esercizio in particolari condizioni disabilitanti.
4.4.4 Metabolismo glucidico ed esercizio fisico Programma:
5. Attività fisica in particolari condizioni ambientali                                 1. Principi di Fisiologia dell’esercizio fisico.
5.1 Fondamentali principi fisici in fisiologia subacquea (legge di                                  1.1 Adattamenti muscolari, cardiovascolari e respiratori indotti dall’esercizio.
Boyle, legge di Dalton, legge di Henry). 1.2 Risposta, in acuto e cronico, del sistema endocrino all’esercizio.
5.2 Immersione in apnea 1.3 Metabolismo e sistemi energetici. Costo energetico a riposo e durante attività fisica.
5.2 1 Aggiustamenti cardiovascolari durante immersione in 1.4 Adattamenti metabolici indotti dall’allenamento. Allenamento delle capacità aerobiche e anaerobiche.
apnea 1.5 Allenamento di forza e potenza muscolare. Modifiche morfologiche e funzionali indotte dall’esercizio di forza.
5.3 Acclimatazione alle elevate altitudini 1.6 Termoregolazione e attività fisica in condizioni  di stress ambientale.
5.3.1 Ventilazione e modificazioni dell’equilibrio acido-base 1.7 Andamento delle capacità fisiche in funzione dell’ età e del genere. Allenabilità in funzione del genere e dell’età.
5.3.2 Eritropoietina Invecchiamento muscolare.
5.3.3 Effetti cardiovascolari dell’altitudine  
5.3.4 Massimo consumo d’ossigeno in altitudine 2. Inattività fisica.
5.3.5 Sindromi da elevata altitudine 2.1 Valutazione dello stato del soggetto sedentario e in condizioni particolari.
6. Attività fisica in particolari condizioni fisiologiche 2.2 Benefici dell’attività fisica per la salute e il benessere nel soggetto sedentario
6.1 Attività fisica in età prepubere, nella donna e in età avanzata  
6.2 Attività fisica nella donna e durante la gravidanza 3. Valutazione delle linee guida da parte di organizzazioni e istituzioni
7. Attività fisica e controllo del peso corporeo American College of Sport Medicine, American Diabetes Association, Multiple, Sclerosis Society, etc..
7.1 Bilancio energetico; introito energetico e spesa energetica  
7.2 Controllo dell’assunzione di cibo 4. Principi da adottare nella prescrizione dell’esercizio.
7.3 Ruolo dell’attività fisica nel controllo del peso corporeo Valutazione di frequenza, intensità, durata e modalità dell’esercizio
 
Modalità didattiche: 5. Significato e prescrizione dell’esercizio terapeutico nelle seguenti condizioni:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento  
Testi di studio: 5.1. Terapia dell’esercizio nelle malattie metaboliche ed endocrine (obesità; sindrome metabolica, diabete 1 e 2,
   aterosclerosi, ipertensione).
·          Fisiologia dell’esercizio fisico e dello sport. J. H. Wilmore & D. L. Costill; Calzetti Mariucci Editori  
·          Fisiologia Applicata allo Sport. W. D. McArdle, F. I. Katch, V. L. Katch; Casa Editrice Ambrosiana. 5.2. Terapia dell’esercizio nelle malattie del sistema immunitario e oncologiche (cancro, AIDS).
Cerretelli, Fisiologia dell’esercizio, Universo, 2001.  
Modalità di accertamento: 5.3. Terapia dell’esercizio nelle malattie delle ossa e delle articolazioni (osteoporosi, osteoartriti, artrite reumatoide)
Esame orale  
5.4. Terapia dell’esercizio nelle malattie dell’apparato neuromuscolare (lesione del midollo spinale, sclerosi multipla,
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Parkinson’s, distrofia muscolare e miopatie)
Modalità didattiche:  
Lezioni frontali e seminari di approfondimento 5.5. Terapia dell’esercizio in particolari stati fisiologici (gravidanza, anziani)
Testi di studio:  
  Per ciascuna di queste condizioni verranno specificatamente prese in esame:
Modalità di accertamento: §          cenni riguardanti la fisiopatologia,
  §          interazioni tra l’esercizio e trattamento terapeutico a cui viene sottoposto il soggetto (farmacologico, dietetico,
................................................................................................................................ etc..)
Fisiologia clinica dell’esercizio §          principi da adottare nella prescrizione dell’esercizio ( secondo le linee guida dell’ACSM)
BIO/09 | Curriculum: Attività motoria per la prevenzione / Rieducazione funzionale §          Potenziali adattamenti fisiologici e meccanismi d’azione attivati dall’esercizio
§          valutazioni delle controindicazioni all’esercizio
                                                                     

70 71
vademecum 2009/10 insegnamenti

Risultati di apprendimento: Tipi di endotelio capillare. Regolazione locale del flusso ematico. Scambi nei capillari. 2.3.5. Circolazione venosa.
In accordo con i Descrittori di Dublino, alla fine del corso e per il superamento dell’esame, lo studente dovrà dimostrare Compliance venosa. Dinamica della circolazione venosa. 2.3.6. La circolazione nel muscolo scheletrico. 2.3.7.
di: Caratteristiche del circolo polmonare. 2.4. Circolazione linfatica. 2.4.1. Composizione della linfa. 2.4.2. Struttura del
  sistema linfatico. 2.4.3. Dinamica del flusso linfatico. 2.5. Adattamenti della funzione cardiaca e della circolazione
1. Aver raggiunto una conoscenza e una capacità di comprensione della materia che gli permettano di impostare la all’attività fisica e all’allenamento.
discussione di problematiche teoriche in modo logico e completo, acquisendo una conoscenze delle metodologie di 3. Respirazione. 3.1. Anatomia funzionale dell’apparato respiratorio. 3.2. Meccanica respiratoria. 3.3. Ventilazione
prevenzione e/o di cura mediante esercizio fisico. alveolare. Membrana respiratoria. Scambi di gas nei polmoni e nei tessuti. 3.4. Trasporto dell’ossigeno e dell’anidride
2. Saper impostare la trattazione di problemi applicativi nell’ambito della fisiologia clinica dell’esercizio, dimostrando carbonica nel sangue. 3.5. Controllo nervoso e controllo chimico del respiro. 3.6. Intervento della respirazione nel
capacità di progettazione di specifici protocolli di esercizio terapeutico personalizzato e di interazione con le differenti controllo del pH. 3.7 Adattamenti della respirazione all’attività fisica e all’allenamento.
figure professionali all’interno del gruppo di lavoro. 4. Funzione renale. 4.1. Anatomia funzionale del rene. Il nefrone. Circolazione renale. 4.2. Filtrazione glomerulare e sua
3. Saper valutare in modo autonomo e analitico eventuali opinioni diverse su aspetti problematici della materia; regolazione. 4.3. Riassorbimenti e secrezioni tubulari. 4.4. Riassorbimento di acqua e regolazione dell’equilibrio idrico.
4. Saper esporre in lingua italiana corretta e con proprietà di linguaggio le proprie conoscenze; 4.5. Regolazione dell’equilibrio acido-base da parte del rene. 4.6. Omeostasi degli ioni. 4.7. Regolazioni ormonali dei
 5. Dimostrare di aver raggiunto una buona capacità di apprendimento, non solo in forma di memorizzazione delle riassorbimenti e delle secrezioni tubulari. 4.8. Funzione endocrina del rene. Il sistema renina-angiotensina. 4.9. Vie
informazioni studiate, ma anche in forma di organizzazione di un proprio pensiero intorno a tali informazioni. urinarie. Minzione.
  5. Digestione e assorbimento. 5.1. Anatomia funzionale dell’apparato digerente. 5.2. I principi nutritivi. 5.3. Digestione e
Attività a supporto della didattica: assorbimento. 5.3.1. Digestione nella bocca, nello stomaco e nell’intestino. 5.3.2. Funzioni del fegato. 5.3.3. Movimenti
Colloqui individuali (a richiesta) intestinali. 5.3.4. Assorbimento intestinale. Assorbimento dell’acqua. 5.3.5. Controllo delle secrezioni e della motilità
Modalità didattiche: intestinale.
Lezioni Frontali 6. Endocrinologia. 6.1. La comunicazione intercellulare e sua importanza nel pluricellulare. Comunicazione endocrina e
Testi di studio: paracrina. Classi chimiche, sintesi, trasporto e eliminazione degli ormoni. 6.2. Organizzazione generale dell’apparato
·          ACSM’s guidelines for exercise testing and prescription. Lippincott Williams & Wilkins Eds. endocrino. Rapporti neuro-endocrini. Retroazioni e controlli reciproci. Secrezione basale e risposta a stimoli. 6.3. Le
·          L. Durstine & G. E. Moore. ACSM’s Exercise Management for Persons with Chronic Diseases and Disabilities ghiandole endocrine e i loro ormoni. Di ciascun ormone: anatomia funzionale della ghiandola endocrina; natura chimica
·          Fisiologia Applicata allo Sport. W. D. McArdle, F. I. Katch, V. L. Katch; Casa Editrice Ambrosiana. dell’ormone; funzioni; recettore e meccanismo d’azione; regolazione della secrezione. 6.4. Adenoipofisi. 6.4.1. Il circolo
·          Fisiologia dell’esercizio fisico e dello sport. J. H. Wilmore & D. L. Costill; Calzetti Mariucci Editori portale ipotalamo-ipofisario e il controllo ipotalamico della funzione adenoipofisaria. 6.4.2. Gli ormoni dell’adenoipofisi:
Modalità di accertamento: ormone della crescita, adrenocorticotropo, tireotropo, prolattina, follicolostimolante, luteinizzante. 6.5. Neuroipofisi.
Esame Orale 6.5.1. Produzione ipotalamica, trasporto e rilascio degli ormoni neuroipofisari. 6.5.2. Ormoni neuroipofisari: ossitocina,
................................................................................................................................ antidiuretico. 6.6. Tiroide. 6.6.1. Metabolismo basale e sua regolazione. 6.6.2. Ormone tiroideo. 6.7. Il controllo della
calcemia. 6.7.1. Valori e importanza del controllo della calcemia. 6.7.2. Paratormone. 6.7.3. Calcitonina. 6.7.4. Vitamina D.
Fisiologia Umana II 6.8. Pancreas endocrino e controllo della glicemia. 6.8.1. Valori e importanza del controllo della glicemia. 6.8.2. Insulina.
BIO/09 Fisiologia Umana
6.8.3. Glucagone. 6.8.4. Altri ormoni iperglicemizzanti. 6.9. Controllo di natremia, kalemia e del volume ematico. 6.9.1.
Aldosterone. 6.9.2. Peptide natriuretico atriale. 6.10. Glicocorticoidi. L’asse ipotalamo-ipofisi-corticosurrene. 6.11. Ormoni
CFU 5 • PERIODO Primo semestre • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Sede didattica della Facoltà di Scienze
della midollare surrenale. Rapporti con la regolazione ortosimpatica. 6.12. Ormoni delle gonadi maschili e femminili.
motorie
6.13. Risposte ormonali allo stress e all’attività fisica.
Titolo corso: Fisiologia Umana II
7. Riproduzione. 7.1. Apparato riproduttore maschile. 7.1.1. Anatomia funzionale. 7.1.2. La funzione spermatogenetica. Le
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
ghiandole annesse. 7.2. Apparato riproduttore femminile. 7.2.1. Anatomia funzionale. 7.2.2. La funzione ovogenetica.
7.2.3. Il ciclo ovarico e il ciclo uterino. 7.3. Fecondazione. 7.4. Gravidanza e parto. 7.5. Nascita e fisiologia neonatale. 7.6.
Prof. CUPPINI RICCARDO riccardo.cuppini@uniurb.it
La funzione riproduttiva in rapporto all’età: pubertà e menopausa.
Ricevimento: venerdì ore 12, preferibilmente con appuntamento
8. Adattamenti a breve e a lungo termine all’alta quota.
9. Termoregolazione.
Obiettivi Formativi:
Obiettivo del corso è l’acquisizione da parte dello studente, delle nozioni e degli strumenti concettuali necessari per la
Eventuali propedeuticità:
rappresentazione delle funzioni dell’organismo umano (circolazione, respirazione, funzione renale, digestione,
Per poter sostenere l’esame di Fisiologia umana II è necessario aver superato gli esami di Biologia umana, di Anatomia
riproduzione), del loro controllo endocrino e nervoso e dei principali adattamenti all’attività fisica, all’allenamento e ad
umana I e di Anatomia umana II. Lo studio della Fisiologia umana II, inoltre, richiede che siano acquisite le conoscenze
alcuni ambienti speciali. Lo studente dovrà anche essere in grado di affrontare la discussione di problemi omeostatici
degli argomenti dei corsi di Chimica, di Fisica, di Biochimica e di Fisiologia umana I.
generali analizzando il contributo delle diverse funzioni e la loro integrazione.
 
 
Risultati di apprendimento:
Programma:
In accordo con i Descrittori di Dublino, alla fine del corso e per il superamento dell’esame, lo studente dovrà dimostrare
1. Sangue. 1.1. Generalità e composizione. Plasma. Globuli rossi. Leucociti. Piastrine. 1.2. Emopoiesi e sua regolazione.
di:
1.3. Emostasi e coagulazione.
1. Aver raggiunto una conoscenza e una capacità di comprensione della Fisiologia umana che gli permetta di impostare
2. Circolazione. 2.1. Generalità e anatomia funzionale dell’apparato cardiovascolare. 2.2. Cuore. 2.2.1. Anatomia e
la discussione di problematiche fisiologiche in modo logico e completo;
istologia funzionale del cuore. 2.2.2. Elettrofisiologia del tessuto miocardico specifico e comune. Automatismo.
2. Saper impostare la trattazione di problemi applicativi nell’ambito della fisiologia dell’esercizio, utilizzando le
Diffusione dell’onda di depolarizzazione. Elettrocardiogramma. 2.2.3. Ciclo cardiaco: sistole, diastole, funzione delle
conoscenze della fisiologia umana;
valvole, pressione e volume del sangue. 2.2.4. Regolazione nervosa e ormonale dell’attività cardiaca. 2.3. Circolazione
3. Saper valutare in modo autonomo e motivato eventuali opinioni diverse su aspetti problematici della fisiologia
del sangue. 2.3.1. Schema generale della circolazione. Caratteristiche isto-funzionali dei vasi. 2.3.2. Principi di
umana;
emodinamica. 2.3.3. Pressione arteriosa e sua regolazione. 2.3.4. Microcircolazione. Caratteri strutturali del microcircolo.
4. Saper esporre in lingua italiana corretta e con proprietà di linguaggio le proprie conoscenze;

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vademecum 2009/10 insegnamenti

5. Dimostrare di aver raggiunto una buona capacità di apprendimento, non solo in forma di memorizzazione delle Fisiopatologia dell’apparato respiratorio
informazioni studiate, ma anche in forma di organizzazione di un proprio pensiero intorno a tali informazioni. Fisiopatologia dell’apparato digerente e del fegato
Modalità didattiche: Fisiopatologia dell’apparato urinario
Lezioni frontali Fisiopatologia della cute
Testi di studio: Fisiopatologia del sistema nervoso
  Fisiopatologia dell’apparato endocrino
 In alternativa, uno dei seguenti (a lezione i testi saranno presentati in modo critico): Fisiopatologia dell’apparato locomotore: a) problematiche acute e croniche; b) sedi più frequenti di lesioni in base alle
D.U. Silverthorn, Fisiologia. Un approccio integrato, Casa Editrice Ambrosiana, 2007. varie tipologie di sport
L. Sherwood, Fisiologia umana. Dalle cellule ai sistemi, Zanichelli, 2008 (testo semplice, con frequenti riferimenti alla Nozioni di diagnostica per immagini di interesse fisiopatologico sportivo
fisiologia dell’esercizio). Cenni di diagnostica e terapia
R.M. Berne, M.N. Levy, B.M. Koeppen, B.A. Stanton, Fisiologia, Casa Editrice Ambrosiana, 2005 (testo classico, con un Disamina di casi clinici reali e simulati con relativa documentazione clinico-strumentale
buon livello di approfondimento). Modalità didattiche:
L’uso di dispense o di appunti non può sostituire in alcun modo lo studio su buoni testi. Lezioni frontali
Lo studio su uno o più testi non può sostituire la frequenza alle lezioni, né, d’altra parte, la frequenza alle lezioni esonera Testi di studio:
dallo studio sistematico su uno o più testi. Pigozzi F. Parisi A. – Manuale di Medicina dello Sport – Società
Editrice Universo
In alternativa, uno dei seguenti (a lezione i testi saranno presentati in modo critico): Modalità di accertamento:
  Esame scritto e/o orale
D.U. Silverthorn, Fisiologia. Un approccio integrato, Casa Editrice Ambrosiana, 2007. Note:
 
L. Sherwood, Fisiologia umana. Dalle cellule ai sistemi, Zanichelli, 2008 (testo semplice, con frequenti riferimenti alla ................................................................................................................................
fisiologia dell’esercizio).
 
Fitness e attività motorie del benessere (Corso integrato con Teoria e
R.M. Berne, M.N. Levy, B.M. Koeppen, B.A. Stanton, Fisiologia, Casa Editrice Ambrosiana, 2005 (testo classico, con un metodologia dell’allenamento)
buon livello di approfondimento). M-EDF/01
 
L’uso di dispense o di appunti non può sostituire in alcun modo lo studio su buoni testi. CFU 5 • PERIODO Annuale • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ sede didattica Via dell’Annunziata
  Titolo corso: Fitness e attività motorie del benessere
Lo studio su uno o più testi non può sostituire la frequenza alle lezioni, né, d’altra parte, la frequenza alle lezioni esonera Corsi di laurea in: Scienze dello Sport (LM)
dallo studio sistematico su uno o più testi.
  Prof. FEDERICI ARIO ario.federici@uniurb.it
Modalità di accertamento: Ricevimento: dopo le lezioni previo appuntamento
Esame orale
Obiettivi Formativi:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Il corso racchiude  insegnamenti che trattano competenze sui  comportamenti e gli stili di vita che l’individuo dovrebbe
Modalità di accertamento: adottare per il mantenimento o prolungamento di un buono stato di salute psico-fisica.
Esame orale. La finalità è : qualificare in modo professionale operatori per il settore salutistico e per i centri sportivi.
Si tenderà a sviluppare in forma organica, funzionale le esigenze e richieste del mercato, l’elaborazione e l’applicazione
................................................................................................................................ dei  saperi scientifici  al movimento.Gli studenti partecipanti dovranno essere in grado di ottenere valide ed
Fisiopatologia delle attività sportive approfondite competenze per gestirsi autonomamente in strutture operative dove si richiedono saperi specifici
MED/09 Medicina interna per  mantenere integra l’efficienza nella quotidianità. Si tenderà a privilegiare la metodologia dell’allenamento in modo
graduale e tassonomico a carico  sub-massimale prevalentemente aerobico, in modo da contrastare anche tutte le
CFU 6 • PERIODO Semestrale • DURATA 48 ore problematiche dismetaboliche e di ipocineticità caratteristiche della vita contemporanea.
Titolo corso: Fisiopatologia delle attività sportive Laboratori per l’apprendimento motorio, con utilizzo di macchinari per il cardio-fitness, per il lavoro  a carico naturale
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività sportiva (CNA-LS) con l’applicazione di metodiche specifiche di posturologia,  per la propriocettività e la prevenzione; attività motoria in
diversi ambienti.
Prof. TESTA IVANO testaivano@interfree.it Programma:
Ricevimento: Dopo le lezioni Teoria e metodologia dell’allenamento nel fitness.
Teoria e tecnica di:
Obiettivi Formativi: aerobica
Portare all’attenzione degli studenti alcune conoscenze di step
fisiopatologia con particolare riferimento ai problemi di ginnastiche posturali
maggiore rilevanza per le Scienze Motorie cardio-fitness
Programma: fitness in acqua ed in diversi ambienti.
Fisiopatologia dell’apparato cardio-circolatorio: insufficienza del corso: circolatoria acuta, periferica, accidenti cardiaci Programmazione di attività motoria individualizzata e protocolli di lavoro per diverse fasce di utenza.
acuti

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Eventuali propedeuticità: disinfestazione, sterilizzazione e loro applicazioni per le attrezzature e gli ambienti sportivi. Prevenzione secondaria e
   malattia latente. Metodologie della prevenzione secondaria. Screening sulla popolazione. Prevenzione terziaria e
Risultati di apprendimento: malattia conclamata. Metodologie della prevenzione terziaria. Limitazione della disabilità, riabilitazione. La prevenzione
Elaborazione e/o applicazione di protocolli individualizzati di lavoro. delle malattie pluricausali. Modelli di prevenzione ambientale e comportamentale dei tumori, malattie cardiocircolatorie,
Abilità nella risoluzione  di problematiche interdisciplinari nel mantenimento del benessere fisico, psichico e sociale nelle diabete, atopie, broncopneumopatie croniche. Aspetti epidemiologici e di prevenzione delle affezioni non infettive
diverse fasce di età. nell’età scolare: paramorfismi, allergie, miopie, carie. La sicurezza nella scuola.
Autonomia progettuale nei diversi ambiti. Igiene ambientale. Definizione, caratteristiche dell’aria atmosferica e importanza fisiologica dell’aria. Indici di disagio
  climatico. Inquinamento dell’aria atmosferica ed effetti sulla salute. Qualità dell’aria indoor, linee guida e il programma
Modalità didattiche: di prevenzione. Modalità e attrezzature per la rilevazione del comfort e della salubrità degli ambienti confinati.
Lezioni frontali per la parte teorica. Centraline microclimatiche. Indici di comfort e di disagio. I sistemi di termoregolazione e determinazione del bilancio
Per la parte pratica-laboratori, esercitazioni ed esperienze tecnico-operative attuate in palestra a corpo libero, con termico. Patologie da squilibrio termico, individuazione del rischio di accidente termico e dei soggetti a rischio. Controllo
diverse attrezzature e macchine isotoniche e cardiovascolari.  della ventilazione e dei ricambi orari. Il condizionamento dell’aria. Acqua: fabbisogni idrici e fonti. Inquinamento delle
Obblighi: acque ed effetti sulla salute. Criteri di potabilità e potabilizzazione. Strategie di prevenzione degli inquinamenti. Igiene
La frequenza al corso è obbligatoria per almeno il 50% delle lezioni. del suolo. Rifiuti solidi.
Testi di studio: Igiene applicata alle strutture per le attività motorie. Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Aspetti
Casadei S. Ghiandoni L.  “Aerobica” Ed. SSS Roma 1996 igienico strutturali degli ambienti per le attività sportive e riabilitative e qualità gestionale. Campi scoperti. Palestre:
Casadei S. “ La logica educativa dell’attività motoria” Ed. SSS Roma  2002 requisiti igienici e parametri microclimatici. Gli impianti natatori: definizione e classificazione; aspetti gestionali, igienici e
Dispensa microclimatici; il trattamento delle acque e i relativi controlli. Igiene degli spogliatoi. Effetti sulla salute dovuti ad
Modalità di accertamento: altitudine e ad attività da immersione. Ipobaro e iperbaropatie.
Valutazioni intermedie (in itinere), tesine. Progettazione di attività didattiche. Le più comuni patologie infettive negli ambienti per le attività ricreative sportive e riabilitative: infezioni a trasmissione
enterica, da ferite, della pelle, da vettori e le strategie di prevenzione. La prevenzione immunitaria nell’atleta. La
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti prevenzione degli infortuni nello sport. Il vestiario: caratteristiche fisiche e fisiologiche. Resistenza termica.
Modalità didattiche: Abbigliamento sport-specifico.
Per la parte teorica stesso programma facendo riferimento ai testi consigliati. Risultati di apprendimento:
Per la parte pratica -laboratori esercitazioni ed esperienze tecnico-operative attuate in palestra a corpo libero, con Gli studenti devono conseguire:
diverse attrezzature e macchine isotoniche e cardiovascolari.  1. conoscenze e capacità di comprensione: acquisendo conoscenze sulle metodologie di prevenzione incluso il ruolo
Obblighi: dell’esercizio fisico e sulle norme igienico-sanitarie relative agli ambienti per le attività motorio-sportive. Tali conoscenze
La frequenza al corso è obbligatoria per almeno il 50% delle lezioni. sono conseguite mediante la frequenza delle lezioni e lo studio e consultazione di testi, anche attraverso sito web
Testi di studio: dedicato.
Casadei S. Ghiandoni L.  “Aerobica”Ed. SSS Roma 1996 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: acquisendo capacità operative e applicative al fine di collaborare
Casadei S. “ La logica educativa dell’attività motoria” Ed. SSS Roma  2002 all’interno di gruppi di lavoro multidisciplinari, di progettare percorsi che contribuiscano alla prevenzione delle malattie,
Dispensa. e di valutare le caratteristiche ambientali, igieniche e strumentali richieste da una struttura operante nell’ambito delle
Modalità di accertamento: attività motorio-sportive.
Valutazioni intermedie (in itinere), tesine. Progettazione di attività didattiche. 3. Capacità di giudizio: sviluppando capacità di tipo analitico e critico su contenuti relativi alle metodologie per la
................................................................................................................................ prevenzione delle patologie di vario tipo, con particolare riferimento all’ambito motorio e sportivo.
4. Abilità comunicative: acquisendo capacità di stabilire rapporti di collaborazione efficaci con gli utenti e con le diverse
Igiene e metodologie della prevenzione figure professionali nell’ambito della prevenzione; conseguendo padronanza per una corretta comunicazione e
MED/42 | Curriculum: Rieducazione funzionale
promozione della salute, in particolare attraverso l’attività motoria; sviluppando abilità di base per elaborare, presentare
e discutere dati relativi alla propria attività.
CFU 5 • PERIODO Semestrale • DURATA 40 ore
5. Capacità di apprendimento: mediante acquisizione di capacità e competenze per l’organizzazione e la pianificazione
Titolo corso: Igiene e metodologie della prevenzione
di particolari attività per la prevenzione delle malattie ed il miglioramento della qualità della vita mediante l’esercizio
Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM)
fisico.
Modalità didattiche:
Prof. AMAGLIANI GIULIA giulia.amagliani@uniurb.it
Lezioni frontali.
Ricevimento: Ora successiva alla lezione.
Testi di studio:
Brandi, Liguori. Romano Spica: Igiene e Sanità Pubblica per Scienze Motorie. A. Deffino Editore.
Obiettivi Formativi:
Boccia, Ricciardi, De Giusti, La Torre. Igiene Generale della scuola e dello sport. Idelson-Gnocchi Editore.
Il corso si propone di far conoscere gli elementi fondamentali della medicina preventiva e delle principali metodologie di
Modalità di accertamento:
prevenzione, con particolare riguardo alle attività motorie e sportive e alle relative strutture.
Esame orale.
Programma:
Definizioni della medicina preventiva.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Il fattore di rischio e i rapporti causa-effetto. Studi caso-controllo e a coorte. L’epidemiologia sperimentale. La
Testi di studio:
valutazione dei dati sperimentali. Epidemiologia molecolare per lo studio dei biomarcatori intermedi.
Brandi, Liguori. Romano Spica: Igiene e Sanità Pubblica per Scienze Motorie. A. Deffino Editore.
I tre livelli di prevenzione. Prevenzione primaria e stadio della suscettibilità o pre-malattia. Metodologie della
Boccia, Ricciardi, De Giusti, La Torre. Igiene Generale della scuola e dello sport. Idelson-Gnocchi Editore.
prevenzione primaria. Chemioprofilassi e chemioprevenzione. La profilassi immunitaria. Tecniche di disinfezione,
 

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Modalità di accertamento: all’interno di gruppi di lavoro multidisciplinari, di progettare percorsi che contribuiscano alla prevenzione delle malattie,
Esame orale e di valutare le caratteristiche ambientali, igieniche e strumentali richieste da una struttura operante nell’ambito delle
................................................................................................................................ attività motorio-sportive.
3. Capacità di giudizio: sviluppando capacità di tipo analitico e critico su contenuti relativi alle metodologie per la
Igiene e metodologie della prevenzione (Corso integrato con Educazione alla prevenzione delle patologie di vario tipo, con particolare riferimento all’ambito motorio e sportivo.
salute) 4. Abilità comunicative: acquisendo capacità di stabilire rapporti di collaborazione efficaci con gli utenti e con le diverse
MED/42 | Curriculum: Attività motoria per la prevenzione figure professionali nell’ambito della prevenzione; conseguendo padronanza per una corretta comunicazione e
promozione della salute, in particolare attraverso l’attività motoria; sviluppando abilità di base per elaborare, presentare
CFU 5 • PERIODO Semestrale • DURATA 40 ore e discutere dati relativi alla propria attività.
Titolo corso: Igiene e metodologie della prevenzione 5. Capacità di apprendimento: mediante acquisizione di capacità e competenze per l’organizzazione e la pianificazione
Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM) di particolari attività per la prevenzione delle malattie ed il miglioramento della qualità della vita mediante l’esercizio
fisico.
Prof. AMAGLIANI GIULIA giulia.amagliani@uniurb.it Modalità didattiche:
Ricevimento: Ora successiva alla lezione. Lezioni frontali.
Testi di studio:
Obiettivi Formativi: Brandi, Liguori. Romano Spica: Igiene e Sanità Pubblica per Scienze Motorie. A. Deffino Editore. 
Il corso si propone di far conoscere gli elementi fondamentali della medicina preventiva e delle principali metodologie di Boccia, Ricciardi, De Giusti, La Torre. Igiene Generale della scuola e dello sport. Idelson-Gnocchi Editore.
prevenzione, con particolare riguardo alle attività motorie e sportive e alle relative strutture. Modalità di accertamento:
Programma: Esame orale.
Definizioni della medicina preventiva.
Il fattore di rischio e i rapporti causa-effetto. Studi caso-controllo e a coorte. L’epidemiologia sperimentale. La Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
valutazione dei dati sperimentali. Epidemiologia molecolare per lo studio dei biomarcatori intermedi. Testi di studio:
I tre livelli di prevenzione. Prevenzione primaria e stadio della suscettibilità o pre-malattia. Metodologie della Brandi, Liguori. Romano Spica: Igiene e Sanità Pubblica per Scienze Motorie. A. Deffino Editore. 
prevenzione primaria. Chemioprofilassi e chemioprevenzione. La profilassi immunitaria. Tecniche di disinfezione, Boccia, Ricciardi, De Giusti, La Torre. Igiene Generale della scuola e dello sport. Idelson-Gnocchi Editore.
disinfestazione, sterilizzazione e loro applicazioni per le attrezzature e gli ambienti sportivi. Prevenzione secondaria e Modalità di accertamento:
malattia latente. Metodologie della prevenzione secondaria. Screening sulla popolazione. Prevenzione terziaria e Esame orale.
malattia conclamata. Metodologie della prevenzione terziaria. Limitazione della disabilità, riabilitazione. La prevenzione
delle malattie pluricausali. Modelli di prevenzione ambientale e comportamentale dei tumori, malattie cardiocircolatorie,
................................................................................................................................
diabete, atopie, broncopneumopatie croniche. Aspetti epidemiologici e di prevenzione delle affezioni non infettive Igiene ed educazione alla salute
nell’età scolare: paramorfismi, allergie, miopie, carie. La sicurezza nella scuola. MED/42 Igiene generale ed applicata
Igiene ambientale. Definizione, caratteristiche dell’aria atmosferica e importanza fisiologica dell’aria. Indici di disagio
climatico. Inquinamento dell’aria atmosferica ed effetti sulla salute. Qualità dell’aria indoor, linee guida e il programma CFU 4 • PERIODO Semestrale • DURATA 32 ore
di prevenzione. Modalità e attrezzature per la rilevazione del comfort e della salubrità degli ambienti confinati. Titolo corso: Igiene ed Educazione alla salute
Centraline microclimatiche. Indici di comfort e di disagio. I sistemi di termoregolazione e determinazione del bilancio Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS)
termico. Patologie da squilibrio termico, individuazione del rischio di accidente termico e dei soggetti a rischio. Controllo
della ventilazione e dei ricambi orari. Il condizionamento dell’aria. Acqua: fabbisogni idrici e fonti. Inquinamento delle Prof. BRANDI GIORGIO giorgio.brandi@uniurb.it
acque ed effetti sulla salute. Criteri di potabilità e potabilizzazione. Strategie di prevenzione degli inquinamenti. Igiene Ricevimento: Su appuntamento (giorgio.brandi@uniurb.it)
del suolo. Rifiuti solidi.
Igiene applicata alle strutture per le attività motorie. Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Aspetti Obiettivi Formativi:
igienico strutturali degli ambienti per le attività sportive e riabilitative e qualità gestionale. Campi scoperti. Palestre: Far conoscere le principali strategie di promozione e tutela della salute nelle varie fasce di età, anche attraverso l’attività
requisiti igienici e parametri microclimatici. Gli impianti natatori: definizione e classificazione; aspetti gestionali, igienici e motoria
microclimatici; il trattamento delle acque e i relativi controlli. Igiene degli spogliatoi. Effetti sulla salute dovuti ad  
altitudine e ad attività da immersione. Ipobaro e iperbaropatie. Programma:
Le più comuni patologie infettive negli ambienti per le attività ricreative sportive e riabilitative: infezioni a trasmissione I principali determinanti della salute. Le disuguaglianze nella salute. La tutela della salute.
enterica, da ferite, della pelle, da vettori e le strategie di prevenzione. La prevenzione immunitaria nell’atleta. La Dalla prevenzione all’educazione alla salute: educazione sanitaria e comportamento, comunicazione, partecipazione.
prevenzione degli infortuni nello sport. Il vestiario: caratteristiche fisiche e fisiologiche. Resistenza termica. Nozioni di Sanità Pubblica. La medicina di comunità. I bisogni di salute e la richiesta di assistenza socio-sanitaria. Servizi
Abbigliamento sport-specifico. sanitari sul territorio. Sistema sanitario Italiano,Aziende sanitarie, Aziende ospedaliere, Dipartimento di Prevenzione,
Risultati di apprendimento: Distretto sanitario. I livelli essenziali di assistenza (LEA).
Risultati d’apprendimento previsti e competenze da acquisire (Descrittori di Dublino) L’attività motoria nella tutela e promozione della salute. Movimento e salute per fasce di età: dalla procreazione alla
Gli studenti devono conseguire: nascita, in gravidanza, nei primi anni di vita, in età scolare,nell’adolescenza, nel lavoro sport e società, nella terza e
1. conoscenze e capacità di comprensione: acquisendo conoscenze sulle metodologie di prevenzione incluso il ruolo quarta età.
dell’esercizio fisico e sulle norme igienico-sanitarie relative agli ambienti per le attività motorio-sportive. Tali conoscenze Attività motoria e salute: le basi epidemiologiche. L’attività motoria nella prevenzione del diabete, delle patologie
sono conseguite mediante la frequenza delle lezioni e lo studio e consultazione di testi, anche attraverso sito web cardiocircolatorie, delle neoplasie, delle broncopneumopatie croniche.
dedicato. Igiene dell’ambiente sociale. Alcol, tabacco e tabagismo, tossicodipendenze, incidenti stradali invecchiamento
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: acquisendo capacità operative e applicative al fine di collaborare dell’ambiente sociale.
Nozioni di idrologia, crenologia, crenoterapia e idroterapia. Acque minerali e loro classificazione, cenni sul meccanismo

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vademecum 2009/10 insegnamenti

d’azione delle acque minerali ad uso idropinico e ad uso esterno. Fanghi termali e peloidoterapia. Tecniche di cura Lezioni frontali
termale Testi di studio:
Bioclimatologia: classificazione dei climi e loro influenza sulla salute e sulle attività sportive. Acclimatazione e crisi Brandi, Liguori. Romano Spica: Igiene e Sanità Pubblica per Scienze Motorie. A. Delfino Editore.  
climatica. Barbuti, Bellelli, Fara, Giammanco. IGIENE, Monduzzi Editore. 
Il fenomeno immigratorio e i risvolti sulla salute pubblica. Le malattie del viaggiatore internazionale e la profilassi nei Modalità di accertamento:
viaggi. Esame orale
Salute e sicurezza nello sport: epidemiologia degli infortuni in ambito sportivo e delle attività motorie. ................................................................................................................................
Il registro degli infortuni. Sicurezza e qualità alimentare nella promozione della salute. Garanzie igienico-sanitarie.
Educazione alimentare nella scuola
Il contratto di lavoro sportivo
IUS/01
Modalità didattiche:
Lezioni frontali CFU 4
Testi di studio: Titolo corso: Il contratto di lavoro sportivo
Brandi, Liguori. Romano Spica: Igiene e Sanità Pubblica per Scienze Motorie. A. Delfino Editore.  Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L) Scienze motorie (CNA-L)
Modalità di accertamento:
Esame orale Prof. BENINI ANGELA SILVIA silvia.benini@libero.it
................................................................................................................................ Ricevimento: Dopo le lezioni
Igiene Generale e Applicata
MED/42 Igiene Generale e Applicata Obiettivi Formativi:
Il corso si propone, attraverso l’analisi delle normativa statuale che   regolamenta il lavoro sportivo,  di   analizzare le
CFU 5 • PERIODO I° semestre • DURATA 40 ore molteplici soluzioni contrattuali che lo formalizzano e che forniscono validi e diversificati strumenti di tutela dello
Titolo corso: Igiene Generale e Applicata sportivo lavoratore, sia esso atleta o tecnico federale.
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L) Programma:
La prestazione sportiva dell’atleta professionista (legge 23 marzo 1981,n.91). La qualificazione sportiva. Ruolo del Coni e
Prof. BRANDI GIORGIO giorgio.brandi@uniurb.it delle Federazioni Sportive Nazionali. La qualificazione giuridica della prestazione sportiva del professionista come attività
Ricevimento: martedi 10-11, mercoledi 11-12 di lavoro. Caratteri. Onerosità. Continuità. Subordinazione. La retribuzione. La previsione legislativa. La prestazione
sportiva dell’atleta dilettante. Rimborsi spese ed acconti economici. Effetti sulla prestazione sportiva del contratto di
Obiettivi Formativi: sponsorizzazione. Obblighi comportamentali dell’atleta-sponsee in costanza di un contratto di sponsorizzazione Esegesi
Definire lo stato di salute e i concetti di rischio e fattori di rischio per la salute umana; conoscere le misure atte a del vincolo sportivo. L’evoluzione del rapporto tra atleti professionisti e società sportive: dal vincolo sportivo alla legge
prevenire, limitare o eliminare la diffusione di malattie trasmissibili e non; conoscere le principali patologie infettive e n.91/1981 fino alla sentenza Bosman.
cronico-degenerative e le principali problematiche ambientali connesse con la salute, anche nell’ambito delle attività Il contratto di lavoro sportivo.
motorie e sportive La natura giuridica del rapporto tra società ed atleta professionista. La legge 23 marzo 1981,n.91. Breve analisi dell’iter
  della legge: rapporto di lavoro autonomo o subordinato? La soluzione adottata. La stipulazione del contratto. Le parti. Il
Programma: ruolo della Federazione Sportiva Nazionale. Il contenuto del contratto. Diritti ed obblighi delle parti. La durata del
Definizione e scopi dell’Igiene. Definizione di salute. Fattori che condizionano il passaggio dalla salute alla malattia. contratto. Le clausole aggiuntive. In particolare la clausola compromissoria e i profili giuridici dell’ordinamento sportivo.
Principi generali di demografia ed epidemiologia. La raccolta dei dati. Misura della frequenza degli eventi sanitari. Gli La cessione del contratto ed il tesseramento. L’estinzione del contratto. La clausola di risoluzione del contratto. Il diritto
indicatori sanitari. Il fattore di rischio. di recesso. L’evoluzione della normativa in argomento.La tutela sanitaria, assicurativa e il sistema previdenziale
Gli studi epidemiologici con particolare riguardo a quelli descrittivi o ecologici. Elementi di Microbiologia medica e La rappresentanza dell’atleta ed il ruolo dei procuratori sportivi.
ambientale: struttura, classificazione dei microrganismi. Rapporti ospite parassita, i microrganismi patogeni. Il contratto di mandato e l’istituto della rappresentanza: inquadramento giuridico della figura dell’agente di calciatori. La
Epidemiologia generale delle malattie infettive: eziologia, distribuzione, riserve e modalità di trasmissione, vie di figura del procuratore sportivo e la sua evoluzione storica. Il ruolo del procuratore sportivo oggi. Il Regolamento FIFA
penetrazione ed eliminazione degli agenti infettivi. per Agenti di calciatori. Il Regolamento FGCI per Agenti di calciatori.
Principi generali di prevenzione. I vari livelli di prevenzione. La prevenzione delle malattie infettive: profilassi rivolta al Controversie di lavoro nello sport.
malato, alle modalità di trasmissione. Le difese dell’organismo contro le infezioni. Immunoprofilassi attiva e passiva. Le questioni fra società sportive e professionisti. Natura e portata del problema. Le questioni che attengono alla stipula
Vaccini obbligatori e consigliati. Chemioprofilassi. di accordi economici in ambito dilettantistico. La risoluzione delle controversie nel settore professionistico e
Aspetti generali di epidemiologia e profilassi delle seguenti malattie infettive: Malattie infettive a prevalente diffusione dilettantistico.. Organi preposti. Commissioni interne. Collegi arbitrali. La conciliazione nelle controversie lavoriste
aerea (Influenza, Meningite, malattie esantematiche), Malattie infettive a prevalente diffusione enterica (Epatite A, sportive. Ricorribilità al Giudice del lavoro.
Febbre tifoide, Gastroenteriti acute), Malattie infettive a prevalente diffusione ematica e/o sessuale (AIDS, Epatiti Modalità didattiche:
B, Epatite C). Tetano. Lezioni frontali. Ad ogni incontro verrà proposto un caso pratico relativo alle più ricorrenti violazioni contrattuali che
Modello multifattoriale di malattia: fattori di rischio genetici, comportamentali, ambientali e le malattie cronico- hanno dato origine a controversie sportive, in particolare tra atleti e società , sul quale gli studenti potranno confrontarsi.
degenerative. Cenni su tumori, malattie cardiovascolari, diabete, infezioni respiratorie croniche. Testi di studio:
Aspetti generalità sull’inquinamento delle principali matrici ambientali (acqua, aria, suolo, indoor) e riflessi sulla salute. VALORI G., IL diritto nello sport. Principi,soggetti, organizzazione,Giappichelli.2005 Cap. III,pp.193-218.
Igiene dell’alimentazione: fabbisogno alimentare e malnutrizione da carenza e da eccesso di principi nutritivi. Il BMI e la Per un approfondimento sulla legge n.91/1981 e sul contratto di lavoro sportivo si consiglia :
piramide alimentare. Infezioni, tossinfezioni e intossicazioni alimentari. FRATTAROLO V.,Il rapporto di lavoro sportivo, Giuffré,
Elementi di Igiene dello sport. 2004
Il sistema sanitario internazionale e nazionale. Modalità di accertamento:
Modalità didattiche: Esame orale.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Note: discipline (gergalismi, innesti linguistici stranieri), mentre una parte del corso verterà sulla letteratura sportiva moderna.
  Programma:
................................................................................................................................ Il giornalismo sportivo. Origini ed evoluzione del linguaggio giornalistico dal primo Novecento ai nostri giorni. Il ruolo
della stampa sportiva nella società moderna. Le parole dello Sport. Le parole sullo Sport. Il lessico del calcio, del tennis,
Il corpo nella storia dell’educazione (Corso integrato con Psicologia del basket e del volley. Metodologia e linguaggio della comunicazione sportiva scritta. Lo sport parlato.
dell’handicap e della riabilitazione) Sport e letteratura: il dott. Gianluca Montinaro coordinerà un Seminario di studi sui testi di narrativa consigliati agli
M-PED/01 | Curriculum: Attività motoria per la prevenzione / Rieducazione funzionale studenti.
Modalità didattiche:
CFU 4 • PERIODO Annulae • DURATA 32 ore Lezioni frontali e seminari di approfondimento.
Titolo corso: Il corpo nella storia dell’educazione Testi di studio:
Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM) 1. Comunicazione e Sport, a cura di A. Catolfi e G. Nonni, Prefazione di S. Zavoli, Postfazione di Gianni Rivera. Contributi
di: Ghirelli, Clerici, Pastorin, Acitellli, Monda, Simonelli, Menduni, Pivato, Barberi Squarotti, Ferretti, Mallozzi, Masini,
Prof. GORI GIGLIOLA gigliola.gori@uniurb.it Novelli, Picchi, Sorice, Zagarrio, Urbino, Quatttroventi 2006.
2. Un testo a scelta tra i seguenti:
Obiettivi Formativi: Gian Luca Favetto, A undici metri dalla fine, Mondadori 2002;
Il programma del presente corso, percorrendo tematiche che spaziano dall’antichità ai nostri giorni, intende presenta- Vladimir Dimitrijevic, La vita è un pallone rotondo, Adelphi 2000;
re una visione sociale, antropologica, igienico-medica e pedagogica del corpo, nella interpretazione offerta dalla cultura Eduardo Galeano, Roberto Bolano, Osvaldo Soriano ed altri, 10 Cuentos de fútbol, Mondadori 2002;
occidentale. M. Giardinelli-J. Llamazares, J. Marias- J. Villoro, Cuentos de fútbol-2, Milano, Mondadori 2006;
Programma: E. Affinati, G. Culicchia e altri, Azzurri 11, Scrittori italiani raccontano il mito della nazionale, Milano, Rizzoli Editore 2006;
Introduzione F. Acitelli, Francesco Totti, il tribuno di Porta Latina, Arezzo, Limina 2002;
Istituzione e declino del culto del corpo nell’età classica Osvaldo Soriano, Fútbol. Storie di calcio, nuova edizione a cura di P. Collo, Torino, Einaudi 2006.
Scienza e tradizione dell’educazione corporea Modalità di accertamento:
Il corpo “impalato”, il corpo bilancia”, il corpo “danzante” Esame orale.
Modelli, ragioni e tecniche del disciplinamento nell’ età
moderna Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Uniformità del corpo nell’Ottocento: le scuole italiane Modalità didattiche:
Corpo ed educazione nel XX secolo, dalla psicomotricità Contatti per mail con il docente.
all’educazione motoria Obblighi:
Rapporti fra ginnastica e sport Gli stessi dei frequentanti.
Disciplina corporea, fra pedagogia e psicologia Testi di studio:
Corpo ed immagine Gli stessi dei frequentanti.
Formazione dell’identità corporea Modalità di accertamento:
Cibernetica, corpo e genere Esame orale.
Uno sguardo al corpo: dalla complessità alla cura
Modalità didattiche:
................................................................................................................................
Lezioni frontali La regolamentazione giuridica dell’evento sportivo (corso integrato con
Testi di studio: Management e gestione dell’evento sportivo)
Sarsini, D., Il corpo in occidente. Pratiche pedagogiche, Carocci, Roma, 2003. IUS/01
Modalità di accertamento:
Esame orale CFU 6 • PERIODO 2° semestre
................................................................................................................................ Titolo corso: La regolamentazione giuridica dell’evento sportivo
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
La lingua dello sport
L-FIL-LET/10 – Letteratura italiana
Prof. AGOSTINIS BARBARA
CFU 5 • PERIODO II° semestre • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Sede Didattica di Via dell’Annunziata
Obiettivi Formativi:
Titolo corso: La comunicazione sportiva
Il corso mira a trasmettere agli studenti una conoscenza completa della regolamentazione giuridica di una
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
manifestazione sportiva, con specifico riguardo alla disciplina dei contratti stipulati per l’organizzazione di un evento
sportivo e all’esame dei diversi tipi di responsabilità in cui possono incorrere gli organizzatori e i partecipanti. Sarà
Prof. NONNI GIORGIO giorgio.nonni@uniurb.it
dedicata particolare attenzione altresì all’analisi della casistica giurisprudenziale relativa agli argomenti trattati, al fine di
Ricevimento: dopo le lezioni
fare acquisire agli studenti una conoscenza completa del fenomeno studiato.
Programma:
Obiettivi Formativi:
I contratti stipulati in occasione di una manifestazione sportiva, prestazioni e adempimenti a carico delle parti,
Il corso si propone di indagare la storia e l’evoluzione del linguaggio sportivo, con particolare riguardo alle interrelazioni
conseguenze del loro inadempimento. La responsabilità per inadempimento. Il concetto di responsabilità nel nostro
tra sport e letteratura e tra sport e lingua parlata. Saranno oggetto di studio i fenomeni morfologici, sintattici e lessicali
ordinamento; la responsabilità sportiva e sua caratteristiche peculiari. La responsabilità –in ambito sportivo- da atto
del linguaggio sportivo. Specifica attenzione sarà riservata alla decodificazione della terminologia tecnica delle varie

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vademecum 2009/10 insegnamenti

illecito. L’illecito sportivo e le sue scriminanti; rilevanza civile e penale dell’illecito sportivo; le sue conseguenze (il CFU 3 • PERIODO II° Semestre • DURATA 24 ore • SEDE ATTIVITA’ Sede Didattica di Via dell’Annunziata
risarcimento dei danni, con particolare riguardo alla lesione della salute). Le clausole di esonero della responsabilità; la Titolo corso: Comunicazione e marketing sportivo
responsabilità dell’organizzatore di competizioni sportive e del gestore di impianti, delle società sportive, dei dirigenti e Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività sportiva (CNA-LS)
dei medici sportivi (esame della tutela sanitaria) anche per l’assunzione di sostanze dopanti; dell’allenatore. Le
conseguenze della responsabilità in occasione di un evento sportivo: l’obbligo risarcitorio a carico del soggetto Prof. NONNI GIORGIO giorgio.nonni@uniurb.it
responsabile. Le principali categorie di danni risarcibili. La tutela assicurativa (analisi del Decreto del Ministro per le Ricevimento: Dopo le lezioni
politiche giovanili e le attività sportive del 16 aprile 2008 che impone l’assicurazione obbligatoria per alcune di categorie
di soggetti). Cenni agli adempimenti previsti dal codice della privacy e alla regolamentazione dei diritti televisivi per le Obiettivi Formativi:
manifestazioni sportive. Le competenze del laureato in scienze motorie con riguardo alla  gestione di un evento sportivo, Il corso si rivolge a quanti, avendo già maturato nel corso degli studi una specifica competenza nella decodificazione del
differenze da professioni affini; la responsabilità per esercizio abusivo della professione. Cenni al sistema di giustizia linguaggio tecnico sportivo, intendano conoscere le teorie e
sportiva e statale.  le tecniche dei nuovi media, al fine di proporsi come responsabili ed operatori dell’area della comunicazione delle
Modalità didattiche: società sportive e dei network radiotelevisivi. Saranno fornite indicazioni per la costituzione di un ufficio stampa.
Lezioni frontali Programma:
Testi di studio: 1. La costituzione di un ufficio stampa e l’elaborazione di comunicati stampa.
Saranno comunicati a lezione 2. Le funzioni del responsabile dell’area della comunicazione di una società sportiva.
Modalità di accertamento: 3. La comunicazione attraverso i media elettronici.
Esame orale 4. La carta stampata: quotidiani sportivi e periodici d’area.
................................................................................................................................ 5. Pubblicità e pianeta sportivo: gli Sponsor.
Legislazione delle istituzioni didattico-educative 6. La funzione dell’esperto che affianca il conduttore radio-televisivo.
IUS/01 7. La figura del procuratore sportivo
8. La Pay-TV ed i Canali sportivi monotematici delle società sportive più importanti.
CFU 4 Il dott. Giuseppe Pompilio coordinerà un Seminario sulla gestione dell’area della comunicazione di una società
Titolo corso: Legislazione delle istituzioni didattico-educative professionistica e sulla figura del manager sportivo.
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L) Scienze motorie (CNA-L) Modalità didattiche:
Lezioni frontali e seminari
Prof. GUIDI CLAUDIA guidiclaudia@tiscali.it Testi di studio:
Ricevimento: Dopo le lezioni 1. Comunicazione e Sport, a cura di A. Catolfi e G. Nonni, Prefazione di S. Zavoli, Postfazione di Gianni Rivera. Contributi
di: Ghirelli, Clerici, Pastorin, Acitellli, Monda, Simonelli, Menduni, Pivato, Barberi Squarotti, Ferretti, Mallozzi, Masini,
Obiettivi Formativi: Novelli, Picchi, Sorice, Zagarrio, Urbino, Quatttroventi 2006.
Il corso si propone di fornire le nozioni fondamentali per orientarsi nel sistema italiano di istruzione e formazione 2. S. Cherubini, Il marketing sportivo. Analisi, strategie, strumenti, Milano, Franco Angeli 2001
profondamente cambiato dalle leggi degli anni ’90 e 2000, ove le competenze richieste a chi voglia operare in quel Modalità di accertamento:
mondo non sono solo di natura culturale e didattica, ma anche di tipo normativo e organizzativo. Pertanto si forniranno Esame orale.
all’allievo le informazioni necessarie relativamente alla funzione docente  e alla organizzazione della pubblica istruzione/
formazione  nei suoi vari livelli di responsabilità. La corretta conoscenza delle norme e della organizzazione scolastica è Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
oggi  indispensabile anche per coloro che non lavorano direttamente in tale ambito, ma in  ambienti  educativi informali. Modalità didattiche:
Programma: Contatti per mail con il docente.
La Costituzione e la scuola. Diritto dovere all’istruzione. L’Autonomia scolastica e le riforme della scuola. Le competenze Obblighi:
degli Enti Locali nella politica scolastica e formativa e la collaborazione scuola/territorio. Il Piano dell’Offerta Formativa Gli stessi dei frequentanti.
(POF). Dal programma alla programmazione.  Progetti di attività sportive con gli enti esterni alla scuola. Le componenti Testi di studio:
scolastiche e le loro funzioni: gli Organi Collegiali, il Dirigente, il personale ATA. Il ruolo del personale docente nella Gli stessi dei frequentanti.
scuola della autonomia. Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti: diritti, doveri e sanzioni disciplinari. La sicurezza Modalità di accertamento:
nella scuola, la responsabilità del docente relativamente alla struttura sportiva scolastica. La tenuta dei documenti Esame orale.
ufficiali del docente e la privacy. Promozione ed educazione alla Salute come elemento portante dell’educazione del ................................................................................................................................
bambino e del giovane. Il contratto collettivo nazionale della scuola relativamente alla figura docente. Malattie dell’apparato locomotore e traumatologia (Corso integrato con
Modalità didattiche: Neurologia)
Lezioni frontali, lezioni interattive, esercitazioni. MED/33 | Curriculum: Rieducazione funzionale
Testi di studio:
Le indicazioni bibliografiche saranno indicate dal docente all’inizio delle lezioni. CFU 4 • PERIODO Annuale • DURATA 32 ore
Modalità di accertamento: Titolo corso: Malattie dell’apparato locomotore e traumatologia
Esame orale. Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM)
................................................................................................................................
Linguaggio della comunicazione sportiva Prof. DE SIMONI PIERANGELO pdesimoni@libero.it
L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Obiettivi Formativi: Caldarera C.M., Biochimica Sistematica Umana, Clueb, Bologna, 2003
Fratture di clavicola, scapola, arto superiore, arto inferiore. Fratture vertebrali. Fratture collo femore nell’anziano. Modalità di accertamento:
Lussazioni acute traumatiche di spalla. Lussazioni recidivanti di spalla. Lussazioni acromion claveari. Distorsioni acute e Esame orale
croniche di caviglia. Lesioni meniscali. Rottura legamento crociato anteriore ed altre lesioni legamentose del ginocchio. ................................................................................................................................
Patologie della femoro rotulea. Sindrome da conflitto sub acromiale spalla. Rotture cuffia dei rotatori e C.L.B.  Malattie metaboliche (Corso integrato con Meccanismi molecolari degli stati
Tendinopatie: generalità, Epicondiliti, Epitrocleiti, Tendinopatie dell’achille e del rotuleo. Lesioni muscolari
Osteoporosi. Artrosi. Artrite reumatoide. Spondiloartriti siero negative. Sindrome del tunnel carpale. Artriti infettive. patologici / Biologia molecolare)
Artrite da cristalli. Polimialgia reumatica. Lupus eritematoso sistemico. Vasculiti. Ernie del disco. ‘Mal di schiena’. Entesiti. BIO/10 | Curriculum: Attività motoria per la prevenzione
Sclerodermia. Sindrome di Sjorgen.
Modalità didattiche: CFU 5 • PERIODO Annuale • DURATA 40 ore
Lezioni frontali Titolo corso: Malattie metaboliche
Testi di studio: Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM)
Saranno comunicati a lezione
Modalità di accertamento: Prof. VALLORANI LUCIANA luciana.vallorani@uniurb.it
Esame orale Ricevimento: su appuntamento 0722 303419
................................................................................................................................ Obiettivi Formativi:
Malattie metaboliche Il corso intende fornire le basi molecolari delle patologie che più frequentemente interessano la popolazione adulta
BIO/10 Biochimica delle società industrializzate. Verranno inoltre fornite indicazioni relative alla prevenzione di tali patologie attraverso
un’adeguata attività motoria e un corretto stile alimentare
CFU 4 • PERIODO Semestrale • DURATA 32 ore Programma:
Titolo corso: Basi molecolari delle malattie cronico-degenerative Relazioni metaboliche tra gli organi in vari stati nutrizionali e ormonali
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS) Diabete mellito
Criteri di classificazione: diabete di tipo 1 e 2
Prof. VALLORANI LUCIANA l.vallorani@uniurb.it Insulina: struttura, funzioni e meccanismo di azione
Ricevimento: Su appuntamento (0722.303420) Alterazioni biochimiche dei tessuti conseguenti all’iperglicemia
Obesità
Obiettivi Formativi: Tessuto adiposo bianco e bruno
Il corso intende fornire le basi molecolari delle patologie che più frequentemente interessano la popolazione adulta Composizione biochimica dell’adipocita
delle società industrializzate. Verranno inoltre fornite indicazioni relative alla prevenzione di tali patologie attraverso Termogenesi
un’adeguata attività motoria e un corretto stile alimentare Tessuto adiposo come organo secretore
Programma: Aterosclerosi
Relazioni metaboliche tra gli organi in vari stati nutrizionali e ormonali Sintesi, struttura e funzione delle lipoproteine LDL e HDL
Diabete mellito Aterosclerosi come risposta infiammatoria cronica
Criteri di classificazione: diabete di tipo 1 e 2 Sindrome metabolica
Insulina: struttura, funzioni e meccanismo di azione Osteoporosi
Alterazioni biochimiche dei tessuti conseguenti all’iperglicemia Composizione biochimica dell’osso
Obesità Rapporti con calcio, estrogeni e attività fisica
Tessuto adiposo bianco e bruno Cancro
Composizione biochimica dell’adipocita Basi molecolari del comportamento delle cellule cancerose
Termogenesi Modalità didattiche:
Tessuto adiposo come organo secretore Lezioni frontali
Aterosclerosi Testi di studio:
Sintesi, struttura e funzione delle lipoproteine LDL e HDL Pontieri, Russo, Frati, Patologia generale, Tomo II, Piccin Nuova Libraria, Padova, 2007
Aterosclerosi come risposta infiammatoria cronica Caldarera C.M., Biochimica Sistematica Umana, Clueb, Bologna, 2003
Sindrome metabolica Ulteriore materiale didattico verrà indicato durante il corso
Osteoporosi Modalità di accertamento:
Composizione biochimica dell’osso Esame orale
Rapporti con calcio, estrogeni e attività fisica ................................................................................................................................
Cancro
Basi molecolari del comportamento delle cellule cancerose Management e gestione dell’evento sportivo (corso integrato con La
Modalità didattiche: regolamentazione giuridica dell’evento sportivo)
Lezioni frontali L-FIL-LET/10
Testi di studio:
Pontieri, Russo, Frati, Patologia generale, Tomo II, Piccin Nuova Libraria, Padova, 2005 CFU 6 • PERIODO 1° semestre
Titolo corso: Management e gestione dell’evento sportivo

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L) Immunità innata: cellule, recettori e meccanismi d’azione
Immunità acquisita: i linfociti e le basi cellulari dell’immunità adattativa, cellule B e anticorpi, la generazione della
Prof. POMPILIO GIUSEPPE giuseppepompilio@libero.it diversità anticorpale, cellule T e proteine MHC, cellule T helper e attivazione dei linfociti
 
Obiettivi Formativi: Modalità didattiche:
Il corso si propone di fornire gli elementi fondamentali  per progettare e gestire un evento sportivo attraverso le più Lezioni frontali
moderne tecniche di management. Il corso cercherà inoltre di offrire agli studenti la padronanza di strumenti e di Testi di studio:
metodologie per una efficace programmazione, organizzazione e promozione sia sotto l’aspetto commerciale che PATOLOGIA GENERALE Tomo 1 Pontieri, Russo, Frati; Piccin Nuova Libraria, Padova 2007
comunicativo di un evento. Saranno oggetto di indagine i meccanismi che presiedono ad una corretta interpretazione Ulteriore materiale didattico verrà consigliato dal docente durante il corso
del moderno marketing sportivo. Modalità di accertamento:
Programma: Esame orale
1. Finalità dell’evento sportivo. ................................................................................................................................
2. Costituzione di un comitato organizzatore. Meccanismi molecolari degli stati patologici (Corso integrato con Malattie
3. La strategia di marketing dell’evento sportivo.
4. Logistica, approvvigionamenti ed attrezzature. metaboliche / Biologia molecolare)
5. Gestione dello staff e del protocollo di premiazione. BIO/10 | Curriculum: Attività motoria per la prevenzione
6. Ricerca dello Sponsor.
7. Pubblicità e pianeta sportivo. CFU 4 • PERIODO Annuale • DURATA 32 ore
8. La comunicazione dell’evento. Titolo corso: Meccanismi molecolari degli stati patologici
9. Presentazione di un caso pratico: la Robur Scavolini Volley Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM)
    Pesaro.
10. La gestione di una società di calcio professionistica: Fano Prof. VALLORANI LUCIANA luciana.vallorani@uniurb.it
    Calcio.  Ricevimento: su appuntamento 0722 303419
11. Management e comunicazione:
12. Il responsabile dell’area di comunicazione di una società Obiettivi Formativi:
      sportiva. Il corso si propone di fornire le basi molecolari per la comprensione dei meccanismi responsabili dell’instaurarsi di stati
Attività a supporto della didattica: patologici
Il prof. Giuseppe Pompilio coordinerà seminari ed incontri con esperti del settore.  Programma:
Modalità didattiche: Agenti eziologici di natura chimica, fisica e biologica. Cenni di patologia ambientale
Lezioni frontali e seminari  
Testi di studio: Meccanismi del danno cellulare. Morte cellulare: apoptosi e necrosi
S. Cherubini- M. Canigiani, Media e co-marketing sportivo,  
    Milano, Edizioni Franco Angeli. Infiammazione acuta e cronica, mediatori chimici dell’infiammazione, manifestazioni sistemiche dell’infiammazione
Modalità di accertamento:  
Esame orale Immunità innata: cellule, recettori e meccanismi d’azione
 
................................................................................................................................ Immunità acquisita: i linfociti e le basi cellulari dell’immunità adattativa, cellule B e anticorpi, la generazione della
Meccanismi molecolari degli stati patologici (Corso integrato con Biologia diversità anticorpale, cellule T e proteine MHC, cellule T helper e attivazione dei linfociti
molecolare) Modalità didattiche:
BIO/10 | Curriculum: Rieducazione funzionale Lezioni frontali
Testi di studio:
CFU 4 • PERIODO Annuale • DURATA 32 ore PATOLOGIA GENERALE Tomo 1 Pontieri, Russo, Frati; Piccin Nuova Libraria, Padova 2007
Titolo corso: Meccanismi molecolari degli stati patologici  
Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM) Ulteriore materiale didattico verrà consigliato dal docente durante il corso
Modalità di accertamento:
Prof. VALLORANI LUCIANA luciana.vallorani@uniurb.it Esame orale
Ricevimento: su appuntamento 0722 303419 ................................................................................................................................
Obiettivi Formativi:
Medicina dello Sport 
MED/09 Medicina Interna
Il corso si propone di fornire le basi molecolari per la comprensione dei meccanismi responsabili dell’instaurarsi di stati
patologici CFU 6 • PERIODO II° semestre • DURATA 48 ore
Programma: Titolo corso: Medicina dello sport
Agenti eziologici di natura chimica, fisica e biologica. Cenni di patologia ambientale Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
Meccanismi del danno cellulare. Morte cellulare: apoptosi e necrosi
Infiammazione acuta e cronica, mediatori chimici dell’infiammazione, manifestazioni sistemiche dell’infiammazione Prof. TESTA IVANO testaivano@interfree.it

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Ricevimento: Dopo le lezioni 1. Principi teorici del recupero funzionale. Scale di misura
2. Basi fisiologiche del controllo del movimento. Valutazione clinica e strumentale della postura e del cammino.
Obiettivi Formativi: 3. Approccio all’anziano disabile. Ruolo dell’esercizio fisico nella prevenzione e contenimento dei danni terziari. La
Tramite la scelta di un programma completo, ma snello, che abbraccia i diversi settori della Medicina dello Sport(con gestione della patologia degenerativa articolare. La gestione degli esiti di ictus e delle patologie neurodegenerative.
frequenti richiami interdisciplinari) si cerca di fornire agli studenti un bagaglio professionale specifico atto a far fronte 4. Approccio riabilitativo alle disabilità post-traumatiche: il recupero della spalla e del ginocchio dopo trauma sportivo.
alle diverse situazioni che possano presentarsi nella pratica sportiva a tutti i livelli. La gestione del paziente con esiti di mielolesione. La rieducazione motoria post-trauma cranico. Riabilitazione mediante
Programma: sport.
Storia, definizione e compiti della Medicina dello Sport 5. La gestione del paziente con patologia non traumatica del rachide: lombalgia acuta e cronica, scoliosi ed
Criteri di ammissione all’attività sportiva e visita di valutazione medico sportiva atteggiamenti scoliotici
La Medicina dello Sport nei disabili 6. Principi di neuropsicologia clinica e rieducazione cognitiva. Gestione delle sequele cognitive post-trauma cranico:
Aspetti medici dell’attività sportiva nell’età evolutiva, nell’età adulta avanzata e nella donna prognosi del recupero e del reinserimento sociale. La gestione multidisciplinare dell’anziano con demenza
Sport ed apparato cardiovascolare 7. Approccio al bambino disabile con deficit motori e cognitivi.
Sport ed apparato respiratorio Modalità didattiche:
Sport e sistema endocrino                                                        Sport ed osteoporosi Lezioni frontali
Sport, sistema emopoietico ed immunitario Testi di studio:
Sport ed apparato gastroenterico Medicina Fisica e Riabilitazione, Randall Braddom, Antonio Delfino Editore 1998
Patologie nefro-urologiche in relazione alla pratica sportiva Modalità di accertamento:
La disidratazione Esame scritto ed orale
Patologie oculistiche in relazione alla pratica sportiva ................................................................................................................................
Patologie otorinolaringoiatriche in relazione alla pratica sportiva Metodi e tecniche della rieducazione motoria
Patologie cutanee in relazione alla pratica sportiva M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie
Sport e diabete
Fatica acuta e cronica CFU 12 • PERIODO Annuale • DURATA 96 ore
Problematiche relative al doping Titolo corso: Metodi e tecniche della rieducazione motoria
Traumatologia dello sport Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS)
Il pronto soccorso nella pratica sportiva e la rianimazione cardiorespiratoria
Diagnostica per immagini applicata alla Medicina dello Sport Prof. DI MURO FLORENCE florence.dimuro@libero.it
Modalità didattiche:
Lezioni frontali Obiettivi Formativi:
Testi di studio: Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti e le metodiche fondamentali della rieducazione motoria riferita ai
Pigozzi F. Parisi A. – Manuale di Medicina dello Sport – Società principali traumi
Editrice Universo muscolari e articolari.
Zeppilli P.-Palmieri V. – Manuale di Medicina dello Sport e pronto soccorso- Casa Editrice Scientifica Internazionale Programma:
Cappa – Endocrinologia dell’esercizio fisico- UTET Editore Metodi passivi di trattamento
Satriano G.- Nozioni di primo intervento a cura della Federazione Medico Sportiva Italiana - Massaggio classico
Modalità di accertamento: - Applicazioni fredde
Esame scritto e/o orale - Cenni di Idro e balneoterapia
Note: - Applicazioni calde
  - Elettroterapia
................................................................................................................................ Metodi attivi di trattamento
Medicina fisica e riabilitativa Contrazioni dinamiche:
MED/34 Medicina fisica e riabilitativa - isotoniche
- isocinetiche
CFU 4 • PERIODO Semestrale • DURATA 32 ore - auxotoniche
Titolo corso: Medicina Fisica e Riabilitativa - pliometriche
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS) Contrazioni statiche:
- massimali
Prof. BOCCOLACCI CINZIA cinzia.boccolacci@sanita.marche.it - di stazionamento
Allungamento muscolare
Obiettivi Formativi: - allungamento statico
Acquisire conoscenze di base sulla modalità di formulazione del progetto riabilitativo dedicato al contenimento della - allungamento dinamico
disabilità di origine neurologica e non neurologica per arrivare ad una comprensione dei meccanismi di determinazione - stretching globale attivo
e risoluzione della disabilità. - Facilitazione Neuromuscolare Propriocettiva
Programma: Carichi vertebrali e decompressione discale
Rieducazione in Acqua

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Trattamento Kinesiterapico in particolari lesioni: Testi di studio:
-lesioni muscolari: I testi per l’esame saranno comunicati all’inizio del corso
- dolori muscolari da affaticamento Modalità di accertamento:
- crampi Esame orale
- infiammazioni del periostio ................................................................................................................................
- contratture
- stiramenti
Metodologie di intervento programmato adattato
M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie
- strappi
-lesioni tendinee:
CFU 6 • PERIODO Semestrale • DURATA 48 ore
- tendinosi e tendinopatie
Titolo corso: Metodologia di intervento programmato adattato
- stiramenti tendinei
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS)
- strappo tendineo
-lesioni della capsula articolare e dell’apparato
Prof. BIANCALANA VINCENZO v.biancalana@uniurb.it
osteolegamentoso:
Ricevimento: Dopo le lezioni
- iperestensione con lacerazioni parziali
- strappo
Obiettivi Formativi: Il corso si propone di approfondire la problematica riguardante diversi interventi operativi con
- rottura
soggetti in situazione di
- contusioni
difficoltà.
- distorsioni
Programma: Prima motricità:
- lussazioni
- stimolazione e sviluppo sensoriale
- fratture da fatica
- sviluppo percettivo-corporeo
- fratture
- strutturazione e riunificazione del sé corporeo
Protocolli rieducativi
Organizzazione, struttura e attività dei centri Socio educativi
- Piede e caviglia
Ippoterapia
Lesioni delle dita
Idroterapia
Sovraccarico
Attività motoria e Paralisi Cerebrali Infantili
Contusioni del tallone
La valutazione psicomotoria
Distorsione della caviglia
Attività motoria e riattivazione funzionale post-ictus
Lesione del tendine d’Achille
Attività motoria preventive dell’edema gestazionale benigno
- Ginocchio
Attività motoria e malattia mentale
Lesione del menisco
Modalità didattiche: Lezioni frontali
Lesioni dei legamenti
Testi di studio: I testi per l’esame saranno comunicati all’inizio del corso
Condropatia della rotula
Modalità di accertamento: Esame orale
Lussazione della rotula
Frattura della rotula ................................................................................................................................
Tendiniti Modificazioni farmacologiche della prestazione sportiva
- Colonna vertebrale e tronco BIO/14 Farmacologia
Cervicalgia
Brachialgia CFU 5 • PERIODO Semestrale • DURATA 40 ore
Lombalgia Titolo corso: Farmacologia e modificazioni farmacologiche della prestazione sportiva
Spondilolisi/Spondilolistesi Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività sportiva (CNA-LS)
Dolori inguinali (pubalgia)
- Spalla e braccio Prof. SESTILI PIERO piero.sestili@uniurb.it
Sindrome della cuffia dei rotatori Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento (0722.303414)
Lesione dell’articolazione Acromion/claveare
Lesione dell’articolazione Gleno/omerale Obiettivi Formativi:
Frattura della clavicola Questo corso, oltre a sviluppare gli strumenti interpretativi propri della disciplina, ha l’obiettivo di fornire conoscenze di
Epicondilite base riguardanti gli aspetti farmacologici, tossicologici ed etici dei farmaci utilizzati illecitamente nella pratica sportiva.
Epitrocleite omerale Programma:
Lussazione del gomito  
- Polso 1. Parte generale 1.1 Introduzione alla Farmacologia: vie di somministrazione dei farmaci, assorbimento, biodisponibilità,
Sindrome del tunnel carpale distribuzione, metabolismo 1.1.2 Farmacocinetica e recettori dei farmaci: la terapia farmacologica ed il concetto di
Lesione delle dita della mano interazione tra farmaci e sistemi biologici complessi; i recettori; relazioni quantitative dose-risposta 1.2. La
Modalità didattiche: neurotrasmissione; trasmissione aminergica e colinergica con particolare riguardo al sistema nervoso vegetativo; 1.2.1
Lezioni frontali e pratiche Farmaci del sistema nervoso vegetativo: simpaticolitici e simpaticomimetici; parasimpaticolitici e parasimpaticomimetici

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vademecum 2009/10 insegnamenti

1.3 Farmaci diffusamente impiegati nella pratica sportiva 1.3.1 Antinfiammatori non steroidei, glucocorticoidi, 2. Saper impostare la trattazione di problemi applicativi nell’ambito della fisiologia dell’esercizio, utilizzando le
miorilassanti  1.3.2 Farmaci del sistema respiratorio 1.3.3 Anestetici locali 1.4 Farmaci antipertensivi 1.5 Ipolipemizzanti conoscenze della fisiologia umana;
1.6 Farmaci utilizzati nel controllo del peso corporeo 1.7 Farmaci ipoglicemizzanti 1.8 Farmaci del sistema respiratorio. 3. Saper valutare in modo autonomo e motivato eventuali opinioni diverse su aspetti problematici della fisiologia
2. L’intervento farmacologico finalizzato al miglioramento delle performances dell’ atleta:. 2.1 La pratica del “doping”: umana;
limiti etici, giuridici e biologici. Farmaci vietati e sottoposti a restrizione d’uso 2.2 Stimolanti centrali psicomotori: 4. Saper esporre in lingua italiana corretta e con proprietà di linguaggio le proprie conoscenze;
meccanismo d’azione, effetti collaterali e potenzialità d’abuso di amfetamine, cocaina e congeneri 2.3 Agonisti ed 5. Dimostrare di aver raggiunto una buona capacità di apprendimento, non solo in forma di memorizzazione delle
antagonisti beta-adrenergici 2.4 Analgesici narcotici: meccanismo d’azione, indicazioni, effetti collaterali, potenzialità informazioni studiate, ma anche in forma di organizzazione di un proprio pensiero intorno a tali informazioni.
d’abuso e tossicologia di morfina e derivati 2.5 Diuretici 2.6 Agenti anabolizzanti ed ormoni peptidici: meccanismo  
d’azione, usi nella pratica sportiva ed effetti collaterali di testosterone e analoghi strutturali. Ormone della crescita, ACTH Attività a supporto della didattica:
ed altri ormoni: impiego terapeutico e nella pratica del doping . Eritropoietina, CERA e doping ematico 2.7 Integratori Colloqui individuali (a richiesta)
nutrizionali e nutraceutici nello sport. Modalità didattiche:
Il Corso prevede inoltre l’integrazione con attività seminariali monografiche su argomenti di Farmacologia di particolare Lezioni frontali
interesse ed attualità. Testi di studio:
Modalità didattiche:
Lezione frontale Modalità di accertamento:
Testi di studio: Esame orale
Mycek M.J., Harvey, R.A. & Champe, P.C., “Farmacologia” , Zanichelli, ed. corrente.  Altri testi di consultazione verranno ................................................................................................................................
segnalati all’inizio del corso.  I files dei media presentati a lezione sono inoltre disponibili on-line all’URL www.uniurb.it/
smotorie/el/
Neurologia
MED/26 | Curriculum: Attività motoria per la prevenzione
Modalità di accertamento:
Esame orale, preceduto da prova scritta. CFU 5 • PERIODO II° semestre • DURATA 40 ore
Titolo corso: Neurologia
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM)
Modalità didattiche:
Si consiglia di prendere contatto col docente Prof. MERAVIGLIA MARIA VITTORIA MMeraviglia@asl.milano.it
................................................................................................................................
Neurofisiologia Obiettivi Formativi:
BIO/09 Fisiologia Fornire le basi per la conoscenza del funzionamento fisiologico e patologico del sistema nervoso, con particolare
riguardo al sistema sensori-motorio, considerato come elemento fondamentale del ciclo percezione, azione,
CFU 5 • PERIODO Primo semestre • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Sede didattica della Facoltà di Scienze apprendimento.
motorie Programma:
Titolo corso: Neurofisiologia 1) Evoluzione filogenetica e ontogenetica del sistema nervoso.
Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM) 2) Cenni di anatomia e fisiologia del sistema nervoso
3) Metodi di studio e di indagine del sistema nervoso.
Prof. CUPPINI RICCARDO riccardo.cuppini@uniurb.it 4) Il ruolo del tronco-encefalo: funzioni e principali alterazioni
Ricevimento: venerdì ore 12, preferibilmente con appuntamento 5) Il sistema sensori-motorio: dalla percezione all’azione.
6) I disturbi della sensibilità somatica e il dolore.
Obiettivi Formativi: 7) I disturbi neuro-sensoriali.
Obiettivo del corso è l’acquisizione delle nozioni e dei concetti per la rappresentazione dei diversi livelli del controllo 8) I disturbi del movimento.
motorio (riflessi, locomozione, equilibrio e postura, movimento volontario) e delle funzioni percettive rilevanti per il 9) Plasticità neuronale e sviluppo: apprendimento attraverso il movimento
controllo motorio (sensibilità somatica esterocettiva e prorpiocettiva, sensibilità labirintica, visione). 10) Plasticità neuronale e invecchiamento: il movimento nella prevenzione del malfunzionamento del sistema nervoso.
  Risultati di apprendimento:
Programma: Comprendere la centralità del sistema nervoso nella capacità dell’essere umano di conoscere, di agire  e di adattarsi
1. Ricordi di neurobiologia e di neuroanatomia. all’ambiente per sviluppare al meglio, nell’arco dell’intero ciclo di vita, il proprio potenziale di salute.
2. Organizzazione generale funzionale del sistema nervoso. Essere in grado di pianificare l’utilizzo del movimento come canale di apprendimento per prevenire e/o vicariale alcune
3. Percezione. 3.1. Principi generali. 3.2. Visione. 3.3. Sensibilità somatica: sensibilità tattile, nocicettiva e termica, alterazioni funzionali del sistema nervoso.
propriocettiva. 3.4. Apparato vestibolare. Modalità didattiche:
4. Controllo motorio. 4.1. Principi di organizzazione funzionale. 4.2. Innervazione del muscolo scheletrico. 4.3. Riflessi. - Lezioni frontali tenute dal docente.
4.4. Generatori centrali di pattern motori. 4.5. Equilibrio e postura. 4.6. Movimento volontario: definizione, caratteristiche - Seminari di approfondimento con l’intervento di esperti del settore.
e finalità; aree corticali motrici; nuclei della base; cervelletto. 4.7. Controllo dello sguardo. 4.8. Apprendimento motorio. - Esercitazioni.
Risultati di apprendimento: Testi di studio:
In accordo con i Descrittori di Dublino, alla fine del corso e per il superamento dell’esame, lo studente dovrà dimostrare I testi di studio verranno indicati all’inizio del corso.
di: Modalità di accertamento:
1. Aver raggiunto una conoscenza e una capacità di comprensione della Fisiologia umana che gli permetta di impostare Modalità di accertamento: esame orale
la discussione di problematiche teoriche in modo logico e completo;

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vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ Programma:
Dopo aver dato luogo alla fase propedeutica di avviamento al nuoto, basata sull’acquisizione di un’ampia formazione
Neurologia (Corso integrato con Malattie dell’apparato locomotore e acquatica di base, sono previste una serie di lezioni finalizzate al conseguimento della qualifica di istruttore federale. I
traumatologia) contenuti di queste ultime saranno in sintonia con gli obiettivi educativi della F.I.N. e garantiranno un percorso formativo
MED/26 | Curriculum: Rieducazione funzionale organico e completo attraverso l’analisi e l’esecuzione tecnica delle quattro nuotate. Pertanto, coloro che supereranno
l’esame di Nuoto Agonistico, riportando una votazione non inferiore a 24/30 (ventiquattro/trentesimi), potranno
CFU 5 • PERIODO Annuale • DURATA 40 ore avvalersi della qualifica di istruttore di 1° livello.Tale qualifica rilasciata dalla F.I.N., permette di esercitare le funzioni di
Titolo corso: Neurologia istruttore di nuoto in termini non definitivi.
Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM) Gli studenti che supereranno l’esame con punteggio non inferiore a 27/30 (ventisette/trentesimi), conseguiranno la
qualifica di istruttore di 2° livello. Questo ultimo attestato rilasciato dalla F.I.N. permette di esercitare le funzioni di
Prof. MERAVIGLIA MARIA VITTORIA MMeraviglia@asl.milano.it istruttore di nuoto in termini definitivi, nonchè il proseguimento ulteriore nella carriera federale. (Il rilascio dei brevetti e
tesseramenti alle Federazioni Sportive, compreso quello per Assistente Bagnanti, sono disciplinati automaticamente dalle
Obiettivi Formativi: norme previste da ogni singola Federazione).
Fornire le basi per la conoscenza del funzionamento fisiologico e patologico del sistema nervoso, con particolare Modalità didattiche:
riguardo al sistema sensori-motorio, considerato come elemento fondamentale del ciclo percezione, azione, Lezione frontale; tesine di approfondimento.
apprendimento. Testi di studio:
Programma: Bovi G., Bovi F.: “Un tuffo nella pluralità”- Ed. S.S.S.,Roma 2001.
1) Evoluzione filogenetica e ontogenetica del sistema nervoso. Counsilman J.: “La tecnica del nuoto”-Ed. Zanichelli, Bologna 1991.
2) Cenni di anatomia e fisiologia del sistema nervoso Testi consigliati per
3) Metodi di studio e di indagine del sistema nervoso. approfondimento:
4) Il ruolo del tronco-encefalo: funzioni e principali alterazioni Bovi G.: “Salvatore pinguino….nuotatore” (Il nuoto come gioco-sport: una nuova cultura pedagogica del movimento
5) Il sistema sensori-motorio: dalla percezione all’azione. acquatico) Ed. Montefeltro, Urbino 2001 (2).
6) I disturbi della sensibilità somatica e il dolore. CONI, FIN Centri di avviamento allo sport:“Nuoto, guida tecnica” Tipografia Mancini (Tivoli), Roma 1996.
7) I disturbi neuro-sensoriali. AA.VV. : “Manuale didattico”-F.I.N., Maggio 1994
8) I disturbi del movimento. Modalità di accertamento:
9) Plasticità neuronale e sviluppo: apprendimento attraverso il movimento Esame orale e pratico.
10) Plasticità neuronale e invecchiamento: il movimento nella prevenzione del malfunzionamento del sistema nervoso.
Risultati di apprendimento:
Comprendere la centralità del sistema nervoso nella capacità dell’essere umano di conoscere, di agire  e di adattarsi
................................................................................................................................
all’ambiente per sviluppare al meglio, nell’arco dell’intero ciclo di vita, il proprio potenziale di salute. Nuoto per salvamento
Essere in grado di pianificare l’utilizzo del movimento come canale di apprendimento per prevenire e/o vicariale alcune M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive
alterazioni funzionali del sistema nervoso.
Modalità didattiche: CFU 4 • PERIODO II° semestre • DURATA 32 ore
- Lezioni frontali tenute dal docente. Titolo corso: Nuoto per salvamento
- Seminari di approfondimento con l’intervento di esperti del settore. Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
- Esercitazioni.
Testi di studio: Prof. BOVI GIUSEPPE giuseppe.bovi@uniurb.it
I testi di studio verranno indicati all’inizio del corso. Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento (0722.328312)
Modalità di accertamento:
 Modalità di accertamento: esame orale Obiettivi Formativi:
Dopo aver espletato lo studio tecnico-didattico dei quattro stili di nuoto previsto dalla F.I.N., si propone un seminario di
................................................................................................................................ lezioni finalizzate al conseguimento della qualifica federale di Assistente Bagnanti per le acque interne e marine. Il
Nuoto Agonistico “nuoto per salvamento”, che è sinonimo di protezione civile, impegno verso gli altri, oltre a richiedere bravura e
M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive competenza, slancio e generosità, rimane la più nobile tra le discipline sportive della F.I.N. in quanto unisce l’evento
agonistico alla funzione sociale. L’addestramento sarà rivolto prevalentemente ad affinare le tecniche della gestualità
CFU 5 • PERIODO II° semestre • DURATA 40 ore acquatica, considerata nella sua ampiezza orizzontale e verticale. Pertanto, gli studenti che intendono avvalersi
Titolo corso: Nuoto Agonistico esclusivamente dei crediti loro riservati, dovranno dimostrare capacità acquatiche almeno sufficienti, essere in grado di
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L) effettuare l’apnea, l’avvicinamento al pericolante, la liberazione da eventuali prese e i trasporti più comuni.
Programma:
Prof. BOVI GIUSEPPE giuseppe.bovi@uniurb.it Durante le lezioni teorico-pratiche saranno presentate in modo organico e chiaro, non solo le moderne metodiche di
Ricevimento: Dopo le lezioni o su appuntamento (0722.328312) rianimazione cardio-respiratorie, ma anche il modo di intervenire in situazioni di grande importanza quali emorragie, le
fratture, gli avvelenamenti, le ustioni, il colpo di sole, il colpo di calore, ecc.
Obiettivi Formativi: Particolare cura verrà dedicata alla immersione rapida dalla superficie, al nuoto subacqueo, alle manovre di
Tale modulo è successivo alle lezioni di T.T.D. delle attività natatorie ed ha lo scopo di approfondire le tematiche relative compensazione, oltre alla conoscenza delle linee generali del codice di navigazione e degli attrezzi di uso comune nelle
al nuoto agonistico al fine di fornire agli studenti capacità professionali relative a questa disciplina. fasi di salvamento. Lo studente, completato il corso, potrà conseguire il brevetto di assistente bagnanti per le acque

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vademecum 2009/10 insegnamenti

interne o marine, rilasciato dalla F.I.N. (sez. salvamento). Testi di studio:
(Il rilascio dei brevetti e tesseramenti alle Federazioni Sportive, compreso quello per Assistente Bagnanti, sono Studenti frequentanti: Dispense e materiale didattico di approfondimento predisposto dal docente.
disciplinati automaticamente dalle norme previste da ogni singola Federazione). Modalità di accertamento:
Modalità didattiche: Esame orale
Lezione frontale; tesine di approfondimento.
Testi di studio: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Manuali della F.I.N. sez. Salvamento e relativa videocassetta contenente le più moderne ed efficienti manovre di Testi di studio:
rianimazione.. Gli studenti non frequentanti devono preparare il seguente testo:
Modalità di accertamento: - M. Marchiori “Le scelte di progettazione organizzativa” in B. Di Bernardo, Gandolfi V., Tunisini A., Economia e
Esame orale e pratico. Management delle imprese, HOEPLI, 2009, pagg. 199-226. 
................................................................................................................................ - G. Costa, P. Gubitta, Organizzazione Aziendale. Mercati, gerarchie e convenzioni, McGraw- Hill, seconda edizione,
Organizzazione aziendale nello sport Milano, 2008, capp. 6, 7, 8, 9.
SECS-S/P10 Organizzazione aziendale Modalità di accertamento:
Esame orale
CFU 6 • PERIODO Primo semestre • DURATA 48 ore Note:
Titolo corso: Organizzazione aziendale nello sport (mutuato dalla Facoltà di Economia) Corso mutuato dalla Facoltà di Economia. Le lezioni di questo insegnamento si svolgono presso la Facoltà di Economia.
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività sportiva (CNA-LS) Per orari e calendario delle lezioni si prega di rivolgersi alla Segreteria del Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici
(DISAG). Per sostenere l’esame è necessario iscriversi presso la lista on line del sito web della Facoltà di Economia
Prof. MARCHIORI MICHELA mmurb@tin.it ................................................................................................................................
Ricevimento: Lorario di ricevimento verrà comunicato all’inzio delle lezioni Pedagogia e storia dello sport (Corso integrato con Psicologia generale)
M-PED/02
Obiettivi Formativi:
Il corso si propone una duplice finalità: a) dar conto di alcune questioni di metodo che risultano tradizionalmente CFU 5 • PERIODO II° semestre
affrontate in questo campo di studi; b) sviluppare e approfondire una delle aree tematiche che fanno capo a questo Titolo corso: Pedagogia e storia dello sport
insegnamento: la progettazione dell’organizzazione del lavoro delle persone, delle strutture e dei confini organizzativi Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
(organizational design). Dopo aver introdotto le peculiari caratteristiche dell’organizzazione come campo di studio, il
corso mira a fornire agli studenti alcuni elementi di riflessione teorica e metodologica, sviluppati a partire dalla lettura Prof. GORI GIGLIOLA gigliola.gori@uniurb.it
(previa) e dalla discussione (in aula) di testi di autori considerati “classici” della letteratura organizzativa. Vengono, Ricevimento: Dopo le lezioni
quindi, presentate agli studenti le basi concettuali e le tecniche per l’analisi e l’intervento organizzativo (progettazione),
diffusi nella letteratura e nella pratica aziendale. Il corso si conclude con cenni su alcuni aspetti tipici dell’azione sociale Obiettivi Formativi:
relativa a realtà collettive organizzate. Nell’ambito della storia della pedagogia occidentale, il corso affronta il tema del corpo attraverso la presentazione di
  istituzioni, autori, opere e movimenti che hanno sostenuto l’attività motoria e sportiva, dall’antichità ai nostri giorni,
Programma: quale mezzo imprescindibile per promuovere non solo la formazione fisica, la salute e la ricreazione dei popoli ma
1.Organizzazione: le caratteristiche del campo di studio anche la loro educazione politica, sociale e culturale.
1.1. Organizzazione e processo decisionale: concezioni a confronto. Un inquadramento metodologico Programma:
1.2. Il pensiero organizzativo: analisi e discussione di alcuni testi “classici” 1. Introduzione
2. Le scelte di progettazione organizzativa: i livelli di analisi e di intervento 2. Il mondo antico
2.1. Scelte di progettazione dell’organizzazione del lavoro delle persone 2.1 Paideia, ginnastica ed agonismo nell’antica Grecia; i giochi olimpici
2.2. Scelte di progettazione dei processi di lavoro (relazioni inter-organizzative): Business Process Reengeneering e Total 2.2 I ludi atletici degli Etruschi e dei Romani; il loro declino
Quality Management 3. Il Medioevo
2.3. Scelte di progettazione della configurazione formale. Le  forme organizzative tradizionali: funzionale, divisionale e a 3.1 Caratteri dell’educazione medioevale
matrice. La struttura per processi   3.2 La formazione del cavaliere; i giochi popolari
2.4. Scelte di progettazione dei confini organizzativi: l’impresa a rete, la fabbrica modulare. Il caso Fiat Auto 4. L’era moderna
2.5 Aspetti dell’azione sociale nelle realtà organizzate (il lavoro in gruppo, le decisioni, il potere, la leadership, la cultura) 4.1 Caratteri dell’educazione moderna
Risultati di apprendimento: 4.2 Figure e modelli della pedagogia umanistica
Sono previsti i seguenti risultati di apprendimento: 4.3 L’educazione del corpo nei secoli XVI, XVII e XVIII
- sviluppare negli studenti la conoscenza delle principali tematiche dell’Organizzazione Aziendale e della Gestione delle 5. L’età contemporanea.
Risorse Umane; 5.1 Caratteri dell’educazione contemporanea
- sviluppare abilità linguistiche e autonomia di giudizio attraverso modalità didattiche interattive (ad esempio, la 5.2 L’Ottocento, tra romanticismo, positivismo e socialismo; società ed istituzioni educative; l’avvento della ginnastica
discussione in aula di casi aziendali); moderna e dello sport in Europa
- sviluppare la capacità di comprensione di un testo teorico attraverso la lettura diretta del testo e la discussione di 5.3 Il Novecento, ossia l’era dello sport; totalitarismo e promozione sportiva in Italia, negli anni del fascismo.
gruppo in aula. Modalità didattiche:
Modalità didattiche: Lezioni frontali
Lezione frontale; discussione in aula di testi forniti dal docente e di cui è necessaria una lettura prima della lezione;
lavori di gruppo.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Testi di studio:  
I testi verranno indicati all’inizio del corso. V. Zatsiorsky, W. Kraemer - Scienza e pratica dell’allenamento della forza. Ed. Calzetti Mariucci 2008
Modalità di accertamento: G. Cometti - Manuale di potenziamento muscolare per gli sport di squadra. Ed. Calzetti Mariucci 2002
Esame orale R. Manno - La forza negli sport. Ed. UTET 2002
................................................................................................................................
Modalità di accertamento:
Potenziamento muscolare  Esame orale preceduto da valutazioni pratiche ed accertamenti in itinere.
M-EDF/02
................................................................................................................................
CFU 5 (3+2) • PERIODO Primo semestre • DURATA 48 ore • SEDE ATTIVITA’ Sede Didattica di via Protocolli di attività motoria in soggetti con disturbi metabolici (corso
dell’Annunziata integrato con Anatomia del movimento e antropometria)
Titolo corso: Potenziamento muscolare M-EDF/01
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
CFU 6 • PERIODO 2° semestre
Prof. TRISOLINO MARIA GABRIELLA maria.trisolino@uniurb.it Titolo corso: Protocolli di attività motoria in soggetti con disturbi metabolici
Ricevimento: al termine delle lezioni, su appuntamento 0722.3733456 o via e-mail. Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)

Obiettivi Formativi: Prof. FEDERICI ARIO ario.federici@uniurb.it
Oggetto del corso è l’analisi degli aspetti caratteristici del lavoro di potenziamento muscolare, dalle basi teoriche alle
metodologie di allenamento, con applicazioni pratiche in alcune discipline sportive. Obiettivi Formativi:
Programma: Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze teoriche e le capacità tecnico/pratiche necessarie alla
  progettazione e all’attuazione di protocolli di attività fisica personalizzati in soggetti affetti dai principali disturbi e
BASI TEORICHE patologie metaboliche.
1. La forza e le capacità di prestazione dell’individuo. Programma:
2. Adattamento complessivo del muscolo nell’allenamento della forza. §         Classificazione e terminologia inerente l’attività fisica e sportiva.
3. La forza massima. §         Classificazione dei disturbi metabolici.
4. La forza veloce. §          Progettazione di un protocollo d’esercizio:
5. La forza resistente. -          Posizioni ufficiali e linee guida dei principali organismi internazionali di settore;
  -          Test di valutazione funzionale;
METODOLOGIA -          Tipologie di esercizi, attrezzature e ambiente di lavoro;
6. I concetti fondamentali della teoria dell’allenamento. -          Componenti di una corretta sessione d’esercizio;
7. Principi fondamentali dello sviluppo della forza. -          Controllo del carico e periodizzazione;
8. Metodi e tecniche dell’allenamento della forza. -          Variazione delle singole componenti del protocollo d’esercizio in relazione alla tipologia di disturbo metabolico e
9. Programmazione e periodizzazione dell’allenamento. con particolare riferimento alla popolazione anziana.
10. La valutazione della forza. §          Esercitazioni teorico-pratiche.
11. Le macchine e i più comuni esercizi con pesi liberi per lo sviluppo della forza. Modalità didattiche:
12. Tecniche esecutive e prevenzione degli infortuni. Lezioni frontali teoriche e teorico-pratiche, seminari di approfondimento.
13. Allenamento di popolazioni specifiche. Testi di studio:
  I testi di riferimento saranno comunicati all’inizio delle lezioni.
ALLENAMENTO SPECIFICO DELLA FORZA Modalità di accertamento:
14. Esercizi per il potenziamento generale Esame orale preceduto da accertamenti in itinere.
15. Lo sviluppo della forza negli sport di combattimento. ................................................................................................................................
16. Lo sviluppo della forza nei giochi sportivi.
17. Lo sviluppo della forza nelle discipline di resistenza. Psicologia (Corso integrato con Sociologia dello sport)
18. Gli sport tecnico-combinatori. M-PSI/06
19. Lo sviluppo della forza nelle discipline di forza massima e forza rapida.
  CFU 5 • PERIODO Annuale • DURATA 40 ore
Laboratori didattici in palestra Titolo corso: Psicologia
1. Esercizi di potenziamento muscolare degli arti inferiori: a carico naturale e a carico artificiale Corsi di laurea in: Scienze dello Sport (LM)
2. Esercizi per il miglioramento della forza muscolare dell’addome: esercizi a carico naturale o a carico artificiale.
3. Esercizi per il potenziamento muscolare del busto e degli arti superiori: a carico naturale e a carico artificiale Prof. REATI ALESSANDRO
................................................................................................................................
Modalità didattiche: Psicologia dell’handicap e della riabilitazione (Corso integrato con Il corpo
 Lezioni frontali e laboratori didattici in palestra (a gruppi). nella storia dell’educazione)
Testi di studio: M-PSI/05 | Curriculum: Attività motoria per la prevenzione / Rieducazione funzionale

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vademecum 2009/10 insegnamenti

CFU 4 • PERIODO Annuale • DURATA 32 ore Titolo corso: Psicologia della riabilitazione
Titolo corso: Psicologia dell’handicap e della riabilitazione Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS)
Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM)
Prof. COTTINI LUCIO l.cottini@uniurb.it
Prof. TAVELLA SOFIA sofiatavella@libero.it
Programma: Vedere corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria
Obiettivi Formativi: ................................................................................................................................
Il corso si propone di aumentare le conoscenze teoriche e specialistiche nell’ambito della psicologia dell’handicap e
della riabilitazione in ambito sportivo. Gli studenti saranno chiamati a confrontarsi con la diversità del soggetto (atleta)
Psicologia dello sviluppo e gerontologica
M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione
con handicap e con le diverse abilità che il soggetto stesso organizza e valorizza nel suo impegno sportivo e in relazione
ad eventi traumatici e stressanti.
CFU 4 • PERIODO Semestrale • DURATA 32 ore
Programma:
Titolo corso: Psicologia del ciclo di vita e gerontologica
L’emergere della relazione psico-corporea dalla nascita alla morte: i destini dell’integrazione psiche-soma
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS)
Psicologia dell’handicap nello sport
Handicap: una nuova definizione (menomazione o disabilità?)
Prof. RIZZI RENATO LUCIANO rizzimd@hotmail.com
Tipologie di handicap e illusione delusa: secondo Guido Crocetti
Ricevimento: Dopo le lezioni
L’immagine corporea:P. Schilder
Movimento e sensazione: gli involucri sensoriali e la relazione tra il piacere e le attività ritmiche
Obiettivi Formativi:
Eventi traumatici e stili di attaccamento
Il corso si propone di studiare il fenomeno della longevità e dell’invecchiamento dal punto di vista teorico e
Disturbi evolutivi legati all’attività e al movimento
metodologico, in particolare di approfondire i temi relativi dei processi biologici e neurobiologici, cognitivi, psicologici,
Disturbi della coscienza e conoscenza del corpo: la disabilità del bigoressico
comportamentali dell’invecchiamento. Il corso è finalizzato alla comprensione degli aspetti psico-sociali nonchè degli
 Psicologia della riabilitazione psicologica nello sport
interventi in ambito cognitivo e psicomotorio nell’anziano
Sport, benessere e disabilità
Programma:
L’infortunio negli atleti preadolescenti e adolescenti
1. Introduzione
La riabilitazione post-infortunio: la gestione del dolore
aspetti demografici
La crescita post-traumatica oltre la tempesta: il lato nascosto del trauma
anziano, famiglia e servizi
Progetto “Un cuore in forma”: la riabilitazione psicologica del piccolo paziente con cardiopatia congenita
burnout negli operatori geriatrici
Risultati di apprendimento:
2. Biologia
 L’obiettivo principale del corso è racchiuso nei seguenti punti:
teorie biogenetiche
nel promuovere l’acquisizione di modelli teorici di lettura e interpretazione della realtà del disabile e di approccio alla
modificazioni cerebrali e cognitive
sua diversità; nel promuovere l’acquisizione di conoscenze e competenze di gestione di quegli aspetti personali, umani,
anziano, salute e movimento
affettivi che entrano in gioco nella relazione con un corpo traumatizzato; nel promuovere l’acquisizione di conoscenze e
modificazioni della sessualità
competenze di riabilitazione psicologica dei soggetti che incontrano un infortunio o un evento che produce una
3. Psicologia
sofferenza e un disagio sul corpo e nella psiche.
adattamento e disadattamento
Modalità didattiche:
linguaggio e comunicazione
Lezioni frontali
psicosomatica
Testi di studio:
emozioni
1. Favaretti Camposanpiero F. - P. Di Benedetto - M. Cauzer, L’esperienza del corpo. Fenomeni corporei in psicoterapia
maltrattamento
psicoanalitica, Masson, Milano 1998.
4. Valutazione e trattamento
2. Lowen A., La voce del corpo- Il ruolo del corpo in psicoterapia, Astrolabio, Roma 2001.
ruolo del testing neuropsicologico
3. Tavella S., Corpi allo specchio: abilità e dis-abilità del body builder adolescente, in Camillianum 7/21 (2007) 499-516.
psicoterapia
4. Tavella S. - G. Crocetti (edd.), Nel dolore la vita. Tra problemi, sfide e soluzioni. Atti del II Simposio “Cristo socio
uso degli psicofarmaci
dell’uomo sofferente”, Città Aperta Edizioni, Troina 2008.
riabilitazione
5. Tavella S. (- V. Salierno), Body building. Atleti in lotta con il corpo. Doping, sport e dismorfofobia muscolare.
Modalità didattiche:
Presentazione di Vincenzo Romano Spica, Edizioni Quattro Venti, Urbino 2008.
Lezione frontale
6. Tavella S. - P. Bellotti (edd.), No Doping. Una teoria del movimento e dello sport, Edizioni La Meridiana, Roma 2008.
Testi di studio:
Modalità di accertamento:
C.Cristini, R.Rizzi, S. Zago
L’esame consisterà in un esame orale sui principali temi del corso contenuti nella dispensa del corso. Durante il
La vecchiaia fra salute e malattia
colloquio lo studente sarà chiamato a presentare un argomento a scelta approfondito su uno  dei testi suggeriti in
Pendragon, Bologna, 2005
bibliografia.
R. J. Shephard
................................................................................................................................ Attività fisica, invecchiamento e salute
Psicologia della riabilitazione (Mutuato da Scienze della Formazione primaria ) Mc Graw –Hill, Milano, 1998
M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione Modalità di accertamento:
CFU 2 • PERIODO Semestrale • DURATA 16 ore Esame orale

102 103
vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ ................................................................................................................................
Psicologia generale (Corso integrato con Pedagogia e storia dello sport) Reumatologia (corso integrato con Traumatologia)
M-PSI/01 MED/16 Reumatologia

CFU 5 • PERIODO II° semestre CFU 10 • PERIODO Annuale • DURATA 80 ore
Titolo corso: Psicologia generale Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS)
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
Prof. DE SIMONI PIERANGELO pdesimoni@libero.it
Prof. MAZZOLI ROBERTO robertomazzoli@yahoo.it Ricevimento: Dopo le lezioni
Ricevimento: Dopo le lezioni
Obiettivi Formativi:
Obiettivi Formativi: Programma:
Attraverso le attività d’aula e lo studio personale, il corso è diretto a far acquisire allo studente una conoscenza  
essenziale, ma criticamente costruita, degli sviluppi storici e dei fondamenti epistemologici e metodologici della Note:
psicologia generale, nonché dei principali processi psichici, da quelli cognitivi a quelli comunicativi e da quelli affettivi a  Il programma sarà comunicato all’inizio del corso
quelli motivazionali. ................................................................................................................................
L’insegnamento intende inoltre connotarsi anche per la valenza propedeutica nei confronti di ulteriori percorsi di studio
in aree più specifiche della disciplina, come quelle attinenti alla questione mente-corpo, alla dimensione intrapsichica
Sociologia dello sport (Corso integrato con Psicologia)
SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi
individuale e a quella relazionale, nelle loro declinazioni più pertinenti al profilo formativo generale del corso di laurea.
Programma: CFU 4 • PERIODO Semestrale • DURATA 32 ore
1. Lineamenti di storia della psicologia Titolo corso: Lo sport tra scienza e cultura
1.1 Le origini Corsi di laurea in: Scienze dello Sport (LM)
1.2 Scuole e orientamenti principali
2. Epistemologia e metodologia della psicologia Prof. MATTEUCCI IVANA ivana.matteucci@uniurb.it
2.1 Problemi di scientificità Ricevimento: Dopo le lezioni e su appuntamento
2.2 La psicologia come scienza
2.3 I metodi Obiettivi Formativi:
2.3.1 Osservazione Il corso intende affrontare le principali problematiche relative al rapporto tra sport, cultura e salute rivolgendo
2.3.2 Metodo sperimentale particolare attenzione alla natura dello sport nella società del benessere, dove la cura di sè, la salute e l’efficienza psico-
2.3.2 Metodo clinico fisica diventano dominanti. In particolare verranno analizzati i fenomeni della sportivizzazione della salute e della
2.3.3 Altri metodi medicalizzazione dello sport, e trattati gli aspetti sociologici della ritualità, del controllo interiorizzato, della cura della
3. I processi psichici fondamentali propria immagine. Obiettivo del corpo è approfondire il significato delle pratiche sportive a livello individuale e di
3.1 Sensazione e percezione massa. 
3.2 Coscienza e attenzione Programma:
3.3 Apprendimento e memoria 1. Le teorie sociologiche dello sport
3.4 Intelligenza e pensiero 1.1 Prospettive disciplinari
3.4 Comunicazione e linguaggio 1.2 Sport e cultura
3.5 Motivazione ed emozione 1.3 Sport e salute
4. Introduzione storica allo studio delle dimensioni psicologiche dell’attività sportiva e motoria 1.4 Sport e comunicazione
4.1 Aspetti generali 2. Valori e funzioni sociali dello sport
4.2 I primi contributi italiani: aree d’interesse e contenuti 2.1 Diffusione dei valori di pace e tolleranza
Modalità didattiche: 2.2 Incontro generazionale e aggregazione sociale
Saranno adottate modalità didattiche comprendenti l’esposizione diretta, la discussione di gruppo e lo svolgimento di 2.3 Riconoscimento e integrazione
esperienze e/o esercitazioni 2.4 Percezione e accettazione di sé e degli altri
Testi di studio: 3. Sport e salute
ANOLLI, L. & LEGRENZI, P. (2001). Psicologia generale. Bologna: Il Mulino. 3.1 I modelli della pratica sportiva
LEGRENZI, P. (a cura di) (1999). Storia della psicologia. Bologna: Il Mulino (IV ed.). 3.2 Sport, efficienza e benessere
CECCARELLI, G. (2002). Appunti di metodologia della ricerca in psicologia. Urbino: QuattroVenti. 3.3 Medicalizzazione dello sport
CECCARELLI, G. (in corso di pubblicazione). Dimensioni psicologiche dell’attività motoria e sportiva – Per una analisi dei 3.4 Sportivizzazione della salute
contributi italiani (1870-1945). Urbino: QuattroVenti. 4. Sport e comunicazione 
Nel corso delle lezioni potranno essere apportate circoscritte variazioni e/o segnalate opere per eventuali 4.1 La comunicazione scientifica dello sport
approfondimenti. 4.2 Il corpo mediale dell’atleta
Modalità di accertamento: 4.3 La spettacolarizzazione dell’impresa fisica
Pre-accertamento scritto, con prova orale facoltativa.

104 105
vademecum 2009/10 insegnamenti

Modalità didattiche: Testi di studio:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento A. Bagnasco, M. Barbagli, A. Cavalli, Sociologia. Cultura e società. I concetti di base, Il Mulino, 1997. (Parte Prima
Testi di studio: esclusa).
N. Porro, Lineamenti di Sociologia dello sport, Carocci, 2001. I. Matteucci, Comunicazione e mondi reali, Carocci, 2009.
I. Matteucci, La comunicazione del benessere, Liguori, 2004. P. Watzlawick e altri, Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, 1971. (cap.I,II,III,IV).
N. Porro, S. Raimondo (a cura di), “Salute e società”. Sport e salute, Anno VII, 2/2008, Angeli. Modalità di accertamento:
Modalità di accertamento: Esame orale
Esame orale ................................................................................................................................
................................................................................................................................ Sociologia della salute
Sociologia della Comunicazione (Corso integrato con Didattica e pedagogia SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi | Curriculum: Attività motoria per la prevenzione / Rieducazione
speciale) funzionale
SPS/08 | Curriculum: Motorio e della salute
CFU 5 • PERIODO I° Semestre • DURATA 40 ore
CFU 5 • PERIODO I° semestre • DURATA 40 ore Titolo corso: La costruzione sociale della salute e la sua comunicazione pubblica
Titolo corso: Sociologia della Comunicazione Corsi di laurea in: Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM)
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
Prof. MATTEUCCI IVANA ivana.matteucci@uniurb.it
Prof. MATTEUCCI IVANA ivana.matteucci@uniurb.it Ricevimento: Dopo le lezioni e su appuntamento
Ricevimento: dopo le lezioni o su appuntamento
Obiettivi Formativi:
Obiettivi Formativi: Il corso intende approfondire la concezione della salute come un processo interattivo assai complesso che riguarda
Il corso intende iniziare gli studenti ad un’analisi di carattere sociologico delle situazioni e dei contesti sociali, fornendo persone, politiche, organizzazioni. Lo scopo è quello di prendere in considerazione e valutare le cure umanizzate e la
gli strumenti concettuali e metodologici per sviluppare una competenza in tal senso e progettare interventi nei casi. qualità delle prestazioni orientate al raggiungimento, al mantenimento e al ristabilimento del benessere: dalle pratiche
Verranno prese in esame le tipologie di connessione sociale: relazioni, gruppi, associazioni, reti, organizzazioni, per poi pubbliche di vita sana, alle cure private del corpo, agli interventi in campo sociale e relazionale. Obiettivo del corso è
passare allo studio delle varie forme dell’azione e del comportamento sociale. Il corso intende anche sviluppare anche l’approfondimento del ruolo della comunicazione quale strumento fondamentale nelle strategie di promozione
un’analisi della comunicazione come realtà complessa che comprende lo scambio di informazioni, la significazione della salute e della qualità della vita, e nelle prevenzione delle malattie.
simbolica, l’influenza interpersonale, l’interazione strategica. In questa analisi particolare attenzione verrà riservata allo Programma:
studio del corpo come espressività, come cultura e come comunicazione, delineando una semiotica del movimento 1. I fattori sociali determinanti la salute
umano. 1.1 Gli aspetti cognitivi, comunicativi, relazionali, emozionali, simbolici della salute
Programma: 1.2 L’oggetto-salute nelle diverse dimensioni e fasi della vita
1.   Le connessioni sociali 2. La rappresentazione sociale della salute
1.1 Le relazioni  e i legami 2.1 Il corpo nell’immaginario collettivo
1.2 I gruppi e i ruoli 2.2 I modelli della medicina
1.3 Le reti e i reticoli sociali 2.3 La medicina narrativa
1.4 Le organizzaizonie le associazioni 2.4 La malattia come metafora
2. Le forze sociali 3. Processi di produzione della salute
2.1 Potere e influenza intrepersonale 3.1 Il sostegno sociale
2.2 Cooperazione e solidarietà 3.2 Il rapporto medico-paziente
2.3 Competizione e conflitto 3.3 La cultura della salute
2.4 Confonto e scambio 3.4 Prassi quotidiane della cura
3. Comunicazione e costruzione di realtà 4. La promozione della salute
3.1 Le cornici interpretative 4.1 La comunicazione pubblica della salute
3.2 Esercizi ed attività sociali
4.2 Divulgazione scientifica nel campo del benessere
3.3 Il gioco individuale e collettivo
3.4 Intersoggettività e mondi reali 4.3 Informazione ed educazione alla salute
4. Il corpo cone azione e come espressione 4.4 La comunicazione del rischio in campo sanitario
4.1 Espressività e corporeità Modalità didattiche:
4.2 Il corpo come segno Lezioni frontali e seminari di approfondimento
4.3 Corpo e identità Testi di studio:
4.4 La mediazione corporea individuale C. Cipolla (a cura di), Manuale di sociologia della salute. I. Teoria, Angeli, 2004. (cap.1,2,7,8,9, 11,12,13,15,17).
5.  Pragmatica della comunicazione M. Ingrosso (a cura di), La salute comunicata. Ricerche e valutazioni nei media e nei servizi sanitari, Angeli, 2008.
5.1 Comunicaizone e comportamento Modalità di accertamento:
5.2 Assiomi della comunicazione Esame orale
5.3 L’interazione sistemica
5.4 Il doppio legame
 

106 107
vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ Titolo corso: Il corpo nella cultura occidentale
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS)
Statistica medica
MED/01 | Curriculum: Motorio e della salute
Prof. GORI GIGLIOLA g.gori@uniurb.it
Ricevimento: Dopo le lezioni
CFU 5 • PERIODO II° semestre • DURATA 40 ore
Titolo corso: Statistica medica
Obiettivi Formativi: Il programma del presente corso, percorrendo tematiche che spaziano dall’antichità ai nostri
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
giorni, intende presenta-
re una visione sociale, antropologica, igienico-medica e pedagogica del corpo, nella interpretazione offerta dalla cultura
Prof. ROCCHI MARCO BRUNO LUIGI marco.rocchi@uniurb.it
occidentale.
Programma: Introduzione
Obiettivi Formativi:
Istituzione e declino del culto del corpo nell’età classica
Studiare i fondamenti dell’approccio scientifico alla elaborazione dei dati osservazionali e sperimentali
Scienza e tradizione dell’educazione corporea
Programma:
Il corpo “impalato”, il corpo bilancia”, il corpo “danzante”
1.Variabili e loro classificazione 2. Statistica descrittiva: indici di tendenza centrale e di dispersione 3. Distribuzioni di
Modelli, ragioni e tecniche del disciplinamento nell’ età
probabilità: Gaussiana e binomiale; distribuzione delle medie campionarie, t di Student. 4. I test statistici e la stima. 5. z
moderna
test su un campione, t test su un campione. 6. Intervalli di confidenza per medie e proporzioni 6. Regressione e
Uniformità del corpo nell’Ottocento: le scuole italiane
correlazione
Corpo ed educazione nel XX secolo, dalla psicomotricità
Modalità didattiche:
all’educazione motoria
Lezioni frontali e esercitazioni
Rapporti fra ginnastica e sport
Testi di studio:
Disciplina corporea, fra pedagogia e psicologia
M.Rocchi, Statistica e metodologia della ricerca per le applicazioni biomediche e psicocomportamentali, Goliardiche,
Corpo ed immagine
Trieste, 2007 - M.Rocchi, Esercizi svolti di statistica per le applicazioni biomediche, Goliardiche, Trieste, 2005
Formazione dell’identità corporea
Modalità di accertamento:
Cibernetica, corpo e genere
prova scritta e colloquio orale
Uno sguardo al corpo: dalla complessità alla cura
................................................................................................................................ Modalità didattiche: Lezioni frontali
Statistica Medica Testi di studio: Sarsini, D., Il corpo in occidente. Pratiche pedagogiche, Carocci, Roma, 2003.
SECS-S/05 – Statistica medica Modalità di accertamento: Esame orale
................................................................................................................................
CFU 3 • PERIODO Secondo semestre • DURATA 24 ore
Titolo corso: Statistica medica
Storia delle olimpiadi moderne
M-STO/04 Storia contemporanea
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
CFU 3 • PERIODO Semestrale • DURATA 24 ore
Prof. ROCCHI MARCO BRUNO LUIGI m.rocchi@mat.uniurb.it
Titolo corso: Storia delle Olimpiadi Moderne
Ricevimento: Dopo le lezioni
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività sportiva (CNA-LS)
Obiettivi Formativi:
Prof. VESCOVI ROBERTA vescoviroberta@tiscali.it
Studiare i fondamenti dell’approccio scientifico alla elaborazione dei dati osservazionali e sperimentali
Ricevimento: Dopo le lezioni
Programma:
1.Variabili e loro classificazione 2. Statistica descrittiva: indici di tendenza centrale e di dispersione 3. Distribuzioni di
Obiettivi Formativi:
probabilità: Gaussiana e binomiale; distribuzione delle medie campionarie, t di Student. 4. I test statistici e la stima. 5. z
Programma:
test su un campione, t test su un campione. 6. Intervalli di confidenza per medie e proporzioni 6. Regressione e
1. Introduzione
correlazione
Ricordo degli antichi giochi di Olimpia
Modalità didattiche:
1.2 Olimpiadi dell’antichità ed olimpiadi moderne
Lezioni frontali e esercitazioni
2. L’Ottocento: la nascita dell’idea olimpica
Testi di studio:
2.1 La pedagogia di Pierre De Coubertin
M.Rocchi, Statistica e metodologia della ricerca per le applicazioni biomediche e psicocomportamentali, Goliardiche,
2.2 Il movimento olimpico ed i suoi principi
Trieste, 2007 - M.Rocchi, Esercizi svolti di statistica per le applicazioni biomediche, Goliardiche, Trieste, 2005
2.3 Il Comitato Olimpico Internazionale
Modalità di accertamento:
2.4 La prima olimpiade: Atene 1896
prova scritta e colloquio orale
3. Il Primo Novecento: consolidamento dell’idea olimpica
................................................................................................................................ 3.1. Le olimpiadi prima della Grande Guerra
Storia del corpo nell’educazione 3.2 Le olimpiadi dopo la Grande Guerra
MED/02 Storia della medicina 3.3 I giochi olimpici invernali
CFU 4 • PERIODO Semestrale • DURATA 32 ore 1.4 L’olimpiade politica di Hitler

108 109
vademecum 2009/10 insegnamenti

4. Il secondo Novecento: Olimpiadi specchio del sociale 4. Dominanza e schema corporeo
4.1 La guerra fredda 4.1 Dominanza e lateralizzazione
4.2 L’apartheid 4.2 Lo schema corporeo
4.3 Il terrorismo 5. La strutturazione delle basilari attività di moto
4.4 Il boicottaggio 5.1 La corsa
4.5 Il potere nero 5.2 L’equilibrio
4.6 La pace di Seoul 5.3 I salti
4.7 Sponsor e logica del profitto 5.4 I movimenti combinati
Modalità didattiche: 5.5 I lanci
Lezioni frontali 6. L’adolescenza
Testi di studio: 6.1 Pre-pubertà: aspetti motori, cognitivi, sociali ed affettivi
I testi verranno indicati all’inizio del corso 6.2 Pubertà: aspetti motori, cognitivi, sociali ed affettivi
Modalità di accertamento: 7. Elementi di terminologia ginnastica
Esame orale 8. Le capacità motorie e le differenze individuali
................................................................................................................................ 9. Le abilità motorie
10. Le teorie dell’apprendimento motorio
Teoria e metodologia del movimento umano (Corso integrato con Teoria, 11. Le fasi che determinano l’apprendimento motorio
tecnica e didattica dell’attività motoria preventiva ed adattata) 12. L’elaborazione dell’informazione e la presa di decisione
M-EDF/01 13. L’organizzazione della pratica in funzione del tipo di abilità motoria
14. Come potenziare l’esperienza di apprendimento
CFU 6 • PERIODO I° semestre 15. I Modelli di controllo di movimento (open loop, closed loop)
Titolo corso: Teoria e metodologia del movimento umano 16. La teoria dello schema
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L) 17. Il feedback e suo ruolo nell’apprendimento motorio
18. Gli stili di insegnamento
Prof. BENSI ROBERTO roberto.bensi@uniurb.it 19. La valutazione in educazione motoria e sportiva
Ricevimento: Dopo le lezioni  
Attività a supporto della didattica:
Obiettivi Formativi:  
Il corso mira alla conoscenza delle teorie relative alle leggi generali regolatrici dello sviluppo del movimento umano, Modalità didattiche:
all’ontogenesi dello stesso, alle teorie sull’apprendimento motorio e sulle sue manifestazioni. Lezione frontale e laboratori didattici in palestra (a gruppi)
Il programma è articolato in due settori. Il primo studia i temi relativi ai problemi di terminologia, il comportamento Testi di studio:
umano in relazione ai bisogni, le fasi dello sviluppo della personalità in rapporto allo sviluppo motorio, l’ontogenesi J. Le Boulch, Lo sviluppo psicomotorio dalla nascita a 6 anni, A. Armando, Roma, 1981; (testo adottato)
delle unità basiche del movimento umano ed i prerequisiti funzionali. L. Calabrese, L’apprendimento motorio dai 5 ai 10 anni, A. Armando, Roma, 1974 (testo adottato)
Si cercherà inoltre di fornire un contributo alla conoscenza dei fattori che predispongono alla prestazione motoria, delle Schimdt R. A., Wrisberg C., Apprendimento motorio e prestazione, Società Stampa Sportiva, Roma 2002 (testo adottato)
teorie sull’apprendimento motorio e sulle metodologie finalizzate al suo raggiungimento. I Per la parte pratica
l secondo settore, applicativo con esperienze didattiche in palestra, riguarda le abilità motorie ed espressive, la capacità Balducci F., Becci L., L’educazione motoria applicata ai grandi attrezzi, Quattroventi, Urbino, 1990
motorie, la loro evoluzione e sviluppo, la struttura e le modalità di realizzazione del movimento umano, utilizzo di Balducci – Becci, Sviluppo delle capacità coordinative con l’utilizzo dei piccoli attrezzi, Editrice Montefeltro, Urbino, 1991
diverse metodologie di insegnamento/apprendimento. Modalità di accertamento:
  esame orale preceduto da valutazioni pratiche ed accertamenti in itinere
Programma:
Parte teorica ................................................................................................................................
1 Lo sviluppo motorio e della personalità da zero a tre anni Teoria e metodologia dell’allenamento (Corso integrato con Fitness e attività
1.1. Le prime esperienze psico-affettive: il bambino alla scoperta dell’altro motorie del benessere)
1.2. Il bambino alla scoperta del mondo degli oggetti M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive
1.3. Il bambino alla scoperta dell’io
1.4. Le influenze esterne CFU 5 • PERIODO Annuale • DURATA 40 ore
2. L’evoluzione motoria e della personalità da tre a sei anni Titolo corso: Teoria e metodologia dell’allenamento
2.1. Lo sviluppo motorio del fanciullo di tre anni Corsi di laurea in: Scienze dello Sport (LM)
2.2 L’evoluzione dell’immagine del corpo da tre a sei anni
2.3 Rapporto corpo-tempo e percezione temporale fino a sei anni Prof. BALDUCCI FRANCESCO balducci_francesco@yahoo.it
2.4. Rapporto corpo-spazio da tre a sei anni Ricevimento: Dopo le lezioni
3. Il bambino tra i cinque e i dieci anni
3.1. Sviluppo auxologico Obiettivi Formativi:
3.2. Evoluzione della motricità Fornire contributi su tutto quanto è indispensabile sapere per poter operare con atleti ( sia appartenenti alle categorie
3.3 Comportamento sociale giovanili sia di elevata qualificazione tecnica ) , ma anche con non atleti , ma interessati questi ultimi , a salvaguardare il

110 111
vademecum 2009/10 insegnamenti

proprio stato di benessere psico-fisico, la propria salute, attraverso l’uso razionale ed organizzato del movimento. offrono opportunità di pratica sportiva.
Programma: Programma:
I principi generali della teoria dell’Allenamento Modulo di lezioni teoriche:
il concetto di alienabilità 1.Obiettivi e interpretazione degli sport di squadra in funzione pedagogica;
carico ed adattamento 2.Le caratteristiche attuali e le tendenze nella metodologia dell’allenamento giovanile, con i processi di apprendimento
le basi per l’incremento del potenziale motorio delle tecniche e delle tattiche individuali e l’allenamento delle tattiche di squadra;
le basi scientifiche della concezione dell’allenamento sportivo 3.Le caratteristiche metodologiche della preparazione fisica;
la specializzazione morfo-funzionale a seguito dei carichi 4.Organizzazione, progettazione e pianificazione dell’allenamento.
la direzione prioritaria del processo di allenamento 5.Costruzione di un modello di lavoro, ai vari livelli nei giochi di squadra.
lo sviluppo delle principali capacità motorie 6.Valutazione, monitoraggio ed analisi del lavoro.
l’allenamento della tecnica sportiva 7.Studio degli aspetti generali caratterizzanti dei principali sport di squadra.
la tecnologia della programmazione del processo di allenamento Modulo di lezioni teorico-pratiche:
l’organizzazione del Grande ciclo di adattamento Gli studenti si applicano, in questo modulo, allo sport di squadra della Pallacanestro con particolare riferimento a:
l’algoritmo dei carichi di lavoro 1.il gioco come motivazione alla conoscenza ed all’apprendimento delle tecniche e delle tattiche dei fondamentali
il controllo dell’allenamento sportivo individuali;
Durante l’anno accademico saranno proposti “moduli monografici” sui seguenti argomenti: 2.le caratteristiche tecniche, tattiche e strategiche basilari nel gioco collettivo sia per quanto riguarda l’attacco che la
• principali aspetti dell’allenamento sportiva durante l’età evolutiva difesa;
• La preparazione atletica negli sports di squadra con particolare riferimento al gioco del calcio ( anche in prospettiva 3.la didattica relativa ai fondamentali individuali finalizzata all’applicazione nel gioco collettivo;
della partecipazione ai corsi Federali per Preparatore Atletico 2^ fascia \FIGC) 4.la gestione sul campo di un gruppo di atleti, come tirocinio per la corretta gestione dello svolgimento del lavoro in
• Il Mental Training nell’allenamento dell’alta prestazione palestra.
• Analisi comparata dei metodi ( d’urto\Verkosanskji; Pliometrico \Bosco; combinato \G.Cometti) nello sviluppo della Risulta pertanto fondamentale la conoscenza della metodologia di allenamento alla quale viene dedicata particolare
componente “ Forza Muscolare esplosiva “ attenzione.
• La ricerca della performance e “ gli equilibri posturali “ sia nelle abilità motorie continue che discrete. Viene richiesta inoltre la conoscenza del regolamento tecnico della Federazione italiana pallacanestro.
• Organizzazione e progettazione dei ”Giochi Sportivi Studenteschi” attività ufficiale dello sport scolastico “ Modalità didattiche:
• La correlazione che esiste tra lo sviluppo tecnico\coordinativo e condizionale \organico nell’allenamento degli sports 1° modulo: lezioni frontali;
di squadra \situazionali. 2° modulo: lezioni teoriche con applicazioni pratiche; tesine di approfondimento
Modalità didattiche: Testi di studio:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento Taurisano A., L’albero del Basket, Data Project Edizioni, Bologna 2002.
Testi di studio: Izzo R.E., La costruzione dell’allenamento nella pallacanestro, con orientamenti metodologici di base per l’attività
J.Wiinek, l’allenamento ottimale, Calzetti e Mariucci Eds. Roma 2001, testo adottato giovanile, dispensa.
Y.Verchosanskij, la moderna programmazione dell’allenamento sportivo, Edizioni Scuola dello Sport , CONi roma 2001 Georgevic A., DVD sulla tecnica cestistica.
D.Harre, K.Meinel, la scienza dell’allenamento, Società Stampa sportiva Roma 2000 F.I.P., Il regolamento tecnico.
A. Viru, C. Bosco, Biologia dell’allenamento, soc. stampa sportiva Roma ‘96 Izzo R.E., Indicazioni operative metodologiche, tecniche e didattiche per giovani cestisti (dispensa).
J.Hoffman, Psycological Aspects of sport training and Performance, Human Kinetics, United Kingdom 2003 Altre eventuali indicazioni bibliografiche verranno fornite agli studenti all’inizio delle lezioni.
Modalità di accertamento: Modalità di accertamento:
Esame orale ed elaborazione scritta di una programmazione di allenamento Esame orale preceduto da prova “in itinere”
Note: ................................................................................................................................
  Teoria, tecnica e didattica degli sport di squadra 
................................................................................................................................ M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive | Curriculum: Motorio e della salute
Teoria, Tecnica e Didattica degli Sport di Squadra
M-EDF/02 | Curriculum: Tecnico e sportivo CFU 5 • PERIODO I° semestre • DURATA 40 ore
Titolo corso: Teoria, tecnica e didattica degli sport di squadra
CFU 9 • PERIODO I° semestre • DURATA 72 ore Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
Titolo corso: Teoria, Tecnica e Didattica degli Sport di Squadra
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L) Prof. IZZO RICCARDO riccardo.izzo@uniurb.it
Ricevimento: dopo le lezioni
Prof. IZZO RICCARDO riccardo.izzo@uniurb.it
Ricevimento: dopo le lezioni Obiettivi Formativi:
Oggetto del corso è l’analisi degli aspetti caratteristici degli sport di squadra unitamente alle metodologie di allenamento
Obiettivi Formativi: a livello giovanile. Al termine del corso gli studenti debbono essere a conoscenza dei punti di riferimento che sono alla
Oggetto del corso è l’analisi degli aspetti caratteristici degli sport di squadra unitamente alle metodologie di allenamento base di un’azione didattica efficace per l’allenamento degli sport di squadra inseriti sia nell’ambito scolastico sia in
a livello giovanile. Al termine del corso gli studenti debbono essere a conoscenza dei punti di riferimento che sono alla quello agonistico giovanile. Questo permette di poter operare, oltre che nella scuola, anche nei Centri di Avviamento
base di un’azione didattica efficace per l’allenamento degli sport di squadra inseriti sia nell’ambito scolastico sia in Sportivo, nelle Società Sportive operanti nelle attività agonistiche delle Federazioni Sportive e nei centri di vacanza che
quello agonistico giovanile. Questo permette di poter operare, oltre che nella scuola, anche nei Centri di Avviamento offrono opportunità di pratica sportiva.
Sportivo, nelle Società Sportive operanti nelle attività agonistiche delle Federazioni Sportive e nei centri di vacanza che

112 113
vademecum 2009/10 insegnamenti

Programma: Caratteristiche generali e analisi di partenza; l’avviamento alla ginnastica attraverso le attività a corpo libero e ai grandi
Modulo di lezioni teoriche: e piccoli attrezzi; gli obiettivi e la programmazione dell’intervento didattico-educativo.
1.Obiettivi e interpretazione degli sport di squadra in funzione pedagogica; 2. Metodologia dell’intervento educativo in atletica e in ginnastica
2.Le caratteristiche attuali e le tendenze nella metodologia dell’allenamento giovanile, con i processi di apprendimento     La preparazione fisica e lo sviluppo della destrezza generale 
delle tecniche e delle tattiche individuali e l’allenamento delle tattiche di squadra;     considerata in età evolutiva e pre-adolescenziale.
3.Le caratteristiche metodologiche della preparazione fisica; 3. Le capacità condizionali e coordinative (generali e speciali)
4.Organizzazione, progettazione e pianificazione dell’allenamento.     Il ruolo di queste capacità motorie nel raggiungimento
5.Costruzione di un modello di lavoro, ai vari livelli nei giochi di squadra.    dell’obiettivo finale di ogni pratica sportiva:
6.Valutazione, monitoraggio ed analisi del lavoro.    il gesto economico ed efficace, fluido ed 
7.Studio degli aspetti generali caratterizzanti dei principali sport di squadra.    organizzato nella distribuzione dei dinamismi, e nel ritmo
Modulo di lezioni teorico-pratiche:    di esecuzione ideale.
Gli studenti si applicano, in questo modulo, allo sport di squadra della Pallacanestro con particolare riferimento a: 4. Gli automatismi e la tecnica sportiva
1.il gioco come motivazione alla conoscenza ed all’apprendimento delle tecniche e delle tattiche dei fondamentali     La funzione dell’automatismo elastico nell’apprendimento
individuali;     della tecnica sportiva.
2.le caratteristiche tecniche, tattiche e strategiche basilari nel gioco collettivo sia per quanto riguarda l’attacco che la
difesa; Risultati di apprendimento:
3.la didattica relativa ai fondamentali individuali finalizzata all’applicazione nel gioco collettivo; Gli studenti devono dimostrare di avere acquisito le metodologie e le didattiche di applicazione dello sport individuale
4.la gestione sul campo di un gruppo di atleti, come tirocinio per la corretta gestione dello svolgimento del lavoro in giovanile: le propedeuticità, le assistenze, le motivazioni.
palestra. Modalità didattiche:
Risulta pertanto fondamentale la conoscenza della metodologia di allenamento alla quale viene dedicata particolare Frontali per le lezioni teoriche, presso i laboratori per le lezioni
attenzione. teorico-pratiche. Sono inoltre previste esercitazioni libere e
Viene richiesta inoltre la conoscenza del regolamento tecnico della Federazione italiana pallacanestro. dimostrazioni da parte di ginnasti di Società Sportive
Modalità didattiche: Testi di studio:
1° modulo: lezioni frontali; Agabio R., Ginnastica generale: didattica e metodologia - 3°
2° modulo: lezioni teoriche con applicazioni pratiche; tesine di approfondimento edizione, Società Stampa Sportiva, Roma 2004
Testi di studio: AAVV Manuale dell’allenatore Fidal Società Stampa Sportiva
Taurisano A., L’albero del Basket, Data Project Edizioni, Bologna 2002. Calavalle A.R. Ginnastica ritmica moderna - Il ritmo, i piccoli attrezzi Ed. Montefeltro. Urbino 1990
Izzo R.E., La costruzione dell’allenamento nella pallacanestro, con orientamenti metodologici di base per l’attività Dispensa con integrazioni delle lezioni teoriche e pratiche, reperibile presso la biblioteca di Scienze Motorie
giovanile, dispensa.
Georgevic A., DVD sulla tecnica cestistica. Modalità di accertamento:
F.I.P., Il regolamento tecnico. Orale, preceduto da prova pratica obbligatoria e tesina scritta
Izzo R.E., Indicazioni operative metodologiche, tecniche e didattiche per giovani cestisti (dispensa). ................................................................................................................................
Altre eventuali indicazioni bibliografiche verranno fornite agli studenti all’inizio delle lezioni. Teoria, Tecnica e Didattica dell’attività motoria nella scuola e nel tempo libero
Modalità di accertamento: M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie | Curriculum: Tecnico e sportivo
Esame orale preceduto da prova “in itinere”
................................................................................................................................ CFU 5 • PERIODO I° semestre • DURATA 40 ore
Teoria, tecnica e didattica degli sport individuali Titolo corso: Teoria, Tecnica e Didattica dell’attività motoria nella scuola e nel tempo libero
M-EDF/02 Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)

CFU 9 • PERIODO I° semestre Prof. VALENTINI MANUELA manuela.valentini@uniurb.it
Titolo corso: Teoria, tecnica e didattica degli sport individuali Ricevimento: dopo le lezioni o su appuntamento (349.2136995)
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
Obiettivi Formativi:
Prof. CALAVALLE ANNA RITA anna.calavalle@uniurb.it Il corso si prefigge di analizzare le tematiche inerenti la scuola fino alle ultime riforme e il ruolo del docente-educatore-
Ricevimento: Dopo le lezioni animatore delle scienze motorie e sportive nel contribuire a formare la maturazione dell’identità, la conquista
dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze nell’alunno servendosi anche della didattica laboratoriale per valorizzare
Obiettivi Formativi: ulteriormente la dimensione attiva dell’apprendimento e la rilevanza della operatività. Approfondire la cultura del tempo
Il corso si propone di fornire agli studenti la conoscenza e la capacità d’analisi delle problematiche riferite all’avviamento libero attraverso un approccio sistemico di azioni orientate alla formazione  della persona.
agli sport individuali sia a valutazione quantitativa, sia qualitativa come l’atletica e la ginnastica, riferita in particolare
all’età giovanile. Di conseguenza sono considerate le metodologie assodate e quelle più attuali per lo sviluppo delle Programma:
varie capacità motorie. Sono in particolare trattati quegli aspetti dove maggiore è la valenza pedagogica e educativa, Il programma si suddivide in due parti:                                        a) Parte teorica inerente la scuola - 1 Temi centrali delle
oltre che fisiologica, psicologica e motivazionale. Riforme 1.1 Organizzazione didattica 1.2 Tempi della didattica 2 Attività motoria nella scuola 2.1 Comunicazione non
Programma: verbale e corpo 2.3 Espressività corporea e alunno 3 A scuola con il bambino diversamente abile 4 Il laboratorio motorio
1. Gli sport individuali : “officina” di apprendimento in movimento 5 Progettazione 6 Unità di apprendimento.                                                                  
Parte teorica inerente il tempo libero - 1 Educazione nell’ambiente scuola e nel tempo libero: analogie e differenze 2 Il

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vademecum 2009/10 insegnamenti

tempo libero nell’età evolutiva 2.1 Organizzazione del tempo libero 2.2 Strutture e laboratori 3 Il gruppo e sua Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
osservazione 4 Gli operatori 4.1 L’animatore e l’animazione 5 La programmazione .                                                                             
b) Parte pratica per la scuola e per il tempo libero -1 Laboratorio di attività motorie individuali, a coppie, in gruppo 2 Prof. BIANCALANA VINCENZO vincenzo.biancalana@uniurb.it
Espressività corporea, attività motoria come linguaggio 2.1 Programmazione di attività espressive e ricreative Ricevimento: dopo le lezioni
2.2 Ideazione e realizzazione di coreografie con diversi generi di brani musicali e attrezzi non codificati e di fortuna per
le varie fasce d’utenza 2.3 Ideazione e costruzione di scenografie e costumi con materiali di recupero 3 Uso di Obiettivi Formativi:
strumentazione tecnologica (fotocamera, telecamera,computer,lettore CD) per la realizzazione dei contenuti pratici.                          Obiettivo principale del Corso è quello di fornire i contenuti teorici e metodologici relativi alle attività motorie per la
   disabilità sia transitoria sia permanente.
Risultati di apprendimento: Programma:
Conoscenza e capacità di comprensione applicate alla parte tecnico-operativa.                                                                                                                       1. Abilità, disabilità, inabilità
Abilità comunicative verbali e non verbali.                         2. Il ritardo mentale
Competenze adeguate per un approccio professionale nell’ideare e realizzare contenuti adeguati ai diversi target 3. La disabilità fisica e sensoriale
d’utenza e agli obiettivi definiti.                                                                                      4. I disturbi minori del movimento
Autonomia di giudizio. 5. I disturbi specidici dell’apprendimento
Modalità didattiche: 6. La psicomotricità e la disabilità
Lezioni frontali per la parte teorica; per la parte pratica-laboratori, esercitazioni ed esperienze tecnico-operative vissute 7. Il bilancio psicomotorio
in palestra a corpo libero, con diverse tipologie di attrezzi e materiali.  8.  I metodi dell’intervento adattativo
Obblighi: 9. Handicap e attività motoria scolastica
La frequenza alle lezioni pratiche-laboratori.
Testi di studio: Attività a supporto della didattica:
M. Valentini, S. Castriconi, L’altro linguaggio-Unità di apprendimento per la scuola primaria sul corpo che comunica, Ed. Sono previsti incontri e attività presso il Centro Socioeducativo “Francesca” di Urbino.
Margiacchi-Galeno, Perugia, 2007.                                                                           Modalità didattiche:
M.Valentini, R. Dardanello, Educare al tempo libero, Ed. Montefeltro, Urbino, 2002.   Lezioni frontali
Modalità di accertamento: Testi di studio:
Parte teorica: valutazione scritta, esame orale.                              Biancalana V., “L’intervento adattativo”, Ed. NonSoloFitness, Bo 2008 
Parte pratica: valutazione di tutto il vissuto laboratoriale in palestra e della ideazione e realizzazione della coreografia, Modalità di accertamento:
scenografia e costumi finalizzati per la scuola e/o per il tempo libero.                  Esame orale
N.B. Gli studenti che per una qualsiasi ragione non hanno acquisito la valutazione pratica, prima di sostenere sia la
valutazione scritta che l’esame orale devono prendere contatto con la docente. Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità didattiche:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Da concordare col docente
Modalità didattiche: Testi di studio:
Per la parte teorica stesso programma facendo riferimento ai testi consigliati (si veda testi di studio); per la parte pratica- Biancalana V., “L’intervento adattativo”, Ed. NonSoloFitness, Bo 2008 
laboratori, esercitazioni ed esperienze tecnico-operative vissute in palestra a corpo libero, con diverse tipologie di Modalità di accertamento:
attrezzi e materiali. Esame orale
Obblighi: ................................................................................................................................
La frequenza alle lezioni pratiche-laboratori.
Testi di studio:
Teoria, tecnica e didattica dell’attività natatoria
M-EDF/02
M. Valentini, S. Castriconi, L’altro linguaggio-Unità di apprendimento per la scuola primaria sul corpo che comunica, Ed.
Margiacchi-Galeno, Perugia, 2007.                                                                            
CFU 5 • PERIODO II° semestre
M.Valentini, R. Dardanello, Educare al tempo libero, Ed. Montefeltro, Urbino, 2002.  
Titolo corso: Teoria, tecnica e didattica dell’attività natatoria
Modalità di accertamento:
Corsi di laurea in: Scienze Motorie, sportive e della salute (L)
Parte teorica: valutazione scritta, esame orale.                            
Parte pratica: valutazione di tutto il vissuto laboratoriale in palestra e della ideazione e realizzazione della coreografia,
Prof. BOVI GIUSEPPE giuseppe.bovi@uniurb.it
scenografia e costumi finalizzati per la scuola e/o per il tempo libero.                 
Ricevimento: Dopo le lezioni
N.B. Gli studenti che per una qualsiasi ragione non hanno acquisito la valutazione pratica, prima di sostenere sia la
valutazione scritta che l’esame orale devono prendere contatto con la docente.
Obiettivi Formativi:
................................................................................................................................ Il corso si prefigge il raggiungimento di una educazione di tipo acquatico. Pertanto, tenendo presente gli obiettivi
Teoria, tecnica e didattica dell’attività motoria preventiva ed adattata (Corso formativi da perseguire in rapporto a tutte le aree della personalità, tenderà prioritariamente a promuovere:
integrato con Teoria e metodologia del movimento umano) l’arricchimento e il perfezionamento degli schemi motori indispensabili al controllo del corpo e alla organizzazione dei
M-EDF/01 movimenti (studio particolareggiato delle capacità coordinative speciali o prerequisiti funzionali), ed il conseguimento di
una base motoria la più ampia possibile (concetto di multilateralità).
CFU 4 • PERIODO I° semestre Programma:
Titolo corso: Teoria, tecnica e didattica dell’attività motoria preventiva ed adattata 1- Parte Generale:

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vademecum 2009/10 insegnamenti

In questa prima parte viene posto in evidenza come l’incremento delle attività motorie e il loro affinamento costituiscano Educazione motoria, handicap e disturbi dell’apprendimento;
aspetti essenziali dello sviluppo della personalità del fanciullo. Il controllo delle problematiche comportamentali;
2- Parte Specifica: La valutazione psicomotoria delle disabilità;
Nella seconda parte è previsto lo studio tecnico-didattico degli stili natatori (stile libero, dorso, rana, delfino) nonchè Le aprassie;
l’analisi tecnico-didattica delle relative partenze e virate. Inoltre, nel quadro di un’ampia formazione acquatica di base La rieducazione psicomotoria;
intesa come il più vasto contenitore dei movimenti, verranno trattate le linee generali didattiche del “nuoto per Gioco e terapia in rieducazione.
salvamento”, “pallanuoto”, “tuffi”, “sincronizzato”. Nel corso delle lezioni, si procederà anche all’esame delle tecniche di Modalità didattiche:
allenamento applicate alle discipline natatorie. Il corso sarà integrato con esercitazioni pratiche divise per fasi iniziali ed Lezione frontale
avanzate. Testi di studio:
Modalità didattiche: V. Biancalana, “Introduzione allo studio dello sviluppo infantile” Montefeltro Ed., 2004.
Lezione frontale; lezioni pratiche; tesine di approfondimento. Un testo a scelta tra quelli presentati dal Docente durante il corso delle lezioni
Testi di studio: Modalità di accertamento:
Bovi G., Bovi F.: “Un tuffo nella pluralità”- Ed. S.S.S.,Roma 2001. Esame orale
Counsilman J.: “La tecnica del nuoto”-Ed. Zanichelli, Bologna 1991.
Testi consigliati per Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
approfondimento: Modalità didattiche:
Bovi G.: “Salvatore pinguino….nuotatore” (Il nuoto come gioco-sport: una nuova cultura pedagogica del movimento Da concordare col docente
acquatico) Ed. Montefeltro, Urbino 2001 (2). Testi di studio:
CONI, FIN Centri di avviamento allo sport:“Nuoto, guida tecnica” Tipografia Mancini (Tivoli), Roma 1996. V. Biancalana, “Introduzione allo studio dello sviluppo infantile” Montefeltro Ed., 2004.
Andolfi M., Parigiani M.: “Scuola di nuoto esperienze dal bordo vasca”-Ed. Zanichelli, Bologna 1994 (4). Un testo a scelta tra quelli presentati dal Docente durante il corso delle lezioni
Modalità di accertamento: Modalità di accertamento:
Esame orale e pratico. Esame orale
................................................................................................................................
................................................................................................................................ Teoria, tecnica e didattica dell’attività motoria per l’età adulta e anziana
Teoria, Tecnica e Didattica dell’Attività Motoria Adattata  M-EDF/01 Metodi e didattiche dell’attività motoria
M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie
CFU 5 • PERIODO I° semestre • DURATA 40 ore
CFU 5 • PERIODO II° semestre • DURATA 40 ore Titolo corso: Teoria, tecnica e didattica dell’attività motoria per l’età adulta e anziana
Titolo corso: Teoria, Tecnica e Didattica dell’Attività Motoria Adattata Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
Prof. FEDERICI ARIO afederici@uniurb.it
Prof. BIANCALANA VINCENZO v.biancalana@uniurb.it Ricevimento: dopo le lezioni
Ricevimento: dopo le lezioni
Obiettivi Formativi:
Obiettivi Formativi: L’intento dell’azione formativa proposta in questo corso tende ad affrontare la centralità di una cultura dell’attività
Obiettivo del Corso sarà quello di fornire allo studente le conoscenze teoriche e metodologiche riferite a varie forme di motoria che favorisca l’autonomia e l’autosufficienza della persona anziana, della salute ed il miglioramento della
disabilità. Nello specifico saranno considerate le problematiche derivanti da disturbi dello sviluppo cognitivo, qualità della vita.
sensomotoria e affettivo relazionale, con argomentazioni riguardanti le diverse tipologie di handicap, il disagio Programma:
psicologico e la psicosomatica della prima infanzia. Aspetti psico-sociali dell’invecchiamento 1 L’età adulta e capacità di prestazione motoria. 2 Aspetti geriatrici e
Programma: gerontologici della senescenza. Caratteristiche dell’involuzione motoria sui diversi apparati 1 Salute, qualità di vita e stili
Prima parte di vita nell’anziano. 2 Teoria, tecnica e didattica dell’esercizio fisico (capacità coordinative e condizionali). 3 Prevenzione
IL “dramma” della nascita e la fantasmatica fusionale; dell’osteoporosi. 4 Prevenzione delle cadute e disabilità. 5 Test di valutazione. Programmazione delle attività 1 Attività e
Il dialogo tonico, lo spazio fusionale e il gioco simbolico; schemi motori di base. 2 Attività motoria in palestra, ginnastica posturale e vita di relazione. 3 Attività sportiva, fini ed
La psicosomatica della prima infanzia e sintomatologia depressiva infantile; obiettivi. 4.Rischi e benefici degli esercizi fisici 5.Qi Gong per gli anziani (seminari itineranti) Animazione e tempo libero
Le teorie dello sviluppo infantile; (Università della terza età, centri di aggregazione e vacanza) 1 Attività in ambiente naturale, attività interdisciplinari. 2
Le teorie dell’attaccamento; Cultura e attività ludica per la terza età. 3 La casa Albergo e le attività ludico-motorie. 4 Fitness e ginnastica in acqua. 5.
Disturbi dello sviluppo sensomotoria, cognitivo e relazionale; Utilizzo delle macchine isotoniche e dei pesi. 6. Progettazione ed esperienze di attività
Il Darwinismo neurale; Risultati di apprendimento:
Le diverse tipologie di Handicap: motorio, sensoriale, psichico, l’autismo e le psicosi infantili; Conoscenza delle problematiche interdisciplinari senili
L’autonomia cognitiva; Abilità  progettuali e comunicative nella realizzazioni di piani di lavoro motori.
Ritardo mentale; Competenza adeguata nela realizzazioni di contenuti specifici in situazioni desuete ed in diversi contesti sociali.
Handicap e svantaggio relazionale; Modalità didattiche:
Le paralisi cerebrali infantili; Lezioni frontali, lavori di gruppo (pratiche), seminari monotematici, analisi di testi e sussidi audio-visivi.
Deficit d’attenzione e iperattività (ADHD). Obblighi:
Seconda parte Come richiamato dall’ordinamento degli Studi,le attività teorico-pratiche debbono essere seguite obbligatoriamente per

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vademecum 2009/10 insegnamenti

almeno due terzi della loro durata. 3.0 Condotte motorie e area socio-affettiva
Testi di studio: 3.1. L’educazione alla legalità attraverso il movimento
A.Federici e AA.VV., Sportivamente anziano, Ed. Montefeltro, Urbino 2000.( A scelta un quaderno di attività motoria tra i 3.2. Fair-play, etica e deontologia dell’educatore
seguenti ): A.Federici, Una vita in cammino. Progettazione di attività motorie per la terza età, Ed. Montefeltro, Urbino 3.3. Espressività corporea e comunicazione non verbale. Proposte operative.
2001. A.Federici, R .Dardanello, la prevenzione delle cadute nell’anziano, Ed. Montefeltro, Urbino 2004. AA.VV. 4.0 Attività motoria e interdisciplinarità
Chinesiologia preventiva e rieducativa dell’arto superiore nell’anziano, Ed. Montefeltro, Urbino 2005. AA.VV. Il Qi Gong e 4.1. Acquisizione di concetti geometrici e spaziali attraverso il movimento (abilità cognitive trasversali)
gli Anziani, Ed. Margiacchi, Perugia 2005 Per approfondimenti specifici monotematici, verranno fornite ulteriori 4.2. Educazione all’intercultura e attività motoria
indicazione bibliografiche. 4.3. Educazione alla salute: prevenzione infortuni nello sport, nel tempo libero, a casa, nella scuola (metodologia e
Modalità di accertamento: tecniche)
Valutazioni tecnico- pratiche e esame scritto/ orale. 4.4. Educazione a corretti stili di vita
4.5. Esperienze e progetti educativi scolastici
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti 4.6. Educazione stradale e attività motoria
Modalità didattiche: 5.0. Attività motoria per mamma e bambino
Per la parte teorica stesso programma facendo riferimento ai testi consigliati. 5.1 Proposte motorie
Per la parte pratica-laboratori, esercitazioni ed esperienze tecnico-operative attuate in palestra con l’utilizzo di diverse Modalità didattiche:
attrezzature. Lezioni frontali; seminari; analisi di testi e sussidi audiovisivi
Obblighi: Testi di studio:
Come richiamato dall’ordinamento degli Studi,le attività teorico-pratiche debbono essere seguite obbligatoriamente per A. Federici, e AA.VV., Il corpo educante, Edizione Aracne, Roma 2008.
almeno due terzi della loro durata. A. Federici, e AA.VV., Tenerezze in Movimento, Edizione Montefeltro, Urbino 2008.
Testi di studio: Raccolta Bibliografica sulle Tematiche dell’attività motoria per l’età evolutiva e l’educazione alla salute (dispensa).
A.Federici e AA.VV., Sportivamente anziano, Ed. Montefeltro, Urbino 2000.( A scelta un quaderno di attività motoria tra i Per approfondimenti specifici, verranno fornite ulteriori indicazioni bibliografiche.
seguenti ): A.Federici, Una vita in cammino. Progettazione di attività motorie per la terza età, Ed. Montefeltro, Urbino Modalità di accertamento:
2001. A.Federici, R .Dardanello, la prevenzione delle cadute nell’anziano, Ed. Montefeltro, Urbino 2004. AA.VV. Valutazione (in itinere)
Chinesiologia preventiva e rieducativa dell’arto superiore nell’anziano, Ed. Montefeltro, Urbino 2005. AA.VV. Il Qi Gong e Esame orale
gli Anziani, Ed. Margiacchi, Perugia 2005 Per approfondimenti specifici monotematici, verranno fornite ulteriori ................................................................................................................................
indicazione bibliografiche.
Modalità di accertamento:
Teoria, Tecnica, Didattica dell’attività motoria preventiva e compensativa 
M-EDF01 Metodi e didattiche delle attività motorie
Valutazioni tecnico- pratiche e esame scritto/ orale.
................................................................................................................................ CFU 5 • PERIODO II° semestre • DURATA 40 ore
Teoria, tecnica e didattica dell’attività motoria per l’età evolutiva Titolo corso: Teoria, tecnica, didattica dell’attività motoria preventiva e compensativa
M-EDF/01 Metodi e didattiche dell’attività motoria Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)

CFU 6 • PERIODO I° semestre • DURATA 48 ore Prof. BUCCI GIOVANNI
Titolo corso: Teoria, tecnica e didattica dell’attività motoria per l’età evolutiva Ricevimento: Dopo le lezioni
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L)
Obiettivi Formativi: Il corso si propone di contribuire alla conoscenza delle anomalie e alterazioni della struttura
Prof. FEDERICI ARIO ario.federici@uniurb.it corporea dell’età giovanile e adulta, alla
Ricevimento: dopo le lezioni conoscenza dei metodi e celle tecniche di intervento rieducativi ed alla applicazione delle competenze acquisite alla
equilibrazione e ri-equilibrazione delle anomalie della architettura corporea durante l’età evolutiva, in particolare come
Obiettivi Formativi: forma di prevenzione delle stesse.
La corporeità riveste un ruolo fondamentale negli apprendimenti e nei processi di maturazione della personalità nell’età Programma: Parte teorica.
evolutiva. L’attività motoria proposta a carattere interdisciplinare e multilaterale diviene nelle sue componenti 1. L’aspetto meccanico del movimento
fondamentali espressione comunicativa, operativa e socializzante per la crescita psico-fisica del giovane. 2. Le forze interne e il loro esame: ossa, articolazioni, muscoli .
Programma: 3. Le forze esterne: il peso dei segmenti corporei- la forza muscolare e la resistenza- fazione della forza di gravita -le
1.0 Aspetti auxologici dell’età evolutiva e attività motoria variazioni della forza di gravita
1.1. Teorie e principi applicativi della multilateralità e polivalenza delle attività motorie 4. I principi della morfologia dello sviluppo posturale .
1.2. Teoria, tecnica e didattica dell’attività motoria per il miglioramento delle capacità coordinative e condizionali con 5. Inerzia - carico addizionale- le condizioni che presiedono alla esecuzione dei movimenti - principio delle leve - leggi
piccoli, grandi attrezzi ed attrezzi inusuali dell’equilibrio - disponibilità e predisposizione neurofisiologica .
1.3. Transfert e apprendimento motorio attraverso i giochi di movimento (frisbee-ultimate, elastico, go-back, fleg 6. Nozioni di biomeccanica e meccanica articolare
football) 7. L’aspetto psicologico e pedagogico del movimento umano
1.4. Drop-out: abbandono sportivo precoce. Analisi del fenomeno e proposte operative. 8. Generalità e posizione psichica in chiave struttura I istica dei problemi dello spazio, del tempo, dei rapporti e delle
2.0 Attività motoria in ambiente naturale relazioni sul piano delle azioni e delle operazioni
2.1. Programmazione, tecnica, didattica dell’educazione motoria e ambientale (aspetti interdisciplinari) 9. Causalità fisica e causalità operativa
2.2. L’educazione sensoriale, percorsi-vita e natura 10. Lo Strutturalismo come corrente di pensiero: aspetti teoretici 11. Lo Strutturalismo Psicomotorio didattico
2.3. Orienteering, trekking, mountain-bike, sci alpino, jogging, fartlek. 12. Applicazione dello Strutturalismo Psicomotorio nell’attività motoria preventiva e compensativa

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vademecum 2009/10 insegnamenti

13. La Tematica dei contatti nello sviluppo ontogenetico 6) Gioco ed educazione
14. La costituzione dello spazio percettivo- rappresentativo -matematico. 7) Il linguaggio del corpo
15. L’educazione e la ri-educazione psicomotoria 8) I programmi ministeriali:
16. La differenza fra educazione psicomotoria e Strutturalismo –Orientamenti per la scuola materna (D.M. 03/06/1991 il corpo e il movimento)
Psicomotorio –Programmi per la scuola elementare (D.P.R. 12/02/1985 n. 104 educazione motoria)
17. La Tematica addominale -Programmi per la scuola media (D.M. 09/02/1979 educazione fisica)
18. L’educazione e la ri-educazione respiratoria - Programmi per la scuola superiore (D.P.R. 01/010/1982 n.908 educazione fisica)
19 La Scoliosi: classificazione, generalità e orientamenti chinesiologici Modalità didattiche:
Parte tecnico operativa Lezioni frontali e tirocinio diretto
1. La chinesiterapia nel trattamento delle scoliosi Testi di studio:
2. Trattamento chinesiterapico dei paradismorfismi del rachide. J. Le Boulch, L’educazione del corpo nella scuola del domani, Edizioni Scientifiche Magi, Roma 2000.
3. Trattamento chinesiterapico dei paramorfismi degli arti inferiori.(cenni) A. Crescenzi, O. Zazzeroni, Orieentering: attività in ambiente naturale, Ed. Quattroventi, 1990.
4. Trattamento delle alterazioni toraciche. Antonio Dispenza, Educazione fisica nella scuola media superiore –dai programmi alla programmazione-, Ed. Società
5. L’educazione respiratoria nel trattamento dei paramorfismi. Stampa Sportiva 1995.
6. Gli aspetti meccanici dei metodi delle tecniche (Klapp- M.E. Giordani, G. Cremona, Guida a scuola, Ed. Raffaello 2004.
Niederhoffer-Mezières-IOP-S.Pm. ecc.) usati nei trattamenti delle più frequenti anomalie corporee Marina Massenz, Elena Simonetta, La valutazione psicomotoria, Ed. Franco Angeli Milano 2002
7. L’esame posturale -funzionale. Modalità di accertamento:
8. Il trattamento delle deviazioni sul piano sagittale: lordosi e cifosi. 9. La prevenzione nella scoliosi. Esame orale e valutazione di un elaborato scritto relativo all’esperienza condotta.
10. La scoliosi idiopatica: approccio rieducativo ................................................................................................................................
11. Applicazioni delle reazioni di equilibrio in rieducazione.
12.La chinesiterapia nel trattamento della scoliosi minore. 13.Postura-Equilibrio-Coordinazione.
Traumatologia
MED/33
14. La prevenzione e il trattamento chinesiterapico dell’osteoporosi
15.Ergonomia : principi e applicazioni pratiche CFU 5 • PERIODO II° semestre • DURATA 40 ore
16. Relazione fra sistema dell’equilibrio e colonna vertebrale per quanto riguarda la patogenesi della scoliosi e la sua Titolo corso: Traumatologia
evolutività Corsi di laurea in: Scienze dello Sport (LM)
17. Postura,Equilibrio,Coordinazione
18. La rieducazione posturale Prof. DI PLACIDO VINCENZO vdiplacido@hotmail.com
Modalità didattiche: Lezioni frontali
Testi di studio: A. Muzzareili - E. Cecchini, La Ginnastica Correttiva, Stibu, Urbania 2003 (3° ed.) Obiettivi Formativi:
Dispensa appunti lezioni Programma:
Modalità di accertamento: Esame orale 1.  Accrescimento e sviluppo osseo (generalità)
................................................................................................................................ 2.  Callo osseo normale
Tirocinio didattico delle attività motorie  3.  Fratture e lussazioni
M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie 4.  Fratture vertebrali amieliche (generalità; trattamento)
5.  Fratture vertebrali mieliche (generalità; trattamento)
CFU 5 • PERIODO II° semestre • DURATA 40 ore 6.  Fratture del bacino (generalità; dati clinico-radiografici; trattamento)
Titolo corso: Tirocinio didattico delle attività motorie 7.  Fratture del gomito (generalità; fratture sovracondiloidee e principali complicazioni neurovascolari; deformità post-
Corsi di laurea in: Scienze motorie (CNA-L) traumatiche)
8.  Fratture dell’avambraccio (generalità)
Prof. BALDUCCI FRANCESCO 9.  Fratture dell’omero (generalità; fratture; fratture-lussazioni; distacchi epifisari estremità prossimale)
Ricevimento: Dopo le lezioni 10.   Fratture estremità prossimale del femore (fratture trocanteriche; fratture del collo del femore)
11.   Fratture estremità distali del femore (generalità; evoluzione; fratture sovracondiloidee)
Obiettivi Formativi: 12.   Fratture piatto tibiale
Il modulo vuole essere un aiuto per gli studenti ai fini di una maggior conoscenza dei molteplici aspetti dell’educazione 13.   Fratture diafisarie di gamba
motoria proponendo dei suggerimenti di didattica per facilitare in seguito la progettazione e l’attuazione di un percorso 14.   Fratture dell’astragalo
educativo globale ed organico razionalmente fondato sulle peculiarità ed esigenze degli alunni. 15.   Fratture del calcagno
Gli studenti faranno esperienze di tirocinio diretto prendendo parte, oltre alle lezioni di tirocinio indiretto, anche alle loro 16.   Fratture esposte
applicazioni pratiche che saranno concordate, tramite il Docente, con le scuole di Urbino. Le varie esperienze saranno 17.   Rotture sottocutanee muscoli e tendini (rottura sottocutanea del CLBO; rottura del capo distale del bicipite; rottura
utili per eventuali attività didattiche sia presso istituzioni scolastiche sia presso centri giovanili e centri di vacanza. sottocutanea del tendine di Achille; lesione sottocutanea dei tendini della mano)
Programma: 18.   Lesioni ligamentose del ginocchio (rottura legamenti crociati; rottura dei menischi; dati semeiologici generali)
1) L’evoluzione della motricità 19.   Lesioni capsula ligamentose della spalla (analisi dei movimenti e funzione capsula ligamentosa in relazione ai
2) Valore dell’educazione motoria (funzioni cognitive, motorie ed emotive) principali meccanismi lesivi - traumi sportivi)
3) Obiettivi educativi e didattici 20.   Lesioni capsula ligamentose del collo del piede (cenni di artrologia)
4) La programmazione didattica Modalità didattiche:
5) La valutazione psicomotoria Lezioni frontali

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vademecum 2009/10

Testi di studio:
Saranno comunicati a lezione
Modalità di accertamento:
Esame orale
................................................................................................................................
Traumatologia (corso integrato con Reumatologia)
MED/33 Malattie apparato locomotore

CFU 10 • PERIODO Annuale • DURATA 80 ore
Titolo corso: Traumatologia/Reumatologia
Corsi di laurea in: Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata (CNA-LS)

Prof. DE SIMONI PIERANGELO pdesimoni@libero.it
Ricevimento: Dopo le lezioni

Obiettivi Formativi:
Programma:
Traumatologia:
Fratture di clavicola, scapola, arto superiore, arto inferiore. Fratture vertebrali. Fratture collo femore nell’anziano.
Lussazioni acute traumatiche di spalla. Lussazioni recidivanti di spalla. Lussazioni acromion claveari. Distorsioni acute e
croniche di caviglia. Lesioni meniscali. Rottura legamento crociato anteriore ed altre lesioni legamentose del ginocchio.
Patologie della femoro rotulea. Sindrome da conflitto sub acromiale spalla. Rotture cuffia dei rotatori e C.L.B. 
Tendinopatie: generalità, Epicondiliti, Epitrocleiti, Tendinopatie dell’achille e del rotuleo. Lesioni muscolari
Reumatologia:
Osteoporosi. Artrosi. Artrite reumatoide. Spondiloartriti siero negative. Sindrome del tunnel carpale. Artriti infettive.
Artrite da cristalli. Polimialgia reumatica. Lupus eritematoso sistemico. Vasculiti. Ernie del disco. ‘Mal di schiena’. Entesiti.
Sclerodermia. Sindrome di Sjorgen.
Modalità didattiche:
Lezioni frontali
Testi di studio:
Saranno comunicati a lezione
Modalità di accertamento:
Esame orale

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