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COME ATTRARRE

LA PERSONA GIUSTA PER TE
IN 11 PASSI











“COME ATTRARRE LA PERSONA GIUSTA PER TE IN 11 PASSI”
© 2009 LA PERSONA GIUSTA PER TE
- ILARIA M. CARDANI - TUTTI I DIRITTI RISERVATI -
- VIETATA QUALSIASI RIPRODUZIONE DELLA PRESENTE GUIDA -


Indice


II
lapersonagiusta.com

INDICE
Indice ............................................................................................. II
Che cosa significa attrarre la persona giusta per te ............................... 1
Premessa ......................................................................................... 3
Gli 11 passi per attrarre la persona giusta per te .................................. 4
Passo numero 1: evita come la peste la sindrome... .............................. 5
Passo numero 2: stai alla larga dalla sindrome... .................................. 7
Passo numero 3: amati e realizza sempre il massimo per te ................... 9
Passo numero 4: chiudi i conti con il passato ...................................... 11
Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo ............ 17
1.Trasformati in un vero e proprio esperto delle relazioni .................. 20
2.Prenditi un periodo di pausa prima di buttarti a capofitto in una nuova
relazione ..................................................................................... 22
3.Diventa consapevole che se vuoi che i tuoi partner cambino, per prima
cosa devi cambiare tu ................................................................... 23
4.Renditi disponibile ad avere molti, nuovi compagni nella tua vita ..... 25
5.Fai chiarezza sui tuoi obiettivi e su come vuoi che sia davvero la tua
vita ............................................................................................ 27
6.Dedica più tempo possibile alle cose che ti piacciono ..................... 28
7.Scegliti e cercati un lavoro che ti piace e che ti appassiona ............. 29
8.Frequenta persone positive ......................................................... 31
9.Coltiva grandi sogni, vai al di là del tuo piccolo interesse personale . 32
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te ........................................... 34
1.Fa’ un’analisi della tua situazione attuale ...................................... 38
2.Investi nella cura della tua immagine ........................................... 39
3.Analizza il tuo guardaroba .......................................................... 40
4.Dài il via all’”operazione rinnovamento” ....................................... 42
5.Comincia dalle piccole cose ......................................................... 44
6.Prenditi cura del tuo corpo e del tuo benessere ............................. 45
7.Occupati dei dettagli .................................................................. 46
Indice


III
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8.Dedicati alle tue passioni ............................................................ 48
Passo numero 7: amplia i tuoi orizzonti e decidi che cosa vuoi per te .... 50
1.La relazione “monogama” ........................................................... 52
2.La relazione “informale” ............................................................. 52
3.La relazione “aperta” ................................................................. 53
4.La relazione “multisentimentale” ................................................. 53
5.Le sperimentazioni .................................................................... 54
Passo numero 8: impara a essere fortunato ....................................... 58
1.Che cosa significa trarre sempre il massimo dalle opportunità che si
presentano nella vita? .................................................................. 60
2.Come faccio a seguire il mio intuito? ............................................ 62
3.Come faccio a crearmi l’aspettativa di essere fortunato? ................ 63
4.Come faccio a “trasformare la sfortuna in fortuna”? ....................... 64
Passo numero 9: risveglia la tua energia sessuale ............................... 65
1.Abolisici la censura .................................................................... 66
2.Dedicati regolarmente al piacere fisico e all’autoerotismo ............... 67
3.Cogli le occasioni che ti si presentano per vivere gratificanti relazioni
sessuali ...................................................................................... 68
Passo numero 10: identifica il tuo partner ideale ................................. 69
Passo numero 11: scegli la persona giusta per te ................................ 77
Conclusione ................................................................................... 83


Che cosa significa attrarre la persona giusta per te


1
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CHE COSA SIGNIFICA ATTRARRE LA PERSONA GIUSTA PER TE


Cara lettrice, caro lettore,
un caloroso benvenuto a
La persona giusta per te!
Se stai leggendo questa
guida significa che ti sei
iscritto/a al mio sito e hai
deciso di dare un nuovo
corso alla tua vita
sentimentale.
Questa guida è dedicata proprio agli 11 passi per attrarre la persona
giusta per te.
Verificherai fin da subito quanto ti saranno utili.
Il presupposto da cui parte tutto il progetto de La persona giusta per
te è quello che per attrarre la persona giusta, amare ed essere
amato dalla persona giusta per te, devi essere TU la persona giusta
per il partner, la relazione e la vita che desideri.
La differenza tra chi ha una vita soddisfacente e chi non ce l’ha è la
capacità di mettere se stesso (o se stessa) al centro della propria
esistenza.
Le persone che assumono questo atteggiamento fanno conto solo su
se stesse per trovare la propria soddisfazione e la propria felicità.
E inevitabilmente realizzano entrambe.
Se vuoi attrarre la persona giusta per te
devi essere TU prima di tutto
la persona giusta per ciò che desideri.
CHE COSA SIGNIFICA
ATTRARRE
LA PERSONA GIUSTA PER TE

Che cosa significa attrarre la persona giusta per te


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Sono certa che anche tu, come tutti, quando pensi alla persona
giusta per te, fai un lungo elenco di caratteristiche eccezionali che
questa persona deve avere per forza.
La domanda è: ti sei mai chiesto (o chiesta) se tu possiedi tutte o
qualcuna di queste caratteristiche?
È una domanda interessante.
Che porta a una facile conclusione: come faccio ad attrarre la
persona giusta per me se non metto ben in rilievo e rafforzo PER
QUEL CHE RIGUARDA ME le caratteristiche che cerco in un partner?
L’obiettivo del mio lavoro è scoprire e rivelare al mondo il tesoro
personale che fa di te la persona giusta per tutto ciò che vuoi
realizzare, a incominciare da una relazione d’amore vera, piena e
appagante.
È una piccola sfida, che affronteremo insieme, facendo ciascuno la
propria parte di lavoro: tu affrontando il tuo modo di vivere e sentire
le relazioni da una posizione e da una prospettiva nuove – cosa che
richiede un piccolo sforzo di adattamento –, io continuando a
lavorare su me stessa in tutte le aree che affronteremo e poi
lavorando sul modo migliore per esserti utile e per comunicarti ciò
che ti serve attraverso il mio sito, il mio blog, le mie guide e i miei
prodotti in generale.
Entrambi vinceremo le nostre resistenze al cambiamento e al
metterci in gioco, la nostra paura del giudizio e la nostra paura di
sbagliare.
Ed entrambi cresceremo e otterremo grandi risultati.
Quindi, buon viaggio!
Cordialmente
Ilaria

Premessa


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PREMESSA
Come premessa alla guida voglio illustrarti quelle che per me sono
le “10 risorse pilastro” per attrarre la persona giusta per te
che sono da tenere ben presenti per tutto il percorso degli 11 passi e
oltre...
Ci sono dei comportamenti e degli atteggiamenti personali che ci
permettono di essere “naturalmente attraenti” per gli altri e felici
nella vita.
Queste, che chiamo “risorse pilastro”, appartengono a ciascuno di
noi, anche se talvolta sono un po’ nascoste, e si possono recuperare,
coltivare e sviluppare.
Quindi, se vuoi attrarre la persona giusta per te, sviluppa al
massimo le “10 risorse pilastro”.
Se vuoi attrarre la persona giusta per te
sviluppa al massimo le “10 risorse pilastro”.
1) Il tuo amore per te stesso/a
2) La tua autostima
3) La tua capacità di stare bene da solo/a
4) La tua autonomia
5) La tua indipendenza
6) La tua capacità di godere della vita in tutte le sue
manifestazioni
7) Il tuo buon rapporto con il tuo corpo
8) Il tuo buon rapporto con la tua sessualità
9) Il tuo buon rapporto con gli altri
10) La tua capacità di scegliere e di fare ciò che vuoi, nella vita e
giorno per giorno.
Ho ideato questa guida proprio con lo scopo di farti scoprire queste
risorse e di permetterti di svilupparle.
Gli 11 passi per attrarre la persona giusta per te


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GLI 11 PASSI PER ATTRARRE LA PERSONA GIUSTA PER TE
Eccoci ai famosi 11 passi, la tua mappa per arrivare ad attrarre la
persona giusta per te:
Passo numero 1: evita come la peste la sindrome “Me tapino!
Povera me!”.
Passo numero 2: stai alla larga dalla sindrome “C’è sempre uno
stronzo (o una stronzata) sulla mia strada (verso la
felicità)”.
Passo numero 3: amati e realizza sempre il massimo per te.
Passo numero 4: chiudi i conti con il passato.
Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo.
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te.
Passo numero 7: amplia i tuoi orizzonti e decidi che cosa vuoi per
te.
Passo numero 8: impara a essere fortunato.
Passo numero 9: coltiva la tua energia sessuale.
Passo numero 10: identifica il tuo partner ideale.
Passo numero 11: scegli la persona giusta per te.
Passo numero 1: evita come la peste la sindrome...


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PASSO NUMERO 1: EVITA COME LA PESTE LA SINDROME...

Detta anche sindrome “dell’autocom-
miserazione”, la sindrome “Me tapino!
Povera me!” si manifesta in parole,
pensieri, azioni e omissioni basate sul
presupposto che: “io sono un caso
disperato, uno sfigato/una sfigata
senza speranza e non avrò mai quello
che desidero”.
Questa sindrome ha un vantaggio
collaterale che molti apprezzano: dà
una serie infinita di (apparentemente)
buone ragioni per non agire, per non
impegnarsi, per non sforzarsi di
migliorare la propria vita.
In realtà tutti possono realizzare quello che desiderano se si
impegnano con gli atteggiamenti giusti e gli strumenti adeguati. E
questo può accadere sia nelle piccole cose, sia nelle grandi.
Ogni volta che ti senti lontanamente sfiorato o toccata da questa
sindrome pensa a un obiettivo – anche piccolo – che hai raggiunto
nella tua vita, magari anche nel lontano passato.
Io per esempio in questi giorni ho pensato a una delle cose della mia
vita che ho amato e desiderato di più: la mia Vespa 50 special, color
azzurro metallizzato che ho cominciato a desiderare all’età dodici
anni, quando il mio amico Paolo si era fatto regalare dai suoi la sua
Vespa (color grigio metallizzato).
Per me era stato amore a prima vista: anch’io volevo la Vespa; me
la sono sognata di notte – e anche di giorno - per mesi. Con un
accurato e studiatissimo piano di persuasione messo in atto ogni
giorno con la delicatezza di un martello pneumatico, sono riuscita a
PASSO NUMERO 1: EVITA COME LA PESTE LA SINDROME
“ME TAPINO!/POVERA ME!”

Passo numero 1: evita come la peste la sindrome...


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convincere mio padre – decisamente contrario perché preoccupato
per la mia sicurezza – a regalarmela per l’estate dei miei 14 anni...
Dunque, qual è il tuo piccolo/grande obiettivo o desiderio realizzato?
Se pensi bene a come lo hai realizzato (e alle risorse pratiche ed
emotive che hai messo in campo), sai per certo che se hai realizzato
quello puoi realizzare qualsiasi cosa.
L’essenziale è che tu sia disposto o disposta a mettere in campo lo
stesso tipo di risorse che hai messo quella volta.

Passo numero 2: stai alla larga dalla sindrome...


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PASSO NUMERO 2: STAI ALLA LARGA DALLA SINDROME...


Sorella gemella della
precedente, questa
sindrome è tipica di chi
continua a dare la colpa
a persone o a fatti
esterni per quel che di
male o malriuscito
capita loro nella vita.
Arrivano in ritardo a un
appuntamento? È colpa
della coda, del traffico, dei lavori in corso (e non del fatto che si
muovono sempre all’ultimo momento).
Stanno male sul lavoro? È colpa del capo o dei colleghi (non del fatto
che non si rendono mai disponibili un minuto in più o per un
lavoretto in più).
Sono single da un pezzo? Beh, è evidente... “le donne non sono più
quelle di una volta” (cioè: sono persuasi che tra le donne di una
volta, e non tra quelle di oggi, poteva essercene almeno una, che
avrebbe sopportato tutte le loro prepotenze e il loro cattivo
carattere).
Oppure: “gli uomini?! .... ma dove sono i veri uomini??!!” (non lo so,
cara: che cosa intendi per veri uomini? Solo presentabili zerbini
pronti a tutto per te?).
Se ti convinci – e credi di poter convincere gli altri – che ci sono
sempre persone e cause di forza maggiore che determinano
irreversibilmente la tua vita, sei in una vera botte di ferro. A te non
rimane che subire gli eventi.
PASSO NUMERO 2: STAI ALLA LARGA DALLA SINDROME
“C’È SEMPRE UNO STRONZO – O UNA STRONZATA – SULLA MIA
STRADA (VERSO LA FELICITÀ)”
Passo numero 2: stai alla larga dalla sindrome...


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È il caso di chi da vent’anni è nello stesso posto di lavoro e da
vent’anni si lamenta a martello. Se qualcuno gli dice: “E cambia
lavoro, una buona volta! Con l’esperienza che hai, non sarà poi cosi
difficile!” il nostro per solito risponde: “Sì, ma.... (il “sì” e il “ma”
messi insieme sono esplosivi...) ho ricevuto anche delle offerte... Il
fatto è che l’azienda dove lavoro è di mio suocero e, sai, lui si
offenderebbe mortalmente se... non oso pensare che cosa potrebbe
succedere se me ne andassi....”
Tra questi c’è anche il classico: “Non mi metto in proprio perché c’è
la crisi...”
E poi il sempreverde e nostalgico – già citato sopra – “non mi sposo
e non vado a convivere perché le donne di oggi hanno troppi grilli
per la testa” (...quelli che criticano le donne in genere e quelle di
oggi in particolare sono i miei preferiti...).
Hai mai visto una fila di formiche? Hai mai avuto una piccola
invasione di formiche nella tua cucina? Se rompi la fila delle
formiche, dopo un attimo si ricompone esattamente come prima. Se
una formica trova un ostacolo sul proprio percorso, non si ferma a
dire o a pensare: “Accidenti! Non raggiungerò mai il mio obiettivo!
Troppi ostacoli sul mio percorso!”
La formica procede, va avanti, usa tutte le strategie di cui è capace
per superare, aggirare, evitare gli ostacoli e arrivare dove vuole.
Vai avanti, usa tutte le risorse e le strategie
di cui sei capace
per arrivare dove vuoi.

Passo numero 3: amati e realizza sempre il massimo per te


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PASSO NUMERO 3: AMATI E REALIZZA SEMPRE IL MASSIMO PER
TE
Amarti significa mettere te stesso (o te stessa) al di sopra di tutto e
fare il massimo, nelle cose piccole come nelle grandi, per renderti
felice.
Se hai imparato a evitare le sindromi del passo numero 1 e del
passo numero 2, sei già sulla buona strada per amarti e cercare il
meglio per te.
Vuol dire anche che sei a un buon livello di autonomia e di
indipendenza o che presto ci arriverai.
So benissimo che l’educazione che hai ricevuto, come quella di molti
di noi, cresciuti in un paese cristiano–cattolico, probabilmente ti ha
portato a credere che mettere te stesso o te stessa al primo posto è
egoista e poco caritatevole e che riconoscere i tuoi meriti e le tue
doti è molto presuntuoso e parecchio disdicevole.
È forse per questo che pensi di non saper mostrare agli altri - e
soprattutto alle donne o a agli uomini che ti interessano - quanto
vali davvero.
Non sei abituato/a a dare la giusta importanza a te, al tuo valore,
alle tue esigenze, ai tuoi desideri e al tuo successo.
Questo non solo è profondamente sbagliato e controproducente per
te, ma anche per gli altri, che si vedono privati di quanto tu hai di
meglio da offrire.
Per esprimerti al massimo, per essere felice e per attrarre gli altri è
importante che tu sappia amarti e riconoscere il tuo valore e i tuoi
meriti.
Per attrarre gli altri è importante
che tu sappia amare te stesso
e riconoscere il tuo valore e i tuoi meriti.
PASSO NUMERO 3: AMATI E REALIZZA SEMPRE
IL MASSIMO PER TE
Passo numero 3: amati e realizza sempre il massimo per te


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Prenditi un momento per fare questo esercizio: fai un elenco di tutte
le cose che sai fare, dei risultati che hai ottenuto nella tua vita
(anche quelli piccoli o lontani nel passato), delle cose che ami di più.
Poi mettiti davanti allo specchio, guardati con amore ed elenca tutti i
tuoi pregi uno per uno, come se guardassi un’altra persona con il
massimo dell’amore e della stima.
Da domani, ogni mattina, mentre ti prepari per la giornata, sotto la
doccia o davanti allo specchio, riconsidera con attenzione uno dei
pregi che hai elencato e pensa a come puoi espanderlo.
Dopodomani ricordati di quella dote particolare e aggiungine
un’altra.
Fai lo stesso con le cose che ami di più: considera come sono parte
di te, in che cosa ti fanno sentire realizzato, come puoi espanderle
nella tua vita.
E prosegui così nei prossimi giorni.

Passo numero 4: chiudi i conti con il passato


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PASSO NUMERO 4: CHIUDI I CONTI CON IL PASSATO
Qualche giorno fa ero da mia
madre, nella sua casa al lago.
Mia madre tiene moltissimo ad
aggiornarmi sulle sue numerose
letture di libri e di giornali e sui
suoi progressi nello studio delle
lingue. Superati i 75 anni la
signora ha un’energia da
trentenne e una capacità di
imporsi unica e irripetibile (per
fortuna, altrimenti la vita sul
pianeta sarebbe parecchio più
complicata...).
Fatto sta che mi ha mostrato
divertita una vignetta dal tratto
infantile e un po’ goffo, con una
gallina che cova un uovo molto più grande di lei, con stampato sopra
un gran punto interrogativo.
Sotto, una citazione del poeta francese Paul Eluard: “Il passato è un
uovo rotto, il futuro un uovo da covare.”
La frase non mi pare così poetica, ma è molto efficace.
Conosco molte persone che stanno a piangere e a recriminare sul
passato, sul latte versato, sulle loro uova rotte e dimenticano di
occuparsi delle cose veramente importanti: il loro presente e il loro
futuro.
Tu sei tra quelli che guidano l’automobile della propria vita
guardando nello specchietto retrovisore, o tieni gli occhi ben puntati
verso il parabrezza, concentrato su quel che accade adesso e su
dove stai andando?
Passo numero 4: chiudi i conti con il passato


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Se stai leggendo queste righe è perché sei arrivata/o a un punto
della tua vita nel quale desideri realizzare davvero un cambiamento
positivo, sei disposto a mettere in campo le tue energie e a
compiere azioni pratiche per realizzarlo.
Se finora non l’hai fatto, può darsi che qualcosa ti abbia trattenuto.
Forse non sapevi bene dove andare?
Forse avevi ancora troppi ricordi di storie finite male e avevi paura di
commettere altri errori?
Sei convinto (o convinta) di aver subito delle terribili offese in
passato?
Pensi di essere stata ferita?
O rifiutato?
Stai lottando per dimenticare la fine di una storia d’amore?
In ogni caso far piazza pulita del passato è cosa buona e giusta.
Anzi, indispensabile.
Ed è molto più semplice di quanto si pensi, perché, dal momento in
cui si inizia a chiudere una porta sul passato, il senso di libertà e di
leggerezza è tale che alla fine diventa irrinunciabile mettere una
pietra sopra tutto ciò che del passato ci dà solo emozioni negative.
Per crederci fa’ una prova!
Devi sapere che per chiudere i conti con il passato non è
assolutamente necessario cambiarlo... (se però sai come si può
cambiare il passato, mandami subito una mail, potrebbe essere
un’ottima idea per fare affari insieme!).
È sufficiente cambiare il SIGNIFICATO che dài a quanto ti è successo
nel passato.
E tieni presente che la tua vita è abbastanza piena con quello che tu
progetti e costruisci adesso per il tuo futuro perché tu perda tempo
ed energie a occuparti del tuo triste passato.
Passo numero 4: chiudi i conti con il passato


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O no?!
Sei tu che decidi che fare ora della tua vita.
E saranno le tue decisioni e le tue azioni a partire da adesso che
daranno significato agli eventi passati...
Dolore e rancore ti tolgono
energia e serenità.
La strada per uscire dal dolore e dal rancore
è quella del perdono.
Tieni presente che se rimani attaccato/a al tuo rancore a perderci sei
solo tu, nessun altro.
Il rancore ti impedisce di assumerti i rischi che rendono la vita
eccitante, ti impedisce di vedere nuove possibilità e di costruire il tuo
futuro ideale.
Non è solo un’enorme scusa, è una pesantissima palla al piede.
Da 1 a 10 quanto ti piace uscire con un uomo o con una donna
ancora immersi nei ricordi (negativi per giunta!) delle loro storie
passate?
Quanto ti piace che il tuo partner rivanghi di continuo il passato?
I tuoi ricordi negativi risalgono a molti anni fa? A qualche mese fa?
Solo a ieri?
Non importa: liberatene una volta per tutte!
Adesso ti propongo un esercizio che è ideale per chiudere i tuoi conti
con il passato ed è utilissimo per assumerti la responsabilità delle
emozioni che provi.
Se non ti senti ancora completamente immunizzato, poi, è anche
molto utile per uscire dalle sindromi “Me tapino! Povera me!” e “C’è
sempre uno stronzo (o una stronzata) sulla mia strada (verso la
felicità)”.
Passo numero 4: chiudi i conti con il passato


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C’è una cautela da usare nel farlo: il rischio che tu ti senta “orfano”
o “orfana” dei tuoi dolori passati e del tuo rancore.
Sì, perché i dolori passati e il rancore per molti sono un robusto
scudo di protezione. Un grande capitale sul quale basare molto del
loro senso di importanza.
Allora, sei davvero pronta (o pronto) a liberarti di tutto ciò?
Adesso - e solo per poco, garantito! - ti do l’opportunità di tornare
indietro nel tuo passato e di trovare tutte le cose e le persone che
TU PENSI abbiano la responsabilità dei tuoi insuccessi e del tuo
dolore.
Solo per un momento, dicevo, perché non mi piace sguazzare e far
sguazzare gli altri nella m.... (...melma!), fosse pure la loro
personale, alla quale in qualche modo sono molto affezionati .
Non è cosa né piacevole, né utile.
1. Leggi questo paragrafo per intero, poi chiudi gli occhi e prenditi
un po’ di tempo per tornare fino al giorno in cui sei nato/a.
Non ti preoccupare se non puoi ricordare tutto, lo so benissimo
anch’io che non te ne ricordi: usa un po’ di immaginazione per
andare al momento in cui sei venuto al mondo (creatività e
immaginazione sono facoltà da sviluppare sempre e a prescindere,
anche perché sono utili perfino per attrarre la persona giusta per
te!).
Quali momenti significativi ti vengono in mente?
2. Fai velocemente la lista di tutte le cose terribili che ti sono
successe. E rilassati, stiamo su questo brutto “pezzo” solo per poco
e lo facciamo con uno scopo bello e importante.
Ti faccio degli esempi: “Mia madre non mi ha mai abbracciato”, “Mio
padre mi picchiava”, “I miei insegnanti non mi hanno mai
valorizzato, mi dicevano che ero stupido”, “I miei compagni di classe
mi prendevano in giro per come ero vestito”.
Passo numero 4: chiudi i conti con il passato


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Oppure: “per la mia statura alta (o bassa)” “per la forma del mio
naso” “per le mie orecchie a sventola” “per la mia voce da
femminuccia”, “per come mi chiamo”, “per come camminavo”.
O ancora: “La Marilena, la tipa bionda che mi piaceva in terza liceo,
mi ha illuso per un sacco di tempo, mi chiedeva sempre di studiare
con lei, si è fatta passare tutti i compiti di matematica e non si è mai
neanche fatta baciare. Poi, il primo anno di università l’ha data a
qual nano bastardo di MT, quello con l’acne...”
E per finire: “Il mio ex marito mi disprezzava e urlava con me,
adesso mi fa impazzire per pagare gli alimenti per me e per nostro
figlio”.
3. Compila una lista lunga tanto quanto ti è necessario, scrivi tutto
quello che senti il bisogno di scrivere.
4. Dài un numero a ciascun punto, a ciascun episodio sgradevole.
5. Ora fai una seconda lista e riformula in positivo una per una le
considerazioni negative che hai appena fatto relativamente a
situazioni e a ricordi.
Ad esempio, alla frase: “Mia madre non mi ha mai amato” rispondi
con qualcosa del tipo: “Anche se mia madre era incapace di
mostrarmi amore, questo non significa che io non sia amabile. Io
sono amabile e mi amo incondizionatamente”.
In questo modo puoi diventare consapevole che non è vero che tua
madre non ti amava, ma che era semplicemente incapace di
dimostrartelo.
Molto probabilmente aveva problemi più grandi di lei (che tu ignoravi
e ignori tuttora) a cui pensare.
A questo punto puoi concludere che lei ha fatto il meglio che ha
potuto con gli strumenti che aveva a disposizione in quel momento
della sua (e della tua) vita.
6. Rilassati e perdona uno per uno tutti coloro verso i quali finora hai
provato rancore.
Passo numero 4: chiudi i conti con il passato


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Lascia andare.
D’ora in avanti usa la tua energia e le tue emozioni per amare te
stesso e la persona giusta per te.
Questo esercizio ti sarà molto utile d’ora in avanti anche per
cambiare il tuo modo di vedere e sentire le cose che ti riguardano e
contribuirà a costruire un atteggiamento mentale più produttivo per
la tua felicità e per l’efficacia e la fortuna di tutte le relazioni che
avrai d’ora in avanti.

Rilassati e perdona uno per uno tutti coloro
verso i quali finora hai provato rancore.
Lascia andare.
Usa la tua energia e le tue emozioni
per amare te stesso e la persona giusta per te.

Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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PASSO NUMERO 5: ASSUMI UN ATTEGGIAMENTO MENTALE
PRODUTTIVO
Il passo numero 5 è il mio preferito.
Assumere un atteggiamento mentale
produttivo significa avere tutte le carte
in regola per essere la persona giusta
per la persona giusta per te.
È un passo, f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e,
i-m-p-r-e-s-c-i-n-d-i-b-i-l-e.
Quando pensi alla persona giusta per
te, come te la rappresenti?
Triste e negativa?
Oppure solare, energica e positiva?
Un tipo di persona che si lascia vivere o che vive con entusiasmo e
passione la propria vita, con forza e determinazione?
Una persona con cui è divertente stare, perché ti contagia con la sua
carica vitale, o una persona noiosa e scontata, sempre al traino, anzi
“frenante”?
Insomma, una persona con un atteggiamento mentale produttivo o
improduttivo?
In questo passo numero 5 scopriremo come puoi assumere un
atteggiamento mentale produttivo per avere una visione positiva e
vincente del mondo e della vita, per attrarre naturalmente la
persona giusta per te e per creare il futuro che desideri.
Avere un atteggiamento mentale produttivo è una delle cose più utili
che puoi fare per conquistare il grande amore (e la bella vita che
vuoi).
Avere un atteggiamento mentale produttivo è un vero e proprio stile
di vita.
Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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Un atteggiamento mentale produttivo
è un vero e proprio stile di vita.
Le persone sono molto attratte da coloro che sanno che cosa
vogliono, che hanno un alto livello di consapevolezza di se stessi e
della direzione che vogliono dare alla propria vita.
Le persone sono molto attratte da coloro che sanno
che cosa vogliono, che hanno un alto livello di consapevolezza di sé
e della direzione che vogliono dare alla propria vita.
Chi vive la vita come vuole, piace e attrae molto di più di chi subisce
gli eventi e vive secondo schemi prefissati.
Quelli che sono padroni di se stessi e della loro esistenza non
necessariamente hanno un successo “travolgente” e visibile, non
sempre sono persone ricche e famose (fama e ricchezza sono
attraenti, si sa, ma il mondo è pieno di gente che non ha né
ricchezza, né fama e che vive comunque una vita a 5 stelle: piena,
appagante ed emozionante. Si gode l’amore, il sesso e tutto quel
che preferisce. Si gode la vita, insomma).
Però sanno che cosa vogliono, sono consapevoli che la loro felicità e
il loro benessere dipendono dalle azioni e decisioni loro, non da
quelle di altri; frequentarli è divertente e rilassante; trasmettono
istintivamente sicurezza e tranquillità; suscitano ammirazione e
simpatia istantanei.
Sanno con chi vogliono trascorrere il loro tempo e riescono a farlo
con naturalezza.
Seducono naturalmente, non fanno trucchi o inganni, non ti
deprimono con le loro lamentele.
A proposito di un atteggiamento mentale improduttivo (anzi, proprio
negativo), mi viene in mente un ragazzo che conosco e che incontro
spesso nel gruppo di amici dell’aperitivo serale.
Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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È un tipo fisicamente molto piacevole, alto, slanciato, con un bel
viso.
Plurilaureato, parla correntemente almeno tre lingue.
È sempre alla disperata ricerca di una compagna (diciamo pure che
è un tacchinatore assillante di ogni donna dai 20 ai 50 anni).
Ha appena compiuto i 31 anni e il suo chiodo fisso, ogni volta che
inizi una conversazione con lui, è che superati i trent’anni la vita è in
fase calante, gli acciacchi si moltiplicano, le opportunità scompaiono
da un giorno all’altro etc. etc.
Io ci sono talmente abituata da avere sviluppato un riflesso
condizionato: quando lui comincia, a me viene da ridere e alla fine
ridiamo tutti e due.
Il tema è: hai idea di quante persone al mondo la pensano e si
comportano come questo mio amico? Anche solo un po’?
Qui di seguito ti propongo il mio piano in 9 punti che ti permette di
assumere un atteggiamento mentale produttivo, utile ad attrarre
naturalmente la persona giusta per te.

Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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1.Trasformati i n un vero e propri o esperto dell e relazioni
Non si raggiunge
nessun obiettivo di
valore senza un
cambiamento nei nostri
atteggiamenti e nei
nostri comportamenti.
Qualsiasi cosa desideri
ottenere richiede che ti
doti degli strumenti
adatti a raggiungerla.
E questo è vero anche e soprattutto per le relazioni tra persone.
Nessuno, a casa o a scuola, ci ha insegnato a diventare dei
fuoriclasse nelle relazioni con gli altri.
Ci hanno solo insegnato a contenere la nostra innata capacità di
relazione in regole e forme predefinite e ci hanno instillato il dovere
e la falsa pretesa di andare d’accordo con tutti.
Ma io non voglio andare d’accordo con tutti, io voglio essere felice
per conto mio e stare bene con gli altri!
Sai benissimo che se vuoi iniziare a praticare uno sport (o
ricominciare a praticarlo dopo tanto tempo), se vuoi imparare a
ballare o vuoi perfezionare il tuo inglese, se vuoi dei consigli
professionali, ti iscrivi a un corso, prendi un maestro, vai in libreria e
compri dei libri e dei manuali, ti fai aiutare da un coach o da un
consulente...
E allora fa’ la stessa cosa per la tua competenza relazionale.
Comunicare bene e con efficacia, interpretare i veri messaggi che le
persone ti inviano con le parole, con il tono di voce, con i movimenti
e i gesti del corpo, saper entrare in empatia e in confidenza con chi
ti sta di fronte e ti interessa, è molto importante per avere relazioni
appaganti.
Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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Dotarti degli strumenti giusti per farlo è divertente ed eccitante.
Questo mia guida e gli altri miei prodotti che seguiranno sono un
ottimo supporto.
Comincia applicando quello che impari leggendo questa guida.
Leggi gli articoli sul mio sito www.lapersonagiusta.com; fallo con
regolarità e applica quel che impari.
Se fai poche, piccole cose, ogni giorno, acquisisci senza sforzo
strumenti che diventano per te come una seconda pelle.
E ricordati che, una volta iniziato, il percorso alla scoperta di sé e
degli altri non si conclude mai e si trasforma in uno stile di vita
gratificante e bellissimo.
Leggi libri sulle relazioni, dedicati con attenzione all’osservazione di
te stesso/a e dei tuoi comportamenti, come pure di quelli di chi ti sta
vicino (guardare come si comportano e si rapportano gli altri – senza
giudicarli – è utilissimo per imparare ad averci a che fare e per
migliorare se stessi).

Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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2.Prendi ti un periodo di pausa prima di buttarti a capofitto i n
una nuova relazi one
Se hai attraversato o stai
attraversando una separazione
particolarmente dolorosa,
l’ideale è che aspetti un po’ di
tempo prima di frequentare un
nuovo partner.
Non avere fretta: prenditi tutto
il tempo di cui hai bisogno!
Un periodo di “riposo” ti serve per prenderti cura di te, lasciare
sedimentare e trasformare in positivo le esperienze passate,
imparare cose nuove su di te e sugli altri, fare posto nel tuo cuore
per la persona giusta per te.
Non è necessario che tu stia da solo o da sola per troppo tempo, ma
abbastanza per poter creare un nuovo spazio mentale ed emotivo
per il tuo futuro così come lo vuoi e accanto a chi vuoi.
Approfitta di questo “intervallo sentimentale” per frequentare nuovi
ambienti, conoscere persone nuove senza impegnarti per forza,
goderti i piaceri dell’autonomia e dell’indipendenza – la solitudine ha
degli indubbi vantaggi! –, fare cose che non hai mai fatto o che
desideri fare da tempo (ritrovare quell’amico o quell’amica, visitare
quel posto particolare, farti quella piccola vacanza che rimandi di
continuo, magari con un nuovo amico o con vecchi amici che hai
trascurato).
Riappropriarti della tua vita all’insegna dell’autonomia e del desiderio
ti farà sentire molto bene.
Sarai presto pronto (pronta!) a uscire con qualcuno che ti piace
senza che lui o lei si debbano sorbire le tue lamentele sulle tue storie
finite male o sulle tue disgraziate faccende sentimentali ormai
trascorse...
Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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3.Diventa consapevole che se vuoi che i tuoi partner
cambino, per pri ma cosa devi cambiare tu
Questa è una cosa sentita mille volte, non l’ho certo inventata io, ma
la ripeto perché è assolutamente vera!
Se vuoi che i tuoi partner cambino
devi cambiare tu!
Quando cambi atteggiamento verso le cose, i fatti e le persone, ti
accorgi che come per magia anche il resto del mondo intorno a te
cambia.
Questo è un concetto che a volte è difficile accettare: l’idea di
cambiare risulta spesso fastidiosa, disturbante.
C’è chi si tiene lontano dal “reparto cambiamento” come se fosse
una zona radioattiva, super pericolosa.
Che cos’è che fa paura?
La fatica che si pensa ci sia nel cambiamento?
Il rischio di poter constatare di aver commesso errori nel passato?
La possibilità di perdere l’infelicità attuale, a cui siamo affezionati
come Linus alla sua coperta?
Qualsiasi cosa sia, è un fantasma che si aggira nei nostri pensieri, un
film che vediamo di continuo dentro la nostra testa.
Di fatto cambiare – per il meglio – è possibile e alla portata di tutti
anche se può richiedere – e parlo per esperienza personale – di farsi
Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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“un mazzo così”.
Ma nella vita ci sono mazzi e mazzi: e farsi “un mazzo così” per
prendersi cura di sé, assumere il controllo della propria vita e
sentirsi più felici nei propri panni è una delle cose più piacevoli e
gratificanti della nostra avventura personale.
Il cambiamento non si esprime semplicemente a parole, cioè non
basta dire a se stessi e agli altri: “voglio cambiare!”.
Il cambiamento avviene attraverso una precisa volontà, frutto di una
scelta consapevole attraverso la quale scegliamo di determinare in
autonomia ogni azione ed emozione della nostra vita.
Significa scegliere di essere noi stessi al 100%, senza compromessi
e mediazioni verso l’esterno.
Il “cuore” di un atteggiamento mentale produttivo è proprio questo e
richiede – e ci permette - di essere disponibili ad assumere una
posizione nuova rispetto alla vita, guardando le cose da punti di
vista diversi, vivendo le sensazioni rispetto a quel che ci accade in
modo mai fatto prima.

Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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4.Rendi ti disponibile ad avere molti, nuovi compagni nella
tua vi ta
Quella che solo il nostro partner
possa (e debba!) soddisfare le
nostre esigenze affettive e di
relazione è una convinzione
ristretta della vita e dell’amore e
personalmente credo riduca
l’esistenza a ben poca cosa.
In un mondo sempre più vasto,
variegato e raggiungibile come
l’attuale, le occasioni di incontri, di
stimoli, di nuovi argomenti per
connettersi sono infinite ed è realmente un piccolo delitto non
godere al massimo di queste opportunità.
Ciascuno di noi ha più anime gemelle su questa terra: persone
dell’uno e dell’altro sesso con cui nasce un’intesa unica e potente.
Persone che frequentiamo per anni o solo per qualche ora e che ci
trasmettono qualcosa di magico e totalmente originale.
Io penso ai molti colleghi di lavoro, ai numerosi incontri fatti nei
viaggi intorno al mondo, ai compagni di corsi e di seminari di
sviluppo personale: persone che mi hanno rivelato e alle quali ho
rivelato in “esclusiva” sensazioni e sentimenti intimi e segreti, in
profonda condivisione.
L’amore si dà e si riceve in molte forme diverse, tutte preziosissime.
Facciamo di continuo incontri con persone interessanti.
Allora, perché insistere e rimanere attaccato (o attaccata)
emotivamente a qualcuno che è entrato nella nostra vita, ma poi ne
è uscito (o uscita)?
O perseverare in un’idea di felicità legata esclusivamente all’avere
accanto un partner?
Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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Invece è un dato di fatto che le “persone giuste per te”, che incontri
ogni giorno sono tantissime.
E sono in grado di darti molto affetto, stimoli e gratificazioni.
Con loro puoi stare bene e da loro puoi imparare molto sulle
relazioni e sulla vita.
Quindi, d’ora in avanti, dài valore e dedica tempo ed emozioni a
tutte le tue anime gemelle, anche se non sono e non saranno mai
tuoi partner.
Sono una risorsa fondamentale per te, il tuo benessere, la tua
crescita e la tua capacità di attrarre la persona giusta.

Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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5.Fai chiarezza sui tuoi obietti vi e su come vuoi che sia
davvero la tua vita
Una persona determinata
e con un scopo preciso
nella propria vita attrae
gli altri che sono curiosi di
sapere quello che fa,
vogliono far parte del suo
mondo, godere della sua
energia positiva.
Più forte è il senso dello
scopo che hai nella vita,
più persone sei in grado di attrarre a te.
Più forte è il senso dello scopo che hai nella vita,
più persone attrai a te.
Quindi chiediti costantemente: che cosa voglio davvero?
Come lo posso realizzare?
E investi le tue energie agendo in quella direzione.


Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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6.Dedica pi ù tempo possi bile alle cose che ti piacciono
Organizza la tua vita e la
tua giornata in modo che
il piacere nel fare le cose
diventi per te l’aspetto
dominante.
Inizia fin da subito,
organizzando un’agenda
giornaliera, settimanale,
mensile e poi su tutto
l’anno in cui gli spazi in
attività gratificanti e divertenti per te siano costanti e sempre più
ampi.
È davvero sconcertante considerare in quante attività inutili e
dannose le persone impiegano la stragrande maggioranza del loro
tempo, uscendone, seppure talvolta senza esserne consapevoli,
spossate fisicamente ed emotivamente.
Scegli con cura le attività alle quali ti dedichi, le persone e i luoghi
che frequenti, osserva attentamente come stai in ogni singola
situazione o con ogni singola persona, come ti senti ogni volta e
decidi di fare solo quel che ti va di fare e nel modo che ti fa star
meglio.
Non temere di usare un paio di grandi forbici per tagliare dalla tua
vita tutto quello che non ti fa sentire al meglio: fai in modo che il
piacere e non il dovere (o peggio, il “ripiego” o il “meglio che
niente”) regolino la tua vita.
Fa’ in modo che la tua vita
sia regolata da scelte di piacere.

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7.Scegliti e cercati un lavoro che ti pi ace
e che ti appassiona
Molti scelgono (o mantengono nel tempo) lavori e professioni che
garantiscono loro una qualità di vita molto bassa (e anche qui
ricordiamoci che un pessimo lavoro è per tanti un’ottima scusa per
essere infelici e non cambiare davvero!).
Io sono arciconvinta che non si può avere una bella vita se si ha un
lavoro da schifo!
Quattro, sei, otto ore al
giorno passate in un
pessimo ambiente a fare
cose che non ci piacciono
con persone che non ci
piacciono non sono
assorbibili o bilanciabili in
nessun modo né da un
controllo emotivo da
Superman, né da uno
stipendio da record, né da chissà quali gratificazioni extralavorative.
Un lavoro da schifo è un lavoro da schifo e incide pesantemente
sulla qualità della tua vita.
Un lavoro da schifo
incide molto negativamente
sulla qualità della tua vita.
Se mentre stai leggendo pensi che il posto dove lavori è un
ambiente triste e sfacciatamente negativo e quel che fai non ti piace
per niente, ti chiedo se riesci a immaginare anche come gli altri,
soprattutto il tuo partner o i tuoi partner potenziali, possono subire
la negatività che ti porti addosso dal tuo lavoro...
Vuoi sapere che cosa puoi fare?
Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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(Puoi fare, molto, dammi retta, non incominciare ad accampare
scuse... ).
Fa’ una bella lista dei lavori che ti piacerebbe fare, delle aziende in
cui ti piacerebbe lavorare, dei settori che ti appassionano di più e
soprattutto delle capacità personali che vuoi tirare fuori.
E inizia ad esplorare fattivamente nuove opportunità...

Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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8.Frequenta persone positi ve
Se frequenti persone sfigate alla fine ti senti e diventi uno sfigato/a
anche tu.
Se frequenti sfigati
sei uno sfigato anche tu.
Le persone che frequenti ti
permettono di andare nella
direzione in cui vuoi veramente
andare?
Ti permettono di aumentare la
tua autostima, il tuo amore per
te stesso, la tua
determinazione?
Ti rendono facile tirare fuori il
meglio di te?
Ti fanno sentire davvero bene?
Quando stai con persone che ti stimolano e sono determinate a
raggiungere i loro obiettivi nella vita, anche tu ricevi stimoli positivi
e alzi il livello delle tue ambizioni e dei tuoi risultati.
In un certo modo quello che ti aspetti dalla vita si rispecchia nelle
persone che frequenti.
Se frequenti persone di successo, raggiungi anche tu il successo
facilmente.
Questo è un aspetto al quale prestare attenzione: molte persone
hanno più successo nella loro vita perché stanno con altre persone di
successo, che danno loro stimoli, idee, suggestioni, per vivere a
livelli di soddisfazione sempre più alti.

Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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9.Coltiva grandi sogni, vai al di l à del tuo pi ccolo interesse
personale
È bellissimo avere obiettivi e sogni
per la nostra vita personale.
Ma, come dice la famosa canzone,
“si può fare di più”!
Se sei una persona soddisfatta di
te, puoi voler contribuire a far star
bene anche gli altri. Lo puoi fare in
molti modi divertenti.
Per esempio, quando vado sul lago
nei week end, frequento un piccolo
circolo velico dove ci sono volontari
che nel tempo libero organizzano
corsi e campus di vela per adulti e
bambini.
Lo fanno per passione e la loro
passione li fa divertire e li fa
crescere, mentre fanno divertire e crescere altre persone.
In più, iniziative come queste hanno tanti vantaggi collaterali: nel
tempo libero, in un posto piacevole – il circolo è direttamente in riva
al lago, in una posizione dal panorama bellissimo – divertendosi, le
persone rivelano il meglio di sé, sono più aperte, più libere.
Questo è il genere di ambiente dove è facile e divertente fare
conoscenze molto interessanti... .
A te magari piacerebbe tenere un blog sul tuo argomento preferito o
imparare a dipingere o a recitare.
O fare del volontariato, magari anche all’estero.
Le occasioni per allargare le tue conoscenze, ampliare il tuo
ventaglio di possibilità, imparare nuove cose che aumentano il tuo
carisma e il tuo fascino, sono tante e per tutti i gusti.
Passo numero 5: assumi un atteggiamento mentale produttivo


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Se ti dedichi a un “grande sogno” rendi molto più grande lo “spazio”
della tua vita e diventi davvero interessante: quando incontri un
possibile partner, non hai bisogno di inventarti giri di parole e frasi
ad effetto per renderti seducente; per spiegare chi sei e quanto sei
interessante è sufficiente che parli di quello che fai e di quello che ti
appassiona.
La tua voce, i tuoi gesti, le tue espressioni e il tuo entusiasmo, che ti
vengono dal coltivate le tue passioni, sono una calamita
potentissima!

Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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PASSO NUMERO 6: TIRA FUORI IL MEGLIO DI TE
Siamo al passo
numero 6, uno dei
più divertenti.
Infatti qui viene il
bello...
È venuto il momento
di mettere mano al
tuo aspetto esteriore
e a tutto quello che
puoi mostrare di te.
Con una premessa: oggi viene data troppa importanza all’immagine
(non dico niente di nuovo...), sicuramente più di quanto in realtà e
nel concreto l’immagine sia importante.
Se hai letto la mia guida fin qui, ti è chiaro che per me il fascino
autentico non è definito dall’esteriorità o dai beni materiali.
Per quel che mi riguarda io da sempre non mi trucco, nel senso che
non mi metto nemmeno il mascara o l’eyeliner: è troppo complicato
per me...
Questo mi dà un enorme vantaggio competitivo: quelle rarissime
volte – e sempre più rare – che metto il mascara o l’eyeliner tutti i
miei amici/conoscenti che mi vedono esclamano cose del tipo:
“Woooww!!! E che è?! Che ti è successo?!”.
Questo è il potere della legge del contrasto...
Quanto ad abbigliamento non amo gli abiti e gli accessori costosi, li
considero uno spreco e talvolta compro pochi pezzi davvero cari (e
comunque casual) per passione – certe scarpe, certe felpe - ...
Non si può certo dire che io dedichi molto tempo al mio look.
E chi mi conosce lo può confermare...
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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Tengo moltissimo ad avere un bel taglio di capelli e scelte e decisioni
in merito le delego totalmente al mio parrucchiere (che considero un
genio assoluto, oltre che una persona amabilissima).
Quanto ai beni materiali, ho comprato la mia prima auto a 39 anni –
ho la patente e guido dall’età di 18! – l’ho fatto molto controvoglia e
per vera necessità.
Ho cercato un’auto tra le più economiche – costava meno della mia
solo un’auto rumena, davvero inguardabile, che non ce l’ho fatta a
comprare, - e l’ho presa con un’offerta promozionale a km 0.
È stato un acquisto eccellente.
Quando compro un cellulare – e lo faccio solo quando il mio è
davvero inutilizzabile – faccio più o meno come con la macchina.
Vado al sodo, anzi al sodissimo...
Lo faccio perché né auto, né cellulare sono beni che mi gratificano.
Diciamo che i miei soldi preferisco spenderli in altro modo: nei
viaggi, nella mia formazione personale, nei libri...
Tornando al tema “immagine”, penso che “in medio stat virtus”, che
la virtù è nel mezzo, che ci vuole equilibrio, e che occuparsi della
propria immagine significa esprimere un atteggiamento mentale
produttivo.
Il modo in cui curi la tua immagine è un segnale dell’amore e della
stima che hai per te stesso o per te stessa.
Il modo in cui ti prendi cura della tua immagine
è segno dell’amore e della stima
che hai per te stesso (o te stessa).
Se ti occupi della tua immagine con il giusto equilibrio significa che
hai stima di te, hai amore per te, accetti e valorizzi il tuo fascino, sai
godere delle cose belle della vita.
Le persone vivono per lo più tra due estremi.
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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Quello di trascurare il loro aspetto esteriore e quello di occuparsene
in maniera eccessiva, trasformando la cura di sé e della propria
immagine in una vera e propria ossessione.
Chi cura il proprio aspetto fisico come se fosse una vetrina di via
Montenapoleone a Milano denota tutt’altro che rispetto di sé, perché
mette tutto il proprio valore in come è abbigliato e acconciato e in
nient’altro.
Chi invece si trascura ha comunque poca considerazione di sé.
Se tieni a qualcosa di solito te ne prendi cura, vero?
E perché non fare altrettanto con te stesso, il tuo corpo e il tuo
aspetto?
Eppoi ci sono quel genere di persone - tra cui soprattutto molte
donne - che sono “double-face”, “reversibili”: da sole, in casa o con
persone con cui sono in confidenza si tengono con la stessa cura di
un naufrago su un’isola deserta; quando invece escono, vanno al
lavoro, sono con estranei, si tirano a lucido in maniera fin eccessiva,
artificiale.
Che cosa pensa di sé, che valore dà al proprio tempo libero, ai propri
familiari, alla propria vita privata una persona che si comporta così?
E quanto valore invece attribuisce al “mondo esterno”?
Occupiamoci della tua immagine adesso, con un caldo invito da
parte mia: prendi ogni indicazione come spunto per divertirti e per
giocare con spensieratezza e creatività.
Anche qui, come per l’atteggiamento mentale produttivo, si tratta di
allargare le tue vedute, ampliare i tuoi spazi di vita, guardarti con
occhi nuovi mettendo sempre te stesso (o te stessa), il tuo
benessere e la tua felicità al centro di ogni cosa che fai.
Se la domanda che ti stai ponendo è: “ma allora io, così come sono,
non vado bene?”
“Devo essere diverso da come sono, altrimenti non avrò fortuna?”
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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La risposta è: no! Tu vai bene così come sei e proprio per questo ti
invito a guardarti con occhi nuovi, a lasciare spazio al desiderio e
all’immaginazione e a occuparti di te e del tuo stare bene con te
stesso/a e con gli altri.
Eccoti il mio piano in 8 punti per occuparti efficacemente della tua
immagine.

Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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1.Fa’ un’anali si della tua situazi one attuale
Di solito ti prendi cura di te?
Lo fai con amore e attenzione?
Sei distratto/a o ti trascuri?
Ti piaci? Ti piace come ti vesti?
Ti piacciono i tuoi accessori?
Vestirti al mattino e prepararti
per uscire è un rito che ti
diverte o ti dà angoscia,
fastidio, ti rende ansioso/a?
Quando devi uscire con qualcuno che ti piace, sei sicuro o sicura di
te o sei sempre incerto del tuo look e del tuo fascino?
Capita che rimaniamo attaccati alle nostre abitudini e alle nostre
convinzioni (“coi capelli corti sto male”; “ho il naso grosso”; “con la
barba sembro uno scappato di casa”; “la calvizie mi fa sembrare più
vecchio”; “il rosso mi sbatte”) e dimentichiamo o evitiamo di
rinnovare e di curare la nostra immagine, soprattutto se non
abbiamo accanto un compagno o una compagna che ci stimola e ci
dà consigli.
Un’ottima idea per incominciare a guardarti con occhi nuovi è quella
di fare una lista delle tue caratteristiche fisiche e personali positive
(mettici tutto! Dalla forma delle unghie delle mani, alla lunghezza
delle ciglia, dalla luminosità della tua carnagione alla qualità della
voce!) e poi farne un’altra che include quel che ti piacerebbe
migliorare.
Chiedi la collaborazione e il consiglio di un’amica, un amico o
qualcuno che ti è vicino.
È anche un modo divertente per stare insieme, un’occasione per
conoscervi meglio e, per te, di migliorare la tua consapevolezza di
come ti percepiscono gli altri.
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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2.Investi nella cura della tua immagine
Occuparti della tua
immagine è una cosa
che richiede tempo e
attenzione, ma che dà
risultati che vanno al di
là della semplice
esteriorità.
E poi, trovata la tua
dimensione, diventerà
solo piacere e
divertimento.
Allora dedica alla questione un po’ del tuo tempo libero, qualche
serata o qualche ora nel week end per alcune settimane.
Leggi giornali e riviste di moda - l’offerta è infinita sia per gli uomini
sia per le donne - ; se già lo fai abitualmente, adotta anche qui la
tecnica del cambiamento e un po’ di creatività: va’ in un’edicola ben
fornita e compra un paio di riviste che di solito non leggi, nuove per
te.
Considera con maggiore attenzione le pagine della moda, magari
leggendo anche le didascalie - che non legge mai nessuno, a parte
me: le trovo dei veri capolavori di creatività e talvolta di stile; per
chi non è abituato sono un modo per imparare un linguaggio più
specifico sull’abbigliamento e cogliere ottimi suggerimenti -.
Soffermati anche sulle pagine dedicate al benessere e alla
cosmetica: se fai un po’ di attenzione, al di là del fatto che sono un
susseguirsi di messaggi promozionali, puoi cogliere nuove idee e
proposte per la cura del tuo viso e del tuo corpo (attenzione, mi
rivolgo anche e soprattutto ai signori uomini!).
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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3.Anali zza il tuo guardaroba
Prenditi una giornata o una mezza
giornata di assoluta tranquillità per
aprire armadi e cassetti, fare un
inventario del tuo guardaroba e
impietosamente (ho scritto proprio
impietosamente, cioè senza pietà)
eliminare tutti quegli abiti che
sono vecchi, datati, immettibili,
troppo usati o mai usati e sempre
lì.
Preoccupati con la stessa
attenzione anche della tua
biancheria intima (anche qui un
appello è rivolto con forza ai lettori
di sesso maschile: se sei un uomo
verifica attentamente che la tua
biancheria intima e i tuoi calzini siano all’altezza della situazione,
siano degni della persona giusta per te, di quella fantastica creatura
che prima o poi dovrà vivere con te momenti di indimenticabile
intimità! ) o dei cosiddetti “capi spalla” (giacche, cappotti,
impermeabili etc.).
Controlla con cura anche l’abbigliamento che usi per lo sport, la
palestra, il tempo libero.
C’è una giusta proporzione, che rispetti le tue necessità e le tue
passioni, in quel che c’è nei tuoi armadi?
Ci sono troppi abiti formali o troppo pochi? Per lo sport hai tutto a
posto?
Io ho incominciato a pensare che era ora di cambiar vita quando ho
visto che nei miei armadi c’erano troppi capi neri, tailleur e gessati e
nessun vestito a fiori; ora ci sono abiti colorati e una super
attrezzatura per correre e fare sport!
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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Questa è un’operazione che andrebbe fatta ALMENO un paio di volte
l’anno.
Aggiornare il tuo guardaroba, senza che questo diventi una mania, ti
dà nuovo entusiasmo e nuova energia.
Fa’ la stessa cosa per gli accessori (cinture, collane, foulard, sciarpe,
cappelli, guanti etc.)
E per le scarpe (se sei un uomo ti raccomando di verificare
costantemente lo stato delle tue scarpe e di controllare di avere
scarpe adatte per situazioni formali, casual o decisamente
sportive.... e, mi raccomando, tutte devono essere in ottimo
stato!!).

Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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4.Dài il via all’”operazione ri nnovamento”
Se fossi un coach
americano ti direi di
rivolgerti a un consulente
d’immagine. Per fortuna
(!) vengo da Novara e il
metodo che ti propongo è
più casalingo, più
economico, ma anche
efficace e divertente.
a) Creati il tuo team di
consiglieri.
A questo punto sai dove sei dal punto di vista tuo personale e da
quello che riguarda il tuo guardaroba, in più ti sei anche
documentato/a e aggiornata/o sulle nuove tendenze e le novità
sfogliando belle riviste di moda.
È il caso dunque di passare all’operatività, di andare alla fase
successiva.
Decidi tu sei vuoi fare tutto da solo o da sola o se vuoi chiedere
aiuto ad amici, colleghi, fratelli e sorelle (.... credo che per le donne
questa sia una considerazione superflua ).
Se vuoi appoggi dall’esterno, sii molto semplice e lineare con le
persone che vuoi interpellare: parla apertamente, dì la verità.
Vuoi migliorare la tua immagine, darle una ventata di novità; lui, lei,
loro, hanno voglia di darti una mano, accompagnarti per negozi,
darti consigli?
Sarai stupita (e rimarrai sorpreso) dalle reazioni entusiastiche e
dalla partecipazione attiva che susciterai! Le persone adorano dare
consigli e aiutare gli altri!
b) Affidati al tuo team di professionisti.
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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Se hai un parrucchiere, un barbiere, un’estetista di fiducia rivolgiti
tranquillamente a loro con sincerità: proporti un nuovo taglio di
capelli, un nuovo colore, consigliarti sul fatto di farti crescere o
tagliare la barba, il pizzetto, le basette, offrirti una manicure nuova
con una nuova nuance di smalto, un nuovo make-up, li gratificherà
quant’altro mai, e tu otterrai grandi benefici, divertendoti e
sentendoti davvero al centro dell’attenzione. Rivolgi loro
tranquillamente la domanda: “Tu che cosa mi suggeriresti di fare per
migliorare il mio aspetto?”.
E già che ci sei, approfitta per chiedere loro consigli che non li
riguardano direttamente: per esempio, un bravo parrucchiere è in
grado di darti ottimi suggerimenti su quali sono i colori che devi
prediligere nel tuo abbigliamento, piuttosto che indicarti uno stile
che ti valorizza.
Se non hai un parrucchiere, barbiere, estetista etc. di fiducia,
cercarne uno bravo sarà un’altra operazione molto divertente: chiedi
alle persone che conosci, guarda per le vie della città, scegli un
salone o un centro estetico che ti piaccia, magari fai una visita
preventiva ed esplorativa andando di persona a chiedere per un
appuntamento e verifica se può essere il professionista giusto per te.
Quando vai nei negozi di abbigliamento - magari nei momenti della
giornata meno affollati, prendendoti mezza giornata di ferie o al
sabato mattina presto - chiedi aiuto e consiglio ai commessi: in
qualsiasi negozio - incluse le grandi catene internazionali e i grandi
magazzini - se ci sai fare trovi sempre persone disponibili e
desiderose di darti un parere utile (e in più alleni le tue capacità
relazionali!).

Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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5.Comincia dalle piccole cose
Non è necessario che tu
rivoluzioni il tuo modo
di pettinarti e di
vestirti. È sufficiente un
piccolo restyling, che
può essere considerato
un primo esperimento.
Per esempio comprati
qualche completo
nuovo - al giorno d’oggi
grazie alle grandi catene e ai grandi magazzini si può essere davvero
trendy con un piccolo investimento - e poi verifica come ti senti,
come gli altri reagiscono ai tuoi cambiamenti.

Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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6.Prendi ti cura del tuo corpo e del tuo benessere
Avere cura del proprio corpo e del
proprio benessere significa migliorare
il proprio stato di salute e dunque il
proprio umore, mantenersi nel peso
forma e con il giusto tono muscolare,
avere una camminata più sciolta e
una postura che rende più
affascinanti, significa anche
aumentare la propria energia
sessuale.
Comincia a fare attività fisica in modo
corretto: non va bene fare una vita
sedentaria, ma nemmeno sfinirsi di
stanchezza in palestra.
L’attività fisica va intesa come uno
strumento per raggiungere e migliorare il benessere, non come una
sfida sterile con te stesso o come il modo per raggiungere un ideale
estetico che non ti appartiene.
Mangia in maniera sana, prediligendo frutta e verdura e limitando
carne, insaccati, grassi, zuccheri e alcool.
Prendi l’abitudine di bere molta acqua durante il giorno: l’acqua
aiuta a depurarsi e ossigena i tessuti.

Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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7.Occupati dei dettagli
Ciò che rende attraente una
persona è estremamente
soggettivo: quello che per
qualcuno è irresistibile, per
qualcun altro può essere
repellente.
Ma ci sono dei “dati
universali”, sempre validi
per tutti e ai quali devi fare
particolare attenzione.
a) Il tuo linguaggio.
Se ogni tre parole dici una volgarità o imprechi, fai fatica ad
avvicinare gli altri e a entrare in sintonia con loro.
Trova il modo di arricchire il tuo linguaggio e di controllare le tue
espressioni !
Leggi dei bei libri, guarda dei bei film, magari certe commedie
americane con dialoghi ben costruiti.

b) Il tuo tono di voce.
Una parte importante della tua comunicazione non è fatta dalle
parole, ma dal tono che usi nelle diverse occasioni.
Quello dell’uso della voce è un ambito molto interessante e molto
ampio. Puoi incominciare a occupartene chiedendoti (e chiedendo a
chi ti sta vicino): la mia voce è interessante? Sexy? Formale?
Acuta? Stridula? Bassa? Riflette e trasmette tranquillità?
Nervosismo?
Lo sai che il tono delle tua voce è molto influenzato da come ti senti
emotivamente?
Hai mai fatto caso a come la tua voce cambia quando sei rilassato o
intenerito o quando sei teso e nervoso?
Sai riconoscere come varia?
Se presti attenzione alle diverse variazioni e a come si verificano,
puoi iniziare a controllare la tua voce per renderla più seducente.
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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c) L'igiene personale.
Dovrei scrivere: l’IGIENE PERSONALE! Questo è un aspetto
fondamentale e lo ricordo soprattutto ai lettori maschi.... È vero
che gli odori del nostro corpo sono tra i più potenti afrodisiaci - e
assolutamente naturali! - ma tutto va dosato con misura (!), e in
relazione al momento e al contesto.
Dunque, rapidamente: docce, shampoo, bagni e cambi di
biancheria frequenti; mani e unghie sempre a posto - se usi molto
le mani per lavoro, dedica loro cure supplementari, con
spazzolamenti accurati e uso di creme emollienti - .
Se metti lo smalto sulle unghie, che sia sempre perfetto: le
imperfezioni danno idea di trascuratezza.
Ancora per gli uomini: se decidete di avere la barba incolta che sia
incolta e “curata”, non semplicemente mal rasata (!)...
Lo stesso per il taglio di capelli, sempre accurato e non vecchio di
mesi: dà un’idea di trasandatezza davvero poco attraente. Idem
per il colore dei capelli.
Cura bene l’igiene dei denti, lavali spesso e preoccupati di andare
dal dentista per i periodici controlli e la pulizia.



Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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8.Dedicati all e tue passioni
In questo momento della
tua vita c’è qualcosa che
ti appassiona e alla quale
ti dedichi anima e corpo
con regolarità ed
entusiasmo?
Che cosa ti interessa
tanto da coinvolgerti
totalmente?
Hai un interesse o un grande progetto che ti tiene occupato, con il
cuore e con la mente, ben oltre la routine quotidiana?
Come ho detto anche nei capitoli precedenti, essere impegnato o
impegnata in un progetto di pura passione, magari condiviso con
altri – i soci di un club, di un circolo, gli appassionati di cicloturismo
o di restauro – ti dà una dimensione molto più ampia della tua
esistenza e ti rende molto più interessante agli occhi degli altri.
E poi non ti fa stare concentrato o concentrata ossessivamente sul
tuo desiderio di trovare la persona giusta.
Chi ti incontra rimane contagiato dalla gioia di vivere e
dall’entusiasmo che trasmetti con le tue parole, con il tuo sguardo e
con i tuoi gesti quando parli dei tuoi hobby e dei tuoi interessi.
Coltiva la passione e l’entusiasmo
nella tua vita ogni giorno perché
sono le cose più belle per te
e più attraenti per gli altri.
Non solo: la passione e l’entusiasmo rivelano la tua parte più vera,
quella più genuina, la più bella.
Se pensi che negli ultimi tempi hai trascurato i tuoi interessi più
profondi e che magari alcune storie sentimentali andate male ti
hanno tolto un po’ di allegria – rimedia subito.
Passo numero 6: tira fuori il meglio di te


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La tua vita comincia adesso.
Buttati in qualcosa che ti faccia provare passione ed entusiasmo.
Fanne una priorità assoluta: rinascerai magicamente a eccitanti
sensazioni, attirerai gli altri senza sforzo e vivrai una nuova vita,
esattamente come la vuoi.

Passo numero 7: amplia i tuoi orizzonti e decidi che cosa vuoi per te


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PASSO NUMERO 7: AMPLIA I TUOI ORIZZONTI E DECIDI CHE
COSA VUOI PER TE
Il mondo è cambiato e
continua a cambiare.
Le relazioni tra uomo e
donna sono cambiate e
continuano a cambiare.
Tu ti senti pronto/a a
cogliere le opportunità
che ci sono nei
cambiamenti?
Se io dovessi scegliere tra essere felice e avere accanto un partner,
non avrei dubbi: sceglierei di essere felice E POI di avere accanto la
persona giusta per me.
Perché quando sei felice, sei felice e basta mentre se hai accanto un
partner non è assolutamente detto che tu sia felice.
Ripensa per un momento al passato.
Che tipi di relazione hai avuto?
Con la persona giusta per te, ripeteresti quei modelli?
O invece cambieresti qualcosa?
Sei sicuro che il tipo di relazione che sogni è il più giusto per te?
Quello che realizza al meglio la tua vera natura e la tua autentica
felicità?
Personalmente mi ritengo molto fortunata a vivere in questo nostro
mondo e in questo nostro tempo: le opportunità di scelta sono
infinite, in tutti i campi, incluso quello dei rapporti tra uomini e
donne.
Al giorno d’oggi si può scegliere con molta più libertà rispetto a 100,
50, 30, perfino 10 anni fa.
PASSO NUMERO 7: AMPLIA I TUOI ORIZZONTI
E DECIDI CHE COSA VUOI PER TE
Passo numero 7: amplia i tuoi orizzonti e decidi che cosa vuoi per te


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Si può decidere con grande semplicità di convivere, sposarsi,
separarsi, risposarsi più volte, avere relazioni a distanza, avere
relazioni con partner di sesso diverso oppure dello stesso sesso.
È facile fare esperienze sessuali di vario genere e in totale sicurezza.
Sia in campo sentimentale, sia in campo sessuale è possibile
scegliere tra un’infinità di opzioni.
E in mezzo a tutte queste opzioni possiamo decidere di vivere la
nostra storia d’amore creandola giorno per giorno a nostra misura,
come un abito di sartoria.
Allora perché mai rimanere ostinatamente fissati su un’unica idea di
amore e di relazione di coppia?
Perché restare convinti che il matrimonio e la famiglia siano l’unico
modo per realizzarsi appieno nella propria vita privata?
O che un partner che si rispetti debba essere per forza il compagno
di tutta la vita, il padre o la madre dei nostri figli, sennò la relazione
è un totale fallimento?
Ti sei mai chiesto o chiesta se quel che pensi riguardo alla vita di
coppia rispecchia nel profondo chi sei TU e che cosa desideri TU o se
invece ti proviene da qualche influenza esterna (della tua famiglia,
dei tuoi parenti, dei tuoi amici)?
Chi dice che la vera felicità è nel matrimonio
o nella storia che dura una vita?
Al giorno d’oggi ci si incontra, ci si conosce, si inizia una relazione in
molti modi nuovi e diversi, che lasciano molto spazio alla libera
iniziativa e al desiderio di ciascuna coppia di vivere la propria storia
nel modo più giusto per i desideri di ciascuno dei due partner.
Esplorare più possibilità può aiutarti a scegliere ciò che è meglio per
te (e per la persona giusta per te).
Mentre dài spazio alla tua creatività, insieme passiamo in rassegna
brevemente i tipi di relazione più comuni.
Passo numero 7: amplia i tuoi orizzonti e decidi che cosa vuoi per te


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1.La relazione “monogama”
Il classico dei
classici, il modo più
tradizionale di stare
con un partner,
diffusissimo, per
molti un “must”, per
molti un brutto
ricordo.
Il business dei
matrimoni resiste a
tutte le crisi
economiche ed è moltiplicato dal continuo aumento dei divorzi.
Tra gli affezionati dell’“impegno formale” ci sono quelli che
potremmo definire “i monogami seriali”, coloro che passano con
grande facilità e rapidità da una storia all’altra, ma hanno sempre
relazioni abbastanza lunghe (almeno di qualche mese) e le rendono
sempre “formali”, trasformandole molto spesso in convivenze
“istituzionali”. Sono quelli che dopo appena due settimane di
frequentazione ci tengono a dichiarare apertamente: “Esco e sono
impegnato con Marcella”, o: “Frequento Giovanni, ci siamo
fidanzati...”.
2.La relazione “i nformale”
Si esce con un partner (o
anche più di uno nello
stesso arco di tempo)
senza che nessuno dei
due si senta impegnato o
legato, se non da un
reciproco desiderio di
conoscersi e di stare bene
insieme.
A chi si sente a disagio in
Passo numero 7: amplia i tuoi orizzonti e decidi che cosa vuoi per te


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un tipo di relazione del genere e si chiede: “Ma non è un brutto
modo di stare insieme quello che non comporta un minimo
d’impegno?”, rispondo che secondo me è un tipo di relazione che
presenta grandi vantaggi: il fatto di non avere impegni reciproci
permette all’amore di nascere e di crescere in modo autentico, senza
che vi siano pressioni di altro genere sui due partner...
E se son rose fioriranno, senza troppe problematiche di fronte a un
eventuale appassimento precoce.
3.La relazione “aperta”
Hai presente quando sui
profili di Facebook alla
voce “situazione
sentimentale” c’è scritto:
“in una relazione
aperta”? Significa (o per
lo meno comunemente
significa) che la persona
in questione ha una
relazione ufficiale con un
partner con il quale è d’accordo che ciascuno di loro può uscire e
fare sesso in modo occasionale con altri partner.
4.La relazione “multisentimentale”
È diversa dalla relazione “aperta”.
Vuol dire che oltre al partner “ufficiale”,
si ha un altro - o più - partner con i
quali si vive una relazione continuativa
e in qualche modo “impegnata”.
È il caso di una mia cara amica, Monica,
felicemente sposata con un uomo
spesso lontano da casa per lavoro e
piuttosto distaccato sul piano sessuale.
Da anni porta avanti una storia
Passo numero 7: amplia i tuoi orizzonti e decidi che cosa vuoi per te


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parallela con un amico con il quale ha una grandiosa intesa sessuale.
Da quel che mi risulta sono felici almeno in tre...
5.Le sperimentazioni
Soprattutto nelle
grandi città, sono
molti i luoghi e le
occasioni di incontro
tra persone che
vogliono trascorrere
qualche piacevole ora
insieme godendo
della compagnia
reciproca e
soprattutto della condivisione di esperienze sessuali un po’
anticonformiste.
Queste “sperimentazioni” sono l’ideale per i single che, prima ancora
di sperimentare nuovi incontri con possibili partner, desiderano
esplorare in modo originale la propria sessualità, mettendosi in gioco
con creatività e un po’ di “spericolatezza sentimentale”.
Questo è solo un accenno: l’evoluzione dei costumi e il modificarsi
delle abitudini sono rapidissimi. Ogni coppia può (e deve) inventarsi
il proprio modo particolare e soddisfacente di stare insieme.
Anche il modo in cui uomini e donne si danno appuntamento, si
incontrano ed escono insieme è molto cambiato.
Per esempio, ecco alcune questioni aperte:
- CHI PAGA IL CONTO?
Ormai non è più solo l’uomo a pagare, ma chi dei due desidera fare
una cortesia al partner, vuole mostrargli affetto e gratitudine, lo
vuole “colpire al cuore” sorprendendolo (potrebbe essere quello dei
due che ha lanciato l’idea dell’uscita insieme, ma non è detto).
- SI FA SESSO AL PRIMO APPUNTAMENTO?
Passo numero 7: amplia i tuoi orizzonti e decidi che cosa vuoi per te


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Regole non ne esistono.
Libertà, spontaneità, desiderio: queste sono le parole d’ordine.
Se lo desiderate davvero entrambi... perché aspettare?
- CHI CHIAMA PER IL PRIMO APPUNTAMENTO?
Se hai conosciuto una persona che ti intriga e che ti piacerebbe
conoscere meglio, sei sicura/o di voler aspettare che ti chiami lei per
prima?
Desiderare di essere chiamata (o chiamato) è romantico.... ma non
ti aiuta a trovare la persona giusta per te, garantito!
Se vuoi una relazione piena di entusiasmo, spontaneità e
divertimento assumi un atteggiamento mentale produttivo e fai
accadere le cose che vuoi che accadano!
- QUANDO POSSO DIRE DI AVER INIZIATO UNA RELAZIONE?
Ci sono persone che pensano che essere usciti un paio di volte
insieme significa aver iniziato una relazione.
Questo è un approccio un po’ precipitoso...
Non ti è mai successo di essere amico o buon conoscente di Mario e
di Maria e venire a sapere che sono usciti insieme qualche volta?
Poi ti capita di incontrare Maria, che ti parla entusiasta di Mario e ti
confida che sono insieme da qualche giorno, fidanzati inseparabili.
All’aperitivo, quella stessa sera, ti imbatti in Mario, che è solo e sta
tacchinando una bella ragazza.
Ci parli un po’ insieme e lui non ti fa il minimo cenno alla sua storia
con Maria, anzi, parla proprio da uomo libero come l’aria...
Una relazione di coppia è una faccenda seria, che si basa su un
accordo reciproco e non su aspettative e supposizioni che si fanno
senza informare il partner.
Passo numero 7: amplia i tuoi orizzonti e decidi che cosa vuoi per te


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Se ti trovassi nell’incertezza, confrontati con tranquillità con il tuo
compagno o con la tua compagna e non prendere decisioni al posto
suo.
Vuoi che stia con te liberamente e per sincero interesse e piacere,
non per obbligo, vero?
Se vuoi trovare la persona giusta, quando esci con qualcuno
considera con attenzione tutti gli aspetti di quella persona e della
vostra possibile relazione.
La maggioranza delle persone, per sfuggire alla solitudine e pur di
trovare qualcuno con cui stare, non è realmente interessata a
conoscere bene un partner e a fare tante esperienze con lui o con
lei.
Queste persone tendono a iniziare una relazione a tutti i costi e
spesso con il primo o con la prima che capita.
Per questo poi si sentono insoddisfatte e vivono relazioni infelici.
L’essersi sforzati poco, aver giocato al ribasso dà loro risultati
deludenti.
Il vantaggio principale di uscire con molte persone nuove e di
dedicare del tempo a conoscere meglio più partner potenziali è che
puoi sviluppare le tue capacità relazionali, la tua abilità di rapportarti
con personalità e caratteri diversi e in diversi tipi di relazioni.
Come per tutti gli ambiti è utile che anche per la tua vita
sentimentale tu abbia un atteggiamento mentale produttivo
rimanendo aperto (e aperta) a tutte le possibilità che ti si
presentano relativamente a come, quando e dove incontrare la
persona giusta.
E ricordati che cercare un partner “perfetto”, un ideale fantastico e
irraggiungibile può essere molto deludente.
È molto più utile dedicarsi a conoscere la persona giusta con la quale
costruire la relazione giusta: questo è un presupposto che offre a te
Passo numero 7: amplia i tuoi orizzonti e decidi che cosa vuoi per te


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e al tuo compagno o alla tua compagna illimitate possibilità di
realizzare qualcosa di appagante e autentico.
Il concetto di “partner ideale” infatti ti può limitare e può essere
estremamente frustante: esiste un partner DAVVERO “ideale”?
Con tutti gli accessori e gli optional che desideri?
È poco realistico pensare che una sola persona possa appagare tutti
i nostri bisogni.
Se così fosse, significherebbe che tutta la nostra felicità è affidata
esclusivamente a lei o a lui e che costei o costui si ritroverebbe ad
avere su di sé una responsabilità davvero troppo grande per
chiunque.
Ricordi quando parlavamo dell’avere più anime gemelle nella nostra
vita?
Ciascuno di noi può scegliere come essere felice e può essere molto
creativo nel costruirsi la propria felicità: è molto più gratificante e
soprattutto più sicuro avere diverse fonti da cui trarre soddisfazione
e appagamento piuttosto che puntare tutto su una sola persona...
Costruisci la tua vita creando legami di affetto, amicizia ed emozioni
positive con più persone, vivi una vita sociale piena e continua a
farlo anche nel momento in cui sei impegnato o impegnata in una
relazione.
Troppi uomini e donne dopo una lunga storia sentimentale si
ritrovano soli, isolati e senza interessi: questo perché per anni
hanno rinunciato alla loro vita vera e ad altri legami per darsi
solamente a un persona.

Passo numero 8: impara a essere fortunato


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PASSO NUMERO 8: IMPARA A ESSERE FORTUNATO
È possibile conoscere persone nuove
senza fare cose nuove e pensare in
modo nuovo?
È possibile iniziare una storia
d’amore senza mettersi in gioco?
Iniziare una storia d’amore significa
conoscere una persona, imparare ad
amarla, entrare in confidenza con
lei.
Significa vivere finalmente nella
condivisione di amore e intimità mai
sperimentati prima, perché ogni persona e ogni relazione offrono
qualcosa di totalmente nuovo.
Significa passare il tuo tempo con una persona che vuole stare con
te e che non lo fa per forza, ma per amore.
Chissà quante volte pensi alla persona giusta per te e ti immagini il
momento del magico incontro, ti cali nelle belle sensazioni che provi
e trovi tutto bellissimo...
Ti succede anche quando incroci una persona che ti piace.
Subito vorresti approfondire la sua conoscenza e in realtà ti senti
come se la conoscessi da sempre e pensi subito a come sarebbe
bello stare con lui o con lei.
Ottimismo e pessimismo fanno parte dell’atteggiamento mentale.
Ciascuno di noi riconosce le opportunità che il mondo gli offre non in
base a dati oggettivi, ma in base a dei “filtri” creati dal suo modo di
pensare, dall’influenza dell’ambiente in cui è cresciuto e in cui vive,
dalle convinzioni profonde che ha su quel che vede e che sente
intorno a sé.
In poche parole in base a dei “condizionamenti”.
Passo numero 8: impara a essere fortunato


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Siccome ciascuno di noi è unico per le sue caratteristiche personali e
anche per le irripetibili esperienze che ha avuto, dunque per quei
“filtri”, ecco che alcuni tendono a essere pessimisti e altri ottimisti.
È per questo che un atteggiamento mentale produttivo è
fondamentale per guidare la tua vita nella direzione che vuoi.
Quello che pensi e il modo in cui pensi determinano quello che fai, le
azioni che compi e quindi la qualità della tua vita.
È per questo che anche la “fortuna” è sotto il tuo controllo, ed è per
questo che puoi imparare a essere fortunato.
Dopo che un’amica me l’aveva consigliato, ho letto il saggio di
Richard Wiseman Fattore fortuna.
Sulle prime l’ho letto perché mi piacciono le teorie che vogliono
spiegare l’”inspiegabile” (sarà perché appagano il mio bisogno di
sicurezza...), ma poi ci ho trovato degli spunti davvero interessanti e
ho scoperto che è un saggio tenuto in grande considerazione da
molti coach e formatori in giro per il mondo.
Wiseman è uno psicologo inglese che ha studiato per anni il rapporto
delle persone con la fortuna.
L’ha fatto analizzando il comportamento quotidiano di persone
“normali”.
Alla fine è arrivato a spiegare perché la fortuna “esiste” davvero per
alcuni mentre per altri... proprio non c’è verso...
In sostanza, le persone fortunate hanno un modo di pensare e di
comportarsi che davvero porta loro fortuna, la attrae “magicamente”
nelle loro vite.
Non solo: quando le persone che si ritengono “sfortunate” imparano
dalle “fortunate” come pensare e come comportarsi, di colpo si
ritrovano anche loro a essere baciate dalla fortuna.
La fortuna si può imparare.
Passo numero 8: impara a essere fortunato


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Secondo Wiseman le persone fortunate:
1. traggono sempre il massimo dalle opportunità che si presentano
nella loro vita
2. seguono il loro intuito
3. si aspettano di essere fortunate
4. sanno “trasformare” la sfortuna in fortuna

1.Che cosa si gni fica trarre sempre il massimo dalle
opportunità che si presentano nella vi ta?
Tradotto in parole povere
significa imparare dagli
errori, trarre vantaggio
dalle avversità,
comprendere che cosa
c’è di utile e di utilizzabile
in quello che va storto.
Pensi mai con rimpianto
a episodi del passato?
Ti dici cose del tipo: “Ah, se in quel frangente avessi fatto questo!”;
“Se in quell’altro avessi agito in quel modo”; “Se solo non avessi
rinunciato”...
Sono le famose “occasioni perdute” e non vanno considerate
davvero perdute, non servono a piangerci su per sempre, ma a
essere utilizzate per imparare cose importanti.
Le occasioni perdute del passato portano con sé un insegnamento
fondamentale: è necessario cogliere l’attimo, cioè mettere in campo
tutte le nostre risorse e le nostre capacità per sfruttare a nostro
favore tutte le situazioni, anche quelle che non sono positive o
ideali.
Passo numero 8: impara a essere fortunato


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Se devi vendere la tua auto, comprare casa, o anche decidere dove
andare in vacanza, di solito lo dici a tutti quelli che incontri, metti in
giro la voce, prendi informazioni, fai domande.
Ti dài da fare, ti muovi in tutte le direzioni.
Lo stesso atteggiamento è di utilità fondamentale per trovare la
persona giusta per te.
In ogni circostanza puoi imparare qualcosa, conoscere gente nuova
o, molto semplicemente, divertirti.
Per esempio, se vai a una festa o entri in un locale, è perfettamente
inutile che pensi immediatamente: “Ecco, anche stasera non c’è
nessuno di interessante da conoscere... Un’altra serata
deludente...”.
Saper trarre il massimo da una serata del genere, significa darsi da
fare per conoscere e parlare con più persone possibili, sperimentare
la tua capacità di stare con gli altri e soprattutto è un’eccellente
occasione per creare nuovi legami.
Infatti più legami crei, più fai crescere le possibilità di conoscere
altre persone e di fare incontri interessanti: nuovi amici e nuovi
contatti aumentano le possibilità di allargare i tuoi interessi e le
opportunità di trascorrere il tuo tempo libero in modo divertente e
stimolante.
In breve, ti permettono di arricchire la tua vita, aumentare il tuo
fascino e il tuo carisma, darti mille possibilità di trovare la persona
giusta per te.
Adottando questo atteggiamento mentale, una serata
apparentemente “deludente” diventa un’occasione imperdibile.
E questo può succedere a tutta la tua vita.

Passo numero 8: impara a essere fortunato


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2.Come faccio a segui re il mio intuito?
Tutti sappiamo “naturalmente” e
istintivamente che cosa è davvero
giusto per noi, lo sentiamo nel
profondo, ne abbiamo sensazioni
certe.
Molte volte però ci facciamo
influenzare dall’esterno, da quello
che ci dicono gli altri, dal nostro
passato o dalla paura.
La paura è il nemico numero 1
dell’intuito.
Le persone fortunate invece
fanno gran conto sul loro intuito e
si creano occasioni adatte per dedicargli ascolto e attenzione.
Si prendono del tempo per ascoltare le loro voci interiori, si
concedono dei momenti di pausa durante la loro giornata, dei periodi
di riposo o di vacanza utili a “coltivare” il potere dell’intuizione e ad
affrontare le scelte della vita in base a prospettive del tutto nuove.
Il potere dell’intuizione infatti si esprime al massimo quando si fanno
tacere le voci negative - soprattutto quelle nella nostra testa - e i
“rumori di fondo” cioè i condizionamenti esterni, le chiacchiere degli
altri.
In questo modo le decisioni da prendere diventano chiare ed
evidenti, spontanee e naturali e in linea con quel che siamo
veramente.
Le persone sfortunate spesso vivono in una tale confusione di
sentimenti, emozioni e opinioni che non si accorgono di aver
incontrato la persona giusta anche quando lei le fissa dritto negli
occhi...

Passo numero 8: impara a essere fortunato


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3.Come faccio a crearmi l’ aspettativa di essere fortunato?
Pensi spesso alla persona e
alla relazione giusta per te?
Ci pensi in termini positivi o
in termini negativi?
Credi che la tua vita sia
davvero brutta senza una
persona accanto o ti dài la
possibilità di essere sempre
felice, indipendentemente
dall’essere solo (o sola) o di avere una buona relazione?
Se continui a pensare quanto è triste la solitudine, ti stai
concentrando su quello che NON vuoi e porti tutte le tue energie,
emotive e mentali, in quella direzione, rendendo possibile
esattamente quello che vuoi evitare.
Un buon esercizio per praticare l’aspettativa della “buona fortuna” è
quello di osservare i tuoi pensieri e il modo in cui li formuli: sono
espressi in negativo? Sono del tipo: “Io non avrò mai più una bella
storia d’amore”, “Non sono all’altezza della donna (o dell’uomo) che
desidero”, “Sono troppo vecchio, grassa, brutto per...” “Rimarrò per
sempre solo”!?
O sono espressi in positivo, ti dànno carica ed entusiasmo del tipo:
“C’è un mondo di donne (o uomini) là fuori che mi aspetta. La
persona giusta per me esiste, e la incontrerò! “, “Ho fiducia nelle mie
possibilità e in tutto quello che mi offre la vita”, “Ora non ho una
relazione e ne approfitto per godermi questo momento cogliendone
tutte le opportunità e per conoscere tante persone, sperimentarmi,
divertirmi”...?
Abituati ogni giorno e per ogni cosa che pensi ad osservare la “carica
energetica” del tuo pensiero e della tua voce interna e trova sempre
un modo per dirigere quella voce e quella carica nella direzione più
produttiva per te.
Passo numero 8: impara a essere fortunato


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4.Come faccio a “trasformare la sfortuna in fortuna”?
In realtà non esistono eventi “fortunati”
ed eventi “sfortunati”. Ci sono solo fatti
che accadono. Punto.
I fatti di per sé sono “neutri”.
Però con il nostro comportamento e le
nostre azioni possiamo determinare,
influenzare o ridurre l’impatto che
hanno su di noi.
Sono certa che nella tua esperienza
personale ci sono episodi che
confermano come le sfide che la vita ci
lancia sono molto spesso occasioni di
crescita, fatti che ci permettono di tirare fuori il meglio di noi e
mettere in campo capacità e competenze che neanche sospettavamo
di avere...
Quante volte ti è capitato qualcosa che lì per lì hai etichettato come
fatto “sfortunato” (che so?... il trasferimento in un altro ufficio, il
distacco da una persona, l’annullamento di una vacanza...) e poi hai
realizzato che senza quel “colpo di sfortuna”, non avresti vissuto
esperienze utili, importanti e piacevoli?
Ogni volta che ti viene da pensare “ah, che sfiga!!”, cambia
direzione al tuo pensiero, concentrati sul fatto che dietro l’apparente
sfortuna ci sono opportunità di rinnovamento e di cambiamento,
probabilmente favorevoli per te, e muoviti senza esitazioni verso
quello che vuoi.

Passo numero 9: risveglia la tua energia sessuale


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PASSO NUMERO 9: RISVEGLIA LA TUA ENERGIA SESSUALE
Se il passo numero 5,
quello sull’atteggiamento
mentale produttivo, è il
mio preferito perché
penso che il nostro
atteggiamento mentale
determini la qualità della
nostra vita, questo, che
riguarda il risvegliare la
tua energia sessuale, è
quello al quale tengo di
più.
Se dovessi esprimere un desiderio riguardo a ciò che mi piacerebbe
tu ti “portassi a casa” dalla lettura di questa guida, sarebbe
indubbiamente una maggiore attenzione verso la tua vita e la tua
vitalità sessuale.
Io sono tra quelli che pensano che se si facesse più sesso e meglio,
il benessere di tutta l’umanità ne trarrebbe immenso giovamento.
La triste verità è invece che la maggior parte delle persone, a parte
grandi chiacchiere e grandi esibizioni, di sesso ne fa poco e piuttosto
male.
L’energia sessuale è una delle forze più importanti dell’essere
umano, una spinta potente che ci guida verso la felicità e la piena
realizzazione.
Alcuni (pochi) le permettono di esprimersi liberamente e senza
inibizioni, altri (la maggior parte) evitano in tutti i modi, spesso
inconsapevolmente, di lasciarle spazio.
Molti single, che ignorano che cosa sia un atteggiamento mentale
produttivo, considerano la mancanza di sesso e di orgasmi nella
propria vita come una punizione nella punizione.
Passo numero 9: risveglia la tua energia sessuale


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Questo riduce la loro energia sessuale ai minimi termini e li rende
tristi, opachi, per nulla sexy e attraenti.
Se sei single, in cerca della persona giusta per te oppure esci da un
matrimonio o da una storia lunghissimi, risvegliare la tua energia
sessuale ti permetterà di dare più energia a tutta la tua vita.
Risvegliare la tua energia sessuale
ti permette di risvegliare tutta la tua vita.
Come fare?
1.Aboli sici la censura
Assumi l’atteggiamento
mentale più produttivo
al riguardo.
Lascia tutto lo spazio
possibile ai pensieri
eccitanti, alimentali e
coltivali.
Concediti liberamente di
considerare gli altri
anche per l’attrazione fisica e sessuale che ti suscitano.
Se qualcosa o qualcuno ti fanno venire pensieri di un certo tipo,
accetta questi pensieri e divertiti ad arricchirli con dettagli di
immagini, suoni e sensazioni secondo i tuoi gusti e i tuoi desideri.
È normale che persone dell’altro sesso o determinate situazioni ti
eccitino fisicamente, persino se sei una donna e addirittura se fin da
piccolo ti è stato fatto capire che “non sta bene” se non in
determinati luoghi e in determinati contesti...

Passo numero 9: risveglia la tua energia sessuale


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2.Dedicati regol armente al piacere fi sico e all’autoerotismo
Concediti frequenti
occasioni di puro piacere
fisico: un bel bagno
rilassante, con luci
soffuse, schiuma,
profumi e musica; un
massaggio rigenerante;
una sauna... quel che
preferisci e che ti fa
sentire al massimo
Riguardo alla masturbazione o, meglio, all’autoerotismo vi sono due
pensieri dominanti e che convivono nella nostra cultura: che la
masturbazione sia disdicevole e “immorale” e che dia un piacere di
“seconda classe” rispetto al sesso vissuto con un partner.
Io credo invece che la qualità delle sensazioni e degli effetti
dell’autoerotismo dipendono dal modo in cui lo si vive e lo si pratica.
Se è un modo per regalarti piacere autentico, per conoscere te
stesso/a nel profondo (ma senza tanti problemi), per sperimentare
nuove sensazioni, ti dà senza dubbio una forte carica positiva,
accresce la tua autostima, ti fa stare sempre meglio con te e con gli
altri.
Se invece viene vissuto come un triste, furtivo ripiego, causa di
sensi di colpa e di frustrazione, allora...

Passo numero 9: risveglia la tua energia sessuale


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3.Cogli le occasi oni che ti si presentano per vi vere
grati ficanti relazioni sessuali
Al contrario di quel che si crede
comunemente, io sono convinta
che possa esistere amore senza
sesso (certo, bisogna capire di
che amore si tratta...).
Nello stesso modo credo che, se
c’è sesso, c’è anche amore.
Hai mai provato a fare sesso con
qualcuno che proprio non
sopporti?
Il sesso è una delle tante forme
dell’amore.
Personalmente non appartengo nemmeno alla schiera di chi pensa
che se desideri avere accanto la persona giusta per te, non è il caso
che tu ti “perda” in relazioni sessuali di breve durata.
Fare sesso con qualcuno significa crescere, esplorare il mondo,
entrare in connessione a livello più profondo e con qualcosa più
grande di noi.
Anche qui, purché si faccia con un atteggiamento mentale produttivo
e con tanta energia positiva.
Per cui, se incontri sulla tua strada qualcuno che ti piace davvero
fisicamente (e al quale tu piaci davvero fisicamente) vivi la storia in
totale libertà e leggerezza, fanne un’occasione di divertimento
genuino e di sperimentazione appagante.
Attenzione: ho detto libertà e leggerezza.
Non ho detto di celare dietro la reciproca attrazione (e lo scambio)
sessuale la pretesa di trasformare una bella e breve avventura nella
storia di una vita!
Ricordati che sarebbe la cosa peggiore per te e per l’altra persona...
Passo numero 10: identifica il tuo partner ideale


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PASSO NUMERO 10: IDENTIFICA IL TUO PARTNER IDEALE
Sai davvero chi stai cercando e di che cosa hai bisogno?
La maggior parte
delle persone che
cercano un
compagno o una
compagna non
hanno la più
pallida idea di che
cosa desiderano e
di chi vogliono
avere accanto!
E perdono un
sacco di opportunità perché hanno in testa una lista delle
caratteristiche della persona giusta così dettagliata e così irrealistica
che nessuno può esserne all’altezza…
Anche se non lo vogliamo ammettere, tutti noi abbiamo ben in
mente la lista delle fantastiche virtù del partner perfetto!
Di solito comincia con le caratteristiche fisiche ed esteriori.
Colore dei capelli e degli occhi, statura, peso.
Poi c’è il titolo di studio, gli interessi, gli hobby, l’età, la città di
provenienza, la professione (la lista che scrupolosamente
compiliamo da anni, almeno dai tempi della terza media, contiene
più o meno le stesse voci richieste per iscriversi ai siti di incontri
online... forse non è un caso...).
Il fatto è che spesso questa lista è tanto irrealistica che nemmeno
Superman o Wonder Woman passerebbero l’esame, nemmeno se
raccomandati.
Quindi diventa una sorta di “catena” che ci impedisce di essere liberi
e sereni quando incontriamo un possibile partner.
Passo numero 10: identifica il tuo partner ideale


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E forse per molti è una anche l’ennesima, ottima scusa per non
mettersi davvero in gioco e non buttarsi nell’esaltante mischia delle
relazioni uomo/donna.
Comunque, se tu volessi davvero realizzare una bella storia d’amore
a lungo termine, non ti interesserebbe sapere se la persona che ti
piace è pronta ad affrontare le tante dolcezze e le piccole asperità di
una relazione seria?
Forse vorresti anche sapere se è il tipo di persona con la quale puoi
essere felice oggi, domani e dopo…
E allora: come si fa a capire tutto ciò?
Molte persone sono inclini a uscire e a legarsi subito con il primo
partner disponibile e a non approfondire più di tanto la sua
conoscenza.
Nemmeno si fanno scrupolo di capire se sulla piazza ci sono partner
più adatti a loro.
Né tantomeno sembrano interessati a verificare che il partner che
hanno sotto mano sia la persona giusta per loro.
La verità è che sono così desiderosi di essere travolti dalla passione
di una nuova storia che non hanno nessuna voglia di darsi più
tempo.
E di fare le cose un pochino meglio.
Sono, come si dice, “innamorati dell’amore”.
E così che succede che qualche settimana dopo l’inizio di una
“meravigliosa” avventura sentimentale, finita la tempesta amorosa
(e quella ormonale), e calata come un velo grigio la quiete della
routine quotidiana, andiamo a fare shopping con la nostra migliore
amica o usciamo a bere una birra con il nostro migliore amico e:
“Sai cosa? Ricordi Giuseppe (o Chiara), il tipo/la tipa con cui uscivo
di recente? Ecco... adesso te lo posso dire: è stata una sòla
terrificante. Non so darmi pace! Ma che cosa mai ci avrò trovato di
così speciale?!”
Passo numero 10: identifica il tuo partner ideale


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È un film che hai già visto?
Infatti è molto comune come storia.
In realtà non è colpa di nessuno se non è andata bene: è
sbagliatissimo accusare se stessi o l’altra persona del fallimento.
La verità è che ci siamo fatti prendere dalle emozioni del momento e
non abbiamo guardato la prospettiva a lungo termine.
È importante invece che teniamo sempre in grande conto le cose che
vogliamo e delle quali abbiamo bisogno adesso, ma anche quelle che
vorremo e delle quali avremo bisogno in futuro.
In questo modo diventiamo consapevoli del fatto che adesso
possiamo desiderare affetto, amicizia e sensualità, ma vogliamo
anche mettere le basi per una storia solida nella quale star bene con
il passare del tempo.
Da una relazione e da un partner – come da molte altre cose della
vita – è importante che tu abbia quel che per te è davvero
fondamentale.
È importante che tu ti concentri
su quello che per te è essenziale in una relazione.
Da una relazione non sempre puoi ottenere TUTTO quello che vuoi e
spesso i compromessi sono necessari: purché siano sulle cose che
contano di meno per te.
L’importante è che tu abbia dalla tua relazione le cose che per te
sono “essenziali” e “irrinunciabili”.
Come fare chiarezza su questo tema?
Prendi il classico foglio bianco e tira una riga verticale nel mezzo:
nella colonna a sinistra in alto scrivi:”Le cose che sono DAVVERO
ESSENZIALI per me ADESSO” e in quella a destra: “Le cose che
saranno DAVVERO IMPORTANTI per me IN FUTURO”.
Scrivi quel che ti senti di scrivere nell’una e nell’altra colonna.
Passo numero 10: identifica il tuo partner ideale


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Ok.
Ora metti da parte l’elenco e leggi il capitolo fino in fondo.
Di solito tra i bisogni che vogliamo soddisfare nell’immediato ci sono
l’affetto, il divertimento, l’eccitazione.
La ricerca del piacere è una delle forze più importanti che guidano il
nostro comportamento ed è giusto che divertimento, eccitazione e
sensualità ci attraggano irresistibilmente (qualcuno lo rifiuta, e a
questo qualcuno faccio presente che accettare i nostri bisogni, anche
quelli che ci hanno insegnato a considerare frivoli e superficiali,
addirittura immorali, aiuta ad amarci e ad amare meglio... ).
Ora: come fai a capire se un partner può soddisfare i tuoi bisogni di
lungo termine?
Ti chiederai: ma chi è in grado di saperlo? Non è mica una
consapevolezza alla portata di tutti...
La verità è che questa è una consapevolezza alla portata di tutti.
Certo, per alcuni sarà più facile raggiungerla, per altri sarà un filo
più impegnativo.
L’esercizio che stiamo facendo serve proprio a facilitarti le cose.
Prepararti al futuro per come lo desideri è sempre utilissimo e ti
aiuta a definire e a realizzare i tuoi desideri a lungo termine e a
capire se il partner che frequenti è la persona giusta con la quale
puoi realizzarli sul serio.
Apertura e sincerità totale tra le persone si possono creare solo a
patto che prima ci siano fiducia e rispetto.
Quando qualcuno si fida di te, si apre con sincerità e ti confida i suoi
sentimenti più intimi.
Si fa un gran parlare della paura di impegnarsi in una relazione, ma
si fa poco per capire da dove nasce questa paura.
Passo numero 10: identifica il tuo partner ideale


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In realtà, per impegnarsi sul serio - paradossalmente - bisogna
sentirsi liberi.
È inutile forzare qualcuno a fare qualcosa, a dichiarare i propri
sentimenti, a rivelare emozioni profonde se non se la sente di farlo
spontaneamente.
Un partner che si sente libero di vivere le proprie emozioni secondo i
propri tempi, è un partner che più facilmente sceglierà di legarsi e di
sentirsi impegnato.
La paura del rifiuto e della solitudine che molte persone hanno, le
rende invece aggressive, le porta ad essere “soffocanti”, esigenti,
stressanti.
Se un partner ha bisogno di libertà, spontaneità e tempo, mentre
l’altro, per paura di essere rifiutato, lo soffoca e lo tormenta, le
incomprensioni e i litigi sono all’ordine del giorno.
In realtà nelle coppie che escono insieme senza che i due partner si
sentano impegnati o stressati dalle pressioni l’uno dell’altro, spesso
il livello di dialogo e di sincerità è molto più alto che nelle coppie
impegnate formalmente.
E a pensarci bene non c’è da stupirsi.
In una relazione “ufficiale” i partner tendono a “ impegnarsi” a fondo
per far andare bene le cose - o almeno così credono - : sono convinti
che fare sempre il meglio sia un obbligo per far durare a lungo la
relazione.
Anche se non sono molto coinvolti a livello emotivo, fanno di tutto
per essere una “coppia perfetta”.
E tutto questo grande impegno toglie sentimento, passione e
coinvolgimento.
E così, alla ricerca della perfezione, i partner che sono in storie come
questa, tendono a litigare su cose poco importanti, perché per
essere una “coppia perfetta” bisogna “che ogni piccolo dettaglio sia
perfetto”.
Passo numero 10: identifica il tuo partner ideale


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Questo genere di coppie, che non si fanno coinvolgere a livello di
sentimenti, ma piuttosto desiderano avere una relazione “sicura”,
litigano spesso e vivono in continua tensione.
I partner di una coppia più “informale”, al contrario, non pensano
che la loro storia sia per sempre, e nemmeno che non lo sia.
L’impegno è per loro secondario e di solito si preoccupano solo di
stare bene prima con se stessi, poi con il partner e intanto si
preoccupano di far star bene anche il partner.
Questo non vuol dire che non sappiano impegnarsi o che non
vogliano sentirsi impegnati con l’altra persona.
La coppia “informale” ha una dote straordinaria: la flessibilità.
Ed essere flessibili è fondamentale in ogni ambito della vita.
La flessibilità ci permette di essere più felici.
Essere flessibile
ti permette di essere più felice.
Essere flessibili all’interno di una coppia permette di divertirsi di più
e di godere di più dell’amore e delle emozioni che si creano tra i due
partner istante per istante.
Quindi, una buona alternativa alla paura del rifiuto è la flessibilità.
Che può essere usata per creare un clima di divertimento, allegria,
eccitazione.
Se pensi di tenere legato il tuo partner a forza di rimproveri e
lamentele, pretendendo di aver sempre ragione anche sulle cose più
piccole, costringendolo a fare tutto quello che desideri, (solo per
appagare il tuo ego e perché hai paura del rifiuto) ... beh... sei
destinato o destinata ad avere una serie di relazioni tristi e
inconcludenti.
Un utile esercizio, adesso che abbiamo affrontato la questione, è
quello di ripensare alle tue relazioni passate senza considerarle dei
Passo numero 10: identifica il tuo partner ideale


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fallimenti, ma concentrandoti su tutti gli aspetti positivi che riesci a
individuare e su tutto quello che ti hanno insegnato (soprattutto alla
luce di quello che hai letto fin qui).
Che cosa può esserti utile nel futuro, in altre relazioni, con altri
partner?
Molte persone sono convinte di volere impegnarsi in una relazione a
lungo termine, ma in realtà non sono pronte a farlo (e non lo sanno
nemmeno).
Hai idea di quante delusioni e di quanti dispiaceri si potrebbero
evitare se i partner aspettassero prima di impegnarsi in una
relazione fin dal primo appuntamento?
Potrebbero dedicare il loro tempo e la loro energia a conoscere
partner diversi, frequentando diversi tipi di persone e aspettando di
essere davvero pronti per la relazione della loro vita.
Adesso se ti va torniamo alla lista che hai fatto prima sui tuoi bisogni
presenti e sui tuoi bisogni futuri.
C’è sicuramente differenza tra ciò che desideri a breve termine e ciò
che desideri invece a lungo termine.
Considera quella differenza ogni volta che pensi alla tua relazione
ideale.
Poi, per rendere la lista utile nella pratica, tienila sempre presente e
usa quel che ci hai scritto come ispirazione per compilare gli annunci
che fai nei siti di incontri online – se li frequenti – o quando parli di
te con gli amici, le amiche e i tuoi possibili partner.
Se sei pienamente consapevole dei tuoi veri bisogni, trasmetti agli
altri una idea chiara di chi sei e di che cosa vuoi dalla vita e lo ottieni
con facilità.
Tieni il tuo elenco a portata di mano in casa, leggilo regolarmente,
aggiornalo anche a distanza di uno o più anni (anche se sei nella
relazione della tua vita: sarà una specie di mappa per continuare a
realizzare giorno per giorno ciò che vuoi davvero).
Passo numero 10: identifica il tuo partner ideale


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Verifica se a distanza di tempo ci sono stati cambiamenti o
trasformazioni importanti e quanto possono contare per rendere più
bella la tua relazione e la tua vita.
Controlla se ci sono dei cambiamenti per quanto riguarda quello che
vuoi, quello che ti piace e quello che desideri realizzare.
Come tutti anche tu sei in evoluzione continua: per questo è bene
sapere che i tuoi desideri e i tuoi bisogni possono cambiare nel
tempo e possono influenzare il tuo modo di vivere la relazione di
coppia o il rapporto con l’altro sesso.

Passo numero 11: scegli la persona giusta per te


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PASSO NUMERO 11: SCEGLI LA PERSONA GIUSTA PER TE
Lo sai che il modo in cui prendi le tue
decisioni influenza tutti gli ambiti della
tua vita?
Molte delle nostre decisioni sono
“automatiche”: cioè le considerazioni
al loro riguardo le abbiamo fatte - o
crediamo di averle fatte - molto
tempo fa e quando siamo immersi
nella nostra routine quotidiana non le
mettiamo in discussione.
Anche comportamenti apparente-
mente irrilevanti sono nati da
decisioni che abbiamo preso in
qualche momento della nostra vita:
quale delle due scarpe indossiamo per
prima, come arrotoliamo gli spaghetti sulla forchetta, in quale
scomparto della cucina ritiriamo piatti e bicchieri...
Questi, come molti altri nostri comportamenti (che consideriamo
giusti e scontati senza mai metterli in dubbio), sono nati da decisioni
e sono diventati abitudini che regolano la nostra vita.
E queste abitudini raramente vengono messe in discussione e
tantomeno modificate.
Ormai sono delle verità assolute per noi.
A meno che un giorno decidiamo consapevolmente di cambiarle...
Le abitudini radicate e di vecchia data influenzano anche il modo in
cui viviamo le nostre storie d’amore e ci relazioniamo con gli altri,
senza che ne siamo pienamente consapevoli, esattamente come non
siamo consapevoli di quale scarpa mettiamo per prima e perché lo
facciamo .
Passo numero 11: scegli la persona giusta per te


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Nelle storie d’amore raccontate nei romanzi, film e telefilm di solito
c’è un protagonista che deve scegliere tra due partner.
La scelta di solito viene presentata come molto difficile, ma alla fine
il nodo si scioglie.
Il protagonista indeciso in realtà non fa altro che confrontare i due
amati.
Lo svolgersi della storia è lo svolgersi di una specie di gara tra chi
dei due è più attraente fisicamente, ha il lavoro più interessante, il
carattere più dolce o l’atteggiamento più romantico.
Quello della difficile scelta in campo sentimentale è un tema molto
popolare perché tutti pensiamo che sia difficile decidersi e scegliere
la cosa e la persona giusta per noi; e allora ci viene naturale
specchiarci nel protagonista e condividere le sue difficoltà.
In una storia inventata tutto si risolve abbastanza semplicemente: la
scelta diventa un semplice sì o no che alla fine il protagonista
pronuncia per permettere a tutti di vivere felici e contenti (e alla
storia di concludersi).
Nella vita reale c’è qualche difficoltà in più e la scelta non è così
netta e facile.
La verità è che noi siamo convinti di decidere usando la logica e di
avere tutto sotto controllo, ma in realtà decidiamo in base a
sentimenti, emozioni e abitudini dei quali non siamo consapevoli.
Questo è vero per tutte le decisioni della nostra vita e soprattutto
per le scelte che facciamo - o abbiamo fatto - in campo
sentimentale.
Se il tuo modo di prendere decisioni finora non ti ha portato dove
vorresti essere, sappi che puoi cambiarlo, anche se lo hai usato per
anni, addirittura per decenni.
Hai mai pensato di poter decidere in un modo che ti permetta di
vivere realmente e nella pratica una bella storia d’amore?
Passo numero 11: scegli la persona giusta per te


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Se tu potessi superare le delusioni passate e lasciartele per sempre
alle spalle, come ti sentiresti rispetto alle persone dell’altro sesso?
Come sarebbe la tua vita se tu potessi avere un nuovo modo,
efficace e rilassato, nel relazionarti con il tuo partner?
Come dicevo prima nelle storie che ci raccontano libri e film il
protagonista indeciso non sa cosa fare rispetto a una scelta netta tra
“si” o “no”.
Nella vita reale raramente accade la stessa cosa, perché la vita vera
propone un’infinità di opzioni.
Pensare di scegliere nettamente tra un “sì” o un “no” significa
mettere dei limiti dove non ce ne devono essere, significa
pretendere di chiudere in confini precisi l’esistenza, cosa che non è
possibile fare.
Quando pensi al tuo partner in una relazione è meglio che tu vada
oltre un banale “sì” o “no”, è meglio che tu sia consapevole di che
cosa desideri davvero e di che cosa invece non è nei tuoi desideri più
profondi e che per questo non può renderti felice.
Tutto ciò è ancora più importante se la scelta che stai facendo
riguarda una storia d’amore a lungo termine.
Quando prendi una decisione, di qualsiasi genere, operi a un livello
di consapevolezza e anche a un livello di inconsapevolezza e spesso
non te ne rendi conto.
In realtà sei influenzato da molte cose diverse che vanno dal posto
in cui sei nato e vissuto, dalla tua educazione, dalle tue ambizioni di
carriera ai tuoi hobby, alle tue attività nel tempo libero; dalla tua
situazione economica alla città in cui vivi; dal tuo modo di parlare a
quello che credi nella politica e nella religione, fino agli obiettivi che
hai nella vita, agli amici e alle persone che frequenti, a quello che
dicono la televisione, i libri, i giornali.... e molto altro ancora...
Ogni aspetto della tua vita, passato e presente, gioca un ruolo
importante nei tuoi comportamenti e nelle decisioni che prendi.
Passo numero 11: scegli la persona giusta per te


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Quindi tieni in considerazione che anche nella ricerca della persona
giusta e nella relazione con un partner, agisci sempre sotto
l’influenza di una sorta di “programma” che si ripete nella tua vita.
E lo stesso succede anche ai partner che incontri e a tutte le altre
persone: ognuno ha il suo “programma”...
A questo punto sorge la famosa domanda spontanea: “Ma se siamo
tutti in balìa dei nostri programmi, anch’io lo sono?
Se finora questi programmi mi hanno fatto vivere storie disastrose,
continuerò per sempre ad avere storie così? Sarò per sempre
“prigioniero” dei miei programmi?”
Nient’affatto: acquisendo consapevolezza dei tuoi comportamenti
puoi agire sui tuoi programmi e cambiare il tuo comportamento in
modo che ti porti a costruire la vita - e la relazione - che vuoi.
Acquisire consapevolezza richiede innanzitutto che tu voglia davvero
raggiungere l’obiettivo di creare la relazione giusta con la persona
giusta per te - come pure quello di vivere la vita che vuoi per te - e
poi certamente richiede anche un po’ di impegno e un po’ di tempo.
Di seguito ti illustro le “cinque domande della consapevolezza” che ti
permetteranno di acquisire una comprensione profonda dei tuoi
desideri, delle tue emozioni e dei programmi che influenzano il tuo
comportamento e le tue reazioni ai fatti della vita.
1. Ogni volta che stai per prendere una decisione - personale, di
lavoro o sentimentale, del tipo: “ho davvero voglia di conoscere e di
frequentare questa persona?” chiediti: “In questa situazione sono io
che decido o qualcun altro al mio posto?”
Questa domanda ti aiuta a chiarire se stai decidendo in totale
autonomia e libertà e in base ai tuoi desideri o se stai decidendo in
base a quello che credi potrebbero dire, pensare o desiderare i tuoi
amici, la tua famiglia, i tuoi colleghi...
Passo numero 11: scegli la persona giusta per te


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2. Pensa alla persona che ti piace o con la quale stai uscendo in
questo momento. Considera le emozioni che ti suscita, come ti senti
quando sei con lei, che cosa provi.
E poi chiediti: “Sto frequentando questa persona perché mi piace
davvero lei come persona? O la sto frequentando perché ha un
ottimo lavoro, una bellissima macchina, una casa super e poi è così
figa ed elegante che i miei amici quando la conosceranno rimarranno
senza fiato?...”
Rispondi con sincerità: è con te stesso che vuoi chiarirti, è della tua
vita che ti stai occupando…
3. Pensa alla tua relazione con la persona che frequenti e che ti
piace. Considera anche quanto detto nei precedenti capitoli,
soprattutto riguardo ai tuoi desideri a breve e a quelli a lungo
termine. Poi chiediti: “Qual è la cosa più importante per me in
questa storia? Perché questa è la cosa più importante?”
Ci sono sicuramente una o più cose che consideri tanto importanti in
questa persona o nello stare con lei, da poter diventare per te la
base del vostro rapporto. Potrebbe essere un obiettivo comune, una
passione che condividete, un sogno che volete realizzare.
Una volta che l’hai identificata e te la sei ben rappresentata nella tua
mente, trova il modo di parlarne con il tuo o con la tua partner.
Fa’ attenzione alle sue reazioni, verifica se condivide quel che dici e
scopri se lei o lui ha qualcos’altro che ritiene di valore irrinunciabile
in te e nella vostra relazione, qualcosa che tu non sai ancora.
Probabilmente è quella la cosa che l’ha condotta/o nella tua vita.
4. Pensa al tuo partner o alla persona che in questo momento ti
piace.
Pensa a voi due insieme.
C’è della “chimica” tra di voi?
Passo numero 11: scegli la persona giusta per te


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C’è passione? C’è vera e irresistibile attrazione fisica? C’è quella
costante eccitazione che va ben oltre alla tensione del fare l’amore la
prima volta?
5. Sei disposto (o disposta) a metterti completamente in gioco per
avere e dare il meglio in questa relazione o per questa persona?
C’è tutta l’intesa, la chimica e il reale desiderio (da parte tua, non di
altri ) da spingerti a di iniziare, senza “ma” e senza “se” una
grande, esaltante avventura?

Conclusione


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CONCLUSIONE
Questa conclusione
andrebbe letta almeno
una settimana dopo aver
letto l’intera guida e
magari dopo aver
incominciato ad
applicare alcune delle
indicazioni contenute.
È un suggerimento, e
come tutti i
suggerimenti puoi decidere di seguirlo oppure no...
Come è andata la lettura di Come attrarre la persona giusta per
te in 11 passi?
Hai trovato molti spunti interessanti?
Probabilmente alcuni li hai già messi in pratica con successo.
Altri sicuramente li metterai in pratica tra un po’, quando i primi
risultati ottenuti ti faranno venire voglia di migliorare ancora il tuo
rapporto con l’altro sesso e con il partner che ti interessa.
Mettere in pratica quel che impari o le nuove scoperte che fai è
davvero molto importante.
Se metti in pratica costantemente quel che di utile e produttivo vedi,
senti e leggi lo rendi davvero efficace nella tua vita e ottieni i
cambiamenti che desideri.
Se pratichi o sei appassionato di sport, sai benissimo che un conto è
conoscere le regole, lo stile e i movimenti, un altro conto giocare
bene, affrontare sfide appassionanti, ottenere risultati.
E così è anche per il lavoro e per gli hobby.
E, ovviamente, per le relazioni di coppia.
Conclusione


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Decidere di essere la persona giusta per attrarre la persona giusta è
un po’ come iniziare un viaggio di ri-scoperta dei tuoi tanti pregi
dimenticati, della tua capacità di sedurre e di amare un partner.
E richiede fiducia, un po’ di impegno e molta costanza.
Intanto riprendi in mano e rileggi le parti di questa guida che hai
trovato più interessanti e più toccanti e fa’ un tuo personale “punto
della situazione”.
Per farlo puoi usare la traccia che ti dò di seguito.
• Quali sono le cose davvero utili per te, quelle che se applicate
davvero ti darebbero grandi risultati?

• Che cosa le rende così utili e importanti per te?

• Quali vantaggi specifici ti porteranno una volta messe in
pratica?

• Le hai già messe in pratica?

• In che modo?

• Come puoi metterle in pratica il prima possibile?

• Hai un piano, un progetto, un’idea, hai fissato una data per
cominciare a metterle in pratica?

• Tra queste cose, qual è la prima e la più importante da fare?

• Quando cominci a farla?

• Durante la lettura di questa guida hai avuto qualche tipo di
“rivelazione” particolare?


Conclusione


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• Qualche cosa riguardo un atteggiamento, un’abitudine o un
comportamento che vuoi subito far tuo o subito eliminare dalla
tua vita?

• Quale?
Appena possibile rileggi la guida e prendi nota delle idee e degli
spunti che ti vengono adesso, a distanza di qualche giorno dalla
prima lettura.
Magari le cose che ti servono di più per attrarre la persona giusta
per te sono proprio lì.
• Come intendi utilizzare queste idee e questi spunti?

• Pensa alla tua vita e alla relazione giusta per te. Nella guida hai
trovato indicazioni utili che puoi rendere ancora più efficaci
adattandole su misura ai tuoi veri bisogni e desideri, usando la
tua creatività e la consapevolezza di quel che vuoi davvero?
E, per chiudere in bellezza:
• che cosa hai scoperto di nuovo e di utile leggendo questa
postfazione e rispondendo alle domande?

• Di quale tipo di indicazioni avresti ancora bisogno?

• In quali aree vorresti migliorare?
Se vuoi farmelo sapere, lascia un tuo commento sul blog
www.lapersonagiusta.com e racconta la tua esperienza personale.
Può essere anche un buon modo per connetterti alla persona giusta
per te!
Restiamo in contatto e intanto buon proseguimento del tuo viaggio
con la persona giusta per te!
Cordialmente
Ilaria

Conclusione


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“COME ATTRARRE LA PERSONA GIUSTA PER TE IN 11 PASSI”
© 2009 LA PERSONA GIUSTA PER TE
- ILARIA M. CARDANI - TUTTI I DIRITTI RISERVATI -
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