La Psicologia Dinamica è una branca della psicologia che fa riferimento a uno

specifico approccio alla teoria della personalità. La denominazione “dinamica”
deriva infatti dal considerare la personalità come risultato di un intreccio di
forze che possono interagire o essere in conflitto tra di loro. All’ interno della
teorizzazione psicoanalitica il punto di vista dinamico risulta fondamentale e
anche uno dei meno contestati ma non si esaurisce nella sola psicoanalisi. La
Psicologia Dinamica comprende le competenze scientifico!disciplinari che si
occupano di rappresentazioni del "# processi intrapsichici e relazioni
interpersonali nonch# delle competenze relative alle applicazioni di tali
conoscenze all’analisi e al trattamento del disagio psichico e delle
psicopatologia.
La mente è attraversata da energia psichica che si incanala in flussi
energetici che entrano in conflitto dando vita ai fenomeni psichici. $sse
rappresentano motivazioni inconsce antecedenti alle scelte e alle azioni. %gni
essere è unico e irripetibile in &uanto sono organizzate in maniera peculiare
le forze psichiche di ciascuno la loro forma rappresenta la personalità.
L’oggetto della p.d. è l’esperienza che il soggetto fa del mondo il tipo di
relazione che il soggetto riesce ad avere con ci' che lo circonda. (l tipo di
esperienza che il soggetto fa della realtà pu' essere piacevole ma se le
caratteristiche della psiche trasformano la realtà in oggetti nocivi il soggetto fa
un’esperienza negativa. La p.d &uindi indaga il significato degli oggetti
)situazione della realtà filtrata attraverso la mente* cerca spiegazioni e fa
ipotesi sul perch# l’uomo deforma la realtà in &uel particolare oggetto e sul
conseguente significato attribuitogli. )esempio oggetto supportivo!oggetto
persecutorio*.
L’innovazione del pensiero freudiano consiste nella confutazione di alcune
certezze della civiltà occidentale. L’identità soggettiva non si identifica con
l’insieme dei contenuti della coscienza e i processi psichici non sono riducibili
ai processi di cui siamo razionalmente consapevoli. La vita psichica è in gran
parte guidata dall’inconscio. +ette in evidenza il primato delle forze inconsce
)a discapito della ,agione* come determinanti il comportamento umano. La
vita psichica si esprime attraverso tutti i tipi di manifestazioni comportamentali
)patologici e non visibili e non*- bisogni fantasie pensieri improvvisiatti
mancati sogni tutto ci dice &ualcosa sulla dinamica psichica.
.n’ ipotesi fondamentale della psicoanalisi è costituita dal determinismo
psichico il comportamento umano non è casuale esistono sempre cause e
motivazioni specifiche e non pu' verificarsi in maniera del tutto staccata dagli
altri/ ogni evento psichico è determinato e connesso causalmente agli eventi
che lo hanno preceduto. 0ualora dei fenomeni psichici sembrino privi di
significato o non collegati ad altri si ipotizza che il loro significato sia al di
fuori della consapevolezza relegato nella parte inconscia della mente
)determinismo psichico inconscio*. 1i sono cause inconsce anche dietro
&uelle consce. 1iene considerata la terza ferita narcisistica.
i

A partire dal 2324 5 tenta un’opera di sistematizzazione definitiva della sua
dottrina cerca di elaborare una “meta psicologia” ossia una teoretica del
profondo che conduca dietro la coscienza e che possa indicare i fondamenti
fisiologici dell’inconscio. Per +etapsicologia 5 intende in particolare un
sistema di osservazione in base al &uale ogni percorso psichico possa essere
esaminato secondo coordinate dinamiche economiche e topologiche.
(l punto di vista dinamico si riferisce al fatto che i fenomeni psichici possono
essere analizzati come il risultato di una combinazione di forze tra loro
antagoniste.
"econdo la prospettiva economica il comportamento dispone di un’energia
psichica che pu' essere trasferitaaccumulata mantenuta. ( flussi sono
caratterizzati da peso e direzione.
.tilizzando infine un punto di vista topico )dal greco luogo* 5 descrive la
struttura dell’apparato psichico attraverso il modello topografico )prima
topica nell’(nterpretazione dei sogni* e dopo attraverso il modello
strutturale )seconda topica in Al di là del principio di piacere e in L’io e
l’Es*.
6ella prima topica l’apparato psichico si distribuisce all’interno di tre
sistemi/ l’inconscio il preconscio e il conscio. 6on c’è passaggio diretto tra
inconscio e conscio i sistemi sono contigui ma separati. L’inconscio è la
parte sommersa della psiche in cui l’energia psichica si trova in forma
libera.
La prima derivante dalla cosmologia/ la confutazione della teoria 7eocentrica a favore di
&uelle $liocentrica. La seconda proveniente dalla biologia/ la confutazione della superiorità
dell’uomo e la conseguente e&uipartizione uomo!animali.
Le pulsioni )forze costanti e biologicamente condizionate* non hanno
inibizione moralità si trovano nella forma originaria non hanno ci' subito
l’azione e una modulazione da parte della mente. La pulsione pi8
precisamente è un processo dinamico consistente in una spinta )carica
energetica* che fa tendere l’organismo verso una meta.
L’inconscio è costituito dall’insieme dei contenuti psichici rimossi. La
rimozione è &uel meccanismo di difesa che censura contenuti mentali
inaccettabili relegandoli appunto nella dimensione dell’inconscio. 9enchè
rimossi tali contenuti rimangono attivi ed emergono nei sintomi nei sogni
nelle paraprassie nonch# nelle libere associazioni nei motti di spirito ecc.
6el preconscio l’energia è controllata dalla coscienza la si comincia ad
incanalare ma non è legata e non fa i conti con l’esterno. (l preconscio
regola e filtra le pulsioni provenienti dall’inconscio/ alcune le blocca
attraverso un’attività di censura altre le lascia passare trasformandole
attraverso la sublimazione. ( contenuti del preconscio possono essere
richiamati alla memoria mediante uno sforzo dell’attenzione i contenuti
dell’inconscio non possono essere resi consci a meno di trovare un
&ualche modo )es. libere associazioni* per superare la netta e rigida
barriera che impedisce loro di accedere alla coscienza. Le attività mentali
inconsce non possono essere osservate direttamente se ne possono
osservare gli effetti.
(l conscio è la parte superficiale della psiche l’ordinaria percezione dei
pensieri. "erve al soggetto a relazionarsi con il mondo esterno. L’energia
psichica è legata.

5reud passa alla seconda topica perch# ci sono fenomeni che la prima
topica non riesce a spiegare ad esempio la comunicazione diretta tra
l’inconscio e il conscio.
(l modello strutturale è tripartito di $s (o e "uper!io. 0ueste istanze sono
mescolatenon hanno un inizio ed una fine definiti- la loro interazione
intima rende difficile capire da dove nasce un comportamento.
L’es è la vera realtà psichica un “calderone” pieno di ribollenti eccitazioni
energia pulsionale allo stato libero non controllata. $conomicamente ha
pi8 peso ed una direzione pi8 chiara. $’ all’origine della forma
dell’individualità. $’ inaccessibile ed innato non si forma. (l bambino nasce
solo con l’$s. L’$s è il serbatoio dell’energia psichica. $’ il luogo da cui
prendiamo energia &uando siamo depressi. (n caso di depressione le
riserve di energia sono impoverite- non si hanno risorse necessarie alla
formulazione di pensieri positivi sul futuro. L’(o attinge dall’$s un &uantum
di energia. All’origine l’energia è tutta nell’$s successivamente l’(o ha una
propria energia &uindi non ha bisogno di attingere energia in condizioni
normali in condizioni di stress invece ne pu' attingere ma svuotando in
tal modo l’$s il soggetto è meno vitale. L’$s è in conflitto sia con l’(o che
con il "uper!io. .n $s annientato è sintomo di una vita psichica povera.
.na buona condizione psichica necessita di un conflitto. "e l’energia
aumenta a causa di stimoli interni o esterni l’$s da vita a processi che
hanno l’obiettivo di portare l’organismo ad un livello energetico basso
costante. Per abbassare il livello di tensione dell’energia psichica l’ $s
deve trovare compromessi rispetto all’espressione della pulsione. "e l’$s
potesse funzionare autonomamente e svincolato funzionerebbe attraverso
il principio di piacere. L’es per raggiungere il suo scopo segue due vie/
l’azione riflessa )reazioni innate e automatiche che riducono
immediatamente la tensione* e processo primariotutto e subito )è
caratterizzato da uno stato libero dell’energia che non ha solo facilità di
scarica ma anche capacità di spostamento e condensazione.* La tensione
pu' essere scaricata in parte nel sogno.
L’io si sviluppa in conseguenza di una richiesta da parte del mondo
esterno di modulare i rapporti che l’individuo ha con la realtàman mano
che cresciamo la nostra relazione con l’esterno va delineandosi secondo
modalità specifiche. 0uando si forma l’io ad essere modulati sono i
bisognii desideri le intenzioni del bambino. L’io si sviluppa dall’$s da un
convogliare le esigenze le reazioni del soggetto entro certi limiti. Le
pulsioni che nell’$s sono in forma libera vengono incanalate nell’(o.
0uesto modifica il rapporto tra soggetto e mondo. L’io è la parte
organizzativa dell’$sche avanza continue richieste spesso incompatibili
con la vita. L’io non viene sviluppato per ostacolare o reprimere l’$s l’io si
sviluppa affinchè l’energia pulsionale possa avere espressione. .na buona
vita sociale richiede l’azione dell’(o. L’io organizza l’$s lo rende possibile
accettabile. La con&uista da parte dell’(o a spese dell’$s non deve tradursi
nella frustrazione delle pulsioninella loro radicale repressione bens: nella
loro moderazione al fine di instaurare un e&uilibrio tra l’(o e le pulsioni. )"e
&ueste vengono represseesse tornano sotto forma di sintomi e nevrosi*.
L’io trova infatti dei compromessi per rendere esprimibile la vita pulsionale-
&uesto è l’unico modo che l’$s ha per esprimersi. L’io nasce dalla
relazione del bambino con il mondo esterno modulata dai genitori. 7li
aspetti consci dell’(o includono le funzioni esecutive della mente mentre gli
aspetti inconsci coinvolgono principalmente i meccanismi di difesa. L’uso
di strategie per 5reud è un segno di debolezza dell’(o. 0uando l’io agisce
difensivamente )inconsciamente* i confini tra l’(o e L’es sono pi8 rigidi. L’io
diventa pi8 rigido. "e l’io è coesoinvece non ha paura ad accettare
determinate pulsioni che vengono integrate. Le pulsioni che restano
nell’$s non vengono espresse materialmente )solo attraverso sogni
lapsus che non sono gratificanti*. ( limiti dell’(o sono le aspettative
genitoriali. L’io oppone l’esigenza di funzionare secondo il principio di
realtà. 6on si scarica finchè non si trova l’oggetto adatto per scaricare le
pulsioni. La sua autonomia è relativa tanto pi8 è coeso tanto pi8 è
autonomo.
L’(o nasce anche attraverso identificazione con l’intenzionalità genitoriale.
(n se&uenza temporale il "uper!io nasce dopo l’(o. (l "uper!io rappresenta
la moralità. L’io non compie determinate azioni perch# l’immagine del "#
non collima con &ueste ultime o in &uanto non moralmente accettabili. 6el
"uper!io si addensano i dettami provenienti dalla coscienza morale e dalle
autorità della società. (l "uper!io inibisce del tutto le pulsioni dell’$s. $’
coercitivo non trova compromessi o soluzioni. ;a a che fare sia con l’$s
che con l’(o. ,appresenta la propria posizione rispetto all’eticala
tradizionele leggila cultura. (l "uper!io tende alla perfezione. "e esso è
troppo rigido ne risentono sia l’$s che l’(o. Per la persona diventa difficile
trovare modi di espressione. L’io deve destreggiarsi &uindi tra tre tiranni
)$s"uper!io e realtà esterna*. L’io nel tentativo di contenere le pulsioni
pu'a volte trovarsi a rivolgere contro se stesso la distruttività interna che
si manifesta negli attacchi del "uper!io nelle sue paralizzanti
colpevolizzazioni nelle sue ingiuste accuse. (l "uper!io a volte viene
distinto in coscienza morale e ideale dell’(o- la prima proscrive )ovvero
detta che cosa la persona non dovrebbe fare* la seconda prescrive
)ovvero detto che cosa la persona dovrebbe fare*. $’ il giudice e il censore
della psiche e nasce come risultato della fine del complesso edipico.
Le tre istanze intrapsichiche sono in costante conflitto sull’espressione
delle pulsioni. <ale conflitto genere angosciasegnale che avverte l’(o della
necessità di mobilitare meccanismi di difesa per frenare le espressioni che
sembrano proibite. La loro azione porta a un compromesso tra le parti in
conflitto. <ali formazioni di compromesso rappresentano in certi casi
soluzioni adattive e creative del conflitto-in altri casi il compromesso porta
alla formazione di sintomi e &uadri psicopatologici. .n sintomo pu' essere
pertanto considerato come una formazione di compromesso che difende
da un desiderio e contemporaneamente lo soddisfa in forma mascherata.
)angoscia vedi pag..*
L’es funziona attraverso il principio di piacere in &uanto &uesto provoca
l’abbassamento della tensione pulsionale. L’io funziona attraverso il
principio di realtà che regola il tempo )dilazione temporale* il modo e
l’oggetto dell’azione. <rasforma l’energia libera in energia legata. (l
processo primario pensiero impulsivo disorganizzato incomprensibile al
pensiero razionale dominato da immagini visive bizzarre e noncurante del
tempo dell=ordine o della coerenza logica caratterizza il sistema inconscio.
(l processo secondario con cui il soggetto non è pi8 interamente assorbito
dal suo unico desiderio di resuscitare percezioni gradevoli ma esercita
una riflessione caratterizza il preconscio e il conscio. $sso è l’inibizione
della primitiva tendenza alla scarica in cui l’introduzione del pensiero
riflesso e della temporalità determina la sostituzione del principio di
piacere col principio di realtà.
6ella costruzione del modello della mente e del suo funzionamento il
principio di piacere il principio di piacere è uno dei principi che regolano le
funzioni mentali. "econdo &uesto principio il fine ultimo è &uello di evitare il
dispiacere e ricercare il piacere. Per 5 l’aspetto &ualitativo di che cosa
siano piacere e dispiacere è sempre legato a un aspetto &uantitativocioè
a una &uestione di livello di energia definendo il piacere come una
riduzione al minimo della tensione energetica. (l pdp regola il bisogno
attraverso l’azionela fantasia o &ualsiasi situazione che permette la
soddisfazione attraverso l’eliminazione della tensione pulsionale in cui il
ritmol’accumulazione energetica e la scarica possono aiutare a
determinare la soggettiva esperienza di piacere o dispiacere. (l
comportamento dei neonati è interamente regolato dal pdp. >rescendo il
bambino impara che i desideri &ualche volta cozzano con la realtà o non
incontrano l’approvazione dell’ambiente perci' comprende attraverso
l’esperienza e il precetto genitoriali che la soddisfazione pi8 immediatala
realizzazione allucinatoria è deludente e che anche la reale scarica pu'
comportare penosi shoc? di ritorno se effettuata senza precauzioni. 6on
c’è dun&ue in definitiva soddisfazione durevole se si persiste nell’ignorare
la realtà esterna che è poi ci' che esprime il principio di realtà. $sso deve
essere considerato come un pdp modificatoevolutosi grazie alla capacità
di previsione dell’individuo. 5 definisce come pdr &uel principio di
funzionamento psichico in base al &uale l’individuo sceglie di sopportare
una certa &uantità di dispiacere che alla fine lo conduce al piacerementre
sceglie di rinunciare a &uel p che alla fine produce sofferenza.
5reud )23@A* distingue due pulsioni fondamentali la pulsione di vita )eros*
e la pulsione di morte )thanatos*. La prima non ricopre soltanto le pulsioni
sessuali propriamente dette ma presiede all’autoconservazioneal
narcisismo e in parte anche alla socialità. La pulsione di morte è la
tendenza al ritorno alla pace dell’inorganico )scarica della tensione
energia zero* e si manifesta nell’aggressività e nel sadismo. L’idea di una
pulsione di morte operante accanto a &uella di vita proviene dal
considerare la coazione a ripetereB come una tendenza della vita istintiva.
(l mondo vivente tende a riprodurre condizioni iniziali di minima tensione.
La vita tende naturalmente alla morte. L’unico evento che si sottrae a
&uesto destino è l’evento della riproduzione legato all’istinto sessuale che
permette il perpetuarsi della vita.
<rattasi di una patologia coazione a ripetere gli eventi dolorosi e drammatici del passato
nell’illusione di controllarli e non pi8 subirli.
i