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Giovedì

29 maggio 2014
anno XLVII (nuova serie)
numero 21
euro 1,20
21
Poste Italiane spa
Sped. abb. postale
DL 353/2003
(conv. in L.
27/02/2004 n. 46)
art. 1, DCB Forlì
Redazione:
via del Seminario, 85
47521 Cesena
tel. 0547 300258
fax 0547 328812
Attualità 11
“Liberiamole
sia in Nigeria
sia in Italia”
Diocesi e Chiesa 7 e 10
Il vescovo
dopo l’Assemblea
della Cei
M
onsignor Regattieri:
“È il momento di sve-
gliarci dal torpore. Il Papa
ci chiede di stare vicini
alla gente”
P
aolo Ramonda della
Papa Giovanni XXIII in-
terviene sul tema delle ra-
gazze schiavizzate in Africa
e sulle strade
Elezioni
Tutti i risultati
del territorio
Primo piano 4-5
D
alle comunali alle
europee: il centrosi-
nistra fa man bassa di
voti anche grazie al “trai-
no” nazionale di Renzi
Diocesi 6
Al Monte
il tradizionale
pellegrinaggio
S
i terrà il 31 maggio, a
conclusione del mese
mariano, con ritrovo alle
20,45 all’inizio di via Pascoli,
a Cesena
Cesena 13
Il giornalino
della scuola
vince un premio
Longiano 16
Nel convento
appartamenti
per famiglie
Sport 21
Al via le gare
del Trofeo
Benedetto
Sarsina 17
Partiti i lavori
al monumento
di Obulacco
STORICA VISITA
PER FRANCESCO
Papa Bergoglio si è recato in Terra Santa
A GERUSALEMME PAPA FRANCESCO SI È SOFFERMATO IN PREGHIERA
DAVANTI AL “MURO DEL PIANTO”
(FOTO L’OSSERVATORE ROMANO/SIR)
Editoriale
Matteo, l’asso pigliattutto
di Francesco Zanotti
Si è trattato di un evento di assoluta portata storica. Da sabato 24 a lunedì
26 maggio papa Francesco si è recato in Terra Santa a cinquant’anni dal-
l’incontro tra Paolo VI e Athenagoras. E come allora si è verificato lo stra-
ordinario abbraccio tra il romano pontefice e il patriarca di Costantinopoli.
Il breve viaggio di Jorge Bergoglio ha avuto una svolta inattesa. Il Santo
Padre ha invitato il presidente palestinese Abu Mazen e quello israeliano
Shimon Peres a elevare insieme una preghiera a Dio per il dono della pace.
La risposta non si è fatta attendere ed entrambi hanno dato la loro
disponibilità. L’incontro, in Vaticano, si terrà a brevissimo. “La preghiera
è in grado di trasformare la storia”, dice il Segretario di Stato, il cardinale
Pietro Parolin.
Servizi a pag. 8
È
Renzi l’autentico vincitore. Ha
sbaragliato gli avversari e si è imposto
a livello europeo. Con questo successo,
l’Italia è più forte sul piano continentale e
avrà una parola importante da dire anche
davanti a chi è stato scelto in virtù dei
populismi che hanno riscosso consensi in
molti Stati, a cominciare dalla vicina
Francia. Il voto è stato un sì all’Europa, ma
con riserva.
Lo scenario è cambiato in maniera radicale,
soprattutto in Italia. Lo spauracchio di Grillo
ha messo il turbo all’ex sindaco di Firenze.
Ne hanno fatto le spese tutti. E’ sparito il
raggruppamento fondato da Mario Monti. E’
stata ridimensionata in maniera notevole
Forza Italia. Il Movimento 5 Stelle è stato
quasi doppiato dal Pd e l’Ncd di Angelino
Alfano si è salvato sul filo di lana. Solo la
Lega può ritenersi soddisfatta, ma sono
lontani i consensi dei giorni migliori.
Ha vinto l’Italia moderata. Inutile negarlo. Il
Matteo nazionale ha raccolto moltissimo
nell’elettorato di centrodestra e ha superato
il 40 per cento, un risultato che non si
vedeva dagli anni della prima Dc. Renzi ha
sconfitto il disfattismo, l’invettiva gratuita,
l’insulto diventato politica-spettacolo, il
becero battibecco di chi forse non ha altro
da proporre per uscire dalla crisi.
Invece della rabbia, ha vinto il coraggio di
cambiare. Ha toccato picchi mai raggiunti
l’astensionismo, segno inequivocabile di
una diffusa disaffezione, ma la speranza
annunciata dal leader del Pd ha persuaso
molti indecisi. La sua idea di cambiamento
senza sfasciare quanto fin qui costruito ha
fatto breccia, anche fra i giovani. Il
Presidente del consiglio ci ha messo la faccia
e ha speso la sua credibilità di uomo nuovo e
dallo stile nuovo della politica italiana.
Ora, dopo le promesse e gli annunci, Renzi è
atteso ai fatti. Adesso è più forte. Anzi, è
fortissimo e ha di certo una responsabilità
maggiore. Non può sbagliare. La gente, di
ogni ceto ed estrazione, lo ha premiato.
Tocca a lui, da subito, ridare gambe alla
voglia di riscatto. Il credito ottenuto è a
scadenza.
A livello locale l’effetto-Renzi ha trainato il
centrosinistra. I ballottaggi sono rimasti un
miraggio, Savignano a parte. Non ci sono
state le sorprese attese, se non in negativo. A
Cesena spariscono i repubblicani dal
consiglio comunale: un evento storico. Con
loro dice addio anche Antonella Celletti
della Lega. Vittorio Valletta si guadagna un
posto grazie al suo stile pacato e concreto.
Gilberto Zoffoli ha la soddisfazione di avere
superato i grillini. Per tutti, vincitori e
sconfitti, il bello inizia ora. Per il bene del
Paese e delle nostre città.
Giovedì 29 maggio 2014 3 Opinioni
Francesco e Bartolomeo
non sono soli nel mondo
abbraccio intenso e ripetuto tra Papa Francesco e
il Patriarca Bartolomeo nel luogo più sacro della
cristianità, là dove Cristo ha vinto la morte, ha
fatto il giro del mondo e ha destato interesse e
commozione. L’abbraccio tra due persone di per sé è un
gesto semplice, spontaneo, elementare, persino ovvio e
normale, poco più che una stretta di mano. Ma quando è
preparato, soppesato, organizzato, accompagnato da
condizioni e condizionamenti di vario genere, compiuto
di fronte ad una moltitudine assume un significato
particolare. In questo caso il gesto della riconciliazione, di
una fraternità ritrovata e consapevole, di amicizia e
amore.
Non c’è la passione spontanea degli abbracci visti in
televisione di alcuni giovani disabili che hanno gettato le
braccia al collo del Papa senza poterle distaccare, ma
ugualmente sincero, è stato un gesto storico e rituale,
carico di significato, che vale come e più di un’enciclica o
di qualsiasi documento dottrinale. Due Capi, con il loro
seguito, provenendo da strade diverse si ritrovano nel
luogo prescelto da entrambi, meta del comune
pellegrinaggio e si riconoscono come fratelli.
Se è giusta la descrizione della separazione, avvenuta
ufficialmente nel 1054, tra Chiesa cattolica romana e
Chiesa ortodossa, tra Roma e Bisanzio, come la storia di
due sorelle partite dalla stessa famiglia per strade diverse
che un bel giorno si sono incontrate e non si sono
riconosciute, anzi si sono scontrate per motivi che oggi
riterremmo futili, possiamo ben dire che nel nostro tempo
il necessario riconoscimento vicendevole è avvenuto, ed è
una grazia e un evento che nessuno avrebbe potuto,
umanamente parlando, programmare: “La storia non può
essere programmata”, ha detto con efficacia Bartolomeo.
I primi a riconoscersi come fratelli, successori
rispettivamente di Pietro e di Andrea sono stati Paolo VI e
Atenagora 50 anni fa e ora tra Francesco e Bartolomeo, si
afferma che non è stato vano, né passeggero, ma ha
costituito una conversione, se si vuole, storicamente, una
rivoluzione che continua ad operare dentro il tessuto
L’
Ecumenismo, si svolta
La fotografia
articolato e complesso delle due Chiese sorelle. Ciò è avvenuto per la forza
vittoriosa del Cristo risorto da morte: una vittoria sulla paura, paura della morte.
“Essi, Paolo VI e Atenagora, hanno mutato la paura nell’amore”, ha detto
Bartolomeo. Le divisioni sono frutto della paura, paura dell’altro. Per secoli si è
pensato che la paura si potesse vincere con l’affermazione di sé, della propria
forza e della decisione di affermare le proprie ragioni contro le ragioni dell’altro.
Si è svolta una secolare teologia controversistica, impegnata nella confutazione,
nelle denigrazione fino alla vicendevole scomunica. Mentre accanto al sepolcro
vuoto, si è scoperto che si devono svuotare anche i nostri sepolcri e liberarli dagli
scheletri, dall’orgoglio, dall’odio religioso, dal sospetto e dalle esitazioni.
Il cammino verso l’incontro e il riconoscimento è avvenuto progressivamente, a
partire dalla “Orientalium dignitas” di Leone XIII (1894) e l’abbraccio di
cinquanta anni fa tra Paolo VI e Atenagora lo ha suggellato solennemente dando
inizio ad un’era nuova. Lo aveva profeticamente indicato Paolo VI di ritorno da
Gerusalemme il 6 gennaio 1964 alla folla che lo ha accolto trionfalmente in
piazza San Pietro: “Il mio viaggio - aveva detto - può avere una grande
importanza a livello storico. È un anello che si unisce ad una tradizione secolare
e che forse rappresenta il punto di partenza di nuovi grandi avvenimenti che
possono essere altamente benefici per la Chiesa e per l’umanità”. È stato profeta.
Elio Bromuri
Il coraggio di tanti per un processo di pace
a jeep bianca che si ferma, il Papa che scende, percorre pochi passi, fino al muro di
separazione israeliano. Lo tocca, vi poggia il capo, in silenzio; l’invito rivolto al presidente Abu
Mazen, palestinese, e a quello israeliano, Shimon Peres, a pregare insieme per la pace nella
sua casa in Vaticano. Due gesti più eloquenti di tante parole, due dei fotogrammi più
significativi del pellegrinaggio di Papa Francesco in Terra Santa (Amman, Betlemme e
Gerusalemme) voluto per ricordare il 50° anniversario dello storico abbraccio, nella città santa, tra
Paolo VI e il patriarca Athenagora. Un viaggio dalla grande valenza ecumenica, come rimarcato
dallo stesso Francesco al momento di annunciarlo, ma che non poteva non avere inevitabili risvolti
politici.
Coraggio della pace e creatività a servizio del bene. Dalla Terra che ha dato i natali a Gesù, “principe
della Pace”, il Pontefice scelto dai cardinali “quasi alla fine del mondo”, ha invocato, sin dal suo
arrivo in Giordania, il 24 maggio, “una soluzione pacifica alla crisi siriana, nonché una giusta
soluzione al conflitto israeliano-palestinese”. Non sfuggono al Papa le sofferenze provocate dai
conflitti ancora aperti in Medio Oriente, i milioni di profughi e rifugiati, i drammi delle vittime,
senza distinzione di fede religiosa, appartenenza etnica o ideologica. La pretesa di lasciare alle armi
L
la soluzione dei problemi deve fare
spazio alla via del negoziato. “La
soluzione, infatti, - ha ripetuto più volte
Bergoglio - può venire unicamente dal
dialogo e dalla moderazione, dalla
compassione per chi soffre, dalla
ricerca di una soluzione politica e dal
senso di responsabilità verso i fratelli”.
Da Betlemme è arrivato il grido: “è
giunto il momento per tutti di avere il
coraggio della generosità e della
creatività al servizio del bene, il
coraggio della pace, che poggia sul
riconoscimento da parte di tutti del
diritto di due Stati ad esistere e a godere
di pace e sicurezza entro confini
internazionalmente riconosciuti”. Per
tutti. E lui non si è sottratto, anzi per
primo ha dato il buon esempio, a
partire dai gesti come quello silenzioso
e pacifico di raccogliersi davanti al
Muro di separazione israeliano o quello
coraggioso di usare un elicottero da
Amman a Betlemme, senza passare
dalla frontiera israeliana. Che equivale
a riconoscere alla Palestina la dignità di
uno Stato indipendente, nonostante
l’occupazione israeliana che ha in quel
Muro l’immagine più nitida.
“Pace non rimanga un sogno”.
Bergoglio ha parlato di pace e coraggio
anche al suo arrivo in Israele. Davanti al
presidente Peres e al premier
Netanyahu è risuonata la supplica a
“quanti sono investiti di responsabilità
a non lasciare nulla di intentato per la
ricerca di soluzioni eque alle complesse
difficoltà, così che Israeliani e
Palestinesi possano vivere in pace.
Bisogna intraprendere sempre con
coraggio e senza stancarsi la via del
dialogo, della riconciliazione e della
pace. Non ce n’è un’altra”. Seguita
dall’appello che fu anche di Benedetto
XVI: “sia universalmente riconosciuto
che lo Stato d’Israele ha il diritto di
esistere e di godere pace e sicurezza
entro confini internazionalmente
riconosciuti. Sia ugualmente
riconosciuto che il popolo palestinese
ha il diritto ad una patria sovrana, a
vivere con dignità e a viaggiare
liberamente. La ‘soluzione di due Stati’
diventi realtà e non rimanga un sogno”.
Proprio per cullare questo sogno, per
incoraggiare e ravvivare il processo di
pace e dare ispirazione e nuovo
coraggio alle persone coinvolte in
questo processo che Papa Francesco ha
voluto invitare il presidente palestinese
Abu Mazen e quello israeliano Shimon
Peres a pregare tutti insieme “nella mia
casa” in Vaticano. La preghiera come
stimolo alla promozione della pace e
non un’occasione di incontro per
presentare un’agenda politica, non
proposte diplomatiche da offrire, ma
una missione prettamente spirituale da
compiere.
Daniele Rocchi
GERUSALEMME, 26 MAGGIO: PAPA
FRANCESCO IN VISITA AL GRAN
MUFTI SULLA SPIANATA DELLE
MOSCHEE (FOTO L’OSSERVATORE
RMANO/SIR)
Tappa
significativa
di papa
Francesco,
durante
la sua tre giorni
in Terra Santa
(da sabato 24
a lunedì 26
maggio),
la visita al Muro
del Pianto,
a Gerusalemme
(Foto
L’Osservatore
Romano
(www.photo.va)
/Sir )
Il Papa lo ha ripetuto più volte ai suoi interlocutori, quasi a volerne fare un asse
portante del viaggio in Terra Santa. Come per la Siria, quando volle proclamare
per il 7 settembre 2013 una giornata di digiuno e di raccoglimento, Bergoglio
propone ai popoli palestinese e israeliano e alle rispettive Autorità la preghiera
come strada privilegiata per intraprendere un “felice esodo verso la pace”
Giovedì 29 maggio 2014 4 Primo piano
Gambettola, Sanulli
nel segno della continuità
el segno della continuità del
buon governo della città. E’
uno slogan che ha
accompagnato per tutta la
campagna elettorale Roberto
Sanulli, il neo eletto sindaco di
Gambettola, uscito vincitore alle
elezioni amministrative che si sono
tenute domenica 25 maggio. Sanulli,
il candidato sindaco della coalizione
del centrosinistra "Cittadini di Gambettola", ha
ottenuto 3.080 voti, su un totale di 5382 voti validi pari
al 57 per cento, contro i 2.302 voti (43 per cento)
ottenuti da Luca Cola, candidato per la lista civica "Il
futuro dei Gambettolesi". Nonostante la giornata calda
invitasse a disertare il voto, il senso civico dei
gambettolesi ha portato alle urne il 72,84 per cento
degli aventi diritto, in lieve calo rispetto alle politiche
dello scorso anno, ma nettamente superiori alla media
nazionale.
Facendo un confronto con le amministrative del 2009,
si nota un minore numero di voti ottenuti dalla
coalizione di centrosinistra, mentre quelli ottenuti
dalla lista civica sono circa gli stessi ottenuti dalla
precedente minoranza.
Un altro dato dello spoglio viene dai voti non validi:
204 le schede bianche (3,51 per cento) e 225 (3,87 per
cento) le nulle, in aumento rispetto al 2009.
N
Altre novità vengono dall’elezione dei nuovi consiglieri
comunali. Tra quelli di maggioranza, è stata eletta
un’alta rappresentazione "in rosa". Infatti su 11
consiglieri che compongono il gruppo di maggioranza
che appoggia il sindaco Sanulli, 5 sono donne. Per la
minoranza c’è una donna su 5 consiglieri.
Questo l’elenco completo dei nuovi consiglieri eletti
che formeranno il Consiglio comunale in carica per i
prossimi 5 anni, (tra parentesi le preferenze ottenute
singolarmente). Il gruppo di maggioranza che
accompagnerà il sindaco Roberto Sanulli sarà formato
da: Luigi Battaglia (271), Valentina Boschetti (258),
Eugenio Battistini (231), Silvia Sacchetti (209), Serena
Zavalloni (172), Gianni Bisulli (146), Fausta Baiardi
detta Ramona (136), Luca Bussandri (119), Angela
Bagnolini (113), Giuseppe Valentini (101) e Giancarlo
Biondi (95).
Del gruppo di minoranza oltre a Luca Cola, candidato
sindaco, faranno parte: Denis Togni (189), Raffaele
Pascucci (138), Alessandro Faenza (132) e Claudia
Bagnolini (117).
"E’ stata una campagna elettorele difficile,
impegnativa e allo stesso tempo costruttiva - ha
affermato Sanulli -, perchè mi ha dato modo di venire
a diretto contatto con altre reali esigenze della
cittadinanza. Ringrazio coloro che mi hanno dato
fiducia. Occorre fin da subito cercare soluzioni per
dare risposte ai vari problemi che ci troveremo di volta
in volta ad affrontare. Auspico la costruzione di un
rapporto basato su rispetto e lealtà, ciascuno per i
propri ruoli. Con il gruppo di minoranza ho avuto
modo di apprezzare in alcuni di loro già nella
precedente legislatura. Si lavorerà senza posizioni
ostative a prescindere, con l’intento di operare uniti a
favore della collettività".
Piero Spinosi
Alle elezioni ha superato Luca Cola
Dirigente della Cna, era già assessore
nella precedente legislatura
Ha ottenuto il 57 per cento
dei consensi contro il 43 per cento
del candidato di “Il futuro
dei gambettolesi”
RUBICONE A Montiano grande affermazione di Fabio Molari. A Roncofreddo vittoria
di misura di Massimo Bulbi. A San Mauro Pascoli si impone Luciana Garbuglia
A Savignano si va al ballottaggio
SAVIGNANO
Un comune al ballottaggio. L’8
giugno il candidato Filippo
Giovannini della lista
"Savignano cambia passo" di
centrosinistra e Rodolfo
Baldacci di "Oltre" la
compagine civica appoggiata
da Forza Italia e Lega Nord si
sfideranno per raggiungere la
poltrona di primo cittadino.
Nelle elezioni di domenica
scorsa al terzo posto si è
classificato Mauro Frisoni dei
5 Stelle che ha ottenuto il
20.27 per cento. Quarto Orfeo
Silvagni con il 5.62 per cento,
quinta Monica Trevisani con
4.54 e sesta Cristiana Rocchi
con il 3.66 per cento.
MONTIANO
Fabio Molari, sindaco uscente
a Montiano, si è riconfermato
per il secondo mandato: ha
ottenuto il 66.91 per cento con
la lista civica "Per Montiano"
appoggiata dal Partito
democratico. Secondo Posto
per il medico Paolo Paganelli
di "Insieme per Montiano"
che ha ottenuto il 19.66 per
cento, terza invece Raffaella
Signani con il 13.39 per cento.
L’assise sarà composta da
sette consiglieri di
maggioranza, due andranno
alla lista di Paganelli e uno a
quella della Signani. "Penso
che la politica fatta con il
cuore alla fine sia quella che
paghi - ha commentato con
non poca soddisfazione Fabio
Molari - e in questi anni ho
fatto di tutto per essere al
servizio del mio paese, cosa
che farò anche in questo
mandato, cercando anche le
risorse per il nostro piccolo
comune". In merito al
risultato Molari era
abbastanza tranquillo, "ma il
distacco dalle altre due liste è
stato notevole, non me lo
aspettavo e quindi il nostro
successo è andato oltre ogni
aspettativa".
RONCOFREDDO
Massimo Bulbi, presidente
della Provincia, è il nuovo
sindaco di Roncofreddo. Ha
avuto 921 voti, 27 in più della
lista di Odo Rocchi, mentre
Simona Amadori si è fermata a
197. Ci sono stati alcuni voti
contestati nel seggio del
capoluogo, che hanno messo
in agitazione i rappresentanti
di lista, per cui i lavori si sono
prolungati, oltre a schede
nulle, ma alla fine il vincitore è
stato confermato. L’affluenza
alle urne è stata alta, il 79.05
per cento. "Pensavo di
giocarmela sul filo di lana e
così è avvenuto - ha
commentato lo stesso Bulbi -.
La campagna elettorale di Odo
Rocchi è cominciata quasi un
anno fa, diversamente dalla
mia. Infatti mi sono reso
disponibile per il Partito
Democratico che me lo ha
chiesto solo a marzo scorso.
Dopo avere riflettuto molto ho
pensato che potevo fare
qualche cosa di bene per il
mio paese. Abbiamo vinto - ha
continuato - con una squadra
e un programma concreti".
Ancora non sono svelati i
nomi dei componenti che
faranno parte della giunta.
Quello che è certo è che per
ora Bulbi continuerà anche
nel ruolo di Presidente della
Provincia perché sino a
dicembre rimarrà in carica,
almeno queste sono le ultime
direttive nazionali. "Adesso
iniziamo a lavorare al progetto
con la squadra unita per il
bene di Roncofreddo", ha
concluso Bulbi.
SAN MAURO PASCOLI
Dopo dieci anni, a San Mauro
ritorna come primo cittadino
Luciana Garbuglia: sostenuta
dal Partito democratico ha
ottenuto il 41.02 per cento.
Nella sua lista sono stati eletti
Cristina Nicoletti, Daniele
Gasperini, Luigino Pieroni,
Nadia Pozzi, Albert Alessandri,
Pamela Dellachiesa, Sabrina
Baldazzi, Fabrizio Rossi,
Azzurra Ricci, Stefano
Baldazzi e Simonetta Villa.
Secondo posto per il
Movimento 5 Stelle con Ivan
Brunetti che ha raggiunto il
17.83 per cento; terzo posto a
Matteo Pollini, candidato della
lista "Tutti per San Mauro"
con il 17.27 per cento, quarto
il polo di centrodestra del
candidato Cristiano Mauri con
il 14.68 per cento capolista di
"San Mauro nel cuore", quinto
Fausto Merciari della lista
"San Mauro in Comune
Sinistra e oltre" con il 9.18 per
cento. Luciana Garbuglia si è
detta soddisfatta, soprattutto
perché "Il Partito democratico
si è ricompattato dopo alcune
vicissitudini vissute con le
Primarie. In parte temevo di
più il Movimento 5 Stelle, ma
penso che abbiano perso
anche dei sostenitori quando
il candidato ha affermato che
voleva chiudere il nostro
centro alle auto". Brunetti
invece ringrazia "tutti i
candidati che si sono messi in
gioco in questa tornata
elettorale, è stata una bella
esperienza".
a cura di Cristina Fiuzzi
Veduta aerea di Gambettola (foto Mariggiò)
Nel riquadro, Roberto Sanulli (foto Mario)
Giovannini
Baldacci
Molari
Bulbi
Garbuglia
Giovedì 29 maggio 2014 5 Primo piano
Zoffoli non ce la fa
Ma c’è uno spiraglio
essun eletto al parlamento
europeo dal territorio cesenate,
anche se in un caso potrebbero
ancora aprirsi alcuni spiragli.
Il dato più rilevante è l’affermazione
netta del Partito Democratico, trainato
dal "ciclone Renzi". Nei 15 comuni del
territorio cesenate il Pd ha sfiorato la
metà dei voti (49,79 per cento) mentre
nel Comune di Cesena ha toccato il
56,53 per cento. Numeri che non sono
bastati, però, per l’elezione del
cesenaticense Damiano Zoffoli, primo
dei non eletti con oltre 52mila
preferenze nel nordest (4501 a Cesena
città).
Il Pd nella circoscrizione nordorientale,
con il 43,53 per cento, elegge sei
rappresentanti in Europa e Zoffoli è
settimo, staccato di 1400 preferenze.
Potrà subentrare solo se una delle attuali
parlamentari nazionali (le deputate
Alessandra Moretti e Cecile Kyenge o la
senatrice Isabella De Monte) dovesse
preferire il seggio italiano a quello
europeo, oppure nel caso in cui Paolo De
Castro venisse designato commissario
europeo (come suggeriscono alcuni
N
addetti ai lavori).
In casa leghista Antonella Celletti
raccoglie 971 preferenze nell’intero
nordest (83 a Cesena), classificandosi
comunque al 14esimo e ultimo posto in
lista (con il 9,93 per cento la Lega ha
eletto europarlamentari Matteo Salvini e
Flavio Tosi).
Nessun europarlamentare per la lista
Scelta europea (0,71 per cento di voti in
tutto il nordest) che vedeva due
candidate del nostro comprensorio: la
cesenaticense Bruna Righi, ex
vicesindaco Pri (580 preferenze nel
nordest, 67 a Cesena), e la cesenate
Maria Grazia Bartolomei (499 preferenze
nel nordest, 49 a Cesena).
Il Movimento 5 stelle raccoglie il 18,96
per cento dei consensi nel nordest (3
eletti) e il 19,71 a Cesena. La candidata
cesenate Anna Rossi, nata a Roma, resta
fuori piazzandosi all’ottavo posto con
12mila 680 preferenze nel nordest (142
preferenze a Cesena).
Nella vicina Forlì, il giornalista
professionista Alessandro Rondoni in
lizza con il Nuovo Centro Destra (nessun
eletto nella circoscrizione) si piazza al
quarto posto in lista con 9972 voti nel
nordest (630 preferenze a Cesena).
Forza Italia non candidava esponenti
locali. Con il 12,95 per cento dei voti nel
nordest ottiene due europarlamentari:
Elisabetta Gardini (222 voti a Cesena) e
Remo Sernagiotto (nessun voto a
Cesena).
Fra i candidati cesenati
non ce la fanno neppure
Maria Grazia Bartolomei
e Antonella Celletti
Risultati elezioni europee
Bagno di Romagna
Vince Marco Baccini
E…lezione amara per il centrosinistra, ed
anche per il centrodestra, in Comune di
Bagno di Romagna.
Il sindaco è Marco Baccini, candidato per la
lista civica Visione Comune.
Già nel primo pomeriggio, all’avvio dello
scrutinio delle schede per le comunali, si è
capito che poteva farcela, tra la sorpresa di
molti e la soddisfazione dei sostenitori.
Nei sei seggi di San Piero Baccini ha prevalso
su Valbonesi, candidato del centrosinistra,
per una cinquantina di voti, 44 i voti a suo
favore a Selvapiana e soprattutto 112 in più
nel seggio di Bagno di Romagna hanno
spianato la strada al giovane avvocato.
A metà scrutinio l’andamento era già
abbastanza chiaro e il finale ha confermato
la prevalenza della lista civica.
Baccini e la lista Visione Comune hanno
raccolto 1751 consensi (43,85%), Valbonesi
e la lista di centrosinistra ne hanno raccolti
1546 (38,72%),
David Camagni e
la lista di
centrodestra 696
(17,43%).
Visione Comune
elegge quindi gli
otto consiglieri di
maggioranza:
Alessia Rossi,
Federico Biondi,
Barbara Forcelli,
Simone Gabrielli, Cristian Bardi, Alessandro
Severi, Enrico Spighi ed Ilic Barchi.
I quattro consiglieri riservati alla minoranza
si suddividono tra la lista di centrosinistra
(tre con Claudio Valbonesi, Greta Valbonesi e
Sara Monti) e di centrosinistra (col
candidato sindaco David Camagni).
Quando la notizia ha cominciato a
difondersi per San Piero diversi cittadini si
sono afollati davanti alla sede del comitato
elettorale di Baccini, che ha poi salutato e
ringraziato i presenti in Largo Moutiers.
Anche il sindaco uscente Lorenzo Spignoli e
il candidato Claudio Valbonesi si sono
complimentati con Baccini, mentre la
delusione riempiva la sede del Comitato
elettorale della lista di centrosinistra.
"Non me l’aspettavo. E’ una vittoria ancor
più sentita perché arrivata con tutte le
squadre in campo", ha detto il nuovo
sindaco.
Alberto Merendi
Mercato Saraceno
Si impone Monica Rossi
Hanno vinto Monica Rossi e la lista di
centrosinistra "Semplicemente Mercato
Saraceno".
La prima donna sindaco in un Comune
della Valle del Savio ha vinto con 1839
voti (48,67%) davanti alla lista civica di
Giampaolo Leonardi "Per Mercato
Saraceno" che ha raggiunto i 1202 voti
(31,81%) e alla lista di centrodestra di
Ombretta Farneti
"Mercato Saraceno
Cambia" che ha
conquistato 737 voti.
(19,52%).
"Ringrazio tutti -
dichiara il nuovo
sindaco -. Adesso
inizia il bello, un
lavoro per il quale
abbiamo bisogno
dell’impegno di tutti; noi abbiamo dato la
massima disponibilità".
Monica Rossi prevale in tutti i seggi, ad
eccezione di quello di Linaro dove prevale
Leonardi; risultato "bulgaro", come già
avvenuto per le primarie del
centrosinistra, Monica Rossi lo ottiene al
seggio di Montecastello, dove raccoglie
454 voti su 600 voti validi (75,66%).
Nel nuovo Consiglio comunale oltre al
sindaco Monica Rossi entreranno, per la
maggioranza, Marika Gusman, Luciano
Casali, Lorenzo Gori, Roberto Ricci, Chiara
Magnani, Anna Casadei, Massimo Maf e
Vera Zaccarelli. Per la lista Per Mercato
Saraceno, oltre al candidato Sindaco
Giampaolo Leonardi, entreranno Elena
Baldacci e Marco Cecchini. Per Mercato
Saraceno Cambia entrerà la candidata
sindaco Ombretta Farneti.
I cesenati confermano
Paolo Lucchi sindaco
esena si avvia a essere un
monocolore Pd? Le elezioni
amministrative di domenica
scorsa hanno riconfermato
sindaco Paolo Lucchi con il 54,79 per
cento dei voti (in crescita rispetto al 51,86
di cinque anni fa). Ma della coalizione di
centrosinistra impegnata a sostenerlo,
solo il Partito Democratico elegge propri
rappresentanti in Consiglio: ben 15 su 24.
Il Pd guadagna 3600 voti, passando dal
40,24 al 48,32 per cento. Nel 2009 ottenne
16 consiglieri, ma il Consiglio comunale
era composto da 30 seggi contro i 24 di
oggi.
Sinistra ecologia e libertà (Sel) con il 3,06
per cento non riesce a confermare il
seggio della vecchia lista Sinistra per
Cesena (ai tempi erano alleati al Pdci e
assieme presero il 4,58 per cento). Stessa
sorte tocca agli ex Italia dei valori
confluiti, assieme ad altri, nella lista
civica Semplicemente Cesena (2,37 per
cento). Nessun seggio, proprio come
cinque anni fa per Rifondazione
comunista (0,98 per cento rispetto al
2,45) e Socialisti, in questa tornata alleati
a Scelta civica (0,56 per cento contro lo
0,48 dei soli socialisti del 2009).
Cinque anni fa Paolo Lucchi disse che
avrebbe concesso un assessorato agli
alleati di coalizione solo se fossero
riusciti a eleggere almeno un consigliere
comunale. Se la linea dovesse essere
confermata, sulla base di questi risultati
l’intera Giunta comunale potrebbe essere
un monocolore Pd.
Sul versante delle opposizioni le notizie
paiono simili a un bollettino di guerra.
Scompaiono dall’assise partiti
tradizionali come la Lega Nord e il Pri. La
prima con Antonella Celletti si ferma al
2,78 (2,75 la lista, 6,91 per cento nel
2009). I secondi, inseriti nella coalizione
C
di centrodestra, passano dal 5,36 per
cento di cinque anni fa al 2,74 attuale
(comprensivo dei voti di Fare per fermare
il declino).
Il candidato sindaco Gilberto Zoffoli
(eletto consigliere comunale) con il 16,78
per cento supera i grillini (il fatto non era
per nulla scontato), ma a Cesena ottiene
il peggiore risultato del centrodestra di
sempre. La coalizione nel suo complesso
(Forza Italia, Fratelli d’Italia-An, Ncd-
Udc, Pri-Fare) prende 2mila voti in meno
del solo Pdl 2009, quando Udc e Pri erano
schierati altrove. Il Pdl allora (Forza Italia
+ An) prese il 19,92. Oggi Forza Italia ha
riscosso l’8,19 per cento dei consensi (2
consiglieri), FdI-An l’1,67, Ncd-Udc il 3,91
e ottiene 1 consigliere (la sola Udc nel
2009, senza gli alfaniani, prese il 5,43),
mentre dell’edera si è già detto.
Nutrita la pattuglia d’opposizione
grillina. Oltre alla candidata a sindaco
Natascia Guiduzzi (15,49 per cento) i
cinque stelle eleggono altri tre consiglieri,
passando dal 4,15 per cento del 2009 al
15,56 di oggi.
Un seggio anche per Vittorio Valletta (3,95
per cento) di Cesena SiAmoNoi, lista
civica sorta appena tre mesi fa e
composta da ambientalisti, dissidenti
grillini e persone dell’associazionismo.
Restano fuori dal Consiglio tutti gli altri
candidati, a partire dai LibDem di Luigi
Di Placido (3,04 per cento), passando per
Micucci di Rialzati Cesena (2,04 per
cento) e la Zittignani dei Comunisti
italiani (1,12 per cento).
Michelangelo Bucci
Gilberto Zoffoli
del centrodestra supera
il Movimento 5 Stelle
In Consiglio comunale
la maggioranza ha 15
seggi su 24
Nuovo Consiglio comunale: i nomi
Ecco come è composto il nuovo Consiglio comunale di Cesena. Per il Pd, oltre al sindaco vi
sono Federico Bracci, Sebastiano Castellucci, Caterina Molari, Stefania Venturi, Simone
Zignani, Luca Magnani, Cristina Mazzoni, Andrea Pullini, Silvia D’Altri, Enrico Rossi, Chiara
Santero, Leonardo Biguzzi, Filippo Rossini, Giuseppe Zuccatelli, Davide Ceccaroni. Le altre
liste a sostegno di Lucchi non hanno ottenuto seggi. All’opposizione, Gilberto Zofoli
(candidato sindaco centrodestra), Stefano Spinelli (Nuovo Centro Destra), Marco Casali,
Domenico Formica (Forza Italia).
Per il Movimento 5 Stelle Natascia Guiduzzi (candidata sindaco), Massimiliano Rocchi,
Giovanni Babbi, Giorgio Gustavo Rosso. Vittorio Valletta eletto per Cesena Siamo Noi.
In Consiglio anche Vittorio Valletta
Matteo Renzi e Paolo Lucchi in visita in Orogel
sabato 17 maggio. Lucchi si è imposto sull’onda
del segretario del Pd
Giovedì 29 maggio 2014 6 Vita della Diocesi
Messe feriali
a Cesena
7.00 Cattedrale, Cappuccine,
Cappella dell’ospedale
7.30 Basilica del Monte
7.35 Chiesa Benedettine
8.00 Cattedrale, San Paolo,
Santuario dell’Addolorata,
Villachiaviche
8.30 Madonna delle Rose,
San Domenico, San Rocco,
Santo Stefano, Case Finali,
Cappella cimitero
9.00 Suffragio, Addolorata
9.30 Osservanza
10.00 Cattedrale
17.00 cappella del cimitero
Istituto Lugaresi
18.00 Cattedrale, Madonna
delle Rose, San Domenico,
San Paolo, San Rocco,
Osservanza,San Mauro in V.
18.30 San Pietro, Santa Maria
della Speranza, Cappuccini,
Sant’Egidio, San Bartolo
(al sabato alle 8,30)
20.00 San Giovanni Bono (Ponte
Abbadesse), San Pio X,
Torre del Moro
20.30 Villachiaviche, Gattolino
Messe festive
7.00 Cattedrale
7.30 Santuario dell’Addolorata,
Cappuccine, cappella
dell’ospedale Bufalini,
Calabrina, Ponte Pietra,
Villachiaviche
8.00 Basilica del Monte,
San Pietro, Santa Maria
della Speranza, San Pio X,
San Mauro in Valle,
San Giovanni Bono,
Sant’Egidio, Calisese,
Torre del Moro, Gattolino,
Madonna del Fuoco,
Macerone, Capannaguzzo,
Ronta, Bulgaria, Borello
8.30 Cattedrale, San Rocco,
Case Finali, Martorano,
Cappella del cimitero,
Tipano, San Cristoforo,
Roversano
9.00 Istituto San Giuseppe
(corso U. Comandini)
Santo Stefano,
San Bartolo, San Paolo,
San Domenico, Diegaro,
Pievesestina, Ponte
Pietra, chiesa Benedettine,
Santa Maria Nuova,
San Vittore, San Carlo,
Ruffio, Bagnile,
Diolaguardia, Valleripa
9.15 San Martino in Fiume
9.30 cappella del cimitero,
Santuario dell’Addolorata,
Madonna delle Rose,
Osservanza, Villachiaviche,
Sant’Egidio, Montereale,
San Tomaso
9.45 Bulgarnò
10.00 Cattedrale,
San Pietro, Case Finali,
San Rocco, Cappella del
cimitero, Santa Maria
della Speranza, Torre del
Moro, San Pio X,
Cappuccini, Sant’Andrea
in Bagnolo, Carpineta
10.30 Santuario del Suffragio,
Bulgaria, Casalbono
10.45 Ronta, Capannaguzzo
11.00 Basilica del Monte,
Addolorata, Santo
Stefano, San Paolo,
San Bartolo, Sant’Egidio,
San Giovanni Bono,
Villachiaviche,
San Domenico, Calabrina,
Calisese, Gattolino,
Madonna del Fuoco,
San Giorgio, Martorano,
San Demetrio,
San Mauro in Valle,
Pievesestina, Pioppa,
Ponte Pietra, Santa Maria
Nuova, San Martino in
Fiume, Borello, San Carlo,
San Vittore, Tipano,
Macerone
11.10 Torre del Moro
11.15 Diegaro, Madonna delle
Rose, Sorrivoli
11.30 Cattedrale, San Pietro,
San Rocco, Istituto
Lugaresi, Osservanza,
San Pio X
18.00 Cattedrale, San Domenico
18.30 San Rocco, San Pietro,
Cappuccini
19.00 Osservanza
20.00 San Bartolo, Villachiaviche
Sabato
e vigilie
15.30 Macerone (Casa Lieto
Soggiorno)
15.00 Formignano
17.00 cappella del cimitero,
Luzzena (primo sabato
del mese)
17.30 Santuario del Suffragio,
Santuario Addolorata,
Istituto Lugaresi
18.00 Cattedrale, San Domenico,
Santo Stefano, San Paolo,
Diegaro, Madonna delle
Rose, San Mauro in Valle,
Torre del Moro,
San Vittore, Borello
18.30 San Pietro, Case Finali,
Sant’Egidio, San Rocco,
Cappuccini, Santa Maria
della Speranza
19.00 Osservanza, San Giorgio,
Villachiaviche
19.30 Bulgarnò
20.00 Bulgaria, Ruffio, Pioppa,
Ponte Pietra,
Pievesestina, Tipano
20.30 San Pio X, San Giovanni
Bono, Gattolino, Calisese
Comuni del
comprensorio
Cesenatico
Sabato: ore 16 Villamarina,
17 San Giuseppe;
17,30 Conv. Cappuccini,
18 Gatteo a Mare
20,30 Santa Maria
Goretti, Sala, Villalta
Festivi: 8 Bagnarola, San
Giacomo, Santa Maria
Goretti, Gatteo a Mare;
8,30 Sala, Boschetto; 9
Cappuccini;
9,15 San Pietro;
9,45 Cannucceto;
10 Valverde, Villamarina,
Villalta; 10,30 Cappuccini,
San Giuseppe; 11 San
Giacomo, Sala; 11,15
Bagnarola, Gatteo a Mare,
Santa Maria Goretti,
Boschetto;
17,30 Cappuccini;
21 San Giacomo
Longiano
Sabato: 18 Santuario
SS. Crocifisso; 19 Crocetta
20,30 Budrio
Festivi: ore 7,30 Santuario
SS. Crocifisso;
8 Budrio;
8.45 Longiano-
Parrocchia; 9,30 Budrio,
Santuario SS. Crocifisso;
10 Badia, Balignano;
10 Montilgallo;
11 Budrio,
Longiano-Parrocchia,
San Lorenzo in Scanno;
11,15 Crocetta;
18 Santuario Santissimo
Crocifisso
Gatteo
ore 20 (sabato);
9 / 11,15 / 18
Sant’Angelo: 20 (sabato);
8, 45 Casa di riposo, 9,30
- 11.
Istituto don Ghinelli:
18,30 (sabato), 7,30
Gambettola
chiesa Sant’Egidio abate:
8,30 / 10 / 11,15 / 18.
Consolata: 19 (sabato);
7,30 / 9,30
Montiano
ore 20,30 (sabato);
9 / 11. Montenovo:
ore 20,30 (sabato,
chiesina del castello), 11
Mercato Saraceno
10.00; San Romano: 11;
Taibo: 10;
Pieve di San Damiano
11,30; Montejottone:
8.30; Montecastello: 11;
Montepetra: 8.30;
Linaro: 18 (sabato), 11;
Piavola: prefestiva sabato
ore 18 (chiesa San
Giuseppe);
9,30 (chiesa
parrocchiale);
Ciola: 8,30
Sarsina
Casa di Riposo: ore 16
(sabato).
Concattedrale: 7 / 9 /
11 / 18; Tavolicci: 16
(sabato); Ranchio: 20
(sabato), 11;
Sorbano: 9.30;
Turrito: 17 (sabato), 10;
San Martino: 9,30;
Quarto: 10,30;
Pieve di Rivoschio: 15,30;
Romagnano: 11,15;
Pagno: 16 (seconda
domenica del mese,
salvo variazioni);
Corneto: 11; Pereto: 10
Civitella di Romagna
Giaggiolo 16 (sabato),
9,30; Civorio 9
San Piero in Bagno
chiesa parrocchiale
ore 18 (sabato);
8,30 / 11 / 18.
Chiesa San Francesco:
10 / 15,30
Ospedale “Angioloni”:
ore 16 (sabato)
Selvapiana: 11,15
(20 sabato);
Acquapartita:
domenica 9,30
(sabato alle 17)
Valgianna: 10
(sabato alle 16)
Bagno di Romagna
ore 18,30 (sabato);
8/ 11.15 / 18,30;
Alfero ore 18 (sabato); 11.15 /
17.30;
Riofreddo: 10
Verghereto
ore 16 (sabato), 9,15
(domenica);
Balze (chiesa
Apparizione): 8,15 /
11,15 / 18;
Montecoronaro: 9,45;
Villa di Montecoronaro (al
sabato) 18;
Trappola: 9,30;
Capanne: 11

A MESSA DOVE
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Questo numero del giornale è stato chiuso in tipografia alle 17 di martedì 27 maggio 2014
Domenica 1 giugno
Ascensione del Signore - Anno A
At 1,1-11; Salmo 46
Ef 1,17-23; Mt 28,16-20
S
e siamo sinceri con noi stessi, non
possiamo negare una certa perplessità:
come possiamo fare festa senza il
festeggiato? Certo, siamo rassicurati dalla
notizia sconvolgente della risurrezione, ma
alla fine della fiera il Risorto ritorna al
Padre. Perché non è rimasto con gli amici
di un tempo, magari per alleviare il
naturale sconcerto prodotto dalla croce? In
effetti, a pensarci bene, quella
dell’Ascensione è davvero una festa sui
generis: una sorta di spartiacque che divide
la nostra vita di fede in un “prima” e in un
“dopo”. Con l’Ascensione si chiude
un’epoca, una storia, un capitolo: quella di
Gesù di Nazareth, della sua presenza fisica
lungo le strade della Palestina. Non
nascondiamo un velo di comprensibile
malinconia, mista a invidia verso chi ha
avuto la gioia inaudita di incontrarlo e di
conoscerlo. Allo stesso tempo, però,
l’Ascensione non è solo la fine di un tempo
che non torna più, ma l’apertura verso una
nuova modalità di presenza. “Ecco, io sono
con voi sempre”, dice il Risorto ai discepoli.
Forse questa modalità di presenza ci va un
po’ stretta; avremmo preferito una
presenza reale, palpabile perché – chi più,
chi meno – soffriamo un po’ tutti la
“sindrome” di Tommaso. Con una certa
non chalance, liquidiamo il mondo
dell’invisibile come una sorta di arcana
creduloneria. Eppure non è forse nel
mondo dell’invisibile che abitano le cose
più importanti della nostra vita? Cose come
l’amore, l’amicizia, l’affetto non sono di
certo tangibili, tuttavia ne vediamo i segni,
ne percepiamo le emozioni. “Il Piccolo
Principe”, straordinario personaggio uscito
dalla penna di Saint Exupéry, ci ricorda,
giustamente, una verità sulla quale
dovremmo riflettere più spesso: “Non si
vede che con il cuore, perché l’essenziale è
invisibile agli occhi”. Che, se vogliamo, è un
modo laico per far nostro l’invito di San
Paolo a “fissare lo sguardo sulle cose
invisibili, perché sono quelle che restano”.
Se le cose stanno così, dovremmo allora
chiederci se il fatto di non riconoscere la
sua presenza non sia solamente una
questione fisica (il ritorno al Padre), ma
una questione spirituale (l’inconsistenza
della nostra fede). Dov’è presente Gesù nel
nostro tempo? È visibile nello sguardo di
ogni uomo, creato a immagine e
somiglianza di Dio, nella nostra comunità
segnata, come gli apostoli, dai dubbi e dalle
fragilità, nelle pieghe spesso dolorose della
nostra vita. In sostanza, per dirla con le
parole di Benedetto XVI: "Ascensione non è
un percorso cosmico-geografico, ma è la
navigazione spaziale del cuore che ti
conduce dalla chiusura in te all'amore che
abbraccia l'universo".
Alessandro Forte
IL GIORNO
DEL
SIGNORE
Fissiamo lo sguardo sulle cose invisibili. Sono quelle che restano
lunedì 2 giugno
santi Marcellino
e Pietro
At 19,1-8; Salmo 67;
Gv 16,29-33
martedì 3
santi Carlo Lwanga
e compagni
At 20,17-27; Salmo 67;
Gv 17,1-11a
mercoledì 4
san Quirino
At 20,28-38;
Salmo 67;
Gv 17,11b-19
giovedì 5
san Bonifacio
At 22,30; 23,6-11;
Sal 15; Gv 17,20-26
venerdì 6
san Noeberto
At 25,13-21;
Salmo 102;
Gv 21,15-19
sabato 7
san Sabiniano
At 28,16-20.30-31;
Salmo 10;
Gv 21,20-25
La Parola
di ogni giorno
✎ NOTIZIARIO DIOCESANO
Pellegrinaggio alla Madonna del Monte
Sabato 31 maggio a chiusura del mese mariano
Come da tradizione, si terrà sabato 31 maggio il
pellegrinaggio diocesano alla Madonna del
Monte, a Cesena, a chiusura del mese mariano.
Alle 20,45 raduno in via Pascoli; partenza alle 21
e Rosario meditato lungo il tragitto. Quest’anno
saranno portate in processione al Monte le
reliquie di Santa Bernadette Soubiroux. La
colletta sarà devoluta alla Caritas.
Veglia di Pentecoste in Cattedrale
Sabato 7 giugno alle 21, presieduta dal vescovo Douglas
Sarà il coro nato in occasione del choral workshop con il Genverde
ad animare i canti in occasione della Veglia di Pentecoste che il
vescovo Douglas presiederà in Cattedrale a Cesena sabato 7 giugno
alle 21. Durante la Veglia, il vescovo darà mandato al gruppo di
giovani e adulti che da settembre animerà il Sinodo dedicato ai
giovani. All’interno della veglia anche la candidatura dei
seminaristi Dennis Faedi e Michele Galassi.
Diaconi, giornata di formazione a Firenze
Domenica 15 giugno, incontro con i coniugi Manzati
“Famiglia e parrocchia: uno scambio di doni. Una famiglia
diaconale in canonica” è il titolo della giornata che la fraternità del
diaconato vivrà domenica 15 giugno. L’appuntamento è l’incontro
con i coniugi Adriana e Sandro Manzati che testimonieranno la
loro esperienza di famiglia diaconale nella parrocchia di Santa
Margherita a Montìci, a Firenze. Partenza alle 6,30 in pullman dal
parcheggio dell’Ippodromo di Cesena. Per info: Floriana e Ivan, tel.
0547 662055, 388 6186867).
✎ CHIESA INFORMA
Incontro Matrimoniale, festa regionale a Martorano
Si terrà domenica 1 giugno, dalle 9,30 fino al pomeriggio, nella
parrocchia di Martorano di Cesena, la festa di Incontro
Matrimoniale dei Romagna-Marche. Per info: Elena e Paride
Montalti, 349 6911079, segreteria.r-m@wwme.it
Giovedì 29 maggio 2014 7 Vita della Diocesi
Santa Bernadette
■ Le reliquie
in Diocesi
Da giovedì 29 maggio
a domenica 1 giugno
La Diocesi di Cesena-
Sarsina protagonista
della Peregrinatio
delle reliquie di Santa
Bernadette, la giovane
di Lourdes, da giovedì
29 maggio a domenica
1 giugno.
Pubblichiamo di
seguito il programma
della Peregrinatio che
toccherà varie case di
riposo del
comprensorio cesenate
e parrocchie. Nella
sala “Biagio Dradi Maraldi” della Cassa di
Risparmio, giovedì 29 magio alle 21, un incontro
rivolto in modo particolare agli operatori delle
associazioni di volontariato.
GIOVEDÌ 29 MAGGIO
ore 9,30 Sant’Angelo: casa di riposo “Fracassi”
12 Gambettola, Santuario della Consolata
18 Messa
20 sala “Piazzetta Afari” Cassa di Risparmio di
Cesena (via Tiberti)
20,30 Rosario
21 sala “Biagio Dradi Maraldi” della Cassa di
Risparmio di Cesena, incontro con don
Guiscardo Mercati assistente regionale Unitalsi,
e don Danilo Priori, vice assistente Nazionale
Unitalsi; introdurranno al significato della
Peregrinatio. L’incontro è particolarmente
rivolto agli operatori delle associazioni di
volontariato.
VENERDÌ 30 MAGGIO
8,30 Sarsina: arrivo
della reliquia in
Cattedrale
9 Celebrazione
Eucaristica e venerazione
della reliquia
16,30 visita al ricovero
“Barocci”
20,30 Messa solenne
nella Cattedrale di
Sarsina, celebrata dal vescovo monsignor
Douglas Regattieri, a chiusura del mese di
maggio
23,30 San Carlo di Cesena, arrivo della reliquia
nella chiesa parrocchiale e veglia per tutta la
notte
SABATO 31 MAGGIO
7 Celebrazione eucaristica nella chiesa
parrocchiale di San Carlo di Cesena
9 Cesena: arrivo della reliquia in Cattedrale
16 visita all’Istituto Don Baronio
17 ritorno della reliquia in Cattedrale
21 pellegrinaggio diocesano alla basilica del
Monte con la reliquia
DOMENICA 1 GIUGNO
9 visita all’ospizio delle Sorelle dei Poveri di
Santa Caterina da Siena
10,30 ritorno della reliquia alla Basilica del
Monte
11 celebrazione Eucaristica
15,30 pellegrinaggio ammalati al Monte,
celebrazione Eucaristica (ore 16) e venerazione
della reliquia
17,30 trasferimento della reliquia a Cesenatico,
visita al ricovero e arrivo nella chiesa dei Fratelli
di San Francesco
20,45 processione fino alla chiesa parrocchiale
di San Giacomo di Cesenatico, Celebrazione
Eucaristica e veglia Mariana
23,30 la reliquia sarà a disposizione della
Diocesi di Imola.
● Di ritorno dall’Assemblea
dei vescovi italiani, a colloquio
con monsignor Regattieri
● “Il Papa ci ha chiesto
di essere interiormente liberi
per stare vicini alla gente”
l suo ritorno a Cesena dopo aver
partecipato la scorsa settimana
all’assemblea generale dei vescovi
italiani svoltasi a Roma, al
vescovo Douglas abbiamo posto alcune
domande. Per la prima volta
all’Assemblea della Cei, la prolusione è
stata tenuta dal Papa.
Eccellenza, il Santo Padre nel suo inter-
vento di apertura dei lavori alla Cei ha
toccato tanti temi e anche le urgenze del
nostro Paese: la famiglia, il lavoro, i mi-
granti. Inoltre ha invitato tutti a evitare il
catastrofismo. Ma ha parlato prima di tut-
to ai vescovi, con ampi riferimenti allo sti-
le, all’approccio, alle persone, all’essen-
ziale della fede cristiana. Cosa si è portato
a casa?
La prima parte del discorso è quella che ho
sentito più mia, rivolta a me. Mi ha toccato
tantissimo quella domanda: chi è Gesù per
te? Non sembri banale o inutile che un
vescovo si interroghi su chi è per lui la
persona di Gesù, perché qui tocchiamo
l’essenza del ministero. “Chiediamoci,
dunque: Chi è per me Gesù Cristo? Come
ha segnato la verità della mia storia? Che
dice di Lui la mia vita?”. Il mio ministero
non si riassume in sostanza nel compito di
dire Gesù Cristo all’uomo di oggi? E come
dire Lui se con Lui non c’è un intenso,
appassionato rapporto d’amore? Quindi
ben venga la domanda: vescovo, chi è
Gesù per te? La domanda la pose Gesù ai
discepoli: chi sono io per la gente? Non
solo: chi sono io per te, Pietro? E che la
domanda ce l’abbia riproposta il
successore di Pietro è stato, devo dire,
emozionante, ma anche occasione di un
profondo esame di coscienza. Il mio
ministero - ne sono convinto - dipende
anche da come mi rapporto con Gesù
Cristo. In altre parole: Mi ami, tu, più di
costoro?
Cosa pensa possa cambiare nella chiesa
italiana, soprattutto nel rapporto Chiesa,
società civile, politica?
L’indicazione del Papa è chiara. La Santa
Sede non ha titolo per occuparsi
direttamente delle cose italiane. Questo è
compito delle Chiese che sono in Italia,
della Cei e delle conferenze episcopali
regionali. Dicendo così il Papa ci ha
sollecitati ad esercitare con più
convinzione quello che è il compito dei
pastori: illuminare e formare le coscienze
dei cristiani perché siano anche buoni
cittadini. È compito nostro, perché siamo
noi i pastori del nostro popolo, e ogni
vescovo per il suo popolo è Vicario
dell’amore di Cristo, secondo la nota
espressione di sant’Ambrogio. Noi
conosciamo le diverse realtà più da vicino,
noi possiamo intervenire con maggiore
efficacia essendo dentro, davanti e dietro
al gregge (cfr discorso di Francesco ai
Vescovi, maggio 2013).
Quali i riflessi sul territorio, nelle diocesi
anche piccole come la nostra? Il Papa ha
invitato al confronto e all’ascolto di tutti,
anche delle diocesi piccole. Rapportandoci
al territorio, noi potremmo dire le parroc-
chie più piccole, gli ultimi. Che ne pensa?
Alle diocesi piccole papa Francesco ha
fatto un bel riferimento. Il riferimento è
stato fatto nel quadro dell’invito al dialogo
e al confronto tra le diverse diocesi per
creare comunione. Dialogando e
confrontandosi tra diocesi grandi e
piccole, “è questo il modo - ha detto il
Papa - per la Conferenza episcopale, di
essere spazio vitale di comunione a
servizio dell’unità, nella valorizzazione
delle diocesi, anche delle più piccole. A
partire dalle Conferenze regionali,
dunque, non stancatevi di intessere tra voi
rapporti all’insegna dell’apertura e della
stima reciproca: la forza di una rete sta in
relazioni di qualità, che abbattono le
distanze a avvicinano i territori con il
confronto, lo scambio di esperienze, la
tensione alla collaborazione”. È un po’
quello che, in piccolo, si fa anche nella
nostra Diocesi: il dialogo e il confronto tra
parrocchia grande e piccola si attua dentro
alle zone e alle unità pastorali.
Quale il ruolo dei laici nella chiesa? Il Pa-
pa ha invitato a una maggiore attenzione
ai laici, a una maggiore corresponsabilità.
Invitandoci a dare spazio ai laici, in modo
particolare ai giovani e alle donne, il Papa
ne ha approfittato per parlare, ancora una
volta, della necessità di ritornare, anche
nella vita pastorale, all’essenziale. “Una
pastorale di conservazione - ha detto - di
fatto generica, dispersiva, frammentata e
poco influente” non serve più. Il richiamo
all’essenziale non è a fare meno cose: ma a
farle in un quadro di maggiore unità,
collaborazione e comunione. L’essenziale
è questo: non il minimo, ma il massimo di
comunione.
Il Papa ha invitato i vescovi a stare vicini
ai loro preti. Eccellenza, ci avviciniamo a
un evento molto bello per la nostra chie-
sa: l’ordinazione di tre nuovi sacerdoti.
Quali sentimenti avverte il vescovo in
questo caso? Quali le prospettive per il fu-
turo?
Ordinando - il prossimo 28 giugno -
presbiteri tre seminaristi, non sono
contento solo io, ma tutta la Diocesi, le
parrocchie, la comunità ecclesiale. Vorrei
ricordare qui che con questi tre nuovi
sacerdoti salgono a cinque quelli che sono
stati da me consacrati, in questi tre anni e
mezzo; a fronte di venti sacerdoti
accompagnati al cimitero. È un confronto,
se si vuole, un po’ odioso; ma necessario.
Per scuoterci da un torpore di
un’animazione vocazionale più
preoccupata di proporre iniziative di
sensibilizzazione e di aggregazione che
non di puntare decisamente sulla qualità
della nostra testimonianza sacerdotale.
Un’ultima domanda. Il Papa ha detto che
sì, ci sono anche i piani pastorali, ma quel
che conta è lo sguardo fisso su Gesù.
Dall’anno dei giovani a quello dedicato al-
la famiglia, in vista del sinodo straordina-
rio e del convegno di Firenze del prossimo
anno. Che cammino sta facendo la nostra
chiesa locale? Quali le sfide di oggi e del
prossimo futuro?
Il cammino della Diocesi in questo
quinquennio (2011-2016) è tutto volto ad
educare e ad educarci alla vita buona del
Vangelo: anzitutto guardandoci dentro, in
casa nostra, migliorando e, se il caso,
cambiando le strutture, le iniziative.
Abbiamo indicato nel Direttorio per le
unità pastorali alcuni punti di riferimento
che andranno sempre più consolidati.
Non è più pensabile l’isolamento
pastorale. Lavorare più insieme, mettere
insieme le forze, scambiarsi i doni: questa
è la prospettiva. Abbiamo dedicato un
biennio all’iniziazione cristiana; ora un
anno ai giovani (mi attendo molto dal
Sinodo dei giovani, nel prossimo anno
pastorale) e l’anno prossimo alla famiglia.
Nella visita pastorale, che sto conducendo
in Diocesi, cerco di realizzare quanto il
Papa ci ha ricordato: “Siate interiormente
liberi, per poter essere vicini alla gente,
attenti a impararne la lingua, ad accostare
ognuno con carità, affiancando le persone
lungo le notti delle loro solitudini, delle
loro inquietudini e dei loro fallimenti:
accompagnatele, fino a riscaldare loro il
cuore e provocarle così a intraprendere un
cammino di senso che restituisca dignità,
speranza e fecondità alla vita.
Francesco Zanotti
A
“Scuotiamoci
dal torpore”
abato 21 giugno sarà riaperta al culto la chiesa parrocchiale di
Vallalta (Modena), parrocchia natale del vescovo monsignor
Douglas Regattieri, che fu pesantemente colpita dal terremoto
del maggio 2012. La comunità diocesana di Cesena-Sarsina,
insieme alla Caritas, ha contribuito in modo determinante al
restauro e, in questa occasione di gioia per tutta la comunità
parrocchiale di Vallalta, adottata dalla nostra chiesa di Cesena-
Sarsina, il vescovo Douglas è stato invitato a celebrare l’Eucaristia
S
Riapre la chiesa di Vallalta
Due pullman da Cesena
inaugurale. Chi lo desideri potrà accompagnare il
vescovo Douglas a Vallalta utilizzando un paio pullman
messi a disposizione. Il ritrovo è fissato alle 13,45 in
piazzale Ambrosini (zona Ippodromo, a Cesena) con
partenza alle 14; la celebrazione eucaristica è prevista
per le 17 e il ritorno, dopo un momento di convivialità,
per le 19,30 circa.
La prenotazione è indispensabile e potrà essere
efettuata, fino a esaurimento dei posti disponibili,
presso l’Ufcio Pellegrinaggi, telefonicamente al
numero 0547 610280 o via e-mail:
ufcio.pellegrinaggi@cesena-
sarsina.chiesacattolica.it.
IL PAPA HA APERTO - PRIMA VOLTA NELLA STORIA
- LA 66ESIMA ASSEMBLEA GENERALE DEI VESCOVI ITALIANI (FOTO SIR).
A DESTRA, IL VESCOVO DOUGLAS REGATTIERI
Gruppi missionari
“Insieme per la missione”
Incontro in Seminario
i terrà martedì 3 giugno alle 21, nei locali del
Seminario a Cesena, l’incontro promosso dal
Centro missionario diocesano “Insieme per la
missione”. All’appuntamento sono particolarmente
invitati i referenti di associazioni e gruppi che fanno
animazione e curano “ponti missionari” con terre
lontane. Sarà presente il vescovo Douglas.
S
Giovedì 29 maggio 2014 8 Vita della Chiesa
n gesto più eloquente di tante
parole: lungo la strada che lo
portava alla piazza della
Mangiatoia, Papa Francesco ha
fatto fermare la jeep bianca, è sceso, si è
avvicinato al muro di separazione
israeliano e, poggiandovi la testa, si è
raccolto per alcuni minuti in “silenziosa
preghiera”. Una sosta “non preparata”
davanti quel muro che segna la
divisione tra Israele e Betlemme,
rendendo la città natale di Gesù una
prigione a cielo aperto. Papa Bergoglio
ha implorato ancora una volta pace e
giustizia per questa terra martoriata.
Poco prima, nel suo discorso al palazzo
presidenziale, appena giunto in
elicottero dalla Giordania, alla presenza
di Abu Mazen, aveva invocato “il
coraggio della generosità e della
creatività al servizio del bene, il
coraggio della pace, che poggia sul
riconoscimento da parte di tutti del
diritto di due Stati ad esistere e a godere
di pace e sicurezza entro confini
internazionalmente riconosciuti”.
Senza, tuttavia, mai menzionare quel
muro, una lingua di cemento che si
incunea per chilometri in territorio
palestinese, interrotta ’solo’ da 23 posti
di blocco e 6 check point. Francesco lo
ha voluto toccare, così come ha voluto
sentire con mano la sofferenza di un
popolo che sin dalle prime luci
dell’alba di domenica si era messo in
fila per aspettarlo in piazza.
Il clima di festa. Da Nazareth, da
Hebron, da Nablus, da Ramallah, da
Gerico, da Ramleh migliaia di arabi
cristiani sono giunti per ascoltarlo, tra
loro molti lavoratori stranieri, dall’Asia,
dall’Africa, dall’Europa dell’Est. Sono
arrivati anche dall’altra grande prigione a
cielo aperto che è Gaza. Ma solo in 24 sui
680 previsti sono riusciti ad arrivare a
Betlemme. Bandiere palestinesi si sono fuse
al vento con quelle bianco-gialle vaticane,
cappellini, sciarpe, magliette con i volti di
Abu Mazen e di papa Francesco, per un
tripudio di colori e di festa che nemmeno le
rigide misure di sicurezza hanno guastato. I
pellegrini hanno preso posto ordinatamente
nella piazza, nei settori loro riservati ed
hanno atteso pregando e cantando l’arrivo
del Pontefice accolto da un boato. Cui ha
fatto eco un atteggiamento composto per
tutta la durata della celebrazione. In
silenzio, qualcuno con le lacrime agli occhi,
hanno ascoltato il Papa che ha parlato dei
bambini come “segno di speranza e di vita”.
“Eleviamo insieme una preghiera”. Ma un
altro gesto doveva arrivare di lì a poco per
dare una sferzata allo stallo diplomatico tra
israeliani e palestinesi e rilanciare il
processo di pace: una proposta ai presidenti
palestinese e israeliano, Abu Mazen e
Shimon Peres, “elevare insieme con me
un’intensa preghiera invocando da Dio il
dono della pace. Offro la mia casa in
Vaticano per ospitare questo incontro di
preghiera. Costruire la pace è difficile, ma
vivere senza pace è un tormento. Tutti gli
uomini e le donne di questa Terra e del
mondo intero ci chiedono di portare davanti
a Dio la loro ardente aspirazione alla pace”.
Un invito, subito accettato dai due
presidenti, che dovrebbe tenersi “in tempi
brevi” vista anche la prossima scadenza del
mandato di Peres. Gli occhi dei fedeli hanno
seguito per tutto il tempo il Pontefice che
dal palco pregava per la pace. Sullo sfondo,
ben visibile dalla piazza affollata, Har Homa,
uno dei 22 insediamenti israeliani che
soffocano Betlemme, un’altra ferita aperta
nel cuore dei palestinesi.
“Qui non c’è pace”. Pace e occupazione non
possono andare d’accordo, hanno
testimoniato al Papa i bambini dei
campi profughi di Dheisheh, Jibrin
e Aida incontrati nel Phoenix
Center del campo profughi di
Dheisheh, prima di lasciare
Betlemme e partire per
Gerusalemme, via Tel Aviv. “Nella
Bibbia si parla di pace, ma qui non
c’è pace. Musulmani e cristiani
vivono sotto occupazione”, è stato
il loro grido. “Soffriamo in questo
campo. Noi palestinesi, cristiani e
musulmani, non siamo stati creati
per essere oppressi ma fratelli.
Nonostante l’occupazione siamo
ragazzi che non abbiamo perso la
speranza. Grazie per il suo
sostegno per farci vivere in uno
Stato indipendente. Preghiamo
per una pace giusta”. “Non lasciate
mai che il passato vi faccia
interrompere la vita, guardate
sempre avanti. La violenza non si
sconfigge con la violenza, ma con
la pace” è stata la risposta di
Bergoglio che giunto a Tel Aviv ha
rilanciato alla parte israeliana: “si
moltiplichino gli sforzi e le energie
allo scopo di giungere ad una
composizione giusta e duratura
dei conflitti che hanno causato
tante sofferenze. Supplico quanti
sono investiti di responsabilità a
non lasciare nulla di intentato per
la ricerca di soluzioni eque alle
complesse difficoltà, così che
Israeliani e Palestinesi possano
vivere in pace. Bisogna
intraprendere sempre con
coraggio e senza stancarsi
la via del dialogo, della riconciliazione e
della pace. Non ce n’è un’altra.
Pertanto rinnovo l’appello che da questo
luogo rivolse Benedetto XVI: sia
universalmente riconosciuto che lo Stato
d’Israele ha il diritto di esistere e di godere
pace e sicurezza entro confini
internazionalmente riconosciuti. Sia
ugualmente riconosciuto che il Popolo
palestinese ha il diritto ad una patria
sovrana, a vivere con dignità e a viaggiare
liberamente”. Un messaggio chiaro: “la
soluzione di due Stati diventi realtà e non
rimanga un sogno”.
Daniele Rocchi
U
Si è chiusa lunedì 26 maggio la storica visita di papa Francesco in Terra Santa
“Offro la mia casa in Vaticano
per pregare insieme”
Il sorprendente invito del Papa è stato subito raccolto dai due presidenti.
L’incontro dovrebbe svolgersi prestissimo. Ma la domenica di Francesco è stata
anche contrassegnata da un altro gesto senza precedenti: la preghiera silenziosa
con la mano appoggiata al muro di separazione israeliano
GERUSALEMME, 26 MAGGIO: PAPA FRANCESCO
VISITA IL MEMORIALE DI YAD VASHEM
(FOTO L'OSSERVATORE ROMANO
(WWW.PHOTO.VA) / SIR )
a dimensione spirituale ed ecumenica
dell’incontro tra papa Francesco e il
Patriarca Bartolomeo. La preoccupazione
della Santa Sede per la condizione dei cristiani
in Terra Santa. E l’invito ai presidenti Abu
Mazen e Peres a un incontro di preghiera per la
pace tra israeliani e palestinesi. Si è concluso
lunedì 26 maggio il viaggio di papa Francesco
in Terra Santa. Un viaggio breve di soli tre
giorni, ma estremamente ricco di prospettive,
di vita e di speranza. Nella delegazione
vaticana che lo accompagna, c’è anche il
cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin.
L
“La preghiera ha una forza politica
che non conosciamo”
Il segretario di Stato cardinal Pietro Parolin commenta una giornata memorabile per il destino dell’ecumenismo
L’abbraccio tra papa Francesco e il Patriarca
Bartolomeo qui a Gerusalemme, cinquan-
t’anni dopo lo storico abbraccio tra Paolo VI
e Athenagoras. Che cosa ha provato?
Una grande emozione. Ma in tutto il viaggio
nei suoi vari aspetti abbiamo vissuto
momenti emozionanti. Naturalmente qui
nella Basilica del Santo Sepolcro abbiamo
vissuto una dimensione spirituale con un
clima di preghiera, che si è creato, e una
dimensione ecumenica. Che il Signore
Risorto ci aiuti ad unirci sempre di più e a
testimoniarlo nel mondo.
Il pensiero del Papa è andato all’ecumenismo
della sofferenza. Ha detto: “Quelli che per odio
della fede uccidono i cristiani non domanda-
no se sono ortodossi o cattolici. Sono cristiani
e il sangue cristiano è lo stesso”. Qual è la ri-
sposta del Vaticano per i cristiani perseguitati
in Medio Oriente?
È condizione dei cristiani quella di trovarsi in
contraddizione con il mondo. Gesù ce lo aveva
già anticipato: troverete difficoltà e
persecuzione. Ma nella resurrezione di Gesù
che ha vinto tutte le difficoltà, rinasce la
speranza. Ciò vale anche per i cristiani che
soffrono e per i quali dobbiamo fare tutto il
possibile anche da un punto di vista politico e
diplomatico perché sia rispettata la loro libertà
di coscienza.
Il Papa ha invitato, senza entrare in questioni
politiche, i presidenti palestinese e israeliano,
Abu Mazen e Peres, a un incontro di preghiera
per la pace. Un gesto inedito: cosa ha spinto il
Pontefice a proporre questa iniziativa?
Abbiamo sperimentato la forza della preghiera
nell’iniziativa voluta dal Papa per la Siria. La
preghiera ha una forza politica che forse noi
ancora non conosciamo e che va ’sfruttata’ fino
in fondo. La preghiera è capace di trasformare i
cuori e, quindi, di trasformare la storia.
Entrambi hanno già accettato. Quando avver-
rà allora l’incontro?
La data ancora non si conosce però penso che,
avendo i due presidenti già accettato,
l’incontro si terrà a breve. È una bellissima
iniziativa.
Maria Chiara Biagioni
GERUSALEMME, 25 MAGGIO: L’ABBRACCIO TRA
PAPA FRANCESCO E IL PATRIARCA BARTOLOMEO
(FOTO AFP/SIR)
Pellegrinaggio
Da Cesena-Sarsina
in Terra Santa
con il vescovo Douglas
L’Ufcio diocesano
Pellegrinaggi propone un
viaggio in Terra Santa, con la
guida del vescovo Douglas
Regattieri.
Il pellegrinaggio si terrà dal 31
luglio al 7 agosto. Il
programma prevede il
trasferimento in pullman da
Cesena fino all’aeroporto, volo
da Verona e visita a Nazareth,
ai Santuari del Lago, a
Betlemme, Gerico, Qumran e
Gerusalemme. Alloggio in
alberghi comodissimi. Pensione
completa e accompagnatore.
Sono ancora disponibili alcuni
posti. Il costo è di 1.170 euro.
Per informazioni: Ufcio
Pellegrinaggi, via Papa
Giovanni XXIII, Cesena, tel.
0547 610280, 335 8007280.
Giovedì 29 maggio 2014 9 Vita della Chiesa
TERRASANTA dal 31/7 al 7/8/2014 (8 giorni), presieduto dal nostro VESCOVO MONSIGNOR DOUGLAS
REGATTIERI - pullman da Cesena, volo da Verona, Nazareth, i Santuari del Lago, Betlemme, Gerico, Qumran,
Gerusalemme - Hotel comodissimi, pensione completa, accompagnatore - ULTIMI POSTI - da € 1.170
POLONIA dal 16 al 22/8/2014 – Per la canonizzazione di Karol Wojtyla - Visite ed escursioni a Vienna, Cracovia, Wadowi-
che, Graz - In pullman da Cesena, pensione completa, guide € 780
ARMENIAdal 12 al 19/9/2014, presieduto dal vescovo di Rimini monsignor FRANCESCO LAMBIASI - Volo speciale da Rimini,
pensione completa € 1.470
MOSCA E SAN PIETROBURGOdal 25/7 all’1/8, con la diocesi di Fano-Fossombrone - pullman da Cesena - volo da
Verona - hotel 4 stelle - guide - pensione completa € 1.650
LOURDES varie partenze in aereo da Bologna: dal 26 al 29/9: € 630 - Partenze in pullman: dal 25 al 29/8: € 490
UDIENZE CON PAPA FRANCESCO: 10-11/6; 16-17/9; 28-29/10: € 120
Pellegrinaggi O.PE.RO.: 22/10 € 39,99 – 21-22/10 € 115 – 20-22/10 € 180
✑LE SETTE DIOCESI DELLA ROMAGNA CON I LORO VESCOVI A ROMA
DA PAPA FRANCESCO: Mercoledì 22 oobre: Udienza organizzata da Opera Pellegrinaggi
della Romagna, concelebrazione della Messa in San Pietro - In pullman da Cesena: 39 euro. Possibilità di
prolungare con la visita a Roma dal 21 al 22 oobre (2 giorni): 115 €; dal 10 al 22 oobre (3 giorni): 180 €
Organizzazione tecnica Ariminum Viaggi
Matteo Truffelli eletto nuovo presidente di Ac: “Una delle parole fondamentali per definire il magistero
di papa Francesco è ‘misericordia’. Anche l'Ac è chiamata a interrogarsi”. I cardini della vita
associativa: l’educazione, la corresponsabilità, il bene comune
L’Azione Cattolica sempre più vicina
alla vita delle persone
In
tervista
n’Azione Cattolica “che si faccia
sempre più vicina alla vita delle
persone, alle loro attese e
speranze, alle loro sofferenze e
povertà, alla loro ricerca di una piena
umanità, per testimoniare a tutti la gioia
che nasce dal Vangelo e da una fede che
cambia la vita”. Matteo Truffelli è il nuovo
presidente dell’Azione cattolica italiana: la
nomina è stata comunicata mercoledì della
scorsa settimana dal cardinale Angelo
Bagnasco, presidente della Cei, durante i
lavori dell’Assemblea generale dei vescovi
italiani. Sposato con Francesca Bizzi, 44
anni, vive e insegna a Parma dove è
docente di Storia delle dottrine politiche.
Ha ricoperto diversi incarichi associativi,
sia a livello regionale sia nazionale; ha
diretto l’Istituto per lo studio dei problemi
politici e sociali “Vittorio Bachelet” e la
casa editrice Ave. Il primo pensiero, dopo il
ringraziamento per la fiducia accordatagli
al Consiglio nazionale di Ac e ai vescovi
italiani, va “a tutti i bambini, i ragazzi, i
giovani e gli adulti che animano la vita
delle parrocchie e delle città in tutto il
Paese”. Quindi un grazie al predecessore,
Franco Miano, “che ha vissuto il suo
servizio associativo con straordinaria
generosità, intelligente sapienza, profonda
umanità e grande fede”.
Professore, quali i sentimenti che la attra-
versano in questo momento?
Anzitutto la gratitudine per la fiducia che è
stata riposta in me, nonostante i molti
limiti personali. La presidenza
dell’associazione laicale più antica d’Italia,
radicata nelle parrocchie e nelle diocesi
dell’intera penisola, è un compito alto che
spero di onorare soprattutto grazie a una
certezza: in Azione Cattolica non c’è
responsabilità personale che non sia anche
corresponsabilità, non c’è scelta che non
U
sia l’esito di un discernimento comune. Mi
sento affiancato e sostenuto in questo
impegno da tutta l’associazione. E avverto
in me anche tanto entusiasmo e la volontà
di spendermi con tutte le energie possibili.
Quali sono gli ambiti, i temi, gli stili che
definiscono oggi il profilo dell’Ac?
Sono molteplici, ma intanto ricorderei
l’educazione, la corresponsabilità, il bene
comune: sono tre cardini sui quali
l’associazione si è sviluppata, ha sempre
operato e che continuano a dare forma al
suo orizzonte futuro. In particolare direi
che la corresponsabilità è la ’forma
ecclesiale’ cui si viene educati in Ac: posso
dire che proprio il senso della
responsabilità condivisa è una delle cose
che più ho appreso nella mia esperienza in
Ac. Ritengo inoltre sia sempre più
essenziale la cura del legame associativo:
in un momento in cui a livello culturale,
sociale, politico prevale la logica del ’si
salvi chi può’, occorre riscoprire il valore
dell’essere associazione, capire che siamo
tutti sulla stessa
barca, che
insieme
dobbiamo
affrontare i
problemi e le
responsabilità,
tanto nel
contesto
ecclesiale che civile. Aggiungerei poi
ancora due elementi.
Quali?
Una delle parole fondamentali per
definire il magistero di Papa Francesco è
’misericordia’. Ebbene, anche l’Ac è
chiamata a interrogarsi su questo
termine. Mi pare ci richiami la necessità
di affiancare le persone, tutte le persone,
per mostrare la gioia di vivere il Vangelo.
E poi è importante lo stile della ’chiesa
universale’, di una comunità cristiana
aperta al mondo intero, solidale, vicina a
tutte le donne e gli uomini del nostro
tempo.
Quali altre indicazioni giungono all’asso-
ciazione dal magistero di papa France-
sco?
Il Santo Padre non smette di sorprenderci
con la forza delle sue parole e dei suoi
gesti, che arrivano alla testa e al cuore
delle persone: l’Ac si deve lasciar guidare
dal suo slancio missionario, ponendo al
centro i poveri quali punto di partenza e
anche di arrivo delle nostre cure e della
stessa evangelizzazione. Il povero è - se
così posso esprimermi - il fratello che mi
obbliga a ripensarmi, a rivedere il mio
stile di vita, a rafforzare la missione di
portare il messaggio di Gesù per le strade
del mondo.
Lei come storico ha studiato la figura e il
pensiero di Vittorio Bachelet, presidente
di Ac fra gli anni ’60 e ’70, quando la
Chiesa si misurava con il Concilio Vatica-
no II e la sua ricezione nella vita della
Chiesa. Quali spunti di riflessione, quali
insegnamenti ne trae per il suo nuovo in-
carico?
Mi pare che fra gli elementi che
emergono dalla preziosa lezione
lasciataci in eredità da Bachelet ci sia la
sua capacità di porsi ad un tempo al
servizio della comunità ecclesiale e di
quella civile, tenute insieme, per così dire,
nell’unità della persona, l’uomo e il
credente. Inoltre Bachelet ci trasmette il
costante esercizio di una lettura,
profonda e serena, del tempo. Dalla sua
biografia, e dallo specifico ruolo svolto in
Ac, appare questa attitudine a vivere il
tempo come tempo propizio, come
costante ’ricerca della santità’ nella vita
quotidiana, nel fluire della storia. È il
’tempo favorevole’ richiamato
insistentemente negli ultimi anni in Ac e
nella nostra recente assemblea nazionale:
un tempo nel quale è sempre possibile
testimoniare la speranza che scaturisce
dal Vangelo e dall’amore di Cristo per
l’umanità. È il primo compito che
vorremmo far nostro ancora oggi, come
Ac, con la preghiera, l’azione educativa,
l’attenzione al prossimo, lo slancio
rinnovato per costruire il bene comune.
Gianni Borsa
lla memoria di don Oreste Benzi,
uomo buono e di Dio, generoso e
credibile, Santo del nostro tempo, e alla
Comunità Papa Giovanni XXIII per la sua
presenza di pace, costante e silenziosa,
discreta lì dove sofre l’umanità, soprattutto
quella indifesa e innocente”. È quanto
scritto sulla targa del premio “Artigiano
A “
Don Oreste Benzi
“artigiano della Pace”
della pace” che è stato consegnato nei giorni
scorsi dal Sermig a Paolo Ramonda,
successore di don Benzi alla guida della
Comunità Papa Giovanni XXIII al Teatro Regio
di Torino, in occasione della celebrazione dei
cinquant’anni dalla fondazione del Sermig
(Servizio Missionario Giovani), nato a Torino
nel 1964 da un’intuizione di Ernesto Olivero
e dall’impegno di un gruppo di giovani decisi
a sconfiggere la fame con opere di giustizia,
a promuovere sviluppo, a vivere la
solidarietà verso i più poveri. Il
riconoscimento “Artigiano della pace”,
ideato dal Sermig nel 1981, è già stato
conferito a uomini e istituzioni di ogni parte
del mondo, cultura, razza e religione che
hanno saputo operare per la pace,
attraverso la loro stessa vita, con onestà,
fermezza e volontà di dialogo. Hanno
ricevuto il premio anche Chiara Amirante,
fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti,
Paul Bhatti, ex ministro delle Minoranze del
Pakistan, Simona Atzori, ballerina e
pittrice, Marco Tarquinio, direttore di
“Avvenire”, e Gian Mario Ricciardi,
giornalista della Rai.
Il Sermig di Torino
ha assegnato
il premio alla memoria
del fondatore
della Papa
Giovanni XXIII
PAPA FRANCESCO
HA INCONTRATO IN
VATICANO L’AZIONE
CATTOLICA, LO
SCORSO 3 MAGGIO.
SOTTO, IL NUOVO
PRESIDENTE AC
MATTEO TRUFFELLI
(FOTO ARCHIVIO
SIR)
Giovedì 29 maggio 2014 10 Vita della Chiesa
I vescovi e il Paese
Attenzione,
affetto, speranza
e fiducia
È quanto emerge dal messaggio conclusivo,
illustrato dal cardinale presidente
Angelo Bagnasco: “Le difficoltà ci sono,
ma non ci devono sormontare”
n duplice valore, non una duplice
limitazione”. Così il cardinale
Angelo Bagnasco, presidente
della Cei, ha definito le nuove
modalità di elezione del presidente dei vescovi
italiani, che verrà scelto dal Papa su una terna di
vescovi diocesani votati a maggioranza assoluta
dall’assemblea generale. Il “senso complessivo”
della modifica dell’articolo 26 dello Statuto della
Cei, da sottoporre alla “recognitio” della Santa
Sede - ha spiegato ai giornalisti durante la
conferenza stampa a conclusione della 66esima
assemblea generale - “è riconoscitivo”, “una
proposta mediana che vuole riconoscere due
valori: la partecipazione del Papa, che procede
alla nomina sulla base del riconoscimento del
suo ruolo unico in Italia, in quanto vescovo di
Roma, e il riconoscimento della partecipazione
dei vescovi all’elezione del loro presidente”. La
votazione finale dell’assemblea della Cei, con
cui si è decisa la nuova modalità di elezione del
presidente, prevedeva la maggioranza
qualificata, pari ai due terzi dei votanti, e ha
ricevuto 156 voti, ha riferito il cardinale
Bagnasco. Una trentina, invece, i voti a favore
dell’elezione diretta. Durante le votazioni
precedenti, ha detto il presidente della Cei
rispondendo alle domande di giornalisti, “c’è
stato un momento in cui i favorevoli e i contrari
erano circa al 50 per cento, poi ci siamo
confrontati, abbiamo discusso e proceduto alla
votazione finale”. All’assise in Vaticano, che per
la prima volta è stata aperta dal Papa, hanno
partecipato 234 membri, 27 vescovi emeriti, 20
delegati di Conferenze episcopali europee, 20
rappresentanti della Consulta nazionale delle
aggregazioni laicali (Cnal). A margine dei lavori,
si è riunito il Consiglio permanente, che ha
scelto il tema del prossimo Congresso
Eucaristico nazionale, in programma a Genova
nel 2016: “L’Eucaristia, sorgente della missione”.
Appuntamento, intanto, a novembre, per
l’Assemblea straordinaria sulla formazione dei
presbiteri.
U “
Fiducia e partecipazione. “Un invito alla
fiducia e alla partecipazione ai diversi
appuntamenti”. Così il cardinale Bagnasco
ha definito il messaggio “di attenzione,
affetto e speranza” indirizzato dai vescovi
al Paese, a conclusione dell’assemblea.
“Abbiamo scritto un messaggio al Paese -
ha spiegato ai giornalisti - toccando i punti
che stanno nel cuore di noi vescovi”. Un
“messaggio d’incoraggiamento alla
fiducia”, quello dei vescovi italiani, sulla
scorta del discorso pronunciato dal Papa
all’apertura dell’assise episcopale, “quando
ci ha detto che non dobbiamo cedere alla
sfiducia, al catastrofismo”. “Le difficoltà ci sono
ma non ci devono sormontare”, ha commentato
il presidente Cei.
Scuola e famiglia. “Tutti siano a servizio della
famiglia: lo Stato, la Chiesa, qualunque
istituzione”. Rispondendo a una domanda sul
successo dell’iniziativa “La Chiesa per la scuola”,
che ha visto radunate intorno al Papa oltre
300mila persone, il 10 maggio scorso, il cardinale
ha sottolineato che “tutte le tipologie di scuole”
sono a servizio della famiglia, che “non può mai
essere scavalcata, né dallo Stato, né dalla Chiesa,
né da alcuno”. “Uno Stato che ha un concezione
statalista dell’educazione non sarebbe né
democratico, né umano, né umanistico”, ha
ammonito il presidente della Cei, secondo il
quale “la scuola deve ritrovare il compito bello,
entusiasmante, appassionato di aiutare i genitori
a educare i propri figli”. Una “richiesta”, questa,
rivolta “anche alle forze politiche e alla società”, a
riscoprire “la centralità della famiglia e della
scuola” anche attraverso “un’attenzione ai
docenti”. Ci saranno altre manifestazioni
analoghe a quella del 10 maggio? “Non si può
escludere nulla a priori”, la risposta del cardinale.
Come nasce una prolusione. “Vescovi,
presidente, Santo Padre, presidente, vescovi”.
Con queste parole il cardinale Bagnasco,
Confermato
il “servizio”
alla famiglia”.
Appuntamento
a novembre
per l’Assemblea
straordinaria
sulla formazione
dei presbiteri.
Scelto il tema
del prossimo
Congresso
Eucaristico
nazionale,
in programma a
Genova nel 2016:
“L’Eucaristia,
sorgente
della missione”
rispondendo alle domande dei giornalisti, ha
spiegato come nasce una prolusione, in
occasione delle Assemblee generali o dei
Consigli permanenti. Circa un mese prima, ha
raccontato, “qualunque confratello può, a titolo
personale o a titolo di gruppo, mandare al
presidente o alla segreteria generale indicazioni,
suggerimenti, proposte utili da far entrare nella
prolusione”. Il secondo passaggio è la
presidenza, “con cui si fa sempre una
panoramica della Chiesa, dell’Italia, del mondo,
per mettere a fuoco i punti nodali più
significativi”. Il lavoro della presidenza, al
massimo una settimana prima, “approda al
Santo Padre - ha rivelato il presidente della Cei -
con cui condivido l’indice e si ragiona insieme:
lui conferma, corregge, integra”. Al mattino di
quegli “incontri sinodali” che sono le Assemblee
generali o i Consigli permanenti, “c’è sempre
una riunione di presidenza, in cui il presidente
legge i punti più delicati della prolusione, per
una valutazione complessiva”. Dopo un
“ulteriore passaggio” negli uffici della
presidenza, c’è la lettura ai vescovi stessi.
Otto per mille “in lieve aumento”. La somma
relativa all’otto per mille dell’Irpef assegnata alla
Chiesa cattolica per il 2014, e relativa al 2011,
risulta pari a 1.055.321.321 euro. Rispetto
all’anno scorso, ha reso noto il cardinale
Bagnasco, c’è stato “un lieve incremento” del
gettito, che nel 2013 ammontava a 1.032.667
euro. Per quanto riguarda le ripartizioni dell’otto
per mille, 433.221 milioni di euro sono stati
assegnati alle esigenze di culto e pastorale, 245
milioni agli interventi caritativi, contro i 240
milioni dell’anno scorso: di questi, 130 milioni
di euro sono stati assegnati alle diocesi, 85 a
favore dei Paesi in via di sviluppo e 30 alle
esigenze di rilievo nazionale. La somma elargita
al sostentamento del clero quest’anno è pari a
377 milioni, a fronte dei 382 milioni dell’anno
scorso.
Michela Nicolais
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VESCOVI IN ASSEMBLEA.
SOTTO, IL CARDINALE ANGELO BAGNASCO, PRESIDENTE CEI
(FOTO SICILIANI-GENNARI/SIR)
Giovedì 29 maggio 2014 11 Attualità
il Periscopio di Zeta
L’associazione “Terre centuriate” ha proposto
la tradizionale passeggiata “Tra papaveri e lucciole”
Serate da ricordare
N
on capita tutti i giorni di fare un giro in campagna. Non succede
neppure a noi che abitiamo questo lembo di terra fra il mare e la
collina. Un territorio splendido, a volte ignoto anche chi lo attraversa
spesso. Ecco perché ho trovato davvero azzeccata l’idea messa in campo a
Gattolino di Cesena dall’sssociazione “Terre centuriate” che sabato scorso ha
proposto per l’ottava volta (forse, visto che neppure gli organizzatori
ricordano l’origine) la passeggiata tra papaveri e lucciole.
La serata è di quelle d’incanto. L’aria è tersa e verso le 21 il cielo si colora di
rosso. Lungo le strade rimaste tagliate fuori dalla costruzione della A14 ci si
immerge in un altro mondo. Si sentono gracidare le rane, si vedono le prime
lucciole, si notano case coloniche un tempo abitate dalle grandi famiglie dei
mezzadri. Poi, introdotti in un spazio quasi surreale, si provano le misure
come ai tempi dei romani. Armati di groma (strumento topografico di epoca
antica) si squadrano i campi e si contano i metri di larghezza dei fossi, come
si faceva da queste parti duemila anni fa, quando fu realizzata la
centuriazione che si ammira ancora oggi.
C’è tantissima gente, ben oltre le 3-400 persone. Ci sono bambini e anziani,
giovani e adulti, tutti mossi dal desiderio di provare qualcosa di nuovo e di
diverso. Il pensiero è rivolto anche alle elezioni del giorno seguente, come
colgo dalle conversazioni di chi mi precede: “Ah, sal saves par chi vutè? Non è
piedi al suo ingresso. Le mamme
premurose fanno visita
all’insegnante e per ingraziarsene i
favori portano in aula un cesto di
uova fresche. Un quadretto
esilarante accompagnato dagli
studenti di un tempo, “tutte braccia
rubate ai campi”. Guidati dalla regia
di Valeriano Biguzzi, gli attori della
compagnia “Qui’ ad San Zili” sanno
ottenere un silenzio assoluto.
Una serata da incorniciare e da
proporre, come quella vissuta
domenica sera in un’altra
parrocchia di campagna. A Bulgarnò
di Cesena, il coro dei ragazzi delle
superiori, una quindicina di giovani
in tutto, ha dato vita a un “concerto”
in onore della mamma. Belli i canti e da ricordare le
interpretazioni, ma soprattutto un grande esempio
di quanto le nuove generazioni sanno realizzare.
Fuori dai luoghi comuni, siamo pieni di risorse.
Credo sia davvero importante valorizzarle tutte.
Quindi, come detto la settimana scorsa da papa
Francesco ai vescovi italiani, “no al catastrofismo”.
(841)
ho proprio un’idea. Mi fanno schifo tutti”, dice una
signora avanti con gli anni all’amica che tiene
sottobraccio e a cui confida le perplessità per il
voto europeo e amministrativo.
Su una grande aia di una casa disabitata va in scena
la scuola che non esiste più. La maestra inizia le
lezioni con le preghiere e i bambini si alzano in
Villaggio globale
di Ernesto Diaco
LA CHIESA E I MEDIA
UN’AMICIZIA CHE SI RINNOVA
OGNI GIORNO
Ogni anno, per dare rilievo alla Giornata
mondiale delle comunicazioni sociali che si
celebra nella festa dell’Ascensione, il Centro
culturale San Paolo, espressione della
grande famiglia dei religiosi e dei laici pao-
lini, promuove in tutta Italia la “Settimana
della comunicazione”. Tavole rotonde, in-
contri, presentazioni di libri, trasmissioni
radio e tv, attività nelle scuole, spettacoli
musicali e teatrali: questi gli ingredienti
della proposta, ispirata al tema scelto dal
Papa per la Giornata annuale. Per il 2014,
“Comunicazione al servizio di un’autentica
cultura dell’incontro”.
L’idea sorse all’indomani della pubblica-
zione del Direttorio delle comunicazioni so-
ciali “Comunione e missione”, che proprio
quest’anno compie dieci anni. Era il 18 giu-
gno 2004, infatti, quando i vescovi italiani
firmavano la “magna charta” dell’impegno
ecclesiale nell’immensa piazza della comu-
nicazione. “Una piattaforma unitaria – così
è stato definito il documento – per i media
ecclesiali, gli organismi e le iniziative nel
campo delle comunicazioni sociali, nonché
per i professionisti cattolici che operano
nelle strutture pubbliche e private della co-
municazione sociale”. La direzione l’aveva
indicata qualche anno prima Giovanni
Paolo II nell’enciclica Redemptoris missio:
l’universo dei media – scriveva – costituisce
il “primo areopago del tempo moderno, che
sta unificando l’umanità rendendola –
come si suol dire – un villaggio globale”.
All’interno della “Settimana” voluta dai pao-
lini, si colloca anche il Festival della comu-
nicazione, appuntamento itinerante nelle
diocesi italiane che quest’anno fa tappa a
Lodi. Il capoluogo lombardo occupa un
posto di rilievo nella storia della comunica-
zione cattolica. Il giornale diocesano vi fu
fondato nel 1878. “Il Cittadino” – questo il
nome che assunse pochi anni dopo – è co-
stantemente cresciuto, fino a diventare dal
1989 uno dei pochi quotidiani cattolici
d’Italia, insieme ad “Avvenire” e all’”Eco di
Bergamo”. La diocesi, inoltre, ha fatto sor-
gere un vero e proprio Palazzo delle Comu-
nicazioni in cui trovano posto, oltre al
giornale, anche una casa editrice, una so-
cietà di pubblicità, l’emittente Radio Lodi e
una delle sedi di Tele Pace.
Si tratta di un investimento nella comunica-
zione che conferma quanto scrive lo stesso
papa Francesco nel suo messaggio per la
Giornata del prossimo 1° giugno: “È impor-
tante l’attenzione e la presenza della Chiesa
nel mondo della comunicazione, per dialo-
gare con l’uomo d’oggi e portarlo all’incon-
tro con Cristo: una Chiesa che accompagna
il cammino sa mettersi in cammino con
tutti”.
iberiamole tutte!”: la storia
delle oltre duecento
studentesse nigeriane della
scuola di Chibok rapite dal gruppo
estremista islamico Boko Haram ha
scosso l’opinione pubblica mondiale e
generato un’ondata di sdegno
planetaria. In tanti, a ogni latitudine, si
sono alzati in difesa di queste ragazze,
dai 12 ai 17 anni, e hanno cercato,
riuscendoci, di dare il giusto risalto a
questo dramma avvenuto il 14 aprile
scorso nel nord-est della Nigeria.
Un’ondata di solidarietà che ha creato
un movimento di protesta trasversale
che ha accomunato gli Stati Uniti alla
Cina, la Francia alla Russia. Una
mobilitazione generale che ha dato
luogo a una petizione, firmata da quasi 1
milione di persone, su Charge.org e
lanciato un appello sui social network
con un hashtag #bringbackourgirls che
in pochi giorni ha fatto il giro del mondo,
superando il milione di retweet, grazie
anche ai “cinguettii” di personalità quali
il Papa, la first lady americana Michelle
Obama, Malala Yousafza, la ragazza
pachistana vittima del terrorismo, e tanti
altri. Purtroppo, tutto questo clamore
mediatico, per ora, non ha portato
risultati concreti per la liberazione delle
giovani nigeriane, ma forse può essere
un primo passo importante per svegliare
le coscienze e lottare per la dignità
umana. Iniziando, però, non dalla
geograficamente lontana Nigeria, ma
dalle strade che tutti quotidianamente
percorriamo assistendo inermi, quasi del
tutto assuefatti, allo sfruttamento di
tantissime donne nigeriane, albanesi,
rumene… costrette a vendere il proprio
corpo e subire violenze indicibili.
Da tutta questa indignazione per il
rapimento delle studentesse potrebbero
nascere iniziative concrete anche per le
centinaia di migliaia di donne, spesso
giovanissime, cui la criminalità, e la
nostra indifferenza, ha rubato e ruba
quotidianamente la dignità e le
costringe a una vita di violenze, torture,
umiliazioni, bestialità.
Di questo ne abbiamo parlato con Paolo
Ramonda, responsabile generale
dell’associazione “Comunità Papa
Giovanni XXIII”, che da anni porta avanti
la lotta per sconfiggere la piaga della
schiavitù di giovani donne.
Partiamo dalla forte reazione mediatica
internazionale che c’è stata per il rapi-
mento delle studentesse nigeriane. Se-
condo lei perché questa reazione?
Da una parte c’è un senso di solidarietà,
di giustizia, di difesa della dignità di
queste giovani ragazze. Molti si sentono
emotivamente coinvolti pensando se
fossero in questa situazione i loro figli.
Questo movimento ha, dunque, aspetti
positivi. C’è però una specie di
schizofrenia se si pensa alle migliaia e
migliaia di ragazze altrettanto giovani
che ormai da decenni salgono dall’Africa
come nuove schiave. Vengono portate
nei nostri Paesi perché qui c’è una
grande domanda. È un paradosso.
Mentre per le rapite, nascoste chissà
dove, si può fare qualcosa ma non tanto,
su tutto l’altro fenomeno, che è di un
numero incredibilmente più ampio, si
potrebbe fare molto.
In effetti, se parliamo di numeri, il sal-
vataggio delle studentesse nigeriane
sembra una goccia d’acqua in un mare
di sfruttamento e violenza. Ma è possi-
bile fare un paragone?
Non è assolutamente paragonabile.
Negli ultimi 30-40 anni parliamo di
centinaia di migliaia di persone.
Numericamente, ripeto, non è
veramente paragonabile e poi si tratta di
situazioni diverse. Mentre in Nigeria ci
sono fanatici islamici, qui c’è una tratta,
gruppi criminali che si incrociano,
costruiscono alleanze tra nigeriani,
italiani, albanesi e rumeni. È un
fenomeno complesso che la polizia
conosce bene. Finché non si agisce sulla
domanda, saranno sempre numeri in
aumento. Cambia la merce, come la
definiscono loro, ma la richiesta è
sempre alta.
Cosa si può fare e in che modo si può
contrastare questa piaga?
Sia eliminando questa turpe domanda,
questa mercificazione dei corpi delle
ragazze, ma anche con adeguate risposte
politiche. Anziché prevedere la
legalizzazione di questa tratta, ne
prevedano un contrasto rigoroso.
Ribadisco, in questa vicenda c’è come
una schizofrenia. Di fronte a episodi
eclatanti ci si muove, mentre di fronte a
scelte storiche, in cui veramente si
potrebbe incidere, non si fa niente.
Anzi, in molti vorrebbero la
legalizzazione di questa nuova tratta.
Invece, potremmo liberarle tutte e
fermare la schiavitù di queste migliaia di
ragazze.
Tornando alla vicenda delle studentesse
rapite, questa grande mobilitazione in-
ternazionale è sicuramente un segnale
incoraggiante, ma può rappresentare
una svolta?
Certo, se non rimane un momento
occasionale sulla spinta dell’emotività
popolare, ma smuove davvero le
coscienze. Se riesce a scuotere tutta la
dimensione culturale del Paese e riesce a
creare proposte concrete per eliminare
questo fenomeno e liberare le ragazze.
Perché la dignità di queste donne, spesso
bambine, non deve essere ridotta a una
merce.
Andrea De Caro
L “
“Liberiamole tutte.
Sia in Nigeria,
sia sulle strade d’Italia”
RAGAZZE RAPITE E SCHIAVE. Paolo Ramonda dell’associazione
“Comunità papa Giovanni XXIII”: “C’è una specie di schizofrenia”
In
tervista
PAOLO RAMONDA
È IL RESPONSABILE DELL’ASSOCIAZIONE
FONDATA DA DON ORESTE BENZI
(FOTO ARCHIVIO SIR)
ALLA PASSEGGIATA “PAPAVERI E LUCCIOLE”, NELLE CAMPAGNE DI
GATTOLINO, L’ASSOCIAZIONE TERRE CENTURIATE HA
RAPPRESENTATO LA MISURAZIONE DEL TERRENO CON LA GROMA,
STRUMENTO IN USO DAI ROMANI
Giovedì 29 maggio 2014 12 Cesena
Spettacoli
degli
alunni
del Sacro
Cuore
Le scuole del Sacro Cuore concludono
questo anno scolastico con una grande
festa comune che si svolgerà nello
scenario dei Giardini pubblici e del
teatro Verdi dal 3 al 5 giugno. Sarà
"Festa dei libri e delle rose" per
introdurre anche nella nostra città una
tradizione che dalla Catalogna, con il
patrocinio dell’Unesco si sta
difondendo in tutta Europa. Nello
spazio dei Giardini saranno allestiti
stand dei diversi ordini di scuola, della
Libreria Giunti, partner di questa
iniziativa e di Artexplora. Il programma
prende vita in ogni giornata dalle ore
17,30. Martedì 3 giugno si comincerà
con "Media FSC’s got talent", un
momento di libera espressività dei
ragazzi della scuola media, per poi
proseguire in serata al Teatro Verdi con
"Antigone o l’enigma dell’amore" a
cura della compagnia teatrale del Liceo
scientifico. Mercoledì 4 sarà la volta dei
bambini della primaria, che
presenteranno "Dall’armadio di Narnia"
e giovedì 5 gugno della scuola
dell’Infanzia con "Biancaneve e i sette
nani".
Ogni giornata sarà introdotta da una
voce recitante per dar corpo, nella
bellezza della natura del giardino alla
bellezza delle parole perenni della
letteratura.
Si alterneranno in questo ruolo gli
scrittori Gianfranco Lauretano, Franco
Casadei ed Elisa Mazzoli.
Carpineta
La festa degli alberi
La Cooperativa sociale il Totem, con sede a
Calisese di Cesena, invita alla Festa degli
Alberi che si terrà lunedì 2 giugno nel
parco di Villa Dionora, in via Madonna
dell’Ulivo 6050 a di Carpineta di Cesena.
Nel pomeriggio fino a sera - dalle 15 alle
22 - si alterneranno momenti di giochi,
rappresentazioni, incontri e sipari musicali
che vedono coinvolti enti e associazioni
locali perché l’edizione della festa possa
essere un’opportunità formativa per un
miglioramento dello sviluppo delle
relazioni e un conseguente aumento della
qualità della vita.
Il programma della festa prevede giochi
all’aperto, laboratori per bambini, piccolo
mercato nel bosco e ristoro organizzato
dai ragazzi di Sorrivoli. Alle 16
inaugurazione e realizzazione collettiva di
un "Mandala della Natura", in
collaborazione con l’associazione "Sof di
Terra". Alle 17 Teatro Distracci in "Per
Terra e per Mare", storie divertenti,
comiche e misteriose, dall’Europa
all’Africa, per viaggiare con la fantasia.
Alle 18,30 musica dal vivo con i Gorghscur,
canti popolari e fervore romagnolo. Alle 21
proiezione del film di animazione "L’uomo
che piantava gli alberi" (durata 30 min.).
Saranno inoltre presenti banchi
informativi-laboratori a cura della
paesaggista cesenate Martina Lucchi dello
studio di progettazione "sTreet".
Materiale informativo anche sulla
pianificazione di intervento di promozione
del territorio del Rubicone messa in campo
da Marco Ceccaroni del Cai (Club Alpino) di
Cesena insieme al cartografo Rafaele
Monti e allo Studio "Iga" (Istituto italiano
geografico).
Durante il corrente anno
scolastico la classe 2°A della
scuola primaria "G. Pascoli" di
San Vittore, coordinata dalla
maestra Cesarina Balducci, ha
allestito in aula una vera e
propria mostra sui nonni e su
come vivevano ricostruendo il
passato con documenti speciali: gli "oggetti" che
venivano usati un tempo, che nonni e genitori hanno
generosamente prestato alla scuola. L’esposizione è
stata divisa in 4 sezioni: casa, scuola, lavoro e gioco.
In fondo all’aula fanno bella mostra attrezzi come il
catino con la brocca, il "prete" e la "suora" per
riscaldare il letto, il setaccio (e’ sdàz) per ripulire la
farina, la macchina da cucire, i ferri da stiro, le
bascule, le sveglie e uno strano attrezzo in legno che
si usava per fare il burro.
A scuola una volta si scriveva col pennino e il
calamaio. C’erano le pagelle divise per trimestri e
nelle foto delle scolaresche si nota che le femmine
erano rigorosamente divise dai maschi. Tra gli attrezzi
da lavoro spiccano seghe, tenaglie e la "mordecchia"
che veniva messa alle mucche per immobilizzarle.
I giochi non si compravano: si costruivano con legno,
tappi, avanzi di stofa e tanta fantasia. C’è però un
bellissimo triciclo rosso di ferro.
Toccando con mano queste fonti materiali,
iconografiche e scritte, unite alle testimonianze dei
nonni, i bambini possono ricostruire attivamente la
storia e cogliere diferenze e cambiamenti che si sono
verificati nel tempo.
In una nota inviata dalla scuola si legge che "Questo
è un bell’esempio di scuola "del fare", di fare scuola,
perché i bambini imparano davvero solo se fanno
esperienza".
A scuola
di cultura
con i nonni
Iniziativa
della classe
seconda A
della primaria
di San Vittore
"Basta fumare"
Lo dicono i bimbini
na mostra per sensibilizzare i
giovani a stare lontani dal
tabacco. Nei giorni scorsi
all’ospedale Bufalini, in
occasione della Giornata mondiale
senza tabacco, è stata inaugurata una
mostra con i disegni realizzati dai
bambini e ragazzi delle scuole
dell’infanzia e secondarie di primo
grado che hanno partecipato ai progetti
di educazione alla salute, promossi
dall’Ufficio educazione alla salute-
Progetto scuole dell’Asl in
collaborazione con l’Istituto oncologico
romagnolo (Ior).
L’esposizione, visitabile fino a domenica
8 giugno nell’atrio del Bufalini, si
inserisce nell’ambito dei progetti
“Infanzia a colori” che, con l’utilizzo di
fiabe, favole, filastrocche, attività
espressive e musicali, cerca di
trasmettere ai bambini il piacere di
rispettare e mantenere l’ambiente pulito
libero dal fumo, e “No, grazie! Una scelta
consapevole” progetto di prevenzione
dell’abitudine al fumo, finalizzato ad
aumentare la consapevolezza sui
possibili fattori personali e sociali che
U
influenzano l’uso di tabacco.
I disegni esposti sono stati realizzati
dagli alunni delle scuole dell’infanzia
“M. Montessori” di Longiano, “A.
Magnani” di Balignano, “D. L. Milani” di
Budrio dell’Istituto Comprensivo di
Longiano e dagli studenti delle scuole
secondarie di primo grado “Via A.
Frank” Sede T. M. Plauto e Sede A. Frank
Cesena, “G. Cesare” Savignano sul
Rubicone, “Viale della Resistenza”
Cesena, “G. Pascoli” San Mauro Pascoli,
“T. M. Plauto” Sarsina-Ranchio, “F. da
Longiano” Longiano, “D. Arfelli”
Cesenatico.
Fra le numerose iniziative messe in
campo in questi anni dall’Ausl per
combattere l’uso di tabacco si ricorda,
in particolare, il progetto “Liberati dal
Fumo” che da anni offre ai fumatori
l’opportunità di partecipare a corsi
gratuiti per dire addio alla sigaretta. A
partire da metà agosto sarà possibile
iscriversi agli ultimi due corsi
dell’edizione 2014, in programma a
Cesena dal 22 settembre al 16 ottobre e
dal 28 ottobre al 21 novembre. Per
iscrizioni e informazioni occorre
telefonare o presentarsi di persona al
Dipartimento di Sanità Pubblica: a
Cesena, via M. Moretti 99, il mercoledì e
il sabato dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle
14.30 alle 16.30 - tel. 0547 352079; a
Savignano sul Rubicone, via Fratelli
Bandiera 15, il martedì dalle 8 alle 10 -
tel. 0541 801841.
All’ospedale Bufalini
una mostra di disegni
degli alunni delle
scuole
del territorio cesenate
Una mostra contro il vizio del fumo
Addio a Cococcia, grande uomo e poliziotto
Grande dolore in città alla notizia derlla morte del sostituto commissario. Un anno fa era morto in un incidente stradale il figlio Lorenzo
Il suo cuore non ha retto e Gianfranco Cococcia,
56 anni, sostituto commissario, mercoledì 21
maggio è morto, raggiungendo il figlio Lorenzo
deceduto in un incidente stradale appena un
anno fa.
La notizia ha lasciato sgomenti tutti quelli che lo
consocevano: i colleghi, gli amici, tutti coloro
che hanno avuto la fortuna di vivere accanto a
lui. Sabato scorso è stato celebrato il funerale
nella chiesa di San Mauro in Valle, con la
maggior parte della gente che è rimasta fuori a
causa della folla. Il parroco don Guido Rossi,
con la voce rotta dalla commozione, ha
ricordato la sua grande umanità e la sofferenza
che la famiglia ha già attraversato con la morte
di Lorenzo. Al funerale erano presenti le più alte
cariche locali (prefetto, questore, sindaco) e
tutte le forze dell’ordine.
Nelle foto, il presidente del Cesena Giorgio Lugaresi
insieme alla moglie di Cococcia, Roberta, e al figlio
Andrea prima della partita di domenica scorsa.
A destra, l’ultimo saluto a San Mauro in Valle
Pippofoto
Giovedì 29 maggio 2014 13 Cesena
e degli Istituti Azionisti:
Cassa di Risparmio di Cesena
Banca di Romagna
Banca CRV Cassa di Risparmio
di Vignola
Cassa di Risparmio di Cento
Cassa di Risparmio di Rimini
Cassa di Risparmio di Fabriano
e Cupramontana
Emil Banca
Société Générale
Il leasing della
Il nostro impegno per chi si impegna
FEDERIMPRESE EMILIA-ROMAGNA
“QUADRIFOGLIO”
Dai banchi di scuola
all’incontro
Il giornalino scolastico della Primaria “Bruno Munari”
di Sant’Egidio di Cesena premiato al concorso
promosso dall’Ordine dei Giornalisti.
Alla scuola di via Anna Frank la testimonianza
del giornalista Rai Roberto Zoli
iovani giornalisti
in festa. Si è svolta
giovedì 22 maggio,
nella scuola
primaria 5° Circolo “Bruno
Munari” in via Anna Frank a
Sant’Egidio di Cesena, la
cerimonia di premiazione
del concorso “Fare il giornale
nelle scuole” promosso
dall’Ordine nazionale dei
giornalisti.
I ‘grandoni’ di quinta dello
scorso anno - ora in prima
media - in continuità con i
ragazzi dell’attuale quinta,
per un totale di un centinaio
di ragazzi, hanno così
festeggiato il riconoscimento
nazionale ricevuto per il
giornalino “Quadrifoglio”, a
suggello di un lavoro “nato
su iniziativa libera e
appassionata di un gruppo
di bambini che hanno
espresso l’idea di pubblicare
un giornalino scolastico. Dal desiderio alla realtà, è così nato il “Quadrifoglio”,
pubblicazione semplice ed efficace, che dice della bontà dell’iniziativa”, ha aperto
l’incontro la direttrice scolastica Simonetta Ferrari.
Un nome, “Quadrifoglio”, che unisce la bellezza della natura alla praticità del
giornalino, formato da quattro fogli e pubblicato nel suo “numero zero” a giugno
2013. Con la supervisione del maestro Piero Gridelli, la giovanissima redazione -
composta da Elisabetta Baravelli, Marianna D’Avino e Alessandro Lucchi - ha
imbastito un menabò di proposte che si sono fatte poi interviste e articoli. “Dal
quadrifoglio prendiamo il numero delle pagine e la misura dei contenuti, la
sobrietà delle parole che si posano sulla preziosa carta”, è nel testo di
presentazione del giornalino, a firma della redazione. Il nome del giornalino,
scelto dopo attento confronto, riprende anche il simbolo, composto da speranzose
piccole foglie verdi, che i ragazzi hanno imparato a identificare nel percorso di
studio e riflessione precedenti il Giorno della Memoria. “In questo, grande aiuto è
stato l’aver conosciuto la testimonianza di pace e umanità dello scrittore e medico
polacco Korczak, autore nel 1929 de “Il diritto del bambino al rispetto”.
Nelle quattro pagine, la direttrice Simonetta racconta dei progetti e della gioia nel
suo percorso che l’ha portata a diventare dirigente; Angela parla affascinata del
suo amore per i libri e il teatro, la bidella Giusy dice che “è bello stare con i
bambini, anche se a volte birichini”, e Rita della biblioteca che “ha scelto questo
lavoro proprio per crescere insieme ai bambini”. A seguire, spazio alle
corrispondenze dalle varie classi e, a conclusione, il goodbye dei bambini di
quinta alla soglia della scuola media.
Tanto curiosi quanto… rumorosi, i ragazzi hanno colto la preziosa occasione per
rivolgere un fuoco di fila di domande all’ospite, il giornalista forlivese Roberto
G
Zoli, corrispondente Rai per oltre vent’anni
e ora direttore del Circolo della Stampa, a
Forlì: “Ero quello che si dice un ‘tuttologo’,
cioè ero invitato a occuparmi di tutto
quanto succedeva nella mia città”. “Quale
caratteristica deve avere un giornalista?”:
“Deve essere serio, obiettivo e verificare le
fonti. Ma ogni fatto riportato ha il ‘taglio
personale’ del giornalista. Quello che è
scorretto è ‘spacciare’ le proprie opinioni
come verità”, ha precisato Zoli. “Se ho mai
intervistato Berlusconi? No, ma gli incontri
più belli sono stati quelli che mi hanno
avvicinato ai cuori e ai pensieri delle
persone più semplici”.
Alla domanda se già da piccolo voleva fare il
giornalista, il ricordo ha riportato Zoli a
quando, sui banchi di scuola, “ero un po’
scavezzacollo e a volte la voglia di studiare
non era tanta. Ma la mia maestra insisteva
tanto sulla correttezza della grammatica, e
di questo ancora oggi la devo ringraziare”. E
sempre dal ‘quaderno dei ricordi’: “Uno dei
miei primi articoli pubblicati riguardava la
nascita della Tangenziale, a Forlì. Ora sono
in pensione, e ancora non è ultimata…”.
Incoraggiante lo sguardo di Zoli sul futuro
del giornalismo e dei giornali. “Tanta
diffusione, negli ultimi anni, hanno avuto i
social network che anche voi ragazzi state
imparando a conoscere. Ma la competenza,
la serietà e l’autorevolezza della carta
stampata sono insostituibili e pur con le
difficoltà che il settore attraversa,
i giornali di carta continueranno a essere
presenti nelle nostre case”, ha detto a chiare
lettere il giornalista. E l’invito
ai giovani promettenti reporter del domani:
“È la curiosità e apertura a tutto quello
che ci succede attorno che fa muovere i
primi passi verso questa professione.
Tutti quanti siete un po’ giornalisti
nel momento stesso in cui utilizzate
il telefonino per scattare una foto
di un particolare che vi ha colpito”.
Sabrina Lucchi
GIOVEDÌ 22 MAGGIO: OLTRE CENTO RAGAZZI - TRA CLASSI DI QUINTA ELEMENTARE E ATTUALE PRIMA MEDIA
- HANNO PARTECIPATO ALLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO NAZIONALE. IN ALTO, ROBERTO
ZOLI ‘IN CATTEDRA’ PER RACCONTARE DELLA SUA ESPERIENZA DI GIORNALISTA
A SINISTRA, LA REDAZIONE DEL PRIMO NUMERO DEL GIORNALINO SCOLASTICO “QUADRIFOGLIO”: IL MAESTRO
PIERO GRIDELLI INSIEME A (DA SINISTRA) ALESSANDRO LUCCHI, ELISABETTA BARAVELLI E MARIANNA
D’AVINO
“Buona grammatica e curiosità, gli ingredienti
per un bravo giornalista. Non ho mai intervistato
Silvio Berlusconi, ma gli incontri più belli
sono stati quelli con le persone più semplici”
Giovedì 29 maggio 2014 14 Cesena
Case Finali | Statua della Madonna
Nei giorni scorsi don Marcello Palazzi, parroco a Case Finali, ha benedetto quella che
lui stesso ha nominato "Madonna del Paradiso". Si tratta di una statua di Maria
Immacolata che, inserita in una grotta, fiancheggia la via Paradiso, a Case Finali,
all’altezza del civico 359 presso la famiglia Procucci. La statua vuole essere
un’ulteriore occasione per rivolgere, a chi percorre la via, una preghiera alla Madonna.
Villachiaviche | Gita a Bergamo
In occasione della canonizzazione di Papa Giovanni XXIII la parrocchia di Villachiaviche,
sabato 24 maggio, ha organizzato un pellegrinaggio nella sua casa natale, a Sotto il
Monte, visitando anche il santuario della Madonna del Bosco in Bergamo. Nel
pomeriggio il gruppo, di 100 persone, si è recato a Bergamo alta, grazie alle funicolari,
visitando la fontana del Lantro, il Duomo, la tomba Colleoni e Santa Maria Maggiore,
accompagnati dal parroco don Daniele Bosi.
Dalla Bosnia per raccontare una storia di perdono
Cena di solidarietà la scorsa settimana al "Lugaresi" organizzata dal Centro per la Pace “Ernesto Balducci”. Protagonista il cuoco Zijo Ribic
"Col tempo sono arrivato a perdonare, senza
perdono una persona non può vivere una
vita normale". E’ Zijo Ribic a parlare, giovane
bosniaco di etnia rom, cui hanno sterminato
la famiglia all’inizio della guerra che ha
insanguinato la ex-Jugoslavia (e non poche
coscienze europee) tra il 1992 e il 1995. Zijo
Ribic ha raccontato la sua storia ai presenti
(tanti) alla serata di mercoledì 21 maggio,
all’Istituto Lugaresi. Un evento organizzato
dai volontari del Centro per la Pace "Ernesto
Balducci" di Cesena. Si è trattato anche di
una cena di solidarietà durante la quale il giovane bosniaco, oggi cuoco in un
albergo a Tuzla, ha presentato piatti della tradizione balcanica: la bosanski lonac,
una succulenta zuppa a base di verdure e carne, la pita, una sorta di pasta sfoglia
per l’occasione ripiena di patate e cipolla, insalata mista, e infine la tufahia, dolce a
base di mele e noci.
La storia del 29enne è tanto terribile quanto ricca di speranza. E’ lui stesso che lo
ripete ai presenti che hanno potuto anche assistere al documentario sulla storia di
Zijo realizzato da Michael Jovic. "Un uomo
deve avere una speranza - racconta - credere
in qualcosa. Ha bisogno di aspirazioni,
energia, obiettivi. Puoi raggiungere qualsiasi
cosa se hai degli obiettivi nella vita".
Quando, nel luglio del ’92, nel villaggio di
Skocic (abitato prevalentemente da rom)
vicino a Zvornik e Srebrenica, piombarono i
paramilitari serbi, Zijo aveva appena 7 anni.
Il ricordo di quei momenti è lucido e fa
ancora malissimo a lui, testimone oculare di
quel massacro e dello stupro della sorella.
"Truppe armate guidate da Simo Bogdanovic
hanno fatto irruzione nelle nostre case.
Quella notte ho perso sei sorelle e un fratello,
mio padre e mia madre. Ci hanno fatto salire
su un camion, ci hanno portato via, poi
hanno ucciso tutti. Io mi sono salvato per
miracolo. Sono stato ferito a un braccio e alla
schiena, ma Dio ha voluto che rimanessi
vivo. Non ho urlato e mi sono finto morto".
Zijo ha portato i responsabili di quella strage
davanti all’Alta Corte di Belgrado perchè
venissero processati. E’ stato il primo rom a
farlo. "All’inizio ho avuto paura. Dovevo
andare da solo a Belgrado. Poi ho pensato,
chi altro avrebbe potuto dire la verità se non
fossi andato?". "Il giorno in cui sono stati
ritrovati i corpi di mio padre e mia madre ho
trovato un po’ di pace. Sto ancora
aspettando che vengano ritrovati i resti di
tutti i miei fratelli".
Il processo si è concluso nel febbraio 2013.
In totale una condanna a 73 anni per i sette
autori del massacro della famiglia Ribic
(pene detentive fino a 20 anni) e di altri civili
dei villaggi intorno a Zvornik.
Michela Mosconi
Osservanza
Giuly Party
La parrocchia dell’Osservanza conclude
l’anno pastorale con la festa del ’Giula
Party’: momento conviviale al quale tutta
la comunità è invitata a partecipare.
L’appuntamento è domenica 1° giugno
nel parco adiacente l’ex convento. Si
parte nel pomeriggio, alle 16 con i giochi
e tornei di calcio animati dalla
Polisportiva. Alle 19.45 tutti a cena negli
stand gastronomici, alle 21.30 estrazione
dei biglietti vincenti della lotteria e a
seguire le premiazioni delle squadre della
polisportiva.
In estate non si fermano le attività della
parrocchia: dal 9 giugno al 1° agosto e
dal 1° al 12 settembre è attivo il Centro
estivo sportivo, rivolto ai bambini
dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia
e della scuola elementare; dal 29 giugno
al 6 luglio si svolge il campo-scuola
interparrocchiale per ragazzi a Monte
Nerone (Pesaro-Urbino) che coinvolge
oltre all’Osservanza, S. Giovanni Bono,
San Domenico, Cattedrale e San Bartolo.
Per informazioni: tel. 0547.611200.
Fs
Incidenti in campagna
in forte crescita
Cristiano Riciputi
el 2013 ci sono stati 173 morti
in incidenti in campagna e
l’Emilia Romagna si conferma
al primo posto per numero di
sinistri. E, come si sa, le campagne del
cesenate sono spesso teatro di queste
tragedie, così come nella vicina zona di
Forlì dove, negli ultimi 15 giorni, ci
sono stati due incidenti mortali. Dopo
un 2012 che aveva fatto segnare
risultati positivi per gli incidenti con
trattori agricoli rispetto agli anni
precedenti, il 2013 vede il ritorno del
segno più con tutti incrementi a
doppia cifra sia nel numero dei sinistri,
che nel totale delle vittime e dei feriti.
I dati raccolti dall’Osservatorio il
Centauro - Asaps di Forlì sugli
incidenti che coinvolgono trattori
agricoli nel 2013 segnano un totale di
374 incidenti con un incremento
dell’11,3 per cento rispetto ai 336
sinistri del 2012, con 173 morti, 16 in
più rispetto all’anno prima (+10,2 per
cento), sono stati invece 247 i feriti
(+10,3 per cento) rispetto ai 224
N
ricoveri del 2012.
C’è però da ripetere ancora che in
pratica le "morti verdi" sono ancora
più della metà delle morti per
incidenti in autostrada (330 vittime nel
2012 secondo Istat) e d’inverno i mezzi
agricoli sono quasi fermi.
Ed è partito malissimo il 2014.
L’Osservatorio Asaps nei primi tre mesi
ha già registrato 60 episodi con 29
morti e 38 feriti. Nelle prime due
settimane di aprile 21 episodi e 16
morti, un dato assurdo. Più di uno al
giorno! Si consideri che nell’intera rete
autostradale nei primi 14 giorni di
aprile le vittime sono state 7, come
dire che sui campi in certi periodi si
conta il doppio delle vittime che in
autostrada.
L’analisi più approfondita ci consente
di sapere che 268 dei 374 incidenti con
trattori (71,6 per cento), sono avvenuti
nel territorio di elezione dei mezzi
agricoli (campi, frutteti, boschi) e 106
sono avvenuti su strada, (28,4 per
cento). Spesso si tratta di strade
agricole, ma anche comunali o
provinciali durante i transiti per il
trasporto dei prodotti da un podere
all’altro e nei depositi dei consorzi.
Ancora al primo posto l’Emilia
Romagna con 50 incidenti, segue la
Sicilia con 32, Toscana con 31,
Lombardia con 30, il Veneto con 27, il
Lazio con 25, Piemonte con 22, la
Campania con 20 e la Liguria con 16.
Imprudenza
e vecchi trattori
non a norma
sono le principali
cause di sinistri
mortali
Problema anche nel cesenate
Gli incidenti avvengono
anche a causa di mezzi
fuorilegge, come questo
fotografato l’anno scorso
nella pianura cesenate
Giovedì 29 maggio 2014 15 Cesenatico
Eventi
Auto storiche
Un tufo nel passato con le auto storiche. Si
chiama "Autogirovagando" ed è un raduno
di belle auto d’epoca. Quest’anno
l’appuntamento non si terrà a Cesena, come
per gli anni precedenti, ma a Cesenatico, dal
6 all’8 giugno, ed è sostenuto dalla Bcc di
Sala. Il primo giorno del raduno comunque
gli equipaggi, a bordo delle loro
autovetture, raggiungeranno il centro
storico di Cesena per fare un salto nel
Medioevo. Dopo la serata di gala, il giorno
dopo, gli equipaggi si recheranno nel
riminese, prima all’antico castello di
Montefiore Conca, e poi nel borgo di
Montegridolfo. Il terzo giorno le vetture
rimarranno parcheggiate al Gran hotel 5
stelle "Da Vinci" mentre gli equipaggi si
imbarcheranno sulla motonave "New
Ghibli" per un tour panoramico sul mare
Adriatico, con pranzo a base di pesce.
Al raduno sono ammesse auto costruite
entro il 1935 e in possesso di certificato Asi.
Le domande di iscrizione sull’apposito
modulo, completo di tutti i dati richiesti,
dovranno pervenire al Comitato
organizzatore Collectors Historic carclub
(telefono 0547.302626) entro il 2 giugno.
La Bcc di Sala
sostiene la danza
La Bcc di Sala spinge sul podio i ballerini
cesenati ai Campionati italiani danza
sportiva. Nei giorni scorsi la Uisp ha
organizzato nel palazzetto di fianco al
Carispost di Cesena una gara di respiro
nazionale. Hanno partecipato 230 ballerini
provenienti da tutta Italia. Le scuole
partecipanti sono state 15, arrivate anche
da Roma e Firenze. La presenza più
numerosa è stata però quella romagnola,
con un folto gruppo del "Cesena danze"
sostenuta dalla Bcc di Sala. Erano presenti
molte famiglie dei ballerini cesenati che si
sono messi in luce e hanno fatto man bassa
di medaglie. Ha presentato le gare Nello
Guerra, alla presenza del cesenate Gabriele
Pirrini, presidente "Unione danze folk",
mentre è arrivato appositamente da Firenze
Fulvio Biondi, presidente nazionale Lega
Danze Uisp.
"L’obiettivo - spiega Ivano Pollini - al di là
delle varie medaglie conquistate è quello di
coinvolgere i nostri ragazzi in un’attività
importante. La danza sportiva non è solo
un’attività aggregante ed entusiasmante,
ma aiuta i giovani nella loro crescita".
Giorgio Magnani
iù medici e mezzi di soccorso
sulla costa, con 15 medici
aggiuntivi e 43 infermieri. Il
periodo giugno - settembre
assume, per l’Ausl della Romagna, a
causa del notevole incremento del
numero degli assistiti, una particolare
rilevanza sul piano socio-sanitario. Basti
pensare che nel corso dell’estate 2013
(giugno, luglio, agosto e settembre) nelle
località turistiche balneari della costa
romagnola (da Cattolica ai lidi ravennati)
P
In vista delle vacanze
più medici e infermieri
Da Cattolica ai lidi a dare aiuto ci saranno 60 operatori in più
vi è stato un totale di circa tre milioni di
arrivi e 18.700.000 presenze turistiche,
per cui nel territorio si registra un
aumento medio della popolazione
residente del 50 per cento circa. L’alta
vocazione turistica e i consistenti flussi
per la domanda sanitaria richiedono
dunque grande attenzione nella
programmazione del personale e dei
servizi. Quest’ultima nella fase attuale,
per garantire la necessaria tempestività
di risposta ai bisogni degli utenti, verrà
assicurata in continuità con quanto in
essere nei diversi ambiti territoriali
secondo il criterio della
"programmazione storica".
A fronte dell’incremento della
popolazione residente durante il periodo
estivo, gli ambiti territoriali di Cesena,
Ravenna e Rimini predispongono piani
di potenziamento in particolare per le
funzioni di: pronto soccorso, punti di
primo intervento territoriale, mezzi di
soccorso e centrale operativa 118.
Per quanto riguarda la centrale operativa
118, il dato utilizzato per la
comparazione ha preso in esame
esclusivamente il numero delle chiamate
che hanno portato alla cosiddetta
validazione della scheda di soccorso con
l’invio del mezzo; la comparazione è
stata eseguita confrontando i mesi
invernali (gennaio - febbraio - novembre
- dicembre) con i mesi estivi (giugno -
luglio - agosto - settembre) relativi
all’anno 2013. Il numero delle chiamate
di soccorso da 34.664 (mesi invernali)
passa a 43.624 (mesi estivi), con un
incremento del 25,85 per cento.
Nel complesso, per l’intero territorio
costiero romagnolo vengono attivati, in
aggiunta a quelli già operativi, 15 medici,
43 infermieri, 4 ostetriche, 11 autisti. La
spesa complessiva per tale rinforzo
ammonta a 1.508.440 euro. A questa
cifra si aggiungono le somme versate per
la messa a disposizione di mezzi di
soccorso aggiuntivi da parte delle
strutture di trasporto infermi
convenzionate con l’Azienda.
❚❚ "Bolkestein", serve una soluzione condivisa a livello europeo
Una direttiva mette a rischio il turismo
Una cosa è certa: prima della decisione di in-
serire anche gli stabilimenti balneari nella di-
rettiva Bolkestein, in Italia – e in particolare
in Romagna – il comparto della spiaggia era
competitivo, concorrenziale, mobile e creava
valore aggiunto in investimenti e occupazio-
ne.
"Oggi .- spiega il consigliere regionale Da-
miano Zoffoli - tra proroghe nazionali non
riconosciute in Europa e incertezza totale per
le imprese, il nostro comparto balneare co-
mincia a segnare il passo e rischia di rappre-
sentare un elemento di crisi invece che un
forte volano di sviluppo della filiera turisti-
ca".
"Il destino di migliaia di piccole imprese bal-
neari - continua Zoffoli - è nelle mani delle
nostre scelte. Per questo ho accolto con mol-
to favore l’impegno del sottosegretario Ba-
retta, a nome del governo Renzi, di convoca-
re in breve tempo un tavolo di lavoro che
comprenda tutti i protagonisti della questio-
ne e di costruire, entro il 15 ottobre, una leg-
ge di riordino complessivo delle concessioni
che consenta anche di ridisegnare una pro-
posta forte da parte del governo italiano al-
l’Europa: cioè quello che oggi manca sul ta-
volo. Una proposta che garantisca le impre-
se balneari e i loro investimenti, dando cer-
tezze alle imprese esistenti e prospettive a
quelle che vogliono sorgere per creare nuovi
investimenti e occupazione".
Anche l’attuale commissario europeo (la gre-
ca Damanaki) ritiene che le specificità delle
imprese balneari vadano tenute in maggiore
considerazione nell’applicazione della diret-
tiva servizi.
"Occorre trovare una soluzione - precisa il
consigliere - che parta dalla tutela dell’im-
presa, ed in particolare di quella che già esi-
ste, dalla conferma dei contenuti pubblici
delle concessioni balneari, ambiente, sicu-
rezza, qualità, dal riconoscimento del valore
e degli investimenti sostenuti dalle imprese,
lavorando sulla lunga durata delle conces-
sioni, con relativo adeguamento ai prezzi di
mercato. Pure e semplici aste non possono
essere la soluzione ottimale per una vicenda
che va affrontata in termini differenti".
Le soluzioni tecniche possono essere diver-
se e alcune sono già in campo: certo dovran-
no essere analizzate insieme ai rappresen-
tanti delle 30.000 imprese italiane interessa-
te.
"Ma quel che è certo - conclude Zoffoli - è
che non si può mettere in così grave difficol-
tà l’intero comparto balneare, uno degli assi
centrali del turismo nazionale e romagnolo.
Per questo mi sento assolutamente vicino al-
le imprese balneari e credo che sia giunto il
momento di costruire una proposta che va-
da al confronto con l’Europa senza paura e
garantisca l’impresa nel suo complesso".
Foto Giuseppe Mariggiò
Giovedì 29 maggio 2014 16 Valle del Rubicone
Roncofreddo
Materna in festa
Compie 125 anni la materna paritaria
"Giovanni XXIII" di Roncofreddo, e lo fa con
una giornata di festa. Domenica 1 giugno,
presso il campo sportivo di Santa Paola,
dalle 15.30 si terranno diversi momenti.
Sarà celebrata la Messa, per poi proseguire
con giochi, musica, stand gastronomico. Alla
sera, dalle 21, saranno proiettate le foto
relative alla storia della materna. In caso di
pioggia tutto sarà slittato all’8 giugno.
La Fondazione Scuola Materna Giovanni
XXIII è un’istituzione di ispirazione cattolica
e il suo operato è da sempre fondato sui
principi di libertà e rispetto. Ha un proprio
Statuto, è gestita da un Consiglio di
amministrazione composto da nove persone,
tutti volontari fra i quali il parroco è l’unico
membro di diritto. La Scuola si sostiene con
le rette pagate dalle famiglie, con il
contributo stanziato dal Comune attraverso
due convenzioni, con il contributo
ministeriale per la parità scolastica (che
negli ultimi anni ha subìto drastici tagli) e
sponsor.
Gatteo, la scuola
si è rifatta il look
aglio del nastro per la rinnovata
scuola dell’Infanzia e del nido
comunale di Gatteo capoluogo, a
seguito dei lavori eseguiti. Gatteo
sta investendo molto sulle scuole del
proprio Comune. Il sindaco Gianluca
Vincenzi spiega così la scelta
dell’Amministrazione: "Per noi le scuole
sono una priorità, lo abbiamo detto
chiaramente nel nostro programma su
cui i cittadini ci hanno dato la loro
fiducia e ribadito sin dal primo giorno
della nostra Amministrazione. Per un
Comune come il nostro è
imprescindibile investire sul futuro e le
scuole sono il luogo in cui il futuro si
plasma ed in cui i nostri figli formano la
loro personalità. Ad oggi Gatteo è uno
dei pochi Comuni del nostro
comprensorio, per non dire l’unico, ad
aver programmato, nel proprio piano
investimenti, interventi così importanti
a favore delle scuole".
Il sindaco Vincenzi, dopo il taglio del
nastro, è passato ad illustrare i lavori di
riqualificazione della Scuola
dell’infanzia e del nido "Rodari" di
Gatteo: "Questa struttura da anni
T
presentava criticità che la rendevano un
luogo non più adatto per ospitare nel
modo idoneo bambini tanto piccoli.
Oltre ad avere un impianto di
riscaldamento solo in parte
funzionante, il problema più grave era
legato a pesanti infiltrazioni d’acqua dal
tetto, soprattutto nella parte occupata
dalla scuola dell’infanzia. Genitori e
maestri raccontano di avere convissuto
per tanto tempo con secchi sparsi per le
sezioni a raccogliere la pioggia che si
infiltrava dai soffitti. Negli ultimi anni
l’aumentata richiesta di posti alla scuola
dell’infanzia rendeva inoltre gli spazi
insufficienti ad accogliere tutte le
richieste. Su questa struttura abbiamo
impegnato circa 400.000 euro, con il
risultato che oggi le due scuole possono
considerarsi praticamente nuove".
Gli spazi interni sono aumentati, in
modo più ridotto al nido e in modo
considerevole alla materna, che ora può
contare su una terza sezione, con servizi
annessi. La cucina è stata raddoppiata
ed è ora idonea a fornire il servizio pasti
a tutte le scuole del Comune. E’ stato
creato un nuovo tetto termo-ventilato
capace non solo di far dimenticare
infiltrazioni e secchi, ma anche di
ottenere un maggiore isolamento
termico.
Grazie a una ridistribuzione degli spazi
tecnici, le due scuole, materna e nido,
sono ora del tutto indipendenti l’una
dall’altra.
Il sindaco Gianluca
Vincenzi: "Abbiamo
investito
oltre 400mila euro
per la sicurezza"
Inaugurazione la scorsa settimana
Gambettola
Festa
per le scuole
dell’infanzia
Nel cortile della scuola primaria
dell’Istituto comprensivo di
Gambettola giovedì 22 maggio si
sono ritrovate le famiglie dei
bambini delle scuole
dell’infanzia per festeggiare
insieme alle maestre, alle
collaboratrici scolastiche, alla
dirigente Annunziata Angelini la
fine dell’anno scolastico,
l’arrivo delle vacanze e con i
bambini dell’ultimo anno, il
passaggio alla scuola primaria.
"Con lo spettacolo finale si
vuole salutare il passato- ha
afermato la dirigente - e
sottolineare l’importanza del
passaggio da un ordine di scuola
all’altro. Per i bimbi di 5/6 anni
si conclude un percorso di
crescita, significativo e intenso,
che li ha visti protagonisti di
una straordinaria esperienza: gli
anni trascorsi nella scuola
dell’Infanzia, dove hanno
appreso ed hanno creato le basi
per l’entrata nel mondo della
Scuola Primaria".
Lo spettacolo di quest’anno era
intitolato "Terra, Fuoco, Aria,
Acqua" e ha visto salire sul
palco un centinaio di bambini
che si sono esibiti in
coreografie, danze e movimenti
ritmici.
(foto Mario Gambettola)
Savignano

Educazione stradale
Si sono svolte nei giorni scorsi a Savignano sul
Rubicone, in Piazza Borghesi, le lezioni pratiche
di Educazione alla sicurezza a cura della
Municipale dell’Unione dei Comuni del Rubicone.
Ad insegnare agli alunni delle classi 5ªA e 5ªB
della scuola primaria “Dante Alighieri”, due
agenti della Polizia municipale che hanno
efettuato la lezione pratica preceduta da due
ore di teoria in classe.
Longiano: nel convento
alloggi per famiglie
i tratta di sei appartamenti di
varia metratura. Sono stati
realizzati in un’ala dell’ex
seminario di Longiano. Un
tempo in questa struttura venivano
ospitati fino a 150 fratini. Da decenni
i locali sono vuoti. Negli anni si è
pensato di realizzare un ricovero per
anziani, ma non se ne mai fatto nulla.
Nel 1985 fu costituito il centro di
accoglienza giovanile, come aiuto per il discernimento
vocazionale. Ancora oggi negli stessi locali vengono
ospitati gruppi per campi-scuola o per ritiri spirituali.
Ora, però, c’è una novità. La riferisce fra Mirko
Montaguti, il padre guardiano dei Frati minori
conventuali. Al primo e al secondo piano del fabbricato
da circa un anno abitano alcune famiglie. "Prima di tutto
perché è importante interagire con i laici, in uno spirito
di comunione e di collaborazione - dice fra Mirko - in
piena sintonia con l’attuazione del Concilio Vaticano II.
In secondo luogo per andare incontro a chi si trova a
dover affrontare l’emergenza della casa".
Ci sono voluti quasi tre anni di lavori, ma adesso il
desiderio si è trasformato in realtà. Sono cinque i nuclei
familiari attualmente ospitati. Tra questi, una giovane
coppia di sposi scout, una famiglia rumena formata da
quattro persone e una giovane del terz’ordine
francescano. Tutti gli appartamenti vengono ceduti con
S
affitti calmierati e i rapporti economici sono tenuti dalla
Provincia bolognese dei frati minori conventuali.
Tra coloro che hanno trovato una collocazione a
Longiano c’è anche la consacrata laica Letizia Rabiti,
colei che tiene le relazioni tra "Casa Betania", questo il
nome assegnato dopo la ristrutturazione, e la comunità
dei frati. "Non esiste una regola scritta - precisa Letizia -.
Qui si vive la condivisione nel rispetto delle diverse
vocazioni. Cerchiamo un momento comune almeno una
volta al giorno, la Messa del mattino o i Vespri, oltre alle
occasioni di fraternità come i tornei, le grigliate e i giochi
insieme".
Nei locali dei frati trova posto anche l’attività
dell’associazione Homo Viator a cui fanno capo diverse
attività fra cui un dopo-scuola, il centro giovanile, le
mostre missionarie e il villaggio San Francesco che si
trova al Cancellino, situato fra La Verna e Camaldoli,
oltre ad altre attività di pastorale giovanile come la
recente giornata mondiale della Gioventù organizzata
per zone.
Fra Mirko guida la comunità maschile composta da sei
frati. Accanto al convento trovano spazio anche cinque
suore francescane missionarie di Assisi. Attorno a loro si
muovono circa quaranta persone del Terz’ordine
francescano. "Uno spaccato di Chiesa in cui ciascuno
opera secondo la propria vocazione", aggiunge il padre
guardiano.
"La gratitudine - conclude Letizia - fa sviluppare la
gratuità. L’essere accolto porta ad accogliere e, con il
tempo, alcuni terziari si sono resi disponibili ad
accompagnare nel cammino altre coppie, sempre in
collaborazione con i frati e le suore. Ma alla radice di
ogni attività c’è sempre l’incontro fondamentale con
Dio: la Messa quotidiana, la preghiera personale e
comunitaria alimentano ogni forma di servizio e ogni
nostro agire".
Sei appartamenti dopo tre anni di lavori
Fra Mirko Montaguti, il padre
Guardiano dei frati minori, spiega
che sono già cinque le famiglie
ospitate ad affitto calmierato
E una laica consacrata tiene i rapporti
fra Casa Betania e la comunità
Giovedì 29 maggio 2014 17 Valle del Savio
Ponte Giorgi
Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi
di novità e voglia di scoprire sapori particolari.
Pasta fatta in casa e dolci scrupolosamente
secondo le ricette delle nostre nonne
Ristorante Albergo Bar
47020 Cella di Mercato Saraceno (Fc)
Tel. 0547 96581-96563 - fax 0547 96636
pontegiorgi2004@libero.it Facebook: Pontegiorgi Risto
Taibo-Cella
Festa di San Filippo
Appuntamento importante per le
comunità di Taibo-Cella e Montejottone,
nel territorio di Mercato Saraceno. Si
tratta della festa di San Filippo Neri,
copatrono della parrocchia insieme a
San Leonardo. Nel recente passato si
parlava di "Sagra" di San Filippo. Ora si
è voluti tornare a "Festa", che ha un
sapore più familiare e religioso. A Taibo
intenso il programma, che inizierà
venerdì 30 maggio con cena a base di
pizza dalle ore 19.30 e revival di foto
delle esperienze vissute dalla comunità
parrocchiale. Dalle 22 farà il suo
spettacolo il gruppo musicale
"Ofights". Sabato 31, dalle 19.30 cena
con menù tipico locale e alle 21
esibizione e spettacolo di ballo con il
gruppo "Cesena danze". Il momento
culminante sarà domenica 1 giugno alle
10, con la messa solenne.
Alle 11 si terrà l’expo canina, mentre
dalle 12 funzioneranno gli stand con
menù locale. Allieterà il pomeriggio e la
sera l’orchestra "Luca Olivieri". Alle 16
momento di preghiera con i missionari
"Fratelli di San Francesco" che terranno
la preghiera e la benedizione dei
bambini.
Per i bambini, alle 17 arriva Mago
Pastrocchio. Nel pomeriggio sono attivi
vari giochi e la pesca.
Taibo è menzionata piuttosto tardi nei
documenti, solo all’inizio del secolo
XIII. La sua storia è legata
principalmente a quella del castello, in
cima al colle omonimo, nel quale si
trovava anche la chiesa parrocchiale del
quale ora rimane solo la parete destra e
il campanile a vela. Secondo alcuni
studiosi, che nei testi hanno rilevato
Taibo scritto anche come "Faibo" o in
altri modi, Taibo poteva essere quel
"Bobbio", cercato invano da tanti
autori, che dava il titolo di Conte al
vescovo di Sarsina.
Ormai isolata sul monte e in cattivo
stato, la chiesa viene abbandonata nel
1936 da don Pietro Ravaioli, noto
parroco-fotografo originario di Pagno,
che costruì la piccola chiesa e canonica
nei pressi dell’attuale cimitero, che
divenne sede della parrocchia fino al
1958, quando fu costruita poco più sotto
la nuova chiesa e le opere parrocchiali
per volere del parroco don Davide
Romagnoli. Successivamente viene
montata la campana del 1895 rimasta
nel rudere della primitiva chiesa e nel
1974 vengono aggiunte le due campane
ottocentesche provenienti dalla
parrocchiale di Falcino.
Sabato 5 aprile 2003, presenti molti
sacerdoti e fedeli, la chiesa viene
solennemente consacrata - nel 1958 era
stata solo benedetta - dal vescovo Lino
Garavaglia dopo radicali lavori di
restauro.
Daniele Bosi
Iniziati i lavori
al grande monumento
a pochi giorni il Mausoleo di
Obulacco che, posto com’è
all’ingresso dell’abitato,
costituisce una perfetta
presentazione della grande
importanza di Sarsina in epoca
romana, risulta ingabbiato da una
impalcatura.
E questo perché stanno per avere
inizio importanti lavori di
consolidamento, annunciati già da
tempo, per un importo di circa 43.000
euro, finanziati dal Ministero per i Beni
e le Attività Culturali, che
riguarderanno interventi di
rafforzamento dei grandi blocchi di
calcare, anche con criteri antisismici.
Verrà inoltre effettuata una
indispensabile operazione di lavaggio
e di ripulitura dalle muffe che si sono
prodotte nel corso degli anni. Tutto il
monumento verrà ricoperto da un
leggero strato di resina trasparente che
lo proteggerà dagli agenti atmosferici.
Il mausoleo di Aulo Marcio Obulacco,
figlio di Annio della tribù Pupinia,
come si legge nell’iscrizione che
rappresenta un singolare esempio di
D
scrittura monumentale romana
degli ultimi decenni del I
secolo avanti Cristo, è stato
rinvenuto, unitamente agli altri
grandi monumenti funerari
conservati nel Museo
Archeologico Nazionale di Sarsina,
nella necropoli di Pian di Bezzo
durante gli scavi del 1928-1930 e
ricostruito nel 1938 nel luogo dove
attualmente si trova. Viene utilizzato
come monumento ai Caduti.
Edificato sul modello del celebre
mausoleo di Alicarnasso, si compone
di tre parti sovrapposte: la base, che è
un po’ meno di un terzo dell’altezza
totale di circa nove metri,
l’edicola con due colonne frontali dove
è rappresentata una porta, simbolo del
mondo dei morti, e infine la cuspide
piramidale sormontata da un capitello
e da una finta urna cineraria.
I lavori si protrarranno per diversi
mesi: saranno comunque conclusi
prima della fine di settembre quando
si svolgeranno le Giornate Europee del
Patrimonio.
Piergiorgio Pellicioni
Il mausoleo di Obulacco
sarà consolidato
e protetto dagli agenti
atmosferici grazie
a una speciale resina
trasparente
Posto all’ingresso di Sarsina
❚❚ San PieroAl posto della "Simona" i macchinari del gruppo Sermec
Nuova vita per la fabbrica dismessa
Faceva un po’ di effetto, la
settimana scorsa, entrare in
quello che era stato lo stabili-
mento della famiglia Masotti,
la ex Simona, e vedere al po-
sto delle macchine da taglio
e da cucito delle linee di ab-
bigliamento del gruppo La
Perla, le nuove linee di "rige-
nerazione" dei componenti
auto del gruppo sampierano
Sermec dei fratelli Ricci.
Il "drammatically different",
motto del gruppo che cam-
peggia all’ingresso, può esse-
re interpretato in tanti modi,
per esempio in positivo, pen-
sando che il gruppo sta occupando
complessivamente circa 130 persone.
Il Ricci Group, eccellenza sampierana
nel mondo, è proiettato verso il futuro,
con 5 milioni di euro investiti recente-
mente e l’avvio di quattro nuove linee
produttive, e anche lo stabilimento, ti-
rato a lucido, è "drammaticamente" di-
verso.
Sono arrivati circa cento
ospiti stranieri in visita, al-
loggiati a Milano Marittima,
dove si è svolto il convegno
dell’associazione mondiale
delle "Automotive Remanu-
facturing Industries".
Accolti dagli amministrato-
ri Giovanni, Stefano e Ales-
sandro Ricci e dai loro col-
laboratori, gli ospiti, divisi
in gruppi, hanno visitato gli
stabilimenti per poi conclu-
dere con un buffet prepara-
to nel prato dallo chef Pao-
lo Teverini.
Breve introduzione in inglese di Gio-
vanni Ricci, con traduzione in tedesco,
e poi via, per gli stabilimenti.
Alberto Merendi
Giovedì 29 maggio 2014 18 Solidarietà
a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL
(tel. 0547 644611 - 0547 22803)
e per il Patronato INAS CISL
(tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena
NOTIZIARIO PENSIONATI
Pensioni: assegno medio
È di 881 euro l’importo medio mensile
delle prestazioni previdenziali Inps:
ecco quanto aferma l’Inps nelle sue
linee guida. I pensionati ex Inpdap
possono contare su un assegno di
1.725 euro e gli ex Enpals di 1.175.
Nel 2012 circa 7,2 milioni di
pensionati (il 45,2 per cento del
totale) avevano un reddito da
pensione inferiore a mille euro.
Il numero delle pensioni Inps al 31
dicembre 2012 è di circa 18,3 milioni:
di queste 3,6 milioni (20 per cento)
sono costituite da prestazioni
assistenziali, 14.6 milioni (80 per
cento) pensioni previdenziali. Gli
importi medi delle prestazioni
diferiscono tra le varie tipologie di
trattamenti: 1.527 euro mensili per le
pensioni di anzianità, 695 euro e 606
euro mensili rispettivamente per le
pensioni di vecchiaia e di invalidità, le
prestazioni ai superstiti hanno un
importo medio mensile di 565 euro.
Le pensioni a carico della gestione
dipendenti pubblici (comprendente
magistrati, scuole, forze armate, enti
locali) alla data del 31 dicembre 2012
erano 2,8 milioni per una spesa
complessiva di 62,3 miliardi di euro. Il
58 per cento di esse sono erogate a
donne. Nel 2012 sono stati erogati
22,7 miliardi di euro per le prestazioni
di sostegno al reddito, tra Cassa
integrazione guadagni, indennità di
disoccupazione e mobilità, per una
platea di beneficiari di circa 3,2
milioni. Per indennità di maternità,
assegni al nucleo familiare e
indennità di malattia, sono stati spesi
oltre 10,4 miliardi di euro.
In Emilia Romagna nel 2013 sono
state erogate 1.514.514 pensioni di
cui 897.397 alle donne (pari al 59,25
per cento). I numeri di pensionati in
ragione sono 1.318.696 di cui
712.133 donne pari al 54 per cento e
606.563 uomini pari al 46 per cento.
“Gli azionisti di riferimento
dell’Inps sono i pensionati”
Si pubblica il contributo di Giancarlo
Bacchilega, della Fnp Cisl regionale e
presidente del Consiglio regionale di
indirizzo e vigilanza Inps dell’Emilia
Romagna.
“L’Inps è uno fra i più grandi enti in
Europa con un bilancio consolidato,
secondo solo al bilancio generale
dello Stato. Gli azionisti di
riferimento dell’Inps sono i
pensionati, i lavoratori dipendenti,
autonomi e i datori di lavoro che
devono essere collegialmente i
protagonisti dello sviluppo degli
indirizzi programmatici e anche della
gestione dell’ente previdenziale.
Sono stati raggiunti livelli di
efcienza ed efcacia importanti e
innovativi da parte degli organi di
gestione e management dell’ente,
tuttavia occorre che vi sia una volontà
politica collegiale che veda il
cittadino, la persona quale
interlocutore diretto e privilegiato
per usufruire correttamente,
tempestivamente e con trasparenza
dei servizi necessari. Occorre rendere
l’Inps ancora più efcace sul
territorio, consolidando il rapporto
fra personale e cittadini, strutture
con la dislocazione in punti strategici.
L’Inps costituisce l’unico polo per la
gestione della previdenza sociale
“Il risultato delle elezioni europee in Italia ha
premiato le forze che vogliono restare in Europa. I
pensionati dell’Emilia Romagna hanno dato credito
alle forze politiche che nel Paese hanno espresso la
volontà di restare in Europa”.
Così Loris Cavalletti, responsabile dei Pensionati
Cisl (Fnp) dell’Emilia Romagna, ricordando “il
grande contributo dato in questi anni dall’Unione
europea alla causa della pace tra i popoli europei,
soprattutto alla luce degli ultimi eventi in Ucraina”.
Per Cavalletti, però, “il consenso è legato alla
richiesta di un forte cambiamento della politica
economica dell’Unione Europea. Il voto ha detto in
modo netto che il tempo dell’austerità è finito. Dal
voto - ha rimarcato l’esponente Fnp - viene la
domanda di una nuova politica che metta al centro
il lavoro e la lotta alle grandi diseguaglianze emerse
in questi anni a seguito della grande crisi”.
Nel merito il responsabile regionale dei Pensionati
Cisl osserva che “i pensionati hanno dimostrato
grande senso di responsabilità dando fiducia al
presidente Renzi, nonostante oggi siano esclusi dal
beneficio degli 80 euro, ma confidando nella
promessa di riceverli nel 2015”.
Il documento unitario dei sindacati pensionati
dell’Emilia Romagna, distribuito prima delle
elezioni, è “un punto di riferimento”, contenendo la
richiesta a tutti gli eletti nel Parlamento europeo di
“operare per offrire un futuro sereno ai tanti
pensionati, duramente colpiti dalle politiche
scellerate messe in campo dai governi per far fronte
alla crisi finanziaria scoppiata in questi ultimi
anni”.
In calendario i sindacati Pensionati hanno messo
l’incontro con i parlamentari emiliani romagnoli
(richiesto alcune settimane fa) per discutere il
documento di politica economica 2015 in
discussione in queste settimane in Parlamento.
Cavalletti Fnp Cisl regione: “Vince l’Europa con il contributo del voto dei pensionati”
nazionale, unico soggetto per i servizi
di previdenza e di assistenza. Il totale
delle entrate 2012 del nuovo Inps
ammonta complessivamente a
376.896 milioni di euro con un
aumento del 32.5 per cento rispetto
al 2011. Del totale delle entrate,
quelle contributive sono 210.198
milioni.
L’Inps eroga ogni mese circa 21,1
milioni di pensioni (di natura sia
previdenziale sia assistenziale) a più
di 15,9 milioni di cittadini, per una
spesa complessiva nel 2012, di 261,3
miliardi di euro. Di questi 63,3
miliardi si riferiscono a pensioni ex
Inpdap ed ex Enpals. Nel 2012 la
spesa per le sole pensioni Inps è stata
di 198 miliardi di euro (+ 1,8 per
cento rispetto al 2011). L’incremento
del 34,4 per cento nelle uscite per
pensioni è imputabile quindi quasi
integralmente all’incorporazione
degli Enti soppressi.
Dipendenti pubblici, obbligo
di pensione solo a 65 anni
I dipendenti pubblici che hanno
maturato i requisiti per la pensione
entro il 2011 possono rimanere al
lavoro fino a 67 anni.
Il dipendente può presentare
richiesta di pensionamento e la
pubblica amministrazione è tenuta ad
accoglierla, ma se il dipendente non
fa richiesta di andare a riposo, la
cessazione del rapporto di lavoro
scatta obbligatoriamente a 65 anni, a
eccezione dei casi in cui è possibile il
“biennio aggiuntivo”.
Questo prolungamento si può
applicare se si verificano due ipotesi:
il dipendente dichiara la propria
disponibilità, e l’amministrazione di
appartenenza ha interesse ad
accoglierla in virtù della “particolare
esperienza professionale”.
ASSIPROV
Gli strumenti
per comunicare
con puntualità
Le aree informazione e documentazione del Centro
di Servizi per il Volontariato hanno lo scopo di informare
e documentare le associazioni di volontariato nella
comunicazione sociale. Realizzati il periodico “Solidarietà”,
il sito www.assiprov.it, la newsletter “Solidarietà News”
e aree informazione e documentazione del Centro di Servizi per il
Volontariato, di cui è responsabile Alessandra Baldi, hanno lo scopo di
informare e documentare le associazioni di volontariato nella
comunicazione sociale.
I consiglieri di Assiprov referenti per l’area informazione sono Andrea Alberti,
Carla Benelli, Maddalena Fabbri e Marta Guidi.
L’AREA INFORMAZIONE DEL CSV
Informare, pubblicizzare e supportare le associazioni
nella comunicazione sociale
L’area informazione del Centro di Servizi per il Volontariato (Csv), ha lo scopo
principale di informare le associazioni rispetto a tutto quello che riguarda il
volontariato. Oltre alla spedizione periodica di materiale informativo, l’area
utilizza diverse modalità di comunicazione sul territorio attraverso conferenze,
convegni, comunicati stampa, sito internet, newsletter e il periodico “Solidarietà”.
Per il 2014 è stata confermata un’attività rivolta ad associazioni costituite da poco
tempo, che consiste nell’offrire loro la possibilità di stampare e creare un
volantino di presentazione delle loro attività.
Le informazioni sono diffuse a tutte le organizzazioni del territorio o quasi, nel
caso ci siano associazioni costituite da poco che ancora non sono state inserite
nel database o che non hanno indirizzo mail.
L
Il periodico “Solidarietà” ha l’obiettivo di
fornire alle associazioni di volontariato e al
Centro Servizi uno strumento di
comunicazione e informazione delle proprie
attività rispetto al territorio. Il giornalino viene
spedito a singole associazioni di volontariato
della provincia di Forlì-Cesena, a collaboratori
vari del Centro Servizi, alle autorità e alle realtà
non profit come cooperative sociali, enti di
formazione, università. È inviato in più copie
agli enti locali (Comuni, informagiovani, ecc..).
Dal 2011 il periodico è diventato un semestrale
con una tiratura di 3.200 copie a uscita.
Le associazioni di volontariato sono
costantemente invitate dal Centro Servizi a
collaborare alla definizione dei contenuti del
giornalino con i propri articoli o collaborando
con il direttore di testata, usufruendo delle ore
di consulenza che le associazioni hanno a
disposizione.
Il giornalino viene inserito sul sito internet del
Centro Servizi in formato pdf.
Il sito internet www.assiprov.it serve
principalmente a informare le associazioni sui
vari servizi messi a disposizione da Assiprov. È
inoltre uno strumento con cui i cittadini
possono ottenere informazioni sulle realtà
delle associazioni di volontariato. Il sito è
predisposto anche alla pubblicazione di
notizie e di eventi attraverso i più importanti
social network.
All’interno del sito è gestita anche una Guida
al volontariato che, attraverso un motore di
ricerca, permette di individuare le
associazioni di volontariato in base al loro
nominativo, al Comune di appartenenza, ad
alcune parole chiave, alla loro iscrizione al
Registro del Volontariato e per ambito di
attività; inoltre è possibile creare così elenchi
ed etichette personalizzati di organizzazioni di
volontariato per singoli cittadini ed aspiranti
volontari, per le organizzazioni stesse, per enti
pubblici e privati.
La newsletter “Solidarietà News”, contenente
notizie su eventi e novità del mondo del
volontariato, bandi di finanziamento,
scadenziari, ecc…, viene mandata
periodicamente a tutti coloro che si iscrivono
ad essa attraverso il sito internet. Anche le
singole associazioni possono richiedere di
spedire informazioni tramite la newsletter.
Il Centro Servizi ha istituito per l’ottavo anno
consecutivo un’azione a favore delle
associazioni di piccole dimensioni e nate da
poco, che consiste nel fornire loro la
possibilità di stampare una brochure di
presentazione dell’associazione per farsi
conoscere.
A&O e Famila
Dai supermercati
un sorriso alla solidarietà
Dopo il successo della campagna “Metti in tavola la
solidarietà”, che il 29 marzo scorso ha permesso di
raccogliere a livello nazionale ben 297 tonnellate di
prodotti alimentari da destinare a chi ha più
bisogno, sabato 31 maggio avrà luogo la seconda
tappa del progetto di solidarietà messo in campo da
Arca SpA insieme alle altre imprese associate a Selex
gruppo commerciale, con il contributo organizzativo
di Croce Rossa Italiana.
“Metti un sorriso alla solidarietà” è il titolo della
nuova campagna che punta a donare un sorriso ai
bambini bisognosi e alle loro famiglie. Un messaggio
di ottimismo, coerente con quello che un bambino
dovrebbe sempre ricevere e avere disegnato sul
volto.
La giornata sarà dedicata alla raccolta di prodotti
per l’infanzia e di articoli per l’igiene personale,
donati da chi farà la spesa il 31 maggio nei
supermercati Super A&O e Famila che espongono il
materiale di comunicazione dell’iniziativa.
Anche in questa
occasione, presso i
punti di vendita
saranno allestiti
dei mini corner
dove volontari
della Croce Rossa
Italiana
spiegheranno ai
clienti in che cosa
consiste l’iniziativa
e consiglieranno quali prodotti acquistare:
salviettine umidificate, pannolini, pasta protettiva;
omogeneizzati, pastine e semolino; succhi e nettari
di frutta, biscotti e latte in polvere; spazzolini,
dentifricio; detergenti viso e corpo.
La stessa Croce Rossa provvederà poi a trasportare ai
propri Comitati territoriali i prodotti raccolti e a
distribuirli a chi ha più bisogno.
L’obiettivo complessivo di Selex Gruppo Commerciale
per il 2014 - che ha varato l’iniziativa in occasione
del 50° Anniversario della sua fondazione - è di
mettere a disposizione delle famiglie in difcoltà
oltre 300mila pasti e almeno 150mila prodotti per la
cura e l’igiene personale.
Accompagnata da una massiccia comunicazione nei
punti di vendita, con la testimonianza della
conduttrice televisiva Elisa Isoardi, la campagna si
avvale del supporto del sito internet dedicato
(www.donaconselex.it) nel quale è possibile trovare,
fra l’altro, l’elenco dei supermercati aderenti, in
modo che chi desidera contribuire alla raccolta
sappia dove recarsi a fare la spesa.
Giovedì 29 maggio 2014 19 Cultura&Spettacoli
alla libreria cattolica SAN GIOVANNI via Isei 15, Cesena (tel. 0547 29654)
LE QUERCE DI MONTE SOLE.
Vita e morte delle comunità martiri fra Setta e Reno
(1898-1944)
Luciano Gherardi - con un saggio di Giuseppe Dossetti
EDB (Edizioni Dehoniane Bologna), 2014 - € 25
Dopo una lunga storia editoriale iniziata da “Il Mulino” (Bo-
logna, 1986) e protrattasi fino al 1994, nel 50esimo dell’ecci-
dio di Monte Sole, con gesto sapiente le Edizioni Dehoniane
di Bologna – ricorrendo il 70esimo di quella strage – hanno
riproposto il volume del sacerdote bolognese don Luciano
Gherardi “Le querce di Monte Sole – Vita e morte delle co-
munità martiri fra Setta e Reno (1898-1944)”.
Unitamente, come nella prima edizione, è pubblicato il sag-
gio introduttivo di don Giuseppe Dossetti che ne scrive
un’acuta esegesi che aiuta il lettore ad andare oltre la cru-
dele cronaca degli eventi assassini che si abbatterono per
mano di soldati “nazisti” nei mesi di settembre e ottobre
1944 sulle popolazioni dell’Appennino bolognese che gravi-
tavano su Marzabotto, leggendo quella storia come il rac-
conto di un “olocausto” celebrato sull’altare della pagana
ideologia del Nazismo hitleriano. Non solo rappresaglia!
non solo messa in sicurezza le retrovie del fronte. Le centi-
naia di vittime, con i loro preti, lungo una Via Crucis segnata
da diverse stazioni, erano vecchi, donne e bambini. Gli uo-
mini erano fuggiti nei boschi o nelle fila delle Brigate
Garibaldine che rimasero inerti nel contrastare tanta
violenza.
Don Gherardi racconta, con intelligente riferimento
alle fonti, la storia vissuta da quelle popolazioni, con
duro lavoro e fede semplice ancorata alle tradizioni
dei padri, a partire dagli ultimi anni del secolo XIX. Al
“martirio” non giunsero impreparate”. E fu vera “resi-
stenza”!
Terminata la guerra, il cardinale Nasalli Rocca che
tanto aveva, trepidato seppure impotente per quei
suoi preti e la loro gente, volle essere informato. In ap-
pendice, la dettagliata relazione (novità di questa edi-
zione) scritta dalla maestra Antonietta Benni che visse
quei giorni e quelle notti con eroica ed evangelica par-
tecipazione.
Più tardi (nel frattempo la drammatica interpreta-
zione della “guerra civile”!) con l’inizio dell’episcopato
del cardinale Giacomo Lercaro, si è tornati a Monte
Sole. Ed è una storia vissuta come “memoria profe-
tica” che ha visto successivamente, per volontà del
cardinale Giacomo Biffi, Monte Sole come un “santua-
rio” affidato alla custodia orante della comunità mo-
nastica della Piccola Famiglia dell’Annunziata, la
comunità fondata da don Giuseppe Dossetti. E di que-
sto affidamento parla il suo successore, don Athos
Righi nella po-
stfazione.
Ai santuari si va
in pellegrinag-
gio. Per riascol-
tare quelle
pagine di “storia
sacra” che ci ri-
petono (e
quanto è neces-
sario questo
ascolto anche ai
nostri giorni)
come è morte e
distruzione
quando si ha l’arrogante pretesa di rimuovere
la presenza di Dio dalla vita degli uomini, col-
locando sull’altare gli idoli forgiati dalle aber-
ranti argomentazioni della ragione impazzita.
Quello stravolgimento della ragione che ha
portato le ideologie totalitarie al potere. Tante
volte, su queste colonne, abbiamo dato voce
alle vittime degli assassini perpetrati dopo la
fine del conflitto da chi voleva la rivoluzione
del Comunismo sovietico.
Pa
Al “Victor” lo spettacolo “Sv.An. svantaggiati anonimi”
unedì 2 giugno alle 17 al cineteatro “Victor” di San Vittore
di Cesena andrà in scena lo spettacolo “Svantaggiati
Anonimi. Segni particolari: tutti”.
La rappresentazione viene messa in scena a conclusione un
percorso teatrale iniziato a gennaio 2014 grazie al supporto
di Assiprov e portato avanti da più organizzazioni di
volontariato del comprensorio cesenate attive nel mondo
della disabilità. Protagoniste del laboratorio in questione
sono state le associazioni Acea e Amici di Casa Insieme, che
hanno lavorato con il sostegno di Adda e Il Disegno. La regia
dello spettacolo e del laboratorio teatrale “Attori in erba” è
a cura di Corrado Bertoni, aiuto regista Giulia Pelone
(musicista: Milko Merloni). Un itinerario complesso, che si è
sviluppato tra Cesena e Mercato Saraceno e ha portato
persone con diversi bagagli di esperienze e capacità a
collaborare insieme, condividendo il dolce e l’amaro degli
sforzi creativi, per arrivare a un’opera finale che sicuramente
parlerà al cuore e alla mente di chi verrà a vederla.
Ingresso a oferta libera.
Per info: 320 6967089 (associazione Amici di Casa Insieme).
L
in corso dal 10 maggio a Cesena, presso la Galleria comunale d’arte del
Palazzo del Ridotto, la mostra “La mia gente” del pittore cesenate Romano
Buratti.
Nato a Cesena nel 1937, si è diplomato presso l’Istituto professionale, avendo
come insegnante di disegno il maestro Giannetto Malmerendi. Ha poi
frequentato un biennio di corso libero
di pittura presso l’Accademia di Belle
Arti di Ravenna, sotto la guida del
maestro Folli. In seguito ha iniziato
un’intensa attività artistica,
collaborando con giornali e riviste. A
partire dal 1974 ha partecipato a
È
Nella “Mia gente”
le opere Romano Buratti
A Cesena, alla Galleria comunale del Palazzo del Ridotto, fino a domenica 1 giugno
M
o
stra
collettive in Italia, Brasile, Stati Uniti,
Turchia, Ungheria, Polonia e Grecia ed
ha allestito mostre personali in Italia,
Germania, Belgio, Francia,
Lussemburgo, Austria e Svizzera. Sue
opere si trovano in numerose
collezioni pubbliche e private. Vive e
opera a Diolaguardia di Roncofreddo.
Con sapienza e originalità, Buratti
realizza le sue opere con una pittura
ricca di vitalità, luminosa e vivace nel
colore brillante: sono opere che fanno
rivivere un mondo ormai relegato ai
ricordi. Il tema che l’artista ci propone
è quello di una vita modesta,
immagini di una umanità semplice
che sa accettare con serenità e
coraggio la propria vita: luoghi senza
storia, luoghi rurali, cari solo a chi li
conosce, a chi li ha vissuti nel contatto
quotidiano.
Sia nelle piccole che nelle grandi
opere, si avverte la forte
partecipazione umana e la prepotente
immediatezza di linguaggio di questo
pittore.
L’esasperazione dei suoi personaggi,
che hanno perduto in parte i dettagli
anatomici arricchendosi di forte
espressività, una sapiente
scomposizione dei volumi, un
movimento di piani che si
sovrappongono e si muovono nello
spazio imprimono alle opere di questo
artista la capacità di catturare
immediatamente l’attenzione.
Questi dipinti riescono a trasmetterci
il calore di cui sono pervasi,
posseggono quel qualcosa di
misterioso che riesce a entusiasmarci
e testimoniano che Buratti è un pittore
genuino, fa quello che sente e come lo
sente, provando soddisfazione e gioia
nel dipingere.
La mostra, accompagnata da un
catalogo con presentazione critica del
professor Carlo Panzavolta, rimarrà
aperta fino a domenica 1 giugno con il
seguente orario: mercoledì, sabato e
domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle
16,30 alle 19,30; martedì, giovedì e
venerdì dalle 16,30 alle 19,30.
Enrico Guidi
ROMANO BURATTI,
“ALL’OSTERIA”,
33X41 CM,
OLIO SU TELA, 2010
“La Meridiana”
■ Tovaglie
e musica
Appuntamenti
sul prato
del Centro diurno
Tovaglie e Musica sul prato insieme a
Slow Food per invitare la cittadinanza a
vivere il Giardino del Centro diurno La
Meridiana, in via Cerchia di Sant’Egidio,
2621.
Gli appuntamenti si tengono nel parco
della struttura, con inizio alle 18,30. I
partecipanti di fare un vero e proprio pic
nic sul prato, portando da casa tovaglia e
vivande.
Al termine dei concerti sarà oferto a
tutti un gustoso dessert, preparato da
Slow Food. L’ingresso è gratuito.
Il primo appuntamento si è tenuto
mercoledì 28 maggio alle 18,30 con la
“Serenata di Ciaikovskij” portata in scena
dall’Ensemble d’archi del Conservatorio
diretta dal professor Paolo Chiavacci
Le serate proseguono lunedì 9 giugno,
quando il giardino sarà animato dalle
note di “Jazz Around Sunset” con le voci
di Stefano Asioli, Chiara Boccatonda,
Cecilia Gaetani, Catia Gori, Nicoletta
Grazzani, Lara Puglia; al piano Rossella
Giannini, direzione di Marta Raviglia.
La rassegna musicale si chiude venerdì
13 giugno con “Da Bach al Jazz”,
quartetto di Trombe del conservatorio
“Maderna”con il professor Marco
Tampieri, Lorenzo Mazzotti,
Enrico Maria Pedrelli
e Francesco Ulivi.
L’iniziativa si inserisce
nell’ambito di “Oltre il Giardino “,
progetto promosso dal Sert di Cesena, in
collaborazione con il Comune di Cesena,
il quartiere Cervese Sud,
l’associazione ViaTerrea
e Il Mandorlo Coop. Soc. onlus, per
promuovere l’inclusione sociale e il
reinserimento professionale degli utenti
del Centro diurno La Meridiana
e, al contempo, creare uno spazio verde
fruibile dai residenti del quartiere
Cervese Sud e aperto a tutta la
cittadinanza.
Giovedì 29 maggio 2014 20 Cesena & Comprensorio
Cesena flash
Attori in erba
Le associazioni "ACeA e Amici di Casa insieme"
con la partecipazione di "Adda" e "Il Disegno"
propongono lo spettacolo finale del laboratorio
teatrale "Sv.an." (Svantaggiati anonimi. Segni
particolari: tutti) a cura di Corrado Bertoni.
Sarà presentato lunedì 1 giugno alle 17 al
cineteatro Victor di San Vittore. Ingresso a
oferta libera.
Il corpo racconta
Due incontri per mamma e figlia per scoprire se
stesse, partendo dal proprio corpo e dai suoi
messaggi, sono in programma il 31 maggio e il
14 giugno dalle 15 alle 18 presso il consultorio
per la famiglia "Don Adolfo Giorgini" in via
Canonico Lugaresi 202. Relatrice Cinzia
Bagnoli, ginecologa e animatrice di corsi di
educazione sessuale. Per informazioni e
iscrizioni telefonare allo 0547 333300.
Protezione civile
Si svolgerà domenica 1 giugno dalle 15,30
presso il Carisport la "Giornata della protezione
civile" promossa dal Comune nell’ambito della
"Settimana regionale della protezione civile"
per sensibilizzare e informare sulle strutture
operative e del volontariato del territorio.
Cesena
Film al Victor
Al cineteatro di San Vittore sarà in visione
sabato 31 maggio e domenica 1 giugno alle 21
il film "A proposito di Davis" (2014). Regia di
Joel Coen & Ethan Coen. Martedì 3 giugno alle
21 sullo schermo il film "Soung’e Napule".
Ingresso 3,50 euro.
X Victor
Al cineteatro di San Vittore, venerdì 30 maggio
alle 21, il gruppo danza "La rosa blu" metterà
in scena lo spettacolo "Pinocchio, un ’ballerino’
senza fili" che concluderà la II edizione della
rassegna di gruppi teatrali locali "X Victor"
curata da Roberto Fabbri & Friends. Ingresso 6
euro.
Festa della Repubblica
Appuntamento sabato 31 maggio alle 10,30 al
Loggiato del Comune per celebrare il 68esimo
anniversario della proclamazione della
Repubblica italiana. La banda "Città di Cesena"
eseguirà l’Inno nazionale. Sono stati invitati i
ragazzi della scuola media "Anna Frank".
Rassegna musicale
Ultimo concerto della rassegna "Musica tra le
antiche mura" promossa dal conservatorio
"Bruno Maderna". Nella sala lignea della
Malatestiana mercoledì 4 giugno alle 17
l’Ensemble vocale strumentale del
conservatorio eseguirà brani di Antonio Vivaldi,
Giovanni Battista Pergolesi, Giovanni Paisiello,
Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian
Bach.
Longiano

Recital musicale
A cura dell’Ordine francescano
secolare dell’Emilia Romagna, sabato
31 maggio alle 21 nel santuario del
Crocifisso sarà presentato il recital
musicale "Le madri", storie vere di
persone in difcoltà che rinascono a
vita nuova grazie all’incontro con
figure materne. Ingresso a oferta
libera.
Longiano

Premio Ilario Fioravanti
Sarà assegnato sabato 31 maggio alle
11 al Castello Malatestiano il premio
"Ilario Fioravanti", giunto alla II
edizione. E’ destinato agli studenti
delle scuole medie inferiori della Valle
del Rubicone. Il premio è stato
istituito dal Rotary club Valle del
Rubicone in collaborazione con la
Fondazione Tito Balestra.
Longiano

Vacanziere 2014
Si terrà giovedì 5 giugno alle 21 l’incontro dei genitori con
gli educatori nella sala parrocchiale di Budrio per la
presentazione delle diverse attività del Vacanziere 2014
proposte ai ragazzi dai 5 ai 14 anni durante il periodo estivo
dal 9 giugno all’8 agosto, dal lunedì al venerdì, mattino e
pomeriggio. Saranno tre turni di 3 tre settimane con
possibilità di partecipare per 15, 30, 45 giorni efettivi di
impegno, o solo una settimana e anche mezza giornata. Per
informazioni telefonare al 349 2504275.
Bagno di Romagna

Mostra delle mostre
Sono esposte fino al 2 novembre al Palazzo del Capitano opere
della rassegna "Bagno d’Arte" dal 2006 al 2014. Tra le altre si
potranno ammirare dipinti, sculture e disegni di artisti
romagnoli: Miria Malandri, Paola Emiliani, Osvaldo Piraccini,
Luciano Navacchia, Adriano Maraldi, Massimo Sansavini,
Leonardo Lucchi ed Erich Turroni. Resterà aperta nel primo
periodo da maggio al 30 giugno dalle 16 alle 18 e dalle 20,30
alle 22,30 del giovedì, venerdì e sabato. La domenica dalle 10
alle 12 e dalle 16 alle 18.
Roncofreddo

Le bici di Coppi
Nello studio Ilario Fioravanti a
Sorrivoli, sabato 31 maggio alle 17,
avrà luogo la presentazione del libro
"Le bici di Coppi. Il tesoro ritrovato di
Pinella De Grandi" di Paolo Amadori e
Paolo Tullini. La vera storia delle
biciclette Bianchi usate dal
Campionissimo dal 1945 al 1958. E’
allestita una mostra di cimeli.
Cesena

Rabith Chattat all’Ute
Sarà Rabith Chattat, docente di Psicologia
all’Università di Bologna-sede di Cesena, a
tenere l’ultima lezione all’Università della terza
età-Fnp Cisl. Venerdì 30 maggio alle 15,30 nella
sala Fantini in via Renato Serra parlerà della
"Cura di sé e dell’altro". Martedì 3 giugno con
partenza da via Angeloni alle 10 visita al museo
degli strumenti musicali meccanici a Villa Silvia
di Lizzano e ai luoghi carducciani.
Sarsina

Consiglio comunale
E’ convocato per giovedì 29 maggio alle 20,30
nella sede municipale il Consiglio comunale
con all’ordine del giorno, tra l’altro, del
bilancio del festival Plautus 2014,
l’approvazione del regolamento per il
funzionamento e la gestione della casa
residenza per anziani "F. Barocci" e il
conferimento della cittadinanza onoraria al
maresciallo Giuseppe Caputo.
Cesena

Dialogo sulla felicità
L’associazione "Valori e Libertà"
propone un incontro con il vescovo
Douglas Regattieri sul tema "Felicità.
Istruzioni per l’uso" dalla Esortazione
apostolica "Evangelii gaudium" di papa
Francesco. Si terrà venerdì 6 giugno alle
20,45 a Palazzo Ghini in corso Sozzi.
Introdurrà Francesco Zanotti, direttore
del Corriere Cesenate.
Mercato Saraceno

Evento solidale
Comune, Pro loco e associazioni
hanno organizzato per sabato 31
maggio dalle 12 il "Big fish day"
dedicato a Mirko Bartolini. L’evento
"Moto, musica & solidarietà" si
svolgerà al centro sportivo. Sarà in
funzione uno stand gastronomico.
❚❚ Da sabato a lunedì
Longiano capitale
delle ciliegie
del territorio
orna a Longiano la tradizionale Sagra
della ciliegia. Organizzata dalla Pro lo-
co con il patrocinio del Comune, si
svolgerà sabato 31 maggio (dalle 18 al-
le 24), domenica 1° giugno (dalle 10 alle 24) e
lunedì 2 giugno (dalle 10 alle 24).
Nelle tre giornate saranno attivi il mercatino
delle ciliegie e dei prodotti locali, lo stand ga-
stronomico della Pro loco e l’angolo delle "lo-
varie".
Nei giardini pubblici sarà allestito uno spa-
zio bimbi a cura dell’associazione "Ladri di
palline" e il "Massibus" proporrà i giochi di
una volta.
T
con la premiazione della migliore ciliegia di
Longiano e dintorni. Presso la sala "San Gi-
rolamo" ci sarà una estemporanea di pittura
a cura dei "Pittori della pescheria vecchia" di
Savignano e, alle 16, lo spettacolo per bam-
bini "Zabaione e la bambola di Vassilissa".
Non mancherà il "Palio della ciliegia". Le
qualificazioni si svolgeranno alle 16 presso i
giardini Canali e la finale, con scalata all’al-
bero della cuccagna, sarà alle 18 in piazza Tre
Martiri. La festa si chiuderà con i dilettanti al-
lo sbaraglio della "Corridas" (alle 21,30 in
piazza Tre Martiri).
Matteo Venturi
Tanti gli spettacoli e i concerti in programma
(tutti a ingresso libero). Sabato sera alle 21 le
proposte saranno tre: in piazza Tre Martiri ci
sarà il concerto pop-rock dei "Carry On",
presso il Santuario del Santissimo Crocifisso
il recital "Le Madri" e al teatro Petrella un sag-
gio di danza. Domenica 1° giugno suoneran-
no il "trio Made in Italy" (alle 14,30 in piazza
Tre Martiri), i "Bricabanda" (alle 16 al teatro
Petrella), "Manuel & Claudio" (pianobar alle
18 in piazza San Girolamo) e il gruppo punk
"Gattamolesta" (alle 21 in piazza Tre Martiri).
La giornata del 2 giugno si aprirà alle 9,30 con
la "Camminata della ciliegia" e proseguirà
Cesena | Fra papaveri e lucciole
Più di 350 persone hanno partecipato, sabato sera, alla tradizionale camminata
“Papaveri e lucciole”organizzata a Gattolino di Cesena dall’associazione Terre
Centuriate in collaborazione con il Consorzio di Bonifica e lo Iat del Comune, con
partenza e ritorno sul piazzale della parrocchia. Spassosa la recita degli attori di
Sant’Egidio che hanno proposto la scuola negli anni 50, per la regia di Valeriano
Biguzzi. (foto Pierpaolo Turchi, fotogallery su www.corrierecesenate.it)
Cesena | La Centrale aiuta l’Avis
Si rinnova il patto fra la Centrale del latte di Cesena e l’Avis Cesena. La scorsa settimana
Daniele Bazzocchi, direttore della Centrale del latte di Cesena, ha consegnato un assegno
da 900 euro ai responsabili di Avis Cesena, il presidente Fausto Aguzzoni e Giancarlo
Savini, responsabile organizzazione. La donazione, che è avvenuta a Martorano nella
sede della Centrale, è frutto del ricavato della vendita del gelato soft della Centrale presso
il nuovo Foro annonario di Cesena.
Giovedì 29 maggio 2014 21 Sport
CASE FINALI di Cesena: in zona residenziale e tranquilla villetta a schiera centrale ben
rifinita e disposta su più livelli, composta da ingresso indipendente, ampio soggiorno-
pranzo, cucinotto, 2 camere da letto, 3 bagni, 2 balconi, sottotetto finestrato con altezza
media 2.40, lavanderia, spazioso garage e giardino privato. 290.000 euro / Rif. 1424
ZONA CASE FINALI (Cesena): in fabbricato di recente costruzione al piano terra,
ampio monolocale suddiviso in due vani completo di arredi costituito da ingresso in-
dipendente, soggiorno angolo cottura, camera da letto, bagno con doccia, veranda
con regolare autorizzazione, parcheggio esterno di proprietà con 3 posti auto. Im-
pianti autonomi, inferriate apribile alle finestre, tapparelle elettriche, impianto di aria
condizionata e spese condominiali minime. 135.000 euro / Rif. 1368
STADIO/CASE FINALI (Cesena): appartamento servito di ascensore al quinto piano
in contesto condominiale completamente ristrutturato composto da ingresso, sog-
giorno-pranzo, cucina abitabile, 2 camere da letto, 1 bagno, 3 balconi, cantina, ga-
rage e posto auto in corte comune. Impianti a norma. 170.000 euro / Rif. 0157
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costruzione appartamento molto luminoso composto da ampio soggiorno con angolo
cottura, 2 camere da letto, bagno, 2 balconi, garage e cantina. Posizione ottima e
strategica per la vicinanza al centro, ai servizi e al verde. 310.000 euro / Rif. 1350
VILLACHIAVICHE di Cesena: in zona verde e tranquilla, in palazzina anni Ottanta di
piccole dimensioni, appartamento al primo piano composto da ingresso, soggiorno,
cucina abitabile, 2 camere da letto matrimoniali, bagno, balcone, veranda, cantina e
garage 165 euro / Rif. 1344
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verde al piano terra appartamento di nuova costruzione ad alto risparmio
energetico composto da soggiorno con angolo cottura, camera da letto
matrimoniale, 2 bagni, 2 logge, tavernetta, cantina, garage, corte esclu-
siva e giardino. Ottime finiture. NESSUNA SPESA DI MEDIAZIONE IN
QUANTO MANDATARI A TITOLO ONEROSO. 245.000 euro / Rif. 0121-4
CASE FINALI di Cesena: in zona verde e tranquilla vicino a tutti i servizi, in palazzina
di nuova costruzione appartamento al piano terra con ingresso indipendente compo-
sto da ingresso, ampio soggiorno con angolo cottura, 2 camere da letto, 2 bagni, 2 ter-
razzi, garage doppio e corte esterna di proprietà. Ottime finiture, aspirazione
centralizzata, riscaldamento a pavimento con caldaia autonoma, predisposizione aria
condizionata e allarme. PRONTA CONSEGNA. 314.700 euro / Rif. 1334
BORELLO (località Formignano): immersa nel verde casetta rurale cielo-terra abbinata da un lato e
composta da ingresso, cucina, bagno, salone con camino, camera matrimoniale e cantina. Completa
la proprietà terreno agricolo di tipo seminativo e boschivo di circa 10.000 mq. L’immobile potrebbe es-
sere l’ideale come seconda casa per vacanze e/o per week end all’insegna del relax e della tranquil-
lità. 100.000 euro / Rif. 1425
SAN GIORGIO di Cesena: in zona verde e tranquilla villetta a schiera centrale in
pronta consegna con soggiorno, cucina abitabile, 3 camere da letto, 3 bagni,
tavernetta, cantina, ampia mansarda, ripostigli, garage e giardino. 345.000 euro /
Rif. 0986
Nove Colli, organizzazione con numeri da capogiro
La Gran fondo di Cesenatico è stata portata a termine da 10.770 ciclisti su 10.954 partenti con 153 squalificati. Decine di quintali di alimenti distribuiti
Dodicimila iscritti, 11.359 pacchi gara
consegnati. Su 10.954 partenti hanno
tagliato il traguardo sul lungomare di
Cesenatico in 10.770 (6.061 nel
percorso medio, 4.309 nel percorso
lungo, 247 i cicloturisti). 153 sono
stati i ciclisti squalificati dal comitato
organizzatore per salti di griglia o
scorrettezze commesse lungo il
percorso.
Nei punti di ristoro allestiti lungo il
tracciato sono state distribuite 8.040
crostatine, 5.472 succhi di frutta, 37,3 chilogrammi di caffè solubile, 72
chilogrammi di zucchero, 14 chilogrammi di miele in bustine, 2.820 cole
da 1,5 litri, 60 torte al miele, 155 crostate, 220 pizzette, 44 chilogrammi di
limoni, 9 chilogrammi di mele, 54 chilogrammi di pompelmo, 113
chilogrammi di banane, 36 chilogrammi di arance e 13 di prodotti per
celiaci.
Distribuite inoltre 11.980 barrette, 1.124 piadine, 1.124 grana snack, 170
chili di ciambella, 10.500 panini, 400
chilogrammi di sali minerali per un
totale di 10.000 litri.
Da capogiro anche i numeri snocciolati
dai responsabili del Pasta Party
organizzato alla Colonia Agip, sede
dell’arrivo della manifestazione.
Nella sola giornata di domenica 18
maggio sono stati distribuiti circa
10mila piatti. Dalle 10 del mattino alle
19 di sera sono stati consumati 500 chili
di salsicce, tremila piadine, seimila
panini, 300 chili di banane, un quintale
di arance, 150 kg di pompelmo, 30 chili
di limoni, un quintale di pizzette. Per
quanto riguarda i dolci sono stati
distribuiti oltre 150 chilogrammi di
crostata, 150 di torta di mele e 30 di
cornetti. Passando alle bevande si
contano 110 fusti di birra, 35 fusti di
cola, tre damigiane di vino, duemila
succhi di frutta e 28 chilogrammi di
caffè, 8.200 bottigliette d’acqua.
Altri numeri: 250.520 fotografie
scattate, 52mila spille, 30mila fascette
per numeri, 16 le moto riservate alla
stampa per documentare la
manifestazione.
Erano operativi 13 ambulanze e 13
moto scooter sanitari, un punto di
primo intervento all’arrivo e una
centrale operativa di coordinamento. 26
defibrillatori, un centinaio gli operatori
medico sanitari impegnati durante la
manifestazione tra infermieri, medici,
autisti soccorritori e volontari. 112 gli
interventi effettuati durante la gara.
Mille i volontari impegnati.
Michela Mosconi
l campionato regolamentare per il
Cesena di Bisoli si chiude con il big
match contro il Modena, venerdì
sera (ore 20,30) allo stadio Braglia.
Non si tratterà di una boriosa passerella
da ultimo giorno di scuola. In palio un
piazzamento importante in chiave play
off. Due soli punti separano le squadre (il
Cesena dopo il ko contro il Latina è
fermo a 65 punti, gli emiliani, reduci dal
I
A Modena si gioca la gara
che sancirà il futuro
Calcio serie BCesena certo dei play off, ma in Emilia non si deve sbagliare
pareggio esterno contro il Pescara,
appena sotto a 63) che cercheranno di
agguantare il quarto posto il classifica.
Una collocazione che permetterebbe di
evitare il fastidioso turno preliminare dei
play off. In questo il Cavalluccio pare
favorito, avendo a disposizione due
risultati utili su tre.
Difendere il quarto posto si può e si deve
anche per riscattare l’opaca prova contro
il Latina. Contro questo Modena non
sarà facile. Gli emiliani giocheranno in
casa, sospinti dal proprio pubblico e
dove già altre volte hanno dimostrato di
poter ambire a traguardi importanti. Si
aggrapperanno, inoltre, ai gol del
senegalese Babacar, a segno già venti
volte in questo campionato. La
retroguardia bianconera dovrà vedersi
dunque dalle sue zampate dimostrando
quella solidità mancata nella gara
interna contro i nerazzurri laziali.
Tanti i punti interrogativi per il Cesena in
questa insidiosa trasferta emiliana. C’è
da dire che in questa stagione per i
romagnoli non sono mancate le
soddisfazioni esterne. Neanche il calore
del Manuzzi talvolta è riuscito a
sospingere una squadra ancora non
matura dal punto di vista psicologico.
Abbandonati i sogni di gloria di una
promozione diretta in serie A dopo l’uno
a tre casalingo di domenica scorsa, c’è
attesa di vedere dove potrà arrivare
questo Cesena che ha mostrato, ancora
una volta, ampi limiti nella costruzione
del gioco. Specialmente quando scende
in campo per fare la partita. Così è
successo anche contro il Latina che non
ha fatto l’inimmaginabile per vincere,
ma ha trovato di fronte una squadra che
non ha mai morso né alzato il ritmo.
Dopo essere passati in svantaggio allo
scadere del primo tempo, gli uomini di
Bisoli nella seconda metà sono
completamente spariti, lasciando spazio
alle incursioni del neo entrato Laribi che
con una doppietta ha steso i bianconeri.
Ininfluente il gol di Cascione in piena
zona Cesarini.
Da domenica
Trofeo Benedetto
Tutto pronto per l’ottava edizione del Trofeo
Benedetto. Da domenica 1 giugno la parola
spetta al campo, anzi, ai campi delle diverse
discipline sportive che caratterizzano la
manifestazione.
Il Trofeo Benedetto è iniziato nel 2007 ed è
nato da quattro squadre (Unità Pastorale
Mercatese, Martorano, Sarsina, Boschetto) e
da allora il numero dei partecipanti è sempre
cresciuto. Alla terza edizione è stato
lanciato a livello diocesano e attualmente
conta una ventina di squadre di calcio a
sette, 16 di pallavolo mista, 8 di calcetto
maschile per i ragazzi di terza media-
seconda superiore, 5 squadre di calcetto
femminile e il tiro con l’arco. Ad ogni
edizione gli organizzatori cercano di
aggiungere qualche disciplina per
coinvolgere altri ragazzi che quest’anno
sono più di 500. L’equipe organizzativa è
formata da una decina di ragazzi che
seguono i vari sport.
Nella foto, da sinistra, alcuni organizzatori.
In piedi: Marco Molari, Isacco Battistini,
Fabrizio Ricci, Federico Corbara. Accosciati:
Matteo Zaccariello, Davide Ensini, Enrico
Ravaglia.
Pippofoto
Giovedì 29 maggio 2014 22 Sport Csi
Csi in breve
Calcio a 5, Circolo Sarsina
campione provinciale
Si sono svolte il 16 maggio presso i campi
del Circolo Tennis di Santa Maria Nuova le
finali dei play-out e play-of del
campionato di calcio a 5 maschile, giunto
alla sua 22esima edizione.
Per quel che riguarda i play-out ,
La Torre ha conquistato il terzo posto
battendo per 7 a 6 (dopo i calci di rigore)
il Parkins Cesenatico e la Dinamo
Rontagnano ha ottenuto la prima piazza,
prevalendo per 4 a 2 sulla Pol.
Soglianese.
Quanto ai play-of, l’O.F. Moretti Sarsina,
superando con il punteggio di 4 a 2
il Borgorosso Gitani, si è aggiudicata
il terzo posto, mentre il
Circolo Sarsina-Sanitaria La Rocca,
avendo la meglio di misura (5 a 4),
sulla Pol. 1980, si è laureato campione
provinciale della categoria
per la stagione sportiva 2013-14.
Calcio a 5 ragazzi
Torneo estivo a Fiumicino
Il Circolo Acli di Fiumicino, in
collaborazione con il comitato cesenate
del Csi, organizza un torneo per ragazzi di
calcio a 5 su un nuovo campo in erba
sintetica.
Il 3 giugno avranno inizio le competizioni
riservate alle categorie “Pulcini” (nati
negli anni 2003 e 2004) ed “Esordienti”
(2001 e 2002), mentre il 9 giugno
partiranno quelle rivolte alle categorie
“Allievi” (1997 e 1998) e “Giovanissimi”
(1999 e 2000).
In tutte le competizioni, in base alle
squadre iscritte, verranno fatti i gironi
con quattro società ciascuno e ogni tempo
avrà una durata di 25 minuti.
Accederanno alla finale le prime due
formazioni classificate; in caso
di parità tra due o più compagini, si
stabilirà l’ordine di classifica in base al
maggior numero delle reti segnate, al
minor numero di reti subite e infine al
sorteggio.
Per informazioni, ci si può rivolgere al
Circolo Acli di Fiumicino (tel.
0541930458) o a Giacomo Stacchini (345
6160632).
Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano
Comitato di Cesena
Vi hanno partecipato undici squadre maschili e sette femminili per un totale di 100 atleti. Vincitrici la Soc. Adriatica e la New Team
unedì 16 maggio, presso ristorante
Martoranello di Cesena, alla presenza
del presidente del Csi Luciano Morosi,
si è concluso con premiazioni e premi a
sorteggio per tutti i partecipanti il 3°
campionato di beach tennis indoor
organizzato dal CsiCesena.
L’iscrizione di nuove squadre - in totale
undici maschili e sette femminili con circa
un centinaio di atleti partecipanti - ha reso
questo campionato competitivo, di qualità
e divertente.
La Soc. Adriatica del campionato
maschile, dopo una lunga lotta col Gp
Vigne, si è aggiudicata la vittoria anche
quest’anno, mentre il vincitore del
campionato femminile è risultata la New
Team, capitanata dalla sempre verde
Angela, seguite a sorpresa dal Team
Margherite che nel finale ha avuto la
meglio sul Team Delfino.
L
Quest’anno è stato lanciato il girone “misto”,
riservato agli atleti delle squadre maschili e
femminili del campionato. In questa categoria è
salito sul gradino più alto del podio il team
composto dal San Marco-New Team, al secondo
posto la squadra composta da Le Fulminate-Spark.
Le gare del misto sono state effettuate sui campi
dei cinque circoli di appartenenza delle squadre
partecipanti al campionato: Crb Martorano,
Spiaggia 23, Circolo Tennis Gambettola, Seven
Savignano e Circolo Tennis Stadio.
Un doveroso grazie a tutti gli atleti per la partecipa-
zione, la collaborazione, lo spirito sportivo e la se-
rietà dimostrata in campo e fuori dal campo.
Ai vincitori, ai perdenti... e, perché no, anche a qual-
che altro partecipante, l’appuntamento è per l’anno
prossimo.
La Commissione Beach Tennis Csi Cesena
Nella foto (di Mauro Armuzzi), i festeggiamenti
delle squadre Soc. Adriatica e New Team
Campionato di Beach tennis indoor, festa e premiazione
ltre 150 gli allievi dei Centri di ginnastica
artistica collegati al Centro Sportivo Italiano di
Cesena hanno celebrato domenica 18 maggio
scorso la festa finale di fine corsi presso la palestra di
Bellaria Igea Marina.
Presenti i centri di Santarcangelo, Poggio Torriana,
Bellaria e Carducci di Cesena con i loro istruttori e i
dirigenti del Csi di Cesena Giovanni Boschi, Renzo
Mancini e Mauro Armuzzi per l’organizzazione di una
manifestazione che ha visto proporre i lavori
preparati dalle allieve durante questo anno sportivo.
Ben trenta sono stati brani proposti dalle ginnaste:
singolarmente, in coppia o in gruppo, con coreografie
e musiche studiate per l’occasione.
Uno spettacolo per genitori, nonni e parenti vari e una
festa per tutti che si è conclusa con il tradizionale
saluto con omaggi floreali alle insegnati che per un
anno intero hanno contribuito alla crescita fisica e
morale delle
giovanissime
atlete.
Lo sport come
momento di
crescita per i
giovani: questo lo
spirito che anima
l’attività del Csi di
Cesena.
Nelle foto alcuni
momenti della
manifestazione.
O
Oltre 150 gli allievi
dei Centri collegati
al Csi di Cesena
che domenica 18 maggio
hanno partecipato
alla festa finale nella palestra
di Bellaria Igea Marina
La ginnastica
si fa arte
Giovedì 29 maggio 2014 23 Pagina Aperta
L’Occhio indiscreto
Il Centro volontari della sofferenza (Cvs) in visita dal Papa
L’amore verso Dio e verso il prossimo trasforma ogni cosa
C
aro direttore, vorrei condividere con i
lettori del Corriere Cesenate questa bella
esperienza vissuta con gli amici del Cvs.
Diciassette maggio ore 12 udienza del Papa al
Cvs. Stiamo organizzando, vieni?”. Parte così la
mia avventura per Roma. Un dono inaspettato
che arriva con l’invito di Liviana, la possibilità di
vivere un’esperienza forte di condivisione e di
incontrare il Papa con i silenziosi operai della
croce e il Centro volontari della sofferenza.
Si viaggia verso Roma il giorno prima. L’udienza
era attesa per l’autunno e l’improvvisa notizia ha
fatto smuovere l’associazione verso tutti. Siamo 96
in due pullman - di cui uno attrezzato per
disabili - con un’organizzazione straordinaria:
ogni partecipante può contare sull’aiuto di
qualcuno. Francesca tiene le redini del gruppo,
Nicoletta “pennella” la storia del beato Novarese
di cui ricorre il centenario della nascita, a Casale
Monferrato. Il sacerdote piemontese, dal secondo
dopoguerra in avanti e dopo essere guarito da
ragazzo da una grave patologia, ha la grande
intuizione di mettere insieme sani e ammalati
all’interno di una stessa realtà di fede e di mutua
solidarietà. E sono in 5.300 in Sala Nervi per
ricordarlo e per fare festa con papa Francesco.
Alloggiati per la notte a Riano, 17 km da Roma,
arriviamo prestissimo in piazza San Pietro, i
cancelli si aprono e i malati in carrozzina
vengono accompagnati nelle prime file. C’è tanta
attesa, ognuno ha un dono o un pensiero da
rivolgere al Papa. Si confida nella possibilità di
toccarlo e rivolgergli una parola. Cresce
l’entusiasmo. Eccolo! Entra direttamente sul palco
e succede una cosa che nessuno forse
immaginava. Papa Francesco legge il saluto con
un filo di voce, dà la benedizione e esce dalla sala
abbastanza velocemente salutando “solamente” i
malati che sono nel corridoio centrale.
Rimaniamo un po’ increduli. Don Andrea ci
rassicura, il Papa non stava bene e ha scelto di
incontrare solo il Cvs, seppur per poco tempo
rispetto a quanto programmato. Il don ci apre le
porte di San Pietro per una visita alle tombe dei
due nuovi santi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo
II. È un’altra grazia da accogliere in questa due
giorni romana. Ci avviamo per il ritorno in

Il direttore risponde
Un nostro attento lettore - e appassionato di escursioni sulle due ruote lungo le strade
delle colline romagnole - ci ha inviato questa foto-invito che il poeta montianese “Toni”
nel 2010 ha voluto dedicare ai tanti ciclisti di passaggio.
La Madonna del Pino a Cervia
luogo da custodire
e rendere accessibile
Caro direttore,
a Cervia, lungo la statale Adriatica, nei
pressi delle terme, c’è un Santuario
dedicato a Maria: la Chiesa della
Madonna del Pino. “Nel 1445 il
carmelitano Girolamo Lambertini,
andato a far legna per la comunità, nel
bosco di conifere, trovò appeso ad un pino
un dipinto della Vergine Maria.
Impressionato da quella casualità, corse
allora in città raccontando del prodigioso
ritrovamento. La notizia si sparse
rapidamente e popolo, clero e autorità del
luogo si recarono subito presso il pino.
Rinvenuta la sacra immagine la
portarono trionfalmente in cattedrale. Il
giorno seguente però la tela era sparita,
cercatala, la ritrovarono appesa al pino
dov’era avvenuto il primo rinvenimento.
Per la seconda volta fu portata in città e
collocata in cattedrale, ma sparì
nuovamente per essere ritrovata appesa al
medesimo pino.
Fu così che i cervesi compresero che
proprio lì la Vergine voleva fosse eretto un
santuario in suo onore ed edificarono la
chiesa del XV secolo” , assieme a un
pullman e scopriamo la ricchezza di
un’esperienza. Vedi i volti felici di Ludovico, 26
anni (veniva a Roma per la prima volta) e
Claudia che hanno potuto salutare da vicino il
Papa (“un sogno che si è realizzato”).
Chiedo ad Arianna di dirmi qualcosa
sull’esperienza, mi guarda pensierosa e mi dice
“mi chiedo come mai il Papa oggi non stava
bene. Non è per caso che dobbiamo far tesoro di
questa sua debolezza, del fatto che forse oggi il
Papa ha condiviso con noi un po’ della nostra
sofferenza?”.
Penso sia andata proprio così, ha ragione
Francesco che nel Suo saluto ci ha detto: “Gesù ci
insegna a vivere il dolore mettendo l’amore di
Dio e del prossimo anche nella sofferenza: e
l’amore trasforma ogni cosa”. Al ritorno ancora
letture sulla vita del beato, omelie del Papa e
invito a tutti agli esercizi spirituali a Re. La
Madonna ci aspetta!
William Casanova
Carissimo William e
carissimi amici del Cvs,
lascio spazio volentieri a
questa vostra lettera con la
quale desiderate fare
partecipi della vostra
esperienza i lettori del
Corriere. Anche se papa
Francesco non vi ha potuto
salutare come era nelle
vostre attese, di certo lui vi
porta nel suo cuore e vi
ricorda nelle sue preghiere.
Quindi statene certi: avrete
un’altra occasione per
incontrare il successore di
Pietro, ma intanto vi
ringrazio di cuore per la
vostra testimonianza,
perché come dice Gesù nel
Vangelo di Matteo (18,20)
“dove sono o due o tre
riuniti nel mio nome, lì
sono io in mezzo a loro”.
A presto.
Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it
nelle mani della Madonna stessa la risoluzione di questo problema.
Possiamo inoltre parlarne affinché, avendolo a cuore tutti insieme, possa
continuare ed incrementarsi la devozione alla nostra Madonna del Pino e
trovare quanto prima una soluzione soddisfacente. Ricordiamo però che è
bene porre la massima attenzione ell’attraversamento della strada statale
sia a piedi sia in auto e che la chiesa, attualmente accessibile da un
viottolo, posto poco dopo la stessa, in direzione Ravenna, è solitamente
chiusa, ma i custodi sono sempre disponibili ad aprirla.
Chiediamo anche al futuro sindaco, di qualsiasi schieramento sia, di
prendersi a cuore questo luogo che appartiene alla nostra tradizione e alla
nostra storia, rendendolo sicuro ed accessibile, anche nell’ottica dei lavori
che inizieranno sulll’Adriatica. Gli uomini del medioevo, grazie alla loro
fede, ciascuno con quello che poteva, hanno saputo costruire splendide
cattedrali per dare gloria a Dio: forse anche noi, ciascuno con quello che
può, potrà far rifiorire questo luogo e ciò sarà un bene per tutti.
Paola e Patrizia, parrocchiane di Pinarella
Convento (dei Padri Carmelitani), un
cimitero e l’Ospizio con stalla e fienile
per ospitare i Romei di passaggio. In
tutto il XVI secolo vi affluivano fedeli
in gran numero per pregare e invocare
la protezione dalla peste e dal
terremoto, vi si organizzavano
Concili, cerimonie e grandi
celebrazioni nella ricorrenza della
festa titolare.
Di tutto il complesso edilizio rimane
solo la Chiesa con l’antica celletta
della Madonna del Pino, sopra la
piccola cripta. Questo gioiello della
nostra città è ora lontano dal centro e
in parte dimenticato.
La collocazione del Santuario, che
sfiora letteralmente la Statale
Adriatica, lo penalizza molto: questo è
il cruccio di tanti cervesi che lo
vorrebbero più facilmente accessibile e
protetto dal traffico che gli scorre
accanto. Purtroppo le notizie certe che
ci sono al riguardo, sia da un punto di
vista economico sia burocratico, non
rendono facile la soluzione.
Tuttavia che la Madonna sia apparsa
anche a Cervia non è cosa da poco….
Ci piacerebbe molto fare qualcosa per
Lei e per questo luogo, ma cosa?
Forse, da subito, possiamo cominciare
a recarci là per pregare, affidando
C.I.P. - Corso Sozzi 39 - Corriere Cesenate 2014