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Anna Paladino, psicologa e psicoterapeuta, spiega come far superare la

paura dei dentisti ai bambini | GdO 2012;9:6!
| 24 Ottobre 2012 |
Gestire la paura del dentista dei bambini con le fiabe
Quando accogliamo un bambino nello studio per la prima volta
consideriamo quasi normale che provi paura nei confronti del dentista,
e sappiamo che talvolta il timore non si attenua nemmeno durante le
visite successive.
"ebora #ellin$ani
%uando accogliamo un bambino nello studio per la prima &olta consideriamo 'uasi normale c(e pro&i paura nei confronti del dentista, e
sappiamo c(e tal&olta il timore non si attenua nemmeno durante le &isite successi&e)
Poic(* la situa$ione + ricorrente, potremmo c(iederci se c,+ 'ualcosa c(e l,odontoiatra pu- fare per aiutare il piccolo pa$iente a contenere i
propri timori e a pro&are un senso di fiducia c(e potr. farlo di&entare un adulto c(e non e&ita le cure odontoiatric(e)
Per capire 'uali comportamenti siano pi/ efficaci per instaurare una rela$ione di fiducia con un bambino abbiamo fatto ricorso all,esperien$a di
Anna Paladino, una psicologa e psicoterapeuta c(e da pi/ di dieci anni la&ora con pa$ienti in et. e&oluti&a e c(e, gra$ie all,utili$$o
dell,immaginario, di fiabe e di disegni, li aiuta in particolare a superare la balbu$ie e i sentimenti di insicure$$a a essa legati)
0 come a&&iene per lo psicologo forse una breve fiaba, raccontata al momento giusto, può fornire un aiuto insperato anche all'odontoiatra alle prese con
un piccolo paziente spaventato)

Perch tanta paura!
12l bambino pu- a&ere paura perc(* (a a&uto un,esperien$a negati&a precedente, perc(* &ede i camici bianc(i, perc(* anc(e i genitori
manifestano timore nei confronti delle cure odontoiatric(e, oppure perc(* il regalo c(e gli + stato promesso se far. il bra&o lo spinge a pensare
di do&er affrontare 'ualcosa di pericoloso1 spiega Anna Paladino elencando i &ari elementi c(e possono dare luogo e raffor$are sensa$ioni di
timore)
Ogni bambino fa i conti con pensieri ed esperienze generatori di paura diversi per ciascuno, ma si de&e confrontare anc(e con una moti&a$ione
profonda c(e accomuna tutti e c(e complica in particolare il rapporto con l,odontoiatra) 12l ca&o orale + una parte del corpo assolutamente
speciale per un bambino: + il me$$o attra&erso cui + passato il nutrimento, + il modo c(e (a utili$$ato per conoscere il mondo portando gli
oggetti alla bocca, ed + il canale attra&erso cui sono passate le prime esperien$e sensoriali) 3rescendo, poi, (a &isto la sua bocca ac'uisire
sempre maggiore importan$a anc(e agli occ(i degli adulti c(e lo circondano in 'uanto + la principale &ia di comunica$ione attra&erso la parola e
il luogo in cui a&&engono modifica$ioni appre$$ate come la caduta e la ricrescita dei denti)
Per tutti 'uesti moti&i il bambino vive la propria bocca come il mezzo che lui stesso utilizza per mettersi in relazione con il mondo esterno, e non il
contrario: l,esplora$ione del suo ca&o orale da parte del mondo esterno, soprattutto nelle &esti di un adulto sconosciuto in camice bianco, pu-
essere &issuta come un,in&asione del proprio spa$io, una sorta di intrusione c(e il bambino pu- non essere pronto ad accettare1)
"omportarsi con i bambini
4i potrebbe dire, dun'ue, c(e la paura #arriva in studio# insieme al bambino $uasi inevitabilmente; + compito dell,odontoiatra cercare di gestirla, e il
primo passo per riuscirci + porre grande atten$ione al proprio comportamento) 1%a prima azione necessaria per stabilire un contatto con un bambino
& presentarsi dicendo il proprio nome e il proprio ruolo in un modo c(e lo tran'uilli$$i per 'uanto possibile e c(e sia per lui comprensibile1
spiega la psicologa) 1Adattando al caso le parole c(e io utili$$o 'uando incontro un piccolo pa$iente per la prima &olta, l,odontoiatra potrebbe
dire per esempio: 14ono Alberto, il signore c(e cura i dentini dei bambini1) Per entrare in rela$ione, poi, l,odontoiatra potrebbe porre domande
come: ,3onosci altri bambini c(e sono stati dal dentista5, e cogliere l,occasione per spiegargli c(e tutti i bambini de&ono essere &isitati
dall,odontoiatra1)
Per poter gestire i propri timori, inoltre, + molto importante c(e il bambino possa familiari$$are con l,ambiente in cui si tro&a) 1%'odontoiatra
potrebbe far provare la poltrona al bambino e fargli toccare strumenti dall,aspetto ,innocuo, come gli specc(ietti, facendo le&a sulla sua curiosit. e
dandogli la possibilit. di conoscere l,ambiente in cui si tro&a sen$a considerarla una perdita di tempo) 4e nonostante 'uesto approccio il
piccolo (a ancora molta paura, il mio consiglio + 'uello di limitare il primo incontro al solo collo'uio, rimandando la &isita a un momento
successi&o e dando al bambino il tempo di superare la no&it. della situa$ione) 6n altro strumento per fa&orire l,ambienta$ione del bambino +
'uello di allestire un piccolo spa$io di gioco do&e possa tro&are libretti e immagini c(e raccontano la &isita odontoiatrica, fogli e pennarelli o
piccoli strumenti di simula$ione, in modo che possa identificarsi nel dentista e fingere di curare i denti di 'ualcun altro; + assolutamente
fondamentale ricordare c(e per il bambino tutto passa attra&erso il gioco, anc(e l,accetta$ione di una situa$ione nuo&a1)
'na relazione positiva
Per mantenere una relazione positiva con il paziente, poi, l,odontoiatra do&rebbe a&ere un atteggiamento aperto e positi&o durante la &isita e il
trattamento) 12l bambino (a bisogno di sapere c(e cosa l,odontoiatra sta facendo nella sua bocca, e 'uindi sarebbe bene tran'uilli$$arlo
accompagnando la &isita con una spiega$ione molto semplice e non troppo dettagliata, per e&itare di ottenere l,effetto opposto) 6na particolare
atten$ione &a infine dedicata al genitore accompagnatore: se il bambino + molto piccolo la presen$a del genitore accanto alla poltrona +
comun'ue positi&a e tran'uilli$$ante, ma nel caso di un bambino di !7 anni, per esempio, ne &a &alutata l,opportunit.: se il genitore & ansioso o
se il bambino mostra coraggio e &uole dimostrare di essere grande, si pu- c(iedere all,accompagnatore di spostarsi in sala d,attesa1)


A che cosa può servire una favola
8,odontoiatra c(e, pur a&endo adottato un atteggiamento adeguato, non riuscisse a tran'uilli$$are il bambino, potrebbe pro&are a gestire la
situa$ione raccontando una fa&ola)
1%a distrazione & un metodo molto efficace per contenere la paura) 9entre gli adulti, una &olta seduti sulla poltrona odontoiatrica, possono cercare
di superare la paura distraendo la mente e pensando ad altro, i bambini non sono in grado di s&iare la mente in modo &olontario: (anno bisogno
di un adulto c(e riesca ad attrarre la loro atten$ione) 2n 'uesto senso la fa&ola pu- essere utile nel contesto odontoiatrico1 spiega Anna
Paladino)
12o utili$$o le fa&ole nel trattamento della balbu$ie dei bambini da circa 12 anni, ma nel mio caso la loro utilit. + do&uta al fatto c(e aiutano a
esprimere, mediante simboli e metafore, la complessit. del mondo interiore c(e limita i comportamenti e l,espressione di s*) (ello studio
odontoiatrico, invece, un dentista disposto a parlare con un linguaggio comprensibile per il bambino pu- riuscire con una fa&ola a mettere distan$a tra
il pa$iente e la situa$ione c(e sta &i&endo)
3(i pensa di non essere in grado di raccontare una fiaba sappia c(e non + necessario raccontare storie lung(e e complesse: + sufficiente
scegliere una storiella c(e ci piace, c(e tro&iamo significati&a o semplicemente di&ertente, e raccontarla con parole semplici e un tono c(e
attragga l,atten$ione del bambino)

)uali favole!
'n buon esempio sono le favole che parlano di animali, c(e il bambino sente &icini e con cui non fatica a identificarsi) 8e fa&ole di 0sopo sono un
buon punto di parten$a perc(* sono molto bre&i e possono essere narrate con facilit.: gli animali deboli ma furbi, piccoli ma coraggiosi
potranno essere un esempio o una distra$ione per il bambino, e uno strumento da utili$$are per l,odontoiatra 'uando la paura del pa$iente
prende il sopra&&ento1)
8eggi anc(e:
*l training autogeno+ l'aiuto di una tecnica di rilassamento
3ome trattare i bambini c(e (anno paura del dentista | GdO 2012;9:6!
| 26 Ottobre 2012 |
Storie di animali per i bambini in studio: il gatto e il topo
Un gatto viene a sapere di una casa in cui vivono parecchi topi e, poiché ha molta fame, vi
si trasferisce. Inizia così una delle favole che l'odontoiatra può raccontare ai bambini in
studio per aiutarli a superare l'odontofobia.
"ebora #ellin$ani
'n gatto viene a sapere di una casa in cui vivono parecchi topi e, poic(* (a molta fame, &i si trasferisce) 3orre attra&erso le stan$e e cerca di
catturare i topi per mangiarli, ma 'uelli si rifugiano nelle loro tane c(e (anno ingressi molto piccoli, in cui il gatto non riesce a entrare)

Pensa e ripensa a una solu$ione, al gatto &iene un,idea: 1:o &isto un gancio c(e sporge dal muro, mi ci appender- con la coda, mi lascer-
pen$olare, c(iuder- gli occ(i e far- finta di essere morto) A 'uel punto i topolini non a&ranno paura, usciranno dalle tane e io salter- loro
addosso1)

0 cos; il gatto mette in atto il suo piano: attorciglia la coda al gancio, si lascia pen$olare lungo la parete e aspetta) "all,entrata di una tana, per-,
un topolino c(e lo sta spiando si mette a ridere e gli dice: 1A( a(, ti (o scoperto< = tutto inutile caro mio, anc(e se ti appendi come un cappotto
io lo so c(e sei un gatto in agguato: ti riconoscerei anc(e se facessi finta di essere una borsa &uota appesa al muro<1

*l racconto per bambini & stato lberamente adattato da Anna Paladino da favole di ,sopo
Esempi di fiabe nello studio: il leone e il topolino
Uno dei modi in cui l'odontoiatra può gestire la paura del dentista così normale nei
bambini quello di raccontare una fiaba. Un buon esempio sono le favole che
parlano di animali, che il bambino sente vicini e con cui non fatica a identificarsi.
"ebora #ellin$ani
'n giorno un leone che dormiva tran$uillo sent- solletico) 4i s&egli- e &ide un topolino c(e, a&endolo scambiato per una montagna, sta&a correndo
sulla sua groppa) 1Grrr, adesso ti mangio<1 rugg; il leone con una &oce terrificante) 2l topo, per nulla spa&entato, gli rispose: 1>orresti
mangiarmi5 9a non ti con&iene<1
1Perc(*51 url- il leone)
1Perc(* sono troppo piccolo, non ti passerebbe nemmeno la fame e poi un giorno potrei esserti utile)1
2l leone si mise a ridere e disse: 10 &a bene, ti lascio andare ma non &edo proprio come potresti aiutarmi &isto c(e sei cos; piccolino1)
%ualc(e giorno dopo arri&- un gruppo di cacciatori c(e cattur- il leone e, con una corda lunga e robusta, lo leg- come un salame) 2l leone mise
tutta la sua for$a per liberarsi ma fu impossibile; 'uando ormai era stanco e disperato sent; 'ualcosa c(e gli face&a il solletico e &ide il topolino)
1Per fortuna sono &i&o e ti posso aiutare1 disse il topo, 1ora rosicc(ier- la corda e ti liberer-)1
0 cos; fece: con i suoi dentini agu$$i e sani liber- il leone) 1Per fortuna l,altro giorno non ti (o mangiato, a&e&i proprio ragione: sei piccolo ma
sei stato capace di sal&armi la &ita<1 e corsero &ia insieme)
GdO 2012;1
| 27 .ebbraio 2012 |
Il training autogeno: l’aiuto di una tecnica di
rilassamento
"ebora #ellin$ani
Per i disturbi gastrici, $uelli del sonno e per il superamento della paura del dentista, gli studi scientifici sperimentano approcci psicologici che possono dare
buoni risultati/ 0ra i metodi che si ritrovano tra le pagine delle ricerche vi & il training autogeno, una delle tecniche di rilassamento pi1 famose al mondo che,
una volta appresa, può essere gestita dal paziente in totale autonomia/ Per capire in $uale modo $uesto aiuto può concretizzarsi, abbiamo fatto ricorso
all2esperienza 3sul campo4 di 9arina Gerin #irsa, psicologa dello sport ed esperta in tecnic(e c(e fa&oriscono il rilassamento/
8a tecnica da imparare
*l training autogeno & una tecnica di rilassamento sviluppata nel secolo scorso/ 3"onsiste nell2apprendimento graduale di una serie di esercizi di
concentrazione e di percezione di s che portano a uno stato di rilassamento verificabile, nel $uale i battiti del cuore rallentano, i muscoli si rilassano e la
mente si libera dai pensieri4 spiega 5arina 6erin 7irsa/
3%a tecnica, che & stata sviluppata negli anni 280 dallo psichiatra tedesco 9ohannes :einrich ;chultz, può essere appresa da chiun$ue sia disposto a
impararla da un operatore specializzato durante le dieci lezioni necessarie/ %2apprendimento avviene in un ambiente tran$uillo e privo di rumori disturbanti<
l2allievo, seduto con la testa appoggiata o pi1 spesso sdraiato su un tappetino, esegue esercizi di ascolto e di osservazione di ciò che avviene nel proprio
corpo seguendo la voce guida dell2operatore/ *n $uesto modo & possibile =ascoltare2 i battiti del cuore, immaginare che una parte del corpo sia pi1 calda o
pi1 fredda, oppure porre attenzione al ritmo del proprio respiro/4
Ogni le$ione (a un obietti&o, come per esempio concentrarsi sulla pesantezza o il calore delle braccia, delle gambe o del busto, sulla respirazione, sul
cuore, sull2addome >plesso solare e visceri? e sulla fronte< 3per capire nella pratica che cosa avviene, possiamo dire che l2allievo ascolta frasi che inducono
tran$uillit@ come, per esempio, =chiudo gli occhi, sono cosciente dell2ambiente in cui mi trovo e della posizione del mio corpo, mi sento calmoA2, parole che
l2operatore insegna e che l2allievo ripeter@ poi mentalmente a se stesso/ *n $uesto modo si crea una sorta di autoBsuggestione che favorisce uno stato di
profondo rilassamento del corpo e della mente, una condizione che l2allievo potr@ ricreare ripetendo con costanza gli esercizi che ha imparato/ *l training
autogeno ha $uesto nome perch consiste in un vero e proprio =allenamento2 autoBeseguito che consente di rilassarsi e, di conseguenza, abitua a
contenere i possibili stati di stress o di ansia che ciascuno può sperimentare nel corso delle proprie giornate< & una tecnica che tutti possono praticare
eccetto chi soffre di scompensi cardiaci, per via del rallentamento dei battiti del cuore, e chi & affetto da psicosi, perch potrebbe confondere
l2immaginazione con la realt@4/
8a gestione dell?ansia
;e dun$ue si trova il tempo per imparare, e poi $uello per mantenersi @in allenamentoA praticando sedute di training autogeno di 20 minuti l2una, $uesta
tecnica può essere d2aiuto in diverse situazioni, compreso l2ambito odontoiatrico/
3%a capacit@ di raggiungere uno stato di effettivo rilassamento $uando lo si desidera aiuta ad affrontare la vita $uotidiana, a gestire le situazioni di stress
come un esame scolastico o un2indagine medica invasiva, a essere complessivamente pi1 sereni nell2affrontare le sfide4 afferma la psicologa/ 3%2ansia che
si prova $uando ci si sottopone a interventi medici & costituita da aspetti cognitivi, ossia nasce da pensieri negativi che il paziente ripete a se stesso come
=sentirò male2, =non ce la faccio2 e altre preoccupazioni di $uesto genere/
Per $uanto riguarda l2efficacia del training autogeno nei confronti di $uesto tipo di situazioni ansiogene, come può essere il timore di un2estrazione dentale,
posso fare un esempio che mi riguarda personalmente/ *o ho deciso di utilizzare $uesta tecnica nel momento in cui ho dovuto affrontare un esame medico
che mi intimoriva+ in $uell2occasione ho approfittato del tempo trascorso nella sala d2attesa per rilassarmi e sgombrare la mente dai pensieri negativi< al
termine della mia preparazione mi sentivo completamente serena, e la mia tran$uillit@ & stata dimostrata dal significativo rallentamento dei battiti cardiaci
verificato dai medici/4
2l contenimento del dolore
Oltre alla gestione dell2ansia le tecniche di rilassamento possono aiutare anche nel contenimento della perce$ione del dolore< di $uesto si occupa
spesso 5arina 6erin 7irsa $uando aiuta gli atleti a superare i momenti di difficolt@ dovuti a cadute o scontri di gioco/ 3%a pratica degli esercizi di
rilassamento consente di ac$uisire sempre maggiore abilit@ e di ottenere risultati via via migliori che possono modificare la percezione del dolore,
rendendolo pi1 sopportabile/ 'no degli esercizi che aiuta in $uesto senso ha a che fare con il calore+ si cerca di percepire una sensazione di fresco sulla
parte dolente e in $uesto modo, con una sorta di autosuggestione, si può riuscire a contrastare il calore e il dolore dati per esempio da un2infiammazione/
"on gli atleti della s$uadra di basCet che seguo utilizziamo tecniche del training autogeno modificate a seconda delle esigenze, ponendo per esempio una
mano sulla parte dolente e cercando di modificare mentalmente la percezione del dolore/
A $uesto proposito & importante sapere che, nelle fasi ini$iali della pratica del training autogeno, & possibile che la percezione del dolore si acuisca
proprio grazie alla particolare attenzione che si dedica all2ascolto del corpo< una volta accresciute le proprie capacit@ e la familiarit@ con la tecnica, però, si
impara per cos- dire ad =accogliere2 il dolore e a percepirlo in modo meno intenso/ ;icuramente il training autogeno può essere utilizzato all2occorrenza ma
& bene essere consapevoli che, per il dolore come per l2ansia, solo la familiarit@ con la tecnica e la costanza nella pratica portano a ottenere risultati
significativi/ ,, ancora pi1 importante, & crederci+ lo scetticismo e l2idea di non riuscire a raggiungere il rilassamento sono, nella mia esperienza, gli ostacoli
maggiori che le persone possono incontrare< contrariamente a $uanto molti pensano, invece, il raggiungimento di uno stato di rilassamento non & =niente di
speciale2 per la nostra mente e tutti possono riuscire a raggiungere buoni risultati praticando $uesta tecnica/4
Ansia, D rimedi naturali
29/10/2012
Non ami prendere i farmaci? Il tuo problema è
passeggero? Chiedi aiuto alla fitoterapia
Fate parte anche voi dei 7 milioni di italiani che conoscono da vicino l’ansia? Abbiamo qualcosa che potrebbe tornarvi molto utile. Specie
se non siete di quelli che al minimo accenno mettono mano al armaco ansiolitico! o ma"ari il vostro problema non # patolo"ico o
cronico. $i che si tratta? $i rimedi naturali. S%! perch& anche l’ansia pu' essere arontata in modo eicace con la itoterapia. (cco )
esempi.

1) La kava-kava * +l suo nome scientiico # ,iper meth-sticum. ori"inaria delle isole Fi/i! la radice ha a0ione sedativa! ma a dieren0a
dei armaci ansiolitici! non riduce il poten0iale della memoria. Si assume sotto orma di estratto secco ed # sconsi"liata durante la
"ravidan0a e l’allattamento. Atten0ione a non assumere nello stesso tempo anche armaci sedativi e ipnotici! perch& ne pu' poten0iare
l’eetto. 1’uso prolun"ato pu' causare una temporanea colora0ione "iallastra della cute.

2) La valeriana * 2ontiene sostan0e 3chiamate valepotriati4 dotate di propriet5 sedative! ma la concentra0ione massima # presente
nelle radici. 6 eicace nel trattamento dei disturbi del sonno colle"ati a stress! sovraaticamento mentale! ansia. ,u' poten0iare
l’eetto di armaci sedativi e ipnotici. per adulti sani! non in "ravidan0a o in allattamento! che non assumano altri tranquillanti! la
valeriana # comunque considerata sicura nei dosa""i raccomandati.
,u' essere assunta sotto orma di decotto o inuso! di estratto luido! di estratto secco! prima di andare a letto.

3) La camomilla * +ndicata soprattutto per spasmi dolorosi! coliche "astrointestinali! colon irritabile.

4) La passiflora * 1a sua attivit5 # soporiera. serve cio# a avorire il sonno. 7a anche antispastica. ,eretta in abbinata con la
valeriana. 1a passilora pu' essere somministrata 3anche in capsule4 anche durante il "iorno. 1e dosi? 10 "occe di tintura madre prima
di cena 3se non dovete uscire4 e altre 10 prima di andare a letto.

5) La cardiaca * 7olto usata! in itoterapia! come rimedio per l’ansia accompa"nata da palpita0ioni.

6) La melissa. Allenta la morsa della tensione nervosa contribuendo a ar rilassare la muscolatura.

7) Il sedano. 7olto eicace perch& a"isce allentando le tensioni muscolari.

8) L’alloro. 8ltre alle sue note propriet5 di"estive e riequilibrante! l9allora ha la capacit5 di alleviare "li stati di tensione emotiva e
ansia.
! ;ettembre 2012 |
Una tecnologia per la gestione dell'ansia e del dolore
Umberto Montecorboli, medico, odontoiatra e docente presso l'Università di Chieti, ha
messo a punto e sperimentato una metodica che può essere d'aiuto sia al paziente
sia all'odontoiatra che abbia bisogno di gestire lo stress lavorativo.
"ebora #ellin$ani
*n un mondo ideale i pazienti non hanno paura e non provano dolore/ Per $uanto possa sembrare irreale, c'& chi lavora con impegno perch $uesto
#mondo sognato# possa diventare reale+ 6mberto 9ontecorboli, medico, odontoiatra e docente presso l''niversit@ di "hieti, ha messo a punto e
sperimentato una metodica che può essere d'aiuto sia al paziente sia all'odontoiatra che abbia bisogno di gestire lo stress lavorativo/
%a metodica ha bisogno di una strumentazione elettronica che occupa lo spazio di una valigetta e che, secondo il professore, potrebbe essere utilizzata in
$ualsiasi studio odontoiatrico/ Eediamo come/
3(e cos,+ la stimola$ione neurosensoriale polimodale
*mmaginate di tenere un piccolo manipolo in ciascuna mano e di lasciarvi distrarre dalla sensazione tattile che esso vi d@ attraverso vibrazioni alternate a
destra e a sinistra/
Per i pazienti odontoiatrici $uesta stimolazione può gi@ essere sufficiente a diBstrarre la mente, ma l'apBparecchio che gestisce i manipoli può farvi
sperimentare anche altri due tipi di stimolazione+ una acustica, che consiste in un suono ripetuto percepito attraverso le cuffie, e una visiva, data da una
luce intermittente visibile attraverso un visore indossato come un paio di occhiali che costringe i bulbi oculari a seguirla nei suoi movimenti/
%uesta metodica + nuo&a e si c(iama stimola$ione neurosensoriale polimodale B4nspC)
F possibile che stimoli tanto elementari come vibrazioni, una lucina intermittente e una nota ripetuta possano davvero distrarre l'attenzione di chi & in uno
stato di stress! 6iriamo la domanda all'autore della ricerca+ #%a metodica risulta efficace proprio perch si basa sulla somministrazione di stimoli molto
semplici# spiega 'mberto 5ontecorboli< #un brano di musica classica, per fare un esempio, può piacere o non piacere al paziente e stimolare cos-
sensazioni diverse a seconda dei gusti musicali/ 6li stimoli elementari, invece, agiscono sulle aree sottocorticali, sul corpo calloso e sugli emisferi cerebrali
in un modo cos- profondo che il paziente odontoiatrico, per esempio, viene distratto al punto di non riuscire pi1 a stimare $uanto tempo sia trascorso
dall'inizio del trattamento/#
2l controllo del pa$iente
*l paziente & cos- posto al centro della relazione medica perch può #controllare# la situazione/ #*l dispositivo, che abbiamo chiamato 7rain;Gnch, & gestito
direttamente dal paziente che può decidere la fre$uenza e l'intensit@ degli stimoli seguendo le proprie sensazioni e scegliendo ciò che lo fa stare meglio#
spiega 5ontecorboli/ #;e il paziente percepisce un forte stato di ansia relativo al trattamento, per esempio, può decidere di intensificare le stimolazioni
esattamente come chi, percorrendo una galleria in automobile, voglia accelerare per uscirne al pi1 presto/#
2l dispositi&o
*l dispositivo & un brevetto italiano ed & stato messo a punto nel 2001 con la collaborazione di due ingegneri elettronici< nel giro di $uattro anni il primo
prototipo & stato trasformato in uno strumento abbastanza piccolo da essere utilizzato comodamente e la sua descrizione ha trovato spazio sulle pagine
della rivista (eurological ;cience/
1Ogni persona elabora la propria realt. dalle perce$ioni tattili, acustiche e visive, e su $uesto presupposto si basano i risultati della ;nsp# afferma
5ontecorboli< #le stimolazioni elementari sono in grado di saturare il sistema sensoriale in modo da assorbire l'attenzione della persona in modo efficace e
dare luogo, inoltre, alla dissociazione temporale che impedisce di stimare correttamente la $uantit@ di tempo trascorso/#
8,efficacia della 4nsnp
0ra gli studi effettuati per la valutazione dell'efficacia della ;nsp ve ne & uno condotto in ambito odontoiatrico dalle 'niversit@ di 5odena e Heggio ,milia/
#Abbiamo chiesto a 20 pazienti di tenere in mano i manipoli vibranti durante l'estrazione di un ottavo inferiore e abbiamo rilevato che il I0J di essi
mostrava una riduzione dei livelli di ansia rispetto al 8KJ dei controlli/#
Altri studi condotti (anno permesso di indicare di&ersi settaggi della strumenta$ione, dimostrando per esempio che #K minuti di stimolazione
polimodale >visiva, tattile e acustica? seguita da K minuti di stimolazione unimodale a fre$uenza costante con stimolo scelto dal paziente a seconda delle
sue preferenze portano a una riduzione dell'ansia nell'DLJ dei casi secondo uno studio delle 'niversit@ di "hieti, 5ilano e Palermo< in generale, inoltre, si
può dire che la stimolazione tattile & efficace per la gestione dell'ansia, la stimolazione tattile e acustica & preferibile per la gestione del dolore, mentre la
stimolazione visiva & consigliabile $uando si voglia intervenire sulla sfera psicoBaffettiva#/
8a realt. e il sogno
A chi serve allora la ;nsp! #%a ;nsp attualmente trova applicazione clinica prevalentemente nel settore odontoiatrico, ma potrebbe essere utilizzata per la
riabilitazione motoria o cognitiva e per il trattamento di disturbi psichici come gli attacchi di panico o la depressione perch con la somministrazione di
impulsi elementari stimola la riprogrammazione del sistema nervoso/
%a lettura che ha aperto per me $uesto campo e ha dato il via a $uesti anni di ricerca e sperimentazione & stato lo studio di ;mith e ;ugar pubblicato da
(eurologG nel 1IMK+ in $uelle pagine i due studiosi raccontavano di avere affrontato il grave caso di un bambino con epilessia multifocale di tutto l'emisfero
sinistro, il $uale non poteva essere operato n reagiva ai farmaci, con l'asportazione completa di tutta la corteccia cerebrale sinistra/ * due medici hanno
dimostrato che un intervento cos- drastico ha permesso a un bambino senza speranza di avere una vita normale grazie alla grande capacit@ del sistema
nervoso di riprogrammarsi/ F in $uesta capacit@ di riprogrammazione, ossia di reagire in modo differente a determinati stimoli o a una situazione che per
esempio provoca ansia, che tutti i risultati raggiunti trovano fondamento/
Per 'uanto riguarda i possibili campi di applica$ione, il mio sogno & che un giorno la ;nsp possa essere utilizzata sui pazienti in stato di coma, in modo
che segnali cos- elementari possano cercare di stimolare il sistema nervoso di chi & in stato di incoscienza/
'no dei campi in cui gi@ ora la ;nsp può essere utilizzata & sicuramente la gestione dello stress lavorativo+ io stesso, nel breve intervallo tra un paziente e il
successivo, uso la stimolazione tattile per gestire lo stress e la trovo efficace/#
Deferen$e:
Generali P, Montecorboli U, Gervasi A. Giornale Odonto Gnatologico. 35, maggio 2009.
Messina A, Montecorboli U, Zago S. a Stimola!ione "e#roSensoriale Polimodale $Sns%& nelle %atologie Stress correlate. 'ela!ione al (onvegno
)nterna!ionale S)P"*). Orvieto, 2+,30 ottobre 20--. )n %ress.
8eggi anc(e:
, Gestione del dolore: consigli per il pa$iente
B 2l training autogeno: l,aiuto di una tecnica di rilassamento
Gestione del dolore: consigli per il paziente
"ebora #ellin$ani
)uali indicazione si possono fornire ai pazienti che provano ansia! *n assenza di una preparazione pi1 elaborata, per 5arina 6erin 7irsa, psicologa, c2& la
musica e la luce come elementi fondamentali per allontanare i pensieri negati&i e la paura del dolore attraverso uno stato di maggiore rilassamento/
1 3%a musica, diffusa dall2odontoiatra nello studio o portata dal paziente per esempio in un lettore mp8, & uno degli elementi che possiede la maggiore
capacit@ di distrarre la mente dai pensieri negativi/ 7isogna, però, scegliere la musica adatta+ il paziente può ottenere $uesto effetto selezionando i suoi
brani preferiti mentre l2odontoiatra, che non può conoscere i gusti di ciascun paziente, non dovrebbe diffondere musica radiofonica ma optare per brani che
hanno un sicuro effetto rilassante come, per esempio, $uelli che appartengono al genere di musica =neN age2/4
2 )uando ormai il paziente si trova sulla poltrona odontoiatrica ed & sottoposto al trattamento ha ancora una 3chance4 per rilassarsi+ fissare la luce intensa
della lampada c(e l?odontoiatra utili$$a per illuminare il ca&o orale/ 35antenere l2attenzione visiva sulla luce crea un2autosuggestione, una sorta di
lieve stato ipnotico che consente alla mente di dissociarsi da $uello che sta succedendo e di formulare pensieri positivi, come =ce la faccio2 oppure =sono
sicuro che il tempo passer@ velocemente2/ Per avere maggiori possibilit@ di ottenere $uesto effetto mentre la situazione ansiogena & in corso, però,
bisognerebbe anche in $uesto caso allenarsi+ nei giorni che precedono $uello del trattamento ci si può abituare a $uesto tipo di distrazione della mente
focalizzando l2attenzione su una luce non troppo forte, come per esempio $uella emessa dallo schermo del computer, e cercando al contempo di
sgombrare la mente dai pensieri/ %a concentrazione su un punto focale, come la musica o la luce, permette di indirizzare gran parte della nostra attenzione
in $uella direzione lasciando poco spazio per ascoltare i rumori degli strumenti odontoiatrici o per formulare pensieri negativi/4

10 ;ettembre 2012 |
Uno studio mette in correlazione il cibo con l'usura
dentale
I dati epidemiologici suggeriscono un'elevata prevalenza di usura dentale nei bambini e
negli adolescenti che, secondo una recente revisione della letteratura, aumenta con
l'età per cause non ancora del tutto chiarite.
Denato Eorlasc(i
2 dati epidemiologici suggeriscono un'elevata prevalenza di usura dentale nei bambini e negli adolescenti che, secondo una recente revisione della
letteratura, aumenta con l'et@ per cause non ancora del tutto chiarite/ ;i suppone che cibi e bevande acide giochino un ruolo importante ed & $uesta la
ragione per cui un gruppo di studiosi inglesi ha deciso di approfondire il tema attraverso uno studio condotto al Oing's "ollege di %ondra/
* risultati sono stati poi pubblicati su un numero del 9ournal of PentistrG/ 6li autori hanno reclutato 1010 giovani dai 1D ai 80 anni >et@ media 21,I?,
principalmente di sesso femminile >M0J?, a cui hanno sottoposto un $uestionario di K0 domande sulle abitudini alimentari al momento dell'indagine e a
come si erano evolute nel tempo/ * numerosi dati raccolti sono stati poi incrociati attraverso un'analisi statistica con il grado di usura dentale, rilevato in
ciascuno dei soggetti partecipanti/
*l 20,1J dei soggetti (a mostrato un,erosione dello smalto di grado superiore a 2, mentre il M,IJ aveva almeno una dente con dentina esposta/
2 risultati
F stata inoltre rilevata tra i giovani inglesi una fre'uente sensibilit. dentinale, riportata dal KDJ degli intervistati, con l'11,8J che segnalava una
fre$uenza giornaliera di $uesta sintomatologia/
*l consumo di birra e vino si & associato a erosione sulle superfici occlusali/ Hisulta invece che il consumo di mele e di succo d'arancia B evidentemente non
accompagnati da un successivo spazzolamento dei denti B mette a particolare rischio la dentina/ F piuttosto sorprendente che le bevande che normalmente
vengono associate all'erosione, come la cola e le altre bibite gassate non si siano rivelate, in $uesto studio, uno dei fattori di rischio/
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