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'A Finistella Ru Chivo:

un aggiornamento della storia medioevale di Camerota



da
drs. Michael Shano
'A Finestella Ru Chivo:
un aggiornamento della storia medioevale di Camerota
La cinta muraria, che unisce il castello di Camerota col vecchio
rione Chivo, a strapiombo sul vallone orientale del paese,
recentemente ranata. 'A Finistella era un'apertura nel muro, usato
per buttare via l'immondi!ia, nonostante il atto che "uesta potesse
ostacolare il sentiero sottostante. #uesto sentiero ti porta, dopo
una cin"uantina di metri, all'antica cappella rupestre nella grotta di
San $iagio. La grotta sembra "uasi sospesa nello spa!io con uno
straordinario balcone naturale, posto come il nido di un a"uilone,
l% dove lo strapiombo proondissimo della roccia chiamato l' Armu
il pi& ripido. 'l nome 'Armu', che signiica 'rupe' nel greco
bi!antino, e la devo!ione del santo medico San $iagio
dall'Armenia anno capire che la storia dell'attuale insediamento di
Camerota comincia con l'arrivo dei monaci italogreci nel
Salernitano nel periodo dal (''' al ) secolo. *rediligevano posti
remoti e boscosi per i loro cenobi ed eremi.
+
La elice ristruttura!ione del posto della rana nel muro alla
Finistella ha creato oggi un "uieto belvedere, trasormando "uel
pe!!o della via del Levante in un luogo pi& degno dell'ampio
spettacolo naturale di montagna, mare e cielo, inattesamente
colpendo lo spirito della gente che passa. 'stintivamente, le
persone di passaggio anno l% una pausa per aprirsi agli eetti
calmanti e invigorenti che misteriosamente si raggiungono nel
silen!io che, a volte, interrotto dallo stridio solenne dei alchi
che anno la guardia del loro nido nell'Armu sottostante. Si
capisce bene perch, i monaci italo-greci hanno scelto luoghi silvo-
pastorali come "uesto per uggire il tumulto del mondo, per
coltivare lo spirito e l'intelletto e per dissodare, con i me!!i pi&
avan!ati dell'epoca, le terre "uasi vergini.
Il Belvedere della Finistella
.
Il contesto della nascita di Camerota
' monaci italo-greci di allora non potevano sapere che, nel )''
secolo, "uesto territorio di Camerota sarebbe stato gi% inglobato da
un generale enomeno di espansione demograica, sviluppo
economico e messo a coltura di nuove terre. 'l motore locale di
"uesta coloni!!a!ione interna era la ricca regione urbani!!ata di
Salerno, Amali e il /ocerino ed era legato ad una congiuntura
economica e politica in tutto il Me!!ogiorno, che avoriva anche il
piccolo proprietario e premiava la relativa scarsa manodopera.
Attraverso contratti di pastinatio, dopo un periodo di sette a dieci
anni di dissodamento e la messa in coltura del nuovo terreno, il
contadino diventava il proprietario della met%. Ma, diversamente
da ci0 che era tipico del resto dell'1uropa occidentale al nord del
Me!!ogiorno, l'assorbimento del Camerotano nel'orbito del mondo
latino non risultava in una veloce emargina!ione di "uesti monaci
bi!antini. Al contrario, i cenobi italo-greci, con le loro a!iende
ondiarie e con la loro spiritualit% bi!antina e le loro biblioteche
greche erano altrettanto integrati, come un elemento ra altri, nel
nuovo e straordinario assetto politico, sociale e culturale, che
liberava e sinteti!!ava la soocata poten!ialit% del Me!!ogiorno,
cambiando per sempre la storia d''talia e dell'1uropa occidentale.
2
/el periodo dal +343 al ++43, il territorio di Camerota, di cultura
longobardo-bi!antino, era trasormato da un'emarginata regione di
perieria di economia silvo-pastorale, in un prospero e popolato
distretto-chiave dell'appena nato Regno di Sicilia. Camerota,
insieme con *olicastro, aveva un'importan!a strategico-militare
gelosamente sorvegliata dall'ultimo principe longobardo di
Salerno nel )' secolo e, dopo, dal duca normanno, suo cognato,
Roberto il 5uiscardo, il "uale ha orchestrato l'uniica!ione del
Me!!ogiorno. 6uca Roberto metteva un ine per sempre, sia al
dominio dell''mperatore $i!antino a Costantinopoli nella *uglia,
la $asilicata e la Calabria, sia al dominio dell'ultimo principe
longobardo, 5isulo '', nell''talia a Salerno. Con la benedi!ione
del papa, il Me!!ogiorno si riteneva anche indipendente dal
impero ranco-tedesco nella 5ermania.
Con il suo ratello, Ruggero, Roberto il 5uiscardo, con"uist0 la
ricca e iorente Sicilia, occupata dagli arabi dal ') secolo,
portandola dentro la sera dell'occidente latino per la prima volta
dopo secoli. La popola!ione della Sicilia era diventa di
maggioran!a musulmana. *oteva continuare a osservare la proprie
religione in cambio della edelt% al duca /ormanno. ' cristiani
erano ormai una minoran!a. Appartenevano alla chiesa bi!antina
ed erano di cultura e lingua greco-bi!antino come la maggioran!a
della popola!ione di Calabria. /uovi diocesi latini venivano
creati nella Sicilia, ma, all'ini!io, i cristiani di lingua latina nella
Sicilia erano pochissimi. /el Salernitano, i cristiani latini e greci
continuavano a coesistere ed erano spesso intercambiabile.
Come in Sicilia e in Calabria, i monasteri e le chiese non latine
erano lasciate in pace al pre!!o di riconoscere il duca e il papa a
Roma come i nuovi 7protettori8. 5li insediamenti attorno a "uesti
cenobi e chiese, come a Camerota e a Licusati, non hanno soerto,
an!i.
9
Con la crea!ione del Regno di Sicilia nel ++23, il ducato a Salerno
divent0 la base continentale. 'l re, della dinastia normanna della
amiglia Altavilla, con la sua capitale nella citt% cosmopolita di
*alermo, continuava la tradi!ione di aidare il territorio di
Camerota ai parenti stretti della amiglia principesca longobardo-
normanno e ai un!ionari di indubitata edelt%. *er il numero
crescente di abitanti di Camerota il rapporto stretto con il cuore
del ducato ed del Regno aveva notevoli vantaggi. *otevano
integrarsi anche socialmente e culturalmente in un Me!!ogiorno
uniicato dagli Abru!!i alla Sicilia e potevano proittare da "uesto
esperimento statale unico nella storia dell'1uropa occidentale.
Il mausoleo di Boemondo I (+34:-++++;,
il primogenito di Roberto il Guiscardo a Canosa di Puglia.
Anche "ui la usione ra l'arte araba e bi!antina palese.
$oemondo , nato in Calabria, divent0 il principe di Antiochia, l'antica
citt% patriarcale della Siria nel Levante, durante la prima Crociata.
1ra un atto di aggressione. Avrebbe dovuto cedere Antiochia al sovrano
legittimo, l'imperatore Costantinopolitano. *er sposare la sorella del principe
di Salerno, il padre di $oemondo aceva dichiarare il matrimonio precedente
invalido. $oemondo, dun"ue, non poteva essere l'erede legittimo di Salerno.
*er essere meglio accettato dal popolo, conveniva il 5uiscardo avere igli col
sangue longobardo dalla amiglia principesca di Salerno. Cos<, gli eredi di
Roberto il 5uiscardo a Salerno erano i igli dalla sorella del principe
longobardo, Sichelgaita. #uei due igli erano i sovrani di Camerota prima
della crea!ione del Regno di Sicilia nel ++23.
4
' caratteri originali di Camerota
Camerota era nata con l'impronta di una identit% storica che la
distingueva dal settentrione d''talia a causa del suo carattere multi
culturale, multi religioso e multi etnico che consisteva di elementi
greco-bi!antini, italo-longobardi, italo-normanni, siculo-arabi ed
ebraici. Camerota, come il resto del Salernitano, non aveva mai
subito gli eetti sociali e istitu!ionali della domina!ione carolingia
come il nord d''talia e l'1uropa a nord delle Alpi. Aveva
caratteristiche regionali proprie, che recenti studi storici hanno
ampiamente portato alla luce della nostra conoscen!a.
1conomicamente, il Me!!ogiorno era precocemente prospero,
essendo ben inserito nel commercio interna!ionale con il suo
controllo strategico del centro del Mediterraneo e con il dominio
navale del mare che aveva ereditato dagli arabi,
contemporaneamente con la con"uista della Sicilia alla ine del )'
secolo.
=avola sepolcrale di una signora aristocratica normanno-sicula
con la scritta in Latina >sinistra;, 5reca >destra;
1brea >sopra; e Araba >sotto;, anno++9:.
?
La con"uista dell''nghilterra da parte di altri normanni nel +3??
era contemporanea a "uesti avvenimenti nel meridione d''talia. Ma
diversamente da ci0 che aceva il duca di /ormandia in
'nghilterra, il programma dei normanni venuti nel Me!!ogiorno
non era di sradicare le classi dirigenti indigeni e di coloni!!are il
paese culturalmente. 'nvece, si assimilavano pragmaticamente alla
societ% e all'economia esistente, che era gi% precocemente
prospera e diversiicata, e dove gli abitanti erano abituati alla
coesisten!a di una variet% di culture in "uell'antico mondo
Mediterraneo, cimentato da una medesima @oin e mentalit%
comune di 7una sorta di reciproca tolleran!a pur nella
consapevole!!a delle dieren!e esistenti tra le varie stirpi8. La
opulen!a e rainate!!a dei monumenti di arte e architettura da
*alermo ad Amali ed il loro gusto decorativo, dimostrano una
usione elice delle diverse culture, s"uisitamente Mediterranee,
del Medioevo, e testimoniano, ancora oggi, la realt% e >il
temporaneo; successo di "uesto programma culturale in cui anche
Camerota svolgeva un ruolo.
A
'l mare Mediterraneo non domina il panorama dalla Finistella. Ma
la sua importan!a per la "ualit% della vita degli abitanti di "uesto
territorio nel medioevo non va sottovalutato. #uando erano
arrivati i monaci italogreci, il Mare =irreno era ancora dominato
dalla or!a navale degli emirati musulmani. Ma alla met% del )''
secolo, una grande parte di "uesta or!a navale era ormai integrata
nella marina del Regno che controllava il traico orientale-
occidentale del Mediterraneo, acendolo un conveniente mare
nostrum. Anche "uesto distingueva la situa!ione ini!iale del
Regno di Sicilia da "uello ondato dai normanni in 'nghilterra.


La mappa mundi di Al-1drisi, geograo arabo a *alermo >++49;
nel Regno di Sicilia nel tempo di Florio di Camerota.
Anticipava da tre secoli la conoscen!a geograica disponibile
al resto dell'occidente.
*er lui non c'era dubbio che il mondo era una sera.
#uesta mappa a vedere che l'ori!!onte mentale nel Medioevo
si allarg0 oltre il Mediterraneo invece di ristringersi, specialmente
nel Me!!ogiorno.
:

Si doveva aspettare il )(' secolo prima di poter parlare di una
domina!ione navale 'nglese del mare, ma il Regno di Sicilia era
nato gi% signore del suo mare. *er i Camerotani "uesto garantiva
per la prima volta nei secoli la possibilit% di sruttare in pace il suo
litorale sen!a pagare il tributo agli emirati. Ma era anche redditi!io
per il re. Le entrate del isco, solo del porto di *alermo, erano
superiori alle totali entrate del Regno di 'nghilterra di "uell'epoca.
5li altri regni europei erano invidiosi.
La politica di tolleran!a etnica e religiosa del Regno di Sicilia era
una politica pragmatica e inclusiva che non va esagerata. 'n "uei
tempi non si riconosceva il diritto della libert% di coscien!a. Ma il
atto che, nel )'' secolo nel meridione, le diverse culture erano
pienamente inseriti nella vita culturale e intellettuale del territorio
incontestabile ed ancora visibile, come abbiamo visto, nell'arte,
l'architettura e la scien!a. La scuola di medicina a Salerno, con la
sua collabora!ione interculturale, prestigio interna!ionale e ricerca
scientiica empirica nei secoli )' e )'' anche sintomatico di un
atteggiamento intellettuale che anticipa ci0 che sar%, poi, comune
nel resto dell'occidente molti secoli dopo.
' diritti delle onda!ioni dei monaci greci a Camerota erano
protetti dal decreto reale. /el ++?:, il re 5uglielmo '' di Sicilia
consegnava all'abate del monastero greco a Carbone nella Lucania
la posi!ione d'archimandrita, con giurisdi!ione su tutte i monasteri
greci nella Lucania e la parte meridionale del Salernitano. /el
++B4, l'imperatrice Costan!a, la iglia del primo re normanno,
conermava "uesta autorit% e, nominando il nuovo archimandrita,
comandava di sradicare eventuali costumi non conorme alla
'regola di San $asilio'. Secoli dopo, nello nuovo spirito di
intolleran!a portata all'eccesso, i libri sacri liturgici greci a
Cuccaro (etere saranno bruciati dal vescovo latino.
B
Camerota aveva la ortuna di cominciare con un senso collettivo di
sicure!!a e la promessa di una partecipa!ione pi& dignitosa negli
aari del mondo. La storia della nascita di Camerota ha un ascino
particolare perch, il paese era nato con un'impronta storica legata
ad un esperimento politico, sociale e culturale di grande
propor!ione nel medioevo, un esperimento che sembrava bi!!arro
o almeno strano negli occhi di osservatori loro contemporanei da
altri regioni dell'1uropa occidentale. 'n nessun altro parte
dell'occidente latino circolavano monete d'oro e anche i ollari di
bron!o dalla !ecca a Messina, circolando a Camerota, portavano
iscri!ioni in latino ma anche in arabo.
Follaro 5ugliemo '' ++??-++:B 6CLegenda cuica circolare, 6uriba bi-amr al- mali@
al musta' i!! billah > Coniato per ordine del re magniico bramoso di essere esaltato
da 6io;. /el campo legenda cuica su tre righe: Al mali@ 5hulDalim al-thani > il Re
5ugliemo il secondo; RC legenda circolare E Fperate Messane, nel campo R1) GC
SCoS.
+3
Florio di Camerota
Chi passa oggi lungo la via del Levante nel Chivo, sopra la rupe
dell'Armu, vede il panorama delle stesse montagne, cielo e mare di mille
anni a, praticamente non segnato dal tempo. Alle spalle, in alto, si erige la
possente roccaorte col suo rettangolare maschio reale normanno, segno
del mandato reale a Florio di Camerota >m. ++:B;, itinerante giudice reale,
incaricato nella sua lunga carriere a portare la giusti!ia del re, a tutti i
distretti del Regno del suo incarico, per proteggere gli abitanti dagli abusi
dei signori locali contro le 7buone consuetudini8 dei posti.
Florio di Camerota era uno dei un!ionari del re pi& in vista. 'nsieme con
due vescovi andava in 'nghilterra per chiedere ormalmente la mano della
sorella di Riccardo Cuor di Leone come sposa per il re. 1ra la accia laica
di un regno meridionale che destava molto curiosit% nel nord d'1uropa. 'n
'nghilterra sopravviveva il ricordo, ino all'ini!io del Fttocento, di
Camerota come un paese di persone colte e cortese.
'l prestigio di Sarolo di Camerota, all'ini!io del )'' secolo, a vedere che
Camerota godeva gi% una un!ione signiicativa ai vertici della cultura
politica regionale e nel ducato di *uglia. Florio di Camerota, per0, era
legata attraverso la sua amiglia ed i suoi incarchi ad avvenimenti in tutta
la penisola italica. Lo !io suo, Alano >m. ++:.;, era arcivescovo di
Capua. Aveva missioni diplomatici nei nego!iati che mettevano ine alle
pretese esagerate di dominio imperiale in 'talia dall'imperatore $arbarossa.
1 "uando Florio si trovava in diicolt%, il papa Alessandro ''' scriveva al
re Luigi ('' di Francia, perch, intervenga presso re 5uglielmo di Sicilia in
avore di Florio o, se necessario, presso l'imperatore Costantinopolitano.
'l ricordo di Florio di Camerota, il primo iglio illustre di "uesta cittadina
Cilentana, oggi trascurato, come sono anche dimenticati i monaci
italogreci, che per primo hanno cominciato il dissodamento strutturale
della terra di Camerota, portando "ui le loro devo!ioni di santi orientali,
come San *antaleone, anche lui medico come San $iagio. *raticando la
cura pastorale, batte!!avano la gente, guarivano i malati e seppellivano i
morti. Anche dimenticato il atto che il baricentro culturale della sua
societ% originaria e creativa non era /apoli ma Salerno e *alermo, durante
il periodo storico pi& dignitoso e prospero del Me!!ogiorno.
++
Il maschio Normanno- vevo, ducale e reale, di Camerota

+.
Camerota Soocata e 1marginata di /uovo
1ra il destino di "uesto distretto del *rincipato longobardo di
Salerno nel Cilento, di uscire da una condi!ione di emargina!ione
silvo-pastorale nel )' secolo, integrandosi con la iorente
economia urbana del golo di Salerno che, a sua volta, era un nodo
per il traico interno ino ai porti dell'Adriatico nella *uglia ed il
traico esterno con l'Arica ed il Levante, e poi a cadere di nuovo
nell'emargina!ione sociale-economica alla ine del )''' secolo,
nonostante gli sor!i del imperatore normanno-svevo a *alermo
che guadagnava una reputa!ione 1uropea come il stupor mundi.
5li stati dominanti dell'1uropa occidentale, non ancora arrivati
alla sagge!!a politica e morale di accettare le societ% multi-
culturali e multi-religiosi, appoggiavano un'invasione compiuta
dagli angioini che smantellavano, con palese dispre!!o,
l'e"uilibrio culturale del Me!!ogiorno. 1ra disastrosa anche
economicamente per il Cilento, perch,, dopo i (espri Siciliani, nel
+.:., la lunga guerra, che risult0 nella divisione del Regno in due
HSicilieH era combattuta erocemente per terra proprio nel Cilento,
distruggendo sistematicamente i campi coltivati e massacrando la
popola!ione. 5li alberi e le viti potevano ricrescere, ma la
congiuntura particolare che avoriva lo sviluppo positivo del )' e
)'' secolo non ritorn0 mai pi&.
*erci0, guardando al panorama dalla Finistella si vede il verde
delle montagne, ma non rimane una traccia visibile della notevole
societ% medioevale che una volta ioriva nella valle e lungo la via
del Levante, che una volta, veramente aveva rapporti proondi con
il Levante sul litorale orientale del Mediterraneo. ' Camerotani
attuali sono gli eredi dei pionieri di un esperimento sociale che,
oggid<, il resto dell'1uropa inalmente diventato abbastan!a
maturo di voler ripetere.
+2
L' Enkolpion di San Giovanni a Piro
7La piccola croce d'oro ornata da igure in smalto cloisonn
da iscri!ioni in smalto champlev, e custodisce una reli"uia
della S. Croce, che ne attesterebbe l'origine costantinopolitana,
poich, essa era concesso solo dall'imperatore...
Le testimonian!e artistiche, i documenti, e le onti, dun"ue
mostrano incontestabilmente che, in dall'epoca antica e per
tutto il Medioevo, i contatti ra la Campania e l'universo
greco urono re"uenti e vitale. /ella regione meridionale,
dove i Longobardi si erano insediati diusamente, attestata
la presen!a greca come una realt% etnica e religiosa pienamente
inserita nella vita culturale ed intellettuale del territorio,
che "uindi, proiettato in una dimensione itta di traici,
commerci, rapporti politici, storici ed artistici tali da renderlo
pulsante di stimoli ed esperien!e diverse, generatrice di
rilevante enomeni artistici.8 >Maria R. Marchionibus,
'l Cilento $i!antino, (atolla Salerno, .339;
+9
L'1redit% Culturale Medioevale di Camerota
=occa a chi vive oggi a Camerota di recuperare un consapevole!!a
della loro identit% culturale originaria, se non desiderano di
continuare a vivere sen!a la conoscen!a proonda delle loro
dignitose radici storiche. 5ra!ie agli studi condotti negli ultimi
decenni abbiamo ac"uisito una nuova documenta!ione
archeologica e la revisione di vecchi dati che ci permettono di
modiicare sostan!ialmente il vecchio panorama storico, che
valutava il periodo medievale del Cilento come un periodo
dominato dalla decaden!a e barbarit%.
'l *ulpito del 6uomo di Ravello:
'l gusto decorativo della Campania nel Regno di Sicilia /ormanno
Secolo )''
+4
' dintorni della Finistella ormavano un punto di incrocio di tre
porose civilt% nel ) secolo. Camerota stava sulla porosa rontiera
di Calabria, una provincia dell''mpero di Costantinopoli. 'l nome
greco, Armu, lo testimonia ancora. 'l nome Chivo, dal latino
clivus, rupe, e la !ona Colla!!one di ronte alla Finistella, che
deriva dal nome longobardo 'A!!one' testimoniano al atto che
Camerota sorvegliava la rontiera del principato longobardo di
Salerno, che aveva rapporti insoliti con il resto dell'occidente
latino. 'l litorale vicino alla torre di avvistamento, che si vede
dalla Finistella, ormava la altrettanto porosa rontiera con la
civilt% araba che dominava il mare, aprendo il Mediterraneo al
Medio-Friente ino all''ndia ed all'Arica sub Sahariana.
!"abside trion#ale del duomo di alerno $%&% di ispira'ione araba e bi'antina.
Finan!iato dal normanno Roberto il 5uiscardo
dopo la presa di Salerno e l'ac"uisto della sovranit% su Camerota nel +3AA.
+?
La culla in cui Camerota era nutrita consisteva di un elice
intreccio di "ueste tre civilt% durante i seguenti tre secoli che si
incrociavano temporaneamente per creare una societ% nuova sulla
accia della terra, una societ% creativa ed aperta che oggi suscita
l'ammira!ione di un crescente numero di studiosi interna!ionali.
6urante gli ultimi venti cin"ue anni gli studi sul Salernitano
medievale ci hanno procurato approondimenti privilegiati a causa
della particolare abbondan!a di documenti inediti ed una nuova
lettura pi& spregiudicata dei onti.
Il mosaico rappresenta l"incorona'ione di Ruggero II a Natale $$(% a Palermo.
Ruggero incoronato direttamente dal Cristo. 'l suo nome, Rogerios reI, scritto con
lettere greche e la corona e abito sono del stile imperiale del imperatore al
Costantinopoli. 'l sovrano di Camerota, dun"ue, si riteneva indipendente sia
dall''mpero Romano a Costantinopoli,
sia dall'impero Romano >occidentale; nella 5ermania.
+A
'n "uei tre secoli gli avi dei Camerotani trovavano la loro identit%
storica, partecipando nella crea!ione della nuova 1uropa
occidentale latina che, da allora, ha il suo cuore al nord degli Alpi
e, per sempre, non pi& nel mare nostrum dei Cesari. 'l resto
dell'1uropa occidentale, con una classe dirigente che rimaneva
troppo chiuso nella sua mentalit% poca aperta alla coesisten!a
religiosa e culturale, non era in grado di seguire i pionieri culturali
del Me!!ogiorno. Janno stroncato ini!iativi scientiici e culturali
che avrebbero contribuito a un mondo pi& umano e meno sgarbato
nei secoli successivi. Le successive guerre di religione e i tanti
esempi di 7pulitura etnica8 nell'occidente, del epoca moderna,
erano il risultato. *ersino nel tempo di 5alileo, morto nel +?9., la
censura dello stato continuava di impedire la scien!a empirica che
era tipica, "uattro secoli prima, nel Regno di Sicilia.
Ci sono stati tentativi nel corso della storia di riplasmare i caratteri
originali cosmopoliti di Camerota e di sradicare la mentalit%
mediterranea della reciproca tolleran!a tra le varie stirpi di
Camerota. 1mblematico il tentativo, nell'epoca moderna, di
sostituire il suo primo santo protettore, San *antaleone, 7protettore
degli oppressi8 con uno 'santo' che era un notorio antisemita.
Camerota continua a rimanere edele alla sua identit% ed ai suoi
valori originari "uando onora il suo primo santo protettore che
ispira la compassione per tutti.
+:
Il monastero incompiuto dei normanni a )enosa, #ine del *I secolo.
I pi+ recenti punti di parten'a per le rilevanti #onte storiche primarie e secondarie
sono, )ito !or-, .onasteri, Principi, /ristocra'ie. !a 0rinit1 di Cava nei secoli *I e
*II, (poleto, 2%%&3, e G. /. !oud, 0he !atin Church in Norman Ital4, (Cambridge,
2%%53.
Per la sua gentile assisten'a, un ringra'io speciale a /rnaldo 6"/lessio, Camerotano.
i estende un gentile invito ad eventuali interessati nella #orma'ione di un"associa'ione
7.N.!.8.. per la valori''a'ione del patrimonio medioevale del Cilento di prendere il
contatto. 6ott. .. hano, via del !evante $(, &9%9% Camerota tel., %:59-:2%%2:,
msshano;4ahoo.com
+B