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Io, Falcone, vi spiego cos' la

mafia
In quest'articolo pubblicato da "L'Unit" il 31 maggio 1992, otto
giorni dopo la strage di Capaci, il giudice Gioanni !alcone traccia
con c"iare##a un quadro dell'eolu#ione di Cosa $ostra a partire dal
dopoguerra e denuncia la sottoaluta#ione c"e, per molto tempo,
"a caratteri##ato l'approccio delle istitu#ioni al problema della
ma%ia&
Io, Falcone, vi spiego cos' la mafia
Nella relazione finale della Commissione d'inchiesta Franchetti-Sonnino del lontano
1'()*(+ si legge che la mafia non un'associazione che abbia forme stabili e organismi
speciali... Non ha statuti, non ha compartecipazioni di lucro, non tiene riunioni, non ha
capi riconosciuti, se non i pi forti ed i pi abili ma piuttosto lo s!iluppo ed il
perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male". Si legge ancora#
$uesta forma criminosa, non... specialissima della Sicilia", esercita sopra tutte %ueste
!ariet& di reati"...una grande influenza" imprimendo a tutti %uel carattere speciale che
distingue dalle altre la criminalit& siciliana e senza la %uale molti reati o non si
commetterebbero o lascerebbero scoprirne gli autori" si rile!a, inoltre, che i mali sono
antichi, ma ebbero ed hanno periodi di mitigazione e di esacerbazione" e che, gi sotto il
goerno di re !erdinando, la mafia si era infiltrata anche nelle altre classi, cosa che da
alcune testimonianze ritenuta !era anche oggid'". (i& nel secolo scorso, %uindi, il
problema mafia si manifesta!a in tutta la gra!it& infatti si legge nella richiamata
relazione#)e forze militari concentrate per %uesto ser!izio in Sicilia risulta!ano **
battaglioni e mezzo fra fanteria e bersaglieri, due s%uadroni di ca!alleria e %uattro plotoni
di bersaglieri montani, oltre i Carabinieri in numero di +,*-".
.a allora, bisogna attendere i tempi del pre%etto ,ori per registrare un tentati!o di seria
repressione del fenomeno mafioso, ma i limiti di %uel tentati!o sono ben noti a tutti.
Nell'immediato dopoguerra e %ino ai tragici fatti di sangue della prima guerra di mafia
degli anni ,/0*1,/0+ gli organismi responsabili ed i me##i di in%orma#ione
sembrano %are a gara per minimi##are il %enomeno. 2l riguardo, appaiono
significati!i i discorsi di inaugurazione dell'anno giudiziario pronunciati dai 3rocuratori
(enerali di 3alermo.
Nel discorso inaugurale del ,/45, il primo del dopoguerra, si insiste!a nel concetto che la
mafia pi che una associazione tenebrosa costituisce un diffuso potere occulto", ma non
si manca di fare un accenno alla gra!issima !icenda del banditismo ed ai comportamenti
non ortodossi di 6%ualcuno che a!rebbe do!uto e potuto stroncare l'atti!it& criminosa6 il
riferimento chiaro, riguarda il 3rocuratore (enerale di 3alermo, dottor 3ili
espressamente menzionato nella sentenza emessa dalla Corte d'2ssise di 7iterbo il
+141,/4*# Giuliano ebbe rapporti, oltre che con funzionari di 3ubblica Sicurezza, anche
con un magistrato, precisamente con chi era a capo della 3rocura (enerale presso la
Corte d'appello di 3alermo# 8manuele 3ili".
Nella relazioni inaugurali degli anni successi!i gli accenni alla mafia, in piena armonia con
un clima generale di minimizzazione del problema, sono fugaci e del tutto rassicuranti.
Cos', nella relazione del ,/40 si legge che il fenomeno della delin%uenza associata
scomparso e, in %uella del ,/49, si accenna appena a delitti di sangue da scri!ere, si dice
ad opposti gruppi di delin%uenti".
Nella relazione del ,/09, si asserisce che il fenomeno della criminalit& mafiosa era entrato
in una fase di lenta ma costante sua eliminazione" e, in %uella del ,/0:, si raccomanda
l'adozione della misura di pre!enzione del soggiorno obbligato, dato che il mafioso fuori
del proprio ambiente di!enta pressoch; innocuo".
$uesti bre!issimi richiami storici danno la misura di come il problema mafia sia stato
sistematicamente !alutato da parte degli organismi responsabili bench; il fenomeno, nel
tempo, lungi dall'esaurirsi, abbia accresciuto la sua pericolosit&.
8 non mi sembra a##ardato a%%ermare c"e una delle cause dall'attuale irulen#a
della ma%ia risieda, proprio, nella scarsa atten#ione complessia dello -tato nei
con%ronti di questa secolare realt.
.ebbo registrare con soddisfazione, dun%ue, il discorso pronunciato dal Capo della 3olizia,
7incenzo 3arisi, alla Scuola di 3olizia <ributaria della (uardia di Finanza. =n tale
inter!ento, particolarmente significati!o per l'autore!olezza della fonte, il Capo della
3olizia, in sostanza, indi!idua nella criminalit& organizzata e in %uella economica i pro!enti
della maggior parte delle atti!it& illecite del nostro paese tra le %uali spiccano soprattutto
il tra%%ico di stupe%acenti e il commercio clandestino di armi. Sottolineando che la
criminalit organi##ata . e quella ma%iosa in particolare - , come si sostiene in
%uell'inter!ento, la pi significati!a sintesi delin%uenziale fra elementi ata!ici... e
ac%uisizioni culturali moderne ed interagisce sempre pi/ %requentemente con la
criminalit economica, allo scopo di indi!iduare nuo!e soluzioni per la ripulitura ed il
reimpiego del denaro sporco".
)'argomentazione del prefetto 3arisi, o!!iamente fondata su dati concreti, ha riacceso
l'attenzione sulla specifica realt& delle organizzazioni criminali e denuncia, con toni
giustamente allarmanti, il pericolo di una saldatura tra criminalit tradi#ionale e
criminalit degli a%%ari0 un pericolo c"e minaccia la stessa sopraien#a delle
istitu#ioni democratic"e come ci insegnano le esperienze di alcuni paesi del <erzo
mondo, in cui i trafficanti di droga hanno ac%uisito una potenza economica tale che si
sono perfino offerti - o!!iamente, non senza contropartite - di ripianare il deficit del
bilancio statale. Ci si domanda allora, come sia potuto accadere c"e una
organizzazione criminale come la mafia anzich; a!!iarsi al tramonto, in correlazione col
miglioramento delle condizioni di !ita e del funzionamento complessi!o delle istituzioni,
abbia, in!ece, !ieppi accresciuto la sua !irulenza e la sua pericolosit&.
>n con!incimento diffuso %uello - che ha tro!ato ingresso perfino in alcune sentenze
della Suprema Corte - secondo cui oggi saremmo in presenza di una nuo!a mafia, con le
connotazioni proprie di un'associazione criminosa, di!ersa dalla !ecchia mafia, che non
sarebbe stata altro che l'espressione, sia pure distorta ed esasperata, di un 6comune
sentire6 di larghe fasce delle popolazioni meridionali. =n altri termini, la mafia tradizionale
non esisterebbe pi e dalle sue ceneri sarebbe sorta una nuo!a mafia, %uella mafia
imprenditrice per intenderci, cos' bene analizzata dal prof. 2rlacchi.
1ale opinione 2 antistorica e %uoriante.
2nzitutto, occorre sottolineare con !igore che Cosa $ostra 3perc"4 questo 2 il ero
nome della ma%ia5 non e non si mai identificata con %uel potere occulto e diffuso di
cui si fa!oleggiato fino a tempi recenti, ma 2 una organi##a#ione criminosa . unica
ed unitaria - ben indi!iduata ormai nelle sue complesse articolazioni, c"e "a sempre
mantenuto le sue %inalit delittuose. Con ci?, e!identemente, non si intende negare
che negli anni Cosa Nostra abbia subito mutazioni a li!ello strutturale e operati!o e che
altre ne subir&, ma si !uole sottolineare che tutto a!!enuto nell'a!!io di una continuit&
storica e nel rispetto delle regole tradizionali. 6 proprio la particolare capacit della
ma%ia di modellare con prontezza ed elasticit& i !alori arcaici alle mute!oli esigenze dei
tempi costituisce una della ragioni pi profonde della forza di tale consorteria, che la
rende tanto di!ersa.
Se oltre a ci?, si considerano la sua capacit di mimeti##a#ione nella societ, la
tremenda %or#a di intimida#ione deri!ante dalla inesorabile ferocia delle 6punizioni6
inflitte ai trasgressori o a chi si oppone ai suoi disegni criminosi, l'eleato numero e la
statura criminale dei suoi adepti, ci si pu? rendere per? conto dello straordinario
spessore di %uesta organizzazione sempre nuo!a e sempre uguale a s; stessa. 2ltro
punto fermo da tenere ben presente che, al di sopra dei ertici organi##atii, non
esistono "ter#i lielli" di alcun genere, c"e in%luen#ino e determinino gli indiri##i
di Cosa $ostra.
7iamente, pu8 accadere ed 2 accaduto, c"e, in determinati casi e a
determinate condi#ioni, l'organi##a#ione ma%iosa abbia stretto allean#e con
organi##a#ioni similari ed abbia prestato ausilio ad altri per %ini sariati e di
certo non disinteressatamente gli omicidi commessi in -icilia, specie negli
ultimi anni, sono la dimostra#ione pi/ eidente di speci%ic"e conergen#e di
interessi %ra la ma%ia ed altri centri di potere.
"Cosa $ostra" per8, nelle allean#e, non accetta posi#ioni di subalternit9
pertanto, 2 da escludere in radice c"e altri, c"iunque esso sia, possa
condi#ionarne o dirigerne dall'esterno le attiit. 8, in !erit&, in tanti anni di indagini
specifiche sulle !icende di mafia, non emerso nessun elemento che autorizzi nemmeno il
sospetto dell'esistenza di una 6direzione strategica6 occulta di Cosa Nostra. (li uomini
d'onore che hanno collaborato con la giustizia, alcuni dei %uali figure di primo piano
dell'organizzazione, ne sconoscono l'esistenza.
)o stesso dimostrato coin!olgimento di personaggi di spicco di Cosa Nostra in !icende
torbide ed in%uietanti come il golpe @orghese ed il falso se%uestro di Aichele Sindona non
costituiscono un argomento 6a contrario6 perc"4 "anno una propria specificit& tutte ed
una peculiare giustificazione in armonia con le finalit& dell'organizzazione mafiosa.
6 se 2 ero c"e non poc"i uomini politici siciliani sono stati, a tutti gli e%%etti,
adepti di "Cosa $ostra", 2 pur ero c"e in seno all'organi##a#ione ma%iosa non
"anno goduto di particolare prestigio in dipenden#a della loro estra#ione
politica& Insomma Cosa $ostra "a tale %or#a, compatte##a ed autonomia c"e pu8
dialogare e stringere accordi con c"icc"essia mai per8 in posi#ioni di
subalternit.
$ueste peculiarit& strutturali hanno consentito alla mafia di con%uistare un ruolo
egemonico nel tra%%ico, anc"e interna#ionale, dell'eroina.
Aa, per comprendere meglio le cause dell'insediamento della mafia nel lucroso giro della
droga, occorre prendere le mappe del contrabbando di tabacc"i, una delle pi
tradizionali atti!it& illecite della mafia. =l contrabbando stato a lungo ritenuto una
!iolazione di lie!e entit& perfino negli ambienti in!estigati!i e giudiziari ed il
contrabbandiere stato addirittura tratteggiato dalla letteratura e dalla filmografia come
un romantico a!!enturiero. )a realt& era per? ben di!ersa, essendo il contrabbandiere un
personaggio al soldo di Cosa Nostra, se non addirittura un mafioso egli stesso ed il
contrabbando si 2 rielato un'attiit ben pi/ pericolosa di quella legata ad una
!iolazione di un interesse finanziario dello Stato, in quanto "a fruttato ingenti guadagni
che hanno consentito l'ingresso nel mercato degli stupefacenti della mafia ed "a aperto e
collaudato %uei canali internazionali - sia per il trasporto della merce sia per il riciclaggio
del danaro - poi utilizzati per il traffico di stupefacenti.
Bccorre precisare, a %uesto proposito, che gi& nel contrabbando di tabacchi, si realizzano
importanti no!it& della struttura mafiosa. C ormai di comune conoscenza che Cosa
$ostra 2 organi##ata come una struttura piramidale basata sulla "%amiglia" e ogni
"uomo d'onore" !ole!a intrattenere rapporti di affari pre!alentemente con gli altri
membri della stessa 6famiglia6 e solo sporadicamente con altre famiglie, essendo riser!ato
ai !ertici delle !arie 6famiglie6 il coordinamento in seno agli organismi diretti!i pro!inciali
e regionale.
2ssunta la gestione del contrabbando di tabacchi - che comporta l'impiego di consistenti
risorse umane in operazioni complesse che non possono essere s!olte da una sola
famiglia - sorge la necessit& di associarsi con membri di altre famiglie e, perfino, con
personaggi estranei a Cosa Nostra. 3er effetto dell'allargamento dei rapporti di affari con
altri soggetti spesso non mafiosi sorge la necessit& di creare strutture nuo!e di
coordinamento che, pur controllate da Cosa Nostra, con la stessa non si identificassero.
Si formano, cos', associazioni di contrabbandieri, dirette e coordinate da 6uomini d'onore6,
che non si identifica!ano, per?, con Cosa Nostra, associazioni aperte alla partecipazione
saltuaria di altri 6uomini d'onore6 non coin!olti operati!amente nel contrabbando, pre!io
assenso e nella misura stabilita dal proprio capo famiglia.
=n pratica, dun%ue, l'antica, rigida compartimenta#ione degli "uomini d'onore" in
"%amiglie" "a cominciato a cedere il posto a strutture pi allargate e ad una di!ersa
articolazione delle alleanze in seno all'organizzazione. Cosa $ostra per8 non si limita
ad esercitare il controllo indiretto su altre organizzazioni criminali similari, specialmente
nel Napoletano, per assicurare un efficace funzionamento delle atti!it& criminose. =l fatto
che esiste anc"e a $apoli una "%amiglia" ma%iosa dipendente direttamente dalla
"proincia" di :alermo, non de!e stupire perch; la presenza di 6famiglie6 mafiose o di
sezioni delle stesse Dle cosiddette 6decine6E, fuori della Sicilia, ed anc"e all'estero, un
fenomeno risalente negli anni. La stessa Cosa $ostra statunitense, in origine, non
era altro c"e un insieme di "%amiglie" costituenti diretta %ilia#ione di Cosa $ostra
siciliana.
$uando Cosa Nostra inter!iene sul contrabbando presso la mala!ita napoletana, dun%ue,
lo fa allo scopo dichiarato di sanare i contrasti interni ma pi !erosimilmente con
l'intenzione di fomentare la discordia per assumere la direzione dell'atti!it&.
8cco perch;, nel corso degli anni, sono stati indi!iduati collegamenti importanti tra
esponenti di spicco della mafia isolana e noti camorristi campani, difficilmente spiegabili
gi& allora con semplici contatti fra organizzazioni criminali di!erse.
8d ecco, dun%ue, perch; il contrabbando di tabacchi costitu' una spinta decisi!a al
coordinamento fra organizzazioni criminose, tradizionalmente operanti in territori distinti
coordinamento la cui pericolosit& intuiti!a.
$ella seconda met degli anni '(;, pertanto, Cosa $ostra con le sue strutture
organi##atie, coi canali operatii e di riciclaggio gi attiati per il contrabbando
e con le sue larg"e disponibilit %inan#iarie, aea tutte le carte in regola per
entrare, non pi/ in modo episodico come nel passato, nel grande tra%%ico degli
stupe%acenti&
=n pi, la presen#a negli Usa di un folto gruppo di siciliani collegati con Cosa Nostra
garanti!a la distribuzione della droga in %uel paese.
$on c'2 da meraigliarsi, allora, se la ma%ia siciliana abbia potuto impadronirsi in
bree tempo del tra%%ico dell'eroina erso gli -tati Uniti d'<merica.
2nche nella gestione di %uesto lucroso affare l'organizzazione ha mostrato la sua capacit&
di adattamento a!endo creato, in base all'esperienza del contrabbando, strutture agili e
snelle che, per lungo tempo, hanno reso pressoch; impossibili le indagini.
2lcuni gruppi cura!ano l'appro!!igionamento della morfina-base dal Aedio e dall'8stremo
Briente altri erano addetti esclusi!amente ai laboratori per la trasformazione della
morfina-base in eroina altri, infine, si occupa!ano dell'esportazione dell'eroina !erso gli
>sa.
<utte %ueste strutture erano controllate e dirette da 6uomini d'onore6. =n particolare, il
funzionamento dei laboratori clandestini, almeno agli inizi, era atti!ato da esperti chimici
francesi, reclutati grazie a collegamenti esistenti con il 6milieu6 marsigliese fin dai tempi
della cosiddetta 6French connection6.
)'esportazione della droga, come stato dimostrato da indagini anche recenti, !eni!a
curata spesso da organizzazioni parallele, addette al reclutamento dei corrieri e collegate
a li!ello di !ertice con 6uomini d'onore6 preposti a tale settore del traffico.
Si tratta dun%ue di strutture molto articolate e solo apparentemente complesse che, per
lunghi anni, hanno funzionato egregiamente, consentendo alla mafia ingentissimi
guadagni.
>n discorso a s; merita il capitolo del riciclaggio del danaro. Cosa Nostra ha utilizzato
organizzazioni internazionali, operanti in =talia, di cui si ser!i!a gi& fin dai tempi del
contrabbando di tabacchi, ma o!!io che i rapporti sono di!enuti assai pi stretti e
fre%uenti per effetto degli enormi introiti, deri!anti dal traffico di stupefacenti. 8d chiaro,
altres', che nel tempo i sistemi di riciclaggio si sono sempre pi affinati in dipendenza sia
delle maggiori %uantit& di danaro disponibili, sia soprattutto dalla necessit& di eludere
in!estigazioni sempre pi incisi!e.
3er un certo periodo il sistema bancario ha costituito il canale pri!ilegiato per il
riciclaggio del danaro.
.i recente, stato addirittura accertato il coin!olgimento di interi paesi nelle operazioni
bancarie di cambio di aluta estera.
Senza dire che non poche atti!it& illecite della mafia, costituenti per s; autonoma fonte di
ricchezza Dcome, ad esempio, le cosiddette tru%%e comunitarieE, hanno costituito il
mezzo per consentire l'afflusso in Sicilia di ingenti %uantitati!i di danaro, gi& ripulito
all'estero, %uasi per intero pro!eniente dal traffico degli stupefacenti.
=uali e%%etti "a prodotto in seno all'organi##a#ione di Cosa $ostra la gestione del
tra%%ico di stupe%acenti> Contrariamente a %uanto ritene!ano alcuni mafiosi pi
tradizionalisti, la mafia non si rapidamente dissolta ma ha accentuato le sue
caratteristic"e criminali.
)e alleanze orizzontali fra uomini d'onore di di!erse 6famiglie6 e di di!erse 6pro!ince6
hanno fa!orito il processo, gi& in atto da tempo, di gerarchizzazione di Cosa Nostra ed al
contempo, indebolendo la rigida struttura di base, hanno alimentato mire egemoniche.
=nfatti, nei primi anni '(; per assicurare un migliore controllo dell'organizzazione,
enia costituito un nuoo organismo erticale, la "commissione" regionale,
composta dai capi delle proince ma%iose siciliane col compito di stabilire regole di
condotta e di applicare sanzioni negli affari concernenti Cosa Nostra nel suo complesso.
Aa le fughe in a!anti di taluni non erano state inizialmente controllate. 6splode cos? nel
19(' una iolenta contesa culminata negli anni 19'1.19'2& @ue opposte %a#ioni
si a%%rontano in uno scontro di una %erocia sen#a precedenti che in!esti!a tutte le
strutture di Cosa Nostra, causando centinaia di morti. = gruppi a!!ersari aggrega!ano
uomini d'onore delle pi !arie famiglie spinti dall'interesse personale - a differenza di
%uanto accade!a nella prima guerra di mafia caratterizzata dallo scontro tra le famiglie - e
ci? a dimostrazione del superamento della compartimentazione in famiglie. )a sanguinaria
contesa non ha determinato - come ingenuamente si pre!ede!a - un indebolimento
complessi!o di Cosa Nostra ma, al contrario, un rafforzamento ed un rinsaldamento delle
strutture mafiose, che, depurate degli elementi pi deboli Deliminati nel conflittoE, si
ricompatta!ano sotto il dominio di un gruppo egemone accentuando al massimo la
segretezza ed il !erticismo. Il nuoo gruppo dirigente a dimostra#ione della sua
poten#a, a cominciare dall'aprile 19'2, "a ini#iato ad eliminare c"iunque potesse
costituire un ostacolo& Gli omicidi di 3io )a <orre, di Carlo 2lberto .alla Chiesa, di
Focco Chinnici, di (iangiacomo Ciaccio Aontalto, di @eppe Aontana, di Ninni Cassar&, al di
l& delle specifiche ragioni della eliminazione di ciascuno di essi, testimoniano una
drammatica realt&. 8 tutto ci? mentre il traffico di stupefacenti e le altre atti!it& illecite
anda!ano a gonfie !ele nonostante l'impegno delle forze dell'ordine.
La collabora#ione di alcuni elementi di spicco di Cosa $ostra e la conclusione di
inc"ieste giudi#iarie appro%ondite e ponderose "anno in%erto indubbiamente un
duro colpo alla ma%ia& ,a se la celebrazione tra difficolt& di ogni genere di %uesti
processi ha indotto Cosa Nostra ad un ripensamento di strategie, non "a determinato
l'inizio della fine del fenomeno mafioso.
Il declino della ma%ia pi/ olte annunciato non si 2 eri%icato, e non 2, purtroppo,
preedibile nemmeno. A ero c"e non pochi 6uomini d'onore6, di!ersi dei %uali di
importanza primaria, sono in atto detenuti tuttaia i ertici di Cosa $ostra sono
latitanti e non sono sicuramente costretti all'angolo.
Le indagini di poli#ia giudi#iaria, ormai da qualc"e anno, "anno perso di intensit
e di incisiit a %ronte di una organi##a#ione ma%iosa sempre pi/ impenetrabile e
compatta talc"4 le noti#ie in nostro possesso sulla attuale consisten#a dei quadri
ma%iosi e sui nuoi adepti sono eramente scarse.
N; possibile trarre buoni auspici dalla drastica riduzione dei fatti di sangue peraltro
circoscritta al 3alermitano e solo in minima parte ascri!ibile all'azione repressi!a. )a
tregua iniziata purtroppo fre%uentemente interrotta da assassinii di mafiosi di rango,
segno che la resa dei conti non finita e soprattutto da omicidi dimostrati!i che hanno
creato note!ole allarme sociale si pensi agli omicidi dell'eG sindaco di 3alermo, (iuseppe
=nsalaco e dell'agente della 3S Natale Aondo, consumati appena %ualche mese addietro.
-i "a l'eloquente con%erma c"e gli antic"i, ibridi connubi tra criminalit ma%iosa
e occulti centri di potere costituiscono tuttora nodi irrisolti con la conseguen#a
c"e, %ino a quando non sar %atta luce su moenti e su mandanti dei nuoi come
dei ecc"i "omicidi eccellenti", non si potranno %are molti passi aanti.
Aalgrado i processi e le condanne, risulta da inchieste giudiziarie ancora in corso che la
mafia non ha abbandonato il traffico di eroina e che comincia ad interessarsi sempre pi
alla cocaina e si hanno gi& notizie precise di scambi tra eroina e cocaina gi& in 2merica,
col pericolo incombente di contatti e collegamenti - la cui pericolosit& intuiti!a - tra
mafia siciliana ed altre organizzazioni criminali italiane e sudamericane.
)e indagini per la indi!iduazione dei canali di riciclaggio del denaro pro!eniente dal traffico
di stupefacenti sono rese molto difficili, sia a causa di una coopera#ione interna#ionale
ancora insoddis%acente, sia per il ricorso, da parte dei tra%%icanti, a sistemi di
riciclaggio sempre pi/ so%isticati.
3er %uanto riguarda poi le atti!it& illecite, !a registrato che accanto ai crimini tradizionali
come ad esempio le estorsioni sistemati##ate, e le intermediazioni parassitarie, nuo!e
e pi insidiose atti!it& cominciano ad ac%uisire rile!anza. Ai riferisco ai casi sempre pi
fre%uenti di imprenditori non ma%iosi, c"e subiscono da parte dei ma%iosi ric"ieste
perentorie di compartecipa#ione all'impresa e ci8 anc"e allo scopo di eludere le
in!estigazioni patrimoniali rese obbligatorie dalla normati!a antimafia.
$uesta, in bre!issima sintesi, 2 la situa#ione attuale c"e, a mio aiso, non
legittima alcun trion%alismo& ,i rendo conto c"e la %isiologica stanc"e##a
seguente ad una %ase di tensione morale ecce#ionale e protratta nel tempo "a
determinato un generale clima, se non di smobilita#ione, certamente di
disimpegno e, per quanto mi riguarda, non ritengo di aer alcun titolo di
legittima#ione per censurare c"icc"essia e per suggerire rimedi& ,a ritengo mio
preciso doere morale sottolineare, anc"e a costo di passare per pro%eta di
senture, c"e continuando a percorrere questa strada, nel %uturo prossimo,
saremo costretti a con%rontarci con una realt sempre pi/ di%%icile.
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