You are on page 1of 24

LA VALLE DEL SAVUTO E LA CATENA PAOLANA: ALCUNE

OSSERVAZIONI STORICO-LINGUISTICHE, ANCHE SULLA PRESENZA


LONGOBARDA.
1. La defii!i"e di # $e%%i$"%i" e &e $e'$i("ia!e de&&a $")""(a'$i*a.
La ricerca di unorigine comune, anche storico-culturale e storico-linguistica,
di una vasta area che proceda dallAlto al Basso Tirreno, e che comprenda anche i
paesi della catena paolana e delle valli del Torbido e del Savuto, impossibile da
realizzare. In conseguenza di ci vorrei esordire proponendovi la divisione a cin!ue
della "alabrese ipotizzata ed argomentata in Trumper #$$%& '((-')*, basata su una
serie deteroglosse l+ evidenziate, chiarite e dettagliate per tutta la "alabria& il
risultato la carta # di !uesta relazione. ,vviamente, la !uinta subarea, non notata
speci-icamente nella carta, costituita da un piccolo raggruppamento dialettale
intorno a .eggio "alabria, che va da /illa S. 0iovanni e S. .oberto, al nord, a S. 1lia
di .eggio e a 2entedattilo, al sud. 3uesta subarea -a parte, dialettalmente, della
Sicilia ,rientale, come si argomentato in Trumper-"hiodo 4555. I problemi
sollevati da !uesta carta per !uanto riguarda il Tirreno settentrionale -ino a "ampora,
sono due, il primo che i paesi pi6 a settentrione -anno parte, in modo pi6 o meno
evidente, dellarea che si chiama da Lausberg #$'$ in poi lArea Lausberg 7area
arcaica calabro-lucana8, paesi !uali Aieta, /erbicaro, 2apasidero, S.ta 9omenica
Talao
#
, S. :icola Arcella, 9iamante, Buonvicino, mentre da Boni-ati e "etraro in gi6
-in oltre Amantea tutti i dialetti partecipano nel megagruppo che abbiamo chiamato
Calabrese Settentrionale
4
. Il secondo problema !uello di possibili sostrati rispetto
ad eventuali superstrati e parastrati 7o ;adstrati8
'
. :essuno ha mai messo in dubbio
che la base dei nostri dialetti sia latina, con sostrati italici ed ellenici
*
, e che gli
elementi gallo- e ibero-romanzi -ormino un chiaro superstrato, ma la posizione degli
elementi germanici del longobardo rimane in sospeso in genere tra i sostenitori
dellipotesi di un massiccio sostrato lasciato da un gruppo poco numeroso ma di
#
Il dialetto di Scalea ormai calabresizzato, con parastrato anche campano negli ultimi decenni& lantico scalioto
invece vivo come il dialetto di S.ta 9omenica.
4
/i sono, com risaputo, alcuni -enomeni di maggiore conservazione degli altri sottogruppi, come il mantenimento di
;h< +,+ come esito del nesso 7-8=L- del latino 7hjume, hjatu, hjuhhjare ecc. di -ronte a jume, jatu, juhhjare con
sonorizzazione, > Latino -lmen, -ltus, ?-l--lre per sb-lre+ s--lre8, da 9ipignano e 2aterno a sud -in oltre .ogliano
e "arpenzano la meta-onia per innalzamento, come a =uscaldo, +e, "+, contro !uella pi6 di--usa a dittongamento +-e, ."+
oppure +-a, .a+, ecc., accanto ad alcuni -enomeni sporadici dinnovazione, ad es. @LL- A ++ / +dd+ 72aola8 invece di
+&&+, oppure ;d A ;% 72aola8 che collega la nostra area con larea presilana e silana. Altre microdi--erenze riguardano
larcaicitB dialettale di S. Angelo di "etraro, che lo lega allarea arcaica al nord, o i venezianismi del !uartiere marino di
S. Carco di "etraro trattati en passant in Trumper 455).
'
Centre da Ascoli nell,ttocento in poi il S,ST.AT, de-inito come somma dei risultati di tre criteri, cio la
.I2.,/A 7il sostituitore e il sostituito posseggono strutture linguistiche a--ini8, la 2.,/A 1ST.I:S1"A
7sovrapposizione linguistica8 e la 2.,/A I:T.I:S1"A 7sovrapposizione ed egemonia sullo stesso territorio ed in
termini chiaramente socio-amministrativi, insieme alla sovrapposizione linguistica8, il 2A.AST.AT, viene de-inito
come e--etto della sovrapposizione meramente linguistica di una possibile Dlite minoritaria, il SE21.ST.AT, come
sovrapposizione linguistica e socio-istituzionale con egemonia pressochD totale con eventuale assorbimento
dellelemento minoritario esterno.
*
Losco dei Bruzi decisamente minoritario come elemento -ondante nel lessico usuale, anche se non assente.
"omun!ue, elemento rilevante e -ondante nella toponomastica. Sul problema di !uale greco e di !uale periodo si veda
la nuova discussione aperta su solide basi linguistiche e storiche in Trumper 45#' 7/alenzia, "IL2. 4)8.
detentori del potere, e sostenitori dellipotesi di un parastrato tardivo e minoritario
che agisce esternamente su due compatti gruppi dialettali della "alabria
settentrionale.
2rendendo in considerazione i nomi dei -iumi della nostra area, dal Lao,
dallAron, al 9euda, al Tr6vulu, al "acac+cere, -ino a ;=iume-reddo, al /erre,
all,liva, al 2otBme, -ino alle sorgenti del "rati, o allAmato, troviamo nove
dorigine latina o italica, due dorigine greca, e nessun etimo daltro tipo, nemmeno
un segno del longobardo o daltro superstrato. "ome si sa, i nomi dei corsi dac!ua
europei sono i nomi pi6 antichi che ci sonoF raramente si cambiano lungo il corso dei
secoli. Il primo 7Lao8 di chiara origine italica, dial. Lagu > ?LA0- 7I1G
)(4,scavare& per commenti pi6 dettagliati vd. Trumper 4555& #'$ n. 'H8, con
signi-icato ;scavo, ;-iume scavatoI -iume che scava, il secondo porta un nome dotto,
Aron, -rutto delaborazione tardiva, mentre in loco si chiama soltanto U Hjume ;il
-iume. Il 9euda, dapparenti origini oscure ed enigmatiche 7secondo Alessio ST"
4#%, .ohl-s 9T," $)8, si svela la propria lontana origine !ualora si con-ronti il
nome sanlucidano Dvuda a sud del -iume con !uello paolano immediatamente a nord
Rvura& sembra un chiaro caso dipercorrezione a San Lucido rispetto a 2aola, per
!uesto optiamo per una -orma rvus @ con metaplasma A rvus rvris pl. rvra A
Rvura, in altre parole si ri-erisce ad un torrente che dinverno scende a ;rivoli,
straripando e spaccando le sue incerte rive
(
. A San Lucido i -iumiciattoli Cacaccere e
r!vulu si ri-eriscono, il primo, al -atto di scendere a ;spruzzi o ;sbu--i, come se
;de-ecasse ceci, il secondo alla natura ;torbida delle sue ac!ue. Ambedue sono di
pi6 che evidente origine latina 7cacre, ccer, trbdusI ?trblus8. Il ;=iume =reddo
che scende dividendo gli attuali comuni di =iume-reddo, =alconara e di S. Lucido non
si chiama in loco, verso i -rantoi dei Tiribinti, che U Hjume ;il -iume. Il -iume U
"erre di Belmonte -atto derivare da .ohl-s 79T," '))8 dal latino vrres ;verro,
ipotesi plausibile& ;-iume dei porci un appellativo ben noto nella toponomastica
europea, come -iume che serve agli allevamenti suini, anche se viene il sospetto che
lirruenza e la voracitB del suino maschio potrebbe al limite aver suggerito lirruenza
invernale dun torrente. L#liva dAmantea, ora -onte di grande scandalo per i ri-iuti
tossici ivi sepolti, una vergogna per tutta la "alabria, stato trattato sia in 9T," 4#H
e ST" 4#H con ri-erimento allarticolo originale di .ohl-s del #$'', vale a dire come
potamonimo, presente giB nellonomastica del #5$5
)
, derivante da luus @a > greco
classico > protogreco , voce giB micenea 7#*55 a. ".8, molto
probabilmente parola dorigine indo-europea, da una base per ;viscido o ;scivoloso.
SarB semplicemente, dun!ue, il ;-iume delloliva, oppure ;-iume oleoso. Allinterno
verso Lago abbiamo il -iume $ot%me, dovvia derivazione greca 7ST" ''(, 9T,"
4((8, dal diminutivo di , vale a dire ;-iumicello, ;-iumiciattolo.
Il Crati labbiamo giB trattato nella relazione -ilmata nel nostro "LT, come
(
.etti-ico anche le proposte etimologiche, che ora ritengo errate, in Trumper 4555& #*'.
)
1 anzi probabile che il "ostas Livas di un documento calabro-greco del #5$% 7Trinchera %%& 8 deve il
suo cognome al -iume. "ome nome di un paese ,livadi giB presente nellInventario della Cetropolia 7."8 del #555-
#5(5 rigo #$)-#$%, censito per #) ;modii 70101018. Loliva e lolivo sono,
dun!ue, ben presenti nella toponomastica e nella potamonomastica della "alabria.
potamonimo derivante da !uello greco del torrente ellenico , nome imposto
dagli invasori greci dellantichitB

AllJinterno si ha poi limportantissimo Savuto con


gli a--luenti Savucchia e Savutello 7diminutivi derivati8, tutti trattati ampiamente
nello ST" ')#-')4, 9T," '5)-'5%, che prendono le mosse da Krahe #$''& #4$, in
cui si tratta il Sabtus, giB nome antico nellItinerarium Antoninum dello II sec. d. ".
Si ha a che -are con lesito italico della base indo-europea ?SAB-+ ?SA2- ;li!uidoF
suco 7A ;sapore anche, I1G HH5, base del latino spre8
H
, cio un -iume che si
chiama in un altro modo, pi6 indiretto, ;-iume o ;ac!ua. 2i6 a sud, oltre Amantea,
allinterno, si ha il -iume Amato, che dB, scorrendo verso il sud, nome e vitalitB al
Lametino e a Lamezia. Anche se il punto di partenza il dorico ,
e!uivalente del della LoinD, va ripetuto che, non essendoci esiti
dellindoeuropeo ?LAMC- ;-angoF poltigliaF limoF palude 7I1G )('-)(*8
nellellenico ma soltanto come residui ;marginali in italico, baltico e germanico
7dun!ue, come anatolico-indo-europeo peri-erico e non centrale8, si dovrB trattare di
un italicismo del greco, vale a dire lm ;limo
$
A ?lmtNuOs A dorico 2,
con ovvio signi-icato ;-iume limosoI limacciosoI -angoso.
La macrotoponomastica del Tirreno "osentino e della /alle del Savuto a
maggioranza dorigine greco-latina. 2aola 7ST" '54, 9T," 44)8 ovvio ri-erimento
ai ;pascoli della costa, ad 2bla, =iume-reddo prende il suo nome dal -iume che
separa tre comuni, -iume che in loco banalmente si chiama U Hjume 7> -lmen8,
come si detto, "ampora S. 0iovanni da un campus che ha subito metaplasma
passando dal maschile della Seconda 9eclinazione al neutro della Terza, campus,
?campris, nuovo plurale ?campra che sostituisce camp in molti nomi di luogo
dellItalia, in altre parole si tratta dei ;campi dAmantea. Lago, dial. U Lacu, U "acu
7trattato in Alessio, ST" 45H, .ohl-s 9T," #(48, certamente un derivato diretto del
latino lcus, lcs, non un ;lago, ma !ualsiasi cavitB sotterranea, abisso, -ossa
pro-onda o latomia, persino silos sotterraneo per il grano 7"olumella
#5
8, solo in un
secondo momento applicato a cavitB riempite dac!ua. S. Lucido considerato in
loco un agionimo latino, paese dedicato a S. Lucido dA!uara 7m. #5'H8, che si
vorrebbe associato allantico complesso religioso di S. Caria di 2ersano, anche se il
patrono del paese S. 0iovanni. "i suppone che il paese sia -ondato addirittura
dopo il #5)5 dai :ormanni, ergo non un esito latino diretto ma mediato dagli stessi
:ormanni. Il problema che la 2latea dellArcivescovo Luca "ampano agli inizi del
9uecento usa giB S. Lucido come toponimo 7ed. "uozzo, #'v riga '5& Rogerius d
Scto lucido p casalino tr vnu8, mentre un documento vaticano del #'4# nomina il
%
Il "rati 78 greco deriverB come esito di grado P della base indo-europea ?K1.9-I?K,.9-, che dB il verbo
;gon-iarsiF -ar cavalloni, noto verbo omerico, epiteto adatto ad un torrente invernale. 9al cosiddetto grado P,
cio ?K.9-, deriva per regola la -orma greca in .
H
1siti sono presenti nelliranico, nellitalico, nel germanico, e -orse anche in altri gruppi anatolico-indo-europei 7una
presenza in !uesto caso pi6 problematica8. 1 almeno indo-europeo peri-erico.
$
Il suo uso da ,razio in poi non suggerisce unorigine prettamente latina, date lorigine osca del poeta.
#5
Il senso di ;compartimento sotteraneo per conservare il grano si trova in "olumella .. #. )& Sed et lacibus
distinguuntur granaria, ut separatim &u'&ue legumina ponantur 7;Ca i granai sono divisi in compartimenti sotterranei,
di modo che si possano tenere separati i legumi Ndai cerealiO8. Lintero sesto capitolo di Libro # dedicato alla
conservazione dei cereali.
paese L+ceto 7.usso vol. # a. #'4# ut prouideant de statu S( Liceti8, Barrio 7Libro 4
cap. (& A $aula m(p( &uatuor )icetum oppidum est, edito loco incumbens, *8 lo
chiama :iceto nel (55, Aceto nelle sue Annotazioni a Barrio nel %55 dichiara 7p.
%'8 )icetum * )unc aliis S( Lucido pen( +r( aliis S( Lucito pen( lng. In base al
variarsi :Qceto-LQceto-LRcito-LRcido Alessio ST" 44, 44', seguito da .ohl-s 9T,"
4$#, '55-'5#, seguiti seriormente da "C nel 9T senza discussione delle -onti,
ipotizzano una -ondazione bizantina dedicata a S. AnQceto 78 dopo che
sono stati cacciati i Saraceni da Amantea e dalla zona circostante 7HH5-HH( d.".8,
nome che viene contaminato e reso LQcito 7> Lo :Qcito con a-eresi > LAnQceto8,
seriormente incrociato con lagionimo salernitano LRcido 7da S. Lucido dA!uara8. Si
ha a che -are, dun!ue, con un agiotoponimo bizantino con alterazione seriore
latineggiante e ri-erimento ad un nuovo santo latino dello SI secolo. Toponimo,
invece, dorigine latina e non greca, nD punica nD ebraica, come voleva 2adula
##
, e
certamente non dalla -rase leggendaria $ugna male ita,, Calito > mltum > mlus
7-.8 ;melo, cio il -itotoponimo ;meleto 7osservazione giB -atta da Alessio, ST" 4''
e da .ohl-s 9T," #%48
#4
. Allinterno, lungo la valle del Savuto e tra i paesi
circostanti, abbiamo pure un certo numero importante di prediali latini
#'
!uali
Cartirano 7> prTdium ?Carturianum > CartUrVus. ST" 4*), 9T," #H4-#H' ecc.8,
Scigliano 7>prTdium ?Sillianum > SVlNlOVus, ST" 'H58, .ogliano 7> prTdium
?.ubNiOlianum > .UbVlVus, mentre Alessio ST" '(H voleva ?.UbUlus, ambedue
migliori ipotesi del .ulliusI ?.ullianum di .ohl-s 9T," 4%%
#*
8, 9ipignano 7>
prTdium ?9epinianum > 9epVnVus, 9T," $%8, "arpenzano 7> prTdium
?"arpentianum > "arpWntVus, ST" %', ma prTdium ?"arpantianum > "arpantius in
.ohl-s 9T," (4
#(
8. Amantea un toponimo che ci riporta lontano e che spesso
citato nei lavori classici di toponomastica. 1 di chiara origine greca
#)
, ma il
##
2rotogea '$4, in mezzo ad altre -antasticherie sulla presunta origine semitica duna 2roto-1uropea.
#4
Il paese giB menzionato nellInventario Cetropolitano del #555, in -orma greca come 7Brebion righe
#5H, ###8.
#'
La--ittirsi in "alabria di prediali basati sui nomi di centurioni, uomini militari del potere romano, abbastanza
indicativo, !uanto le strade militari !uali la /ia 2opilia, dellatteggiamento ;punitivo del potere romano rispetto ai
brezi, alleati di Annibale, scon-itti. Si suppone che il regalo di territorio di-eso da uomini militari agli stessi, ora eX-
militari, -acesse parte integrale della politica romana riguardo un popolo ribelle.
#*
La presenza di -orme storiche !uali .ubblanum, .ublanum 7Eghelli IS8 ecc. tenderebbe ad escludere una possibile
origine dal nome .ullius.
#(
Anche se lorigine remota del nome "arpentius gallica 7c-r. per la -orma e per il signi-icato irlandese antico e medio
carpat, cimrico medio e moderno cerb-d, #. carro grosso, 4. mascella8 che garantisce il signi-icato come 7uomo8 ;dalle
mascelle grosse. Si giB commentato !uesto nome di legionario o centurione in Trumper, 9i /asto 455%& **$, Trumper
45#5& *%4.
#)
:on pu essere dorigine araba, come ipotizzano alcuni, perchD troviamo giB il nome AmanteiaI Amantia nella
"osmogra-ia dellAnonimo .avennate 7Schnetz, .avenn. I/. '4, #(. Amantia, #). Lacenio, datazione originale )55-%55
d.".& nelle edizioni seriori del dodicesimo secolo troviamo per errore #(. Amantia, #). AgelloY8. Si trova pure il
vescovado di Amantea 78 nella :otitia 1piscopatuum di "ostantinopoli III 7%H%-H55 d. ".8. Ambedue le
-onti si presentano come sicura documentazione prima dellarrivo e della presa di Amantea dopo il H*5 da parte dei
Saraceni. Altre osservazioni si trovano in Krahe #$'H& %(. AmanteaI Amantia sicuramente da collegare con il
toponimo greco , cittB antica del Basso 1piro verso "or-6 menzionato da Ste-ano Bizantino prima del )55
d. ". 7H4, 4'- H', 4& 8, prima ancora I:
Tolomeo 7Cacedonia8 si ha la 3%e*a 70eographia '. #'. (, '. #'. 448. Il signi-icato base del toponimo non
a--atto chiaro. :on , comun!ue, esclusa una !ualche connessione con il greco ;divinazioneF pro-ezia, cio
si sottintenderebbe un ;luogo cultuale della divinazione.
signi-icato remoto ci s-ugge ancora. In conclusione, tra il greco e il latino troviamo
almeno dieci macrotoponimi in !uesta subarea.
I casi meno evidenti sono i seguenti, da "leto e da A<ello, che certamente non
sono i nomi originali di !uesti paesi. 0iB da !uanto ri-erito in .ohl-s 79T," %'8 ed
in Alessio 7ST" #H$8, nell,ttocento il paese storico di 2etramala cambia nome in
"leto, Zun nome 7anticheggiante8 pi6 nobile[, come dicono Alessio e .ohl-s, -orse
perchD lelemento .mala sembrava rispecchiare un latino petra mala ;pietraI rupe di
cattivo augurio. 0iB presente nei documenti latini del #'55 7"ollect. /aticano #)# -.
#'', /endola *'4%, .usso #. 4'5 Nn. 45%HO8, 2etra Cala -aceva parte della diocesi di
Tropea come =iume-reddo, Amantea ecc., il cui vescovo disponeva le nomine
ecclesiastiche. :on riteniamo che 2etramala sia, come volevano alcuni, il nome di
una -amiglia normanna di -eudatari, bens+ un composto italico di 2etra, devidente
origine, e di Cala, antico nome indo-europeo per ;sporgenza di montagna, ;rupe
ripida 7I1G %4#-%44 ?C1LM-8 con ri-lessi ed esiti baltici 7lettone mala8, celtici
7medio-irl. mul, mala ecc., c-r. il nome dellisola rocciosa /uile
#%
, anglice Cull8,
albanesi 7mal ;montagna8 e greci 7 ecc., nonchD il nome dellisola

8,
in pratica testimonianza evidente di un elemento peri-erico dellI1. :onostante
lassenza di documentazione prima del #'55, ipotizziamo che 2etramala sia un antico
toponimo italico, correlato con !uelli menzionati
#$
, il cui signi-icato ;rupe \ ;rupe,
cio una rupe chiamata ;rupe. A<ello, come Serra dA<ello, non ha nulla a che vedere
con agellus ;campetto 7> ager8 come vogliono certuni, nonostante le apparenze,
come si evidenzia nelle 0esta scritte nella sua Historia Sicula da 0o--redo di
Calaterra, monaco scrivano del 0ran "onte .uggero, il !uale prima nomina il paese
e il castello, che -ecero intensa e lunga resistenza allavanzamento normanno, .a<el,
nome da lui non inteso, per poi suggerire, cercando un nome motivato, il nuovo nome
A<el, che diventerB poi il nostro A<ello
45
. 1 evidente a !uesto punto che ci troviamo
davanti ad un arabismo protomedioevale .a<l-al-Canta, i ;"asali dAmantea, che,
con la pronuncia usuale araba della ;a lunga come ;e, la base della -orma
testimoniata nelle vari' lectiones di Calaterra& .a<l.
2er !uanto riguarda la presenza di toponomastica longobarda in "alabria,
dobbiamo trattare come eccezioni i due comuni di Laino Borgo e =uscaldo, dove la
presenza storica longobarda sembra appurata e la cui toponomastica abbiamo giB
trattato brevi manu in Trumper 455). A parte !uesta casistica e togliendo gli esiti di
sculca, burgus 7giB integrati nella bassa latinitB8 e casi di 0uardia, Eardia, 0uardiola
ecc. introdotti nel periodo normanno-angioino 7ergo voci del -rancone mediato
#%
Cuile > Calea 7/ita S. "olumbT di Adamnano, /I-/II sec. d.". cap. XXii, p. '(, )-% Zut miserum &uem secum in
naui habet in /aleam propellat insulam[ ecc.8 .
#H
Lisola riportata in Tolomeo, 0eographia '. #). $ 78.
#$
/i sono ulteriori rapporti italici nella toponomastica antica, come ad es. la cittB di Caleventum 7A Beneventum8, in
cui lelemento Cal- di nuovo ;montagna, ;rupe, ;sporgenza rocciosa ma interpretato erratamente come ri-erimento
al Caligno, ergo da attenuare e cambiare.
45
2er lanno #5)( Calaterra scrive 7Libro II cap. SSS/II, Curatori p. (%#B8 Z0odem anno castrum &uoddam, &uod
Agel 1var( lect( Ragel2 dicitur in provincia Cusentii Du3 oppugnare vadens, per &uatuor menses obsedit[F in !uesto
capitolo e nei successivi gli abitanti vengono chiamati Agellenses. 9urante il lungo assedio vennero uccisi in battaglia
un -iglio ed un nipote del 0ran "onte. Abbiamo, dun!ue, una successione Ra3e& 0Raie&1 / A3e& 0Aie&1 / A3e&&#(, con
una riscrittura ri-etimologizzante del toponimo 7ma paretimologica8.
dallantico -rancese e normanno-picardo8, sono daccordo con Bulotta #$$$ sulla
presenza nel nord della "alabria di % casi di =initaI =inaita 7> ?snai] S -^nis8, di tre
casi sicuri di 0ualdo, 0aldo e =oragaldo 7"astrovillari, /erbicaro, Tarsia, > ?_ald-8 e
daltri tre casi di Cinistalla con varianti 7> ?marha-stalla8. Altri casi di 0audo @i 7'8 e
0audolino potrebbero bene essere collegati con lornitonimo calabro-romanzo
g%vulu, g%vudu4 g%udiu 7var. con ;r impropria gr%vulu, 5du8 ;rigogolo 7> lat.
galbulus in-luenzato da altri termini8. 0li otto casi di Sala e Consala 7storicamente
anche Sallole e Salina8 piuttosto che con il longobardo ?sala 7c-r. Sala "onsilina, di
chiara origine longobarda8 potrebbero rappresentare esiti di ?sala ;canale dac!ua,
che Alessio ST" '(44 de-inisce ;prelatino, la base didronimi meridionali !uali Sala,
Salandra, Salandrella ecc. :el senso di ;estesa dac!ua potrebbe invece avere a che
-are con il latino salus4 salum, donde Salacia le!uivalente -emminile di :ettuno,
connesso anche con il greco e congeneri celtici 7irlandese antico e
medio s%ile ;ac!ua marina, cimrico medio hail, heilia6 ;li!uido, ;bevanda, ;versare
li!uidi8. Altri casi trattati in Bulotta #$$$ !uali Arnone, Asmari, Asmondo, 0rimaldi,
LipNpOrannoI Librandi dipendono dai nomi delle -amiglie dei -eudatari che imposero
il loro nome a -razioni e comuni della "alabria, alla tregua di Candatoriccio, derivato
non direttamente dal bizantino ;-ornitore u--iciale dellesercito
imperiale 7> lat. mandtor, -rem8, come voleva .ohl-s, ma dalla -amiglia dei baroni
Candatoriccio che, comprando il -eudo di "asale :uovo di "rosia, diedero al -eudo il
loro nome di -amiglia che certamente derivava dal bizantino . Le -amiglie
Arnone, 0rimaldi e Lib7b8randi esistono tuttora in "alabria e i loro cognomi sono
decisamente dorigine longobarda, ma chissB se dorigine calabrese o piuttosto
campana. En caso a parte resta Braia di Scala "oeli che non poteva derivare tout
court da ?braida, perchD la @d- latina in genere ben salda in calabrese, eccettuati i
dialetti con rotacismo di ;r e la preposizione di A i, ma dal bizantino; ;i
pianori. Cormanno, prelatino e non germanico, giB stato trattato in Trumper-9i
/asto #$$$. /ari esempi di /ulgaro @i, come !uello di Lungro o Schiavonea,
derivano da etnici bizantini, probabili ri-erimenti alla -ondazione di caserme di truppe
imperiali mercenarie 7Engari, 2ecinenghi e Slavi8. A parte i #' casi di cui sopra
rimangono ancora problematici i toponimi Armania 7"apo Trionto8 e Sassone,
Sassonia 7"astrovillari8. La relativa poca presenza di toponimi longobardi indica
anchessa la -unzione da limes tra Longobardi e Imperiali Bizantini del 2ollino e
dellAlta /alle del "rati 7la nota ;Terra di 0iordano
4#
8. 9i conseguenza, - per tornare
ai nostri paesi tra il Tirreno e la /alle del Savuto,- un paese che si chiama Longobardi
non di necessaria -ondazione longobarda, ma pu essere o il cognome dantichi
-eudatari o il -eudo di !ualche nobile sceso dal principato di Salerno per -are carriera
o come -attore della nobiltB indigena o come proprietario che accumulava terreni ed
altre proprietB nelle terre calabresi dei Bizantini, come -acevano ecclesiasticamente a
4#
` molto indicativo che, al nord, dalla parte del Tirreno il -iumicello di 0risolia denominato 7iordano, mentre sullo
Ionio il -iume di Contegiordano si chiama ugualmente il 7iordano. Il nome in sD signi-icativo perchD indica,
allinterno di un mondo concettuale bizantino ed ortodosso la -esta dell1pi-ania, il -atto del battesimo come rito
iniziatico, ed prodromo della missione di "ristoF esso indica, in altre parole, lespressione esteriore dellessere
cristiani, per cui chi al di -uori o al nord di !uesto segno di appartenenza -uori dellortodossia e della cristianitB 7i
Longobardi secondo i Bizantini non erano ;cristiani in senso ortodosso8.
volte i clerici salernitani e beneventani -rustrati
44
. 3ui soltanto gli Storici possono
chiarire la !uestione, con documenti alla mano.
1 evidente a tutti lorigine normanno-angioina di un toponimo !uale
Belmonte, toponimo che presente nella Tassazione Angioina del #4%4 7Turchi 45-
4#8, anche se Atti /aticani documentano il nome soltanto dal #'$# 7.usso 4. #'# Nna
$###O8. Turchi 45 dB !uesto nuovo paese in-eudato al normanno 9rogon de Beaumont
nel #4%5-#4%4, per cui sembrerebbe evidente che lagglomerato di nome Belmonte
prendesse !uesto nome dal cognome della -amiglia -eudataria dei 9e Beaumont. 2er
scoprire le sue origini pi6 remote bisogna aver ricorso alle -razioni o casali che sono
stati uniti per -ormare il nuovo -eudo normanno-angioino di Belmonte "alabro. I
primi tre sembrano essere stati 0astili, S.ta Barbara e TingNiOa. 0astili, con varianti
0rastili e .egastili 7da ?1rgastili con metatesi8, pu ben derivare, come volevano
Alessio 7ST" #4#8 e .ohl-s 79T," 4%58, da una -orma bizantina con dissimilazione
201 per lusuale 01, variante 01, per
;gruppo di bottegheF complesso do--icine, oppure ;di -ucine, pi6 di--icilmente
;o--icine dei lavori -orzati degli schiavi o prigionieri di guerra
4'
, per cui larea
sarebbe stata ricostruita dai Bizantini con !uesto nome nel ca. HH*, !uando il generale
bizantino :ice-oro =oca liber il comprensorio dalloccupazione araba. S. Barbara,
che pure ha una storia normanno-angioina dal #5$% 7si veda Turchi #$-458, ben
documentata negli Archivi /aticani del ##(# 7.usso #. %( na '4)& si con-ermava
lassegnazione allabbazia della S.tissima TrinitB di Cileto -atta nel #5$%8 ed in anni
successivi per tutto il 9ue- e Trecento. 1, comun!ue, di--icile decidere se dei tre-
!uattro luoghi denominati nellInventario Cetropolitano del #555
7Brebion, righe H$, $%, 'H$, (5'8
4*
uno almeno sia la S.ta Barbara di Belmonte e non
!uella di .eggio. In ogni modo, S.ta Barbara, megalomartire
4(
, dedica e devozione
pi6 -re!uenti nell,riente "ristiano che altrove, spesse volte dedica che si ritrova tra
le -ondazioni ecclesiastiche date in dotazione ai seguaci di S. :ilo e di S. Bartolomeo
alla Badia di 0rotta-errata. 2er !uanto riguarda Tinga, a parte una possibile
connessione con Tinghi, contrada di Serrastretta 79T," '**8, non vi nessuna
44
Il problema di vescovi ;bizantini con nomi prettamente ;longobardi trattato in Trumper 4555& #4)-#4%& le
osservazioni seguono lipotesi della ;civilisation mi3te veterocalabrese proposta in 0uillou #$H$& )') ssgg., ripresa
anche in Burgarella #$H$& ***-**(.
4'
In !uesto senso ha dato il tardo latino ergastlum ;luogo o prigione o o--icina per i lavori -orzati 7un
-also diminutivo8. Il tardo latino ergastlum avrebbe potuto in-luenzare, a sua volta, il mediogreco , dal
!uale, in ultima analisi, derivava, per produrre una nuova -orma mediogreca 201. :on vi modo
scienti-icamente determinabile per decidere tra le due ipotesi. .icordiamo che la voce 01 giB presente
nei testi italo-greci medioevali 7vd. Spata #H*)& **(, Seconda Serie di "e-al6 $. ' Nb
O, e $. (
N O ecc.8,
in data ##H). La voce relata ;lavoroF operaF azione ben nota nei testi calabro-greci, c-r. L1sortazione
3uaresimale di S. Luca di Bova 7#5H5-#5$58, coannou-Isnardi #H), 45-4#
78 NAnnunci-ate, ,
sacerdoti, b a !uelli che sprecano la giovent6 in opere di malignitB bO ecc.
4*
/d. anche Trinchera #45 del ##44, '5H del ##$4, per lagiotoponimo .
4(
1 talmente popolare la Cegalomartire nella tradizione bizantina della "alabria medioevale che S. Bartolomeo le
dedica nelle sue composizioni liturgiche unintera o--iciatura completa di Inni, ,di, "anone, AopolitiLion e TheotoLion&
vd. 0iovanelli #$((& '4#-'4* per la grande -esta del I/ 9icembre. Colti beni abbaziali di 0rotta-errata erano in-atti
dedicati a !uesta Cegalomartire.
notizia sicura a cui attingere, per cui la remota origine dun simile toponimo resterB
ancora sub iudice. Invece, Belsito, che potrebbe sembrare toponimo dorigine
normanno-angioina, una banale sostituzione tardiva del nome originario Crapassito,
cambiato nel Seicento perchD considerato derivato da crapa 8 capra, mentre in
origine un elegante e bel -itotoponimo antico cuparsstum ;bosco di cipressi, come
si sa.
/ediamo pi6 da vicino il caso del toponimo 0rimaldi e del vicino
microtoponimo Locherito, suggeritomi dallamico Architetto /enanzio Spada.
0rimaldi giB cognome longobardo nel #5'4 di un ecclesiastico di Bari 7Thema
Longobardorum dei Bizantini8, per cui si veda la sottoscrizione come testimone di un
atto in Trinchera 4$. 4( 7 8NsicYO. En secolo
dopo si documenta lo stesso cognome a S. :icola di "amato 7##*(8, cio dun
0uglielmo, -iglio di 0rimaldo testimone dun atto in Trinchera #H#. #*-#% sgg.
7

8 NsicYO. :el 9uecento ci sono altri


casi ancora 7Castro 0rimaldo di Taranto in Trinchera '%#. #4-#* ecc.8. Il cognome
non , dun!ue, inusuale in documenti meridionali. :egli Atti /aticani e nelle
.ationes 9ecimarum di /endola non vi menzione di un luogo chiamato 0rimaldi
prima del #'4), !uando risulta essere arcipresbiterato 7.usso #. '(% na (())F /endola
(5#5-(5#*8, poi nel #')5 troviamo una chiesa a 0rimaldi dedicata a S. 2ietro 7.usso
#. *HH, na %(*%8. In ogni modo, il cognome 9i 0rimaldiI 0rimaldo esisteva in
"alabria giB dal ##55, visto che in 2ratesi 4%-4H i 9i 0rimaldi sono documentati
come i nuovi -eudatari di S.ta Severina 7###H8. Aggiungendo a !uesto -atto la
presenza dun arciprete 2ietro di 0rimaldi presente a Bari nel #5'4, possiamo
ipotizzare la discesa in territorio bizantino, poi normanno 72uglia, Salento, "alabria8,
di una -amiglia della piccola nobiltB longobarda del 2rincipato di Salerno, cui
sin-eudano dei territori giB in epoca prenormanna. /i , dun!ue, la probabilitB di una
serie di -eudatari prenormanni 70rimald8 e normanni 70rimaud8 che danno i loro
cognomi ai -eudi di cui simpossessano 70rimaldi, Longobardi, Belmonte8. 2er
!uanto riguarda il toponimo Locherito dellamico Spada possiamo azzardare lipotesi
di unaltra -amiglia di piccoli -eudatari& vi a 2alermo nel #5$$ un nobile .obert
Louhier 7d Loeer8, menzionato in "usa 7vol. #. '(H, 45-448&

2otrebbe essere il nome di -eudatari normanni delloccupazione. Ena seconda ipotesi


potrebbe -ar derivare il toponimo da un 2 per ;ragioniere, chi
tiene i conti 7> 8, cio si tratterebbe del ;terreno di una -amiglia
deconomi. In ogni caso, in assenza di precisa documentazione non vi modo per
decidere tra le due ipotesi.
Il toponimo -orse pi6 di--icile da determinare probabilmente !uello del vicino
Altilia, dialetto Atiglia. 1 a tutti evidente che non pu derivare -ormalmente da Attila
7A antico alto tedesco 1zzil A ital. 1zzelino8 perchD una consonante geminata @tt- non
pu, in calabrese, dare un esito scempiato in @t-, se non mediato da !ualche -orma
settentrionaleY /i sono due casi in "alabria, e di !uesti Altilia -razione di S.ta
Severina, la cui storia ci nota, un caso istruttivo, perchD il suo nome -ino a #5)5
era con ogni probabilitB 4 , come
attesta lInventario Cetropolitano bizantino 7Brebion8 di .eggio "alabria dellanno
#555
4)
. Se non !uesto il luogo preciso, le indicazioni del #44H in Trinchera 'H(, (-
#5 sul sito del monastero di "alabromaria 74 8 additano
proprio !uesta -razione di S.ta Severina
4%
. Sono stati i con!uistatori normanni a
cambiare il nome della -razione in Altilia 7dialetto Atiglia anche a S.ta Severina8, e la
chiesa in origine monastica di "alavromaria diventa S. Caria di Altilia 7nel #4##, un
atto indirizzato a Luca "ampano, arcivescovo di "osenza, la nomina monasterium S(
/ari' de Altilia seu de Calabro5/aria
4H
8. :el caso del nostro ;comune dAltilia lo
troviamo giB con il suo nome Altilia in un atto indirizzato al nobile ,ddone di 2adova
che governava da "osenza !uesti territori nel #5%%
4$
. Il toponimo attuale , dun!ue,
una creazione normanna, anche se labitato ha origini pi6 antiche. =errari 4555
4
& $-##
discute lipotesi cin!uecentesca di Barrio che il primo abitato -osse Astalonga, non
su--ragata, purtroppo, da alcun elemento di rilievo. Laltra ipotesi
'5
cui accenna
=errari op. cit. ibid. la possibile derivazione da un -eudatario del ##))-##H$ di nome
Altilio Alimena, che sembra pi6 attinente. Il cognome Alimena giB richiama
unorigine sicula, comune in Sicilia ed un chiaro arabismo 7> al-;imn con
e--ettiva pronuncia al-;imn, vd. anche 9T," H8, molto pi6 usuale in Sicilia che in
"alabria, dove simili cognomi dorigine araba non abbondano. La -amiglia lascia il
suo cognome nellonomastica e nella toponomastica storica calabrese, perchD non un
4)
Brebion, righe #%*-#%( 701010101
0101 018, possibili dipendenze nella "alabria centro-settentrionale dellAbbazia dellArsa-ia
di Stilo-Conasterace. 0uillou non identi-ica il luogo ma potrebbe essere !uesto. SarB, in ogni modo, testimonianza
calabrogreca del sostantivo -rana 7> , c-r. anche cipriota ;-rana& vd.
fangoullis ad vocem8, tipico vocabolo della peri-eria del mondo greco-ono. Il signi-icato sarebbe ;2aese =ranoso,
;2aese delle =rane.
4%
La citazione precisa
5

[ 7perchD eredito dallereditB di mia moglie nelle


dipendenze di Santa Severina, cittB custodita da 9io, nella proprietB di /itauro. La stessa NproprietBO con-ina e si
de-inisce ad oriente con le proprietB del monastero di "alavromaria8. In !uesto caso tutti gli studiosi concordano che si
tratta di un monastero "halavromaria 78 che deriva dallo stesso -rana 7vd. nota precedente8,
cio con dedica alla Cadonna ;delle =rane.
4H
"-r. .usso #. #5* na (**.
4$
.usso #. (( na #)4, in data #5%%, Z#thono $adavino * 6eudatario et gubernatori in ciuitate Cusenti' terrarum
Altili'*[.
'5
:on sembra molto pertinente lipotesi di un possibile esito del latino a&$&a ;allevamento di uccelli 7ST" #% voce
#%%8, nD !uelle di studiosi locali di esiti o di olmo o di immuneI esente di imposteI tasse 7non
possibile una derivazione -- A -i-8. Sarebbe -onologicamente pi6 coerente pensare ad un diminutivo pl.
> ;pennaF piuma, ma si dovrebbe spiegare come un nesso antico @pt- possa dare come esito
dialettale una @t- scempiaY 7Atiglia8. La deriva -onologica non arbitrariaY 1 la semantica andrebbe spiegata.
nome da battesimog Anche se manca una chiara documentazione
'#
, sembra plausibile
lorigine in un nome di -eudatario medioevale. Su diciotto macrotoponimi, dun!ue,
## sono dorigine latina o italica, di cui ( sono prediali, la stragrande maggioranza
7)#-)4h8, due dorigine greca, una sola dorigine araba, !uattro almeno presi da
nomi o cognomi di -eudatari normanno-angioini o longobardi. La nostra analisi,
purtroppo, andrebbe maggiormente appro-ondita, tenendo conto della
microtoponomastica, anche se rimane immutato il principio della relativa assenza di
longobardismi diretti.
In tutti i -enomeni appro-onditi -inora !uesta -ascia dialettale della catena
paolana costiera e le /alli del Torbido e del Savuto non si distinguono
'$%#$$#%a&(e$e in modo signi-icativo dai dialetti circostanti. Tuttavia, ci sono
sempre dei micro-enomeni non solo nella -onologia 7la meta-onia per innalzamento in
alcuni dialetti rispetto a !uello per dittongamento8, o nella mor-ologia 7-orme
contrastanti del condizionale del verbo ecc.8, ma anche nel lessico di tutti i giorni,
cose che potrebbero servire a creare limpressione di una grande di--erenza. En
esempio -itonimico sarebbe il nome dialettale della Beta cecla L. 7rubra ed altre
varietB8& intorno a "osenza e nella direzione della costa reperiamo jevu9a, ju9a,
j:u9a4 j:usa ecc. > osco ?hels, hels d latino holra, mentre dalla costa 7S. Lucido,
=iume-reddo ecc.8 verso linterno si ha secula, e!uivalente della secra dei dialetti
calabresi mediani, > greco 7d 8 per la stessa pianta. Altri casi sono
reperibili, specialmente nel lessico settoriale, ma non sono su--icienti da creare nD
;sistema nD incomprensione tra parlanti, solo un po di stupore locale intorno a
!ualche vocabolo ritenuto ;strano o ;eccezionale.
6. Vi 7 # e&e(e$" &"3"8a%d" e&&a $")""(a'$i*ae e e& &e''i*" dia&e$$a&e
#'#a&e de&&a Ca&a8%ia9
En caso discutibile di superstrato coinvolge un numero non esiguo di
longobardismi nella toponomastica sia di Laino Borgo sia di =uscaldo 7Trumper
455)& *(-(#8, ma in genere di nessunaltra parte della "alabria se non in numero
esiguo, statisticamente poco interessante. Il primo esempio comprensibile, se
pensiamo che Laino era, nel Cedio 1vo, lultimo gastaldato a meridione del
principato longobardo di Salerno. La !uestione pi6 oscura e andrebbe indagata nel
caso di =uscaldo. Basti costatare che per il resto della "alabria, sia nella
toponomastica sia nel lessico !uotidiano, il numero di longobardismi arriva appena a
!uello dei venezianismi dei pescatori di Borgo San Carco di "etraroY
:el lessico usuale troviamo casi !uali g;6iu 7d vignanu > mTnianum in altri
dialetti8, > _ai-, scirpa ;dote > sLirpa, bbannera, bbanna, 6aida, ma sono pochi.
2ure nella toponomastica, a parte i due comuni citati, i longobardismi non sono tutti
di diretta origine longobarda. En caso particolare !uello di Sculca, Scurca > sLulLa&
'#
Il -atto che il paese e le sue chiese -ossero incluse nel -eudo e vescovado di Cartirano, come scrive =errari p. #( 7Z)el
<=>? e 6ino al <@A> Altilia 6u compresa nella Contea di /artirano e prese molto da &uesto paese, con il &uale ebbe
identit; di dialetto, di abbigliamento, di tradi9ioni, usi, costumi e culto[8, rende di--icile individuare i momenti e i nomi
storici del paese di Altilia.
=rancovich ,nesti 7/estigia, #$$$
4
& ##H8 dellopinione che la -orma sculca,
sculcula ;guardiaF vedetta 7Leggi di .achis #'8 giB latino medioevale&
Znon B in realt; parola longobarda, essendo gi; entrata nel latino di "5"C sec(
come prestito dal gotico[.
Lo stesso discorso vale per burgus A bburgu ;borgo, per ;-ranco e ;compagno 7il
latino medioevale companio pi6 realisticamente un calco dal gotico militare
gahlaiba8. 2ersino 0amillscheg 7#$'(. 4. I/. ($8 concordava che sDalja 7A scagliola,
scaggh<ola ecc. anche se Scardigli #$H%& 4H) argomenta a -avore di un
longobardismo8 e sDerpia 7A scirpa8 -ossero pi6 probabilmente gotismi, e andrebbero
tolti dal novero. /i sono poi voci dorigine -rancone che passano dal #5)5 al #455
anche nel Sud dItalia tramite i :ormanni o gli Angioini, ad es. baussa5 E bbussare .
i 7nonostante lindecisione di 0amillscheg #$'(. 4. I/. (58, 6Fhu E 6egu4 6:gu4 6Bu,
hanDa E anca, con verbo denominale e35hancare E sciancare 7v. commenti in
0amillscheg #$'(. 4. II. #45, 4. I/. (4-('8, hrausta5 E arr!stere .iri 70amillscheg
#$'(. 4. II. #55 e meglio ancora 4. I/. (' dove asserisce ZLommt aber aus dem
=rjnLischen[8, Garda5 E uardare .i, insieme a Eardia, 0uardia, 0uardiola nella
toponomastica, Giht5 E guittu4 uittu. Tutto considerato, non ci restano che venticin!ue
voci che possiamo attribuire con certezza ad un elemento longobardo da considerare
superstrato germanico, voci che si possono dividere nelle seguenti cin!ue categorie&
A. /oci attinenti allamministrazione, alla s-era dellautoritB
#8 Longobardo ?=AMI9A A =kl9A 7c-r. 0amillscheg #$'(. 4. I/. (# e Scardigli #$H%&
4H# che con-ermano lipotesi longobarda8F
48 Longobardo ?GAI= A 0k=IE ;ballatoio di casa, c-r. 0amillscheg #$'(. 4. I/. )*,
nonchD .ohl-s :99"
)
4$5B ZLgb. _ai- ;terra di nessunob[F
'8 Longobardo ?BALK A BBA."E:1 @I, per i commenti vd. 0amillscheg #$'(. 4. I/.
(5, mentre Castrelli #$%*& 4)# indeciso rispetto alla determinazione di
unorigine longobarda 7?palL-8 e non di unorigine -rancone 7?balL-8. :onostante i
dubbi Scardigli #$H%& 4H' torna allipotesi di un longobardismo.
Alcuni casi sono problematici e non possono essere elencati come longobardismi
senza -orzare una simile categoria. Ad esempio, vi un elemento germanico riL7L8-
;potenteF ricco che 0amillscheg #$'(. #. III. '), 4. I/. (H voleva considerare
longobardismo, mentre Scardigli #$H%& 4H4 era indeciso se elencarlo tra i gotismi o
longobardismi, mentre =ranLovich-,nesti 4555
4
& #%', 4## non risolveva il dilemma.
Trattasi, in-atti, dun antico celtismo del germanico, > ?r^g- > ?rmg- 7c-r. antico e
medio irlandese rH, antico cimrico rhi ;re8, ipotesi corroborata dallo sviluppo di una
vocale m originale come ^. LantichitB del prestito celtico nel germanico sottolineata
dal -atto che la consonante post-vocalica subisce la 2rima .otazione "onsonantica
del germanicoF -orse meglio supporre che si tratti delemento cos+ antico da essere
stato di--uso dai 0oti tra i .omani. En altro caso il supposto gotico ?nastila&
0amillscheg #$'(. #. III. (', 4. I/. (% voleva che !uesta voce -osse ;longobarda,
come anche Castrelli #$%*& 4)%, voce che Ceeer-LnbLe ed altri volevano come base
dellitaliano ;nastro. Allorigine di tutto riteniamo ci sia stato il greco 7A
diminutivo 8, deverbale da , che alla base del romeno
n;sture e dellapulo-greco 7dal diminutivo, / 8. Il
grecismo sarB stato di--uso in occidente da mercenari bizantini 7di lontana origine
goticag8. Tali casi presentano troppi problemi per essere annoverati tra i
longobardismi del Sud. Si dovrebbe !ui aggiungere il calabrese gualanu et sim.
;bovaro, ;mandriano come !uarto caso, per i motivi indicati nella discussione di cui
sotto.
B. .innovamento dello stile di vita e del mangiare, nonchD della tecnica, sostituzione
di voci per le parti del corpo&
#8 Longobardo ?B.,9- A /.o,9E, BB.,9EF BB.,9A.E 7/.-8F /.E9ATA.
0amillscheg #$'(. 4. I/. (5 lo voleva dal -rancone 7Zaus dem =rjnLischen ins
0alloromanische gedrungen[8, mentre Scardigli #$H%& 4H* tratta il prestito come
longobardismo che sostituisce il latino ips, ipscWllum e il gallo-latino iUttq 7S
crcta A ?irtta A nordcalabrese jotta8. "-r. anche Trumper 455#. #. 4(* bbrodu,
bbrodaru ecc.
48 Longobardo ?MA:KA A A:"A, con verbo denominale ?1S-A:"A.1 A S"IA:"A.1 @
I 7A scianca8, S"IA:"ATE ecc. 0amillscheg #$'(. #. II. #45, 4. I/. (4-(',
mentre ipotizza la sua origine longobarda, limita la di--usione della voce al
"entro-:ord dellItalia. Scardigli #$H%& 4H) con-erma che si tratta di prestito
longobardo.
'8 Longobardo ?ME= A :o,==E, voce limitata allestremo nord della "alabria& v.
osservazioni in 0amillscheg #$'(. 4. I/. ('.
*8 Longobardo ?CILsI 7> germanico ?milt<a, -.8 A CtEsA, C`EsA, voci della "alabria
centro-meridionale, cal. settentrionale :t1/EsA 7assimilazione alla ;coronalitB
della ;zg8. 0amillscheg #$'(. #. III. '%, 4. I/. () insicuro se dorigine gotica o
longobarda, mentre Scardigli #$H%& 4H) con-erma che la voce longobarda.
(8 Longobardo ?K:,MMA A ::,""A, v. .ohl-s, :99"
)
*%*A, 0amillscheg #$'(. 4.
I/. (* con-ronta ?Lnohha con il norvegese LnoLe 7v. anche ling. LnucLle8& non
pu essere ;gotismo per via della vocale r tonica 7la -orma gotica sarebbe stata
?LnuLa-8. Scardigli #$H%& 4H) con-erma.
)8 Longobardo ?SKu:A 7c-r. tedesco Schiene rispetto allinglese shin8 A S"MI:A.
0amillscheg #$'(. #. II. #45 proponeva prima una -orma -rancone ?sL^na, per poi
optare 74. I/. ($8 per il longobardo ?sLmna. Scardigli #$H%& 4H) con-ermava
lipotesi longobarda. ` da notare che alcune zone della "alabria settentrionale
oppongono schina 7degli animali8 a catrBja 7degli uomini8.
%8 Longobardo ?SKAEs- A S",SSE, voce limitata alla calabria meridionale.
0amillscheg #$'(. 4. I/. ($, pur considerando la voce dorigine longobarda,
riteneva che -osse un Znvrdliches Lehn_ort[. Castrelli #$%*& 4)% ?sLauz- lo dB
come sicuro longobardismo.
H8 Longobardo ?sA:: 7con-rontabile con lantico nordico to/nn > tonw, sembra
mostrare uno sviluppo simile a !uello dellantico alto tedesco zand A zann8 A
sA::A, AssA::A.1 @I. 0amillscheg #$'(. 4. I/. )( ipotizza che sia un
longobardismo Zalso zann romanisiert[.
$8 Longobardo ?sI::A A sI::A, sI::E, come in 0amillscheg #$'(. 4. I/. )(.
2roblematico resta il caso del germanico GA:0, 7c-r. lantico sassone _anga8 A cal.
0A:0A. .ohl-s :99"
)
4$'B aveva pensato ad un generico ;germanico, mentre
0amillscheg #$'(. #. III. '%, 4. I/. )* aveva prima ipotizzato lorigine gotica del
termine. /i sono troppi dubbi per elencare la voce tra i longobardismi sicuri. La voce
gri99u, aggri99u ;brivido, deverbale da ngri99ari, ngri99ulari ;rabbrividire, va
considerata un germanismo tardomedioevale 7aat gru_is n, .1GI .1GS 'H$H, v.
anche ven. sgrsolo .i, sgrisolar, 2ellegrini #$$(& #*48, mentre ngrippari
;raggrinzare, per via del mantenimento della geminata @pp- 7senza a--ricativazione
con successivo passaggio a -ricativo, cio A -p-- A ----8 da ritenersi dorigine
-rancone. 7.1G 'H%# gr pan N-ranconeO, 4. gr-an Nantico alto-tedescoO8.
". =enomeni naturali, animali, verbi associati.
#8 Longobardo ?A0AssA ;1lster A 72I"A8 0AxxA, voce limitata allArea Lausberg
ed alle zone limitro-e. Altrove luccello si chiama Carcara99a. 0amillscheg
#$'(. #. III. '$, 4. I/. (5 lo trattava come gotismo, mentre Scardigli #$H%& 4H)
argomentava che la voce dovesse essere di trasmissione longobarda 7in
opposizione con la latina pica& ad onor del vero, i dialetti arcaici dellArea
Lausberg lo usano in genere come modi-icatore di pica, con unopposizione
lessico- semantica degli ornitonimi coinvolti in !uesto microsistema a tre termini
picaI pica gaJJa I pica marina8.
48 Longobardo ?M.A==y: 7c-r. il medio alto tedesco ra--en8 A A..A==A.1 @I.
Longobardismo che 0amillscheg #$'(. 4. I/. (' considerava di di--usione
limitata al "entro-:ord.
'8 Longobardo ?K.A2=, A 0.A==A, A00.A==A.1 @I. 0amillscheg #$'(. 4. I/. (* lo
considerava un longobardismo limitato al 2iemonte, all1milia e alla Toscana.
2er la sua di--usione calabrese c-r. Trumper 455#. #. (H.
*8 Longobardo ?K.A2=, inter-erito con ?K.AC2=- per produrre una nuova -orma
?K.A:=-I ?0.A:=-, base da dove parte il calabrese mediano e meridionale
grampa4 gran6a #. zampa di gatto, 4. zampino, '. mano 7c-r. gran6a4 grampa del
:99", sub voce, per la di--usione delle -orme8. 0amillscheg #$'(. 4. I/, (*
considera gran6a un longobardismo, v. anche 91I '. #H)5 che con-erma la
derivazione sia di gran6ia sia di gran6a ;zampa @ino da un possibile
longobardismo ?K.AC2=A.
(8 Longobardo ?SK.IKK7c8A: 7c-r. antico alto tedesco sLriLLzn, ingl. shreeL8 A
reggino S".`""IA ;silvide piccolo ecc. 7v. Trumper 455(& *))-*)%8.
0amillscheg #$'(. 4. I/. )5 considera voci simili dei prestiti longobardi.
)8 Longobardo ?S2AMMA: A S2A""A.1 @I d McA""A.I, cA""A.1 @I. Lipotesi dun
longobardismo sostenuta sia in 0amillscheg #$'(. 4. I/. )5 sia in Scardigli
#$H%& 4H).
%8 Longobardo ?STAMMA 7c-r. antico inglese staLa A ingl. staLe8 A STA""A,
STA"",:A @E:A, STA""A.`LLA ecc. 0amillscheg #$'(. #. III. '% ipotizza un
gotismo, ma poi 4. I/. )# torna allipotesi dun longobardismo. Si accetta
!uestultimo. :otiamo che i derivati sono ristretti allArea Lausberg ed alle zone
limitro-e.
H8 Longobardo ?ST,ssA A STo,ssE, ST{ssE, ST|ssA ecc. 0amillscheg #$'(. 4. I/.
)# lo elenca tra i longobardismi.
$8 Longobardo ?}AC2= ;9amp- A TAC2A. Lipotesi del longobardismo si trova in
0amillscheg #$'(. 4. I/. )' e Scardigli #$H%& 4H%.
#58 Longobardo ?s~KKA 7c-r. medio alto tedesco zicLe, medio e moderno inglese
ticL, noto insetto nocivo8 A sI""A. 2er lipotesi di longobardismo v. 0amillscheg
#$'(. 4. I/. )(, Scardigli #$H%& 4H%.
9. 2ossibili tecnicismi.
#8 Longobardo ?STA:0A A STA:0A, S9A:0A. Longobardismo secondo 0amillscheg
#$'(. #. III. (', 4. I/. )#.
48 Longobardo ?sI22IL A st22ELE ecc.& longobardismo secondo 0amillscheg #$'(.
4. I/. )(, ipotesi ra--orzata da Castrelli #$%*& 4)'. 9alla -orma sI22E deriva il
verbo :sI22A.I. Il noto dolce 7I st22ELI ;le zeppole8 andrebbe associato a
!uesto esito dal longobardo, perchD il dolce cos+ nominato dalla -orma ;a
cuneo o ;a zeppa.
'8 Andrebbe discussa lorigine di S2.I9E ;calo di volume, ;mondiglia o loppa del
grano, con il verbo derivato S2.I9A.I ;perdere peso, ;perdere, ;sprecare,
che Alessio 7LeXicon 1temologicum #H5, tardo latino 6ridus > antico alto tedesco
-ridu ;pace, ma soluzione giB proposta in un articolo del #$(#8 e .ohl-s
7:99"
)
& )(' sub S=.I9E, > germanico antico -ridu ;pace8 ipotizzavano che si
trattasse di un germanismo. 0amillscheg #$4H& *'H giB ipotizzava unorigine
-rancone per il -rancese 6rais ;spesaF costo 7> -rancone ?-riu d antico alto
tedesco -ridu8, per cui unorigine longobarda 7> ?-riu8 del meridionale s6ridu4
spridu 7A s6ridari4 spridari8 sembra plausibile come ipotesi, una volta ammesso
che la voce dorigine germanica.
*8 2er !uanto riguarda S2ITE ;spiedo, .1G H#)# 7tedesco Spitze, inglese spit8
ipotizzava unorigine -rancone. 9ata la conservazione della @t- originaria, sarB
di--icile postulare unorigine longobarda, piuttosto -rancone o addirittura gotica.
1. .ozzezza, epiteti dinciviltB, proprietB negative.
#8 Longobardo ?KLE:s A "Mco,:sE d "Mco, "ETE ecc. ;assiolo 7persona
brutta, c-r. toscano chionzo8. 0amillscheg #$'(. 4. I/. (* lo registra come
longobardismo. 2resente nellArea Lausberg ed in zone limitro-e.
48 Longobardo ?ST.E:s A ST.E:sE& 0amillscheg #$'(. #. II. #4# laveva prima
considerato un prestito -rancone, per poi tornare nel 4. I/. )# allipotesi
longobarda.
Si nota soprattutto che, anche se #( di !uesti prestiti 7: d 4%8 sono comuni a
sostanzialmente tutti i dialetti calabresi, ben H sono presenti nellAlta /alle del "rati e
nellArea Lausberg arcaica, mentre !uattro soli caratterizzano la "alabria centro-
meridionale 7B*, B%, "*, "(8. 3uesta situazione ra--orza lipotesi della -unzione da
limes alto- medioevale dellAlta /alle del "rati e del 2ollino tra Longobardi pi6 a
nord, Bizantini e lImpero d,riente a sud, visto che lestremo nord della "alabria
aveva rapporti di simbiosi con terreni amministrativamente longobardi 72rincipato di
Salerno8, con addirittura la presenza nel nord del 2ollino di !ualche gastaldato
longobardo 7salernitano8 !uale Laino Borgo.
Ena voce a primo sguardo isolata, gualanu ;mandriano, sembra accennare a
!uesta presenza longobarda con gli stessi limiti geogra-ici accennati. 7ualanu, con
una varietB dallotropi voce registrata da 2adula 7appunti del /ocabolario "alabro8,
da Accattatis 7con tentativo detimologizzare in termini di ;guale d ;eguale,
;uguale, supponendo, dun!ue, un latino volgare ?T!ual nus8, e da .ohl-s nel :uovo
9izionario 9ialettale "alabrese, dove nella prima edizione si postulava una
derivazione da ?T!ualnus, sulla -alsa riga da ?bubalanus > bubalus d bubulus. La
voce abbraccia tutta la "alabria settentrionale -ino alla Sila catanzarese, appare pure
nellArea Lausburg come uauanu 5 uaRanu 5, ualanu , galanu. In ogni modo, nei
dialetti parlati a sud della Sila il lemma sembra non esser conosciuto o perchD manca
nei lessici o perchD la mancanza di pianori montani o destese strisce costiere non
permette, a di--erenza dei pianori grandi della Sila e del 2ollino o della 2iana di
Sibari ecc., lallevamento bovino a larga scala. Al limite si usa una circonlocuzione
!uale guarda5vacchi, se si deve parlare del ;bovaro-mandriano. Se risulta vera la
prima ipotesi, allora si potrB parlare di longobardismo mediato da altri dialetti centro-
meridionali che penetra soltanto nella "alabria settentrionale. 9ai dizionari dialettali
centro-meridionali si sa addirittura che la voce salentina 7calanu, alanu ecc.8,
pugliese, lucana, campana e abruzzese 7galan, valan et sim.8. Battaglia, 09LI %.
#5# guallano 7allotropi galano, guallario, guallaro, gualda1r2io ecc.8, -ornisce
esempli-icazione toscana ed emiliana nel '55 7esempi da Bonavia, Sercambi e
documenti citati in .ezasco8, con un ventaglio di signi-icati che si possono
riassumere come 7#8 -orestale, guardiano dei boschi, guarda-boschiI amministratore
dei boschi, 748 amministratore di campagne, -attore, 7'8 mezzadro, 7*8 mandriano,
bovaro. In !ualche modo i signi-icati 7'8 e 7*8 possono derivare dal signi-icato 748,
mentre il signi-icato di ;chi amministra, ;chi controlla implicito in 7#8 potrebbe
essere stato esteso dal caso 7#8 al caso 748. Tuttavia, in "alabria il signi-icato base
sempre !uello di 7*8, il che spiegherebbe lestensione del derivato gualane a nella
/alle dell1saro 7Calvito ed i paesi a nord8 a Cotacilla sspp. 7non solo per Cotacilla
-lava -lava L. ;cutrettola, come voleva .ohl-s nel :99"8, che corrisponde
precisamente al signi-icato di boarina nei dialetti toscani, veneti e lombardi orientali,
dato che gualanu d bo1v2aro ecc. La proposta etimologica 7che suppone ?T!ulnus
> T!ulis8 nasce probabilmente in "edraro, .icerche 1timologiche 7p. )#, > e!ulis
-e8, che del #HH(, e non viene che ripetuta in Accattatis che posteriore di un
decennio 7la prima edizione del #H$(8, nonchD da vari autori calabresi di dizionari
locali -ino a tutto oggi, dalla prima edizione del :99" di .ohl-s e da Salvatore
Battaglia nel 09LI %. $H 0ualano, galano ;mezzadro > T!ulis, che non connette il
nostro lemma con la voce 0uallano del 09LI %. #5#. Ena proposta simile,
abbandonata anche dal .ohl-s nelle successive edizioni del :99", suppone 7a8 che il
signi-icato base storico sia stato ;mezzadro 7di di--icile dimostrazione8 e 7b8 che la
lenizione @c- A -g- sia del tutto regolare nei dialetti calabresi, in cui in genere si
ammette soltanto @cr- A -gr- 7ci sono casi di generalizzazione nei dialetti arcaici del
2ollino ma non sono paradigmatici per il resto della "alabria8.
0amillscheg #$'(. 4. I/. ) dava il tardo medioevale gualdimannus 7del #4#)
secondo lo studioso8 come latinizzazione del longobardo Galdemann. Alessio nel 91I
'. #HH4 connette cal. gualanu, galanu con la -orma guallano del "entro Italia 7giB nel
'55 a Benevento8, derivando ambedue le -orme dal lat. medioevale gualdanus >
guald- 7germanico _ald-8, che suppone un signi-icato primario di ;-orestale,
guardiano dei boschi, guarda-boschiI amministratore dei boschi. Lo stesso Alessio
nel LeXicon 1temologicum **H Galdemannus suppone una rimor-ologizzazione del
lemma longobardo Galdeman come Gald nus, con deriva A gualdano A guallano A
cal. gualanu, commentando cos+ la -orma ricostruita da .ohl-s& ZLe spiegazioni del
.ohl-s sono campate in aria[Y 9i-atti nella tarda latinitB esiste laggettivo bubulinus @
a @um derivato da bubalus, bubulus, dal !uale si poteva costruire un eventuale
sostantivo nuovo, ma certamente non ?bubalanus. Centre nel periodo %*5-%(5 d. ".
la voce non registrata nelle Leggi del .e .achis, la troviamo in !uel periodo tra i
suoi decreti, ad esempio !uello delle donazioni del monastero di Bobbio 7%*% d. ".8,
c-r. 2L H%. #'%)B Zb cum 0isilpert _aldeman in!uirentes per siuanos nostros, idest
,tonem et .ach b[ ecc.
'4
"omun!ue, !uasi tre secoli dopo, la voce, giB integrata nel
latino dellItalia centromeridionale e nellitalo-romanzo, appare nelle 9issertationes
di 0uido 0randi sullistituzione dell,rdine dei "amaldolesi con lassimilazione
progressiva @ld- A -ll-, per cui c-r. 2L #**. )#B Zba 9. Andrea uallemannio abate
nostrob[, con esito italiano centro-meridionale in @ll- rispetto alla conservazione di
@ld- a /erona nel ##H( 7Sella #$**& )'5 _aldemannus8. "ome si sa, un assimilazione
di !uesto tipo dei dialetti centrali dItalia, per cui, se tale letimo originale della
nostra voce calabrese, il lemma prestito dal laziale-abruzzo-campano 7c-r. il
romanescoI laziale odierno callo per ;caldo8. "i che non si spiega a--atto lo
scempiamento pretonico 7-ld- A8 @ll- A -l-. :ecessita dun!ue pensare in termini di una
contaminatio di guallano con !ualche altra -orma germanica. Semanticamente vicino
come signi-icato il longobardo latinizzato nel Cedio 1vo salnus > sala ;mezzadro
> ;dipendente della ;sala o ;casa padronale, visto che ;mezzadro anche uno dei
signi-icati derivati di guallano. La voce salanus documentata nel dodicesimo secolo
7Statuti Lucchesi8, poi nel 455 7Atti di Badia Tedalda, prov. dArezzo8 e nel '55
7Bonavia e Sercambi8. En incrocio del tipo guallano 7> gualdanus > _aldanus8 S
salanus poteva benissimo produrre il nostro gualanu con la @l- scempia. Sipotizza
dun!ue che il lemma gualanu sia -rutto dellincrocio di due longobardismi, prestito
dai dialetti pi6 a nord della "alabria 7abruzzo-campani8 e che sia uno dei venti o
trenta longobardismi presenti nel territorio calabrese. Aggiungiamo cos+ un nuovo
longobardismo alla prima lista di 4(, che diventa poi di 4), e ri-lettiamo sul -atto che
solo *I 4) penetrano nel calabrese centro-meridionale 7ca. #(h8, risultato del contatto
con-littuale tra i principati longobardi e lImpero ,rientale dei Bizantini lungo il
2ollino e lAlta /alle del "rati, che non tocca per nulla la "alabria a sud della Sila, e
anche solo super-icialmente la "alabria a sud del 2ollino. /entisei elementi del
lessico totale calabrese risultano di relativamente poca rilevanza. 1, come sappiamo,
pr'tor de minimis **
'. Il culto micaelico come indice non tanto di espansione e penetrazione longobarda
bens+ dellinvasione normanna.
'4
:elledizione critica di Brnhl, "odice 9iplomatico Longobardo III, # p. ##5, reperiamo ZCdeo accedentes inibi missi
nos1tri 7umpert et 7aideris2 cu1m2 7isilpert uualdeman, in&uirentes per silvanos n1ost2ros *.[.
2er la -esta latina di S. CI"M1L1 Arcangelo, 4$ settembre il brano
neotestamentario Apocal. #4. %-#4 7Cichele e gli angeli, la guerra in cielo8 non
usato nelle letture del Cessale 2ano, nemmeno in !uelle delle Liturgie ,rientali.
"omun!ue, nelle Cesse votive e per la -esta S.ti Cichaelis in Conte Tumba del #)
,ttobre 7=esta del Conastero di Cont S. Cichle, situata sopra unenorme isola tra
Bretagna e il con-ine meridionale della :ormandia, -esta approvata ed instituita dalla
"hiesa Eniversale solo nel #444 e di--usa -ino al #'H$-#*558, la prima lezione
Apocal. #4. %-#4 7Cichele e la battaglia in cielo8. Addirittura nella "ontestatio
7Ana-ora8 della Cissa 9e-unctorum nel Cessale detto ;=rancorum si -a appello a tre
Arcangeli per assistere il morto nel passaggio, .a-aele come SA:ITAS, .acuele
come AIET,.IEC AB ,C:IBES A.TI=I"IIS 0AB,L1 7d "abalT, protezione
contra gli arte-izi magici8, Cicaele come "Lf21EC IESTITIA1
''
. Anche nel
0allicanum ci doveva essere !ualcosa di simile, perchD il Cessale di tipo ;gallicano
di Bobbio 7poco prima del %558 dB la -esta di S. Cichele 4$ sett. con Apocal. #4. %-#4
come l1pistola della Cessa. L1pistola della prima Cissa 3uotidiens mostra, anche,
una dedicazione -ortissima a S. Cichele, perchD 9aniele #4. #-'. 9a notare anche
che, per !uanto riguarda la -ondazione di S. Cichele sul 0argano 7Conte Angelo dei
Longobardi8, la -esta !uella della Apparitio Sancti Cichaelis del H maggio 7in
memoria della scon-itta dei Bizantini da parte di 0rimoaldo I nel )(58, con lezioni
prese da 9aniel #5-#4 7centone8 e Apocalisse #4. %-#4, che ricordano S. Cichele il
;0uerriero, capo della milizia celestiale.
Il culto micaelico calabrese sembra arrivare non con i Longobardi lungo il
con-ine settentrionale dellattuale "alabria, bens+ con i :ormanni. 2rima del #5)5 vi
sono poche dediche bizantine a S. Cichele e gli Angeli, tre nei documenti italogreci,
calabrogreci del periodo prenormanno, cio H)5-#5)5 7generico nel #5(5 NTrinchera
*(O, speci-ico di laure piccole nel #5*# N.obinson #. #*5O, nel #5)5 S. Cichele vicino
a S.ta 9omenica Talao in 0uillou, St. :icola di 9onnoso8
'*
. Alcuni 7.oma, .izzo
cit.8 vorrebbero come ipotesi che il culto micaelico in "alabria -osse, invece,
dorigine longobarda, annotando che nel cosentino ci sono )' simili dediche 7)(h del
totale8, nel vibonese-catanzarese #H, nel reggino #). /i sono due controdeduzioni da
-are, 7#8 !uesti autori non stabiliscono la data di simili dediche, e dediche dopo il
#'55 non dicono assolutamente nulla sullorigine storica del culto, 748 lungo una
linea sullalto 2ollino 7da Laino a ,rioloI :ocara8 ci troviamo sullantico con-ine tra
il 2rincipato longobardo di Salerno e il Thema bizantino, essendo anche Laino Borgo
il pi6 meridionale dei gastaldati salernitani. 1 da aspettarsi che i Longobardi
-acessero appello al loro patrono lungo la linea di attacco e i Bizantini altrettanto
come la loro di-esa. Il culto presso i Longobardi tardivo 7dal )(5-%55 in poi8, come
lo tra i :ormanni 7stesso periodo8
'(
, mentre per i Bizantini nel loro culto micaelico
''
b .a-ael esto ei sanitas, .acuel esto ei aituriNumO hab omnibus arte-eciis gabole ne timeat, Cichail esto ei clipeus
iusticieb7"ontestatio, Cissa 9e-unctorum8.
'*
Lunico grande monastero benedettino del .egno nel periodo prenormanno dedicato a S. Cichele Arcangelo sembra
essere S. Cichele Arcangelo a Baiano 7"ampania, :A8, -ondato (%(-)55, in territorio ;longobardo.
'(
Tra i =ranchi e Cerovingi il santo patrono ;guerriero nel periodo ('5-)55 stranamente S. Cartino, la cui cappa il re
merovingio "lovis portava con sD in battaglia. :on vi in !uel momento alcun ri-erimento germanico 7pur latinizzato8 a
S. Cichaele ;guerriero, mentre il culto micaelico, ma in tuttaltri termini, era giB in voga nel mondo bizantino.
antecedente 7-esta orientale del H novembre8 gli Archangeli Cichele e 0abriele sono
trattati insieme come 7a8 santi guaritori, 7b8 gli giudici davanti al
trono celeste che pesano le anime e realizzano le loro punizioni, 7c8 il ;vantaggio e la
di-esa dei cristiani contro i sotter-ugi del male
')
. L1pistola della Liturgia, Lettera agli
1brei 4. 4-#5, che -a ri-erimento a 7b8, -a parte di una se!uenza di epistole della
liturgia giB stabilita poco dopo S. 0iovanni "risostomo 7tra il *55 e (55 d.".8.
Soltanto in due delle letture dei /espri -estivi, scelte seriormente nel tardo Cedio 1vo
70iudici ). ##-4), 9aniele #5-#4 NcentoneO& per la seconda c-r. Cissale Bobbiense8, si
-a ri-erimento a Cichele lArcangelo ;0uerriero. /ale la pena citare 9aniele #4. #-'
in greco a proposito di S. Cichele 7Cissale Bobbiense, /espri 0reci8&
;; [[;;
;;;;

7CI"M1L1 IL 0.A:91 ",:9,TTI1.1 S,.01.k b 1 I SA00I


S2L1:91.A::, ",C1 L, S2L1:9,.1 91L =I.CAC1:T, 1 AL"E:I 91I 0IESTI
N9.ITTIO ",C1 L1 ST1LL18.
Ena simile situazione, in cui la -igura di S. Cichele guaritore e protettore
7non come ;santo guerriero8 preminente, si trova cos+ a .oma -ino al )55. :el
Sacramentario Leonino 7S. Leone Cagno m. *5%8 le prime due Segrete -anno
ri-erimento ad un generico ;intervento dellArcangelo nei termini 7a8-7c8 di cui sopra,
nelle Ana-ore # e * al luogo dedicato allArcangelo 7Basilica dellAngelo in Salaria,
-esta '5 settembre8 e al suo generico ;intervento nelle cose umane. 9ello stesso
tenore sono le ,razioni della -esta dellArcangelo 74$ settembre8 nei Sacramentari di
0elasio I 7ca. *H5-*$58 e di 0regorio Cagno 7m. )5*8. :ei Cissali e Sacramentari
germanici 7ovviamente in latino8 dopo il %55, invece, vi continuo ri-erimento a
Cichele ;0uerriero. Il Cissale CiXtum spagnolo dei /isigoti, detto ;Cozarabum,
presenta 4 -este, la .evelatio Sancti Cichaelis del H maggio e la -esta del 4$
settembre in cui i ri-erimenti nelle ,razioni sono a ZCichael princeps eXercitus
Angelorum[, a S. Cichele come ZSalvator[, e l1pistola sempre un brano
dellApocal. #4 in cui Cichele presentato come generale degli eserciti celesti, la
lezione alle Lodi 9aniele #5-#4 NcentoneO, come nei /espri orientali, con il chiaro
ri-erimento a Cichele ;0uerriero.
Il culto micaelico viene stabilito sul 0argano, con-ine tra 2rincipato
longobardo di Benevento e il Tema bizantina della Longobardia, nel periodo )(5-%55,
testimone 2aolo 9iacono, per cui la di--usione del culto del 0uerriero Angelico ad
opera dei Longobardi
'%
ha un senso nellalta 2uglia e 9aunia, nella "ampania ed in
parte della Lucania, compreso !ualche paese amministrativamente bizantino del
con-ine con i Bizantini 72ollino nord8. 9ove non aveva !uesto senso, data la !uasi
inesistente di--usione, era nel militese 7Cileto, .ombiolo8, nella 2iana 7"in!ue-rondi8
')
:el "ontaLion Cichele contro il male, nellApoletiLion si prega che ci liberi dai pericoli Z!
[, perchD lui uno dei mezzi in cui la divina misericordia, Z;;[[[, raggiunge
lumanitB.
'%
I Longobardi cristianizzati sostituiscono a Gotan la -igura cristiana di S. Cichele.
e nel reggino ed aspromontano, luoghi in cui il culto comincia a di--ondersi dopo la
con!uista normanna.
9opo larrivo dei :ormanni troviamo, daltra parte, molti ri-erimenti nel
periodo #5)5-#4)5 al culto micaelico, la maggior parte alla -ondazione di S. Cichele
di Cileto, contemporanea con la -ondazione della nuova "atedrale normanna di
Cileto 7eX-novo, diocesi creata da !uella di :icotera soppressa da .uggero e parte di
S!uillace8, nel #5)4 7vari nobili e lAbbate di S. Arcangelo di Cileto -anno
donazioniF lAbbate ringrazia per donazioni, !;
!018, nel #5%( 7CDnagier8, nel #5%5-##55 7Bios 0reco di S.
Bartolomeo di .ossano, Acta Sanctorum settembre,
, nel #5H# 7CDnager, atto latino& 1go
.ogerius, "alabrie comes et Sicilie, vidi et audiui !uod Gill "ulcimbret, pro 9ei
amore et anime sue remedio dedit bb ecclesie Sancti Angeli de .aith villanos cum
-iliis et -iliabus suis et terras bb8, nel #5H) 7"apalbi8, nel #5$% 7CDnagier8, nel
##5% 7CDnagier8, ##4) 7Trinchera #'58, ##(# 7Bati--ol8, nel ##HH 7Trinchera 4$%8,
##$4 7Trinchera '5%8, tra gli atti greci, mentre abbiamo, tra !uelli latini ugual
ri-erimento nel ##55 7ben due volte, .usso #. 4'#-4'48, ##5H 7.usso #. 4(#8, ##44
7.usso #. 4$#8, ##(# 7.usso #. '4)8, ##%#-##H# 7.usso #. ')#8, e nel #4#% 7.usso #.
($'8 e #4#$ 72ratesi 4H58. 2er ri-erimenti non militesi abbiamo un solo documento
del ##5( che parla della dedica a S. Cichele di un Cetochion or 0rangia di S. =ilippo
di 9emenna in Sicilia 7"usa *5#8. La situazione generale indica una distribuzione con
2renormanno& ', :ormanno& 4#, di cui ben 45 menzioni si ri-eriscono alla -ondazione
di S. Cichele Arcangelo a Cileto. La proporzione %& # sembrerebbe indicare che il
culto di--uso -osse portato dai :ormanni, a Cileto e a .ombiolo, da dove viene
di--uso pi6 a sud 7"in!ue-rondi e altrove8 dai Benedettini 7con -ondazioni normanne8.
Se con-rontiamo dalle liste -ornite da Laurent et altri studiosi dei monasteri bizantini
e normanno-angioini della "alabria troviamo la seguente situazione&
7#8 Conasteri o laure di sicura o probabile -ondazione bizantina& 7a8 a.
#555 S. Angelo di "ampo, Cotta S. 0iovanni 7."& Brebion '%(8F 7b8
S. Angelo di AlbidonaI S. Angelo Battipede a. #5$4 7Trinchera %48,
##5) 7Trinchera $'8, ###% 7Trinchera #5$8 Ntroppo presto per essere
una -ondazione ;normanna sul 2ollinoYO, -ino al #*55 7Cinervini '*,
2latea8
'H
F 7c8 S. Angelo di AietaI di LainoI ,rsomarso tardo 455
7Trinchera (*48, ma in S. :icola di 9onnoso 70uillou8 doc. *
# Lavra dellArchistratego #5)5-#5)#, S. Cichele nel
Cercurio verso $(5 7Bios S. 1lia Speleota8F 7d8 Ss. Cichele-e-
:icodemo, Lavra a "ellerana di Locri 7montagna8, non solo Laurent-
0uillou #*%5 ma anche S. :icodemo di Kellerana 70uillou8, aa. $(5-
#54'. : d *.
748 Conasteri non documentati prima del ##55, cio con
documentazione normanna o post-normanna& 7a8 Conte S. Angelo,
'H
Si escluso il ri-erimento alla Lavra dellAngelo Eriel a ." 7Brebion HH-H$8, perchD la dedica non allArcangelo
Cichele, ma esplicitamente allArcangelo Eriel. Abbiamo altres+ escluso alcuni ri-erimenti 7pochi8 a S. Cichele tra
chiese e monasteri della Sicilia.
lavra o monastero sub titulo S. Cichaelis Arcangeli a "astrovillari,
primi anni del '55 7vd. Ciraglia #$(* che riporta osservazioni e
-onti di "asalnovo nel )55, 2ergameno #'5( A 9ecreto #($# sub S.
0iuliano A #%4( cappella S. Angelo "ustode di S. Caria del .iposo,
documentato anche nel #*%5, 0ius. .usso L,ccaso doc. #H',
ecclesiam S. Angeli sub Conte Acuto p. ##(8F 7b8 S. Angelo e S.
0iovanni de Lauro a. #4*% 7Lauropoli, "assano& Laurent '*H, '(58,
7c8 S. Angelo Cilitino in "ampana a. #4H5 7Laurent '*H, 0. .usso
'*H, =r. .usso #$%%& 45 lavra anacoretica ricostruita in periodo
normanno e dedicata, come cenobio, a S. Cichele8F 7d8 S. Angelo di
=rigillo a. #5)5-##55 7/on =alLenhausen #$)%& )(8, a. #4#5 7.usso
.egesto #. ((H ecc.8F 7e8 S. Angelo di Tiriolo a. #4%* 7Laurent '*4,
Laurent-0uillou #'5, 4(H, '5'8F 7-8 S. Angelo di Soriano a. #4%*
7Tacconi-0allucci #%$ s.d., Laurent '*H8F 7g8 S. Angelo di S!uillace
Ni locali dicono che si tratta di ;-ondazione bizantina del ca. $(5, ma
non troviamo documentazione prima del #*55OF 7h8 S. ANGELO DI
:ILETO a. 1;<;, 1;=<-1;=> 70o--redo di Calaterra, #5%5-##55
7Bios 0reco di S. Bartolomeo di .ossano, Bati--ol, .usso .egesto #.
4458F 7i8 S. Angelo di .ombiolo a. #4%* 7Laurent '*%-'*H8F 7<8 S.
Angelo di Briatico a. #4$) 7Trinchera *)58F 7L8 S. CicheleI S.
Angelo in 9rapia 7i locali pretendono unorigine bizantina ca. H55,
ma non troviamo documentazione prima del #'558F 7l8 S. Cichele
Cargoperzoni di Tropea a. #4*% 7Laurent '*%, Laurent-0uillou 4(H8F
7m8 S. Angelo e S. Isidoro di Tropea a. #4*% 7poi S. Isidoro, Laurent
'*H. '(#8F 7n8 S. Angelo di /allituccio a. #4%* 7Laurent '*',
Laurent-0uillou )#-)', 4(H-4($, =r. .usso #$%%& #$ da lavra
anacoetica a cenobio, ridedicato a S. Cichele in periodo normanno8.
: d #*.
7'8 Conasteri documentati unicamente dopo il #'55-#'4(& 7a8 S.
Cichele Arcangelo in Tropea post #*(5 7Laurent-0uillou #5H-#5$8F
7b8 S. AngeloI S. Cichele di 2lagia 2aupera di BruzzanoI Bova a.
#'4* 7/endola .ationes '***, '*$48F 7c8 S. Angelo di Bova #*(%
7Laurent-0uillou ))8. : d '.
d 4#, di cui le -ondazioni sicuramente bizantine sono *I 4# d 45h. La proporzione
( & # -a supporre che il culto micaelico -osse estremamente -avorito dai :ormanni e
dai Longobardi ma non dai Bizantini. :otasi che due delle !uattro Lavre di datazione
sicura bizantina si trovano lungo la contesa linea di con-ine tra Bizantini e
Longobardi del 2rincipato di Salerno 7Aieta e Albidona del 2ollino8.
Al con-ine del Sud :ormandia con la Bretagna abbiamo Cont S. Cichel con
un culto antico& nome precedente Cons BeleniI Tumba Beleni 7secondo 0illes 9eric
nel Settecento8 A Cons Tumbae, culto iniziato da Aubert vescovo di Avranches nel
%5H-%5$, anche se .oma autorizza laccezione universale con Cessa solo agli inizi
del #455 7=esta S.ti Cichaelis in Conte TumbaI Tumbae di cui sopra8. Sembrerebbe
la soppressione o copertura di un originale culto sincretico di Beleno 7"eltico, d
Lugo8 d Thor 7/ichingo8 7se invece si tratta di Ter d Carte secondo Tacito,
lassociazione con la guerra e la militarizzazione completa8, cristianizzato come il
culto di S. Cichele Arcangelo, la sincretizzazione di un culto guerriero 7c-r. Apoc. #48
giB sincretico e guerriero. 9al Sud della :ormandia i :ormanni portano il culto
micaelico a Cileto nel #5)5-#5%5, come i Longobardi portarono lo stesso culto del
0uerriero Angelico in 2uglia, "ampania e parte della Lucania-"alabria con-inante nel
%55
'$
. Sembra possibile concludere ipotizzando che la di--usione del culto micaelico
in "alabria sia stata dorigine normanna nel periodo post-#5)5, per cui una possibile
in-luenza longobarda nella regione, se non per antitesi culturale, cultuale ed
amministrativa, di dimensioni molto limitate, e largamente assente dai paesi ora
trattati.
.I=1.IC1:TI.
AASS. d Acta Sanctorum.
Accattatis, Luigi 7#H$(, 2ellegrini .eprint #$%%8. "ocabolario del Dialetto Calabrese. "osenza
Aceto, Tommaso 7#%'%8. Cn 7abrielis +arrii Krancicani De Anti&uitate L Situ Calabri' Libros
Muin&ue. 2rolegomena, Additiones :otT. .oma& Cainardi.
Alessio, 0iovanni 7#$'$8. Saggio di oponomastica Calabrese. =irenze& Biblioteca dellArchivum
.omanicum, Supplemento II, vol. SS/.
Alessio, 0iovanni 7#$%)8. Le3icon 0t-mologicum. Supplemento ai 9izionari 1timologici Latini e
.omanzi. :apoli& Arte Tipogra-ica.
Barrio, 0abriele& vd. Tommaso Aceto.
Bati--ol, 2ierre 7#H$58. "hartes Bezantines InDdites de 0rande 0rce, CDlanges dArchDologie et
dMistoire, 1cole =ranaise de .ome S 7estratto di #) pp.8.
Battaglia, Salvatore 7a cura di8. 7rande Di9ionario della Lingua Ctaliana. 44 voll. .oma.
Brebion& vd. AndrD 0uillou #$%*.
Brnhl, "arlrichard 7#$%'8. Codice Diplomatico Longobardo CCC. .oma& Istituto Storico Italiano.
Bulotta, 9onata 7#$$$8. #nomastica germanica a Cosen9aN spogli delle carte dei secc( OCC5OC".
"osenza.
Bulotta, 9onata 7#$$$8. Toponomastica di origine longobarda nella provincia di "osenza, .I,: (.
#. 4%-*H.
Burgarella, =ilippo 7#$H$8. ZLe Terre Bizantine 7"alabria, Basilicata e 2uglia8[. In AA. //. 7#$H$8.
Storia del /e99ogiorno vol. II, tomo II. :apoli, pp. *#(-(#%.
"apalbi, /ito 7#H(48. $er servire alla storia della santa chiesa tropeana. :apoli& 2orcelli 7poi
ristampato con il titolo Cemoria per servire alla storia della chiesa tropeana8.
"apo, Lidia 7a cura di,
'
#$$'8. $aolo Diacono( Storia dei Longobardi. /erona& Condadori.
"edraro, Teodoro 7#HH(, ristampa anastatica =orni #$H'8. Ricerche 0timologiche su /ille "oci e
Krasi del Dialetto Calabro5Lucano. :apoli.
"LT d "entro di Lessicologia e Toponomastica, E:I"AL& httpIIclt.unical.it.
"uozzo, 1nrico 7a cura di, 455%8. La $latea di Luca arcivescovo di Cosen9a P<QRS5<QQAT. 4 voll.
Avellino& Sellino.
"usa, Salvatore 7#H)H8. C Diplomi 7reci ed Arabi di Sicilia. 4 voll. 2alermo& Lao.
9arrouzs, cean 7#$H#8. )otiti' 0piscopatuum 0cclesi' Constantinopolitan'. TeXte criti!ue,
introduction et notes. 2arigi& Institut =ranais dtudes Bezantines.
91I& "arlo Battisti, 0iovanni Alessio et al. 7#$(48. Di9ionario 0timologico Ctaliano. ( voll. =irenze&
Barbra.
'$
Anche i :ormanni in 2uglia 7durante le campagne militari di .oberto il 0uiscardo8, sia in vittoria sia scon-itti in -uga,
si ri-ugiano nei santuari di S. Cichele, il loro protettore in battaglia, c-r. Anna "omnena, Alessiade *. ) 7:iebuhr 4##,
#5-#48.
9T& 0iuliano 0asca 3ueirazza, "arla Carcato, 0. B. 2ellegrini, 0iulia 2etracco Sicardi, Alda
.ossebastiano 7
4
#$$%8. Di9ionario di oponomastica. Storia e Signi-icato dei :omi 0eogra-ici
Italiani. Turino& ET1T.
9T,"& vd. 0erhard .ohl-s.
=errari, 0ian-ranco 7a cura di,
4
45558. Altilia e la sua gente. "osenza& 1ditoriale 2rogetto.
=rancovich ,nesti, :icoletta 7
4
#$$$8. "estigia longobarde in Ctalia P@?U5AA=T( Lessico e
antroponimia. .oma& Artemide.
0amillscheg, 1rnst 7#$4H8. 0t-mologisches VWrterbuch der 6ran9Wsischen Sprache. Meidelberg&
Ginter.
0amillscheg, 1rnst 7#$'(8. Romania 7ermanica. Sprach- und Siedlungsgeschichte der 0ermanen
au- dem Boden des alten .vmerreiche. 4 voll. Berlino-Lipsia& 9e 0rueter.
09LI& vd. Salvatore Battaglia.
0iovanelli, 0ermano 7a cura di, #$((8. 7li Cnni Sacri di S( +artolomeo Xuniore, Con6ondatore e C"
0gumeno di 7rotta6errata. Innogra-i Italo-greci '. .oma& Badia 0reca di 0rotta-errata.
0uillou, AndrD 7#$)%8. Saint5)icolas de Donnoso 7#5'#-#5)5I#5)#8, Biblioteca Apostolica
/aticana, "ittB del /aticano.
0uillou, AndrD 7#$)H8. Saint5)icodBme de Yellarana, Biblioteca Apostolica /aticana, "ittB del
/aticano.
0uillou, AndrD 7#$%*8. Le +r:bion de la /:tropole +-9antine de RBgion Pvers <R@RT. "ittB del
/aticano& Biblioteca Apostolica /aticana.
0uillou, AndrD 7#$H$8. LItalie bezantine. En modle culturel de province. CDlanges de lcole
=ranaise de .ome. Coeen ge. Tomo #5#-4& )4$-)'$.
I1 d Indo-europeo.
I1G& culius 2oLorne 7#$($8. Cndo5germanisches et-mologisches VWrterbuch. 4 voll. Berna-
Conaco& =ranLe.
coannou, 2., C. Isnardi 7#$)58. La 2ersonalitB Storica di Luca di BovaI Testi inediti di Luca di
Bova. Archivio Storico per la "alabria e la Lucania SSIS. I. #%(-4'%.
Krahe, Mans 7#$'$8. 9ie ,rtsnamen des antiLen LuLanien und Bruttierlandes. s,:= #(& %4-#*5,
7#$*#, continuazione dello stesso saggio8 s,:= #%& #4%-#(5.
Laurent, C-M., A. 0uillou 7#$)58. Le Liber "isitationis dAthanase ChalD:opoulos P<=@A5<=@UT.
"ittB del /aticano.
Laurent, C. A. 7#$*$8. Les Conastres basiliens de "alabre et la dDcime ponti-icale, CDlanges C.
/illier pp. 4'H-4($.
Lausberg, Meinrich 7#$'$8. Die /undarten von SZdluDaniens. Malle.
0o--redo di Calaterra& Ludovico A. Curatori 7#%4*8. Rerum Ctalicarum Scriptores "( 7au6redi
/alaterr' /onaci +enedictini Historia Sicula. Cilano, pp. (*$-)54.
Castrelli, "arlo Alberto 7#$%*8. La Terminologia Longobarda dei Canu-atti. In AA. //., La Civilt;
dei Longobardi in 0uropa. .oma& Accademia :azionale dei Lincei, pp. 4(%-4)$.
CeineLe, August 7a cura di, #H*$8. Stephani +-9antii 0thnicorum &u' supersunt. Berlino& 0reimer.
CDnager, L. .. 7#$(%8. :otes et documents sur !uel!ues monastres de "alabre B lDpo!ue
normande, Bs (5. %-'5, '4#-')#.
Ceeer-LnbLe, Gilhem 7
)
#$$48. Romanisches et-mologisches VWrterbuch. Meidelberg& Ginter.
Cinervini, A. 7#H*%8. Cenno Storico sulla Chiesa Cattedrale di Cassano e sua Diocesi. :apoli&
Banucci.
Ciraglia, 1. 7#$(*8. Le Antichit; di Castrovillari di Don Domenico Casalnovo. Cilano&
Archetipogra-ia.
Cohlberg, Leo "unibert ,SB 7#$(%8. /issale Krancorum PCod( "at( Reg( lat( Q@AT. .oma& MerderF
7#$(H8. /issale 7allicanum "etus PCod( "at( $alat( Lat( =>ST. .oma& Merder.
Curatori, Luigi A. 7#%*H8. Liturgia Romana "etus, ria Sacramentaria Complectens. /enezia.
:99"
)
& vd. 0erhard .ohl-s.
2adula, /incenzo 7#H%#8. $rotogea ossia l0uropa $reistorica. :apoli& Androsio.
2ellegrini, 0iovan Battista 7#$$(8. Appunti etimologici e lessicali sui dialetti ladino-veneti
dellAgordino. In 0. B. 2ellegrini. "aria Linguistica. Alessandria& 1dizioni dell,rso, pp. %$-#**.
2L %4. Cabillon, c. 9e Liturgia 0allicana, 2L H(-H). Cissale CiXtum.
2L d 2atrologia Latina di c.-2. Cigne.
2ratesi, Alessandro 7#$(H8. Carte latine di abba9ie calabresi provenienti dallArchivio
Aldobrandini( "ittB del /aticano, .oma& Biblioteca Apostolica /aticana.
.atchis. Le Leggi di .achis& .atchis Leges, in "laudio Azzara, Ste-ano 0asparri 7a cura di, #$$48.
Le Leggi dei Longobardi. Cilano& 1ditrice La Storia, pp. 4''-4*H.
.A/& vd. coseph Schnetz.
REW: vd. Wilhelm Meyer-Lbke.
Rezasco, Giulio (11, ris!am"a #or$i 1%%&'. Dizionario del linguaggio italiano
storico e ammi-nistrativo. #ire$ze.
.izzo, 0iuseppe 7455H8. Il culto micaelico in Albidona. 3uaderni dellAltra "ultura 45.
0ertrude .obinson, Mistore and "artulare o- the 0reeL Conastere o- St. 1lias and St. Anastasius o-
"arbone, ,rientalia "hristiana SI. (. 4%#-'*H 7#$4H8, S/. 4. #4#-4%) 7#$4$8, SIS. #. %-#$% 7#$'58.
.ohl-s, 0erhard 7#$''8. 9as ,rtsnamensu--iX @adi in Kalabrien. s,:= $. #5(-#5%.
.ohl-s, 0erhard 7
'
#$$58. Di9ionario oponomastico e onomastico della Calabria. .avenna& Longo.
.ohl-s, 0erhard 7
)
455#8. )uovo Di9ionario Dialettale della Calabria. .avenna& Longo.
.oma, 0iuseppe 7455(8. "ulto micaelico e insediamenti -orti-icati sul territorio della "alabria
settentrionale. Studia Anno SII 4-'.
.ose, 1ls 7455(8. /issale 7othicum e codice "aticano Reginensi latino S<A edictum( Turnhout&
Brepols.
.ossi Taibbi, 0iuseppe 7#$)48. "ita di Sant0lia il 7iovane. 2alermo& Istituto Siciliano di Studi
Bizantini e :eoellenici.
.usso, =rancesco 7#$%%8. /onachesimo 7reco e Cultura in Calabria. ."& 1dizioni 2arallelo 'H.
.usso, =rancesco 7#$H58. Regesto "aticano per la Calabria. $ voll. \ Indici. .oma& 0esualdi.
.usso, 0iuseppe 7a c. di, 45#58. Cl Cartulario di Carlo /aria L#ccaso( Documenti e Regesti per la
Storia di Castrovillari P<<RR5<@?<T( "astrovillari& Associazione Italiana "ultura "lasssica,
9elegazione di "astrovillari.
Sabbatini, =rancesco 7#$)'8. Ri6lessi Linguistici della Domina9ione Longobarda nellCtalia
/ediana e /eridionale. =irenze& ,lschLi.
Scardigli, 2iergiuseppe 7#$H%8. 7oti e Longobardi. Studi di =ilologia 0ermanica. .oma& Istituto
Italiano di Studi 0ermanici.
Schnetz, coseph 7#$$58. Ctineraria Romana CC( Ravennatis Anon-mi Cosmographia et 7uidonis
7eographica. Stoccarda& Teubner.
Sella, 2ietro 7#$**8. 7lossario Latino Ctaliano PStato della Chiesa5"eneto5Abru99iT. "ittB del
/aticano& Biblioteca Apostolica /aticana.
Spata, 0iuseppe 7#H)*8. Le $ergamene 7reche esistenti nel 7rande Archivio di $alermo. 2alermo&
"lamis e .oberti.
ST"& vd. 0iovanni Alessio #$'$.
Taccone-0allucci, 9omenico 7#HH4, anastatica =orni #$H*, Sala Bolognese8. /onogra6ia della
Citt; e Diocesi di /ileto. Codena.
Tolomeo& ". =. A. :obbe 7a cura di, #H*'-#H*(, ,lms reprint #$$58. Claudii $tolem'i 7eographia.
7Lipsia8 Mildesheim& ,lms.
Trinchera, =rancesco 7#H)(8. S-llabus 7r'carum /embranarum. :apoli& "ataneo.
Trumper, cohn B. 7#$$%8. Z"alabria and Southern Basilicata[. In C. Caiden, C. 2arre 7a cura di8.
he Dialects o6 Ctal-. Londra-:. f.& .outledge, pp. '((-')*.
Trumper, cohn B. 745558. ZAlcuni problemi generali di toponomastica calabrese[. In cohn B.
Trumper, Antonio Cendicino, Carta Caddalon 7a cura di8. oponomastica Calabrese. .oma&
0angemi, pp. #4#-#)5.
(rum"er, ). *. (a cura di, +,,1'. Opere di V. Padula, Vocabolario Calabro,
Laboratorio del Dizio-nario Etimologico Calabrese. Roma-*ari: La!erza. -ol. . (/-
E'.
Trumper, c. B. 7455(8. soonimia -antasiosa, medioevale e moderna, e etimologia romanza. In
Lessico, parole5chiave, strutture letterarie del /edioevo roman9o, S. Bianchini 7a cura di8, .oma&
Bagatto, pp. *('-('%.
Trumper, cohn B. 7455)8. "icende Storico5linguistiche del irreno Cosentino. "osenza& 2ellegrini.
Trumper, cohn B. 745#58. Z2roblematic "ases in "ontinental "eltic[. In =ranco =inco, =ederico
/icario 7a cura di8. Cl /estri dai )ons. 3uaderni di Toponomastica =riulana $. Edine& Societt
=ilolog<iche =urlane, pp. *%#-(5#.
Trumper, cohn B. 745#'8. Z2roblemi di adstrato e di sostrato nel romanzo di "alabria e Salento&
!uale grecog[ vol. 4. "IL2. 4) 7"ongrs Internationale de Linguisti!ue et 2hilologie .omane,
/alencia8.
Trumper, cohn B., Leonardo 9i /asto 7#$$$8. Z/aria 1temologica III. Spigolature altocalabresi&
-itonimi, toponimi et alia[. 3uaderni del 9ipartimento di Linguistica %. #5(-##). E:I"AL.
Trumper, cohn B., 0iovanna "hiodo 745558. A changing 1urope& the presence versus absence o-
drastic events provoLing or blocLing internal migration and their possible contribution to linguistic
change. In Klaus Cattheier 7a cura di, 45558. Dialects and /igration in a Changing 0urope. Lang&
=ranco-orte su Ceno, pp. #$(-4**.
Trumper, cohn B., Leonardo 9i /asto 7455%8 La toponomastica del territorio di "astrovillari.
.ivista Italiana di ,nomastica, /ol. SIII, n. 4& *4$-*($.
Turchi, 0abriele 7
4
455*8. Storia del +elmonte. "osenza& 2eri-eria.
Eghelli, =erdinando 7#%4#, ristampa anastatica =orni #$H#, Sala Bolognese8. Ctalia Sacra CO.
/enezia& "oleti.
/endola, 9omenico 7#$'$8. Rationes Decimarum Ctali' nei secoli OCCC e OC". Apulia-Lucania-
"alabria. "ittB del /aticano& Biblioteca Apostolica /aticana.
/ita S.cti "olumbT& c. T. =o_ler 7a c. di, #H$*8. Adamnani "ita S( Columb'. ,X-ord& "larendon
2ress.
Gaitz, 0. 7#H%H8. Apparitio Sancti /ichaelis. C0M Scriptores rerum Langobardorum et Italicarum
saec. /I-IS. Manover.
Garner, 0. =. 7#$#(8. he StoGe /issal( $rinted e3t. Londra& The Bradsha_ Societe SSSII.
fangoullis, "onstantino 0. 7
4
455(8. . Leucosia.