Endo Genes i

ENDOGENESI

Lo Zen e l’Aikido nella loro essenza.
Una divulgazione efcace, alla portata di tutti, per la realizzazione di
una più facile comprensione
delle discipline orientali da parte della mentalità occidentale.
Autore
Claudio Pipitone
www.endogenesi.it
©Tutti i diritti riservati
SOMMARIO
• INTR!U"IN#
$. %refazione dell&autore
'. (ttestati dell&autore
'.$ Nomina ad istruttore d&(i)ido
'.' Nomina a professore assistente "en e nome "en
• %RI*( %(RT#
$. +,autore si presenta
'. I principi dell,#ndogenesi
-. Introduzione all&(i)ido #ndogenesi
.. Il programma didattico dell,#ndogenesi
/. +e tecnic0e dell&(i)ido #ndogenesi
1. Il 2us0ido 3 Il codice morale del 4amurai
• 4#5N!( %(RT#
$. %remessa
'. 5onversazioni con l&(utore
I. rigine e storia dell,(i)ido
II. +o stile e la scuola migliori
III. +e tecnic0e più efcaci
I6. +&(temi37aza
6. +a respirazione
6I. Urlare 8 9ene: ;il <iai=
6II. (llenarsi al <iai
6III. >ara e 4ei)a3no3itten
I?. #siste il 4ei)a3no3itten:
?. Il @già AnitoB
?I. #ndogenesi e attività sessuale
?II. <i, #stro ed energia vitale
?III. <i, #stro, sono espressioni di !io:
?I6. "en, Coga, (i)ido, #ndogenesi e religioni
?6. 4piritualità ed (rte marzialeD contraddizione:
?6I. %erc0E ci sono cosF tante scuole:
?6II. Il *aestro 8 indispensa9ile:
?6III. Il *aestro interiore
?I?. @I <ingB e @Tarocc0iBG @rienteB ed @ccidenteB
??. !a dove veniamo e dove andiamo:
??I. +o scopo, la Analità della pratica
??II. #secuzione delle tecnic0e
??III. +a reincarnazione, esiste:
??I6. I poteri esistono:
??6. 5osa signiAcano @non azioneB e @vuoto mentaleB:
??6I. +,#ndogenesi puH renderci più felici:
INTRODUZIONE
Prefazione dell'autore
Iuesto li9ro 8 stato pensato e realizzato nell&intento
d,oJrire un,interpretazione maggiormente comprensi9ile
secondo la mentalità occidentale, di Kuei
concetti tipici della tradizione orientale introdotti in
Italia dalla diJusione delle discipline di anagogia
individuale provenienti dall,oriente, come l&(i)ido,
lo "en, lo Coga.
In particolare l,(i)ido, proveniente precisamente
dal Liappone, aJonda le sue radici nell&antico Mu3
Mutsu, antica forma di com9attimento praticata dai
samurai giapponesi nell&am9ito delle arti marziali
utilizzate nei tempi antic0i, durante le guerre disputate
fra i vari clan feudali dell&isola rivali fra di
loro e con i popoli della terraferma c0e, in certi periodi
storici, 0anno costituito una minaccia per l&indipendenza
del Liappone.
(l termine dell&ultima guerra mondiale, il Liappone visse una
radicale trasformazione
dei propri ideali e della propria organizzazione sociale ed in tale
periodo
nacKue l&(i)ido c0e, insieme al Mudo, al <endo, al <Nudo, si ripropose
di mediare i valori
tradizionali della società guerriera giapponese c0e stava
smantellandosi per eJetto
delle condizioni di resa militare imposte al Liappone dagli alleati e
dagli americani
in particolare, con Kuelli moderni attuali, più 9org0esi e mercantili,
alla ricerca di Kuel
punto di congiunzione fra @guerra e paceB, ove sia la pace ad essere
l&o9iettivo costante
dell&impegno e della la9oriosità sociale, oltrec0E costituire una
9arriera permanente
contro il ritorno della guerra.
O in Kuesta dimensione di valori, di tensione morale e culturale, c0e
si colloca
l&#ndogenesi, disciplina ela9orata integrando fra di loro i principi
dell&(i)ido, dello "en
e degli Coga pratici in un,espressione comprensi9ile dalla mentalità
italiana, con largo
uso di voca9oli, concetti e valori occidentali, c0e non costituiscono
solamente una
traduzione linguistica dei termini e dei principi orientali, ma li
interpreta nel loro signiAcato
più profondo e nella possi9ilità della loro pratica realizzazione da
parte degli
occidentali stessi.
Pag. 3
Attestati dell'autore
Noina ad istruttore d'Ai!ido
Pag. 4
Noina a "#rofessore assistente zen"
vergata di proprio pugno dal maestro venera9ile Ros$i Des$iaru
Taisen, inviato
ufciale per la diJusione dello Zen in #uropa ;2uddismo 4oto "en=
e conferitami nel
marzo del $P1P.
In tale occasione mi fu assegnato anc0e il nome zen %&o'Zen", c0e
da Kuel momento
mi avre99e accompagnato nella vita e c0e nella lingua giapponese
signiAca
"(u)e'Zen".
Pag. 5
5ertiAcato contenente la traduzione in lingua italiana degli attestati
sopra riportati, con
Arma e sigilli apposti di proprio pugno dal maestro venera9ile Ros0i
!es0imaru Taisen.
Pag. 6
PRIMA PARTE
('autore si #resenta
• Nato a Torino il '' (gosto $P.1, celi9e.
• %rofessioneD perito ed esperto, consulente d,impresa, attività nel settore
informatico
• Iniziai la pratica dell,(i)ido nel $P11, Kuando da appena due anni l&(i)ido si era
Analmente ufcializzato
in Italia con l&arrivo del M* Tada +iros$i ;allora 40i0an QR !an= e la nascita
dell,Ai!i!ai
d,Italia ;(ccademia Nazionale Italiana d&(i)ido=.
• Nel $P1P conseguii lo 40o3!an ;la cintura nera $R dan= fu cosF c0e mi ritrovai ad
essere la prima
cintura nera italiana di (i)ido c0e non provenisse già da una precedente
pratica di altre arti marziali
giapponesi.
• Nel $PQS il *R Tada >iros0i mi afdH la responsa9ilità dell&insegnamento nella
scuola d,(i)ido di
Torino dell,(i)i)ai d,Italia presso la succursale di Torino dell&(ssociazione di 5ultura
Tradizionale
Liapponese ;c0e all&epoca non aveva ancora ottenuto il riconoscimento giuridico
come #nte *orale=G
ressi la presidenza e la direzione didattica della scuola Ano al $PT$, anno in cui
lasciai la pratica
attiva per sopraggiunti cogenti impegni di lavoro.
• Nell&arco di Kuesto periodo, e99i la ric0iesta da parte degli ai)idoisti della città
d,Ivrea, di avviare
un corso ufciale d,(i)ido nella loro città e Kuindi, per alcuni anni, ressi anc0e
l&insegnamento della
s)uola d,Ai!ido d,I-rea, con il non lieve impegno di una freKuenza settimanale,
Antantoc0E il
4ig. #rnesto Uiscella potE raggiungere lo 40o3!an e proseguire autonomamente.
• Nell,anno $PQ' conseguii il grado di cintura nera 'R dan, c0e all&epoca era il
grado più elevato concesso
in Italia
• Nel $PQ- in occasione dell&avvio dei nuovi corsi d,ai)ido presso l&A))adeia
+ira!udo di Torino,
mi fu afdata dall,(i)i)ai d,Italia la responsa9ilità dell&insegnamento presso il !oVo
>ira)udo, Antantoc0E
il 4ig. Luido Lar9olino potE, sotto la mia guida, raggiungere lo 40o3!an e
proseguire autonomamente.
• (llorc0E nel $PQT l,Asso)iazione di .ultura Tradizionale /ia##onese
conseguF l&erezione in
#nte *orale sotto l,alto patrocinio del *inistero dei 2eni 5ulturali ;!.%.R. Nr./'1
del TWSQWQTG L.U.
'/- del PWSPW$PQT=, furono anc0e istituite formalmente a livello nazionale sia le
gerarc0ie didattic0e
sia la 9urocrazia didattica e ricevetti Kuindi, mediante la nomina a
%0u!us$idoin1 ;istruttore=,
la formalizzazione a posteriori della mia Kualità d,istruttore a conferma dei
precedenti incaric0i d&insegnamento
già a suo tempo assegnatami direttamente e personalmente dal *R Tada >iros0i.
• Nel frattempo, con l&autorizzazione ed il riconoscimento ufciale del *R Tada
>iros0i, avevo fondato
un mio stile e scuola personale c0e c0iamai %Ai!ido Endogenesi1 e c0e dal
$PT$ 0o proseguito
solamente più in privato sino alla Ane del novem9re 'SS., Kuando 0o ripreso a
tenere nuovamente
i corsi di #ndogenesi a Torino cogliendo un&opportunità presentatasi presso
l&(ccademia >ira)udo.
(lla Ane del mese di giugno 'SS1 i corsi presso l&(ccademia >ira)udo sono stati
perH deAnitivamente
cessati per indisponi9ilità di orari da parte dell&accademia e sono stati trasferiti
presso altre
sedi.
• 4ono stato anc0e iniziato alla disciplina dello Zen, raggiungendo la KualiAca di
%#rofessore assistente1,
conferitami nel marzo $P1P dal maestro venera9ile Ros$i Des$iaru Taisen,
inviato
ufciale per la diJusione dello "en in #uropa ;2uddismo 4oto "en=
• !all&otto9re $PP1 8 presente su Internet il sito dell,#ndogenesi all,indirizzo
internet
0ttpDWWXXX.endogenesi.itW attraverso il Kuale mantenere i contatti ed i rapporti
con le persone interessate
a Kuesta disciplina.
Pag. 7
Pag. 8
I #rin)i#i dell'Endogenesi
+&#ndogenesi 8 una disciplina di carattere interiore, c0e 8 sorta attingendo i suoi
elementi dalle
antic0e (rti *arziali giapponesi e dalla 9ase della pratica "en e Coga2 pertanto
costituisce una premessa
indispensa9ile per l,esecuzione della parte tecnica dell&(i)ido ed anc0e per
un,efcace difesa
personale.
ccorre perH aJermare c0e per conseguire tali scopi, non 8 sufciente apprendere
solamente i movimenti
e le tecnic0e di difesaD per ottenere un risultato efcace, occorre c0e essi siano
eJettuati con
una particolare capacità ed a9ilità di carattere interiore.
Normalmente nelle (rti *arziali ci si preoccupa di insegnare, attraverso
appropriati movimenti,
un insieme di tecnic0e lasciando a ciascun praticante il compito di svilupparne
l&efcacia secondo le
proprie capacità, attraverso lo studio dell&esercizio molte volte ripetuto.
Iuest&atteggiamento, 8 simile a Kuello dello sport, ove ognuno ottiene risultati
proporzionali alle capacità
c0e gli sono proprie.
In tutti gli sports, infatti, ci si 9asa sull&utilizzo del 9agaglio di capacità c0e
l&atleta, spontaneamente, 8
già in grado di oJrire e di esprimere ed attraverso lo sfruttamento delle Kuali egli
perverrà ad un determinato
livello di rendimento sportivo ed agonistico.
+&#ndogenesi opera invece in senso inversoD la difesa personale e gli o9iettivi
pratici dell&antico
@Mu3MutsuB, si conseguono spontaneamente senza porre loro un,intenzione
particolareG essi costituiscono
piuttosto il pretesto ed insieme lo strumento per raggiungere il Ane di ottenere il
risveglio, il potenziamento
e la vigorosa manifestazione delle capacità psicoAsic0e c0e l&uomo possiede e la
realizzazione
delle Kuali, costituisce il traguardo e la meta ultima di Kuesta disciplina.
4appiamo c0e attraverso ogni porzione di spazio, piccolo o grande c0e sia,
s,intrecciano continuamente
un numero inAnito di elementi sonori, elettrici, magnetici e di ogni natura, c0e non
possono
tutti essere captati dagli organi dei cinKue sensi.
%er apprenderli l&Uomo 0a dovuto costruire, avvalendosi della propria intelligenza,
delle apparecc0iature
artiAciali c0e sono in grado di raccogliere Kueste realtà c0e sfuggono alla sua
percezione.
ra, se le sensazioni ad esempio del suono e della luce sono avvertite dall&Uomo
mediante
messaggi sonori e luminosi c0e giungono alle sue orecc0ie ed ai suoi occ0i, per
analogia si puH ragionevolmente
supporre c0e anc0e un certo tipo di sensazioni, Kuelle interiori, possano essere
recepite e
trasmesse mediante messaggi analog0i, attraverso idonei canali.
5oloro c0e praticano l&#ndogenesi constatano, attraverso il costante afnamento
delle proprie
capacità psicosensoriali c0e, in realtà, 8 veramente cosFD elementi di sensazioni
interiori ci circondano
ovunKue ed in ogni momento e se normalmente l,Uomo non li puH captare 8
solamente perc0E gli organi
c0e la natura gli 0a fornito a tale scopo non sono efcienti, perciH normalmente
Kuesti sfuggono
alla sua coscienza.
#ppure l&Uomo 0a conosciuto, in tempi antic0i, Kuesto sesto senso ed in parallelo
gli altri suoi
cinKue sensi erano molto più sviluppati d,oggi, allorKuando egli era a diretto
contatto con la natura.
4uccessivamente con il sorgere ed il galoppante sviluppo della civilizzazione e
delle strutture
sociali c0e ci portarono sempre più a dipendere l&uno dall&altro ed a delegare
all&esterno la guida e la
tutela di noi stessi, 8 grandemente diminuita la capacità di vivere e di aJrontare
le circostanze unicamente
9asandosi sulle risorse naturali c0e ciascuno porta dentro di sE.
!i conseguenza, i nostri sensi, non più a9ili ed esercitati, sono diventati de9oli,
grossolani e talvolta
fallaci.
O Kuesto, certo, il prezzo più oneroso con cui l&uomo moderno paga la sua
dipendenza dagli strumenti
c0e il progresso scientiAco e tecnico gli oJre per condurre una vita più piacevole e
più comoda di un
tempo.
Pag. 9
+&identica cosa 8 avvenuta per Kuello c0e a99iamo in precedenza denominato
sesto senso ;vale
a dire la capacità di ricevere sensazioni di tipo interiore=D esso si 8 Kuasi
totalmente estinto da
Kuando l&Uomo 0a cessato di esercitarlo nei suoi rapporti con l,esternoY Lli animali
lo 0anno invece
conservato. O indu9ita9ile, infatti, la capacità e la Anezza con cui un cavallo puH
determinare la personalità
ed il carattere di c0i gli siede sulla sellaG oppure come un cane possa
immediatamente sta9ilire
e valutare le intenzioni di un estraneo e captarne una disposizione d,animo ostile
o come tutti gli animali
in genere avvertano la presenza di un pericolo incom9ente od imminente.
Iuesti sono tutti esempi di come agisce Kuello c0e a99iamo c0iamato sesto
senso.
4i pone ora il pro9lema di come sviluppare ed afnare Kuesta nostra capacità di
carattere interioreG
conoscerne la dinamica e padroneggiarla.
Una strada per raggiungere tale o9iettivo, 8 costituita dalla disciplina c0e prende
il nome
d,#ndogenesiD essa 8 una 6ia per la conKuista dell&armonica coordinazione del
corpo con lo spirito.
Iuando il Asico e la mente sono coordinati in sinergia fra di loro, essi si esprimono
come un&unico
insieme, in perfetta armonia fra di loro, e Kuindi ampliAcano e potenziano
reciprocamente le
rispettive KualitàD inoltre ottenuto uno spirito calmo ed eKuili9rato, 8 possi9ile
captare, anc0e nelle più
piccole sfumature, Kuelle sensazioni di tipo interiore c0e ci provengono
dall&esterno.
Nell&(i)ido #ndogenesi si puH facilmente constatare come nell&esecuzione delle
tecnic0e di difesa
personale, Kualora si riesca a leggere nell&avversario con nitidezza il suo slancio
interiore, 8 preferi9ile
curarsi solo più di Kuest,ultimo, poic0E 8 senza eccezioni il fatto c0e, il suo corpo,
si muoverà esclusivamente
nella scia di tale slancio e solamente ad esso rimarrà collegatoY
+&avversario non potrà mai colpire e vincere c0i a99ia acKuisito e realizzato dentro
di sE l&#ndogenesi e
la padroneggi in modo completamente istintuale, poic0E essa si colloca alle
origini dell,azione e della
dinamica del movimento Asico, precedendola, in Kuanto ne presiede la sua
dinamica interiore.
#ndogenesi signiAca, infatti, nascimento interiore e consente di esprimere tutto
il nostro estro
;l&eKuivalente del )i=, concentrandolo proprio nell&attimo in cui Kuesto si genera
nell&intimo del nostro
animo e di farlo scaturire al di fuori del corpo in modo folgoranteG tipico
conosciuto esempio di manifestazione
d,#ndogenesi e della sua impetuosa ed irrefrena9ile perfezione, fu il famoso
evento
dell,espressione perfetta costituita dall&@B di Liotto.
Iuesta possi9ilità, c0e nella storia occidentale fu un fenomeno eccezionale e
rarissimo, nella tradizione
orientale 8 invece tipica, e nello "en 8 coltivata in modo sistematico e scolastico,
come ad esempio
nell&arte "en del tirare l&(rco, il <Nudo, ove la freccia dei maestri colpisce sempre
perfettamente il centro,
tant,8 c0e il far centro non 8 più un reKuisito ric0iesto, per il loro avanzamento nei
successivi livelli
di maestria.
+o scopo dell&#ndogenesi non 8 assolutamente rivolto alla difesa personale,
anc0e se d,essa
costituisca prereKuisito indispensa9ileG essa mira alla vera vittoria ;alla vittoria
assoluta= c0e consiste
nella conKuista e nella padronanza di se stessi, resa possi9ile soltanto da una
profonda conoscenza
della propria natura interiore.
Nell&#ndogenesi trova applicazione il principio della non resistenza nella sua più
alta espressione.
Iuesta esprime esattamente l&opposto del noto principio frangar, non Zectar, ma
non signiAca
essere im9elli nei confronti di un ipotetico avversarioG signiAca invece c0e la
scelta fondamentale e
prioritaria consiste nella conservazione, innanzi tutto, della propria integrità Asica.
Il ramo del salice
c0e Zettendosi sotto il peso della neve a99ondante, la lascia cadere a terra e si
mantiene 9en integro
e vegeto, sim9oleggia giustamente il principio di non resistenza, al contrario del
ramo della Kuercia
c0e invece, non potendo sopportare lo stesso carico di neve e non volendosi
piegare, si spezza e
muore.
Pag. 10
Inoltre il principio di non resistenza, non signiAca rendersi im9elli od accettare
supinamente gli
eventi ed il compimento dei fatti, 9ensF educa e favorisce lo svilupparsi della
capacità di sottrarsi agli
eventuali eJetti negativi delle azioni altrui, lasciando c0e Kueste ultime si
esauriscano naturalmente
senza c0e, per Kuesto, ce ne derivi un danno.
4olo in Kuesto modo si puH giungere a rendere vana la voglia e la volontà
aggressiva di un
eventuale avversario e rimuovere Kuindi all&origine il presupposto del suo attaccoG
infatti Kuando anc0e,
rimanendo nella logica del frangar, non Zectar, si riuscisse a sconAggere
l&avversario, poic0E anc0e
costui 8 in tale logica ed avendo di conseguenza su9Fto sicuramente dei danni,
avrà ancora di più
la voglia e la volontà di rifarsi, alla prima occasione. In tal modo ci saremo sF
difesi, ma in modo solamente
provvisorio ed apparente, e rimaniamo esposti facilmente all&evenienza di essere
ancora attaccati
da lui, c0e Kuindi continuerà a costituire per noi una continua e costante
minaccia.
4e invece riusciamo a porre in essere un tipo di difesa costituita da un valido e
credi9ile deterrente,
senza Kuindi aver ancora prodotto un danno all&avversario, saremo in tempo ad
eventualmente
convincerlo dal desistere dai suoi propositi oJensivi, prima di essere costretti ad
azioni deAnitive nei
suoi confronti, per legittima difesa.
vviamente, nel presente contesto, non prendiamo in considerazione l&uso delle
armi, ma esclusivamente
le possi9ilità di oJesa e di difesa oJerte dal corpo umano e consentite dal corpo a
corpoG il discorso
mantiene perH tutta la sua validità strategica anc0e nella contrapposizione con le
armi artiAciali,
cam9iando naturalmente la parte tattica secondo le armi utilizzate e di Kuanto
ric0iesto per il loro
impiego.
Iuesta parte costituisce anc0e il valore etico e morale di cui si fa portatrice la
disciplina dell&#ndogenesi.
+a vera vittoria, infatti, si consegue Kuando si 8 riusciti in primo luogo ad evitare
il danno e si
8 rimossa all&origine la minaccia da cui il danno potenziale poteva giungere. %er
far Kuesto perH, non 8
sufciente evitare le possi9ili conseguenze dannose c0e possono derivare da
potenziali avversariG 8
indispensa9ile rendere loro possi9ili anc0e la convivenza civile ed il progredire
delle loro relazioni sociali,
in direzione sempre meno conZittuale.
+&#ndogenesi, consentendo un,azione efcace, ma non violenta, di controllo
dell,avversario e
Kuindi non essendo o99ligata a ricorrere all&oJesa per realizzare la difesa,
permette innanzi tutto di
intervenire sull&azione avversaria per stornare gli eJetti in origine potenzialmente
oJensiviG in secondo
luogo consente l&eventuale recupero sociale dell,avversario c0e, non essendo
riuscito nel suo intento
iniziale, puH scegliere non solo di desistere dal manifestato atteggiamento ma
anc0e di lasciarsi di
9uon grado condurre verso un 9ene superiore a Kuello del conZitto da lui originato
ed eventualmente,
memore del rispetto ricevuto, verso la realizzazione di una socializzazione c0e lui
prima non concepiva.
O in Kuesto modo c0e l&#ndogenesi puH consentire, entro certi limiti, di rispettare
l,integrità
dell,avversario, senza per Kuesto rinunciare alla nostraG 8 del tutto evidente,
comunKue, c0e l&integrità
dell&avversario 8 su9ordinata al mantenimento della nostra.
+,aspirazione a realizzare, nel mondo, le condizioni per cui sia sempre possi9ile
porre in atto la
propria difesa, senza o99ligatoriamente ricorrere all&oJesa, 8 il traguardo
spirituale ed il valore morale
c0e l&#ndogenesi propone alla società civile, unitamente all,unica forma possi9ile
ed autentica di difesa
personale.
Pag. 11
Introduzione all'Ai!ido Endogenesi
+&(i)ido #ndogenesi riporta tutte le tecnic0e d,allenamento, d,impostazione della
postura e
tutte le tecnic0e di com9attimento previste dall&(i)ido.
In aggiunta a Kueste, la parte speciAca di #ndogenesi riporta tutte le tecnic0e di
respirazione, di meditazione
e di sviluppo delle capacità psicosensoriali, c0e a9itualmente sono utilizzate dallo
"en in applicazione
alle (rti *arziali tradizionali giapponesi, ma interpretate in modo il più consono
ed intelligi9ile
possi9ile per la mentalità occidentale europea.
.osa 3 l'Ai!ido
+&(i)ido anela sinceramente a comprendere la natura, ad esprimere la gratitudine
per i suoi
doni meravigliosi, ad immedesimare l&individuo con la natura.
Iuest,aspirazione a comprendere e ad applicare praticamente le leggi della
natura, espressa nelle parole
(I e <I, forma il concetto fondamentale dell&arte dell&(i)ido.
Il &i 4o--ero l'Estro5
O molto difcile deAnire il voca9olo <i, ed ancor più arduo tradurlo in Italiano.
%ertanto nell&insegnamento
dell&(i)ido 8 conservato il voca9olo Liapponese cui si puH far corrispondere il
concetto
d,energia vitale dell&universo.
Nell&#ndogenesi si c0iama #stro.
Il <i 8 l&energia c0e sostiene ogni cosaD l&essere umano esiste ed 8 vivo Anc0E 8
permeato dal <i, privato
di esso cessa di esistere e si dissolve. Uinc0E il suo corpo 8 riempito di <i e lo
riversa fuori in a99ondanza,
l&essere umano 8 vigoroso e pieno di coraggio, Kuando invece il suo corpo 0a
esaurito il )i
l&essere umano 8 de9ole, codardo, rinunciatario.
Nell&allenamento di (i)ido facciamo ogni sforzo per imparare a riempire il nostro
corpo con il <i e ad
usarlo energicamenteG pertanto 8 necessario comprendere 9ene la profonda
natura del <i ed imparare
a riconoscerne le manifestazioni e gli eJetti.
Pre#arare il tuo &i 4il tuo Estro5
Uissa la tua concentrazione mentale sul tuo punto centrale ;4ei)a3no3itten= lascia
c0e la tua
respirazione proceda con naturalezza, senza sforzo, mantieni rilassata la parte
superiore del corpo,
pronto a muovere rapido in KualunKue istante.
Allenare il tuo &i 4il tuo Estro5
(llenare il tuo <i signiAca riempire il tuo corpo d,energia vitale mantenendo il
punto centrale
della parte inferiore del ventre ;4ei)a3no3itten= al centro della concentrazione
della tua mente e riversare
fuori il tuo <i attraverso tutto il tuo corpo. !evi fare Kuest,allenamento in ogni
tecnica, in ogni
movimento dell&(i)ido #ndogenesiD senza di ciH la tua pratica diventa solamente
una sterile ginnastica.
Il 6ra))io )$e non #u7 -enir #iegato
4e vuoi fare una prova e, dopo aver assunto con l&intero tuo corpo una postura
comoda ma
corretta, concentrandoti, inizi volutamente a riversare il tuo <i con particolare
a99ondanza, incanalandolo
ad esempio attraverso il tuo 9raccio, Kuesto @difcilmenteB potrà venir piegato da
un,altra persona
c0e impiegasse anc0e tutta la sua forza e fosse pur dotata di una possente
muscolatura.
Nessuno puH esercitare una gran forza muscolare costantementeG lo sanno coloro
c0e praticano lo
sport detto @9raccio di ferroB dove 8 evidente la diJerenza fra il tenere la
muscolatura @sotto tensioneB
in stand39N ;8 possi9ile anc0e mantenere uno sforzo prolungato nel tempo= e
l&applicazione attiva della
potenza muscolare oltre lo stato di tensione ;c0e puH essere esercitata per 9reve
periodo, dopo di
c0e l&atleta deve ritornare in stand39N, sotto tensione, oppure se lo sforzo 8 stato
mal eseguito, deve
ritirarsi e cedere=.
Pag. 12
Inoltre se la tua postura 8 corretta, l&altra persona, per forte c0e sia, non riuscirà
mai ad inc0iodarti
staticamente nella tua posizione e renderti cosF succu9e dell&applicazione della
sua forzaG a te 9asterà
un minimo gioco nella dinamica delle rispettive posizioni, per disimpegnarti dalla
sua presa e li9erarti
senza alcuno sforzo.
Ri-ersare fuori il &i 4l,Estro5
Nel caso del 9raccio c0e non puH venir piegato, secondo il tuo grado di
padronanza nella capacità
di ridirigere il tuo <i verso l&esterno, il tuo corpo aumenta man mano la sua
naturale capacità
d,irradiazione a riposo e renderà Kuasi nullo il tempo di risposta all&attivazione
della massima capacità
d,irradiazione, in modo istintuale.
Non solo ciH deve avvenire in allenamento, ma gradualmente tu devi acKuisire
Kuesta capacità nella
tua vita KuotidianaD supponiamo, ad esempio, c0e tu stia tranKuillamente
passeggiando per strada e
c0e Kualcuno, correndo, inavvertitamente ti urti violentemente con uno spintore
alla spalla. 4e tu
cammini c0iuso in te stesso con il tuo <i Kuasi completamente ritratto e se il tuo
spirito si trascina dietro
al tuo corpo, in conseguenza dell&urto sarai scaraventato facilmente da parte, o
peggio per terra.
4e invece il tuo <i riZuisce verso l&esterno già in 9uona misura anc0e a riposo e
l,attivazione della
massima capacità d,irradiazione 8 immediata, facilmente sarà l&altra persona c0e,
correndo s9adatamente,
si ritroverà rim9alzata dall&urto contro di teG la sua energia cinetica resterà deviata
ed anzic0E
scaricarsi su di te, facilmente si ripercuoterà sulla persona in corsa, facendo sF
c0e, pro9a9ilmente, sarà
l&altra persona a perdere l&eKuili9rio e ad essere proiettata lateralmente od in
terra, dalla sua stessa
energia cinetica, secondo la sua intensità e dalla direzione dell&impatto.
%ensiamo ad un getto di acKua limpida c0e sprizza fuori da una sorgente c0e si
trovi in una piccola
pozzang0era fangosa. Uinc0E Kuest,acKua limpida e sorgiva zampilla fuori della
pozza con vigore, la
melma non riesce ad introdursi nella sorgenteG ma se Kuest&acKua cesserà di
zampillare anc0e solo
per un attimo, la melma potrà entrare immediatamente nella sorgente ed
inKuinarla.
Il <i 8 come Kuest,acKua sorgiva. Uintanto c0e il tuo <i riZuisce fuori e s&irradia
uniformemente da tutto
il tuo corpo, difcilmente potrà esistere Kualcuno in grado di soverc0iarti.
4e il tuo <i non 8 sufcientemente attivo anc0e in stato di riposo od in caso di
necessità non si attiva
a sufcienza o con la necessaria fulmineità, non solo la tua prestanza Asica ed i
tuoi riZessi saranno
appannati, ma potrai anc0e più facilmente correre dei risc0i sul piano della tua
sanità e della salute
Asica.
Impadronisciti di Kuest,arte e sarai in grado di valutare @comeB e @seB il tuo
avversario riesce a far riZuire
il suo <i verso l&esterno, anc0e soltanto guardando il suo assetto e la sua postura
Asica.
Il signiAcato di non resistenza, non 8 Kuello di fuggire dinanzi alla forza
dispiegata dall&avversario o,
peggio, di su9irla senza reagire, ma di manovrare in maniera c0e il suo <i non
t,impegniG devi fare in
modo c0e il tuo avversario perda la sua volontà aggressiva. Iuesta 8 la vera
vittoria. Tu potrai anc0e
atterrare il tuo avversario, ma Anc0E gli avrai lasciato la voglia di attaccare, potrà
arrivare il giorno in
cui sarai vinto da lui. 5onKuisterai la vera vittoria Kuando sarai riuscito a
cancellare dal suo spirito,
Kuesta sua voglia di attaccarti.
Il o-iento del &i 4anifestazione dell,Estro5
+e parole <o)Nu30o e )o)Nu3nage ricorrono molto sovente nell&(i)ido
#ndogenesi. 6i sono
moltissime tecnic0e 9asate su Kuesti movimenti del <i, specialmente nel )o)Nu3
nage. Il )o)Nu 8 il
movimento del tuo <i c0e si manifesta esteriormente attraverso il movimento del
tuo corpo c0e segue
il tuo <i. (vere un forte )o)Nu signiAca controllare il movimento del <i e
padroneggiarlo in modo c0e il
tuo corpo irradi sempre il tuo <i in modo vigoroso e tu ti muova e riesca a
proiettare il tuo avversario
senza la più piccola fatica e con estrema naturalezza ed efcacia.
Il <o)Nu30o, 8 la 6ia c0e porta al dominio sugli altri mediante il )o)Nu e )o)Nu3
nage 8 la tecnica di
proiettare il corpo dell&avversario mediante il )o)Nu.
Pag. 13
(a giusta distanza
In un com9attimento reale, la distanza fra te ed i tuoi avversari 8 molto
importante. 4e ti avvicini
troppo, non puoi manovrare per evitare un su9itaneo attaccoG se d&altro canto
rimarrai troppo
lontano, ti riuscirà difcile applicare le tecnic0e contro il tuo avversario.
!evi Kuindi mantenere una distanza, in modo tale da non essere nE troppo vicino
nE troppo distante
dal tuo avversario. *antenere la giusta distanza fra te ed il tuo avversario non 8
una cosa semplice e
c0e s,impari in poco tempoG puoi considerarla essa stessa un&(rte, c0e 0a nome
*a3(i.
4e fai riZuire nel giusto modo il tuo <i e se esso s,irradia in modo uniforme per
tutto il tuo corpo, capirai
facilmente come assumere la corretta *a3(i. %er aver trascurato di prendere una
corretta *a3(i, ti
puH capitare di esporti all&attacco del tuo avversario, e di essere da lui atterrato.
6iene considerata in genere una corretta *a3(i, la distanza dalla Kuale il tuo
avversario deve fare un
passo in avanti per poterti efcacemente attaccare e dalla Kuale tu devi fare un
passo in avanti per
poter a tua volta venire a contatto con il tuo avversario, prima c0e lui inizi la
parte conclusiva del suo
attacco ;il c0e non signiAca genericamente @due passi di distanzaB, poic0E
allorc0E la diJerenza d&altezza
Asica fra i due avversari fosse molto rilevante, @due passiB non signiAca nulla, dal
momento c0e
non vengono calcolati con la stessa unità di misura=.
Iuanto sopra si riferisce, naturalmente, al com9attimento corpo a corpo e senza
uso d,armi ;le armi
9ianc0e contemplate nelle arti marziali giapponesi=.
Iuando ti trovi più vicino al tuo avversario del corretto *a3(i, devi tenerlo già
sotto il controllo del tuo
movimento, od averlo già atterrato.
Irii
+&Irimi 8 il movimento in avanti con cui si trapassa l&avversario.
Iuando le energie di due avversari sono dirette l&una contro l&altra, normalmente
vi sarà una collisione
frontale, e colui c0e 8 Asicamente più forte, vincerà.
+&Irimi 8 la via per avanzare in linea diretta contro il tuo avversario,
sopravanzarlo e trapassarlo, anc0e
Kuando Kuesti si 8 già lanciato verso di te.
O il contrattacco per eccellenza, 9asato esclusivamente sul tempo d&esecuzione.
+&Irimi 8 una tecnica speciale c0e si ritrova solamente in alcune arti marziali,
9asate sull&uso delle armi
9ianc0e e delle tecnic0e di sc0erma.
%er comprendere l&Irimi occorre aver realizzato pienamente la padronanza del
punto centrale ;4ei)ano3
itten= ed il )o)Nu.
Ten!an
Il Ten)an 8 il movimento c0e consente di incanalare l&energia del tuo avversario
senza 9loccarla, ruotando
il tuo corpo Kuando la sua energia viene verso di te.
5on l&Irimi devi muovere in avanti, andando incontro al tuo avversario e passando
oltre al suo corpo,
mentre con il Ten)an devi unire la tua energia a Kuella dell&avversario, in un
movimento circolare, in
modo da controllare il suo corpo attraverso il movimento del tuo e poterlo
successivamente atterrare.
PRO/RAMMA 8ASE DI APPRENDIMENTO
DE((,ENDO/ENESI
Pria Parte
ESERCIZI INDIVIDUALI
Respirazione e kiai (7 forme base )
Gasso – Seiza – Zazen – inin
!orif"ne # $"r"%ama
#########################################
• Irimi as&i (a'an%i e( in(ie%ro)
• !s")i as&i (a'an%i e( in(ie%ro)
• *k"ri as&i (a'an%i e( in(ie%ro)
• A+"mi as&i (a'an%i e( in(ie%ro)
• Irimi as&i a'an%i ,7-.
• Irimi as&i a'an%i /0-.
• Irimi as&i a'an%i kai%en %enkan 1-.
• Irimi as&i a'an%i kai%en 23-.
• Irimi as&i a'an%i kai%en %enkan (irimi
%enkan)
• Irimi as&i a'an%i ,7-. kai%en
• Irimi as&i a'an%i ,7-. kai%en %enkan
• Irimi as&i a'an%i /0-. kai%en
• Irimi as&i a'an%i /0-. kai%en %enkan
• ai%en 23-.
• ai%en %enkan 1-.
• ai%en %enkan ,7-.
• ai%en %enkan /0-.
• !e)a%ana mae "n(o kok+"#&o
• !e)a%ana mae irimi as&i "n(o kok+"#&o
• !e)a%ana mae kai%en "n(o kok+"#&o
• !e)a%ana &appo "n(o
• Ikk+o "n(o kok+"#&o
• Ikk+o kai%en "n(o kok+"#&o
• Ikk+o mae irimi as&i "n(o kok+"#&o
• Ikk+o &appo "n(o
• S&i&oNa)e kok+"#&o "n(o 23-.
• S&i&oNa)e kok+"#&o "n(o ,7-.
• S&i&oNa)e kok+"#&o "n(o /0-.
• S&i&oNa)e &appo "n(o
• Gass&o s&omen "n(o
• Us&iro "kemi
• 4ae "kemi
• 5oko "kemi
• S&ikko
• S&ikko S&omen
• S&ikko %enkan
• S&ikko irimi %enkan
PRO/RAMMA 8ASE DI APPRENDIMENTO
DE((,ENDO/ENESI
Se)onda Parte
ESERCIZI A C*66IE
Eser7izi 'ari (i empa%ia a 7oppie
Respirazioni fron%a8i (i armonizzazione
6er7ezione psi7osensoria8e a 7oppie
Zen#S&ia%s" a 7oppie
Eser7izi (i kok+" (e88a pos%"ra (%anren)
a%a%e%ori )ass&o "n(o ('arie forme)
a%a%eR+o%e%ori )ass&o "n(o ('arie forme)
!e)a%ana kai%en ikk+o "n(o omo%e (forma 9)
Eser7izi (i kok+" (e88a pos%"ra (kinona)are)
!e)a%ana 4a#Ai kai%en ikk+o "n(o omo%e9"ra
!e)a%ana 4a#Ai kai%en ikk+o "n(o omo%e9"ra
!e)a%ana kai%en %enkan ikk+o "n(o 7ir7o8are
Eser7izi (i sin7ronizzazione a 7oppie:
Gass&o mo'imen%o bra77ia fron%a8e pie(i pari
Gass&o s&omen "n(o (ai#&anmi9)+ak"#&anmi)
# Sin7ronizzazione a 7oppie ai#&anmi:
!e)a%ana 4a#Ai "n(o (orizzon%a8e e( a8%a)
!e)a%ana 4a#Ai irimi as&i (es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai irimi kai%en (es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai %s")i as&i (in%erno)
!e)a%ana 4a#Ai ok"ri as&i (in%erno)
# Sin7ronizzazione a 7oppie )+ak"#&anmi:
!e)a%ana 4a#Ai "n(o (orizzon%a8e e( a8%a)
!e)a%ana 4a#Ai irimi as&i (in%erno9es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai irimi kai%en (in%erno)
!e)a%ana 4a#Ai %s")i as&i (es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai ok"ri as&i (es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai %s")i as&i kai%en (es%erno)
!e)a%ana 4a#Ai ok"ri as&i kai%en (es%erno)
a%a%e%ori ai#&anmi (%anren e kinona)are)
irimi as&i es%erno (("e forme)
irimi as&i kai%en es%erno (("e forme)
irimi as&i kai%en %enkan es%erno (("e forme)
a+"mi as&i 8a%era8e ;<. es%erno (("e forme)
%s")i as&i fron%a8e in%erno (("e forme)
ok"ri as&i fron%a8e in%erno (("e forme)
a+"mi as&i fron%a8e in%erno (("e forme)
a%a%e%ori )+ak"#&anmi (%anren e kinona)are)
irimi as&i fron%a8e in%erno (("e forme)
irimi as&i fron%a8e in%erno kai%en (, forme)
irimi as&i fron%a8e in%erno kai%en %enkan 1-.
irimi as&i in%erno kai%en %enkan (("e forme)
a+"mi as&i fron%a8e in%= kai%en ;<. (, forme)
a+"mi as&i 7ome sopra # s'in7o8an(o 8a mano
%s")i as&i fron%a8e in%erno ('arie forme)
ok"ri as&i fron%a8e in%erno ('arie forme)
%s")i as&i 8a%era8e in%erno (("e forme)
ok"ri as&i 8a%era8e in%erno (("e forme)
irimi as&i es%erno s'in7o8an(o 8a mano
%s")i as&i es%erno s'in7o8an(o 8a mano
ok"ri as&i es%erno s'in7o8an(o 8a mano
%s")i as&i kai%en es%erno (("e forme)
ok"ri as&i kai%en es%erno (("e forme)
%s")i as&i kai%en %enkan es%erno
C&"(an9>o(an !s"ki e S&omenU7&i
irimi as&i in%=9es%= pi? a+"mi as&i %enkan
irimi as&i in%=9es%= (oppio#kai%en a+"mi as&i
%s")ias&i9ok"rias&i 7ome i , sopra pre7e(en%i
(e te)ni)$e dell'Ai!ido Endogenesi
+&Ai!ido Endogenesi, riporta tutte le tecnic0e d,allenamento, d,impostazione
della postura e di
com9attimento previste dall&(i)ido tradizionale, ma in esse trasferisce Kuella
parte speciAca di controllo
e padronanza dei movimenti e dell,azione, apportata dalla disciplina
dell,Endogenesi
+a parte speciAca di Endogenesi riporta, in applicazione alle (rti *arziali
tradizionali giapponesi,
tutte Kuelle tecnic0e di respirazione, di meditazione e di sviluppo delle capacità
psicosensoriali c0e a9itualmente
sono utilizzate nelle discipline dello Zen e dello [S$in S$in Toitsu'+o[ ;la @:ia
dell,uni;)azioneB, talvolta denominata anc0e @<oga gia##oneseB=,
interpretate nel modo più consono
ed intelligi9ile possi9ile per la mentalità occidentale europea.
+a tradizione delle (rti *arziali e non solo di Kuelle giapponesi, riporta c0e
l,essenza delle tecnic0e
8 riconduci9ile ad un elemento cardine costituito da una caratteristica di tipo
interiore dell,Uomo dalla
Kuale tutte Kuante dipendono. Nella pratica, Kuando i più grandi maestri
arrivavano al vertice dello
sviluppo della loro conoscenza, avevano Kuasi tutti una impostazione tecnica di
9ase 9en precisa c0e
prediligevano rispetto ad ogni altra, unitamente ad un atteggiamento del loro
animo e della loro vita
interiore c0e mantenevano rigorosamente segreta e c0e talvolta si portavano, con
la loro morte, nel
segreto della tom9a.
%er fortuna grandi maestri come @Mori$ei Ues$i6aB nell,(i)ido, come
[Na!aura Te#u Sa6uro[
nello[40in 40in Toitsu3>o[ e come @/autaa Sidd$atta S$a!<auniB detto il
@2udd0aB nello
@"enB ;lo "en 8 una tradizione di scuola 9udd0ista= non tennero per se stessi i
loro segreti ed 8 Kuindi
arrivato Ano a noi il loro prezioso insegnamento di cui l,#ndogenesi costituisce un
efcace sincretismo
occidentale.
+e tecnic0e sono numerose e molteplici, ma a noi interessa cogliere, anc0e
Kuando la loro esecuzione
diJerisca per situazioni static0e e dinamic0e diJerenti, Kuel denominatore
comune c0e le accomuna
durante la loro esecuzione e ne determina deAnitivamente la riuscita o
l&insuccesso.
Iuesto fattore 8 frutto della com9inazione fra di loro dei seguenti tre elementi
fondamentaliD la
tempestività, l&armonia e l&istintualità dell&esecuzione della tecnica stessa.
5on il termine istintualit= in #ndogenesi si intende Kuella istintività non
naturale, cio8 c0e nessuno
possiede in modo innato e spontaneo, ma c0e un,a9itudine frutto di un
allenamento particolare
puH far penetrare nei nostri meccanismi istintivi naturali e consolidarli ad essi,
radicandoli nell,istinto
naturale come se Kuesti ci fossero stati conferiti insieme alla nascita.
%er fare un esempioD sono reazioni istintuali le complesse reazioni istantanee fra
di loro com9inate
ed armonicamente sincronizzate Kuali le azioni contemporaneamente esercitate
su freno, frizione,
cam9io, acceleratore, volante, c0e Kuando siamo alla guida di un autoveicolo
poniamo in essere in situazioni
d,emergenza senza pensare ai gesti c0e compiamo, mentre il ritrarre
istantaneamente la mano
senza pensare e premeditare il gesto c0e si compie Kuando Kuesta 8 scottata da
una Aamma, Kuesto
8 invece un gesto istintivo.
+&Ai!ido Endogenesi 8 composto da 'S tecnic0e fondamentali.
#sse si dividono in )in>ue #rin)i#i detti &<o e ?@ o-ienti di
controllo
dell,avversario.
I cinKue principi sono i seguentiD
• I&'&AO ;%rimo principio=
• NI'&&AO ;4econdo principio=
• SAN'&AO ;Terzo principio=
• AON'&AO ;Iuarto principio=
• /O'&AO ;Iuinto principio=
I Kuindici movimenti sono i seguentiD
• IRIMI'NA/E
• &OTE'/AES+I
• TEN.+I'NA/E
• &O&AU'NA/E
• S+I+O'NA/E
• UDE&IME'NA/E
• UDE'/ARAMI
• BUBI'/ARAMI
• +IBI&IME'OSAE
• SOTO&AITEN'NA/E
• U.+I&AITEN'NA/E
• &OS+I'NA/E
• US+IRO'&IRIOTOS+I
• AI&I'NA/E
• AI&I'OTOS+I
Iueste tecnic0e sono Kuelle fondamentali, dalle Kuali si articolano e
derivano ogni
altra variazione. %ossono essere usate contro Kualsiasi tipo d&attacco
sferrato dalle
posizioni più diverse.
Il 8us$ido
4Il )odi)e orale del Saurai5
NON +O /ENITORI
Il .ielo e la Terra sono i iei genitori
NON +O POTERE DI:INO
(a lealt= 3 il io #otere
NON +O MEZZI
('o66edienza 3 il io ezzo
NON +O POTERE MA/I.O
('interna forza 3 la ia agia
NON +O NC :ITA NC MORTE
('eterno 3 la ia -ita e la ia orte
NON +O .ORPO
(a forza interiore D il io )or#o
NON +O O..+I
(a lu)e della folgore 3 i iei o))$i
NON +O ORE..+IE
(a sensi6ilit= 3 le ie ore))$ie
NON +O MEM8RA
(a #rontezza 3 le ie e6ra
NON +O PRO/ETTI
('istante 3 i iei #rogetti
NON +O MIRA.O(I
('essere 3 i iei ira)oli
NON +O RE/O(E
('adatta6ilit= a tutte le )ose 3 le ie regole
NON +O NEMI.I
('i#rudenza 3 i iei nei)i
NON +O .ORAZZA
8uona -olont= e rettitudine sono la ia )orazza
NON +O .ASTE((O
(a ente irreo-i6ile 3 il io )astello
NON +O SPADA
(a lu)e fredda e tagliente della ia ente 3 la ia s#ada
SE.ONDA PARTE
%R#*#44( !#++&(UTR#
5ome spesso ci accade di cogliere i momenti più 9elli della nostra
vita in modi
ed in momenti inaspettati, cosF mi 8 capitato di approfondire il
signiAcato dell&#ndogenesi
durante conversazioni informali con gli allievi od altre persone
interessate all&argomento.
>o deciso Kuindi, in Kuesti ultimi anni, di annotarmi Kuelle
conversazioni più
signiAcative c0e mi pare a99iano costituito dei progressi
fondamentali nello sviluppo
della mia disciplina.
In Kuesta seconda parte del li9ro, riporterH Kuindi Kuesti 9rani,
nell&intento di
contri9uire a fornire un apporto vivo, alla soluzione degli eventuali
du99i c0e possano
essere sorti nell&animo dei lettori.
.ON:ERSAZIONI .ON ('AUTORE
I. rigine e storia dell,(i)ido
II. +o stile e la scuola migliori
III. +e tecnic0e più efcaci
I6. +&(temi37aza
6. +a respirazione
6I. Urlare 8 9ene: ;il <iai=
6II. (llenarsi al <iai
6III. >ara e 4ei)a3no3itten
I?. #siste il 4ei)a3no3itten:
?. Il @già AnitoB
?I. #ndogenesi e attività sessuale
?II. <i, #stro ed energia vitale
?III. <i, #stro, sono espressioni di !io:
?I6. "en, Coga, (i)ido, #ndogenesi e religioni
?6. 4piritualità ed (rte marzialeD contraddizione:
?6I. %erc0E ci sono cosF tante scuole:
?6II. Il *aestro 8 indispensa9ile:
?6III. Il *aestro interiore
?I?. @I <ingB e @Tarocc0iBG @rienteB ed @ccidenteB
??. !a dove veniamo e dove andiamo:
??I. +o scopo, la Analità della pratica
??II. #secuzione delle tecnic0e
??III. +a reincarnazione, esiste:
??I6. I poteri esistono:
??6. 5osa signiAcano @non azioneB e @vuoto mentaleB:
??6I. +,#ndogenesi puH renderci più felici :
Pag. 21
I
EDoandaF %....>ual 3 l,origineG la storia e lo s)o#o dell,Ai!idoH1
ERis#ostaF %er Kuanto riguarda la storia dell&(i)ido 9asta sviluppare la storia
della vita di 34ensei,
il %rof. Ues0i9a *ori0ei, fondatore dell&(i)ido stessoG infatti le due storie sono in
realtà una storia sola
e si identiAcano perfettamente l&una nell&altra.
+&unico (i)ido fu Kuello praticato dal suo fondatoreG morto 34ensei nessuno più lo
pratica cosF
come lo praticH +ui. +a storia dell&(i)ido 8 null&altro c0e la storia della vita del suo
fondatore, tutta
dedicata e protesa alla ricerca ed al consolidamento della propria realizzazione
spirituale.
( diJerenza ad esempio dello Coga o dello "en, c0e sono discipline rigidamente
codiAcate sotto
il proAlo tecnico e praticate in modo Kuasi identico per tutti, l&(i)ido 8 una
disciplina suscetti9ile di
modiAcarsi anc0e profondamente, a seconda delle caratteristic0e Asic0e,
psicologic0e e spirituali di
Kuei maestri, e\ allievi del fondatore, c0e riuscirono nel far propria una parte della
pratica o Kuell&aspetto
della pratica dell&(i)ido, da loro meglio appresa in imitazione di 34ensei stesso.
gni individuo 8 unico ed irrepeti9ile nel profondo di se stessoG 8 un universo a se
stante e
Kuindi unica ed irrepeti9ile 8 l,interpretazione c0e ciascuno fornisce della
disciplina c0e pratica.
Iuesto 8 il motivo per cui non ci sarà mai più un altro 34ensei, non ci sarà mai
più l&(i)ido di
34ensei dal momento c0e il %rof. Ues0i9a 8 ormai morto.
+&(i)ido 8 stato solamente Kuello praticato dal fondatoreG ogni altra persona c0e
lo 0a imitato, anc0e
fra i suoi allievi diretti più 9ravi e più vicini a +ui, non 0a mai praticato l&(i)ido cosF
come lo praticava il
fondatore stesso, ma lo 0a solamente imitato, c0i meglio e c0i peggio.
Uorse Kuanto 0o aJermato potrà stupirti un po,, ma la verità storica di Kuanto
realmente accadde
nell,(i)ido, 8 esattamente cosF come te l,0o descrittaY
Tieni anc0e conto c0e nell&(i)ido, ;comunKue in tutte le discipline c,8, più o meno
scopertamente,
l&aspetto dell&adattamento a ciascun *aestro= vi 8 un elemento fondamentale c0e
in altre discipline,
come ad esempio lo Coga o lo "en la cui azione opera esclusivamente sul
praticante stesso,
manca del tuttoD Kuesto elemento 8 l&efcacia dinamica esterna dell,esecuzione
delle tecnic0e nei confronti
di un,altra persona c0e funge da partner ed 8 essenziale all,esecuzione della
tecnica stessaG in
origine l,altra persona era considerata come parte avversaria, prima c0e parte
colla9oratrice.
4olamente in tempi più recenti, accantonato ;o considerato già acKuisito= lo scopo
principale
del conseguimento della difesa personale dal punto di vista dell,(rte *ilitare,
l,(i)ido 8 considerato nel
suo aspetto di disciplina d,anagogia individuale, utile strumento di crescita
psicoAsica dell,individuo.
Nell&(i)ido si viene a realizzare un duplice 9inomio, a diJerenza del 9inomio di
tipo semplice
realizzato dalle altre discipline non 9isognose della presenza di un partner, Kuali lo
Coga e lo "en.
Nello Coga e nello "en, la pratica mira al perfetto ed armonico connu9io fra corpo
e mente attraverso
il padroneggiamento delle energie sottili interiori ;energie spirituali= con il
conseguimento Anale del
samad0i o del satori ;la cosiddetta illuminazione od anc0e realizzazione=.
Il 9inomio semplice 8 Kuindi Kuello costituito dall&unione perfetta e coordinata fra
il corpo e la
mente.
Nell&(i)ido invece, il 9inomio 8 duplice perc0E alla realizzazione preliminare di
Kuesto primo
9inomio semplice ;Kuello corpo3mente=, si deve aggiungere anc0e l&ulteriore
secondo 9inomio costituito
dall,armonizzazione della dinamica esterna dell,ai)idoista con la dinamica esterna
del proprio avversario
;oggigiorno inteso solamente più nel signiAcato di partner=.
Pag. 22
Il duplice 9inomio Kuindi, 8 costituito dalla realizzazione del perfetto armonico
coordinamento
fra il corpo e la mente dell,ai)idoista, unitamente alla realizzazione di un,ulteriore
unica e perfetta armonizzazione
e coordinamento della dinamica esterna fra i due individui interessati
dall,esecuzione
della tecnica, di cui l,ai)idoista costituisce il fulcro ed il centro attivo, risultato del
controllo delle energie
interiori di entram9i, c0e de99ono essere incanalate e veicolate da parte
dell,ai)idoista verso una
realizzazione comune ed una soluzione esaustiva ma non traumatica, c0e veda
l,ai)idoista protagonista
determinante del risultato.
+o scopo del confronto non 8 più inteso, nell&(i)ido odierno, con il signiAcato di un
com9attimento
mirante all,esclusione dell&avversario ;all,origine poteva perH anc0e consistere
nella sua eliminazione
Asica=, ma Kuello del suo coinvolgimento nell&azione determinante sviluppata
dalla dinamica
dell,ai)idoista e diretta alla realizzazione di un recupero della volontà
dell&avversario ad una comunione
di vita paciAca con l&ai)idoista.
In Kuesto senso la complessità e la compiutezza dell&(i)ido 8 di gran lunga
superiore a Kualsiasi
altra (rte *ilitare o difesa personale c0e, invece, isoli l&individuo in se stesso e lo
armi al Ane di
concentrarlo esclusivamente nello sforzo teso a respingere e ad eliminare il
proprio avversario dalla
eventuale possi9ilità di una realizzazione comune.
( diJerenza d,altre (rti *arziali Kuali )arate o similari, c0e prevedono di utilizzare
solamente
dei colpi al Ane esclusivo di arrecare danni Asici od eliminare l,avversario, l,(i)ido
oJre invece anc0e la
possi9ilità di riuscire a controllare la situazione a vantaggio dell,ai)idoista, senza
dover necessariamente
arrecare un danno al proprio avversario.
Infatti nell&(i)ido la realizzazione dell,ai)idoista puH, nello speciAco delle (rti
*arziali, non essere
disgiunta da una soluzione c0e rispetti l,integrità dell,avversario stesso e, più in
generale come
disciplina di anagogia individuale, delle persone con cui l,ai)idoista interagisce
nella sua vita Kuotidiana.
Iuando l,ai)idoista, pur senza averlo provocato, fosse costretto a difendersi
drasticamente
dalle azioni potenzialmente dannose portate nei suoi confronti da un avversario,
dovre99e ammettere
e prendere atto di non essere ancora riuscito a realizzare l&(rte in modo
sufcientemente compiuto e
di non aver ancora raggiunto gli scopi ed i traguardi c0e Kuesta disciplina si
preAgge come o9iettivo
principale.
Pag. 23
II
EDoandaF%....>ual 3 lo stile e la s)uola #iI eJ)a)e )oe difesa
#ersonaleH1
ERis#ostaF +a difesa personale non dipende tanto nE dallo stile nE dalla scuola
;sono Kuasi tutte
sempre molto efcaci=, ma dipende molto da te e dalla tua personale capacità
interiore di aJrontare le
situazioniY
Iuesto lo puoi capire facilmente da solo, se pensi anc0e soltanto un attimo al
fatto c0e, anc0e
Kuando esistessero una scuola ed uno stile i più efcaci di tutti gli altri in assoluto,
nel momento
in cui giungiamo a confrontare nell,applicazione nella difesa personale due
persone di pari 9ravura
tecnica e di pari livello di conoscenza di Kuest,unica ;ipotetica= scuola, Kuale delle
due prevarre99e:
+a tradizione delle arti marziali orientali tramanda casi in cui persone ;anc0e
donne...= dotate
di eccezionali Kualità morali e di vivace intelligenza, 0anno sconAtto nemici
tecnicamente molto più
agguerriti e pericolosi di loro.
*i riferisco naturalmente solamente ed esclusivamente al caso della difesa
personale e non
certo a Kuello dell,oJesa personale e cio8 di c0i vuole imparare le (rti *arziali
per diventare un @picc0iatoreB
ed esercitare la sua sciagurata vocazione di prevaricatore con maggiore facilità.
*i riferisco Kuindi a c0i si trovasse nella situazione di dover usare l&(i)ido
#ndogenesi per difendere
se stesso od altri indifesi, in grave pericolo per la propria incolumità, a causa
d,aggressioni
immotivate da parte di persone ingiuste, prepotenti, violente e prevaricatrici.
Ricordati c0e se sei stato tu a provocare la lite con il tuo comportamento
oJensivo, pretestuoso
o provocatorio, già solamente per Kuesta ragione ti verrai a trovare con l&ottanta
pro9a9ilità su
cento di essere sconAtto, Kualsiasi sia lo stile, la scuola e la preparazione tecnica
al com9attimento
tua e dell&altroG infatti in Kuesto caso le tecnic0e imparate e speciAcamente
concepite per difesa personale
non potranno più funzionare 9ene a tuo favore, poic0E tu in Kuesto caso non le
eserciti @in difesaB,
secondo la loro speciAca destinazione ma @all,attaccoB , in veste di aggressore, in
una funzione
non prevista da esse, essendo la tua azione in Kuesto caso un,applicazione di
oJesa personale e non
più di difesa personale.
I presupposti Kuindi ed i principi dinamici e psicologici su cui le tecnic0e di difesa
personale si
9asano e sono state concepite, verranno ad essere in Kuesto caso radicalmente
mutati e facilmente
sarai tu a soccom9ere.
+e tecnic0e di difesa personale c0e avrai imparato, infatti, sono talmente
speciAc0e c0e difcilmente
ti serviranno efcacemente nel momento in cui tu ne stravolgerai la loro naturale
impostazione,
il loro Ane ed il loro scopo, usandole per la oJesa personale anzic0E usarle per la
difesa personale.
Pag. 24
III
EDoandaF %....Non a-endo ai #rati)ato l'Ai!ido -orrei #orre >uesta
doandaK le
s#lendide te)ni)$e )ir)olari )$e si -edono nelle diostrazioni d,Ai!idoG
funzionano an)$e
)ontro atta))$i reali e non stilizzatiH1
ERis#ostaF +e tecnic0e funzionano 9enissimo.
Ricorda perH c0e non 9asta conoscere 9ene le tecnic0e per vincereG anc0e il tuo
avversario potre99e
conoscerle altrettanto 9ene e forse usarle meglio di te....
EDoanda F %....Per)$D ai un a--ersario do-re66e -oler aLerrare un
#olsoH1
ERis#ostaF >ai ragioneG puH capitare c0e lo faccia, oppure noD comunKue ti
consiglio di imparare
9ene anc0e Kueste tecnic0e 9asilari.
+a presa ad un 9raccio od al 9avero 8 da sempre un approccio istintivo ed usuale,
Kuando le
intenzioni non sono di oJendere gravemente.
+&(i)ido in ogni caso contempla ogni tipo d,attaccoG tutta la parte relativa
all&(temi37aza 8 inclusa,
oltre ogni tipo di presa ed ogni tecnica d,attacco.
%er ciascun attacco 8 prevista la provenienza dalle otto direzioni cardinali.
EDoanda F %....E se l'a--ersario atta))a senza s6ilan)iarsi in a-antiG
senza rianere sul
)ol#oG 4#enso allo Ma6 di un #ugile5 )oe si #u7 fareH Non tutti si
lan)iano )oe dei 6ufali
i#azziti #er )ol#ireN1
ERis#ostaF 5ertamente, 0ai ragione, altrimenti per imparare l&(i)ido 9astere99e
vedere un po, dei
soliti Alms con 2ud 4pencer e Terence >ill, dove 9asta scansarsi ed il gioco 8
fatto...
In ogni caso, perH, gli attacc0i irruenti sono molto pericolosi ed occorre invece
imparare 9ene
la 9ase dell,(i)ido c0e consente di evitare l,impatto in casi come Kuesti.
%ensa alla tauromac0ia, ad esempio ;le corride spagnole, per intenderci=G se il toro
non fosse fra gli
animali meno intelligenti fra Kuelli a Kuattro zampe, credi tu c0e con la forza
spaventosa c0e 0anno
Kuesti animali, non avre99ero facilmente la meglio sul povero torero:
+&arte del torero, applica proprio il principio di non resistenza, c0e 8 alla 9ase
dell&(i)ido.
Non devi, perH, commettere l&errore di pensare c0e tale principio si possa
applicare solamente
ad un corpo in movimento, come nel caso classico dell,attacco irruente.
Infatti, per attaccare sei sempre costretto a s9ilanciarti verso l&avversario c0e
vuoi rendere oggetto del
tuo attacco.
%ensaci un attimoG ti sem9ra c0e attaccare sia facile: Iuando l,aggressore sferra
da fermo un
pugno ;c0udan3tsu)i= pur rimanendo 9en saldo sulle gam9e e 9en piantato a
terra con il 9aricentro
;c0e sia un pugile od un )arate)a poco importaG sono fulminei entram9i= il suo
corpo non si s9ilancia
per intero, 8 vero, ma almeno il 9raccio sF, deve portarsi in avanti e, se vuole
colpirti, deve entrare
nella tua sfera d&azione.
Inoltre, se vuole rimanere 9en saldo sulle sue posizioni, il tuo avversario deve
avvicinarsi molto
;anc0e se 0a le 9raccia lung0e= se non vuole essere costretto a compiere un
passo in avanti contemporaneamente
al movimento compiuto con il 9raccio, aumentando in tal modo lo s9ilanciamento
in avanti c0e, in tal caso, non rimane più solamente limitato a Kuello del 9raccio,
ma diventa Kuello
dell&intero corpo.
Pag. 25
+a tua difesa dipende solamente dalla tempestività e dalla sincronia del tuo
intervento, esattamente
come il torero.
Non importa c0e sia tutto il corpo del tuo avversario c0e avanza, o solamente il
9raccio.
4e tu nel momento in cui il tuo avversario scatta, fai come il torero e ti porti fuori
traiettoria, l&attacco
8 vaniAcato nei suoi eJetti.
>o fatto l&esempio del 9raccio perc0E 8 il più fulmineo, ma lo stesso vale in ogni
modo anc0e
per il calcio, ove l,aggressore 0a il vantaggio della maggiore lung0ezza dell&arto
inferiore, ma lo svantaggio
della maggiore lentezza del movimento, rispetto al 9raccio, unitamente ad un
inevita9ile maggiore
s9ilanciamento del corpo per portare il colpo di calcio.
Uorse a Kuesto punto avrai già capito perc0E i grandi *aestri non si curano troppo
di prendere
in considerazione la tecnica Ane a se stessa ed enfatizzino invece la componente
costituita dalla percezione
psicosensoriale.
Il fondatore dell&(i)ido, prof. *ori0ei Ues0i9a, soleva dire ai suoi allievi c0e occorre
concentrarsi
solo sulla percezione dello slancio interiore dell&avversario, in Kuanto il suo corpo
si muove esclusivamente
entro tale slancio.
Iuesta 8 la parte importante e c0e non Anisce mai, non solo nell&(i)ido ma in ogni
(rte *arzialeG
le tecnic0e s,imparano relativamente in fretta, se 0ai un 9uon *aestro c0e te le
insegna 9ene e
se tu sei a99astanza dotato da eseguire Kuesti movimenti.
In ogni caso sappi c0e c&8 tutta una parte d,allenamento nell&(i)ido ;c0e si c0iama
tanren= c0e
prevede la difesa da attaccanti fermiG c&8 un,intera altra parte d,allenamento ;c0e
si c0iama )i3nonagare=
c0e invece prevede gli stessi attacc0i con l&avversario in movimento.
5&8 inoltre una parte ulteriore ;c0e si c0iama us0iro3Xaza= c0e prevede gli stessi
attacc0i con
l&avversario alle spalle ;sia in movimento c0e fermo= e c&8 una intera altra parte
c0e prevede tutti gli
stessi attacc0i con l&avversario in piedi ;sia in movimento c0e fermo=, ma con la
difesa seduti in ginocc0io
;si c0iama suXari3Xaza= e c&8 ancora un&altra parte c0e comprende sempre ogni
tipo d&attacco
con entram9i ;sia l&attaccante c0e il difensore= seduti in ginocc0io, con
l&attaccante sia in movimento
c0e fermo.
Iuesto solamente per riferirmi alle tecnic0e c0e ricordo codiAcate e presenti nel
programma
d&esame adottato dall&(i)i)ai d,Italia per i vari passaggi di grado, ai tempi in cui io
stesso seguivo la
pratica ai)idoistica all,interno dell,(i)i)ai.
%oi ci sono un,inAnità di variazioni, la cui enumerazione ti risparmio, in Kuesta
sede.
Pag. 26
I:
EDoandaF %....olto s#esso in #alestra si sor-ola sull'Atei'OazaG )$e
3 s#iegato olto
di rado2 )oe aiH1
ERis#ostaF Non 8 vero c0e nell&(i)ido si sorvoli e non sia spiegato l&(temi37aza
;insieme di tecnic0e
9asate su colpi inferti con pugno, calcio, gomito, ginocc0io e taglio della mano=.
Lli atemi, volendo, possono essere sempre portati, anc0e durante l,esecuzione di
un i))No o di
un )otegaes0iG siamo noi ai)ido)a c0e riteniamo non essenziale farlo, se non in
casi eccezionali.
+&interruzione della tecnica d&(i)ido mediante un atemi, cosa sempre possi9ile,
non interessa
particolarmente gli ai)ido)a, perc0E arrecare un danno all&avversario 8 un livello
di difesa inferiore a
Kuello del controllo dell&avversario, c0e invece oJre la possi9ilità di poterlo
ricondurre a miti consigli,
senza distruggerloG Kuesto 8 un o9iettivo di gran lunga più am9ito dagli ai)ido)a.
In eJetti, sono intimamente convinto c0e l&atemi non possa far parte della difesa
personaleG
l&atemi fa parte dell,oJesa personale e non della difesa personale.
O Kuindi giusto c0e si consideri (i)ido)a il Tori ;colui c0e si difende= e non l&U)e
;colui c0e attacca,
l&aggressore=.
!a Kuesta considerazione, cui io stesso aderisco al cento per cento, ne consegue
c0e molti ai)ido)a
;ed anc0e istruttori= si dimenticano troppo spesso c0e l&(i)ido non 8 uno sport,
ma un,(rte
*arziale.
(ggiungi a ciH il fatto c0e nell&(i)ido non esiste il com9attimento, ma solamente
l&allenamento
e potrai capire il perc0E, a volte in certe palestre, la pratica dell&(i)ido corre il
risc0io di diventare un
Kualcosa d,incompleto e talvolta incomprensi9ile....
Non sono perH d&accordo sull&enfatizzare la pratica dell&atemi3Xaza nell,(i)idoD la
natura dell&ai)ido)a
8 Kuella del Tori, non dell&U)e.
+&ai)ido)a si presta a fare la parte dell&U)e per esigenze d,allenamento e 9astaG
non ne deve assolutamente
assimilare la mentalità.
+a mentalità di c0i si appresta ad attaccare, infatti, 8 nociva all&apprendimento
dell&(i)ido ed
all&efcacia della difesa personale.
Nell&#ndogenesi, la escludo.
Pag. 27
:
EDoandaF %.... #er)$D nell'Endogenesi si #one tanta i#ortanza alla
res#irazioneH
ERis#ostaF la respirazione 8 importante perc0E essa 8 il ponte diretto fra vita e
morte e pertanto 8
9ene fare attenzione a praticare il suo controllo, secondo tecnic0e artiAciali, c0e
modiAc0ino il ritmo e
la tempistica istintiva e naturale.
4enza mangiare si puH stare molto tempo, senza 9ere poco tempo, senza
respirare solamente
poc0issimi minuti...
Iuesto dovre99e dare un po, la misura di Kuanto la respirazione sia di vitale
importanza, direttamente
ed intimamente collegata alla nostra energia vitale ed ai ritmi 9iologici.
5onsidera inoltre c0e la vita non 8 solamente un processo esotermico di
com9ustione interna, dovuto
all&ossigenazione delle cellule attraverso il sangue c0e veicola l&ossigeno
indispensa9ile al lento processo
di com9ustione internaG il processo di mantenimento dell&energia vitale 8 9asato
sulla circolazione
d,energie più sottili ;in lingua giapponese il <i, in lingua italiana l&#stro= c0e sono
collegate all&atto respiratorio
e non solamente all,immissione ed all&emissione dell&ossigeno contenuto nell&aria.
Lli esercizi Kuindi del pranaNama dello Coga, della respirazione "en, od altre
forme del controllo
del respiro, poic0E inZuiscono immediatamente e direttamente su Kueste energie
sottili preposte
ai ritmi 9iologici ed al Zuire dell&energia vitale collegata alla com9ustione interna,
sono estremamente
pericolosi da attuare, specialmente all&inizio della pratica, senza l&attenta e vigile
guida di un 9uon maestro,
veramente capace.
Il risc0io minore 8 Kuello della disillusione, Kuando la pratica autodidatta si
mantenga a livelli
superAcialiG Kualora invece, per caso, il principiante autodidatta riuscisse
fortuitamente ad interagire
con le proprie energie interiori, modiAcando inavvertitamente ed in modo 9rusco
la regolazione dei
Zussi e la loro portata, senza la capacità di controllarne il riZusso, gli eJetti
potre99ero essere anc0e
la perdita momentanea della coscienza, con il pericolo di stramazzare in terra,
Kuando non vi siano
anc0e pericoli più gravi ;Kuesti ultimi, perH, per fortuna non freKuenti=.
Nelle (rti *arziali, poi, il risc0io 8 anc0e superiore poic0E normalmente Kueste
respirazioni
sono eseguite in a99inamento a tecnic0e particolarmente efcaci e scatenanti le
energie interiori profonde,
in Kuanto sono Analizzate ad alimentare talune particolari tecnic0e di
com9attimento.
%er fare il caso classico, la tecnica di atemi presente in Kuasi tutte le arti marziali.
Non 9isogna, perH, commettere l&errore di pensare c0e l&atemi sia l&unica forma
tecnica, attraverso la
Kuale scatenare e concentrare l&energia vitale.
#sistono molte altre tecnic0e esteriori e ne esistono anc0e di interioriG cio8
l&energia puH anc0e
essere trattenuta dentro di noi, per alimentare circolazioni interiori di energia ad
un livello superiore
al normale. (d esempio il <iai 8 anc0e una tecnica c0e si a99ina alla respirazione
;sono più di
una le tecnic0e di respirazione c0e si possono a99inare=G inoltre il <iai puH anc0e
essere silenzioso,
cio8 senza emissione del suono percepi9ile con l&udito.
Nell&(i)ido #ndogenesi, ad esempio, si c0iama #stro ed 8 a99inato alla
respirazione, Kuella
particolare radianza dell&energia vitale c0e si fa Zuire dall&interno del nostro corpo
verso l&esterno e
predispone all&azione istintuale.
Nell,(i)ido tradizionale l,#stro si c0iama <i ed il suo Zuire si c0iama <o)Nu30o.
Pag. 28
:I
EDoandaF %....l'Ai!ido 3 aronia e grazia del o-ientoG a )erte
-olte $o -isto #rati)anti
e aestri )$e urlano )oe nel !arateG BudoG e)).
Urlare nel oento dello sforzo $a olti signi;)ati in )o6attientoG
a -isto )$e >ui si
tratta di )on-ogliare il &i in odo #ro;)uo e PuidoG non 3 un #o, un
)ontrosensoH1
ERis#ostaF No, anzi....
Il <iai ;c0e appare ai profani come un semplice urlo=, non 8 una tecnica violenta,
ma 8 di
grand,armonia nel far Zuire vigorosamente e di getto, il nostro <i dall&interno del
corpo verso l&esterno
in modo da consentire al nostro #stro di esprimersi in modo istantaneo, compiuto
ed esaustivo ;anc0e
se molti, s9agliando, praticano il <iai in modo violento=.
Il <iai 8 una tecnica c0e si a99ina alla respirazione ;sono più di una le tecnic0e di
respirazione
c0e si possono a99inare=G inoltre il <iai puH anc0e essere silenzioso, cio8 senza
emissione di suono
percepi9ile con l&udito.
+a respirazione 8 lo strumento di controllo e di collegamento con il nostro <i e c0e
permette
all&#stro di manifestarsi nella sua pienezza.
Il <iai serve ad imparare ad orientare, dirigere e proiettare con forza il nostro
#stro all&esterno
del nostro corpo, lungo una predeterminata direttrice.
50i emette un <iai, compie un,espirazione vigorosa c0e puH essere più o meno
lunga o profonda,
con emissione di voce o senza emissione di voce, unitamente al rilascio della
postura in appiom9o
verso il 9asso, scaricando tutto il peso del corpo in modo ottimale e rilassando
almeno la parte
superiore del corpo ;ma l&ottimo 8 c0e sia tutto il corpo a rilassarsi interamente
verso il 9asso=.
Il <iai molto sovente 8 compiuto anc0e con un,espirazione vigorosa ma più o
meno trattenutaG
8 Kuesto il caso del <iai a99inato ad una tecnica di difesa od anc0e d,attacco ;ad
esempio un atemi=.
Nell&#ndogenesi, si c0iama #stro Kuella particolare radianza dell&energia vitale,
c0e si fa Zuire
dall&interno del nostro corpo all&esterno e c0e predispone all&azione istintuale.
Pag. 29
:II
EDoandaF %....si aLera )$e il &iai de-e nas)ere dal di dentroG
dall'+araG e )$e non de-e
essere solo un urlo. /iustoG a a e ries)e solo un urloG >uando eseguo
il !iaiG su una
te)ni)a o su un !ataG non $o la sensazione di forzaG di es#losione )$e in
teoria in-e)e esso
do-re66e dareN .'3 >ual)$e odo #er eser)itare il !iai aJn)$D sia
eseguito nel odo )orrettoH
ERis#ostaF 4e non 0ai la sensazione di esercitare una forza Asica, 9ene, allora
vuol dire c0e sei sulla
9uona stradaG perc0E ti scoraggi:
Il <iai non serve per sentirsi forti Asicamente, nE per ottenere esplosioni di forza
Asica, ma per esercitare
la radianza del tuo #stro e consentire la sua irradiazione dal profondo del tuo
mondo interiore,
verso il mondo esterno.
+&esecuzione corretta del <iai, 8 Kuella per cui tutto il tuo corpo 8 perfettamente
rilassato
;specialmente il collo e le spalle= e la parte superiore del corpo appoggia
naturalmente e senza contrazioni
sull&>ara, tenendo 9en salda la localizzazione del tuo 4ei)a3no3itten ;il punto
centrale viscerale=.
4e ti sem9ra difcile rilassare 9ene e completamente tutto il tuo corpo, puoi
inizialmente ricorrere ad
un trucc0etto ma, appena ci riesci, ti consiglio comunKue di a99andonarlo e di
afdarti completamente
alla corretta postura ;stiamo adesso parlando della postura eretta, in piedi=.
Il trucc0etto a cui 0o accennato, consiste nell&immaginare di artigliare il tatami ;il
tappeto= con
le dita dei piedi scaricando Kuindi in 9asso, a contatto del tatami, ogni tensione e
rilassando completamente
la parte superiore del corpo ed in special modo le spalle.
Iuindi, ad ogni emissione del <iai, fai corrispondere contemporaneamente un
accenno di artigliata
del tatami con i piedi, Kuel tanto sufciente per darti la sensazione di esercitare
un,azione forte,
visto c0e 0ai il corpo completamente rilassato e Kuindi potresti avere la
sensazione di non sapere dove
far forza.
Non devi sforzarti ad urlare con Kuanto Aato 0ai in corpoG Kuesto 8 s9agliato.
+&importante non 8 l&intensità sonora del )iai ;il )iai puH anc0e essere eseguito
senza emissione di
suono...= ma la profondità della tua espirazione.
!evi assolutamente espirare completamente tutta l&aria c0e 0ai nei polmoni,
Ananc0e ad avere
la sensazione di @spremertiB nell,espirazione.
4em9ra sempre di aver cacciato via tutta l&aria, ma non 8 cosFY
Iuando credi di aver terminato il <iai, prova a farne immediatamente un secondo,
senza fermarti n8
indugiare in Kuella posizione, @spremendoB fuori ancora un po, dell,aria c0e ti 8
certamente rimasta
ancora nei polmoni.
4e riesci, senza sforzarti eccessivamente, a ripetere <iai senza immettere nuova
aria nei polmoni
ma senza fermarti nE indugiare nel punto in cui ti trovi con i polmoni vuoti
;potre99e essere pericoloso=
vedrai c0e uscirà ancora un po, di aria.
Non rimanere perH mai fermo nell&esecuzione, specialmente nel punto in cui 0ai
terminato
l,espirazione e sei con i polmoni vuoti ;puH essere pericoloso=G fai Kuindi su9ito
una rapida inspirazione,
per reintrodurre l&aria nei polmoni e consentire al ritmo dell&atto respiratorio di
proseguire naturalmente.
(ttenzione a non esagerare, specialmente le prime volte. #sagerare la
@spremituraB puH essere
molto pericoloso e provocare anc0e svenimento od arresto dell&atto respiratorio
con conseguenze
non prevedi9iliG esegui sempre l&esercizio sotto l,attenta vigilanza di un maestro
Anc0E non sarai 9en
padrone della tecnica e sicuro di te stesso.
Pag. 30
(iutati psicologicamente, An Kuando non sarai 9en sicuro del completo
rilassamento della parte
superiore del corpo, con l&accenno all,artigliata del tatami con le dita dei piedi, ma
non contrarre
mai altre parti del corpoG inAne dovrai riuscire a rilassare anc0e le dita dei piedi,
portando mentalmente
tutto il peso del tuo corpo alla pianta del piede a contatto del tatami.
%er portare mentalmente il peso sulle piante dei piedi, solleva leggermente prima
le spalle e
successivamente fai cadere per due o tre volte di seguito, perpendicolarmente, le
spalle e le 9raccia
verso terra, in modo da avere la sensazione di una pressione del corpo verso il
9asso, sulla pianta dei
piedi.
Ricordati c0e il )iai non serve ad a99attere la casa dei tre porcellini come fa, con
il suo potente
sofo, il lupo cattivo...
Il )iai serve a concentrare ed a dirigere il tuo )i dall&interno del corpo verso
l&esternoG serve a sta9ilire
una radianza del tuo estro, c0e non duri solamente nell&istante del )iai ma perduri
da Kuel momento in
poi per un certo tempo.
( Kuesto scopo 8 utile anc0e allenarsi ad emettere velocemente dei )iai ripetuti in
rapida seKuenza
alla minima distanza temporale l&uno dall&altroG per ottenere ciH l&inspirazione
deve essere rapidissima
e seguire immediatamente la @spremituraB, c0e deve essere eseguita in un,unica
soluzione.
Non esi9ire mai volutamente l&esercizio del <iai in presenza di profani ;la maggior
parte delle
persone percepisce solamente il fatto esteriore dell&urlo e non capisce l&esercizio=G
perH non devi avere
neppure paura di suscitare il ridicolo, se per caso ti capitasse c0e Kualcuno
impreparato ti osservi durante
i tuoi esercizi di )iai e dimostrasse palesemente la sua incomprensione.
Non ti lasciare mai distrarre da nessuno, Kuando ti alleni nel )iaiY
(ppena 0ai Anito, se conosci delle respirazioni di armonizzazione da eseguire in
piedi esegui
per un po, di tempo alcune respirazioni, altrimenti siediti in ginocc0io ;posizione di
seiza= e respira
normalmente e profondamente stando seduto in ginocc0io.
O 9ene non perdere su9ito la concentrazione, dopo aver eseguito un allenamento
di )iai.
Pag. 31
:III
EDoandaF EE....>ual 3 il signi;)ato dei due teriniK %+ara1 e %Sei!a'
no'itten1HFF
ERis#ostaF I termini provengono dalla lingua Liapponese ed individuano la sede
del su9cosciente ;il
nostro ego viscerale= nella zona ventrale, denominata appunto in lingua
giapponese >ara ed il suo 9aricentro
psicoAsico detto 4ei)a3No3Itten localizzato, a circa $S centimetri sotto l&om9elico,
un po, sopra
il pu9e.
Il 4ei)a3No3Itten 8 un centro parapsic0ico ove 0a sede il controllo dell,energia
vitale, del nostro #stro,
del <iG 8 assimila9ile, come concetto, a Kuello dei c0a)ra dello Coga indiano.
%rendiamo ad esempio la sensazione della pauraG essa 8 certamente irrazionale e
non rientra
fra le attività del pensiero e Kuindi fra le attività cere9rali.
#ssa 8 la tipica attività c0e proviene dall&Io inconscio e dal su9cosciente, c0e la
razionalità puH controllare
normalmente solo in parte.
#99ene la paura e le sue conseguenti azioni reattive costituite dalle alterazioni
Asiologic0e
provenienti e provocate dall,attività del su9conscio ad essa collegata ;ritmo
cardiaco, respiro, sudorazione,
adrenalina, ecc...=, puH essere dominata esclusivamente con il controllo
dell,energia vitale viscerale,
c0e 0a sede in Kuel 9aricentro parapsic0ico ;scusatemi per i neologismi c0e sto
usando per
sintetizzare i concetti= c0e in lingua giapponese si c0iama appunto 4ei)a3No3Itten
ed 8 localizzato nella
regione ventrale c0iamata ;sempre dai giapponesi= >ara.
5iH signiAca c0e l&ego dell&uomo non 0a un,unica sedeG c&8 un ego psic0ico,
razionale, c0e controlla
l&attività degli atti volontari del corpo Asico e c&8 un ego parapsic0ico, viscerale e
irrazionale, c0e
agisce in parte autonomamente Kuando 8 attivato dal su9cosciente ed a volte puH
arrivare An,anc0e a
sopraJare l&attività razionale dell&encefalo.
Iuest,attività del su9cosciente, la cui sede e centro di controllo 8 ventrale, 0a lo
scopo di aumentare,
anc0e in modo istantaneo, le energie vitali dell&organismo, per renderle disponi9ili
alla massima
difesa possi9ile della sopravvivenza della persona.
(d esempio, lo stato di paura puH consentire ad una persona di esercitare una
potenza muscolare
enormemente più grande di Kuella c0e riuscire99e ad esercitare con atti volontari
comandati
esclusivamente dal cervello e molto prossima alla capacità della potenza
muscolare massima teorica,
esercita9ile dalla struttura Asica e dalla Asiologia speciAca di Kuella particolare
persona.
Iuesto tipo d,energie viscerali, 0anno la capacità e la possi9ilità di scatenarsi in
modo istantaneo
e tendono a sfuggire alla capacità di controllo da parte dell&encefalo, capacità c0e
normalmente il
nostro cervello non 8 allenato ad esercitare nella vita Kuotidiana e c0e non
sempre riesce ad eJettuare,
all&occorrenza, nel miglior modo possi9ileG sono energie molto difcili da
controllare, il cui strumento
d,interazione 8 la respirazione.
Il 4ei)a3No3Itten 8 Kuindi nient&altro c0e un punto centrale immateriale dell&attività
vitale dell&Uomo,
ove egli ripone la propria coscienza viscerale di sE e c0e permette l&eKuili9rio e
l&armonica interazione
fra l&istinto naturale e la mente razionale. O il punto di congiunzione dell&Uomo con
le forze
della natura, la 9ase istintiva da cui scaturisce il nostro #stro.
Pag. 32
IX
EDoandaF %....)oe s,identi;)a il Sei!a'no'ittenG essendo esso
un,entit= iateriale
del su6)os)iente -is)eraleH :i sono religioni )$e identi;)ano altri #unti
iateriali )oeG
ad ese#io >uello #osto nel ezzo della fronte all'in)ir)a in ezzo agli
o))$i. Non -i sono
#er7 legai )on >ual)$e organo o #arte s#e)i;)a del )or#o. Parre66ero
>uindi delle #ure
in-enzioni )reate dalla suggestione.1
ERis#ostaF Non 8 una suggestione ma una presa di coscienza interiore, da
parte dell&Uomo, di
meccanismi reali e realmente funzionantiG non sono Kuindi delle invenzioni
fantasiose.
Iueste conoscenze, purtroppo, si pongono al di fuori della medicina e della
scienza ufciale,
c0e non puH costatare oggettivamente la realtà di Kuesti meccanismi, in Kuanto
essi sono soggettivi
ed interagiscono nell&Uomo a livello interiore, senza apparire all&esternoG la
medicina ufciale, invece,
8 legata alle misurazioni ed alle constatazioni eseguite dall&esterno, da parte di
persone terze ;i medici=
c0e de99ono servirsi, per le loro rilevazioni, d,opportune apparecc0iature artiAciali
di rilevamento.
+a realtà, a volte, puH essere anc0e molto diversa se osservata dal di fuori da
terze persone attraverso
apparecc0iature e strumentazioni di misura, oppure viste invece dai diretti
interessati dal di dentro,
realizzate in noi stessi....
(nc0e il punto nel mezzo degli occ0i non 8 un punto Asico, ma un 9aricentro delle
attività delle
energie sottili collegate con l&ego psic0ico, c0e presiede alle attività cere9rali c0e
si concretizzano
negli atti volontari ;nello Coga esso prelude anc0e al coronamento della
autocoscienza, nel cosiddetto
loto dai mille petali=.
Il punto c0e ti 0a insegnato l&(i)ido 8 invece il 9aricentro dell&attività delle energie
collegate con l&ego
viscerale, c0e presiede alle attività involontarie ed alla vita istintiva ed istintualeG
molto importante 8
anc0e il punto mediano delle attività delle energie sottili dell&Uomo, c0e
normalmente 8 conosciuto
come plesso solare, c0e macroscopicamente possiamo dire regoli l&interazione fra
i due centri, il superiore
e l&inferiore ;Kuesta sempliAcazione non 8 assolutamente canonica nE per lo Noga
nE per altre
discipline tradizionali, 8 solamente una sempliAcazione eseguita da me in Kuesta
occasione per ragioni
di semplicità di spiegazione=.
Iuesti punti sono tutti dei punti immaterialiG il concetto di tali punti 8 identico a
Kuello dei
50a)ra nello Coga indiano.
%er rendere l&idea della funzione del centro viscerale, anc0&esso non Asico,
insegnato dall&(i)ido ed utilizzato
nell&#ndogenesi, ti porto ad esempio il caso in cui una persona su9isca uno
spavento, per uno
stimolo inaspettato c0e giunga all&esterno.
Innanzi tutto occorre notare come, Antantoc0E lo stimolo non viene ela9orato ed
interpretato
dall&ego cosciente del cervello, il controllo delle reazioni Asic0e sia unicamente
afdato alle capacità di
risposta dei centri viscerali e gli eJetti siano Kuelli di li9erare immediatamente e
rendere su9ito disponi9ili
alla difesa della sopravvivenza, tutte le energie profonde e le risorse disponi9ili
del corpo Asico.
%oic0E perH il cervello risponde immediatamente anc0e lui allo stimolo, causa
dello spavento,
con la propria interpretazione più complessa dell&evento ;a lui arrivano anc0e le
indicazioni fornite dagli
stimoli ottici, acustici, calorici, olfattivi, tattili, ecc.= e lo classiAca come irrilevante
dal punto di vista
della pericolosità concreta ;una specie di contrordine inviato al centro di controllo
viscerale=, ecco c0e
s,instaura la tipica reazione del sussulto verso l&alto della persona, a volte
comportando anc0e un movimento
di sollevamento delle spalle verso l&alto ed il sollevamento verso l&alto del
diaframma addominaleG
Kueste reazioni sono la conseguenza della funzione regolatrice del plesso solare,
c0e interviene
per trattenere le energie viscerali al loro posto, impedendo ad esse di Zuire lungo
i percorsi interiori
naturali e dando luogo solamente ad un principio di reazione, c0e si manifesta
esteriormente sul piano
Asico con lo spostamento verso l&alto della struttura del 9usto e l&innalzamento del
diaframma.
Pag. 33
O Kuesto il risultato macroscopico anc0e visi9ile dall&esterno, dell&azione violenta e
repentina di
Kuel meccanismo naturale c0e li9era istantaneamente, a seguito dello stimolo c0e
genera lo spavento,
le energie interiori profonde di tipo viscerale, dal 9asso verso l&alto.
Iuesto esempio, pur non avendo alcuna validità oggettiva di tipo scientiAco, 0a
perH la possi9ilità
di avere un riscontro soggettivo c0e c0iunKue puH agevolmente constatare
all,occorrenza in presenza
di uno spaventoG inoltre Kuesto meccanismo puH essere soggettivamente
sperimentato da c0i
pratica l&(i)ido #ndogenesi e si allena alla localizzazione ed al controllo del
4ei)a3no3itten.
4erve per dire c0e l&#go complessivo c0e anima il corpo Asico e presiede alle
funzioni vitali
glo9ali di una persona, non 8 costituito solamente dalla psic0e e dall&Io cosciente
e volontario residente
nell&encefalo, la cui sensazione soggettiva delle attività 8 allocata nel punto
frontale in mezzo agli
occ0i, ma da almeno altri due #go fondamentaliD uno viscerale ed involontario, la
cui sensazione soggettiva
8 allocata nella parte ventrale, c0e presiede alle energie vitali legate al
su9cosciente ed alle
radici profonde dell&esistenza ed ancora un terzo mediano, la cui sensazione
soggettiva 8 allocata all&altezza
del plesso solare, c0e presiede alla regolazione della interazione degli altri due ed
alla vita relazionale
della persona.
+&#go dell&Uomo, Kuindi, 8 Kualcosa di molto più complesso e di complessivo del
semplice Io
razionale e psic0icoG esso racc0iude l&attività cooperativa di tutti gli organi alla
funzione vitale ed alla
circolazione dell&energia vitale di tutto il corpo e non 8 circoscritto solamente
all&attività encefalica ed
alla sua funzione.
#, da notare come la nostra cultura occidentale riporta uno sforzo continuo
dell&Uomo, attraverso
i secoli, alla ricerca del punto di congiunzione del nostro singolo corpo Asico, con il
più ampio
corpo della natura, di cui il nostro corpo Asico individuale 8 parte.
Lli animisti lo c0iamavano %ania1G gli alc0imisti medievali lo c0iamavano
%#ietra ;losofale1 racc0iusa
nell&acronimo :.I.T.R.I.O.(. ;:]isita I]nteriora T]errae R]ectiAcando, I]nvenies
O]ccultam
(]apidem=, gli e9rei nella loro @ca9ala sep0iroticaB lo c0iamavano %luz1.
Pag. 34
Q
EDoandaF %....i #are di notare )$e alla 6ase dell'Endogenesi )i sia la
)on-inzioneG )$e
s,in)ontra s#esso negli insegnaenti d,Ai!idoG del %gi= ;nito12 )io3 del
fatto )$e la reazione
all'a--ersario si eLettua nell'attio in )ui >uesto entra in )ontatto )on la
nostra sfera
dinai)a.
ERis#ostaF Il @già AnitoB, 8 un aspetto fondamentale della realizzazione
interiore in tutte Kuelle discipline
;6ie= c0e si avvalgono dell&azione volta a realizzare un eJetto catartico della
pratica.
4igniAca realizzare il senso del compiuto, dell,azione esaustiva sia in senso Asico e
materiale
sia in senso spirituale, della li9erazione dall&imperativo categorico c0e ci domanda
di agire in sintonia
con le leggi universali e naturali, pena la nostra infelicità od anc0e la malattia e la
morteY
Non tutti perH sono predisposti per l&azione, non tutti si possono deAnire persone
d&azioneG 8
infatti Kuesta una predisposizione naturale, Kuasi una vocazione.
*olti preferiscono invece, ad esempio, essere contemplativi o semplicemente
passivi, pedisseKui nel
seguire le orme altrui e nell,uniformarsi alle indicazioni degli altri.
4ono modi totalmente diversi di vivere la propria vita e non si puH aJermare c0e
una 6ia sia migliore
dell&altra.
%er c0i si sente portato all&azione, la propria realizzazione non 8 solo il
raggiungimento di Kuel
traguardo Anale, il satori, secondo me indicato spesso a torto come il traguardo in
assoluto, cio8 la
conoscenza assoluta, l&illuminazione deAnitiva del signiAcato dell&azione stessa.
+a cosiddetta realizzazione, a mio parere, 8 invece un continuo susseguirsi di
traguardi parzialiG
8 come una scala senza Ane con diversi gradini, ciascuno dei Kuali compie un
salto di livello signiAcativo
rispetto al precedente ed 8 risultante dalla sommatoria dei numerosi piccoli
successi parziali,
Kuelli c0e danno di volta in volta il senso della pienezza, di ciH c0e 0ai c0iamato
giustamente @il già
AnitoB, cio8 del compiuto.
Non 9isogna pensare c0e, avendo conseguito con successo un traguardo anc0e
soggettivamente
esaustivo, Kuesto possa automaticamente esaurire il percorso della nostra
realizzazione spirituale,
anc0e nel caso del raggiungimento di una meta agognata.
Non esiste una meta assoluta e Anale, anc0e Kuando a noi pare di poterci ritenere
soddisfatti
per i risultati raggiuntiG se essa esistesse, essa costituire99e la Ane della vita
d&azione, non essendoci
più alcun altro o9iettivo da raggiungere.
Invece per fortuna non 8 cosF ed il proseguimento dell,azione, Kuando Kuesta non
8 interrotta ad uno
dei vari traguardi cui si puH arrivare con successo, porta sempre nuove
soddisfazioni e nuovi successi.
O sufciente non accontentarsi e di volta in volta, rinfrancati dall&ottenimento di
un successo,
procedere oltreG Kuesto 8 il signiAcato del progresso individuale e sociale, Kuello
c0e non si esaurisce
mai.
5ertamente l&Uomo 8 soggetto a morire ed a fermarsi, ma il progresso degli
uomini d&azione
no, non si ferma mai e non 0a limiti, Antantoc0E un Uomo potrà continuare, come
in una staJetta ideale,
l&opera intrapresa da un altro Uomo e proseguire dal punto in cui Kuest&altro 8
morto e si 8
fermato.
Iuesta 8 anc0e una delle diJerenze fra l&Uomo e gli animali.
Nel mondo animale non vi 8 normalmente un accrescimento nel tramandare il
proprio patrimonio
della conoscenza e Kuindi non vi 8 l&accrescimento generazionale delle risorse ed
il progresso
individuale e sociale ottenuto attraverso l&azione intrapresa nel susseguirsi delle
generazioni.
Pag. 35
+e formic0e organizzeranno il loro formicaio sempre nello stesso modo, come le
api il loro alveareG
il livello evolutivo da loro raggiunto si mantiene sta9ile in condizioni di sta9ilità
dell&am9iente in
cui vivono ed il loro patrimonio comune di conoscenza 8 una perfezione ed un
capolavoro della natura,
in relazione a Kuella razza ed a Kuel livello di vita animale, in un determinato
0a9itat naturale.
Lli animali non 0anno Kuindi la capacità autonoma di progredire nella loro
evoluzione, se le
circostanze esterne non li costringonoG l&Uomo invece no, puH progredire
volutamente e deli9eratamente
come conseguenza dell&esercizio del proprio li9ero ar9itrio e scegliere di non
accontentarsi dei
risultati già raggiunti, anc0e di Kuelli conseguiti ormai sta9ilmente ed
apparentemente già sufcienti al
soddisfacimento dei propri 9isogni.
%er Kuesto, se si 0a la vocazione per essere degli uomini d&azione, occorre porre
la massima
attenzione ad essere esaustivi secondo la seKuenza del 9ene ed in frettaG la
priorità nel rispondere seKuenzialmente
ai due reKuisiti 8D 9ene innanzi tutto, il c0e comporta anc0e l&essere esaustivi e
Kuindi
aver conseguito man mano sempre dei risultati positivi sta9ili ed immediatamente
dopo in fretta, cio8
come diremmo ai nostri giorni, con un linguaggio sKuisitamente informatico, in
tempo reale, afnc0E i
risultati dell&azione a99iano anc0e la massima utilità.
#cco direi c0e il già Anito, racc0iuda in sE la positività dell&azione 9en svolta ed in
tempo reale, cio8
efcace e Kuindi utile.
EDoandaF %....esistono )ontrote)ni)$e an)$e #er i!!<oG !otegaes$iG
e)).G )$e #erettano
di studiare )oe ri6altare una te)ni)a gi= a##li)ataH1
ERis#ostaF Iualsiasi tecnica di com9attimento ;come ad esempio le tecnic0e di
(i)ido= 8 da considerarsi
alla stregua di un&arma impropria.
ra mi pare ovvio c0e non 9asti essere armati per riportare una vittoriaG contro
Kualsiasi arma si puH
contrapporre un&altra arma c0e la neutralizzi.
Tu mi 0ai accennato alla tecnica di contromossaG perfetto, la contromossa 8
anc0&essa stessa
null&altro c0e una mossa...
4ai Kual 8 la prima contromossa per un I))No, un Ni))No, un 4an)No...: +a prima
contromossa
d,I))No 8 I))No stesso, di Ni))No 8 Ni))No e via dicendoG poi c&8 Kualsiasi altra
tecnica applica9ile per
situazione, relativa alla dinamica dei rispettivi movimenti eJettuati dai corpi dei
due contendenti e al
tempo d&esecuzione.
Tu domandi @come ri9altare una tecnica già applicata.B O proprio Kuesto il puntoG
Kui sta il già
fatto, il già Anito, il concluso, il risultato raggiunto 9ene ed in fretta ;in tempo
reale=.
Non esiste contromossa al mondo c0e sia applica9ile, allorc0E sia veriAcata la
condizione del
@già AnitoB, in cui la mossa venga eseguita secondo modalità e condizioni tali da
potersi considerare
già conclusa ed applicata An dal suo inizio.
Iualsiasi contromossa necessita della condizione irrinuncia9ile c0e la mossa non
a99ia raggiunto e
completato il suo eJetto, cio8 non si sia già conclusa nella sua efcacia, vuoi
perc0E l&esecutore della
mossa non 8 in grado di eJettuarla a dovere nella circostanza particolare, vuoi
perc0E l&a9ilità dell&antagonista
8 talmente superiore da riuscire a vaniAcare la mossa già An al suo insorgere, nel
suo momento
iniziale.
Insomma, la contromossa 8 possi9ile solamente se le circostanze dell&esecuzione
della mossa
non consentono a Kuesta di considerarsi conclusa già An dal momento iniziale e
Kuindi la tecnica non
contiene in se stessa l,efcacia potenziale di cui 8 capaceG ciH accade nella
maggior parte dei casi per
eJetto di una scelta s9agliata delle circostanze e delle modalità della sua
esecuzione.
Pag. 36
QI
EDoandaF %....3 -ero )$e durante l'atto sessuale a--iene una rile-ante
#erdita di &i e
)$e l'atti-it= sessuale sia )ausa di un a66assaento della )a#a)it= di
es#riere l'EstroH1
ERis#ostaF Iuesto mi pare un discorso un po, impregnato dai soliti pregiudizi
sulla sessualità esercitata...G
la mia risposta 8 no, o per lo meno non nel senso negativo c0e mi pare tu paventi,
nell&esporre
l&argomento.
Iuando partecipi ad uno @stageB e ti alleni duramente 1WT ore il giorno, magari
d&estate con -S gradi
all&om9ra sul tatami, ti preoccupi forse se il forte dispendio d,energie costituisca
rilevante perdita di <i
e perdita del tuo #stro:
4uppongo Kuindi tu volessi riferirti non alle energie Asic0e ;tutte le 9rave mamme,
Kuando si
sposa il Aglio, 0anno sempre raccomandato un 9ello za9aione il mattino per
colazione durante il viaggio
di nozze...=, ma alle energie sottili di tipo morale e spirituale.
#99ene sFD a Kuesto livello il pericolo esiste ed 8 un pericolo reale sia per i
masc0ietti sia per le femminucce.
%ensa solamente come anc0e solo l&innamoramento ;non sto neppure riferendomi
all,attività sessuale
vera e propria= possa distruggere una persona, Kuando esso non sia corrisposto e
l&individuo non sia
capace di controllare la propria natura interiore.
*i ricordo, Kuando ero studente all&università, amici ed amic0e c0e trascorsero
anc0e lung0i
periodi di tempo a^itti, privi della capacità di reagire interiormente, passivi ed in
condizione di su9ire
gli eventi anzic0E dominarli e controllarli.
Non solo non riuscivano più a studiare ed a sostenere gli esami, ma tutta la loro
vita relazionale e privata
era un disastro, con ripercussioni temporanee a volte anc0e sulla salute Asica e
psicologica.
Iuesta situazione di dolorosa passività, d,incapacità di controllare la propria
natura interiore e
d,ini9izione del naturale #stro, puH essere considerata una situazione in cui il <i
dell&individuo non riesce
più a riZuire nel modo giusto e si disperde, senza ritorno, nella direzione di una
persona amata
c0e non ricam9ia Kuesto sentimento.
( maggior ragione il pericolo esiste ed 8 più serio, se non ci troviamo solamente di
fronte ad
un 9anale innamoramento, ma ad un rapporto sessuale mal consumato con il
proprio partner o, peggio,
con un partner occasionale c0e poi ti pianta in asso come nelle migliori serie di
@c0i 0a dato 0a
dato e c0i 0a avuto 0a avutoB.
EDoandaF %.....i sono delle te)ni)$e #er e-itarloH
ERis#ostaF 4F, innanzi tutto l&attività sessuale deve essere mantenuta all&interno
di un rapporto di
coppia in cui ci sia la possi9ilità di essere ricam9iatiG la donna, infatti, Kuando non
disperde le sue grazie
e mantiene la propria sfera sessuale rivolta verso il medesimo uomo, 8 in grado di
produrre energie
sottili c0e ripagano ampiamente l&uomo dal punto di vista del proprio 9ilancio
energetico e viceversa
Kuando un uomo non 8 un villano egoista, dispersivo della propria carica sessuale,
ma 8 attento ai
9isogni della sua donna, 8 in grado di appagarla ampiamente e senza sforzo.
In condizioni di salute normale, se non vi 8 Anzione, superAcialità o dispersione di
rapporto e
Kuindi entram9i i partners 0anno modo di scam9iarsi e ricam9iarsi
reciprocamente in pari misura le
loro energie sessuali di tipo sottile, 9asta lasciar fare alla natura ed al
meta9olismo, per poter contare
non solo sul mantenimento della 9uona salute, sia a livello di energie sottili sia di
energie puramente
Asic0e, ma sicuramente anc0e su di un accrescimento della vigoria psicoAsica
complessiva.
Pag. 37
5i sono anc0e delle tecnic0e speciAc0e ;lo Coga tantrico, per esempio= idonee alla
tutela ed
allo sviluppo della sfera sessuale, ma c0i si Ada: !ove sono i maestri: #d anc0e
se ce ne fossero c0i ci
garantisce della loro serietà:
I risc0i in Kuesto tipo d,esperienze possono essere ancora più elevati del timore
c0e tu paventavi e
c0e si puH evitare, se si prende la precauzione di non 9uttarsi dappertutto dove
capiti.
5omunKue come @Kuic) referenceB per una eventuale tua ricerca anc0e sotto
Kuesto proAlo, ti
dirH c0e il risultato pratico delle mie esperienze, unitamente alla mia decennale
pratica dell&(i)ido, dello
"en ;ed un poc0ino anc0e di Coga=, mi 0anno portato a concludere la seguente
eKuivalenza sinergica
fraD
<undalini;Coga=_``a<i;(i)ido=_``aT&c0i;Taoismo=_``a#stro;#ndogenesi=
dove #stro non 8 da
intendersi esattamente secondo l&accezione comune del termine riportato sul
dizionario italiano, ma 8
Kuel termine c0e meglio consente, nella lingua italiana, di parlare della energia
vitale ;c0e 8 anc0e
energia sessuale=, nel signiAcato c0e più si avvicina a Kuello orientale.
#ndogenesi 8 invece il termine c0e 0o coniato in lingua italiana per dare
un,espressione, anc0e
linguistica, alla disciplina c0e si occupa di coltivare ed esprimere correttamente
l&#stro c0e ciascun
uomo e ciascuna donna già portano dentro di sE An dalla nascita.
6orrei aggiungere, inoltre, c0e non 8 solamente lo Coga tantrico ad occuparsi del
trattamento della
energia sessualeG vi 8 infatti una corrente trasversale di discipline orientali, più o
meno approfondite
ed efcaci, c0e aJrontano l&argomento.
*i risulta c0e anc0e il taoismo ;c0e c0iama l&#stro con il termine T,c0i= contempli
Kueste pratic0e,
come pure mi pare c0e anc0e alcune correnti "en si occupino di come Analizzare
le energie sessuali.
(nc0e l&#ndogenesi si preoccupa dell,aspetto sessuale della gestione delle energie
vitali, dal momento
c0e la sessualità 8 parte intimamente connessa alla nostra vita interiore e di
relazione.
Il pro9lema 8 c0e, nella nostra cultura occidentale, all&attività sessuale non
vengono associate
le energie sottili e l&atto sessuale non Analizzato alla procreazione 8 solamente
visto nella sua componente
materiale e meccanica, come soddisfacimento egoistico e Ane a se stesso di un
9asso istinto,
anzic0E attività fondamentale al nostro eKuili9rio psicoAsico ed a Kuello delle
nostre energie interiori.
In ogni caso, Kualora i tuoi timori siano elevati e tu non riesca ancora ad orientarti
9ene con
le possi9ilità e le capacità del tuo 9inomio corpo3spirito, il mio consiglio 8
d,essere guardingo e di regolarti
esclusivamente secondo la tua sensi9ilità e le tue naturali esigenze, evitando
assolutamente in
Kuesto campo l&emulazione e l&imitazione degli altriG ognuno di noi 8 a99astanza
diverso e singolare
nelle proprie esigenze esistenziali collegate alla propria sessualità e Kuindi non
esiste una norma valida
per tutti. 5iH c0e 8 accetta9ile per un altro puH anc0e non essere accetta9ile per
te ed ini9ire il tuo
<i e la tua capacità di esprimere pienamente e con soddisfazione il tuo #stro.
Pag. 38
QII
EDoandaF %Mi #are di )a#ire )$e il &i nell,Ai!idoG o--ero l,Estro
nell,EndogenesiG sia una
s#e)ie d,energia )osi)a )$e #erea tutto l'uni-erso.1
ERis#ostaF Il <i nell,(i)ido, in #ndogenesi denominato #stro, non 8 solamente
energia cosmica generalizzataG
in particolare il <i a cui 8 interessato l&(i)ido ovvero l,#stro di cui tratta
l,#ndogenesi, consiste
di energia intesa come energia speciAcamente vitale per l&essere umano e Kuindi
Kuell&energia
peculiare c0e sostiene l&Uomo in vita.
#, una concezione particolare del concetto d,energia ed 8 anc0e una
considerazione
dell,energia per lo più sconosciuta alla mentalità occidentaleG 8 infatti
Kuell&energia c0e fa la diJerenza
fra il corpo umano in vita ;perciH 8 appunto deAnita come energia @vitaleB= ed il
cadavere, dal momento
c0e non si puH dire c0e le cellule 9iologic0e di un cadavere siano cellule prive
d,energia altrimenti
esse non esistere99ero neppure, dal momento c0e energia 8 anc0e massa,
materia...
%er rendere l&idea, Kuindi, possiamo deAnire il <i dell,(i)ido ovvero l,#stro
dell,#ndogenesi come
Kuell,energia vitale caratteristica della cellula 9iologica umana della persona viva
e Kui sta, secondo
me, l&arcano della concezione orientale della natura della vita umana, non
perfettamente coincidente
con l,analoga concezione occidentale.
EDoandaF %il &i nell,Ai!idoG o--ero l,Estro nell,EndogenesiG 3 un
>ual)osa di aterialeG
isura6ileG >uanti;)a6ileG )oe ad ese#io la forza di gra-it=G o##ure 3
un'entit= #uraente
eta;si)a slegata dalla realt=H1
ERis#ostaF Il <i, l,#stro, puH essere constatato attraverso l,esperienza nello
stesso modo in cui si
constata, nella scienza della Asica, la forza di gravità c0e 0ai citato e cio8 sia in
modo soggettivo
;NeXton constata soggettivamente c0e la mela in Kuel luogo ed in Kuella
circostanza gli 8 caduta in
testa e constata Kuindi soggettivamente c0e una forza di gravità 0a spinto la
mela dall&alto del ramo
in 9asso verso la sua testa con una certa forza al punto da procurargli una
soggettiva sensazione identiAca9ile,
misura9ile e KuantiAca9ile in un certo dolore= sia in modo oggettivo ;NeXton
constata
oggettivamente, in Kualsiasi luogo ed in Kualsiasi circostanza, c0e tutti i corpi
distanti dal suolo sono
risospinti verso il suolo dalla forza di gravità Kuando sono lasciati li9eri di
muoversi e c0e tale forza di
gravità, misurata con strumenti artiAciali, 8 KuantiAca9ile come una costante in
ogni luogo, in ogni circostanza
e per tutti i corpi=.
Iuando la scienza constata oggettivamente, lo sperimentatore 8 un semplice
spettatore, detto
osservatore, dell&evento causato dal fenomeno naturaleG l&osservatore non
partecipa all&esperimento
ed usa strumenti artiAciali di misura ;macc0ine appositamente costruite per la
misurazione, costituenti
una estensione predeAnita, Assa ed oggettiva delle facoltà dei sensi del corpo
dell&osservatore stesso=
per ottenere KuantiAcazioni oggettive delle grandezze in gioco, c0e rimangano
Asse ed identic0e
per Kualsiasi sperimentatore.
Nel caso della constatazione soggettiva, invece, lo sperimentatore 8
contemporaneamente attore,
protagonista della sperimentazione e spettatore ;osservatore= di se stesso e degli
eventi c0e
compongono l&oggetto dell&esperimento stessoG inoltre lo strumento
d&identiAcazione e di misura utilizzato
per KuantiAcare le grandezze in gioco durante l&esperimento, 8 essenzialmente e
fondamentalmente
costituito dal corpo Asico stesso dello sperimentatore e dalle sue facoltà sensoriali
personali e
soggettive, espresse dal proprio corpo Asico ed interattivamente manifestate dal
corpo Asico dello
sperimentatore in relazione alla realtà esterna oggetto dell&esperimento stesso.
Pag. 39
Il <i dell,(i)ido, ovvero l,#stro dell,#ndogenesi, non 8 una realtà metaAsica o
AlosoAca, ma 8
invece una realtà soggettivamente 9en identiAcata, KuantiAcata ed utilizzata
consapevolmente e con
scienza dallo sperimentatore e Kuindi, nel nostro caso speciAco, concretamente
sperimentata ed utilizzata
dall&(i)idoista...
Il <i dell,(i)ido, ovvero l,#stro dell,#ndogenesi, 8 energia sia sottile, identiAca9ile
con lo spirito
all&interno dell&Uomo e l&energia cosmica al di fuori dell&Uomo, sia densa,
identiAca9ile con il corpo Asico
dell&Uomo e la materia al di fuori dell&Uomo cosF come Kuesta viene
tradizionalmente intesa.
EDoandaF %Il &i dell'Ai!idoG l,Estro dell,EndogenesiG 3 >uindi una forza
iaterialeH E
>uali #ro-e a66iao della sua esistenzaH1
ERis#ostaF Il <i dell,(i)ido, ovvero l,#stro dell,#ndogenesi, non 8 una @forzaB
;cio8 esprimi9ile attraverso
il concetto dell&eJetto dinamico prodotto dall&accelerazione di una massa= e
tantomeno 8 una
forza @immaterialeB...
Non 8 nemmeno un&entità metaAsica o AlosoAca, come 0o già precisato sopra.
+a sua esistenza 8 constatata soggettivamente da tutti gli (i)idoisti c0e ne
diventino consapevoli a livello
soggettivo ed individuale e sappiano scientemente avvalersene sia all&interno del
proprio corpo
Asico sia all&esterno, interattivamente.
+e prove sono gli eJetti c0e l&(i)idoista produce sia su se stesso sia sulla realtà a
lui circostante,
utilizzando correttamente il proprio <i, il proprio #stro e le sue manifestazioni.
EDoandaF %.oe essere si)uri )$e non sia un,illusione della enteH1
ERis#ostaF +a garanzia della non illusorietà dei risultati 8 fornita dalla
constatazione, da parte dell&(i)idoista,
del raggiungimento di risultati oggettivi concreti da lui scientemente voluti e
causati, ottenuti
sia su se stesso sia sulla realtà a lui circostante utilizzando scientemente la
propria consapevolezza
soggettiva e personale del <i, dell,#stro e delle leggi c0e regolano le sue
manifestazioni.
I risultati scientemente ottenuti tramite la consapevolezza soggettiva del <i,
dell,#stro e delle
sue leggi, sono infatti risultati concreti e constata9ili non solo dall&(i)idoista
stesso, ma anc0e da KualunKue
osservatore esterno presente durante lo svolgimento dell&azione ai)idoistica.
Pag. 40
QIII
EDoandaF %....il &i, l'Estro, es#riono l'energia -itale -ei)olata dal
nostro )or#o e #ro-eniente
dall'energia )osi)a2 si #u7 >uindi aLerare )$e >uest,energia -itale
d,origine
)osi)a sia es#ressione di DioH
ERis#ostaF Tanto per cominciare l&#ndogenesi, l&(i)ido, lo "en, lo Coga, non sono
delle religioni ma
discipline di anagogia individuale, volte al Ane della realizzazione della
conoscenza interiore di sE stessi.
#sse Kuindi prescindono dall,esistenza di un Kualsiasi !io, nE lo negano nE lo
aJermanoG esse si occupano
esclusivamente dell&Uomo, preAggendosi la realizzazione della piena conoscenza
interiore del suo
corpo Asico e delle energie interiori c0e lo animano, lo mantengono in vita ed in
piena salute psicoAsica.
6orrei Kui osservare c0e in occidente, a proposito del concetto di !io inteso come
divinità unica,
risolutrice dell&esistenza dell&universo, gli e9rei, autori e depositari dell&origine
occidentale di tale
parola, sconsigliano di usarla ;ed io mi Ado sempre a99astanza degli autori
originali, c0e in genere
sono i più consapevoli di Kuello c0e coniano=.
4econdo me, il motivo di tale consiglio, sta nel fatto c0e, con tale parola, gli autori
0anno voluto
esprimere un limite di ciH c0e l&Uomo puH concepire in modo ragionevole con la
propria intelligenza.
I loro autori, secondo me, erano Kuindi 9en consapevoli c0e, già solo il
pronunciarla, signiAca toccare
il limite dell&intelletto e Kuindi essere prossimi ad andare, come si suole dire,
@fuori di testaB.
!etto Kuesto, penso sia importante precisare c0e il pro9lema esistenziale 8
aJrontato dalle discipline
orientali in modo totalmente diverso da Kuello occidentale trascendente,
implicante cio8 l&esistenza
di un !io.
Iueste discipline orientali, non essendo delle religioni e non ponendo Kuindi come
assunto di partenza,
pregiudizialmente, la Kuestione dogmatica e di fede dell&esistenza del
trascendente, riescono a risolvere
molto concretamente il pro9lema esistenziale, riferendosi all&elemento energia,
c0e 8 di comprensione
e di signiAcato universale e di cui tutti noi a99iamo esperienza e ne possiamo
constatare
facilmente l&esistenza, nel suo signiAcato usato correntemente anc0e dalle
moderne scienze occidentali.
O esperienza comune di c0iunKue, infatti, c0e l&energia 8 la nostra fonte di vitaD
tutti noi diamo
per scontato c0e un corpo sano e vigoroso sia anc0e pieno d,energia e non
a99iamo difcoltà a
riconoscere, soggettivamente ma con indu99ia certezza, Kuando il nostro corpo
0a poc0e energie ;ci
sentiamo, per Kuesto motivo, stanc0i o malati= oppure pieno di forza, associata
sempre anc0,essa al
concetto d,energia.
Il 9inomio Kuindi dei termini Uorza_``a#nergia, 8 un 9inomio della cui reale
consistenza
nessuno pensa di du9itare. Inoltre tutti noi, senza fatica alcuna, accettiamo e
diamo per scontato c0e
la nostra forza sia di tipo sia Asico sia spirituale ed interioreG tutti noi usiamo
rivolgere l&espressione
@...fatti forza...B nei confronti di altre persone in cui riscontriamo poca energia, sia
nel caso in cui si
tratti di energie morali e spirituali, sia nel caso di Kuelle Asic0e.
( tale proposito, secondo me, non do99iamo neppure dimenticare c0e la vita
umana si mantiene
solamente Antantoc0E 8 attiva la funzione di lenta com9ustione del corpo umano,
la cui espressione
più evidente 8 il processo d,ossigenazione del sangue, Kuale fattore principale del
mantenimento
della vita stessa.
Pag. 41
Il calore c0e emana il corpo umano ;circa -Q gradi centigradi=, 8 infatti il risultato
del processo
esotermico dovuto proprio alla lenta com9ustione c0e si origina durante il
processo c0imico
dell,ossigenazione del sangue nei polmoni, c0e tiene in vita il nostro corpo Asico.
%er l&Uomo, 8 Kuindi molto importante risolvere innanzi tutto Kuella parte del
pro9lema esistenziale
collegato ai propri processi vitali ed alla veicolazione dell,energia vitale c0e riceve
dalla natura.
Iuest,energia, evidentemente, non appartiene all&Uomo, c0e ne 8 solamente un
veicolatoreG 8
Kuindi 9ene, secondo me, c0e l&Uomo approfondisca prioritariamente la
conoscenza di sE stesso e di
ciH c0e esiste dentro di lui, prima di avventurarsi nel tentativo di conoscere ciH
c0e 8 fuori di lui e c0e
Kuindi lo trascende, come ad esempio l&origine dell&energia vitale stessa.
+a vita 8 innanzi tutto immanenzaG il voler trascendere la vita, signiAca correre
concretamente
il risc0io di fare l&esperienza della morte o, come si suol dire, uscire
pericolosamente @fuori di testaB.
Non credo c0e la ragione e l&intelletto dell&Uomo, a99iano la capacità di concepire
nE di avvicinarsi,
nE tantomeno di veriAcare Kuale sia realmente l&origine prima della vita.
O ovvio, secondo me, c0e l&Uomo non 9asta a se stesso e non 8 causa della
propria origineG
penso Kuindi c0e, su Kuesto tema, la strada pragmatica dell&#ndogenesi sia una
soluzione valida, c0e
lascia anc0e aperta ogni possi9ilità di credo religioso per coloro c0e intendono
riporre la propria fede
in un essere creatore.
Pag. 42
QI:
EDoandaF %....Io )$e non #rati)o l'Ai!ido e l'EndogenesiG non #osso
)erto #arlare dei
6ene;)i )$e essi #ossono o non #ossono #ortare2 -orrei solo sa#ere
)oe >ueste dis)i#lineG
)oe an)$e lo Zen e lo AogaG #ossano ugualente ser-ire alla
realizzazione s#irituale
delle #ersoneG alla stregua delle religioni.1
ERis#ostaF 5&8 una fondamentale ulteriore precisazione da fare...
Iuando si parla di religioni, in occidente, s,intendono normalmente le religioni di
fede monoteista, trascendente
e creazionista, sostanzialmente di matrice e9raica ;innanzi tutto l,e9raismo e le
sue derivazioni
cristiana ed islamica=G in oriente, invece, solamente l,induismo ed alcune
discipline Coga di tipo
devozionale e contemplativo come @20a)ti CogaB e @Mana CogaB, mantengono la
caratteristica creazionista
e trascendente, anc0e se non monoteiste, mentre ad esempio 9udd0ismo e
discipline d,anagogia
individuale come lo RaVa3Coga, lo "en, l,(i)ido, perseguono la realizzazione in
modo immanente a partire
dall,Uomo, nel senso c0e la meta risiede dentro l&individuo, non fuoriG la
realizzazione dell&Uomo 8
compiuta operando dal di dentro del corpo Asico, attraverso l,uniAcazione e la
partecipazione interiore
delle energie universali c0e scorrono dentro di lui.
Nelle religioni trascendenti maggiormente conosciute in occidente, si persegue
come scopo la
riuniAcazione ;il termine stesso @religioneB, dal latino @religareB, signiAca @ri3
legareB e Kuindi @ri3unireB=
ma non una riuniAcazione interiore ed immanente all,Uomo 9ensF Kuella, al di
fuori dell,Uomo, con
l,essere trascendente e creatore, con !ioG in Kuesti casi la riuniAcazione 8
ricercata assumendo aprioristicamente
e postulando l&esistenza di un,entità assoluta, trascendente ed originaria, come
certamente
esistente sia al di fuori dell&Uomo sia al di fuori della natura e dell&universo stesso
e c0e occorra
prima, come presupposto, prendere coscienza e ricongiungersi ad essa attraverso
la fede per arrivare
a conseguire solamente dopo, @post3mortemB, la deAnitiva realizzazione
individuale, attraverso il premio
eterno od il castigo eterno...
+,#ndogenesi, lo "en, le (rti *arziali ed anc0e gli Coga pratici ;Kuindi non
comprendendo lo
[Mana[ ed il [20a)ti[ Noga= prescindono invece dall&esistenza di un,entità assoluta,
trascendente ed originaria,
al di fuori dell&Uomo e perseguono invece direttamente il risultato della
realizzazione individuale
mentre l&Uomo 8 in vita, in naturale immanente armonia con la natura stessa ed
anc0e con le
leggi dell&intero cosmo esterno, ma sempre considerando la centralità dell&Uomo
verso se stesso e non
la centralità di un essere al di fuori dell&Uomo ;!io= verso il Kuale l,Uomo stesso 8
destinato e deve
conZuire o, meglio, riZuire preliminarmente alla realizzazione Anale, c0e non 8
conseguita mentre
l,uomo 8 ancora in vita, ma solamente dopo la morte Asica dell&individuo... nell&al
di là...
%ertanto le discipline d,anagogia individuale come lo "en, l&(i)ido, l&#ndogenesi e
gli Coga pratici, non
sono eKuipara9ili alle religioni.
Pag. 43
Q:
EDoandaF %....il fatto )$e l,Ai!ido Endogenesi non sia una religione 3
)ertoG )oe non lo
sono nD lo Aoga nD lo Zen2 a >uesto a))ostare )ontinuaente le Arti
Marziali )on la s#iritualit=G
non #u7 essere fonte di distorsioni ideologi)$eH1
ERis#ostaF #ventuali distorsioni ideologic0e potre99ero eJettivamente derivare
dall,ignoranza delle
rispettive nature delle due realtàD Kuella religiosa di natura trascendente e Kuella
delle discipline pratic0e
c0e traggono origine da (rti *arziali e sono Kuindi delle realtà di tipo immanente,
seppur operanti
ed agenti anc0e in campo spirituale.
!iscipline come lo "en, l&#ndogenesi, l,(i)ido, non negano l&esistenza dello spirito,
sotto forma di energie
interiori di tipo sottile.
>o già portato l&esempio, parlando delle energie sessuali, dei diJerenti tipi di
energie c0e animano
il corpo AsicoD le energie più grossolane, c0e sono funzione delle calorie spese
dall&organismo
;e Kuindi soggette al meta9olismo, alla nutrizione, alla capacità di ossigenazione=
e le energie più sottili
c0e sono invece funzione dell&attività psic0ica ;il 9aricentro del controllo mentale
in mezzo agli occ0i=,
di Kuella viscerale ;il sei)a3no3itten=, di Kuella relazionale ;il plesso solare= e sono
principalmente
soggette non tanto alla respirazione, Kuanto all&atto respiratorio ed ai Zussi
soggettivi delle correnti di
energia, al di fuori delle correnti nervose ;i meridiani ed i paralleli cui si riferisce
l&agopuntura, ad esempio=.
!ire Kuindi c0e "en, Coga pratici, (i)ido, #ndogenesi, non siano delle religioni, 8
senz&altro
correttoG aJermare c0e siano contrari alla fede religiosa 8 senz&altro erratoY
%rescindere da Kualcosa, non implica automaticamente l&essere contro KualcosaY
Inoltre in Kuella moderna evoluzione della cultura tradizionale c0e maggiormente
si 8 messa
al passo con i tempi e c0e tiene in conto le realtà culturali e religiose di tutto il
mondo, si tende ormai
a considerare le (rti *arziali come strumenti di realizzazione e di mantenimento
della pace ;recentemente
si sono addirittura c0iamate missioni di @paceB gli interventi militari dell&NU=.
+o strumento, di per sE stesso, non 8 infatti mai nE 9uono nE cattivoG KualunKue
oggetto, anc0e
Kuello apparentemente più innocuo, puH diventare all&occorrenza un&arma se
usato a tale scopo,
mentre un&arma vera e propria puH essere un male se usata come strumento di
aggressione e di oJesa
oppure un 9ene se utilizzata esclusivamente alla difesa ed al mantenimento della
pace.
O l&utilizzazione dello strumento a Ani d,aggressione e senza scopo di difesa, c0e
costituisce un male e
c0e deve essere impedita.
%er Kuesto motivo ormai, tutte le (rti *arziali giapponesi, pospongono il sufsso
@doB ;c0e signiAca
appunto @6iaB intesa come metodo, strumento= alle discipline tradizionali
giapponesi militari e
di guerra e c&8 anc0e c0i addirittura non dice più solo @"enB, ma @"en3!oB ;la
@6iaB dello "en=.
+o scopo di Kueste discipline 8 Kuello di consentire la percezione, l&identiAcazione
e la coordinazione
delle energie cosmic0e c0e Zuiscono nel corpo umano e costituiscono la sua
energia vitale,
rendendo in tal modo il nostro corpo Asico un perfetto veicolo delle forze della
natura e delle sue leggi,
raggiungendo Kuindi anc0e l&o9iettivo della pienezza della salute Asica e mentale.
Pag. 44
Q:I
EDoandaF %....i se6ra assurdo #arlare di tante s)uole di <ogaG di
6uddisoG d,Arti
MarzialiG o##ure tanti ti#i di religioni2 l'Uoo 3 se#re lo stesso e >uindi
non do-re66ero
esistere diLerenti dis)i#line s#irituali o nuerose religioni1
ERis#ostaF 5apisco il tuo pensiero e ti dirH anc0e c0e in teoria mi pare
condivisi9ile e c0e sare99e
molto 9ello ed auspica9ile fosse cosF.
%erH il dato di fatto c0e noi, pur con tutta la nostra 9uona volontà, non possiamo
controvertere, 8 c0e
il gran numero di scuole, di discipline e di religioni esiste, cosF in oriente c0e in
occidente.
Il tenere conto di Kuesta realtà ed accettarla, signiAca considerare c0e seppure
l&Uomo sia
fondamentalmente uguale nelle sue aspirazioni di realizzazione, ogni individuo 8
una realtà compiuta a
sE stante, ciascuna diJerente dalle altre.
!iciamo infatti, parlando degli altri uomini, c0e essi sono i nostri similiG utilizziamo
il concetto di similitudine
per indicare una pari dignità, ma mai una vera e propria uguaglianza.
Tutti possiamo, infatti, concordare sulla condizione di pari dignità ;condizione
molto diversa
dall&uguaglianza= presente in ogni essere umano, ma do99iamo in ogni caso
anc0e concordare con
l,ineKuivoca9ile espressione di diseguaglianza costituita dalla diJerenziazione,
l&uno dall&altro, di ciascuno
degli individui appartenenti all&insieme del genere umano.
Iuesta situazione, di fatto consistente nella proliferazione delle diverse molteplici
attività umane
fra cui anc0e le religioni e le discipline spirituali d,anagogia individuale, forse puH
maggiormente
attrarre e stimolare gli intellettuali, gli studiosi e gli accademici, coloro i Kuali dalla
molteplicità del
manifestarsi delle espressioni dell,attività umana possono trarre utili stimoli per la
loro indagine scientiAca
e tassonomicaG tale situazione, invece, costituisce certamente disagio per c0i
desideri praticare
una di Kueste discipline e si trovasse nell&im9arazzo di dover individuare Kuella a
lui più utile e congeniale.
%er c0i 8 più a9ituato ad un approccio culturale di tipo razionale ai pro9lemi ;cio8
usa mettere
eventualmente in pratica una determinata condizione solo dopo averla
attentamente studiata, analizzata
scientiAcamente e compresa dal punto di vista razionale= posso suggerire di
considerare le pratic0e
orientali come attività di ricerca empirica, dove l&esperienza personale propria o di
altre persone
già pratic0e 8 l&unico ausilio disponi9ile.
%ertanto Kueste discipline sono difcilmente percorri9ili, specialmente nelle loro
fasi iniziali, da
c0i 8 completamente autodidatta ed al di fuori della tradizione dell&insegnamento
pratico classico, da
maestro a discepolo.
Tale era d&altronde, più o meno Ano al secolo scorso, anc0e la condizione della
scienza occidentale europea,
preindustriale.
Pag. 45
Q:II
EDoandaF %....3 indis#ensa6ile ri-olgersi ad un Maestro #er i#arare
una dis)i#lina
)oe l'Ai!ido EndogenesiH1
ERis#ostaF 4FG almeno all&inizio, perc0E l&apprendimento iniziale, per essere
proAcuo, deve Kuasi esclusivamente
9asarsi sull,imitazione del *aestro il Kuale non insegni alla lavagna in modo
accademico
o cattedratico e non usi solamente delle parole, 9ensF i fatti, dando esempio
concreto e dimostrazione
pratica di come si deve agire.
Inoltre la pratica con il proprio *aestro 8 condizione indispensa9ile per capire il
fondamento
delle tecnic0e e Kuanto di espressione interiore in esse venga applicato.
4olamente praticando con il *aestro, si 0a la trasmissione diretta di Kuella parte
dell&insegnamento
c0e volgarmente 8 detta segreta e raggiunge la comprensione profonda di Kuanto
8 stato oggetto dell&insegnamento.
In realtà il segreto consiste unicamente nel fatto c0e certe intuizioni profonde
possono essere
comunicate solamente in modo diretto attraverso l&esempio pratico, concreto ed
identiAcate nell&istante
esatto in cui l&allievo 8 pronto per la loro comprensione.
!i Kui l&espressione orientaleD [...Kuando l&allievo 8 pronto, il maestro arriva[.
Nella 6ia non ci sono segretiG il segreto, in realtà, 8 costituito solamente dalla
difcoltà per
l&allievo d,essere pronto a capire nell&esatto momento in cui il maestro 8 nella
condizione di poter trasmettere
il messaggio, rivelatore dell&aspetto interiore e Kuindi dell&aspetto nascosto della
tecnica.
Infatti, non sempre e non in tutte le circostanze, 8 possi9ile da parte del *aestro
la trasmissione all&allievo
della comprensione profonda ed interiore della tecnicaG la trasmissione puH
avvenire solamente
verso c0i, in Kuel momento, sia in esatta sintonia con Kuanto il *aestro vuole
esprimere.
In Kuesto consiste il cosiddetto segreto, detto anc0e il suggello della tecnica, c0e
impedisce a
c0i non 8 pronto, di cogliere l&aspetto interiore di essa, Kuello rivelatore del
fondamento e del fulcro
della tecnica stessa.
Iuesta 8 una verità soggettiva cui l&allievo non arriva attraverso un processo
esterno, 9ensF
mediante un processo intuitivo, istantaneamente e fulmineamente ;c0iamiamola,
per approssimazione
ai concetti occidentali, folgorazione= e si genera interiormente solamente
nell&allievo c0e si 8 predisposto
ed allenato nel modo giusto a percepirla dentro di sE.
Non 8 una nozione mnemonica c0e sia necessario scriversi da Kualc0e parte per
non dimenticarselaG 8
una trasformazione profonda e permanente della disposizione d&animo dell&allievo
e dell&atteggiamento
dell&allievo nei confronti di se stesso e della realtà esterna.
Normalmente 8 solamente il *aestro c0e si accorge dell&avvenuta comprensione
dell&allievo ed
8 il maestro stesso c0e comunica l&evento agli altri allievi ed agli altri interessati
nell&am9ito della comunità,
elevandolo gerarc0icamente di grado.
EDoandaF %....ed un 6uon li6ro >uanto #u7 aiutare nell'a##rendere
una dis)i#lina
d,anagogia indi-idualeH
ERis#ostaF 4e non conosci la disciplina e non l&0ai neppure ancora mai
praticata, il li9ro puH esserti
molto utile nel fornirti la curiosità, lo stimolo e l&interessamento giusto per
decidere di iniziare la pratica
;sempre perH sotto la guida di un 9uon maestro=.
4e invece già pratic0i la disciplina, personalmente ti consiglio di non darti la pena
di leggere dei li9ri,
Antantoc0E non sarai giunto ad un 9uon livello d&apprendimento sotto la guida del
tuo maestro.
Pag. 46
4ono personalmente convinto c0e non esista peggiore cosa c0e @distrarsiB
dall&insegnamento c0e si
sta ricevendo dal proprio maestro, Kuando si 8 ancora dei neoAti in una disciplina.
Infatti, se il rapporto fra discepolo e maestro 8 proAcuo, la crescita 8 normalmente
verticale
ed anc0e molto rapida, mentre seguire lezioni di altri maestri o seguire altri
insegnamenti letti su li9ri
8, secondo me, estremamente dannoso per l&apprendimento c0e, in Kuesto caso,
viene a mancare
della necessaria verticalità e si disperde orizzontalmente generando una 9uona
dose di complicazione
nel neoAta e rallentando conseguentemente, talora anc0e in modo irrimedia9ile, il
raggiungimento del
momento, importantissimo, in cui i primi risultati vengono consolidati in modo
duraturo ad un primo
livello di profondità.
Non 8 vero, infatti, c0e i risultati entrano in profondità per eJetto del trascorrere
del tempo
man mano c0e si va avanti negli anni con l&allenamentoG la profondità dei risultati
8 invece frutto
dell,intensità degli allenamenti a parità di periodo trascorso, unitamente a Kuanto
in profondità il tuo
maestro riesce nel correggerti efcacemente e tu a seguirlo nelle correzioni
ricevute.
Terminata Kuesta parte iniziale dell&apprendimento ;tale momento 8
tradizionalmente coincidente
con il conseguimento della cintura nera=, l&allievo 8 promosso da neoAta ad
@iniziatoB ed in Kuesta
sia nuova Kualità non gli 8 più fondamentale mantenere un riferimento [unico[
dell&apprendimento
e puH Kuindi eventualmente iniziare a fare dei confrontiG in Kuesta fase eventuale
possono senz&altro
tornare utili dei 9uoni li9ri ;ed il confronto con altri maestri=.
In ogni caso, a mio modesto parere, il risc0io di peggiorare l&efcacia della propria
tecnica esiste
sempre Kuando si a99andona l,unicità dell&apprendimentoG occorre essere molto
attenti ed essere
già giunti ad un 9uon livello di conoscenza di se stessi oltre c0e della disciplina
praticata, afnc0E si
possa trarre del reale giovamento nel mettersi in discussione e nel mettere in
discussione Kuanto si 8
già riusciti a consolidare Ano alla cintura nera.
Pag. 47
Q:III
EDoandaF %....Poi)$D nell'Endogenesi e nelle dis)i#line di anagogia
indi-idualeG si di)e
)$e il 6agaglio della )onos)enza 3 gi= tutto all'interno di ognuno di noi e
)$e il Maestro
#iI i#ortante 3 >uello interiore )$e )ias)uno di noi #orta dentro di sDG
#er)$D non 3 #ossi6ile
il )aino indi-iduale )on il solo "Maestro interiore"H
ERis#ostaF Non dico c0e il cammino non sia possi9ile, ma dico c0e sia Kuasi
impossi9ile iniziare il
cammino da soliG anc0e se 8 vero c0e persone molto predisposte e dotate di
un,intuizione particolarmente
valida e veritiera possono avere dei segnali di orientamento giusti sulla direzione
da intraprendere,
il cammino sare99e comunKue lentissimo, scoraggiante e denso di pericoli,
specialmente rimanendo
all&interno di una normale e moderna struttura di attività sociale come Kuella in
cui noi operiamo
Kuotidianamente.
5ome fare per riconoscere con sicurezza la 6ia senza averla neanc0e mai vista,
individuataG
come fare in concreto per im9occarla nella pratica senza c0e Kualcuno, già prima
di noi al corrente
dell,esistenza di tale 6ia e personalmente capace di percorrerla, ce la indic0i:
5ome fare per realizzare
una pratica efcace e portatrice dei frutti attesi senza conoscere, in concreto,
alcun rituale od alcuna
tecnica e senza avere la possi9ilità di riceverli da persone c0e ne garantiscano
l,afda9ilità e le corrette
modalità d,esecuzione, avendole essi stessi già sperimentati con successo:
*i pare impro9a9ile c0e ciH possa avvenire attraverso la mera informazione
culturale, tramandata
nei li9ri od anc0e oralmente a memoria d&uomo, ma solamente in modo
descrittivo e non attraverso
la dimostrazione concreta e l,esempio pratico.
Inoltre, dal momento c0e 0o anc0e accennato a dei pericoli, Kuesti sono destinati
ad essere sicuramente
più numerosi ed il risc0io d,esagerazioni ;anc0e non volute ed in 9uona fede=
causate da errori
di valutazione, sono maggiormente possi9ili.
O pur vero c0e, avuta tracciata la 6ia, l&iniziato possa anc0e proseguire da solo il
cammino,
seguendo il proprio *aestro interiore ed in ogni caso 8 comunKue cosF, anc0e
Kuando le circostanze
consentono al *aestro ed al discepolo di continuare il cammino insiemeG una volta
maturo, l&allievo
comunKue procede e progredisce 9asandosi esclusivamente su se stesso.
+&unica diJerenza, nel caso del completo distacco dal *aestro, consiste nella
diJerente rapidità
dei progressi e degli avanzamenti raggiungi9ili sulla 6ia.
!i norma il discepolo, a meno di essere dei predestinati, dopo essersi distaccato
dal suo *aestro, rimasto
solo, avanzerà più lentamente e correrà dei risc0i superioriG non potrà più
specc0iarsi e confrontarsi
con il *aestro ed avere delle rapide conferme alle sue eventuali successive
conKuiste.
Il *aestro, infatti, uscito vittorioso nell&attivare il @*aestro interioreB nel suo
discepolo, 0a
completato ed esaurito la propria opera in Kualità di *aestro e Kuand,anc0e non
vi sia il distacco, si
limita ad afancare il discepolo lasciandolo completamente li9ero nella sua
pratica, nelle sue scelte
successive ed autonomo nelle sue decisioni.
( volte invece se ne distacca per sempre.
In Kueste discipline con contenuto di tipo pratico e concreto, ci si trova un po,
nella situazione
del famoso !iogene ;c0e cerca l&Uomo=G occorre c0e l,aspirante allievo si attivi nel
cercare il proprio
*aestro, il proprio Iniziatore, preparandosi interiormente e rendendosi disponi9ile
all,apprendimento,
senza il cui atteggiamento ogni tentativo di iniziare una pratica, 8 vano. Non 8,
infatti, eludi9ile Kuel
detto orientale c0e diceD
[Iuando l&(llievo 8 pronto, il *aestro arriva...[.
Pag. 48
QIQ
EDoandaF %....ALerano )$e il li6ro della saggezza orientale %I &ing1
ra))$iuda in sD il
segreto dell'uni-erso2 #er)$D allora 3 usato nella futile atti-it= di
inter#retare il futuro nel
gio)o orientale delle onetineH
ERis#ostaF 4ia @I <ingB orientali c0e i @Tarocc0iB occidentali sono anc0e usati
dal popolo come dei
gioc0i divinatori oppure anc0e semplicemente ludiciG ciH conferma c0e in ogni
tempo e sotto ogni latitudine
si 8 sempre concesso, per esigenza di divulgazione, di giocare con il sacro e con i
santi. !a c0e
mondo 8 mondo, evidentemente, sono sempre esistite le due facce della stessa
medagliaD Kuella più
no9ile e Kuella meno no9ile.
+&@I <ingB 8 detto anc0e [Il li9ro dei mutamenti[ perc0E in esso si vuole dare una
spiegazione
del divenire e della molteplicità, partendo dall&unità originaria immanente, c0e si
scinde dapprima nei
suoi due elementi 9inari primari, da cui si originano a loro volta elementi più
complessi, risultanti dalla
com9inazione dei due elementi 9inari fondamentali.
4i avvicina molto al concetto di partenogenesi.
(nc0e il li9ro dei Tarocc0i si propone lo stesso Ane e cio8 Kuello di fornire una
rappresentazione
essenziale e sim9olica della realtàG l&impostazione perH risente della diJerente
concezione del
divenire dell&universo, fra la cultura orientale e Kuella occidentale.
Infatti, il li9ro orientale parte da una concezione completamente unitaria ed
immanente
dell,essere ;il tratto unito= da cui genera e trae origine il suo opposto ;il tratto
spezzato= successivamente
raggruppati in coppie di sim9oli 9inari Ano ad arrivare alla creazione del primo
ottetto formato
da Kuattro coppie di elementi duali ;interessante stretta analogia con il linguaggio
informatico 9inario
dei computers=, per poi passare a signiAcati più complessi con la creazione degli
ottetti superiori, espressi
non più per coppie di sim9oli ma per terne e doppie terne, a partire dal primo
ottetto formato
da otto terne Ano al raggiungimento della costruzione completa delle 1.;T\T=
doppie3terne.
%arre99e anc0e di scorgere, alla 9ase di Kuesta ca9alistica costruzione formata da
terne, un
implicito collegamento esoterico e comunKue sempre immanente, alla ca9ala
sep0irotica e9raica, secondo
il caratteristico principio del divenire rappresentato dall&uno e trino, pur restando
completamente
diJerenti le due concezioni della realtà, specialmente in riferimento all,assenza di
un separato essere
trascendente nella rappresentazione orientale.
Il li9ro occidentale dei Tarocc0i, invece, parre99e risentire più direttamente ed
esplicitamente
dell&inZuenza della cultura e9raica e della relativa ca9ala sep0irotica e non a
caso a ciascuno degli arcani
maggiori 8 associata una lettera dell,alfa9eto e9raico ed il numero degli arcani
maggiori esaurisce
esattamente il numero delle lettere dell,alfa9eto e9raico.
Il li9ro occidentale dei Tarocc0i non parte da un,entità unitaria immanente, come il
suo corrispondente
orientale @I <ingB, ma già nella sua impostazione iniziale si divide nettamente in
due partiG
una parte superiore ;arcani maggiori= connessa alla parte spirituale e
trascendente dell&Uomo ed una
inferiore ;gli arcani minori=, immanente, collegata al suo corpo Asico e materiale,
riferita alla natura ed
ai Kuattro elementiD aria ;spade=, acKua ;coppe=, terra ;denari=, fuoco ;9astoni=.
+a diJerenza fondamentale fra le due rappresentazioni, secondo me, 8 costituita
principalmente
dalla contrapposizione fra la concezione orientale dell,essere, immanente e
assolutamente unitaria,
e la concezione occidentale di matrice e9raico3cristiana, separata in due livelli
gerarc0ici
d,importanza, uno superiore ed uno inferiore, delle Kuali due forme d,essere la
prima 8 elemento causale,
essenziale ed arc0etipale, mentre la seconda costituisce unicamente una sua
rappresentazione
contingente, Asica e materiale.
Pag. 49
In Kuesta rappresentazione della realtà, espressa dai Tarocc0i, secondo una
concezione di separazione
dell,essere fra trascendente ed immanente posti su due diversi livelli gerarc0ici, il
primo costituente
espressione di potenza e l,altro d,atto, la trasformazione ed il divenire dell,essere
stesso avviene
secondo una separazione più marcata, mentre nella rappresentazione orientale
non si riesce a
scorgere una frattura evidente fra evoluzione della realtà ed eventuale causalità
dell,evoluzione stessa
la Kuale, Kuand,anc0e esistesse ed agisse autonomamente, restere99e comunKue
immanente ed implicita
nel divenire dell,essere senza fuoriuscirne, senza trascendere alcuna parte di
esso.
+a costruzione orientale, infatti, si fonda su una 9ase unitaria di partenza ;il tratto
unito= rappresentante
il Tutto ed evolve in modo naturale, scalare, molto semplice e lineare ;come il
linguaggio
9inario dei computers=G rappresenta il molteplice come espressione stessa del
Tutto il Kuale manifesta
la sua presenza e la sua realtà attraverso la sua capacità di mutamento e di
divenire, espressione di
diretta e naturale attività della propria Kualità d,unità originaria da cui evolve, per
mutamento, ogni
altro elemento reale con un meccanismo molto simile alla partenogenesi, ove
l&originario rimane compreso
nella molteplicità c0e esso stesso 0a originato, senza mai trascenderla.
+a rappresentazione della realtà nella costruzione occidentale dei Tarocc0i,
invece, 8 duale già
nella sua struttura superiore, dal momento c0e la rappresentazione dell&Uomo e
degli eventi caratterizzanti
la vita umana a livello superiore, espressa dagli arcani maggiori, 8 dualeG nella
prima parte del
percorso ;dallo zero al dieci= riporta l&azione dell,Uomo e gli eventi umani collegati
alla vita terrena ed
al mondo Asico, mentre nella seconda parte ;dall&undici al ventuno= riporta
l&azione spirituale dell&Uomo
e gli eventi collegati al suo cammino spirituale.
5,8 anc0e c0i sostiene c0e il nome @Tarocc0iB provenga dalla volgarizzazione del
nome e9raico
Tora ;il li9ro della legge e9raica, in Kuanto ad ogni arcano maggiore 8 associata
una delle '' lettere
dell&alfa9eto e9raico= anagrammato in Taro, da cui proverre99e appunto il termine
Tarocc0iG dalla
stessa radice si ricavere99e anc0e il termine Rota, con cui s,individuere99e anc0e
la circolarità della
rappresentazione degli eventi della 6ita, circolarità espressa anc0e dall&arcano
mediano numero dieci...
Pag. 50
QQ
EDoandaF %....)oe ris#onde l,Endogenesi alla doanda )$e da
se#re l,Uoo si #one
nei )onfronti del #ro#rio #ro6lea esistenzialeH Da do-e -eniao e do-e
andiao H1
ERis#ostaF vviamente non ci sono risposte razionali esaustive del pro9lemaG
Kuelle religioni c0e
propongono la sua soluzione in modo demiurgico ponendo, a monte di esso,
l,esistenza di un !io creatore
ma non creato, ric0iedono rigorosamente una fede incondizionata e non servono a
placare la
sete di conoscenza, insita in ogni Uomo, c0e sta all,origine del pro9lema
esistenziale.
Iueste religioni, dal momento c0e sono 9asate sulla fede e non sulla ragione,
sono 9en lungi dal dare
una risposta comprensi9ile al pro9lema esistenziale, limitandosi a tagliare corto
nel processo causale a
ritroso della ricerca delle nostre origini, processo c0e accettano di percorrere solo
Ano ad un certo
punto, secondo Kuanto tramandato nei sacri testi alla 9ase di ciascuna religione.
Iueste religioni di fatto accettano, da un certo punto del processo in poi, l,a9iura
alla ragione e la rinuncia
a continuare il percorso a ritroso delle proprie origini, nel momento in cui
rinunciano a rispondere
e lasciano irrisolta Kuella cruciale domanda c0e si pone sempre nello stesso
modoD [# c0i 0a creato
!io:[.
Iuesta domanda 8 sempre stata senza rispostaY
+a soluzione demiurgica non 8 Kuindi una soluzione comprensi9ile e non placa
l,eventuale desiderio di
comprendere le nostre origini.
+,#ndogenesi pur ammettendo Kuest,incapacità, intrinseca all,Uomo, a risolvere il
pro9lema esistenziale
in assoluto ed una volta per tutte, pur mantenendomi aperto ad ogni soluzione
Kuando essa
possa essere compresa anc0e razionalmente, non ricorrerei ad una soluzione di
tipo demiurgica e
Adeistica, ma proporrei un orientamento razionale diverso verso cui dirigere la
propria mente, un eKuili9rio
fra ciH c0e 8 razionalmente comprensi9ile nel merito della nostra esistenza e ciH
c0e, pur non
essendo comprensi9ile, costituisce comunKue un dato di fatto innega9ile e di cui
8 necessario prendere
atto.
In Kuesto senso mi propongo di dare un senso razionale alla nostra esistenza e di
rispondere per
Kuanto possi9ile al pro9lema esistenziale, invitando a non orientare la mente
verso un percorso causale
a ritroso nella ricerca delle nostre origini, dal momento c0e noi attualmente non
do99iamo preoccuparci
in modo imperativo e necessitante della ragione della nostra nascita n8 di Kuella
dei nostri
progenitori ;nulla possiamo infatti, retroattivamente, in merito a Kuesti fatti già
avvenuti ed incontroverti9ili=
ma semmai dovremmo meglio preoccuparci di dove stiamo andando, della nostra
sorte Anale
e della sorte Anale dell,umanità più in generalebY
( Kuesto proposito a me pare c0e una delle poc0e indiscuti9ili certezze c0e
l&Uomo possa ragionevolmente
avere, forse a lungo termine ma forse anc0e in temi più ravvicinati, sia c0e se
l&Umanità
non vuole scomparire in un futuro più o meno lontano, dovrà essere in grado di
migrare dal pianeta
terra, verso un altro pianeta c0e possa ospitare una forma di vita compati9ile con
la 9iologia umana.
4i potrà forse anc0e discutere sul @comeB e @KuandoB l&Uomo sia comparso sulla
terra e su di essa si
sia evoluto ;od involuto=, ma mi pare indiscuti9ile ed indu9ita9ile c0e l&Umanità
tutta intera perirà sicuramente
e con certezza, se non avrà saputo sviluppare il )noX30oX e la tecnologia
necessaria a farla
migrare dal pianeta terra, entro la data in cui Kuesto pianeta cesserà di esistere,
vuoi per la morte
naturale del sistema solare con lo spegnimento spontaneo del sole, vuoi per
premorienza in tempi più
ravvicinati, dovuta ad altri fenomeni naturali, come ad esempio un impatto con
corpi celesti di dimensioni
rilevanti in relazione alle dimensioni del pianeta terra.
In Kuesto senso mi sento di esprimere la certezza c0e sicuramente l&umanità si
potrà salvare e potrà
sopravvivere a se stessa solamente migrando, attraverso un volo spaziale
interstellare, sopra un altro
pianeta al di fuori di Kuesto sistema solare ed in grado di ospitare una forma di
vita compati9ile con la
9iologia umanaY
Pag. 51
*i pare Kuesta una ragionevole ed indiscuti9ile certezza, più o meno a lungo
termine, c0e dovre99e
dare un senso allo sforzo costante di progresso scientiAco e tecnologico c0e
l,Uomo Kuotidianamente
compie per conoscere ed approfondire la conoscenza della realtà in cui 8
immerso, c0e lo circonda e
con cui interagisce.
4uggerirei Kuindi di orientare la nostra mente verso il nostro futuro piuttosto c0e
verso il nostro passatoG
non deve esservi una pretesa di voler a tutti i costi spiegare le nostre origini, dal
momento c0e
dovre99e essere fuori di du99io c0e l&Uomo, nascendo e morendo a prescindere
dalla sua volontà,
non 8 in ogni caso arteAce di se stesso e della realtà c0e lo circonda.
4u Kuesto fatto penso proprio c0e da un punto di vista razionale non ci possano
essere du99i, sia nel
caso l&Uomo a99ia preso vita sulla Terra casualmente sotto le forme di una vita
9iologica più elementare
di Kuella attuale e si sia poi evoluto da Kuelle forme di vita inferiori Ano all,attuale
9iologia e Asiologia
;evoluzionismo darXiniano=, sia nel caso l&Uomo sia invece comparso sul pianeta
terra già formato
come essere intelligente, risultato di una migrazione da altre parti dell,Universo e
dotato An dall&inizio
di un proprio 9agaglio di conoscenza, proveniente da una sua condizione di vita
precedente su un
altro pianeta.
In Kuest,ultimo caso il mitico (damo puH forse anc0e rappresentare il sim9olo
opposto all&evoluzionismo
darXiniano, potendosi anc0e intendere la comparsa dell&Uomo sul pianeta terra
come il risultato
della migrazione sul nostro pianeta di una forma di vita intelligente proveniente
da altri mondi
dell,Universo.
( me pare c0e le nostre religioni occidentali, in genere, pur non esprimendosi in
tal senso
c0iaramente, traggano comunKue ispirazione dall&ipotesi di tipo e\traterrestre
Top`a!oXn, sim9olicamente
rafgurata da una vita intelligente trascendente e prescindente l,esistenza del
pianeta terra
;il !io assoluto preesistente e non appartenente al mondo Asico terrestre= ed
ipotizzino una caduta
improvvisa del )noX30oX iniziale, pro9a9ilmente dovuta in Kuesto caso ad
insormontate difcoltà nell&am9ientazione
con la natura del mondo terrestre, l&adattamento al Kuale sare99e avvenuto con
9rusc0e
e traumatic0e modiAcazioni delle condizioni di vita preesistenti.
O Kuindi logico c0e man mano c0e si cercano delle testimonianze di vita mediante
un processo causale
a ritroso nel tempo, si trovi traccia, nella tradizione, c0e gli uomini non si
stupissero dell,esistenza di
forme di vita superiori ;identiAcate nel divino=, man mano c0e si risale ai tempi
antic0i e ci si avvicina
ai tempi più prossimi alla caduta, Kuando cio8 era più forte il ricordo del )noX3
0oX posseduto e perduto.
5ome spiegare diversamente l,ancestrale ed universale riconoscimento
dell,esistenza del divino
;cio8 dell,essere superiore= tramandato da Kuasi tutte le civiltà antic0e, oppure ad
esempio la super9a
manifestazione di )noX30oX scientiAco degli ingegneri egizi e l,insistente
coincidenza,
nell,antic0ità, della veste regale con Kuella divina se non come rappresentazione
del ricordo di una
forma di vita superiore da cui l,Uomo proviene ed espressa dal concetto del
divino, cosF diJuso e cosF
paciAcamente accettato nell,antic0ità:
%er varie ragioni, pro9a9ilmente legate all,estreme difcoltà, forse anc0e di tipo
9iologico, di adattamento
alla vita sul nostro pianeta da parte dell&Uomo comparso sulla terra provenendo
da altri pianeti,
Kuesti 0a perduto, via via con il passare del tempo durante la sua Kuotidiana lotta
per la sopravvivenza
in un mondo non completamente adatto a lui, molto del )noX30oX iniziale e
specialmente moltissimo
della sua applicazione concreta, non perdendo perH altrettanto velocemente la
memoria storica
di detto )noX30oX, la cui rimem9ranza si aJaccia spesso sotto la forma del mito e
della rappresentazione
della divinità.
Il sim9olismo d,(damo e del paradiso terrestre potre99e anc0e rappresentare
l&avvento
d,e\traterrestri sul pianeta terra, c0e potre99e essere stato inizialmente popolato
da individui con un
elevatissimo )noX30oX delle leggi c0e regolano la vita dell&universoG Kuesti
individui potre99ero essersi
installati sul pianeta terra dapprima in un am9iente scelto ;il paradiso terrestre=
fors&anc0e mantenuto
protetto in modo artiAciale dal resto del pianeta.
Pag. 52
Tale condizione, c0e in ipotesi riproduceva in modo ottimale le condizioni di vita
preesistenti
degli umani di origine e\traterrestre, non riuscF evidentemente a mantenersi
sta9ile nel tempo, a causa
di pro9a9ili scelte errate da parte di taluni appartenenti alla prima ristretta
comunità iniziale, c0e
determinarono la famosa caduta con la perdita improvvisa di elementi essenziali
di utilizzazione ed
applicazione del )noX30oX possedutoG da Kuel momento l&Uomo, sempre meno
e\traterrestre e sempre
più terrestre, non riuscF più a riconKuistare le posizioni perdute ed iniziH
lentamente ed inesora9ilmente
a su9ire le condizioni di vita imposte dall,am9iente terrestre.
4i potre99e spiegare cosF il fatto di constatare fra le società antic0e una
conoscenza delle leggi naturali
e cosmic0e impensa9ili oggi senza l&ausilio delle moderne tecnologie.
Insita in Kuesta rappresentazione e\traterrestre dell&origine dell&Uomo sulla terra,
mi pare anc0e
l&esistenza di uno spirito arcaico di sottomissione all&autorità degli aviG Kuesta
condizione mi pare
del tutto naturale nel caso dell&ipotesi e\traterrestre, necessitando l&Uomo, ora
come già evidentemente
allora, di ampie e prolungate cure parenterali e di gruppo, c0e rendono
l&organizzazione gerarc0ica
praticamente una condizione imperativa, in Kuanto essa 8 il più efciente modello
per la trasmissione
del )noX30oX dalle vecc0ie alle nuove generazioni, secondo il percorso tipico
iniziatico Top`a!oXn.
In origine, pro9a9ilmente, la sottomissione gerarc0ica non era neppure sentita
come un peso, in
Kuanto 8 ipotizza9ile c0e nel caso di esseri provenienti da altri mondi e
successivamente divenuti terrestri
per graduale familiarizzazione con l&am9iente esterno, fosse fortemente
sviluppato uno spirito di
corpo elevatissimo, per ovvie esigenze di sopravvivenza la Kuale poteva essere
garantita solamente da
una compatta, ordinata ed efciente organizzazione gerarc0ica, secondo il livello
di )noX30oX di ciascun
individuo, della sua capacità di impiegarlo e di trasmetterlo.
Pag. 53
XXI
EDoandaF %....>ual 3 lo s)o#oG il traguardo ;nale della #rati)a
dell,EndogenesiH (eiG MaestroG
ritiene di a-erlo raggiuntoG di essere arri-ato alla etaH1
ERis#ostaF O una domanda c0e mi 0anno posto spesso durante la mia attività di
istruttore poic0E,
certamente, Kuando dal di fuori si osserva un istruttore, 8 facile venga da pensare
@ma com&8 9ravoYB
;capita anc0e nel guardare i volteggi eleganti di un maestro di sci o di un
KualunKue istruttore di un
altro sport individuale=.
In realtà, come si suole dire, @l&appetito viene mangiandoB ed 8 nella nostra
natura umana
non essere mai soddisfatti e Kuindi 8 difcile, anc0e per un istruttore, sentirsi
soddisfatto nel senso di
sentirsi @arrivatoB e di aver Kuindi concluso la propria @crescitaB.
5erc0erH di rispondere alla tua domanda nel modo più esaustivo possi9ile, poic0E
innanzitutto
9isogna dire c0e le (rti *arziali ed in genere le discipline di anagogia individuale,
de99ono soprattutto
insegnare ad avere consapevolezza di se stessi, delle proprie forze e delle proprie
capacitàG il praticante
deve essere in grado giudicarsi da solo, serenamente ed o9iettivamente, deve
poter aJermare manifestamente
ed ineKuivoca9ilmente a se stesso prima c0e ad altri, se ritiene di aver acKuisito
determinati
risultati e di essere all&altezza o meno di aJrontare determinate situazioni, senza
essere costretto
a dover sempre ricorrere al parere esterno da parte di altre persone per riuscire a
valutarsi in
modo veritiero.
(Jrontare Kuindi in modo diretto una domanda cosF spinosa, 8 senz,altro una 9ella
sAda c0e
accetto con molto interesse.
Ti dirH francamente c0e sono innanzitutto molto soddisfatto di Kuanto 0o potuto
apprendere
sia nell&(i)ido, sotto la guida del *R Tada >iros0i, sia nello "en, sotto la guida del
*R !es0imaru Taisen.
4ono particolarmente soddisfatto, perc0E 0o potuto attingere a Kueste discipline
direttamente
da due fra coloro c0e sono universalmente riconosciuti come i maggiori esponenti
c0e a99iano insegnato
Kueste (rti in occidenteG inoltre de99o riconoscere c0e, a Kuesta prima fortuna,
de99o aggiungerne
anc0e una seconda, c0e 8 stata Kuella di aver colto, per entram9i, proprio i primi
anni della loro
venuta in Italia, Kuando cio8 il loro insegnamento era al massimo della genuinità e
Kuesti formida9ili
*aestri davano il massimo di loro stessi per fare proseliti e convincere gli
occidentali della 9ontà delle
loro discipline.
(mmetto Kuindi di aver ricevuto molto, ma nello stesso momento de99o anc0e
dire di aver dato moltissimo
di me stesso, al limite delle mie possi9ilità Asic0e, morali ed economic0e.
+a mia vita, eJettivamente, 8 stata senza du99io @segnataB in modo indele9ile da
Kueste esperienze,
ma 8 altrettanto vero c0e mai mi sono sentito arrivato alla Ane di un cammino,
non mi 8
mai capitato di pensare @AnalmenteB oppure @adesso posso smettereB.
*oltissimo cammino, ad esempio, 0o fatto ancora da Kuando 0o smesso la pratica
attiva sul tatami,
Kuando 0o automaticamente trasferito nella mia vita Kuotidiana la parte
cosiddetta @spiritualeB delle
mie discipline, nell&aJrontare le prove e le difcoltà c0e la vita presenta per tutti.
Iuesto 8 Kuindi il primo traguardo parziale c0e mi pare di poter aJermare di aver
raggiuntoG
mi pare infatti c0e oggettivamente si possa considerare un risultato apprezza9ile
il fatto di poter ricavare
un,utilità da una pratica anc0e dopo c0e essa sia cessata per Kualc0e motivo.
Nel mio caso, pur non praticando più assiduamente ogni giorno la mia #ndogenesi
sul tatami,
Kuotidianamente la mia vita 8 ugualmente impregnata d,(i)ido, di "en, di Coga e
posso aJermare di
aver senz,altro trasferito nelle mie azioni Kuotidiane, Kuanto 0o di fatto
consolidato interiormente, in
modo istintuale, dalla mia pratica ultradecennale d,#ndogenesi.
Pag. 54
#ssa 8 senz&altro sempre presente in ogni situazione c0e mi riesce di aJrontare
con soddisfazione
e mi assiste in ogni mia iniziativa Kuotidiana, non solo Asica ma anc0e psicologica
o spirituale,
oppure di pu99lic0e relazioni, Ano alla guida dell&automo9ile od alla soluzione di
un pro9lema di lavoro.
%er Kuanto riguarda invece lo scopo ultimo della pratica di una disciplina, il
traguardo Anale,
devo dire di non ritenere possi9ile l,esistenza di un traguardo ultimo, raggiunto il
Kuale si sia esaurita
ogni possi9ilità di progresso ulteriore.
%er l,Uomo, l,unico vero traguardo Anale al di là del Kuale gli usuali strumenti
utilizzati per il
nostro miglioramento cessano di avere eJetto, puH essere solamente la morte
c0e, in Kuesto caso,
costituisce forse veramente il punto Anale d&arrivoG ma essa, volenti o nolenti, 8
anc0e l,ultima meta
per ciascuna persona, indistintamente, a prescindere da come essa a99ia
investito le proprie risorse
Asic0e e spirituali nel corso della propria vita.
Nel caso particolare delle (rti *arziali e delle discipline di anagogia individuale, il
vantaggio
c0e eventualmente si puH ancora pensare di conseguire in Kuesta particolare sAda
con il punto Anale
di arrivo, con la morte, puH solamente più consistere nel cercare di diJerire in
avanti nel tempo, il più
possi9ile, Kuel particolare delicato momento.
!irei Kuindi c0e possa eventualmente sussistere una motivazione di difesa
personale in senso
lato, c0e potre99e indurre eJettivamente a praticare con serietà ed applicazione
un,(rte *arziale come
disciplina interiore, integrandola allo "en ed allo Coga com,8 stato fatto in
#ndogenesi comprendendo,
nel concetto di difesa personale, non solo la difesa della nostra vita ma anc0e
Kuella della nostra
salute e della nostra integrità Asica, mentale, morale, Ano a Kuando potremo
efcacemente farlo,
per aJrontare poi ciH c0e ancora ci rimarrà dinanzi con la massima dignità
possi9ile.
#m9lematico di Kuesto pro9lema, ad esempio, 8 il rituale giapponese dello
0ara)iri, usanza un
po, 9ar9ara in verità ed oggi fortunatamente accantonata, ma pregnante dal
punto di vista della ricerca
estrema della @dignitàB anc0e in un atto moralmente discuti9ile come Kuello di un
suicidio rituale.
*orire con dignità puH eJettivamente essere considerato una delle grandi
preoccupazioni esistenziali
c0e da sempre di presentano all,Uomo e molto si parla anc0e oggi a tal proposito,
invocando
da più parti l,eutanasia come estremo espediente per dare una risposta a Kuesto
aspetto non certo
secondario della nostra vita.
5ercare di arrivare al momento della propria morte Asica il più tardi possi9ile,
penso sia comunKue
il punto Anale d&arrivo di ogni attività umana ed in particolare della pratica di una
disciplina di
anagogia individuale come l,#ndogenesi, lo "en, lo Coga, l,(i)idoG in ogni caso
Kueste pratic0e possono
comunKue esserci senz,altro utili per ottenere una Kualità di vita migliore.
Una cosa, inAne, posso dirti con tranKuillità nella convinzione di darti un 9uon
consiglio a conclusione
di tutte Kueste considerazioni piuttosto ardue e difcili da tradurre in concretoD
non perdere
mai il tuo tempo.
4i vive una volta sola e la cosa peggiore, secondo me, 8 Kuella di spendere le
proprie risorse
senza riuscire a ricavare le giuste soddisfazioni dai risultati della propria attività.
4e Kuindi sei aJascinato da Kuello c0e fai e lo ritieni adatto a te, persevera con
tutte le tue forze e sarà
molto difcile c0e tu a99ia a rimpiangere i sacriAci ed il tempo spesi in Kueste
attività.
*a Kuando avrai la sensazione di muoverti a vuoto, di non poterti attendere dei
risultati apprezza9ili
nonostante il tempo e l,impegno profuso, cessa su9ito Kuell,attività e non
proseguire inutilmente, in
modo da non sprecare altre occasioni c0e nel frattempo ti potre99ero passare
accanto e ti si potre99ero
oJrire in alternativa.
Pag. 55
QQII
EDoandaF %.....oe ai nonostante le te)ni)$e di Ai!ido siano state
)odi;)ateG la loro
ese)uzione #rati)a -aria an)$e note-olente fra Maestro e MaestroH
Non do-re66ero tutti
i #rati)anti e s#e)ialente gli istruttoriG adottare un uni)o stile di
ese)uzioneH1
ERis#ostaF +&(i)ido, come Kualsiasi (rte, non viene espresso in modo sempre
uguale come
la matematica dove, una volta c0e si 8 capito ed imparato 9ene un teorema od
una dimostrazione c0e
una certa persona 0a inventati per prima, c0iunKue puH, dopo di Kuesta, ripeterla
per proprio conto
esattamente e nella stessa identica forma ed efcacia.
In verità puH c0iamarsi appropriatamente [(i)ido[ solamente l&arte praticata
personalmente
dal professor Ues0i9a *ori0ei, il suo ideatore e fondatore. Infatti nessuno dei suoi
allievi c0e 0anno
appreso da lui il suo (i)ido, all&atto pratico lo praticarono nel suo stesso identico
modo, come solo lui
poteva e sapeva fare.
5onstatiamo oggi come ogni allievo diretto del prof. Ues0i9a, pur avendo appreso
personalmente
da lui la sua tecnica e ricevuto direttamente da lui la trasmissione del sua
tensione spirituale,
interpretH l&(i)ido del fondatore inevita9ilmente secondo il proprio modo di
sentire, sforzandosi di copiare
ed imitare in tutto e per tutto il fondatore stesso, con la massima applicazione
personale ma,
nello stesso modo in cui 8 impossi9ile c0e un violinista possa ripetere
esattamente un pezzo di %aganini
come solo %aganini stesso poteva e sapeva fare, cosF nessun allievo diretto di
Ues0i9a 0a mai potuto
tramandare l&(i)ido del fondatore esprimendolo nella sua esatta ed identica
maniera, ma solamente
interpretandolo come ciascuno 0a potuto e saputo fare ;compreso il suo stesso
Aglio, oggi deceduto,
c0e ricoprF il ruolo di direttore tecnico e spirituale dell,(i)i)ai di To)No, la società
creata appositamente
per conservare il più possi9ile intatto l,(i)ido originario del fondatore, sia nella
forma sia
nella sua valenza spirituale=.
ggi constatiamo facilmente c0e anc0e fra gli stessi allievi diretti del prof.
Ues0i9a ed anc0e
mentre era ancora in vita il fondatore stesso, furono molto forti e non solo formali
le diJerenze nell&espressione
pratica dell&(i)ido del fondatore.
Il caso clamoroso dello scisma del *R. To0ei <oic0i, allievo diretto del prof. Ues0i9a
designato
dallo stesso Kuale direttore tecnico dell,(i)i)ai di To)No, costituisce un caso
lampante.
%aganini diceva di se stesso @%aganini non ripeteB, Kuando le platee esultanti di
fronte alla sua
maestria gli c0iedevano il 9is di un pezzoY
Infatti non solo l&applicazione pratica di una tecnica varia a seconda di c0i la
interpreta, ma
nell&am9ito di uno stesso metodo e da parte dello stesso interprete @ogni volta 8
sempre come fosse la
prima voltaB, nel senso c0e ogni interpretazione 8 unica, irrepeti9ile ed 8 sempre
diversa dal Kuella
precedente.
Iuesta 8 una caratteristica propria dell,espressione artistica in generale e
comunKue d,ogni
occasione in cui l&Uomo agisce esprimendo in modo profondo e totale tutto se
stesso.
@Un colpo, una vitaB dicevano gli antic0i samuraiD ed ancora oggi in ciascun colpo,
in ciascuna
tecnica d&(i)ido occorrere99e sempre esprimere la totalità e la pienezza di se
stessi, come se l&intera
propria vita fosse racc0iusa in ciascuna delle tecnic0e eseguite e fosse
concentrata in Kuella precisa
azione compiuta.
Pag. 56
QQIII
EDoandaF %....MaestroG (ei )rede nella rein)arnazione H1
ERis#ostaF %ersonalmente non sono solitamente molto d&accordo con le
posizioni c0e presuppongono
atti incondizionati di fede e Kuindi preferisco evitare di assecondare ogni tipo di
fede e di credenza
non supportate da elementi concreti c0e possano consentire una constatazione,
anc0e indirettaG
Kuindi anc0e nel caso della reincarnazione preferisco mantenere un approccio c0e
non ne sconti a
priori l,esistenza e la veridicità.
Ura l&altro ritengo, a livello di metodo, c0e si possa credere solamente in ciH c0e
sia concretamente
constata9ile.
Tanto per intenderci, ad esempio, io @credoB c0e il fuoco 9ruciG ciH signiAca c0e
non 0o 9isogno
di 9ruciarmi ogni volta c0e de99o decidere se attri9uire al fuoco tale proprietà nei
confronti del
mio corpo Asico, ma credo c0e il fuoco a99ia la capacità di 9ruciare i tessuti del
corpo umano, anc0e
Kuando non sono in presenza del fuoco stesso e senza la necessità di
sperimentarlo ogni volta concretamente.
( mio modo di intendere il ver9o @credereB, esso signiAca estendere la validità e
la realtà di un
evento, anc0e oltre il momento in cui tal evento si 8 concretamente veriAcato ed
8 stato da noi constatato
nella sua reale esistenza e nelle sue caratteristic0e.
Iuesto 8 per me il corretto signiAcato da attri9uire al ver9o @credereB, un po,
eKuivoco di per
se stesso ma anc0e spesso e volentieri eKuivocato ad arte da manipolatori della
fede pu99lica per inZuire
comodamente sugli altri senza accollarsi l,onere della provaG si puH invece
credere ad esempio
nelle leggi Asic0e e c0imic0e, Kuando siano stati 9en deAniti e descritti i loro
am9iti di validità teorici e
sperimentali, nonc0E le loro modalità precise di applicazioneG Kuesto 8 ad
esempio il tipico caso in cui
si puH ragionevolmente credere per esperienza indiretta, cio8 per esperienza
altrui ;in Kuesto caso
l,esperienza veriAcata dalla comunità scientiAca c0e si rende garante della
veridicità della rappresentazione
delle leggi naturali oggetto del credere da parte dei non addetti ai lavori, c0e le
accettano cosF
come la scienza le aJerma e le descrive=.
Nel caso nostro speciAco della fede nella reincarnazione, mi pare c0e un fondo di
verità de99a
comunKue essere riconosciuto in tale @credoB.
Infatti mi pare ci possa essere un minimo di fondamento nell,ipotizzare la
possi9ilità di Kualc0e
forma di reincarnazioneG la procreazione dei Agli, ad esempio, potre99e essere
considerata una forma
di reincarnazione, anc0e se mediata dalla coniugazione delle caratteristic0e
peculiari dei due genitori e
Kuindi non possa essere intesa una reincarnazione in senso stretto delle identic0e
caratteristic0e della
singola persona individualmente reincarnata, ma piuttosto una forma di
reincarnazione più complessa
caratterizzata dalla legge dell,ereditarietà non solo Asica ma anc0e e soprattutto
spirituale.
( me pare c0e Kuesta possa costituire comunKue un,ipotesi di reincarnazione
accetta9ile sotto
molti aspetti e Kuella recante il maggiore potenziale di possi9ilità di potersi
concretamente realizzare e
constatare, anc0e solo in manifestazioni parziali e con la maggiore pro9a9ilità di
poter essere Kuindi
eventualmente dimostrataG ogni altra forma di reincarnazione ed in particolare
Kuella post3mortem,
nel caso possano esistere veramente altre forme di vita in cui la parte spirituale
individuale riesca integralmente
a realizzarsi, a mio parere si limitere99e unicamente alla la9ile ipotesi di una
reincarnazione
parziale d,energie sottili di tipo spirituali, posto c0e esse possano trovare il modo
di riZuire in un
nuovo corpo mantenendosi integre ed interattive nel nuovo individuo nello stesso
identico modo cosF
come lo erano Kuando caratterizzavano il corpo Asico precedente.
Pag. 57
4e nulla si crea e se tutto si trasforma, puH anc0e essere pensa9ile c0e per
Kualc0e fenomeno
non ancora noto, alcune energie sottili riescano a conservare le loro
caratteristic0e e proprietà peculiari
anc0e al di fuori e scollegate dal corpo Asico di provenienza e c0e riescano a
conZuire ancora integre
in un nuovo corpo, interagendo con esso nello stesso modo con cui interagivano
nel corpo Asico
da cui si sono distaccate.
+a pro9a9ilità di poter da Kualc0e parte ed in Kualc0e modo oggettivamente
constatare la verità
di Kuesta ipotesi, sono a mio parere molto 9asse, ma ciH non toglie c0e essa sia
comunKue accetta9ile
razionalmente e non ripugni all,intelletto ;per lo meno a me cosF pare=.
%erciH a me la reincarnazione appare come argomento degno di credito e di
conversazione,
almeno Ano a prova contraria, non tanto dal punto di vista Adeistico Kuanto per il
fatto c0e, in una
certa Kual misura, essa puH essere già ragionevolmente considerata inZuente nei
fatti concreti della
procreazione.
4i tratterà semmai di trovare una spiegazione oggettiva un po, più appagante
della sola ereditarietà
genetica nel caso della procreazione e se ed in Kuali altre forme sia possi9ile, per
gli esseri umani, la
transustanziazione di se stessi post3mortem presso un nuovo corpo Asico o per
lo meno la migrazione
della componente spirituale essenziale e caratterizzante dell,individuo, composta
dall&insieme delle sue
energie vitali sottili più resistenti e coerenti.
Inoltre da un punto di vista mio personale e puramente soggettivo, sono
favorevole a prendere
in considerazione l&argomento della reincarnazione anc0e per il fatto c0e essa 0a
delle interessanti
afnità con concetti da me largamente condivisi, come Kuello di @Analità
anagogica della vita umanaB,
di @Lrande peraB e di @TransustanziazioneB ;concetto caro nell&pera alc0emica=G
perc0E la condivisione
di Kuesti concetti implica la possi9ilità di attri9uire un signiAcato importante
relativamente a ciascuna
vita umana consumata in armonia con le leggi della natura, possi9ilità c0e
personalmente mi 8
assai gradito ritenere vera.
Pag. 58
QQI:
EDoandaF %....a 3 -ero )$e #rati)ando l,EndogenesiG l,Ai!idoG lo ZenG
lo Aoga si s-ilu##ano
#arti)olari #oteri H1
ERis#ostaF 4econdo me 8 errato c0iamare @poteriB delle capacità di
autocontrollo e di potenziamento
psicoAsico c0e tutto sommato rientrano nelle possi9ilità di ogni persona
adeguatamente addestrataG
secondo me 8 un errore c0iamare @poteriB Kueste capacità, in Kuanto a tale
sostantivo, specialmente
Kuando sia usato al plurale in Kuesto modo, si associano talvolta anc0e delle
proprietà preternaturali,
mentre nelle (rti *arziali vi 8 solamente un,approfondita conoscenza di leggi
naturali c0e regolano
la manifestazione delle energie del nostro corpo Asico.
4econdo me la manifestazione di Kueste capacità psicoAsic0e e di Kueste energie,
dal momento c0e
servono ad ottenere i risultati attesi dalla pratica di Kueste discipline, dovre99ero
più propriamente essere
considerati dei normalissimi prereKuisiti alla pratica, c0e il principiante deve
comunKue sempre
acKuisire per portarsi ad un 9uon livello di soddisfazione.
In 9uona sostanza vorrei precisare 9ene il concetto, a proposito di Kuelle capacità
c0e talvolta
sono impropriamente c0iamate @poteriB, secondo cui se per ipotesi una persona
fosse completamente
ignara dell,esistenza delle tecnic0e di alpinismo, vedendo dal di fuori ed a
distanza un rocciatore scalare
una parete di primo grado, potre99e anc0e pensare c0e il rocciatore a99ia dei
poteri magici o divini
poic0E, visto in Kuesto modo da distante, appare sospeso nel vuoto e compiere
azioni c0e Kuesta persona
non s,immaginere99e mai fosse possi9ile compiere da parte di un uomo normale.
4e invece poi s,iscrive ad una scuola di alpinismo e vive non più dal di fuori ma
dal di dentro la realtà
alpinistica, man mano si rende conto c0e esistono delle condizioni perfettamente
naturali per le Kuali il
rocciatore ;ed anc0e lui stesso se lo vuole e se 8 disposto a prepararsi
adeguatamente= puH compiere
tali s9alorditive azioni.
In Kuesto senso Kuindi i @poteriB di un rocciatore, rispetto ai @poteriB delle
persone normali, sono delle
capacità c0e mi pare possano essere considerati dei normali prereKuisiti,
necessari ad una pratica
soddisfacente.
Ura l,altro, anc0e dal punto di vista del signiAcato letterale delle parole, il termine
potere, sia
ver9o sia sostantivo, esprime proprio il possesso di una capacità unita alla facoltà
ed alla li9ertà
d,azione, senza implicare di per se stesso alcun aspetto magico o preternaturale.
In Kuesto senso dirH Kuindi c0e il rocciatore @puHB e cio8 c0e 0a il potere di
scalare una parete verticale
di montagna e c0e invece la vecc0ina già avanti con gli anni e c0e 0a fatto la
sartina tutta la vita,
non 0a Kuello stesso potere.
EDoandaF %.....olui )$e esi6is)e i #ro#ri #oteri allo s)o#o di
aLas)inare il #u66li)oG non
diostra in tal odo di non essere un -ero MaestroG n3 di a-ere
)onseguito un,autenti)a
realizzazione interioreH1
ERis#ostaF Non mi sem9ra giusta, in generale, la pretesa di ini9ire l&utilizzazione
di una capacità
tecnico3spirituale ;intendendo sempre per spirito l,insieme delle nostre energie
sottili= a c0i comunKue
possieda tali facoltà, considerando la loro esi9izione disdicevole in ogni caso,
specialmente se Kuesta
fa parte ed 8 utile alla pratica della @6iaB, della propria disciplinaY
Inoltre non mi pare c0e la maggior parte delle persone siano supinamente
aJascinate dalle particolari
facoltà c0e in vario modo possono manifestare i vari *aestriG la maturità di
giudizio del pu99lico 8
spesso di molto superiore a Kuanto Kualcuno sia portato a pensare.
Non 8 poi del tutto vero c0e Kueste manifestazioni servano a far proseliti, poic0E
spesso molte
persone trovandosi ad assistere all,esi9izione di Kueste facoltà, lungi dal sentirsi
aJascinati, riAutano
addirittura aprioristicamente di prendere in considerazione di svilupparle loro
stessi, perc0E non le
sentono consone, nel loro animo, alla loro tradizione culturale ed al percorso c0e,
relativamente a se
stessi, ritengono giusto seguire nella loro realizzazione spirituale e ne 0anno di
conseguenza timore,
ignorandone i fondamenti e le tecnic0e attuative.
Pag. 59
%er Kuanto possa sem9rare a prima vista assurdo, le persone più materialiste,
sono spesso
anc0e Kuelle c0e più di altri si interessano alle manifestazioni delle energie sottili
interiori c0e, essendo
considerate di tipo spirituale, costituiscono una realtà c0e esce fuori dai loro
sc0emi mentali materialistici
e Kuindi esercita su di loro un fascino particolare.
4pesso, infatti, la negazione aprioristica della spiritualità, porta le persone
cosiddette materialiste a
negare in linea di principio la possi9ilità c0e lo spirito a99ia una sua sfera di
manifestazione attiva,
percepi9ile e constata9ileG Kuando poi si trovano invece davanti a realizzazioni di
tecnic0e c0e utilizzano
le energie vitali, c0e in Kueste discipline s,identiAcano come energie spirituali,
secondo me si sentono
spesso aJascinati proprio perc0E intravedono la possi9ilità di realizzare una forma
di spiritualità
;intesa come manifestazione sottile delle energie vitali= senza entrare in conZitto
con la loro ideologia
materialistica contraria a manifestazioni c0e considerano tipic0e ed esclusive
delle pratic0e religiose.
50i invece, al contrario, 8 seguace di una religione teista e trascendente, trova
un,enorme difcoltà
ad accettare le manifestazioni dell&energia vitale, poic0E gli pare di a9iurare al suo
credo nel
seguire Kueste pratic0e e Kuindi si 9locca interiormente in modo irrepara9ile.
Iueste persone, inoltre, provano spesso un profondo senso di colpa, avendo la
sensazione avvicinarsi
a delle manifestazioni spirituali collocate al di fuori della loro fede religiosa la
Kuale promette già loro,
per altra via, un,autonoma realizzazione all,interno dell,alveo c0e Kueste persone
sono a9ituate a percorrere
An dalla nascita, per educazione religiosa ricevuta, ed in cui si sentono al sicuro.
(ltri invece, cercano di superare il senso di colpa e si concedono ugualmente un
tentativo di
prova, mantenendo perH Kuella sensazione interiore di operare in violazione alla
loro fede religiosa ;in
peccato=, solamente attratti da Kuel fascino esercitato da ciH c0e loro sentono
come Kualcosa di proi9itoG
spesso Kuindi Kueste persone cadono preda di reazioni di rigetto, provenienti dal
loro su9conscio
e rimangono non solo impedite nel proseguimento del percorso, ma in taluni casi
su9iscono anc0e
delle frustrazioni dovute al loro senso di colpa.
Iuindi, secondo me, l,esi9izione di Kueste facoltà sono disdicevoli solamente nei
casi più volgari
dell,esclusiva ricerca del proAtto economico o del mero narcisismo esi9izionistico
e comunKue non
sempre servono a far proselitiG ma se un *aestro non fosse perH anc0e capace di
aJascinare i suoi
allievi con la dimostrazione pratica delle sue capacità, non potre99e neppure
essere in grado di insegnare.
# neppure riuscire99e a condurre i suoi allievi lungo un percorso diritto e teso
sulla @6iaB, se non sapesse
generare un,atmosfera esclusiva di tensione interiore e spirituale attorno a sE ed
agli allievi c0e
lo stanno seguendo.
!e99o precisare a tale proposito, c0e mi 0anno sempre lasciato un po, perplesso
Kuei maestri
c0e ostentatamente vanno a caccia di discepoliG li ritengo già solo per Kuesto
poco credi9ili ;salvo naturalmente
rari casi 9en motivati da ragioni c0e vadano oltre alla semplice ricerca di
soddisfazioni economic0e
o di prestigio personale=.
Lli allievi, infatti, costituiscono sempre una seria responsa9ilità per un *aestro e
costituiscono un sacriAcio
non indiJerenteG mi fanno eJettivamente un po, du9itare, Kuelli c0e si
proclamano *aestri e
poi vanno in cerca di discepoli, a cuor leggero.
EDoandaF %....3 -ero )$e il Saurai era in grado di leggere nel
#ensiero del suo a--ersarioH1
ERis#ostaF Nelle (rti *ilitari, sviluppare la capacità di penetrare le intenzioni
dell&avversario sono un
prereKuisito paciAco ed indispensa9ile.
Nello "en 8 una condizione normale nel rapporto fra maestro e discepolo, ove il
maestro riesce spesso
ad anticipare errori d,impostazione e d,atteggiamento interiore e spirituale,
leggendo nei pensieri del
proprio discepolo, riuscendo in tal modo ad evitare gravi perdite di tempo nel
progresso del cammino
sulla @6iaB.
Pag. 60
!irei anc0e c0e la cosiddetta lettura del pensiero, rientri fra le espressioni delle
energie interiori
sottili e le loro interazioni con gli altri esseri umani, simili a noi.
Il grado di padronanza di Kuesta capacità, 8 anc0e normalmente considerata nel
valutare il livello di
maestria sia nello "en sia nelle (rti *arziali ed 8 considerata un utile strumento di
realizzazione spirituale,
in relazione all,indispensa9ile interazione sia fra maestri ed allievi sia fra i maestri
stessi.
5i sono perH molti livelli d,approfondimento delle capacità.
Non 9isogna Kuindi commettere l&errore di avere una concezione assoluta delle
facoltà relative alle
manifestazioni interiori.
!ire ad esempio c0e si 8 in grado di leggere le intenzioni negli altri, non signiAca
dire c0e lo si possa
fare sempre e comunKue. !ipende molto, oltre al livello d,allenamento e le
predisposizioni naturali,
anc0e e soprattutto dalle capacità dell&altra persona ad impedirtelo e dal grado
della tua preparazione
a vincere, se 8 il caso, la 9lindatura dell&animo e della mente dell&altro.
+a guida vigile ed attenta di un *aestro 8 comunKue sempre indispensa9ile.
EDoandaF %....InsoaG l'al#inista dell,ese#ioG $a il #otere di s)alare
la ro))ia #er)$D
si 3 allenato #er farlo.1
ERis#ostaF 4FG in prima approssimazione direi sia esattamente cosFY
%osso anc0e precisare, c0e la manifestazione e la padronanza delle proprie
capacità ;poteri= si acKuisisce
man mano c0e l&opera lo ric0iede e l&allenamento lo consente, ma la presenza dei
poteri 8 perH
innata. Il discepolo si limita a scoprirli in sE stesso in misura più o meno
approfondita, secondo la sua
predisposizione, del tempo c0e 0a a disposizione per la ricerca ed a seconda se
a99ia o no una 9uona
guida c0e sappia utilmente condurlo speditamente sul cammino e senza troppi
errori.
EDoandaF %....i )osiddetti #oteriG alloraG si #ossono )onsiderare un
#rere>uisito #er seguire
la #ro#ria dis)i#lina.1
ERis#ostaF 5ome già detto, meglio sare99e identiAcare Kuesti cosiddetti poteri
con i termini capacità,
oppure facoltà.
5omunKue essi sono da considerarsi senz,altro dei prereKuisiti.
%otrei anc0e usare l&immagine in cui la disciplina, la @6iaB, sia fatta a scala, ove
Kueste capacità e facoltà
sono i gradini.
%er poter camminare 9ene sulla scala, 8 necessario prima realizzare la presenza
dei gradini e poi appoggiarsi
saldamente sopra ciascuno di essi, senza saltarne nessuno.
O importante comunKue sapere c0e le nostre capacità e le nostre facoltà ci sono
innateG non
le do99iamo importare dall&esterno ma sono già latenti e potenziali dentro di noi
An dalla nostra nascita.
Noi do99iamo solo farci carico della decisione di Kuali siano i mezzi più idonei per
far sF c0e Kueste aforino
e si manifestino con facilità e Kuindi su di noi 8 tutta la responsa9ilità della scelta
della disciplina
più adatta e congeniale alla nostra natura interiore profonda.
Nel decidere Kuesto, 8 di signiAcativa importanza e d,aiuto poter disporre di un
*aestro capace,
c0e aiuti a capire se vale la pena di aJrontare i sacriAci della pratica o non
convenga neppure iniziare
su Kuella 6ia e cam9iare decisamente disciplina.
Non siamo tutti uguali e perciH non tutti possono pensare di poter avere risultati
anc0e solo soddisfacenti,
in Kualsiasi disciplina.
Utile indicazione, 8 ad esempio l&attrazione viscerale c0e a volte alcuni discepoli
predisposti,
provano per una disciplina a seguito dell&incontro, anc0e casuale, con un *aestroG
a volte lo c0iamo
anc0e sc0erzosamente @colpo di fulmineB, ma 9asta comunKue anc0e molto
meno di una vera e propria
folgorazione, per iniziare la pratica di una disciplina con sufcienti aspettative di
successo.
Pag. 61
+a cosa importante, secondo me, 8 comunKue Kuella di riuscire a sta9ilire una
reale afnità
fra maestro ed allievo, oltre c0e fra disciplina ed allievo.
5i sono certi aspetti dell,insegnamento c0e si possono comunicare e trasmettere
all,allievo solamente
in modo diretto, glo9ale e Kuasi solamente in modo pratico ed operativo, frutto di
una intesa 9asata
sull,intuizione 9ilaterale ed istantanea, c0e puH sta9ilirsi solo Kuando esistano
Kuei presupposti di afnità
fra istruttore ed allievo, necessari ad una comprensione rapida ed insieme
esaustiva.
Iuesti due termini vanno sempre di pari passoG non s,impara la parte profonda,
Kuella esaustiva,
con mesi e mesi di allenamento speciAco su di un preciso puntoD o l&aJerri su9ito
Kuando viene
Kuel momento c0e l&istruttore ritiene giusto per l&allievo o non l&aJerri più neanc0e
con secoli di allenamento
con Kuell&istruttore...
Iuesto accade perc0E non tutte le accoppiate *aestro3(llievo sono efcaci ai Ani
della crescita reciprocaG
non tutti gli allievi sono adatti allo stesso maestro e non tutti i maestri vanno
ugualmente 9ene
per ciascun allievo e Kuindi potre99e anc0e non scattare Kuell&intesa giusta fra di
loro, Kuella c0e consente
di intuire al di là delle parole, di far parlare nel modo giusto i fatti concreti.
Pag. 62
QQ:
EDoandaF %.... l,es#ressione d,is#irazione taoista e zen %non'azione1G
)osa signi;)aH
.oe si #u7 )on)iliare nella nostra -ita >uotidiana >uesto %non agire1G
da #arte di >uelle
#ersone )$e )ondu)ono una -ita noraleG inserite nella so)iet= attuale
ed alle #rese )on
le ne)essit= d,ogni giornoH
ERis#ostaF 5onsentimi preliminarmente, prima di arrivare al nocciolo della tua
domanda, una 9reve
premessa.
#siste, purtroppo, un&oggettiva difcoltà nel tradurre ed esprimere nelle lingue
ortofonic0e occidentali,
certe espressioni appartenenti al linguaggio ideograAco orientale, secondo le
astrazioni concettuali
a9itualmente utilizzate nella nostra cultura occidentale, ma invece estranee alla
cultura tradizionale
orientale.
I testi orientali scritti in linguaggio ideograAco, parlano al lettore attraverso
l&intelligenza visuale
e graAco3sim9olica, estremamente più glo9ale e pregnante di signiAcato della
nostra intelligenza
ortofonica, 9asata sui suoni c0e ric0iamano un&astrazione concettuale.
#, pur vero c0e anc0e la scrittura ideograAca viene tradotta in linguaggio parlato
e Kuindi fonico,
riproducente i suoni, ma occorre osservare c0e l,espressione ideograAca scritta si
comunica in
modo esaustivo esclusivamente attraverso la lettura.
%er capire Kuesta situazione, specialmente nel caso dell,espressione di concetti di
elevata
complessità e profondità, si puH per analogia pensare alla comunicazione di
Kuanto espresso da un
KuadroG 8 come se anzic0E mostrare il Kuadro riportante delle immagini non
usuali, si esponesse un
foglio scritto, con una minuziosa descrizione a parole del Kuadro stesso.
Una cosa simile avviene nel tradurre a parole un ideogramma cinese o
giapponese, oppure
una serie intera d,ideogrammi.
Inoltre nelle traduzioni, purtroppo, perdiamo soprattutto i sottintesi, il genuino
signiAcato esoterico
delle espressioni tradotte, c0e rimane mediato esclusivamente dalla capacità
interpretativa dei primi
traduttori c0e furono accreditati in occidente in ordine di tempoG sovente Kuesti
erano persone di parte,
poco interessati a comprendere intimamente la cultura orientale, dediti alla
colonizzazione culturale
e religiosa dell,oriente ;i missionari cristiani gesuiti, ad esempio= e non erano
neppure essi stessi praticanti
delle discipline orientali o, nei rari casi in cui lo erano, su9ivano comunKue
fatalmente ed inevita9ilmente
il fuorviante condizionamento interpretativo proveniente dal loro legame, molto
esclusivo,
con le loro radici occidentali culturali e religiose, c0e non era mai stato prima
d,allora messo alla prova
ed a confronto con altre radici altrettanto profonde, ma di diJerente natura.
ggigiorno invece, attraverso decenni di più intenso e vasto confronto con la
cultura orientale
e dopo aver raggiunta una maggiore 9ilaterale dimestic0ezza nello scam9io delle
reciproc0e interpretazioni,
8 possi9ile intendere in modo molto più completo certe espressioni c0e, in origine,
furono tradotte
in modo errato, a causa della mancata comprensione dei dovuti sottintesi.
%er tornare Kuindi allo speciAco della domanda, la traduzione del complesso
concetto orientale
del @non3agireB con l&astrazione dei soli due unici termini occidentali @nonB ed
@agireB senza altre più
efcaci speciAcazioni, mi pare proprio costituire, nella sostanza e nel merito, una
traduzione fuorviante
dal signiAcato orientale originario.
%er rendere compiuto e comprensi9ile il concetto orientale della [non3azione[ in
termini occidentali,
non 8 sufciente l,espressione usata, ma occorre almeno una perifrasi od un
paragrafo c0e includa
anc0e Kuei sottintesi c0e il concetto orientale del [non3agire[ contiene già per il
lettore orientale,
mentre sono completamente estranei al lettore ed allo studioso occidentale, non
iniziato alle discipline
orientali.
Pag. 63
Il sottinteso sottaciuto 8 Kuello c0e si potre99e sinteticamente esprimere con la
perifrasi aggiuntiva
@...senza c0e la tua azione individuale sia armonizzata con l&azione della natura
stessaB, cio8
l,azione del Tao secondo il Taoismo, l,azione del <i secondo l,(i)ido, l,azione
dell,#stro secondo
l,#ndogenesi.
Il concetto reale completo 8, Kuindi, @non agire, senza c0e la tua azione
individuale sia in armonia con
l&azione della natura stessaB.
Non si ric0iede Kuindi una @inazioneB, ma invece c0e l&agire individuale s&inserisca
armonicamente
nel Zusso dinamico dell&azione naturale, sia in riferimento allo stesso attore
agente sia in riferimento
all&am9iente esterno su cui l&attore esercita la propria azione.
+&azione taoista esiste, non 8 inazioneG l&azione individuale dev,essere educata a
svolgersi in perfetta
armonia con l&azione dinamica con cui il Tao si manifesta in natura.
+&azione individuale deve perciH sempre comunKue veicolare l&azione naturale del
Tao e non essere
espressione egoistica di una volontà individuale avulsa dal contesto dell,ordine
dell,opera naturaleG c0i
agisce deve essere docile strumento dell&azione dinamica del Tao e costituirne,
attraverso le proprie
azioni individuali, una manifestazione stessa.
Naturalmente, per Kuanto riguarda l,#ndogenesi, vale ciH c0e 8 già stato precisato
nel capitolo
@I principi dell,#ndogenesiB e cio8 c0e, attraverso l,esercizio del li9ero ar9itrio, la
persona sceglierà
Kuelle azioni c0e sono sia in armonia con l,ordine dell,opera naturale, sia in
armonia con le esigenze
del mantenimento dei valori individuali e sociali.
Iuesto 8, a mio parere, il signiAcato del complesso concetto orientale del [non3
agire[, espresso sinteticamente
ed in termini occidentali maggiormente corretti e comprensi9ili.
+o stesso dicasi anc0e per il termine orientale [vuoto[, orri9ile e fuorviante
traduzione in termini
ortofonici occidentali di un concetto tradizionale orientale, c0e nulla 0a a c0e
vedere con Kuello
nostro occidentale, tradizionalmente inteso come spazio vuoto, assenza di
materia, oppure, più in generale,
assenza di condizioni.
2revemente dirH c0e, secondo la mia esperienza, il termine @vuotoB assume, nella
tradizione orientale,
il signiAcato di [eKuili9rata attesa[.
Iuesta espressione, anc0e se ancora molto si9illina per c0i fosse completamente
privo di esperienza
nelle discipline pratic0e orientali, per lo meno non 8 fuorviante come il termine
[vuoto[, c0e personalmente
considero interpretativamente completamente errato.
Un esempio comprensi9ile dal punto di vista alla mentalità occidentale, di cosa
signiAc0i [eKuili9rata
attesa[, 8 il [sur3place[ del ciclista in pista alla partenza, il Kuale deve riuscire ad
intuire esattamente
il preciso istante in cui l,avversario decide di scattare.
Iuest,atteggiamento rafgura a99astanza 9ene cosa de99a intendersi per vuoto
in un caso,
Kuello del ciclista al momento dello scatto alla partenza, molto vicino al tipico
atteggiamento orientale
del cosiddetto vuoto mentale.
4e il ciclista si sforza di tenere alta l,attività razionale e di agire ragionando sui
propri movimenti in relazione
a Kuelli dell,avversario, 0a molte pro9a9ilità di essere 9attuto sul tempo nello
scatto o preso in
contropiedeG in tutti e due i casi avrà perso la possi9ilità di sfruttare a suo
vantaggio la scia
dell,avversario.
6ince Kuesta possi9ilità, invece, il ciclista c0e più riesce a rendere li9era la propria
mente ed indipendente
la propria azione, svincolandola da Kuella avversariaG il successo arride Kuindi a
Kuello c0e più
riesce a [non3agire[ nel senso taoista e c0e Kuindi riesce meglio nel lasciar Zuire
il proprio #stro al
massimo della sua capacità, in armonia con le circostanze degli avvenimenti
esterni ;l,azione
dell,avversario, in Kuesto particolare caso=.
(ltro esempio, forse più speciAco per le arti marziali, 8 Kuello del classico duello
fra pistoleri
del Uar37est americano, reso famoso dalla produzione cinematograAca ancor più
dei duelli fra gli antic0i
samurai giapponesi, ma sostanzialmente 9asati sull,identica situazione. Riesce ad
estrarre e colpire
prima dell&altro, c0i dei due realizza meglio la [non3azione[ ed il [vuoto[ intesi nel
senso taoistaG Kuello
Pag. 64
c0e meglio riesce nell,armonizzare il proprio #stro con le circostanze am9ientali,
in armonia con gli eventi
esterni.
%enso Kuindi sia evidente, anc0e dagli esempi, c0e tradurre tale condizione
mentale con il
termine vuoto, non si addice aJatto a Kuanto si vuole realizzare nelle arti marziali
orientali in genere e
tantomeno alla condizione mentale della meditazione, in special modo di Kuella
dello "en e dell&#ndogenesi.
Il concetto da utilizzare per una migliore comprensione, 8 Kuindi Kuello di unione
e non di
vuoto, di eKuili9rata attesa c0e la nostra azione, svolta in armonia con l,ordine
dell,opera naturale,
produca gli eJetti desiderati e soddisA le nostre aspettativeG unione signiAca
interazione completa ed
eKuili9rata di tutte le nostre facoltà all,interno di noi stessi e nei confronti
dell,am9iente esterno, senza
privilegiare Kuindi le facoltà razionali appartenenti alla sfera del pensiero
volontario.
+&atto del pensare volontariamente durante l,azione, ini9isce la piena e li9era
manifestazione
dell&#stro ;cio8 del <i, dell,energia vitale= c0e deve invece potersi esprimere in
modo istintuale con la
massima prontezza e vigoria.
*olto semplicemente ed in prima approssimazione, possiamo dire c0e l&#stro puH
manifestarsi
nel modo migliore, Kuando l&Io volontario cere9rale 8 perfettamente armonizzato
e sincronizzato con
l&Io involontario viscerale, Kuando cio8 si 8 realizzata la piena istintualità della
nostra azione.
+e tecnic0e delle (rti marziali orientali sono numerose e molteplici ;pro9a9ilmente
sono un
numero inAnito= ma, anc0e Kuando sono completamente diJerenti per situazione
statica e dinamica,
0anno comunKue sempre un denominatore comune c0e le accompagna durante
la loro esecuzione e
ne determina deAnitivamente la riuscita o l&insuccesso.
Iuesto fattore, c0e nel mio [(i)ido #ndogenesi[ c0iamo, il fattore tempo, non 8 il
tempo c0e
misuriamo all&orologio o dal Kuale dipende la formula della velocità espressa dalla
scienza della Asica
convenzionale ;6elocità ` 4pazio diviso Tempo=, ma 8 il frutto della com9inazione
simultanea di tre
elementi, fra di loro attivamente interagenti durante l,esecuzione della tecnica
stessaD tempestività,
@armonizzazione e sincroniaB ed istintualità, i tre aspetti della manifestazione
unitaria dell,#stro.
Pag. 65
QQ:I
EDoandaF (,Endogenesi #u7 render)i #iI feli)iH
ERis#ostaF Tocc0i un punto molto delicato poic0E noi tutti usiamo con molta
facilità la parola felicità,
ma la mia sensazione 8 c0e non sempre sappiamo indicare cosa intendiamo
esattamente con tale
termine.
%enso c0e l,essere felice si possa assimilare allo stato d,animo proveniente da una
situazione
esistenziale individuale in cui una particolare realizzazione d,attività psicoAsica
della persona provoca
profondo ed elevato 9enessere, congiunto alla sensazione interiore di vivere la
realizzazione concreta
di una condizione di vita particolarmente desiderata e Kuindi vissuta come
esaustiva delle proprie esigenze
esistenziali.
Iuesta condizione di vita 8 normalmente generata da una situazione d,attività
psicoAsica in
cui la persona si sente protagonista e realizza interiormente un,intima, profonda
ed elevata sensazione
di completezzaG Kuesta completezza 8 Kuella c0e ciascuno di noi sente nascere
dentro di sE Kuando
0a la sensazione di riuscire ad esprimere veramente tutto se stesso, corpo e
spirito riuniti, in una situazione
concreta pienamente esaustiva dei suoi desideri momentanei ;sensazione di
felicità momentanea=
o Kuelli esistenziali più profondi ;sensazione di felicità più duratura=.
+a felicità consiste, Kuindi, nel godimento di una situazione psicoAsica attiva, in
cui la persona
riesce a trasferire e ad esprimere il proprio #stro vitale in modo totale e vigoroso,
utilizzando appieno
sia le energie Asic0e sia Kuelle più sottili costituenti lo spirito.
+,#ndogenesi, coltivando ed educando il nostro #stro vitale, ne favorisce la
vigorosa manifestazione
attraverso un,appropriata ed eKuili9rata espressione fra energie Asic0e e Kuelle
più sottili di
tipo spiritualeG in tale modo concorre a sta9ilire un duraturo mantenimento della
salute Asica e spirituale
e favorisce l,instaurarsi delle migliori condizioni per il godimento di una 9uona
salute psicoAsica.
In Kuesto senso si puH Kuindi formulare una reale corrispondenza fra felicità e
sanità, cosF
com,era espresso nel noto motto latino @*ens sana in corpore sanoB, ove la
felicità 8 da intendersi
proprio nel senso del godimento di una mente in ottimo eKuili9rio con il proprio
corpo e con la realtà
circostante.
In #ndogenesi, con il termine sanità s&intende il godimento ;ed in Kuesto senso,
Kuindi, felicità=
di un ottimo eKuili9rio fra corpo e spirito e non s,intende, invece, se una persona
a99ia difetti o
menomazioni Asic0eG ciascuno realizza Kuindi il proprio personale eKuili9rio fra
corpo e spirito unitamente
alla propria sanità psicoAsica e la conseguente felicità in modo soggettivo,
individuale e relativo
alle capacità c0e la persona riesce a sviluppare con l,assidua e costante
educazione di se stesso attraverso
l,#ndogenesi od altra disciplina d,anagogia individuale.
+a sanità, in #ndogenesi ed in altre discipline d,origine orientale, coincide anc0e
con la santità
di corpo e spirito congiunti ;stato di @graziaB in senso lato e, speciAcamente, di
@estroB in #ndogenesi=
e Kuindi anc0e con la felicità, essendo tutte e tre le condizioni la medesima
espressione d,eKuili9rio
nel veicolare una vigorosa manifestazione delle energie sottili di tipo spirituale
attraverso il corpo Asico,
reso sempre più idoneo a tale scopo attraverso l&assidua pratica di Kuelle
discipline c0e 0o deAnito
di @anagogia individualeB, come appunto l,#ndogenesi, lo Coga, lo "en, il <Nudo,
l&(i)ido, ecc...

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful