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Nota

Le simulazioni sono state fatte solo su metà auto, perciò anche i dati riportati sono riferiti a metà macchina.
L’obiettivo è rendere deportante la macchina ponendo in secondo piano, per adesso, i momenti e la distribuzione
delle forze che si verificano e che comportano un diverso carico sulle ruote.
Non è stato possibile ragionare in termini di coefficiente di portanza e di resistenza del’intero veicolo dato che al
contempo venivano simulati anche diverse coperture sopra il motore e alcune prese d’aria per l’aspirazione del
motore (purtroppo siamo a corto con i tempi). Vengono perciò riportati i dati relativi alla forza generata dai fondi
(metà) alle velocità di 20m/s (70km/h) e 27m/s (100km/h).
Nelle immagini prese da solidworks potete vedere il modello usato per la simulazione, privo delle sospensioni
anteriori ma con delle sospensioni posteriori (rosse) che vengono usate solo in fase di disegno e progetto.
Le immagini tratte da Star sono riferite alla simulazione a 27m/s in quanto illustrano situazioni analoghe a quelle che
si hanno a 20m/s.
All’ uscita dei diffusori sono stati creati dei bordini con l’intento di bloccare l’aria e creare una zona di bassa
pressione e da rendere il flusso d’aria meno disturbato, ma non si ha la certezza della loro utilità.
Le rappresentazioni scalari delle pressioni del fondo sono tutte riportate in una scala compresa di pressione relativa
compresa tra -1200Pa e 500Pa.
Il fondo dell’auto dista 25mm dal piano stradale, misura dettata dall’escursione delle sospensioni. A quanto pare
“quelli delle sospensioni” dicono che più in basso di questa misura non si può andare, nemmeno con alette o paratie
verticali.
Se possibile tutti i diffusori sono stati disegnati con un angolo di 10 gradi, mentre la loro lunghezza è la massima
disponibile tenuto conto degli ingombri.
La direzione del moto è –x (la drag è lungo +x), mentre la direzione verticale è +y (la deportanza ha valori negativi di
forza).
Affinché la macchina sia neutra metà fondo (abbiamo simulato solo mezza macchina) deve riuscire a creare una
forza deportante di 132N a 100km/h.










Fondo 1






Le forme dei diffusori sono squadrate e possiedono solo qualche raccordo per addolcire gli spigoli: le ragioni di
questa forma sono prettamente realizzative.
I risultati delle simulazioni elaborati nella simulazione a 27m/s :


Si nota che l’aria che viene espulsa sulla ruota posteriore viene proprio da questa ostacolata, creando una zona di
pressione alta. L’aria inoltre rientra nel secondo diffusore, forse spinta dall’azione di pompaggio della gomma,
disturbando il flusso presente. Si nota comunque una certa tendenza dell’aria a spostarsi verso il lato più interno del
secondo diffusore (verso la mezzeria dell’auto).
I dati relativi alla forza agente lungo l’asse y e lungo l’asse x sono (N):
20m/s 27m/s
Fy -61.32 -114.39
Fx 2.44 4.49

Fondo 2




Le forme dei diffusori sono sempre squadrate come nel caso precedente. Partendo dalle osservazioni del caso
precedente è stato disegnato un diffusore disposto immediatamente al lato della ruota posteriore. Ne è stato
aggiunto anche un quinto centrale.
I risultati sono:






Dai grafici si vede che l’aria all’uscita del diffusore più laterale si dirige verso la ruota che ne disturba il flusso. Anche
il secondo diffusore contato dall’esterno presenta un flusso disturbato. Si continua a notare la tendenza dell’aria a
spostarsi verso il piano mediano dell’auto.
I dati relativi alla forza agente lungo l’asse y e lungo l’asse x sono (N):
20m/s 27m/s
Fy -66.98 -127.63
Fx 2.50 4.57












Fondo 3



Vista la tendenza dell’aria di spostarsi verso il centro vettura sono stati disegnati dei diffusori dalle forme
arrotondate e con una disposizione che prevede di pescare aria dal lato della vettura e tende a portarla verso il
centro, assecondando così il comportamento che ha mostrato l’aria nei precedenti casi.
I risultati:


Sembra che la disposizione degli estrattori e la loro forma contribuiscano a rendere il flusso più ordinato e regolare
ma forse è stata troppo accentuata la curvatura.
La forma del fondo all’ingresso, dietro la ruota anteriore, è stata modificata e allungata per evitare che una parte
d’aria entrasse sotto il fondo dopo aver sbattuto contro il radiatore ed essere tornata indietro (verrà comunque
creato un elemento per bloccare questo reflusso proveniente da dentro la pancia).
L’aria in uscita dai de diffusori laterali viene sempre disturbata dal moto dell’aria intorno alla ruota posteriore, come
si evince da questa immagine:


I dati relativi alla forza agente lungo l’asse y e lungo l’asse x sono (N):
20m/s 27m/s
Fy -69.27 -129.81
Fx 2.02 2.83










Fondo 4 (ancora da simulare)



Questa forma dei diffusori tenta di assecondare l’aria nel suo movimento verso la mezzeria della macchina, pur
rimanendo di forma allungata, che finora sembra essere stata la più efficace.
Le forme un po’ squadrate sono state pensate per fini realizzativi.
Dai disegni sopra, il diffusore centrale è stato leggermente allargato all’imbocco, come si può intuire dall’immagine
sotto.


Il diffusore centrale sembra essere l’unico funzionante con un flusso regolare e ben ordinato. Quello laterale oltre a
non riuscire a contenere l’aria che pesca dal fondo crea un forte distacco di vena fluida. Forse proprio a causa di
questo l’aria proveniente dalla gomma posteriore viene spinta all’interno del diffusore, peggiorando la situazione.

I dati relativi alla forza agente lungo l’asse y e lungo l’asse x sono (N):
20m/s 27m/s
Fy -59.20 -106.80
Fx n.d (per quello che vale…) 2.08






Conclusioni
Forse bisogna creare un qualche dispositivo che favorisca il deflusso dell’aria dalla ruota posteriore che altrimenti va
a disturbare il flusso degli estrattori.
Altri suggerimenti?