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Autore: Sibilla Aleramo

Titolo: Una donna
Casa editrice: Loescher editore
Luogo e data di edizione: Torino, 1978
Genere: biograia
Sintesi:
Il romanzo di Sibilla Aleramo "Una donna" inizia col ricordo della fanciullezza della
protagonista, che fu libera e spensierata, infatti ella rivede la bambina che era, e le
sembra quasi un sogno tanto era bello quel periodo.
Per parecchio tempo, nell’epoca buia della sua vita , rivivendo quei momenti le viene
da pensare alla vera felicità. In seguito però cap che già da bambina non dovette mai
credersi interamente felice, ma neanche sfortunata! era la maggiore di quattro fratelli,
la preferita dai genitori. All’età di dodici anni si trasfer con la famiglia da "ilano in
una cittadina del "ezzogiorno perch# il padre aveva ottenuto la direzione di
un’industria chimica. $opo pochi anni che si trovava nel nuovo paese, la protagonista
interruppe gli studi e venne impiegata regolarmente nella fabbrica diretta dal padre e
da qui inizia il suo periodo di solitudine! non aveva amiche perch# restava tutto il
giorno a lavorare, le donne del paese riferivano cose orrende sul suo conto perch# non
badava alle faccende di casa, non sapeva cucire, ricamare, insomma occupava un
ruolo che al tempo era riservato ad un uomo! però lei era la figlia del direttore.
Inoltre, non aveva pi% accanto a s# la mamma, che la trascurava parecchio perch# non
condivideva le scelte della figlia. Il paese dove viveva la famiglia non offriva svaghi,
la madre della protagonista si era piano piano chiusa in se stessa, dato che non aveva
amiche e stava tutto il giorno in casa a leggere! un giorno però presa dalla
depressione, si gettò dal balcone e miracolosamente si salvò. &uando le cose
sembravano essersi sistemate nella famiglia della protagonista, proprio quest’ultima
venne a sapere dei continui tradimenti del padre verso la madre. "a come poteva
essere possibile che il tanto adorato padre tradisse la madre con una ragazza poco pi%
grande della figlia' Il mondo improvvisamente le cadde addosso ed ella perse la
fiducia che aveva nell’uomo e mai pi% riusc a riacquistarla. A risistemare un po’ le
cose per la giovane arrivò l’amore, un ragazzo di venticinque anni, suo collega
d’ufficio. (e chiacchiere in paese si diffusero subito, in quanto lei aveva solo sedici
anni, lui invece venticinque, ma col passare del tempo si placarono. Il tempo passava
e la protagonista trovò nel fidanzato un uomo geloso e incolto che lei però voleva
amare ugualmente. Arrivò cos il matrimonio che fu infelice da subito! la ragazza
rimase incinta, ma perse subito il bambino, ricadde in depressione, e pensava che se
aveva perso il bambino era perch# $io cap che il bimbo non avrebbe vissuto in una
famiglia felice come invece era stata la sua. )li anni passano e la protagonista riusc
di nuovo ad avere un figlio, era felicissima, ma dopo poco tempo dovette darlo nelle
mani di una nutrice perch# non aveva pi% latte per nutrirlo. Per in malinteso, la
protagonista fu giudicata male da tutto il paese e per la vergogna, anche se non aveva
commesso niente decise di togliersi la vita bevendo del veleno, ma per fortuna il suo
gesto fu interrotto dall’arrivo del marito, giunto appena in tempo per salvarla. $a quel
giorno la giovane donna decise di cambiare completamente vita, iniziando a
migliorare il rapporto col marito. Segu poi un periodo intenso nel quale ella visse
solo di letture, meditazioni e dell’amore del figlio. In seguito partecipò ad un
movimento femminista che si sviluppò nel capoluogo della sua provincia che
sosteneva era stata, fino a quel momento, trattata come una schiava ed ignorata.
Iniziò un nuovo lavoro in una casa editrice di *oma, la città in cui si era trasferita da
poco con la famiglia. +ra entusiasta di questa nuova vita, aveva perfino iniziato a
frequentare i teatri, i musei ed aveva un gruppo di amiche. Sembrava veramente
rinata. $ivenne ben presto amica e consigliera del suo principale, una donna che
all’apparenza sembrava avere tutto, soldi, carriera, famiglia, ma che in realtà soffriva
tremendamente, e alla protagonista sembrava di rivedere se stessa qualche anno
prima. Il bello però terminò alla fine dell’inverno quando il figlioletto, di appena
cinque anni si ammalò gravemente. (a malattia del bimbo durò alcuni mesi, alla fine
dei quali la famiglia si concesse una vacanza in montagna per permettere al piccolo di
ristabilirsi. &uando tornarono il marito si trasfer nuovamente nel paese d’origine,
nella casa che in precedenza era stata del suocero, a dirigere la fabbrica di
quest’ultimo! lei restò a *oma col figlio e una domestica. In quei giorni di assenza
del marito, la protagonista cap di non averlo mai amato, e di averlo sposato perch#
ormai le chiacchiere in paese erano troppe e se lei non avesse compiuto quel passo,
sarebbe stata definita una ragazza facile e una poco di buono. $opo pochi giorni il
marito tornò e la donna le propose una separazione amichevole, pensando che lui
accettasse. (a sua reazione invece fu tremenda, la gettò in terra ed iniziò a
percuoterla mentre ella si dibatteva, allora lei si rassegnò e chiese perdono dicendogli
che aveva pensato alla separazione in un momento di depressione, ma che era stata
una pessima idea. -hiarite le cose il marito ritornò al paese e la protagonista continuò
a soffrire in silenzio e a piangere per non essere riuscita a mettere fine alla storia una
volta per tutte. $opo poco tempo raggiunse il marito, trovò l’uomo cambiato,
affettuoso, non pi% rude come era stato per anni. .el paese non c’era pi% nessuno
della sua famiglia, i genitori e due fratelli erano tornati a "ilano e la sorella si era
sposata ed era andata a vivere nel /eneto. +ra sola, suo figlio era l’unico compagno.
In quei giorni le passò davanti tutta la sua giovent%, le corse in giardino, alla fabbrica,
le ore passate con la mamma e sempre in quei giorni trovò nella soffitta delle vecchie
lettere che la madre scrisse al proprio padre dicendogli che soffriva a causa del
marito, ma che non l’avrebbe lasciato per amore dei figli! la protagonista cap allora
che doveva continuare a stare col marito, anche soffrendo, per amore del piccolo. (e
liti col marito intanto continuavano, ma la giovane teneva duro per cercare di far
crescere il figlio in una famiglia unita. $alle liti però si passò alle botti e la ragazza
stremata decise di partire, ma quando lo comunicò al marito, lui disse che avrebbe
acconsentito purch# il piccolo fosse rimasto con lui. (a donna part e tornò a "ilano
con la speranza che nel giro di pochi giorni avrebbe fatto in modo che suo figlio la
raggiungesse. I giorni passarono e pure i mesi e gli anni, ma il suo piccolo a "ilano
non venne. (e lettere che la madre gli scriveva non ebbero mai una risposta, la
protagonista allora, soffrendo in silenzio, scrisse un libro di modo che le parole
contenute in esso lo raggiungessero.
!ersonaggi:
Il romanzo di S. Aleramo può essere considerato per molti aspetti una sorta
d’autobiografia, e si può benissimo riscontrare ciò attraverso un esame dei personaggi
del romanzo stesso. 0utti coloro, infatti, che intervengono nella storia possono essere
messi in parallelo con molte delle persone che hanno fatto concretamente parte della
vita dell’autrice! alcuni esempi sono il padre della protagonista, il marito e alcuni dei
suoi amanti 1infatti un uomo importante che ha condizionato particolarmente la vita
di Sibilla Aleramo stessa fu $ino -ampana, un suo celebre amore2. (’autrice, però,
volendo spesso generalizzare le atroci esperienze della protagonista, sottolineando il
fatto che la maggior parte delle donne del tempo subiva gli stessi supplizi, non vuole
dare una specifica caratterizzazione fisica a qualsiasi personaggio incontrato, ma, al
contrario, focalizza di pi% la sua attenzione sulla loro psicologia. 3vviamente il
personaggio intorno al quale ruota tutta la vicenda 4 un alter ego della Aleramo,
ovvero una donna che lotta continuamente nella sua vita per far s che il 5gentil
sesso6 possa ottenere una certa libertà nei confronti degli uomini che fungono,
invece, da tiranni a discapito delle loro compagne spesso indifese. (a protagonista,
che narra personalmente la storia della sua vita, 4 un personaggio sicuramente
dinamico, poich# cambia, nel corso della storia, molte delle sue idee a proposito
dell’emancipazione e, in particolar modo, della maternità! 4 una donna di ferree
ideologie e d’aspetto abbastanza piacevole, anche se all’inizio del romanzo l’autrice
ricorda il periodo della propria infanzia, descrivendosi quasi come un 5maschiaccio6
con i capelli corti, sempre indaffarata ad aiutare il padre a portare avanti la sua grande
fabbrica. Successivamente con il matrimonio però la sua vita cambia, e soprattutto la
libertà che aveva prima di studiare , di uscire e di dedicarsi ai suoi passatempi le 4
ristretta da un uomo che, superficialmente vedeva all’inizio come dolce, comprensivo
e di piacente aspetto. Al contrario 4 lui il vero antagonista, quell’uomo violento e
possessivo che costringe la propria donna ad una vita di stenti e di continue paure. 7n
altro personaggio che può essere considerato una spalla dell’antagonista, anche se da
un solo punto di vista ideologico, 4 la madre della donna stessa! la sua esperienza,
infatti, traumatica, il fatto che a causa della sua vita infelice accanto ad un uomo che
non l’amava pi% diventa pazza, influenzano particolarmente la donna che, non
volendo ricadere negli stessi errori di sua madre, prende decisioni, alcune volte,
dolorose per far prevalere in lei quel sentimento fondamentalmente egoistico che le
era mancato. Inizialmente la madre 4 descritta come una donna molto bella e fragile,
dagli occhi grandi e la carnagione chiara! poi, dal momento in cui la sua pazzia
aumenta e deve essere rinchiusa in un manicomio, il suo viso perde l’espressività di
prima e la donna acquista delle caratteristiche infantili non soltanto da un punto di
vista fisionomico, ma anche nel modo di parlare e di esprimersi.
Ad affiancare però la protagonista 4 presente un personaggio che l’aiuta fortemente a
rendere pi% stabili le sue idee d’emancipazione, il figlio. &uesti 4 particolarmente
attaccato a sua madre. -resciuto si renderà perfettamente conto di quanto lei possa
soffrire accanto ad un marito che lui stesso non ama! 4 però l’unica ragione di vita per
sua madre e per questo ha potuto evitare un ulteriore tentato suicidio da parte sua. Il
suo appoggio involontario lo ha però reso vittima di una vita probabilmente difficile e
infelice al fianco del solo padre, dopo che sua madre ha preferito andarsene e cercare
la libertà lontano dalla propria famiglia.
Successivamente, difatti, la protagonista si trasferisce definitivamente nella città di
0orino al fianco di suo padre, un uomo al quale lei stessa 4 sempre stata molto vicina!
inizialmente lo vede quasi come un esempio da seguire soprattutto in campo
lavorativo, poi come un appoggio morale sul quale può fare sempre affidamento. Si
sente molto legata alla figura di quell’uomo colto, severo e potente, anche se nella
sua adolescenza si 4 sentita tradita pure da lui nel periodo in scopre l’esistenza di una
sua amante. &uindi questo personaggio funge da completamento alla protagonista,
come i suoi amanti e amici avuti dopo il matrimonio! conoscendoli infatti la donna 4
venuta a contatto con compagni pi% dolci e comprensivi che non fanno altro che
convincerla e spronarla, implicitamente e involontariamente, a trovare qualcosa di
nuovo e di meglio per vivere una vita serena e tranquilla. (’alter ego dell’Aleramo
riesce, cos, a ritrovare negli altri parte di se stessa. Sono presenti anche numerosi
personaggi secondari, tra i quali spiccano soprattutto la suocera e la cognata che
riflettono in particolar modo l’ottusità e la cattiveria che si diffondono facilmente in
un paesino di campagna dove la cultura non gode della dovuta importanza.
+’ necessario, infine, sottolineare la presenza di un agente non umano, ovvero
dell’oggetto del desiderio che muove tutta l’azione, l’emancipazione, la libertà, la
voglia d’essere indipendente, che s’identificano nel lavoro di giornalista e scrittrice
che la protagonista svolge momentaneamente nella città di *oma.
Luoghi e tem"i:
Il racconto si svolge principalmente in tre città, "ilano, un paesino del "ezzogiorno
e *oma.
"ilano 4 il simbolo della libertà e dell’ingenuità delle bambine che ancora non
comprendono la complessità dell’universo femminile e l’ingrato futuro cui sono
destinate. +’ proprio ciò che accade alla protagonista, che qui passa la sua
fanciullezza spensierata, libera e nello stesso tempo felice per questa sensazione. Pi%
avanti si ricorderà di questo periodo come di un sogno bellissimo, che
sfortunatamente la dura realtà tenderà a far svanire. Successivamente, per seguire gli
avvicendamenti lavorativi del padre, si trasferisce in un anonimo paesino del
"ezzogiorno.
&uesto 4, al contrario della rinomata provincia del nord, simbolo della
consapevolezza delle donne del loro ruolo nella società che considerano 5un carcere
strano6, in cui l’unica nobiltà 4 la rassegnazione. Simbolo di questa condizione 4 la
protagonista che, sposatasi giovane 4 picchiata e rinchiusa dentro casa dal marito per
un fatto di gelosia! quest’ultimo, come se ciò non bastasse, non le concede neanche
un minimo di considerazione e di rispetto, neanche dopo la nascita del loro figlio.
0utto questo la porta a preferire la morte ad una vita di miserie e d’ingiuste
rassegnazioni.
Si trasferisce, infine nella capitale, *oma. (a città eterna rispecchia la solitudine delle
donne e la loro frustrazione nei confronti di una vita ingiusta, come conseguenza di
tutto ciò si afferma il femminismo, movimento sorto per rivendicare la parità
giuridica, politica e sociale delle donne rispetto agli uomini.
&uindi i luoghi del romanzo sono significativi perch#, a causa delle varie esperienze
della donna, acquistano accezioni negative o positive. (a città 4 dunque il simbolo di
libertà ed emancipazione, e ha perciò caratteristiche positive per l’autrice! il piccolo
paesino meridionale, essendo invece il simbolo dell’ottusità e della chiusura mentale,
4 una sorta d’ambiente antagonista, e d’opposizione al desiderio d’indipendenza
dell’autrice. Ape quanto riguarda, invece, le descrizioni di questi luoghi, ciò che
prevale di pi% nella città 4 la presenza di persone acculturate, impegnate nel proprio
lavoro e sempre indaffarate, mentre gli abitanti del paesino meridionale, svolgono
lavori molto semplici e manuali e , per propria tradizione, tendono spesso a basarsi
molto sui pregiudizi e sulle calunnie. (a narrazione di tutta la vicenda si incentra
dunque sui continui spostamenti della donna, che si distribuiscono per tutto il lungo
tempo narrativo. In generale, la storia raccontata dalla protagonista stessa non 4 altro
che un lungo flash back nel quale il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza
occupano uno spazio minore rispetto agli avvenimenti pi% recenti accaduti. Per
questo l’autrice, parlando della sua giovinezza si serve dell’imperfetto, trattandosi di
un ricordo bello ed idealizzato, scrivendo il racconto attraverso un linguaggio
articolato e fluido per indicare la spensieratezza di quel periodo.
Il tempo storico del romanzo 4 contemporaneo al momento in cui l’autrice scrive e
corrisponde quindi ai primi anni del 89::, periodo caratterizzato dalle prime
insurrezioni femministe per la parità tra i sessi.
Temi:
.el romanzo vi sono numerosi temi che vengono trattati dall’autrice con particolare
attenzione essendo essi la base della sua stessa vita. +ssi sono, i tentativi di
industrializzazione del meridione, caratterizzato dalla depressione! il divario tra .ord
e Sud che l’autrice cerca inizialmente di nascondere ma poi se ne convince! le
differenze economiche e culturali tra la campagna arretrata e la città culturalmente
pi% sviluppata ed animata! il diritto della donna ad una propria autonomia e la
parificazione tra i due sessi, esso risulta il fondamento principale del romanzo! e la
famiglia che costituisce il principale nucleo, particolarmente accentuato nel
"eridione.
#arratore:
le vicende sono narrate in prima persona direttamente dalla protagonista, quindi il
narratore 4 interno di ;< grado, 4 un narratore protagonista, la narrazione 4 soggettiva,
il romanzo 4 un’ autobiografia tutti i personaggi citati sono realmente esistiti, i fatti
sono realmente accaduti, nulla 4 lasciato al caso o inventato, l’autrice narra
semplicemente narra quella che 4 stata la sua vita dall’infanzia fino alla sua completa
maturità. Il punto di vista 4 interno.
Commento "ersonale:
Personalmente ritengo che il libro 87na donna’ sia un perfetto esempio di
autobiografia femminista, non sono stupita da ciò che viene narrato perch# qualche
volta capita anche a me di pensare alla situazione delle donne nel "ondo, perch#
possono esservi alcune persone che ritengono che sia solo un argomento del passato
che non abbia alcun riscontro col presente ma ancora adesso si sente parlare di donne
uccise mediante la lapidazione. "i spesso mi chiedo come sia possibile che tuttora
possano accadere dei tragedie tali, ma non riesco a trovare alcuna risposta, niente che
dia un senso a ciò che senso e questo libro 4 una testimonianza personale di ciò che
significa essere donna in un mondo dove le donne non erano considerati come gli
uomini bens pi% come gli animali. -on questo non voglio dire che la donna odierna
occidentale non sia integrata nella società perch# questa sarebbe un’emerita calunnia,
però vi sono ancora dei luoghi dove le donne sono considerate esseri inferiori e
questo mi fa riflettere molto sulla società che viene considerata moderna ma che sotto
certi aspetti risulta ancora rudimentale.
(a parte da me preferita 4 quella dell’adolescenza perch# 4 un periodo in cui la
ragazza sembra sia realmente inserita nella fabbrica alla pari degli altri, ma poi si
capisce che era solo un momento transitorio che viene poi concluso con la
sottomissione della ragazza al volere del marito.