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Prof.

Giuseppe Scarpelli
Esercitazione 1
TENSIONI INDOTTE DA UN RILEVATO STRADALE E DA UN SERBATOIO
Massimo Dicoladonato, Matricola 1044341


2

ESERCITAZIONE 1

Con riferimento allo schema geometrico assegnato, calcolare e diagrammare le tensioni
indotte lungo i rispettivi assi di due corpi di carico regolari, un rilevato stradale di altezza 3
m e larghezza alla base di 20 m ed un serbatoio cilindrico di 9 m di diametro pieno
d’acqua. Nell’ipotesi che il rilevato venga realizzato successivamente al serbatoio,
rappresentare i percorsi di carico di punti nel terreno presi sotto il bordo del serbatoio,
tenendo conto degli sforzi litostatici, delle due condizioni di serbatoio vuoto e pieno ed
infine della realizzazione per fasi del rilevato.




I dati a disposizione sono i seguenti:
Serbatoio:

Rilevato:

Sabbia densa:

e φ’= 34°


CALCOLO DELLE TENSIONI INDOTTE SOTTO L’ASSE DI CARICO

Nel calcolo delle tensioni indotte, si fa riferimento alla teoria dell’elasticità considerando
l’ipotesi di isotropia, omogeneità e linearità. Il terreno quindi può essere descritto in
funzione di due parametri che sono il modulo di Young E ed il modulo di Poisson ν.
Pertanto si possono determinare gli incrementi di tensione all’interno del terreno, a seguito
dell’applicazione di un carico.
Le tensioni indotte vengono calcolate attraverso il modello di Boussinesq, in base al quale
sono stati costruiti dei diagrammi che a partire dalla forma del carico permettono di stimare
gli incrementi di sforzo nelle due direzioni principali in qualsiasi punto del terreno.
Considerando i diagrammi di Boussinesq, le variazioni di tensione indicate dal diagramma,
non fanno riferimento all’asse verticale, ma all’asse di simmetria; perciò spostandomi
dall’asse di simmetria, le tensioni principali tendono a ruotare lungo il bulbo (sotto l’asse di
simmetria, le tensioni sono verticali).


3

Facendo riferimento al caso in questione, utilizzeremo dei diagrammi di Boussinesq relativi
ad un carico rettangolare infinitamente esteso e ad un carico di forma circolare.


TENSIONI INDOTTE DAL RILEVATO SOTTO L’ASSE DI CARICO

Per motivi di simmetria, essendo sotto l’asse di carico (x/a=0), trovo delle tensioni
particolari in cui gli sforzi τ = 0.
Quindi vado a determinare le tensioni principali σ
1
e σ
3
, le quali, sotto l’asse di carico,
corrispondono rispettivamente alle tensioni verticali σ
v
e σ
h
.
Per valutare i percorsi di carico abbiamo bisogno della tensione principale, mentre per
valutare i cedimenti abbiamo bisogno di entrambe le tensioni perché ognuna dà un
contributo

.
Per prima cosa, per valutare la variazione di tensione del rilevato, è necessario
trasformare il rilevato di forma trapezoidale in un rilevato rettangolare equivalente:

m
B B
B
eff
5 , 15
2
11 20
2
min max









Tra i diversi diagrammi di Boussinesq, utilizzo quello relativo alle tensioni principali indotte
da carico nastriforme a sezione rettangolare. Per utilizzare il diagramma abbiamo bisogno
del carico offerto dal rilevato e della semilarghezza “a” del rilevato stesso.
Vado a valutare il carico del rilevato, attraverso il quale andrò a determinare gli incrementi
di tensioni σ:
KPa H q
ril ril ril
48 3 16      



Si procede al calcolo degli incrementi di tensione σ1 e σ3. Nel calcolo delle tensioni
indotte, si considera il modello elastico, per cui gli incrementi dipenderanno dai parametri
meccanici E e ν.




z (m) z/a σ
1
/q σ
3
/q Δσ
1
(KN/m
2
) Δσ
3
(KN/m2)
0 0 1 1 48 48
5 0,645 0,93 0,38 44,64 18,24
10 1,3 0,73 0,12 35,04 5,8
15 1,935 0,57 0,07 27,36 3,36
20 2,6 0,45 0,03 21,6 1,44
30 3,87 0,33 0,00 15,84 0
4

Pertanto è possibile diagrammare l’andamento delle tensioni indotte σ in funzione della
profondità sotto l’asse di carico.



E’ possibile osservare che alla profondità di 30m gli incrementi di tensione orizzontale σ
3

sono praticamente nulli mentre gli incrementi di tensione verticale σ
1
si risentono ancora
con un valore di circa 1/3 del carico q del rilevato.


TENSIONI INDOTTE DAL SERBATOIO SOTTO L’ASSE DI CARICO

Si considerano le tensioni indotte dal serbatoio sotto l’asse di carico (x/R=0); ai fini della
trasmissione del carico dal serbatoio al terreno, bisogna considerare sia il peso del
serbatoio sia quello dell’acqua contenuta al suo interno:

KPa H q
serb serb serb
120 12 10      
KPa H q
serb w acqua
120 12 10      

KPa q q q
acqua serb serb tot
240 120 120
,
    

Si calcolano gli incrementi di tensione σ
1
e σ
3
utilizzando il diagramma di Boussinesq
del carico agente su una superficie circolare, dal momento che il serbatoio ha tale forma.
Per un carico di forma circolare, le tensioni indotte raggiungono profondità minori rispetto a
quelle di un carico a lunghezza infinita, per questo motivo si prendono valori di z più
piccoli. Indico con R il raggio del serbatoio:

.


0
5
10
15
20
25
30
35
0 20 40 60
P
R
O
F
O
N
D
I
T
A
'


(
z
)
TENSIONI INDOTTE (KN/m
2
)
Δσ1
Δσ3
z (m) z/R σ
1
/q σ
3
/q Δσ
1
(KN/m
2
) Δσ
3
(KN/m2)
0 0 1 1 120 120
5 1,11 0,60 0,08 72 9,6
10 2,22 0,25 0,00 30 0
15 3,33 0,13 0,00 15,6 0
20 4,44 0,00 0,00 0 0
30 6,67 0,00 0,00 0 0
5


Pertanto è possibile diagrammare l’andamento delle tensioni indotte σ in funzione della
profondità sotto l’asse di carico.



Dai risultati si osserva che gli incrementi di tensione σ
1
si annullano quasi alla profondità
di 20m, mentre le σ
3
si esauriscono già alla profondità di circa 10m.


TENSIONI LITOSTATICHE AL BORDO DEL SERBATOIO

Le tensioni litostatiche sono costanti lungo qualsiasi piano orizzontale nel terreno.
La tensione verticale quindi è anche tensione principale:

sarà pertanto
possibile calcolare le tensioni litostatiche lungo qualsiasi verticale.

Note le tensioni verticali potrò risalire alle tensioni orizzontali (in termini efficaci):

Quindi tramite le tensioni litostatiche andrò a determinare gli invarianti di tensione che mi
permetteranno di calcolare il percorso di carico sotto i bordi del serbatoio; essi verranno
valutati alle profondità di 3, 5 e 10m.

0
5
10
15
20
25
0 50 100 150
P
R
O
F
O
N
D
I
T
A
'


(
z
)
TENSIONI INDOTTE (KN/m
2
)
Δσ1
Δσ3
6


Si valuterà lo stato tensionale nei punti A,B,C,D,E,F,G,H e questo verrà rappresentato in
funzione degli invarianti t e s:

raggio t 


2
3 1
 
centro s 


2
3 1
 


Ogni punto nel piano definisce uno stato che può essere rappresentato nel cerchio di
Mohr. La rappresentazione sul piano degli invarianti permette di conoscere con un solo
punto lo stato tensionale del terreno. Nella determinazione dei percorsi di carico,
considero che il rilevato venga costruito successivamente al serbatoio.

Determino a questo punto le tensioni litostatiche del terreno dalle quali poi si
calcoleranno gli invarianti t
0
, s
0
e s’
0
.


TENSIONI LITOSTATICHE DEL TERRENO



A questo punto, è possibile determinare gli incrementi di sforzo indotti dal peso del solo
serbatoio nei punti A,B,C,D,E,F,G,H. I punti A,B,C,D e E,F,G,H sono equidistanti dall’asse
di carico e quindi avranno gli stessi valori di incremento di tensione Δσ.
Note le tensioni indotte nei punti di interesse lungo le due giaciture principali, si calcolano
le variazioni degli invarianti Δt e Δs=Δs’ che andranno poi sommate agli invarianti relativi
allo stato di sforzo litostatico:

;

;

;

;

;


TENSIONI INDOTTE DAL SERBATOIO VUOTO
Punti z σ
vo
= σ
1
(KPa) u (KPa) σ'
vo
(Kpa) K
0
σ'
ho
(KPa) σ
ho
= σ
3
(KPa) t
o
s
o
s'
o
A=E 0 0 0 0 0,44 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B=F 3 55,5 0 55,5 0,44 24,42 24,42 15,54 39,96 39,96
C=G 5 92,5 20 72,5 0,44 31,90 51,90 20,30 72,20 52,20
D=H 10 185 70 115 0,44 50,60 120,60 32,20 152,80 82,80
7



OSS: Δs=Δs’ perché sono in condizione drenata.

Ora si determinano gli incrementi di sforzo indotti dal serbatoio considerando anche il peso
dell’acqua contenuta al suo interno.
Dai valori di incremento di tensione Δσ si calcolano le variazioni degli invarianti che
andranno sommate agli invarianti relativi allo stato di sforzo litostatico.

;

;

;

;

;

TENSIONI INDOTTE DAL SERBATOIO PIENO




EFFETTO DELLA COSTRUZIONE DEL RILEVATO NELLE VICINANZE (2m)

In riferimento a quanto detto sopra, si considera la costruzione del rilevato
successivamente alla realizzazione del serbatoio.

La costruzione del rilevato avverrà per 2 fasi successive:

1- Mezzo rilevato:

ed
2- Rilevato intero:

ed

Per quanto riguarda la distanza dei punti di interesse A,B,C,D e E,F,G,H dall’asse del
rilevato, la situazione in questo caso è differente.
Per i punti A,B,C,D avrò una distanza x = 12 m e quindi un rapporto x/a = 1,5.
Per i punti E,F,G,H si considera una distanza pari a x = 21 m con un rapporto
x/a = 2,625.

Punti z z/R  σ
1
/q  σ
3
/q Δσ
1
(KPa) Δσ
3
(KPa) Δt(Kpa) Δs=Δs'(Kpa) t
1
s
1
s'
1
A=E 0 0 1 1 120 120 0 120 0,00 120,00 120,00
B=F 3 0,67 0,56 0,049 67,20 5,88 30,66 36,54 46,20 76,50 76,50
C=G 5 1,11 0,42 0,025 50,40 3 23,70 26,70 44 98,90 78,90
D=H 10 2,22 0,20 0,00 24 0 12 12 43,20 164,80 94,80
Punti z z/R  σ
1
/q  σ
3
/q Δσ
1
(KPa) Δσ
3
(KPa) Δt(KPa) Δs=Δs'(KPa) t
2
s
2
s'
2
A=E 0 0 1 1 240 240 0 240 0 240,00 240,00
B=F 3 0,67 0,56 0,049 134,40 11,76 61,32 73,1 76,9 113,04 113,04
C=G 5 1,11 0,42 0,025 100,8 6 47,4 53,4 67,7 125,6 105,6
D=H 10 2,22 0,20 0,00 48 0 24 24 56,2 176,8 106,8
8



Di seguito verranno determinati gli incrementi di sforzo indotti dal peso di mezzo rilevato
(q =24 KPa) sui punti di interesse nel terreno.

Dai valori di Δσ si calcolano le variazioni degli invarianti che andranno sommate agli
invarianti relativi allo stato di sforzo precedente, ossia tensioni litostatiche + serbatoio
pieno.

;

;

;

;

TENSIONI INDOTTE SERBATOIO +MEZZO RILEVATO PUNTI A,B,C,D


TENSIONI INDOTTE SERBATOIO +MEZZO RILEVATO PUNTI E,F,G,H


A questo punto è possibile determinare gli incrementi di sforzo indotti dal peso dell’intero
rilevato (q =48 KPa) sui punti di interesse nel terreno.
Dai valori di Δσ si calcolano le variazioni degli invarianti che andranno sommate agli
invarianti relativi allo stato di sforzo precedente, ossia tensioni litostatiche + serbatoio
pieno).

;

;

;

;

TENSIONI INDOTTE SERBATOIO +RILEVATO INTERO PUNTI A,B,C,D
Punti z z/a x
1
/a  σ
1
/q  σ
3
/q Δσ
1
(KPa) Δσ
3
(KPa) Δt(KPa) Δs=Δs'(KPa) t
3
s
3
s'
3
A 0 0 1,5 0 0 0 0 0 0 0 240,00 240,00
B 3 0,38 1,5 0,3 0,010 7,20 0,24 3,5 3,72 80,3 116,76 116,76
C 5 0,645 1,5 0,40 0,022 9,6 0,53 4,5 5,1 72,2 130,66 110,66
D 10 1,3 1,5 0,44 0,03 10,6 0,72 4,9 5,6 61,1 182,44 112,44
Punti z z/a x
2
/a  σ
1
/q  σ
3
/q Δσ
1
(KPa) Δσ
3
(KPa) Δt(KPa) Δs=Δs'(KPa) t
3
s
3
s'
3
E 0 0 2,625 0 0 0 0 0 0 0 240,00 240,00
F 3 0,38 2,625 0 0 0 0 0 0 76,9 113,04 113,04
G 5 0,645 2,625 0 0 0 0 0 0 67,7 125,6 105,60
H 10 1,3 2,625 0,22 0 5,28 0 2,64 2,64 58,8 179,44 109,44
9




TENSIONI INDOTTE SERBATOIO +RILEVATO INTERO PUNTI E,F,G,H



Determinati gli incrementi di tensione a rilevato terminato, è possibile a questo tracciare i
percorsi di carico di s e s’ in funzione di t per i punti di interesse:



INVARIANTI DI CARICO PUNTO A



Punti z z/a x
1
/a  σ
1
/q  σ
3
/q Δσ
1
(KPa) Δσ
3
(KPa) Δt(KPa) Δs=Δs'(KPa) t
4
s
4
s'
4
A 0 0 1,5 0 0 0 0 0 0 0 240,00 240,00
B 3 0,38 1,5 0,3 0,010 14,40 0,48 6,96 7,44 87,3 120,48 120,48
C 5 0,645 1,5 0,40 0,022 19,20 1,06 9,1 10,13 81,3 135,73 115,73
D 10 1,3 1,5 0,44 0,03 21,12 1,44 9,84 11,3 71,0 188,08 118,08
Punti z z/a x
2
/a  σ
1
/q  σ
3
/q Δσ
1
(KPa) Δσ
3
(KPa) Δt(KPa) Δs=Δs'(KPa) t
4
s
4
s'
4
E 0 0 2,625 0 0 0 0 0 0 0 240,00 240,00
F 3 0,38 2,625 0 0 0 0 0 0 76,9 113,04 113,04
G 5 0,645 2,625 0 0 0 0 0 0 67,7 125,60 105,60
H 10 1,3 2,625 0,22 0 10,56 0 5,28 5,28 61,5 182,08 112,08
t s s'
Fase 0 0 0 0
Fase 1 0 120 120
Fase 2 0 240 240
Fase 3 0 240 240
Fase 4 0 240 240
Invarianti
Punto A
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
0 50 100 150 200 250 300
I
N
V
A
R
I
A
N
T
E


t
INVARIANTE s, s'
s
s'
10




INVARIANTI DI CARICO PUNTO B







INVARIANTI DI CARICO PUNTO C
t s s'
Fase 0 15,54 39,96 39,96
Fase 1 46,2 76,5 76,5
Fase 2 76,9 113,04 113,04
Fase 3 80,3 116,76 116,76
Fase 4 87,3 120,48 120,48
Invarianti
Punto B
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
0 50 100 150
I
N
V
A
R
I
A
N
T
E



t
INVARIANTE s, s'
s
s'
t s s'
Fase 0 20,3 72,2 52,2
Fase 1 44 98,9 78,9
Fase 2 67,7 125,6 105,6
Fase 3 72,2 130,66 110,66
Fase 4 81,3 135,75 115,75
Punto C
Invarianti
11





INVARIANTI DI CARICO PUNTO D


INVARIANTI DI CARICO PUNTO E
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
0 50 100 150
I
N
V
A
R
I
A
N
T
E



t
INVARIANTE s, s'
s
s'
t s s'
Fase 0 32,2 152,8 82,8
Fase 1 43,2 164,8 94,8
Fase 2 56,2 176,8 106,8
Fase 3 61,1 182,44 112,44
Fase 4 71 188,08 118,08
Punto D
Invarianti
0
10
20
30
40
50
60
70
80
0 50 100 150 200
I
N
V
A
R
I
A
N
T
E



t
INVARIANTE s, s'
s
s'
t s s'
Fase 0 0 0 0
Fase 1 0 120 120
Fase 2 0 240 240
Fase 3 0 240 240
Fase 4 0 240 240
Punto E
Invarianti
12



INVARIANTI DI CARICO PUNTO F


INVARIANTI DI CARICO PUNTO G
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
0 50 100 150 200 250 300
I
N
V
A
R
I
A
N
T
E


t
INVARIANTE s, s'
s
s'
t s s'
Fase 0 15,54 39,96 39,96
Fase 1 46,2 76,5 76,5
Fase 2 76,9 113,04 113,04
Fase 3 76,9 113,04 113,04
Fase 4 76,9 113,04 113,04
Punto F
Invarianti
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
0 50 100 150
I
N
V
A
R
I
A
N
T
E



t
INVARIANTE s, s'
s
s'
t s s'
Fase 0 20,3 72,2 52,2
Fase 1 44 98,9 78,9
Fase 2 67,7 125,6 105,6
Fase 3 67,7 125,6 105,6
Fase 4 67,7 125,6 105,6
Punto G
Invarianti
13



INVARIANTI DI CARICO PUNTO H

0
10
20
30
40
50
60
70
80
0 50 100 150
I
N
V
A
R
I
A
N
T
E



t
INVARIANTE s, s'
s
s'
t s s'
Fase 0 32,2 152,8 82,8
Fase 1 43,2 164,8 94,8
Fase 2 56,2 176,8 106,8
Fase 3 58,8 179,44 109,44
Fase 4 61,5 182,8 112,8
Punto H
Invarianti
0
10
20
30
40
50
60
70
0 50 100 150 200
I
N
V
A
R
I
A
N
T
E



t
INVARIANTE s, s'
s
s'