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AGNESE MANCA

(Anissa)
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GRAMMATICA
(teorico-pratica)
di
ARABO LETTERARIO MODERNO
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ASSOCIAZIONE NAZIONAI.,E DI AMICIZIA E DI COOPERAZIONE ITALO-ARABA
ROMA
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A compimento della presente opera non posso non esprimere tutta la mia gratitu-
dine a quanti ne hanno reso possibile la pubblicazione, prima fra tutti l'Associazio-
ne Nazionale di Amicizia e di Cooperazione Italo-Araba che, nella persona del suo
Presidente e in particolare del suo Direttore, Emo Egoli, ha voluto curarne la pub-
blicazione grazie anche al generoso contributo dell'Enimont (ex EniChem) ed agli
interventi della Camera di Commercio Italo-Araba, della Cariplo e della Finmeccanica.
Vorrei esprimere un ringraziamento del tutto particolare:
Al noto orientalista Francesco Gabrieli, per il suo sincero apprezzamento dell'opera
e i suoi consigli e per avere accettato di fame la presentazione.
Al Rev. P. Maurice Borrrnans, già Direttore degli Studi del Pontificio Istituto di
Studi Arabi e Islamici (Pisai), di Roma, che ha visto nascere questa opera e che con
tanta pazienza e cura ne ha rivisto la parte teorica ed i testi arabi, fin dal loro nascere
come manoscritti, fornendomi delle osservazioni e dei suggerimenti che mi sono
stati preziosissimi, sia in fase di stesura dell'opera che nelle fasi successive della spe-
rimentazione.

A Renato Traini, Ordinario di Lingua e Letteratura Araba nella Facoltà di Lette-

re e Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma, per le sue utili osservazioni e
suggerimenti circa la formulazione di regole fondamentali della Grammatica araba.

A Giovanni Oman, Ordinario di Lingua e Letteratura Araba all'Istituto Universi-
tario Orientale di Napoli e Direttore scientifico dell'Istituto per l'Oriente (Ipo) di

Roma, per avere accolto con favore l'adozione e la sperimentazione della presente
opera, nei Corsi di Lingua e Cultura Araba da lui organizzati in collaborazione con
l'Istituto per il Medio ed Estremo Oriente (Ismeo) di Roma.
Un sentito ringraziamento va anche ad Anna Moscatelli, mia ex alunna e collega,
per le sue preziose osservazioni a seguito di un'attenta lettura dell'opera e per averla
lei stessa sperimentata, in ogni parte, durante i suoi anni di insegnamento all'Ismeo.
Infine, voglio ringraziare tutti i miei allievi per i quali ho elaborato il presente te-
sto, sollecitata dall'apprezzamento e dall'affetto che mi hanno sempre dimostrato, e
per la loro collaborazione fattiva nella stesura del Lessico di cui riportiamo nella
presente opera solo il migliaio di radici, all'incirca, utilizzate nella prima delle tre
parti che la compongono. Insieme a loro, ringrazio anche i colleghi e gli amici che
mi sono stati vicini con i loro consigli, e fra questi: Primo de Lazzari e Tarcisio
Alessandrini. A Svatomira Pfitelovà un grazie per l'attenzione e l'apprezzamento
dell'opera.
A.M.
PRESENTAZIONE
Dopo la effimera fioritura di grammatiche arabe negli anni della guerra libica,
l'iniziazione alla lingua araba si è compiuta da più di cinquant'anni fra noi attraver-
so l'ottima grammatica di L. Veccia Vaglieri. Questa nuova che ci sembra anche es-
sa assai buona, della prof. Agnese Manca, si distingue dall'opera della Vaglieri per
una impostazione più accentuatamente didattica, guidando e accompagnando lo
studente con instancabile pazienza nei vari gradi della sua iniziazione grammatica-
le, abbondando in precisazioni ed esemplificazioni, non rifuggendo talora da una
certa prolissità espositiva e ripetitiva, che va a tutto vantaggio del discente di buo-
na volontà.
Un pregio ulteriore di questo libro è il rinnovamento e rinfrescamento del corre-
do lessicale (che nel testo e soprattutto negli esercizi della Vaglieri appare ormai al-
quanto invecchiato). Lo studente è quì iniziato alla lingua letteraria (giornalistica,
pubblicistica, artistica) del Novecento arabo; così come da autori arabi del nostro
tempo sono tolti i saggi proposti nella parte finale della trattazione. Il contatto è cosi
stabilito fra l'ampia, analitica parte teorica, e la viva realtà della lingua scritta con-
temporanea.
L'opera della Manca è frutto di lungo studio e grande amore per la lingua del dàd,
di appassionato interesse per le liete e tristi vicende dell'Arabismo odierno. Possa
essa dare i suoi frutti guadagnando alla lingua araba nuovi amici e cultori.
Francesco Gabrieli

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La Prima Parte comprende venti lezioni sulle regole grammaticali più semplici e le
varieforme verbali, esclusi i verbi speciali. I testi di lettura e di conversazione,' elabora-
ti in sintonia con le nozioni grammaticali introdotte, sono interamente vocalizzati in
modo da permettere allo studente una verifica ed un approfondimento personale delle
nozioni acquisite.
La Seconda Parte comprende dieci lezioni, di più vasta e completa portata, i cui testi
di lettura sono privi di vocalizzazione allo scopo d'introdurre l'allievo alla lettura della
stampa araba. Essi, infatti, consistono in frasi ed articoli selezionati da quotidiani ara-
bi e da altre pubblicazioni atte ad arricchire lo studente, sia dal punto di vista linguisti-
co che da quello culturale, religioso e sociale. Grande rilievo hanno, in questa parte,
anche i mezzi d'informazione, come le trasmissioni radiofoniche e la stampa.
La Terza Parte comprende dieci lezioni, sulle particolarità sintattiche della gramma-
tica araba, ed altrettanti testi letterari di poeti e scrittori contemporanei, con l'obiettivo
di offrire allo studente delle indicazioni orientative, a contenuto vario, quale base
per un ulteriore approfondimento a seconda delle scelte personali di ognuno.
La presente ricerca offre l'opportunità di un confronto con un altro modo di pensare
e di concepire le cose. È di assoluta importanza, quindi, subordinare la propria logica
ed i propri schemi mentali alla curiosità intellettuale ed alla necessità di adattamento
culturale ed affettivo, in modo da poter cogliere l'originalità della lingua e della cultu-
ra araba ed apprezzarne la varietà nelle sue forme espressive.
Questa è la meta verso cui ci orientiamo, sapendo che:
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"I meriti acquisiti riflettono lo sforzo sostenuto... chi cerca gloria senza pena spreca
la vita chiedendo l'impossibile".
A.M.
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PARTE PRELIMINARE
 
ORTOGRAFIA DELLA LINGUA ARABA
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ALFABETO  ARABO  
Traslitterazione
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arabo
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N.B.
N ella trascrizione dei nomi propri di origine straniera: P = ';'; V = ~
Le lettere"; ...;. J Ù nella scrittura corrente a mano diventano: ~ IV'-'" /j) /V
ma solo se sono in finale di parola.
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15
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(LEZIONE  I O)
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ABBREVIAZIONI
L'alfabeto arabo è composto di 28 lettere, tre delle quali:
A. Est. - Affari Esteri n. =
nome
.J (wàw)  I  (alif) L? (yà'), combinate con le rispettive vocali brevi:
nominativo
A. Int. = Affari Interni
nom. =
: =  olu : = a ; =  ile, danno origine alle seguenti vocali lunghe:
n.p. nome proprio
ace,  accusativo = 
nome di unità 
agg. =
aggettivo
n.un. =
; =  il t  = ii l:?- =  i. Per riprodurre isolatamente una vocale breve
opposto
alf. - alfabeto
app., #. = 
osservo osservazioni 
att. =
attivo =
serve della: (hamza) avente come supporto una alif; si ha cosi:
part. =
participio
avv. = avverbio 
passivo 
coli. =
collettivo
passo =
l
I  = u i =  a
compI.
- complemento
p., perso = persona
congo =
congiuntivo
pl., plur. = plurale
politico
ecc. - eccetera
poI. = 
pron. pronome 
Eg. - Egitto =
q. =
quadrilitero
es. esempio 
qc. = qualcosa 
1. La I  (alif) è rappresentata da una linea diritta verticale. Se è is
esso = essere 
qn. qualcuno  viene scritta dall'alto verso ilbasso, mentre quandoèlega
UF. femminile = 
rifl. = riflessivo  un'altra lettera, fatto che può avvenire solo dal lato desti
fig. - figurato 
sing. = singolare  l t  : 
scrive dal basso verso l'alto.
gen. =
genitivo
I  I
+U' Il
sost. sostantivo I I
ind. - indicativo

trans. = transitivo  L___ '
intr. =
intransitivo
univo = universitario
iuss. =
iussivo 
Univo Università 
lez. =
lezione
=
2. La '-' (bà') = b; la u  (tà') = t; la 0 (là') = [
-
I  m./M =
maschile
V. vedi
hanno una forma identica: si distinguono fra loro solo p

posizione e il numero dei puntini diacritici. Non vanno
al di sotto della riga e possono essere legate da ambo
ti -- ': assumendo le seguenti forme:

-- - --_..... ;
finale intermedia iniziale
.  - . -
L-L-"-:- .-J  .-J -:
- -.  
o •
     

pentirsi esser saldo stabilità fisso sbadigli:
o
    ,-,I 
N.B. 
mobili mobilia porta padre papà/Pat.
Il segno I posto tra due vocaboli significa che questi sono identici o intercambiabili.
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Ortografia della lingua araba 16
3. La .) (dal) =  d;  la Cdal) =d.; la J  (fii') = r:  la j (zày) =z; pos-
sono essere legate solo a destra. Si osservi come la dàl e la
.dàl restino sulla riga, mentre la fii' e la zày scendono a virgo-
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la al di sotto della riga.
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case  plenilunio  atomi  casa  esitazione  freddo 
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traccia  sentiero  polvere  seme  emergere  evidente 
4. La U"' (sin) = s;  la Li (sin) = s;  possono essere legate da ambo i lati.
Nellaloro posizione inizialeedintermediaperdonolaloro par-
te incavata che scende al di sotto della riga quando sono in
finale di parola o isolate.
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l. II segno _ (sukùn) "quiete- indica assenza di vocale.
2. Il segno : (sadda) "rafforzamento'  indica consonante doppia.
3. La : seguita da un alif cc I)) di prolungamento verrà omessa nell'ortografia, eccetto
quando sorretta da una : .
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LETTURA  RIASSUNTIVA  

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Ortografia  della  lingua  araba 

LEZIONE II " 
k; la  J  (làrn)  =  l; in  posizione  isolata  sono  ambedue  co-
1.  La  (kàf) 

stituite  da  un  tratto  verticale  comune  anche  alla  alif.  Si  noti 
la forma  particolare  che  assume  la  kàf  quando  è  iniziale  e  in-
termedia;  la  sua  base  resta  sulla  riga  come  la  bà',  mentre  la 
làm,  in  finale  di  parola  e in  posizione  isolata,  scende ad  incavo 
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sotto  la  riga.  
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m;  la  u  (nùn)  =  n;  la  mim  è  formata  da  una  testina  ro-
2.  La  i  (mim) 
tonda,  che  viene  attraversata  dalla  riga,  e  da  un  tratto  che  ca-
de  verticalmente  al  di  sotto  di  essa.  Questo  tratto,  a  forma  di 


alif rovesciata,  scompare  se  la  rnirn  è iniziale  o  intermedia.  La 
r ... ..,:".- nùn,  nel  suo  incavo  stretto  e  profondo,  ci  ricorda  la  parte  ter-
\  minale  della  làm  mentre,  nella  sua  posizione  iniziale  e  inter-


media,  ci  riporta  alla  ba'  e  simili. 
iniziale
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gente
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19 
3.  La  e (gim) 





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4.  La  0  (fà') 
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viaggio 

prossimo 
g;  la  [  (hà')  t  (hà')  =  12; hanno  una  forma  identi-
ca  e  si  distinguono  fra  loro  solo  per  la  presenza  o  meno  del 
puntino  diacritico  e  per  la sua  posizione.  Tutte  e  tre  si  legano 
da  ambo  i  lati  e  perdono  il  tratto  finale  a  mezzaluna  se  sono 
iniziali  o intermedie.  Si notino  le diverse  forme  che  assumono, 
specialmente  se  manoscritte,  a  seconda  della  loro  posizione. 
iniziale
intermedia
finale 
...>  ...>  ...>
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c- L L 
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velo  protesta
sorella 
notizia
cattiveria 
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., 
e· 

e
"b-

pane 
pellegrini  pellegrino
sogni  sogno 
= f;  la  ..;  (qàf)  =  q; iniziano  a  forma  di  testina  rotonda, 
leggermente  più  piccola  rispetto  a  quella  della  mim,  e  sono  ri-
spettivamente sovrastate  da  uno  e due  puntini diacritici.  La  là', 
nella  sua  parte  terminale,  ci  ricorda  la  ba'  cosi  come  la  qàf ci 
ricorda  la  nùn, 
iniziale
intermedia
finale 
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!.":


c) 

pensiero
letizia 
angoscia  povertà
creazione 
J .:
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y:-3  '-!y
'Jr-'  cl 
accettazione  vicinanza
auguri!  creatore 
lieto 
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Ortografia della lingua araba
- ....
LEZIONE  III   LETTURA  RIASSUNTIVA 
1. La va(sàd) s; la (dàd) =  4; la 1, (tà') =  t; la .1(zà') =?;  so-
no tutte delle lettere enfatiche. Per distinguerle dalle loro cor-

rispondenti non enfatiche, in traslitterazione sono contrasse-
)j 
y;:.... 
,. 
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r- ,-'   gnate da un puntino.
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h.  h.  U"'-- va-
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Si osservi come la sàd e la dàd ven- _, I
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!   gono scritte in un sol tempo, senza

..........- ,..;--''''' staccare la penna daI foglio, mentre 

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la ta'  e la si scrivono in due tem-

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ingiustizia piombo richiesta sciopero discorso petto

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studenti compagni compagno pazienza strade domanda
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U ...F
2. La t(Cayn) =  c; la t  (gayn) =  g; la <ayn per lo studente europeo è una
lettera del tutto nuova. Essa viene rappresentata da una
J;
0G-)
C-::>1.3
•  !: 
it
specie di apostrofo rovesciato per l'assenza di una sua corri-
spettiva fra le lettere romane. La gayn, contrassegnata da un
-
-
puntino diacritico, ha un suono analogo alla "r"  francese. Si -
{)  ;.s 
2J,'''::;'
2J-
J.
L, 2J-'
y;
 
'-'J.
osservi come, per rapporto alla ili'  e alla qàf la testina di
queste due lettere, nella loro posizione intermedia, siaschiac-
-

, -9"

ciata e non rotonda.
U"-'.J..9 U".J..9 U".J..9
-.
rJG
2

finale intermedia iniziale

-"-"-
.s: .s:
cc
  J;:-b

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,  --


 
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supplica vuoto collera uva occidente moschea
-1.3 J-,';
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yu,  0) , 

lingue mondo scienza studente stanze maestro

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l;;' .'
Ortografia della lingua araba

h; la (; (tà' rnarbùta) = h; quest'ultima non è che una o
3. La a (ha') 
con sopra i due puntini della 0 di cui assume il suono in  LETTURA RlASSUNTIVA
caso di legamento. La (; è generalmente il segno del femmi-
nile singolare; la troviamo sempre in finale di parola eccetto 
quando è seguita dai pronomi suffissi e dalle desinenze del 
duale, come vedremo. In questi casi, sia foneticamente che 
nell'ortografia, è del tutto identica alla 0.La consonante
  ,,/"
I r
che la precede porta sempre la vocale breve :.La tendenza
I J 
I,
V
moderna è di tralasciare la (; in traslitterazione. 
isolata 
,,-., iniziale
finale intennedia
/ I  -
/ ,  _ ...R> a a
I _ \
Q.-
( ...
,


dJli:..:1  
- . I -. 

fulmine
scrittura
dimissione
interrogazione
fuga faccia
-
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aL.
:J J

d   J

.)'
.Jrr""  -

maestra
nazione
comprensione
acque facilità lingua
"  "
ù/w; la (yà') = i/y; oltre alla loro funzione di prolun-
4. La .s (wàw) 
gamento delle rispettive vocali brevi : :'hanno anche la 
I ,
funzione di consonanti e come tali possono portare Qualsiasi \ I
,'- J-
segno vocalico:
, J
. , 
'-
J  
Ls
l? ì.?
--' --'
.J
--'
Come la , (alif) anch'esse servono da supporto alla solo 
che in questo caso la perde i suoi puntini. 
intermedia 
iniziale
finale
! !
t , ! ..
.... )
-; --'

.-
1-
  iY'1S
J"  .r...Y-'
'y.:'"
.r--J--' 
faro
illuminazione coppa
tendenze
presidente
ministro
I
. .
• <
 

AL, ..lJ
..r:f'
<r: 
altro
testa
tempo
cosa
legame mano
,I
It
II

Ortografia  della  lingua  araba 

LEZIONE  IV 

SEGNI  ORTOGRAFICI  VARI 

-
I.-La:  (wasla  = Ll...:,j)  o  anche  J-,<;.;..ii  Ha  l'aspetto  di  una  piccola  uO 
priva  del  tratto  finale.  La  troviamo  sempre  su  una  alif,  qualunque  sia  la  sua  vo-
cale. Questa  quando  si  trova  all'interno  di  una  frase,  per  motivi  di  legamen-
to,  viene  ad  essere  sostituita  da  una :, mentre  se  è  all'inizio,  viene  omessa.  In 
- , 
quest'ultimo  caso  la  I  (alif)  porta  solo  la  vocale  breve:  I I  I. 
Prendono  la  alif  wasla: 
a.   L'articolo  ji  (al)  quale  strumento  di  determinazione  premesso  al  nome  e 
quale  parte  integrante  del  relativo  specifico  (v.  Lez.  XXVII\B). 
b.  La  alif  che  introduce  alcune  forme  verbali  ed  i  loro  derivati  (v.  Lez. 
nomi,  come: 

-
<;
z
1.:.-:.1 
due  (m.)  donna 
25  
,-:->rJl  WlI  0/i 
4.  La  :  (Sadda).  Come  già  abbiamo  visto,  si  mette  sulle  lettere  che  debbono 
pronunciarsi  doppie.  I  segni  vocali ci  si  scrivono  immediatamente  sopra la  :  ad  ec-
cezione  della  kasra  che  si  scrive  sotto  la  consonante  che  porta  la  :  oppure,  come 
avviene  nella  scrittura  moderna,  sotto  la  stessa  :. 
Es.:  signore  ..L.....::. esitazione  .).):; 
macchina  (auto) 
5.  Il  :  (sukfìn).  Indica  assenza  di  vocale,  quando  si  trova  in  fine  di  parola 
ed  è  seguito  da  una:  viene  sostituito  da  una  vocale  il  cui  suono  dipende  dalla 
vocale  che  precede  il  :  stesso.  Tuttavia,  nella  maggior  parte  dei  casi  si  tratta  di 
una  :  '  come  avremo  modo  di  vedere. 
Es.: 
il  ragazzo  (è)  in  casa? 
:0)1  =  ( .. ji 
,  - - -
loro  gli  insegnanti ...  
=  ( .. jf + 
dalla  città... 
=  (.  . jf + 
6.  Il  tanwin 
a.  È  il segno  dell'indeterminazione  e  si  ottiene  col  raddoppiamen-
to  dei  segni  vocalici  in  fine  di  parola. 
Le  vocali:  (damma),  :  (fatha)  e  :  (kasra)  divengono  rispettivamente  ('::), 
col  suono  un;  l:.  , col  suono  an;  ;:,  col  suono  in'": 
Si  tenga  presente  che  il  tanwin  "an"  è  sempre  seguito  da  una  alif,  eccetto 
nelle  parole  che  terminano  in:  ;; eS ,i. 
Es.: 
un  libro  <-Jl.:5' 

. . 
scuola una 

un  incontro 
:LJ  tLJ 
un  edificio  "-

"-
J.;.: 

I.  Come  cambiano  il  :  in  ::  0!  (I )  :;.  rs  ,;1  .j; Lr  e  a  volte  cioè 
quando  precede  il  mas dar  della  VII,  VIII,  IX  e  X  forma  verbale. 
2.  l  tanwin   (un);  :  (an);  ;  (in);  quando  sono  seguiti  da  una  f,  per  motivi  di  legamento,  si  pro-
nunciano  rispettivamente:  uni;  ani;  ini: 
Es.:  con  un  ragazzo  di  nome  Ahmad 
 
XVIII/l;  XX). 
c.  La  alif  di  certi 
ùL:..:.:;1 
-
due  (j)
Es. 
la  scuola  ed  il nome  (I) 
GI 
. 'I  .\
I...T"!_
i-
figlia  figlio  nome 
il figlio  dell'insegnante  :;1 
24 

2.  La  I  (AUf  madda).  È  formata  dall'unione  di  due  hamza,  la  l a delle  quali 
ha  il  suono   e  la  2'  porta  un  :  (I +  I) , oppure  dall'unione  di  una  hamza 
,  -
con  vocale  é! e  di  una  alif  ( I + I)  .  La  I  ha  sempre  il  suono  di  una  lunga. 
_ i   »Òr-: 
-
Es.:   sperando  J.I  =  J.II  prendo  = 
3.  La  l.5  (alif  maqsùra),  Si  trova  solo  in  fine  di  parola;  ha  il  suono  di  una 
breve,  ma  se  è  seguita  da  un  pronome  suffisso  si  trasforma  in  un'alif  lunga. 

Es.:  lo  ha  gettato  a.. .....-- (ciò)  +  (egli  ha  gettato)  i..5".J 
-
N.B. 
La  :  deve  essere  sempre  preceduta  da  vocale;  nel  caso  che  la  parola  precedente  termini  per  con-
sonante  (lettera  con:  ),  si  da  a  questa  consonante  una  vocale,  generalmente  la:::  (v.  punto  5). 

"  .111
\,' III

,*"'it.",

..
:':-:
.
,;( ,
.....: 

""1  •
.'
-,!
..
'I,:.
'.
:
v· 
26
Ortografia  della  lingua  araba 
b.  Le  parole  terminanti  in  <.S non  prendono  mai  le  desinenze  /  ::;  la  lettera 
che  precede  la  <.S porta  sempre  il  tanwin  :  all'in determinazione  e  la  vocale  : 
quando  la  parola  è  determinata.  Se  il nome  è  diptoto  (v.  Lez,  II), prende  sem-
pre e solo  :  . 
Es,; 
Determinato  Indeterminato 
0, 
li J. 
ospedale, l'ospedale

,
villaggi, i villaggi
15;.ij  15:; 
l (1.-
altra, t' altra
15y.':Yl  15y.1 

0, 
»Ò,
ricchezza, la ricchezza
r:: -:
giovanetto, il giovanetto ?\
0, 

,  o, 
,
maggiore, la maggiore 15;D\  15;S
7.  L'articolo  determinativo 
È  rappresentato,  in  arabo,  dalla  particella  jjche  viene  legata  al  nome,  dinanzi 
al  quale  si  mette,  provocando  così  la  caduta  del  tanwin,  Essa  traduce  tutti  i  no-
stri  articoli  determinativi,  qualunque  sia  il  loro  genere  o  numero. 
8.  Làm-alìf"  'j 
L'alif preceduta  da  una  làm  assume  una  forma  un  pò  particolare  così  che  viene 
spesso  considerata  come  la  29

lettera  dell'alfabeto  arabo.  Se  è  in  posizìone  inter-
media  o  finale  si  scrive  come  segue:  ':i / )l,
Es.: 
]L
,)':Y)
 

, l"
ragazzi
paese relazione durante pace subito 
(avv.) 
l. Làrn-alif,  se  è  manoscritta,  assume  la  seguente  forma:  ,)J
27   WlI '--' y>1  JK.:.ì
0_  -
LEZIONE  V  
u-'W\
LE  LETTERE  ARABE 
G<lriJ
'-'..r-
In  arabo,  come in  qualsiasi  altra  lingua,  ci si esprime con parole  costituite da con-
sonanti  e  da  vocali.  Queste  ultime,  come già abbiamo visto,  possono  essere  brevi  o 
lunghe.  Le vocali  brevi  si possono omettere  nell'ortografia,  Questo avviene  abitual-
mente  nei  libri,  nella  stampa  in  genere  ed  in  qualsiasi  scritto  di  persone  di  madre 
lingua.  Infatti,  ad  un  arabo  basta  lo "scheletro"  della  parola, costituito dalle  sole  con-
sonanti,  per  riprodurne  il  suono  completo  mentalmente  o  oralmente. 
Le vocali  compaiono  nel  Corano e  nei  testi  poetici  o  letterari  molto  antichi,  per 
evitare  allettare ogni  ambiguità nell'interpretazione, Negli  esemplari più  antichi  del 
Corano le vocali  sono scritte  con  l'inchiostro  rosso,  quale  simbolo del  sangue  ossia 
della  vita,  da  cui  il  loro  nome  di  :LSJ-'-- '  cioè  "movimento". 
LE  LETIERE  CONSONANTI 
Si  distinguono  in  due  categorie: 
I. Lettere "solari" 4"  0.)/  dalla  parola  "sole",
Esse  sono  ù J 14:  .k  .1
u'"  u'"  .r .r ..J  ..J 
.)  ,) u Ci
'. 
La  ((J)) dell'articolo  «JI», posto  davanti  a  parola  iniziante  per  una  di  queste 
lettere,  viene  ad  essere  foneticamente  assimilata  dalla  lettera  solare,  pur  conser-
vandosi  nell'ortografia,  Ilrisultato  di  tale  incontro  provoca  la  caduta  del  :  del-
la  ((J» ed  il raddoppiamento  della  lettera  solare  mediante  il  segno  :  . 
Es,: 
l'allievo lJ.:Jj  il sole
-,  -
2. Lettere "lunari" 0-,/  dalla  parola  y::;  "luna". 
Sono  tutte  le  rimanenti  lettere  le  quali  non  operano  alcuna  modificazione  fo-
netica  dell'articolo  che  le  precede. 
Es,: 
la porta :...,LJj   la luna .rJ1 
29 
"'-' rJl  ;.;JJI '--'7;  JK..:.I 
LEZIONE VI

DI LETTURA
7"" >r,c.;I/i"i('/l fJ'"

, . , 
tJ  . t;..:i  :.r
::<  4 L/i Ce /./i { ' ..  1.;1 
0lj  ·h?j 
, '.C"·  J I.·CI  I to,> .. I''''') 7','(7.'7
.,  .: .: il  j5'  Jl.:J  0  :1  .:::  L:k  lj.:i  8l5'
cF  _  _',  3 _  v -- ...  ..J ..  
;:. - ...

::;  JI t.Ut  
... ,  - -
0;':  0l
< LS 0  'I"' ii- ..  .o  'L  IWI  \.. .. "II  IWI  0L:S'J
-!  3 .  fJ .. -r; ,l'  '-:f,fJ l'  _ ..-
l  1'\'  o  .-1<  t: _  ..  t .. "  t'I, ..  "'I  _"  ,<IJ1-  
't::P:  \Y 
; Il  ' , --- iuiS'  ,..  1:  LS      ;0.)  :  II  s - L;.  l' l o
_ ..3,f ..  ,_,  .. ,  ..  3  .. _,f' ('Y:'-
    o:,  '  :1j  .,<      o 
'.r-;-'  ('Y:'  ... 3  _..  3 
... - - -
-.  . j  ùwk:, ..  Li 
..  ..  .." - .  .."  l;?- _ ,- 3. ,  .. 
JS  .))  JS'  cbjJ  J>
J;':) :-:-,)Ij  ci- F 
.::Ur  01  ..  'I  j  t..,L:J1  ' ..  .. - ;"':' 
!' •  ..  3    .."  _  -Ò>
Questo  testo  ha,  per  il  momento,  il  solo  scopo  di  aiutare  lo  studente  ad  esercitarsi  nella  lettura  e 
nella  scrittura  dei  caratteri arabi  per  cui.  alla  pagina  seguente,  viene  riprodotto  anche  in  manoscritto. 
Si  raccomanda  di  ricopiarlo  di  proprio  pugno,  consultandolo  tutte  le  volte  che  sorgono  dubbi  su 
come  scrivere  a  mano  una  determinata  lettera.  Se  ne  scoprirà  il  contenuto  man  mano  che  si  pro-
gredisce  nello  studio.  Quando  lo  studente  riuscirà  a  capirlo  agevolmente,  potrà  dire  di  esser  arrivato 
ad  un  buon  punto  nello  studio  della  lingua  araba. 
Ortografia  della  lingua  araba 
ESERCIZIO
Leggere e trascrivere le seguenti parole
la casa l'amico
la fuga "-


la guerra
l'ospite la circostanza
la casa
l'oriente
;- )1 
, ).lI
J"
la creazione
il collega
l'occidente
il medico
s., 

"  , 

il posto
la lingua
la civiltà i ragazzi
i  ricordi il signore
l'alba; l'aurora
s.. 
.  la patria
la lettura il mondo
la compagna è!: i  malati
l'ospedale

la signora
la lezione
i  giardini
le stanze 0)1  la stanza
-, 
iY _ 



J;jl 

0lSJl 

t.Ul 

:L.:JI 
0b)i 
,  ", 



'.  -LJI
«:
r..r:: .

il vestito
l'insegnante
lo studente
la scrittura
l'uomo
la mano
lo studio
la faccia-i.
la luce
la settimana
l'Islàm
il malato
il compagno.A:

il giardino
le lezioni
28 








tWI 


:Ji 

", 


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O
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. ;..
.

"
... "
L.. ...
33 
- "';; J 
PREMESSA  
In  arabo  esistono  solo  tre  categorie  di  parole: 
1.  I  NOMI   J:
Fanno  parte  di  questa  categoria  tutti  i  sostantivi,  gli  aggettivi,  i  participi,  i  nu-
merali  ed  i  vari  tipi  di  pronomi,  cioè  tutte  le  parole  che  possono  prendere  l'ar-
ticolo  o  portare  il  tanwin,  essere  usate  al  vocativo  ed  essere  rette  da  preposizioni. 
2.  I  VERBI  Jwi J:
In  arabo  i  verbi  si  distinguono  in  semplici o primitivi e  in 
aumentati o derivati o.L:",-",;;  . 
I  verbi  semplici  sono  composti  di  tre  o,  più  raramente,  quattro  lettere  che  co-
stituiscono  la  radice  del  verbo.  I  verbi  aumentati  contengono  delle  lettere  aggiun-
te  alla  radice  del  verbo,  secondo  dei  modelli  fissi  o  paradigmi,  come  vedremo  in 
seguito. 
3.  LE  PARTICELLE  ,j.Jy.;.  J: ,j'.J->
In  questa  definizione  rientrano  tutte  quelle  parole  che  non  possono  essere  con-
siderate  come  nomi  o  verbi.  Sono,  quindi,  chiamate  particelle  le  preposizioni,  le 
congiunzioni,  le  particelle  negative,  interrogative,  vocative,  rafforzative  ecc.... 
N.B. 
I.   Per  progredire  agevolmente  nello  studio  della  lingua araba  è  necessario,  fin  dall'inizio,  prestare  at-
tenzione  a  due  elementi: 
a.   Alle  famiglie  di  vocaboli  di  origine  comune,  aventi  alla  base  le  stesse  lettere  radicali  e 
quindi  appartenenti  alla  stessa  radice. 
b.   Ai  modelli  o  tipi  di  parole,  detti  anche  paradigrni,  i  quali  sono  strutturati  secondo  il nu-
mero  e  la  distribuzione  dei  segru  vocaìici,  nonché  l'aggiunta  di  lettere  non  radicali  alla 
radice  stessa  della  parola. 
2.  Le  vocali  dei  nomi  stranieri  traslitterati  vengono  scritte  sempre  con  la  lettera  lunga  corrispondente 
alla   vocale  breve,  eccetto  se  questa  è  seguita  da  un  :. 
',I  (  .. I '" I
Es.:  Madrid, Washington, Milano ....
YY-::-:'  c    'J..:).,L. 
I ! I 
--
- -
Il I 
"'..
<' 

.. / 
 
'.:""'; 
c. 
.:(  . 
.#:.



34
lE710l'[  1 
LEZIONE  I 

LA  DETERMINAZIONE 

Il  nome  comune  indeterminato     viene  ad  essere  determinato
con  l'aggiunta  dell'articolo  arabo  ((jhJ  unico  per  tutti  i  generi  e  numeri. 
Es.: 

I:: :...k.di  4- 4-
.-- . .  -
-

4--
L:jL  G-:.JI
'-
+-
:J)f  +- :Jj 
Sono  determinati  per  natura  tutti  i  nomi  propri  di  persona  e  i  nomi  geografici 
anche  se  portano  il  tanwin, 
Es.: 
,  !! 
0U 



u-->y 
Sono  determinati  per  posizione  tutti  i  nomi  seguiti  da  un  pronome  suffisso  o 
da  qualsiasi  complemento  determinativo  (v.  Lez.  III,  VI  e  VII). 
Es.: 
la porta della casa
t'insegnante della scuola
,  , I  r: .  I-I '  \  -:
,J........o,J,::  ,-,l:,)
il libro dell'allievo, il suo libro
-...  .-
,  ,. - ..0- -i-I '  .-
la casa del fanciullo; la sua casa '_Y
Il
....

35 
ESERCIZIO 
Mettere  l'articolo  davanti  ai  seguenti  nomi 
Es.:  ,:J)1
dei ragazzi un ragazzo
delle ragazze una ragazza
delle porte
"  una porta
.  '.H 
delle scuole una scuola

dei libri

un libro
degli allievi
un allievo
delle case / 
una casa
delle insegnanti una insegnante
delle penne
i
-YJl una penna
dei quaderni
un quaderno
dei discorsi 0Lb  un discorso
degli amici
un amico
delle amiche
un'amica

delle abitazioni / 
un 'abitazione
--. 
ù"J-u1 
.-

::Jj 
-

- .


i-l 




... : ...





-

I
I
36
37 U".J.JI
LEZIONE II
1. La l' Declinazione: Triptota
...... -- :;. -'
È quella nellaquale rientra la maggior parte dei nomi arabi. Si chiama declina-

I
zione triptota in quanto ha un segno distinto per ogni caso.
LEZIONE II
M
2. La z- Declinazione: Diptota
LA DECLINAZIONE DEI NOMI

Fanno parte di questa declinazione solo i nomi cosiddetti "diptoti" in quanto
hanno soltanto due segni: la : per il nominativo, e la : per l'accusativo e il geni-

I
tivo. Sono diptoti solo se sonoindeterminati e, pertanto, non prendono mai il
tanwin. Se serio determinatidiventano triptoti'!'.
Essa avviene mediante l'uso, in finale di parola, di desinenze o segni che in a-
Seguono la za declinazione:
rabo chiamiamo: «col... » , Tre di questi: : : :, come già abbiamo visto, fun-
a. Tutti i nomi propri geografici che non portano l'articolo, come:
I
gono anche da vocali brevi «0U II quando si trovano nel corpo della parola. ,
, ,  • l' I (2)' !

c"JY.:--! ùL:..:-J u--!y
Egitto Bevritt Libano TUnis
I CASI - In arabo sono tre: nominativo, accusativo f: genitivo.
a. Il segno del nominativo è la :   se la parola è deter-
..
-' , o t:
- .',)
is:..:
minata, e la damma col tanwin (:':) se la parola è indeterminata. Il no-
U"'r
Damasco Cipro Mecca Baidad
- me messo al nominativo porta generalmente uno di questi segni. II
nominativo è il caso del soggetto e del predicato. , .
b. I nomi propri femminili, eccetto III
- - ..--
Es.: 
,:'Jj :J)I
:.. ::. Es.:  .:u,L, ,Jly .iL.>
Il  c. I nomi propri maschili, eccetto quelli che se fossero usati come nomi co-
b.  Il segno dell'accusativo è la :   se la parola è deter-
muni, sarebbero triptoti, come: jL..1 ,jl...;.. e quelli formati da so-
minata, e la fatha col tanwin L.:. se la parola è indeterminata.
I
le tre lettere di cui la seconda porta un : , come:
Il nome messo all'accusativo '-,-' porta generalmente uno di questi se-

d. I plurali interni di tipo e come: ,y).,L; scuole e alun-
gni. L'accusativo è il caso del complemento oggetto e di altri complementi
ni •
che vedremo in seguito, come il complemento di tempo, di luogo ecc.
quelli di tipo e <)l..;j, come: <uJ....é,i amici e colleghi, \ -- I-I
.1:Jj :J)1
,
Es.: L:.-:J
terminanti in I- non radicale, eccetto ;L...:.I cose la cui : fa parte
della radice;
c.  Il segno del genitivo *if è la : (0:;-:..5) se la parola è determina-
quelli di (plurali di F), come:';""';'\ altre il cui singola-
I
ta, e la kasra col tanwin ; se la parola è indeterminata.
re è LSy.;..I.
II nome messo al genitivo porta generalmente uno di questi segni.
,
II genitivo è il caso del complemento determinativo e di tutti i nomi retti
1. In riferimento ai nomi propri, l'indeterrnìnazione èsolo apparente essendo questi determinati per
da preposizioni. natura. Se sono seguiti da un complemento determinativo diventano triptoti.
2. Neivocaboli divolta in volta introdotti ometteremo di trascrivere ladesinenza, fatta eccezione per
i diptoti che riporteremo sempre con la : finale.
, c-;Jj -:JJJI
Es.:


---
..,
-', 
o •
.  .  W!:\.
'...' 


..... .r '.
'<  J''';' 
  !,I
.:-=.. ': 
.'  I 


'"

:. 

LEZIONE  Il   38 
e.   Gli  aggettivi  di  tipo  ,  come:  collerico  e  0G. allegro, 
gioioso;  quelli  di  tipo  per  i  comparativi  e  i  colori  usati  al  maschi-
le,  come:  maggiore,  minore,  0)..;1  azzurro,  rosso 
ecc... 
f.   I  singolari  femminili  (nomi  e  aggettivi)  terminanti  in  < I  e  L5 non  radicali, 
come:  deserto;  vergine  ed  il  femminile  dei  colori:  :u.J.J
azzurra;  rossa. 
comparativi  al  femminile: 
z- DECLINAZIONE  "nomi  diptoti" 
determinato caso  indeterminato 
buona  notizia;  ricordo  ed 
, . 
  ... 
l a DECLINAZIONE  "nomi  triptoti" 
determinato  indeterminato  caso 
Nom.  .:J)1 
:li


Ace.  :.r)..wl 
,  " 
l..Jj 
, " 
'-:-' ya-:... 
Gen. 
.  " 

<\..9.r-" 
ESERCIZIO 
Leggere  e  tradurre  quanto  segue 
.  
:!;: 
.  
,  4..ILl...l.L>

, :Ir>- ,r.;-'J'I  , r.;-I 
'0':rJ1. 
'. 
, 15jlJi 
' <
'1
.J
:JT

_.  -
<\..9.r-" 


,     
, :\.9jji 
;;:  0_ 
   

.-

,Ji 

, :\.9)j  , 
,01  , ;s'I 
.. 
39   -.:J\;jl  GrJ.ul 
LEZIONE  III  
I  PRONOMI  PERSONALI  ,  'W
r
Il  pronome  può  essere  isolato  o  suffisso: 
Nella  sua  forma  isolata  lo  si  può  trovare  come  soggetto  di  una 
frase  nominale  e  piuttosto  raramente  con  un  verbo  poiché  il  pronome  agente 
è  contenuto  nel  verbo  stesso,  o  in  modo  "apparente"  o, in  modo  "sot-
tinteso"  o  "nascosto"  . 
Come  suffisso  possiamo  trovarlo  legato  ad  un  verbo,  nella  fun-
zione  di  complemento  oggetto;  legato  ad  un  nome,  nella  funzione  di  comple-
mento  determinativo;  oppure  legato  a  preposizioni  e  particelle  varie,  come  ve-
dremo  in  seguito. 
PRONOMI  SUFFISSI  (non  - soggetto)  PRONOMI  ISOLATI  (soggetto) 
Me/mi/mio,  mia,  miei,  mie 
Te/ti/tuo,  tua,  tuoi,  tue 
Te/ti/tuo,  tua,  tuoi,  tue 
Lo/gli/suo,  sua,  suoi,  sue  
La/le/suo,  sua,  suoi,  sue  
Vi/voi  due/vostre,  vostri  
Lilloro  duelloro...  
Ce/ci/nostro,  nostri...  
Ve/vi/vostro,  vostri...  
Ve/vi/vostro,  vostri...  
Lilloro...  
Lellaro...  

(m.+f.)  lo  U

, , 
Tu  c...:, 1 (m.) <:0& 
(f.) <:0&  Tu 
, .  , 
s-
, , , 
(rn.) o   ......  Egli 
.   -
(f.)  Ella,  essa

, , 
(m.+f.)  Voi  due  81 W  I.....S:.-
(m.+f.)  Loro  due  G L;  L;-

,
l,L  (m.+f.)  Noi 

, ,  , 

(rn.)  Voi 
.  'I
r--' 
, , 
Voi  '.    (f.)
u---' 
.

, ,  
. ' 
(rn.)  Essi,  loro 

,
iOi "  '"  , 
(f.)  Esse,  loro 
r,j-">
Cn-
.: 
I i •
40 JI/.0'-9?':")
LEZIONE III 41 -:Jl:J1 c.J"-,.JI
:!f'
-
I
4. In lingua araba, come già abbiamo potuto constatare, con i pronomi suffis-
OSSERVAZIONI
si si traducono tutti i nostri aggettivi possessivi. Mio, tuo, suo... diventeran-
no rispettivamente: di me, di te, di lui/lei ecc.
Es.:
1. Il : dei pronomi-soggetto (SrJ» seguiti da una l diventa ..ed
I. ••
lo   nostra  casa  (la  casa  di  noi) 
III avremo così: r5-
A differenza dell'italiano, il pronome suffisso arabo si accorda col pos-
Es.:
sessore e non con l'oggetto posseduto.
loro,  i re    voi,  i fanciulli  JLl,
Il Iii
, Es.:
I,
il  suo  libro/ii  libro  di  lui,...  di  lei  
2. al Il pronome suffisso «!.f>J) legato ad un nome o ad una particella, escluse
-:ii. ' '1 ..c"  o' '1 .. (""
01 e analoghe, diventa v:  il   loro  libro/il  libro  di  essi,...  di  esse 
...,r-r:'
Es.:
con  me  - lf> + C" il  mio  libro  = lf> +
,
ESERCIZI

b) Se è preceduto da una lettera di prolungamento o dal dittongo Lr  C,f,' '\ Il    
"
a. Leggere e tradurre quanto segue. ',.. ,,"d'
;;!l " '---lo}  ,  ,....,".'
prende una : e così anche, ma facoltativamente, se è seguito da un; T.
,
;v   
; \'"',' ,t(",  \\ " ,':I ' , .
.
,r:.l(,t . . .L:-:!I..c. . .[:,))jl .lP,.uj


Es.:
/' ...., , o ! , I
I  se,
in  me 
. . L;JlAkl

.':': I!I I -
.

ho  il  libro  
- .
. r-r"y.:---oo  .'-r' '-:-=:- L..o • '----"-'J-.o  • 

. .
I
,
I. ' c:

e..-...::....J il  mio  mondo  
= lf> +
t-·)("{{)  -
, j'fl,)
iV'  i' " \
;--!,: '.: :
"'}f;l' 
verso  di  me 

LS + (-.;Jl
.
=) Jl 
-
b. Usare i seguenti nomi con i pronomi suffissi 
c) Se è preceduto da un verbo, o da 01 e analoghe, diventa <-r:-'  - : • • > (2) . .',
infermiere,  a 
<\...or--' (' <..-Pr--'
fanciullo,  JLl,j
Es.: ,
compagno,  i --'è ospite,  i --'è
io  ."I
LS + 0
1 mi  ha  picchiato 
lf> +
r, . ,
figlio,  a 
<L:-> . signora,  e  d J..:.-.: 0;...L-.::.
. / -- oI '\
, '. (' l..T'7_
s  , 3. La : dei pronomi suffissi L...;-. :.r;. r-;-. immediatamente preceduti da
"
amico,  a 

lezione,  i Lij.J) Li.J) 
: <.,r: :.;- diventa - ed avremo così: ,4
Es.:
I. La lettera araba iniziale della parola 2 "plurale".  sta ad indicare che la parola pre-
ceduta da essa è un plurale.
nella  loro  bella  casa 

2. La lettera araba 1"' iniziale della parola y  "femminile".  sta ad indicare che la parola da
nella  sua  scuola 

essa preceduta è di genere femminile.
- - .
'
\.-
..  
.
LEZIONE  IV  42 
LEZIONE  IV 

LA  PROPOSIZIONE  NOMINALE 
I
:i
Il
I
i
È quella  che  inizia  con  un  nome:  "tncoativo" soggetto  al  quale  viene  at-

tribuita  una  qualità,  uno  stato  od  un'azione:  "notizia" predicato.  Questi  so-
no  gli  elementi  essenziali  della  proposizione  nominale  e  vanno  entrambi  in  no-
tpinativo.  Il  verbo  essere  che  in  italiano  separa  il  soggetto  dal  predicato,  al  prè-
sente  indicativo,  in  arabo  resta  sottinteso.  ------------. 
La  presenza  di  un  verbo  ausiliare  o  di  una  particel1a,  in  testa  al1a proposizio-
ne,  può  modificare  la  suddetta  struttura. 
o  elemento  d'inizio  della  proposizione:  può  essere  rappresentato  da  un 
pronome,  da  un  nome  isolato  o  seguito  da  un  complemento  determinativo,  o  da 
espressioni  come:  "che  tu  studi  (studiare/lo  studio)  è...". 
o  elemento  enunciativo  dello  stato  del  soggetto:  può  essere  rappresen-
tato  da  un  aggettivo,  un sostantivo,  una  preposizione  col  suo  oggetto,  un  verbo  o 
un'intera  frase  tanto  nominale  che  verbale. 
La  proposizione  nominale  segue  una  delle  tre  strutture  qui  indicate 
1. determinato  e  indeterminato  
Es.:  
• .Ò>
Mu1Jmmad è insegnante \:I;: il ragazzo è piccolo
.:J)I

,
o
!'UI
o-.J la lingua C...o tJJ\ la macchina è grande _,;.  _  è dif.fìcile
la bimba è malata i! suo vestito è bello ..
UJ:J\

.
-'  .Y
2. ii"  :  ii e  entrambi  determinati;  nel  qual  caso  è  necessario  separa-
re  il  primo  elemento  dal  secondo  (,;..;Jl) inserendo  fra  i  due  il  co-
sidetto  J.:.L; "pronome separante" corrispondente  al  L': : ii, (salvo  se  questo 
è  rappresentato  da  un  pronome),  onde  evitare  possibili  confusioni  tra  predicato  e 
apposizione.  
Es.:  
l'allievo p Fà'iz; la maestra è Muna :',  t 'L; " L8\ 
z.r ' -r:.Y' <>Ò;
:l'1li',
43 
("-"1)1 \..n.J1 
il signore è l'ambasciatore;
lr'   
la signorina è la collega
le signore sono le insegnanti della scuola
01-'<"11 
;;i " ....1-,  "- -
i signori sono i loro colleghi
OJL:JI
3.  indeterminato  e  ..;-;;Jl costituito  da:  una  preposizione  col  suo  og-
getto,  oppure  da  un  nome  circostanziale  in  stato  costrutto;  combinazione  che  vie-
ne  chiamata  ossia  "semi-proposizione". In  questo  caso  il  soggetto  viene 
"posposto" ovvero  il  predicato  viene  "anteposto"
Es.: 
in giardino vi  è un ragazzo
:Jj 
 
nella stanza vi  è una signora
o...L......  4.9  lo
::...  :;. 
a scuola ci  sono degli allievi

con l'insegnante c'è una bimba
dJT"
, " è"
OSSERVAZIONI 

l. Si  ha  ugualmente  l' 'w_3 "il predicato anteposto" quando  la  frase  è  in-
trodotta  da  un  pronome  o  avverbio  interrogativo, pur  essendo  il  soggetto  de-
terminato  in  enframbi  i  casl.---·-------·-- ------
Es.: 
dov'è l'insegnante? ''!'l'(\ (
che ora è? .  r--'
qual'è il tuo nome?
L, Lo
\' ' . , , -' '. - (1) \' ' . , , .'
chi è Giuseppe?
. '--"--'"".J-: c-: . '--"--'"".J-: i.Y'
2. Tuttavia,  se  è  qualificato  da  uno  o  più  aggettivi  o  è  preceduto  da  una 
particella interrogativa,  può rimanere all'inizio  della frase pur essendo  indetermi-
nato;  se  è  preceduto  da, una  particella  negativa,  tale  costruzione  è  obbligatoria. 
c'è gente in giardino?
...
no, in giardino non c'è nessuno
0WT L, ,'j 
non c'è nessuno (nessuno è in esso).
- - . W L, 
L  L'uso  del  pronome  separante,  dopo  L. e  0-" è  facoltativo. 
LEZIONE  IV   44 
't" I, (
- 10_,
LETTURA  I  

4l3j  . L.I ;ji
-1\  y..;.
. ,

t:.  . .- );; ìi 
i=11 . J  Wl.Jlibl .;k..:•..:Jr  .
.
VOCABOLI  

z  l
sorella,  e  d y  I I
fratello,  i /  ->  .t
l
particella  interrogativa 
chi,  quale  (pron.  inter-
.j-J' 
rogativo  per  persone) 
in  e  (congiunzione)  -' 

molto  (avverbio) 
si  (particella  affermativa)  r
che  cosa,  quale  (pron. 
rogativo  per  cose) 
inter- L..

nuovo,  a 
CONVERSAZIONE  

o _  -: 
....................... r
,   o _  -: 
....................... j.--D> r

............................r

lr' 
- .
............................
y..;.
I

.....................   
?  j.,;, 
...........................  I
(?  L.) L.
;  • _ c
.....................j...; r 

45 ___ J.).LJI
\ • C
LEZIONE  V  

PREPOSIZIONI  E  NOMI  CIRCOSTANZIALI 
Sia  le  preposizioni,  chiamate  ..> in  quanto  seguite  da 
un  oggetto  in  genitivo,  che  i  nomi  circostanziali  indicanti  tempo  e  luogo 
oùl>::.Jij  0L.)T -s» reggono  sempre  il  genitivo;  questi  ultimi  posso-
no,  a  loro  volta,  essere  preceduti  da  preposizione  (v.  punto  5). 
verso,  a  (moto  a  luogo) 

a,  in  (stato  in  luogo); 
--' 
con  (strumento) 
-
su,  contro 
fi
a,  per,  di  (possessivo)  -.J
! G,
da  (tempo)  (.. JT l:)  /  ..l,,;......
per  (giuramento) 
-'
su,  circa,  concernente,  da 
ù-'"
in,  a  (stato  in  luogo) 

di,  da  (origine,  partitivo...) 

-
come,  in  qualità  di  --S
fino  a,  persino 

eccetto,  salvo,  lu
senza 

OSSERVAZIONI 
-
con,  assieme  (unitamente)  t:. 
presso,  da  qn...  W.
davanti  (presso) 
15
LJ 
sopra,  (al  di  sopra) 
J.J-' 
sotto 
tra,  fra 

prima 

dopo  / 
attraverso,  durante  <:81 / jJL:-
;;; ,
di  fronte,  davanti  fl..u / fU
dietro  /  <: I.) j
senza  /    /   
-
attorno,  circa   Jj..:>-

1.  Le  preposizioni:  --'  , J  ,.svengono  sempre  incorporate  al  nome  che  le  segue  e 
che  è  retto  dalle--médesime. 
Es.:  per  Maria  in  Cipro  Uo':": come  individuo  .l;,lS
2.  L'alif  dell'articolo  determinativo   jT  cade,  quando  è  preceduto  dalla  preposi-
zione  J.
Es.:  per  la  patria  uL alla  vita  oW  =  gWi+ J
iii 
il' 
l','

l"

Il
Il 
'II

Il'



Il

,  ""1111
1
"I 
-r-
., 

';' ',l' 
'II!I 

. .
III 
r.. 
IIII
l!
'( 
LEZIONE V 46
3. Dopo la preposizione l'intero articolo ji cade, se la parola da esso definì-
ta inizia con la lettera J. 

Es. per  il gioco  per  la  lingua 

t..1Ji +  J
-
4. La preposizione J unita ai pronomi suffissi diventa J, escluso quello di pri-
ma persona singolare che, come abbiamo visto, diventa tr   e perciò
Es.: lui,  per  lui.i.  J; a  noi,  per  noi.:  LJ; a  loro,  per  loro...  r;J 
5. I circostanziali di tempoe di luogo vanno sempre in accusativo a meno che
non siano preceduti da una preposizione; in tal caso prendono il genitivo.
Es.:
da  dietro  la  porta   '-.-JuT  
-' .
dietro  la  porta 
stamattina  (la  mattina  di  oggi) 
C; / 
6. La preposizione insieme alle particelle: l5JJ davanti,  presso;  t.:- con; 
da,  presso,  sebbene con sfumature diverse, esprime il concetto di proprietà o 
di appartenenza, sostituendo cosi il nostro verbo avere altrimenti inesistente 
nella lingua araba. 
Es.: 
egli  ha  (con  sè)  un  libro    /
abbiamo  una  casa   ; -! LJ 
7. Le particelle l5.:J J!,  seguite da un pronome suffisso, recuperano la 10-
. ' 
ro .J /  <.? radicale diventando rispettivamente: ... ,...;..k ,..;.l!.
, , 
.  '.lj
Es.: verso  di  lei  su  di  noi  L:..:..k davanti  a  loro 

8. Le preposizioni ::;:. seguite dal pronome suffisso l5 diventano rispettiva-
mente:
9. La preposizione ocircostanzialeche regge due o più oggetti, coordinati fra loro
da una .i.viene ripetuta se almeno uno di questi oggetti è rappresentato da un
pronome personale.
te  la  signorina 
  '..'- I: I.t]  Es.: il bimbo  è fra  e 
  -.
47
...,....WI Lf.!.J1 
;ii --"  e.,
LETIURA II .t:  /1  .,1"
d.
:'( I;' • ('  "  t:  L f1 v l 1,) :
. . C;  . il e  /'
,.
}Wf .91 <:I.;j    :-:-,wT 
- ....   1:('-:;"-:';' Dfi/l:- 5,:'.,d>!.:-;;   __ 
.:lJj '·r ,a.l  . . . C;   
.  ..,  i  ' .  I I ' L,  • "  ..
.  ,  y  j  ._
,  , , 
. .:  .   ...s:J
VOCABOLI

<' '. •"1
dove  (è,  sono... ?) 
bello,  a . v-: 



-,' ',' 
particella  vocativa  (o)  L, 
nuovo,  a 
\ ..l.J-l>
no  (negazione) 
:l ambasciatore, 
-> 

Europa 
ospedale,  wl 1  ;: o: : o:
·0 

Stato,  i 

.
jj 
J
CONVERSAZIONE

··········· .. ·····
o -:
·cr
'-
  1-'  'I 


CO
I  : 
".' LJ-'"

•  j-&:> 

:u ,- -:
........................ 

- -:' 
............................ 

o -: _
..........  ......... 
o '

<,'  ".'1 
.  j 
<,'"  ;'-
.),1j:ll 
'I

:rlJ1

L. .Lll., 
,  ,  -

.................................



LEZIONE VI 48 
LEZIONE  VI

STATO  COSTRUTTO  O  ANNESSIONE 
!
L'annessione  è  sempre  costituita  da  due  termini  che  si  susseguono  e  che  stan-
no  in  un  certo  rapporto  fra  loro. 
Il  l"  termine  ,..jl.a.;Jl  "l'aggiunto o annesso ", può  essere  un  sostantivo  o  un 
aggettivo;  non  prende  mai  il  tanwin  e  il  suo  caso  è  quello  voluto  dalla  funzione 
che  ha  nella  proposizione.  Se  si  tratta  di  un  sostantivo,  esso  può  essere  determi-
nato  solo  per  la  sua  posizione  in  quanto  questo  è  definito  o  precisato  dal  2

>
termine  - e  perciò  non  può  prendere  neppure  l'articolo. 
Il  2
0
termine  0l .:...La.Jl  o  "ad esso riferito" è  sempre  un  sostantivo;  può  esse-
re  determinato,  con  o  senza  l'articolo.  Il  suo  caso  è  sempre  il  genitivo  e  la  sua 
funzione  è  quella  di  definire  o  precisare  meglio  il  l o  termine. 
Es. 
I! professore della facoltà è Nabil
J-; .: ci5JT  ;G...:.I
-,  .rI"  .-. 
L'impiego di Ahmad è molto importante L--..1-
•  .,.- _.J 
Layla è figlia di un commerciante
1'1
r ' t..r::-'
Esistono  due  tipi  di  annessione:  a.  Reale  o  logica;  b.  Artificiale  o  fonetica. 

L'ANNESSIONE  REALE  O  LOGICA  L j  ; orr
.. _  e 
Essa avviene  sempre fra  due  sostantivi  legati  fra  loro  da una preposizione  sottin-
tesa;  i  due  termini  non  formano  più  un'annessione,  se  tale  preposizione è espressa. 

Es.: 
Una casa di pietra
(
..,')


Un orologio d'oro
0-- LL:)
. . ,
I! corso sera della
(:UT :uT
L'incontro della (ne/la) settimana (. '   . ,   
tY.-'""' , t..Y--'"" .
l'
La scrivania dell'impiegato

•  
49 
_00._'1  .rc..J

Particolarità  dell'annessione  reale 
1. Se  il 2° termine  dell'annessione  è indeterminato,  l'intera  espressione  è  conside-
rata,  dagli  arabi,  indeterminata.  Infatti,  la  suddetta  espressione: 
r
li
"figlia di un commerciante", letteralmente  corrisponde  a:  una figlia
di un commerciante.
In  casi  analoghi,  per  evitare  ogni  possibile  ambiguità,  ricorreremo  di  preferenza 
ad  un'altra  costruzione  tipicamente  araba,  come: 

.
0-- "una figlia delle figlie di un commerciante" e  cioè:  una
- ; 
delle figlie di un commercìante.
Es.: 
Muhammad è uno studente dell'università '-.JU'·   
. .
Farid è uno dei giovani del!a città
::;
Mariam è una delle giovani del paese
bT  0-: 
Tale  costruzione  è  obbligatoria  se  si  vuole  lasciare  il  l"  termine  indeterminato 
quando  il  2°  termine  deve,  necessariamente,  restare  determinato. 
Es.: 
L'Egitto è uno dei paesi dell'Africa L.4.., I .) )l, '. .:..L"
--I; . 
"Amman è una delle capitali dell'Oriente
r
l
;'
, ,
"Aqaba è una città della Giordania
II
Fàtima è una delle maestre della scuola
..I;; I; ; 419 
L'Italia è uno dei paesi dell'Europa

,
Y-;
Maria è una del!e nostre impiegate L:;Ll,  -",  L L" ",'
- y Y r:!/
I! nostro amico Ahmad è uno dei
t)W;..iT GI
deputati del parlamento
-O!

- I
, .1111

,\000;'

...·..
...t
:.::.,;-.-.
 
:(
.:-,
.?-.,
I
iii
:.1
'. ,.

I
I
_
LEZIONE VI 50
2. Se più parole sono in stato costrutto, queste formano diverse annessioni conca-
tenate, che indicheremo come: annessione complessa. I termini intermedi di questo
tipo di annessione, essendo nel contempo in posizione di ..;,L,; (per rapporto al
termine che segue) e in posizione di
,-
wl
e
'::':'L,; (per rapporto al tennine che pre-
cede), hanno le proprietà del l° e del 2° tennine insieme.
Es.:
__ o La macchina del collega dell'ambasciatore L tl--J-: ;-J_t..:
è molto bella
maestro nuovo
l' I;:
Il libro del del villaggio è
II comunicato del Capo dello Stato è lungo I. 1- d.1':JI .-
ù-' ..Y" u-::-:J _ .
La riunione dei professori delle nostre IL. ,   o:GLI ' l.:;. I
-_._- t-·-
università è molto importante
3. Uso della preposizione «J)) come alternativa allo stato costrutto.
Si ricorre a questa struttura alternativa se l'annessione dovesse comportare più
di tre termini e questo per motivi stilistici, o anche se si vuole mantenere l'uno
o l'altro termine indeterminato.
Es.:
Il comunicato del re dello Stato della
0l;!
Giordania è breve
Fatima è una mia amica
4l;
Il discorso del Capo dello Stato
, d.1 ':JI .-I
r-: _ -
è interessante
.J l G..I
- - - I. _- I I '''l'
La figlia della sorella della nostra
"'::";>'.J
amica è malata
II giardino dell'insegnante della nostra II
- - ... - .
scuola è piccolo
51
u-,UI cr
----....:
4. Nulla può essere interposto fra il l° e il 2° termine di un'annessione.
Ogni termine in stato costrutto, ossia ogni immediatamente seguito da
uno o più complementi determinativi, i quali fanno da 2° termine wl
, .
Di conseguenza, se due o più parole si trovano ad essere in posizione di l0
termine, esse formeranno tante annessioni quante sono le parole stesse, con
l'ausilio del pronome suffisso corrispondente al 2° termine del-
l'annessione.
Es.:
La lettura e la scrittura dell'arabo
;;:1;
(la lettura dell'arabo e la sua scrittura)
, , i.> - ' _! - _. ;. Il ' I
La penna, il quaderno e il libro dell'allievo
  I
(la penna dell'allievo, il suo quaderno e...)
La casa e il giardino di mia mamma

e di sua sorella
,
ESERCIZI

a. Mettere i seguenti gruppi di parole in stato costrutto
:J)I / / :J)i /
, Wl / _ LDI/ _ L-J :- ::11 / ..r>; - _
D':Jl /' .•'I /
/ pl
u-::-:.r
/ WI/ L;JI / Wl
:o ; li / /
r---' -
/ 0L:JI 00 /
- - -
53  J.!..J1
52
LEZIONE  VI 
b. Trascrivere le seguenti espressioni usando la preposizione «J)) come al-

LEZIONE VII
LtJ\' ti
U'1..JoJ..J
ternativa allo stato costrutto
, ,


... _ l  - ,
.-.' l;;.I I -: L..1-
ANNESSIONE ARTIFICIALE E DECLINAZIONE DEI 5 NOMI
_•  .J :4>i  r-:l  Y . 
. .
.
. l:, a ;;:;  - ,_ D_
1. L'ANNESSIONE ARTIFICIALE O FONETICA là. lJ\  ul,ò)'\
.... ...
c.  Tradurre le seguenti frasi
Essa  è formata  da  un  aggettivo qualificativo, in  posizione  di  l" termine  «e..-!La.:.» 
Chi  è  in  casa?  Ci  sono  dei  bambini  nel  nostro  giardino?  e  da  un  sostantivo,  in  posizione  di  2°  termine  «.;.J! 0La.:.».  
Si,  essi  sono  con  le  figlie  dei  nostri  amici.  
Nella  nostra  città  ci  sono  scuole,  ospedali  e  giardini.   L'aggettivo che costituisce il l° termine  dell'annessione  prende  l'articolo  se il no-
Dov'è  la  maestra  della  nostra  scuola?  me  al quale si riferisce è un  nome  determinato,  diversamente  perde  solo  il tanwin. 
Essa  è  in  casa  con  i bambini  del  professore.  Esso  può  avere  funzione  di  predicato  (v.  Lez.  IV)  o  di  attributo  (v.  Lez.  XII). 
Nell'Università  della  capitale  ci  sono  professori  e  professoresse.  Se  trattasi  di  un  attributo,  esso  si  accorda  in  genere,  numero,  caso  e  determina-
Uno  dei  professori  dell'Università  è  nostro  ospite.  zione  o indeterminazione  col  nome  che  qualifica e  che  precede  l'aggettivo stesso. 
Il  nostro  paese  è  bello  e  bella  è  la  nostra  patria. 
Nel  nostro  villaggio  c'è  una  scuola  nuova. 
Abbiamo  dei  libri,  dei  quaderni  e  delle  penne. 
- t
La  mia  penna  è  nera  e  la  penna  della  mia  amica  è  rossa. 
Esempi
La  nostra  macchina  è  bella  e  la  nostra  scrivania  è grande.  
Mia  sorella  si  chiama  Huda  e  la  sua  compagna  si  chiama  Nàhid.  
Lo  studio  della  lingua  è  difficile.   Il  collega  è  alto  di  statura  l-.jJi
Il  libro  dell'amica  di  mia  figlia  è  molto  interessante. 
Il  discorso  degli  scienziati è quello 
II -' .Lj;jl
. /:  I . .>  r .: _ Y' - ' .
/ i/  q 
(il  discorso)  difficile  da  capirsi  (di  t."  ( , ",f<   ,-_,r--'
C
comprensione)  
L'arabo  è  una  lingua  bella  di  scrittura;  iJ
-- - - - ... ,
essa  è  la  lingua  difficile  da  leggersi 

- ..) .
i ,i Il -' , -Il i - I:1_ -'
Mosè  è  un  bimbo  dal  bel  volto  (bello 
v-"-"'-' rt"  I..f"Y' 
di  volto);  esso  è  il  bimbo  dal  bel  volto 

Il  comunicato  facile  da  capirsi  è  '-110C" j. -ti  0ui
....:r-::-;--r  _. Y'  _. 
quello  del  presidente 
L'italiano  è  una  lingua  facile  da  iJ  \.;.;JI  li.;.: G  i;JLk:
studiare  e  da  insegnare 
III
,I
I
I
>

.. :
....4.,' 
'",,'.t"
'::. 
.7. ........
.... ...
, \:(

.

:,",_.,. IIIII
r  
l'
.. " ' 
...  .zo· ... ..t'l'!
)"
LEZJONE  VII  p\ .... \. 54 
2.  DECLINAZIONE  DEI  5  NOMI 
I  seguenti  nomi: 
(\.\"\l:ll  ("J 
<

L
·1  '-J\
Y

possessore di bocca suocero fratello padre
Quando  si  trovano  in  stato  costrutto,  ovvero  sono  seguiti  da  un  genitivo,  pren-
dono  come  desinenza  la  lettera  lunga  corrispondente  alla  vocale  breve  che  ne 
indica  il  caso;  si  ha  cosi: 
Nominativo 
• - !
- _ !

• ,  '  !  l

' " '1

,

Accusativo 
.
l; L>- l;.i l,i
. .
'  "

Genitivo 

...  J

., , "
cF:
• , , I

Quando  questi  nomi  vengono  seguiti  dal  pronome  suffisso  la  loro  forma  è 
simile  a  quella  del  genitivo  ed  è  unica  per  tutti  i  casi:  ..... 
Il  plurale  di  è  ;  la  forma  del  femminile  è  .>  ,
",.
...

. I
(\D V
Esempi  'Li:J
\)'_ t
eD , Q;,  . 
Il padre di Zayd è molto ricco e suo
;i
fratello è molto povero
t' i
La casa di mio padre è uno dei posti cr:-I ;y.  C-:--!
- - ... ... -
di lavoro di mio fratello
.... . "l,
Il suocero di 'Omar è professore uWJI
nella scuola di lingue
, .
La figlia di mio fratello è molto ·1 
tT 
bella
-o' 
Il giardino del fratello di Muhammad , (-
tT  . 
(o di mio fratello M.) è grande.
-
55 
r-
U  1 
cr".J1 
- -, Q-
LETTURA  ID  d 
L'L:,y 0:
',,'-\ '. <I - I .' • ',. " ,,--: I '. -I : •• '(I ! <."
. . -> '-JL.....:..J ù-"  c.......;..,  -.tll,) --.....:.....,.J.,........,....  •  _.  - <L..::>.r--
P.' 'q" " z 'qn, " '"' ,
. :wT .0-Wf 0Wf
l5"i
1
;, .J;-: 
.'  (- L  .'  (-
,  ."  .  - , .  _.  ,- ,  ,)...r---::.o 
LL-.f 0  LJ J-

.uWJT  .4),
VOCABOLI 


...  oppure (interrogativo) ('  molto (avverbio) S- /
come è... sono.? (interrogativo) particella interrogativa =  l
CONVERSAZIONE 
:J  .. -:
........................
<;>'  •
• c.......;.., 

ùu..J..s:-
I:'
()-'" 
L.
.............................. j;.jf l/
- ,
.............................

.  ,)  '-;--'-;!.J  lf" 
........................... ...
J- J;-:  (I 0-Wf I
- :"
............................
J- LI;..:
.........................
: a: S-
, , .
••••••••••••.••••••••••••••  <: ;, ::;
..
j;,   
--
- - -- --
- - - - --
-
LEZIONE Vl1l 56
-
;:;) :;:; ....
LEZIONE VIII


-
REVISIONE GENERALE

,
,
f'  \}.J.1 _ J _  /l_
.{..
LElTURA IV,

• 
i
l '\  ,Jo;lt o"  J.:J ,  v", Il p(l.()f
/ ;  ,-
_    l
r!  : J" Y-->JI 
, ',ce .:H';'ti'  ,:  i.- ',i  ;f. :,:,,",  ' '"'  )  , 

0  Gìr:! 
.0b;Ji 
'i.,L>Ji
"fJ "d'iII: 'cl(i  f ;;  :;,:/  .... ,_.'
."\"  -,)
'. ".'  L··'  JL/ 
g:L.:.:J1

..-S G
fA -Y s:> r: , 
..'-: -' 
, , - - J - " c - I  g - -. _ !  _  ..  '..... _  _ , 
---.:1  d  0-/5  JLS .:lL)lJ  .  :.0 ,
-
l  ". .) r.: ,  ,..' 
i);jr  J ql1:>  Jj .uWJ! ;j jL;-
,
,
- I 
L) <G-)I 0r'  'U)'r.->
,
r--:' 2JU d
tf)..Gj ;y.  .(anche) W 
- '"  - -
J
,
.  li  d 
,
,-:,U . ;0 15Y;lj 0)'r.->
:  :11 . (solo) d 

d j [Wl d  e
.  - -
57 ifl;)1 u  j..J1
ESERCIZIO

Tradurre il brano seguente
Il Cairo è una delle capitali del mondo. Essa è una bellissima città dell'Egitto. In
essa vi sono delle case, delle scuole, degli ospedali, dei giardini e delle università.
Gli studenti e le studentesse sono dei giovani delle città e dei villagi dell'Egitto.
Il Presidente dello stato si chiama (il suo nome è...) Mubàrak, Egli ha una grande
casa con un bellissimo giardino. Il suo ambasciatore presso (.si..])  il nostro Stato è
un bel giovane; ha una bella macchina azzurra, una grande casa di pietra e un
orologio d'oro. Sulla sua scrivania ci sono dei libri, delle penne e dei quaderni. Fra
i suoi amici vi sono studenti, impiegati, commercianti, professori e
maestri.
FORME DI SALUTO E CONVENEVOLI
Benvenuto, benvenuti...! i Riso. j  ')l,;,1 
.  . 
Salve! i Risp.  
Buongiorno! (mattino di bene)
Risposta: (mattino di luce)
! jf 
) J
L;! . 2 Il . L;
[.  .r.:-=--' [.
Buona sera! Buona sera! )jJi •L..:;. 


-I 
 
,  ,  - ,  -
Come stai... state? ... 
(come è il tuo stato?...)
Bene, grazie a Dio (la lode è a Dio)! !.t 
Addio, state bene! J..:)l.:J1 e
Grazie!

Prego!
I >  ' 
yu.
Arrivederci!
)J
LEZIONE  IX  58 
LEZIONE  IX  wT'
tJI.J
In  arabo  esistono  due 
e  il  femminile 
GENERE  DEI 
:0-

generi  di  nomi:  il maschile  )l-Ji

l. I nomi  femminili  sono  considerati  tali 
a.  Per  significato  o  uso  e  fanno  parte  di  questo  gruppo: 
I  nomi  propri  di  donna,  di  isole,  città,  tribù,  regioni  ecc... 
Es.: 
,  o ! 
"tribù  del  Profeta"  , J.A.-.o

,Li,\::, 
Il sostantivo  c-=-!  vento  e  i  suoi  vari  nomi:  Jli  vento  del  nord.  
Il sostantivo  .JL,  fuoco  e  i  nomi  associati:  inferno.  
I  sostantivi  indicanti  parti  doppie  del  corpo:  mano,  -!  piede.  
Un  certo  numero  di  altri  sostantivi  che  studieremo  di  volta  in  volta.  
Es.:
:.:. :1, r
2 _ 
. :
uò.JI l..:-'y>  
).) 

U"LS U"j3 u---:
\1111 11 terra  guerra  paradiso  casa  vino  coppa  arco  dente \ 
b.  Per  forma: 
I  nomi  singolari  terminanti  in  o,  eccetto  quando  sono  di  sesso  maschile, 
come:  persona  su  cui  contare,  sindaco  (egiziano);  ;j :. !.;:.  califfo. 
I  nomi  singolari  terminanti  in  • I e  <.S, se  tali  desinenze  non  fanno  parte 
\
I
della  radice  del  nome.  Essi  sono  anche  diptoti  (v.  Lez.  II/f.). 
i,
Es.: 
buona  novella  ricordo

deserto  vergine 
-',  ;

59 

2.  I  nomi  maschili  sono  tutti  quelli  che  non  rientrano  in  queste  categorie. 
3.  Il  femminile  degli  aggettivi,  dei  participi,  dei  numerali,  e  dei  sostantivi, 
ave  l'uso  lo  permetta, avviene  con  l'aggiunta  della  ;;  alla  forma  del  maschile. 
Es.: 
-
re,  regina  u::t
- r
ili grande 
odrd 
uno,  una  r ..bolj  insegnante 
&:1:: r
4.  Un  certo  numero  di  sostantivi  di  genere  incerto  possono  essere  conside-
rati  tanto  maschili  che  femminili,  talvolta,  a  seconda  della  sfumatura  che  pren-
dono  nel  contesto  in  cui  vengono  usati. 
Ad  esempio,  il  sostantivo  se  indica  l'anima  o  lo  spirito  di  un  gruppo,  vie-
ne  considerato  di  genere  femminile,  se  invece  indica  una  persona,  è  considerato 
di  genere  maschile. 
Fra  i  sostantivi  di  genere  incerto,  più  comunemente  usati,  troviamo  i  seguenti: 

..L.S 
0Ll 
JL..
strada  fegato  lingua  stato 
(condizione) 
"
. ,


"-'y--
sale  oro  camicia  mercato 
,-,"-,.01 60 
61
LEZIONE  IX 
'r 
a- ,  0_ 
LETTURA  V  . ,.i._ L.:...,W l  o 
LEZIONE  X 
uN.)
,.;,1"    ',' -.  " 
ç11'  ,. ;.:  f'.  t,' l  t-hrr.'"!
L(.LJfj  Y  Jl .. , 
NUMERO  DEI  NOMI
i'  n "  . .  i' J:"....  - ()  , :. r..  "011 1.;  !,  e<!' ,  a 1 
  d  I.":{  . Yli.11 c', 
e-> '  ...... 
_  ..- -'  ,  "-,,  - f;;',j/    ,;,'1,'1('1//',>;  - .•     ...  ...>;'f:!fbt:..

J J
Wl  . v 
LJI 

1.  Il  singolare 
.  - :  ';  ';  .[;,  -,- . /, Il  . d : tU, 
•  - ,LP  -- ,.,  c:.  -
Esso  è usato  per  designare  una  sola  persona  o  cosa. 

Es.: 
•  ?
' }
una donna oly.;/  una persona un uomo MJ
I  VOCABOLI 
una casa
una scuola
un discorso
qui e là L,;.  I  e così
, - 1. 1 • - -" 
Nel  singolare  rientra  anche  il  "nome  di  unità"  che  si  ottiene  aggiungendo
zona, regione, i 


-
forte, f

una  <; a  un  collettivo  maschile  indicante  "specie". 
uomo, gente vOI /  vL1  ->  occidente =1= oriente yl;. 1= '-! yl
Es.: 
• 
delle pietre
b>-I- - I  -- una pietra
pietra, sassi
-
J .
adulto, a :LJL  :  IL  fertile
-'  i  c: . 

-...  - ...

degli alberi J . .) 
un albero

alberi, piante

dei polli
un pollo pollame
CONVERSAZIONE 
dei fiori JL."Jlj 
un fiore fiori ..;-f1'j 
........................  0 
,  '-
2,  Il  duale 

.................. j  Jl 0-"  
..........................  ù-"   Esso  è  usato  per  designare  due  persone  o  cose  e  si  ottiene  aggiungendo  al 
singolare,  maschile  o  femminile,  i  suffissi: 
• 
(- - i:  GG- t..: 
  .J __
01  per  il  nominativo,  e  per  l'accusativo  e  il  genitivo. 
d- dJ 


tl_  J • :I  .. 
..- -: 
Declinazione  del  duale  ,e 
.......................  J-;,  
. LÌ  .'j
,-!.:,JI  :';Ir-il 
- - .... 
Nominativo  <.JL.:..:; 
:Jl.Jy.;l 
, I  ,-
• 
-
....••••...•.•...••..••.•.. ,),-l.>w 
L. 
.  ., 1- 'I
Ace.  +  Gen. 
t4W
T


Il 
63
r-W1
LEZIONE  X   62 
3. Le desinenze: 0"": /0-:--:- (plurale maschile), e quella del duale:;"':' (accusati-
3. Il plurale

vo +  geniti.vo) col pronome di la persona singolare, «0))  diventano rispettiva-
Esso è usato per designare tre o più persone o cose. In arabo esistono due ti-
,  -
mente e
pi di plurali: a, esterno  o  sano 

'i 
Es.:
li   b.  interno  o  fratto 
J miei  insegnanti  sono  a  scuola  
I::

li 
Formano il plurale sano r-!L:JI rii i participi, molti aggettivi (quando questi
Maria  è  con  i  miei  insegnanti 
1:: f
1
;
qualificanoesseri razionali) eun certonumerodisostantiviche rileveremodai testi. 
Il plurale sano maschile si ottiene aggiungendo al singolare maschile le desinen-

J miei  due  impiegati  sono  in  ufficio  
ti- C?LJ;,;
.' 
,I; i 
<r
ze: 0';' per il nominativo, e per l'accusativo e il genitivo.
>'l 
;; : l:.. ..» ".'
Maria  è  con  i  miei  due  impiegati  
• • 
--;_.  ' L  r..r
Il  plurale sano femminile si ottiene aggiungendo al singolare (tolta la " ove ci
-,,;.
sia) le desinenze: 01 per il nominativo. 01 per l'accusativo e il genitivo. _'.,-
.J •
',; 4. I nomi singolari terminanti in «0))  mutano questa in '-? davanti alle desinen-
ze del duale e del plurale sano femminile.
Declinazione del plurale sano

,
Es.:
Femminile  Maschile 
J giochi  sono  un  ricordo  della 

fanciullezza
. .,  ..... ;. ,
- "  ,
Nominativo ., " 
Mia  sorella  e  In  uno  d  <  l.r" ti-
v  '.," 
. "  degli  ospedali  della  capitale 
.,  . i:  il Acc. +  Gen.


:
OSSERVAZIONI LETTURA VI 4....:.:L:.JI
, 1\(,"- i'  ("" 
\ - ._ tv 1.  La ù del duale e quella del plurale sano maschile cade quando il nome si
  uI  . 
trova in stato costrutto ed è perciò seguito da un genitivo. Questa 0, inoltre,
  .... f':"'DA /.  :-f-çi:'  ..<, ....-:::.  '  .'  ';:, -
resta sempre senza tanwin anche se il nome è indeterminato.
, ?l5'r ::r.  0 L0 :U..;  ;L;Jlj
2. La 0   del plurale sano femminile perde il tanwin se il nome è determinato.
0- ... ... :; .. - ... - z... I '-l //  ...
- . 
0)1;; 0y0  Y 
Esempi .   f,:(O'  ' 
.L1.J;J1 oWI 
J due  uomini  della  casa  sono  con  diwl    
.' l5'..r' l:".  -.  ..J
le  due  donne  della  famiglia   -2 
;1)1 tL;JTj  .pTj  r;J ,!"-!I.tJ1
Il  padre  di  Muhammad  è  con  le   /:J-- -. '1 
.-: .J.J.- > e. Y! 
sue  due  figlie  e  i  suoi  due  figli 
ti- . :d 
Gli  insegnanti  della  scuola  sono  numerosi 

o - 0 .... - ,J
:: • il  Li . Y J..:;-jl :JK.S
Egli  è  con  gli  impiegati  dell'ufficio 
ej.a>
'.
..
. '!" I: :j  ?l5')lT Y il!hj J due  uomini  sono  amici  della  due  donne  . .'i·' Il !.;.".J-.O  0Jl+)!
- ..
111
!II,I 
iii I i 
111
1
,]1
'I
I1III
l'
I
il 
Iii 
--II 
.':1111
";.:_,.  l
i

i

65  LS,WI  \.f-J.JI  64
LEZlOt'L\ 
"1  - :!  . \  J - - • I )  r
_  _  0.--
j:  Cl

<l __LU  ;J  --r-
notizia, e
.JW-


anima, e
, "1
u"--'  u"--' 
, ,  , 
lezione, i 
vJ-J.l  v-J.l 
nuovo, i ->- ..L:..G 



•  

-.r"  .r::
• 
VOCABOLI 


individuo. .l1.)1  .lJ--9
• 
ruolo. i  -> 
arabo,
\  0-;Y-
• 
a
!  z 
origine. i  ->- j...;1 
• 
. , 
mamma, e ->- (I 

CONVERSAZIONE 
• 
.............................. 
.......................... ,:;,,';{
• 

.............................. j>t>
.' 
.............................  
..................... 
'- LEZIONE  XI 


PLURALE  INTERNO  O  FRATTO 

Fanno  parte  di questa categoria  di nomi,  il cui  plurale  si forma  secondo  modelli 
uomo, uomini -J ->  j
fissi o  paradigmi,  tutti  quei  nomi,  riferentesi  a  persone  e  cose,  che  non  rientrano 
nelle  categorie  di  quelli  che  formano  il  plurale  sano.
donna, e (ol.rJl) 
Fra  i  modelli  più  comunemente  usati  troviamo  i  seguenti:  (Ciascuno  dei  plurali 
ingegnere,
-> 
fratti  qui  riportati  è  preceduto  dal  suo  singolare). 
societa, ditta, e 0\);:"  ->  ;;5'
Esempio 
società (umana), pl. 01 
Lavoro, i
,  : 'I ' 
mese, i
Jr""  Jr"" 
testimone, i ...l<l>L.:
città, pl. ù':"':  ->- :;,:,
0 Lor-Jf,  ::;1 
, , 
grande, i
->- d 

L  Jb.-II  ."  '. -: ,'II  I:. 
,  . -!  ...rr-"  -}-'" 
operaio, i ->- J..l.o 
J- r

:1.,-';  I  presidente, i  :L.J,j 
medico. i 
+.J  r-:
I

fabbrica, e

J- L;J 
settimana, e
t;...:i
:-=oWI  iJ_Ji>-,  L 
minore, i (f.) 
1.5;""; 
-
. : :,:: II'  L il'  owf  .'  .-1 
lavoratore, i  ->- J..l.o r:--J  _  - '-/'. 
, ' 
allievo, i ol.'JG 
ucciso, i
i  Ly  rl  - i 

J- d 
deserto, i I.5jL:....o
pl
vittima, e l, L:....,;;
->-
- - ,  ... ,  ..-
tJlh.,1  ·1  d:i i  J-.;1  L
-, -, i  -
Esempio 
piccolo, i


scrittore, i LJts  ->  0l5' 
scienziato, i 
:Lt  r!l.o 
parente, i  
ristorante, i
r:-Lb.: 

chiave, i
C-::-:'  ,  L  ,-
maggiore, i (f.) 
:;s L5;S 
studente, i

, , 
professore, i .:»
malato, i
uà-'''; 
vergine, i
dono, regalo, i  ->  t...u. 
Modello 
,



'" 
i


ì 




'\ 

,. 
J;..;"  
'" 
'''' 

'0
))  » 
- -
- - - - -
--..  
VOCABOLI
missione, compilo, i  ...:,.,1
oggi (giorno, i =  --":  f.,;jf 
:"'1
<
r ..

'1111
istituto, i 


wo .... -o l-
';1
orientale, f.
- ::.-r  r z..r.f' I 
o •

11
111 paese, i  -> .)'J:/ 
ecc... (eccetera =    I
III 
JD 
-
···tll

[II
CONVERSAZIONE
,I
• III 

LÌ L '1
,'1
ESERCIZI




a. Trovare il singolare di ognuno dei seguenti plurali fratti
t __
(   
. ,  , 
uno dei, una delle... (gen. +) l5..1.:;..! r ..G-i  ,  I .
JLikI 
lJ
·1
.Y'",
'I  .)1)\

: L;-.WI 
"- .  , , 
. , , 
,
a disposizione, agli ordini di..
 
-L.:;

Jj; 

'.


L.5J.-9
.
., 
<  s , direttore, i 
0-' --:- ' ,

r
l.;-'')l1,  l.;-'\;'\ 
l..,.Jb..;1
.J-'.)

rivista, e --:-
. . 
-
,:I 
'  L,W  :u:;
U.u  .J.
L;. \ 

.JY"" 
è!
c','
responsabilità, pl.
o


, '  ' . -:
.- .-
.)y
J'L.I 
:u,\
0'--
0..l.o 

! 'i
 
totalmente, per intero
 
b. Tradurre le seguenti frasi

Gli operai nel loro lavoro sono a disposizione del direttore.
.Wl  .  JL::JI 
Gli ingegneri di una ditta hanno una grossa responsabilità.
L:  - -
Le nostre lezioni all'Istituto di lingue sono di sera.
e:.:,i
Nel nostro paese gli impiegati dello Stato sono numerosi.
Il libro è mio e le riviste sono dell'amica di mia madre.
Ct.;J1 lÌ  Il gioco è bello per i piccoli e per i grandi.
LEZIONE XI 66
LETTURA VII
:  ,- .  -. ,:-' il    '1  ·WI.· JL::JI 
r  LI lY-"':'-::--v--'  Y. - _ ..; . -
.  Jl Ct.;J1 ,;1 ;.5
.  IL  .. - i,- -'-0- sÒ;
r- '  \.Y.J r-J"
. l5i>1 rf ; 
fL.l  j  J- fL.l  ;d 
f;Jf  L  J-
. v
8 f 
. :wl?
. '. jl  y j "-.(JJI ;1y
. LS:Jj  J>.:rJf  L5:J
67
I,·
?  -,50WI
CONVERSAZIONE (segue)
(Lt) 
o' I  ,.<
........................  'r"""'  SLoi  :Ljj vi;,  
............................. r  :WJlj 

.............................  r"""' 
? J i;lUo

o  0W
lkJl

J
.. tll v.s-JIj  J:.Jf  ;. L. 
? L 00
••

I
LEZIONE XII .WT' o
':r'!
I
I
ACCORDO DELL'AGGETTIVO
L'aggettivo qualificativo può avere due funzioni:
Il
quella di attributo il quale segue sempre il nome qualificato; e

quella di predicato (v. Lez. IV).

'
l. Se due o più aggettivi, che non abbiano significati opposti, si riferiscono allo
stesso soggetto, non vengono coordinati fra loro e si susseguono perciò senza
le particelle congiuntive j I .:...; = e.
2.  L'attributo,quandosi riferiscead esseri razionali, siaccordacol nome che quali-
fica in genere, numero, caso e determinazione. Quando si riferisce ad animali
o cose, l'accordo completo si ha soltanto al singolare e al duale, infatti:

3. L'aggettivo che qualifica un plurale di esseri non razionali va sempre accordato
col femminile singolare, sia nella sua funzione di attributo che in quella di pre-
dicato. Questo tipo di accordo si estende anche ai pronomi personali, ai verbi
ed ai dimostrativi in genere.


4. L'ordine di successione degli aggettivi dipende dall'importanza che ognuno di
essi ha in quel dato contesto; si menzionano prima le qualità essenziali, poi
le altre .
5.  L'attributo che qualifica qualsiasi sostantivo facente parte di un'annessione
'
viene posposto all'intera annessione.
I
- .
Esempi
6-l..:..41
La via lunga e larga è lo via
;, tl-
DI
della Liberazione 
La via della Liberazione è lunga e larga 
I
:P-f tl.:
J bambini e le bambine sono Gufj
-

LEZIONE XII  C.i , /;- : 68
a scuola con gli insegnanti
ilE .j
,
69
.r--- c5'l.:J1 «r-,..ciI
Esempi (segue)
Nelle facoltà delle università ci
sono molti studenti
Le nuove vie della città sono
larghe e bel/e
Sul tavolo c'è una penna rossa
e un quaderno verde
Le penne rosse e i quaderni
verdi sono molti
Nella Facoltà di scienze politiche
le studentesse sono numerose
Nella facoltà di scienze sociali
ci cono molte studentesse
L'anicolo del giornalista è lungo
LETfURA VIII ;jl.;..il 
'ojP>W!-; .r.:-:-('.Ji 0; :: <Il --I ),' :.j'}J :u,l:, ;J..:jl
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70
LEZIONE  XII 
VOCABOLI

marito.  CI))1  C).J 
moglie,  i  uI  b- j] 
caro,  i; f \ 
dentro  1= fuori  c)..;. 1= J-;-IJ 
insegnamen to 
/  V-:.J:L, 
vicino  i=  lontano 
i= 
CONVERSAZIONE
,  ;: 
t,L;\ 
......................  I:..ì  ,I .s:" ,J 
.........................  ,'1  
...................     
LO - - • ) 
............................ r--"-'  

,'1  
.............................. , '1  
...................... ; 


genitore,  i; f. \  03 

politica  (agg) 
;L::. L
politica  (sost.) 
:. 
persona,  e 

-
alto,  I  (lungo  di.,)  J.:yk 
I statura,  corporatura 
GU 

.uG  (; -I" ':'11  j..;i  ;  L-
i1Li 
-I:  -II 
\'1  L-
.  __  ) 


jjl  ;":1  ;  L-
-j  :'11 
:j;Ji  j (;)1 
\" .:al  - .-
. v-:-!  - _)  J 
J)lJ\  0l.:-=--L:,  ctJ  c? 
.  - \.;..  - _. 
Ulh,l  :r  Lo 
71  0-"-<- -:Jl:Ji  J J-'.II 
LEZIONE XIII
..,r--

_  LfI.,)
I DIMOSTRATIVI
I) 
'  'I
r-""-
I dimostrativi,  cosi come gli aggettivi, i participi  e gli altri  sostantivi, sono  conside-
rati  dei  nomi,  e  come  questi  sono  declinabili,  pur  non  avendo  flessione  apparente, 
ad  eccezione  del  duale. 
.  \..l'·,j 
;;  ,  .. 
J J-"-"

Nominativo  queste,  questi 

queste  due 

questi  due 
l).:w;,  o...l...a>
questa  questo 
I.:w;, 
Ace.  +  Gen. 

.-:
..:,r-...l...a> 
Nominativo 
Accusativo 
Genitivo 


(raramente  usati) 

ili 
I _ , 
c.:Jlj  / Gl1j 
I dimostrativi arabi vengono usati in due modi distinti
A. Non seguiti dall'articolo
Essi  equivalgono  ai  nostri  pronomi dimostrativi. 
L'inserzione del  pronome separante  tra  il  e  il  è obbligatorio se  quest'ul-
timo  è introdotto dall'articolo; è facoltativo se  è determinato per  natura o posizione. 
-
Esempi A....L..::.-4\
Questo  è  Samir  e  quello  è  Ahmad  (;)  (;,) 
Questa  è  Fatima  e  quella  è  Hind  :c."  4[; 
Questi  sono  i  maestri  della  scuola 
Questa  è  maestra  e  quella  infermiera  :1;: 
-,  .;;;
Questi  sono  impiegati  e  quelli  professori  0)1, y 

Questi  sono  i  ministri  e  quelli  i  medici  4'1), 
LELlONE XIII 72
B. Seguiti dall'articolo determinativo
Essi equivalgono ai nostri aggettivi dimostrativi.
In questo caso, il nome che segue dev'essere perciò sempre introdotto dall'ar-
ticolo ed è chiamato essendo considerato in apposizione, Se tale nome
non può prendere l'articolo, in quanto determinato per natura o per posizione,
verrà anteposto al dimostrativo che, a sua volta, viene chiamato J.L-..:! diven-
tando un vero pronome in apposizione.
- J
Esempi iC..41
Questo  uomo  è  attivo   L. J+jl
Quella  donna  è  laboriosa  
. ,
Quei  bambini  sono  molto  belli   0M itìl)i
, ...
Queste  signorine  sono  infermiere 

o". , il " Jl,..Il 'i ,
Sono  questi  uomini  i  maestri 
.-! - y1I>
Sono  quelle  donne le  nostre  amiche  L.:, li,.l.O  : L:JfitìII
• • \..,T'  • _ )
Questa  mia  sorella  è  operaia  

Questo  Ahmad  è  commerciante   ?G
Queste  nostre  fabbriche  sono  grandi 
;.r.-!
Queste  nostre  amiche  sono  giornaliste  o 'i LJ-.O.:......;
OSSERVAZIONI

I. I dimostrativi sono nomi composti da  I:, (dimostrativo) e Lo. (particella indicativa);
aggiungendovi il suffisso ..:J si ottiene: "quell'altro"  e "quell'a ltra n.
2. La particella Lo. seguita da un nome in accusativo significa: ecco! prendi! guar-
da! Es.: Ecco  il  libro'  ;".,WfLo.. Prefissa ad un pronome isolato, seguito da
. .
  o a seconda che il'pronome sia singolare o plurale, traduce espres-
sioni, come:
Eccomi!  l,) dL.. ..eccott!  l,) Lo. (I.x:::t;,) .. eccovi!  La..
73 .:Jl.:J1 I..r"
LETIURA IX
. } , ,',:,: i
) tlli" 'J " , ,',
, l - , '}(.I ;; Il - < , Il I - - Il ' I,..... - _cI ;;Il l' " I ' ,1\""
'-:' Y . j 0-- _ v: j 0JU-?
.1.1 l'il- -, .1.\'il -Lo! l. -   :1:..-' " ·LJ·- Il
:--'w:?:r-'J y>.J i .
c
-:-'J...u Y' d......J._ J -.r-'
(alcune) 
-:JL)T  :Y  (altre)  pj0- yJlj :;
. --
.c8 j fj
L_ yLo 0
1
il::'i.,l

clA;Joyj ;.JT .0)0,:UI
:.,.,tb

.
I . ,
VOCABOLI c.,JJ-A-
legge,  i
0;l9
agenzia,  e   uI -> dJl5'J
attività,  pl.  uI notizia,  e   L;
produzione,  i
uI [8l
stampa,  giornalismo 

campo,  settore,  i uI cittadino,  i 0'; J:oI;
J L- ,
cliente,  i .:;j 0"y'j fastoso,  splendido,  a 
J

cliente,  (agente) 
giornale,  i
CONVERSAZIONE
\' 0-: ;,I! 0K: ,;Lo
;1 :;. 

"  I 
III 
:.? {' 
LEZIONE  XIII   74 
CONVERSAZIONE  (segue)  
 
jj;-iJ 
pl 
  [l.::,J      :.:;.,1):  ; Il 
:r  (I  lJlk:J  [8J  I   
:JI.JJI  [8J 
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LÌ 

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I , 
i I 
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l/III i I 
I   e
ESERCIZIO 
ù-:! y---4-'
'I 
)1
Tradurre  in  arabo  le  seguenti  frasi 
Questo  mio  fratello  è  insegnante  in  una  delle  scuole  del  villaggio. 
Queste  città  sono  molto  belle  e  grandi. 
Questi  miei  amici  sono  medici  e  quelli  sono  studenti. 
Questo  è  il  padre  di  Giuseppe  e  questa  è  mia  madre. 
Queste  case  sono  grandi  e  quelle  sono  piccole. 
Questo  signore  si  chiama  (il  suo  nome  è...)  Muhamrnad. 
Questa  signora  è  l'amica  di  quella  mia  sorella. 
Questo  mio  amico  è  ingegnere  e  quello  è  operaio. 
Queste  mie  amiche  sono  giornaliste,  quelle  studentesse. 
Queste  persone  sono  della  mia  città  e  quelle  altre  sono  di  un  villaggio  vicino. 
Questa  casa  è  dei  miei  genitori  e  quella  è  di  uno  dei  miei  parenti. 
Questo  è  il  posto  dei  nostri  deputati  e  quello  è  il  posto  dei  ministri. 
In  questi  ospedali  ci  sono  molti  medici  e  molti  malati. 
Queste  sono  le  giornaliste  e  quelli  i  giornalisti. 
Queste  nostre  società  sono  moderne   
75   T<-   J J..JI 
LEZIONE  XIV  
- - l 'l'  o 
.rr:":   c-t...r 
LA  PROPOSIZIONE  VERBALE  d- l: JT 
Essa  è  costituita  da  un  verbo  e  da  un  soggetto  L;  (agente),  come
- . 
elementi  essenziali  cui  possono  aggiungersi  altri  complementi  vari. 
La  frase  verbale  è  comunemente  strutturata  secondo  l'ordine  seguente: 
LSy;.1  .- +---- J->:- G 
+----
(altri  complementi)  (complemento  oggetto)  (soggetto  "agente")  (verbo) 
IL VERBO 
JW..:>: 
Il  verbo  arabo,  nella  sua  forma  semplice    può  essere: 
a.  Trilittero  (con  radice  di  tre  lettere). 
b.  Quadrilittero  (con  radice  di  quattro  lettere). 
A  partire  da  questa  forma  semplice,  indicata  anche  come  l'  Forma,  si  co-
struiscono  le  forme  derivate  o  composte  o.i..:y.Jf  mediante  delle  aggiunte 
che  vedremo  in  seguito.  . 
Il  verbo  arabo,  a  differenza  del  verbo  così  com'è  concepito  nella  nostra  e  in 
altre  lingue,  non  è  basato  essenzialmente  sulla  nozione  di  tempo.  Esso  può  es-
sere  presentato  sotto  tre  aspetti  fondamentali: 
Il  "perfetto"  che  indica  un'azione  compiuta  o  finita  e  comprende
.Lil 
  tutti  i  nostri  tempi  del  passato. 
L' "imperfetto"  o  "non-compiuto"  che  indica  un'azione  non  terminata,
t.JLà.:.ii 
in  corso  o  da  effettuarsi  e  comprende,  perciò,  il  presente  e  il  futuro. 
L' "imperativo. 
Un'altra particolarità del  verbo arabo è  che nella sua forma  più  semplice,  rappre-
sentata  nelle  lingue  occidentali  dall'infinito,  esso  esprime  uno  stato  o  un'azione 
compiuta  dalla  3'  persona  singolare  maschile.  Così,  mentre  noi  parliamo  del  ver-
bo  "scrivere"  gli  arabi  parleranno  di  che  significa:  egli  ha  scritto. 
Ciò  che  realmente  corrisponde  al  nostro  infinito  è  ciò  che  in  arabo  viene  chia-
mato  J.:L..;,,;. nome  verbale.  Il  masdar,  infatti,  esprime  l'azione  o  lo  stato  che  noi 
esprimiamo  con  un  verbo,  come:  l'andare,  lo  scrivere,  il  sentire  ecc. 

..J. 

• 


• 
XI\   76 
I  nostri  participi  (presente  e  passato)  vengono  sostituiti  da  due  aggettivi  verbali, 
l'uno  con  significato  attivo  e  l'altro  con  significato  passivo,  che  chiameremo, 
rispettivamente,  participio  attivo  J-<.I-..Ji  ,':"":1  e  participio  passivo  ,.:....:1. 
Esempi  di  verbi 
studiare  (egli  ha  studiato) 
J-1

andare  (egli  è  andato)  

tradurre  (egli  ha  tradotto) 

IL  PERFETTO  DEL  VERBO  SEMPLICE 
,  
"   
Esso  si coniuga mediante dei  suffissi  aggiunti alle  lettere che  costituiscono  la radi-
ce  del  verbo  la quale  resta  sempre  invariata  qualunque  sia  il soggetto  della  proposi-
zione. 
Ognuno di  questi  suffissi,  eccetto  la  -.:.,  della  3" persona singolare  femminile,  vie-
ne  considerato  un  pronome agente  J-..u  e  come  tale  varia  in  genere,  nume-
ro  e  persona. 
Il  pronome  di  3"  persona  singolare  (m.  e  O,  rispettivamente  e  è  con-
siderato  nascosto  nel  verbo.  La  -.:.,  aggiunta  alla  forma  il  segno 
del  femminile.  . 
Coniugazione  del  perfetto  del  verbo  "fare" 

- - - - -
;;; - ,  ì  •
Plurale 

Duale 

Singolare 
I"  perso  abbiamo  fano  ho  fatto 
2"  perso  avete fano  (m.) 

avete fallo  (f.) 
.  . 
.avele fallo 
(voi  due  m-t- f.) 
hai fano  (m.) 
hai  fallo  (L) 



3"  pers,  hanno  fatto  (rn.) 

hanno  fano  (Cl 

hanno  lana 
(loro  due  rn.) 
hanno  }i1l10 
(loro  due  f.) 
ha  fatto  (rn.) 
ha  fatto  (f.) 




77   f-'- ('-'1)1  .r
OSSERVAZIONI  
a.   La  desinenza  della  2" persona  plurale  maschile,  diventa  quando  è  se-
guita  da  un  pronome  suffisso,  come  in  avete  scritto  ciò. 
b.  La  desinenza   I)  della  3'  persona  plurale  maschile  quando  è  seguita  da  un 
pronome  suffisso  perde  la  (l) I  ,  come  in  ;0 hanno  scritto  ciò. 
c.   Il verbo  posto  all'inizio  della  frase  non  si  accorda  mai  in  numero  col  sog-
getto  che  lo  segue;  resta  sempre  al  singolare  (m.  o  f.)  a  seconda  del  genere 
del  soggetto. 
Es.: 
Gli  uomini  sono  tornati  a  casa 
L'operaia  è  andata  in  fabbrica 
Le  giovani  sono  andate  in  città 
Lo  studente  ha  studiato  la  lezione 
il jl;.-II  - .' 
.   _. 
pT JJ 
J!  (21 
0-
d.   La  vocale  della  2'  radicale  del  perfetto  varia  a  seconda  del  verbo:  Nei  ver-
bi  di  azione  (transitivi  e  intransitivi)  è  di  solito  una  ;  ,  come  in  ,:.r'.J.) , 
ma  possiamo  trovare  anche  una  7'  come  in  J) accogliere  e  '-:"',;-3- bere. 
Nei  verbi  di  stato  (intransitivi)  è  una: '  se  il verbo  esprime  uno stato  transitorio 
del  soggetto;  è  una  ",  se  il  verbo  esprime  uno  stato  permanente  del  soggetto. 
-'   -' 
Es.:   - 0j-:>- -
crescere  esser  buono  rallegrarsi  rattristarsi 
e.   I  verbi  aventi  come  3'  radicale  0  o  u  sono  soggetti  a  contrazione;  se  la  3' 
radicale  è  J,  la  contrazione  con  la  u  del  pronome  agente  è  facoltativa. 
Es.: 
::..J 

contai  volsi  lo  sguardo  esse  maledirono 
l.   Tale  I non  ha  alcun  valore  fonetico;  serve  solo  a  distinguere  un  verbo  al  plurale  da  altre  pa-
role. 
2.   Il  del  verbo  essendo  seguito  da  una  i,  cade  e  viene  sostituito  da  una  _  . 
---
- -- - - - -

;. 
    ' 
._. 
79  ?  LEZIONE  XIV  78 
0_ )  0_ 
.- -" 0_  ....
LETTURA  X 
LEZIONE  XV 


. .  \  , . 
t? J1
nel volto ...) Jç.j  NEGAZIONE  DELLA  PROPOSIZIONE  NOMINALE 
E  DEL  "NOME" 
f  Jl  0;j (;Jf  J
,  ". 
'';',.. 
{,  -: 1.  LAYSA  "non essere"
t? J! .Lf jj 

il: 

-'";.0..._'  ,II" ,,' 
Come già noto, il verbo  essere,  che  nella proposizione nominale  unisce  il predica-
dT  Ir  Wl  s 'llJi  .. ,  '.  I  -.Li1'" >
,-,-,  ,-r· lT="'..J L  _,  .J  1':'  yJ 
to  verbale  al sogggetto,  in  arabo  resta  sottinteso  al  presente  indicativo.  Tuttavia,  se 
I  -':'':'  l.  .s  '.L  J  J'J 
si vuoi  negare  quanto  il predicato  attribuisce  al soggetto,  ci si  serve  del  verbo 
_. - _  v  -r  _.r:: f. "  , '. ,  . .J
"non essere" il  quale  è  "perfetto"  nella  sua  forma,  ma  "imperfetto"  quanto  al  •  '; c;"- Il  -,..'.' - _.  ";-1  J'I  c'  III  ,i-I'  ,.  -I '.-
..::....,?  .<U?  0'"  3AJ  o: dj) 
significato. 

JJ  ·LJ  il 
La  frase  introdotta  da 

è  una  frase  nominale; 

viene  anteposto  al  sog- - .. - -
getto  che  prende  il  nome  di  r-:!  e  resta  al  nominativo.  jJ  tL;JT,  JL:.-!i  :L:JI 
Il  suo  predicato,  chiamato  ;.,..;.,  va  in  accusativo  oppure  in  genitivo  prece- ... o.r:-I  J1 ..;Jfj 
-  

,  .i 
..

. <l'
m,l
.... , 
....
"

":;,:.
;:1\( 
,. Iq


',:. 'r

VOCABOLI 
, , , 
massa, e
.-r:-_- . 
_ jO J" 
Repubblica
 
traduttore, i 
0J 
campo, sello re, i 

.:»


cielo. I  .:»
CONVERSAZIONE 
'J  ,_,o
'y:'.J .',  .  r--:.r 
duto  dalla  preposizione  a  meno  che  il  predicato  non  sia  già  costituito  da  una 
preposizione  e  dal  suo  complemento  o  da  un  circostanziale. 
l ,
u\Jj-Lo 
visita, e d  -> 
sorriso,
uI 
ieri
o-:
.i
Jamàhiriyya, e
uI  .:»

-. -I  >.)  JI . 
.  ,  •.  u-" 
i I 

a-"b  r>- c.r JSpi .:r.-:-:  (L.  +  ::;  =) 

l"  persona 
2"  persona 
3'  persona 
Coniugazione  di 

HPI 
(il parlante)
(o) 
(l'interlocutore]
(ò) 
(l'assente)

s., 

L.:J




Ir--;J

:r:.J 

L:J 
,  
L:...:.....:J  


:.:......:.J 
c.....:.J 



• 
80
LEZION L  X \i 
Esempi

Questa  lezione  è  lunga   :.,.
Questa  lezione  non  è  lunga   :.,. u-;J 
<;   _... 
. LJl1 '- ..
Maria  è  una  nuova  studentessa  r-:..r 
..  .. ·;
Maria  non  è  una  nuova  studentessa  "-.J r-:..r 
- ,  . ,-
Siamo  di  Damasco;  non  siamo 
L:J 
.' 
di  Damasco 
(- di.)  1
Ho  una  casa  grande  e  bella 
-.' j 
(- db  l 
Non  ho  una  casa  grande  e  bella  
. j  es:  .
-. ,  L<-   J' :- il ....;
In  casa  ci  sono  molti  bambini 
uJ-r---:'  J  _ 'q_
.. ,  L<- J'  :. il . .  . I
In  casa  non  ci  sono  molti  bambini 
UJ-r---:'  J  _  'q.
Queste  notizie  sono  su  un  giornale 
l";Jr    J  })-
di  oggi 
Queste  notizie  non  sono  su  un    J }). :.::...:...;J
giornale  di  oggi 
. -il
P-::-' 
I  testimoni  in  Tribunale  sono  numerosi  J  ;;;JJr 
-. L<- .  ': Il - " 
1  testimoni  in  sono  molti Tribunale  non  
V:.f.:":-' . t.7- <...)'"'"':'
2. ALTRE FORME DI NEGAZIONE
a. Le particelle negative 'i e L. possono essere usate al posto di .:r-;J; in tal caso
la loro costruzione è perfettamente identica a quella dello stesso verbo .:r-;J.
Es.:
L'uomo  (essere  umano)  non  ';Ll5' u-;J
,,- ... - .. .,.
è  pc/fetta  in  questo  mondo 
0G11  L. /)1 

81 r  ..rW 1 J-,.JI 
b. Il termine .f.:-l (diverso,  diversità.  altro)  viene considerato "nome" ed è gene-
ralmente usato come 1"  termine di un'annessione; esso è di solito utilizzato
comestrumentodinegazione davanti ad aggettivi. Talvolta,può essere introdot-
to dall'articolo; usato da solo o seguito da nomi e pronomi assume significati
vari. Ilsuo caso èquellovoluto dalla sua funzione nella frase, mentreiltermine
che lo segue va sempre in genitivo.
Es.:
Questa  lezione  non  è facile  :.,. / J;.: ;;  
Ho  tradotto  quell'articolo  non  breve 
ò- _: il .' -: 4.iLJI  db 
f:"'- ..,r
a  casa  colleghi 
.  - -.  J.:.Il  JI L;..;.-
Siamo  tornati  con 
j t:' - < • j
ed  altri 
La  gioia  altrui  è  la  mia  gioia.  
l,t ;Jf i..> j 
c. La parola (assenza,  mancanza,  inesistenza)  viene ugualmente usata come
strumento di negazione, ma solo davanti a certi sostantivi per dar loro un si-
gnificato contrario rispetto al loro senso originario.
Es.:
ordine,  sistema 
l"
l1...:,

disordine,  anomia 
I"lh;]f 
allineamento,  adesione  non  allineamento 
d. La particella negativa "i,  usata al posto di iU e prefissa al sostantivo, genera
un concetto totalmente opposto a quello.originariamente espresso.
Es.: _
accentramento  
decentramento
(Il y:;
(t:j:;-JJi)
finito   infinito  (sost. 
legale  l"  illegale  l"  Li:;\j)l 
1· Sulla formazione dei nomi in 0 "nomi  di  relazione"  :L...-:....Ji (v. Lez. XXIX/A).

- -
82
LEZIONE  XV 
LETIURA XI ;j  ç
jj  j  jl5')i
- - - -- -
rSJ  r-:.:J . :L:>I 
L:)r  .Y 00
. . 
0Wj . '-c-'.;Jfj   Gi:.: 
    1.7(\  ',.  .• ';11 '" .. .' .. ':'(-\" 1-'1- I." 
0lo..U  l5 '-c-')\.b
- - - '
rlh,  . J LJj 
. (lh,  Wj 
-fui db  . C!wr 

.
. J
l
VOCABOLI
Arabia Saudita
tribù
e.,
Marocco '-c-' ,;..:JI
permesso, a i 
,  - -
Regno, monarchia, e ..:>:
stato. condizione, i 0\ .s»
ambulatorio, clinica, e 01..:>:
Emirato, i 0\)...1  ..:>: 0)\...1
'; '; 

CONVERSAZIONE
L-,:;Ji
. _, 

_ _ 

_  u:
'.
_
jl5')T db 
.r-
'. 'I
_.  _ 
(I  4J)  l 
': fJ l 
(...  0.0 
- - - - _ ....
\' -. :\.;..l.- ·::..Jlk
." ,  ..'  .. '  '-
83 J:""" cr,UI .r
LEZIONE XVI

L'IMPERFE'ITO DEL VERBO SEMPLICE
o.- J
:')l:J\ JLa....:,
'-:r! _ - t_

Esso si coniuga mediante i prefissi I 0 l:?  0 ed i  suffissi l:?  I -' 0 aggiunti
alla radice del verbo. Questi ultimi vengono considerati dei pronomi agenti e co-
me tali costituiscono il soggetto del verbo (v. Lez. XIV).
L'imperfetto, in arabo, è declinabile cosi come lo sono i nomi. Esso si pre-
senta sotto tre aspetti o modi fondamentali:
l.  L'indicativo (nominativo)
t).:.J

e.,
2. Il congiuntivo (accusativo)
3. Lo iussivo (apocopato)
(-'Wl 
Il modo dell'imperfetto è sempre l'indicativo [(t;yJiJ)  a meno che non sia
preceduto da una qualsiasi particella che regge il congiuntivo o lo iussivo.
1. CONIUGAZIONE DELL'INDICATIVO del verbo 'fare" «j..;J»
Plurale Duale Singolare .)
l' persona
2' persona
3" persona
facciamo

fate (m.)
"'F

fate (L)

,  
fanno (m.) 
fanno (L)



faccio j;..;1 

fate fai (m.)


(voi due m.+L) fai (L)


fanno o _ fa (m.)

(loro due m.)  -

fanno 0)12 fa (L)

(loro due f.) -
- ---
-------
84
EliONE X\1

SSERVAZIONI
a. La l' radicale dell'imperfetto del verbo semplice, porta sempre un
b. La 2" radicale varia a seconda del verbo ed è necessario consultare il diziona-
rio in merito. Si può, tuttavia, affermare quanto segue:
l verbi che alla 2" radicale del perfetto hanno una la mantengono anche
all'imperfetto; quelli che hanno una _, all'imperfetto prendono una
crescere
Es.: esser  buono 
, ,
 

ra!legrarsi  7'
,
esser  triste 
u..;->"
L.....
--"-'
e-r
J verbi che al perfetto hanno una
all'imperfetto possono aver una o
una _ o una _.
Es.: (5;
(: (: i:!-:J)

tornare  scrivere
andare 
2, L'IMPERFETIO CONGIUNTIVO si ottiene sostituendo con una la del-
l'ultima radicale dell'indicativo (nelle persone che non hanno e sop-
primendo la 0 finale in tutte le altre persone, eccettuate la 2' e la 3"persona del
plurale femminile che restano invariate.
3. L'IMPERFETTO IUSSIVO si ottiene sostituendo con un la dell'ultima
radicale dell'indicativo (nelle persone prive di )ed applicando la regola
del congiuntivo per le altre persone. .
N.B.
I nuovi verbi introdotti nelle liste dei vocaboli verranno riportati:
1. Con uno O più segni fra: : :, indicanti la o le vocali della 2" radicale dell'imperfetto.
2. Con il loro nome verbale o masdar al nominativo, limitatamente ai verbi di I Forma.
3. Con l'indicazione dei complementi diretti o indiretti, ma solo se la costruzionearaba differisce da
quella italiana; così, il complemento oggetto viene indicato da: c (persona) elo ..A (cosa) ed i
complementi indiretti dalle preposizioni richieste dalla costruzione dei differenti verbi.
85 ?
PROSPETTO DELL'IMPERFETTO (nei suoi tre modi)
pronomi  
personali  
lo  
Tu  (m.) 
Tu  (f.) 
Eglì  
Ella  
Voi  due  (m.+f.) 
Loro  due  (m.) 
Loro  due  (f.) 
Noi  
Voi  (m.) 
Voi  (L) 
Essi  
Esse  
! , ...
, ..
,
 
iussivo  congiuntivo  indicativo  pronome 


L,I
,






- ,
,

jJz>
.
,

81
-

G
G
.
,

,

, , ,
.


u
r--'.

;; "l
lr--'
, , ,
,


,
r

o _


,

OSSERVAZIONI
a. Nella iussivo, il della 3' radicale, se seguito da una I, si trasforma in _.
b. La I della 2' e 3" persona maschile plurale del congiuntivo e dello iussi- :1
va cade davanti a un pronome suffisso, così come avviene alla 3' persona
!
maschile plurale del perfetto.
, ,

Es.:
c. La 0 preceduta da vocale lunga (v. indicativo), può essere omessa o meno
davanti ai pronomi di 1" persona e L .
Es.:
I
II
- -
- - -
LEZ10NE XVI 86 87
r  If,UI IfJ.J1
LETTURA XII ;j  ,  CONVERSAZIONE

.;.
\ ',,\,', 
_ a..-...:»" _

li J'I I:  \,  .  ù"

iL  'I  r-.JL  II ,':" l 
Lo-' o l:J s Y:'"' --.r" u-:  _ ,i j->-'
...  \  .  -1 .._'  J ili: 
" , 
      ,.,
Visita  alla  giovane  ammalata  
". ( ct?PJ'!!   :-:--,-?I    (perché{  !jU
,'ti  l.l l ,,,.'\.L C.(l'\.L 
._-.,  ... {",/,r 
  ;y.  d.';  11 Jj  l5;.31  ù?JV 
,  -
,
.-.. ..::- - ..- (r--.: ......  ,,-  
L'i>t'i(\.\l, o.......
o \ \ .-....... - Il  I  - o "'il  < L  
, " " 0:U-.U: ' LI  .t..: 81 o' L)  '.  - -j->-' _. ,i  _'  y-'
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I /  r. (
UÒyJ'  :)y-'  j  )1
." 
ESERCIZIO
" f 
.
Tradurre le seguenti frasi
Tomo a casa subito; studio la mia lezione e gioco con i bambini. >
VOCABOLI
u\Jj--4-0
Gli scrittori e gli scienziati scrivono molti libri e io mi rallegro nel leggerli
-- ,
IIII 
(nella  lettura  di  essi). 
sentire  " domandare  'J1 j  .JI>
.J.Y---' C:-' : .:;,:.

Lascio il  mio paese e il mio posto di lavoro per due mesi.
sollievo  / riposo, 
tristezza  (triste G"j.:>- i  ù.?

Il suocero di Nawàl è un caro amico del nostro medico; è un uomo forte. al-
'l'lul: 
, , 
to e bello di aspetto,
.1 ! 
esistenza 
permettere 
C:-'J-
L
CL
Nelle cliniche e negli ospedali, i medici e gli infermieri lavorano :
••
pericolo,  rischio,  )..1:1;.1 ,.,..b-
1 ,  -

per il sollievo e la serenità dei malati. lasciare,  abbandonare 
, , 
incontro,  colloquio,  i  01
malattia,  e 
uòl;'1  -> UÒJ-' 
stessa,  medesima 
I  entrare    )lI.J1>  :
1 , 
serenità,  calma 
ùU,,1,l / I  presentarsi 

! j 

Il 

• 

• 

LEZIONE XVII 88
- Lt.Jl' o ili
LEZIONE XVII
.rr>: t-t
. ,
PARTICELLE VARIE
Comegià abbiamo visto, nella linguaarabaesistono solo tre categorie di parole:
nomi, verbi, e particelle. Qualsiasi parola, dunque, che non rientri nelle categorie
dei nomi o dei verbi, viene chiamata particella.
Oltre alle preposizioni 2J
J
:r;.  (v. Lez. V), la lingua araba dispone di
numerosialtri tipi diparticelle. Talune diquestevengonousate solo davantiaverbi,
altre solo davanti a nomi,ed altre ancorapossonoprecedere, indistintamente, tanto
nomi quanto verbi.
1. PARTICELLE NEGATIVE "'; tI! 
\... Posta davanti ad un perfetto, nega un'azione del passato. 
Es.: 
Egli non è andato \...  non ho studiato \...
  Posta davanti ad un imperfetto iussivo, nega un'azione del passato.
Es.:
Egli non è andato non ho studiato
rJ

W Posta davanti ad un imperfetto iussivo, significa "non... ancora". 
Es.: 
Zayd non è ancora andato in ufficio
)1 L:l 
  Posta davanti ad un imperfetto congiuntivo, nega un'azione futura.
Es.:
! - t -
Non berrò mai in questa coppa
u-
KJ 
\  J- 1:L;1  J
'i  a. Posta davanti ad un imperfetto indicativo, nega un'azione presente o
futura.
Es.:
Non memorizzo (memorizzerò) 4tSJr  dt 'i 
quella parola
Non guardo (guarderò) quella persona
)1 'i 
89 F->- eUv  j..J\
'i   b. Posta davanti ad uno iussivo, rende l'imperativo negativo.
Es.: Non andare in quel luogo!
uLWI Jl 'i 
'i  c. Posta davanti ad un perfetto, nega un augurio. 
Es.: Dio non voglia! 
  'i 
'i  
d. Posta davanti a un sostantivo indeterminato, in accusativo senza
tanwin, indica negazione assoluta della specie   indicata
da quel sostantivo. -
Es.:
Non vi è alcun dio all'infuori di Dio
'i 
:: 
Questa visita è senza alcuna utilità
w 'i 
  g z
Non c'è male' non aver paura di niente! !&.  t,  'i 
,iJ". _,iJ".
'i  e. Traduce la nostra seconda negazione "né"; il sostantivo (o verbo)
che la segue resta sotto l'influenza della prima negazione, sia essa:
- 'I  '.  I L'I  'i 
... 4 LI' ..
Es.:
Egli né sente né capisce
,.,.  'i'  '.,' 'i
rr--:   -' 
Non ha né sentito né capito
r; 'ij  »,
Né studierò né scriverò
'i j  ,j 
Non è né insegnante né allievo IU 'i'  L:k: .: . 'I
-.'  -' . 
'i  f.   Talvolta equivale a (v. Lez. XV-2d). 
Es.: 
:!:,; , ';/
Questo è un movimento inconscio

N,E. 
,senso assoluto: ;J = noi contrapposto, a = si.
)lS = niente affatto! contrapposto a = sicuro, per l'appunto.
"
LEZIONE X VII 90 
91 
_..:.... .r
2. PARTICELLE CHE INTRODUCONO LO IUSSIVO
t
4. PARTICELLE COORDINATIVE

Le  particelle:  -G  ,-G,  prefisse  alla  P  persona  plurale  ed  alla  3'  persona 
di  ogni  genere  e  numero dell'imperfetto  iussivo, costituiscono  le  forme  esortati-
j / ....9 = e  (congiunzione).  La  j,  come  la  è  parte  in tegrante 
ve;  esse  introducono  l'apocopato, cosi  come  le  particelle  negative  L.:J 'r-J e 
della  parola  che  la  segue  per  cui  non  può  mai  essere  scritta 
in  fin  di  riga  da  sola.  Nella  loro  funzione  di  coordinazione,
talvolta  ';I. ,
entrambe  hanno  significato  analogo;  talvolta,  la  indica  anche
Es.:  Andiamo!  che  vadano  che  vada! 
cambiamento  di  soggetto.  
3. PARTICELLE CHE INTRODUCONO IL CONGIUNTIVO

)1  = o, oppure;  in  frasi  affermative. 
sibilità  ecc. 
01  = che;  dopo  verbi  di  opinione,  comando,  desiderio,  pos-
Es.:  Scrivo  o  studio  )1
• 
'j che  non,  o  anche  ';II (forma  contratta). 
Es.: 
. i
'I
= o,  oppure;  in  frasi  interrogative. 
Mi  ordinò  di  tornare  subito 

Es.:  Scrivi  o  studi? 
(1  l
affinché,  così  che...  (finale)

, ,
_ J (l{    affinché,  perché...  (finale) 
= ma,  piuttosto;  corregge  un'affermazione  negativa.

'*-l    affinché  non,  perché  non...  
Es.:  Non  sei  un  allievo,  :':":'1  .1  Q :.:-0
Es.:  .,', , 
ma  un  professore!
Vado  a  scuola  per  cl Jl 
studiare  
, ,
.:rr
,
= mai,  giammai;  negazione  di  un  futuro  (v.  particelle 
···jJdJ; 
= anzi,  o  meglio;  rinforza  un'affermazione  positiva. 
negative). 
. "
, '-
l' .' -: :':":'1
Es.:  Sei  ospite  mio,  ;;J:,WI

....9 = cosi  da,  in  modo  che,  affinché...  in  senso  consecuti-
anzi  della  famiglia 
vo-finale. 
In  questo  caso,  la  particella  assume  il  nome  di  'fa' causale"  in 
= ma;  la  troviamo  davanti  ad  un  verbo  o  ad  una  proposi-
0--SJ 
zione  verbale.  
varia  soltanto  dopo  una  frase  o  espressione  di  tipo:  
quanto  indica  l'effetto  di  ciò  che  la  frase  principale  enuncia.  Possiamo  tro-
Es.:  Tornò,  ma  fuggi  subito 
:}Jj 
Interrogativo  Es.:  Hai  una  penna  così  eh'io 

scriva  con  essa? 
= ma;  è seguita  da  una  proposizione  nominale  e  regge

l'accusativo. 
Negativo  :  Es.:  Non  abbiamo  ima  casa  l'il wb 'I,) LJ 
j
così  da  andarci  Es.:  Ma  il tempo  è  breve 
jJ
Imperativo  Es.:  Entra,  perch 'io  entri  con  te! 
= dopo,  in  seguito,  quindi,  poi ... 
7'  -- , ,  G 
Es.:  Lo  guardammo,  dopo 
;'L:JL L.:.), Augurale  :Es.:  Magari  sentisse  così 
,J . ..,j r ' . .Jh; - -
da  capirmi  subito 
salimmo  in  macchina 



• 
LEZIONE XVII 93 .T-"- ('-'UI  cf 92 
5. PARTICELLE INTERROGATIVE
7. PARTICELLE CHE INTRODUCONO SOLO VERBI



Viene generalmente usata davanti ad un I o ad un incoativo , :;  .:
..lJU '..l..3 Messe davanti ad un perfetto servono a rinforzare il senso del verbo
il cui predicato non sia un verbo e in frasi verbali affermative:
oppure ad esprimere l'antecedenza di un atto. In italiano possono
Es.: ... JI tradursi con: "invero"; "già";  "certo"...,  ma di solito vengono omesse.
Es.:
Può essere usata in qualsiasi tipo di proposizione e comunque
il)
Ho  (davvero)  accettato  t'invito!  :'
,oj .'. i.. , . c' ' davanti a :rJ e in frasi interrogative con alternativa ... (I ..J). 
Domani,  forse,  andrò  a  New  York  ..:l'  '  '.  J'I 
.J.)-!.r.::,  .
Entrambe le particelle: l  possono essere usate in contesti
vari, senza alcuna distinzione; non esiste in italiano alcuna par-
Mia  madre  può  non  permettere  ciò 

ticella analoga, per cui non vengono tradotte.
Usata come prefisso di un imperfetto indicativo, esprime un'azione
futura la cui probabilità è maggiore di quella espressa dal solo verbo. 6. PARTICELLE VOCATIVE

.::..;;..: Viene usata ugualmente davanti ad un imperfetto indicativo per
- un termine che non sia in stato costrutto, il suo caso è il nomi-
L.,  Il nome che la segue non prende mai l'articolo; se si tratta di
esprimere un'azione futura certa.
nativo senza tanwin.
Es.: , 
Domani  il ragazzo  andrà  J1 1:l Es.: o  fanciullo"  L.  o  signora!  L.:..:. L.

a  scuola  
Oggi,  mi  recherò  alla  facoltà  a J'I  '.' ii  ' I 'I u"
Se tale nome è seguito da un complemento determinativo, il .',  y
suo caso è l'accusativo. Il  nome in apposizione segue il caso di  scienze  sociali 
).Ji
.' . .  (' 
Es.: o  Gubràn,  il poeta!  , Wl '. I "  L. 
del vocativo che lo precede.

8. PARTICELLE LIMITATIVE
o  luce  del  mio  occhio! 
"j; L. 
... L:I  Queste due particelle vengono usate sempre insieme: L:I 
e
introduce
la persona o cosa verso cui si vuole attirare l'attenzione e si traduce con
Se si tratta di cosa personificata, o di un nome comune segui-
to da un attributo, il loro caso è l'accusativo indeterminato"
"quanto  a... ":  la  introduce il seguito della proposizione e in italiano non
viene tradotta.
o  uomo  ·)l;.·t Es.: liberol, 
. .J  •  y·.',···..P
Es.:
Quanto  al  primo  ministro.  e;, L:I
Se il vocativo è un nome comune seguito dal pronome suffis-
egli  è  con  il Capo  dello  Stato 
so «t.?)), quest'ultimo può essere sostituito da una _.
Es.: o  mio  popolo! 
L: I... L: I/ jl ... I..: I  traducono espressioni, come: "sia...  sia";  "o...  oppure':  in
" . 

senso alternativo.
I    I 
Il  nome che segue porta l'articolo e va in nominativo, prece- Es.:
('  '""""r. 
Gli  studenti,  come  le  studentesse, 
L:l  
duto o meno da L. 
o  studiano  di  giorno  oppure  di  notte 
I-ili  .  (-I) 1..:1 l '11  .
Es.: o  ragazze!  0L;JI  pi  o  ragazzi 
cl) ,-!r  '-!'-

- -
.......
:1. 1'
.
""-':1
-ii!.i .'


  "
";..'
;' ..
.
LEZIONE XVII 94
,
ESERCIZI

a. Sostituire le particelle negative 'i ... utilizzate nellefrasi che seguono,
con: 'i .. .r-J :'i ...t:J :'i ...J
.L;.: . -

,<- diJ-I --- ;;-
_.. ,e:-J J
il J-I
r-- ;'

.
l-
. J1 J1 ;;j l-
o J:;- J1 l:: '1j l-
-'I
..r.
LL
.
'1-
J
.UI 1:1.11

l-
b. Tradurre le seguenti frasi
Ildirettore dell'aziendanonpermetteràaglioperai diritornare in fabbrica prima 
della riunione di questa sera. 
Beviamo in quella coppa così che i piccoli e i grandi sentano il nostro affetto  
per loro. 
I bambini vanno a scuola o di mattinao di sera; quanto ai giovani, di mattina 
sentono la lezione del professore, e poi studiano a casa con amici e colleghi. 
oamico, quando  (Jo) tornerai in patria per scrivere le tue memorie  (uV::') 
e (così) per rallegrarti con noi per  quanto  sentirai di belle notizie? 
Non ho accolto(accettato)l'invitodei miei ospiti, ma permetteròa mio figliodi 
accettarlo e di andare con loro in Oriente. 
Andrai inEgittodomani con latuafamiglia? Sicuro! Tornereteinsettimana? (in 
questa... ). Niente affatto, lascerò casa e lavoro per due mesi! 
Perchènon hai chiestoatuo fratello ilpermessodi entrareinufficio con luiedi 
tornare a casa con la sua macchina? 
Roma non è unacittà piccola, ma grande; le sue vie non sono larghe, ma sono 
lunghe e numerose. 
95 ___ J' j..ul .......i..;---,Ui
LETIURA XIII
" - 2' ....., 0_
r.J-4  .)1
Invito  ad  un  congresso  internazionale 
C' 
, ....Jo:.
..
7
'.,'c.'f". \ 1'.\'.'l." :}\ ,;1..\
" ! ,- -'. _ . I "'-1 - e , • I. • l'' -o a> I -" - t .;; (I ' o· i ;
Ur Ul.......J1 . UOb-.0;.J..l .r-'Y': 0Y'..l ...r:-!.J  J-::-'
- .....'" .,\ v.' .\/.,-<: , , , ;'i' .: .' ",
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- ... ' ,'l.' "'0'" j , \.t" (:" f... \ ì l . , p.',' _r,  - l':' ,
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... - ... --' ".... f",o
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tY.-"" .J - _'r _. .' t./-.J r-'
rJ rJ 1:
LdT

.. _... - ;;  -
.. J 
: ,
VOCABOLI l

campo,  settore, 

invito, 
religione,  i .>
congresso, 
d ->
- :: g'
.r--->Y'
,
popolo,  i

internazionale 
i
-
nobile,  generoso, 
il)'.> r-!
relativo,  a 
:-:-' (o)
testimoniare  (pro...)  diritto,  i
.>J--7'
occasione,  i d .:» assistere 

riportare,  scrivere  ministro, 
:1.J.3-' -> .r...J) 
I
l
96
LEZIONE XVII
,
-
-
Il
Il
Il
CONVERSAZIONE

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C/! 0-,.:J-'
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97
0--l:J1
_ _ uJ -- -
LEZIONE XVIII

IMPERATIVO - PARTICIPI -
.'-
l. L'IMPERATIVO

L'imperativo del verbo arabo si ottiene sopprimendo dalla 2
a
persona dell'im-
perfetto iussivo il prefisso ..:.. e la sua vocale breve.
r .'.
Se quanto rimane inizia con una lettera che porta un : è necessario premettere
a questa parte una wasla «h, eccettuata la IV Forma verbale che porta sem-
pre una I.
Nei verbi trilitteri, la vocale della suddetta I sarà una nei verbi che alla 2' radi-
cale dell'imperfetto hanno un sarà una in quelli che alla stessa radicale han-
no una _ o una :.
Nei verbi derivati, tale I porterà sempre una _ .
Premettendo alla 2' persona dello iussivo la particella negativa ;; si ottiene il
nostro imperativo negativo.
Es.:
non scrivete!
I '   :J .
non scrivere'
Imperativo dei seguenti verbi primitivi
"
- -
I
I
l'
IW 
Il
l
LEZIONE  XVl1l 
98 
99 
cf
2.  I PARTICIPI 1'- J '\
\'""""_ 
3.  IL DAR (infinito o  nome  verbale) 

a.  Il participio attivo r! rappresenta  l'agente,  colui  che  compie  una 
a.  Il.J.i..;...:.;  è  il  nome  col  quale  viene,  generalmente,  tradotto  il  nostro  infinito. 
azione  o  esprime una qualità o stato  nel  tempo  indicato dalla  proposizione nella 
Esso  esprime  un'azione  o  uno  stato,  ossia  "l'atto  di  fare"  o  "il  fatto  di  essere" 
quale  si  inserisce.  Nel  verbo  semplice  trilittero  è  in  genere  di  tipo  (<;)
ciò  che  il verbo  significa.  In  questo  senso,  il    è  un'astrazione  e  come  tale 
Es.: 
non  ha  plurale  ed  è  sempre  usato  con  l'articolo,  a  meno  che  non  sia  in  stato 
\ .: I. l. l. 'J' t (,
t: " \',UL l.
costrutto. -
r
r
4.Ll:9 I l:9
, r r
Es.: 
Lo studio (l'atto di studiare) è importante

Il participio  attivo, a differenza  degli altri nomi,  può  essere  seguito  da un  comple-
mento oggetto  o da  altro  complemento, analogamente al verbo  dal quale  deriva.  
/"" _ t
Es.: 
b.  li tuttavia,  in  aggiunta  al  suo  significato  astratto  ha  anche  un  signifi-
a 0... 0_ .." ii
Ricerco la conoscenza e la scienza.
cato  concreto e  come  tale  si  comporta  come  un  qualsiasi  altro  nome.  Il  masdar  . U
... ','
dei  verbi  derivati  ha  sempre  il  plurale  in  uI , come: 
i" _• ....I_,..t \ 
li participio  attivo  di  l a Forma,  oltre  al  plurale  sano,  ha  spesso  un  plurale  fratto  
usato  come  nome  designante  una  categoria  di  persone.  
riunione,
uI  t4l
sorriso, 0L.L.:,1 ->- LI
-'. . r -'.
Es.:
.'
Gli studi scientific! sono difficili
Es.: 
,  '-;J)l1  , \-lU
LL,
scienziati operai studenti scrittori
c.  Il    dei  verbi  transitivi  può  avere  valore  tanto  attivo  quanto  passivo. 
b.  Il participio passivo r! rappresenta  l'elemento  che  riceve  l'azione  
Es.:
verbale;  talvolta  nei  verbi  trilitteri,  il  cui  modello  è  (<;) J ,  come: 
Il colpo del ragazzo
.J)f
'-:-' scritto; benedetto... oltre  ad  indicare  che  l'azione  è  stata  (il colpo dato o subìto dal ragazzo)
l'_ ,  , c
La conquista della nazione
compiuta  o  subita,  esprime  anche  la  possibilità  di  una  qualità  passiva. 
 
(la conquista fatta o subita)
Es.: 
, , -
'-:-'J;""::";' 
J  ,,-

(l)' ! , -
d.  Analogamente  al participio  attivo,  il    può  avere  un  oggetto  proprio  come  eY---"
<I..:' '-;JY .r
.
bevuto permesso accettato sensato desiderato
il  verbo  dal  quale  deriva.  Tale  oggetto  può  essere:
bevibile permissibile accettabile credibile desiderabile
- retto  da  una  preposizione,  se  si  tratta  di  un  complemento  indiretto. 
Es.: 
.v,
Lo studente ottenne un diploma
.,.
l. Il  participio  passivo  dei  verbi  intransitivi,  può  essere  usato  con o  senza  la  preposizione  voluta 
prima di rientrare in patria dal  verbo.  Nel  IO caso,  si  accorda  col  nome  che  qualifica  solo  in  caso;  la  concordanza  in  ge-
nere  e  numero  è  data  dal  pronome  di  richiamo,  suffisso  alla  preposizione  in  oggetto.  Nel  20 
caso,  segue  l'accordo  dell'attributo.  J1 ty.jl
Es.: 
Lo studente rientrò in patria dopo .k, o.:l)l,  J-I . -' 
z- ,._ 
Il diploma desiderato
aver ottenuto un diploma
L)..r--if /


(
I
...
rnasdar 
il capire  (comprensione) 
il sapere, 
la  bontà 
la  scienza 
'-

, '. 

s , 

l'agire  (azione,  atto) 
l'andare 
' .

Jl
la  testimonianza  OJlylJf
1. Il  rnasdar di  tipo  (o)  è  chiamato  JJ..a..;  in  quanto  !DIZla  sempre 
con  una  «,)).  
entrambi  i  casi  lo  troviamo  sempre  in  accusativo  indeterminato.  
e.  Il  J.:l...;;,  talvolta,  può  sostituire  un  imperativo  o  un  imperfetto  indicativo;  in
2.  Nelle  forme  derivate,  il  corrisponde  al  participio  passivo;  spesso 
Es.:  indica  un  luogo  reale  o  figurato  e  non  l'azione  verbale. 
Es.:
Pazienza!  (pazientare,  ;  Saluti  e  pace!  L;)l:.j 
• ...'" li ,
L . .Q punto  centrale  pendio 

Lode  a  Dio!  iil10l:>.:....:..:  Grazie  a  Dio! 
3.  Il  .JJ..a..; può  essere  usato  direttamente  o  indirettamente  tramite  l'uso  delle 
particelle:  L. + perfetto;  + acc.;  :) + congiuntivo. 
Es.:
f. Il  verbo  semplice  trilittero  non  ha  un  modello  fisso  di  .J.:l...;;,  come  avviene 
Lascerò  la  casa  dopo  il tuo  rientro 
ur
per  le  forme  derivate.  Certi  verbi  possono  avere  più  di  un  nome  verbale  o 
.J.:l...;;,  tutti  esprimenti  la  stessa  idea  oppure  ognuno  di  essi  avente  un  signi- ...  dopo  che  tu  rientri  . ,- GG
l 1··'1 - ,- /  ,-- 'I ..l......J ...Lou 0

ficato  diverso.  Si  possono  contare  circa  45  tipi  diversi  di  masdar  per  la  I  For-

  m,;  Cm  i  più  wmun,m,nt,  u"ti  tcovi"",o  i  "goenti'  '"  ,h, ,,' ':'"',o'a",  _ 
JI
100
LEZIONE  XVIlI 
2° termine  di  una  annessione,  se  il  e  il suo  oggetto  si  susseguono. 
Es.: 
-I ... 0... t. -" , 
La  scrittura  della  lingua  araba 

è  difficile  per  gli  occidentali 
-.

\Ii - complemento  oggetto,  nei  verbi  transitivi,  se tra  il  e  l'oggetto  s'inter-
pone  il  soggetto  cc..kL;)) del  verbo;  in  tal  caso  l'annessione  avviene  tra  il
(0L;.;) e il  ..kL; (-J! :";L;.;) .
. ', (\ (
Es.: 
1'- J'  -:  • 'i-·  Wl  J'<
11  comprendere  dell'uomo  la 

storia  è  cosa  non  facile 
La  sua  conoscenza  della  gente  L:t."  (  Lill) - t-il  . -
L.Y' _ L.Y' ...J"-A 
è  molto  importante  
La  conoscenza  della  gente  da  parte  sua ...  ... .J.::; L.Y' Wl 
101 
verbo 
. . .
capire 
-l':' 
sapere 

'  .
essere  buoni 
- 0---=>"
.
agire, fare 
andare 

testimoniare 
JI:


.
studiare 
venire,  tornare 

essere facile  :J-;.:. 
.
conoscere 

OSSERVAZIONI 
P cr
(diploma,  certificato,  martirio) 
lo  studio  d..!;Jf
l'arrivo,  il  ritorno 
la  facilità  ;J;-:Jf
la  conoscenza 
modello 
,

r

'"
1-

ì

.
:Jk3  V 
.

1\
.

'"

.
Cl L.,lQ..;.)l..:, 

.\

102
LEZIONE XVll1 -: 
pè,
,c ...
t"· ,- , 
J
ESERCIZI À f  0-:!.J 
(1-""  ,1.. )./  -
a. FO,rmaredelle frasi sulla falsariga delle seguenti
C
'>  J,fi \r  .: 
J,.Ù",c.::,,\y ,,- i:  _ ii  1" ))\I  Vi  >"'\l :
). I (--"  L. 'L..,.;JI· . J-I  u!  Jl:,.. 
.J 'Y ..r   \-\ . C'  rr::  ..J _.J ..J' . .J . _ n,l
'J  oC"J)'''- -_ , - - - r b 
.•LJI  - - "1  \.:1  Jw,)'\  .  \.:1 
_   _.J _ _.  • _  _ .J.J
'J  - In O ,tl - _J  , - _ J
.' -. • 1  ,.>  w·:q 0WJI 
'r'-r".J _-:..r-' _ ..r-- . ì I 
;;: _       , _;;,
1-'1  L_L:JI  l'  'I  .. II  - . I  1-'  -
J"  _ - - - _  _  '---y'"  r:-: . r-'"
_  - c, \.. 1 <'.J  'I:.
";ç.: 
"-!;;.f/"", Q'-Vo'

1e{;l) C\ çt\IÀ'I\L-
t',  i  ,.. ' J' r .'  ì  r- t:'  . ' ,  I  'ì.

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,  I ,l I  VOCABOLI r:  ,.' C'  \ ....  .. ( r  ,_ r (   ... .r -Òn.  -.c-' 'r:  '-J
J  \  .. \.-1.( 
d'J'  : C'_
questione,  i   ;;:  I giardino  d'infanzia  JLà1 L .i)
sicurezza  e  pace  r)l:,j  c;.i I vicino,  i  (di  casa)  ->  .JG:-
.- - ..
occidentale, 
oy;-;J.i- ->- tenere,  indire  .w. ..J....Jw:.
<.rtJ.i-
, -,
.:.' Y:-"
esaminare  J/:;' /.-a> : I  Governo,  i  wl 
,/.r 
,' .....
:7,. 
ricerca,  e  ->
sentenza,  e 
,K>I -> 
1"\  jj
notte  e  giorno  .J'-y-' _ posizione.  i  su...  uljy 
, .
fr.:;: il t., , '.  Il 
soluzione,  i 
J->.
M.E.C.  
_,.J.J.J 
- ,
desiderare mercato,  i  Jlyl ->-
Or 
b. Tradurre le seguenti frasi
'.L·:;; 
··1 Gli uomini del Governo lavorano giorno e notte (in arabo: "notte  e  giorno")per 
non lasciare (affinchè  non...)  lavori importanti senza soluzione.
'.(" .  ' t'  FàtimaeNawàl desideranostudiare laquestionedellapace edellasicurezzanel-
le regioni orientali e occidentali, anzi nel mondo intero.
I nostri Ministri hanno tenuto una riunione per esaminare laposizione del no·
stro Governo nel Mercato Comune Europeo (M.E.C.).
_.01. 
103
T>- c:-..... l:J1 cf ).01
LEITURA XIV

. .'  , .  Jl 
.(:  '.."_! I..,' 
,\,,1)' 
e- c.,..-L,..,.... J,' I ... 
Il  rientro  in  patria  del  capo  del  governo 
. -' 
\\
',.,'l 
'i/il  
;./' , " ",-'\ ",. I  .'"  '"       

\;.L,;.:d o ...!, 'I  .1--11  J-I  8(---'  ,  ,- -
.  .  t.r"  i.Y""Y  •  _  e-.J 
).) \;.J\..  "j: \_\.. ,- ..q. -.. -.  -t " - ,
J  il 

J  (y 
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0)'1S iLJI . i- ;;':./11- -I-Wl
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(fine)  9·2  J  P  :r;)  ? y  :;. ;-:UI
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.t  
VOCABOLI
pubblico  =1= privato  ;:."aL>. =1= numero,  ->-
chiarire 
- -
Cr  :Cr 
seduta,  e  01 :L:...l;.. 
-- , 
risultato,  i  ->- sedersi 
 
CONVERSAZIONE
lo.... '.... , - j;: 
: Jj:U1  15J.:;.1  Jl  C;
il  Y  J1 

: uL)f J-I  "  -")    - ')1
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I
- -
- - -
 
''',':'' •...., .". .;.,  .. '

104  105 LEZIONE  XIX 
?  r-U  cf.J.J1 
Proprietà  di  questa  forma 
LEZIONE  XIX 
- LlJi  o 
l.JIJ
a.  PUÒ  rendere  transitivi  dei  verbi  che  sono  intransitivi  nella  loro  forma  semplice 
o  rendere  doppiamente  transitivi  quelli  già  transitivi  nella  I  Forma,  esprimendo 
così  l'idea  di  far  essere  o  far  fare  qualcosa  (qc. =  --"') a  qualcuno  (qn. =  o). 
VERBI  DERIVATI  O  AUMENTATI  Es.: 
migliorare qc.
-li>
essere buono
_  0.-,  ot r::._

-

caricare qn. di qc. -li> o  J:-;. portare qc.
-li> : J:.-;.
-
insegnare a qn. qc.
-li>
sapere
o  -lI>:
Per  esprimere  delle  sfumature  diverse  rispetto  al  significato  primitivo  di  un  ver-
bo,  generalmente  espresso  dalla  sua  I  Forma  (trilittera  o  quadrilittera),  l'arabo  si   - ;::;;-
insegnare a qn. qc. -li> o  Lfj:> studiare -li> U--J:>
serve  delle  lettere:  0  I 0  J"  che,  aggiunte  alla  radice  del  verbo,  secondo  modelli 
b.  Può  esprimere  frequenza  o  intensità: 
fissi, danno origine a delle  forme aumentate di cui  riporteremo le  più  comunemente 
usate. 
Es.: 
-
massacrare, trucidare uccidere

Il

Non  tutti  i  verbi  vengono  necessariamente  usati  nella  loro  forma  semplice  o  in 
tutte  le forme  derivate,  né  le  modificazioni  di significato  da  una forma all'altra sono  frantumare, fracassare rompere
.rS : rS

costanti.  Infatti,  il senso di ogni  verbo,  appartenente ad  una specifica forma,  si coglie 
meglio  con  l'uso  e  la scoperta del  verbo  nel  suo  contesto proprio.  Si possono,  tutta- c.  Può  essere  estimativa  o  dichiarativa.  
via,  dare  certe  indicazioni  orientative  che  però  non  hanno  un  valore  assoluto.  
Es.:  .
. "
credere (vidimare

J..l-.O dire il vero J..L.o J..l-.O La  coniugazione  delle  forme  derivate,  quanto  alle  singole  persone  ed  ai  diversi 
aspetti  e  modi verbali,  è  identica a  quella  della  I Forma.  Infatti,  si  aggiungono  sem-
smentire mentire _ 
pre  gli  stessi  prefissi,  gli  stessi  pronomi  agenti  e  le  stesse  desinenze. 
III

Nella  presentazione  dei  verbi  derivati,  il  masdar  viene  deliberatamente  omesso.  d:  Può  avere  valore  denominativo  in  quanto  derivante  da  un  nome:  
Verrà  indicato nei  verbi  di II  e III  Forma, solo se  il masdar si  forma  su  uno dei  mo-
Es.: 
.,'" - , ;:;; -
delli  meno  usati,  La  sbarra che,  talora,  lo  precede  sta  ad  indicare  l'uso  del  doppio 
far festa festa, e :>G.I ->
masdar. 

-
salutare qn. salve, pace a te! ! r
I
I II  FORMA  j.;J (:  : :) 

I
La  sua  caratteristica  è  il  raddoppiamento  della  2

radicale  mediante  il  segno: .  ESERCIZIO 

 
La  sua  coniugazione  segue  il  paradigma  che  riportiamo:  
Fornire  per  iscritto  il paradigma  di  ciascuno  dei  seguenti  verbi  

,
(1) ;;1:;",/
organizzare parlare

parto passivo parto attivo
masdar imperativo imperfetto perfetto
consegnare qc. a qn. preparare

rL 

- . - -'"
radunare (persone) offrire

r...u
;:;
L  Il  masdar. dei  verbi  che  hanno  come  ultima  radicale  una  delle  tre  lettere:  _  '.J  't.?' è  sempre 
" -
di  tipo  :i.kZ  decidere asciugare

..  

-- - - - - -


:1
\

.;>-

102 103 rs- 2l:J1  eTJ.JI
I,F7.10NE  XVl1l  ,.>l",',
---. 
D _ -,  Q
LETIURA XIV ;?  O$\.;Jl
s-:  
ESERCIZI Ì'  l ,t,V  ..... 
- - ,  , " 
,  ty.J a",. Formare delle frasi sulla fa, a delle seguent\"   l
(,",;i" ;  (,i , Q r",il"', ,\.1 ",' ] t-"  \  V'  l, \1
\\1-10)"" (VU.,  , , '  _  l' A

F/ cc-: ..b:\;Y""l 
Il rientro in patria del capo del governo
J I)'; L.  cL;JT d- J1 U;  o,Q"
ID -
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'""\  '"  ',,- "1"  ,"",', - '! \ .,1.\
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.  - - . 'I  \.:1  JLà,;/\  .  \.:1 
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•  ,..tI> ......L. " .......--J  . ......L • <\.....9 '-' I.A..U <U........  ,C'o"  
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1 ...
J
- - --/ U ..  -.:.  <:- J-- --/ _- _  ...J ··i 
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I- 'I  L:..."L:JI  l'  1\ .  o) I - . I  1-'  -
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A: y"  '--r"  (f'" -..r.--" o - o - _ _
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T..r" W-V"fH.cl-1 C!.l... Ot\Lhl \L
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,,:l'VOCABOLI   .(
'.'  .. I  " : r
0;/iS  iuk  ·L  iLJTj .0
- . 0.('" r l? - '-- ) - o o o -
questione, i  r,\'«.C" I giardino d'infanzia L;j:;
,;.:LJT 6..lJi (fine) ;:;1 - -   .- ", o" I    o' il
'r::'  t/- .r>" j r->"""" v- .r.-""-' .. o' _ - o
sicurezza e pace
,)l:.j I vicino, i (di casa)
. cA
, -. G ... o -: ,';'
_ ..l..ti ,  ...

tenere, indire J...Q....C. occidentale,
uY:",r  -> 
   
 
_.r- d  _.  .r"  .  Li""Y ,

o , l"
Governo, c.l 
esaminare d-/;y./Jb
:7',1',
,-

sentenza, e ,lL;.1 -> 
ricerca, e
VOCABOLI
1"1 
notte e giorno
posizione, i  su.: ->  u:;y j'r'
)lj
-
pubblico =1= privato ::..,aL;.. =1=
, . 
.. ..
soluzione, i 
J->
,', 
M.E.C. iS')  iT 25;JI
chiarire Cr :. Cr
- ,
desiderare w:;
mercato, JIy:1  0y risultato, i 
t/-
CONVERSAZIONE
b. Tradurre le seguenti frasi
\ 15J>1 r:\:;  ;
Gli uomini del Governo lavorano giorno e notte (in arabo: "notte e



numero,
,)1..u.1  ,).:u, 
seduta, e
,  ..
o l.;.
sedersi
,  I -' 
I.fy-': : 
iJ:)W
J1 :; 
non lasciare (affinchè non.,.) lavori importanti senza soluzione.
\ :5;J1 ::-L.PT 4 J1 !)W

Fatima e Nawal desiderano studiare la questione della pace e della sicurezza nel-
o 0.... - '
le regioni orientali e occidentali, anzi nel mondo intero,
ti- l:' 
LJ

I nostri Ministri hanno tenuto una riunione per esaminare la posizione del no-
\ J-' d...C " 0.°) -,;-iT 0 o
.. ' o oY':' j o _ • o - stro Governo nel Mercato Comune Europeo (M.E.C.).
- -
- - - -
104
LEZIONE XIX
LEZIONE  XIX  
VERBI  DERIVATI  O  AUMENTATI 
.... 0.-,  otl) .... 
;..L.:j:oJl  JW'i! 
Per esprimere delle sfumature diverse rispetto alsignificato primitivo di unver-
bo, generalmente espresso dalla sua I Forma (trilittera o quadrilittera), l'arabo si
serve delle lettere: -:., I  0 cf  che, aggiunte alla radice del verbo, secondo modelli
fissi,dannoorigineadelle forme aumentatedicui riporteremolepiù comunemente
usate.
Non tutti i verbi vengono necessariamente usati nella loro forma semplice o in
tutte leforme derivate, né le modificazionidi significatoda una formaall'altrasono
costanti. Infatti,ilsensodi ogniverbo, appartenentead unaspecificaforma,sicoglie
meglio con l'usoe lascopertadel verbo nel suo contestoproprio. Sipossono, tutta-
via, dare certe indicazioni orientative che però non hanno un valore assoluto.
La coniugazione del1e forme derivate, quanto alle singole persone ed ai diversi
aspetti emodiverbali, èidenticaa quel1adellaI Forma.Infatti,si aggiungono sem-
pre gli stessi prefissi, gli stessi pronomi agenti e le stesse desinenze.
Nella presentazione dei verbi derivati, il rnasdar viene deliberatamente omesso.
Verrà indicatonei verbi di II eIIIForma,solo se ilmasdarsiforma su unodei mo-
delli meno usati. Lasbarrache, talora, lo precede sta ad indicare l'uso del doppio
masdar.
II  FORMA  j...;J (: ::)
La sua caratteristica è il raddoppiamento della 2' radicale mediante il segno:.
La sua coniugazione segue il paradigrna che riportiamo:



(Il  


parto  passivo  part.  attivo  masdar  imperativo  imperfetto  perfetto 
l.  Il dei verbi  che hanno come ultima radicale una delle tre lettere: _ '.J '<.?' è sempre
di tipo
105
r r-l:JI  ù""J..J1
Proprietà  di  questa  forma 
a. Può rendere transitivi dei verbi che sono intransitivi nel1a loro forma semplice
o rendere doppiamentetransitivi quelli già transitivi nella I Forma, esprimendo
così l'idea dì far essere o far fare qualcosa (qe.  = ..Jb) a qualcuno (qn.  =  c).
Es.:
migliorare  qc. 

essere  buono 

caricare  qn.  di  qc.  .Jll o j:> portare  qe. 
.Jll : J:-.>-

insegnare  a  qn.  qe. 
.Jll o
sapere  
.Jll
insegnare  a  qn.  qc. 
.Jll o U".J"' 
studiare 
.Jll - U".J"' 
b. Può esprimere frequenza o intensità:
Es.:
massacrare,  trucidare   uccidere 

frantumare,  fracassare   rompere
 
c. Può essere estimativa o dichiarativa.
Es.: 
credere  (vidimare 

0';""';  dire  il  vero  0...L.o J';""'; 
smentire   mentire  L-JlS  _
d: Può avere valore denominativo in quanto derivante da un nome:
Es.:
' .... - ,  - ;; -
far festa   festa,  e  ",G.l  ---> 
..!..;--'-:  
- .  - -

salutare  qn.   salve,  pace  a  te!  (DI

,  -
ESERCIZIO 
 
Fornire  per  iscritto  il paradigma  di  ciascuno  dei  seguenti  verbi 
; . -
organizzare  parlare 
[JS

consegnare  qc.  a  qn.   preparare
rL  

... .:;; -
radunare  (persone)   offrire 
f.u

_ ... c:.
decidere   asciugare 
.J:r 
- -- -----
--
-----


}··l', 
....:... 


'\:,; 

.,r ." 
'1111
,. 

106
LEZIONE  XIX 
III  FORMA  J,.&L9 ( : :  I  - ) 
Essa  è  caratterizzata  dalla  presenza  di  una  I  (Alif)  dopo  la  prima  radicale. 
T:"l.', r  ".  ,..i    e ,I i-> r:  . s . /  ,....;  (.l''  [ 
Paradigma: 

Questa  forma  è  generalmente  transitiva,  infatti: 
a.   I  verbi  intransitivi  nella  I  Forma  diventano  transitivi  nella  III. 
,
Es.:  .  
. . 
intrattenere  qn. 

sedersi 
U"}-:;-


b.   I  verbi  di  solito  transitivi  nella  I  Forma  esprimono  nella  III  Forma  l'idea  di 
sforzo,  provocazione  o  intentOdd"iìre  qualcosa  nei  confronti  dell'oggetto. 
Es.:   .  . . 
_
contendere  qc.  a  qn.  .J1> o  :..Jl.io  vincere  :i..:.k 



,  .. 
gareggiare  con  qn.  /  o;;L  precedere 
c.   I verbi  che  nella  I Forma indicano  una  qualità o  stato,  nella  III  Forma proietta-
no  tale  caratteristica  sul  loro  oggetto. 
Es.:   . 
essere  cortese 
o   
essere  bello  Jw.  :
d.  Anche la III  Forma può  essere  denominativa e può  perciò  derivare  da un  nome. 
Es.: 
viaggiare 
 
viaggio,  i  ).,i.....:1  -> 

J
ESERCIZI  
a.   Fornire  per  iscritto  il  paradigma  di  ciascuno  dei  seguenti  verbi 
confinare,  abitare  vicino  .J1> /  o  aiutare  qn.  in  qc.  /  ci  o  .kL 
associarsi  a  qn.  in  qc.  J o  opporsi,  resistere  ...JlJ /  o  rjL; 

incontrare,  affrontare  ...JlJ /  o  j..J.;  esercitare  (attività)  ...JlJ 0-.JL. 

tentare,  provare  a  ... 0\  J,L,.  corrispondere  con  qn.  o  / J..:.L 
107
P  el:J1 
b.  Formare  delle  frasi  sulla  falsariga  delle  seguenti 
J- Y 

l5:i;.l  J- rJ 
4;;) 

2_  ..  0....  .. 

y,j 

L:l5'  iJjJl 
. u-- 0;;..]T  .  .. 
. .  ....  '-I. .  ...  L. 
o·L·1  o·: i<"'!J.tL  II  1'L:,  l':  \  '1:  LJ..: .. ' . "11  U,L; 
.J:":: _.  (5,  f _  LY.-"  -'  -'y  . 
.0  ù.'èJ 

J)G.  <.  II  .i  , '. ii  .  .
• _.'  u-::!..J  ,  _.  J (5<  L..J"  y'...JY 
. .  . 

. J
VOCABOLI  U  lJ"j-A--l 

complimento,  i  01  ->  Firenze  
la  Municipalità  d...>  bevanda,  e 
.  -.... 

organizzazione,  i  01...>  canile,  i  Li'Y. / 
, . 
abitare,  alloggiare  J.-:.:  lasciare  per...,  partire  Jl .J1>
. . 
conversare  o  /  Inghilterra  / (;
Londra  ù.:GJ parlare  con  qn.  i:  rIC/
c.   Tradurre  quanto  segue 
Il  presidente  dell'Organizzazione  di  Liberazione  della  Palestina è  partito ieri  per 
Washington  per  tenere  là  un  (certo)  numero  di  conferenze  importanti. 
Quei  signori,  stamattina,  sono  andati  all' Ambasciata  del  Libano  in  Roma  per 
chiedere  l'autenticazione  di  un  certificato  molto  importante. 
• 
108
LEZIONE  XIX 
Uno deideputatidel Parlamentolasettimanaprossimalascerà Romaper Parigido-
ve assisterà ad una conferenza internazionale sui diritti dell'uomo.
Inostri ospiti nondesiderano partire primadi questasera; andate alla riunione dei
giovani e saranno lieti di incontrarvi e di conversare con voi.
Pace su di voi! Su di voi la pace!
Come state? Bene, grazie a Dio (lode a Dio), e voi?
Noi stiamo bene; quantoaSamir, ancoranoncihascrittodalsuo nuovoposto dila-
voro. AbitainFranciacon lasua famiglia e lavora con altrigiovani di quella nazio-
ne.
IV FORMA j..;Jì  (: 

l) 
Questa forma è caratterizzata dalla presenza del prefisso I  seguito dalla prima
radicale recante un : .

Paradigma: 


 
a.  LaIV come laII Forma, èprevalentemente causativa o fattitiva. I verbi intran-
sitivi IFormadiventano transitivi nella giàtransitivi nellaTdl-
ventano doppiamente transitivi nellaIv Forma.
Es.:  -
' " 
onorare  /o (ySl 
essere  nobile 
(JS
informare  qn.  di  qc.  .':":"' / J> o 
sapere  qc. 
.':":"' jl  J> ::
"
far  sentire  J> o 
sentire,  ascoltare 

,
o
mostrare  J>
apparire,  sembrare 
J;..t::
b. Il senso causativo sitrova anche in molti verbi denominativi o derivanti diret-
tamente da nomi, come:
Es.:
fruttificare 

 
frutto,
-->LJi
c.  La IVFormaindica anche movimento verso un luogo o l'entratain un periodo
di tempo o in una condizione, come:
Es.:
trovarsi  al  mattino,  divenire 
- - 'I 
avvicinarsi  (tempo) 

109
r  c-l.:JI  lYJ.J1 
,
ESERCIZI

a.  Fornire oralmente il paradigma di ciascuno dei seguenti verbi

alloggiare  qn.  inviare  qc. 
Jl J>
annunciare  a  qn.  qc.  ::;  o  far  capire  a  qn.  qc. 
J> o 
- "  - "  
informare  qn.  di  qc.   farsi  musulmano
.':":"' o 
r--L: 

introdurre  qn.  o  informare  qn.  di  qc.  o ;-;.1

-
completare   J> J-:SI  rendere felice  qn.  o 
b. Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
.
01  JLj  r0
l

_ ;-1 - ": '

. j]  01  jjb-
1-:  JllCJ -. .: il -. JL'!  '.  - :, il   '  -- il -. I:j -Òs
__   . __ JJy-' .r..-!y-'

0... '" ...
.  J :3ybJl 
,j 
VOCABOLI 

i1 

I- L  - ..:>- 4..L......-
mezzo  (tramite), 
0:'  . 
uomo,  uomini  (coll.) 
f'-7 
umanità   :G.A
combattere  o
collettivo,  a 

groppo, 
uI
cultura,  e  uI ..:>-
civiltà  uI ..:>-
c.  Tradurre il seguente brano
Ilproprietariodella ditta facapire aisuoi operai l'importanzadel posto di lavoro
nella vita di un individuo. Li informa anche che completerà in breve tempo le
opere relative all'alloggio di chi non ha casa.
- -
110
LEZIONE XIX
___ ....J
j  ; ; ':  (- ,,- ;;)
V  FORMA
È caratterizzata dalla presenza di una y,aggiunta alla II forma.
4,"o  . ,
Paradigma: =:  J: 2

Questaformaè riflessiva dellaII Forma(o anche della I)  ed ha spesso.unsignifi-
cato che l'avvicina al nostro passivo col quale viene tradotta.
Es.:
moltiplicarsi  )..C   moltiplicare  ;.s
:::: ;::  -
avvicinarsi   avvicinare
'-:-'yJLJ
asciugarsi 
: Q -::  
asciugare  t :
-- ;;; -: .;:::
dividersi   dividere
0f-'
-
avvolgersi    avvolgere 
lavarsi   lavare
  - J-.:l
Talvolta, anche la V Forma è denominativa, come: =farsi  cristiano,  da
nazzareno  ..  =  farsi  egiziano,  da:,.....;..  Egitto. 
VI FORMA (; :  l _ 
È caratterizzata dalla presenza del prefisso 0, aggiunto alla III Forma.

Paradigma:



Nella VI, come nella III Forma, ritroviamo spesso l'idea di reciprocità. La VI
Forma è riflessiva della III e, inoltre, contiene l'idea di finzione o simulazione.
Es.:
far  conoscenza  reciproca  cooperare,  collaborare 
-
completarsi  a  vicenda  j;;lS3 capirsi  a  vicenda 

facilitarsi  le  cose   tollerarsi  a  vicenda 

discutere  su,  esaminare  qc.  J   fingersi  malato 

avvicinarsi  l'un  l'altro  dividersi  gli  uni  dagli  altri  ;:';.:,l..;5
111
1'----l:J1
VII FORMA
(c ; ; Jl) 
E' caratterizzata dalla presenza del prefisso 0 , aggiunto alla radice del verbo,
Tale 0, per ragioni eufoniche, e' preceduta da una \ al: ',-.aL..
(" . ' 
J! f<.t\/'·' (.',
Paradigma:
J;.2-:

La VII forma esprime l'idea di neutralità': e' passiva e riflessiva della IForma. 
Es.: 
ritirarsi 
ritirare  qn./qc.  ..Jbjo  _

scoprirsi,  rivelarsi  scoprire,  svelare 

.  -
riflettersi  su... 
tfi 
riflettere,  rovesciare 

.::..9-
andarsene  
-
allontanare 
---.9y:, :: L.3y.;

cancellarsi 
(1)--- "Ir---'I 
cancellare
  - 0=--'
,
ESERCIZI

a. Fornire il  paradigma dei verbi riportati in questa lezione
b. Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti, usando i suddetti verbi
nei vari aspetti e modi
o JJ r>j  ,-;,:  J4Jf  j.:l

l'_ 
o
. [L:Jf  0J; : ò:S3 ;- P
4.:..:L:., il I . <- ;i -.f--lf 
- . , - _.J  '-F' _ -! . r - . 

l.   Se la Ia radicale è i'questa può assimilare la 0 caratteristica e prendere una •
I
- - -




: LEZIONE XIX 112
113
LJ"-,..ul
_ o,.. _
o 0_ .....
LETIURA XV


LEZIONE XX

-;;  --: .... t:!-

Frasi varie
VERBI DERIVATI (segue)
. (nessuno) J.;- gl.rJI 
- - .. - - r,.' 'Jf)!:
VIII FORMA J ; ;1 (: : ..:.. : l) o  j- L  J' :- Il i· I.)  • IGI- .  -L;. . iLJI -JL:.-jl 'j
-v-: cl  _-' "  VA -
- l>  .  '·0  O"  
È  caratterizzata dalla presenza di una 0 che separa la l a dalla 2
3
radicale.
- - _ C! -' cl

Per ragioni eufoniche, anche questa forma porta una I,  nei seguenti modi:
.< - "!L:.-'< JL:.JI  ..': <-l:. JL:.- \"[;
Perfetto - Imperativo - Masdar. .
<.f' -' rY  . -'.J _ _ cl  rr-.J -'.., -' _ -' . -!  I.Y 

-
Paradigma: J: 2
.  :J ci  ?4
1
j l

. J
L'VIII Forma è riflessiva della I Forma e si avvicina al nostro passivo. Essa assu-
me spesso l'idea di fare una cosa a proprio vantaggio; talvolta, indica anche recipro-
cità e in questo caso si avvicina alla VI Forma.
. :r
of 
J _J?L:JI ?J-G 
G....  D....  G...  _  ...I, l ....
Es.:
'- - I . d)..à;;.J1  (j- WlJI 
riunirsi riunire, unire
I  
I  
I  
problema, i 
VOCABOLI

...::; 
lezione pubblica 01 ...::;
- .... "  ...''''  t:  0.... ...     {.,,(' 1.;(
stica dell'VIII Forma.
'I
I  
jl  u;5'  U·ol  
Es.:
l, 
contattare qn.
'-' 
arrivare
: J-.;j
'j  (I  -!  l 
I  
inseguire
- - EI 
seguire - ": " /  - - "  
- .-il (L.  +  '-'  =) -

.-t;:-'
..r..-!y _.  H  r 
prendere, adottare prendere :G.I :G.I
J J?L:JI jB 
consultarsi

ordinare, comandare


(j- 1b.11
•  
antico, vecchio, a

gli antichi

CONVERSAZIONE

O
trasferirsi J ',I  trasportare, riferire

. , 
u lJj--A-a 
. -

differire, variare lr Ubl 
seguire, venir dietro uL;  UJ;.
fazzoletto, scialle
I " 
-
attendere

guardare
..rb  Jl

nemico, i    -> 
coraggio
(
' -,

liberare (libertà =  !
Mutamenti orto-fonetici caratteristici dell'VIU forma

q
I
Il
a. Se la 1
3
radicale è: .J /0 , e talvolta : , essa si contrae con la <.:> caratteri-

115 UJ.r----J1  v 114
LEZIONE XX
Elenco  dei  colori  più  comunemente  usati 
b. Se la la radicale è una delle seguenti lettere: j /  /  .s, la ...:.. caratteristica si 
trasforma in . Mentre la j  non si contrae se non con un'altra j ,  la assi-
bianco  ..>
rosso  i


, ' 
mila la o è da essa assimilata.
..> ;1);..:. • "'j...:1
azzurro  i 0:;)
nero 
Es.:
verde 

giallo  J.-.:,  I)...;  i  I pigiare 
("""""'.J-("""""'.J affollarsi   
o
sorreggere  bruno  .,;,:: -> l';'':' i y.:.:I 
grigio 
i   
appoggiarsi  su  qc. 
  : r-r-"' 
.  , -
tlli' .  Ili ' 
marrone 
(caffè  =  ')  :i;; -; " • t  :  arancione  -_ -:r  i  l,r  -:r.
ricordarsi  di  qc. 
ricordarsi 
u-:  -
c. Se la la radicale è u /k, la ...:.. caratteristica viene assimilata da questa:
Es.:
,  ;;   g -
' -
ottener  vendetta 
.J _  vendicare  : 
X  FORMA
-.   ' , 
subire  un 'ingiustizia   opprimere
t-i-11
Questa forma è  caratterizzata dalla presenza del prefisso G......:I  aggiunto alla
radice del verbo.

Paradigma:  J; :': j;..21
d. Se la 1"  radicale è: Li'" /  c.Jo /k  ,la ...:.. caratteristica si trasforma in k.  ... ............ - ...
Es.:
La X Formapuò essere causativa - riflessiva della I Forma o riflessiva della IV
-
Forma. Essa può essere anche denominativa ed estimativa e, spesso, aggiunge al
elaborare,  congegnare  fare,  fabbricare  :
verbo semplice l'idea di ricerca, intento, richiesta o altro.
essere  agitato  battere,  colpire  ,-:-,:rJ>: 
Es.: _ _ - O"
, , 
completare  j:5' /J.$I / 
interrogare  qn.  su  qc.  ;;:. o
apprendere,  informarsi  sorgere  (astro) 
colonizzare   y..:21 
chiedere  informazioni  lr o  F! 
diventare  di  pietra 
usare,  utilizzare 
. - _!:'i
IX  FORMA 
(:: : D 
durare,  protrarsi  (di tempo) 0)..:..:1
stupirsi,  trovar  strano 

È caratterizzatadal raddoppiamento dell'ultimaradicale edalla presenzadella I. 
ESERCIZI  
,

Per la sua coniugazione si rimanda al verbo contratto (v. Lez. XXI - Parte II).

a.  Fornire  il paradigma  dei  verbi  di  VIII  e  X  Forma  su  riportati 
b.  Formare  delle  frasi  sulla  falsariga  delle  seguenti 
Paradigma: 

J)l.jl 


0ì'1  '.- 0:1  La. .4...  '-, - :-1;/,1 
_  ,t _. _  _. -- lr  - - -!- - , r...r" '
Questa è una delle forme verbali meno comuni fra quelle qui riportate; essa si
... li' ... ".
. .
l;
-;  forma a partire da aggettivi indicanti colori o difetti fisici.
. u-W1  !,i  0y
Es.:
. ' I .I r"  - ,:, - ! - - I.  .  J'I ' -"I  - ' -: o , ' o" - ", I
'l.r.:-'-:'l) l/-  
essere/divenire  curvo 

..ingiallire  ..arrossire  ;..:..;.1

:
  AA 
  TABELLA  RIASSUNTIVA  DELLE  lO FORME VERBAIJ 
.,<" ,.,  ,.:1
Il  
Il  
Il  
Il  
I  
I  
I  
I  
I  
I  
Il  
Perfetto Imperfetto Imperativo Infinito Participi PARADIGMA: 
,  '-
,i 
  uòL.
t-:'L:,; .r ,  ('"""',
attivo
passivo 
,-
  VERBO: 
('"""',

transitivo  , 
J ;  IO Di  azione 
-
intransitivo 
, Vario 
j;Ji permanente  : 
Di  stato  
(intrans.)  
transitorio 
z
Causativo,  fattitivo,  2° 

estimativo,  intensivo 

Transitivo  di  I 

:ili.l4.:  J-S-l; Reciprocità,  sforzo...  3° 
Transitivo  di  I 
Jw 

Causativo,  fattitivo  4°  ,
Transitivo  di  I 
5° 
J:

: :; J:  J: ;: : Passivo  e 

Riflessivo  di  II 
, , 
  Reciprocità,  finzione  6°  J-S-k.: 
Riflessivo  di  III 

Riflessivo  di  I  7° 

(senso  passivo  - neutro) 

go 
Riflessivo  di  I  J::  1

(senso  attivo);  fare  per  sè. 

• 
Colori,  difetti  9° 
' ' 
fisici  e  mentali 
10°  Causativo,  ricerca..  JL...:.:.:,I 
J;21 J:8! 

' '
Riflessivo  di  I  o  IV 

Ili  
u"r.J

U" J..JI
117 
(J --r  i 1.",-" 
...  o...  ... - J (I 


I  \ \
LETIURA  XVI 
t' 
-,
.r » -'( 
:;" ••,  i ,-.  /if t!k{'VJ 
III  .)  Uj-, 
,  -"'  .,1orr'l,-;'  Li/"':' 
. lt, 
L.  l'':  "L;,"';  Il  , '.!  Il 

.  _  _..r:-->'  C'  l,?- -.  .r'    " 
p  Il lÌ 
Ili 
I
14  Il 
l,il    G"  ;;',  k"J;,l1  ,':11  .- 0l3'- '\"':11  i,·,
_'.r..".".  r,
;;_t'oll  '.  G-- if    .: :1  'L/  ','  I  ,',  r>  ,-", il  
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P  lj 
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_  N --
f-Jl  d  !1:Jf  )1  )L:
- .. .. -
'G-U:JI  ):JI  lÌ 
: J
I
I  Il

VOCABOLI 
l' 
\

->  -;  Ministero degli Esteri
- ,
programma,
ufficiale (agg.)

dominio
I  emittente radiofonica
wl 
straniero,
'-'  :;"1: .,  ]  possibilità
wl  ->  JL:.;. \ 
concernere, riguardare .  -' 


,  accadere
esposizione,
,-,":1\
decisione, i  0\  -> )) l  impegnarsi "  r.r-',  
-,  ') 
pubblicare, diffondere I  telegramma (telegrafo 0';--:  -:.r-: 

III 
- -
,.,  
CONVERSAZIONE
W  4: ..III  y:jj ;.  L-
... -- - - ........... ,.,--
L- .. ·.jT j;.
I  -- ... -'"  --
I  L- j.1::-, '
I,  '.  - H 
J ;-!?  JL::>T <f  rLC  0:-
L,·I.IT  .'  .  ul;·'  2lT  Uj' L-
, ..-.  _  l/- .r ,- " 
=::-; J-:J 0:- Jl
ul;j- :1: -II 
,-,.' iT -. I  : .' iT ' LS  T
" f-' .J .. •
J)Jf  i)l:Jf i:
_...  .. ..
, ):JT  Jl
VERBI QUADRILITIERI
Il verbo quadrilittero, che verrà indicato con una q, può essere di I Forma
come J-b...,;....:.  dominare o di II Forma, come: spadroneggiare .
I.  Paradigma del verbo quadrilittero semplice (qI) 
-



Seguono la stessa coniugazione:
LEZIONE XX 118
tradurre filosofare fare l'ingegnere
u--La

traduzione filosofia ingegneria  
2. Paradigma del verbo quadrilittero derivato (qlI)
l. .  " 
   
t"
.J I:' -
- J
.• 
L' ,  " 



'L,'
..J -
:', 
_

Seguono la stessa coniugazione:
darsi per filosofo ; dondolare


; gorgogliare
J
119
J"

ESERCIZIO

Tradurre quanto segue
Le persone che collaborano con noi hanno deciso di organizzare una riunione per
discutere la questione della traduzione e della pubblicazione dei libri.
Durante la lezione ci esprimiamo in lingua araba, ma nel conversare con gli ami-
ci, i parenti e gli altri usiamo la lingua italiana.
Ieri sera, Farid ha lasciato il suo paese per incontrare a Madrid i suoi amici in
partenza per Tokyo   e salutarli prima del loro lungo viaggio.
Abbiamo ritenuto vero quanto ha scritto uno dei corrispondenti del giornale "La
Repubblica", ma il suo articolo non ha aiutato la gente a capire i problemi del
paese né a cooperare col Governo per risolverli.
Il ministro ed i suoi collaboratori hanno esaminato le questioni concernenti i gio-
vani impegnati nella politica di miglioramento della vita del paese.
I nostri amici giornalisti si sono trasferiti nelle grandi città dei paesi della Comu-
nità Economica Europea; i loro articoli appariranno su numerosi giornali e riviste
pubblicati (uscenti) in Italia e all'estero.
La partecipazione dei giovani alla diffusione della cultura è cosa desiderata e ne-
cessaria perché i rapporti tra persone, gruppi e società migliorino.
La virtù e l'onore sono cari alla famiglia; conservare l'incolumità dei figli, gran-
di e piccoli, è uno dei suoi compiti.
VOCABOLI
c .
esprimersi in... virtù (cortesia

'-'rJ-C
.
uscire (stampa) onore, fama, dignità
w'J-  
, .  . 
partecipare a...
.".g  :  I
famiglia (idoneo . J,1)  J,i 
<..:'. .,;---
.  -
conservare
/ '-' .h81
essere necessario
i.,5J=r!
incolumità, integrità fisica
rapporto, "'''/0"', / d"," 
120
LEZIONE  XX 
SALUTI  E  CONVENEVOLI  "2"  (v.  Lez.  VIII/Parte  I  e Lez.  XXX/Parte  II) 
Risposta  I  Saluto  arabo Traduzione 
Pace su di voi!
Salve! ciao'
Usati  nel  periodo 
indicato: 
Buon  giorno! 
(giorno felicel)
Buona  notte' 
(nolle felice!)
Buona  notte I 
(svegliati nel bene!)
Formule  di  cortesia: 
Prego  entra,  entrate I 
Scusa,  perdono! 
Per  favore... 
Grato,  riconoscente' 
Grazie  del  favore! 
Auguri!  congratulazioni! 
Piacere! 
(onorato! onorati)
Piacere!  (congedandosi) 
(occasione felice)
Addio! 
(state bene. integri)
Arrivederci! 
con  permesso! 
Buon  viaggio! 
(Dio con te)
Ben  tornato! 
(lode a Dio...)
!f;1:JT  r5:: 
"  1-/":-"-

l  I "  ,
. 0.JI..;-o-, 
['Jl_::.".01j) l <: 

(,,-;o  - ';  ,..-C' 

grazie  .•. 
.&1 
I : :". /  I t <"
prego! 
t .!J;-';'  ;.s-
jJ. 'i 
.&1
\':'.,;: 

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I I  • - , -

-; l' I  < 
0.J'y-'


.,I)';   ,l.' l b  ,J.L", 
,;..Ji 



j-.::

, ; I  ,  • -
.o-'.r-o 

!oi......: 
[ /  fa 
J1
.&1 
! Ji-
LESSICO  
ITALIANO  - ARABO  
o.- o'"  o 0_ 
-: tl  - A:J  1 u I", - ti  '  - o, 
__ 
...
.....


.. .,"s:
l··-
Il  presente  lessico  contiene  solo  i  vocaboli  arabi  - e  la  loro  rispettiva  traduzione  - usati  nella  Parte 
I
Preliminare  e  nella  Parte  [  di  questa  grammatica.  
È  stato  portato  a  termine  grazie  alla  collaborazione  entusiasta  ed  efficace  dei  miei  allievi  (ISMEO  -
I  
J
i
CORSO  I  _ Anno  Accademico  81182), ai  quali  va  tutta  la  mia  gratitudine. 

123 

ì  a  (per)  (coi  pron.  J) 
,a  (verso) 
Jl
-
abbandonare,  lasciare 
abbondare  yi.S
I  abitante,  i  uK..: / 0j  ->  L{L 
.  -
abitare 

abitazione,  i 

Irl' 
Il  abito,  i  L,.J L;;  ->  L,.Jj, 
!.,  J.;:- _:: ...
accadere 
t-"-'  t:-' 
.i..J• <'. -
accentramento 
.f..r
J  ,!  : I:
accettare,  accogliere 
')-:-'  V;-" 
J  ,!
accettazione 

aconfessionale 
•  "11'J1 

acqua,  e 
2L:


(  '.  adirarsi
l'.
addirsi 
.  
adesione,  i  d  L,.JGI  
-;  . . 

I.  o -
uG...L.c.
"Adnàn  (n.p.m.)  
adulto,  i  0j 
affare,  questione,  i  ->  j,:  
affollarsi  (v.  pigiare) 
affrontare  qn.lqc. 
agente  (v.  cliente)  ->  Mj  
agenzia,  e  d  ->  4Jl5'-,  
agire  (v.  fare) 
-   ulor.J1 
aiutare 
J- o 
alba,  aurora 
o  , 

"alberi  (coll.)  -> 
allegro,  i 
0j   
s.allievo,  i 

alloggiare  qn.  o 
allontanare  0y.a 
allontanarsi,  dileguarsi 

allorchè,  allorquando  L.4 
altezza,  rialzo,  rincaro  t 
!  l : 
altra,  e  > I ->  15.=)- I 
,
,  -
altro.  i  ,?1/0J  >1 
altro,  diverso 

ambasciata,  e  d  -> 
ambasciatore,  i 
 
ambulatorio,  i  d 
amico,  compagno,  i 
.;  amico,  i  -> 
anche,  di  nuovo  u,j 
-,
andare  a/in 
  Jl
- -' I
andare  giù,  discendere  .J...L=->_ 
andarsene,  dileguarsi 

angoscia,  ansia,  angustia 

anima,  e  V';:.., / -> 
anomia,  disordine  ,lb;J1 
annunciare  a  qn.  qc.  '-J  o  I 
- -
- --
- -
LESSICO ITALIANO - ARABO 124
anteporre (anteposto = ì..l..9
> - >
('-antico, i t.5- / 1

, .
anzi, meglio, piuttosto

>
apparire, sembrare
 

appoggiarsi su

apposizione, i
-"
apprendere (v. informarsi)
t-l61
approssimarsi (di tempo)

i.aprire, conquistare
e ,

'Aqaba (città giordana) W-Jr
arabo, i' '-7'J-r- ->
"arancione J JLa..:.;
arco, archi LJ""1)i LJ""
arri vare a/in Jl J
Y
.-' -= J-.oj
arrivederci Jl
articolo, i (di giornale) d
asciugare , ',j:
asciugarsi
, ascoltare, udire
tL....: -
Asia L-I
aspetto, forma, e JK.:i J.,.s:..:
assente, i
    j 0.-'
! , .J_
assistere, a
 
assenza di gen. +
associarsi a qn. in qc. l/- o
atteggiamento, i ......;:; y
/' attendere, aspettare
attività, iniziativa d
attivo, i
yattraverso (v. durante) J0
attributo, qualità
> ' -
auguri!
 
autorizzare
CL....: :
autorizzato
> ,-

I::' - "
autenticare, vidimare

> -
avvenire, accadere
avvicinare qn.l qc.
Jb/ o
avvicinarsi a
J
I/ '· u·""
.
avvicinarsi l'un l'altro

avvolgere con u;J '-:-' :.
avvolgersi /::-,
azienda, ente, i 0 I
azzurro, a tl:Ù) ('
B
Bagdàd

: bambino, JLA1i
.' basso di statura

j(battere, colpire
'-:-'y..;:, -= '-:-'r':>
Beyrùt
>
0.JY-=-!
,
Belgio K.."J;
.. ;. .
bello, i

125
- d,.;.J1
- I " ' -:
bene, i (sost.)
    ..r.->
j(benedetto, a JS- L.: L:
.J. (' --'.
benessere
/
Bengasi ...
,'.t benvenuto! benvenuti!    
- :.
(?ibere
c
'-:-'r - '-:-'.r
_
bevanda, e ,-:-,1')
.'t., bevanda, bibita, e 01    
:: bevibile, potabile '-:-'.Jy:......
t bianco, a
'. -'I
_. (' <...P-::-:

, t •
.;, bicchiere, i
LJ"".JJ--5' LJ"" l5'
bicicletta, e d
bisogno, necessità C l/ l>
bocca, bocche o Wl ,; /
bruno, a .,;.: t l';'':' (' r I
buono, i 0.-' / uL:-
 
buona novella
--' ,
, -
l busta, e 0.Jj1 0..:J:o
C
cadere, accadere t).-'
califfo i
, . .. -
camicia, e
campo (agricolo), i J)...;.
campo, settore, i d
cane, i ,-:-,)l5'
cancellare

cancellarsi
-. - "Ir-- -11

+, capire, comprendere

capirsi a vicenda
-

, I -
capitale, i
rr
.J _
capito, capibile
 
)'capo, i  
I
capo (v. testa) U' U'I:;
caricare qn. di qc. Jb o J.-:.-=;.
caro, amato, i tl1-i
casa, e (v. abitazione)   ).:l
categoria, e 0L:..;
:. G !
cattiveria

cattivo, nocivo,
uUI
L;
cattivo, turpe, i

causa, motivo, i
   
causa, questione,
celebrazione,

centralismo
 
centro, i
   
cercare di capire
- - 1 :o l

certificato (v. diploma)
che cosa, quale? Lo
che ora è?

-
-, chi, quale?

chiarire
[:r-::-:'[r
.
-

126
• •
-AI,-:, o .;'

combattere
. .
+come, in qualità di, pari a JJ-.l.s
'i' comandare
,,",commerciante, i ..;>;- r G
-i. ? " ?
;t'- come., come... sono.
- -'-9

, -l,w li..
r:=-: -> [ .
. ;
:JL
J
. I :.. I
Ù"
'. .
chiaro (colore), a
chiedere perdono
chiedere (v. domandare)
LESSICO ITALIANO - ARABO
:,chiave, i
cielo, i u1}.....::. ..;>;- •L
>fcifra, e (v. numero)
ciliege (colI.) 01..;>;- oJ:?1j:?
ciò che L..
J , .. !'
Cipro
U"r 'J">r
, -
circostanza, e ..;>;-
III
. ', ---
\,!-città U..l.o 4..:..,:..La
Il
cittadino,

'III
civiltà 01 -> 0).4>
Il
J1,:.\ _ , !.
cliente, i
ù::'l.:'j 0yj
I cliente, agente, i
clinica, e 01
IIIUlI
codice, i (v. legge) 0;t:;
l'
I
collaborare (v. cooperare) LjjL......S
Il
" collega, ..;>;- J-:..J
collera

'-:'
l.d. .,< '. Lhl.
collerico, a 

collettivo, a . L;. 
-. . 'lf:..
colloquio
1)J-':"1
.••: •I
colonizzare

_
colore, aspetto, i 01.,J1 ..;>;- 0)
-1.. colpire (v. battere)
-
III
Cl> compagno, i -> <....,-->-Lo
compito, i 01 ..;>;-
completare
jj'i 1j.:5'
completarsi a vicenda

complimento, i
01 ->
comprensione, i
 
-<,"." d'"
comune, i
("
comunicato, i
01..;>;-
.;:: con (strum. (avv.
concernere '-'
condizione, i .1-,.rE. ..;>;- .1jl
conferenza, e 01..;>;-
.;;
confermare (v. credere)
J..l..4
confessionale .'"\1,
-" ("
confinare con qn. o
congresso, 01..;>;-
•.... conoscere
u
r
  conoscersi 0,:,1.....S
consegnare qc. a qn. o -A F-L
. .
conservare 1:-:-,
consultarsi 1j t'l
127
contattare qn. qc. '-'
contendere con qn. qc. -A o
;ti conversare, parlare o rJl.5""1
'Y·conversare con E 1
conversazione, i 01 ..;>;-
cooperare, collaborare
, t-
t  coppa, bicchiere, i U"-,J.S U"l.5""
coraggio
(: r)

corpo, i

corporatura, statura 01 ..;>;-
.
corrispondere con qn.     1J..:.L
cortile

cortile, i J1y-1 -> J y
;j. cosa, e (v. affare) :Wi
., ,
cosciente , l.2-!.Y---:-
costellazione (v. stella)
creare
creazione
creatore
credere, confermare -A 1 o
, .
crescere, esso grande

;,t'-cristiano (agg.)
. - 1 "1 c-:

cultura, e 01
D
.
daparte di (gen. +) 1
- <Jlhe)'1 t:::::
,'o da (tempo)
:L/2
,  .
-":: Damasco

darsi per filosofo

davanti, di fronte
fl:; 1 fL.l
>: davanti (presso) LSJ.J 
-'1
decentramento
-..rr
decidere

decisione, 01..;>;- })

:"dente, età 0L:1..;>;-
dentro =1= fuori
Cl;>. J:- b =1=
deputato, i ..;>;-
"deserto, i Jb...o1 ..;>;-
desiderare
r..I -
desiderio, i 01 w.:,
dibattere su
J" I . .

., dietro 1
differenza
Jj-3
differire
difficile

difficoltà

.-
diffondere ;
diffusione, pubblicazione o
dimissione, i 01
" dimora, e (v. casa)
o
"
C--.::--!
dio, dei yl ..;>;- 0'111 Jl
diploma, i 01 ->
-
- -
- -
- --





128 129 <.,..,....-JI -
LESSICO ITALIANO - ARABO
• r ;  - ': 'I / ;; - : "
essere agitato F
durare
dire il vero

essere annoiato
J-; fabbrica, e -'ò
i (v. capo) -:.d -'ò
essere appropriato   fabbricare, fare : E
diritto, i 0P-> J-:>-
essere buono

fabbricato, i uI -'ò 0.:;4j
discorre con qn.
'-"lb>- o l.>
·e o / j
,
-
essere coraggioso
  faccia, volto, i jl jl -'ò j
discorso, predica 01 -'ò '-"lb>-
eccetera/ecc...
..·t1U
essere cortese o ):facile (v. esso facile) 
a.:-:,J-.:
discorso, racconto :':-'.ll.:.-i  
eccetto, salvo /
- .-
. -, - I
;; - ' I
essere curvo facilità
4.l "
discutere su qn.  
edificio, i -jL; -'ò
C
y  
.J---r"'
-
essere difficile
 
facilitarsi le cose

disordine, anomia f:U
y Egitto
.,
essere facile :J-;..:
;Jfacoltà (univ.)
;;S;. egli, ella
c, ditta, società, e
uI -'ò
,
_ l :;" .. ...
essere fisso, stabile ,-"L..J _ .; famiglia, e
JI;'jd - - 'I
elaborare
divenire, trovarsi al mattino

- - I

- -: 1
• - 'I
essere generoso :  
famiglia, e o.:r.
J
elevarsi
diventare curvo  

- ,
-, -
essere lontano   fanciullezza d....J
diventare di pietra
 
emergere jj:;:
emirato, i uI -'ò o':;L.j  essere necessario ,j)
,
: (jJ
-
.: fanciullo, i JLà...Li
diventare giallo
i >
l i
essere possibile
 
far capire a qn. qc. ...a> o
diverso, differente
;te emiro, i : I -'ò y.:-"I
essere presente a
yA...>
far conoscenza reciproca 0':;L......5
dividere, separare I : 0)
emittente radiofonica uI -'ò
, \.::
essere triste
U?:0y>  
far conoscenza

.,entrare
...a> - lP"
dividersi Jl I
dolore, i ,)II -'ò
, entrata =f  uscita C =f  essere vicino ,-:-,) JU    far festa

, -
, :." l-:..;... ... .. ...
essere vuoto ti.): t-l 
fare l'ingegnere
  erba (coli.)
domanda, e 01 -'ò   cr: -'ò
,
..._... "'-
;:ii' • '
c;; essi, esse , far sentire

domandare JU  ...a> : :..,.lk
esaminare, indagare
esercitare (un'attività) d...:"..)....:. ;y.':;L...  esposizione, mostra .J  -'ò v"';': fare, lavorare

dominare *
'-
estero (1') ':t Farid (n.p.m.)
dominio  
esercitare, allenare qn. o I0 C-:!WI
-età
Faryàl (n.p.f.)


donna, e .L.-'ò ol.:,..:J
esercizio, i 01 -'ò
l
, ,
Europa

"j faro, minareto, i
;L:.-> o':;L:.I.JL:.
dono (v. regalo) 4..-.J..L..lb esistenza
l
europeo, a ,  
farsi cristiano - '-1-'-
esitazione, i uI -> :;,
dopo, in seguito a

'. I - . _ ..
evidente
,    farsi egiziano
dove? ("dove"espositivo   esposizione, i UO.J \.lL4 -> UO
. ,
evidenziare
- "
fastoso, splendido, a
durante I J;L:-
esprimersi in, dire
'-:-' rtC
.J.r-; 
- -
- - -
130 
LESSICO  ITALIANO·  ARABO 
'>le' Fatima  (n.p.f.) 


fazzoletto  (naso)...  J.:-:8  J.:? 
fecondo  I 
fegato,  i 
)LSI  ->- 10
.  . . .. 
festa,  gioia,  e  C1)1  C
festa,  e  d  ->  11 )l;.1  -> 
c figlia,  e  GL,  :ii....:, I  
• 
,;,   figlio,  i  -> 
filosofare 
filosofo,  i 
fine,  termine 

->  -l'  .-ly:,
finito,  finale 
i  '-T  -
fingere  di  dormire 

fingersi  dotto 

fingersi  malato  Uò.::,L..:, 
j  fiori  (coll.)  J;jl);,jl -> 
.  i:
;  Firenze 
fisso,  a  i 
folla,  calca  ;;-.:....;. I 
forma,  disegno,  i  JK.l1 
forte,  i 
-> 
111 1 -
fracassare,  frantumare 
r:-s

111 fratello,  i  o I  ù\y.l ->  ti 
1  ", 
freddo  (sost.)  OJ.J;  I  ).J;  I  )..:..-:! 
freddo,  a  -> 
fruttificare  I 
frutta  (colI.)  

LJi 
-> 

fuga   '-;-'.Jj.J 
,   ,  J....  ..
+: fuggire  '-;-'.JjJ6  - '-;-'J-O' 
fulmine,  i  &1""'; 
'II.  -
funzione,  impiego  -> 
fuoco,  i  JL, 
fuori  (v.  estero) 
[-!LJT  J-I [-!G. 

gara  I 
gareggiare  I  o 
generale,  pubblico,  a  i  flt:.  
generosità 
f  generoso,  i  il? 
i· genitore,  id ->  il 0-'  -> 

.)  gente,  la  gente  LJ"81  I  LJ"l.:.i 
'b  giallo,  a  ;..;  ->  i  :;..,;i 
giardino,  i  .i) 
,  I  - I ..• ' 
giardino,  i  -> 
- l _ 
*' giocare  : 
gioco,  i  ,-;-,LJl  -> 
gioia,  e  J.Jr  I  ( 
1
)1 C) 
gioioso,  i  0j  C; I éJl..,..; 
gioire  (v.  rallegrarsi)  : 

Giordania  (v.  Regno  H.) 
giornale,  i  -> 
131   - '-.,JlL./:l1 d,.;..!1  r.-
b'giornale,  i  ->  o...Li$
giornalismo,  stampa  I ;UG...; 

giornalista,  i 

giornalista,  e  d->-wG...; 
(di  24  ore),  i  i
çi 
iJ-.: 
giorno  (opp.  notte),  i  ->  Jt;> 
Il  giovane,  i  (m.)  ,-;-,WI
giovane,  i  (f.)  d  -> 
gioventù,  giovinezza 
}  giungere 
J  " 
,
l  --
-
1:.-

')-O.J  t..J-"".J 
giungere,  venire 
Jl  : 
}. J  J 
j Giuseppe  (n.p.) 
 
,  -I  -.  b.:...:
gloria  a  Dio! 
u . 

)  governo,  i  d 
"  Gran  Bretagna,  Bretagna 
L,lk.,  -
-- :..:: 
.•  grande,  i 


grandezza 

grato,  a 

1" grazie 
grigio,  a 
i  l?-:L..::, 
gruppo,  i  
d  -> 
i" guardare  
j;; Jl
, J o -
j" guerra,  e 
'-;-'.J?  '-;-'..;->-
guida,  indicazione,  consiglio  )

J,
;/ guidare  (veicolo)  :;!.J 0j..-.:  0L 
gustare  : 

>f"Huda  (n. p.f.) 
LS...I.-.A. 
;'JHind  (n. p.f.) 


idoneo 
-k
ieri 
6.lJ1j  cl)1  I 
\I1  Cairo  o  
illegale  'i  i  Z;j,l;'.l 
illuminazione  I  ..r:.2 
impegnarsi   :-:-'  (5-Jl
• 
impiegare,  dare  lavoro  j 
• 
impiegato,  i  ùj  ui1; 
impiego,  i  -> 
importante  y  I    i  fl". 
)Ì/in  (stato  in  luogo)  '-;-'  I  J
incendio,  i 

inconscio 
l?-!y.i  '.l 
;[ incontrare  qn.Zqc.   -Allo Jl; 
,v incontro,  i  01 -> 
-
indire,  tenere... 
individuo,  i   )I.)i  ->  ).:J 
- ,  -, 
  infermiere,  i 
ù.J  -> 
-<.-,
*" infermiera,  e  G

-> 
inferno 

infinito  (sost.) 
1 - <.,Jlh,ì'1  d,#1 r""""
'LESSICO  ITALIANO  - ARABO 
 
132'1:• 133 
-i;',' 
;f  maggiore  (m), i
infinito,  a 
'j 'j Italia 
U\.k..,1  L* i J;lettura,  e  uI ;Wlh:  /      0'i
-_. i ì...5-: .
"  ,
. L,''('j,'(' ,-«
maggiore  (f.)
informare  qn.  
italiano,  a  .:Jl61  r I 1   i ->  .rj,  '-' -,.,r.-J  ,.,r.-J  ->  L5,.,r.-J

• I '
lezione  (univ.),  uI ,)  malato,  i  Jo
informarsi 
F!/Fl
'It li,  le,  loro  (duale  L..;)  l'
malattia,  e  vòl';

\ VÒ:;.
informazione,  uI ...> --Il;-11

)'ingegnere,  i     
!  Jamàhiriyya,  e 
uI -> 
*Libano   v
'·LJ

maledire 
,
::. 0-J
.
.
- -
. ,

liberazione   mandare,  spedire  Jl J.:.

I
Inghilterra 

J.A.L  ,-111 
;:: 
libertà  

mano,  i  / ...>
ingiallirsi  
- -: •I
. Jamal  (n.p.rn.)


Libia  (v. Jamàhiriyya)  L..-.J Mariam/Maria
ingiustizia  r-=.r-
- :- - -
,

'l"   1_<
".
.,
ibro  I
.
-

,-,I.:.:l marito,  i Ci)jl ...>
C-'--I
.
insegnamento   L

;."'" -, 
j.  marrone 
lieto,  i  0-'  -> C';  

insegnare  o  / 
lampo, 
0-'';  0J.; 
o  G
'.,
lingua  (organo)  u-:J \
massa,  e 
i integrità  fisica  0L 
Laila  (n. p.f.) 

  lingua,  e  uI
massacrare 
intel1igenza,  comprensione  
largo,  a  4.A.:-!,  l'
rr
.:1,. Lode  (gloria)  a  Dio  !01  matita,  lapis 

lontananza,  distanza  ;> mattina,  e 

interlocutore ,  i
0.;  ...>
lasciare,  abbandonare  c:J'::'  c:J:; 
internazionale 
l'
lasciare  per  (v. partire)  Jl
.).  lontano  X'me,  mi,  mìo  (con  verbo  <S
interrogazione 
l'
Uavare  J-.:l :J....:l
.. :;;-
-'
.v-Mecca  
luce,  i  },:,1 ->  --I;
intraprendere,  prendere  /  -!,.lavarsi 
intrattenere  qn. 

lavorare  j:  ::. :'   luna,  satel1ite,  i  --lui
)  medico, 
.
' .
introdurre  qn. o  lavoratore,  i /
:1. lungo,  i  JI.* J..:..,.L
;. Medina  G..wl
luogo,  posto,  i  ->  memorizzare 
inutile  o.:G13  )l, jo.:G13  lavoro,  i  Jl.o.1.i  j.iJ.
c' /  •• _  I
mensa,  e  o.:GL.
investigare,  interrogare 
J- legale  i  
')  inviare  qc.  a  qn. Jl
• 
legalizzare,  vidimare  0.:...0
M   mentire 
 
-
  ma,  però  (ace.  + ::.fJ
mercato, 
0
1"...:1 
.:»
invito,  i  :L:);/ .:»   legame,  i wl :LLo
...1- , 
iS./:;il  ,  ; 1\
;i: macchina  (auto),  e  -::"
I
-> 0J'-:--
M.E.C. 
., )--1-'  '-'.r--' lO  LJ legge,  i 
Iraq  letizia  (v. gioia) 
, , 
:. 
;i'  madre,  i  ->  (I
,,' mese, 


--I-'J'""" 
'", ' 
• 
.-
.J.  Madrid 
..l:JL 
#  metà  --.9la..J  ...> ,!". o,t
Islàm  
,Ll
lettera,  e  (alf.)  --.9.?I --.9.? 
,
maestro,  mezzo  (tramitel, 
I-L- ...> u-,'
0-'  ->  Lf'   J:' 
,
).  -.) istituto, 

"  lettera,  e 
J>L:J
• 
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GI
..r.--"" :: J-:--O
»-r"
ul1jl
'b-
e· e

padre,
paese, l
Padre (Dio Padre)
paga (v. viveri), e
p
Palestina
pallottola, e
papà/Papa
-
parlamento, i d uU':"-;;
partecipare
paradiso terrestre
parente, i
parlare a qn. di... /o
ottenere qc. J
ottener vendetta r   /
particella interrogativa
partire, lasciare per
parzialità
passeggero, i (v. salire)  
pazientare
pazienza
patria, e
pellegrino, i
pace
pane, i
ministero, i
<:LESSICO ITALIANO
migliorarsi

.'
- ARABO 134
135
-
qc.
J>/ o u--:->
.!. Muna (n.p.f.)
- ,
numeroso (v. molto) ...l..J...u:.

"',. Muhamrnad (n.p.m.)
*nuovo, i J.,b. ...u..G-
-- .
!L
- ,
).> musulmano, i
.r' -_

;:!j
d
o
l'
, ,
Il!II Ministero A. Est. /;;....11 N
occasione, vacanza, e LP:; &...;:; '1
111:jl
Ministero A. lnt. tb-I:JI / Nàhid (n.p.f.)
occasione, ricorrenza, e GI
Il
- ,
'" ministro, i I.)]J nascosto
occhio, sorgente /
l' minore, i (m.)
nazi onalizzare
-

occidente
/ ,-:-,:;i-
minore, i (f.) / eS';"; nazione, i -I

1",
occidentale .. '
i
missione, i djL.)/ d nazione, i
r-:"
offrire
- --,
i...u
mobilia, mobili d c, L..:; I nazzareno, a
-·'1 .< .\.<
onorare
frS"1 c 4.:: 'J-4-' f '.;--A--'
I
moderno, recente 4i....G- i L:.-:..G- nemico, i
II
1
I
." operaio, i
J..L.: .
-j moglie, i
d ;1' nero, a opporsi a qn.lqc.
UO.:;L.:
"
i
moltiplicare J- : <
nessuno (in frase negativa) ...1.....>-1
"
opprimere

tJ-1:
moltiplicarsi / -).sJ
neutralità (poI.)
f oppure (interrogativo)
<'
. i
/1
. . i
:{ molti, e d? i 'r- niente, nulla

5 ora, orologio, i GI

.
;4< molto (avv.) / I
J
_: <: niente affatto )lS
ordinare, organizzare

-J..'mondo, i ;jJ .; no!
':X ordine, sistema, i -=:
mondiale nobile, generoso, i
organizzazione GI
monito, i d
.,,' noi
il}' r....f
wo ;: .. -o;:
orientale
__.r" i
. -
, I
-j- montagna, e

noia
/ J)l. / J.t oriente
0r j 0,r
e uI .L;U " nome, i
origine, i J;;f j.;i r
1
mosche (colI.)
:i.J notizia, e L:,\ b/ L;.I -<
J. oro, i
moschea, e

notte, i (generico)
j;J
... ..! .. .rr"
ortografia 0' . tL-S
r- ._
. "
mostrare .. l -; ::: a ': O .. ::: '
4
notte, i (specifico) d a:J ospedale, i
mostra, e
if..!L..:. numero, i (v. cifra) ospite, i 0;.i> u.:.....;
. I
LESSICO  n,  .  136 
•  . - I 
pendere  -..J  _  .......
pendio,  i  0

.:»
'\" penna,  e  ..> 
\  . I 
. , 
i  pensiero,  idea 
"s::3  ..>  -.3 fGj  ;J-G 
pensiero,  l  ..>  fG 
pentirsi    ,--:,L, 
,,,  perché? 
1 IjLI
\  . . 
perdurare,  durare 
'-.  '>11 ,. :'1
..)r---.  .r--. 
perfetto,  completo 
(l:; 1
pericolo.  i  )u., i 

permesso,  autorizzazione  rL-=. 
'-
permettere 
rL _ 
'-
però  (v.  ma) 
1
persona,  e 
'-'  ' 

'-' 
,,' petto,  i 
J.jJ,...:) .:»
r piante  (cnìl.) 
-è  .;>..!:. 
piatto,  pietanza,  e 
y picchiare,  battere 

f' piccola,  e 
d..> 
piccolo, 
-è 
piede,  i  \" I  \  1 L;.
J'C)  .:» J'C)  v,) 
,  . 
i  pietre  (coll.)  bi ....>  ,.;.>
)  .  '" .  . 
pietrificarsi 
,  . ': 'I 

pigiare 

,  piombo 
".!",Loj

plenilunio 
)j.J..J  .:» ).u 
poeta.  i 
->  ..*L: 
politico  (agg.),  a  - L

politica  (sost.),  e  -.::...1..> 
pollame  (coll.)  wl 
-è 
I '/ .. '/  ' polvere,  terra 
,--:,';  '--:':; 
, .
' ,
popolo,  i 
,-:"y-- -> 
i-- porta,  e  ..>  ,-,G 
portare 
J-,:;.  :  J-:.;-
posizione.  l  ->  0.r 
posporre  (posposto  =  )-
posto,  luogo  / J'l...!  ->  0K; 
possessore  di  (f.)  -è 
,  
possessore  di  (rn.)  jj;)  ..>  j;)  
possibilità  (v,  supporre)  wl  ..>  JL:.;.I 
. " 
possibilità  wl  ->  1.5:.: I 
1: povero, 
-> 
povertà 
!  -: 

"  - - - .-
precedere 
lJ--:- :  lJ--:-
l' 
y  prego,  non  c'è  di  che 
l' 

preliminare 

  '/  . 1'\'  ,  "'1
x prendere  ...I.>  _  ...L:>-
preparare 

prepararsi 
',: : 'I  /  .  ," 
.  ..r="-' 
presentarsi  a 
, , 
)yo::=- -
presidente,  capo 
-è 
prevalere,  vincere  :Lll  _ 
137  - ubyO..Jl 
.,'  prima 

prima  di ... 

privato,  a  ( 
,  - , 
problema,  i  j  uI  -> 
,  :11
produrre 

I
prodotto,  i 
,o, 
-.::... -> 
produzione 
-> 
t.  professore,  i  ....> 

-{ professoressa,  e  uI  ....>  ;;1.:..:1 
programma,  i 
,  l'  -l./
  L  f
pronome,  coscienza  -è 

proprietario (gen.  +)  ,--:,G...:>I-è 
1- prossimo,  venturo  /  X;
,  ( . 
protesta,  e 
wl  .:»

provar  dolore 


pubblicare  j.L..;1 
c I  ,!
punto,  goccia,  e 

-$ quaderno,  registro,  i  ->  ,?;) 

quaderno,  i  -> 
quale,  che  cosa?  Lo 
,qualcuno  (v.  uno)  ..L>:\J / 
"quando? 
ç> : 

quanto  a  -9  ..• 1.-:1 
quanto,  ciò  che  (v.  quale?) 
L, 
quartiere,  rione,  i    -è 
1. quella  (quell'altra  = 
quello  (quell'altro  = 
ì  questo,  questa  (  \.:u 
i, questi,  e  (duale)  ( 
,-I , j
rqu!  e  là 

radunare  (pers.),  ammassare 
t.-:
-ragazza,  e  -.::...L, 
- ' 
:  ragazzo,  i  ;))'jl  -è  ..uj 
rallegrarsi,  gioire 
C:?  :  cl
rapporto,  relazione,  wl  -è 

rassegnarsi,  farsi 
';  re 
..:.J"t  -> 
Il J'  zÒ:
recarsi  (v.  presentarsi) 

regina,  e  -.::...1..> 
reclamare  da  qn.  qc.  '-'  o :.,J11 
regalo,  dono,  U.u,  ....> 

regime,  I  K.;.I  ..>  s;..
(  . I 
regione,  zona,  e 
Regno  H.G.  kLJr 
regola,  base,  i  ....> 
-
relativo  a 
'-'  / 'vaL>-
relazione,  wl  .:»
religione,  i 
/  ..> 

LESSICO  1TALIANO 
rendere  chiaro 
repubblica,  e 
a           
- ARAIJO 
)  I j 
01  ..> 
.- ; Il  -- il  ,..: Il
R.A.S.  J..:.Jy--'  •. r-'
II' 
. . . 
resistere  (jU 
III
responsabile,  i  ùJ  -> 
responsabilità  01  -> 
revisione,  ripasso  01 
ricevere,  accogliere 
ricchezza,  e  01))  ->  ;;j;

ricchezza,  e 
Il 
ricerca,  e 
ricercare 
richiesta,  e 

.  -
ricordare  qc. 

ricordarsi  di 
. . 
ricordo,  memoria,  e 
- . 
I/!I -- 1-"
riferirsi,  concernere 
'-' 
riposo  b-Irl/
rischio,  pericolo,  i  ,)LL:,;.I  ->  Ja,;-

rispecchiarsi,  riflettersi 

:;\:: ristorante,  i 
'lh:;


risultato,  i 
..> 

ritornare,  rientrare 

, , 
ritornare,  venire 
i)-U  = 
riunire 
i?: I t:>- = 
riunione, 
d..> 
139 
T
scoprirsi 
seritto,  lettera,  e 


i:  scrittore,  i  '-'lls"'  ..>  --:; l5' 
.  .. -
seri ttura,  e  01  ..> 
;,;'  scrivania,  ufficio,  i  -> 
scrivere 
scuola,  e  -> 
scuro  (colore),  a  i 
, T
sedersi  U" : 
T ,
'-; sedia,  e  U"I-f -> 
$<...  - o 
seduta,  e  0l.:J.:;.  ..> 
seguire  L;,  - t';:-' 
seguire,  inseguire  ;:;lI t ",
sembrare,  apparire  : 
seme,  i  -> 
semplicità 
., 
senno 
sensato,  credibile  i  J;"";": 
sentimento,  i  /  );1, 
, ' 
sentiero,  i 
, . 
,   ,  _  ...  I-
sentire,  provare 
.JY'-'"'  '-'  - .r-:
"I   sentire,  ascoltare 
sentire,  udire  t L  : r 
senza  (gen. 
separare,  dividere 

separarsi  l'un  l'altro 
138 
-- : . I 
riunirsi 

ritirare 

ritirarsi  

rivista,  e  01..>  4 
b - T'
riuscire 
e' -
T
l'  rompere 
rS:?
.'11\ rosso,  a  ..>  i  :;.;-1 

ruolo,  turno,  i 

sale, 

;. salire  (auto,  treno ..) 

salutare 

saluti  e  pace!  !l:::Lj 
T
salvaguardare 
salve!  pace  a  te!  !a.:.k 
fDI 
  intero 

,
:,. Sarnir  (n. p.m.)  
y:;--<>-' 
.;. sapere 

b.;.1  -.  -- I . T
:,'   sassi  (colI.)  .J. -> 
sbadigliare  _ 
scialle  (v.  fazzoletto) 
r-"
,
..> 
->-
• T •
scoprire  _ 
T T
- wloj>..J1  r'" 
Il'  sera,  e 
.+  settimana,  e 
..> 
settore,  campo, 
-> 
'-i,-. si! 

sicuro! 

sia...  sia  L.; I  ... L:I 
:!:  = 
sicurezza  :GL.II c;i 
.,'  signore,  i 

signorina,  e  01  ..>  GI 
sincerità  (v.  dire  il  vero)  0...L.o 
-'1 sindaco 
- .'  u-=:,)) 
sindaco  (Eg.)  
,.,/ Siria  (v.  R.A.S.) 
 
sistema,  ordine,  i 
smentire  :....,l...5' 
sociale  i 
società  umana,  e  01  r 
società,  ditta,  e  ..,:.,\ 
sogno,  I  i)l;.1 

sole 
 
sollievo,  riposo 
Gi)1 el2) 
,.,  solo,  soltanto  (avv.) 
, . 
soluzione,  rimedio,  i  JyL;.  J.7-
)i, sonno 
i;-J 
sopra,  dal  di  sopra 

sopportare,  tollerare  J-:--:.;.l I
- -
• 
140
LESSICO  ITALIANO  - ARABO 
141 
.LorJl  - <)1.h;"1  dorJl  r--' 
c: l ,  - -
.' I  .  sorella,  e 
01"';-1  ->  strada,  e  0)0  -> 
-J,Il tempo,  epoca  j / 0L. j  triste 
-
-.r;  l" 


sorella  germana,  e  0\  ->  ;;
straniera,  e 
01  ->  4"  :;.1   tempo,  momento,  l  0l:9J1  ->  -.:Jj  tristezza,  e 

1
y;. 1  0:";' 
.  - _':' I
tenda,  e 

J--:: / trovare  strano 
'-=-'r--; sorgere,  spuntare  0r  straniero,  i  ->  ..!.r--' 
,. 
1'-
- -, i 
tendenza,  inclinazione 
J  "-> 
trovarsi  al  mattino 
.  J-:-" sorreggere,  sostenere  / :  ,j  studente,  i  ,-:-,)ll, 

2,.... _
tenere,  indire...  (riunione) 
...l=  _  ...l=  -'.; trucidare,  massacrare
sorridere  1:"'- :',!  studentessa,  e  0\  :LJ\1. 

c:
terra  (v.  polvere) 
-', tu  (m.+f.l 
(' 
sorriso,  i  uI  -> 
studiare   

terra,  territorio,  i  uò
l
)  vO) 
:,:JTunisi  e  Tunisia 

studio,  i  uI  ->   
sotto,  da  sotto 
l' 
.  tutti,  e  (ucn,  +)  /  1<" "desta,  e  (v.  capo) 
v))..! vi) 
b L- _ .  J-' sotto  il  comando  di  .. ,  stupirsi,  trovar  strano 
-
spadroneggiare  su,  contro   testimone,  i  ->  .Ll>L:

-i  testimonianza  (v.  diploma)  u  
-;;;  
spedire  a  qn.  qc.  J>  c  J--.:)  subire  un'ingiustizia 
specifico  (v.  privato)  '-:-'  ::."al.>- su,  circa 
testimoniare  pro/contro  / 
uccidere 

tollerarsi  a  vicenda  <c'ucciso,  i
splendido,  fastoso,  a  ('  subito  (avv.)  JWr  j

spiegare,  chiarire  L - Le 
succedere,  venir  dopo  o-J;.  .. tornare,  ritornare 
.\  udire.  sentire 
t
L
- e-
totalmente,  per  intero  .. 
ufficiale  (agg.) 
(' 
spuntare,  sorgere  ,ty-Lb  tl--k  suocera,  e  aL:;. 
-",  tra,  fra  ufficio,  scrivania
stabilimento,  i  J-.L..:  ->  suocero,  i  ,L....;.I  ->  r-> 
'u-::--: 
-' 
traccia,  e  uI  ->  umanità  ;- .-/GL,!
stabilità  0 /0W  supplica,  preghiera,  e  01 
-r: -- ;  
stampa,  giornali  /  uL:......;  supporre  (v.  possibilità)  :,  tradurre  uomo,  ess.  umano  (coll.) 


... ,  ... , ,  -, 
- -
,,-traduttore,  0)  ->  uomo  (v.  geme)  vGi  ;GL,1 (' 0L,l  
-
stato,  situazione,  ->  Jl.- svelarsi,  scoprirsi 
stanza,  e  0J-i- .:»  UJ--'- svelare,  rilevare  un  dato  : 
traduzione,  i 
01 
-> 

'"  uomo  (=f  donna)  J  J-::;-
tranne,  fuorchè,  eccetto  'J'!  /  lu  università  uI  ->  stato,  condizione,  01  ->  ;;Jl.- svolgere  (attività)  .f)L. 
- 2 ,  ,  
stato  (paese),  ->  tranquillità  ..uno,  qualcuno 
..c...=:-I)  /  J.......>-I
.,....  - -
trasferirsi  : 
uno  dei,  una  delle ...  > _G! statura  T 
I  :"  \ =,
trasportare,  riportare 
J-'"-'  - J-"-' 
;J,j. uscire  fuori stella,  costellazione, 

tavolo,  tavola,  e  01  dJj\1. 

trattare  con  deferenza  "I.f o  :)5"  uscire,  esso  pubblicato 
;  stesso,  medesimo,  a  '"  W  ,G  - te,  ti,  tuo ...  ..:J&  /..:J& 
I - \
- - (' 
->p  tribù 

usare,  uti lizzare 
storia,  data  é:=-! I;'  ->  ti-!b/ti-!\.:,
telegrafo,  lampo,  baleno  0);  0;  
storia,  racconto,  i  telegramma,  i 
uI 
tribunale,  -> 
utile,  interesse,  I 
-> 
a.:L, 13


- - - -
- -
- -
142
velo, i
J vendetta,
!'I
:1
.LESSICO ITALIANO - ARABO
• &
vino, liquore,
, ,
i
vario, diverso, a
- i -
vecchio, grande di eta'
'". visita, e uI ->
; - -
vita, sostentamento  
   
vita, e (in genere) ->
e uI
Il
. -
vendicarsi
- I
vittima, e l,W


I . -:
venditore ambulante
J--:' -l, vittoria, successo


,! _ ..
lY __
venire, tornare , i.J...J..<l -  
viveri
vento, i C
vocabolo, i uI
verde .P :1';';- ('
vocale, movimento, i wl
vergine : volgere lo sguardo
..:..il _U

'f verità (v, diritto) volto, faccia, e jl / oy..j j
J->
vestito, i '-:c'L; -> ,-;-,y vuoto (sost.)
}- via (strada), e tl"":' t:>L:
vuoto (agg.), a 4l:>L, (' t:>L,
'. I.: AI /' ,. I
,
viaggiare Jl /)L Washington  
viaggio, i0\ .Jlc.:1 ;.:
i
vicino (di casa), i l)..r.:-?: z
vicina (di casa), e uI
Zayd (n. p.m.) ..L..:j
,l vicino (agg.), a i ,---:--:.7 '* zero, i
vicino (parente), i ,---:--:) JI;- zia materna uI
il
I
vidimare, autenticare ./I- zia paterna w1-> W
vieni' venite'  
...Ij zio materno Jlyi -> Jl;..
, -
'f villaggio, i
->
-X zio paterno
->
vincere

zona, regione,
4.:..
-"
ti
.
.. .. ..
J PARTE II
DAI VERBI SPECIALI AI NOMI DERIVATI
u:; o 0_ t 0_ _ .- _ 0.- c't c.-
4 ;7. u-1! 0-G
I ~
G.J....i-
- 10loi';;  ,
INTRODUZIONE
~ ~
L
USO DEL DIZIONARIO
4J" LiJ 
"-
l  J
,
L,.,.; " ~ . I
Perché  lo  studente  arrivi  a  cogliere  l'esatta  sfumatura  che  può  avere  ogni  termi-
ne,  sia  esso  un  nome,  un  verbo  o  una  particella,  è  assolutamente  necessario  l'uso 
del  dizionario  arabo-italiano.  Ogni  vocabolo,  infatti,  va analizzato a partire  dalle  let-
tere  radicali  che  lo  compongono  e  dal  contesto  in  cui  viene  usato;  esso  va  visto 
in  connessione  con  l'azione  verbale  che  quella  stessa  radice  esprime,  sia  nella  sua 
forma  semplice  che  in  quelle  derivate,  a  seconda  anche  della  preposizione  che  ac-
compagna  il  verbo  stesso. 
COME CONSULTARE IL DIZIONARIO - informazioni utili:
l.   L'inizio di  una nuova radice  è di  solito indicato da  un  asterisco  o  da  altro segno. 
2.   I  verbi  sono  disposti  dalla  I  alla  X  Forma;  il  verbo  di  I  Forma  reca  uno  o  più 
segni  fra  i seguenti: .: =a; -"- =u;
-:
_  =i,  indicanti  la  vocale  o  le  vocali  della  2" 
radicale  dell'imperfetto. 
3.   Le  varie  forme  di  "rnasdars"  sono  riportate  in  accusativo  indeterminato. 
4.   Il  complemento  oggetto  diretto  è  contrassegnato  da  JI  indicante  cosa  e  da  o 
indicante  persona. 
5.   I  complementi  indiretti  sono  indicati  dalle  rispettive  preposizioni  relative  a 
ciascun  tipo  di  verbo. 
6.   I  masdars  delle  forme  derivate  sono  riportati  solo  se  hanno  un  significato  spe-
cifico. 
N.B. 
É  opportuno  ricordare  che  nella  ricerca  della  radice  di  un  termine  non  si  deve  tener  conto  della"  l'' 
"alif",  né  della  l5  "alif  rnaqsùru"  non  essendo  queste  delle  lettere  radicali. 

I verbi classificati: A21 A3; Bli B21 B3
146
JL0f
0- , i·: t[
Y':



jr;-Jf
e include:
-

2. 11 verbo contratto
2. 11 verbo concavo
3. 11 verbo difettivo
3. 11 verbo hamzato
A. Il verbo "intero"
l. 11 verbo sano
Classificazione del verbo arabo, così come ci vìene proposta dai grammatici
arabi:
IL VERBO SPECIALE E LE SUE CARATTERISTICHE
.
B. Il verbo "infermo" e include:
1. II verbo assimilato
Verranno trattati nelle seguenti lezioni, in maniera sistematica e nella progres-
sione indicata.
Verbi sani (Al)
Chiamiamo verbi speciali tutti quei verbi che rispetto a quelli già visti, deno-
minati verbi sani presentano qualche particolarità nella radice, co-
me: la contrazione di una o più lettere radicali, la presenza di una hamza elo
di una o più lettere deboli.
La loro coniugazione può essere considerata regolare, in quanto segue un an-
damento pressochè costante in base alle caratteristiche proprie di ciascuna cate-
goria ed alla forma verbale in esame.
Vengono così indicati i verbi visti finora, sia nella loro forma semplice che in
quelle derivate, in quanto la loro radice è formata da lettere sane non soggette a
contrazione.
I
i
,
, \.
I ;:
'i
Il
l'
1:(
"
,
l,
dentiche contratte in una sola recante una Es.:
CONIUGAZIONE DEL VERBO CONTARE
!. o _ _
r.).-U'-
0.)..L.-'-

:;; ,0_
.y..:,.).-U'-
Ij.-;J:.
'

, -







,
. ,-

,
...

. ' ,
c:p..G....::,


 
,

Indicativo

;;; ,-







 
I) ; 2
'=.50
- ..
 
0.)..G....::,
, .-

'
- - -
Congiuntivo

;;; , -
...Lo...::,
;;; ,
..u....:,

I 2

I) 2
 
'=.5 "
...
- .,
 
.. ,
0.)..G....::,
Iussivo




:: -
')..L.....J)
 




VERBI SPECIALI: CONTRATTI - HAMZATI - ASSIMILATI
lmpera:ivo
'I


1·J7
LEZIONE XXI
AZ. IL VERBO CONTRATTO O SORDO
È così chiamato qualsiasi verbo che abbia come 2' e 3" radicale due lettere
allietare
ParI. passivo
,
  \  
Masdar
\ ..l-"
Part, attiva
148
LEZIONE  XXI 
OSSERVAZIONI  
a.   Si  contraggono  due  lettere  identiche  se  la  2"  è  vocalizzata,  come: 
La  3"  persona  del  perfetto  di  ogni  genere  e  numero,  eccetto  il  plurale  fem-
minile. 
L'intero  imperfetto,  eccettuate  la  2"e  la  3"persona  del  plurale  femminile. 
Nella  contrazione  la vocale  della  2

lettera  permane  e  quella  della  l"  cade  o 
passa  alla  precedente,  se  questa  porta  un  :  Es.:  .
b.  Non  si  contraggono  due  lettere  identiche  se  la  2"  ha  un  o è 
preceduta  da:  '-?  /  I/) o  da  .
c.   L'imperativo  e  l?  iuss!vo,  nelle  voci  prive  di  hanno  due  f?r-
me:  contratta  identica  al  congiuntivo;  non  contratta 
Nella  forma  contratta,  se  la  Z"  radicale  dell'imperfetto  ha  una  ,  la  :  può 
essere  sostituita  da  o  .. '  Infatti,  possiamo  usare  indifferentemente 
rJ
,
ESERCIZI 

1.  Fornire  il paradigma  dei  seguenti  verbi  ' 
'" .. :;; -;
rispondere,  replicare 
riunire,  contenere 
r-r 
nuocere  
amare  qn.  .. 
.... -:-,,;;  -;
estendere,  protrarre  ..L....o .. ..L....o redigere,  comporre 
l..P-' - l..P-'
.
passare,  arrraversare   smarrirsi
JJ/ '-;-'

, . 
J!  -';:;;  -; 
esser  comune,  pubblico  i+ riguardare  
-
.. 
prendere  il posto  di.,  (gen.  +)  essere  importante  per...   

. .
terminare,  effettuarsi 

fare  il  pellegrinaggio   
=
2.   Comporre  delle  frasi  sulla  falsariga  delle  seguenti 
.
,
,-
. I •Lo I: 1- J"I L".:L; ..4.,j 
' -: < -
<' .. 
I 'I: >=-: ".
" ,  
149 
c?,WI J .;.ul
. jJr>  d:JL..!
G.... .J.J ;; ... J 2  ....
. :..
k) LJ
VOCABOLI 

,
lettera,  e  jJLJ giovanetta,  e 
l  ..  , 

_I  -: 
ol:...9 
lettera,  e 
circostanza,  e 
'-;-' J:-5:.;. 
,
0JJ.-l;  0j.-G 
giovanotto, 
cuore,  i
ùl..
'-;-')..; 




FORME  DERIVATE  DEL  VERBO  CONTRATTO 
_ /il J._ Il..- -'  0,:0-
8  JL..j'j\
Il  paradigma:  Part-passivo  Part-attivo  Masdar  Imperativo  Imperfetto  Perfetto 
Il
III
IV 

VI 
VII 
VIII· 
X
destinare 
litigare  con  qn. 
preparare 
moltiplicarsi 
amarsi  a  vicenda 
unirsi/aderire 
insediarsi 
prepararsi 
;:;; t » 


C
.

"


... : 



.... -;'-


C
.

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... -;   

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J.L...5 

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r-
J-:=:-l 
;= 'I
"
- -
Il 
nn r I 
150
I  I 
. , 

j   ; I  ESERCIZI  I 
I I 

l.   Fornire  il paradigma  dei  seguenti  verbi 

... ;:;; -
realizzare,  veriftcare   generalizzare 

,  Il

il 
amare  qn.rqc.  -'b  o interessare  a  qn.  o  ·r 
I  i   Il
"I :   : I i.
interessarsi  :  l,;'  diventare  rigido 

I:
fendersi,  spaccarsi 
+- continuare 
tfi- /  : .'"! 

,   - - 'I
costringere  qn.  a 
Jl o
meritare  qc.  Jt>
"
nazionalizzare  - '1  rendersi  indipendente 

2. Comporre  delle  frasi  sulla  falsariga  delle  seguenti 
. .:-=-'l5'?\  :' ::1
dJ.2 :.-, .l:2Jf  U' :1: :-,
.J. J'-7.  , - _  '  ,  . _  , _ .J l?- .
'"-- ... -"' -,
.r.J  fL.k.J1  lvJ'i:-
y\ 
.
a,.  G___ ...
:.:-..:....:.J  ò)...J '.  "l>  J..b
-,  - ,'- . -
• ')l.l>  (j)l;.
... -"'''' ...  "# --
VOCABOLI 
pellegrino,  i  Cb- essere/avere  freddo 
fermarsi  0;J ",; wj  tempo,  epoca  cJjjl ->  ..::.Jj 
lasso  di  tempo  inverno,  pioggia  • l.::-.:
breve,  corto,  i  periodo,  i  .).:L;
povero,  i      alimento,  cibo,  i  01 rL..-b
cestino,  paniere,  i  J)l.,  -->- J-: / a: delizioso,  dolce  òl:lJ r  .:ulJ
I,
li 
'I 
III

,I

151
A3.  IL  VERBO  HAMZATO 
Rientrano in questa categoria i  verbi che hanno una
cente parte della radice del verbo.
J..;J\
f:.-;!  (= -
.
51
delle particelle
quale consonante fa-
appresso.
prendere 
chiedere 
l
\.:L;
_ I , 
:;I  (= 0-- I  I) 
lessero  ;
La loro coniugazione è identica a quella dei
verbi sani, tenuto conto dei mutamenti o della soppressione del sostegno della:
i quali avvengono secondo determinate regole che riportiamo qui
Esistono  tre  tipi  di  verbi  hamzati: 
.J __ l
--
Quelli di prima hamza: mangiare 
J5'1
a .-
Quelli di media hamza: essere  triste 

, . 
Quelli di ultima hamza: leggere  1-'- 1:J  iniziare
.r--: 
OSSERVAZIONI 
Z ii:  - z 
a. L'imperativo dei verbi l.;.I,y;1 ,JSI non è introdotto dalla "alifwasla", come
avviene normalmenteperl'imperativo dei verbi trilittcri, laloro forma rispettiva
. , 
. I  I I  «:
è: prendi!  ! l...;. ordina!  !  mangia.  .ù-' .
È  da notare però che il termine cc! preceduto da una
1 1
j /..:...;, diventa: .
b. La contrazione di due hamza, rappresentata dal segno ortografico I "alifrnad-

da", ha luogo quando una hamzaconvocale: ( I ) è seguita da un'altra hamza
1
quiescente ( I) o da una alif ( I ); quest'ultima però non dev'essere in finale 
di parola. 
Es.:
essi  leggono  (= egli  ha  creduto 
la contrazione non avviene, invece, nelle seguenti forme:
leggete!  Il';! 
1
c.
La hamza quiescente ( I ), se è preceduta da una delle vocali brevi : /
trasforma in lettera di prolungamento delle medesime.
O.J o !, ---
Es.: spera!  (= cattura! 
LEZlONE XXI 152
ORTOGRAFIA DELLA HAMZA
l. Il sostegno della harnza iniziale è sempre I ,anche se è preceduta da una del-
le seguenti lettere: '-;-' . • ,:":'
,
Es.:  
 
2. Il sostegno della hamza intermedia dipende dal confronto tra il segno vocalico
della e quello della lettera che la precede: fra questi la ha la priorità as-
soluta, segue la poi la : e infine il :.Ilsostegno della: sarà la lettera lunga
corrispondente alla vocale prioritaria fra quelle che costituiscono l'oggetto del
confronto. La lettera di sostegno corrispondente alla èunayàsenzapunti: 15.
La e i pronomi suffissi fanno parte integrante della parola per cui la se-
guita da uno di essi è sempre in posizione intermedia.
Es.: , l,

-- -\' 
cr)j.S ...> v- D
.r-
'


-
bicchiere.  i complotto  pozzo  gruppo  quesito
- .
.-,
I
:'j->
J l J
/ ul.J
i nostri  amici  (nom. / gen.)  capo,  testa,  e  la  sua  parte 
La hamza intermedia con vocale "a" (:), resta senza sostegno se è preceduta
da una delle due lettere II .J.
,
Es.: Amiamo  i nostri  amici  e  la  nostra  quiete  l:,.1:;..L.01
3. Il sostegno della hamza finale èla lettera di prolungamento corrispondente alla
vocale breve che la precede.
,
Es.: (ace.  = ii)
/
essere  pieno   essere  o  divenire  arrugginito 
La hamzafinale resta senzasostegnose èprecedutada unadelle seguentilettere
I j  .J j  c? j  o da un _.
•j-:::- .y--o 
,
.w
Es.:
cosa  . parre  profeta  luce  incontro 
153     ,="WI Lf"J.u1
, (I - _
CONIUGAZIONE DEL VERBO LEGGERE  1j-3
Paradigma: (' • (' 0.J
L9
O·'r 

.J _
I ." '),
\- •. 1· z 

((5S(l, 
Persone Plurale

Duale
;;;; - ,

Singolare
,,

Imperfetto Perfetto Imperfetto Perfetto Imperfetto Perfetto
la M.+F.

I _
u,;;
,

I _
u;
, -
1;1
I ,
01';;
z-
M.
F.

- Il •<
Ù".r--'
. =
1".;9
- I



I _


,
1- ! =
'.r"-'

I _

I _
ulJ-.3
3
a
M.
F.
Ijj';

I a.



Gi;3

,

l';

OSSERVAZIONI
La presente tabella rispecchia l'orientamento diffuso presso la maggior parte dei 
grammatici arabi contemporanei iquali ritengono che le lettere aggiunte alla harn-
za,qualeultimaradicale di un verbo, ne modificanola sua posizione trasformando-
la da hamza finale in hamza intermedia. 
Altri,tuttavia, sostengono latesi oppostafornendo unmodellodi scritturaalternati-
vo a quello riportato in tabella, per le seguenti voci verbali: 
2' perso f. sing. dell'imperfetto: al posto di .
- ,
2' perso m. plur. dell'imperfetto: al posto di
, .
a
3 persom. plur. dell'imperfetto e del perfetto: l};,rispettivamente, al
posto di: I.JJ';.
ESERCIZIO

Fornire ilparadigma dei seguenti verbi
Provare  pena,  dolore  ,lI:
sperare  in 
j...:i
  -. /1
essere  al  sicuro  :L">L.I / :::r.i essere  leale 
<L> - v-"
. -: ...
riempire  qc.   : essere  pieno  di 
-- ---- - - -
= = = = = ~  
Si coniugano allo stesso modo
provare  felicità  L.;, '-7' / ç congratularsi  con  qn.  per  qc.  o L->  o t;,
  _ , o
ricorrere  a, 
Jl:  W / W!
meditare  su  qc.  
j..:G 
Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
ili ·h  '. - jo8'· ,'- -. !L lJl
_ J'- u-=-' -' _ _. .'-! _  '_ 
- - l'il  _:;- Gl'! '·L  '  :: Il  i:t"  u  eI  i: - U 
lf:-'  'y::-', , _ .J-' U  J-" - - J:  _.?, - -f:
.s- )1  'c).;
:uilJi L.L.L  j j  l; <: -:-,';'j ;;,.:  [s-!: :
. ...., - .:J
I-N.H-.-
C
154 LF/.ION l'  X X I 
FORME DERIVATE DEL VERBO HAMZATO
0--"  /I,... Q_'   otO_ 
JW'i\ 
Parudigrna Part-passivo Part-attivo Masdar Imperativo Imperfetto Perfetto
Il  influire 
III consolare 
IV credere  in 
V comporsi 
VI chiedersi 
VI consultarsi 
VIII cominciare 
VIII sco/dorsi 
X  sradicare 
X  guarire  da 
.:. f  ' 
r  .J-"
l' ' 
.J-"
_  JI 
,jA.J-" 
;;if 
uJ8 
JoL:.:
-8

1- -, ,
..L:...-o
"G  ,
..Lo

J-;L:.-:..: 
'. 1-':"

:.  f  ' 
r.J-"
'1"  ' 
cr: .J-"
g JI
 
.... ;; 
uJ8 
-
JL:.: 



l5 _ .
• JI
t:.r..Lo

J..:>L:..:.

-
i
.c;
.r.:-:
- - l''  ' 
4.........> .J-"

U  _!:
,-
-.
uJC; 

'c;


- '-

--

-

-' 
..\
.r:
-
•  '1 

 


,-c;




J..:>L:J
':  'I

-
.  - , 
' -;0-
ry.
,  '1  fJl
....r-:.J-: 


,y...j-:



, -L;
r  _ 



J  !

JI 0_ _
l5.r.-=-:.:
-

- ·1

- -: I 
cr:'
-. -I 

:;;>f

-

- -1,

ILI 

-
-

j.;L:...:1

1- ':  'I 

Le forme VII e IX dei verbi harnzati sono pressoché inesistenti.

155 J' "..JI 
BI. IL VERBO DI PRIMA DEBOLE O ASSIMILATO
Il verbo assimilato ha come la radicale una delle due lettere deboli: -? /  r  Se
si tratta di una t.?' tale verbo segue la coniugazione dei verbi sani; se invece si
tratta di una j ,  questa lettera debole cade, all'imperfetto attivo ed all'imperativo
dei verbi di I  Forma, salvo qualche eccezione riscontrabile nel caso in cui la vo-
cale della 2' radicale dell'imperfetto sia diversa dalla kasra.
Es.:
! ;; ,  -
t, .: - / ' L:.:, - .: J
_ _ M _
disperarsi   vigilare 
u_ u--
• g - ,. 
J J I - - I --
arrivare 
J
_
,
I  J

J-
v--o-' 
descrivere 
'-".....O -' '-".....0-' 
trovare  .:lYJ 
generare  :LJj
dovere  
comparire  .:l-,JJ  .:l; .:l.J-'

Eccezionalmente si ha anche: sentir  dolore  j j 
OSSERVAZIONI

a. I verbi che iniziano con una .) hanno generalmente una : come vocale della
2' radicale dell'imperfetto, Questo,anche se il verbo è di tipo come:
aver fiducia    ereditare  4J1-i-' 0-ij

gonfiarsi
addirsi,  convenire 
i-i-' i!-'
b. Fra i verbi la cui 2' radicale dell'imperfetto ha una :, e che pertanto perdono
la .), i più comuni sono i seguenti: 
,. ... . - - -.  -
deporre  
ca
J
ca-'  
dare 
cadere
depositare 
t.:l
j  
t-l..,!  t.:l

t;J 
o '" -
essere  vasto   abbassare  :

---
'I
Il  I  ! 
I.
l' 
"Il 
" . 

Il'' i l'  
I  
'II 
i I 
, I 

di 
Ili 
l, 
i' 

[, 

LEZIONE  XXI 
CONIUGAZIONE  DEL  VERBO  PROMETTERE
N.B. 
Imperativo

...\.......>:.

ID. 

0...\.......>:.
Iussivo




-










Part.  passivo 
éi.)yy  \  .:lyy 
Congiuntivo
, , 
'-:-')  (>  Q
D.\ 



..L.J....:j 








Parto  attivo 
Indicativo







..L.J....:j 







u..L.J....:j 


-

Masdar 


157 156 
J....,S..J 
Perfetto
uaL. 
 
G..u.j 
u..u.j 
...\.......>:.)
. - -
G...\.......>:.j  
U.4j 

G4j 



i):G.j 

0...\.......>:.j  
Modifiche ortofonetiche riscontrabili nella IV  e X Forma del  Verbo assimilato 
Verbo  I  Paradigma 
IV  I unire I  JL.a:l  J-:,jl 
X  I importare I  .:l'::';':":"';  .:l-.!;:":": 
IV  I svegliare qn·1 Jà.. Jòu:l 

X I svegliarsi I  Jòl..i...:..:.\  ho':  )  ,I 
ESERCIZI 


1.  Fornire  il paradigma  dei  seguenti  verbi 
• 
assumere un impiego
congedarsi da qn.
t.:l

• <  I 
essere umile, modesto

continuare, proseguire
J-Alj 
- - -: I
accordarsi su qc.
creare, dare origine .L;. jl

- - .:  •I
deporre, depositare
t.:lJ"---.
risiedere

2.  Analizzare  e  vocalizzare  le  seguenti  frasi 
ulh:..J1  :;.,;;\.:>.  wl)) )l:;.S;/  Jj  ,-:-,.rJ1  < l-.!j) I 
Ar-=-I  lo  .k;  J)':;.H,  JI.rJ1  J O.:ly 

u:,11)  L 
Le  forme  derivate  del  verbo  assimilato  non  presentano  alcuna  particolarità,  all'infuori  dell'assimila-
. Gl;-:..Jlj 
zione  della  lettera  .J, nell'VlIJ  Forma  verbale  (v.  Lez.  XX),  e  di  lievi  modifiche  ortofonetiche  riscon-
trabili  nella  IV  e  X  Forma  verbale,  per  la  presenza  delle  due  lettere:  ;  e  i.?  "quiescenti".  La  lingua  A.S:...  J] Cl;,."J1  J] yJ-.. 
araba,  infatti,  ammette  solo  due  dittonghi:  e  Nei  casi  in  cui  le  lettere  quiescenti  ;  e  0 
siano  precedute  da  una  delle  vocali brevi:  :  /  ·'e  prime  si  trasformeranno  in  lettere  di  prolun- rr"  0-:!jJl  aoly J 0 Y  pl 
gamento  della  vocale  breve  che  le  precede,  come  risulta  dall'osservazione  dei  paradigmi  di  queste 
due  forme  verbali. 
! l..ul  'J)  WI.:l  d 
- -
158
LEZIONE  XXI 
: J
VOCABOLI  
" .I .... 
capo  religioso,  anziano 
deposito,  i 

esportare 
sincero,  a  
G:Lo  ,  J:Lo
-
sempre  =1= mai  =1= colonia,  e 

3.   Tradurre  quanto  segue 
Il desiderio  di  liberare  la terra occupata s'intensifica presso quei  giovani costretti 
a  risiedere  fuori  dal  loro  paese  ed  in  condizioni  molto  modeste. 
La  settimana entrante  risponderò  alla  tua  lettera  concernente i problemi  dei  la-
voratori  e  delle  loro  famiglie  dopo  la  nazionalizzazione  dei  depositi  di  petrolio. 
Ieri  ho  litigato  con  tua  sorella,  ma  oggi ci vogliamo bene di nuovo e  desideriamo 
migliorare  i  nostri  rapporti  e  prepararci  ad  una  nuova  vita  insieme  (comune). 
I nostri  amici  meritano un  aiuto da  parte  dello Stato  per  portare a  termine la  loro 
ricerca  nel  campo  delle  importazioni  ed  esportazioni  di prodotti  vari. 
Descrivere i miei  impegni non è facile,  ma  proverò e spero  di trovare in  voi  e  ne-
gli  altri  amici  comprensione  e  rispetto  (rispettare  = 
LA  PAUSA  
Consiste: 
a.   Nel  sostituire  le  vocali  :  ed  i  tanwin  ;  con  un  nelle  parole  in  fìne  frase. 
b.   I  tanwin  L.: e  vengono  sostituiti  rispettivamente  da  L.:. e  .;.  . 
c.   La  o non  si  fa  sentire;  la  :  che  la  precede  viene  pronunciata  con  una  leg-
gera  aspirazione  come  se  fosse  seguita  da  una  "h". 
d.   Le  forme  difettive,  all'imperativo  ed  allo  iussivo  mantengono  la  pronuncia  del-
la  vocale  finale  che  richiama  la  lettera  debole  soppressa,  (v.  Lez.  XXIII). 
N.B. 
Il
A  questo  punto  lo  studente  è  invitato  a  tentare  l'avventura  di  leggere  dei  testi  arabi  non  vocalizzati. 
Questo  esige  un'analisi accurata della  proposizione  basata sul  riconoscimento di ogni  singolo vocabolo 
nella  sua  struttura  morfologica  e  nella  sua  funzione  sintattica.  Il  testo  va  letto  così  come  lo  legge-
rebbe  qualiasi  persona  di  madre  lingua  e  cioè  vocalizzando  mentalmente  e  praticando  la  pausa. 

159  
,-?oWI  vJ.J1 

TESTO  I  

:i :  :  G'il  u-&-
t.:..-l  o.d  Ù'"  4;)1\  ---JL 
rrrl i  e:-W1 J] Ù'"  rrrl

va)  . 
.r.J1  0..l.:!.k  '-:-' 0:-!  0'J'Ld;J'1  ,-:-,.;JI  j..:,;;  t./"-J 


  d).. L5..b-J  d" 
. -
ub"..:Jl-J  Wl  y4A  d'  d  J-J:JI 
olyJ  -J  ;sl,.j\  fJl )1:!
i
-J 
. ..b-I-J  4.JJ1  t./"-J  o..b-b  4..J-J  y"-J  ..b-b  J-J:JI 
VOCABOLI 
continente,  i  d  -?-

il  Golfo  Arabo 
  c.--::--;--
"   -
mare,  i 

paese,  zona,  regione,  i  ..Jlkl 

,  !  ...-: 
testo, 
l..f"-.J 
l'Oceano  Atlantico 
terra ferma 
..J-JJ--'  j-.: 

cielo,  aria,  atmosfera  I  y 
Rispondere  per  iscritto  (in  lingua  araba)  alle  seguenti  domande 
;:y.fll  (verso)  ;j>WI  L..-J (5-!rl 

u:
c,

<: Lrc  0  L..-J  J-J:Jl  t./"  L..
J.)Jl 0:-!  0'J'l,d;'J' I  u.;  <: va)  u:

Jl-J  u:

L.r" 
,;JI) 
<: L..-J ti  ,i  d  i 
<: J-J:JI  0  L..-J  t.:..-

J-J:JI  L..

- - -

160 
Traduzione  del  I  Testo 
LA NAZIONE ARABA
La  nazione araba si compone di  numerosi Stati  grandi  e piccoli (i quali)  si situano 
nei  due  continenti  della Asia e  dell'Africa.  Il  territorio  della  patria araba si  estende 
dall'Oceano Atlantico al  Golfo Arabo;  essa  congiunge  l'occidente all'oriente  e faci-
lita  i  contatti  fra  numerosi  popoli  per  via  terra,  mare  e  cielo. 
Nel  continente  dell'Asia  troviamo  la  Giordania,  la  Palestina,  il  Libano,  la  Siria, 
l'Iràq,  l'Arabia  Saudita,  lo  Yemen  e  gli  Emirati  Arabi.  Il  Kuwait  è  uno  di  questi 
Emirati  e  così  Qatar,  "Oman  ed  il  Bahrain. 
Gli  Stati  arabi  situati nel  continente dell'Africa sono:  l'Egitto,  la Jamàhiriyya libi-
ca,  il  Sudàn  ed  i  paesi  dell'Occidente arabo  che  comprende  il  Regno  del  Marocco, 
l'Algeria  e  la  Repubblica  della  Tunisia. 
Questi  paesi  hanno  una  sola  religione  ufficiale:  la  religione  dell'Islàm,  una  sola 
lingua:  la  lingua  araba  ed  una  sola  storia. 


Il
I I 

U"!
I
161 
u.JrJl.,  <f'1:.J1
o  - -
LEZIONE  XXII  
- ..  -
:.'"_ ..J
B2.  IL  VERBO  DI  MEDIA  DEBOLE  O  CONCAVO 
Rientrano  in  questa  categoria  i  verbi  che  hanno  come  2'  radicale  una delle  let, 
tere  deboli:  J /  <..? Essi  si  suddividono  in  tre  categorie  distinte  che  indicheremo 
con:  Cl,  C2  e  C3. 
Cl,  di  tipo  la  2'  radicale  è  una  J  ,  come  in  "visitare"
}j
C2,  di  tipo  :  la  2'  radicale  è  una  <..? '  come  in  "camminare"
C3,  di  tipo  :  la  2'  radicale  è  una  J  /  <..? '  come  in  "dormire" FL 
CONIUGAZIONE  DEL  PERFEITO  

Plurale
. -

Duale


Singolare
' ,
-'.:J--"--o 
C3  C2  Cl  C3  C2  Cl  C3  C2  Cl 

-

:., 
,""':L, 
- '. 
L.r: 
L.>
.r-:
o  !  Q
r.r:
., 
.y.::,:r:

-
0'.r-:
l,' I 
.J.J
o  !.  Q  ! 
r.J.J
:;  !  Q  ! 
ù-'.J.J

..... !
V.J.J
L..:, 
-

-

L:...:l, 
L,'
.r:

.r:
\:JL 
c,:}L 


I)j 
 

.. 

-
-
e , 

-
.. 

- -
-L,
(' 


0:r:
-
0'.r-:

:JL 
e.,:}L 
, _  o 
'-'.J.J

- . 
'-'.J.J
)j 
e.,)j 
N.B. 
I.   Alla  3'  persona  di  tutti  i  generi  e  numeri  del  Perfetto,  le  lettere  deboli  J  e  tS si trasformano 
in  una  alif  ( ')  ,  ad  eccezione  del  femminile  plurale  dove  scompaiono  del  tutto 'essendo  seguite 
da  un  :. A  richiamarne  la  presenza  alla  radice  (in  questo,  come  in  tutti  gli  altri  casi  in  cui  le 
lettere  deboli  sono  seguite  da  un  :) c'è  la  vocale  breve  della  l'  radicale  che  è  una  se  la  let-
tera  debole  scomparsa  è  una  J  mentre  negli  altri  casi  è  una  z :
2.   All'Imperfetto,  e  così  nei  modi  e  aspetti  da  esso  derivanti,  la  scomparsa  della  lettera  debole,  in 
presenza  di  un  :  alla  3'  radicale,  viene  richiamata  dalla  vocale  breve  della  I a  radicale,  che  sarà 
una  (nei  verbi  di  C l);  una  _  (nei  verbi  di  C2);  e  una  (nei  verbi  di  C3). 
Dove  le  lettere  J  e  tS  permangono,  si  presentano  o  come  lettere  di  prolungamento  delle  rispet-
tive  vocali  brevi  e  (come  avviene  nei  verbi  di  Cl  e  C2),  o  sottoforma  dì  un'alif  « I)) ,  (CO-
me  nei  verbi  di  C3). 
3.   Le  lettere  deboli  precedute  da  una  alif  (I)  si  trasformano  in  una  :, come  avviene  al  Parti-
cipio  attivo. 

162 
_'lCONlUGAZIONE  DEJJllMPERFETIO 

I
., 
Cl C2 C3 
,  . 
,  '- . '- . '-
'-;-' ya.-:.....  t';':; '-;-' ya.-:..... 
I   I  
Congo Indie. Indie. Iussivo Indie. Iussivo Congo Congo Iussivo
, ,

,  'I
ii
. , L.:,I  s I 
l"
e I -L.:,I  - .J).J
.rr: .rr:
I
.r-:
l" r-' 

,  !::: ... ':: 
.JJr

. !::: , " 
lS))!)  u-:.-!)..r
Il 
- ,-
.t ,_
. , -
.JJ.r: .JJr:. .J.r: Y-::

'I .  " 
.J- _", (L, 

1- " 
U
ul;L,  ol:))!) 
L.L, 
I.).  _", J-_

L.L,  ul;L,  1.)- _2 
. 1- " 1- " l;L,  1.) __ ", ul;L,  ol:))!)
U.r.:--:!

o ,  -:  ... , ':'
-I  . 
rL,   

J J:::'
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... o , :: ...  o  .. :: 

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l'  - \'  -
)..r.:-:-: )..r.:-:-:
... o  J ..- ... " , ... ... " , -
0y-::  0y-::  0y-::  0.Jr:. U.J.r:  0.J.r:
Parto  passivo  Part.  attivo  Imperativo Masdar 
,
! -
0jj  I:))J 
.J.J 
I • 1-
.J)r
.n-: ùr  J..r----:  ..r----:  .r-:

. .,
'L.:, I  'l, L; L.:, L.:,

"..... 
v: r-' 

r:' 
163 
")Jr-JIJ  ..;WI  eT-1.01
ESERCIZI
a. Fornire il paradigma dei seguenti verbi
ritornare superare
alzarsi ifare e: '-;-'  (G  )    (G  condurre
giungere (di tempo) u-::-->:  0L:.- vivere
-
,

J 0L9 
(comando = 

. _ 

u-.-
_
_  U'"

volare (aviazione =  :  )1,  propendere (tendenza =  J-:)  : 
crescere, aumentare :  ottenere :  JL.:, 
• - - 1
passare la notte C-:--: - ul-J regnare : 
dire (detto =  JL;  andarsene
él.J 
girare (ruolo, turno =  ).)  rappresentare <; 
b. Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
.;j  )j  J- Il 
.0=/1  E  J- H  l

J-
-. '1;;11  -. tcL;.  :: -I  l'  (- l'  "  j.:c..:,:J  =:  Il 
.r' u-:.-!! .r' .  'Y'-::"::  ..y  _.- .s": .  ò·  
.4Jf  J-   ..;  
..-il  - Lo  ('  :)  -. "  J-I  L,L.::..l..o  , I
[.J-::-'  C·  if.J  .  ; . - r 
J1 tL;Jlj  tL..II 0l:.. 
.  ;pi  c}' 
.6...J-:Jf  LWI ili'·  - j. - "1'"  . I
_ -_)  _  _ U""  _  _ y  (.) _  - i.J""' 
VOCABOLI \ 
. , 

sforzo, i  albergo, i 
-> 
-
negozio, i 
-::c 
guida, comando
aereo, i  01  -::c  .r;, l.b bottega, e   -::c  0 
attorno, su, circa (gen. +)Jy;- sostenere (sforzo) ;  j:c 
'-' c
'L;.I / '-L
.J ._ .Jj.
      JGl
,
Jl 
d)'::'':!
cambiare  (valuta) 



'ui:
"._
. Jl è
8
YI
y:j)iJli:.:
1

• "I il
.<uy 

°.1.1:' i
U L?" v::--:-
ç,  '" ;;: o t
t::e/, 01 0,.:1 r
I:' .
V'"
FORME DERIVATE DEL VERBO CONCAVO
o, 010_
P 0.l:?\
ornare,  decorare colorare,  dipingere  -';J
u
- .... -=-
ESERCIZI
165
a. Fornire il paradigma dei seguenti verbi
164
Queste sisuddividono in due gruppi: a. quelle che seguono la coniugazione del verbo ..
sano; b. quelle soggette alla regola del verbo concavo.
a. Seguono la coniugazione del verbo sano le Forme: II, III, V, VI e IX.
I
Il
1\1
Il.1
Paradigma
l'I
I l,
I I
l'
II Iguidare 
Il I falsificare 
1II Irispondere 
1II Idivergere 
v Iessere  evidente 
I I
VI l.fìnger  di  dormire 
IX Iessere  ricurvo 
b. Seguono la regola del verbo concavo le Forme: IV, VII, VIII e X.
IV
VII
VIIl
X
N.B.
JJ
Part. passivo I Parto attivo
c;i-:   , ... -;; ,
.J"r .J"r 
"  ,

   
.-L:
u-:' .
;;;; - ... ,
::

, jL:.:

[".........
amministrare 
parteggiare 
scegliere 
esaudire 



   




Masdar
:;
..r:"r 


." .

.:L:;:
lr:-:--'
,Jlj

- ,
O).:Il
j01


Imperativo IImperfetto I Perfetto

.J".J 
,. ,
. -


 
'.  '. 

-:; , ... -... ---

(jL5



.r->-l




... ... 1I-

- .. -;;
.J".J 
-
..r::--

-. -L;
u-:' .
- ... ::;
lr:-:--'
r
jlj



:,L:...;.I

ospitare  trasformare. 
sprecare,  perdere 
... ... ':'
illuminare 

distinguere 

abbinare,  unire 
tentare,  sforzarsi  JjG oltrepassare 
volere  JI) informare,  riferire 
risiedere,  soggiornare 
<
'-' r
GI aggiungere  qc.  a 
proporsi  volontario 
- " l.

sognare.  fantasticare 
ricevere,  prendere  distinguersi  in 
crollare 
" . l - 'I
UOLJL.J,
lasciarsi  guidare 
riposarsi 
élJ-.:l /
crescere,  aumentare 
presentare  le  dimissioni  JLa....:..:1 essere  impossibile  a 
essere  capace  di...   dilagare

giovarsi  di 
gradire 
b.  Formare delle frasi sulla falsariga delle seguenti
. " G'I :J l': J L.,
[.J 07'_"
Jj-:>- ,Gl
  - '
I.  Nel coniugare questi verbi si tenga presente quanto detto In merito al verbo concavosemplice,a differen-
za del quale, il verbo concavo derivato appartiene ad un'unica categoria, qualunque sia la lettera debole . 4
facente parte della radice del verbo.
Infatti, tanto la J che la LS, nelle forme derivate soggette alla regola del verbo concavo,si trasformano .;i,dl "K;, L.::.;.I l°:; '<--.lloL, . - "1-"1
" __ . _ • u i..?-! -_ LJ-:-" l'''':' t.7- tY"'-'
in una alif ( I) e nel perfetto di tutte queste forme e oell'imperfetto della V1I e VIII forma. All'imper-
, ç Q 0....
fetto della IV e X forma troviamo sempre una LS, a meno che la X forma non mantenga anche la
    ;; ci
J della radice, come nel verbo :.", :.,.. (interrogare).
1--' Il J "1':; .:I 'L.:;.I  
  della IV e X forma concava termina sempre con una ; LJ" " yo j LJ--:-" ,j .J • _.
I
a
166
LEZIONE XXii
VOCABOLI
limite, frontiera, e -> ...G- I argomento,
->
guardia, e u
l
? I vuoto, a
l"
racconto, discorso, i -> essere vuoto : t,)
insegna, cartellone, i   in assoluto (avv.) / Lj)l1l
c. Analizzare e vocalizzare il seguente brano
c...l9 J y'!L.::, ul.:l> CI.Jj
L. .h:.J .0'>':$ a.:,jl. .JY'Y! l.r.:3.Y-!
.JL.:,. ò'L
.
c,i:· L,Wo U
.J.J
I:JI·

• ...J _ y.J I.:'
'. Il

Lb.
d. Tradurre quanto segue
Questi giovani si distinguono nel (per il) voler trarre profitto dei mezzi d'in-
formazione esistenti nelle società moderne per informare la gente circa le loro
scelte politiche e le attività sociali da loro realizzate.
TESTO II
 
':r!
-
- 'L:...JJ1 UJ- 'l Il o L 'I
I.:T. sr: lS".
I .." &-
u-J.:I,):. L5,;J1 Ù.Jy.! ù l L.r'"'"1 0,)1)
c,J.:;;.J.J ,;JI Jl u,.J J.:.,1 ..r.i=- .r- .k;.J .J.Jr .J C 0rJl
. L,,j JI wl . - -- 'I ùL:.lJ1 . <!JLa.
0'"(""1""'"" ,rr.TU:· .0'" .
Ll.;;.J I"Lill'l1 t.. . <!JLa. 1"L.::,1 .k; 0.J-r:-!
Jl ù.J;,L .J.JrJl.J 0,)L....::J1 0,)b).J .
. d..r.> U t5' L:. ... ')lJ
o,)yl) L,,)..u:....i.J Li..3 J c,,))
•L:.JI U.JL:.:; ).JJI Jl Uyo.J .k; . Cc,;. L/ UjL. Jl
. ..wl J.: ùl L.:,.J
. -
167 CJjr-Jlj v j.J1
VOCABOLI
pranzo -> gioire (felicità = :
l'indomani, domani I cena, e ->- .G
CONVERSAZIONE

li'WJl u.:jl 0"'""\
s
La,J e
a,'l)
. I IJW
1"l.,.A,')lJ y,) L:.W
Jl c'r IJW
.WI ùb. lo..L:..c LG- L.
).JJI J] Uo.J L:9 L.
Traduzione del Testo
IN VISITA ALLA CAMPAGNA LIBANESE
Le nostre amiche, ieri, hanno voluto visitare uno dei villaggi vicini alla città
di Tripoli e noi ci siamo uniti a loro con gioia ed allegria. Dopo un breve
viaggio siamo arrivati al villaggio e vi abbiamo trovato un gruppo di giovani
riuniti festeggianti il loro ritorno in famiglia dalla capitale Beyrùt, dopo avervi
completato gli studi universitari.
Essi ci hanno pregato di unirei a loro e noi abbiamo accettato il loro invito.
Il nostro gruppo si è allargato ed in noi è aumentata la felicità e la contentezza, men-
tre ci orientavamo (orientandoci) verso i vasti campi verdi per beneficiare di quanto
essi ci offrono di beni diversi.
Quando è sopraggiunta la sera, abbiamo voluto dare l'addio ai nostri amici; cosi li
abbiamo salutati e ci siamo preparati a far ritorno alle nostre case per riposarci dello
sforzo sostenuto. Dopo essere giunti a casa, abbiamo preso la cena e siamo andati a
dormire sperando di risvegliarci contenti (nel bene) l'indomani mattina .
168 
o  o- J- ;Z- --

....  _  ,  1:1 ....
-Wl  I: 
DI  ULTIMA  DEBOLE  O  DIFETTIVO 

LEZIONE  XXIII
B3.  IL  VERBO 
I  verbi  che  rientrano  nella  suddetta  categoria,  hanno  come  ultima  radicale  una 
delle  lettere  deboli:  .J  / 
Come  i verbi  di  media  debole  o  concavi,  anche  questi  si  suddividono  in  tre  ca-
tegorie  o  gruppi  distinti  che  indicheremo  con  Gl,  G2,  G3. 
L'appartenenza all'uno  o all'altro  gruppo  dipende dalla natura della lettera debole 
e  dall'aspetto  che  questa  assume  in  una  determinata  forma  verbale. 
Gl,  di  tipo  ,  la  Y radicale  è  una  .J  ,  come  in  "invitare"
G2,  di  tipo  ': ,  la  3'  radicale  è  una  ,  come  in  "decretare " 
-7;::. 
G3,  di  tipo  :  ,  la  3'  radicale  è  una  ,  come  in  "trovare"

CONIUGAZIONE  DEL  PERFETTO 

;;;  ... ;,  1 ,
Plurale Duale Singolare
:>J-r.-..o
tr:"
G3  G2  Gl  G3  G2  Gl  G3  G2  Gl 

-
-

l' .r :
LJy:> 
W
-
;-



.. 

'-

.. , o 




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--jç:> 
W
-
-

-
-
;. 


--




- o  -:_ 


uj..c:> 

I: ---;;1  I : 



-


,a_ 

--

N.B. 
AI  perfetto,  le  lettere  radicali  '-?  /  .J  danno  origine,  in  G l  e  G2,  ai  rispettivi  dittonghi  l5 / j..:.  ,  
mentre  la  '-?  '  in  G 3,  diventa  lettera  di  prolungamento  della  = che  la  precede;  cadono  alia  3"  p.L  
del  singolare  e  del  duale,  eccetto  in  G 3,  dove  la  '-?  permane  come  consonante.  
All'imperfetto  si  verifica  il  contrario:  nei  primi  due  gruppi  di  verbi  ritroviamo  le  lettere  di  prolunga-
mento  e  nel  terzo  i  dittonghi. 
I  Nelle  forme  dell'imperativo  e  dello  iussivo,  le  lettere  eS /  '-?  /  .J  cadono;  ne  permane  il  richia-

mo  attraverso  le  rispettive  vocali  brevi  :  _  :, poste  sulla  2"  radicale, 
Ul.l \  
169 
CONIUGAZIONE  DELL'IMPERFETTO 
t.!L.::4J1 
G3  G2  Gl 

 
 
,  '-



 
,  '-

Iussivo Congo Indie. Iussivo Congo Indie. Iussivo Congo
.. 

o;; 
- ·'1 

. '1 



,  , 
<: : 

2.  :: 


t:G 

.  . 


.  : .. 

2.:; 


2.:; 

- -
,  . 
, - s-
,  - -



,  . 




.. 
Lp 





t:G 



ula,
.  . 
ul).J, 
ul-l
J


1-

1-

Ll..[, 
1-
l ;,
l








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js-..G 
I
- '  • -
y-e..L: 


"-
js-..G 
I
- ' . -
y-e..L: 
I
- ' , 
y-e...L.> 



,
t.G 
,  .  . 
0;.lt 

·  .  . 

..J,
.  .  . 
.  .  . 
0. 
....  '  o;::;
uy...lJ 
·  .  . 

u,,;, 


• ,  e
-. ': 1- -.': 1-, -.': l'. 

• 2.-

0-. 
s-

uy-e..A: 
Parto  passivo  Part.  attivo  Masdar  Imperativo 
ti:> 



UÒl; 
J';;


0.
0:  'l
I  1'1 


UI 
- -
wl
-
.  s l 


LEZIONE XXilI
170
171 ÙJ.r-JIJ -:.Jl:.11 cr-,-ui
fA/-··
-
. OSSERVAZIONI
REGOLA DEI NOMI DIFETTIVI
a Il participio attivo maschile singolare segue la regola dei nomi difettivi che ri-
Sono chiamati difettivi tutti i nomi provenienti da radice avente per ultima radi-
portiamo nella pagina a fianco.
cale una delle lettere .J / '-2 e che per ragioni eufoniche, sono soggetti ad un trat-
b. Il plurale maschile del participio attivo usato con valore aggettivale è sempre
tamento particolare. Al nominativo ed al genitivo si presentano con la doppia
quello esterno; si usa il plurale fratto se il participio ha valore di sostantivo
(v. Lez. XVIIIl2
a
) kasra ; se sono indeterminati, e con la '-2 se sono determinati. L'accusativo è
Es.:
sempre regolare pur avendo una '-2 come ultima radicale.
invitante, i 0;'1.) ti.) propagandista, ti.)
I plurali difettivi seguono modelli di diptoti e come tali all'accusativo prendono
sempre e solo la : anche quando sono indeterminati. L'irregolarità dei difettivi
giudicante, i
0';'\:9 uò\:9 giudice, i oW -> ;l9
plurali sta proprio nel fatto che al nominativo e genitivo prendono il tanwin pur
seguendo modelli di diptoti.
c. I verbi che al perfetto terminano in alif maqsùra ks) prendono una '-2 al-
l'imperfetto, e viceversa, ad eccezione dei seguenti verbi che mantengono la DECLINAZIONE DEI NOMI DIFETTIVI
t.5 nei due aspetti: perfetto e imperfetto.
.,
Caso Plurale Singolare .)J--A---o - -.
aspirare, correre proteggere


- ",,'( (l'-_ s:
'"" c
annunciare una morte
negare, vietare l.,!Y' L.fr"'
Nom.+Gen. (JL)JI) Jl)   ti.)
! -< -,
vedere, considerare
(GI;) G; essere empio
Accusativo (JVJI) JW (Pl)
,
ESERCIZIO

Fornire il paradigma dei seguenti verbi
OSSERVAZIONI
cancellare : crescere, prosperare

a. Una delle forme difettive singolari più frequenti è quella di tipo , come:
proteggere ; curare, voler dire -=
secondo t;81) alto Jlr. (JWI) giudice
costruire ; scomparire ,G _ / ;:
b. Una delle forme difettive plurali più frequenti è quella di tipo come:
-: -: -:
passare (di tempo) ,l.à....;; ; negare
-= c.r"-' canti uli-i notti JLJ (J0Jf) terre U='I)
. .. . -

camminare
bastare


  ;: if-5
Il loro accusativo è identico a quello dei diptoti, come risulta da quanto segue:
piangere ; avere l'intenzione di ;ç:, ...Jb l?.f: G;" Plurali difettivi Plurali diptoti
t - t -
venire ; dimenticare _
cr:
- '1L1
-\.h: -. La....:

t:
restare :
essere ricco J..i: / ,U : 0
c. Non seguono la regola dei difettivi i nomi terminanti in t.5 e .J, preceduti da
esser vuoto '-? abbeverare ;; : ,,L ;:
. • -I
un : , come: eliminazione; negazione; (s/J opinione.
gettare
• - l
correre, accadere
; IS".J
l?'r>: ;: Seguiti dal pronome «''-2» diventano, rispettivamente: '-2""';"':;'
172
FORME DERIVATE DEL VERBO DIFETTIVO
_ _ o J o..-.t ..
P
Part. passivo IPart. attivo I Masdar IImperativo IImperfetto I Perfetto
. , ;;
. '

r-----'
r
.)L, ;;bL: JL....: III  chiamare 


,
IV dare 


;; ... ::
-
y- ::: L5 V   augurare
lr--o-'
II  denominare 
Paradigrna:
li

Il
I,
VI  adeguarsi  <>-:-: JL:..: -fU
• ::;a_ • :: a ,
:1 I
VII   cessare 


::1-, - :\'
VIII  incontrore 
J-±

,)   J::.';.:..:I X  consultare 
(,?"""Y'J
OSSERVAZIONI
l. I verbi di Gl mutano la loro.) in i.? in tutte le forme derivate le quali ter-'
minano sempre in eS  al perfetto e i.? all'imperfetto, eccettuate la V e VI
Forma che terminano in eS  tanto al perfetto che all'imperfetto.
2. Le lettere deboli, comegià sappiamo, possono sostituirsi l'unaconl'altra o tra-
sformarsi in una hamza C), se precedute da una alif (I) di prolungamento;
è il caso del verbo concavo di I Forma e del masdar dei verbi difettivi della
I, IV, VII, VIII e X Forma.
3. Il masdar della II Forma difettiva è sempre di tipo quello della V e
VI Forma segue la regola dei nomi difettivi, così come il participio attivo
maschile singolare di tutte le forme semplici e derivate del verbo difettivo.
Es.:
 
1
-
,....... 
-è ,I -> -:.L:
'-'
,. ..>-
.

-
, U.."....:.... ->
l
- .
,
,/00 ->
L.>L.b:
--
..>-;ck;;
,
I 0

I -"..>- .1,;;
. -- ..
-- ,,., I ", 1 :: ' • ::' I .1 -,   1-   I
L.>
I
-è , u -è ;P-"-"   -è Uri...:...  -ètjL.o.::...o
I
--   1- "-.'  
->
 
L.>
I  
__-
1-
  ,uyW.- -è
173
4. Restainvariabile ilparticipio passivo maschile singolare cosi comeglialtri
... -:;:;
I P
0jL
-è uk
->
..>- J±'
U\:JI ,

è indeterminato

desinenza
una i
J
I )JL
01
.-
- ti
in merito.
nOn\"
terminanti in 15 proveniente da radice difettiva; se il nome
consonante che precede la 15 porta il tanwin :,se è determinato porta una:
Es.:
I -'.' l'" 1- -I.' 'I.' , '.' 1'-' 1- ; ,
-:.. ;; Jw, ujJw-è 15Jw -è l'
-è ,/0;:'::" -è
..>-  
d -> ,/0)  -è L.>WL:-èol.L..,;.;.  
uI-è -è
ulYI: ..>- oci  
5. Il : della desinenza 2>;. di questi nomi, come anche quello della
verbale I;. (3' persona maschile plurale), si trasforma in davanti ad
Es.: -
I  Chiamati  (Eletti)  di  Dio  sono  numerosi 
I  professori  hanno  tenuto  la  prima  1;..31
conferenza  alle  ore  nove 
. -
ESERCIZI
a. Fornire il paradigma dei seguenti verbi
cantare,  suonare  (campana)  coltivare,  sviluppare 
soffrire,  subire  qc.   eguagliare,  uniformare 

assumere  un  incarico   pranzare

adottare  per  figlio   cenare

finire,  terminare   implicare,  esigere,  chiedere

: ': '\
equivalere  a fare  a  meno  di 
Lr-

b. Tradurre le seguenti frasi
L'adozionenel nostropaeseè unodei problemi di difficile soluzione; l'opinione 
comune non è sempre d'accordo con le decisioni dei giudici 
I cittadini, come gli uomini della politicae del Governo, hanno il dovere di as-
sumersile proprie responsabilità per migliorare le condizioni di vita, nelle fami-
glie e nell'intera società. 

!I
175 174 
..:..Jl:J1  lf.J.JJ1 LEZIONE  XXIII 
Il
c. Analizzare e vocalizzare le frasi seguenti
,  J --
1.\.1 ID 
.:..J.L:lI Il 
· ol:=J1  ul.:.r-- J5'L:...  0-"  J.J:JI  JI..;  '1 
I:
·  J ylci  o.J.)l;  0...) 


·  uWb  ;yOW\ ..  ):01  Jl .)y-:  J c./" 
·  L,l;Jlc  JJI..wI.J  ù>:.  .. '1 
p '" & 
ol.,.,.J1 r-'= «Jy..:.J.JI» Ù'4
·  e  Jl J;:o J oiyJl  .Jy.-:01 
.. .).,;;  Ù-'.).J  :J..lSJ\  ol.JUI  lfLI  J...JI  0-"  J..;..wl  j;-.)  
·  0-"  olyJl  Jl oy:U1  u ..  e
.ly.clyl-,  yK:,1  J  4k 
·  lr--!.J t,S.)G.J :J..l5J1  ly3.,c.- oirl

..w  
·  .. lk  u1.3L.:S1  ù>:.  J ..
.o.r:--Jl  JJl:.J1  t,Sr-- 0..,.-
olrl'  uL;Jlc.J  (Wl  0-"  1.:1
L.  _  <!.t'l  i  e-oili  c%  _  U"' uL.WI  .J..Jy _  .1.:1 
uL;Jlc  u-"'"1  u:.:J1 
VOCABOLI
fondamento, base, i  lfLI 
perfetta :LLlS 
-
essere completo JLS  J:S' 
,!. o:::
restrizione, vincolo, i 

_ l
analfabetismo d..:..:l 
forma. modo, i  JK..:I  --=:- J-,s:...: 
contributo
efficace, effettivo, a r 
venire .. : 
in merito a
(nom.)  +  0 
atomo, i 
wl  --=:-
malgrado
0-"  Li:;  / 

J J  oiyJl  0.).J)11  J.J .
: , : J...JI    0-"  ..l.:!..wl  olrl l  c..b-.)  ..l9-,  . ..J)I
u\Jj-u

uSJ.J  o;lbJl  o..l..l'9.J  4...-Yb 
non cessa di... (imperfetto) +  JI)  '1 
..  0-"  oiyJl  JI;,  '1  8b  0-" 
tutti, e (gen.,  pl.)  +  / 
·  0-" 
livello, i  uL:..;.:":':  --=:-
L  Jl ù-:!.)WI  J oiyJl  u.JL..  ..J)I  .. l:,l 
capace (potere =  :  o.J-:l; 
.. Là4JJ  j.:,L)1  ùi  . 
maternità =f- paternità =f- yl
l l
ù-=-'U  ùl  4.l.WI 
sincerità J..L...:'
J 0-.r'.rJL--:  rJl.J  J u)l.WI  .. LJI 
giustizia, equità J.:u. / 
. .))1.)1  J
elargire, dare ..Jl> o _ 
- , , 
costituzione, i L  .Jr.) --=:-
posizione, incarico, i  --=:-
N.B.
fianco a fianco f  0  Jl
Il  titolo  di  un  giornale,  libro,  film...  messo  fra  virgolette,  resta  al  nominativo  qualunque  sia  il  caso 
del  nome  che  lo  precede. 
grande quantità (sost.) 
I
r>;:: r-=:- ') fu tradotto.
,- il .' . i.';;I]
i Y:-' L.P"J

(- -' III ;d
-r-' [r
- '-
\';;1\
0-·
t
(- - -. ':Il e - ,
-r-'
infatti, conosciuto o noto.

IL PASSNO
quello quadrilittero è di tipo JW, come:
Il passivo, in arabo, è generalmente limitato ai casi in cui non viene espresso
l'agente, ossia chi fa l'azione verbale. La parola "passivo" significa, ìnfat
ti, sconosciuto o ignorato.
Es.:
L'uomo è stato ucciso all'alba di oggi
È stata tenuta la riunione la settimana
scorsa
Gli ospiti furono accolti con grande gioia
I ministri hanno tenuto la riunione
,
La parola "attivo" significa,
Es.:
Il soldato ha ucciso l'uomo
Zuhayr accolse gli ospiti con grande
gioia
177
LEZIONE XXIV
Quando l'agente è espresso, la proposizione viene volla all'attivo.
Il passivo si forma a partire dall'attivo modificando la vocalizzazione
delle forme verbali senza, pertanto, alterarne le desinenze.
passivo resta quindi identica a quella dell'attivo.
1. REGOLA GENERALE DI VOCALIZZAZIONE DEL PASSIVO
a. Al Perfetto di tutte le forme la penultima lettera porta sempre una
- , mentre tutte le altre vocalizzate che la precedono prendono una
b. All'imperfetto di tutte le forme la penultima lettera porta sempre Una
:, così come tutte le altre vocalizzate che la precedono, ad eccezione del
prefisso che prende una Es.: j:::.; j,: .ì essere accolto.
, .'
Il verbo semplice trilittero è di tipo j.;l:   come: 0 fu scritto;
2. USO DELLA VOCE PASSIVA
Dal
Traduzione del Testo
176
LA DONNA E LA SOCIETÀ
giornale giordano "Ad-Dustiìr" nella giornata mondiale della donna:
...con la venuta (l'apparire) dell'Islàm è giunto l'appello alla liberazione della don-
na da tutte le restrizioni.
L'Islàm ha conferito alla donna i suoi pieni diritti ed ha invocato l'uguaglianza
tra essa e l'uomo. Per ciò che concerne l'attività sociale pubblica e le relazioni
della donna con la società, la religione islamica ha edificato le fondamenta dei
rapporti sociali sul consolidamento dei legami di solidarietà sociale.
In Giordania la donna ha potuto partecipare in maniera efficace allo sviluppo del
paese. La donna giordana è entrata in numerosi settori di lavoro: essa è dotto-
ressa, ingegnere, giornalista, pilota, scienziata atomica, avvocatessa e ambasciatrice.
Ma nonostante questo, la donna giordana continua ad essere affiitta da numerosi
problemi sociali ed economici e dalla mancanza di fiducia della società nella sua
capacità di assumere delle posizioni direttive.
Lo sviluppo del paese richiede la partecipazione della donna in tutti i campi, fian-
co a fianco con l'uomo. La donna giordana deve agire con tutti i mezzi per eli-
minare l'analfabetismo e sfruttare la mano d'opera femminile: essa deve percorre-
re tutte le vie per assicurare il diritto delle donne operaie alla protezione della
maternità ed alla crescita personale, con il loro impegno a tutti i livelli della vi-
ta del paese.
COMPOSIZIONE

Svolgere in lingua araba il tema seguente
Il ruolo della donna nella nostra società
J
- -
'-
178 179 LEZIONE XXIV
è"1)1 v-j..J1
3. PASSIVO DEI VERBI SPECIALI
OSSERVAZIONI c.l...,IQ..;.
Esso si forma tenendo conto di quanto èstato detto sulla formazione del passi-
a. In arabo, come in italiano, l'oggetto di un verbo attivo transitivo diventa, nella vo dei verbi sani. È opportuno ricordare che le sostituzioni o i mutamenti di let-
proposizione passiva, ilsoggetto o colui che subisce l'azione verbale; esso vain tere deboli olettere di prolungamento, per effetto del passaggio di un verbo dalla
sua forma attiva a quella passiva o viceversa, vanno ricollegate alle regole di fles-
nominativo e viene chiamato "sostituto  dell'agente". 
sione o vocalizzazione che comunque prevalgono.
b. Il  passivo viene usato anche quando il complemento di agente è introdotto
a. II  verbo contratto (v. Lez. XXI)
dalla preposizione o quando è sostituito da quello di causa efficiente con
preposizione . .
AI passivo si presenta come segue:
Es.: .
,  _ l 
- , L'uomo  è stato  ferito  dalla  mano 
J.i,J.-O .G  jT  IV essere  preparato  I 
essere  contato  ...lA..J ...L..>.:
del  proprio  amico  , . 
'''' _.li
La  casa  fu  distrutta  dal fuoco   VIII essere  occupato  j.;.i  II essere  prorogato  .).4->
/
/  C. Leforme impersonalisiesprimonocon la3"personamaschile singolare del pas-
X  essere  preparato  i 
III essere  rinviato 

sivo o mediante l'uso di verbi, come: o ;....-:, concludersi;  terminare  ecc.
Es.:, _
b. Il verbo hamzato (v. Lez. XXI)
Fu  scritto,  si  scrisse...    Fu  detto,  la  gente  disse... 
,
,

.li;::   ,
G   
_  !
Dopo  la  fine  della  lezione  
u.. r-s  0i 
 
J-."-:  15.r
essere  avvertito  (II)  essere  letto  essere  chiesto  essere  preso 
Terminata,  ultimata  la  guerra...  
...  L. 
c. Il verbo assimilato (v. Lez. XXI)
d. La voce passiva delle Forme: V, VI e VII è raramente usata proprio per il si-
gnificato passivo che le stesse hanno nella loro forma attiva. Esse, infatti, ven-
JI -:  .li _  • .li
t:J \   gono comunemente usate insostituzione della voce passivadelle rispettive For-

me: II, III e L
essere  trovarsi,  essere 
depositato  (IV) esser  presente  posto  o  messo  esser  promesso 
Significato attivo  Significato passivo
• <   <JO .. _
II  cambiare   V essere  cambiato
 
d. Il verbo concavo (v. Lez, XXII)
-
,  -
II trasformare  J;...>- V essere  trasformato 

  , l'' - .

j  y-:,  y-:,j 
II  liberare  V essersi  liberato
  essere  colpito  (IV) esser  temuto  esser  detto  esser  visitato 
- -
III  benedire 
VI essere  benedetto 

j .   j . 
e. Il verbo difettivo (v. Lez. XXIII)
tenere,  indire  (riunioni)  VII avere  luogo 
Il passivo delle forme: V, VI e VII è raramente usato, mentre quello della
IX forma non esiste affatto.
riflettere   VII essere  riflesso
 
.. ,
... -'


II  I (Gl)
if..l-;! '-r.)

N.B. 
,
VIII 0;: ii 
III (?:;, I (G2)
Iverbi intransitivi,ovveroche esprimono una condizione o stato,nonvengonomai volli al passivo.
, ,
Non hanno voce passiva. quindi: tutti i verbi che alla 2
a
radicale del perfetto hanno una: e
  _
la maggior parte di quelli che hanno una _ x 
IV
l (G3)
 
180
TABELLA RIASSUNTIVA DI ENTRAMBE LE VOCI: ATTIVA E PASSIVA

i  
I  
Il  
l'  

I l 
I  
I  
i  


Il, 

1I
I  Il

ft  I 
!II 

Passivo

Attivo

Imperfetto
Perfefto Partic. passivo Partic. attivo Infinito Imperativo Imperfetto Perfetto

Jyl.J1

-


cJ>L.
"I

i  ckW1 
I  .' 
uòL.
- r-"-
t-!......a.-o

I


Vario




Il 




&";'2


-


1II 

j;i 

IV

V J:; '2 



J: ;: 2

VI

cky,{,  J.eL;;..: 
VII






_  _ 

VJII 





IX - - -




X

J;li:!
'I
I
,I 
L'Organizzazione per la cultura e la scienza ha indetto una conferenza stampa
per far conoscere agli interessati il programma delle attività in corso.
-:'1.>
\  _  J .
introdurre qn. presso...
rappresentante, attore, i 
elezione (po!.), selezione
accusare di '.,
crimine, i 
sfruttare
motorizzato (che si muove)

forza, potenza, e j 
.  lS..u '7'kJl  Jl J
·t;J1  IWI  ui -j-Al
C" Jj  .)j)1  J yJl  i.LWI  ..L) I  ,J 
ò.J)WI J):JI  U-- ò.).Jy.-J1 lS".J1
- --
,.:{,.,:j;JI)  i./  ;ç..,...jl uLJJI  lS-b-!
  JIk J uLl:J1 J) ;ç.i).:l!1
. U -.- L..  I  ,  =---=.JI
.,......... y>- '-r.' .F-- . J
J>'; ':;...Jl  dj3.J Uj3 Lr--: JUI  u)lcj  .-\..'-7
;;  ;;k, .• 11 -5y-AJI)  u.wl 
.  L.:Jl> 
a. Analizzare e vocalizzare quanto segue
ESERCIZI
181
u-::Ji  4.-J </')
Jy.al 

JUI  JI'-
..r..
'i) 
VOCABOLI
avanzato, progredito
::  
considerare (esprimere = ;;.) l

ambito, sfera, fascia, e -': J l..h,
unito
s ,
.b<:.:..o 

inizio (iniziare = '  :;.::,I..L.J
imporre, supporre
J» : :..:p)
,--
coprifuoco ---

.ti-

.  l' 
't  _ 
adesso (tempo, i  ul)1  -> ul)  2;;/ I 
br  Tradurre le seguenti frasi
"(o .LEZIONE XXIV
182
La sede centrale della ditta si è trasferita da Roma a Parigi dove, adesso,
ha luogo il processo (;; di riorganizzazione del lavoro nei va-
ri settori ed a tutti i livelli. È stato, altresì, trasferito un gran numero di impiegati
e di responsabili.
Malgrado che l'Italia sia considerata un paese avanzato, molta gente soffre di proble-
mi vari, nelle grandi città e anche nei piccoli centri.
TESTO IV

(l)-
I._., . ' i· J ,
'" " - -
.)y.)1 0\
=• - llJI'· '1-

-: <j (SOl .L:l
'-:? u::--: j .r: if _
(' l.>'... -' , /c »:... G.i
:- 1- =..,
0j.)
, • 0_- ·L. - - i:
  Ò LJ-'" l
.- ::: - -
2,-:?llJl (,?llJl
U;.-.-
w:ur .. _ ..Lr.-!
,Wl
.)ti é-l-< l:
-  - j

t,
_. fU'"
, -
01
=. - Wl'· "1- '-' ì:;1 L:_Sl3 -: - (SOl .L:ì
'-:? u:::j
. y--s'-' _ lJ-S'.J _
,L.o
,

u
, wr \..JI
;

0.lj (,?UI
l.  Parole del grande letterato, poeta e pensatore libanese Gubràn !:!am Gubràn (1883-1931), tratte dalla
raccolta ,
Serie "Voce dell'Oriente"; cantato dalla cantante popolare libanese
183
0Jr-JIJ ('-'1)1 J
I
,
VOCABOLI

grappolo, fascio, i flauto, i oLL ->- ,-:?L, 
lampione, i
d
segreto, i }r.:,1 ->-
J
---
stendere, arredare
J'}: :.;;"
gemito, lamento
01)
foresta, e
uI /
letto, i
l-h)->
,-
,
• =
erbe (coll.) ->- castello, palazzo, i
->-
asceta, i .)L:.5 ->- ..u.lj roccia, e
!! f-:
colpa, peccato, i y.) '-7--'.)  profumo, i

malattia, e ,\.) etere, aria
.r--::-:
·1
<
rimedio, medicina, e preghiera, e (j.;) dj.;-> ;)lo
, ,
corteo, sfilata, e y pomeriggio, era, e ->
, .
tralcio (d'uva), i riga, linea, e y-h.:
Traduzione del Testo
DAMMI IL FLAUTO
Rit. - Dammi il flauto e canta; il canto è il segreto dell'esistenza. 
Il lamento del flauto resta anche quando l'esistenza scompare. 
Hai preso, come me, la foresta per casa e non già i palazzi? 
Hai seguito i ruscelli e scalato le rocce? 
Hai fatto il bagno nell'essenza di rose e ti sei asciugato nella luce? 
Hai forse bevuto l'alba come se fosse vino in coppe di etere! 
Rit. - Dammi il flauto e canta; il canto è la più bella delle preghiere. 
Il lamento del flauto resta anche quando la vita scompare. 
Nel pomeriggio ti sei seduto, come me, fra i tralci d'uva e i grappoli pendenti 
come lampioni d'oro? 
La notte ti sei fatto un letto di erba e ti sei avvolto nello spazio, noncurante di 
ciò che avverrà e dimentico di ciò che è passato? 
Rit. - Dammi il flauto e canta; il canto è l'onestà dei cuori. 
Il lamento del flauto resta anche quando le colpe scompaiono. 
Rit. - Dammi il flauto e canta; dimentica malattia e rimedio. Ma la gente è co-
me righe scriUe, però con l'acqua. 
XXV 184 LEZIONE
LEZIONE XXV
KÀNA E VERBI ANALOGHI L,Jlyh0LS
A. Il Verbo Kàna e cosi gli altri verbi analoghi, possono essere utilizzati
tanto nel loro significato forte, e in tal caso si comportano come qualsiasi al-
tro verbo, quanto come verbi aventi una funzione ausiliare, e come tali sono
sempre accompagnati da un predicato che serve a completare il senso della
proposizione da loro introdotta.
1. .j nel suo significato forte di essere (esserci) o di esistere, intro-
duce una proposizione verbale il cui soggetto è un J....L; "agente"; la frase ha
un senso completo senza la presenza di un predicato.
Es.:
Vi era una volta un uomo povero
 J-,;- :.;. 0[$'
Il sole è spuntato e si èfatto giorno

2. Nella sua funzione ausiliaria, 0Uintroduce una proposizione nominale il cui
significato è completo solo se il suo soggetto cC0lS r!Jl è accompagnato da
un predicato C(0U Analogamente al verbo "non essere", kàna
vuole il proprio in nominativo ed il suo in accusativo. 
Es.: 
Il panorama era bellissimo <)l..,.;. ".: - ii-.[$' 
  _,' U
La stanza era vasta e spaziosa
t..:IJ
3. Quando 0Uha come predicato una proposizione verbale, esso introduce in 
quest'ultima delle varianti di tempo così da ottenere i nostri: 
Imperfetto piuccheperfetto ; '.-futuro anteriore
" .
,
+ 0lS u"L. + + 0lS
u"L. + +
(t-Itl.
Es.: f"l"
Ascoltavo la tua bella voce
iG" "'/8
.... ,_ f"'''1
Il giudice lo aveva condannalo
2 0[$'
- 0..... .. (r"file\',   - J
Saranno partiti prima dell'alba "-: Il l': I ' L -: ! c:
(.)--:-" '-'..r' Uy-Jy-:
N.B.
L'agente sta sempre tra il verbo 0LS e il termine o la proposizione che gli fa da predicato.
Ricordiamo che il verbo essere, in arabo, resta sottintesoal presente indicativo, (v. Lez. IV), mentre
viene espresso per indicare un tempo passato o futuro.
185
C;J.rJIJ cr--l;J1
B. VERBI ANALOGHI O AUSILIARI DI KANA
1. I verbi esprimenti l'essere o il divenire in un preciso momento,
0L.

. ,'1 - .
<
\

cr":"
passare trovarsi, trovarsi trovarsi 
la notte diventare al mattino alla sera 
Es.:
i'111 o
(I,)
durare
:
divenlare,
divenire
J j.ul

-. o l
r
.:,;
L5
-" "..
Lo
,

11 j..: ':i

da
come:
Jij
Il sole è tramontato e si èfatto notte

1< ': -
Lo studente è diventato un medico famoso
.J-"r"'
2. I verbi che indicano durata o continuità, come:
 
L-1
.. . -
: Jlj
:J-b
non cessare di... rimanere restare indugiare
a. Usati al perfetto e seguiti da un predicato, assumono il significa di "persiste-
re" o continuare in una determinata azione o stato.
b. Il verbo fb viene usato solo al perfetto; quando è preceduto dalla particella
negativa (C 1,-,> l) traduce espressioni come: 'fin tanto che...", "per quanto...".
. - .
c. Il verbo Jlj Lo,anche nelle sue forme J5-i rJ e ';/ , significa:
cessato di..." "continua a...". In frasi positive si usa il verbo cessare
Es.:
Continuo adandare al mercato
Jl j) /
;WI . L. . (-.  
Egli si occuperà di voi fin tanto che
.- c.I r-"
resterete in vita 
La donna continua a camminare (
2 L. )   ;1" 
-.
Il ragazzo continua a piangere .:JjJl Jl,
3. I verbi di probabilità, come:
, col significato di "può darsi che...". "èpossibile che....".
-p, usato solo al perfetto e può essere direttamente seguito o meno
Es.:
Può darsi che il malato senta dolore
È possibile che i giovani preferiscano la
città alla campagna
iL '. 'II " 1-
r'
::: :>.... ' - ;; ,
Gwl 1)1 (/: Il ?
P
- - -
186 
I  verbi  incoativi  tJ.riJi  jL.Ji  , come:  
-
C
1j 
: -I.L;
(I) 
andarsene predisporsi prescrivere cominciare fare prendere
Sono  così  chiamati  in  quanto  segnano  l'inizio  di  un'azione  o  il  mettersi  a  fare  
qualcosa'?'.  Come  tali,  essi  vengono  usati  sempre  al  perfetto  oppure  con 
e  lo  iussivo.  II  verbo  che  li  segue  è sempre  un  1  ,"  
Es.:  
Il fanciullo cominciò a parlare ad alta voce 0' - '1(-:-, l:i_IT  l;.1
•  •  ya-;  r---'

Il ;" L,i)l 0i::c
Incomincia a piovere e l'aria si  raffredda
..r.--::J  __ _ . 
Le stelle hanno cominciato a

rischiarare il volto della terra e
attraverso il vasto orizzonte non
:;; l:":1)T :wT '1j 
vedi che il loro luccichio
Per  esprimere  un'azione  abituale  che  continua  nel  tempo,  la  struttura 
+ viene  sostituita  da  quella  + t-::'l.A..:.»; tale  è 
"
sempre  introdotto  dall'articolo  JI , preceduto  da  '-:"  o 
Es.:  
In primavera la neve comincia a sciogliersi .:.i:IT  l::l  -Il'
'!
.1
-,ll ,  C:. - - t;:-i..r r.;
_.J  o:! 
I  verbi  di  prossimità  JW I , come: 
;; Q - -
... (0
1
)  2. Lo ... (01) iL:Ji / Jl5'
non esitare, non tardare a...
stare per... quasi..., essere sul punto di...
Indicano  l'approssimarsi  di  un  evento  che  viene  espresso  mediante  l'uso  di  un  
introdotto  o  meno  da  2;1 .  
Es.:  
L'impiegata stava per perdere il suo impiego
j 4  01  ci,
Il partito dei lavoratori ha quasi prevalso
ja:. :2  01  Jl:Jl  5-> d:jl
Il  verbo  j;..>  , nel  senso  di  indurre  qualcuno  ad  essere  o  fare  qualcosa,  si  costruisce  col  dop-
pio  accusativo  {v.  Lez.  XXXVI}. 
Es.:  L'uomo ha fallo del figlio un ladro ' i,. Il l' -
.rr: .J LP."J' LJ-"-':'"
Vengono  usati  come  incoativi  anche  i  verbi: 
<)L.o (esprimenti  l'essere  o  il
divenire). 
187 
,-,""Wl
Non esitarono ad arrivare fino all'aeroporto
!LhJT  )1
Era sul punto di dire "sì" alla morte
:-=-r-lJ «-> :J  
Laggiù c'è una guerra che a mala pena la '. tli 'j ::..." - -:JG,
C---=! -..r"
storia ne conoscerà un'altra simile
I i ')L.:, o' 
r  - ,  ..r-:.
6.  Accanto  a  questi  verbi,  troviamo  i  cosiddetti: 
Verbi  di  stima  o  considerazione  '-:" pr jGI , i  quali  esprimono  un'opera-
zione  della  mente  o  dell'anima  e  si  costruiscono  col  doppio  accusativo,  come: 
considerare, stimare pensare, credere _ 
,

trovare
-
credere, supporre
nominare, chiamare credere, giudicare :  l.5b 

invocare, chiamare immaginare :  JL.;..
Es.: 
Il fanciullo giudica suo padre onnipotente
LS; 
Ho trovato il vino molto buono y..;;Jl  j
"
Ho considerato la pioggia vicina
'!  ii t<--: I r., ,1_' Il

per l'addensarsi delle nuvole in cielo
-
,
ESERCIZI 

a,  Analizzare  e  vocalizzare  le  seguenti  frasi 
Lo)  J':L.>-'1\  dj3 e-..I.) L. l:,jl:) ..j.r: 'j
· U 
,
o-J-,WI  ùl-'WI t.r--!-' o.)y y}- 01-,
ùL5'-, L.lf->I-, ùl5'
•  d'
· ù-,.) .Jy:..-, Jj J..o-, J1-,
· d Jj 41.,)  i>-i 
· JI,..i J.r-JI LÌ ci'-: L. J".r ..(; J-->L:JI ùL5'
--------
- -

l
',\1,111

Il
I
:1','
i
I

\""'l...... :""":' .• , 
188 
xxv 
b.  Formare  delle  frasi  sulla  falsariga  delle  seguenti 
.  d  ci
 
- ..
'" '"   ..  ....J  .J  ...  O.J  ...  S 
'1
. IjL:.:-.: 15J, J
I
l'[1

-. • ii -.

- 0lG 

LJI  jL.;.
"
G"
  - _ -_  .
I\1,
I il
l,l,I
JI;   :u
.r  »  - ,- I .- - -, - Il - -- Il -.
,    J  y:-'  cr:"  ::-'..r--'
,
\
VOCABOLI 
gradire  (c;.
Gemsalemme,  la  città  santa 
, •L:.S - - . <"
ladro,  i 0;- / 0-!L
l'

chiesa,  e 
u--: 
,
Il
rapinatore,  i U""
moschea,  e  ->-
. 1 
rubare,  derubare  r /0r : 
santuario,  i
, -
il

denaro,  soldi 
tempio,  altare,  i Jfl;> ->
caro,  costoso  )Il) 
portico,  i -> 0
1JJ
prezioso  (prezzo  ùL:,1  ->
splendido,  bello  :y) (5-r.
formazione,  i
a  mezzogiorno  ;Wi
L.:.., 
permanente   r-:=' : /
circa,  pressappoco 
. -..r-' 
, ---
percorrere,  condursi  & 
grandioso,  i

sentiero,  i
simbolo,  i JYJ
"
j-AJ
dirigersi,  orientarsi 
Jl Wl ruderi,  orma,  traccia,  e   ->
c.  Tradurre  il seguente  brano 
j,
Il  sole  era  già  spuntato  allorché  uscimmo  di  casa  quella  mattina  di  autunno.  I 
ragazzi  andavano  a  scuola  e  noi  ci  dirigevamo  verso  l'aeroporto  per  prendere 
l'aereo  diretto  a  Gerusalemme  dove  desideravamo  poter  visitare  chiese,  mo-
schee,  templi  e  splendidi  portici.  L'aereo  lasciò  l'aeroporto  a  mezzogiorno  cir-
ca  e  dopo  poche  ore  arrivammo  a  Gerusalemme  e  ci  mettemmo  a  percorrere 
strade  e  sentieri  nel  tentativo  di  trovare  un  albergo  non  lontano  dai  ruderi  del-
la  città  vecchia,  dove  gli  Arabi  continuano  a  risiedere. 
I ,
U\l
_
189 
TESTO  V
(I)
.·I.JI;-'-: L,  .  - L..
o: ?J - u-:'   - _ -'  _ 
o;L;JI 
  ..-
, ,- I <' I -,: d...:J1  L.:,  " 
I01  o)l.;JI
LJ-'  J' _ -;

l - - i-I -
,  (2)  1- 4  I ' ,L-., 

..r-----"".  - -
· 1:.,  '?I- :- ilil "
Jl IJ ':-:
l,?:';J '.Y- V-'  l?Y _ - <

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L..:,L.', 

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• ! \   ' 

4 _  ..L....9 o  
- _ -s:
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l-l  jl 
oJ  il
<  -'  -'"  <
'l L,.-L,L- L-J  ' 
u '--r:'  _ _  - _ - ,J  u J 
· ('L.-.: u \ I:
o1 
1. Testo  e  musica  dei  Fratelli  Rahbàni,  cantato  da  al  Festival  dei 
2. 
a  Gerusalemme  da  dove  fu  asceso  al  cielo. 



,:.r:J L
,
L.::, ,l :::j
L-:
o1  u]1  ,01 :.J,\..:JI 
L- . 
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_  . 


- .!  ;-1' ..

:;.  L:
o:)UI 

--
r
U I

.



,o12), j
-:: - - -
- -


Cedri,  Bevrùt  1%7. 
Secondo la  fede  islamica  si  vuole  indicare  il  viaggio  notturno  del  Profeta  Moharnmud  dalla  Mccca 

.._----
LEZIONE  XXV  190 
VOCABOLI 
-
per, a favore di /  /  dilagante th=-)  &L 
abbracciare :i...i,k;. /  J4 destriero, i  -:::-
asciugare, tergere _  timore, paura, terrore

viaggio notturno (del profeta) inondante (.;l  '::-'  :;l)
grotta, caverna, e d  -:::- / Jl;..:; chiudere
I: . - " -
errare, essere senza tetto bussare J.:l  J.:l 
lottare per difendere
tL;::  piede, passo, i  -:::- ,:U 
subire il martirio
selvaggio, incivile
,  -
crollare vincere (disfatta l;'  (; 
i.?r  lSj-a> 
Traduzione  del  Testo 
IL  FIORE  DELLE  CITTÀ 
Per  te,  o  città  della  preghiera,  io  prego!  Per  te,  dalle  splendide  dimore, 
o  fiore  delle  città,  o  Gerusalemme,  o  città  della  preghiera,  io  prego!  
I  nostri  occhi,  ogni  giorno,  vanno  verso  te,  cingono  i  portici  dei  templi,  
abbracciano  le  chiese  antiche  e  cancellano  ogni  tristezza  dalle  moschee.  
O  notte  dell'Isrà',  sentiero  di  coloro  che  sono  andati  in  cielo.  
I  nostri  occhi,  ogni  giorno,  vanno  verso  te  ed  io  prego!  
Il  bimbo  nella  grotta  e  sua  madre  Maria:  due  volti  che  piangono  per  gli  erranti,  
per  i bambini  senza  casa,  per  chi  ha  difeso  la  città  cadendo  martire  alle  sue  porte:  
la  pace  è  morta  nella  patria  della  pace  e  la  giustizia  è  caduta  alle  sue  porte!  
Quando  la  città  di  Gerusalemme  è  crollata,  l'amore  ha  indietreggiato  
e  nel  cuore  del  mondo  si  è  insediata  la  guerra.  
Il  bimbo  nella  grotta  e  sua  madre  Maria:  due  volti  che  piangono  ed  io  prego!  
La  collera  dilagante  viene  ed  io  sono  tutta  fede;  viene  ed  andrò  oltre  le  tristezze.  
Viene da  tutte  le  strade,  viene  con  i destrieri  del  terrore.  Come  il volto  inondante  di  
Dio viene,  viene!  
La porta  della  nostra  città  non sarà  chiusa  poiché  io vado a pregare!  
Busserò  alle  porte  e  le  aprirò,  e  tu,  Fiume  Giordano,  laverai  il  mio  volto  in  acque  
sante e cancellerai  le tracce  del piede  selvaggio.  
La collera dilagante  viene;  viene  coi destrieri  del  terrore  e il.volto  della forza  vince!  
La casa è nostra;  Gerusalemme è nostra  e con le nostre  mani  le ridaremo splendore.  
Con  le  nostre  mani  torna  la  pace  a  Gerusalemme!  La  pace  a  Gerusalemme  viene,  
viene,  viene!  
191 
cr,UI  crJ.JI 
o  0.- .- -_ 
LEZIONE  XXVI 

'INNA  E  PARTICELLE  ANALOGHE 
WI.,;-h  01 
.  -
".  I
u; 
0i 
0-U  W  J-;J 
invero, certo che ma, però magari! forse
Queste  particelle  usate  da  sole  o  unitamente  ad  altre  particelle,  danno  delle sfu-
mture  particolari  a  quanto  si vuole  affermare.  Esse  introducono  delle  frasi  nomi-
nali  il  cui  soggetto:  nome,  pronome  suffisso,  dimostrativo  o  relativo,  viene  chia-
mato:  0j  "nome di 'inna"; 0i  "nome di 'anna" ecc. e  viene  messo  in  
accusativo,  mentre  il  predicato,  denominato:  0j  , va  in  nominativo.  
Es.:  
(Certo), le piogge sono abbondanti in autunno
0l
La mela è certo uno dei frutti e non aSl;JT  -. yL9  01 
-- - -
una delle verdure
Wj 
PARTICOLARITÀ  DI  QUESTE  PARTICELLE 
1.  01  si  trova  sempre  all'inizio  di  una  frase  principale  o  dopo  il  verbo
• 
:  Jl...9  "dire". Spesso,  il  suo  predicato  (o  il  soggetto  se  questo  è  posposto)  è  
introdotto  da  una  ccj»  con  funzione  rafforzativa  nei  confronti  di  0j  .  
Es.:  
. .
"In verità il mio Signore ascolta la
I  (\  j  - ". I 
c:-:-- u; 
preghiera."  (Cor. XlV, 41)
Nel mondo esistono certamente degli [;1)'  W:JT  0l
uomini generosi
. . 
-
..  ... '  J
Un portavoce del governo ha
yajT  01
Jl3 
. detto che la vittoria è vicina
0\,  combinata  con  altre  particelle,  forma  le  seguenti  espressioni: 
• 
I  li: 
"\'  .   
inoltre, poi
li. 
laddove infatti
u,
u.  r-' 

;  -
così che "I  "  sebbene
"l'  . 
poiché
".  \ 
0, 

..

XXVI 192

I I 
2. :J 
LEZIONE
introduce  una  proposizione  subordinata;  essa si trova sempre inserita
!
nel discorso e unisce quanto la precede, verbi inclusi ad eccezione di jlj, 
alla proposizione nominale da essa introdotta.
Es.:
Non vi è dubbio che questo uccello

y
rappresenti uno dei tipi di uccellì rari
I .'IIT ,.:u;, ". ì .-9 '1
..r.--=' U  l:>-
,  - -

Ho saputo che ìI Primo Ministro
c} uLt;Jf :1..'-13 01 
del Giappone è deceduto
Il  ::J,  combinata con altre particelle, forma le seguenti espressioni:
il 
nonostante
:J L
Il 
dato che 01  L-J

eccetto che "·1  '11
u , 
Es.:
Ha percorso in fretta la sua
strada come se avesse paura
Eccetto che il Ministero non
accolto quella proposta
, o
- 0-
- I  -: e
salvo che
come se 0l)
-Òe
in effetti
01  poiché 0'1
. ,  
.. 
senonché 01 J.:..:,  sebbene
01
:Gk  ili.: :GI 
'"  .:. -
ha
P  ;)j)T01  ;.l 
3. corrisponde alle nostre particelle avversative: ma, però; essa è sempre
seguita da un nome in accusativo o da un pronome suffisso. La suaforma al-
leggerita <;::.h può, invece, essere seguita da qualsiasi parola, ma non da un
pronome suffisso; la troviamo spesso preceduta da una -' e il nome che la
segue resta in nominativo. 
Es.: 
Abbiamo assistito alla discussione,
iG:.i  GUT
ma tu eri assente
Sono scappati come se fossero dei
1;,;'
ladri, ma noi dobbiamo scusarli
l'
Non ho studiato la contabilità,
JJj
ma l'ha studiata mio marito
Egli è giordano, ma sua moglìe è italìana
tJLh.,1  6' -: '.  "i    -
_, -s y; 
193
4. :.::-;..J, col significato di: magari, volesse il cielo che... è, talvolta, precedUta
da Le.  Il suo va in accusativo e può essere seguito:

Magari avessimo partecipato a d..0jl dt .
. _ _
quella escursione!
- ... ;;
0..'"  ... "
Jj .)r
J!-, Il c..:J  I 
..r-" - t.:
'1  WT
j

l jJ 
'1  I  i:i
_..ru,......,.,
-- tuT f- i 
L?-' 


-,..:;..:  - r  --
L5--: :T Lj L
,-?_..r- _
,  r  . 
f',y, ,i 
ul  tl12..1 
. '.  "i - .  . -II 

......  t"
01  ,»J.
il congiuntivo, se si vuole eSPri_
implica sempre un
,  . 
a W  . 
congiuntivo, (v. LeZ.
s
a. Da un "imperfetto"  indicativo o da '::'1 e
mere un augurio presente o futuro.
Es.:
Volesse il cielo che il male svanisca
dal mondo e che l'amore non
abbandoni mai il cuore dell'uomo
b. Da un "perfetto"  se si vuole esprimere rimpianto per un evento realizzato_
si o meno, ma che comunque non può più aver luogo.
Es.:
Oh, se non fosse partito con quell'aereo!
o·oC6JT ili:.,  .: 
,-W / 5. col significato di: forse, può darsi che...; essa
senso di speranza e il nome che la segue va in accusativo. Se J-;J introduce
una frase verbale, il suo r! è costituito dal pronome personale suf?sso cor-
rispondente all'agente del verbo che la segue, analogamente
Es.:
Può darsi che i  nostri amici restino con noi
Ella, forse, non conosce il rigore del freddo
Può darsi che il tempo migliori.cosi
facciamo un giro sulla riva del mare
OSSERVAZIONI 
a.•::;i  (forma alleggerita di ::J)  è  sempre
XVII/3).
Es.:
1/ prigioniero è potuto scappare
dalla prigione, però di notte
Vuole che tu lasci subito la campagna
e che rientri in città, come al solito
-.
-

J.. 


.)
.
:;...il
.!-:'L 

seguita da un
. ',
l.r' 
JJr 
r :
D :$ 
ulj'1l>
...   D_... 
o.)L...Jl)
- -
,LEZIONE XXVI 194
b. 01  e particelle analoghe, combinate con L., come: LJI soltanto,  ma,  solo 
...  e così: Wts si direbbe  che...,  perdono   sull'oggetto che 
reggono. 
Es.: 
Si direbbe  che  le  ore  non  passino  mai!  '1  0Ld..:JI 'LS 
Solo  che  la  difficoltà  è  nella  vita, 
.  '1  oUI . t ' :Il Wl
?)I 
_. 
non  nella  morte 
c. 01  '0ì  seguite dal pronome suffisso di prima persona: <.S / L"  si pre-
==  
sentano sotto due aspetti diversi che però si equivalgono:
... 


Es.:
Mi  hanno  lasciata  da  sola, 
ma  non  ho  paura  di  niente 

 

. . )  .'15...b-' . ('. .-

." ••• j •• ..r 
'.  , . l  . 'I ,)
0G- J
d. Quando queste particelle mancano di un soggetto proprio, quest'ultimo verrà
sostituito dal pronome personale suffisso che fa da soggetto fittizio, per
l  ,_ 
cui viene chiamato "pronome  della  situazione"  la sua funzione
è di impedire il contatto diretto della particella col verbo che la segue.
Es.: 
Senonché  gli  accusati  si sono  allontanati 

,
ESERCIZI 

a.  Analizzare  e  vocalizzare  le  seguenti  frasi 
.  L;,:JI  ui:>-i L....l:.c J."vJ1  J1 l.J7'I'j  ùy-iJl  ùl) 
G1 .. u...;;J1  0" ,ç)tl  aia. "\.:..: ?-,I 
0" ùY!.r:  .c.sJj
uWJI :J . uGWJI ..JY'Jlj
...  >IO   ....  .. 
1<'·1  I  l.·.  .  . L..:,'11  W  .  L..3  W. 
d  u , ...r.. .. d

   
di Jya3 0". Y' ,L:l.jl  01  . 0j)Ji  ti  lr 
.  I.  'I  -1:1I.J)l;..  J .. 
e:...-,r-!. 
195
VOCABOLI 
lunghezza  =1= larghezza  J>-;=1=
innaffiare,  irrigare 
e;,5 
tempo,  i  ;;:".]! ùL.]!
J.".b

15j.J

pigiare  :
spremuta 
subito  dopo  (gen.  +)
vendemmia  :
seminare  / t :t
grano  (coli.)  d ->  / 
seme,  cereali  (coli.)  '-:-'
canale,  i  oG/JG
straripare  :  ::,pl9
diluvio,  i 
ramo  d'albero  /ùLd.\
cadere,  cascare  lo L...:
mietitura  (; .)\..a...;...
b.  Tradurre  le  frasi  seguenti 
cJJ.r-JIJ  U"oLJI  U"J.ul 

contadino, 
é>J C':L
. -
arare   : é-b
caldo,  calore  ò).;--=>- / J-:>
estate  =1= inverno  ,l.:....; =1=
passare  l'estate  / : "::;Lo 
fogliame,  carta  (coll.)  JI.Jjl
disseccare,  scolorire     
fiume,  i  ..J;;/ /
pianta,  e  wl ->  uW
_ 0-:, -:
germogliare,  crescere 
- '---:-' 
natura,  indole 
, 'L1,  --> 
t: . . - ,
pioggia,  e 
..Jlh-:I
stagione,  capitolo, 

,  I -
anno,  uy.:.
anno, 

neve,  i 

Sono rimasto in giardino l'intero (la lunghezzadel) giorno per innaffiare ifiori,
le piante, gli alberi e la verdura"
Nei tempi passati l'uva veniva pressata, nelle case dei contadini, subito dopo la
vendemmia; gli uomini, dopo un breve periodo di riposo, tornavano ai campi

a  preparare  la terra per la semina del grano e dei rimanenti cereali. 
I  canali straripano per l'abbondanza  (ò.:,..-:.s) delle piogge; le acque portano 
con se" rami d'albero e fogliame secco caduti (uaL. +  durante la notte 
lunga e fredda. . 
L'estate e' il tempo della mietitura, dei viaggi e delle escursioni. 
:-';---'-' o _ ••• - •• :".
,
196
U":W\
, ,

Ill!.i'
11
11
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Ù"" lp.Jj L, j=>J1 L-;:>

0laLi uGt;J1 0]
Y' 0] . dJ lY--! Wl L..-y-
. .Jl;.J j>-I.) JJ u)b.jlJ C-.9J
I. Il testo si rifà ai pensieri di
197
JoUI J .J-JI
----
Traduzione del Testo
LE STAGIONI DELL'ANNO
Larino si suddivide in quattro stagioni: la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno.
La primavera
In primavera il tempo è bilanciato, giacché la notte è uguale al giorno in lunghezza.
All'inizio della primavera la neve comincia a sciogliersi, i fiumi straripano e le
loro acque vengono utilizzate per irrigare i campi ed i giardini dove crescono le
piante e gli alberi e germogliano i fiori.
La faccia della terra diventa variopinta ed ornata da diversi tipi di frutta, di ver-
dure e di altri beni della natura.
L'estate
Alla fine della primavera, il giorno comincia ad allungarsi fino a raggiungere il mas-
simo della sua lunghezza, nel mezzo dell'estate, allorché il caldo si intensifica ed i
contadini si apprestano a raccogliere quanto hanno seminato in fatto di grano ed
altri cereali.
Il calore del sole è utilissimo per rafforzare le piante ed irrobustire i rami degli
alberi, dove gli uccelli cercano rifugio tra uno svolazzo e l'altro attraverso lo spa-
zio. L'estate è il tempo dei viaggi e delle escursioni, al mare e in montagna, al-
l'interno del paese e all'estero.
• •
198
LEZIONE XXVII
LEZIONE XXVII
I RELATIVI E LA PROPOSIZIONE RELATIVA
i1aJ\j YJ\
IL RELATIVO '::ii ' '\
J
r--"'.
Unisce la proposizione da esso introdotta o proposizione relativa ,alla
proposizione anteriore o proposizione principale. -
Il relativo può essere di tipo espositivo e di tipo interrogativo; quello espositivo si
suddivide a sua volta, in due categorie: generico e specifico.
A. IL RELATIVO GENERICO O COMUNE iiJ.rO;J1
\' C?'
Lo

quale, chiunque, qualunque ciò, ciò che chi, colui che
alcuno; nessuno (in frasi negative) quale (per cosa) quale (per persona)
Particolarità del relativo generico .:J.J 1 IT yJl L..a..,;.
1. L./:r: sono invariabili e vengono usati simultaneamente come antecedenti
e relativi insieme. Non avendo mai uno specifico antecedente, restano sempre
indefiniti.
I verbi e i pronomi che si riferiscono a ::r:. possono essere singolari o plura-
li, mentre quelli che si riferiscono a L. sono sempre al singolare maschile.
Es.:
Ho chiesto a chi è ritornato (a coloro
  :;cJL
che sono ritornati) dalla guerra
Non so cosa sia stato detto in classe u..;JT . L. 0 "'1
. -. r
2.  151 è declinabile ed è, generalmente, seguito da un genitivo. Se quest'ulti-
- , 
mo è di sesso grammaticale femminile, al posto di ((151» possiamo trovare
il corrispondente femminile di uso facoltativo. -
N.B.
a.  I relativi generici, oltre ad essere degli espositivi, sono anche pronomi interrogativi Cv. Lez.
XXVIII) e come tali li troviamo sempre in testa alla proposizione, a meno che non facciano da
secondo termine di un'annessione. _
b.  Per quanto concerne la loro appartenenza ai "nomi condizionali" J:.jJJf:l....:.1 , si rimanda alla
Lez. XXXIX, sul periodo ipotetico.
199
("-'UI <J' J..JI
Entrambe le forme, essendo indeterminate per senso non introducono una
proposizione relativa (v. B/2).
Es.:
Dobbiamo rispettare chiunque • \ - : . -: U
• "l? \'-r=-' -
- - , - ,
Voglioviaggiarecon qualsiasi aereo   :r::
Li
0i
Ji 'ç-:- j:ii
Ringrazio chiunque di voi può ospitarmi
- - - i"---: -
B. IL RELATIVO PARTICOLARE O SPECIFICO ...iiJ.rOj..J1
maschile y--Sl...: femminile
Singolare
Duale
Plurale
.-
i..-ll (I)
',


/ .:k..lJ1

? ,


-iJT, -1.,.lJ1
' -

Il
L?
. ·.LUI / 01jJJI
-
-
-. .:JI

u----:! _
Caratteristiche del relativo specifico z.,oL;....Jl -"""'"yJl L,a.;.
1. Esso è costituito dall'articolo determinativo «JI» e dal dimostrativo   per
cui oltre al ruolo di congiunzione, comune ai relativi in genere, assume an-
che la funzione di apposizione del nome al quale si riferisce, ossia
dell'antecedente, il quale dev'essere ugualmente determinato. Il relativo si ac-
corda col suo antecedente in genere, numero e, limitatamente al duale, anche
in caso.
Venne nominato il candidato che 
partecipò alla seduta 
Abbiamo dato il benvenuto alle signore',
-' -.1 -I IIT u1.h.:JL G- 
Es.: 
Li:J1 L?JT
y _ _ z: • .J
che hanno accolto il nostro invito 
ì-.: -: li'. <' i - wS::JT iliL:;,....:
Abbiamo udito quella parola, u-:--'.J _ __
ma ignoravamo la sfida che conteneva 
<lJ :." c.:;l5' LSif
- - -'
N.B.
I. Si osservi nelle forme: la presenza di una sola «J» ,sormontata da :.
--
- -
200
·:Mi ;
espresso
nome o
Il relativo specifico introduce sempre una proposrzrone relativa ([ ,con-
tenente tutti gli elementi che formano una proposizione verbale o nominale.
Tale proposizione implica la presenza, esplicita o meno, di un pronome rife-
rentesi all'antecedente, col quale si accorda, e che prende il nome di .L,L..
"pronome ritornante". Se il relativo è ricordato come agente della tale
pronome s'identifica con il pronome agente, che può essere
oppure nascosto, altrimenti viene suffisso a un verbo, un
una preposizione agendo, rispettivamente come:
a.  Oggetto del verbo:
Quello è l'uomo che ho visto ieri
pomeriggio al mercato
Es.: 
J;-jT;,

b.  Complemento determinativo
Es.:
È venuta la giovane il cuifratello La.y.1 C;;crJI
si è sposato ieri, e che viene dalMarocco
- Jlj
Se la è una proposizione nominale e il soggetto è un pronome, questo di
solito vi;ne omesso, come risulta dall'esempio: Jf
c.  Oggetto di una preposizione
Es.:
Il giudice che cerchi è 
J
un mio parente
Questa è la ragazza alla quale l;.Uo ;. :, iT o-U>
abbiamo chiesto il giornale
3.  Il relativo specifico davanti alla proposizione relativa è pari all'articolo davano
ti ad un attributo. La loro presenza ci fa capire che, sia l'elemento che pre-
cede ciascuno di essi che quello che li segue, sono entrambi detenni nati.
Es.:
Chiamo il ragazzo che siede 4>.-:JI I:: ' .01 ::1\ .)l:,l
•..J
sulla gradinata  ,
Chiamo il ragazzo che è seduto

sulla gradinata
La signora che canta
LS-U>
. ·Ii
.. - <.I L?:' .
nell'opera, si chiama Huda
201
4. Il relativo specifico,

,.

L i .: iT

- L.

L...0T j
_
:{,[3
G- .! ,

.IT - 1-_
is:' .J


' l,: :. 0l5'

- i,· I;'
(.)-è.J
-
ciò che in ita-
legata alla pro-
è facoltativo.
e
come quello generico, può ugualmente essere usato c0tll
antecedente e relativo insieme
Es.:
Colui che parla è un prestigioso
A',: il '. •1.:-;:

leader dell'esercito
Colui che mi segue è una delle
bT '. •

guardie municipali
È giunta colei che vidi all'aeroporto
I t "I . 'I I
.J \Ja.4J
Hanno bussato alla porta coloro ,
che attendiamo da tanto tempo
USO DEL RELATIVO
Il relativo, in lingua araba, non viene espresso se il suo antecedente è indeter-
minato.Infatti,la proposizioneilcui relativo èsottinteso,nonvienechiamata:L.L
.
"proposizione relativa", ma ;j ; " "proposizione attributiva",
liano corrisponde ad una proposizione relativa indefinita o indeterminata. Questo
tipo di proposizione, data la sua funzione di non viene
posizione principale o antecedente da alcuna particella coordinativa.
La presenza del .L,l.. è necessaria anche in questo tipo di proposizione e
le modalità di applicazione sono identiche a quelle espresse in merito al relativo
specifico. Tuttavia, se il relativo è L. o l'uso del .L,L..
Es.:
'11- l, \_,(1    
Questo è un uomo che vive e

lotta per dei principi umanitari
Attendeva un messaggio di cui non 0 " '. <-' '\

conosceva il significato
iJl.J1 w Ci sforziamo per costruire un avvenire
.-
ave regni la giustizia, la consapevolezza
e la libertà
Questa cantante è una amica
I I J! J
y ,-,
mia e le dico ciò che voglio
Colui che ho incontrato in biblioteca
è uno dei nostri scienziati contemporanei
'.

- -
202
,

(-
-
a.
I Gli", ..
  v
\ - ill:uil
  -
\/ • <l:..o
... .
'-'y
't lA:! 'fL-l
Il tFil
l-'..r -
.. 1j
.rAJ1-,
. ò..w....  
nascondersi
spianare
VOCABOLI
luna, e
stella, e
respiro, alito
satellite,
animale, i
antipatico,
pesante i=
simpatico, i
ricco, i
futuro, avvenire
f: seguenti frasi .
,. '7i'" /' I.n
.< -IO 'l'\J' ,1'_.-, ... <'-I,',J
1<" Il I - 4!,'Y Il '. ,,-ill
-' L.Y'-'-' u---o-' \..;> •
, - -

, - \ ' J - " 'FJ' IO l' .... , i,;'.'
L. )::JI Jl Jyo-,' 0
r-,V""1
<l:..o
'I) .. .J'1 '. .....   j I
l
' _ (' • ... ... e/
Oy., t-'..;j.Jl..:   uo..;'Y1 t..;j
!tJl'/>A...... "'."J{;t...... _ ... -...    
00(' , . ili I. - I :1_:. -II L:.'J'L,'
v: '"r?   1..5'"'''; '.',
203
u_.r-JI" ('-'UI <J'" .;.JI
l ,r ' / 1. 0 J.) _ (lp/v'l.(- 0  
u\5'-,     )1    
c..J1 . J.J'YI d (yl y:y81
I..;y (Y'Y \/ LYwl
,
CJIJ.:J--L4
. - - .-
maturare, esso maturato
P -:
c--a-o - c--a-o - c:---:u
maturo  

gustare, assaporare

..;UI -> comperare
: I
Gl -> • godere
--'-'1/':;'-"
_, _.J . '?_

leggero cogliere frutta


I -> dettagliare, specificare
uI ul;..>- spartire, dividere :
, -
battaglia, e
..; 4.5"';":'
i:JT
i:JT
acceso, a
:Lj:->Lo \
'GI -:
divampare

pagina, e 01 ->

b. Tradurre le seguenti frasi
Il vento leggero della primavera mi fa pensare al respiro degli uomini, degli
animali e della natura per intero.
La persona simpatica non è sempre bella, nè coloro che sono ritenuti belli
sono anche simpatici. Ma, la bellezza esiste o non esiste? Qual'è il suo signi-
ficato?
Chi crede nell'amore, nella giustizia e nella ugualianza fra uomini e donne,
piccoli e grandi, ricchi e poveri, vive secondo questi principio
Il futuro del mondo non è nel lancio dei satelliti, né nella conquista dello
spazio, ma nel grado di comprensione e di cooperazione che i popoli della
terra potranno raggiungere.
La gente che lotta sinceramente (con sincerità) per elevare il livello di vita di
se stessa e degli altri merita riconoscimento e gratitudine da parte di tutti .
TESTO VII

(c=L:Jl)
" u..-,yJJl
: , J '- 1\ 'j A...A..D _1"\ .... r(")::- r"
-:-f' r , I ! '.t o"" .: . J. l:) ..... rF-, /. 'I.' L'li (
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L'inverno
L'autunno
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<,I .Y- i' -' r.Y-"' ti- i'
\ J fj L:JI t,Ì- f
e così la combinazione + L.) =
o 0_ _ _
Ij I
- -
Quante ore ci sono in un giorno
e quanti giorni in una settimana?
Quanti minuti in un'ora e quanti
secondi in un minuto?
Cosa intendi per giustizia sociale?
Chi siete e di chi è figlia quella ragazza?
Chi non ha paura delle armi?
Per quale valore o per quale ideale
ti sacrifichi (sacrifichi te stesso)?
Chi ha scritto la Carta della
Repubblica egiziana?
Chi ha partecipato alla rivoluzione
fino alla vittoria?
Qual'è la tua opinione del colonialismo
e quale principio difendi?
PRONOMI ED AVVERBI INTERROGATIVl
o __ - t
1 JLo,...:,I
_
1. \' r-1 quanti, quante; è sempre seguito da un singolare in accusativo inde-
terminato, quale specificativo (v. Lez. XXXVII/3).
Es.:
Quanti aerei ci sono oggi nell'aeroporto?
LEZIONE XXVIII
B. Gli avverbi indicanti quantità, qualità, luogo e tempo, come:
A. I relativi generici: (,$i, L.
Es.: -
Quale sarà il nostro destino?
205
Fanno parte di questa categoria di nomi:
204

.
E?:J :-11
Quando ['autunno ha preso il posto dell'estate, l'uva diventa matura e la gente si
prepara a vendemmiarla ed a pigiarla (pressarla) perché diventi vino squisito col
quale si rallegra il cuore dell'uomo.
L'autunno porta la frescura e la pioggia; la notte ed il giorno ridiventano uguali. No-
nostante questa stagione sia caratterizzata dal disseccarsi delle piante, dalla caduta
delle foglie e dall'esaurirsi della frutta, la vita nella natura non cessa, ma prosegue il
suo corso, com'è suo costume, mentre la terra viene preparata per la prossima se-
mina che speriamo sia fruttuosa.
LE STAGIONI DELL'ANNO (segue)
All'autunno succede l'inverno e con esso cambiano le sembianze della natura, del
clima e del tempo. La lunghezza della notte raggiunge il suo culmine; il rigore del
freddo e l'addensarsi delle nuvole aumentano, così come si oscura il cielo, si denu-
da la terra ed il suo aspetto resta freddo e gelido fino a che la primavera si avvicina
ancora una volta. In questa stagione in cui scendono la pioggia e la neve, il be-
stiame si riposa e l'uomo attende di vedere il frutto del suo lavoro e dei suoi
sforzi per rendere la terra generosa e feconda.
COMPOSIZIONE
La mia stagione preferita
Svolgere in lingua araba il tema seguente
'Traduzione del Testo
EZIONE XXVIII 206
Altre costruzioni di t--S
a. Nella funzione di , ove si tratti di un'informazione generica e non quan-
titativa, può essere preceduto da un nominativo L: :: o seguito da esso.
Es.:
Che ora è? Che ore sono? / I
...... ... --
Quanti anni hai? Qual'è la tua età?
(S
Quanti anni ha il tuo primogenito?
(S pT
b. Nel senso di "molto", r-S viene seguito da un genitivo (preceduto o
meno da se indica una quantità numerica; viene seguito da un verbo
se indica la portata di un desiderio.
Es.:
-
Quante volte ti ho chiamata!

Quanto avrei voluto scriverti di...!) 2Jl5'
e come mi auguro di rivederti!
 
c. Preceduto dalla preposizione '-;-' , significa: "quanto costa?".
Es.: -
-
Quanto costa questo bel vestito?
Il suo prezzo è quanto oggi?

2. ': "dove?" il cui corrispondente espositivo è
Es.:
Dove passi il tempo libero?
r-s:-z
J"
f;,;lT
.
,_ , "
tl.;J1 G.3j
Dove incontro degli amici
ii
3. ':.:..i...;-S "come?" i cui corrispondenti espositivi sono: / LS/ (v: Lez.
XXIX/Osservo 6). 
Es.: , , ......, -
Come stai? Come state?
rul.> illL.-
Com'è la vita in campagna?
.
--!cr - -
4. ': "quando?" i cui corrispondenti espositivi sono: L. / L. e così
anche W / L (v. Lez. XXXV/3). 
Es.: -
Quando torneremo ai nostri quartieri?
Jl   L?
Torneremo dopo aver liberato
L. 0 y
le nostre terre
0-,?1-, ...,....L;JI .r.>..>.11
207
. I
\

OSSERVAZIONI
a. La caratteristica comunea tutti gli interrogativi è quelladi essere sempre in te- li Il
staallaproposizione. Tuttavia, la maggior parte diessi può essere preceduta da 
preposizione. 
1\ Il
Es.:
-- -. '\ J-'- -. 'j .
Da dove vieni e dove sei diretto? • <---' <...t: s) L7 <...t:
:1\
A che ora e con chi parti? :;. e
j
J-
b. L'interrogativo ,preceduto da preposizione, assume la forma breve «f» e
i III
forma con essa una sola parola, così che:
• I '
Da che cosa?
Su, riguardo
che cosa? 
In che cosa?
Es.:
Perché lasci il paese dove sei nata?
Da che cosa fuggi e verso che ti
orienti ora? 
Cosa cerca l'uomo nei suoi 
rapporti con gli altri? 
In che trovi questo governo integro?
ESERCIZI
Perché? = + J
Con che casa? H= +
Verso che? = L, + J!

.) - .

(Jl..
L:...-L .(-.:. Il l"
. __ ..LA>
,

-. (',:" '1
L.Y:'""'..r-' r-


. . , "
r--:
a. Analizzare e vocalizzare le seguenti frasi
0.L?-) J..lyJl '-:!" u-::JI) t-=)JI) o)."xJ\ 01
0.)1.;] ,-:-,,rll J L;S.:J\
($1 ') . .ul.al L..r. uL:1J1 uL:.l:--)1 L,.;"
J1)l1 ::.,.a, 0).)
W"
<
.Jo ul5'
,-:-,,;.]1) J)Jl J ,-:-,.rl
l
Lr' lfLJI Lr' d
. lo)..> J ..>J..A, 0..l:.rJ1 '-:!" 0..l.:/ 0] .

benessere,  comodità 
soddisfare III! 
208 


elemento,  fattore,  i 
unità  d.:G.j  ò.:G. j 
- ;: 
/ t
rinviare,  prorogare  Jl J>  YI  essere  unico  (solo  =  ..I.::=:" j)  J,;;.j 
obiettivo,  fine,  i  -.jllil  -.j.:u, ritardare  f= anticipare  f= :J-
far  ritardare  qn./qc.  J> /  o  I  fine,  scopo,  i d  Gli, 
far  anticipare  qn./qc.  J> /  o  letterato,  scrittore,  :L) 
respingere,  ignorare  famoso,  i 


,  -
... - - ...
opinione,  parere,  i  render famoso 

pretesa  similmente,  ugualmente  :\.."..:Jf 
una  simile... 
occupare  un  luogo  : 
Wl 
z  
lavorare   sguardo,  parere,  i  .JLh..:,J 

entusiasmarsi 
tecnologia  ..,J




b. Tradurre le seguenti frasi
La  posizione  che  tu  occupi  nella  tua  ditta,  a  mio  parere,  è  molto  impor-
tante. 
La  tecnologia  è  uno  dei  mezzi  con  cui  la  società  realizza  il  suo  benes-
sere  ed  il  dominio  su  quanto  esiste  nella  natura. 
Le  necessità  della  vita  sono  numerose  e  non  è  sempre  facile  soddisfarle 
nè  rinviarle;  magari  potessimo  soddisfarne  un  certo  numero  in  tempi  non 
lunghi! 
Era  l'ora  del  pranzo;  aspettavamo  l'arrivo  di  nostro  fratello,  ma  non  ven-
ne  e  così  abbìamo  cercato  di  informarci  sulle  cause  del  suo  ritardo. 
Smentiamo  chiunque  dice  di  vivere  e  di  lottare  per  dei  principi  che  riguar-
dano  soltanto  la  filosofia  e  la  politica.  Respingiamo  con  forza  una  simile 
pretesa  e  lavoriamo  con  l'entusiasmo  (O)  c.rL>- di  chi  crede! 
209 J ...,---
TESTO VIII

:;.;,lv-? 
0] 
ÒJ...->y
J.òL:J
d'  é.lJj 
01 

l5y.-.. 

(1)4:  .... 11 4: .. _11 0\'"
-..r-- _.f'"  _ '"  _  V4 
. .  .  
LS:UI  <"y'ykn" ...  ò..l.y-)I  d'  ò.J.,..J1 
.  Jl Ù"  u1  rl\  eh=-: 
LSJI  LSwl 
- .   Ù"-
ya-o  <J  L,-:rl l  l"SiJl  r\ 
Jl J  JI-,  t.J,)  J1
.,. (jAJ! 
0L1l1  '-:l'  o,)L;...-,  J}JI 4...  '-:l'  4.J5J\ 
l"S1l1  C)l::J1  yt>  0.J)11  .,{,l;  yt>  01  ... Y 
.h;,r- lt  l.r"Y
4.JL.J  d  01  ...
J  L;1...L:  yiJl  jl  ls,)WI  Ù" 
.  ",\tI 
VOCABOLI
brano,  passaggio,  i  ->
morale  i  c,:;)l;f 
rivoluzione,  i  u\  ->
indole,  natura  J)l;\ ; 
passare  al  di  là  di... 
intellettuale  :i:!  i 
corazza,  e 
intelletto,  i  J
- . 
protettivo,  a  i
ultimo,  i  ::.Jj  -.r>;1/..r.-=:-1 
pilastro,  sostegno,  i  uI 
sangue  i,) 
N.B.  
Brani,  tratti  dalla  Carta  della  Repubblica  Egiziana,  presentata  dal  Presidente  l.A.  Nàsir  al  CongreSSO  
Popolare  del  Cairo,  il 2l.5.1962.  
210
LEZIONE  XXVIII 
Traduzione  del  Testo 
Da  "LA  CARTA  DELLA  REPUBBLICA  EGIZIANA" 
La  rivoluzione  è  l'unico  mezzo  in  grado  di  sconfiggere  l'arretratezza;  è  l'unica 
via  attraverso  la  quale  la  lotta  araba  può  passare  dal  passato  al  futuro.  E  per  di 
più,  la  rivoluzione  è  il solo  mezzo  per  affrontare  la  grande  sfida  che  attende  la 
Nazione  Araba  e  le  altre  nazioni  che  non  hanno  completato  il  loro  sviluppo. 
Questa  nuova  società  che  il  popolo  arabo  costruisce,  in  Egitto,  sulle  basi  del-
la  sufficienza  e  della  giustizia,  ha  bisogno  di  una  corazza  protettiva,  in  un  
mondo  i cui  principi  morali  non  hanno  raggiunto  il  livello  del  suo  progresso  
intellettuale...  
La  libertà  di  parola  è  la  prima  premessa  per  la  democrazia  e  la  sovranità  del-
la  legge  è  la  sua  ultima  garanzia...  
È il  popolo  il  leader  della  rivoluzione,  e  la  scienza  è  l'arma  che  realizza  la  
vittoria.  
La  Repubblica  Araba  Unita  crede  che  essa  è  parte  della  Nazione  Araba;  il  suo  
destino  (divenire)  è legato  a  quello  dell'unità  del  destino  della  Nazione  Araba...  
l! nostro  popolo  crede  nel  messaggio  delle  religioni;  esso  vive  e  lotta  per  i  som-
mi  principi  umani  che  i popoli  hanno  suggellato  (scritto)  col  loro  sangue  nella  
carta  delle  Nazioni  Unite.  
COMPOSIZIONE 
.
Svolgere  in  lingua  araba  il tema  seguente 
Cos'è la democrazia e come l'esercita il - t.11  '  , :JT - Lo
- - -
nostro popolo?
   
.  'r""..J_
211 
t-U  1 crj.J1 
.


4.....:.J.L
-

L .,' I:'
L;>..........,J: 
- - J
reale
;;  :  i
i
i
re
mondo :  mondano
deserto: desertico   :
 


egiziano, a
internazionale
scolastico, a
:  profetico C?;;":
Es.: 
Stati
scuola
Egitto
significato :  morale
LEZIONE  XXIX 
Esprime  l'origine,  l'appartenenza,  il  rapporto,  la  materia  ecc...  e  si  forma  ag-
giundendo  al  nome  di  origine  (città,  regione,  nazione,  persona  o  cosa)  il  suf-
fisso  i.? , previa  soppressione  della  Ci qualora  esista.  (il  nome  d'origine  può 
essere  anche  plurale). 
Il  femminile  si  ottiene,  regolarmente,  con  l'aggiunta  di  una  Ci al  singolare 
maschile.  Il  plurale,  per  i  due  generi,  è  quello  sano. 
COMPLEMENTO  AL  NOME  ARABO 
.;Ji '-Jlj; I
-
A. IL  NOME  DI  RELAZIONE  ;  - ,  Il
Particolarità  del  nome  di  relazione  W
. - -
2.  I  nomi  che  terminano  in:  LS L? 1 (di  radice  difettiva)  o  in  .1  (hamza  prece-
duta  da  alif  segno  del  femminile),  prendono  al  loro  posto  una  .J .
Es.: 
profeta
1.  I  nomi  trilitteri  che  alla  2'  radicale  hanno  una  :  e  queYi  di  tipo 
prendono  una  :  al  posto  della  :' ad  eccezione  di  natura che  fa 
naturale.
Es.: 
città :  cittadino
3.  I  nomi  geografici  terminanti  in  I, generalmente  la  perdono;  quelli  che  con-
servano  la  I l prendono  una  .J fra  questa  e  la  ls .
Es.:  _  _  -
Asia :  asiatico : Italia: italiano l)lk.:l : ldlk.:l 
l li

212
 
213
da due lettere ed aventi all'origine ) come 3" radicale ricu-
a. Gli aggettivi derivanti da verbi contratti, come:
, ,  formano l'e!ativo regolarmente. Tuttavia, a causa
: annuale '-2;':' : lingua : linguistico
'-2.YJ :

l: radicale viege, sostituito dalla : della 2" radicale,
,  
: fraterno
l5
-y>
I . 
.
·1  padre : paterno

• 
:
,--,I  
':-":'1 più forte e c.01  minore.
C
b.  Gli aggettivi derivanti da verbi difettivi, come:
o elevato... per ragioni eufoniche, hanno le loro rispettive forme
11 feminile dell'aggettivo "nome di relazione" indica, spesso, un'astrazione del
e come tale lo troviamo generalmente preceduto dall'ar- ve segue: superiore; inferiore;
, ,
esistenziale, (esistenzialismo
,

materiale, (materialismo

2. Se l'aggettivo base ha più di tre lettere, come:
.  . . 
è già di tipo come
centrale, (centralizzazione

simbolo simbolico, a (simbolismo

esse assimilate:
setta settario, a (settarismo •  '<11 
- -.
Cristo cristiano, (cristianesimo
-.- 1...."
i  -! !
bene male più elevato più piccolo più forte
capitale capitalista, (capitalismo
,  JLI.J : YL.. 
migliore peggiore più grande minore più violento 
Marx marxista, (marxismo
,  : 
Ciascuna di queste forme viene ad essere seguita da un
.  ! ::  Cl ' o l
B. IL COMPARATIVO "ELATIVO"
J  co, 

(v. Lez. XXXVII/3).
Il termine arabo r!' ossia "nome di preferenza" esclude, per defi-
nizione, il rapporto di uguaglianza in un confronto. La preferenza verso il più
o  il meno, in termini assoluti o relativi, viene indicata dal modello dipto-
Esempi
to valido per tutti i generi e numeri, ad eccezione di quando è  intro-
dotto dall'articolo Jj.  Se il termine di confronto è espresso, questo è sem-
pre preceduto da . Gli uomini sono più forti delle donne? -;L:lI 
......
1.  La forma si ottiene modificando l'aggettivo trilittero, (generalmente di
Questo studente è più laborioso '. 

tipo e come: distinto; grandioso), in modo tale di quell'altro
La neve è più bianca dell'acqua .LJr  da assumere rispettivamente le forme di superiore; maggiore.
Es.:
Mia nonna è meno sorda di mio nonno
Il cammello è più grande dell'uccello
;Wl J:.Ji 
;;; ... 
L'aereo è più veloce della macchina '11    La luce è più rassicurante dell'oscurità ,)ltJ1
• t

eS)! J.
... ...
I'
..
é-DJ1 
,    --
Gjo
l ,  o i"  ,  ... 
J5-5'1

più intenso
più numeroso
sostantivo
dello stesso significato dell'aggettivo base, messo all'accusativo indeterminato
..L..:-:--: forte; poco
"  , 
della contrazione, il :,del.
così come avviene in
alto; <;>1.) basso; iL 
dati.
elevato.
Come questi si comportano anche gli aggettivi: i:5""; forte; ;u.dolcelbello; le
cui forme e!ative sono, rispettivamente: <..5)1 piùfo"rte; J;.i più dolce/più bello.
laborioso, Oppure
gli aggettivi indicanti colori e difetti psico-fisici,
fra cui: bianco; rosso; .:r,rLi  sordo; demente..., la forma
e!ativa si ottiene mediante l'uso di una delle seguenti forme comparative o da
nome da cui deriva
ticolo Ji. 
Es.:
esistenza:
materia
centro
anno
fratello
,,' I nomi formati
;i 'perano la ).
""·'Es.:
214
LEZIONE XXIX
OSSERVAZIONI
1. Se il confronto avvienefra due qualità attribuite allo stesso oggetto, que-
ste vengono espresse tramite due forme di messe all'accusativo in-
determinato; fra i due termini s'inserisce la preposizione :r. seguita dal pro-
nome suffisso riferentesi allo stesso oggetto. -
. .-
Es.: Invero,  ella  è  più  dotta  che  bella  )..SI
2. Se si consideraun'unicaqualitàodato, main tempidiversi, lapreposizione
0---, unitamente al pronome suffisso, viene sostituita da espressioni come:
;)l5'  oppure
Es.: 
La  sua  posizione,  oggi,  è  migliore 
L,JJ? 
di  quanto  non  lo  fosse  ieri 
;:  ...

,   .'
3. Se j;-SI è il l° terminediun'annessione,ilgenitivo che losegue può essere
di due tipi:
a. Un nome indeterminato (singolare o plurale di qualsiasi genere).
Es.:
Mio  genero  è  un  eccellente  pilota  
G ' i,  _:  '.
-}  - r--- [J.J
Le  signore  sono  delle  bravissime  attrici  01 \: -II 
Struttura che corrisponde al nostro superlativo assoluto, per tradurre il  quale
in arabo si ricorre spesso anche ad altre strutture alternative, come:
l'uso degli avverbi: e molto,  messi dopo un'aggettivo;
l'uso dei sostantivi: scopo, 
da un sostantivo.
Es.:
Questo  panorama  è  molto  bello; 
è  bellissimo,  è  al  massimo 
della  sua  bellezza 
meta;  fine;  culmine,  seguiti

... - - - -
JWT -;:' . ,JUT .
- .  <.7- - .  -- <.7-
b. Un sostantivo plurale determinato; struttura che corrisponde al nostro su-
perlativo relativo. Se si tratta di un plurale femminile, può essere so-
stituito da
Es.:
- ruT, -'I  .>
Egli  è  il  più  esperto  dei  piloti 
u-:j -
Esse  sono  le  migliori  attrici  
:r.>1 (;
215 ('----wl  JJ.JI 
4. La forma elativa,preceduta dall'articolo, è declinabile; il suo accordo è quello
dell'attributo. Usata in tal modo corrisponde al nostro superlativo relativo.
Es.: -', ' ." "
Questo  palazzo  è  il  più 
bello  nella  zona  - - -
DECLINAZIONE DELL'ELATIVO
Caso Plurale 
Duale  p  Singolare  ,)
Nom. (" 1[;1  ("
Ace.
Gen.
1l;1 
.  - (" - --

- - - (" -

, " 
5. Se la forma elativa è seguita da una frase verbale introdotta da
0ì  essa traduce delle espressioni come: è troppo... per... 
Es.: 
È troppo  bravo  per  fallire 
È  troppo  forte  per  perdere  l'autorità  LS;i
6. Il nostro comparativo di uguaglianza
Si ottine, in arabo, premettendo al 2°termine di confronto una delle seguenti
particelle o nomi:
a. .il  = come,  così  come;  esse hanno valore preposizionale e reggono il
genitivo.
Es.:
Il  criminale  è  un  essere  umano 
come  gli  altri 
Lo  studio,  la  lettura  e  la  ricerca 
scientifica  sono  utili  come  il  lavoro 
manuale 
Quel  giovincello  parla  come 
un  adulto 
tJT 'LS  - -" il -.\
-!- u, u,
  il  8LkJTj 
• :JT 1-- i1S'
l?-"  - - -
IL  i<::-,
G-'  Y"'" r-"""'""':: 
ì 1-iJ
Es. (segue)
Il clima
quello di Napoli
b. =
guito o meno da
della somiglianza.
Es.:
Maria è bella


'I!
1\
'II
I l 
1\ Il 
Ill' 
216 217
-------------------------------_=:é.........::...J.:=-:_
• 2(1
t C. IL DIMINUTIVO • a
..J - _
a Roma è mite come
•.: Il  I  lo'  .  .: ii
.Y'? (.}---A -. :J.J   i.I- y:=-' 
t ' L  .  Indicapiccolezza, affetto o disprezzo e, talvolta, prossimità. Fraimodellip"

comunemente usati troviamo:
simile a.., si tratta di un r! che va sempre in stato costrutto, se-
un nome in accusativo indeterminato specificante la natura I.   per le parole trilittere, come: uomo, il quale fa:
no, ometto.
come sua madre
\Jw- 2. per le parole quadrilittere, come:     scorpione,
l I 
(è simile a lei in bellezza)
ta: ':"' piccolo scorpione, scorpioncino.

Un tale programma politico • L:Ji -l,'-ii ;J
I   cr:>: ç-- J7 .
non ha successo
l'  Il  plurale dei diminutivi degli esseri ragionevoli è quello sano in
I , 
Ha costruito un palazzo come
dlJl  j.l.  conda del genere; quello degli esseri non ragionevoli: animali e cose, è sem,
... -... ...
I ;  quello del re
pre il plurale sano femminile qualunque ne sia il  genere.
',I   - - . 
cl- -I;:  \ -I;:  I:"   - I •  -
Ho ottenuto un diploma come il tuo Es.:  '. • I 

l laghi sono meno spaziosi dei mari .JWI  ::r-
I I 
e degli occeani,ma sono belli a vedersi . I  . - ,.  . c. W  ,L....J.l..., ,. combinazione di e con L. ,  vengono usati solo in frasi
  1 
._:J.,;-'  _.' 1
verbali.
111 I \1

Es.:
Agisci come vuoi a condizione di non (1)1.,;:  :u!  WL 
..r-; --1_ . -
\'  trasgredire alcuno dei tuoi doveri,
i, d;L:..1  '.  L->-I  .'l,  ,. .il;:'  ;J
ESERCIZI
nei limiti delle possibilità
-Ò: •.  _ 


...
a. Analizzare e vocalizzare quanto segue
La legislazione vigente ci garantisce

.  rJl  Jyoi L-r.:·A,A.lI:J 
le opportunità di lavoro, così
  :' \'I:'  L1  \_. Il  - -!
come le sancisce la costituzione?
.J.Y-'"  y-;-u- LP:r
·   
L'osservanza delle norme igieniche

·  ,j 0 'Y   uyL.iJ1  ('lo!
è utile alla salute del corpo, così come 
lo svago conserva l'equilibrio psicologico J; ;J ,)  1.A  l"Sljl 
ujlyJl
_. - · rl' u!JW1:J  ,j r
WI 
('lbJl  ) 
Iy-l  ui ,-;-,I..:....oi
)  l5},
kJ1:J
u'Yl.- J dJ.:ù:J 
'-1  '" 
. .? i

1. La parola .1..:,.i ,nell'espressione: «... 0i AJJ è un uLo....: e perciò non prende il  tanwin. ·  u)r:.j:jl  l,.;.kL
LJJ.r-JIJ 
Ili
2;j / wl  a se.
_" '.
Jjl 
.'  " 

r.:-':J.  __  J 
0L:;Li'Y1
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01 
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ui'lA.l1 
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........ ":?
U".JL.:i
orni.
LEZIONE XXIX
VOCABOLI
eseguire, attuare, effettuare
>
mezzo, tramite, b_:Lj
4k·AJ
opportunità uo)
>
:l.O;
>
regola, norma, e
aspirazione, i

qualunque, chiunque sia.. 0l5' ç1/ tsl
razza, stirpe,
>

elemento, razza, e
buon senso
b. Tradurre le seguenti frasi
u)rJl) r U I <J'.;.01 218
219
TESTO IX
t-':'L.:J\

credo, ideologia, e ;;0
.J..,::-.:JI ù-4
uguale, pari (sost.)
;;'::;.))1
0-" ..
paga, salario, e .Jyl
,\.L;,:,J
0-:.) o :5-:L;, Y f=J1
.. - ..
inabilità (;jo ::
I -'t 'I :wl1
o uW- ';-"-' _. f-l .J o
0:,,:,
infortunio, i Ls-}\):>

Iy;, o J ':t u;,wl ,L.i
incidente, i /
• o o ;j;..
sindacale
..
: Ls.)UI   .J
sindacato, uI
capo, senatore, uL;:i
L i?i j..W\

4.:r.J d.>-I.J ,çi JL:JI   - <-J
L
L=?\ J.J JL:....U Jol> Ua-:yW f.yIJ-J -
o Ls},kJ1.J
Il livello di vita delle famiglie oggi è migliore di quanto non lo fosse in pas-
sato e questo per motivi vari di cui ora non possiamo parlare.
o J-: ;;.,.;WI - .)
Gli operai e gli impiegati, in questa nostra era, aderiscono a quelle organiz-
zazioni sindacali le quali garantiscono loro continuità di lavoro, opportunità
o j..WI tyà>- - ..Jb
>
di scelta nel campo dell'impiego ed una paga migliore.
o u;,w\ ').J-o u-....o :r - J
I cittadini, grandi e piccoli, devono osservare le norme igieniche per salva-
guardare la propria salute, migliorare l'aspetto del paese e offrire conveniente
ospitalità a quanti desiderano visitare il nostro paese.
wl b l
I senatori ed i deputati, in qualità di uomini politici, hanno il dovere di rap-
presentare il popolo che li ha eletti e di orientare i loro sforzi alla realizza-
: t)'J1 <b-)I jl 0l1LJI
zione delle aspirazioni comuni.
.r <!.lUI.J lf.JL:, La libertà di opinione è uno dei diritti fondamentali dell'essere umano, qua-
lunque sia la sua razza, la sua origine ed il suo credo politico e religioso.
oGI.Jj.J <!.lUI
Fare uso del buon senso è condizione essenziale per il superamento delle
difficoltà quotidiane,
•• 0 Vl;,i 0,*->1 rSW1 2,WI

 
220
LEZIONE XXIX
Traduzione del Testo
Su "LA COSTITUZIONE DEL REGNO DI GIORDANIA"
Il Regno Giordano Hascemita è uno Stato arabo indipendente... Il  popolo gior-
'I 
dano fa parte della Nazione Araba; il suo regime di governo è parlamentare (rap-

presentativo), monarchi co ed ereditario.
L'Islàm è la religione di stato; l'arabo è la lingua ufficiale.
La città di 'Amman è la capitale del regno.
!Ii 
I giordani sono uguali davanti alla legge. Fra loro non vi è alcuna distinzione, in

fatto di diritti e doveri.
Il  
1
Il  lavoro è un diritto per tutti i cittadini ... Lo stato salvaguarda il lavoro ed ela-
'I 
bora una legislazione in merito, fondata sui seguenti principi: 
Il 

a. Dare al lavoratore una paga proporzionata alla quantità ed alla qualità del suo
lavoro.
[l
b. Delimitare le ore settimanali di lavoro e concedere ai lavoratori delle giornate
I  di riposo settimanali ed annuali retribuite. I 
c. Fissare un compenso specifico per i lavoratori con famiglia a carico e cosi
nei casi di licenziamento, di malattia, di inabilità e di infortuni provocati dal

lavoro.
d. Definire le condizioni riguardanti il lavoro delle donne e dei giovani.
e. Sottoporre le fabbriche alle norme igieniche.
f. Avere un'organizzazione sindacale libera, nei limiti della legge.
I poteri
La nazione è la fonte dei poteri che esercita nella maniera seguente:
esercita il potere legislativo attraverso l'assemblea della nazione ed il re. L'as-
semblea della nazione si compone dei due consigli dei senatori e dei deputati.
Il  re esercita il potere esecutivo tramite i suoi ministri.
Il  potere giudiziario è di competenza dei tribunali di qualunque tipo e grado.
221
,  -
LEZIONE XXX
- 2- ..r\'  .'-
4. cO; ::.. 

I NOMI DERIVATI
t:_
Fanno parte di questa categoria di nomi tutti gli aggettivi e i sostantivi che si
formano a partire da una radice verbale, secondo modelli fissi, come:
1.  I PARTICIPI rl (v. Lez. XVIII).
2. IL NOME VERBALE O INFINITO (v. Lez. XVIII).
3. L'ELATIVO E I NOMI DI TIPO r
1
(v. Lez. XXIX l. 
E cosi: ,- ,
4. L'AGGETTIVO QUALIFICATIVO "Assimilato al participio" ;.;lI 
Esso indica il persistere di una qualità o stato e segue modelli
diversi.
Il  qualificativo derivante da un verbo non trilittero si forma sul
modello del
participio attivo, come:
tranqui//o
moderato J..G...: retto
\  -.
Per quello derivante
da un verbo trilittero, i modelli più comuni sono:
a. (v. anche gli Intensivi)
Il  quale, se deriva da un verbo di stato permanente, ha il significato di parti-
cipio attivo r\  , come:
amico j--:j.s- caro J--:.-...;.. be//o
grazioso
Se invece deriva da un verbo transitivo, ha il significato di participio passivo
come:
r\  ;: 
A...L..o , 
ferito prigioniero J.--:.? ucciso 
La presente forma, nel suo significatopassivo e quando"il qualificato"0 
è espresso tramite un nome, pronome o verbo al singolare femminile, è va-
lida per i due generi. 
Es.: 
La madre di Maria è l'uccisa
J_ jl 
È venuta la ferita
ci'  . -II '
che attendavamo
.  lf:'  L:!.'  . 
Il prigioniero e la prigioniera vengono J1
consegnati al/e autorità
LEZIONE  XXX 
223 222
U"".J..JI
-

come:  eroe  .u., 
allegro  d.  (l)  JG.J
come:  autorevolissimi  U- lettori  assidui 

.J .

.
c.  JLaJ , come:  codardo 
coraggioso 

e.  (2) , come:  macellaio 
\
u.J  fabbro  .:l1."L:;.
d.  , come:  indenne 
acido  panettiere 
:G
artista  u
8
.


.J .
e.  come:  grosso  . -
di.fjìcile 

f.  (3) iiGJ  , come: 
dottissimo,  a  intelligentissimo,  a 

'" 
f come:  muto 
s  .
zoppo 
' - " 
g.  :L.-l..;J  ,  come:  canzonatore  fannullone 

[-.r--'-
. , ,
g.  come:  vecchio 
affezionato  ').J.)j 
I
h.  (J) , come:  meraviglioso,  a  pigrone,  a  JLs::.....
h.  0)L;J  ,  come:  nudo 
u assettato  .
I. come:  povero  aromatizzante  .J
-
k,;A

Il  modello  è,  generalmente,  diptoto  e  il  suo  femminile  è  di  tipo  F;
I.

come:  spione 

sagace 

I
quando  è  triptoto,  il  femminile  si  ottiene  con  l'aggiunta  di  una  ;;,  come: 
i stanco,  a. 
6.  IL  NOME  DI  TEMPO  E  DI  LUOGO 
uLc3ij
5.  GLI  INTENSIVI  0ljjÌ 
Essi  indicano  l'intensità  di  un'azione  o  stato  e  si  presentano  sotto  modelli  Esso  indica  il  tempo  ed  il  luogo  in  cui  avviene  l'azione  espressa  dal  verbo  e  
diversi,  come:  
segue  una  delle  due  forme: 
a.  J."......;..J  (v.  anche  i  Qualificativi) 

Il  quale,  generalmente,  ha  il  significato  di  r.:J  (nei  verbi  azione  o 
Quando deriva da  un  verbo trilittero  la  cui  2" radicale  dell'imperfetto porta una  
stato),  come:  paziente  '-:-' 3.Ls  mentitore  grato.  
I kasra  (), come:  :  scendere,  cui  si  rifà  la  parola  dimora. 
'.
Questa  forma,  quando  viene  espresso  "il  qualificato"  tramite  un 
E così  se  proviene  da  verbi  assimilati,  come:  :  promettere,  da  cui 
nome,  pronome  o  verbo  al  singolare  femminile  è  valida  per  i  due  generi.  
appuntamento;  e  da  verbi  concavi  in  :  '  come:  :.:JL  procedere,  da  cui
Es.:  '_.  ,  ,_  
L'infermiera fu  molto  paziente  E 4..J,   percorso.  
con  la  vecchia;  questa  fu  con  . _  ' _ . ,_  _  
lei  riconoscente  e  tenera  y  C.J.:;. 

Quando  ha  il  signifìcato  di  r:J  (caso  piuttosto  raro),  il  femminile  
In  tutti  gli  altri  come:  cucina,  da  ?  corridoio,
si  forma  regolarmente  con  l'aggiunta  di  una  ;;,  come:  inviato;  
delegato. 
da  passare;  F avvio,  inizio,  preludio ...  da  sorgere,  spuntare,  
Es.: 
levarsi  (di  astro).  Fanno,  tuttavia,  eccezione  le  seguenti  parole:  
L'inviata  è  pervenuta  da  una  
::r Urjf
oriente,  da  ;:;.r: brillare;  tempio,  da  adorare. 
delle  sette  (o  comunità)  vicine 
.
I
l'

come: 
clemente 
grandioso 
l. Il  modello  , a  differenza  degli  altri  modelli,  ci  dà  il  plurale  dell'intensivo. 
il

2.  Il  nome  di  chi  esercita  arti  o  mestieri  si  forma,  generalmente,  sul  modello  .
c. 
come:  sincerissimo 
santissimo  / ù"'   J.  Le due  forme  e  sono  valide  per  i due  generi. 
      ...
iff....
LEZIONE  XXX   224 
OSSERVAZIONI

Il 

a.   Talvolta,  il  modello.  termina  con  una  é,  come:  scuola; 
lavandino;  stazione;  tribunale:  ufficio,  ammi-
'III 
nistrazione  (interesse).
i!.,
I.
b.  La  presenza  di  una  é,  spesso,  indica  che  in  quel  luogo  vi  sono  numerosi 
'I
oggetti,  come:
l


panificio  o  panetteria,  in  riferimento  a:  pane,  i 

. " / 

.' 

biblioteca  e  libreria,  in  riferimento  a:  libro,  i 
.s- '-.-JLS 
, ,
cimitero,  o  camposanto  in  riferimento  a:  tomba,  e 
-> 

c.   Il  modello  al  plurale  fa  tuttavia,  si  trovano  anche  dei  plurali, 
- "  
sani,  come: 
d,   I  verbi  che  hanno  più  di  tre  lettere,  formano  il  loro  nome  di  tempo  e  di  luo-
go  sul  modello  del  participio  passivo,  come: 
società  (luogo  d'incontro);  ospedale  (luogo  dove  si  guarisce); 
\;  ;,':;  metà  (momento  o  punto  centrale);  pendio,  discesa  ecc..: 
e.   Sullo  stesso  modello  F  viene  costruito  il  dei  verbi  trilitteri; 
è  così   chiamato  in  quanto  inizia  con  una  l"  aggiunta  alla  radice  del  verbo, 
. . 
come:  destino,  da  :  jLo divenire;  panorama,  da  guar-
dare  e  così  y  ecc ... 
f.   Anche  per  i  verbi  non  trilitteri  esiste  una  perfetta  corrispondenza  tra  il  nome 
di  tempo  e  di  luogo,  costruito  sul  modello  del  participio  passivo,  e  quello 
del 
7.  IL NOME DI MANIERA O SPECIE
 
t."...-.. r---
Esso  indica  il  modo  in  cui  si  compie  l'azione  espressa  dal  verbo;  è  spesso 
seguito  da  un  genitivo  che  lo  definisce  e  lo  precisa. 
Per  i  verbi  trilitteri,  il  modello  è  come:  modo  di  sedersi; 
andatura.   -. 
Per  i  verbi  non-trilitteri,  il  modello  è  Quello  corrispondente  al 
Es.: 
Si  sedette  come  un  re  (alla  maniera  dei  re) 
 
Camminava  come  un  soldato 
:.  0lS" 
iii 
225 
' 'I
1"-.
8.  IL NOME DI STRUMENTO
Esso  indica  lo  strumento  col  quale  si  compie  l'azione  espressa  dal  verbo 
che  puo'  essere  solo  trilittero.  I  modelli  piu'  comuni  sono: 
JI  .; 1  ,  come:  lampada 

chiave 


I:  '"
.; 1 ,
come: 
come: 
scopa 
forbice 

ua--"-" 

lima 
cucchiaio 
(o)  come:  macchina 
•  - I  • 

frigorifero 
OSSERVAZIONI
a.  Nei  nomi  di  strumento  provenienti  da  verbi  assimilati  la  lettera  debole,  sia 
essa  una  <.;> o  una  .J, e'  sempre  rappresentata  da  una  <.;>, come  in 
peso,  da  ;  0) j  pesare. 
b.  I  nomi  di  strumento  derivanti  da  verbi  difettivi  prendono  una  é, come: 
filtro,  da  LA....;  essere  puro,  limpido. 
c.  Il  nome  di  strumento  puo'  essere  anche  primitivo,  ovvero  non  derivato  da  al-
cun  verbo,  come:  tazza  da  caffe'. 
9.  IL NOME DI UNA VOLTA
a. 
Esso  indica  che  l'azione  espressa  dal  verbo  e'  stata  compiuta  una  volta. 
Per  i  verbi  trilitteri,  il  modello  e'  U;j, il  quale  puo'  coincidere  o  menO 



,..
r:· 

f,...•.·:·



l"
(;J,,- -: .j  . ';-,";' 

òi; ) 
Es.:  Lo  picchio'  due  o  tre  volte 
b.  Per  i  non-trilitteri,  il  modello  e'  quello  del  ,  con  l'aggiunta  di  una;;, 
ave  questa  non  sia  gia'  presente  come  avviene  in  alcuni  verbi  speciali. 
Se  si  vuole  specificare  che  l'azione  ha  avuto  luogo  una  sola  volta,  e'  nece 
sario  far  seguire il  nome  di  "una volta"  da  o  sostituirlo  con  ;,r; 
Es,:  Bevetti  una  sola  volta  t;), 
Se  l'azione  viene  ripetuta  due  O  piu'  volte,  il  nome  di  "una  volta"  viene  J1l
so  al  duale  o  al  plurale  preceduto  dal  numero  indicato. 
- - - - -
226
LEZIONE  XXX 

lO. IL  NOME  DI  ATTIVITÀ  PROFESSIONALE 
r-"'-
Si forma secondo il modello come: industria;  semina; 
GL...;. nuoto. 
I sostantivi di tipo ,U;j  che si tratti di tj..lJ!  r-:!  ,,,.:-J!  r-:! 
o di altro, al plurale prendono generalmente una : al posto del : della 2"
radicale.
Es.:
stanza.  e  0yi--j  -"':' esperienza,  e  -"':'
seduta,  e  0L:...L;.  caffè  (da  bere) 
- <
Esempi   LL:..41
Lo  scalpello  è  uno  degli  strumenti  )10'j\j1 DI
che  lo  scultore  utilizza  nell'esercizio 
della  sua  professione    j 
11  nuoto  è  uno  sport  utile  per 
;:1,
la  salute  della  mente  e  del  corpo 
L'isolamento  è  una  delle  sensazioni 
,il wj.J1  '.  D;Jj
L.F'", -t: 
dolorose  che  esperimenta  colui  che  
vive  ai  margini  della  società 
.:=,:'1'  o   1, :!'  
L5"'" t..? ,
La  maggior  parte  dei  contadini,  tiJf'  '.  '. ilr . i
t  ,-'  l..l'7!" -',l-Y.?': 
dei  pescatori  e  degli  artigiani  
appartiene  alla  classe  operaia  (al 
-il ;;.r111 J'j  '. ' 
l5.:'  '. -- ... ", - -
proletariato)  la  quale  non  è  mai 
ILi  :i  '.  'I
stata  in  minoranza 
.  ," l.r"-' r 
Nella  nostra  epoca  moderna  la  LJ9i L·  l:, " . '
-', 
macchina  sostituisce  l'uomo  e  le  
industrie  pesanti  prendono  il posto  .. 0kl:Ji] 
- - -
di  quelle  leggere 
0kl:JT
. ,  , 
Nell'autunno  inizia  la  semina  del 

,  , -
grano,  delle  fave,  dei  ceci,  delle  
lenticchie  e  degli  altri  cereali 
'-' ' '.! IT  .. L- J.JT'  . e, ti'
" r..r-,-,  U"  .J 
227
cr.;.J1
Il  comitato  degli  artisti  è  uno  dei  ,GJJT  I  '-ti>  -.  'éJT  U
u  '_ \,.;7 • l.', ,
comitati  riconosciuti  dalla  
municipalità 
  0
J
:; j ,
,','   sÒ, 
;"GlI -,I  J!. 0é ' . " 
Certe  teorie  dicono  che  il  legame 
4.>  .  .r  u. ')-'U
- - - -.-
intercorrente fra  !'individuo  e  la 
famiglia  è  uno  dei  legami  (/: 
umani  più  importanti 


ESERCIZIO  
o ;;

a.  Leggere attentamente il testo seguente sugli attributi che la religione islamica
riserva a Dio salò(J), 
b.  Scoprire la radice cui ognuno di essi appartiene ed il modello di qualificativo
e/odi intensivo cui si rifà, così da poter cogliere meglio le sfumature di signi-
ficato di ciascuno di essi.
1.  La maggior parte di questi nomi o attributi divini, vengono usati come nomi propri maschili
preceduti dalla parola «4))  "servo",  come: 0L;.jl 4  il servo  del  Misericordioso; 
il servo  del  Re ... 

LEZIONL XXX
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2
1
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j0


J0

:; Il  .  .  .:; Il  "-I
r--=:-.r: .:Ul
- 4..
- .J
Y
Colui che modella
Il Creatore
Il Custode
Il Re
Il Potentissimo
L'Onnipotente
La Pace
Il Clemente
Colui che elargisce
Colui che innalza
Colui che umilia
Il Veggente
L'Equità, la Giustizia
.  .di
L'Esperto, l'Onnisciente
,  I:.J
Il Sublime, il Magnifico  
UI 
Il Riconoscente
.JI:t1  -' 
Y" 
vi è dio che Lui
229
Traduzione del Testo
Nel nome di Dio clemente e misericordioso
A Dio appartengono i  nomi più belli
InvocateLo con essi
- '  JJI  'i
p , 
Egli è Dio (il quale) non
Il Misericordioso

Il Santo il 
Il Fedele
0-0..01
Il Prezioso

,  .(-- :' ;-
Il Fiero

Il Plasmatore
[s:>WI
Colui che perdona
Il Munifico
Colui che apre
Colui che serra la mano
Colui che abbassa
Colui che da forza
Wl 
Colui che ascolta t _ :; Il 
Il Giudice, l'Arbitro

,  :;
L'Amabile ,,;  - III 
Il Mite, il Mansueto
,.
i
 
Colui che perdona


J  
L'Eccelso

LEZIONE XXX 230
L'A ttento, il Custode b ; >Jr
Lo Stimato, lo Stimatore
Il Generoso, il Nobile

Colui che esaudisce

Il Saggio, il Sapiente

Il Glorioso

Il Testimone

Il Procuratore

Il Saldo
WT
l l Degno di lode
Colui che inizia, crea

Colui che da la vita

Colui che vive

, .
Il Glorioso

L'Unico

Colui che può

Il Donatore
\

-
I
II Primo

Il ViSi?ile

Colui che governa


II Benefico

1/ vendicatore
:..iT
1/ Compassionevole
0-,J0i
Colui che ha
gloria e onore -
Il Grande
Colui che da il cibo ;. ;; iT
Il Maestoso

Il Vigilante

Il Vasto, l'Ampio

L'Affettuoso, l'Amante

Colui che risuscita

La Verità
WT
Il Forte

L'Amico, il Tutore

Colui che calcola

1/ Ripetitore j . JI
Colui che uccide é.. _ Q iT
Il Sempiterno
': Il

Colui che è

L'Immutabile, l'Eterno
Il Potente

Colui che aggiorna

L'Ultimo

L'Intimo

L'Altissimo

Colui che perdona li
L'Indulgente

1/ Possessore del regno &iTdJL.
231
' L....JI
"
L'Universale
..
.
L'Elargitore di beni
'-l" - •
! 'II

'.
Colui che nuoce
La luce
e
L'Ideatore, il Creatore ' .LJI
L=- .
"
L'Erede
Il Pazientissimo
.J .
Che la Sua Maestà venga esaltata e
siano santificati i Suoi nomi;
o mio Dio, io sono il tuo servo,
figlio del tuo servo e della tua serva;
II ciuffo dei miei capelli è nelle Tue
penetrante è il tuo giudizio su di me,
giusta è verso me la tua sentenza.
Ti chiedo con ognuno dei nomi che
Ti appartengono e coi quali hai
chiamato Te stesso, o che hai fatto
scendere nel Tuo libro, O che hai
fatto conoscere ad una delle Tue
creature, o che hai riservato per Te
solo nella conoscenza che Tu hai
del divino, di fare del sublime Corano
la primavera del mio cuore, la luce
del mio sguardo, la scomparsa della
mia tristezza e la fine della mia
inquietudine e della mia ansietà.
Così sia!
Il Giusto
Il Ricco
Colui che difende
Colui che giova
Colui che guida
Colui che resta
Colui che discerne

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232
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III
La Sùra Aprente

III 
il
Nel nome di Dio, Clemente e Mi- s (I) :JL>-jlj)JI
sericordioso..i. Sia lode a Dio, il Si-
I. gnore dei Mondi:», il Clemente, il (1") :JL;.jl(Il
Misericordioso.», il Padrone del gior-
"I
Il''
i
no del Giudizio.o. '1 : .(i) 0:u
T

I
Te noi adoriamo, Te invochiamo in
I,
Il
(D) 0.
nostro aiuto.si. Guidaci per la retta
via, la via di coloro che hai colmato
- . - /1 . . 'I ..'.'i-I
" •• , 0-:...LJ , ••
di graziarsi, di coloro contro i quali '. . l''
Q-
Tu non sei adirato, di coloro che
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non sono traviatim.
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Sfira del Mattino (93) (C\l) Il;j""':'
I
I
Nelnomedi Dio, ClementeMiseri- tT ùL....;.
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/ _ ;:;;- - J .... cordioso! Per il mattino(l) e per la
Natte quando si fa tranquilla.», Il tuo (I) bi (I)
Signore non t'ha abbandonato nè
J _0 ,\ _;:; - j-
Il
I
odiar» l'Altra sarà per
(1") Y0 loj fuJj L.
ti e vita te
I più bella della prima.o. Dio ti darà
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cosi da esserne soddisfatto,». Non ti
o,;-.:Jj (t) 0-- dJ
ha trovato orfano e ti ha dato rifu-
. t ID < • -: it..:.
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gio.si? Non ti ha trovato errante e ti
r () r • _ •
ha condotto per la giusta Viar»?Non
(Y) j.J (ì) l5jt 1=. =2
ti ha trovato nel bisogno e ti ha col-
matodi benim? Dunquel'orfano, non . A .. 
  ..J.J
maltrattarloo.. Dunque il mendicante,
',J
non respingerlo.e., Ma parla piuttosto
't dj 't
della bontà del tuo Signorenn.
I
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I .. .:. .
N.B.
I numeri in parentesi all'interno del testo indicano i versetti coranici,
i I
Iii \
233
Sùra dell'Elemosina (107)
Nel nome di Dio, Clemente Miseri-
cordiosol Hai osservato colui che rin-
nega il giorno del Giudizio:»? Co-
stui è quello stesso che respinge l'or-
fano.» e non esorta a nutrire il po-
vero.». Ma guai a coloro che prega-
n014) e dalla Preghiera sono distrat-
ti.»; coloro che agiscono per essere
visti.s. e rifiutano l'elemosinar».
Invito alla Preghiera
Dio è il più grande (4 volte).
Testimonio che non vi è altro Dio
che Dio (2 volte).
Testimonio che Muhammad è l'inviato
di Dio (2 volte). .
Venite alla preghiera (2 volte).
Venite alla salvezza (2 volte).
Dio è il più grande (2 volte).
Non vi è altro dio che Dio!

('.V)
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234
LEZIONE XXX
SALUTI E CONVENEVOLI "3" Cv. Lezione VIII e XX/Parte 1) 
Per riccorrenze varie
Salu to arabo Risposta

Buon appetito!
(salute, due volte)
Alla salute!
Buon prò! (ti sia gradevole)
Sempre! (dopo il caffé)
A Ila vostra felicità.'
(prendendo liquori o dolci)
Buon viaggio! (Dio voglia
che tu arrivi integro!)
Buona fortuna' Buon viaggioI 
(sul "volante" il  buon auspicio)
Ben tornato I  (lode a Dio
per la tua integrità)
Condoglianze!
(Dio gli usi misericordia')
(Dio prolunghi la tua vita.')
(A te la vita! quanto resta...)
Per gentilezza...
Obbligato! Riconoscente'
Felicitazioni! Congratulazioni'
Buona guarigione!
(Dio li guariscal)
Buon lavoro!
(Dio li dia salutel)
Felicità'
(a chi termina la toilette:
bagno, shampoo ecc.)
Spiacente, dolente!
Bravo!
[tutto ciò che Dio vuote')
Che le tue mani restino sane.'
(a chi offre bevanoe o altro)
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onorateci ! 
salute'



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APPENDICE

RADIO E STAMPA
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237
CIRCA LE EMITTENTI ARABE
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Per introdurre lo studente all'ascolto delle trasmissioni radiofoniche in ling'
araba e familiarizzarlo con delle espressioni comunemente usate in questo settoua
citiamo alcune delle emittenti arabe e delle frasi tipiche. come: re,
Qui  Damasco;  sono  le  ore  7 in  punto.  0--]1
Signore  (mie)  e  signori  (miei)  vi  sa-
-, '(-".;;.!. -L I-
lutiamo  e  vi  presentiamo  il  nostro 
t?;J j t? .
primo  notiziario  della  giornata,  ve  lo 
legge... 
.-illi. I J- L> ,ii
l( v: 3 --!.. ..;--J r-
...
Dal  Cairo,  l'emittente  del  Medio 
.
Oriente.  Gentili  ascoltatori,  allieti 
Iddio  la  serata  di  tutti  voi.  Alle  Vo-
:tI 0-,;.= ; Il I
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stre  Signorie  la  trasmissione  delle  no-
;- '('_,1 ,. JI- ... ( .L;
tizie  serali  cui  do  inizio  con  l'intro-           ,,3 _.'
duzione  (premessa). 
.
- ;. '-
Quì  Ammàn - Emittente  del  regno  -
giordano  H. su  di  voi  la pace  e  la 
misericordia  di  Dio.  A  voi  la  trasmis- f)l:J1 . :
sione  delle  notizie  internazionali  ed 
eccone  l'introduzione..  0wI Nl
Dettaglio  delle  notizie.. 

I ,I  
.•
L'emittente  "La  voce  della  Palestina  0 ;.-;))
dai  territori  occupati".  Vi  presentia-
mo  il  bollettino  delle  nostre  notizie  rSJ .
locali ..  

A  termine  di  questa  trasmissione,  ri-
petiamo  per  voi  (un 'altra  volta)  la 
'(--.IA o?1 L:.;. jj
lettura  dell'introduzione.  ('""'''":' - -. - - l( . •
. 0:}-1 ;;:1)
KI\DIO  E  STAMPA 
Qui Londra, sono le 6  p.m. secondo
l'ora (tempo, fuso orario) di Green-
wich. Dalla sezione araba presso l'en-
te radiofonico britannico vi presentia-
mo, signore e signori, la nostra terza
trasmissione delle notizie internazio-
nali. In apertura (in testa ad esse)...
Le nostre notizie in dettaglio...
L'emittente della Repubblica Araba
Libanese di Beyrùt. Sono le 2,30 pome-
ridiane; a voi il riassunto delle più im-
portanti notizie del giornio...
VOCABOLI 
salve!
animare qn. o qc. Jò  J1 o 
ente, istituzione, i 01..> 
238 
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salutare qn. o 
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vivere, vita jl
presenza (titolo  onorifico) 
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TRASCRIZIONE  DI  UNA  TRASMISSIONE  RADIOfONICA 
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Dall'emittente della Repubblica Tunisina, il 16 settembre 1981
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RADIO  E  STAMPA 
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241 


2.  LA  STAMPA  ARABA 
Per  meglio  familiarizzare  lo  studente  con  la  stampa  araba,  citiamo  il  nome  d· 
alcuni  giornali  arabi  che  possiamo  trovare  presso  le  edicole  italiane  o  le 
sciate  arabe. 
II  giornale  del  Cairo  "Al-Ahràm".


II  giornale  libanese  "Al-Anwiìr".  ;;  : ·,WI 
Il  giornale  irakèno  "At-Tawra ". !  
Il  giornale  libico  "Al-Gihiìd".  ;; : ;_  III 
,.  l w'-J  ,  ... 
II  giornale  giordano  "Ad-Dustur". 
cc
J0 
.:JI))  ,-
II  giornale  libico  "Al-Fagr  Al-Gadid".  ;;:  ,_  III 
Il  giornale  ufficiale  egiziano  ;;:  ')1 
"A I-Gumhùriyya ".  
II  giornale  del  Cairo  "Al-Ahbàr". 
 
II  giornale  palestinese  "A l-Quds". 
;;  :- . k, . iJT  cc '-
Il  giornale  saudita  "Ar-Riyàd"   
II  giornale  internazionale  "As-Sarq"  :';ylJl))  
Al-Awsat"  
Il  giornale  dei  territori  occupati  é...: 
"Al-Talica" 

II  giornale  libanese  "As-Soro"  d....:.L:.1Ji  cc J.:lJ\J) 
_ >  lo.... !  ... 
Il  giornale  giordano  "Ar-Ra 'y"
ATTENZIONE!!! 
Ora  non  resta  che  prendere  in  mano  il  giornale  arabo  e  dopo  averne  decifrato 
i  titoli  principali  avventurarsi  nella  lettura  degli  articoli  di  vostro  gradimento. 
Provate ci  con  i  ritagli  annessi. 


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244
RADIO E STAMPA
ESEMP,I DI ARTE CALLIGRAFICA
Stile "Diwini 'l a forma di barca (Anno dell'Egira 1356)
Il testo:· l;, (,11.)1Jh.\ JlcY--'--" 'J, p-yo- d.;1.) ,j I.'
Esempio di scrittura "Iulut" Altro esempio di scrittura IJlulut
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(Anno dell'Egira 1361) con al centro la "Basmala' T
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t 't.t - fi - C'  '\: -. \  '\. 1 - <;."'::.<;, u  '<..  'i .'" [  ;  >\  •  r-
.. "-'i    '<::'l  • 
1;2.  j+P.i rt
 

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255 <.,S0G.JI L1'->..J1
LEZIONE XXXI
, UJ .- 0.-'"

" -
NOMI PARTICOLARI: INVARIABILI
A. NOMI INVARIABILI
- INDEFINITI
J
... . , - 't'I
4 I t'  
La loro caratteristica comune è quella di avere un
tre casi. Certi possono prendere il tanwin, altri no.
unico segno per tutti i
.:J -o .s: .
1. Prendono iI tanwìn
a. l nomi che terminano in alif «iJJ derivante da una -' radicale e che non con-
tengono lettere aggiunte alle stesse radicali, come: 1"'0 bastone, dalla radice:
!
il:
b. l nomi che terminano in ((\.5)) , derivante da una 0 radicale o da una -' che,
per la presenza di lettere aggiunte alla radice di quel nome, viene trattata co-
me se fosse una 0, come:
villaggi, dalla radice: 0 .J ..:; e caffè/bar, dalla radice: -' ...Il> ..:; •
III
2. Non prendono il tanwin
a. I nomi di luogo di origine straniera terminanti in ((\)), come:
WLh:J ltalia Francia cinema
IJ-i) opera.
Il'
b. Le forme dell'elativo femminile (inclusi nomi ed aggettivi aventi la stessa for-
ma) e certi tipi di plurali fratti, tutti terminanti in: «h) o «\.5)) , come:
L50 maggiore altra più alta mondo J..,i prima.
deserti malati vittime U.u. regali cause.
OSSERVAZIONI

a. Nei nomi di origine araba la lettera aggiunta alle radicali è sempre una «\.5)),
come in \.5;5' '\.5y::.i . Se l'ultima radicale è una ((\.5)) , anche se proveniente
da una ((..,», la lettera aggiunta è sempre una «I»', come in .
b. La ((\.5)) si trasforma in «le , se seguita da un pronome suffisso, come in:
sottoscritto': da ,) e "il suddetto", da
,) si trasforma ((0)), se ,seguita da una desinenza del duale
o del plurale, come in da
:i  I 

Il 

i


I  i 
I i 

256
LEZIONE XXXI
c. Le parole indeclinabili al singolare possono essere declinabili al plurale e vice-
versa; le inctec1inabili al singolare hanno, comunque, il duale regolare, come:
due  bastoni;  due  bar. 
Come già sappiamo esistono altre categorie di nomi invariabili, quali: i pro-
nomi personali, i dimostrativi, i relativi, gli interrogativi ecc... per le cui par-
ticolarità rimandiamo alle lezioni in merito.
B.  NOMI  INDEFINITI  
lW
. , 
I.   J.-.-! tutto,  tutti,  ciascuno,  ognuno  ecc...
a. Seguito da un genitivo singolare indeterminato, significa: ciascuno/ognuno, a.
Es.:  "' .. - ,
Ciascuno  di  noi,  così  come  ogni  essere  uL:,j J5S t.-. 1-, J---S' 
umano  ha  bisogno  degli  altri  • ':: .::
(o JI)  JI  '  l:...;.:; o;
<=  -
b. Seguito da un genitivo singolare determinato, esprime totalità.
Es.: ., .' '
L'ha  cercata  in  tutta  la  città    JS' LI-


- -..---
c. Seguito da un genitivo plurale determinato o preceduto dall'articolo, «Jb 
significa: tutti,  e. 
,   , ,
Es.:
Sono  venuti  tutti;  tutti 
(r;K    jS'  ,j5Ji .l> 
gli  invitati 
d. Messo dopo unsostantivo e seguito dal pronome suffisso riferentesi allo stes-
so sostantivo, cosi come notiamo negli esempi b/c in parentesi, ha funzione
di "rafforzativo"  (v. Lez. XXXIllI3). 
2.   t  entrambi,  e 
Sono due termini sempre usati in stato costrutto. Restano invariati nella loro
forma se sono seguiti da un sostantivo; si declinano (come duali) se sono se-
guiti da un pronome suffisso. Il  loro accordo è sempre al singolare a meno
che non sia esplicito il senso del duale.
Es.:
Entrambi  gli  uomini:  ciascuno  di  essi 
era  occupato  nel  proprio  lavoro, 
quando  io  li  salutai 
Entrambi  (tutti  e  due  insieme) 
hanno  picchiato  il ragazzo 
. ..9 '11 i- . o )l) ;)l5'
"  y'  rJ'. '
 
, G)lS
.:ro 

257 ,soL.,
•..:..-_---------------------''-------=--..:;;---........... 
3. tutti,  e 
Segue la costruzione di J.S,come al punto c.; entrambi. e js
'. -' e , L  , P 
sono essere preceduti dall'articolo: tutti:  J-CJI  tutti,  il  (urto. 
a. a differenza di J.S'può fungere anche da JL,..  "complemento 
to"  (v. Lez. XXXVII2)  e come tale viene sempre dopo il  nome
l'accusativo indeterminato: , sinonimo di /  .
b. La forma elativa: :l..;...;;.  \  t-:->I,  segue il nome in qualità di
non prende l'articolo. 
Es.: 
Sono  giunti  tutti  gli  invitati  I  - - l'·  1_
uJ§  u.:T '<,."  .  • c..J.-o
Sono  venuti  tutti;  la  gente  tutta  '.  '., I ' 01; Il;' ·Jf 
u  .r  J-"--'
4. un  certo.  certi,  qualcuno,  alcuni,  un  poco  di... 
Il  significato dipende dal contesto; l'accordo può essere fatto al 
al plurale. 
Es.: 
Sono  uscito  con  qualcuno  (con  alcuni)
u01e.-P-'-c:' t"
Mangiando,  un  cerro  disse 
(
'.  "')'  '. ,. ii j
uy-u 0-' _ ../ J
(certi  dissero) 
Espressioni come: gli  uni  e  gli  altri;  gli  uni  sugli  altri...  in arabo vengono
spettivamente tradotte con:   .
5. t  taluni,  alcuni,  parecchi,  cerri... 
È  un nome che esprime un numero indefinito di persone o cose, genera!
mente, da 3 a 9. Quanto al genere, analogamente ai numerali, segue la rego
la dell'accordo inverso (v. Lez. XXXII/ld) rispetto al nome che lo segue
che è sempre un
Es.:
Sono  venuti  alcuni 
donne;  resteranno 
giorni 
genitivo plurale indeterminato.
I   .  .,  JI  !"-L.,.
uomini  ed  alcune 
L  >  L=>:- -! • .
con  noi  per  pochi 
l" 

-,",  Y"-:-:: 
6.   e : significano rispettivamente parecchi,  e;  vari,  e.  Entrambi i  ter-
mini possono essere usati indifferentemente al posto di Ma mentre
si costruisce come J....:..  vuole essere sempre seguito da un  ge-
nitivo determinato oppure preceduto da un sostantivo indeterminato.
Es.: Ho  visitato  varie  città   J3.  (,:..:; '!:..:

- -
258
LEZIONE XXXI
, ' ,
6.   t flaltro, a, i cui plurali sono rispettivamente: I 0-,.;;.T.
Hanno la stessa forma degli elativi e possono essere sostituiti da ..;,;. (forma
valida per tutti i generi e numeri) se "altro" significa anche "diverso" da quan-
to già enunciato. In questo caso viene introdotto dall'articolo o accompa-
gnato da un pronome sut1ìsso. (v. anche Lez. XV: negazione dell'aggettivo).
Es.:
- l5' -. -':: 'Il ,-,
Fra gli eletti alcuni erano anziani
. u
ed altri giovani
GL ' "'11 ''-'- If- -, -If -LS
" .r" J._
Vedo uccelli, cammelli c,l:'I;.;J1 LP,;lj j 0)
ed altri animali
7. .:Jl.i essenza; anima; occhio
Sono equivalenti fra loro e danno il senso di: stesso, medesimo, in persona...
Preceduti da un nome o pronome, (introdotti o meno dalla preposizione c.i),
e seguiti dal pronome suffisso ad esso riferentesi, hanno la funzione di J,i:;,
Es.:
Salutai il re in persona
Yj ci.:
Sono venuto io stesso (me medesimo)
- /  

Si usa dj(in stato costrutto) per tradurre espressioni come: un certo anno,
un dato giorno ecc... ; il nome che lo segue è sempre indeterminato. 
Es.:
Un certo giorno di quel dato anno
-. c.I 
scoppiò la guerra

Pe! rapporto al genere  e al numero,  l'accordo di     nonché di
Jjle e nomi affini,in stato costrutto, è quello logico; esso, infatti, tiene
conto del numero e del genere grammaticale del nome che segue.
Es.: 
Dal primo momento fino all'ultimo
LP, .,J-I J"I . 
-r: s. _.J
Dal primo all'ultimo momento
  J1
,
ESERCIZI   &-:!.)W
a.  Analizzare  e  vocalizzare  le  seguenti  frasi 
- <
J )1 uL1.;.J1 l.r" J5'
u-=JLJI L.r--! u-,Lal .kb J ;JI;JI wUI l/" j')tl
259   c?,WI
J.J:JI l.r" :J.JJ j) LFf-lI.J J,).ll
01
Lr" u..... Q JG-Jj l.r" c-ll-a.. :i.:}..!.J J..l.o
uLlyJl u.Jr d j:;...G .:u....J1
.t'W1.J- )1 J-:-.J ..l:.r.-lI.J
,
VOCABOLI   U lJj--L-4
obiettivo, scopo, fine ifl).1 ---"; ifJ. moneta debole
-
organismo, ente, i wl -> ;j' > arteria, via, strada, e ---";
..
piano, progetto, i
ferrato, a '\!..l:..b-
\
salvaguardia ;jLo)
navigazione 
G)l.
, .
indipendenza 
essere salato

membro, i
telegrafo e posta .t.:;j J:r
secondo, in base a L:....:..:;./ ..
,
merce, i &l.à:! ---";
dogana, e ->
necessitare, aver bisogno di :J1
garantire JlS visto, (su passaparto) o' 'c,/ 'C
.rr:
interesse, ufficio ---"; nazionalità, cittadinanza
• o
moneta forte, pregiata
razza, sesso U"WI---,,;
b.  Tradurre le  seguenti  frasi 
Certi dicono di voler restare attivi fino all'ultimo momento della vita; noi tutti
sappiamo come questo sia difficile da attuarsi nonostante sia bello a dirsi.
I cittadini dei paesi membri del Mercato Comune Europeo non necessitano di
alcun visto per visitare gli stati che-fanno parte di questo stesso organismo,
qualunque sia la loro nazionalità o il paese dal quale provengono.
Molti giovani, oggi, si distinguono per la loro capacità di utilizzare i mezzi di
informazione esistenti nella società per far conoscere al mondo i loro pensieri
ed orientamenti religiosi, culturali, politici e ideologici. Essi invocano la solida-
rietà e l'impegno di tutti nel tentativo di costruire una società nuova nella qua-
le regni la pace, la tolleranza, la comprensione reciproca e la giustizia sociale.
'I!
261 
o      .,WI  -::!!  , 260
LEZIONE  XXX! 
GLlII 

1 :1  TESTO  XI 
., 
JJJ.J1  J J):JI  u--
'"d.o  (L.:.  J ..l>1)  lsJ 
u-- .s J):JI  ....;:0  L.. 0  .L.:.IJ"')  LJ>1.J:.i 

'[II
J J>...l.,:)  .  ci)  ci  Wl  ù)j..lJl  Li ,  .,
Il 
. .
I.:u,  Il  q  J  J.JI  .  4..:..,·11  J  J.JI  ù.ll.::,
.. fJ J  cr .. fJ J . 
J ..u  ç/):JI  l:  ÙJL..:JI  j:,LJ  dJi5"  Il
Jl ,J  ci  ;j.:.J1  4..l).)  js:::J)  .
.    ul9;W1  ,)l:JI)  0--:Y1 
d.:,L..:Y1  LS..J  Wk  ,l..a:>;;r 
IjJl 
.  r-.k;  t41  Jji  J
J:VI  I  I:  - ...;  ù  .:q.  i<"1  uj..
J  LJ-'-'>-'.  l.'  - .  J)"-"-'  ù""  lJ-"-i  Y
.  -

01..1.0)  Ù)L..:J\    Jy:,) ci  dS.r-:-J1 
...  P uL.:.Jr  ci
J)J.JI  0)l.;J1  U--
:i;L.:.  I  ·,)L  I  I·.' L..:JI  .  r, -I  :i.:...l.:J1  
.  .ra--')  'r' _ )  Y  - l:  U)  - -
Traduzione  del  Testo  
J)J.Jl  0)\":'  u-- dJjJ  . y.JLa..)  .);411  Ù)";":  J
Su  "LA  CARTA  DELLA  LEGA  DEGLI  STATI  ARABI" 
:  ù)j.iJ1  Yl,.,..,..i)  4..l),)  Js'  ly..; 
(firmata  al  Cairo  nel  1945) 
  J,)t;J1  ci  ç/WI)  ù)j.i.J1  -, 
Articolo  primo 
.  .Jyl) a-Jl) 
La  lega  degli  stati  arabi  si  compone  degli  stati  arabi  indipendenti  firmatari  di 
.  -
questa  Carta. 
d).;.bJ\)  JyhJl)  ci  0JloI..,.J1  Ù)r  - r I 
,  Ciascuno  stato  arabo  indipendente  ha  il diritto  di  aderire  alla  Carta;  e  se  desidera 
fame  parte,  a  tale  proposito,  invia  una  richiesta  che  verrà  depositata  presso  la  se-
.  J...Jl)
greteria  generale  permanente  e  sarà  presentata  all'assemblea,  nella  prima  riunione 
che  sarà  tenuta  dopo  la  presentazione  della  domanda. 

. .•  - r
•  U.J.J-""" 
•  t _ 
Articolo  secondo 
r-L)  ;I)y.ll)  - t 
Lo  scopo  della  lega  è  di  consolidare  i  legami  fra  gli  stati  che  vi  aderiscono;  di 
coordinare  le  loro  linee  politiche  per  realizzare  la  collaborazione  fra  loro  e  salva-
. ù)j..lJl  - O 
guardare  la  loro  indipendenza  e  la  loro  sovranità;  di  rivolgere  l'attenzione,  in  ma-
niera  generale,  agli  affari  dei  paesi  arabi  e  ai  loro  interessi. 
.  ÙJj..lJ1  - "\ 
--
- -
262
LEZIONE XXXI
E perciò, fra i suoi obiettivi (scopi) vi è la collaborazione fra i paesi che vi par-
tecipano,'in conformità alle disposizioni ed alle circostanze di ciascuno stato, nel-
le questioni seguenti:
1. Gli affari sociali e finanziari, nei quali rientrano: lo scambio commerciale, le
dogane, la valuta monetaria, le Questioni dell'agricoltura e dell'industria.
2. Le questioni (concernenti) i trasporti; in queste rientrano: le ferrovie, le stra-
de, gli aerei, la navigazione, il telegrafo e la posta.
3. Gli affari culturali.
4. Gli affari (concernenti) la nazionalità, l'equipollenza, i visti, l'esecuzionedelle
sentenze,l'estradizione (consegna) dei criminali.
5. Gli affari sociali.
6. Le questioni igienico-sanitarie.
Articolo terzo
La lega avrà un consiglio (assemblea) composto dai rappresentanti degli stati che 
vi partecipano, ognuno dei quali avrà un solo voto, qualunque sia il numero 
dei suoi rappresentanti; la sua missione sarà quella di provvedere alla realizza-
zione degli scopi della lega; la salvaguardia dell'applicazione (esecuzione) di quan-
to gli stati membri ratificano in fatto di accordi inerenti alle Questioni trattate nel 
precedente articolo ed in altri. 
Rientraugualmente nella funzione (missione) del consiglio, la determinazione dei 
mezzi di cooperazione con gli organismi internazionali che possono crearsi, in fu-
turo, a tutela della sicurezza e della pace, nonché per la organizzazione degli af-
fari economici e sociali. 
Articolo quarto
Per ognuna delle questioni indicate nell'articolo terzo, verrà creato un comitato
speciale ave saranno rappresentati gli stati che fanno parte della lega; questi co-
mitati avranno l'incarico di fissare (stabilire) le basi e la portata della collabora-
zione e di custodirle sottoforma di progetti o proposte di accordi da sottoporre
all'esame del consiglio...

.
COMPOSIZIONE
Svolgere in lingua,araba il seguente tema
Quali sono i rapporti esistenti tra Lr--! Gl:;)W1 r.,r: L.
la Nazione araba e gli Stati europei?
JJ.:JIJ
263 cf.;..J1
;- -
LEZIONE XXXII
NUMERALI E FRAZIONI - GIORNI DELLA SETTIMANA
MESI SOLARI E LUNARI
NUMERIORDINALI NUMERI CARDINALI
..

Maschile .)' IFemminile Maschile Femminile
l° J\) jJ\ J) -> J) :";'1/   \
I:
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19° - J....j ;- : - \"1
i'l,
illj

-r-- e: -
     

264  265
LEZIONE  XXXII 
LE DECINE LE MIGLIAIA
'j'" 1.000  u....  J1..-é 
ORDINALI 
;;  :  ,  • I  CARDINALI 
20.000  Wl  l'j'''  2.000  uwi  I »:  ••
- ,  ' 

20°   0J.J--4  l' 
30.000  lJi  T"j'"  3.000  T'j'" 
21° 
0-,.r4j  (1)0:";"1  n 
100.000  \. 'j'"  10.000  ,?'J'T  , .»:  .• 
'ii 
22°  0Li  08]  n 
200.000  <-...LJ  I  L.:.-.  I  .. j' ••  11.000  llJl  i.;./  ,'j' .. . . 
.  •  '. /I.  .  •  , : Il • 
UY3  6)l..j  IT'
23° 
300.000  T'"  j' ••  12.000   \\j'" u..Jì    lJi  LJl 
, , 
900.000  <-...LJ I  o, •• j' ••  13.000  lJl  'T'j'" 
lO, 29°  0-,?j 
Mille  migliaia  =  un  milione   '.  ->  0 '  = 
u-::-:  _  .  • 
.  ":D) '.  
30°  (
-
T"

Mille  milioni  =  un  miliardo   GIJL;L  -:;  = 
0r:;.  40°  0;-:)  i' 50°  O, 
70°  y.  60°  (0.=  J  0h  l' 
OSSERVAZIONI
90°  0,.  80°  0
y
W  A' 
Le  decine,  a  partire  da  20,  hanno  un'unica  forma  per  i  due  tipi  di  numerali: 
cardinali  e  ordinali.  Lo  stesso  discorso  vale  anche  per  le  centinaia,  le  migliaia  ed 
i  loro  multipli. 
LE CENTINAIA
L'elemento  più  variabile,  come  risulta  dall'analisi  dettagliata  che  segue,  è  rappre-
sentato  dalle  unità,  (da  1 a  lO), sia  nel  loro  uso  autonomo  che  come  parte  di  un
100  =  I
i3L.. 
,.. 
400 

I

i· . 

500 
.. 
o•. 
l,
600 

..    '0-
700 
c:-- :  .. 
y. 
800  /I.
.  - . ,'. 
900 
._,  l'" - A   g- • o, • 
,
,  t:::  . -

numero  composto  (da  11  a  19)  o  coordinato  (da  21  a  99). 
,.,
101  
.t , , 
Dagli ordinali derivano le frazioni di  tipo:  JL....i l  -"';  J,.;.j  / 
102   uL..!Jj  ; . 
,  . I 
-, )lj; e 
,  • T'  La  frazione  ,,_I.:" viene  espressa  da  (,...A...a...:,1  -":')  ; seguono:
103   l.-J  ) 
2   .. 

• J J   • J
 
' ! 
  C-
u
tr::
l' .
200 
I I I I  I 
; ; ......  l I 
- - -
IO 9  8  7  6 5  4
300 
T" • 
.  -
I.   Le  due  unità:  uno/una,  usate  in  coordinazione  con  le  decine  per  formare  i  numeri:  21,  31,  41 
ecc...,  possono  essere  espresse  anche  con  la  forma:  1-, i  ..L?:' '-,  . 
..
I
I
266
LEZIONE XXXII
tO- J 15 'lO-
A. I NUMERI CARDINALI
d • l b)l\  
1. UNITÀ da 1 a lO
Sono dei nomi triptoti, eccetto: l5G1, 081 che segue la coniugazione
!: - -
del duale e 0L......j il quale fa parte dei nomi difettivi (v. Lez. XXIII).
a. c;J....,...I) i uno, una
Uniti al nome hannosolo funzione enfatica in Quanto l'idea di unicità è impli-
cita nel nome singolare indeterminato; il loro accordo è quello degli aggettivi.
Es.:
_ o
Una sola famiglia prese il treno: \.,


gli altri erano già partiti in nave
03>-'11 0
lG
.
.., ..
Conquesto significato litroviamo sempre in stato costrutto. Usati isolatamente 
significano: qualcuno, a(nel contestodi unafrase positiva); nessuno, a (nel con-
testo di una frase negativa). 
Es.: 
Uno dei viaggiatoriparla
--   'U!
con
_ - _ eS ,t:r--:: u:-r.
una delle hostesses
Qualcuno bussò alla porta, ma 0-, :-:,U! (t))
non rispose nessuno

c. uL.:.J! i due
Uniti al nome hanno solo funzione enfatica (v. oJ....,...l) i
Es.: 
I dueparrucchieri hanno invitato le loro due
clienti ad una festa danzante
- -
;, JJ
d. I numeri da 3 a lOvengono di solito usati in stato costrutto; ilnome che li se-
gue o "l'oggettocontato" èsempreun genitivopluraleindeterminato.
Il genere del numerale è inverso rispetto a quello del singolare del "contato" 
anche quando il numerale è usato da solo in riferimento ad un nome già 
menzionato. 
In assenza di un qualsiasi oggetto contato, il numerale è di genere maschile. 
Es.: 
Vennero assunti nove operai: quattro L u1j
I 1 _ .,. _-
uomini e cinque donne
j
267
..,:.L:.JI
Quanti soldati sono stati uccisi
in quella battaglia? due o tre?
Destra. sinistra! uno, due, ... alt!
2. NUMERI DA 11 A 99
& . (I.,b) .(-
-LI- "- - r-'
fl I : ;..JT
I!- l. • I J', -, • -
... '
Sono sempre seguiti da un accusativo singolare indeterminato (v. Comple-
mento specificativo). 
a. Da Il a 19sono invariabili, eccetto ùLJ! (in 12); la vocale finale è sempre:.
Unità e decina formano un tutt'uno trattandosi di numeri composti.
Es.:
I, - • ,:-"r-Il."-
Sono entrati in ospedale tredici
4....J;N 0" - o L,P,) 
feriti e tre infermiere 

b. Da 20a 99 sono numeri coordinati: le unità precedono le decine alle quali si
uniscono tramite una j; il caso è quello volutoaalla loro funzione nella
Iii
proposizione.
I
Es.:
Ho visto ventisette esploratori  
-. ; - '..i-
.
accompagnati da ventitre guide
0:,A-,

  J -
REGOLE D'ACCORDO d
l! I
I
Per quanto concerne il genere: le unità, eccetto 1e 2, seguono la regola dell'ac-
I
III
cordo inverso; i";"; segue il genere del ;le altre 20, 30,...90,
hanno una forma unica per i due generi. Il numero e il caso del di-
pendono dal numerale ad esso più vicino.
ll'
Il'
Es.:
Il"
Parteciperannoalla discussione quindici r J-
ambasciatori e undici ambasciatrici
, -' - - I I
l eS..G-,-'
U
,I
Ho tradotto trentatre capitoli del libro
'l' III
e venti articoli di giornale
Gb..o l1Lo:. -. : - \.-Jl;S]! J ,!
-_ 3 _. _ _'Y""
Il''1:
La determinazione: se .:»dlè un nome determinato, il numerale che lo segue
prende anch'esso l'articolo. Nei numeri composti (da 11 a 19),l'articolo qJ» pre-
cede solo le unità, mentre nei numeri coordinati (da 20 a 99) precede entrambe,
unità e decine.


!1\1
iili]1
'li\'!1
Il!I 
l; 
!i 
ìl..1 \
268
LEZIONE XXXII
L'oggettocontatopuò seguire ilnumeraleinqualità dispecificativo, opreceder-
lo; e in quest'ultimo caso il numerale ha la funzione di . 
Es.:
Le diciassette ispettrici di polizia con E  é.,\ 
i  ventitre ufficiali dell'esercito saranno
-. ijljl
lY-__  _
trasferite in altra sede
_.  >  J
_ • ,., o
- I . =- JI  -. 1- .' -
.r" ,  l".)"'-..r---
3. CENTINAIA, MIGLIAIA E LORO MULTIPLI
I numeri 100e 1000sono considerati delle unità; il numerale che liprecede se-
gue la regola del genere inverso e il nome che li segue è sempre un genitivo
singolare indeterminato.
Es.: , 
Nella Moschea ci sono oltre 5600 aranti   J-
fra uomini e donne
- JL:.- -.'- 4;Cl
• _J • . -: •
Cento e Mille aumentati di 1e 2 si presentano nel modo seguente:
Es.:
Cento e un libro, e due libri o L:S' j  L:S'j  '-:-' L:S'  il.. 
- "'''''-
0W- ,jj- jj
Mille e una notte, e due notti _J _J._
Il plurale di cento si usa solo in espressione come: 
Es.: 
Ho visto nel deserto centinaia d  :u 
di cammelli e centinaia di
migliaia di uccelli
-
...  -,  D 't b -
B. I NUMERI ORDINALI ;; .31..u':i1 
Possono essere usati da soli come sostantivi o assieme ad altri nomi(come ag-
gettivi in funzione di attributo)dei quali ne seguono l'accordo, tenendo conto
di quanto segue:
1. Gli ordinali da 2° a 10° sono di tipo J-.:.u e si declinano normalmente.
Primo, a J) (" j]l, (forme elative i cui plurali sono: 0tjj i/ j )  ('  j,1)/2J}]I),
vengono sostituiti da ('  se seguiti dalla decina, come in: 11°; 21°;
31" ecc. I  due termini jJI primo e .r=:-T ultimo vanno sempre messi in sta-
to costrutto a meno che non venga usato con funzione di
L'ordinale jjl, pur essendo diptoto, usato come avverbio ha la forma di )'ji
con il significato di: dapprima, principalmente; seguono: secondariamen-
te, ecc...
269
Es.:
Hofatto la sua conoscenza ieri

per la prima volta
Prima la guarderò, poi le parlerò
  ,Wl 
2. Analogamente ai numeri cardinali, gli ordinali da 11 a 19 sono indeclinabili.
Se determinati, l'articolo precede solo le unità.
Es.:
L'undicesima strada è lunga quanto
t-:
8 1
;,  l:S-:wT  tllJi 
la quattordicesima
él)1 
OSSERVAZIONI .:..L..,1Q..;.
a. Ci si serve degli ordinali per esprimere i giorni del mese e le ore del giorno: i
primi vengono usati in stato costrutto o accompagnati dalla preposizione :r:. . 
Es.: , -
Sono rientrato il martedì, lORamadàn .jl..à.:;..:J y;.k  Y
b. Ci si serve dei cardinali per esprimere l'anno, sia quello solare cristiano, (se-
condo il calendario gregoriano), indicato da .(' =  .t.:.Jj "ann? della
Natività", che quello lunare musulmano, indicato da ..Jb = L:..:Jf  
"anno dell'Egira. 
Es.: 
'-
L'anno1400 dell'Egira, corrispondente '.-Jh u.ii L  C..J5'
:$ ... - • ..
al 1980dell'era cristiana, è stato un
anno pieno di eventi importanti L:k  c , \'
'.   uli d
u-::: • _' _ •
G..t
Formula di concordanza fra era cristiana ed era musulmana
Partendo da un determinato anno: cristiano (AC) o musulmano (AM), la seguen-
te formula ci permette, benché in modo approssimativo, di conoscere l'anno ad
esso corrispondente nell'altro calendario, infatti:
AC =  (AM - JAM ) +  622; AM =  (AC _622) +  AC - 622 .
100 32 '
AC = (1402 - 4206 ) +  622= 1982 AM = (1982· 622)+  1360 = 1402
100 32
l '-
I GIORNI DELLA SETIIMANA '  .':il  'L,;I
r

. ':    -f,Ji
..I....:>-
sabato venerdì giovedì mercoledì martedì lunedì domenica
- - -
- --
__c". '
j :
272
LEZIONE  XXXII 
TESTO  XII 
(I);;  Il
:) .oH ?  t!ljJl J-J J u'JI u=-W 
In :c...  J! :;s:..  lrr\"'" (F) rL--'  .&1
01  LJ.))  .t!L::J1 J ,;;i  (-:r.P-J
lrIn  u i 'i \o,Ac\  ;ç.)Jl:.J1 LJ 
Il
• ..A \  l.\' :c...  J J "nv  \C\N\ 
'.Y- t!.J--' lo'y- no  '-J..li js-
?  .blo'y- ,Ot  J1 L.  '-J..li Ljb-J
J5'  lr t""wl ,..,)1 J 0rLJI (..p--: .J)l)1 Jc
lr  ,..,), r'..li- Ik ,J)l)1 uJ.J1 J1 .x:
. Lr'  ,..,)1 ul)   u1--, .
 
--' --' J81  C7.J-J Jj)1! C7.J-J .,;.,a-J
ò..aJ1 Jlr-J .x:-J lrL
wl
yA-J) ul.A..J-J
. -J')-J
: $U.J 
t!ljL, ,\:')81  '.Y- '.Y- yA 1..,)1--,  ...\>)11 I.Y- yA Jfil
0.rLJ1  0 '.Y- yA Lf.)L::JI-J I.Y- u-"WI--, ,k;}n'.Y-
. '.Y- yA t!L::J1 ,..,)I-J .
I
I. Il  presente  testo· adattato  - è  tratto  dal  libro  di  Gérard  Lecomte  e  Ameur  Ghedira,  Methode
D'Arabe Litteral, (Paris:  Librairie  C. Klincksieck,  1961), p.  60. 
.1 
273 
VOCABOLI  
novilunio, mezzaluna -'"  J;,L.,. 
sobborgo, dintorni ....>-
digiuno
(d- :(lo)
semplice

Traduzione  del  Testo 
secolo. i
i profeta.
-'"
conviene, deve
&
sottrarre
L), :[Jb
L'ANNO 
Siamo  nel  XX  secolo  dell'Era  Cristiana e  nel  XIV secolo  dell'Era  dell'Egira,  in 
quanto  il  Profeta  - su  di  Lui  il  saluto  e  la  benedizione  di  Dio  - emigrò  dalla 
Mecca  a  Medina,  l'anno  622,  e  cioè  nel  VII  secolo. 
Se  vogliamo  conoscere  l'anno  dell'Egira  corrispondente  a  questo  nostro  anno  del-
l'Era  Cristiana, il  1989, non  dobbiamo  sottrare  622  da  1989 in  quanto  così  facendo 
avremo  1367  mentre  in  realtà  siamo  nel  1410  dell'Egira. 
Tutto  ciò  perché  l'anno  cristiano  è  un  anno  solare,  composto  da  365  giorni  e+ 
di  giorno,  mentre  l'anno  dell'Egira  è  lunare  ed  è  composto  da  circa  354  giorni 
soltanto. 
I suoi  12 mesi  dipendono dallo spuntare (dalla  vista)  della  luna nuova.  I  musulmani 
nel  29°  giorno  di  ogni  mese,  escono  verso  i  dintorni  delle  città  per  vedere  la  lu-
na  nuova.  Se  la  vedono,  fanno  dell'indomani  il  l°  giorno  del  nuovo  mese.  Se  non 
la  vedono,  l'indomani  sarà  il  giorno  30  del  mese  precedente. 
I  U mesi  lunari  sono  i  seguenti 
Muharrarn,  Safar,  Rabicu-I-Awwal,  Rabi-u-t-Tàn},  Gumàda-ì-Tlla,  Gucn
a
-
da  at-Tànya,  Ragab,  Sacaban,  Ramadàn (che  è  il  9°  mese  dell'anno,  mese  del 
digiuno),  Sawwàl,  Qu-I-Qa'da  e  Qu-I-I:Iigga. 
I  nomi  della  settimana,  presso  gli  Arabi,  sono  molto  semplici: 
Il  primo  giorno  è  la  domenica  "al-ìahad";  il  secondo  è  il lunedi  "al-i!niin",  i! 
terzo  è  il martedì      il  quarto  è  il  mercoledì  "al-'arbic!i"',  il  quinto 
il  giovedì  "al-hamis",  il  sesto  è  il  venerdì  "al-guru-a"  - poiché  in  questo  giorn
o.

musulmani  si  riuniscono  nella  moschea  per  la  preghiera  - e  il  settimo  giorno  è  J!
sabato  "as-sabt". 
r--</
274
LEZIONE XXXlIl
};;i-}  ;;;- --
LEZIONE XXXIII
LE FORME APPOSITIVE
I.  2 Il 

Sonocosì chiamate a causa della posizione che occupano nel discorso; esse, in-
fatti, seguono sempre il  nome cui si riferiscono e si suddividono in 4 gruppi:
1.  L'aggettivo attributo
e
2. L'apposizione o il permutativo JLJI 
3. Il rafforzativo y';]Jl 
4. L'apposizione di simmetria
\QL,:II
1. L'AGGETTIVO ATTRIBUTO
,- ;  II 
Esso si distingue, a sua volta, in: attributo vero y (v. Lez. XII) e
attributo causale dalla parola "causa o rapporto".
L'attributo causale s'interpone sempre fra due termini ed appare sotto tre a-
spetti diversi:
a. Seguitoda ungenitivo col quale forma un'annessione artificiale (v. Lez. VII).
Es.: Ho visto il giovane dai capelli corti
;1Ji 
b. Seguito da un complemento di specificazione (v. Lez. XXXVII , ). 
Es.: È venuta la ragazza dal volto sorridente j L Y Il .;L:Jr 
c. Equivalente ad un verbo ovvero come qualificativo del nome da cui viene
seguito e che rappresenta il suo agente. In questo caso, l'attributo causale è 
sempre al singolare (come il verbo che precede l'agente); si accorda in'caso"e
CIeterminazione
q
col nome dal quale viene preceduto, e in"genere"col nome da
cui viene seguito. quest'ultimo è sempre un nominativo. Il  rapporto che inter-
corre tra i  due termini, fra i quali viene ad interporsi l'attributo causale, è evi-
denziato dal fatto che il sostantivo,il  quale segue l'attributo causale.porta sem-
pre il pronome suffisso corrispondente a quello che precede l'attributo stesso.
Es.: "'__ ,_ !
Ho letto i  capitoli già citati   Il  01) 
(il cui ricordo èanteposto)
l
275

.)y)l:JIJ c.:..Jl:J1 
Lavoro con l'uomo la cui
t-
moglie è malata
Ci siamo intrattenuti negli affari
:J-,jJJf  J
già discussi
'- '-!
I  ' I  'I  ';; ,., Il  '.  .,  :  1\ \.:,1-"
Abbiamo letto le leggi che si è deciso
'y" Ti, .Jy"---J v::: .f 
di varare
2. L'APPOSIZIONE O PERMUTATIVO
JWI 
Viene chiamato qualsiasi nome giustapposto ad un altro nome del quale
segue il caso, qualunque sia la sua funzione nella frase.
L'apposizione può essere:
a. Permutatìva «J.Cjf  J.5jr  J.:L:.Jl , se due nomi sono totalmente equiva-
lenti ed intercambiali. 
Es.: 
È venuta tua moglie Nawàl jly  jl jly  jJ GSI

, , 
Ho visto Fayrùz la cantante Iibanese GLilI  :   
_. " .J-'-,_ _.J
b. Esplicativa,«j5JT0- J:GJl se ilsecondo nome chiarisce meglio ilprimo.
Es.: .. _"._ "
Ho cucinato la metà del pesce jl 
Ho bevuto un terzo del vino
r=JT .;1 rJT
I
1111,
Può essere considerata di tipo esplicativo anche l'apposizione inclusiva
, la quale rappresenta una qualità o disposizione già compre-
il
sa nel nome che la precede.
Il
Es.:
..   o'" .. o'
Mi attira Zuhayr (per) il suo coraggio
 
i  111
Ammiro Layla (per) la sua tenacia
I  l'  "I. 
'I
.. 
1
l, 
li
E  così l'apposizione correttiva «.b.ljT  J.:L:.ll del nome che la precede.
I
III
I
li 
Es.:
Ho disegnato una gazzella (voglio dire)
una scimmia.  :1'
Ho mangiato datteri (voglio dire)fichi

(

276
LEZIONE XXXIll
3. IL RAFFORZATIVO
Esso è rappresentato da termini totalità" come:J5' ... o a-
Il:1
,l'
':111
venti funzione enfatica, come: ->  -> ... o ripetizioni:

Es.:
Egli  ha  invitato  tutta  la  popolazione  jl  2JK.:J1
o   !   ! 1;t1, »Ò,
Si sono  ammalati  gli  stessi  medici 
. _  uo-!'
j I
Ha  partecipato  alla  celebrazione  lo 
_  _  _  l,?- J'""".
stesso  principe 
Ella  tornò  in  paese  con  tutta  la famiglia 
I  -- .J.:jl J-I 
L-- > 
4. L'APPOSIZIONE DI SIMMETRIA
4àt,:i1

Chiamata anche "apposizione  di    il  rapporto simme-
esistente tra un termine o espressione e quanto segue
fra loro congiunti da una particella coordinativa, come: J ,..j 
(v. Lez. XVII/4). 
Es.: 
Ha/id  e  Pietro  sono  partiti  ieri  I)L 
La  campana  ha  suonato  e  la  classe  si
è  alzata  immediatamente 
INTRODUZIONE ALLA CORRISPONDENZA  
Data a.

Es.: ,  c..::.  JoLi 11 
' .
• -Il> ,  t  . '1 \ì "

. , 'I!, IV 
'-
• -Il>  H  . 'r  t;:-t) '" 
b. Titoli: (dal più familiare al più ufficiale).
,  -
Caro,  amata...  ,;J;';- 1.,/_ il  .1-')1
Egregio  Signor...  rispettabile  'J.<?lJII  ... \: ".11 
Bey   Venerando  (anziano,  capo  religioso  ... t :Il)  I
Dott.  '" , ..  ... -y)5-iJI 'I:  "II 
277
Sua  Ecc.  (Vescovo)   
s. Ecc.  (Capo  religioso  musulmano)  ..  
s. Ecc.  .. ..r.j)1  
- - .....
',--  
.,

...d!  L:L:.::-
...
il  41;
 
JUI   
... ..
..
I
D'4 
I
S. Ecc.  (magnificenza)  ...Jj:J1
Sua  Altezza  "
Sua  Maestà  ... dUr  I
Sua  Santità...  venerando  ,.);jf ... 
c. Saluti iniziali

I
.
I· ")11 

"L; - 4"
.'
-,-
I __
d. Introduzione del contenuto
.  -
SI'II  ' ••,'\ 
.: \ ::..
...L..-Y L.--..Jt-!
'I  
...wL-y c<;h
... I
... 
e. Conclusione
...J wl.   ;;.:. lo I
f. Salu ti finali
(   :11 ( .1.'1)  1- -'I  J '!   I \··r- '('\
I  r  J  l5:r  J  J  i-
r-:--:;j I  ?\.  : :,  I  I 
. . 
g. Congedo epistolare (es. deferente,  obbl.mo  ecc.)  cui segue la firma.
I  I  I  ... I  ...
. J8f    I JL.)I  I iU 
N.B. 
Quanto sopra viene dato a solo titolo esemplificativo; la tendenza moderna è quella di snellire al 
massimo certe formule se non tralasciarle del tutto. 
I puntini C..J al punto sono invece del nome. 

•    XXXIII 
ESEMPI  DI  FRASI  AUGURALI  PER  FESTE  E  CELEBRAZIONI 
6..tJ 
• t   ' 
  pj di J);-
il.:,  J  ,) Jl..::,  .&1 Lr- l=:-I.J
d.:k  .&1 dl  :;)  J-) 
.
4k .&1 j1r1-, 
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.  -'  j$'-,  J;.-1)  (;ly.:J1 ;LWI JI)
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r-'  LJ-'-' ifr - F. i- . 

01 dl  L.....;,  l..a J 
! (;ly.:J1 . IJ) dl 
l,  ('.  '('-,1' 1< -.
'..r'--' - i- ..r-='"-!  i- -'  i LJ-' -' - _. _. 'r' 
. (Es.  di  risposta:  .&\
(;t;J1 e  OJk::JI-, dl  l=:-I-J  t,?)L  &..u.l 
cl... r1 01  ..&
N.B.
Si  tratta  di  pensierini  da  inviare  tramite  cartoline,  biglietti  da  visita,  cartoncini  o  altro,  in  varie 
ricorrenze. 
279   u '1-.:.11., ..:..JL.:JI L1' J..JI
e
. ,
VOCABOLI   u IJj--A-4
felicitazioni  t;t.;  ....:::- simpatia,  e  JI.".l1 ....:::- Jr 
Natale   Pasqua  
_  t ,
'. 
Capodanno  4:  Il LfI.:J la  Resurrezione  
più  tenero  :: J.:J) J) desiderio,  i / ....:::-
festa  della fine  del  digiuno  più  elevato  (= (j.:J) J
Vittime  sacrificali  Nascita  del  Profeta  ç,s.,;jf 
___ ;;i-,--
TESTO  XIII 
J.---.:! J.....,o LJL....J  
(lettera  di  un  amico) 
, w'/v/r  
oy'!jJl 
. . .
;LWI-, ...:.:,1-, dLa::,  01  .&1 o..u.  -IL iliI z.Jo 
i.,?'  -J  e -.  .  .- -
.
. ..
Wl;J1 L:.;. I Lr- L;'1  0.h.u.  Lr-
0.b:-'-'  -:.1.0-,  i9 01

  i9 0L,.c Jl Lr-
d)l1  01  01 
_ "W'/V/'  U'" 1
9GI 
i' i
01  ,-?JyU 
L...:.. cl..k _ dljJ  .  -J.  
. . : -1I...L..c1  4.j I
..   -'JA -
LS  LJ ,-?JyU  01 .&1 t,?)L-,  4..u.i  1j.;;>-1 
. oJ..:.-- p 0...J1)1  Jj t,?)L  ,I..u.! 
lyLb
COMPOSIZIONE  
J:L:...:.I

Svolgere  in  lingua  araba  il tema  seguente 
Lettera  ad  un  amico   4JL-J 
- -

-e-

l -: 
LEZIONE  XXXI1I  280  [  281 
v-o-JI 

----
,  ;;; - --
;j  •  la:;'  wL...J 
LEZIONE  XXXIV 

\  C\.. 'l \  )...a  J, ("l".c

VERBI  DI  AMMIRAZIONE  LODE  E  BIASIMO 
, r J"')'  ,.
«>: - -
l.  ESCLAMAZIONE  E  VERBI  DI  AMMIRAZIONE 


J  e-: ,-'  "" Il  .vJ\  -' I 
I  grammatici  arabi  considerano  le  forme  esclamative  come  verbi.  Di  solito 
derivano  da  verbi  trilitteri  attivi  dai  quali  se  ne  può  trarre  una  forma  elativa  e 



f  f _ • 
si  ottengono  con  uno  dei  seguenti  modelli: 
.-/ 
(genitivo) +  '-:-'  (r  (accusativo) +  L., (\
V.//
costruiti,  rispettivamente,  con  la  3'  persona  maschile  singolare  del  perfetto  at-

- - .  tivo  (IV  Forma)  preceduta  da  L.  e  seguita  dal  nome  indicante  l'oggetto 
ammirato  in  accusativo  o  con  la  forma dell'imperativo  dello stesso verbo cui se-

gue  l'oggetto  di  ammirazione  introdotto  dalla  preposizione  '-;-'. 
Es.:
I  
Quanto è bello questo panorama! ki 

I  Quanto sei sapiente, amico mio! / d:.ii 
\  '  -
I  l 
O \). L,P  .......>  '..".....  /V! I  (  .- J I  -e. t  
. J •
a.  Tali  forme  hanno  valore  di  presente;  per  riportarle  ad  un  tempo  passato  o  fu-
, ' 
turo  si  usano,  rispettivamente:  ;jLS  (costruito  in  due  modi  diversi)  e  00·
r..r' W \ 

/" V  cl I  v-"' .... ,.,.,  :J J-
Es.:  
\.-?././  ':!j yRJ  u;--P  -.-:Y..J  \  I  I \  
./  1  $'  •
Com'è stato buono Zayd! !  0-=->-1  0l5'  /  ùl5' 
./  , ...
17"  e;v'.?  ..-:.J  u.  0  _r:J.ùJ  ,rJ,   Quanto lunga sarà quest'attesa! I.u.  0y ç 
rV;-J, 
b.  Si  ricorre  alle  forme:  lo  lo 
seguite  da  un  complemento  di  specificazione,  nei  casi  in  cui  dall'aggettivo  o 
participio  non  può  essere  tratta  una  forma  elativa  (v.  Lez.  XXIX  BI2). 
Es.: 
... I-,  c/.Y--'J;J
cl.r-«f  1  _  I  u:<  -'V.r-' LI' 
s
cl -'
,..,\ 
Quanto sforzo fanno quei giovani!
4'1)  L. 
  (Y P  <  L' Quanto poco interesse hai per lo studio!
illii L. 

c.  Quando  ciò  che  si ammira  è un'intera proposizione,  questa  viene  introdotta da  .» 
una  L.  .  
Es.:  Quanto in fretta se ne è tornato a casa! ):Jf J1  
101./
282
EZIONE  XXXIV 
Oltre  alle  forme  già  viste  possiamo  incontrare  anche  espressioni,  come: 
-
.. , JI  0-- .,. J  (gen.  f.)  +  ...  y  (gen.  m.)  +  ...  ;J 
Es.:  ' 
Che  montagna!  lP"
- .. 
-
JL
-
-
Che  famiglia! 

o meraviglia  delle  meraviglie' 

-' -' 
-.


-"  -
t  VERBI  DI  LODE  O  BIASIMO 
;::;  -

G  0_ J 01
ç.4J I  JlA..j I 
In  arabo  la  lode  ed  il  biasimo  si  esprimono  con  termini  considerati  dai  gram-
matici  arabi  come  verbi,  pur  non  avendone  più  la  forma  esatta  in  quanto  sono  
dei  verbi  ò.i..G.  "difettivi".  
Per  elogiare  qn.  o  qc.  ci  si  serve  di:  \'  ;  10 (invariabile);  il  cui  
significato  potrebbe  essere:  "com'è  bello,  buono,  bravo,  amabile  ecc... l".  
Per  biasimare  qn.  o  qc.  ci  si  serve  di:  \'  ; 0  \'  ;  'i  ;  
il  cui  significato  potrebbe  essere:  "com'è  brutto,  cattivo,  spiacevole  ecc...!".  
I  verbi  di  lode  o  biasimo  possono  seguire  due  tipi  di  costruzione: 
a.  Verbo  seguito  da  un  "agente"  (oggetto  lodato  o  biasimato).  È  sempre 
un  nome  determinato  dall'articolo  o  da  un  complemento  determinativo 
(anch'esso  determinato)  a meno  che  non  si  tratti  di  un  soggetto  rappresentato  
da  un'intera  proposizione  introdotta  da  L....  
Es.:  
Com 'è  bella  l'aurora  e  com 'è  brutto 
!  I  .\ ti  ')li,  - : - , .  ti  -." 

il  buio  della  notte!  
Com'è  cattivo  il  clima  invernale'  é-s3:  :11  '. Wl 
- "  L 
Quanto  è  amabile  quello  che  voi  mi  dite! 
b.  Verbo  seguito  da  due  termini: 
II l"  termine  (rappresentante  la  qualità  lodata  o  biasimata  nel  soggetto  può  es-
sere:  un  nominativo  determinato  (v.a.),  nella  funzione  di  "espresso" 
L.. oppure  un  accusativo  indeterminato,  nella  funzione  di  "com-
plemento  di  specificazione",  l'uso  del  quale  presuppone  un  "sottinteso" 
identificato  in  uno  dei  pronomi:  /  "obbligatoriamente" 
(L..:Y'i- j)  sottintesi.  -
283 
('--/rJ1 
Il  2" termine    (cui  si  attribuisce  la  lode  o  il  biasimo)  è  un  no-
minativo.  Non  può  essere  mai  omesso  e  segue  sempre  il  l"  termine  (con 
può  anche  precederlo).  Talvolta,    può  essere  anteposto  al  verbo.  
Es.:  
Che  buon  vicino  è  il  tuo  vicino! 
! à  l,.  I"l,.  -.. /  cii' l>  ' Wl -
r"":'
..
.J.  .J  r":'  .J..J.  
Che  cattivo  ministro  è  il  nostro! 
I  l,. . - ,- . - - : / L'  . - ,  . -11'  :  
.  ..;-!.-!J  ..;-!.-!-'  ..;-!.-!-'  ..;-!..J"'"  , I 
Che  brutto  clima  è  quello  che  ci  porta 
0)' :riJr 
il  freddo  intenso  e  il  caldo  scottante! 
!  .  Wl ''- il'  .J..,.JJI  .).'  iL
-'  .. _  :.r.--' , 
Che  bella  società  è  quella  in  cui 
! iJl.JT    e::-:J
T

regna  la  giustizia!  
Quale  bravo  poeta  è  Gubrim  !!alil  Gubriìn  ùlA 

I  1-.  . I  "  ,  tlJT  l''''  L:  ùl  I  I.:' 
'0...1  ..  .  ..l..:->" / 
l'  "  0\ " 
f  J7":  . 
!  .*81 I.:G  .I  o,  L /  '  llJI  ".  .'" 

U  f  U.r.--=':" 
l): 
l' 

Nota  su:  "Gubcin  Halil  Gubràn" 

IIH 
(Autore  del  XIV  Testo) 
Grande  letterato  libanese,  poeta,  pensatore  e  innovatore,  è  nato  a  Bisarry  (Li-
bano),  nel  1881,  ed  è  morto  a  New  York,  nel  1931.  È  uno  delle  colonne  del  Ri-
sorgimento  letterario  in  paese  straniero.  Ha  scritto  sia  in  arabo  che  in  inglese,  fra 
I
le  sue  opere  troviamo: 
Il 
"Gli  spiriti  ribelli"  Il  "Le  ali  infrante" 


"Gesù figlio  dell'uomo"  (;1  tr::  "Le  tempeste" 
l,  l' 

"Gli  dei  della  terra" 
..  'II 
"I  cortei/le  sfilate" 
<...:P.J ---r:  0 
1
.".:J! 

"Le  meraviglie  e  le  &I-Ji  "II  Profeta" 

stranezze" 
- -
- -
".. --- ..
I
I   ..
284
LEZIONE XXXIV
TESTO XIV
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285
VOCABOLI
spargersi
esser puro
, -

(prosa )LS
profumato, a
0# r
generoso, munifico, i I
fertile, copioso, a I
puro, mondo : <?
pazienza. ponderatezza ...::..1;'1 ;\"'1
tenerezza (, 0L:.;.
far rumore

remare
remo, i
-,
cadavere,
.. ;. .

-,
, L:, -.-
aia, e .J -: _. .J J.:.-:
covone, ).J.I ->
torchio, i
tingere, colorare

fiume paradisiaco (Corano) .).;Sji
essere benevolo

COMPOSIZIONE
('-c'Iy--J1 U"-J..JI

splendido

acconsentire
J-S!
sottomettersi

, -
grazioso, fine, L,)o -> ui.:);,
- ;;i \ I - :_-
avvolgersi
c--'- c:--y
ombra, scudo, egida, e J)lL:,
bello, attraente, i
c':>l: c+
;;:; ;;
mascherarsi
p
. ------>.) 'I -
oscurarsi (,/ .
meraviglioso, terribile
,
giubilo; i ->
fulgido (.L L)
respiro, alito, i c.rL..;..:,1
incenso, i
divenire sostanza

,
.(
vite, vigna, e
p:?
liquefarsi J-;..: :
'k;;
giaciglio, i
_o

J'L:JI
<
Svolgere il tema seguente in lingua araba
 
L'uomo e la natura _ , J c...J <
286
LEZIONE XXXIV
Traduzione del Testo
" " "
Quanto sei bella, o Terra e quanto sei splendida!
Quanto è perfetta la tua obbedienza alla luce e nobile la tua sottomissione al
sole!
Quanto sei leggiadra avvolta nell'ombra e quanto èattraente il tuo volto masche-
rato dall'oscurità!
Quanto sono dolci i canti della tua aurora e quanto sono meravigliose le esultanze
della tua sera!
Quanto sei perfetta, o Terra, e quanto sei fulgida!
La tua primavera mi ha destato e mi ha condotto verso le tue foreste dove i tuoi
respiri esalano come incenso!
La tua estate mi ha fatto posare nei tuoi campi dove la tuafatica diventasostanza
attraverso i frutti.
Il tuo autunno mi ha trattenuto nelle tue vigne dove il tuo sangue.si scioglie fa-
cendosi vino.
Il tuo inverno mi ha condotto al tuo giaciglio dove il tuo candore si disperde co-
me neve.
E tu (Terra), tu sei la profumata nella sua primavera!
La generosa nella sua estate!
La fertile nel suo autunno!
La pura nel suo inverno!
Quanto sei generosa, o Terra e quanto è immensa la tua pazienza!
Quanto sei tenera verso i tuoi figli lontani dalla loro verità, smarriti tra quanto
hanno raggiunto e quanto hanno mancato!
Nai vociferiamo e tu ridi.
Nai sbagliamo e tu mediti.
Nai remiamo e tu benedici.
Nai deponiamo presso di te i corpi senza vita ( le salme) e tu riempi le nostre
aie di covoni e i nostri torchi di grappoli.
Noi tingiamo la tua faccia di sangue e tu lavi i nostri volti nel fiume Kawtar.
Quanto è immensa la tua pazienza e quanto è grande la tua benevolenzall!
(Gubràn !:!alll Gubràn)
287  c.r-"L>...JI IfJ..J1
J. ; - Q-'-- -
LEZIONE XXXV
COMPLEMENTO CIRCOSTANZIALE DI  TEMPO E DI  LUOGO
• ' J o 0_
Jy q
U _ '\./ 'j-"',. \I W_ _ Jy.L
1. IL COMPLEMENTO DI TEMPO
Ècosì chiamatoqualsiasi nome indicanteuno spazio di tempo o ilmomento
precisoin cui avviene unadeterminataazione. Rientrano in questacategoriadi
.,
nomi anche le annessioni formate da J5'e un sostantivo indicante tempo. Il
suo caso è sempre l'accusativo a meno che non si tratti di un nome retto da
una preposizione. Il complemento di tempo si esprime, infatti, attraverso due
strutture fondamentali, rappresentate da:
a.  Un termineusato con valore avverbiale e cioè non preceduto da preposizio-
ne; il suo caso è sempre l'accusativo.
Es.: 
.j
L:' -
ieri  
di  giorno 
prima   I,)'--"

o-
.' 
I D oggi    di  notte 
durante  l 
r -
dopo  domani  I di  mattina  L.;.L:.....;
_0- 
")I - : o'
adesso  0)'\ in  futuro  •..Jl' • I di  sera 
.,
fra  poco 
L..:..
._r 
"
all'istante  \IL.. ogni  giorno 
JS'
    l" o -:
giornalmente  
all'alba 
allorché 
-  
;; ,
spesso  L.;.1Lç. I..r-
ogni  anno 
al  momento  di  t-
b. Un termineprecedutodallapreposizione o altra preposizione, per indica-
reil tempoprecisoin cui avvienel'azione;il-suo casoèsempreil genitivo.
Es.: 
. - L.:JI . -. 
Sarò  con  te  di  mattina  e  di  sera 
- tI-.J C. ti- uy
Partiremo  stanotte  o  domani  -:JT ti- jl liT ti-
-----
-
-
- -

288
1
(
        :"::'
OSSERVAZIONI  

a. La preposizione indica anche il tempo impiegato per compiere un'azione.
Es.: - . ,-
Ho  visitato  la  fortezza  in  un'ora  .:u
• < \:9'  "  . 
Ha  bevuto  il  latte  in  cinque  minuti 
J-:' .:l l/- . '-7' -r o •
b. La preposizione --; indica il tempo che intercorre fra due eventi messi a con-
fronto, ossia di quanto tempo un evento precede o segue un altro evento.
Es.:
..-"  'o • ,-
Ho  lasciato  la  città  due  giorni  prima  di  te  u=-" .  0_ '-'J.:ll..L 
1'-'_' .","
Si è  sposata  un  anno  dopo  di  noi 
o.


c. Le preposizioni / si usano per indicare la durata di un evento a par-
tire da un dato momento.
Es.:
Studiamo  l'arabo  da  tre 
anni  circa 
1_ '," 0-.
Esercita  la  medicina  dall'anno   JU
..L:..... . _ lf_
in  cui  si è  laureata 
2.  IL  COMPLEMENTO  DI  LUOGO  
............... 
È  così chiamatoqualsiasi nome indicante luogo, sia in senso generico che in
senso specifico.
a. Usato da solo (v. complemento di tempo l/a), è sempre in accusativo senza
Il
tanwin, in quanto seguito da un genitivo, come:
tra,  fra   a  fianco  di
di  fronte,  verso  ziA /
 
t::
)
sotto 
al  di  qua  di  u.);
dietro 
sopra 
Jj-9 
I  attorno  (1) JY
in  testa,  davanti  (L.l/ (!:; 
Es.:
,-
L'assassino  si nascose  tra  gli  alberi 
-!.  v-=-! _  '. 
 ,- il  : il 
Lo  sposo  si diresse  verso  la  sposa 
_ .)./'--'  '.  '-
1. II circostanziale Jj...>- assume forme e sfumature diverse di tempo o luogo a seconda di come
viene usato. Esso traduce le nostre espressioni:
.  -
attorno,  circa,  all'incirca,  Jj.>j  Jj...>- nei  pressi  di...  JI?j  JI? 
289
u-"lxJl  c.r
b. Il nome declinabile, usato avverbialmente, va in accusativo indeterminato,
come:
dentro  )L;.!.:l 
I  a  destra   vicino 

.   . -y
-
fuori  L;.
.J
6- a  sinistra  lontano 

ad  ovest  L:,' ' 
I  a  nord  qua;  là 

:
ad   est  G'  a  sud 
-
da  parte 
l..;..:,G.
.r:"  
Es.:
- - . -: 'I
La  guerra  scoppiò  nello  stesso 
ci 
anno  a  oriente  e  ad  occidente 

c. Ilnomeindicanteluogo specifico, eperciò usato in mododeterminato,vaingeo
nitivo, preceduto da una delle preposizioni J o --;, come: ,- : :il J
Solo un nome formato dalla stessa radice del verbo o da un verbo di significa-
to affine può costruirsi con l'accusativo. 
Es.: 
Prenderò  il posto  di  mio  fratello  maggiore 
. - cF':  -
La   nuova  generazione  ha  sostituito 

• o' r  o.' r 
in  tutto  le  generazioni  vecchie 
J
3.  CIRCOSTANZIALI  DI TEMPO  E/ODI LUOGO  (convaloredicongiunzione)
a. Accompagnati da òì  o L., vengono sempre seguiti da verbi che introduco'
no delle proposizioni temporali. Fra questi troviamo:
mentre  allorché  dovunque 
allorquando  L.:--->  i  dopo  che  prima  di  L.  /  J-j 
Es.:
Sono  stato  male  dopo  che 
LoP
l
0  7  01 
l'infermiera  uscì 
Verrò prima  che  i  due  sposi  arrivino 
e  non  me  ne  andrò  fin  tanto  che  essi 
.. - e\ '. 1- ... I - - ':  L' - il 
resteranno  con  noi  
U J""'DI (y-'  y...o J ...l9  U  -'.r-"
.u; _  LJ  ._ 
LEZIONE  XXXV   290 
b.  Alcuni  circostanziali,  se  sono  preceduti  da  ,  (o  più  raramente  da  un'altra 
preposizione),  vanno  in  genitivo,  come: 
da dietro d'attorno j> 
da parte di


da sotto da prima I  dal lato di ÙA
 
- - -
da sopra

da dopo per conto di ÙA
:3-'-'  I 
,

,- , 
da vicino a Ù"" senza
/  Ù""  I 
tra, fra


Es.: 
Ho visto una spia vicino all'Ambasciata
-- il  '.  -. 'J'  il  i --
Sono arrivati gli ispettori da parte __  u _  0-"'-' 
del ministro
c.   Altri  prendono  una  e  restano  invariati  tanto  quando  vengono  usati  da  soli 
che  quando  sono  preceduti  da  una  preposizione,  come: 

dove, poiché. in quanto che (1)  cosicché, dato che
• > 
dove, verso dove quanto a, giacché

dopo, ancora più tardi, dopo

-
, - "I 
non ancora prima, precedentemente / "'r'"'  (\..o 
- J
Esempi  
Non ho ancora salutato Munammad

.  .  .01-,  --
,/1  '  ,- '.";
Ho saputo che si è incontrato con J...> w:r- ...I.A.J
LI  '-? -- L  0-! 
mio padre in ufficio e che più
I  W I  .: I  '?I-
tardi si sono diretti insieme
J
-
.s  • __  _. 
verso l'aeroporto
.;l,Wf 
Terminiamo questo nostro lavoro così
l.Jj>  ::r  '.  d::  :\ 
-\....  - -
che più tardi ci  togliamo d'attorno 
tutti questi strumenti jS-
I.   Il  nome  circostanziale  preceduto  o  meno  da  preposizione,  regge  il  caso  nominativo. 
291   u,.";)l:JI"  cr-'G....JI 
o L:..:  '" o  li "   __
Quanto al nostro amico, venerdì p-:  -r.  . _  Ù"" 
prossimo partirà per Damasco per
- -.  J-I 
passarvi la luna di miele (il mese
,- - - . 
di miele)

Nel giorno delle nozze il cuore si J-
rallegra e dimentica il passato quanto

ai sacrifici
Nota  su:  "Mi!!a'ìl  NuCayma" 
(Autore  del  XV  Testo) 
Poeta  e  scrittore,  nato  a  Biskinta  (Libano),  nel  1889, da  una  modesta  famiglia  di 
religione  Greco-Ortodossa. 
Il  padre  emigrò  in  America  per  diversi  anni,  ma  i  suoi  risparmi  non  erano  tali 
da  assicurare  una vita  agiata  alla  famiglia,  nè  un'educazione  scolastica  ai  figli. Solo 
nel  1899,  quando la Società russa  della  Palestina imperiale ortodossa creò una scuo-
la  nel  villaggio,  Mlb)ì'll  potè  avere  accesso  allo  studio.  Grazie  agli  ottimi  risultati 
ottenuti,  gli fu  data  la  possibilità di  proseguire  gli  studi,  prima  a  Nazaret  e  più  tar-
di  nel  Seminario  diocesano  di  Poltava  (Ukraina),  in  vista  di  ricoprire  funzioni  cle-
ricali.  Di  fatto,  Mihii'il  non  si  è  fatto  mai  prete. 
Ha  studiato  il  diritto,  amato  la  letteratura  ed  approfondito  la  conoscenza  degli 
autori  russi,  come  Chekhov,  Dostoevsky,  Tolstoy  ed  altri.  Espulso  dal  Seminario 
per  aver  pronunciato  un  discorso  considerato  "sedizioso",  in  occasione  di  uno 
sciopero  studentesco,  si  trasferi  in  America  dove  si  iscrisse  alla  facoltà  di  Legge 
e  per  pagarsi  gli  studi  si  diede  ad  attività  commerciali.  Dopo  una  breve  parentesi 
in  Francia  come  studente  alla  Sorbonne,  tornò  in  America  e  con  altri  amici  arabi 
si  dedicò  con  passione  all'opera  di  risveglio  e  modemizzazione  della  letteratura 
araba. 
Con  Gubràn  Halil  Gubràn  fondò  a  New  York,  nel  1920:  ;;:  ji  "La
lega della penna" e  collaborò  con  vari  giornali  e  riviste. 
Scrisse  saggi,  poesie,  novelle  e  commedie  che  pubblicò  nel  1932, al  suo  rientro 
in  Libano,  dopo  la  morte  di  Gubràn  Halll  Gubràn  avvenuta  nel  1931. 
Nel  1959-60  uscì  a  Beyrùt  la  prima  edizione  della  sua  autobiografia  in  tre  volu-
mi,    . ur:.:  "Settanta. Una storia di vira". Nel  1956  tornò  in  visita 
in  Russia  dietro  invito  dell'Unione  degli  scrittori  di  Mosca.  Il  resto  della  sua  vita 
lo  passò  a  Biskinta  e  nell'inverno  a  Beyrùt.  È  deceduto  nel  1988. 
   
293  cr-"l.>o..Jl cn..ul
LEZIONE  XXXV  292 
Nella  mano  del  benefattore  e  in  quella  dell'avaro, 
nel  cuore  dell'anziano,  nella  mente  del  giovane. 
TESTO XV

Nella  pretesa  del  sapiente,  nell'ignoranza  dello  stolto, 
nell'opulenza  del  ricco,  nell'indigenza  del  povero, 
;;lJi  W
nell'impurità  dell'adultero,  nel  candore  del  vergine. 
E  quando  il  silenzio  del  sonno  profondo  lo  (occhio) 
Il
,: - _  L _ _  _ 
sorprenderà,  abbassa,  o  Signore,  le  sue  palpebre 
J ,  ... 
fino  a  quando  non  si  ridesti. 
" .: il ' ! .
.)J ;; Il :J.J:J
- -
.-
''C?-:WI  .J  [r---"
VOCABOLI
J.::J J ,?I J iDI
culla (giovare: r)
e '  li .
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cr:   r 
svezzato,

'J - il 

\1...j  _  - L,
'[,: svezzare
l" - - r--
. ,ii -
'1_'  b 

palmo di mano, guanto 0;{  ,::,.i
,J  '  ... - ii
( . - l?-
avaro, tirchio
, ;, Il .  . .  Il 
_  l.. ..J - l?-
L - l? -
ignoranza
,J  '  .: ii I . -- .


ignorante, i -> 
, II :. .
'..J _  ii
l:?-!  •  r
ricco, i ù.J/-o 
.,
-> (15)Jf)  .J.;
.....  :::

pagliuzza ol.:u I 15.:u 
- - il'? Il I 2- -L L.. Ijl-
yn,
adultero (fornicare : 
..:." ',1 J-I "111
U , • ,
I
purezza ;L
I
Traduzione del Testo
vergine (verginità J)..:!
11 • •
sorprendere, cogliere
, - .
Il1umina,  o  signore,  il  mio  sguardo  coi  raggi  della  Tua  luce, 
silenzio
poiché  io  possa  vederTi  nell'intero  creato:  
Nei  vermi  delle  fosse,  nelle  aquile  del  firmamento,  
chiudere gli occhi (a.. :;')
nei  flutti  dei  mari,  nei  pozzi  delle  steppe,  
nei  fiori,  nel  foraggio,  nei  minerali,  nelle  sabbie  dei  deserti.  
Nelle  piaghe  dei  lebbrosi,  nel  volto  dell'uomo  sano,  
palpebra, e I
nella  mano  dell'assassino,  nel  feretro  della  vittima,  
nel  letto  nuziale,  nella  culla  dello  svezzato,  
destarsi, rinvenire .  i 2;L2.1
-
,I

tingere con antimonio

raggio, -> 
verme, ùlJ.:.:I I
,  o 
aquila, avvoltoio, i
->  .r-'
• 
onda, flutto, iel;'1 ->  le;'
pozzo, cisterna, e ->  c-:.;.o
steppa, deserto, i -,-
..
foraggio, pascolo,
minerale, metallo ;; I .;..:,
sabbia, rena, polvere, i JL..J  -> j:j
deserto, zona desolata ->
ferita, piaga, e C.Jj I C)

lebbroso, a u";  tLo; l"
feretro, i -> 
bara, e
ucciso,

letto, i JI)I4.l.)
295
294     U',l-JI U'J.JI LEZIONE XXXVI
.J. ;;; - _ ....
LEZIONE XXXVI
COMPLEMENTO OGGETTO E COMPLEMENTO DI MANIERA
J , ti a_
l. IL COMPLEMENTO OGGETTO JJ'.j;Il
Abbiamo visto come l'accusativo sia innanzituttoil caso del complementoog"
getto. Tuttavia, esistono dei verbi aventi più di un complemento, come i verbi
adoppio accusativo, iqualigeneralmente hannoilsignificatodi dare,insegnare,
nominare ad una carica ecc..., dove l'accusativo è il caso, sia della personaalla
quale si attribuisce una determinata cosa, che della stessa cosa attribuita.
Es.: . - -.
Ho  dato  un  bicchiere  d'acqua  Vul5'
a  quel  povero  ' 
eu, -. :&i Dio  ha  fatto  dell'essere  umano  
u .
il  re  del  creato 
AI passivo
La persona alla quale viene data o attribuita qualcosa va in nominativo e la
cosa attribuitagli resta in accusativo.
Es.: itL
' ls- ':: ii - L;.j
U"   _
- -- -
a. Verbi con doppio accusativo
Questipossonoprendereduepronomisuffissi purchénonsianodella stessaper-
sona; la la persona ha la precedenza sulla 2
a
e questa sulla 3". 
Il l"pronomeindicasempre la persona cui viene dato qualcosaed il2° la cosa 
data. 
Es.: Mi  hai  dato  il  pane;  me  lo  hai  dato 
A  .: /-: '!li .:·-b.::1 
''-' I.T- '
Se i due pronomisonodellastessapersonaènecessariopremettereal 2°prono-
me la particella disgiuntiva se si tratta di persone diverse l'uso di
tale particella è facoltativo. -e 
Es.: 
Glielo  hai  dato;  gliela  hai  data 

-'.1/1/""1 "'b"1 Me  lo  hai  dato   A.;:.  " OW ;:"
-',"
Se il doppio accusativo èrappresentato da un nome e da un pronome, l'uso di
  davanti al pronome è obbligatorio solo nel caso in cui venga menzio-
nato prima il nome. La particella serve spesso a dare più enfasi a quanto
si afferma. -s 
Es.: , , . ,
Hai   dato  soldi  a  Zayd  e  a  noi  1.:L,.3j /
lo   e  te  l'abbiamo  dato  a  lui  GI
Te  noi  adoriamo!  Te  noi  invochiamo!  !
b. Verbi con tre complementi oggetto: si tratta di solito di verbi della IV for-
ma col significato di "informare qualcuno che un altro fa qualcosa o è nello
stato di farlo". Il3° accusativo non è che l'attributo del 2°.
Es.: ." , _ ,
Egli  informò  che  fj-JI ;U
suo  padre  oggi  e  In  viaggio 
'-
2. IL COMPLEMENTO DI MANIERA O STATO
Indica la condizione o lo stato ((JL..ll in cui si trova il soggetto o l'oggetto
di un'azione, ovvero chi possiede tale stato ((JWT al momento in 
cui avviene l'azione stessa. 
La funzione di JGpuò essere esplicata: 
a. Da una sola parola e in tal caso si tratterà sempre di un nome in accusativo
indeterminato.
b. Daunaproposizioneintrodottao menoda j e il pronomesoggetto riferentesi a
JW' nel caso di una proposizione nominale i suddetti elementi !I0n
possono essere omessi. Tale proposizione viene chiamata in arabo ti:;..
c. Dauna semi-proposizione rappresentata da una preposizione e dal
suo oggetto o da un circostanziale in stato costrutto.
-
Esempi i....L:.:.,\

Si svegliò  dicendo;  e  (egli)  dice;  ;j jl l:,;:::.1
e  disse;  con  la  parola... 
(... ,jl;
Lo  salutò  sorridendo;  ed  ella  sorride  I: .::=, ,1:,::: d
Ci siamo  riuniti  tutti  in  un  ristorante 
rL6.JT J  \;.
sulla  riva  del  mare 
_  pT 
Abbiamo  comprato  il  pesce  fresco 
Jl  j iL:JT
e  siamo  tornati  a  casa  contenti 
lJ:>L:
Ho  lavorato  da  ingegnere per  un  periodo  :-:,1;":' è.
di  sette  anni 
- -
- -
,Y5?,JlUZA.
296
LEZIONE  XXXVI 
.  (0  -)   0  0- ':I  \ .  0-
La  saluto'  senza  sapere  chi fosse 
cr: .fi.J  .fi 
Fece  la  sua  conferenza  in  piedi  ;j  ifJI 
L 'ho  pagato  in  contante  (a  pronta  cassa) 
0
Ho  camminato  fianco  a  fianco  con  te  JI C;.  (0  ) 
'S'..  ..r  -
Certo,  ti  ho  voluto  bene  sempre  
Forme  avverbiali  di  uso  corrente 
-
veramente;  in  verità  ,LL,;.  effettivamente,  realmente 
t
Il
III 
naturalmente  direttamente  Irl; /  L:.I.:J 
conformemente  a..  J / J a  seguito  di  J / J / 
secondo  / J a  dispetto  di  :;.  ,:;. 

prescindendo  da  :;.  ):,ji  generalmente  --Jl;jL.,  ,L:.Jk
.... .:.. "-
a  dispetto  di  / L:l.J  contando  su 
Nota  su:  d....6  "Taha  Husayn" 
(Autore  del  XVI  Testo) 
\  È  stato  uno  dei  più  famosi  scrittori  del  XX  secolo.  Nato  in  un  piccolo  villaggio 
dell'Egitto,  nel  1889, perse  la  vista  all'età  di  tre  anni.  Imparò  il  Corano  nel  suo 
proprio  villaggio,  studiò  all'Università di  AI-Azhar,  e  poi  in  quella del  Cairo,  sotto 
! III  
la  guida  di  Professori  illustri  fra  i  quali  gli  orientalisti  Nallino,  Guidi  e  Littman. 
Dopo  avere  ottenuto  il  Dottorato  in  Cairo,  nel  1914,  fu  inviato  in  Francia  dove 
studiò  presso  l'Università  di  Montpelier,  trasferendosi  poi  alla  Sorbonne  dove  stu-
diò  Letteratura  classica.  Ottenne  il  suo  Dottorato  con  una  tesi  su  Ibn  tlaldun. 
In  Francia  incontrò  la  ragazza  che  divenne  poi  sua  moglie.  Rientrato  in  Egitto, 
insegnò  Letteratura araba.  Nel  1950divenuto  Ministro dell'Istruzione  apri  le  scuole 
a  tutti  ed  ebbe  un  interesse  particolare  per  l'istruzione  delle  ragazze. 
Fra  le  sue  opere  più  importanti  ricordiamo: 
giorni",  dove  parla  della  sua  vita  e  dei  suoi  studi  a  Al-Azhar, 
:i: !.. WI  "Nella  poesia  pre-islamica  o  della  Géìhiliyyah". 
.  -, 
J "II futuro  della  cultura  in  Egitto ':  pubblicato  nel  1936,  do-
po  l'indipendenza.  Amò  la  cultura  europea  e  la  volle  trasmettere  ai  suoi  concitta-
dini.  Affermò  il diritto  di  tutti  all'istruzione  e  l'indipendenza  economica e  accade-
mica  delle  Università  in  Egitto.  Mori  nel  1973. 
297 
0y;kJ\J  u-,L-.JI  lf..!.J1 
TESTO  XVI 
?   
,,- _'e
  ,,:-,l:S'  (.r4 
0LS.J  .  C;A  i>-I  :r-l>.J  k)  C;A  t)t,  bL  0D 
11,l>  GK..  C;A  .)..wl  1iA> \..r::-: J 
.Gi  0Di  "'-:-Ò; 0KJI  0D!  .  .c,y.-]  ùK..  u--
h  ui  ':I  .G!  . rlr.l.J  LÌ  'I]  u>.  ':I 

C;A  0D.J  u-- 0D  .  w:::;..  LÌ 
  C;A  .c,y.-J  u-- A  0D.J    Y 
- ... - ...
C;A  jjij\) JJ  0D  &) .J 
JJ  0D.J  . LS?I  Gl.y.1  C;A.J  ,Gl.y.i  C;A  1= _• 
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JL....a.':II·  Ll...:  4...J1  .  .  III  1iA>
JJ  e:..:;.J  u-- 'Là:1  •  l..J'"  _  - .  l..J'"  LTY.J ",y.;.u 
Ù'"  L:....:,  w  0D  dy.-i.J  .c,y.-]  0D.J 

\fui  u--0y;-J  ;)i  .w  ,Js'  1iA> 0i  .Gi 
C;A  ':I  L  0-,-..1-"":!  .c,\y.-i.J  .c,y.-J  01.J 
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JJ  01  oi.A  ' •...;t',  u50.J  .  0
D.J 
2>';;'  J  ':I  L  .c,y.-]  L  .Gi  L.--Lo 
  ':I 
Rispondere  in  lingua  araba  alla  seguente  domanda 
<l..-:.J,.J,)  Jl
- -
299
298 r'L....J1 LJ"J..JI
LEZIONE XXXVI
.J - _ __
e
I
. ,
LEZIONE XXXVII

VOCABOLI
rudezza, durezza
avversione, rifiuto ej)) ))jJ!
compassione, pietà, simpatia
misto, alterato '--:-'
disprezzo, biasimo C, .I.J-:Jl
intraprendere J :
, -
vietare, proibire
,
rancore, k:.b -'"
silenzioso c.....lo
Traduzione del Testo
t
fratello germano
COMPLEMENTI DI CAUSA, ACCOMPAGNAMENTO
far del male .Ii:! <.5
j
Y <.5;1 E SPECIFICAZIONE
't _. Il 0_
essere oscuro, ambiguo uò.;i u.;.'j '\ 6J     1. IL COMPLEMENTO DI CAUSA O MOTIVO _ _ . _ .J '.r--'
ambiguità, incertezza iyl È rappresentato da un   all'accusativo indeterminato o in stato co-
.- . ,
strutto, indicante lo scopo o il motivo per cui si compie una determinata azione.
compassione (:-:-, :
Tale masdar deve:
amabilità (intenerirsi : 0;})
a. Provenire da un verbo indicante volontà, desiderio o sentimento.
aiuto (giovare
b. Avere lo stesso soggetto del verbo dal quale dipende.
c. Produrre un'azione contemporanea a quella del verbo stesso.
riserva (guardarsi 1l.:..;.l)
In assenza di una delle suddette condizioni, la causa o il motivo si esprime
indifferenza, negligenza
con le preposizioni o J .
Esempi ii:.J
I :,_ - -, r:
Dal Libro de "I GIORNI" di Taha Husayn
Ha lasciato la sua patria desiderosa
:-9L.0'T
di scoprire il mondo
Era il settimo di tredici figli di suo padre e il quinto dei suoi undici fratelli
germani. Sentiva che tra quest'enorme numero di giovani e di fanciulli occupava
È andato in campagna per riposarsi
L>.lrT J1
un posto particolare, distinto da quello dei suoi fratelli e delle sue sorelle.
dal rumore della città

Questo posto gli era gradito? Lo faceva soffrire? La verità è che non lo distingue-
va se non in modo confuso ed ambiguo; la verità è che non poteva dare un giu-
Scappò da casa temendo per la sua vita
,GW G' -. - --
_ •. '--:-'...rIIl
dizio attendibile in merito. Sentiva da parte di sua madre pietà e compassione;
trovava nel padre amabilità ed aiuto e avvertiva nei fratelli una qualche riserva
Ci siamo fermati davanti a lui in segno di rispetto ;J L:I·'I
'r:":
nel modo di parlargli e di trattarlo. Ma accanto alla pietà ed alla comprensione
da parte di sua madre, egli avvertiva qualcosa che sapeva, talvolta, d'indifferenza
Lasciammo il mare per rientrare da te t ' ;11
_-, _.Y':...r: ;.' _..r
e, altre volte, di durezza. E accanto all'amabilità ed all'aiuto da parte di suo pa-
dre avvertiva ugualmente dell'indifferenza e, di tanto in tanto, del rifiuto. La ri-
Pianse di dolore
L.:JG
serva da parte dei suoi fratelli e delle sue sorelle gli faceva del male poiché vi tro- .. .: -
vava della compassione mista a disprezzo. Ma la causa di tutto ciò non tardò ad Pianse per il tuo dolore, perché tu soffri
&JG'· ç--.
_  
evidenziarsi.
Sentiva che gli altri avevano qualcosa in più di lui; che i fratelli e le sorelle pote-
2. IL COMPLEMENTO DI ACCOMPAGNAMENTO
L..:o
vano fare ciò che lui non poteva, e intraprendere delle cose che egli non poteva
O CONCOMITANZA
intraprendere. Sentì che sua madre permetteva ai fratelli ed alle sorelle cose che
proibiva a lui e questo lo faceva risentire. Ma questo risentimento non tardò a È rappresentato da un nome in accusativo, spesso indicante tempo o luogo,
trasformarsi in tristezza, silenziosa e profonda; questo perché sentiva i fratelli de-
preceduto da una «j)) che ha il significato di in espressioni come:
scrivere ciò di cui egli non aveva conoscenza e comprese che loro vedevano ciò
t.,l.1j "col sorgere del sole"; "lungo la spiaggia" ecc.
che egli non vedeva.
----



i  I 
I  l 

\

\i  
I  
LEZIONE XXXVIl 300
Es.:
Mi  svegliai  col  sorgere  del  sole  t)1j ;- 'l 
Nabila  viaggiò  con  la  sua  amica 
I :  s:  ..t.,.; - L  '-
_, '-'r
Camminarono  lungo  la  riva  del  mare  .' - il,  1-L:- l'  -

Cosa  hai  tu  da  vedere  con  la  scienza? 
r-Wlj ili L. 
Come  vai  con  lo  studio? 
L:1.J0Jb
3. IL COMPLEMENTO DI SPECIFICAZIONE O DI ' .. 
.J- "
LIMITAZIONE
Viene rappresentato da un nome singolare all'accusativo indeterminato; esso
delimita o specifica quanto viene enunciato immediatamente prima, spesso, in
materia di qualità, quantità, misura o peso.
Il  complemento di specificazione viene usato soprattutto:
a. Dopo un comparativo (v. Lez. XXIX/B2).
Es.: L'estate  è  la  più  calda  delle  stagioni 

b. In qualità di oggetto contato dopo i numerali da 11 a 99 (v. Lez. XXXIIIA2)
Es.: Sono  venuti  venticinque  bambini  j L.;.;.
c. Dopo verbi ed aggettivi aventi un significato generico
Es.: ;; J
Ogni  giorno  cresce  in  competenza 
JS
Abbiamo  seminato  la  terra  di  frumento  Uò}il  G:Jj
Quella  cantante  è  singolare  di  voce  )Il;.
..J
- LS"
y.a 

_/

_, 
il ili

e  di  bellezza 
d. Dopo i termini: "come"  (v. Lez, XXIX-OSSERVo 6/a) r-s "quanti?" 
(v. Lez. XXVIII/BI). 
Es.: 
Ella  è  laboriosa  come  sua  madre 

Quanti  minuti  ci sono  in  un'ora? 
t? 
e. Dopo un nome indicante peso, misura o capacità.
Es.:
Ho  chilo  di  riso 
tl-' ) I «
un  
.Jy-'  .J.J  .J.J  '-? _  _ 
  ,- \  '/  - •  < , , -:I
Ho  comprato  bottiglia  di  olio   -- una   4...:>-1.>-'
...J 

_
-
....r-""_ _.J  _ '-'-'
l
30]
-.:oy)l;JIJ /,-!LJI  ,r
'i 
Nota su: "Ahmad Amin"
(Autore del XVII Testo)
Nato al Cairo nel 1886,figlio di uno Sayl). professore dell'Azhar, nei primi anni
della sua vita ricevette un'educazione puramente religiosa. A partire dal 1902inse.
gnò l'arabo, dapprima in una scuola elementare di Alessandria, in seguito al Caio
ro. Nel 1911 si laureò nella "Scuola  della  Magistratura"  <W

fondata da 
Sa-d Zaglul, grande politico indipendentista egiziano. All'età di 25 anni imparò 
l'inglese, il che gli diede modo di accostarsi alla cultura occidentale. Negli anni 
20 fu nominato "Magistrato"  e nel 1926Taha Husayn lo introdusse nel-
l'università egiziana dove insegnò fino al 1932. Successivamente fu collaboratore 
del Periodico ;jL.:Jl,  pubblicò un periodico analogo dal nome :UL.A.lJi; diede 
conferenze alla radio e proseguì nella sua intensa attività di saggista, critico let-
terario e storico dell'Islarn, scrivendo diverse opere. 
Nel 1941 fu nominato membro dell'Accademia di Lingua Araba del Cairo e nel 
1945 Direttore degli Affari Culturali presso il Ministero della Pubblica Istruzione. 
In questa veste fondò l'Università  popolare  ;;:,.;:i....;...G, per adulti. Nel 1947 
divenne Direttore della Sezione Culturale della Lega Araba e nel 1948fu nomi-
nato Dottore Honoris Causa in Letteratura Araba. 
Tra le sue opere più importanti ricordiamo:
"A  mio  figlio"   "L'alba  dell'Islàm" 
Jl   i •  J.-
"La  critica  letteraria"    'l; "La  mia  vita" 
-L;.
-
"L'Esuberanza  dello  spiri/o" 
(Raccolta di 54 articoli apparsi in diverse riviste tra il 39 e il  56).
ui.)l.jr 
,.. - - -
"Dizionario  dei  costumi,  delle  tradizioni  e  dei  termini  egiziani" 
N.B. 
L'assenza della traduzione italiana, nei testi che seguono, vuole essere un invito a lavorare unica-
mente col testo arabo. Questo per meglio assimilarne la struttura linguistica e meglio coglierne la
logica interna.
.,' ......
--
302
NE XXXVII

TO XVII

él..--JI.,  J-.:-jJI 
((j,WI ,-;-,lS'  lr
..:.! ;;1-rl1 lr 'Y.J ,)l.l5' l:,L...:.j J=.:-jl  lr u.l:
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1
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0lr]1 L.  -:JJj
Rispondere in lingua araba alla seguente domanda
uJj.J1  J.L.: jl j:,WI 
VOCABOLI
classe, strato, i 
possedere, contenere jj..>: jl.:,.
-::  ;;i
è raro che (cong. +) 0i -.G
spendere (spesa, e d

esser vuoto, libero : )l;.
giocare d'azzardo ':":"'
L..J  lJ-:-oi ..4;>-i y.:,) W  "i-rl

o..;yo ti" L. 
. , 
CJlJj-4-4
abbondanza, esuberanza ; UOl;
idea, spirito, i  ):>1"';
mancare, ridurre :
fortificare f indebolire f
., 
parziale'; totale f c;f-
confrontare, paragonare
11
in tutta fretta
consumare, esaurire


sobbalzare, saltare
mentale, intellettuale ;;: \
. .  
generalmente
naturale, congenito 4 
l
-:-
astratto f concreto f
, dissiparsi, svanire
:Jil
,,:]1 teoria, tesi ul 
'I!I 
fase. periodo, limite, i  )..,11 ..;..;1
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Il
Il
304
LEZIONE XXXVIII
-' ';Z - - -
LEZIONE  XXXVIII 

OGGETTO  ASSOLUTO  E  PARTICELLE  RESTRIITIVE 
a..- J J Q  0_ 
A. OGGETTO  ASSOLUTO  O ACCUSATIVO  INTERNO  J-J  t,
Si tratta di un complemento costituito da un nome: masdar o altro (nome
di volta, di maniera...) derivante dalla stessa radice del verbo di cui ne enfa-
tizza e/o precisa il senso, o da un verbo di significato analogo. Tale nome fa
da complemento oggetto allo stesso verbo cui si ricollega, sia esso transitivo
o intransitivo, per cui il suo caso è sempre l'accusativo.
1.  L'oggetto   assoluto  può essere accompagnato da un aggettivo qualificativo,
e in tal caso resta sempre indeterminato, o può formare un'annessione col ter-
mine dal quale viene ad essere preceduto o seguito.
Es.:
Lo amò di un grande amore
Lo colpì con numerosi colpi
L'accolse con la migliore accoglienza
Si adirò con tutta la collera possibile
Ti conobbe un poco (di una certa conoscenza)
Lo rispettò come un figlio rispetta suo padre
, z
L..;.

:r->i 'l 
jS

;-yf
2.  Il  sostituto  dell'oggetto  assoluto 
Esiste un certonumerodiaccusativi interni usati avverbialmenteinsostituzione 
dell'oggetto assoluto. 
Es.: 
Ho dormito bene e mi sono ;, 'r., (L:;':;)
svegliato presto

Hai agito bene (hai fatto una buona azione) (:
  '1.',:
L'abbiamo colpito una sola volta
Or    
Abbiamo parlato a lungo: poco
--.
305   U"'->..JI
3.   Dipendono  da  verbi  sottintesi  un
verbialmente usati, come i seguenti:
Es.:
Ti saluto, ti do il benvenuto con...
Ti ringrazio di un...; con un...
Agisci con calma, piano...
Ti spiego con chiarezza...
Agisci con pazienza
gran numero
salve!
grazie!
calma'
francamente
pazienza'
di "accusativi interni" av-
l G" (iL
.  r ,.,J

(j;;l:
, l
I 'I '
. .r" (&;.
!l'' ,   ",)

Dipendono  da  verbi  sottintesi  altre  espressioni  o  accusativi  interni,  come:
Molto, tanto derivante dal verbo adoperarsi
_ ..L.>
<
Anche. parimenti
.. ..
ritornare

-

Piacere!felicità!
.. .. ..
godere

.. .. ..
Buon prò!
Esempi 
I letterati hanno avuto una lunga riunione
durante la quale c'è stata una discussione
molto importante
Il criminale ha avuto tanta paura
I- .

ed è scappato velocemente
Pazientate, o giovani, e calmatevi!
Ai vostri ordini! ubbidisco!
giovare :'G
,
, <

Fi
J'L;. 0''
, --y- , ..r:
", "-,, . ,};-1 ,j-, "[.
w <;--9Y"'-' LJ-' \' wl.:>-
!\1. " l., l- ' ,
.J'-y-".J .. _
1y:1 /
LEZIONE XXXVIII 306
,
,',.)'\
B. PARTICELLE E NOMI RESTRITTIVI
.
Fra i più comunemente usati, senza sostanziali differenze di significato, ab-
biamoi seguenti:
, ,
... ,)!.;. l/)!.;.
:J--'.) '0--,.) 
tranne, fuorché, meno che... escluso,
senza...
e ,
('1 + 01) 'il
salvo, eccetto;
altro che se non...
a. ':il: la persona o cosa eccettuata (0:;: . ; Il), dopo una frase affermativa
completa, va in accusativo; diversamente, prende il caso voluto dalla sua fun-
zione nella proposizione dopo aver tolto 'il.
Es.: '
Hanno bevuto tutti eccetto Farid   1:U -: \ . Il .:
--r · .-::
Non ha testimoniato a favore mio che
j !I 1";"1
y
tuo fratello
Non ha scritto tranne che una sola ;JL.; L.
lettera e non ha sentito che noia
Il'( " 'Ij

b. è un nome, sempre seguito da un genitivo (v. Lez. XV/b); il suo
caso è quello che prenderebbe lo stesso ::: . ; "l'eccettuato" dopo '11 .
o  :
Es.:
Hanno bevuto tutti eccetto Farid .!;-:) (..   ;.l  '-!.r
Non ha bevuto che Farid 
','" ;l
.;.:.r  '-!.r-: 
c. \uj'::l.J.: sono delle forme verbali che rimangono invariate. Possono reg-
gere tanto l'accusativo che ilgenitivo; se sono precedute da L. :IDe L/)l;. L.
reggono sempre l'accusativo in quanto conservano il loro valore verbale.
Es.:
Tutti sono andati meno che Zayd
L.) )l;. L.
)l;.
N.B.
Reggono sempre il genitivo anche: <.5-""" e cosi 0).) j    nomi che vengono usati con
valore preposizionale. .
307 11
j'l:.J1
1
Nota su: "Tawfiq AI-I:Iakim"
(Autore del Testo XVIII)
Nato ad Alessandriad'Egitto nel 1898;laureato in Legge nel 1924, si è trasferito
!II
in Francia per una specializzazione nello stesso campo, ma lì scopri la sua pas-
l,
sione per la musica e si diede a leggere le operette.
i
Nel 1928rientrò in Egitto e iniziò la sua produzione artistica.
"
Fra le sue numerose composizioni ricordiamo:
'71ritorno dello Spirito" 
"E0....
'l, -,é.,.'.
"Diario di un Sostituto di campagna" 'jl
I...-J
, : '(-- ti ; e I
"La Gente della Caverna"
J--->1'
,
"L'Arte della Letteratura"  I...-J')J
,  if  
"Sulaymàn Al - Hakim  e Sohrazàd" u _
"Le Mani Delicate"
"Verso una Vita Migliore"
Riportiamo per intero la sua commedia "Verso una Vita Migliore".
TESTO XVIII
-
J.-.aJ1
  Il,' j,,;;
Descrizione dell'ambiente
d.,
>
, ----J
i.h...,.JL.;   J.r-o
;;p jJ.:i 0\5)1\ t-""-'""
. :i.:J
(Seduto inuna stanzettadi una casadi campagnail Riformatore(sociale) leggeun
libro, alla luce di una lampada a gas posta sopra una piccola tavola.
Unvecchioorologioappesoadunpilastro suona leore23,30.Siaprelaporta esipre-
senta sua moglie).
-----
r  
00
O
....,
:;
X
X
X
'" Z
O
N
...J
'"
- -
310
LEZIONE XXX VJII
· dL-J
J
C/}I  'I)  j{ ,J ;)
Jj ;  d...> J)1 
·  ..  ... l:.A -Jyi  d 'lJ  li:J  Ji 0 r
l
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Rispondere  in  lingua  araba  alle  seguenti  domande 
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314 
LEZIONE  XXXIX 
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LEZIONE  XXXIX 

LA  PROPOSIZIONE  IPOTETICO  - CONDIZIONALE 
:;  .- J...  o....
;  l:'J-=Jl 
È  costituita  da  due  proposizioni:  una  enuncia  una  ipotesi  o  "condizione"1. , 
e  l'altra  ne  indica  la  conseguenza  facendo  da  "risposta" ..,...I.r> a  quanto  enun-
ciato  dalla  prima.  Questo  tipo  di  proposizione  è  detta  anche  'frase doppia".
1.  SE  L'IPOTETICA  È  IRREALE  O  IRREALIZZABILE 
a.   La  condizione  .loj1Ji viene  introdotta  particelle:  jJ "se"; rJ jJ "se
non", seguite  da  un  verbo;  oppure  da  'i jJ "se non" (seguite  da  un  nome). 
b.   La  proposizione  ,-;-,'..,..> viene  introdotta  da  una  J rafforzativa  (non  traduci-
bile)  che  si  omette  solo  davanti  alle  particelle  negative,  ad  eccezione  di  L. . 
c.   Il  verbo  in  entrambe  le  proposizioni  è  un  "perfetto". 
- "
Esempi  

Se avesse accettato il nostro invito 0l5J  ;J 
sarebbe stato nostro ospite
LJ  \ ',: -f,I "--I  -'1) ,I
Se egli l'avesse amata e rispettata 'y-"..r--=-- J  0  y
essa non lo avrebbe tradito
Se avessimo studiato non saremmo J U  jJ
stati bocciati agli esami
'.1'l1.:.:f LJ  G  '\  ,I
Se non fosse stato un medico
,  - 0  t .- z- r- Y
non ci  avrebbe potuto aiutare
  .: lf', Qj, 'i ,I
Se non ci  fossero le scuole saremmo   Y
degli ignoranti
Se non ci fossi stato tu non sarei .JJf Jj rJ  
tornata in paese
Se si  fosse candidato avrebbe J ]lj ;1
vinto le elezioni
315  
(-"LlI J"
2,   SE  L'IPOTETICA  È  REALE  O  POSSIBILE 
La  condizione  .lo.:,JJi viene  introdotta  da  2J! "se" o  2>] "se non" e  pIÙ 
raramente  dalla  particella  composta  'il ( 'j + 0]) ,
Il  verbo,  in  entrambe  le  proposizioni,  può  essere  un  "perfetto"  o  uno  "ius-: 
sìvo",  con  la  differenza  che: 
a.   Ad  uno  iussivo  nella  condizionale  deve  corrispondere  uno  iussivo  nella  propo-
sizione  ,-;-,Iy ,
-- . - ," ". I
Es.:  Se permetti noi restiamo da te
\Y'-'  0, 
b.   Ad  un  perfetto  nella  condizionale,  corrisponde  un  perfetto  nella  risposta. 
Una  .::...; disgiuntiva  viene  messa  all'inizio  della  risposta  se  questa  non  è  in-
trodotta  da  un  perfetto  o  da  uno  iussivo  retto  da  \:-..1. La  suddetta  .::...; vie-
ne,  tuttavia,  omessa  se  la  proposizione  di  risposta  o  proposizione  consequen-
ziale  è  antecedente  alla  condizione  stessa, 
, ,
Esempi  
Se parti parto con te L 0l
Lascerò la città se desideri 0 0) <-9;: 
questo
"-. '. ,-,' '\ "1
Se non permetti non resteremo da loro
ì'"  L5"-:-'  lr-" c---'  r- 0, 
Se la considera e le vuol bene non 01
la ripudierà mai
Se non partecipi annulleremo 01
la conferenza -
Se vuoi essere obbedito non ;ttl.b:. 01  0j
chiedere l'impossibile ,
Se passate dalle nostre     01
parti, ci  farete una visita? - __ 
Se sei sincera sei una della famiglia l.J.,;,ì  ci 01
OSSERVAZIONI  
l. Se  ad  una  prima  ipotesi  o  condizione  ne  succede  un'altra  di  senso  opposto,  la 
risposta  alla  prima  ipotesi  resta  sottintesa. 
Es.: 
_ o  ".
Se vieni bene! Se non, non ci 
I:GI '. i: 11-
I
,LJ-:' ù""  ,J  0, 
incontreremo mai 
Se entrale, bene! Altrimenti chiudiamo la porta - "\ 
'-:-'.  ,J  I 0, 
I


I
- - -
--,
LEZIONE  XXXIX   316 
2.   Seguono  la  struttura  della  frase  doppia,  con  entrambe: ipotesi  e  risposta  al  per-
fetto,  i  seguenti  circostanziali: 
, ,
qualora, quando W ogni volta che, quanto più L...Ls'"
quando, allorquando non appena, appena che WL:.-
- o _ 
Es.:
Non appena il cielo si oscura le piogge :UIe:-:J1,  WL:.-
cadono abbondanti

Quanto più l'estate si avvicina le
W5-
giornate diventano più lunghe
 
3.   Seguono  la  costruzione  di  0), specie  col  doppio  iussivo,  i  "nomi circostan-
ziali" 1.:r-lJi  :LJ,  come: 
cosa chiunque / t?i  chi Ù"" qualsiasi
L.
dove, dovunque L,.d/ -. '1/LJ..:.>
_
/
o  quando, qualora / / o  u:
, ,
- o 
in qualsiasi modo \ ogniqualvolta L.JS 
Es.:
Chi, colui che cerca (chiede) trova
Ik,°'o
_ ;O_l • .?L,,-o 
Comunque e dovunque io donna mi riposo
w;;.j 
'II
4. Nel  linguaggio  moderno  0]e  ;.J  vengono  spesso  sostituiti  da 
-
Se venite faremo la vostra conoscenza
.(-. G'o"  ,  '"1
l'"::  r-----=-'
Se esaudirai la mia richiesta non ti scorderò

5.  Dopo  i  verbi:  augurare e  volere/desiderare ed  il  con-
giuntivo  vengono  spesso  sostituiti  da  ;.J  e  l'indicativo. 
Mi auguro che tu sia sempre
felice. (come vorrei che tu...) - - s -
Es.:  
0)::,;1 
01 /
COMPOSIZIONE 
.
Esprimi un augurio per il tuo futuro 
n° .'  if-
317
0y)l:Jl-, cUI<f.>.J1
Nota  su:  "Muharnmad  Husayn  Haykal" 
(Autore  del  Testo  XIX) 
Scrittore,  giornalista,  uomo  politico  egiziano.  Nasce  nel  1888, a  Kafr Ganarn  (vil-
laggio  del  Delta  del  Nilo).  Studia  alla  Scuola di Diritto   Cjj;,) del 
Cairo.  Nel  1909,  ottenuta  una  borsa  di  studio,  si  reca  a  Parigi  dove  consegue  il 
dottorato  in  economia  politica,  presso  la  Facoltà  di  Diritto  della  Sorbonne,  COn 
una  tesi  intitolata:  "II debito  pubblico  egiziano". 
A  Parigi  scrive  la  sua  prima  opera:  "Zaynab" che  sarà  considerata  dai 
critici  il  primo  grande  romanzo  della  letteratura  araba  moderna. 
Tornato  in  Egitto  nel  1914,  comincia  ad  esercitare  la  professione  di  avvocato  de-
dicandosi  contemporaneamente  al  giornalismo  ed  alla  politica.  Nel  1922 diviene  di-
rettore  del  quotidiano  «:L.::,L,....:.Jb  (La politica), fondato  dagli  appartenenti  al 
Partito Liberat-Costituztonalista   )y-> 5---:-» e  nel  1926  fonda  la 
.  --
rivista  \;1 L:WI)) (La politica settimanale).
Nel  1925  pubblica  una  raccolta  di  saggi  di  critica  letteraria,  sotto  il  titolo: 
:-=-,GJ! J» (Nel tempo libero) e  nel  1929  (Tradu-
zioni egiziane e occidentali).
Nel  1931  appare  il  suo  libro  «l,S..uj),  dove  l'autore  raccoglie  le  impressioni  e 
le  riflessioni  suscitategli  da  tre  viaggi  in  Europa,  compiuti  dal  1926  al  1928,  in 
compagnia  della  moglie,  per  distrarsi  dopo  la  scomparsa  del  loro  figlio 
cui  è  dedicato  il  volume. 
Nel  1935  pubblica  una  biografia  del  Profeta  in  chiave  moderna, 
riscuotendo  un  enorme  successo  in  tutto  il mondo  arabo. 
Nel  1937 diviene  ministro  senza  portafoglio,  nel  ministero  Muhamrnad  Mahmùd 
Pacha,  e  negli  anni  successivi  diventa,  a  più  riprese,  ministro  dell'Istruzione  Pub-
blica.  Nel  1945  viene  nominato  presidente  del  Senato. 
Nel  1955  esce  il  suo  ultimo  romanzo    Ii-G» (Così fu creata), dove 
narra  la  vita  di  una  donna  egiziana  di  idee  non  tradizionali  per  la  società  in  cui 
vive.  Nel  1956  muore  al  Cairo. 
LEZIONE XXXIX 318
TESTO  XIX  
- L:Jl - '1
(1),. ::j

È la storia molto sentimentale di una ragazza, Zaynab, che lavora nei campi, 
costrettadallafamiglia, secondo unadiffusa tradizioneegiziana, al matrimonio con 
Hasan che lei rifiuta, in quanto ama Ibrahim. Ma Zaynab, pur piegandosi al vo-
lere dei genitori e sposando Hasan, continua a pensare e a vedere Ibrahim, fin 
quando i due sono costretti alla separazione a causa della obbligata partenza di 
lui per il servizio militare in Sudano La fine è tragica: Zaynab sconvolta dalla di-
sperazione e dalla tristezza, si ammala di tubercolosi e ne muore. 
Fanno da sfondo a questa vicenda numerose descrizioni di paesaggi naturali, e 
della campagna egiziana sapientemente rappresentata dall'autore in tutta la sua 
poesia e, la caratterizzazione di altri personaggi tra i quali spicca Hàmìd, il gio-
vane figlio di un grande proprietario terriero in cui molti hanno visto l'autore 
stesso. Infatti, Haykal si serve di questo personaggio per esprimere le sue idee di 
rinnovamento che dovrebbero raggiungere il popolo egiziano a livello di tutte le 
classi sociali. I temi trattati toccano, soprattutto, la questione del matrimonio rnu-
sulmano e la poligamia. 
(2) C)L;JI li", =) o.:lJL;J1 ';L. LJ
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Jj ).k:J ifY (0-,",,81 ..l..:.r. Jj
.y>'J\ Jj u1 r;)sJl 01 w,.o-1 'j W,
l. Trattodal romanzo"Zaynab", pubblicato nel 1914 in Egitto da M.H. Haykal, sotto lo pseudonimo
di "un egiziano fella!)" (Cairo: Dar-al-Ma
carif,
1979), pp 218-226.
2. Tutte le parole in parentesi sono state aggiunte al testo originale.

319 0y;c.H, r-L:.JI  
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LEZIONE XXXIX
Traduzione del Testo(l)
ZAYNAB
- Partirò come oggi.
Questefurono le parole che Ibrahim potè dire a Zeinab quando l'incontrò di
ritorno dall'acqua, carica dellagiarra ricolma. Quelle parole a momenti la face-
vano cadere in delirio. Ellatornò a casa lentamente. Ogni qualvolta le tornava
alla mentelafrase, perdevaquasilaragione. Ma, nonostanteildolore da cui era
sopraffatta, portò aterminegliabituali giriper l'acqua, etornòancoraunavolta
con la giarra vuota.
Iltramontoera prossimo. Ella appoggiò il recipiente sul bordo del canale, di-
scese traicampi e siincontrò con Ibrahim. Camminaronoinsiemefino aipiedi
diunalbero presso il tabùt,fuori dallo sguardo dei passanti: stetteroseduti ac-
canto, entrambiin silenzio.Nessunodei due eracapace di parlare,nè diguarda-
reilcompagno. Poiilgiovane trasse unlungosospirodal profondodel cuore,le
prese la mano e ripetè:
- Partirò come oggi.
Nonmancavache unasettimana, dopo di che laseparazioneper unlungope-
riodo: chissà, forse persempre. Sarebbestataunasettimanadigioie e di delizie,
ovvero l'avrebbero trascorsa tra lacrime ardenti e dolori mortali?
La notte nontardòacalarsi colsuovelo. Eccoilsole lasciare dietrodi sè una
luce non ancoracontratta. Il cobalto del cielo continuava a risplendere agli oc-
chi. Tra il profondo silenzio circostante una calda lacrima cadde dal ciglio di
Zeinab sulla mano di Ibrahim, che non potè contenersi dal cingerle il collo,
quindi chiederle con tono angosciato e piangente:
- Cos'hai Zeinab?
Cos'avesse Zeinab quelgiorno?.. Ormai era svanitaper lei la speranzanella
vita.Ella lo avevaamatoper tuttoquellungoperiododitempo,enonostanteciò
si era prodigata strenuamente per mantenersi onorata e pura, esplicando nel
modo migliore il suo dovere di moglie. Non avrebbe potuto allontanarsi da
Ibrahimquelgiorno,no!Ellavolevaavere dalui, in quellarimanente settimana,
quantole sarebbestato possibile. Desideravaserrarseloal cuore e piangere con
lui. Com'eracrudo il destinoa tiranneggiare unafanciulla sensibile quale Zei-
nab, a frustarle ogni speranza, a capovolgerle tutti gli eventi e ad abbandonarla
misera ed infelice senzafavorirla in nulla, neppure in un solo raggio di rosee
speranze che leallietassero la vita e la stimolasseroa vivere... Solo la notte era
testimone delle sue lacrime.
(1) M.H. HAYKAK, "Zaynab" (traduzione italiana di U. Rìzzitano) Istituto Orientale, Roma, ì944
pp. 207-217.
--
  y l j l ~ r--LJ\ cf'J.Jl
327
Ma non potevano stare a lungo in quel luogo. Zeinab doveva trovarsi a casa
per pensare alla cena. Si levò, riempì la giarra e tornò accanto ad Ibrahim. La
strada era deserta. Convennero di incontrarsi la mattina seguente.
Zeinab trascorse lanottetra sogni edolori. Al mattino, incontratasicol giova-
ne, gliraccontòilsogno. L'avevavedutoin unanottetenebrosavagare da solo e
col capo chino per deserti, quindi fissare lo sguardo d'intorno. Ed ecco uno
schiavonegro andargli incontro con la sua personacolossale, e porgergliunfo-
glio. Tornato presso gli altri soldati, qualcuno glielo lesse. Il giovane pianse a
lungo. Poi ella si vide sdraiata a letto: aveva al fianco la mamma, la sorella, la
suocera e Hasan, e li supplicavain lacrime che le conducessero Ibrahìm. Essi
eranoafflitti. Poco dopositrovònuovamente sola e senzanessuno,nè udivaal-
cuna voce. In ultimo cadde nel silenzio non risvegliato da nulla.
Ibrahim,alle parole di Zeinab,si raffigurò lapropriavita laggiù, tra quei paesi
infernali, ignaro di quello che avrebbe incontratoe senzavedere, nellasua pre-
senzacostà, altraragioneche nonfosse quelladiessereunoschiavocomandato.
Allorailsuo animosiscossedisgustatoed addolorato,ed ilpensierodinonave-
re lasommada pagare per essereesentato da quellaschiavitùinsensatae senza
necessitàlo soffocò. Non possedevalasommacon cui comperarsi la propria li-
bertàcome avrebbe invece potutofare chi disponeva di mezzi'!', Eracosi che la
gente intendeva la giustizia! Alla persona facoltosa era concesso di riscattarsi
dalla schiavitù del servizio militare- odiatodel resto in quel paese. Il povero in-
vece venivaspinto,suo malgrado,atollerare iltormentoed ilfuoco,ed afare ri-
torno con l'impronta di quel marchio ignobile e basso.
Stetteroinsiemefinché ilsole fualto in cielo. QuindiZeinabrincasò per por-
tare il pranzo a Hasan.
AI pomeriggio, quando le donne cominciavanogià ad attingere, Hamed, che
se ne andava da solo assorto profondamente nei propri pensieri, incontrò
Ibrahim. Lo salutò e si fermò a chiedergli sue notizie, e che cosa ne pensasse
della partenza. 
- Mio Dio - rispose quegli- èun lavoro come un altro. Mi angustiasolo non 
sapere proprio cosa vada a farci. Pensi tu forse, caro Hamed, che andremo alla 
conquista del Maghreb, ovvero faremo un ingresso trionfale a Tunisi col 
solleonel'", Tanto, o laggiù o qui, gli inglesi ce liavremo sempre sulle spalle, e 
saranno loro a governare! 
_ Non fanulla- ribattè Hamed- è questione dipochigiorni, dopo di che tor-
nerai. 
(l) Fino a qualche anno fa in Egitto bastava pagare una certa somma per riscattarsi dal servizio
militare.
(2) L'espressione vuole indicare imprese difficili, come, del resto, sono state per gli Arabi quel-
le della conquista del Maghreb.
I
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l!
LEZIONE XXXIX
328
E, lasciatolo, procedette oltre. La risposta di quel fellàh così semplice gli era
piaciuta. Se fosse andato per combattere, vi si sarebbe recato di buon grado,
in attesa di fare un ritorno trionfale da conquistatore, e raccontare le impre-
se sue e dei suoi compagni, fiero dei comandanti e degli ufficiali del suo
esercito. Ma la situazione era ben diversa: egli sarebbe andato ad espletare
servizi umili, agli ordini di coloro che comandavano nel suo paese. Quanto
gli era doloroso, e quale effetto aveva nel suo animo!
Poi Hamed pensò che Ibrahim avesse torto in quella sua considerazione, e
non fosse affatto lungimirante. Va bene che egli vi sarebbe andato per servi-
zi umili e insignificanti, ma, comunque, egli rappresentava sempre la nazione
e l'esercito. Se non era ancora un onore essere soldato, il tempo avrebbe ri-
cordato in lui l'anello di congiunzione tra l'antica grandezza dell'esercito e
l'auspicata potenza futura. Ma Ibrahim, il felìàh semplice, non capiva nulla di
tutto ciò, nè poteva essere diversamente.
Avanzando lentamente scomparve dalla vista di Ibrahim, che si era ferma-
to ad osservare l'andirivieni delle donne: egli lanciava d'intorno sguardi di
addio a quelle cose tanto care che gli sarebbero scomparse per lungo tem-
po. Negli incontri giornalieri con Zeinab si promettevano fedeltà eterna: che
lei conservasse in cuore l'amore di cui era satura, qualunque fossero gli e-
venti, ed egli la ricordasse sia pure tra il rombo dei cannoni e la morte. E
rimanevano insieme silenziosi, fissandosi negli occhi in lacrime. Quindi si se-
paravano.
Ibrahim sarebbe partito l'indomani. Perciò gli amici gli organizzarono una
serata da trascorrere in compagnia chiacchierando e giuocando. Il tramon-
to non era ancora apparso, che già il cortile della casa prescelta alla riunio-
ne risplendeva di giovani e ragazze convenuti per dare al vecchio amico il
saluto d'addio. Primi tra gli altri Hasan, Amer, Hasanèn ed i fratelli. Dopo
essere rimasti un pò seduti a conversare, giunse Atiyya con la darabukka. -Tut-
ti esplosero in un grido di gioia, fecero posto e continuarono a chiacchiera-
re. La notte velava cielo e terra ed effondeva nell'aria una dolce brezza. Quei
buoni amici erano felici e contenti,
Il tempo correva veloce. Si cominciò a tambureggiare sulla darabukka, a bat-
tere le mani ed a danzare: sembrava che accogliessero il latore di qualche lie-
ta novella. Dopo aver vegliato a lungo, porsero al caro amico i saluti di com-
miato, e ad uno ad uno rincasarono. Su quel luogo, dopo il frastuono nel
quale si erano trovati tutti, regnò il silenzio, quasi impressionante, di quel-
l'ora sacra in cui il cuore sembrava sradicarsi alla sensazione di quello che
sarà il domani. La maggior parte degli amici più affezionati stettero con I-
brahim fino all'ultimo, rievocando il passato e facendo voti per il suo im-
mediato ritorno. Giunta l'ora del distacco, lo lasciarono con la promessa che l'a-
vrebbero veduto l'indomani alla stazione.
329
    r-U1 ,-,",->..01
Hasan invece quella sera non lo abbandonò, rimase con lui. Ogni qualvolta i
due amici si ricordavano del prossimo ed improvviso distacco, dai loro cigli
cadeva una calda lacrima, espressione, nella notte silente, dell'angoscia del cuo-
re. Ibrahim osservava il cielo nero per querelargli la miseria in cui l'aveva preci-
pitato e la separazione decretatagli. Però il cielo, in quell'ora, era ben lontano
dal porgere orecchio ai suoi lamenti! Egli era povero, perciò non gli era permes-
so di stringere in pugno la propria indipendenza, nè essere con gli altri su uno
stesso piano di eguaglianza, ovvero godere di un pò di giustizia. A lui non era
concessa la libertà di tenere in mano il proprio ideale, bensì veniva spinto, vo-
lente o nolente, ad una posizione che presso la maggior parte delle nazioni era
onore e vanto, ma in alcune altre avvilimento ed umiliazione. Presso la maggior
parte significava la difesa e l'indipendenza della nazione, uno scudo all'intangi-
bilità della posizione, presso altre sottomissione ad un governante straniero, ac-
camparsi ostilmente contro la propria gente e dominarla pur senza valeria.
Ma vi sarà giustizia sulla terra od in cielo finché il mondo esisterà ed avrà mo-
vimento, finché vi saranno ricchi e poveri, potenti e deboli? Perciò è ridicolo che
l'uomo chieda giustizia, ovvero si addolori della tirannia che lo serra d'intorno.
Egli vi rimarrà sempre succube fino a che non avrà la forza di respingerla, e se
ne libererà soltanto quel giorno in cui le forze gli renderanno possibile superare
il tiranno.
Erano sciocchi i dolori e le lagnanze di Ibrahim. A lui non rimaneva che tol-
lerare l'arbitrio sulla sua vita e sul suo pane quotidiano dei potenti e dei ricchi,
finché avesse trovato tra coloro del suo ceto, tra i poveri lavoratori, un aiuto per
scongiurare le calamità comuni e ribellarsi ai governanti dispotici della società.
Non gli rimaneva che tacere fino al giorno in cui le parole non fossero state spre-
cate senza essere ascoltate, ma avessero avuto, appena pronunciate, eco tale da
giungere a coloro che decidevano del suo pane e di quello dei suoi simili, a co-
loro che tenevano in pugno la loro libertà; avrebbero percosso il loro udito e quel-
li, intimoriti, si sarebbero rivolti verso tale voce, ne avrebbero capito i desideri
e risposto a quanto reclamava.
Ibrahim era povero, e gli veniva decretato quell'esilio e l'allontanamento dal-
la vecchia madre - cui il marito era morto, ed il figlio maggiore l'aveva lasciata
perché gli era sufficiente dovere pensare alla moglie - e dagli amici che lo ado-
ravano per la sua gentilezza e delicatezza. Avrebbe lasciato Zeinab, che versava
lacrime prima ancora di distaccarsene, i verdi campi di cotone, il·trifoglio, gli al-
beri, i canali e quelle rigogliose e sconfinate distese per scaraventarsi in altre
sconfinate e infernali distese di squallidi deserti, senza piante, tra gente selvag-
gia. Se avesse posseduto venti lire egiziane, si sarebbe risparmiato tutto ciò.
Quale tirannia più atroce? Anzi, quale ingiustizia eguagliava questa?
Ma il destino si abbatte inesorabile: è meglio consolarsi, compiacersene e di-
menticarne i colpi. Del resto, non giova affatto crucciarsene. Perciò Ibrahim si
LEZIONE XXXlX 330
preparò l'animo al servizio militare, e cominciò a fare sogni sulle attrattive conte-
nutevi. Avrebbe visto paesi nuovi e tanto differenti nei loro molteplici aspetti,
quindi gli usi di quella gente ignorante di cui si raccontavano fatti addirittura
leggendari. Avrebbe imparato a sparare, a marciare in divisa con commilitoni e
paesani. Tutto ciò gli alleviò l'animo e fece si che prendesse sonno prima del-
l'alba.
Al mattino seguente Hasan lo accompagnò a casa propria, per salutare sor
Khalìl, la moglie e le figliuole. Nel mentre lui stesso andò a cambiarsi e rasset-
tarsi un pò.
Zeinab uscì dalla stanza assieme al marito, ma subito dopo lo lasciò e sce-
se di corsa. Era scossa, incapace a contenersi e soffocata dal pianto per l'a-
marezza dell'ora micidiale: quella del distacco dei due innamorati. Siccome
non avrebbe avuto occasione di vedere ancora Ibrahìm in seguito, lo chiamò
in una camera della casa, come se volesse dirgli qualcosa. Non appena fu so-
la con lui, lo attrasse a sè in un abbraccio. Piangeva agitata dall'angoscia.
Anche il giovane era in preda al dolore. Si sarebbero separati per sempre?
Che strazio per ambedue quel momento! Era l'abbraccio di addio, dacché uno
andava verso deserti spaventosi e l'altra verso dove ignorava, verso l'annien-"
tamento eterno. Avevano perduto le forze. Ella appoggiò il capo sulle sue
ginocchia. Piangevano senza parlare. In quell'ora estrema ella sentiva la re- •.-
ligiosità dell'addio ed il terrore dell'ultimo incontro. Stettero così fino a che
sentirono la voce di Hasan, che scendeva. Ella lo abbracciò 'una seconda vol-
ta, lo baciò e, in un grido soffocato dal pianto amaro, gli disse l'ultima pa-
rola: addio.
Rimase in camera con la porta chiusa. Le tenebre circostanti davano libero
corso alle sue pene. Era sperduta, con una morsa al cuore e oppressa da
quello sconforto che ci assale allorché si avvicendano in noi molteplici affan-
ni di cui ignoriamo la provenienza. Infine, ormai al colmo della disperazio-
ne, scosse il capo e guardò con occhi gonfi di lacrime attorno a sè, come
se volesse scrutare qualche traccia lasciata da Ibrahim. Vide allora un gran-
de fazzoletto di Mehalla, che gli era caduto. Si curvò, lo prese, si asciugò le
lacrime, lo baciò ripetutamente e se lo pose sul cuore afflitto. Dai suoi begli
occhi, sotto le tenui pupille, scorsero nuovamente le lacrime. Se ella in quel-
l'istante si fosse guardato il viso allo specchio, sarebbe rimasta estejefatta
per l'alterazione segnatavi dal dolore: quel sublime colorito roseo delle guan-
ce s'era ormai perduto. Ma erano proprio momenti di pensare allo specchio,
a sè ed alla sua bellezza, quelli! Ella aveva dimenticato tutto, fuorché il suo
dolore micidiale.
Hasan e Ibrahim si avviarono insieme alla stazione dove trovarono molta gen-
te che li attendeva. In quei brevi istanti che rimanevano ancora al distacco
dall'amico, tutti chiacchieravano con lui, formulavano rosee speranze e gli :
_
-
331   t-U1    
auguravano un felice ritorno. Allorché sentirono giungere il treno da lontano,
lo salutarono ed alcuni lo abbracciarono. Hasan lo tenne a lungo serrato a sè.
In ultimo giunse il capo del villaggio, prese tra le mani la lista dei coscritti
e salì con Ibrahim sulla vettura. La folla stava accalcata al finestrino. Quando
il fischio annunziò la partenza del treno, tutti lo salutarono un'ultima volta.
Ibrahim lanciò a quella terra benedetta ed amata uno sguardo di addio, pieno
di dolore e di speranza.
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LEZIONE  XL  332 
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LEZIONE  XXXX  U, 'LJ.);i1  j..ul 
LINGUAGGIO  POPOLARE  E  CULTURA 
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'il; , ,ull  .J::';  ,  -:JI 
Ogni  popolo  ha  i  suoi  modi  di  dire,  i  suoi  detti  e  le  sue  frasi  particolari  a  se-
conda  della  situazione  e  dell'esigenza  del  momento.  Fra  i  tanti  proverbi,  espres-
sioni  varie  e  idiomi  usati  dai  popoli  arabi,  sia  nella  vita  di  tutti  i  giorni  che  in 
circostanze  particolari,  ci  è  sembrato  opportuno  riportarne  un  certo  numero  con 
l'intento  di  far  nascere  in  tutti  coloro  che  amano  la  lingua  e  la  cultura  araba  il 
desiderio  di  capire  meglio  gli  ideali,  i  valori  e  le  credenze  che  essi  esprimono. 
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1.  PROVERBI  JL:.....41
Poeta  si  nasce  non  si  diventa 
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Un  albero  si  conosce  dai  suoi  frutti 

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I  fatti  parlano  più  delle  parole 
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Non  è  tutto  'oro  quel  che  luccica 
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Tutto  è  bene  ciò  che finisce  bene 

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Come  semini  così  raccogli 
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Can  che  abbaia  non  morde  L. I>.l:.
La  carità  comincia  con  se  stessi  (
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(...  con  la  propria famiglia)  
Fatti  e  non  parole  'i
Tratta  la  gente  come  vorresti che 
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la  gente  tratti  te 
4.i" 4.i" L.
Presto  viene  presto  va  (ciò  che  si 
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acquista  con  facilità  si  perde...)  
Ogni  medaglia  ha  il  suo  rovescio 
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Il buon  esempio  è  meglio  del  consiglio 
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Il  frutto  proibito  è  dolce  : :11 
Tutto  quanto  è  proibito  è  seguito  t-';:;; jS 
Aiutati  che  il  ciel  ti  aiuta 

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(Dio  aiuta  coloro  che  si  aiutano) 

Ride  bene chi  ride  in  ultimo 
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Se  vuoi  la  pace  preparati  ::,G  rl:JT
alla  guerra 
Non  giudicare perché  non  sia  giudicato  'i 'i
Ridi  e  il  mondo  ride  con  te.  il;;  tl
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piangi  e  piangi  da  solo' 
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Tale  è  il  padre  tale  è  il figlio  :J)1 
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L'amore  è  cieco 


L'uomo  propone  e  Dio  dispone  ;.;.JI  f
... ,l, ....
Il  bisogno  è  la  madre  dell'invenzione  fl
, , ,i, t' L. .: J-I i__ .!  'i
Non  rimandare  a  domani  ciò 
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che  puoi  fare  oggi  . 
Se  non  c'è  ciò  che  desideri  L. L. tl 
desidera  ciò  che  c'è 
Se  sei  bugiardo  sii  di  buona  memoria  0G z--lS' 
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Dopo  la  tempesta  c'è  il  sereno 

- i -ti  l': '- : Il' l.:ll l': ' Wl
Cerca il  vicino prima  della  casa 
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e  il  compagno  prima  della  strada 
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Amatevi  come fratelli  e  trattatevi 
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come  stranieri 
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L'umiltà  nel  bisogno  è  virilità 
 
La  migliore  delle  parole  è  la  più  breve  L. ij$jl 
e  la  più  indicativa 
LEZIONE XXXIX
328
E, lasciatolo, procedette oltre. La risposta di quel fellàh così semplice gli era.
piaciuta. Se fosse andato per combattere, vi si sarebbe recato di buon grado, .
in attesa di fare un ritorno trionfale da conquistatore, e raccontare le impre-
se sue e dei suoi compagni, fiero dei comandanti e degli ufficiali del suo
esercito. Ma la situazione era ben diversa: egli sarebbe andato ad espletare
servizi umili, agli ordini di coloro che comandavano nel suo paese. Quanto
gli era doloroso, e quale effetto aveva nel suo animo!
Poi Hamed pensò che Ibrahìm avesse torto in quella sua considerazione, e
non fosse affatto lungimirante. Va bene che egli vi sarebbe andato per servi-
zi umili e insignificanti, ma, comunque, egli rappresentava sempre la nazione
e l'esercito. Se non era ancora un onore essere soldato, il tempo avrebbe ri-
cordato in lui l'anello di congiunzione tra l'antica grandezza dell'esercito e
l'auspicata potenza futura. Ma Ibrahim, il fellàh semplice, non capiva nulla di
tutto ciò, nè poteva essere diversamente.
Avanzando lentamente scomparve dalla vista di Ibrahìm, che si era ferma-
to ad osservare ['andirivieni delle donne: egli lanciava d'intorno sguardi di
addio a quelle cose tanto care che gli sarebbero scomparse per lungo tem-
po. Negli incontri giornalieri con Zeinab si promettevano fedeltà eterna: che
lei conservasse in cuore l'amore di cui era satura, qualunque fossero gli e-
venti, ed egli la ricordasse sia pure tra il rombo dei cannoni e la morte. E
rimanevano insieme silenziosi, fissandosi negli occhi in lacrime. Quindi si se-
paravano.
Ibrahim sarebbe partito l'indomani. Perciò gli amici gli organizzarono una
serata da trascorrere in compagnia chiacchierando e giuocando. Il tramon-
to non era ancora apparso, che già il cortile della casa prescelta alla riunio-
ne risplendeva di giovani e ragazze convenuti per dare al vecchio amico il
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saluto d'addio. Primi tra gli altri Hasan, Amer, Hasanèn ed i fratelli. Dopo
essere rimasti un pò seduti a conversare, giunse Atiyya con la darabukka.Tut-
ti esplosero in un grido di gioia, fecero posto e continuarono a chiacchiera-
re. La notte velava cielo e terra ed effondeva nell'aria una dolce brezza. Quei
buoni amici erano felici e contenti.
Il tempo correva veloce. Si cominciò a tambureggiare sulla darabukka, a bat-
tere le mani ed a danzare: sembrava che accogliessero il latore di qualche lie-
ta novella. Dopo aver vegliato a lungo, porsero al caro amico i saluti di com-
miato, e ad uno ad uno rincasarono. Su quel luogo, dopo il frastuono nel
quale si erano trovati tutti, regnò il silenzio, quasi impressionante, di quel-
l'ora sacra in cui il cuore sembrava sradicarsi alla sensazione di quello che
sarà il domani. La maggior parte degli amici più affezionati stettero con I-
brahim fino all'ultimo, rievocando il passato e facendo voti per il suo im-
mediato ritorno. Giunta l'ora del distacco, lo lasciarono con la promessa che l'a-
vrebbero veduto l'indomani alla stazione.
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Hasan invece quella sera non lo abbandonò, rimase con lui. Ogni qualvolta i
due amici si ricordavano del prossimo ed improvviso distacco, dai loro cigli
cadeva una calda lacrima, espressione, nella notte silente, dell'angoscia del cuo-
re. Ibrahìm osservava il cielo nero per querelargli la miseria in cui l'aveva preci-
pitato e la separazione decretatagli. Però il cielo, in quell'ora, era ben lontano
dal porgere orecchio ai suoi lamenti! Egli era povero, perciò non gli era permes-
so di stringere in pugno la propria indipendenza, nè essere con gli altri su uno
stesso piano di eguaglianza, ovvero godere di un pò di giustizia. A lui non era
concessa la libertà di tenere in mano il proprio ideale, bensì veniva spinto, vo-
lente o nolente, ad una posizione che presso la maggior parte delle nazioni era
onore e vanto, ma in alcune altre avvilimento ed umiliazione. Presso la maggior
parte significava la difesa e l'indipendenza della nazione, uno scudo all'intangi-
bilità della posizione, presso altre sottomissione ad un governante straniero, ac-
camparsi ostilmente contro la propria gente e dominarla pur senza volerlo.
Ma vi sarà giustizia sulla terra od in cielo finché il mondo esisterà ed avrà mo-
vimento, finché vi saranno ricchì e poveri, potenti e deboli? Perciò è ridicolo che
l'uomo chìeda giustizia, ovvero si addolori della tirannia che lo serra d'intorno.
Egli vi rimarrà sempre succube fino a che non avrà la forza di respingerla, e se
ne libererà soltanto quel giorno in cui le forze gli renderanno possibile superare
il tiranno.
Erano sciocchì i dolori e le lagnanze di Ibrahìm. A lui non rimaneva che tol-
lerare l'arbitrio sulla sua vita e sul suo pane quotidiano dei potenti e dei ricchi,
finché avesse trovato tra coloro del suo ceto, tra i poveri lavoratori, un aiuto per
scongiurare le calamità comuni e ribellarsi ai governanti dispotici della società.
Non gli rimaneva che tacere fino al giorno in cui le parole non fossero state spre-
cate senza essere ascoltate, ma avessero avuto, appena pronunciate, eco tale da
giungere a coloro che decidevano del suo pane e di quello dei suoi simili, a co-
loro che tenevano in pugno la loro libertà; avrebbero percosso il loro udito e quel-
li, intimoriti, si sarebbero rivolti verso tale voce, ne avrebbero capito i desideri
e risposto a quanto reclamava.
Ibrahìm era povero, e gli veniva decretato quell'esilio e l'allontanamento dal-
la vecchia madre - cui il marito era morto, ed il figlio maggiore l'aveva lasciata
perché gli era sufficiente dovere pensare alla moglie - e dagli amici che lo ado-
ravano per la sua gentilezza e delicatezza. Avrebbe lasciato Zeinab, che versava
lacrime prima ancora di distaccarsene, i verdi campi di cotone, il- trifoglio, gli al-
beri, i canali e quelle rigogliose e sconfinate distese per scaraventarsi in altre
sconfinate e infernali distese di squallidi deserti, senza piante, tra gente selvag-
gia. Se avesse posseduto venti lire egiziane, si sarebbe risparmiato tutto ciò.
Quale tirannia più atroce? Anzi, quale ingiustizia eguagliava questa?
Ma il destino si abbatte inesorabile: è meglio consolarsi, compiacersene e di-
menticarne i colpi. Del resto, non giova affatto crucciarsene. Perciò Ibrahim si
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LEZIONE  XXXIX  330 
auguravano  un  felice  ritorno.  Allorché  sentirono  giungere  il treno  da  lontano, 
preparò  l'anìmo  al  servizio militare, e  cominciò a fare  sogni sulle attrattive conte-
lo salutarono  ed  alcuni  lo  abbracciarono.  Hasan  lo  tenne  a  lungo  serrato  a  sè.  
nutevi.  Avrebbe  visto  paesi  nuovi  e  tanto  differenti  nei  loro  molteplici  aspetti,  
In  ultimo  giunse  il  capo  del  villaggio,  prese  tra  le  mani  la  lista  dei  coscritti  
quindi  gli  usi  di  quella  gente  ignorante  di  cui  si  raccontavano  fatti  addirittura  
e  salì  con  Ibrahim  sulla  vettura.  La  folla  stava  accalcata  al  finestrino.  Quando  
leggendari. Avrebbe  imparato  a  sparare,  a  marciare  in  divisa con  commilitoni  e  .  
il  fischio  annunziò  la  partenza  del  treno,  tutti  lo  salutarono  un'ultima  volta.  
paesani.  Tutto  ciò  gli  alleviò  l'animo  e  fece  sì  che  prendesse  sonno  prima  del-
Ibrahim  lanciò  a  quella  terra  benedetta ed  amata  uno  sguardo  di  addio,  pieno  
l'alba.  
di  dolore  e  di  speranza. 
Al  mattino  seguente  Hasan  lo  accompagnò  a  casa  propria,  per  salutare  sor 
Khalìl,  la moglie  e  le figliuole.  Nel  mentre lui  stesso andò  a cambiarsi  e rasset-
tarsi  un  pò. 
Zeinab  uscì  dalla  stanza  assieme  al  marito,  ma  subito  dopo  lo  lasciò  e  sce- . 
se  di  corsa.  Era  scossa,  incapace  a  contenersi  e  soffocata  dal  pianto  per  l'a-
marezza  dell'ora  micidiale:  quella  del  distacco  dei  due  innamorati.  Siccome 
non  avrebbe  avuto  occasione  di  vedere  ancora  Ibrahim  in  seguito,  lo  chiamò 
in  una camera della  casa,  come  se  volesse  dirgli  qualcosa.  Non  appena  fu  so-
la  con  lui,  lo  attrasse  a  sè  in  un  abbraccio.  Piangeva  agitata  dall'angoscia. 
Anche  il  giovane  era  in  preda  al  dolore.  Si  sarebbero  separati  per  sempre? 
Che  strazio  per  ambedue  quel  momento!  Era  l'abbraccio  di addio,  dacché  uno 
andava  verso  deserti  spaventosi  e  l'altra  verso  dove  ignorava,  verso  l'annien-
tamento  eterno.  Avevano  perduto  le  forze.  Ella  appoggiò  il  capo  sulle  sue 
ginocchia.  Piangevano  senza  parlare.  In  quell'ora  estrema  ella  sentiva  la  re- . 
Iigiosità  dell'addio  ed  il  terrore  dell'ultimo  incontro.  Stettero  cosi  fino  a  che 
sentirono  la  voce  di  Hasan,  che  scendeva.  Ella  lo  abbracciò  'una  seconda  vol-
ta,  lo  baciò  e,  in  un  grido  soffocato  dal  pianto  amaro,  gli  disse  l'ultima  pa-
rola:  addio. 
Rimase  in  camera  con  la  porta  chiusa.  Le  tenebre  circostanti  davano  libero 
corso  alle  sue  pene.  Era  sperduta,  con  una  morsa  al  cuore  e  oppressa  da ..
quello  sconforto  che  ci  assale  allorché  si  avvicendano  in  noi  molteplici  affan-
ni  di  cui  ignoriamo  la  provenienza.  Infine,  ormai  al  colmo  della  disperazio-
ne,  scosse  il  capo  e  guardò  con  occhi  gonfi  di  lacrime  attorno  a  sè,  come 
se  volesse  scrutare  qualche  traccia  lasciata  da  Ibrahim.  Vide  allora  un  gran-
de  fazzoletto  di  Mehalla,  che  gli  era  caduto.  Si  curvò,  lo  prese,  si  asciugò  le 
lacrime,  lo  baciò  ripetutamente  e  se  lo  pose  sul  cuore  afflitto.  Dai  suoi  begli 
occhi,  sotto  le  tenui  pupille,  scorsero  nuovamente  le  lacrime.  Se  ella  in  quel-
l'istante  si  fosse  guardato  il viso  allo  specchio,  sarebbe  rimasta  estejefatta 
per  l'alterazione  segnatavi  dal  dolore:  quel  sublime  colorito  roseo  delle  guan-
ce  s'era  ormai  perduto.  Ma  erano  proprio  momenti  di  pensare  allo  specchio, 
a  sè  ed  alla  sua  bellezza,  quelli!  Ella  aveva  dimenticato  tutto,  fuorché  il  suo 
dolore  micidiale. 
Hasan  e  Ibrahim  si avviarono insieme  alla  stazione  dove  trovarono  molta gen-
te  che  li  attendeva.  In  quei  brevi  istanti  che  rimanevano  ancora  al  distacco 
dall'amico,  tutti  chiacchieravano  con  lui,  formulavano  rosee  speranze  e  gli 
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LEZIONE XL 332
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LINGUAGGIO POPOLARE E CULTURA
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Ogni popolo ha i suoi modi di dire, i suoi detti e le sue frasi particolari a se-
conda della situazione e dell'esigenza del momento. Fra i tanti proverbi, espres-
sioni varie e idiomi usati dai popoli arabi, sia nella vita di tutti i giorni che in
circostanze particolari, ci è sembrato opportuno riportame un certo numero con
l'intento di far nascere in tutti coloro che amano la lingua e la cultura araba il
desiderio di capire meglio gli ideali, i valori e le credenze che essi esprimono,
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acquista  con facilità  si  perde.o.)
Ogni  medaglia  ha  il suo  rovescio 
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Se  vuoi  la  pace  preparati  r-4JT G:d
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Non  giudicare  perché  non  sia  giudicato 

Ridi  e  il  mondo  ride  con  te,  il;:. r-JWI iw!
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Tale  è  il  padre  tale  è  il figlio  O:J.,....a .LI.;JI
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Non  rimandare  a  domani  ciò 
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che  puoi  fare  oggi 
Se  non  c'è  ciò  che  desideri  Lo
desidera  ciò  che  c'è 
Se  sei  bugiardo  sii  di  buona  memoria  0G
\-,' .' il .J.:.:, "01
Dopo  la  tempesta  c'è  il sereno  ..r-:..r--' . u.
- i .IT l': ' - '.;; Il' l:ll ":;' s  Wl
Cerca il vicino  prima  della  casa 
'=""--!"""" l3:-' -" J -!
e  il  compagno  prima  della  strada 
t·......,  ........,
I - ù\ l I
Amatevi  come fratelli  è trattatevi 
,o " '.r" J, 'r""
come  stranieri 
L'umiltà  nel  bisogno  è  virilità 
D " , il
:r':".J " -
La  migliore  delle  parole  è  lo  più  breve  j Lo i :,.;.;.
e  lo  più  indicativa 
- -
\fJ..u1
334
LEZIONE  XL 
l
, , .' /  ,-
CI  ,).,;....; 
La  pazienza  è  il  rimedio  contro  il tempo 

(...  contro  l'eternità,  il  destino) 
"  Dio  mi  scampi  (cerco  rifugio  in  Dio)! 

Il  destino  è  nelle  mani  di  Dio  dJl'

..- :..
(1 prezzi  e  le  età  sono...) 
.filI 
Chi  tace  acconsente  L>;JT  ::,pr 
(Il  silenzio  è fratello  del  consenso)  o  Dio  dai  miei  amici! 
"\jJ..Ò1
r-;.iJ1

Chi  aspira  al  bene  è  come  colui  

WI/ Wl
che  lo  compie 
La  corrispondenza  è  metà  presenza 
LlC..Ìi 
di  Dio  ti  scongiuro  
,$1  'I   

-
.-'  .'  I:\JT  '·U
La  lingua  del  saggio  è  nel  cuore 
.J_>  LI  t?- U. 
Per  la  mia  vita  ti  scongiuro  
-L"=.J 
.  l?""!- > 
e  il cuore  del  folle  è  nella  lingua 
CII ; I
,I  • 1- - " '"  4,
Una  promessa  non  mantenuta  è   Y-i oj  :I.'j  ...u:.j
.'
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inimicizia  senza  ragione 
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•  al   Vada  alla  malora  (che  Dio  lo  tenga  lontano)!  :ti  I J 
2.  DElTI RELIGIOSI ed EULOGIE :i  JI.,..s1
Dio  ha  potere  su  tutto 
J5' 01  
.
-. '  l  G\
Apparteniamo  a  Dio  e  a  Lui  ritorneremo  •• ,  ,J.  , 
\;'  Lt..:  a  suo  tempo 

-.  :lwT .'...::;.j  :ti ii-G
Sia  benedetto  Iddio  il  migliore   v  .J,
oltre  a  rl 
dei  creatori 
,_ t...-
La  perfezione  appartiene  a  Dio  solo 
jL...5jl  

volentieri 
... ,
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è  vantaggioso  che... 
',i 
Non  vi  è forza  se  non  in  Dio 
• >  • .J-'  
L. 
u  ._. 

" "l  ., - , ' i-l  -
Dio  è  potente  e  glorioso   :tI 
L.:.1'j I sarebbe  bene  che...  u  0---.....-.. 
Su  di  lui  (il  Profeta)  il  saluto   una  specie  di... 
" . 
(r-L)  rLj  :tT    :r .J ,_
. .
e  la  benedizione  di  Dio 

,. 
'-
. l 
-!  :r cos'hai?  ili L.
Ch'egli  sia  gradito  a  Dio   411
a...  .,.  :L..,  in  se  stesso  .:L5....
>
Pace  su  colui  che  segue  la  retta  via 


_.  ,<  /  ,,-.' <
f.:..:  ii  -. 
Gloria  al  mio  Signore  l'eccelso 
U . 
  G....:>...> 
, '1 .  I  '  • 'I 
, ,,-\  " I  • , 
è  mia  abitudine  che...   , . ,0  c.?:> LS- :r-:--
Lode  a  Dio   .dJl 
a  poco  a  poco 
di  buon  grado 
in  base 
sotto  la  sua  autorità 
non 
Che  Dio  lo  maledica! 
prima  o  poi 

raramente 
immediatamente 
Ce  ne  guardi  Iddio! 
Lontano  da  te! 
Guardami 
In  nome 
fra  poco 
4.  IMPRECAZIONI
5.  ESPRESSIONI COMUNI
3.  SCONGIURI
335 
- -
....  
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I. Inno palestinese dedicato al massacro di Sabrà e Satilà, campi di profughi palestinesi in Libano,
il 6 febbraio 1982. .
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LEZIONE XL
336
337
Il 0.-, ..._
TESTO  XX 
    VOCABOLI 
-
pezzo, i
- 101 .\ 

INNI  POPOLARI  " t t , ,,, 
violentare

carneficina, e
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l . - L..
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treccia, e

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inutilità (;
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leoncino, i
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pugnale. i

cadavere, i

passione

funerale, i
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eroismo

giuro!
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LEZIONE  XL  338 
339  u>-,,-,}jl iJ"'J.u\
----o 
VOCABOLI 
o , \  ,
rattristare

mesto

caseggiato, abitazione i:-'j
salice (coll.) / 
bere a grandi sorsi, tracannare
aroma, profumo, fragranza
essere limpido Li.,.; /;..0 Lu.
,
usignolo, i   ->  ...
, .
usignolo, i
andiamo! L, G

tuffarsi, immergersi, annegare : 0r
mire, voti, desideri
 
l •
essere lontani, distare da (,?l.:  l5G
gettarsi, lanciarsi
essere fiacco, scoraggiarsi :: :;.j / :;.j ì
essere arduo

vincere, superare

primo mattino
l" .......  
stormo, ->  u-y 
collina, poggio, i'
JJl.:, ->
Abboud  F.  Peter  
e  AA.VV.  
Borrrnans,  Maurìce,  
Constanti ne.  Theodory  
D'alverny,  André  SJ. 
Lecornpte,  G. 
et  Ghedira,  A. 
Veccia  Vaglieri,  Laura 
Wright,  W. 
OPERE CONSULTATE
(In  lingue  occidentali) 
Elemeotary  modero  staodard  Arabic  
(Michigan:  Department  or  Near  Eastern  studies  .. University  or  Michigan  ..  
Ann  Arbor,  1875).  
Grammair.d'Arabe  Iitteral  
(Feuitles  de  travail  .. Roma:  l.P.E.A.,  1967).  
A  dictiooary  of  modero  techoical  terms:  Arabic-Eoglish  
(Beirut:  Dar  AI-Kutub  Press,  1959).  
Cours  de  Laogue  Arabe  
(Beyrout:  Imprimerle  Catholique,  1959).  
Méthode  d'Arabe  Litteral  
(Paris:  Lìbraìrìe  C. Khncksieck,  1961  ..  l"'  ìivre;  1966 - 2
eme 
livre).  
Grammatica  teorico-pratica  della  LIogua  Araba 
(Roma:  Istituto  per  l'Oriente,  VoI.  I  1959; VoI.  Il  1961). 
A  Grammar  of  the  Arabic  Laoguage 
(Canbridge:  3'd ed.  paperback,  1967). 
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5
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... ...:.,

PARTE PRIMA PRESENTAZIONE "-..4..L...4..:0
PARTE PRELIMINARE   lJ....:Wi 
NOZIONI FONDAMENTALI DI GRAMMATICA
0_ _ . I ... 
ALFABETO ARABO
Il  i:.-L...I' 
- _ - - -
0_ _ ..' 01"
i.:....< 1\ J'  '\  Jts:.:.1
-!-r-'  _ _ .rr" 
Nomi. Verbi. Particelle p. 33
Lezione I
La  determinazione  
Esercizio .
35 
Premessa
Abbreviazioni p. 14 
Lezione I Presentazione  delle  lettere arabe  (I)  
Alif, ba', tà', la' " 15 
La  declinazione dei  nomi  
Lezione II
I casi: nominativo - accusativo - genitivo "
36 
37 
Dal, Q.31, rà', zày, sin, sin 16 
I.  La prima declinazione: triptota
Lettura riassuntiva , " 17 
"  37
2. La seconda declinazione: diptota . 
Esercizio .
38 
Lezione Il Presentazione delle  lettere  arabe  (II)  
Kaf, làm, rnim, nùn . "  18 
Gim, l:Jà',  ha',  fii',  qàf . 19 
Lezione III
I  pronomi  personali  
Pronomi isolati e pronomi suffissi . 39 
Lettura riassuntiva . 20  Osservazioni .
40  
Esercizi .
41 
Lezione III Presentazione delle  lettere  arabe  (III) 
Lezione IV
La  proposizione  nominale 
Le sue varie costruzioni: osservazioni "
42 
  ç1ad, ta', zà', càyn, gayn " 21 
Ha', ta rnarbùta, wàw, yà' 22 
Lettura. Vocaboli. Conversazione " 44 
Lettura riassuntiva " 23  
Lezione V
Preposizioni  e  nomi  circostanziali  
Come vengono usati: osservazioni "
45  
Lettura. Vocaboli. Conversazione "
47 
Lezione IV Segni  ortografici vari 
La wasla. La alif madda. La alif maqsùra " 24 
La sadda. Il sukùn. Il tanwin . 25 
L'articolo determinativo. La làrn-alif " 26   Lezione VI
Stato  costrutto  o  annessione  
Annessione reale o logica "
48 
Particolarità' dell'annessione reale "
49 
51
Esercizi " 
Lezione V Le  lettere  arabe 
Le lettere consonanti "solari" e "Lunari" 27 
Esercizio . 28 
Annessione  artificiale  e  declinazione  dei  5 nomi
Lezione VII
53
1. L'annessione artificiale o fonetica "
54
2. La declinazione dei 5 nomi "
Lezione VI Testo  di  lettura  : . 29 
55
Lettura. Vocaboli. Conversazione "
Testo manoscritto . 30 
Lezione VIII
Revisione  generale  
Lettura. Esercizio .  " 
56 
Forme di saluto e convenevoli (1) "
57 
Lezione IX
Lezione X 
Lezione
Lezione
Lezione
XI 
XII 
xm
Lezione XIV
Lezione XV
Genere dei nomi
1.  I  nomi  femminili 
2.  I  nomi  maschili 
3.  La  formazione  del  femminile  per  aggettivi, 
participi  ecc.  I  sostantivi  di  genere  incerto 
Lettura.  Vocaboli.  Conversazione  . 
P. 
"  59 
60 
58 
59 
Numero dei nomi
1. TI singolare  e  il  nome  di  unità 
2.  Il  duale  e  la  sua  declinazione 
3.  Il  plurale  sano  e  la  sua  declinazione 
Osservazioni 
Lettura.  Vocaboli.  Conversazione  . 




61 
61 
62 
62 
63 
Il plurale interno o fratto
Modelli  triptoti  e  altri  diptoti 
Lettura  Vocaboli.  Conversazione 
Esercizi 

.. 
.. 
65 
66 
67 
Accordo dell'aggettivo .
a.  Nella  funzione  di  attributo  e  in  quella 
predicato  .. 
b.  Riferito  a  persone,  ad  animali  e  cose 
Lettura  Vocaboli.  Conversazione 
di 



68 
68 
69 
l dimostrativi
A.  Non  seguiti  dall'articolo:  pronomi 
B.  Seguiti  dall'articolo:  aggettivi 
Osservazioni 
Lettura  Vocaboli.  Conversazione 
Esercizio 





71 
72 
72 
73 
74 
La proposizione verbale
Struttura  della  frase  verbale 
Il  verbo:  trilittero-quadrilittero 
Il  perfetto  del  verbo  semplice 
Osservazioni 
Lettura.  Vocaboli.  Conversazione 





75 
75 
76 
77 
78 
Negazione della proposizione nominale

- '1

"L "l  ..
aysa e  a  sua  cOniugazIOne  . 

79 
2.  Altre  forme  di  negazione:  'i s L...  •  •  80 
Lettura.  Vocaboli.  Conversazione  .  "  82 
Lezione XVI
Lezione XVII
Lezione xvm
L'imperfetto del verbo semplice
1.  Coniugazione  dell'indicativo:  osservazioni  p. 
2.  L'imperfetto  congiuntivo  .  " 
3.  L'imperfetto  iussivo  .. 
Prospetto  dell'imperfetto  nei  suoi  vari  modi: 
indicativo  - congiuntivo  - iussivo:  osservazioni...  " 
Lettura:  "In visita alla gio-
vane ammalata" .. 
Vocaboli.  Conversazione.  Esercizio  .. 
Particelle varie
1.  Particelle  negative:  L...  '  'i ' W  '  rJ 
2.  Particelle  che  introducono  lo  ìussivo: 
jj,J,jj  ..  " 
3.  Particelle  che  introducono  il  congiuntivo:  J 
- - ......-
        .......  "  
4.  Particelle  coordinative: 

j  r ,  ;i  I (i.. ..... ..1  {  {JJ 
r-' 
5.,  Particelle  interrogative:  I {j.;.  " 
6.  Particelle  vocative:  l" 
7.  Particelle  che  introducono  solo  verbi: 
,  i.iJ r  .: ,  .:..;,;....;.  .. 
8.  pàrticelle  limitative:  .:..;  L..!  '  L.;!  '"  L.;J  " 

Esercizi 
......................................................................  
Lettura:  &!j;  .;.5';";  J! "Invito ad un con-
gresso internazionale" . 
Vocaboli.  Conversazione  . 
Imperativo - Participi - Masdar
1.  L'imperativo  " 
2.  I  participi:  attivo-passivo  .  
3.  Il  masdar:  significato  e  funzione  "  
Modelli  di  masdar  del  verbo  trilittero:  
osservazioni  ..  
Esercizi.  Vocaboli  .  
Lettura:  JJ  "Il rientro
in patria del Capo del Governo" .  " 
83 
84 
84 
85 
86 
87 
88 
90 
90 
91 
92 
92 
. 93 
93 
94 
95 
95 
97 
98 
99 
101 
102 
103 
one  XIX 
ione  XX 
.pendìce 
Verbi derivati o aumentati
II.  Forma:  esercizio 
III.  Forma:  esercizi  - vocaboli 
IV.  Forma:  esercizi  - vocaboli 
V,  VI  e  VII  Forma 
Esercizi 
. -;"-, • , u • • "
Lettura.  'Frasi Vane
Vocaboli.  Conversazione 
Verbi derivati (segue) "
VIII  Forma:  mutamenti  ortofonetici  di 
forma 
IX  Forma:  i  colori 
X Forma.  Esercizi 
Tabella  riassuntiva  delle  lO forme  verbali 
Lettura:  "Notizie arabe"
Vocaboli.  Conversazione 
Verbi  quadrilitteri 
Esercizi.  Vocaboli 
Saluti  e  convenevoli  (2) 
LESSICO  ITALIANO-ARABO 
    - wL,-

:' ii '- .,
- " -Ò>-: -,  -
p. 
104 

106 

108

110 
"  111 
"
..  112 

112 
questa 
"  113 
"  114 
,...........  "  115 
"  116 
"  117 

118 
"  118 
"  119 
"  120 
"  121 
PARTE  SECONDA  
·LlJi  j::'" il

DAI  VERBI  SPECIALI  AI  NOMI  DERIVATI 
;;;  '" c_  t ll_ .... - _0- 0'1'-
dii-: ..     JW'j\ZJ..,
... ... - ... ...
Introduzione   Uso del dizionario p. 145 
Il  verbo  speciale  e  le  sue  caratteristiche  "  146 
Lezione  XXI   Il verbo speciale: contratto - hamzato - assimilato
A2.  Il  verbo  contratto  o  sordo  ..  147 
Osservazioni.  Esercizi.  Vocaboli  "  148 
Forme  derivate  del  verbo  contratto  "  149 
Esercizi.  Vocaboli  "  150 
A3.  Il  verbo  hamzato:  osservazioni  "  151 
Ortografia  della  hamza  "  152 
Coniugazione  del  verbo  "leggere":  osservazioni.  153 
Esercizi  .  153 
Forme  derivate  del  verbo  hamzato  ..  " 154 
B1.  Il  verbo  di  prima  debole  o  assimilato: 
osservazioni  .  155 
Coniugazione  del  verbo  "promettere"  "  156 
Esercizi.  Vocaboli  "  157 
La  pausa  "  158 
Teslo  I:   if "La Nazione Araba"... " 159 
Vocaboli.  Conversazione  ..  159 
I'raduzronc del lòlU 160 
Lezione  XXII   D2. Il verbo di media debole o concavo
Coniugazione  del  perfetto  ......................................"  161 
Coniugazione  dell'imperfetto  "  162 
Esercizi.  Vocaboli  ...................................................."  163 
Forme  derivate  del  verbo  concavo  ......................."  164 
Esercizi.  Vocaboli  "  165 
Testo  II:  .....A....:.:,.1I J! "In visita alla
campagna Libanese" "  166 
Vocaboli.  Traduzione  del  testo  ............................."  167 
Lezione  XXIII   D3. Il verbo di ultima debole o difettivo
Coniugazione  del  perfetto  ......................................"  168 
Coniugazione  dell'imperfetto  .................................."  169 
Osservazioni.  Esercizi  .............................................."  170 
Regola  dei  nomi  difettivi:  osservazioni  ................"  171 
Forme  derivate:  osservazioni.  Esercizi.  Vocaboli"  172 
.- T" 
Testo III: ;;I.,JI "La donna e la Società" p. 175
Traduzione del testo. Composizione: (in lingua
araba): "Il ruolo della donna nella nostra socìetàv "
Lezione XXIV Il passivo dei verbi: perfetto - imperfetto
L Regola generale di vocalizzazione del passivo
2. Uso della voce passiva
Osservazioni .
3. Passivo dei verbi speciali: verbo contratto -
hamzato - assimilato - concavo - difettivo
Tabella riassuntiva di entrambe le voci: attiva e
passiva
Esercizi. Vocaboli
"
"
"
Testo IV: i:,?W\ "Dammi il flauto" "
Vocaboli. Traduzione del testo "
Lezione XXV Kàna e verbi analoghi
A. Il verbo 2JlS Kàna .
B. Verbi analoghi o ausiliari di Kàna .
Verbi di: divenire - durata - probabilità - incoa-
tivi e di prossimità
Verbi di stima o considerazione. Esercizi. Voca-
boli .
"
Testo V: $>1..J\     "Il fiore delle città" "
Vocaboli. Traduzione del testo "
Lezione XXVI 01, Inna e particelle analoghe
Particolarità di queste particelle
Osservazioni. Esercizi. Vocaboli
"
"
Testo VI: ;; .,\ "Le stagioni dell'anno" I "
Traduzione del testo "
Lezione xxvn I relativi e la proposizione relativa
A. Il relativo generico o comune e sue partico-
larità
B. Il relativo particolare o specifico e sue carat-
teristiche
Uso del relativo
Esercizi. Vocaboli
Testo VII: ;;; .,\ j "Le stagioni dell'anno" II
"
"
"
"
"
Traduzione del testo. Composizione (in lingua
araba): "La mia stagìone preferita" "
Lezione xxvrn
Pronomi ed avverbi interrogativi
A. I relativi generici: L.. • (.si ' "
176
177
177
178
179
180

182
183
184
185
186
187
189
190
191
193
196
197
198
199
201
202
203
204
205
B. Avverbi indicanti quantità, qualità, luogo,
. <- '.' ;:- ··1 . .
tempo: r ' I ..:r: '<..i--" p.
Osservazioni. Esercizi. Vocaboli ............................" 
Testo VIII: Jl:.....:-- ,y. da
. "La Carta della Repubblica Egiziana"
Traduzione del testo. Composizione (in lingua
araba): "Cos'è la democrazia e come l'esercita
il nostro popolo" ..
Complemento al nome arabo
A. Il nome di relazione e le sue particolarità .... "
B. Il comparativo "elativo" "
Osservazioni '"
Declinazione dell'elativo ..
C. Il diminutivo. Esercizi. Vocaboli .. "
Testo IX: .J,,:--:JI -r da "La Costituzione
del Regno di Giordania"
Traduzione del testo
I nomi derivati
1. I participi. 2. Il nome verbale
3. L'elativo e i nomi di tipo
4. L'aggettivo qualificativo
..
.
o infinito ....s , "
i................... "
"
5. Gli intensivi .
6. Il nome di tempo e di luogo: osservazioni... "
7. Il nome di maniera o specie
8. Il nome di strumento: osservazioni
9. Il nome di una volta
lO. Il nome di attività professionale
Esercizio
I 99 nomi di Dio: Testo e traduzione
Preghiera finale
"
.
"
..
. "
Testo X: ù:?T :JT;.if "Dal nobile Corano" "
Saluti e convenevoli (3) . "
RADIO E STAMPA

1. Circa le emittenti arabe "
.Trascrizione di una trasmissione radiofonica del-
la RepubblicaTunisina
2. La stampa araba
Stili calligrafici giornalistici
Modelli di scrittura araba
Esempi di arte calligrafica
Ritagli di giornali arabi
"
..
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Lezione XXIX
Lezione XXX
Appendice
.
" 242
.
243
..
244
245
PARTE TERZA I JJ.,:;Jf 
SINTASSI DELLA PROPOSIZIONE ARABA NELLE SUE VARIE FORME
\  rl    . i:-.,- :iiu.6,;..,ii '  
'.J-J _ _ . 
Lezione XXXI Nomi  particolari: invariabili  - indefiniti 
A. Nomi invariabili: osservazioni p. 255
B. Nomi indefiniti :•. " 256
Esercizi. Vocaboli :....................................... " 258
Testo XI: ;;;..,.JI  r:r- da.."La 
Carta  della  Lega  degli  Stati  arabi"  260
Traduzione del testo " 261
Composizione (in lingua araba): "Quali sono i
rapporti esistenti tra la Nazione araba e gli Stati
europei" ..................................." 262
Lezione XXXII Numerali  e frazioni.  Giorni  della  settimana.  Mesi 
solari  e  lunari 
Tabella riassuntiva dei numeri ordinali e cardì-
nali: osservazioni ::....... " 263
A. I numeri cardinali " 266 
B. I numeri ordinali ;.......... " 268
Osservazioni. Formula di concordanza fra era
cristiana ed era musulmana : :....... " 269
I mesi dell'anno :......... " 270
Calendario gregoriano 1982 e corrispondente an-
no dell'Egira 1402 " 27)
Testo XII:         : " 272
Vocaboli. Traduzione del testo " 273
Lezione XXXIII Le  forme  appositive 
1. L'aggettivo attributo :.: .. 274
2. L'apposizione o permutativo : '.... " 275
3. Il rafforzativo 4. L'apposizione di simmetria " 276
Introduzione alla corrispondenza :......... " 276
Esempi di frasi augurali per feste e celebrazio-
ni. Vocaboli . 278
Testo XIII: .uL.J "Lettera di  un  amico".:  "  279
Composizione (in lingua araba): "Lettera ad un
amico"
279
Lettera manoscritta (v. Testo XIII) .. 280
Lezione XXXIV Verbi  di  ammirazione,  lode  e  biasimo 
1. Esclamazioni e verbi di ammirazione p. 281
2. Verbi di lode e biasimo " 282
Nota su: Gubràn HaITI Gubràn " 283
Testo XIV: Vi L..  "Quanto  sei 
bella  o  Terra"  " '284
Vocaboli. Composizione: "L'uomo e la natura". " 285
Traduzione del testo " 286
Lezione XXXV   Complemento  circostanziale di  tempo  e  di  luogo 
1. Il complemento di tempo: osservazioni " 287
2. Il complemento di luogo " 288
3. Circostanziali di tempo e/o luogo " 289
Nota su: Mìha'ìl Nu'ayma ....................................." 291
Testo XV: "Iliumina  o  Signo-
re  il  mio  sguardo".  Traduzione del testo " 292
Vocaboli " 293
Lezione XX.XVI Complemento  oggetto  e  complemento  di  maniera 
1. Il complemento oggetto: . 294
a. Verbi con doppio accusativo " 294
b. Verbi con tre complementi oggetto " _295
2. II complemento di maniera o stato " 295
Forme avverbiali di uso corrente :........... " 296
Nota su: Taha Husayn " 296
Testo XVI: yO.:r  dal  libro  "I  Giorni"  " 
297
Composizione relativa al testo. Vocaboli "
297
Traduzione del testo :. " 298
Lezione xxxvn Complementi  di  causa,  accompagnamento  e  spe-
cificazione  
1. Il complemento di causa o motivo " 299
2. Il complemento di accompagnamento o con-
comitanza :....... " 299
3. II complemento di specificazione o di limi-
tazione "
300 
Nota su: Ahrnad Amin " 301
Testo XVII: J..;:-jJl "L'uomo  e  la  donna"  " 
302
Composizione relativa al testo. Vocaboli " 303
Lezione xxxvm Oggetto  assoluto  e  particelle  restrittive 
A. Oggetto assoluto o accusativo interno " 304
B.  Particelle e nomi restrittivi "il ;;.:.  •• ]l;.  ,  '"  306 I
Nota su: Tawfiq al-l:Iakìm "
307
l' 
iIIIi.o-.- _ .,....""
'l  
Lezione  XXXIX  
Lezione  XL 
Testo XVIII:    "Verso una vita
migliore" ...................................................................•  p. 
Composizione  relativa  al  testo  " 
La proposizione ipotetico-condizionale
1.  Se  l'ipotetica  è  irreale  o  irrealizzabile  " 
2.  Se  l'ipotetica  è  reale  o  possibile.  Osservazioni  " 
Composizione:  "Esprimi  un  augurio  per  il  tuo 
futuro"  " 
Nota  su:  Muhammad  Husayn  Haykal  " 
Testo  XIX:  "
Traduzione  del  testo  " 
Linguaggio popolare e cultura
1.  Proverbi  " 
2.  Detti  religiosi  ed  eulogie  " 
3.  Scongiuri.  4.  Imprecazioni  " 
5.  Espressioni  comuni  " 
T  XX  -; .;  . ·d  "l' lari" "
esto  :  nnt popo afl .. 
"CO b A  s'  A'"" ,I -; - I  .  - I  "
1. 9 a ra e an a .J  .r-:-"'"  . 
2. "Torneremo un giorno al nostro quartiere"
L:>  ""
Vocaboli - . 
Bibliografia  in  lingue  occidentali  " 
Bibliografia  in  lingua  araba  " 
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