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1° OTTOBRE 2013
DI COSA PARLA
LA BIBBIA?
34567
1° OTTOBRE 2013
DI COSA PARLA
LA BIBBIA?
Vorreste saperne di pi
`
u
o studiare la Bibbia
gratuitamente
a casa vostra?
Visitate il sito www.jw.org
oppure scrivete ai Testimoni
di Geova usando uno dei
seguenti indirizzi.
Per l’ITALIA:
Testimoni di Geova
Via della Bufalotta 1281
I-00138 Roma RM
Per la GERMANIA:
Jehovas Zeugen, Zweigb
¨
uro
65617 SELTERS
Per l’elenco completo degli indirizzi,
vedi www.jw.org/contact.
˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙
QUESTA RIVISTA, La Torre
di Guardia, rende onore a Geova
Dio, il Sovrano dell’universo. Reca
conforto con la buona notizia che
presto il celeste Regno di Dio
eliminer
`
a tutta la malvagit
`
a e
trasformer
`
a la terra in un paradiso.
Incoraggia a riporre fede in Ges
`
u
Cristo, che mor
`
ı affinch
´
e potessimo
ottenere la vita eterna e che ora
governa come Re del Regno di Dio.
Questa rivista si pubblica
ininterrottamente dal 1879 e non
ha carattere politico. Si attiene
strettamente alla Bibbia.
La Torre di Guardia
`
e un periodico quindicinale
edito in Italia dalla Congregazione Cristiana dei
Testimoni di Geova, Via della Bufalotta 1281,
Roma. Direttore responsabile: Romolo Dell’Elice.
Reg. Trib. Roma n. 14289 - 10/1/1972.
Stampata in Germania da: Wachtturm Bibel- und
Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V.,
Selters/Taunus.
Druck und Verlag: Wachtturm Bibel- und
Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V.,
Selters/Taunus. Verantwortliche Redaktion:
Ramon Templeton, Selters/Taunus.
5 2013 Watch Tower Bible and Tract Society
of Pennsylvania. Tutti i diritti sono riservati.
Printed in Germany.
Questa pubblicazione non
`
e in vendita. Viene distri-
buita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione
biblica sostenuta mediante contribuzioni volontarie.
Salvo diversa indicazione, le citazioni della Bibbia
sono tratte dalla Traduzione del Nuovo Mondo delle
Sacre Scritture con riferimenti.
Andare avanti dopo il divorzio 8
Accostiamoci a Dio:
“Geova vi perdon
`
o liberalmente” 11
La Bibbia ha cambiato la loro vita 12
Che effetto hanno i colori su di voi? 14
Bibbia: domande e risposte 16
34567
Tiratura di ciascun numero:
44.978.000 IN 209 LINGUE 1° OTTOBRE 2013

IN COPERTINA

IN QUESTO STESSO NUMERO
s
E IN PI
`
U ONLINE www.jw.org
Vol. 134, No. 19
OCTOBER 1, 2013
Semimonthly
ITALIAN
Di cosa parla la Bibbia? PAGINE 3-7
Perch
´
e la Bibbia dovrebbe interessarvi? 3
Da dove veniamo? 4
Dio provvede il mezzo per salvare l’umanit
`
a 5
“Abbiamo trovato il Messia”! 6
Una buona notizia per tutta l’umanit
`
a 7
DOMANDE FREQUENTI
SUI TESTIMONI DI GEOVA:
Perch
´
e predicate porta a porta?
(Nella sezione CHI SIAMO ˛ DOMANDE FREQUENTI ˛
MINISTERO)
r
SCARICATE QUESTA
RIVISTA IN DIVERSI
FORMATI ONLINE
(
(
La Bibbia
`
e di gran lunga il libro pi
`
u famoso al
mondo. Perch
´
e? Tanto per cominciare,
`
e facile im-
medesimarsi nelle vicende che narra. La Bibbia
parla di persone realmente esistite e di come si re-
lazionarono fra loro e con Dio. Queste narrazioni
insegnano lezioni pratiche usando parole sempli-
ci che possono essere tradotte in centinaia di lin-
gue e comprese da persone di qualsiasi luogo ed
epoca. E i princ
`
ıpi biblici funzionano sempre.
Soprattutto, la Bibbia afferma di essere non
solo un libro che parla di Dio, ma un libro che
viene da Dio. Rivela il suo nome, la sua personalit
`
a
e il suo immutabile proposito riguardo alla terra e
agli esseri umani. Racconta anche come ebbe ini-
zio tanto tempo fa la lotta fra il bene e il male: una
storia affascinante, di portata universale e a lie-
to fine. Leggere la Bibbia con mente aperta pone
quindi le basi per nutrire fede e speranza.
La Bibbia fornisce informazioni che non si tro-
vano da nessun’altra parte. Per esempio ci fa co-
noscere la verit
`
a su argomenti come questi:
ˇ Da dove veniamo e perch
´
e soffriamo
ˇ Cos’ha fatto Dio per redimere l’umanit
`
a
ˇ Cos’ha fatto Ges
`
u per noi
ˇ Il futuro della terra e degli esseri umani
Perch
´
e non date uno sguardo alle pagine che
seguono per scoprire di cosa parla la Bibbia?
IN COPERTINA
Perch
´
e la Bibbia
dovrebbe
interessarvi?
1° OTTOBRE 2013 3
Il tema della Bibbia
`
e ci
`
o che far
`
a
il celeste Regno di Dio per riportare
pace e giustizia sulla terra
Si compone di 39 libri in ebraico
(con parti in aramaico) e 27 in greco
Fu scritta da circa 40 uomini nell’arco
di 1.600 anni, dal 1513 a.E.V.
(ovvero a.C.) al 98 E.V. (ovvero d.C.)
circa
Le lingue in cui
`
e attualmente tradotta,
per intero o in parte, sono oltre 2.500
LA BIBBIA:
INFORMAZIONI GENERALI
4 LA TORRE DI GUARDIA
Il primo libro della Bibbia, Genesi, descrive l’origi-
ne dell’universo con poche e semplici parole: “In
principio Dio cre
`
o i cieli e la terra” (Genesi 1:1).
Dopo aver creato le piante e gli animali, Dio cre
`
o i
primi esseri umani, Adamo ed Eva. Questi erano
diversi dagli animali perch
´
e, in quanto esseri uma-
ni, riflettevano in una certa misura le qualit
`
a di Dio
ederanodotati di libero arbitrio. Adamo edEva era-
no quindi responsabili delle loro azioni. Se avesse-
ro ubbidito alle istruzioni di Dio, avrebbero potuto
avere una parte nel suo proposito: sarebbero sta-
ti i primogenitori di una famiglia umana mondiale
conla prospettiva di vivere sulla terra per sempre in
condizioni pacifiche e perfette.
Comunque, una creatura angelica colse l’oppor-
tunit
`
a di usare gli esseri umani per proprio torna-
conto. Divenne cos
`
ı Satana, che significa “opposito-
re”. Parlando tramite un serpente, Satana ingann
`
o
Eva, dicendole che avrebbe potutovivere molto me-
glio senza la guida di Dio. Adamo ed Eva seguirono
Satana, troncando il loro legame con Colui che li
aveva creati. Amotivodi quella scelta sbagliata i no-
stri primogenitori persero la vita eterna e trasmise-
ro a tutti noi il peccato, l’imperfezione e, inesorabil-
mente, la morte.
Dio dichiar
`
o immediatamente l’intenzione di
porre rimedio a quella triste situazione e provvede-
re ai discendenti di Adamo il mezzo per ottenere la
vita eterna. Predisse che un “seme” — una perso-
na speciale — avrebbe infine distrutto Satana e an-
nullato tutta la sofferenza che Satana e Adamo ed
Eva avevano causato (Genesi 3:15). Chi sarebbe sta-
to quel “seme”? Il tempo lo avrebbe rivelato.
Intanto Satana continu
`
o a fare di tutto per fru-
strare il proposito di Dio. Il peccato e la malvagit
`
a si
diffusero rapidamente. Dio decise di distruggere i
malvagi con un diluvio e diede al giusto No
`
e il co-
mando di costruire un’arca, un’enorme cassa gal-
leggiante che avrebbe permesso a lui e alla sua fa-
miglia di salvarsi, insieme a un numero prestabilito
di animali.
Dopounanno dall’inizio del Diluvio No
`
e e la sua
famiglia uscirono dall’arca. Sulla terra la malvagit
`
a
non c’era pi
`
u, ma il “seme” doveva ancora fare la
sua comparsa.
Basato su Genesi capitoli da 1 a 11; Giuda 6, 14, 15;
Rivelazione (Apocalisse) 12:9.
Da dove veniamo?
1° OTTOBRE 2013 5
Dio promise al fedele Abraamo che il “seme”
predetto sarebbe stato un suo discendente. Per
mezzo di quel “seme”, persone di “tutte le nazio-
ni” sarebbero state benedette (Genesi 22:18). In
seguito Giacobbe, nipote di Abraamo, si trasfer
`
ı
in Egitto; l
`
ı la sua famiglia si ingrand
`
ı fino a di-
ventare una nazione, l’antica nazione di Israele.
Successivamente un faraone dispotico ridusse
gli israeliti in schiavit
`
u finch
´
e Dio non suscit
`
o il
profeta Mos
`
e, che li condusse fuori dall’Egitto di-
videndo miracolosamente le acque del Mar Ros-
so. Poi, per guidarli e proteggerli, Dio diede loro
delle leggi, inclusi i Dieci Comandamenti. Quel-
le leggi indicavano in modo specifico quali offer-
te si dovevano fare per ottenere il perdono dei
peccati. Sotto ispirazione, Mos
`
e disse agli israeli-
ti che Dio avrebbe mandato loro un altro profeta.
Quel profeta sarebbe stato il “seme” promesso.
Pi
`
u di 400 anni dopo, Dio promise al re Davi-
de che il “seme” predetto nel giardino di Eden
sarebbe diventato il Re di un regno che doveva
durare per sempre. Sarebbe stato il Messia, il Sal-
vatore nominato da Dio per liberare l’umanit
`
a e
riportare il Paradiso sulla terra.
Dio rivel
`
o progressivamente ulteriori informa-
zioni riguardo al Messia tramite Davide e altri
profeti. Essi predissero che sarebbe stato umile e
gentile e che sotto il suo governo fame, ingiusti-
zie e guerre non ci sarebbero state pi
`
u. Tutti gli
uomini sarebbero vissuti in pace fra loro e perfi-
no con gli animali. Le malattie, le sofferenze e la
morte — che non facevano parte del proposito di
Dio — sarebbero scomparse, e persone morte sa-
rebbero tornate in vita sulla terra.
Mediante il profeta Michea, Dio predisse che
il Messia sarebbe nato a Betleem e, mediante il
profeta Daniele, che in seguito sarebbe stato uc-
ciso. Tuttavia Dio lo avrebbe destato dai morti e
lo avrebbe costituito Re in cielo. Daniele predis-
se pure che alla fine il Regno del Messia avrebbe
sostituito definitivamente tutti gli altri governi.
Il Messia arriv
`
o davvero come predetto?
Basato su Genesi capitoli da 22 a 50, Esodo, Deutero-
nomio, 2 Samuele, Salmi, Isaia, Daniele, Michea, Zac-
caria 9:9.
Dio provvede il mezzo
per salvare l’umanit
`
a
Nella Bibbia il nome Geova ricorre per la
prima volta in Genesi 2:4. Questo nome,
che non ha uguali, compare circa 7.000
volte nei manoscritti in lingua originale delle
Sacre Scritture. Il significato di questo nome,
“Egli fa divenire”,
`
e una garanzia che Dio
`
e
perfettamente in grado di realizzare il suo
proposito e di mantenere le sue promesse.
IL SANTO NOME DI DIO
6 LA TORRE DI GUARDIA
Quattro secoli dopo la stesura dell’ultimo libro
delle Scritture Ebraiche, Ges
`
u ademp
`
ı la pro-
fezia di Michea relativa al Messia nascendo
a Betleem. Circa 30 anni dopo, nel 29 E.V., si
ademp
`
ı la prima parte della profezia di Daniele
sulla venuta del Messia: Ges
`
u si battezz
`
o e Dio
lo unse con spirito santo. Finalmente — proprio
al tempo stabilito — il Messia lungamente atteso,
il Seme, era arrivato!
Ges
`
u cominci
`
o immediatamente il suo mini-
stero, “dichiarando la buona notizia del regno
di Dio” (Luca 8:1). Proprio com’era stato pro-
fetizzato, dimostr
`
o di essere una persona buo-
na, gentile e premurosa. Insegn
`
o in modo prati-
co e amorevole e guar
`
ı “ogni sorta d’infermit
`
a”,
dimostrando che Dio era con lui (Matteo 4:23).
Persone di tutte le et
`
a lo seguirono in gran nu-
mero traendo la stessa conclusione di un di-
scepolo, che disse: “Abbiamo trovato il Messia”
(Giovanni 1:41).
Ges
`
u predisse che subito prima che il suo Re-
gno assumesse il pieno controllo della situazio-
ne, nel mondo ci sarebbero stati molti problemi,
tra cui guerre e terremoti. E rivolse a tutti l’esor-
tazione: “Siate vigilanti” (Marco 13:37).
Ges
`
u era un uomo perfetto che non disubbid
`
ı
mai a Dio, ma alla fine i suoi nemici lo fecero uc-
cidere. Con la sua morte fu quindi provveduta
l’offerta perfetta per ricomprare ci
`
o che Adamo
ed Eva avevano perduto: la prospettiva della vita
eterna nel Paradiso.
La morte di Ges
`
u ademp
`
ı le profezie, cos
`
ı
come le ademp
`
ı la sua risurrezione; tre gior-
ni dopo, infatti, Dio lo risuscit
`
o quale potente
creatura spirituale. Ges
`
u apparve quindi a pi
`
u
di 500 suoi discepoli. Prima di ascendere al cie-
lo affid
`
o ai suoi seguaci il compito di portare
a “persone di tutte le nazioni” la buona noti-
zia relativa a lui e al suo Regno (Matteo 28:19).
In che misura i suoi discepoli assolsero quel-
l’incarico?
Basato su Matteo, Marco, Luca, Giovanni, 1 Corinti.
“Abbiamo trovato il Messia”!
1° OTTOBRE 2013 7
La risurrezione di Ges
`
u infuse nei discepoli zelo
e convinzione. L’apostolo Paolo in particolare
percorse in lungo e in largo l’Asia Minore e i pae-
si del Mediterraneo organizzando congregazio-
ni e rafforzando i cristiani affinch
´
e resistessero
all’opposizione violenta e si attenessero ai loro
princ
`
ıpi morali nonostante le pressioni. Mal-
grado le difficolt
`
a il cristianesimo prosper
`
o e si
diffuse.
Come altri, Paolo fu messo inprigione. Ma an-
che da l
`
ı scrisse lettere per dare incoraggiamen-
to e consigli alle congregazioni cristiane. Mise in
guardia contro una minaccia ancora pi
`
u grande:
l’apostasia. Guidato dallo spirito santo di Dio,
Paolo previde che nelle congregazioni sarebbe-
ro entrati “oppressivi lupi” che avrebbero detto
“cose storte per trarsi dietro i discepoli” (Atti 20:
29, 30).
Alla fine del I secolo questa apostasia era gi
`
a in
atto. In quel periodo il risorto Ges
`
u diede all’apo-
stolo Giovanni la Rivelazione, una visione simbo-
lica del futuro. Come scrisse poi Giovanni, n
´
e gli
oppositori n
´
e i falsi maestri avrebbero impedito a
Dio di realizzare completamente il proposito che
aveva in origine per la terra e l’umanit
`
a. Persone
di “ogni nazione e trib
`
u e lingua e popolo” avreb-
bero udito la buona notizia inerente al Regno di
Dio (Rivelazione 14:6). Sulla terra sarebbero state
riportate condizioni paradisiache e ci sarebbe sta-
to un posto per tutti i servitori di Dio.
Per voi questa
`
e una “buona notizia”? Se s
`
ı,
esaminate pi
`
u a fondo il messaggio di Dio per
l’umanit
`
a contenuto nella Bibbia e scoprite
come beneficiarne sia ora che in futuro.
Potete leggere la Bibbia online su www.jw.org.
In questo sito troverete anche gli opuscoli La Bib-
bia: Qual
`
e il suo messaggio? e Dio ci d
`
a una buona
notizia, come pure il libro Cosa insegna realmen-
te la Bibbia? e altre pubblicazioni che spiegano
perch
´
e si pu
`
o avere fiducia nella Bibbia e come
si possono applicare i suoi pratici suggerimen-
ti sia a livello familiare che personale. Oppure
chiedete maggiori informazioni a un testimone
di Geova.
Basato su Atti, Efesini, Filippesi, Colossesi, Filemone,
1 Giovanni, Rivelazione. ˇ
Una buona notizia per tutta l’umanit
`
a
8 LA TORRE DI GUARDIA
“Mi sentivo come se fossi caduto in un precipizio. Prima
le cose andavano bene, poi d’un tratto ho perso tutto”
(MARK,1 divorziato da un anno)
“Mio marito aveva una relazione con una donna dell’et
`
a
di nostra figlia. Quando divorziammo fu un sollievo per
me non dovermi pi
`
u confrontare con il suo pessimo
carattere, ma mi sentivo anche umiliata e inutile”
(EMMELINE, divorziata da 17 anni)
Alcuni divorziano nella speranza che la loro vita mi-
gliori, mentre altri nonvorrebbero divorziare ma non
possono nemmeno costringere il coniuge a rimane-
re. Quasi tutti, per
`
o, riscontrano che dopo il divor-
zio la vita
`
e pi
`
u difficile di quanto avessero previsto.
Anzi, se ci siete passati di recente, forse vi siete resi
contoche
`
e una delle esperienze pi
`
ustressanti. Quin-
di sar
`
a utile considerare alcuni consigli pratici tratti
dalla Bibbia che possono aiutarvi a superare le dif-
ficolt
`
a legate al divorzio.
1 In questo articolo alcuni nomi sono stati cambiati.
PROBLEMA N. 1: SENTIMENTI NEGATIVI
Lo stress legato a problemi economici, educazione
dei figli e solitudine pu
`
o essere logorante; inoltre cer-
ti stati d’animo non spariscono in fretta. Secondo la
psicologa Judith Wallerstein, anni dopo avere ottenu-
to il divorzio alcuni si sentono ancora traditi e abban-
donati, credendo che “la vita sia ingiusta, deludente
e vuota”.
COSA POTETE FARE
ˇ Sfogate il vostro dolore. Forse sentite la mancanza
del vostro ex coniuge perch
´
e l’amate ancora. Anche
Andare
avanti
dopo
il divorzio
se la vostra era una relazione infelice, forse siete ad-
dolorati perch
´
e nonavete trovato la gioia che vi aspet-
tavate dal matrimonio (Proverbi 5:18). Nonvergogna-
tevi di riservare del “tempoper piangere” (Ecclesiaste
3:1, 4).
ˇ Evitate di isolarvi.
`
E vero che c’
`
e bisogno di starse-
ne da soli per piangere, ma non
`
e saggio isolarsi per
tanto tempo (Proverbi 18:1). Esprimetevi in tono po-
sitivo quando parlate con altri, perch
´
e se vi lamenta-
te spesso dell’exconiuge, anche se avete tutti i motivi
per farlo, gli amici potrebbero allontanarsi. Se subito
dopo il divorzio dovete prendere decisioni importan-
ti, fatevi aiutare da qualcuno di cui vi fidate e che vi
dar
`
a consigli imparziali.
ˇ Abbiate cura della vostra salute. Lo stress conse-
guente al divorzio causa spesso problemi fisici, come
pressione alta o emicrania. Curate l’alimentazione, fate
esercizio fisico e dormite a sufficienza (Efesini 5:29).
ˇ Eliminate le cose che risvegliano la vostra collera
nei confronti dell’ex coniuge e altri oggetti di cui non
avete bisogno, ma conservate i documenti importan-
ti. Se certi oggetti, come ad esempio le foto delle noz-
ze, vi fanno sentire male, metteteli in una scatola e
conservateli per i vostri figli.
ˇ Combattete i pensieri negativi. Olga, che divor-
zi
`
o dal marito dopo che lui aveva commesso adulte-
rio, ha detto: “Continuavo a chiedermi: ‘Cos’ha quel-
la donna che io non ho?’ ” In seguito, per
`
o, Olga si
rese conto che se continuava a nutrire pensieri ne-
gativi rischiava di sviluppare “uno spirito abbattuto”
(Proverbi 18:14).
Molti riscontrano che mettere per iscritto i loro
pensieri li aiuta a tenerli sotto controllo e a fare chia-
rezza. Se fate cos
`
ı, cercate di trovare anche unpensie-
ro nuovo e positivo per sostituire quello negativo che
state combattendo (Efesini 4:23). Ecco due esempi.
Vecchio: se il mio coniuge mi ha tradito,
`
e colpa mia.
Nuovo: i miei difetti non gli davano il diritto di tra-
dirmi.
Vecchio: ho sprecato i miei anni migliori con l’uomo
sbagliato.
Nuovo: per essere felice devo guardare avanti, non in-
dietro.
ˇ Ignorate i commenti che feriscono. Avolte amici e
parenti benintenzionati dicono cose che causano do-
lore o che noncorrispondono averit
`
a, come ad esem-
pio: “Non era la donna giusta per te”, oppure: “Dio
odia il divorzio”.1 Appropriatamente la Bibbia consi-
glia: “Non fare attenzione a tutte le parole che si di-
cono” (Ecclesiaste 7:21, La Nuova Diodati). Martina,
divorziata da due anni, dice: “Piuttosto che rimugina-
re su parole che fanno male, cerco di vedere le cose
come le vede Dio. I suoi pensieri sono pi
`
u alti dei no-
stri” (Isaia 55:8, 9).
ˇ Pregate Dio. Egli incoraggia coloro che lo servono
a ‘gettare sudi lui tutta la loro ansiet
`
a’, specie quando
attraversano momenti particolarmente difficili (1 Pie-
tro 5:7).
PROVATE QUESTO: Scrivete su vari foglietti i ver-
setti biblici che ritenete utili e metteteli in punti
della casa dove li vedrete spesso. Oltre ai versetti
gi
`
a indicati, molti divorziati hanno tratto beneficio
anche da Salmo 27:10; 34:18; Isaia 41:10 e
Romani 8:38, 39.
PROBLEMA N. 2: IL RAPPORTO CON
L’EX CONIUGE
Juliana, che
`
e stata sposata per 11 anni, dice: “Sup-
plicai mio marito di non lasciarmi. Quando se ne
and
`
o, per
`
o, mi infuriai con lui e con la donna con cui
1 Dio odia il divorzio motivato da inganno e slealt
`
a. Ma se
un coniuge commette fornicazione, Dio riconosce a quello in-
nocente il diritto di decidere se chiedere il divorzio (Malachia
2:16; Matteo 19:9). Vedi l’articolo intitolato “Il punto di vista bi-
blico: Qual
`
e il divorzio che Dio odia?”, nel numero dell’8 feb-
braio 1994 di Svegliatevi!, rivista edita dai Testimoni di Geova.
Nei momenti difficili la Parola di Dio pu
`
o rafforzarvi
1° OTTOBRE 2013 9
era andato a vivere”. Molti continuano a essere incol-
lera con l’ex coniuge anche a distanza di anni. Avol-
te per
`
o sono costretti a mantenere contatti regolari,
specie quando ci sono figli.
COSA POTETE FARE
ˇ Mantenete conl’exconiuge unrapportocivile. Par-
late solo delle questioni necessarie e siate brevi. Mol-
ti hanno riscontrato che questo aiuta adavere rappor-
ti pacifici (Romani 12:18).
ˇ Evitate di usare parole irritanti. In particolare
quando vi sentite attaccati, sforzatevi di seguire il
saggio consiglio della Bibbia: “Chi trattiene i suoi det-
ti possiede conoscenza” (Proverbi 17:27). Se la con-
versazione
`
e arrivata a un punto morto potreste dire:
“Devoriflettere suquello che hai detto. Ne riparliamo
un’altra volta”.
ˇ Separate i vostri interessi legali, finanziari e d’al-
tro genere da quelli del vostro ex coniuge, espletan-
do nei limiti del possibile tutte le pratiche burocrati-
che del caso.
PROVATE QUESTO: Se la prossima volta che par-
late con il vostro ex coniuge notate che uno di voi
due si sta mettendo sulla difensiva o si sta
irrigidendo, proponete di fare una pausa o di
trattare l’argomento via e-mail (Proverbi 17:14).
PROBLEMA N. 3: AIUTARE I FIGLI AD
ADATTARSI AL CAMBIAMENTO
Ricordando i primi tempi dopo il divorzio, Maria
racconta: “La bambina pi
`
u piccola piangeva in conti-
nuazione e ricominci
`
o a bagnare il letto. Mi accorsi
che anche la pi
`
u grandicella era cambiata, malgrado
cercasse di nascondere i suoi sentimenti”. Purtroppo
forse vi accorgete che, proprio quando i vostri figli
hanno pi
`
u bisogno di voi, vi mancano le risorse emo-
tive o il tempo per aiutarli.
COSA POTETE FARE
ˇ Incoraggiate i vostri figli a parlarvi di come si
sentono, anche se sembra che otteniate solo “un
parlare avventato” (Giobbe 6:2, 3).
ˇ Non confondete i ruoli. Forse avete tanto biso-
gno di sostegno emotivo e vostro figlio sembra dispo-
sto a darvelo, ma non
`
e n
´
e giusto n
´
e salutare chiede-
re a un ragazzo di aiutare a risolvere i problemi degli
adulti (1 Corinti 13:11). Non fate di vostro figlio il vo-
stro confidente e non ve ne servite come messagge-
ro o come intermediario fra voi e il vostro ex coniuge.
ˇ Fate in modo che i vostri figli continuino ad ave-
re una vita regolata.
`
E consigliabile rimanere nella
stessa casa e svolgere le stesse attivit
`
a, ma
`
e ancora
pi
`
u importante seguire unbuonprogramma spiritua-
le, che includa la lettura della Bibbia e l’adorazione
in famiglia (Deuteronomio 6:6-9).
PROVATE QUESTO: Dite ai vostri figli che li amate
e che non
`
e colpa loro se mamma e pap
`
a hanno
divorziato. Rispondete alle loro domande senza
incolpare l’altro genitore.
Dopoil divorziolavitava avanti. Melissa, che
`
e sta-
ta sposata per 16 anni, dice: “Quando divorziammo
pensai: ‘Non era questo che mi aspettavo dalla vita’ ”.
Ora per
`
o Melissa ha imparato a essere contenta a
prescindere dalle sue circostanze e dice: “Mi sento
molto meglio da quando non cerco pi
`
u di cambiare
il passato”. ˇ
CHIEDETEVI . . .
ˇ Mi sono davvero preso il tempo per
sfogare il mio dolore?
ˇ Come posso liberarmi del
risentimento che provo ancora verso
il mio ex coniuge?
10
“Chi non riesce a perdonare distrugge il ponte su cui
egli stesso dovr
`
a passare”. Queste parole di Edward
Herbert, storico inglese del XVII secolo, sottolineano
unaragioneper cui dovremmoperdonaregli altri: pri-
maopoi anche noi potremmoavere bisognodi esse-
re perdonati (Matteo 7:12). C’
`
e tuttavia una ragione
di granlungapi
`
uimportanteper cui perdonare. Nota-
te le parole dell’apostolo Paolo riportate in Colossesi
3:13. (Leggi.)
Essendo tutti imperfetti, a volte irritiamo o offen-
diamogli altri, e loro potrebbero fare lo stesso nei no-
stri confronti (Romani 3:23). Come possiamo man-
tenere la pace con persone imperfette come noi?
Sotto ispirazione divina, Paolo ci raccomanda di es-
sere tolleranti e pronti a perdonare. Questo consi-
glio
`
e utile oggi come lo era duemila anni fa quando
fu scritto. Esaminiamo pi
`
u attentamente le parole di
Paolo.
“Continuateasopportarvi gli uni gli altri”. L’espres-
sione “continuate a sopportarvi” rende un termi-
ne greco che suggerisce l’idea di essere tolleranti
o pazienti. Un’opera di consultazione afferma che
i cristiani manifestano questa qualit
`
a avendo “una
propensione a sopportare chi ha difetti e tratti sgra-
devoli che trovano irritanti”. L’espressione “gli uni gli
altri” rivela che tale indulgenza deve essere recipro-
ca. Perci
`
o, se ci rendiamo conto di avere caratteristi-
che che potrebbero infastidire altri, saremo pronti a
mantenere la pace quando sono loro a infastidire
noi. Che dire per
`
o se subiamo un torto?
“Continuate [...] a perdonarvi liberalmente gli uni
gli altri”. Secondo uno studioso, il termine greco reso
“perdonarvi liberalmente” “non
`
e il comune termi-
ne usato per remissione o perdono [...] ma uno pi
`
u
ricco di significato che enfatizza la natura benevola
del perdono”. Stando a un’altra fonte, pu
`
o significa-
re “fare cosa gradita, rendere un favore, recare un
beneficio”. Ci dimostriamo benevoli essendo pronti
a perdonare anche quando abbiamo ‘motivo di la-
mentarci contro un altro’. Ma perch
´
e dovremmo es-
sere disposti a perdonare chi ci ha fatto un torto?
Una ragione
`
e che presto potremmo essere noi ad
aver bisogno del suo perdono.
“Come Geova vi perdon
`
o liberalmente, cos
`
ı fate
anche voi”. Ecco la ragione principale per cui do-
vremmo perdonare liberalmente gli altri: Geova Dio
ci perdona liberalmente (Michea 7:18). Riflettete un
istante sulla grande benevolenza che Geova dimo-
stra verso i peccatori pentiti. Diversamente da noi
Geova non pecca. Eppure perdona di buon grado e
completamente i peccatori pentiti, anche se sa che
non avr
`
a mai bisogno che questi gli ricambino il fa-
vore. Geova
`
e davveroil pi
`
u grande esempioin quan-
to a perdonare liberalmente i peccatori pentiti.
La misericordia di Geova ci avvicina a lui e ci spin-
ge a volerlo imitare (Efesini 4:32–5:1). Chiediamoci:
“Dal momento che Geova mi perdona in modo cos
`
ı
benevolo, come potrei negare il perdono a una per-
sona imperfetta come me che
`
e sinceramente pen-
tita per avermi fatto un torto?” (Luca 17:3, 4). ˇ
ACCOSTIAMOCI A DIO
“Geova vi perdon
`
o liberalmente”
Geova
`
e il pi
`
u grande esempio
in quanto a perdonare
liberalmente i peccatori pentiti
LETTURA BIBLICA SUGGERITA PEROTTOBRE
Galati 1–2 Timoteo 4
12 LA TORRE DI GUARDIA
IL MIO PASSATO: Sono cresciuto a Santiago, la capita-
le del Cile, in un quartiere piagato da traffico di droga,
bande e criminalit
`
a. Quando avevo cinque anni mio pa-
dre venne assassinato. In seguito mia madre visse con un
uomo molto violento che spesso ci picchiava. Quegli anni
mi segnarono profondamente.
A motivo delle influenze negative cui ero sottoposto,
sviluppai un temperamento estremamente violento.
Ascoltavo musica heavy metal, bevevo e di tanto in tanto
mi drogavo. Spesso ero coinvolto in scontri di strada con
spacciatori che diverse volte tentarono di farmi fuori. In
un’occasione una banda rivale assold
`
o un noto sicario per
uccidermi, ma me la cavai con una coltellata. In un’al-
tra circostanza degli spacciatori mi puntarono una pisto-
la alla tempia e cercarono di impiccarmi.
Nel 1996 mi innamorai di Carolina e nel 1998 ci spo-
sammo. Dopo la nascita del nostro primo figlio cominci
`
o
ad assillarmi un pensiero: avevo paura che la mia indole
violenta mi portasse a diventare come il mio patrigno e a
far soffrire la mia famiglia. Cos
`
ı cercai aiuto in un centro
di riabilitazione, ma le cure non ebbero i risultati sperati.
Continuavo ad andare su tutte le furie per ogni minima
cosa: ero incapace di controllarmi. Nel tentativo dispera-
to di smettere di fare del male alla mia famiglia, cercai di
togliermi la vita. Fortunatamente non ci riuscii.
Pur essendo ateo da molti anni, sentivo il bisogno di
credere in Dio. Cos
`
ı frequentai per un po’ una chiesa
evangelica. Nel frattempo mia moglie inizi
`
o a studiare la
Bibbia con i testimoni di Geova. Io odiavo i Testimoni e
spesso li insultavo. Ma loro reagivano sempre con genti-
lezza, e questo mi lasciava perplesso.
Un giorno Carolina mi chiese di leggere Salmo 83:18
dalla mia Bibbia. Questo versetto dice chiaramente che il
nome di Dio
`
e Geova. Rimasi sorpreso riflettendo sul fat-
to che in chiesa avevo sempre sentito nominare Dio, ma
mai Geova. Nei primi mesi del 2000 anch’io iniziai a stu-
diare la Bibbia con i Testimoni.
LA BI BBI A HA CAMBI ATO LA LORO VI TA
“Molti mi odiavano”
NARRATO DA WALDO MOYA
ANNO DI NASCITA:
1978
PAESE DI ORIGINE:
CILE
TRASCORSI:
PERSONA MOLTO VIOLENTA
LA BIBBIA HA CAMBIATO LA MIA VITA: Col tem-
po appresi che Geova
`
e un Dio compassionevole
e pronto a perdonare, e da questo trassi grande
conforto. Ad esempio, in Esodo 34:6, 7 la Bibbia
lo descrive come un Dio “misericordioso e cle-
mente, lento all’ira e abbondante in amorevole
benignit
`
a e verit
`
a, che conserva l’amorevole be-
nignit
`
a a migliaia, che perdona l’errore e la tra-
sgressione e il peccato”.
Nonostante tutto trovavo difficile mettere in
pratica quello che imparavo. Ero convinto che
non sarei mai riuscito a dominare il mio tempera-
mento violento. Comunque, ogni volta che avevo
una ricaduta, Carolina era pronta a incoraggiar-
mi ricordandomi che Geova notava i miei sforzi.
Il suo sostegno mi diede la forza di continuare a
impegnarmi per piacere a Geova, anche se spes-
so mi sentivo un caso disperato.
Un giorno Alejandro, il Testimone con cui stu-
diavo la Bibbia, mi fece leggere Galati 5:22, 23.
In questi versetti si dice che il frutto dello spiri-
to di Dio
`
e “amore, gioia, pace, longanimit
`
a, be-
nignit
`
a, bont
`
a, fede, mitezza, padronanza di s
´
e”.
Alejandro mi spieg
`
o che per sviluppare quel-
le qualit
`
a non dovevo contare sulle mie forze,
ma sullo spirito santo di Dio. Da quel momento
il mio modo di vedere le cose cambi
`
o radical-
mente.
In seguito assistei a una grande assemblea dei
testimoni di Geova. L’ordine, la pulizia e la fratel-
lanza che vidi mi convinsero che avevo trovato la
vera religione (Giovanni 13:34, 35). Nel febbraio
del 2001 mi battezzai.
I BENEF
`
ICI: Ero violento, ma Geova mi ha tra-
sformato in una persona pacifica. Mi ha liberato
dal fango in cui ero sprofondato. Molti mi odia-
vano, e non posso certo biasimarli. Oggi comun-
que sono felice di servire pacificamente Geova
insieme a mia moglie e ai miei due figli.
I miei parenti e gli amici di un tempo non cre-
dono ai loro occhi quando vedono quanto sono
cambiato. Di conseguenza qualcuno fra loro ha
mostrato interesse per la verit
`
a biblica. Ho anche
avuto il privilegio di aiutare alcune persone a co-
noscere Geova. Che bello notare come la Bibbia
ha trasformato anche la loro vita! ˇ
Appresi che Geova
`
e un
Dio compassionevole e pronto
a perdonare, e da questo trassi
grande conforto
Mi piace molto insegnare agli altri quello che ho imparato
Servo pacificamente Geova insieme alla mia famiglia
Quando vi guardate intorno, occhi e cervello in-
teragiscono per raccogliere informazioni. Vedete
un frutto e decidete se mangiarlo o no. Date uno
sguardo al cielo e concludete che oggi nonpiover
`
a.
Leggete queste parole e ne comprendete il signifi-
cato. In effetti il colore gioca un ruolo importante
in tutto questo. In che senso?
Il colore del fruttoche avete vistovi dice se
`
e ma-
turoe magari vi favenire l’acquolina inbocca. Il co-
lore del cielo e delle nuvole vi aiuta a capire che
tempofar
`
a. Grazie al giustocontrastocromaticotra
il testo e lo sfondo riuscite a leggere questo artico-
lo senza sforzo. Quasi senza accorgervene, vi ser-
vite in continuazione dei colori per elaborare infor-
mazioni sul mondo che vi circonda. Ma i colori
hanno anche un impatto emotivo.
L’IMPATTO EMOTIVO DEI COLORI
Mentre vi muovete fra gli scaffali di un super-
mercato vedete intorno a voi le confezioni pi
`
u di-
sparate, tutte concepite per catturare lo sguardo.
Che ve ne rendiate contoono, i pubblicitari scelgo-
nocon attenzione i colori e le combinazioni croma-
tiche per far leva sugli specifici desideri dei clien-
ti, tenendo conto del sesso e della fascia d’et
`
a.
Anche arredatori, stilisti e artisti sanno bene che i
colori possono produrre reazioni emotive.
Le persone attribuiscono un significato diverso
ai colori a seconda della cultura e delle usanze. Ad
esempio, alcuni in Asia associano il rosso con la
fortuna e i festeggiamenti, mentre in certe zone
dell’Africa il rosso
`
e il colore del lutto. Comunque,
ci sono determinati colori che suscitano la stessa
reazione emotiva in qualsiasi essere umano, a pre-
scindere dalla sua provenienza. Consideriamo tre
colori e vediamo come possono influire su di voi.
Il ROSSO
`
e un colore piuttosto vistoso.
`
E stato
spesso associato all’energia, alla guerra e al perico-
lo.
`
E un colore che suscita emozioni intense e pu
`
o
stimolare il metabolismo, accelerare il respiro e far
salire la pressione sanguigna.
Nella Bibbia il termine ebraico per “rosso” viene
da una parola che significa “sangue”. La Bibbia usa
il rosso acceso, o scarlatto, per ritrarre un’immagi-
ne difficile da dimenticare, quella di una prostituta
sanguinaria, vestita di porpo-
ra e scarlatto, che cavalca “una
bestia selvaggia di colore scar-
latto [...] piena di nomi blasfe-
mi” (Rivelazione [Apocalisse]
17:1-6).
Il VERDE suscita una rea-
zione opposta a quella del ros-
so, perch
´
e rallenta il metaboli-
smo e ha l’effetto di calmare.
`
E un colore riposante e viene
spesso associato alla tranquilli-
t
`
a. La vista di giardini e colline
verdeggianti ha un effetto rilas-
sante. Il racconto della creazio-
ne riportato in Genesi dice che
fu Dio a provvedere al genere
umano l’erba verde e la vegeta-
zione (Genesi 1:11, 12, 30).
Il BIANCO
`
e spesso associa-
to alla luce, alla sicurezza e
alla pulizia. Viene anche mes-
so in relazione con bont
`
a, in-
nocenza e purezza. Il bianco
`
e il colore menzionato
pi
`
u spesso nella Bibbia. Quando vengono descrit-
te delle visioni, uomini e angeli sono rappresen-
tati con vesti bianche, per indicare la giustizia e
Che effetto hanno i colori su di voi?
14 LA TORRE DI GUARDIA
la purezza spirituale (Giovan-
ni 20:12; Rivelazione 3:4; 7:9,
13, 14). Cavalli bianchi e ca-
valieri vestiti di lino bianco e
puro simboleggiano la guerra
giusta (Rivelazione 19:14). Dio
si serve del colore bianco per
sottolineare che
`
e disposto a
perdonare i peccati: “Bench
´
e
i vostri peccati siano come lo
scarlatto, saranno resi bianchi
proprio come la neve” (Isaia 1:18).
IL COLORE AIUTA A RICORDARE
L’usoche fa la Bibbia dei colori dimostra che Dio
comprende le reazioni emotive che i colori produ-
cono nell’uomo. Ad esempio, descrivendo le con-
dizioni in cui si sarebbe trovato il genere umano
nei nostri giorni, il libro biblico di Rivelazione pre-
dice fra l’altro la guerra, la carestia e la morte do-
vuta a mancanza di cibo e malattie. Per aiutarci a
ricordare tutto questo, una visione straordinaria ci
mostra dei cavalieri in sella a cavalli caratterizzati
ognuno da un colore specifico.
Per primo c’
`
e un cavallo completamente bianco
che simboleggia la guerra giusta combattuta da
Cristo Ges
`
u. Poi vediamo un cavallo rosso fuoco
che rappresenta la guerra fra le nazioni. A seguire
c’
`
e un inquietante cavallo nero che sta a indicare la
carestia. Vediamo quindi “un cavallo pallido; e co-
lui che vi sedeva sopra aveva nome la Morte” (Ri-
velazione 6:1-8). Il colore di ciascun cavallo
`
e in
grado di suscitare in noi una reazione emotiva che
corrisponde a ci
`
o che il cavallo simboleggia.
`
E faci-
le ricordare questi cavalli colorati e ci
`
o che ci inse-
gnano riguardo ai nostri giorni.
I colori sono usati spesso nel vivido linguaggio fi-
gurato della Bibbia. Il Creatore della luce, del colo-
re e dell’occhio umano utilizza con maestria i colori
come strumento didattico per dipingere nella men-
te dei lettori immagini facilmente comprensibili e
difficili da dimenticare. I colori ci permettono di rac-
cogliere ed elaborare informazioni. Influiscono sul-
le nostre emozioni. Ci aiutano a ricordare concet-
ti importanti. I colori sono davvero un amorevole
dono del nostro Creatore per farci godere la vita. ˇ
1° OTTOBRE 2013 15
Dopo che No
`
e e la
sua famiglia erano usciti
dall’arca, Dio mostr
`
o loro
un arcobaleno dai colori
brillanti, un segno della
sua promessa che non
avrebbe mai pi
`
u manda-
to un diluvio per distrug-
gere il genere umano.
La vista di quell’affasci-
nante spettacolo ricco di
colore deve aver lasciato
in loro un ricordo indele-
bile (Genesi 9:12-17).
Gli evoluzionisti potrebbero chiedersi come
mai gli esseri umani hanno la facolt
`
a di
distinguere un’ampia gamma di colori, dato
che questa facolt
`
a non
`
e indispensabile
alla vita. Comunque, se riconosciamo che
`
e stato un Creatore a dotarci della capacit
`
a
di provare piacere nei colori, consideriamo
il dono che ci ha fatto un atto d’amore
compiuto per farci godere la vita.
COSA INSEGNA
realmente
LA BIBBIA?
w
p
1
3

1
0
/
0
1
-
I
1
3
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6
2
4
C’
`
e una speranza per i morti?
La morte
`
e come il sonno perch
´
e i morti non sono
consapevoli di ci
`
o che accade intorno a loro e non
possono fare nulla. Tuttavia Dio, Colui che ha creato
la vita, pu
`
o risuscitare i morti. E lo dimostr
`
o dando
a Ges
`
u il potere di riportare in vita diverse persone.
(Leggi Ecclesiaste 9:5; Giovanni 11:11, 43, 44.)
Dio ha promesso che i morti che sono nella sua
memoria saranno riportati in vita in un giusto nuo-
vo mondo. Questi per
`
o devono rimanere nella tomba
fino al tempo stabilito da Dio. L’Onnipotente desidera
ardentemente usare la sua potenza per riportare in
vita i morti. (Leggi Giobbe 14:14, 15.)
Come sar
`
a la risurrezione?
I risuscitati saranno in grado di riconoscere se stessi,
gli amici e i familiari. Anche se il corpo di una perso-
na si
`
e decomposto, Dio la pu
`
o risuscitare dandole un
corpo nuovo. (Leggi 1 Corinti 15:35, 38.)
Sono relativamente pochi quelli che vengono ri-
suscitati per vivere in cielo (Rivelazione [Apocalisse]
20:6). Quasi tutti i risuscitati vivranno su una terra pa-
radisiaca e avranno la possibilit
`
a di iniziare una nuo-
va vita, una vita che durer
`
a in eterno. (Leggi Salmo
37:29; Atti 24:15.)
BIBBIA: DOMANDE E RISPOSTE
TROVERETE LA RISPOSTA AD ALTRE
DOMANDE BIBLICHE SUL NOSTRO SITO
In che senso la morte
`
e come il sonno?
Per maggiori
informazioni, vedi
i capitoli 6 e 7 di
questo libro, edito dai
Testimoni di Geova
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s
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