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La preparazione di una dissertazione impegna anzitutto nella scelta dellargomento, ossia loggetto

di studio proposto alla riflessione, ma la chiave per un buon saggio di filosofia la chiarezza.
Labilit pi importante da acquisire saper discutere una posizione o un difficile testo filosofico il
pi chiaramente e precisamente possibile. Ci significa, tra le altre cose, che non si pu far uso di
termini del gergo filosofico senza spiegare dettagliatamente il significato con il quale vengono
impiegati.
uando si tratta di scrivere su di un brano specifico, occorre leggere i passaggi pi rilevanti diverse
volte, il pi attentamente possibile. !rima di cominciare a scrivere, bisogna familiarizzare con
limpostazione del testo" chiedersi che cosa si sta argomentando, perch# e come procede
esattamente largomentazione. !rima di scrivere, pertanto, occorre porsi domande come" da quali
premesse e assunti muove largomentazione$ % quali conclusioni conduce$ &econdo quali linee
argomentative procede$ uali sono gli intenti del filosofo nello scrivere questo testo$ uali precise
asserzioni sono messe in gioco e qual la loro rilevanza filosofica$ % quale 'domanda filosofica(
risponde questo brano e perch# dovremmo ritenere importante la risposta$
)ra le cose da cercare c anche se largomentazione poggi su qualche tacita assunzione o
presupposto, se essa si affidi a qualche sorta di ambiguit o alla confusione tra concetti diversi, se
essa si fondi su metafore implausibili o incoerenti, ecc. *noltre, si deve essere in grado di valutare
unargomentazione dal punto di vista della sua validit ed eventuale solidit logica. &olitamente,
rivolgendosi ad un testo, si tenta di sviluppare una sensibilit maggiore per eventuali tensioni o
difficolt, ma come buona regola generale, quando un materiale sembra troppo chiaro e semplice da
padroneggiare, allora molto probabilmente si ha bisogno di leggerlo pi attentamente.
&ebbene difficile e onerosa anche in termini di tempo, questa preparazione ha unimportanza
cruciale" cominciare a lavorare su un tema allultimo minuto porterebbe ad una dissertazione
inconsistente. &crivere un saggio di filosofia diverso dallo scrivere qualunque altro genere di testo.
+ccorre assicurarsi che il testo sia aderente alla questione o al tema prescelto ed evitare, ad ogni
costo, riassunti, glosse o mere parafrasi. ,a soprattutto, il saggio dovrebbe focalizzarsi su ci che
rende il brano che state esaminando filosoficamente interessante. !er identificare questo punto,
occorrono tutti i vari passaggi presentati sopra.


-. Che cosa si fa scrivendo un saggio di filosofia$

.n saggio filosofico consiste nella difesa ragionata di una determinata asserzione e deve offrire una
argomentazione. *l saggio non pu consistere nella mera presentazione delle vostre opinioni e
nemmeno nel riportare pedissequamente le opinioni dei filosofi che state affrontando. /ovete
difendere le asserzioni che state facendo, e per fare ci dovete offrire delle ragioni per credere a tali
asserzioni. !ertanto non potete semplicemente dire" 'La mia opinione !(, ma piuttosto qualcosa
come" 'La mia opinione !, e credo questo perch#0( +ppure" ')rovo che le seguenti
considerazioni0. forniscano una argomentazione convincente per !(.
&imilmente, non scrivete soltanto" '/escartes dice che (, piuttosto qualcosa come" '/escartes dice
che . *o trovo plausibile tale asserzione, per le seguenti ragioni0(. +ppure" '/escartes dice che
. )uttavia le seguenti analisi mostreranno che non verosimilmente sostenibile0(.

C una serie di cose differenti che un saggio di filosofia pu tentare di ottenere. /i solito comincia
ponendo sul tappeto qualche tesi o una argomentazione da esaminare. uindi procede a fare una o
due delle seguenti cose"
-1 Critica largomentazione, o mostra che alcune delle argomentazioni prodotte per la tesi non
sono buone.
21 /ifende largomentazione o la tesi dalle critiche di un interlocutore.
31 +ffre delle ragioni per credere alla tesi.
41 5ornisce esempi che aiutano a spiegare la tesi, o che aiutano a rendere la tesi pi plausibile.
61 %rgomenta che alcuni filosofi sono portati a sostenere la tesi da altre loro concezioni, sebbene
non si espongano affermandola esplicitamente.
71 /iscute quali conseguenze deriverebbero dalla tesi, se essa fosse vera.
81 9ivede la tesi, alla luce di qualche obiezione.

:on importa quale di questi compiti voi vi assumiate" dovete esplicitamente presentare ragioni a
sostegno delle vostre asserzioni.

&pesso si crede che poich# chiaro che una certa affermazione vera, essa non richieda molte
argomentazioni. ,a molto facile sopravvalutare la forza delle proprie posizioni ;dopo tutto, voi
stessi le accettate gi01. /ovete partire dal presupposto che i vostri interlocutori non accettano in
partenza le vostre posizioni, e quindi dovreste considerare il vostro saggio come un tentativo di
persuadere tale uditorio. /i conseguenza, non partite con delle asserzioni che sicuramente i vostri
interlocutori rifiuterebbero. &e volete avere qualche possibilit di persuadere delle persone, dovete
partire da assunzioni comuni sulle quali siamo tutti daccordo.

.na dissertazione ben riuscita devessere di chiarezza cristallina, con una acuta messa a fuoco ed un
tema ben definito. .n buon saggio di filosofia modesto e sostiene un punto circoscritto, ma lo
sostiene con chiarezza, perspicuamente, ed offre buone ragioni a suo sostegno. &pesso si tenta di
realizzare troppo in un saggio di filosofia. *l risultato comune di questa pretesa un testo difficile da
leggere, pieno di asserzioni miseramente spiegate e non adeguatamente supportate. uindi, non
siate troppo ambiziosi. :on cercate di stabilire nessuna sconvolgente e definitiva conclusione nelle
vostre 6 o 7 pagine. 5atta propriamente, la filosofia si muove con ritmo lento.


2. Connotati di una dissertazione

.n saggio filosofico solitamente consiste nellanalisi critica di una tesi o nella difesa ragionata di
qualche asserzione. 9egola base di questo genere di scrittura quella di assumere una posizione e
sostenerla con delle argomentazioni. uesto significa, tra laltro, assumere una posizione che pu
essere sostenuta. %ssumere una posizione significa proporre una qualche asserzione, e quando si
propone una asserzione, occorre che tale asserzione sia sostenuta da argomentazioni.
uando la nostra asserzione consiste nellattribuire una determinata concezione a qualcuno, bisogna
fondare tale attribuzione facendo riferimento al testo originale ed alle sue interpretazioni
accreditate. uando si fanno affermazioni su un filosofo che abbiamo letto, dobbiamo assicurarci di
sostenere la nostra interpretazione con riferimenti a passaggi specifici. uando si prende da un testo
la formulazione specifica di un particolare punto, il caso di usare le citazioni.

9icapitolando, un buon saggio filosofico ha le seguenti qualit"

< chiarezza" dice ci che deve dire con chiarezza e semplicit.

< profondit di analisi e capacit di porre questioni critiche" offre unanalisi critica di un tema
filosofico, presenta e analizza differenti approcci al medesimo tema e li confronta tra loro.

< privilegia largomentazione" il lettore non interessato alle vostre opinioni personali, bens= al
modo in cui ragionate su un tema particolare, al come argomentate in proposito, al come difendete
le vostre asserzioni. /ovete esibire ragioni per ci che state sostenendo, non solo esprimere le
vostre opinioni riguardo una particolare materia. 9endete esplicite le vostre ragioni.

< organizzato logicamente" ogni cosa che scrivete devessere giustificata. Ci dovrebbe essere
una ragione perch# avete scritto ci che avete scritto, nella precisa maniera in cui lo avete scritto.
Cercate di usare solamente le frasi di cui avete bisogno per formulare le vostre asserzioni. %l fine di
costruire unargomentazione, ogni passaggio del vostro ragionamento deve essere chiaro e al posto
giusto. +gni paragrafo deve seguire logicamente dal paragrafo precedente. *n altre parole, il vostro
saggio deve esibire una organizzazione logica ed avere una struttura precisa" ci significa rendere il
lettore consapevole del punto in cui si trova allinterno della vostra argomentazione, di dove sta
andando e di che cosa dovrebbe aspettarsi.

< originale" dovete mostrare che avete scritto il vostro saggio per un motivo preciso, in
quanto avevate effettivamente qualcosa da dire a proposito di quellargomento. *l vostro testo
dovrebbe mostrare che avete riflettuto seriamente sul tema, e che siete stati capaci di pensarlo
criticamente. :on certo sufficiente elencare e riassumere tutte le opinioni e le argomentazioni che
avete udito da altri" avete bisogno di esaminarli criticamente e di avanzare la vostra specifica
posizione sulla materia in discussione.

uestultimo punto naturalmente non significa che dobbiate venirvene fuori con la vostra inaudita
teoria, o che dobbiate fornire un contributo originale al pensiero umano. !er fare questo ci sar un
sacco di tempo, pi avanti0 :on sentitevi costretti a produrre un contributo assolutamente
originale alla filosofia ogni qualvolta scrivete un saggio>
.n saggio ideale dovrebbe essere chiaro e inequivocabile, accurato e pertinente quando attribuisce
delle posizioni ad altri filosofi, e dovrebbe contenere meditate risposte critiche ai testi presi in
esame. :on necessariamente deve sempre dissodare nuovi territori. )uttavia dovreste provare a
venir fuori con i vostri propri argomenti, o con il vostro proprio modo di elaborare o criticare o
difendere qualche argomentazione. 9iassumere piattamente ci che altri hanno gi detto non
sarebbe sufficiente.
+riginalit in questo caso significa semplicemente che attraverso una attenta disamina delle
argomentazioni, potete mostrare di esservi formata una opinione ragionata riguardo un tema e di
essere pronti a difendere la vostra posizione argomentando.


3. Come iniziare

&olitamente, il passo pi difficile nello scrivere quello iniziale. La sezione di apertura dovrebbe
essere dedicata a spiegare al lettore ci che state intraprendendo. ,a ci che diventer
eventualmente il paragrafo iniziale del vostro saggio, probabilmente lultimo ad essere scritto.
uando cominciate a scrivere, il primo stadio focalizzarsi sul tema e cercare di capire che cosa
esso richiede. *l primo paragrafo dovrebbe essere scritto dopo che tutto quanto al suo posto"
quando avete una asserzione, una argomentazione ed una conclusione. !er partire" ascoltate la
domanda, prima di tutto.
* momenti iniziali dello scrivere un saggio filosofico includono tutto ci che fate prima di sedervi e
stendere la bozza del testo. uesti primi stadi implicano anche lo scrivere, ma non rappresentano
ancora un tentativo di stilare un saggio completo. /ovreste piuttosto prendere note sulle letture
fatte, buttare gi le vostre idee, cercando di spiegare largomentazione principale che vorrete
avanzare, e comporre uno schema di lavoro.

!otete trovarvi a scrivere due tipi di saggio" uno principalmente ricostruttivo ed esegetico, ed un
altro di taglio analitico, il cui scopo quello di analizzare unargomentazione a favore o contro una
determinata tesi.

< :el primo caso si tratta di spiegare una tesi, ad es., che cosa pensa ?ant della virt. /ovete
allora selezionare i passaggi rilevanti ed iniziare il vostro saggio con un esame critico di un
passaggio che ritenete cruciale per mostrare la concezione @antiana della virt. uindi, cercare di
far emergere il senso di altri passaggi che concordano o che confliggono con il brano che avete
selezionato e commentato, ed offrire la vostra congettura su come interpretare la concezione
@antiana. /ovendo rivolgersi anche alla letteratura secondaria, il caso di riferirsi ad essa
sottolineando se la vostra congettura sostenuta o meno da altri studiosi. Confrontate diverse
interpretazioni, spiegate qual la migliore, e perch#.
*n questo genere di esercizio, dovete ovviamente spiegare e commentare dei brani e quindi vi
trovate a parafrasare un filosofo. &iate cauti nel parafrasare" cercare di rendere i vostri commenti
illuminanti e validi, rende esplicita la visione del filosofo. :on ripetete pedantemente ci che
lautore ha detto" cercare di spiegare che cosa intendeva dire, alla luce di altri passaggi e di ulteriori
considerazioni, rende esplicita la sua posizione. &ebbene questo genere di saggio sia principalmente
esegetico, potreste voler formulare le vostre asserzioni non solo riguardo la concezione da attribuire
a ?ant, ma anche circa il fatto se questa concezione abbia o meno un senso.

< :el secondo caso, dovete affrontare una questione filosofica, ad es. leutanasia, senza fare
riferimento a testi specifici. !rima di tutto, cercate di definire chiaramente il tema. Che cos
leutanasia$ Come la definiscono i filosofi$ uali sono le ragioni a suo favore$ uali le ragioni
contro$ uali sono i presupposti e le assunzioni implicite su cui si basano queste argomentazioni$
/i ogni argomentazione dovete cercate di dare la ricostruzione pi benevola e distaccata possibile,
sia essa pro oppure contro la vostra tesi. +ffrite esempi che concordano con la tesi che state
delucidando o proponendo, e immaginate controesempi che mostrano che la vostra tesi non regge,
tentando di controbatterli.
/opo aver considerato tutte le ragioni pro e contro, raggiungete una conclusione. *n qualche caso la
conclusione potrebbe essere meramente negativa" concludete che nessuna argomentazione, seppur
presentata nel modo pi benevolo, risulta decisiva. *n qualche altro caso, la conclusione potrebbe
essere positiva" avete mostrato che A largomentazione migliore per B.


4. Come procedere$

ualche osservazione generale"

< :on cercate di fare un lavoro eccessivo di ricostruzione dello sfondo storicoCculturale" andate
al sodo>
< Dsponente chiaramente le asserzioni che intendete fare.
< &ostenete le vostre asserzioni con ragionamenti e argomentazioni.
< Chiarite la struttura della vostra argomentazione.
< %ssicuratevi di essere corretti nellattribuire una tesi.
< &iate concisi, ma spiegatevi pienamente.
< .sate una prosa semplice ;non mirate troppo alleleganza letteraria1.
< &iate cauti nellimpiego di termini con un preciso significato filosofico" se non siete sicuri
riguardo a un concetto, se avete perplessit terminologiche, ricorrete ad un dizionario filosofico.


9iguardo la struttura"

< %ssicuratevi che la struttura del saggio sia ovvia per il lettore" il lettore non dovrebbe essere
costretto ad un eccessivo sforzo ermeneutico per figurarsela.
< !roducete un breve paragrafo introduttivo che dica che cosa far il vostro saggio e in che
modo lo far.
< 9icordate al lettore" a quale punto della vostra argomentazione vi trovate, perch# questo
passaggio necessario per raggiungere la vostra conclusione, che cosa state per fare
successivamente. 9endete esplicita la struttura della vostra argomentazione.
< !resentate la tesi chiaramente, direttamente e senza preamboli" perch# state proponendo
questa tesi$
< !erch# importante$
< Chi interessato da questa tesi$
< Come potete sostenere lattribuzione della tesi ad altri autori$
< Dsponete ci che segue dalla tesi e ci che segue dalla sua eventuale attribuzione.
< uali esempi potrebbero spiegare la tesi$
< uali obiezioni e controesempi sono stati offerti$
< uale obiezione potete presentare$
< uali sono le effettive repliche dellautore a cui avete attribuito la tesi$
< uali sono altre possibili repliche$
< ual lesito della discussione critica$


6. Comporre uno schema

!rima di cominciare qualsiasi bozza, avete bisogno di porvi alcune domande" *n quale ordine
spiegher i termini e le diverse posizioni che ho intenzione di discutere$ % che punto del discorso
proporr la posizione o esporr largomentazione del mio oppositore$ *n quale ordine presenter le
mie critiche al mio oppositore$ C qualche punto tra quelli che presenter che presuppone che io
abbia gi discusso qualche altro punto in precedenza$ D cos= via.
La chiarezza generale del vostro testo dipende in massima parte da questa struttura. Dd per questo
motivo che cos= importante porsi queste domande prima di iniziare a scrivere.

.n saggio filosofico dovrebbe avere una struttura chiara e le sue argomentazioni dovrebbero essere
ben organizzate. !er dare questordine logico il caso di buttare gi uno schema della vostra
argomentazione prima di cominciare a scrivere. )ale schema dovrebbe essere molto dettagliato"
presentate con precisione i vostri intenti e le vostre affermazioni, esponete come intendete
sostenerli, elencate quali argomentazioni adotterete, descrivete ogni passaggio dellargomentazione
e dite in che modo ne segue la conclusione.
uesto vi consente di organizzare i vari punti che volete sostenere nel testo e profila il senso di
come essi andranno a connettersi insieme. D inoltre ci vi mette in condizione di dire in che cosa
consista la vostra principale argomentazione o la vostra critica, prima di sedervi a scrivere una
stesura completa del vostro saggio. Le difficolt nello scrivere spesso derivano dalla scarsa
comprensione di ci che dovremmo cercare di dire nel nostro saggio.

uando si scrive, occorre sincerarsi di non aver trascurato le difficolt filosofiche e le complessit
testuali che rendono il brano interessante. &pesso una buona strategia consiste nel citare vari
passaggi cruciali e discuterli frase per frase, o addirittura parola per parola. Ci aiuta sia ad esser
chiari che a rimanere concentrati sul testo.
;Dsempio di un primo paragrafo" 'La mia tesi che %ristotele sostiene la tesi A. %rgomenter
questa affermazione sulla base dellanalisi critica del Libro *. *nnanzitutto, mostrer che se noi
interpretiamo %ristotele come autore che sta difendendo A, ne deriva B. !oi mostrer che B
confermata dallesempio D prodotto da %ristotele, mentre lasserzione contraria confligge con
D0(1.

Cercate di dare al vostro schema la massima attenzione. Dsso dovrebbe essere il pi possibile
dettagliato ;per un testo di cinque pagine, uno schema sufficiente dovrebbe occupare almeno una
pagina1. /efinire un buono schema significa aver fatto almeno lEFG del lavoro di scrittura
richiesto da un buon saggio di filosofia. &e avete uno schema ben fatto, il resto del lavoro di
scrittura scorrer via rapidamente e senza intoppi.


7. 5are diverse bozze

.na chiara esposizione ed unargomentazione stringente sono difficili da ottenere. )entate diversi
modi di organizzare i vostri pensieri e le vostre argomentazioni prima di redarre la stesura finale.

< :on attaccatevi alla vostra prima serie di frasi" provate diversi modi di connettere e di
presentare le vostre asserzioni
< :on abbiate timore di rivedere senza piet il vostro testo
< &aggiate la vostra argomentazione con un amico, con dei colleghi, o con qualcuno che non si
interessa di filosofia" lui o lei sono convinti da ci che andate argomentando$ Come potreste
convincerloHla$

Le condizioni ideali per il lavoro di scrittura richiedono un ampio margine di tempo per le eventuali
riscritture e per le correzioni. uando si rivede la bozza del proprio testo, bisogna controllare che
ogni frase contribuisca a rispondere al tema assegnato e che ogni punto sia espresso chiaramente.


8. Citazioni e note

&e citate da una fonte, la citazione devessere tra virgolette, distinta dal resto del testo e dotata di
una relativa nota a fondo pagina riportante le indicazioni bibliografiche. &e citate unidea senza
citare direttamente dalla fonte, dovete esplicitare ci in una nota a pieI di pagina.
Le note devono fornire tutte le informazioni rilevanti per consentire al lettore di rintracciare il brano
a cui vi state riferendo ;autore, titolo, editore, data, pagina, ecc.1

Ji sono diversi modi di inserire in un testo note e bibliografia. La seguente una possibile
soluzione, adatta alla redazione di testi con un programma di scrittura per computer"
8.-. )esto
C )D&)+" &crivere il testo almeno in interlinea -.6 o 2, con ampi margini ai lati. Ji sono diversi
modi di quantificare le pagineK il pi tradizionale parlare di LcartelleL" una cartella una pagina di
3F righe di circa 7F battute ciascuna, per un totale ;approssimativo1 di 2.FFF battute. !er trovare il
corrispondente in cartelle di un file di testo basta fare i conti delle battute ;che comprendono anche
gli spazi vuoti1 con lIistruzione 'Conteggio parole0( ;in ,icrosoft Mord si trova allinterno del
menu '&trumenti(1 ed andando a vedere il numero dei caratteri.
C :+)D" &e il programma di scrittura che usate lo consente, consigliabile mettere le note a pieI di
pagina numerate automaticamente. :el caso di lavori lunghi ;come una tesi1 fate di ogni capitolo un
file diverso, con le relative note.
C &!%N*%).9D" Lasciare spaziature diverse dopo i titoli dei capitoli eHo dei paragrafi, distinguendo
bene i diversi caratteri dei titoli delle parti e capitoli. &i possono usare diversi caratteri ;maiuscolo,
maiuscoletto, normale1 o anche diversi formati ;corsivo, grassetto1. .n esempio semplice " !%9)D
!9*,%, C%!*)+L+ *, !aragrafo -.
8.2. Citazioni in testo e in nota
!er evitare inutili appesantimenti e rendere pi facile il recupero delle informazioni, si possono
abbreviare i riferimenti alle opere citate dando solo nome e anno della prima edizione, cos= come
verranno riportati nella bibliografia generale.
:el testo si pu citare un libro nel modo seguente"
a1 come ha detto 9ossi ;-OE71" Pbla bla blaQ ;p. 6-1.
b1 Pbla, bla, blaQ ;9ossi -OE7, p. 6-1.
c1 )ra le opere principali sul tema vedi 9ossi ;-OE71.
8.3. Ribliografia" Jedi ,:D,D, !iccolo manuale di stile, Cap. 2. L* riferimenti bibliograficiL"
http"HHmondodomani.orgHmnemeHgms.htmSpar2.
8.4. Casi speciali" Classici
*n alcuni casi, e spesso nel caso degli autori classici, ci si riferisce allIedizione critica, impiegando
una sigla nel testo e dando lIindicazione completa dellIedizione critica usata nella bibliografia finale,
oppure in una nota introduttiva. !er 'edizione critica( si intende ledizione di unopera il cui testo
stato ricostruito criticamente dal curatore al fine di ristabilirne la forma originale.
&i possono cos= avere abbreviazioni di singole opere, del tipo /*& e ,D/ per il /iscorso sul
metodo e le ,editazioni metafisiche di 9en# /escartes, seguite dal numero della pagina
dellIedizione critica, citando nella bibliografia generale sia le abbreviazioni usate che lIedizione
usata per le citazioni. %d es."
9. /escartes, +euvres, a cura di C. %dam e !. )annerT, Ud. du Cerf, !aris -OF4.
oppure, se si usata una edizione italiana"
9. /escartes, +pere, a cura di D. Varin, Laterza, 9omaCRari -O78.
*n alcuni casi vi sono abbreviazioni convenzionali, del tutto ListituzionaliL e ben consolidate. %d
esempio, la Critica della ragion pura di ?ant viene spesso citata come ?9J ;da" ?riti@ der reinen
Jernunft1. %d esempio, ?9J %82 ROE vuol dire che il pezzo citato si riferisce alla pag. 82 della
prima edizione ;%1 e alla pag. OE della seconda edizione ;R1 della Critica.
&i potranno anche inventare abbreviazioni specifiche per opere frequentemente citate, sia seguendo
convenzioni consolidate ;ad es. Vd% per le Vrundlagen der %ritmeti@ di Vottlob 5rege e !. per le
!hilosophische .ntersuchungen di LudWig Mittgenstein1, sia inventando convenzioni ad hoc ;ad es.
&C per La scoperta del logaritmo di 9ossi se state scrivendo su questa opera o sul sig. 9ossi in
generale1. +ccorre comunque indicare sempre lIabbreviazione adottata ;tranne che nei casi pi ovvi
e assolutamente standard1.
E. !lagio e correttezza accademica

9iconoscete e attribuite inequivocabilmente le idee che avete derivato da altri, soprattutto quando
state impiegando letteratura secondaria come fonte di interpretazione. Ci richiesto dalla
correttezza accademica. Citare un passaggio senza virgolette e senza riconoscerne lautore, o
reimpastare dei passaggi da una fonte senza riconoscerne lautore, sono serie violazioni della
correttezza accademica" il loro esito il plagio.