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“Sviluppare e consolidare le capacità coordinative

del calciatore nelle categorie Pulcini ed Esordienti”
Descrizione e proposte pratiche per la formazione motoria del piccolo calciatore
In questo articolo tratteremo lo sviluppo e
consolidamento delle capacità coordinative ,
dedicando l’attenzione nello specifico alle due
categorie dell’attività di base : Pulcini e Esordienti .
L’obiettivo principale è quello di fare chiarezza su
alcuni concetti base che permettono ad ogni
istruttore di comprendere la reale importanza di
suddette capacità motorie nella crescita di qualsiasi
giovane calciatore . Successivamente andremo a
descrivere nello specifico la messa in pratica di un
possibile piano di lavoro , analizzando nel dettaglio
sedute ed esercitazioni da me svolte nel corso di
questa stagione presso il Novara Calcio .
Dopo una breve introduzione iniziamo a mettere a
fuoco alcuni concetti base . Nella formazione del
giovane calciatore è obbligatorio eseguire un piano
di lavoro a 360° curando l’aspetto tecnico – tattico
ma anche l’aspetto motorio , nello specifico faremo
riferimento alle capacità coordinative e schemi
motori di base . Due elementi che influenzeranno in
modo significativo le abilità tecnico tattiche dei
nostri giocatori .
Rappresentiamo il concetto espresso.
Fondamentali Tecnici
Cap Coordinative Schemi motori di base
Questa relazione sta a significare che qualsiasi
gesto tecnico contiene al suo interno una o più
capacità motorie e schemi di base . Vi riporto un
esempio molto semplice ma che chiarisce
realmente il senso del discorso. Il fondamentale
tecnico del calciare , secondo le linee guida di
Coverciano è così composto:
• Rincorsa
• Posizionamento piede d’appoggio
• Azione piede calciante
• Superficie di contatto con la palla
• Posizionamento del tronco
• Movimento arti superiori
• Azione del capo
Riprendendo il discorso precedente possiamo
così analizzare il tutto : chiaramente in questo
fondamentale tecnico lo schema motorio
principale sarà la CORSA , nella prima fase del
gesto abbiamo la rincorsa pre-tiro ( passi brevi e
l’ultimo più lungo e radente al suolo ) possiamo
riscontrare le capacità coordinative della
Ritmizzazione , equilibrio , accoppiamento e
combinazione dei movimenti .Nella seconda
fase ovvero il posizionamento dell’arto
d’appoggio si verifica una situazione di
EQUILIBRIO monopodalico , successivamente
nel movimento del arto calciante entra in gioco
la DIFFERENZAZIONE , infine nel movimento
del capo possiamo notare l’importanza della
capacità della PERCEZIONE SPAZIO-
TEMPORALE poichè l’azione si può
concludere con una trasmissione ad un proprio
compagno libero.
Parte I Capacità
Coordinative
“Le capacità coordinative sono le capacità che
permettono di organizzare , controllare e regolare il
movimento in vista di un determinato obiettivo o
scopo” ,esse dipendono dalla funzionalità degli
organi di senso e del sistema nervoso.
Le capacita coordinative si dividono in :
1) generali
2)speciali
Capacità Coordinative
Generali :
Secondo Meinel le capacità coordinative generali ,
chi costituiscono la destrezza sportiva , posseggono
un elevato grado di universalità e si possono riferire
all’intero settore della motricità sportiva .
Possono essere classificate in :
- Capacità di apprendimento motorio
E’ la capacità di apprendere nuovi movimenti , che
vengono stabilizzati tramite continue esercitazioni.
- Capacità di direzione e controllo
E’ la capacità di controllare il movimento , durante
l’esercizio , secondo un obiettivo e un programma
d’azione prefissato.
- Capacità d’adattamento
E’ la capacità di modificare il programma motorio ,
adattandolo in rapporto ad una improvvisa nuova
situazione , senza compromettere il risultato
previsto.
Capacità Coordinative
Speciali:
1)Capacità di combinazione e di accoppiamento
dei movimenti
Capacita di combinare e mettere nella giusta
successione movimenti diversi tra loro.
Sviluppo:
combinazioni corsa e salto (andature),
corsa, salto e colpo di testa o calcio
conduzione della palla e tiro
esercitazioni di coordinazione tra i diversi
segmenti del corpo.
2) Capacità di orientamento spazio-temporale
Capacita di valutare e modificare i movimenti del
corpo nello spazio circostante e nel tempo.
Sviluppo:
spostamenti entro spazi o aree predeterminate
o utilizzazione di distanze e di spazi variati (es.
cambi di direzione a comando o in punti
prestabiliti).
uso di palloni di dimensioni e pesi diversi
valutazione degli spazi occupati e degli
spostamenti compiuti da compagni ed avversari
utilizzo di posizioni, condizioni e movimenti
inconsueti
valutazione di traiettorie e velocità della palla.
3) Capacità di differenziazione cinestetica
Capacita di essere sensibili alle posizioni reciproche
delle varie parti del corpo e di intervenire
tempestivamente per modificarle.
Sviluppo:
- innalzamento della precisione del movimento o
dell’intensità della spinta
- salti al di sopra di ostacoli o di altri oggetti di varia
altezza o lunghezza
- tiri da diverse distanze o con palloni di vario peso.
4) Capacità di reazione motoria
Capacita di reagire rapidamente con movimenti
adeguati di fronte ad una situazione non prevista ed
improvvisa.
Sviluppo:
esercizi con obbligo di variazioni immediate in
risposta ad uno stimolo noto o sconosciuto
variazione nella proposta di stimoli - visivi,
acustici o tattili - (es. partenze da varie posizioni
ad uno stimolo, staffette);
riduzione del tempo di somministrazione e delle
possibilità di prevedere il segnale.
5) Capacità di ritmizzazione (o capacità ritmica)
Capacità di eseguire movimenti in successione
ritmica, attraverso l’organizzazione cronologica
delle contrazioni e decontrazioni muscolari.
Sviluppo:
variazioni improvvise o preordinate di movimenti
condotti a ritmo
costante
skip alto/medio/basso con variazioni di
frequenza
passaggi dallo skip alla corsa, azioni di balzi che
si trasformano in corsa.
6) Capacità di equilibrio
Capacità di mantenere o riprendere una condizione
di equilibrio quando i movimenti od una forza
esterna tendono a turbarla.
Sviluppo:
esercizi di pre-acrobatica e acrobatica
elementare;
esercizi in cui si deve ritrovare l’equilibrio
turbato da movimenti anomali (ad es. rotazioni o
capovolte)
corse con cambi di direzione ad un punto o ad
un segnale corse con salti per colpire di testa.
Schemi motori di base
“Sono forme fondamentali del movimento ,
appaiono per primi nello sviluppo dell’individuo e
diventano patrimonio originario dell’adulto.”
Gli schemi motori di base sono:
1. Camminare : E’ il primo degli schemi motori
che il bambino esegue dopo aver
conseguito il controllo della stazione eretta,
ed è una delle più naturali espressioni del
comportamento motorio( può essere veloce
, arretramento , a passi lunghi , in
quadrupedia ecc)
2. Correre : Costituisce una differenzazione
del camminare , ottenuta con l’acquisizione
del controllo motorio , con l affinamento
delle capacità coordinative la corsa diventa
più efficace ( può essere laterale ,
arretramento , superando un ostacolo ecc).
3. Lanciare : Schema motorio che si sviluppa
con l ‘incremento dei processi coordinativi
generali , legati in particolare al rapporto tra
campo visivo e motricità delle mani, è uno
dei più gesti motori più complessi.
4. Saltare: l’acquisizione di questo schema
presuppone un qualche livello di
coordinazione dinamica e di controllo ,
senza il quale si può al massimo ottenere
un’andatura a saltelli.
5. Rotolare : l’azione del rotolare coinvolge
l’apparato oto-vestibolare e la sensibilità
corporeo segmentaria: I rotolamenti sono
espressione di un preciso dominio
coordinativo spaziale, sono il primo rapporto
spaziale che il neonato realizza pochi mesi
dopo la nascita.
6. Arrampicarsi:è l’evoluzione dello strisciare
e gattonare. Le impugnature delle mani e le
prese plantari dei piedi assicurano uno
stabile collegamento all’attrezzo. La
possibilità di spostarsi è legata alla capacità
di concatenare una successione di
impugnature e prese.
Le fasi sensibili
Quando parliamo di programmazione dell’attività
motoria e sviluppo delle capacità coordinative
risulta d’obbligo far riferimento alla tabella delle
cosiddette “fasi sensibili”.
"Per fasi sensibili s’intendono i periodi dello
sviluppo che sono particolarmente favorevoli per
l’incremento di determinati fattori motori - sportivi
della prestazione , cioè periodi nel quale
l’allenabilità e particolarmente elevata. "
Molto in generale si può affermare che l’età infantile
rappresenta un periodo di più elevata allenabilità ,
sopratutto per lo sviluppo delle capacità
coordinative , mentre l’età giovanile e la prima età
adulta lo sono sopratutto per quanto riguarda il
miglioramento delle capacità organico - muscolari .
Va detto però che la discussione sull’esatta
collocazione cronologica di queste fasi non è
ancora terminata. Perciò tutti i dati che si riferiscono
ad esse - vedi anche i corrispondenti modelli per l ’
allenamento delle forme principali di sollecitazione
motoria - rispecchiano valori che derivano dal
patrimonio di esperienze finora acquisito nella
pratica dello sport e in certe circostanze nelle quali
vi è un cambiamento delle condizioni di base ( ad
esempio addestramento precoce e conseguente di
alcune capacità e abilità) , possono essere trattate
in modo ancora più differenziato . Ciò nonostante le
fasi sensibili rappresentano un valido aiuto
orientativo per rendere ottimale il processo
d’allenamento a lungo termine , in quanto cercano
di precisare il problema : " che cosa occorre fare e
in quale momento ".
Lasciare sfuggire le opportunità offerte dalle fasi
sensibili può significare che determinati fattori di
prestazione che , se adeguatamente stimolati
durante un certo periodo, mostrano tasso di
sviluppo particolarmente elevati - come ad esempio
vale generalmente per lo sviluppo delle capacità
coordinative nell’età infantile.
In questo articolo occupandoci delle due categorie
Pulcini e Esordienti per eseguire una giusta
programmazione e scegliere quali obiettivi o quali
capacità coordinative sono maggiormente
sviluppabili andremo a consultare la tabella posta di
fianco e scorreremo verso il basso le colonne che
rappresentano l’età da 9-14 anni .
Parte II - Metodologie Sviluppo Capacità Coordinative
Esistono svariati modi per poter sviluppare un piano di lavoro sulle capacità coordinative: “secco” , combinate a secco tra
più capacità , percorso motorio – coordinativo , percorso motorio – tecnico .Personalmente propongo maggiormente tre
specifiche tipologie di protocolli :
1. Seduta coordinativa a “secco” .
2. Percorsi fisico – motori
3. Percorsi fisico – motori abbinati alla tecnica di base .
1 ) Seduta Coordinativa a “secco”
Questo sistema di sviluppo prevede esercitazioni di tipologia analitica , l’esecuzione di uno o più gesti coordinativi alla
volta ( esempio uno skip Alto 1 toccata in ogni spazio della scaletta) , caratteristica principale di questo protocollo è la
ripetitività , utile soprattutto nella prima parte di stagione quando ogni istruttore può avere in rosa nuovi giovani calciatori
che in precedenza non hanno mai eseguito allenamenti dedicati alla coordinazione . Personalmente ho deciso di utilizzare
questo protocollo nei primi mesi di attività , questo per costruire una solida “Base” su cui articolare l’intero piano di lavoro
annuale. Di seguito analizzeremo alcune esercitazioni proponibili con questa metodologia .
Scaletta o Speed Ladeer
Strumento fondamentale per qualsiasi lavoro mirato allo sviluppo delle capacità coordinative , in particolar modo viene
utilizzato per lo sviluppo della rapidità , velocità e ritmizzazione. Attrezzo estremamente multifunzionale , utilizzabile con
tutte le fasce d’età .Successivamente andrò ad elencare una progressione didattica attuabile con questo utilissimo attrezzo
.
Step 1 ( Livello Base )
Skip Alto 1 toccata per ogni spazio - Skip Basso 1 toccata per ogni spazio
Descrizione
• Busto e testa devono essere mantenuti in verticale o leggermente flessi in avanti.
• Le spalle, da una visione laterale del soggetto, devono rimanere ferme su un unico asse.
• gli arti superiori, con le mani che sfiorano i fianchi, devono muoversi in contrapposizione agli arti inferiori (coscia destra
in alto – braccio sinistro in avanti), per equilibrare la parte superiore del corpo durante l’esecuzione del gesto.
• L’arto inferiore in appoggio a terra, nel momento in cui l’altro arto inferiore raggiunge con la coscia l’orizzontale, deve
essere completamente disteso: sia l’angolo al ginocchio sia quello alla caviglia devono essere completamente aperti;
• Il piede dell’arto inferiore flesso deve essere portato subito in avanti, senza quindi passare vicino al gluteo, facendo
attenzione che la gamba propriamente detta (dal ginocchia al piede) rimanga sempre verticale al terreno;
• L’impatto e la spinta sul terreno devono avvenire solo con l’avampiede; Mentre nello skip basso testa e busto
maggiormente flessi in avanti rispetto allo skip alto , appoggi più brevi e il piede sale poco.
Skip Alto 2 toccate per ogni spazio - Skip Basso 2 toccate per ogni spazio
Descrizione
• Busto e testa devono essere mantenuti in verticale o leggermente flessi in avanti.
• Le spalle, da una visione laterale del soggetto, devono rimanere ferme su un unico asse.
• gli arti superiori, con le mani che sfiorano i fianchi, devono muoversi in contrapposizione agli arti inferiori (coscia destra
in alto – braccio sinistro in avanti), per equilibrare la parte superiore del corpo durante l’esecuzione del gesto.
• L’arto inferiore in appoggio a terra, nel momento in cui l’altro arto inferiore raggiunge con la coscia l’orizzontale, deve
essere completamente disteso: sia l’angolo al ginocchio sia quello alla caviglia devono essere completamente aperti;
• Il piede dell’arto inferiore flesso deve essere portato subito in avanti, senza quindi passare vicino al gluteo, facendo
attenzione che la gamba propriamente detta (dal ginocchia al piede) rimanga sempre verticale al terreno;
• L’impatto e la spinta sul terreno devono avvenire solo con l’avampiede; Mentre nello skip basso testa e busto
maggiormente flessi in avanti rispetto allo skip alto , appoggi più brevi e il piede sale poco.
Balzi a piedi pari in successione
Descrizione
Eseguire balzi in successione utilizzando l’avampiede sia in fase di spinta che di atterraggio , il movimento delle
braccia eseguono un movimento dietro-basso , avanti-alto assecondando il movimento di spinta degli arti inferiori .
Nella prima fase d’impostazione dedicarsi principalmente sulla successione dei balzi , eliminando il movimento delle
braccia ( all’allievo chiediamo di tenere le mani vicino ai fianchi ) .
Skip Alto laterale sx/ dx
Descrizione
Vedi descrizione Skip basso-alto 1-2 toccate
Step 2 ( Livello Intermedio)
Skip Basso 1 Toccata combinato con Skip Alto 1 toccata per ogni spazio ( vedi descrizione Step 1)
Skip Basso 2 Toccate combinato con Skip Alto 2 toccate per ogni spazio ( vedi descrizione Step 1)
Scivolamenti laterali “4 appoggi in diagonale”
Descrizione
Eseguire una serie di scivolamenti laterali eseguendo 2 appoggi all’interno della scaletta e 2 appoggi all’esterno ,
disegnando una diagonale . Importante utilizzo dell’avampiede e tenere gli arti inferiori leggermente piegati.
Skip Basso 2 toccate in avanzamento – Skip basso 2 toccate indietro con partenza laterale
Descrizione
Partenza disposti lateralmente alla scaletta , eseguire per ogni quadrato uno skip basso doppia toccata in avanti e uno
skip basso doppia toccata indietro.
Step 3 ( Livello Avanzato)
Skip Basso/ Alto 3 toccate per ogni spazio
Descrizione
Esercizio simile a quelli proposti in precedenza con l’aggiunta di una toccata in più. Variare la gamba d’attacco .
Skip Basso / Alto monolaterale destro , sinistro
Descrizione
Eseguire uno skip monolaterale , un arto inferiore all’interno della scaletta esegue lo skip mentre la gamba esterna rimane
leggermente piegata .
Skip Basso / Alto 1 o 2 toccate + balzo a piedi pari ( ogni 4-3-2-1 Ripetizioni)
Descrizione
Eseguire azione di skip basso/alto 1 o 2 toccate e successivamente eseguire un’azione di balzo a piedi pari . L’allenatore
determinerà il ritmo , esempio ogni 3 skip un balzo , ogni 2 un balzo , e così via.
Percorsi fisico – motori
Di seguito andremo a trattare la seconda tipologia di lavoro da me spesso utilizzata : I percorsi fisico motori . Caratteristica
principale di questa metodologia di lavoro è quella di poter combinare in un’unica esercitazione gli elementi coordinativi
con quelli prettamente motori . E’ consigliato utilizzare questa tipologia di percorsi soprattutto quando si ha a disposizione
un gruppo numeroso , facilmente scomponibile creando percorsi con diverse stazioni. Utilizzando questo protocollo è
possibile eseguire un lavoro in parallelo con il nostro obiettivo tecnico , per esempio allenando la conduzione palla , posso
creare percorsi diversi che prevedano skip bassi / alti all’interno di scalette + uno slalom tra i coni eseguendo degli
scivolamenti laterali , azioni di balzo tra ostacolini di diverse dimensioni ecc.
Di seguito vi mostrerò un esempio di allenamento coordinativo motorio svolto da me al Novara Calcio utilizzando il
protocollo percorsi fisico – motori :
Come possiamo notare dall’immagine precedente sono stati formati tre percorsi motori diversi ma tutti collegati al
fondamentale tecnico della conduzione palla , sezionandoli possiamo trovare elementi di skip basso / alto all’interno di
scalette o ostacoli di diverse misure , balzi in successione all’interno di cerchi , scivolamenti laterali ecc .
Percorsi Fisico – Motori – Tecnici / Combinate
I percorsi fisico motori abbinati al gesto tecnico per caratteristiche sono molto simili a quelli descritti in precedenza con la
differenza che in quest’ultimi sia presente l’elemento tecnico posto al centro, all’inizio o al termine del percorso stesso .
Questa tipologia di lavoro è molto utile sia quando si ha a disposizione un gruppo numeroso , ma soprattutto quando si
vuole allenare in un’unica esercitazione elemento tecnico e motorio .
Di seguito vi riporterò un esempio di questa tipologia di lavoro sviluppata da me all’interno di una seduta al Novara Calcio:
1.
Sotto in figura 2 viene riportato un esempio di percorso fisico – motorio in cui l’elemento tecnico viene posto durante il
percorso . Come nella variante proposta precedentemente questa tipologia di lavoro è adatta a gruppi numerosi. Questa
seconda variante di percorso fisico –motorio tecnico è consigliata proporla dopo una serie di sedute in cui l’elemento
tecnico viene posto al termine percorso, data la maggiore difficoltà di esecuzione nel passare da un elemento motorio a
uno tecnico e viceversa .
Percorsi Motori a “specchio”
Esercizio 1° Percorso con scambio di posto frontale
I 4 giocatori partono contemporaneamente , esegue un mini lavoro a secco ( vedi parte alta box) , prendono il pallone
posto a fine attrezzo e partono in conduzione palla verso la fila opposta , arrestano il pallone ed eseguono il percorso
coordinativo anche al ritorno .
Esercizio 4°Conduzione Palla e cambio di direzione interno piede
I 4 giocatori partono contemporaneamente , esegue un mini lavoro a secco ( vedi parte alta box) , prendono il pallone
posto a fine e partono in conduzione palla fino all’altezza del cono , eseguono un cambio di direzione sul cono con l’interno
piede e tornano in conduzione verso la propria fila , arrestano il pallone ed eseguono il percorso anche al ritorno. Utilizzare
entrambi i piedi.
Esercizio 3° Percorso conduzione palla ( slalom tra i coni)
I 4 giocatori partono contemporaneamente , esegue un mini lavoro a secco ( vedi parte alta box) , prendono il pallone
posto a fine percorso e partono in conduzione palla la fila bianca eseguirà una conduzione palla in forma libera mentre la
fila rossa eseguirà una slalom tra i coni , le due file si scambieranno di posto ed eseguiranno il percorso coordinativo
anche al ritorno.
Esercizio 2° Conduzione Palla e cambio di direzione con la "suola"
I 4 giocatori partono contemporaneamente , esegue un mini lavoro a secco ( vedi parte alta box) , prendono il pallone
posto a fine e partono in conduzione palla fino all’altezza del cono , eseguono un cambio di direzione sul cono con la suola
e e tornano in conduzione verso la propria fila , arrestano il pallone ed eseguono il percorso anche al ritorno. Utilizzare
entrambi i piedi.
Altri Strumenti didattici
Esistono moltissimi altri strumenti oltre alla scaletta utili per la didattica e sviluppo delle capacità Coordinative: I cerchi , le
funicelle , ostacolino , trampoli , meduse . Di seguito descriverò brevemente le loro caratteristiche principali .
Ostacoli
Gli ostacoli insieme alla scaletta rappresentano sicuramente uno degli strumenti didattici utilizzati maggiormente ,
disponibile in diverse grandezze per personalizzare il nostro lavoro in base alla fascia d’età su cui stiamo lavorando, il suo
utilizzo può essere proposto per esercitazioni a carattere tecnico , fisico – motorio e condizionale . Le esercitazioni
proponibili con questo attrezzo sono innumerevoli , nel nostro caso specifico possiamo proporre le stesse esercitazioni
analizzate per la speed ladder .
Cerchi
I cerchi sono un altro valido strumento utile alla didattica , anche questo attrezzo come gli ostacoli possono essere
impiegati in diverse tipologie di esercitazioni a carattere tecnico – coordinativo . Le esercitazioni sviluppabili con questo
strumento sono identiche a quelle descritte per la speed ladder.
Trampolini
Il Trampolino rappresenta un valido strumento didattico per llo sviluppo di un piano di lavoro sulla pre-acrobatica e
equilibrio ma soprattutto è uno strumento utile alla prevenzione infortuni per le categorie d’età più elevate . Prendendo in
esame la categoria pulcini e esordienti possiamo utilizzare il trampolino per impostare un piano di lavoro sulla pre-
acrobatica quindi dedicandoci principalmente all’azione di balzo , capovolte , capovolte tuffate ecc.
“Meduse” o Tavolette Propriacettive
Strumento conosciuto spesso con il nome di “medusa” , utilizzabile con tutte le fasce d’età . Il suo impiego principale è
rivolto allo sviluppo di un piano di lavoro sull’equilibrio , alcuni esempi di esercitazioni possono essere : equilibrio statico
con entrambi gli arti inferiori , equilibrio statico monopodalico , equilibrio dinamico monopodalico abbinato al colpo di testa
o calcio al volo .
Funicelle
Le funicelle sono uno strumento diffusissimo , qualsiasi bambino almeno una volta nella vita ha provato ad utilizzare
questo fondamentale attrezzo .Questo strumento può essere impiegato principalmente per lo sviluppo della capacità di
ritmizzazione eseguendo semplici balzi sul posto o in movimento mono-bipodalici o abbinati ad un’azione di salto (
esempio ogni tre saltelli un balzo , ogni 2 e così via ).
Parte III – Eserciziario Sedute Coordinative Novara Calcio
Di seguito allegherò 3 sedute coordinative diverse che racchiudono le tre tipologie di protocollo prima descritte , questo per
mettere in pratica quanto trattato in questo articolo . Le seguenti sedute sono state proposte nel corso di questa stagione
presso la Società Sportiva Novara Calcio S.p.A :
Protocollo Sviluppo “ a secco “
Protocollo Sviluppo “ Percorso fisico – Motorio “
Protocollo “ Fisico – Motorio – Tecnico “
Mordillo Enrico nato a Napoli il 10-6-1988 , la mia formazione e studi sono : Laurea
in Scienze Motorie e Sportive presso Suism di Torino votazione 102/110 con tesi “
La video analisi nello sviluppo tecnico-tattico del giovane calciatore “ con relatore
CAMOLESE GIANCARLO , Patentino Istruttore scuola calcio CONI-FIGC ,Allenatore
Uefa BASE B , ottenuti i tre livelli di Juventus University.
Attività e esperienze lavorative
Stagione 2014-2014 Istruttore Piccoli Amici Novara Calcio S.p.A
Stagione 2010-2011 istruttore Juventus Fc Piccoli Amici 2004
Stagione 2011-2012 istruttore Fc Pro Vercelli 1892 – categoria pulcini 2002
Stagione 2012-2013 preparatore atletico/istruttore Novara Calcio Categoria Pulcini annata 2003-2004
Stagione 2013-2014 preparatore atletico/istruttore Novara Calcio Categoria Pulcini annata 2004-2005
Stagione Estate 2010 Juventus Summer Camp Bardonecchia
Stagione estate 2011-2012 Novara Calcio city Camp
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