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Fumagalli - Gli incontri di profezione 21/06/14

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Marco Fumagalli
Gli incontri di profezione
Phos 19, Dicembre 2009.
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Nell’indagine astrologica che ha come oggetto i “tempi
futuri”, ovvero gli eventi successivi alla nascita, la tecnica
delle profezioni svolge un ruolo di primaria importanza. Le
direzioni si fondano sull’analogia “giorno = anno” e sul moto
diurno della sfera, a partire dall’istante della nascita; nelle
rivoluzioni si considera invece il moto annuale del Sole che
ritorna ogni volta sul proprio grado iniziale. Gli incontri tra
significatori e promissori, la successione dei confini, gli
ingressi degli astri e la loro condizione in rivoluzione,
costituiscono di per sé l’intelaiatura del giudizio, ma è la
profezione a conferire il pieno significato a tutte le altre
figure. Le signorie che i pianeti assumono per il moto
dell’oroscopo, e il passaggio degli “spazi di profezione” sui
luoghi degli astri in natività o in rivoluzione costituiscono
un’indispensabile “chiave di lettura” dei tempi futuri.
Il calcolo corretto di questi spazi di profezione è stato esaurientemente ricostruito da Giuseppe Bezza[1]: il
grado dell’oroscopo non si muove lungo l’eclittica di un segno per anno, ma lungo il circolo delle ore, di una
casa per anno in senso orario. È significativo il fatto che proprio Ibn Ezra, che criticò la domificazione
dell’Alcabizio[2] in favore di una divisione temporale, si sentì in dovere di specificare che le profezioni
vanno calcolate «secundum domos», secondo le case[3], operando «con i gradi retti e con le ascensioni dei
segni»[4]. Operare con i gradi di ascensione, retta od obliqua, significa calcolare le distanze non lungo
l’eclittica, come certamente faceva la grande maggioranza degli astrologi, ma lungo l’equatore, ovvero nel
moto diurno. Allo stato attuale delle conoscenze, quella di Ibn Ezra suona come una voce isolata, ma ciò non
significa che non dica il vero: il tempo gli ha già dato ragione riguardo alla domificazione[5].
Poiché anch’essa, come la direzione, si fonda sul moto della sfera, la profezione calcolata in questo modo
potrebbe essere definita come una direzione nel mondo del grado dell’oroscopo, secondo l’analogia
temporale casa = anno[6]. I risultati di questa tecnica sono sorprendenti, non solo per la corretta posizione
dell’intero spazio profezionale dell’anno preso nel suo insieme ma anche, come vedremo, per il percorso
progressivo che il significatore compie all’interno di questo spazio. Vediamo più da vicino.
Prendiamo come esempio la medesima figura usata nell’articolo citato, al quale rimandiamo il lettore per una
completa visione dei dati[7]. La genitura[8] è quella di una ragazza che subì violenza da un gruppo di
giovani, durante il suo diciottesimo anno di vita. Nella figura di natività sorge 2°24’ Toro e culmina 17°27’
Capricorno. Nella rivoluzione del 1975 sorge 27°29’ Gemelli, culmina 2°23’ Bilancia, e Venere è il signore
dell’anno. Lo spazio di profezione dell’oroscopo (segno dell’anno) è pressoché interamente in Bilancia e,
inoltre, Venere fa il suo ingresso in rivoluzione nel segno dell’anno, assumendo così un dominio assoluto.
Ora, se calcoliamo la profezione di Venere[9] per il diciottesimo anno (figura 1), vediamo che va da 29°
Ariete a 27° Toro, e in questo spazio troviamo Marte di natività, a 21°57’ Toro.
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Figura 1 - Lo spazio di profezione di Venere nel diciottesimo anno
La semplice presenza di Marte nel luogo di profezione di Venere, preso nel suo insieme, è già in sé
significativa e va ad aggiungersi alle numerose osservazioni che leggiamo nel testo[10]. Ma ora fermiamoci
a considerare un fatto: quando diciamo che nel diciottesimo anno la profezione di Venere “va” da 29° Ariete
a 27° Toro intendiamo dire che all’inizio di questo anno (il 21 novembre 1975) l’ultimo grado dell’Ariete
passa sul circolo orario di Venere di natività, mentre il grado dell’oroscopo è giunto all’ottavo luogo e sorge
6°05’ Bilancia (figura 2a);
Figura 2a - Profezione dell'oroscopo
e di Venere all'inizio del diciottesimo anno
intendiamo dire poi che alla fine di questo anno (il 21 novembre 1976) il grado dell’oroscopo è passato sulla
cuspide del settimo luogo, facendo sorgere il grado ad esso opposto, 2°24’ Scorpione, e facendo passare 27°
Toro su circolo di Venere (figura 2b).
Figura 2a - Profezione dell'oroscopo
e di Venere alla fine del diciottesimo anno
Ora, se immaginiamo che questo passaggio non avvenga con uno scatto improvviso ma gradualmente, ne
consegue che tutta la figura di profezione si muoverà in modo continuo durante l’anno, senza interruzioni,
come avviene per le direzioni: il grado dell’oroscopo, attraversando la settima casa, farà sorgere
progressivamente tutti i gradi compresi tra 6° Bilancia e 2°24’ Scorpione, e farà passare su Venere tutti i
gradi da 29° Ariete a 27° Toro.
Ma come calcolare i tempi di questi passaggi, ovvero il moto di profezione all’interno dell’anno? È
semplice: attribuendo al moto profezionale dell’oroscopo porzioni proporzionali di casa, anziché la casa
intera di due ore. Per calcolare la profezione dell’inizio e della fine del diciottesimo anno, dobbiamo
aggiungere rispettivamente 5 e 6 doppie ore temporali diurne dell’oroscopo all’ascensione obliqua
dell’oroscopo, portando il grado 2°24’ Toro prima sulla cuspide dell’ottavo e poi su quella del settimo luogo;
se invece aggiungiamo 5,5 doppie ore temporali (pari a 11 ore diurne), avremo il grado che sorge quando
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se invece aggiungiamo 5,5 doppie ore temporali (pari a 11 ore diurne), avremo il grado che sorge quando
quel grado è nel mezzo del settimo luogo e questa profezione corrisponderà a 17 anni e 6 mesi, ovvero al 21
Maggio 1976. All’oroscopo sorgerà 19°11’ Bilancia e su Venere passerà 13° Toro (figura 3).
Figura 3 - Profezione dell'oroscopo
e di Venere a metà del diciottesimo anno
Ora che abbiamo esposto il principio, calcoliamo la profezione di Venere per la data precisa della violenza
subita dalla ragazza, il 30 Agosto 1976.
Il tempo trascorso dalla nascita è di 17 anni e 282 giorni, pari a 17,773 anni. Pertanto la frazione di anno (o
di casa) che dobbiamo aggiungere è 0,773. Abbiamo allora:
AO
P
= AO
N
+ 5,773 (2 htd)
AO
P
= AO
N
+ 11,546 htd
dove AO
P
è l’ascensione obliqua dell’oroscopo di profezione, AO
N
è l’ascensione obliqua dell’oroscopo di
natività (18°,909) e htd è l’ora temporale diurna[11] dell’oroscopo di natività (16°,884). Troviamo pertanto:
AO
P
= 18°,909 + 194°,943 = 213°,852.
Al polo di natività questa ascensione obliqua corrisponde al sorgere di 26°27’ Bilancia, e pertanto possiamo
già dire che Venere è ancora signore dell’anno nel giorno dell’evento. Venere si trova nell’emisfero
discendente e, per calcolare il suo grado di profezione, dobbiamo per prima cosa trovare la sua discensione
obliqua nel proprio circolo orario (DOCHP), rispetto agli angoli della figura di profezione. Poiché Venere è
nel quadrante tra mediocielo e occidente, sottraiamo la sua distanza oraria (dh), trasformata in gradi
equatoriali, dall’ascensione retta del mediocielo di profezione:
DOCH
P
= ARMC
P
- 15 dh
ARMC
P
è AO
P
- 90° = 123°,852, e la dh di Venere, che rimane la medesima della figura di natività, è 4,213.
Pertanto abbiamo:
DOCH
P
= 123°,852 - 63°,195 = 60°,657.
Al polo di Venere (32°,49) questa discensione obliqua corrisponde a 21°07’ Toro. Ciò significa che la
profezione di Venere, nel suo percorso progressivo durante il diciottesimo anno, il 30 Agosto 1976 è giunta
21°07’ Toro (figura 4). Poiché, nella figura di natività, Marte si trova a 21°57’ Toro, possiamo dire che, nel
giorno dell’evento, la profezione di Venere incontra il grado di Marte di natività.
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Figura 4 - Profezione dell'oroscopo
e di Venere nel giorno dell’evento, il 30 Agosto 1976
All’incontro preciso manca circa un grado, che nelle direzioni corrisponderebbe approssimativamente ad un
anno; nelle profezioni invece i tempi sono molto più veloci ed un grado corrisponde mediamente a 12 giorni.
In questo caso i giorni sono 11: il grado di Marte passa su Venere il 10 Settembre 1976[12].
Figura 5 - Profezione di Venere il 10 Settembre 1976
Questo incontro, che possiamo chiamare “incontro di profezione”, rappresenta in questa natività la più
precisa corrispondenza temporale con l’evento considerato.
Abbiamo avuto modo di osservare questi incontri in molte geniture, sia per congiunzione, sia per
opposizione[13], e non solo rispetto ai gradi della natività, come nell’esempio che abbiamo appena visto, ma
anche rispetto ai gradi della rivoluzione[14]. Così come gli incontri di direzione, anche questi non sono
sufficienti a determinare l’evento se non vengono confermati da altre figure, ma vanno comunque ad
aggiungersi, in modo a volte decisivo, a tutti gli altri elementi del giudizio che già conosciamo.
Dei sette esempi che seguono, i primi sei si riferiscono tutti ad incontri profezionali dell’oroscopo, nell’anno
della morte. Negli esempi n. 1, 2 e 3 l’incontro avviene rispetto alla natività, negli esempi n. 4, 5 e 6 rispetto
alla rivoluzione. Per ciascuna di queste sei geniture riportiamo solo uno schema del segno di profezione
dell’oroscopo, con gradi e date degli incontri, e alcune note sulla direzione e sulla rivoluzione.
Nella genitura n. 7, alla quale dedichiamo più spazio, vedremo due incontri di profezione dei luminari,
insieme a molte altre figure precise e potenti, che fanno di questa natività un esempio classico di
“sovrabbondanza di corruzione” a carico di tutti i principali significatori afetici.
Abbiamo scelto geniture la cui ora di nascita è reputata molto attendibile, ad eccezione della n. 6 che è
decisamente incerta ma che presenta interessanti motivi di riflessione. Tutte le figure mostrano un incontro
aneretico per direzione che ha determinato le piccole rettifiche dell’ora, al quale si aggiunge un incontro di
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aneretico per direzione che ha determinato le piccole rettifiche dell’ora, al quale si aggiunge un incontro di
profezione piuttosto preciso[15]. Sulla base dell’esperienza finora condotta, quest’ultimo può ritenersi
efficace entro uno spazio di tre gradi zodiacali, prima e dopo l’incontro. Poiché abbiamo detto che secondo
questo moto un grado vale circa 12 giorni, ciò significa che, quando durante l’anno la profezione passa per il
grado di un astro di natività o di rivoluzione, questa figura inizia a manifestare la sua piena forza circa un
mese prima dell’incontro preciso e la mantiene per il mese successivo.
In conclusione, riteniamo che gli incontri di profezione, assenti nella letteratura finora conosciuta,
rappresentino un importante passo in avanti nella tecnica astrologica dei tempi futuri, reso possibile dalla
ricostruzione delle profezioni secondo le leggi del moto diurno. Come vedremo più estesamente nell’ultimo
esempio, questi incontri si inseriscono in un contesto molto più ampio dove il giudizio finale - soprattutto se
riguarda la vita - dipende sempre dall’attenta valutazione e dall’esperienza dell’astrologo.
1. Claudio Arrau
2. Giosue Carducci
3. Jim Morrison
4. Samuele Lorenzi
5. Luigi Pirandello
6. Michael Jackson
7. Philippe Noiret
[1] G. Bezza, La «profezione». Come si calcola, come si interpreta, in Linguaggio Astrale n. 104,
Settembre 1996.
[2] Ibn Ezra, Liber de rationibus tabularum. Ed. José M.a Millás Vallicrosa, El libro de los fundamentos de
las Tablas astronómicas, Madrid-Barcelona, 1947, pp. 159-161. Il capitolo intitolato Il modo di dividere il
moto diurno in dodici parti, è stato tradotto da Giuseppe Bezza in Arcana Mundi. Antologia del pensiero
astrologico antico, Milano 1995, p. 202-205. Vedi anche l’articolo di Alain G. Cablais, A proposito
dell’antichità della domificazione placidiana, in Schema, rivista trimestrale di ricerca e di documentazione
dell’astrologia classica, n. 2 1986, e su www.cieloeterra.it/articoli.cablais/cablais.html
[3] Abrahe Avenaris Iudei Astrologi peritissimi in re iudiciali opera: ab excellentissimo Philosopho Petro
de Abano post accuratam castigationem in latinum traducta, Venetiis 1507, fo. 40vb: «Et iterum non
obliviscaris respicere domum finis, que est accepta secundum domos». Il termine latino finis traduce l’arabo
intihâ', “termine”, “punto di arrivo”, che nella letteratura astrologia araba si riferisce alla perfectio,
“compimento”, ovvero alla profezione (cfr. G. Bezza, op. cit.). Cfr. anche Abraham Ibn Ezra, The Book of
Reasons, ed. S. Sela, Leiden-Boston 2007, p. 239: «the terminal house, bet ha-soph, is the place that <the
revolution> reaches at the end of the year».
[4] ibid., fo. 58r.
[5] La domificazione di Ibn Ezra fu infatti proposta, quattro secoli più tardi, da Magini e poi da Placido,
con il cui nome fu infine accettata dagli astrologi anglosassoni.
[6] Il grado dell’oroscopo si muove di una casa ogni anno, avanzando ogni volta di due delle proprie ore
temporali, diurne sopra l’orizzonte, notturne sotto. Questa distanza tra casa e casa secondo la doppia ora
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temporali, diurne sopra l’orizzonte, notturne sotto. Questa distanza tra casa e casa secondo la doppia ora
temporale dell’oroscopo è esattamente quella che troviamo nella domificazione dell’Alcabizio, la stessa che
Ibn Ezra ha giustamente criticato. Ciascuna casa infatti deve distare dalla successiva due delle proprie ore
temporali, non due ore temporali dell’oroscopo, poiché ciascun punto della sfera ha il proprio “percorso di
domificazione” dal sorgere al tramontare e pertanto non si può domificare con un unico moto valido per tutti
i punti. Continuare ad applicare un incremento di due ore temporali dell’oroscopo significa muovere la sfera
dirigendo e “domificando” solo l’oroscopo. Questo movimento altro non è che il moto di profezione
dell’oroscopo, la cui peculiarità rispetto alla direzione consiste sostanzialmente nella diversa analogia
temporale. Le profezioni pertanto, concepite nel modo corretto, si inseriscono in un sistema coerente che
comprende le direzioni, gli aspetti e la domificazione, le cui leggi sono sempre quelle del moto diurno.
[7] L’articolo di Giuseppe Bezza sulla profezione è consultabile sul sito di Cielo e Terra:
www.cieloeterra.it/articoli.profezione/profezione.html
[8] Villalago (AQ), 41°56’ Nord, 13°50’ Est, 21 Novembre 1958, 15h20m, 14h20m TU.
[9] La profezione di Venere non compare nell’articolo di Bezza, che prende in considerazione i cinque
significatori tolemaici dei tempi futuri: oroscopo, Sole, Luna, Sorte e Mediocielo. Tuttavia, la profezione del
signore dell’anno, limitatamente al periodo in cui mantiene il dominio, è spesso indicativa di eventi
importanti e va a mio avviso considerata subito dopo quelle dell’oroscopo e dei luminari.
[10] Notiamo inoltre che il Sole, tenendo Venere sotto i propri raggi, va ad opporsi all’oroscopo per
direzione durante l’anno della violenza, mentre Marte e Venere hanno da poco raggiunto la medesima
distanza oraria per il moto di entrambi.
[11] La profezione si mantiene sopra l’orizzonte, per cui possiamo eseguire tutto il calcolo con le ore diurne.
[12] Essa giungerebbe con precisione al grado di Marte il 30 Agosto 1976 se la nascita fosse avvenuta otto
minuti più tardi, alle 14h28m TU.
[13] Secondo l’esperienza finora maturata, le congiunzioni e le opposizioni sono le figure più potenti,
rispetto a tutte le altre. Ciò vale anche nelle direzioni, con l’aggiunta dei paralleli ed antiparalleli nel mondo.
[14] L’ingresso (epémbasis) di un malefico di rivoluzione sul grado di profezione di un significatore afetico
è molto potente ed è paragonabile ad un incontro aneretico. Gli incontri di profezione nella rivoluzione sono
più specifici di quelli che avvengono rispetto alla figura di natività, poiché questi ultimi seguono
necessariamente un ciclo che si ripete ogni dodici anni, mentre i primi rappresentano un evento unico e
specifico di quel momento. L’osservazione dell’autore anonimo bizantino, quando parla degli ingressi degli
astri nella rivoluzione annua sui luoghi della direzione, può essere ritenuta valida anche per i luoghi della
profezione: «Non occorre osservare gli ingressi di tutti gli astri, ma solo quelli dei cronocratori ovvero quelli
dell’astro che si fa incontro e di quello che signoreggia i confini. Dice infatti Tolemeo: quando questi astri
signoreggiano gli anni e gli ingressi (epembáseis), l’evento predetto è puro e non commisto. E noi, basandoci
su una costante verifica, abbiamo provato che questi ingressi hanno una grande efficacia sugli eventi non
solo quando gli astri giungono sui luoghi principali della genitura, ma anche sul luogo degli anni ottenuto
dalla direzione. Ed anche il grande Tolemeo concorda nel secondo, terzo e quarto libro degli
Apotelesmatikà», (Giudizi sugli ingressi dei pianeti. CCAG I, Bruxelles 1898, pp. 195-202, rieditato in:
Dorotheus Sidonius Carmen astrologicum ed. Pingree, pp. 379-383). Oltre agli incontri rispetto alla natività
e alla rivoluzione, è stato anche osservato un terzo tipo di incontro profezionale: quello tra il grado della
profezione e quello della direzione (si veda l’esempio di Jim Morrison, nel quale la profezione dell’oroscopo
giunge al medesimo grado della direzione della Luna). Pur se va riconosciuta una certa forza anche a questo
genere di incontro, esso appare più debole rispetto agli altri due, poiché avviene per due moti paralleli della
sfera, senza una connessione con il cielo reale di un dato istante. È in questo paragonabile all’incontro di
direzione acquisito per il moto simultaneo del significatore e del promissore e, come quello, sembra svolgere
un ruolo secondario rispetto alle altre figure.
[15] Quando è possibile è sempre preferibile usare la direzione per una rettifica dell’ora di pochi minuti,
tuttavia, data la natura dell’incontro profezionale che è molto simile ad una direzione, nulla vieta di farne il
medesimo uso quando non ci siano altre alternative, o quando ciò possa permettere una minor rettifica in
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presenza di direzioni che mantengano la loro efficacia. Ovviamente ciò non è mai stato fatto in questo studio,
poiché il suo scopo è quello di mostrare la precisone dell’incontro profezionale e non è lecito, in sede di
dimostrazione, partire proprio da ciò che si intende provare. È mia opinione tuttavia che gli incontri di
profezione, essendo spesso importanti per la definizione dei tempi all’interno dell’anno, possano proprio per
questo risultare utili anche per la rettifica dell’ora.
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