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6/8/2014 Evaristo Baschenis - Wikipedia

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Evaristo Baschenis, Accademia
musicale di Evaristo Baschenis alla
spinetta e di Ottavio Agliardi con
arciliuto; mandola, chitarra, violone,
intavolatura per liuto, 1665 circa. Olio
su tela, 115 x 163 cm. Bergamo, Casa
Agliardi. Sul bordo della spinetta si
legge EVARISTUS/ BASCHENIS/
BERGOMl/P.
Evaristo Baschenis
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Evaristo Baschenis (Bergamo, 7 dicembre 1617 Bergamo, 16
marzo 1677) stato un pittore italiano.
Indice
1 Identit
2 La famiglia
3 L'ecclesiastico
4 L'artista
5 La morte
6 I Baschenis
6.1 La dinastia di Lanfranco
6.2 La dinastia di Cristoforo
7 Bibliografia
8 Note
9 Voci correlate
Identit
La figura di Baschenis, uno dei maggiori pittori bergamaschi del Seicento nonch ideatore della natura morta di
soggetto musicale, rimasta avvolta in un alone di mistero fino a quando Piero Capuani accert, attraverso il
ritrovamento dell'atto di battesimo nel registro parrocchiale di Sant'Alessandro in Colonna a Bergamo, la sua
data di nascita.
Il ritrovamento consent di conoscere anche il nome del padre del misterioso artista, Simone Baschenis,
confermato anche da un documento del 1631; la madre, Maddalena Francesca Volpi, venne scoperta grazie al
ritrovamento di un documento di vendita del 1647, custodito all'Archivio di Stato di Bergamo.
Ulteriori importanti novit sono emerse in tempi recenti in coincidenza con le due grandi mostre dedicate al
pittore all'Accademia Carrara di Bergamo (1996) e al Metropolitan Museum of Art di New York.
Particolarmente rilevanti risultano le scoperte documentarie di Enrico De Pascale che hanno messo in luce i
contatti nazionali e internazionali del pittore, i suoi ripetuti soggiorni a Roma, Venezia e Milano, l'alunnato presso
il pittore cremasco Gian Giacomo Barbelli (1639-1642).
La famiglia
La famiglia Baschenis, originaria di Averara, nell'alta Val Brembana, annover una lunga serie di artisti, per
questo alcuni studiosi hanno ipotizzato che il principale collaboratore di Evaristo, che si firma con le sole iniziali
di B.B., altri non sia che il fratello dell'artista, Bartolomeo Baschenis
[1]
. Molte fonti sostengono invece che il
principale collaboratore ed imitatore di Evaristo Baschenis fu il pittore Bartolomeo Bettera (Bergamo 1639 -
Milano ? 1688), che eredit la sua bottega d'artista e la sua clientela
[2]
. Evaristo fu l'ultimo dei Baschenis di
Averara.
Cont rollo di aut orit VIAF: 15581493 (ht t p://viaf.org/viaf/15581493) LCCN: nr90003755 (ht t p://id.loc.gov/aut horit ies/names/nr90003755)
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Evaristo Baschenis Strumenti Musicali
L'ecclesiastico
Baschenis prese gli ordini tra il 1640 e il 1643, difatti in un atto del 1640 viene citato semplicemente come
Evaristo Baschenis senza i titoli ecclesiastici, che invece vengono gi riportati in documenti del 1643. Ed
proprio in quegli anni che l'attivit pittorica del "Prevarisco" dovette avere inizio, subito dopo il passaggio alla
condizione di ecclesiastico, senza che per se ne conosca, a tutt'oggi, n chi fu il maestro che lo avvi alla
professione n il processo artistico e formativo che lo port a raggiungere vertici indiscussi di qualit.
La condizione di sacerdote gli permise di viaggiare (almeno un soggiorno a Venezia certo) e di esercitare la
sua attivit artistica con il massimo della libert e della disponibilit di tempo, essendo egli di famiglia molto
benestante, ed in buone condizioni economiche.
L'artista
Evaristo Baschenis si applic quasi esclusivamente al genere della
Natura morta, ritraendo nei suoi quadri dall'atmosfera misteriosa e
inquietante, soprattutto strumenti musicali; quasi sempre unici "attori"
della scena rappresentata, visto che nelle opere di Baschenis la figura
umana praticamente assente. L'interesse per gli strumenti musicali
dovuto al fatto che Evaristo Baschenis fu anche un apprezzato
musicista dell'epoca, come dimostra fra l'altro il suo autoritratto nel
Trittico Agliardi. Del resto la pratica musicale, associata alla poesia,
alla letteratura e allo studio della storia, era pratica assai diffusa a quel
tempo nelle famiglie nobili bergamasche.
Intorno agli anni '50 del Seicento, il pittore si leg d'amicizia con
Jacques Courtois, detto il Borgognone, e Mons Bernardo che si trovavano per motivi di lavoro nella citt
lombarda, con il primo intrattenne per lunghi anni rapporti epistolari e professionali. Baschenis dipinse anche
alcune copie delle sue opere, richiestissime dai collezionisti del tempo. Ma il lavoro pi prestigioso e impegnativo
di Baschenis resta quello per la biblioteca del monastero di San Giorgio Maggiore a Venezia. Un piccolo
sovrapporta ligneo si ritrova anche al castello di Masino (torino)
La morte
Altre fondamentali scoperte archivistiche, che hanno contribuito ad illuminare brevemente la vita e l'opera del
Baschenis, che resta tuttora per avvolta da un alone di inquietante mistero, sono il testamento olografo e
l'inventario dei suoi beni e della sua collezione di dipinti, oltre alla nota della vendita di quanto conservato nella
sua casa-bottega al momento della morte, il 16 marzo 1677.
I Baschenis
Per secoli gli artisti della famiglia Baschenis si sono succeduti di padre in figlio, dalla met del Quattrocento,
abbellendo di affreschi e opere d'arte decine di chiese in terra bergamasca e portando il nome della loro patria
nel mondo.
La dinastia di Lanfranco
Antonio Baschenis (doc. 1450/1490)
Angelo Baschenis (doc. 1450/1490)
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Giovanni e Battista Baschenis (doc. 1471/1503)
La dinastia di Cristoforo
Cristoforo I Baschenis (doc. 1465/1475)
Dionisio Baschenis (doc. 1493)
Simone I Baschenis (doc. 1488/1503)
Cristoforo II Baschenis (doc. 1472/1520)
Simone II Baschenis (1495 ca. /1555)
Filippo Baschenis (doc. 1537/ 1596 )
Cristoforo Baschenis il Vecchio (1520 ca/1613 ca.)
Cristoforo Baschenis il Giovane (1560 ca./1626 ca.)
Pietro Baschenis (1590 ca./1630)
Evaristo Baschenis (1617 - 1677)
Bibliografia
Belotti, Bortolo, Storia di Bergamo e dei Bergamaschi, vol. IV, a cura della Banca Popolare di
Bergamo, Bergamo: Bolis, 1959.
Biancale, Michele, "Evaristo Baschenis, Bergamasco, dipintore degli antichi liuti italiani", in L arte,
15(1912), p.321-343.
Geddo, Angelo, Evaristo Baschenis, Milano: Pizzi, 1965.
Tintori, Giampiero, Vedere la musica, Cinisello Balsamo: Pizzi, 1985.
Evaristo Baschenis e la natura morta in Europa, catalogo della mostra acura di C. Bertelli e F. Rossi
(Bergamo, Accademia Carrara), Milano: Skira, 1996.
I pittori della realt: le ragioni di una rivoluzione da Foppa e Leonardo a Caravaggio e Ceruti,
catalogo della mostra a cura di A. Bayer e M.Gregori (Cremona, Museo Civico Ala Ponzone, New
York, Metropolitan Museum of Art), Milano: Electa, 2004.
Natura in posa, Galleria Lorenzelli, Bergamo, 1968
Pittura a Bergamo dal Romanico al Neoclassicismo, a cura di M. Gregori, Milano: Pizzi, 1991.
The Still Lifes of Evaristo Baschenis. The Music of silence, catalogo della mostra a cura di Andrea
Bayer (New York, Metropolitan Museum of Art), Milano: Edizioni Olivares, 2000.
Note
1. ^ [1] (http://www.valbrembanaweb.com/valbrembanaweb/sitogino/personaggi/baschenis.html) La Famiglia
Baschenis di Bergamo
2. ^ [2] (http://baschenis.interfree.it/ita/pittura1.htm) Allievi di Evaristo Baschenis
Voci correlate
Accademia Carrara
Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/Pagina_principale?uselang=it) contiene
immagini o altri file su Evaristo Baschenis
(https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Evaristo_Baschenis?uselang=it)
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