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Riconoscere l'aggettivo
Nella fr ase 'Il medico scrupolos o curabene ogni pazi ente' gli aggettivi s ono scrupolos o, aggettivo qualifi cativo e ogni, agg ettivoindefinito.
Riconoscere, classificare e descrivere gli aggettivi di un testo, che sono parti variabili del discorso,
non è sempre facile.
Nell'analisi grammaticale l'aggettivo qualificativo va analizzato:
Come si analizza l'aggettivo.

L'aggettivo qualificativo
Unastudentessa af ferma che l'aggettivoquali ficati vo si può distinguerein base a f orma, gener ee numero, grado.

L'aggettivo qualificativo è una parte variabile del discorso, che si aggiunge ad un nome di persona,
animale o cosa, per arricchirne le caratteristiche o per meglio determinarlo e specificarlo.
Caratteristiche dell' aggettivo qualificativo:
 concorda sempre nel genere e nel numero con il nome cui si riferisce e di cui è un'espansione
 si distingue in base alla forma (o struttura), al genere e numero e al grado.

Le forme dell'aggettivo qualificativo
Elencodell e clas si degli aggettivi quali fic ativi risp ettoal la f orma, primitivo, deri vat o, alter ato, comp osto ei mmaginedi unostudente
La struttura dell'aggettivo qualificativo si
modifica, in base alla sua formazione.
Questo ne permette la classificazione in:
 primitivi formati da radice e desinenza:
grigi-o
 alterati formati da radice + suffisso:
pover-ett-o; pover-in-o; pover-acci-o, pover-ell-o; azzurr-ognol-o
 derivati formati da suffisso/prefisso + radice di nome/verbo/aggettivo:
bosc-os-o; in-felic-e; am-abil-e
 composti formati da due elementi insieme:
grigioverde; benvenuto; autarchico; interregionale.

Flessione e concordanza
dell'aggettivo qualificativo
Studentessa ein un riquadrogli aggettivi quali fic ativi invari abili
Dal punto di vista della flessione, gli
aggettivi qualificativi possono essere:
 variabili
 invariabili
Gli aggettivi qualificativi variabili prevedono tre classi di appartenenza:
I classe: aggettivi qualificativi a quattro uscite, due per il genere e due per il numero
Esempio: bell-o, bell-a, bell-i, bell-e
II classe: aggettivi qualificativi a due uscite, una per il genere e una per il numero
Esempio: fort-e, fort-i
III classe: aggettivi qualificativi a tre uscite, una per il genere, due per il numero
Esempio: sofist-a, sofist-i, sofist-e.
Gli aggettivi qualificativi invariabili non mutano, nel genere e nel numero, la loro desinenza.
Esempi: viola, chic, dabbene, anteguerra.


Funzioni e posizione dell'aggettivo
Un'autoveloc eperc orre l'autostrada, esempi odi aggettivoc on funzione attributiva.
Le funzioni fondamentali dell' aggettivo, a
seconda che esso sia parte integrante del gruppo del nome o del gruppo del verbo, sono:
 attributiva
 predicativa
Può inoltre avere:
 funzione sostantivata, in riferimento ad un nome
 funzione avverbiale, in riferimento ad un verbo.
La posizione dell'aggettivo può determinare mutamenti di funzione e, a volte, di significato ( La
posizione dell'aggettivo qualificativo)
Esempi:
1. Un'auto veloce percorre l'autostrada - veloce ha funzione attributiva
2. Un'auto percorre veloce l'autostrada - veloce ha funzione avverbiale
3. Oggi ci sentiamo ricchi - ricchi ha funzione predicativa
4. Oggi i ricchi sono pochi - ricchi ha funzione sostantivata.


L'aggettivo qualificativo può determinare una qualità del nome di riferimento che è messa in
relazione, per intensità, con la qualità di un secondo nome, aggettivo o pronome.

Le locuzioni o sintagmi aggettivali "più alta" e "più decorata" rappresentano il grado comparativo
di maggioranza degli aggettivi di grado positivo "alta" e "decorata", comparativo che si affianca ad altri
tipi di gradi.


I gradi dell'aggettivo
Nei primi due un paragonetra duetorte, una alta ed ecorat a, l'altrano. Il t erzo step è unosch ema sui gradi dell 'aggettivo qualific ativo alto.
L' aggettivo qualificativo può determinare una qualità del nome di riferimento che è messa in
relazione, per intensità, con la qualità di un secondo nome, aggettivo o pronome.
Le locuzioni o sintagmi aggettivali "più alta" e "più decorata" rappresentano il grado comparativo
di maggioranza degli aggettivi di grado positivo "alta" e "decorata", comparativo che si affianca ad altri
tipi di gradi.

Il grado comparativo
Schemaraff iguranteesempi di c omparativodi maggioranza, di uguaglianza edi minoranza

Il grado comparativo, di maggioranza, di uguaglianza o di minoranza, esprime un confronto tra due
termini:
 nel primo caso la qualità espressa è presente in misura maggiore nel primo termine di paragone
 nel secondo caso la qualità espressa è presente in misura uguale nei due termini di paragone
 nel terzo caso la qualità espressa è presente in misura minore nel primo termine di paragone.
Solitamente il secondo termine di paragone, nel comparativo di maggioranza e di minoranza è introdotto
dalla preposizione di; nel comparativo di uguaglianza, invece, l'aggettivo è introdotto da così o tanto, la
maggior parte dei casi sottintesi, seguiti da come o quanto che precedono il secondo termine di
paragone.

Il grado superlativo
Schemache esplicitadegli es empi di superlativo rel ativo e assolutoe sulla destragi ocat oredi b asket molto alto

Il superlativo, relativo e assoluto, indica una qualità posseduta con massima intensità da una persona,
animale o cosa.
Il superlativo relativo indica la qualità massima o minima posseduta in riferimento ad una categoria
specifica. E' formato da "più" o "meno", che precedono l'aggettivo di riferimento, con la presenza
dell'articolo determinativo.
Il superlativo assoluto indica la qualità massima posseduta senza alcun termine o categoria di
riferimento. E' formato in vari modi:
 prefisso issimo, concordato con il termine cui si riferisce
 ripetizione dell'aggettivo
 facendo precedere l'aggettivo al grado positivo da avverbi come molto, assai, decisamente
 premettendo prefissi come arci, stra, iper
 rafforzando l'aggettivo con altro simile.
Vi sono, poi, aggettivi che prevedono altre forme di superlativo.

Le specie irregolari
Schemache esplicitadegli es empi di superlativo rel ativo e assolutoe sulla destragi ocat oredi b asket molto alto
Vi sono degli aggettivi qualificativi che prevedono, oltre alle forme regolari di comparativo e superlativo,
anche forme completamente diverse, derivanti dalle corrispondenti forme latine.
Anche altri aggettivi qualificativi prevedono delle forme speciali di comparativo e superlativo, anche
queste di origine latina.
Alla prima categoria appartengono gli aggettivi: piccolo, grande, buono, cattivo.

Alla seconda categoria appartengono gli aggettivi alto, basso, interno, esterno.