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CRESCITA BATTERICA

CRESCITA CELLULARE: aumento delle dimensioni
della cellula batterica.

CRESCITA DELLA POPOLAZIONE: incremento del
numero di cellule di una popolazione microbica.
• Acqua
FATTORI AMBIENTALI CHE INFLUENZANO LA
CRESCITA BATTERICA

• Sostanze nutritive: carbonio, azoto, fosforo,
zolfo, ioni metallici
• Fonte di energia
Sorgente di energia
chimica
composti organici

composti inorganici
CHEMIORGANOTROFI
CHEMIOLITOTROFI
Organismi fotosintetici
Organismi chemiosintetici
ENERGIA
LUCE
DEMOLIZIONE DI
SOSTANZE CHIMICHE
Sorgente di C
composti organici

C inorganico (CO
2
)
ETEROTROFI
AUTOTROFI
Sono CHEMIORGANOTROFI ETEROTROFI molti
microrganismi patogeni o commensali, che soddisfano le
loro esigenze contraendo rapporti con organismi
superiori (simbiosi, commensalismo, parassitismo).
Batteri esigenti (molti patogeni) richiedono la presenza
nell'ambiente di fattori di crescita: sostanze organiche
di varia natura (vitamine, aminoacidi, nucleotidi)
indispensabili per lo sviluppo (incapacità di sintetizzarle).
• Acqua
FATTORI AMBIENTALI CHE INFLUENZANO LA
CRESCITA BATTERICA

• Sostanze nutritive: carbonio, azoto, fosforo,
zolfo, ioni metallici
• Fonte di energia
• Temperatura ottimale (mesofili: 20 - 45°C,
psicrofili: 0 - 10°C,
termofili: 45 - 100°C)
C N P N

• Concentrazione salina: ottimale quella fisiologica
(0,75% NaCl), ma esistono batteri alofili (15 - 25%
NaCl, batteri marini) e batteri alotolleranti (7 - 8%
NaCl)
• pH ottimale: batteri neutrofili, batteri acidofili,
batteri basofili
• Pressione: di solito pressione atmosferica ma
esistono batteri barofili (batteri nei sedimenti marini)
• Pressione osmotica
• Atmosfera di incubazione
A seconda della possibilità di svolgere i processi
metabolici in presenza di ossigeno atmosferico i batteri
si distinguono:






Aerobio

Anaerobio

EFFETTI O
2

Aerobi obbligati

Crescita

No Crescita

Richiesto (per resp. aerobica)

Microaerofili


Crescita se livelli
O
2
non troppo alti

No Crescita

Richiesto ma a livelli <0,2 atm

Anaerobi obbligati

No Crescita

Crescita



Anaerobi facoltativi
(aerobi facoltativi)



Anaerobi aerotolleranti

Crescita

Crescita

Non richiesto e non
utilizzato

Tossico
AMBIENTE
Crescita Crescita Non richiesto ma utilizzato
se disponibile
Sintesi macromolecolari
Replicazione del DNA
La sintesi del peptidoglicano può essere
suddivisa in 3 tappe:

1. Inizio della sintesi dei precursori nel
citoplasma

2. Trasporto dei precursori attraverso la
membrana citoplasmatica e loro completamento

3. Inserimento dei precursori nella parete
cellulare (fuori della cellula, vicino al versante
esterno della membrana plasmatica).
Sintesi del peptidoglicano
PBP n. molecole per
cellula
Attività
1A e 1B 100 Transglicosilasi
Transpeptidasi
2 20 Transpeptidasi
3 50 Transglicosilasi
Transpeptidasi
4 110 DD-endopeptidasi
DD-
carbossipeptidasi
5 1800 DD-
carbossipeptidasi
6 600 DD-
carbossipeptidasi
RIPRODUZIONE
La maggior parte dei batteri di interesse
medico si riproduce mediante SCISSIONE
BINARIA (trasversale). Questo processo di
riproduzione asessuata assicura alla cellula
procariotica una esatta ripartizione del
corredo cromosomico tra due cellule figlie,
che risulteranno uguali
RIPRODUZIONE
La divisione di un microrganismo per scissione
si realizza attraverso fasi successive
1) Inizialmente il corpo batterico si allunga per accrescimento
sia della membrana citoplasmatica che della parete cellulare.
Ciò avviene generalmente in corrispondenza del mesosoma o
del sito di membrana a cui è ancorato il materiale nucleare.
Manca il fuso mitotico, ma si
forma un apparato
“mitotico” primordiale nel
quale risulta centrale la
funzione della membrana
citoplasmatica (mesosomi).
3) L’accrescimento in senso
centripeto della parete cellulare e
della membrana citoplasmatica
porterà alla formazione, nella
porzione centrale della cellula, di
un setto traverso, che
determinerà l’allontanamento dei
due nuovi cromosomi per
distanziamento delle zone della
membrana citoplasmatica alle
quali sono ancorati.
2) Contemporaneamente ha inizio la duplicazione del
cromosoma batterico
4) Con il completo sviluppo di questa struttura si otterrà
la separazione delle due cellule figlie.
In alcuni casi il setto
di parete cellulare,
rimanendo a lungo
incompleto genera la
formazione di
raggruppamenti di
cellule caratteristici
e diversi in rapporto
ai successivi piani di
divisione cellulare.

La divisione batterica per
scissione binaria determina
la moltiplicazione del
microrganismo in maniera
esponenziale, così che,
dopo tre divisioni, da una
cellula batterica se ne
formano otto
L’intervallo di tempo necessario al batterio per riprodursi
è detto tempo di duplicazione (o tempo di replicazione) e
varia tra i differenti microrganismi e a seconda delle
condizioni di crescita:
Escherichia coli e la maggior parte dei batteri ha, in
condizioni ambientali ottimali (create in laboratorio), un
tempo di duplicazione di 20-30 minuti; in questi casi
bastano 12 ore (35 generazioni) per ottenere da una
singola cellula miliardi di batteri.

 Disponibilità nutrienti
 pH
 Temperatura
CURVA DI CRESCITA BATTERICA
Per seguire la crescita di una coltura batterica
rispetto al tempo si impiegano TERRENI LIQUIDI
come ad esempio un brodo nutriente
Utilizzando un sistema di assi
cartesiani semilogaritmico vengono
riportati sull’asse delle ascisse i
tempi di osservazione e sull’asse
delle ordinate il numero dei
batteri. Si otterrà una curva di
crescita distinta in 4 fasi
1. Fase di latenza
(fase lag)
2. Fase di crescita
esponenziale o fase
logaritmica (fase
log)
3. Fase stazionaria
4. Fase di declino o
lisi

Le spore batteriche
SONO FORME DI
RESISTENZA
LE SPORE
BATTERICHE
SI ORIGINANO
ALL’INTERNO DELLA
CELLULA BATTERICA CHE
DISGREGANDOSI LIBERA LA
SPORA NELL’AMBIENTE
ENDOSPORE
Chi sporula?
ALCUNI BACILLI GRAM POSITIVI
Bacillus
B. anthracis CARBONCHIO
B. cereus TOSSINFEZIONI ALIMENTARI
B. subtilis INFEZIONI RESPIRATORIE

Clostridium
C. botulinum BOTULISMO
C. difficile COLITE PSEUDOMEMBRANOSA
C. perfringens GANGRENAGASSOSA
C. tetani TETANO

COCCHI Sporasarcina PATOGENI OPPORTUNISTI


UNO STATO DI
CRIPTOBIOSI
IN CUI OGNI SINTESI
MACROMOLECOLARE
E’ ASSENTE
CARATTERIZZATE DA
CONSENTONO
CARENZA DI
CARBONIO
AZOTO
FOSFORO
AD ALCUNI BATTERI DI
SOPRAVVIVERE IN
CONDIZIONI
AMBIENTALI
SFAVOREVOLI
RESISTONO A

ELEVATE TEMPERATURE
RADIAZIONI UV
CONGELAMENTO
AGENTI BATTERICIDI

CONDIZIONI
NORMALMENTE
LETALI PER
LA CELLULA BATTERICA

La SPOROGENESI è una una
particolare espressione della capacità
di adattamento cellulare alla
disponibilità di nutrienti
nell’ambiente

“Le spore sono formate da cellule sane minacciate dalla fame” Knaysi
Ogni specie batterica sporigena può
essere indotta a formare spore o
mantenuta costantemente in fase
vegetativa agendo sulla composizione e
la disponibilità dei nutrienti
SI EVIDENZIANO
metodo di Gram
metodo di Schäffer e Fulton
AL MICROSCOPIO
OTTICO IN PREPARATI
COLORATI
AL MICROSCOPIO
ELETTRONICO
cellula vegetativa spora
VERDE MALACHITE PIU EBOLL
SAFRANINA X CONTRASTO
ULTRASTRUTTURA
• capaci di sopravvivere nell’ambiente per
tempi molto lunghi
• resistenti all’essiccamento
• resistenti alle alte temperature
• resistenti agli agenti chimici
• resistenti alle radiazioni UV

 cellule metabolicamente inerti
 citoplasma disidratato e contenente
piccole proteine acido-solubili (protezione
del DNA)
 cortex (peptidoglicano modificato,
acido dipicolinico + Ca
++
)
 coats (proteine molto stabili, ricche in
ponti S-S)
 esosporio (struttura fosfolipoproteica)
Ultrastruttura di una spora
batterica
SASP RESISTENZA UV
LATTAME NAM
SIMIL KERATINE
ACCESSORIA CHE CONFERISCE TERMORESIST IMPERM COLORO
INMP COLORI-RIFRANGENZA-ACCESSORIA
CORTEX
COATS
ESOSPORIO
TERMORESISTENZA
intrinseca composizione
molecolare
disidratazione
mineralizzazione
RESISTENZA Al LISOZIMA
RESISTENZA AI SOLVENTI ORGANICI


The developmental cycle of the endospore.
First the DNA replicates and a cytoplasmic membrane septum forms at one end of the cell. A second
layer of cytoplasmic membrane then forms around one of the DNA molecules (the one that will become
part of the endospore) to form a forespore. Both of these membrane layers then synthesize
peptidoglycan in the space between them to form the first protective coat, the cortex. Calcium
dipocolinate is also incorporated into the forming endospore. A spore coat composed of a keratin-like
protein then forms around the cortex. Sometimes an outer membrane composed of lipid and protein
and called an exosporium is also seen. Finally, the remainder of the bacterium is degraded and the
endospore is released.
CELLULA VEGETATIVA
s
A
s
K
s
E
s
F
s
G
s
H
SPORULAZIONE
RNA-polimerasi batterica
GERMINAZIONE
In condizione ambientali
favorevoli una spora ritorna alla
condizione di cellula vegetativa
in 90’ e si suddivide in 3 fasi:
ATTIVAZIONE
GERMINAZIONE VERA E PROPRIA
ESOCRESCITA

Perdita delle attività biologiche della
spora senza che siano evidenti
modificazioni morfologiche
ATTIVAZIONE
INDUTTORE:
Stimolo traumatico
(shock termico)
L-alanina, Asparagina,
inosina, glucosio,
fruttosio, Ca
++
Mn
++

FATTORI DI GERMINAZIONE:

GERMINAZIONE
Perdita di frammenti degradati di peptidoglicano e
dipicolinato di Ca
++
Assunzione di H
2
O e aumento di
volume.

Perdita della termoresistenza e della resistenza

all’essiccamento, al lisozima e agli agenti chimici
ESOCRESCITA
La cellula vegetativa fuoriesce completamente
dagli involucri sporali e riprende la
sua normale attività metabolica
terreni di
coltura
SUDDIVISIONE DEI TERRENI DI
COLTURA PER BATTERI

A) In base allo stato fisico

B) In base alla composizione chimica

C) In base alla funzione

1) liquidi
2) solidi
1) minimi
2) sintetici
3) complessi
1) selettivi
2) discriminativi
3) di arricchimento
Tecniche di isolamento: metodo dello striscio su piastra
Colonie: masse visibili di cellule
formate dalle successive divisioni
di una o più cellule
La loro grandezza, forma,
consistenza e colore dipendono
dall’organismo che le produce
a) Serratia marcescens su agar MacConkey
b) Ingrandimento di (a
c) Pseudomonas aeruginosa su agar soy trypticase
d) Shigella flexneri su agar MacConkey
Le colonie raggiungono un diametro che generalmente
varia tra 1 e 10 mm. Una colonia batterica è formata da
circa 10
6
-10
7
cellule, che derivano da circa 20-25
generazioni a partire dalla cellula iniziale.
Tecniche di isolamento: metodo di diffusione su piastra
metodo di inclusione in piastra
2) TERRENI DISCRIMINATIVI: contengono particolari
substrati che consentono di rilevare attività metaboliche e
possono essere utilizzati per identificazioni presuntive iniziali (es.
fermentazione di zuccheri, attività proteasica, DNAsica, ecc.)
Batterio patogeno che voglio
isolare dalle feci
(es: Salmonella typhi)
Batteri non patogeni
commensali intestinali