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ENTE NAZIONALE

ITALIANO
DI UNIFICAZIONE
NORMA
I TALI ANA
Pagina I
UNI CEI 11222:2010
COMITATO
ELETTROTECNICO
ITALIANO
UNI - CEI Milano
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pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
il consenso scritto dellUNI e del CEI.

UNI CEI 11222
SETTEMBRE 2010
Luce e illuminazione
Impianti di illuminazione di sicurezza negli edifici
Procedure per la verifica periodica, la manutenzione, la
revisione e il collaudo
Light and lighting
Safety lighting installations in building
Procedures for periodic inspection, maintenance, revision and testing
La norma specifica le procedure per effettuare le verifiche
periodiche, la manutenzione, la revisione ed il collaudo degli
impianti per lilluminazione di sicurezza negli edifici, costituiti da
apparecchi per illuminazione di emergenza, sia di tipo autonomo
sia ad alimentazione centralizzata e di altri eventuali componenti
utilizzati nei sistemi, al fine di garantirne lefficienza operativa.
TESTO ITALIANO
La presente norma sostituisce la UNI 11222:2006.
ICS 91.160.10
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UNI Pagina II
UNI CEI 11222:2010
Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dellarte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dellapplicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dellarte
in evoluzione pregato di inviare i propri contributi allUNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terr in considerazione per leventuale revisione della norma stessa.
Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove edizioni o
di aggiornamenti.
importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di essere in possesso
dellultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare lesistenza di norme UNI corrispondenti alle
norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.
PREMESSA
Rispetto alledizione precedente sono state apportate modifiche
generali di carattere editoriale e modificato il punto 2 Riferimenti
normativi.
La presente norma stata elaborata sotto la competenza della
Commissione Tecnica UNI
Luce e illuminazione
e del
CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano
La Commissione Centrale Tecnica dellUNI ha dato la sua
approvazione il 17 giugno 2010.
La presente norma stata ratificata dal Presidente del CEI, con
delibera del 26 luglio 2010.
La presente norma stata ratificata dal Presidente dellUNI ed
entrata a far parte del corpo normativo nazionale il 9 settembre 2010.
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INDICE
UNI Pagina III
UNI CEI 11222:2010
1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1
2 RIFERIMENTI NORMATIVI 1
3 TERMINI E DEFINIZIONI 1
4 VERIFICHE PERIODICHE 2
4.1 Generalit...................................................................................................................................................... 2
4.2 Verifica generale ....................................................................................................................................... 3
4.3 Verifica di funzionamento..................................................................................................................... 3
4.4 Verifica dellautonomia........................................................................................................................... 4
5 MANUTENZIONE PERIODICA 4
6 REVISIONE 5
7 REGISTRO 6
APPENDICE A SCHEDE ESEMPLIFICATIVE DEL REGISTRO DELLE VERIFICHE
(informativa) PERIODICHE 7
APPENDICE B RIFERIMENTI LEGISLATIVI 11
(informativa)
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UNI CEI 11222:2010
1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente norma specifica le procedure per effettuare le verifiche periodiche, la
manutenzione, la revisione ed il collaudo degli impianti per l'illuminazione di sicurezza
negli edifici, costituiti da apparecchi per illuminazione di emergenza, sia di tipo autonomo
sia ad alimentazione centralizzata e di altri eventuali componenti utilizzati nei sistemi, al
fine di garantirne l'efficienza operativa.
Nellappendice A sono riportate delle schede esemplificative del registro dei controlli.
Nellappendice B sono indicati i riferimenti legislativi in vigore alla data di pubblicazione
della presente norma.
2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute in
altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e
sono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modifiche o
revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente
norma come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale l'ultima edizione
della pubblicazione alla quale si fa riferimento (compresi gli aggiornamenti).
UNI EN 1838 Applicazione dell'illuminotecnica - Illuminazione di emergenza
CEI EN 50171:2002 Sistemi di alimentazione centralizzata
CEI EN 50172:2006 Sistemi di illuminazione di emergenza
CEI EN 60598-2-22:1999 Apparecchi di illuminazione - Parte 2-22: Prescrizioni
particolari - Apparecchi di emergenza
3 TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma si applicano i termini e le definizioni di cui alla UNI EN 1838 e
i termini e le definizioni seguenti.
3.1 sistema per illuminazione di sicurezza a verifica automatica: Sistema provvisto di
funzioni di diagnosi che pu comprendere segnalazioni di stato a bordo e/o in remoto. Il
sistema pu essere individuale o controllabile in modo centralizzato da dispositivi esterni.
3.2 apparecchio per illuminazione demergenza ad alimentazione centralizzata: Apparecchio
permanente o non permanente alimentato da un sistema di emergenza centralizzato, cio
non incorporato nell'apparecchio.
[CEI EN 60598-2-22:1999, punto 22.3.9]
3.3 apparecchio per illuminazione demergenza di tipo autonomo: Apparecchio del tipo
permanente o non permanente nel quale tutti gli elementi, come la batteria, la lampada,
l'unit di controllo e i dispositivi di prova e di segnalazione, se previsti, sono incorporati
nell'apparecchio o adiacenti ad esso (ovvero, entro 1 m di lunghezza del cavo).
[CEI EN 60598-2-22:1999, punto 22.3.8]
3.4 autonomia di impianto: Autonomia di funzionamento, in modo emergenza, richiesta
nellimpianto specifico
1)
.
3.5 manutentore: Persona fisica e/o giuridica preposta allespletamento del servizio di
manutenzione delle apparecchiature dellimpianto di sicurezza e dei suoi componenti, e
che opera secondo la legislazione vigente.
1) Il valore di autonomia di impianto indicato nella normativa tecnica e nella legislazione vigente. Alla data di
pubblicazione della presente norma sono in vigore i Decreti riportati nellappendice B.
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3.6 registro: Documento in cui sono registrati gli interventi di verifica periodica, manutenzione
periodica e revisione eseguiti sulle apparecchiature che realizzano il sistema di
illuminazione di sicurezza, redatto in conformit alla legislazione vigente e al punto 6.3
della CEI EN 50172:2006.
3.7 sistema di verifica automatica: Sistema costituito da componenti e dispositivi quali
temporizzatori, rivelatori di corrente, sensori di luce, ecc., che svolge automaticamente le
verifiche periodiche degli impianti per illuminazione d'emergenza e fornisce indicazioni sui
risultati di prova.
3.8 sistema di alimentazione centralizzata a bassa potenza (sistema LPS Low Power
Supply): Sistema di alimentazione con limitazione della potenza in uscita del sistema a
500 W per 3 h o di 1 500 W per 1 h.
[CEI EN 50171:2002, punto 3.20]
3.9 sistema di alimentazione centralizzata (sistema CPS Central Power Supply): Sistema di
alimentazione che fornisce tutta la potenza di emergenza richiesta dalle apparecchiature
senza alcuna limitazione della potenza.
[CEI EN 50171:2002, punto 3.19]
4 VERIFICHE PERIODICHE
4.1 Generalit
Per lesecuzione delle verifiche periodiche deve essere resa disponibile la
documentazione tecnica relativa allimpianto, compresa leventuale documentazione di
progetto. Le verifiche periodiche consistono in operazioni in grado di controllare lo stato di
funzionamento degli apparecchi di illuminazione e segnalazione di sicurezza nella
posizione in cui sono installati, individuandone le eventuali anomalie e/o guasti con
particolare riferimento a:
- presenza dellapparecchio, nella posizione intesa secondo quanto previsto dalla
legislazione vigente e nel progetto del sistema;
- assenza di oggetti o altro che possa in qualche modo compromettere lefficacia dei
dispositivi di illuminazione di sicurezza (per esempio arredi che impediscono la
corretta illuminazione di attrezzature antincendio);
- assenza di rotture della struttura delle apparecchiature o degrado della stessa tale
da comprometterne la sicurezza della funzione ed il rispetto delle prescrizioni di
impianto;
- accertamento che l'apparecchio sia effettivamente in ricarica in presenza di rete di
alimentazione. Se applicabile, la verifica pu essere effettuata mediante lindicatore
di funzionamento (LED);
- verifica funzionale programmata prevista per accertare la funzionalit complessiva
delle apparecchiature, in particolare la corretta commutazione e la funzionalit della
sorgente di illuminazione;
- verifica programmata di autonomia prevista per accertare che lautonomia di
impianto, a seguito del tempo di ricarica previsto, in conformit con la legislazione
vigente, sia assicurata.
Le verifiche periodiche devono essere suddivise nelle seguenti tipologie:
- verifica di funzionamento;
- verifica dellautonomia.
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UNI CEI 11222:2010
4.2 Verifica generale
Le verifiche generali devono essere effettuate in conformit al punto 7 della
CEI EN 50172:2006, con frequenza almeno annuale ( consigliata una periodicit
semestrale). Esse consistono nella verifica complessiva dellefficienza degli apparecchi di
sicurezza o dellalimentazione centralizzata (gruppo soccorritore) e del rispetto dei
requisiti illuminotecnici di progetto mediante esecuzione delle seguenti operazioni:
- relativamente allimpianto di illuminazione di sicurezza:
a) verifica del grado dilluminamento di locali, percorsi, scale di sicurezza, ostacoli,
ausiliari di sicurezza, ecc. nel rispetto di quanto richiesto dallambiente di
installazione, dalla legislazione vigente e dalle norme di buona tecnica in vigore;
- relativamente al sistema di alimentazione centralizzato:
b) verifica del funzionamento del comando di spegnimento del sistema di
alimentazione centralizzato,
c) verifica della tensione duscita in emergenza e del valore di carico,
d) verifica del sistema di inibizione, se presente.
Per leffettuazione di tutte le suddette verifiche si devono tenere in considerazione sia la
legislazione vigente applicabile nella specifica situazione sia le specifiche fornite dal
costruttore e/o installatore.
Le eventuali anomalie riscontrate devono essere prontamente annotate ed eliminate, se
possibile con unazione correttiva immediata, diversamente devono essere
tempestivamente segnalate al responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Gli interventi devono essere eseguiti da personale qualificato in possesso di adeguata
formazione e devono essere annotati sullapposita scheda del registro dei controlli.
4.3 Verifica di funzionamento
Le verifiche di funzionamento devono essere effettuate in conformit al punto 7 della
CEI EN 50172:2006. Esse consistono nelleffettuazione, in aggiunta alle ulteriori
indicazioni eventualmente fornite dal costruttore (foglio di istruzioni) e/o dallinstallatore,
delle seguenti operazioni:
- verifiche relative agli apparecchi di illuminazione sia autonomi sia con alimentazione
centralizzata:
a) verifica delleffettivo intervento in emergenza di tutti gli apparecchi,
b) verifica delle condizioni costruttive degli apparecchi con eventuale sostituzione
delle lampade o dei particolari di materia plastica danneggiati,
c) verifica della operativit del sistema di inibizione, dove presente,
d) verifica dellintegrit e leggibilit dei segnali di sicurezza in relazione alle
distanze di visibilit,
e) verifica del degrado delle lampade o dei tubi fluorescenti (assenza di
annerimento),
f) verifica del numero e della tipologia degli apparecchi installati, con relativi dati di
ubicazione e di prestazioni illuminotecniche in conformit con il progetto
originale,
- verifiche relative alle sorgenti di alimentazione centralizzata:
g) verifica delle indicazioni/segnalazioni fornite dal pannello/display del gruppo
soccorritore,
h) verifica della operativit del sistema di inibizione, dove presente,
i) verifica delle corrette operazioni del sistema nel funzionamento di emergenza
mediante le indicazioni/segnalazioni fornite dallo stesso.
Le verifiche elencate devono essere eseguite con frequenza almeno semestrale, ad
eccezione di specifiche disposizione legislative (vedere appendice B).
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UNI CEI 11222:2010
Per leffettuazione di tutte le suddette verifiche si devono tenere in considerazione sia la
legislazione vigente applicabile nella specifica situazione sia le specifiche fornite dal
costruttore e/o installatore.
Le eventuali anomalie riscontrate devono essere prontamente annotate ed eliminate, se
possibile, con unazione correttiva immediata; diversamente devono essere
tempestivamente segnalate al responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Gli interventi devono essere eseguiti da personale qualificato in possesso di adeguata
formazione e devono essere annotati sullapposita scheda del registro.
4.4 Verifica dellautonomia
Le verifiche dellautonomia devono essere effettuate in conformit al punto 7 della
CEI EN 50172:2006 con frequenza almeno annuale ( consigliata una periodicit
semestrale). Esse consistono nella misurazione dellautonomia dell'impianto ad
alimentazione centralizzata (gruppo soccorritore) o di ogni singolo apparecchio di
illuminazione di tipo autonomo, mediante esecuzione della seguente operazione:
- verifica dellintervento e della durata di funzionamento in modo di emergenza
mediante procedure di simulazione di interruzione o interruzione dellalimentazione
ordinaria e misurazione della durata di accensione di tutti gli apparecchi di tipo
autonomo o collegati allimpianto di alimentazione centralizzata per il tempo richiesto
dallambiente dinstallazione, a seguito del tempo di ricarica in conformit con la
legislazione vigente (esame a vista).
Se gli apparecchi non garantiscono lautonomia di impianto, le batterie devono
essere sostituite.
Nel caso di impossibilit di effettuazione della verifica dellautonomia con esame a vista
contemporaneo del momento di effettivo spegnimento di tutti gli apparecchi installati,
necessario limpiego di apparecchi e/o sistemi di illuminazione di emergenza che
consentono la verifica automatica delleffettiva autonomia, secondo modalit da definirsi
con apposito progetto, che tenga conto delle condizioni duso e dei vincoli strutturali
dellimpianto.
Con limpiego di apparecchi e sistemi dotati di verifiche automatiche secondo le sequenze
indicate ai punti precedenti, sufficiente effettuare la verifica dei rapporti di prova e/o
degli indicatori luminosi di cui sono muniti. Tali rapporti di prova ed i risultati delle verifiche,
nonch equivalenti registrazioni su archivi software, sostituiscono e/o integrano il registro
dei controlli (vedere punto 7).
Ai fini dellesecuzione della verifica si devono tenere in considerazione la normativa
tecnica, la legislazione vigente applicabile ed eventuali specifiche indicazioni fornite dal
costruttore e/o installatore.
Le eventuali anomalie riscontrate devono essere prontamente annotate ed eliminate, se
possibile con unazione correttiva immediata, altrimenti devono essere tempestivamente
segnalate al responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Gli interventi devono essere eseguiti da personale qualificato in possesso di adeguata
formazione e devono essere annotati sullapposita scheda del registro dei controlli.
5 MANUTENZIONE PERIODICA
Gli interventi di manutenzione periodica e le azioni correttive devono essere effettuati in
conformit con il punto 7 della CEI EN 50172:2006, con una frequenza semestrale
(consigliata). Essi consistono in una serie di operazioni programmate che consentono di
mantenere gli apparecchi in condizioni di efficienza, far s che limpianto assicuri le proprie
funzioni di sicurezza nel tempo e di ridurre la probabilit che insorgano eventuali
condizioni di guasto e/o pericolo, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
- ripristino dellapparecchio nel caso non sia presente, nella posizione intesa secondo
quanto previsto dalla legislazione vigente e nel progetto del sistema;
- rimozione degli oggetti o altro che possano in qualche modo compromettere
lefficacia del dispositivo (per esempio arredi che impediscono la corretta
illuminazione di attrezzature antincendio quali estintori);
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- ripristino dellapparecchio che evidenzi rotture della struttura o degrado della stessa
tale da comprometterne la sicurezza della funzione e il rispetto delle prescrizioni di
impianto;
- ripristino delle apparecchiature che evidenzino un guasto ovvero la non corretta
funzionalit della sorgente di illuminazione e/o della batteria.
Tutti i seguenti interventi di manutenzione periodica devono essere eseguiti da personale
qualificato in possesso di adeguata formazione e di conoscenze specifiche della
manutenzione elettrica, in conformit con le indicazioni del costruttore:
- interventi sugli apparecchi di illuminazione sia autonomi sia con alimentazione
centralizzata:
a) esame generale dellintero impianto dilluminazione e segnalazione di sicurezza
per la verifica dello stato di tutti i componenti,
b) pulizia dei segnali indicanti le vie di esodo,
c) pulizia del diffusore e del riflettore degli apparecchi di illuminazione,
d) serraggio morsettiere e sistemi di aggancio,
e) sostituzione delle lampade o dei tubi fluorescenti in caso di mancata funzionalit
(accensione),
f) sostituzione delle batterie in caso di mancata funzionalit (autonomia);
- interventi sulla sorgente di alimentazione centralizzata:
g) serraggio delle morsettiere e delle connessioni,
h) pulizia delle batterie ed ingrassaggio morsetti,
i) pulizia delle griglie e delle ventole per il raffreddamento.
Nella fase di manutenzione, tutte le operazioni effettuate devono far conservare agli
apparecchi o al gruppo soccorritore la conformit allimpianto originale.
Nel caso in cui nellesercizio dellimpianto si evidenzino rotture e/o danneggiamenti,
occorre ripristinare le condizioni iniziali.
6 REVISIONE
Dopo un periodo di esercizio, dipendente dalle condizioni, deve essere previsto un
processo di revisione che consiste nel verificare e rendere efficienti i dispositivi che
realizzano limpianto di illuminazione e segnalazione di sicurezza, tramite leffettuazione
dei seguenti accertamenti e interventi:
- interventi sugli apparecchi di illuminazione sia autonomi sia con alimentazione
centralizzata:
a) sostituzione delle batterie (solo per apparecchi autonomi),
b) serraggio delle morsettiere e dei sistemi di aggancio,
c) sostituzione di lampade, diffusori e riflettori se risultano eccessivamente
degradati;
- interventi sulla sorgente di alimentazione centralizzata:
d) sostituzione del comando destinato ai Vigili del Fuoco per lo spegnimento di
emergenza del sistema di alimentazione centralizzato,
e) sostituzione di parti soggette ad usura (filtro ventilazione, ecc.).
Gli interventi di revisione devono essere eseguiti da personale qualificato in possesso di
adeguata formazione e conoscenze specifiche della manutenzione elettrica.
In fase di revisione, i ricambi utilizzati devono far conservare agli apparecchi o al gruppo
soccorritore la conformit allimpianto originale ed essere garantiti allutilizzatore a cura
del manutentore.
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La frequenza degli interventi di revisione degli apparecchi di illuminazione e segnalazione
di sicurezza deve essere ogni 4 anni. Per gli apparecchi con lampada fluorescente a
funzionamento di tipo permanente (sempre accesi) deve essere prevista la sostituzione
della sorgente luminosa e, ove del caso, della batteria, ogni 2 anni.
Gli interventi di revisione e le azioni correttive devono essere annotate sul registro dei
controlli periodici (vedere punto 7).
A seguito delle operazioni di manutenzione periodica e revisione deve essere verificata
lefficacia dellintervento. La parte di impianto soggetta a manutenzione deve essere
sottoposta ad un ciclo di ricarica di 48 h, salvo diverse prescrizioni specifiche, e quindi ad
una fase di scarica controllata per verificare il rispetto dei dati nominali di prodotto
(autonomia). Questa fase deve essere effettuata cercando di ridurre al minimo il disagio
derivante e quindi, possibilmente, quando i locali non sono occupati.
7 REGISTRO
Quando previsto, il registro deve essere conforme alla legislazione vigente e redatto
secondo il punto 6.3 della CEI EN 50172:2006 ("Log book") con una struttura tale da
poterlo utilizzare per pi interventi e per pi anni.
Sul registro devono inoltre essere riportate le seguenti informazioni:
a) data di messa in funzione dellimpianto di illuminazione di emergenza e
documentazione tecnica relativa ad eventuali modifiche dello stesso,
b) numero di matricola o altri estremi di identificazione dei dispositivi di sicurezza,
c) estremi di identificazione del manutentore,
d) firma leggibile del manutentore.
Nota I documenti generati da sistemi a verifica automatica (supporti fisici o informatici), quando presenti, possono
integrare o sostituire le informazioni di cui da a) a d) unitamente a quelle di cui al punto 6.3 della CEI EN 50172:2006.
Nellappendice A sono riportate le schede esemplificative del registro, suddivise per verifiche, manutenzione
e revisione.
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APPENDICE A SCHEDE ESEMPLIFICATIVE DEL REGISTRO DELLE VERIFICHE PERIODICHE
(informativa)
APPARECCHI DI ILLUMINAZIONE E SEGNALAZIONE DI SICUREZZA
Apparecchi di illuminazione:
- Autoalimentati: N
- Centralizzati: N
- Di altro tipo (specificare quale): N
Apparecchi di segnalazione:
- Autoalimentati: N
- Centralizzati: N
- Di altro tipo (specificare quale): N
IDENTIFICAZIONE DEGLI APPARECCHI
2)
Apparecchio N Identificazione N Funzione Tipo di apparecchio Modalit di diagnosi Ubicazione Data di messa in
servizio
2) La numerazione degli apparecchi indicata nel presente schema deve corrispondere con quella riportata nelle planimetrie
dellattivit e nella segnaletica di sicurezza.
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VERIFICA DI FUNZIONAMENTO DEGLI APPARECCHI
Periodicit: semestrale
VERIFICA DELLAUTONOMIA DEGLI APPARECCHI
Periodicit: annuale
Data Sorveglianza
effettuata da
(cognome, nome)
Apparecchio N Anomalie
riscontrate
Azioni intraprese Data prossima
verifica
Firma
Data intervento Controllo effettuato
da (cognome,
nome, ditta)
Apparecchio N Anomalie
riscontrate
Provvedimenti
adottati
Data prossima
verifica
Firma
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VERIFICA GENERALE DEGLI APPARECCHI
Periodicit: annuale
MANUTENZIONE DELLIMPIANTO E DEGLI APPARECCHI
Periodicit: semestrale (consigliata)
Data intervento Intervento
effettuato da
(cognome,
nome, ditta)
Apparecchio N Anomalie
riscontrate
Provvedimenti
adottati
Elenco delle parti
sostituite
Data prossima
verifica
Firma
Data intervento Intervento
effettuato da
(cognome,
nome, ditta)
Apparecchio N Anomalie
riscontrate
Provvedimenti
adottati
Elenco delle parti
sostituite
Data prossima
verifica
Firma
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REVISIONE DEGLI APPARECCHI
Periodicit consigliata: 4 anni (prima revisione entro i 2 anni)
Data intervento Intervento
effettuato da
(cognome,
nome, ditta)
Apparecchio N Anomalie
riscontrate
Provvedimenti
adottati
Elenco delle parti
sostituite
Data prossima
verifica
Firma
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APPENDICE B RIFERIMENTI LEGISLATIVI
(informativa)
- Decreto Ministeriale 20 maggio 1992, n. 569 "Regolamento contenente norme di
sicurezza antincendio per gli edifici storici e artistici destinati a musei, gallerie,
esposizioni e mostre"
Art. 10 Gestione della sicurezza
Art. 11 Piani di emergenza e istruzioni di sicurezza
- Decreto Ministeriale 26 agosto 1992 "Norme di prevenzione incendi per ledilizia
scolastica"
Art. 12 Norme di esercizio
- Decreto Ministeriale 9 aprile 1994 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione
incendi per la costruzione e lesercizio delle attivit turistico alberghiere"
Art. 16 Registro dei controlli
- Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1995, n. 418 "Regolamento
concernente norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse
storico-artistico destinati a biblioteche ed archivi"
Art. 10 Piani di intervento e istruzioni di sicurezza
- Decreto Ministeriale 18 marzo 1996 "Norme di sicurezza per la costruzione e
lesercizio degli impianti sportivi"
Art. 19 Gestione della sicurezza
- Decreto Ministeriale 19 agosto 1996 "Approvazione della regola tecnica di
prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di
intrattenimento e pubblico spettacolo"
Art. 18.6 Registro della sicurezza antincendio
- Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 "Attuazione dellarticolo 1 della legge 3
agosto 2007,n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro"
Art. 15 z)
la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo
ai dispositivi di sicurezza in conformit alla indicazione dei fabbricanti
- Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 "Criteri generali di sicurezza antincendio e per la
gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro"
Allegato VI Controlli e manutenzione sulle misure di protezione antincendio
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Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 N 633 e successivi aggiornamenti.
UNI
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di Unificazione
Via Sannio, 2
20137 Milano, Italia
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