SETTEMBRE

2014
ANNO XXX / N. 7
SOSTENITORI
SETTEMBRE 2014
ANNO XXX / N. 7
PROGRAMMA LUMIÈRE
ANNI DI
LUMIERE
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b Bologna - tel. 051 2195311
Clint Eastwood in Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone
CINEMA LUMIÈRE - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b - tel. 051 2195311 - www.cinetecadibologna.it
Versione originale con sottotitoli italiani
Relatore / incontro / tavola rotonda
Evento fuori sala
Accompagnamento musicale dal vivo
Cinefilia Ritrovata
Schermi e Lavagne
I mercoledì del documentario
I lunedì di Officinema.
Laboratori e incontri con il cinema italiano
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
MOTORPSYCHO!
(USA/1965) di Russ Meyer (74’)
Il mondo di Russ Meyer è una landa desolata, ipertro-
fica, egoista e irrazionale. Motorpsycho!, in anticipo
sulla bike-exploitation alla Corman (I selvaggi), la
fa attraversare da un trio di centauri in sella a moto
ridicole e in preda a furori diversamente disturban-
ti: uno di loro soffre di una sindrome post-Vietnam
che il cinema a venire ricucinerà in tutte le salse.
Il piglio visionario e allucinato del regista si lascia
qui irretire in una colonna sonora jazz giustamente
nervosa. (am)
LUNEDÌ 22
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 23
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 24
17.30
TODO MODO (replica)
I mercoledì del documentario
20.15
LA MUSICA PROVATA
(Italia/2014) di Emanuele Sana (61’)
La storia di una collaborazione che diventa musica,
che diventa canzone, che diventa il piccolo film di
come si può fare e cantare poesia. Uno spettacolo
in cui compaiono tanti compagni di strada di Erri De
Luca, tutti uniti dal denominatore ‘musica’. Fra gli
altri Stefano Di Battista, Nicky Nicolai, Maurizio Fabri-
zio, Isa Danieli e Gian Maria Testa. “Non vuole essere
una sequenza di quadri e di episodi ma il racconto di
qualcuno che ha dato peso alle parole scritte e quelle
a voce, trovando felicità nel vederle come vele gonfiate
dal vento della musica” (Emanuele Sana).
Al termine incontro con Erri de Luca
Con un intervento musicale di Stefano Di Battista e
Nicky Nicolai. Alla chitarra Lucio Bardi.
In collaborazione con Feltrinelli Editore
I mercoledì del documentario
22.30
THE GATEKEEPERS
(Israele-Francia-Belgio-Germania/2012)
di Dror Moreh (95’)
Sei ex capi dei servizi segreti israeliani raccontano
con disarmante crudezza il ‘dietro le quinte’ del con-
flitto che dal 1948 ha insanguinato il Medio Oriente.
Le interviste, alternate a rari e sconvolgenti materiali
d’archivio e ricostruzioni in computer grafica, raffor-
zano l’idea di un pervicace disegno di repressione e
violenza giustificato dalla ragion di stato che ha at-
traversato l’intera storia di Israele. Un film che ha fat-
to discutere (non solo in patria), candidato all’Oscar
per il miglior documentario. (ac)
GIOVEDÌ 25
Inaugurazione della rassegna
Omaggio a David Lynch
17.15
STRADE PERDUTE
(Lost Highway, USA/1996)
di David Lynch (134’)
Nuova resurrezione lynchana, quando veniva ormai
dato per spacciato. Lost Highway si presenta come un
film scintillante e dark, impaginato come un catalogo
di moda ma attraversato da ogni tipo di paradosso:
parlare con una persona che si trova contemporane-
amente al telefono con voi, suonare al campanello e
dialogare al citofono con se stessi, cambiare perso-
nalità a metà film e vedere un mondo che possiede
lo stesso lessico ma un’altra sintassi. “C’è una parte
della mia creatività che non saprei spiegare, che mi è
sconosciuta. È come nella musica: le note sono unite
in un certo ordine e formano le melodie. Non interrom-
piamo l’ascolto per chiederci ‘perché il fa minore è là,
dopo il mi diesis?’” (David Lynch). (rm)
19.45
THE ELEPHANT MAN
(GB/1980) di David Lynch (125’)
La storia di John Merrick, l’uomo elefante, il freak della
Londra proto-industriale, serve a Lynch per due motivi:
mostrare il lato intimamente mélo del suo cinema e
trovare una via d’entrata a Hollywood. Elephant Man
è ibrido e tragicomico come il suo protagonista, da
una parte trascina al pianto il grande pubblico e
dall’altra fa saettare schegge di orrido e memorie di
Tod Browning. Non meno ancestrale e traumatico di
Eraserhead, The Elephant Man si ‘nasconde’ dietro il
film di malattia anni Ottanta per costruire una nuova
riflessione sul visibile e sull’orrore. (rm)

22.15
DURAN DURAN: UNSTAGED
(USA/2011) di David Lynch (121’)
L’unica regia firmata da Lynch dal 2006 di Inland
Empire è questo docufilm, inizialmente pensato come
evento web e incluso nella American Express Unstage,
una serie di concerti la cui regia è affidata a famosi
registi cinematografici. L’esibizione di uno dei grup-
pi simbolo anni Ottanta, svoltasi nel 2011 al Mayan
Theater di Los Angeles, è filtrata attraverso lo sguardo
surreale del cineasta americano. Lynch va oltre l’e-
vento che si svolge sul palco e sperimenta un dialogo
inedito tra le immagini delle riprese live e un secondo
livello visivo sovrapposto fatto di figure e animazioni.
In attesa di conferma.
In collaborazione con MAST, in occasione della mo-
stra David Lynch: The Factory Photographs
(17 settembre - 31 dicembre)
VENERDÌ 26
Omaggio a David Lynch
18.00
CUORE SELVAGGIO
(Wild at Heart, USA/1990)
di David Lynch (125’)
Cuore selvaggio, che vince Cannes tra le polemiche,
è Velluto blu con il piede sull’acceleratore. Incredibile
e miracoloso catalogo di eccessi virulenti, è un road
movie attraverso un’America disperata, violenta, por-
nografica. L’amore di Sailor e Lula, purissimo e distil-
lato, si accende di immagini maestose e improvvise
catastrofi. Per alcuni, un tour de force per épater le
bourgeois; per gli altri, uno dei pochi film contempo-
ranei ad aver scosso dalle fondamenta l’immaginario
Usa. (rm)
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Omaggio a David Lynch
20.45
INLAND EMPIRE
(USA-Polonia-Francia/2006)
di David Lynch (180’)
Affascinato dalle meraviglie della camera digitale,
Lynch gira in DV un film del tutto ‘aperto’: sceneg-
giatura in costruzione sequenza dopo sequenza, set
sparsi tra America ed Europa, attori feticcio (Laura
Dern) disposti a tutto per lui, e riflessione tenebrosa
sulla settima arte. Se possibile, un film ancora più
imprendibile e illogico degli altri, anche se – a ben
vedere – un’opera esplicitamente sul cinema e sulla
creazione, forse la più diretta che il cineasta abbia
mai girato: un Effetto notte del delirio? (rm)
SABATO 27
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
MR. PEABODY E SHERMAN
(Mr. Peabody & Sherman, USA/2014)
di Rob Minkoff (92’)
Mr Peabody non è un cane come tutti gli altri. Pos-
siede l’intelligenza di Einstein, l’umorismo di Oscar
Wilde, l’audacia di Indiana Jones, l’abilità deduttiva
di Sherlock Holmes, l’aplomb di James Bond. Insom-
ma un autentico genio che solo per caso è anche un
beagle. E per di più genitore adottivo di un cucciolo
di uomo irrequieto e combinaguai con il quale vivrà
spericolate peripezie a spasso nel tempo. “Ispirato da
una serie cartoon anni ‘60, il regista del Re Leone diri-
ge un racconto animato di rara delizia e spirito, pieno
di citazioni e riferimenti per adulti ma divertente nel
ribaltare le convenzioni di una famiglia umana canina
di fatto” (Maurizio Porro).
Animazione. Dai 6 anni in su
Omaggio a David Lynch
18.00
VELLUTO BLU
(Blue Velvet, USA/1986) di David Lynch (120’)
Più che universi paralleli, quelli di Lynch fanno pensa-
re a mondi che sprofondano in altri mondi. Scatole che
contengono altre scatole (e “cosa c’è nella scatola?”,
ci si chiede in Dune. “Dolore”). Entrando (e uscendo)
da un orecchio, Velluto blu ci porta a spasso in una
scatola cranica. “È un mondo strano”, ci dicono. Sì,
ma anche molto familiare, a guardarlo onestamente.
È così strano che un delizioso pettirosso stritoli uno
scarafaggio nel becco? (am)
Omaggio a David Lynch
20.15
ERASERHEAD – LA MENTE CHE
CANCELLA
(Eraserhead, USA/1977) di David Lynch (89’)
Nato in un contesto indipendente e underground, il
primo lungometraggio di David Lynch passa in pochi
mesi dalle gallerie d’arte di New York alle sale di tutto
il mondo. Primo incunabolo (ma per alcuni il più radi-
cale e ipnotico) delle visioni lynchane: b/n avanguar-
distico, narrazione apocalittica, vicende inspiegabili
e orrore ovunque. Fantascienza e occulto stravolti per
sempre, secondo una logica decisamente surrealista.
“Come Shining, Eraserhead stupisce per la capacità
di tener fede alla forma linguistica dell’inconscio”
(Enrico Ghezzi). (rm)
Omaggio a David Lynch
22.00
MULHOLLAND DRIVE
(USA-Francia/2001) di David Lynch (147’)
Ancora oggi si discute: che diavolo succede in Mul-
holland Drive? Eppure la spiegazione c’è, a patto di
stare molto, molto attenti. E tutto sommato la storia
conta più di quanto non si creda, per Lynch. È nel-
le sue pieghe, nelle circonvoluzioni narrative e nelle
sterzate oniriche del racconto, che poi i misteri gem-
mano, le paure si materializzano, il comico e l’orrore
si fondono. Per di più, Lynch dimostra di sviluppare
un apprezzabile sguardo erotico sulle protagoniste,
entrambe magnifiche. Un film su Hollywood, ma non
‘di’ Hollywood. (rm)
In collaborazione con
DOMENICA 28
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
A SPASSO CON I DINOSAURI
(Walking With Dinosaurs, USA/2013)
di Neil Nightingale e Barry Cook (97’)
Un’appassionante avventura nel passato remoto del
nostro pianeta, quando i dinosauri dominavano in-
contrastati le terre emerse. Trasposizione cinemato-
grafica di un’omonima serie televisiva anni Novanta
della BBC, il film segue l’epica odissea e il riscatto
di un cucciolo di Pachirinosauro, da tutti considerato
un perdente, durante una migrazione nell’Alaska del
tardo Cretaceo. Dal regista di Mulan, una straordina-
ria esperienza visiva che si sposa a una narrazione
emozionante e a un’inceccepibile precisione paleon-
tologica.
Animazione. Dai 6 anni in su
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI
(Les 400 coups, Francia/1959)
di François Truffaut (93’)
Primo film di Truffaut, e primo della serie Doinel.
Antoine Doinel, come il Michel Poiccard di Godard,
corre più forte che può: ha quattordici anni, è uno
studente furbo e svogliato, allestisce altarini in
onore di Balzac, ruba una macchina da scrivere.
Antoine cambia il modo in cui il cinema guarda il
mondo: sguardo infantile, struggente, dalla fine-
strella del cellulare che lo porta al riformatorio,
sguardo di colpo adulto davanti al mare che blocca
la sua corsa. Godard ha fatto della nouvelle vague
qualcosa di travolgente, Truffaut l’ha destinata
all’eternità. “Con I 400 colpi François Truffaut en-
tra nel cinema francese moderno come nel collegio
della nostra infanzia. Ragazzi umiliati di Bernanos.
Ragazzi al potere di Vitrac. Ragazzi terribili di Mel-
ville-Cocteau. E ragazzi di Vigo, ragazzi di Rossel-
lini, insomma ragazzi di Truffaut, espressione che
passerà dopo l’uscita del film nel linguaggio comu-
ne. Si dirà presto i ragazzi di Truffaut come si dice i
lancieri del Bengala, i guastafeste, i re della mafia,
gli assi del volante, o anche per dirla in due parole i
drogati del cinema” (Jean-Luc Godard). (pcris)
LUNEDÌ 29
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
MARTEDÌ 30
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
Testi di Alice Autelitano, Alessandro Cavazza, Paola
Cristalli, Roy Menarini e Andrea Meneghelli.
ma non soddisfa la nozione comune di erotico né di
pornografico”, “un anti-porno”, “noia e contorte meta-
fore, interrotte da sgradevoli visioni: vi terrà alla larga
dal sesso per almeno un mese”, “l’opera definitiva di
un grande regista: un compendio dei temi di von Trier,
i rapporti di genere e di forza, la religione, i comporta-
menti compulsivi, la lussuria”, “un dramma di Ibsen o
di Strindberg, solo senza vestiti”. Tutti d’accordo nel
lodare Charlotte Gainsbourg (con i suoi lati Justine,
Anastasia, cento colpi di spazzola....), da tempo ma-
gnifica creta nelle mani di questo regista. (pcris)
SABATO 20
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
PRINCIPESSA MONONOKE
(Mononoke-hime, Giappone/1997)
di Hayao Miyazaki (134’)
“La fiaba non potrebbe esercitare il suo impatto emo-
tivo sul bambino se non fosse in primo luogo un’opera
d’arte”. A scriverlo è Bruno Bettelheim, in un famoso
saggio che porta un titolo fatto su misura per il cinema
di Hayao Miyazaki: Il mondo incantato. Quello di Miya-
zaki, infatti, è soprattutto un cinema di visioni, dove lo
sguardo e la mente cementano un’alleanza interamen-
te votata al potere dell’immaginazione. Emblematico
in questo senso l’universo fantasy-medievale di Prin-
cipessa Mononoke, abitato da umani, divinità e ani-
mali fantastici. Una favola idealista che raccontando
il conflitto tra uomo ed altre creature invita al rispetto
della natura, uno dei temi cari al maestro giapponese.
Animazione. Dai 10 anni in su
Cinema del presente
18.00
GEBO E L’OMBRA
(Gebo et l’ombre, Portogallo/2012)
di Manoel de Oliveira (95’)
Dal maestro del cinema portoghese, classe 1908, un
dramma familiare tratto da una pièce di Raul Brandão.
Gebo è un anziano contabile che vive in povertà con la
moglie Doroteia e la nuora Sofia. Il figlio João, lontano
da anni per un crimine commesso, un giorno ritorna.
“Non è (solo) un film sul denaro, sulla sua mancanza e
sul suo desiderio, come pure lo ha definito de Oliveira.
Quella mancanza e questo desiderio esprimono due lati
opposti, e più generali, della condizione umana: quello
della sofferenza patita, e quello della sofferenza fatta
patire” (Roberto Escobar). Lo stile di de Oliveira è al
solito essenziale, simbolico, un cinema tutto fondato
sulla parola. Nel cast Michael Lonsdale, Claudia Car-
dinale e Jeanne Moreau. Fotografia di Renato Berta.
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (3° e 4° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 2
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
DOMENICA 21
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
BELLE & SEBASTIEN
(Belle et Sébastien, Francia/2013)
di Nicolas Vanier (104’)
Ispirato alla serie televisiva francese ideata negli anni
Sessanta da Cécile Aubry adattando il suo romanzo omo-
nimo (da cui è tratta anche la serie animata giappone-
se), narra dell’amicizia tra un piccolo orfano e un enorme
cane bianco, ingiustamente considerato pericoloso dagli
adulti e di cui il solo bambino ha colto il carattere fedele
e coraggioso. Già romanziere e documentarista, Nicolas
Vanier offre scorci sorprendenti delle Alpi e ambienta
la vicenda durante la Seconda guerra mondiale, in un
villaggio francese occupato dai tedeschi, passaggio ob-
bligato per gli ebrei in fuga verso la Svizzera.
Avventura. Dai 6 anni in su
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE (replica)
Artelibro. Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
TODO MODO
(Italia/1976) di Elio Petri (130’)
“Spettacolo sarcastico, pamphlet di fantapolitica, film
surrealista ben connotato rispetto a una realtà chiara-
mente identificabile, quadro espressionista abilmente
coadiuvato dalle inquietanti scenografie di Dante Fer-
retti, satira grottesca che trova espressione nell’inter-
pretazione di Gian Maria Volontè: Todo modo è un film-
summa in cui un cineasta esprime il proprio odio e il
proprio disgusto nei confronti di una classe dirigente
che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e della quale
immagina in modo premonitore l’imminente scompar-
sa, un film metaforico che mette in scena l’autodistru-
zione della Democrazia Cristiana in una sorta di cerimo-
nia estrema in cui i colpevoli si riuniscono per celebrare
il proprio potere e il proprio annientamento”. (Jean Gili)
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo Nazio-
nale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film.
Introduce Gian Luca Farinelli
Per dettagli relativi ai vantaggi e alle agevolazioni delle
tessere Amici e Sostenitori della Cineteca rimandiamo al
sito www.cinetecadibologna.it
Tutte le tessere hanno validità annuale, da settembre
2013 ad agosto 2014. Sono acquistabili alla cassa del
Cinema Lumière, presso la Biblioteca Renzo Renzi o sul
sito della Cineteca
TESSERE SOSTENITORE
DELLA CINETECA
500 €
100 €
TESSERE AMICI
DELLA CINETECA
1 Tessera 25 €
2 Tessere 45 €
3 Tessere 60 €
TESSERA
SCHERMI & LAVAGNE
5 €
STUDENT CARD
20 €
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
CINETECA DI BOLOGNA / Cinema Lumière 2014/2015
TESSERA
CINECLUB
10 €
EDIZIONI CINETECA DI BOLOGNA
UN SOLO ERRORE.
BOLOGNA 2 AGOSTO
1980
Un film di Matteo Pasi
Dvd e booklet
64’ + Extra, 24 pp.
€ 12,00
Bologna, 2 agosto
1980. Il più feroce
attentato della storia
repubblicana, il cinico
tentativo di abbatte-
re la democrazia, un
sanguinario colpo contro la popolazione inerme che
sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono
un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I
soccorsi sono immediati, la città manifesta il pro-
prio sdegno e da subito si leva la richiesta di verità
e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e
l’impegno dell’Associazione dei familiari delle vittime
conducono per la prima volta a individuare e condan-
nare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal
lutto nasce un’idea di società civile, antidoto alle tra-
me occulte che ancora oggi avvelenano la nostra de-
mocrazia. Il documentario di Matteo Pasi ricostruisce
quel tragico evento e il momento storico-politico in cui
è avvenuto. Con interventi inediti di Carlo Lucarelli,
Paolo Bolognesi, Licio Gelli, Libero Mancuso, Renato
Zangheri, Claudio Nunziata, Lidia Secci, Roberto Scar-
dova e altri.
Nel booklet, una prefazione di Carlo Lucarelli e testi
della giornalista Antonella Beccaria e di Andrea Spe-
ranzoni, avvocato penalista.
IL CIELO CAPOVOLTO
7 giugno 1964, lo
scudetto del Bologna
Un film di Cristiano
Governa ed Emilio
Marrese.
Regia di Paolo Muran
Dvd e booklet, 90’
(extra: Tutti i gol del
Bologna, 45’) e 20 pp.
€ 12,00
L’ultimo scudetto del
Bologna come non
l’avete mai visto. Il racconto di quell’impresa leggen-
daria illustrato da immagini d’archivio in gran parte
recuperate dopo mezzo secolo di oblio e vissuto in di-
retta attraverso gli occhi ingenui e curiosi di una bam-
bina dell’epoca, e della sua strana ordinaria famiglia.
La forza del documentario e quella del cinema, la
storia vera e la fantasia alleate in una ricostruzione
puntuale e originale, senza precedenti. In questo film
non troverete il consueto ricordo nostalgico dei reduci,
ma un romanzo popolare di gol e sogni perduti che ha
l’ambizione di rivivere, con leggerezza e ironia, oltre le
gesta sportive anche la Bologna di quegli anni. Quan-
do, citando Lucio Dalla, si andava incontro al domani
“sotto un cielo capovolto”. Come quello che l’indimen-
ticabile squadra di Dall’Ara, Bernardini e Bulgarelli ri-
uscì a rovesciare in un pomeriggio di giugno del 1964.
DAVID LYNCH: THE FACTORY PHOTOGRAPHS
17 settembre-31 dicembre 2014
MAST Photo Gallery
Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimo-
niano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione
quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchina-
ri, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di
oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti
dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con
volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali im-
ponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le
antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scom-
parendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un
orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenogra-
fie per storie cariche di quell’aura emozionale caratte-
ristica di Lynch. Le 124 fotografie in mostra sono state
scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino
e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New
York City, nel New Jersey e a Los Angeles. L’inconfon-
dibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei
soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore
di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che
evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei
suoi film.
Fanno parte della mostra un’installazione sonora
dell’artista e una selezione dei suoi primi cortome-
traggi, meno noti al grande pubblico.
Info: www.mast.org
LA CRITICA RITROVATA
Corso in 8 incontri, dal 13 ottobre
Cineteca di Bologna insieme a Il Cinema Ritrovato al
cinema e Cinefilia Ritrovata presentano ‘La Critica Ri-
trovata’, corso a numero chiuso in 8 incontri di storia e
pratica della critica cinematografica condotto da Roy
Menarini.
Il corso, aperto a tutti i cinefili e appassionati di ci-
nema interessati ai temi della critica (letta e scrit-
ta), intende intrecciare le varie anime della scrittura,
raccontando i profili di grandi critici, leggendo i passi
più importanti della storia di questo piccolo/grande
genere letterario, costruendo un laboratorio di scrittu-
ra creativa per il giornalismo cinematografico, analiz-
zando le novità provenienti dal web ed esercitandosi
sia sui film nuovi sia sui grandi capolavori restaurati.
Gli incontri si svolgeranno dal 13 ottobre tutti i lunedì
dalle 19.30 alle 21. Il costo è di 300 €.
I candidati dovranno inviare un breve profilo biogra-
fico e una lettera di motivazione all’indirizzo mail:
elena.geri@cineteca.bologna.it entro il 26 settembre.
Classici del cinema che ritrovano il grande
schermo, l’incontro vivo con il pubblico di una
sala cinematografica. Capolavori di ogni tem-
po (e senza tempo) che tornano a essere prime
visioni, soprattutto per le generazioni di oggi:
perché è solo la visione collettiva davanti a un
grande schermo che può recuperare, di questi
film, l’autentica bellezza visiva, l’emozione di-
rompente e tutto il divertimento, il piacere, il
brivido.
Prosegue anche nella stagione 2014-2015 la di-
stribuzione, promossa dalla Cineteca di Bologna
con il sostegno di Gruppo Unipol, di grandi film
recentemente restaurati con tecnologia digitale
in prima visione sull’intero territorio nazionale.
Mentre continua la circuitazione della Trilogia
del dollaro di Sergio Leone (al Cinema Lumière
dal 28 agosto), la seconda stagione del progetto
si inaugurerà alla fine di settembre con I 400
colpi, film-manifesto della nouvelle vague rea-
lizzato nel 1959 da François Truffaut e affidato al
volto di un ragazzo, Jean-Pierre Léaud, che diver-
rà da quel momento il volto-simbolo della nuova
onda del cinema francese. Il restauro è realizzato
da Mk2 e la Cineteca di Bologna lo porta in sala
grazie alla collaborazione con BIM Distribuzione.
Seguiranno, fra ottobre e dicembre, i restauri di
Gioventù bruciata di Nicholas Ray (realizzato da
Warner Bros. e promosso da The Film Foundation
di Martin Scorsese e Gucci) e di Tempi moderni di
Charlie Chaplin, a suggellare le celebrazioni per
il centenario della maschera di Charlot.
Main Sponsor
www.ilcinemaritrovato.it
presenta
In collaborazione con Media Partner Main Sponsor
PER UN PUGNO DI DOLLARI (1964): Restaurato da Cineteca di Bologna e Unidis Jolly Film presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo di
Hollywood Foreign Press Association e The Film Foundation
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (1965): Restaurato da Cineteca di Bologna e Leone Film Group presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (1966): Restaurato da Cineteca di Bologna, Leone Film Group e Metro-Goldwyn-Mayer presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
LE TARIFFE DEL CINEMA LUMIÈRE
PRIME VISIONI*
Interi € 7,00
Mercoledì € 5,00
Riduzioni
Amici e Sostenitori Cineteca € 5,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 6,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,50
* I prezzi potranno aumentare a 8,00 o (interi) e 6,00 o (ridotti)
o subire variazioni su richiesta dei distributori
Proiezioni in 3D
Interi € 10,00
Ridotti € 8,00
CINECLUB
Interi € 6,00
Riduzioni
Tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca € 4,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 5,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,00
SCHERMI E LAVAGNE
Interi € 6,00
Riduzioni
Minori di 18 anni € 3,00
Studenti, Carta Giovani, Over 60 € 4,00
Soci Coop € 4,00
Tessera Schermi e Lavagne (minori di 18 anni) € 5,00
Ogni cinque ingressi, il sesto è gratuito
Student Card
Per gli studenti dell’anno in corso dell’Università di Bo-
logna, 10 ingressi a 20 e per le proiezioni di Cineclub.
Convenzioni (sala Officinema/Mastroianni)
Personale docente e non docente dell’Università di Bologna,
dipendenti comunali di Bologna e Provincia, possessori
Carta Più e MultiPiù Feltrinelli, soci Alliance Française de
Bologne, soci Associazione Culturale Italo Britannica, soci
Associazione Hispania, soci Istituto di Cultura Germanica,
soci Associazione Culturale Italo-Belga, soci Slow Food,
abbonati TPer, Family Card, Tessera dell’Istituzione Biblio-
teche di Bologna € 5,00
Campagna Fice ’Chi fa d’essai fa per tre’
per i giovani fno ai 30 anni
Il mercoledì, in entrambe le sale € 3,00
Invalidi con accompagnatore ingresso libero
Nota bene: per usufruire delle riduzioni è necessario pre-
sentare un titolo di riconoscimento; le riduzioni valgono
per la programmazione ordinaria e non durante i festival
La Cineteca si riserva il diritto di sospendere la validità di
tessere e convenzioni per determinate proiezioni
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Presidente: Marco Bellocchio
Direttore: Gian Luca Farinelli
Consiglio di amministrazione: Marco Bellocchio,
Valerio De Paolis, Alina Marazzi
Fondatore: Comune di Bologna
Sostenitori: Production Pathé, Shivendra Singh
Dungarpur, Gruppo Hera
Gestione: Mostra Internazionale del Cinema Libero –
Presidente Gian Paolo Testa
Direzione e cura del programma: Andrea Morini
Coordinamento programmazione: Luisa Ceretto, Anna Di
Martino, Isabella Malaguti
Segreteria organizzativa: Erika Angiolini
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi è a cura di
Luisa Ceretto, Elisa Giovannelli, Andrea Morini, in
collaborazione con Guy Borlée, Cristina Piccinini, Tiziana
Roversi, Massimo Sterpi, Gabriele Veggetti e Narges
Bajat
CINETECA MENSILE
Periodico di informazione cinematografca
Direttore responsabile: Paola Cristalli
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Redazione: Alice Autelitano, Alessandro Cavazza
Edizione on-line: Alessandro Cavazza
Grafca e composizione: D-sign.it
Stampa: Tipografia Moderna
Editore: Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero
Proprietà: Fondazione Cineteca di Bologna (aut. Trib. n.
5243 del 14-2-1985)
Distribuzione: Bernardo Galasso; Fare mondi di Piazza Grande
cooperativa sociale
Ringraziamenti:
Enrico Bergier, Asia Argento, Matteo Codignola, Stefano
Salis, Erri De Luca.
Il programma potrà subire variazioni per cause
indipendenti dalla nostra volontà.
Cucina stagionale con prodotti del territorio.
Pasta e pane fatti in casa con farine bio e
ampia gamma di preparazioni vegetariane.
Spiedo e grigliate di carni e verdure. Centri-
fugati di frutta e verdura da agricoltura
biologica. Aperitivi con vini bio locali e birre artigianali.
Zona relax con giochi per bambini, sport e musica. Ampio
parcheggio disponibile. Sconto del 10% ad Amici e Soste-
nitori Cineteca di Bologna.
Aperto tutto settembre dal lunedì al sabato dalle ore 12
all’1 di notte, domenica dalle ore 18 all’1 di notte.
EDITORIALE QUESTO MESE
Segue la programmazione >>>
Sala Scorsese
Prima visione – dal 28 agosto al 3 settembre
20.30

22.30
LE COSE BELLE
(Italia/2013) di Agostino Ferrente
e Giovanni Piperno (88’)
La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film
dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di
Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due mo-
menti fondamentali delle loro esistenze: la prima
giovinezza e l’inizio dell’età adulta. Nel 1999 Ago-
stino Ferrente e Giovanni Piperno avevano realizzato
per Raitre un documentario che voleva raccontare
alcuni frammenti di adolescenza a Napoli. Ai loro
quattro protagonisti chiesero come immaginassero
il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di
quella luce speciale che solo a quell’età possiede
chi ancora sogna ‘le cose belle’. Dieci anni dopo,
passando dalla Napoli del rinascimento culturale
a quella sommersa dall’immondizia, i registi sono
tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un
arco di quattro anni. Alle ‘cose belle’ non credono
più. O forse hanno imparato a non cercarle nel fu-
turo o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro
giornata, nella lotta per un’esistenza, o sarebbe
meglio dire resistenza, difficile ma dignitosa.
Domenica 31 agosto ulteriore proiezione alle ore 18.30
GIOVEDÌ 28
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI
(Italia-RFT-Spagna/1964) di Sergio Leone (100’)
“Da Per un pugno di dollari in poi, Leone vuole farci
credere alle sue favole e fa di tutto perché ciò av-
venga, ma nel contempo non vuole che ci crediamo.
Per prendere le distanze usa l’ironia, l’umorismo e
la voce di un personaggio che dice “Mi sembra di
giocare agli indiani”. […] Sergio Leone faceva
film western ambientati in un’altra epoca e in un
altro paese, in un passato insieme storicamente
accurato e simile a un sogno. Invece di raccontar-
ci le sue storie alla maniera hollywoodiana (come
aveva imparato a fare), le abbelliva, trasformava
la grammatica del film in una sorta di retorica e
generalmente aveva nei confronti del western
l’atteggiamento di un manierista alle prese con
un soggetto biblico. […] Piuttosto che invocare i
valori morali tradizionali del western, trasformò il
genere in un muscoloso carnevale mediterraneo
popolato da canaglie e da imbroglioni”. (Christo-
pher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Unidis Jolly Film, The Film Foundation,
Hollywood Foreign Press Association e realizzato
dal laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 29
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 30
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
DOMENICA 31
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
LUNEDÌ 01
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 02
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 03
Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5b
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
Il mercato contadino promosso da Slow Food. Oltre
quaranta contadini del nostro territorio vendono diret-
tamente a prezzi equi i loro prodotti a chilometro zero.
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
GIOVEDÌ 04
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
LA CINA È VICINA
(Italia/1967) di Marco Bellocchio (108’)
“Si potrebbe dire, paradossalmente, che rispetto al film
la Cina è tanto più lontana per chi la crede vicina, tanto
più vicina per chi la crede lontana. Non è una semplice
boutade. Camillo, il giovane, scambia le proprie aspira-
zioni personali, il proprio egocentrismo, le proprie fru-
strazioni sessuali, con la rivoluzione, ed è in fondo un
esteta della rivoluzione. Invece per Elena e Vittorio, per
il loro attaccamento alla proprietà, per la loro vulnera-
bilità sentimentale, per loro la Cina è veramente vicina,
intendo per Cina non la nazione cinese geograficamen-
te, ma in senso più lato ‘Cina’ come i nostri bisavoli
dicevano ‘Quarantotto’, Cina come simbolo di qualcosa
che spazzerà... come un vento dell’est che spazzerà via
questa decrepitudine” (Marco Bellocchio).
Restaurato da Sony Pictures Entertainment in
collaborazione con Cineteca di Bologna, presso i
laboratori Colorworks e L’Immagine Ritrovata.
Al termine, incontro con Marco Bellocchio
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 05
Venezia Classici
19.45
MACBETH
(The Tragedy of Macbeth, GB/1971)
di Roman Polanski (140’)
La storia è nota, ed è sempre “la storia narrata da
un idiota, piena di strepito e furore, e che non signi-
fica nulla”. Polanski, che si avvicina alla tragedia di
Shakespeare dopo Welles e Kurosawa, ne accentua la
follia e la profila d’orrore, dà a ogni strepito un’eco
ferina, e ci conduce ipnotizzati fino in fondo al suo cul-
de-sac, scenario di rovina e di sangue. Non ci sarà
nulla dopo, non c’è stato niente prima; né nobiltà, né
storia né palcoscenico, solo il più cupo dei giochi al
massacro, nella nebbia d’una stecchita Scozia barba-
rica. Come dissero all’epoca sia estimatori che detrat-
tori, un film di Roman Polanski prima ancora che un
film da Shakespeare: forse per tanta arroganza, resta
il più estremo, il più impressionante, il vero capolavo-
ro tra tutti i Macbeth visti al cinema. (pcris)
Restauro promosso da Sony Pictures Entertainment
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 06
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Robin Williams
17.30
GOOD MORNING, VIETNAM
(USA/1987) di Barry Levinson (120’)
Ormai fuori dalla popolarissima e felice esistenza
come Mork che veniva da Hork, è qui che Robin Wil-
liams fonda il proprio mito istrionico. “Un Viet-film
quasi comico” (il Mereghetti), che celebra la libertà
d’espressione e il suo scatenamento, ricostruendo in-
terni di guerra con qualche omaggio a M.A.S.H. (dove
la guerra era quella di Corea, e dunque il décalage
temporale più o meno lo stesso). La storia è quella
vera di Adrian Cronauer, dj radiofonico che nella Sai-
gon del 1965 tiene alto l’umore e incalza le coscienze
critiche delle truppe americane. Williams mitraglia
parole, energia, talento, promesse. (pcris)
Omaggio a Robin Williams
20.00
L’ATTIMO FUGGENTE
(Dead Poet Society, USA/1989)
di Peter Weir (128’)
Alla morte di Robin Williams le bacheche dei social
network si sono riempite di una sola frase, “Capitano,
mio capitano”. Il professor Keating, quello che tutti
avremmo voluto nel nostro liceo, è di gran lunga il
personaggio più amato nella galleria dell’attore ame-
ricano. Eppure, dietro una sceneggiatura di ferro e un
impianto melodrammatico di prim’ordine, c’è sempre
la straordinaria tensione che Peter Weir suggerisce
allo spettatore. Tra classico e moderno, tra stile e re-
citazione, tra scrittura e messa in scena, tra norma e
ribellione. Professor Keating c’est moi, sembrano dire,
per motivi diversi, sia Williams sia Weir. (rm)
Omaggio a Robin Williams
22.30
LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE
(The Fisher King, USA/1991) di Terry Gilliam (137’)
Un altro professore nella vita di Robin Williams, dopo
il capitano mio capitano di L’attimo fuggente: ma
questa volta è il ricordo sdrucito dell’uomo che fu,
diventato un homeless che vaga, allucina, strepita
e cerca il sacro graal per le strade notturne e trasfi-
gurate di Manhattan. L’esuberanza si tinge di nero,
questo ruolo scortica più di ogni altro l’angoscia che
preme sotto ogni smorfia e sorriso di Williams. Quello
tra lui e Gilliam, entrambi artisti votati all’eccesso,
era un incontro che si prendeva i suoi rischi: il risul-
tato è un film traboccante e imperfetto che ha saputo
seminare visioni e cerebrali invenzioni metropolitane
(un notevole romanzo newyorkese come Chronic City
di Jonathan Lethem gli è in vari modi debitore). (pcris)
DOMENICA 07
17.15
THE TRAGEDY OF MACBETH (replica)
Cinema del presente
20.00
JERSEY BOYS
(USA/2014) di Clint Eastwood (134’)
Clint Eastwood adatta l’omonimo musical di Bro-
adway e ricostruisce sullo schermo la storia dei Four
Season, gruppo rock giunto al successo negli anni
Sessanta. Della biografia di Frankie Valli e compagni
interessa a Easwood il ritratto di quattro ragazzi pro-
venienti dal New Jersey sbalzati all’improvviso sotto
i riflettori, “una storia tipicamente americana ed
emblematica dell’industria dello spettacolo, quella
di individui della parte bassa della scala sociale che
raggiungono troppo presto e troppo in fretta il ‘sogno
americano’. Giunti alla vetta del successo, non sanno
come rimanervi, né come gestire finanziariamente,
psicologicamente e affettivamente la loro fortuna.
[…] Eastwood gira questa storia già raccontata mille
volte con un classicismo eccelso” (Serge Kaganski).
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
FASTER PUSSYCAT KILL KILL
(USA/1965) di Russ Meyer (83’)
In pieno deserto tre sadiche e prorompenti spogliarel-
liste prima uccidono per gioco un bravo ragazzo, poi
fanno una carneficina nella fattoria di un vecchio pa-
ralitico. Trionfo delirante e kitsch di erotismo perverso,
cult-movie idolatrato da femministe e appassionati
di exploitation. Per Tarantino costante punto di rife-
rimento (in Grindhouse, il volto di Varla campeggia
sulla maglietta di una ragazza). (ac)
LUNEDÌ 08
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ
(RFT-Italia-Spagna/1965) di Sergio Leone (127’)
Il mito era fondato. Per un pugno di dollari non era
stato il primo western italiano, ma aveva stabilito
un canone. L’epopea della frontiera si corrompe-
va nell’allucinazione grottesca, implodeva nella
commedia dell’arte. […] L’anno dopo, Per qualche
dollaro in più già poteva fregiarsi di seconda tavola
d’un trittico, la ‘trilogia del dollaro’. C’era ancora
Clint Eastwood, smilza e ambigua figura del Bene,
ed il nerovestito e volpino Lee Van Cleef. Insieme,
per diverse ragioni, contro una degna incarnazio-
ne del Male, Gian Maria Volonté. […] Ritorni del
rimosso sulle note d’un carillon, spettacolare resa
dei conti, campi lunghissimi senza vie di fuga, ca-
daveri accatastati e poi via, la compagnia si scio-
glie, il cacciatore di taglie e il vendicatore solitario
ognuno per la sua strada, fino al prossimo giro. Per
qualche dollaro in più è trionfo d’una già salda
retorica d’autore, ed è un film sull’amicizia virile,
come infiniti western classici, e come poi ogni film
di Sergio Leone. (pcris)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group e realizzato dal labo-
ratorio L’Immagine Ritrovata. Si ringrazia Alberto
Grimaldi.
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 09
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MERCOLEDÌ 10
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
I mercoledì del documentario
20.15
9x10 NOVANTA
(Italia/2014) di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi,
Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni
Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice
Rohrwacher, Roland Sejko (94’)
Nel 2014 l’Istituto Luce ha compiuto 90 anni. Una
lunga storia che ha accompagnato l’Italia attraverso il
cinema. Per festeggiare questo compleanno, alcuni dei
più apprezzati nuovi autori del nostro cinema sono sta-
ti invitati a realizzare un piccolo film, ciascuno con die-
ci minuti di immagini dell’archivio. Ne è nato un album
di narrazioni diverse: del primo giorno di una guerra, e
di invocazioni di pace; di crolli e di ricostruzioni; me-
morie di paesaggi e realtà (forse) perdute; miracoli,
superstizioni e sogni. Si parla della condizione delle
donne, di sessualità, del significato di una canzone,
della Luna. Ci sono la favola e il diario, la fantastoria
e la poesia, le parole di grandi scrittori accanto alle
voci di persone comuni. Con personaggi reali e storici,
e personaggi di pura finzione. Un quadro eterogeneo,
un gioco combinatorio di incroci, contrasti, analogie.
Introduce Alina Marazzi
22.15
9x10 NOVANTA (replica)
GIOVEDÌ 11
Cinema del presente
20.00
LE MERAVIGLIE
(Italia/2014) di Alice Rohrwacher (111’)
Opera seconda di Alice Rohrwacher e Gran Premio del-
la Giuria all’ultimo Festival di Cannes. Al centro, una
famiglia di apicultori, un mondo contadino, fatto di
‘piccole’ meraviglie, che si sta progressivamente sgre-
tolando. E un’adolescente, Gelsomina, attratta dalle
‘grandi’ meraviglie della televisione. “Con una lucidi-
tà ammirevole, Alice Rohrwacher affronta l’Utopia di
chi pensava di vivere lontano dalle regole dominanti:
ne vede chiaramente il fallimento, senza cancellarne
la forza emotiva (il radicamento nelle cose, la forza del
gruppo, della famiglia), per riflettere sulla solitudine
delle persone, sulle proprie contraddizioni. E sui sogni
di un’adolescente che sente nascere in sé qualcosa
che ancora non capisce fino in fondo. Amore? Ribel-
lione? Curiosità? Sogni di fuga? E che una macchina
da presa rispettosa, ma non rinunciataria, offre, piano
piano, agli occhi dello spettatore. Aiutandolo a entrare
nel segreto della vita” (Paolo Mereghetti).
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Cinema del presente
22.15
LOCKE
(USA-GB/2013) di Steven Knight (85’)
Il Kammerspiel automobilistico di Steven Knight, già
sceneggiatore per Frears e Cronenberg, sorpresa di
Venezia 2013. Locke è il nome del protagonista e atto-
re unico in scena – ovvero nell’abitacolo della vettura
in cui l’azione è confinata per l’intera durata del film.
È la notte che sta sconvolgendo la vita di Locke, che
guida verso la sua meta dialogando al telefono con fa-
miliari, amici, colleghi, dopo aver preso una decisione
difficile e lacerante. Nonostante le apparenze, non si
tratta di un road movie, ma di un dramma intimo e
pacato interamente costruito sulla voce e il corpo di
Tom Hardy. (aa)
VENERDÌ 12
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
50 anni di Per un pugno di dollari
In occasione dei 50 anni dall’uscita del film la proie-
zione sarà preceduta da una selezione di documenti,
fotografie, scene tagliate e dalla presentazione del
progetto di restauro.
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
SABATO 13
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Lauren Bacall
17.45
IL GRANDE SONNO
(The Big Sleep, USA/1946)
di Howard Hawks (114’)
Hawks aveva fatto esordire Lauren Bacall due anni
prima, al fianco di Humphrey Bogart, in Acque del Sud,
accentuandone l’innata e sinuosa eleganza, l’ostenta-
ta sicurezza al limite dell’aggressività che la rendeva-
no la protagonista ideale delle più tipiche atmosfere
noir. La coppia fu ricomposta per l’adattamento del
capolavoro hard-boiled di Chandler e Hawks, consa-
pevole della grande intesa tra i due attori (che sa-
rebbero convolati a nozze quello stesso anno) “dilatò
lo spazio concesso al personaggio dell’attrice (una
delle due figlie viziate del generale Sternwood, Vivian)
rispetto al romanzo, aumentando, anche a costo di
qualche incongruenza, le scene condivise con Bogart-
Marlowe. […] Di questo contesto noir frammentato
e contraddittorio l’inquieta Vivian diviene uno dei
principali elementi destabilizzanti, e nel coinvolgere
il protagonista in un gioco di complicità e seduzione
contribuisce a renderne la personalità più definita e
risolta rispetto al romanzo” (Monica Trecca).
Cinema del presente
20.00
THE CONGRESS
(USA/2013) di Ari Folman (122’)
Un’attrice in declino, Robin Wright, accetta di vendere
a una casa di produzione la sua immagine digitale,
per poi duplicarla in una sorta di clone che reciterà,
al posto suo, in eterno. Finirà per essere catapultata
in un mondo animato che dipinge le sue tribolazioni
successive alla firma. Dal regista di Valzer con Bashir,
un’ipnotica combinazione di animazione e live-action
quasi documentaristica, “un fantasy futuristico, ma
anche una disperata richiesta d’aiuto ed un grido di
nostalgia per il vecchio cinema che conosciamo ed
amiamo” (Ari Folman).
Cinema del presente
22.15
SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO
(Only Lovers Left Alive, GB-Germania-Francia-Cipro-
USA/2013) di Jim Jarmusch (123’)
I vampiri di Jarmusch non sono né romantici cinefili
come quelli di Intervista col vampiro, né baldi atleti
vegetariani come quelli di Twilight, né tanto meno
tossici assetati di sangue come in The Addiction, e
infine nemmeno tradizionali stokeriani come le mille
e una trasposizione di Dracula. Piuttosto sono archi-
visti, sopravvissuti talmente a lungo da preoccuparsi
di conservare le belle cose dell’umanità, e dunque
custodi di un mondo che dimentica. Loro stessi vivono
delle cose lette, viste, create. Un po’ come il miglior
cinema contemporaneo, che si finge conservatore e
invece reinventa il suo stesso esistere. (rm)
DOMENICA 14
15.00
Open Day – Schermi e Lavagne
La Cineteca di Bologna festeggia la ripresa del
Cineclub per ragazzi di Schermi e Lavagne – il
tradizionale appuntamento del week-end dedicato
ai piccoli cinefili – con un pomeriggio di giochi,
proiezioni, laboratori e la presentazione delle
attività didattiche 2014-2015.
A seguire flm a sorpresa
Ingresso libero
18.15
IL GRANDE SONNO (replica)
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.30
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
(Italia/1966) di Sergio Leone (178’)
Lo spirito di Il buono, il brutto, il cattivo era partico-
larmente eretico. Non esiste alcun riferimento mo-
rale nel film di Leone – solo un sacco di polvere. La
guerra civile è qualcosa di veramente orribile che
avviene sullo sfondo, ed è la scena in cui si svolgo-
no – e in una certa misura si possono giudicare –
le avventure surreali dei personaggi principali. È la
guerra di qualcun altro, come doveva essere sem-
brata la Seconda guerra mondiale al Leone che,
adolescente, cresceva a Roma. La si vede riflessa
in un gruppo di antieroi che guardano l’idealismo
con lo stesso sospetto che riservano alla retorica;
anche qui, come Leone durante i compromessi
politici dell’Italia nell’immediato dopoguerra. La
guerra civile non è un’aberrazione, un ostacolo
alla lunga marcia del progresso: al contrario, nel
film di Leone essa contiene i germi della ‘legge del
taglione’ che l’avrebbe seguita nel selvaggio West.
(Christopher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group, Metro Goldwyn Mayer
e realizzato da Laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Si ringraziano Alberto Grimaldi e CSC – Cineteca
Nazionale
Versione italiana
LUNEDÌ 15
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 16
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 17
I mercoledì del documentario
18.00
STORIES WE TELL
(Canada/2012) di Sarah Polley (108’)
Tutte le famiglie nascondono un segreto, una verità
inconfessabile. Ma esiste una verità? Il lavoro autobio-
grafico dell’attrice e regista canadese Sarah Polley (già
musa di Cronenberg, Egoyan e Coixet) si regge intorno a
questo annoso quesito filosofico. “La struttura portante
è infatti quella del documentario che alterna interviste
ai protagonisti della storia a materiale d’archivio. Ma
qui i protagonisti della storia sono i parenti della regi-
sta, il tono assume presto la forma di un giallo investi-
gativo – quasi un whodunit esistenziale – e il materiale
d’archivio è solo parzialmente tale, visto che molti dei
filmini familiari sono rielaborazioni personali girate alla
luce dell’evoluzione della storia” (Federico Pedroni).
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
Omaggio a Enzo Jannacci
20.30
L’UDIENZA
(Italia/1971) di Marco Ferreri (111’)
Un grande film ingiustamente dimenticato e fra i più
stralunati e corrosivi del regista milanese, ritorna sul
grande schermo restaurato dalla Cineteca di Bologna
grazie all’originale campagna di crowdfunding lanciata
dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ha con-
sentito di raccogliere oltre quarantamila euro. Racconta
i disperati tentativi per ottenere un’udienza privata dal
Papa da parte di un uomo (Enzo Jannacci) che nel corso
della sua permanenza a Roma incontra l’ambiguo poli-
ziotto Tognazzi, la generosa prostituta Claudia Cardina-
le e un caricaturale principe romano (Gassman).
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo
Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con
Cristaldi Film.
Introduce Enrico Bergier, aiuto regista e interprete del film.
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE
(Italia/1963) di Bruno Bozzetto (10’)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE
(Italia/1964) di Bruno Bozzetto (10’)
Musiche di Enzo Jannacci
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
GIOVEDÌ 18
17.30
L’UDIENZA (replica)
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE (replica)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE (replica)
Incontri con il cinema italiano
20.00
INCOMPRESA
(Italia-Francia/2014) di Asia Argento (103’)
Il titolo cita Comencini, ma per il suo terzo lungome-
traggio da regista Asia Argento si ispira alla propria
autobiografia. Protagonista è Aria, che ha nove anni
nella Roma degli anni Ottanta. La circondano due ge-
nitori celebri e ingombranti, le sorellastre maggiori e
compagni di scuola insulsi. “Il tutto evocato non con
le tinte pastello della memoria ipocrita e convenzio-
nale, ma con toni acidi e dissonanti, tra la pop art
e l’action painting. Come se Asia schizzasse il colore
dal tubetto direttamente in faccia ai personaggi, e un
po’ anche agli spettatori. Con dialoghi e situazioni
che rovesciano in rabbia e solitudine gli struggimenti
dell’età”. (Fabio Ferzetti)
Al termine incontro con Asia Argento
In collaborazione con FICE Emilia-Romagna
Cinema del presente
22.30
SYNECDOCHE, NEW YORK
(USA/2008) di Charlie Kaufman (124’)
La prima e ad ora unica regia dello sceneggiatore più
cerebrale della Hollywood più alternativa è giunta in
Italia con sei anni di ritardo ‘grazie’ alla scomparsa di
Philip Seymour Hoffman, suo protagonista. Nella sto-
ria di Caden Codard, un regista teatrale affetto da una
misteriosa patologia che la paura della morte spinge
a mettere in scena la propria vita in un magazzino di
New York, convergono e si fondono temi e mood degli
script kaufmaniani: il collasso del confine tra realtà
e finzione, il rapporto simbiotico tra creatore e crea-
zione, l’irresistibile disfunzionalità dei rapporti umani.
Accanto a Hoffman un cast femminile d’eccezione che
include Michelle Williams, Jennifer Jason Leigh, Emily
Watson e Dianne Wiest.
VENERDÌ 19
Cinema del presente
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
(Le cochon de Gaza, Francia-Germania-Belgio/2011)
di Sylvain Estibal (98’)
All’indomani di una tempesta, il pescatore palesti-
nese Jafaar si ritrova per caso nella rete un maialino
vietnamita: dopo aver tentato di sbarazzarsene, cer-
cherà di ‘approfittare’ di quella pesca inaspettata per
lanciarsi in una ingegnosa quanto rocambolesca ini-
ziativa. Tra soldati e coloni, check-point e kamikaze,
una commedia surreale che come una favola si apre
alla speranza e alla pace. “È innanzitutto un grido di
rabbia comico. La voglia di cambiare le cose, di ridare
ossigeno, di far ridere entrambe le parti, l’israeliana
come la palestinese, mostrando l’assurdità della si-
tuazione, affrontandola da un’angolazione umana
e burlesca. Questo maiale è in qualche modo la mia
colomba della pace” (Sylvain Estibal).
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (1° e 2° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Qualche tempo fa qualcuno s’è preso la briga di con-
tare il numero di martini che Bond sorseggia o tracan-
na nelle pagine dei romanzi e racconti di Ian Fleming:
e va bene che fossero “agitati, non mescolati” (cosa
che, più volgarmente, significa un po’ annacquati),
la cifra è comunque risultata così esorbitante da far
stabilire che nessun fisico umano, sottoposto a tale
regime, avrebbe potuto superare i trent’anni. Ma
Bond, si sa, è fatto della stoffa incorruttibile dei sogni;
quel che la miniserie britannica sostiene, con molte
fondate ragioni, è che il sogno d’essere Bond animò
la (non lunga) vita di Fleming, o meglio, che lo scrit-
tore (almeno in Casino Royale, superlativo scrittore)
avesse creato Bond come una versione di se stesso
idealizzata, iper-virilizzata, di supereroica eleganza
e ovviamente immune dai malsani effetti dell’alcol.
In questo bio-pic vediamo dunque Fleming all’opera
tra dure battaglie e soffici letti, soprattutto negli anni
in cui, prima di incominciare a scrivere, servì il suo
paese come agente segreto. Sfondi tropicali e resort
alpini fanno sentire a casa gli appassionati dei Bond
movies. (pcris)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 1
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
Vita sessuale di Jo, ninfomane autodiagnosticata, dal-
la tenera e turbolenta età ad una maturità tormentata
ma non meno pirotecnica, il tutto narrato ad un ascol-
tatore non innocente. L’ultima doppia opera di Lars
von Trier ha sollevato le consuete reazioni controverse:
“affascinante e didattico”, “un ipnotico gioco cerebra-
le”, “molta carne nuda (quasi tutta di controfigure),
IL CINEMA RITROVATO AL CINEMA
CLASSICI RESTAURATI IN PRIMA VISIONE
dal 28 agosto al 30 settembre
Dopo il successo della prima stagione, riprende a settembre la distribuzione di
classici del cinema promossa dalla Cineteca di Bologna sull’intero territorio nazio-
nale. Una nuova selezione di capolavori senza tempo tornerà sul grande schermo
in prima visione. Da fine agosto riproponiamo al nostro pubblico i tre capitoli della
Trilogia del dollaro di Sergio Leone, che hanno animato le sale nei mesi estivi. A fine
settembre il nuovo calendario si apre con I quattrocento colpi di François Truffaut,
poetico ritratto d’adolescente e film fondativo della nouvelle vague francese.
VENEZIA CLASSICI E I RESTAURI DELLA CINETECA
dal 4 al 24 settembre
Dopo l’anteprima alla Mostra veneziana, arrivano al Lumière i restauri della Ci-
neteca di Bologna. Tre capolavori del cinema italiano girati tra fine anni Sessanta
e inizio Settanta, tre sguardi politici, lucidi, pungenti sul nostro paese: La Cina è
vicina di Marco Bellocchio, L’udienza di Marco Ferreri e Todo Modo di Elio Petri.
Oltre ai nostri restauri, proponiamo un altro titolo imperdibile della sezione Venezia
Classici, il Macbeth sulfureo firmato da Roman Polanski.
OMAGGIO A DAVID LYNCH dal 25 al 27 settembre
David Lynch può forse essere considerato l’ultimo grande creatore di forme cine-
matografiche. Autore di un cinema sperimentale e surreale, che svela i risvolti più
inquietanti della realtà, riplasmando i generi e le logiche narrative. In occasione
della mostra che il MAST dedica alla fotografia industriale di Lynch – uno dei
tanti linguaggi artistici da lui praticati, accanto alla pittura, alla musica e al
cinema – ripercorriamo alcuni dei titoli più significativi della sua filmografia, da
Eraserhead a Cuore selvaggio, da Strade perdute a Inland Empire, fino all’ultimo
docu-film musicale dedicato ai Duran Duran.
IN RICORDO DI ROBIN WILLIAMS E LAUREN BACALL
6, 13 e 14 settembre
“E se mi vuoi, devi solo fischiare”: Lauren poteva dire una cosa così (in Acque
del sud) e nessuna femminista avrebbe osato alzare il ciglio. Attraversò sottile
ed altera, ironica e sicura di sé, il cinema di femmine opulente tra fine Quaranta
e Cinquanta. In più, era bellissima: angoli sexy, allure Harper’s Bazaar, fotogenia
e voce mozzafiato. In più, fu l’amore della vita di Bogart. Robin Williams – che
se n’è andato in quel modo conciso e brutale – è stato uno dei grandi attori
americani degli ultimi trent’anni, comico e drammatico, talento istrionico a volte
fino all’intollerabile, insuperabile nel far risuonare corde – che erano solo sue –
dell’angoscia e della commozione. A loro il nostro omaggio.
CINEMA DEL PRESENTE dall’11 al 21 settembre
Una selezione che ripropone il meglio del cinema uscito nelle nostre sale negli
ultimi mesi e dunque troppo poco visto, quando non addirittura invisibile. Titoli
tra loro diversi, autori riconosciuti e affermati accanto a registi alle loro (sorpren-
denti) opere prime o seconde. Un inaspettato Jim Jarmusch alle prese con la figura
del vampiro, Clint Eastwood tra luci e ombre del sogno americano. E ancora, Le
meraviglie di Alice Rohrwacher, premiato a Cannes, e l’unica regia del talentuoso
sceneggiatore Charlie Kaufman, il drammatico viaggio notturno di Locke e la com-
media surreale e pacifista dello scrittore Sylvain Estibal.
SCHERMI E LAVAGNE. CINECLUB PER RAGAZZI
dal 14 settembre, tutti i sabati e le domeniche del mese
Schermi e Lavagne festeggia la riapertura del Cineclub con un Open Day (14 set-
tembre) di proiezioni, laboratori, giochi e la presentazione delle attività didattiche
2014-2015. Settembre all’insegna della grande animazione contemporanea con i
recenti A spasso con i dinosauri e Mr. Peabody e Sherman, oltre a La principessa
Mononoke, capolavoro del maestro Miyazaki. Infine dalla Francia Belle e Seba-
stien, trasposizione della celebre serie televisiva anni Sessanta.
Inizia la nuova stagione, riaprono le sale della Cineteca. La
comunità dei nostri spettatori è in crescita, raccontano i
numeri (un quarto di spettatori in più nel 2013-14 rispetto
all’anno precedente). Una comunità che ama il cinema del
passato e del presente, che lo considera un’esperienza e un
piacere culturale importanti. Spettatori per i quali la visione
in sala è parte viva, non accessoria, di questa esperienza,
di questo piacere.
La questione, si sa, è discussa. Il consumo complessivo
di cinema non è in crisi, i formati e i canali di accesso
si moltiplicano (si frantumano). Ma le sale chiudono,
in tutt’Italia. E noi crediamo che la tutela della sala
cinematografca (di tutte le sale) sia oggi una delle missioni
e delle sfde di una Cineteca. Semplicemente perché il
cinema che amiamo, che restauriamo, che cerchiamo di
proporre nelle condizioni migliori, richiede la visione in
sala – la bellezza, il respiro segreto, la concentrazione e la
condivisione d’una visione in sala – per diventare ciò che
veramente può essere: quell’esperienza e quel piacere
culturale importanti, che si incidono nella nostra vita, e
non vengono trascinati via in un indifferenziato frastuono.
Ci crediamo al punto che la Cineteca s’è impegnata a
ridare vita a una delle sale storiche di Bologna, che da
anni s’affaccia chiusa su Piazza Maggiore. Al termine d’un
impegnativo recupero architettonico, che ne ritroverà
volumi e spazi originari, la sala riprenderà anche il suo
nome originale, Modernissimo, e sarà la cornice ideale per
presentare i flm restaurati.
Fu in una grande sala forentina, il Supercinema, che il
12 settembre 1964 i primi spettatori videro Per un pugno
di dollari, frmato da uno sconosciuto Bob Robertson.
Mi sono spesso chiesto che effetto abbia fatto all’epoca
l’irruzione sul grande schermo di quegli eroi sporchi, di
quei primi piani giganteschi, di quelle inquadrature pop,
di quel western che scardinava ogni canone... Il flm di
Sergio Leone, cui arrise poi un enorme successo, è stato per la Cineteca un banco di prova.
Il suo restauro ha chiuso l’ultimo festival di Cannes ed è il risultato di un uso di tecnologie
digitali il più possibile ‘trasparente’: il 12 settembre, in una sessione speciale, presenteremo
il confronto tra una copia d’epoca e la copia restaurata, e si potrà vedere quanto l’immagine
digitale possa avvicinarsi all’originale 35mm. In questo programma trovate l’intera
restaurata Trilogia del dollaro: per tornare a un momento essenziale della storia del cinema,
per tornarci in una sala cinematografca.
A inaugurare la stagione è il nostro Presidente, Marco Bellocchio, che dopo la ‘prima’
veneziana accompagna al Lumière il restauro di La Cina è vicina, girato tra Imola e Dozza
nel 1966 (mentre il cinquantesimo anniversario del suo folgorante debutto, I pugni in tasca,
sarà uno degli eventi del prossimo anno). Sempre da Venezia arriva al Lumière Todo modo di
Elio Petri, uno dei flm ‘introvabili’ del cinema italiano, cupo e profetico apologo sul potere e
sulla fne dell’Italia democristiana che siamo fnalmente riusciti a restaurare e riportare sugli
schermi. Senza dimenticare che settembre offrirà anche l’occasione di rivedere il meglio
degli ultimi mesi: Clint Eastwood, Jim Jarmush, Manoel De Oliveira, Alice Rohrwacher, Asia
Argento, Ari Folman, Steven Knight, Charlie Kaufman... Non è che l’inizio.
Gian Luca Farinelli
Colpa delle stelle di Josh Boone e
Party Girl di Marie Amachoukeli,
Claire Burger e Samuel Theis saranno
programmati nel cartellone di settembre
in lingua originale con sottotitoli italiani.
Maggiori informazioni su sito, newsletter
e quotidiani.
EDITORIALE QUESTO MESE
Segue la programmazione >>>
Sala Scorsese
Prima visione – dal 28 agosto al 3 settembre
20.30

22.30
LE COSE BELLE
(Italia/2013) di Agostino Ferrente
e Giovanni Piperno (88’)
La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film
dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di
Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due mo-
menti fondamentali delle loro esistenze: la prima
giovinezza e l’inizio dell’età adulta. Nel 1999 Ago-
stino Ferrente e Giovanni Piperno avevano realizzato
per Raitre un documentario che voleva raccontare
alcuni frammenti di adolescenza a Napoli. Ai loro
quattro protagonisti chiesero come immaginassero
il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di
quella luce speciale che solo a quell’età possiede
chi ancora sogna ‘le cose belle’. Dieci anni dopo,
passando dalla Napoli del rinascimento culturale
a quella sommersa dall’immondizia, i registi sono
tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un
arco di quattro anni. Alle ‘cose belle’ non credono
più. O forse hanno imparato a non cercarle nel fu-
turo o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro
giornata, nella lotta per un’esistenza, o sarebbe
meglio dire resistenza, difficile ma dignitosa.
Domenica 31 agosto ulteriore proiezione alle ore 18.30
GIOVEDÌ 28
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI
(Italia-RFT-Spagna/1964) di Sergio Leone (100’)
“Da Per un pugno di dollari in poi, Leone vuole farci
credere alle sue favole e fa di tutto perché ciò av-
venga, ma nel contempo non vuole che ci crediamo.
Per prendere le distanze usa l’ironia, l’umorismo e
la voce di un personaggio che dice “Mi sembra di
giocare agli indiani”. […] Sergio Leone faceva
film western ambientati in un’altra epoca e in un
altro paese, in un passato insieme storicamente
accurato e simile a un sogno. Invece di raccontar-
ci le sue storie alla maniera hollywoodiana (come
aveva imparato a fare), le abbelliva, trasformava
la grammatica del film in una sorta di retorica e
generalmente aveva nei confronti del western
l’atteggiamento di un manierista alle prese con
un soggetto biblico. […] Piuttosto che invocare i
valori morali tradizionali del western, trasformò il
genere in un muscoloso carnevale mediterraneo
popolato da canaglie e da imbroglioni”. (Christo-
pher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Unidis Jolly Film, The Film Foundation,
Hollywood Foreign Press Association e realizzato
dal laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 29
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 30
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
DOMENICA 31
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
LUNEDÌ 01
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 02
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 03
Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5b
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
Il mercato contadino promosso da Slow Food. Oltre
quaranta contadini del nostro territorio vendono diret-
tamente a prezzi equi i loro prodotti a chilometro zero.
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
GIOVEDÌ 04
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
LA CINA È VICINA
(Italia/1967) di Marco Bellocchio (108’)
“Si potrebbe dire, paradossalmente, che rispetto al film
la Cina è tanto più lontana per chi la crede vicina, tanto
più vicina per chi la crede lontana. Non è una semplice
boutade. Camillo, il giovane, scambia le proprie aspira-
zioni personali, il proprio egocentrismo, le proprie fru-
strazioni sessuali, con la rivoluzione, ed è in fondo un
esteta della rivoluzione. Invece per Elena e Vittorio, per
il loro attaccamento alla proprietà, per la loro vulnera-
bilità sentimentale, per loro la Cina è veramente vicina,
intendo per Cina non la nazione cinese geograficamen-
te, ma in senso più lato ‘Cina’ come i nostri bisavoli
dicevano ‘Quarantotto’, Cina come simbolo di qualcosa
che spazzerà... come un vento dell’est che spazzerà via
questa decrepitudine” (Marco Bellocchio).
Restaurato da Sony Pictures Entertainment in
collaborazione con Cineteca di Bologna, presso i
laboratori Colorworks e L’Immagine Ritrovata.
Al termine, incontro con Marco Bellocchio
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 05
Venezia Classici
19.45
MACBETH
(The Tragedy of Macbeth, GB/1971)
di Roman Polanski (140’)
La storia è nota, ed è sempre “la storia narrata da
un idiota, piena di strepito e furore, e che non signi-
fica nulla”. Polanski, che si avvicina alla tragedia di
Shakespeare dopo Welles e Kurosawa, ne accentua la
follia e la profila d’orrore, dà a ogni strepito un’eco
ferina, e ci conduce ipnotizzati fino in fondo al suo cul-
de-sac, scenario di rovina e di sangue. Non ci sarà
nulla dopo, non c’è stato niente prima; né nobiltà, né
storia né palcoscenico, solo il più cupo dei giochi al
massacro, nella nebbia d’una stecchita Scozia barba-
rica. Come dissero all’epoca sia estimatori che detrat-
tori, un film di Roman Polanski prima ancora che un
film da Shakespeare: forse per tanta arroganza, resta
il più estremo, il più impressionante, il vero capolavo-
ro tra tutti i Macbeth visti al cinema. (pcris)
Restauro promosso da Sony Pictures Entertainment
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 06
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Robin Williams
17.30
GOOD MORNING, VIETNAM
(USA/1987) di Barry Levinson (120’)
Ormai fuori dalla popolarissima e felice esistenza
come Mork che veniva da Hork, è qui che Robin Wil-
liams fonda il proprio mito istrionico. “Un Viet-film
quasi comico” (il Mereghetti), che celebra la libertà
d’espressione e il suo scatenamento, ricostruendo in-
terni di guerra con qualche omaggio a M.A.S.H. (dove
la guerra era quella di Corea, e dunque il décalage
temporale più o meno lo stesso). La storia è quella
vera di Adrian Cronauer, dj radiofonico che nella Sai-
gon del 1965 tiene alto l’umore e incalza le coscienze
critiche delle truppe americane. Williams mitraglia
parole, energia, talento, promesse. (pcris)
Omaggio a Robin Williams
20.00
L’ATTIMO FUGGENTE
(Dead Poet Society, USA/1989)
di Peter Weir (128’)
Alla morte di Robin Williams le bacheche dei social
network si sono riempite di una sola frase, “Capitano,
mio capitano”. Il professor Keating, quello che tutti
avremmo voluto nel nostro liceo, è di gran lunga il
personaggio più amato nella galleria dell’attore ame-
ricano. Eppure, dietro una sceneggiatura di ferro e un
impianto melodrammatico di prim’ordine, c’è sempre
la straordinaria tensione che Peter Weir suggerisce
allo spettatore. Tra classico e moderno, tra stile e re-
citazione, tra scrittura e messa in scena, tra norma e
ribellione. Professor Keating c’est moi, sembrano dire,
per motivi diversi, sia Williams sia Weir. (rm)
Omaggio a Robin Williams
22.30
LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE
(The Fisher King, USA/1991) di Terry Gilliam (137’)
Un altro professore nella vita di Robin Williams, dopo
il capitano mio capitano di L’attimo fuggente: ma
questa volta è il ricordo sdrucito dell’uomo che fu,
diventato un homeless che vaga, allucina, strepita
e cerca il sacro graal per le strade notturne e trasfi-
gurate di Manhattan. L’esuberanza si tinge di nero,
questo ruolo scortica più di ogni altro l’angoscia che
preme sotto ogni smorfia e sorriso di Williams. Quello
tra lui e Gilliam, entrambi artisti votati all’eccesso,
era un incontro che si prendeva i suoi rischi: il risul-
tato è un film traboccante e imperfetto che ha saputo
seminare visioni e cerebrali invenzioni metropolitane
(un notevole romanzo newyorkese come Chronic City
di Jonathan Lethem gli è in vari modi debitore). (pcris)
DOMENICA 07
17.15
THE TRAGEDY OF MACBETH (replica)
Cinema del presente
20.00
JERSEY BOYS
(USA/2014) di Clint Eastwood (134’)
Clint Eastwood adatta l’omonimo musical di Bro-
adway e ricostruisce sullo schermo la storia dei Four
Season, gruppo rock giunto al successo negli anni
Sessanta. Della biografia di Frankie Valli e compagni
interessa a Easwood il ritratto di quattro ragazzi pro-
venienti dal New Jersey sbalzati all’improvviso sotto
i riflettori, “una storia tipicamente americana ed
emblematica dell’industria dello spettacolo, quella
di individui della parte bassa della scala sociale che
raggiungono troppo presto e troppo in fretta il ‘sogno
americano’. Giunti alla vetta del successo, non sanno
come rimanervi, né come gestire finanziariamente,
psicologicamente e affettivamente la loro fortuna.
[…] Eastwood gira questa storia già raccontata mille
volte con un classicismo eccelso” (Serge Kaganski).
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
FASTER PUSSYCAT KILL KILL
(USA/1965) di Russ Meyer (83’)
In pieno deserto tre sadiche e prorompenti spogliarel-
liste prima uccidono per gioco un bravo ragazzo, poi
fanno una carneficina nella fattoria di un vecchio pa-
ralitico. Trionfo delirante e kitsch di erotismo perverso,
cult-movie idolatrato da femministe e appassionati
di exploitation. Per Tarantino costante punto di rife-
rimento (in Grindhouse, il volto di Varla campeggia
sulla maglietta di una ragazza). (ac)
LUNEDÌ 08
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ
(RFT-Italia-Spagna/1965) di Sergio Leone (127’)
Il mito era fondato. Per un pugno di dollari non era
stato il primo western italiano, ma aveva stabilito
un canone. L’epopea della frontiera si corrompe-
va nell’allucinazione grottesca, implodeva nella
commedia dell’arte. […] L’anno dopo, Per qualche
dollaro in più già poteva fregiarsi di seconda tavola
d’un trittico, la ‘trilogia del dollaro’. C’era ancora
Clint Eastwood, smilza e ambigua figura del Bene,
ed il nerovestito e volpino Lee Van Cleef. Insieme,
per diverse ragioni, contro una degna incarnazio-
ne del Male, Gian Maria Volonté. […] Ritorni del
rimosso sulle note d’un carillon, spettacolare resa
dei conti, campi lunghissimi senza vie di fuga, ca-
daveri accatastati e poi via, la compagnia si scio-
glie, il cacciatore di taglie e il vendicatore solitario
ognuno per la sua strada, fino al prossimo giro. Per
qualche dollaro in più è trionfo d’una già salda
retorica d’autore, ed è un film sull’amicizia virile,
come infiniti western classici, e come poi ogni film
di Sergio Leone. (pcris)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group e realizzato dal labo-
ratorio L’Immagine Ritrovata. Si ringrazia Alberto
Grimaldi.
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 09
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MERCOLEDÌ 10
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
I mercoledì del documentario
20.15
9x10 NOVANTA
(Italia/2014) di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi,
Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni
Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice
Rohrwacher, Roland Sejko (94’)
Nel 2014 l’Istituto Luce ha compiuto 90 anni. Una
lunga storia che ha accompagnato l’Italia attraverso il
cinema. Per festeggiare questo compleanno, alcuni dei
più apprezzati nuovi autori del nostro cinema sono sta-
ti invitati a realizzare un piccolo film, ciascuno con die-
ci minuti di immagini dell’archivio. Ne è nato un album
di narrazioni diverse: del primo giorno di una guerra, e
di invocazioni di pace; di crolli e di ricostruzioni; me-
morie di paesaggi e realtà (forse) perdute; miracoli,
superstizioni e sogni. Si parla della condizione delle
donne, di sessualità, del significato di una canzone,
della Luna. Ci sono la favola e il diario, la fantastoria
e la poesia, le parole di grandi scrittori accanto alle
voci di persone comuni. Con personaggi reali e storici,
e personaggi di pura finzione. Un quadro eterogeneo,
un gioco combinatorio di incroci, contrasti, analogie.
Introduce Alina Marazzi
22.15
9x10 NOVANTA (replica)
GIOVEDÌ 11
Cinema del presente
20.00
LE MERAVIGLIE
(Italia/2014) di Alice Rohrwacher (111’)
Opera seconda di Alice Rohrwacher e Gran Premio del-
la Giuria all’ultimo Festival di Cannes. Al centro, una
famiglia di apicultori, un mondo contadino, fatto di
‘piccole’ meraviglie, che si sta progressivamente sgre-
tolando. E un’adolescente, Gelsomina, attratta dalle
‘grandi’ meraviglie della televisione. “Con una lucidi-
tà ammirevole, Alice Rohrwacher affronta l’Utopia di
chi pensava di vivere lontano dalle regole dominanti:
ne vede chiaramente il fallimento, senza cancellarne
la forza emotiva (il radicamento nelle cose, la forza del
gruppo, della famiglia), per riflettere sulla solitudine
delle persone, sulle proprie contraddizioni. E sui sogni
di un’adolescente che sente nascere in sé qualcosa
che ancora non capisce fino in fondo. Amore? Ribel-
lione? Curiosità? Sogni di fuga? E che una macchina
da presa rispettosa, ma non rinunciataria, offre, piano
piano, agli occhi dello spettatore. Aiutandolo a entrare
nel segreto della vita” (Paolo Mereghetti).
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Cinema del presente
22.15
LOCKE
(USA-GB/2013) di Steven Knight (85’)
Il Kammerspiel automobilistico di Steven Knight, già
sceneggiatore per Frears e Cronenberg, sorpresa di
Venezia 2013. Locke è il nome del protagonista e atto-
re unico in scena – ovvero nell’abitacolo della vettura
in cui l’azione è confinata per l’intera durata del film.
È la notte che sta sconvolgendo la vita di Locke, che
guida verso la sua meta dialogando al telefono con fa-
miliari, amici, colleghi, dopo aver preso una decisione
difficile e lacerante. Nonostante le apparenze, non si
tratta di un road movie, ma di un dramma intimo e
pacato interamente costruito sulla voce e il corpo di
Tom Hardy. (aa)
VENERDÌ 12
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
50 anni di Per un pugno di dollari
In occasione dei 50 anni dall’uscita del film la proie-
zione sarà preceduta da una selezione di documenti,
fotografie, scene tagliate e dalla presentazione del
progetto di restauro.
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
SABATO 13
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Lauren Bacall
17.45
IL GRANDE SONNO
(The Big Sleep, USA/1946)
di Howard Hawks (114’)
Hawks aveva fatto esordire Lauren Bacall due anni
prima, al fianco di Humphrey Bogart, in Acque del Sud,
accentuandone l’innata e sinuosa eleganza, l’ostenta-
ta sicurezza al limite dell’aggressività che la rendeva-
no la protagonista ideale delle più tipiche atmosfere
noir. La coppia fu ricomposta per l’adattamento del
capolavoro hard-boiled di Chandler e Hawks, consa-
pevole della grande intesa tra i due attori (che sa-
rebbero convolati a nozze quello stesso anno) “dilatò
lo spazio concesso al personaggio dell’attrice (una
delle due figlie viziate del generale Sternwood, Vivian)
rispetto al romanzo, aumentando, anche a costo di
qualche incongruenza, le scene condivise con Bogart-
Marlowe. […] Di questo contesto noir frammentato
e contraddittorio l’inquieta Vivian diviene uno dei
principali elementi destabilizzanti, e nel coinvolgere
il protagonista in un gioco di complicità e seduzione
contribuisce a renderne la personalità più definita e
risolta rispetto al romanzo” (Monica Trecca).
Cinema del presente
20.00
THE CONGRESS
(USA/2013) di Ari Folman (122’)
Un’attrice in declino, Robin Wright, accetta di vendere
a una casa di produzione la sua immagine digitale,
per poi duplicarla in una sorta di clone che reciterà,
al posto suo, in eterno. Finirà per essere catapultata
in un mondo animato che dipinge le sue tribolazioni
successive alla firma. Dal regista di Valzer con Bashir,
un’ipnotica combinazione di animazione e live-action
quasi documentaristica, “un fantasy futuristico, ma
anche una disperata richiesta d’aiuto ed un grido di
nostalgia per il vecchio cinema che conosciamo ed
amiamo” (Ari Folman).
Cinema del presente
22.15
SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO
(Only Lovers Left Alive, GB-Germania-Francia-Cipro-
USA/2013) di Jim Jarmusch (123’)
I vampiri di Jarmusch non sono né romantici cinefili
come quelli di Intervista col vampiro, né baldi atleti
vegetariani come quelli di Twilight, né tanto meno
tossici assetati di sangue come in The Addiction, e
infine nemmeno tradizionali stokeriani come le mille
e una trasposizione di Dracula. Piuttosto sono archi-
visti, sopravvissuti talmente a lungo da preoccuparsi
di conservare le belle cose dell’umanità, e dunque
custodi di un mondo che dimentica. Loro stessi vivono
delle cose lette, viste, create. Un po’ come il miglior
cinema contemporaneo, che si finge conservatore e
invece reinventa il suo stesso esistere. (rm)
DOMENICA 14
15.00
Open Day – Schermi e Lavagne
La Cineteca di Bologna festeggia la ripresa del
Cineclub per ragazzi di Schermi e Lavagne – il
tradizionale appuntamento del week-end dedicato
ai piccoli cinefili – con un pomeriggio di giochi,
proiezioni, laboratori e la presentazione delle
attività didattiche 2014-2015.
A seguire flm a sorpresa
Ingresso libero
18.15
IL GRANDE SONNO (replica)
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.30
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
(Italia/1966) di Sergio Leone (178’)
Lo spirito di Il buono, il brutto, il cattivo era partico-
larmente eretico. Non esiste alcun riferimento mo-
rale nel film di Leone – solo un sacco di polvere. La
guerra civile è qualcosa di veramente orribile che
avviene sullo sfondo, ed è la scena in cui si svolgo-
no – e in una certa misura si possono giudicare –
le avventure surreali dei personaggi principali. È la
guerra di qualcun altro, come doveva essere sem-
brata la Seconda guerra mondiale al Leone che,
adolescente, cresceva a Roma. La si vede riflessa
in un gruppo di antieroi che guardano l’idealismo
con lo stesso sospetto che riservano alla retorica;
anche qui, come Leone durante i compromessi
politici dell’Italia nell’immediato dopoguerra. La
guerra civile non è un’aberrazione, un ostacolo
alla lunga marcia del progresso: al contrario, nel
film di Leone essa contiene i germi della ‘legge del
taglione’ che l’avrebbe seguita nel selvaggio West.
(Christopher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group, Metro Goldwyn Mayer
e realizzato da Laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Si ringraziano Alberto Grimaldi e CSC – Cineteca
Nazionale
Versione italiana
LUNEDÌ 15
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 16
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 17
I mercoledì del documentario
18.00
STORIES WE TELL
(Canada/2012) di Sarah Polley (108’)
Tutte le famiglie nascondono un segreto, una verità
inconfessabile. Ma esiste una verità? Il lavoro autobio-
grafico dell’attrice e regista canadese Sarah Polley (già
musa di Cronenberg, Egoyan e Coixet) si regge intorno a
questo annoso quesito filosofico. “La struttura portante
è infatti quella del documentario che alterna interviste
ai protagonisti della storia a materiale d’archivio. Ma
qui i protagonisti della storia sono i parenti della regi-
sta, il tono assume presto la forma di un giallo investi-
gativo – quasi un whodunit esistenziale – e il materiale
d’archivio è solo parzialmente tale, visto che molti dei
filmini familiari sono rielaborazioni personali girate alla
luce dell’evoluzione della storia” (Federico Pedroni).
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
Omaggio a Enzo Jannacci
20.30
L’UDIENZA
(Italia/1971) di Marco Ferreri (111’)
Un grande film ingiustamente dimenticato e fra i più
stralunati e corrosivi del regista milanese, ritorna sul
grande schermo restaurato dalla Cineteca di Bologna
grazie all’originale campagna di crowdfunding lanciata
dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ha con-
sentito di raccogliere oltre quarantamila euro. Racconta
i disperati tentativi per ottenere un’udienza privata dal
Papa da parte di un uomo (Enzo Jannacci) che nel corso
della sua permanenza a Roma incontra l’ambiguo poli-
ziotto Tognazzi, la generosa prostituta Claudia Cardina-
le e un caricaturale principe romano (Gassman).
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo
Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con
Cristaldi Film.
Introduce Enrico Bergier, aiuto regista e interprete del film.
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE
(Italia/1963) di Bruno Bozzetto (10’)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE
(Italia/1964) di Bruno Bozzetto (10’)
Musiche di Enzo Jannacci
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
GIOVEDÌ 18
17.30
L’UDIENZA (replica)
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE (replica)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE (replica)
Incontri con il cinema italiano
20.00
INCOMPRESA
(Italia-Francia/2014) di Asia Argento (103’)
Il titolo cita Comencini, ma per il suo terzo lungome-
traggio da regista Asia Argento si ispira alla propria
autobiografia. Protagonista è Aria, che ha nove anni
nella Roma degli anni Ottanta. La circondano due ge-
nitori celebri e ingombranti, le sorellastre maggiori e
compagni di scuola insulsi. “Il tutto evocato non con
le tinte pastello della memoria ipocrita e convenzio-
nale, ma con toni acidi e dissonanti, tra la pop art
e l’action painting. Come se Asia schizzasse il colore
dal tubetto direttamente in faccia ai personaggi, e un
po’ anche agli spettatori. Con dialoghi e situazioni
che rovesciano in rabbia e solitudine gli struggimenti
dell’età”. (Fabio Ferzetti)
Al termine incontro con Asia Argento
In collaborazione con FICE Emilia-Romagna
Cinema del presente
22.30
SYNECDOCHE, NEW YORK
(USA/2008) di Charlie Kaufman (124’)
La prima e ad ora unica regia dello sceneggiatore più
cerebrale della Hollywood più alternativa è giunta in
Italia con sei anni di ritardo ‘grazie’ alla scomparsa di
Philip Seymour Hoffman, suo protagonista. Nella sto-
ria di Caden Codard, un regista teatrale affetto da una
misteriosa patologia che la paura della morte spinge
a mettere in scena la propria vita in un magazzino di
New York, convergono e si fondono temi e mood degli
script kaufmaniani: il collasso del confine tra realtà
e finzione, il rapporto simbiotico tra creatore e crea-
zione, l’irresistibile disfunzionalità dei rapporti umani.
Accanto a Hoffman un cast femminile d’eccezione che
include Michelle Williams, Jennifer Jason Leigh, Emily
Watson e Dianne Wiest.
VENERDÌ 19
Cinema del presente
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
(Le cochon de Gaza, Francia-Germania-Belgio/2011)
di Sylvain Estibal (98’)
All’indomani di una tempesta, il pescatore palesti-
nese Jafaar si ritrova per caso nella rete un maialino
vietnamita: dopo aver tentato di sbarazzarsene, cer-
cherà di ‘approfittare’ di quella pesca inaspettata per
lanciarsi in una ingegnosa quanto rocambolesca ini-
ziativa. Tra soldati e coloni, check-point e kamikaze,
una commedia surreale che come una favola si apre
alla speranza e alla pace. “È innanzitutto un grido di
rabbia comico. La voglia di cambiare le cose, di ridare
ossigeno, di far ridere entrambe le parti, l’israeliana
come la palestinese, mostrando l’assurdità della si-
tuazione, affrontandola da un’angolazione umana
e burlesca. Questo maiale è in qualche modo la mia
colomba della pace” (Sylvain Estibal).
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (1° e 2° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Qualche tempo fa qualcuno s’è preso la briga di con-
tare il numero di martini che Bond sorseggia o tracan-
na nelle pagine dei romanzi e racconti di Ian Fleming:
e va bene che fossero “agitati, non mescolati” (cosa
che, più volgarmente, significa un po’ annacquati),
la cifra è comunque risultata così esorbitante da far
stabilire che nessun fisico umano, sottoposto a tale
regime, avrebbe potuto superare i trent’anni. Ma
Bond, si sa, è fatto della stoffa incorruttibile dei sogni;
quel che la miniserie britannica sostiene, con molte
fondate ragioni, è che il sogno d’essere Bond animò
la (non lunga) vita di Fleming, o meglio, che lo scrit-
tore (almeno in Casino Royale, superlativo scrittore)
avesse creato Bond come una versione di se stesso
idealizzata, iper-virilizzata, di supereroica eleganza
e ovviamente immune dai malsani effetti dell’alcol.
In questo bio-pic vediamo dunque Fleming all’opera
tra dure battaglie e soffici letti, soprattutto negli anni
in cui, prima di incominciare a scrivere, servì il suo
paese come agente segreto. Sfondi tropicali e resort
alpini fanno sentire a casa gli appassionati dei Bond
movies. (pcris)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 1
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
Vita sessuale di Jo, ninfomane autodiagnosticata, dal-
la tenera e turbolenta età ad una maturità tormentata
ma non meno pirotecnica, il tutto narrato ad un ascol-
tatore non innocente. L’ultima doppia opera di Lars
von Trier ha sollevato le consuete reazioni controverse:
“affascinante e didattico”, “un ipnotico gioco cerebra-
le”, “molta carne nuda (quasi tutta di controfigure),
IL CINEMA RITROVATO AL CINEMA
CLASSICI RESTAURATI IN PRIMA VISIONE
dal 28 agosto al 30 settembre
Dopo il successo della prima stagione, riprende a settembre la distribuzione di
classici del cinema promossa dalla Cineteca di Bologna sull’intero territorio nazio-
nale. Una nuova selezione di capolavori senza tempo tornerà sul grande schermo
in prima visione. Da fine agosto riproponiamo al nostro pubblico i tre capitoli della
Trilogia del dollaro di Sergio Leone, che hanno animato le sale nei mesi estivi. A fine
settembre il nuovo calendario si apre con I quattrocento colpi di François Truffaut,
poetico ritratto d’adolescente e film fondativo della nouvelle vague francese.
VENEZIA CLASSICI E I RESTAURI DELLA CINETECA
dal 4 al 24 settembre
Dopo l’anteprima alla Mostra veneziana, arrivano al Lumière i restauri della Ci-
neteca di Bologna. Tre capolavori del cinema italiano girati tra fine anni Sessanta
e inizio Settanta, tre sguardi politici, lucidi, pungenti sul nostro paese: La Cina è
vicina di Marco Bellocchio, L’udienza di Marco Ferreri e Todo Modo di Elio Petri.
Oltre ai nostri restauri, proponiamo un altro titolo imperdibile della sezione Venezia
Classici, il Macbeth sulfureo firmato da Roman Polanski.
OMAGGIO A DAVID LYNCH dal 25 al 27 settembre
David Lynch può forse essere considerato l’ultimo grande creatore di forme cine-
matografiche. Autore di un cinema sperimentale e surreale, che svela i risvolti più
inquietanti della realtà, riplasmando i generi e le logiche narrative. In occasione
della mostra che il MAST dedica alla fotografia industriale di Lynch – uno dei
tanti linguaggi artistici da lui praticati, accanto alla pittura, alla musica e al
cinema – ripercorriamo alcuni dei titoli più significativi della sua filmografia, da
Eraserhead a Cuore selvaggio, da Strade perdute a Inland Empire, fino all’ultimo
docu-film musicale dedicato ai Duran Duran.
IN RICORDO DI ROBIN WILLIAMS E LAUREN BACALL
6, 13 e 14 settembre
“E se mi vuoi, devi solo fischiare”: Lauren poteva dire una cosa così (in Acque
del sud) e nessuna femminista avrebbe osato alzare il ciglio. Attraversò sottile
ed altera, ironica e sicura di sé, il cinema di femmine opulente tra fine Quaranta
e Cinquanta. In più, era bellissima: angoli sexy, allure Harper’s Bazaar, fotogenia
e voce mozzafiato. In più, fu l’amore della vita di Bogart. Robin Williams – che
se n’è andato in quel modo conciso e brutale – è stato uno dei grandi attori
americani degli ultimi trent’anni, comico e drammatico, talento istrionico a volte
fino all’intollerabile, insuperabile nel far risuonare corde – che erano solo sue –
dell’angoscia e della commozione. A loro il nostro omaggio.
CINEMA DEL PRESENTE dall’11 al 21 settembre
Una selezione che ripropone il meglio del cinema uscito nelle nostre sale negli
ultimi mesi e dunque troppo poco visto, quando non addirittura invisibile. Titoli
tra loro diversi, autori riconosciuti e affermati accanto a registi alle loro (sorpren-
denti) opere prime o seconde. Un inaspettato Jim Jarmusch alle prese con la figura
del vampiro, Clint Eastwood tra luci e ombre del sogno americano. E ancora, Le
meraviglie di Alice Rohrwacher, premiato a Cannes, e l’unica regia del talentuoso
sceneggiatore Charlie Kaufman, il drammatico viaggio notturno di Locke e la com-
media surreale e pacifista dello scrittore Sylvain Estibal.
SCHERMI E LAVAGNE. CINECLUB PER RAGAZZI
dal 14 settembre, tutti i sabati e le domeniche del mese
Schermi e Lavagne festeggia la riapertura del Cineclub con un Open Day (14 set-
tembre) di proiezioni, laboratori, giochi e la presentazione delle attività didattiche
2014-2015. Settembre all’insegna della grande animazione contemporanea con i
recenti A spasso con i dinosauri e Mr. Peabody e Sherman, oltre a La principessa
Mononoke, capolavoro del maestro Miyazaki. Infine dalla Francia Belle e Seba-
stien, trasposizione della celebre serie televisiva anni Sessanta.
Inizia la nuova stagione, riaprono le sale della Cineteca. La
comunità dei nostri spettatori è in crescita, raccontano i
numeri (un quarto di spettatori in più nel 2013-14 rispetto
all’anno precedente). Una comunità che ama il cinema del
passato e del presente, che lo considera un’esperienza e un
piacere culturale importanti. Spettatori per i quali la visione
in sala è parte viva, non accessoria, di questa esperienza,
di questo piacere.
La questione, si sa, è discussa. Il consumo complessivo
di cinema non è in crisi, i formati e i canali di accesso
si moltiplicano (si frantumano). Ma le sale chiudono,
in tutt’Italia. E noi crediamo che la tutela della sala
cinematografca (di tutte le sale) sia oggi una delle missioni
e delle sfde di una Cineteca. Semplicemente perché il
cinema che amiamo, che restauriamo, che cerchiamo di
proporre nelle condizioni migliori, richiede la visione in
sala – la bellezza, il respiro segreto, la concentrazione e la
condivisione d’una visione in sala – per diventare ciò che
veramente può essere: quell’esperienza e quel piacere
culturale importanti, che si incidono nella nostra vita, e
non vengono trascinati via in un indifferenziato frastuono.
Ci crediamo al punto che la Cineteca s’è impegnata a
ridare vita a una delle sale storiche di Bologna, che da
anni s’affaccia chiusa su Piazza Maggiore. Al termine d’un
impegnativo recupero architettonico, che ne ritroverà
volumi e spazi originari, la sala riprenderà anche il suo
nome originale, Modernissimo, e sarà la cornice ideale per
presentare i flm restaurati.
Fu in una grande sala forentina, il Supercinema, che il
12 settembre 1964 i primi spettatori videro Per un pugno
di dollari, frmato da uno sconosciuto Bob Robertson.
Mi sono spesso chiesto che effetto abbia fatto all’epoca
l’irruzione sul grande schermo di quegli eroi sporchi, di
quei primi piani giganteschi, di quelle inquadrature pop,
di quel western che scardinava ogni canone... Il flm di
Sergio Leone, cui arrise poi un enorme successo, è stato per la Cineteca un banco di prova.
Il suo restauro ha chiuso l’ultimo festival di Cannes ed è il risultato di un uso di tecnologie
digitali il più possibile ‘trasparente’: il 12 settembre, in una sessione speciale, presenteremo
il confronto tra una copia d’epoca e la copia restaurata, e si potrà vedere quanto l’immagine
digitale possa avvicinarsi all’originale 35mm. In questo programma trovate l’intera
restaurata Trilogia del dollaro: per tornare a un momento essenziale della storia del cinema,
per tornarci in una sala cinematografca.
A inaugurare la stagione è il nostro Presidente, Marco Bellocchio, che dopo la ‘prima’
veneziana accompagna al Lumière il restauro di La Cina è vicina, girato tra Imola e Dozza
nel 1966 (mentre il cinquantesimo anniversario del suo folgorante debutto, I pugni in tasca,
sarà uno degli eventi del prossimo anno). Sempre da Venezia arriva al Lumière Todo modo di
Elio Petri, uno dei flm ‘introvabili’ del cinema italiano, cupo e profetico apologo sul potere e
sulla fne dell’Italia democristiana che siamo fnalmente riusciti a restaurare e riportare sugli
schermi. Senza dimenticare che settembre offrirà anche l’occasione di rivedere il meglio
degli ultimi mesi: Clint Eastwood, Jim Jarmush, Manoel De Oliveira, Alice Rohrwacher, Asia
Argento, Ari Folman, Steven Knight, Charlie Kaufman... Non è che l’inizio.
Gian Luca Farinelli
Colpa delle stelle di Josh Boone e
Party Girl di Marie Amachoukeli,
Claire Burger e Samuel Theis saranno
programmati nel cartellone di settembre
in lingua originale con sottotitoli italiani.
Maggiori informazioni su sito, newsletter
e quotidiani.
EDITORIALE QUESTO MESE
Segue la programmazione >>>
Sala Scorsese
Prima visione – dal 28 agosto al 3 settembre
20.30

22.30
LE COSE BELLE
(Italia/2013) di Agostino Ferrente
e Giovanni Piperno (88’)
La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film
dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di
Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due mo-
menti fondamentali delle loro esistenze: la prima
giovinezza e l’inizio dell’età adulta. Nel 1999 Ago-
stino Ferrente e Giovanni Piperno avevano realizzato
per Raitre un documentario che voleva raccontare
alcuni frammenti di adolescenza a Napoli. Ai loro
quattro protagonisti chiesero come immaginassero
il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di
quella luce speciale che solo a quell’età possiede
chi ancora sogna ‘le cose belle’. Dieci anni dopo,
passando dalla Napoli del rinascimento culturale
a quella sommersa dall’immondizia, i registi sono
tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un
arco di quattro anni. Alle ‘cose belle’ non credono
più. O forse hanno imparato a non cercarle nel fu-
turo o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro
giornata, nella lotta per un’esistenza, o sarebbe
meglio dire resistenza, difficile ma dignitosa.
Domenica 31 agosto ulteriore proiezione alle ore 18.30
GIOVEDÌ 28
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI
(Italia-RFT-Spagna/1964) di Sergio Leone (100’)
“Da Per un pugno di dollari in poi, Leone vuole farci
credere alle sue favole e fa di tutto perché ciò av-
venga, ma nel contempo non vuole che ci crediamo.
Per prendere le distanze usa l’ironia, l’umorismo e
la voce di un personaggio che dice “Mi sembra di
giocare agli indiani”. […] Sergio Leone faceva
film western ambientati in un’altra epoca e in un
altro paese, in un passato insieme storicamente
accurato e simile a un sogno. Invece di raccontar-
ci le sue storie alla maniera hollywoodiana (come
aveva imparato a fare), le abbelliva, trasformava
la grammatica del film in una sorta di retorica e
generalmente aveva nei confronti del western
l’atteggiamento di un manierista alle prese con
un soggetto biblico. […] Piuttosto che invocare i
valori morali tradizionali del western, trasformò il
genere in un muscoloso carnevale mediterraneo
popolato da canaglie e da imbroglioni”. (Christo-
pher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Unidis Jolly Film, The Film Foundation,
Hollywood Foreign Press Association e realizzato
dal laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 29
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 30
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
DOMENICA 31
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
LUNEDÌ 01
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 02
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 03
Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5b
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
Il mercato contadino promosso da Slow Food. Oltre
quaranta contadini del nostro territorio vendono diret-
tamente a prezzi equi i loro prodotti a chilometro zero.
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
GIOVEDÌ 04
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
LA CINA È VICINA
(Italia/1967) di Marco Bellocchio (108’)
“Si potrebbe dire, paradossalmente, che rispetto al film
la Cina è tanto più lontana per chi la crede vicina, tanto
più vicina per chi la crede lontana. Non è una semplice
boutade. Camillo, il giovane, scambia le proprie aspira-
zioni personali, il proprio egocentrismo, le proprie fru-
strazioni sessuali, con la rivoluzione, ed è in fondo un
esteta della rivoluzione. Invece per Elena e Vittorio, per
il loro attaccamento alla proprietà, per la loro vulnera-
bilità sentimentale, per loro la Cina è veramente vicina,
intendo per Cina non la nazione cinese geograficamen-
te, ma in senso più lato ‘Cina’ come i nostri bisavoli
dicevano ‘Quarantotto’, Cina come simbolo di qualcosa
che spazzerà... come un vento dell’est che spazzerà via
questa decrepitudine” (Marco Bellocchio).
Restaurato da Sony Pictures Entertainment in
collaborazione con Cineteca di Bologna, presso i
laboratori Colorworks e L’Immagine Ritrovata.
Al termine, incontro con Marco Bellocchio
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 05
Venezia Classici
19.45
MACBETH
(The Tragedy of Macbeth, GB/1971)
di Roman Polanski (140’)
La storia è nota, ed è sempre “la storia narrata da
un idiota, piena di strepito e furore, e che non signi-
fica nulla”. Polanski, che si avvicina alla tragedia di
Shakespeare dopo Welles e Kurosawa, ne accentua la
follia e la profila d’orrore, dà a ogni strepito un’eco
ferina, e ci conduce ipnotizzati fino in fondo al suo cul-
de-sac, scenario di rovina e di sangue. Non ci sarà
nulla dopo, non c’è stato niente prima; né nobiltà, né
storia né palcoscenico, solo il più cupo dei giochi al
massacro, nella nebbia d’una stecchita Scozia barba-
rica. Come dissero all’epoca sia estimatori che detrat-
tori, un film di Roman Polanski prima ancora che un
film da Shakespeare: forse per tanta arroganza, resta
il più estremo, il più impressionante, il vero capolavo-
ro tra tutti i Macbeth visti al cinema. (pcris)
Restauro promosso da Sony Pictures Entertainment
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 06
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Robin Williams
17.30
GOOD MORNING, VIETNAM
(USA/1987) di Barry Levinson (120’)
Ormai fuori dalla popolarissima e felice esistenza
come Mork che veniva da Hork, è qui che Robin Wil-
liams fonda il proprio mito istrionico. “Un Viet-film
quasi comico” (il Mereghetti), che celebra la libertà
d’espressione e il suo scatenamento, ricostruendo in-
terni di guerra con qualche omaggio a M.A.S.H. (dove
la guerra era quella di Corea, e dunque il décalage
temporale più o meno lo stesso). La storia è quella
vera di Adrian Cronauer, dj radiofonico che nella Sai-
gon del 1965 tiene alto l’umore e incalza le coscienze
critiche delle truppe americane. Williams mitraglia
parole, energia, talento, promesse. (pcris)
Omaggio a Robin Williams
20.00
L’ATTIMO FUGGENTE
(Dead Poet Society, USA/1989)
di Peter Weir (128’)
Alla morte di Robin Williams le bacheche dei social
network si sono riempite di una sola frase, “Capitano,
mio capitano”. Il professor Keating, quello che tutti
avremmo voluto nel nostro liceo, è di gran lunga il
personaggio più amato nella galleria dell’attore ame-
ricano. Eppure, dietro una sceneggiatura di ferro e un
impianto melodrammatico di prim’ordine, c’è sempre
la straordinaria tensione che Peter Weir suggerisce
allo spettatore. Tra classico e moderno, tra stile e re-
citazione, tra scrittura e messa in scena, tra norma e
ribellione. Professor Keating c’est moi, sembrano dire,
per motivi diversi, sia Williams sia Weir. (rm)
Omaggio a Robin Williams
22.30
LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE
(The Fisher King, USA/1991) di Terry Gilliam (137’)
Un altro professore nella vita di Robin Williams, dopo
il capitano mio capitano di L’attimo fuggente: ma
questa volta è il ricordo sdrucito dell’uomo che fu,
diventato un homeless che vaga, allucina, strepita
e cerca il sacro graal per le strade notturne e trasfi-
gurate di Manhattan. L’esuberanza si tinge di nero,
questo ruolo scortica più di ogni altro l’angoscia che
preme sotto ogni smorfia e sorriso di Williams. Quello
tra lui e Gilliam, entrambi artisti votati all’eccesso,
era un incontro che si prendeva i suoi rischi: il risul-
tato è un film traboccante e imperfetto che ha saputo
seminare visioni e cerebrali invenzioni metropolitane
(un notevole romanzo newyorkese come Chronic City
di Jonathan Lethem gli è in vari modi debitore). (pcris)
DOMENICA 07
17.15
THE TRAGEDY OF MACBETH (replica)
Cinema del presente
20.00
JERSEY BOYS
(USA/2014) di Clint Eastwood (134’)
Clint Eastwood adatta l’omonimo musical di Bro-
adway e ricostruisce sullo schermo la storia dei Four
Season, gruppo rock giunto al successo negli anni
Sessanta. Della biografia di Frankie Valli e compagni
interessa a Easwood il ritratto di quattro ragazzi pro-
venienti dal New Jersey sbalzati all’improvviso sotto
i riflettori, “una storia tipicamente americana ed
emblematica dell’industria dello spettacolo, quella
di individui della parte bassa della scala sociale che
raggiungono troppo presto e troppo in fretta il ‘sogno
americano’. Giunti alla vetta del successo, non sanno
come rimanervi, né come gestire finanziariamente,
psicologicamente e affettivamente la loro fortuna.
[…] Eastwood gira questa storia già raccontata mille
volte con un classicismo eccelso” (Serge Kaganski).
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
FASTER PUSSYCAT KILL KILL
(USA/1965) di Russ Meyer (83’)
In pieno deserto tre sadiche e prorompenti spogliarel-
liste prima uccidono per gioco un bravo ragazzo, poi
fanno una carneficina nella fattoria di un vecchio pa-
ralitico. Trionfo delirante e kitsch di erotismo perverso,
cult-movie idolatrato da femministe e appassionati
di exploitation. Per Tarantino costante punto di rife-
rimento (in Grindhouse, il volto di Varla campeggia
sulla maglietta di una ragazza). (ac)
LUNEDÌ 08
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ
(RFT-Italia-Spagna/1965) di Sergio Leone (127’)
Il mito era fondato. Per un pugno di dollari non era
stato il primo western italiano, ma aveva stabilito
un canone. L’epopea della frontiera si corrompe-
va nell’allucinazione grottesca, implodeva nella
commedia dell’arte. […] L’anno dopo, Per qualche
dollaro in più già poteva fregiarsi di seconda tavola
d’un trittico, la ‘trilogia del dollaro’. C’era ancora
Clint Eastwood, smilza e ambigua figura del Bene,
ed il nerovestito e volpino Lee Van Cleef. Insieme,
per diverse ragioni, contro una degna incarnazio-
ne del Male, Gian Maria Volonté. […] Ritorni del
rimosso sulle note d’un carillon, spettacolare resa
dei conti, campi lunghissimi senza vie di fuga, ca-
daveri accatastati e poi via, la compagnia si scio-
glie, il cacciatore di taglie e il vendicatore solitario
ognuno per la sua strada, fino al prossimo giro. Per
qualche dollaro in più è trionfo d’una già salda
retorica d’autore, ed è un film sull’amicizia virile,
come infiniti western classici, e come poi ogni film
di Sergio Leone. (pcris)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group e realizzato dal labo-
ratorio L’Immagine Ritrovata. Si ringrazia Alberto
Grimaldi.
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 09
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MERCOLEDÌ 10
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
I mercoledì del documentario
20.15
9x10 NOVANTA
(Italia/2014) di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi,
Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni
Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice
Rohrwacher, Roland Sejko (94’)
Nel 2014 l’Istituto Luce ha compiuto 90 anni. Una
lunga storia che ha accompagnato l’Italia attraverso il
cinema. Per festeggiare questo compleanno, alcuni dei
più apprezzati nuovi autori del nostro cinema sono sta-
ti invitati a realizzare un piccolo film, ciascuno con die-
ci minuti di immagini dell’archivio. Ne è nato un album
di narrazioni diverse: del primo giorno di una guerra, e
di invocazioni di pace; di crolli e di ricostruzioni; me-
morie di paesaggi e realtà (forse) perdute; miracoli,
superstizioni e sogni. Si parla della condizione delle
donne, di sessualità, del significato di una canzone,
della Luna. Ci sono la favola e il diario, la fantastoria
e la poesia, le parole di grandi scrittori accanto alle
voci di persone comuni. Con personaggi reali e storici,
e personaggi di pura finzione. Un quadro eterogeneo,
un gioco combinatorio di incroci, contrasti, analogie.
Introduce Alina Marazzi
22.15
9x10 NOVANTA (replica)
GIOVEDÌ 11
Cinema del presente
20.00
LE MERAVIGLIE
(Italia/2014) di Alice Rohrwacher (111’)
Opera seconda di Alice Rohrwacher e Gran Premio del-
la Giuria all’ultimo Festival di Cannes. Al centro, una
famiglia di apicultori, un mondo contadino, fatto di
‘piccole’ meraviglie, che si sta progressivamente sgre-
tolando. E un’adolescente, Gelsomina, attratta dalle
‘grandi’ meraviglie della televisione. “Con una lucidi-
tà ammirevole, Alice Rohrwacher affronta l’Utopia di
chi pensava di vivere lontano dalle regole dominanti:
ne vede chiaramente il fallimento, senza cancellarne
la forza emotiva (il radicamento nelle cose, la forza del
gruppo, della famiglia), per riflettere sulla solitudine
delle persone, sulle proprie contraddizioni. E sui sogni
di un’adolescente che sente nascere in sé qualcosa
che ancora non capisce fino in fondo. Amore? Ribel-
lione? Curiosità? Sogni di fuga? E che una macchina
da presa rispettosa, ma non rinunciataria, offre, piano
piano, agli occhi dello spettatore. Aiutandolo a entrare
nel segreto della vita” (Paolo Mereghetti).
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Cinema del presente
22.15
LOCKE
(USA-GB/2013) di Steven Knight (85’)
Il Kammerspiel automobilistico di Steven Knight, già
sceneggiatore per Frears e Cronenberg, sorpresa di
Venezia 2013. Locke è il nome del protagonista e atto-
re unico in scena – ovvero nell’abitacolo della vettura
in cui l’azione è confinata per l’intera durata del film.
È la notte che sta sconvolgendo la vita di Locke, che
guida verso la sua meta dialogando al telefono con fa-
miliari, amici, colleghi, dopo aver preso una decisione
difficile e lacerante. Nonostante le apparenze, non si
tratta di un road movie, ma di un dramma intimo e
pacato interamente costruito sulla voce e il corpo di
Tom Hardy. (aa)
VENERDÌ 12
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
50 anni di Per un pugno di dollari
In occasione dei 50 anni dall’uscita del film la proie-
zione sarà preceduta da una selezione di documenti,
fotografie, scene tagliate e dalla presentazione del
progetto di restauro.
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
SABATO 13
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Lauren Bacall
17.45
IL GRANDE SONNO
(The Big Sleep, USA/1946)
di Howard Hawks (114’)
Hawks aveva fatto esordire Lauren Bacall due anni
prima, al fianco di Humphrey Bogart, in Acque del Sud,
accentuandone l’innata e sinuosa eleganza, l’ostenta-
ta sicurezza al limite dell’aggressività che la rendeva-
no la protagonista ideale delle più tipiche atmosfere
noir. La coppia fu ricomposta per l’adattamento del
capolavoro hard-boiled di Chandler e Hawks, consa-
pevole della grande intesa tra i due attori (che sa-
rebbero convolati a nozze quello stesso anno) “dilatò
lo spazio concesso al personaggio dell’attrice (una
delle due figlie viziate del generale Sternwood, Vivian)
rispetto al romanzo, aumentando, anche a costo di
qualche incongruenza, le scene condivise con Bogart-
Marlowe. […] Di questo contesto noir frammentato
e contraddittorio l’inquieta Vivian diviene uno dei
principali elementi destabilizzanti, e nel coinvolgere
il protagonista in un gioco di complicità e seduzione
contribuisce a renderne la personalità più definita e
risolta rispetto al romanzo” (Monica Trecca).
Cinema del presente
20.00
THE CONGRESS
(USA/2013) di Ari Folman (122’)
Un’attrice in declino, Robin Wright, accetta di vendere
a una casa di produzione la sua immagine digitale,
per poi duplicarla in una sorta di clone che reciterà,
al posto suo, in eterno. Finirà per essere catapultata
in un mondo animato che dipinge le sue tribolazioni
successive alla firma. Dal regista di Valzer con Bashir,
un’ipnotica combinazione di animazione e live-action
quasi documentaristica, “un fantasy futuristico, ma
anche una disperata richiesta d’aiuto ed un grido di
nostalgia per il vecchio cinema che conosciamo ed
amiamo” (Ari Folman).
Cinema del presente
22.15
SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO
(Only Lovers Left Alive, GB-Germania-Francia-Cipro-
USA/2013) di Jim Jarmusch (123’)
I vampiri di Jarmusch non sono né romantici cinefili
come quelli di Intervista col vampiro, né baldi atleti
vegetariani come quelli di Twilight, né tanto meno
tossici assetati di sangue come in The Addiction, e
infine nemmeno tradizionali stokeriani come le mille
e una trasposizione di Dracula. Piuttosto sono archi-
visti, sopravvissuti talmente a lungo da preoccuparsi
di conservare le belle cose dell’umanità, e dunque
custodi di un mondo che dimentica. Loro stessi vivono
delle cose lette, viste, create. Un po’ come il miglior
cinema contemporaneo, che si finge conservatore e
invece reinventa il suo stesso esistere. (rm)
DOMENICA 14
15.00
Open Day – Schermi e Lavagne
La Cineteca di Bologna festeggia la ripresa del
Cineclub per ragazzi di Schermi e Lavagne – il
tradizionale appuntamento del week-end dedicato
ai piccoli cinefili – con un pomeriggio di giochi,
proiezioni, laboratori e la presentazione delle
attività didattiche 2014-2015.
A seguire flm a sorpresa
Ingresso libero
18.15
IL GRANDE SONNO (replica)
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.30
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
(Italia/1966) di Sergio Leone (178’)
Lo spirito di Il buono, il brutto, il cattivo era partico-
larmente eretico. Non esiste alcun riferimento mo-
rale nel film di Leone – solo un sacco di polvere. La
guerra civile è qualcosa di veramente orribile che
avviene sullo sfondo, ed è la scena in cui si svolgo-
no – e in una certa misura si possono giudicare –
le avventure surreali dei personaggi principali. È la
guerra di qualcun altro, come doveva essere sem-
brata la Seconda guerra mondiale al Leone che,
adolescente, cresceva a Roma. La si vede riflessa
in un gruppo di antieroi che guardano l’idealismo
con lo stesso sospetto che riservano alla retorica;
anche qui, come Leone durante i compromessi
politici dell’Italia nell’immediato dopoguerra. La
guerra civile non è un’aberrazione, un ostacolo
alla lunga marcia del progresso: al contrario, nel
film di Leone essa contiene i germi della ‘legge del
taglione’ che l’avrebbe seguita nel selvaggio West.
(Christopher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group, Metro Goldwyn Mayer
e realizzato da Laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Si ringraziano Alberto Grimaldi e CSC – Cineteca
Nazionale
Versione italiana
LUNEDÌ 15
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 16
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 17
I mercoledì del documentario
18.00
STORIES WE TELL
(Canada/2012) di Sarah Polley (108’)
Tutte le famiglie nascondono un segreto, una verità
inconfessabile. Ma esiste una verità? Il lavoro autobio-
grafico dell’attrice e regista canadese Sarah Polley (già
musa di Cronenberg, Egoyan e Coixet) si regge intorno a
questo annoso quesito filosofico. “La struttura portante
è infatti quella del documentario che alterna interviste
ai protagonisti della storia a materiale d’archivio. Ma
qui i protagonisti della storia sono i parenti della regi-
sta, il tono assume presto la forma di un giallo investi-
gativo – quasi un whodunit esistenziale – e il materiale
d’archivio è solo parzialmente tale, visto che molti dei
filmini familiari sono rielaborazioni personali girate alla
luce dell’evoluzione della storia” (Federico Pedroni).
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
Omaggio a Enzo Jannacci
20.30
L’UDIENZA
(Italia/1971) di Marco Ferreri (111’)
Un grande film ingiustamente dimenticato e fra i più
stralunati e corrosivi del regista milanese, ritorna sul
grande schermo restaurato dalla Cineteca di Bologna
grazie all’originale campagna di crowdfunding lanciata
dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ha con-
sentito di raccogliere oltre quarantamila euro. Racconta
i disperati tentativi per ottenere un’udienza privata dal
Papa da parte di un uomo (Enzo Jannacci) che nel corso
della sua permanenza a Roma incontra l’ambiguo poli-
ziotto Tognazzi, la generosa prostituta Claudia Cardina-
le e un caricaturale principe romano (Gassman).
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo
Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con
Cristaldi Film.
Introduce Enrico Bergier, aiuto regista e interprete del film.
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE
(Italia/1963) di Bruno Bozzetto (10’)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE
(Italia/1964) di Bruno Bozzetto (10’)
Musiche di Enzo Jannacci
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
GIOVEDÌ 18
17.30
L’UDIENZA (replica)
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE (replica)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE (replica)
Incontri con il cinema italiano
20.00
INCOMPRESA
(Italia-Francia/2014) di Asia Argento (103’)
Il titolo cita Comencini, ma per il suo terzo lungome-
traggio da regista Asia Argento si ispira alla propria
autobiografia. Protagonista è Aria, che ha nove anni
nella Roma degli anni Ottanta. La circondano due ge-
nitori celebri e ingombranti, le sorellastre maggiori e
compagni di scuola insulsi. “Il tutto evocato non con
le tinte pastello della memoria ipocrita e convenzio-
nale, ma con toni acidi e dissonanti, tra la pop art
e l’action painting. Come se Asia schizzasse il colore
dal tubetto direttamente in faccia ai personaggi, e un
po’ anche agli spettatori. Con dialoghi e situazioni
che rovesciano in rabbia e solitudine gli struggimenti
dell’età”. (Fabio Ferzetti)
Al termine incontro con Asia Argento
In collaborazione con FICE Emilia-Romagna
Cinema del presente
22.30
SYNECDOCHE, NEW YORK
(USA/2008) di Charlie Kaufman (124’)
La prima e ad ora unica regia dello sceneggiatore più
cerebrale della Hollywood più alternativa è giunta in
Italia con sei anni di ritardo ‘grazie’ alla scomparsa di
Philip Seymour Hoffman, suo protagonista. Nella sto-
ria di Caden Codard, un regista teatrale affetto da una
misteriosa patologia che la paura della morte spinge
a mettere in scena la propria vita in un magazzino di
New York, convergono e si fondono temi e mood degli
script kaufmaniani: il collasso del confine tra realtà
e finzione, il rapporto simbiotico tra creatore e crea-
zione, l’irresistibile disfunzionalità dei rapporti umani.
Accanto a Hoffman un cast femminile d’eccezione che
include Michelle Williams, Jennifer Jason Leigh, Emily
Watson e Dianne Wiest.
VENERDÌ 19
Cinema del presente
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
(Le cochon de Gaza, Francia-Germania-Belgio/2011)
di Sylvain Estibal (98’)
All’indomani di una tempesta, il pescatore palesti-
nese Jafaar si ritrova per caso nella rete un maialino
vietnamita: dopo aver tentato di sbarazzarsene, cer-
cherà di ‘approfittare’ di quella pesca inaspettata per
lanciarsi in una ingegnosa quanto rocambolesca ini-
ziativa. Tra soldati e coloni, check-point e kamikaze,
una commedia surreale che come una favola si apre
alla speranza e alla pace. “È innanzitutto un grido di
rabbia comico. La voglia di cambiare le cose, di ridare
ossigeno, di far ridere entrambe le parti, l’israeliana
come la palestinese, mostrando l’assurdità della si-
tuazione, affrontandola da un’angolazione umana
e burlesca. Questo maiale è in qualche modo la mia
colomba della pace” (Sylvain Estibal).
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (1° e 2° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Qualche tempo fa qualcuno s’è preso la briga di con-
tare il numero di martini che Bond sorseggia o tracan-
na nelle pagine dei romanzi e racconti di Ian Fleming:
e va bene che fossero “agitati, non mescolati” (cosa
che, più volgarmente, significa un po’ annacquati),
la cifra è comunque risultata così esorbitante da far
stabilire che nessun fisico umano, sottoposto a tale
regime, avrebbe potuto superare i trent’anni. Ma
Bond, si sa, è fatto della stoffa incorruttibile dei sogni;
quel che la miniserie britannica sostiene, con molte
fondate ragioni, è che il sogno d’essere Bond animò
la (non lunga) vita di Fleming, o meglio, che lo scrit-
tore (almeno in Casino Royale, superlativo scrittore)
avesse creato Bond come una versione di se stesso
idealizzata, iper-virilizzata, di supereroica eleganza
e ovviamente immune dai malsani effetti dell’alcol.
In questo bio-pic vediamo dunque Fleming all’opera
tra dure battaglie e soffici letti, soprattutto negli anni
in cui, prima di incominciare a scrivere, servì il suo
paese come agente segreto. Sfondi tropicali e resort
alpini fanno sentire a casa gli appassionati dei Bond
movies. (pcris)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 1
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
Vita sessuale di Jo, ninfomane autodiagnosticata, dal-
la tenera e turbolenta età ad una maturità tormentata
ma non meno pirotecnica, il tutto narrato ad un ascol-
tatore non innocente. L’ultima doppia opera di Lars
von Trier ha sollevato le consuete reazioni controverse:
“affascinante e didattico”, “un ipnotico gioco cerebra-
le”, “molta carne nuda (quasi tutta di controfigure),
IL CINEMA RITROVATO AL CINEMA
CLASSICI RESTAURATI IN PRIMA VISIONE
dal 28 agosto al 30 settembre
Dopo il successo della prima stagione, riprende a settembre la distribuzione di
classici del cinema promossa dalla Cineteca di Bologna sull’intero territorio nazio-
nale. Una nuova selezione di capolavori senza tempo tornerà sul grande schermo
in prima visione. Da fine agosto riproponiamo al nostro pubblico i tre capitoli della
Trilogia del dollaro di Sergio Leone, che hanno animato le sale nei mesi estivi. A fine
settembre il nuovo calendario si apre con I quattrocento colpi di François Truffaut,
poetico ritratto d’adolescente e film fondativo della nouvelle vague francese.
VENEZIA CLASSICI E I RESTAURI DELLA CINETECA
dal 4 al 24 settembre
Dopo l’anteprima alla Mostra veneziana, arrivano al Lumière i restauri della Ci-
neteca di Bologna. Tre capolavori del cinema italiano girati tra fine anni Sessanta
e inizio Settanta, tre sguardi politici, lucidi, pungenti sul nostro paese: La Cina è
vicina di Marco Bellocchio, L’udienza di Marco Ferreri e Todo Modo di Elio Petri.
Oltre ai nostri restauri, proponiamo un altro titolo imperdibile della sezione Venezia
Classici, il Macbeth sulfureo firmato da Roman Polanski.
OMAGGIO A DAVID LYNCH dal 25 al 27 settembre
David Lynch può forse essere considerato l’ultimo grande creatore di forme cine-
matografiche. Autore di un cinema sperimentale e surreale, che svela i risvolti più
inquietanti della realtà, riplasmando i generi e le logiche narrative. In occasione
della mostra che il MAST dedica alla fotografia industriale di Lynch – uno dei
tanti linguaggi artistici da lui praticati, accanto alla pittura, alla musica e al
cinema – ripercorriamo alcuni dei titoli più significativi della sua filmografia, da
Eraserhead a Cuore selvaggio, da Strade perdute a Inland Empire, fino all’ultimo
docu-film musicale dedicato ai Duran Duran.
IN RICORDO DI ROBIN WILLIAMS E LAUREN BACALL
6, 13 e 14 settembre
“E se mi vuoi, devi solo fischiare”: Lauren poteva dire una cosa così (in Acque
del sud) e nessuna femminista avrebbe osato alzare il ciglio. Attraversò sottile
ed altera, ironica e sicura di sé, il cinema di femmine opulente tra fine Quaranta
e Cinquanta. In più, era bellissima: angoli sexy, allure Harper’s Bazaar, fotogenia
e voce mozzafiato. In più, fu l’amore della vita di Bogart. Robin Williams – che
se n’è andato in quel modo conciso e brutale – è stato uno dei grandi attori
americani degli ultimi trent’anni, comico e drammatico, talento istrionico a volte
fino all’intollerabile, insuperabile nel far risuonare corde – che erano solo sue –
dell’angoscia e della commozione. A loro il nostro omaggio.
CINEMA DEL PRESENTE dall’11 al 21 settembre
Una selezione che ripropone il meglio del cinema uscito nelle nostre sale negli
ultimi mesi e dunque troppo poco visto, quando non addirittura invisibile. Titoli
tra loro diversi, autori riconosciuti e affermati accanto a registi alle loro (sorpren-
denti) opere prime o seconde. Un inaspettato Jim Jarmusch alle prese con la figura
del vampiro, Clint Eastwood tra luci e ombre del sogno americano. E ancora, Le
meraviglie di Alice Rohrwacher, premiato a Cannes, e l’unica regia del talentuoso
sceneggiatore Charlie Kaufman, il drammatico viaggio notturno di Locke e la com-
media surreale e pacifista dello scrittore Sylvain Estibal.
SCHERMI E LAVAGNE. CINECLUB PER RAGAZZI
dal 14 settembre, tutti i sabati e le domeniche del mese
Schermi e Lavagne festeggia la riapertura del Cineclub con un Open Day (14 set-
tembre) di proiezioni, laboratori, giochi e la presentazione delle attività didattiche
2014-2015. Settembre all’insegna della grande animazione contemporanea con i
recenti A spasso con i dinosauri e Mr. Peabody e Sherman, oltre a La principessa
Mononoke, capolavoro del maestro Miyazaki. Infine dalla Francia Belle e Seba-
stien, trasposizione della celebre serie televisiva anni Sessanta.
Inizia la nuova stagione, riaprono le sale della Cineteca. La
comunità dei nostri spettatori è in crescita, raccontano i
numeri (un quarto di spettatori in più nel 2013-14 rispetto
all’anno precedente). Una comunità che ama il cinema del
passato e del presente, che lo considera un’esperienza e un
piacere culturale importanti. Spettatori per i quali la visione
in sala è parte viva, non accessoria, di questa esperienza,
di questo piacere.
La questione, si sa, è discussa. Il consumo complessivo
di cinema non è in crisi, i formati e i canali di accesso
si moltiplicano (si frantumano). Ma le sale chiudono,
in tutt’Italia. E noi crediamo che la tutela della sala
cinematografca (di tutte le sale) sia oggi una delle missioni
e delle sfde di una Cineteca. Semplicemente perché il
cinema che amiamo, che restauriamo, che cerchiamo di
proporre nelle condizioni migliori, richiede la visione in
sala – la bellezza, il respiro segreto, la concentrazione e la
condivisione d’una visione in sala – per diventare ciò che
veramente può essere: quell’esperienza e quel piacere
culturale importanti, che si incidono nella nostra vita, e
non vengono trascinati via in un indifferenziato frastuono.
Ci crediamo al punto che la Cineteca s’è impegnata a
ridare vita a una delle sale storiche di Bologna, che da
anni s’affaccia chiusa su Piazza Maggiore. Al termine d’un
impegnativo recupero architettonico, che ne ritroverà
volumi e spazi originari, la sala riprenderà anche il suo
nome originale, Modernissimo, e sarà la cornice ideale per
presentare i flm restaurati.
Fu in una grande sala forentina, il Supercinema, che il
12 settembre 1964 i primi spettatori videro Per un pugno
di dollari, frmato da uno sconosciuto Bob Robertson.
Mi sono spesso chiesto che effetto abbia fatto all’epoca
l’irruzione sul grande schermo di quegli eroi sporchi, di
quei primi piani giganteschi, di quelle inquadrature pop,
di quel western che scardinava ogni canone... Il flm di
Sergio Leone, cui arrise poi un enorme successo, è stato per la Cineteca un banco di prova.
Il suo restauro ha chiuso l’ultimo festival di Cannes ed è il risultato di un uso di tecnologie
digitali il più possibile ‘trasparente’: il 12 settembre, in una sessione speciale, presenteremo
il confronto tra una copia d’epoca e la copia restaurata, e si potrà vedere quanto l’immagine
digitale possa avvicinarsi all’originale 35mm. In questo programma trovate l’intera
restaurata Trilogia del dollaro: per tornare a un momento essenziale della storia del cinema,
per tornarci in una sala cinematografca.
A inaugurare la stagione è il nostro Presidente, Marco Bellocchio, che dopo la ‘prima’
veneziana accompagna al Lumière il restauro di La Cina è vicina, girato tra Imola e Dozza
nel 1966 (mentre il cinquantesimo anniversario del suo folgorante debutto, I pugni in tasca,
sarà uno degli eventi del prossimo anno). Sempre da Venezia arriva al Lumière Todo modo di
Elio Petri, uno dei flm ‘introvabili’ del cinema italiano, cupo e profetico apologo sul potere e
sulla fne dell’Italia democristiana che siamo fnalmente riusciti a restaurare e riportare sugli
schermi. Senza dimenticare che settembre offrirà anche l’occasione di rivedere il meglio
degli ultimi mesi: Clint Eastwood, Jim Jarmush, Manoel De Oliveira, Alice Rohrwacher, Asia
Argento, Ari Folman, Steven Knight, Charlie Kaufman... Non è che l’inizio.
Gian Luca Farinelli
Colpa delle stelle di Josh Boone e
Party Girl di Marie Amachoukeli,
Claire Burger e Samuel Theis saranno
programmati nel cartellone di settembre
in lingua originale con sottotitoli italiani.
Maggiori informazioni su sito, newsletter
e quotidiani.
EDITORIALE QUESTO MESE
Segue la programmazione >>>
Sala Scorsese
Prima visione – dal 28 agosto al 3 settembre
20.30

22.30
LE COSE BELLE
(Italia/2013) di Agostino Ferrente
e Giovanni Piperno (88’)
La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film
dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di
Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due mo-
menti fondamentali delle loro esistenze: la prima
giovinezza e l’inizio dell’età adulta. Nel 1999 Ago-
stino Ferrente e Giovanni Piperno avevano realizzato
per Raitre un documentario che voleva raccontare
alcuni frammenti di adolescenza a Napoli. Ai loro
quattro protagonisti chiesero come immaginassero
il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di
quella luce speciale che solo a quell’età possiede
chi ancora sogna ‘le cose belle’. Dieci anni dopo,
passando dalla Napoli del rinascimento culturale
a quella sommersa dall’immondizia, i registi sono
tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un
arco di quattro anni. Alle ‘cose belle’ non credono
più. O forse hanno imparato a non cercarle nel fu-
turo o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro
giornata, nella lotta per un’esistenza, o sarebbe
meglio dire resistenza, difficile ma dignitosa.
Domenica 31 agosto ulteriore proiezione alle ore 18.30
GIOVEDÌ 28
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI
(Italia-RFT-Spagna/1964) di Sergio Leone (100’)
“Da Per un pugno di dollari in poi, Leone vuole farci
credere alle sue favole e fa di tutto perché ciò av-
venga, ma nel contempo non vuole che ci crediamo.
Per prendere le distanze usa l’ironia, l’umorismo e
la voce di un personaggio che dice “Mi sembra di
giocare agli indiani”. […] Sergio Leone faceva
film western ambientati in un’altra epoca e in un
altro paese, in un passato insieme storicamente
accurato e simile a un sogno. Invece di raccontar-
ci le sue storie alla maniera hollywoodiana (come
aveva imparato a fare), le abbelliva, trasformava
la grammatica del film in una sorta di retorica e
generalmente aveva nei confronti del western
l’atteggiamento di un manierista alle prese con
un soggetto biblico. […] Piuttosto che invocare i
valori morali tradizionali del western, trasformò il
genere in un muscoloso carnevale mediterraneo
popolato da canaglie e da imbroglioni”. (Christo-
pher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Unidis Jolly Film, The Film Foundation,
Hollywood Foreign Press Association e realizzato
dal laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 29
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 30
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
DOMENICA 31
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
LUNEDÌ 01
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 02
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 03
Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5b
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
Il mercato contadino promosso da Slow Food. Oltre
quaranta contadini del nostro territorio vendono diret-
tamente a prezzi equi i loro prodotti a chilometro zero.
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
GIOVEDÌ 04
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
LA CINA È VICINA
(Italia/1967) di Marco Bellocchio (108’)
“Si potrebbe dire, paradossalmente, che rispetto al film
la Cina è tanto più lontana per chi la crede vicina, tanto
più vicina per chi la crede lontana. Non è una semplice
boutade. Camillo, il giovane, scambia le proprie aspira-
zioni personali, il proprio egocentrismo, le proprie fru-
strazioni sessuali, con la rivoluzione, ed è in fondo un
esteta della rivoluzione. Invece per Elena e Vittorio, per
il loro attaccamento alla proprietà, per la loro vulnera-
bilità sentimentale, per loro la Cina è veramente vicina,
intendo per Cina non la nazione cinese geograficamen-
te, ma in senso più lato ‘Cina’ come i nostri bisavoli
dicevano ‘Quarantotto’, Cina come simbolo di qualcosa
che spazzerà... come un vento dell’est che spazzerà via
questa decrepitudine” (Marco Bellocchio).
Restaurato da Sony Pictures Entertainment in
collaborazione con Cineteca di Bologna, presso i
laboratori Colorworks e L’Immagine Ritrovata.
Al termine, incontro con Marco Bellocchio
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 05
Venezia Classici
19.45
MACBETH
(The Tragedy of Macbeth, GB/1971)
di Roman Polanski (140’)
La storia è nota, ed è sempre “la storia narrata da
un idiota, piena di strepito e furore, e che non signi-
fica nulla”. Polanski, che si avvicina alla tragedia di
Shakespeare dopo Welles e Kurosawa, ne accentua la
follia e la profila d’orrore, dà a ogni strepito un’eco
ferina, e ci conduce ipnotizzati fino in fondo al suo cul-
de-sac, scenario di rovina e di sangue. Non ci sarà
nulla dopo, non c’è stato niente prima; né nobiltà, né
storia né palcoscenico, solo il più cupo dei giochi al
massacro, nella nebbia d’una stecchita Scozia barba-
rica. Come dissero all’epoca sia estimatori che detrat-
tori, un film di Roman Polanski prima ancora che un
film da Shakespeare: forse per tanta arroganza, resta
il più estremo, il più impressionante, il vero capolavo-
ro tra tutti i Macbeth visti al cinema. (pcris)
Restauro promosso da Sony Pictures Entertainment
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 06
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Robin Williams
17.30
GOOD MORNING, VIETNAM
(USA/1987) di Barry Levinson (120’)
Ormai fuori dalla popolarissima e felice esistenza
come Mork che veniva da Hork, è qui che Robin Wil-
liams fonda il proprio mito istrionico. “Un Viet-film
quasi comico” (il Mereghetti), che celebra la libertà
d’espressione e il suo scatenamento, ricostruendo in-
terni di guerra con qualche omaggio a M.A.S.H. (dove
la guerra era quella di Corea, e dunque il décalage
temporale più o meno lo stesso). La storia è quella
vera di Adrian Cronauer, dj radiofonico che nella Sai-
gon del 1965 tiene alto l’umore e incalza le coscienze
critiche delle truppe americane. Williams mitraglia
parole, energia, talento, promesse. (pcris)
Omaggio a Robin Williams
20.00
L’ATTIMO FUGGENTE
(Dead Poet Society, USA/1989)
di Peter Weir (128’)
Alla morte di Robin Williams le bacheche dei social
network si sono riempite di una sola frase, “Capitano,
mio capitano”. Il professor Keating, quello che tutti
avremmo voluto nel nostro liceo, è di gran lunga il
personaggio più amato nella galleria dell’attore ame-
ricano. Eppure, dietro una sceneggiatura di ferro e un
impianto melodrammatico di prim’ordine, c’è sempre
la straordinaria tensione che Peter Weir suggerisce
allo spettatore. Tra classico e moderno, tra stile e re-
citazione, tra scrittura e messa in scena, tra norma e
ribellione. Professor Keating c’est moi, sembrano dire,
per motivi diversi, sia Williams sia Weir. (rm)
Omaggio a Robin Williams
22.30
LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE
(The Fisher King, USA/1991) di Terry Gilliam (137’)
Un altro professore nella vita di Robin Williams, dopo
il capitano mio capitano di L’attimo fuggente: ma
questa volta è il ricordo sdrucito dell’uomo che fu,
diventato un homeless che vaga, allucina, strepita
e cerca il sacro graal per le strade notturne e trasfi-
gurate di Manhattan. L’esuberanza si tinge di nero,
questo ruolo scortica più di ogni altro l’angoscia che
preme sotto ogni smorfia e sorriso di Williams. Quello
tra lui e Gilliam, entrambi artisti votati all’eccesso,
era un incontro che si prendeva i suoi rischi: il risul-
tato è un film traboccante e imperfetto che ha saputo
seminare visioni e cerebrali invenzioni metropolitane
(un notevole romanzo newyorkese come Chronic City
di Jonathan Lethem gli è in vari modi debitore). (pcris)
DOMENICA 07
17.15
THE TRAGEDY OF MACBETH (replica)
Cinema del presente
20.00
JERSEY BOYS
(USA/2014) di Clint Eastwood (134’)
Clint Eastwood adatta l’omonimo musical di Bro-
adway e ricostruisce sullo schermo la storia dei Four
Season, gruppo rock giunto al successo negli anni
Sessanta. Della biografia di Frankie Valli e compagni
interessa a Easwood il ritratto di quattro ragazzi pro-
venienti dal New Jersey sbalzati all’improvviso sotto
i riflettori, “una storia tipicamente americana ed
emblematica dell’industria dello spettacolo, quella
di individui della parte bassa della scala sociale che
raggiungono troppo presto e troppo in fretta il ‘sogno
americano’. Giunti alla vetta del successo, non sanno
come rimanervi, né come gestire finanziariamente,
psicologicamente e affettivamente la loro fortuna.
[…] Eastwood gira questa storia già raccontata mille
volte con un classicismo eccelso” (Serge Kaganski).
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
FASTER PUSSYCAT KILL KILL
(USA/1965) di Russ Meyer (83’)
In pieno deserto tre sadiche e prorompenti spogliarel-
liste prima uccidono per gioco un bravo ragazzo, poi
fanno una carneficina nella fattoria di un vecchio pa-
ralitico. Trionfo delirante e kitsch di erotismo perverso,
cult-movie idolatrato da femministe e appassionati
di exploitation. Per Tarantino costante punto di rife-
rimento (in Grindhouse, il volto di Varla campeggia
sulla maglietta di una ragazza). (ac)
LUNEDÌ 08
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ
(RFT-Italia-Spagna/1965) di Sergio Leone (127’)
Il mito era fondato. Per un pugno di dollari non era
stato il primo western italiano, ma aveva stabilito
un canone. L’epopea della frontiera si corrompe-
va nell’allucinazione grottesca, implodeva nella
commedia dell’arte. […] L’anno dopo, Per qualche
dollaro in più già poteva fregiarsi di seconda tavola
d’un trittico, la ‘trilogia del dollaro’. C’era ancora
Clint Eastwood, smilza e ambigua figura del Bene,
ed il nerovestito e volpino Lee Van Cleef. Insieme,
per diverse ragioni, contro una degna incarnazio-
ne del Male, Gian Maria Volonté. […] Ritorni del
rimosso sulle note d’un carillon, spettacolare resa
dei conti, campi lunghissimi senza vie di fuga, ca-
daveri accatastati e poi via, la compagnia si scio-
glie, il cacciatore di taglie e il vendicatore solitario
ognuno per la sua strada, fino al prossimo giro. Per
qualche dollaro in più è trionfo d’una già salda
retorica d’autore, ed è un film sull’amicizia virile,
come infiniti western classici, e come poi ogni film
di Sergio Leone. (pcris)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group e realizzato dal labo-
ratorio L’Immagine Ritrovata. Si ringrazia Alberto
Grimaldi.
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 09
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MERCOLEDÌ 10
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
I mercoledì del documentario
20.15
9x10 NOVANTA
(Italia/2014) di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi,
Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni
Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice
Rohrwacher, Roland Sejko (94’)
Nel 2014 l’Istituto Luce ha compiuto 90 anni. Una
lunga storia che ha accompagnato l’Italia attraverso il
cinema. Per festeggiare questo compleanno, alcuni dei
più apprezzati nuovi autori del nostro cinema sono sta-
ti invitati a realizzare un piccolo film, ciascuno con die-
ci minuti di immagini dell’archivio. Ne è nato un album
di narrazioni diverse: del primo giorno di una guerra, e
di invocazioni di pace; di crolli e di ricostruzioni; me-
morie di paesaggi e realtà (forse) perdute; miracoli,
superstizioni e sogni. Si parla della condizione delle
donne, di sessualità, del significato di una canzone,
della Luna. Ci sono la favola e il diario, la fantastoria
e la poesia, le parole di grandi scrittori accanto alle
voci di persone comuni. Con personaggi reali e storici,
e personaggi di pura finzione. Un quadro eterogeneo,
un gioco combinatorio di incroci, contrasti, analogie.
Introduce Alina Marazzi
22.15
9x10 NOVANTA (replica)
GIOVEDÌ 11
Cinema del presente
20.00
LE MERAVIGLIE
(Italia/2014) di Alice Rohrwacher (111’)
Opera seconda di Alice Rohrwacher e Gran Premio del-
la Giuria all’ultimo Festival di Cannes. Al centro, una
famiglia di apicultori, un mondo contadino, fatto di
‘piccole’ meraviglie, che si sta progressivamente sgre-
tolando. E un’adolescente, Gelsomina, attratta dalle
‘grandi’ meraviglie della televisione. “Con una lucidi-
tà ammirevole, Alice Rohrwacher affronta l’Utopia di
chi pensava di vivere lontano dalle regole dominanti:
ne vede chiaramente il fallimento, senza cancellarne
la forza emotiva (il radicamento nelle cose, la forza del
gruppo, della famiglia), per riflettere sulla solitudine
delle persone, sulle proprie contraddizioni. E sui sogni
di un’adolescente che sente nascere in sé qualcosa
che ancora non capisce fino in fondo. Amore? Ribel-
lione? Curiosità? Sogni di fuga? E che una macchina
da presa rispettosa, ma non rinunciataria, offre, piano
piano, agli occhi dello spettatore. Aiutandolo a entrare
nel segreto della vita” (Paolo Mereghetti).
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Cinema del presente
22.15
LOCKE
(USA-GB/2013) di Steven Knight (85’)
Il Kammerspiel automobilistico di Steven Knight, già
sceneggiatore per Frears e Cronenberg, sorpresa di
Venezia 2013. Locke è il nome del protagonista e atto-
re unico in scena – ovvero nell’abitacolo della vettura
in cui l’azione è confinata per l’intera durata del film.
È la notte che sta sconvolgendo la vita di Locke, che
guida verso la sua meta dialogando al telefono con fa-
miliari, amici, colleghi, dopo aver preso una decisione
difficile e lacerante. Nonostante le apparenze, non si
tratta di un road movie, ma di un dramma intimo e
pacato interamente costruito sulla voce e il corpo di
Tom Hardy. (aa)
VENERDÌ 12
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
50 anni di Per un pugno di dollari
In occasione dei 50 anni dall’uscita del film la proie-
zione sarà preceduta da una selezione di documenti,
fotografie, scene tagliate e dalla presentazione del
progetto di restauro.
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
SABATO 13
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Lauren Bacall
17.45
IL GRANDE SONNO
(The Big Sleep, USA/1946)
di Howard Hawks (114’)
Hawks aveva fatto esordire Lauren Bacall due anni
prima, al fianco di Humphrey Bogart, in Acque del Sud,
accentuandone l’innata e sinuosa eleganza, l’ostenta-
ta sicurezza al limite dell’aggressività che la rendeva-
no la protagonista ideale delle più tipiche atmosfere
noir. La coppia fu ricomposta per l’adattamento del
capolavoro hard-boiled di Chandler e Hawks, consa-
pevole della grande intesa tra i due attori (che sa-
rebbero convolati a nozze quello stesso anno) “dilatò
lo spazio concesso al personaggio dell’attrice (una
delle due figlie viziate del generale Sternwood, Vivian)
rispetto al romanzo, aumentando, anche a costo di
qualche incongruenza, le scene condivise con Bogart-
Marlowe. […] Di questo contesto noir frammentato
e contraddittorio l’inquieta Vivian diviene uno dei
principali elementi destabilizzanti, e nel coinvolgere
il protagonista in un gioco di complicità e seduzione
contribuisce a renderne la personalità più definita e
risolta rispetto al romanzo” (Monica Trecca).
Cinema del presente
20.00
THE CONGRESS
(USA/2013) di Ari Folman (122’)
Un’attrice in declino, Robin Wright, accetta di vendere
a una casa di produzione la sua immagine digitale,
per poi duplicarla in una sorta di clone che reciterà,
al posto suo, in eterno. Finirà per essere catapultata
in un mondo animato che dipinge le sue tribolazioni
successive alla firma. Dal regista di Valzer con Bashir,
un’ipnotica combinazione di animazione e live-action
quasi documentaristica, “un fantasy futuristico, ma
anche una disperata richiesta d’aiuto ed un grido di
nostalgia per il vecchio cinema che conosciamo ed
amiamo” (Ari Folman).
Cinema del presente
22.15
SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO
(Only Lovers Left Alive, GB-Germania-Francia-Cipro-
USA/2013) di Jim Jarmusch (123’)
I vampiri di Jarmusch non sono né romantici cinefili
come quelli di Intervista col vampiro, né baldi atleti
vegetariani come quelli di Twilight, né tanto meno
tossici assetati di sangue come in The Addiction, e
infine nemmeno tradizionali stokeriani come le mille
e una trasposizione di Dracula. Piuttosto sono archi-
visti, sopravvissuti talmente a lungo da preoccuparsi
di conservare le belle cose dell’umanità, e dunque
custodi di un mondo che dimentica. Loro stessi vivono
delle cose lette, viste, create. Un po’ come il miglior
cinema contemporaneo, che si finge conservatore e
invece reinventa il suo stesso esistere. (rm)
DOMENICA 14
15.00
Open Day – Schermi e Lavagne
La Cineteca di Bologna festeggia la ripresa del
Cineclub per ragazzi di Schermi e Lavagne – il
tradizionale appuntamento del week-end dedicato
ai piccoli cinefili – con un pomeriggio di giochi,
proiezioni, laboratori e la presentazione delle
attività didattiche 2014-2015.
A seguire flm a sorpresa
Ingresso libero
18.15
IL GRANDE SONNO (replica)
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.30
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
(Italia/1966) di Sergio Leone (178’)
Lo spirito di Il buono, il brutto, il cattivo era partico-
larmente eretico. Non esiste alcun riferimento mo-
rale nel film di Leone – solo un sacco di polvere. La
guerra civile è qualcosa di veramente orribile che
avviene sullo sfondo, ed è la scena in cui si svolgo-
no – e in una certa misura si possono giudicare –
le avventure surreali dei personaggi principali. È la
guerra di qualcun altro, come doveva essere sem-
brata la Seconda guerra mondiale al Leone che,
adolescente, cresceva a Roma. La si vede riflessa
in un gruppo di antieroi che guardano l’idealismo
con lo stesso sospetto che riservano alla retorica;
anche qui, come Leone durante i compromessi
politici dell’Italia nell’immediato dopoguerra. La
guerra civile non è un’aberrazione, un ostacolo
alla lunga marcia del progresso: al contrario, nel
film di Leone essa contiene i germi della ‘legge del
taglione’ che l’avrebbe seguita nel selvaggio West.
(Christopher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group, Metro Goldwyn Mayer
e realizzato da Laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Si ringraziano Alberto Grimaldi e CSC – Cineteca
Nazionale
Versione italiana
LUNEDÌ 15
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 16
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 17
I mercoledì del documentario
18.00
STORIES WE TELL
(Canada/2012) di Sarah Polley (108’)
Tutte le famiglie nascondono un segreto, una verità
inconfessabile. Ma esiste una verità? Il lavoro autobio-
grafico dell’attrice e regista canadese Sarah Polley (già
musa di Cronenberg, Egoyan e Coixet) si regge intorno a
questo annoso quesito filosofico. “La struttura portante
è infatti quella del documentario che alterna interviste
ai protagonisti della storia a materiale d’archivio. Ma
qui i protagonisti della storia sono i parenti della regi-
sta, il tono assume presto la forma di un giallo investi-
gativo – quasi un whodunit esistenziale – e il materiale
d’archivio è solo parzialmente tale, visto che molti dei
filmini familiari sono rielaborazioni personali girate alla
luce dell’evoluzione della storia” (Federico Pedroni).
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
Omaggio a Enzo Jannacci
20.30
L’UDIENZA
(Italia/1971) di Marco Ferreri (111’)
Un grande film ingiustamente dimenticato e fra i più
stralunati e corrosivi del regista milanese, ritorna sul
grande schermo restaurato dalla Cineteca di Bologna
grazie all’originale campagna di crowdfunding lanciata
dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ha con-
sentito di raccogliere oltre quarantamila euro. Racconta
i disperati tentativi per ottenere un’udienza privata dal
Papa da parte di un uomo (Enzo Jannacci) che nel corso
della sua permanenza a Roma incontra l’ambiguo poli-
ziotto Tognazzi, la generosa prostituta Claudia Cardina-
le e un caricaturale principe romano (Gassman).
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo
Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con
Cristaldi Film.
Introduce Enrico Bergier, aiuto regista e interprete del film.
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE
(Italia/1963) di Bruno Bozzetto (10’)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE
(Italia/1964) di Bruno Bozzetto (10’)
Musiche di Enzo Jannacci
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
GIOVEDÌ 18
17.30
L’UDIENZA (replica)
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE (replica)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE (replica)
Incontri con il cinema italiano
20.00
INCOMPRESA
(Italia-Francia/2014) di Asia Argento (103’)
Il titolo cita Comencini, ma per il suo terzo lungome-
traggio da regista Asia Argento si ispira alla propria
autobiografia. Protagonista è Aria, che ha nove anni
nella Roma degli anni Ottanta. La circondano due ge-
nitori celebri e ingombranti, le sorellastre maggiori e
compagni di scuola insulsi. “Il tutto evocato non con
le tinte pastello della memoria ipocrita e convenzio-
nale, ma con toni acidi e dissonanti, tra la pop art
e l’action painting. Come se Asia schizzasse il colore
dal tubetto direttamente in faccia ai personaggi, e un
po’ anche agli spettatori. Con dialoghi e situazioni
che rovesciano in rabbia e solitudine gli struggimenti
dell’età”. (Fabio Ferzetti)
Al termine incontro con Asia Argento
In collaborazione con FICE Emilia-Romagna
Cinema del presente
22.30
SYNECDOCHE, NEW YORK
(USA/2008) di Charlie Kaufman (124’)
La prima e ad ora unica regia dello sceneggiatore più
cerebrale della Hollywood più alternativa è giunta in
Italia con sei anni di ritardo ‘grazie’ alla scomparsa di
Philip Seymour Hoffman, suo protagonista. Nella sto-
ria di Caden Codard, un regista teatrale affetto da una
misteriosa patologia che la paura della morte spinge
a mettere in scena la propria vita in un magazzino di
New York, convergono e si fondono temi e mood degli
script kaufmaniani: il collasso del confine tra realtà
e finzione, il rapporto simbiotico tra creatore e crea-
zione, l’irresistibile disfunzionalità dei rapporti umani.
Accanto a Hoffman un cast femminile d’eccezione che
include Michelle Williams, Jennifer Jason Leigh, Emily
Watson e Dianne Wiest.
VENERDÌ 19
Cinema del presente
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
(Le cochon de Gaza, Francia-Germania-Belgio/2011)
di Sylvain Estibal (98’)
All’indomani di una tempesta, il pescatore palesti-
nese Jafaar si ritrova per caso nella rete un maialino
vietnamita: dopo aver tentato di sbarazzarsene, cer-
cherà di ‘approfittare’ di quella pesca inaspettata per
lanciarsi in una ingegnosa quanto rocambolesca ini-
ziativa. Tra soldati e coloni, check-point e kamikaze,
una commedia surreale che come una favola si apre
alla speranza e alla pace. “È innanzitutto un grido di
rabbia comico. La voglia di cambiare le cose, di ridare
ossigeno, di far ridere entrambe le parti, l’israeliana
come la palestinese, mostrando l’assurdità della si-
tuazione, affrontandola da un’angolazione umana
e burlesca. Questo maiale è in qualche modo la mia
colomba della pace” (Sylvain Estibal).
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (1° e 2° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Qualche tempo fa qualcuno s’è preso la briga di con-
tare il numero di martini che Bond sorseggia o tracan-
na nelle pagine dei romanzi e racconti di Ian Fleming:
e va bene che fossero “agitati, non mescolati” (cosa
che, più volgarmente, significa un po’ annacquati),
la cifra è comunque risultata così esorbitante da far
stabilire che nessun fisico umano, sottoposto a tale
regime, avrebbe potuto superare i trent’anni. Ma
Bond, si sa, è fatto della stoffa incorruttibile dei sogni;
quel che la miniserie britannica sostiene, con molte
fondate ragioni, è che il sogno d’essere Bond animò
la (non lunga) vita di Fleming, o meglio, che lo scrit-
tore (almeno in Casino Royale, superlativo scrittore)
avesse creato Bond come una versione di se stesso
idealizzata, iper-virilizzata, di supereroica eleganza
e ovviamente immune dai malsani effetti dell’alcol.
In questo bio-pic vediamo dunque Fleming all’opera
tra dure battaglie e soffici letti, soprattutto negli anni
in cui, prima di incominciare a scrivere, servì il suo
paese come agente segreto. Sfondi tropicali e resort
alpini fanno sentire a casa gli appassionati dei Bond
movies. (pcris)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 1
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
Vita sessuale di Jo, ninfomane autodiagnosticata, dal-
la tenera e turbolenta età ad una maturità tormentata
ma non meno pirotecnica, il tutto narrato ad un ascol-
tatore non innocente. L’ultima doppia opera di Lars
von Trier ha sollevato le consuete reazioni controverse:
“affascinante e didattico”, “un ipnotico gioco cerebra-
le”, “molta carne nuda (quasi tutta di controfigure),
IL CINEMA RITROVATO AL CINEMA
CLASSICI RESTAURATI IN PRIMA VISIONE
dal 28 agosto al 30 settembre
Dopo il successo della prima stagione, riprende a settembre la distribuzione di
classici del cinema promossa dalla Cineteca di Bologna sull’intero territorio nazio-
nale. Una nuova selezione di capolavori senza tempo tornerà sul grande schermo
in prima visione. Da fine agosto riproponiamo al nostro pubblico i tre capitoli della
Trilogia del dollaro di Sergio Leone, che hanno animato le sale nei mesi estivi. A fine
settembre il nuovo calendario si apre con I quattrocento colpi di François Truffaut,
poetico ritratto d’adolescente e film fondativo della nouvelle vague francese.
VENEZIA CLASSICI E I RESTAURI DELLA CINETECA
dal 4 al 24 settembre
Dopo l’anteprima alla Mostra veneziana, arrivano al Lumière i restauri della Ci-
neteca di Bologna. Tre capolavori del cinema italiano girati tra fine anni Sessanta
e inizio Settanta, tre sguardi politici, lucidi, pungenti sul nostro paese: La Cina è
vicina di Marco Bellocchio, L’udienza di Marco Ferreri e Todo Modo di Elio Petri.
Oltre ai nostri restauri, proponiamo un altro titolo imperdibile della sezione Venezia
Classici, il Macbeth sulfureo firmato da Roman Polanski.
OMAGGIO A DAVID LYNCH dal 25 al 27 settembre
David Lynch può forse essere considerato l’ultimo grande creatore di forme cine-
matografiche. Autore di un cinema sperimentale e surreale, che svela i risvolti più
inquietanti della realtà, riplasmando i generi e le logiche narrative. In occasione
della mostra che il MAST dedica alla fotografia industriale di Lynch – uno dei
tanti linguaggi artistici da lui praticati, accanto alla pittura, alla musica e al
cinema – ripercorriamo alcuni dei titoli più significativi della sua filmografia, da
Eraserhead a Cuore selvaggio, da Strade perdute a Inland Empire, fino all’ultimo
docu-film musicale dedicato ai Duran Duran.
IN RICORDO DI ROBIN WILLIAMS E LAUREN BACALL
6, 13 e 14 settembre
“E se mi vuoi, devi solo fischiare”: Lauren poteva dire una cosa così (in Acque
del sud) e nessuna femminista avrebbe osato alzare il ciglio. Attraversò sottile
ed altera, ironica e sicura di sé, il cinema di femmine opulente tra fine Quaranta
e Cinquanta. In più, era bellissima: angoli sexy, allure Harper’s Bazaar, fotogenia
e voce mozzafiato. In più, fu l’amore della vita di Bogart. Robin Williams – che
se n’è andato in quel modo conciso e brutale – è stato uno dei grandi attori
americani degli ultimi trent’anni, comico e drammatico, talento istrionico a volte
fino all’intollerabile, insuperabile nel far risuonare corde – che erano solo sue –
dell’angoscia e della commozione. A loro il nostro omaggio.
CINEMA DEL PRESENTE dall’11 al 21 settembre
Una selezione che ripropone il meglio del cinema uscito nelle nostre sale negli
ultimi mesi e dunque troppo poco visto, quando non addirittura invisibile. Titoli
tra loro diversi, autori riconosciuti e affermati accanto a registi alle loro (sorpren-
denti) opere prime o seconde. Un inaspettato Jim Jarmusch alle prese con la figura
del vampiro, Clint Eastwood tra luci e ombre del sogno americano. E ancora, Le
meraviglie di Alice Rohrwacher, premiato a Cannes, e l’unica regia del talentuoso
sceneggiatore Charlie Kaufman, il drammatico viaggio notturno di Locke e la com-
media surreale e pacifista dello scrittore Sylvain Estibal.
SCHERMI E LAVAGNE. CINECLUB PER RAGAZZI
dal 14 settembre, tutti i sabati e le domeniche del mese
Schermi e Lavagne festeggia la riapertura del Cineclub con un Open Day (14 set-
tembre) di proiezioni, laboratori, giochi e la presentazione delle attività didattiche
2014-2015. Settembre all’insegna della grande animazione contemporanea con i
recenti A spasso con i dinosauri e Mr. Peabody e Sherman, oltre a La principessa
Mononoke, capolavoro del maestro Miyazaki. Infine dalla Francia Belle e Seba-
stien, trasposizione della celebre serie televisiva anni Sessanta.
Inizia la nuova stagione, riaprono le sale della Cineteca. La
comunità dei nostri spettatori è in crescita, raccontano i
numeri (un quarto di spettatori in più nel 2013-14 rispetto
all’anno precedente). Una comunità che ama il cinema del
passato e del presente, che lo considera un’esperienza e un
piacere culturale importanti. Spettatori per i quali la visione
in sala è parte viva, non accessoria, di questa esperienza,
di questo piacere.
La questione, si sa, è discussa. Il consumo complessivo
di cinema non è in crisi, i formati e i canali di accesso
si moltiplicano (si frantumano). Ma le sale chiudono,
in tutt’Italia. E noi crediamo che la tutela della sala
cinematografca (di tutte le sale) sia oggi una delle missioni
e delle sfde di una Cineteca. Semplicemente perché il
cinema che amiamo, che restauriamo, che cerchiamo di
proporre nelle condizioni migliori, richiede la visione in
sala – la bellezza, il respiro segreto, la concentrazione e la
condivisione d’una visione in sala – per diventare ciò che
veramente può essere: quell’esperienza e quel piacere
culturale importanti, che si incidono nella nostra vita, e
non vengono trascinati via in un indifferenziato frastuono.
Ci crediamo al punto che la Cineteca s’è impegnata a
ridare vita a una delle sale storiche di Bologna, che da
anni s’affaccia chiusa su Piazza Maggiore. Al termine d’un
impegnativo recupero architettonico, che ne ritroverà
volumi e spazi originari, la sala riprenderà anche il suo
nome originale, Modernissimo, e sarà la cornice ideale per
presentare i flm restaurati.
Fu in una grande sala forentina, il Supercinema, che il
12 settembre 1964 i primi spettatori videro Per un pugno
di dollari, frmato da uno sconosciuto Bob Robertson.
Mi sono spesso chiesto che effetto abbia fatto all’epoca
l’irruzione sul grande schermo di quegli eroi sporchi, di
quei primi piani giganteschi, di quelle inquadrature pop,
di quel western che scardinava ogni canone... Il flm di
Sergio Leone, cui arrise poi un enorme successo, è stato per la Cineteca un banco di prova.
Il suo restauro ha chiuso l’ultimo festival di Cannes ed è il risultato di un uso di tecnologie
digitali il più possibile ‘trasparente’: il 12 settembre, in una sessione speciale, presenteremo
il confronto tra una copia d’epoca e la copia restaurata, e si potrà vedere quanto l’immagine
digitale possa avvicinarsi all’originale 35mm. In questo programma trovate l’intera
restaurata Trilogia del dollaro: per tornare a un momento essenziale della storia del cinema,
per tornarci in una sala cinematografca.
A inaugurare la stagione è il nostro Presidente, Marco Bellocchio, che dopo la ‘prima’
veneziana accompagna al Lumière il restauro di La Cina è vicina, girato tra Imola e Dozza
nel 1966 (mentre il cinquantesimo anniversario del suo folgorante debutto, I pugni in tasca,
sarà uno degli eventi del prossimo anno). Sempre da Venezia arriva al Lumière Todo modo di
Elio Petri, uno dei flm ‘introvabili’ del cinema italiano, cupo e profetico apologo sul potere e
sulla fne dell’Italia democristiana che siamo fnalmente riusciti a restaurare e riportare sugli
schermi. Senza dimenticare che settembre offrirà anche l’occasione di rivedere il meglio
degli ultimi mesi: Clint Eastwood, Jim Jarmush, Manoel De Oliveira, Alice Rohrwacher, Asia
Argento, Ari Folman, Steven Knight, Charlie Kaufman... Non è che l’inizio.
Gian Luca Farinelli
Colpa delle stelle di Josh Boone e
Party Girl di Marie Amachoukeli,
Claire Burger e Samuel Theis saranno
programmati nel cartellone di settembre
in lingua originale con sottotitoli italiani.
Maggiori informazioni su sito, newsletter
e quotidiani.
EDITORIALE QUESTO MESE
Segue la programmazione >>>
Sala Scorsese
Prima visione – dal 28 agosto al 3 settembre
20.30

22.30
LE COSE BELLE
(Italia/2013) di Agostino Ferrente
e Giovanni Piperno (88’)
La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film
dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di
Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due mo-
menti fondamentali delle loro esistenze: la prima
giovinezza e l’inizio dell’età adulta. Nel 1999 Ago-
stino Ferrente e Giovanni Piperno avevano realizzato
per Raitre un documentario che voleva raccontare
alcuni frammenti di adolescenza a Napoli. Ai loro
quattro protagonisti chiesero come immaginassero
il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di
quella luce speciale che solo a quell’età possiede
chi ancora sogna ‘le cose belle’. Dieci anni dopo,
passando dalla Napoli del rinascimento culturale
a quella sommersa dall’immondizia, i registi sono
tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un
arco di quattro anni. Alle ‘cose belle’ non credono
più. O forse hanno imparato a non cercarle nel fu-
turo o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro
giornata, nella lotta per un’esistenza, o sarebbe
meglio dire resistenza, difficile ma dignitosa.
Domenica 31 agosto ulteriore proiezione alle ore 18.30
GIOVEDÌ 28
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI
(Italia-RFT-Spagna/1964) di Sergio Leone (100’)
“Da Per un pugno di dollari in poi, Leone vuole farci
credere alle sue favole e fa di tutto perché ciò av-
venga, ma nel contempo non vuole che ci crediamo.
Per prendere le distanze usa l’ironia, l’umorismo e
la voce di un personaggio che dice “Mi sembra di
giocare agli indiani”. […] Sergio Leone faceva
film western ambientati in un’altra epoca e in un
altro paese, in un passato insieme storicamente
accurato e simile a un sogno. Invece di raccontar-
ci le sue storie alla maniera hollywoodiana (come
aveva imparato a fare), le abbelliva, trasformava
la grammatica del film in una sorta di retorica e
generalmente aveva nei confronti del western
l’atteggiamento di un manierista alle prese con
un soggetto biblico. […] Piuttosto che invocare i
valori morali tradizionali del western, trasformò il
genere in un muscoloso carnevale mediterraneo
popolato da canaglie e da imbroglioni”. (Christo-
pher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Unidis Jolly Film, The Film Foundation,
Hollywood Foreign Press Association e realizzato
dal laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 29
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 30
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
DOMENICA 31
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
LUNEDÌ 01
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 02
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 03
Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5b
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
Il mercato contadino promosso da Slow Food. Oltre
quaranta contadini del nostro territorio vendono diret-
tamente a prezzi equi i loro prodotti a chilometro zero.
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
GIOVEDÌ 04
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
LA CINA È VICINA
(Italia/1967) di Marco Bellocchio (108’)
“Si potrebbe dire, paradossalmente, che rispetto al film
la Cina è tanto più lontana per chi la crede vicina, tanto
più vicina per chi la crede lontana. Non è una semplice
boutade. Camillo, il giovane, scambia le proprie aspira-
zioni personali, il proprio egocentrismo, le proprie fru-
strazioni sessuali, con la rivoluzione, ed è in fondo un
esteta della rivoluzione. Invece per Elena e Vittorio, per
il loro attaccamento alla proprietà, per la loro vulnera-
bilità sentimentale, per loro la Cina è veramente vicina,
intendo per Cina non la nazione cinese geograficamen-
te, ma in senso più lato ‘Cina’ come i nostri bisavoli
dicevano ‘Quarantotto’, Cina come simbolo di qualcosa
che spazzerà... come un vento dell’est che spazzerà via
questa decrepitudine” (Marco Bellocchio).
Restaurato da Sony Pictures Entertainment in
collaborazione con Cineteca di Bologna, presso i
laboratori Colorworks e L’Immagine Ritrovata.
Al termine, incontro con Marco Bellocchio
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 05
Venezia Classici
19.45
MACBETH
(The Tragedy of Macbeth, GB/1971)
di Roman Polanski (140’)
La storia è nota, ed è sempre “la storia narrata da
un idiota, piena di strepito e furore, e che non signi-
fica nulla”. Polanski, che si avvicina alla tragedia di
Shakespeare dopo Welles e Kurosawa, ne accentua la
follia e la profila d’orrore, dà a ogni strepito un’eco
ferina, e ci conduce ipnotizzati fino in fondo al suo cul-
de-sac, scenario di rovina e di sangue. Non ci sarà
nulla dopo, non c’è stato niente prima; né nobiltà, né
storia né palcoscenico, solo il più cupo dei giochi al
massacro, nella nebbia d’una stecchita Scozia barba-
rica. Come dissero all’epoca sia estimatori che detrat-
tori, un film di Roman Polanski prima ancora che un
film da Shakespeare: forse per tanta arroganza, resta
il più estremo, il più impressionante, il vero capolavo-
ro tra tutti i Macbeth visti al cinema. (pcris)
Restauro promosso da Sony Pictures Entertainment
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 06
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Robin Williams
17.30
GOOD MORNING, VIETNAM
(USA/1987) di Barry Levinson (120’)
Ormai fuori dalla popolarissima e felice esistenza
come Mork che veniva da Hork, è qui che Robin Wil-
liams fonda il proprio mito istrionico. “Un Viet-film
quasi comico” (il Mereghetti), che celebra la libertà
d’espressione e il suo scatenamento, ricostruendo in-
terni di guerra con qualche omaggio a M.A.S.H. (dove
la guerra era quella di Corea, e dunque il décalage
temporale più o meno lo stesso). La storia è quella
vera di Adrian Cronauer, dj radiofonico che nella Sai-
gon del 1965 tiene alto l’umore e incalza le coscienze
critiche delle truppe americane. Williams mitraglia
parole, energia, talento, promesse. (pcris)
Omaggio a Robin Williams
20.00
L’ATTIMO FUGGENTE
(Dead Poet Society, USA/1989)
di Peter Weir (128’)
Alla morte di Robin Williams le bacheche dei social
network si sono riempite di una sola frase, “Capitano,
mio capitano”. Il professor Keating, quello che tutti
avremmo voluto nel nostro liceo, è di gran lunga il
personaggio più amato nella galleria dell’attore ame-
ricano. Eppure, dietro una sceneggiatura di ferro e un
impianto melodrammatico di prim’ordine, c’è sempre
la straordinaria tensione che Peter Weir suggerisce
allo spettatore. Tra classico e moderno, tra stile e re-
citazione, tra scrittura e messa in scena, tra norma e
ribellione. Professor Keating c’est moi, sembrano dire,
per motivi diversi, sia Williams sia Weir. (rm)
Omaggio a Robin Williams
22.30
LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE
(The Fisher King, USA/1991) di Terry Gilliam (137’)
Un altro professore nella vita di Robin Williams, dopo
il capitano mio capitano di L’attimo fuggente: ma
questa volta è il ricordo sdrucito dell’uomo che fu,
diventato un homeless che vaga, allucina, strepita
e cerca il sacro graal per le strade notturne e trasfi-
gurate di Manhattan. L’esuberanza si tinge di nero,
questo ruolo scortica più di ogni altro l’angoscia che
preme sotto ogni smorfia e sorriso di Williams. Quello
tra lui e Gilliam, entrambi artisti votati all’eccesso,
era un incontro che si prendeva i suoi rischi: il risul-
tato è un film traboccante e imperfetto che ha saputo
seminare visioni e cerebrali invenzioni metropolitane
(un notevole romanzo newyorkese come Chronic City
di Jonathan Lethem gli è in vari modi debitore). (pcris)
DOMENICA 07
17.15
THE TRAGEDY OF MACBETH (replica)
Cinema del presente
20.00
JERSEY BOYS
(USA/2014) di Clint Eastwood (134’)
Clint Eastwood adatta l’omonimo musical di Bro-
adway e ricostruisce sullo schermo la storia dei Four
Season, gruppo rock giunto al successo negli anni
Sessanta. Della biografia di Frankie Valli e compagni
interessa a Easwood il ritratto di quattro ragazzi pro-
venienti dal New Jersey sbalzati all’improvviso sotto
i riflettori, “una storia tipicamente americana ed
emblematica dell’industria dello spettacolo, quella
di individui della parte bassa della scala sociale che
raggiungono troppo presto e troppo in fretta il ‘sogno
americano’. Giunti alla vetta del successo, non sanno
come rimanervi, né come gestire finanziariamente,
psicologicamente e affettivamente la loro fortuna.
[…] Eastwood gira questa storia già raccontata mille
volte con un classicismo eccelso” (Serge Kaganski).
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
FASTER PUSSYCAT KILL KILL
(USA/1965) di Russ Meyer (83’)
In pieno deserto tre sadiche e prorompenti spogliarel-
liste prima uccidono per gioco un bravo ragazzo, poi
fanno una carneficina nella fattoria di un vecchio pa-
ralitico. Trionfo delirante e kitsch di erotismo perverso,
cult-movie idolatrato da femministe e appassionati
di exploitation. Per Tarantino costante punto di rife-
rimento (in Grindhouse, il volto di Varla campeggia
sulla maglietta di una ragazza). (ac)
LUNEDÌ 08
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ
(RFT-Italia-Spagna/1965) di Sergio Leone (127’)
Il mito era fondato. Per un pugno di dollari non era
stato il primo western italiano, ma aveva stabilito
un canone. L’epopea della frontiera si corrompe-
va nell’allucinazione grottesca, implodeva nella
commedia dell’arte. […] L’anno dopo, Per qualche
dollaro in più già poteva fregiarsi di seconda tavola
d’un trittico, la ‘trilogia del dollaro’. C’era ancora
Clint Eastwood, smilza e ambigua figura del Bene,
ed il nerovestito e volpino Lee Van Cleef. Insieme,
per diverse ragioni, contro una degna incarnazio-
ne del Male, Gian Maria Volonté. […] Ritorni del
rimosso sulle note d’un carillon, spettacolare resa
dei conti, campi lunghissimi senza vie di fuga, ca-
daveri accatastati e poi via, la compagnia si scio-
glie, il cacciatore di taglie e il vendicatore solitario
ognuno per la sua strada, fino al prossimo giro. Per
qualche dollaro in più è trionfo d’una già salda
retorica d’autore, ed è un film sull’amicizia virile,
come infiniti western classici, e come poi ogni film
di Sergio Leone. (pcris)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group e realizzato dal labo-
ratorio L’Immagine Ritrovata. Si ringrazia Alberto
Grimaldi.
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 09
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MERCOLEDÌ 10
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
I mercoledì del documentario
20.15
9x10 NOVANTA
(Italia/2014) di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi,
Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni
Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice
Rohrwacher, Roland Sejko (94’)
Nel 2014 l’Istituto Luce ha compiuto 90 anni. Una
lunga storia che ha accompagnato l’Italia attraverso il
cinema. Per festeggiare questo compleanno, alcuni dei
più apprezzati nuovi autori del nostro cinema sono sta-
ti invitati a realizzare un piccolo film, ciascuno con die-
ci minuti di immagini dell’archivio. Ne è nato un album
di narrazioni diverse: del primo giorno di una guerra, e
di invocazioni di pace; di crolli e di ricostruzioni; me-
morie di paesaggi e realtà (forse) perdute; miracoli,
superstizioni e sogni. Si parla della condizione delle
donne, di sessualità, del significato di una canzone,
della Luna. Ci sono la favola e il diario, la fantastoria
e la poesia, le parole di grandi scrittori accanto alle
voci di persone comuni. Con personaggi reali e storici,
e personaggi di pura finzione. Un quadro eterogeneo,
un gioco combinatorio di incroci, contrasti, analogie.
Introduce Alina Marazzi
22.15
9x10 NOVANTA (replica)
GIOVEDÌ 11
Cinema del presente
20.00
LE MERAVIGLIE
(Italia/2014) di Alice Rohrwacher (111’)
Opera seconda di Alice Rohrwacher e Gran Premio del-
la Giuria all’ultimo Festival di Cannes. Al centro, una
famiglia di apicultori, un mondo contadino, fatto di
‘piccole’ meraviglie, che si sta progressivamente sgre-
tolando. E un’adolescente, Gelsomina, attratta dalle
‘grandi’ meraviglie della televisione. “Con una lucidi-
tà ammirevole, Alice Rohrwacher affronta l’Utopia di
chi pensava di vivere lontano dalle regole dominanti:
ne vede chiaramente il fallimento, senza cancellarne
la forza emotiva (il radicamento nelle cose, la forza del
gruppo, della famiglia), per riflettere sulla solitudine
delle persone, sulle proprie contraddizioni. E sui sogni
di un’adolescente che sente nascere in sé qualcosa
che ancora non capisce fino in fondo. Amore? Ribel-
lione? Curiosità? Sogni di fuga? E che una macchina
da presa rispettosa, ma non rinunciataria, offre, piano
piano, agli occhi dello spettatore. Aiutandolo a entrare
nel segreto della vita” (Paolo Mereghetti).
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Cinema del presente
22.15
LOCKE
(USA-GB/2013) di Steven Knight (85’)
Il Kammerspiel automobilistico di Steven Knight, già
sceneggiatore per Frears e Cronenberg, sorpresa di
Venezia 2013. Locke è il nome del protagonista e atto-
re unico in scena – ovvero nell’abitacolo della vettura
in cui l’azione è confinata per l’intera durata del film.
È la notte che sta sconvolgendo la vita di Locke, che
guida verso la sua meta dialogando al telefono con fa-
miliari, amici, colleghi, dopo aver preso una decisione
difficile e lacerante. Nonostante le apparenze, non si
tratta di un road movie, ma di un dramma intimo e
pacato interamente costruito sulla voce e il corpo di
Tom Hardy. (aa)
VENERDÌ 12
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
50 anni di Per un pugno di dollari
In occasione dei 50 anni dall’uscita del film la proie-
zione sarà preceduta da una selezione di documenti,
fotografie, scene tagliate e dalla presentazione del
progetto di restauro.
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
SABATO 13
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Lauren Bacall
17.45
IL GRANDE SONNO
(The Big Sleep, USA/1946)
di Howard Hawks (114’)
Hawks aveva fatto esordire Lauren Bacall due anni
prima, al fianco di Humphrey Bogart, in Acque del Sud,
accentuandone l’innata e sinuosa eleganza, l’ostenta-
ta sicurezza al limite dell’aggressività che la rendeva-
no la protagonista ideale delle più tipiche atmosfere
noir. La coppia fu ricomposta per l’adattamento del
capolavoro hard-boiled di Chandler e Hawks, consa-
pevole della grande intesa tra i due attori (che sa-
rebbero convolati a nozze quello stesso anno) “dilatò
lo spazio concesso al personaggio dell’attrice (una
delle due figlie viziate del generale Sternwood, Vivian)
rispetto al romanzo, aumentando, anche a costo di
qualche incongruenza, le scene condivise con Bogart-
Marlowe. […] Di questo contesto noir frammentato
e contraddittorio l’inquieta Vivian diviene uno dei
principali elementi destabilizzanti, e nel coinvolgere
il protagonista in un gioco di complicità e seduzione
contribuisce a renderne la personalità più definita e
risolta rispetto al romanzo” (Monica Trecca).
Cinema del presente
20.00
THE CONGRESS
(USA/2013) di Ari Folman (122’)
Un’attrice in declino, Robin Wright, accetta di vendere
a una casa di produzione la sua immagine digitale,
per poi duplicarla in una sorta di clone che reciterà,
al posto suo, in eterno. Finirà per essere catapultata
in un mondo animato che dipinge le sue tribolazioni
successive alla firma. Dal regista di Valzer con Bashir,
un’ipnotica combinazione di animazione e live-action
quasi documentaristica, “un fantasy futuristico, ma
anche una disperata richiesta d’aiuto ed un grido di
nostalgia per il vecchio cinema che conosciamo ed
amiamo” (Ari Folman).
Cinema del presente
22.15
SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO
(Only Lovers Left Alive, GB-Germania-Francia-Cipro-
USA/2013) di Jim Jarmusch (123’)
I vampiri di Jarmusch non sono né romantici cinefili
come quelli di Intervista col vampiro, né baldi atleti
vegetariani come quelli di Twilight, né tanto meno
tossici assetati di sangue come in The Addiction, e
infine nemmeno tradizionali stokeriani come le mille
e una trasposizione di Dracula. Piuttosto sono archi-
visti, sopravvissuti talmente a lungo da preoccuparsi
di conservare le belle cose dell’umanità, e dunque
custodi di un mondo che dimentica. Loro stessi vivono
delle cose lette, viste, create. Un po’ come il miglior
cinema contemporaneo, che si finge conservatore e
invece reinventa il suo stesso esistere. (rm)
DOMENICA 14
15.00
Open Day – Schermi e Lavagne
La Cineteca di Bologna festeggia la ripresa del
Cineclub per ragazzi di Schermi e Lavagne – il
tradizionale appuntamento del week-end dedicato
ai piccoli cinefili – con un pomeriggio di giochi,
proiezioni, laboratori e la presentazione delle
attività didattiche 2014-2015.
A seguire flm a sorpresa
Ingresso libero
18.15
IL GRANDE SONNO (replica)
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.30
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
(Italia/1966) di Sergio Leone (178’)
Lo spirito di Il buono, il brutto, il cattivo era partico-
larmente eretico. Non esiste alcun riferimento mo-
rale nel film di Leone – solo un sacco di polvere. La
guerra civile è qualcosa di veramente orribile che
avviene sullo sfondo, ed è la scena in cui si svolgo-
no – e in una certa misura si possono giudicare –
le avventure surreali dei personaggi principali. È la
guerra di qualcun altro, come doveva essere sem-
brata la Seconda guerra mondiale al Leone che,
adolescente, cresceva a Roma. La si vede riflessa
in un gruppo di antieroi che guardano l’idealismo
con lo stesso sospetto che riservano alla retorica;
anche qui, come Leone durante i compromessi
politici dell’Italia nell’immediato dopoguerra. La
guerra civile non è un’aberrazione, un ostacolo
alla lunga marcia del progresso: al contrario, nel
film di Leone essa contiene i germi della ‘legge del
taglione’ che l’avrebbe seguita nel selvaggio West.
(Christopher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group, Metro Goldwyn Mayer
e realizzato da Laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Si ringraziano Alberto Grimaldi e CSC – Cineteca
Nazionale
Versione italiana
LUNEDÌ 15
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 16
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 17
I mercoledì del documentario
18.00
STORIES WE TELL
(Canada/2012) di Sarah Polley (108’)
Tutte le famiglie nascondono un segreto, una verità
inconfessabile. Ma esiste una verità? Il lavoro autobio-
grafico dell’attrice e regista canadese Sarah Polley (già
musa di Cronenberg, Egoyan e Coixet) si regge intorno a
questo annoso quesito filosofico. “La struttura portante
è infatti quella del documentario che alterna interviste
ai protagonisti della storia a materiale d’archivio. Ma
qui i protagonisti della storia sono i parenti della regi-
sta, il tono assume presto la forma di un giallo investi-
gativo – quasi un whodunit esistenziale – e il materiale
d’archivio è solo parzialmente tale, visto che molti dei
filmini familiari sono rielaborazioni personali girate alla
luce dell’evoluzione della storia” (Federico Pedroni).
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
Omaggio a Enzo Jannacci
20.30
L’UDIENZA
(Italia/1971) di Marco Ferreri (111’)
Un grande film ingiustamente dimenticato e fra i più
stralunati e corrosivi del regista milanese, ritorna sul
grande schermo restaurato dalla Cineteca di Bologna
grazie all’originale campagna di crowdfunding lanciata
dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ha con-
sentito di raccogliere oltre quarantamila euro. Racconta
i disperati tentativi per ottenere un’udienza privata dal
Papa da parte di un uomo (Enzo Jannacci) che nel corso
della sua permanenza a Roma incontra l’ambiguo poli-
ziotto Tognazzi, la generosa prostituta Claudia Cardina-
le e un caricaturale principe romano (Gassman).
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo
Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con
Cristaldi Film.
Introduce Enrico Bergier, aiuto regista e interprete del film.
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE
(Italia/1963) di Bruno Bozzetto (10’)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE
(Italia/1964) di Bruno Bozzetto (10’)
Musiche di Enzo Jannacci
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
GIOVEDÌ 18
17.30
L’UDIENZA (replica)
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE (replica)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE (replica)
Incontri con il cinema italiano
20.00
INCOMPRESA
(Italia-Francia/2014) di Asia Argento (103’)
Il titolo cita Comencini, ma per il suo terzo lungome-
traggio da regista Asia Argento si ispira alla propria
autobiografia. Protagonista è Aria, che ha nove anni
nella Roma degli anni Ottanta. La circondano due ge-
nitori celebri e ingombranti, le sorellastre maggiori e
compagni di scuola insulsi. “Il tutto evocato non con
le tinte pastello della memoria ipocrita e convenzio-
nale, ma con toni acidi e dissonanti, tra la pop art
e l’action painting. Come se Asia schizzasse il colore
dal tubetto direttamente in faccia ai personaggi, e un
po’ anche agli spettatori. Con dialoghi e situazioni
che rovesciano in rabbia e solitudine gli struggimenti
dell’età”. (Fabio Ferzetti)
Al termine incontro con Asia Argento
In collaborazione con FICE Emilia-Romagna
Cinema del presente
22.30
SYNECDOCHE, NEW YORK
(USA/2008) di Charlie Kaufman (124’)
La prima e ad ora unica regia dello sceneggiatore più
cerebrale della Hollywood più alternativa è giunta in
Italia con sei anni di ritardo ‘grazie’ alla scomparsa di
Philip Seymour Hoffman, suo protagonista. Nella sto-
ria di Caden Codard, un regista teatrale affetto da una
misteriosa patologia che la paura della morte spinge
a mettere in scena la propria vita in un magazzino di
New York, convergono e si fondono temi e mood degli
script kaufmaniani: il collasso del confine tra realtà
e finzione, il rapporto simbiotico tra creatore e crea-
zione, l’irresistibile disfunzionalità dei rapporti umani.
Accanto a Hoffman un cast femminile d’eccezione che
include Michelle Williams, Jennifer Jason Leigh, Emily
Watson e Dianne Wiest.
VENERDÌ 19
Cinema del presente
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
(Le cochon de Gaza, Francia-Germania-Belgio/2011)
di Sylvain Estibal (98’)
All’indomani di una tempesta, il pescatore palesti-
nese Jafaar si ritrova per caso nella rete un maialino
vietnamita: dopo aver tentato di sbarazzarsene, cer-
cherà di ‘approfittare’ di quella pesca inaspettata per
lanciarsi in una ingegnosa quanto rocambolesca ini-
ziativa. Tra soldati e coloni, check-point e kamikaze,
una commedia surreale che come una favola si apre
alla speranza e alla pace. “È innanzitutto un grido di
rabbia comico. La voglia di cambiare le cose, di ridare
ossigeno, di far ridere entrambe le parti, l’israeliana
come la palestinese, mostrando l’assurdità della si-
tuazione, affrontandola da un’angolazione umana
e burlesca. Questo maiale è in qualche modo la mia
colomba della pace” (Sylvain Estibal).
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (1° e 2° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Qualche tempo fa qualcuno s’è preso la briga di con-
tare il numero di martini che Bond sorseggia o tracan-
na nelle pagine dei romanzi e racconti di Ian Fleming:
e va bene che fossero “agitati, non mescolati” (cosa
che, più volgarmente, significa un po’ annacquati),
la cifra è comunque risultata così esorbitante da far
stabilire che nessun fisico umano, sottoposto a tale
regime, avrebbe potuto superare i trent’anni. Ma
Bond, si sa, è fatto della stoffa incorruttibile dei sogni;
quel che la miniserie britannica sostiene, con molte
fondate ragioni, è che il sogno d’essere Bond animò
la (non lunga) vita di Fleming, o meglio, che lo scrit-
tore (almeno in Casino Royale, superlativo scrittore)
avesse creato Bond come una versione di se stesso
idealizzata, iper-virilizzata, di supereroica eleganza
e ovviamente immune dai malsani effetti dell’alcol.
In questo bio-pic vediamo dunque Fleming all’opera
tra dure battaglie e soffici letti, soprattutto negli anni
in cui, prima di incominciare a scrivere, servì il suo
paese come agente segreto. Sfondi tropicali e resort
alpini fanno sentire a casa gli appassionati dei Bond
movies. (pcris)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 1
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
Vita sessuale di Jo, ninfomane autodiagnosticata, dal-
la tenera e turbolenta età ad una maturità tormentata
ma non meno pirotecnica, il tutto narrato ad un ascol-
tatore non innocente. L’ultima doppia opera di Lars
von Trier ha sollevato le consuete reazioni controverse:
“affascinante e didattico”, “un ipnotico gioco cerebra-
le”, “molta carne nuda (quasi tutta di controfigure),
IL CINEMA RITROVATO AL CINEMA
CLASSICI RESTAURATI IN PRIMA VISIONE
dal 28 agosto al 30 settembre
Dopo il successo della prima stagione, riprende a settembre la distribuzione di
classici del cinema promossa dalla Cineteca di Bologna sull’intero territorio nazio-
nale. Una nuova selezione di capolavori senza tempo tornerà sul grande schermo
in prima visione. Da fine agosto riproponiamo al nostro pubblico i tre capitoli della
Trilogia del dollaro di Sergio Leone, che hanno animato le sale nei mesi estivi. A fine
settembre il nuovo calendario si apre con I quattrocento colpi di François Truffaut,
poetico ritratto d’adolescente e film fondativo della nouvelle vague francese.
VENEZIA CLASSICI E I RESTAURI DELLA CINETECA
dal 4 al 24 settembre
Dopo l’anteprima alla Mostra veneziana, arrivano al Lumière i restauri della Ci-
neteca di Bologna. Tre capolavori del cinema italiano girati tra fine anni Sessanta
e inizio Settanta, tre sguardi politici, lucidi, pungenti sul nostro paese: La Cina è
vicina di Marco Bellocchio, L’udienza di Marco Ferreri e Todo Modo di Elio Petri.
Oltre ai nostri restauri, proponiamo un altro titolo imperdibile della sezione Venezia
Classici, il Macbeth sulfureo firmato da Roman Polanski.
OMAGGIO A DAVID LYNCH dal 25 al 27 settembre
David Lynch può forse essere considerato l’ultimo grande creatore di forme cine-
matografiche. Autore di un cinema sperimentale e surreale, che svela i risvolti più
inquietanti della realtà, riplasmando i generi e le logiche narrative. In occasione
della mostra che il MAST dedica alla fotografia industriale di Lynch – uno dei
tanti linguaggi artistici da lui praticati, accanto alla pittura, alla musica e al
cinema – ripercorriamo alcuni dei titoli più significativi della sua filmografia, da
Eraserhead a Cuore selvaggio, da Strade perdute a Inland Empire, fino all’ultimo
docu-film musicale dedicato ai Duran Duran.
IN RICORDO DI ROBIN WILLIAMS E LAUREN BACALL
6, 13 e 14 settembre
“E se mi vuoi, devi solo fischiare”: Lauren poteva dire una cosa così (in Acque
del sud) e nessuna femminista avrebbe osato alzare il ciglio. Attraversò sottile
ed altera, ironica e sicura di sé, il cinema di femmine opulente tra fine Quaranta
e Cinquanta. In più, era bellissima: angoli sexy, allure Harper’s Bazaar, fotogenia
e voce mozzafiato. In più, fu l’amore della vita di Bogart. Robin Williams – che
se n’è andato in quel modo conciso e brutale – è stato uno dei grandi attori
americani degli ultimi trent’anni, comico e drammatico, talento istrionico a volte
fino all’intollerabile, insuperabile nel far risuonare corde – che erano solo sue –
dell’angoscia e della commozione. A loro il nostro omaggio.
CINEMA DEL PRESENTE dall’11 al 21 settembre
Una selezione che ripropone il meglio del cinema uscito nelle nostre sale negli
ultimi mesi e dunque troppo poco visto, quando non addirittura invisibile. Titoli
tra loro diversi, autori riconosciuti e affermati accanto a registi alle loro (sorpren-
denti) opere prime o seconde. Un inaspettato Jim Jarmusch alle prese con la figura
del vampiro, Clint Eastwood tra luci e ombre del sogno americano. E ancora, Le
meraviglie di Alice Rohrwacher, premiato a Cannes, e l’unica regia del talentuoso
sceneggiatore Charlie Kaufman, il drammatico viaggio notturno di Locke e la com-
media surreale e pacifista dello scrittore Sylvain Estibal.
SCHERMI E LAVAGNE. CINECLUB PER RAGAZZI
dal 14 settembre, tutti i sabati e le domeniche del mese
Schermi e Lavagne festeggia la riapertura del Cineclub con un Open Day (14 set-
tembre) di proiezioni, laboratori, giochi e la presentazione delle attività didattiche
2014-2015. Settembre all’insegna della grande animazione contemporanea con i
recenti A spasso con i dinosauri e Mr. Peabody e Sherman, oltre a La principessa
Mononoke, capolavoro del maestro Miyazaki. Infine dalla Francia Belle e Seba-
stien, trasposizione della celebre serie televisiva anni Sessanta.
Inizia la nuova stagione, riaprono le sale della Cineteca. La
comunità dei nostri spettatori è in crescita, raccontano i
numeri (un quarto di spettatori in più nel 2013-14 rispetto
all’anno precedente). Una comunità che ama il cinema del
passato e del presente, che lo considera un’esperienza e un
piacere culturale importanti. Spettatori per i quali la visione
in sala è parte viva, non accessoria, di questa esperienza,
di questo piacere.
La questione, si sa, è discussa. Il consumo complessivo
di cinema non è in crisi, i formati e i canali di accesso
si moltiplicano (si frantumano). Ma le sale chiudono,
in tutt’Italia. E noi crediamo che la tutela della sala
cinematografca (di tutte le sale) sia oggi una delle missioni
e delle sfde di una Cineteca. Semplicemente perché il
cinema che amiamo, che restauriamo, che cerchiamo di
proporre nelle condizioni migliori, richiede la visione in
sala – la bellezza, il respiro segreto, la concentrazione e la
condivisione d’una visione in sala – per diventare ciò che
veramente può essere: quell’esperienza e quel piacere
culturale importanti, che si incidono nella nostra vita, e
non vengono trascinati via in un indifferenziato frastuono.
Ci crediamo al punto che la Cineteca s’è impegnata a
ridare vita a una delle sale storiche di Bologna, che da
anni s’affaccia chiusa su Piazza Maggiore. Al termine d’un
impegnativo recupero architettonico, che ne ritroverà
volumi e spazi originari, la sala riprenderà anche il suo
nome originale, Modernissimo, e sarà la cornice ideale per
presentare i flm restaurati.
Fu in una grande sala forentina, il Supercinema, che il
12 settembre 1964 i primi spettatori videro Per un pugno
di dollari, frmato da uno sconosciuto Bob Robertson.
Mi sono spesso chiesto che effetto abbia fatto all’epoca
l’irruzione sul grande schermo di quegli eroi sporchi, di
quei primi piani giganteschi, di quelle inquadrature pop,
di quel western che scardinava ogni canone... Il flm di
Sergio Leone, cui arrise poi un enorme successo, è stato per la Cineteca un banco di prova.
Il suo restauro ha chiuso l’ultimo festival di Cannes ed è il risultato di un uso di tecnologie
digitali il più possibile ‘trasparente’: il 12 settembre, in una sessione speciale, presenteremo
il confronto tra una copia d’epoca e la copia restaurata, e si potrà vedere quanto l’immagine
digitale possa avvicinarsi all’originale 35mm. In questo programma trovate l’intera
restaurata Trilogia del dollaro: per tornare a un momento essenziale della storia del cinema,
per tornarci in una sala cinematografca.
A inaugurare la stagione è il nostro Presidente, Marco Bellocchio, che dopo la ‘prima’
veneziana accompagna al Lumière il restauro di La Cina è vicina, girato tra Imola e Dozza
nel 1966 (mentre il cinquantesimo anniversario del suo folgorante debutto, I pugni in tasca,
sarà uno degli eventi del prossimo anno). Sempre da Venezia arriva al Lumière Todo modo di
Elio Petri, uno dei flm ‘introvabili’ del cinema italiano, cupo e profetico apologo sul potere e
sulla fne dell’Italia democristiana che siamo fnalmente riusciti a restaurare e riportare sugli
schermi. Senza dimenticare che settembre offrirà anche l’occasione di rivedere il meglio
degli ultimi mesi: Clint Eastwood, Jim Jarmush, Manoel De Oliveira, Alice Rohrwacher, Asia
Argento, Ari Folman, Steven Knight, Charlie Kaufman... Non è che l’inizio.
Gian Luca Farinelli
Colpa delle stelle di Josh Boone e
Party Girl di Marie Amachoukeli,
Claire Burger e Samuel Theis saranno
programmati nel cartellone di settembre
in lingua originale con sottotitoli italiani.
Maggiori informazioni su sito, newsletter
e quotidiani.
EDITORIALE QUESTO MESE
Segue la programmazione >>>
Sala Scorsese
Prima visione – dal 28 agosto al 3 settembre
20.30

22.30
LE COSE BELLE
(Italia/2013) di Agostino Ferrente
e Giovanni Piperno (88’)
La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film
dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di
Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due mo-
menti fondamentali delle loro esistenze: la prima
giovinezza e l’inizio dell’età adulta. Nel 1999 Ago-
stino Ferrente e Giovanni Piperno avevano realizzato
per Raitre un documentario che voleva raccontare
alcuni frammenti di adolescenza a Napoli. Ai loro
quattro protagonisti chiesero come immaginassero
il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di
quella luce speciale che solo a quell’età possiede
chi ancora sogna ‘le cose belle’. Dieci anni dopo,
passando dalla Napoli del rinascimento culturale
a quella sommersa dall’immondizia, i registi sono
tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un
arco di quattro anni. Alle ‘cose belle’ non credono
più. O forse hanno imparato a non cercarle nel fu-
turo o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro
giornata, nella lotta per un’esistenza, o sarebbe
meglio dire resistenza, difficile ma dignitosa.
Domenica 31 agosto ulteriore proiezione alle ore 18.30
GIOVEDÌ 28
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI
(Italia-RFT-Spagna/1964) di Sergio Leone (100’)
“Da Per un pugno di dollari in poi, Leone vuole farci
credere alle sue favole e fa di tutto perché ciò av-
venga, ma nel contempo non vuole che ci crediamo.
Per prendere le distanze usa l’ironia, l’umorismo e
la voce di un personaggio che dice “Mi sembra di
giocare agli indiani”. […] Sergio Leone faceva
film western ambientati in un’altra epoca e in un
altro paese, in un passato insieme storicamente
accurato e simile a un sogno. Invece di raccontar-
ci le sue storie alla maniera hollywoodiana (come
aveva imparato a fare), le abbelliva, trasformava
la grammatica del film in una sorta di retorica e
generalmente aveva nei confronti del western
l’atteggiamento di un manierista alle prese con
un soggetto biblico. […] Piuttosto che invocare i
valori morali tradizionali del western, trasformò il
genere in un muscoloso carnevale mediterraneo
popolato da canaglie e da imbroglioni”. (Christo-
pher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Unidis Jolly Film, The Film Foundation,
Hollywood Foreign Press Association e realizzato
dal laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 29
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 30
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
DOMENICA 31
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
LUNEDÌ 01
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 02
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 03
Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5b
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
Il mercato contadino promosso da Slow Food. Oltre
quaranta contadini del nostro territorio vendono diret-
tamente a prezzi equi i loro prodotti a chilometro zero.
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
GIOVEDÌ 04
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
LA CINA È VICINA
(Italia/1967) di Marco Bellocchio (108’)
“Si potrebbe dire, paradossalmente, che rispetto al film
la Cina è tanto più lontana per chi la crede vicina, tanto
più vicina per chi la crede lontana. Non è una semplice
boutade. Camillo, il giovane, scambia le proprie aspira-
zioni personali, il proprio egocentrismo, le proprie fru-
strazioni sessuali, con la rivoluzione, ed è in fondo un
esteta della rivoluzione. Invece per Elena e Vittorio, per
il loro attaccamento alla proprietà, per la loro vulnera-
bilità sentimentale, per loro la Cina è veramente vicina,
intendo per Cina non la nazione cinese geograficamen-
te, ma in senso più lato ‘Cina’ come i nostri bisavoli
dicevano ‘Quarantotto’, Cina come simbolo di qualcosa
che spazzerà... come un vento dell’est che spazzerà via
questa decrepitudine” (Marco Bellocchio).
Restaurato da Sony Pictures Entertainment in
collaborazione con Cineteca di Bologna, presso i
laboratori Colorworks e L’Immagine Ritrovata.
Al termine, incontro con Marco Bellocchio
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 05
Venezia Classici
19.45
MACBETH
(The Tragedy of Macbeth, GB/1971)
di Roman Polanski (140’)
La storia è nota, ed è sempre “la storia narrata da
un idiota, piena di strepito e furore, e che non signi-
fica nulla”. Polanski, che si avvicina alla tragedia di
Shakespeare dopo Welles e Kurosawa, ne accentua la
follia e la profila d’orrore, dà a ogni strepito un’eco
ferina, e ci conduce ipnotizzati fino in fondo al suo cul-
de-sac, scenario di rovina e di sangue. Non ci sarà
nulla dopo, non c’è stato niente prima; né nobiltà, né
storia né palcoscenico, solo il più cupo dei giochi al
massacro, nella nebbia d’una stecchita Scozia barba-
rica. Come dissero all’epoca sia estimatori che detrat-
tori, un film di Roman Polanski prima ancora che un
film da Shakespeare: forse per tanta arroganza, resta
il più estremo, il più impressionante, il vero capolavo-
ro tra tutti i Macbeth visti al cinema. (pcris)
Restauro promosso da Sony Pictures Entertainment
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 06
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Robin Williams
17.30
GOOD MORNING, VIETNAM
(USA/1987) di Barry Levinson (120’)
Ormai fuori dalla popolarissima e felice esistenza
come Mork che veniva da Hork, è qui che Robin Wil-
liams fonda il proprio mito istrionico. “Un Viet-film
quasi comico” (il Mereghetti), che celebra la libertà
d’espressione e il suo scatenamento, ricostruendo in-
terni di guerra con qualche omaggio a M.A.S.H. (dove
la guerra era quella di Corea, e dunque il décalage
temporale più o meno lo stesso). La storia è quella
vera di Adrian Cronauer, dj radiofonico che nella Sai-
gon del 1965 tiene alto l’umore e incalza le coscienze
critiche delle truppe americane. Williams mitraglia
parole, energia, talento, promesse. (pcris)
Omaggio a Robin Williams
20.00
L’ATTIMO FUGGENTE
(Dead Poet Society, USA/1989)
di Peter Weir (128’)
Alla morte di Robin Williams le bacheche dei social
network si sono riempite di una sola frase, “Capitano,
mio capitano”. Il professor Keating, quello che tutti
avremmo voluto nel nostro liceo, è di gran lunga il
personaggio più amato nella galleria dell’attore ame-
ricano. Eppure, dietro una sceneggiatura di ferro e un
impianto melodrammatico di prim’ordine, c’è sempre
la straordinaria tensione che Peter Weir suggerisce
allo spettatore. Tra classico e moderno, tra stile e re-
citazione, tra scrittura e messa in scena, tra norma e
ribellione. Professor Keating c’est moi, sembrano dire,
per motivi diversi, sia Williams sia Weir. (rm)
Omaggio a Robin Williams
22.30
LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE
(The Fisher King, USA/1991) di Terry Gilliam (137’)
Un altro professore nella vita di Robin Williams, dopo
il capitano mio capitano di L’attimo fuggente: ma
questa volta è il ricordo sdrucito dell’uomo che fu,
diventato un homeless che vaga, allucina, strepita
e cerca il sacro graal per le strade notturne e trasfi-
gurate di Manhattan. L’esuberanza si tinge di nero,
questo ruolo scortica più di ogni altro l’angoscia che
preme sotto ogni smorfia e sorriso di Williams. Quello
tra lui e Gilliam, entrambi artisti votati all’eccesso,
era un incontro che si prendeva i suoi rischi: il risul-
tato è un film traboccante e imperfetto che ha saputo
seminare visioni e cerebrali invenzioni metropolitane
(un notevole romanzo newyorkese come Chronic City
di Jonathan Lethem gli è in vari modi debitore). (pcris)
DOMENICA 07
17.15
THE TRAGEDY OF MACBETH (replica)
Cinema del presente
20.00
JERSEY BOYS
(USA/2014) di Clint Eastwood (134’)
Clint Eastwood adatta l’omonimo musical di Bro-
adway e ricostruisce sullo schermo la storia dei Four
Season, gruppo rock giunto al successo negli anni
Sessanta. Della biografia di Frankie Valli e compagni
interessa a Easwood il ritratto di quattro ragazzi pro-
venienti dal New Jersey sbalzati all’improvviso sotto
i riflettori, “una storia tipicamente americana ed
emblematica dell’industria dello spettacolo, quella
di individui della parte bassa della scala sociale che
raggiungono troppo presto e troppo in fretta il ‘sogno
americano’. Giunti alla vetta del successo, non sanno
come rimanervi, né come gestire finanziariamente,
psicologicamente e affettivamente la loro fortuna.
[…] Eastwood gira questa storia già raccontata mille
volte con un classicismo eccelso” (Serge Kaganski).
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
FASTER PUSSYCAT KILL KILL
(USA/1965) di Russ Meyer (83’)
In pieno deserto tre sadiche e prorompenti spogliarel-
liste prima uccidono per gioco un bravo ragazzo, poi
fanno una carneficina nella fattoria di un vecchio pa-
ralitico. Trionfo delirante e kitsch di erotismo perverso,
cult-movie idolatrato da femministe e appassionati
di exploitation. Per Tarantino costante punto di rife-
rimento (in Grindhouse, il volto di Varla campeggia
sulla maglietta di una ragazza). (ac)
LUNEDÌ 08
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ
(RFT-Italia-Spagna/1965) di Sergio Leone (127’)
Il mito era fondato. Per un pugno di dollari non era
stato il primo western italiano, ma aveva stabilito
un canone. L’epopea della frontiera si corrompe-
va nell’allucinazione grottesca, implodeva nella
commedia dell’arte. […] L’anno dopo, Per qualche
dollaro in più già poteva fregiarsi di seconda tavola
d’un trittico, la ‘trilogia del dollaro’. C’era ancora
Clint Eastwood, smilza e ambigua figura del Bene,
ed il nerovestito e volpino Lee Van Cleef. Insieme,
per diverse ragioni, contro una degna incarnazio-
ne del Male, Gian Maria Volonté. […] Ritorni del
rimosso sulle note d’un carillon, spettacolare resa
dei conti, campi lunghissimi senza vie di fuga, ca-
daveri accatastati e poi via, la compagnia si scio-
glie, il cacciatore di taglie e il vendicatore solitario
ognuno per la sua strada, fino al prossimo giro. Per
qualche dollaro in più è trionfo d’una già salda
retorica d’autore, ed è un film sull’amicizia virile,
come infiniti western classici, e come poi ogni film
di Sergio Leone. (pcris)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group e realizzato dal labo-
ratorio L’Immagine Ritrovata. Si ringrazia Alberto
Grimaldi.
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 09
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MERCOLEDÌ 10
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
I mercoledì del documentario
20.15
9x10 NOVANTA
(Italia/2014) di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi,
Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni
Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice
Rohrwacher, Roland Sejko (94’)
Nel 2014 l’Istituto Luce ha compiuto 90 anni. Una
lunga storia che ha accompagnato l’Italia attraverso il
cinema. Per festeggiare questo compleanno, alcuni dei
più apprezzati nuovi autori del nostro cinema sono sta-
ti invitati a realizzare un piccolo film, ciascuno con die-
ci minuti di immagini dell’archivio. Ne è nato un album
di narrazioni diverse: del primo giorno di una guerra, e
di invocazioni di pace; di crolli e di ricostruzioni; me-
morie di paesaggi e realtà (forse) perdute; miracoli,
superstizioni e sogni. Si parla della condizione delle
donne, di sessualità, del significato di una canzone,
della Luna. Ci sono la favola e il diario, la fantastoria
e la poesia, le parole di grandi scrittori accanto alle
voci di persone comuni. Con personaggi reali e storici,
e personaggi di pura finzione. Un quadro eterogeneo,
un gioco combinatorio di incroci, contrasti, analogie.
Introduce Alina Marazzi
22.15
9x10 NOVANTA (replica)
GIOVEDÌ 11
Cinema del presente
20.00
LE MERAVIGLIE
(Italia/2014) di Alice Rohrwacher (111’)
Opera seconda di Alice Rohrwacher e Gran Premio del-
la Giuria all’ultimo Festival di Cannes. Al centro, una
famiglia di apicultori, un mondo contadino, fatto di
‘piccole’ meraviglie, che si sta progressivamente sgre-
tolando. E un’adolescente, Gelsomina, attratta dalle
‘grandi’ meraviglie della televisione. “Con una lucidi-
tà ammirevole, Alice Rohrwacher affronta l’Utopia di
chi pensava di vivere lontano dalle regole dominanti:
ne vede chiaramente il fallimento, senza cancellarne
la forza emotiva (il radicamento nelle cose, la forza del
gruppo, della famiglia), per riflettere sulla solitudine
delle persone, sulle proprie contraddizioni. E sui sogni
di un’adolescente che sente nascere in sé qualcosa
che ancora non capisce fino in fondo. Amore? Ribel-
lione? Curiosità? Sogni di fuga? E che una macchina
da presa rispettosa, ma non rinunciataria, offre, piano
piano, agli occhi dello spettatore. Aiutandolo a entrare
nel segreto della vita” (Paolo Mereghetti).
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Cinema del presente
22.15
LOCKE
(USA-GB/2013) di Steven Knight (85’)
Il Kammerspiel automobilistico di Steven Knight, già
sceneggiatore per Frears e Cronenberg, sorpresa di
Venezia 2013. Locke è il nome del protagonista e atto-
re unico in scena – ovvero nell’abitacolo della vettura
in cui l’azione è confinata per l’intera durata del film.
È la notte che sta sconvolgendo la vita di Locke, che
guida verso la sua meta dialogando al telefono con fa-
miliari, amici, colleghi, dopo aver preso una decisione
difficile e lacerante. Nonostante le apparenze, non si
tratta di un road movie, ma di un dramma intimo e
pacato interamente costruito sulla voce e il corpo di
Tom Hardy. (aa)
VENERDÌ 12
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
50 anni di Per un pugno di dollari
In occasione dei 50 anni dall’uscita del film la proie-
zione sarà preceduta da una selezione di documenti,
fotografie, scene tagliate e dalla presentazione del
progetto di restauro.
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
SABATO 13
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Lauren Bacall
17.45
IL GRANDE SONNO
(The Big Sleep, USA/1946)
di Howard Hawks (114’)
Hawks aveva fatto esordire Lauren Bacall due anni
prima, al fianco di Humphrey Bogart, in Acque del Sud,
accentuandone l’innata e sinuosa eleganza, l’ostenta-
ta sicurezza al limite dell’aggressività che la rendeva-
no la protagonista ideale delle più tipiche atmosfere
noir. La coppia fu ricomposta per l’adattamento del
capolavoro hard-boiled di Chandler e Hawks, consa-
pevole della grande intesa tra i due attori (che sa-
rebbero convolati a nozze quello stesso anno) “dilatò
lo spazio concesso al personaggio dell’attrice (una
delle due figlie viziate del generale Sternwood, Vivian)
rispetto al romanzo, aumentando, anche a costo di
qualche incongruenza, le scene condivise con Bogart-
Marlowe. […] Di questo contesto noir frammentato
e contraddittorio l’inquieta Vivian diviene uno dei
principali elementi destabilizzanti, e nel coinvolgere
il protagonista in un gioco di complicità e seduzione
contribuisce a renderne la personalità più definita e
risolta rispetto al romanzo” (Monica Trecca).
Cinema del presente
20.00
THE CONGRESS
(USA/2013) di Ari Folman (122’)
Un’attrice in declino, Robin Wright, accetta di vendere
a una casa di produzione la sua immagine digitale,
per poi duplicarla in una sorta di clone che reciterà,
al posto suo, in eterno. Finirà per essere catapultata
in un mondo animato che dipinge le sue tribolazioni
successive alla firma. Dal regista di Valzer con Bashir,
un’ipnotica combinazione di animazione e live-action
quasi documentaristica, “un fantasy futuristico, ma
anche una disperata richiesta d’aiuto ed un grido di
nostalgia per il vecchio cinema che conosciamo ed
amiamo” (Ari Folman).
Cinema del presente
22.15
SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO
(Only Lovers Left Alive, GB-Germania-Francia-Cipro-
USA/2013) di Jim Jarmusch (123’)
I vampiri di Jarmusch non sono né romantici cinefili
come quelli di Intervista col vampiro, né baldi atleti
vegetariani come quelli di Twilight, né tanto meno
tossici assetati di sangue come in The Addiction, e
infine nemmeno tradizionali stokeriani come le mille
e una trasposizione di Dracula. Piuttosto sono archi-
visti, sopravvissuti talmente a lungo da preoccuparsi
di conservare le belle cose dell’umanità, e dunque
custodi di un mondo che dimentica. Loro stessi vivono
delle cose lette, viste, create. Un po’ come il miglior
cinema contemporaneo, che si finge conservatore e
invece reinventa il suo stesso esistere. (rm)
DOMENICA 14
15.00
Open Day – Schermi e Lavagne
La Cineteca di Bologna festeggia la ripresa del
Cineclub per ragazzi di Schermi e Lavagne – il
tradizionale appuntamento del week-end dedicato
ai piccoli cinefili – con un pomeriggio di giochi,
proiezioni, laboratori e la presentazione delle
attività didattiche 2014-2015.
A seguire flm a sorpresa
Ingresso libero
18.15
IL GRANDE SONNO (replica)
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.30
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
(Italia/1966) di Sergio Leone (178’)
Lo spirito di Il buono, il brutto, il cattivo era partico-
larmente eretico. Non esiste alcun riferimento mo-
rale nel film di Leone – solo un sacco di polvere. La
guerra civile è qualcosa di veramente orribile che
avviene sullo sfondo, ed è la scena in cui si svolgo-
no – e in una certa misura si possono giudicare –
le avventure surreali dei personaggi principali. È la
guerra di qualcun altro, come doveva essere sem-
brata la Seconda guerra mondiale al Leone che,
adolescente, cresceva a Roma. La si vede riflessa
in un gruppo di antieroi che guardano l’idealismo
con lo stesso sospetto che riservano alla retorica;
anche qui, come Leone durante i compromessi
politici dell’Italia nell’immediato dopoguerra. La
guerra civile non è un’aberrazione, un ostacolo
alla lunga marcia del progresso: al contrario, nel
film di Leone essa contiene i germi della ‘legge del
taglione’ che l’avrebbe seguita nel selvaggio West.
(Christopher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group, Metro Goldwyn Mayer
e realizzato da Laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Si ringraziano Alberto Grimaldi e CSC – Cineteca
Nazionale
Versione italiana
LUNEDÌ 15
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 16
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 17
I mercoledì del documentario
18.00
STORIES WE TELL
(Canada/2012) di Sarah Polley (108’)
Tutte le famiglie nascondono un segreto, una verità
inconfessabile. Ma esiste una verità? Il lavoro autobio-
grafico dell’attrice e regista canadese Sarah Polley (già
musa di Cronenberg, Egoyan e Coixet) si regge intorno a
questo annoso quesito filosofico. “La struttura portante
è infatti quella del documentario che alterna interviste
ai protagonisti della storia a materiale d’archivio. Ma
qui i protagonisti della storia sono i parenti della regi-
sta, il tono assume presto la forma di un giallo investi-
gativo – quasi un whodunit esistenziale – e il materiale
d’archivio è solo parzialmente tale, visto che molti dei
filmini familiari sono rielaborazioni personali girate alla
luce dell’evoluzione della storia” (Federico Pedroni).
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
Omaggio a Enzo Jannacci
20.30
L’UDIENZA
(Italia/1971) di Marco Ferreri (111’)
Un grande film ingiustamente dimenticato e fra i più
stralunati e corrosivi del regista milanese, ritorna sul
grande schermo restaurato dalla Cineteca di Bologna
grazie all’originale campagna di crowdfunding lanciata
dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ha con-
sentito di raccogliere oltre quarantamila euro. Racconta
i disperati tentativi per ottenere un’udienza privata dal
Papa da parte di un uomo (Enzo Jannacci) che nel corso
della sua permanenza a Roma incontra l’ambiguo poli-
ziotto Tognazzi, la generosa prostituta Claudia Cardina-
le e un caricaturale principe romano (Gassman).
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo
Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con
Cristaldi Film.
Introduce Enrico Bergier, aiuto regista e interprete del film.
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE
(Italia/1963) di Bruno Bozzetto (10’)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE
(Italia/1964) di Bruno Bozzetto (10’)
Musiche di Enzo Jannacci
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
GIOVEDÌ 18
17.30
L’UDIENZA (replica)
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE (replica)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE (replica)
Incontri con il cinema italiano
20.00
INCOMPRESA
(Italia-Francia/2014) di Asia Argento (103’)
Il titolo cita Comencini, ma per il suo terzo lungome-
traggio da regista Asia Argento si ispira alla propria
autobiografia. Protagonista è Aria, che ha nove anni
nella Roma degli anni Ottanta. La circondano due ge-
nitori celebri e ingombranti, le sorellastre maggiori e
compagni di scuola insulsi. “Il tutto evocato non con
le tinte pastello della memoria ipocrita e convenzio-
nale, ma con toni acidi e dissonanti, tra la pop art
e l’action painting. Come se Asia schizzasse il colore
dal tubetto direttamente in faccia ai personaggi, e un
po’ anche agli spettatori. Con dialoghi e situazioni
che rovesciano in rabbia e solitudine gli struggimenti
dell’età”. (Fabio Ferzetti)
Al termine incontro con Asia Argento
In collaborazione con FICE Emilia-Romagna
Cinema del presente
22.30
SYNECDOCHE, NEW YORK
(USA/2008) di Charlie Kaufman (124’)
La prima e ad ora unica regia dello sceneggiatore più
cerebrale della Hollywood più alternativa è giunta in
Italia con sei anni di ritardo ‘grazie’ alla scomparsa di
Philip Seymour Hoffman, suo protagonista. Nella sto-
ria di Caden Codard, un regista teatrale affetto da una
misteriosa patologia che la paura della morte spinge
a mettere in scena la propria vita in un magazzino di
New York, convergono e si fondono temi e mood degli
script kaufmaniani: il collasso del confine tra realtà
e finzione, il rapporto simbiotico tra creatore e crea-
zione, l’irresistibile disfunzionalità dei rapporti umani.
Accanto a Hoffman un cast femminile d’eccezione che
include Michelle Williams, Jennifer Jason Leigh, Emily
Watson e Dianne Wiest.
VENERDÌ 19
Cinema del presente
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
(Le cochon de Gaza, Francia-Germania-Belgio/2011)
di Sylvain Estibal (98’)
All’indomani di una tempesta, il pescatore palesti-
nese Jafaar si ritrova per caso nella rete un maialino
vietnamita: dopo aver tentato di sbarazzarsene, cer-
cherà di ‘approfittare’ di quella pesca inaspettata per
lanciarsi in una ingegnosa quanto rocambolesca ini-
ziativa. Tra soldati e coloni, check-point e kamikaze,
una commedia surreale che come una favola si apre
alla speranza e alla pace. “È innanzitutto un grido di
rabbia comico. La voglia di cambiare le cose, di ridare
ossigeno, di far ridere entrambe le parti, l’israeliana
come la palestinese, mostrando l’assurdità della si-
tuazione, affrontandola da un’angolazione umana
e burlesca. Questo maiale è in qualche modo la mia
colomba della pace” (Sylvain Estibal).
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (1° e 2° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Qualche tempo fa qualcuno s’è preso la briga di con-
tare il numero di martini che Bond sorseggia o tracan-
na nelle pagine dei romanzi e racconti di Ian Fleming:
e va bene che fossero “agitati, non mescolati” (cosa
che, più volgarmente, significa un po’ annacquati),
la cifra è comunque risultata così esorbitante da far
stabilire che nessun fisico umano, sottoposto a tale
regime, avrebbe potuto superare i trent’anni. Ma
Bond, si sa, è fatto della stoffa incorruttibile dei sogni;
quel che la miniserie britannica sostiene, con molte
fondate ragioni, è che il sogno d’essere Bond animò
la (non lunga) vita di Fleming, o meglio, che lo scrit-
tore (almeno in Casino Royale, superlativo scrittore)
avesse creato Bond come una versione di se stesso
idealizzata, iper-virilizzata, di supereroica eleganza
e ovviamente immune dai malsani effetti dell’alcol.
In questo bio-pic vediamo dunque Fleming all’opera
tra dure battaglie e soffici letti, soprattutto negli anni
in cui, prima di incominciare a scrivere, servì il suo
paese come agente segreto. Sfondi tropicali e resort
alpini fanno sentire a casa gli appassionati dei Bond
movies. (pcris)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 1
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
Vita sessuale di Jo, ninfomane autodiagnosticata, dal-
la tenera e turbolenta età ad una maturità tormentata
ma non meno pirotecnica, il tutto narrato ad un ascol-
tatore non innocente. L’ultima doppia opera di Lars
von Trier ha sollevato le consuete reazioni controverse:
“affascinante e didattico”, “un ipnotico gioco cerebra-
le”, “molta carne nuda (quasi tutta di controfigure),
IL CINEMA RITROVATO AL CINEMA
CLASSICI RESTAURATI IN PRIMA VISIONE
dal 28 agosto al 30 settembre
Dopo il successo della prima stagione, riprende a settembre la distribuzione di
classici del cinema promossa dalla Cineteca di Bologna sull’intero territorio nazio-
nale. Una nuova selezione di capolavori senza tempo tornerà sul grande schermo
in prima visione. Da fine agosto riproponiamo al nostro pubblico i tre capitoli della
Trilogia del dollaro di Sergio Leone, che hanno animato le sale nei mesi estivi. A fine
settembre il nuovo calendario si apre con I quattrocento colpi di François Truffaut,
poetico ritratto d’adolescente e film fondativo della nouvelle vague francese.
VENEZIA CLASSICI E I RESTAURI DELLA CINETECA
dal 4 al 24 settembre
Dopo l’anteprima alla Mostra veneziana, arrivano al Lumière i restauri della Ci-
neteca di Bologna. Tre capolavori del cinema italiano girati tra fine anni Sessanta
e inizio Settanta, tre sguardi politici, lucidi, pungenti sul nostro paese: La Cina è
vicina di Marco Bellocchio, L’udienza di Marco Ferreri e Todo Modo di Elio Petri.
Oltre ai nostri restauri, proponiamo un altro titolo imperdibile della sezione Venezia
Classici, il Macbeth sulfureo firmato da Roman Polanski.
OMAGGIO A DAVID LYNCH dal 25 al 27 settembre
David Lynch può forse essere considerato l’ultimo grande creatore di forme cine-
matografiche. Autore di un cinema sperimentale e surreale, che svela i risvolti più
inquietanti della realtà, riplasmando i generi e le logiche narrative. In occasione
della mostra che il MAST dedica alla fotografia industriale di Lynch – uno dei
tanti linguaggi artistici da lui praticati, accanto alla pittura, alla musica e al
cinema – ripercorriamo alcuni dei titoli più significativi della sua filmografia, da
Eraserhead a Cuore selvaggio, da Strade perdute a Inland Empire, fino all’ultimo
docu-film musicale dedicato ai Duran Duran.
IN RICORDO DI ROBIN WILLIAMS E LAUREN BACALL
6, 13 e 14 settembre
“E se mi vuoi, devi solo fischiare”: Lauren poteva dire una cosa così (in Acque
del sud) e nessuna femminista avrebbe osato alzare il ciglio. Attraversò sottile
ed altera, ironica e sicura di sé, il cinema di femmine opulente tra fine Quaranta
e Cinquanta. In più, era bellissima: angoli sexy, allure Harper’s Bazaar, fotogenia
e voce mozzafiato. In più, fu l’amore della vita di Bogart. Robin Williams – che
se n’è andato in quel modo conciso e brutale – è stato uno dei grandi attori
americani degli ultimi trent’anni, comico e drammatico, talento istrionico a volte
fino all’intollerabile, insuperabile nel far risuonare corde – che erano solo sue –
dell’angoscia e della commozione. A loro il nostro omaggio.
CINEMA DEL PRESENTE dall’11 al 21 settembre
Una selezione che ripropone il meglio del cinema uscito nelle nostre sale negli
ultimi mesi e dunque troppo poco visto, quando non addirittura invisibile. Titoli
tra loro diversi, autori riconosciuti e affermati accanto a registi alle loro (sorpren-
denti) opere prime o seconde. Un inaspettato Jim Jarmusch alle prese con la figura
del vampiro, Clint Eastwood tra luci e ombre del sogno americano. E ancora, Le
meraviglie di Alice Rohrwacher, premiato a Cannes, e l’unica regia del talentuoso
sceneggiatore Charlie Kaufman, il drammatico viaggio notturno di Locke e la com-
media surreale e pacifista dello scrittore Sylvain Estibal.
SCHERMI E LAVAGNE. CINECLUB PER RAGAZZI
dal 14 settembre, tutti i sabati e le domeniche del mese
Schermi e Lavagne festeggia la riapertura del Cineclub con un Open Day (14 set-
tembre) di proiezioni, laboratori, giochi e la presentazione delle attività didattiche
2014-2015. Settembre all’insegna della grande animazione contemporanea con i
recenti A spasso con i dinosauri e Mr. Peabody e Sherman, oltre a La principessa
Mononoke, capolavoro del maestro Miyazaki. Infine dalla Francia Belle e Seba-
stien, trasposizione della celebre serie televisiva anni Sessanta.
Inizia la nuova stagione, riaprono le sale della Cineteca. La
comunità dei nostri spettatori è in crescita, raccontano i
numeri (un quarto di spettatori in più nel 2013-14 rispetto
all’anno precedente). Una comunità che ama il cinema del
passato e del presente, che lo considera un’esperienza e un
piacere culturale importanti. Spettatori per i quali la visione
in sala è parte viva, non accessoria, di questa esperienza,
di questo piacere.
La questione, si sa, è discussa. Il consumo complessivo
di cinema non è in crisi, i formati e i canali di accesso
si moltiplicano (si frantumano). Ma le sale chiudono,
in tutt’Italia. E noi crediamo che la tutela della sala
cinematografca (di tutte le sale) sia oggi una delle missioni
e delle sfde di una Cineteca. Semplicemente perché il
cinema che amiamo, che restauriamo, che cerchiamo di
proporre nelle condizioni migliori, richiede la visione in
sala – la bellezza, il respiro segreto, la concentrazione e la
condivisione d’una visione in sala – per diventare ciò che
veramente può essere: quell’esperienza e quel piacere
culturale importanti, che si incidono nella nostra vita, e
non vengono trascinati via in un indifferenziato frastuono.
Ci crediamo al punto che la Cineteca s’è impegnata a
ridare vita a una delle sale storiche di Bologna, che da
anni s’affaccia chiusa su Piazza Maggiore. Al termine d’un
impegnativo recupero architettonico, che ne ritroverà
volumi e spazi originari, la sala riprenderà anche il suo
nome originale, Modernissimo, e sarà la cornice ideale per
presentare i flm restaurati.
Fu in una grande sala forentina, il Supercinema, che il
12 settembre 1964 i primi spettatori videro Per un pugno
di dollari, frmato da uno sconosciuto Bob Robertson.
Mi sono spesso chiesto che effetto abbia fatto all’epoca
l’irruzione sul grande schermo di quegli eroi sporchi, di
quei primi piani giganteschi, di quelle inquadrature pop,
di quel western che scardinava ogni canone... Il flm di
Sergio Leone, cui arrise poi un enorme successo, è stato per la Cineteca un banco di prova.
Il suo restauro ha chiuso l’ultimo festival di Cannes ed è il risultato di un uso di tecnologie
digitali il più possibile ‘trasparente’: il 12 settembre, in una sessione speciale, presenteremo
il confronto tra una copia d’epoca e la copia restaurata, e si potrà vedere quanto l’immagine
digitale possa avvicinarsi all’originale 35mm. In questo programma trovate l’intera
restaurata Trilogia del dollaro: per tornare a un momento essenziale della storia del cinema,
per tornarci in una sala cinematografca.
A inaugurare la stagione è il nostro Presidente, Marco Bellocchio, che dopo la ‘prima’
veneziana accompagna al Lumière il restauro di La Cina è vicina, girato tra Imola e Dozza
nel 1966 (mentre il cinquantesimo anniversario del suo folgorante debutto, I pugni in tasca,
sarà uno degli eventi del prossimo anno). Sempre da Venezia arriva al Lumière Todo modo di
Elio Petri, uno dei flm ‘introvabili’ del cinema italiano, cupo e profetico apologo sul potere e
sulla fne dell’Italia democristiana che siamo fnalmente riusciti a restaurare e riportare sugli
schermi. Senza dimenticare che settembre offrirà anche l’occasione di rivedere il meglio
degli ultimi mesi: Clint Eastwood, Jim Jarmush, Manoel De Oliveira, Alice Rohrwacher, Asia
Argento, Ari Folman, Steven Knight, Charlie Kaufman... Non è che l’inizio.
Gian Luca Farinelli
Colpa delle stelle di Josh Boone e
Party Girl di Marie Amachoukeli,
Claire Burger e Samuel Theis saranno
programmati nel cartellone di settembre
in lingua originale con sottotitoli italiani.
Maggiori informazioni su sito, newsletter
e quotidiani.
EDITORIALE QUESTO MESE
Segue la programmazione >>>
Sala Scorsese
Prima visione – dal 28 agosto al 3 settembre
20.30

22.30
LE COSE BELLE
(Italia/2013) di Agostino Ferrente
e Giovanni Piperno (88’)
La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film
dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di
Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due mo-
menti fondamentali delle loro esistenze: la prima
giovinezza e l’inizio dell’età adulta. Nel 1999 Ago-
stino Ferrente e Giovanni Piperno avevano realizzato
per Raitre un documentario che voleva raccontare
alcuni frammenti di adolescenza a Napoli. Ai loro
quattro protagonisti chiesero come immaginassero
il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di
quella luce speciale che solo a quell’età possiede
chi ancora sogna ‘le cose belle’. Dieci anni dopo,
passando dalla Napoli del rinascimento culturale
a quella sommersa dall’immondizia, i registi sono
tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un
arco di quattro anni. Alle ‘cose belle’ non credono
più. O forse hanno imparato a non cercarle nel fu-
turo o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro
giornata, nella lotta per un’esistenza, o sarebbe
meglio dire resistenza, difficile ma dignitosa.
Domenica 31 agosto ulteriore proiezione alle ore 18.30
GIOVEDÌ 28
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI
(Italia-RFT-Spagna/1964) di Sergio Leone (100’)
“Da Per un pugno di dollari in poi, Leone vuole farci
credere alle sue favole e fa di tutto perché ciò av-
venga, ma nel contempo non vuole che ci crediamo.
Per prendere le distanze usa l’ironia, l’umorismo e
la voce di un personaggio che dice “Mi sembra di
giocare agli indiani”. […] Sergio Leone faceva
film western ambientati in un’altra epoca e in un
altro paese, in un passato insieme storicamente
accurato e simile a un sogno. Invece di raccontar-
ci le sue storie alla maniera hollywoodiana (come
aveva imparato a fare), le abbelliva, trasformava
la grammatica del film in una sorta di retorica e
generalmente aveva nei confronti del western
l’atteggiamento di un manierista alle prese con
un soggetto biblico. […] Piuttosto che invocare i
valori morali tradizionali del western, trasformò il
genere in un muscoloso carnevale mediterraneo
popolato da canaglie e da imbroglioni”. (Christo-
pher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Unidis Jolly Film, The Film Foundation,
Hollywood Foreign Press Association e realizzato
dal laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 29
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 30
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
DOMENICA 31
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
LUNEDÌ 01
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 02
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 03
Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5b
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
Il mercato contadino promosso da Slow Food. Oltre
quaranta contadini del nostro territorio vendono diret-
tamente a prezzi equi i loro prodotti a chilometro zero.
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
GIOVEDÌ 04
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
LA CINA È VICINA
(Italia/1967) di Marco Bellocchio (108’)
“Si potrebbe dire, paradossalmente, che rispetto al film
la Cina è tanto più lontana per chi la crede vicina, tanto
più vicina per chi la crede lontana. Non è una semplice
boutade. Camillo, il giovane, scambia le proprie aspira-
zioni personali, il proprio egocentrismo, le proprie fru-
strazioni sessuali, con la rivoluzione, ed è in fondo un
esteta della rivoluzione. Invece per Elena e Vittorio, per
il loro attaccamento alla proprietà, per la loro vulnera-
bilità sentimentale, per loro la Cina è veramente vicina,
intendo per Cina non la nazione cinese geograficamen-
te, ma in senso più lato ‘Cina’ come i nostri bisavoli
dicevano ‘Quarantotto’, Cina come simbolo di qualcosa
che spazzerà... come un vento dell’est che spazzerà via
questa decrepitudine” (Marco Bellocchio).
Restaurato da Sony Pictures Entertainment in
collaborazione con Cineteca di Bologna, presso i
laboratori Colorworks e L’Immagine Ritrovata.
Al termine, incontro con Marco Bellocchio
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 05
Venezia Classici
19.45
MACBETH
(The Tragedy of Macbeth, GB/1971)
di Roman Polanski (140’)
La storia è nota, ed è sempre “la storia narrata da
un idiota, piena di strepito e furore, e che non signi-
fica nulla”. Polanski, che si avvicina alla tragedia di
Shakespeare dopo Welles e Kurosawa, ne accentua la
follia e la profila d’orrore, dà a ogni strepito un’eco
ferina, e ci conduce ipnotizzati fino in fondo al suo cul-
de-sac, scenario di rovina e di sangue. Non ci sarà
nulla dopo, non c’è stato niente prima; né nobiltà, né
storia né palcoscenico, solo il più cupo dei giochi al
massacro, nella nebbia d’una stecchita Scozia barba-
rica. Come dissero all’epoca sia estimatori che detrat-
tori, un film di Roman Polanski prima ancora che un
film da Shakespeare: forse per tanta arroganza, resta
il più estremo, il più impressionante, il vero capolavo-
ro tra tutti i Macbeth visti al cinema. (pcris)
Restauro promosso da Sony Pictures Entertainment
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 06
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Robin Williams
17.30
GOOD MORNING, VIETNAM
(USA/1987) di Barry Levinson (120’)
Ormai fuori dalla popolarissima e felice esistenza
come Mork che veniva da Hork, è qui che Robin Wil-
liams fonda il proprio mito istrionico. “Un Viet-film
quasi comico” (il Mereghetti), che celebra la libertà
d’espressione e il suo scatenamento, ricostruendo in-
terni di guerra con qualche omaggio a M.A.S.H. (dove
la guerra era quella di Corea, e dunque il décalage
temporale più o meno lo stesso). La storia è quella
vera di Adrian Cronauer, dj radiofonico che nella Sai-
gon del 1965 tiene alto l’umore e incalza le coscienze
critiche delle truppe americane. Williams mitraglia
parole, energia, talento, promesse. (pcris)
Omaggio a Robin Williams
20.00
L’ATTIMO FUGGENTE
(Dead Poet Society, USA/1989)
di Peter Weir (128’)
Alla morte di Robin Williams le bacheche dei social
network si sono riempite di una sola frase, “Capitano,
mio capitano”. Il professor Keating, quello che tutti
avremmo voluto nel nostro liceo, è di gran lunga il
personaggio più amato nella galleria dell’attore ame-
ricano. Eppure, dietro una sceneggiatura di ferro e un
impianto melodrammatico di prim’ordine, c’è sempre
la straordinaria tensione che Peter Weir suggerisce
allo spettatore. Tra classico e moderno, tra stile e re-
citazione, tra scrittura e messa in scena, tra norma e
ribellione. Professor Keating c’est moi, sembrano dire,
per motivi diversi, sia Williams sia Weir. (rm)
Omaggio a Robin Williams
22.30
LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE
(The Fisher King, USA/1991) di Terry Gilliam (137’)
Un altro professore nella vita di Robin Williams, dopo
il capitano mio capitano di L’attimo fuggente: ma
questa volta è il ricordo sdrucito dell’uomo che fu,
diventato un homeless che vaga, allucina, strepita
e cerca il sacro graal per le strade notturne e trasfi-
gurate di Manhattan. L’esuberanza si tinge di nero,
questo ruolo scortica più di ogni altro l’angoscia che
preme sotto ogni smorfia e sorriso di Williams. Quello
tra lui e Gilliam, entrambi artisti votati all’eccesso,
era un incontro che si prendeva i suoi rischi: il risul-
tato è un film traboccante e imperfetto che ha saputo
seminare visioni e cerebrali invenzioni metropolitane
(un notevole romanzo newyorkese come Chronic City
di Jonathan Lethem gli è in vari modi debitore). (pcris)
DOMENICA 07
17.15
THE TRAGEDY OF MACBETH (replica)
Cinema del presente
20.00
JERSEY BOYS
(USA/2014) di Clint Eastwood (134’)
Clint Eastwood adatta l’omonimo musical di Bro-
adway e ricostruisce sullo schermo la storia dei Four
Season, gruppo rock giunto al successo negli anni
Sessanta. Della biografia di Frankie Valli e compagni
interessa a Easwood il ritratto di quattro ragazzi pro-
venienti dal New Jersey sbalzati all’improvviso sotto
i riflettori, “una storia tipicamente americana ed
emblematica dell’industria dello spettacolo, quella
di individui della parte bassa della scala sociale che
raggiungono troppo presto e troppo in fretta il ‘sogno
americano’. Giunti alla vetta del successo, non sanno
come rimanervi, né come gestire finanziariamente,
psicologicamente e affettivamente la loro fortuna.
[…] Eastwood gira questa storia già raccontata mille
volte con un classicismo eccelso” (Serge Kaganski).
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
FASTER PUSSYCAT KILL KILL
(USA/1965) di Russ Meyer (83’)
In pieno deserto tre sadiche e prorompenti spogliarel-
liste prima uccidono per gioco un bravo ragazzo, poi
fanno una carneficina nella fattoria di un vecchio pa-
ralitico. Trionfo delirante e kitsch di erotismo perverso,
cult-movie idolatrato da femministe e appassionati
di exploitation. Per Tarantino costante punto di rife-
rimento (in Grindhouse, il volto di Varla campeggia
sulla maglietta di una ragazza). (ac)
LUNEDÌ 08
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ
(RFT-Italia-Spagna/1965) di Sergio Leone (127’)
Il mito era fondato. Per un pugno di dollari non era
stato il primo western italiano, ma aveva stabilito
un canone. L’epopea della frontiera si corrompe-
va nell’allucinazione grottesca, implodeva nella
commedia dell’arte. […] L’anno dopo, Per qualche
dollaro in più già poteva fregiarsi di seconda tavola
d’un trittico, la ‘trilogia del dollaro’. C’era ancora
Clint Eastwood, smilza e ambigua figura del Bene,
ed il nerovestito e volpino Lee Van Cleef. Insieme,
per diverse ragioni, contro una degna incarnazio-
ne del Male, Gian Maria Volonté. […] Ritorni del
rimosso sulle note d’un carillon, spettacolare resa
dei conti, campi lunghissimi senza vie di fuga, ca-
daveri accatastati e poi via, la compagnia si scio-
glie, il cacciatore di taglie e il vendicatore solitario
ognuno per la sua strada, fino al prossimo giro. Per
qualche dollaro in più è trionfo d’una già salda
retorica d’autore, ed è un film sull’amicizia virile,
come infiniti western classici, e come poi ogni film
di Sergio Leone. (pcris)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group e realizzato dal labo-
ratorio L’Immagine Ritrovata. Si ringrazia Alberto
Grimaldi.
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 09
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MERCOLEDÌ 10
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
I mercoledì del documentario
20.15
9x10 NOVANTA
(Italia/2014) di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi,
Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni
Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice
Rohrwacher, Roland Sejko (94’)
Nel 2014 l’Istituto Luce ha compiuto 90 anni. Una
lunga storia che ha accompagnato l’Italia attraverso il
cinema. Per festeggiare questo compleanno, alcuni dei
più apprezzati nuovi autori del nostro cinema sono sta-
ti invitati a realizzare un piccolo film, ciascuno con die-
ci minuti di immagini dell’archivio. Ne è nato un album
di narrazioni diverse: del primo giorno di una guerra, e
di invocazioni di pace; di crolli e di ricostruzioni; me-
morie di paesaggi e realtà (forse) perdute; miracoli,
superstizioni e sogni. Si parla della condizione delle
donne, di sessualità, del significato di una canzone,
della Luna. Ci sono la favola e il diario, la fantastoria
e la poesia, le parole di grandi scrittori accanto alle
voci di persone comuni. Con personaggi reali e storici,
e personaggi di pura finzione. Un quadro eterogeneo,
un gioco combinatorio di incroci, contrasti, analogie.
Introduce Alina Marazzi
22.15
9x10 NOVANTA (replica)
GIOVEDÌ 11
Cinema del presente
20.00
LE MERAVIGLIE
(Italia/2014) di Alice Rohrwacher (111’)
Opera seconda di Alice Rohrwacher e Gran Premio del-
la Giuria all’ultimo Festival di Cannes. Al centro, una
famiglia di apicultori, un mondo contadino, fatto di
‘piccole’ meraviglie, che si sta progressivamente sgre-
tolando. E un’adolescente, Gelsomina, attratta dalle
‘grandi’ meraviglie della televisione. “Con una lucidi-
tà ammirevole, Alice Rohrwacher affronta l’Utopia di
chi pensava di vivere lontano dalle regole dominanti:
ne vede chiaramente il fallimento, senza cancellarne
la forza emotiva (il radicamento nelle cose, la forza del
gruppo, della famiglia), per riflettere sulla solitudine
delle persone, sulle proprie contraddizioni. E sui sogni
di un’adolescente che sente nascere in sé qualcosa
che ancora non capisce fino in fondo. Amore? Ribel-
lione? Curiosità? Sogni di fuga? E che una macchina
da presa rispettosa, ma non rinunciataria, offre, piano
piano, agli occhi dello spettatore. Aiutandolo a entrare
nel segreto della vita” (Paolo Mereghetti).
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Cinema del presente
22.15
LOCKE
(USA-GB/2013) di Steven Knight (85’)
Il Kammerspiel automobilistico di Steven Knight, già
sceneggiatore per Frears e Cronenberg, sorpresa di
Venezia 2013. Locke è il nome del protagonista e atto-
re unico in scena – ovvero nell’abitacolo della vettura
in cui l’azione è confinata per l’intera durata del film.
È la notte che sta sconvolgendo la vita di Locke, che
guida verso la sua meta dialogando al telefono con fa-
miliari, amici, colleghi, dopo aver preso una decisione
difficile e lacerante. Nonostante le apparenze, non si
tratta di un road movie, ma di un dramma intimo e
pacato interamente costruito sulla voce e il corpo di
Tom Hardy. (aa)
VENERDÌ 12
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
50 anni di Per un pugno di dollari
In occasione dei 50 anni dall’uscita del film la proie-
zione sarà preceduta da una selezione di documenti,
fotografie, scene tagliate e dalla presentazione del
progetto di restauro.
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
SABATO 13
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Lauren Bacall
17.45
IL GRANDE SONNO
(The Big Sleep, USA/1946)
di Howard Hawks (114’)
Hawks aveva fatto esordire Lauren Bacall due anni
prima, al fianco di Humphrey Bogart, in Acque del Sud,
accentuandone l’innata e sinuosa eleganza, l’ostenta-
ta sicurezza al limite dell’aggressività che la rendeva-
no la protagonista ideale delle più tipiche atmosfere
noir. La coppia fu ricomposta per l’adattamento del
capolavoro hard-boiled di Chandler e Hawks, consa-
pevole della grande intesa tra i due attori (che sa-
rebbero convolati a nozze quello stesso anno) “dilatò
lo spazio concesso al personaggio dell’attrice (una
delle due figlie viziate del generale Sternwood, Vivian)
rispetto al romanzo, aumentando, anche a costo di
qualche incongruenza, le scene condivise con Bogart-
Marlowe. […] Di questo contesto noir frammentato
e contraddittorio l’inquieta Vivian diviene uno dei
principali elementi destabilizzanti, e nel coinvolgere
il protagonista in un gioco di complicità e seduzione
contribuisce a renderne la personalità più definita e
risolta rispetto al romanzo” (Monica Trecca).
Cinema del presente
20.00
THE CONGRESS
(USA/2013) di Ari Folman (122’)
Un’attrice in declino, Robin Wright, accetta di vendere
a una casa di produzione la sua immagine digitale,
per poi duplicarla in una sorta di clone che reciterà,
al posto suo, in eterno. Finirà per essere catapultata
in un mondo animato che dipinge le sue tribolazioni
successive alla firma. Dal regista di Valzer con Bashir,
un’ipnotica combinazione di animazione e live-action
quasi documentaristica, “un fantasy futuristico, ma
anche una disperata richiesta d’aiuto ed un grido di
nostalgia per il vecchio cinema che conosciamo ed
amiamo” (Ari Folman).
Cinema del presente
22.15
SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO
(Only Lovers Left Alive, GB-Germania-Francia-Cipro-
USA/2013) di Jim Jarmusch (123’)
I vampiri di Jarmusch non sono né romantici cinefili
come quelli di Intervista col vampiro, né baldi atleti
vegetariani come quelli di Twilight, né tanto meno
tossici assetati di sangue come in The Addiction, e
infine nemmeno tradizionali stokeriani come le mille
e una trasposizione di Dracula. Piuttosto sono archi-
visti, sopravvissuti talmente a lungo da preoccuparsi
di conservare le belle cose dell’umanità, e dunque
custodi di un mondo che dimentica. Loro stessi vivono
delle cose lette, viste, create. Un po’ come il miglior
cinema contemporaneo, che si finge conservatore e
invece reinventa il suo stesso esistere. (rm)
DOMENICA 14
15.00
Open Day – Schermi e Lavagne
La Cineteca di Bologna festeggia la ripresa del
Cineclub per ragazzi di Schermi e Lavagne – il
tradizionale appuntamento del week-end dedicato
ai piccoli cinefili – con un pomeriggio di giochi,
proiezioni, laboratori e la presentazione delle
attività didattiche 2014-2015.
A seguire flm a sorpresa
Ingresso libero
18.15
IL GRANDE SONNO (replica)
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.30
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
(Italia/1966) di Sergio Leone (178’)
Lo spirito di Il buono, il brutto, il cattivo era partico-
larmente eretico. Non esiste alcun riferimento mo-
rale nel film di Leone – solo un sacco di polvere. La
guerra civile è qualcosa di veramente orribile che
avviene sullo sfondo, ed è la scena in cui si svolgo-
no – e in una certa misura si possono giudicare –
le avventure surreali dei personaggi principali. È la
guerra di qualcun altro, come doveva essere sem-
brata la Seconda guerra mondiale al Leone che,
adolescente, cresceva a Roma. La si vede riflessa
in un gruppo di antieroi che guardano l’idealismo
con lo stesso sospetto che riservano alla retorica;
anche qui, come Leone durante i compromessi
politici dell’Italia nell’immediato dopoguerra. La
guerra civile non è un’aberrazione, un ostacolo
alla lunga marcia del progresso: al contrario, nel
film di Leone essa contiene i germi della ‘legge del
taglione’ che l’avrebbe seguita nel selvaggio West.
(Christopher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group, Metro Goldwyn Mayer
e realizzato da Laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Si ringraziano Alberto Grimaldi e CSC – Cineteca
Nazionale
Versione italiana
LUNEDÌ 15
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 16
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 17
I mercoledì del documentario
18.00
STORIES WE TELL
(Canada/2012) di Sarah Polley (108’)
Tutte le famiglie nascondono un segreto, una verità
inconfessabile. Ma esiste una verità? Il lavoro autobio-
grafico dell’attrice e regista canadese Sarah Polley (già
musa di Cronenberg, Egoyan e Coixet) si regge intorno a
questo annoso quesito filosofico. “La struttura portante
è infatti quella del documentario che alterna interviste
ai protagonisti della storia a materiale d’archivio. Ma
qui i protagonisti della storia sono i parenti della regi-
sta, il tono assume presto la forma di un giallo investi-
gativo – quasi un whodunit esistenziale – e il materiale
d’archivio è solo parzialmente tale, visto che molti dei
filmini familiari sono rielaborazioni personali girate alla
luce dell’evoluzione della storia” (Federico Pedroni).
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
Omaggio a Enzo Jannacci
20.30
L’UDIENZA
(Italia/1971) di Marco Ferreri (111’)
Un grande film ingiustamente dimenticato e fra i più
stralunati e corrosivi del regista milanese, ritorna sul
grande schermo restaurato dalla Cineteca di Bologna
grazie all’originale campagna di crowdfunding lanciata
dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ha con-
sentito di raccogliere oltre quarantamila euro. Racconta
i disperati tentativi per ottenere un’udienza privata dal
Papa da parte di un uomo (Enzo Jannacci) che nel corso
della sua permanenza a Roma incontra l’ambiguo poli-
ziotto Tognazzi, la generosa prostituta Claudia Cardina-
le e un caricaturale principe romano (Gassman).
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo
Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con
Cristaldi Film.
Introduce Enrico Bergier, aiuto regista e interprete del film.
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE
(Italia/1963) di Bruno Bozzetto (10’)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE
(Italia/1964) di Bruno Bozzetto (10’)
Musiche di Enzo Jannacci
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
GIOVEDÌ 18
17.30
L’UDIENZA (replica)
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE (replica)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE (replica)
Incontri con il cinema italiano
20.00
INCOMPRESA
(Italia-Francia/2014) di Asia Argento (103’)
Il titolo cita Comencini, ma per il suo terzo lungome-
traggio da regista Asia Argento si ispira alla propria
autobiografia. Protagonista è Aria, che ha nove anni
nella Roma degli anni Ottanta. La circondano due ge-
nitori celebri e ingombranti, le sorellastre maggiori e
compagni di scuola insulsi. “Il tutto evocato non con
le tinte pastello della memoria ipocrita e convenzio-
nale, ma con toni acidi e dissonanti, tra la pop art
e l’action painting. Come se Asia schizzasse il colore
dal tubetto direttamente in faccia ai personaggi, e un
po’ anche agli spettatori. Con dialoghi e situazioni
che rovesciano in rabbia e solitudine gli struggimenti
dell’età”. (Fabio Ferzetti)
Al termine incontro con Asia Argento
In collaborazione con FICE Emilia-Romagna
Cinema del presente
22.30
SYNECDOCHE, NEW YORK
(USA/2008) di Charlie Kaufman (124’)
La prima e ad ora unica regia dello sceneggiatore più
cerebrale della Hollywood più alternativa è giunta in
Italia con sei anni di ritardo ‘grazie’ alla scomparsa di
Philip Seymour Hoffman, suo protagonista. Nella sto-
ria di Caden Codard, un regista teatrale affetto da una
misteriosa patologia che la paura della morte spinge
a mettere in scena la propria vita in un magazzino di
New York, convergono e si fondono temi e mood degli
script kaufmaniani: il collasso del confine tra realtà
e finzione, il rapporto simbiotico tra creatore e crea-
zione, l’irresistibile disfunzionalità dei rapporti umani.
Accanto a Hoffman un cast femminile d’eccezione che
include Michelle Williams, Jennifer Jason Leigh, Emily
Watson e Dianne Wiest.
VENERDÌ 19
Cinema del presente
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
(Le cochon de Gaza, Francia-Germania-Belgio/2011)
di Sylvain Estibal (98’)
All’indomani di una tempesta, il pescatore palesti-
nese Jafaar si ritrova per caso nella rete un maialino
vietnamita: dopo aver tentato di sbarazzarsene, cer-
cherà di ‘approfittare’ di quella pesca inaspettata per
lanciarsi in una ingegnosa quanto rocambolesca ini-
ziativa. Tra soldati e coloni, check-point e kamikaze,
una commedia surreale che come una favola si apre
alla speranza e alla pace. “È innanzitutto un grido di
rabbia comico. La voglia di cambiare le cose, di ridare
ossigeno, di far ridere entrambe le parti, l’israeliana
come la palestinese, mostrando l’assurdità della si-
tuazione, affrontandola da un’angolazione umana
e burlesca. Questo maiale è in qualche modo la mia
colomba della pace” (Sylvain Estibal).
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (1° e 2° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Qualche tempo fa qualcuno s’è preso la briga di con-
tare il numero di martini che Bond sorseggia o tracan-
na nelle pagine dei romanzi e racconti di Ian Fleming:
e va bene che fossero “agitati, non mescolati” (cosa
che, più volgarmente, significa un po’ annacquati),
la cifra è comunque risultata così esorbitante da far
stabilire che nessun fisico umano, sottoposto a tale
regime, avrebbe potuto superare i trent’anni. Ma
Bond, si sa, è fatto della stoffa incorruttibile dei sogni;
quel che la miniserie britannica sostiene, con molte
fondate ragioni, è che il sogno d’essere Bond animò
la (non lunga) vita di Fleming, o meglio, che lo scrit-
tore (almeno in Casino Royale, superlativo scrittore)
avesse creato Bond come una versione di se stesso
idealizzata, iper-virilizzata, di supereroica eleganza
e ovviamente immune dai malsani effetti dell’alcol.
In questo bio-pic vediamo dunque Fleming all’opera
tra dure battaglie e soffici letti, soprattutto negli anni
in cui, prima di incominciare a scrivere, servì il suo
paese come agente segreto. Sfondi tropicali e resort
alpini fanno sentire a casa gli appassionati dei Bond
movies. (pcris)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 1
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
Vita sessuale di Jo, ninfomane autodiagnosticata, dal-
la tenera e turbolenta età ad una maturità tormentata
ma non meno pirotecnica, il tutto narrato ad un ascol-
tatore non innocente. L’ultima doppia opera di Lars
von Trier ha sollevato le consuete reazioni controverse:
“affascinante e didattico”, “un ipnotico gioco cerebra-
le”, “molta carne nuda (quasi tutta di controfigure),
IL CINEMA RITROVATO AL CINEMA
CLASSICI RESTAURATI IN PRIMA VISIONE
dal 28 agosto al 30 settembre
Dopo il successo della prima stagione, riprende a settembre la distribuzione di
classici del cinema promossa dalla Cineteca di Bologna sull’intero territorio nazio-
nale. Una nuova selezione di capolavori senza tempo tornerà sul grande schermo
in prima visione. Da fine agosto riproponiamo al nostro pubblico i tre capitoli della
Trilogia del dollaro di Sergio Leone, che hanno animato le sale nei mesi estivi. A fine
settembre il nuovo calendario si apre con I quattrocento colpi di François Truffaut,
poetico ritratto d’adolescente e film fondativo della nouvelle vague francese.
VENEZIA CLASSICI E I RESTAURI DELLA CINETECA
dal 4 al 24 settembre
Dopo l’anteprima alla Mostra veneziana, arrivano al Lumière i restauri della Ci-
neteca di Bologna. Tre capolavori del cinema italiano girati tra fine anni Sessanta
e inizio Settanta, tre sguardi politici, lucidi, pungenti sul nostro paese: La Cina è
vicina di Marco Bellocchio, L’udienza di Marco Ferreri e Todo Modo di Elio Petri.
Oltre ai nostri restauri, proponiamo un altro titolo imperdibile della sezione Venezia
Classici, il Macbeth sulfureo firmato da Roman Polanski.
OMAGGIO A DAVID LYNCH dal 25 al 27 settembre
David Lynch può forse essere considerato l’ultimo grande creatore di forme cine-
matografiche. Autore di un cinema sperimentale e surreale, che svela i risvolti più
inquietanti della realtà, riplasmando i generi e le logiche narrative. In occasione
della mostra che il MAST dedica alla fotografia industriale di Lynch – uno dei
tanti linguaggi artistici da lui praticati, accanto alla pittura, alla musica e al
cinema – ripercorriamo alcuni dei titoli più significativi della sua filmografia, da
Eraserhead a Cuore selvaggio, da Strade perdute a Inland Empire, fino all’ultimo
docu-film musicale dedicato ai Duran Duran.
IN RICORDO DI ROBIN WILLIAMS E LAUREN BACALL
6, 13 e 14 settembre
“E se mi vuoi, devi solo fischiare”: Lauren poteva dire una cosa così (in Acque
del sud) e nessuna femminista avrebbe osato alzare il ciglio. Attraversò sottile
ed altera, ironica e sicura di sé, il cinema di femmine opulente tra fine Quaranta
e Cinquanta. In più, era bellissima: angoli sexy, allure Harper’s Bazaar, fotogenia
e voce mozzafiato. In più, fu l’amore della vita di Bogart. Robin Williams – che
se n’è andato in quel modo conciso e brutale – è stato uno dei grandi attori
americani degli ultimi trent’anni, comico e drammatico, talento istrionico a volte
fino all’intollerabile, insuperabile nel far risuonare corde – che erano solo sue –
dell’angoscia e della commozione. A loro il nostro omaggio.
CINEMA DEL PRESENTE dall’11 al 21 settembre
Una selezione che ripropone il meglio del cinema uscito nelle nostre sale negli
ultimi mesi e dunque troppo poco visto, quando non addirittura invisibile. Titoli
tra loro diversi, autori riconosciuti e affermati accanto a registi alle loro (sorpren-
denti) opere prime o seconde. Un inaspettato Jim Jarmusch alle prese con la figura
del vampiro, Clint Eastwood tra luci e ombre del sogno americano. E ancora, Le
meraviglie di Alice Rohrwacher, premiato a Cannes, e l’unica regia del talentuoso
sceneggiatore Charlie Kaufman, il drammatico viaggio notturno di Locke e la com-
media surreale e pacifista dello scrittore Sylvain Estibal.
SCHERMI E LAVAGNE. CINECLUB PER RAGAZZI
dal 14 settembre, tutti i sabati e le domeniche del mese
Schermi e Lavagne festeggia la riapertura del Cineclub con un Open Day (14 set-
tembre) di proiezioni, laboratori, giochi e la presentazione delle attività didattiche
2014-2015. Settembre all’insegna della grande animazione contemporanea con i
recenti A spasso con i dinosauri e Mr. Peabody e Sherman, oltre a La principessa
Mononoke, capolavoro del maestro Miyazaki. Infine dalla Francia Belle e Seba-
stien, trasposizione della celebre serie televisiva anni Sessanta.
Inizia la nuova stagione, riaprono le sale della Cineteca. La
comunità dei nostri spettatori è in crescita, raccontano i
numeri (un quarto di spettatori in più nel 2013-14 rispetto
all’anno precedente). Una comunità che ama il cinema del
passato e del presente, che lo considera un’esperienza e un
piacere culturale importanti. Spettatori per i quali la visione
in sala è parte viva, non accessoria, di questa esperienza,
di questo piacere.
La questione, si sa, è discussa. Il consumo complessivo
di cinema non è in crisi, i formati e i canali di accesso
si moltiplicano (si frantumano). Ma le sale chiudono,
in tutt’Italia. E noi crediamo che la tutela della sala
cinematografca (di tutte le sale) sia oggi una delle missioni
e delle sfde di una Cineteca. Semplicemente perché il
cinema che amiamo, che restauriamo, che cerchiamo di
proporre nelle condizioni migliori, richiede la visione in
sala – la bellezza, il respiro segreto, la concentrazione e la
condivisione d’una visione in sala – per diventare ciò che
veramente può essere: quell’esperienza e quel piacere
culturale importanti, che si incidono nella nostra vita, e
non vengono trascinati via in un indifferenziato frastuono.
Ci crediamo al punto che la Cineteca s’è impegnata a
ridare vita a una delle sale storiche di Bologna, che da
anni s’affaccia chiusa su Piazza Maggiore. Al termine d’un
impegnativo recupero architettonico, che ne ritroverà
volumi e spazi originari, la sala riprenderà anche il suo
nome originale, Modernissimo, e sarà la cornice ideale per
presentare i flm restaurati.
Fu in una grande sala forentina, il Supercinema, che il
12 settembre 1964 i primi spettatori videro Per un pugno
di dollari, frmato da uno sconosciuto Bob Robertson.
Mi sono spesso chiesto che effetto abbia fatto all’epoca
l’irruzione sul grande schermo di quegli eroi sporchi, di
quei primi piani giganteschi, di quelle inquadrature pop,
di quel western che scardinava ogni canone... Il flm di
Sergio Leone, cui arrise poi un enorme successo, è stato per la Cineteca un banco di prova.
Il suo restauro ha chiuso l’ultimo festival di Cannes ed è il risultato di un uso di tecnologie
digitali il più possibile ‘trasparente’: il 12 settembre, in una sessione speciale, presenteremo
il confronto tra una copia d’epoca e la copia restaurata, e si potrà vedere quanto l’immagine
digitale possa avvicinarsi all’originale 35mm. In questo programma trovate l’intera
restaurata Trilogia del dollaro: per tornare a un momento essenziale della storia del cinema,
per tornarci in una sala cinematografca.
A inaugurare la stagione è il nostro Presidente, Marco Bellocchio, che dopo la ‘prima’
veneziana accompagna al Lumière il restauro di La Cina è vicina, girato tra Imola e Dozza
nel 1966 (mentre il cinquantesimo anniversario del suo folgorante debutto, I pugni in tasca,
sarà uno degli eventi del prossimo anno). Sempre da Venezia arriva al Lumière Todo modo di
Elio Petri, uno dei flm ‘introvabili’ del cinema italiano, cupo e profetico apologo sul potere e
sulla fne dell’Italia democristiana che siamo fnalmente riusciti a restaurare e riportare sugli
schermi. Senza dimenticare che settembre offrirà anche l’occasione di rivedere il meglio
degli ultimi mesi: Clint Eastwood, Jim Jarmush, Manoel De Oliveira, Alice Rohrwacher, Asia
Argento, Ari Folman, Steven Knight, Charlie Kaufman... Non è che l’inizio.
Gian Luca Farinelli
Colpa delle stelle di Josh Boone e
Party Girl di Marie Amachoukeli,
Claire Burger e Samuel Theis saranno
programmati nel cartellone di settembre
in lingua originale con sottotitoli italiani.
Maggiori informazioni su sito, newsletter
e quotidiani.
EDITORIALE QUESTO MESE
Segue la programmazione >>>
Sala Scorsese
Prima visione – dal 28 agosto al 3 settembre
20.30

22.30
LE COSE BELLE
(Italia/2013) di Agostino Ferrente
e Giovanni Piperno (88’)
La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film
dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di
Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due mo-
menti fondamentali delle loro esistenze: la prima
giovinezza e l’inizio dell’età adulta. Nel 1999 Ago-
stino Ferrente e Giovanni Piperno avevano realizzato
per Raitre un documentario che voleva raccontare
alcuni frammenti di adolescenza a Napoli. Ai loro
quattro protagonisti chiesero come immaginassero
il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di
quella luce speciale che solo a quell’età possiede
chi ancora sogna ‘le cose belle’. Dieci anni dopo,
passando dalla Napoli del rinascimento culturale
a quella sommersa dall’immondizia, i registi sono
tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un
arco di quattro anni. Alle ‘cose belle’ non credono
più. O forse hanno imparato a non cercarle nel fu-
turo o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro
giornata, nella lotta per un’esistenza, o sarebbe
meglio dire resistenza, difficile ma dignitosa.
Domenica 31 agosto ulteriore proiezione alle ore 18.30
GIOVEDÌ 28
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI
(Italia-RFT-Spagna/1964) di Sergio Leone (100’)
“Da Per un pugno di dollari in poi, Leone vuole farci
credere alle sue favole e fa di tutto perché ciò av-
venga, ma nel contempo non vuole che ci crediamo.
Per prendere le distanze usa l’ironia, l’umorismo e
la voce di un personaggio che dice “Mi sembra di
giocare agli indiani”. […] Sergio Leone faceva
film western ambientati in un’altra epoca e in un
altro paese, in un passato insieme storicamente
accurato e simile a un sogno. Invece di raccontar-
ci le sue storie alla maniera hollywoodiana (come
aveva imparato a fare), le abbelliva, trasformava
la grammatica del film in una sorta di retorica e
generalmente aveva nei confronti del western
l’atteggiamento di un manierista alle prese con
un soggetto biblico. […] Piuttosto che invocare i
valori morali tradizionali del western, trasformò il
genere in un muscoloso carnevale mediterraneo
popolato da canaglie e da imbroglioni”. (Christo-
pher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Unidis Jolly Film, The Film Foundation,
Hollywood Foreign Press Association e realizzato
dal laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 29
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 30
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
DOMENICA 31
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
LUNEDÌ 01
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 02
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 03
Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5b
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
Il mercato contadino promosso da Slow Food. Oltre
quaranta contadini del nostro territorio vendono diret-
tamente a prezzi equi i loro prodotti a chilometro zero.
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
GIOVEDÌ 04
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
LA CINA È VICINA
(Italia/1967) di Marco Bellocchio (108’)
“Si potrebbe dire, paradossalmente, che rispetto al film
la Cina è tanto più lontana per chi la crede vicina, tanto
più vicina per chi la crede lontana. Non è una semplice
boutade. Camillo, il giovane, scambia le proprie aspira-
zioni personali, il proprio egocentrismo, le proprie fru-
strazioni sessuali, con la rivoluzione, ed è in fondo un
esteta della rivoluzione. Invece per Elena e Vittorio, per
il loro attaccamento alla proprietà, per la loro vulnera-
bilità sentimentale, per loro la Cina è veramente vicina,
intendo per Cina non la nazione cinese geograficamen-
te, ma in senso più lato ‘Cina’ come i nostri bisavoli
dicevano ‘Quarantotto’, Cina come simbolo di qualcosa
che spazzerà... come un vento dell’est che spazzerà via
questa decrepitudine” (Marco Bellocchio).
Restaurato da Sony Pictures Entertainment in
collaborazione con Cineteca di Bologna, presso i
laboratori Colorworks e L’Immagine Ritrovata.
Al termine, incontro con Marco Bellocchio
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
VENERDÌ 05
Venezia Classici
19.45
MACBETH
(The Tragedy of Macbeth, GB/1971)
di Roman Polanski (140’)
La storia è nota, ed è sempre “la storia narrata da
un idiota, piena di strepito e furore, e che non signi-
fica nulla”. Polanski, che si avvicina alla tragedia di
Shakespeare dopo Welles e Kurosawa, ne accentua la
follia e la profila d’orrore, dà a ogni strepito un’eco
ferina, e ci conduce ipnotizzati fino in fondo al suo cul-
de-sac, scenario di rovina e di sangue. Non ci sarà
nulla dopo, non c’è stato niente prima; né nobiltà, né
storia né palcoscenico, solo il più cupo dei giochi al
massacro, nella nebbia d’una stecchita Scozia barba-
rica. Come dissero all’epoca sia estimatori che detrat-
tori, un film di Roman Polanski prima ancora che un
film da Shakespeare: forse per tanta arroganza, resta
il più estremo, il più impressionante, il vero capolavo-
ro tra tutti i Macbeth visti al cinema. (pcris)
Restauro promosso da Sony Pictures Entertainment
22.30
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
SABATO 06
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Robin Williams
17.30
GOOD MORNING, VIETNAM
(USA/1987) di Barry Levinson (120’)
Ormai fuori dalla popolarissima e felice esistenza
come Mork che veniva da Hork, è qui che Robin Wil-
liams fonda il proprio mito istrionico. “Un Viet-film
quasi comico” (il Mereghetti), che celebra la libertà
d’espressione e il suo scatenamento, ricostruendo in-
terni di guerra con qualche omaggio a M.A.S.H. (dove
la guerra era quella di Corea, e dunque il décalage
temporale più o meno lo stesso). La storia è quella
vera di Adrian Cronauer, dj radiofonico che nella Sai-
gon del 1965 tiene alto l’umore e incalza le coscienze
critiche delle truppe americane. Williams mitraglia
parole, energia, talento, promesse. (pcris)
Omaggio a Robin Williams
20.00
L’ATTIMO FUGGENTE
(Dead Poet Society, USA/1989)
di Peter Weir (128’)
Alla morte di Robin Williams le bacheche dei social
network si sono riempite di una sola frase, “Capitano,
mio capitano”. Il professor Keating, quello che tutti
avremmo voluto nel nostro liceo, è di gran lunga il
personaggio più amato nella galleria dell’attore ame-
ricano. Eppure, dietro una sceneggiatura di ferro e un
impianto melodrammatico di prim’ordine, c’è sempre
la straordinaria tensione che Peter Weir suggerisce
allo spettatore. Tra classico e moderno, tra stile e re-
citazione, tra scrittura e messa in scena, tra norma e
ribellione. Professor Keating c’est moi, sembrano dire,
per motivi diversi, sia Williams sia Weir. (rm)
Omaggio a Robin Williams
22.30
LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE
(The Fisher King, USA/1991) di Terry Gilliam (137’)
Un altro professore nella vita di Robin Williams, dopo
il capitano mio capitano di L’attimo fuggente: ma
questa volta è il ricordo sdrucito dell’uomo che fu,
diventato un homeless che vaga, allucina, strepita
e cerca il sacro graal per le strade notturne e trasfi-
gurate di Manhattan. L’esuberanza si tinge di nero,
questo ruolo scortica più di ogni altro l’angoscia che
preme sotto ogni smorfia e sorriso di Williams. Quello
tra lui e Gilliam, entrambi artisti votati all’eccesso,
era un incontro che si prendeva i suoi rischi: il risul-
tato è un film traboccante e imperfetto che ha saputo
seminare visioni e cerebrali invenzioni metropolitane
(un notevole romanzo newyorkese come Chronic City
di Jonathan Lethem gli è in vari modi debitore). (pcris)
DOMENICA 07
17.15
THE TRAGEDY OF MACBETH (replica)
Cinema del presente
20.00
JERSEY BOYS
(USA/2014) di Clint Eastwood (134’)
Clint Eastwood adatta l’omonimo musical di Bro-
adway e ricostruisce sullo schermo la storia dei Four
Season, gruppo rock giunto al successo negli anni
Sessanta. Della biografia di Frankie Valli e compagni
interessa a Easwood il ritratto di quattro ragazzi pro-
venienti dal New Jersey sbalzati all’improvviso sotto
i riflettori, “una storia tipicamente americana ed
emblematica dell’industria dello spettacolo, quella
di individui della parte bassa della scala sociale che
raggiungono troppo presto e troppo in fretta il ‘sogno
americano’. Giunti alla vetta del successo, non sanno
come rimanervi, né come gestire finanziariamente,
psicologicamente e affettivamente la loro fortuna.
[…] Eastwood gira questa storia già raccontata mille
volte con un classicismo eccelso” (Serge Kaganski).
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
FASTER PUSSYCAT KILL KILL
(USA/1965) di Russ Meyer (83’)
In pieno deserto tre sadiche e prorompenti spogliarel-
liste prima uccidono per gioco un bravo ragazzo, poi
fanno una carneficina nella fattoria di un vecchio pa-
ralitico. Trionfo delirante e kitsch di erotismo perverso,
cult-movie idolatrato da femministe e appassionati
di exploitation. Per Tarantino costante punto di rife-
rimento (in Grindhouse, il volto di Varla campeggia
sulla maglietta di una ragazza). (ac)
LUNEDÌ 08
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ
(RFT-Italia-Spagna/1965) di Sergio Leone (127’)
Il mito era fondato. Per un pugno di dollari non era
stato il primo western italiano, ma aveva stabilito
un canone. L’epopea della frontiera si corrompe-
va nell’allucinazione grottesca, implodeva nella
commedia dell’arte. […] L’anno dopo, Per qualche
dollaro in più già poteva fregiarsi di seconda tavola
d’un trittico, la ‘trilogia del dollaro’. C’era ancora
Clint Eastwood, smilza e ambigua figura del Bene,
ed il nerovestito e volpino Lee Van Cleef. Insieme,
per diverse ragioni, contro una degna incarnazio-
ne del Male, Gian Maria Volonté. […] Ritorni del
rimosso sulle note d’un carillon, spettacolare resa
dei conti, campi lunghissimi senza vie di fuga, ca-
daveri accatastati e poi via, la compagnia si scio-
glie, il cacciatore di taglie e il vendicatore solitario
ognuno per la sua strada, fino al prossimo giro. Per
qualche dollaro in più è trionfo d’una già salda
retorica d’autore, ed è un film sull’amicizia virile,
come infiniti western classici, e come poi ogni film
di Sergio Leone. (pcris)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group e realizzato dal labo-
ratorio L’Immagine Ritrovata. Si ringrazia Alberto
Grimaldi.
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 09
17.30

20.00

PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MERCOLEDÌ 10
17.30 - 21.30
IL MERCATO DELLA TERRA
I mercoledì del documentario
20.15
9x10 NOVANTA
(Italia/2014) di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi,
Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni
Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice
Rohrwacher, Roland Sejko (94’)
Nel 2014 l’Istituto Luce ha compiuto 90 anni. Una
lunga storia che ha accompagnato l’Italia attraverso il
cinema. Per festeggiare questo compleanno, alcuni dei
più apprezzati nuovi autori del nostro cinema sono sta-
ti invitati a realizzare un piccolo film, ciascuno con die-
ci minuti di immagini dell’archivio. Ne è nato un album
di narrazioni diverse: del primo giorno di una guerra, e
di invocazioni di pace; di crolli e di ricostruzioni; me-
morie di paesaggi e realtà (forse) perdute; miracoli,
superstizioni e sogni. Si parla della condizione delle
donne, di sessualità, del significato di una canzone,
della Luna. Ci sono la favola e il diario, la fantastoria
e la poesia, le parole di grandi scrittori accanto alle
voci di persone comuni. Con personaggi reali e storici,
e personaggi di pura finzione. Un quadro eterogeneo,
un gioco combinatorio di incroci, contrasti, analogie.
Introduce Alina Marazzi
22.15
9x10 NOVANTA (replica)
GIOVEDÌ 11
Cinema del presente
20.00
LE MERAVIGLIE
(Italia/2014) di Alice Rohrwacher (111’)
Opera seconda di Alice Rohrwacher e Gran Premio del-
la Giuria all’ultimo Festival di Cannes. Al centro, una
famiglia di apicultori, un mondo contadino, fatto di
‘piccole’ meraviglie, che si sta progressivamente sgre-
tolando. E un’adolescente, Gelsomina, attratta dalle
‘grandi’ meraviglie della televisione. “Con una lucidi-
tà ammirevole, Alice Rohrwacher affronta l’Utopia di
chi pensava di vivere lontano dalle regole dominanti:
ne vede chiaramente il fallimento, senza cancellarne
la forza emotiva (il radicamento nelle cose, la forza del
gruppo, della famiglia), per riflettere sulla solitudine
delle persone, sulle proprie contraddizioni. E sui sogni
di un’adolescente che sente nascere in sé qualcosa
che ancora non capisce fino in fondo. Amore? Ribel-
lione? Curiosità? Sogni di fuga? E che una macchina
da presa rispettosa, ma non rinunciataria, offre, piano
piano, agli occhi dello spettatore. Aiutandolo a entrare
nel segreto della vita” (Paolo Mereghetti).
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Cinema del presente
22.15
LOCKE
(USA-GB/2013) di Steven Knight (85’)
Il Kammerspiel automobilistico di Steven Knight, già
sceneggiatore per Frears e Cronenberg, sorpresa di
Venezia 2013. Locke è il nome del protagonista e atto-
re unico in scena – ovvero nell’abitacolo della vettura
in cui l’azione è confinata per l’intera durata del film.
È la notte che sta sconvolgendo la vita di Locke, che
guida verso la sua meta dialogando al telefono con fa-
miliari, amici, colleghi, dopo aver preso una decisione
difficile e lacerante. Nonostante le apparenze, non si
tratta di un road movie, ma di un dramma intimo e
pacato interamente costruito sulla voce e il corpo di
Tom Hardy. (aa)
VENERDÌ 12
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
50 anni di Per un pugno di dollari
In occasione dei 50 anni dall’uscita del film la proie-
zione sarà preceduta da una selezione di documenti,
fotografie, scene tagliate e dalla presentazione del
progetto di restauro.
18.00
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
20.15
PER UN PUGNO DI DOLLARI (replica)
Versione italiana
22.30
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (replica)
Versione italiana
SABATO 13
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Omaggio a Lauren Bacall
17.45
IL GRANDE SONNO
(The Big Sleep, USA/1946)
di Howard Hawks (114’)
Hawks aveva fatto esordire Lauren Bacall due anni
prima, al fianco di Humphrey Bogart, in Acque del Sud,
accentuandone l’innata e sinuosa eleganza, l’ostenta-
ta sicurezza al limite dell’aggressività che la rendeva-
no la protagonista ideale delle più tipiche atmosfere
noir. La coppia fu ricomposta per l’adattamento del
capolavoro hard-boiled di Chandler e Hawks, consa-
pevole della grande intesa tra i due attori (che sa-
rebbero convolati a nozze quello stesso anno) “dilatò
lo spazio concesso al personaggio dell’attrice (una
delle due figlie viziate del generale Sternwood, Vivian)
rispetto al romanzo, aumentando, anche a costo di
qualche incongruenza, le scene condivise con Bogart-
Marlowe. […] Di questo contesto noir frammentato
e contraddittorio l’inquieta Vivian diviene uno dei
principali elementi destabilizzanti, e nel coinvolgere
il protagonista in un gioco di complicità e seduzione
contribuisce a renderne la personalità più definita e
risolta rispetto al romanzo” (Monica Trecca).
Cinema del presente
20.00
THE CONGRESS
(USA/2013) di Ari Folman (122’)
Un’attrice in declino, Robin Wright, accetta di vendere
a una casa di produzione la sua immagine digitale,
per poi duplicarla in una sorta di clone che reciterà,
al posto suo, in eterno. Finirà per essere catapultata
in un mondo animato che dipinge le sue tribolazioni
successive alla firma. Dal regista di Valzer con Bashir,
un’ipnotica combinazione di animazione e live-action
quasi documentaristica, “un fantasy futuristico, ma
anche una disperata richiesta d’aiuto ed un grido di
nostalgia per il vecchio cinema che conosciamo ed
amiamo” (Ari Folman).
Cinema del presente
22.15
SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO
(Only Lovers Left Alive, GB-Germania-Francia-Cipro-
USA/2013) di Jim Jarmusch (123’)
I vampiri di Jarmusch non sono né romantici cinefili
come quelli di Intervista col vampiro, né baldi atleti
vegetariani come quelli di Twilight, né tanto meno
tossici assetati di sangue come in The Addiction, e
infine nemmeno tradizionali stokeriani come le mille
e una trasposizione di Dracula. Piuttosto sono archi-
visti, sopravvissuti talmente a lungo da preoccuparsi
di conservare le belle cose dell’umanità, e dunque
custodi di un mondo che dimentica. Loro stessi vivono
delle cose lette, viste, create. Un po’ come il miglior
cinema contemporaneo, che si finge conservatore e
invece reinventa il suo stesso esistere. (rm)
DOMENICA 14
15.00
Open Day – Schermi e Lavagne
La Cineteca di Bologna festeggia la ripresa del
Cineclub per ragazzi di Schermi e Lavagne – il
tradizionale appuntamento del week-end dedicato
ai piccoli cinefili – con un pomeriggio di giochi,
proiezioni, laboratori e la presentazione delle
attività didattiche 2014-2015.
A seguire flm a sorpresa
Ingresso libero
18.15
IL GRANDE SONNO (replica)
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
20.30
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
(Italia/1966) di Sergio Leone (178’)
Lo spirito di Il buono, il brutto, il cattivo era partico-
larmente eretico. Non esiste alcun riferimento mo-
rale nel film di Leone – solo un sacco di polvere. La
guerra civile è qualcosa di veramente orribile che
avviene sullo sfondo, ed è la scena in cui si svolgo-
no – e in una certa misura si possono giudicare –
le avventure surreali dei personaggi principali. È la
guerra di qualcun altro, come doveva essere sem-
brata la Seconda guerra mondiale al Leone che,
adolescente, cresceva a Roma. La si vede riflessa
in un gruppo di antieroi che guardano l’idealismo
con lo stesso sospetto che riservano alla retorica;
anche qui, come Leone durante i compromessi
politici dell’Italia nell’immediato dopoguerra. La
guerra civile non è un’aberrazione, un ostacolo
alla lunga marcia del progresso: al contrario, nel
film di Leone essa contiene i germi della ‘legge del
taglione’ che l’avrebbe seguita nel selvaggio West.
(Christopher Frayling)
Restauro promosso da Fondazione Cineteca di
Bologna, Leone Film Group, Metro Goldwyn Mayer
e realizzato da Laboratorio L’Immagine Ritrovata.
Si ringraziano Alberto Grimaldi e CSC – Cineteca
Nazionale
Versione italiana
LUNEDÌ 15
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 16
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 17
I mercoledì del documentario
18.00
STORIES WE TELL
(Canada/2012) di Sarah Polley (108’)
Tutte le famiglie nascondono un segreto, una verità
inconfessabile. Ma esiste una verità? Il lavoro autobio-
grafico dell’attrice e regista canadese Sarah Polley (già
musa di Cronenberg, Egoyan e Coixet) si regge intorno a
questo annoso quesito filosofico. “La struttura portante
è infatti quella del documentario che alterna interviste
ai protagonisti della storia a materiale d’archivio. Ma
qui i protagonisti della storia sono i parenti della regi-
sta, il tono assume presto la forma di un giallo investi-
gativo – quasi un whodunit esistenziale – e il materiale
d’archivio è solo parzialmente tale, visto che molti dei
filmini familiari sono rielaborazioni personali girate alla
luce dell’evoluzione della storia” (Federico Pedroni).
Venezia Classici. I restauri della Cineteca
Omaggio a Enzo Jannacci
20.30
L’UDIENZA
(Italia/1971) di Marco Ferreri (111’)
Un grande film ingiustamente dimenticato e fra i più
stralunati e corrosivi del regista milanese, ritorna sul
grande schermo restaurato dalla Cineteca di Bologna
grazie all’originale campagna di crowdfunding lanciata
dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ha con-
sentito di raccogliere oltre quarantamila euro. Racconta
i disperati tentativi per ottenere un’udienza privata dal
Papa da parte di un uomo (Enzo Jannacci) che nel corso
della sua permanenza a Roma incontra l’ambiguo poli-
ziotto Tognazzi, la generosa prostituta Claudia Cardina-
le e un caricaturale principe romano (Gassman).
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo
Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con
Cristaldi Film.
Introduce Enrico Bergier, aiuto regista e interprete del film.
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE
(Italia/1963) di Bruno Bozzetto (10’)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE
(Italia/1964) di Bruno Bozzetto (10’)
Musiche di Enzo Jannacci
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
GIOVEDÌ 18
17.30
L’UDIENZA (replica)
precede
IL SIGNOR ROSSI VA A SCIARE (replica)
IL SIGNOR ROSSI AL MARE (replica)
Incontri con il cinema italiano
20.00
INCOMPRESA
(Italia-Francia/2014) di Asia Argento (103’)
Il titolo cita Comencini, ma per il suo terzo lungome-
traggio da regista Asia Argento si ispira alla propria
autobiografia. Protagonista è Aria, che ha nove anni
nella Roma degli anni Ottanta. La circondano due ge-
nitori celebri e ingombranti, le sorellastre maggiori e
compagni di scuola insulsi. “Il tutto evocato non con
le tinte pastello della memoria ipocrita e convenzio-
nale, ma con toni acidi e dissonanti, tra la pop art
e l’action painting. Come se Asia schizzasse il colore
dal tubetto direttamente in faccia ai personaggi, e un
po’ anche agli spettatori. Con dialoghi e situazioni
che rovesciano in rabbia e solitudine gli struggimenti
dell’età”. (Fabio Ferzetti)
Al termine incontro con Asia Argento
In collaborazione con FICE Emilia-Romagna
Cinema del presente
22.30
SYNECDOCHE, NEW YORK
(USA/2008) di Charlie Kaufman (124’)
La prima e ad ora unica regia dello sceneggiatore più
cerebrale della Hollywood più alternativa è giunta in
Italia con sei anni di ritardo ‘grazie’ alla scomparsa di
Philip Seymour Hoffman, suo protagonista. Nella sto-
ria di Caden Codard, un regista teatrale affetto da una
misteriosa patologia che la paura della morte spinge
a mettere in scena la propria vita in un magazzino di
New York, convergono e si fondono temi e mood degli
script kaufmaniani: il collasso del confine tra realtà
e finzione, il rapporto simbiotico tra creatore e crea-
zione, l’irresistibile disfunzionalità dei rapporti umani.
Accanto a Hoffman un cast femminile d’eccezione che
include Michelle Williams, Jennifer Jason Leigh, Emily
Watson e Dianne Wiest.
VENERDÌ 19
Cinema del presente
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
(Le cochon de Gaza, Francia-Germania-Belgio/2011)
di Sylvain Estibal (98’)
All’indomani di una tempesta, il pescatore palesti-
nese Jafaar si ritrova per caso nella rete un maialino
vietnamita: dopo aver tentato di sbarazzarsene, cer-
cherà di ‘approfittare’ di quella pesca inaspettata per
lanciarsi in una ingegnosa quanto rocambolesca ini-
ziativa. Tra soldati e coloni, check-point e kamikaze,
una commedia surreale che come una favola si apre
alla speranza e alla pace. “È innanzitutto un grido di
rabbia comico. La voglia di cambiare le cose, di ridare
ossigeno, di far ridere entrambe le parti, l’israeliana
come la palestinese, mostrando l’assurdità della si-
tuazione, affrontandola da un’angolazione umana
e burlesca. Questo maiale è in qualche modo la mia
colomba della pace” (Sylvain Estibal).
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (1° e 2° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Qualche tempo fa qualcuno s’è preso la briga di con-
tare il numero di martini che Bond sorseggia o tracan-
na nelle pagine dei romanzi e racconti di Ian Fleming:
e va bene che fossero “agitati, non mescolati” (cosa
che, più volgarmente, significa un po’ annacquati),
la cifra è comunque risultata così esorbitante da far
stabilire che nessun fisico umano, sottoposto a tale
regime, avrebbe potuto superare i trent’anni. Ma
Bond, si sa, è fatto della stoffa incorruttibile dei sogni;
quel che la miniserie britannica sostiene, con molte
fondate ragioni, è che il sogno d’essere Bond animò
la (non lunga) vita di Fleming, o meglio, che lo scrit-
tore (almeno in Casino Royale, superlativo scrittore)
avesse creato Bond come una versione di se stesso
idealizzata, iper-virilizzata, di supereroica eleganza
e ovviamente immune dai malsani effetti dell’alcol.
In questo bio-pic vediamo dunque Fleming all’opera
tra dure battaglie e soffici letti, soprattutto negli anni
in cui, prima di incominciare a scrivere, servì il suo
paese come agente segreto. Sfondi tropicali e resort
alpini fanno sentire a casa gli appassionati dei Bond
movies. (pcris)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 1
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
Vita sessuale di Jo, ninfomane autodiagnosticata, dal-
la tenera e turbolenta età ad una maturità tormentata
ma non meno pirotecnica, il tutto narrato ad un ascol-
tatore non innocente. L’ultima doppia opera di Lars
von Trier ha sollevato le consuete reazioni controverse:
“affascinante e didattico”, “un ipnotico gioco cerebra-
le”, “molta carne nuda (quasi tutta di controfigure),
IL CINEMA RITROVATO AL CINEMA
CLASSICI RESTAURATI IN PRIMA VISIONE
dal 28 agosto al 30 settembre
Dopo il successo della prima stagione, riprende a settembre la distribuzione di
classici del cinema promossa dalla Cineteca di Bologna sull’intero territorio nazio-
nale. Una nuova selezione di capolavori senza tempo tornerà sul grande schermo
in prima visione. Da fine agosto riproponiamo al nostro pubblico i tre capitoli della
Trilogia del dollaro di Sergio Leone, che hanno animato le sale nei mesi estivi. A fine
settembre il nuovo calendario si apre con I quattrocento colpi di François Truffaut,
poetico ritratto d’adolescente e film fondativo della nouvelle vague francese.
VENEZIA CLASSICI E I RESTAURI DELLA CINETECA
dal 4 al 24 settembre
Dopo l’anteprima alla Mostra veneziana, arrivano al Lumière i restauri della Ci-
neteca di Bologna. Tre capolavori del cinema italiano girati tra fine anni Sessanta
e inizio Settanta, tre sguardi politici, lucidi, pungenti sul nostro paese: La Cina è
vicina di Marco Bellocchio, L’udienza di Marco Ferreri e Todo Modo di Elio Petri.
Oltre ai nostri restauri, proponiamo un altro titolo imperdibile della sezione Venezia
Classici, il Macbeth sulfureo firmato da Roman Polanski.
OMAGGIO A DAVID LYNCH dal 25 al 27 settembre
David Lynch può forse essere considerato l’ultimo grande creatore di forme cine-
matografiche. Autore di un cinema sperimentale e surreale, che svela i risvolti più
inquietanti della realtà, riplasmando i generi e le logiche narrative. In occasione
della mostra che il MAST dedica alla fotografia industriale di Lynch – uno dei
tanti linguaggi artistici da lui praticati, accanto alla pittura, alla musica e al
cinema – ripercorriamo alcuni dei titoli più significativi della sua filmografia, da
Eraserhead a Cuore selvaggio, da Strade perdute a Inland Empire, fino all’ultimo
docu-film musicale dedicato ai Duran Duran.
IN RICORDO DI ROBIN WILLIAMS E LAUREN BACALL
6, 13 e 14 settembre
“E se mi vuoi, devi solo fischiare”: Lauren poteva dire una cosa così (in Acque
del sud) e nessuna femminista avrebbe osato alzare il ciglio. Attraversò sottile
ed altera, ironica e sicura di sé, il cinema di femmine opulente tra fine Quaranta
e Cinquanta. In più, era bellissima: angoli sexy, allure Harper’s Bazaar, fotogenia
e voce mozzafiato. In più, fu l’amore della vita di Bogart. Robin Williams – che
se n’è andato in quel modo conciso e brutale – è stato uno dei grandi attori
americani degli ultimi trent’anni, comico e drammatico, talento istrionico a volte
fino all’intollerabile, insuperabile nel far risuonare corde – che erano solo sue –
dell’angoscia e della commozione. A loro il nostro omaggio.
CINEMA DEL PRESENTE dall’11 al 21 settembre
Una selezione che ripropone il meglio del cinema uscito nelle nostre sale negli
ultimi mesi e dunque troppo poco visto, quando non addirittura invisibile. Titoli
tra loro diversi, autori riconosciuti e affermati accanto a registi alle loro (sorpren-
denti) opere prime o seconde. Un inaspettato Jim Jarmusch alle prese con la figura
del vampiro, Clint Eastwood tra luci e ombre del sogno americano. E ancora, Le
meraviglie di Alice Rohrwacher, premiato a Cannes, e l’unica regia del talentuoso
sceneggiatore Charlie Kaufman, il drammatico viaggio notturno di Locke e la com-
media surreale e pacifista dello scrittore Sylvain Estibal.
SCHERMI E LAVAGNE. CINECLUB PER RAGAZZI
dal 14 settembre, tutti i sabati e le domeniche del mese
Schermi e Lavagne festeggia la riapertura del Cineclub con un Open Day (14 set-
tembre) di proiezioni, laboratori, giochi e la presentazione delle attività didattiche
2014-2015. Settembre all’insegna della grande animazione contemporanea con i
recenti A spasso con i dinosauri e Mr. Peabody e Sherman, oltre a La principessa
Mononoke, capolavoro del maestro Miyazaki. Infine dalla Francia Belle e Seba-
stien, trasposizione della celebre serie televisiva anni Sessanta.
Inizia la nuova stagione, riaprono le sale della Cineteca. La
comunità dei nostri spettatori è in crescita, raccontano i
numeri (un quarto di spettatori in più nel 2013-14 rispetto
all’anno precedente). Una comunità che ama il cinema del
passato e del presente, che lo considera un’esperienza e un
piacere culturale importanti. Spettatori per i quali la visione
in sala è parte viva, non accessoria, di questa esperienza,
di questo piacere.
La questione, si sa, è discussa. Il consumo complessivo
di cinema non è in crisi, i formati e i canali di accesso
si moltiplicano (si frantumano). Ma le sale chiudono,
in tutt’Italia. E noi crediamo che la tutela della sala
cinematografca (di tutte le sale) sia oggi una delle missioni
e delle sfde di una Cineteca. Semplicemente perché il
cinema che amiamo, che restauriamo, che cerchiamo di
proporre nelle condizioni migliori, richiede la visione in
sala – la bellezza, il respiro segreto, la concentrazione e la
condivisione d’una visione in sala – per diventare ciò che
veramente può essere: quell’esperienza e quel piacere
culturale importanti, che si incidono nella nostra vita, e
non vengono trascinati via in un indifferenziato frastuono.
Ci crediamo al punto che la Cineteca s’è impegnata a
ridare vita a una delle sale storiche di Bologna, che da
anni s’affaccia chiusa su Piazza Maggiore. Al termine d’un
impegnativo recupero architettonico, che ne ritroverà
volumi e spazi originari, la sala riprenderà anche il suo
nome originale, Modernissimo, e sarà la cornice ideale per
presentare i flm restaurati.
Fu in una grande sala forentina, il Supercinema, che il
12 settembre 1964 i primi spettatori videro Per un pugno
di dollari, frmato da uno sconosciuto Bob Robertson.
Mi sono spesso chiesto che effetto abbia fatto all’epoca
l’irruzione sul grande schermo di quegli eroi sporchi, di
quei primi piani giganteschi, di quelle inquadrature pop,
di quel western che scardinava ogni canone... Il flm di
Sergio Leone, cui arrise poi un enorme successo, è stato per la Cineteca un banco di prova.
Il suo restauro ha chiuso l’ultimo festival di Cannes ed è il risultato di un uso di tecnologie
digitali il più possibile ‘trasparente’: il 12 settembre, in una sessione speciale, presenteremo
il confronto tra una copia d’epoca e la copia restaurata, e si potrà vedere quanto l’immagine
digitale possa avvicinarsi all’originale 35mm. In questo programma trovate l’intera
restaurata Trilogia del dollaro: per tornare a un momento essenziale della storia del cinema,
per tornarci in una sala cinematografca.
A inaugurare la stagione è il nostro Presidente, Marco Bellocchio, che dopo la ‘prima’
veneziana accompagna al Lumière il restauro di La Cina è vicina, girato tra Imola e Dozza
nel 1966 (mentre il cinquantesimo anniversario del suo folgorante debutto, I pugni in tasca,
sarà uno degli eventi del prossimo anno). Sempre da Venezia arriva al Lumière Todo modo di
Elio Petri, uno dei flm ‘introvabili’ del cinema italiano, cupo e profetico apologo sul potere e
sulla fne dell’Italia democristiana che siamo fnalmente riusciti a restaurare e riportare sugli
schermi. Senza dimenticare che settembre offrirà anche l’occasione di rivedere il meglio
degli ultimi mesi: Clint Eastwood, Jim Jarmush, Manoel De Oliveira, Alice Rohrwacher, Asia
Argento, Ari Folman, Steven Knight, Charlie Kaufman... Non è che l’inizio.
Gian Luca Farinelli
Colpa delle stelle di Josh Boone e
Party Girl di Marie Amachoukeli,
Claire Burger e Samuel Theis saranno
programmati nel cartellone di settembre
in lingua originale con sottotitoli italiani.
Maggiori informazioni su sito, newsletter
e quotidiani.
SETTEMBRE
2014
ANNO XXX / N. 7
SOSTENITORI
SETTEMBRE 2014
ANNO XXX / N. 7
PROGRAMMA LUMIÈRE
ANNI DI
LUMIERE
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b Bologna - tel. 051 2195311
Clint Eastwood in Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone
CINEMA LUMIÈRE - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b - tel. 051 2195311 - www.cinetecadibologna.it
Versione originale con sottotitoli italiani
Relatore / incontro / tavola rotonda
Evento fuori sala
Accompagnamento musicale dal vivo
Cinefilia Ritrovata
Schermi e Lavagne
I mercoledì del documentario
I lunedì di Officinema.
Laboratori e incontri con il cinema italiano
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
MOTORPSYCHO!
(USA/1965) di Russ Meyer (74’)
Il mondo di Russ Meyer è una landa desolata, ipertro-
fica, egoista e irrazionale. Motorpsycho!, in anticipo
sulla bike-exploitation alla Corman (I selvaggi), la
fa attraversare da un trio di centauri in sella a moto
ridicole e in preda a furori diversamente disturban-
ti: uno di loro soffre di una sindrome post-Vietnam
che il cinema a venire ricucinerà in tutte le salse.
Il piglio visionario e allucinato del regista si lascia
qui irretire in una colonna sonora jazz giustamente
nervosa. (am)
LUNEDÌ 22
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 23
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 24
17.30
TODO MODO (replica)
I mercoledì del documentario
20.15
LA MUSICA PROVATA
(Italia/2014) di Emanuele Sana (61’)
La storia di una collaborazione che diventa musica,
che diventa canzone, che diventa il piccolo film di
come si può fare e cantare poesia. Uno spettacolo
in cui compaiono tanti compagni di strada di Erri De
Luca, tutti uniti dal denominatore ‘musica’. Fra gli
altri Stefano Di Battista, Nicky Nicolai, Maurizio Fabri-
zio, Isa Danieli e Gian Maria Testa. “Non vuole essere
una sequenza di quadri e di episodi ma il racconto di
qualcuno che ha dato peso alle parole scritte e quelle
a voce, trovando felicità nel vederle come vele gonfiate
dal vento della musica” (Emanuele Sana).
Al termine incontro con Erri de Luca
Con un intervento musicale di Stefano Di Battista e
Nicky Nicolai. Alla chitarra Lucio Bardi.
In collaborazione con Feltrinelli Editore
I mercoledì del documentario
22.30
THE GATEKEEPERS
(Israele-Francia-Belgio-Germania/2012)
di Dror Moreh (95’)
Sei ex capi dei servizi segreti israeliani raccontano
con disarmante crudezza il ‘dietro le quinte’ del con-
flitto che dal 1948 ha insanguinato il Medio Oriente.
Le interviste, alternate a rari e sconvolgenti materiali
d’archivio e ricostruzioni in computer grafica, raffor-
zano l’idea di un pervicace disegno di repressione e
violenza giustificato dalla ragion di stato che ha at-
traversato l’intera storia di Israele. Un film che ha fat-
to discutere (non solo in patria), candidato all’Oscar
per il miglior documentario. (ac)
GIOVEDÌ 25
Inaugurazione della rassegna
Omaggio a David Lynch
17.15
STRADE PERDUTE
(Lost Highway, USA/1996)
di David Lynch (134’)
Nuova resurrezione lynchana, quando veniva ormai
dato per spacciato. Lost Highway si presenta come un
film scintillante e dark, impaginato come un catalogo
di moda ma attraversato da ogni tipo di paradosso:
parlare con una persona che si trova contemporane-
amente al telefono con voi, suonare al campanello e
dialogare al citofono con se stessi, cambiare perso-
nalità a metà film e vedere un mondo che possiede
lo stesso lessico ma un’altra sintassi. “C’è una parte
della mia creatività che non saprei spiegare, che mi è
sconosciuta. È come nella musica: le note sono unite
in un certo ordine e formano le melodie. Non interrom-
piamo l’ascolto per chiederci ‘perché il fa minore è là,
dopo il mi diesis?’” (David Lynch). (rm)
19.45
THE ELEPHANT MAN
(GB/1980) di David Lynch (125’)
La storia di John Merrick, l’uomo elefante, il freak della
Londra proto-industriale, serve a Lynch per due motivi:
mostrare il lato intimamente mélo del suo cinema e
trovare una via d’entrata a Hollywood. Elephant Man
è ibrido e tragicomico come il suo protagonista, da
una parte trascina al pianto il grande pubblico e
dall’altra fa saettare schegge di orrido e memorie di
Tod Browning. Non meno ancestrale e traumatico di
Eraserhead, The Elephant Man si ‘nasconde’ dietro il
film di malattia anni Ottanta per costruire una nuova
riflessione sul visibile e sull’orrore. (rm)

22.15
DURAN DURAN: UNSTAGED
(USA/2011) di David Lynch (121’)
L’unica regia firmata da Lynch dal 2006 di Inland
Empire è questo docufilm, inizialmente pensato come
evento web e incluso nella American Express Unstage,
una serie di concerti la cui regia è affidata a famosi
registi cinematografici. L’esibizione di uno dei grup-
pi simbolo anni Ottanta, svoltasi nel 2011 al Mayan
Theater di Los Angeles, è filtrata attraverso lo sguardo
surreale del cineasta americano. Lynch va oltre l’e-
vento che si svolge sul palco e sperimenta un dialogo
inedito tra le immagini delle riprese live e un secondo
livello visivo sovrapposto fatto di figure e animazioni.
In attesa di conferma.
In collaborazione con MAST, in occasione della mo-
stra David Lynch: The Factory Photographs
(17 settembre - 31 dicembre)
VENERDÌ 26
Omaggio a David Lynch
18.00
CUORE SELVAGGIO
(Wild at Heart, USA/1990)
di David Lynch (125’)
Cuore selvaggio, che vince Cannes tra le polemiche,
è Velluto blu con il piede sull’acceleratore. Incredibile
e miracoloso catalogo di eccessi virulenti, è un road
movie attraverso un’America disperata, violenta, por-
nografica. L’amore di Sailor e Lula, purissimo e distil-
lato, si accende di immagini maestose e improvvise
catastrofi. Per alcuni, un tour de force per épater le
bourgeois; per gli altri, uno dei pochi film contempo-
ranei ad aver scosso dalle fondamenta l’immaginario
Usa. (rm)
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Omaggio a David Lynch
20.45
INLAND EMPIRE
(USA-Polonia-Francia/2006)
di David Lynch (180’)
Affascinato dalle meraviglie della camera digitale,
Lynch gira in DV un film del tutto ‘aperto’: sceneg-
giatura in costruzione sequenza dopo sequenza, set
sparsi tra America ed Europa, attori feticcio (Laura
Dern) disposti a tutto per lui, e riflessione tenebrosa
sulla settima arte. Se possibile, un film ancora più
imprendibile e illogico degli altri, anche se – a ben
vedere – un’opera esplicitamente sul cinema e sulla
creazione, forse la più diretta che il cineasta abbia
mai girato: un Effetto notte del delirio? (rm)
SABATO 27
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
MR. PEABODY E SHERMAN
(Mr. Peabody & Sherman, USA/2014)
di Rob Minkoff (92’)
Mr Peabody non è un cane come tutti gli altri. Pos-
siede l’intelligenza di Einstein, l’umorismo di Oscar
Wilde, l’audacia di Indiana Jones, l’abilità deduttiva
di Sherlock Holmes, l’aplomb di James Bond. Insom-
ma un autentico genio che solo per caso è anche un
beagle. E per di più genitore adottivo di un cucciolo
di uomo irrequieto e combinaguai con il quale vivrà
spericolate peripezie a spasso nel tempo. “Ispirato da
una serie cartoon anni ‘60, il regista del Re Leone diri-
ge un racconto animato di rara delizia e spirito, pieno
di citazioni e riferimenti per adulti ma divertente nel
ribaltare le convenzioni di una famiglia umana canina
di fatto” (Maurizio Porro).
Animazione. Dai 6 anni in su
Omaggio a David Lynch
18.00
VELLUTO BLU
(Blue Velvet, USA/1986) di David Lynch (120’)
Più che universi paralleli, quelli di Lynch fanno pensa-
re a mondi che sprofondano in altri mondi. Scatole che
contengono altre scatole (e “cosa c’è nella scatola?”,
ci si chiede in Dune. “Dolore”). Entrando (e uscendo)
da un orecchio, Velluto blu ci porta a spasso in una
scatola cranica. “È un mondo strano”, ci dicono. Sì,
ma anche molto familiare, a guardarlo onestamente.
È così strano che un delizioso pettirosso stritoli uno
scarafaggio nel becco? (am)
Omaggio a David Lynch
20.15
ERASERHEAD – LA MENTE CHE
CANCELLA
(Eraserhead, USA/1977) di David Lynch (89’)
Nato in un contesto indipendente e underground, il
primo lungometraggio di David Lynch passa in pochi
mesi dalle gallerie d’arte di New York alle sale di tutto
il mondo. Primo incunabolo (ma per alcuni il più radi-
cale e ipnotico) delle visioni lynchane: b/n avanguar-
distico, narrazione apocalittica, vicende inspiegabili
e orrore ovunque. Fantascienza e occulto stravolti per
sempre, secondo una logica decisamente surrealista.
“Come Shining, Eraserhead stupisce per la capacità
di tener fede alla forma linguistica dell’inconscio”
(Enrico Ghezzi). (rm)
Omaggio a David Lynch
22.00
MULHOLLAND DRIVE
(USA-Francia/2001) di David Lynch (147’)
Ancora oggi si discute: che diavolo succede in Mul-
holland Drive? Eppure la spiegazione c’è, a patto di
stare molto, molto attenti. E tutto sommato la storia
conta più di quanto non si creda, per Lynch. È nel-
le sue pieghe, nelle circonvoluzioni narrative e nelle
sterzate oniriche del racconto, che poi i misteri gem-
mano, le paure si materializzano, il comico e l’orrore
si fondono. Per di più, Lynch dimostra di sviluppare
un apprezzabile sguardo erotico sulle protagoniste,
entrambe magnifiche. Un film su Hollywood, ma non
‘di’ Hollywood. (rm)
In collaborazione con
DOMENICA 28
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
A SPASSO CON I DINOSAURI
(Walking With Dinosaurs, USA/2013)
di Neil Nightingale e Barry Cook (97’)
Un’appassionante avventura nel passato remoto del
nostro pianeta, quando i dinosauri dominavano in-
contrastati le terre emerse. Trasposizione cinemato-
grafica di un’omonima serie televisiva anni Novanta
della BBC, il film segue l’epica odissea e il riscatto
di un cucciolo di Pachirinosauro, da tutti considerato
un perdente, durante una migrazione nell’Alaska del
tardo Cretaceo. Dal regista di Mulan, una straordina-
ria esperienza visiva che si sposa a una narrazione
emozionante e a un’inceccepibile precisione paleon-
tologica.
Animazione. Dai 6 anni in su
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI
(Les 400 coups, Francia/1959)
di François Truffaut (93’)
Primo film di Truffaut, e primo della serie Doinel.
Antoine Doinel, come il Michel Poiccard di Godard,
corre più forte che può: ha quattordici anni, è uno
studente furbo e svogliato, allestisce altarini in
onore di Balzac, ruba una macchina da scrivere.
Antoine cambia il modo in cui il cinema guarda il
mondo: sguardo infantile, struggente, dalla fine-
strella del cellulare che lo porta al riformatorio,
sguardo di colpo adulto davanti al mare che blocca
la sua corsa. Godard ha fatto della nouvelle vague
qualcosa di travolgente, Truffaut l’ha destinata
all’eternità. “Con I 400 colpi François Truffaut en-
tra nel cinema francese moderno come nel collegio
della nostra infanzia. Ragazzi umiliati di Bernanos.
Ragazzi al potere di Vitrac. Ragazzi terribili di Mel-
ville-Cocteau. E ragazzi di Vigo, ragazzi di Rossel-
lini, insomma ragazzi di Truffaut, espressione che
passerà dopo l’uscita del film nel linguaggio comu-
ne. Si dirà presto i ragazzi di Truffaut come si dice i
lancieri del Bengala, i guastafeste, i re della mafia,
gli assi del volante, o anche per dirla in due parole i
drogati del cinema” (Jean-Luc Godard). (pcris)
LUNEDÌ 29
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
MARTEDÌ 30
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
Testi di Alice Autelitano, Alessandro Cavazza, Paola
Cristalli, Roy Menarini e Andrea Meneghelli.
ma non soddisfa la nozione comune di erotico né di
pornografico”, “un anti-porno”, “noia e contorte meta-
fore, interrotte da sgradevoli visioni: vi terrà alla larga
dal sesso per almeno un mese”, “l’opera definitiva di
un grande regista: un compendio dei temi di von Trier,
i rapporti di genere e di forza, la religione, i comporta-
menti compulsivi, la lussuria”, “un dramma di Ibsen o
di Strindberg, solo senza vestiti”. Tutti d’accordo nel
lodare Charlotte Gainsbourg (con i suoi lati Justine,
Anastasia, cento colpi di spazzola....), da tempo ma-
gnifica creta nelle mani di questo regista. (pcris)
SABATO 20
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
PRINCIPESSA MONONOKE
(Mononoke-hime, Giappone/1997)
di Hayao Miyazaki (134’)
“La fiaba non potrebbe esercitare il suo impatto emo-
tivo sul bambino se non fosse in primo luogo un’opera
d’arte”. A scriverlo è Bruno Bettelheim, in un famoso
saggio che porta un titolo fatto su misura per il cinema
di Hayao Miyazaki: Il mondo incantato. Quello di Miya-
zaki, infatti, è soprattutto un cinema di visioni, dove lo
sguardo e la mente cementano un’alleanza interamen-
te votata al potere dell’immaginazione. Emblematico
in questo senso l’universo fantasy-medievale di Prin-
cipessa Mononoke, abitato da umani, divinità e ani-
mali fantastici. Una favola idealista che raccontando
il conflitto tra uomo ed altre creature invita al rispetto
della natura, uno dei temi cari al maestro giapponese.
Animazione. Dai 10 anni in su
Cinema del presente
18.00
GEBO E L’OMBRA
(Gebo et l’ombre, Portogallo/2012)
di Manoel de Oliveira (95’)
Dal maestro del cinema portoghese, classe 1908, un
dramma familiare tratto da una pièce di Raul Brandão.
Gebo è un anziano contabile che vive in povertà con la
moglie Doroteia e la nuora Sofia. Il figlio João, lontano
da anni per un crimine commesso, un giorno ritorna.
“Non è (solo) un film sul denaro, sulla sua mancanza e
sul suo desiderio, come pure lo ha definito de Oliveira.
Quella mancanza e questo desiderio esprimono due lati
opposti, e più generali, della condizione umana: quello
della sofferenza patita, e quello della sofferenza fatta
patire” (Roberto Escobar). Lo stile di de Oliveira è al
solito essenziale, simbolico, un cinema tutto fondato
sulla parola. Nel cast Michael Lonsdale, Claudia Car-
dinale e Jeanne Moreau. Fotografia di Renato Berta.
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (3° e 4° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 2
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
DOMENICA 21
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
BELLE & SEBASTIEN
(Belle et Sébastien, Francia/2013)
di Nicolas Vanier (104’)
Ispirato alla serie televisiva francese ideata negli anni
Sessanta da Cécile Aubry adattando il suo romanzo omo-
nimo (da cui è tratta anche la serie animata giappone-
se), narra dell’amicizia tra un piccolo orfano e un enorme
cane bianco, ingiustamente considerato pericoloso dagli
adulti e di cui il solo bambino ha colto il carattere fedele
e coraggioso. Già romanziere e documentarista, Nicolas
Vanier offre scorci sorprendenti delle Alpi e ambienta
la vicenda durante la Seconda guerra mondiale, in un
villaggio francese occupato dai tedeschi, passaggio ob-
bligato per gli ebrei in fuga verso la Svizzera.
Avventura. Dai 6 anni in su
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE (replica)
Artelibro. Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
TODO MODO
(Italia/1976) di Elio Petri (130’)
“Spettacolo sarcastico, pamphlet di fantapolitica, film
surrealista ben connotato rispetto a una realtà chiara-
mente identificabile, quadro espressionista abilmente
coadiuvato dalle inquietanti scenografie di Dante Fer-
retti, satira grottesca che trova espressione nell’inter-
pretazione di Gian Maria Volontè: Todo modo è un film-
summa in cui un cineasta esprime il proprio odio e il
proprio disgusto nei confronti di una classe dirigente
che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e della quale
immagina in modo premonitore l’imminente scompar-
sa, un film metaforico che mette in scena l’autodistru-
zione della Democrazia Cristiana in una sorta di cerimo-
nia estrema in cui i colpevoli si riuniscono per celebrare
il proprio potere e il proprio annientamento”. (Jean Gili)
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo Nazio-
nale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film.
Introduce Gian Luca Farinelli
Per dettagli relativi ai vantaggi e alle agevolazioni delle
tessere Amici e Sostenitori della Cineteca rimandiamo al
sito www.cinetecadibologna.it
Tutte le tessere hanno validità annuale, da settembre
2013 ad agosto 2014. Sono acquistabili alla cassa del
Cinema Lumière, presso la Biblioteca Renzo Renzi o sul
sito della Cineteca
TESSERE SOSTENITORE
DELLA CINETECA
500 €
100 €
TESSERE AMICI
DELLA CINETECA
1 Tessera 25 €
2 Tessere 45 €
3 Tessere 60 €
TESSERA
SCHERMI & LAVAGNE
5 €
STUDENT CARD
20 €
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
CINETECA DI BOLOGNA / Cinema Lumière 2014/2015
TESSERA
CINECLUB
10 €
EDIZIONI CINETECA DI BOLOGNA
UN SOLO ERRORE.
BOLOGNA 2 AGOSTO
1980
Un film di Matteo Pasi
Dvd e booklet
64’ + Extra, 24 pp.
€ 12,00
Bologna, 2 agosto
1980. Il più feroce
attentato della storia
repubblicana, il cinico
tentativo di abbatte-
re la democrazia, un
sanguinario colpo contro la popolazione inerme che
sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono
un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I
soccorsi sono immediati, la città manifesta il pro-
prio sdegno e da subito si leva la richiesta di verità
e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e
l’impegno dell’Associazione dei familiari delle vittime
conducono per la prima volta a individuare e condan-
nare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal
lutto nasce un’idea di società civile, antidoto alle tra-
me occulte che ancora oggi avvelenano la nostra de-
mocrazia. Il documentario di Matteo Pasi ricostruisce
quel tragico evento e il momento storico-politico in cui
è avvenuto. Con interventi inediti di Carlo Lucarelli,
Paolo Bolognesi, Licio Gelli, Libero Mancuso, Renato
Zangheri, Claudio Nunziata, Lidia Secci, Roberto Scar-
dova e altri.
Nel booklet, una prefazione di Carlo Lucarelli e testi
della giornalista Antonella Beccaria e di Andrea Spe-
ranzoni, avvocato penalista.
IL CIELO CAPOVOLTO
7 giugno 1964, lo
scudetto del Bologna
Un film di Cristiano
Governa ed Emilio
Marrese.
Regia di Paolo Muran
Dvd e booklet, 90’
(extra: Tutti i gol del
Bologna, 45’) e 20 pp.
€ 12,00
L’ultimo scudetto del
Bologna come non
l’avete mai visto. Il racconto di quell’impresa leggen-
daria illustrato da immagini d’archivio in gran parte
recuperate dopo mezzo secolo di oblio e vissuto in di-
retta attraverso gli occhi ingenui e curiosi di una bam-
bina dell’epoca, e della sua strana ordinaria famiglia.
La forza del documentario e quella del cinema, la
storia vera e la fantasia alleate in una ricostruzione
puntuale e originale, senza precedenti. In questo film
non troverete il consueto ricordo nostalgico dei reduci,
ma un romanzo popolare di gol e sogni perduti che ha
l’ambizione di rivivere, con leggerezza e ironia, oltre le
gesta sportive anche la Bologna di quegli anni. Quan-
do, citando Lucio Dalla, si andava incontro al domani
“sotto un cielo capovolto”. Come quello che l’indimen-
ticabile squadra di Dall’Ara, Bernardini e Bulgarelli ri-
uscì a rovesciare in un pomeriggio di giugno del 1964.
DAVID LYNCH: THE FACTORY PHOTOGRAPHS
17 settembre-31 dicembre 2014
MAST Photo Gallery
Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimo-
niano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione
quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchina-
ri, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di
oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti
dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con
volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali im-
ponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le
antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scom-
parendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un
orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenogra-
fie per storie cariche di quell’aura emozionale caratte-
ristica di Lynch. Le 124 fotografie in mostra sono state
scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino
e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New
York City, nel New Jersey e a Los Angeles. L’inconfon-
dibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei
soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore
di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che
evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei
suoi film.
Fanno parte della mostra un’installazione sonora
dell’artista e una selezione dei suoi primi cortome-
traggi, meno noti al grande pubblico.
Info: www.mast.org
LA CRITICA RITROVATA
Corso in 8 incontri, dal 13 ottobre
Cineteca di Bologna insieme a Il Cinema Ritrovato al
cinema e Cinefilia Ritrovata presentano ‘La Critica Ri-
trovata’, corso a numero chiuso in 8 incontri di storia e
pratica della critica cinematografica condotto da Roy
Menarini.
Il corso, aperto a tutti i cinefili e appassionati di ci-
nema interessati ai temi della critica (letta e scrit-
ta), intende intrecciare le varie anime della scrittura,
raccontando i profili di grandi critici, leggendo i passi
più importanti della storia di questo piccolo/grande
genere letterario, costruendo un laboratorio di scrittu-
ra creativa per il giornalismo cinematografico, analiz-
zando le novità provenienti dal web ed esercitandosi
sia sui film nuovi sia sui grandi capolavori restaurati.
Gli incontri si svolgeranno dal 13 ottobre tutti i lunedì
dalle 19.30 alle 21. Il costo è di 300 €.
I candidati dovranno inviare un breve profilo biogra-
fico e una lettera di motivazione all’indirizzo mail:
elena.geri@cineteca.bologna.it entro il 26 settembre.
Classici del cinema che ritrovano il grande
schermo, l’incontro vivo con il pubblico di una
sala cinematografica. Capolavori di ogni tem-
po (e senza tempo) che tornano a essere prime
visioni, soprattutto per le generazioni di oggi:
perché è solo la visione collettiva davanti a un
grande schermo che può recuperare, di questi
film, l’autentica bellezza visiva, l’emozione di-
rompente e tutto il divertimento, il piacere, il
brivido.
Prosegue anche nella stagione 2014-2015 la di-
stribuzione, promossa dalla Cineteca di Bologna
con il sostegno di Gruppo Unipol, di grandi film
recentemente restaurati con tecnologia digitale
in prima visione sull’intero territorio nazionale.
Mentre continua la circuitazione della Trilogia
del dollaro di Sergio Leone (al Cinema Lumière
dal 28 agosto), la seconda stagione del progetto
si inaugurerà alla fine di settembre con I 400
colpi, film-manifesto della nouvelle vague rea-
lizzato nel 1959 da François Truffaut e affidato al
volto di un ragazzo, Jean-Pierre Léaud, che diver-
rà da quel momento il volto-simbolo della nuova
onda del cinema francese. Il restauro è realizzato
da Mk2 e la Cineteca di Bologna lo porta in sala
grazie alla collaborazione con BIM Distribuzione.
Seguiranno, fra ottobre e dicembre, i restauri di
Gioventù bruciata di Nicholas Ray (realizzato da
Warner Bros. e promosso da The Film Foundation
di Martin Scorsese e Gucci) e di Tempi moderni di
Charlie Chaplin, a suggellare le celebrazioni per
il centenario della maschera di Charlot.
Main Sponsor
www.ilcinemaritrovato.it
presenta
In collaborazione con Media Partner Main Sponsor
PER UN PUGNO DI DOLLARI (1964): Restaurato da Cineteca di Bologna e Unidis Jolly Film presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo di
Hollywood Foreign Press Association e The Film Foundation
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (1965): Restaurato da Cineteca di Bologna e Leone Film Group presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (1966): Restaurato da Cineteca di Bologna, Leone Film Group e Metro-Goldwyn-Mayer presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
LE TARIFFE DEL CINEMA LUMIÈRE
PRIME VISIONI*
Interi € 7,00
Mercoledì € 5,00
Riduzioni
Amici e Sostenitori Cineteca € 5,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 6,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,50
* I prezzi potranno aumentare a 8,00 o (interi) e 6,00 o (ridotti)
o subire variazioni su richiesta dei distributori
Proiezioni in 3D
Interi € 10,00
Ridotti € 8,00
CINECLUB
Interi € 6,00
Riduzioni
Tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca € 4,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 5,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,00
SCHERMI E LAVAGNE
Interi € 6,00
Riduzioni
Minori di 18 anni € 3,00
Studenti, Carta Giovani, Over 60 € 4,00
Soci Coop € 4,00
Tessera Schermi e Lavagne (minori di 18 anni) € 5,00
Ogni cinque ingressi, il sesto è gratuito
Student Card
Per gli studenti dell’anno in corso dell’Università di Bo-
logna, 10 ingressi a 20 e per le proiezioni di Cineclub.
Convenzioni (sala Officinema/Mastroianni)
Personale docente e non docente dell’Università di Bologna,
dipendenti comunali di Bologna e Provincia, possessori
Carta Più e MultiPiù Feltrinelli, soci Alliance Française de
Bologne, soci Associazione Culturale Italo Britannica, soci
Associazione Hispania, soci Istituto di Cultura Germanica,
soci Associazione Culturale Italo-Belga, soci Slow Food,
abbonati TPer, Family Card, Tessera dell’Istituzione Biblio-
teche di Bologna € 5,00
Campagna Fice ’Chi fa d’essai fa per tre’
per i giovani fno ai 30 anni
Il mercoledì, in entrambe le sale € 3,00
Invalidi con accompagnatore ingresso libero
Nota bene: per usufruire delle riduzioni è necessario pre-
sentare un titolo di riconoscimento; le riduzioni valgono
per la programmazione ordinaria e non durante i festival
La Cineteca si riserva il diritto di sospendere la validità di
tessere e convenzioni per determinate proiezioni
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Presidente: Marco Bellocchio
Direttore: Gian Luca Farinelli
Consiglio di amministrazione: Marco Bellocchio,
Valerio De Paolis, Alina Marazzi
Fondatore: Comune di Bologna
Sostenitori: Production Pathé, Shivendra Singh
Dungarpur, Gruppo Hera
Gestione: Mostra Internazionale del Cinema Libero –
Presidente Gian Paolo Testa
Direzione e cura del programma: Andrea Morini
Coordinamento programmazione: Luisa Ceretto, Anna Di
Martino, Isabella Malaguti
Segreteria organizzativa: Erika Angiolini
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi è a cura di
Luisa Ceretto, Elisa Giovannelli, Andrea Morini, in
collaborazione con Guy Borlée, Cristina Piccinini, Tiziana
Roversi, Massimo Sterpi, Gabriele Veggetti e Narges
Bajat
CINETECA MENSILE
Periodico di informazione cinematografca
Direttore responsabile: Paola Cristalli
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Redazione: Alice Autelitano, Alessandro Cavazza
Edizione on-line: Alessandro Cavazza
Grafca e composizione: D-sign.it
Stampa: Tipografia Moderna
Editore: Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero
Proprietà: Fondazione Cineteca di Bologna (aut. Trib. n.
5243 del 14-2-1985)
Distribuzione: Bernardo Galasso; Fare mondi di Piazza Grande
cooperativa sociale
Ringraziamenti:
Enrico Bergier, Asia Argento, Matteo Codignola, Stefano
Salis, Erri De Luca.
Il programma potrà subire variazioni per cause
indipendenti dalla nostra volontà.
Cucina stagionale con prodotti del territorio.
Pasta e pane fatti in casa con farine bio e
ampia gamma di preparazioni vegetariane.
Spiedo e grigliate di carni e verdure. Centri-
fugati di frutta e verdura da agricoltura
biologica. Aperitivi con vini bio locali e birre artigianali.
Zona relax con giochi per bambini, sport e musica. Ampio
parcheggio disponibile. Sconto del 10% ad Amici e Soste-
nitori Cineteca di Bologna.
Aperto tutto settembre dal lunedì al sabato dalle ore 12
all’1 di notte, domenica dalle ore 18 all’1 di notte.
SETTEMBRE
2014
ANNO XXX / N. 7
SOSTENITORI
SETTEMBRE 2014
ANNO XXX / N. 7
PROGRAMMA LUMIÈRE
ANNI DI
LUMIERE
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b Bologna - tel. 051 2195311
Clint Eastwood in Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone
CINEMA LUMIÈRE - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b - tel. 051 2195311 - www.cinetecadibologna.it
Versione originale con sottotitoli italiani
Relatore / incontro / tavola rotonda
Evento fuori sala
Accompagnamento musicale dal vivo
Cinefilia Ritrovata
Schermi e Lavagne
I mercoledì del documentario
I lunedì di Officinema.
Laboratori e incontri con il cinema italiano
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
MOTORPSYCHO!
(USA/1965) di Russ Meyer (74’)
Il mondo di Russ Meyer è una landa desolata, ipertro-
fica, egoista e irrazionale. Motorpsycho!, in anticipo
sulla bike-exploitation alla Corman (I selvaggi), la
fa attraversare da un trio di centauri in sella a moto
ridicole e in preda a furori diversamente disturban-
ti: uno di loro soffre di una sindrome post-Vietnam
che il cinema a venire ricucinerà in tutte le salse.
Il piglio visionario e allucinato del regista si lascia
qui irretire in una colonna sonora jazz giustamente
nervosa. (am)
LUNEDÌ 22
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 23
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 24
17.30
TODO MODO (replica)
I mercoledì del documentario
20.15
LA MUSICA PROVATA
(Italia/2014) di Emanuele Sana (61’)
La storia di una collaborazione che diventa musica,
che diventa canzone, che diventa il piccolo film di
come si può fare e cantare poesia. Uno spettacolo
in cui compaiono tanti compagni di strada di Erri De
Luca, tutti uniti dal denominatore ‘musica’. Fra gli
altri Stefano Di Battista, Nicky Nicolai, Maurizio Fabri-
zio, Isa Danieli e Gian Maria Testa. “Non vuole essere
una sequenza di quadri e di episodi ma il racconto di
qualcuno che ha dato peso alle parole scritte e quelle
a voce, trovando felicità nel vederle come vele gonfiate
dal vento della musica” (Emanuele Sana).
Al termine incontro con Erri de Luca
Con un intervento musicale di Stefano Di Battista e
Nicky Nicolai. Alla chitarra Lucio Bardi.
In collaborazione con Feltrinelli Editore
I mercoledì del documentario
22.30
THE GATEKEEPERS
(Israele-Francia-Belgio-Germania/2012)
di Dror Moreh (95’)
Sei ex capi dei servizi segreti israeliani raccontano
con disarmante crudezza il ‘dietro le quinte’ del con-
flitto che dal 1948 ha insanguinato il Medio Oriente.
Le interviste, alternate a rari e sconvolgenti materiali
d’archivio e ricostruzioni in computer grafica, raffor-
zano l’idea di un pervicace disegno di repressione e
violenza giustificato dalla ragion di stato che ha at-
traversato l’intera storia di Israele. Un film che ha fat-
to discutere (non solo in patria), candidato all’Oscar
per il miglior documentario. (ac)
GIOVEDÌ 25
Inaugurazione della rassegna
Omaggio a David Lynch
17.15
STRADE PERDUTE
(Lost Highway, USA/1996)
di David Lynch (134’)
Nuova resurrezione lynchana, quando veniva ormai
dato per spacciato. Lost Highway si presenta come un
film scintillante e dark, impaginato come un catalogo
di moda ma attraversato da ogni tipo di paradosso:
parlare con una persona che si trova contemporane-
amente al telefono con voi, suonare al campanello e
dialogare al citofono con se stessi, cambiare perso-
nalità a metà film e vedere un mondo che possiede
lo stesso lessico ma un’altra sintassi. “C’è una parte
della mia creatività che non saprei spiegare, che mi è
sconosciuta. È come nella musica: le note sono unite
in un certo ordine e formano le melodie. Non interrom-
piamo l’ascolto per chiederci ‘perché il fa minore è là,
dopo il mi diesis?’” (David Lynch). (rm)
19.45
THE ELEPHANT MAN
(GB/1980) di David Lynch (125’)
La storia di John Merrick, l’uomo elefante, il freak della
Londra proto-industriale, serve a Lynch per due motivi:
mostrare il lato intimamente mélo del suo cinema e
trovare una via d’entrata a Hollywood. Elephant Man
è ibrido e tragicomico come il suo protagonista, da
una parte trascina al pianto il grande pubblico e
dall’altra fa saettare schegge di orrido e memorie di
Tod Browning. Non meno ancestrale e traumatico di
Eraserhead, The Elephant Man si ‘nasconde’ dietro il
film di malattia anni Ottanta per costruire una nuova
riflessione sul visibile e sull’orrore. (rm)

22.15
DURAN DURAN: UNSTAGED
(USA/2011) di David Lynch (121’)
L’unica regia firmata da Lynch dal 2006 di Inland
Empire è questo docufilm, inizialmente pensato come
evento web e incluso nella American Express Unstage,
una serie di concerti la cui regia è affidata a famosi
registi cinematografici. L’esibizione di uno dei grup-
pi simbolo anni Ottanta, svoltasi nel 2011 al Mayan
Theater di Los Angeles, è filtrata attraverso lo sguardo
surreale del cineasta americano. Lynch va oltre l’e-
vento che si svolge sul palco e sperimenta un dialogo
inedito tra le immagini delle riprese live e un secondo
livello visivo sovrapposto fatto di figure e animazioni.
In attesa di conferma.
In collaborazione con MAST, in occasione della mo-
stra David Lynch: The Factory Photographs
(17 settembre - 31 dicembre)
VENERDÌ 26
Omaggio a David Lynch
18.00
CUORE SELVAGGIO
(Wild at Heart, USA/1990)
di David Lynch (125’)
Cuore selvaggio, che vince Cannes tra le polemiche,
è Velluto blu con il piede sull’acceleratore. Incredibile
e miracoloso catalogo di eccessi virulenti, è un road
movie attraverso un’America disperata, violenta, por-
nografica. L’amore di Sailor e Lula, purissimo e distil-
lato, si accende di immagini maestose e improvvise
catastrofi. Per alcuni, un tour de force per épater le
bourgeois; per gli altri, uno dei pochi film contempo-
ranei ad aver scosso dalle fondamenta l’immaginario
Usa. (rm)
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Omaggio a David Lynch
20.45
INLAND EMPIRE
(USA-Polonia-Francia/2006)
di David Lynch (180’)
Affascinato dalle meraviglie della camera digitale,
Lynch gira in DV un film del tutto ‘aperto’: sceneg-
giatura in costruzione sequenza dopo sequenza, set
sparsi tra America ed Europa, attori feticcio (Laura
Dern) disposti a tutto per lui, e riflessione tenebrosa
sulla settima arte. Se possibile, un film ancora più
imprendibile e illogico degli altri, anche se – a ben
vedere – un’opera esplicitamente sul cinema e sulla
creazione, forse la più diretta che il cineasta abbia
mai girato: un Effetto notte del delirio? (rm)
SABATO 27
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
MR. PEABODY E SHERMAN
(Mr. Peabody & Sherman, USA/2014)
di Rob Minkoff (92’)
Mr Peabody non è un cane come tutti gli altri. Pos-
siede l’intelligenza di Einstein, l’umorismo di Oscar
Wilde, l’audacia di Indiana Jones, l’abilità deduttiva
di Sherlock Holmes, l’aplomb di James Bond. Insom-
ma un autentico genio che solo per caso è anche un
beagle. E per di più genitore adottivo di un cucciolo
di uomo irrequieto e combinaguai con il quale vivrà
spericolate peripezie a spasso nel tempo. “Ispirato da
una serie cartoon anni ‘60, il regista del Re Leone diri-
ge un racconto animato di rara delizia e spirito, pieno
di citazioni e riferimenti per adulti ma divertente nel
ribaltare le convenzioni di una famiglia umana canina
di fatto” (Maurizio Porro).
Animazione. Dai 6 anni in su
Omaggio a David Lynch
18.00
VELLUTO BLU
(Blue Velvet, USA/1986) di David Lynch (120’)
Più che universi paralleli, quelli di Lynch fanno pensa-
re a mondi che sprofondano in altri mondi. Scatole che
contengono altre scatole (e “cosa c’è nella scatola?”,
ci si chiede in Dune. “Dolore”). Entrando (e uscendo)
da un orecchio, Velluto blu ci porta a spasso in una
scatola cranica. “È un mondo strano”, ci dicono. Sì,
ma anche molto familiare, a guardarlo onestamente.
È così strano che un delizioso pettirosso stritoli uno
scarafaggio nel becco? (am)
Omaggio a David Lynch
20.15
ERASERHEAD – LA MENTE CHE
CANCELLA
(Eraserhead, USA/1977) di David Lynch (89’)
Nato in un contesto indipendente e underground, il
primo lungometraggio di David Lynch passa in pochi
mesi dalle gallerie d’arte di New York alle sale di tutto
il mondo. Primo incunabolo (ma per alcuni il più radi-
cale e ipnotico) delle visioni lynchane: b/n avanguar-
distico, narrazione apocalittica, vicende inspiegabili
e orrore ovunque. Fantascienza e occulto stravolti per
sempre, secondo una logica decisamente surrealista.
“Come Shining, Eraserhead stupisce per la capacità
di tener fede alla forma linguistica dell’inconscio”
(Enrico Ghezzi). (rm)
Omaggio a David Lynch
22.00
MULHOLLAND DRIVE
(USA-Francia/2001) di David Lynch (147’)
Ancora oggi si discute: che diavolo succede in Mul-
holland Drive? Eppure la spiegazione c’è, a patto di
stare molto, molto attenti. E tutto sommato la storia
conta più di quanto non si creda, per Lynch. È nel-
le sue pieghe, nelle circonvoluzioni narrative e nelle
sterzate oniriche del racconto, che poi i misteri gem-
mano, le paure si materializzano, il comico e l’orrore
si fondono. Per di più, Lynch dimostra di sviluppare
un apprezzabile sguardo erotico sulle protagoniste,
entrambe magnifiche. Un film su Hollywood, ma non
‘di’ Hollywood. (rm)
In collaborazione con
DOMENICA 28
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
A SPASSO CON I DINOSAURI
(Walking With Dinosaurs, USA/2013)
di Neil Nightingale e Barry Cook (97’)
Un’appassionante avventura nel passato remoto del
nostro pianeta, quando i dinosauri dominavano in-
contrastati le terre emerse. Trasposizione cinemato-
grafica di un’omonima serie televisiva anni Novanta
della BBC, il film segue l’epica odissea e il riscatto
di un cucciolo di Pachirinosauro, da tutti considerato
un perdente, durante una migrazione nell’Alaska del
tardo Cretaceo. Dal regista di Mulan, una straordina-
ria esperienza visiva che si sposa a una narrazione
emozionante e a un’inceccepibile precisione paleon-
tologica.
Animazione. Dai 6 anni in su
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI
(Les 400 coups, Francia/1959)
di François Truffaut (93’)
Primo film di Truffaut, e primo della serie Doinel.
Antoine Doinel, come il Michel Poiccard di Godard,
corre più forte che può: ha quattordici anni, è uno
studente furbo e svogliato, allestisce altarini in
onore di Balzac, ruba una macchina da scrivere.
Antoine cambia il modo in cui il cinema guarda il
mondo: sguardo infantile, struggente, dalla fine-
strella del cellulare che lo porta al riformatorio,
sguardo di colpo adulto davanti al mare che blocca
la sua corsa. Godard ha fatto della nouvelle vague
qualcosa di travolgente, Truffaut l’ha destinata
all’eternità. “Con I 400 colpi François Truffaut en-
tra nel cinema francese moderno come nel collegio
della nostra infanzia. Ragazzi umiliati di Bernanos.
Ragazzi al potere di Vitrac. Ragazzi terribili di Mel-
ville-Cocteau. E ragazzi di Vigo, ragazzi di Rossel-
lini, insomma ragazzi di Truffaut, espressione che
passerà dopo l’uscita del film nel linguaggio comu-
ne. Si dirà presto i ragazzi di Truffaut come si dice i
lancieri del Bengala, i guastafeste, i re della mafia,
gli assi del volante, o anche per dirla in due parole i
drogati del cinema” (Jean-Luc Godard). (pcris)
LUNEDÌ 29
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
MARTEDÌ 30
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
Testi di Alice Autelitano, Alessandro Cavazza, Paola
Cristalli, Roy Menarini e Andrea Meneghelli.
ma non soddisfa la nozione comune di erotico né di
pornografico”, “un anti-porno”, “noia e contorte meta-
fore, interrotte da sgradevoli visioni: vi terrà alla larga
dal sesso per almeno un mese”, “l’opera definitiva di
un grande regista: un compendio dei temi di von Trier,
i rapporti di genere e di forza, la religione, i comporta-
menti compulsivi, la lussuria”, “un dramma di Ibsen o
di Strindberg, solo senza vestiti”. Tutti d’accordo nel
lodare Charlotte Gainsbourg (con i suoi lati Justine,
Anastasia, cento colpi di spazzola....), da tempo ma-
gnifica creta nelle mani di questo regista. (pcris)
SABATO 20
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
PRINCIPESSA MONONOKE
(Mononoke-hime, Giappone/1997)
di Hayao Miyazaki (134’)
“La fiaba non potrebbe esercitare il suo impatto emo-
tivo sul bambino se non fosse in primo luogo un’opera
d’arte”. A scriverlo è Bruno Bettelheim, in un famoso
saggio che porta un titolo fatto su misura per il cinema
di Hayao Miyazaki: Il mondo incantato. Quello di Miya-
zaki, infatti, è soprattutto un cinema di visioni, dove lo
sguardo e la mente cementano un’alleanza interamen-
te votata al potere dell’immaginazione. Emblematico
in questo senso l’universo fantasy-medievale di Prin-
cipessa Mononoke, abitato da umani, divinità e ani-
mali fantastici. Una favola idealista che raccontando
il conflitto tra uomo ed altre creature invita al rispetto
della natura, uno dei temi cari al maestro giapponese.
Animazione. Dai 10 anni in su
Cinema del presente
18.00
GEBO E L’OMBRA
(Gebo et l’ombre, Portogallo/2012)
di Manoel de Oliveira (95’)
Dal maestro del cinema portoghese, classe 1908, un
dramma familiare tratto da una pièce di Raul Brandão.
Gebo è un anziano contabile che vive in povertà con la
moglie Doroteia e la nuora Sofia. Il figlio João, lontano
da anni per un crimine commesso, un giorno ritorna.
“Non è (solo) un film sul denaro, sulla sua mancanza e
sul suo desiderio, come pure lo ha definito de Oliveira.
Quella mancanza e questo desiderio esprimono due lati
opposti, e più generali, della condizione umana: quello
della sofferenza patita, e quello della sofferenza fatta
patire” (Roberto Escobar). Lo stile di de Oliveira è al
solito essenziale, simbolico, un cinema tutto fondato
sulla parola. Nel cast Michael Lonsdale, Claudia Car-
dinale e Jeanne Moreau. Fotografia di Renato Berta.
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (3° e 4° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 2
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
DOMENICA 21
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
BELLE & SEBASTIEN
(Belle et Sébastien, Francia/2013)
di Nicolas Vanier (104’)
Ispirato alla serie televisiva francese ideata negli anni
Sessanta da Cécile Aubry adattando il suo romanzo omo-
nimo (da cui è tratta anche la serie animata giappone-
se), narra dell’amicizia tra un piccolo orfano e un enorme
cane bianco, ingiustamente considerato pericoloso dagli
adulti e di cui il solo bambino ha colto il carattere fedele
e coraggioso. Già romanziere e documentarista, Nicolas
Vanier offre scorci sorprendenti delle Alpi e ambienta
la vicenda durante la Seconda guerra mondiale, in un
villaggio francese occupato dai tedeschi, passaggio ob-
bligato per gli ebrei in fuga verso la Svizzera.
Avventura. Dai 6 anni in su
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE (replica)
Artelibro. Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
TODO MODO
(Italia/1976) di Elio Petri (130’)
“Spettacolo sarcastico, pamphlet di fantapolitica, film
surrealista ben connotato rispetto a una realtà chiara-
mente identificabile, quadro espressionista abilmente
coadiuvato dalle inquietanti scenografie di Dante Fer-
retti, satira grottesca che trova espressione nell’inter-
pretazione di Gian Maria Volontè: Todo modo è un film-
summa in cui un cineasta esprime il proprio odio e il
proprio disgusto nei confronti di una classe dirigente
che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e della quale
immagina in modo premonitore l’imminente scompar-
sa, un film metaforico che mette in scena l’autodistru-
zione della Democrazia Cristiana in una sorta di cerimo-
nia estrema in cui i colpevoli si riuniscono per celebrare
il proprio potere e il proprio annientamento”. (Jean Gili)
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo Nazio-
nale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film.
Introduce Gian Luca Farinelli
Per dettagli relativi ai vantaggi e alle agevolazioni delle
tessere Amici e Sostenitori della Cineteca rimandiamo al
sito www.cinetecadibologna.it
Tutte le tessere hanno validità annuale, da settembre
2013 ad agosto 2014. Sono acquistabili alla cassa del
Cinema Lumière, presso la Biblioteca Renzo Renzi o sul
sito della Cineteca
TESSERE SOSTENITORE
DELLA CINETECA
500 €
100 €
TESSERE AMICI
DELLA CINETECA
1 Tessera 25 €
2 Tessere 45 €
3 Tessere 60 €
TESSERA
SCHERMI & LAVAGNE
5 €
STUDENT CARD
20 €
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
CINETECA DI BOLOGNA / Cinema Lumière 2014/2015
TESSERA
CINECLUB
10 €
EDIZIONI CINETECA DI BOLOGNA
UN SOLO ERRORE.
BOLOGNA 2 AGOSTO
1980
Un film di Matteo Pasi
Dvd e booklet
64’ + Extra, 24 pp.
€ 12,00
Bologna, 2 agosto
1980. Il più feroce
attentato della storia
repubblicana, il cinico
tentativo di abbatte-
re la democrazia, un
sanguinario colpo contro la popolazione inerme che
sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono
un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I
soccorsi sono immediati, la città manifesta il pro-
prio sdegno e da subito si leva la richiesta di verità
e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e
l’impegno dell’Associazione dei familiari delle vittime
conducono per la prima volta a individuare e condan-
nare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal
lutto nasce un’idea di società civile, antidoto alle tra-
me occulte che ancora oggi avvelenano la nostra de-
mocrazia. Il documentario di Matteo Pasi ricostruisce
quel tragico evento e il momento storico-politico in cui
è avvenuto. Con interventi inediti di Carlo Lucarelli,
Paolo Bolognesi, Licio Gelli, Libero Mancuso, Renato
Zangheri, Claudio Nunziata, Lidia Secci, Roberto Scar-
dova e altri.
Nel booklet, una prefazione di Carlo Lucarelli e testi
della giornalista Antonella Beccaria e di Andrea Spe-
ranzoni, avvocato penalista.
IL CIELO CAPOVOLTO
7 giugno 1964, lo
scudetto del Bologna
Un film di Cristiano
Governa ed Emilio
Marrese.
Regia di Paolo Muran
Dvd e booklet, 90’
(extra: Tutti i gol del
Bologna, 45’) e 20 pp.
€ 12,00
L’ultimo scudetto del
Bologna come non
l’avete mai visto. Il racconto di quell’impresa leggen-
daria illustrato da immagini d’archivio in gran parte
recuperate dopo mezzo secolo di oblio e vissuto in di-
retta attraverso gli occhi ingenui e curiosi di una bam-
bina dell’epoca, e della sua strana ordinaria famiglia.
La forza del documentario e quella del cinema, la
storia vera e la fantasia alleate in una ricostruzione
puntuale e originale, senza precedenti. In questo film
non troverete il consueto ricordo nostalgico dei reduci,
ma un romanzo popolare di gol e sogni perduti che ha
l’ambizione di rivivere, con leggerezza e ironia, oltre le
gesta sportive anche la Bologna di quegli anni. Quan-
do, citando Lucio Dalla, si andava incontro al domani
“sotto un cielo capovolto”. Come quello che l’indimen-
ticabile squadra di Dall’Ara, Bernardini e Bulgarelli ri-
uscì a rovesciare in un pomeriggio di giugno del 1964.
DAVID LYNCH: THE FACTORY PHOTOGRAPHS
17 settembre-31 dicembre 2014
MAST Photo Gallery
Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimo-
niano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione
quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchina-
ri, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di
oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti
dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con
volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali im-
ponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le
antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scom-
parendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un
orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenogra-
fie per storie cariche di quell’aura emozionale caratte-
ristica di Lynch. Le 124 fotografie in mostra sono state
scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino
e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New
York City, nel New Jersey e a Los Angeles. L’inconfon-
dibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei
soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore
di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che
evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei
suoi film.
Fanno parte della mostra un’installazione sonora
dell’artista e una selezione dei suoi primi cortome-
traggi, meno noti al grande pubblico.
Info: www.mast.org
LA CRITICA RITROVATA
Corso in 8 incontri, dal 13 ottobre
Cineteca di Bologna insieme a Il Cinema Ritrovato al
cinema e Cinefilia Ritrovata presentano ‘La Critica Ri-
trovata’, corso a numero chiuso in 8 incontri di storia e
pratica della critica cinematografica condotto da Roy
Menarini.
Il corso, aperto a tutti i cinefili e appassionati di ci-
nema interessati ai temi della critica (letta e scrit-
ta), intende intrecciare le varie anime della scrittura,
raccontando i profili di grandi critici, leggendo i passi
più importanti della storia di questo piccolo/grande
genere letterario, costruendo un laboratorio di scrittu-
ra creativa per il giornalismo cinematografico, analiz-
zando le novità provenienti dal web ed esercitandosi
sia sui film nuovi sia sui grandi capolavori restaurati.
Gli incontri si svolgeranno dal 13 ottobre tutti i lunedì
dalle 19.30 alle 21. Il costo è di 300 €.
I candidati dovranno inviare un breve profilo biogra-
fico e una lettera di motivazione all’indirizzo mail:
elena.geri@cineteca.bologna.it entro il 26 settembre.
Classici del cinema che ritrovano il grande
schermo, l’incontro vivo con il pubblico di una
sala cinematografica. Capolavori di ogni tem-
po (e senza tempo) che tornano a essere prime
visioni, soprattutto per le generazioni di oggi:
perché è solo la visione collettiva davanti a un
grande schermo che può recuperare, di questi
film, l’autentica bellezza visiva, l’emozione di-
rompente e tutto il divertimento, il piacere, il
brivido.
Prosegue anche nella stagione 2014-2015 la di-
stribuzione, promossa dalla Cineteca di Bologna
con il sostegno di Gruppo Unipol, di grandi film
recentemente restaurati con tecnologia digitale
in prima visione sull’intero territorio nazionale.
Mentre continua la circuitazione della Trilogia
del dollaro di Sergio Leone (al Cinema Lumière
dal 28 agosto), la seconda stagione del progetto
si inaugurerà alla fine di settembre con I 400
colpi, film-manifesto della nouvelle vague rea-
lizzato nel 1959 da François Truffaut e affidato al
volto di un ragazzo, Jean-Pierre Léaud, che diver-
rà da quel momento il volto-simbolo della nuova
onda del cinema francese. Il restauro è realizzato
da Mk2 e la Cineteca di Bologna lo porta in sala
grazie alla collaborazione con BIM Distribuzione.
Seguiranno, fra ottobre e dicembre, i restauri di
Gioventù bruciata di Nicholas Ray (realizzato da
Warner Bros. e promosso da The Film Foundation
di Martin Scorsese e Gucci) e di Tempi moderni di
Charlie Chaplin, a suggellare le celebrazioni per
il centenario della maschera di Charlot.
Main Sponsor
www.ilcinemaritrovato.it
presenta
In collaborazione con Media Partner Main Sponsor
PER UN PUGNO DI DOLLARI (1964): Restaurato da Cineteca di Bologna e Unidis Jolly Film presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo di
Hollywood Foreign Press Association e The Film Foundation
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (1965): Restaurato da Cineteca di Bologna e Leone Film Group presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (1966): Restaurato da Cineteca di Bologna, Leone Film Group e Metro-Goldwyn-Mayer presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
LE TARIFFE DEL CINEMA LUMIÈRE
PRIME VISIONI*
Interi € 7,00
Mercoledì € 5,00
Riduzioni
Amici e Sostenitori Cineteca € 5,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 6,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,50
* I prezzi potranno aumentare a 8,00 o (interi) e 6,00 o (ridotti)
o subire variazioni su richiesta dei distributori
Proiezioni in 3D
Interi € 10,00
Ridotti € 8,00
CINECLUB
Interi € 6,00
Riduzioni
Tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca € 4,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 5,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,00
SCHERMI E LAVAGNE
Interi € 6,00
Riduzioni
Minori di 18 anni € 3,00
Studenti, Carta Giovani, Over 60 € 4,00
Soci Coop € 4,00
Tessera Schermi e Lavagne (minori di 18 anni) € 5,00
Ogni cinque ingressi, il sesto è gratuito
Student Card
Per gli studenti dell’anno in corso dell’Università di Bo-
logna, 10 ingressi a 20 e per le proiezioni di Cineclub.
Convenzioni (sala Officinema/Mastroianni)
Personale docente e non docente dell’Università di Bologna,
dipendenti comunali di Bologna e Provincia, possessori
Carta Più e MultiPiù Feltrinelli, soci Alliance Française de
Bologne, soci Associazione Culturale Italo Britannica, soci
Associazione Hispania, soci Istituto di Cultura Germanica,
soci Associazione Culturale Italo-Belga, soci Slow Food,
abbonati TPer, Family Card, Tessera dell’Istituzione Biblio-
teche di Bologna € 5,00
Campagna Fice ’Chi fa d’essai fa per tre’
per i giovani fno ai 30 anni
Il mercoledì, in entrambe le sale € 3,00
Invalidi con accompagnatore ingresso libero
Nota bene: per usufruire delle riduzioni è necessario pre-
sentare un titolo di riconoscimento; le riduzioni valgono
per la programmazione ordinaria e non durante i festival
La Cineteca si riserva il diritto di sospendere la validità di
tessere e convenzioni per determinate proiezioni
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Presidente: Marco Bellocchio
Direttore: Gian Luca Farinelli
Consiglio di amministrazione: Marco Bellocchio,
Valerio De Paolis, Alina Marazzi
Fondatore: Comune di Bologna
Sostenitori: Production Pathé, Shivendra Singh
Dungarpur, Gruppo Hera
Gestione: Mostra Internazionale del Cinema Libero –
Presidente Gian Paolo Testa
Direzione e cura del programma: Andrea Morini
Coordinamento programmazione: Luisa Ceretto, Anna Di
Martino, Isabella Malaguti
Segreteria organizzativa: Erika Angiolini
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi è a cura di
Luisa Ceretto, Elisa Giovannelli, Andrea Morini, in
collaborazione con Guy Borlée, Cristina Piccinini, Tiziana
Roversi, Massimo Sterpi, Gabriele Veggetti e Narges
Bajat
CINETECA MENSILE
Periodico di informazione cinematografca
Direttore responsabile: Paola Cristalli
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Redazione: Alice Autelitano, Alessandro Cavazza
Edizione on-line: Alessandro Cavazza
Grafca e composizione: D-sign.it
Stampa: Tipografia Moderna
Editore: Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero
Proprietà: Fondazione Cineteca di Bologna (aut. Trib. n.
5243 del 14-2-1985)
Distribuzione: Bernardo Galasso; Fare mondi di Piazza Grande
cooperativa sociale
Ringraziamenti:
Enrico Bergier, Asia Argento, Matteo Codignola, Stefano
Salis, Erri De Luca.
Il programma potrà subire variazioni per cause
indipendenti dalla nostra volontà.
Cucina stagionale con prodotti del territorio.
Pasta e pane fatti in casa con farine bio e
ampia gamma di preparazioni vegetariane.
Spiedo e grigliate di carni e verdure. Centri-
fugati di frutta e verdura da agricoltura
biologica. Aperitivi con vini bio locali e birre artigianali.
Zona relax con giochi per bambini, sport e musica. Ampio
parcheggio disponibile. Sconto del 10% ad Amici e Soste-
nitori Cineteca di Bologna.
Aperto tutto settembre dal lunedì al sabato dalle ore 12
all’1 di notte, domenica dalle ore 18 all’1 di notte.
SETTEMBRE
2014
ANNO XXX / N. 7
SOSTENITORI
SETTEMBRE 2014
ANNO XXX / N. 7
PROGRAMMA LUMIÈRE
ANNI DI
LUMIERE
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b Bologna - tel. 051 2195311
Clint Eastwood in Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone
CINEMA LUMIÈRE - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b - tel. 051 2195311 - www.cinetecadibologna.it
Versione originale con sottotitoli italiani
Relatore / incontro / tavola rotonda
Evento fuori sala
Accompagnamento musicale dal vivo
Cinefilia Ritrovata
Schermi e Lavagne
I mercoledì del documentario
I lunedì di Officinema.
Laboratori e incontri con il cinema italiano
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
MOTORPSYCHO!
(USA/1965) di Russ Meyer (74’)
Il mondo di Russ Meyer è una landa desolata, ipertro-
fica, egoista e irrazionale. Motorpsycho!, in anticipo
sulla bike-exploitation alla Corman (I selvaggi), la
fa attraversare da un trio di centauri in sella a moto
ridicole e in preda a furori diversamente disturban-
ti: uno di loro soffre di una sindrome post-Vietnam
che il cinema a venire ricucinerà in tutte le salse.
Il piglio visionario e allucinato del regista si lascia
qui irretire in una colonna sonora jazz giustamente
nervosa. (am)
LUNEDÌ 22
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 23
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 24
17.30
TODO MODO (replica)
I mercoledì del documentario
20.15
LA MUSICA PROVATA
(Italia/2014) di Emanuele Sana (61’)
La storia di una collaborazione che diventa musica,
che diventa canzone, che diventa il piccolo film di
come si può fare e cantare poesia. Uno spettacolo
in cui compaiono tanti compagni di strada di Erri De
Luca, tutti uniti dal denominatore ‘musica’. Fra gli
altri Stefano Di Battista, Nicky Nicolai, Maurizio Fabri-
zio, Isa Danieli e Gian Maria Testa. “Non vuole essere
una sequenza di quadri e di episodi ma il racconto di
qualcuno che ha dato peso alle parole scritte e quelle
a voce, trovando felicità nel vederle come vele gonfiate
dal vento della musica” (Emanuele Sana).
Al termine incontro con Erri de Luca
Con un intervento musicale di Stefano Di Battista e
Nicky Nicolai. Alla chitarra Lucio Bardi.
In collaborazione con Feltrinelli Editore
I mercoledì del documentario
22.30
THE GATEKEEPERS
(Israele-Francia-Belgio-Germania/2012)
di Dror Moreh (95’)
Sei ex capi dei servizi segreti israeliani raccontano
con disarmante crudezza il ‘dietro le quinte’ del con-
flitto che dal 1948 ha insanguinato il Medio Oriente.
Le interviste, alternate a rari e sconvolgenti materiali
d’archivio e ricostruzioni in computer grafica, raffor-
zano l’idea di un pervicace disegno di repressione e
violenza giustificato dalla ragion di stato che ha at-
traversato l’intera storia di Israele. Un film che ha fat-
to discutere (non solo in patria), candidato all’Oscar
per il miglior documentario. (ac)
GIOVEDÌ 25
Inaugurazione della rassegna
Omaggio a David Lynch
17.15
STRADE PERDUTE
(Lost Highway, USA/1996)
di David Lynch (134’)
Nuova resurrezione lynchana, quando veniva ormai
dato per spacciato. Lost Highway si presenta come un
film scintillante e dark, impaginato come un catalogo
di moda ma attraversato da ogni tipo di paradosso:
parlare con una persona che si trova contemporane-
amente al telefono con voi, suonare al campanello e
dialogare al citofono con se stessi, cambiare perso-
nalità a metà film e vedere un mondo che possiede
lo stesso lessico ma un’altra sintassi. “C’è una parte
della mia creatività che non saprei spiegare, che mi è
sconosciuta. È come nella musica: le note sono unite
in un certo ordine e formano le melodie. Non interrom-
piamo l’ascolto per chiederci ‘perché il fa minore è là,
dopo il mi diesis?’” (David Lynch). (rm)
19.45
THE ELEPHANT MAN
(GB/1980) di David Lynch (125’)
La storia di John Merrick, l’uomo elefante, il freak della
Londra proto-industriale, serve a Lynch per due motivi:
mostrare il lato intimamente mélo del suo cinema e
trovare una via d’entrata a Hollywood. Elephant Man
è ibrido e tragicomico come il suo protagonista, da
una parte trascina al pianto il grande pubblico e
dall’altra fa saettare schegge di orrido e memorie di
Tod Browning. Non meno ancestrale e traumatico di
Eraserhead, The Elephant Man si ‘nasconde’ dietro il
film di malattia anni Ottanta per costruire una nuova
riflessione sul visibile e sull’orrore. (rm)

22.15
DURAN DURAN: UNSTAGED
(USA/2011) di David Lynch (121’)
L’unica regia firmata da Lynch dal 2006 di Inland
Empire è questo docufilm, inizialmente pensato come
evento web e incluso nella American Express Unstage,
una serie di concerti la cui regia è affidata a famosi
registi cinematografici. L’esibizione di uno dei grup-
pi simbolo anni Ottanta, svoltasi nel 2011 al Mayan
Theater di Los Angeles, è filtrata attraverso lo sguardo
surreale del cineasta americano. Lynch va oltre l’e-
vento che si svolge sul palco e sperimenta un dialogo
inedito tra le immagini delle riprese live e un secondo
livello visivo sovrapposto fatto di figure e animazioni.
In attesa di conferma.
In collaborazione con MAST, in occasione della mo-
stra David Lynch: The Factory Photographs
(17 settembre - 31 dicembre)
VENERDÌ 26
Omaggio a David Lynch
18.00
CUORE SELVAGGIO
(Wild at Heart, USA/1990)
di David Lynch (125’)
Cuore selvaggio, che vince Cannes tra le polemiche,
è Velluto blu con il piede sull’acceleratore. Incredibile
e miracoloso catalogo di eccessi virulenti, è un road
movie attraverso un’America disperata, violenta, por-
nografica. L’amore di Sailor e Lula, purissimo e distil-
lato, si accende di immagini maestose e improvvise
catastrofi. Per alcuni, un tour de force per épater le
bourgeois; per gli altri, uno dei pochi film contempo-
ranei ad aver scosso dalle fondamenta l’immaginario
Usa. (rm)
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Omaggio a David Lynch
20.45
INLAND EMPIRE
(USA-Polonia-Francia/2006)
di David Lynch (180’)
Affascinato dalle meraviglie della camera digitale,
Lynch gira in DV un film del tutto ‘aperto’: sceneg-
giatura in costruzione sequenza dopo sequenza, set
sparsi tra America ed Europa, attori feticcio (Laura
Dern) disposti a tutto per lui, e riflessione tenebrosa
sulla settima arte. Se possibile, un film ancora più
imprendibile e illogico degli altri, anche se – a ben
vedere – un’opera esplicitamente sul cinema e sulla
creazione, forse la più diretta che il cineasta abbia
mai girato: un Effetto notte del delirio? (rm)
SABATO 27
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
MR. PEABODY E SHERMAN
(Mr. Peabody & Sherman, USA/2014)
di Rob Minkoff (92’)
Mr Peabody non è un cane come tutti gli altri. Pos-
siede l’intelligenza di Einstein, l’umorismo di Oscar
Wilde, l’audacia di Indiana Jones, l’abilità deduttiva
di Sherlock Holmes, l’aplomb di James Bond. Insom-
ma un autentico genio che solo per caso è anche un
beagle. E per di più genitore adottivo di un cucciolo
di uomo irrequieto e combinaguai con il quale vivrà
spericolate peripezie a spasso nel tempo. “Ispirato da
una serie cartoon anni ‘60, il regista del Re Leone diri-
ge un racconto animato di rara delizia e spirito, pieno
di citazioni e riferimenti per adulti ma divertente nel
ribaltare le convenzioni di una famiglia umana canina
di fatto” (Maurizio Porro).
Animazione. Dai 6 anni in su
Omaggio a David Lynch
18.00
VELLUTO BLU
(Blue Velvet, USA/1986) di David Lynch (120’)
Più che universi paralleli, quelli di Lynch fanno pensa-
re a mondi che sprofondano in altri mondi. Scatole che
contengono altre scatole (e “cosa c’è nella scatola?”,
ci si chiede in Dune. “Dolore”). Entrando (e uscendo)
da un orecchio, Velluto blu ci porta a spasso in una
scatola cranica. “È un mondo strano”, ci dicono. Sì,
ma anche molto familiare, a guardarlo onestamente.
È così strano che un delizioso pettirosso stritoli uno
scarafaggio nel becco? (am)
Omaggio a David Lynch
20.15
ERASERHEAD – LA MENTE CHE
CANCELLA
(Eraserhead, USA/1977) di David Lynch (89’)
Nato in un contesto indipendente e underground, il
primo lungometraggio di David Lynch passa in pochi
mesi dalle gallerie d’arte di New York alle sale di tutto
il mondo. Primo incunabolo (ma per alcuni il più radi-
cale e ipnotico) delle visioni lynchane: b/n avanguar-
distico, narrazione apocalittica, vicende inspiegabili
e orrore ovunque. Fantascienza e occulto stravolti per
sempre, secondo una logica decisamente surrealista.
“Come Shining, Eraserhead stupisce per la capacità
di tener fede alla forma linguistica dell’inconscio”
(Enrico Ghezzi). (rm)
Omaggio a David Lynch
22.00
MULHOLLAND DRIVE
(USA-Francia/2001) di David Lynch (147’)
Ancora oggi si discute: che diavolo succede in Mul-
holland Drive? Eppure la spiegazione c’è, a patto di
stare molto, molto attenti. E tutto sommato la storia
conta più di quanto non si creda, per Lynch. È nel-
le sue pieghe, nelle circonvoluzioni narrative e nelle
sterzate oniriche del racconto, che poi i misteri gem-
mano, le paure si materializzano, il comico e l’orrore
si fondono. Per di più, Lynch dimostra di sviluppare
un apprezzabile sguardo erotico sulle protagoniste,
entrambe magnifiche. Un film su Hollywood, ma non
‘di’ Hollywood. (rm)
In collaborazione con
DOMENICA 28
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
A SPASSO CON I DINOSAURI
(Walking With Dinosaurs, USA/2013)
di Neil Nightingale e Barry Cook (97’)
Un’appassionante avventura nel passato remoto del
nostro pianeta, quando i dinosauri dominavano in-
contrastati le terre emerse. Trasposizione cinemato-
grafica di un’omonima serie televisiva anni Novanta
della BBC, il film segue l’epica odissea e il riscatto
di un cucciolo di Pachirinosauro, da tutti considerato
un perdente, durante una migrazione nell’Alaska del
tardo Cretaceo. Dal regista di Mulan, una straordina-
ria esperienza visiva che si sposa a una narrazione
emozionante e a un’inceccepibile precisione paleon-
tologica.
Animazione. Dai 6 anni in su
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI
(Les 400 coups, Francia/1959)
di François Truffaut (93’)
Primo film di Truffaut, e primo della serie Doinel.
Antoine Doinel, come il Michel Poiccard di Godard,
corre più forte che può: ha quattordici anni, è uno
studente furbo e svogliato, allestisce altarini in
onore di Balzac, ruba una macchina da scrivere.
Antoine cambia il modo in cui il cinema guarda il
mondo: sguardo infantile, struggente, dalla fine-
strella del cellulare che lo porta al riformatorio,
sguardo di colpo adulto davanti al mare che blocca
la sua corsa. Godard ha fatto della nouvelle vague
qualcosa di travolgente, Truffaut l’ha destinata
all’eternità. “Con I 400 colpi François Truffaut en-
tra nel cinema francese moderno come nel collegio
della nostra infanzia. Ragazzi umiliati di Bernanos.
Ragazzi al potere di Vitrac. Ragazzi terribili di Mel-
ville-Cocteau. E ragazzi di Vigo, ragazzi di Rossel-
lini, insomma ragazzi di Truffaut, espressione che
passerà dopo l’uscita del film nel linguaggio comu-
ne. Si dirà presto i ragazzi di Truffaut come si dice i
lancieri del Bengala, i guastafeste, i re della mafia,
gli assi del volante, o anche per dirla in due parole i
drogati del cinema” (Jean-Luc Godard). (pcris)
LUNEDÌ 29
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
MARTEDÌ 30
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
Testi di Alice Autelitano, Alessandro Cavazza, Paola
Cristalli, Roy Menarini e Andrea Meneghelli.
ma non soddisfa la nozione comune di erotico né di
pornografico”, “un anti-porno”, “noia e contorte meta-
fore, interrotte da sgradevoli visioni: vi terrà alla larga
dal sesso per almeno un mese”, “l’opera definitiva di
un grande regista: un compendio dei temi di von Trier,
i rapporti di genere e di forza, la religione, i comporta-
menti compulsivi, la lussuria”, “un dramma di Ibsen o
di Strindberg, solo senza vestiti”. Tutti d’accordo nel
lodare Charlotte Gainsbourg (con i suoi lati Justine,
Anastasia, cento colpi di spazzola....), da tempo ma-
gnifica creta nelle mani di questo regista. (pcris)
SABATO 20
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
PRINCIPESSA MONONOKE
(Mononoke-hime, Giappone/1997)
di Hayao Miyazaki (134’)
“La fiaba non potrebbe esercitare il suo impatto emo-
tivo sul bambino se non fosse in primo luogo un’opera
d’arte”. A scriverlo è Bruno Bettelheim, in un famoso
saggio che porta un titolo fatto su misura per il cinema
di Hayao Miyazaki: Il mondo incantato. Quello di Miya-
zaki, infatti, è soprattutto un cinema di visioni, dove lo
sguardo e la mente cementano un’alleanza interamen-
te votata al potere dell’immaginazione. Emblematico
in questo senso l’universo fantasy-medievale di Prin-
cipessa Mononoke, abitato da umani, divinità e ani-
mali fantastici. Una favola idealista che raccontando
il conflitto tra uomo ed altre creature invita al rispetto
della natura, uno dei temi cari al maestro giapponese.
Animazione. Dai 10 anni in su
Cinema del presente
18.00
GEBO E L’OMBRA
(Gebo et l’ombre, Portogallo/2012)
di Manoel de Oliveira (95’)
Dal maestro del cinema portoghese, classe 1908, un
dramma familiare tratto da una pièce di Raul Brandão.
Gebo è un anziano contabile che vive in povertà con la
moglie Doroteia e la nuora Sofia. Il figlio João, lontano
da anni per un crimine commesso, un giorno ritorna.
“Non è (solo) un film sul denaro, sulla sua mancanza e
sul suo desiderio, come pure lo ha definito de Oliveira.
Quella mancanza e questo desiderio esprimono due lati
opposti, e più generali, della condizione umana: quello
della sofferenza patita, e quello della sofferenza fatta
patire” (Roberto Escobar). Lo stile di de Oliveira è al
solito essenziale, simbolico, un cinema tutto fondato
sulla parola. Nel cast Michael Lonsdale, Claudia Car-
dinale e Jeanne Moreau. Fotografia di Renato Berta.
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (3° e 4° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 2
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
DOMENICA 21
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
BELLE & SEBASTIEN
(Belle et Sébastien, Francia/2013)
di Nicolas Vanier (104’)
Ispirato alla serie televisiva francese ideata negli anni
Sessanta da Cécile Aubry adattando il suo romanzo omo-
nimo (da cui è tratta anche la serie animata giappone-
se), narra dell’amicizia tra un piccolo orfano e un enorme
cane bianco, ingiustamente considerato pericoloso dagli
adulti e di cui il solo bambino ha colto il carattere fedele
e coraggioso. Già romanziere e documentarista, Nicolas
Vanier offre scorci sorprendenti delle Alpi e ambienta
la vicenda durante la Seconda guerra mondiale, in un
villaggio francese occupato dai tedeschi, passaggio ob-
bligato per gli ebrei in fuga verso la Svizzera.
Avventura. Dai 6 anni in su
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE (replica)
Artelibro. Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
TODO MODO
(Italia/1976) di Elio Petri (130’)
“Spettacolo sarcastico, pamphlet di fantapolitica, film
surrealista ben connotato rispetto a una realtà chiara-
mente identificabile, quadro espressionista abilmente
coadiuvato dalle inquietanti scenografie di Dante Fer-
retti, satira grottesca che trova espressione nell’inter-
pretazione di Gian Maria Volontè: Todo modo è un film-
summa in cui un cineasta esprime il proprio odio e il
proprio disgusto nei confronti di una classe dirigente
che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e della quale
immagina in modo premonitore l’imminente scompar-
sa, un film metaforico che mette in scena l’autodistru-
zione della Democrazia Cristiana in una sorta di cerimo-
nia estrema in cui i colpevoli si riuniscono per celebrare
il proprio potere e il proprio annientamento”. (Jean Gili)
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo Nazio-
nale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film.
Introduce Gian Luca Farinelli
Per dettagli relativi ai vantaggi e alle agevolazioni delle
tessere Amici e Sostenitori della Cineteca rimandiamo al
sito www.cinetecadibologna.it
Tutte le tessere hanno validità annuale, da settembre
2013 ad agosto 2014. Sono acquistabili alla cassa del
Cinema Lumière, presso la Biblioteca Renzo Renzi o sul
sito della Cineteca
TESSERE SOSTENITORE
DELLA CINETECA
500 €
100 €
TESSERE AMICI
DELLA CINETECA
1 Tessera 25 €
2 Tessere 45 €
3 Tessere 60 €
TESSERA
SCHERMI & LAVAGNE
5 €
STUDENT CARD
20 €
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
CINETECA DI BOLOGNA / Cinema Lumière 2014/2015
TESSERA
CINECLUB
10 €
EDIZIONI CINETECA DI BOLOGNA
UN SOLO ERRORE.
BOLOGNA 2 AGOSTO
1980
Un film di Matteo Pasi
Dvd e booklet
64’ + Extra, 24 pp.
€ 12,00
Bologna, 2 agosto
1980. Il più feroce
attentato della storia
repubblicana, il cinico
tentativo di abbatte-
re la democrazia, un
sanguinario colpo contro la popolazione inerme che
sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono
un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I
soccorsi sono immediati, la città manifesta il pro-
prio sdegno e da subito si leva la richiesta di verità
e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e
l’impegno dell’Associazione dei familiari delle vittime
conducono per la prima volta a individuare e condan-
nare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal
lutto nasce un’idea di società civile, antidoto alle tra-
me occulte che ancora oggi avvelenano la nostra de-
mocrazia. Il documentario di Matteo Pasi ricostruisce
quel tragico evento e il momento storico-politico in cui
è avvenuto. Con interventi inediti di Carlo Lucarelli,
Paolo Bolognesi, Licio Gelli, Libero Mancuso, Renato
Zangheri, Claudio Nunziata, Lidia Secci, Roberto Scar-
dova e altri.
Nel booklet, una prefazione di Carlo Lucarelli e testi
della giornalista Antonella Beccaria e di Andrea Spe-
ranzoni, avvocato penalista.
IL CIELO CAPOVOLTO
7 giugno 1964, lo
scudetto del Bologna
Un film di Cristiano
Governa ed Emilio
Marrese.
Regia di Paolo Muran
Dvd e booklet, 90’
(extra: Tutti i gol del
Bologna, 45’) e 20 pp.
€ 12,00
L’ultimo scudetto del
Bologna come non
l’avete mai visto. Il racconto di quell’impresa leggen-
daria illustrato da immagini d’archivio in gran parte
recuperate dopo mezzo secolo di oblio e vissuto in di-
retta attraverso gli occhi ingenui e curiosi di una bam-
bina dell’epoca, e della sua strana ordinaria famiglia.
La forza del documentario e quella del cinema, la
storia vera e la fantasia alleate in una ricostruzione
puntuale e originale, senza precedenti. In questo film
non troverete il consueto ricordo nostalgico dei reduci,
ma un romanzo popolare di gol e sogni perduti che ha
l’ambizione di rivivere, con leggerezza e ironia, oltre le
gesta sportive anche la Bologna di quegli anni. Quan-
do, citando Lucio Dalla, si andava incontro al domani
“sotto un cielo capovolto”. Come quello che l’indimen-
ticabile squadra di Dall’Ara, Bernardini e Bulgarelli ri-
uscì a rovesciare in un pomeriggio di giugno del 1964.
DAVID LYNCH: THE FACTORY PHOTOGRAPHS
17 settembre-31 dicembre 2014
MAST Photo Gallery
Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimo-
niano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione
quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchina-
ri, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di
oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti
dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con
volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali im-
ponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le
antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scom-
parendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un
orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenogra-
fie per storie cariche di quell’aura emozionale caratte-
ristica di Lynch. Le 124 fotografie in mostra sono state
scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino
e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New
York City, nel New Jersey e a Los Angeles. L’inconfon-
dibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei
soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore
di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che
evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei
suoi film.
Fanno parte della mostra un’installazione sonora
dell’artista e una selezione dei suoi primi cortome-
traggi, meno noti al grande pubblico.
Info: www.mast.org
LA CRITICA RITROVATA
Corso in 8 incontri, dal 13 ottobre
Cineteca di Bologna insieme a Il Cinema Ritrovato al
cinema e Cinefilia Ritrovata presentano ‘La Critica Ri-
trovata’, corso a numero chiuso in 8 incontri di storia e
pratica della critica cinematografica condotto da Roy
Menarini.
Il corso, aperto a tutti i cinefili e appassionati di ci-
nema interessati ai temi della critica (letta e scrit-
ta), intende intrecciare le varie anime della scrittura,
raccontando i profili di grandi critici, leggendo i passi
più importanti della storia di questo piccolo/grande
genere letterario, costruendo un laboratorio di scrittu-
ra creativa per il giornalismo cinematografico, analiz-
zando le novità provenienti dal web ed esercitandosi
sia sui film nuovi sia sui grandi capolavori restaurati.
Gli incontri si svolgeranno dal 13 ottobre tutti i lunedì
dalle 19.30 alle 21. Il costo è di 300 €.
I candidati dovranno inviare un breve profilo biogra-
fico e una lettera di motivazione all’indirizzo mail:
elena.geri@cineteca.bologna.it entro il 26 settembre.
Classici del cinema che ritrovano il grande
schermo, l’incontro vivo con il pubblico di una
sala cinematografica. Capolavori di ogni tem-
po (e senza tempo) che tornano a essere prime
visioni, soprattutto per le generazioni di oggi:
perché è solo la visione collettiva davanti a un
grande schermo che può recuperare, di questi
film, l’autentica bellezza visiva, l’emozione di-
rompente e tutto il divertimento, il piacere, il
brivido.
Prosegue anche nella stagione 2014-2015 la di-
stribuzione, promossa dalla Cineteca di Bologna
con il sostegno di Gruppo Unipol, di grandi film
recentemente restaurati con tecnologia digitale
in prima visione sull’intero territorio nazionale.
Mentre continua la circuitazione della Trilogia
del dollaro di Sergio Leone (al Cinema Lumière
dal 28 agosto), la seconda stagione del progetto
si inaugurerà alla fine di settembre con I 400
colpi, film-manifesto della nouvelle vague rea-
lizzato nel 1959 da François Truffaut e affidato al
volto di un ragazzo, Jean-Pierre Léaud, che diver-
rà da quel momento il volto-simbolo della nuova
onda del cinema francese. Il restauro è realizzato
da Mk2 e la Cineteca di Bologna lo porta in sala
grazie alla collaborazione con BIM Distribuzione.
Seguiranno, fra ottobre e dicembre, i restauri di
Gioventù bruciata di Nicholas Ray (realizzato da
Warner Bros. e promosso da The Film Foundation
di Martin Scorsese e Gucci) e di Tempi moderni di
Charlie Chaplin, a suggellare le celebrazioni per
il centenario della maschera di Charlot.
Main Sponsor
www.ilcinemaritrovato.it
presenta
In collaborazione con Media Partner Main Sponsor
PER UN PUGNO DI DOLLARI (1964): Restaurato da Cineteca di Bologna e Unidis Jolly Film presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo di
Hollywood Foreign Press Association e The Film Foundation
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (1965): Restaurato da Cineteca di Bologna e Leone Film Group presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (1966): Restaurato da Cineteca di Bologna, Leone Film Group e Metro-Goldwyn-Mayer presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
LE TARIFFE DEL CINEMA LUMIÈRE
PRIME VISIONI*
Interi € 7,00
Mercoledì € 5,00
Riduzioni
Amici e Sostenitori Cineteca € 5,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 6,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,50
* I prezzi potranno aumentare a 8,00 o (interi) e 6,00 o (ridotti)
o subire variazioni su richiesta dei distributori
Proiezioni in 3D
Interi € 10,00
Ridotti € 8,00
CINECLUB
Interi € 6,00
Riduzioni
Tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca € 4,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 5,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,00
SCHERMI E LAVAGNE
Interi € 6,00
Riduzioni
Minori di 18 anni € 3,00
Studenti, Carta Giovani, Over 60 € 4,00
Soci Coop € 4,00
Tessera Schermi e Lavagne (minori di 18 anni) € 5,00
Ogni cinque ingressi, il sesto è gratuito
Student Card
Per gli studenti dell’anno in corso dell’Università di Bo-
logna, 10 ingressi a 20 e per le proiezioni di Cineclub.
Convenzioni (sala Officinema/Mastroianni)
Personale docente e non docente dell’Università di Bologna,
dipendenti comunali di Bologna e Provincia, possessori
Carta Più e MultiPiù Feltrinelli, soci Alliance Française de
Bologne, soci Associazione Culturale Italo Britannica, soci
Associazione Hispania, soci Istituto di Cultura Germanica,
soci Associazione Culturale Italo-Belga, soci Slow Food,
abbonati TPer, Family Card, Tessera dell’Istituzione Biblio-
teche di Bologna € 5,00
Campagna Fice ’Chi fa d’essai fa per tre’
per i giovani fno ai 30 anni
Il mercoledì, in entrambe le sale € 3,00
Invalidi con accompagnatore ingresso libero
Nota bene: per usufruire delle riduzioni è necessario pre-
sentare un titolo di riconoscimento; le riduzioni valgono
per la programmazione ordinaria e non durante i festival
La Cineteca si riserva il diritto di sospendere la validità di
tessere e convenzioni per determinate proiezioni
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Presidente: Marco Bellocchio
Direttore: Gian Luca Farinelli
Consiglio di amministrazione: Marco Bellocchio,
Valerio De Paolis, Alina Marazzi
Fondatore: Comune di Bologna
Sostenitori: Production Pathé, Shivendra Singh
Dungarpur, Gruppo Hera
Gestione: Mostra Internazionale del Cinema Libero –
Presidente Gian Paolo Testa
Direzione e cura del programma: Andrea Morini
Coordinamento programmazione: Luisa Ceretto, Anna Di
Martino, Isabella Malaguti
Segreteria organizzativa: Erika Angiolini
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi è a cura di
Luisa Ceretto, Elisa Giovannelli, Andrea Morini, in
collaborazione con Guy Borlée, Cristina Piccinini, Tiziana
Roversi, Massimo Sterpi, Gabriele Veggetti e Narges
Bajat
CINETECA MENSILE
Periodico di informazione cinematografca
Direttore responsabile: Paola Cristalli
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Redazione: Alice Autelitano, Alessandro Cavazza
Edizione on-line: Alessandro Cavazza
Grafca e composizione: D-sign.it
Stampa: Tipografia Moderna
Editore: Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero
Proprietà: Fondazione Cineteca di Bologna (aut. Trib. n.
5243 del 14-2-1985)
Distribuzione: Bernardo Galasso; Fare mondi di Piazza Grande
cooperativa sociale
Ringraziamenti:
Enrico Bergier, Asia Argento, Matteo Codignola, Stefano
Salis, Erri De Luca.
Il programma potrà subire variazioni per cause
indipendenti dalla nostra volontà.
Cucina stagionale con prodotti del territorio.
Pasta e pane fatti in casa con farine bio e
ampia gamma di preparazioni vegetariane.
Spiedo e grigliate di carni e verdure. Centri-
fugati di frutta e verdura da agricoltura
biologica. Aperitivi con vini bio locali e birre artigianali.
Zona relax con giochi per bambini, sport e musica. Ampio
parcheggio disponibile. Sconto del 10% ad Amici e Soste-
nitori Cineteca di Bologna.
Aperto tutto settembre dal lunedì al sabato dalle ore 12
all’1 di notte, domenica dalle ore 18 all’1 di notte.
SETTEMBRE
2014
ANNO XXX / N. 7
SOSTENITORI
SETTEMBRE 2014
ANNO XXX / N. 7
PROGRAMMA LUMIÈRE
ANNI DI
LUMIERE
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b Bologna - tel. 051 2195311
Clint Eastwood in Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone
CINEMA LUMIÈRE - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b - tel. 051 2195311 - www.cinetecadibologna.it
Versione originale con sottotitoli italiani
Relatore / incontro / tavola rotonda
Evento fuori sala
Accompagnamento musicale dal vivo
Cinefilia Ritrovata
Schermi e Lavagne
I mercoledì del documentario
I lunedì di Officinema.
Laboratori e incontri con il cinema italiano
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
MOTORPSYCHO!
(USA/1965) di Russ Meyer (74’)
Il mondo di Russ Meyer è una landa desolata, ipertro-
fica, egoista e irrazionale. Motorpsycho!, in anticipo
sulla bike-exploitation alla Corman (I selvaggi), la
fa attraversare da un trio di centauri in sella a moto
ridicole e in preda a furori diversamente disturban-
ti: uno di loro soffre di una sindrome post-Vietnam
che il cinema a venire ricucinerà in tutte le salse.
Il piglio visionario e allucinato del regista si lascia
qui irretire in una colonna sonora jazz giustamente
nervosa. (am)
LUNEDÌ 22
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 23
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 24
17.30
TODO MODO (replica)
I mercoledì del documentario
20.15
LA MUSICA PROVATA
(Italia/2014) di Emanuele Sana (61’)
La storia di una collaborazione che diventa musica,
che diventa canzone, che diventa il piccolo film di
come si può fare e cantare poesia. Uno spettacolo
in cui compaiono tanti compagni di strada di Erri De
Luca, tutti uniti dal denominatore ‘musica’. Fra gli
altri Stefano Di Battista, Nicky Nicolai, Maurizio Fabri-
zio, Isa Danieli e Gian Maria Testa. “Non vuole essere
una sequenza di quadri e di episodi ma il racconto di
qualcuno che ha dato peso alle parole scritte e quelle
a voce, trovando felicità nel vederle come vele gonfiate
dal vento della musica” (Emanuele Sana).
Al termine incontro con Erri de Luca
Con un intervento musicale di Stefano Di Battista e
Nicky Nicolai. Alla chitarra Lucio Bardi.
In collaborazione con Feltrinelli Editore
I mercoledì del documentario
22.30
THE GATEKEEPERS
(Israele-Francia-Belgio-Germania/2012)
di Dror Moreh (95’)
Sei ex capi dei servizi segreti israeliani raccontano
con disarmante crudezza il ‘dietro le quinte’ del con-
flitto che dal 1948 ha insanguinato il Medio Oriente.
Le interviste, alternate a rari e sconvolgenti materiali
d’archivio e ricostruzioni in computer grafica, raffor-
zano l’idea di un pervicace disegno di repressione e
violenza giustificato dalla ragion di stato che ha at-
traversato l’intera storia di Israele. Un film che ha fat-
to discutere (non solo in patria), candidato all’Oscar
per il miglior documentario. (ac)
GIOVEDÌ 25
Inaugurazione della rassegna
Omaggio a David Lynch
17.15
STRADE PERDUTE
(Lost Highway, USA/1996)
di David Lynch (134’)
Nuova resurrezione lynchana, quando veniva ormai
dato per spacciato. Lost Highway si presenta come un
film scintillante e dark, impaginato come un catalogo
di moda ma attraversato da ogni tipo di paradosso:
parlare con una persona che si trova contemporane-
amente al telefono con voi, suonare al campanello e
dialogare al citofono con se stessi, cambiare perso-
nalità a metà film e vedere un mondo che possiede
lo stesso lessico ma un’altra sintassi. “C’è una parte
della mia creatività che non saprei spiegare, che mi è
sconosciuta. È come nella musica: le note sono unite
in un certo ordine e formano le melodie. Non interrom-
piamo l’ascolto per chiederci ‘perché il fa minore è là,
dopo il mi diesis?’” (David Lynch). (rm)
19.45
THE ELEPHANT MAN
(GB/1980) di David Lynch (125’)
La storia di John Merrick, l’uomo elefante, il freak della
Londra proto-industriale, serve a Lynch per due motivi:
mostrare il lato intimamente mélo del suo cinema e
trovare una via d’entrata a Hollywood. Elephant Man
è ibrido e tragicomico come il suo protagonista, da
una parte trascina al pianto il grande pubblico e
dall’altra fa saettare schegge di orrido e memorie di
Tod Browning. Non meno ancestrale e traumatico di
Eraserhead, The Elephant Man si ‘nasconde’ dietro il
film di malattia anni Ottanta per costruire una nuova
riflessione sul visibile e sull’orrore. (rm)

22.15
DURAN DURAN: UNSTAGED
(USA/2011) di David Lynch (121’)
L’unica regia firmata da Lynch dal 2006 di Inland
Empire è questo docufilm, inizialmente pensato come
evento web e incluso nella American Express Unstage,
una serie di concerti la cui regia è affidata a famosi
registi cinematografici. L’esibizione di uno dei grup-
pi simbolo anni Ottanta, svoltasi nel 2011 al Mayan
Theater di Los Angeles, è filtrata attraverso lo sguardo
surreale del cineasta americano. Lynch va oltre l’e-
vento che si svolge sul palco e sperimenta un dialogo
inedito tra le immagini delle riprese live e un secondo
livello visivo sovrapposto fatto di figure e animazioni.
In attesa di conferma.
In collaborazione con MAST, in occasione della mo-
stra David Lynch: The Factory Photographs
(17 settembre - 31 dicembre)
VENERDÌ 26
Omaggio a David Lynch
18.00
CUORE SELVAGGIO
(Wild at Heart, USA/1990)
di David Lynch (125’)
Cuore selvaggio, che vince Cannes tra le polemiche,
è Velluto blu con il piede sull’acceleratore. Incredibile
e miracoloso catalogo di eccessi virulenti, è un road
movie attraverso un’America disperata, violenta, por-
nografica. L’amore di Sailor e Lula, purissimo e distil-
lato, si accende di immagini maestose e improvvise
catastrofi. Per alcuni, un tour de force per épater le
bourgeois; per gli altri, uno dei pochi film contempo-
ranei ad aver scosso dalle fondamenta l’immaginario
Usa. (rm)
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Omaggio a David Lynch
20.45
INLAND EMPIRE
(USA-Polonia-Francia/2006)
di David Lynch (180’)
Affascinato dalle meraviglie della camera digitale,
Lynch gira in DV un film del tutto ‘aperto’: sceneg-
giatura in costruzione sequenza dopo sequenza, set
sparsi tra America ed Europa, attori feticcio (Laura
Dern) disposti a tutto per lui, e riflessione tenebrosa
sulla settima arte. Se possibile, un film ancora più
imprendibile e illogico degli altri, anche se – a ben
vedere – un’opera esplicitamente sul cinema e sulla
creazione, forse la più diretta che il cineasta abbia
mai girato: un Effetto notte del delirio? (rm)
SABATO 27
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
MR. PEABODY E SHERMAN
(Mr. Peabody & Sherman, USA/2014)
di Rob Minkoff (92’)
Mr Peabody non è un cane come tutti gli altri. Pos-
siede l’intelligenza di Einstein, l’umorismo di Oscar
Wilde, l’audacia di Indiana Jones, l’abilità deduttiva
di Sherlock Holmes, l’aplomb di James Bond. Insom-
ma un autentico genio che solo per caso è anche un
beagle. E per di più genitore adottivo di un cucciolo
di uomo irrequieto e combinaguai con il quale vivrà
spericolate peripezie a spasso nel tempo. “Ispirato da
una serie cartoon anni ‘60, il regista del Re Leone diri-
ge un racconto animato di rara delizia e spirito, pieno
di citazioni e riferimenti per adulti ma divertente nel
ribaltare le convenzioni di una famiglia umana canina
di fatto” (Maurizio Porro).
Animazione. Dai 6 anni in su
Omaggio a David Lynch
18.00
VELLUTO BLU
(Blue Velvet, USA/1986) di David Lynch (120’)
Più che universi paralleli, quelli di Lynch fanno pensa-
re a mondi che sprofondano in altri mondi. Scatole che
contengono altre scatole (e “cosa c’è nella scatola?”,
ci si chiede in Dune. “Dolore”). Entrando (e uscendo)
da un orecchio, Velluto blu ci porta a spasso in una
scatola cranica. “È un mondo strano”, ci dicono. Sì,
ma anche molto familiare, a guardarlo onestamente.
È così strano che un delizioso pettirosso stritoli uno
scarafaggio nel becco? (am)
Omaggio a David Lynch
20.15
ERASERHEAD – LA MENTE CHE
CANCELLA
(Eraserhead, USA/1977) di David Lynch (89’)
Nato in un contesto indipendente e underground, il
primo lungometraggio di David Lynch passa in pochi
mesi dalle gallerie d’arte di New York alle sale di tutto
il mondo. Primo incunabolo (ma per alcuni il più radi-
cale e ipnotico) delle visioni lynchane: b/n avanguar-
distico, narrazione apocalittica, vicende inspiegabili
e orrore ovunque. Fantascienza e occulto stravolti per
sempre, secondo una logica decisamente surrealista.
“Come Shining, Eraserhead stupisce per la capacità
di tener fede alla forma linguistica dell’inconscio”
(Enrico Ghezzi). (rm)
Omaggio a David Lynch
22.00
MULHOLLAND DRIVE
(USA-Francia/2001) di David Lynch (147’)
Ancora oggi si discute: che diavolo succede in Mul-
holland Drive? Eppure la spiegazione c’è, a patto di
stare molto, molto attenti. E tutto sommato la storia
conta più di quanto non si creda, per Lynch. È nel-
le sue pieghe, nelle circonvoluzioni narrative e nelle
sterzate oniriche del racconto, che poi i misteri gem-
mano, le paure si materializzano, il comico e l’orrore
si fondono. Per di più, Lynch dimostra di sviluppare
un apprezzabile sguardo erotico sulle protagoniste,
entrambe magnifiche. Un film su Hollywood, ma non
‘di’ Hollywood. (rm)
In collaborazione con
DOMENICA 28
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
A SPASSO CON I DINOSAURI
(Walking With Dinosaurs, USA/2013)
di Neil Nightingale e Barry Cook (97’)
Un’appassionante avventura nel passato remoto del
nostro pianeta, quando i dinosauri dominavano in-
contrastati le terre emerse. Trasposizione cinemato-
grafica di un’omonima serie televisiva anni Novanta
della BBC, il film segue l’epica odissea e il riscatto
di un cucciolo di Pachirinosauro, da tutti considerato
un perdente, durante una migrazione nell’Alaska del
tardo Cretaceo. Dal regista di Mulan, una straordina-
ria esperienza visiva che si sposa a una narrazione
emozionante e a un’inceccepibile precisione paleon-
tologica.
Animazione. Dai 6 anni in su
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI
(Les 400 coups, Francia/1959)
di François Truffaut (93’)
Primo film di Truffaut, e primo della serie Doinel.
Antoine Doinel, come il Michel Poiccard di Godard,
corre più forte che può: ha quattordici anni, è uno
studente furbo e svogliato, allestisce altarini in
onore di Balzac, ruba una macchina da scrivere.
Antoine cambia il modo in cui il cinema guarda il
mondo: sguardo infantile, struggente, dalla fine-
strella del cellulare che lo porta al riformatorio,
sguardo di colpo adulto davanti al mare che blocca
la sua corsa. Godard ha fatto della nouvelle vague
qualcosa di travolgente, Truffaut l’ha destinata
all’eternità. “Con I 400 colpi François Truffaut en-
tra nel cinema francese moderno come nel collegio
della nostra infanzia. Ragazzi umiliati di Bernanos.
Ragazzi al potere di Vitrac. Ragazzi terribili di Mel-
ville-Cocteau. E ragazzi di Vigo, ragazzi di Rossel-
lini, insomma ragazzi di Truffaut, espressione che
passerà dopo l’uscita del film nel linguaggio comu-
ne. Si dirà presto i ragazzi di Truffaut come si dice i
lancieri del Bengala, i guastafeste, i re della mafia,
gli assi del volante, o anche per dirla in due parole i
drogati del cinema” (Jean-Luc Godard). (pcris)
LUNEDÌ 29
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
MARTEDÌ 30
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
Testi di Alice Autelitano, Alessandro Cavazza, Paola
Cristalli, Roy Menarini e Andrea Meneghelli.
ma non soddisfa la nozione comune di erotico né di
pornografico”, “un anti-porno”, “noia e contorte meta-
fore, interrotte da sgradevoli visioni: vi terrà alla larga
dal sesso per almeno un mese”, “l’opera definitiva di
un grande regista: un compendio dei temi di von Trier,
i rapporti di genere e di forza, la religione, i comporta-
menti compulsivi, la lussuria”, “un dramma di Ibsen o
di Strindberg, solo senza vestiti”. Tutti d’accordo nel
lodare Charlotte Gainsbourg (con i suoi lati Justine,
Anastasia, cento colpi di spazzola....), da tempo ma-
gnifica creta nelle mani di questo regista. (pcris)
SABATO 20
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
PRINCIPESSA MONONOKE
(Mononoke-hime, Giappone/1997)
di Hayao Miyazaki (134’)
“La fiaba non potrebbe esercitare il suo impatto emo-
tivo sul bambino se non fosse in primo luogo un’opera
d’arte”. A scriverlo è Bruno Bettelheim, in un famoso
saggio che porta un titolo fatto su misura per il cinema
di Hayao Miyazaki: Il mondo incantato. Quello di Miya-
zaki, infatti, è soprattutto un cinema di visioni, dove lo
sguardo e la mente cementano un’alleanza interamen-
te votata al potere dell’immaginazione. Emblematico
in questo senso l’universo fantasy-medievale di Prin-
cipessa Mononoke, abitato da umani, divinità e ani-
mali fantastici. Una favola idealista che raccontando
il conflitto tra uomo ed altre creature invita al rispetto
della natura, uno dei temi cari al maestro giapponese.
Animazione. Dai 10 anni in su
Cinema del presente
18.00
GEBO E L’OMBRA
(Gebo et l’ombre, Portogallo/2012)
di Manoel de Oliveira (95’)
Dal maestro del cinema portoghese, classe 1908, un
dramma familiare tratto da una pièce di Raul Brandão.
Gebo è un anziano contabile che vive in povertà con la
moglie Doroteia e la nuora Sofia. Il figlio João, lontano
da anni per un crimine commesso, un giorno ritorna.
“Non è (solo) un film sul denaro, sulla sua mancanza e
sul suo desiderio, come pure lo ha definito de Oliveira.
Quella mancanza e questo desiderio esprimono due lati
opposti, e più generali, della condizione umana: quello
della sofferenza patita, e quello della sofferenza fatta
patire” (Roberto Escobar). Lo stile di de Oliveira è al
solito essenziale, simbolico, un cinema tutto fondato
sulla parola. Nel cast Michael Lonsdale, Claudia Car-
dinale e Jeanne Moreau. Fotografia di Renato Berta.
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (3° e 4° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 2
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
DOMENICA 21
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
BELLE & SEBASTIEN
(Belle et Sébastien, Francia/2013)
di Nicolas Vanier (104’)
Ispirato alla serie televisiva francese ideata negli anni
Sessanta da Cécile Aubry adattando il suo romanzo omo-
nimo (da cui è tratta anche la serie animata giappone-
se), narra dell’amicizia tra un piccolo orfano e un enorme
cane bianco, ingiustamente considerato pericoloso dagli
adulti e di cui il solo bambino ha colto il carattere fedele
e coraggioso. Già romanziere e documentarista, Nicolas
Vanier offre scorci sorprendenti delle Alpi e ambienta
la vicenda durante la Seconda guerra mondiale, in un
villaggio francese occupato dai tedeschi, passaggio ob-
bligato per gli ebrei in fuga verso la Svizzera.
Avventura. Dai 6 anni in su
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE (replica)
Artelibro. Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
TODO MODO
(Italia/1976) di Elio Petri (130’)
“Spettacolo sarcastico, pamphlet di fantapolitica, film
surrealista ben connotato rispetto a una realtà chiara-
mente identificabile, quadro espressionista abilmente
coadiuvato dalle inquietanti scenografie di Dante Fer-
retti, satira grottesca che trova espressione nell’inter-
pretazione di Gian Maria Volontè: Todo modo è un film-
summa in cui un cineasta esprime il proprio odio e il
proprio disgusto nei confronti di una classe dirigente
che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e della quale
immagina in modo premonitore l’imminente scompar-
sa, un film metaforico che mette in scena l’autodistru-
zione della Democrazia Cristiana in una sorta di cerimo-
nia estrema in cui i colpevoli si riuniscono per celebrare
il proprio potere e il proprio annientamento”. (Jean Gili)
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo Nazio-
nale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film.
Introduce Gian Luca Farinelli
Per dettagli relativi ai vantaggi e alle agevolazioni delle
tessere Amici e Sostenitori della Cineteca rimandiamo al
sito www.cinetecadibologna.it
Tutte le tessere hanno validità annuale, da settembre
2013 ad agosto 2014. Sono acquistabili alla cassa del
Cinema Lumière, presso la Biblioteca Renzo Renzi o sul
sito della Cineteca
TESSERE SOSTENITORE
DELLA CINETECA
500 €
100 €
TESSERE AMICI
DELLA CINETECA
1 Tessera 25 €
2 Tessere 45 €
3 Tessere 60 €
TESSERA
SCHERMI & LAVAGNE
5 €
STUDENT CARD
20 €
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
CINETECA DI BOLOGNA / Cinema Lumière 2014/2015
TESSERA
CINECLUB
10 €
EDIZIONI CINETECA DI BOLOGNA
UN SOLO ERRORE.
BOLOGNA 2 AGOSTO
1980
Un film di Matteo Pasi
Dvd e booklet
64’ + Extra, 24 pp.
€ 12,00
Bologna, 2 agosto
1980. Il più feroce
attentato della storia
repubblicana, il cinico
tentativo di abbatte-
re la democrazia, un
sanguinario colpo contro la popolazione inerme che
sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono
un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I
soccorsi sono immediati, la città manifesta il pro-
prio sdegno e da subito si leva la richiesta di verità
e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e
l’impegno dell’Associazione dei familiari delle vittime
conducono per la prima volta a individuare e condan-
nare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal
lutto nasce un’idea di società civile, antidoto alle tra-
me occulte che ancora oggi avvelenano la nostra de-
mocrazia. Il documentario di Matteo Pasi ricostruisce
quel tragico evento e il momento storico-politico in cui
è avvenuto. Con interventi inediti di Carlo Lucarelli,
Paolo Bolognesi, Licio Gelli, Libero Mancuso, Renato
Zangheri, Claudio Nunziata, Lidia Secci, Roberto Scar-
dova e altri.
Nel booklet, una prefazione di Carlo Lucarelli e testi
della giornalista Antonella Beccaria e di Andrea Spe-
ranzoni, avvocato penalista.
IL CIELO CAPOVOLTO
7 giugno 1964, lo
scudetto del Bologna
Un film di Cristiano
Governa ed Emilio
Marrese.
Regia di Paolo Muran
Dvd e booklet, 90’
(extra: Tutti i gol del
Bologna, 45’) e 20 pp.
€ 12,00
L’ultimo scudetto del
Bologna come non
l’avete mai visto. Il racconto di quell’impresa leggen-
daria illustrato da immagini d’archivio in gran parte
recuperate dopo mezzo secolo di oblio e vissuto in di-
retta attraverso gli occhi ingenui e curiosi di una bam-
bina dell’epoca, e della sua strana ordinaria famiglia.
La forza del documentario e quella del cinema, la
storia vera e la fantasia alleate in una ricostruzione
puntuale e originale, senza precedenti. In questo film
non troverete il consueto ricordo nostalgico dei reduci,
ma un romanzo popolare di gol e sogni perduti che ha
l’ambizione di rivivere, con leggerezza e ironia, oltre le
gesta sportive anche la Bologna di quegli anni. Quan-
do, citando Lucio Dalla, si andava incontro al domani
“sotto un cielo capovolto”. Come quello che l’indimen-
ticabile squadra di Dall’Ara, Bernardini e Bulgarelli ri-
uscì a rovesciare in un pomeriggio di giugno del 1964.
DAVID LYNCH: THE FACTORY PHOTOGRAPHS
17 settembre-31 dicembre 2014
MAST Photo Gallery
Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimo-
niano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione
quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchina-
ri, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di
oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti
dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con
volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali im-
ponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le
antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scom-
parendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un
orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenogra-
fie per storie cariche di quell’aura emozionale caratte-
ristica di Lynch. Le 124 fotografie in mostra sono state
scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino
e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New
York City, nel New Jersey e a Los Angeles. L’inconfon-
dibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei
soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore
di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che
evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei
suoi film.
Fanno parte della mostra un’installazione sonora
dell’artista e una selezione dei suoi primi cortome-
traggi, meno noti al grande pubblico.
Info: www.mast.org
LA CRITICA RITROVATA
Corso in 8 incontri, dal 13 ottobre
Cineteca di Bologna insieme a Il Cinema Ritrovato al
cinema e Cinefilia Ritrovata presentano ‘La Critica Ri-
trovata’, corso a numero chiuso in 8 incontri di storia e
pratica della critica cinematografica condotto da Roy
Menarini.
Il corso, aperto a tutti i cinefili e appassionati di ci-
nema interessati ai temi della critica (letta e scrit-
ta), intende intrecciare le varie anime della scrittura,
raccontando i profili di grandi critici, leggendo i passi
più importanti della storia di questo piccolo/grande
genere letterario, costruendo un laboratorio di scrittu-
ra creativa per il giornalismo cinematografico, analiz-
zando le novità provenienti dal web ed esercitandosi
sia sui film nuovi sia sui grandi capolavori restaurati.
Gli incontri si svolgeranno dal 13 ottobre tutti i lunedì
dalle 19.30 alle 21. Il costo è di 300 €.
I candidati dovranno inviare un breve profilo biogra-
fico e una lettera di motivazione all’indirizzo mail:
elena.geri@cineteca.bologna.it entro il 26 settembre.
Classici del cinema che ritrovano il grande
schermo, l’incontro vivo con il pubblico di una
sala cinematografica. Capolavori di ogni tem-
po (e senza tempo) che tornano a essere prime
visioni, soprattutto per le generazioni di oggi:
perché è solo la visione collettiva davanti a un
grande schermo che può recuperare, di questi
film, l’autentica bellezza visiva, l’emozione di-
rompente e tutto il divertimento, il piacere, il
brivido.
Prosegue anche nella stagione 2014-2015 la di-
stribuzione, promossa dalla Cineteca di Bologna
con il sostegno di Gruppo Unipol, di grandi film
recentemente restaurati con tecnologia digitale
in prima visione sull’intero territorio nazionale.
Mentre continua la circuitazione della Trilogia
del dollaro di Sergio Leone (al Cinema Lumière
dal 28 agosto), la seconda stagione del progetto
si inaugurerà alla fine di settembre con I 400
colpi, film-manifesto della nouvelle vague rea-
lizzato nel 1959 da François Truffaut e affidato al
volto di un ragazzo, Jean-Pierre Léaud, che diver-
rà da quel momento il volto-simbolo della nuova
onda del cinema francese. Il restauro è realizzato
da Mk2 e la Cineteca di Bologna lo porta in sala
grazie alla collaborazione con BIM Distribuzione.
Seguiranno, fra ottobre e dicembre, i restauri di
Gioventù bruciata di Nicholas Ray (realizzato da
Warner Bros. e promosso da The Film Foundation
di Martin Scorsese e Gucci) e di Tempi moderni di
Charlie Chaplin, a suggellare le celebrazioni per
il centenario della maschera di Charlot.
Main Sponsor
www.ilcinemaritrovato.it
presenta
In collaborazione con Media Partner Main Sponsor
PER UN PUGNO DI DOLLARI (1964): Restaurato da Cineteca di Bologna e Unidis Jolly Film presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo di
Hollywood Foreign Press Association e The Film Foundation
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (1965): Restaurato da Cineteca di Bologna e Leone Film Group presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (1966): Restaurato da Cineteca di Bologna, Leone Film Group e Metro-Goldwyn-Mayer presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
LE TARIFFE DEL CINEMA LUMIÈRE
PRIME VISIONI*
Interi € 7,00
Mercoledì € 5,00
Riduzioni
Amici e Sostenitori Cineteca € 5,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 6,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,50
* I prezzi potranno aumentare a 8,00 o (interi) e 6,00 o (ridotti)
o subire variazioni su richiesta dei distributori
Proiezioni in 3D
Interi € 10,00
Ridotti € 8,00
CINECLUB
Interi € 6,00
Riduzioni
Tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca € 4,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 5,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,00
SCHERMI E LAVAGNE
Interi € 6,00
Riduzioni
Minori di 18 anni € 3,00
Studenti, Carta Giovani, Over 60 € 4,00
Soci Coop € 4,00
Tessera Schermi e Lavagne (minori di 18 anni) € 5,00
Ogni cinque ingressi, il sesto è gratuito
Student Card
Per gli studenti dell’anno in corso dell’Università di Bo-
logna, 10 ingressi a 20 e per le proiezioni di Cineclub.
Convenzioni (sala Officinema/Mastroianni)
Personale docente e non docente dell’Università di Bologna,
dipendenti comunali di Bologna e Provincia, possessori
Carta Più e MultiPiù Feltrinelli, soci Alliance Française de
Bologne, soci Associazione Culturale Italo Britannica, soci
Associazione Hispania, soci Istituto di Cultura Germanica,
soci Associazione Culturale Italo-Belga, soci Slow Food,
abbonati TPer, Family Card, Tessera dell’Istituzione Biblio-
teche di Bologna € 5,00
Campagna Fice ’Chi fa d’essai fa per tre’
per i giovani fno ai 30 anni
Il mercoledì, in entrambe le sale € 3,00
Invalidi con accompagnatore ingresso libero
Nota bene: per usufruire delle riduzioni è necessario pre-
sentare un titolo di riconoscimento; le riduzioni valgono
per la programmazione ordinaria e non durante i festival
La Cineteca si riserva il diritto di sospendere la validità di
tessere e convenzioni per determinate proiezioni
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Presidente: Marco Bellocchio
Direttore: Gian Luca Farinelli
Consiglio di amministrazione: Marco Bellocchio,
Valerio De Paolis, Alina Marazzi
Fondatore: Comune di Bologna
Sostenitori: Production Pathé, Shivendra Singh
Dungarpur, Gruppo Hera
Gestione: Mostra Internazionale del Cinema Libero –
Presidente Gian Paolo Testa
Direzione e cura del programma: Andrea Morini
Coordinamento programmazione: Luisa Ceretto, Anna Di
Martino, Isabella Malaguti
Segreteria organizzativa: Erika Angiolini
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi è a cura di
Luisa Ceretto, Elisa Giovannelli, Andrea Morini, in
collaborazione con Guy Borlée, Cristina Piccinini, Tiziana
Roversi, Massimo Sterpi, Gabriele Veggetti e Narges
Bajat
CINETECA MENSILE
Periodico di informazione cinematografca
Direttore responsabile: Paola Cristalli
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Redazione: Alice Autelitano, Alessandro Cavazza
Edizione on-line: Alessandro Cavazza
Grafca e composizione: D-sign.it
Stampa: Tipografia Moderna
Editore: Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero
Proprietà: Fondazione Cineteca di Bologna (aut. Trib. n.
5243 del 14-2-1985)
Distribuzione: Bernardo Galasso; Fare mondi di Piazza Grande
cooperativa sociale
Ringraziamenti:
Enrico Bergier, Asia Argento, Matteo Codignola, Stefano
Salis, Erri De Luca.
Il programma potrà subire variazioni per cause
indipendenti dalla nostra volontà.
Cucina stagionale con prodotti del territorio.
Pasta e pane fatti in casa con farine bio e
ampia gamma di preparazioni vegetariane.
Spiedo e grigliate di carni e verdure. Centri-
fugati di frutta e verdura da agricoltura
biologica. Aperitivi con vini bio locali e birre artigianali.
Zona relax con giochi per bambini, sport e musica. Ampio
parcheggio disponibile. Sconto del 10% ad Amici e Soste-
nitori Cineteca di Bologna.
Aperto tutto settembre dal lunedì al sabato dalle ore 12
all’1 di notte, domenica dalle ore 18 all’1 di notte.
SETTEMBRE
2014
ANNO XXX / N. 7
SOSTENITORI
SETTEMBRE 2014
ANNO XXX / N. 7
PROGRAMMA LUMIÈRE
ANNI DI
LUMIERE
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b Bologna - tel. 051 2195311
Clint Eastwood in Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone
CINEMA LUMIÈRE - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b - tel. 051 2195311 - www.cinetecadibologna.it
Versione originale con sottotitoli italiani
Relatore / incontro / tavola rotonda
Evento fuori sala
Accompagnamento musicale dal vivo
Cinefilia Ritrovata
Schermi e Lavagne
I mercoledì del documentario
I lunedì di Officinema.
Laboratori e incontri con il cinema italiano
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
MOTORPSYCHO!
(USA/1965) di Russ Meyer (74’)
Il mondo di Russ Meyer è una landa desolata, ipertro-
fica, egoista e irrazionale. Motorpsycho!, in anticipo
sulla bike-exploitation alla Corman (I selvaggi), la
fa attraversare da un trio di centauri in sella a moto
ridicole e in preda a furori diversamente disturban-
ti: uno di loro soffre di una sindrome post-Vietnam
che il cinema a venire ricucinerà in tutte le salse.
Il piglio visionario e allucinato del regista si lascia
qui irretire in una colonna sonora jazz giustamente
nervosa. (am)
LUNEDÌ 22
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 23
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 24
17.30
TODO MODO (replica)
I mercoledì del documentario
20.15
LA MUSICA PROVATA
(Italia/2014) di Emanuele Sana (61’)
La storia di una collaborazione che diventa musica,
che diventa canzone, che diventa il piccolo film di
come si può fare e cantare poesia. Uno spettacolo
in cui compaiono tanti compagni di strada di Erri De
Luca, tutti uniti dal denominatore ‘musica’. Fra gli
altri Stefano Di Battista, Nicky Nicolai, Maurizio Fabri-
zio, Isa Danieli e Gian Maria Testa. “Non vuole essere
una sequenza di quadri e di episodi ma il racconto di
qualcuno che ha dato peso alle parole scritte e quelle
a voce, trovando felicità nel vederle come vele gonfiate
dal vento della musica” (Emanuele Sana).
Al termine incontro con Erri de Luca
Con un intervento musicale di Stefano Di Battista e
Nicky Nicolai. Alla chitarra Lucio Bardi.
In collaborazione con Feltrinelli Editore
I mercoledì del documentario
22.30
THE GATEKEEPERS
(Israele-Francia-Belgio-Germania/2012)
di Dror Moreh (95’)
Sei ex capi dei servizi segreti israeliani raccontano
con disarmante crudezza il ‘dietro le quinte’ del con-
flitto che dal 1948 ha insanguinato il Medio Oriente.
Le interviste, alternate a rari e sconvolgenti materiali
d’archivio e ricostruzioni in computer grafica, raffor-
zano l’idea di un pervicace disegno di repressione e
violenza giustificato dalla ragion di stato che ha at-
traversato l’intera storia di Israele. Un film che ha fat-
to discutere (non solo in patria), candidato all’Oscar
per il miglior documentario. (ac)
GIOVEDÌ 25
Inaugurazione della rassegna
Omaggio a David Lynch
17.15
STRADE PERDUTE
(Lost Highway, USA/1996)
di David Lynch (134’)
Nuova resurrezione lynchana, quando veniva ormai
dato per spacciato. Lost Highway si presenta come un
film scintillante e dark, impaginato come un catalogo
di moda ma attraversato da ogni tipo di paradosso:
parlare con una persona che si trova contemporane-
amente al telefono con voi, suonare al campanello e
dialogare al citofono con se stessi, cambiare perso-
nalità a metà film e vedere un mondo che possiede
lo stesso lessico ma un’altra sintassi. “C’è una parte
della mia creatività che non saprei spiegare, che mi è
sconosciuta. È come nella musica: le note sono unite
in un certo ordine e formano le melodie. Non interrom-
piamo l’ascolto per chiederci ‘perché il fa minore è là,
dopo il mi diesis?’” (David Lynch). (rm)
19.45
THE ELEPHANT MAN
(GB/1980) di David Lynch (125’)
La storia di John Merrick, l’uomo elefante, il freak della
Londra proto-industriale, serve a Lynch per due motivi:
mostrare il lato intimamente mélo del suo cinema e
trovare una via d’entrata a Hollywood. Elephant Man
è ibrido e tragicomico come il suo protagonista, da
una parte trascina al pianto il grande pubblico e
dall’altra fa saettare schegge di orrido e memorie di
Tod Browning. Non meno ancestrale e traumatico di
Eraserhead, The Elephant Man si ‘nasconde’ dietro il
film di malattia anni Ottanta per costruire una nuova
riflessione sul visibile e sull’orrore. (rm)

22.15
DURAN DURAN: UNSTAGED
(USA/2011) di David Lynch (121’)
L’unica regia firmata da Lynch dal 2006 di Inland
Empire è questo docufilm, inizialmente pensato come
evento web e incluso nella American Express Unstage,
una serie di concerti la cui regia è affidata a famosi
registi cinematografici. L’esibizione di uno dei grup-
pi simbolo anni Ottanta, svoltasi nel 2011 al Mayan
Theater di Los Angeles, è filtrata attraverso lo sguardo
surreale del cineasta americano. Lynch va oltre l’e-
vento che si svolge sul palco e sperimenta un dialogo
inedito tra le immagini delle riprese live e un secondo
livello visivo sovrapposto fatto di figure e animazioni.
In attesa di conferma.
In collaborazione con MAST, in occasione della mo-
stra David Lynch: The Factory Photographs
(17 settembre - 31 dicembre)
VENERDÌ 26
Omaggio a David Lynch
18.00
CUORE SELVAGGIO
(Wild at Heart, USA/1990)
di David Lynch (125’)
Cuore selvaggio, che vince Cannes tra le polemiche,
è Velluto blu con il piede sull’acceleratore. Incredibile
e miracoloso catalogo di eccessi virulenti, è un road
movie attraverso un’America disperata, violenta, por-
nografica. L’amore di Sailor e Lula, purissimo e distil-
lato, si accende di immagini maestose e improvvise
catastrofi. Per alcuni, un tour de force per épater le
bourgeois; per gli altri, uno dei pochi film contempo-
ranei ad aver scosso dalle fondamenta l’immaginario
Usa. (rm)
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Omaggio a David Lynch
20.45
INLAND EMPIRE
(USA-Polonia-Francia/2006)
di David Lynch (180’)
Affascinato dalle meraviglie della camera digitale,
Lynch gira in DV un film del tutto ‘aperto’: sceneg-
giatura in costruzione sequenza dopo sequenza, set
sparsi tra America ed Europa, attori feticcio (Laura
Dern) disposti a tutto per lui, e riflessione tenebrosa
sulla settima arte. Se possibile, un film ancora più
imprendibile e illogico degli altri, anche se – a ben
vedere – un’opera esplicitamente sul cinema e sulla
creazione, forse la più diretta che il cineasta abbia
mai girato: un Effetto notte del delirio? (rm)
SABATO 27
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
MR. PEABODY E SHERMAN
(Mr. Peabody & Sherman, USA/2014)
di Rob Minkoff (92’)
Mr Peabody non è un cane come tutti gli altri. Pos-
siede l’intelligenza di Einstein, l’umorismo di Oscar
Wilde, l’audacia di Indiana Jones, l’abilità deduttiva
di Sherlock Holmes, l’aplomb di James Bond. Insom-
ma un autentico genio che solo per caso è anche un
beagle. E per di più genitore adottivo di un cucciolo
di uomo irrequieto e combinaguai con il quale vivrà
spericolate peripezie a spasso nel tempo. “Ispirato da
una serie cartoon anni ‘60, il regista del Re Leone diri-
ge un racconto animato di rara delizia e spirito, pieno
di citazioni e riferimenti per adulti ma divertente nel
ribaltare le convenzioni di una famiglia umana canina
di fatto” (Maurizio Porro).
Animazione. Dai 6 anni in su
Omaggio a David Lynch
18.00
VELLUTO BLU
(Blue Velvet, USA/1986) di David Lynch (120’)
Più che universi paralleli, quelli di Lynch fanno pensa-
re a mondi che sprofondano in altri mondi. Scatole che
contengono altre scatole (e “cosa c’è nella scatola?”,
ci si chiede in Dune. “Dolore”). Entrando (e uscendo)
da un orecchio, Velluto blu ci porta a spasso in una
scatola cranica. “È un mondo strano”, ci dicono. Sì,
ma anche molto familiare, a guardarlo onestamente.
È così strano che un delizioso pettirosso stritoli uno
scarafaggio nel becco? (am)
Omaggio a David Lynch
20.15
ERASERHEAD – LA MENTE CHE
CANCELLA
(Eraserhead, USA/1977) di David Lynch (89’)
Nato in un contesto indipendente e underground, il
primo lungometraggio di David Lynch passa in pochi
mesi dalle gallerie d’arte di New York alle sale di tutto
il mondo. Primo incunabolo (ma per alcuni il più radi-
cale e ipnotico) delle visioni lynchane: b/n avanguar-
distico, narrazione apocalittica, vicende inspiegabili
e orrore ovunque. Fantascienza e occulto stravolti per
sempre, secondo una logica decisamente surrealista.
“Come Shining, Eraserhead stupisce per la capacità
di tener fede alla forma linguistica dell’inconscio”
(Enrico Ghezzi). (rm)
Omaggio a David Lynch
22.00
MULHOLLAND DRIVE
(USA-Francia/2001) di David Lynch (147’)
Ancora oggi si discute: che diavolo succede in Mul-
holland Drive? Eppure la spiegazione c’è, a patto di
stare molto, molto attenti. E tutto sommato la storia
conta più di quanto non si creda, per Lynch. È nel-
le sue pieghe, nelle circonvoluzioni narrative e nelle
sterzate oniriche del racconto, che poi i misteri gem-
mano, le paure si materializzano, il comico e l’orrore
si fondono. Per di più, Lynch dimostra di sviluppare
un apprezzabile sguardo erotico sulle protagoniste,
entrambe magnifiche. Un film su Hollywood, ma non
‘di’ Hollywood. (rm)
In collaborazione con
DOMENICA 28
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
A SPASSO CON I DINOSAURI
(Walking With Dinosaurs, USA/2013)
di Neil Nightingale e Barry Cook (97’)
Un’appassionante avventura nel passato remoto del
nostro pianeta, quando i dinosauri dominavano in-
contrastati le terre emerse. Trasposizione cinemato-
grafica di un’omonima serie televisiva anni Novanta
della BBC, il film segue l’epica odissea e il riscatto
di un cucciolo di Pachirinosauro, da tutti considerato
un perdente, durante una migrazione nell’Alaska del
tardo Cretaceo. Dal regista di Mulan, una straordina-
ria esperienza visiva che si sposa a una narrazione
emozionante e a un’inceccepibile precisione paleon-
tologica.
Animazione. Dai 6 anni in su
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI
(Les 400 coups, Francia/1959)
di François Truffaut (93’)
Primo film di Truffaut, e primo della serie Doinel.
Antoine Doinel, come il Michel Poiccard di Godard,
corre più forte che può: ha quattordici anni, è uno
studente furbo e svogliato, allestisce altarini in
onore di Balzac, ruba una macchina da scrivere.
Antoine cambia il modo in cui il cinema guarda il
mondo: sguardo infantile, struggente, dalla fine-
strella del cellulare che lo porta al riformatorio,
sguardo di colpo adulto davanti al mare che blocca
la sua corsa. Godard ha fatto della nouvelle vague
qualcosa di travolgente, Truffaut l’ha destinata
all’eternità. “Con I 400 colpi François Truffaut en-
tra nel cinema francese moderno come nel collegio
della nostra infanzia. Ragazzi umiliati di Bernanos.
Ragazzi al potere di Vitrac. Ragazzi terribili di Mel-
ville-Cocteau. E ragazzi di Vigo, ragazzi di Rossel-
lini, insomma ragazzi di Truffaut, espressione che
passerà dopo l’uscita del film nel linguaggio comu-
ne. Si dirà presto i ragazzi di Truffaut come si dice i
lancieri del Bengala, i guastafeste, i re della mafia,
gli assi del volante, o anche per dirla in due parole i
drogati del cinema” (Jean-Luc Godard). (pcris)
LUNEDÌ 29
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
MARTEDÌ 30
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
Testi di Alice Autelitano, Alessandro Cavazza, Paola
Cristalli, Roy Menarini e Andrea Meneghelli.
ma non soddisfa la nozione comune di erotico né di
pornografico”, “un anti-porno”, “noia e contorte meta-
fore, interrotte da sgradevoli visioni: vi terrà alla larga
dal sesso per almeno un mese”, “l’opera definitiva di
un grande regista: un compendio dei temi di von Trier,
i rapporti di genere e di forza, la religione, i comporta-
menti compulsivi, la lussuria”, “un dramma di Ibsen o
di Strindberg, solo senza vestiti”. Tutti d’accordo nel
lodare Charlotte Gainsbourg (con i suoi lati Justine,
Anastasia, cento colpi di spazzola....), da tempo ma-
gnifica creta nelle mani di questo regista. (pcris)
SABATO 20
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
PRINCIPESSA MONONOKE
(Mononoke-hime, Giappone/1997)
di Hayao Miyazaki (134’)
“La fiaba non potrebbe esercitare il suo impatto emo-
tivo sul bambino se non fosse in primo luogo un’opera
d’arte”. A scriverlo è Bruno Bettelheim, in un famoso
saggio che porta un titolo fatto su misura per il cinema
di Hayao Miyazaki: Il mondo incantato. Quello di Miya-
zaki, infatti, è soprattutto un cinema di visioni, dove lo
sguardo e la mente cementano un’alleanza interamen-
te votata al potere dell’immaginazione. Emblematico
in questo senso l’universo fantasy-medievale di Prin-
cipessa Mononoke, abitato da umani, divinità e ani-
mali fantastici. Una favola idealista che raccontando
il conflitto tra uomo ed altre creature invita al rispetto
della natura, uno dei temi cari al maestro giapponese.
Animazione. Dai 10 anni in su
Cinema del presente
18.00
GEBO E L’OMBRA
(Gebo et l’ombre, Portogallo/2012)
di Manoel de Oliveira (95’)
Dal maestro del cinema portoghese, classe 1908, un
dramma familiare tratto da una pièce di Raul Brandão.
Gebo è un anziano contabile che vive in povertà con la
moglie Doroteia e la nuora Sofia. Il figlio João, lontano
da anni per un crimine commesso, un giorno ritorna.
“Non è (solo) un film sul denaro, sulla sua mancanza e
sul suo desiderio, come pure lo ha definito de Oliveira.
Quella mancanza e questo desiderio esprimono due lati
opposti, e più generali, della condizione umana: quello
della sofferenza patita, e quello della sofferenza fatta
patire” (Roberto Escobar). Lo stile di de Oliveira è al
solito essenziale, simbolico, un cinema tutto fondato
sulla parola. Nel cast Michael Lonsdale, Claudia Car-
dinale e Jeanne Moreau. Fotografia di Renato Berta.
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (3° e 4° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 2
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
DOMENICA 21
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
BELLE & SEBASTIEN
(Belle et Sébastien, Francia/2013)
di Nicolas Vanier (104’)
Ispirato alla serie televisiva francese ideata negli anni
Sessanta da Cécile Aubry adattando il suo romanzo omo-
nimo (da cui è tratta anche la serie animata giappone-
se), narra dell’amicizia tra un piccolo orfano e un enorme
cane bianco, ingiustamente considerato pericoloso dagli
adulti e di cui il solo bambino ha colto il carattere fedele
e coraggioso. Già romanziere e documentarista, Nicolas
Vanier offre scorci sorprendenti delle Alpi e ambienta
la vicenda durante la Seconda guerra mondiale, in un
villaggio francese occupato dai tedeschi, passaggio ob-
bligato per gli ebrei in fuga verso la Svizzera.
Avventura. Dai 6 anni in su
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE (replica)
Artelibro. Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
TODO MODO
(Italia/1976) di Elio Petri (130’)
“Spettacolo sarcastico, pamphlet di fantapolitica, film
surrealista ben connotato rispetto a una realtà chiara-
mente identificabile, quadro espressionista abilmente
coadiuvato dalle inquietanti scenografie di Dante Fer-
retti, satira grottesca che trova espressione nell’inter-
pretazione di Gian Maria Volontè: Todo modo è un film-
summa in cui un cineasta esprime il proprio odio e il
proprio disgusto nei confronti di una classe dirigente
che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e della quale
immagina in modo premonitore l’imminente scompar-
sa, un film metaforico che mette in scena l’autodistru-
zione della Democrazia Cristiana in una sorta di cerimo-
nia estrema in cui i colpevoli si riuniscono per celebrare
il proprio potere e il proprio annientamento”. (Jean Gili)
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo Nazio-
nale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film.
Introduce Gian Luca Farinelli
Per dettagli relativi ai vantaggi e alle agevolazioni delle
tessere Amici e Sostenitori della Cineteca rimandiamo al
sito www.cinetecadibologna.it
Tutte le tessere hanno validità annuale, da settembre
2013 ad agosto 2014. Sono acquistabili alla cassa del
Cinema Lumière, presso la Biblioteca Renzo Renzi o sul
sito della Cineteca
TESSERE SOSTENITORE
DELLA CINETECA
500 €
100 €
TESSERE AMICI
DELLA CINETECA
1 Tessera 25 €
2 Tessere 45 €
3 Tessere 60 €
TESSERA
SCHERMI & LAVAGNE
5 €
STUDENT CARD
20 €
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
CINETECA DI BOLOGNA / Cinema Lumière 2014/2015
TESSERA
CINECLUB
10 €
EDIZIONI CINETECA DI BOLOGNA
UN SOLO ERRORE.
BOLOGNA 2 AGOSTO
1980
Un film di Matteo Pasi
Dvd e booklet
64’ + Extra, 24 pp.
€ 12,00
Bologna, 2 agosto
1980. Il più feroce
attentato della storia
repubblicana, il cinico
tentativo di abbatte-
re la democrazia, un
sanguinario colpo contro la popolazione inerme che
sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono
un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I
soccorsi sono immediati, la città manifesta il pro-
prio sdegno e da subito si leva la richiesta di verità
e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e
l’impegno dell’Associazione dei familiari delle vittime
conducono per la prima volta a individuare e condan-
nare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal
lutto nasce un’idea di società civile, antidoto alle tra-
me occulte che ancora oggi avvelenano la nostra de-
mocrazia. Il documentario di Matteo Pasi ricostruisce
quel tragico evento e il momento storico-politico in cui
è avvenuto. Con interventi inediti di Carlo Lucarelli,
Paolo Bolognesi, Licio Gelli, Libero Mancuso, Renato
Zangheri, Claudio Nunziata, Lidia Secci, Roberto Scar-
dova e altri.
Nel booklet, una prefazione di Carlo Lucarelli e testi
della giornalista Antonella Beccaria e di Andrea Spe-
ranzoni, avvocato penalista.
IL CIELO CAPOVOLTO
7 giugno 1964, lo
scudetto del Bologna
Un film di Cristiano
Governa ed Emilio
Marrese.
Regia di Paolo Muran
Dvd e booklet, 90’
(extra: Tutti i gol del
Bologna, 45’) e 20 pp.
€ 12,00
L’ultimo scudetto del
Bologna come non
l’avete mai visto. Il racconto di quell’impresa leggen-
daria illustrato da immagini d’archivio in gran parte
recuperate dopo mezzo secolo di oblio e vissuto in di-
retta attraverso gli occhi ingenui e curiosi di una bam-
bina dell’epoca, e della sua strana ordinaria famiglia.
La forza del documentario e quella del cinema, la
storia vera e la fantasia alleate in una ricostruzione
puntuale e originale, senza precedenti. In questo film
non troverete il consueto ricordo nostalgico dei reduci,
ma un romanzo popolare di gol e sogni perduti che ha
l’ambizione di rivivere, con leggerezza e ironia, oltre le
gesta sportive anche la Bologna di quegli anni. Quan-
do, citando Lucio Dalla, si andava incontro al domani
“sotto un cielo capovolto”. Come quello che l’indimen-
ticabile squadra di Dall’Ara, Bernardini e Bulgarelli ri-
uscì a rovesciare in un pomeriggio di giugno del 1964.
DAVID LYNCH: THE FACTORY PHOTOGRAPHS
17 settembre-31 dicembre 2014
MAST Photo Gallery
Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimo-
niano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione
quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchina-
ri, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di
oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti
dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con
volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali im-
ponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le
antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scom-
parendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un
orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenogra-
fie per storie cariche di quell’aura emozionale caratte-
ristica di Lynch. Le 124 fotografie in mostra sono state
scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino
e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New
York City, nel New Jersey e a Los Angeles. L’inconfon-
dibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei
soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore
di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che
evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei
suoi film.
Fanno parte della mostra un’installazione sonora
dell’artista e una selezione dei suoi primi cortome-
traggi, meno noti al grande pubblico.
Info: www.mast.org
LA CRITICA RITROVATA
Corso in 8 incontri, dal 13 ottobre
Cineteca di Bologna insieme a Il Cinema Ritrovato al
cinema e Cinefilia Ritrovata presentano ‘La Critica Ri-
trovata’, corso a numero chiuso in 8 incontri di storia e
pratica della critica cinematografica condotto da Roy
Menarini.
Il corso, aperto a tutti i cinefili e appassionati di ci-
nema interessati ai temi della critica (letta e scrit-
ta), intende intrecciare le varie anime della scrittura,
raccontando i profili di grandi critici, leggendo i passi
più importanti della storia di questo piccolo/grande
genere letterario, costruendo un laboratorio di scrittu-
ra creativa per il giornalismo cinematografico, analiz-
zando le novità provenienti dal web ed esercitandosi
sia sui film nuovi sia sui grandi capolavori restaurati.
Gli incontri si svolgeranno dal 13 ottobre tutti i lunedì
dalle 19.30 alle 21. Il costo è di 300 €.
I candidati dovranno inviare un breve profilo biogra-
fico e una lettera di motivazione all’indirizzo mail:
elena.geri@cineteca.bologna.it entro il 26 settembre.
Classici del cinema che ritrovano il grande
schermo, l’incontro vivo con il pubblico di una
sala cinematografica. Capolavori di ogni tem-
po (e senza tempo) che tornano a essere prime
visioni, soprattutto per le generazioni di oggi:
perché è solo la visione collettiva davanti a un
grande schermo che può recuperare, di questi
film, l’autentica bellezza visiva, l’emozione di-
rompente e tutto il divertimento, il piacere, il
brivido.
Prosegue anche nella stagione 2014-2015 la di-
stribuzione, promossa dalla Cineteca di Bologna
con il sostegno di Gruppo Unipol, di grandi film
recentemente restaurati con tecnologia digitale
in prima visione sull’intero territorio nazionale.
Mentre continua la circuitazione della Trilogia
del dollaro di Sergio Leone (al Cinema Lumière
dal 28 agosto), la seconda stagione del progetto
si inaugurerà alla fine di settembre con I 400
colpi, film-manifesto della nouvelle vague rea-
lizzato nel 1959 da François Truffaut e affidato al
volto di un ragazzo, Jean-Pierre Léaud, che diver-
rà da quel momento il volto-simbolo della nuova
onda del cinema francese. Il restauro è realizzato
da Mk2 e la Cineteca di Bologna lo porta in sala
grazie alla collaborazione con BIM Distribuzione.
Seguiranno, fra ottobre e dicembre, i restauri di
Gioventù bruciata di Nicholas Ray (realizzato da
Warner Bros. e promosso da The Film Foundation
di Martin Scorsese e Gucci) e di Tempi moderni di
Charlie Chaplin, a suggellare le celebrazioni per
il centenario della maschera di Charlot.
Main Sponsor
www.ilcinemaritrovato.it
presenta
In collaborazione con Media Partner Main Sponsor
PER UN PUGNO DI DOLLARI (1964): Restaurato da Cineteca di Bologna e Unidis Jolly Film presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo di
Hollywood Foreign Press Association e The Film Foundation
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (1965): Restaurato da Cineteca di Bologna e Leone Film Group presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (1966): Restaurato da Cineteca di Bologna, Leone Film Group e Metro-Goldwyn-Mayer presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
LE TARIFFE DEL CINEMA LUMIÈRE
PRIME VISIONI*
Interi € 7,00
Mercoledì € 5,00
Riduzioni
Amici e Sostenitori Cineteca € 5,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 6,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,50
* I prezzi potranno aumentare a 8,00 o (interi) e 6,00 o (ridotti)
o subire variazioni su richiesta dei distributori
Proiezioni in 3D
Interi € 10,00
Ridotti € 8,00
CINECLUB
Interi € 6,00
Riduzioni
Tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca € 4,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 5,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,00
SCHERMI E LAVAGNE
Interi € 6,00
Riduzioni
Minori di 18 anni € 3,00
Studenti, Carta Giovani, Over 60 € 4,00
Soci Coop € 4,00
Tessera Schermi e Lavagne (minori di 18 anni) € 5,00
Ogni cinque ingressi, il sesto è gratuito
Student Card
Per gli studenti dell’anno in corso dell’Università di Bo-
logna, 10 ingressi a 20 e per le proiezioni di Cineclub.
Convenzioni (sala Officinema/Mastroianni)
Personale docente e non docente dell’Università di Bologna,
dipendenti comunali di Bologna e Provincia, possessori
Carta Più e MultiPiù Feltrinelli, soci Alliance Française de
Bologne, soci Associazione Culturale Italo Britannica, soci
Associazione Hispania, soci Istituto di Cultura Germanica,
soci Associazione Culturale Italo-Belga, soci Slow Food,
abbonati TPer, Family Card, Tessera dell’Istituzione Biblio-
teche di Bologna € 5,00
Campagna Fice ’Chi fa d’essai fa per tre’
per i giovani fno ai 30 anni
Il mercoledì, in entrambe le sale € 3,00
Invalidi con accompagnatore ingresso libero
Nota bene: per usufruire delle riduzioni è necessario pre-
sentare un titolo di riconoscimento; le riduzioni valgono
per la programmazione ordinaria e non durante i festival
La Cineteca si riserva il diritto di sospendere la validità di
tessere e convenzioni per determinate proiezioni
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Presidente: Marco Bellocchio
Direttore: Gian Luca Farinelli
Consiglio di amministrazione: Marco Bellocchio,
Valerio De Paolis, Alina Marazzi
Fondatore: Comune di Bologna
Sostenitori: Production Pathé, Shivendra Singh
Dungarpur, Gruppo Hera
Gestione: Mostra Internazionale del Cinema Libero –
Presidente Gian Paolo Testa
Direzione e cura del programma: Andrea Morini
Coordinamento programmazione: Luisa Ceretto, Anna Di
Martino, Isabella Malaguti
Segreteria organizzativa: Erika Angiolini
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi è a cura di
Luisa Ceretto, Elisa Giovannelli, Andrea Morini, in
collaborazione con Guy Borlée, Cristina Piccinini, Tiziana
Roversi, Massimo Sterpi, Gabriele Veggetti e Narges
Bajat
CINETECA MENSILE
Periodico di informazione cinematografca
Direttore responsabile: Paola Cristalli
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Redazione: Alice Autelitano, Alessandro Cavazza
Edizione on-line: Alessandro Cavazza
Grafca e composizione: D-sign.it
Stampa: Tipografia Moderna
Editore: Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero
Proprietà: Fondazione Cineteca di Bologna (aut. Trib. n.
5243 del 14-2-1985)
Distribuzione: Bernardo Galasso; Fare mondi di Piazza Grande
cooperativa sociale
Ringraziamenti:
Enrico Bergier, Asia Argento, Matteo Codignola, Stefano
Salis, Erri De Luca.
Il programma potrà subire variazioni per cause
indipendenti dalla nostra volontà.
Cucina stagionale con prodotti del territorio.
Pasta e pane fatti in casa con farine bio e
ampia gamma di preparazioni vegetariane.
Spiedo e grigliate di carni e verdure. Centri-
fugati di frutta e verdura da agricoltura
biologica. Aperitivi con vini bio locali e birre artigianali.
Zona relax con giochi per bambini, sport e musica. Ampio
parcheggio disponibile. Sconto del 10% ad Amici e Soste-
nitori Cineteca di Bologna.
Aperto tutto settembre dal lunedì al sabato dalle ore 12
all’1 di notte, domenica dalle ore 18 all’1 di notte.
SETTEMBRE
2014
ANNO XXX / N. 7
SOSTENITORI
SETTEMBRE 2014
ANNO XXX / N. 7
PROGRAMMA LUMIÈRE
ANNI DI
LUMIERE
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b Bologna - tel. 051 2195311
Clint Eastwood in Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone
CINEMA LUMIÈRE - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b - tel. 051 2195311 - www.cinetecadibologna.it
Versione originale con sottotitoli italiani
Relatore / incontro / tavola rotonda
Evento fuori sala
Accompagnamento musicale dal vivo
Cinefilia Ritrovata
Schermi e Lavagne
I mercoledì del documentario
I lunedì di Officinema.
Laboratori e incontri con il cinema italiano
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
MOTORPSYCHO!
(USA/1965) di Russ Meyer (74’)
Il mondo di Russ Meyer è una landa desolata, ipertro-
fica, egoista e irrazionale. Motorpsycho!, in anticipo
sulla bike-exploitation alla Corman (I selvaggi), la
fa attraversare da un trio di centauri in sella a moto
ridicole e in preda a furori diversamente disturban-
ti: uno di loro soffre di una sindrome post-Vietnam
che il cinema a venire ricucinerà in tutte le salse.
Il piglio visionario e allucinato del regista si lascia
qui irretire in una colonna sonora jazz giustamente
nervosa. (am)
LUNEDÌ 22
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 23
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 24
17.30
TODO MODO (replica)
I mercoledì del documentario
20.15
LA MUSICA PROVATA
(Italia/2014) di Emanuele Sana (61’)
La storia di una collaborazione che diventa musica,
che diventa canzone, che diventa il piccolo film di
come si può fare e cantare poesia. Uno spettacolo
in cui compaiono tanti compagni di strada di Erri De
Luca, tutti uniti dal denominatore ‘musica’. Fra gli
altri Stefano Di Battista, Nicky Nicolai, Maurizio Fabri-
zio, Isa Danieli e Gian Maria Testa. “Non vuole essere
una sequenza di quadri e di episodi ma il racconto di
qualcuno che ha dato peso alle parole scritte e quelle
a voce, trovando felicità nel vederle come vele gonfiate
dal vento della musica” (Emanuele Sana).
Al termine incontro con Erri de Luca
Con un intervento musicale di Stefano Di Battista e
Nicky Nicolai. Alla chitarra Lucio Bardi.
In collaborazione con Feltrinelli Editore
I mercoledì del documentario
22.30
THE GATEKEEPERS
(Israele-Francia-Belgio-Germania/2012)
di Dror Moreh (95’)
Sei ex capi dei servizi segreti israeliani raccontano
con disarmante crudezza il ‘dietro le quinte’ del con-
flitto che dal 1948 ha insanguinato il Medio Oriente.
Le interviste, alternate a rari e sconvolgenti materiali
d’archivio e ricostruzioni in computer grafica, raffor-
zano l’idea di un pervicace disegno di repressione e
violenza giustificato dalla ragion di stato che ha at-
traversato l’intera storia di Israele. Un film che ha fat-
to discutere (non solo in patria), candidato all’Oscar
per il miglior documentario. (ac)
GIOVEDÌ 25
Inaugurazione della rassegna
Omaggio a David Lynch
17.15
STRADE PERDUTE
(Lost Highway, USA/1996)
di David Lynch (134’)
Nuova resurrezione lynchana, quando veniva ormai
dato per spacciato. Lost Highway si presenta come un
film scintillante e dark, impaginato come un catalogo
di moda ma attraversato da ogni tipo di paradosso:
parlare con una persona che si trova contemporane-
amente al telefono con voi, suonare al campanello e
dialogare al citofono con se stessi, cambiare perso-
nalità a metà film e vedere un mondo che possiede
lo stesso lessico ma un’altra sintassi. “C’è una parte
della mia creatività che non saprei spiegare, che mi è
sconosciuta. È come nella musica: le note sono unite
in un certo ordine e formano le melodie. Non interrom-
piamo l’ascolto per chiederci ‘perché il fa minore è là,
dopo il mi diesis?’” (David Lynch). (rm)
19.45
THE ELEPHANT MAN
(GB/1980) di David Lynch (125’)
La storia di John Merrick, l’uomo elefante, il freak della
Londra proto-industriale, serve a Lynch per due motivi:
mostrare il lato intimamente mélo del suo cinema e
trovare una via d’entrata a Hollywood. Elephant Man
è ibrido e tragicomico come il suo protagonista, da
una parte trascina al pianto il grande pubblico e
dall’altra fa saettare schegge di orrido e memorie di
Tod Browning. Non meno ancestrale e traumatico di
Eraserhead, The Elephant Man si ‘nasconde’ dietro il
film di malattia anni Ottanta per costruire una nuova
riflessione sul visibile e sull’orrore. (rm)

22.15
DURAN DURAN: UNSTAGED
(USA/2011) di David Lynch (121’)
L’unica regia firmata da Lynch dal 2006 di Inland
Empire è questo docufilm, inizialmente pensato come
evento web e incluso nella American Express Unstage,
una serie di concerti la cui regia è affidata a famosi
registi cinematografici. L’esibizione di uno dei grup-
pi simbolo anni Ottanta, svoltasi nel 2011 al Mayan
Theater di Los Angeles, è filtrata attraverso lo sguardo
surreale del cineasta americano. Lynch va oltre l’e-
vento che si svolge sul palco e sperimenta un dialogo
inedito tra le immagini delle riprese live e un secondo
livello visivo sovrapposto fatto di figure e animazioni.
In attesa di conferma.
In collaborazione con MAST, in occasione della mo-
stra David Lynch: The Factory Photographs
(17 settembre - 31 dicembre)
VENERDÌ 26
Omaggio a David Lynch
18.00
CUORE SELVAGGIO
(Wild at Heart, USA/1990)
di David Lynch (125’)
Cuore selvaggio, che vince Cannes tra le polemiche,
è Velluto blu con il piede sull’acceleratore. Incredibile
e miracoloso catalogo di eccessi virulenti, è un road
movie attraverso un’America disperata, violenta, por-
nografica. L’amore di Sailor e Lula, purissimo e distil-
lato, si accende di immagini maestose e improvvise
catastrofi. Per alcuni, un tour de force per épater le
bourgeois; per gli altri, uno dei pochi film contempo-
ranei ad aver scosso dalle fondamenta l’immaginario
Usa. (rm)
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Omaggio a David Lynch
20.45
INLAND EMPIRE
(USA-Polonia-Francia/2006)
di David Lynch (180’)
Affascinato dalle meraviglie della camera digitale,
Lynch gira in DV un film del tutto ‘aperto’: sceneg-
giatura in costruzione sequenza dopo sequenza, set
sparsi tra America ed Europa, attori feticcio (Laura
Dern) disposti a tutto per lui, e riflessione tenebrosa
sulla settima arte. Se possibile, un film ancora più
imprendibile e illogico degli altri, anche se – a ben
vedere – un’opera esplicitamente sul cinema e sulla
creazione, forse la più diretta che il cineasta abbia
mai girato: un Effetto notte del delirio? (rm)
SABATO 27
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
MR. PEABODY E SHERMAN
(Mr. Peabody & Sherman, USA/2014)
di Rob Minkoff (92’)
Mr Peabody non è un cane come tutti gli altri. Pos-
siede l’intelligenza di Einstein, l’umorismo di Oscar
Wilde, l’audacia di Indiana Jones, l’abilità deduttiva
di Sherlock Holmes, l’aplomb di James Bond. Insom-
ma un autentico genio che solo per caso è anche un
beagle. E per di più genitore adottivo di un cucciolo
di uomo irrequieto e combinaguai con il quale vivrà
spericolate peripezie a spasso nel tempo. “Ispirato da
una serie cartoon anni ‘60, il regista del Re Leone diri-
ge un racconto animato di rara delizia e spirito, pieno
di citazioni e riferimenti per adulti ma divertente nel
ribaltare le convenzioni di una famiglia umana canina
di fatto” (Maurizio Porro).
Animazione. Dai 6 anni in su
Omaggio a David Lynch
18.00
VELLUTO BLU
(Blue Velvet, USA/1986) di David Lynch (120’)
Più che universi paralleli, quelli di Lynch fanno pensa-
re a mondi che sprofondano in altri mondi. Scatole che
contengono altre scatole (e “cosa c’è nella scatola?”,
ci si chiede in Dune. “Dolore”). Entrando (e uscendo)
da un orecchio, Velluto blu ci porta a spasso in una
scatola cranica. “È un mondo strano”, ci dicono. Sì,
ma anche molto familiare, a guardarlo onestamente.
È così strano che un delizioso pettirosso stritoli uno
scarafaggio nel becco? (am)
Omaggio a David Lynch
20.15
ERASERHEAD – LA MENTE CHE
CANCELLA
(Eraserhead, USA/1977) di David Lynch (89’)
Nato in un contesto indipendente e underground, il
primo lungometraggio di David Lynch passa in pochi
mesi dalle gallerie d’arte di New York alle sale di tutto
il mondo. Primo incunabolo (ma per alcuni il più radi-
cale e ipnotico) delle visioni lynchane: b/n avanguar-
distico, narrazione apocalittica, vicende inspiegabili
e orrore ovunque. Fantascienza e occulto stravolti per
sempre, secondo una logica decisamente surrealista.
“Come Shining, Eraserhead stupisce per la capacità
di tener fede alla forma linguistica dell’inconscio”
(Enrico Ghezzi). (rm)
Omaggio a David Lynch
22.00
MULHOLLAND DRIVE
(USA-Francia/2001) di David Lynch (147’)
Ancora oggi si discute: che diavolo succede in Mul-
holland Drive? Eppure la spiegazione c’è, a patto di
stare molto, molto attenti. E tutto sommato la storia
conta più di quanto non si creda, per Lynch. È nel-
le sue pieghe, nelle circonvoluzioni narrative e nelle
sterzate oniriche del racconto, che poi i misteri gem-
mano, le paure si materializzano, il comico e l’orrore
si fondono. Per di più, Lynch dimostra di sviluppare
un apprezzabile sguardo erotico sulle protagoniste,
entrambe magnifiche. Un film su Hollywood, ma non
‘di’ Hollywood. (rm)
In collaborazione con
DOMENICA 28
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
A SPASSO CON I DINOSAURI
(Walking With Dinosaurs, USA/2013)
di Neil Nightingale e Barry Cook (97’)
Un’appassionante avventura nel passato remoto del
nostro pianeta, quando i dinosauri dominavano in-
contrastati le terre emerse. Trasposizione cinemato-
grafica di un’omonima serie televisiva anni Novanta
della BBC, il film segue l’epica odissea e il riscatto
di un cucciolo di Pachirinosauro, da tutti considerato
un perdente, durante una migrazione nell’Alaska del
tardo Cretaceo. Dal regista di Mulan, una straordina-
ria esperienza visiva che si sposa a una narrazione
emozionante e a un’inceccepibile precisione paleon-
tologica.
Animazione. Dai 6 anni in su
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI
(Les 400 coups, Francia/1959)
di François Truffaut (93’)
Primo film di Truffaut, e primo della serie Doinel.
Antoine Doinel, come il Michel Poiccard di Godard,
corre più forte che può: ha quattordici anni, è uno
studente furbo e svogliato, allestisce altarini in
onore di Balzac, ruba una macchina da scrivere.
Antoine cambia il modo in cui il cinema guarda il
mondo: sguardo infantile, struggente, dalla fine-
strella del cellulare che lo porta al riformatorio,
sguardo di colpo adulto davanti al mare che blocca
la sua corsa. Godard ha fatto della nouvelle vague
qualcosa di travolgente, Truffaut l’ha destinata
all’eternità. “Con I 400 colpi François Truffaut en-
tra nel cinema francese moderno come nel collegio
della nostra infanzia. Ragazzi umiliati di Bernanos.
Ragazzi al potere di Vitrac. Ragazzi terribili di Mel-
ville-Cocteau. E ragazzi di Vigo, ragazzi di Rossel-
lini, insomma ragazzi di Truffaut, espressione che
passerà dopo l’uscita del film nel linguaggio comu-
ne. Si dirà presto i ragazzi di Truffaut come si dice i
lancieri del Bengala, i guastafeste, i re della mafia,
gli assi del volante, o anche per dirla in due parole i
drogati del cinema” (Jean-Luc Godard). (pcris)
LUNEDÌ 29
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
MARTEDÌ 30
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
Testi di Alice Autelitano, Alessandro Cavazza, Paola
Cristalli, Roy Menarini e Andrea Meneghelli.
ma non soddisfa la nozione comune di erotico né di
pornografico”, “un anti-porno”, “noia e contorte meta-
fore, interrotte da sgradevoli visioni: vi terrà alla larga
dal sesso per almeno un mese”, “l’opera definitiva di
un grande regista: un compendio dei temi di von Trier,
i rapporti di genere e di forza, la religione, i comporta-
menti compulsivi, la lussuria”, “un dramma di Ibsen o
di Strindberg, solo senza vestiti”. Tutti d’accordo nel
lodare Charlotte Gainsbourg (con i suoi lati Justine,
Anastasia, cento colpi di spazzola....), da tempo ma-
gnifica creta nelle mani di questo regista. (pcris)
SABATO 20
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
PRINCIPESSA MONONOKE
(Mononoke-hime, Giappone/1997)
di Hayao Miyazaki (134’)
“La fiaba non potrebbe esercitare il suo impatto emo-
tivo sul bambino se non fosse in primo luogo un’opera
d’arte”. A scriverlo è Bruno Bettelheim, in un famoso
saggio che porta un titolo fatto su misura per il cinema
di Hayao Miyazaki: Il mondo incantato. Quello di Miya-
zaki, infatti, è soprattutto un cinema di visioni, dove lo
sguardo e la mente cementano un’alleanza interamen-
te votata al potere dell’immaginazione. Emblematico
in questo senso l’universo fantasy-medievale di Prin-
cipessa Mononoke, abitato da umani, divinità e ani-
mali fantastici. Una favola idealista che raccontando
il conflitto tra uomo ed altre creature invita al rispetto
della natura, uno dei temi cari al maestro giapponese.
Animazione. Dai 10 anni in su
Cinema del presente
18.00
GEBO E L’OMBRA
(Gebo et l’ombre, Portogallo/2012)
di Manoel de Oliveira (95’)
Dal maestro del cinema portoghese, classe 1908, un
dramma familiare tratto da una pièce di Raul Brandão.
Gebo è un anziano contabile che vive in povertà con la
moglie Doroteia e la nuora Sofia. Il figlio João, lontano
da anni per un crimine commesso, un giorno ritorna.
“Non è (solo) un film sul denaro, sulla sua mancanza e
sul suo desiderio, come pure lo ha definito de Oliveira.
Quella mancanza e questo desiderio esprimono due lati
opposti, e più generali, della condizione umana: quello
della sofferenza patita, e quello della sofferenza fatta
patire” (Roberto Escobar). Lo stile di de Oliveira è al
solito essenziale, simbolico, un cinema tutto fondato
sulla parola. Nel cast Michael Lonsdale, Claudia Car-
dinale e Jeanne Moreau. Fotografia di Renato Berta.
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (3° e 4° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 2
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
DOMENICA 21
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
BELLE & SEBASTIEN
(Belle et Sébastien, Francia/2013)
di Nicolas Vanier (104’)
Ispirato alla serie televisiva francese ideata negli anni
Sessanta da Cécile Aubry adattando il suo romanzo omo-
nimo (da cui è tratta anche la serie animata giappone-
se), narra dell’amicizia tra un piccolo orfano e un enorme
cane bianco, ingiustamente considerato pericoloso dagli
adulti e di cui il solo bambino ha colto il carattere fedele
e coraggioso. Già romanziere e documentarista, Nicolas
Vanier offre scorci sorprendenti delle Alpi e ambienta
la vicenda durante la Seconda guerra mondiale, in un
villaggio francese occupato dai tedeschi, passaggio ob-
bligato per gli ebrei in fuga verso la Svizzera.
Avventura. Dai 6 anni in su
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE (replica)
Artelibro. Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
TODO MODO
(Italia/1976) di Elio Petri (130’)
“Spettacolo sarcastico, pamphlet di fantapolitica, film
surrealista ben connotato rispetto a una realtà chiara-
mente identificabile, quadro espressionista abilmente
coadiuvato dalle inquietanti scenografie di Dante Fer-
retti, satira grottesca che trova espressione nell’inter-
pretazione di Gian Maria Volontè: Todo modo è un film-
summa in cui un cineasta esprime il proprio odio e il
proprio disgusto nei confronti di una classe dirigente
che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e della quale
immagina in modo premonitore l’imminente scompar-
sa, un film metaforico che mette in scena l’autodistru-
zione della Democrazia Cristiana in una sorta di cerimo-
nia estrema in cui i colpevoli si riuniscono per celebrare
il proprio potere e il proprio annientamento”. (Jean Gili)
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo Nazio-
nale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film.
Introduce Gian Luca Farinelli
Per dettagli relativi ai vantaggi e alle agevolazioni delle
tessere Amici e Sostenitori della Cineteca rimandiamo al
sito www.cinetecadibologna.it
Tutte le tessere hanno validità annuale, da settembre
2013 ad agosto 2014. Sono acquistabili alla cassa del
Cinema Lumière, presso la Biblioteca Renzo Renzi o sul
sito della Cineteca
TESSERE SOSTENITORE
DELLA CINETECA
500 €
100 €
TESSERE AMICI
DELLA CINETECA
1 Tessera 25 €
2 Tessere 45 €
3 Tessere 60 €
TESSERA
SCHERMI & LAVAGNE
5 €
STUDENT CARD
20 €
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
CINETECA DI BOLOGNA / Cinema Lumière 2014/2015
TESSERA
CINECLUB
10 €
EDIZIONI CINETECA DI BOLOGNA
UN SOLO ERRORE.
BOLOGNA 2 AGOSTO
1980
Un film di Matteo Pasi
Dvd e booklet
64’ + Extra, 24 pp.
€ 12,00
Bologna, 2 agosto
1980. Il più feroce
attentato della storia
repubblicana, il cinico
tentativo di abbatte-
re la democrazia, un
sanguinario colpo contro la popolazione inerme che
sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono
un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I
soccorsi sono immediati, la città manifesta il pro-
prio sdegno e da subito si leva la richiesta di verità
e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e
l’impegno dell’Associazione dei familiari delle vittime
conducono per la prima volta a individuare e condan-
nare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal
lutto nasce un’idea di società civile, antidoto alle tra-
me occulte che ancora oggi avvelenano la nostra de-
mocrazia. Il documentario di Matteo Pasi ricostruisce
quel tragico evento e il momento storico-politico in cui
è avvenuto. Con interventi inediti di Carlo Lucarelli,
Paolo Bolognesi, Licio Gelli, Libero Mancuso, Renato
Zangheri, Claudio Nunziata, Lidia Secci, Roberto Scar-
dova e altri.
Nel booklet, una prefazione di Carlo Lucarelli e testi
della giornalista Antonella Beccaria e di Andrea Spe-
ranzoni, avvocato penalista.
IL CIELO CAPOVOLTO
7 giugno 1964, lo
scudetto del Bologna
Un film di Cristiano
Governa ed Emilio
Marrese.
Regia di Paolo Muran
Dvd e booklet, 90’
(extra: Tutti i gol del
Bologna, 45’) e 20 pp.
€ 12,00
L’ultimo scudetto del
Bologna come non
l’avete mai visto. Il racconto di quell’impresa leggen-
daria illustrato da immagini d’archivio in gran parte
recuperate dopo mezzo secolo di oblio e vissuto in di-
retta attraverso gli occhi ingenui e curiosi di una bam-
bina dell’epoca, e della sua strana ordinaria famiglia.
La forza del documentario e quella del cinema, la
storia vera e la fantasia alleate in una ricostruzione
puntuale e originale, senza precedenti. In questo film
non troverete il consueto ricordo nostalgico dei reduci,
ma un romanzo popolare di gol e sogni perduti che ha
l’ambizione di rivivere, con leggerezza e ironia, oltre le
gesta sportive anche la Bologna di quegli anni. Quan-
do, citando Lucio Dalla, si andava incontro al domani
“sotto un cielo capovolto”. Come quello che l’indimen-
ticabile squadra di Dall’Ara, Bernardini e Bulgarelli ri-
uscì a rovesciare in un pomeriggio di giugno del 1964.
DAVID LYNCH: THE FACTORY PHOTOGRAPHS
17 settembre-31 dicembre 2014
MAST Photo Gallery
Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimo-
niano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione
quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchina-
ri, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di
oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti
dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con
volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali im-
ponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le
antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scom-
parendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un
orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenogra-
fie per storie cariche di quell’aura emozionale caratte-
ristica di Lynch. Le 124 fotografie in mostra sono state
scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino
e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New
York City, nel New Jersey e a Los Angeles. L’inconfon-
dibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei
soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore
di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che
evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei
suoi film.
Fanno parte della mostra un’installazione sonora
dell’artista e una selezione dei suoi primi cortome-
traggi, meno noti al grande pubblico.
Info: www.mast.org
LA CRITICA RITROVATA
Corso in 8 incontri, dal 13 ottobre
Cineteca di Bologna insieme a Il Cinema Ritrovato al
cinema e Cinefilia Ritrovata presentano ‘La Critica Ri-
trovata’, corso a numero chiuso in 8 incontri di storia e
pratica della critica cinematografica condotto da Roy
Menarini.
Il corso, aperto a tutti i cinefili e appassionati di ci-
nema interessati ai temi della critica (letta e scrit-
ta), intende intrecciare le varie anime della scrittura,
raccontando i profili di grandi critici, leggendo i passi
più importanti della storia di questo piccolo/grande
genere letterario, costruendo un laboratorio di scrittu-
ra creativa per il giornalismo cinematografico, analiz-
zando le novità provenienti dal web ed esercitandosi
sia sui film nuovi sia sui grandi capolavori restaurati.
Gli incontri si svolgeranno dal 13 ottobre tutti i lunedì
dalle 19.30 alle 21. Il costo è di 300 €.
I candidati dovranno inviare un breve profilo biogra-
fico e una lettera di motivazione all’indirizzo mail:
elena.geri@cineteca.bologna.it entro il 26 settembre.
Classici del cinema che ritrovano il grande
schermo, l’incontro vivo con il pubblico di una
sala cinematografica. Capolavori di ogni tem-
po (e senza tempo) che tornano a essere prime
visioni, soprattutto per le generazioni di oggi:
perché è solo la visione collettiva davanti a un
grande schermo che può recuperare, di questi
film, l’autentica bellezza visiva, l’emozione di-
rompente e tutto il divertimento, il piacere, il
brivido.
Prosegue anche nella stagione 2014-2015 la di-
stribuzione, promossa dalla Cineteca di Bologna
con il sostegno di Gruppo Unipol, di grandi film
recentemente restaurati con tecnologia digitale
in prima visione sull’intero territorio nazionale.
Mentre continua la circuitazione della Trilogia
del dollaro di Sergio Leone (al Cinema Lumière
dal 28 agosto), la seconda stagione del progetto
si inaugurerà alla fine di settembre con I 400
colpi, film-manifesto della nouvelle vague rea-
lizzato nel 1959 da François Truffaut e affidato al
volto di un ragazzo, Jean-Pierre Léaud, che diver-
rà da quel momento il volto-simbolo della nuova
onda del cinema francese. Il restauro è realizzato
da Mk2 e la Cineteca di Bologna lo porta in sala
grazie alla collaborazione con BIM Distribuzione.
Seguiranno, fra ottobre e dicembre, i restauri di
Gioventù bruciata di Nicholas Ray (realizzato da
Warner Bros. e promosso da The Film Foundation
di Martin Scorsese e Gucci) e di Tempi moderni di
Charlie Chaplin, a suggellare le celebrazioni per
il centenario della maschera di Charlot.
Main Sponsor
www.ilcinemaritrovato.it
presenta
In collaborazione con Media Partner Main Sponsor
PER UN PUGNO DI DOLLARI (1964): Restaurato da Cineteca di Bologna e Unidis Jolly Film presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo di
Hollywood Foreign Press Association e The Film Foundation
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (1965): Restaurato da Cineteca di Bologna e Leone Film Group presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (1966): Restaurato da Cineteca di Bologna, Leone Film Group e Metro-Goldwyn-Mayer presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
LE TARIFFE DEL CINEMA LUMIÈRE
PRIME VISIONI*
Interi € 7,00
Mercoledì € 5,00
Riduzioni
Amici e Sostenitori Cineteca € 5,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 6,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,50
* I prezzi potranno aumentare a 8,00 o (interi) e 6,00 o (ridotti)
o subire variazioni su richiesta dei distributori
Proiezioni in 3D
Interi € 10,00
Ridotti € 8,00
CINECLUB
Interi € 6,00
Riduzioni
Tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca € 4,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 5,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,00
SCHERMI E LAVAGNE
Interi € 6,00
Riduzioni
Minori di 18 anni € 3,00
Studenti, Carta Giovani, Over 60 € 4,00
Soci Coop € 4,00
Tessera Schermi e Lavagne (minori di 18 anni) € 5,00
Ogni cinque ingressi, il sesto è gratuito
Student Card
Per gli studenti dell’anno in corso dell’Università di Bo-
logna, 10 ingressi a 20 e per le proiezioni di Cineclub.
Convenzioni (sala Officinema/Mastroianni)
Personale docente e non docente dell’Università di Bologna,
dipendenti comunali di Bologna e Provincia, possessori
Carta Più e MultiPiù Feltrinelli, soci Alliance Française de
Bologne, soci Associazione Culturale Italo Britannica, soci
Associazione Hispania, soci Istituto di Cultura Germanica,
soci Associazione Culturale Italo-Belga, soci Slow Food,
abbonati TPer, Family Card, Tessera dell’Istituzione Biblio-
teche di Bologna € 5,00
Campagna Fice ’Chi fa d’essai fa per tre’
per i giovani fno ai 30 anni
Il mercoledì, in entrambe le sale € 3,00
Invalidi con accompagnatore ingresso libero
Nota bene: per usufruire delle riduzioni è necessario pre-
sentare un titolo di riconoscimento; le riduzioni valgono
per la programmazione ordinaria e non durante i festival
La Cineteca si riserva il diritto di sospendere la validità di
tessere e convenzioni per determinate proiezioni
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Presidente: Marco Bellocchio
Direttore: Gian Luca Farinelli
Consiglio di amministrazione: Marco Bellocchio,
Valerio De Paolis, Alina Marazzi
Fondatore: Comune di Bologna
Sostenitori: Production Pathé, Shivendra Singh
Dungarpur, Gruppo Hera
Gestione: Mostra Internazionale del Cinema Libero –
Presidente Gian Paolo Testa
Direzione e cura del programma: Andrea Morini
Coordinamento programmazione: Luisa Ceretto, Anna Di
Martino, Isabella Malaguti
Segreteria organizzativa: Erika Angiolini
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi è a cura di
Luisa Ceretto, Elisa Giovannelli, Andrea Morini, in
collaborazione con Guy Borlée, Cristina Piccinini, Tiziana
Roversi, Massimo Sterpi, Gabriele Veggetti e Narges
Bajat
CINETECA MENSILE
Periodico di informazione cinematografca
Direttore responsabile: Paola Cristalli
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Redazione: Alice Autelitano, Alessandro Cavazza
Edizione on-line: Alessandro Cavazza
Grafca e composizione: D-sign.it
Stampa: Tipografia Moderna
Editore: Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero
Proprietà: Fondazione Cineteca di Bologna (aut. Trib. n.
5243 del 14-2-1985)
Distribuzione: Bernardo Galasso; Fare mondi di Piazza Grande
cooperativa sociale
Ringraziamenti:
Enrico Bergier, Asia Argento, Matteo Codignola, Stefano
Salis, Erri De Luca.
Il programma potrà subire variazioni per cause
indipendenti dalla nostra volontà.
Cucina stagionale con prodotti del territorio.
Pasta e pane fatti in casa con farine bio e
ampia gamma di preparazioni vegetariane.
Spiedo e grigliate di carni e verdure. Centri-
fugati di frutta e verdura da agricoltura
biologica. Aperitivi con vini bio locali e birre artigianali.
Zona relax con giochi per bambini, sport e musica. Ampio
parcheggio disponibile. Sconto del 10% ad Amici e Soste-
nitori Cineteca di Bologna.
Aperto tutto settembre dal lunedì al sabato dalle ore 12
all’1 di notte, domenica dalle ore 18 all’1 di notte.
SETTEMBRE
2014
ANNO XXX / N. 7
SOSTENITORI
SETTEMBRE 2014
ANNO XXX / N. 7
PROGRAMMA LUMIÈRE
ANNI DI
LUMIERE
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b Bologna - tel. 051 2195311
Clint Eastwood in Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone
CINEMA LUMIÈRE - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b - tel. 051 2195311 - www.cinetecadibologna.it
Versione originale con sottotitoli italiani
Relatore / incontro / tavola rotonda
Evento fuori sala
Accompagnamento musicale dal vivo
Cinefilia Ritrovata
Schermi e Lavagne
I mercoledì del documentario
I lunedì di Officinema.
Laboratori e incontri con il cinema italiano
Guilty Pleasures
Viaggio senza bussola nel cinema di culto
22.30
MOTORPSYCHO!
(USA/1965) di Russ Meyer (74’)
Il mondo di Russ Meyer è una landa desolata, ipertro-
fica, egoista e irrazionale. Motorpsycho!, in anticipo
sulla bike-exploitation alla Corman (I selvaggi), la
fa attraversare da un trio di centauri in sella a moto
ridicole e in preda a furori diversamente disturban-
ti: uno di loro soffre di una sindrome post-Vietnam
che il cinema a venire ricucinerà in tutte le salse.
Il piglio visionario e allucinato del regista si lascia
qui irretire in una colonna sonora jazz giustamente
nervosa. (am)
LUNEDÌ 22
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione inglese con sottotitoli italiani
MARTEDÌ 23
18.00

21.15

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (replica)
Versione italiana
MERCOLEDÌ 24
17.30
TODO MODO (replica)
I mercoledì del documentario
20.15
LA MUSICA PROVATA
(Italia/2014) di Emanuele Sana (61’)
La storia di una collaborazione che diventa musica,
che diventa canzone, che diventa il piccolo film di
come si può fare e cantare poesia. Uno spettacolo
in cui compaiono tanti compagni di strada di Erri De
Luca, tutti uniti dal denominatore ‘musica’. Fra gli
altri Stefano Di Battista, Nicky Nicolai, Maurizio Fabri-
zio, Isa Danieli e Gian Maria Testa. “Non vuole essere
una sequenza di quadri e di episodi ma il racconto di
qualcuno che ha dato peso alle parole scritte e quelle
a voce, trovando felicità nel vederle come vele gonfiate
dal vento della musica” (Emanuele Sana).
Al termine incontro con Erri de Luca
Con un intervento musicale di Stefano Di Battista e
Nicky Nicolai. Alla chitarra Lucio Bardi.
In collaborazione con Feltrinelli Editore
I mercoledì del documentario
22.30
THE GATEKEEPERS
(Israele-Francia-Belgio-Germania/2012)
di Dror Moreh (95’)
Sei ex capi dei servizi segreti israeliani raccontano
con disarmante crudezza il ‘dietro le quinte’ del con-
flitto che dal 1948 ha insanguinato il Medio Oriente.
Le interviste, alternate a rari e sconvolgenti materiali
d’archivio e ricostruzioni in computer grafica, raffor-
zano l’idea di un pervicace disegno di repressione e
violenza giustificato dalla ragion di stato che ha at-
traversato l’intera storia di Israele. Un film che ha fat-
to discutere (non solo in patria), candidato all’Oscar
per il miglior documentario. (ac)
GIOVEDÌ 25
Inaugurazione della rassegna
Omaggio a David Lynch
17.15
STRADE PERDUTE
(Lost Highway, USA/1996)
di David Lynch (134’)
Nuova resurrezione lynchana, quando veniva ormai
dato per spacciato. Lost Highway si presenta come un
film scintillante e dark, impaginato come un catalogo
di moda ma attraversato da ogni tipo di paradosso:
parlare con una persona che si trova contemporane-
amente al telefono con voi, suonare al campanello e
dialogare al citofono con se stessi, cambiare perso-
nalità a metà film e vedere un mondo che possiede
lo stesso lessico ma un’altra sintassi. “C’è una parte
della mia creatività che non saprei spiegare, che mi è
sconosciuta. È come nella musica: le note sono unite
in un certo ordine e formano le melodie. Non interrom-
piamo l’ascolto per chiederci ‘perché il fa minore è là,
dopo il mi diesis?’” (David Lynch). (rm)
19.45
THE ELEPHANT MAN
(GB/1980) di David Lynch (125’)
La storia di John Merrick, l’uomo elefante, il freak della
Londra proto-industriale, serve a Lynch per due motivi:
mostrare il lato intimamente mélo del suo cinema e
trovare una via d’entrata a Hollywood. Elephant Man
è ibrido e tragicomico come il suo protagonista, da
una parte trascina al pianto il grande pubblico e
dall’altra fa saettare schegge di orrido e memorie di
Tod Browning. Non meno ancestrale e traumatico di
Eraserhead, The Elephant Man si ‘nasconde’ dietro il
film di malattia anni Ottanta per costruire una nuova
riflessione sul visibile e sull’orrore. (rm)

22.15
DURAN DURAN: UNSTAGED
(USA/2011) di David Lynch (121’)
L’unica regia firmata da Lynch dal 2006 di Inland
Empire è questo docufilm, inizialmente pensato come
evento web e incluso nella American Express Unstage,
una serie di concerti la cui regia è affidata a famosi
registi cinematografici. L’esibizione di uno dei grup-
pi simbolo anni Ottanta, svoltasi nel 2011 al Mayan
Theater di Los Angeles, è filtrata attraverso lo sguardo
surreale del cineasta americano. Lynch va oltre l’e-
vento che si svolge sul palco e sperimenta un dialogo
inedito tra le immagini delle riprese live e un secondo
livello visivo sovrapposto fatto di figure e animazioni.
In attesa di conferma.
In collaborazione con MAST, in occasione della mo-
stra David Lynch: The Factory Photographs
(17 settembre - 31 dicembre)
VENERDÌ 26
Omaggio a David Lynch
18.00
CUORE SELVAGGIO
(Wild at Heart, USA/1990)
di David Lynch (125’)
Cuore selvaggio, che vince Cannes tra le polemiche,
è Velluto blu con il piede sull’acceleratore. Incredibile
e miracoloso catalogo di eccessi virulenti, è un road
movie attraverso un’America disperata, violenta, por-
nografica. L’amore di Sailor e Lula, purissimo e distil-
lato, si accende di immagini maestose e improvvise
catastrofi. Per alcuni, un tour de force per épater le
bourgeois; per gli altri, uno dei pochi film contempo-
ranei ad aver scosso dalle fondamenta l’immaginario
Usa. (rm)
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
Omaggio a David Lynch
20.45
INLAND EMPIRE
(USA-Polonia-Francia/2006)
di David Lynch (180’)
Affascinato dalle meraviglie della camera digitale,
Lynch gira in DV un film del tutto ‘aperto’: sceneg-
giatura in costruzione sequenza dopo sequenza, set
sparsi tra America ed Europa, attori feticcio (Laura
Dern) disposti a tutto per lui, e riflessione tenebrosa
sulla settima arte. Se possibile, un film ancora più
imprendibile e illogico degli altri, anche se – a ben
vedere – un’opera esplicitamente sul cinema e sulla
creazione, forse la più diretta che il cineasta abbia
mai girato: un Effetto notte del delirio? (rm)
SABATO 27
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
MR. PEABODY E SHERMAN
(Mr. Peabody & Sherman, USA/2014)
di Rob Minkoff (92’)
Mr Peabody non è un cane come tutti gli altri. Pos-
siede l’intelligenza di Einstein, l’umorismo di Oscar
Wilde, l’audacia di Indiana Jones, l’abilità deduttiva
di Sherlock Holmes, l’aplomb di James Bond. Insom-
ma un autentico genio che solo per caso è anche un
beagle. E per di più genitore adottivo di un cucciolo
di uomo irrequieto e combinaguai con il quale vivrà
spericolate peripezie a spasso nel tempo. “Ispirato da
una serie cartoon anni ‘60, il regista del Re Leone diri-
ge un racconto animato di rara delizia e spirito, pieno
di citazioni e riferimenti per adulti ma divertente nel
ribaltare le convenzioni di una famiglia umana canina
di fatto” (Maurizio Porro).
Animazione. Dai 6 anni in su
Omaggio a David Lynch
18.00
VELLUTO BLU
(Blue Velvet, USA/1986) di David Lynch (120’)
Più che universi paralleli, quelli di Lynch fanno pensa-
re a mondi che sprofondano in altri mondi. Scatole che
contengono altre scatole (e “cosa c’è nella scatola?”,
ci si chiede in Dune. “Dolore”). Entrando (e uscendo)
da un orecchio, Velluto blu ci porta a spasso in una
scatola cranica. “È un mondo strano”, ci dicono. Sì,
ma anche molto familiare, a guardarlo onestamente.
È così strano che un delizioso pettirosso stritoli uno
scarafaggio nel becco? (am)
Omaggio a David Lynch
20.15
ERASERHEAD – LA MENTE CHE
CANCELLA
(Eraserhead, USA/1977) di David Lynch (89’)
Nato in un contesto indipendente e underground, il
primo lungometraggio di David Lynch passa in pochi
mesi dalle gallerie d’arte di New York alle sale di tutto
il mondo. Primo incunabolo (ma per alcuni il più radi-
cale e ipnotico) delle visioni lynchane: b/n avanguar-
distico, narrazione apocalittica, vicende inspiegabili
e orrore ovunque. Fantascienza e occulto stravolti per
sempre, secondo una logica decisamente surrealista.
“Come Shining, Eraserhead stupisce per la capacità
di tener fede alla forma linguistica dell’inconscio”
(Enrico Ghezzi). (rm)
Omaggio a David Lynch
22.00
MULHOLLAND DRIVE
(USA-Francia/2001) di David Lynch (147’)
Ancora oggi si discute: che diavolo succede in Mul-
holland Drive? Eppure la spiegazione c’è, a patto di
stare molto, molto attenti. E tutto sommato la storia
conta più di quanto non si creda, per Lynch. È nel-
le sue pieghe, nelle circonvoluzioni narrative e nelle
sterzate oniriche del racconto, che poi i misteri gem-
mano, le paure si materializzano, il comico e l’orrore
si fondono. Per di più, Lynch dimostra di sviluppare
un apprezzabile sguardo erotico sulle protagoniste,
entrambe magnifiche. Un film su Hollywood, ma non
‘di’ Hollywood. (rm)
In collaborazione con
DOMENICA 28
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
A SPASSO CON I DINOSAURI
(Walking With Dinosaurs, USA/2013)
di Neil Nightingale e Barry Cook (97’)
Un’appassionante avventura nel passato remoto del
nostro pianeta, quando i dinosauri dominavano in-
contrastati le terre emerse. Trasposizione cinemato-
grafica di un’omonima serie televisiva anni Novanta
della BBC, il film segue l’epica odissea e il riscatto
di un cucciolo di Pachirinosauro, da tutti considerato
un perdente, durante una migrazione nell’Alaska del
tardo Cretaceo. Dal regista di Mulan, una straordina-
ria esperienza visiva che si sposa a una narrazione
emozionante e a un’inceccepibile precisione paleon-
tologica.
Animazione. Dai 6 anni in su
Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI
(Les 400 coups, Francia/1959)
di François Truffaut (93’)
Primo film di Truffaut, e primo della serie Doinel.
Antoine Doinel, come il Michel Poiccard di Godard,
corre più forte che può: ha quattordici anni, è uno
studente furbo e svogliato, allestisce altarini in
onore di Balzac, ruba una macchina da scrivere.
Antoine cambia il modo in cui il cinema guarda il
mondo: sguardo infantile, struggente, dalla fine-
strella del cellulare che lo porta al riformatorio,
sguardo di colpo adulto davanti al mare che blocca
la sua corsa. Godard ha fatto della nouvelle vague
qualcosa di travolgente, Truffaut l’ha destinata
all’eternità. “Con I 400 colpi François Truffaut en-
tra nel cinema francese moderno come nel collegio
della nostra infanzia. Ragazzi umiliati di Bernanos.
Ragazzi al potere di Vitrac. Ragazzi terribili di Mel-
ville-Cocteau. E ragazzi di Vigo, ragazzi di Rossel-
lini, insomma ragazzi di Truffaut, espressione che
passerà dopo l’uscita del film nel linguaggio comu-
ne. Si dirà presto i ragazzi di Truffaut come si dice i
lancieri del Bengala, i guastafeste, i re della mafia,
gli assi del volante, o anche per dirla in due parole i
drogati del cinema” (Jean-Luc Godard). (pcris)
LUNEDÌ 29
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
MARTEDÌ 30
18.00

20.00

22.00

I QUATTROCENTO COLPI (replica)
Testi di Alice Autelitano, Alessandro Cavazza, Paola
Cristalli, Roy Menarini e Andrea Meneghelli.
ma non soddisfa la nozione comune di erotico né di
pornografico”, “un anti-porno”, “noia e contorte meta-
fore, interrotte da sgradevoli visioni: vi terrà alla larga
dal sesso per almeno un mese”, “l’opera definitiva di
un grande regista: un compendio dei temi di von Trier,
i rapporti di genere e di forza, la religione, i comporta-
menti compulsivi, la lussuria”, “un dramma di Ibsen o
di Strindberg, solo senza vestiti”. Tutti d’accordo nel
lodare Charlotte Gainsbourg (con i suoi lati Justine,
Anastasia, cento colpi di spazzola....), da tempo ma-
gnifica creta nelle mani di questo regista. (pcris)
SABATO 20
09.00 - 14.00
IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
PRINCIPESSA MONONOKE
(Mononoke-hime, Giappone/1997)
di Hayao Miyazaki (134’)
“La fiaba non potrebbe esercitare il suo impatto emo-
tivo sul bambino se non fosse in primo luogo un’opera
d’arte”. A scriverlo è Bruno Bettelheim, in un famoso
saggio che porta un titolo fatto su misura per il cinema
di Hayao Miyazaki: Il mondo incantato. Quello di Miya-
zaki, infatti, è soprattutto un cinema di visioni, dove lo
sguardo e la mente cementano un’alleanza interamen-
te votata al potere dell’immaginazione. Emblematico
in questo senso l’universo fantasy-medievale di Prin-
cipessa Mononoke, abitato da umani, divinità e ani-
mali fantastici. Una favola idealista che raccontando
il conflitto tra uomo ed altre creature invita al rispetto
della natura, uno dei temi cari al maestro giapponese.
Animazione. Dai 10 anni in su
Cinema del presente
18.00
GEBO E L’OMBRA
(Gebo et l’ombre, Portogallo/2012)
di Manoel de Oliveira (95’)
Dal maestro del cinema portoghese, classe 1908, un
dramma familiare tratto da una pièce di Raul Brandão.
Gebo è un anziano contabile che vive in povertà con la
moglie Doroteia e la nuora Sofia. Il figlio João, lontano
da anni per un crimine commesso, un giorno ritorna.
“Non è (solo) un film sul denaro, sulla sua mancanza e
sul suo desiderio, come pure lo ha definito de Oliveira.
Quella mancanza e questo desiderio esprimono due lati
opposti, e più generali, della condizione umana: quello
della sofferenza patita, e quello della sofferenza fatta
patire” (Roberto Escobar). Lo stile di de Oliveira è al
solito essenziale, simbolico, un cinema tutto fondato
sulla parola. Nel cast Michael Lonsdale, Claudia Car-
dinale e Jeanne Moreau. Fotografia di Renato Berta.
Artelibro
20.00
FLEMING. THE MAN WHO WOULD BE
BOND (3° e 4° episodio)
(GB/2014) di Mat Whitecross (90’)
Introducono Matteo Codignola e Stefano Salis
Ingresso libero
22.15
NYMPHOMANIAC – Volume 2
(Danimarca-Germania-GB-Belgio/2013)
di Lars Von Trier (120’)
DOMENICA 21
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi
16.00
BELLE & SEBASTIEN
(Belle et Sébastien, Francia/2013)
di Nicolas Vanier (104’)
Ispirato alla serie televisiva francese ideata negli anni
Sessanta da Cécile Aubry adattando il suo romanzo omo-
nimo (da cui è tratta anche la serie animata giappone-
se), narra dell’amicizia tra un piccolo orfano e un enorme
cane bianco, ingiustamente considerato pericoloso dagli
adulti e di cui il solo bambino ha colto il carattere fedele
e coraggioso. Già romanziere e documentarista, Nicolas
Vanier offre scorci sorprendenti delle Alpi e ambienta
la vicenda durante la Seconda guerra mondiale, in un
villaggio francese occupato dai tedeschi, passaggio ob-
bligato per gli ebrei in fuga verso la Svizzera.
Avventura. Dai 6 anni in su
18.00
UN INSOLITO NAUFRAGO
NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE (replica)
Artelibro. Venezia Classici. I restauri della Cineteca
20.00
TODO MODO
(Italia/1976) di Elio Petri (130’)
“Spettacolo sarcastico, pamphlet di fantapolitica, film
surrealista ben connotato rispetto a una realtà chiara-
mente identificabile, quadro espressionista abilmente
coadiuvato dalle inquietanti scenografie di Dante Fer-
retti, satira grottesca che trova espressione nell’inter-
pretazione di Gian Maria Volontè: Todo modo è un film-
summa in cui un cineasta esprime il proprio odio e il
proprio disgusto nei confronti di una classe dirigente
che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e della quale
immagina in modo premonitore l’imminente scompar-
sa, un film metaforico che mette in scena l’autodistru-
zione della Democrazia Cristiana in una sorta di cerimo-
nia estrema in cui i colpevoli si riuniscono per celebrare
il proprio potere e il proprio annientamento”. (Jean Gili)
Restauro promosso da Cineteca di Bologna e Museo Nazio-
nale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film.
Introduce Gian Luca Farinelli
Per dettagli relativi ai vantaggi e alle agevolazioni delle
tessere Amici e Sostenitori della Cineteca rimandiamo al
sito www.cinetecadibologna.it
Tutte le tessere hanno validità annuale, da settembre
2013 ad agosto 2014. Sono acquistabili alla cassa del
Cinema Lumière, presso la Biblioteca Renzo Renzi o sul
sito della Cineteca
TESSERE SOSTENITORE
DELLA CINETECA
500 €
100 €
TESSERE AMICI
DELLA CINETECA
1 Tessera 25 €
2 Tessere 45 €
3 Tessere 60 €
TESSERA
SCHERMI & LAVAGNE
5 €
STUDENT CARD
20 €
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
CINETECA DI BOLOGNA / Cinema Lumière 2014/2015
TESSERA
CINECLUB
10 €
EDIZIONI CINETECA DI BOLOGNA
UN SOLO ERRORE.
BOLOGNA 2 AGOSTO
1980
Un film di Matteo Pasi
Dvd e booklet
64’ + Extra, 24 pp.
€ 12,00
Bologna, 2 agosto
1980. Il più feroce
attentato della storia
repubblicana, il cinico
tentativo di abbatte-
re la democrazia, un
sanguinario colpo contro la popolazione inerme che
sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono
un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I
soccorsi sono immediati, la città manifesta il pro-
prio sdegno e da subito si leva la richiesta di verità
e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e
l’impegno dell’Associazione dei familiari delle vittime
conducono per la prima volta a individuare e condan-
nare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal
lutto nasce un’idea di società civile, antidoto alle tra-
me occulte che ancora oggi avvelenano la nostra de-
mocrazia. Il documentario di Matteo Pasi ricostruisce
quel tragico evento e il momento storico-politico in cui
è avvenuto. Con interventi inediti di Carlo Lucarelli,
Paolo Bolognesi, Licio Gelli, Libero Mancuso, Renato
Zangheri, Claudio Nunziata, Lidia Secci, Roberto Scar-
dova e altri.
Nel booklet, una prefazione di Carlo Lucarelli e testi
della giornalista Antonella Beccaria e di Andrea Spe-
ranzoni, avvocato penalista.
IL CIELO CAPOVOLTO
7 giugno 1964, lo
scudetto del Bologna
Un film di Cristiano
Governa ed Emilio
Marrese.
Regia di Paolo Muran
Dvd e booklet, 90’
(extra: Tutti i gol del
Bologna, 45’) e 20 pp.
€ 12,00
L’ultimo scudetto del
Bologna come non
l’avete mai visto. Il racconto di quell’impresa leggen-
daria illustrato da immagini d’archivio in gran parte
recuperate dopo mezzo secolo di oblio e vissuto in di-
retta attraverso gli occhi ingenui e curiosi di una bam-
bina dell’epoca, e della sua strana ordinaria famiglia.
La forza del documentario e quella del cinema, la
storia vera e la fantasia alleate in una ricostruzione
puntuale e originale, senza precedenti. In questo film
non troverete il consueto ricordo nostalgico dei reduci,
ma un romanzo popolare di gol e sogni perduti che ha
l’ambizione di rivivere, con leggerezza e ironia, oltre le
gesta sportive anche la Bologna di quegli anni. Quan-
do, citando Lucio Dalla, si andava incontro al domani
“sotto un cielo capovolto”. Come quello che l’indimen-
ticabile squadra di Dall’Ara, Bernardini e Bulgarelli ri-
uscì a rovesciare in un pomeriggio di giugno del 1964.
DAVID LYNCH: THE FACTORY PHOTOGRAPHS
17 settembre-31 dicembre 2014
MAST Photo Gallery
Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimo-
niano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione
quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchina-
ri, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di
oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti
dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con
volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali im-
ponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le
antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scom-
parendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un
orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenogra-
fie per storie cariche di quell’aura emozionale caratte-
ristica di Lynch. Le 124 fotografie in mostra sono state
scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino
e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New
York City, nel New Jersey e a Los Angeles. L’inconfon-
dibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei
soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore
di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che
evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei
suoi film.
Fanno parte della mostra un’installazione sonora
dell’artista e una selezione dei suoi primi cortome-
traggi, meno noti al grande pubblico.
Info: www.mast.org
LA CRITICA RITROVATA
Corso in 8 incontri, dal 13 ottobre
Cineteca di Bologna insieme a Il Cinema Ritrovato al
cinema e Cinefilia Ritrovata presentano ‘La Critica Ri-
trovata’, corso a numero chiuso in 8 incontri di storia e
pratica della critica cinematografica condotto da Roy
Menarini.
Il corso, aperto a tutti i cinefili e appassionati di ci-
nema interessati ai temi della critica (letta e scrit-
ta), intende intrecciare le varie anime della scrittura,
raccontando i profili di grandi critici, leggendo i passi
più importanti della storia di questo piccolo/grande
genere letterario, costruendo un laboratorio di scrittu-
ra creativa per il giornalismo cinematografico, analiz-
zando le novità provenienti dal web ed esercitandosi
sia sui film nuovi sia sui grandi capolavori restaurati.
Gli incontri si svolgeranno dal 13 ottobre tutti i lunedì
dalle 19.30 alle 21. Il costo è di 300 €.
I candidati dovranno inviare un breve profilo biogra-
fico e una lettera di motivazione all’indirizzo mail:
elena.geri@cineteca.bologna.it entro il 26 settembre.
Classici del cinema che ritrovano il grande
schermo, l’incontro vivo con il pubblico di una
sala cinematografica. Capolavori di ogni tem-
po (e senza tempo) che tornano a essere prime
visioni, soprattutto per le generazioni di oggi:
perché è solo la visione collettiva davanti a un
grande schermo che può recuperare, di questi
film, l’autentica bellezza visiva, l’emozione di-
rompente e tutto il divertimento, il piacere, il
brivido.
Prosegue anche nella stagione 2014-2015 la di-
stribuzione, promossa dalla Cineteca di Bologna
con il sostegno di Gruppo Unipol, di grandi film
recentemente restaurati con tecnologia digitale
in prima visione sull’intero territorio nazionale.
Mentre continua la circuitazione della Trilogia
del dollaro di Sergio Leone (al Cinema Lumière
dal 28 agosto), la seconda stagione del progetto
si inaugurerà alla fine di settembre con I 400
colpi, film-manifesto della nouvelle vague rea-
lizzato nel 1959 da François Truffaut e affidato al
volto di un ragazzo, Jean-Pierre Léaud, che diver-
rà da quel momento il volto-simbolo della nuova
onda del cinema francese. Il restauro è realizzato
da Mk2 e la Cineteca di Bologna lo porta in sala
grazie alla collaborazione con BIM Distribuzione.
Seguiranno, fra ottobre e dicembre, i restauri di
Gioventù bruciata di Nicholas Ray (realizzato da
Warner Bros. e promosso da The Film Foundation
di Martin Scorsese e Gucci) e di Tempi moderni di
Charlie Chaplin, a suggellare le celebrazioni per
il centenario della maschera di Charlot.
Main Sponsor
www.ilcinemaritrovato.it
presenta
In collaborazione con Media Partner Main Sponsor
PER UN PUGNO DI DOLLARI (1964): Restaurato da Cineteca di Bologna e Unidis Jolly Film presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo di
Hollywood Foreign Press Association e The Film Foundation
PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (1965): Restaurato da Cineteca di Bologna e Leone Film Group presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (1966): Restaurato da Cineteca di Bologna, Leone Film Group e Metro-Goldwyn-Mayer presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
LE TARIFFE DEL CINEMA LUMIÈRE
PRIME VISIONI*
Interi € 7,00
Mercoledì € 5,00
Riduzioni
Amici e Sostenitori Cineteca € 5,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 6,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,50
* I prezzi potranno aumentare a 8,00 o (interi) e 6,00 o (ridotti)
o subire variazioni su richiesta dei distributori
Proiezioni in 3D
Interi € 10,00
Ridotti € 8,00
CINECLUB
Interi € 6,00
Riduzioni
Tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca € 4,50
AGIS (escluso sabato e festivi) € 5,00
Studenti e Carta Giovani (escluso sabato e festivi),
Over 60 (escluso sabato e festivi) € 4,00
SCHERMI E LAVAGNE
Interi € 6,00
Riduzioni
Minori di 18 anni € 3,00
Studenti, Carta Giovani, Over 60 € 4,00
Soci Coop € 4,00
Tessera Schermi e Lavagne (minori di 18 anni) € 5,00
Ogni cinque ingressi, il sesto è gratuito
Student Card
Per gli studenti dell’anno in corso dell’Università di Bo-
logna, 10 ingressi a 20 e per le proiezioni di Cineclub.
Convenzioni (sala Officinema/Mastroianni)
Personale docente e non docente dell’Università di Bologna,
dipendenti comunali di Bologna e Provincia, possessori
Carta Più e MultiPiù Feltrinelli, soci Alliance Française de
Bologne, soci Associazione Culturale Italo Britannica, soci
Associazione Hispania, soci Istituto di Cultura Germanica,
soci Associazione Culturale Italo-Belga, soci Slow Food,
abbonati TPer, Family Card, Tessera dell’Istituzione Biblio-
teche di Bologna € 5,00
Campagna Fice ’Chi fa d’essai fa per tre’
per i giovani fno ai 30 anni
Il mercoledì, in entrambe le sale € 3,00
Invalidi con accompagnatore ingresso libero
Nota bene: per usufruire delle riduzioni è necessario pre-
sentare un titolo di riconoscimento; le riduzioni valgono
per la programmazione ordinaria e non durante i festival
La Cineteca si riserva il diritto di sospendere la validità di
tessere e convenzioni per determinate proiezioni
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Presidente: Marco Bellocchio
Direttore: Gian Luca Farinelli
Consiglio di amministrazione: Marco Bellocchio,
Valerio De Paolis, Alina Marazzi
Fondatore: Comune di Bologna
Sostenitori: Production Pathé, Shivendra Singh
Dungarpur, Gruppo Hera
Gestione: Mostra Internazionale del Cinema Libero –
Presidente Gian Paolo Testa
Direzione e cura del programma: Andrea Morini
Coordinamento programmazione: Luisa Ceretto, Anna Di
Martino, Isabella Malaguti
Segreteria organizzativa: Erika Angiolini
Schermi e Lavagne. Cineclub per ragazzi è a cura di
Luisa Ceretto, Elisa Giovannelli, Andrea Morini, in
collaborazione con Guy Borlée, Cristina Piccinini, Tiziana
Roversi, Massimo Sterpi, Gabriele Veggetti e Narges
Bajat
CINETECA MENSILE
Periodico di informazione cinematografca
Direttore responsabile: Paola Cristalli
Direzione culturale: Fondazione Cineteca di Bologna
Redazione: Alice Autelitano, Alessandro Cavazza
Edizione on-line: Alessandro Cavazza
Grafca e composizione: D-sign.it
Stampa: Tipografia Moderna
Editore: Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero
Proprietà: Fondazione Cineteca di Bologna (aut. Trib. n.
5243 del 14-2-1985)
Distribuzione: Bernardo Galasso; Fare mondi di Piazza Grande
cooperativa sociale
Ringraziamenti:
Enrico Bergier, Asia Argento, Matteo Codignola, Stefano
Salis, Erri De Luca.
Il programma potrà subire variazioni per cause
indipendenti dalla nostra volontà.
Cucina stagionale con prodotti del territorio.
Pasta e pane fatti in casa con farine bio e
ampia gamma di preparazioni vegetariane.
Spiedo e grigliate di carni e verdure. Centri-
fugati di frutta e verdura da agricoltura
biologica. Aperitivi con vini bio locali e birre artigianali.
Zona relax con giochi per bambini, sport e musica. Ampio
parcheggio disponibile. Sconto del 10% ad Amici e Soste-
nitori Cineteca di Bologna.
Aperto tutto settembre dal lunedì al sabato dalle ore 12
all’1 di notte, domenica dalle ore 18 all’1 di notte.

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