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M E T O D I Q U A L I T A T I V I

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I L METODO I NVESTI GATI VO DI SHERLOCK HOLMES
Il metodo investigativo utilizzato da Sherlock Holmes nelle sue indagini è caratterizzato da una
continua alternanza fra procedimenti di natura induttiva e procedimenti di natura deduttiva. Ciò
nonostante il metodo, nel suo insieme, non può essere definito ne come induttivo ne come
deduttivo. Quest’ultima tipologia in particolare viene ripudiata dallo stesso Holmes che nelle
prime righe del racconto dice esplicitamente:
“È un errore capitale teorizzare prima di avere dati. Inavvertitamente poi si cerca di piegare i fatti
alle teorie, invece sono le teorie a dover seguire i fatti.”
Il metodo “holmesiano” è piuttosto un metodo di natura abduttiva. In altre parole esso
comprende una premessa iniziale certa e una seconda premessa probabile, per questo motivo
anche la conclusione non può essere considerata certa (perlomeno fino al momento in cui essa
viene verificata) ma solo probabile.

A% LE CARATTERI STI CHE DEL METODO
! OSSERVAZI ONE
Sherlock Holmes è un osservatore molto scrupoloso, tutto ciò che entra nel suo campo visivo
viene analizzato nei suoi minimi particolari. Egli è capace di non soffermarsi sull’aspetto
superficiale dell’oggetto in analisi ma di andare oltre individuandone tutti i dettagli e cogliendo
le incongruenze e le irregolarità che questo presenta. Niente viene dato per scontato.
Le osservazioni operate da Holmes possono essere suddivise in due categorie:
! osservazioni “scientifiche” (in cui egli pone, letteralmente, oggetti e persone sotto
una lente di ingradimento);
! osservazioni partecipative (spesso, per acquisire informazioni su situazioni e
comportamenti, Holmes, grazie all’ausilio di maschere e travestimenti, si cala
direttamente all’interno della situazione per esaminarla in modo più diretto).
! I NFERENZE ABDUTTI VE
Strettamente legate alla caratteristica precedente, le inferenze abduttive di Holmes
scaturiscono direttamente dai risultati delle sue finissime osservazioni. Ogni irregolarità, ogni
caratteristica e ogni dettaglio che un oggetto presenta può costituire il punto di partenza da cui
Holmes, facendo ricorso alle sue notevoli capacità di ragionamento, compone, in maniera
quasi istantanea, una catena logica di eventi che permette lui di costruire il quadro della
situazione.
ESEMPI O
!
H: "E vedo che ha ripreso a esercitare, non mi aveva detto che voleva ritirarsi?"
W: "E questo come fa a saperlo?"
H: "Lo vedo, lo deduco. Come faccio a sapere che si è bagnato molto ultimamente e che la sua
cameriera è goffa e trasandata?"
W: "Mio caro Holmes", dissi io, "Questo è troppo. Se fosse vissuto qualche centinaia d'anni fa
sarebbe certamente finito sul rogo. È vero, ho fatto una passeggiata in campagna mercoledì, e
quando sono rincasato ero terribilmente in disordine, ma mi sono cambiato gli abiti e non
riesco a capire come abbia fatto a dedurlo. Per quanto riguarda Mary Jane, è incorreggibile e
mia moglie l'ha licenziata, ma ancora non vedo come abbia fatto a capirlo."
Lui ridacchio e sfregò le lunghe mani nervose.
H: "È semplicissimo", disse, "I miei occhi mi dicono che nel lato interno della sua scarpa
sinistra, quello illuminato dalla luce del fuoco, il cuoio presenta almeno sei graffi paralleli.
Ovviamente sono stati prodotti da qualcuno che ha sfregato maldestramente la scarpa vicino
alla suola per togliervi delle incrostazioni di fango. Da qui, come vede, la mia doppia deduzione:
lei è uscito col cattivo tempo e ha un esemplare di serva londinese particolarmente maligna nel
rigare le scarpe. E per il suo ritorno alla professione, se un gentiluomo entra in casa mia
impregnato di iodoformio, con una macchia nera di nitrato d'argento sull'indice e un bozzo sul
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osservazioni
inferenze abduttive
lato destro del cappello che mostra dove ha riposto lo stetoscopio, dovrei essere davvero
stupido per non riconoscerlo come membro attivo della professione medica."
B% LE CARATTERI STI CHE DEI RI SULTATI
!LE OSSERVAZI ONI
Le osservazioni di Holmes sono molto rigorose, ogni dettaglio viene individuato e “registrato”.
Per questo motivo, nonostante siano un procedimento svolto da un singolo individuo, sono
oggettive e producono una conoscenza certa, che non ha bisogno di alcuna verifica. Ciò che
viene osservato infatti è sempre concreto e tangibile.
ESEMPI O:
W: “Non potei fare a meno di ridere per la facilità con cui aveva spiegato il suo
processo deduttivo. "Quando la sento dare le sue spiegazioni", osservai, "mi
appare tutto così ridicolmente semplice che avrei potuto farlo tranquillamente
anch'io, anche se a ogni successivo esempio del suo ragionamento resto
confuso finché non spiega il processo. Eppure i miei occhi sono buoni quanto i
suoi."
H: "Proprio così", disse accendendosi una sigaretta e buttandosi su una
poltrona, "Lei vede, ma non osserva. La differenza è chiara. Per esempio, lei ha
visto spesso gli scalini che portano dall'ingresso a questo appartamento."
W: "Certo, centinaia di volte."
H: "Bene. Allora, quanti sono?"
W: "Quanti? Non lo so."
H: "Proprio così! Non ha osservato, eppure ha visto. Ecco il punto. Be', io so
che ci sono diciassette scalini, perché ho visto e osservato.”
Guardare e osservare, come ben evidenziato nel passaggio sopra, sono due
procedimenti molto diversi. L’atto di guardare ha come unico requisito quello di
disporre di un apparato visivo, mentre l’osservazione è un processo attivo che
richiede anche l’impiego di risorse mentali.
Gli oggetti, infatti, si presentano uguali agli occhi di tutti, ma non tutti sono in grado di
cogliere ogni caratteristica che questi esprimono.
!LE ABDUZI ONI
La natura abduttiva del metodo di Holmes ha come risultato quello di produrre un tipo di
conoscenza che non è certa di suo (è una conoscenza probabile), e quindi necessita sempre di
essere verificata.
ESEMPI O:
H: "... Ora il problema è questo: dove possiamo trovare la foto?"
W: "Dove?"
H: "È improbabile che lei la porti con se, è un formato album. Troppo grande
per nasconderla in un abito femminile. Lei sa che il Re è capace di farle tendere
un agguato e farla perquisire. Sono già stati fatti due tentativi del genere.
Quindi possiamo presumere che non la porti con sé."
W: "Allora dov'è?"
H: "Dal banchiere o dall'avvocato, ci sono queste due possibilità. Ma io non
sono incline per nessuna delle due. Le donne per natura sono riservate, amano
nascondere le loro cose. Perché dovrebbe dare quella foto a qualcun altro?
anche se si fida del suo custode come può sapere quali influenze indirette o
politiche possono pesare su un uomo d'affari? Inoltre ricordi che lei ha deciso
di usare la foto tra pochi giorni, deve averla messa là dove possa recuperarla.
Dev'essere in casa."
Nell’estratto è visibile come le conclusioni di Holmes sull’attuale posizione della foto si
sviluppino prevalentemente su un asse che va dal probabile all’improbabile. Dapprima
egli si esprime sull’improbabilità che la donna porti la foto con se (per via delle
dimensioni) in seguito formula alcune ipotesi sulla probabile posizione, concludendo
che questa deve per forza trovarsi nell’abitazione della donna. Nonostante questa sue
“sicurezze” però non vi è certezza che la foto si trovi (o non si trovi) realmente in quei
luoghi, ma le ipotesi di Holmes sono comunque molto probabili.